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Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE

ATTUALITA’

martedì 17 aprile 2012

NEL 2005 IL NOSTRO SETTIMANALE SCOPRI’ LA FINTA LAUREA DI REGIS A CINQUE MESI DALL’INIZIO

L’operazione Monti? Un vero fallimento di Adriana Spera All'esordio del Governo Monti, mentre i più osannavano l'arrivo dei tecnici salvatori della patria e dell'onorabilità italica agli occhi del mondo, fummo facili profeti nel dire che sarebbe stato un esecutivo in continuità con il precedente e che i provvedimenti proposti avrebbero peggiorato lo stato dell'economia. Dopo cinque mesi, le nostre previsioni sono tutte confermate, gli indicatori economici sono tutti negativi, crescono disoccupazione, debito e spread, le diseguaglianze si sono accentuate. L'aumento della pressione fiscale e i tagli sul welfare hanno pesato soprattutto sui più poveri che stanno peggio di prima, come conferma una ricerca di cui è coautore il nostro editorialista Franco Mostacci, pubblicata su lavoce.info e ripresa da Repubblica di domenica scorsa. L'iniqua riforma sulle pensioni ha cancellato opportunità occupazionali per circa 200mila giovani. Un governo tecnico ultraliberista con i deboli e "protezionista" con i poteri forti come hanno dimostrato, dapprima il decreto sulle liberalizzazioni - che produrrà solo la svendita dei beni comuni e dei servizi pubblici, in barba all'esito della consultazione referendaria dello scorso anno - e, da ultimo, la "riforma" del lavoro. Un provvedimento, quest'ultimo, che andrà a peggiorare ulteriormente quelle distorsioni che hanno prodotto la mancanza di competitività dell'economia italiana. La cosiddetta flessibilità, introdotta dal pacchetto Treu e peggiorata dalla legge Biagi, prevedendo oltre 40 tipologie contrattuali e una precarietà diffusa (l'80% dei nuovi contratti) ha tolto professionalità ai lavoratori. Fattori che, uniti alla mancanza di investimenti dell'imprenditoria italiana, di investimenti pubblici per infrastrutture e alla infiltrazione delle mafie nel tessuto economico, sono le vere cause della crisi di produzione. Altro che articolo 18.

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Lauree e diplomi facili per alcuni leghisti non sono una sorpresa per Il Foglietto dare del somaro nientemeno che al predi Biancamaria Gentili Vasta eco ha avuto nei media la notizia mio Nobel Carlo Rubbia. La cosa insosecondo la quale alcuni esponenti di spettì Rocco Tritto, che dopo un’accuraprimo piano della Lega Nord avrebbero ta indagine, scoprì che il Regis quell’acconseguito, o cercato di conseguire, cusa proprio non poteva permettersela, lauree e diplomi facili, con poca fatica né in quanto non solo non era un premio troppo vicino ai libri e per di più utiliz- Nobel ma la laurea in ingegneria, di cui zando fondi del finanziamento pubblico. si fregiava pubblicamente, non l’aveva in realtà mai conseQuesta, che per molti è Già nel 2005 guita, neppure presso stata una sorpresa, per noi del Foglietto non è altro Rocco Tritto scoprì l’Ecole Politechnique di Friburgo, che che una conferma. I nostri che Claudio Regis sosteneva di aver frelettori ricorderanno certamente la vicenda, scoper- ex senatore leghista quentato. La notizia non solo apparve ta da Rocco Tritto, segre- non era ingegnere anche sul Corriere tario nazionale di UsiRicerca, e ampiamente trattata dal della Sera ma fece il giro del mondo, nostro settimanale, riguardante la “lau- dando luogo a un procedimento penale rea” dell’ex senatore, proprio della Lega dinanzi al Tribunale di Roma e a un giuNord, Claudio Regis, per alcuni anni dizio di responsabilità presso la Corte vice commissario dell’Enea assieme a dei conti, entrambi conclusisi con la Corrado Clini, attuale ministro dell’am- condanna del Regis. Si può dunque biente, e con Luigi Paganetto nella qua- affermare che, contrariamente a quanto lità di commissario. L’incauto Regis, nel- certa stampa vorrebbe far credere quanl’agosto del 2005 ebbe l’infelice idea di do parla della nomenklatura leghista, tra

