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Avviso di convocazione dell’Assemblea USPI anno 2014, pagina 3 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 10 Legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9 (GU n.43 del 21-2-2014)
Chi sono i nuovi referenti per l’editoria
IL DECRETO “DESTINAZIONE ITALIA” E’ LEGGE
LUCA LOTTI, Sottosegretario con delega all’editoria; ANTONELLO GIACOMELLI, Sottosegretario al MISE, con delega alle comunicazioni
Digital bonus per le PMI: voucher di 10.000 euro per la messa ‘in rete’ delle piccole e medie imprese e detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per l’acquisto di servizi di connettività – Acquisto di libri: viene introdotta una norma per incentivare la diffusione della lettura tra i ragazzi, con la possibilità di attivare un credito di imposta per l’acquisto di libri, anche in formato digitale. Servono i decreti attuativi
In attesa della nomina – conferma del Capo Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio del Ministri LUCA LOTTI Nato a Empoli il 20 giugno 1982. Papà di Gherardo. Si è laureato in Scienze di governo e dell’amministrazione all’Università di Firenze nel 2006. Dirigente Pubblico E’ consigliere comunale a Montelupo Fiorentino dal 2004, con “La Margherita”.
DIGITAL BONUS
Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XII Toscana per il Partito Democratico. Iscritto al gruppo parlamentare PARTITO DEMOCRATICO dal 19 marzo 2013.
Per favorire la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, vengono emessi voucher a fondo perduto del valore non superiore a 10mila euro. I fondi andranno destinati al collegamento web delle imprese – anche in via satellitare – e alla formazione del personale tecnico. In sostanza, è un provvedimento di defiscalizzazione riservata alle PMI che si realizza in due modalità distinte: 1. Contributo diretto all’impresa attraverso l’erogazione di un voucher di € 10.000. “Frettolosità e superficialità sono le malattie psichiche del ventesimo secolo, e più che in ogni altro posto queste malattie si riflettono sulla stampa”.
Aleksander Solzhenitsyn (11/12/1918 - 3/8/2008)
Il voucher è destinato all’acquisto di prodotti informatici, come ad esempio software, hardware 2
On. Luca Lotti
Componente degli organi parlamentari: IV COMMISSIONE (DIFESA) dal 7 maggio 2013. 6
Circolare del Dipartimento Editoria del 3 marzo 2014
ELEZIONI EUROPEE 2014: REGOLE PER LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
Il giuramento dei Sottosegretari del Governo Renzi
Amministrazioni pubbliche: divieto di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili – Occorre il preventivo parere
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 50° - MENSILE - 11 NUMERI - 3 marzo 2014 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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o servizi digitali, volti all’aggiornamento della struttura esistente oppure spese per la modifica e l’adeguamento dell’impianto fisico già installato con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza. L’accesso al contributo è riservato alle Piccole e medie imprese e le risorse rese disponibili ammontano a 100 milioni di euro. La somma così individuata dal CIPE è ripartita tra le Regioni in misura proporzionale al numero delle imprese registrate presso le Camere di commercio operanti nelle singole Regioni. 2. Riconoscimento di una detrazione fiscale del 65% delle spese sostenute per l’investimento La detrazione del 65% riguarda invece le spese sostenute per l’acquisto di servizi di connettività alla rete da almeno 30 megabit per secondo, con un limite di spesa pari ad € 20.000. Pubblichiamo la relazione illustrativa al decreto legge “Destinazione Italia” Articolo 6 Con riferimento alle disposizioni di cui ai commi da 1 a 3, si rappresenta quanto segue. Durante il periodo di programmazione corrente, l’Italia ha programmato circa 28 miliardi di euro, allocati 16 miliardi di euro e ne ha speso il 35 per cento. L’Italia ha programmato circa 1,3 miliardi di euro per l’Information and communication technology (ICT), dei quali 100 milioni di euro sono previsti per la banda larga. Il rapporto strategico sui fondi strutturali più recente ha rivelato che solo il 47 per cento del totale è stato destinato a progetti e che solo il 5 per cento di quanto destinato è stato effettivamente speso per la banda larga. Un sistema che preveda l’attribuzione di contributi a fondo perduto tramite voucher del valore fino a 10.000 euro potrebbe rappresentare un valido impulso per il settore, soprattutto nell’imprenditoria giovanile. Il sistema dei voucher per l’innovazione appare essere, dunque, un metodo per stimolare, in maniera efficiente, la domanda di servizi relativi alle Information and communication technology ICT per le micro, piccole e medie imprese, accelerando così il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda digitale. 2
Soprattutto il settore delle micro imprese e delle iniziative creative di social innovation potrebbe trarre un utile beneficio dalla disponibilità di somme di limitata entità da spendere per effettivi piccoli investimenti infrastrutturali e in servizi (da sistemi per l’e-commerce aziendale all’acquisto di apparecchiature di ICT moderne a pacchetti di connettività). Il sistema di incentivi tramite voucher è suggerito dalla stessa Unione europea come utile integrazione a esistenti programmi di supporto finanziario: http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/ictinnovation-vouchers-scheme. Si ritiene di fissare in 10.000 euro il limite massimo erogabile, a fronte di una motivata richiesta con esplicita indicazione dell’utilizzo, in regime, quindi, de minimis. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la coesione territoriale, con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e con il Ministro dello sviluppo economico, i fondi saranno ripartiti tra le regioni in misura proporzionale al numero delle imprese registrate presso le CCIA operanti nelle singole regioni e saranno erogati in base a un successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che ne stabilirà le modalità di erogazione e gli schemi standard dei bandi. BONUS LIBRI Come pubblicato sullo scorso numero di questo Notiziario, il credito di imposta è stato spostato sui redditi degli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio. Pochi fondi restano solo per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado. Stanziamento: 50 milioni. In pratica, viene messo sul piatto un credito di imposta che va a incidere sui redditi degli esercizi commerciali che vendano libri con codice Isbn. In quegli stessi esercizi in cui sia attivato il credito, agli studenti viene concesso un buono sconto pari al 19% per l’acquisto di libri di lettura. E’ cambiata la formulazione originaria: adesso le scuole superiori distribuiranno agli studenti i voucher per l’acquisto di libri non di testo con uno sconto del 19% e le librerie recupereranno lo sconto agli stu-
in questo numero Il decreto “Destinazione Italia” è Legge (pagine 1, 2, 4, 5) I nuovi referenti per l’editoria: Lotti e Giacomelli (pagine 1, 6) Elezioni europee 2014: regole per la comunicazione istituzionale (pagine 1, 6) Convocazione Assemblea USPI, anno 2014 (pagina 3) Le quote associative USPI per l’anno 2014 (pagina 7) “Tutela della proprietà intellettuale sulle reti di comunicazione elettronica e tutela dei minori” – Audizione Presidente AGCOM (pagine 8, 9, 10) Il Regolamento AGCOM presentato in un workshop (pagina 8) “Impegno del Governo è tutelare diritto d’autore online” (pagina 9) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 10) Notiziario fiscale (pagine 11, 12, 13, 15) Libri come. Festa del libro e della lettura: il lavoro (pagine 15, 16) Convenzione USPI-SDA (pagina 16)
denti in sede di dichiarazione d’imposta. Nella stesura originaria del Decreto “Destinazione Italia” era prevista una norma che introduceva detrazioni fiscali sui libri, destinate ai lettori. L’idea era quella di istituire uno sgravio fiscale del 19% sui libri cartacei, scolastici e non, acquistati in libreria, fino al una spesa massima di 2.000 euro annui (mille per libri scolastici e mille per tutte le altre pubblicazioni). Era un tentativo di favorire il settore libri e incentivare la lettura in un Paese in cui si legge poco. Lo stravolgimento è avvenuto alla Camera, durante l’esame del provvedimento presso le Commissioni riunite Attività produttive e Finanze: il “bonus libri” si è trasformato in un “bonus librai”, dal cliente al venditore. Infatti, il riferimento di legge alle “persone fisiche e giuridiche” è stato sostituito con quello agli “esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio”, con buona pace per i lettori. Qualcosa è rimasto per gli studenti delle scuole secondarie, sia pubbliche 4 Notiziario USPI n° 3/2014
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AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’ANNO 2014 Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per giovedì 10 aprile 2014, alle ore 14 in prima ed alle ore 15.00 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:
ORDINE DEL GIORNO 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Relazione del Presidente; 3. Relazione del Segretario Generale; 4. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 5. Approvazione del rendiconto esercizio 2013; 6. Approvazione esercizio preventivo 2014; 7. Varie ed eventuali. In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2014. Il rendiconto 2013 ed il preventivo 2014 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 31 marzo, alle ore 12 del 9 aprile c.a. Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto. Roma, 9 gennaio 2014
IL PRESIDENTE (Mons. Antonio Barbierato)
-- - -- --- - --- - - -- - - - ----------------------------- - - - - - DELEGA Il sottoscritto........................................................................................................................................................................................ nella sua qualità di (1).......................................................................................................................................................................... delega il Sig ......................................................................................................................................................................................... a rappresentarlo all’Assemblea dei soci dell’USPI del 10 aprile 2014 a Roma per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2013 e preventivo 2014. ................................... (data)
................................................. (firma)
(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).
