NOTIZIARIO ANNO 42° - MENSILE UNIONE
STAMPA PERIODICA ITALIANA
11 NUMERI
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
SANZIONI INIQUE PER I PICCOLI EDITORI NEL DECRETO LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI l decreto legge proposto dal ministro della Giustizia Mastella, e varato in tutta fretta dal Governo il 22 settembre u.s. per porre fine alle intercettazioni pirata, prescrive che i dossier raccolti illegalmente non costituiscano prova né notizia di reato e vadano eliminati con verbale di distruzione. Qualora i contenuti di registrazioni illecite dovessero finire sui giornali, il giudice (in aggiunta al risarcimento che il danneggiato può chiedere in base al codice di procedura penale) a richiesta di ciascun interessato e con procedura urgente può comminare a carico dell’autore, del direttore responsabile e dell’editore - in solido tra loro - una sanzione di 50 centesimi per ogni copia stampata. In aggiunta all’assurdità di coinvolgere direttamente l’editore in una funzione di vigilanza giornalistica che esula dalle sue competenze e che da sempre investe i redattori e i direttori responsabili, il sistema delle sanzioni contiene una polpetta avvelenata per le piccole testate poiché prevede che l’entità della riparazione non possa comunque essere inferiore a 20.000 euro. E così un settimanale d’informazione 2
I
-
Sanzioni inique per i piccoli editori nel decreto legge sulle intercettazioni (pagine 1, 2) Se prendi i contributi devi dichiararlo sul periodico (pagina 2) Le quote associative USPI per l'anno 2007 (pagina 3) EISE - International Business Contacts (pagina 4) Abruzzo: il Corriere della sera
10
OTTOBRE
20 0 6
Decreto del Presidente della Repubblica 03/05/2006, n. 252
IL NUOVO REGOLAMENTO PER IL DEPOSITO LEGALE DEI PRODOTTI EDITORIALI L’obbligo del deposito è in capo all’editore (non più allo stampatore). Due copie delle pubblicazioni andranno inviate agli “Archivi nazionali” e due agli “Archivi regionali” (da individuarsi con successivi decreti). Il DPR è entrato in vigore il 2 settembre scorso e il deposito delle copie deve essere effettuato entro 60 giorni dalla data della prima distribuzione al pubblico del periodico. ella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2006, n. 191, è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica del 3 maggio 2006, n. 252, concernente il “Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico”. Ha dunque visto la luce, a distanza di circa due anni, il regolamento di attuazione previsto dalla legge 15 aprile 2004, n. 106, che modifica la normativa relativa alle copie d’obbligo (oggi “deposito legale”) dei prodotti editoriali che fino ad ora, in virtù della ormai datata Legge 2 febbraio 1939, n. 374, dovevano essere inviate a cura dello stampatore alla Prefettura ed alla Procura territorialmente competenti. A partire dal 2 settembre 2006, giorno di entrata in vigore del nuovo “Regolamento”, l’obbligo dell’invio delle copie dei prodotti
N
S OMMARIO Il nuovo regolamento per il deposito dei prodotti editoriali (pagine 1, 6, 7, 8, 9, 10)
Uspi
ha un deficit...di deontologia professionale (pagina 5) L'utopia dei bloggers (pagina 5) Il "TROVAPERIODICI" (pagina 5) L'editore domanda: Il contratto di edizione libraria - Il licenziamento dei co.co.pro. con il preavviso - Il potere certificatorio del direttore responsabile (pagina 11) Resoconto del XIX corso per operatori editoriali (pagine 12, 13)
NOTIZIE Editoria e Comunicazione: Chiavari è la capitale dei "giornalini" (pagina 14) Nasce in Gran Bretagna un quotidiano per adolescenti (pagina 14) Foto col cellulare solo con il consenso (pagina 15) Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati all'USPI 387° elenco (pagina 16) L’Eco della Stampa (pagina 16)
editoriali per il “deposito legale” è direttamente in capo all’editore, (e non più allo stampatore) che avrà 60 giorni di tempo della prima distribuzione al pubblico per adempiere all’obbligo del deposito. I “DOCUMENTI” DA DEPOSITARE Il DPR definisce “documenti”, oggetto dell’obbligo del deposito; - i prodotti editoriali destinati all’uso pubblico, sia onerosi sia gratuiti, contenuti su qualsiasi supporto sia analogico sia digitale (libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa); - i “documenti” su supporto informatico; - i “documenti” diffusi tramite rete informatica; - i “documenti” sonori e video; - i film; - i “documenti” fotografici; - la grafica d’arte; - i video d’artista; - le microforme. GLI ARCHIVI NAZIONALI E GLI ARCHIVI REGIONALI Il nuovo regolamento fa obbligo agli editori di trasmettere direttamente alle biblioteche quattro esemplari “d’obbligo”, con quattro spedizioni distinte. Due copie andranno agli “Archivi nazionali della produzione editoriale” così distribuite: una copia dovrà essere consegnata alla Biblioteca nazionale centrale di Roma (Viale del Castro Pretorio, n. 105 00185 ROMA), ed un’altra copia alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze (Piazza dei Cavalleggeri, n. 1 - 50122 6 FIRENZE (art. 6 del D.P.R.).
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
SANZIONI INIQUE PER I PICCOLI EDITORI NEL DECRETO LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI locale che stampa 4.000 copie, se 1 sbaglia pagherà 20.000 euro, come un quotidiano o un settimanale di 40.000 copie. Di fronte a questa palese ingiustizia aritmetica la Segreteria Generale dell’USPI - pur condividendo la necessità di scoraggiare la pubblicazione di dossier pirata - si è prontamente mobilitata presso le forze politiche e gli organi di governo affinché, in sede di conversione del decreto, il Parlamento elimini il coinvolgimento degli editori in una impropria funzione di controllo e cancelli l’anzidetta gravissima anomalia del sistema sanzionatorio. DECRETO LEGGE 22/9/06 n. 259 Disposizioni urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche (G.U. 221 del 22/9/06) ARTICOLO 1 1. L’articolo 240 del Codice di procedura penale è sostituito dal seguente: «Articolo 240 - (Documenti anonimi e atti relativi a intercettazioni illegali). 1. I documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti né in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato. 2. L’autorità giudiziaria dispone l’immediata distruzione dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni e comunicazioni, relativi al traffico telefonico e telemati-
co, illegalmente formati o acquisiti. Allo stesso modo si provvede per i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi è vietato eseguire copia in qualunque forma. Il loro contenuto non costituisce in alcun modo notizia di reato, né può essere utilizzato a fini processuali o investigativi. 3. Delle operazioni di distruzione è redatto apposito verbale, nel quale si dà atto dell’avvenuta intercettazione o detenzione e dell’acquisizione, delle sue modalità e dei soggetti interessati, senza alcun riferimento al contenuto delle stesse». ARTICOLO 2 1. All’articolo 512 del Codice di procedura penale, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis E’ sempre consentita la lettura dei verbali relativi all’acquisizione e alle operazioni di distruzione degli atti di cui all’articolo 240, comma 2.». ARTICOLO 3 1. Chiunque illecitamente detiene gli atti o i documenti di cui all’articolo 240, comma 2, del Codice di procedura penale, è punito con la pena della reclusione da sei mesi a sei anni. 2. Si applica la pena della reclusione da uno a sette anni se il fatto di cui al comma 1 è commesso da un pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico servizio.
ARTICOLO 4 1. A titolo di riparazione, ciascun interessato può chiedere all’autore della divulgazione degli atti o dei documenti di cui all’articolo 240, comma 2, del Codice di procedura penale, così come modificato dall’articolo 1 del presente decreto, al direttore o vice-direttore responsabile o all’editore, in solido fra loro, una somma di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni copia stampata, ovvero da cinquantamila a un milione di euro secondo l’entità del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l’entità della riparazione non può essere inferiore a ventimila euro. 2. L’azione va proposta nel termine di un anno dalla data della divulgazione, salvo che il soggetto interessato non dimostri di averne avuto conoscenza successivamente. La causa è decisa nelle forme di cui agli articoli 737 e seguenti del Codice di procedura civile. In caso di giudizio ordinario, ai fini della liquidazione del danno risarcibile si tiene conto della somma corrisposta ai sensi del presente articolo. 3. L’azione è esercitata senza pregiudizio di quanto il Garante per la protezione dei dati personali o l’autorità giudiziaria possano disporre ove accertino o inibiscano l’illecita diffusione di dati o di documenti, anche a seguito dell’esercizio di diritti da parte dell’interessato. Roma, 22 settembre 2006 F.to: Napolitano, Prodi, Amato, Mastella
SE PRENDI I CONTRIBUTI DEVI DICHIARARLO SUL PERIODICO “Tra le indicazioni obbligatorie previste dall’articolo 2, secondo comma, della legge 8 febbraio 1948, n. 47, è inserita la dichiarazione che la testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, ove ricorra tale fattispecie”. Questo il testo dell’articolo 25 (Regime di pubblicità dei contributi statali), del Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, concernente “Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre stesso, ed in vigore dal giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta. Pertanto dal 3 ottobre scorso, i quotidiani editi da cooperative giornalistiche o da 2
imprese editrici la cui maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali; i quotidiani editi in “lingue di confine”; i periodici editi da cooperative di giornalisti o da cooperative, fondazioni, enti morali (o da società la maggioranza del capitale sociale delle quali sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali); i quotidiani o periodici organi di movimenti politici, con un proprio gruppo parlamentare in una delle Camere o nel Parlamento europeo; i quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, destinatari dei contributi statali diretti ex lege 250 del 1990, sono tenuti a dichiararlo nel colophon della testata insieme alle altre indicazioni obbligatorie (proprietario, editore, direttore responsabile, tipografia, data della pubblicazione, periodicità...) previste
dalla legge sulla stampa n. 47 del 1948. Inoltre per queste testate che ricevono contributi statali diretti, l’articolo 27 del citato decreto-legge prescrive l’obbligo, su richiesta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di “diffondere gratuitamente messaggi istituzionali, di utilità sociale o di pubblico interesse, in misura massima da determinare con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la Commissione tecnico consultiva di cui all’articolo 54 della legge 5 agosto 1981, n. 416”. Non ci soffermiamo, invece, sulle modificazioni (e restrizioni) introdotte dal D.L. alla legge 250/90, ritenendo utile attendere la conversione in legge del decreto. Notiziario USPI n° 10/2006
LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2007 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2007 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2007 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
210,00 645,00 1.200,00 2.400,00 3.650,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2007: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2007 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
90,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa con il supplemento di 6 euro può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U ABI: 05584 - CAB: 03206 - c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
ABRUZZO: IL “CORRIERE DELLA SERA” HA UN DEFICIT... DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
dialogando dialogando Riportiamo, su gentile concessione del Dr. Franco Abruzzo, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e Direttore Responsabile del periodico “Ordine TABLOID”, l’articolo pubblicato sul numero giugno-agosto 2006 di tale rivista, a commento dell’iniziativa presa dal “Corriere della Sera” di organizzare un seminario formativo sperimentale per i capi-redattori del quotidiano. «Da diversi anni l’ordine dei Giornalisti di Milano conduce, con l’aiuto degli avvocati Sabrina Peron ed Emilio Galbiati, indagini sulle sentenze milanesi del Tribunale (civile e penale) e della Corte d’Appello (civile e penale) sul reato di diffamazione a mezzo stampa. Nella stragrande maggioranza dei casi, i giornalisti e i giornali vengono condannati per la pubblicazione di notizie inventate di sana pianta. Nel novero dei quotidiani sanzionati figura in buona posizione il “Corriere della Sera”.
