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La Comunicazione Annuale e il nuovo ROC telematico, pagina 10 Convenzione USPI-SDA per i pacchi, rinnovo fino a maggio 2014, pagina 11 Primo colloquio dell’USPI con il Sottosegretario alla PCM che ha la delega all’editoria
Deliberata dall’ Assemblea USPI una nuova figura di socio
L’USPI INCONTRA IL SOTTOSEGRETARIO LEGNINI
IL SOCIO CORRISPONDENTE Modificato l’articolo 4 dello Statuto
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Presentate proposte per interventi urgenti nel settore dell’editoria
’Assemblea dei Soci USPI, nella riunione del 18 aprile 2013 ha introdotto un nuovo profilo di Socio USPI: IL SOCIO CORRISPONDENTE, che si affianca alle figure dei soci tradizionali (testate periodiche cartacee e online) ed ai soci onorari e benemeriti.
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l 23 maggio scorso, una delegazione dell’USPI, guidata dal Segretario Generale Francesco Saverio Vetere, ha incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Giovanni Legnini, alla presenza del Capo della Segreteria, Roberto Di Giovan Paolo, e del Capo Dipartimento, Ferruccio Sepe.
IL SOCIO CORRISPONDENTE è una persona fisica che, “condividendo le finalità dell’USPI, si interessa a vario titolo di editoria e comunicazione”. Tale nuova figura di Socio USPI si rivolge, pertanto, a tutte quelle persone che lavorano o si interessano di editoria: giornalisti, direttori, praticanti non iscritti all’Ordine dei Giornalisti, blogger… o che, comunque, vivono la comunicazione e l’informazione locale o nazionale come passione.
L’incontro è stato molto costruttivo e l’USPI ha ricavato un’ottima impressione circa la competenza e l’impegno del vertici governativi, decisi a prendere provvedimenti urgenti per le problematiche più calde nel settore dell’editoria. Tutti i presenti hanno concordato che solo con una stretta e costante collaborazione tra Governo e parti sociali sia possibile intraprendere un cammino di riforma e sostegno all’comparto editoriale.
Il Socio Corrispondente, a fronte di una quota associativa annua di 100,00 euro, ha diritto a ricevere i seguenti servizi USPI: a) Tessera USPI;
Molti i temi trattati, dall’equo compenso per il lavoro giornalistico, alle tariffe postali, ai contributi diretti alla stampa, oggetti di un documento che l’USPI ha presentato al Sottosegretario Legnini. Durante l’incontro, si è affrontato anche il
b) Abbonamento mensile al “Notiziario USPI” e ricezione dei “Comunicati USPI” via internet;
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c) Password per l’area riservata ai soci del sito www.uspi.it; 6
Quarta Giornata Formativa USPI (Milano, 22 maggio 2013) “Il potere della critica giornalistica non agisce, come essa erroneamente ritiene, sul giudizio del pubblico, ma soltanto sulla sua attenzione. Il suo unico atto di forza, perciò consiste nel passare sotto silenzio. Viceversa, ogni scrittore meritevole deve salutare con favore tanto le sue critiche quanto le sue lodi: fanno tutt’uno”. L’Arte di invecchiare Arthur Schopenhauer (1788 - 1860)
CONFRONTO E COLLABORAZIONE TRA USPI E GOOGLE Tema: “Editoria online, sviluppo e monetizzazione dei prodotti editoriali” La sede di Google, a Milano - reception
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seguito del successo del primo incontro organizzato lo scorso 7 marzo a Roma, l’USPI ha organizzato in partnership con Google una 5
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 49° - MENSILE - 11 NUMERI - 6 giugno 2013 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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L’USPI INCONTRA IL SOTTOSEGRETARIO LEGNINI 1
tema del diritto d’autore sulle rassegne stampa. L’USPI ha ribadito la preferenza che a riscuotere e gestire i proventi sia la SIAE, organismo di diritto pubblico, piuttosto che una società privata, per motivi di chiarezza e indipendenza dell’ente pubblico e di certezza dei rapporti economici. Pubblichiamo, di seguito, il Documento presentato dall’USPI: PRINCIPALI INTERVENTI URGENTI NEL SETTORE DELL’EDITORIA:
determinazione pubblica delle “tariffe massime”, pertanto sarebbe necessario che tale proroga tariffaria venisse approvata in uno dei primi atti normativi, per evitare il vuoto normativo alla data dell’ 1 gennaio 2014.
ILLUSTRAZIONE: L’Art. 21 comma 2 del Decreto Milleproroghe n.216/2011 convertito con modificazioni in legge n.14 del 24/02/2012, ha prorogato le condizioni tariffarie postali (determinate con decreto interministeriale ‘ Sviluppo Economico ed Economia’ del 21 ottobre 2010) fino al 31/12/2013 ed ha esteso il trattamento tariffario anche alle associazioni ed organizzazioni senza fine di lucro, così come individuate dall’art. 1, comma 3, del DL 353 del 24/12/2003, convertito con modificazioni, dalla legge n.46 del 27/02/2004, nonché dalle associazioni d’arma e combattentistiche che siano iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC). Il rinnovo della proroga (triennale) dell’attuale normativa darebbe stabilità e certezza al settore, in profonda crisi economica, in particolare all’editoria medio-piccola che, nella quasi totalità, trova, nella spedizione in abbonamento postale, l’unico sistema distributivo dei propri prodotti editoriali. Occorre sottolineare che tale intervento legislativo è senza oneri in capo alla finanza pubblica. Il recapito di giornali e periodici rientra nel Servizio Universale di Poste italiane, con 2
L’USPI incontra il Sottosegretario Legnini (pagine 1, 2, 5) Il Socio corrispondente (pagine 1, 6) IV Giornata Formativa: USPI-Google (pagine 1, 5, 6) Le quote associative USPI - anno 2013 (pagina 3)
Sarebbe, inoltre, importante, nei limiti di spesa pubblica, che si potesse prevedere un contributo statale, anche ridotto, per la spedizione di periodici di editori con fatturato annuo inferiore a 3 milioni di euro e noprofit, per sostenere la piccola editoria (migliaia di testate, senza sostegni pubblicitari, che subiscono più fortemente la crisi in atto e chiudono l’attività).
La Giornata formativa USPI-Google per immagini (pagina 4)
B) CONTRIBUTI DIRETTI
Rinnovata la Convenzione USPI-SDA (pagina 11) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 11)
A) TARIFFE POSTALI Proroga (almeno triennale) degli attuali decreti ministeriali sulle “tariffe postali massime” per la spedizione di prodotti editoriali, in scadenza al 31 dicembre 2013; possibilmente con la previsione di un contributo statale, anche ridotto, per la spedizione di periodici di editori con fatturato annuo inferiore a 3 milioni di euro e noprofit.
in questo numero
Mantenimento dei contributi statali diretti per i periodici locali e per quelli editi da cooperative giornalistiche. Importante sarebbe che lo stanziamento pubblico fosse pluriennale e certo nel quantum annuale. ILLUSTRAZIONE: Indipendentemente dalle decisioni parlamentari di confermare o meno il finanziamento ai giornali di partito e di movimenti politici, è sostanziale, per il sostegno del pluralismo informativo, mantenere i contributi diretti della Legge 250/1990, così come ridefiniti e calcolati dal decreto legge n. 63/2012, conv. in Legge 103/2012, ai periodici locali e alle “vere” cooperative giornalistiche, giornali e periodici, radicati sul territorio o di nicchia, che svolgono funzioni d’informazione e cultura locale che la grande stampa non fa e non può fare.
