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Questo documento – realizzato con il contributo scientifico del Dott. Mario Balzanelli, Presidente del S.I.S. 118, e con prefazione dell’Avv. Sabina Rossi Palazzeschi – illustra i rischi e gli effetti sulla salute dei lavoratori, legati all’uso di sostanze chimiche nocive, le relative implicazioni legali e, al contempo, i benefici derivanti dall’adozione di prodotti studiati appositamente per rendere l’officina più sicura ed efficiente.
L’uso quotidiano di detergenti, solventi e lubrificanti può esporre gli operatori a vapori e sostanze nocive.
La linea TUNAP Human+Technology® combina alte prestazioni con formulazioni sicure, riducendo l’impatto sulla salute e assicurando un ambiente di lavoro più protetto, senza compromettere qualità e risultati.

Ildei lavoratori considera importante lavorare per aziende sostenibili: assicurati personale specializzato puntando sulla sostenibilità!
L’utilizzo dei prodotti privi di n-esano comporta:
■ maggiore tutela della salute dei lavoratori imposta dal D. Lgs. 81/2008 (riduzione del rischio di neuropatie periferiche, di irritazioni cutanee e respiratorie, migliore qualità dell’aria negli spazi chiusi)
■ minore rischio ambientale, utilizzando solventi a basso contenuto VOC
■ maggiore compliance con le direttive europee
■ maggiore sicurezza antincendio, presentando i prodotti n-esano un punto di infiammabilità più alto.
Tutto quanto sopra evidenziato si traduce in un risparmio per l’imprenditore e cioè:
■ riduzione del rischio di commissione di reati di omicidio colposo (art. 589 c.p.) e lesioni
Avvocato Sabina Rossi Palazzeschi

gravi o gravissime (art. 590 c.p.) commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies d.lgs. 231/01)
■ riduzione del rischio di commissione di reati ambientali (art. 25-undecies d.lgs. 231/01 e normativa di natura penalistica in materia di ambiente)
■ maggiore compliance con il D. Lgs. 231/01
■ riduzione dei DPI necessari
■ minore necessità di ventilazione localizzata
■ minori obblighi formali, documentali e formativi
■ procedure aziendali in materia semplificate.
Nelle attività di manutenzione e riparazione di auto, van e truck, l’utilizzo di prodotti chimici può comportare l’esposizione a sostanze come n-esano, PFAS e microplastiche.
Questi composti rappresentano un potenziale rischio per la salute degli operatori e un tema centrale in materia di sicurezza sul lavoro, come previsto dal D.Lgs. 81/08, che impone al responsabile della sicurezza e al datore di lavoro la valutazione dei rischi chimici e l’adozione dei prodotti con minore impatto nocivo sui collaboratori ed eventuali misure di prevenzione e protezione adeguate.

La normativa europea (Direttiva 98/24/CE) obbliga i datori di lavoro a valutare e, ove possibile, sostituire le sostanze pericolose con alternative meno rischiose, rafforzando l’importanza di prodotti più sicuri
L’n-esano è un solvente organico volatile dalla neurotossicità ben documentata, utilizzato nell’industria (colle, calzature, stampa) e nelle officine (presente in detergenti e lubrificanti).
EFFETTI A BREVE TERMINE
■ Esposizione acuta (minuti/ore): irritazione delle mucose (occhi, naso, gola), cefalea, vertigini, nausea, euforia seguita da sonnolenza.
■ Esposizione subacuta (settimane): neuropatia sensomotoria periferica con sintomi iniziali come parestesie (formicolio) ai piedi e alle mani, debolezza muscolare agli arti inferiori. L’esposizione avviene attraverso la pelle e per inalazione e le situazioni più pericolose si ritrovano in ambienti scarsamente ventilati, con concentrazioni superiori a 500 ppm.
EFFETTI
A LUNGO TERMINE
■ Neuropatia periferica cronica: degenerazione assonale con atrofia muscolare progressiva, riduzione della velocità di conduzione nervosa.
■ Sindrome neuropsichiatrica: deficit di memoria, alterazioni dell’umore, astenia cronica.
■ Potenziale tossicità riproduttiva: studi su animali mostrano atrofia testicolare, ridotta fertilità.
Esposizione occupazionale cronica in ambienti scarsamente ventilati, specialmente con co-esposizione ad altri solventi o alcol.
Metabolismo a 2,5-esandione (γ-dicetone) che reagisce con specifici gruppi chimici delle proteine neuronali, destabilizzando il citoscheletro dei rispettivi assoni.
Il Dott. Mario Balzanelli, Presidente S.I.S. 118, è l’autore di queste pagine e collabora da tempo con TUNAP Italia, nell’intento di sensibilizzare i professionisti e l’intera opinione pubblica sui rischi derivanti dall’uso di sostanze chimiche e dal contatto con esse sia in officina sia quando si è a bordo di un’auto o di un veicolo da lavoro.

