LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA
TEST DELLA C 220 Una break d’alta gamma di casa Mercedes-Benz
#12/1 | DIC 21/GEN 22 | FR. 4.50 #
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ici tici per b pneuma gione per la sta fredda
PEDAGGI STRADALI Arriverà il mobility pricing?
BRIVIDI INVERNALI
CON
IONE TCS SEZ O TICIN p. 75
NEW ŠKODA
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L’accompagnatore perfetto Fuori c’è un mondo da scoprire: il nuovo ŠKODA KODIAQ vi porterà ovunque in tutta sicurezza. Offre tutto quello che si può volere da un SUV: trazione 4×4 di serie, sistemi di assistenza avveniristici e molto spazio per tutta la famiglia con fino a sette posti. Naturalmente con un allettante rapporto qualità-prezzo, come di consueto, e anche in versione RS sportiva. Provatelo subito! ŠKODA. Made for Switzerland.
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SOMMARIO
Mobility pricing: progetti pilota dal 2024
25
Test Mercedes C 220, ricca di tecnologia
32
❄ Attività invernali, qui lo snowkite
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EDITORIALE
LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA
dossier
Un inverno spensierato grazie ai consigli degli esperti
14 Turismo sostenibile
«profeti del meteo» di Muotathal (SZ) sono convinti che dopo un dicembre relativamente mite ci attendano mesi con molta neve e temperature polari, di che far felici gli amanti dell’inverno e dello sport al freddo. In quest’ottica, ricordiamo che un’attenta preparazione ripaga sempre, sia sulle piste da sci che sulla strada. Gli esperti del TCS sono qui per aiutarvi con test di prodotti e consigli preziosi. Oltre alle catene da neve quest’anno hanno esaminato per la prima volta un campione di pneumatici invernali per biciclette. Ed infine, se desiderate vivere esperienze avvincenti fuori dai percorsi battuti, la nostra redazione ha in serbo alcune dritte da insider per la stagione bianca.
18 Cani polari
I
La questione ambientale chiede cambiamenti e sforzi Un rifugio li accoglie e propone emozioni con le slitte al traino
22 Gomme invernali bici
Test di vari modelli per pedalare anche su neve e ghiaccio
Felix Maurhofer caporedattore
mobilità 25 Mobility pricing Il Consiglio federale vuole ridurre il traffico stradale in città
28 Trasporti in città Il progetto pilota Smargo con piccoli furgoni elettrici
30 Veicoli per anziani Il TCS ha sottoposto a test sette modelli elettrici
Test veicoli per rimanere mobili
30
Copertina: Felix Maurhofer
dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
3
Brutta sorpresa? La TCS Protezione giuridica privata viene in Suo aiuto. A volte un’offerta sembra così allettante che deve coglierla subito. Ma cosa succede se qualcosa va storto? In questi casi un buon consiglio può costare molto caro. Si protegga subito come consumatore, lavoratore, locatario o paziente con la TCS Protezione giuridica privata.
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SOMMARIO
39
47
Hyundai Ioniq 5, che rapidità
Avvento luminoso
59
In 12 consigliano in merito alle auto elettriche
50
I miei vantaggi club 54 TCS Benefits: scuole di sci 56 TCS Benefits: skioo, alpinresorts 71 Concorso Tourolino 74 Tre occasioni di vincita
Ciaspolate: ancora boom
tecnica 32 Test Mercedes C 220 La versione break, una vera ammiraglia tecnologica
35 Test delle catene Affrontare la neve sulle strade in tutta sicurezza
37 SUV o break
club 59 Helpline elettrica La mobilità elettrica suscita molte domande, risposte TCS
62 Affiliazione al club Nuove categorie: val la pena fare come la famiglia Turrini
65 Cardio Explorer
Confronto tra due versioni di automobili: chi ha la meglio?
Un test per verificare come sta il nostro cuore
svago
rubriche
47 Magiche festività Immersione totale tra luci e atmosfere natalizie
50 Camminare nella neve Con le racchette in Svizzera si scoprono tante belle regioni
TCS Sezione Ticino
29 Il punto 31 Il consulente 45/67 L’esperto TCS 55 Salute 69 Forum 69 Impressum 71 Tourolino 72 In giro con 74 Gioca & vinci
76 77 78
Le nostre idee regalo
79 80 81 82
Patente di guida: le date dei corsi 2022
Assemblea generale ordinaria dei Delegati TCS eSport: la Rocket League arriva in Ticino I giovani, alleati per la mobilità del futuro Storie di mobilità regionale Telepass
La famiglia Turrini, socio TCS
62
Touring n. 2
Temi trattati nella prossima edizione della rivista: dossier sui vettori energetici, test della Nissan Qashqai, reportage in Portogallo, apprendisti in formazione al TCS Data di pubblicazione: 20.1.2022
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ATTUALITÀ CLUB
Muoversi domani Come si potranno conciliare i crescenti bisogni di mobilità con le infrastrutture esistenti, la questione climatica e i nuovi modelli di vita e lavoro? Un contributo decisivo dovrebbe venire dalla digitalizzazione. Ecco in sintesi quanto è emerso al 21° Convegno Asut, organizzato dall’Associazione svizzera delle telecomunicazioni con USTRA, ITS-CH e TCS. Consegna dei premi (da s.) Kenji Tanaka (VW/Amag), Antoine e Daphné Perrin, Jürg Wittwer (direttore generale TCS), Boris Tkalec (Hyundai), Rosa e Bruno Magliocca, Vanessa Flack (capo progetto giubileo TCS).
Grande concorso per il giubileo: un finale elettrizzante I vincitori della Hyundai Kona e VW ID.3 hanno ritirato le chiavi nell’eMobility Lounge del TCS a Ostermundigen.
P
er Rosa Magliocca quest’anno Babbo Natale è arrivato prima del solito e ha portato il regalo a Ostermundigen. È qui che si è recata con il marito Bruno per prendere in consegna la nuova Hyundai Kona Electric del valore di 42 900 franchi. «Né mio marito né io abbiamo mai guidato un’auto elettrica. Iniziamo adesso», si rallegra commossa.
premi attrattivi per un valore complessivo di 125 000 franchi. La seconda vettura, una VW ID.3 Life da 40 000 franchi è andata ad Antoine Perrin di Corbeyrier (VD). Anche il nostro fedele socio è fuori di sé per la gioia: «È una stupenda sorpresa, oltre ad un ricordo bellissimo dell’anniversario del TCS che festeggio con soddisfazione ancora maggiore».
La coppia ticinese di Rivera ha vinto una delle due auto elettriche messe in palio per il grande concorso indetto dal TCS per il suo 125°, al quale hanno preso parte oltre 55mila persone. In totale sono stati estratti più di sessanta
Alla cerimonia sono intervenuti, insieme ai rappresentanti di Hyundai e VW, Vanessa Flack, responsabile del progetto giubileo TCS, e Jürg Wittwer, direttore generale del TCS, che si sono congratulati con i fortunati vincitori.
Il resoconto esaustivo su asut.ch
La mobilità che verrà Ne hanno parlato 300 persone al Kursaal di Berna.
Consulenza sui prodotti del TCS Maggiore club della mobilità in Svizzera, il TCS offre una diversificata gamma di prodotti e servizi. Il contact center fornisce informazioni competenti ed esaustive in merito e risponde volentieri alle vostre domande. Basta una chiamata!
FOTO EMANUEL FREUDIGER, MW, ALD
TCS Servizio soci: 0844 888 111
SCRIVEVAMO «TOURING» 2010
Quale assicurazione?
L’ira dell’Eyjafjallajökull
Il TCS promuove una mobilità sicura e sostenibile con informazioni e strumenti decisionali mirati. A tale scopo predispone gratuitamente informazioni pratiche e comprensibili per il pubblico che aiutano a trovare la soluzione assicurativa adatta ai bisogni e alle preferenze individuali di soci e non soci.
Nel 2010 la Svizzera introduce il passaporto biometrico e TCS Viaggi avvia una collaborazione con Kuoni. Al centro del dibattito politico l’iniziativa popolare contro i fuoristrada e la strategia in materia di road pricing, entrambe respinte dal TCS. Il popolo boccia il controprogetto relativo all’inizia-
tiva energia e ambiente ma accetta l’etichetta energia. L’aviazione civile celebra il suo centenario. L’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull infiamma la centrale ETI e manda in tilt il traffico aereo. Si discute di manutenzione antinquinamento.
tcs.ch/info-assicurazioni
dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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Rafforzata la tutela dei consumatori
LA CIFRA
Il 1° gennaio 2022 entra in vigore la legge riveduta sul contratto di assicurazione (LCA). La riforma comporta soprattutto miglioramenti per gli assicurati. Principali novità e aggiornamenti. Tutte le compagnie di assicurazione – e quindi pure le società affiliate del TCS – sono obbligate per legge ad integrare le modifiche nelle loro Condizioni generali e di assicurazione (CGA). Le novità introdotte migliorano la difesa dei consumatori sotto vari aspetti.
Ammessa la forma digitale I contratti possono sempre essere stipulati e disdetti per posta, ma dall’anno prossimo anche in un’altra forma di testo, ad esempio tramite e-mail. Inoltre tutti i contratti di assicurazione di lunga durata (ad esempio quinquennale) potranno essere rescissi già per la fine del terzo anno e di ogni anno successivo. Dato che il TCS prevede comunque contratti equi validi per un anno, i soci godono di un vantaggio maggiore.
Diritto di revoca Il cliente ha peraltro la possibilità di recedere dal contratto entro 14 giorni qualora ci ripensi oppure se avesse sbagliato copertura. Basta una notifica scritta, a mezzo posta oppure inviando una e-mail. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2022, le pretese potranno in linea di massima essere fatte valere entro cinque anni anziché due come in precedenza. La nuova LCA si applica ai seguenti prodotti: TCS Libretto ETI, TCS Protezione giuridica, TCS Assicurazione auto, TCS Assicurazione bici, TCS Home e TCS Carta Aziendale. Ulteriori informazioni e anche le CG/CGA sono disponibili su tcs.ch/lca
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È questa la percentuale di passeggeri in partenza dall’aeroporto di Bruxelles fra gennaio e ottobre 2021 che hanno lamentato ritardi o soppressioni di voli. In termini di disagi ai viaggiatori seguono Parigi CDG (27%) ed Eindhoven (26%). Zurigo e Ginevra sono invece rispettivamente al 22° e 46° posto nella classifica stilata dal portale per i diritti dei passeggeri Airhelp.
LA FOTO
Il gigante in ritirata È minuscola la silhouette di Daniel Ruppen nella grotta del ghiacciaio di Zinal in Val d’Anniviers. Senza la giacca rossa la guida alpina scomparirebbe alla vista. Come sta lentamente scomparendo il ghiacciaio, la cui lingua si è ritirata di 1749 metri dal 1891. Secondo la rete di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri GLAMOS ogni anno il volume dei ghiacciai svizzeri diminuisce del 3 percento.
I volontari presteranno un servizio ridotto quest’anno.
Nez Rouge a mezzo servizio Dopo la pausa imposta dal Covid nel 2020, quest’anno Nez Rouge torna per le feste di fine anno, ma in modalità ridotta. La pandemia e le misure sanitarie hanno indotto oltre la metà delle 22 sezioni a rinunciare. 10 hanno comunque annunciato che saranno operative ed assicureranno un servizio nei cantoni Ticino, Vallese, Vaud, Friburgo e Zurigo. Tutti gli autisti volontari dovranno essere in possesso del certificato Covid. 8 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
Durante il trasporto sia il conducente che gli utenti saranno tenuti ad indossare la mascherina. Saranno altresì allestiti dei protocolli di sanificazione. Nez Rouge Svizzera lancerà una più ampia campagna di prevenzione affinché i festanti desistano dal mettersi al volante. Sull’arco di trent’anni di attività, l’organizzazione ha riaccompagnato a casa 493 000 persone valendosi di oltre 170 000 volontari.
LA PAROLA
Kneeling (inglese, significa «in ginocchio»). Nella progettazione di veicoli, funzione di inclinazione laterale grazie alla quale è possibile abbassare il bus alla fermata riducendo l’altezza del predellino dal suolo mediante sospensioni pneumatiche. Facilita l’accesso alle persone con mobilità ridotta o che trasportano bagagli pesanti.
ATTUALITÀ
Mercato dell’auto ai livelli del 2020
FOTO KEYSTONE, ADOBE STOCK, STÉPHANE GODIN, FFS, ALD
La carenza di microchip pesa sulle vendite di auto in Svizzera, stimate in 260 000 unità nel 2021. Inizialmente si sperava di poter superare i dati dell’annus horribilis 2020, con appena 237 000 auto vendute. Livello, questo, lontano dalla media di oltre 300 000 in tempi normali. In attesa dei risultati definitivi.
Le FFS potenziano l’offerta per i ciclisti Entro il 2025 saranno creati oltre 400 posti supplementari per bici sui treni a lunga tratta. Nel 2023 sarà migliorato il sistema di prenotazione. Dall’introduzione delle nuove condizioni sulla rete IC nel mese di marzo sarebbero state effettuate già ben 169 000 prenotazioni. La compagnia ferroviaria prevede che la domanda continuerà a crescere.
Chi prima prenota…
Auto Zürich sfavilla La rassegna automobilistica ha attirato più di 50 000 visitatori sulla Limmat ai primi di novembre. Che sia di buon auspicio per edizioni future!
Attualmente si assiste ad un aumento dei prezzi degli autonoleggi dovuto alla forte richiesta unita alla scarsa disponibilità in diversi paesi a seguito della riduzione delle flotte praticata dagli operatori causa pandemia. Mario Brunelli, responsabile vantaggi settore Turismo del TCS, consiglia di riservare il veicolo con ampio anticipo.
Viaggi contactless Dopo Monaco e Francoforte i soci «Miles & More» possono imbarcarsi senza dover presentare carta di bordo o passaporto anche all’aeroporto di Vienna. Il servizio «Star Alliance Biometrics» è basato sulla tecnologia di riconoscimento facciale ed è disponibile per i clienti che hanno acconsentito all’utilizzo dei propri dati biometrici durante la registrazione tramite l’app «Miles & More».
Sport e fondue Il Giura vodese è un paradiso per gli amanti delle ciaspolate e della buona cucina. Li aspettano sempre più percorsi verso locali che servono specialità regionali. Di più su myvaud.ch
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Tris d’avventure su neve e ghiaccio D’inverno l’Alta Engadina offre molte opportunità per vivere intensamente la stagione fredda. Lo snowkite, il canyoning invernale nonché la pesca sul ghiaccio sono sport spettacolari, ma anche contemplativi, lontani dalle piste di sci e da fondo. REPORTAGE FELIX MAURHOFER
10 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
❄ ❄ DOSSIER
C
on il dito Marco Köppel traccia la manovra di volo nella neve ed indica come si fa a giocare con il vento. «Ci si muove sempre di traverso mantenendo le corde in tensione», spiega il 43enne istruttore di kite di Bigdayz. A quest’ora, sul Passo del Bernina regna ancora la calma. Rimane abbastanza tempo per imparare le prime mosse di snowkite con l’attrezzatura fornita da Marco. Non appena abbiamo indossato il trapezio a seggiolino e steso per terra il kite, attacchiamo la barra di controllo e la corda di sicurezza all’imbracatura. Tirando con decisione la briglia centrale si può far alzare in aria la vela trainante e per mezzo della barra di controllo si definisce la direzione di volo. Un’operazione non facile se soffia solo un vento leggero. Tuttavia, grazie alla pazienza e ai preziosi consigli di Marco, riusciamo a governare il kite e a dirigerlo a destra e a sinistra senza che si ripieghi incontrollatamente su se stesso e si schianti al suolo. Nel frattempo, il vento si è alzato e possiamo procedere a fare i primi tentativi con gli sci. Sostenuto dal vento, il kite rimane stabile, proviamo a sterzare po’ a sinistra e gli sci scivolano sulla neve. Ma dopo pochi metri la corsa è già finita. Se si continua a fare correzioni di manovra l’ala si blocca e si affloscia. Come un mantra, Marco ci incoraggia ad alzarci, raddrizzare l’aquilone, tirarlo su e ripartire. Marco ha iniziato a fare kitesurf prima di dedicarsi allo snowkite. È affascinante assistere a ciò che è possibile fare in montagna con il kite. In caso di buone condizioni di vento, si può risalire il pendio, saltare i cornicioni e sciare su ogni angolo del terreno. Si potrebbe definire la disciplina come freeride senza impianti di risalita. I principianti hanno bisogno di uno o due giorni per prendere la mano. L’Engadina, con il lago di Silvaplana e il Passo del Bernina, è un vero paradiso per far snowkiting.
→
Manovrare il kite sul Passo del Bernina richiede un bell’impegno.
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❄
Iniezione di adrenalina Attaccati alla tirolese accanto alle cascate di ghiaccio facendo canyoning.
Sospesi nel vuoto
Non lontano dall’area di snowkite sul passo si apre la Gola di Pontresina. La guida alpina Hans Gantenbein controlla ancora una volta l’imbracatura, i discensori, i moschettoni, le carrucole e i ramponi dei partecipanti. Poi il gruppo si avvia per scendere nel dirupo. L’acqua gorgoglia attraverso il suolo ghiacciato e bizzarri ghiaccioli pendono dalle pareti di roccia. I visitatori sono improvvisamente immersi in un mondo affascinante. Ecco la prima zipline. Uno dopo l’altro ci attacchiamo con il moschettone alla carrucola e scivoliamo lungo il cavo di acciaio sopra la forra per raggiungere l’altra sponda. Il tratto di 500 metri è messo in sicu-
12 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
rezza con un sistema di funi cui ci si aggancia tramite l’imbracatura per impedire che si precipiti o si faccia un bagno nel torrente gelido. Il percorso conduce i partecipanti su e giù, ora sopra l’acqua, ora lungo la riva del fiume, con numerosi passaggi da una sponda all’altra. La zipline più lunga e ripida si trova al termine della gola. In questo punto la guida alpina Gantenbein dispone la fune in modo che freni la corsa. In men che non si dica ci dirigiamo verso l’uscita. Una volta fuori percorriamo la ripida salita per tornare in paese, passando accanto agli scalatori appesi alle pareti di ghiaccio. Ai principianti vengono offerti corsi per imparare questa tecnica di arrampicata.
DOSSIER
❄ Sul lago ghiacciato
L’atmosfera sul lago ghiacciato di Sils vicino a Plaun da Lej è completamente diversa. Quando ci arriviamo il sole è già basso e i cristalli di neve brillano nella luce soffusa. Solo i passi di Antonio Walther rompono il silenzio. Trainando la sua piccola slitta artica, la pulka, si dirige verso un determinato punto del lago. Sulla slitta ha stivato tutto ciò di cui ha bisogno, dalla pala da neve e il trapano da ghiaccio alla sedia da campeggio e la canna da pesca con l’esca. Walther, che è un appassionato ed esperto pescatore e cacciatore, dirige il ristorante Murtaröl e nello stesso edificio gestisce una pescheria e un affumicatoio. Fin da bambino in inverno veniva su questo lago e lungo le sue rive per trascorrervi tanti momenti felici e sereni. Non appena spala via la neve e avvia il trapano per forare il ghiaccio, i pensieri e le preoccu-
pazioni della vita quotidiana scompaiono. Con gesti sicuri e veloci colloca la sedia accanto al foro e immerge la lenza nell’acqua. Di quando in quando muove lentamente l’esca e spera che il suo pesce preferito, il salmerino, abbocchi. Nel frattempo il sole tramonta dietro le montagne. Oggi il pescatore se ne va a mani vuote. Per avere successo nella pesca sul ghiaccio sono necessarie tanta pazienza e perseveranza. Essendo del posto sa quali esche funzionano e danno il risultato più abbondante o quando gettare l’amo. Eppure, nonostante l’esperienza, il successo non è mai garantito. Ormai comincia a fare freddo e Antonio Walther smonta la sua attrezzatura, la ricarica sulla pulka e fa ritorno a casa. Domani chissà di che umore saranno i pesci? In fondo non importa se ne prenderà o meno, perché la pace, il panorama e i colori cangianti sulla neve sono unici. •
Molta pazienza Antonio Walther non perde la calma quando pesca sul lago ghiacciato di Sils.
DA SAPERE Come arrivare In auto: Coira–Passo dello Julier–Silvaplana– Sils Baselgia. Con i trasporti pubblici: Coira–St. Moritz, bus Engadina linea 2 o 4 in direzione Maloja fino a Sils Baselgia. Dove pernottare Il Parkhotel Margna Sils è un albergo quattro stelle superior con 200 anni di storia. Antica casa patrizia appartenuta al pasticciere engadinese Johann Josty, conta 59 camere, tre ristoranti e un’area wellness. L’hotel è appena stato ampiamente rinnovato per 26 milioni di franchi. margna.ch
Operatori outdoor Canyoning invernale: bergsteiger-pontresina.ch
Snowkite: bigdayz.com Pesca sul ghiaccio: silsersee.ch, plaundalej.ch
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Un faro per il clima Il riscaldamento globale costringe le stazioni invernali a diventare più sostenibili e la questione ambientale sta diventando sempre più importante anche per i loro ospiti. In Svizzera non mancano le iniziative pionieristiche in aree specifiche come il gruppo «Weisse Arena» nei Grigioni. Ma resta ancora molto da fare.
❄
TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER
A
Sattel-Hochstuckli i battipista funzionano con filtri antiparticolato e diesel «eco speed», mentre a Engelberg gli impianti sono alimentati da energia idroelettrica. Questi sono solo due esempi di ciò che viene fatto per la protezione ambientale nelle destinazioni svizzere di sport invernali. La sostenibilità sta gradualmente diventando un criterio nella scelta di una località di vacanza tanto quanto la garanzia di neve, la qualità delle piste e le offerte per il dopo-sci. La massiccia invasione della natura e l’enorme dispendio di risorse, ad esempio per l’innevamento artificiale, si trovano sempre più al centro delle critiche. È necessario un ripensamento,
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se non altro per evitare che gli ospiti finiscano per privilegiare altre destinazioni invernali più eco sensibili di quelle nostrane.
Christian Baumgartner apprezza i succitati esempi, che trova validi. Tuttavia, l’esperto di turismo sostenibile e docente presso la Scuola universitaria professionale dei Grigioni (FHGR) trova che la maggior parte delle località sciistiche elvetiche non abbia un piano chiaro su come voglia diventare clima-neutrale.
Una montagna «rinverdita»
Reto Fry invece ha le idee ben chiare. Vuole fare del comprensorio sciistico di
Laax la prima destinazione alpina autosufficiente in termini di energia. Come responsabile ambientale del «Weisse Arena Gruppe» (WAG) – che gestisce impianti sciistici, hotel e ristoranti, scuola di sci e snowboard nonché negozi nella popolare regione sciistica dei Grigioni – sta attuando misure per la compatibilità climatica e ambientale sotto il marchio «Greenstyle». Entro il 2030, il WAG non userà più energia fossile. Già oggi gli edifici e le seggiovie sono per lo più riscaldati dal calore residuo dei motori degli impianti di risalita. In questo modo, sono stati sostituiti quasi tutti i riscaldamenti a olio Sarà presto solo un ricordo del passato: la vecchia stazione di montagna del Crap Sogn Gion.
❄
DOSSIER
«La gente non ha più voglia di sentir parlare di scenari apocalittici. Preferisco così mostrare i grossi vantaggi della transizione energetica, ad es. nell’energia solare» Reto Fry, responsabile ambientale del gruppo «Weisse Arena», Laax
FOTO © FLIMS LAAX FALERA / NI PHOTOGRAPHY
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combustibile, ciò che ha ridotto di conseguenza il consumo globale. Una start up ha poi permesso di tagliare drasticamente lo spreco di cibo. Pure le bottigliette in PET saranno presto un ricordo del passato, dato che ci si potrà rifornire d’acqua gratuitamente a fontanelle apposite. Queste sono solo alcune delle 200 misure che Fry è riuscito a mettere in pratica. Nel 2022, inizierà il progetto che più gli sta a cuore: la ristrutturazione del Crap Sogn Gion. La stazione di montagna risalente agli anni ’60, che attualmente consuma 150mila litri d’olio combustibile all’anno, sarà trasformata in un
Fry si rifornisce a una delle fontanelle che renderanno superflue le bottiglie in PET nella zona sciistica di Laax.
edificio verde ed energeticamente autonomo. In generale, tutta la montagna sarà «rinverdita». In seguito a trattative con i proprietari terrieri, sulla vetta saranno piantati 1200 alberi. «Con questo progetto vogliamo accendere una specie di faro che guidi la regione», spiega il 43enne. Chiunque paghi 80 franchi per il «Last Day Pass» di Laax riceve un elegante skipass in legno, aiuta a finanziare la riforestazione della montagna e a risparmiare un milione di tonnellate di CO2, contribuendo a far sì che il ghiacciaio Vorab sopravviva dieci minuti in più. Un calcolo fatto dal Politecnico di Zurigo per il WAG.