IL

questa l’amore per il sapere è così sentito e diffuso da spingere alcuni a varcare i confini nazionali e a recarsi, almeno così dicono, all’estero per abbeverarsi alle sorgenti della cultura. Quando quest’amore si fa pressante, c’è addirittura chi non ha neppure il tempo di “espatriare” e ricorre al più rapido sistema dello “studio” per corrispondenza. Poi, si sa, certi ambienti culturali passano per essere più qualificati di altri, sicché vengono preferiti da molti. E’ il caso del “Trota”, al secolo Renzo Bossi, mancato delfino del padre Umberto, che dopo aver conseguito in Italia, solo al terzo tentativo, il diploma di maturità, starebbe ora frequentando una misteriosa università inglese. A differenza dell’ex senatore Regis, però, il “Trota” non ha mai rivelato né il nome dell’istituto dove ha conseguito il diploma né quello dell’ateneo d’Oltremanica. Deve essersi ricordato che, in certi casi, la prudenza non è mai troppa. Historia magistra vitae.

Sapete che...

FATT O CENTRALE

In Italia, stipendi e pensioni falcidiati dalla crisi:-12% di Flavia Scotti "La crisi ha gravemente inciso sui redditi delle famiglie italiane riducendone la capacità di risparmio". E' quanto afferma Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della Banca d'Italia. Nel 2011, prosegue l'Istat, la propensione al risparmio delle famiglie è calata di 0,7 punti percentuali e il potere d'acquisto dello 0,5%. Il quarto anno consecutivo con il segno meno. Ma le famiglie italiane non sono tutte uguali. Chi sta pagando maggiormente il costo della crisi? A rispondere a questa domanda ci ha pensato uno studio ad opera di Monica Montella, Franco Mostacci e Paolo Roberti, ricercatori ed analisti economici, pubblicato sul sito LaVoce.info di Tito Boeri. Il quotidiano La Repubblica ha ripreso le principali conclusioni della ricerca, con un articolo dal titolo "Famiglie povere senza difesa, per loro il costo più alto della crisi, perso il 12% del potere d'acquisto", a firma di Filippo Santelli. Nel biennio 2009-2010, il 10% più povero F OGLIETTINO

delle famiglie ha perso il 4,5% del proprio reddito reale disponibile. Lo studio traccia anche un identikit delle famiglie che hanno sopportato maggiormente il peso della crisi. In prevalenza, il capofamiglia è una donna; ha una scarsa istruzione; si trova in condizione non lavorativa; è single; monoreddito e risiede nel meridione. Si tratta di informazioni preziose per l'attuazione di politiche di redistribuzione del reddito. Infatti, affermano gli autori che "gli ammortizzatori sociali non sembrano più capaci di garantire le protezioni attese e l'attuale proposta di riforma del mercato del lavoro deve tutelare le parti più deboli della società". Lo studio, in assenza di dati più recenti, fotografa solo il primo tempo della crisi e nulla ci può dire su cosa stia accadendo ora. Ma, a giudicare dalle misure di politica economica intraprese prima da Berlusconi e poi da Monti, non ci si stupirà più di tanto se in futuro scopriremo che i più deboli stanno continuando a pagare più degli altri.

