Page 1

Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE

ATTUALITA’

martedì 20 settembre 2011

PER L’APPUNTAMENTO DECENNALE 10 EURO A TESTA DAI CONTRIBUENTI ARRIVANO I FONDI PENSIONE

Sindacalisti confederali promotori finanziari di Franco Mostacci Non bastava il Governo a mettere le mani nelle tasche degli italiani, con la doppia manovra estiva, che tra le altre misure inique ha prorogato ulteriormente il blocco degli stipendi ed ha aumentato l'Iva. Ora ci si mettono anche i sindacati confederali, che, con toni trionfalistici, hanno esultato per l'accordo con il quale nasce il fondo pensioni Sirio, che interesserà 250 mila lavoratori del pubblico impiego, tra cui quelli di università e ricerca. Accantonati i dissapori e le divisioni, Cgil, Cisl e Uil hanno ritrovato all'improvviso l'unità e con un comunicato stampa congiunto hanno annunciato il lieto (per loro) evento. Abbandonata al suo destino la difesa delle retribuzioni dei pubblici dipendenti, la triade confederale si preoccupa però del futuro previdenziale, concertando con l'Aran la spartizione dei posti nei consigli di amministrazione del fondo pensioni, unica vera ragione di questa operazione. Infatti, in un momento in cui le borse affondano e gli investimenti in obbligazioni non sono esenti da rischi, è indecente proporre ai lavoratori di rinunciare al meccanismo di rivalutazione certo del Tfr, per aderire a forme di previdenza complementare dal rendimento tutt'altro che sicuro ed affatto garantito. Con il rischio che, dopo una vita passata a lavorare, anziché una liquidazione con la quale affrontare i disagi della terza età, ci si può ritrovare con un pugno di mosche in mano. Da un sindacato serio i lavoratori pretendono la difesa dei loro diritti, la salvaguardia del potere d'acquisto delle retribuzioni, la tutela dei servizi pubblici erogati dallo Stato e dagli enti locali ai più bisognosi, la lotta alla piaga della disoccupazione giovanile. Non certo la corsa ad accaparrarsi poltrone nei cda o a trasformarsi in promotori finanziari.

Il caso

Al 2° blocco dei contratti “forte” reazione della Uil Come noto a tutti i lavoratori pubblici, con il D.L. n. 78/2010, il governo ha bloccato il rinnovo dei contratti fino a tutto il 2013. Con la penultima manovra correttiva, tale blocco è stato ulteriormente prorogato di un anno. E’ stato quest’ultimo provvedimento a provocare la “dura” e “ferma” reazione della Uil, che ha indetto uno sciopero generale per il 28 ottobre prossimo. Qualcuno ha detto: “Meglio tardi che mai”.

Parte il Censimento della popolazione: costo 590 milioni, il 96% in più del 2001 zione dei costi del 96% rispetto al 2001 di Alex Malaspina Il 9 ottobre si terrà il XV Censimento (60%, al netto dell'inflazione), lo si della popolazione. Si dice che sarà una vedrà alla fine quando sarà disponibile rilevazione fortemente innovata nelle il rendiconto dei costi delle operazioni procedure. Si potrà rispondere anche censuarie. Di certo, nell'ultimo trentenvia internet. Se sia migliorata la qualità e nio abbiamo assistito a una progressiva l'efficienza della procedura, si vedrà alla esternalizzazione delle operazioni. Allo fine. Una crescita sicuramente c'è stata: stato, l'aumento della spesa non appare dovuto al personaquella dei costi. Nel 2001 Nel 2001 costò le, perché nonostansi spesero 582 miliardi di te sia noto che i cenvecchie lire (circa 10 mila diecimila lire simenti si debbano lire a cittadino), pari a a cittadino; tenere ogni decennio poco più di 300 milioni di euro, e vi furono non quest’anno costerà e sia alla portata di un istituto di statistica pochi errori, che richiesero anni per le dovute cor- 10 euro pro capite operare le proiezioni rezioni: una per tutte, la popolazione di per il calcolo dei dipendenti che andranRoma. Nonostante il ricalcolo, dovuto no in pensione, non si è provveduto per esclusivamente alle solitarie azioni di tempo a svolgere concorsi pubblici Usi/RdB, la popolazione legale (pubbli- nazionali per il reclutamento a tempo cata in Gazzetta Ufficiale) è rimasta indeterminato. Se il questionario riusciquella sbagliata. Quest’anno, invece, si rà a fotografare gli italiani nel 2011 a spenderanno circa 10 euro a cittadino, partire, ad esempio, da quanti cellulari per un totale di 590 milioni (legge possiedono o dal tipo di riscaldamento 122/2010). A cosa si debba una lievita- usato nelle loro abitazioni, non lo sap-