I nuovi vertici dell’USPI (pagina 7) Legnini illustra le linee direttrici del Governo per il sostegno all’editoria (pagine 8, 9) La Comunicazione Annuale e il nuovo ROC telematico (pagina 10)
Notizie dall’INPGI (pagine 12, 13) Decreto legge n. 63/2013: novità per gli editori (pagina 13) Who’s who in Italy (pagina 14) “Doppie punte” alla Rassegna Tuttinscena (pagina 15) L’Eco della Stampa (pagina 15) Periodici associati USPI – 455° elenco (pagina 16) (acquisto carta, stampa e distribuzione) e per promuovere il passaggio dal cartaceo al web. ILLUSTRAZIONE: Forme di sostegno all’editoria già sperimentate ed applicate negli anni scorsi. Il credito agevolato per l’innovazione tecnologica è previsto dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62, artt. 4-5-6-7, e disciplinato dal DPCM 25 novembre 2010, n. 223.
Ricordiamo che l’articolo 29, comma 3, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 ha previsto che, a partire dall’esercizio 2014, i contributi previsti dalla legge 7 luglio 1990 n. 250 debbano essere sostituiti da nuove misure di intervento. Il disegno di legge (AC 5270) recante delega al Governo in materia di sviluppo del mercato editoriale e di ridefinizione delle forme di sostegno all’editoria si è fermato ad una prima analisi della Commissione Cultura della Camera, senza ulteriori sviluppi.
La previsione di un riparto proporzionale dei Fondi stanziati è garanzia per la piccola e media editoria.
C) APERTURE DI CREDITO
Ambedue le agevolazioni non state più rifinanziate.
Previsione di alcune agevolazioni (ad es., credito d’imposta e credito agevolato, accessibili alla piccola e media editoria) per contenere i principali costi sostenuti
Il credito d’imposta sull’acquisto carta è stato introdotto per gli anni 2005 e 2006 e per l’anno 2011.
D) EQUO COMPENSO Abrogazione o sostanziale e Notiziario USPI n° 6/2013
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Le quote associative usPi
per l’anno 2013 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2013 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2013 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENzIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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LA GIORNATA FORMATIVA USPI - Google PER IMMAGINI
Enrico Bellini
Giorgia Capponi
Luca Forlin
La Sala sede del Convegno USPI-Google
Marco Lenoci
Andrea Talpo
Altra veduta della Sala
Francesca Di Felice
Particolare della sala
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CONFRONTO E COLLABORAZIONE TRA USPI E GOOGLE 1
seconda “Giornata formativa” dedicata alle opportunità di sviluppo dell’editoria online, con particolare riguardo alle opportunità di monetizzazione dei prodotti editoriali e allo sviluppo di nuovi modelli di business. La “Giornata” si è tenuta mercoledì 22 maggio presso la sede di Google a Milano. Il Segretario Generale dell’USPI, Francesco Saverio Vetere, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa che ha permesso ai piccoli e medi editori di approfondire la conoscenza del mondo “digital” ed apprendere gli strumenti disponibili per accrescere il traffico sul proprio sito, il coinvolgimento degli utenti e la monetizzazione dei contenuti. Fabio Vaccarono, Country Director di Google in Italia, ha commentato: “Siamo felici di continuare a collaborare con USPI, così come con tutti gli editori italiani, e di mettere a disposizione le nostre competenze agli editori interessati a sviluppare nuovi modelli di business e di relazione con i lettori.” USPI e GOOGLE si augurano che questa “Giornata” porterà ad una proficua collaborazione che favorisca lo sviluppo dell’editoria digitale in Italia e sia propedeutica a nuove iniziative congiunte. Il corso è stato tenuto da operatori di Google Italia, provenienti dalla sede centrale europea di Dublino. Un team composto da giovani italiani che hanno affrontato i temi della monetizzazione di prodotti editoriali e dello sviluppo di nuovi modelli di business. Il campo di sfida dell’informazione è sempre più il web, lì dove si spostano anche gli investimenti pubblicitari. Senza storia il confronto tra i vari canali di diffusione della pubblicità. Una serie di segni “meno” nel confronto tra luglio 2011 e luglio 2012: - 15% di investimenti pubblicitari per la stampa; - 10% per la tv; addirittura un calo del 20% per il cinema. In questo contesto spicca la crescita della pubblicità su internet con un + 15%. Se l’appeal di un periodico cartaceo nei confronti di un inserzionista è determinato dalle copie vendute e dalla copertura territoriale, quello di una rivista on line è determinata soprattutto dalle visualizzazioni dei propri contenuti. “Esistono strumenti di Google che consenNotiziario USPI n° 6/2013
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tono di ottenere più traffico e più ricavi” ha illustrato Luca Forlin di Google Italia. Uno di questi è Google News, nato dall’ini- 2 profonda riforma della Legge sull’ “equo compenso nel settore giornaliziativa di un manager nei giorni dell’attenstico” (L. 31 dicembre 2012 , n. 233). tato dell’11 settembre alle Torri Gemelle. “Questo servizio – ha proseguito Forlin prende notizie dagli editori tramite feedRss e le ordina. E’ possibile ordinare i contenuti sotto la voce ‘dalla redazione’, quindi non più per temi, ma per editore/testata. E’ possibile anche organizzarli per ‘authorship’, in base al nome dell’autore, un giornalista o un editorialista”. Aumentare i click sulle proprie pagine è funzionale a un altro obiettivo: ottenere utili dalla vendita di spazi pubblicitari. Accanto alle modalità tradizionali, simili alla carta stampata, esistono, infatti, opportunità che offre la stessa Google. E’ il caso di Google AdSense per contenuti, per la ricerca (è possibile, infatti, inserire un box di ricerca sul proprio sito) o per video. All’editore, in questo caso, viene corrisposta una cifra per click o una cifra ogni mille visualizzazioni. E’ di fondamentale importanza per l’editore medio-piccolo, che sta trasmigrando o implementando il proprio prodotto editoriale sull’ on-line, non perdere di vista le sfide del mercato. Quella imminente è la fornitura di contenuti su mobile, visto che già oggi il 15-30% di traffico dei portali avviene tramite smartphone e tablet. Una percentuale destinata a crescere notevolmente e molto rapidamente. “Sulla questione dei diritti d’autore è necessario un confronto con Google. Una posizione conflittuale non porterebbe ad alcun risultato.” è quanto ha affermato Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale dell’USPI - “Noi dell’USPI vediamo nelle giornate di formazione, organizzate in partnership con Google, un momento di crescita per la categoria. Quindi ci poniamo in maniera non conflittuale nei confronti della società di Mountain View. Da parte sua abbiamo riscontrato una grande disponibilità a collaborare con i piccoli e medi editori”. “La Fieg e i grandi editori non hanno torto ad aprire una questione di diritti d’autore, ma è necessario ragionare per categorie e, soprattutto, tenere in considerazione la modifica delle condizioni nel mercato dell’editoria. Mi spiego: oggi i fenomeni di sviluppo della comunicazione non sono racchiudibili in vecchi schemi. 6
ILLUSTRAZIONE: Tale legge è stata varata in contrapposizione a tutte le norme introdotte per la liberalizzazione del mercato del lavoro e non tiene in alcun conto la categoria degli editori (datori di lavoro), limitando al minimo la rappresentanza datoriale nella Commissione attuativa della legge (un solo rappresentante degli editori – tra quotidiani, periodici, telematici, radio e TV) e tre rappresentanti dei giornalisti (Ordine, Fnsi, Inpgi). E) IVA E RIVISTE TELEMATICHE In sintonia con la normativa europea, equiparazione dell’ IVA al 4% tra le testate cartacee e quelle telematiche. ILLUSTRAZIONE: Sarebbe importante, per equità fiscale, che la vendita di copie e di abbonamenti a giornali e riviste telematiche possa godere dell’IVA agevolata del 4%,, come le testate cartacee.
