LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA
FUTURI POSTI DI LAVORO Simonetta Sommaruga e la legge sul CO2
#5 | MAGGIO 2021 | FR. 4.50
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SOMMARIO
Bici con la spina per la gita in famiglia
10
Escavatori elettrici dalla start up
31
La Citroën ë-C4 sottoposta a test
36 EDITORIALE
LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA
dossier
mobilità
Continua il boom delle e-bike, oltre la pandemia
12 Il TCS e le bici elettriche
mpensabile fino a qualche anno fa, oggi ogni seconda bicicletta acquistata è elettrica. E la corsa continua. A confermarlo le cifre del commercio di articoli sportivi: nel 2020, sotto la spinta della crisi coronavirus, sono state vendute 171 000 e-bike con un aumento del 28,5 percento. Gli esercizi specializzati non riescono a tenere il passo con la domanda. Attualmente ogni tipo di bici è disponibile in versione elettrica. Molti fabbricanti di due ruote presentano novità interessanti, fra cui i marchi svizzeri Stromer, Scott o Flyer. Il TCS aiuta ad orientarsi nella variegata offerta di modelli, fornendo informazioni, consigli, servizi quali l’assicurazione bici TCS e approfonditi test di prodotto. Leggete di più sulle nostre pagine.
14 Trasporto bici in treno
I
Il club si impegna in molti settori legati al mondo della due ruote
27 Si vota il 13 giugno Legge sul CO2: intervista alla ministra dei trasporti
31 Macchine da cantiere
Alcuni consigli per caricare la bicicletta sui treni
Suncar porta nei lavori in corso la rivoluzione verde
19 Test e-bike da trekking Valutati dieci modelli adatti anche per le vacanze
34 Mobility Pricing La parola a Peter Goetschi, presidente centrale del TCS
23 Losanna elettrica La pedalata assistita è perfetta per il capoluogo vodese
Intervista a Simonetta Sommaruga
27
Felix Maurhofer caporedattore
Copertina: Foto: Emanuel Freudiger Modelli: Marc, Andrea, Ylenia e Moana Schenk Luogo: Huttwil (BE)
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SOMMARIO
Turgovia fiorito
Elettrificata la Fiat 500
39
54 Foresta Nera e biodiversità
49
Ferie tra camper e traghetti
66
I miei vantaggi club 30 Private Selection Hotels 55 Offerta speciale 125 anni TCS 71 Concorso Tourolino 74 Tre occasioni di vincita
tecnica 36 Test Citroën ë-C4 Comfort di marcia e stile stravagante per l’elettrica
40 Mercedes S 500 L’ammiraglia tecnologica che brilla per il comfort
43 Dacia Spring
club 62 Barometro dei viaggi Voglia di viaggiare nell’anno dominato dalla pandemia
64 Informazioni stradali Si è provveduto ad un restyling dell’applicazione del TCS
66 Camper e traghetti
Elettrica a prezzo choc per poter raggiungere tutti
Si viaggia ora volentieri su strade e acqua: risparmia con il TCS
svago
rubriche
49 Foresta Nera In Germania a passeggio tra boschi e paesaggi collinari
52 Ostello in un castello A Burgdorf ora si soggiorna come gli Zähringer
TCS Sezione Ticino
35 Il consulente 45/67 L’esperto TCS 61 Salute 69 Forum 69 Impressum 71 Tourolino 72 In giro con 74 Gioca & vinci
76 77 78
Un omaggio al «pattugliatore scolastico»
80 81 82
Raiffeisen Walking Lugano
Il parere del TCS sul progetto «PoLuMe» Intervista a Michele Zasa, direttore sanitario Clinica Mobile Novità al Centro tecnico di Rivera I nostri controlli tecnici
Francobollo per i 125 anni del TCS
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Touring n. 6
Temi trattati nella prossima edizione della rivista: dossier sulle professioni legate alla mobilità, test della Honda Jazz ibrida, reportage turistico in Germania nel Land Assia, barometro TCS delle controversie. Data di pubblicazione: 27.05.2021
maggio 2021 | touring
5
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ATTUALITÀ CLUB
La rivista del giubileo è disponibile in tutte le sedi e agli eventi organizzati dal TCS.
TCS Mastercard seconda sul podio Nell’ultimo sondaggio sul grado di soddisfazione condotto dal servizio di comparazione bonus.ch fra 18 carte di credito diffuse in Svizzera, la TCS Mastercard si piazza al secondo posto, ottenendo un punteggio strepitoso di 5,3. È stata battuta di pochissimo dalla carta di credito Cumulus della Migros, valutata con un 5,4. Ordinare ora su tcs.ch/mastercard
Il TCS pubblica una rivista commemorativa del 125° Scoprite l’universo giallo, variegato ed affascinante del TCS! Troverete la rivista ovunque siamo presenti. Sempre vicini a voi.
A
neddoti di tempi lontani, auguri espressi da personaggi noti, cifre impressionanti che danno un’idea della strada compiuta nel corso della nostra storia, oltre ad uno sguardo sul presente e il futuro del maggiore club della mobilità svizzero: in occasione del grande giubileo il TCS lancia un’edizione speciale per presentarsi in tutte le sue sfaccettature. 60 pagine in versione online sul sito tcs125.ch o stampate, a disposizione gratuitamente in tutte le sedi, nei punti di contatto, centri tecnici, campeggi e centri guida.
FOTO TCS, ALD
Inoltre la rivista può essere ritirata nelle sedici località in cui la nostra
tournée attraverso la Svizzera, posticipata causa covid-19, farà tappa. Eccone le date previste.
In viaggio da 125 anni 4–6 giugno: Bellinzona 11–13 giugno: Friburgo 17–19 giugno: San Gallo 14–16 agosto: Basilea 20–22 agosto: Aarau 27–29 agosto: Neuchâtel 10–12 settembre: Sion 24–26 settembre: Vevey 1–3 ottobre: Ginevra 22–24 ottobre: Berna 12–14 novembre: Zurigo Lucerna: la nuova data seguirà
La TCS Mastercard, medaglia d’argento fra le credit card in Svizzera.
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Tutto sul giubileo: tcs125.ch
SCRIVEVAMO: «TOURING» 1960
Info TCS coronavirus
Lotta al caro-benzina
Sul sito web del TCS soci e non soci troveranno il quadro attuale della situazione relativa alla pandemia da covid-19. Una mappa dettagliata ed aggiornata, liberamente accessibile che contiene le misure e restrizioni di viaggio valevoli per la Svizzera e l’Europa.
Il giornale compie 25 anni. Il TCS lancia il referendum contro la maggiorazione dell’aliquota d’imposta sui carburanti chiedendo un taglio da sette a tre centesimi d’aumento. La Swissair mette in servizio il primo aereo a reazione. Il TCS gestisce 32 punti di noleggio per catene da neve. Si svolge la 30A
edizione del Salone dell’Automobile di Ginevra e il bernese Robert Bauder è eletto presidente centrale del TCS, che rafforza il suo impegno per l’educazione stradale con pannelli di prevenzione ad effetto e finanziando 10 000 cinture di sicurezza.
Informazioni esaustive sul sito tcs.ch/corona
maggio 2021 | touring
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Fondi per le strade
LA CIFRA
33
Quest’anno la Confederazione investirà circa 2,9 miliardi di franchi nella rete delle strade nazionali per finanziare lavori di manutenzione, esercizio, miglioria e costruzione. Nel dettaglio il Parlamento ha adottato i seguenti stanziamenti nel bilancio preventivo per il 2021: 1,826 miliardi di franchi sono destinati a interventi di sistemazione e manutenzione e 396 milioni per grandi progetti nell’ambito del Programma di sviluppo strategico strade nazionali (PROSTRA). Inoltre sono previsti circa 439 milioni per l’esercizio e 249 milioni per il completamento della rete decretata nel 1960. Le risorse stanziate provengono dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Il DATEC ha approvato i programmi dei lavori per il 2021 come da preventivo.
San Gottardo: raddoppio della galleria autostradale Nel 2021 inizieranno i lavori principali per i seguenti progetti di ampliamento e A due canne Si apre il cantiere per il raddoppio della galleria del San Gottardo.
manutenzione: A1, Etoy – Ecublens (VD); A1, Yverdon – Arrissoules (VD); A2, Sissach – Eptingen (BL); A2, Sentibrücken (LU), protezioni foniche; A6, Berna Wankdorf – Muri (BE), corsia dinamica; A14, Buchrain – Rütihof (ZG). Inoltre quest’anno saranno altresì avviati i lavori principali per il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo.
I camper continuano la loro corsa. Secondo auto-svizzera nel primo trimestre 2021 le immatricolazioni sono aumentate del 33% totalizzando 1839 veicoli. In termini complessivi il mercato dei veicoli commerciali è cresciuto del 13,1% a 10 702 unità. Soltanto i mezzi pesanti sono diminuiti del 7,7%. L’associazione è fiduciosa che il segmento si riprenderà presto.
Nel 2021 saranno disponibili complessivamente 396 milioni di franchi per progetti del Programma di sviluppo strategico strade nazionali (PROSTRA) e per grandi opere. Questi fondi verranno investiti in gran parte nell’ampliamento a tre corsie per senso di marcia della circonvallazione nord di Zurigo (A1) e nella realizzazione della seconda canna che va a potenziare la galleria autostradale del San Gottardo.
LA FOTO
Cunicolo di sicurezza con collegamenti
Travoro esistente
250 m Seconda canna
Corsia di emergenza
Corsia di marcia
70 m
Corsia di marcia Corsia di emergenza
Elettriche vantaggiose nel tempo Accumulati su 10 anni, i minori consumi e costi di manutenzione dei veicoli elettrici compensano il loro prezzo d’acquisto più elevato a partire da un certo chilometraggio, secondo una valutazione del TCS effettuata su 5 vetture elettriche e 5 modelli termici tra i più diffusi nel 2020. E ciò malgrado l’aumento delle tariffe dell’elettricità e, parallelamente, della sensibile diminuzione del prezzo dei carburanti fossili constatata lo scorso anno. Maggiore è il chilome8 touring | maggio 2021
traggio annuo, più alto è il potenziale risparmio dei veicoli elettrici sui costi del carburante. Globalmente le spese chilometriche di un’auto a benzina di categoria media (35 000 fr.) che percorre 15 000 km/anno nel 2021 si attestano a 70 ct./km, con un calo di 1 centesimo rispetto al 2020. Le persone che desiderano calcolare i costi d’esercizio dei veicoli possono richiedere la nuova chiavetta USB «Costi chilometrici 2021» del TCS sul sito infoguida.tcs.ch.
▲ — N
Pegaso A ricevere il battesimo dell’aria non è certo stato il famoso cavallo alato della mitologia greca. Il giro in elicottero di alcuni equini vicino a Saignelégier (JU) ai primi di aprile si è svolto durante un’operazione delle forze aeree svizzere in collaborazione con la facoltà di medicina veterinaria Vetsuisse di Zurigo e i Servizi veterinari dell’Esercito per allenarsi nel trasporto e nell’evacuazione rapida di quadrupedi.
LA PAROLA
Ragusa Ai confederati la parola richiama subito alla mente una nota marca di cioccolata svizzera. Antica città-stato sulla costa dalmata dell’Adriatico, oggi fa parte della Croazia e si chiama ufficialmente Dubrovnik. In Sicilia troviamo poi l’omonima città tardo barocca nella Val di Noto, patrimonio mondiale Unesco dal 2002.
ATTUALITÀ
Salone delle veterane in versione light
Accordo bilaterale franco-svizzero
Quest’anno il Salone Retro Technica in programma al Forum di Friburgo dal 16 al 17 ottobre ospiterà una versione snellita dell’esposizione Oldtimer- & Teilemarkt Suisse, rimandata al 2022. Oltre alle auto d’epoca e ai pezzi di ricambio accoglierà pure il Jo Siffert Memorial.
Svizzera e Francia hanno firmato a Berna un accordo per cofinanziare le opere di ristrutturazione del complesso doganale sull’autostrada fra Saint-Louis (F) e Basilea. Obiettivo: fluidificare la circolazione transfrontaliera sull’autostrada e migliorare la sicurezza. I lavori si concluderanno nel 2022.
FOTO KEYSTONE, USTRA, ALD
oldtimer-teilemarkt.ch
Elettriche usate Il valore residuo delle auto elettriche resta quasi uguale a quello delle occasioni termiche. Ma i modelli più vecchi si svalutano velocemente.
Meno controlli
Una Zoe a Russikon
Nel 2020 sono stati ispezionati 138 848 mezzi pesanti, tra camion, autoarticolati, furgoni e autobus, riscontrando 22 519 irregolarità; in 4207 casi è scattato il fermo. È quanto emerge dal rapporto congiunto dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) e dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD). A causa della pandemia sono stati eseguiti meno controlli rispetto al 2019.
Da metà marzo gli abitanti di Russikon hanno a disposizione una Zoe. Il comune zurighese è il trentaduesimo in Svizzera ad offrire agli interessati, assieme all’operatore di carsharing Sponti-Car, la possibilità di guidare un’elettrica al costo modico di 5 franchi all’ora. In tutta facilità: basta registrarsi sul sito Sponti-Car, scaricare l’app e prenotare la piccola Renault con la spina.
Donne in vetta Nel 1871 Lucy Walker fu la prima donna a conquistare il Cervino. Per commemorare l’exploit, il Matterhorn Museum organizza una mostra dedicata alle donne a Zermatt, fra passato e presente. maggio 2021 | touring
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La famiglia Schenk durante la gita in bicicletta nell’Emmental. Vari modelli possono essere noleggiati dal produttore Flyer a Huttwil.
Stazione di noleggio Anche rimorchi e seggiolini per bambini possono essere noleggiati in loco.
10 touring | maggio 2021
Colline L’Emmental offre l’ambiente perfetto per escursioni famigliari in e-bike.
DOSSIER
Pedalate elettrizzanti Le e-bike stanno battendo tutti i record di vendita. Non c’è da stupirsi: sia per la gita di un giorno in famiglia sia per viaggi più lunghi, in sella ad un’elettrica si va più lontano. Questo dossier contiene consigli per gite, fatti sui modelli da trekking e come il TCS può aiutare. → TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Grill di lusso Occorre pensare solo alle salsicce, perfino la legna per accendere il fuoco è già sul posto.
Ritorno alla stazione di noleggio. Geniale e facile il giro di prova con tutta la famiglia.
maggio 2021 | touring
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DOSSIER
Il club dei ciclisti Sì, avete letto bene: anche i ciclisti sono in ottime mani al TCS. E non solamente grazie alla migliore assistenza stradale della Svizzera. Continuate allora a leggere l’articolo! TESTO DOMINIC GRAF
I
205 appassionati di bicicletta che 125 anni fa fondarono il Touring Club Svizzero oggi probabilmente resterebbero stupiti di cosa è diventato il loro club. Sarebbero sicuramente molto contenti del fatto che il TCS attribuisce grande importanza al velocipede, come veniva chiamato a quei tempi. Il TCS dell’epoca non avrebbe neppure osato sognare che un giorno la bicicletta si sarebbe trasfor-
mata nel veicolo più versatile di tutti e che grazie alla trazione elettrica quasi tutti avrebbero potuto utilizzarla come mezzo di trasporto adatto sia all’uso quotidiano sia ai viaggi e alle vacanze. Il club di oggi è consapevole dell’importante ruolo sociale delle biciclette e supporta gli utenti a tutti i livelli: dal soccorso in caso d’emergenza alla consulenza professionale fino alle prestazioni personalizzate. ◆
Dalle tre alle due ruote?
Il TCS c’è
L’impegno del TCS per i ciclisti inizia già con i più piccoli. Da parecchi anni il dipartimento della sicurezza stradale si impegna a vari livelli a favore dei bambini nella circolazione. Ad esempio con utili opuscoli, volantini e materiale di prevenzione, con l’annuale Giornata dell’educazione stradale oppure con l’applicazione «Weelo», con la quale i bambini imparano le regole del traffico giocando. Inoltre, con «Made Visible» il TCS si impegna con piccoli e adulti per una maggiore visibilità e mostra come si può andare in giro vestiti alla moda e allo stesso tempo visibili grazie a indumenti luminosi e riflettenti.
FOTO EMANUEL FREUDIGER, ALD
tcs.ch/sicurezza-stradale
12 touring | maggio 2021
Troppa scelta?
Furto o difetto?
Molti bagagli?
Il TCS orienta
Il TCS protegge
Il TCS trasporta
Qual è il prodotto più sicuro? Com’è il rapporto prezzo-qualità? La consulenza sulla mobilità risponde a queste e a molte altre domande. Tramite test indipendenti e oggettivi, gli specialisti del TCS producono indicazioni, panoramiche e sicurezza per i consumatori. Tra i veicoli testati regolarmente ci sono anche le e-bike: dalle bici S-Pedelec alle mountain bike elettriche, gli esperti del TCS esaminano l’affidabilità, i costi di gestione e le proprietà nell’uso pratico di diversi tipi e modelli. Vengono anche testati, confrontati e valutati per il pubblico accessori ciclistici come i caschi, le lampadine o i rimorchi. tcs.ch/consigli
Quasi l’ottanta percento di tutti veicoli rubati in Svizzera sono biciclette: ogni anno ne vengono rubate ben più di 30 mila. Con la protezione europea contro il furto, TCS Assicurazione Bici, si è attrezzati per questa eventualità e si viene rimborsati fino al cento percento del prezzo da nuovo. Ovviamente la protezione casco vale in tutta Europa: dopo un incidente vengono assunti non solo i costi di riparazione, ma anche quelli per i difetti alla dotazione, come il casco, gli indumenti o gli occhiali sportivi. I soci del TCS ne approfittano due volte: la prima con il premio ribassato, la seconda con un’unica assicurazione che copre tutte le biciclette e le e-bike del nucleo familiare.
Sono già considerate una reale alternativa all’auto in città: le biciclette elettriche cargo di Carvelo2go sono pratiche, agili e facili da guidare. Sono ideali, ad esempio, per una gita con i bambini, per il trasporto della spesa settimanale o per smaltire oggetti di ogni tipo. Si possono spostare pesi fino a cento chili per un raggio di sessanta chilometri. Attualmente, si possono noleggiare già 350 cargo bike in ottanta città e comuni in tutta la Svizzera. L’offerta è stata lanciata nel 2015 dall’Accademia della mobilità del TCS ed è la prima e la più grande piattaforma di condivisione al mondo di e-bike da carico. carvelo2go.ch
tcs.ch/bici
Cercate bici e accessori?
Gomme a terra?
In vacanza con la bici?
Il TCS li ha
Il TCS aiuta
Il TCS viaggia assieme
Nel Touring Shop i soci TCS trovano una selezione ricercata di prodotti, che rendono la vita quotidiana più facile, più sicura e anche più economica grazie agli attrattivi sconti per i soci. Ciò vale in particolare per i conducenti di bici ed e-bike: la gamma rinnovata di continuo va dalle pompe a batteria ai lucchetti con impronte digitali fino ai portabiciclette e ai rimorchi per trasportare i bambini, per finire con le varie bici elettriche di alta qualità. Inoltre, nel Touring Shop si possono vedere, nel vero senso della parola, anche i caschi da bici: selezionati dal marchio di moda del TCS «Made Visible» offrono, infatti, una maggiore sicurezza grazie alla luce LED integrata.
Il soccorso stradale per biciclette ed e-bike è una componente del nuovo societariato TCS e di TCS Assicurazione Bici. Non importa se si tratta di gomme sgonfie, di batterie scariche o di un difetto: in qualsiasi momento si può chiamare in aiuto la Patrouille TCS in Svizzera e nel Liechtenstein. Con un tempo di attesa medio di 35 minuti, il soccorso non si fa aspettare a lungo e nella maggior parte dei casi il viaggio può continuare. Se la riparazione in loco non è possibile, la due ruote sarà trasportata nell’officina meccanica prescelta o a casa. Inoltre, il TCS si fa carico dei costi per l’arrivo a destinazione delle persone interessate.
I vantaggi delle bici elettriche sono particolarmente evidenti quando si viaggia. Una tappa più lunga o una salita? Nessun problema, grazie all’assistenza del motore elettrico. Così c’è più tempo per ammirare le bellezze sul percorso e l’esperienza di viaggio diventa più intensa. Con e-bike-tours.ch, il TCS propone viaggi su misura in bici elettrica assieme a Gössi Carreisen, la maggiore impresa di pullman della Svizzera centrale, e all’operatore turistico car-tours.ch. Accompagnati da esperti ciclisti e senza la pressione da prestazione, gli itinerari portano alle più belle destinazioni d’Europa. e-bike-tours.ch
tcs.ch/soccorso-stradale-bici
touringshop.ch
maggio 2021 | touring
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In treno con la bici appresso
TESTO JULIANE LUTZ | SONDAGGIO STEFAN EICHENBERGER
I
n via di massima i confederati sono abbastanza soddisfatti del trasporto bici in treno o sugli altri mezzi pubblici. Lo rileva un sondaggio condotto dalla Consulenza mobilità del TCS fra l’utenza in tutta la Svizzera. La bici viene caricata principalmente sul treno mentre su tram, bus cittadini, autopostali nonché battelli e funicolari il servizio svolge un ruolo secondario o molto limitato a livello locale.
