volumi
è
una
antologici
direzione
artistica
collana
di
semestrale.
La
è
“navigata”,
ma guida un manipolo redazionale e un equipaggio di autori ai loro primissimi imbarchi. Le parole chiave dell’impresa sono: fumetto - esordienti - originalità creativa. La buffa parola sarda di origine valenciana che abbiamo adottato come titolo della collana, significa “truciolo, fogliame che vola in cielo, qualcosa che ha consistenza minima, fisicamente e culturalmente”. Partiamo dunque dal piccolo, dal leggero che è anche volatile, convinti che il valore della creatività sappia emergere da sé, con forza e naturalezza, senza bisogno di gabbie programmatiche... con quel po’ d’ironia che non guasta.
STRANE CONNESSIONI
STRANE CONNESSIONI
Burumballa
STRANE CONNESSIONI GENTE AL CROCEVIA
GENTE AL CROCEVIA Bar, sale d’aspetto, svincoli stradali... qualunque luogo di passaggio è in potenza un crocevia, uno degli innumerevoli centri del mondo che per puro caso, solo per un attimo, per magia gioco o destino, scombinano e ricombinano ad arte gli intrecci dell’esistenza. Ma, necessariamente, contatti frizioni e abbracci d’individui al crocevia sono o divengono incontri e mescolamenti delle stesse storie, e storie di storie, che gli individui incarnano, che si portano addosso e che offrono a chi sa ascoltarle. Formula curiosamente rara in tempi di connessioni imperative e ipertesti stratificati e “multifonti”, l’antologia
burumballablog.blogspot.com
di fumetti è per sua natura crocevia di autori e crocevia delle storie ch’essi raccontano. Il secondo volume di Burumballa racconta storie di incontri, collisioni e strane connessioni d’individui di carne e carta.
€ 12,50
STRANE CONNESSIONI GENTE AL CROCEVIA
direzione artistica Lorenzo Sartori - Salvo D’Agostino progetto grafico e impaginazione Mauro Garofalo - Giuseppe Rossello impaginazione e coordinamento Caterina Carioti - Giovanni Garattoni redazione Giovanni Garattoni - Stefano Barresi illustrazione di copertina Caterina Carioti sommario e frontespizi Marco Pugliese contromano Daniele Pasquetti with a little help of Gabriele Volonté
Grazie a Strana Connessione, crew di hiphopers diversamente milanesi, a cui abbiamo rubato il titolo di questo volume. www.myspace.com/cimasc Grazie assai a Lucio Iraci che con sicilianissima generosità ospita e rifocilla le riunioni di Burumballa
Tunué S.r.l. Via Bramante 32 – 04100 Latina – Italy tel. 0773 661760 | fax 0773 1875156 www.tunue.com | info@tunue.com Finito di stampare nel mese di xxxxxxxxx 2010 presso: Andersen S.p.A. via Brughera IV - 28010 Frazione Piano Rosa - Boca (NO) © 2010 Tunué S.r.l. © 2010 degli autori. ISBN-13, GS1 978-88-89613-72-6
Con il patrocinio della Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco www.scuolacastellosforzesco.it
Bruciature di sigaretta Una voce fuori campo ti dice che al mondo esistono solo cinquecento persone vere. Le altre sono comparse. Ti svegli in soggettiva e prendi l’autobus per il lavoro. Loro sono lì, carrellata di individui che fanno finta di non guardarti, leggendo un giornale o ciondolando la testa come te, mezzi addormentati. Tu mantieni le distanze, su un campo medio diciamo, anche se da regista ne preferiresti uno lungo o lunghissimo, ma è l’ora di punta e finisci in primissimo piano, sull’ascella di un impiegato sessantenne. La tua figura intera sa che non sono loro i protagonisti e ti chiedi con un po’ di paura cosa succederebbe se cercassi di conoscerne uno da vicino, in dettaglio. Senti già le bestemmie del Direttore di Produzione, su in regia, che impreca pensando a quanto gli costerà scritturare quella comparsa incontrata sull’autobus con lo stesso contratto di una persona vera. Stacchi e pensi che in fondo loro lo fanno apposta a tenderti tranelli, a chiederti l’ora o la sigaretta: sperano di essere promossi, perché se ci fai amicizia la produzione è costretta a inserirli nel cast, ma tu sei bravo a respingerli con uno zoom out. Un flashback ti riporta ai tuoi dieci anni, quando ancora andavi a scuola e la mamma ti diceva sempre di non parlare con gli sconosciuti e, mentre ti allacciavi le scarpe per uscire, il vicino di casa passava in bullet time di fronte al vostro giardino. Tu le hai sempre dato retta, hai sempre pensato ai fatti tuoi, in camera fissa. Non vuoi correre rischi perché hai visto come fanno finire le serie. Dissolvenza in nero e tutto è finito. Un caffè senza zucchero ti sveglia completamente, tra poco dovrai iniziare a lavorare. Sei di nuovo alla Italcinemovie e stai filmando l’ennesimo spot di cibo per cani. Questa sera tornerai a casa e mangerai un piatto al microonde sul divano. Lì almeno le bruciature di sigaretta non indicano che devi cambiare bobina ma solo che sei troppo pigro per raggiungere un posacenere. Mentre ti incammini verso la macchina da presa inizi a contarle, le persone vere della tua vita, non le bruciature. Non arrivi nemmeno a cento. Forse è proprio allora che li vedi per la prima volta, i figuranti, quelli che hai fatto venire per il provino, che imprecano cercando di entrare nelle vesti di un pastore bernese. Mentre torni a casa quella sera, sull’autobus con le stesse facce che non ti guardano da mesi, provi a pensare chi sia l’anonimo impiegato con le ascelle così importanti o la ragazza dai jeans stracciati svaccata in fondo con un costume da cane. Migliaia di persone, migliaia di vite che si sfiorano, si toccano, si incrociano oppure semplicemente che passano senza neanche rivolgersi uno sguardo. Sequenze di storie e di persone, ma anche di luoghi che più di altri sembrano avere la capacità di montarsi su un’unica pellicola. Questo volume ne raccoglie alcune.