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sia private, con redditi familiari sotto i 25 mila euro. Un buono timbrato e numerato con il quale gli studenti potranno ottenere uno sconto sui libri di lettura, ma non su quelli scolastici. Come ha già scritto Ignazio Pedullà su Italia Oggi del 7 febbraio scorso: “Alcune domande sorgono spontanee. La prima: evidentemente, per i nostri parlamentari gli studenti delle medie o quelli Universitari non leggono e quindi non sono meritevoli dello sconto. La seconda: i libri di testo sono, come al solito, visti nell’ottica della scuola di un dì: non libri da fare propri e studiare gioiosamente, quindi equiparabili a un bel romanzo, ma «mattoni» che si devono mandar giù, e figuriamoci se ti facciano pure lo sconto”. Nel bonus rientrano i libri digitali. Qualcuno sostiene che ciò favorirà un colosso come Amazon. Riportiamo, di seguito, il testo definitivo delle norme riguardanti rispettivamente il “digital bonus” e il “bonus libri” (tra parentesi le ultime modifiche al Senato), rimarcando che per la loro attuazione occorre attendere i rispettivi decreti attuativi. TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 Testo del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 (in Gazzetta Ufficiale serie generale - n. 300 del 23 dicembre 2013), coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9, recante: «Interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.». (14A01372) (GU n.43 del 21-2-2014) DIGITAL BONUS: VOUCHER Articolo 6 Misure per favorire la digitalizzazione e la connettività delle piccole e medie imprese, ed in materia di frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre, comunicazioni ed (( agenda digitale )) 1. Al fine di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, nell’ambito di apposito Programma Operativo Nazionale della 4
prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essa previste ed a seguito dell’approvazione della Commissione europea, (( ovvero nell’ambito della collegata pianificazione degli interventi nazionali finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e dal Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183,)) sono adottati interventi per il finanziamento a fondo perduto, tramite Voucher di importo non superiore a 10.000 euro, conformemente al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di importanza minore («de minimis»), concessi ad imprese per l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell’efficienza aziendale, (( la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro,)) lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga. ((I suddetti voucher sono concessi anche per permettere il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili.)) I voucher potranno altresì finanziare la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese. 2. Previa verifica della coerenza con le linee di intervento previste nella proposta nazionale relativa alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, fruibili a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del Programma Operativo Nazionale relativo alla Competitività di responsabilità del Ministero dello sviluppo economico, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la coesione territoriale e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e con il Ministro dello sviluppo economico, è stabilito l’ammontare dell’intervento nella misura massima (( complessiva )) di 100 milioni di euro a valere sulla medesima proposta nazionale
((o sulla collegata pianificazione definita per l’attuazione degli interventi a finanziamento nazionale di cui al comma 1.)) La somma così individuata dal CIPE è ripartita tra le Regioni in misura proporzionale al numero delle imprese registrate presso le Camere di commercio operanti nelle singole Regioni. 3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze sono stabiliti lo schema standard di bando e le modalità di erogazione dei contributi di cui al presente articolo. DETRAZIONE FISCALE (CREDITO D’IMPOSTA) DEL 65% 10. Nell’ambito di apposito Programma Operativo Nazionale della prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essa previste ed a seguito dell’approvazione della Commissione europea, ((ovvero nell’ambito della collegata pianificazione degli interventi nazionali finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e dal Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, )) sono adottati interventi per il riconoscimento di un credito di imposta per le spese documentate e sostenute da piccole e medie imprese di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, ovvero da consorzi da reti di piccole e medie imprese, e relative ad interventi di rete fissa e mobile che consentano l’attivazione dei servizi di connettività digitale con capacità uguale o superiore a 30 Mbps. Il credito di imposta è riconosciuto a decorrere dalla data individuata con il decreto di cui al comma 11 e fino al 2016, nella percentuale del 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo di 20.000 euro e nella misura massima complessiva di 50 milioni di euro a valere sulla proposta nazionale relativa alla programmazione 2014-2020 (( o sulla predetta pianificazione degli interventi a finanziamento nazionale.)). 11. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro per la coesione territoriale e con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, sono definite, conformemente al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato sul funzionamento Notiziario USPI n° 3/2014
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dell’Unione europea agli aiuti di importanza minore («de minimis»), le modalità per usufruire del credito d’imposta di cui al comma 10, inclusa la certificazione del prestatore del servizio di connessione digitale e le modalità di comunicazione delle spese effettuate, ai fini delle verifica di capienza dei fondi annualmente disponibili, il regime dei controlli sulle spese nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell’agevolazione ed il rispetto del limite massimo di risorse stanziate. 12. Il credito di imposta di cui al comma 10 non è cumulabile con l’agevolazione prevista dal comma 1. 13. Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale il beneficio è maturato. Esso non concorre alla formazione del reddito, ne’ della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. 14. Le risorse individuate ai sensi del comma 11, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato e successivamente riassegnate, per le finalità di spesa di cui ai commi da 10 a 13, ad apposito programma dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. A tal fine, il Ministero dello sviluppo economico comunica al Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, (( e al Fondo per lo sviluppo e la coesione, in relazione alle previste necessià per fronteggiare le correlate compensazioni, )) gli importi comunitari e nazionali riconosciuti a titolo di credito di imposta da versare all’entrata del bilancio dello Stato. BONUS LIBRI Articolo 9 Misure per favorire la diffusione della lettura 1. Nell’ambito di apposito Programma Operativo Nazionale della prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essa Notiziario USPI n° 3/2014
previste ed a seguito dell’approvazione della Commissione europea, è disposta l’istituzione di un credito di imposta sui redditi (( degli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio)) con decorrenza dal periodo d’imposta determinato con il decreto di cui al comma 5 e fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016, per l’acquisto di libri, anche in formato digitale, muniti di codice ISBN. (( Il credito di imposta è compensabile ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. )) 2. (( Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla base della popolazione studentesca nell’anno scolastico 2014/2015, fissa, per ogni studente di istituto di istruzione secondaria di secondo grado pubblico o paritario avente sede nel territorio nazionale, l’importo disponibile ai sensi del comma 5 nei limiti delle risorse specificamente individuate per ciascun anno nell’ambito del programma operativo nazionale di riferimento. I dirigenti scolastici dei predetti istituti rilasciano a ciascuno studente un buono sconto di pari importo, timbrato e numerato, utilizzabile ai fini dell’ottenimento di uno sconto del 19 per cento per l’acquisto di libri di lettura presso gli esercizi commerciali che decidono di avvalersi della misura di cui al comma 1. 2-bis. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti le modalità attuative delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, ivi comprese le modalità per usufruire del credito di imposta e per la comunicazione delle spese effettuate ai fini della verifica della capienza dei fondi annualmente disponibili, il regime dei controlli sulle spese nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell’agevolazione di cui al presente articolo e il rispetto del limite massimo di spesa di cui al comma 5. ))
linee di intervento in essa previste, fruibili a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del Programma Operativo Nazionale relativo alla Competitività di responsabilità del Ministero dello sviluppo economico, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, (( il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, )) è stabilito l’ammontare dell’intervento nella misura massima di 50 milioni di euro a valere sulla proposta nazionale relativa alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari. 6. Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale il beneficio è maturato. Esso non concorre alla formazione del reddito, ne’ della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. 7. Le risorse individuate ai sensi del comma 5, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato e successivamente riassegnate, per le finalità di spesa di cui al presente articolo, ad apposito programma dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. A tal fine, il Ministero dello sviluppo economico comunica al Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, gli importi comunitari e nazionali riconosciuti a titolo di credito di imposta da versare all’entrata del bilancio dello Stato.