Vantaggi e non apocalisse Un progetto di questa portata è tipico di Fry, che ribolle di idee e le vende abilmente. «La gente non ha più voglia di sentir parlare di scenari apocalittici. Preferisco così mostrare i grossi vantaggi della transizione energetica, ad esempio il potenziale del fotovoltaico», sostiene. Se si producesse energia solare su ogni edificio del comprensorio sciistico (dove sensato), la domanda di energia potrebbe essere quasi totalmente coperta dal comprensorio stesso. Se si costruisce una casa e vi si installa un impianto solare, dopo 12 anni si comincia a ottenere dei guadagni. «Se ridicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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Auto elettriche benvenute Sono oltre 50 i punti di ricarica pubblici nel comprensorio sciistico grigionese di Laax, Flims e Falera.
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usciamo a diventare ancora più efficienti e ad elettrificare la mobilità, potremmo persino produrre più elettricità di quella di cui abbiamo bisogno e poi venderla». Ma il WAG da solo non può raggiungere questo obiettivo, è necessaria l’adesione del maggior numero possibile di abitanti della regione. Per coinvolgerli, il consiglio di amministrazione di Flims Laax Falera Management SA ha istituito il «Greenstyle Lab»: un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del WAG e da fornitori di servizi della regione per affrontare il tema della sostenibilità in loco e realizzare insieme misure importanti e significative. D’altra parte, per il WAG la mobilità è una sfida. La notevole altitudine, le temperature estreme sotto lo zero e la potenza richiesta limitano l’uso delle batterie per i gatti delle nevi. Dei 25 veicoli, 2 sono diesel-elettrici, il che fa risparmiare carburante. Kässbohrer, da cui il gruppo acquista i battipista, ora offre un modello con biocar16 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
I trasferimenti rimangono un problema
bordo di un’auto elettrica. Ecco perché stiamo investendo molto nell’infrastruttura: Abbiamo già più di 50 punti di ricarica, situati direttamente presso gli impianti di risalita. E ancora di più negli hotel», dichiara Fry.
«Il WAG sta facendo molto», afferma Baumgartner. Tuttavia, manca un concetto globale di sostenibilità che incoraggi anche gli ospiti a cambiare il comportamento riguardo la loro mobilità, perché ciò non sta avvenendo. I trasferimenti da e per le stazioni sciistiche causano fino all’80% delle emissioni di CO2 prodotte durante un soggiorno dedicato agli sport invernali. Interpellato su questo punto, Reto Fry risponde: «Ci concentriamo sulla destinazione e non sul viaggio degli ospiti. Vogliamo implementare solo cose che possiamo controllare. Per esempio, si sta pensando di sostituire i grandi autobus postali con piccoli autobus elettrici su chiamata. «Inoltre stiamo lavorando affinché sempre più ospiti arrivino a
Christian Baumgartner, tuttavia, pensa che i comportamenti di mobilità dei turisti possa già essere influenzato con una comunicazione mirata. «Invece di pubblicizzare i numerosi parcheggi sotterranei, sarebbe meglio indicare il servizio navetta dalla stazione ferroviaria più vicina». O meglio: offrire incentivi alla clientela. Questo è ciò che la regione austriaca «Klimaberg (montagna del clima) Katschberg» sta cercando di fare (v. pagina successiva). Chi viaggia in treno si vede rimborsare 50 euro sul biglietto. «Un’iniziativa accolta assai positivamente. Molti nostri ospiti hanno a cuore l’ambiente e la sostenibilità», sottolinea Wolfgang Hinteregger, il direttore generale della regione. •
burante. «È un inizio e, non appena il primo battipista a idrogeno sarà disponibile, lo prenderemo», afferma Fry.
DOSSIER
Idee innovative dall’Italia e dall’Austria
FOTO: CAREZZA/© ALEX FILZ, KATSCHBERG KLIMABERG/© ROLAND HOLITZKY
Nel comprensorio sciistico altoatesino di Carezza l’innevamento avviene solo in presenza di temperature di –10°C/–15°C. Il risultato: un terzo in meno di consumo di acqua ed elettricità. E il manto nevoso tiene fino a marzo/aprile. L’acqua proviene da un bacino di raccolta, viene trasformata in neve e poi in primavera si scioglie seguendo così il ciclo naturale. Grazie a localizzatori GPS, alla misurazione della profondità della neve e all’ottimizzazione dei percorsi, il consumo di carburante dei battipista è stato ridotto di un quarto. A volte, nei giorni di poca affluenza, vengono spenti alcuni impianti, che da due anni funzionano con il 100% di elettricità verde. Per dare il loro contributo alla lotta contro il cambiamento climatico, i dipendenti degli impianti, fino a 80 persone nella stagione invernale, rinunciano persino alla loro porzione giornaliera di carne e formano dei car pooling per andare al lavoro. Per offrire una prospettiva ai giovani contadini, gli alberghi e i ristoranti di Carezza accettano di comprare verdure, e presto anche carne, dai contadini locali a prezzi equi. «Cerchiamo di lavorare in modo da preservare una natura intatta per le generazioni future», precisa Florian Eisath, socio degli impianti di risalita «Carezza Dolomiti» ed ex sciatore professionista.
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L’acqua per l’innevamento di Carezza è prelevata da un apposito bacino di raccolta, uno dei sistemi più moderni dell’Alto Adige.
La regione austriaca Klimaberg Katschberg vuole diventare clima-neutrale entro il 2030. Gli ospiti vengono prelevati gratis dalle stazioni ferroviarie di Salisburgo e della Carinzia e ora possono noleggiare a tariffe ridotte in loco le Hyundai Ioniq 5. La metà degli ottanta ristoranti e alberghi della regione offrono pasti a chilometro zero, il che significa che nel menu devono essere presenti piatti vegani come le cosiddette Klimanudel (versione vegana dei ravioli carinziani). Negli ultimi 21 mesi, nella regione è stata coperta con biochar e4f (energy4future) una superficie di un migliaio di metri quadrati (campi, pendii e tetti piatti). Il biochar, o carbone vegetale, ha un contenuto di carbonio fino al 90% e la struttura compatta lo rende non degradabile dai microrganismi del suolo, pertanto è in grado di stoccare carbonio invece che farlo tornare nell’atmosfera sotto forma di CO2. Si calcola che finora sono state compensate 70 tonnellate di CO2. Grazie a tutte queste innovazioni ecologiche, la regione gode di una grande richiesta. Christian Baumgartner, esperto di turismo sostenibile, è comunque un po’ scettico sul carbone vegetale e4f: «Quanto siano realmente positivi i suoi effetti non è stato del tutto provato scientificamente. Vorrei quindi che si adottassero anche altre possibilità di compensazione».
Klimanudel e altri piatti vegani sono nel menu dei ristoranti e degli hotel della regione austriaca «Klimaberg Katschberg».
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Una passione condivisa per i cani del Grande Nord
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Ammalati, maltrattati, abbandonati: husky o groenlandesi sono accolti a Payerne, al rifugio dell’associazione SOS Chiens Polaires. Ogni inverno, i più vigorosi tra di loro salgono al Col des Mosses per far vivere emozioni in slitta alle persone interessate. Incontro con due appassionati e con alcuni dei loro ospiti. TESTO JÉRÔME LATHION | FOTO OLIVIER VOGELSANG, LAURE SAVARY
I
l rifugio è situato nei dintorni della città di Payerne. Una volta oltrepassato il portone d’entrata, il visitatore è accolto dai latrati di una muta imponente. Carine Mettraux-Pousaz, l’anima di questo luogo, li calma con parole affettuose e, rivolgendosi a noi, precisa: «Attualmente ne ho una cinquantina, ma ogni anno devo rifiutare tra i 40 e i 60 cani e mandarli altrove». La padrona di casa, educatrice dell’infanzia diplomata, s’è ben presto resa conto dell’influenza benefica dell’animale nella sua quotidianità professio-
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nale. Ha iniziato a raccogliere cani bisognosi 15 anni fa. Quando poi ha incrociato l’husky Cheyenne, è iniziata un’avventura appassionante – «e non semplice» – che l’ha portata a fondare nel 2009 l’associazione SOS Chiens Polaires, di cui è presidente e che dalla primavera 2016 si trova a Payerne. Oggi, su una superficie di 2000 m², è assistita dal suo compagno, Sébastien Barbey, nonché da circa una ventina di volontari. I fondi provengono dalle quote dei soci, da donazioni, attività outdoor a pagamento e dalla vendita d’articoli.
Vittime d’abbandono Il passaggio davanti ai box del rifugio rivela vari tipi di sofferenze, talvolta strazianti: tumori, artrosi, displasia, ma soprattutto disturbi del comportamento. La colpa è da imputare a cattivi trattamenti, come pure ad allevamenti sospetti oppure clandestini. «Nei Paesi dell’Est, ma anche in Svizzera, tengono a specificare Carine e Sébastien. Troppi allevatori praticano quest’attività solo
Sébastien Barbey e Carine Mettraux-Pousaz al rifugio, in compagnia di Luanny e Mimi (da s. a d.).
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DOSSIER
❄ Una muta di sette cani è in grado di trainare senza difficoltà un carico di 370 chili.
per i soldi». Conseguenza: numerosi abbandoni, troppo numerosi… «Onesti o no, gli allevatori fanno piuttosto male il loro lavoro d’informazione, soprattutto in Francia», insiste Carine. «Questi cani sono degli animali da muta, dei predatori per natura e, soprattutto, degli atleti. Bisognerebbe dissuadere gli acquirenti dal prenderne uno solo per tenerlo in un appartamento».
Corridori di fondo e… insegnanti
SOS Chiens Polaires rivendica questa missione informativa in maniera originale, associandovi i propri pupilli, che si divertono assumendo una gran parte di questo ruolo pedagogico. Tramite escursioni, gite in kart oppure in slitta durante l’inverno. Da dicembre e marzo, in funzione dell’innevamento, dai 20 ai 30 cani lasciano infatti Payerne alla volta di Les Mosses, per delle uscite giornaliere in slitta proposte al pubblico. Lì ritrovano buona
parte del loro elemento naturale: il passo che collega la Vallée des Ormonts al Pays-d’Enhaut è conosciuto per il suo microclima davvero «polare» e la neve non manca quasi mai. D’altronde, la regione accoglie da molto tempo la Corsa internazionale di cani da slitta. Da quattro edizioni, Carine e Sébastien sono tra le colonne portanti della manifestazione (leggere il riquadro a destra).
Durante le corse introduttive, i nostri interlocutori forniscono il materiale e assumono il ruolo di «musher», o conduttori di slitte da traino. Generalmente due adulti e due bambini possono prender posto su una slitta per un giro di circa venti minuti. «Una muta di 7–8 cani può trainare un carico di 370 chili, secondo i nostri calcoli», ci spiega Sébastien. «Li aiutiamo alla partenza, in salita e nella frenata». E la proposta seduce, accontentando pure i loro pupilli, indipendentemente dalla razza e dalla forma fisica. La prova? A Mimi, una femmina husky, è spesso affidato il ruolo di capo muta. La particolarità di questo cane affettuoso, ma con una
AL SERVIZIO DEI CONCORRENTI Grandi conoscitori dei cani da traino e del Col des Mosses, le due colonne portanti di SOS Chiens Polaires, Carine Mettraux-Pousaz e Sébastien Barbey, assicurano da quattro anni l’organizzazione della Corsa internazionale di cani da slitta, che anima tradizionalmente l’altopiano tra Les Mosses e La Lécherette, verso fine febbraio-inizio marzo. In media si contano 100 partecipanti e 750 cani, ciò che equivale ad un’occupazione a tempo parziale dal mese d’ottobre. Si tratta di definire il programma dell’evento, d’organizzare la logistica, la sicurezza, la segnaletica del percorso e l’allestimento del posto in cui avverrà la festa. «Un lavoro non da poco», afferma Sébastien Barbey. «Ma possiamo contare sul prezioso aiuto del comune d’Ormont-Dessous e della popolazione che risiede a Les Mosses».
personalità da vera leader: la sua zampa anteriore sinistra ha dovuto essere completamente amputata per paura di una setticemia. Dei veri atleti, come abbiam detto, anche in modalità paraolimpica! • Per qualsiasi informazione o sostegno all’associazione: soschienspolaires.ch Iscrizione alle giornate introduttive tramite SMS o WhatsApp allo 079 533 12 74
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«Dal canto mio non penso che torneremo a livelli normali già l’anno prossimo»
Peter Bruggmann, presidente dell’Associazione svizzera dei negozi di articoli sportivi (ASMAS)
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DOSSIER
«Alcuni articoli scarseggeranno» Il mercato al dettaglio degli articoli sportivi sta lottando con le ricadute della pandemia: le catene di approvvigionamento interrotte causano strettoie per determinati prodotti. Intervista a Peter Bruggmann, presidente ASMAS, associazione di settore che raggruppa 420 esercizi specializzati in Svizzera. INTERVISTA DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Come si sono sviluppate le vendite di articoli per gli sport invernali nell’anno del coronavirus 2020?
Peter Bruggmann: In maniera disomogenea a seconda del ramo. Nello sci alpino, ovvero nel commercio di articoli per gli sport invernali classici, il risultato è stato misto. Da un lato la gente era sulle piste molto meno che negli anni precedenti, non da ultimo perché i ristoranti erano chiusi. Le misure anti pandemia hanno pesato fortemente sul comparto. Per giunta anche tutti i campi di sport sulla neve sono stati cancellati. Dall’altro la gente si è dedicata maggiormente ad attività alternative all’aperto. Hanno potuto approfittarne soprattutto i negozi specializzati in equipaggiamento outdoor.
Concretamente, quali pratiche ne hanno beneficiato di più?
Le ciaspolate, il fondo e lo sciescursionismo sono andati per la maggiore, ciò che ha portato alla forte domanda di racchette da neve e di sci per le 2 discipline. L’impatto del lockdown si è fatto sentire particolarmente nelle regioni di montagna. In termini complessivi, i fatturati del settore sono sulle cifre 2019. Vale a dire che le perdite negli sport tradizionali sono state bilanciate, ma solo grazie agli altri rami venuti in voga. Cosa si aspetta per questa stagione?
Se la situazione sanitaria rimane sotto controllo e gli impianti di risalita e la gastronomia, incluse le aree esterne della ristorazione, funzioneranno, allora sono fiducioso. Resta l’incognita Covid, tuttavia fattori quali la meteo sono altrettanto decisivi per il settore. Sono felice per il ritorno dei campi sportivi sulla neve. Con prenotazioni cresciute del 25%, vi è odore di record! Siamo quindi piuttosto ottimisti in quanto ci sono buone chance che la stagione invernale avrà luogo in Svizzera.
Altri comparti sono alle prese con l’aumento dei costi di trasporto e i fermi di produzione. Secondo Lei scarseggeranno pure le attrezzature per gli sport invernali?
Anche il nostro settore soffre di strozzature dal lato delle forniture. C’è scarsità per determinate tipologie di prodotti fabbricati in Asia, ad esempio le cerniere. Le giacche sono già confezionate, ma si aspettano le zip per finirle. Mancano però anche altri accessori. Inoltre, nel commercio al dettaglio di articoli sportivi siamo alle prese con cicli di ordinazione sfasati. È necessario comandare con maggiore anticipo perché le catene di distribuzione si sono inceppate. E poiché i container non sono disponibili o sono bloccati nei porti, per determinate merci si ripiega sul cargo aereo. Pertanto i costi di trasporto aumenteranno inevitabilmente. Quindi rincari dietro l’angolo per i consumatori?
Difficilmente in questa stagione. Taluni fornitori hanno già assicurato che non intendono ritoccare i prezzi. Nell’industria dello sport le merci vengono ordinate con circa nove mesi di anticipo, e nove mesi fa le filiere manifatturiere non erano ancora compromesse. Tuttavia, chi deve ancora riempire gli scaffali pagherà di più e con ogni probabilità accollerà l’incremento dei costi al consumatore. Purtroppo non usciremo tanto presto da questa situazione critica, che costituisce una sfida totalmente nuova per tutti. Rischiamo di trovare un’offerta ridotta di slitte e sci quest’inverno?
Ne sarei molto sorpreso. Non penso che i negozi saranno a corto di slitte, sci e scarponi, che vengono in gran parte prodotti in Europa. Potrebbero invece verificarsi delle strettoie per abbigliamento e calzature da sport.
Cosa consiglia ai consumatori?
Non è da escludere che date le circostanze i clienti debbano aspettare più del consueto l’articolo comandato. Se poi si dovesse decidere di rimandare l’acquisto alla prossima stagione i tempi di consegna potrebbero allungarsi ulteriormente. Nel caso di attrezzature che verranno utilizzate per parecchi anni non si dovrebbe temporeggiare e ordinare ora. Infatti, è prevedibile che presto si verrà a creare un eccesso di domanda. A Suo parere quando arriveremo ad una normalizzazione?
In parte già in primavera, a condizione peraltro che vi sia una distensione sul fronte delle forniture. Ma presumo che ci vorrà un anno intero in cui l’industria possa girare a pieno ritmo prima che le cose rientrino nell’ordine. Dal canto mio non penso che torneremo a livelli normali già l’anno prossimo. Personalmente, per quali articoli pensa ci sarà una grande richiesta nel commercio specializzato questo inverno?
La domanda dovrebbe accentuarsi ancora per gli sci di fondo e le ciaspole. Le camminate con le racchette da neve in particolare sono un’attività sportiva a bassa soglia, facilmente accessibile anche ai meno esperti: bastano un paio di scarponi e bastoni per godersi una giornata sulla neve, in piena natura. Un grande potenziale lo ravvedo pure nell’equipaggiamento da scialpinismo. Qui mi aspetto che prenderanno piede tendenze nuove come la salita senza impianti – più attuale che mai visto che si evita di usare le funivie e si raggiungono le vette con le pelli di foca per poi lanciarsi sulle piste da sci. Una moda, questa, che sta conquistando sempre più appassionati oltreconfine, ad esempio in Austria. • dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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❄ DOSSIER
rispetto agli estivi, e uno spazio di frenata più corto: solo leggermente sul ghiaccio, ma sensibilmente sulla neve.
I chiodati: ideali su neve e ghiaccio I pendolari in bici viaggiano spesso anche su neve o ghiaccio: per loro conviene montare pneumatici chiodati o invernali. Il test TCS mette in evidenza vantaggi e svantaggi di 10 modelli.
TESTO FELIX MAURHOFER | TEST STEFAN EICHENBERGER | FOTO TCS
I
pneumatici invernali e chiodati sono un’opzione valida per i pendolari? Questa la domanda alla base del test svolto dal TCS in collaborazione con la rivista Velojournal che ha esaminato 10 modelli – 4 gomme chiodate, 5 invernali e a fini comparativi, una gomma estiva – su neve, ghiaccio e asfalto. Tanto su neve quanto su ghiaccio, i copertoni chiodati hanno chiari vantaggi rispetto alla concorrenza. Lo
spazio di frenata sull’asfalto di questa tipologia si discosta appena da quello misurato con le gomme invernali o estive, tuttavia sulle superfici dure sono piuttosto sgradevoli da usare. I modelli chiodati sono pertanto consigliati soprattutto su strade che d’inverno non vengono spazzate e dove si viaggia quasi sempre su neve e ghiaccio. I pneumatici invernali con una mescola più morbida hanno una tenuta migliore
Coloro che si spostano sull’altopiano svizzero e di tanto in tanto devono affrontare strade innevate, montando gomme invernali migliorano la propria sicurezza, senza perdere in comfort. Le prove su ghiaccio rivelano invece che una vera differenza in fatto di tenuta e sicurezza la fanno soltanto i chiodi.
Opzione modulare Chi vuole una gomma utilizzabile con ogni tempo, può puntare sul sistema modulare di Retyre che permette addirittura di cambiare battistrada in funzione delle condizioni meteo, grazie ad una chiusura lampo. Questa soluzione innovativa proveniente dalla Scandinavia, esiste tuttavia in una sola dimensione ed è inoltre di gran lunga la gomma più cara e pesante del test. •
Pneumatici invernali per biciclette chiodati
Marca / Tipo
Prezzo base Dimensione testata Pressione massima consigliata Peso Ghiaccio Neve Asfalto Descrizione
Retyre Winter Traveler Skin 119.90 fr. 42–622 (50–622) 60 psi
invernali
estivo
Schwalbe Marathon Winter Plus 69 fr. 42–622
Continental Contact Spike 240 46.90 fr. 42–622
Kenda Klondike Skinny 42.90 fr. 37–622
Schwalbe Marathon GT 365 49.90 fr. 40–622
Continental Top Contact Winter 83 fr. 42–622
Veloplus Wintertour
Michelin Star Grip
Nokian Rollspeed W
Schwalbe Marathon
49.90 fr. 40–622
34.90 fr. 42–622
49 fr. 37–622
34.90 fr. 40–622
70 psi
87 psi
85 psi
80 psi
87 psi
75 psi
87 psi
72 psi
85 psi
1499 / 840 g *
1086 g
982 g
793 g
875 g
684 g
574 g
707 g
864 g
818 g
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★★★★☆
★★★★★
★★★★★
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★☆☆☆
★★★★☆
★★★★☆
★★★★☆
★★★★☆
★★★★☆
★★★★☆
★★★☆☆
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★★☆☆☆
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★★☆☆☆
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★★★★☆
★★★★☆
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gomma chiodata con battistrada a grossi tasselli, munita di 240 chiodi; buona protezione anti-foratura e bande laterali riflettenti
gomma chiodata con battistrada a tasselli fini e 200 chiodi; bande laterali riflettenti
gomma invernale con battistrada a lamelle sottili, mescola di gomma speciale per basse temperature; bande laterali riflettenti; omologata per e-bike veloci buona aderenza sulla neve; rotolamento molto gradevole anche sull’asfalto
gomma invernale dal profilo poco marcato, mescola speciale per basse temperature; bande laterali riflettenti
gomma invernale con battistrada a blocchetti fini, mescola speciale per basse temperature; bande laterali riflettenti
gomma invernale con battistrada a tasselli grossi, mescola di gomma speciale per basse temperature
gomma classica per uso quotidiano; battistrada poco scolpito; bande laterali riflettenti; omologata per e-bike veloci
rotolamento sull’asfalto molto gradevole e silenzioso; molto leggera sensazione di insicurezza sulla neve
buona aderenza e buona frenata sulla neve; buona sensazione nelle curve sul ghiaccio
buone sensazioni di guida sul ghiaccio sensazione di insicurezza sulla neve
guida molto piacevole e silenziosa sull’asfalto guida sensibilmente peggiore rispetto agli altri modelli su neve e ghiaccio
sistema modulare; grazie a una chiusura lampo, un battistrada dal disegno più pronunciato e munito di 160 chiodi può essere montato sulla gomma base dal profilo stradale liscio Vantaggi sistema Svantaggi brevettato; la bici si adatta rapidamente alle condizioni; sensazione di sicurezza su ghiaccio e neve appesantito * pneumatico con Windai chiodi ter Traveler Skin / solo pneumatico di base
gomma chiodata con battistrada a tasselli grossi e munita di 100 chiodi
gomma invernale con battistrada a tasselli fini, mescola di gomma speciale per basse temperature; bande laterali riflettenti; omologata per e-bike veloci buon combuona buona buona portamento tenuta in frenata impressione nella frenata curva e buona sensazione sul ghiaccio, di insicurezza in particolare sul ghiaccio frenata su sensazione ghiaccio; nelle curve e nelle curve piuttosto di scarsa sul ghiaccio, sensazione sicurezza rotolamento pesante di sicurezza nelle curve sgradevole sulla neve sensazione e molto sul ghiaccio; rotolamento di insicurezza rumoroso nelle curve rumoroso sull’asfalto sull’asfalto e ruvido sull’asfalto
22 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
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Il vostro immobile. In vendita. Con noi. Semplice e veloce. Vi aiutiamo a trovare l’acquirente giusto.