L’UTOPIA DEI BLOGGERS In un recente convegno di blogger, tenuto a Las Vegas, si è diagnosticato - tanto per cambiare - un rapido declino dell’informazione a stampa e radiotelevisiva. La Rete è certamente la nuova frontiera dell’informazione - ed è giusto che sia disciplinata - ma il trionfalismo di Las Vegas non avrà vita facile. Ed è stato magistralmente rintuzzato da Gianni Riotta, sul “Corriere della Sera”, che l’ha ridotto a una “nuova illusione”. “Ogni generazione - osserva Riotta - la ripete e ogni generazione ne viene poi frustrata. I giornali credettero di piegare i libri con futurista foga. La radio, usata alla perfezione da Mussolini e Roosevelt, si illuse di rendere obsoleti i giornali. La tv apparve come media totale, secondo la falsa ipotesi di McLuhan. «il mezzo è il messaggio». Non è così, il messaggio è il messaggio ed è sempre più forte del mezzo”. Notiziario USPI n° 10/2006
Va detto che i periodici milanesi pubblicano centinaia e centinaia di articoli al giorno, alla settimana, al mese e all’anno. Le condanne sono percentualmente esigue. Ma ci sono. E fanno scandalo quando sulle sentenze di condanna pesa “la carenza del requisito della verità della notizia”. Per quanto riguarda il gruppo editoriale del “Corriere della Sera” si registrano procedimenti disciplinari soprattutto per casi di commistione pubblicità/informazione e per violazioni riguardanti la legge sulla stampa. I direttori responsabili della Rcs ne sanno qualcosa. Alla Procura della Repubblica è stato segnalato anche un caso di mobbing. Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha dichiarato al riguardo: “L’Ordine di Milano da tempo insiste con la Fnsi e l’Inpgi affinché siano varati corsi di aggiornamento professionale, che devono essere estesi anche ai redattori e non solo ai giornalisti professionisti senza occupazione stabile. L’iniziativa del “Corriere della Sera” va in una direzione, che non tutela i valori dell’autonomia della professione di giornalista. La Rcs punta a trasformare, in linea con i postulati della contropiattaforma della Fieg, i capi-redattori in manager abituati a “Credere che i media si susseguano come ere geologiche distinte è errore antico: invece si sovrappongono, moltiplicano, coniugano, fecondano, mutandosi a vicenda. Il cinema non annulla il teatro, lo cambia (leggete I quaderni di Serafino Gubbio operatore di Pirandello) e nascono autori ibridi tra i due generi, come Marmet. La fotografia non cancella la pittura, ma le due arti si trasformano in coppia. Mapplethorpe fotografa come ritraesse. Hopper dipinge come fotografasse”. “Se guardate cosa i blog mettono online, al 99% trovate articoli di giornali, testi di riviste, conferenze, saggi. Perché nell’informazione la rivoluzione non è mai tecnologica, ma sempre di contenuti. Finché Gutenberg stampa Bibbie in latino poco male, è quando i torchi a stampa le riproducono tradotte in volgare che comincia l’era nuova. Siate appassionati dai blog o dai giornali, dunque non guardate alla forma: è nel contenuto che dobbiamo perseguire, con coraggio e passione, il nuovo”. Parole sante.
“vedere i giornalisti come risorse e non come colleghi”. Che dire delle lezioni dedicate alla “gestione delle risorse umane, alla gestione delle risorse economiche in un’impresa editoriale, allo sviluppo tecnologico e ai sistemi multimediali”? Il seminario è orientato a favore delle esigenze della società editrice non del giornale inteso come opera collettiva dell’ingegno. I giornalisti del Corriere, come quelli delle testate di altri gruppi editoriali, hanno bisogno, invece, di corsi ad hoc mirati all’educazione deontologica, al rispetto delle regole etiche della professione di giornalista in tema di privacy e di diritto di cronaca. I giornalisti devono rimanere soltanto giornalisti intesi come mediatori intellettuali tra i fatti e la gente”. Abruzzo così conclude: “Il Gruppo editoriale del Corriere della Sera potrebbe organizzare con Università italiane ed estere anche corsi di aggiornamento per i suoi redattori. Sarebbe un segnale forte e moderno rispettoso del valore dei redattori delle testate della società. L’esercizio delle professioni intellettuali, e in particolare di quella di giornalista, richiede studio e approfondimento dei saperi senza pause. La formazione continua è un valore strategico anche per le aziende editoriali. I seminari servono ma devono essere orientati allo studio del giornale che si fa e di quello che è richiesto dai lettori”».
IL “TROVAPERIODICI” L’USPI è lieta di annunciare ai propri soci una nuova iniziativa intrapresa a favorire una maggiore visibilità delle testate associate. Da alcuni giorni, nell’home page del sito www.uspi.it, è attivo il “TROVAPERIODICI”. Tramite questa “finestra” si può accedere ad un sistema di ricerca dei periodici associati alla nostra Unione, suddivisi per materia trattata. Tale iniziativa verrà fatta conoscere anche tramite i maggiori organi di stampa nazionale. I dati pubblicati all’interno del “TROVAPERIODICI” (già presenti sulla XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica Italiana”) non sono dati sensibili secondo quanto previsto dalla vigente normativa sulla privacy. Tuttavia, coloro che fossero eventualmente contrari alla pubblicazione dei dati della loro testata sono pregati di darcene tempestiva comunicazione. Riteniamo questa iniziativa molto utile a favorire una maggior conoscenza e visibilità dei periodici editi dai nostri associati. 5
IL NUOVO REGOLAMENTO PER IL DEPOSITO LEGALE DEI PRODOTTI EDITORIALI Altre due copie andranno agli 1 “Archivi delle produzioni editoriali regionali” in cui ha sede il soggetto obbligato al deposito legale (da individuare con successivo decreto ministeriale). Fin quando non sarà emanato tale decreto, restano in vigore i decreti ministeriali che finora hanno identificato gli istituti depositari della terza copia d’obbligo, ai sensi della L. 374/1939. Restiamo in attesa di un chiarimento, come suggerito direttamente dagli uffici del Ministero per i beni e le attività culturali, circa l’individuazione esatta di tali istituti. Il relativo elenco sarà pubblicato sul sito www.beniculturali.it, e ne daremo pronta notizia agli associati. Gli editori di pubblicazioni attinenti la “Materia Giuridica” dovranno consegnare un’ulteriore copia dei documenti presso la Biblioteca centrale giuridica del Ministero della Giustizia (Piazza Cavour, 40 - 00193 ROMA) (art. 12).
tipologia del prodotto (non editoriale), alla limitatezza delle copie prodotte o all’entità del costo della singola copia.
MODALITA’ DI CONSEGNA La consegna dei “documenti” agli Archivi dovrà essere eseguita entro 60 giorni dalla prima distribuzione al pubblico del prodotto editoriale, direttamente o attraverso il servizio postale (finchè non saranno stabilite precise modalità di consegna, suggeriamo l’invio tramite raccomandata A/R). Il plico deve riportare la dicitura “esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della Legge 15 aprile 2004, n. 106”, con l’indicazione del nome/denominazione/ragione sociale ed il domicilio/sede legale dell’editore. La consegna dovrà essere accompagnata con un elenco in due copie dei documenti inviati, contenente gli elementi identificativi di ciascun documento; una delle copie viene restituita vidimata per ricevuta, da conservarsi come prova dell’avvenuta consegna (art. 7).
