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Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE

ATTUALITA’

martedì 15 maggio 2012

PRIME INDISCREZIONI SUL LAVORO DEL MANAGER CHIAMATO DA MONTI DECISIONE CHE SCONCERTA

Pareggio di bilancio, un dogma fallibile di Adriana Spera Il pareggio di bilancio in Costituzione - votato in ossequio agli impegni assunti dal governo con la sottoscrizione del "Trattato su stabilità, coordinamento e governance nell'Unione", che include un Patto Fiscale (Fiscal Compact), in base al quale l'Italia si impegna a ridurre il proprio deficit portandolo al 60% del Pil, come chiesto da Bce, Fmi e soprattutto dalle oligarchie finanziarie che governano i mercati - è un altro passo verso il baratro. I mezzi di informazione hanno dato pochissimo rilievo all'evento, che pure inciderà profondamente sulla qualità della vita degli italiani, specialmente in un momento di recessione quale è l'attuale e che rischia di fare avvitare ancor più su se stessa l'economia. La nuova formulazione dell'articolo 81 non passerà neppure per le forche caudine di un referendum confermativo giacché è stato votato da oltre i 2/3 dei membri delle Camere. Eppure, essa cancella un principio di civiltà, sortito con non poche difficoltà dall'Assemblea Costituente, dove prevaleva un orientamento teso ad affidare al solo governo la competenza in materia di spesa. Con la cancellazione dell'obbligo del pareggio si intendeva rendere esigibili i diritti sanciti dalla Carta. La formulazione attuale è un altro passo per far pagare la crisi alla parte più debole del paese, in primis, donne, giovani e anziani, che subiranno ulteriori tagli a servizi sociali, istruzione e sanità. Di fatto, siamo in uno stato di democrazia sospesa in cui come cittadini non possiamo respingere al mittente la decisione e, per di più, con un Parlamento di nominati eterodiretti dai poteri finanziari. E dire che contro il dogma del pareggio sono scesi in campo 5 premi Nobel preoccupati per gli effetti recessivi che esso produce. Finora solo Obama li ha ascoltati.

Il caso

Giardini è tornato all’Ingv come previsto dal Foglietto Domenico Giardini è ufficialmente tornato all’Ingv. Non con la carica di presidente, dalla quale si era dimesso alla fine dello scorso dicembre, per essere sostituito da Stefano Gresta, ma come membro del cda. A nominarlo è stato il ministro vigilante Profumo, con un provvedimento del 10 maggio. La clamorosa rentrée di Giardini in via di Vigna Murata era stata anticipata dal Foglietto della scorsa settimana.

Bondi vede un super Ingv con Ogs, un pezzo del Cnr e un commissario sembra favorevole all’operazione, mendi Biancamaria Gentili Il team di esperti “tagliatori” guidato dal tre ci sono forti resistenze da parte degli manager Enrico Bondi, chiamato a enti interessati e al riguardo proprio ieri Palazzo Chigi col preciso compito di c’è stato un incontro al dicastero di via far risparmiare all’erario circa 4,5 XX Settembre tra il sottosegretario miliardi di euro entro la fine dell’anno, è Braga, i sindacati e i rappresentanti al lavoro. Dalle prime indiscrezioni, degli enti da unificare. Molto più clamoriportate dalla stampa e anche dal roso, invece, appare il progetto che Foglietto della scorsa set- Oltre all’ente di Trieste c o i n v o l g e r e b b e l’Istituto nazionale di timana, nel mirino degli esperti ci sono anche gli a fondersi con l’Ingv geofisica e vulcanologia (Ingv), l'Ogs enti di ricerca. Se appare sarebbe anche (Istituto Nazionale di scontata la decisione di accorpare al Cnr enti il dipartimento scienze Oceanografia e di G e o f i s i c a “minuscoli”, come il cenSperimentale) di tro Fermi e l’Istituto italia- della terra del Cnr no di studi germanici, che messi assie- Trieste e il Dipartimento scienze della me hanno un numero di dipendenti terra del Cnr. Dalla loro fusione, finaliznon superiore a quindici, un po’ più zata alla razionalizzazione della spesa, impegnativi appaiano altri due progetti. nascerebbe una sorta di super Ingv, Il primo riguarda l’accorpamento al Cra che alla sua attuale rete scientifica di altri due enti di ricerca vigilati dal andrebbe ad aggiungere l’importante ministero delle Politiche agricole e istituto triestino e ben tredici istituti del forestali: l’Inea e l’Inran. La poltica, sia Cnr, che afferiscono proprio al dipartidi centro-destra che di centro-sinistra, mento interessato all’operazione che -