Giovanni Garattoni
CHICCHE ROSSE ALL’ANGOLO DEL BAR PA G 1 4 8
IN PUNTO DI MORTE PA G 3 6
HEI GIÓ PA G 1 3 0
BOHEMIAN RAPSODY PA G 5 2
PARLI PURE, NON L’ASCOLTO PA G 3 2 , 8 0 , 1 5 8
FUGA IN ATLANTE PA G 8 2
LA BALLATA DEL GIOVANE PASSEGGERO PA G 9 4
NAUFRAGIUM PA G 1 6 0
C’È PIÙ GUSTO PA G 2 0
OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE PA G 1 1 2
ME AND THE DEVIL BLUES PA G 6
Me and the devil Blues
G I O VA N N I G A R AT T O N I
SONO IN UNA CITTÀ CHE NON È UNA CITTÀ.
GUARDO IN ALTO E VEDO PERSONE CHE NON SONO PERSONE.
MI OSSERVANO DA FINESTRE CHE NON SONO FINESTRE. QUESTA SÌ CHE ERA MUSICA, VERO ALBI?
EH, IL CARO VECCHIO AAAARD RRROC… NON LI FANNO PIÙ I PEZZI DI UNA VOLTA… TUTTO È DIVENTATO COMMERCIALE, MARCO BELLO.
LA MIA VITA È FINITA.
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AD OGNI MODO, ORA SONO IN MACCHINA E MANCA UN’ORA AL MIO APPUNTAMENTO.
ATTRAVERSO I FINESTRINI NON POSSO VEDERE NIENT’ALTRO CHE UN MUCCHIO DI GENTE INCAZZATA... SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE FRATELLO!
OZZY STACCAVA A MORSI LA TESTA DEI PIPISTRELLI… OGGI STA SPAPARANZATO IN PISCINA A FARSI RIPRENDERE DA QUELLI DI MTV.
...NESSUNA IPOCRISIA.
PORCA PUTTANA! STUPIDO TIR! NON VEDI CHE DI LÌ NON PASSI?!
L’AUTO HA QUESTO PREGIO, TI FA SENTIRE VIVO.
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Centro Commerciale Isola Verde Burumballa è uno dei luoghi più magici che potreste scegliere di visitare. A pochi passi da casa vostra, ovunque voi siate… ma anche così diversa da quello che potreste immaginare. Chiunque si avventuri in questo paese non potrà fare a meno di visitare le menti di tutti i suoi autori e, camminando per le involuzioni dei loro cervelli, di meravigliarsi delle architetture delle loro storie. Ma prima di entrare nel suo pittoresco centro storico, una tappa obbligatoria della visita è il centro commerciale “Isola verde”. Con i suoi negozi mezzi chiusi e le zanzare grosse come piccioni, vi farà domandare perché mai vi siete fermati anziché tirare dritto alla storia successiva. Forse i bambini sul sedile posteriore avevano bisogno di andare in bagno o forse avevate un appuntamento proprio lì dentro o forse semplicemente siete uno di quei tradizionalisti che leggono un libro dall’inizio fino al fondo. Ad ogni modo, visto che ormai siete qui, ricordate di assaggiare la cedrata del bar “Al vecchio ponte”, unico punto di ristoro raggiungibile a piedi dall’ingorgo sul raccordo dove avete lasciato la macchina.
Guida turistica di
C’è più gusto...
GIANGIACOMO PUCCI
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Mani di Fata
Sartoria Mani di Fata Raggiunto a piedi il centro storico, il luogo colpirà sicuramente la vostra attenzione per la vitalità che conferisce alla piazzetta antistante. Questa bottega a conduzione famigliare è rinomata per l’abilità dei suoi sarti, che da generazioni si tramandano i segreti del mestiere: qui è dove tutti i buchi di trama vengono rappezzati, le pagine spiegazzate stirate e i fili dei discorsi riavvolti sui loro rocchetti. Se avete storie senza capo o senza coda o semplicemente volete essere eleganti durante la vostra visita a Burumballa questo è sicuramente il luogo che fa per voi. Durante gli orari di apertura (9.30 - 12.30, 13.30 - 17.00) troverete sempre qualcuno pronto a soddisfare i vostri bisogni, spendendo poco. Per le prestazioni fuori orario o a domicilio sarete affidati alle amorevoli mani della signorina Elvira (i prezzi salgono leggermente ma dipendono dalla quantità di amore richiesta durante il servizio).
