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Anno 2006 - Edizione N. 5 - Maggio

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NOTIZIARIO ANNO 42∞ - MENSILE UNIONE

STAMPA PERIODICA ITALIANA

-

Uspi

11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

neretto

FIRMATO IL NUOVO CCNL

Il compimento di un progetto

USPI-CONFAPI 2005/2009

La situazione politica è ancora incerta dopo una tornata elettorale quanto mai equilibrata. Vedremo quale governo nascerà e chi si occuperà di editoria, anche se sarà importante verificare come se ne occuperà. Intanto, come ampiamente annunciato nei mesi scorsi, l’USPI ha portato a compimento il progetto di sviluppo del contratto dei grafici editoriali. Le modifiche più rilevanti riguardano le figure redazionali, sulle quali sono stati fatti importanti passi in avanti. Ora i piccoli e medi editori hanno a disposizione uno strumento che, se bene utilizzato, potrà ridurre i costi del lavoro in tutta tranquillità. In questo Notiziario troverete tutte le informazioni necessarie e nei prossimi mesi contiamo di tornare spesso sull’argomento, per assistere gli associati su ogni singola problematica riguardante l’applicazione del contratto. E’ un risultato fondamentale per il nostro settore, prendiamone atto con soddisfazione, nell’attesa di un risveglio della politica sulle tematiche editoriali.

l 12 aprile 2006 è stato siglato l'accordo per il rinnovo del Contratto USPI-UNIGEC/CONFAPI-UNIMATICA per le Piccole e Medie Imprese della Comunicazione, dell'Informatica e dei Servizi Innovativi.

I

L'intesa raggiunta tra le Associazioni imprenditoriali e i Sindacati (SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL) prevede da una parte un aumento dei livelli retributivi, dall'altra un miglior utilizzo dello strumento contrattuale per la competitività aziendale dei comparti interessati apportando opportuni aggiornamenti sui profili professionali e sugli istituti del mercato del lavoro. L'accordo raggiunto prevede aumenti mensili per € 87, erogati in 3 tranches (con decorrenza 1° maggio 2006 la prima, 1° novembre 2006 la seconda e 1° marzo 2007 la terza), con l'allungamento della LA PORTATA POLITICA DEL NUOVO CONTRATTO (pagina 5)

S OMMARIO Firmato il nuovo CCNL USPIConfapi 2005/2009 (pagine 1, 2) Il compimento di un progetto (pagina 1) Le quote associative USPI per l’anno 2006 (pagina 3) EISE - International Business Contacts (pagina 4) La portata politica del nuovo contratto USPI-Confapi (pagina 5) Elezioni politiche: Obbligo di

comunicazione entro il 10 maggio 2006 (pagina 5)

stampa periodica, Urbino 17-22 settembre 2006 (pagina 11)

Procedure e lettere di assunzione dei redattori dipendenti (pagine 6, 7)

Le funzioni ispettive e di vigilanza dell’Autorità per le Comunicazioni (pagina 12)

Adempimenti previdenziali per i redattori a contratto USPIConfapi (pagina 7)

Iscritti al ROC, si avvicinano le scadenze (pagina 13) Who’s who in Italy (pagina 14)

Contributi alle riviste di elevato valore culturale anno 2005, normativa e circolare ministeriale (pagine 8, 9, 10) Aperte le iscrizioni al XIX stage per operatori editoriali della

Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati all’USPI - 383° elenco (pagina 16) L’Eco della Stampa (pagina 16)

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MAGGIO

20 0 6

% !, 4/ ) %# !4 30 42 . #/

vigenza contrattuale di 6 mesi. Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per i dipendenti delle piccole e medie imprese dei settori grafico-editoriale, informatico e cartaio-cartotecnico nella sua parte normativa decorre dal 1 gennaio 2005 e scadrà il 30 giugno 2009, mentre i nuovi minimi tabellari avranno decorrenza a far data dal 1 maggio 2006 e saranno validi fino al 30 giugno 2007. E' stata prevista inoltre l'erogazione dell'Una Tantum di € 420 che andrà a coprire il trascorso periodo di 16 mesi di vacanza contrattuale. Si ricorda, infatti, che il CCNL precedentemente in vigore era in regime di "prorogatio" essendo venuta meno la sua vigenza il 1° gennaio 2005. LA PARTE NORMATIVA Per quanto riguarda, in particolare il nostro CONTRATTO USPI-CONFAPI: ISTRUZIONI PER L’USO (pagine 6 e 7) settore sono stati ridefiniti alcuni profili professionali relativi all'attività dei dipendenti delle aziende editoriali. Segnaliamo quelli di interesse specifico del comparto USPI: ARTICOLO 79 - Classificazione professionale unica per i lavoratori addetti ai settori grafico ed affini, editoriale, informatico e dei servizi innovativi. Al 2° livello - profilo Amministrativi e Tecnici:

Impiegati

i) Redattore Responsabile di periodico che commette lavori ad autori e collaboratori e che, con facoltà discrezionale, provvede a rendere gli articoli conformi al tipo di pubblicazione, a stampa o 2

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


FIRMATO IL NUOVO CCNL USPI-CONFAPI 2005/2009 diffusa con qualsiasi altro 1 mezzo, anche multimediale on-line e offline, apportando modificazioni e rettifiche ai testi. Al 3° livello - profilo Impiegati Tecnici: b) Redattore di periodico che, in base alle specifiche della pubblicazione, a stampa o diffusa con qualsiasi altro mezzo, anche multimediale on-line e off-line, redige i testi o gli articoli o interviene sugli stessi provvedendo alla effettuazione di tagli, aggiunte, modifiche, redigendo didascalie e apparati e curando la ricerca iconografica nelle aziende editoriali, nell'ambito della propria professionalità, anche provenendo da percorsi formativi interni; Al 5° livello - profilo Impiegati Tecnici:

sionali che si incontrano frequentemente nelle realtà aziendali del nostro comparto: - Grafico impaginatore (3° livello); - Operatore infografico (3° livello); - Segretario di redazione (4° livello); - Correttore di bozze (4° livello); - Operatore specialista in servizi fotografici (4° livello); Il Direttore Responsabile non figura nel Contratto poiché il suo trattamento giuridico-economico è rimesso alla libera contrattazione delle parti che può trovare elementi di puro riferimento nel tariffario delle collaborazioni libero-professionali approvato annualmente dall'Ordine dei Giornalisti. LA PARTE ECONOMICA: L'UNA TANTUM

intero. Tale importo è comprensivo dei riflessi sugli istituti contrattuali di legge, diretti e indiretti, non utile ai fini del TFR. Con le medesime modalità di maturazione, ai lavoratori in forza alla data del 01.01.2007, verrà altresì erogato un importo lordo una tantum a titolo di arretrati retributivi per l'anno 2006, di € 120,00, a copertura del periodo 01.01.2006 - 30.04.2006. Tale importo verrà erogato unitamente alla retribuzione di gennaio 2007. Riepilogando: - € 300,00, con la retribuzione del mese di giugno 2006; - € 120,00, con la retribuzione del mese di gennaio 2007. LA PARTE ECONOMICA: AUMENTI RETRIBUTIVI

GLI

Si riportano i minimi di salario e stipendio (esclusa l’indennità di contingenza) con gli aumenti retributivi previsti dall’Accordo di rinnovo del 12 aprile 2006:

Liv. GraficiEditoriali/Informatici Q 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

al aumento aumento aumento Par. 30.4.06 1.5.06 dall'1.05.06 1.11.06 dall'1.11.06 1.3.07 dall'1.3.07 248 1269,76 57,23 1326,99 44,51 1371,50 36,56 1408,06 247 1264,72 57,00 1321,72 44,33 1366,05 36,42 1402,47 209 1067,85 48,23 1116,08 37,51 1153,59 30,81 1184,40 195 996,90 45,00 1041,90 35,00 1076,90 28,75 1105,65 182 933,62 42,00 975,62 32,67 1008,29 26,83 1035,12 169 866,63 39,00 905,63 30,33 935,96 24,92 960,88 156 800,20 36,00 836,20 28,00 864,20 23,00 887,20 133 700,91 30,69 731,60 23,87 755,47 19,61 775,08 125 638,51 28,85 667,36 22,44 689,80 18,43 708,23 114 582,25 26,31 608,56 20,46 629,02 16,81 645,83 100 511,22 23,08 534,30 17,95 552,25 14,74 566,99

a) Redattore di periodico di prima esperienza in fase di inserimento, acquisisce dopo un anno di pratica redazionale di base - su parere favorevole del Direttore Responsabile del periodico - il 3° livello, altrimenti acquisibile al termine del secondo anno, a seguito del percorso formativo compiuto. E' stata, inoltre, inserita nello stesso articolo del CCNL relativo alla Classificazione Professionale Unica per i lavoratori addetti ai settori grafico ed affini, editoriale informatico e dei servizi innovativi, la seguente NOTA A VERBALE: Le parti convengono che la classificazione professionale unica disciplina l'inquadramento contrattuale dei lavoratori di cui al presente Articolo 79 indipendentemente dalla eventuale iscrizione degli stessi ad albi professionali. Nulla di innovato, invece, per la parte normativa (mentre ovviamente sono stati previsti adeguamenti salariali anche per tali figure lavorative) per gli altri profili profes-