Le norme e le modalità di consegna sopra ricordate sono valide anche per il deposito dei “documenti diffusi su supporto informatico”. E’ obbligo avvertire, tuttavia, che disposizioni particolari regolano il deposito di specifici “documenti” (come ad esempio: documenti sonori e video; documenti di grafica d’arte; dei video d’artista e dei documenti fotografici; film, soggetti, trattamenti e sceneggiature cinematografiche). Per quanto riguarda le modalità di deposito dei “documenti” diffusi tramite rete informatica il DPR rimanda ad un successivo regolamento (art. 37). I testi completi della L. 106/2004 e del DPR 252/2006 sono pubblicati sul sito www.uspi.it
ELEMENTI IDENTIFICATIVI SUI DOCUMENTI STAMPATI Su ogni documento consegnato dovranno essere riportati: il nome ed il domicilio del soggetto obbligato; l’anno di pubblicazione; il codice ISBN o ISSN, se utilizzato dall’editore; la dicitura “esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (art. 10). ESONERI Esistono dei casi limitatissimi di esonero totale (art. 8) o parziale (art. 9) dall’obbligo del deposito legale che hanno riguardo alla 6
SANZIONI Le sanzioni per il mancato deposito legale possono arrivare fino ad un massimo di 1500 euro per ogni documento non depositato (art. 43). COMMISSIONE PER IL DEPOSITO LEGALE E’ istituita, presso il Ministero dei Beni Culturali, un’apposita Commissione denominata: “Commissione per il deposito legale”, con compiti consultivi, di controllo e monitoraggio della legge e del regolamento (art. 42). Dalla Commissione potranno essere sentiti tra gli altri, “i rappresentanti dei soggetti obbligati al deposito, indicati dalle rispettive associazioni di categoria” (quindi anche dall’USPI).
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252 Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico. Capo I Disposizioni generali ARTICOLO 1 Oggetto 1. I documenti indicati negli articoli 1 e 4 della legge 15 aprile 2004, n. 106, qualunque sia il procedimento tecnico di produzione, sono depositati, entro sessanta giorni dalla prima distribuzione
al pubblico, negli istituti indicati negli articoli seguenti, con le modalità di cui al presente regolamento, per costituire l’archivio nazionale e regionale della produzione editoriale, nonchè per garantire servizi bibliografici finalizzati all’informazione e all’accesso. 2. Salva diversa disposizione speciale contenuta nei capi dal II all’VIII in relazione alla specificità delle singole tipologie di documenti, l’obbligo di deposito legale è assolto mediante il deposito di due copie, per l’Archivio nazionale della produzione editoriale, dei documenti prodotti e diffusi in Italia, e di altre due copie per l’archivio della produzione editoriale regionale della regione in cui ha sede il soggetto obbligato al deposito legale, presso gli istituti, nei termini e secondo le modalità disciplinate nel presente regolamento. 3. Dall’attuazione del presente regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. ARTICOLO 2 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende per: a) legge: la legge 15 aprile 2004, n. 106; b) Ministro: il Ministro per i beni e le attività culturali; c) Ministero: il Ministero per i beni e le attività culturali; d) soggetti obbligati al deposito: le persone fisiche o giuridiche, obbligate al deposito legale, ai sensi dell’articolo 3 della legge; e) uso pubblico: la distribuzione, la immissione in circolazione, in commercio o comunque la diffusione al pubblico dei documenti di cui al presente regolamento, anche tramite reti informatiche; f) documenti: i prodotti editoriali destinati all’uso pubblico sia a titolo oneroso che gratuito, contenuti su qualsiasi supporto sia analogico che digitale, nonchè su ulteriori supporti prodotti dall’evoluzione tecnologica nell’ambito delle finalità previste dalla legge; 1) documenti su supporto informatico: documenti su qualunque supporto tecnoNotiziario USPI n° 10/2006
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
logico, di tipo riscrivibile o non riscrivibile, contenenti informazioni digitali; documenti diffusi tramite rete informatica: documenti trasmessi per via telematica, con qualunque rete mobile o fissa; documenti sonori e video: fonogrammi, videogrammi e audiovisivi, diversi da quelli di cui ai numeri 4) e 5); film: spettacolo realizzato su supporti di qualsiasi natura, anche digitale, con contenuto narrativo o documentaristico, iscritto al pubblico registro cinematografico; documenti fotografici: esemplari di fotografie di qualsiasi natura, inclusi esemplari di immagini che documentino opere delle altre arti, qualunque siano il procedimento, analogico, digitale o altro, la tecnica e il supporto utilizzati per la loro realizzazione e diffusione, tra quelli previsti dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni; grafica d’arte: esemplari di opere grafiche tratte da matrici realizzate con qualsiasi procedimento, manuale o meccanico, tirate in più esemplari su qualsiasi supporto, purchè rispondenti alle tecniche e al sistema di stampa dichiarati, prescelti dall’autore stesso nella volontà di creare un’opera originale dell’ingegno, protetta ai sensi della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni; video d’artista: videogrammi di qualsiasi natura, qualunque sia il loro supporto o metodo tecnico di produzione, prescelti dall’autore stesso nella volontà di creare un’opera dell’ingegno protetta ai sensi della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni; microforme: documenti che contengono microimmagini di dati e di documenti su supporto fotochimico, quale la pellicola, solitamente in forma di microfiches o microfilm;
g) istituti depositari: le strutture nelle quali, sulla base delle rispettive competenze e specificità, sono raccolti e conservati i documenti oggetto di deposito legale; h) responsabile della pubblicazione: la persona fisica o giuridica che ha prodotto il documento o che lo ha commissionato; nel caso di coedizioni il responsabile della pubblicazione coincide, di norma, con il responsabile della distribuzione; i) produttore di opere filmiche: la persona fisica o giuridica che organizza la produzione di film prodotti totalmente o parzialmente in Italia, o riconosciuti di nazionalità italiana ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28; Notiziario USPI n° 10/2006
l) pubblicazioni ufficiali: documenti in cui sono pubblicati atti o provvedimenti adottati da istituzioni e amministrazioni pubbliche nell’esercizio delle proprie funzioni. Sono altresì considerate ufficiali le pubblicazioni dei predetti soggetti pubblici previste da norma di legge o di regolamento. ARTICOLO 3 Archivio nazionale della produzione editoriale 1. Ai fini della costituzione dell’Archivio nazionale della produzione editoriale, i soggetti obbligati provvedono al deposito legale dei documenti, in numero non superiore a due, presso gli istituti depositari indicati e secondo le modalità stabilite nel presente regolamento in relazione a ciascuna specie di documento soggetto a deposito legale. ARTICOLO 4 Archivi delle produzioni editoriali regionali 1. Ai fini della costituzione degli archivi delle produzioni editoriali regionali, i soggetti obbligati, oltre alle copie di cui all’articolo 3, provvedono al deposito legale di ulteriori copie dei documenti, in numero non superiore a due, negli istituti della regione nella quale ha sede il soggetto obbligato, individuati, per ciascuna regione, dalla Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 2. Ciascuna regione e ciascuna provincia autonoma, previa consultazione con le associazioni degli enti locali e con gli istituti interessati, propone alla Conferenza unificata, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, l’elenco degli istituti destinati a conservare i documenti di cui al comma 1, pubblicati nel proprio territorio. Nel caso di documenti oggetto di esonero parziale l’elenco contiene l’indicazione dell’istituto destinatario. 3. Se una regione o una provincia autonoma non effettua la proposta di cui al comma 2, alla individuazione degli istituti depositari provvede il Ministero, sentita la Conferenza unificata. 4. Con decreti del Ministro sono resi noti a livello nazionale gli elenchi degli istituti depositari regionali, nonchè le successive variazioni e integrazioni derivanti da atti regionali di modifica dell’individuazione degli istituti depositari per l’archivio regionale, assunti previo parere conforme della Conferenza unificata.
