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Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE CON IL NUOVO GOVERNO

Il potere economico si fa potere politico di Adriana Spera

Il giorno tanto atteso è giunto. Il Cav. ha fatto "un passo indietro" ma solo dopo aver finito di sfasciare un paese sempre più martoriato. Siamo sicuri che ci sia da festeggiare? Non è una vittoria, non ha vinto la democrazia. Non sono stati né il malcontento popolare né l'opposizione parlamentare a rovesciare la situazione, ma un potere economico che non accetta più di esser rappresentato dall'uomo politico più vicino e si fa esso stesso potere politico. L'operazione decisa dalla troika (Fmi, Unione europea e Bce), posta in essere come fossimo una repubblica presidenziale, annulla gli spazi della politica e del controllo popolare sulle scelte di interesse generale. Si nega alla comunità la possibilità di cambiare e di determinare gli indirizzi del Parlamento e l'azione del Governo, attraverso il passaggio dalle urne. Per prevenire il malcontento popolare sono scesi in campo i maggiori gruppi editoriali per convincere tutti della necessità di un governo tecnico. D'altronde, sono essi stessi realtà economiche dalle molteplici attività, in tutto legate alle banche private e alle oscillazioni della borsa. Lo stesso Berlusconi ha dato le dimissioni preoccupato più per la caduta libera del titolo Mediaset che dello spread. Se si fosse voluti uscire dalla crisi, già dal 2008 l'Europa avrebbe dovuto varare la riforma del sistema bancario e finanziario. Non l'ha fatto e ora si deve accollare i disavanzi e le ricapitalizzazioni necessarie alle banche per sopravvivere, tagliando le già esigue risorse destinate al welfare. Si tratta di un drenaggio di risorse che impedisce la ripresa. Perciò chi crede che un governo tecnico - espressione di quel mondo della finanza che chiede di tagliare le pensioni, facilitare i licenziamenti, privatizzare i beni comuni - possa prendere provvedimenti equi, si sbaglia di grosso.

Il caso

Governissimo all’Inaf con Sacerdote direttore L’Inaf ha il nuovo direttore generale. Si tratta di Umberto Sacerdote, già direttore del disciolto Ispesl nonché assessore Pdl al XX Municipio di Roma. Con il presidente Bignami, già candidato senza successo dal Pd alle scorse Europee, c’è chi pensa che all’Inaf sia stato varato un governissimo. Di Sarcedote si è occupato Il Corriere della Sera l’11 luglio 2011 con un ampio servizio, a firma di Sergio Rizzo.

ATTUALITA’

martedì 15 novembre 2011

UN ANNO E NOVE MESI DI RECLUSIONE PER IL FINTO INGEGNERE

Regis, ex vice commissario dell’Enea condannato anche in sede penale scritto i giudici contabili - ha indebitadi Alex Malaspina Nuova tegola sul capo di Claudio mente avuto accesso in conseguenRegis, ex senatore della Lega Nord za di una condotta fraudolenta, coned ex potente vice commissario notabile come dolosa". La vicenda dell’Enea. Il Tribunale penale di era approdata agli onori delle cronaRoma nei giorni scorsi lo ha condan- che nell’estate del 2005, quando nato a anni 1 e mesi 9, pena sospe- Usi/RdB riuscì a dimostrare che il sa, per i reati di sostituzione di per- Regis non aveva mai conseguito la laurea in ingegnesona e truffa (articoli 479 Nel 2005 Usi/RdB ria, titolo di cui si e 640 del codice penafregiava e che gli le). Regis, a seguito di scoprì che Regis, aveva permesso, separato giudizio, dovrà ex senatore leghista, con tanto di decrerisarcire anche i danni to firmato da Silvio all’Enea, costituitasi non si era mai Berlusconi il 15 parte civile, a favore della quale dovrà laureato in ingegneria luglio 2005, di comunque versare una provvisiona- accedere al vertice dell’Enea, fino ad le di 50 mila euro. La condanna allora guidato dal Nobel Carlo penale si aggiunge alla sanzione Rubbia. E, come evidenziato in un inflitta dalla Corte dei conti, che il 9 articolo del Foglietto del 16 gennaio dicembre 2010 lo ha obbligato a scorso, fu proprio un giudizio tutt’altro restituire all'erario la somma di che lusinghiero nei confronti di 74.310 euro, pari agli emolumenti Rubbia (“è un sonoro incompetente”), percepiti durante il suo incarico pres- espresso dal Regis subito dopo la so l'Enea "cui il medesimo - hanno sua nomina, a insospettire Rocco