3. (( (soppresso). )) 4. (( (soppresso). )) 5. Previa verifica della coerenza con le
Una seduta del Senato 5
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Lotti e Giacomelli, i nuovi referenti per l’editoria 1
Il 5 giugno 2013 viene scelto come Responsabile nazionale degli Enti Locali del Partito Democratico nella nuova Segreteria nazionale del Segretario “reggente” Guglielmo Epifani. Vicino al Sindaco di Firenze, Renzi. Il 9 dicembre 2013 diviene membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con a capo il nuovo segretario nazionale Matteo Renzi, con il ruolo di Responsabile nazionale dell’Organizzazione. Dal 28 febbraio 2014 sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’editoria nel Governo Renzi. L’Agenzia ASCA ha “lanciato” un breve ritratto del rapporto di Lotti con il nuovo Presidente del Consiglio, Renzi, che lo ha voluto fortemente al suo fianco a Palazzo Chigi: “L’incontro con Renzi è casuale ma si avvicina molto al ‘colpo di fulmine’ politico. Nel 2005 l’allora presidente della Provincia visita la fiera della ceramica di Montelupo, va a salutare in Comune il sindaco e questi, tra gli altri, gli presenta Lotti. Renzi si fa dare uno ‘strappo’ in macchina, parlano di sport e di politica, ma tutto sembra finire lì. Due giorni dopo, però, il futuro ‘rottamatore’ gli telefona: ‘’Luca, perché non vieni a lavorare con me in Provincia’’. Lui, che nel frattempo ha avuto un’offerta per un posto in banca, cerca di prendere tempo. Ma con Renzi è un’impresa impossibile: ‘’Tranquillo, hai tutto il tempo che vuoi. Fammi sapere dopodomani’’. Lotti ci pensa e dice sì. In Provincia Lotti diventa capo dello staff del
ELEZIONI EUROPEE 2014 1
In previsione della convocazione dei comizi elettorali per le elezioni dei membri del Parlamento europeo, il Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio rammenta che, ai sensi dell’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, a far data dalla pubblicazione del DPR di indizione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto “è fatto divieto a tutte le Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. Riportiamo la Circolare DIE 0004226 P6
presidente e poi lo segue in Comune come capo di gabinetto. Gentile ma schivo e attaccato al ‘low profile’, di lui Renzi si fida ciecamente e gli affida i compiti più delicati. Un po’ il ruolo che tiene sui campi da calcio (gioca nella nazionale parlamentari e ha avuto anche un passato nelle giovanili del Montelupo) dove si muove con disinvoltura al centro della difesa e in fase di impostazione. Famosi i duelli in campo (con obbligo di parastinchi) con il premier. Anche nella scalata ai vertici del Pd Lotti è al fianco di Renzi e gestisce le ‘partite’ più delicate nei rapporti con il partito, a cominciare dalla trattativa sulle regole delle primarie 2012. Con l’elezione di Renzi come segretario del Pd entra nella segreteria nazionale del partito come responsabile dell’organizzazione. Oggi è a Palazzo Chigi come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, preconizzato, tra l’altro, per il settore editoria”. ANTONELLO GIACOMELLI Nato a Prato, il 17 febbraio 1962, sposato, tre figli. Giacomelli è stato allievo del liceo Classico Cicognini e dopo la laurea ha svolto la professione di giornalista nell’emittenza televisiva privata toscana in parallelo con l’attività politica nelle file prima della Democrazia cristiana poi della Margherita della quale è stato segretario regionale e On. Antonio Giacomelli 4.14.6 del 03/03/2014: OGGETTO: Elezioni europee 2014 Applicazione dell’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 (convocazione comizi elettorali). “In previsione della convocazione dei. comizi elettorali per le elezioni dei membri del Parlamento europeo si rammenta che ai sensi dell’art 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, a far data dalla pubblicazione del DPR di indizione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto “è fatto divieto a tutte le Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.
infine del Pd. Ex direttore dell’emittente televisiva Canale 10, è stato Presidente del Teatro Metastasio, portandolo al ruolo di Teatro Stabile della Toscana. E’ stato vicesindaco di Prato nella seconda giunta guidata da Fabrizio Mattei fra il 1999 e il 2004, e si è occupato in particolare della riforma dei servizi pubblici locali dei Comuni del Consiag. Nel febbraio del 2004 è diventato coordinatore regionale della Margherita ed uno dei leader toscani dell’Ulivo. Sempre nel 2004 è stato eletto alla Camera dei deputati alle suppletive per il collegio di Scandicci ed è diventato membro della commissione VI (Finanze). Confermato parlamentare per l’Ulivo alle politiche del 2006 è entrato a far parte della IV commissione (difesa). Diventa inoltre responsabile del dipartimento Enti Locali della Margherita nazionale. Con la nascita del Partito Democratico è diventato membro dell’esecutivo nazionale, capo della segreteria politica di Dario Franceschini e, insieme a Goffredo Bettini, Andrea Orlando e Vinicio Peluffo componente del coordinamento che guida la fase costituente del Pd a livello nazionale. Deputato nelle legislature XIV e XV è stato componente della IV Commissione (Difesa). È Direttore di ‘Adesso’, associazione dei cattolici democratici impegnati in politica nata nel marzo 2011. Dal 28 febbraio 2014 è stato chiamato a svolgere le funzioni di Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, con delega alle comunicazioni, nel Governo Renzi. In tale prospettiva, si fa fin d’ora presente che, per tutte quelle attività di comunicazione ritenute indispensabili ed indifferibili per l’efficace svolgimento e per l’assolvimento delle proprie funzioni istituzionali che si dovessero valutare necessarie durante il citato periodo temporale, le Amministrazioni interessate dovranno richiedere un preventivo parere all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - Direzione Servizi Media – Ufficio comunicazione politica e conflitti di interessi - Via Isonzo 21/b - 00198 - Roma. Si ricorda che tali iniziative di comunicazione dovranno comunque essere effettuate in forma impersonale recando, esclusivamente, l’emblema della Repubblica oltre ad eventuali sturmenti di comunicazione informativa (n. verde, sito internet). Notiziario USPI n° 3/2014
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Le quote associative usPi
per l’anno 2014 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2014 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2014 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti: Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge) da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
285,00 720,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
€ €
100,00 170,00
“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie Soci corrispondenti - IL SOCIO CORRISPONDENTE è una persona fisica che, “condividendo le finalità dell’USPI, si interessa a vario titolo di editoria e comunicazione”. € 100,00 Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI € 210,00 - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI € 320,00 ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENzIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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AUDIZIONE DEL PRESIDENTE AGCOM MARCELLO CARDANI CAMERA DEI DEPUTATI COMMISSIONI VII E IX ( 15 GENNAIO 2014)
“Tutela della proprietà intellettuale sulle reti di comunicazione elettronica e tutela dei minori nella programmazione, nelle trasmissioni e nella pubblicità dei media audiovisivi”
dialogando dialogando Il presidente dell’AGCOM, Angelo Marcello Cardani, ha tenuto una audizione nelle Commissioni Cultura e Trasporti alla Camera dei Deputati sul regolamento per la tutela del diritto d’autore recentemente approvato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Secondo Cardani, il testo è idoneo a realizzare una ragionevole sintesi fra i differenti e variegati interessi in gioco “tutelando il diritto d’autore online attraverso due azioni complementari tra loro e ugualmente importanti: il sostegno allo sviluppo del mercato dei contenuti mediante campagne informative e alla diffusione dell’offerta legale; la lotta alla pirateria “professionale” attraverso procedure di enforcement effettive, proporzionate e dissuasive. Procedure che pur tutelando il diritto d’autore non comprimono in alcun modo gli altri diritti rilevanti”.(fonte: ww.marchiebrevettiweb.it) Il regolamento entrerà in vigore il 31 marzo 2014. Il testo è disponibile sul sito dell’Autorità, www.agcom.it. “Onorevoli Presidenti, Onorevoli Deputati, ringrazio tutti Loro per avermi invitato qui oggi, in qualità di Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per un approfondimento sulla tutela della proprietà intellettuale sulle reti di comunicazione elettronica e sulla tutela dei minori nella programmazione, nelle trasmissioni e nella pubblicità dei media audiovisivi. Si tratta di due temi che, pur nella loro diversità, si fondano entrambi sull’azione di contemperamento dei diritti fondamentali dell’individuo nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa, che l’Autorità pone costantemente in essere nell’attuare le competenze che la legge le assegna in tali ambiti. L’Agcom, giova ricordarlo, svolge i suoi compiti nel quadro del diritto dell’Unione Europea e della Costituzione italiana, non8