5. La regione o la provincia autonoma possono richiedere al Ministero di avvalersi di strutture statali ubicate nel proprio territorio per realizzare l’archivio della produzione editoriale regionale. Le funzioni di tutela sulle raccolte librarie costituenti l’archivio della produzione editoriale regionale sono esercitate dalle regioni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni. Le modalità attuative sono disciplinate con apposito accordo, nel quale sono definite altresì le modalità di esercizio della tutela. 6. Fino all’adozione dei decreti di cui al comma 4, restano in vigore i decreti ministeriali che finora hanno identificato gli istituti depositari della terza copia d’obbligo, a norma della legge 2 febbraio 1939, n. 374, e successive modificazioni. ARTICOLO 5 Raccolta e conservazione dei documenti 1. Gli istituti depositari sono obbligati a raccogliere, conservare e catalogare i documenti depositati in assolvimento degli obblighi di deposito legale. 2. In particolare gli istituti sono tenuti a: a) acquisire e catalogare i documenti, secondo le norme definite dagli standard nazionali per le diverse categorie; b) assicurare, ognuno per le proprie competenze e specificità, non appena concluse le procedure gestionali, l’accesso ai documenti, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore e sui diritti connessi; c) assicurare la conservazione dei documenti nella loro integrità; d) effettuare, ove necessario, copie a fini conservativi dei documenti depositati e raccolti, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore e sui diritti connessi; e) verificare l’esatto adempimento delle prescrizioni della legge e del presente regolamento, reclamare i documenti non pervenuti, eventualmente segnalando l’inadempienza secondo le modalità di cui all’articolo 44. 3. Al fine di garantire la sicurezza dei dati relativi ai soggetti obbligati che diffondono i documenti su supporto informatico o tramite rete informatica, gli istituti depositari assicurano che i loro archivi siano conformi alla vigente normativa in materia di sicurezza e protezione dei dati personali degli archivi informatici e agli standard nazionali ed internazionali, in particolare alla norma ISO 14721. 8 7
IL NUOVO REGOLAMENTO PER IL DEPOSITO LEGALE DEI PRODOTTI EDITORIALI 7
Capo II Deposito dei documenti stampati
ARTICOLO 6 Soggetti obbligati e istituti depositari 1. Gli stampati e i documenti a questi assimilabili sono inviati agli istituti depositari a cura dell’editore, o comunque del responsabile della pubblicazione, ovvero dal tipografo, qualora manchi l’editore. 2. Una copia è consegnata alla Biblioteca nazionale centrale di Roma e una copia alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze. 3. Due ulteriori copie sono consegnate agli istituti che saranno individuati dalla Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ai sensi dell’articolo 4. 4. Negli istituti di cui ai commi 2 e 3 sono depositati: a) libri; b) opuscoli; c) pubblicazioni periodiche; d) carte geografiche e topografiche; e) atlanti; f) manifesti; g) musica a stampa. 5. Le disposizioni del presente capo si applicano, altresì, ai documenti realizzati per essere fruibili da parte di soggetti disabili. 6. I documenti sonori e video, i film, i soggetti, i trattamenti e le sceneggiature, i documenti di grafica d’arte, i documenti fotografici e i video d’artista che siano accompagnati, nella loro ordinaria modalità di diffusione al pubblico, dai documenti di cui al comma 4, sono inviati alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze e alla Biblioteca nazionale centrale di Roma, nonchè agli istituti di cui al comma 3. Le Biblioteche nazionali centrali, ove detti documenti non siano pertinenti alle proprie funzioni di archivio nazionale, li trasmettono all’istituto depositario più idoneo alla loro conservazione. ARTICOLO 7 Modalità di consegna 1. La consegna è eseguita dal soggetto obbligato entro sessanta giorni dalla prima distribuzione al pubblico dei 8
documenti. I soggetti obbligati al deposito consegnano agli Istituti depositari i documenti, racchiusi in un apposito plico, direttamente o attraverso posta o con qualsiasi altro mezzo, anche avvalendosi di eventuali convenzioni all’uopo predisposte dal Ministero con Poste italiane S.p.A. 2. Gli esemplari depositati devono avere una perfetta qualità ed essere identici, per forma e contenuto, agli esemplari messi in circolazione. 3. Gli esemplari devono essere racchiusi in plichi confezionati con involucro resistente, recanti all’esterno la dicitura: «esemplari fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106», nonchè nome, ovvero denominazione o ragione sociale e domicilio o sede legale del soggetto obbligato al deposito. 4. I soggetti obbligati al deposito hanno l’obbligo di accompagnare la consegna con un elenco in due copie dei documenti inviati. L’elenco deve riportare, per ciascun documento, gli elementi identificativi necessari alla sua individuazione. 5. Ciascun istituto depositario, dopo avere effettuato il controllo sul contenuto del pacco, se non ha riscontrato irregolarità, restituisce, opportunamente vidimata, una delle copie dell’elenco inviato. Tale copia costituisce ricevuta e dovrà essere conservata dal soggetto interessato come prova dell’avvenuta consegna. 6. Ove venga utilizzato il servizio pubblico postale, l’obbligo di deposito legale si intende assolto mediante la consegna ai relativi uffici del plico di cui al comma 3 e dell’elenco di cui al comma 4. ARTICOLO 8 Esonero totale 1. Per l’archivio nazionale della produzione editoriale non sono soggette al deposito legale le seguenti categorie di documenti: a) estratti, quali i fascicoli contenenti un articolo di rivista o una parte di un libro, che siano stampati a parte utilizzando la stessa composizione, ad esclusione degli estratti di musica a stampa; b) bozze di stampa;
c) registri e modulistica; d) elenchi dei protesti cambiari e documenti assimilabili; e) mappe catastali; f) materiale di ordinaria e minuta pubblicità per il commercio. 2. Per gli archivi regionali della produzione editoriale non sono soggette al deposito legale le categorie di documenti di cui alle lettere a), b), c), d) ed f) del comma 1, nonchè le ristampe inalterate. Non sono soggette a deposito legale le mappe catastali. ARTICOLO 9 Esonero parziale 1. Il soggetto obbligato consegna una sola copia per l’archivio nazionale e una sola copia per l’archivio regionale della produzione editoriale per le opere che abbiano una tiratura limitata non superiore ai 200 esemplari o un valore commerciale non inferiore a 15.000,00 euro per ciascun esemplare, fatta esclusione per la musica a stampa. 2. Il soggetto obbligato può, altresì, presentare istanza al Ministero o alla regione competente per territorio per essere parzialmente esonerato dal deposito legale per le opere che abbiano una tiratura limitata non superiore ai 500 esemplari ed un valore commerciale non inferiore a 10.000,00 euro. 3. Il Ministero, sentita la Commissione di cui all’articolo 42, o, rispettivamente, la regione competente, decide sull’istanza con provvedimento motivato che, se di accoglimento, è comunicato anche agli istituti presso i quali il deposito avrebbe dovuto eseguirsi, con l’indicazione del numero dei documenti che devono comunque essere consegnati e degli istituti depositari. ARTICOLO 10 Elementi identificativi da apporre ai documenti stampati 1. Su ogni documento consegnato per il deposito legale, nonchè sugli allegati che eventualmente lo accompagnano, sono apposti, a cura del soggetto obbligato al deposito, i seguenti elementi identificativi: a) nome, ovvero denominazione o ragione sociale e domicilio o sede legale del soggetto obbligato al deposito; Notiziario USPI n° 10/2006
b) anno di effettiva pubblicazione o di produzione o di diffusione in Italia; c) codice identificativo corrispondente alle norme nazionali o internazionali International Standard Book Number (ISBN), International Standard Serial Number (ISSN), se utilizzato dall’editore. 2. Sui documenti è altresì apposta, a cura del soggetto obbligato, la dicitura: «esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106». 3. Con successivo decreto del Ministro possono essere definite ulteriori modalità di apposizione di codici identificativi da parte del soggetto obbligato, sentito il parere della Commissione di cui all’articolo 42. ARTICOLO 11 Determinazione del valore commerciale dei documenti stampati ai fini dell’irrogazione delle sanzioni amministrative 1. Nel caso in cui il valore commerciale dei documenti non sia dichiarato, la sua determinazione è stabilita, al fini dell’irrogazione della sanzione amministrativa di cui all’articolo 7 della legge, dal Ministero, su indicazione degli istituti depositari, sentita la regione competente, sulla base dei seguenti criteri: a) prezzo medio per pagina della classe ISTAT nella quale la pubblicazione rientra; b) tiratura complessiva dell’edizione; c) confronto con edizioni similari per contenuti e veste grafica. ARTICOLO 12 Particolari categorie di documenti stampati e speciali criteri e modalità di deposito 1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 6, commi 1 e 2, della legge, al fine di assicurare la conservazione e la prosecuzione della raccolta di opere giuridiche presso la Biblioteca centrale giuridica del Ministero della giustizia ai sensi dell’articolo 5, comma 5, lettera e), della legge, i soggetti obbligati al deposito consegnano, oltre alle copie di cui agli articoli 3 e 4, una copia dei documenti di cui al presente capo attinenti alla materia giuridica, anche in forma cumulativa, presso il suddetto Istituto bibliotecario. 2. In caso di pubblicazioni a due o più tirature diversificate per prezzo di copertina, l’obbligo di deposito sussiste per ciascun tipo di tiratura. 3. In deroga a quanto stabilito dagli articoli 6 e 7, la consegna dei manifesti, dei giornali quotidiani e dei periodici settiNotiziario USPI n° 10/2006
manali, quindicinali e mensili può essere effettuata in forma cumulativa, secondo scadenze da concordarsi con gli istituti depositari. 4. Nei casi previsti dal comma 3, la consegna è effettuata in appositi contenitori che garantiscano l’integrità del materiale in essi contenuto. ARTICOLO 13 Altre fattispecie di deposito 1. Ai fini del deposito di cui all’articolo 6 della legge, i soggetti pubblici ivi contemplati indicano agli istituti depositari l’ufficio responsabile dell’adempimento dell’obbligo di deposito dei documenti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera l), e dei documenti indicati ai commi 2 e 3 dell’articolo 6 della legge. 2. A tale scopo l’ente pubblico richiedente concorda preventivamente con l’istituzione richiesta, anche nelle forme dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, le modalità di deposito dei documenti di cui al comma 1. Il Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.) definisce appositi accordi con i soggetti obbligati al deposito ai fini dell’applicazione del comma 3 dell’articolo 6 della legge. 3. Gli istituti depositari delle pubblicazioni ufficiali promuovono forme di deposito volontario e di scambio con ogni altro ente culturale e di ricerca non soggetto ad obbligo di deposito. Capo III Deposito dei documenti sonori e video (omissis) Capo IV Deposito dei documenti di grafica d’arte dei video d’artista e dei documenti fotografici (omissis) Capo V Deposito dei film, dei soggetti, dei trattamenti e delle sceneggiature cinematografiche (omissis) Capo VI Deposito dei documenti diffusi su supporto informatico ARTICOLO 32 Soggetti obbligati e istituti depositari 1. I documenti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f), numero 1), prodotti totalmente o parzialmente in Italia o distribuiti su licenza per il mercato italiano, sono consegnati, a cura dei soggetti obbligati, ad eccezione di quelli indicati al comma 2, in due copie, di cui una alla Biblioteca nazionale centrale di Roma
ed un’altra alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze. 2. Una copia dei documenti sonori e video su supporto informatico è consegnata alla Discoteca di Stato - Museo dell’Audiovisivo. Una copia dei documenti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f), numeri 5), 6) e 7), su supporto informatico, è consegnata all’Istituto nazionale per la grafica. Una copia dei film diffusi su supporto informatico è consegnata alla Cineteca nazionale. 3. Una copia dei documenti di cui al comma 1 attinenti alla materia giuridica è consegnata alla Biblioteca centrale giuridica del Ministero della giustizia per le finalità di cui all’articolo 12, comma 1. 4. Due ulteriori copie dei documenti di cui al comma 1 sono consegnate agli istituti che saranno individuati dalla Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Analogamente è consegnata ai predetti istituti una copia dei documenti di cui al comma 2. 5. Per la consegna dei documenti su supporto informatico, si applicano le modalità stabilite dall’articolo 7. 6. I soggetti obbligati al deposito sono tenuti a fornire, previo accordo con gli istituti depositari, documenti su supporto informatico dai quali sia possibile effettuare copia a fini conservativi. ARTICOLO 33 Accessibilità dei documenti diffusi su supporto informatico 1. I documenti su supporto informatico sono resi disponibili dal depositario esclusivamente a utenti registrati che accedono da postazioni informatiche poste all’interno delle istituzioni depositarie, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore e sui diritti connessi. ARTICOLO 34 Esonero totale 1. Sono esonerati dal deposito legale i documenti su supporto informatico indicati all’articolo 8. ARTICOLO 35 Elementi identificativi da apporre ai documenti diffusi su supporto informatico 1. Su ogni documento su supporto informati10 co consegnato per il deposito 9
IL NUOVO REGOLAMENTO PER IL DEPOSITO LEGALE DEI PRODOTTI EDITORIALI legale, nonchè sugli allegati che eventualmente lo accompagnano, sono apposti, a cura del soggetto obbligato al deposito, i seguenti elementi identificativi: a) il nome, ovvero la denominazione o la ragione sociale e il domicilio o la sede legale del soggetto obbligato al deposito; b) l’anno di effettiva pubblicazione o produzione o di diffusione in Italia; c) il codice identificativo corrispondente alle norme nazionali o internazionali, quali l’International Standard Book Number (ISBN), International Standard Serial Number (ISSN), Digital Object Identifier (DOI), se utilizzato dal produttore.