Guida turistica di
CONTROMANO PICCOLI DERAGLIAMENTI NARRATIVI Lei ti ha appena mollato, o forse sta per farlo, non lo sai, non ricordi. Sei ubriaco. Le serve tempo. Le sorridi sbronzo. Cos’altro avresti potuto dirle che tre Long Island non abbiano già detto, per farle cambiare idea? Forse col quarto avresti potuto rinfacciarle alcune cose. Il tuo coraggio sarebbe poi andato completamente a puttane col chupito a seguire, scusandoti miseramente al successivo Cuba Libre per trovarti poi a frignare in un bicchiere mezzo vuoto di Sambuca. Un’ultima birra ci starebbe ora come ora... Ora che lei è poco più di una sgommata sull’asfalto 15 chilometri fa, circa... non fosse per il suo profumo ancora nell’aria. Quel chiosco lì forse è il paradiso. Scendi e risali con in mano la soluzione. La tua soluzione a tutto. L’autoradio non va, ma hai una voglia inspiegabile di sentire quella canzone lì, di quell’album lì, di quel gruppo lì... Riesci a sentirla lontano. Lontanissimo. In quella strada di campagna. Lo sai che non viene da lì, ma ci giri comunque, ovunque essa porti. La meta è il viaggio. 66 centilitri di Moretti dopo, sei un quadro di Pollock su uno sterrato di campagna, ma un pezzo della tua faccia sul parabrezza sorride sbronza. Le serve tempo. Puoi aspettare.
Contromano
Parli Pure, non la sento
S T E FA N O B A R R E S I
NON CAPISCO DOTTORE, NONOSTANTE IL MIO ASPETTO SONO UN MARITO PREMUROSO, LE COMPRO I FIORI OGNI SERA, AIUTO NELLE FACCENDE DOMESTICHE DOPO CHE HO SCARICATO CAMION PER DODICI ORE, L’ASCOLTO QUANDO PARLA E LEI, CHE FA? COME RICAMBIA?! MI TRADISCE! OH SÌ, LEI MI TRADISCE! MA SE FINALMENTE LI PRENDESSI ASSIEME CON LE MANI NELLA MARMELLATA, NON SA COSA FAREI!!!
CAPISCO.
PREGO, PREGO PRIMA LEI
GRAZIE MILLE
A RIVEDERLA DOTTORE, ALLA PROSSIMA SETTIMANA
TUTTO È INIZIATO QUANDO ERO ANCORA UN BAMBINO, PRIMA I GIOCHI, POI LE SORELLE, DOPO LE MAMME. VOLEVO SEMPRE LE COSE DEGLI ALTRI. VEDE DOTTORE, NON È COLPA MIA, MA MI ECCITO SOLO CON DONNE SPOSATE. ADESSO, PER ESEMPIO, FREQUENTO UNA DONNA CHE STA CON UN MOLLACCIONE, LE PORTA I FIORI OGNI SERA, L’AIUTA IN CASA E, SI FIGURI, L’ASCOLTA PURE! AHAHAHA, ASCOLTA UNA DONNA… INCREDIBILE VERO?
CAPISCO… LE ANDREBBE BENE SE PER IL PROSSIMO APPUNTAMENTO ORGANIZZASSIMO UNA SEDUTA DI GRUPPO?
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Studio XXX A poche pagine dalla sartoria “Mani di fata” sorge il cosiddetto quartiere dei Placebi. Formatosi in età medioevale fuori dalla copertina delle mura cittadine, è stato oggi fagocitato dall’urbanizzazione selvaggia. Tra i suoi vicoli intasati di bancarelle è collocato un altro dei luoghi di ritrovo più frequentati dagli abitanti di Burumballa: lo Studio XXX. Il Dottore che professa al suo interno è sicuramente uno dei personaggi più stimati della città. Emerito esponente post-freudiano, è specializzato nella cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo Sequenziale (DOCS), noto anche come sindrome del fumettista, nonché del blocco dello scrittore. Se passate da queste parti concedetevi qualche momento di riposo sulle comode poltrone della sala d’aspetto e trascorrete un simpatico pomeriggio osservando le nevrosi dei nostri autori.
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CHI TI CREDI DI ESSERE?
Cioè: la lung a via della p ubblicazion
b b u r u m b a ll a
lo g
m .b lo g s p o t. c o
e.
a tutto questo allor re all’altezza di se es di i ns pe Se vale, c’è chi ttore e chi mano ti dico: bene! C’è chi cresce do o, ge e chi al panin leg a all to non basta. o tat vo Ma anche ques crede di essere ga e o su l ne e ch este pagine è lun r ultimo, chi sa porterà te su qu pe e e, ch ch via an La é c’è ma stro blog, perch in un blog, il no la china. a zia ns ini de e a re or os sc tic fa sangue durti ai segreti ati eletti ti dico: n basta per intro re uno dei fortun esta paginetta no qu Se pensi di esse na gi pa esta stessa lla ti vuole e in qu dell’editoria. e vieni bene, Burumba sogno. le o novello autor tuo il re ge iun gg dottore, manova ra sia me tu e co Ch ica ind ti già una gran to volume è stata a trovarci. Comprare ques dei personaggi è certo , schizzi e studi rd e con noi, non oa dir or ryb es r sto i pe ra , Trove mossa ma e, se vorrai, le delle nostre storie sufficiente… irti a noi. istruzioni per un ben altro! ole vu lla ba rum Bu nte che, Ti aspettiamo! autori strani, ge Vuole originali, le farfalle in testa. insomma, abbia volano in sono leggere e Perché le farfalle li! cio i… e come i tru alto come i sogn
In Punto dI Morte
MARCO GUIZZETTI
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TUO PADRE PER ME È COME UN FRATELLO, SE I MEDICI VOGLIONO CHE PASSI GLI ULTIMI MOMENTI CON VOI...
