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Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE

ATTUALITÀ

martedì 19 aprile 2011

E’ POLEMICA PER I RISULTATI DI UN’INDAGINE APPARSA SU REPUBBLICA CENSIRLE SI’, ANZI MEGLIO NO

Coppie conviventi e ipocrisia italiana di Adriana Spera

"Lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani". Così recita il primo comma dell'art. 7 della nostra Costituzione riecheggiando il primo discorso tenuto da Cavour il 27 marzo 1861 nel Parlamento italiano appena costituitosi. Purtroppo, nel tempo, tale principio è andato via via disapplicandosi. L'influenza della chiesa cattolica sulle scelte dello Stato è andata crescendo in maniera esponenziale. Soprattutto negli ultimi anni, si assiste impotenti ad esternazioni quotidiane del Vaticano su ogni decisione legislativa presa in Italia. Ogni scelta della vita politica, sociale e persino scientifica del paese viene assunta, da destra e da sinistra, mostrando attenzione a quello che sarà il giudizio di oltre Tevere, anche le decisioni più insignificanti. Dalla scelta dei candidati a qualsiasi tipo di competizione elettorale, fino ai minimi dettagli dei programmi elettorali, ed anche laddove in questi ultimi vi siano impegni innovativi dal contenuto troppo "laico" si è sempre pronti, una volta al governo, al passo indietro, a cestinare gli impegni assunti con gli elettori. Purtroppo, un tale andazzo sta ormai permeando tutta l'azione della pubblica amministrazione. Pur essendovi a livello europeo (fin dal 1994 per finire all'art. 9 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea) più atti che chiedono di riconoscere e di garantire parità di diritti tra famiglie, siano esse monoparentali o etero, ad oggi in Italia tale riconoscimento non vi è e, quel che è peggio, non si deve neppure parlare di una realtà crescente come le coppie di fatto di qualsiasi sesso esse siano. La vicenda della rilevazione censuaria segnalata dallo scorso numero del Foglietto ne è l'ennesima riconferma.

Auguri

A Pasqua Il Foglietto lascia tutti. In Pace Dal direttore e dalla redazione del Foglietto della Ricerca, ai cortesi lettori ed alle loro famiglie, gli Auguri sinceri per una Pasqua di Pace. Il Foglietto, in occasione delle prossime festività, si concederà una settimana di pausa e, quindi, tornerà on line, puntuale come sempre, martedì 3 maggio, per raccontare le ultime novità dal mondo della ricerca pubblica.

Boschi: “La classifica degli enti di ricerca frutto di un’analisi del tutto superficiale” laborazioni temporanee con docenti di Adriana Spera La rivista online Scienza in rete ha universitari. Inoltre, non si tiene pubblicato un articolo di due ricerca- conto che i ricercatori dipendenti tori, Francesco Sylos Labini e Angelo degli Epr spesso pubblicano i propri Leopardi, titolato "Enti di ricerca e articoli anche su riviste non censite IIT", in cui si traccia una sorta di clas- nel sistema Jcr, così come vengono sifica della produttività degli enti di attribuite al Cnr anche pubblicazioni ricerca italiani. L'articolo, ampiamen- prodotte da professori universitari te ripreso da Elena Dusi Due ricercatori hanno affiliati ad esso. Insomma, per su La Repubblica di ieri, ha suscitato non poche stilato una graduatoria. Boschi, le concludello studio rimostranze. In particoAl primo posto l’Infn, sioni "non rendono giulare, esso è stato contestato dall'Ingv presiedu- seguito dall’Inaf; il Cnr stizia all'Ingv" perché "il semplice to da Enzo Boschi, che rapporto tra numeha evidenziato le caren- finisce al 3° posto ze metodologiche dell'indagine con- ro di pubblicazioni e unità di persodotta dai predetti ricercatori, a partire nale così come tra fondo di finanziadal fatto che sono stati messi a con- mento ordinario e numero di pubblifronto enti estremamente diversi tra cazioni non può tener conto dell'eloro per statuto, mission, finanzia- norme attività di servizio portata menti e stato giuridico del personale. avanti dall'ente che si occupa di un I dipendenti con contratti a tempo monitoraggio h24 delle rete sismica determinato o altre tipologie contrat- nazionale, delle reti sismiche locali, tuali non appaiono, così come le col- delle reti di sorveglianza vulcanica e