9
2. Sui documenti è apposta al cura del soggetto obbligato la dicitura: «Esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106». ARTICOLO 36 Determinazione del valore commerciale dei documenti diffusi su supporto informatico
possibile, anche forme automatiche di raccolta, secondo le migliori pratiche e conoscenze internazionali del settore. (omissis) ARTICOLO 38 Accessibilità dei documenti diffusi tramite rete informatica 1. I documenti depositati e raccolti che siano in origine accessibili liberamente in rete possono essere resi accessibili per via telematica nel rispetto delle norme sul diritto d’autore e sui diritti connessi. 2. I documenti depositati e raccolti che siano in origine accessibili a determinate condizioni, quali licenze o altri contratti attributivi del diritto all’accesso e all’utilizzazione del documento, possono essere resi disponibili esclusivamente a utenti registrati che accedono da postazioni situate all’interno degli istituti depositari, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore e sui diritti connessi. ARTICOLO 39 Esoneri
(omissis) Capo VII Deposito dei documenti diffusi tramite rete informatica ARTICOLO 37 Modalità di deposito e acquisizione dei documenti diffusi tramite rete informatica 1. Le modalità di deposito dei documenti diffusi tramite rete informatica sono definite con successivo regolamento adottato ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della legge 15 aprile 2004, n. 106, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie, sentite le associazioni di categoria interessate, nonchè la Commissione per il deposito legale, di cui all’articolo 42 e il Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore. 2. Il Ministero promuove forme volontarie di sperimentazione del deposito, di cui al comma 1, sentita la Commissione per il deposito legale di cui all’articolo 42, mediante la stipulazione di appositi accordi con i soggetti obbligati al deposito. Gli accordi definiscono le modalità tecniche del deposito prevedendo, ove 10
1. I casi di esonero totale o parziale dell’obbligo di deposito legale nell’ambito dei documenti diffusi su rete informatica sono definiti sulla base dei risultati della fase di sperimentazione di cui all’articolo 37. 2. Sono comunque esonerati dall’obbligo di deposito i documenti diffusi su rete informatica destinati ad essere fruiti da gruppi di utenti con accesso riservato, quali quelli contenuti in una rete Intranet. ARTICOLO 40 Determinazione del valore commerciale dei documenti diffusi tramite rete informatica (omissis) Capo VIII Strumenti di controllo ARTICOLO 41 Strumenti di controllo 1. Il controllo sull’adempimento degli obblighi di deposito legale è svolto dagli Istituti depositari relativamente ai documenti di propria competenza. ARTICOLO 42 Commissione per il deposito legale
(omissis) ARTICOLO 43 Sanzioni amministrative 1. Chiunque violi le norme della legge e del presente regolamento è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari a tre volte il valore commerciale del documento, raddoppiata in caso di recidiva, fino ad un massimo di 1.500,00 euro, per ogni documento non depositato. 2. La sanzione, sempre nel limite di cui all’articolo 7 della legge, è aumentata fino a quindici volte in caso di evasione totale da parte del soggetto obbligato. 3. Qualora il soggetto obbligato provveda al deposito degli esemplari dovuti successivamente alla scadenza dei sessanta giorni di cui all’articolo 5, comma 3, della legge, e comunque prima dell’avvio della procedura di accertamento di cui all’articolo 44, la sanzione di cui al comma 1 è ridotta della metà. ARTICOLO 44 Accertamento 1. Gli istituti depositari, accertato l’inadempimento da parte del soggetto obbligato, lo diffidano, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ad adempiere, o a presentare eventuali controdeduzioni o memorie, entro sessanta giorni dall’avvenuto ricevimento. 2. L’adempimento entro il termine conseguente alla diffida comporta una riduzione di un terzo della sanzione pecuniaria di cui all’articolo 43, comma 1. (omissis) GLI ARCHIVI NAZIONALI DELLA PRODUZIONE EDITORIALE - BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI ROMA Viale Castro Pretorio, n. 105 00185 ROMA TEL: 06.49891 FAX: 06.4457635 - BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE Piazza dei Cavalleggeri, n. 1 50122 FIRENZE TEL: 055.249191 FAX: 055.2342482 Notiziario USPI n° 10/2006
IL CONTRATTO DI EDIZIONE LIBRARIA Non poche aziende associate all’USPI oltre a pubblicare periodici a stampa editano saltuariamente anche libri e quindi chiedono ai consulenti USPI istruzioni e pareri sul contratto di edizione per la regolamentazione dei rapporti tra autori ed editori. Tale contratto è definito dall’art. 118 della L. 22.4.41 n. 633 sul diritto d’autore, che lo definisce come “il contratto con il quale l’autore concede ad un editore l’esercizio del diritto di pubblicare per le stampe, per conto e spese dell’editore stesso, l’opera dell’ingegno”. Tale contratto rientra nei contratti tipici per i quali vige una disciplina specifica del codice civile o di leggi particolari. Alcune norme di detta disciplina, in quanto di pubblica utilità, sono imperative e quindi non consentono patti in deroga; altre sono invece dispositive e quindi lasciano alle parti la possibilità di regolare liberamente alcuni aspetti del rapporto. Il contratto di edizione è stilato nella forma scritta, richiesto ad probationem nel senso che in mancanza del documento scritto il trasferimento è valido ma non può essere provato per presunzioni o per testimoni. L’accordo può essere perfezionato sia con contratto a firme contestuali che con contratto firmato per corrispondenza, attraverso la proposta dell’editore e l’accettazione dell’autore, recante l’esplicitazione della cessione del diritto di pubblicazione a stampa. I quesiti su questa materia che è abbastanza complessa più che all’USPI - la quale rappresenta ed organizza le testate periodiche associate - andrebbero rivolti all’AIE che rappresenta ed organizza gli editori di libri. L’editrice Guerini e associati nella collana “Associazione Italiana Editori, Strumenti per l’editoria” ha pubblicato lo studio “I contratti dell’editore” scritto da Ivan Cecchini, uno dei massimi esperti di diritto editoriale. Nel volume l’A. ha costruito un dettagliato modello base di contratto che, oltre a casi particolari, disciplina i seguenti punti essenziali: - Cessione del diritto di pubblicazione e sua durata; - Pacifico godimento dei diritti; - Consegna dell’opera; - Correzione delle bozze; - Termine della pubblicazione dell’opera; - Determinazione del compenso, rendiconti e carattere dei compensi; - Gratuita pubblicazione di brani dell’opera; - Edizioni successive; - Autorità giudiziaria competente. Notiziario USPI n° 10/2006
E’ inutile suggerire che il magistrale volume di Cecchini dovrebbe figurare nella bibliotechina professionale dell’editore di periodici che pubblica saltuariamente anche libri.