IL

per inciso - ha un budget annuo di circa 50 milioni di euro. Se il progetto andasse in porto, in Italia nascerebbe un vero colosso scientifico dello specifico settore, senza eguali in Europa. Anche in questo caso, le resistenze non mancheranno, non solo da parte del Cnr, che da sempre persegue una politica di espansione, come accaduto con l’incorporazione sia dell’Istituto di fisica della materia (Infm) che dell’Insean, ma anche da parte dell’Ogs e dello stesso Ingv. Se l’unificazione si concretizzasse, infatti, all’Ingv salterebbe l’attuale organo di vertice, per lasciare il posto a una gestione commissariale, che dovrebbe garantire la realizzazione della fusione, fino alla approvazione dello statuto del nuovo super Ingv. Se dai calcoli del team Bondi dovesse emergere che il presunto risparmio è di tutto rispetto, le resistenze avrebbero scarse possibilità di successo.

Sapete che...

FATT O CENTRALE

Si è chiusa in attivo la gestione Boschi dell’Ingv di Flavia Scotti La Sezione controllo enti della Corte dei conti il 2 maggio scorso ha depositato la Relazione sulla gestione finanziaria dell'Ingv per gli esercizi 2008, 2009 e 2010. L'ente - scrive la Corte - che in ambito europeo costituisce un fondamentale riferimento nel campo della geofisica e vulcanologia, anche negli esercizi considerati, ha operato nell'ambito degli obiettivi indicati nel piano triennale, tesi a sviluppare i sistemi di osservazione e le attività sperimentali, collaborando con il Miur, con il Dipartimento della Protezione Civile e con altre strutture nazionali ed europee aventi il compito di promuovere la ricerca scientifica nel settore di interesse. In generale, dalle risultanze delle scritture contabili - precisano i giudici - è emerso che l'ente, su segnalazione della Corte, ha dovuto ovviare ad errori (causati dal programma gestionale utilizzato dall'Istituto) nella redazione dei prospetti economico-patrimoniali, che compongono il rendiconto generale F OGLIETTINO

dell'esercizio finanziario 2009. Al disavanzo finanziario registrato negli esercizi 2008 e 2009 segue nel 2010 l'avanzo di euro 10.570.299,95 riconducibile essenzialmente al saldo positivo delle gestioni speciali, che si pone in controtendenza rispetto agli esercizi precedenti. Anche il conto economico - evidenzia la Relazione - che negli esercizi 2007 e 2008 presentava un consistente disavanzo, nell'ultimo biennio espone un avanzo economico (euro 4.785.324,02 nel 2009 ed euro 9.980.524,29 nel 2010). Stando ai dati che emergono dalla predetta Relazione, sembra potersi affermare che la gestione dell'ente di via di Vigna Murata, affidata per molti anni a Enzo Boschi, si sia conclusa con risultati positivi. Anche se nelle conclusioni, gli stessi giudici non mancano di segnalare alcune incongruenze nella relazione illustrativa del presidente e nella relazione del collegio dei revisori, nonché il ritardo nella deliberazione del rendiconto.

Giovannini e il malessere di 230 dipendenti Parlare di benessere all’Istat è una vera utopia. Chi lo fa, meglio farebbe a cercare di risolvere situazioni imbarazzanti, di vero malessere. E’ appena il caso di citare lo stato di abbandono in cui versano i 230 dipendenti ospitati nella sede romana di viale Liegi, dove da qualche mese è stato chiuso il posto distaccato, in cui venivano svolte tutte le pratiche burocratiche interne: deposito di domande di congedo, istanze per rimborso spese mediche, consegna buoni pasto et similia. I malcapitati dipendenti sono ora costretti a fare chilometri per raggiungere la sede centrale, con spreco enorme di tempo e risorse. Formalmente, l’ufficio è stato serrato per mancanza di personale. Eppure, a Roma di dipendenti l’Istat ne conta oltre 2000, di ogni ordine e grado. Possibile che il management dell’ente statistico (presidente, direttore generale, 18 dirigenti generali e 8 dirigenti amministrativi) non sia in grado di individuarne uno (dicasi:uno) per ovviare allo sconcertante inconveniente? Forse è il caso di costituire un gruppo di lavoro. Il centesimo.

Sprechi: a spese dell’ente frequentano l’Università La spesa sostenuta da un'azienda sanitaria per consentire a propri dipendenti selezionati l'iscrizione a un corso di laurea non trova giustificazione nel ritorno in termini di formazione professionale dei dipendenti stessi. Si tratta, invece, di un vantaggio ingiustamente riconosciuto soltanto per consentire ai medesimi di ottenere agevolazioni in termini di rimborso spese, di mantenimento della retribuzione e per conseguire un titolo di studio, che avrebbe consentito la partecipazione al concorso per dirigenti. In pratica, i dipendenti erano stati comandati, per una settimana al mese, presso l'Università di Firenze, sede di Empoli, per frequentare i corsi di studio per il conseguimento della laurea necessaria per la partecipazione al concorso per dirigenti, percependo, durante il detto comando, regolare retribuzione ad esclusione di emolumenti per prestazioni straordinarie. La Corte dei conti, alla fine del giudizio contabile, ha condannato il Direttore generale, il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo a rifondere all'Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 "Triestina" una somma pari a 120 mila euro, oltre gli interessi legali.