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«Offriamo una consulenza a 360° degna di questo nome». Signor Tschopp, come mai l’Helvetia si occupa del tema degli alloggi? Siamo fermamente convinti che considerare nel suo insieme gli aspetti assicurativi, quelli previdenziali e la situazione abitativa sia una linea programmatica vantaggiosa per i nostri clienti. Tale considerazione emerge in particolare quando si finanzia l’acquisto o la costruzione di una casa di proprietà, ci si vuole tutelare dai rischi e anche quando si vende un immobile. Grazie alla sua partecipazione a MoneyPark, operatore specializzato leader nel settore delle ipoteche e degli immobili, l’Helvetia ha al suo fianco un solido partner per tutte le questioni relative al tema abitazione. Ma in concreto, cosa offrite ai vostri clienti del settore immobiliare?
L’Helvetia offre ai suoi clienti soluzioni globali in ambito previdenziale e assicurativo. Tramite MoneyPark, i nostri clienti possono inoltre beneficiare di finanziamenti ipotecari forniti da oltre 150 partner e di servizi di intermediazione immobiliare. Insieme, facciamo sì che i nostri clienti fruiscano di una linea d’azione organica. In altre parole, ciò significa che siamo sempre al loro fianco, dalla ricerca di un immobile al suo finanziamento fino alla vendita. In più, offriamo la copertura adeguata in relazione ai rischi associati alla proprietà immobiliare. Offrendo una consulenza a 360° degna di questo nome, l’Helvetia e MoneyPark danno reale concretezza al sogno di possedere una casa. I servizi di intermediazione immobiliare dell’Helvetia si rivolgono anche alle persone che vogliono vendere una casa o un appartamento. Tuttavia, occorre precisare che per quanto riguarda la proprietà abitativa, sul mercato la domanda è sempre piuttosto sostenuta. Quale valore aggiunto offrono i broker in un tale mercato (di venditori)? Con i nostri servizi di intermediazione immobiliare, siamo al fianco dei nostri clienti duran-
te tutte le pratiche che accompagnano la vendita, ossia dalla valutazione dell’oggetto fatta in base alle tecnologie più moderne alla ricerca di un acquirente per un immobile esistente, senza dimenticare poi le transazioni di vendita e la ricerca fattiva di un nuovo oggetto immobiliare. Quando si tratta dell’acquisto di una casa nuova, offriamo inoltre servizi di consulenza personalizzati in materia di finanziamenti e prodotti previdenziali, con tanto di soluzioni ritagliate esattamente sulle esigenze individuali dei clienti. Questi servizi possono davvero rappresentare un aiuto non indifferente. Spesso, infatti, la vendita di un immobile è associata ad altri cambiamenti che intervengono nella vita, come ad esempio il trasloco in un’altra città o il fatto che i figli vadano ad abitare per conto proprio. Martin Tschopp Membro del Comitato di direzione dell’Helvetia Svizzera
telo Ordina o ndirizz ora all‘i bile.ch riamo o p m to www.e dice di scon o c con il
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EMANUEL FREUDIGER
MOBILITÀ
A Berna, il ponte Monbijou potrebbe presto essere soggetto a pedaggio.
La pandemia rallenta il mobility pricing? Il Consiglio federale vuole avviare progetti pilota di mobility pricing. Ma, a ben guardare, sarebbero soprattutto gli automobilisti a passare alla cassa. E proprio la pandemia ha dimostrato che ci sono altri approcci più promettenti per frenare il traffico.
L
TESTO DINO NODARI
a Svizzera cresce e di conseguenza anche la mobilità. L’Ufficio federale delle strade prevede che il traffico su gomma e rotaia aumenterà di circa un quarto entro il 2030. Ci vogliono soluzioni per frenare il traffico soprattutto durante le ore di punta. E quando si parla di strade congestionate e ore di colonna, si fa largo l’idea di rendere la circolazione più costosa – e a questo mira anche il concetto di mobility pricing, con il
quale si intendono prezzi variabili per i trasporti, a seconda dell’orario e del luogo. Quel che conosciamo già da parecchio tempo per i biglietti aerei, ora vorrebbero applicarlo anche sempre più stazioni sciistiche. E allora perché non i trasporti, sembra dirsi il Consiglio federale.
Progetti pilota dal 2024 In primavera il governo ha avviato una procedura di consultazione. Dal 2024 i
progetti pilota riguardanti il mobility pricing dovrebbero ottenere una base legale e ricevere i relativi sussidi finanziari. Responsabili della realizzazione concreta sarebbero i Cantoni e i Comuni. «La legge federale, limitata a dieci anni, dovrebbe permettere di testare nuovi sistemi tariffari per influenzare la domanda di trasporti e le abitudini di mobilità, tanto nel traffico motorizzato privato quanto nei trasporti pubblici», come recita il comuni-
cato stampa della procedura di consultazione.
Road pricing Ma mentre il mobility pricing – anche secondo la definizione della Confederazione – dovrebbe riguardare sia il trasporto privato che quello pubblico, le Città e i Comuni interessati possono ora avviare anche progetti pilota per influenzare e dirigere i comportamenti della mobilità individuale. Infatti, secondo il progetto di legge do-
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MOBILITÀ
KEYSTONE
A Londra meno traffico soltanto nei primi anni per il road pricing.
vrebbero essere consentiti anche esperimenti limitati a un solo mezzo di trasporto. A cosa ciò potrebbe assomigliare, lo dimostra il caso di Berna, dove da tempo c’è l’idea di imporre una tariffa per attraversare il trafficatissimo ponte di Monbijou – in pratica un moderno pedaggio. Il mobility pricing si trasformerebbe così in un sol colpo in road pricing, e una volta di più a pagare sarebbe solo il traffico privato motorizzato. E se i pendolari di Berna dovessero azzardarsi a cercare dei percorsi alternativi, la Città contrasterebbe un eventuale traffico indesiderato nelle vicinanze del ponte, come ha dichiarato la direttrice dei trasporti Marieke Kruit (PS) al quotidiano Berner Zeitung. In altre città ad essere soggetti a un dazio non sarebbero probabilmente i ponti, ma molti tratti stradali trafficati o interi centri città. C’è il pericolo che la Svizzera si trasformi in un mosaico di svariati pedaggi stradali.
duale, nessuno sembra invece morire dalla voglia di imporre anche ai mezzi pubblici tariffe legate all’orario e al percorso. Infatti, il trasporto pubblico ha sofferto molto a causa della pandemia da coronavirus. Come riferivano le FFS sull’ultima edizione della nostra rivista, nella prima metà dell’anno ha viaggiato in treno il 41 percento di utenti in meno che prima della pandemia, ciò che ha causato alle FFS una perdita di 389 milioni di franchi. Nel frattempo si sta lavorando ad un solido finanziamento a lungo termine. La pandemia ha riportato i pendolari a mettersi al volante. La tempistica di questa proposta di legge non è negativa solamente concettualmente, ma sembra essere uscita da un’altra era, ormai passata. Invece, di pensare a elaborare tariffe flessibili, attualmente il trasporto pubblico ha altre preoccupazioni: finanziamento, puntualità e investimenti costosi.
Momento inopportuno
A ciò si aggiunge il fatto che l’appoggio al mobility pricing non è proprio travolgente. Dopo la procedura di consul-
Se non mancano le idee di gabellare la mobilità indivi-
Scarsa accettanza
26 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
tazione della primavera, la proposta finirà ora in Parlamento, dove potrebbe scontrarsi con un’aspra resistenza. Infatti, i progetti pilota solo per il traffico privato motorizzato, probabilmente incontreranno il rifiuto dei partiti di centro e di destra. Anche per il TCS è chiaro che questo non è l’approccio giusto. «Rifiutiamo i modelli che mirano a frenare i picchi di traffico attraverso tariffe sulle ore di punta», afferma il presidente centrale del TCS Peter Goetschi, che aggiunge: «Sistemi del genere sono asociali e colpirebbero in primo luogo coloro che hanno scarso margine di manovra negli orari di lavoro». E non c’è neppure bisogno di ulteriori progetti pilota, perché le conseguenze di un road pricing unilaterale sono ormai studiate da tempo, dato che è già in vigore in città come Londra, Oslo e Stoccolma. L’esempio di Londra dimostra che l’effetto frenante sul traffico è durato solamente pochi anni, poi è tornato a salire a causa della demografia e della ripresa economica. «Sollecitiamo il Consiglio federale ad adottare altre misure di riduzione dei picchi di
traffico sulla base delle esperienze fatte durante la pandemia da coronavirus», dichiara ancora Peter Goetschi. La crisi ha dimostrato che rendendo flessibili gli orari di lavoro e di scuola ed estendendo il telelavoro, si possono ridurre notevolmente i picchi di sovraffollamento nel trasporto pubblico e privato.
Finanziamento I progetti pilota proposti non sono necessari in questa forma. Per contro, sarebbe indispensabile una riflessione sul finanziamento dell’infrastruttura stradale, che oggi viene assicurato principalmente tramite l’imposta sugli oli minerali e il relativo supplemento d’imposta. Tuttavia, a causa del calo dei consumi di carburante dei motori a combustione e dell’elettrificazione del parco veicoli, questo finanziamento non è più garantito a lungo termine e c’è bisogno di una soluzione successiva. Un’opzione potrebbe essere una tariffa chilometrica, ma che servirebbe a finanziare invece di favoreggiare determinati mezzi di trasporto. •
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MARIUS AFFOLTER
MOBILITÀ
Piccoli furgoni elettrici crescono in città Indipendente e flessibile, il Goupil sta andando a gonfie vele. È uno dei piccoli veicoli elettrici targati Smargo (Shared Micro Cargo), servizio di condivisione per la mobilità sostenibile dell’ultimo miglio. La prova della sperimentazione svolta a Basilea, Berna e Losanna. TESTO DINO NODARI
I
piccoli transporter elettrici vengono utilizzati attivamente da fine maggio a Basilea, Berna e Losanna. «Usiamo il Goupil due volte la settimana – talvolta anche più spesso – per effettuare le consegne in città», conferma Antoine Jasnault. Il gerente della cooperativa Le Grenier di Losanna se ne serve per rifornire la gastronomia di prodotti bio locali. «Il servizio proposto da Smargo risponde perfettamente alle nostre esigenze» conferma Jasnault, sottolineando soprattutto i costi modici e la
semplice fruizione del noleggio veicoli a breve termine.
Goupil più richiesto Goupil è il modello più gettonato in tutte e tre le città che partecipano al progetto pilota. Il furgoncino elettrico può trasportare merci anche ingombranti fino a 1100 chili, ha una velocità di 50 km/h e garantisce un’autonomia fra i 100 e 120 chilometri. Ma non è l’unico mezzo per le consegne messo a disposizione da Smargo: a Berna l’iniziativa «Mein Huhn, mein Ei» usa un cargo scooter elettrico
Kyburz DXS per trasportare uova fresche dalla campagna fin sulle tavole dei cittadini. Dopo quattro mesi di test sul campo è chiaro che Smargo ha colto nel segno. La soluzione convince sia commercianti che privati. «Il risultato supera le nostre aspettative, alcuni veicoli vengono impiegati quasi quotidianamente per più ore», si rallegra il responsabile di progetto Jonas Schmid. Lanciato dall’Accademia della mobilità del TCS, il progetto Smargo permette a imprese e residenti di no-
Trasporto eco Antoine Jasnault utilizza il furgoncino due volte la settimana per le consegne a Losanna.
leggiare veicoli commerciali elettrici adatti ai piccoli trasporti urbani per la durata di qualche ora. La flotta Smargo si compone di un pick-up elettrico Goupil G4, di un cargo-scooter elettrico a 3 ruote (Kyburz DXS), nonché di un risciò da trasporto (Rikscha RV1, non disponibile a Losanna). Possono essere noleggiati in tutta comodità tramite il sito internet smargo.ch oppure l’applicazione carvelo2go. Il prezzo del noleggio si compone di una tassa di prenotazione di 5 franchi e di una tariffa oraria che varia tra 3 e 3.50 franchi. La tariffa oraria è sospesa fra le 22.00 e le 8.00. Per guidare un veicolo Smargo occorre essere in possesso di licenza di condurre della categoria B. •
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IL PUNTO
Giochi di prestigio a Palazzo Le prospettive di traffico pubblicate dal Consiglio federale lasciano perplessi: di fronte alla crescita demografica del 21 percento prevista entro il 2050, un aumento di appena l’11 percento dei trasporti in termini complessivi e del 3 percento di quello motorizzato individuale (TIM) appare illusorio. L’ennesimo approccio dettato più da considerazioni ideologiche che da pragmatismo ed obiettivi di efficienza.
C
EMANUEL FREUDIGER
ome interpretare le suddette cifre? Innanzitutto dobbiamo ritornare alle Prospettive 2040 in materia di traffico presentate nel 2016 in cui la Confederazione prevedeva per il periodo 2010–2040 un aumento molto più realistico del 51 per cento per il trasporto pubblico e del 18 per cento per il TIM. Vien da chiedersi se da allora il mondo sia completamene cambiato? Nient’affatto, anzi. L’evoluzione demografica, e di pari passo la mobilità, si è ulteriormente accelerata tanto che retrospettivamente le stime per il 2040 si sono rivelate anche troppo caute. Detto ciò l’unica cosa ad essere cambiata sembrerebbe lo spirito che pervade gli uffici federali, in primis quello preposto allo sviluppo del territorio responsabile dell’elaborazione del Piano settoriale dei trasporti. Gli strateghi di Berna vi delineano, anzi definiscono a tavolino la mobilità futura in un’ottica ideologica e lontana dalla realtà basandosi essenzialmente sulle seguenti ipotesi: limitazione del traffico individuale motorizzato, ribaltamento forzato dello split modale a favore del TP e spettacolare crescita del traffico lento. I calcoli del DATEC trascurano la trasformazione o meglio rivoluzione in atto nel traffico individuale motorizzato, cioè l’elettrificazione ed automatizzazione dei veicoli a beneficio di riflessioni aprioristiche e faziose che esaltano il TP. Viceversa si sminuisce l’importanza del TIM ignorando in maniera grossolana fatti noti manifestatisi con particolare evidenza durante la crisi
del Covid oltre che dai problemi infrastrutturali che affliggono notoriamente i trasporti pubblici. Invece di agevolare e garantire la mobilità della popolazione mediante una combinazione intelligente di tutti i mezzi di trasporto si tenta di frenare il trasporto individuale motorizzato attraverso divieti e tasse vieppiù alte – finendo per compromettere la mobilità nel suo insieme. Invece di puntare su soluzioni efficaci e sostenibili tramite un’analisi seria dei pro e contro, attuali e futuri, dei vari mezzi di trasporto, ci si lascia guidare da idee obsolete quanto dottrinarie.
samente all’attuazione di visioni e progetti intrisi di ideologia. La mobilità non deve essere impedita, bensì impostata in maniera efficiente e sostenibile. E ciò tenendo conto dei vantaggi e svantaggi delle diverse modalità di trasporto. Il traffico individuale motorizzato vi rientra a pieno titolo e rimane irrinunciabile, specie alla luce del processo di elettrificazione e automatizzazione. La mobilità di domani è multimodale, e il traffico individuale motorizzato continuerà ad assumervi un ruolo nodale. •
Scoperti gli altarini E non è tutto: come se non bastasse, documenti e direttive dell’amministrazione federale non vengono sottoposti al vaglio del Parlamento e non hanno quindi alcuna legittimazione democratica! E dire che il Piano settoriale dei trasporti fornisce un quadro vincolante per le autorità. Sono la base di riferimento a lungo termine per lo sviluppo del sistema globale dei trasporti in Svizzera, a tutti i livelli: dalla Confederazione ai comuni, come pure per la costruzione o l’ampliamento della rete ferroviaria e stradale, per i programmi di agglomerato o lo sviluppo dell’infrastruttura cantonale e comunale.
«La mobilità non deve essere impedita, bensì impostata in maniera efficiente e sostenibile» Peter Goetschi, presidente centrale del TCS
Non è che l’esecutivo stia tentando, con questo colpo di mano, di afferrare il potere e sottrarlo al popolo sovrano? Dal canto nostro abbiamo scoperto il piano e ci opporremo deci-dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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MOBILITÀ
Chi più spende… più guadagna La mobilità elettrica diventa sempre più un’opzione per tutte le fasce di età. Per la terza, questa modalità di muoversi rappresenta una grossa opportunità, come dimostrano gli scooter elettrici per anziani. Il TCS ha testato sette di questi veicoli. TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
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ffrono la libertà di fare piccoli acquisti o recarsi all’ufficio postale in maniera autonoma: sono scooter elettrici che permettono alle persone anziane di mantenere una certa mobilità anche quando hanno già rinunciato alla patente. Sono particolarmente apprezzati da coloro che vivono nelle agglomerazioni oppure in campagna e non se la sentono più di percorrere grandi distanze a piedi. Un motivo sufficiente per il TCS per sottoporre ad un attento esame i sette modelli più venduti.
Una premessa: benché siano comunemente denominati scooter per persone anziane o disabili, ai sensi della legge sulla circolazione sono considerati sedie a rotelle motorizzate o ciclomotori leggeri (bici elettriche). Nel test sono stati inclusi veicoli di entrambi i sottotipi. Possono essere acquistati in negozi specializzati, centri per il fai da te oppure online. Con tutti i modelli esaminati è possibile circolare sulle strade. Le sedie
a rotelle motorizzate sono autorizzate anche sui marciapiedi, se il conducente soffre di capacità motorie ridotte e adatta la velocità alle condizioni. Una targa è necessaria soltanto per le carrozzine elettriche a partire da 10 km/h, mentre non esiste l’obbligo di indossare il casco. Tutti gli scooter per anziani fino ad una velocità di 20 km/h possono essere guidati senza patente. Nell’ambito del test i veicoli sono stati esaminati da esperti sotto diversi aspetti (sistema di propulsione, sicurezza, qualità e servizi) e sottoposti a prova pratica su strada e relativo giudizio da parte di conducenti anziani così come persone con difficoltà motorie.
Differenze di qualità C’erano da aspettarsi delle differenze qualitative di rilievo. D’altronde, con i suoi 16 290 franchi il modello più costoso è oltre dieci volte più caro del modello più economico. Non stupisce quindi che i tre scooter più costosi tra quelli esaminati vengano ad occupare
Scooter per anziani Il test del TCS li mette alla prova.
i tre posti sul podio (v. tabella). Sei dei sette modelli soddisfano sostanzialmente le aspettative riposte in questi veicoli. Solo lo scooter elettrico Luxxon E3800 in vendita da Jumbo presenta lacune di sicurezza tali da non potere essere consigliato. In effetti, il veicolo non si arresta da solo al rilascio della manopola del gas, non ha un freno di stazionamento automatico e la sua velocità in discesa non è limitata. È quindi stato declassato nella valutazione complessiva. Nel complesso l’autonomia di quasi tutti i veicoli corrisponde al valore indicato dal fabbricante, ad eccezione dei mo-
Test dei veicoli elettrici per anziani Marca / Tipo Prezzo Comportamento Sicurezza Manovrabilità Propulsione Qualità Servizio Tipo di batteria Potenza di salita Peso Carico massimo Velocità massima Autonomia misurata Paese di produzione Voto globale Valutazione TCS
Steck Mobil Luxor 7950 fr. 61% 75% 61% 62% 86% 95% nichel-metallo idruro 18% 97,7 kg 160 kg 15 km/h 58 km Olanda 73% ★★★★☆
30 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
Kyburz Graf Carello DX2 GC9 16 290 fr. 8500 fr. 59% 59% 71% 71% 53% 59% 88% 72% 85% 81% 95% 86% litio-ferro-fosfato piombo gel AGM
Mobil Comfort HS-898 2850 fr. 63% 70% 60% 69% 80% 44% piombo
Easyrider Jet 304X 3950 fr. 48% 47% 47% 43% 48% 81% piombo gel
Elektromobil Go 1599 fr. 51% 71% 56% 55% 53% 34% piombo gel
30% 180,6 kg 200 kg 20 km/h 120 km Svizzera 73%
25% 174,7 kg 130 kg 12 km/h 68 km Austria/Corea 70%
18% 144 kg 160 kg 10 km/h 60 km Taiwan 62%
15% 118,1 kg 110 kg 20 km/h 33 km Cina 54%
26% 94,4 kg 160 kg 10 km/h 46 km Cina 53%
Luxxon E3800 2495 fr. 45% 22% 60% 44% 52% 46% nichel-metallo idruro 25% 111,8 kg 100 kg 20 km/h 38 km Cina 22%*
★★★★☆
★★★★☆
★★★★☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★☆☆☆
IL CONSULENTE MOBILITÀ
Guidare in una rotatoria: occhio alla precedenza Taluni utenti manifestano una conoscenza alquanto approssimativa delle regole che governano la guida nelle rotonde. Non sanno come percorrerle o non danno la precedenza a chi spetta, specie all’ingresso. TESTO URS-PETER INDERBITZIN
L delli Easyrider e Luxxon i cui dati misurati sono risultati inferiori a quelli di fabbrica. Anche il veicolo con l’autonomia più bassa (l’Easyrider con 33 km) offre un raggio d’azione sufficiente per le uscite quotidiane.
Attenzione ai servizi Grosse differenze si sono registrate anche nella manutenzione, ossia nelle prestazioni di garanzia o nei servizi offerti in caso di guasto. Ad esempio, i clienti di Landi devono portare il veicolo difettoso in filiale da sé. Da Gonser i problemi possono essere segnalati unicamente attraverso un indirizzo e-mail. Per entrambi i fornitori occorre inoltre prevedere tempi lunghi per la riparazione. Jumbo e Gonser sono i due unici rivenditori che non offrono né un’assistenza per i guasti né un veicolo sostitutivo per la durata della riparazione. Uno scooter tecnicamente davvero notevole è il modello Go venduto da Gonser. È facile da usare ed è adatto all’uso sui marciapiedi. La descrizione del prodotto sulla pagina web omette tuttavia di indicare che in caso di pioggia il veicolo non può essere utilizzato. • *declassato a causa della scarsa sicurezza nella relativa categoria eccellente molto consigliato consigliato consigliato con riserva non consigliato
80–100% 60–79% 40–59% 20–39% 0–19%
★★★★★ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆
a legge è chiara: avvicinandosi ad un’area con percorso rotatorio il conducente deve moderare la velocità e dare la precedenza ai veicoli che arrivano da sinistra. Chi ha l’obbligo di dare la precedenza, ovvero chi entra nel rondò, deve assicurarsi di non creare pericolo o intralciare la marcia agli altri che già vi transitano. Deve cioè rallentare per tempo e, se la situazione lo impone, fermarsi prima di inserirsi nel flusso della circolazione senza tagliare la strada a chi vi circola con diritto di precedenza. In via di principio questo vale per l’intera area dell’intersezione.
Visuale bloccata
per lesioni colpose (sentenza 6B_735/2020).
Frenata d’emergenza La corte suprema ha altresì confermato il verdetto contro un automobilista che aveva imboccato la rotatoria mettendosi in rotta di collisione con un semirimorchio proveniente da sinistra. L’incidente era stato scampato grazie all’assistente di frenata del camion, che aveva innescato una frenata d’emergenza. Il conducente fallibile era insorto sostenendo che ci sarebbe stato abbastanza spazio per entrare nella rotatoria. Inoltre il fatto che il sistema del camion avesse attivato la frenata d’emergenza sarebbe di per sé insufficiente a fondare la sua responsabilità e la mancata precedenza. Premesso ciò chiedeva di essere assolto secondo il principio «in dubbio pro reo». La corte respingeva il ricorso argomentando che non esistevano i presupposti per dimostrare che il camionista si fosse comportato in maniera scorretta – immettendosi cioè a velocità eccessiva o senza rallentare. In aggiunta la versione del camionista veniva sostenuta dalla testimonianza di un poliziotto presente sui luoghi. Pertanto confermava la sanzione per infrazione semplice alle norme della circolazione, fissata a 250 franchi (sentenza 6B_537/2021). •
Recentemente il Tribunale federale ha confermato la sentenza pronunciata dal tribunale cantonale di San Gallo nei confronti di un automobilista che in un primo tempo si era fermato correttamente all’imbocco, solo per rimettersi subito in moto ed entrare nell’anello benché un grande veicolo gli bloccasse momentaneamente la visuale. Un motociclista che sopraggiungeva da sinistra per lo spavento effettuava una brusca frenata perdendo il controllo del mezzo. Cadendo si fratturava la clavicola e riportava multiple escoriazioni. Per il Tribunale federale – come già per l’istanza inferiore – l’automobilista negando la precedenza al motociclista lo aveva ostacolato e provocato la caduta. I giudici ammettevano peraltro che obiettivamente la frenata a fondo non sarebbe stata necessaria per evitare il veicolo che gli si era parato davanti. InfligURS-PETER gevano quindi all’automobiINDERBITZIN lista una pena pecuniaria sospesa di cinque aliquote consulente giuridico giornaliere da 150 franchi
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TECNICA
MERCEDES-BENZ C 220 D T AMG LINE
Il bell’autunno del diesel
Posto al digitale Schermo centrale e comando tattile verticale.