Giovannini non ce la fa e getta la spugna Il 30 marzo scorso la Commissione governativa sul livellamento retributivo ItaliaEuropa - presieduta dal numero uno dell'Istat, Enrico Giovannini - ha rimesso il mandato affidatole dal Parlamento nel luglio 2011. Molta delusione tra i commentatori, ancora di più tra i cittadini, che speravano ardentemente di vedere finalmente assestato un colpetto ai politici, considerati troppo pagati per i risultati che danno. Per i maligni, sempre pronti a dire la loro con impietosa brutalità, la gratuità dell'incarico potrebbe aver agevolato la decisione di lasciare, annullando la portata di un gesto assai raro nel nostro paese. In ogni caso, sul piano dell'immagine, alla quale il presidente dell'Istat sembra tenere molto, è difficile negare che si sia trattato di una prova poco esaltante. Tanto più che l'occasione era davvero ghiotta per dimostrare - come Giovannini ebbe a sostenere già agli albori della sua Presidenza dell'ente di via Balbo - che "le statistiche sono il fondamento della Repubblica".

Nuovi sussulti all’Ingv Torna il comitato Salamini L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sta costringendo agli straordinari il Comitato di valutazione, presieduto da Francesco Salamini. Dopo essersi riunito il 27 marzo per scegliere Stefano Gresta quale successore alla guida dell'Ingv di Domenico Giardini, uscito di scena per volontarie dimissioni a pochi mesi dalla sua nomina e dopo molte polemiche, il Comitato tornerà a riunirsi domani per stabilire, questa volta, chi sarà nel cda dell'ente il sostituto dello stesso Gresta. Che nel frattempo è diventato presidente. L'ipotesi fatta dal Foglietto lo scorso 3 aprile, pur se kafkiana, sembra molto accreditata e prevede la clamorosa rentrée di Giardini all'Ingv nella veste di consigliere. A mettere nero su bianco dovrà essere, comunque, il ministro Profumo che, fino a oggi, non sembra aver gestito al meglio l'operazione di rinnovamento del board dell'istituto di via di Vigna Murata, se è vero, come sembra, che alcuni esclusi eccellenti dalla corsa alla presidenza hanno già esercitato l'accesso agli atti del Comitato. Operazione che di solito precede il ricorso al tribunale.


Mentre altri danno la notizia, Il Foglietto entra nella notizia. L’unico settimanale dal mondo della ricerca pubblica che non riverisce i potenti di turno.

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Al Cnr serve un radiologo ma assume un ragioniere Perché l’Isn di Mangone ora può fare a meno dell’esperto in risonanze magnetiche? di Biancamaria Gentili Oltre a essere il più grosso ente di ricerca del paese, il Cnr sembra essere anche il più bizzarro. Come se non bastassero le incredibili procedure concorsuali ex articolo 64; la nomina a dirigente di ricerca di personale che già da anni rivestiva il medesimo status; la sospensione dell’efficacia dei concorsi ex articolo 54, ora a lasciare basiti è un concorso pubblico bandito dall’Istituto di scienze neurologiche (Isn) di Mangone, in provincia di Cosenza. Tutti, ma proprio tutti erano convinti che all’Isn, tormentato centro di eccellenza, ci fosse bisogno, come il pane, di un tecnico di radiologia, indispensabile per realizzare al meglio i fini istituzionali dell’importante Istituto, che fino allo scorso settembre erogava oltre 8000 prestazioni diagnostiche altamente specialistiche. Più di tutti ne era convinto Antonio Gambardella, direttore del centro, che aveva dato il suo ok alla pubblicazione, avvenuta il 5 maggio 2009, di un bando pubblico per il reclutamento di un Cter, con specifi-

che competenze nella gestione di risonanza magnetica nucleare. La graduatoria, pubblicata il 7 giugno 2010, proclamava una vincitrice e un idoneo. Entrambi, però, sorprendendo quanti da sempre parlano di cronica carenza di occupazione nel Mezzogiorno, davano forfait, rinunciando all’assunzione. Chi si aspettava che a stretto giro vi fosse un nuovo bando è rimasto delu-