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Per quanto riguarda l'Una tantum di € 420 Qui sopra riportiamo lo schema degli essa è stata divisa in due rate da erogarsi aumenti retributivi previsti, con le relative secondo le seguenti modalità: scadenze. ai lavoratori in forza alla data di sottoscriSpecifichiamo che l'aumento complessivo zione dell'accordo verrà erogato, unitamenpari ad 87,00 euro è calcolato sul 6° livello te alla retribuzione di giugno 2006, un e che deve essere ripartito in tre tranches importo lordo una tantum di € 300,00 a tito(con decorrenza 1.5.2006 - 1.11.2006 e lo di arretrati retributivi per l'anno 2005, 1.3.2007) d'importo rispettivamente pari a commisurato alla anzianità di servizio nel € 36,00, € 28,00 e € 23,00. periodo 1.01.2005 - 31.12.2005 con riduzione propor- Riportiamo la tabella di indennità di contingenza, dovuta insieme alla retribuzione, con i parazionale in metri congelati alla data del 01.11.1991: caso di serviLiv. Grafici-Editoriali/Informatici Par. Euro zio militare, Q 248 541,65 aspettativa, 1 247 539,99 assenza facol2 209 533,19 tativa post3 195 530,40 partum, CIG 4 182 528,03 a zero ore. I 5 169 525,47 periodi di 6 156 523,01 lavoro supe7 133 519,63 riori a 15 8 125 517,35 giorni verran9 114 515,40 no considerati come mese 10 100 512,87 Notiziario USPI n° 5/2006


LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2006 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2006 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2006 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

€ € € € €

200,00 625,00 1.200,00 2.400,00 3.650,00

OFFERTA RINNOVO ISCRIZIONE 2006: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2006 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

90,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

170,00

€ €

210,00 320,00

Per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa con il supplemento di 6 euro può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano,Agenzia 257,Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U ABI: 05584 - CAB: 03206 - c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


LA PORTATA POLITICA DEL NUOVO CONTRATTO USPI-CONFAPI ei giorni scorsi l’uovo di Pasqua ha portato agli editori di periodici associati all’USPI una bella sorpresa: la firma del nuovo Contratto della comunicazione che ha concluso un lungo ma civile negoziato con le Federazioni CGIL, CISL e UIL dei dipendenti dalle piccole e medie aziende grafico-editoriali. La sorpresa consiste nel fatto che i redattori entrano nelle piccole redazioni a pieno titolo per redigere articoli e testi. L’accordo merita una tempestiva riflessione per la sua portata politica che completa un ciclo contrattuale avviato dieci anni or sono. Per comprendere la complessità di questa vicenda occorre aver chiaro lo scenario del lavoro giornalistico che si è andato determinando, per stratificazioni successive, dal 13 giugno 1996 quando l’USPI, firmando per adesione il Contratto CONFAPI 1996’99, fece inserire tra i profili professionali la figura dell’ “operatore redazionale” (3° livello). Fu una piccola svolta affidata a una timida invenzione terminologica; ma fu una novità che contribuì a muovere le acque della centralità del contratto FIEG e a superare la validità “erga omnes” del Contratto giornalistico (del 1959) pensato per i quotidiani e i periodici editi dai grandi gruppi editoriali. Le tappe di questa evoluzione sono state: - nel 1999 il Contratto CGIL, CISL e UIL firmato con la FRT per i giornalisti delle TV commerciali; - nel 2000 il Contratto della Federazione Nazionale della Stampa con Aer, Anti, Corallo per i giornalisti delle emittenti locali; - nel 2001 il secondo Contratto USPI-CONFAPI che definì “l’operatore redazionale di pubblicazione periodica” come colui “che redige i testi o gli articoli”; - ultimamente il negoziato per il contratto degli uffici stampa dello Stato e degli Enti pubblici. A nostra conoscenza, dal primo contratto USPI-CONFAPI del 1996 nessun giudice del lavoro ha condannato un periodico associato all’USPI ad applicare il Contratto FIEG ad un “operatore redazionale” iscritto all’Ordine dei giornalisti. Malgrado ciò non è venuto meno nei piccoli editori il timore rappresentato non tanto da orientamenti giurisprudenziali quanto da qualche isolato ma pervicace atteggiamento di alcune Associazioni regionali della stampa ancora anacronisticamente abbarbicate al Contratto dei giornalisti con l’assistenza legale di buoni avvocati. Oggi possiamo finalmente ritenere che quello spauracchio esca definitivamente di scena con l’entrata nelle redazioni dei periodici del “redattore” e grazie alla forza tautologica del nuovo mansionario che ha ribat-

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Notiziario USPI n° 5/2006

tezzato l’ “operatore redazionale” chiamandolo esplicitamente “redattore di periodico...che redige i testi o gli articoli”. Questa nuova definizione non ha valore puramente terminologico ma ha valore giudiziale poiché nel diritto la forma è sostanza. Un secondo elemento di chiarezza e di sicurezza introdotto dall’Accordo è la Nota a verbale con cui “le parti convengono che la classificazione professionale unica disciplina l’inquadramento contrattuale dei lavoratori...indipendentemente dalla eventuale iscrizione degli stessi ad albi professionali”. Alla luce di questa importante novità riteniamo che ragionevolmente si possa escludere che un “redattore” assunto a Contratto USPI-CONFAPI - dopo essersi fatto le ossa in un piccolo periodico, dopo aver scritto e firmato articoli retribuiti con il trattamento economico previsto per la sua qualifica e dopo aver ottenuto l’iscrizione all’Ordine possa rivendicare il trattamento del “Corriere della Sera”. Un terzo elemento innovativo che esalta il ruolo formativo delle piccole redazioni è la possibilità che i “redattori di prima esperienza” effettuino una pratica redazionale di base nel 5° livello per ottenere dopo un anno, su parere favorevole del Direttore Responsabile (o comunque alla fine del secondo anno), l’inquadramento nella qualifica di “redattore” con il relativo trattamento economico del 3° livello. Questa pratica redazionale di base, della durata di uno/due anni, consisterà essenzialmente nelle prime prove di scrittura, nelle prime esperienze di cucina redazionale e nell’apprendimento dei programmi informatici di composizione, titolazione e

impaginazione dei testi. Questa pratica redazionale di base non va assolutamente confusa con il praticantato professionale di due anni, propedeutico all’esame di Stato per l’iscrizione nell’elenco dei professionisti dell’Ordine dei giornalisti, pratica professionale che dovrebbe a breve essere sostituita dalla laurea in scienze dell’informazione. L’USPI non rimpiange davvero quel praticantato, previsto dalla legge ordinistica, che per decenni ha ghettizzato le redazioni del comparto USPI subordinandone la possibilità alla presenza in redazione di almeno 6 giornalisti redattori ordinari, requisito questo posseduto solo da una minoranza delle testate associate all’USPI. Ma è parso significativo, nel momento in cui esce di scena il praticantato professionale delle grandi testate, introdurre il praticantato redazionale di base nelle testate medio-piccole per valorizzarne la proficua funzione professionale. Non è un caso, infatti, che molti grandi giornalisti abbiano cominciato a scrivere proprio su testate medio-piccole. In linea con una tradizione mai smentita, anche in questa tornata contrattuale, le richieste dell’USPI sono state ispirate a ragionevolezza e lealtà sindacale. Riconosciamo con soddisfazione che i ricordati punti fondamentali della nostra piattaforma sono stati introdotti nell’Accordo grazie alla comprensione costruttiva delle Federazioni sindacali. Su questa loro apertura ha inciso anche una considerazione civile per il ruolo dei periodici medio-piccoli che, senza grossi bilanci, alimentano il pluralismo informativo e culturale del nostro Paese.

Pubblicazione di messaggi politici elettorali alle “politiche”

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ENTRO IL 10 MAGGIO 2006 Ricordiamo agli editori associati che abbiano pubblicato sui propri periodici messaggi di propaganda elettorale, in occasione della recente campagna per l’elezione della Camera e del Senato, che “entro trenta giorni dalla data della consultazione, devono comunicare ai Presidenti delle Camere (Camera dei Deputati, Palazzo Montecitorio, Roma Senato della Repubblica, Palazzo Madama, Roma), nonché al Collegio regionale di garanzia elettorale (ex articolo 13, Legge 10.12.1993, n. 515) i servizi di comunicazione politica ed i messaggi politici effettuati, i nominativi di coloro che vi hanno partecipato, gli spazi concessi a titolo gratuito o a tariffa ridotta, gli introiti realizzati ed i nominativi dei soggetti che hanno

provveduto ai relativi pagamenti”. Lo stabilisce l’articolo 11 della Legge 22 febbraio 2000, n. 28 (la c.d.“par condicio”). In caso di inottemperanza a tale obbligo è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.165 a 51.645 euro (articolo 11, comma 2). I “Collegi regionali di garanzia elettorale” sono previsti e disciplinati dall’articolo 13 della Legge 10 dicembre 1992, n. 515, ed hanno sede presso la Corte d’Appello o in mancanza - presso il Tribunale del capoluogo di ciascuna regione. Il Collegio è composto dal Presidente della Corte d’Appello o del Tribunale, che lo presiede, e da altri sei membri nominati dal Presidente per un periodo di quattro anni, rinnovabili una sola volta.