ché della legislazione di settore, che l’ha istituita quale autorità amministrativa indipendente. Rispetto al Parlamento, la legge ha previsto che l’Autorità presenti una relazione annuale sull’attività svolta, e possa inviare segnalazioni in merito all’opportunità d’interventi legislativi correlati all’evoluzione del settore delle comunicazioni. Richiamata questa cornice normativa, peraltro certamente a tutti Loro nota, sono lieto di essere qui oggi in occasione di questa audizione alla quale sono stato cordialmente invitato. Sono lieto di tornare dopo l’audizione del 17 luglio dello scorso anno, e lo sarò altrettanto di ritornare ogni volta che sarò invitato, in quanto credo nell’im-
nella fruizione dei contenuti digitali; 2. utilità della promozione di forme di offerta legale tempestive ed economiche; 3. garanzia e contemperamento dei diritti fondamentali rilevanti in materia (libertà di espressione, tutela della riservatezza, etc.); 4. garanzia del rispetto dei principi di legalità, ragionevolezza, proporzionalità dell’azione amministrativa e delle garanzie proIl 18 febbraio scorso a Roma IL REGOLAMENTO AGCOM PRESENTATO IN UN WORKSHOP Il regolamento in materia del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica è stato presentato il 18 febbraio scorso a Roma, nell’ambito di un workshop, presso la sede dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
Presidente AGCOM Marcello Cardani portanza dello scambio di idee e del confronto di vedute, che in questa sede risulta evidentemente di particolare rilievo in quanto avviene con i rappresentanti del popolo italiano. A) La tutela della proprietà intellettuale sulle reti di comunicazione elettronica Vorrei partire da quanto affermato nella mia ultima audizione in materia di diritto d’autore, svoltasi innanzi alla IX Commissione appunto il 17 luglio scorso, nella quale avevo avuto modo di illustrare quali erano gli intendimenti maturati dall’Autorità su tale tematica. In particolare, con riferimento ai contenuti dell’intervento regolamentare che l’Autorità si accingeva ad emanare, avevo elencato alcuni principi di fondo, che l’emanando provvedimento intendeva fermamente rispettare: 1. necessità dell’educazione alla legalità
Lo scopo delle nuove norme è quello di tutelare i contenuti audiovisivi e di fare chiarezza nei confronti dei ruoli e degli oneri delle diverse professionalità che operano sul web, fornendo regole precise ed innovative, finalmente al passo con i tempi. Il focus del workshop romano, attraverso dibattiti e tavole rotonde, sarà rivolto anche alle norme sulla disciplina comunitaria del commercio elettronico tuttora vigenti. La relazione introduttiva è stata svolta da Francesco Posteraro, Consigliere Agcom. Sono seguiti gli interventi di autorevoli esperti in materia di diritto d’autore on line come il prof. Gustavo Olivieri (Università LUISS), il prof. Alberto M. Gambino (Università Europea di Roma) e il prof. Francesco Cardarelli (Università del Foro Italico). Nel prosieguo del workshop, il Commissario Agcom, Antonio Nicita, ha illustrato i contenuti di una relazione dal tema “L’Opera digitale, le imprese e il mercato”. Notiziario USPI n° 3/2014
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cedimentali (id est contraddittorio); 5. interventi di enforcement solo su segnalazione e non d’ufficio, mai nei confronti degli utenti-dowloaders e dando priorità ai casi di violazioni massive; 6. necessità della collaborazione dei diversi stakeholders per le diverse forme d’intervento, di educazione, promozione ed enforcement. Dal punto di vista procedurale, poi, avevo evidenziato che l’Autorità avrebbe sottoposto a consultazione pubblica il provvedimento, per consentire a tutti gli interessati di presentare le proprie osservazioni, e lo avrebbe notificato alla Commissione europea secondo le relative procedure. Infine, avevo precisato che l’azione dell’Autorità sarebbe proseguita sulle base delle linee di intervento illustrate, sempre salvo l’eventuale esercizio della potestà normativa primaria da parte del Parlamento. Così è stato fatto. Con delibera n. 452/13/CONS del 25 luglio 2013 l’Autorità ha dato avvio alla “Consultazione pubblica sullo schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70”. Il provvedimento, come previsto dalle regole comunitarie, è stato notificato alla Commissione europea il 2 settembre 2013 ai sensi della direttiva 98/34/CE. Al termine dell’ampia consultazione pubblica e delle conseguenti audizioni, che si sono protratte fino al mese di ottobre, e delle osservazioni che sono pervenute dalla Commissione europea il 3 dicembre, l’Autorità ha adottato il provvedimento finale con delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013. Il regolamento è il risultato di un lungo e ponderato percorso di approfondimento e di confronto con le istituzioni, le imprese, le associazioni e tutti gli stakeholders interessati. La riflessione dell’Autorità sul tema del diritto d’autore online è, come noto, iniziata nel 2010 con un’indagine conoscitiva, alla quale hanno fatto seguito due consultazioni pubbliche, alcune audizioni parlamentari ed un workshop internazionale presso la Camera dei Deputati svoltosi a maggio dello scorso anno, in cui sono stati approfonditi con i rappresentanti del settore e tutte le categorie interessate i diversi approcci legislativi e regolamentari adottati a livello europeo ed internazionale nell’ambito di un dibattito aperto sulle questioni più rilevanti in materia. Notiziario USPI n° 3/2014
“Impegno governo è tutelare diritto d’autore on-line” Il commento del Sottosegretario Legnini dopo il blitz della Finanza che ha scoperto 13 edicole digitali fuorilegge sul web ”L’operazione della Guardia di Finanza, che ringrazio per l’impegno profuso, ha interrotto la presunta attività illecita di 13 siti internet, dai quali era possibile scaricare gratuitamente giornali e riviste, in violazione del diritto d’autore, richiamando l’attenzione su un fenomeno che ha assunto, negli ultimi anni, una dimensione preoccupante e che ha contribuito ad aggravare la crisi del nostro sistema editoriale”. Lo ha affermato, in una nota, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Giovanni Legnini, ora all’Economia. ”Lo sviluppo di una società dell’informazione davvero pluralista e aperta – ha ricordato Legnini – passa anche attraverso la tutela dei contenuti giornalistici e la valorizzazione delle professionalità che operano nel settore dell’informazione, in primo luogo quelle dei giovani. La diffusione non autorizzata di contenuti editoriali finisce per svalutare il lavoro giornalistico e i diritti conseguenti. La delicatezza e la rilevanza dei valori coinvolti, a partire da quello costituzionalmente protetto della libertà di stampa e di espressione impongono che ad un’adeguata capacità repressiva si accompagni la ricerca di soluzioni regolatorie e legislative equilibrate. Soluzioni capaci, allo stesso tempo, di tutelare il diritto d’autore on-line e consentire l’innovazione e lo sviluppo del sistema editoriale, accompagnandone la transizione verso piattaforme digitali più adeguate a soddisfare la crescente domanda di informazione dei cittadini attraverso la rete”. Vanno in questa direzione, ha concluso Legnini, ”gli impegni che il governo ha già assunto con il Parlamento e con tutte le rappresentanze del settore editoriale fin dall’agosto scorso”. Il testo che scaturisce da questo lungo iter, è, a mio avviso, idoneo a realizzare una ragionevole sintesi fra i differenti e variegati interessi in gioco. Il Regolamento, difatti, intende tutelare il diritto d’autore online attraverso due azioni complementari tra loro ed ugualmente importanti: a) il sostegno allo sviluppo del mercato dei contenuti mediante campagne informative e alla diffusione dell’offerta legale; b) la lotta alla pirateria “professionale” attraverso procedure di enforcement effetti-