IL LICENZIAMENTO ANTICIPATO DEI CO.CO.PRO. CON IL PREAVVISO Mentre è ancora in corso la concreta sperimentazione dei nuovi contratti a progetto introdotti dalla Legge Biagi il cui futuro peraltro è avvolto da prospettive di riforma o di abrogazione, alcuni editori chiedono se sia possibile risolvere i contratti a progetto prima del raggiungimento predeterminato dal contratto. Con riguardo alle prime sentenze della Magistratura sui rapporti di CO.CO.PRO. riportiamo una parte dello studio del prof. Michelle Tiraboschi, Docente di diritto del lavoro all’Università di Modena e Reggio Emilia e Direttore del Centro Studi “Marco Biagi”, studio pubblicato sulla rivista “IL CONSULENTE”, organo dell’Ass. Nazionale Consulenti del Lavoro, n. 17 del 6 maggio 2006, con il titolo “Il punto del lavoro a progetto”. “1...il lavoro a progetto non è una nuova tipologia contrattuale ma una modalità di svolgimento delle collaborazioni coordinate e continuative che, dunque, non sono affatto morte. Semplicemente vengono ora introdotte alcune barriere definitrici e sanzionatorie al fine di delimitarne l’utilizzo a quelle sole prestazioni che siano genuinamente di lavoro autonomo e cioè rese in funzione di un risultato predeterminato che le caratterizza e ne delimita l’ambito di svolgimento. 2. La modalità a progetto assume rilevanza ai fini meramente probatori. Nel senso cioè di imporre a quanti sottoscrivono un contratto di collaborazione, di esplicitare in anticipo - attraverso l’individuazione di un progetto specifico, programma di lavoro o fase di esso - l’oggetto del contratto da realizzarsi secondo modalità tali da garantire l’effettiva autonomia del collaboratore. Per costante insegnamento della Corte di Cassazione confermato dalle prime sentenze di merito del lavoro a progetto, ogni attività umana suscettibile di valutazione economica può infatti essere resa in forma autonoma o subordinata, mentre ai fini della qualificazione del contratto assumono rilievo
decisivo le modalità concrete di esecuzione e cioè l’elemento della subordinazione ovvero della autonomia. 3. La forma scritta non è un elemento essenziale del contratto. Anch’essa rileva unicamente ai fini della prova dell’esistenza del progetto, programma di lavoro o fase di esso. In assenza della forma scritta l’onere di provare la natura autonoma della collaborazione coordinata e continuativa spetterà dunque al committente. E’ pertanto evidente che, in assenza della forma scritta, non sarà agevole per il committente dimostrare la genuinità della collaborazione. 4. Resta tuttavia confermato - come subito chiarito dalla circolare n. 1/2004 e ora dalle prime pronunce di merito che in assenza di forma scritta e di individuazione del progetto, programma di lavoro o fase di esso il contratto si considera di lavoro subordinato a tempo indeterminato in termini di presunzione semplice mentre elemento decisivo rimane pur sempre la presenza o meno del vincolo della dipendenza. 5. In presenza del requisito della autonomia nello svolgimento della prestazione di lavoro le parti restano libere di determinare le modalità di scioglimento del contratto vuoi in funzione del conseguimento del risultato finale vuoi anche in ragione del mero preavviso, senza necessità cioè di addurre alcuna ragione giusticativa.”
IL POTERE CERTIFICATORIO DEL DIRETTORE RESPONSABILE Un editore e al tempo stesso direttore iscritto nell’elenco speciale, aspirando dopo 15 anni di direzione all’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, avendo pubblicato pezzi firmati e non, chiede come possa certificare la sua collaborazione per accedere all’elenco pubblicisti. Il problema del potere certificatorio del Direttore (ed Editore) di se stesso non si pone poiché, con riguardo all’art. 35 della legge istitutiva dell’Ordine (n. 69 del 3 febbraio 1963) solo un Direttore giornalista (professionista o pubblicista) può certificare la produzione e la retribuzione dell’attività redazionale svolta. Non essendo il Direttore dell’elenco speciale iscritto né nell’elenco professionisti, né in quello dei pubblicisti, deve essere escluso il suo potere certificatorio. A parte ciò l’USPI ha proposto più volte che i Direttori dell’elenco speciale dopo un ragionevole numero di anni (cinque/dieci) siano iscritti nell’elenco pubblicisti, ma questa posizione si muove in quel libro dei sogni che è la riforma (o l’abolizione) dell’Ordine. 11
RESOCONTO DEL XIX CORSO PER OPERATORI EDITORIALI Stage di Urbino, occasione di studio e confronto nche il tempo, finalmente mite e soleggiato per tutta la durata del corso, ha contribuito al successo del XIX stage per operatori editoriali organizzato dall’USPI, in collaborazione con la Facoltà di Sociologia e con l’Istituto per la Formazione al Giornalismo dell’Università di Urbino, dal 17 al 22 settembre 2006. Eh già! dura da diciannove anni la proficua collaborazione tra la nostra Unione e l’Università urbinate che quest’anno ci ha ospitato nel nuovo Campus Scientifico ex Sogesta. Anche il XIX stage è stato un’importante ed utile occasione non solo di studio e approfondimento di tutte le tematiche ine-
A
renti al settore dell’editoria periodica, ma anche di relazione e conoscenza reciproca fra editori e operatori (ben 26) di città diverse, di realtà editoriali differenti come prodotto offerto e dimensione economica, ma tutti legati dalla stessa passione per questo lavoro. Molti stagisti erano alla loro prima partecipazione, altri avevano già seguito il corso negli scorsi anni, ma tutti hanno mostrato vivo interesse per gli argomenti trattati, perché lo stage dell’USPI ogni anno si arricchisce di nuove materie e dei necessari aggiornamenti sulle novità e modifiche intervenute nelle tematiche di settore. Dicevamo delle materie... Un “tour de
force” notevole, con 4 e anche 5 lezioni al giorno che hanno spaziato dal contratto di lavoro CONFAPI-USPI (rinnovato quest’anno ed in vigore fino al 30 giugno 2009) per il settore grafici-editoriali e periodici alla normativa in materia di diritto d’autore; dalla diffamazione a mezzo stampa alle norme sulla privacy; dalle incombenze amministrative da espletarsi per l’Autorità per le Comunicazioni e il nuovo “ROC Telematico” all’annoso problema della distribuzione della stampa (a partire dall’edicola e, andando a ritroso, fino alla distribuzione nazionale), per finire alle difficoltà nella distribuzione postale con la disciplina attualmente in vigore per accedere alle
ELENCO PARTECIPANTI XIX STAGE U.S.P.I. URBINO 17-22 SETTEMBRE 2006 N°
NOMINATIVO
TESTATA O CASA EDITRICE
CITTÀ
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26
BIANCO Daniela BUX Annalisa CAPRINA Francesco COSTA Francesco DE VINCENZIIS Angela DEL BAGLIVO Emanuele FALCO Antonella FELICE Andrea FELICE Eugenio GABRIELE Riccardo GUALAZZI Marianna LIBERTI Anna LONGARETTI Luciano LORUSSO Michele LUMIA Luigia MALVOLTI Silvio MASSARI PARATI Rosa MESTURINO Irene MUSCARITOLO Deborah PIGAT Paola PLANESIO Grazia SACCO Federica SAPONARO Mario VITIELLO Orazio ZOLFANELLI Nicoletta ZOPPOLATO Andrea
Reed Business Information Ed. NotteVip Trentagiorni Il Paese Futuro NotteVip —L’Agrotecnico Oggi Corriere Ortofrutticolo Corriere Ortofrutticolo Trentagiorni Il Consapevole NotteVip Dirigenti Industria L’Altro Fax Fisco e Tasse Buone Notizie InPrimapagina Viva il teatro LegnoLegno News Assinews Made 05 Azione Cattolica Editrice Porta Grande Il Rosario e la Nuova Pompei Baraonda Nèo
MILANO PALO DEL COLLE LIVORNO POMIGLIANO MODUGNO FONTE NUOVA FORLI’ VERONA VERONA LIVORNO CESENA GRUMO APPULA MILANO CONVERSANO BOLOGNA BREMBATE SOPRA CREMA TORINO CORREGGIO PORDENONE TORINO ROMA CISTERNINO POMPEI POTENZA MILANO
12
PR BA NA BA RM
FC BA BA BG CR RE
BR NA
Notiziario USPI n° 10/2006
tariffe postali agevolate... Un’attenzione particolare è stata prestata, anche quest’anno, al fenomeno sempre più emergente dell’editoria on-line e dei periodici elettronici. Il Seminario residenziale si è svolto sotto la direzione scientifica della prof.ssa GRAZIELLA MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G. - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino e relatrice sul tema “L’informazione della PA come servizio al cittadino e promozione/immagine istituzionale: il ruolo dei periodici”. La Mazzoli ha sottolineato che «la preziosa caratteristica del periodico di offrire al lettore una contestualizzazione degli eventi/accadimenti, un approfondimento che gli consenta di avere più elementi a disposizione per attribuire un senso alle azioni della pubblica amministrazione, rappresenta ancora oggi un punto di forza di questo strumento di informazione “tradizionale”. In virtù di questa sua peculiarità il periodico istituzionale assolve oggi sempre più una duplice funzione: offrire un servizio al cittadino e promuovere/essere di supporto all’immagine dell’istituzione». Ma occorre anche, ha concluso la Mazzoli, «evitare la frammentazione e casualità nella cura delle informazioni e della comunicazione da parte degli enti pubblici: è importante creare una sinergia fra le varie componenti dedicate allo svolgimento di attività di informazione e comunicazione, evitando le sovrapposizioni e le incoerenze di messaggio e di impatto grafico-editoriale». Un sincero ringraziamento va necessariamente a tutti i docenti, di seguito citati, per la disponibilità mostrata ad integrare le lezioni assegnate loro con consulenze specifiche su quesiti più dettagliati. Lunedì 18, ha inaugurato le lezioni il dr. MARIO DE BERNART, Dirigente del Servizio Relazioni Istituzionali dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ha svolto la relazione su “Codice della privacy, implicazioni per editori e giornalisti”; seguito dal dr. RAIMONDO GIGLIO, Componente della Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI, che ha a lungo intrattenuto gli stagisti sul tema “Il lavoro subordinato nell’editoria periodica, alla luce del rinnovato CCNL della comunicazione USPI-UNIGEC/CONFAPI”. Nel pomeriggio, il dr. GIANCARLO CINOGLOSSI, Vice Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI e direttore responsabile di questo Notiziario, ha affrontato l’altro aspetto dei rapporti di lavoro: “Il lavoro parasubordinato dopo la legge Biagi; contratti a progetto, co.co.co. giornalistiche e direttori responsabili”. Nella mattinata di martedì 19, l’avv. LUCA BONESCHI, Componente Notiziario USPI n° 10/2006
dell’Associazione Giuslavoristi Italiani e Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’informazione e dell’informatica” ha svolto la sua lezione su “Diffamazione a mezzo stampa, diritto di rettifica e responsabilità civili e penali dell’editore e del direttore del periodico”. E’ seguita, sempre a cura dell’avv. BONESCHI, una lezione su “Il diritto d’autore nell’editoria, normativa vigente”. Nel pomeriggio, l’avv. FRANCESCO SAVERIO VETERE, Segretario Generale dell’USPI, e l’avv. FABRIZIO CAROTTI, Direttore Generale della FIEG, hanno animato una tavola rotonda, molto seguita, su “I fattori di crescita della stampa quotidiana e periodica”. La giornata è stata chiusa dal dr. FERNANDO BRUNO, Assistente del Commissario Sortino, Componente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha illustrato “Il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e l’attività dell’Authority di settore”. Mercoledi 20, ha iniziato i lavori il dr.