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Il nuovo Contratto Uspi-Confapi: ISTRUZIONI PER L’USO PROCEDURA E LETTERE DI ASSUNZIONE DEI REDATTORI DIPENDENTI ’assunzione di un redattore a tempo indeterminato costituisce un rapporto di dipendenza e deve essere quindi preceduta da almeno un colloquio informativo del candidato per conoscerne le capacità redazionali, le precedenti esperienze e, per quanto possibile, le doti di carattere e le attitudini al lavoro individuale e di gruppo. Un buon carattere non è meno importante delle capacità professionali e dei titoli di studio. Se l’editore o il direttore responsabile non conoscono a sufficienza il candidato all’assunzione è in loro facoltà sottoporre l’interessato ad un periodo di prova, previsto dall’art. 65 del vigente Contratto. La durata del periodo di prova è di 80 giorni lavorativi se l’orario di lavoro è distribuito in 5 giorni settimanali ed è di 96 giorni se l’orario di lavoro è distribuito su 6 giorni settimanali. Durante il periodo di prova il redattore neo assunto che si dimostri non idoneo può essere licenziato senza preavviso. Il periodo di prova non può essere né protratto né rinnovato per esito insoddisfacente. In caso di malattia o infortunio, il redattore potrà essere ammesso a completare il periodo di prova qualora sia in grado di riprendere il servizio entro 15 giorni di calendario. Il superamento del periodo di prova e la conseguente conferma in servizio a tempo indeterminato vanno comunicate all’interessato con nota scritta. Ove l’azienda editrice intendesse costituire un rapporto di lavoro a tempo parziale dovrà attenersi alle disposizioni dettate dall’art. 26 del CCNL. I doveri di carattere generale che il dipendente è tenuto ad osservare sono riportati all’art. 52 del CCNL. Richiamiamo l’attenzione degli editori sul fatto che l’art. 79 del nuovo Accordo ha migliorato sensibilmente la chiarezza del rapporto di dipendenza dei giornalisti sostituendo all’espressione “operatore redazionale di pubblicazione periodica” la più realistica espressione di “redattore di periodico” che dovrà essere utilizzata sia per i redattori non iscritti all’Ordine dei Giornalisti che per quelli iscritti (sia all’elenco Pubblicisti che all’elenco Professionisti). Con riguardo alle mansioni lo stesso art. 79 stabilisce che il “redattore di periodico...in base alle specifiche della pubblicazione... redige i testi o gli articoli o interviene sugli stessi provvedendo alla effettuazione di tagli, aggiunte, modifiche, redigendo didascalie e apparati e curando la ricerca iconografica...”.

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Ad integrazione del richiamato mansionario, l’art. 104 del Contratto, con riguardo all’utilizzazione delle tecnologie informatiche, stabilisce che i “giornalisti dipendenti dall’azienda editrice” siano tenuti a battere i propri testi direttamente su vidioterminale e prevede (previa contrattazione aziendale) “la costituzione nelle redazioni di eventuali gruppi di lavoro composti da grafici e giornalisti che operino su videoimpaginatori...”. Riportiamo una lettera - tipo per l’assunzione di un redattore dipendente da adattare ovviamente alle esigenze specifiche dell’azienda editrice e della testata edita. SCHEMA DI LETTERA PER L’ASSUNZIONE DI UN REDATTORE Ai sensi del CCNL USPI-CONFAPI/CGIL, CISL, UIL vigente per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione, si dispone la sua assunzione in prova, a tempo pieno, dal..... con la qualifica di “redattore” del periodico........ e con il corrispondente trattamento giuridico ed economico iniziale del 3° livello. Il periodo di prova ha una durata di 80 giorni lavorativi (1) e non è rinnovabile. Il profilo professionale del “redattore di periodico” prevede la redazione di articoli e testi che le saranno assegnati dal Direttore responsabile o dal Redattore responsabile, la scrittura di didascalie ed apparati, il trattamento di notizie, l’effettuazione di tagli, aggiunte e modificazioni a testi, la collaborazione alla ricerca iconografica e alla videoimpaginazione. Distinti saluti. p. l’AZIENDA EDITRICE (2) Per ricevuta e accettazione Firma......................... Data........................... _________ 1) Nel caso di distribuzione dell’orario di lavoro su 6 giorni lavorativi alla settimana, la durata del periodo di prova è di 96 giorni. 2) La lettera di assunzione può essere firmata dall’editore o dal Direttore responsabile. Per l’assunzione il redattore deve presentare, ai sensi dell’art. 31 dell’Accordo, i seguenti documenti. - titolo di studio; - codice fiscale; - stato di famiglia; - documento di riconoscimento; - eventuale libretto di lavoro.

Ai sensi dell’art. 32, prima dell’assunzione il candidato potrà essere sottoposto a visita medica al fine di accertare la sua idoneità alle mansioni di redattore. ***** L’ASSUNZIONE DI UN REDATTORE DI PRIMA ESPERIENZA Una figura professionale di nuova definizione, volta ad assumere essenzialmente giovani redattori alle prime armi, è quella del “Redattore di prima esperienza in fase di inserimento” chiamato ad effettuare un anno di pratica redazionale di base con il trattamento economico del 5° livello. La pratica redazionale di base consiste essenzialmente nella famigliarizzazione con i programmi informatici e con la “cucina redazionale”, nel trattamento notizie e nelle prime prove di scrittura. La pratica avviene con l’assistenza del Direttore responsabile, del Redattore Responsabile o di redattori all’uopo designati, a seconda delle dimensioni della redazione. Al termine dell’anno di pratica, il Redattore di prima esperienza - su parere favorevole del Direttore responsabile - viene inquadrato nella qualifica di “Redattore” con il corrispondente trattamento giuridico - economico di 3° livello. Qualora il Direttore, a seguito del percorso formativo annuale, esprima parere non favorevole all’inquadramento nell’anzidetta qualifica di “Redattore”, l’interessato dovrà ripetere per un secondo anno la pratica redazionale. Ma, attenzione!, al termine del secondo anno di pratica il percorso formativo dovrà comunque ritenersi concluso e il Redattore di prima esperienza dovrà conseguire la qualifica di “Redattore” e il corrispondente 3° livello. Da ciò consegue che l’assunzione di un redattore di prima esperienza è assunzione a tempo indeterminato in piena regola e dovrà quindi essere preceduta da un approfondito colloquio informativo. Questo rapporto di dipendenza presenta un lato positivo per ambedue le parti contraenti. Da un lato consente ad un giovane redattore di iniziare un percorso formativo, sorretto da una assunzione a tempo indeterminato, che lo porterà nel volgere di uno o due anni a conseguire la qualifica di redattore, dall’altro agevola l’editore, che ha scommesso sulle capacità del giovane, consentendogli per un anno o due di sobbarcarsi l’onere retributivo e contributivo del 5° livello anziché del 3°. Notiziario USPI n° 5/2006