so, giacché ha dovuto attendere quasi due anni per apprendere che il cda del Cnr aveva sì deciso di emanare un nuovo bando, ma non più per il reclutamento di un Cter esperto in risonanze magnetiche bensì di un Cter-ragioniere, esperto in “gestione di procedure informatiche finalizzate alla definizione di processi tecnicoamministrativi". Un vero e proprio colpo di scena, che ha sollevato forti perplessità e illazioni all’interno dell’Istituto, non solo con riguardo alla originale quanto eccentrica “specializzazione” richiesta, ma soprattutto per l’improvviso, immotivato superamento della carenza di tecnici di risonanze magnetiche. All’Isn, infatti, vi sono due reparti completi di radiologia medica, con due risonanze magnetiche nucleari; una Tac; un ortopantomografo; un mammografo; un ecografo; un ribaltabile, per un valore di circa 4 mln di euro. Il tutto gestito da un Cter superman a tempo indeterminato e da due co.co.co. Di amministrativi, invece, se ne contano già nove (due funzionari e sette collaboratori). Ecco, appunto.

giurisprudenza Segni di riconoscimento nelle prove concorsuali

In materia di pubblici concorsi, le regole che vietano l'apposizione di segni di riconoscimento sugli elaborati scritti sono finalizzate a garantire l'anonimato di tali prove, a salvaguardia della par condicio tra i candidati, per cui ciò che rileva non è tanto l'identificabilità delOcchio al fisco l'autore dell'elaborato attraverso un Dall’11 aprile al 18 maggio 2012 a segno a lui personalmente riferibile, Roma, il Caf Consulenti del quanto piuttosto l'astratta idoneità del Lavoro s.r.l., convenzionato con segno a fungere da elemento di identiUsi-Ricerca, sarà gratuitamente al ficazione. Non è configurabile quale servizio del personale dell'Istat, segno di riconoscimento che possa del Cnr, dell’Ispra e degli altri enti dare luogo all'annullamento della prova di ricerca, previo appuntamento, scritta di un concorso, l'apposizione di per il ritiro dei modelli 730. Gli incaricati saranno all’Istat in Via cancellature (nella specie peraltro non Torino, Via Tuscolana, Viale isolate, ma in un certo numero) a Oceano Pacifico e Viale Liegi; penna nell'elaborato. Tale circostanza, all’Ispra in Via Brancati e al Cnr, infatti, è atto riconducibile ad una incerpresso la sede centrale di tezza usuale nei candidati, rilevabile Piazzale Aldo Moro. nella maggior parte degli elaborati di Tel. 064819930 una selezione concorsuale e non coninfo@usiricerca.it notata da un carattere di anomalia tale da poter mettere la Commissione o un C ON LA RIFORMA DEL LAVORO LAVORO I L CASO suo componente in condizione di ricoUN CONTENTINO SUI CONGEDI SE SI CAMBIA ENTE, ASSEGNO AD PERSONAM CUMULABILE noscerne l'autore (Cons. St., Sez. V Con sentenza n. 5959, depositata il 16 aprile 2012, la Corte di sent. 26 marzo 2012 n. 1740 - Pres. Tra i contentini previsti dalla riforBaccarini, Est. Quadri). ma del lavoro, di recente emanata dal Cassazione - Sezione Lavoro (Pres. Miani Canevari, Rel.Tria) ha stabilito Governo e in attesa di essere esami- la regola per cui il passaggio da un datore di lavoro a un altro comporta Non è reato dare cibo nata dal Parlamento, vi sono i conge- l'inserimento del dipendente in una diversa realtà organizzativa e in un agli animali randagi di obbligatori per i papà e i voucher per mutato contesto di regole normative e retributive, con applicazione del E' illegittima, per difetto di motivazione le neomamme. In sostanza, si prevede l'obbligo di astensione dal lavoro trattamento in atto presso il nuovo datore di lavoro (articolo 2112 del cod. e di istruttoria, una ordinanza con la per i padri, lavoratori dipendenti, entro civ.). Tutto ciò, in sintonia con quanto previsto dall'articolo 30 del decreto quale il Sindaco, al fine di tutelare il cinque mesi dalla nascita del figlio, per legislativo n. 165 del 2001, che riconduce il passaggio diretto di persona- diritto alla salute e all'igiene pubblica, un periodo di tre giorni, anche conti- le da Amministrazioni pubbliche diverse alla fattispecie della "cessione ha disposto, nei confronti della cittadinuativi. In tal caso viene anche ricononanza, il divieto assoluto di somminisciuta un'indennità giornaliera, dello del contratto" (articolo 1406 cod. civ.), con la consequenziale applicazio- strare cibo ad animali randagi, vaganstesso importo della retribuzione, che ne del trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, ti nel perimetro urbano del territorio viene posta a carico dell'Inps. Quanto previsto nei contratti collettivi nel comparto dell'Amministrazione cessio- comunale, motivata con riferimento alle madri lavoratrici in base alla rifor- naria. Per la Suprema Corte, non si giustificano diversità di trattamento ad una relazione della ASL sulla susma si prevede l'erogazione di voucher sistenza del rischio di trasmissione di per poter pagare la baby-sitter. La (salvi gli assegni ad personam attribuiti al fine di rispettare il divieto di infezioni da ecto ed endo parassiti alla richiesta dei voucher va fatta al datore "reformatio in peius" del trattamento economico acquisito) tra dipendenti popolazione, nel caso in cui difetti la di lavoro in convenzione con l'Inps. dello stesso ente, a seconda della provenienza. Tale regola comporta che prova della effettiva sussistenza di L’erogazione avviene al termine del i suddetti assegni ad personam siano destinati ad essere riassorbiti negli tale rischio (Tar Puglia - Lecce - sez. I periodo di congedo di maternità per gli incrementi del trattamento economico complessivo spettante ai dipen- - sent. 22 marzo 2012 n. 525 - Pres. undici mesi successivi. Cavallari, Est. Lattanzi). denti dell'Amministrazione cessionaria.

