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Il Quindicinale 1072 - 5 settembre 2024

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QUARTIER DEL PIAVE

Da pag 18

1072 Informazione cultura e tempo libero Anno XLIII n.15 | 5 settembre 2024 | € 2,50

Fondato da Dario De Bastiani nel 1982

Alessandra Patelli: “Ora mi sento più donna”

Alessandra Patelli

Poste italiane spa - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, CNS TV - Periodico di informazione, cultura e tempo libero - Anno XLIII n.15 - 5 settembre 2024 - Euro 2,50 - Contiene I.P.

Un tricolore XXL sul San Gallo

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Nella città del Cima numerose le manifestazioni in programma

Tanti nuovi lavori in cantiere

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CONEGLIANO

Milli e il Festival organistico San Michele

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Un settembre di grandi eventi ISSN 2784-9716

VITTORIO VENETO


PRIMO PIANO

Remo o stetoscopio? Li ho scelti entrambi e sono arrivata alle Olimpiadi L’olimpionica coneglianese Alessandra Patelli racconta le sue passioni – ereditate e scoperte per caso – che l’hanno portata a disputare due olimpiadi, a raggiungere ogni obiettivo prefissato e a diventare meno “spigolosa”. Ma questo è avvenuto anche grazie all’amore

di Federica Gabrieli

U

na storia quella di Alessandra Patelli, fatta di semplicità e determinazione. Una storia che può ispirare e dare carica. Anche perché lei, più che una campionessa, appare quasi una supereroina, che al posto di mantello e mascherina indossa canotta, short, occhialini e scarpe chiodate da imbarcazione. Poteri particolari? Non ne ha, se non la capacità di emozionare il pubblico. In un recente passato ha dimostrato il suo valore in acqua per coronare il sogno di partecipare alle Olimpiadi, ma anche nello studio laureandosi in medicina con il massimo dei voti e nella sua quotidianità in famiglia. Nata e cresciuta a Conegliano, ha frequentato le scuole Mazzini e Cima poi il liceo scientifico Marconi. Ha avuto una infanzia molto tranquilla e serena,

Qui a fianco: Alessandra Patelli

sebbene sia sempre stata una bambina molto irrequieta, vivace, ma ligia alle regole. Fin da piccola ha sempre praticato sport tant’è che suoi genitori quando aveva 5 anni l’hanno iscritta a ginnastica artistica. Poi è cresciuta troppo in altezza e ha dovuto smettere. Dopo quella esperienza ha sperimentato altri sport fino ad arrivare – diciassettenne - al canottaggio. E alle supervittorie. Chi ti ha condotto a questo sport? Tra la terza e la quarta liceo, durante le vacanze estive, sono andata a fare

un viaggio in America ospite di una zia. In casa c’era una coetanea con cui ho fatto amicizia, che mi ha chiesto di partecipare a uno sport praticato durante la loro stagione scolastica. Non avevo idea di che tipo di sport fosse il canottaggio perché a Conegliano non esisteva, ma mi è piaciuto da subito tant’è che al mio rientro in Italia mi sono iscritta ai Canottieri Sile di Treviso e quindi ho iniziato il mio andirivieni in treno tutti i giorni per gli allenamenti. Al termine del liceo mi sono trasferita a Padova alla facoltà di Giovedì 5 settembre 2024 | 3 Il Quindicinale


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