A PPROFONDIMENT O

Tritto, segretario nazionale di Usi/RdB, che chiese per iscritto agli oltre 100 Ordini degli Ingegneri, sparsi sul territorio nazionale, dove e quando lo stesso Regis avesse conseguito il titolo accademico. Le risposte furono univoche: "Claudio Regis, nato a Biella il 17 aprile 1944 non ha mai conseguito la laurea in ingegneria". L'incredibile storia, finita, oltre che sul Foglietto (n. 30/2005), anche sul Corriere della Sera, non impedì, però, a Berlusconi di confermare il Regis presso l’Enea con un decreto del 10 novembre 2005. La pronuncia del Tribunale penale di Roma, che entro novanta giorni dovrà depositare la sentenza con le motivazioni della condanna, fa calare temporaneamente (in attesa del probabile appello ed eventuale ricorso in Cassazione) il sipario su una vicenda a dir poco paradossale, che certamente non fa onore alla ricerca pubblica italiana.

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S apete che...

Al Cnr i progetti battono bandiera ombra? di Franco Dinelli Le informazioni sull'argomento scarseggiano a tal punto che molti ricercatori del Cnr non sanno neanche dell'esistenza dei cosiddetti “Progetti Bandiera”. Cerchiamo quindi di ricapitolare quello che è dato sapere dai documenti ufficiali. Nelle minute del cda del 1° dicembre 2010 si legge: "Il cda ha approvato le variazioni al preventivo finanziario decisionale per l'esercizio finanziario 2010, derivanti dalle modifiche ai piani di gestione proposte dai centri di responsabilità dell'Ente. E' stato approvato il prelievo dal fondo di riserva e le relative variazioni per l'avvio dei progetti pluriennali denominati "Progetti Bandiera", presenti nel nuovo Pnr e previsti dal Piano Triennale 2010-2012 del Cnr, con il finanziamento di una quota della prima annualità". Nel Piano triennale 2010-12, più di un anno fa, comparivano per la prima volta i cosiddetti Progetti Premiali. Nel suddetto documento a pagina 12, si viene a sapere che verrà stanziato all'uopo non meno del

7% dei fondi ordinari (secondo quanto previsto dal D. Lgs. 213/2009). I Progetti Bandiera appaiono poco dopo nella stessa pagina senza però dettagli sui finanziamenti relativi. Riappaiono in seguito, a pagina 473, con la denominazione "Progetti premiali bandiera". Ne sono previsti 7, le cui tematiche sono descritte sempre nell'allegato 3. I responsabili dei 7 progetti sono stati nominati, a quanto pare. Circolano i nomi, tuttavia nessun comunicato ufficiale li investe del compito. Non è stato pubblicato nessun bando che indichi le modalità con le quali i progetti verranno implementati e quindi nessun bando che inviti a parteciparvi cosi come non è chiara la modalità di partecipazione dei soggetti privati. A compensare tale mancanza di trasparenza, ad un convegno su "Landscape and Horizons in Peer Review", tenutosi nella sede centrale del Cnr il 14 settembre 2011, due ricercatori hanno partecipato come relatori in qualità di responsa-