SCHEMA DI LETTERA Ai sensi del CCNL USPI-CONFAPI/CGIL, CISL, UIL vigente per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione, si dispone la sua assunzione a tempo pieno dal....... con la qualifica di “Redattore di periodico di prima esperienza in fase di inserimento” con il corrispondente trattamento giuridico - economico del 5° livello. Nel primo anno di lavoro la S.V. dovrà sottoporsi ad una pratica redazionale di base da effettuarsi nella redazione del periodico..... Al termine dell’anzidetto percorso formativo - su parere favorevole del Direttore Responsabile - la S.V. sarà inquadrata nella qualifica di “Redattore di periodico” (3° livello). In difetto dell’anzidetto parere favorevole la S.V. dovrà continuare ad effettuare la pratica redazionale di base per un secondo anno, al termine del quale acquisirà la qualifica di “Redattore di periodico” (3° livello). Distinti saluti p. l’AZIENDA EDITRICE (1) Per ricevuta e accettazione Firma......................... Data........................... _________ 1) La lettera di assunzione può essere firmata dall’editore o da Direttore responsabile ***** L’ASSUNZIONE DI UN REDATTORE RESPONSABILE Il nuovo CCNL ha sostituito la denominazione della qualifica di “coordinatore di redazione di pubblicazione periodica” con quella di “Redattore Responsabile di periodico” che commette lavori ad autori e collaboratori e che, con facoltà discrezionale, provvede a rendere gli articoli conformi al tipo di pubblicazione. Il 2° livello giuridico - economico è rimasto invariato. Prima dell’assunzione il redattore responsabile dovrà presentare gli stessi documenti del redattore e potrà essere sottoposto a visita medica d’idoneità. Lo schema di lettera di assunzione è molto simile a quello proposto per il “redattore di periodico” fatto salvo naturalmente il mansionario. SCHEMA DI LETTERA Ai sensi del CCNL USPI-CONFAPI/CGILCIS-UIL, vigente per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione, si dispone la sua assunzione in prova, a tempo pieno, dal .............. con la qualifica di “redattore responsabile” del periodico................................ e con il corrisponNotiziario USPI n° 5/2006

dente trattamento giuridico ed economico iniziale del 2° livello. Il periodo di prova ha una durata di 130 giorni (1) e non è rinnovabile. In ragione del suo profilo professionale lei dovrà: - assicurare il coordinamento redazionale e commettere articoli e lavori ai redattori interni e ai collaboratori esterni; - collaborare con il Direttore responsabile all’ottimizzazione di una produzione coerente con la linea editoriale della testata; - provvedere, con facoltà discrezionale, a rendere gli articoli conformi alla tipolo-

gia della testata; - sovraintendere alla videoimpaginazone. _______ 1) Nel caso di distribuzione dell’orario di lavoro su 6 giorni alla settimana la durata del periodo di prova è di 156 giorni. p. l’AZIENDA EDITRICE (2) Per ricevuta e accettazione Firma......................... Data........................... 2) La lettera di assunzione può essere firmata dall’editore o dal Direttore responsabile.

ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI PER I REDATTORI A CONTRATTO USPI-CONFAPI L’editrice di un settimanale d’informazione locale deve assumere redattori a tempo pieno con Contratto USPI-CONFAPI e intende, nel contempo, procedere ad una ricognizione di tutte le posizioni previdenziali pregresse per avvalersi di un corpo redazionale che versi in condizioni di piena regolarità e trasparenza. L’editrice chiede, quindi, chiarimenti sugli adempimenti previdenziali di legge da osservare nei confronti dei giornalisti iscritti all’Ordine e dei redattori non iscritti all’Ordine.Accade spesso, infatti che giovani redattori non iscritti all’Ordine, assunti da aziende del comparto USPI, proprio grazie a questo servizio iniziale, maturino, dopo due anni, i requisiti dettati dalla legge professionale e, quindi, chiedano ed ottengano l’iscrizione all’Ordine nell’elenco pubblicisti. Osserviamo preliminarmente che la posizione previdenziale dei redattori iscritti all’ordine dei giornalisti (professionisti, pubblicisti o praticanti) va tenuta nettamente distinta da quella dei redattori non iscritti all’Ordine. Diciamo subito, infatti, che questi ultimi devono essere iscritti all’INPS al pari del restante personale che svolge mansioni non giornalistiche (impaginatori, segretari di redazione, correttori di bozze, addetti alla raccolta pubblicitaria, dipendenti amministrativi ecc.). Dal 1° gennaio 2005 l’aliquota contributiva per l’IUS è del 28,97%, di cui il 20,28% a carico dell’editore e l’8,69% a carico del giornalista dipendente. Queste le restanti aliquote previdenziali: DISOCCUPAZIONE: 1,61%, FONDO GARANZIA TFR: 0,30%; ASSEGNI FAMILIARI: 0,05%. Il programma di aggiornamento della procedura relativa alle denunce contributive mensili può essere scaricato dal sito www.inps.it Diversi sono, invece, gli adempimenti previdenziali che le aziende devono riservare agli iscritti all’Ordine dei giornalisti. A tale proposito, infatti, a seguito di un’iniziativa attivata dal Segretario Generale dell’USPI per fare chiarezza sugli obblighi di legge

che incombono sui periodici associati, l’INPGI ha chiarito che i dipendenti iscritti all’Ordine dei giornalisti, che prestino comunque attività lavorativa di natura giornalistica presso periodici associati all’USPI “pur in presenza di rapporti di lavoro regolati da un contratto collettivo diverso da quello giornalistico, devono essere assicurati ai fini previdenziali presso l’INPGI”. Quanto al regime retributivo a cui far riferimento, l’editore a norma dell’art. 2 comma 25 della legge n. 549/95 deve fare riferimento alle retribuzioni minime sancite dal contratto stipulato dalla FIEG e dalla FNSI che è il Sindacato maggiormente rappresentativo dei giornalisti italiani. Più precisamente gli editori che applicano ai giornalisti dipendenti il Contratto USPI-CONFAPI devono calcolare i contributi INPGI non sulla base dei trattamenti retributivi di tale contratto ma in base ai minimi tabellari di base previsti dal contratto FIEG. Tra le qualifiche del contratto USPI-Confapi figurano quella del redattore responsabile di periodico (2° livello retributivo) corrispondente alla figura del caporedattore del contratto FIEG e quella del redattore di periodico (3° livello) corrispondente alla figura del redattore del contratto FIEG. Per completezza precisiamo che tutti i collaboratori autonomi (CO.CO.CO., CO.CO.PRO, occasionali) vanno egualmente iscritti alla gestione separata dell’INPGI a cura dello stesso giornalista e con un contributo del 12% di cui il 10% a carico dell’interessato e il 2% a carico dell’editore. Secondo l’Ordine dei giornalisti della Lombardia da tale obbligo previdenziale vanno esclusi i Collaboratori occasionali il cui compenso annuo non supera i 1.500 euro mentre vanno iscritti all’INPGI2 solo gli occasionali con compenso annuo compreso tra i 1.500 e i 5.000 euro. Riportiamo in conclusione di questo articolo, i numeri telefonici dell’INPGI ai quali rivolgersi per ulteriori informazioni: 06.8578422 - 06.8578259. 7


SCADENZA

30 GIUGNO - IL FONDO E ’ STATO RIDOTTO A 1.456.000 EURO

CONTRIBUTI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE ANNO 2005, NORMATIVA E CIRCOLARE MINISTERIALE l 30 giugno p.v. scade il termine per la presentazione delle domande di contributo per le riviste di elevato valore culturale edite nell’anno 2005. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo 2006 è stata pubblicata la “CIRCOLARE 16 MARZO 2006, N. 3/2006” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attuativa dell’articolo 25 della legge 416/81 e del DPR 2/5/83 n. 254. Di seguito pubblichiamo la citata normativa di riferimento, istitutiva dei contributi alle riviste di elevato valore culturale, e la circolare ministeriale che aggiorna le dispo-

I

sizioni per la domanda (in bollo), il questionario e la documentazione da allegare per la richiesta di contributi per l’anno 2005. Ricordiamo, inoltre, che (come già anticipato sul numero di gennaio del Notiziario USPI) a seguito di quanto disposto all’articolo 1, comma 15, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006) e all’allegata tabella 3, il Fondo istituito per la concessione dei predetti contributi è confluito in un “Fondo unico per i trasferimenti correnti alle imprese” e l’importo corrispondente è stato ridotto, per l’esercizio finan-

MINISTERO

PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI DIPARTIMENTO PER I BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI DIREZIONE GENERALE PER I BENI LIBRARI E GLI ISTITUTI CULTURALI ISTITUTO PER IL LIBRO Allegato A QUESTIONARIO per l’annata 2005 TESTATA DELLA RIVISTA.................................................................................................................... PROPRIETARIO O LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA TESTATA (precisare l’eventuale titolo formale di rappresentanza)........................................................................................................ Indirizzo* e tel. ........................................................................................................................................ CODICE FISCALE ................................................................................................................................. REDAZIONE - indirizzo e tel. ............................................................................................................ DIRETTORE (se diverso dal responsabile) ....................................................................................... DIRETTORE RESPONSABILE e indirizzo ........................................................................................ IMPRESA EDITORIALE ........................................................................................................................ Indirizzo* e tel. ....................................................................................................................................... CODICE FISCALE ................................................................................................................................. STAMPATORE ........................................................................................................................................ PERIODICITÀ ........................................................................................................................................ TIRATURA MEDIA PER NUMERO DI USCITA ........................................................................... IMPORTO ABBONAMENTO ANNUO ........................................................................................... ANNO DI FONDAZIONE DELLA RIVISTA ................................................................................. FASCICOLI EFFETTIVAMENTE PUBBLICATI NELL’ANNATA 2005 ..................................... DATA DI STAMPA DELL’ULTIMO FASCICOLO DELL’ANNATA 2005 ................................... INDICARE LA CONTINUITÀ E LA REGOLARITÀ DELLA PUBBLICAZIONE NEGLI ULTIMI 5 ANNI ...................................................................................................................................... DATA E NUMERO DI POSIZIONE PRESSO IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) ............................................................................................................ DATA E NUMERO DI REGISTRAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI ................................... MODALITÀ DI PAGAMENTO (coordinate bancarie ABI CAB e c/c, c/c postale, vaglia cambiario della Banca d’Italia, intestati al proprietario o al legale rappresentante della testata o all’impresa editoriale proprietaria della testata)............................................................. ALTRE NOTIZIE EVENTUALI ............................................................................................................ DATA ................................................................. IL PROPRIETARIO O LEGALE RAPPRESENTANTE DEL PERIODICO O DELL’IMPRESA EDITORIALE CHE SIA PROPRIETARIA DELLA TESTATA * Qualora non vengano tempestivamente fornite indicazioni diverse, l’indirizzo verrà utilizzato ai fini della corresponsione del contributo. 8