OH, LUI NON MORIRÀ. NON PUÒ MORIRE. AL DIAVOLO I MEDICI.
CONOSCO UNA PERSONA CHE FORSE LO AIUTERÀ.
TI AMO DA SEMPRE, MA NON SEI MAI STATA MIA.
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L’INDOVINO... AVEVO GIÀ PARLATO CON LUI DEL MIO FUTURO, ORA DOVEVO SALVARE MIO PADRE.
BENVENUTO, TI STAVO ASPETTANDO…
SIEDITI. RACCONTA.
PIANGENDO GLI SPIEGAI TUTTO.
PER RICHIAMARLO VERSO CASA, SCAVA SOTTO IL SUO LETTO E PORTAMI QUELLO CHE TROVI.
TUO PADRE È IN GRAVE PERICOLO: UNA BAMBINA LO TIENE PER MANO E LO PORTA LONTANO.
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Il Cimitero Vecchio Proseguendo tra i vicoli del quartiere dei Placebi vi consigliamo di fermarvi a degustare qualche prodotto tipico o comprare un souvenir alle bancarelle che li invadono. Con un po’ di fortuna, potrete trovare e aggiudicarvi a poco prezzo una delle famose bamboline di Burumballa, cucite a mano nella sartoria “Mani di fata” e ovunque ricercate per la loro splendida finitura. Continuando a sfogliare i vicoli giungerete nei pressi del cimitero, nella parte più antica del quartiere, dove sono sepolte le idee scartate, le storie mal disegnate e tutto ciò che non si poteva pubblicare su questo volume. Questo è il punto di partenza del tour del mistero di Burumballa. La popolazione, gente semplice e attaccata agli antichi valori come la terra, la famiglia, l’amore e la vendetta, sostiene che questa parte della città sia maledetta. Leggenda vuole che di tanto in tanto, verso mezzanotte, quando tutti i fumettisti sono al loro tavolo da disegno, qualcuna di queste storie torni dall’aldilà per tormentare gli abitanti. Se siete in cerca di emozioni forti e amate il brivido, questo luogo è proprio quello che fa al caso vostro. Qui troverete potenti indovini, capaci di leggervi il futuro o soddisfare ogni bislacca richiesta. Vi consigliamo però di non farvi rivelare il seguito del volume per non perdere il gusto della lettura.
Guida turistica di
CONTROMANO PICCOLI DERAGLIAMENTI NARRATIVI Sergio parla, beve, guida, schiaffeggia Gigino e sbuffa Nazionali senza filtro dal finestrino. Luca ascolta, beve, sputa, sfoglia la Gazza, schiaffeggia Gigino e, impegnatissimo, cerca di farcire una tabaccata. Gigino emula. Beve, sputa, sfoglia, per poco non si schiaffeggia pure, ma nessuno gli offre una paglia. “Questo l’ha preso in bocca l’Alice!” dice allora tirando fuori da un pacchetto vuoto mezzo mozzicone. “Patetico!” ribatte Sergio imboccando la scorciatoia nella stradina dei campi. “Scarichiamolo qua il feticista! Magari ci trovi uno dei suoi mozziconi di quando l’ho portata qui per scoparmela! Ah, ah, ah!”. “No cacchio, tira dritto che qui sono successe cose strane! Cose di fantasmi...” sbotta più pavido che offeso Gigino. “Ah sì, la storia di quella trapezista del circo. Quella mutilata dai freak!” puntualizza Luca. “Storie di cent’anni fa Gigino! E t’incazzi pure se poi ti schiaffeggio!” dice Sergio voltandosi un secondo prima di investire una donna senza braccia né gambe dagli abiti scintillanti di paillettes. “L’avete vista anche voi?!...” dice Gigino. Nessuno ha visto niente. Non si va oltre in spiegazioni. Tocca a lui uscire a controllare. Trattiene il respiro per un minuto buono, poi scorge una volpe morente ai bordi dello sterrato ed esclama “Tutto ok ragazzi! Era solo una cazzo di bestia!”. Sergio riparte sgommando. “Cazzo è ‘sto ticchettio?! Batti i denti, cagasotto?” dice. “Cacchio dici! Sarà un sasso nella ruota!” risponde l’altro bianco in volto. I tre giovani provincialotti si allontanano verso l’alba, alcune paillettes scintillano impigliate in una ruota.
Contromano
Bohemian Rapsody
GAIA LARCAN
(chine: Elisa Vignati)
DOVE SIAMO?
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È UN SOGNO?
NO. NON CAPISCO. CHI SEI TU? PERCHÈ CI TROVIAMO QUI?