Treno che prendi, barriera che trovi Gli intervistati confermano che finora hanno acquistato biglietti ed organizzato il viaggio con la bici al seguito senza intoppi. Da notare peraltro che nel frattempo le FFS, in vista della bella stagione e per assecondare il cicloturismo sempre più in voga, hanno adeguato le disposizioni per il carico in proprio (vedi riquadro). La pianifica-
Manca posto per le bici Un problema noto, sperimentato anche dagli utenti che hanno partecipato al sondaggio.
È boom Le FFS reagiscono alla grande richiesta aumentando la capienza per le due ruote sui treni.
14 touring | maggio 2021
zione tramite orario online o app FFS richiederà quindi un po’ più tempo. Un’astuzia per evitare brutte sorprese: visualizzate solo i collegamenti che prevedano il carico in proprio selezionando «Ricerca avanzata» e cliccando quindi su «Trasporto di biciclette». Attenzione pure al simbolo della bicicletta che indica se sul treno prescelto è obbligatorio riservare il posto bici, e se del caso effettuate la prenotazione. Gli intervistati raccontano di aver incontrato problemi caricando bici o e-bike elettriche pesanti su treni senza pianale ribassato. Purtroppo attualmente l’orario online e l’app FFS non precisano su quali treni è garantito l’accesso senza barriere. Se non volete rischiare di dover salire dei gradini con la vostra bici o e-bike informatevi pre-
FOTO FFS
Più spazio, accesso facilitato, supporti migliori e tariffe più convenienti: sono questi i desideri raccolti nell’ambito di un sondaggio* che la Consulenza mobilità TCS ha svolto fra gli utenti che si portano la bicicletta sui mezzi di trasporto pubblico. Ecco a cosa badare organizzando il viaggio.
DOSSIER viamente chiamando il contact center FFS (0848 44 66 88). Sapranno indirizzarvi ed assistervi per il meglio.
la bici con l’abbonamento FFS metàprezzo, se il costo supera i 14 franchi allora si risparmierà optando per una carta giornaliera bici. Agli utenti abituali le FFS offrono il pass bici, una sorta di abbonamento generale per biciclette.
A bordo sarebbero essenzialmente due i problemi riscontrati: da un lato i ganci di sospensione che creano problemi soprattutto agli utenti più anziani e dall’altro lo spazio ridotto disponibile sulle carrozze, nota dolente espressa da oltre il 10% degli intervistati.
A proposito: un’alternativa al carico autonomo, ad esempio se programmate un fuoriporta o una vacanza in Svizzera, è la spedizione della bici in treno. Basterà consegnarla allo sportello bagagli più vicino al vostro domicilio e la potrete ritirare nella maggior parte delle stazioni servite (vedi su ffs.ch). Una dritta: se smontate la ruota anteriore e riponete la bici in un’apposita sacca viaggerà con voi gratis. ◆
Posto assicurato e biglietto al miglior prezzo Al momento di pianificare il viaggio si farà bene a verificare le previsioni di occupazione dei treni. Scegliete, ove possibile, treni con occupazione mediobassa. Il sondaggio ha poi evidenziato che nel 10 percento dei casi sulle tratte più lunghe gli utenti avrebbero speso meno con una carta giornaliera bici. Consiglio: per tragitti brevi conviene acquistare un biglietto di percorso per
* Il sondaggio «Viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico (TP) con la bici» è stato condotto nel periodo dal 29.11 all‘11.12.2020. Maggiori dettagli sono disponibili online sul sito web: tcs.ch/trasporto-bici
La pagella del servizio Grado di soddisfazione (%)
90 82,1
80 70 60
71,4 61,8
73,4
75,3
■ Totale ■ Informazioni prima
70,7
del viaggio
61,3
■ Prenotazione
58,9
obbligatoria
50 44,7
40 34,2
30 20 10 0 Criteri valutati
45,9
■ Segnalazione dei punti di carico Facilità di accesso Comfort in viaggio Spazio disponibile Trasporto rimorchi per bici ■ Attenzione alle famiglie ■ Tariffe praticate ■ Tipi di biglietti
■ ■ ■ ■
Fonte: TCS consulenza mobilità Giudizio complessivo positivo Nell’insieme, il carico in proprio di bici viene giudicato favorevolmente dagli utenti e raggiunge il 61,8 percento (ponderazione lineare di tutti i fattori esaminati). Si rilevano però divergenze notevoli fra i singoli criteri. Con il 44,7 percento l’attenzione ai bisogni delle famiglie risulta alquanto modesta.
Tutto sommato i ciclisti si dicono soddisfatti del trasporto della due ruote in treno.
LE FFS RISPONDONO ALLA RICHIESTA Dopo la forte crescita della domanda registrata nel 2020, le FFS triplicano, ove possibile, la capacità per il trasporto bici. L’offerta sarà potenziata fino a fine ottobre soprattutto sulle principali linee del traffico del tempo libero, ovvero sulla Berna–Briga e Zurigo–Coira, oltre che verso il Ticino, Interlaken e sulla linea ai piedi meridionali del Giura. Durante la stagione ciclistica l’obbligo di prenotazione del posto bici è esteso a tutti i treni InterCity dal venerdì alla domenica. Finora, era richiesto riservare il posto bici solo sugli IC che attraversano la galleria di base del San Gottardo in direzione sud e che passano per il versante meridionale del Giura. Attenzione quindi: sui treni contrassegnati con il pittogramma della bici queste possono essere caricate autonomamente solo se si è in possesso di prenotazione e biglietto per bici valido. Il prezzo della prenotazione per un collegamento ininterrotto è invece ridotto da cinque a due franchi. Nel traffico regionale e sui treni InterRegio è sempre possibile portarsi la due ruote con un semplice biglietto per bici valido. Inoltre, da questa stagione le bici pieghevoli vengono trasportate gratuitamente anche non imballate.
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15
Gita fuori porta vicino Berna Il percorso 888 collega i comuni nei dintorni di Berna, città amica della bici. A poche pedalate dalla capitale si possono scoprire paesaggi alluvionali intatti, borghi pittoreschi e non mancano neppure le occasioni per viziare il palato. Una scampagnata che abbina sport, gastronomia e cultura. TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER
U
na dolce salita porta da Stettlen a Flugbrunnen, frazione di Bolligen che si trova sulla cosiddetta «Cintura verde» (in tedesco Grünes Band). È qui che Walter Stettler coltiva una quarantina di tipi di mele, pere, prugne ed altri prodotti ortofrutticoli. Gli escursionisti possono provare questa bontà genuina e fare provviste nella bottega della fattoria grande quattro ettari, uno dei punti d’interesse indicati lungo i 59 chilometri del percorso attorno alla capitale. I pannelli che lo costellano insegnano fatti interessanti sull’agricoltura e il territorio circostante. Strada facendo si possono comprare prodotti regionali nei negozietti delle aziende agricole attraversate, assaggiare le cinque varietà di caffè servite nel grazioso locale di Fabienne Stettler a Deisswil o gustarsi un pranzo tipico nella trattoria Bären a Oberbottigen o al Rössli di Habstetten.
Golene e vette maestose Il punto di partenza dell’itinerario proposto è raggiungibile con i trasporti pubblici. Chi non possedesse una bici o
e-bike propria potrà noleggiarne una ad esempio da Rent-a-Bike alla stazione centrale di Berna oppure al TCS Camping Bern Eymatt poco distante dalla Cintura verde. Ci avviamo dalla stazione prendendo la ciclabile 8 che attraversa la capitale e Wabern per imboccare poi la 888 presso Kehrsatz. Tocchiamo la prima tappa nel Vehweid. Vale la pena scendere ed aggirarsi a piedi nell’incantevole zona golenale d’importanza nazionale e seguire le acque cristalline del Giesse. Dopo la passeggiata rimontiamo in sella e varchiamo il ponte sull’Aare presso Rubigen. Quindi saliamo ad Allmendingen. Ai bordi del bosco Hüenliwald troviamo un interessante cartello informativo. Ci sediamo sulla panchina ricavata da un tronco d’albero ed ammiriamo la stupenda vista sulla triade montuosa Eiger, Mönch e Jungfrau.
tura all’aperto visitabile permette di conoscere meglio i lavori della terra e l’allevamento di bestiame o cavalli. Il tratto successivo è fra i più panoramici e schiude una vista stupefacente sulla catena del Gantrisch e le alte vette dell’Oberland bernese. Decidiamo di fare una pausa rifocillante all’area picnic Herrenschwanden Höhe situata ai margini della torbiera Löhrmoos. Prima di addentare le nostre salsicce arrostite visitiamo l’allevamento di alpaca della famiglia Rüedi. Gli animali andini si avvicinano docili e si lasciano addirittura accarezzare.
Sulle orme dei castori Si continua costeggiando boschi e praterie fino al lago di Wohlen, habitat di molte specie quali il castoro. Qualcuno fa il bagno mentre ci soffermiamo a leggere il cartello che spiega le ragioni che
Picnic in piena natura Da qui il percorso prosegue a saliscendi passando per Deisswil e Flugbrunnen fino a Zollikofen, sede del Centro di formazione agricola Inforama. La strut-
All’Inforama si possono mettere alla prova le proprie conoscenze sull’agricoltura.
Dopo il ponte Wohleibrügg si continua in direzione di Nieder wangen e la valle di Köniztal.
Mela meletta delle mie brame Dall’ortofrutticoltore Walter Stettler si ha l’imbarazzo della scelta.
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DOSSIER I pannelli verdi situati lungo il percorso contengono informazioni interessanti sulla regione.
hanno portato alla quasi totale estinzione di questo roditore in Svizzera nel 18° secolo. Attraversiamo il ponte Wohleibrügg e ci dirigiamo verso Nieder wangen. Prima di raggiungere la cittadina tocchiamo il prossimo punto d’interesse, chiamato «Chäs u Brot», un sito dove si sarebbe fermato l’esercito bernese sul cammino della battaglia di Laupen. Seguiamo i cartelli segnaletici per Kehrsatz e proseguiamo lungo la pittoresca Köniztal. In prossimità della pista dell’aeroporto di Belp ci reimmettiamo sulla ciclabile 8 verso il centro di Berna. Dopo questa piena immersione nel verde perché non aggiungere una giornata nella capitale per scoprirne le tante attrazioni? Non perdetevi i suoi musei, la famosa città vecchia, la fossa degli orsi o il suggestivo quartiere Marzili in riva al fiume perfetto per un tuffo rinfrescante. ◆
DA SAPERE Descrizione del percorso gruenesband.ch
Noleggio bici rentabike.ch
Come arrivare ffs.ch
La Svizzera in bici svizzeramobile.ch
Città di Berna bern.com
Pernottare e noleggiare bici al Camping TCS Berna Eymatt
«Belper Giessen» La zona golenale protetta invita anche a camminate.
tcs-camping.ch/bern pista ciclabile
Zollikofen
Wohlen Ostermundigen Berna Köniz
Belp 4 km
Münsingen
CARTA KEYSTONE
Itinerario ad anello nel circondario di Berna Distanza totale 59 chilometri, dislivello 950 metri.
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DOSSIER
SUGGERIMENTI PER PRINCIPIANTI
1.
Adattate sempre l’itinerario alla vostra condizione fisica e abilità tecnica. Il peso maggiore di un’e-mtb comporta una maggiore accelerazione nelle discese ripide. È quindi essenziale esercitare le frenate controllate prima del tour.
Le e-mountain bike sono sempre più apprezzate e diffuse. Di conseguenza, ci sono sempre più percorsi adatti alle e-mtb.
2.
Il percorso giusto per i fan di e-mtb Gli itinerari per i rampichini convenzionali non sempre sono adatti ai ciclisti che vogliono usare la spinta del motore elettrico. La versione web di SvizzeraMobile vi viene in aiuto con un elenco di percorsi per i ciclisti in e-mtb.
Portate con voi provviste a sufficienza, bevande e anche pezzi di ricambio come camere d’aria, pastiglie dei freni, pompa per pneumatici e attrezzi. Se intendete salire oltre i 1200 metri, mettete nello zaino una seconda batteria.
3.
Prestate attenzione all’autonomia della batteria e alla potenza del motore in altitudine. Non consumate tutta la batteria, perché guidare una e-mtb senza l’ausilio del motore è molto faticoso.
TESTO JULIANE LUTZ
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si deve trasportare la bici e vi sono solo brevi sezioni in cui deve essere spinta. Tecnicamente, gli itinerari non sono troppo difficili e possono essere padroneggiati con una sola carica di batteria (da 1000 a 1200 metri di dislivello al massimo). In tutto il Paese sono tracciati 39 percorsi. Nello stile collaudato di SvizzeraMobile, sono indicati la lunghezza del percorso, il numero di tappe, il tipo di strade e sentieri, le salite e le discese da affrontare e il grado di tecnica e di forma fisica richiesto. Vi sono pure informazioni sulle località che si incontrano, le attrazioni o dove si può trascorrere la notte. Ad eccezione di un percorso, si tratta di percorsi in cui è richiesta un’abilità tecnica da media a facile. La situazione è un po’ diversa per quanto riguarda la condizione fisica: 15
percorsi sono classificati come difficili, 22 medi e solo due facili. La gamma è ampia. Coloro che optano per «Le Grand Risoud Bike», per esempio, percorrono molti dei 31 chilometri attraverso la solitaria Vallée de Joux, che li fa sentire come se stessero pedalando negli ampi spazi del Canada. Il tour «Rona Bike» di quattordici chilometri, che parte dal parcheggio delle ferrovie di montagna di Savognin, è invece più frequentato perché è popolare tra le famiglie ed è adatto a essere percorso anche dopo il lavoro. ◆ Ancora più dislivello e panorama Anche sui siti degli uffici del turismo in genere si trova un elenco dei percorsi adatti alle e-mtb, eccone alcuni: gstaad.ch; davos.ch; engadin.ch praettigau.info; luganoregion.com ticino.ch; andermatt.ch; valais.ch
DAVIDE ADAMOLI
I
l rampichino elettrico (e-mtb) è nuovo di zecca ed è pronto per partire all’avventura. In Svizzera ci sono innumerevoli percorsi per mountain bike, ma quali sono i più adatti? Se vuoi conquistare le montagne con l’ausilio di un motore, non ti divertirai molto se devi portare la bici in spalla. Anche se si tratta di un’e-mtb performante, è certo che dovrai portare un carico di una ventina di chili. E se hai un’e-mtb particolarmente potente, dovrai addirittura sollevare qualche chilo in più. La versione web di SvizzeraMobile viene in aiuto dei ciclisti. Alla voce del menù Estate > La Svizzera in mountain bike, i tour in bicicletta selezionati includono anche quelli che sono stati appositamente designati dalle organizzazioni turistiche per i ciclisti in e-mtb. Non includono tratte in cui
DOSSIER
Macinare chilometri Le e-bike da trekking mantengono le promesse?
Finché la bici va… Vacanze con la bici elettrica al posto dell’auto. Chi intende divorare chilometri e viaggiare con tanto di bagaglio sceglierà una bici da trekking. Il TCS ha testato 10 modelli elettrici molto venduti in questo segmento. Scopritene i pro e i contro emersi dal nostro test comparativo.
di motore elettrico, ossia Bosch, Yamaha, Shimano, Brose e Panasonic. In aggiunta è stato incluso un modello con motore Shengyi. Tutte le biciclette da trekking testate montano un motore centrale.
TESTO DINO NODARI | TEST STEFAN EICHENBERGER | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Le biciclette sono dapprima state controllate in ogni loro parte nel laboratorio dall’esperto Marius Graber. In seguito si sono effettuati dei test drive su strada. Tutte le bici elettriche da trekking sono state provate e valutate soggettivamente da sette persone per quanto riguarda il sistema di trazione, il comportamento stradale, la sicurezza e maneggevolezza. L’autonomia è stata valutata sia al banco di prova sia nell’utilizzo pratico. Da notare che le bici sono state guidate fino al completo sca→ ricamento della batteria.
I
dati parlano chiaro: le bici elettriche sono sempre più popolari e vengono considerate una valida alternativa al trasporto pubblico, ma anche all’automobile. Lo dimostrano le cifre di vendita di e-bike, in vistosa crescita: nel 2005 in Svizzera si erano vendute 1792 bici elettriche, mentre nel 2020 erano già 171 132. Un trend di sviluppo che dovrebbe continuare a rafforzarsi, poiché con la bici a pedalata assistita possiamo ora percorrere praticamente
ogni tipo di tragitto, non solo per sport o diletto. Si va in bici per lavoro, ma anche sempre più spesso per viaggiare. Infatti, il cicloturismo attrae un numero crescente di utenti. Il TCS ha quindi colto l’occasione per svolgere un test su 10 e-bike da trekking con una velocità fino a 25 km/h. Il campione esaminato è stato scelto tenendo in considerazione i maggiori costruttori di cicli, ma anche assicurando che fossero comprese le cinque principali marche
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Occhio ai dettagli Nulla sfugge all’esperto del TCS incaricato di esaminare le 10 bici selezionate.
Tutte le parti sono state ispezionate a fondo e valutate in maniera dettagliata.
TCS test comparativo bici elettriche da trekking
Marca/modello Motore
Cresta eGiro Neo+ Bosch Performance Line CX 250 W 4498 fr. fino a 25 km/h S, M, L 28 kg 138 kg 625 Wh 77 km 929 fr.
Cube Kathmandu Hybrid Pro 625 Bosch Performance Line CX 250 W 3449 fr. fino a 25 km/h 50, 54, 58, 62 26 kg 135 kg 625 Wh 72 km 929 fr.
Potenza nominale continua Prezzo (a dicembre 2020) Assistenza alla pedalata Dimensioni telaio Peso a vuoto bici testata Portata massima consentita Capacità batteria secondo il fabbricante Autonomia Prezzo batteria sostitutiva Valutazione Propulsione 71% 72% Sicurezza 62% 61% Qualità 67% 62% Comportamento 73% 68% Maneggevolezza 63% 63% Valutazione TCS 68% 67% Raccomandazione TCS molto consigliato molto consigliato ★★★★☆ ★★★★☆ Valutazione (a stelle) TCS pro elevato comfort con forte assistenza eletreggisella e buone trica; buon comportacontro sospensioni; assistenza mento; display semplice elettrica equilibrata e e intuitivo; grande autosportiva; grande autono- nomia; prestazioni di mia; prestazioni di punta punta e coppia elevate rumore del motore; e coppia elevate rumore del motore peso a vuoto piuttosto grande peso a vuoto; grande; dettagli come disco freno posteriore pedali in plastica e da soli 160 mm assenza campanello
¹ disponibile anche con 630 Wh
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Diamant Zing
Flyer Upstreet5 7.12 XC
Tour de Suisse Traveler
Bosch Performance Line CX 250 W 3399 fr. fino a 25 km/h M, L, XL 23 kg 136 kg 500 Wh 52 km 769 fr.
Panasonic GX Ultimate
Shimano EP 800
250 W 4399 fr. fino a 25 km/h S, M, L, XL 26 kg 149 kg 630 Wh 68 km 1190 fr.
250 W 4448 fr. fino a 25 km/h 48, 53, 58 26 kg 130 kg 504 Wh¹ 50 km 769 fr.
67% 64% 59% 64% 71% 65% molto consigliato
67% 65% 70% 53% 66% 64% molto consigliato
61% 66% 69% 65% 58% 64% molto consigliato
★★★★☆
piacere di guida; maneggevole grazie al basso peso; batteria e display facili da usare; prestazioni di punta e coppia elevate rumore del motore; dettagli come pedali in plastica
★★★★☆
★★★ ★☆
buoni componenti e allestimento; buona lavorazione; batteria facile da usare; prestazioni di punta e coppia elevate rumore del motore; assistenza alla pedalata talora imprevedibile; batteria più costosa fra tutti i modelli testati
buon pacchetto complessivo, assistenza elettrica gradevole; buoni componenti e display informativo; buoni freni e luci; prestazioni di punta discrete e coppia elevata display non comandabile senza allontanare le mani dal manubrio; carico utile (ciclista e bagaglio) di appena 100 kg; capacità batteria del 10% inferiore alle indicazioni del costruttore²
² Le batterie della Tour de Suisse e della Cilo si scaricano fino a livelli meno bassi rispetto ad altri modelli di e-bike.