E4 cilindri 2 l turbodiesel, 200 + 20 CV W5,6 l/100 km (media del test), etichetta energia B Vautonomia: 1181 km kpeso: 2020 kg (modello del test) P7,9 s da 0 a 100 km/h L63 899 fr. Tra abbondanza di sistemi d’assistenza e digitalizzazione spinta, quest’archetipo della break familiare compie una muta tecnologica radicale. Un’eccellente ammiraglia, indubbiamente imborghesita e dai prezzi in ascesa.
Tecnologia di bordo innovativa Frugalità ed enorme autonomia Piacevolezza del diesel Telaio rassicurante Ambiente interno e luminoso
TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Dotazione di base ampliata Efficacia dei fari a matrice (opzionali)
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D I cursori tattili sostituiscono le rotelle.
SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Mercedes-Benz C 220 d T AMG Line: 5 porte, 5 posti; 63 899 fr. (auto test: 84 076 fr.) Gamma: dalla C 180 break, 1,5l, 170 CV (58 200 fr.) alla C 300 d 4Matic berlina, 2 l, 265 CV (75 200 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (1300 fr.), selleria cuoio (da 2044 fr.), pack AMG Line (5800 fr.), pack assistenza plus (3028) Garanzia: 3 anni/100 000 km di fabbrica, 6 anni/100 000 km sistema ibrido, 30 anni di assistenza; garanzia antiruggine: 30 anni (condizioni) Importatore: Mercedes-Benz Svizzera SA, 8952 Schlieren, mercedes-benz.ch DATI TECNICI Motore: 4 cilindri, 2 l turbodiesel, 200 CV + 20 CV ibrido 48 V, 440 Nm; cambio automatico 9 rapporti, trazione posteriore Peso: 2020 kg (auto test), totale ammissibile 2400 kg, carico rimorchiabile 1800 kg
La linea più dinamica non tradisce i fondamentali della station wagon Classe C. 80%
Netta crescita dei prezzi 146 cm
Optional sempre costosi Comportamento imborghesito Sterzo poco informativo Peso elevato/carico utile limitato Qualità delle plastiche in regressione Passaggio radicale all’era digitale
passo 287 cm lunghezza 477 cm larghezza 186 cm bagagliaio: 490–1510 litri pneumatici: 225/40R19 ant., 255/35R19 post.
i primo acchito la sua silhouette semplicemente più slanciata farebbe pensare che questa quinta generazione della Mercedes Classe C non sia che un’evoluzione della sua genitrice. L’impressione è sbagliata perché questa station wagon familiare eredita gli attributi tecnologici dell’avanguardistica Classe S. D’un tratto la plancia di bordo accoglie un pannello digitale e una console centrale stile tablet che non sfigurerebbero su una Tesla. Fine delle ghiere e anche dell’inossidabile leva del cambio. La Classe C conserva ancora soltanto qualche cursore tattile e pulsante scorciatoia. Per fortuna questo delirio digitale si accompagna con un comando vocale evoluto che compensa l’apparente complessità dell’insieme. La panoplia di aiuti alla guida, opzionali in alcuni casi, è intrisa della medesima filosofia. Apprezzabile il display head-up che proietta ampie informazioni sul parabrezza o ancora la guida semi-autonoma che funziona con precisione. Ma la vera chicca sono i fari a matrice i cui 1,3 milioni di micro-specchi per unità illuminano unicamente le porzioni libere della carreggiata. Fantastico!
Abitacolo più spazioso L’allestimento interno che rivela un bel abbinamento di materiali e un ambiente luminoso caldo fa da involucro a tale universo innovativo. Peccato che la qualità di alcune plastiche sia regredita. Più prosaicamente, la break allungata di 5 cm offre più spazio agli occupanti dietro. Allo stesso tempo, il bagagliaio un po’ più voluminoso si rivela tra i più pratici. Basata su passo allungato e carreggiata più larga, questa break si rivela ben piantata sulla strada. Al contrario, il peso considerevole e la taratura preventiva delle sospensioni penalizzano le sensazioni di guida. Ma non il comfort di marcia, trascendentale su quest’ultima generazione. Dolcezza e discrezione del diesel 2 l a ibridazione leggera completano il quadro. Il motore si lascia portare grazie alla coppia generosa e può circolare in modalità a ruota libera. Sorprendente anche la media realizzata di 5,6 l/100 km. Al punto da chiederci perché demonizzare il diesel, a maggior ragione se è ingabbiato da un’armata di catalizzatori. Per giunta, questa brillante Classe C è equipaggiata decentemente, anche se l’inflazione ha colpito il listino prezzi. • dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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TECNICA
CHECK-UP TCS
TCS MoBe: Andrea Scuderi
DINAMICA DI COMPORTAMENTO
COSTI DEI SERVIZI
Accelerazione (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in posizione D) 80–100 km/h (in posizione D) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h): Insonorizzazione: 60 km/h: 120 km/h:
Come sempre per la Classe C della Mercedes-Benz, i servizi di manutenzione sono gratuiti su un periodo di 10 anni o 100 000 km. I liquidi (olio ecc.) sono fatturati a parte. L’importatore ci ha segnalato che i concessionari Mercedes-Benz sono imprenditori indipendenti che, di conseguenza, fissano liberamente le loro tariffe. Così non abbiamo potuto procedere a un calcolo preciso dei costi di servizio.
7,9 s 4,1 s 2,2 s 11,1 m 36,4 m 57 dBA 63 dBA
COSTI D’ESERCIZIO Vedi spiegazione pubblicata sopra. Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS) TCS ASSICURAZIONE AUTO premio annuo2:
1204.–
esempio di offerta per un socio TCS 36enne, domiciliato a Berna, responsabilità civile e casco totale, chilometraggio annuo 10 000 km, garage coperto, premio annuo senza spese. 2
Spazio dignitoso sui sedili posteriori.
CONSUMO AL BANCO DI PROVA fabbrica (WLTP) Emissioni di CO2: Media svizzera di CO2: Etichetta energia (A–G):
6,1 l/100 km 159 g/km 169 g/km B
CONSUMO DEL TEST 5,6 l/100 km serbatoio: 66 litri
Profondo, il bagagliaio ha una capacità corretta.
autonomia 1181 km
il video del test tcs.ch/ portale-video
Il tetto in leggera pendenza contribuisce ad allungare le linee.
Mercedes-Benz C 220 d break CARROZZERIA Di dimensione un po’ aumentata, questa station wagon d’alta gamma appare più slanciata. Lo spazio guadagnato va a vantaggio del comfort per le gambe di chi siede dietro. Idem per il bagagliaio facilmente accessibile la cui capacità (+30 l) è conforme agli standard del segmento. Da notare la soppressione dei pulsanti per il ribaltamento a distanza del divano. ABITACOLO L’interno vive la rivoluzione digitale: il pannello della strumentazione è accoppiato ad un grande schermo tattile di eccellente risoluzione. I rari tasti scorciatoia sono affiancati dal volante dalle molteplici funzioni e dal comando vocale evoluto. La fusione di materiali elaborati e l’atmosfera luminosa creano un ambiente di tendenza. Peccato che la qualità di alcune plastiche sia peggiorata. COMFORT L’insonorizzazione efficace, i sedili sportivi avvolgenti e le sospensioni garantiscono il comfort, ancorché penalizzato dalle ruote opzionali da 19”. PREZZO-PRESTAZIONI I prezzi in notevole crescita sono parzialmente compensati da una dotazione più ricca (digitalizzazione, GPS, assistenti). Difficile rinunciare a taluni pacchetti opzionali. La manutenzione gratuita fino a 100 000 km alleggerisce la fattura. COMPORTAMENTO La carreggiata allargata favorisce la rassicurante stabilità del telaio. Al contrario, la massa di 2 tonnellate e lo sterzo poco comunicativo peggiorano l’agilità di questa break piuttosto improntata al comfort di marcia. Brillante nei lunghi viaggi. MOTORE E TRASMISSIONE Il 4 cilindri turbodiesel conquista per la dolcezza di funzionamento e la coppia sempre disponibile. Il genere di forza tranquilla capace di veleggiare a regimi minimi ed erogare riprese consistenti. Il propulsore sostenuto da un motoregeneratore da 20 CV opera in armonia con il cambio automatico a 9 rapporti. CONSUMO La media di 5,6 l/100 km esprime il potenziale di risparmio della tecnologia diesel. Notevole l’autonomia di 1181 km. SICUREZZA La Classe C dispone del must dei sistemi di assistenza, ossia gruppi ottici a matrice che funzionano con precisione, un display head-up molto informativo, un regolatore predittivo poco invadente o la guida semi-autonoma in città. Frenata potente e progressiva.
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TECNICA
Catene più maneggevoli I 9 modelli di catene da neve valutati dal TCS in un test comparativo si sono rivelati nel complesso affidabili. Anche i prodotti in tessuto rivaleggiano con le classiche catene in acciaio.
A
TESTO MARC-OLIVIER HERREN | TEST RETO BLÄTTLER
ppena sulle strade appare il cartello «catene obbligatorie», l’automobilista deve equipaggiare il veicolo. Non è facile, sebbene i fabbricanti si siano sforzati negli ultimi anni di semplificare il montaggio e la manipolazione delle catene. Di fronte alle tipologie di costruzione più disparate, questi sistemi di aiuto alla trazione sulla neve hanno fornito un risul-
tato globale equilibrato. Le catene in acciaio testate dal TCS hanno ricevuto la menzione «molto consigliato», mentre le catene tessili e le calze da neve sono «consigliate». Questi prodotti in tessuti che aderiscono bene al pneumatico, possono competere con la gran parte delle catene in acciaio, anche se la trazione dei prodotti Autosock e Goodyear è inferiore. Questi due modelli hanno il
Una prova preventiva faciliterà l’operazione di montaggio.
vantaggio di essere facili da montare, garantendo un miglior comfort di marcia. Al contrario, i prodotti tessili sono però meno resistenti, in particolare quando si viaggia sul cemento. Le differenze di prezzo importanti delle catene in acciaio derivano dal fatto che alcune hanno un sistema di
montaggio semplificato. La maggior parte delle catene in acciaio esaminate sono robuste e affidabili in tutte le condizioni. Una maglia del modello Pewag Servomatic si è tuttavia rotta durante il test. Alcuni modelli si rivelano inoltre rumorosi sull’asfalto. Lo smontaggio dei modelli a buon mercato può inoltre creare qualche problema. •
TCS test catene da neve 2021
Marca / Modello
PEWAG Brenta 9
RUD Innov8 Hybrid
PEWAG Servomatic
RUD Centrax
FILMER Super Grip
KÖNIG Easy Fit CU-9
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il video del test tcs.ch/ portale-video
eccellente molto consigliato consigliato consigliato con riserva non consigliato
80–100% 60–79% 40–59% 20–39% 0–19%
★★★★★ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆
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TECNICA
SUV alla prova del nove Vetture di tendenza, le SUV hanno il vento in poppa. L’entusiasmo lascia perplessi alla luce di un test comparativo con una station wagon svolto dagli esperti del TCS.
più lunga. Tutto sommato la SUV ha preso il sopravvento soltanto per la facilità di accesso e l’abitabilità. Tutti gli altri presunti atout delle SUV sono stati smentiti o si sono rivelati trascurabili.
TESTO MARC-OLIVIER HERREN | TECNICA ELIA LIMARZO
L
e SUV rappresentano quasi la metà delle auto vendute. Oltre al look accattivante, gli acquirenti citano, tra i fattori di scelta, la sicurezza data dalla posizione di guida rialzata e l’abitacolo spazioso. Gli esperti della TCS Consulenza mobilità hanno voluto vederci chiaro e messo a confronto una VW Tiguan con una station wagon Golf a trazione integrale con identica motorizzazione.
comfort 5 4
costi
sicurezza
3 2 1
consumo / CO2
comportamento / prestazioni
Come ben intuivano gli osservatori più avveduti, il duello tra le due compatte si è risolto a favore della station wagon, pur 13 cm Marca/modello Categoria Prezzo base/modello testato Lunghezza/larghezza/altezza/peso a vuoto misurato Motore/cambio Consumo ciclo misto WLTP/classe energetica Misurazioni TCS Rumore abitacolo a 60/80/100 km/h Sicurezza occupanti/bambini/pedoni secondo NCAP Bagagliaio normale fino al finestrino/tetto Bagagliaio max. fino al finestrino/tetto Spazio per le gambe/la testa dietro Larghezza interna max. davanti/dietro Visibilità circolare/al suolo davanti/dietro Accelerazione 0–100 km/h/riprese 60–100 km/h Spazio di frenata a 100 km/h Consumi/emissioni/costi Ciclo RDE-TCS misto/urbano/extraurb./autostrada CO2 RDE-TCS misto/dati di fabbrica Emissioni CO2 su 200 000 km (bilancio TCS) Costi mensili per 15 000 km/anno
abitabilità/ bagagliaio
visibilità circolare accesso a bordo
VW Golf Alltrack 2.0 TDI VW Tiguan 4 Motion 2.0 TDI
SUV vs station wagon La VW Golf batte alquanto nettamente la Tiguan.
Sul fronte della sicurezza, la migliore visuale sul traffico delle SUV è controbilanciata dalla ridotta visibilità degli ostacoli davanti e dietro al veicolo. La sicurezza per bambini e pedoni è anch’essa minore. Più pesante e meno aerodinamica, la SUV consuma 1,0 l/100 km in più in autostrada e perde 1 s da 0 a 100 km/h. Durante il suo ciclo di vita, le emissioni di CO2 sono inoltre superiori del 12%. Venduta per 6600 franchi in più, la Tiguan causa anche costi mensili superiori (ca. 10%). Da meditare. •
VW Tiguan 4Motion 2.0 TDI SUV compatta 52 800 fr./60 310 fr. 4,51/1,86/1,68 m/1911 kg 2 l turbodiesel, 200 CV, 400 Nm/DCT 7 rapp., 4×4 6,6 l/100 km/C
VW Golf Alltrack 2.0 TDI station wagon compatta 46 200 fr./58 758 fr. 4,64/1,80/1,51 m/1804 kg 2 l turbodiesel, 200 CV, 400 Nm/DCT 7 rapp.,4×4 5,8 l/100 km/A
56/59/61 dBA 96/84/72% 400/630 l 780/1415 l 1,99/2,03 m 1,46/1,43 m 1,32/0,92/1,22 m 9,4 s/4,8 s 34,7 m
59/61/63 dBA 95/89/76% 455/630 l 810/1380 l 2,03/1,93 m 1,43/1,37 m 1,19/0,79/1,08 m 8,4 s/4,2 s 35,5 m
5,9/6,2/5,0/6,1 l/100 km 156/173 g/km 65,5 tonnellate CO2eq 1098 fr., cioè 88 ct./km
5,5/6,3/4,9/5,1 l/100 km 146/153 g/km 58,0 tonnellate CO2eq 1004 fr., cioè 80 ct./km
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TECNICA Alle colonne rapide, la tecnologia 800 volt consente ricariche lampo.
HYUNDAI IONIQ 5 AMPLIA 2WD
FOTO ALD
L’era della ricarica rapida N4,64 m; bagagliaio: 527/57 l Esincrono, 217 CV, 350 Nm; cambio monorapporto, 4×2; da 0 a 100 km/h in 7,4 s; batteria 72,6 kWh (netti), caricatore a bordo 10,5 kW, sistema 800 volt; consumo (in prova): 22,0 kWh/100 km; autonomia: 330 km
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Il suo aspetto da crossover furtiva non è casuale: la Hyundai Ioniq 5 imbarca un sistema a 800 volt molto performante. E confortevole. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
A
parte un’autonomia autostradale media, questa crossover si rivela piena di qualità. Di buon auspicio per la gamma Ioniq che inaugura. Anche i tratti minimalisti, evidenziati da un’apposita firma luminosa, dovrebbero deliziare la maggior parte degli adepti delle automobili elettriche. La Ioniq 5 coccola deliberatamente i suoi occupanti. Passeremo oltre le maniglie a scomparsa delle portiere e con apertura antagonista, per concentrarsi sull’abitacolo che beneficia di un passo allungato. Il pavimento piatto offre una grande libertà di movimento in questo universo ben rivestito, sia che ci troviamo davanti con la voluminosa console scorrevole, oppure dietro sul divano scorrevole lungo 14 cm e dagli schienali regolabili. Una vera modularità, unita ad uno spazio per le gambe
davvero generoso. Il bagagliaio dal piano di carico un po’ alto è meno brillante ma di buona capacità. Si completa con una stiva anteriore da 57 litri che accoglie i cavi di ricarica. Nel filone del design stesso, anche la strumentazione passa totalmente al digitale, limitando al minimo i pulsanti tradizionali. Il display head-up a realtà aumentata aiuta giudiziosamente il conducente. Il quale può anche contare su tutta la gamma dei sistemi di assistenza, forniti di serie. Peccato che il riconoscimento della segnaletica manchi di affidabilità.
raggiunge appena i 300 chilometri. Per il resto, la Hyundai Ioniq 5 ha un raggio d’azione corretto. I 453 kg della batteria si sentono in curva, dove la crossover di Hyundai esprime un comportamento piuttosto goffo. Niente di tragico, nella misura in cui i 217 CV garantiscono riprese energiche. Senza contare che la taratura morbida delle sospensioni assicura un filtraggio preventivo che asseconda al meglio l’attitudine confortevole di
Ricarica ultrarapida Stile distintivo Comfort delle sospensioni Spaziosa e modulare Prestazioni/riprese Dotazione completa Autonomia autostradale Sensazioni di guida Maniglie scomode Raggio di sterzata
quest’automobile dalla vocazione familiare. La Ioniq 5 dispone inoltre di un carico trainabile di 1600 kg. Non evidente per un’autovettura elettrica. Infine, il prezzo elevato è compensato dalla ricca dotazione, che include, per esempio, i sedili ventilati. • Spoglia Linee chiare, qualche spigolatura e una firma luminosa riconoscibile.
Ricarica lampo Oltre che per l’abitabilità, questa crossover emerge per la tecnologia di bordo da 800 volt che consente ricariche a tempo record alle colonnine fino a 350 kW. Un toccasana per compensare l’autonomia in autostrada che
TCS helpline elettromobilità:
0844 888 333
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Una migliore atmosfera durante il telelavoro Molte persone continueranno a lavorare spesso da casa anche dopo la pandemia. Tuttavia, per aumentare la produttività bisogna creare le condizioni giuste. Ecco come i fumatori possono migliorare il proprio ambiente di lavoro tra le mura domestiche. Molte persone lavorano volentieri da casa e intendono continuare a farlo. «Quella del telelavoro è una tendenza destinata nel lungo periodo ad avere effetti di ampia portata su economia e società», si legge in un comunicato della società di consulenza Deloitte AG. Le aziende dovrebbero pensare rapidamente a come organizzare il lavoro in futuro e sviluppare soluzioni che consentano loro sia di restare competitive sul mercato che di rendere il lavoro più flessibile.
L’ambiente in cui si lavora è importante
Non appena il telelavoro non sarà più una soluzione transitoria ma strutturale sarà necessario creare le condizioni giuste per garantire un ambiente lavorativo produttivo e sano. Chi vive con altre persone necessita di uno spazio tranquillo e silenzioso e di una postazione di lavoro ergonomica. Per assicurare una buona qualità dell’ambiente si consiglia di disporre nella stanza qualche pianta da interno e di arieggiare spesso, soprattutto se si fuma molto mentre si lavora. Lavorando da casa per conto proprio, si può fumare quando e quanto si vuole, ma i membri della famiglia, coinquilini o ospiti potrebbero essere disturbati dall’odore di fumo che rimane nell’ambiente. C’è da aggiungere inoltre che le tracce di cenere su documenti e strumenti di lavoro non risultano per nulla professionali. Qualcuno durante il lockdown ha smesso di fumare. Chi invece continua a farlo può cogliere l’occasione per passare al tabacco riscaldato. Prodotti come IQOS di Philip Morris hanno il vantaggio di non generare fumo, cenere o odore di fumo di sigaretta, perché non c’è combustione. Da pregiate foglioline di vero tabacco vengono creati degli stick che poi vengono riscaldati a temperature nettamente inferiori rispetto
alle sigarette. Il risultato è un vapore contenente nicotina in grado di offrire un perfetto equilibrio di aroma e gusto che migliora l’ambiente eliminando l’odore sgradevole del fumo di sigaretta. Secondo test e studi convalidati e accreditati ISO, IQOS non influisce negativamente sulla qualità dell’aria all’interno della stanza. Ciò significa che i pochi componenti che sono stati rilevati sono presenti in una concentrazione molto bassa e ben al di sotto dei livelli massimi di esposizione definiti negli standard di qualità dell’aria esistenti. Arieggiare spesso rimane tuttavia imprescindibile per creare un ambiente di lavoro che favorisca la produttività. I fumatori che passano dalle sigarette a IQOS assaporano un tabacco autentico contenente nicotina senza intaccare il proprio ambiente di lavoro con l’odore sgradevole del fumo di sigaretta. Il mondo del lavoro sta attraversando una fase di profondo cambiamento: va da sé che anche il nostro modo di vivere e di fumare si evolva.
Il principio di IQOS ILUMA
La tecnologia innovativa alla base di IQOS ILUMA si chiama SMARTCORE INDUCTION SYSTEM™. L’autostart attiva automaticamente il riscaldamento non appena viene inserito uno stick di tabacco TEREA all’interno di IQOS ILUMA. In questo modo, il tabacco viene riscaldato a partire dalla parte centrale dello stick senza essere bruciato. Contrariamente ai modelli precedenti, il dispositivo non contiene una lama riscaldante e regala quindi un’esperienza più piacevole senza residui di tabacco. Effettuare una pulizia periodica non è più necessario. Gli stick di tabacco TEREA sono stati sviluppati ad hoc esclusivamente per IQOS ILUMA.
Per maggiori informazioni su IQOS e sulla scienza alla base: tryiqos.ch/it/what-is-iqos
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SKODA FABIA 1.0 TSI STYLE
Piccole auto crescono La 4a versione della Fabia ottiene centimetri in più che ne esaltano l’abitabilità. Una city-car molto classica, impregnata di semplicità. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
I
l suo aspetto convenzionale, che si distingue sostanzialmente dalla versione precedente per la calandra allargata e i gruppi ottici ridisegnati, nasconde una city-car di accattivante semplicità. Totalmente in linea con lo slogan «ha tutto per essere grande», la cittadina Skoda Fabia cresce ben 11 cm in lunghezza e 5 cm in larghezza per proporre uno spazio dietro fuori dal comune nel suo segmento. Analogo il discorso per il baule, che con i suoi 50 litri supplementari, raggiunge una dimensione che l’approssima alla Golf. Sorprendente. Ma la Skoda Fabia non si lascia riassumere soltanto nel pur esemplare rapporto dimensioni-spazio a bordo. Compie infatti una muta digi-
tale senza contraccolpi adottando una strumentazione virtuale i cui 5 pannelli a scelta sono facili da gestire. Altrettanto intuitivo e facile da usare il grande schermo tattile e il comando vocale. Il tutto integrato in una plancia di bordo che unisce armoniosamente plastiche dure e rivestimenti in stoffa. Troviamo anche un tessuto morbido sui sedili, i quali non fanno comunque mancare il giusto sostegno ai passeggeri. E come già accennato, lo spazio per le gambe dietro è soddisfacente anche per gli adulti.
Tre cilindri vivace Logicamente, questa Skoda Fabia pone l’accento più sul comfort di guida che sul divertimento. Quantomeno vanta un comportamento
stradale tra i più piacevoli. Il telaio appena sottosterzante può contare su uno sterzo consistente. Il piccolo motore 1 l downsizing guadagna in briosità. Senza eccedere nelle vibrazioni, il 3 cilindri turbo sale decisamente di giri ed eroga riprese ben percepibili. Apprezzabile anche il cambio dagli innesti saldi e precisi. Inoltre il propulsore si rivela economico, grazie anche alle lamelle che a partire da 120 km/h chiudono le prese d’aria nel paraurti. Se la Skoda Fabia è scarsamente equipaggiata sulle varianti di base, può essere dotata di una tecnologia più elaborata, persino della guida autonoma di livello 2, a mano a mano che si monta negli allestimenti e nei vari pacchetti opzionali. •
Sempre lei, ma più spaziosa La Fabia IV si distingue anche per la calandra allargata.