QUI IL TEMPO È UNA COSA INDEFINITA E DIFFICILE DA DECIFRARE. NON CI SONO CERTEZZE.
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MA… QUESTA È LA MIA CASA!! PERCHÉ È APPARSA ALL'IMPROVVISO?
QUALE GIORNO?
IO SONO QUI PER FARTI VEDERE CHE COSA È ACCADUTO QUEL GIORNO E CONTINUEREMO A RIVIVERLO FINCHÉ NON SCOPRIRAI LA VERITÀ.
ANDIAMO
SÌ, MA DOVE?!
“LA RICONOSCI QUESTA STANZA?”
“È LA STANZA DI MIO FRATELLO”
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QUI È STATO TROVATO TUO FRATELLO LUCA.
ERA MIO FRATELLO MAGGIORE. CHI L’HA UCCISO?
SÌ
ERANO LE 16.
NON LO SO.
NO?
NO... CREDO... UNO DI NOI...
DELLA FAMIGLIA...
LUCA AVREBBE PRESTO DIRETTO L’AZIENDA... ...O MEGLIO, LA SEDE PRINCIPALE DELL’AZIENDA DI NOSTRO PADRE.
ECCO.
STA ARRIVANDO.
CLA
M
CK
SBA
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Villa Larcan Questa villa di tardissimo stile Neopalladiano deve il suo nome al suo più celebre proprietario e fu ceduta solo recentemente ad una famiglia di ricchi imprenditori Giapponesi. La villa, di per sé priva di interesse architettonico, è divenuta famosa per il triste caso di omicidio che si svolse tra le sue mura rendendola meta obbligata del tour del mistero di Burumballa. Le visite guidate partono ogni ora, ma la durata è variabile a causa dello spostamento spazio-temporale. L’interno – All’ingresso la minore degli eredi vi accoglierà introducendovi ai segreti della sua famiglia, lasciandovi poi liberi di muovervi all’interno della storia a vostro piacere. Dirigetevi quindi nella stanza del fratello maggiore, dove potrete ammirare un modesto arredamento stile occidentale moderno, proseguite verso il luogo dello spazio-tempo dove aleggia tranquilla la splendida Cadillac Eldorado Biarritz del 1959. Negli altri ambienti della casa, lo studio del capofamiglia, i luoghi di riunioni e confessioni, la piscina e la stanza del peccato, troverete tutto il brivido che cercate. Infine, concludete il vostro tour sulla pittoresca terrazza, dove potrete gustare le specialità del sushi restaurant godendo del panorama della spiaggia al tramonto.
Guida turistica di
NO SO ASA C A
SONO MORTO
PRESTO, PRESTO! NASCONDITI QUA!
PROBABILE
AH, ECCO DOV’ERI…
FORZA DONNA, DOV’È LUI?
LUI? LUI CHI, SCUSA?
CREDI FORSE CHE IO SIA UNO STUPIDO, UN CRETINO? LUI, QUELLO CON CUI VAI A LETTO, SCOPI, TROMBI, SPOMPI, PANI, SALTI, ZOMPI, TROTTI, PETTINI LE BAMBOLE, FAI BALLARE LA SCIMMIA, GIRI LA POLENTA! TI È PIÙ CHIARO?
E COME FAI AD ESSERNE COSÌ SICURO?
HH! AAARG CCO IO SPAO!!! TUTT
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Personaggi celebri - Il Grosso Visitando lo Studio XXX non potrete non notare alcuni dei pazienti del Dottore. Cliente assiduo e dai modi cortesi, il Grosso è sicuramente uno dei personaggi più in vista della nostra ridente cittadina che rappresenta ogni anno ai campionati di lancio dell’armadio, nella categoria “Sei ante con specchiera”. Nonostante il suo aspetto energico potrete sorprendervi ad osservarlo mentre chiede a una suora il permesso per cogliere violette nel giardino del convento. Vi consigliamo però di fare attenzione se vorrete avvicinarlo per chiedere un autografo: come ogni pachiderma le sue reazioni sono spesso imprevedibili.
Guida turistica di
Fuga in atlante
M A R C O PA L O M B E L L I
RAGAZZI PREPARATEVI. STASERA VOGLIO PARLARVI DI QUALCUNO CHE È A TANTO COSÌ DALLA CONQUISTA DEL MONDO! IL SUO COVO SI TROVA QUI, IN HIMALAYA...
CON OCCHI DI FALCO EGLI OSSERVA LE NOSTRE PICCOLE VITE...
POI, CON L’ARRIVO DELLA STAGIONE SECCA...
…SI LASCIA TRASPORTARE DAL MONSONE!
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OH SÌ, PER LUI SAREBBE FACILE... MOLTO FACILE. POSSO GIÀ IMMAGINARLO... MA È TERRIBILE! VUOL DIRE CHE POTREBBE ADDIRITTURA ARRIVARE QUI!
… AGGRAPPATO ALLA CIMA DI UN ALBERO…
…ASPETTANDO CHE CALI LA NOTTE... ...PER POI LASCIARSI TRASPORTARE DAI VENTI FIN SOPRA LA NOSTRA CITTÀ...