FATT O

geodetica". “L'Ingv - prosegue Boschi - è un istituto considerato tra i centri di ricerca più influenti al mondo nei settori della Sismologia, della Vulcanologia e della Geofisica Ambientale". Il rapporto mondiale del SIR 2010 colloca, infatti, l'Ingv al primo posto in Italia tra gli istituti di ricerca e le università che si occupano di geoscienze di gran lunga al di sopra anche dell'Infn e dell'Inaf. Il Foglietto rileva, inoltre, l'inesattezza dei dati su finanziamenti e numero di personale e si chiede come sia stata valutata l'attività di organismi come, ad esempio, la Fondazione Monasterio. Una cosa è certa: non si possono confrontare realtà così diverse e, soprattutto, non si può non tener conto del peso del precariato sull'attività di ricerca. "Un ranking sbagliato - conclude polemicamente Boschi - in tempi di contrazione di finanziamenti può essere molto grave".

Sapete che...

CENTRALE

Maiani compra terreni per 50 km quadrati di Alex Malaspina Nella riunione del 9 febbraio 2011 il cda del Cnr, presieduto da Luciano Maiani, con delibera n. 22/2011, resa pubblica l'8 aprile scorso, ha deciso l'acquisto di un terreno di 49.960.000 mq., in pratica circa 50 km quadrati. La sterminata superficie, paragonabile a quella su cui insiste mezza Firenze, secondo la predetta delibera, sarebbe stata di proprietà dell'Università di Bari, che l'avrebbe ceduta all'ente di piazzale Aldo Moro per 4.644.000 euro, iva compresa: meno di dieci centesimi di euro a metro quadrato. Un prezzo da discount fondiario. Sulla sconfinata prateria dovrebbe nascere la nuova Area della Ricerca di Bari, che andrebbe così ad occupare poco meno della metà della superficie sulla quale si estende il capoluogo pugliese. La notizia ha del sensazionale e non merita assolutamente di essere trascurata. Mutatis mutandis, infatti, lo stupefacenF OGLIETTINO

te acquisto è paragonabile soltanto a quello della Louisiana. Gli Stati Uniti, com'è noto, la comprarono dalla Francia nel 1803, raddoppiando così la precedente superficie del loro territorio. Il costo fu di 11.250.000 dollari, i quali sommati all'estinzione dei debiti e agli interessi raggiunsero la cifra totale di 23.213.568. La terra acquistata copriva il 23 % degli attuali confini statunitensi. L'acquisizione segnò un momento importante per la presidenza di Thomas Jefferson, anche se dovette scontrarsi con l'opposizione interna, che riteneva la compravendita incostituzionale. A Maiani, presidente del Cnr, è andata decisamente meglio, visto che ha avuto dalla sua l'unanimità del consiglio d’amministrazione. Non è dato sapere al momento di quanto sia cresciuto il "territorio" del Cnr, ma v'è da ritenere che non si sia trattato di un incremento di poco conto. Auguri e ad majora.