FATT O

piamo. Quel che è certo è che il censimento non fornirà l'immagine dei cambiamenti intervenuti nelle famiglie italiane, visto che sulle coppie di fatto dello stesso sesso si è preferita la scorciatoia dell'ambiguità, col risultato che alla fine non si conoscerà il numero delle coppie conviventi dello stesso sesso (vedere articolo in basso). Sul contestato punto, il presidente Giovannini si è appellato a una non meglio specificata normativa internazionale, che imporrebbe la rilevazione solo nei paesi in cui le coppie dello stesso sesso sono riconosciute dall'ordinamento nazionale. Sul perché non siano stati recepiti i suggerimenti del Garante della Privacy, nessuna spiegazione ufficiale. Tornando ai costi, sembra che anche all’Istat, così come “percepito” dalla stragrande maggioranza degli italiani, ciò che nel 2001 costava diecimila lire, oggi costi dieci euro. Un dato che, però, non trova conferma nel calcolo ufficiale dell’inflazione.

Sapete che...

CENTRALE

Sulle coppie conviventi scoppia la polemica di Adriana Spera All’esito dell’imminente Censimento, l’Istat renderà noti i dati sulle coppie conviventi dello stesso sesso? La confusione regna sovrana. Chi dice di sì, come l’Arcigay; chi sostiene il contrario, come Gay Project; chi dice, infine, che l’Istat rileverà il fenomeno, senza diffonderne il dato. La verità, invece, è che l’Istituto di statistica non potrà contare le coppie di conviventi dello stesso sesso perché, in caso contrario, violerebbe la vigente normativa sulla privacy. Tuttavia, ben avrebbe potuto farlo se avesse seguito la decisione del Garante, che con il parere del 16 febbraio 2011 aveva suggerito all’ente di via Balbo di inserire nel questionario censuario il quesito "convivente dell'intestatario in coppia" (a risposta obbligatoria), seguito da due quesiti (a risposta facoltativa, trattandosi di dati sensibili), contenenti la richiesta di specificare se trattavasi di convivenza "in coppia dello stesso sesso" o "in coppia di sesso diverF OGLIETTINO

so". Se si voleva rilevarlo, quindi, il dato poteva senz’altro venire fuori. In tal modo, un fenomeno che costituisce una indubbia componente della nostra esperienza quotidiana, sarebbe emerso in tutta la sua consistenza. Viceversa, ciò non accadrà, come confermato dallo stesso presidente dell’Istat, secondo il quale “Non rientra tra i compiti del Censimento raccogliere i dati sulle scelte sessuali degli italiani”. Ma allora perché nei giorni scorsi molti quotidiani hanno affermato il contrario? Forse per l’ambiguità della "Guida" alla compilazione del questionario, che sul punto è tutt’altro che perspicua, lasciando intravedere che il fenomeno possa essere quantificato in maniera surrettizia. Sta di fatto che, ne “L’Italia che verrà”, le coppie di conviventi dello stesso sesso continueranno a essere ignorate. Ma non saranno esentate dal contribuire alla copertura dei costi dell’operazione censuaria, da ultimo lievitati a 590 milioni di euro.