F) PUBBLICITA’ E ABBONAMENTI Detassazione della pubblicità commerciale sui periodici cartacei, in particolare per la piccola editoria locale e di nicchia, e previsione di agevolazioni per la sottoscrizione di un abbonamento ad una rivista specializzata per gli studenti universitari. ILLUSTRAZIONE: Potrebbero essere forme di sostegno alla piccola editoria, che non accede al mercato pubblicitario generale, per tematiche di nicchia e per basse tirature. Prevedere un’agevolazione per la sottoscrizione di un abbonamento ad una rivista specializzata per gli studenti universitari, sarebbe un segnale di attenzione e di aiuto sia per gli universitari sia per le riviste specializzate e di cultura, vanto del nostro Paese. Tale agevolazione sul prezzo dell’abbonamento potrebbe concretarsi o con un rimborso successivo all’editore o con una detassazione sul reddito delle persone fisiche. 5
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IL SOCIO CORRISPONDENTE d) Partecipazione alle “Giornate Formative gratuite” organizzate dall’USPI;
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e) Utilizzo delle convenzioni USPI, come ad esempio quella in essere con SDA per la spedizione di pacchi a tariffe scontate. Per iscriversi occorre compilare e inviare agli uffici dell’USPI la SCHEDA DI ASSOCIAZIONE (vedi su www.uspi.it) ed effettuare il versamento della quota (€ 100,00) a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n° 58 - Roma (intestato a USPI) - CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero, tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile, spedito a mezzo assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale n. 27433002 intestato all’USPI.
a) Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica; b) Soci onorari, e cioè persone eminenti nel campo dell’editoria o del giornalismo; c) Soci corrispondenti, e cioè persone che, condividendo le finalità dell’USPI, si interessano, a vario titolo, di editoria e comunicazione. Con delibera del Consiglio Nazionale vengono fissate le quote associative e determinati i servizi USPI cui detti Soci possono accedere. Il Consiglio Nazionale può nominare uno o più Presidenti Onorari. *****
Per introdurre questo nuovo profilo di socio è stato necessario modificare l’articolo 4 dello Statuto USPI e delegare il nuovo Consiglio Nazionale della nostra Unione a precisare diritti e doveri di tale nuovo socio. L’Assemblea Generale dei soci USPI ha approvato all’unanimità tale modifica. Il nuovo articolo 4 è il seguente: ARTICOLO 4 Soci benemeriti, Soci onorari e Soci corrispondenti. Presidenti onorari L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale:
Conseguentemente, il Consiglio Nazionale, nella prima seduta di insediamento del 30 maggio u.s., ha adottato, all’unanimità, la seguente delibera:
Anche le dinamiche politiche, emerse alle recenti elezioni, stanno affrontando questi cambiamenti”.
I Soci Benemeriti “a vita” non hanno alcun obbligo nei confronti dell’USPI e usufruiscono di tutti i servizi. 2) Sono Soci Benemeriti “annuali” le persone e gli Enti che sostengono l’USPI attraverso donazioni in denaro o attività concretamente finalizzate alla realizzazione degli scopi sociali. I Soci Benemeriti “annuali” sono tenuti al versamento di una quota associativa non inferiore a € 210,00 per le persone fisiche, e non inferiore a € 1.000,00 per le persone giuridiche. I Soci Benemeriti annuali usufruiscono di tutti i servizi USPI. 2) SOCI ONORARI: I Soci Onorari non hanno alcun obbligo nei confronti dell’USPI e usufruiscono di tutti i servizi. 3) SOCI CORRISPONDENTI: I Soci Corrispondenti sono tenuti al versamento di una quota associativa di € 100,00 per anno e usufruiscono dei seguenti servizi:
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEL 30 MAGGIO 2013, A NORMA DELL’ARTICOLO 4 DELLO STATUTO USPI
a) Tessera USPI;
1) SOCI BENEMERITI:
c) Password per area riservata del sito USPI;
1) Sono Soci Benemeriti “a vita” le persone e gli Enti che abbiano contribuito in maniera determinante allo sviluppo
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dell’USPI e della Stampa Periodica Italiana.
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b) Abbonamento al “Notiziario USPI” e ricezione comunicati USPI via internet.
d) Partecipazione Formative gratuite”.
alle
“Giornate
Prestigioso Relatore della “Giornata Formativa” sarà il Consigliere Ferruccio Sepe, Capo del medesimo Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per tutte le informazioni: www.uspi.it.
Quinta Giornata formativa USPI “Le esigenze di piccoli e medi editori – ha concluso Vetere - sono diverse rispetto ai grandi gruppi. Noi abbiamo un bisogno di visibilità maggiore. Ne va della sopravvivenza delle stesse imprese. L’Unione stampa periodica italiana si chiede semplicemente: ‘è possibile che il miglioramento dei rapporti con Google rappresenti una via di sviluppo per la piccola e media editoria?’ Perché alzare un muro e non confrontarsi con Google, cercando di fornire una risposta a questo interrogativo?”. 6
GLI ASSOCIATI USPI INCONTRANO IL CAPO DIPARTIMENTO EDITORIA Questo prossimo appuntamento è fissato per giovedì 27 giugno p.v. alle ore 14,30 presso la “Sala 1” della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in Viale Castro Pretorio 105, sul tema “Contributi e politiche di sostegno per l’Editoria. Strutture e Funzioni del Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
Biblioteca Centrale di Roma, Sala multimediale Notiziario USPI n° 6/2013
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I NUOVI VERTICI DELL’ USPI (TRIENNIO 2013 – 2015) L’Assemblea dei Soci USPI, nella riunione del 18 aprile 2013, ha eletto, a scrutinio segreto, i nuovi Componenti del Consiglio Nazionale dell’ USPI e i membri del Collegio dei Revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri, per il triennio 2013 – 2015. Come da Statuto, poi, il nuovo Consiglio Nazionale, nella seduta di insediamento del 30 maggio u.s., ha provveduto alla elezione, sempre a scrutinio segreto, del Presidente, dei Vice presidenti, dei Componenti la Giunta Esecutiva dell’Unione. In pari data, i Collegi de Revisori e dei Probiviri hanno eletto i rispettivi Presidenti. Pertanto, il nuovo ORGANIGRAMMA DELL’ USPI, per il triennio 2013 – 2015 risulta così composto: Presidente della Giunta Esecutiva, Segretario Generale: Vetere Francesco Saverio Presidente Onorario: Negri Mario Presidente: proroga a Barbierato Antonio Vice Presidente Vicario: proroga a Frugiuele Umberto Vice Presidenti: Giuffré Giuseppe, Vigano’ Gianluigi, Zucchelli Giorgio
GIUNTA ESECUTIVA Presidente: Vetere Francesco Saverio Componenti: Castelfranchi Giangiacomo, Colombo Sergio, Malvolti Silvio, Massimo Roberto, Passaniti Giuseppe, Quilici Maurizio, Rondina Paola, Sangermano Salvatore, Satolli Monica, Visconti Raffaella
CONSIGLIO NAZIONALE Segretario: Vetere Francesco Saverio Componenti: Barbierato Antonio, Bruzzano Luigi, Castelfranchi Giangiacomo, Cavinato Agostino, Colombo Sergio, Di Meo Elviro, Ferro Corrado, Frugiuele Umberto, Genisio Chiara, Giuffrè Giuseppe, Lani Luca, Lorenti Francesco, Lorusso Michele, Malvolti Silvio, Martino Antonio, Massimo Roberto, Negri Mario, Neri Sergio, Pansini Luigi, Passaniti Giuseppe, Polli Fabio, Quilici Maurizio, Rondina Paola, Rotondo Cesare, Sangermano Salvatore, Satolli Monica, Vetere Francesco Saverio, Viganò Gianluigi, Visconti Raffaella, Volpi Domenico, Zucchelli Giorgio Componenti Cooptati: Cucinotta Domenica, Dradi Manuela COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Membri effettivi: Baglio Luigi (Presidente), Bellantoni Domenico, Pallante Concetto Membri supplenti: Longaretti Luciano, Pansini Arturo
COLLEGIO DEI PROBIVIRI Membri effettivi: Rubcich Ettore (Presidente), Paglietti Nicola, Tozzi Maria Elisa Membri supplenti: Caricato Luigi, Oranges Ippolito Il Consiglio Nazionale, nella riunione del 30 maggio 2013, ha nominato, per acclamazione, “Soci Onorari” dell’USPI, ETTORE RUBCICH e DOMENICO VOLPI “per la loro costante opera a favore della stampa periodica italiana e per la più che quarantennale , ininterrotta e sempre attiva presenza negli Organi sociali della nostra Unione”. Notiziario USPI n° 6/2013
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Audizione del Sottosegretario presso la VII Commissione Cultura della Camera
LEGNINI ILLUSTRA LE LINEE DIRETTRICI DEL GOVERNO PER IL SOSTEGNO ALL’EDITORIA del Consiglio dei Ministri ha ritenuto di affidarmi conferendomi apposita delega.