VENTO
O SC BO
CITT À PI ÙC ALD A
DO ED FR PIÙ
...FIN SOPRA LA NOSTRA CASA... ...FIN SOPRA I NOSTRI LETTI...
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Mondo Approssimativo La città di Burumballa non è solo fatta di carta. Lo sviluppo del volume e l’urbanizzazione selvaggia delle sue pagine hanno lasciato ancora ampi spazi completamente naturali che non mancheranno di allietare la vostra visita. Il Mondo Approssimativo, situato subito prima dell’abbondanza, è quella stretta striscia di carta che si estende intorno a tutta la città e che comunemente viene detta margine di pagina. Purtroppo non si conosce ancora in maniera esatta la conformazione di tale luogo, né gli usi dei suoi strani abitanti. Infatti, benché molti esploratori siano stati inviati tra i meandri ingarbugliati della mente dell’autore, nessuno ha fatto ritorno. Flora e fauna rimangono così un mistero, eccezion fatta per il loro cromatismo: il verde Burumballa. Colore bicromatico che può essere apprezzato in questi luoghi in tutte le sue mille sfumature. Per la visita di questa parte così selvaggia del volume vi consigliamo di rivolgervi a una guida esperta e vi raccomandiamo di non scendere mai dal fuoristrada. L’attrezzatura suggerita è costituita da crema solare, un cammello e tanta immaginazione. Il gelato sarà offerto dalle foche.
Guida turistica di
La baLLata deL giovane passeggero
S T E FA N O S C A R A N O
(chine: Elisa Vignati)
BIGLIETTO, PREGO!
NON TI PREOCCUPARE.
È SOLO UN VIAGGIO.
UN VIAGGIO PASSA IN FRETTA, NO?
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UN VIAGGIO DI SEDICI ORE
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ATB – Azienda Trasporti Burumbaldi Muoversi all’interno di Burumballa è facile e, tendenzialmente, poco costoso e vi consigliamo quindi di utilizzare appena possibile i mezzi pubblici. La rete di trasporto consente infatti di muoversi agilmente da una storia all’altra semplicemente consultando la cartina “sommario” che potrete trovare appena metterete piede sulle pagine della città. Esistono collegamenti verso tutte le nostre storie, sia che vogliate muovervi verso il centro del volume, sia verso i territori più periferici. Dobbiamo informarvi però che l’unica linea di autoservizi disposta ad effettuare la tratta attraverso il Mondo Approssimativo è la Pelican bus. Il percorso è molto suggestivo in quanto si snoda lunga la costa consentendo, con condizioni atmosferiche particolarmente favorevoli, di scorgere il parco faunistico dell’isola di Nede, ma non è affatto privo di pericoli. Il tragitto potrebbe infatti comportare alcuni inconvenienti e dobbiamo avvertirvi che l’arrivo a destinazione non è sempre garantito. Questa è però un’esperienza unica che vi consentirà di entrare in sintonia con lo spirito di Burumballa e cambierà sicuramente la vostra prospettiva di vita. La compagnia non si assume nessuna responsabilità per le mutazioni fisiche e mentali prodotte.
Guida turistica di
OcchiO nOn Vede, cuOre nOn duOle D A N I E L E PA S Q U E T T I
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Stazione Villarotta Come tutte le grandi metropoli Burumballa è dotata di una stazione ferroviaria che permette l’accesso in città evitando gli ingorghi del raccordo. Moderna e funzionale, Villarotta è il classico esempio di un’architettura surrealmetafisica ed è sicuramente una delle mete imperdibili della vostra visita anche nel caso aveste scelto di viaggiare in autobus o in macchina. La nostra guida consiglia però di scegliere il treno come soluzione per il vostro viaggio. In questa maniera troverete infatti ad accogliervi appena scesi dalla carrozza due dei personaggi più tipici della ridente cittadina: il pazzo e il cieco. Avrete così l’occasione di saggiare subito l’ospitalità degli abitanti di Burumballa e per pochi spiccioli potrete perfino organizzare tiri mancini ai vostri amici.
Guida turistica di
Hei Gi贸
LUIGI ZETTI
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Studio XXX
Case Verdi In pieno centro cittadino, il quartiere delle Case Verdi è la zona residenziale della città di Burumballa. Se volete osservare come si svolge la tipica giornata di un autore, questo è il luogo giusto. I residenti della zona cercano di mantenere nel quartiere lo spirito di paese e i valori morali di una volta e per questo motivo tengono vive tradizioni millenarie come la pennica in strada. Qui tutti si conoscono fra loro e per risolvere i problemi non ricorrono alle lungaggini della burocrazia ma affrontano le questioni con schiettezza e semplicità: la genuinità del martello è sempre preferita alla complessa macchinosità del fucile.
Guida turistica di
ChiCCe rosse all’angolo del bar
TIZIO 0.32
MA DOVE DIAVOLO L’HO MESSO! ARRIVO, ARRIVO... DEVO FARE UN PO’ D’ORDINE DENTRO ‘STA SCARPA
SEE... PRONTO? AH... SEI TU.
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BE’! IL CONCERTO UNA BOMBA! ERA PURE PIENO DI SGRILLE...
BELLA ROCCHIO! PER COSA... IERI SERA?
MA COME A CASA?! E LA TORRE DEL CIUCCIO DI BOLO NON LA SI VEDE DOMANI?