Nuovo sito Istat. L’inglese attaccato dall’italiano Da qualche settimana ha fatto il suo debutto ufficiale il nuovo sito web dell’Istituto nazionale di statistica (www.istat.it/en), rinnovato nella funzionalità, negli strumenti e nel design, per potenziarne l’usabilità, anche da parte del grande pubblico, così come enfaticamente evidenziato in un comunicato al personale dell’ente. Tra le tante novità si segnala, in particolare, la versione bilingue: italiano e inglese. Normalmente, è l’italiano che è costretto a difendersi dall’inglese, che ormai la fa da padrone; viceversa, nel nuovo sito dell’Istat è l’inglese che è attaccato dall’italiano. Infatti, scelta la lingua d’oltremanica, l’italiano continua incredibilmente a imperversare, non senza stupore da parte dell’utente straniero che, per conoscere “How many people?”, deve utilizzare le istruzioni in italiano. Ma ciò che maggiormente colpisce è il video di presentazione del sito, della durata di ben 10 minuti e 22 secondi, nel quale il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, ne magnifica le peculiarità. Esprimendosi esclusivamente in lingua italiana.

In attesa del primo cda, grandi manovre al Cnr Con la definitiva uscita di scena di Luciano Maiani, è iniziata ufficialmente al Cnr la gestione Profumo. In attesa della prima riunione del consiglio di amministrazione, che si terrà il 22 settembre, anche in assenza dei due membri mancanti, cominciano a trovare conferma le indiscrezioni apparse sul Foglietto della scorsa settimana. La Conferenza dei Rettori (Crui), infatti, ha deciso di non indicare alla Gelmini alcun nominativo, proprio perché consapevole che, dopo la nomina del Rettore Profumo, difficilmente un altro suo rappresentante avrebbe trovato posto nel cda dell’ente. Pertanto, a completare il quartetto dei membri del cda dovrebbero essere, a breve, Catia Bastioli, in

quota Confindustria, e Giampiero Maracchi, per conto della Conferenza Stato-Regioni. Sicura appare, poi, l’uscita di scena del direttore generale Fabrizio Tuzi, che dovrebbe riaccasarsi all’Istituto nazionale di vulcanologia, dove è in ballottaggio con il dirigente Miur, Massimo Ghilardi e con il dg uscente Tullio Pepe, oppure all’Istituto nazionale di fisica nucleare. Sul prestigioso scranno di direttore generale del Cnr tornerà a sedersi sicuramente una donna, la terza, dopo Lucia Capocecera e Novella Coppa.


www.ilfoglietto.it

www.usirdbricerca.info

Vieni a trovarci. Puoi ricevere il nostro giornale nella tua mailbox. E’ gratis. E’ senza pubblicità. Esce in tempo reale.

Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 20 settembre 2011

Al rogo chi vende libri a prezzi stracciati In vigore una scandalosa legge che mette un tetto agli sconti da parte dei librai di Adriana Spera Tempi duri per il diritto alla cultura, dopo i tagli a scuola e università, che produrranno un ulteriore decadimento di queste agenzie educative e la negazione del diritto all'istruzione sancito dall'articolo 34 della Costituzione. Sembra sia in funzione una macchina del tempo che ci ha riportato alle classi pollaio degli anni '60. Allora mancavano gli edifici scolastici; oggi gli insegnanti, lasciati a casa da un governo da sempre poco estimatore dell'istruzione. Non ci sono più borse di studio, case per gli studenti universitari fuori sede. Il diritto ad accedere alla facoltà che si vuole, a scegliere il proprio futuro, viene determinato dal superamento di insulsi e insignificanti quiz. Risultato: meno diplomati e laureati, in un paese che già è tra gli ultimi in Europa per livello di istruzione e di lettura. In futuro, dovremo importare medici e ingegneri. Come se non bastasse l'operato della maggioranza che ci governa, anche un cospicuo quanto autorevole gruppo di deputati del Pd, capeggiato dall'onorevole Ricardo Franco Levi,

ha voluto dare un suo fattivo contributo, presentando e raccogliendo un consenso bipartisan su una proposta di legge, che mette un tetto agli sconti sui libri. La proposta, trasformata in legge n. 128/2011, in vigore dal 1° settembre scorso, denominata "Nuova disciplina del prezzo dei libri", paradosso dei paradossi, mira "al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e

Invito alla lettura Il Foglietto della Ricerca è un supplemento settimanale de Il Foglietto, quotidiano on line che ti può raggiungere sul tuo personal computer, gratis e senza pubblicità, sia alle ore 13 che alle ore 18, con le ultimissime notizie dall’Italia e dal mondo. Ricco di numerosi supplementi (Finanza, Tecnologia, Libri, Sport & Business, Fatti incredibili, Scienze, Musica, Cinema, Energia, Cibo), puoi riceverlo nella tua mailbox.