Se un matrimonio è finto,i guai sono veri E' del tutto irrilevante che una persona si risposi in Italia o all'estero. L'importante, se si è percettori di pensione di reversibilità (per la morte del coniuge precedente) che venga data tempestiva comunicazione all'ente previdenziale. In caso contrario, si rischiano guai seri, come quelli di una signora della provincia di Taranto, che dopo essere convolata a nuove nozze negli Usa, ha omesso di segnalarlo all'Inps, così continuando a percepire il vitalizio. Scoperta, è stata condannata per truffa aggravata sia in primo che in secondo grado. Nei giorni scorsi, con sentenza n. 14232/2011, anche la Cassazione ha dato verdetto negativo. Singolare la difesa della donna, che ha sempre sostenuto di aver simulato il nuovo matrimonio con un cugino, con l'unico intento di restare in America per un periodo più lungo di quello consentito dal visto turistico, tant’è che lo stesso matrimonio è stato sciolto. Sì, hanno eccepito i Tribunali, sciolto ma non annullato, con la conseguenza che continua a essere valido in Italia.

Inea, che fine ha fatto la cessione dei crediti? A due mesi e mezzo dalla data fissata per l’apertura delle buste contenenti le offerte, l’Inea non ha ancora comunicato l’esito della gara per l’individuazione di un istituto cui cedere i crediti pro soluto. Della vicenda si era occupato Il Foglietto del 22 febbraio 2011.

Aumenti mense scolastiche le polemiche non si placano Non si placano le polemiche dopo l’articolo che segnalava la tardiva rilevazione da parte dell’Istat, ai fini del calcolo dell’inflazione, dell’aumento del costo delle mense scolastiche a Roma. Nei giorni scorsi a Usi/RdB è stata recapitata una nota firmata da un gruppo di addetti al Servizio prezzi. Immediata la risposta del sindacato e della nostra redazione.

Cnr, grandi manovre al dipartimento medicina Per gli Istituti di Scienze neurologiche (Isn) di Cosenza e di Biomedicina e Immunologia molecolare (Ibim) di Palermo del Cnr, sono in corso grandi manovre all’interno del Dipartimento di medicina, propedeutiche alla riorganizzazione dei due istituti. L’Unità di Reggio Calabria dell’Ibim, specializzata in campo nefrologico, dovrebbe confluire nell’Isn, che si occupa di malattie neurologiche. Bah!


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Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 19 aprile 2011

S’avanza l’indipendentismo statistico Per il presidente Istat, l’ente col dpr 166 ha finalmente l’indipendenza scientifica di Biancamaria Gentili Sul Sole-24ore del 10 aprile, il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, canta il peana del Dpr 166/2010, che avrebbe "sancito l'indipendenza scientifica, organizzativa, finanziaria dell'Istat, stabilendo che l'Istat segue i principi della statistica internazionale". Purtroppo, siamo della schiera, vieppiù numerosa, che non crede alla svolta epocale. E' noto, infatti, che i predetti principi erano seguiti già prima dall'Istat, tanto da essere, come si ricorderà, spesso magnificati da Biggeri sul compianto Giornale del Sistan. E tutti sanno che i regolamenti comunitari sono immediatamente efficaci per tutti gli stati e i cittadini dell'Unione Europea. A tutto voler concedere, dunque, il Dpr 166, sotto tale profilo, ha solo valore ricognitivo e non innovativo. L'indipendenza scientifica, insomma, c'è sempre stata, anche perché nessuno saprebbe dire da chi, prima del Dpr 166, l'Istat "dipendesse" sul piano statistico. Ma si sa come vanno le cose: un po' la celebrazione del 150° dell'unificazione e delle guerre U FFICIALE ,

PER IL RINNOVO DELLE

SI VOTERÀ A MARZO DEL

d'indipendenza, un po' il vento del Sud, con i paesi dell'Africa in rivolta, l'indipendenza è termine che sta dilagando. Qui guadagna tre attributi e diventa, oltre che scientifica, anche organizzativa e finanziaria. In realtà, più esatto sarebbe parlare di autonomia. Sennonché, l'autonomia organizzativa l'Istat ce l'aveva già, come ben sa il personale che in questi anni è stato oggetto di continue riorganizzazioni