ziario 2006, di più di un quarto. Lo stanziamento complessivo, infatti, è passato dai 2.065.828,00 euro degli anni decorsi a 1.456.000,00 euro per quest’anno. ARTICOLO 25 - LEGGE 5.8.81 N. 416 (Pubblicazioni di elevato valore culturale) 1. A decorrere dal 1° gennaio 1986 alle pubblicazioni periodiche le cui pagine pubblicitarie siano state nell’ anno precedente inferiori al 50 per cento delle pagine complessivamente pubblicate e che vengano riconosciute di elevato valore culturale per il rigore scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti, sono concessi contributi dell’ammontare complessivo di lire 4 miliardi in ragione d’anno (ora € 1.456,000,00 - n.d.r.). Con decreto del Presidente della repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali*, sentito il parere, espresso nei termini stabiliti dai regolamenti delle due Camere, dalle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sono stabiliti i criteri per la concessione dei contributi di cui al comma 1 ed è istituita una commissione incaricata di accertare i requisiti per l’ammissione ai contributi stessi e di predisporre i relativi piani di ripartizione.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 maggio 1983 n. 254 (G.U. 3.6.1983, n. 151). Regolamento di attuazione dell’art. 25 della legge 4 agosto 1981 n. 416, relativo ai contributi per le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale ARTICOLO 1 Concorrono ai contributi previsti dal primo comma dell’art. 25 della legge 5 agosto 1981 n. 416, le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale che abbiano adempiuto agli obblighi previsti negli artt. 18 e 19 della stessa legge e che siano state registrate come tali ai sensi dell’art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Per l’accertamento del possesso di tale requisito da parte delle riviste che presentino richiesta di contributi stessi e per la preNotiziario USPI n° 5/2006


disposizione del piano di riparto, la commissione, di cui al successivo art. 5, si atterrà ai seguenti criteri: A) esclusività del carattere culturale con riferimento al contenuto; B) rigore scientifico nella trattazione degli argomenti, nella struttura metodologica, nell’originalità degli apporti, con considerazione contemporanea anche dell’autorità culturale degli autori che collaborano normalmente alla pubblicazione, del direttore, del comitato di redazione, del comitato scientifico nonché dell’ampiezza del corredo bibliografico.

collaboratori; D) di eventuali traduzioni dei contenuti in altre lingue anche classiche.

abbonamenti della pubblicazione nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti per lo stesso anno.

ARTICOLO 3

ARTICOLO 5

Sono escluse dai contributi le pubblicazioni periodiche ancorché di elevato valore culturale che dedichino alla pubblicità a pagamento uno spazio medio annuo superiore al 50 per cento, nonché quelle edite dallo Stato, enti pubblici, istituti finanziari o di credito, o da imprese non editoriali ovvero a cura dei medesimi.

E’ istituita la commissione di cui all’art. 25, secondo comma della legge 5 agosto 1981, n. 416. A comporre la commissione, presieduta dal Ministro per i beni culturali e ambientali*, sono chiamati, oltre al direttore generale competente per l’editoria ed al direttore generale dell’Ufficio centrale per i beni librari e gli istituti culturali, quindici esperti qualificati nominati con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali*, scelti tra coloro che svolgano o abbiano svolto attività di ricerca o didattica nelle università per almeno cinque anni, tra coloro che svolgano o che abbiano svolto attività nella pubblica amministrazione e nelle magistrature amministrative, nonché tra coloro che abbiano svolto attività editoriale per almeno cinque anni. Per lo svolgimento dei compiti connessi al funzionamento della commissione, con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali* è costituito, nell’ambito delle strutture amministrative e delle attribuzioni della divisione per l’editoria libraria di cui all’ art. 2 lettera b) della legge 29 gennaio 1975 n. 5, un ufficio di segreteria cui è preposto un funzionario in servizio da almeno due anni presso la divisione stessa.

ARTICOLO 4 ARTICOLO 2 La commissione, agli effetti della concessione del contributo, terrà conto: A) della qualità e dell’impegno nella composizione e nella grafica dei testi, compreso l’eventuale corredo iconografico; B) della continuità e della regolarità delle pubblicazioni e dei programmi di massima, possibilmente poliennali; C) del carattere nazionale o regionale particolarmente significativo, del contenuto, della diffusione e della varietà dei

MINISTERO

PER I

BENI

Per concorrere ai contributi di cui all’art. 1 del presente decreto le imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque i proprietari o legali i rappresentanti delle pubblicazioni debbono presentare domanda scritta, entro il 30 giugno di ciascun anno, al Ministero per i beni culturali e ambientali*. La domanda in regola con le norme sul bollo dovrà essere accompagnata dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente, eventualmente dal programma di cui all’art. 2 lettera b), e dovrà essere corredata da una dichiarazione sulle entrate da vendite ed E LE ATTIVITÀ

CULTURALI

DIPARTIMENTO PER I BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI -

DIREZIONE GENERALE PER I BENI LIBRARI E GLI ISTITUTI CULTURALI ISTITUTO PER IL LIBRO Allegato B DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DIRETTA AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, IN ORIGINALE. a) Dichiarazione dalla quale risulti che le pagine pubblicitarie sono state, per l’annata per la quale si richiede il contributo, inferiori al 50% delle pagine complessivamente pubblicate, ai sensi dell’art. 18, legge n. 67/1987; b) Eventuale programma di massima, possibilmente poliennale, della pubblicazione; c) Dichiarazione sulle entrate da vendite e abbonamenti nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti (art. 4, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 1983, n. 254); d) Autocertificazione di iscrizione presso il Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.), ai sensi degli articoli 18 e 19, legge n. 416/1981, secondo lo schema allegato (vedi pagina 10 - n.d.r.); e) Dichiarazione sostitutiva, a firma del legale rappresentante, del certificato comprovante il regolare versamento dei contributi previdenziali eventualmente dovuti, ai sensi del citato art. 19, legge n. 416/81, ovvero dichiarazione liberatoria che attesti l’inesistenza di personale avente diritto; f) Autocertificazione di iscrizione alla Camera di commercio - Ufficio registro delle imprese, in validità e con l’indicazione della vigenza, secondo lo schema allegato (vedi pagina 10 - n.d.r.); g) Ogni altra documentazione ritenuta necessaria da questa Amministrazione. Notiziario USPI n° 5/2006

____________ *Ora “Ministero per i Beni e le Attività Culturali”.

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI CIRCOLARE 16 MARZO 2005, N. 6/2005: “CONTRIBUTI ALLE PUBBLICAZIONI PERIODICHE DI ELEVATO VALORE CULTURALE” I contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale, istituiti dall’art. 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e confermati in via permanente dall’art. 18 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, nella misura di € 2.065.828,00 annui, vengono concessi su conforme parere di una apposita commissione di esperti. Si informa che, a seguito di quanto disposto all’art. 1, comma 15 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e all’allegata tabella 3, il fondo istituito per la concessione dei predetti contributi è confluito in un “Fondo unico per trasferimenti correnti alle imprese” e l’importo corrispondente è stato ridotto, per l’esercizio finanziario 2006, ad euro 10 1.456.000,00; 9


Si rammenta che a norma del 9 regolamento di attuazione contenuto nel decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 1983, n. 254, la domanda per la concessione dei contributi. relativi all’esercizio finanziario 2005, in regola con le norme sul bollo, da presentarsi per ogni rivista concorrente dalle imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque dai proprietari o legali rappresentanti delle pubblicazioni, dovrà essere inoltrata al Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento per i beni archivistici e librari - Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali - Istituto per il libro, via dell’Umiltà n. 33 - 00187 Roma, entro e non oltre il 30 giugno 2006. Detta domanda dovrà essere accompagnata dal questionario redatto secondo il modello di cui all’allegato A, dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente, da spedirsi separatamente dalla domanda, e corredata dalla documentazione di cui all’allegato B. Al riguardo si ribadisce la necessità dell’os-

servanza degli obblighi stabiliti dagli articoli 18 e 19 della legge n. 416/1981 quale condizione inderogabile per l’accesso alle provvidenze di cui alla citata legge. A tale proposito si sottolinea che ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera a), numeri 5 e 6 della legge 31 luglio 1997, n. 249 e dell’art. 38 della deliberazione 30 maggio 2001, n. 236/01/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il Registro nazionale della stampa è stato soppresso e, dal 29 agosto 2001, sostituito dal Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.). Ai sensi degli articoli 1 e 27 della deliberazione 30 maggio 2001 n. 236/01/CONS l’iscrizione al R.O.C. costituisce, per i soggetti di cui all’art. 2 della deliberazione medesima, requisito per l’accesso alle provvidenze previste dalla legge n. 416/1981. Si informa, al riguardo, che le imprese editrici tenute alla predetta iscrizione, in base al disposto dell’art. 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono esentate dalla iscrizione