I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono composti fluorurati utilizzati per le loro proprietà idrorepellenti, antimacchia e resistenti al calore (tessuti e padelle antiaderenti). Sono inoltre presenti in alcuni lubrificanti comunemente chiamati “lubrificanti al teflon o PTFE”.
EFFETTI
A BREVE TERMINE
■ Esposizione acuta elevata: danni epatici, alterazioni lipidiche (aumento colesterolo LDL), immunotossicità (riduzione anticorpi).
■ Esposizione in gravidanza: ridotto peso fetale, alterazioni dello sviluppo.
Le situazioni più pericolose sono rappresentate dall’impiego di schiume antincendio PFAS e in caso di contaminazione acuta di acqua potabile (>70 ng/L per PFOA).
Nel 2011, TUNAP è il primo produttore a introdurre nel mercato prodotti chimici rispettosi della salute delle persone. Questo lungimirante impegno vede nel 2017 il lancio della linea TUNAP Human+Technology®, destinata principalmente al settore automotive e industriale. Nel 2026 la gamma viene ancora migliorata e ampliata a 13 prodotti, con una qualità senza compromessi.
EFFETTI A LUNGO TERMINE
■ Cancro: evidenze per cancro renale, testicolare, epatico e pancreatico (PFOA e PFOS classificati come “possibilmente cancerogeni” IARC 2B).
■ Disordini metabolici: resistenza insulinica, dislipidemia, aumento del rischio di obesità.
■ Tossicità riproduttiva: ridotta fertilità, endometriosi, alterazioni ormonali (PFAS sono interferenti endocrini).
■ Immunotossicità cronica: ridotta risposta vaccinale, aumento suscettibilità alle infezioni.
■ Patologie tiroidee: associazione con ipotiroidismo e malattia di Hashimoto.
GAMMA HUMAN+TECHNOLOGY®
Privi di n-esano, PFAS, microplastiche, di fragranze e sostanze allergeniche.
Maggiore tutela della salute di operatori e consumatori


LE SITUAZIONI PIÙ PERICOLOSE
Consumo di acqua contaminata a lungo termine (es. comunità vicino a siti industriali o basi militari), esposizione infantile.

Persistenza ambientale (eliminazione emivita umana PFOA: 2-4 anni), bioaccumulo, mobilità nelle acque.
PRODOTTI CONVENZIONALI
Contengono la neurotossina n-esano e altri ingredienti pericolosi per la salute e l’ambiente. Rischi potenziali per operatori e consumatori
Le microplastiche (<5 mm) e le nanoplastiche (<0,1 μm) sono particelle plastiche primarie (prodotte) o secondarie (degradazione plastica). L’esposizione avviene per ingestione (cibo/acqua), inalazione, contatto cutaneo.

CERTIFICAZIONI E APPROVAZIONI
La linea TUNAP Human+Technology® è certificata e approvata da enti e associazioni autorevoli e indipendenti.
EFFETTI A BREVE TERMINE
■ Infiammazione locale: irritazione tissutale per abrasione meccanica.
■ Stress ossidativo: generazione di ROS (specie reattive dell’ossigeno).
■ Disbiosi intestinale: alterazione microbiota per ingestione.
Le situazioni più pericolose riguardano l’esposizione occupazionale in industrie plastiche (inalazione), il consumo di frutti di mare contaminati.

Privo di n-esano
Protegge la salute di operatori d’officina e consumatori

Rispetta i severi standard dell’associazione internazionale NSF. Approvato per l’impiego nell’industria alimentare
■ Infiammazione cronica: potenziale contributo a malattie infiammatorie croniche intestinali, fibrosi epatica.
■ Tossicità sistemica: accumulo in organi (fegato, reni, milza), potenziale traslocazione attraverso barriere biologiche.
■ Effetti additivi/conseguenziali: le microplastiche fungono da vettori per contaminanti adsorbiti (PCB, metalli pesanti, patogeni).
■ Interferenza endocrina: additivi plastici (ftalati, BPA) con effetti estrogenici.
Cancerogenesi (infiammazione cronica), neurotossicità (passaggio barriera emato-encefalica), tossicità riproduttiva.
Esposizione occupazionale per inalazione di polveri plastiche, diete ad alto consumo di frutti di mare contaminati, esposizione infantile per ingestione di polveri ambientali.
Effetti combinati: tossicità fisica (danno meccanico), chimica (additivi lisciviati), biologici (biofilm patogeni).