DOSSIER
Al banco di prova
Dal banco di prova fin sulla strada. Le bici hanno dovuto mostrare le loro qualità nell’uso pratico.
Al banco di prova tutte le e-trekking con motore Bosch (Cube, Cresta, Scott e Diamant) se la cavano egregiamente. Non solo fanno segnare ottime prestazioni di punta, ma esprimono praticamente tutte l’elevata coppia dichiarata. Il motore Bosch inoltre mostra consumi di energia relativamente bassi per chilometro, garantendo di conseguenza un’autonomia superiore alla media. Il motore Panasonic della Flyer da parte sua convince per la grande potenza di punta e per la notevole coppia misurata di 87 Newton metro. Le due biciclette con motore Shimano (Cilo e Tour de Suisse) sono molto simili nella valutazione complessiva. La Cilo ha una coppia inferiore, ciò che le consente una maggiore autonomia. Nessuno dei due modelli con propulsione Shimano rag-
giunge tuttavia la capacità della batteria indicata. Nel test il motore Brose (Beeq) risulta inferiore ai 90 Nm indicati, ma convince comunque in termini di prestazioni e coppia. Il motore Shengyi (Trelago) raggiunge valori di punta relativamente bassi e non arriva neanche lontanamente alla coppia indicata. Esso è grossomodo paragonabile al motore Yamaha (Wheeler) con prestazioni di punta appena superiori ai 400 W e una coppia attorno ai 60 Nm. Tutte le biciclette rispettano in modo abbastanza preciso i tempi di ricarica della batteria dichiarata dal fabbricante.
Le componenti Da premettere una considerazione generale sulle componenti: da un lato si constata che i motori elettrici diventano sempre più potenti, ma dall’altro
il video del test tcs.ch/ portale-video Beeq Roadster TB1500
Scott Sub Sport eRide 20
Brose Drive S 250 W 3590 fr. fino a 25 km/h 50, 56 26 kg 120 kg 504 Wh 47 km 790 fr.
Bosch Performance Line CX 250 W 3499 fr. fino a 25 km/h S, M, L, XL 27 kg 128 kg 625 Wh 77 km 929 fr.
61% 61% 67% 66% 63% 63% molto consigliato
69% 59% 66% 55% 60% 63% molto consigliato
★★★★☆
★★★★☆
assistenza elettrica gradevole e sportiva; rumore quasi impercettibile; display colorato ed informativo; prestazioni di punta discrete e coppia elevata autonomia limitata; carico utile molto basso; connettore batteria con impiego alquanto limitato
forte assistenza elettrica; buon design; grande autonomia; prestazioni di punta e coppia elevate rumore del motore; grande peso a vuoto; carico utile di appena 100 kg; disco freno posteriore da soli 160 mm; cavalletto centrale poco pratico
Cilo Aglotour CTL°06 / CTM°06 Shimano DU-E6100
Wheeler i-Finity hybrid 28, 48 cm Yamaha PW Series TE
Trelago Glider Gray 28
250 W 3590 fr. fino a 25 km/h 52, 56, 60 26 kg 130 kg 504 Wh 54 km 799 fr.
250 W 3199 fr. fino a 25 km/h 48 25 kg 130 kg 410 Wh 47 km 790 fr.
250 W 1649 fr. fino a 25 km/h 48 27 kg 120 kg 630 Wh 75 km 573 fr.
59% 63% 64% 57% 56% 59% consigliato
55% 59% 64% 64% 57% 59% consigliato
53% 53% 56% 57% 58% 55% consigliato
★★★☆☆
buon display; buona forcella ammortizzata; posizione di guida comoda; assistenza elettrica molto facile da controllare motore debole con prestazioni di punta ridotte e bassa coppia; capacità batteria del 20% inferiore a quella dichiarata²; carico utile (ciclista e bagaglio) di appena 100 kg
★★★☆☆
elevato comfort di guida con forcella e reggisella ammortizzati; design estetico; display facile da utilizzare; peso relativamente ridotto motore debole con prestazioni di punta ridotte e bassa coppia; design datato; carico utile (ciclista e bagaglio) di appena 100 kg
Shengyi
★★★☆☆
display grande ed informativo; elevata autonomia; batteria sostitutiva più economica nel test motore debole con prestazioni di punta ridotte e bassa coppia; assistenza alla pedalata imprevedibile; carico utile (ciclista e bagaglio) di neanche 100 kg; batteria poco maneggevole; seconda bici più pesante del campione per il test
I dettagli del test delle bici elettriche da trekking su tcs.ch/etrekking-bike
CONSIGLI In città una pedalata assistita fino a 25 km/h è sufficiente in quasi tutte le situazioni. Se invece l’e-bike viene usata per il tragitto casa-lavoro su strade interurbane, potrebbe essere vantaggiosa una pedalata assistita fino a 45 km/h. In caso di tragitti lunghi oppure per evitare ricariche frequenti è preferibile un modello con una capacità della batteria di almeno 500 Wh. Provare la bicicletta a fondo prima dell’acquisto e verificare se la geometria del telaio e il motore soddisfano le proprie esigenze. Valutare attentamente se acquistare online. In caso di guasto viene a mancare un interlocutore personale e la disponibilità di pezzi di ricambio può essere problematica.
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Vincitrice del test La Cresta eGiro Neo+ costa 4498 franchi.
gli impianti frenanti montati sulle bici non seguono di pari passo questa evoluzione. Ciò spiega la valutazione inferiore alla media, ad eccezione dei modelli Tour de Suisse e Flyer, gli unici nel test ad avere quantomeno convinto sotto il profilo dei freni. Il modello Flyer ottiene la migliore valutazione per le componenti, seguono i due modelli con trazione Shimano, ossia Tour de Suisse e Cilo. Nel complesso le nove migliori biciclette fanno comunque segnare una differenza di soli otto punti percentuali per questo criterio, mentre il modello Trelago ottiene una nota leggermente inferiore.
Comportamento su strada Le prove su strada sono state effettuate in gennaio. I partecipanti hanno rice-
vuto un foglio per annotare la valutazione per ogni bici e si sono cimentati intensamente durante una giornata nella prova di tutte e dieci le e-trekking selezionate. In definitiva i migliori voti sono stati ottenuti dalla Cresta, seguita dalla Beeq e dalla Cube. Il peggior risultato è per contro stato quello della Trelago, peraltro la bici che costa nettamente meno delle altre. La percezione generale di tutte le bici testate sulla strada è stata assolutamente positiva. Certamente vi sono disparità qualitative tra i modelli, ma nel suo insieme la bicicletta deve essere adatta a chi la usa. Alcuni ciclisti apprezzano una marcata assistenza alla pedalata, allorché altri potrebbero preferire motori meno presenti, ma più facili da controllare. •
Miglior rapporto prezzo-prestazioni La Trelago Glider Gray 28 è in vendita a 1649 fr.
22 touring | maggio 2021
DOSSIER
Losanna, paradiso designato della bici elettrica I leggendari saliscendi del capoluogo vodese sono un invito «naturale» alla mobilità elettrica su due ruote. Il boom è evidente, favorito anche dalle misure finanziarie d’incoraggiamento attuate dalle autorità: il portamonete dell’utente ne trae certamente beneficio. TESTO JÉRÔME LATHION | FOTO OLIVIER VOGELSANG, ALD
P
rovate a percorrere tutti i giorni il tragitto da Ouchy a La Sallaz e ben presto opterete per la bici elettrica!». La battuta è di Nicolas Berger, responsabile dell’antenna losannese di Veloland, alla Place de la Riponne, che ha aperto le
sue porte nel 2015. In questa succursale, imperniata sulle bici urbane, quelle elettriche rappresentano attualmente l’80% circa delle vendite, contro un 20% per le bici «muscolari». «Le vendite di e-bike sono chiaramente correlate alla topografia della città», prosegue più seriamente. E gli ultimi arrivati nell’universo delle due ruote seducono una clientela molto ampia: «Si va dagli
Il boom della mobilità elettrica su due ruote è chiaramente amplificato dalla topografia del capoluogo vodese.
studenti ai pensionati, desiderosi di liberarsi dei trasporti pubblici, che si rimettono a pedalare e nel contempo si tengono in forma». In due anni, tra il 2017 e il 2019, la proporzione di ciclisti è aumentata del 54% in 5 punti di rilevamento del centro cittadino, progressione accompagnata da un calo del traffico motorizzato individuale pari al 2,4%. Losanna s’è quindi messa in sella, con grande soddisfazione delle autorità locali, risolutamente impegnate in una politica di promozione della mobilità lenta (leggere il riquadro nella pagina accanto). «Questo mezzo di trasporto non solo ha il vantaggio di mantenere in forma coloro che lo utilizzano, bensì favorisce tutta la popolazione grazie alla diminuzione dell’inquinamento atmosferico e acustico», si rallegra la consigliera municipale Florence Germond, direttrice delle finanze e della mobilità.
Le bici cargo in voga Tra i momenti salienti della legislatura appena conclusasi: la volontà di porre fine alle discontinuità della rete ciclabile; l’apertura nel 2018 del primo tratto della «Via verde», che prossima-
Le bici cargo elettriche TCS circolano a Losanna dal 2017.
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DOSSIER mente collegherà Lutry a Saint-Prex; l’installazione di 10 pompe per bici liberamente disponibili sul territorio pubblico. Senza dimenticare un investimento di 70 000 franchi per la messa a disposizione di biciclette cargo elettriche, proposte dall’Accademia della mobilità del TCS. Nel settembre 2017, Losanna figurava tra le prime città romande a raggiungere la piattaforma di condivisione carvelo2go. E ha appena rinnovato il proprio sostegno a quest’operazione per 3 anni. «Si contano circa 3000 utenti, ci dice Arnaud Nicolay, responsabile della piattaforma per la Romandia. Nel 2020, le locazioni sono
«La parte delle biciclette elettriche è in aumento, specialmente tra i nuovi ciclisti» Florence Germond, consigliera municipale, Losanna
state 1800, in leggero aumento rispetto al 2019, malgrado il semiconfinamento». Tuttavia, è per ora difficile quantificare esattamente la quota di e-bike nel parco globale losannese. I rilevamenti sono effettuati nell’ambito di Lausanne Région e quello che avrebbe dovuto essere effettuato lo scorso anno, 6 anni dopo l’ultimo in ordine di data, è stato annullato a causa della pandemia. «Ma un recente sondaggio nella trincea di Languedoc (n.d.r.: il primo tratto urbano della «Via verde») ha messo in evidenza circa un terzo di bici elettriche. E
possiamo precisare che questa parte è in aumento, specialmente tra i nuovi ciclisti», prosegue Florence Germond.
Sussidi per l’acquisto Va detto che a Losanna viene dato un aiuto non indifferente agli acquirenti locali di una bici elettrica. La città gestisce infatti il Fondo per l’efficienza energetica (FEE), alimentato da una tassa obbligatoria sulla distribuzione d’elettricità (1.15 ct./kWh). In compenso, ai residenti che desiderano acquistare una bici elettrica, viene accordata su richiesta una sovvenzione pari al 15% del prezzo d’acquisto (max. 400 fr.). L’importo è raddoppiato per chi ha meno di 25 anni e per le persone assistite nel pagamento della loro assicurazione malattia. Il FEE propone pure una partecipazione di 300 fr. all’acquisto di una nuova batteria. Il forte aumento delle domande in questi ultimi due anni ha motivato le autorità a prolungare l’operazione fino al 2023. «Generalmente i clienti sono ben informati su questa sovvenzione, testimonia Nicolas Berger. Essa può inoltre aggiungersi a quella concessa da alcuni datori di lavoro, come ad esempio il CHUV. Ciò è molto interessante per un prodotto il cui prezzo minimo s’aggira attorno ai 2000 fr.». •
ALCUNE CIFRE 10,5 In chilometri, la lunghezza delle infrastrutture ciclabili realizzate nel 2020, per un totale di oltre 111 km (+27% in 4 anni). 420 I posti di stazionamento per ciclisti aperti lo scorso anno, ossia un totale di 38 210 (+88% in 4 anni). 20 In percentuale, l’aumento del traffico ciclistico rilevato nel capoluogo vodese nel 2020. Tra il 2017 e lo scorso anno, è pari all’84%.
25 Il numero di biciclette cargo di carvelo2go (TCS) in circolazione a Losanna. Se ne aggiungono altri 7 esemplari nei comuni dell’Ovest losannese.
Appassionata della mobilità lenta, Florence Germond.
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578 Il numero di persone sensibilizzate nel 2020 nell’ambito della campagna di prevenzione della polizia losannese, rivolta a chi si muove nelle zone miste, e che mira a garantire una convivenza sicura tra pedoni, ciclisti e gli altri utenti motorizzati.
MARINO TROTTA – CITTÀ DI LOSANNA
1372 Il numero di sovvenzioni concesse nel 2020 per l’acquisto di una e-bike. Nel 2016, la città ne aveva accordate 460. Erano invece 891 nel 2019.
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MOBILITÀ
«La legge arriva proprio al momento giusto» La nuova legge sul CO2 sarà sottoposta a votazione popolare nel giugno prossimo. In un’intervista al Touring, la ministra dei trasporti Simonetta Sommaruga prende posizione sull’elettromobilità e sulla rete di ricarica. → INTERVISTA DINO NODARI | FOTO BEAT MUMENTHALER
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L’elettromobilità è in pieno boom, gli appartamenti e le case si riscaldano sempre meno con gasolio e gas e, a causa della pandemia, i voli sono ridotti al minimo. C’è ancora bisogno di una revisione della legge sul CO2?
Questa legge – soprattutto in un periodo di crisi globale – è sensata dal punto di vista finanziario?
La legge arriva proprio al momento giusto. Se isoliamo le case, sostituiamo i sistemi di riscaldamento e ampliamo le Simonetta Sommaruga: Sì, la reti di teleriscaldamento, si legge è necessaria, anche se i dà lavoro a numerose PMI progressi fatti nella mobilità e come elettricisti, idraulici e nel riscaldamento sono incoanche all’edilizia. In questo raggianti. Ma, le emissioni di modo, in Svizzera verranno CO2 devono diminuire più creati posti di lavoro, nononettamente se vogliamo ragstante la pandemia. Questo è giungere i nostri obiettivi cliil motivo per cui il settore ecomatici. E per farlo, la legge sul nomico sostiene la legge in CO2 non si basa su divieti, modo così ampio. L’Associabensì su incentivi finanziari, zione svizzera degli impresari investimenti nella protezione costruttori è favorevole, così del clima e nel progresso teccome CostruzioneSvizzera, nologico. Una strategia che ci ma anche l’industria metalfarà andare avanti. meccanica ed elettrica, Econonomiesuisse e l’AssociaPer taluni la nuova legge zione svizzera dei banchieri. non è abbastanza incisiva, Tutti riconoscono le opportuper altri invece si è voluto nità che la protezione ambienesagerare provocando tale apporta alla Svizzera. A confusione e troppi costi. chiunque abbia soluzioni riIn definitiva, la nuova legge spettose del clima si apre un non è riuscita a essere un enorme mercato di vendita. buon compromesso perché Per questo le nostre aziende fa poco per aiutare il clima si preparano ora, prima che e colpisce il portafoglio lo facciano i loro concorrenti dei cittadini? all’estero. La legge sul CO2 No. Tale legge protegge l’amoffre alle aziende condizioni biente perché riduce significa- quadro interessanti e sicutivamente le emissioni di CO2. rezza di pianificazione. Allo stesso tempo, la legge è equa e socialmente responsa- Nelle regioni periferiche bile. Le famiglie in particolare e rurali, l’auto rimane importante, anche per beneficiano del fatto che la motivi professionali. La maggior parte dei prelievi legge ne tiene conto? sono distribuiti su tutta la È chiaro a tutti che il piastrelpopolazione. Nel 2030 una lista o l’imbianchino non posfamiglia di quattro persone sono andare in bici dai clienti che vola in Europa una volta con il materiale e gli attrezzi. all’anno per ferie, ha un’auto E il Consiglio federale è anche a benzina e riscalda con il consapevole che la popolagasolio pagherà in media zione in montagna è più di100 franchi in più all’anno ripendente dalle automobili. spetto ad ora. Questi 100 fr. però può evitare di spenderli. Ecco perché la legge non prevede ancora che la tassa sul Se nei prossimi anni non CO2 sia riscossa sui carburanti riscalda più con il gasolio, passa a un’auto elettrica e non fossili. Tuttavia, per rendere le auto più ecologiche, la vola per un anno, pagherà legge impone ai concessionari meno o, a conti fatti, niente. Quindi la protezione del clima di mettere sul mercato nuove auto che consumino meno crea benefici non solo all’ambiente, ma pure al portafoglio. benzina. Con nuove auto più 28 touring | maggio 2021
efficienti, il costo della benzina scenderà e ciò andrà a vantaggio di coloro che usano spesso l’auto. La legge tiene quindi conto della popolazione rurale e montana. Ecco perché tale legge è sostenuta anche dall’Associazione dei comuni e dal Gruppo svizzero per le regioni di montagna. Oltre alla tassa sul CO2, verranno destinati alla protezione del clima dei fondi che erano previsti per il FOSTRA (Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato), che è stato creato nel 2017 per finanziare le strade. Non pensa che questo cambiamento di destinazione dei fondi vada contro la volontà popolare?
No. Nei prossimi anni il FOSTRA continuerà ad avere fondi sufficienti per garantire la manutenzione e l’ampliamento della rete stradale nazionale. E le principali fonti di entrate del FOSTRA pagate dagli automobilisti – la sovrattassa sugli oli minerali, l’imposta di circolazione e il contrassegno autostradale – continueranno a essere destinate per il 100% al FOSTRA. Nel fondo per il clima confluisce solo una parte dei proventi della tassa all’importazione di automobili nuove con emissioni di CO2 che superano i 130 g/km. Questo denaro viene poi utilizzato, per esempio, al finanziamento di strutture di protezione nelle regioni di montagna, che sono particolarmente colpite dal cambiamento climatico. Il TCS ha calcolato che l’impatto della legge per un automobilista medio sarà di ca. 100 franchi all’anno. Quale impatto finanziario si aspetta la Confederazione per gli automobilisti?
Saranno gli importatori di carburante a decidere se il prezzo della benzina aumenterà a causa della legge. Sono autorizzati a far pagare un
supplemento alla pompa se investono nella protezione del clima. Se gli importatori di carburante aumenteranno effettivamente il prezzo della benzina è dunque una questione aperta e dipende in particolare dai margini di guadagno che vogliono ottenere. In effetti, bisognerebbe chiedere all’industria petrolifera se vuole imporre un ulteriore onere agli automobilisti. Una cosa è certa: se avete un’auto elettrica, non sarete colpiti dal sovrapprezzo dei rivenditori di carburante. E chi ha un’auto efficiente risparmia denaro. Il TCS sostiene la legge sul CO2, ma chiede anche misure e incentivi alla Confederazione, ai cantoni e ai comuni, per esempio nell’infrastruttura di ricarica. Affinché sempre più gente possa passare all’elettromobilità, anche gli inquilini e chi parcheggia per strada devono avere la possibilità di ricaricare vicino al proprio domicilio. Cosa ha in mente a questo proposito il Governo federale?
Sono contenta che il TCS sostenga questa legge – e sono contenta che vada di pari passo con l’ulteriore sviluppo dell’elettromobilità. Nel 2020 abbiamo avuto un boom di auto elettriche e ora dobbiamo assicurarci che l’infrastruttura possa tenere il passo, dunque sono necessarie più stazioni di ricarica. Nella revisione della legge sul CO2 è previsto un sostegno finanziario per la costruzione di stazioni di ricarica nei condomini e nei complessi residenziali. E con la «Roadmap Electromobility» vogliamo anche aumentare il numero di veicoli elettrici e stazioni di ricarica insieme alle oltre 50 organizzazioni e imprese di diversi settori. Dovrebbe anche diventare più facile fare il pieno di elettricità a casa.
MOBILITÀ
In futuro dovremo fare a meno di altre cose che amiamo, come per esempio, guidare un’auto?
La consigliera federale Simonetta Sommaruga vuol ridurre le emissioni di CO2.
No. Ma faremo molte cose in modo più rispettoso del clima. Nel caso delle automobili, per esempio, l’auto elettrica diventerà più popolare. Questo è quello che mi dicono i concessionari d’auto. Dieci anni fa, in Svizzera sono stati immatricolati appena 234 veicoli plug-in. Nel 2020, sono stati 34 204. Tra dieci anni, la grande maggioranza delle nuove auto sarà elettrica. La stessa cosa vale per il riscaldamento: già oggi, quattro famiglie su dieci riscaldano senza CO2. In futuro, ci riscalderemo ancora di più con pompe di calore, teleriscaldamento, legno o energia solare al posto dell’olio combustibile. Così la nostra qualità di vita rimarrà alta e nel contempo la nostra vita quotidiana diventerà più rispettosa del clima. L’elettromobilità è più costosa, soprattutto all’acquisto. Sono previsti incentivi o esenzioni fiscali come in altri paesi?