dialogando dialogando Il 12 giugno scorso, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, On. Giovanni Legnini, ha svolto la sua prima audizione di fronte alla Commissione Cultura, scienze ed istruzione della Camera della Camera dei deputati. Il sostegno all’editoria, la questione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico, le problematiche del diritto d’autore. Questi sono alcuni dei temi affrontati nell’ intervento del Sottosegretario. A parere di Legnini: “Le politiche del Governo per l’editoria devono far segnare un cambio di prospettiva, superando la logica puramente conservativa imposta anche dai reiterati tagli di bilancio degli ultimi anni”, Servono, in particolare risorse pubbliche stabili e certe. Perché l’informazione è un bene pubblico che non può essere collocato in una dimensione puramente competitiva e commerciale. Ciò che occorre è un progetto di rilancio dell’intero sistema dell’editoria nazionale orientato all’innovazione. “In tal senso, - ha ribadito il Sottosegretario - si impone oggi innanzitutto un intervento che garantisca al sistema dell’editoria una quota di risorse pubbliche stabile e certa, ancorché necessariamente ridimensionata rispetto al passato. Riguardo, poi, alle tariffe postali per l’editoria, Legnini ha così commentato: “Le preesistenti agevolazioni tariffarie postali, in parte finanziate dallo Stato, sono state per legge “sospese” dal 30 marzo 2010 e fino a tutto il 31 dicembre 2013. A tale riguardo, ritengo che l’accordo attualmente vigente tra Poste italiane e le associazioni degli editori costituisca uno strumento valido anche in una prospettiva futura”. Di seguito trovate la prima parte dell’intervento del Sottosegretario Legnini. Onorevoli Colleghi, sono qui per illustrarvi, secondo consuetudine, le linee guida che ispireranno la mia azione di Governo con riferimento ai diversi ambiti di competenza che il Presidente 8
1. Premessa Nel ringraziare il Presidente e tutti i componenti della Commissione per l’occasione che mi è stata offerta, desidero innanzitutto formulare l’auspicio che, a partire da oggi, possa instaurarsi un canale aperto di scambio che consenta al Governo e al Parlamento, con il pieno coinvolgimento sia della maggioranza che delle opposizioni, di confrontarsi su ciascun tema all’ordine del giorno con la tempestività e l’efficacia imposte dalla difficile fase nella quale ci troviamo. La persistenza della congiuntura economica avversa, da un lato, e la rapida trasformazione del mercato dei Media, dall’altro, stanno esponendo l’intero sistema editoriale italiano a una crisi profonda, con conseguenze che non potranno che essere sistemiche. I dati più recenti relativi all’editoria quotidiana e periodica lo testimoniano chiaramente. Secondo il Rapporto FIEG 2010-2012, nello scorso anno i quotidiani hanno registrato una riduzione delle copie vendute del 6,6%, i settimanali del 6,4% e i mensili dell’8,9%. Ne è risultato un decremento di copie vendute pari al 22% nell’ultimo quinquennio. Al generale peggioramento dei risultati di bilancio delle imprese editrici, si è accompagnata una caduta degli investimenti pubblicitari (-26,1% per i quotidiani e -22,3% per i periodici nel primo trimestre 2013). Con un riflesso in termini di ricavi delle imprese che si esprime in una contrazione del 9% per i quotidiani e del 9,5% per i periodici. Questi dati si innestano in un contesto nazionale cronicamente affetto dalla scarsa propensione alla lettura ed all’acquisto di giornali cartacei (vedi “Il Rapporto sulla promozione della lettura in Italia 2013” promosso dal Dipartimento per l’informa-
zione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri), ma ciò nondimeno caratterizzato da un’elevata domanda di informazione, attestata dal crescente interesse per le edizioni on line dei giornali. A testimoniare questo interesse è la crescita del volume di vendite dell’editoria online, che incide in misura ancora oggettivamente ridotta sui ricavi delle imprese editoriali. I ricavi, infatti, sono ancora prevalentemente alimentati dalle vendite della carta stampata. I più recenti dati disponibili ci dicono però di un consistente incremento degli utenti dei siti dei quotidiani on line anche se percentualmente inferiore alla crescita degli utenti di servizi sul web. Pur tuttavia, la fiducia che i consumatori accordano alla pubblicità sulla stampa tradizionale resta ancora prevalente rispetto a quella sul web. Uno studio del VTTTechnical Research Centre of Finland, condotto nel 2012 sui consumatori di 13 Paesi europei, evidenzia per la stampa tradizionale un indice di fiducia del 63%, contro il 41% della televisione e del 25% di internet. A questa situazione di storica debolezza ed oggi, ormai, di conclamata crisi del sistema editoriale, ha corrisposto negli ultimi anni una continua contrazione delle risorse pubbliche destinate alle politiche per l’editoria, per effetto dei ripetuti tagli di bilancio imposti dalle esigenze di risanamento dei conti pubblici. Ne è risultato un quadro segnato dall’incertezza e dall’instabilità delle risorse disponibili, che ha finito per comprimere entro lo stretto orizzonte dell’emergenza contingente ogni prospettiva di ordinato e coerente sviluppo del mercato editoriale nazionale. In tal senso, si impone oggi innanzitutto un intervento che garantisca al sistema dell’editoria una quota di risorse pubbliche stabile e certa, ancorché necessariamente ridimensionata rispetto al passato. Quanto al merito delle specifiche azioni di sostegno da intraprendere, occorre evidenziare che la crisi economica ha aggravato la condizione di un settore già segnato da storici limiti strutturali, amplificando pregressi fattori di criticità che, in compenso, possono essere oggi meglio riconosciuti ed aggrediti. Il riferimento è alla struttura e alla dimenNotiziario USPI n° 6/2013
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sione ancora inadeguate del mercato pubblicitario, alle perduranti carenze e inefficienze del sistema distributivo, all’elevato costo del lavoro, alla mancanza di efficaci politiche di sostegno alla domanda, ecc. Si tratta, in definitiva, di una situazione difficile, ma – come accade in ogni grande passaggio di fase – anche ricca di opportunità. La prima opportunità è costituita dall’evoluzione tecnologica e dall’avanzata del digitale, che sta indirizzando gli utenti verso diversi modi di accesso e fruizione delle notizie, anche paralleli (si pensi ai social network). A questo proposito, le questioni con le quali il Parlamento e il Governo sono chiamati a confrontarsi sono particolarmente complesse e delicate, in quanto inscindibilmente connesse al buon funzionamento di ogni sistema democratico. Il nuovo perimetro dell’intervento pubblico ricomprende oggi i temi della salvaguardia del pluralismo del sistema editoriale e del sistema dell’informazione in un mercato sempre più dominato dalla tecnologia digitale; della modernizzazione del sistema della distribuzione; del sostegno all’innovazione tecnologica e alla trasformazione industriale; della tutela dell’occupazione, in particolare quella giovanile; della qualità e professionalità dell’informazione sul mercato dell’editoria digitale; e – non da ultimo – i problemi nuovi e peculiari che si pongono oggi per la tutela della proprietà intellettuale e per le garanzie della libertà di espressione e della piena accessibilità e sicurezza della Rete per tutti i cittadini. Non è un caso che si tratti di questioni che impegnano i Governi, i Parlamenti e le opinioni pubbliche di tutti i principali Paesi avanzati, con implicazioni di scala europea e globale. Un sistema di sostegno pubblico al pluralismo degli organi di informazione e dei Media in generale ha ancora una forte ragion d’essere, tanto più in un contesto – come quello attuale – segnato da un calo di vendite e ricavi destinato di per sé a contrarre e/o condizionare gli spazi di pluralismo. L’informazione costituisce un “bene pubblico” che non può essere collocato in una dimensione puramente competitiva e commerciale. Lo conferma il fatto che, sia pure in forme diverse (dirette ed indirette), il sostegno all’editoria è ancora largamente presente e diffuso nei paesi dell’Unione Europea, dove raggiunge nel complesso un livello notevolmente superiore a quello attualmente vigente in Italia (v. lo specifico studio Reuters pubblicato dall’Università di Oxford intitolato “Public Notiziario USPI n° 6/2013
Support for the media. A Six-Country Overview of direct and indirect Subsides” di Rasmus Kleis Nielsen con Geert Linnebank).