Basta chiederlo a www.ilfoglietto.it

della cultura" (art. 1, co. 2). Come ciò possa avvenire non è chiaro, visto che pone il limite del 15% agli sconti sui libri. Gli editori possono fare campagne promozionali - alle quali i librai sono liberi di non aderire - con sconti del 25%, per periodi limitati a un solo mese all'anno. Biblioteche e istituzioni pubbliche possono avere uno sconto massimo del 20%. In precedenza era del 35%. I procedimenti sanzionatori sono affidati ai comuni. Grazie a questa legge, le istituzioni culturali potranno acquistare ancora meno libri e le famiglie subiranno ancora di più il "caro libri". Vero obiettivo del legislatore è quello di colpire l'e-commerce, ossia la vendita on line di libri da parte di siti, come ad esempio Amazon, che praticavano sconti fino al 50%. Con la legge 128 si è voluto riesumare la vecchia e disattesa legge n. 62 del 2001, riadattandola ai tempi di internet. Quest'ultimo è uno strumento che sembra preoccupare l'on. Levi, che nel 2007, con un disegno di legge (mai approvato), voleva imporre il registro degli operatori di comunicazione e il direttore responsabile per i siti web.

O DI ENZO BOSCHI: IL TESTAMENT TESTAMENTO “ALL’INGV LASCIO UN TESORETTO TESORETTO”

I L CASO RICERCA. COL FONDO SIRIO FAI A MENO DELLA PENSIONE

“Fino a tutto il 2010 l’Istituto ha goduto di ottima salute finanziaria”. Questa la prolusione del documento, una sorta di testamento, che Enzo Boschi, al momento del suo addio, ha inviato al nuovo board dell’ente, con a capo Domenico Giardini. Dopo avere elencato i cospicui finanziamenti accertati e incassati dall’Ingv nel quinquennio 2006-2010 (oltre 400 milioni di euro), Boschi ha affrontato la situazione immobiliare e quella del personale, in particolare, quello precario, che alla fine del 2010 contava 455 unità. Sul punto Boschi, dopo aver precisato che il precariato nell’ente è stato causato “non da abusi nel ricorso al lavoro flessibile”, ma dai continui divieti di assunzioni, rivendica che “il problema, pur non risultando ancora risolto, è stato portato alla massima attenzione possibile”. Parole di apprezzamento, infine, per il dg Tullio Pepe, la cui conferma appare in forte dubbio.

di Biancamaria Gentili Quanto preannunciato da UsiRdB il 28 giugno scorso si è avverato. Il 15 settembre, Aran, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l'accordo sul Fondo, chiamato Sirio, di previdenza complementare, anche per i lavoratori della Ricerca. Una decisione aberrante, non solo dal punto di vista sostanziale ma anche temporale. Se è vero che l’adesione al Fondo sarà su base volontaria, è altrettanto vero, però, che, oltre a prelevare dalla busta paga la quota mensile di adesione, quando verranno riattivati i contratti collettivi, il cui blocco è destinato a protrarsi fino al 2017, una parte delle risorse destinate agli incrementi salariali sarà dirottata dal governo nel Fondo, con la conseguenza che chi non ha aderito contribuirà in maniera coatta a finanziare il Fondo stesso. Le parti (Aran e confederali, questi ultimi riappacificatisi nella circostanza) non potevano scegliere momento peggiore per sottoscrivere l’intesa, visto la catastrofica siruazione della Borsa, dal cui andamento, come noto, dipende la sopravvivenza o meno dei Fondi pensione. Ciononostante, i rappresentanti confederali non hanno dissimulato la loro soddisfazione, racchiusa in una nota congiunta: “Si tratta di una grande opportunità che riguarda oltre 250 mila lavoratori ... che viene incontro alla richieste dei lavoratori giustamente preoccupati del loro futuro previdenziale...”. Ora, per fare proseliti, dovranno pubblicizzare la novità con slogan del tipo. “Ti tagliano la pensione? Niente paura, c’è il Fondo Sirio che ti arricchisce con i guadagni di Borsa”.