R SU

2012

Con un protocollo sottoscritto l’11 aprile scorso dall’Aran e da tutte le confederazioni sindacali, ma non dall’Usb, è stata posta una pietra tombale sul rinnovo nel 2011 delle Rappresentanze sindacali unitarie Rsu), scadute a novembre 2010. Le parti hanno deciso di attendere, comunque, la definizione dei nuovi comparti, che a norma del decreto legislativo n. 150/2009, dovranno essere ridotti da 11 a 4. I lavoratori, salvo possibili, ulteriori differimenti saranno chiamati a votare dal 5 al 7 marzo del 2012. Eppure, il Consiglio di Stato, con un parere espresso al dicastero della Funzione Pubblica (vedere Il Foglietto n. 5/2011), era stato chiaro, nel senso che il rinvio delle elezioni, in attesa della definizione dei nuovi comparti non era legittimo, e che pertanto si doveva votare subito. Parere puntualmente disatteso.

I L FATT O

DI

Occhio

al

fisco

Dal 13 aprile all’11 maggio 2011 a Roma, il Caf Consulenti del Lavoro s.r.l., convenzionato con Usi/RdB, sarà gratuitamente al servizio del personale dell'Istat, del Cnr, dell’Ispra e degli altri enti di ricerca, previo appuntamento, per il ritiro dei modelli 730. Gli incaricati saranno all’Istat in Via Torino, Via Tuscolana, Via Ravà e Viale Liegi; all’Ispra in Via Curtatone e al Cnr, presso la sede centrale di Piazzale Aldo Moro. Tel. 064819930 info@usirdbricerca.it

IL

che, in quanto tali, certificano la loro inefficacia. Di difficile decifrazione appare, poi, l’indipendenza finanziaria. L'Istat ha, come aveva, un suo bilancio, alimentato annualmente da un congruo assegno statale. Per il resto, ridotto alla sua misura effettuale, il citato Dpr 166 è quello che è: da un lato, attua norme generali, come quando riduce il numero dei componenti degli organi collegiali, ossia il cda e il Comstat, per di più limitandone i poteri; dall'altro, senza che ve ne fosse una reale necessità, introduce la dirigenza amministrativa, da reclutare in via "informale e non vincolante". Una novità che certamente sarà foriera di problemi che si potevano evitare, oggi invisibili solo da chi non li vuole vedere. Ancora una volta, l'indipendenza non c'entra niente. Da Giovannini c’è chi si attende chiarimenti, anche per capire se veramente il tanto decantato decreto ha effettivamente rivoluzionato la statistica ufficiale italiana o se altro non è, come sembra, l’ennesimo maquillage per cercare di coprire le profonde rughe dell’ultraottuagenario Istat.

CASO

LA SCURE DI BRUNETTA SU PERMESSI E CONGEDI STRAORDINARI di Antonio Del Gatto Un nuovo, pesante attacco al welfare è quello ideato e realizzato dal ministro Brunetta con un decreto legislativo, previsto dal “collegato lavoro” (legge 103/2010), il cui testo è ora all’esame delle commissioni parlamentari. Appena entrerà in vigore, sarà ridimensionata la portata dell’articolo 33 della legge 104/92 (tutela dei portatori di handicap), con la conseguenza che i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, potranno prestare assistenza a persone con handicap grave a condizione che si tratti del coniuge o del parente o affine entro il primo grado o entro il secondo, solo se i genitori o il coniuge dell’assistito abbiano compiuto i 65 anni di età o siano essi stessi affetti da patologie invalidanti o, ancora, siano deceduti o mancanti. Inoltre, se il congiunto assistito è domiciliato in un comune distante oltre 150 chilometri dal luogo di residenza del lavoratore, costui dovrà produrre, per usufruire del permesso, un titolo di viaggio o altra documentazione che attesti il suo spostamento. Il decreto si occupa anche dei congedi straordinari per i pubblici dipendenti che superano i concorsi per dottorato di ricerca. L’aspettativa viene estesa a tutto il personale contrattualizzato, ma se il dipendente rinuncia al dottorato nei due anni successivi all’inizio del corso deve rimborsare all’amministrazione di appartenenza tutti gli emolumenti percepiti durante il periodo di aspettativa.