I veicoli elettrici sono già esenti dall’imposta di circolazione. Diversi cantoni sostengono il passaggio con un bonus ambientale o pagano contributi per l’infrastruttura di ricarica. Inoltre, già oggi vari veicoli elettrici sono disponibili per meno di 25 000 franchi. E pure quando si sceglie un veicolo elettrico con costi d’acquisto più elevati, alla fine risulta più vantaggioso grazie al risparmio che si compie durante l’uso rispetto a un’auto a benzina. A conti fatti, quindi, un’elettrica vale la pena. Questo è dimostrato pure dai calcoli del TCS. Attualmente la mobilità individuale sta cambiando rapidamente. I veicoli sono sempre più puliti, ma pure più autonomi. La Svizzera è preparata dal punto di
«Nel 2020 abbiamo avuto un boom di auto elettriche, ora dobbiamo assicurarci che l’infrastruttura possa tenere il passo» Simonetta Sommaruga consigliera federale e ministra dei trasporti
vista normativo a questa nuova forma di mobilità?
In futuro, sarà possibile circolare con un’auto senza dover monitorare sempre la guida. Il compito ora è quello di regolamentare i doveri dei conducenti di auto autonome. Il Consiglio federale propone quindi nuove regole. La consultazione su questa nuova forma di mobilità è attualmente in fase di valutazione.
Cosa significherebbe un NO dalle urne il 13 giugno?
Se la nuova legge sul CO2 venisse respinta sarebbe un’occasione persa per la Svizzera. Non riesco a ricordare nessuna legge di protezione ambientale che abbia mai avuto un sostegno così ampio: gli impresari costruttori, le associazioni ecologiste, il TCS, ma anche i cantoni, l’unione
delle città e l’associazione dei comuni. E in Parlamento, la legge è stata sostenuta da tutti i partiti, tranne l’UDC. Ciò non fa che dimostrare che i tempi per la revisione legislativa siano maturi. Con la legge sul CO2, stiamo creando posti di lavoro con un avvenire, e stiamo adempiendo alla nostra responsabilità verso le generazioni future. ◆ maggio 2021 | touring
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MOBILITÀ
Addio diesel Stefan Schneider, capo di Suncar HK, accanto ad un escavatore elettrico.
SERIE START UP DA CONOSCERE, CAPITOLO 2
Lavori in corso a zero emissioni Suncar vuole portare la rivoluzione verde nei cantieri. La start up svizzera conta fra i pionieri nel campo degli escavatori elettrici che allestisce per importanti marchi. Una storia imprenditoriale che nasce dal fortunato connubio fra accademia ed industria. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER
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ncontriamo Daniel Vincenz nel cortile dell’affiliata di Huppenkothen a Oberbüren (SG). Il nostro interlocutore ci accoglie ai comandi di un miniescavatore dotato di motore elettrico e pacco batteria montato nella parte posteriore. È uno degli allestimenti progettati dallo studio di ingegneria Suncar HK che il grigionese dirige assieme a Stefan Schneider. → maggio 2021 | touring
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MOBILITÀ I due, che si conoscono dai tempi dell’università, intendono accelerare l’uscita dall’era fossile non solo con azionamenti elettrici per macchinari da costruzione, ma anche per altre tipologie di veicoli industriali e commerciali.
Sguardo sotto il cofano Idraulica e motore elettrico a flusso assiale di un escavatore su base Takeuchi da 7 t.
Dal bolide alle macchine pesanti Tutto nasce da un progetto focus «SunCar» dell’istituto IWF, laboratorio d’innovazione del politecnico federale di Zurigo. Vincenz e Schneider sono fra gli studenti che elettrificano una Lotus, quest’ultimo ne programma il software. Nel 2013/14 sono impegnati in un corso Master nel cui ambito viene messo a punto il primo escavatore elettrico da 16 tonnellate senza cavi al mondo. Daniel Vincenz costruisce la batteria di alimentazione. Vista la grande risonanza suscitata nel settore, un professore dell’ETH fiuta l’opportunità di business e fonda la Suncar HK. La sigla sta per Huppenkothen, gruppo austriaco leader nella vendita e nel noleggio di macchinari edili che si unisce quale investitore. Decolla così un fortunato spin off del progetto IWF che Huppenkothen ha già sostenuto come sponsor principale fornendo gli escavatori Takeuchi da convertire, di cui è importatore generale. Vincenz e Schneider, che oggi hanno rispettivamente 32 e 30 anni, ne sono i primi collaboratori. Quando nel 2017 il professore si ritira, decidono di prenderne le redini. Grazie al partner al loro fianco non devono affrontare le difficoltà di finanziamento che normalmente frenano le start up. «All’inizio non è però stato facile attirare i grandi produttori e persuaderli che noi novelli imprenditori eravamo capaci di tradurre in soluzioni pratiche ed efficaci quanto imparato a tavolino» ricorda Vincenz. Le 32 touring | maggio 2021
prime commesse sono per Huppenkothen e riguardano tre escavatori su base Takeuchi (da 1,6, 7 e 16 t). A seconda del tipo garantiscono autonomie di funzionamento fra cinque e nove ore, molto più lunghe rispetto agli escavatori elettrici della concorrenza. Nell’area germanofona sono richiesti i loro modelli più compatti, mentre in altri paesi europei quali la Norvegia l’introduzione nel 2020 di severe norme antiemissioni ha fatto esplodere la domanda di grandi escavatori.
Prima il profitto... Risparmio di risorse, efficienza 2,5 volte superiore e fino al 90% meno emissioni di CO2 sull’intero ciclo di vita, rumore e costi di manutenzione ridotti – con tutti questi vantaggi elencati sul loro sito, il team di Suncar HK do-
vrebbe essere oberato d’incarichi? «I soldi fanno girare il mondo. La clientela si aspetta un ritorno dell’investimento in tempi brevi, dopo due o tre anni. Dobbiamo convincerla che la scelta green ripagherà sul lungo termine» puntualizza Schneider. Mentre per un miniescavatore diesel da 1,6 tonnellate si spendono circa 35 000 franchi, per la loro versione elettrica bisogna preventivare il doppio, per ammortizzarla ci vogliono anche sei anni. Il principale fattore di costo è la batteria. Vincenz e Schneider concordano sulla necessità di motivare le aziende di costruzioni e i concessionari di macchine ad abbandonare il diesel a favore dell’elettrico. I loro sforzi di persuasione danno frutti. Oggi occupano 20 dipendenti e lavorano con gran produttori come Hitachi,
Caterpillar e Liebherr. E non si fermano alle macchine movimento terra. Suncar sviluppa pure trattori elettrici per il trasporto bagagli negli aeroporti, prodotti per impianti ad alto voltaggio e il sistema Remote Insight per il monitoraggio costante dello stato di carica delle batterie e dei consumi dei parchi macchine aziendali. Oltre a dispositivi di assistenza all’operatore, settore al quale si sono approcciati di recente. Per i due, il futuro delle macchine da cantiere e simili sarà intelligente. Le start up sono per loro natura dinamiche ed evolvono rapidamente. Alla chiusura del giornale Daniel Vincenz aveva lasciato Suncar. Il timone è passato nelle mani di Stefan Schneider. ◆ suncar-hk.com
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IL PUNTO
Mobility pricing contro i picchi di traffico: iniquo e asociale La nuova legge posta in consultazione getta le basi per progetti pilota nell’ambito del mobility pricing. Ma pedaggi per l’ingresso nelle città non sarebbero altro che il revival di un balzello medievale. TESTO PETER GOETSCHI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
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a anni il mobility pricing non costituisce più soltanto uno slogan in voga ma viene osannato come panacea per sanare tutti i mali di una viabilità che provoca sempre più disagi. Nel dibattito circa il miglior approccio alla soluzione dei problemi legati ai trasporti è diventato una sorta di cavallo di battaglia: secondo il motto «chi intasa paga» taluni lo considerano un mezzo per influenzare (o meglio arginare) i flussi del traffico nelle agglomerazioni; per altri rappresenta una forma di finanziamento oppure una combinazione di entrambi. E poi c’è chi, sotto l’etichetta del mobility pricing, vuole introdurre semplicemente il pedaggio stradale, il cosiddetto road pricing, nell’intento di porre un freno all’uso dell’automobile.
manda di trasporti al di là dei momenti critici. Spacciata come mobility pricing, che dovrebbe includere tutti i modi di trasporto, pubblico e privato, la legge autorizzerebbe progetti pilota limitati ad un solo vettore, permettendo se non addirittura promuovendo l’introduzione del pedaggio urbano. Se varata, ci si può facilmente immaginare l’intricato mosaico di tariffe intrasparenti che verrebbe a crearsi sul territorio elvetico.
In altre parole, l’attuazione del disegno di legge spalancherebbe le porte a restrizioni arbitrarie alla mobilità individuale, rendendola più costosa. Ciò significherebbe abbandonare il principio egualitario secondo cui l’infrastruttura stradale e ferroviaria deve essere fruibile da tutti, esente da imposte e vincoli, che rappresenta una conquista sociale Anche il Consiglio federale ha affrondel nostro paese. La mobilità, invece di tato la questione. Nel 2016 ha riassunto essere gestita, verrebbe punita. In le sue riflessioni in un rapporto concetconcreto verrebbero penalizzate tuale, seguito nel 2019 da uno studio persone con orari di lavoro o di d’impatto sull’esempio della regione scuola rigidi: non potendo scedi Zugo. Oggi, il Consiglio gliere fasce tariffafederale intende fare un rie più convenienti, passo avanti: se accettata, «La mobilità pagherebbero una la nuova legge posta al va- verrebbe fatta tassa pendolare diglio consentirà a cantoni, scriminatoria. La dipendere città e comuni di svolgere mobilità verrebbe progetti pilota di mobility dal portafoglio fatta dipendere pricing. dal portafoglio dell’utente» dell’utente. Peter Goetschi, Una premessa: sarebbe presidente centrale del TCS sbagliato opporsi categoriEppure esistono camente alla sperimentasistemi migliori zione di concetti innovativi nella poliper snellire il traffico nelle ore tica dei trasporti tanto più se, come di punta, attuati con successo promettono di fare, riusciranno a spezdurante la pandemia di covid-19; zare i picchi di affluenza, decongestioorari di lavoro e scolastici flessinando strade e treni. Ma poi, è effettiva- bili, formule di telelavoro, più mente così? Esaminata più da vicino la frequenti videoriunioni. Pur non legge proposta solleva interrogativi fonapplicabili tali e quali in ogni condamentali. Innanzitutto fornisce alle testo, offrono un grande potenautorità uno strumento per incidere sul ziale per alleggerire la rete, districomportamento degli utenti e la dobuendo il traffico in maniera più 34 touring | maggio 2021
IL CONSULENTE IL PUNTO
«Pazzi della strada» dallo psicologo Nella lotta alla pirateria stradale, le autorità possono vincolare la riammissione alla circolazione dei conducenti spericolati ad un esame psicologico che ne attesti l’idoneità alla guida. TESTO URS-PETER INDERBITZIN
omogenea sull’arco della giornata. È qui che gli enti pubblici devono attaccare il problema, realizzando, perché no, anche progetti pilota mirati. Ad esempio sarebbe interessante verificare gli effetti sulla circolazione che si avrebbero posticipando di un’ora l’inizio «Non perdiamo delle lezioni tempo provando in una città medio-grande.
a controllare la mobilità individuale con esperimenti iniqui e asociali»
In questo senso: non perdiamo tempo provando a controllare la mobilità indiviPeter Goetschi, duale con espepresidente centrale del TCS rimenti iniqui ed asociali che rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione attuale e rincarare gli spostamenti per tutti gli utenti. Ecco perché il TCS è contrario alla proposta di legge: non vogliamo una Svizzera a due velocità!
In conclusione va ribadito che il rifiuto del mobility pricing e dei progetti pilota correlati non significa bloccare per principio modelli al passo con i tempi per una gestione efficace dei trasporti. A lungo termine si dovrà comunque agire e rivedere il finanziamento delle strade nazionali, ponendolo su basi solide. Il costante calo dei consumi di carburante e l’elettrificazione del parco macchine fanno sì che occorrerà trovare nuove fonti d’entrata per sostituire la vieppiù obsoleta imposta sugli oli minerali. Nello specifico un’alternativa che merita assolutamente di essere valutata riguarda l’adozione di una tassa chilometrica unitaria, senza peraltro meccanismi incentivanti quali la differenziazione dei prezzi per zona e orario. •
L
a verifica può essere disposta in caso di dubbi circa l’idoneità caratteriale alla guida, reati per eccesso grave di velocità, guida aggressiva o con patente revocata. Inoltre, i candidati bocciati tre volte all’esame di guida pratica devono sottoporsi a test presso uno psicologo del traffico riconosciuto. Anche guidare con facoltà psicofisiche compromesse, ad esempio sotto l’influsso di alcol e/o droghe, può comportare una valutazione medica, oltre che psicologica, dell’attitudine alla guida.
Corse in autostrada
dovuta scrupolosità gli obblighi di prudenza del conducente (sentenza 1C_298/2020).
Alcol e droga Analogo il verdetto nel caso dell’automobilista incappato in un controllo radar in autostrada mentre sfrecciava ad una velocità di 46 km oltre il limite consentito nonostante la nebbia fitta. Risultato positivo alla cocaina e all’alcol (1,2‰), si era dovuto sottoporre ad esame di psicologia (nell’ambito della medicina del traffico). Giustamente, come statuito dalla corte suprema visto il comportamento incosciente dell’uomo. Questi non offrirebbe alcuna garanzia di affidabilità per quanto riguarda l’astensione dal consumo di sostanze vietate alla guida di un veicolo a motore (sentenza 1C_224/2016). Ha invece giudicato inammissibile mandare dal medico del traffico per una visita psichiatrica il pedone che, pesantemente ubriaco (tasso alcolico nel sangue di 2,27 g/kg) era caduto sul marciapiede e si era rotto una gamba. Trattandosi di un episodio isolato e visto che l’uomo stava circolando a piedi non ci sarebbero stati i presupposti per ordinare un esame di idoneità alla guida. E ciò a prescindere dal fatto che già in passato la patente gli era stata ritirata ripetutamente per guida in stato di ebbrezza (sentenza 1C_144/2017). •
Il Tribunale federale si è dovuto pronunciare diverse volte in merito alla legittimità di tali esami ordinati nei confronti di conducenti spericolati. Non ha esitato a respingere il ricorso contro un tale provvedimento presentato da un automobilista condannato per aver partecipato ad una corsa clandestina su un’autostrada nel sud della Germania. Nella fattispecie sei veicoli si erano allineati in due «squadre», rallentando a 100 km orari per avere la strada libera. Il conducente di una vettura del tutto estraneo alla gara sopraggiungeva a 160 km/h. Solo grazie ad una brusca frenata d’emergenza riusciva ad evitare di tamponare l’auto trovatasi davanti. I giudici hanno sancito che chiunque organizzi o prenda parte ad una corsa non autorizzata su strada pubblica non chiusa al traffico solleva seri dubbi circa la sua idoneità alla guida. Il comportamento dell’insorgente, qualificato come irresponsabile, lascerebbe URS-PETER presumere che sia affetto da INDERBITZIN lacune caratteriali tali da non poter garantire che osconsulente giuridico servi in ogni tempo e con la
maggio 2021 | touring
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TECNICA
CITROËN Ë-C4 SHINE
Compatta dallo stile
stravagante
Esincrono, 136 CV; batteria: 50 kWh W19,0 kWh/100 km (media del test), etichetta energia A Vautonomia: 263 km kpeso: 1730 kg (modello del test) P9,6 s da 0 a 100 km/h L43 400 fr. Alla ricerca della formula magica per trovare il suo posto tra le compatte, la Citroën C4 si muta in crossover. Stile volutamente stravagante al quale si aggiunge l’abituale comfort di marcia, come su questa versione elettrica.
Stile intrinseco seducente Comfort di marcia/sospensioni Dotazione/assistenti di serie Profusione di spazi portaoggetti Frenata potente e reattiva
TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Prezzo delle versioni benzina Costi di manutenzione modici (ë-C4)
36 touring | maggio 2021
D Sobria e stilosa Peccato per la qualità percepita disomogenea.
Metallo ghiglioscinato Molto design, la leva del cambio a bascula.
SCHEDA TECNICA
opo le divagazioni della C4 Cactus, ancorché non priva di qualità, Citroën ha fondamentalmente mutato la sua percezione dell’auto compatta. Di conseguenza, questa C4 rivisitata esibisce un’altezza da terra rialzata (16 cm), protezioni per la carrozzeria e una linea del tetto fortemente inclinata verso il posteriore. In pratica, ciò che ha fatto il successo delle crossover. Il tutto avvalendosi comunque di un’etichetta da berlina. Oltre all’accresciuta prestanza (+19 cm in lunghezza), la C4 diventa seduttrice, in particolare grazie agli inserti colorati e alla sua firma luminosa a V.
VEICOLO PROVATO Citroën ë-C4 Shine: 5 porte, 5 posti; 43 400 fr. (veicolo del test: 47 500 fr.) Gamma: dalla 1,2 l Live Pack, 102 CV (23 800 fr.) alla ë-C4 Shine Pack, 136 CV (46 700 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (750 fr.), sedili in cuoio massaggianti (2800 fr.), regolatore adattivo, allarme per il cambio corsia attivo (250 fr.) Garanzia: 3 anni/80 000 km di fabbrica, 3 anni assistenza; garanzia antiruggine: 12 anni (con condizioni) Importatore: AC Automobile Schweiz AG, 8952 Schlieren, citroen.ch DATI TECNICI Viva la differenza Citroën ha volontariamente scelto uno stile da crossover.
Motore: sincrono, 136 CV, 260 Nm; monorapporto, trazione anteriore. Batteria 50 kWh, caricatore a bordo trifase 11 kW. Peso: 1730 kg (auto test), totale ammissibile 2000 kg, carico rimorchiabile 0 kg (benzina, 1200 kg)
70%
Autonomia limitata (uso autostradale) 152 cm
Comportamento placido Abitabilità dietro/bagagliaio mediocri Spazio per la testa dietro limitato Nessun assistente innovativo (opzion.) Visibilità posteriore ridotta Nessuno peso rimorchiabile (ë-C4)
passo 267 cm lunghezza 436 cm larghezza 180 cm bagagliaio: 380–1250 litri pneumatici: 195/60R18
Nello stesso filone è inserito l’abitacolo. Salvo per il fatto che le belle modanature in cromo satinato e nero lucido si accompagnano ad alcuni rivestimenti meno pregiati, almeno in apparenza. Questa versione ë-C4 si distingue per una strumentazione minimalista, coadiuvata da un ampio schermo tattile e un display a testa alta. Nonostante le soglie d’accesso rialzate, l’abitacolo è abbastanza abitabile, anche se lo spazio per le gambe sul divano non ha nulla di incredibile per una grande compatta da 4,36 m. Constatazione simile per la capacità del bagagliaio dall’architettura pratica. Al contrario, la C4 annega sotto una cascata di vani portaoggetti, tra i quali un cassetto sulla plancia di bordo e un supporto retrattile per i tablet.
Comfort nella tradizione Da buona Citroën, la ë-C4 privilegia il piacere di marcia. Il silenzio ambientale va di pari passo con il filtraggio ben progressivo assicurato dalla sospensione con finecorsa idraulici. Questa compatta è d’altronde concepita per viaggiare nella fluidità. Infatti, se ci si mette a maltrattarla, l’altezza da terra accresciuta induce un certo rollio. Vi si aggiunge uno sterzo dalla precisione e dalla comunicativa decisamente mediocri. In ogni modo, i 136 CV del motore sincrono, dalla buona andatura, non incitano alla guida sportiva. L’ideale per viaggiare rilassati. In città, la potenza attenuata della modalità Eco preserva l’autonomia della batteria ioni di litio da 50 kWh. A velocità autostradale, il raggio d’azione diminuisce notevolmente. A seconda delle versioni, l’elettrica ë-C4, certamente ben equipaggiata, richiede un supplemento di circa 5000–8000 fr. Un prezzo tuttavia mirato, anche se lo è ancora di più per i modelli a benzina. • maggio 2021 | touring
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TECNICA
CHECK-UP TCS
TCS MoBe: Andrea Scuderi
DINAMICA DI COMPORTAMENTO
COSTI DEI SERVIZI
Accelerazione (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in posizione D) 80–100 km/h (in posizione D) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h): Insonorizzazione: 60 km/h: 120 km/h:
(km/mese) ore mano d’opera (fr.) 25 000/24 0,9 316.– Manutenzione per 180 000 km: 25 000 km/anno 11,8 2253.–
9,6 s 5,3 s 3,1 s 11,4 m 33,8 m
1
1
incl. materiale
COSTI D’ESERCIZIO 60 dBA 66 dBA
km/anno ct./km fr./mese fissi variabili 15 000 67 603.– 232.– 30 000 43 603.– 464.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS) TCS ASSICURAZIONE AUTO premio annuo2:
721.–
2 esempio di offerta per un socio TCS 36enne, domiciliato a Berna, responsabilità civile e casco totale, chilometraggio annuo 10 000 km, garage coperto, premio annuo senza spese.