Mentre altri danno la notizia, Il Foglietto entra nella notizia. L’unico settimanale dal mondo della ricerca pubblica che non riverisce i potenti di turno.

www.usiricerca.info Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 15 maggio 2012

Sull’articolo 37, l’Istat sconfitto in appello Il Tribunale, accogliendo la tesi dell’ente, aveva dichiarato il difetto di giurisdizione di Alex Malaspina In Italia può succedere di tutto, anche che nello stesso Tribunale vengano presentati cinque ricorsi identici per contenuto, con l’unica differenza costituita dai nomi dei ricorrenti, e che i giudici assegnatari dei relativi fascicoli emettano sentenze dal contenuto differente. Il fatto, di recente, è accaduto a Roma, dove gruppi di dipendenti dell’Istat, assistiti dall’UsiRicerca hanno contestato la decisone dell’ente, risalente ai primi anni 90, di abbattere, al momento del passaggio di livello, l’anzianità di servizio maturata, utile ai fini del riconoscimento della indennità (pensionabile e liquidabile) di cui all’art. 37 del Dpr n. 171/91. Mentre due ricorsi sono stati accolti, con il consequenziale ripristino in busta paga della indennità e erogazione delle somme arretrate, per i restanti tre ricorsi, invece, i giudici, accogliendo la tesi dell’amministrazione Istat, hanno dichiarato il difetto di giurisdizione, nel senso che, a loro avviso, il giudice competente era quello amministrativo e non quello ordinario, con conseguente scadenza C NR . I 39

DG FINISCONO SUL

CHE CITA CITA IL

F OGLIETT O

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del termine per proporre l’azione davanti al Tar. Inevitabile da parte dei ricorrenti soccombenti il ricorso in appello avverso tali decisioni negative. La prima risposta da parte della Sezione lavoro della Corte d’Appello di Roma c’è stata alcune settimane fa ed è stata favorevole ai lavoratori. Il Collegio giudicante, accogliendo le tesi esposte dall’avv. Enrica Isidori, difensore degli appellanti, ha sta-

C ORRIERE R ICERCA

DI

Grave stato depressivo non blocca licenziamento

Va bene il lutto in famiglia. Va bene la depressione. Ma nonostante la patologia intervenuta e la riabilitazione in corso, il lavoratore deve comunque chiedere il congedo al datore o comunque motivare la sua mancata presenza in servizio. Altrimenti è ineCorsa per la vita vitabile il licenziamento per assenze ingiustificate a carico dell’impiegato Usi-Ricerca partecipa alla alla Regione, cui si applicano le stesRace for the Cure 2012 se regole che valgono per i dipenDi corsa contro i tumori al seno denti del settore privato. È quanto emerge dalla sentenza 6737/12, pubmini maratona di 5 km e passeggiablicata il 4 maggio dalla sezione lavota di 2 km che si terranno alle Terme ro della Cassazione. La vicenda ha di Caracalla di Roma domenica 20 visto protagonista un dipendente pubmaggio 2012 alle ore 10:00. blico che per un anno ha fatto perdeQuanti sono interessati a partecipare le sue tracce, anche al datore di lavoro, a causa di un profondo e re con il gruppo del sindacato posgrave stato depressivo. Ripresosi sono contattare lo stesso sindacato dalla patologia, a nulla sono valse le inviando una mail a: certificazioni mediche attestanti lo info@usiricerca.it stato di salute del lavoratore, visto che il datore di lavoro ha deliberato il L A LETTERA suo licenziamento, che è stato ritenuMA IL FOGLIETTO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE? to legittimo anche dalla Suprema Corte di Cassazione.

Un’altra storia raccontata dal Foglietto, proveniente da un ente pubblico di ricerca, è approdata sulla grande stampa. Si tratta della incredibile e per molti versi sconcertante vicenda delle 39 candidature a direttore generale del Cnr, proposte da altrettanti aspiranti al prestigioso incarico in risposta all’avviso fatto pubblicare il 26 ottobre del 2011 dall’allora presidente dell’ente Francesco Profumo, dimessosi dalla carica per incompatibilità a marzo scorso. La bocciatura di tutti e 39 i candidati, tra i quali alcuni con curriculum di tutto rispetto, ha attirato l’attenzione anche del Corriere della Sera, che mercoledì 9 maggio ha dedicato un articolo alla vicenda, citando anche Il Foglietto della Ricerca, dando così, ancora una volta, riconoscimento al lavoro che il nostro periodico svolge settimanalmente.