giurisprudenza L’aggressione al dirigente costa il posto di lavoro “La violenta e particolarmente vile aggressione - perpetrata in modo che nessuno potesse assistervi ed in una situazione che poneva l'aggredito in condizione di non potersi sottrarre ai colpi, tanto da presentare anche gli elementi materiali del sequestro di persona - nei confronti di un superiore gerarchico per ragioni lavorative è certamente circostanza idonea a comportare ripercussioni nell'ambiente lavorativo ed a minare radicalmente la fiducia del datore di lavoro nel proprio dipendente, che ha dimostrato di essere persona violenta e priva di autocontrollo, irrispettosa degli elementari valori di convivenza civile. E' perciò pienamente ricorrente la giusta causa di licenziamento, per essere stati gravemente violati i doveri di fedeltà ed obbedienza del lavoratore, che per ragioni di lavoro ha aggredito e procurato lesioni ad un suo superiore ... Le già evidenziate modalità del fatto, di particolare gravità perché contrarie a regole minime di comportamento civile ed integranti reato, comportano la sicura antigiuridicità del comportamento e sono tali da non consentire la prosecuzione, neppure temporanea del rapporto di lavoro. Il provvedimento espulsivo è pertanto pienamente proporzionato all'illecito disciplinare (illecito anche penale) contestato. Ed infine: la violazione del vincolo fiduciario, che è stata indicata dal primo giudice come la giusta causa del recesso del datore di lavoro, è la conseguenza del fatto contestato al dipendente, e non integra una autonoma ragione del licenziamento”. E’ questa la massima della sentenza n. 8351, della Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, depositata in cancelleria il 12 aprile 2011 (Pres. Foglia, Rel. Filabozzi), dalla quale si può evincere a chiare note che il ricorso alla violenza è atto di inciviltà, che in nessun caso può essere posto a base di rivendicazioni salariali e non.

C ODA

Non è reato pubblicare elenco evasori fiscali Non è reato pubblicare su internet i nomi e i relativi conti svizzeri di cittadini italiani sospettati di evasione fiscale. Infatti non esiste il divieto di pubblicazione, perché non coperti da segreto, di documenti di origine extraprocessuale acquisiti a un procedimento. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che ha annullato la condanna di una giornalista dell'Ansa che aveva pubblicato i nomi

di potenziali evasori delle imposte (intestatari di conti in Svizzera). Due le interessanti conclusioni raggiunte dalla prima sezione penale. "È sanzionata ex articolo 684 c.p. la pubblicazione sia di atti che documenti inerenti un procedimento penale di cui per legge sia vietata la pubblicazione". Non solo. "Vietata per legge - continuano i giudici - è la pubblicazione, come testualmente recita l'articolo 114 c.p.p. degli atti (e documenti, ora aggiungiamo) coperti da segreto o anche solo del

loro contenuto". Dunque, nel formalizL OGLIETTO zare l'assoluzione piena della giornaliDELLA RICERCA sta, perché il fatto non sussiste, la Cassazione ha affermato un nuovo principio secondo cui "i documenti di Supplemento a IlFoglietto origine extraprocessuale acquisiti ad Agenzia di informazione on line Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 un procedimento, non compiuti dal pub- Editrice: Nameless Line Inc blico ministero o dalla polizia giudizia- Anno VIII numero 14 ria, non sono coperti da segreto ex art. • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi 329 c.p.p.; per essi non vige dunque il Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 divieto di pubblicazione di cui all'art. 00184 - Roma - tel 064819930-fax 0662204550 e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it 114 c.p.p. la cui violazione possa costi- • Progetto grafico : Bios tuire il reato di cui all'art. 684 c.p.".

IF


Il Foglietto n. 14/2011