CONSUMO AL BANCO DI PROVA Soltanto corretto, lo spazio sul divano.
fabbrica (WLTP) 16,6 kWh/100 km autonomia (fabbrica WLTP) 350 km 0 g/km Emissioni dirette di CO2: 169 g/km Media svizzera di CO2: Etichetta energia (A–G): A CONSUMO DEL TEST 19,0 kWh/100 km batteria:
autonomia 263 km 50 kWh il video del test
Il doppio pianale facilita l’accesso al bagagliaio.
tcs.ch/ portale-video
Citroën ë-C4 Shine CARROZZERIA Questa compatta di ispirazione crossover esibisce uno stile attrattivo. In relazione alla lunghezza di 4,36 m, lo spazio per le gambe sul divano è solo corretto. Idem per il vano bagagli a doppio fondo. Tanti vani portaoggetti. ABITACOLO La strumentazione minimalista è associata a un ampio schermo tattile e al classico display head up di PSA proiettato su una lama amovibile. Semplice ma pratico. Disomogenea, la qualità percepita passa da inserti satinati design a plastiche di bassa gamma. Peccato che l’apparenza complessiva sia inferiore alla qualità effettiva. COMFORT Il filtraggio preventivo delle sospensioni, la selleria in cuoio morbida e il livello sonoro moderato sono la garanzia del piacere di marcia. Infatti rileviamo solo qualche rumore aerodinamico in autostrada. PREZZO-PRESTAZIONI Questa versione elettrica è nella norma della concorrenza, mentre i modelli a benzina sono abbordabili. La dotazione è molto completa a partire dal livello di equipaggiamento Shine. La versione ë-C4 emerge per i bassi costi di manutenzione. COMPORTAMENTO L’ë-C4 è destinata a una guida tranquilla. In effetti, l’altezza da terra leggermente aumentata imprime un certo rollio in curva. Deplorevole anche la scarsa precisione nelle traiettorie. Niente di grave comunque. Il baricentro basso di quest’auto elettrica dà invece un tocco rassicurante. MOTORE E TRASMISSIONE Il motore sincrono da 136 CV assicura un’andatura sufficiente. Gradevole nell’uso di tutti i giorni. Idem per le accelerazioni che non hanno però niente di sportivo. La leva del cambio stilosa offre la scelta tra tre modalità di guida (Eco/ Normal/Sport). CONSUMO La media del test si è fissata a 19,0 kWh. L’autonomia si situa a 263 km, ma cala notevolmente a velocità autostradale. Fortunatamente la batteria agli ioni di litio da 50 kWh è unita ad un caricatore di bordo da 11 kW e può essere attaccata alle prese rapide da 100 kW.
L’arrière Il posteriore incliné inclinato imprime imprime une ligne una linea rappelant stile SUV les SUV coupé. coupés.
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SICUREZZA Il regolatore adattivo e il display head up sono di serie dalla versione Shine. L’allarme per il cambio di corsia attivo è opzionale (250 fr.). La C4 è invece ferma al palo in tema di sistemi di assistenza innovativi. Frenata potente e reattiva.
TECNICA
FIAT 500E LA PRIMA
Metamorfosi energetica riuscita È possibile incarnare un mito automobilistico e adattarsi alla transizione energetica. È ciò che ha fatto in modo esemplare la Fiat 500 elettrica, con in aggiunta un tocco di divertimento. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
A
priori, la terza generazione della Fiat 500 sembra aver subito unicamente qualche iniezione che ne ha gonfiato le dimensioni. Infatti, pur mostrando maggior prestanza, questa mini cittadina condivide indubbiamente un’aria di famiglia con le sue due illustri predecessore. Riesce insomma a modernizzare il concetto pur mantenendo un innegabile accenno di charme, all’insegna degli enormi fari ovoidali sempre altrettanto ammiccanti. Chiaramente riconoscibile, la Fiat 500e è più lunga e molto più larga.
Una volta a bordo, la transizione energetica emerge a pieno. Il piccolo pannello della strumentazione rotondo entrato nell’era digi-
tale affianca un comando del anteriore. Di principio, si cambio composto da grandi viaggerà in modalità Range, pulsanti sulla console cenche oltre a risparmiare elettrale. Nessun rumore di motroni, attiva il pedale del tore, ma solo dei sonori bip ci freno virtuale. ricordano che Fuori porta, questa efferla docilità del Rivisitazione riuscita vescente 4 pomotore sinMotore elettrico vivace sti è pronta a crono lascia Comportamento ludico colpire. Il sispazio ad Autonomia corretta lenzio è allora un’entusiaDotazione («La Prima») rotto dall’alsmante reattività. I 118 CV lerta per i peNumerose plastiche dure assicurano doni, compoAnticollisione allarmista accelerazioni sto da brevi Nuova fascia di prezzo scattanti e accordi della Garanzia fabbrica (2 anni) soprattutto colonna soriprese molto decise. Non nora di Amarcord. Questo propriamente sportive, ma accenno felliniano, un po’ ampiamente sufficienti per stravagante, lascia subito la divertirsi e far dimenticare, a scena però al talento di quetermine, la fine delle versioni sta city-car le cui dimensioni termiche. Un fatto ancora più contenute e il raggio di sterzata ridotto fanno meraviglie vero quando si disinserisce l’invadente sistema antiin città. L’unico neo sono dei sbandamento e questa pulce leggeri contraccolpi al treno
elettrica dà libero sfogo alla sua naturale vivacità. Anche se lo sterzo non è un campione di comunicativa, la Fiat 500e esprime un comportamento davvero ludico, solo un po’ gravato dal peso che sfiora le 1,4 tonnellate.
Ricarica rapida In autostrada saremo invece più prudenti, perché la batteria da 42 kW (37,3 kW utili) non consente di superare i 200 km. Comunque, la 500e dispone di un’autonomia più che dignitosa per la categoria, inoltre il caricatore di bordo da 11 kW permette di allacciarla alle colonnine di ricarica rapida. Se questa versione «La Prima» dotata di sistemi di assistenza alla guida di livello 2 è pressoché un’offerta «tutto compreso», le altre versioni vedono la fattura gonfiarsi a causa degli optional. I prezzi sono peraltro fortemente cresciuti rispetto alla 500 benzina, che non sarà sostituita alla fine della sua brillante carriera. •
N3,63 m; bagagliaio: 185 l Esincrono, 118 CV, 220 Nm; cambio 1 marcia; batteria 42 kW; 0–100 km/h in 9,0 s; consumo (prova): 16,6 kWh/100 km; autonomia: 225 km L36 990 fr.
Fiat 500 matura A bordo un comando vocale naturale e materiali vegani.
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I tratti longilinei contribuiscono a nascondere il gigantismo della Classe S.
MERCEDES-BENZ S 500 4MATIC LUNGA
Sempre degna dei superlativi N5,29 m; bagagliaio: 550 l E3 l 6 cil. turbo, 435 CV, 520 Nm; cambio aut. 9 rapporti, 4×4; da 0 a 100 km/h in 4,9 s; consumo (in prova): 9,2 l/100 km; autonomia: 706 km L152 400 fr. Malgrado il vento contrario, la Classe S si profila come l’ammiraglia tecnologica di Mercedes. Una limousine brillante tanto per il comfort quanto per la tenuta. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
P
ure nel pieno declino delle berline, l’opulenta Classe S continua a dettare la rotta. Colei che ad esempio nel 1978 aveva lanciato la frenata ABS, oggi inaugura un airbag per i passeggeri dietro, un sistema di proiezione di simboli sulla carreggiata e ancora il parcheggio autonomo nei parcheggi equipaggiati. Tale auto longilinea che è cresciuta ancora sia in lunghezza che in larghezza, non gonfierà certamente le statistiche di vendita, ma resta solidamente poggiata sul suo piedistallo. A maggior ragione per questa versione lunga il cui passo di 3,22 m scavalca facilmente una Smart. L’interminabile cofano, la linea del tetto abbassata e gli sbalzi corti si 40 touring | maggio 2021
uniscono tuttavia per attetazione declinabile in vari nuare il senso di gigantismo. pannelli, alcuni dei quali con Inoltre, la Classe S detiene visione 3D. Molto innovativo, un’arma segreta rappresenanche se alcuni occhi potrebtata dall’asse posteriore sterbero esserne infastiditi. Le zante che riinnumerevoli duce il suo funzioni Vettore tecnologico raggio di sterproposte da Comfort esemplare zata a quello questo uniBrio del 6 cilindri in linea di una comverso iper Raggio di sterzata patta. Anzi, tecnologico da compatta non tutte rierischiano di scono a fare distrarre il piDimensioni in aumento altrettanto lota. Idem per Allerte fastidiose bene. i tasti tattili Rischio di distrazione sul volante la Prezzi crescenti Ancora più cui reattività stupefacente, richiede abil’abitacolo di questa ammiratudine. In questi casi è utile il glia Mercedes diventa un’acomando vocale evoluto, castronave dove troneggia un pace anche di riconoscere gli monumentale schermo tataccenti. E in grado di evadere tile tale da ridicolizzare una la maggior parte delle richieTesla. Questa interfaccia reste, in genere con precisione. gna sovrana insieme al panAd ogni modo, il conducente nello digitale della strumensi lascerà coccolare dai 19
motori che animano i sedili attivi. O meglio ancora dal programma rivitalizzante che trasforma quest’abitacolo in uno spazio benessere. Grazie soprattutto a musica dolce, giochi di luce e massaggi. Evidentemente i passeggeri posteriori di questa limousine con climatizzazione a 4 zone sono ancora più vezzeggiati.
Brio intatto I fanatici della Classe S saranno senz’altro infastiditi dalla sparizione dei motori V12 e dalla rarefazione dei V8. Senza avvicinarli in fatto di nobiltà, il 6 cilindri in linea sovralimentato emana un brio inatteso. Questo piccolo 3 litri di grande docilità, puntualmente sostenuto da un motore-generatore da 22 CV, nasconde un carattere so-
TECNICA una relativa agilità quando la guida incomincia a maltrattare tale vascello da 5,29 m.
Ritorno al futuro
La tecnologia Oled senza retroilluminazione ha conquistato la strumentazione di bordo futurista.
Il sistema di navigazione è completato da frecce proiettate sul parabrezza. Viva la realtà aumentata.
lido, che si manifesta con salite di regime rabbiose e una sonorità con accenti corsaioli. Una sorpresa a bordo di una tanto augusta limousine. Stesso discorso per il comportamento impressole dalla sospensione pneumatica. Se nella guida normale l’ammortizzamento ondulatorio ricorda quello delle americane di un tempo, esso cede però il passo ad un rigore e a
Per finire in apoteosi, la Classe S monta un’armata di radar, telecamere e sensori di ogni genere. Il sistema di navigazione a realtà aumentata guida perciò il conducente proiettando frecce sul parabrezza, che creano un’immagine virtuale che sembra trovarsi a 10 m davanti all’auto. Siamo altrettanto rassicurati dalla moltitudine di sistemi di assistenza, ma meno dai numerosi messaggi di allarme inopportuni emessi da quest’auto di terzo tipo, che dovranno essere banditi se un giorno vorrà mettere a profitto il suo potenziale di guida autonoma. Piccolo dettaglio, i prezzi sono in ascesa, mentre alcuni pacchetti di optional costano come una... Dacia Sandero. •
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TECNICA
MCLAREN ARTURA
Look da SUV con altezza da terra di 15 cm. La Spring si distingue per le luci diurne rettangolari.
L’ibridazione in modalità scatenata Pioniera dei telai monoscocca in carbonio, McLaren si conforma alla… decarbonizzazione giocando la carta dell’ibridazione ricaricabile.
A N3,73 m; bagagliaio: 290 l E44 CV, 125 Nm; da 0 a 100 km/h in 19,1 s; velocità max: 125 km/h; batteria 27,4 kWh; autonomia (WLTP): 230 km Lda 18 990 a 20 490 fr. DACIA SPRING
L’auto elettrica delle masse lavoratrici Sulla scia della Citroën 2 CV e della Fiat 500 che hanno democratizzato la vettura, la Dacia Spring porta l’auto elettrica alla portata di tutti. TESTI MARC-OLIVIER HERREN
C
FOTO ALD
ontrariamente ai modelli elettrici spesso sofisticati, la Dacia Spring fa un passo indietro in materia di rifiniture ed equipaggiamento. Assenza di volante regolabile, sedili anteriori dalla tenuta aleatoria e una marea di plastiche dure: bisognava pur fare qualche concessione per proporre la declinazione faro a 20 490 fr., climatizzatore, navigatore e vernice metallizzata inclusi! Allettante, a maggior ragione perché la sua livrea da SUV urbana non tradisce affatto l’estrazione low-cost di quest’auto elettrica a prezzo choc! Per riuscire nell’impresa, la Spring fabbricata in Cina su una piattaforma inizialmente utilizzata nei paesi emergenti si accontenta di una batteria agli ioni di litio di media capacità e un’autonomia che la
confinerà al traffico urbano. Concepita piuttosto come seconda auto, esprime prestazioni modeste, ancorché ampiamente sufficienti per integrarsi nei flussi di traffico. Malgrado un peso limitato ad 1 t circa, si rivela fiacca in salita e si prende il suo tempo per raggiungere i 120 km/h in autostrada. Normale, con un motore da 44 CV. Sebbene molto compatta, la Spring offre un’abitabilità posteriore piuttosto buona e un bagagliaio abbastanza voluminoso. L’ambiente interno, abbellito da bordature blu, è piuttosto accogliente. La dotazione per il comfort offre l’essenziale e i 6 airbag di rigore sono presenti. Dotata di un caricatore di bordo da 6,6 kW, la Spring può essere collegata a colonnine DC da 30 kW. L’offensiva è prevista in autunno. •
d immagine di altri costruttori di supersportive, McLaren non ha avuto altra scelta che aggiungere un motore elettrico ai suoi prepotenti motori a benzina al fine di addolcire il suo bilancio CO2. Nello specifico, la prima nata di questa nuova stirpe, la sculturale Artura, baratta l’inamovibile V8 della casa con un V6 3 litri. Questo apparente crimine di lesa maestà è presto perdonato alla lettura delle prestazioni di questo biturbo che decolla fino a 8500 giri/min ed è assistito da un motore elettrico da 95 CV. I 680 destrieri infuocati bastano ampiamente per catapultare questa trazione posteriore a 200 km/h in 8,3 s. Il V6 si distingue per un angolo di apertura di 120 gradi. Quanto basta per sovrapporgli due turbocompressori e abbassare il baricentro. Dettaglio piccante, questa architettura vicina ai motori boxer
dovrebbe proprio fare l’occhiolino alla sonorità metallica erogata dai cilindri opposti in orizzontale. Chi ha parlato di Porsche 911? Questa cura di decarbonizzazione si chiude con consumi inferiori a 5,7 l/100 km, grazie ad un’autonomia elettrica di 30 km assicurata dalla batteria da 7,4 kWh. Un nuovo telaio monoscocca è stato sviluppato per poterla inserire al centro dell’auto. Il motore più compatto e diversi interventi di alleggerimento hanno permesso di contenere il peso a circa 1,5 tonnellate. Altra piccola rivoluzione, l’Artura è la prima McLaren ad offrire sistemi di assistenza alla guida contemporanei, tra i quali un regolatore adattivo. Caratterizzata dai codici stilistici delle sue pari, quest’ibrida ricaricabile dovrebbe rappresentare la metà dei volumi di vendita della marca britannica. •
N4,54 m E3 l V6 biturbo, 585 CV, EV 95 CV, 680 CV cumulati, 720 Nm; SSG 8 rapporti, trazione posteriore; da 0 a 100 km/h in 3,0 s; 330 km/h; CO : 129 g/km L243 800 fr. 2
Una vera McLaren capace di viaggiare in modalità elettrica fino a 130 km/h.
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TECNICA
FORD PUMA ST X
Per niente timida Questa crossover urbana vitaminizzata non ha niente da invidiare alle city-car sportive in termini di comportamento, inoltre ha tanto spazio.
Comportamento ben ludico Motore molto vivace Foga sotto controllo Divano accogliente Gestione del bagagliaio
TESTO E FOTO MARC-OLIVIER HERREN
L’
altezza da terra (15 cm) e il peso di questa crossover derivata dall’impetuosa Fiesta ST avrebbero potuto far te mere per le sue doti dinamiche. Il telaio sportivo e le barre an tirollio rinforzate si alleano però per inchiodare l’auto a terra. Così come lo sterzo iper diretto (2 giri di volante da un’estremità all’altra) accresce
ancora il carattere incisivo già apprezzato sulla Puma da 155 CV. A maggior ragione perché il 3 cilindri aumentato a 1,5 l sale rabbiosamente di giri prima dell’intervento ultimo del limitatore a 6500 giri/min circa. La Puma, che circola di base in modalità Normal, è di ca rattere esplosivo. L’effetto del
turbo eroga riprese molto consistenti. Una pressione sul pulsante Sport posto sul vo lante e il felino ruggisce: ri sposte del motore più dirette, sterzo più rigido e sonorità incattivita. E sorpresa, al contrario dei piccoli bolidi di un tempo, il treno anteriore incanala al meglio la prepo tente cavalleria da 200 CV all’uscita di curva. Un
Sportiva discreta Un paraurti anteriore e un diffusore senza ostentazione, ma cerchi da 19”.
N4,23 m; bagagliaio: 456 l E1,5 l turbo benzina, 200 CV, 320 Nm; cambio a 6 rapporti; da 0 a 100 km/h in 6,7 s; consumo (in prova): 8,0 l/100 km; autonomia: 500 km L36 100 fr.
Sospensioni rigide Ambiente interno spartano Qualità percepita Garanzia fabbrica (2 anni)
miracolo reso possibile dal differenziale meccanico a slit tamento limitato che distri buisce la coppia sulla ruota con più aderenza. Un investi mento di 1200 fr. (con launch control) ancora più utile in modalità Circuit, con sistema antipattinamento disattivato. Ad ogni modo, l’ESP è appena sollecitato. Un’esperienza di guida entusiasmante al ter mine della quale si capisce meglio perché si stava seduti in sedili Recaro. La sportività di questa Puma ST miete tuttavia il suo tri buto. Ammortizzamento ri gido oppure sterzo e frizione relativamente duri possono infastidire nell’uso urbano. Al pari dello sforzo necessa rio per uscire dai sedili avvol genti seppure ben imbottiti. •
Il circolo dei piccoli bolidi scomparsi Opel Corsa OPC, Peugeot 208 GTI, Renault Clio RS: tutti piccoli bolidi turbolenti che non hanno avuto una succes sione a causa del rispetto dei limiti di CO2. Al cambio gene razionale, questi modelli le cui vendite superavano alle gramente il migliaio di unità annue in Svizzera, sono sem plicemente scomparsi dalle gamme di modelli automobi listici. Quest’evoluzione non è per nulla sorprendente, sa pendo che, oltre alle multe 44 touring | maggio 2021
inflitte ai costruttori che su perano i contingenti di CO2, alcuni paesi, quali la Francia, hanno introdotto dei malus depauperanti, quindi incom patibili con auto sportive che volevano essere abbordabili.
Rare superstiti Scorrendo i listini, incon triamo tuttavia qualche rara sopravvissuta, come l’esotica Abarth 595 o l’inamovibile Ford Fiesta ST che restano sotto la barra dei 30 000 fr.
Appena più care, la VW Polo GTI e la Mini Cooper S sono sempre sulla breccia. Cite remo ancora l’Audi A1 40 TFSI vicina ai 40 000 fr. Per il resto, è pressoché il deserto. A parte l’apparizione di SUV urbane sportive, quali la Ford Puma ST qui sopra o l’Audi SQ2. Ci si può ancora indiriz zare su una Peugeot 208 o una Suzuki Swift Sport, che restano ludiche malgrado una cavalleria ridotta a 130 CV.