F OGLIETTINO

L’Istat cerca dieci dirigenti a supporto ... Per più di vent’anni senza dirigenti amministrativi, l’Istat inopinatamente ha ritenuto di irrobustire il proprio organico, ricercandone 10 in un sol colpo: 2 di prima fascia e 8 di seconda, con una riserva del 50% a favore di personale interno non amministrativo. In disparte la circostanza, tutt’altro che trascurabile, che l’ente non ha attivato l’istituto della mobilità per verificare se la vacanza d’organico potesse essere ricoperta dall’esterno, senza bisogno di concorsi, ciò che ha lasciato basiti è il fatto che i bandi, già pubblicati in Gazzetta, specifichino che deve trattarsi di dirigenti “a supporto della statistica ufficiale”. Espressione ovvia o insondabile. E’ come se l’Inaf assumesse dirigenti a supporto delle stelle o l’Ingv a supporto di terremoti e tsunami. Per non parlare, poi, della assoluta indeterminatezza e stravaganza delle prove d’esame, consistenti non nelle rituali e generali tematiche di diritto pubblico, bensì nella redazione di piani e direttive varie “di rilevanza per la statistica ufficiale” (sic!). Il tutto, per di più, senza poter consultare codici.

Cnr, è Gennaro Ferrara il quinto membro del cda Gennaro Ferrara, vice presidente Udc della Provincia di Napoli e ex rettore dell’Università Partenope, è il quinto componente del cda del Cnr. La nomina è stata comunicata dal ministro Gelmini in articulo mortis, alla vigilia delle dimissioni, lo scorso mercoledì. Quanti ingenuamente si erano illusi che un rappresentante eletto da ricercatori e tecnologi potesse entrare nel board dell’ente di piazzale Aldo Moro si sono dovuti ricredere. Il Foglietto, che è da sempre iscritto tra gli àpoti, li aveva tempestivamente messi in guardia, e per questo era stato svillaneggiato da una sedicente associazione, che aveva arditamente ipotizzato che il nostro settimanale facesse il giuoco di qualcuno, mentre è noto che fa solo corretta, attenta e libera informazione.

Un milione di visitatori su ww.usirdbricerca.info La compagnia de Il Foglietto della Ricerca affettuosamente ringrazia quanti dal 1° febbraio 2010, data di attivazione del nuovo sito, hanno visitato www.usirdbricerca.info. Alle ore 9:30 dello scorso martedì, 8 novembre, è stato superato il traguardo di un milione di lettori. Un risultato che ci ripaga dell’impegno e ci stimola a migliorare la qualità dell’informazione, sempre fornita gratuitamente e senza alcun introito pubblicitario.


Mentre altri danno la notizia, Il Foglietto entra nella notizia. L’unico settimanale dal mondo della ricerca pubblica che non riverisce i potenti di turno.

www.usirdbricerca.it Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 15 novembre 2011

Sciabole sguainate tra i vertici del Cra Per Sudano, il 9 novembre il dg ha finito il mandato ma Lo Piparo lo contesta di Alex Malaspina Secondo una nota di giovedì scorso del commissario straordinario del Cra, Domenico Sudano, il direttore generale dell'ente, Giovanni Lo Piparo, avrebbe concluso il suo mandato e per questo gli ha rivolto "i più sentiti ringraziamenti per l'impegno, la tenacia e la professionalità dimostrati in questi anni di attività affidati alla sua attenta guida e direzione". A stretto giro, Sudano è stato sconfessato, dal momento che Lo Piparo ha diffuso una contronota con la quale, premesso che intende assolvere il suo mandato fino alla naturale conclusione e cioè il 30 novembre 2011, ha precisato testualmente: "In considerazione che ho usufruito interamente del periodo di ferie spettantemi tranne un giorno, sarò presente in servizio, esercitando le funzioni datemi dalla legge fino al 29 novembre". La nota si conclude con un solenne avvertimento: "Poi, ognuno, si assuma le sue responsabilità!!". In via Nazionale, dunque, tutto si respira tranne quel clima di coesione auspicato dal Presidente della Repubblica. Per la verità, con stretto

riferimento al Cra, non possiamo che dire nihil sub sole novi. Infatti, Giovanni Lo Piparo, già a capo dell'Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari del ministero delle Politiche agricole, approdato al vertice della direzione generale del Cra il 3 dicembre del 2007, per più di tre anni ha vissuto una difficile coabitazione con il precedente presidente Romualdo

