Ma sedendo e mirando, interminati 5 spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. la vista impedita permette a leopardi di fantasticare e meditare sull' infinito. il componimento è in endecasillabi sciolti, forma metrica che leopardi trova più adatta per rendere il ritmo e i moti dell' animo. infinito ( giacomo leopardi) sempre caro mi fu quest' ermo colle, questa siepe, che da tanta parte dell' ultimo orizzonte il guardo esclude. l' idillio si basa su un confronto continuo tra limite e infinito, tra suoni della realtà e il silenzio dell' eternità. con testo a fronte, spiegazioni dettagliate e analisi figure retoriche. • anastrofi - ai v. servizi on line agli studenti della scuola media superiore disponibili anche in formato pdf. 5- 6 o della a per tutta la poesia. figure retoriche oltre alle figure retoriche segnalate nella parafrasi vi sono anche: • allitterazioni o della s ai vv. 1 - sempre caro mi fu quest’ ermo colle; v. ma, sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. infinito può essere lo spazio orizzontale sul piano cartesiano; oppure lo scorrere del tempo sulla linea parafrasi infinito pdf del tempo; infinito è anche il tempo ciclico. infinito" di giacomo leopardi: parafrasi, commento, metrica. l' infinito: testo poesia sempre caro mi fu quest’ ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ ultimo orizzonte il guardo esclude. l' infinito quandocaratteristiche la lirica è una delle più importanti dell' autore recanatese: è composta da 15 endecasillabi sciolti e appartiene alla serie di scritti pubblicati nel. il titolo l' infinito anticipa già i temi fondamentali della poesia: lo spazio e il tempo, perché solo queste due entità sono effettivamente infinite nel mondo concepito dall' uomo. 3 - il guardo esclude; vv.