Se si cerca bene, scopriremo altre due eccezioni che sono sfuggite a questa ecatombe di cavalli. La sulfurea Toyota Yaris i cui focosi 260 CV sono imbrigliati da una trazione integrale. Unico neo, le 800 unità attribuite alla Svizzera sono letteralmente andate a ruba. Resta la promettente Hyundai i20 N il cui motore 1,6 l da 204 CV dovrebbe fare scintille a prezzo modico (29 950 fr.). Come ai bei vec chi tempi. •
ALD
L’ESPERTO TCS
Dotare l’auto di radio DAB+ è possibile? REDAZIONE TOURING
Tre quarti del radioascolto avviene in modalità digitale. Anche in auto la si ascolta nettamente di più via DAB+ o app, che non analogicamente via le cosiddette onde radio. Così la SSR abbandonerà la FM dall’agosto 2022, le radio private al più tardi nel gennaio 2023. La FM ha ancora una funzione?
Come oggi in Svizzera, in molti Paesi europei le trasmissioni radiofoniche saranno trasmesse ancora a lungo attraverso la FM, mentre la rete DAB+ viene ampliata. Ad esclusione della Norvegia, che ha iniziato lo spegnimento dei trasmettitori FM nel 2017, la Svizzera è il paese più avanzato. Un nuovo impiego della FM sarà definito su scala internazionale e potrebbe prendere molto tempo. Perché cessare la FM?
Le trasmissioni radiofoniche su più canali sono costose. Il DAB+ rappresenta un progresso, consente un enorme incremento dell’offerta. Molte radio private possono essere ascoltate su tutto il territorio di riferimento
senza che la frequenza cambi ogni pochi chilometri, e con qualità del suono migliore. Come aggiorno la mia auto?
Per i profani, le auto più facilmente aggiornabili sono quelle munite di presa Aux-in su radio o console centrale. Il collegamento di un ricevitore DAB via questa presa offre una qualità del suono ottimale. Altrettanto semplici da modernizzare sono le auto con una presa USB, a condizione che quest’ultima non consenta soltanto di caricare lo smartphone, ma anche l’ascolto di file MP3 dal lettore all’autoradio. Per questi casi esistono adattatori DAB+ che l’autoradio riconosce come USB-Stick contenenti file musicali. Lo svantaggio è che il cambio di stazioni richiede vari secondi.
cherà automaticamente una frequenza FM libera, ad esempio 107.7 MHz. Occorre sintonizzare poi su tale frequenza anche l’autoradio. Così l’apparecchio trasforma i programmi DAB in segnale FM diffuso via la frequenza selezionata dall’autoradio. L’abbandono della FM semplificherà l’uso dei trasmettitori?
Sì. Secondo l’UFCOM le frequenze non verranno ridate in concessione in Svizzera. Se oggi ci si sposta da una regione all’altra, le emittenti radiofoniche locali autorizzate subentrano di continuo nella trasmissione. Occorre allora fermarsi e ricercare una nuova frequenza libera. Con l’abbandono della FM, questo problema cesserà. •
Radio digitale: già oggi, in auto la si ascolta molto di più tramite DAB+ e app che in analogico tramite FM.
CONSIGLI ▪
Per evitare distrazioni, scegliete un ricevitore DAB+ con un display ben leggibile, comandi facili da maneggiare e una ghiera rotante per la selezione delle emittenti.
▪
Se l’auto deve restare a lungo sotto il sole, scollegate il ricevitore DAB o copritelo, affinché non sia danneggiato.
▪
Se preferite una soluzione più pulita senza cavi volanti in vista, chiedete ad un elettrauto oppure al vostro concessionario auto.
▪
All’acquisto di un nuovo navigatore, chiedete se l’apparecchio funziona anche con DAB+ oppure TPEG. Con l’abbandono della FM, infatti, decade anche il sistema TMC. Gli aggiornamenti sul traffico saranno diramati attraverso il nuovo e meglio progredito standard «Transport Protocol Experts Group» (TPEG).
E se non vi sono tali prese?
Se non è collegato alcun cavo Aux, il ricevitore DAB+ può ritrasmettere i programmi radiofonici all’autoradio tramite un trasmettitore FM integrato. Per abbinare i due apparecchi, occorre accendere dapprima l’autoradio, quindi il ricevitore DAB+ acquistato. Questo ricer-
ERICH SCHWIZER Funzione: esperto Consulenza mobilità Professione: ingegnere automobilistico Età: 59 anni Contatto:
tcs.ch/esperto
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RAPPORTO PUBBLICO
La mobilità individuale grazie al finanziamento esterno La maggior parte dei veicoli stradali motorizzati in Svizzera è finanziata con capitale esterno. La forma più frequente di questo finanziamento è il leasing, mentre un’altra possibilità con diversi vantaggi è il credito in contanti.
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’anno scorso in Svizzera erano immatricolati 6,2 milioni di veicoli stradali motorizzati (senza i ciclomotori), tra cui 4,7 milioni di automobili e 800’000 motoveicoli. Per la popolazione svizzera la mobilità è estremamente importante. A dimostrarlo è anche un sondaggio online del servizio di confronto Internet moneyland.ch del 2019, secondo cui circa l’85% dei cittadini svizzeri ha già beneficiato almeno una volta di un credito, un prestito privato o un’altra forma di finanziamento. Tra le destinazioni d’uso, con il 44% conquista il primo posto il finanziamento di un veicolo. La forma di finanziamento più frequente per i veicoli motorizzati è il leasing, scelto infatti in Svizzera per quasi la metà di tutte le auto e tutti i motoveicoli di nuova immatricolazione. Il leasing è ideale per i clienti che non vo-
gliono investire il capitale per acquistare un veicolo. In questo modo dispongono di un sufficiente margine di manovra finanziario per soddisfare altri desideri. Nel leasing è possibile calcolare in modo affidabile il budget personale grazie a rate mensili costanti. Alla scadenza del contratto il cliente restituisce il veicolo al concessionario o decide di prendere in leasing un nuovo modello.
In veste di grande provider di finanziamenti di veicoli indipendente da marchi specifici, Cembra offre diverse soluzioni finanziarie adattate alle esigenze individuali dei suoi clienti. In tal modo contribuisce alla mobilità del Paese ed è parte integrante della catena del valore nel settore automobilistico svizzero.
Un’altra forma di finanziamento è il credito in contanti, che offre altri vantaggi: un’ampia linea di credito, una durata flessibile, rate di credito adatte al budget mensile e tassi d’interesse che in molti comuni possono essere detratti dalle tasse. Inoltre il veicolo è di proprietà del cliente che è quindi libero di scegliere l’assicurazione, visto che in questo tipo di finanziamento non è obbligatorio optare per la casco totale.
AFFIDABILITÀ E SERIETÀ La Cembra Money Bank SA è un provider svizzero leader di soluzioni e servizi di finanziamento. La sua gamma di prodotti comprende soluzioni per il credito al consumo, come crediti privati e finanziamenti di veicoli, carte di credito, la distribuzione delle relative assicurazioni, crediti per PMI e finanziamenti di fatture, depositi e prodotti d’investimento. Cembra annovera più di 1 milione di clienti. Nel settore del finanziamento di veicoli vende i prodotti tramite una rete di distribuzione di circa 4’000 rivenditori d’auto che fungono da intermediari. Il reparto vendite di Cembra composto da 25 collaboratori assicura, grazie al personale dei suoi quattro centri di assistenza, un servizio clienti personalizzato, flessibile ed efficiente. Inoltre Cembra emette le popolari carte di credito TCS Mastercard che ottengono regolarmente il punteggio massimo nella soddisfazione della clientela (bonus.ch, moneyland.ch).
La concessione di crediti è vietata qualora comporti l’indebitamento eccessivo della consumatrice o del consumatore (indicazioni previste per legge ai sensi dell’art. 3 LCSl). Il finanziamento esterno di veicoli è molto apprezzato in Svizzera e offre soluzioni diversificate. Buon viaggio!
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CLAUS GILLER
Nella riserva boschiva di Schwarzahalden la natura fa il suo corso indisturbata.
In avanscoperta nella Foresta Nera Il patrimonio forestale tedesco soffre a causa di monocolture, siccità e bostrico. Tuttavia in Germania si può ancora ammirare la biodiversità, per esempio quando si attraversa la Foresta Nera. REPORTAGE CHRISTOPH WEYMANN
a Gola di Wutach è un paradiso naturale. Uno spettacolo che si può godere soprattutto quando le nuvole cariche di pioggia ingombrano il cielo e trattengono gli escursionisti dal scendere nelle umide valli fluviali sul margine est della Foresta Nera meridionale. In questa vegetazione si possono ammirare numerose orchidee e farfalle, ma anche diversi tipi di alberi – dalla foresta di abeti e faggi in cima alla gola alle foreste alluvionali con salici e ontani in fondo alla valle. Il clima sul lato nord è diverso da quello della più fredda riva sud perché gode di un maggior irraggiamento solare. Un giorno di febbraio, ad esempio, il ranger di Wutach Martin Schwenninger si è imbattuto in una cascata ghiacciata – e sull’altra sponda, a soli 150 metri, «erano sbocciati i campanellini». Se lasciate che il ranger vi guidi attraverso la gola, vi farà notare delle tracce di denti di castoro e vi mostrerà il raro lichene polmonare – una sorta di sigillo che garantisce la purezza dell’ambiente naturale in cui cresce. E non è sempre stato così. Intorno alla metà del 18° secolo, la gola di Wutach venne completamente disboscata per generare energia per una ferriera situata a valle, destino che riguardò quasi tutta la Foresta Nera. Nella prima metà del 20° secolo, furono i liquami di una fabbrica e il progetto di una diga che rischiarono di trasformare la valle in una fogna semi secca. Per questo motivo, la gola romanticamente ricoperta dalla vegetazione è anche → maggio 2021 | touring
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il simbolo del mito della foresta tedesca: lo stato originale è andato perso, ma un ritorno alla natura è possibile.
Vale la pena percorrere il sentiero tra Feldsee e Feldberg.
Foresta primordiale e alberi giganti Il Bannwald Schwarzahalden è la più grande riserva boschiva della Foresta Nera. Per chi non soffre di vertigini, il guardaboschi Claus Giller propone regolarmente un tour, che comprende anche un tratto sul tanto selvatico quanto romantico Rappenfelsensteig. Il clima su questa roccia è caratterizzato dall’inversione termica: insomma salendo di quota la temperatura aumenta. Qui vi resistono solo le querce – spiega Claus Giller – aggiungendo che la magnifica foresta mista tutt’intorno è molto simile alla Foresta Nera originale, costituita di un mix di abeti e faggi. Attorno al lago montano Feldsee sono stati conservati anche i discendenti dei veri alberi della foresta primordiale, perché i taglialegna avevano lasciato indenni gli alberi più deboli e non adatti
Guidati dal ranger Achim Laber si scopre il Feldberg.
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al mercato. L’abete rosso primordiale, la cui forma a colonna lo risparmia dai pesanti carichi di neve, spesso cresce ancora sulla montagna più elevata della Foresta Nera, il Feldberg. Alle sue falde si trova una palude in cui spuntano alcuni minuscoli alberi, che sembrano giovani, ma in realtà sono vecchi di decenni. «Nel terreno povero di nutrienti della brughiera, crescono soltanto due centimetri all’anno», spiega il ranger del Feldberg Achim Laber.
Lo stesso destino toccò ai vecchi faggi di salice, che si possono ammirare sopra Schönenberg vicino a Schönau nella Wiesental. Rosicchiati dal bestiame al pascolo, furono ridotti a dei cespugli per decenni, fino a quando non crebbero abbastanza da poter diventare dei tronchi resistenti ai morsi. Nel processo di crescita, i tronchi si intrecciarono l’uno con l’altro, così che col tempo si è formato un tronco corto e spesso sormontato da una corona imponente. Quando,
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A Wieden la Foresta Nera si mostra veramente così come ce la immaginiamo.
Protezione ottimale per tutti i vostri viaggi In caso di malattia, panne o incidente in viaggio verso la vostra destinazione come ad esempio la Foresta Nera. Con il Libretto ETI del TCS siete ben assicurati per l’intero anno. Contattateci per ulteriori informazioni: 0800 140 000 tcs.ch/eti
dopo alcune centinaia di anni, gli alberi dal tronco gi gante morirono lentamente, si è potuto capire che in re altà si trattava di un insieme di alberi fini intrecciati tra loro. In piena estate, l’erica fiorisce accanto al sentiero tematico Weidbuchenpfad, l’aria profuma di timo e i grilli friniscono, mentre si cammina affascinati dalla vi sta di un’opera d’arte arborea dopo l’altra.
Pini degli USA e querce mediterranee Anche la città di Friburgo in Brisgovia sfoggia un patrimo nio boschivo di tutto rispetto, soprattutto nel sobborgo di
Günterstal. Gli esemplari di alberi che in genere vengono custoditi in un giardino bota nico, qui si trovano nell’Arbo retum gestito dall’Università di Friburgo che fa parte del verde cittadino.
Il paesaggio collinare Il paesaggio collinare del Kai serstuhl è una delle zone più calde della Germania ed è per questo che l’ultima pre senza importante della rove rella mediterranea si trova sul Büchsenberg vicino ad Achkarren. Gli alberi con le vaporose foglie pelose e la corteccia squamosa e con i solchi profondi un tempo ve nivano abbattuti da giovani
per farne legna da ardere. La foresta risultava così abba stanza luminosa da diventare un rifugio per piante rare come il dittamo. A poche centinaia di metri a ovest, inizia la foresta allu vionale intorno ai bracci del Vecchio Reno. Durante un tour con un pescatore locale attraverso la riserva naturale di Taubergiessen, la probabi lità è abbastanza alta di poter vedere un martin pescatore. In ogni caso, è possibile at traversare la foresta alluvio nale di ontani neri Schwarz erlenwald – in barca, naturalmente. Un’esperienza molto interessante! •
DA SAPERE Pernottamento In tenda nella foresta, schwarzwaldcamp.com
Ulteriori proposte hochschwarzwald.de, schwarzwald-tourismus.info
Ristorazione Ristorante bio Alpenblick, Höchenschwand, alpenblick-hotel.de
Attività Tour guidato dal ranger di Wutach (da luglio a settem bre); sentiero tematico Schluchtensteig, ad es. la sesta tappa (Todtmoos– Wehr), schluchtensteig.de Percorso escursionistico Rappenfelsensteig, natuerlich-waldshut.de
Il sentiero del lupo, wolfswege-schwarzwald.de
La Casa della Natura sul Feldberg (esposizione e visite guidate), naturpark-suedschwarzwald.de
Weidbuchenpfad presso Schönenberg (opuscolo all’ufficio del turismo di Schönau), schwarzwald-tourismus.info
Centro informativo Waldhaus e Arboretum FreiburgGünterstal, waldhaus-freiburg.de
Kaiserstuhl (cfr. calendario fioriture) naturgarten-kaiserstuhl.de La foresta alluvionale di ontani neri nella riserva naturale di Taubergiessen.
Gite in battello nella riserva naturale di Taubergiessen, rheinhausen.de («Tourismus & Freizeit» / «Bootsfahrer»
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Una notte al castello degli Zähringer Il nuovo ostello della gioventù nel castello di Burgdorf è la base ideale per scoprire la città ai suoi piedi e la zona dell’Emmental. Il museo annesso, il detective trail attraverso la città oltre al caseificio dimostrativo di Affoltern sono soltanto alcune delle numerose attrazioni che si possono visitare nella regione. REPORTAGE FELIX MAURHOFER
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a notte scende lentamente sul castello di Burgdorf. I riflettori puntati sulle antiche mura evocano un’atmosfera misteriosa. Il maniero degli Zähringer ha ospitato pure gli uffici dell’amministrazione cantonale, oltre che delinquenti di ogni risma
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rinchiusi nella prigione del castello. Gli antichi Signori non si sarebbero certo sognati che un giorno la loro residenza sarebbe diventata un castello aperto a tutti. Oggi, il ristorante con la sua facciata vetrata accoglie i clienti laddove in passato i carcerati scontavano la pena.
Dormire come signori in una delle spaziose camere familiari. Gita by night Vista su Burgdorf dal castello sovrastante la cittadina.
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Un castello per tutti Ostello della gioventù, ristorante e museo sotto un unico tetto.
Dopo cena si consiglia di fare una passeggiata per godere la strepitosa vista su Burgdorf e concludere la serata nella lobby oppure ritirarsi in camera. L’ostello della gioventù ne offre di doppie, familiari e multiple, per un totale di 115 posti letto. Vi si possono organizzare feste ed eventi, ma anche celebrare matrimoni civili con tanto di banchetto.
Camere delle meraviglie Chi pernotta nel castello può usufruire gratuitamente dell’ingresso al museo. La visita inizia nell’atrio e porta fino all’attico del castello. Le camere delle meraviglie con le vetrine a tema presentano la storia di Burgdorf e della Valle dell’Emme, ripercorrendo le varie epoche, dal dominio degli Zähringer alla corsa all’oro nella regione del Napf passando per testimonianze d’emigrazione che collegano la regione ai quattro angoli della terra. I bambini possono partecipare a laboratori creativi oppure ad un’avvincente caccia al fantasma. La cittadina di Burgdorf è comodamente raggiungibile a piedi. Ci si può aggirare nel nucleo storico con i suoi graziosi vicoli oppure esplorare la città lungo il detective trail partendo dalla stazione
Ci vuole fiuto sul detective trail. Esperienza digitale per piccoli e grandi sulla Via del Re.
ferroviaria e seguendo poi il percorso indicato nella mappa stampabile o nell’app a pagamento. Lungo 4,5 chilometri si dovranno risolvere 15 indovinelli con i vari indizi disponibili, ad esempio sulle sculture di Bernhard Luginbühl, il fiume Emme o personaggi legati ai luoghi. Alcuni quesiti richiedono buone doti di osservazione e intuito. Dopo circa due ore e risolto l’ultimo indovinello, si avrà imparato molto su Burgdorf e i suoi dintorni.
Casari per un giorno In caso di maltempo si potrà far tappa al museo Franz Gertsch. Le sculture, dipinti monumentali e fotorealistici dell’artista sono impressionanti. Si preveda pure abbastanza tempo per spingersi fino ad Affoltern e visitare il caseificio dimostrativo dell’Emmentaler. Assistendo dal vivo al processo di produzione ed osservando i mastri casari all’opera, magari si scoprirà il segreto dei famosi buchi che caratterizzano il formaggio probabilmente più conosciuto del mondo. Un’attrazione che divertirà tutta la famiglia è la cosiddetta «Königsweg» o Via del Re: un tour multimediale interattivo che illustra la storia del formaggio che nei secoli passati faceva furore alle corti reali d’Europa. È articolato in nove stanze e si conclude nella cantina dove viene offerta una degustazione di squisito Emmentaler DOP. Nella casa colonica Stöckli, poi, il formaggio viene ancora prodotto sul fuoco a legna come nei tempi antichi. Qui si può confezionare la propria forma che, stagionata a dovere, verrà inviata a casa per posta dopo qualche mese. Buon appetito! •
DA SAPERE Ostello della gioventù una notte al castello con colazione, da 43 franchi schloss-burgdorf.ch
Via del Re Percorso digitale nel caseificio dimostrativo ad Affoltern i. E. emmentaler-schaukaeserei.ch
Detective trail Burgdorf, da 9 franchi detektiv-trails.ch
Museo Franz Gertsch: ingresso 16 franchi, museum-franzgertsch.ch Dove mangiare/bere Stadthaus Burgdorf, stadthaus.ch ristorante del castello Burgdorf schloss-burgdorf.ch
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ungo i 12 chilometri di pista ciclabile da Romanshorn ad Arbon il lago è sempre in vista. Una volta arrivati a destinazione, si può visitare la città di poco meno di 15 000 abitanti con le sue belle case nel centro storico e il suo ampio parco che si affaccia sul lago. Ci si può semplicemente sedere su una panchina per un po’ e godersi la vista dell’acqua, delle montagne del Vorarlberg e della costa tedesca di fronte. Ma c’è anche molto da visitare, come il Museo Saurer che espone attrezzature e veicoli commerciali storici. Non lontano da Arbon, nel comune di Roggwil, il Canton Turgovia può dimostrare di avere tra le più belle case a graticcio. Sulle strade circolano molti ciclisti, il che non è sorprendente dato che la regione di Roggwil conta molti percorsi ciclabili.
Con il Säntis a sinistra e il Lago di Costanza a destra, il percorso verso Hagenwil porta su e giù per le colline passando attraverso sconfinati frutteti ed è quindi ideale per bici elettriche e da corsa. La fioritura dei meli e peri inizia a metà aprile. Il Canton Turgovia è sempre bello, ma ancora di più quando nuvole di fiori bianchi e rosa ricoprono la
Uno dei tantissimi meli del cantone della frutta.