Stati esaminati comparativamente, nelle retrovie con una spesa pubblica per cittadino di 43 euro annui a fronte, ad esempio, dei 103 della Finlandia.
Ciò che occorre è semmai un progetto di rilancio dell’intero sistema dell’editoria nazionale orientato all’innovazione. Un piano orientato, per un verso, ad accompagnare la riqualificazione del sistema della contribuzione pubblica – secondo le nuove linee utilmente tracciate dal mio predecessore – e, per altro verso, a delineare una rete integrata e proattiva rivolta a tutti i soggetti (non solo quelli raggiunti dalle sovvenzioni dirette), che comprenda congiuntamente gli interventi a sostegno del turnover e del rinnovamento generazionale e quelli per la promozione dell’innovazione tecnologica e della transizione verso l’editoria digitale.
Nel nostro Paese all’attuale regime di contribuzione diretta – che interessa, nel suo complesso, un numero comunque circoscritto di testate – sono destinate risorse finanziarie pubbliche pari a circa 95,7 milioni di euro, cifra stanziata nel bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il solo anno 2013. Tale importo è frutto dell’integrazione di 45 milioni di euro disposta dall’ultima legge di stabilità per il solo anno 2013. Pertanto, già nell’anno 2014 la dotazione è destinata a ridursi a circa 55 milioni di euro annui, stando alle previsioni del bilancio pluriennale dello Stato a legislazione vigente.
2. Il sostegno all’editoria E’ convincimento tanto diffuso, quanto infondato, che nel nostro Paese esista ancora oggi un regime di aiuti al sistema dell’editoria nazionale generalizzato e finanziariamente rilevante. La realtà è invece molto diversa da come rappresentata.
Nella difficile congiuntura economica che stiamo vivendo, e che non ha risparmiato il comparto, il tracollo delle risorse pubbliche destinate, in particolare, al settore dell’editoria delle cooperative e del no profit emerge con chiarezza dall’esame della serie storica dei dati di consuntivo tratti dai bilanci della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I grandi giornali d’informazione non sono più destinatari di alcun contributo diretto e le preesistenti agevolazioni tariffarie postali, in parte finanziate dallo Stato, sono state per legge “sospese” dal 30 marzo 2010 e fino a tutto il 31 dicembre 2013. A tale riguardo, ritengo che l’accordo attualmente vigente tra Poste italiane e le associazioni degli editori costituisca uno strumento valido anche in una prospettiva futura.
L’ammontare dello stanziamento per i contributi diretti alle imprese è passato dai 245 milioni di euro dell’anno 2006 ai citati 95 milioni di euro previsti per il 2013, con la proiezione ulteriormente negativa cui ho fatto cenno.
Occorre, inoltre, dissolvere l’opinione, tanto infondata quanto resistente ad ogni evidenza, in base alla quale il sostegno pubblico al sistema dei Media sia una prerogativa italiana. In ogni democrazia sviluppata i governi compiono sforzi enormi per promuovere il pluralismo culturale ed informativo. Francia, Spagna, Germania, Finlandia, Belgio, Svezia e Regno Unito offrono in vario modo un sostegno al sistema dei Media per motivi economici e sociali, nella convinzione che l’andamento del mercato, in questo settore, non può considerarsi sufficiente a garantire, da solo, un adeguato livello di pluralismo e di indipendenza agli organi di informazione. Nella classifica stilata dagli studiosi nel richiamato Report pubblicato dall’Università di Oxford con riferimento al sostegno al sistema dell’informazione, l’Italia si colloca, rispetto al contesto dei sei
Per dare un’idea dell’effettivo ridimensionamento dell’intervento pubblico, basti pensare che nel 2006 le risorse destinate complessivamente al comparto editoria ammontavano a circa 700 milioni di euro (contribuzione diretta, indiretta, convenzioni Rai e Agenzie di stampa, ecc.). Verrebbe di commentare, come ha fatto anche qualche organo di stampa, che l’ammontare delle risorse in questione è di gran lunga inferiore a quello che lo Stato destinava, per esempio, agli ippodromi; oppure che il totale per tutti non raggiunge nemmeno lontanamente il costo di un singolo velivolo aereo, sia detto fuor di polemica, sia civile che militare. Quanto all’impatto effettivo dell’intervento pubblico, si deve rilevare che le 220 testate beneficiarie di contributi pubblici, costituite in prevalenza da cooperative di giornalisti e da quotidiani e periodici editi da imprese facenti capo a fondazioni o enti morali, rappresentano quantitativamente una realtà minoritaria rispetto al l’insieme delle testate operanti sul mercato. (segue sul prossimo numero) 9
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Deliberazione AGCOM n. 393/12/CONS del 4 settembre 2012
LA COMUNICAZIONE ANNUALE E IL NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC Gli iscritti al R.O.C. dovranno dotarsi – a pagamento - della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB, rilasciata dalle Camere di Commercio. Servirà per gestire tutti i rapporti tra editore e registro ( iscrizioni, variazioni, cancellazioni, comunicazioni annuali…) LA COMUNICAZIONE ANNUALE Per adempiere a quest’obbligo di comunicazione al ROC occorre inviare i dati anagrafici dell’editore entro 30 giorni dalla chiusura del bilancio (per i soggetti tenuti alla redazione dello stesso) o entro il 31 luglio p.v. per tutti gli altri editori. Ricordiamo che sono tenuti alla comunicazione anche gli editori richiedenti i contributi per l’editoria, che hanno effettuato la Comunicazione Annuale entro il 31 gennaio scorso (con riferimento al 31.12.1012). IL NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC Dalla data del 16 ottobre 2012 il sistema telematico di gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.) e stato integrato nel portale: impresainungiorno.gov.it. Per accedere al nuovo sistema telematico del R.O.C. per la compilazione e la trasmissione degli adempimenti previsti nei confronti dello stesso Registro, in luogo dell’utilizzo delle attuali credenziali di username e password, gli iscritti nel R.O.C. (tutti gli iscritti, anche i soggetti “non camerali” (quali Associazioni, Fondazioni, Enti Morali ecc. ecc.) dovranno dotarsi, se non ne sono già in possesso, della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB (a nostro giudizio preferibile per una maggiore semplicità d’uso), rilasciata – a pagamento - dalle Camere di Commercio e da altre Pubbliche Amministrazioni. Questa innovazione garantisce la circolarità informativa costante tra il Registro Imprese/REA, gestito dalle Camere di Commercio, che pubblica tutti i dati anagrafici, societari e storici delle imprese italiane, ed il Registro degli Operatori di Comunicazione, che detiene, invece, le informazioni relative ad autorizzazioni, a diritti d’uso, a marchi e testate necessari per l’avvio e l’esercizio delle attività economiche nei settori in cui Agcom opera. 10