!
COSA?
!
COSA?
BENE. ANDIAMO A CASINA ALLORA.
NO
INFATTI! E POI LA NOTTE È ANCORA GIOVANE!
NO? MA COME NO? PRIMA SÌ E ADESSO NO? RANOCCHIO!
È STATA LA SECONDA PARTE DELLA SERATA, CHE... DIAVOLO
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Parco FrikiFriki Nonostante abbiate dovuto faticare diverse pagine per uscire dall’ingorgo sul raccordo dove avevate lasciato la macchina all’inizio del volume, i quartieri più periferici e animaleschi di Burumballa sono situati a pochi passi dall’imbocco dell’autostrada. In questo blocco di cemento potrete sorprendervi nello scoprire il parco FrikiFriki con il suo famosissimo “Albero a cuore”. Polmone verde della città, questo è il luogo di ritrovo più frequentato dai giovani burumbaldi e quindi anche dal noto playboy detto il Gallo sempre in cerca di nuove polle. Qui si tengono concerti ed eventi e gli artisti esordienti di Burumballa vi esibiscono le loro opere. Il quartiere non è ancora stato guastato dal turismo di massa e potrete quindi girarlo tranquillamente ammirando i graffiti su palazzi e saracinesche, o facendovi ritrarre da qualche autore di strada. A poche pagine dal centro cittadino, potrete campeggiare liberamente e sfruttare i numerosi cespugli per gustare del sano sesso al naturale nel caso che il vostro compagno di viaggio non intenda lasciarvi la macchina. Vi consigliamo però di scegliere accuratamente il cespuglio per il vostro soggiorno, tra ricordi di cani e di coppie precedenti farete fatica a trovare un arbusto ancora vergine.
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CERTO CHE LEI È PROPRIO FORTUNATO… È UN MIRACOLO CHE SIA ANCORA VIVO! PASSARE PER STRADA MENTRE UN PAZZO BUTTA GIÙ UN ARMADIO DALLA FINESTRA DI CASA… E POI L’HANNO PURE DERUBATA LASCIANDOLA A TERRA NUDO… ROBE DA PAZZI!
DOTTORE!! ASPETTAVAMO LEI PER LA TERAPIA DI GRUPPO!!! I FIORI LI HO PORTATI IO STAVOLTA!
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Personaggi celebri - Il Gallo Uno dei personaggi più in vista della città di Burumballa è indubbiamente il Gallo. Noto playboy fin dalla tenera età di tre anni, passa le sue giornate alternando l’adescamento di mogli e sorelle alle sedute di terapia nello studio del Dottore (da lui chiamato familiarmente “il Fesso”). I mariti di Burumballa, forti del motto cittadino “mal comune, mezzo gaudio”, sostengono energicamente che ormai ogni donna di Burumballa sia passata nel suo letto e fanno spallucce. Tali teorie sono smentite dalle signore, che emettono per l’occasione risolini di diniego e diffidano l’editore dal pubblicare notizie in merito sulla presente guida… ma noi proseguiamo incuranti con la visita della città senza tralasciare alcun particolare.
Guida turistica di
Naufragium
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Chiamavano il suo nome... Io stavo pedinando quella gustosa lumaca... (è da sempre che la seguo, non capisco che cosa mi blocchi dal beccarla...) Così vidi per la prima volta quel mostro... Emilio! Mi spaventai e lasciai la lumaca sola a seguire quel... quel coso spennacchiato, anche se tutta l’isola sembrava non aspettare altro.
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L’isola di Nede Prima di lasciare la città, l’ultima tappa della vostra visita non può che essere il parco faunistico sull’Isola di Nede. Situato oltre la stretta fascia del Mondo Approssimativo, questo parco dei divertimenti è un luogo molto difficile da raggiungere e quasi impossibile da abbandonare. Prendere il traghetto potrebbe non bastare e il naufragio è l’unica via sicura per accedere alle sue meraviglie. Una volta sbarcati sarete guidati da una voce ammaliatrice e potrete addentrarvi nella calda umidità della sua vegetazione. Spingetevi nel cuore di questo paradiso e troverete conservato un vecchio altare. Il luogo è dedicato a una straordinaria creatura che un tempo si rifugiava sull’isola. Secondo la tradizione chiunque lasci un obolo, riceverà un giorno, a casa propria, uno degli ambitissimi gadget di Burumballa: una bambolina della sartoria “Mani di fata” originale!