La magia dei fiori sul Lago di Costanza Il Canton Turgovia è incantevole, soprattutto in primavera, quando la natura si risveglia e gli alberi fioriscono. La sua bellezza rurale può essere facilmente scoperta compiendo un giro in bicicletta attraverso i vari paesini. TESTO JULIANE LUTZ Vista su Arbon, per una volta dal battello.
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Roggwil sfoggia diverse case a graticcio.
SVAGO Hagenwil vi sorprende con il suo castello sull’acqua.
er 2 3 notti p o d n prenota uenti nelle seg e struttur
Sconto speciale «giubileo» per i soci TCS
In primavera il Canton Turgovia si trasforma in un mare di fiori.
FOTO SVIZZERA TURISMO, JULIANE LUTZ
regione. Con un po’ di fortuna meteorologica, questa esperienza può essere vissuta sino a fine mese. In più il paesino di 242 abitanti ha una sorpresa architettonica per i visitatori: un castello circondato d’acqua risalente al 13° secolo, uno dei meglio conservati del suo genere in Svizzera. All’interno si trova pure un ristorante di proprietà della famiglia Angehrn da oltre 200 anni. A chi vuole sapere come le innumerevoli mele vengano trasformate in sidro o spumante, si raccomanda – appena di nuovo possibile – una visita guidata all’azienda del mosto Möhl di Arbon, dove il funzionamento della sidreria viene spiegato in modo avvincente. Nel bistrot del museo, che ha aperto nel 2018, si possono assaggiare tutte le bevande del marchio e nel negozio di succhi di frutta si possono acquistare tanti articoli legati alle mele. Questa è solo una piccola parte del Canton Turgovia. Gottlieben, Steckborn e il Castello di Arenenberg: sul Lago di Costanza c’è molto altro da scoprire. • Informazioni: thurgau-bodensee.ch
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Solo l’insegna ricorda la bottega del fornaio. Scorcio di Rothenburg ob der Tauber.
Cesta della vergogna Ci finiva il fornaio che vendeva pane scadente.
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Inforniamo! La cultura tedesca del pane è unica al mondo. Viaggio in Baviera alla scoperta di botteghe artigiane e mulini che mantengono viva la tradizione. Nulla di meglio di un brezel fresco di forno. Buon appetito! REPORTAGE CHRISTOPH WEYMANN
Walter Friedel e le sue ghiotte «Schneeballen».
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othenburg ob der Tauber è una pittoresca città della Franconia attraversata dalla Strada romantica, uno dei più bei percorsi turistici tedeschi. Visitandone mura e fortificazioni ben conservate, ci si sente proiettati nel Medioevo. Un’epoca questa che però aveva poco di romantico specie per il fornaio scoperto ad imbrogliare sul peso o vendere merce scadente. Per punirlo, veniva legato sullo sgabello della vergogna e immerso nel pozzo del villaggio! Rothenburg è pure famosa per le «Schneeballen»,, letteralmente palle di neve, fritte nello strutto e cosparse di zucchero che a quanto pare furono inventate qui e servite nelle occasioni speciali. Per fortuna di noi posteri, oggi queste leccornie dolci si vendono tutto l’anno.
Vanta una lunga storia anche il panificio di Arnd Erbel di Dachsbach im Aischtal, a 60 chilometri a nord-est di Rothenburg, gestito dalla 12a generazione. Erbel, che si definisce «libero mastro fornaio» continua a fare il pane come una volta, contrariamente al resto della corporazione perlopiù convertita ai metodi moderni. Niente macchinari industriali, ma tanto spazio per lasciar lievitare l’impasto. La lavorazione
lenta e naturale consente di avere un pane leggero e altamente digeribile. Eccelle nella produzione di pasta madre per nulla acida che poi utilizza per altri prodotti quali pagnotte o brioche. E soprattutto per creare i suoi famosi brezel intrecciati ad arte, selezionati da una rivista USA come i migliori del mondo. Usa pochissimo lievito di birra e solo dove la ricetta originale lo richiede. Racconta di una famiglia che durante un viaggio Oltreatlantico non riusciva a consumare che prodotti senza glutine, mentre «qui da noi
Arnd Erbel è rinomato per le sue pagnotte grandi come ruote di carro.
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DA SAPERE Muoversi Valle del Tauber, Straubing, Monaco, Chiemsee: numerose ciclopiste invitano ad esplorare i dintorni lungo l’itinerario descritto, interamente percorribile in bici.
Signora del mulino Annelie Wagenstaller sforna solo pane artigianale al 100%.
bayerninfo.de/rad
Scoprire Kulmbach, Bayerisches Bäckereimuseum Dietfurt, Museumsmühle (museo del mulino) Monaco: visite guidate anche in tema di pane muenchnerschatzsuche.de
Alloggiare Rothenburg ob der Tauber, Hotel Goldene Rose Straubing, Hotel Das Röhrl I tetti di Straubing, antica città ducale della Bassa Baviera.
non hanno nessuna intolleranza e possono mangiare di tutto».
Semplice è buono Nel tranquillo paese di Vogelthal anche Johann Huber è rimasto fedele alla tradizione. Nel suo negozio vende pochi tipi di pane accanto a pasticcini golosi quali la treccia alle noci ed altri dolci cotti con il calore residuo del forno a legna. Huber utilizza esclusivamente frumento locale non trattato – non stupisce quindi che i suoi prodotti vadano a ruba nei mercati della regione. A Dietfurt, nel parco naturale di Altmühl, si trova il museo del mulino, l’ultimo visitabile
Monaco, Hotel Platzl Mangiare e bere Monaco, Pfistermühle Acquistare Monaco, panetteria E. Knapp & R. Wenig, Hofbräuhaus-Kunstmühle (vendita farina e corsi pane) Riedering, negozio del mulino Wagenstaller (corsi di panificazione amatoriali) bayern.by
della valle. Vi vengono custoditi oggetti legati alla tecnica molinaria e che documentano la vita contadina ormai scomparsa. La zona è molto frequentata dai cicloturisti che continuano per la scenografica pista lungo il Danubio e verso la Baviera orientale. A Straubing merita una visita il Gäubodenmuseum, che ospita una ricca collezione archeologica e in particolare il tesoro romano rinvenuto nella zona. È da quest’area
Cotto nel forno a legna Squisito il pane di Johann Huber di Vogelthal.
fertile, nota come granaio della Baviera, che proviene la farina con cui Markus Steinleitner confeziona i suoi fragranti prodotti. Incoronato come miglior panettiere bavarese nell’ambito di un concorso televisivo, Steinleitner non mescola la farina come altri colleghi e lascia riposare a lungo la pasta. Le sue baguette e pagnotte sono digeribilissime e hanno il gusto del buon pane di un tempo.
Sapere e sapori d’antan A Monaco si vendono brezel ad ogni angolo di strada, ma in città sono rimasti pochi panifici artigianali. Dieci anni fa Stefan Blum assume le redini dell’Hofbräuhaus Kunstmühle e si lancia in un’impresa ispirata alla memoria del passato: inizia a produrre pane e pasticcini secondo tradizionali ricette caserecce con farina macinata nel proprio mulino. L’idea funziona: oggi impiega tre garzoni che vendono il pane manufatto e appena sfornato davanti agli occhi della clientela nella piccola bottega.
Nella regione del Chiemgau a sud-est di Monaco si stende la Baviera più tipica e autentica. A Riedering incontriamo Annelie Wagenstaller. Gestisce l’azienda di famiglia e s’impegna per preservare e trasmettere l’antico sapere della panificazione. Da visitare infine la cava di macine dismessa di Hinterhör (nei pressi di Neubeuern), sfruttata dal 1572 al 1860. Il geosito ricorda che il pane, oltre ad essere nutrimento, è storia e sigillo della cultura, che lega l’uomo alla terra. •
Retro-innovatore Stefan Blum, l’ultimo mugnaio di Monaco.
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FOTO M. FÄSSLER, ALD
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olitaria in mezzo alla natura, a 1300 metri di altezza, non lontano dalla stazione di montagna della seggiovia Mattstock e dalla pista da sci Bärenfall ad Amden (SG), si trova una Tiny House. Questa minuscola casa rivestita in legno chiaro sarà il mio alloggio per i prossimi due giorni e due notti. Un fatto che di per sé non ha più nulla di straordinario perché è ormai da un po’ di tempo che questa forma di pernottamento e, in generale, la vita in spazi ridotti è popolare. Anche perché soddisfa sia desideri che esigenze, soprattutto di chi vive in città: la
voglia di minimalismo, lontano dal rumore, al contatto con la natura, lasciandosi finalmente alle spalle le venti tazze di caffè e le cinquanta paia di calzini da appaiare dopo ogni lavaggio. Ma il mio alloggio ha molto di più da offrire: è digitalizzato. Vale a dire: luci, musica, riscaldamento e tende possono essere controllati a voce o tramite tablet, e la porta può essere aperta con il proprio smartphone.
Un po’ di cautela è d’obbligo Quando sento parlare di processi automatizzati in una casa, mi torna sempre in
mente un episodio della serie «I Simpson» in cui la famiglia gialla di Springfield vive in una villetta completamente automatizzata e il computer finisce per dare la caccia al padrone di casa con l’intento di eliminarlo. E poiché anni fa i creatori della serie hanno predetto Donald Trump come presidente degli Stati Uniti in uno degli episodi, affronto il soggiorno con prudenza. Devo forse aver paura della macchina del caffè, perché all’improvviso mi sparerà addosso le capsule?
Nello chalet digitale la luce è regolata tramite voce o tablet.
«Sciocchezze», penso tra me e me e mi metto comodo sul → divano, ma con la macmaggio 2021 | touring
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SVAGO All’esterno non è appariscente, dentro è graziosa e automatizzata.
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Luce accesa… dare comandi sempre con «Computer, …».
china del caffè sempre in vista. Su un totale di dieci metri quadrati, la mini-casa ha tutto il necessario per vivere: un letto pieghevole nascosto dietro la parete con i quadri appesi, wifi, un tablet con app TV, una cucina attrezzata con un grande frigorifero, fornello a induzione, piatti e utensili da cucina. Manca solo il forno. Seguono i primi tentativi di comunicare con il computer. Mi sento decisamente un po’ stupido. «Computer, chiudi la tenda del soggiorno», è il mio comando. «Ok», mi risponde la voce di una donna. E succede proprio così, la tenda inizia a muoversi e lentamente si chiude. Per i momenti davvero solitari, puoi anche farti raccontare una barzelletta. Ma, al sentirle (senza ridere), sono io a dire «ok»…
Uno shock a fine giornata Tuttavia, addormentarsi è meno rilassante. «Computer, buona notte!» è il comando, e l’oscurità e il silenzio prendono il sopravvento. Mentre cerco la posizione ottimale per dormire, improvvisa-
mente si accende la musica, che mi fa balzare sul letto. Cosa è successo? «Musica spenta!», non succede niente. Riprovo: «Musica giù!», di nuovo niente. Nella confusione generale, provo più comandi finché mi ricordo che devo dire prima «Computer». Ed ecco che finalmente cala di nuovo il silenzio. Mi addormento senza aver capito il motivo per cui si sia accesa la musica. Al risveglio il disguido è ormai un ricordo lontano. Rimango sul letto, rannicchiato nella coperta, e ordino al computer di aprire la tenda del soggiorno. Per un bel po’ mi godo la vista del panorama montano, che con le sue numerose macchie di prato mi ricorda un po’ il manto tappezzato bianco e nero delle mucche di razza frisona. La colazione a letto sarebbe fantastica, ma la Tiny House non può ancora farlo. E in qualche modo penso che sia giusto così. • La Tiny House dal 30 aprile al 31 ottobre sarà a Nollen nel distretto di Weinfelden (TG) e può essere prenotata su thurgau-bodensee.ch La Tiny House in veste invernale sopra Amden (SG).
60 touring | maggio 2021
SALUTE
Sport in gravidanza: cosa fa bene? INTERVISTA SANDRA EGLI
Si può continuare a fare sport anche in gravidanza? Sì, assolutamente! Studi scientifici dimostrano che una leggera attività sportiva in gravidanza contribuisce positivamente alla salute della madre e anche del nascituro. L’esperienza dimostra che un’attività fisica moderata riduce l’incidenza del diabete gestazionale, l’aumento ponderale eccessivo (> 15 kg), l’insorgenza della preeclampsia (gestosi) e la macrosomia fetale (peso eccessivo alla nascita). Fare esercizio fisico in gravidanza può portare a un parto prematuro? Una volta si pensava che una maggiore attività fisica compor-
tasse l’aumento del tasso di nascite pretermine. Tuttavia, vari studi hanno dimostrato che – se non ci sono controindicazioni per il bambino o per la madre – non c’è un aumento del rischio di parto pretermine o di aborto prematuro. Ci sono casi in cui lo sport è sconsigliato? Sì, ci sono anche condizioni in cui l’esercizio fisico non è raccomandato, ad esempio se la gestante deve assumere farmaci per fluidificare il sangue o se c’è un rischio di parto pretermine a causa dell’accorciamento della cervice. È anche sconsigliato se il bambino non cresce a sufficienza oppure se la donna è anemica.
Quali sport consiglia alle gestanti e quali invece consiglia di evitare? Sono indicati soprattutto sport di resistenza aerobica, come il ciclismo e il nuoto, così come il potenziamento muscolare da leggero a moderato. Si dovrebbe evitare il potenziamento muscolare intensivo a causa del possibile aumento della pressione intra-addominale e della ridotta perfusione fetale associata. Mentre gli sport che comportano un maggiore rischio di collisioni, come lo slittino, il bob, il calcio ecc. devono essere evitati a causa del rischio di rottura prematura della vescica o di rottura della placenta. • Si può leggere l’intervista integrale su tcs-mymed.ch Quali argomenti inerenti alla salute vi interessano? Mandateci i vostri desideri a: med@tcs.ch
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Viaggiare ai tempi del coronavirus La quinta edizione del Barometro TCS dei viaggi è tutta nel segno della crisi sanitaria. Saltano agli occhi gli atteggiamenti differenti rilevati fra soci TCS e resto della popolazione. TESTO DOMINIC GRAF
I
l turismo è pesantemente colpito dalla pandemia da Covid-19. Da quando è scoppiata, ha frastornato i progetti di viaggio di oltre due terzi (68 percento) della popolazione svizzera, principalmente per cancellazioni, restrizioni e quarantene imposte a chi si sposta. Tra i soci del TCS la quota arriva all’86%. È quanto emerge, fra gli altri dati, dal nuovo barometro dei viaggi pubblicato dal TCS. Il quinto sondaggio rappresentativo sulle abitudini di viaggio degli svizzeri condotto telefonicamente dall’istituto di ricerca gfs.berna su nostro incarico ha coinvolto 1011 adulti in
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tutte le regioni del paese. Altri 1800 soci del TCS hanno risposto online al questionario. Date le particolari circostanze dovute all’emergenza Covid-19, sono state aggiunte alcune domande sul loro comportamento in tema di viaggi, ad esempio circa i futuri programmi, l’adesione al vaccino o la scelta del mezzo di trasporto. Ecco i principali risultati dell’indagine.
Voglia di viaggiare più marcata fra i soci Anche se molti connazionali hanno dovuto limitare i loro spostamenti o rinunciare del tutto a viaggi oltreconfine, la nostalgia di vacanze fuori dal
territorio elvetico è sorprendentemente bassa nella popolazione, pari al 47%. A confronto, il 68% dei soci TCS vorrebbe partire all’estero, ovvero il 20 percento in più rispetto al campione esaminato. Ciò si spiegherebbe non da ultimo con il fatto che i nostri soci sono in genere assidui viaggiatori e si sentono meglio protetti nei loro spostamenti grazie ad esempio al Libretto ETI che, sia detto per inciso, viene a coprirli anche in caso di malattia da Covid-19. La voglia di viaggiare dei confederati viene frenata soprattutto dalle più difficili
condizioni e dalle norme diverse messe in atto dalle autorità per contenere la diffusione della pandemia. La grande maggioranza degli intervistati (79 percento) si dice ben informata sui rischi; per contro la comprensibilità delle raccomandazioni ufficiali risulta piuttosto modesta (56%). Per il 70 percento degli interpellati informative non chiare rappresentano un motivo per desistere da un viaggio previsto. L’86% degli interpellati considera le misure di sicurezza un fattore importante di scelta del viaggio. Da notare che il TCS pubblica sul proprio sito web il quadro aggiornato della si-
CLUB
Voglia di viaggiare all’estero «Sente il bisogno di partire per un viaggio all’estero? Questo desiderio è molto forte, abbastanza forte, piuttosto moderato o scarso?» in % degli abitanti maggiorenni
tuazione coronavirus, le regole e disposizioni valevoli per i viaggiatori, estendendo costantemente la sua offerta.
Elevata adesione al vaccino Alla domanda se intendono farsi vaccinare, la maggioranza (64 percento) afferma che lo farà senz’altro o con ogni probabilità. Una quota quasi identica (62%) vi è disposta soltanto se necessario per viaggi o soggiorni all’estero. Tra i soci del TCS la disponibilità generale a farsi vaccinare è leggermente più elevata (67 percento) e addirittura nettamente più alta se imposto dalle norme per i viaggi all’estero (72%).
popolazione 22
25
25
1
29
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molto forte abbastanza forte piuttosto moderato scarso
23
Popolare Durante la pandemia i confederati hanno riscoperto l’automobile per spostarsi.
MAURITIUS IMAGES
L’ETI AIUTA ANCHE IN CASO DI CORONAVIRUS Quale associazione senza scopo di lucro vogliamo sempre essere al fianco dei nostri soci offrendo loro la migliore protezione possibile. Tenuto conto delle condizioni generali applicabili, l’ETI copre anche sinistri legati al coronavirus. La copertura è garantita sia per le nuove sottoscrizioni che per tutti i titolari di Libretto ETI attualmente in corso di validità. Maggiori informazioni sulla protezione viaggi annuale n. 1 in Svizzera sul sito tcs.ch/eti
Vi è però pure chi, nonostante le restrizioni, non ha rinunciato completamente a vacanze, perlopiù di vicinato. In altre parole, le persone sono rimaste in Svizzera o hanno privilegiato i paesi limitrofi. Quale conseguenza delle distanze più brevi e per l’accresciuto bisogno di sicurezza si assiste ad un cambiamento per quanto riguarda modi e modalità di trasporto. A vincere su tutti è stata l’automobile. Uno su quattro interpellati l’ha preferita all’aereo e ai mezzi pubblici. Nello specifico, oltre la metà dei partecipanti (51%) ha optato per la vettura piuttosto che per un volo. Ancor più sorprendente, ben il 43% conferma di essere partito in auto anziché in treno. ◆
11
non so/nessuna risposta
Adesione al vaccino «Se fosse obbligatorio per viaggi o soggiorni all’estero, sarebbe disposto a farsi vaccinare contro il Covid-19 in conformità alle norme vigenti? Sicuramente sì, probabilmente sì, probabilmente no oppure sicuramente no?» «Indipendentemente dalle norme di viaggio, intende farsi vaccinare comunque? Sicuramente sì, probabilmente sì, probabilmente no oppure sicuramente no?» in % degli abitanti maggiorenni che viaggiano (in alto) in % dei soci TCS che viaggiano (in basso) Disponibilità a farsi vaccinare se richiesto dalle norme di viaggio 41
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Ritorno di fiamma per l’automobile
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soci TCS
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sicuramente sì probabilmente non so/nessuna risposta probabilmente no sicuramente no
Cambia il mezzo di trasporto usato durante la pandemia dai viaggiatori «Quale affermazione fa al caso suo?» in % degli abitanti i cui piani di viaggio sono stati toccati dalle restrizioni anti-Covid automobile privata anziché aereo 51 automobile privata anziché treno 43 gite fuoriporta (senza pernottamento) 36 auto a noleggio come ripiego 18 viaggio in bici 18 pernottamento in camper anziché in albergo 7 non so/nessuna risposta
Il Barometro TCS dei viaggi 2021 può essere scaricato gratuitamente sul sito tcs.ch/barometro
7 Fonte: gfs.berna, Barometro TCS dei viaggi, febbraio 2021
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CLUB
Prevenire le code Con le informazioni sul traffico nell’app del TCS si tengono sempre d’occhio gli ingorghi, le condizioni stradali e i diversi cantieri. Ora il modulo è stato rielaborato e brilla con un design fresco e funzioni supplementari.
Ora nell’app TCS Le informazioni stradali con impostazioni individuali, messaggi push e webcam.
TESTO DOMINIC GRAF
Fusione dei moduli più popolari Un elemento di richiamo delle nuove informazioni
stradali del TCS è l’integrazione delle webcam, che prima si trovavano nell’app in un modulo a parte. «Con la fusione dei due moduli più popolari, ora è possibile saltare di continuo tra le notizie scritte e le immagini in diretta dei raccordi e dei principali tratti autostradali e delle strade cantonali», spiega Fabien Zurbriggen, responsabile del TCS Content Management.