Piacere di marcia City-car spaziosa Bagagliaio voluminoso 3 cilindri vivace e frugale Buon livello tecnologico Evoluzione di stile minima Dotazione versioni di base Comportamento blando
HANNO TUTTO DELLE GRANDI Sull’esempio della Skoda Fabia, le nuove city-car non sono più le parenti povere in termini tecnologici. La Fabia può essere dotata per la modica somma di 730 fr. del sistema Travel Hier kommt Assist. Tramite semplice eine Bildlepressione di un pulsante gende. sul volante, si inseriscono regolatore ACC, assistente per il mantenimento della corsia e frenata d’emergenza in città con riconoscimento pedoni e ciclisti. Si tratta di sistemi che funzionano in maniera soddisfacente. Senza dimenticare la possibilità di integrare 9 airbag. L’unica riserva riguarda l’abbinamento tra ACC e cambio manuale, talora poco reattivo e non sempre affidabile in autostrada.
N4,11 m; bagagliaio: 380 l E1,0 l turbo benzina, 110 CV, 200 Nm; cambio a 6 rapporti; da 0 a 100 km/h in 9,7 s; consumo (in prova): 6,9 l/100 km; autonomia: 678 km L24 400 fr. dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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Il logo R cambia tutto Il marchio R porta un po’ di follia nell’universo conformista di VW. A maggior ragione oggi, dato che non si limita più solo a dare un temperamento focoso alla Golf R. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
S
e la Golf resta cavallo di battaglia del marchio R affiliato a Volkswagen, è oggi spalleggiata da altri sei modelli, tra i quali la SUV Tiguan e la coupé Arteon. Ad eccezione della Touareg R ibrida plug-in, tutte le vetture R sono mosse da un 4 cilindri 2 l turbo. Sulla Golf, questo propulsore eroga 320 CV (+20) per una coppia di 420 Nm. Quanto basta per
passare da 0 a 100 km/h in 4,7 s. Dal momento che la filosofia del marchio R consiste nel fornire il modello più performante di ciascuna famiglia di modelli, sia la SUV urbana T-Cross sia la coupé Arteon presentano una potenza e prestazioni simili alla Golf R. Tutta la gamma R dispone della trazione integrale. La Golf ha inaugurato quest’anno un nuovo dispositivo che sostituisce l’unico
differenziale Haldex che ripartiva la coppia tra i due assi. Oggi il ponte del treno posteriore ospita un doppio bloccaggio del differenziale. Oltre a ripartire la coppia tra asse anteriore e posteriore, è responsabile anche di modularla tra le due ruote posteriori. Nella pratica, questa gestione della coppia si traduce effettivamente in una maggiore aderenza della Golf, soprattutto in curva.
In più, la modalità Special limita l’intervento dei sistemi di assistenza, sebbene essi restino comunque vigili. Segno dei tempi, il modello VW più potente non è altri che la Touareg R plug-in che vanta 462 CV. Il suo V6 turbo è l’unico sopravvissuto dei multicilindri. Finita l’epoca dove il V6 atmosferico della Golf ci esaltava col suo rombo. •
FOTO ALD
La gamma Volkswagen R si estende dalla SUV urbana T-Cross alla monumentale Touareg ibrida plug-in.
In Svizzera, una VW su cinque è marchiata R Come si posiziona oggi la marca Volkswagen R?
Peter Jost: Inizialmente, disponevamo soltanto della Golf. Attualmente, la marca R include numerosi modelli, ciò che ha contribuito al considerevole aumento delle nostre vendite. Nell’era dell’elettrificazione, il concetto R non è obsoleto?
Per nulla. L’associazione tra prestazioni e elettrificazione ha un forte potenziale. E in futuro la gamma R continuerà a proporre le versioni più potenti del ventaglio di modelli Volkswagen. Qual è più precisamente il futuro del marchio, così orientato alla sportività?
Il futuro del gruppo Volkswagen passa dall’elettrificazione. A questo proposito,
l’adozione della norma Euro 7 entro Apparentemente la vostra clientela ha una fedeltà superiore alla media? il 2026/27 costituirà una fase cardine. La fedeltà della clientela è In una prima fase, pertanto, un elemento caratteristico di la marca R proporrà modelli Volkswagen. E la gamma R vi ibridi ricaricabili. Quantocontribuisce notevolmente. meno in Europa, in seguito Spesso l’acquirente di una la nostra offerta sarà elettrica Golf sale progressivamente e ibrida plug-in. Sia quel che di livello, passando dal mosia, i modelli prestazionali dello di base alla GTI per avranno sempre una doPeter Jost responsabile finire al modello R. manda importante. La gamma GTX dei modelli elettrici VW ID non rischia di mettervi in ombra?
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La gamma GTX non si basa soltanto sulla sportività, ma anche su aspetti più convenzionali. Al contrario, Volkswagen R si concentrerà sempre su prestazioni e design. L’elettrificazione stimolerà ancora di più la nostra gamma.
Perché apprezzate in modo particolare il mercato svizzero?
È uno dei nostri mercati principali. Il marchio R vi detiene una penetrazione da primato: un quinto delle Volkswagen vendute porta il logo R. La clientela svizzera è avida di modelli prestazionali a trazione integrale, che è il DNA stesso della nostra marca. • dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring 43
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L’ESPERTO TCS
Se la gomma è buona la trazione assume un ruolo secondario per la guida invernale.
Le gomme battono la trazione REDAZIONE TOURING
N
el 2000 le vetture a trazione integrale rappresentavano il 17 per cento del parco auto circolante in Svizzera. Nel 2020 la categoria superava già la metà delle immatricolazioni, scendendo poi leggermente del 2 per cento nel 2021.
Da anni il TCS svolge i suoi tradizionali test pneumatici con auto a trazione anteriore. Tuttavia, i nostri soci non usano solo gomme diverse ma guidano pure veicoli con altra trazione (posteriore o integrale). Si pone pertanto la domanda in quale misura il tipo di trasmissione della forza motrice influisce sui risultati del test pneumatici e se questi possano considerarsi rappresentativi delle prestazioni su strada delle gomme esaminate. Quale metodo è stato applicato alle prove?
Il test comparativo ha interessato quattro modelli estivi e altrettanti invernali, montati su un veicolo a trazione posteriore, uno a trazione anteriore e uno con quattro ruote motrici. A tal fine si
sono selezionati, sia per gli invernali che estivi, un brand che nei test TCS 2021 si è collocato fra i migliori, uno fra i peggiori e due a metà classifica. Gli estivi sono stati guidati sull’asciutto e bagnato e quindi valutati soggettivamente dai testatori, mentre per i termici si è rilevata l’aderenza percepita su neve. Quali differenze per tipo di carreggiata?
Su tutte e tre le vetture i quattro modelli di pneumatici hanno dato un risultato identico sia su strada asciutta che sul bagnato, indipendentemente dalla trazione. Ciò significa che la gomma che si è comportata meglio delle altre sul veicolo a trazione anteriore ha fornito lo stesso risultato sull’automobile con le ruote motrici dietro o 4×4. Viceversa, la gomma risultata più debole ed imprecisa sul veicolo a trazione anteriore è slittata all’ultimo posto anche sulle altre vetture. Analogo pure l’esito per l’handling su neve. Nel complesso la 4×4 ha assolto il circuito di prova con il miglior tempo.
Conclusioni
I rilevamenti hanno dimostrato in tutta chiarezza che la qualità della gomma è decisiva per il comportamento stradale. I prodotti equilibrati convincono maggiormente, a prescindere dal sistema propulsivo che non compensa un treno di gomme inefficienti. È peraltro stato smentito il preconcetto diffuso secondo cui la trazione 4×4 garantirebbe sempre la miglior tenuta. Le nostre ricerche evidenziano che per la sicurezza la qualità del pneumatico svolge un ruolo ben più determinante della trazione. •
CONSIGLI
1
È la gomma a fare la differenza su strada, non la trazione, sia essa anteriore, posteriore o integrale.
2
All’acquisto orientarsi sui modelli che hanno convinto nel test pneumatici del TCS.
3
Il pneumatico è l’unico contatto diretto fra veicolo e carreggiata.
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dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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Vivere pienamente l’atmosfera natalizia Un romantico sentiero di luci nell‘Appenzello, presepi colorati nei vicoli di Estavayer-le-Lac, preziosi addobbi per alberi di Natale nell’abbazia di Muri o installazioni luminose all’aeroporto di Zurigo. Quindici idee* per celebrare l‘Avvento, fra folclore e tradizione. TESTO JULIANE LUTZ | ILLUSTRAZIONI NICOLAS KRISTEN
La strada dei presepi riscalda i cuori Una scenografia da fiaba ci si presenta a Estavayerle-Lac (FR) che ospita, dal 4 dicembre al 6 gennaio il sentiero dei presepi. Un’ottantina di esemplari di varia dimensione, piccoli e grandi, che abbelliscono i vicoli evocando atmosfere natalizie. Classici o moderni, sono tutti originali ed unici. La maggioranza è realizzata dagli abitanti del borgo. Anche Basilea ripropone, per la gioia dei residenti e visitatori, la sua rassegna dei presepi nei negozi del centro storico. Giunta alla quinta edizione vuole ricordare che l’Avvento è un periodo di incontri e
di allegria. Pezzi di famiglia ereditati dai gerenti, antichi o creati ex novo assieme ai dipendenti per composizioni elaborate, si possono ammirare in 45 vetrine fino al 24 dicembre. In Ticino, da oltre trent’anni gli amanti di presepi si danno appuntamento a Vira Gambarogno sul Lago Maggiore. A cavallo fra gli anni il caratteristico nucleo costituito da antiche case addossate le une alle altre, viuzze e portici, si trasforma in un luogo incantato. Numerose opere realizzate da artisti e privati in un tripudio di creatività (dal 12 dicembre al 6 gennaio).
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* Stato alla chiusura redazionale (22.11.2021). A causa di restrizioni per il coronavirus potrebbero verificarsi cambiamenti. dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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Luoghi sacri e profani, vestiti a festa L’imponente monastero di Einsiedeln fa da cornice al mercatino di Natale che si terrà nuovamente quest’anno (fino al 5 dicembre). Sebbene si rinunci al programma di contorno e a tavoli mangia in piedi a causa della pandemia, l’offerta è allettante come sempre. Gli adulti non disdegneranno un bicchiere di Rosoli, una antica specialità di liquore della regione prodotta in numerose variazioni. E per i ghiotti di tutte le età ecco invece i berliner fritti a forma di «Grittibänzen», tipici omini di pane dolce.
Per far luccicare gli occhi ai piccoli Ad Aeschi vicino a Spiez (BE), ecco il «Wiehnachtswäg» (fino al 6 gennaio) che racconta la storia di Maria e Giuseppe e la nascita di Gesù in sei stazioni a misura di bambino. Al termine del percorso, rallegrato dalla presenza di asinelli e pecore in carne e ossa, le famiglie possono riscaldarsi con un punch o una tazza di tè fumante e gustare qualche ghiottoneria servita al chiosco. Alla fattoria di montagna Montpelon a Gänsbrunnen nel Giura solettese la Natività viene narrata vista con gli occhi del nonno, di Lena e dell’asinello Bino (fino al 6 gennaio). Anche gli animali sono infatti protagonisti delle trenta tappe di questo cammino di Betlemme lungo 1,5 km. Il giro si conclude nell’accogliente sala dell’agriturismo, decorata per Natale. Lo «Stäärnewääg» di Gelterkinden nell’Oberbaselbiet deve il nome alle 450 stelle e 150 lanterne che lo costeggiano. Dal 10 al 26 dicembre offre ai bambini l’emozione di una simpatica caccia al ladro. Chi avrà mai rubato il biscotto appena sfornato dallo scoiattolo? Lungo le diverse postazioni amorevolmente costruite i detective in erba scopriranno che anche altre bestiole sono rimaste vittime del malandrino! Un’avventura che entusiasmerà non solo i più giovani.
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Per le feste il convento di Muri in Argovia organizza la manifestazione «Natale Vittoriano» (fino al 30 gennaio) che comprende letture, tour guidati, proiezioni di un film in tema e attività per bambini. Ci si potrà immergere nelle atmosfere dell’epoca visitando l’esposizione «Da Königsberg a Londra» accompagnati dal collezionista Alfred Dünnenberger che mette in mostra ricchi addobbi per l’albero di Natale risalenti al periodo fra il 1850 e il 1950. Anche ad Yverdon-les-Bains (VD) regna la trepidazione in attesa di Natale. Sulla piazza Pestalozzi, di fronte al castello, bancarelle di artigianato e chioschi che servono piatti di «papet vaudois» o deliziose «amandines» si contendono i favori del pubblico. Non manca neppure una pista di pattinaggio mobile per far divertire i ragazzini (fino al 24.12).
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Bagliori nelle tenebre L’inverno con il suo grigiore e buio può essere un periodo difficile da vivere. Quale miglior rimedio di una passeggiata sotto la volta celeste seguendo un sentiero di luci? Come quello allestito sullo Zugerberg. Lungo 1,2 chilometri porta ad una cascina trasformata in presepe illuminato. Dal 4 dicembre al 6 gennaio le luci riflesse nella candida neve, magari copiosa, rischiareranno la notte, simbolo di speranza ed augurio di buon anno.
Spettacoli di luce Normalmente sono le luci degli aerei a lampeggiare nel cielo notturno sopra Zurigo. Ma fino al 12 dicembre il parco aeroportuale The Circle trasporta i visitatori in un magico paesaggio invernale all’aperto: lo «Zauberpark», proposto per la prima volta per le feste 2021, regala esperienze imperdibili. Oltre a spazi per i più piccoli, offre un folto cartellone di concerti dal vivo di musicisti svizzeri come Anna Rossinelli o Lo & Leduc, favolose installazioni luminose e un villaggio del gusto. Un festival che vizia tutti i sensi.
Lo «Steene-ond-Lateene-Weeg» (fino al 6 febbraio) a Weissbad (AI) è un sentiero romantico punteggiato da quaranta lanterne. Nelle notti chiare, il cammino sarà a tratti illuminato anche dalle stelle. Con i suoi 800 metri è adatto a famiglie e coppie, ma anche a single che vogliono dedicarsi alla contemplazione. Ogni domenica alle 17 vengono raccontate leggende di Natale (gratis). Il comune di Gisikon nel canton Lucerna dimostra che delle semplici candele possono trasformare un angolo di natura in un posto da favola (fino al 6 gennaio). Le luci si snocciolano lungo un chilometro intorno allo stagno ed illuminano il percorso Kneipp con il suo presepio. Figure di angeli e pastori indicano ai visitatori la giusta direzione. Misure Covid permettendo, nel padiglione del parco saranno serviti vin brulé, punch e pan di zenzero.
A San Gallo, le stradine e piazze della città vecchia risplendono illuminate da 616 stelle che componcompongono una coreografia di luci a grande effetto (fino al 6 gennaio). Ma il gioiello barocco patrimonio Unesco offre pure l’imperdibile mercatino di Natale (fino al 24 dicembre) disseminato in tre punti del centro che non mancherà di ammaliare i visitatori di ogni dove. ll Festival Lausanne Lumières torna ad illuminare la città sulle sponde del Lemano (fino al 24 dicembre). Opere realizzate in esclusiva per l’occasione da una ventina di artisti saranno proiettate su 8 edifici icoiconici del capoluogo vodese. Ogni sera fino alla vigilia il centro della città vedrà le sue più belle facciate, ad esempio la Cattedrale e la Torre di Bel-Air avvolte da luci sfavillanti.
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È nuovamente tempo di racchette da neve Lo scorso inverno i gestori dei comprensori sciistici e dello sci di fondo hanno dovuto convivere con l’incertezza, mentre le gite con le ciaspole si sono imposte come ideale «sport da coronavirus» perché praticabile senza restrizioni. Di sicuro si assisterà anche quest’anno al boom delle ciaspolate.
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TESTO PETER HUMMEL
a anni le racchette da neve guadagnando popolarità. Le ragioni del loro successo sono evidenti: è un’attività che richiede poca neve e nessuna pista, non è troppo dispendiosa, è sostenibile e in più fa anche bene alla salute. Allena tutta la muscolatura, rafforza il cuore e la circolazione e promuove l’equilibrio. A seconda dell’intensità, può va-
lere pure come allenamento sportivo.
3000 km di sentieri Con l’aumento della domanda, è cresciuta anche la rete di percorsi: si contano circa 500 sentieri segnalati per una lunghezza totale di circa 3000 km. Tuttavia, a 5 anni dalla suddivisione delle attività invernali in 4 sezioni (escursioni invernali, ciaspolate, sci di fondo, slitta), sulla
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piattaforma di SvizzeraMobile, la rete nazionale dedicata al traffico lento, sono elencati solo 200 sentieri. Per contro, le 3 organizzazioni private che esistono in parallelo (Global Trail, Associazione svizzera delle racchette da neve e Sentiers Raquettes) elencano una rete più che doppia, che si occupano di segnalare in collaborazione con le organizzazioni turistiche locali. Da notare inoltre che
sulle mappe di Snowtrailmap e sulla piattaforma tedesca Outdooractive, la selezione di sentieri è ancora più ampia. Di fronte a questa varietà che può causare confusione, non sarebbe più opportuno fare ordine e uniformare l’offerta? Michael Bur di SvizzeraMobile spiega: «Quando abbiamo lanciato Winterland, era chiaro che non saremmo stati in grado di mappare una rete completa dei percorsi in-
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Nuovi percorsi A dicembre, SvizzeraMobile inaugurerà 19 nuovi percorsi per le racchette da neve nei seguenti cantoni: Grigioni, Ticino, Vallese, Vaud, Berna, Nidvaldo e San Gallo. Le aree più grandi sono: Toggenburgo, Svizzera centrale, Giura, Goms, regione di Friburgo. Con i suoi 40 sentieri, la regione delle Prealpi di Friburgo, è ancora un consiglio da insider.
Attrezzatura minima
FOTO TOGGENBURG TOURISMUS, ALD
Quando si tratta di racchette da neve, val la pena comprare un prodotto di marca di alta qualità, perché più resistente. Inizialmente, una scarpa da trekking può essere sufficiente, tuttavia, i modelli attuali di scarpe per ciaspole proteggono bene dal freddo grazie al materiale isolante e alla forma della calzatura. Per i bastoni, vanno bene anche i modelli da sci alpino o da escursionismo. Memori dell’esaurimento delle scorte nel 2020, i negozi hanno ordinato più merce in vista dell’apertura della nuova stagione. Ma si consiglia di comprare per tempo, perché non appena la neve scende fino in pianura, si prevede nuovamente una corsa all’acquisto.
vernali fino a quando non ci fossero stati set di mappe nazionali. Per questo motivo ci stiamo limitando ai migliori tragitti, che sono anche gli unici che sono stati approvati da tutti gli enti e sono rilevanti per il turismo». Fra breve, tuttavia, è prevista un’uniformazione e addirittura la creazione di una rete di base come quella del Wanderland: dall’anno scorso, ciaspolate e gite invernali a piedi sono sotto la direzione operativa di Sentieri Svizzeri. L’obiettivo è avere le risorse necessarie per creare percorsi di alta qualità adottando criteri di qualità unitari in particolare per quanto riguarda la segnaletica.
Non una passeggiata Gli escursionisti con le racchette da neve più esperti si chiedono, tuttavia, se siano necessari così tanti sentieri
segnalati – alla stessa stregua degli scialpinisti, preferiscono tracciare da sé il percorso invece che seguire un sentiero. Reinhard Lutz, pioniere svizzero delle ciaspole ed editore della prima guida «50 tour in racchette da neve» è d’accordo, ma ammette: «Ai numerosi principianti, i sentieri forniscono la sicurezza e l’orientamento necessari. Bisogna essere consapevoli che un tour in ciaspole non è certo una passeggiata. Ciò significa non solo studiare mappe e guide, ma riconoscere pure gli eventuali pericoli insiti nel terreno e naturalmente fare attenzione alle zone di riposo della fauna selvatica. Lanciata una decina di anni fa, la campagna «Chi rispetta protegge» per gli sport invernali, lo ricorda non solo sui cartelli ai margini dei boschi, ma anche su tutte le mappe ufficiali». •
Bello, sano e sostenibile: molte ragioni a favore di questo sport.
INFORMAZIONI Guide: la casa editrice CAS propone una dozzina di guide per escursioni con le racchette da neve in tutte le regioni della Svizzera. sac-cas.ch/shop
Mappe: Swisstopo ha aggiunto dei percorsi con le racchette da neve alle 33 mappe di tour sugli sci, coordinandole con le guide del CAS. shop.swisstopo.admin.ch
Le mappe di Snowtrailmap elencano anche i percorsi che non sono segnalati da una delle organizzazioni menzionate. Dei 32 fogli di mappa, 23 sono ancora disponibili. snowtrailmap.ch
L’Associazione svizzera delle racchette da neve propone 15 mappe per i suoi percorsi, in scala 1:25 000. s-v-s.ch Percorsi: schweizmobil.ch/it/ciaspolate.html; globaltrail.ch; sentiers-raquettes.ch
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La fiaba invernale in Engadina at tiva movimentato piacevole! A PIEDI O CON GLI SCI DI FONDO, DA UN HOTEL ALL’ALTRO: In inverno, cosa c’è di meglio che iniziare la giornata con una piacevole colazione, passare qualche ore nella natura con lo scricchiolio della neve e l’aria meravigliosamente fresca, riscaldarsi poi nella SPA quando il sole sta già scomparendo dietro le montagne e attendere con ansia la cena gourmet della sera? Godetevi le delizie culinarie senza la coscienza sporca, perché potete essere orgogliosi di ciò che avete realizzato durante la giornata! La scelta è vostra: a piedi o con gli sci da fondo, l’esperienza invernale è indimenticabile! Camminate o scivolate attraverso il paesaggio invernale da sogno dell’Engadina in etappe facili e conoscete 3 hotel di punta affascinanti, individuali e autentici. Godetevi una cucina squisita, aree benessere rilassanti e una calda ospitalità. A seconda del tuo sport preferito, vengono elaborati degli itinerari ottimali e mentre vi godete la natura, la neve e il sole, i vostro bagagli vi aspettano nella camera d’albergo della prossima destinazione.
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Camera doppia superiore
1'545.―
* uso gratuito delle strutture per il benessere * trasferimento dei bagagli da hotel a hotel
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Per gli impazienti: Se arrivate di domenica, lunedì o martedì, potete anche prenotare un pacchetto di 4 notti
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Le prenotazioni sono possibili dall’8 al 24 dicembre 2021, dal 3 gennaio al 1 febbraio, dal 4 al 10 marzo e dal 13 al 28 marzo 2022.
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Berlino risplende d’inverno La capitale tedesca è una metropoli pulsante che vale una visita in ogni stagione. Tre motivi per venirci nei mesi freddi. TESTO JULIANE LUTZ
Il tempio del consumo si rifà il look Ogni anno il KaDeWe, il grande magazzino dell’Ovest, attira 10 milioni di clienti. E ne saranno ancora di più una volta completata la radicale ristrutturazione a cura del rinomato studio d’architettura OMA. In ottobre sono stati riaperti 14 000 metri quadrati traboccanti di lusso e noblesse collegati dall’enorme scala mobile a spirale che ricorda un’installazione modernista. Il KaDeWe offre di tutto e di più: boutique di lusso, arredi per la casa con un assortimento di porcellane pregiate da far gola ai migliori chef, ma anche saloni di bellezza dove farsi il lifting all’ora di pausa. E, dulcis in fundo, il famoso sesto piano con il reparto gastronomia. Da dicembre i buongustai vi potranno assaggiare delizie dal mondo intero, bere dello champagne DOC o scegliere fra migliaia di qualità di formaggi. Da KaDeWe anche la nuova scala mobile pare un’opera d’arte.