TORI DEL CNR DI COSENZA I LAVORA LAVORAT POLO DI ECCELLENZA

PER UN NUOVO

Coviello che, come molti ricorderanno, fu sostituito, per mano del ministro Giancarlo Galan, con il commissario Paolo Cescon, a sua volta giubilato dall'ultimo ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, che di recente ha insediato Domenico Sudano - per inciso - segretario provinciale del partito che fa capo allo stesso Romano. Eppure la "sicilianità", comune a Sudano (di Catania) e Lo Piparo (di Bagheria), avrebbe dovuto favorire tra i due un dialogo intenso e fattivo. Macché. Difficile comprendere le ragioni per le quali Sudano non ha atteso che il mandato di Lo Piparo giungesse alla sua naturale scadenza. In fondo, mancavano poco più di due settimane. Si può solo avanzare qualche ipotesi. In effetti, con l'imminente varo del nuovo governo, il ministro Romano ha poche chance di mantenere il posto, con la conseguenza che potrebbe saltare anche Sudano, come peraltro avvenuto con il suo predecessore. Per cui la nomina del nuovo direttore generale andrebbe fatta molto speditamente e il 1° dicembre potrebbe essere troppo tardi.

giurisprudenza Per il deposito dei ricorsi fare attenzione all’orario

E' irricevibile un ricorso che sia stato depositato l’ultimo giorno utile presso la Segreteria e/o presso l'Ufficio accettazione ricorsi del Tar, ma oltre l'orario stabilito per la chiusura del medesimo ufficio, a nulla rilevando che la sede del Tribunale, in quel momento, fosse Fresco di stampa ancora aperta. Infatti, per valutare la E’ in libreria Il regolamento unico tempestività del deposito bisogna dei contratti pubblici, a cura di tenere conto dell'orario in cui gli uffici di Anna Maria Teresa Gregori, Vito Domenico Sciancalepore e cancelleria (o segreteria) rimangono Roberto Tomei - Ed. Aracne. aperti al pubblico, mentre è irrilevante Il testo, aggiornato al decretol'eventuale protrazione del servizio dei sviluppo n. 70/11, convertito con modificazioni dalla legge n. funzionari ad essi addetti per il disbrigo 106/11, si propone soprattutto del lavoro interno. Alla stregua di tale come guida operativa per gli principio, pertanto, la scadenza del teraddetti al settore. Nell’opera sono commentati tutti mine si verifica all'ora regolamentare di gli articoli del Regolamento, alla chiusura dell'ufficio giudiziario al publuce dei più recenti orientamenti blico, anche se, dopo tale ora, questo sia dottrinali che giurisprudenziali. sia stato trovato aperto e l'atto sia stato accettato dal cancelliere (Cons. St., I L CASO Sez. V - sent. 2 novembre 2011 n. I DATI ISTAT SULLA DISOCCUPAZIONE SFUGGONO A SACCONI 5836 - Pres. Baccarini, Est. Lotti).

Sono 49, tutti in forza all’Area della Ricerca del Cnr di Cosenza, i firmatari di una petizione già inviata ai vertici dell’ente di piazzale Aldo Moro. Si chiede la creazione di un Polo territoriale di ricerca di eccellenza all’interno del Campus dell’Università della Calabria. Per la realizzazione della struttura, i lavoratori chiedono che venga destinata la somma di circa 15 milioni di euro, pari a circa l’83% delle risorse messe a disposizione dalla Regione Calabria, così da assicurare le esigenze connesse alle attività di ricerca svolte dagli Istituti (Icar, Ipcf, Isn, Irpi, Isafom e Itm) da allocare all’interno della futura sede del Polo di Cosenza. Ad avviso dei sottoscrittori, occorre che la nuova sede assicuri spazi idonei a ospitare tutte le attrezzature scientifiche, quali laboratori di genetica, proteomica, biochimica, diagnostica per immagini, risonanza magnetica nucleare, Tac et similia.

