Il bambino patrimonio dell’umanità
QUARTIER DEL PIAVE
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Indispensabili come i palù
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Noi “fantasmi” del sistema scolastico
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CONEGLIANO
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Non sono vegana. E me ne vanto
Cinquant’anni di Coro Col di Lana ISSN 2784-9716
VITTORIO VENETO
PRIMO PIANO
Noi “fantasmi” del sistema scolastico La storia di Mirka. E di molti altri assistenti scolastici. Che lavorano con passione accanto a bambini e ragazzi con disabilità. Per uno stipendio che non è mai garantito. E che d’estate è spesso inconsistente
di Emanuela Da Ros
E
poi ci sono loro. “Loro” sono gli assistenti che nelle scuole di ogni ordine e grado aiutano i bambini con fragilità o disabilità. Sono i cosiddetti OSS, un acronimo generico che sta per operatori socio sanitari: figure che svolgono attività di cura e assistenza a persone con disagi o che non sono autosufficienti sul piano fisico e/o psichico. All’interno delle scuole gli operatori OSS hanno un ruolo importante, perché affiancano bambini e ragazzi che necessitano di un aiuto costante e concreto, ma a livello istituzionale sono un po’ dei “fantasmi”. Non dipendono infatti né dal ministero, né dalle Ulss, essendo per lo più soci di cooperative a cui gli enti pubblici - che per legge devono fornire assistenza scolastica ai bambini e ragazzi con disabilità - si affidano. Quanti sono gli Oss nelle scuole? In Italia se ne contano circa 70 mila. In provincia di Treviso - secondo i dati forniti dal sindacato UTL il fabbisogno territoriale si aggira tra 820 e 1304. Gli assistenti Oss lavorano nelle scuo-
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le di ogni ordine e grado, dagli asili nido alle superiori. Spesso, in classe, si alternano ai docenti di sostegno: a seconda delle ore assegnate, accompagnano i bambini e ragazzi per soddisfarne i bisogni primari, favorirne il benessere, l’autonomia e l’inclusività. “Il mio - spiega Mirka Biz - è un lavoro straordinario. Che svolgo da dieci anni con passione, con amore, mettendomi a disposizione dei bambini e dei genitori oltre l’orario di servizio. Che del resto può variare moltissimo, così come - proporzionalmente - può variare lo stipendio a fine mese.” Mirca Biz, 50 anni, vive in Vallata e
quest’anno lavora in tre plessi: la scuola dell’infanzia a Valmareno, la primaria di Follina e la scuola dell’infanzia a Solighetto. “Mi occupo di bambini dal nido fino alle medie - spiega -, ma mi è capitato anche di fare delle sostituzioni alle superiori: scuole e fasce d’età che hanno esigenze diverse.” Mirka, di quant’è in media il tuo stipendio? Se i bambini che seguo frequentano regolarmente la scuola, lo stipendio arriva fino a 900/1000 euro mensili, ma poiché noi assistenti veniamo pagati a ore, se ci capita di non essere in servizio perché un bambino è assente, percepiamo meno. Venerdì 21 giugno 2024 | 3 Il Quindicinale