Gigantesco centro per la cultura A Berlin-Mitte ecco il colossale Humboldt Forum, il nuovo centro per la cultura, l’arte e la scienza. Con le sue tre facciate ricostruite in stile barocco e la quarta ultramoderna, domina l’Isola della Sprea. Berlino ritrova il suo castello imperiale le cui rovine erano state demolite per far posto al Palazzo della Repubblica all’epoca dell’ex RDT. Esteso su 30 000 m² si propone come polo museale e luogo di scambio nel cuore della capitale. Riunisce differenti esposizioni precedentemente appartenute ad altre istituzioni, fra cui le vastissime collezioni del Museo d’Arte Asiatica e del Museo etnologico che comprendono pure oggetti saccheggiati e che già prima della recente apertura hanno riacceso le polemiche sul passato coloniale. Da non perdere poi la spettacolare vista dalla terrazza del Baret, ristorante sul tetto assai chic.
FOTO HUMBOLDT FORUM, KADEWE GROUP, STEFFEN OSTERMAIER
Köpenick, l’isola di Natale che c’è Per tutto il mese di dicembre Berlino è un pullulare di eventi natalizi. Ve n’è per tutti, anche nei quartieri periferici. Di sera il Giardino botanico Dahlem si trasforma in un paesaggio fiabesco con le sue illuminazioni colorate. Da non perdere poi il mercatino nella vecchia città di Spandau (Kolkquartier), con i suoi banchi, concerti e rappresentazioni medievali. E perché non fare una pausa dal trambusto festaiolo con una passeggiata romantica in riva al Dahme, l’affluente della Sprea, in direzione municipio fino alla città vecchia di Köpenick? È qui che alla confluenza dei due corsi d’acqua si svolge l’Isola di Natale, uno dei mercatini più suggestivi, con contastorie, musiche e prelibatezze sostanziose o dolci sulla piazza davanti al castello Schloss Köpenick. Un posto che emana un fascino d’antan, uno di tanti da scoprire nei diversi Kiez di Berlino. visitberlin.de/it, kadewe.de, humboldtforum.org
L’Humboldt Forum, nuovo polo d’attrazione a Berlin-Mitte. Kiez Si chiamano così i quartieri di Berlino, piccole città nella città, ognuna con un carattere suo. Due dritte A chi vuole soggiornare avendo il meglio di Berlino a portata di mano raccomandiamo l’Hotel Das Stue: elegante albergo costruito negli anni ‘40 per la legazione danese con accesso diretto allo zoo, a pochi passi dalla Cancelleria federale, a 15 minuti dalla via dello shopping Ku’damm e a 500 metri dalla Colonna della vittoria. La mitica Clärchens Ballhaus è invece un vero must per gli amanti del ballo e della cucina tradizionale e abbondante, come una volta. Originale, fin dal 1913. so-berlin-das-stue.com claerchensball.haus
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TCS BENEFITS Nel bianco dipinto di bianco Le scuole svizzere di sci offrono corsi per principianti ed esperti, ma anche di rinfresco.
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Sciolti sulle ginocchia! Gli sport invernali hanno una lunga tradizione in Svizzera, e di riflesso anche le scuole di sci. Da novant’anni istruttori professionisti insegnano a scendere con disinvoltura dai pendii, in allegria e sempre e soprattutto in piena sicurezza.
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l momento della loro fondazione nel 1932, le scuole svizzere di sci si videro ad operare in condizioni completamente diverse da quelle odierne: gli sci erano di legno, e la tavola doveva ancora essere inventata. Ciò che però è rimasto immutato in quasi un secolo di attività sono la passione e l’entusiasmo con cui gli istruttori insegnano alle persone l’arte di sciare affiancandole poi a perfezionare costantemente le loro capacità. Oggi si contano 151 scuole ufficiali di sci con circa 7000 istruttori qualificati e specializzati nelle varie discipline invernali, dallo sci alpino allo snowboard. Non importa il livello, per ogni allievo, dai pivelli agli sciatori provetti, viene impostato un
programma su misura, stimolante e divertente, completo di feedback individuale. Anche chi ci riprova dopo una lunga assenza, rispolverando gli sci o lo snowboard, troverà il corso adatto nelle scuole di sci svizzere. Infine i più ferrati potranno profittarne per perfezionare il loro stile, mettersi al passo con gli ultimi accorgimenti di sicurezza e prepararsi ad affrontare le piste più impegnative. In poche parole, le scuole sono aperte per tutti!
Sconto per soci TCS del 10 percento Coloro che si iscrivono a lezioni di sci o snowboard non imparano solo a fare le prime curve o a slalomare elegantemente. Sotto l’accorta guida degli istruttori ognuno potrà
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perfezionare la propria tecnica e forma sportiva. Con competenza e buonumore i maestri aiutano a diventare più sicuri ed esperti sull’attrezzo, accompagnando i corsisti sulle piste e sugli impianti di risalita nonché ai ristori che servono gustosi piatti all’alpigiana. Faranno così vivere momenti indimenticabili a tutti. Gli sport sulla neve rappresentano un modo di muoversi a contatto con la natura. Il TCS ha a cuore la sicurezza di tutti coloro che praticano lo sci o snowboard sulle montagne nostrane. Ecco perché i soci risparmiano pure in questa stagione il 10% sui corsi di gruppo settimanali presso una scuola ufficiale di sci svizzera a libera scelta. •
L’OFFERTA TCS I soci TCS approfittano di uno sconto del 10% sui corsi di gruppo settimanali nelle scuole di sci ufficiali in Svizzera. Buono valido per lezioni di sci e snowboard durante l’intera stagione invernale 2021/2022. Riscattabile più volte durante la stagione (socio TCS e/o max. 5 figli per socio). Non cumulabile con altre promozioni. Lo sconto non è retroattivo (non è applicabile a prenotazioni già pagate). Per beneficiare dello sconto presentare la tessera socio TCS al momento del pagamento allo sportello della scuola svizzera di sci prescelta.
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SALUTE
Le escursioni invernali aiutano a rafforzare il sistema immunitario? TESTO SANDRA EGLI
Fare escursioni d’inverno giova all’organismo e rafforza davvero il nostro sistema immunitario? Markus Rothweiler: L’esercizio fisico e il movimento sono consigliati anche in inverno per una serie di motivi. L’aria fresca ha una qualità migliore di quella secca degli ambienti interni che può irritare le vie respiratorie. Il moto all’aperto ha inoltre un effetto antidepressivo. Negli ultimi mesi abbiamo potuto constatare quanto sia stato importante poter almeno uscire fuori. È scientificamente provato che le lunghe camminate invernali rafforzano il sistema immunitario. I presupposti perché l’effetto risulti positivo sono: abituarsi gradualmente allo sforzo, dosarne l’intensità, indossare abiti adeguati, assumere li-
quidi a sufficienza (la disidratazione al freddo è maggiore di quanto si pensi) e riscaldarsi subito dopo l’esercizio fisico. Qual è la corretta respirazione a temperature polari? Ove possibile respirare dal naso perché questo filtra, umidifica e riscalda l’aria che respiriamo, cosa invece meno garantita quando inaliamo dalla bocca. Quanto può essere sollecitante l’escursione per avere effetti benefici sull’organismo? È fondamentale che ciascuno adegui l’attività alla propria forma fisica. La frequenza e l’intensità del respiro devono consentire di parlare normalmente durante l’esercizio, mentre la frequenza del polso non deve supe-
rare il 60–70% della frequenza massima, la quale varia da persona a persona. Ci sono raccomandazioni speciali in merito alla durata? Non esiste una regola generale in quanto la durata dipende dalle condizioni generali dell’individuo, dal suo stato di salute, da fattori esterni come la temperatura, le condizioni atmosferiche, la forza del vento, le caratteristiche del terreno (pianeggiante o montuoso). Bisogna sempre interrompere l’escursione se compaiono segni di stanchezza, elevata disidratazione o una forte sensazione di freddo. • L’intervista integrale su tcs-mymed.ch Quali argomenti inerenti alla salute vi interessano? Comunicateci i vostri desideri scrivendo a: med@tcs.ch
MARKUS ROTHWEILER Dr. med., Clinica Hirslanden Birshof
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Trattamento dei dati personali: Trova informazioni dettagliate sulla protezione dei dati alla pagina www.bradford.ch/datenschutz. La società The Bradford Exchange non Le invierà alcuna offerta per e-mail, telefono o sms. Può modificare sempre, in ogni momento, le Sue preferenze di contatto, mettendosi in comunicazione con noi all’indirizzo o al numero di telefono indicati a lato. Qualora non volesse più ricevere le nostre proposte neanche per lettera, La invitiamo a comunicarcelo via telefono, e-mail o tramite lettera.
Una stazione di ricarica a portata di mano. Ovunque.
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CLUB
«Pronto, è il TCS? Avrei una domanda sull’auto elettrica…» Oltre 1700 persone si sono già rivolte alla nostra helpline per consigli sulla mobilità elettrica. Dato lo sviluppo rapidissimo del mercato, il bisogno d’informazioni resterà alto. Il TCS è preparato a rispondervi in maniera neutrale, personalizzata e gratuita. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
A
ttualmente una su quattro auto nuove vendute è un’elettrica pura o un’ibrida plug-in, e il trend è in netta crescita. Eppure la maggioranza dei confederati non sembra ancora pronta ad attaccare la spina. Secondo il barometro dell’elettromobilità del TCS soltanto il 18% dichiara di essere ben informato in materia. Un quarto degli interpellati si sente piuttosto mal informato o pessimamente informato.
Il TCS intende porre rimedio a questa lacuna. Attento all’evoluzione del settore, il club si è presto reso conto dell’importanza che la tematica assume. Si è preparato tempestivamente costruendo un polo di competenze e un’ampia rete venendo ad imporsi come punto di riferimento nella transizione in atto. Oggi è una voce autorevole e neutrale per le questioni legate alla mobilità elettrica, capace di fornire risposte e soluzioni efficaci. Qualsiasi sia la domanda o richiesta degli utenti, il TCS si pone al loro fianco con consigli e proposte mirate. Ad esempio tramite l’helpline elettromobilità. «Con questo servizio desideriamo sostenere chi vuole compiere il passo verso l’e-mobilità, ma ha ancora bisogno di chiarimenti» spiega Adrian Falk, specialista Supporto tecnico.
Primo consulto rapido e gratuito Da luglio 2020 soci e non soci possono fruire del
Linea verde Cyril Buckson è uno dei 12 addetti dell’helpline elettromobilità.
servizio di prima informazione gratuita e formulare le loro domande sulla mobilità elettrica in tedesco, francese e italiano, senza impegno da parte loro. Dall’attivazione, l’equipe ha già espletato 1700 richieste, perlopiù concernenti la ricarica, l’autonomia, la batteria e i costi. Cyril Buckson è uno dei 12 addetti all’helpline. Il bernese con il pallino della tecnica accoglie le chiamate con entusiasmo e knowhow. In fin dei conti
TCS helpline elettromobilità:
0844 888 333
è in ballo nientemeno che il futuro del pianeta. La crisi climatica tocca soprattutto la sua generazione e lui vuole fornire un proprio contributo attraverso il lavoro che fa. In media un primo contatto telefonico dura circa 10 minuti. Alcuni quesiti si possono risolvere immediatamente ad esempio laddove il chiamante ha delle domande che riguardano l’app ‹TCS eCharge›. Altre problematiche più complesse vengono inoltrate al supporto tecnico specializzato oppure agli
esperti della consulenza mobilità». In questo caso la persona sarà celermente richiamata oppure riceverà una risposta con le informazioni pertinenti via e-mail. «Va da sé che noi consulenti ci teniamo costantemente aggiornati leggendo pubblicazioni specialistiche, con video e materiali per l’istruzione autodidattica» afferma questo giovane in gamba.
Consulenza completa La maggior parte di coloro che si rivolgono all’helpline
dicembre 2021 / gennaio 2022 | touring
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CLUB sta meditando l’acquisto di un veicolo elettrico, e quindi ha molteplici domande al riguardo che spaziano dalla stazione di ricarica domestica alla scelta del modello di auto adatto fino alla produzione autonoma di energia elettrica. «Se il socio ha bisogno di informazioni a tutto tondo o che riguardano diversi ambiti della mobilità elettrica raccomandiamo una consulenza individuale, completa ed esclusiva – prestazione che per loro è altresì gratuita» precisa Cyril Buckson. È anche possibile fissare un appuntamento e farsi consigliare sul posto nella TCS eMobility Lounge appena inaugurata presso la nuova sede di Ostermundigen (BE) oppure in forma digitale via skype o zoom.
E-MOBILITÀ: L’OFFERTA DEL TCS ▪ TCS helpline elettromo-
bilità, tel. 0844 888 333 ▪ Consulenza personaliz-
zata, su appuntamento (in esclusiva per soci TCS) ▪ TCS stazioni di ricarica
domestica (wallbox) ▪ App «TCS eCharge» con Scambi interni Adrian Falk, specialista Support tecnico, e Cyril Buckson.
L’helpline elettromobilità e la consulenza personalizzata sono solo due esempi di come il TCS promuove e facilita l’approccio alle nuove tecnologie, chiarendo dubbi ed incertezze, ed accompagna le persone in Svizzera verso la mobilità sostenibile. In ma-
niera neutrale e con la massima professionalità, nell’interesse di ciascuno e tenendo sempre a mente le esigenze del singolo utente. • Per prenotare una consulenza personalizzata a 360 gradi chiamare lo 0844 888 333 oppure scrivere un’email a: eMobBeratung@tcs.ch
oltre 130 000 punti di ricarica in Svizzera e in Europa ▪ TCS eMobility Days 2022 ▪ Assicurazione e-auto ▪ Calcolatore costi d’eser-
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FAQ sulla mobilità elettrica Gran parte delle domande trattate dalla TCS helpline interessano la ricarica e l’autonomia. Tre esempi, completi di risposta. Come posso ricaricare l’auto elettrica al domicilio?
Per evitare danni alla presa domestica è sensato installare una stazione di ricarica a parete. La cosiddetta wallbox può essere collegata fissa alla rete di distribuzione della corrente alternata oppure staccabile tramite connettore CEE. Le stazioni di ricarica del TCS sono di quest’ultimo tipo e pertanto possono essere sostituite rapidamente in caso di problemi. È consigliato chiarire le modalità di connessione con l’elettricista nel rispetto delle prescrizioni locali. Da notare che nei condomini per l’installazione di una wallbox occorre il consenso della comunione dei proprietari, mentre gli inquilini devono chiedere il previo assenso del locatore. Le stazioni di ricarica domestica acquistate o affittate presso il TCS vengono consegnate e montate al domicilio dal no-
stro pattugliatore. Egli spiega pure l’uso e il funzionamento del dispositivo. E fuori casa?
Le colonnine pubbliche consentono l’impiego di potenze da 3,7 kW («ricarica lenta») a 350 kW («ricarica rapida»). In via di massima vale: più la ricarica è veloce, più costerà. Infatti, le tariffe variano da 30 centesimi a 1 franco per chilowattora. Raccomandiamo l’app gratuita «TCS eCharge» che permette di cercare e visualizzare i punti di ricarica con le relative specifiche tecniche quali tipi di connettore compatibili, potenza massima, accesso e sblocco (identificazione), opzioni di pagamento, prezzi e disponibilità. Come evitare riduzioni dell’autonomia in inverno?
Da un lato le temperature basse aumentano il bisogno
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d’energia dell’impianto di riscaldamento. E dall’altro la batteria ne fornisce di meno perché al freddo i processi chimici nella cella rallentano. Di conseguenza l’autonomia diminuisce anche del trenta per cento. Alcuni accorgimenti consentono però di contrastare queste perdite di efficienza. Ad esempio è buona norma preriscaldare la vettura con la spina inserita. Infatti, d’inverno ci vuole più energia per riscaldare l’abitacolo che per mantenervi la temperatura stabile. Se possibile in viaggio tenere acceso soltanto il riscaldamento di sedili e sterzo perché per riscaldare l’aria interna occorre da dieci a 30 volte più energia. Dovendo lasciar l’auto all’esterno si farà bene a parcheggiarla al sole evitando che finisca per gelare completamente. Ed infine si sfrutteranno i meccanismi della guida ecologica e del
Stazione di ricarica domestica del TCS, anche a noleggio.
recupero intelligente dell’energia in frenata. In autostrada è già sufficiente circolare a 110 km/h invece dei 120 ammessi per ridurre del 20% il consumo, non da ultimo, per effetto della minor resistenza dell’aria. •
La Ford GT-40 Mark II del 1966 La leggendaria auto da corsa in scala 1:18
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Un bolide da corsa, che ha scritto la storia – la Ford GT-40! Negli anni ’60 la Ferrari era l’avversario invincibile nella prestigiosa 24 ore di Le Mans. La soddisfazione fu, quindi, ancora più grande quando la Ford con la GT-40 non solo sconfisse il vincitore della serie degli ultimi sei anni, ma dominò la gara con i primi tre posti sul podio. Festeggi questa leggendaria auto da corsa con un modellino originale in scala 1:18. Cofano, bagagliaio e portiere di questo spettacolare modellino si possono aprire permettendo di vedere gli interni finemente articolati. La splendente laccatura nera, i caratteristici pneumatici da corsa e una grande quantità di accessori, dall’effetto cromato, donano alla GT-40 un aspetto perfettamente realistico.
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I Turrini, una vita a tutta birra Per Rahel, Alain, Luca e Lia Turrini non esiste stare fermi. Muoversi è infatti una costante nella vita di questa famiglia moderna ed attiva, sia individualmente che insieme. E se poi rimangono bloccati in strada o sorgono delle domande in tema di mobilità, chiamano il TCS per farsi aiutare e consigliare sul da farsi. TESTO DOMINIC GRAF | ILLUSTRAZIONI NEIL STUBBINGS
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he bel pupazzo di neve» pensa Rahel Turrini, avvistando la simpatica figura al di là dei finestrini dell’auto. Nella sua mente d’artista sta già prendendo forma il quadro che ne dipingerà con i suoi pennelli e colori ad olio una volta rientrata. Basta quell’attimo di distrazione per farle perdere il controllo della vettura che sbanda pericolosamente, travolgendo l’omino di neve prima di fermarsi contro un palo ai bordi della strada. I ripetuti tentativi di uscire dalla neve falliscono miseramente. Lì, in piena campagna ci sono poche probabilità che passi un automobilista che la
tolga dagli impicci. Sull’orlo della disperazione Rahel Turrini si ricorda di essere affiliata al TCS e chiama la centrale d’intervento. Poco dopo ecco arrivare il pattugliatore che in un battibaleno rimette in carreggiata il veicolo. La giornata di Rahel è salva, il che è più di quanto si possa dire dell’omino di neve.
Più sicuri con il TCS Non è la prima volta che Rahel o uno dei suoi familiari si avvalgono del TCS. I Turrini sono una famiglia dinamica, sempre in movimento. Ciascuno è preso da mille cose da fare dentro e fuori casa. Ogni giorno sono in giro, con l’auto, la bici o il treno, per andare al lavoro,
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a scuola, a fare shopping o sport ma anche per viaggiare. È normale che a questi ritmi possano sorgere delle domande e che talvolta qualcosa vada storto. Ed è proprio nei momenti del bisogno che il TCS interviene, solerte e professionale, fornendo consigli, protezione ed assistenza. Dopo essere passati al societariato per Famiglie i Turrini sono ancora meglio tutelati nei loro spostamenti. Infatti, l’upgrade permette loro di fruire di numerosi preziosi servizi aggiuntivi, fra cui informazioni legali gratuite, soccorso stradale per bici oppure protezione della mobilità in caso di maltempo o soppressione di mezzi pubblici.
125 anni d’esperienza I Turrini sono solo un esempio fra tanti. La mobilità è un elemento fondamentale nella vita quotidiana e nel tempo libero. Che ci troviamo bloccati in strada o abbiamo dei quesiti sulle nuove proposte, tutti noi siamo felici di ottenere un sostegno neutrale e competente, per ogni evenienza. Maggiore club della mobilità svizzero, da 125 anni il TCS si pone al fianco degli utenti del traffico, affinché possano muoversi in maniera agevole e sicura. Sempre al fianco di soci e non soci, della popolazione tutta, con consigli ed aiuti concreti. • Fate come i Turrini ed aggiornate la vostra adesione: tcs.ch/modificare-societariato
CLUB Consigli, protezione, assistenza Con il TCS i Turrini si muovono senza preoccupazioni.
Alain (17) skater per passione Alain non esce mai di casa senza il suo amato skateboard. Per lui solo andar in macchina è ancor più figo che sfrecciare sulle strade con la tavola e non vede l’ora di prendere la licenza di condurre. È in quest’ottica che si è iscritto per tempo al campo di guida per giovani del TCS che fornisce un’accurata preparazione all’esame. E, ottenuta la patente, benvenga il buono da 100 fr., per il corso di formazione complementare obbligatorio.
Luca (46) maestro del divertimento Luca è una forza della natura. Parte in quarta per ogni nuovo hobby. Non si stanca di incoraggiare tutta la famiglia a sperimentare qualcosa mai fatto prima. Adesso sta cercando una nuova auto, possibilmente verde. Questa intenzione si è ulteriormente rafforzata dopo la consulenza personalizzata del TCS. Lo specialista ha risposto a tutte le sue domande sull’elettromobilità ed ora trascorre ogni minuto libero sul motore di ricerca auto del TCS, confrontando costi operativi e impronta CO2 dei vari modelli. L’auto dei suoi sogni è a portata di mano.
Rahel (42) pennelli in valigia Oltre alla pittura, la seconda grande passione di Rahel sono i viaggi. Adora non solo farli, ma anche organizzarli. A tale scopo ricorre spesso e volentieri alle offerte per i viaggiatori del TCS: s’informa sulle destinazioni leggendo le schede turistiche predisposte dal TCS su un gran numero di paesi. Se parte all’estero non dimentica di attivare la funzione «TravelSafety» nell’app del TCS per tenersi al corrente sulla situazione in loco. Naturalmente prima di intraprendere un viaggio controlla che il Libretto ETI sia ancora in corso di validità. Lia (5) vulcano di energia L’ultimogenita di casa Turrini è un genio con matite e gessetti. Lascia i suoi scarabocchi su carta ma anche su vestiti, pareti e cose altrui, dove capita. I genitori affrontano i piccoli danni con umorismo benevolo, ed in genere i vicini non se l’hanno a male trovando i «capolavori» della bimba sulla loro auto o sui muri di casa. In caso di reazioni meno comprensive, il TCS fornisce le prime informazioni giuridiche.
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gono agganciati automaticamente, mentre quelli non utilizzati rimangono nella base.
LA NEWSLETTER DI TOURINGSHOP La nostra newsletter gratuita appare 3 volte al mese con una vasta gamma di informazioni sul tema della mobilità.
Sempre ben informato! Non perdetevi nulla! Con un abbonamento alla newsletter di Touringshop potete assicurarvi in esclusiva molti vantaggi, sempre aggiornatissimi – tutto ciò gratuitamente e senza impegno: offerte esclusive, nuovi prodotti, occasioni (saldi), buoni regalo, concorsi e premi, articoli di tendenza e molto altro! La newsletter di Touringshop è disponibile in tedesco e francese. www.touringshop.ch/tcs-newsletter
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CLUB
Un test che aiuta a rilevare le patologie coronariche In collaborazione con diversi medici partner, il TCS propone ora uno sconto su un nuovo test che permette di rilevare con grande precisione il rischio di patologie cardiache. Si tratta del test Cardio Explorer. TESTO PHILIPPE CLÉMENT
La mortalità cardiovascolare è in aumento a livello mondiale.
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ADOBESTOCK
l dottor Didier Locca, specialista FMH in cardiologia e fondatore del Centre cardiovasculaire du GrandChêne (CVCL SA), a Losanna, fa subito una premessa: «Stiamo assistendo ad un netto aumento della mortalità cardiovascolare a livello mondiale, in particolar modo tra le donne che, soprattutto dopo la menopausa, sono spesso interessate da un problema di sottodiagnosi perché i segni e sintomi che presentano sono meno tipici di quelli degli uomini». La causa principale degli infarti sono i depositi che si accumulano nelle arterie coronarie ostruendole. Vari fattori di rischio, come l’ipertensione, il diabete, i livelli alti di colesterolo, uno stile di vita sedentario, stress, alimentazione sbagliata, sovrappeso e tabagismo ne favoriscono lo sviluppo.
Screening semplificato Da qui l’importanza di individuare prima possibile i rischi. Per farlo, i medici partner hanno a disposizione un
nuovo test. Il dottor Didier Locca spiega: «Il test Cardio Explorer, sviluppato e approvato dall’Ospedale Universitario di Basilea, permette di condurre uno screening semplice sia tra la popolazione a basso rischio che tra quella ad alto rischio di problemi cardiovascolari. È più sensibile del normale elettrocardiogramma di routine e rappresenta un aiuto alla diagnosi che consente di orientare meglio il trattamento del caso specifico. Uno dei suoi vantaggi è la rapidità con cui vengono forniti i risultati, disponibili in meno di 48 ore. Consente di segnalare pazienti a rischio che, senza questo test, sfuggirebbero al radar delle valutazioni standard».