di Flavia Scotti Ad ottobre dello scorso anno il bollettino economico della Banca d'Italia stimava all'11% la disoccupazione reale, ottenuta sommando i disoccupati propriamente detti, cioè coloro che hanno perso il lavoro, i cassintegrati e gli scoraggiati, ovvero le persone in età lavorativa che hanno rinunciato a cercare un'occupazione. Stizzito il commento dell'ex ministro Maurizio Sacconi che definì "esoterico" il dato fornito dall'Istituto di via Nazionale, in quanto non conforme alla definizione ufficiale di disoccupato. A distanza di un anno ha preso posizione l'stituto nazionale di statistica, che ha coniato il nuovo concetto di "forze di lavoro potenziali", formate da tutte le persone che, alla ricerca o meno di un impiego, sono disponibili ad accettare un'occupazione. Agli oltre 2 milioni di disoccupati in senso stretto (il 4,5% della popolazione in età attiva) si vanno così ad aggiungere altri 2 milioni e 764 mila unità di scoraggiati, costituiti in prevalenza da donne. Ad oggi, non è stato registrato alcun commento da parte del ministro dimissionario Sacconi, al quale, forse perché distratto dall'inopinata disfatta del suo governo, la performance dell’ente statistico deve essere sfuggita..

A PPROFONDIMENT O bili di Progetti Bandiera denominati rispettivamente Ritmare e Epigenomica. Nelle minute del cda del 22 settembre 2011, si legge poi: "deliberazione conclusiva sulle regole per la programmazione e la gestione dei progetti bandiera, a seguito della approvazione da parte del Miur, della modifica del Regolamento di organizzazione e funzionamento". Al momento la delibera conclusiva non è stata resa pubblica. Nell'anno trascorso, alcuni ricercatori hanno provato a saperne di più, interpellando vanamente vari livelli del Cnr, a

Il diritto all’accesso tutela chi ha interesse L'art. 24, comma 3, della legge n. 241/90, nel prevedere che "Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni", va interpretato nel senso che l'accesso tutela solo il diritto alla conoscenza di particolari documenti da parte di chi vi abbia un interesse qualificato e non già la pretesa di effettuare un controllo generico e generalizzato sull'attività dell'ente per verificare la possibilità di eventuali, future lesioni della sfera dei privati (Cga, Sez. Giurisd. - sent. 24 ottobre 2011 n. 700 ).

segue da pag. 1

partire dai capi dipartimento per finire al nuovo presidente Profumo. Hanno pure cercato di contattare alcuni dei nomi che circolano come responsabili dei progetti. A questo punto, riformuliamo noi le domande già fatte, sperando che arrivi una risposta ufficiale. Quali sono le modalità di selezione dei capi progetti e dei vice? Quali sono le modalità di selezione dei progetti afferenti al singolo progetto bandiera? Quali sono le modalità di partecipazioni degli istituti? Qual è lo stato attuale dei progetti? E' possibile

avere una qualunque altra notizia che ILFOGLIETTO possa essere utile al fine della trasparenDELLA RICERCA za delle informazioni? Questione di non poco conto è infine capire quali siano i criteri sulla base dei quali tali progetti ver- Supplemento a IlFoglietto ranno valutati. E' noto infatti come il Cnr Agenzia di informazione on line ponga molta enfasi sulla valutazione dei Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 Editrice: Nameless Line Inc propri dipendenti e del loro operato. Per Anno VIII numero 38 concludere, appare comunque indubbio • Direttore responsabile Maurizio Sgroi come i presidenti passino ma la traspa- Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 renza non sia ancora diventato un valore 00184 -Roma - tel. 06.4819930 - fax 0662204550 centrale nella più importante agenzia di e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it • Progetto grafico : Bios ricerca del nostro paese.

Il Foglietto n. 38/2011  

Il settimanale on line degli enti di ricerca

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