ve, proporzionate e dissuasive. Procedure che, come dirò più diffusamente in seguito, pur tutelando il diritto d’autore non comprimono in alcun modo gli altri diritti rilevanti. Come noto, difatti, ogni disciplina ed intervento rispetto alla rete internet comporta la necessità di operare un contemperamento tra i diversi diritti fondamentali coinvolti, ovvero, da un lato, libertà di espressione e manifestazione del pensiero, libertà di comunicazione, diritto alla privacy e accesso alla cultura e ad internet, dall’altro, tutela della libertà di iniziativa economica e appunto del diritto d’autore. Rispetto ad altre legislazioni europee che abbiamo analizzato durante la nostra istruttoria, il modello di regolamentazione dell’Agcom presenta il vantaggio di istituire una procedura amministrativa rapida, ma al tempo stesso garantista, in quanto fornita delle adeguate garanzie procedurali. Inoltre, come ho detto, una componente altrettanto importante del regolamento è quella relativa alle misure “positive”. L’intervento regolamentare dell’Agcom si fonda sulla persuasione che un’efficace lotta alla pirateria debba muoversi lungo due diverse direttrici: da un lato, la promozione dell’offerta legale di opere digitali e l’educazione degli utenti; dall’altro, l’accertamento e la repressione degli illeciti. Queste linee di azione sono ugualmente necessarie per tutelare in maniera adeguata il diritto d’autore sulle reti. La sola repressione non può conseguire i risultati attesi se non si dà modo al consumatore di accedere lecitamente alle opere digitali senza difficoltà e a costi non eccessivi. E se non lo si convince nel contempo che scaricare illegalmente file protetti da diritto d’autore equivale in tutto e per tutto ad appropriarsi illegalmente dei supporti materiali – libri, dvd e quant’altro – che hanno i medesimi contenuti. I dati quantitativi del consumo illegale in rete dimostrano, in effetti, quanto poco sia diffusa la consapevolezza del disvalore, morale e sociale, di queste condotte. Politiche a senso unico, che guardino solo all’aspetto repressivo del fenomeno, sono destinate a fallire, come dimostra l’esperienza francese della legge “Hadopì”. Tale legge si è rivolta all’utente finale, mettendo in contrapposizione il consumatore rispetto al produttore, con un approccio del tutto diverso dal modello individuato dall’Agcom: il regolamento dell’Autorità, difatti, non coinvolge in alcun modo il downloading, lo streaming e il 10 9
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dialogando dialogando peer-to-peer.
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La Commissione europea, con la quale si è svolto un costruttivo confronto durante l’iter di elaborazione del regolamento, si è congratulata per l’equilibrio degli interessi delle parti che la procedura adottata dall’Agcom consente di raggiungere (v. lettera con osservazioni della Commissione rispetto al progetto di regolamento del 3 dicembre scorso). Le Autorità francesi ci hanno recentemente contattati perché vogliono venire a studiare più da vicino il modello italiano. Sono dati che ci confortano nella valutazione dell’idoneità del modello che abbiamo individuato. L’attività dell’Agcom in materia, del resto, è apparsa “necessaria in quanto il legislatore italiano, principale depositario della competenza in materia, per sua stessa ammissione attraverso le parole del Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Simonetta Giordani, ha sostanzialmente ammesso che nuovi interventi sul diritto d’autore nel web dovranno attendere il processo di revisione europeo delle normative sul copyright, che avverrà non prima dei prossimi due anni”. E’ noto, difatti, che a livello europeo sono in corso diverse iniziative in materia, tra le quali da ultimo un’ampia “Public consultation on the review of the EU copyright
rules”. Vengo ora all’illustrazione del provvedimento. Come ho detto, il regolamento si articola in due parti, la prima delle quali persegue lo scopo di incoraggiare e favorire lo sviluppo e la diffusione legale delle opere digitali, nonché di promuovere l’educazione alla legalità degli utenti, mentre la seconda è dedicata alle misure di enforcement. a) Le misure per favorire lo sviluppo e la tutela delle opere digitali L’Autorità, pur non potendo adottare provvedimenti autoritativi per quanto riguarda l’offerta legale, essendo sprovvista del potere di imporre vincoli all’autonomia contrattuale, ha conferito molta importanza alle misure “positive”, cioè quelle volte a creare un ambiente più favorevole allo sviluppo di opere digitali legali e, per tale via, a contrastare la pirateria. A tali azioni è dedicato il Capo II del regolamento, che descrive le misure per favorire lo sviluppo e la tutela delle opere digitali, in base al quale, da un lato, “l’Autorità promuove l’educazione degli utenti alla legalità nella fruizione delle opere digitali, con particolare riferimento ai più giovani”; dall’altro, essa “promuove la massima diffusione dell’offerta legale di opere digitali […] favorendo la conoscibilità dei servizi che consentono la fruizione legale di opere digitali tutelate dal diritto d’autore, nonché l’accesso ai servizi medesimi”. Per sviluppare concretamente tali misure, il
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata. ENTRO IL MESE DI APRILE Gli editori con sede principale in VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE, - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relative supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre del10
l’anno (gennaio - marzo 2014); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ nel mese di aprile NON devono effettuare alcuna consegna. ENTRO IL MESE DI MAGGIO Gli editori con sede principale in LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite alpubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2014); - che pubblicano QUATTORDICINALI,
regolamento istituisce un apposito Comitato, dove saranno rappresentate tutte le categorie interessate, ivi compresi gli organismi pubblici competenti in materia. Il regolamento non si limita a stabilire gli obiettivi generali dell’azione del Comitato, ma si spinge a indicare alcuni specifici strumenti che potrebbero essere messi in campo attraverso l’intesa fra le parti: si tratta, ai fini dello sviluppo dell’offerta legale, degli accordi di licenza sviluppati ad hoc e della rimodulazione delle finestre di distribuzione. Inoltre, il Comitato avrà anche il compito di effettuare il monitoraggio sull’effettivo sviluppo delle offerte legali e proporre eventuali soluzioni. Lo stesso Comitato potrà, inoltre, promuovere forme di autoregolamentazione (codici di condotta) relativi anche a strumenti innovativi di contrasto alla pirateria fondati sull’analisi delle transazioni economiche e dei modelli di business connessi all’offerta di contenuti in violazione del diritto d’autore (cd. follow the money). A riprova dell’importanza che riveste per l’Agcom il confronto con le categorie e gli operatori del settore, al Comitato è affidato inoltre il compito di monitorare l’applicazione del regolamento, nonché di formulare ipotesi di modifica volte ad adeguarlo all’evoluzione dei mercati e a quella della tecnologia. (segue sul prossimo numero) QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, NON sono tenuti ad effettuare alcuna consegna Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2014. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106”. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. Notiziario USPI n° 3/2014