Ai sensi dell’art. 3, comma 10 e 11 della legge 15 maggio 1997, n. 127, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI DIPARTIMENTO PER I BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali Istituto per il libro Via dell’Umiltà n. 33 - 00187 ROMA Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) ai fini dell’ammissione al contributo di cui all’art. 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416. I.... sottoscritt...................................................................................................................... in qualità di .................................................................................................................. della impresa editoriale ................................................................................. con sede a ............................................................................................................................................. codice fiscale ...................................................................................................................... in relazione alla richiesta di ammissione ai contributi previsti dalla legge indicata in oggetto, per le pubblicazioni edite nel 2005; DICHIARA sotto la propria responsabilità di essere iscritto nel Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416, al numero di posizione ................................................................................................................................................ in data .................................................................. quale editore de........................... periodic...... appresso indicat..: 1) «......................................................................................................................................» registrato al Tribunale di ...................................................... n. ....................................... inizio pubblicazioni il ............................................. periodicità ...................................... proprietario:........................................................................................................................ sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ....................................................... nato a ...................... il............................................residente a............................................................................. editore:................................................................................................................................. sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ......................................................... nato a .................... direttore responsabile:..................................................................................................... residente a ...................................................................................................................ecc. ...I... sottoscritt... dichiara inoltre che alla data attuale risulta essere in regola con gli adempimenti previsti dalla stessa legge n. 416/81, relativamente all’aggiornamento delle dichiarazioni e della documentazione depositate presso il suddetto Ufficio. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 26, primo comma, della legge 4 gennaio 1968, n. 15, nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità e della conseguente decadenza dal beneficio dei contributi assegnati.

Data.........................................................

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Firma..................................................

degli stessi periodici presso la cancelleria del tribunale. Si rammenta, inoltre, che il pagamento del contributo assegnato, potrà essere liquidato mediante emissione di vaglia cambiario della Banca d’Italia ovvero accreditamento in c/c bancario o postale. Si informa che i dati trasmessi a questa Amministrazione verranno trattati nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 18 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Si invitano le Associazioni in indirizzo a voler cortesemente dare la più larga diffusione alla presente circolare, richiamando l’attenzione dei propri aderenti sul rispetto del termine di presentazione della domanda e sulla puntuale osservanza degli adempimenti previsti, al fine di consentire l’espletamento, in tempo utile, delle procedure amministrativo-contabili in ottemperanza alla normativa in vigore. F.to: Il direttore generale per i beni librari e gli istituti culturali, SCALA.

Ai sensi dell’art. 3, comma 10 e 11 della legge 15 maggio 1997, n. 127, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI DIPARTIMENTO PER I BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali Istituto per il libro Via dell’Umiltà n. 33 - 00187 ROMA

Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione all’Ufficio Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Il sottoscritto ...................................................................... nato a .................................. il ......................................................... residente in ............................................................ via .......................................................................................................................................... quale titolare/legale rappresentante dell’impresa ...................................................... ragione sociale ....................................................... codice fiscale .................................. partita IVA ........................................................................................................................... DICHIARA sotto la propria responsabilità, che l’impresa ............................................................. svolge regolarmente la propria attività presso la sede di .......................................... via ................................................ed è iscritta al Registro delle Imprese di................ al n. ......................................................................... in data ...................................... oggetto sociale:................................................................................................................... Il sottoscritto dichiara, inoltre, che l’impresa non si trova in stato di fallimento, concordato preventivo o di amministrazione controllata e non ha dichiarato, negli ultimi cinque anni, fallimento, liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato o amministrazione controllata. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 26, primo comma, della legge 4 gennaio 1968, n. 15 nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità. Data...................................................

Firma...................................................

Notiziario USPI n° 5/2006


APERTE LE ISCRIZIONI AL XIX STAGE PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 17 - 22 SETTEMBRE 2006)

A

nche quest’anno, come ormai da diciotto anni a questa parte, l’USPI ha organizzato - in convenzione con l’Università di Urbino - il corso per operatori editoriali della stampa periodica, divenuto, nel corso del tempo, tradizionale appuntamento di studio e approfondimento delle tematiche del mondo editoriale ed occasione di analisi delle “novità” introdotte e delle modifiche apportate al nostro comparto in tutti i suoi variegati aspetti (legislativi, fiscali, burocratici...).

Segreteria ed informazioni: USPI,Viale B. Bardanzellu n. 95 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA

Dal 1988 allo scorso anno sono stati circa 870 gli “allievi” che con entusiasmo e profitto hanno frequentato gli stages residenziali estivi e l’interesse degli editori a questo servizio ha indotto l’USPI ad organizzare la 19a edizione del corso da domenica 17 a venerdì 22 settembre 2006. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica.

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 550,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 250,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 300,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”.

IL PROGRAMMA Il seminario si avvale di qualificati manager delle principali aree gestionali di un periodico e di docenti ed esperti di sperimentato impatto didattico. Le lezioni – quasi tutte a carattere pratico – si soffermeranno, con la formula della presentazione, delle consulenze e dell’interscambio di esperienze e problematiche, sui seguenti argomenti: LINEE DI TENDENZA DEL MERCATO EDITORIALE - IL LAVORO SUBORDINATO E PARASUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA (il CCNL Confapi-Uspi e i nuovi istituti della legge Biagi) - IL CODICE DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE - DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI - IL DIRITTO D’AUTORE - CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI PER LE PUBBLICAZIONI PERIODICHE - IL CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI SUI PERIODICI ASSOCIATI USPI - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA - IL MARKETING EDITORIALE - L’EDITORIA ON LINE - LA DISTRIBUZIONE: NAZIONALE E LOCALE, LE EDICOLE, LE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE E NON - LA DISCIPLINA FISCALE DELL’EDITORIA PERIODICA - LE POLITICHE DELL’USPI PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DELLA STAMPA PERIODICA. Il programma definitivo verrà comunicato sul prossimo numero di questo Notiziario. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza.

LA PRENOTAZIONE La partecipazione va prenotata entro il 20 luglio 2006 inviando all’USPI con assicurata convenzionale (o a mano) il seguente tagliando debitamente compilato e un assegno bancario o circolare non trasferibile di € 250,00, intestato all’USPI, a titolo di quota d’iscrizione. La restante quota di frequenza di € 300,00 dovrà essere spedita all’USPI, sempre con assicurata convenzionale, a mezzo assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI entro il 21 agosto 2006. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento. Si prega di non utilizzare per i versamenti il c/c postale dell’USPI riservato alle quote associative.

Foto di gruppo del corso 2005

...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 20 LUGLIO 2006............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XIX Stage per operatori editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto................................................................................................. in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XIX Stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 17 al 22 settembre 2006. Allega € 250,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 300,00. Allega € 550,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................


Fissate con la Deliberazione n. 63/06/CONS. del 2 febbraio 2006

LE FUNZIONI ISPETTIVE E DI VIGILANZA DELL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI on la Deliberazione n. 63/06/CONS. del 2 febbraio 2006, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio scorso, l’Autorità per le Comunicazioni ha fissato le procedure per lo svolgimento di ispezioni presso le sedi dei soggetti operanti nel settore delle comunicazioni, al fine di verificare l’applicazione di specifiche norme o l’attuazione di delibere dell’Autorità. Tali ispezioni potranno essere svolte con l’ausilio della Guardia di Finanza, della Polizia postale e delle comunicazioni e in collaborazione con gli ispettori della società Italiana per gli editori e autori (SIAE). Il Consiglio dell’Autorità potrà anche predisporre un programma di ispezioni sistematiche. I funzionari incaricati eserciteranno i loro poteri su presentazione di un atto scritto che precisi l’oggetto dell’accertamento e le sanzioni per il rifiuto, l’omissione o il ritardo, senza giustificato motivo, di fornire informazioni ed esibire i documenti richiesti, nonché nel caso che siano fornite informazioni ed esibiti documenti non veritieri. In ogni caso, non costituirà giustificato motivo di rifiuto o di omissione, ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 1, comma 30, della legge 31 luglio 1997, n. 249, l’opposizione: a) di vincoli di riservatezza o di competenza imposti da regolamenti aziendali o prescrizioni interne, anche orali; b) di esigenze di autotutela dal rischio di sanzioni fiscali o amministrative; c) di esigenze di tutela del segreto aziendale o industriale, salvo i casi in cui l’Autorità riconosca particolari esigenze segnalate al riguardo. Per “documento” si intende ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni ed informali, formati e utilizzati ai fini dell’attività dell’impresa, indipendentemente dal livello di responsabilità e rappresentatività dell’autore del documento, nonché ogni documento prodotto o contenuto su supporto informatico. I funzionari potranno esercitare i seguenti poteri: a) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto del soggetto nei cui confronti si svolge l’ispezione, con esclusione dei luoghi di residenza o di domicilio estranei all’attività aziendale oggetto dell’indagine; b) controllare i documenti; c) prendere copia dei documenti;