L’interscambio informativo fra Registro degli Operatori di Comunicazione e Registro Imprese consentirà, nelle comunicazioni verso Agcom, la compilazione automatica di tutti i dati detenuti dal sistema camerale, garantendo lo sviluppo automatizzato delle catene di partecipazioni societarie degli operatori iscritti al R.O.C. e dei loro amministratori nei limiti dei dati detenuti dal Registro delle Imprese. L’accesso al portale, che già consente di espletare diversi adempimenti verso altre PP.AA., avverrà attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi di cui già detto in precedenza che garantisce l’autenticazione del soggetto che effettua le comunicazioni. Prossimamente sarà anche possibile la generazione da parte dei sistemi del R.O.C. di comunicazioni automatiche di variazione degli assetti proprietari degli operatori iscritti sulla base delle modifiche intervenute presso il Registro delle Imprese. Per ulteriori informazioni Vi invitiamo a visitare la pagina dedicata all’argomento presente nel sito www.uspi.it. Deliberazione AGCOM n. 393/12/CONS ARTICOLO 1 Modifiche all’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed integrazioni 1. L’art. 12 («Cancellazione») dell’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS risulta coì’ riformulato: «Art. 12 (Cancellazione). – 1. Nei casi in cui siano venuti meno uno o più requisiti per l’iscrizione al registro, i soggetti di cui all’art. 2 del presente regolamento trasmettono, entro trenta giorni decorrenti dal verificarsi della circostanza che fa venire meno tali requisiti, domanda di cancellazione redatta secondo il modello 16/ROC. 2. Qualora sia rilevato il venire meno dei presupposti per l’iscrizione al registro ovvero il soggetto iscritto non effettui comunicazioni al registro da oltre 3 anni consecutivi, ne è data comunicazione al soggetto interessato fissando un termine di quindici giorni, dalla data di ricezione della contestazione, per produrre eventuali controdeduzioni. In caso di riscontro entro il termine prefissato, il servizio effettua i relativi accertamenti, anche tramite il competente nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria della Guardia di finanza, per le conseguenti determinazioni. In caso di mancato riscontro da parte del soggetto interessato, il Direttore
del servizio, ovvero il dirigente dell’Ufficio registro degli operatori di comunicazione all’uopo delegato, dispone la cancellazione d’ufficio dal registro. 3. Nelle ipotesi in cui, dal sistema informativo delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, risulti la cancellazione del soggetto dal registro nazionale delle imprese a seguito di procedure concorsuali o per cessazione dell’attività, il Direttore, ovvero il Dirigente all’uopo delegato, dispone la cancellazione d’ufficio dal registro. 4. La cancellazione, sia su istanza di parte che d’ufficio, si formalizza con l’adozione di apposito provvedimento da annotare nel sistema informativo automatizzato del registro nonché nell’elenco pubblico degli operatori iscritti al registro di cui all’art. 19 del presente regolamento.». 2. L’art. 13 dell’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS è sostituito dal seguente: «Art. 13 (Modalità di trasmissione delle comunicazioni). – 1. Le comunicazioni nei confronti del registro di cui agli articoli 5, 8, 9, 10, 11 e 12 sono effettuate esclusivamente attraverso i servizi telematici esposti all’indirizzo www.roc.agcom.it ovvero nella sezione dedicata all’indirizzo: www.impresainungiorno.gov.it 2. Gli adempimenti previsti all’allegato C alla presente delibera (“Sezione speciale del registro relativa alle infrastrutture di diffusione site nel territorio nazionale”) sono effettuati esclusivamente attraverso i servizi telematici esposti all’indirizzo www.catastofrequenze.agcom.it ovvero nella sezione dedicata all’indirizzo: www.impresainungiorno.gov.it 3. I soggetti obbligati ad effettuare le comunicazioni di cui alla presente delibera possono delegare detti adempimenti ad una persona fisica indicata attraverso i servizi esposti sui predetti siti. 4. Le certificazioni di cui all’art. 14 continuano ad essere rilasciate su supporto cartaceo fino all’introduzione di servizi di pagamento dell’imposta di bollo per via telematica.». ARTICOLO 2 (omissis) ARTICOLO 3 Disposizioni finali 3. Le disposizioni di cui alla presente delibera entrano in vigore dal 16 ottobre 2012, data di esposizione al pubblico dei nuovi servizi telematici sul portale www.impresainungiorno.gov.it. Notiziario USPI n° 6/2013
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RINNOVATA LA CONVENzIONE USPISDA PER LA SPEDIzIONE DI PACCHI In vigore dal 1° giugno 2013 al 30 maggio 2014 - Lievi aumenti tariffari, ampliati i servizi accessori ECONOMY Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
3,86
da 3 Kg a 10 Kg
5,50
da 10 Kg a 20 Kg
6,05
da 20 Kg a 30 Kg
7,41
da 30 Kg a 50 Kg
10,16
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,23
Il 29 maggio scorso l’USPI e SDA - Express Courier hanno rinnovato la convenzione in scadenza, per la spedizione di pacchi editoriali da parte degli associati USPI a tariffe concordate. Tutti i dettagli sono pubblicati sul sito www.uspi.it - Sezione Convenzioni.
Per il servizio Economy il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di seguito indicato: (vedi tabella a sinistra). Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network). RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Economy 1 metro cubo = kg. 200 tassabili. Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico di ogni singola spedizione assumendo come valore tassabile quello maggiore tra peso reale e quello volumetrico. EXTRALARGE
ACCORDO USPI-SDA PER LA SPEDIzIONE DI PACCHI EDITORIALI VALIDITA’ CONDIzIONI ECONOMICHE, fino al 30/5/2014 Le tariffe indicate nel presente documento sono valide per il periodo sopra indicato salvo adeguamento previsto in funzione della variazione media dei prezzi al consumo per l’intera collettività pubblicati dall’ISTAT (NIC) e salvo facoltà per SDA Express Courier di variare le stesse tariffe in ogni momento previo preavviso e con formalità di cui alle condizioni Generali di Trasporto. I prezzi applicati, sono formulati sui volumi di traffico sopra stimati. Qualora in fase di consuntivo, le spedizioni affidate a SDA risultino essere di numero inferiore rispetto a quelle indicate, SDA si riserva la facoltà di adeguare i prezzi in funzione del volume di traffico effettivo. La validità della presente offerta è subordinata ad accettazione entro 30 giorni dalla data della presente. NOSTRI RIFERIMENTI COMMERCIALI Commerciale di riferimento: Fabio Paoletti E-mail: f.paoletti@sda.it Notiziario USPI n° 6/2013
Per il SERVIzIO ETRALARGE il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di fianco indicato: (vedi tabella qui sotto). Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla
Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
4,23
da 3 Kg a 10 Kg
6,03
da 10 Kg a 20 Kg
6,56
da 20 Kg a 30 Kg
8,04
da 30 Kg a 50 Kg
11,00
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,28
base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network). RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Extralarge 1 metro cubo = kg. 200 tassabili. Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico. Supplemento CAP/Località DISAGIATE: per ogni spedizione nazionale destinata ad un CAP/Località compreso nell’elenco CAP/Località Disagiati (verificabile sul sito www.sda.it), verrà fatturato un supplemento di € 5,00 sul prezzo della spedizione. Il supplemento CAP/Località disagiate esclude e prevale su quello “SCS” nel caso di spedizione diretta a un CAP situato in una delle 3 regioni. Il supplemento Cap/Località disagiate non si applica alle spedizioni Golden Service SDA raccomandata e SDA raccomandata Uno.
DEPOSITO LEGALE E CONVENzIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06),
ENTRO IL MESE DI GIUGNO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LAzIO, ABRUzzO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2013). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di maggio NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2013. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali - come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 - la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. 11
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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’IN Approvato all’unanimità il Consuntivo 2012 Approvato anche il Bilancio preventivo 2013 da parte dei Ministeri vigilanti
Specie nel settore dell’editoria si è registrato il perdurare della crisi economica che ha determinato l’intensificarsi dell’emorragia di posti di lavoro.
stato nominato Dirigente dello stesso servizio. Dal 2009, ha ricoperto la carica di Direttore generale.