RIO VOLPI, Funzionario USPI, nella sua relazione “Il canale postale: modalità e costi per la spedizione dei periodici”. A seguire è stato affrontato l’argomento della distribuzione in edicola e nei punti vendita non esclusivi. Registriamo l’intervento del dr. TIZIANO BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN (Distributori Nazionali), sul tema “Il ruolo del Distributore nazionale”, e quello di ERMANNO ANSELMI, Segretario Generale del Sindacato giornalai SINAGI-CGIL, dal titolo “La vendita dei periodici nelle edicole”. Nel pomeriggio c’è stata la relazione del dr. RENATO SALVETTI, Direttore FIEG di Milano, su “Il nuovo Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici” e quella, a completamento dei rappresentanti della filiera distributiva, dell’avv. PIERGIORGIO SPOSATO, Consulente dell’ANADIS (Distributori locali) sul tema “Il compito del Distributore locale”. Da ultimo, venerdì 22, il dr. DONATO
PAOLO DI BENEDETTO, Direttore generale di Promedia 2000, incentrando il suo intervento su “La raccolta pubblicitaria, una risorsa da sviluppare”, seguito dal dr. GUIDO MASNATA, Direttore generale di Promedia Expert, che si è soffermato su “La leva del marketing, opportunità per la crescita”. Nel pomeriggio, presso la “Biblioteca multimediale” dell’Università di Urbino, DANIELE BIANCHI, Amministratore delegato della Promotion Digitale Srl, ha svolto la sua lezione tecnico-pratica su “I periodici on-line, normativa attuale e prospettive per l’editoria digitale”. La giornata di giovedì 21 è stata tutta dedicata, come da tradizione, al tema della distribuzione della stampa periodica. Il primo argomento trattato è stato quello della distribuzione postale, spesso unico mezzo di diffusione per i piccoli periodici, le riviste culturali e di nicchia, le testate associative, religiose e quelle a target mirato. Della normativa vigente, dei nuovi adempimenti e delle offerte tariffarie di Poste Italiane si è occupato il dr. VITTO-
FRASCA, Consulente fiscale dell’USPI, ha affrontato il tema “Il particolare regime IVA e la disciplina fiscale del settore editoriale”, che ha suscitato molte domande da parte dei partecipanti data la peculiarità della materia, mentre il dr. DANIELE LONGO, Funzionario USPI e Coordinatore dello stage, ha illustrato “Il credito di imposta per gli investimenti in pubblicità sui periodici associati USPI”. Ai partecipanti allo stage (vedi box nella pagina a fianco) è stato consegnato il diploma di frequenza del corso. Ancora qualche riga per rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, anche all’interno dell’Università, alla buona riuscita del corso. In un settore ove si stanno moltiplicando scuole e corsi (questi ultimi non sempre di buon livello) di giornalismo, lo stage residenziale dell’USPI ad Urbino è l’unico, nel suo genere, che si rivolge direttamente a coloro che si dedicano alla “professione di editori”. Ed allora, Vi aspettiamo a settembre del prossimo anno! 13
NOTIZIE Editoria e Comunicazione Premio Nazionale al miglior periodico per ragazzi CHIAVARI È LA CAPITALE DEI “GIORNALINI” Il Premio Nazionale “Città di Chiavari” al miglior giornalino per ragazzi, che quest’anno è destinato alle pubblicazioni per i 7-11 anni, è stato assegnato a Ciao Amici delle Edizioni Messaggero Padova e associato all’USPI. Sono stati inoltre premiati: Il Giornalino per i fumetti, Piccole tracce per le illustrazioni, PM (anch’esso associato USPI) per la Posta dei lettori; Popotus per i racconti e per i servizi d’informazione e di divulgazione; 44 gatti per i migliori giochi e attività; Vivacemente per la qualità della grafica. Scopo del premio, promosso dall’Associazione Ligure Letteratura Giovanile e dal Comune di Chiavari, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, è di valorizzare questa particolare stampa periodica, nel riconoscimento delle sue valenze formative, informative e ricreative. Trattasi infatti di giornalini in larga parte espressione di enti, associazioni e fondazioni, e quindi non sempre presenti in edicola, ma più spesso acquisibili soltanto per abbonamento. In tale spirito la giuria, presieduta da Angelo Nobile e composta da Marino Cassini, Ermanno Detti, Lucrezia Giarratana e dai rappresentanti del Comune di Chiavari Grazia Mignone e Alessandro Monti, ha inoltre assegnato “menzioni speciali” a Art Attack per il coinvolgente invito all’operatività manuale; Baribal quale giornalino teso alla coraggiosa ricerca di nuove soluzioni grafiche e figurative, Italia Missionaria (associato USPI) e Il Ponte d’Oro per l’impegno interculturale e l’educazione alla mondialità, L’Orsa per l’azione di educazione ecologico-ambientalistica sorretta da splendide fotografie, PM per l’accuratezza, la completezza e l’equilibrio delle rubriche interne. Segnalato inoltre il giornalino L’amico dei fanciulli quale miglior giornalino espressione di minoranza religiosa, da lodare anche per l’ampio spazio riservato ai racconti. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 14 ottobre 2006, alle ore 9,30, nella sala dell’Auditorium di Chiavari, alla presenza
14
di autorità comunali, provinciali, regionali, scolastiche, religiose, di genitori, insegnanti, bibliotecari e di studiosi nazionali della disciplina. Nel corso della manifestazione i bambini presenti saranno intrattenuti con attività di animazione e giochi a premi condotti da Marino Cassini. Per maggiori informazioni si rinvia al sito dell’Associazione: www.associazioneletteraturagiovanile.it -----------------Nel comparto della stampa periodica per ragazzi, il settore dei “giornalini” ha avuto i cambiamenti più significativi. Mentre gli “albi” a fumetti, pur conoscendo oggi una crisi, hanno avuto nel tempo un grande sviluppo e sono ancora un numero considerevole, i giornalini hanno compiuto trasformazioni profonde. Risaliamo con la memoria ai giornalini storici quali il “Corriere dei Piccoli” e “Il Vittorioso” che erano fenomeni culturalmente e socialmente interessanti: oltre a contenere le più belle pagine a fumetti di ogni genere, dall’umoristico allo storico (“Il Vittorioso” creò la scuola italiana dei comics) presentavano anche novelle e articoli giornalistici (scienza, sport, arte, attualità…), stimolavano la collaborazione dei lettori, promuovevano attività e creavano circoli di lettori. I racconti erano a puntate, e si attendeva con ansia il prossimo numero, centellinando l’attenzione e il godimento. Quando dirigevo “Il Vittorioso”, mi recai in Libia (regnava re Idris) dove ancora erano numerosi i coloni italiani (1954), a trovare i gruppi di ragazzi dell’Azione Cattolica, e rimasi commosso al sentire con quale ansia era atteso ogni settimana l’arrivo della nave che recava le copie dei mio giornalino, che lì era anche un legame con la patria lontana. Invece, gli albi danno tutto e subito, con storie monotematiche e personaggi fissi; pur interessanti per i modi in cui ciascuno articola il linguaggio dei comics, sono generalmente monotematici. L’editore di albi può venderli in fasi successive: la prima uscita in edicola, la lunga permanenza (di solito sono mensili), il recupero delle rese nelle “raccolte” e casomai una terza uscita nelle “buste”. Il giornalino vive fino all’uscita del numero successivo, gl’invenduti non sono più commer-
ciabili. Sono dunque rimasti a fare giornalini coloro che hanno motivi non commerciali per farli. Molto spesso le pubblicazioni non provengono da editori puri, ma sono espressione di un programma educativo, di una volontà di collaborare non solo all’intrattenimento dei lettori ma alla loro formazione: da enti religiosi, da associazioni quali gli Scouts o l’Azione Cattolica (e lo sapevate che la chiesa valdese edita un giornalino, L’amico dei fanciulli?), da gruppi sperimentali coraggiosi. La ricchezza dei contenuti e dei linguaggi, il continuo colloquio con il pubblico dei giovanissimi, la cadenza periodica li caratterizzano in modo simpatico. Purtroppo, solo pochi riescono ad affrontare con successo il mondo complesso delle edicole e i più si affidano alla catena degli abbonamenti, più volte resa precaria, negli anni scorsi, dalla qualità dei servizi postali. È perciò con gioia che salutiamo l’iniziativa supportata dal Comune di Chiavari che, per il secondo anno, destina un Premio Nazionale a questo tipo di pubblicazioni, che meritano indubbiamente di essere più conosciute e meglio utilizzate quali “amici di carta” nella difficile opera educativa. Le scuole e le famiglie dovrebbero prendere nota delle segnalazioni, usare e sostenere quanto è adatto all’età di figli ed alunni. Domenico Volpi, Vice Presidente USPI e Presidente del Gruppo di servizio per la letteratura giovanile
NASCE IN GRAN BRETAGNA UN QUOTIDIANO PER ADOLESCENTI L’editore britannico Piers Morgan (ex editor del Daily Mirror) lancia un nuovo quotidiano di 24 pagine che ospiterà temi a 360 gradi, dallo sport all’ambiente, dalla politica internazionale alla cucina, con contributi di personalità di primo piano del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport. La notizia sarebbe di ordinario interesse se il quotidiano non si rivolgesse ad un target giovanissimo con età compresa tra i 9 e i 12 anni. Secondo l’editore convincere i ragazzi ad acquistare un quotidiano gioverà in futuro a tutta l’industria editoriale inglese.