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Disciplinate le ispezioni presso le sedi degli operatori. Potrà essere stilato anche un programma di ispezioni sistematiche. Varata la “carta dei diritti” del soggetto ispezionato d) richiedere informazioni e spiegazioni orali. Nel corso delle ispezioni i soggetti interessati potranno farsi assistere da consulenti di propria fiducia, senza tuttavia che l’esercizio di tale facoltà comporti la sospensione dell’ispezione. Di tutta l’attività svolta nel corso dell’ispezione, con particolare riferimento alle dichiarazioni e ai documenti acquisiti, sarà redatto processo verbale. Il personale ispettivo, in ogni caso, a tutela del soggetto ispezionato, avrà l’obbligo di consegnare a questi la “carta dei diritti” (approvata in allegato alla delibera 63/06/CONS.) nella quale sono indicati i diritti e le garanzie di cui può avvalersi il soggetto ricevente l’ispezione. CARTA DEI DIRITTI l. Il personale incaricato dell’ispezione, prima di procedere a qualunque operazione, è tenuto a qualificarsi, rendendo nota la propria identità mediante l’esibizione di un documento di identità I tessera di riconoscimento e dell’ordine di ispezione sottoscritto dal direttore dell’ufficio dal quale dipende. 2. Il personale ispettivo è tenuto a dichiarare immediatamente qualsivoglia situazione che risulti incompatibile (es. rapporti di parentela o di affinità con il soggetto ispezionato) con lo svolgimento dell’attività ispettiva. 3. Il personale ispettivo deve informare l’ispezionato delle ragioni che giustificano l’accesso e dell’oggetto che lo riguarda. 4. L’ispezione comporta la permanenza del personale ispettivo presso la sede del soggetto ispezionato per il tempo strettamente necessario al compimento dell’attività ispettiva e, comunque, anche nei casi di particolare complessità dell’indagine, le operazioni ispettive non dovranno essere protratte oltre il tempo tecnico strettamente necessario. 5. Il personale ispettivo è tenuto al segreto in relazione a tutti i dati ed a tutte le notizie di cui viene a conoscenza nell’adempimento dei compiti e nell’esercizio dei poteri previsti dal regolamento. 6. L’ispezionato deve consentire l’accesso al personale incaricato dell’ispezione,

mettendo a disposizione di quest’ultimo la documentazione richiesta e facilitando anche le ricerche documentali nell’ambito dei propri locali. Il rifiuto dell’esibizione (anche la semplice dichiarazione di non possedere) di libri contabili, di registri, di scritture o del documento richiesto comporta la mancata utilizzabilità a favore dell’ispezionato. Nel corso delle operazioni di ispezione il soggetto ispezionato può farsi assistere da un professionista di sua fiducia. L’assenza di tale professionista non è ostativa alla prosecuzione dell’attività ispettiva né alla sua validità. 7. Il personale ispettivo deve verbalizzare tutte le operazioni eseguite, nonché le domande rivolte alla parte, le risposte ricevute con eventuali osservazioni, omettendo ogni sorta di interpretazione personale sul contenuto delle dichiarazioni rese. Il processo verbale contiene le indicazioni relative a eventuali irregolarità rilevate e le motivazioni in ordine alle conclusioni cui l’ispettore è pervenuto nonché le deduzioni della parte. In particolare, al fine di garantire una cognizione precisa e circostanziata dei fatti, nonché per assicurare la più efficace difesa possibile al soggetto ispezionato, il processo verbale deve essere completo dei seguenti dati: tempo e luogo dell’ispezione; generalità e qualifica del verbalizzante; generalità e residenza del soggetto ispezionato; descrizione dettagliata del fatto costituente la violazione; norme violate ed elementi di prova acquisiti; eventuali dichiarazioni del soggetto ispezionato; sottoscrizione del verbalizzante e del soggetto ispezionato. 8. Del verbale di ispezione deve essere data puntuale lettura al soggetto ispezionato che, inoltre, ha diritto ad averne copia. Dell’eventuale rifiuto a fornire, in tutto o in parte, informazioni o a sottoscrivere le dichiarazioni rese dovrà essere dato atto nel relativo processo verbale. Il personale incaricato può chiedere al soggetto da ispezionare di esibire i verbali rilasciati nel corso di eventuali precedenti ispezioni. 9. L’ispezionato, ove ritenga che il personale incaricato abbia svolto l’ispezione con modalità non conformi alla legge, può rivolgersi segnalando, verbalmente o per iscritto, tali irregolarità al direttore dell’ufficio che ha autorizzato l’ispezione. Notiziario USPI n° 5/2006


ISCRITTI AL ROC, SI AVVICINANO LE SCADENZE 31 maggio: modello del contributo - 30 giugno (o 30 gg. dell’approvazione del bilancio):

Comunicazione annuale - 31 luglio: Informativa Economica di Sistema icordiamo a tutti gli editori già regolarmente iscritti al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) o che abbiano inoltrato domanda di iscrizione fino a tutto il 2005 che si stanno avvicinando le scadenze per l’inoltro degli adempimenti previsti per l’invio della modulistica del contributo all’Autorità e le comunicazioni dei dati annuali anagrafici e contabili.

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CONTRIBUTO ALL’AUTORITA’ Il termine per il versamento del contributo per il funzionamento e l’attività dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è scaduto il 30 aprile scorso. Esentati dal versamento quegli editori il cui imponibile sia stato pari o inferiore ai 500.000,00 euro, con riferimento al bilancio dell’anno 2004. Entro il 31 maggio, però, tutti i soggetti iscritti al ROC (anche se esentati dalla contribuzione) sono tenuti all’invio della modulistica predisposta dall’Autorità, con allegata fotocopia di un documento del firmatario dell’atto. Istruzioni e modello sul “Notiziario USPI” n. 4/2006 e sul sito www.uspi.it, area riservata.

COMUNICAZIONE ANNUALE La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti dell’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitale e le cooperative, ed entro il 30 giugno per tutti gli altri soggetti. IES La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2005, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno invece inviati entro il 31 luglio p.v. La dichiarazione di cui all’articolo 24 del Regolamento per la tenuta e l’organizzazione del Registro degli Operatori di comunicazione (Comunicazione Annuale) e la comunicazione di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it. REGISTRAZIONE UTENTI Per inviare telematicamente la modulistica

della Comunicazione Annuale e della IES, occorre essere registrati sul sito www.roc.infocamere.it . La procedura di registrazione consente di richiedere l’identificativo utente e la relativa password per l’accesso al servizio. Al termine della procedura on line di registrazione, l’utente dovrà stampare il modulo con i dati riepilogativi della richiesta, accertandosi che il modulo stampato riporti il numero identificativo della richiesta. Tale modulo, assieme alla fotocopia del documento identificativo del rappresentante legale della casa editrice, dovrà essere inviato al numero di fax 081.75.07.581. L’Autorità, dopo opportuna verifica, attiverà l’identificativo richiesto e invierà una e-mail di conferma all’indirizzo indicato. Solo allora sarà consentito l’accesso alla modulistica per la compilazione e l’invio telematico dei dati richiesti. Soggetti già registrati E’ chiaro che gli utenti che si fossero già registrati negli anni decorsi non dovranno effettuare una nuova registrazione. Per loro, infatti, restano validi l’identificativo e la password scelta precedentemente.