AVANZO ECONOMICO DI 11,1, MILIONI DI EURO, BRILLANTE IL RENDIMENTO DEL PATRIMONIO
Tuttavia, non posso non segnalare la necessità urgente di condivisione dei costi rilevanti sostenuti dall’Ente nel medio termine e, allo stesso tempo, la responsabilità insieme alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana di formulare ipotesi inclusive nel mercato del lavoro che possano intercettare un ciclo economico positivo che potrebbe giungere alla fine del 2014.
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Un avanzo economico di 11,1 milioni di euro nell’esercizio 2012, questo il dato che emerge dal Bilancio consuntivo dell’ Inpgi gestione principale ratificato oggi all’unanimità dal Consiglio Generale e approvato nelle scorse settimane, sempre in maniera unanime, dal Consiglio di amministrazione. Particolarmente brillante il risultato del rendimento complessivo della gestione patrimoniale, che per il 2012 si attesta al 10,28% netto, il livello più alto dell’ultimo triennio. Traguardo che dimostra la bontà delle scelte - adottate dall’Ente - ispirate alla diversificazione degli investimenti delle risorse finanziarie interne. Sul fronte degli investimenti mobiliari il 2012 ha mostrato i segni di ripresa indotti soprattutto dalle efficaci misure adottate dalla BCE, il comparto immobiliare invece, pur avendo fatto registrare nel 2012 maggiori entrate pari al 3,95% in più rispetto al 2011, subisce gli effetti negativi dell’applicazione dell’IMU che rispetto all’ICI ha determinato uno scostamento tra le due imposte del +164,8%. Nella Gestione separata il rendimento netto contabile dell’intero patrimonio ha raggiunto il considerevole risultato del 9,14%. Il perdurare della crisi del sistema dell’informazione, ed in particolare delle aziende editoriali piccole e grandi, ha avuto un effetto negativo sull’occupazione e di conseguenza sul monte contributivo. L’Inpgi ha infatti registrato una riduzione di ben 685 rapporti di lavoro rispetto all’anno precedente (-3,8%). L’Istituto, tuttavia, continua nella sua mission di welfare integrato con interventi a sostegno del reddito (+43% rispetto al 2011) per gli iscritti privi di occupazione o che vedono significativamente ridotte le loro retribuzioni. “Le aspettative che molti riponevano nel 2012 – afferma il Presidente dell’ Inpgi Andrea Camporese – come momento dell’inversione di tendenza nell’andamento dell’economia del Paese sono state disattese dai risultati registrati nel corso dell’anno. 12
Nell’immediato, oltre a ribadire l’impegno dell’Istituto nell’intervento a sostegno dei colleghi maggiormente colpiti dalla crisi, mi sento di tranquillizzare i nostri iscritti assicurando loro la sicurezza dei conti dell’Ente, certificata anche dallo stress test a 50 anni a cui recentemente il Ministero del Lavoro ci ha sottoposto. A riprova di ciò aggiungo che, proprio mentre il Consiglio generale ratificava il bilancio consuntivo 2012, i due Ministeri co-vigilanti ci notificavano l’approvazione ufficiale del bilancio di previsione 2013 unitamente all’assestamento 2012”.
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MIMMA IORIO, NOMINATA DIRETTORE GENERALE DELL’INPGI DAL 1° LUGLIO 2013 Il Consiglio di Amministrazione, riunito il 22 aprile scorso, ha nominato la dr.ssa Mimma Iorio, nuovo Direttore generale dell’Inpgi che, dal 1° luglio, sostituirà il dr. Tommaso Costantini. La dr.ssa Iorio, laureata in Giurisprudenza, ha iniziato la sua carriera professionale in Inpgi nel 1995, dal 2003 ricopre l’incarico di Dirigente del Servizio contributi e vigilanza e nel 2009 è stata nominata Vice Direttore generale vicario dell’Ente. Un ringraziamento particolare da parte del Consiglio di amministrazione e del Presidente va al Direttore generale uscente che negli ultimi quattro anni ha dedicato energie, impegno e passione al delicato compito di guidare l’Inpgi in un momento così delicato. Il dr. Costantini, ha iniziato la sua carriera professionale all’Inpgi nel 1979, dal 1992 ha svolto l’incarico di reggente facente funzioni del Servizio Previdenza e nel 1997 è
ITALIA-UE: NON SEMPRE “GIORNALISTA” FA RIMA CON “PROFESSIONISTA” Riportiamo dalla rivista “INPGI Comunicazione” (gennaio/maggio 2013), Direttore responsabile, Andrea Camporese, l’interessante articolo, che compara l’accesso alla professione giornalistica in varie nazioni europee: “Se può apparire pleonastico, in una rivista destinata ai giornalisti, ripercorrere le tappe che consentono l’accesso alla professione, può essere invece interessante verificare in un quadro di crisi generale del sistema, ma non della professione come sia regolato il lavoro nel settore dell’informazione in altri paesi europei. In altre parole, come si diventa giornalisti in Germania o Spagna, in Gran Bretagna o in Francia? L’Italia è l’unico paese d’Europa in cui i giornalisti debbano essere iscritti a un Ordine professionale (a eccezione del Portogallo, dove non esiste un vero e proprio Ordine di categoria, ma la professione è regolata da uno statuto). Come è noto, l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti viaggia su due binari: il primo è quello del pubblicismo, al quale si accede dopo almeno un biennio di attività giornalistica non occasionale e retribuita presso una testata registrata in Tribunale, anche se si esercitano altre professioni o impieghi; l’altro è quello del professionismo (ai sensi della legge sulla stampa n. 69/1963, sono professionisti coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista) che si consegue dopo diciotto mesi di praticantato, oppure avendo frequentato per un biennio una delle scuole di giornalismo riconosciute dal Consiglio nazionale dell’Ordine (oltre ad aver effettuato uno stage presso una redazione) e aver superato l’esame di idoneità professionale. In Germania la situazione è molto diversa: chiunque scriva per una testata ha il diritto di definirsi giornalista; non esiste un unico Notiziario USPI n° 6/2013
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izie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI Ordine professionale, ma sei associazioni di categoria, alle quali è possibile – ma non obbligatorio - iscriversi. L’unico criterio di idoneità diventa dunque la decisione dell’editore, che può assumere o meno il giornalista. In Svizzera il titolo si può ottenere con l’iscrizione al “Registro professionale delle giornaliste e dei giornalisti”, dopo due anni di professione, e dopo aver aderito a qualcuno dei diversi sindacati e associazioni di categoria e aver sottoscritto un codice deontologico. In questi paesi, così come in Gran Bretagna, Irlanda, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Austria, Olanda, Grecia, Spagna, Francia, Norvegia e Finlandia non esiste comunque un Ordine professionale dei giornalisti, e le logiche che soggiacciono alla regolamentazione o l’abilitazione della professione giornalistica sono in gran parte di stampo sindacale o associativo. In Austria, per esempio, l’abilitazione è rilasciata da una commissione formata da giornalisti ed editori (non si tratta di un esame), e deve avere l’approvazione del Ministero dell’interno. In Gran Bretagna e in Germania l’intervento dello Stato non è nemmeno concepito. In Spagna per iscriversi alla Federazione della Stampa, una organizzazione privata, serve una laurea in giornalismo (mentre per esempio in Francia, o ancora in Germania, non sono richiesti titoli di studio specifici, e l’esercizio della professione è libero), oppure due anni di pratica dopo una qualsiasi laurea, senza necessità di sostenere alcun esame ulteriore. Sempre in Spagna, vanno registrate le significative eccezioni della Catalogna e di alcune altre regioni a statuto autonomo, che recentemente si sono dotate di qualcosa di simile all’Ordine. In Gran Bretagna, così come in quasi tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, come si è visto, esistono delle associazioni private di categoria, alla cui iscrizione non si è obbligati: il mestiere del giornalista non è dunque regolato da una normativa dello Stato, che può al massimo più intervenire per sancire l’abilitazione; e l’attività del giornalista risponde più a criteri sindacali e associativi, nonché a regole proprie del mercato del lavoro, che non a logiche di corporazione. Notiziario USPI n° 6/2013
DECRETO LEGGE N. 63/2013: NOVITA’ PER GLI EDITORI Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 130, del 5 giugno 2013, del decreto legge n. 63, del 4 giugno 2013, sono entrate in vigore alcune norme che riguardano direttamente l’editoria. Si tratta della pubblicazione degli annunci economici immobiliari, che debbono contenere obbligatoriamente l’IPE (indice di prestazione energetica) dell’edificio, oltre alla “classe energetica” e dell’IVA sui supporti integrativi e gadget allegati ai quotidiani e riviste che, dal 1° gennaio 2014, sconterà l’aliquota IVA del bene stesso e non più agganciata all’IVA dell’editoria. Il Decreto legge, per sua natura già in vigore e pienamente applicabile, dovrà essere convertito in legge entro i primi di agosto. Ecco le novità introdotte dal decretolegge: 1) ANNUNCI ECONOMICI IMMOBILIARI OBBLIGHI DELL’EDITORE Dal 06/06/2013 gli annunci inerenti la vendita o la locazione di immobili ai sensi dell’art. 6 comma 8, eseguiti tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali debbono riportare “l’indice di prestazione energetica (IPE) dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente. SANZIONI a carico dei trasgressori Ai sensi dell’art. 12 comma 10 la violazione dell’obbligo di riportare i parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione, come previsto dall’art. 6 comma 8, è punita con la sanzione pecuniaria di un minimo di € 500 ad un massimo di € 3000 a carico del responsabile dell’annuncio. 2) IVA DEI SUPPORTI INTEGRATIVI Dal 01/01/2014 ai sensi dell’art. 19 punto 1 e punto 2 del DECRETO LEGGE 04/06/2013 n. 63, relativo al recepimento della DIRETTIVA UE 31 del 2010, viene modificata la disciplina IVA inerente la cessione dei prodotti editoriali. In particolare viene modificata la lettera c) dell’art. 74 DPR 633/72, di cui in ogni caso sia i supporti integrativi che i gadget scontano l’aliquota IVA propria (21%) e non quella dell’editoria (4%).