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Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale ATTIVATI I FINANzIAMENTI PER I NUOVI INVESTIMENTI DA PARTE DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE Con la pubblicazione del decreto interministeriale 27 novembre 2013 (del Ministero dello sviluppo Economico e del Ministero dell’Economia e delle Finanze) sulla Gazzetta Ufficiale 24 gennaio 2014, n.19, è stato attivato il finanziamento per gli investimenti, da parte di piccole e medie imprese, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali, previsti dall’articolo 2, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n.69, così come modificato in sede di conversione del decreto del fare (legge 9 agosto 2013, n.98). Il provvedimento è rivolto alle piccole e medie imprese che realizzano i suddetti investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario e sicuramente può essere richiesto dalle aziende editoriali. I finanziamenti, di importo unitario compreso tra 20 mila e 2 milioni di euro, potranno avere una durata massima di 5 anni dalla data di stipulazione del contratto. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni. I finanziamenti potranno essere concessi entro il 31 dicembre 2016, dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario, purché aderenti all’intesa che il Ministero dello Sviluppo economico ha stipulato con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e l’Associazione Bancaria italiana. Per poter accedere al contributo, l’impresa interessata dovrà presentare alla banca, all’atto della richiesta del finanziamento, una dichiarazione-domanda per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Una volta che l’intermediario ha adottato la delibera di finanziamento, il Ministero dello Sviluppo economico si occuperà di procedere alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa. L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote Notiziario USPI n° 3/2014
annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione. Il conferimento dei suddetti prestiti potrà essere assistito dalla garanzia del Fondo per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nella misura massima dell’80 per cento dell’ammontare dell’erogazione concessa. In sintesi, nell’ipotesi in cui si decida di effettuare investimenti per i beni ammissibili, tra cui i sistemi editoriali, e si decida di intraprendere la strada del finanziamento e/o del leasing è opportuno presentare unitamente alla domanda di accesso al credito anche quella necessaria a beneficiare dei contributi di cui sopra, tenuto conto anche che non dovrebbero esservi costi aggiuntivi oltre a quelli amministrativi di gestione della posizione e di rendicontazione. In ogni caso, i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei benefici stessi sono stati previsti dalla Circolare n.4567, emanata il 10 febbraio scorso dal Ministero dello Sviluppo Economico. ********** CREDITO D’IMPOSTA PER ASSUNzIONI QUALIFICATE: PUBBLICATO IL DECRETO IN GAzzETTA UFFICIALE Con la pubblicazione del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 23 ottobre 2013, avvenuta lo scorso 21 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale n.16, si fa un ulteriore “passo avanti” verso il riconoscimento del bonus fiscale per le imprese che assumono personale altamente qualificato. Si ricorda (si veda anche la circolare fiscale USPI di marzo 2013, flash n.6), che tra le misure varate per la crescita del Paese, il decreto legge 22 giugno 2012, n.83, ha previsto, all’articolo 24, la possibilità per le società o datori di lavoro che assumono personale altamente qualificato - vale a dire soggetti in possesso di laurea magistrale, purché impiegati in attività di ricerca e sviluppo, o soggetti in possesso di un dottorato di ricerca universitario – di vedersi riconosciuto un credito d’imposta pari al 35% del costo lordo dei neo-lavoratori. L’incentivo potrà essere fruito per 12 mesi a partire dall’instaurazione del rapporto, con un massimo di 200 mila euro annui per azienda.
Il beneficio sarà assegnato fino a concorrenza delle risorse disponibili, pari a 25 milioni di euro per il 2012 e 50 milioni di euro per il 2013 e seguenti. Si noti, tuttavia, che per le imprese che hanno sede o unità locali nei territori interessati dall’evento sismico del maggio 2012, così come per le start-up innovative e per gli incubatori certificati, sono previste apposite corsie preferenziali. In particolare, per le prime sono stati riservati 2 milioni di euro per il 2012 e 3 milioni di euro per il 2013 e seguenti, mentre per le seconde, all’approssimarsi dell’esaurimento del fondo, l’importo residuo di due milioni di euro risulta destinato alle sole domande di agevolazione provenienti da esse. Per accedere all’agevolazione le imprese dovranno usare una piattaforma informatica, attenendosi alle procedure e allo schema di domanda che saranno definiti con un atto del Ministero dello Sviluppo economico. Lo stesso Ministero comunicherà annualmente, con un avviso pubblico, il termine iniziale e finale per la presentazione delle istanze. ********** COMPENSAzIONE CREDITI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAzIONE: COMUNICATO IL CODICE TRIBUTO Con la risoluzione numero 16/E del 4 febbraio 2014, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il codice tributo da utilizzare per consentire ai contribuenti di ottenere in compensazione i crediti certificati e vantati nei confronti di Pubbliche Amministrazioni, tramite il modello F24 Crediti PP.AA. Il codice tributo da utilizzare è: “PPAA”, e va riportato nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”. Si è così completato il quadro attuativo dell’istituto introdotto dal cosiddetto decreto “sbloccadebiti”, vale a dire il decreto legge 8 aprile 2013, n. 35 (si veda anche la circolare fiscale USPI di maggio2013). Si ricorda che i crediti utilizzabili sono i “crediti certificati”, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31 dicembre 2012 nei confronti dello Stato, 12 11
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degli Enti pubblici nazionali, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, degli Enti locali e degli Enti del Servizio sanitario nazionale. Il credito deve derivare da somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali. Si informa, inoltre, che è prevista la seguente piattaforma elettronica per la certificazione del credito: certificazionecrediti.mef.gov.it.
agevolazioni che secondo il Ministero dello Sviluppo Economico può valere dai 20 ai 25mila euro per ciascuna azienda. Le imprese ammesse al bando possono inoltrare le istanze in modalità esclusivamente telematica a partire dalle ore 12.00 del 7 febbraio 2014 e sino alle ore 12.00 del 28 aprile 2014, utilizzando la procedura informatica accessibile dalla sezione “ZFU Convergenza e Carbonia Iglesias”, attiva nel portale del MISE. **********
Ciononostante, i contribuenti creditori della Pubblica Amministrazione possono utilizzare anche certificazioni rilasciate al di fuori della piattaforma elettronica, che devono però essere in formato telematico attraverso la funzione disponibile sul sito. ********** zFU: AL VIA LE AGEVOLAzIONI PER CAMPANIA E CALABRIA La legge finanziaria 2008 (l. 244/2007) ha istituito, all’articolo 2, commi 56 e seguenti, le cosiddette zone franche urbane (Zfu), vale a dire zone caratterizzate da una situazione di disagio economico che avrebbero potuto godere, a seguito di opportuni decreti ministeriali, di particolari agevolazioni fiscali. A distanza di 7 anni da tale previsione legislativa, ai fini della concessione di opportune agevolazioni fiscali, sono stati stanziati, con decreto direttoriale 13 gennaio 2014, 98 milioni di euro per la Campania e 54,88 milioni per la Calabria. Le agevolazioni, di natura fiscale e contributiva, sono in favore di micro e piccole imprese già costituite nelle Zfu e iscritte nel registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza. In particolare, il governo, d’intesa con la Regione Campania, ha individuato Aversa, Benevento, Casoria, Mondragone, Napoli, Portici (centro storico e zona costiera), San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata come Zfu. In Calabria, invece, sono state individuate come tali Corigliano Calabro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Rossano, Vibo Valentia. Come anticipato, in ognuna delle zone, i cui confini sono segnalati sul sito dello Sviluppo Economico, scatterà un mix di 12
LA PROTEzIONE DEL DIRITTO D’AUTORE PER GLI ARTISTI ESECUTORI SI ESTENDE A 70 ANNI Si allunga, anche in Italia, la durata del diritto d’autore, che passa dai 50 ai 70 anni. A stabilirlo è il decreto legislativo approvato il 14 febbraio 2014 dal Consiglio dei ministri. Un provvedimento, questo, che recepisce una direttiva europea (la 2011/77/Ue del 27 settembre 2011), con l’obiettivo di allargare il periodo di tutela degli artisti tenuto conto, osserva il comunicato dello stesso Consiglio dei ministri, che l’attuale durata della protezione (50 anni) è insufficiente a proteggere l’esecuzione per l’arco della vita degli artisti. Pertanto, essa viene estesa a 70 anni, anche al fine di tutelarli in un periodo della vita in cui potrebbero trovarsi a fronteggiare un calo del loro reddito. ********** OMESSO VERSAMENTO IVA: NON SI FIGURA UN REATO PER CASI DI FORzA MAGGIORE Il Tribunale di Roma ha chiarito, con la sentenza 105/2014, che non risponde per omesso versamento dell’Iva l’imprenditore che non versa l’imposta perché ha pagato lo stipendio dei dipendenti. Si tratta, infatti, di un caso di forza maggiore, il cui accertamento compete al giudice che dovrà valutare con rigore gli strumenti adottati dal contribuente per la reperibilità delle risorse necessarie a consentire il corretto e tempestivo adempimento delle obbligazioni tributarie contemperando, ove possibile, la prosecuzione dell’attività di impresa laddove la crisi sia provvisoria. Il caso oggetto della sentenza trae origine