I L FATT O

bilito che, nel caso in esame, “trattandosi di pretese continuative, che consistono in un aumento della retribuzione periodica, la competenza giurisdizionale non può che essere distribuita fra giudice amministrativo in sede esclusiva e giudice ordinario sulla base del discrimine temporale del 30 giugno 1998”. Poiché la richiesta della predetta indennità era stata limitata al periodo successivo al 30 giugno 1998, la Corte di Appello ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario, rimettendo le parti al giudice di primo grado. Si tratta di un grande risultato per i lavoratori e per l’Usi-Ricerca che, ancora una volta, avevano fatto valere le loro ragioni nelle sedi competenti. Viceversa, in questo frangente, c’è stato un sindacato che era pronto ad accogliere l’inaccettabile proposta dell’ente, che voleva sì ripristinare l’indennità, ma con onere a carico del salario accessorio; un altro, invece, dopo una iniziale inerzia, visti i primi successi dell’azione di Usi-Ricerca, ha avviato anch’esso azioni giudiziarie. Sfruttando il coraggio dell’Usi che, more solito, ci ha messo la faccia.

giurisprudenza

Gentile Redazione, chiedo che cortesemente mi cancelliate dalla mail-list alla quale inviate "Il Foglietto". Il problema è che essere messo puntualmente a conoscenza di quello che accade nel nostro Ente, o almeno del vostro punto di vista, mi crea spesso sentimenti di scoraggiamento per l'apparente mancanza di soluzioni; tra l'altro, le poche soluzioni che vengono prospettate mi piacciono a volte meno del problema originale. La Ricerca è ormai incanalata in percorsi che non condivido ma ai quali mi devo ovviamente adeguare e già questo mi crea difficoltà perché non era questa la situazione che avevo previsto quando diventai Ricercatore, grazie ad un concorso vero. Pur apprezzando il vostro sforzo di illustrazione continua della situazione, preferisco lavorare senza caricarmi di stress per problemi ai quali non sono in grado di dare risposta ma che col tempo indebolirebbero la mia serenità residua. Lettera firmata I minatori inglesi rinunciavano a una parte del salario in cambio del diritto al mugugno. Col Foglietto non si rinuncia a niente e si manifesta ben più di un mugugno. La realtà può anche non piacere ma è utile conoscerla. Per operare meglio. (Red.)

Se cambiano i giudici, il processo è da rifare E’ affetta da nullità assoluta la sentenza pronunciata da un collegio della Corte d'appello diverso da quello che ha assistito alla discussione: il principio di immodificabilità del collegio giudicante trova applicazione nel rito del lavoro dal momento dell'inizio della discussione. Esso mira a assicurare che la sentenza venga emessa dai giudici che hanno assistito alla integrale discussione della causa e non da altri che ne sono rimasti estranei. È quanto deciso dalla sezione lavoro della Corte di cassazione con la sentenza 6857 pubblicata in data 7 maggio 2012 (Pres. Lamorgese, Rel. Tria).

C ODA

I genitori-lavoratori sono liberi di scegliere i giorni di congedo di Antonio Del Gatto I genitori-lavoratori che usufruiscono del congedo parentale frazionato, rientrando a lavoro solo il venerdì hanno diritto al calcolo del periodo di maternità al netto di sabato e domenica. A stabilirlo è stata la Corte di cassazione con sentenza n. 6472 del 4 maggio 2012 (Pres. Lamorgese, Rel. Di

Cerbo). Per i giudici di piazza Cavour, infatti, il diritto al congedo parentale può essere esercitato dal genitorelavoratore al fine di garantire la propria presenza al soddisfacimento dei bisogni affettivi del bambino e della sua esigenza di un pieno inserimento nella famiglia. Poiché - precisa la Corte - ai sensi dell'art. 32, comma 1, del d.lgs. n. 151 del 2001 - esso si configura come un diritto di astenersi da una prestazione lavorativa, che

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sarebbe altrimenti dovuta, è evidente L OGLIETTO che lo stesso non può riferirsi a giorDELLA RICERCA nate in cui tale prestazione non è comunque dovuta (tranne l'ipotesi in Supplemento a IlFoglietto cui la giornata festiva sia interamente Agenzia di informazione on line compresa nel periodo di congedo Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 parentale). Del resto, conclude la Editrice: Nameless Line Inc Suprema Corte, il diverso computo Anno IX numero 18 • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi dei giorni di congedo è strettamente Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 correlato a modalità di fruizione dello 00184 - Roma - tel 064819930-fax 0662204550 stesso, liberamente e consapevol- e-mail: redazione.ilfoglietto@usiricerca.it mente scelte dal prestatore di lavoro. • Progetto grafico : Bios

Il Foglietto n. 18/2012  

Il settimanale on line degli enti di ricerca

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