Testimonianza di un convinto sostenitore Il 63enne Eric Décosterd, uno dei pazienti del dottor Locca, ha approfittato dell’iniziativa del TCS, di cui è socio. Ha così potuto apprezzare i vantaggi del Cardio Explorer, che ha scoperto sulla rivista Touring: «Quando ho letto di
questa offerta, vista la mia età e nonostante goda in generale in buona salute, ho pensato che fosse un’opportunità per fare il punto della situazione. Non vado molto spesso dal medico e, se guardo l’elenco dei fattori di rischio, ne presento alcuni. Era giunto il momento di fare qualcosa per la mia salute». E il paziente Décosterd continua così il suo racconto: «Il test ha permesso di appurare che ero nell’«area intermedia» dei rischi potenziali, un quadro che non sarebbe necessariamente emerso nel corso di un controllo annuale presso il mio medico generalista. Ora che ne sono consapevole, mi impegnerò a sottopormi a controlli regolari dal mio cardiologo. E raccomando questo test a tutte le persone della mia età». •
CARDIO EXPLORER Al seguente link troverà maggiori informazioni sul test e sullo sconto speciale riservato ai soci del TCS: tcs-mymed.ch/it/cardio-explorer
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CLUB
L’équipe «lex4you» Da sinistra Vera Beutler, Robin Seiler, Yves-Alain Moor, Simone Meier e Sven Ivanić.
Il diritto in diretta Il team di «TCS lex4you» risponde alle richieste d’informazioni in materia giuridica dei soci con competenza e sensibilità. Ora la piattaforma è stata rinnovata e permette di interagire in modo ancora più efficace e personalizzato con l’utente. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
I
l segreto sta tutto nella giusta miscela. Questa regola vale anche per il servizio d’informazione giuridica del TCS «lex4you». La piattaforma è un’offerta facilmente accessibile che copre una serie di tematiche vicine alla vita quotidiana della gente, di carattere squisitamente pratico. Si sbaglia quindi a pensare che dietro «lex4you» si celi un gruppetto di avvocati austeri, curvi su codici polverosi o che vanno a cavallo di cavilli. La qualità della piattaforma è frutto dei vari talenti che la gestiscono con creatività e perizia. Cinque collaboratori che assistono i soci e chi è in cerca di consigli e informazioni, ciascuno mettendoci la testa e il cuore.
Una squadra eclettica Il servizio è diretto da Vera Beutler, 43enne laureata in legge e giornalista. 66 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
La responsabile ha un’inesauribile curiosità che la porta a voler scoprire il mondo ed andare in fondo alle cose. Ex atleta di punta, Robin Seiler (33 anni) sprona il team a rimanere sempre in movimento. Nel suo lavoro di content manager segue le ultime tendenze della rete, in costante evoluzione, con la stessa agilità che lo caratterizza quando scende sul campo di beach volley. Sven Ivanić dimostra che la giurisprudenza è ben compatibile con l’umorismo. Come avvocato, relatore e creatore di video il 31enne deve saper spiegare le questioni nei loro aspetti tecnici e al tempo stesso entusiasmare. Trova l’energia per farlo calandosi nel ruolo di comico sui palcoscenici in Svizzera. La content manager Simone Meier (29 anni), invece, ricarica le sue batterie con succo di sedano, meditazione e trampolino. Trasmette il suo
equilibrio interiore ai colleghi e, avendo il bernoccolo delle lingue, cura gentilmente la traduzione delle pagine «lex4you». Il quintetto è completato da Yves-Alain Moor (52). Giurista con il gusto del brivido – infatti è pilota moto per hobby – sa trovare la giusta linea e grazie alla passione per la fotografia ha un occhio attento ai dettagli.
Orientamento al quotidiano È questo mix di professioni, interessi, generi e generazioni a fare di «lex4you» un esempio di diversità vissuta. Diversità che si rifletterebbe anche nella piattaforma online: «Ci focalizziamo sulla vita quotidiana; cerchiamo di metterci nei panni di soci e assicurati e non pensiamo semplicemente come informatici o giuristi. È la realtà con le sue problematiche pratiche a guidarci nell’allestimento di contenuti web. Vogliamo cioè fornire informazioni precise, ma arrivare al punto e non perderci nei formalismi, afferma Vera Beutler. In tal senso si sarebbe rivelato molto utile strutturare il sito in sette aree tematiche: Lavorare, Abitare, In viaggio, Consumo e Internet, Salute, Famiglia, Autorità.
L’ESPERTO TCS
Lex4you 2.0
Adesso sono necessari ancora meno clic per reperire i contenuti desiderati. Per citare Vera Beutler: «Vogliamo facilitare la ricerca del diritto ai nostri soci. In tal senso è importante non soltanto assicurare una seria e corretta informazione legale. Con lex4you 2.0 ci siamo riproposti in particolare di rivolgerci in maniera ancora più diretta e personalizzata all’utenza. La nostra piattaforma si presenta rinnovata in base alle esperienze maturate nel corso degli ultimi quattro anni e valorizzata dall’input creativo dei nostri collaboratori. Certo, non abbiamo reinventato la ruota, ma abbiamo fatto sì che giri un po’ meglio»! •
INFO-CENTRO «DIRITTO & ASSICURAZIONI» lex4you: informazioni pratiche ed attuali su temi giuridici riguardanti la vita quotidiana, incluse le risorse lexSearch, lexForum, lexCall e la nuova sezione lexVideo. lex4you.ch
lex4you Business: area esclusiva per partner del TCS. Risposte pratiche ed attuali a domande che si pongono durante l’attività lavorativa quotidiana. lex4you.ch/business Info Assicurazioni: informazioni neutrali e strumenti per scegliere la soluzione assicurativa più adatta alle esigenze individuali. tcs.ch/info-assicurazioni
TCS Job Assistance: info giuridiche, consigli pratici e liste di controllo per uscire dalla disoccupazione. tcs-jobassistance.ch
CONSUMO & INTERNET
A teatro posso sedermi in un posto qualsiasi?
«
Di recente siamo andati a teatro e abbiamo trovato parecchi posti vuoti in platea. È lecito occuparne uno diverso da quello assegnato, magari di categoria superiore?»
ISTOCK
Dal lancio del canale quattro anni fa sono già state fornite 30mila informazioni giuridiche. Non è però nelle intenzioni del vivace team riposarsi sugli allori, tutto al contrario. Sfruttando le esperienze acquisite da quando sono operativi hanno deciso di sottoporre la piattaforma ad un dolce restyling, sfociato nella versione ottimizzata «lex4you 2.0». Fra le novità, oltre al glossario trilingue ampliato ed unico nel suo genere in Svizzera, alle FAQ per un più agevole utilizzo di «lexCall», come pure al design più spigliato e al motore di ricerca perfezionato, spicca la nuova rubrica «lexVideo». Raccoglie una serie di street video, ovvero interviste in strada, condotte secondo il motto «Cosa faresti?». A tal scopo si scelgono passanti a caso per interrogarli e informarli su un dato argomento.
TESTO VERA BEUTLER
Ci può provare. Siccome in via di principio ciò costituisce mancato rispetto delle condizioni generali di contratto (CGC), l’organizzatrice potrebbe farvi pagare il posto più caro o addirittura espellervi. Acquistando un biglietto per uno spettacolo viene a crearsi un contratto fra spettatore e promotore. Vale a dire che il primo paga al secondo un determinato importo in cambio della fruizione del servizio culturale offerto. Chi lo organizza non è tenuto ad accettare che in seguito si occupi un posto diverso da quello attribuito, specie se migliore e quindi più costoso.
La risposta nelle CGC
tuali disposizioni insolite. Non è peraltro da considerarsi insolita una clausola nelle CGC che prevede il pagamento di un supplemento in caso di un successivo cambio di posto oppure l’espulsione dello spettatore che vada ad occupare un posto diverso da quello assegnatogli senza previo consenso dell’organizzatrice. Il teatro ha comunque buone carte anche in mancanza di specifiche CGC. Se vi rifiutate di pagare il sovrapprezzo richiesto, ha il diritto di esigere un risarcimento danni. E se vi opponete all’invito di abbandonare la sala, rischiate addirittura una denuncia per violazione di domicilio. •
Ovviamente tutto dipende dall’ipotesi che vi becchino o meno. Nella fattispecie fa stato quanto riportato nelle condizioni generali del teatro Vera Beutler, dr. iur. responsabile in questione. Sono vincolanti purInfo-Centro Diritto & Assicurazioni ché non risultino abusive e che all’acquisto del biLEX4YOU glietto vi abbiano esplicitamente rin«lex4you» è una piattaviato alle stesse e forma interattiva di consulenza giuridica per la vita permesso di prendi tutti giorni – comprenderne visione. Il sibile, attuale e pratica. cliente deve essere Il TCS è al vostro fianco per reso espressamente le questioni giuridiche. lex4you.ch attento ad even-
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FORUM
touring impressum Rivista del Touring Club Svizzero Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Dominic Graf Jérôme Lathion Juliane Lutz Pascale Stehlin Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Sara Bönzli Stephan Kneubühl Andreas Waber Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Susanne Troxler (T) Traduzioni Grazia Annen (I) Philippe Rawyler (F) Corrispondenza TCS – Redazione Touring Poststrasse 1 3072 Ostermundigen Tel +41 58 827 35 00 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 68 463 Totale: 1 112 578 Edizione/Marketing Cumi Karagülle Pubblicità: Roger Müller Cédric Martin Chantale Hofer verlag@tcs.ch Vantaggi socio Marcel Zimmermann Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 10 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. 058 787 30 00
Scriveteci… Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata.
La 2 CV decorata per le nozze (1972) con fiori e nastro rosso.
Mitica 2 CV, amica di gioventù La comprammo ai tempi dell’università: classe 1965, 425 cc e 16 CV, sufficienti per farci dei viaggi indimenticabili dalla Germania in Jugoslavia passando per il Glossglockner oppure vacanze in Svizzera portandoci appresso kayak smontabile e tenda. Anche senza essere meccanici provetti riuscivamo a riparare da soli eventuali guasti al motore senza fronzoli. I finestrini a ribalta si chiudevano «automaticamente» sbattendo forte le portiere. Grazie al tetto avvolgibile ci traslocammo addirittura il frigo che non entrava nelle VW e Mercedes organizzate per il trasporto. A grande sorpresa dei passanti che ci guardavano caricare i bagagli per partire in montagna, pure gli sci entravano completamente nel macinino. Bastava infilarli sotto i sedili che lasciavano scoperti i tubi. La 2 CV ci abbandonò dopo dieci anni, divorata dalla ruggine. La sostituimmo con una 2 CV 4 da 600 cc e 24 CV. Ancora oggi si trovano delle
vecchie 2 CV, persino una trasformata in versione elettrica da appassionati bricoleur. Karin e Klaus Stärk
Cerchiamo: foto scattate dai lettori @ Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare con una fotografia a: touring@tcs.ch
Lettera dei lettori
Grazie!
Più dati sul carico p.f.
Vi ringrazio di cuore del prezioso aiuto che fornite alle persone in difficoltà. Della vostra competenza, gentilezza e sollecitudine. Dei prezzi equi che praticate e del vostro impegno per la sicurezza. I buoni servizi non hanno tempo e si sviluppano sempre per il bene di tutte le parti interessate!
Ho fatto esperienze ottime con la Protezione giuridica privata, utilizzata già tre volte. Ho fruito dei migliori avvocati e tutto si è risolto per il meglio. Grazie mille!
Sono molto soddisfatto dell’assistenza ottenuta dal TCS. Mio marito ha dovuto essere ricoverato in ospedale durante le vacanze ed il TCS si è occupato di tutto. Un servizio straordinario,
compreso il rimpatrio in aereo e l’offerta di ritirare l’auto in loco. Complimenti!
Ho acquistato un’auto usata e prima che scadesse la garanzia l’ho fatta controllare al TCS. Il tecnico, molto competente, l’ha esaminata a fondo e a mia piena soddisfazione. Quando ho dovuto chiamare il soccorso stradale – finora è capitato una sola volta – sono stato sorpreso dalla rapidità e professionalità dell’intervento.
Sono socio del TCS da oltre quarant’anni e sono sempre stato soddisfatto delle prestazioni ottenute. Grazie! Nomi noti alla redazione
Pur apprezzando molto l’impegno del TCS per l’elettromobilità noto che nel dibattito, che talora assume toni polemici, vengono trascurati alcuni aspetti a mio avviso fondamentali. Nello specifico, quale campeggiatore di lunga data lamento la mancanza di un approfondito esame della questione delle batterie nell’ottica del carico rimorchiabile dell’automobile da un lato e del carico utile dell’autocaravan dall’altro. Gradirei molto se in futuro dedicaste maggior spazio a questa problematica nella valutazione della nuova tecnologia, oltre che per i modelli d’auto (e non solo per i più cari) anche per i camper fino a 3,5 t. R. Zenger @
La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (touring.ch).
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FORUM La mia Ford Anglia è stata issata a bordo del traghetto tramite una gru per rientrare sul continente.
Un’Anglia capricciosa
Nessuna panne per la 2CV
Essendo appassionato di meccanica fin da giovane, mi sono comperato la mia prima auto nel 1962. Una cosa molto naturale, visto che avevo terminato i quattro anni di apprendistato di micro meccanico. Avevo solo 20 anni. Mio zio era capo officina in un grande garage basilese. Conosceva il mio sogno e un giorno mi ha proposto una Ford Anglia con motore da 1,0 litri. Era una vera occasione e non potevo lasciarmela scappare, così ho fatto subito la pa tente. Purtroppo la vettura mi ha dato vari grattacapi. In caso di pioggia, l’ac qua penetrava fino a raggiungere il mio piede destro! E ai lati il motore scaldava ed usciva vapore dal radiatore. Ho do vuto montare nel circuito di raffredda mento un termostato invernale in au tunno e naturalmente uno estivo in primavera! La carrozzeria esigeva pa recchie cure, visto che all’epoca non si parlava ancora di protezione anticorro sione e garanzie. Dopo aver seguito tre anni di formazione complementare in costruzione meccanica a Burgdorf, sono partito a Londra per studiare l’in glese. Ossia nella patria della mia An glia, che mi ha accompagnato così a scoprire il paesaggio lontano dalla capi tale e ci eravamo spinti fino nel Galles. Mi ricordo con piacere di questa compa gna fedele della mia gioventù. Ho ade rito subito al TCS e sono sempre rima sto affiliato in modo convinto.
Ho comperato la mia prima auto, una 2CV nel marzo del 1964 per 800 franchi che aveva già percorso 60 000 km. L’ho usata per 3 anni, poi raggiunti i 90 000 km l’ho rivenduta per 500 franchi. In quel periodo non ha mai avuto guasti e
Rudolf Kiefer
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non le ho neanche dovuto cambiare le gomme. Non ho più avuto un’altra vet tura così vantaggiosa. Mi piaceva percor rere la strada del S. Gottardo e all’epoca si facevano le curve della Tremola. Nella foto sono al lago di Brienz nel 1964. Toni Waber
L’amore passa per l’auto Che i ricordi della prima automobile non siano così arrugginiti come probabilmente lo è purtroppo il veicolo, lo dimostrano i vari contributi alla nostra apprezzata serie. Innamorato delle Panhard Devo dire che parlare di questa marca è un fatto davvero raro e così mi permetto inviare il mio contributo alla vostra se rie. Praticamente io ho quasi sempre viaggiato in Panhard, infatti ho impa rato a guidare su una Panhard e pos siedo tuttora delle Panhard. La mia figlia maggiore, quando ha compiuto i suoi tanto attesi 18 anni, ha fatto pure il suo apprendistato di guida su una Panhard… Quando guardo l’evoluzione dell’automobile, non posso che restare
in contemplazione davanti alla grande tecnologia studiata dal 1946 per far cir colare velocemente ed economicamente queste vetture. Pensate: 5–6 posti, 6 litri al cento, da 130 a 160 km/h a seconda del modello per un peso che va da 700 a 850 kg e il tutto mosso da un piccolo motore 2 cilindri da 850 cc e 60 CV nelle sue ultime versioni. Potrei così scri verne…, ma mi astengo, è meglio consi gliarvi di fare un giro di prova per convincersene! Jérôme Harmel
TOUROLINO
Misurazione del tempo e invenzioni
OUR
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Dal 1972 usiamo il tempo coordinato universale (UTC), che si basa sul tempo atomico internazionale uniforme generato su orologi atomici. Cosa valeva prima del 1972? Continua il nostro viaggio nel tempo.
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TESTO SUSANNE TROXLER | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER
SAPERE
Parte 2: 19° secolo movimentato Nel 1844 viene aperta la linea ferroviaria Strasburgo–Basilea, tre anni dopo quella tra Zurigo e Baden. Il tempo di viaggio si accorcia di molto. Nel 1852 la Svizzera sviluppa la rete telegrafica. I messaggi vengono ora trasmessi con segnali elettrici; le compagnie ferroviarie li utilizzano per sincronizzare gli orologi nelle loro stazioni. Ma i diversi orari locali creano problemi. Nel 1853 il Consiglio federale decide che sarà l’ora di Berna a rappresentare lo standard uniforme in Svizzera. Dal 1860 ogni giorno l’Osservatorio di Neuchâtel determina l’ora locale media di Berna per la direzione del telegrafo a Berna. A poco a poco il traffico e la comunicazione diventano più internazionali, portando nel 1884 all’accordo sul meridiano di Greenwich, quale primo meridiano internazionale: nasce così il tempo medio di Greenwich (GMT). Nel 1894 il Consiglio federale lo introduce per i trasporti pubblici, la posta e il telegrafo; dopo discussioni talora accese anche i Cantoni l’adotteranno nelle aree di loro competenza.
CONCORSO ONLINE
PREMIO
Stai circolando in bici in questa rotonda e vuoi lasciarla alla terza uscita. Quale delle linee colorate è la scelta più sicura per te? • • •
A. La linea verde B. La linea blu C. La linea rossa
Buono per una lezione di sci o snowboard del valore di 80 franchi, generosamente offerto dalla Scuola di sci di Bettmeralp, schneesportbettmeralp.ch
Partecipa al concorso entro il 16.01.2022 collegandoti al nostro sito internet touring.ch. Buona fortuna!
La risposta corretta del concorso n. 11 era B.
Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati sul sito internet di «Touring».
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IN GIRO CON
MARTIN CHARDONNENS
«Il carrozzone ispira un senso di libertà» Martin Chardonnens fabbrica e restaura carrozzoni per una clientela ristretta, ma sempre più numerosa. Ha ripreso l’attività dal padre ed è l’unico ad offrire questa prestazione in Svizzera romanda. Lo abbiamo incontriamo nell’officina a Le Mouret. TESTO PASCALE STEHLIN | FOTO OLIVIER VOGELSANG
È
in una fattoria appartata a Le Mouret, nel canton Friburgo, che dobbiamo spingerci in cerca del laboratorio «Brin d’aventure» gestito da Martin Chardonnens. Il 25enne continua l’attività avviata dal padre e dallo zio nel 2004. Il nome dell’impresa calza bene lo spirito che muove il nostro interlocutore: Martin Chardonnens intende offrire ai clienti creazioni uniche, con un tocco di follia e un occhio all’essenziale.
A dire non era nei piani di Martin Chardonnens seguire le orme del padre, appassionato di caravan al punto da viverci. Inizialmente, data la passione per il legno nutrita fin da piccolo, assolve un tirocinio di falegname. Superati gli esami dà sfogo alla sua vena artistica perfezionandosi come intagliatore presso un istituto specializzato a Brienz. E mentre sta cercando un impiego dà una mano al padre ed è così che si scopre un crescente entusiasmo per la costruzione di case mobili: «Non esiste una formazione professionale specifica come carrozzaio, tutto quello che so l’ho imparato sul campo con mio padre, che mi ha insegnato i trucchi del mestiere. È un lavoro da generalista, bisogna voler fare di tutto». 72 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
Quando il padre decide di ritirarsi, Martin Chardonnens si butta e diventa imprenditore indipendente. Oggi si guadagna da vivere realizzando carrozzoni personalizzati, in media quattro all’anno. «L’aspetto che più mi affascina è che dietro ogni incarico c’è una storia unica, un progetto di vita» ci rivela.
Da giardino o campeggio, comunque mobile Ha appena ultimato un carrozzone in legno, completamente arredato, lungo 6 metri e largo 2,3. Ha un telaio nuovo, cucina, cameretta, letto e riscaldamento. Il cliente intende parcheggiarlo in un campeggio ed alloggiarvi tutto l’anno. È stato un lavoro impegnativo a tutto tondo, chiavi in mano e collaudo incluso. Una sfida particolare secondo Chardonnens, che si è dovuto destreggiare per poter privilegiare materiali naturali senza andare fuori peso. Secondo le norme di omologazione, un rimorchio non deve infatti superare le 3,5 tonnellate. Ma il tuttofare sta già pensando al suo prossimo ordine, il regalo per una bambina. I genitori desiderano sorprenderla con una casetta da giardino, ma su ruote dove giocare e fare merenda con gli amici. «Le possibilità di allestimento sono infinite, e poi possono evolvere ed
adattarsi ai gusti individuali, che possono mutare con il tempo», afferma il friburghese, citando l’esempio di una ragazza che ha finito per fare del carrozzone una stanza per gli ospiti. All’inizio voleva abitarci, ma poi ha rinunciato perché il compagno non riusciva a vivere in uno spazio così stretto. «Il carrozzone piace perché ispira un senso di libertà. Se poi stai male in un posto puoi sempre decidere in quattro e quattr’otto di partire verso una nuova destinazione», spiega Martin Chardonnens. La maggioranza dei carrozzoni costruiti o ristrutturati a Le Mouret non è pensata per viaggiare. Tuttavia, ricorrendo ad un trasportatore possono rilocalizzarsi secondo i voleri del proprietario. «Gran parte dei miei clienti aspira a una vita più semplice, a un ritorno all’essenziale», ci racconta il giovane. Conferma di aver constatato un aumento della domanda negli ultimi tre anni. Alla luce della crisi sanitaria e dell’impatto della pandemia sullo stile di vita delle persone, può stare tranquillo che il suo portafoglio ordini rimarrà ben guarnito. •
«È un lavoro da generalista, bisogna voler fare di tutto» Martin Chardonnens carrozzaio artigiano, Le Mouret
L’ultima fatica di Martin Chardonnens fresca di collaudo.
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GIOCA & VINCI
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GRANDI OCCASIONI per vincere
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rm ultimo te cipare te r a per p i ai gioch
OCCASIONE 1 – GIOCO PER I LETTORI IN PALIO lo smartphone Apple iPhone 13 Pro, 128 GB, 5G L’ultimo iPhone di Apple presenta un’elegante struttura in acciaio inossidabile. Sullo schermo da 6,1 pollici, la frequenza di aggiornamento da 120 Hz assicura una visualizzazione impeccabile dei contenuti. La telecamera, il grandangolo e l’ultra-grandangolo sono dotati di stabilizzazione dell’immagine e i video sono registrati in Dolby Vision HDR in 4K. La qualità delle fotocamere è stata nuovamente migliorata in
valore CHF 1129.–
modo significativo rispetto ai modelli precedenti. Sono disponibili anche una macro e una modalità notturna. L’iPhone 13 Pro di Apple è lodato dagli esperti come il miglior smartphone attualmente disponibile. Quante persone si sono già rivolte all’helpline elettromobilità del TCS in cerca di consigli? Inviate un SMS con tmi121 xxxx (xxxx = persone) al 5555.
OCCASIONE 2 – SUDOKU 1
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IN PALIO il tablet Apple iPad Mini 2021, 64 GB
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IN PALIO lo smartwatch Apple Watch Series 7, 45 mm
valore CHF 449.–
Il più piccolo (ma non meno potente) tablet di Apple è caratterizzato da un display da 8,3 pollici nitido e luminoso e dalla consueta lavorazione di alta qualità in alluminio riciclato. Con i suoi 293 g, è leggero e facile da maneggiare. Il processore A15 Bionic, progettato da Apple, offre prestazioni eccezionali. La fotocamera da 12 megapixel vanta un obiettivo ultra-grandangolare e la funzione intelligente Inquadratura automatica. Con dimensioni ridotte, l’iPad Mini offre tutte le funzionalità che ci si aspetta da un tablet di punta.