dalle vicende legate ad un rappresentante legale di una Srl, al quale era contestato il reato (previsto dall’articolo 10 ter del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74) di omesso versamento dell’Iva nei termini previsti. Nel processo l’imprenditore evidenziava che non avrebbe potuto agire diversamente in quanto quell’anno la società versava in forte crisi di liquidità, vantando crediti verso terzi per svariati milioni. Per tentare di superare la temporanea crisi e garantire la prosecuzione dell’attività, egli aveva richiesto alle banche alcuni mutui ponendo a garanzia i propri beni personali, mentre, alle Entrate aveva chiesto un’anticipazione, non concessa, della rateizzazione del debito. Il Tribunale, alla luce delle reali difficoltà riscontate, ha assolto l’imprenditore perché il delitto è stato commesso per causa di forza maggiore. ********** L’OMESSA (INCOMPLETA O ERRATA) TRASMISSIONE DELLA COMUNICAzIONE DATI IVA 2014 COMPORTA L’APPLICAzIONE DELLE SANzIONI (DA 258 A 2.065 EURO) Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 8-bis del D.p.r. 22 luglio 1998, n.322, entro il 28 febbraio 2014 doveva essere trasmessa, in via telematica, la Comunicazione Iva 2014 contenente i dati relativi all’anno 2013. LE DISPOSIZIONI GENERALI: I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione annuale Iva e gli intermediari abilitati devono trasmettere i dati contenuti nella comunicazione secondo le specifiche tecniche approvate con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15gennaio 2010. Per le Istruzioni, invece, si deve fare riferimento a quelle nuove approvate con il Provvedimento del 15 gennaio 2014 (pubblicate nel sito delle Entrate alla medesima data), che sostituiscono, a partire dall’adempimento relativo all’anno d’imposta 2013, quelle contenute nel Provvedimento del 15 gennaio 2013. Nello specifico, nella Comunicazione annuale dati Iva 2014 relativa all’anno 2013, devono essere indicate le risultanze complessive delle liquidazioni periodiche (o Notiziario USPI n° 3/2014
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delle risultanze annuali per i soggetti esonerati da tali liquidazioni), al fine di calcolare l’Iva dovuta o a credito, senza, però, tenere conto delle operazioni di rettifica e conguaglio da effettuare nella dichiarazione annuale Iva 2014 (ad es. il calcolo definitivo della percentuale di pro-rata), in quanto, si ricorda, la Comunicazione dati Iva non ha natura dichiarativa.
dati, si avvalgono di centri elettrocontabili gestiti da terzi, e che hanno optato nel 2013 per la liquidazione dell’Iva con riferimento alle operazioni effettuate nel secondo mese precedente (anziché del mese precedente), in sede di Comunicazione Iva 2014 devono, invece, considerare i dati delle operazioni effettuate nel periodo dal primo gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.
Nella comunicazione non devono essere indicati, poi, i versamenti, i rimborsi Iva, il riporto del credito Iva e le compensazioni effettuate nel 2013, né tantomeno le richieste di rimborso infrannuale.
La comunicazione può essere trasmessa tramite intermediari abilitati oppure direttamente dal contribuente, tramite Entratel se vi è l’obbligo di presentare il Modello 770 per un numero di soggetti superiore a 20, o tramite Fisconline se i soggetti sono fino a 20 o se il contribuente non è tenuto a presentare il Modello 770.
Si noti che la modifica delle istruzioni suddetta è connessa alle novità apportate dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto il comma 6-bis all’articolo articolo 21, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
Non sono, invece, obbligati a presentare la Comunicazione dati Iva 2014 i contribuenti cosiddetti “esonerati”, vale a dire:
In particolare, dal primo gennaio 2013 (ai sensi del nuovo co. 6-bis del citato articolo 21), l’emissione della fattura è obbligatoria anche per le seguenti operazioni non soggette ad Iva (ai sensi degli articolo da 7 a 7-septies, D.P.R. 633/1972), se effettuate da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato:
- i contribuenti che per l’anno d’imposta 2013 hanno registrato solo operazioni esenti da Iva, ai sensi dell’articolo 10, comma 1, D.P.R. 633/1972 (ad es. operazioni di assicurazione, prestazioni sanitarie e di ricovero e cura, prestazioni educative e didattiche, prestazioni di biblioteche e musei, ecc.);
- cessioni di beni e prestazioni di servizi (ad eccezione quelle di cui all’articoli 10, numeri da 1 a 4, e 9, D.P.R. 633/1972), effettuate nei confronti di un soggetto passivo che è debitore dell’imposta in un altro Stato membro dell’Ue, con l’annotazione “inversione contabile”;
- i contribuenti che per il 2013 si sono avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione (articolo 36-bis, D.P.R. 633/1972), anche se tenuti a presentare la dichiarazione annuale Iva per poter effettuare la rettifica della detrazione (ai sensi dell’articolo 19-bis, D.P.R. 633/1972);
- cessioni di beni e prestazioni di servizi che si considerano effettuate fuori dall’Unione europea, con l’annotazione “operazione non soggetta”. Con riferimento ai soggetti tenuti a presentare la Comunicazione Iva 2014, l’articolo 8-bis, D.P.R. 322/1998, individua come tali i contribuenti titolari di Partita Iva tenuti a presentare la dichiarazione annuale Iva, salvo i casi di esonero (ad es. i Comuni). Il modello, che deve essere trasmesso esclusivamente in via telematica, deve essere presentato anche se nel 2013 non sono state effettuate operazioni imponibili e liquidazioni Iva periodiche. I contribuenti Iva trimestrali (ordinari e speciali) devono comprendere nella Comunicazione Iva 2014 anche i dati delle operazioni effettuate nel quarto trimestre 2013, per evidenziare l’Iva a debito/credito relativa all’intero periodo d’imposta 2013. I soggetti che affidano la tenuta della contabilità a terzi o che, per l’elaborazione dei Notiziario USPI n° 3/2014
- i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti (ai sensi dell’articolo 34, comma 6, primo e secondo periodo, D.P.R. 633/1972), vale a dire i produttori che nel 2013 hanno realizzato un volume d’affari non superiore ad euro 7 mila, indipendentemente dal luogo in cui l’attività viene esercitata; - gli esercenti attività di giochi e intrattenimenti esonerati dagli adempimenti Iva (articolo 74, comma 6, D.P.R. 633/1972), che non abbiano optato per l’applicazione dell’Iva con il regime ordinario; - le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altra attività rilevante agli effetti Iva nell’anno cui si riferisce la comunicazione (2013); - i soggetti passivi Iva residenti in altri Stati dell’Unione europea e senza stabile organizzazione in Italia, se hanno effettuato nel 2013 solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’Iva;
- le associazioni sportive dilettantistiche e le associazioni no profit in regime speciale agevolato previsto dalla legge 16 dicembre 1991, n.398, esonerate dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali; - i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, identificati in Italia ai sensi dell’articolo 74-quinquies, D.P.R. 633/1972 per l’assolvimento degli adempimenti connessi ai servizi di e-commerce forniti ai soggetti privati comunitari residenti in Italia o in un altro Stato Ue. Inoltre, sono esonerati dalla presentazione della comunicazione Iva 2013: - le persone fisiche che nel 2013 hanno realizzato un volume d’affari non superiore ad euro 25 mila, anche se tenuti a presentare la dichiarazione annuale. Si ricorda che per determinare il volume d’affari 2013, si deve fare riferimento al volume d’affari complessivo relativo a tutte le attività esercitate, anche se gestite con contabilità separate, comprendendo anche l’ammontare complessivo delle operazioni effettuate, registrate o soggette a registrazione nell’ambito dell’attività per la quale è previsto l’esonero dalla dichiarazione annuale Iva (Circolare Ministeriale 31 maggio 2000, n. 113); - gli organi e le Amministrazioni di Stato, Comuni e consorzi tra Enti locali, associazioni ed Enti gestori di demani collettivi, comunità montane, Province e Regioni, Enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie (comprese le Asl) e, come specificato nelle Istruzioni di quest’anno, gli enti privati di previdenza obbligatoria che svolgono attività previdenziali ed assistenziali; - i contribuenti sottoposti a procedure concorsuali (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, ecc.); - le persone fisiche che si avvalgono del nuovo regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità; - i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva relativa al 2013 in forma autonoma entro il mese di febbraio 2014, come previsto dall’articolo 8-bis, comma 2, ultimo periodo, D.P.R. 22 luglio1998, n.322. Infatti, come precisato dalla Circolare Ministeriale 25 gennaio 2011, n. 1/E, la presentazione della dichiarazione annuale Iva può essere effettuata in forma autonoma indipendentemente dal saldo (a 15 13