I L FATT O

DI

C ODA

All’Istat, la mobilità interna pubblicizzata ma inesistente di Domenico Passante Con un comunicato del 20 luglio 2011, l'Istat ha avviato una procedura di mobilità interna, definita dal presidente Giovannini, in occasione degli auguri di Natale, come un elemento positivo e di novità. In questi mesi però Usi-Ricerca ha ricevuto numerose segnalazioni di disagio da dipendenti ancora in attesa di trasferimento, nonostante fosse stata indicata "ampia dispo-

nibilità delle posizioni da ricoprire" nel predetto comunicato. Perciò si è deciso di fare chiarezza e di chiedere all’Istat i dati relativi all'esito della procedura di mobilità, classificati per Direzione e Servizio. Dopo quasi due mesi, i numeri sono stati forniti ma senza il dettaglio richiesto. In ogni caso, dalla loro lettura emerge quello che molti si aspettavano, ovvero un elevato numero di domande non accolte per parere negativo dei Direttori. Infatti, alla procedura hanno partecipato 64 dipendenti, ma di questi ben 31 (il 48,4 per cento) sono in attesa del

IF

tanto agognato trasferimento da ben 9 L OGLIETTO mesi e potrebbero restare in questa increDELLA RICERCA dibile situazione ancora per molto, a causa del parere negativo espresso dal a IlFoglietto proprio Direttore (n. 27 domande) o dal Supplemento Agenzia di informazione on line Direttore della struttura di destinazione (n. Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 2 domande con parere negativo e n. 2 Editrice: Nameless Line Inc domande senza parere). Forse, alcuni Anno IX numero 14 Direttori, prima di concedere il nullaosta, • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 cercano di assicurarsi una sostituzione, 00184 - Roma - tel 064819930-fax 0662204550 addirittura con lo stesso livello e profilo, di e-mail: redazione.ilfoglietto@usiricerca.it chi ha presentato domanda? Se così • Progetto grafico : Bios fosse, sarebbe paradossale.

Il Foglietto n. 14/2012  

Il settimanale on line degli enti di ricerca

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