Notiziario USPI n° 10/2006
BIBLIOTECA USPI DONNE ALLO SPECCHIO di Patrizia Boi MEF - L'AUTORE LIBRI FIRENZE, Scandicci - Firenze 2006, pagine 168, € 12,60 Qualcuno ha osservato che le carrozzine sono nemiche dell'arte e in effetti è difficile pensare che Emma Bovary o Anna Karerina si sarebbero potute irrimediabilmente innamorare nel corso di una gravidanza difficile o di un' "assenza post-partum". E invece l'Autrice, con simpatica disinvoltura, racconta di un'Alice che attraverso lo specchio che dà il titolo a questo romanzo entra in un inedito paese delle meraviglie ambientato in un Reparto ospedaliero di ostetricia. E lo fa evitando accuratamente ovvietà e stereotipi che da sempre sono legati al tema letterariamente impervio della maternità. L'ansietà e l'allarme scandiscono l'incontro delle due protagoniste e dei numerosi personaggi minori senza che l'apprensione
NOTIZIARIO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 10 (ottobre 2006) è stato stampato il 10 ottobre 2006
Notiziario USPI n° 10/2006
incupisca la cifra stilistica di serenità e pacatezza a cui Costanza, io-narrante, intona le sue impressioni. La natura che da sempre governa lo sbocciare della vita appartiene al caso e alla necessità come le vicende, spesso minimaliste, che l'Autrice inanella con felicità inventiva di pagina in pagina senza trascurare godibili rilievi umoristici come quando tratteggia il giovane pugile suonato e mammista e sua madre, l'obesa Peppina, o il ginecologo, carrierista perdente, evitato dalle pazienti. Similmente la protagonista affronta alla brava la prospettiva di diventare tecnicamente una ragazza-madre distantissima dallo stereotipo della giovane strappalacrime sedotta e abbandonata. Costanza vuol cavarsela da sola ma ha alle spalle una bella famiglia, colta e benestante e, nel finale, incontrerà il principe azzurro in un medico gaio e premuroso. Proprio perché questo esordio ci sembra positivo vorremmo suggerire all'Autrice di cimentarsi in una scrittura più riquadrata che eviti puntualizzazioni inessenziali di stampo memorialistico e di proteggere le sue buone doti di invenzioni da digressioni di tipo saggistico.
COMPRENDERE IL CONSUMO Società e cultura dai classici al postmoderno di Laura Minestroni FrancoAngeli, Milano 2006, pagine 350, € 31,00 Newton disse: "Se ho visto così lontano è perché sono montato sulle spalle dei giganti". Porsi sulle spalle dei grandi maestri significa anche poggiarsi sulle loro gambe per essere accompagnati nella ricerca del nuovo da una sorta di fratelli maggiori. Come nota Giampaolo Fabris nella bella prefazione a questo libro importante, l'autrice ha usato sia il microscopio che il binocolo. E' sorprendente come i consumi - che rapinano i nostri soldi per oggetti del desiderio talvolta non necessari e il nostro tempo e i nostri sguardi in una incessante attività della nostra vita - si trovino ancora sotto un cono d'ombra che ci lascia impreparati a decrittarli. Se la sociologia è il fil rouge più consistente dell'analisi critica di Minestroni, a questa
si affiancano altre scienze come l'economia, finalmente ricondotta nell'ambito delle scienze sociali, la psicologia, la semiotica, l'antropologia culturale. Una lunga carrellata che inizia con Marx, agli albori cioè della società industriale, e termina con Bauman, uno dei più fertili e illuminati osservatori delle società industriali avanzate o, più correttamente, delle società postmoderne o delle società liquide o del flusso. Una carrellata che non segue sempre una successione strettamente cronologica ma che appare più somigliare alla trasmissione del testimone in una lunga corsa a staffetta. La trattazione che l'Autrice ci propone è per molti versi esemplare: la collocazione delle riflessioni del consumo nell'ambito più generale della riflessione/teorizzazione sul sociale che i Maestri compiono analizzate finalmente con uno stile semplice ma mai banale, rigoroso ma comprensibile anche a chi non ha dimestichezza con le scienze sociali. Marx, Weber, Sombart, Veblen, Duesenberry, Simmel, Bourdieu, Douglas, Baudrillard, Bauman: dieci autori che, in epoche e forme differenti, si sono interrogati sulla funzione e sul significato sociale dei beni; sul ruolo svolto dal consumo nella formazione delle moderne società capitalistiche; sulle contraddizioni delle nuove economie del benessere. Dieci sguardi profondamente diversi, a dimostrazione che lo studio del consumo richiede un approccio multidimensionale, complesso; e non può ridursi a sterili discorsi attorno al concetto di "utilità", ad una mera soddisfazione dei bisogni. Il consumo è essenzialmente il segno della dimensione umana che lo caratterizza. Nel secolo e mezzo che separa Marx da Bauman c'è il passaggio dalla modernità alla postmodernità, dalla società capitalistica a quella post-industriale, dall'etica del lavoro all'estetica del consumo. Un passaggio cruciale e decisivo che vede come protagonista assoluto il consumatore.
FOTO COL CELLULARE SOLO CON IL CONSENSO E’ reato fotografare una persona con il telefono cellulare senza il suo consenso e quindi questa forma di violazione della privacy è passibile di condanna penale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una sentenza che conferma la condanna (minacce, violenza privata e molestie) contro un ragazzo che aveva infastidito una ragazza di Trento facendo, fra le altre cose, foto col telefonino. E’ «una lesione della riservatezza» dicono i giudici.
15
PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (387° elenco) AFFARE FATTO Via Massimo D’Azeglio, 23 43100 Parma Direttore: Sergio Scaffardi Editore: OK Italia Promotion sas Periodicità: settimanale Materia trattata: annunci economici
A.S.cuoLa Via Brecciale 81028 Santa Maria a Vico CE Direttore: Francesco Testa Editore: Edizioni Melagrana Onlus Periodicità: bimestrale Materia trattata: studio del disagio sociale e comportamenti correlati COMPUTER BUSINESS REVIEW ITALY
FOTO CULT - TECNICA E CULTURA DELLA FOTOGRAFIA
LE STRADE
Largo Luigi Antonelli, 4 00145 Roma Direttore: Emanuele Costanzo Editore: Emanuele Costanzo Periodicità: mensile Materia trattata: fotografia e immagini
Via Conca del Naviglio, 37 20123 Milano Direttore: Giuseppe Saronni Editore: Casa Editrice La Fiaccola Srl Periodicità: mensile Materia trattata: infrastrutture pubbliche progettazione
IL GAZZETTINO DEGLI IMPERIALI
TAM TAM Via Pietro Nenni, 1/C 96014 Floridia SR Direttore: Carmela Tarantello Editore:W.T. Communication Srl Periodicità: settimanale Materia trattata: attualità, cultura, politica, folklore, curiosità e sport
Via G. Carducci, 72/A 72021 Francavilla F. BR Direttore: Gabriele Argentieri Editore: F&D di Ferrarelli Isabella Periodicità: mensile Materia trattata: cultura, spettacolo, tempo libero PESANTI & ECCEZIONALI
TREND IL GIORNALE DELL’INDUSTRIA TURISMO
Via Adamello, 10 20139 Milano Direttore: Paolo Rosti Editore: ATMA Srl Periodicità: mensile Materia trattata: informatica
Via De Regnier, 5 35128 Padova Direttore: Alberto Milano Editore: Edizioni AFM Periodicità: mensile Materia trattata: veicoli pesanti e trasporti eccezionali
Via B. Quaranta, 52 20139 Milano Direttore: Andrea Brambilla Editore: Panama Editore S.p.A. Periodicità: settimanale Materia trattata: industria turistica
IL CONFRONTO OGGI
SDS, SCUOLA DELLO SPORT
VIE E TRASPORTI
Via Giorgio Pinna, 27 88040 Lamezia Terme CZ Direttore: Mario Domenico Riso Editore: Ass. Cult. “Orizzonti Sociali” Periodicità: mensile Materia trattata: lavoro, sindacato, società, cultura
Largo G. Onesti, 1 00197 Roma Direttore: Raffaele Pagnozzi Editore: Calzetti - Mariucci snc Periodicità: trimestrale Materia trattata: scienza e cultura sportiva
Via Conca del Naviglio, 37 20123 Milano Direttore: Giuseppe Saronni Editore: Casa Editrice La Fiaccola Srl Periodicità: mensile Materia trattata: trasporto su gomma e gestione delle merci
RASSEGNA STAMPA
dal
1901 L’Eco della Stampa è tra i più importanti operatori europei nell'industria del MEDIA MONITORING. Essere un partner affidabile per chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell'area della comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Anche grazie ai servizi de L’Eco della Stampa (media monitoring, software, web press release, media analysis, directories…) ogni giorno migliaia di nostri Clienti accrescono l'efficacia delle loro Direzioni Marketing e Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare alle attività con più alto valore aggiunto.
Per provare la nostra Rassegna Stampa … contattateci !
Tel 02.748113.1 - Fax 02.748113.444 E-mail sales.dept@ecostampa.it Nominativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Azienda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Indirizzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L’ informazione su misura.
Telefono/Fax . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E-mail . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
www.ecostampa.it
L’Eco della Stampa S.p.A. Via Compagnoni 28 - 20129 Milano
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, primo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
USPI
Cap/Città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
®