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Notiziario fiscale
All’Auditorium Parco della Musica di Roma (13/28 marzo)
LIBRI COME. FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA: “IL LAVORO” Un libro non nasce per caso. Dietro a ogni pagina ci sono il talento di uno scrittore, il lavoro di un editore, la passione di un lettore. E non solo. Come dimenticare la creatività dei responsabili della promozione, la competenza dei librai, l’impegno divulgativo dei bibliotecari? A tutte queste figure che orbitano attorno al mondo dell’editoria, è dedicata Libri Come, la grande festa del libro e della lettura in programma da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un appuntamento nuovissimo, nato da un’idea di Marino Sinibaldi, promosso e organizzato dalla Fondazione Musica per Roma, che si propone al panorama delle fiere e degli eventi letterari italiani e internazionali con una modalità originale. Partendo innanzitutto da un radicale spostamento del punto d’osservazione sull’editoria: l’obiettivo non viene più puntato sul cosa, ma sul come. Per una volta, non si cerca di rispondere alla domanda tradizionale “che cosa è un libro?”, preferendo sostituirla con un più ampio ventaglio di quesiti: “come viene scritto, stampato, pubblicato, venduto e letto un libro?”. A rispondere sono gli ospiti della festa, a
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La rassegna stampa tempestiva e affidabile
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cominciare dagli autori che svelano al pubblico i segreti del loro mestiere: l’ispirazione, le tecniche di scrittura, quelle piccole abitudini quotidiane su cui spesso si fonda un libro di successo. Lo sguardo di Libri Come non si ferma però alle stelle più luminose e visibili del mondo della letteratura, gli scrittori. L’Auditorium si offre come punto d’incontro e di riflessione per tutti i protagonisti della filiera dei libri, attraverso un articolato calendario di tavole rotonde che puntano a fare un po’ di luce su un mondo di solito confinato dietro le quinte. La quinta edizione della Festa avrà come tema centrale il lavoro. Se ne parlerà nelle conferenze tenute da autorevoli ospiti internazionali – quali il sociologo statunitense Richard Sennett e l’etnologo e antropologo francese Marc Augé – e in due maratone previste per le giornate conclusive di sabato e domenica, in cui si intrecceranno in una le analisi di esperti e nell’altra le riflessioni/contributo di personaggi del mondo artistico. Un percorso tradizionale di Libri come, confermato e consolidato nell’edizione 2014, è quello degli incontri con i grandi protagonisti della narrativa italiana e 16
debito o a credito) risultante dalla dichiarazione stessa. Pertanto anche i contribuenti con un saldo Iva (relativo al 2013) a debito possono presentare la dichiarazione annuale fuori dal Modello Unico 2014 per usufruire dell’esonero dalla presentazione della Comunicazione dati Iva relativa al 2013 nel caso in cui il Modello Iva 2014 sia presentato in forma autonoma nel mese di febbraio 2014. In caso di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (fusione, scissione, cessione o donazione d’azienda o ramo d’azienda, conferimento, ecc.), che hanno causato l’estinzione del dante causa (società incorporata o scissa, soggetto conferente, cedente o donante) e comportato il trasferimento del credito/debito Iva, l’avente causa (società incorporante o beneficiaria, soggetto conferitario, cessionario o donatario) è tenuto a presentare due singole Comunicazioni Iva, una per sé stesso e una per il soggetto estinto. Se, invece, l’operazione straordinaria non ha né comportato l’estinzione del dante causa né la cessione del debito o credito Iva, ogni contribuente presenta la propria Comunicazione Iva. In ogni caso, poiché la Comunicazione non ha natura dichiarativa, come precisato dalla Circolare Ministeriale 25 gennaio 2002, numero 6/E, con riferimento ad essa non sono applicabili le sanzioni previste in caso di omessa o infedele dichiarazione; quindi l’invio della Comunicazione con dati incompleti o errati o l’omessa trasmissione della Comunicazione comportano l’applicazione delle sanzioni (da euro 258 ad euro 2.065).
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LIBRI COME. FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA: “IL LAVORO” straniera.
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Dopo l’anteprima del 28 gennaio con il maestro del legal thriller Scott Turow, la Festa si prepara ad accogliere scrittori molto amati dal pubblico come John Grisham e Andrea Camilleri. L’elenco degli ospiti prosegue con il romanziere irlandese John Banville, gli scrittori americani Donna Tartt e Philipp Meyer, la maggiore autrice coreana Kyungsook Shin, la britannica Taiye Selasi. Al fianco degli appuntamenti individuali, Libri come prevede anche la formula del dialogo a tema, in cui si confronteranno scrittori, giornalisti, saggisti: Mauro Corona e Antonio Pennacchi, Michele Serra e Sandro Veronesi, il Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, con Melania Mazzucco, Francesco Piccolo e Stefano Rodotà, David Grossman e Antonio Moresco. Anche sul fronte della non-fiction il programma è ricco e stimolante. Dagli Stati Uniti sono attesi la sociologa Camille Paglia e lo scienziato Jared Diamond, dall’Italia lo psicanalista lacaniano Massimo Recalcati e il sociologo Giuseppe De Rita.
NOtIzIARIO
Sfumature enigmatiche e avventurose del passato emergeranno nell’incontro speciale dedicato al mito di Atlantide e di altri luoghi leggendari, a cura di Umberto Eco e con la partecipazione di Stefano Bartezzaghi. Protagonista di altri due importanti incontri di Libri come, quelli con i cantautori (e
scrittori) Francesco Guccini e Ivano Fossati. L’intreccio tra musica, parole, memoria e tradizione popolare troverà ulteriore sviluppo nell’appuntamento con l’attore, regista e “contastorie” Mimmo Cuticchio. La musica sarà anche una delle componenti di Serata Giallo-Nero, spettacolo multi-
mediale in cui la sera di venerdì 14 marzo si incroceranno le letture da Maigret dell’attore Giuseppe Battiston e il reading a tinte blues Il mondo non mi deve nulla, con lo scrittore Massimo Carlotto, l’attrice Anna Bonaiuto e la colonna sonora curata da Maurizio Camardi. Lo sguardo curioso e a trecentosessanta gradi di Libri come, in cui la parola scritta spesso è affiancata da altri linguaggi, mezzi d’espressione e strumenti di riflessione, è confermato dalla varietà dei suoi eventi. In programma spiccano ancora l’incontro Come testimoni tra Rosetta Loy e Corrado Stajano, l’intervento di Tullio Pericoli, il reading di Maurizio De Giovanni, Giancarlo De Cataldo e Diego De Silva, la tavola rotonda sul romanzo d’esordio coordinata da Loredana Lipperini, con i neoautori Simona Baldelli, Matteo Cellini, Giovanni Cocco, Marco Cubeddu e Marco Montemarano, tutti reduci da premi e affermazioni critiche per i loro primi passi nel mondo del libro. Particolare attenzione sarà rivolta anche alle scuole. Nel corso delle quattro mattine della Festa, gli insegnanti e scrittori dell’Associazione Piccoli Maestri “racconteranno un romanzo” agli studenti dei licei, mentre illustratrici e scrittori insegneranno a “costruire un libro” a quelli delle scuole medie.
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)
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Il n. 3 marzo 2014 è stato stampato il 12 marzo 2014
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