I L FATT O

DI

giurisprudenza Quando l’esaminatore valuta il candidato-socio Per il Tar del Piemonte, è illegittima la composizione della commissione giudicatrice di una procedura di valutazione comparativa per posto di professore universitario, nel caso in cui un componente di tale commissione ed un candidato siano entrambi amministratori della medesima società. In tal caso - scrivono i giudici - il componente ed il candidato versano in una situazione di incompatibilità per comunanza di interessi economici, atteso che partecipano, con poteri decisionali, alla comune attività di impresa in forma societaria. Tale situazione - per il Tar costituisce circostanza idonea ad inquinare la terzietà e l'indifferenza di giudizio, che deve caratterizzare i commissari di concorso. Nel caso in esame, candidato e esaminatore risultavano amministratori di una società per la "fornitura di servizi di ingegneria e consulenza" (Tar Piemonte, sez. I sent. 9 settembre 2011 n. 955 - Pres. Bianchi, Est. Malanetto).

Infortunio in itinere e dispensa dal servizio E' illegittimo, per inosservanza e/o per violazione delle cosiddette garanzie procedimentali, il provvedimento con il quale un ente ha disposto la risoluzione del rapporto di lavoro nei confronti di un proprio dipendente, per sopravvenuta inidoneità fisica all'impiego determinata da un infortunio in itinere verificatosi durante il periodo di prova, nel caso in cui, prima della suddetta dispensa dal servizio, non sia stato assegnato al dipendente interessato il termine per presentare osservazioni, ex artt. 129 e 130 d.P.R. n. 3 del 1957, applicabili ratione temporis (Cons. St., sez. VI - sent. 5 settembre 2011 n. 4988 - Pres. Severini, Est. Meschino).

C ODA

Cazzola impegna il governo: in pensione a più di 65 anni di Antonio Del Gatto "L'assalto alle pensioni è soltanto rinviato, da destra e da sinistra pronti a colpire". Questo il titolo di un articolo apparso sul Foglietto del 7 settembre. La profezia, si fa per dire, ha trovato una prima conferma dopo sette giorni, quando alla Camera, in occasione dell'approvazione della manovra d'estate, dieci deputati, capeggiati da

Giuliano Cazzola, hanno chiesto al Governo con un ordine del giorno (atto d'indirizzo, non vincolante né deliberativo), di effettuare con il disegno di legge delega sulla riforma fiscale ed assistenziale "il completamento del processo di armonizzazione dei requisiti anagrafici e contributivi per il diritto al pensionamento di vecchiaia e di anzianità, al fine di conseguire a regime una sola tipologia pensionistica, con il collegamento automatico dell'età pensionabile alle attese di vita

IF

come già disposto dalla normativa vigen- L OGLIETTO te. In tal senso vanno riviste le regole del DELLA RICERCA pensionamento di anzianità, sia nel sistema delle quote sia in quello dei 40 anni di Supplemento a IlFoglietto contribuzione a prescindere dall'età ana- Agenzia di informazione on line grafica". In pratica, a loro avviso, l'unico Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 requisito per ottenere la pensione dovreb- Editrice: Nameless Line Inc Anno VIII numero 30 be essere l’età anagrafica, oltre i 65 anni • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi di età. Cazzola, che dal 2008 siede in Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 Parlamento con la casacca del Pdl, per 00184 - Roma - tel 064819930-fax 0662204550 un trentennio, fino all'inizio degli anni '90, e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it ha ricoperto incarichi di rilievo nella Cgil. • Progetto grafico : Bios

Il Foglietto n. 30/2011  

Il settimanale on line degli enti di ricerca

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you