Tabella riassuntiva Tipologia soggetti

Tutti i soggetti già iscritti nel ROC

Adempimento

Comunicazione annuale

I soggetti esercenti l’attività di radiotelevisione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le imprese Modelli IES editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste, le agenzie di stampa di carattere nazionale, i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico che pubblichi meno di dodici numeri l’anno, ovvero di un solo periodico distribuito in un’unica area geoModello U grafica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva Notiziario USPI n° 5/2006

Termine 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitale o cooperative 30 giugno per gli altri soggetti

31 luglio

31 luglio

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“Se ne parla ogni giorno perchè lavorano per un’Italia competitiva, ma tu sai poco o nulla della loro storia”

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BIBLIOTECA USPI IL NUOVO ORDINAMENTO DELLE COMUNICAZIONI Radiotelevisione, comunicazioni elettroniche, editoria. Guida alla regolamentazione del settore aggiornata al Codice delle comunicazioni elettroniche e al Testo Unico della radiotelevisione di Fernando Bruno e Gilberto Nava Giuffrè Editore, Milano 2006, pagine 972, € 72,00 Il nuovo ordinamento della comunicazione, cui molto opportunamente fa riferimento il titolo del presente volume, ha trovato il suo assetto in questi ultimi due anni, dapprima, nell’agosto del 2003, con il recepimento delle cinque direttive comunitarie mediante il Codice delle comunicazioni elettroniche, poi, nel maggio del 2004, con la legge n. 112/04 di riassetto del sistema radiotelevisivo pubblico e privato, cui si è aggiunto, a settembre 2005, il Testo Unico della radiotelevisione. Sullo sfondo - ancorché in un contesto normativo non ancora

NOTIZIARIO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 5 (maggio 2006) è stato stampato l’8 maggio 2006

Notiziario USPI n° 5/2006

consolidato, ed anzi con nuove proposte di riforma parlamentare - scorgiamo il nuovo ordinamento costituzionale della comunicazione che attribuisce alle Regioni poteri e competenze di grande rilievo. Edito dalla Giuffrè allo scopo di offrire ai propri lettori un nuovo e più aggiornato punto di vista su un tema già oggetto di numerose precedenti pubblicazioni, il volume si compone di circa 900 pagine ed è strutturato in tre parti. La parte prima del volume parte dal Testo Unico della radiotelevisione per ricostruire a ritroso, lungo l’arco del decennio 19952005, i momenti salienti attraverso i quali si è venuto a comporre il quadro attuale (la legge Gasparri, il Codice delle comunicazioni elettroniche, il pacchetto delle direttive europee, la legge 249/97, la legge 481/95, le sentenze della Corte Costituzionale). La parte seconda si sofferma sulla legge istitutiva dell’Agcom e passa in rassegna le competenze e le funzioni dell’Autorità secondo le attribuzioni ad essa conferite dalla 249/97. La parte terza, infine, è la più voluminosa ed approfondisce alcuni temi specifici: tre del settore tlc (interconnessione e accesso, numerazione, servizio universale); quattro del settore audiovisivo (par condicio, pubblicità, tutela del prodotto europeo e tutela dei minori); tre relativi ai mercati e all’evoluzione di scenario (ROC, posizioni dominanti e conflitto di interessi, digitale terrestre). Caratteristica essenziale de “Il nuovo ordinamento delle comunicazioni” è quella di coniugare efficacemente due requisiti fondamentali, non sempre facilmente componibili in lavori di questo tipo: approfondimento e aggiornamento. Assieme ad un livello di approfondimento declinato nei termini di dettagliata descrizione e di puntuale lettura critica di tutti gli aspetti legislativi e regolamentari della disciplina in materia di telecomunicazioni, esso presenta infatti caratteristiche di aggiornamento tipiche dell’istant book, piuttosto che di lavori di questa natura e complessità. Ad esso si affianca infatti uno sforzo complessivo di allineamento dell’intero impianto del lavoro a tutti i più recenti interventi regolamentari e giurisprudenziali. Sotto il profilo dei contenuti, la caratteristica essenziale del volume è di proporsi a platee diverse di lettori, con piani di lettura e chiavi interpretative differenti. Intercala infatti contenuti di più semplice approccio, intesi a offrire punti di riferimento essenziali su singoli aspetti della disciplina del settore, con focus sui nodi fondamentali dell’ordinamento condotti ad un livello di approfondimento tecnico-giuridico in grado di corrispondere ad esigenze più spe-

cialistiche. Da non trascurare, infine, un terzo piano di lettura che potremmo dire “storico politico”, in cui viene riproposta in chiave critica l’evoluzione dell’ordinamento dell’ultimo decennio vista in particolare sotto il profilo dei mutevoli equilibri istituzionali, nazionali e comunitari, e delle spinte “esogene”, di tipo economico e di mercato, alla riforma del sistema. Fernando Bruno, 45 anni, giornalista pubblicista, si è occupato di ordinamento e mercati della comunicazione presso la Presidenza del Consiglio e l’Ufficio del Garante per la radiodiffusione e l’editoria. Dal 2001 è all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Gilberto Nava, 40 anni, avvocato, è stato direttore del Dipartimento Vigilanza e controllo dell’Autorità per la garanzie nelle comunicazioni. Attualmente è Direttore degli Affari Istituzionali di Edison. Fernando Bruno e Gilberto Nava, hanno deciso di devolvere integralmente i diritti del presente volume all’organizzazione internazionale Save the Children, per il finanziamento del progetto "Attenuazione dell 'impatto dell 'HIV-AIDS sui bambini in Malawi".

LA COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE POLIZIE DI STATO Analisi delle strategie adottate nei Paesi aderenti all’Unione europea di Giandomenico Belliotti Franco Angeli, Milano 2006, pagine 160, € 14,00 Comunicare la sicurezza pubblica nel suo significato complessivo è oggi una delle priorità più sentite per garantire un corretto sviluppo sociale. Anche le Forze di polizia cercano, con il proprio sito web, di integrare il sistema comunicazione con uno strumento mirato al dialogo, ad un rapporto diretto e trasparente con il cittadino. Il lavoro di ricerca illustrato nel libro analizza la comunicazione telematica delle Polizie di Stato dei venticinque Paesi aderenti all'Unione europea, misurando la capacità comunicativa dei siti internet istituzionali. Il modello di analisi, scompone il sito in base alle quattro dimensioni fondamentali della comunicazione (persuasoria, conoscitiva, comunitaria e identitaria) individuate dalla teoria relazionale e procede poi a misurarne le singole proprietà. 15


PERIODICI ASSOCIATI ALL'USPI (383° ell enco) ACCADEMIA NEWS

PIZZA & CORE SUD

QUI NOTIZIE

Via della Rondinella, 2 00186 Roma Direttore: Paolo Pozzesi Editore: Fiamma Zanzara Periodicità: bimestrale Materia trattata: moda, costume, gioiello, eventi culturali

Viale Aldo Moro, 44 70043 Monopoli BA Direttore: Domenico Brigida Editore: INPUT Pubblicità e Marketing Srl Periodicità: bimestrale Materia trattata: consumi fuori casa e ristorazione al sud

Loc. Serramonda di Marcellinara 88040 Marcellinara CZ Direttore: Guido Talarico Editore: Mediatag srl Periodicità: quindicinale Materia trattata: informazione

CALABRIA SPOSI

LA PROFESSIONE VETERINARIA

QUI SCAFATI

Viale Cassiodoro, 95 88060 S. Maria di Catanzaro Direttore: Alessandro Scarpelli Editore: International Trading Company srl Periodicità: semestrale Materia trattata: mondo degli sposi, indirizzi utili

Via Trecchi, 20 26100 Cremona Direttore: Antonio Manfredi Editore: S.C.I.V.A.C. Periodicità: settimanale Materia trattata: aggiornamento professionale

Via C. Battisti, 10 84018 Scafati SA Direttore: J. Paolo Hutter Editore: Pasquale Marino - Comunicazione & Marketing Periodicità: mensile Materia trattata: informazione locale

CONTATTO ELETTRICO

PROGETTO ELETTRICO

RAGIONIERI & PREVIDENZA

Via Teocrito, 50 20128 Milano Direttore: Gaetano Bertini Malgarini Editore: BE-MA Editrice srl Periodicità: mensile Materia trattata: tecnico-professionale

Via Teocrito, 50 20128 Milano Direttore: Gaetano Bertini Malgarini Editore: BE-MA Editrice srl Periodicità: bimestrale Materia trattata: tecnico-professionale

MONDO CASA

PUBLIC HOUSE HORGAN SUD

Via Stradone D’Oria, 84 19125 La Spezia Direttore: Fabio Pini Editore: Pini Fabio Edilizia e Immobili sas Periodicità: trimestrale Materia trattata: orientamento operativo, settore immobiliare

Viale Aldo Moro, 44 70043 Monopoli BA Direttore: Domenico Brigida Editore: INPUT Pubblicità e Marketing Srl Periodicità: bimestrale Materia trattata: consumi fuori casa e ristorazione al sud

Via G.B. Marino, 13/A 80125 Napoli Direttore: Giovanni Lucianelli Editore: Forumitalia srl Periodicità: mensile Materia trattata: attualità ed economia

SAPIENZA, RIVISTA DI FILOSOFIA E DI TEOLOGIA Piazza S. Domenico Maggiore, 8/A 80134 Napoli Direttore: Giuseppe Enrico De Cillis Editore: Editrice Domenicana Italiana srl Periodicità: trimestrale Materia trattata: filosofia e teologia

RASSEGNA STAMPA

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Anno 2006 - Edizione N. 5 - Maggio by USPI - Issuu