Lo smartwatch di successo di Apple offre numerose funzionalità e sensori che permettono il monitoraggio continuo dei dati di fitness e salute – per esempio, il consumo di calorie, la registrazione del sonno, la saturazione di ossigeno, l’ECG e la frequenza respiratoria. Inoltre, permette di controllare numerosi dispositivi del ricco mondo Apple. L’orologio è controllato tramite la manopola rotante o il touch screen. Va da sé che sono anche disponibili tutte le funzionalità di un orologio da polso di alta qualità.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi122 e le tre cifre al numero 5555.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi. Inviate un SMS con scritto tmi123 e le tre cifre al numero 5555.
Ogni SMS costa CHF 1.50 È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Gioca & Vinci, Casella postale, 3024 Berna.
74 touring | dicembre 2021 / gennaio 2022
Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein (che abbiano compiuto 16 anni di età). Non possono partecipare i collaboratori del TCS e i loro familiari. I vincitori e le vincitrici di «Gioca & vinci» saranno estratti a sorte tra tutti coloro che hanno risposto correttamente e avvertiti personalmente. I premi non possono essere cambiati né corrisposti in contanti. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito ai concorsi e ai sorteggi. È escluso il ricorso alle vie legali.
TICINO Bollettino della Sezione Ticino
#12/01 | Dicembre 2021 / Gennaio 2022
Assemblea generale ordinaria dei Delegati Lo scorso 26 ottobre a Castione, a distanza di oltre due anni dall’ultima volta in presenza, hanno finalmente potuto avere luogo i tradizionali lavori assembleari. La sintesi a pagina 69.
SEZIONE TICINO
TCS sempre al mio fianco, anche a Natale Da alcuni giorni gli addobbi natalizi animano e illuminano le strade, i negozi e le abitazioni del nostro Cantone, creando quell’atmosfera magica tipica di questo periodo. Anche la caccia al regalo perfetto è cominciata, così come il desiderio di sorprendere i propri cari. Per l’occasione abbiamo pensato di proporvi
una selezione di articoli utili per la vita di tutti i giorni, sempre con un focus sulla mobilità. Passate a trovarci al Punto di contatto Soci a Rivera, saremo lieti di aiutarvi nella scelta. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti voi Soci per l’affetto e la fiducia dimostrati in questo anno non facile, ma
di graduale ripresa, e vi auguriamo un Buon Natale e delle serene Festività. Arrivederci all’anno prossimo!
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touring | Novembre 2021
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SEZIONE TICINO
La Sezione Ticino torna in Assemblea Lo scorso 28 ottobre, presso la sala Eventica di Castione, si è finalmente potuta svolgere in presenza la consueta Assemblea generale dei Delegati. Occasione che nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, ci aveva costretti a sostituire l’atteso momento con uno sterile scambio epistolare. Oltre ai doverosi lavori assembleari, nel corso della serata sono state presentate le numerosi sfide che attendono il TCS, quelle di oggi e di domani.
L
’Assemblea, organizzata presso il Centro Cast alle porte di Bellinzona, è stata inaugurata con il caloroso discorso di benvenuto del presidente del Gruppo del Bellinzonese, Franco Rezzonico, che ha lodato l’intraprendenza, il coraggio e la lungimiranza del gruppetto di 206 ciclisti, che 125 anni fa, ha fondato il TCS. Caratteristiche che devono guidare le sfide e i progetti futuri del TCS. Sfide che anche il Consiglio di stato monitora e affronta nell’interesse dei cittadini, e che, attraverso le parole dell’onorevole Claudio Zali, si è espresso davanti a un’attenta platea. Il presidente della Sezione Fabio Stampanoni, prima di dare ufficialmente il via ai lavori assembleari, ha voluto ringraziare i membri del Comitato che hanno terminato la loro collaborazione in seno al club ed anche ricordare, con un momento di raccoglimento, 4 persone che hanno dato molto al TCS e che ci Assemblea generale dei Delegati: il discorso di apertura di Franco Rezzonico.
Il Comitato (da sinistra): Stefano Rezzonico, Simone Boldini, Sarah Stadler, Andrea Bernardazzi, Fabio Stampanoni, Gianfranco Zazio, Cristina Mossi Meroni, Daniele Zanzi, Filippo Tadini, Franco Rezzonico, Claudio Salathé e Patrick Passalia.
hanno purtroppo lasciato nel 2020: Paolo Dedini, Piergiorgio Grassi, Fulvio Passardi e Franco Felder. Nella sua prima relazione assembleare in questa carica, il presidente Fabio Stampanoni, ha colto l’occasione per presentare ai delegati il rinnovato Comitato, che può ora contare sulle forze di 6 nuovi membri e sull’attivazione di 5 Commissioni che lo supporteranno e renderanno il lavoro più fluido. La relazione del presidente è proseguita affrontando un argomento complesso e delicato, quello politico, che ha visto il club prendere posizione più volte negli ultimi mesi su tematiche vicine al TCS, sempre nell’interesse dei Soci. Tra le discussioni che hanno più infervorato gli animi nel corso del 2020 e 2021 a livello federale, vi è certamente quella relativa alla nuova Legge sul CO2, da noi accolta – seppur non attivamente promossa - ma non dal popolo svizzero. Un tema trasversale, di difficile gestione, ma con un fine importante, quello di ridurre l’emissione di CO2 per garantire alle future generazioni un mondo meno inquinato. Un’altra tematica, che è sempre più al centro dei dibattiti, è quella sulla limitazione a 30km/h nei centri urbani, sulla quale il TCS, sulla base di uno studio tecnico molto approfondito, sta proprio in queste settimane effettuando una consultazione interna per decidere e presentare una posizione condivisa. Sempre a livello
nazionale, il presidente Fabio Stampanoni, ha menzionato altri tre temi e progetti a livello nazionale che interessanto in particolare il Ticino, ovvero: il PoLuMe (presentato sull’ed. della Rivista touring 05.2021), la modifica sull’imposta della circolazione e il collegamento A2-A13 (in fase di consultazione). Prima di concludere la sua relazione e cedere la parola a Roberto Morandi, direttore della Sezione Ticino, il presidente ha presentato i progetti HOME e MyMED, due tasselli importanti della strategia TCS, che nel prossimo futuro vuole assistere ancor meglio i suoi Soci nella quotidianità, fornendo supporto per i guasti domestici ma anche per supporto sanitario. Il 2020, descritto dal direttore Morandi come un saliscendi sulle giostre, è stato un anno costellato da non poche difficoltà: «Nonostante questo aspetto, la diversificazione delle attività proposte dalla Sezione ha permesso di mantenere una certa stabilità, offrendo inoltre l’opportunità e il tempo per sviluppare e realizzare nuovi progetti». Patrick Passalia, tesoriere, ha poi ribadito che malgrado il complesso periodo, il risultato contabile della Sezione si è chiuso con un risultato positivo. L’assemblea ha poi approvato con un grande applauso la nomina di Cristina Mossi Meroni, la quale entra in Comitato in rappresentanza del Gruppo del Bellinzonese e Valli. Novembre 2021 | touring
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SEZIONE TICINO
eSport:
la Rocket League sbarca in Ticino!
Grazie a una collaborazione tra AKR eSport ASD e la nostra Sezione, anche il Ticino avrà il suo primo torneo di Rocket League, una sfida sportiva virtuale che nasce dalla combinazione di un gioco d’auto e il calcio. Trenta squadre di giovani giocatori si contenderanno la vittoria finale, in programma il prossimo 9 gennaio alla MatrixVR Arena di Bioggio, sfidandosi online a colpi di pallone. In palio un montepremi complessivo del valore di CHF 4000.–.
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egli ultimi anni, con l’avvento del digitale, il mondo degli eSport ha vissuto un’esponenziale crescita d’interesse, sia tra i giocatori - protagonisti delle sfide dietro allo schermo - che da parte del grande pubblico. Per verificare i numeri non è necessario consultare studi e statistiche di enti o università blasonate, ma è sufficiente visitare le più note piattaforme video della rete, in particolare YouTube e Twitch. Decine di migliaia di giovani e adulti scelgono ogni giorno, come avviene da oltre un secolo per gli sport tradizionali, di seguire in diretta o in differita, le partite dei propri beniamini, vere e proprie star del web. Sfide che spaziano dal basket virtuale, alle gare di moto e auto, fino ad arrivare agli sparatutto. La «TCS eSport Challenge – Rocket League Season 1», questo il nome scelto per il torneo organizzato dall’Associazione sportiva AKR eSport ASD e da noi promosso, segue le orme della nota
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«TCS eSports League», lega nazionale dell’omonimo gioco che ha già all’attivo ben 7 edizioni. L’obiettivo è dare l’opportunità anche ai ragazzi del nostro Cantone, di vivere un’esperienza ludica e sociale in una vera e propria arena, facendo incontrare i giovani che nutrono la stessa passione al di fuori della rete. Questa prima edizione «rossoblù» avrà un montepremi di circa 4000 franchi, l’iscrizione è invece gratuita per tutti i partecipanti. Le iscrizioni dei team (3 per team) sono state aperte il 17 novembre scorso, sul portale esportmaster.net, e si concluderanno il 4 dicembre. Dal 6 dicembre inizieranno le fasi di qualificazione online, organizzate in base al numero di partecipanti, e termineranno il 19 Dicembre 2021. Le fasi finali, domenica 9 Gennaio 2022, si terranno nella eSport ARENA MatrixVR a Bioggio e saranno trasmesse in diretta e commentate in streaming sul Canale MatrixVr eSport Arena su Twitch.
«Gli eSport sono una consolidata realtà che in Svizzera è già presente in altri Cantoni» spiega Roberto Morandi, direttore TCS Sezione Ticino. «È da tempo che volevamo affiancare i giovani che desiderano esplorare questo mondo, portandolo nel nostro Cantone. Problem solving, costanza, concentrazione, allenamento fisico e lavoro di squadra, esattamente come negli sport tradizionali, sono le linee guida anche negli eSport e questi valori sono gli stessi adottati da AKR eSport ASD che, per questo abbiamo scelto, come nostri partner per lanciare al Cantone questa sfida» continua Roberto Morandi. Massimiliano Longo, co-fondatore di AKR, precisa «una collaborazione resa possibile anche grazie agli studenti del Corso SUPSI di Bachelor in Leisure Management, i quali, nel contesto di un modulo sugli ecosistemi di business, hanno esplorato questa opportunità, fornendoci preziose indicazioni per redigere il rapporto che abbiamo poi presentato al TCS. Un ringraziamento doveroso va anche ai ragazzi dell’Associazione Smash Bros Ticino, con i quali collaboriamo con successo da molto tempo». «Questa iniziativa» conclude entusiasta Longo «ci permette di perseguire il nostro scopo sociale nel promuovere queste discipline che molti, purtroppo, vedono ancora come i «giochini», ma che in realtà sono veri e propri sport, entrati peraltro di diritto nelle discipline olimpiche. Un palmarès di ben 7 titoli eSport all’attivo conquistati grazie al nostro affiatato team, ci pongono l’obiettivo di sdoganare questi preconcetti, spostare i ragazzi dalle loro camerette alla nostra eSport Arena dove, socializzando con altri appassionati, potranno godere e crescere in queste innovative discipline». «Questo progetto fa parte della naturale crescita del nostro Club e visto il successo ottenuto anche oltralpe, siamo sicuri che pure da noi avremo gli stessi riscontri anche grazie a prestigiosi partner che si sono già avvicinati per sostenere il progetto» conclude Morandi.
Per informazioni e iscrizioni www.esportmaster.net
SEZIONE TICINO
Corsi TCS Ticino Avete figli o nipoti che desiderano conseguire la licenza di condurre in prova? Riaprono ufficialmente le iscrizioni dei nostri Corsi Junior e Senior Driving 2022. I nostri corsi di formazione consentono - ai ragazzi che hanno dai 15 anni e 11 mesi in su - di arrivare preparati all’esame teorico ufficiale: il tasso medio di superamento è del 95%. È possibile iscriversi, o regalare uno dei nostri nuovi pacchetti scuola guida, visitando la nostra pagina web tcs-ticino.ch (sezione Corsi) oppure passando allo sportello del nostro Ufficio corsi a Rivera.
Corso Junior Driving
Corso Senior Driving
(dai 15 anni e 11 mesi ai 21 anni), prezzo CHF 950.–
(dai 18 anni in su)
Il corso si rivolge a tutti i ragazzi che desiderano conseguire, con il superamento dell’esame teorico ufficiale, la licenza di condurre in prova. Il corso è organizzato presso il Villaggio vacanza TCS di Scruengo in Leventina, ha una durata di una settimana (da sabato a venerdì) e include: trasporto (andata-ritorno) da Rivera, vitto, alloggio, preparazione all’esame teorico e svolgimento dell’esame teorico ufficiale (venerdì pomeriggio a Rivera), introduzione alla guida pratica auto con manovre di base sulla pista TCS ad Ambrì, corso «primi soccorsi» (obbligatorio), corso di meccanica teorico e pratico, conferenze sul ruolo educativo della Polizia, aspetti giuridici ed assicurativi, dimostrazione e pratica antincendio. Al termine del corso otterrà i buoni per il corso di sensibilizzazione (obbligatorio) e per una lezione di guida presso le scuole di guida partner TCS. Il corso viene organizzato in occasione delle vacanze scolastiche e si conclude con l’esame teorico ufficiale. Le date in programma 2022 1° Corso: 16–22 aprile 2° Corso: 25 giugno–1 luglio 3° Corso: 2–8 luglio 4° Corso: 6–12 agosto 5° Corso: 13–19 agosto 6° Corso: 20–26 agosto 7° Corso: 29 ottobre–4 novembre
Il corso si rivolge, come per il Corso Junior Driving, a coloro che desiderano superare la prova dell’esame teorico ufficiale per il conseguimento della licenza di condurre in prova. Una settimana di corso (da sabato a venerdì), organizzata nel nostro centro TCS di Rivera, durante la quale si viene preparati su tutti gli aspetti teorici della guida. Il corso include: preparazione all’esame teorico e svolgimento dell’esame teorico ufficiale (venerdì pomeriggio a Rivera), corso «primi soccorsi» (obbligatorio), conferenza sugli aspetti giuridici ed assicurativi, conferenza sull’infortunistica stradale e i pranzi. Al termine del corso si ottengono inoltre i buoni per il corso di sensibilizzazione (obbligatorio) e per una lezione di guida presso le scuole di guida partner TCS. Le date in programma 2022 1° Corso: 5–11 marzo 2° Corso: 26 marzo–1 aprile 3° Corso: 7–13 maggio 4° Corso: 11–17 giugno 5° Corso: 3–9 settembre 6° Corso: 5–11 novembre 7° Corso: 10-16 dicembre
Idee regalo: pacchetti Scuola Guida • Pacchetto completo Scuola Guida TCS (giovani): CHF 1990.– invece di 2165.– Include: Corso Junior Driving, 10 lezioni di guida e Corso formazione complementare obbligatoria • Pacchetto completo Scuola Guida TCS (adulti): CHF 1790.– invece di 1995.– Include: Corso Senior Driving, 10 lezioni di guida e Corso formazione complementare obbligatoria. • Pacchetto complementare di pratica: CHF 990.– invece di 1080.– Include: 10 lezioni di guida, Corso formazione complementare obbligatoria e buono sconto di CHF 50.– • Pacchetto 17enni: CHF 2090.- invece di 2265.– Include: Corso Junior Driving, 10 lezioni di guida, Corso formazione complementare obbligatoria e Corso accompagnatori (quest’ultimo si rivolge ai genitori che desiderano supportare i figli nella pratica di guida su strada nel periodo che intercorre tra l’esame teorico ufficiale e quello pratico).
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Mobilità del futuro:
come se la immaginano i giovani? La First Lego League, competizione di robotica che implica l’utilizzo dei noti mattoncini, avrà quale tema principale della prossima edizione: «Cargo connect». Una stimolante disputa ideata per i giovani, che a suon di creatività, affronteranno le attuali e future sfide in materia di trasporto globale. La Sezione Ticino, nel 2022, sosterrà le squadre di Roboticminds, un progetto di Ated-ICT Ticino. L’obiettivo dei partecipanti sarà quello di ideare una soluzione di mobilità rivoluzionaria.
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Da sinistra: Federico Yankelevich, Corrado Corsale e Roberto Morandi con i ragazzi del team «Smilebots junior»
125 anni dalla fondazione del TCS, il club si è adattato velocemente alle esigenze dei Soci e del mercato, passando dall’essere un club per ciclisti, a un club di riferimento per automobilisti, fino ad arrivare a quello che è oggi, una realtà di mobilità multimodale, che include e integra tutte le forme di trasporto nel loro insieme. Valori, i nostri, particolarmente vicini al tema scelto da Lego per la sua competizione, che nel 2022 tramite «Cargo connect», invita giovani e giovanissimi a immaginare, esplorare e progettare nuove soluzioni di mobilità. Nel mese di ottobre abbiamo avuto il piacere di conoscere e ricevere, quali ospiti del Centro TCS di Rivera, gli «Smilebots Junior», una delle squadre che parteciperà a questo evento, che si concluderà con la finale a livello nazionale nel mese di marzo 2022. Un incontro durante il quale, i 7 alunni presenti, hanno esposto i punti forti dei rispettivi compagni e presentato l’organizzazione del lavoro all’interno del team. Tutta la squadra si è dichiarata pronta e motivata per questa
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nuova sfida. Per l’occasione, Corrado Corsale, ingegnere e coach di Ated4kids e Federico Yankelevich, membro di Ated ICT Ticino, ci hanno mostrato un esemplare a quattro ruote - realizzato dai compagni di squadra di età poco più grande – in funzione proprio sulla nostra pista (vedi foto). Circostanza che abbiamo inoltre colto per mostrare ai ragazzi le attività proposte nel nostro centro. Le più apprezzate? Quelle di natura tecnica: collaudi e test sul banco prova potenza. Siamo estremamente curiosi di vedere, attraverso gli occhi dei più giovani, uno scorcio della mobilità del futuro. Corrado Corsale, a nome di ated4kids, ha commentato così il progetto: «Le squadre sono sostenute da sponsor come il TCS, che ringrazio per aver raccolto il nostro invito a essere parte di questo progetto. E sono coordinate da professionisti del settore che in qualità di mentor attraverso le loro conoscenze tecniche preparano i team per questa grande sfida. I partecipanti che passeranno le selezioni regionali e nazionali avranno
l’occasione di gareggiare a livello europeo e mondiale. E qui mi fa piacere ricordare che una nostra squadra, gli «Smilebots», è stata l’unica formazione svizzera ad aver partecipato alla finalissima, conquistando uno splendido 12° posto alla finale mondiale a Detroit nel 2019, su oltre 40.000 squadre partecipanti alla competizione. Proprio sull’onda di questo grande successo internazionale, i ragazzi del team «Smilebots» sono stati invitati dall’EPFL a partecipare alla competizione FIRST Global Challenge come unica squadra svizzera. Per questa ragione, sostenendo la squadra nella competizione LEGO, il supporto sarà esteso anche a questa competizione che, non si svolge più con i Lego ma con robot meccanici a tutti gli effetti e che abbiamo accolto a braccia aperte nella sezione Roboticminds».
Tutti in pista per la prova del mezzo telecomandato
Accensione e... si parte!
SEZIONE TICINO
Rispolveriamo vecchie storie di mobilità regionale, quasi 100 anni dopo.
Quando si correva su verso il Ceneri Sono pochi gli automobilisti ticinesi che non hanno mai percorso la strada tra Cadenazzo e il Monte Ceneri, la «cantonale»; invece solo pochi sanno che cent’anni fa proprio su per questi tornanti si disputava una delle prime gare automobilistiche in Svizzera, quattro volte tra il 1923 e il ’33.
di una La Perle esce rovinosamente di strada al sottopassaggio ferroviario di Camorino e viene ricoverato in ospedale assieme al passeggero Canavesi; dopo essersi capottati e aver centrato un palo del telefono, i due, proiettati fuori dall’abitacolo, se la sono vista brutta. Al quarto di secolo l’entusiasmo è enorme ma si smorzerà presto. Nel ’26 l’interesse è talmente grande che le FFS organizzano «fermate speciali di treni» per gli spettatori con tanto di stop all’ultimo tornante prima della dirittura d’arrivo, appena sotto Robasacco, al passaggio a livello della fermata del
Al primo tornante appena fuori da Cadenazzo.
Una foto del 1933 del locarnese Carlo Pedrazzini alla guida di una Maserati
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opo diverse prove motociclistiche (Monte Brè, Ciona, Pedrinate) ora si mette sotto anche l’Auto Touring Club Ticinese del suo presidente Riccardo Lucchini che per domenica 30 settembre 1923 lancia la «Gara automobilistica del Monte Ceneri». Si gareggia su un tracciato di dieci chilometri che parte da Piazza Grande di Giubiasco lanciandosi lungo la «tirada» di Cadenazzo per poi affrontare tornanti fino in cima al passo: 5,2 chilometri di salita dopo 4,8 di «dritto», lungo il quale, all’altezza di Sant’Antonino, vengono rilevati i passaggi di massima velocità validi per la classifica separata del «chilometro lanciato» (KL). Due piccioni con una fava, insomma, per offrire alla gente «…uno spettacolo nuovo e inedito mai vito alle nostre latitudini», come leggiamo sui giornali di allora. Nel ’23 vanno in partenza diciassette macchine, la più veloce delle quali è quella di Attilio Maffei (classe «corsa») in 7 minuti e 42 secondi; cioè, sarebbe, poiché un errore di cronometraggio l’addebita di un minuto supplementare e la medaglia del migliore va a Emilio
Trudel («turismo») in 8’19”. Ne nasce un putiferio mediatico tra protagonisti e testimoni a suon di un pepato batti e ribatti sulle colonne dei diversi quotidiani; in conclusione Maffei riceverà dagli organizzatori «…a titolo di soddisfazione…» la stessa medaglia d’oro di Trudel. Dopo le chiose del ’23, il «Ceneri» riparte due anni dopo sotto la presidenza di Mario Lepori, abbiente gentleman castagnolese che in questo decennio si affaccerà anche al mondo delle grandi corse prendendo parte nel ’29 al primo Gran Premio di Monaco, unico elvetico invitato tra i sedici partenti. Si afferma il confederato Merz su una Bugatti in rispettabili 6’40” (e 158 km/h al KL) mentre lo stesso Lepori sale in 7’37” su una Fiat 1500, quando sua moglie Maddalena vince la coppa delle signore. In gara anche Angelo (Bugatti 5000) e Luigi Martinelli (Donnet Zedel 1100), padre e figlio di una nota famiglia di garagisti chiassesi di cui i sei fratelli si dedicheranno con successo a gare motoristiche su due e quattro ruote, in particolare Bruno e Amilcare. Campione svizzero di motociclismo, il noto bellinzonese Alfredo Carmine al volante
Baraccone. Gareggiano già una sessantina di macchine di cui ben tredici «Corsa» (sette Bugatti), ma è l’Alfa Romeo dello zurighese Kessler ad avere la meglio in 6’13” con 193 km/h sul KL. La gara però rientra ai box per sette lunghi anni tornando – e per l’ultima volta! - solamente nel ’33. Da un quotidiano del 24 settembre estrapoliamone le ragioni: «… la corsa automobilistica del Monte Ceneri riapparirà domani alla luce in tutto il suo splendore. La sosta fu forzata, non per volontà di uomini, ma per complesso di circostanze naturali, quali dapprima il pessimo stato della strada e successivamente il lento ritmo dei lavori di sistemazione…». Da Biella giunge lui, Carlo Felice Trossi di Pian Villar, Conte di Trossi, che sulla sua Alfa Romeo sale in 4’26” e fissa la vittoria con dieci secondi di vantaggio sul locarnese Carlo Pedrazzini (Maserati) che nel frattempo si era affacciato al mondo dei Gran Premi. Sul chilometro, la Bugatti di Hans Stuber tocca ragguardevoli 211 km/h. Oggi, un secolo dopo, decade più, decade meno, inimmaginabile spostarsi da Giubiasco al Ceneri in quattro minuti e mezzo… tantomeno il pensiero di una nuova cronoscalata: hanno tolto anche la fermata del Baraccone. Giorgio Keller
Il Conte Trossi vince l’ultima edizione del ‘33 sull’Alfa Romeo della scuderia Ferrari
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