attestato di prestazione energetica, rilascio e affissione 1. L’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, è sostituito dal seguente: «Art. 6 (Attestato di prestazione energetica, rilascio e affissione). – 8. Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali riportano l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente. ********************************* ARTICOLO 12 Modificazioni dell’articolo 15 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 1. L’articolo 15 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, è sostituito dal seguente: «Art. 15 (Sanzioni),10. In caso di violazione dell’obbligo di riportare i parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione, come previsto dall’articolo 6, comma 8, il responsabile dell’annuncio è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.». ********************************* ARTICOLO 19 Modifiche alla disciplina IVA delle cessioni di prodotti editoriali 1. Alla lettera c) dell’articolo 74, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il quinto periodo è sostituito dal seguente: “In ogni caso, l’imposta si applica con l’aliquota di ciascuno dei beni ceduti.”; b) al sesto periodo le parole “se il costo del bene ceduto, anche gratuitamente, congiuntamente alla pubblicazione è superiore al dieci per cento del prezzo dell’intera confezione” sono sostituite dalle seguenti “in ogni caso”; c) l’ottavo periodo è abrogato.
DECRETO LEGGE N. 63/2013 ARTICOLO 6 Modificazioni al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, in materia di
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai prodotti editoriali consegnati o spediti a partire dal 1° gennaio 2014. 13
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Notizie editoria e Comunicazione “DOPPIE PUNTE” ALLA RASSEGNA “TUTTINSCENA” Tuttinscena, al Teatro della Cometa di Roma, è una rassegna dedicata alle tantissime compagnie non professionistiche che animano la scena romana. La rassegna è giunta addirittura alla sua 27esima edizione: una vera e propria festa che dimostra che l’amore vero per il teatro è ancora vivo e vegeto. L’ideatore e direttore artistico, Claudio Boccaccini, così ricorda: “ Quando nel maggio del 1987 - in un teatro tutto esaurito – il sipario di Tuttinscena si aprì sullo La locandina spettacolo ‘Nerone e la fantasia al potere’, non avrei mai immaginato che TUTTINSCENA proseguisse, fino ad arrivare all’odierno traguardo della 27.esima edizione. Dal 1994 il binomio Cometa-Tuttinscena continua, tanto che ormai nell’ambiente teatrale romano la manifestazione viene definita come la ‘rassegna della Cometa’; grazie anche alla passione e alla serietà professionale di tutto lo staff diretto dall’insostituibile Marco Pepe”.
Personaggi e interpreti: I ATTO “ERA PERFETTA” Selezionatore - Aldo Minghelli Donna - Giulia Nicolai Il barista - Gianfranco Corteggiano II ATTO “UN BENE DELL’ANIMA” Ornella - Daniela Moccia Assistente alla regia: Gianfranco Corteggiano Assistente di scena: Alessandra Coppola Tecnico luci e audio: Alberto Aschelter Grafica: Francesca Colonia REGIA Daniela Coppola Lo Spettacolo Piccoli frammenti di vita quotidiana. Due storie collegate da una sottile astuzia narrativa, due destini differenti, diverse le risposte, identica la fatica e la sapienza, perfino quando la vita si propone in maniera tragicamente paradossale.
Nel corso della Rassegna il 5 e 6 giugno, la Compagnia “L’Albero della Neve” ha presentato: DOPPIE PUNTE (Commedia in due atti unici di) Fabio Salvati
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La rassegna stampa tempestiva e affidabile
Gianfranco Corteggiano, Daniela Moccia, Giulia Nicolai e Aldo Minghelli
I atto: “ERA PERFETTA” Una partita con la realtà giocata sul tavolo di una selezione lavorativa, diventa una sfida sui temi identitari ed esistenziali dei due contendenti. La realtà è il terzo giocatore: continuamente evocata, tenta di infiltrarsi in tutti i modi nella contesa a due fino ad avere la meglio nel più classico dei modi, la beffa finale. II atto: “UN BENE DELL’ANIMA” Ancora una contesa con la realtà, ma questa volta l’epilogo, paradossalmente tragico, si manifesta come un’imboscata del destino nelle pieghe della malinconica spregiudicatezza della protagonista. Come in una soggettiva cinematografica, il racconto pedina la comprimaria del primo atto, sorprendendola in un momento qualunque della sua scombinata giornata. Menzioni speciali meritano: le due splendide (in tutti i sensi) attrici, Giulia Nicolai e Daniela Moccia, molto più che “non professionistiche”, che hanno catturato la scena con la loro presenza e bravura; l’autore, Fabio Salvati, che, con dialoghi monologhi serrati ed incalzanti, ha messo in scena l’eterno conflitto tra realtà e finzione, che, come un gioco di specchi, si rincorrono, confliggono, si negano e al tempo stesso si legittimano l’un l’altra, nel solco della migliore tradizione teatrale che parte dalle tragedie di Eschilo, passa da Pirandello ed arriva ad Almodovar; e la regista, Daniela Coppola, alla sua prima esperienza diretta, con una regia sobria ma innovativa ed incentrata sulla caratterizzazione della scena e dei personaggi.
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La rassegna passata in rassegna
USPI
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“toRte DeLLa NoNNa”
“uNciNetto iNDossato”
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“Ruote stoRicHe”
“uNciNetto cHic”
“viveRe Lo YoGa”
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“seMPRe aLLa MoDa”
“L’uNciNetto D’oRo”
“YoGa LiFe”
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NOTIzIARIO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)
CONVENZIONE USPI-SDA EXPRESS COURIER RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI, A CONDIZIONI VANTAGGIOSE, RISERVATE AGLI ASSOCIATI ALLA NOSTRA UNIONE. NUOVI SERVIZI ACCESSORI. TUTTE LE INFORMAZIONI SU SEZIONE www.USPI.IT, “CONVENZIONI”.
E’ STATA
“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.
Il n. 6 giugno 2013 è stato stampato il 21 giugno 2013
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