Rispetta le regole alimentari ebraiche richieste nell’industria alimentare

Rispetta gli standard della legge islamica relativi a materie prime, produzione e imballo (eccetto 916 e 928)

Certificato secondo ISO 21469, rispetta i più elevati standard igienici richiesti nell’industria alimentare, la produzione di farmaci e cosmesi
Certifica le eccellenti proprietà detergenti del lavacristalli TUNAP 928, nonché la sua elevata compatibilità con tutti i materiali dei veicoli moderni

TUNAP è all’avanguardia, a livello mondiale, nello sviluppo di prodotti dedicati alla pulizia, protezione e manutenzione di molti componenti dell’abitacolo di auto e veicoli commerciali e da lavoro. Si tratta di prodotti scientificamente concepiti, realizzati e testati per assicurare alle officine automotive, ai lavoratori e ai consumatori i massimi parametri di efficacia e di qualità prestazionale consentiti dalle frontiere più avanzate delle conoscenze scientifiche di settore.
Sicurezza, tutela della salute e responsabilità ambientale sono oggi fattori chiave nella scelta del datore di lavoro, aumentando attrattività, fiducia e fidelizzazione. Una strada,
La nuova gamma TUNAP Human+Technology® 2026 comprende prodotti spray dedicati, in particolare, al settore automotive. Questi spray sono caratterizzati da un livello di qualità e di affidabilità nettamente superiore a qualsiasi altro prodotto concorrente e costituiscono una radicale svolta innovativa di meticolosa piena tutela della salute degli utenti derivante dalla assenza, nei rispettivi profili di composizione chimica, di sostanze nocive.
In particolare, essi sono privi di n-esano, PFAS e microplastiche, agenti nocivi il cui contatto ripetuto con l’organismo può determinare l’insorgenza di conseguenze per la salute anche rilevanti.”
Dott. Mario Balzanelli, Presidente S.I.S. 118
Prestazioni superiori e sostenibilità
Protezione della salute per lavoratori e consumatori
questa, che il datore di lavoro deve poter percorrere senza rinunciare a qualità, efficacia e profitto: TUNAP Human+Technology® è sostenibile sotto ogni punto di vista.
Fidelizzazione dei dipendenti
Differenziazione come datore di lavoro sostenibile
Riduzione dei costi di reclutamento e formazione
Adeguati subito alla normativa europea (Direttiva 98/24/CE), scegli oggi la sicurezza senza rinunciare all’efficacia con TUNAP Human+Technology®!



913+ Pasta protezione freni
915+ Detergente attivatore
916+ Detergente freni




902+ Olio manutenzione
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901+ Grasso fluido

903+ Sbloccante ICE FAST




922+ Lubrificante secco
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928+ Detergente lavavetri
Protezione e lubrificazione
Cura e manutenzione

904+ Abitacolo comfort
909+ Detergente abitacolo completo H

N-esano: Pezzoli, G., & Carenzi, A. (2020). “Occupational n-hexane neuropathy: A clinical and neurophysiological study.” Journal of Occupational Health, 62(1) - studio su neuropatia in lavoratori calzaturieri con follow-up a lungo termine; Chang, A. P., et al. (2019). “Metabolic pathways and biomarkers of n-hexane neurotoxicity.” Toxicological Sciences, 168(1), 1-12Analisi metabolomica dei meccanismi di tossicità; WHO. (2019). “n-Hexane in Drinking-water: Background document for development of WHO Guidelines.” - Linee guida internazionali su limiti di sicurezza.
PFAS: Fenton, S. E., et al. (2021). “Per- and Polyfluoroalkyl Substance Toxicity and Human Health Review: Current State of Knowledge and Strategies for Informing Future Research.” Environmental Toxicology and Chemistry, 40(3), 606-630 - Review completa su effetti PFAS con meta-analisi; Steenland, K., & Winquist, A. (2021). “PFAS and cancer: A review of epidemiological evidence.” Current Environmental Health Reports, 8(1), 1-10 - Analisi rischio cancro in popolazioni esposte; US EPA. (2022). “Health Effects Support Document for Perfluorooctanoic Acid (PFOA).” EPA 822-R-22-001 - Documento regolatorio con valutazione rischio aggiornata; Grandjean, P., et al. (2012). “Serum vaccine antibody concentrations in children exposed to perfluorinated compounds.” JAMA, 307(4), 391-397 - Studio seminale su immunotossicità nei bambini. Micro- e nanoplastiche: WHO. (2019). “Microplastics in drinking-water.” - Valutazione stato dell’arte e raccomandazioni; Prata, J. C., et al. (2020). “Environmental exposure to microplastics: An overview on possible human health effects.” Science of the Total Environment, 702, 134455 - Revisione sistematica delle vie di esposizione ed effetti; Wright, S. L., & Kelly, F. J. (2017). “Plastic and human health: A micro issue?” Environmental Science & Technology, 51(12), 6634-6647 - Analisi critica delle evidenze e gap conoscitivi; Ragusa, A., et al. (2021). “Plasticenta: First evidence of microplastics in human placenta.” Environment International, 146, 106274 - Studio innovativo su esposizione fetale; Vethaak, A. D., & Legler, J. (2021). “Microplastics and human health: Knowledge gaps should be addressed to ascertain the health risks of microplastics.” Science, 371(6530), 672-674 - Analisi priorità di ricerca.

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