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CONTROMANO PICCOLI DERAGLIAMENTI NARRATIVI “Krsh... krshhhh... notizie meteo per il... krshhh... bionde trecce e gli... krsshhh... Sweet child o’ miiiine... Ehi cuori solitari all’ascolto di radio Diciassei! Siamo solo io e voi ancora svegli a quest’ora della notte, e quando dico voi so bene con chi sto parlando. Se mi affaccio alla finestra vedo le luci ancora accese di ogni ascoltatore in questo buco di paese. Una è di Vanda, che cammina nervosa sul balcone da due ore, ti vedo. O perlomeno, vedo la tua silhouette che aspira nervosamente la quindicesima sigaretta della buona notte. Vedrai che presto ritroveranno la tua piccola Elisa. Vai a letto Vanda... Tutti noi svegli a quest’ora, a parte me forse, abbiamo un buon motivo per rimanere svegli… Vi sta sulle balle Morfeo, o il cuscino è troppo imbottito e forse sa ancora di lei, o forse il sushi del discount non è stata un’ottima scelta. Vedo Luigi che fa pesi, Paolo che chatta, Monica che studia per l’esame, in bocca al lupo Monica! Ci siete tutti! L’unico che non vedo è Marco. Il solitario Magalotti Marco. Qualcuno sa che fine ha fatto? Avrà trovato finalmente il sonno perduto? O meglio ancora avrà trovato chi non lo fa dormire in ‘ste notti gelide? Già me lo vedo in camporella, in una cascina abbandonata spersa nella pianura, sussurrare parole d’amore in una notte senza luna come questa. E allora Marco, se sei in ascolto, questa canzone è per te... Ricordi sbocciavan le viole con le nostre parole krshhhh krshhhh... CLICK!” “Hai sentito...? Parlano di noi, piccola Elisa.”
Contromano
Centro Commerciale Isola Verde Burumballa è uno dei luoghi più magici che potreste scegliere di visitare. A pochi passi da casa vostra, ovunque voi siate… ma anche così diversa da quello che potreste immaginare. Chiunque si avventuri in questo paese non potrà fare a meno di visitare le menti di tutti i suoi autori e, camminando per le involuzioni dei loro cervelli, di meravigliarsi delle architetture delle loro storie. Ma prima di entrare nel suo pittoresco centro storico, una tappa obbligatoria della visita è il centro commerciale “Isola verde”. Con i suoi negozi mezzi chiusi e le zanzare grosse come piccioni, vi farà domandare perché mai vi siete fermati anziché tirare dritto alla storia successiva. Forse i bambini sul sedile posteriore avevano bisogno di andare in bagno o forse avevate un appuntamento proprio lì dentro o forse semplicemente siete uno di quei tradizionalisti che leggono un libro dall’inizio fino al fondo. Ad ogni modo, visto che ormai siete qui, ricordate di assaggiare la cedrata del bar “Al vecchio ponte”, unico punto di ristoro raggiungibile a piedi dall’ingorgo sul raccordo dove avete lasciato la macchina.
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semestrale.
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“navigata”,
ma guida un manipolo redazionale e un equipaggio di autori ai loro primissimi imbarchi. Le parole chiave dell’impresa sono: fumetto - esordienti - originalità creativa. La buffa parola sarda di origine valenciana che abbiamo adottato come titolo della collana, significa “truciolo, fogliame che vola in cielo, qualcosa che ha consistenza minima, fisicamente e culturalmente”. Partiamo dunque dal piccolo, dal leggero che è anche volatile, convinti che il valore della creatività sappia emergere da sé, con forza e naturalezza, senza bisogno di gabbie programmatiche... con quel po’ d’ironia che non guasta.
STRANE CONNESSIONI
STRANE CONNESSIONI
Burumballa
STRANE CONNESSIONI GENTE AL CROCEVIA
GENTE AL CROCEVIA Bar, sale d’aspetto, svincoli stradali... qualunque luogo di passaggio è in potenza un crocevia, uno degli innumerevoli centri del mondo che per puro caso, solo per un attimo, per magia gioco o destino, scombinano e ricombinano ad arte gli intrecci dell’esistenza. Ma, necessariamente, contatti frizioni e abbracci d’individui al crocevia sono o divengono incontri e mescolamenti delle stesse storie, e storie di storie, che gli individui incarnano, che si portano addosso e che offrono a chi sa ascoltarle. Formula curiosamente rara in tempi di connessioni imperative e ipertesti stratificati e “multifonti”, l’antologia
burumballablog.blogspot.com
di fumetti è per sua natura crocevia di autori e crocevia delle storie ch’essi raccontano. Il secondo volume di Burumballa racconta storie di incontri, collisioni e strane connessioni d’individui di carne e carta.
€ 12,50
STRANE CONNESSIONI GENTE AL CROCEVIA
direzione artistica Lorenzo Sartori - Salvo D’Agostino progetto grafico e impaginazione Mauro Garofalo - Giuseppe Rossello impaginazione e coordinamento Caterina Carioti - Giovanni Garattoni redazione Giovanni Garattoni - Stefano Barresi illustrazione di copertina Caterina Carioti sommario e frontespizi Marco Pugliese contromano Daniele Pasquetti with a little help of Gabriele Volonté
Grazie a Strana Connessione, crew di hiphopers diversamente milanesi, a cui abbiamo rubato il titolo di questo volume. www.myspace.com/cimasc Grazie assai a Lucio Iraci che con sicilianissima generosità ospita e rifocilla le riunioni di Burumballa
Tunué S.r.l. Via Bramante 32 – 04100 Latina – Italy tel. 0773 661760 | fax 0773 1875156 www.tunue.com | info@tunue.com Finito di stampare nel mese di xxxxxxxxx 2010 presso: Andersen S.p.A. via Brughera IV - 28010 Frazione Piano Rosa - Boca (NO) © 2010 Tunué S.r.l. © 2010 degli autori. ISBN-13, GS1 978-88-89613-72-6
Con il patrocinio della Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco www.scuolacastellosforzesco.it