Riscontri preziosi In un restyling del genere sono non meno importanti le opinioni degli utenti stessi. Motivo per cui il TCS ha diffuso una versione per i test pubblici. I riscontri dell’utenza sono stati estremamente preziosi, come osserva Fabien Zurbriggen: «Un grosso grazie a tutti i soci che hanno testato la versione beta. Con il loro splendido contributo e i loro commenti costruttivi hanno fornito un considerevole aiuto per rendere le informazioni stradali del TCS ancora più fruibili per l’utente». ◆
FOTO TCS
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uando lo si apre per la prima volta, un breve tutorial vi guida attraverso il modulo ottimizzato dell’app. Si scopre dove si trova una determinata cosa, come si selezionano le categorie o come impostare un messaggio push. Gli utenti che conoscono già questo modulo dovrebbero notare subito che le informazioni in tempo reale sulla situazione del traffico, le condizioni delle strade, i passi alpini, le stazioni di carico per le auto e i cantieri, ora appaiono con un aspetto più fresco e con una guida utente semplificata. La redazione specializzata trilingue di Viasuisse continua ad assicurare un’elaborazione affidabile e di alta qualità. Oltre all’app del TCS è possibile accedere, tra l’altro, alle informazioni sul traffico di Viasuisse anche per telefono tramite il numero 163 (a pagamento).
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CLUB Il francobollo speciale è focalizzato sull’impegno del TCS per la sicurezza stradale.
PER FILATELISTI Valore: 1 franco svizzero Soggetto: 125 anni del Touring Club Svizzero (TCS)
Un francobollo per celebrare il TCS Per il nostro 125° la Posta emette un francobollo da collezione. È il terzo che ci onora, consacrato interamente alla sicurezza nel traffico. TESTO DOMINIC GRAF
I FOTO ALD
l primo francobollo, del 1972, lo abbiamo condiviso con l’ACS avendo come tema il soccorso stradale che ci vede impegnati entrambi. Nel 1996 esce il secondo, dedicatoci esclusivamente per commemorare il centenario della fondazione del TCS. Nel 2021, 25 anni più tardi, il maggior club della mobilità ha per la terza volta l’onore di essere festeggiato con un francobollo ufficiale della Posta svizzera. Commenta il presidente centrale del TCS Peter Goetschi:
«Il francobollo speciale creato per il TCS non soltanto ci fa enormemente piacere ma ci riempie anche di orgoglio. È un vanto oltre che la ciliegina sulla nostra torta di compleanno con ben 125 candeline».
Guardrail e gilet di sicurezza Il francobollo, realizzato dal designer ticinese Vito Noto, contiene una serie di elementi incentrati sul tema della sicurezza stradale. La particolare forma raffigura in prospettiva una strada con
al centro strisce pedonali di colore giallo vivo. Il valore nominale indicato può essere visto come guardrail. Anche il colore del francobollo simboleggia il tema della sicurezza e s’ispira ai gilet riflettenti che i bambini indossano sul cammino verso la scuola, mentre lo sfondo è argentato. Tutte queste caratteristiche fanno del francobollo del TCS un vero e proprio francobollo della sicurezza. •
Tema: giubileo Formato: forma di rombo con lati lunghi 34 mm Carta: da francobolli bianca, con sbiancante ottico, gommatura opaca, 110 gm² Dentellatura: 13¼ Layout: Vito Noto, Lugano In vendita: dal 6.5.2021 (invio esemplari prenotati dal 29.4.2021) Ordinare con il 3,5% di cashback: benefits.tcs.ch (cercare con «Postshop»)
Da collezionare Francobolli che rendono omaggio al TCS usciti nel 1972 (in alto) e nel 1996.
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CLUB
Con il TCS per mari e monti attraverso l’Europa
TCS noleggio camper per vacanze fuori dai sentieri battuti.
I soci del TCS godono di molteplici vantaggi in viaggio. Ora il noleggio auto e furgoni a prezzi scontati si estende a camper e traghetti, questi ultimi prenotabili in tutt’Europa con pochi clic. Per navigare con il vento in poppa. TESTO DOMINIC GRAF
L
a pandemia ha cambiato il nostro modo di viaggiare. Invece di partire per posti lontani, in aereo o treno, abbiamo riscoperto l’automobile e le vacanze plein air. L’anno scorso il turismo itinerante ha vissuto un autentico boom, destinato a persistere. Il TCS, partner privilegiato in materia di mobilità, adatta costantemente la sua gamma di prodotti e servizi all’evolversi delle abitudini e ai bisogni dei soci. Ora essi possono noleggiare veicoli da campeggio a tariffa agevolata per i loro viaggi sia in Svizzera che all’estero.
2300 camper presso 75 stazioni
cessionari e ditte di caravaning specializzati e di consolidata esperienza in Germania. In un secondo tempo dovrebbero aggiungersi ulteriori stazioni di noleggio in Europa e oltreoceano. Attualmente sono disponibili oltre 2300 veicoli dei principali marchi: dal van compatto per avventurieri al semintegrale o mansardato, spazioso e perfetto per le famiglie, passando per il camper discreto e maneggevole ve ne sono di tutti i tipi e per tutte le esigenze. Grazie allo sconto del tre percento rispetto alle normali tariffe giornaliere praticate per le prenotazioni online dai diversi operatori il TCS garantisce che i soci viaggino sempre con un vantaggio esclusivo.
In cooperazione con il servizio di noleggio camper dell’ADAC, la nuova offerta TCS rende facile affittare veicoli ricreazionali perfettamente attrezzati di con-
I prezzi sono all-inclusive come il TCS noleggio auto e furgoni e comprendono protezione casco totale con franchigia
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di 1500 euro, un guidatore aggiuntivo e possibilità di storno semplice. I soci dispongono così di un’offerta per ogni budget, anche modesto, senza cavilli burocratici né costi extra nascosti. Alternativa ai pacchetti organizzati, un viaggio in camper permette di scoprire paesi affascinanti come la Norvegia, Svezia, i Paesi Bassi, Francia, Spagna o Italia al proprio ritmo.
Fino al 25% sui traghetti Chiunque esplori l’Europa on the road con un veicolo proprio o noleggiato, arriverà prima o poi in riva al mare. Imbarcandosi su uno degli innumerevoli traghetti si possono raggiungere praticamente tutte le destinazioni, anche remote, nell’Europa meridionale e settentrionale. Nel Nord vi sono ad esempio collegamenti per tutte le regioni scandinave, la Gran Bretagna, l’Irlanda e il Baltico. Al Sud sono serviti i paesi affacciati sul Mediterraneo occidentale. Tuttavia non è affatto semplice districarsi nella giungla delle compagnie di navigazione attive ognuna con un proprio sistema di prenotazione di traghetti online, con modalità e in lingue diverse.
L’ESPERTO TCS «TCS Ferry» vi pone rimedio. Il nuovo servizio online, altresì sviluppato congiuntamente con l’ADAC, aiuta ad orientarsi fra gli innumerevoli operatori navali europei. Consente di confrontare le tariffe e prenotare la rotta scelta con pochi semplici passaggi. I soci possono risparmiare fino al 25 percento a seconda della compagnia di navigazione. Inoltre, non pagano spese amministrative. •
NOLEGGIA E RISPARMIA CON IL TCS I soci del TCS fruiscono di ribassi esclusivi per il noleggio di ▪ auto (fino al 15 percento di sconto) ▪ furgoni (garanzia del miglior prezzo) ▪ camper (3 percento di sconto sui normali prezzi giornalieri )
LAVORARE
Salario ridotto a seguito di un incidente in moto
«
Prenotazioni e dettagli: tcs.ch/autonoleggio
MAURITIUS IMAGES
Di recente ho avuto un incidente in moto. Può la mia padrona ridurre il salario che mi versa durante il congedo perché non portavo l’abbigliamento protettivo?»
Tramite «TCS Ferry» si possono cercare, confrontare e riservare collegamenti in traghetto in tutta Europa. Comodamente online. I soci TCS non pagano commissioni e fruiscono di fino al 25 percento di sconto a seconda della compagnia di navigazione selezionata.
TESTO VERA BEUTLER
In via di principio sì. Se il contratto non prevede una copertura più generosa, nei primi due giorni ha comunque diritto solo all’80% del salario. Se lavora in media più di otto ore settimanali, dal terzo giorno di piena incapacità al lavoro per infortunio (non professionale) subentra l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni che le versa lo stesso importo. Se la ditta ha stipulato un’assicurazione complementare collettiva questa le pagherà un’indennità giornaliera supplementare del 20 percento.
Prenotazioni e informazioni: tcs.ch/traghetti
FOTO ANDREY ARMYAGOV, ©JOYT – STOCK.ADOBE.COM
«TCS Ferry» Oltre 450 collegamenti in traghetto in tutta Europa prenotabili a condizioni vantaggiose.
sostenere la riduzione del salario. Anche l’assicurazione potrebbe decurtarle l’indennità giornaliera se non avesse osservato le più elementari norme di prudenza. Il Tribunale federale ha stabilito che non indossare il casco già in ciclomotore costituisce «negligenza grave», che ritiene legittimo sanzionare con la riduzione del 10% delle prestazioni in caso di sinistro. Se si fosse infortunato partecipando ad una gara o un allenamento motociclistico nel tempo libero, in casi particolarmente gravi potrebbe vedersi rifiutare del tutto le prestazioni in contanti. Tali situazioni sono classificate come atti temerari, non coperti ai sensi dell’assicurazione contro gli infortuni.
Ciò vale però solo se e nella misura in cui non sia diventato inabile al lavoro per colpa propria. La datrice di lavoro può ridurre il salario se l’incidente fosse imputabile al comportamento scorretto Vera Beutler, del dipendente. Una guida grindr. iur. responsabile Info-Centro tosa ma non spericolata non basta Diritto & Assicurazioni a giustificare la riduzione. Ma lei guidava senza abLEX4YOU bigliamento protettivo e casco, com«lex4you» è una piattaforma interattiva di consumettendo così una lenza giuridica per la vita grossolana violadi tutti giorni – comprenzione del codice sibile, attuale e pratica. stradale che probaIl TCS è al vostro fianco per bilmente portele questioni giuridiche. lex4you.ch rebbe la corte a
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FORUM
La carrozzeria tolta dal telaio per poterlo raddrizzare e rinforzarlo con mezzi di fortuna!
L’amore passa per l’auto Che i ricordi della prima automobile non siano così arrugginiti come probabilmente lo è purtroppo il veicolo, lo dimostra la nostra apprezzata serie. 1976: obiettivo Africa Assieme ad una coppia di amici ho pro grammato un periplo di 14 settimane in 2 Citroën AK400 con obiettivo l’Africa occidentale. Abbiamo attraversato l’Ita lia, raggiunto Tunisi in traghetto e poi proseguito fino ad Algeri. Direzione poi per il Sud con attraversata del Sahara a Tamanrasset. Abbiamo raggiunto le località di Zinder, Agadez, Niamey, poi attraversando il Benin, il Togo, il Ghana, la Costa d’Avorio, il Mali abbiamo rag giunto Dakar e per continuare il nostro circuito ci siamo imbarcati fino a Mar siglia. Se il viaggio nell’Africa profonda
Ford Cortina GT Nel 1970, all’età di 24 anni, mi sono com perato la mia prima vettura, una Ford Cortina GT rossa. All’epoca questo veicolo era ritenuto un marchio emblematico ri spetto alle NSU Prinz TTS, Ford Escort TC e Austin Cooper S. Sui vari circuiti, la Cortina Lotus del pilota inglese Richard 68 touring | maggio 2021
non ha riscontrato i grossi problemi di sicurezza che vi sono attualmente, le no stre più grandi difficoltà ci sono capitate attraversando il deserto del Sahara: in sabbiamenti a ripetizione, telaio piegato su un veicolo (che vedi foto, siamo riu sciti a raddrizzare in due giorni nelle gole d’Arak vicino ad un accampamento militare algerino), pompa della benzina difettosa e… circa 45 forature. Devo proprio ammettere che la transahariana era una pista temibile in cui si incontra vano in ogni antro «lamiere ammaccate, zone sassose e banchi di sabbia…»
Indipendente con la Daffodil La mia prima vettura fu una DAF bianca con il tetto nero, una Daffodil. Nel 1962, il cambio automatico era an cora una rarità. La Daffodil non aveva la leva del cambio, la trasmissione era assicurata tramite un sistema varioma tic. Accelerando la cinghia trapezoidale si spostava di continuo tra due pulegge. Avendo avuto la polio da piccola, facevo molta fatica a camminare. E in più non potevo schiacciare i pedali del gas e del freno. Ma con la DAF era stato pos sibile convertire questi comandi in modo manuale con delle leve montate al volante. Così mi fu data la possibilità di guidare senza utilizzare le mie gambe, soltanto con l’uso delle mani. Una vera manna e un vero passo da gi gante all’epoca per chi era disabile. Ciò mi apriva la via verso l’indipendenza, fino allora preclusa. Dopo aver passato l’esame di guida, mi potevo recare al lavoro da sola, incontrare gli amici e andare al cinema quando volevo. In somma mi sono ritrovata in un nuovo mondo, una libertà fin lì sconosciuta. Con la mia pratica automobile mi sono potuta così concedere numerosi viaggi e scoprire nuovi Paesi. Rosmarie Waldburger
Tony Perret
Attwood primeggiava nella seconda divi sione del campionato europeo delle auto da turismo. Appassionato di corse auto mobilistiche, ero evidentemente fiero di essermi potuto offrire questa superba ber lina sportiva che aveva al contachilome tro già 80 000 km. II color rosso le andava a pennello, e il cruscotto, pure di tipo sportivo, disponeva di un contagiri ac canto all’indicatore della velocità. II tutto era completato, al centro, da tre piccoli quadranti che indicavano la pressione dell’olio, la temperatura dell’olio e quella del liquido di raffreddamento, senza di menticare l’orologio. A volte mi ritrovavo a competere con una NSU TTS sull’auto strada A1, che all’epoca era percorribile soltanto tra Lenzburg e Berna. Per for tuna, su quel tronco di autostrada non circolavano ancora molti mezzi pesanti e
soprattutto traffico vacanziero, dunque potevamo permetterci di lanciarci senza problemi in qualche corsa privata. Solita mente dopo aver percorso qualche chilo metro ed essere risultato vincitore, ritor navo a circolare a velocità normale. A volte la NSU TTS si doveva fermare sulla corsia d’emergenza, con il cofano aperto e il fumo che usciva dal motore. Invece la Cortina GT mi ha accompagnato ancora per due anni senza darmi problemi, ma diventato papà ho acquistato una Ford Cortina GTE grigia metallizzata con nuovo design. Jürg Scherrer
FORUM
touring impressum Rivista del Touring Club Svizzero Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Dominic Graf Jérôme Lathion Juliane Lutz Pascale Stehlin Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Sara Bönzli Stephan Kneubühl Andreas Waber Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Susanne Troxler (T) Traduzioni Grazia Annen (I) Philippe Rawyler (F) Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 71 538 Totale: 1 190 995 Edizione/Marketing Reto Kammermann Pubblicità: Cumi Karagülle Roger Müller Chantale Hofer, verlag@tcs.ch Vantaggi socio Marcel Zimmermann Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 10 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. 058 787 30 00
Scriveteci… Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata. Una Spitfire nella neve Epifania, 6 gennaio 1967. Con il mio fidanzato, un bel giovane vodese, e a bordo della sua super 1963 Mk3 Triumph Spitfire, rosso fuoco, arrivo in Svizzera per la prima volta. A Londra, niente neve, dunque non avevamo che pneumatici estivi. Brutta sorpresa alla frontiera franco-svizzera, nel Giura: molta neve sugli ultimi metri della strada che sale fortemente fino alla barriera doganale. La Spitfire ha così cominciato a scivolare rifiutando la salita. Cosa fare? Possiamo magari utilizzare il Financial Times come tappeto antiscivolo? Funziona! Così abbiamo sistemato il giornale per terra, il mio fidanzato dava bruscamente gas e io, fuori nella neve gelida e umida, con le mie piccole scarpette da londinese, spingevo con tutte le mie forze. L’auto avanzava fino a raggiungere la frontiera sotto gli occhi ridenti dei doganieri. Purtroppo, qualche anno dopo, abbiamo dovuto separarci dalla nostra bella e coraggiosa auto. Im-
Rilevatori di traffico trasversale posteriore Touring 2/2021
Sono senz’altro preziosi in quanto avvertono il conducente di ostacoli in avvicinamento fuori dal suo angolo visivo. Ciò riduce il pericolo di collisione, specie all’uscita dal parcheggio in retromarcia. Ma piuttosto di affidarsi a questi sistemi, pur utili, sarebbe più efficace vietare per legge il parcheggio in avanti e allenarsi a posteggiare correttamente all’indietro a scuola guida. Flemming Salhauge @ Mobilità elettrica ancora irraggiungibile per molti Touring 4/2021
Condivido appieno le riflessioni di Peter Goetschi enunciate nello scorso numero. Per quanto pertinenti, le considerazioni si limitano alle sole automobili, trascurando invece le moto. È vero che le vetture elettriche permetteranno di evitare quasi del tutto il rumore del traf-
Una fiammante vettura perfetta per il bel tempo.
possibile far entrare una carrozzina nel bagagliaio di una Spitfire! Ma il bel giovanotto vodese… quello non lo mollo di certo! Patricia Quinche
Cerchiamo: foto scattate dai lettori @ Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare con una fotografia a: touring@tcs.ch
fico. Ben vengano quindi. Ma cosa ne è delle due ruote? Abitiamo all’uscita di un villaggio ai piedi di un passo regolarmente preso d’assalto dai centauri nella bella stagione. Non vi dico il fracasso che provocano! Saranno anche una minoranza e spetterebbe alla Polizia in-
tervenire. Ma nella vostra crociata per l’elettromobilità non dimenticate le moto. Bernard Reymond @ La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (touring.ch).
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Si prega di indicare un indirizzo di posta elettronica. Il codice regalo verrà inviato per e-mail.
E-mail: Telefono:
Invii il tagliando a: Touring Club Svizzero, Chemin de Blandonnet 4, Casella postale 820, 1214 Vernier. Oppure partecipi online e ne approfitti: tcs.ch/raccomandare
TOUROLINO
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Che bello è arrivata la primavera e così le giornate sono più calde: il periodo ideale per la bici! Sei ancora sicuro sulla sua sella? Puoi anche circolare adagio e senza cadere? Eccoti qualche esercizio.
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Esercizi di equilibrio con la bicicletta TESTO SUSANNE TROXLER | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER
GIOCARE ED ESERCITARSI
Percorso in bicicletta Prendi la tua bici, il casco e alcuni barattoli di conserva oltre a gessi per l’asfalto e cerca un piazzale dove non passano veicoli e non disturbi i pedoni. Esercizi di equilibrio: con i barattoli di conserva prepara uno slalom. O ancora con i gessi colorati disegna per terra una linea, da percorrere poi con precisione. Inizia con una riga diritta, poi quando ti senti sicuro, prova anche con varie curve. Allenare le situazioni di traffico: disegna sul piazzale con i gessi le strade, con curve e rettilinei. Non devi dimenticare neanche passaggi pedonali, isole del traffico, linee di stop e di dare precedenza e cartelli stradali. Inoltre puoi pure utilizzare ancora qualche barattolo. Estensione del gioco: chi riesce a circolare lentamente, senza incidenti e senza mettere piede per terra, vince. «Tourolino» desidera che tu riesca ad avere un buon equilibrio circolando lentamente in bicicletta. Forza, metti il casco e divertiti!
CONCORSO ONLINE
PREMIO
Quanto veloce puoi andare con la bici sul marciapiede? Fino ai 12 anni e in assenza di piste o vie ciclabili, devo circolare… • A. … a una velocità adeguata. Devo dare la precedenza ai pedoni. • B. … a una velocità adeguata e facendo attenzione, ma ho io la precedenza. • C. … veloce come voglio. Inoltre ho io la precedenza. Partecipa al concorso entro il 23.5.2021 collegandoti al nostro sito internet touring.ch. Buona fortuna!
Bärenland Arosa: viaggio Coira–Arosa nel vagone speciale del treno RhB con entrata al parco Bärenland Arosa per una famiglia (due bambini, due adulti) del valore di circa 150 franchi, generosamente offerto dalle Ferrovie retiche (RhB), rhb.ch/baerenland
La risposta corretta del concorso n. 4 era B.
Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati sul sito internet di «Touring».
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IN GIRO CON
CAMILLE BALANCHE
Campionessa del mondo amante dell’adrenalina Sportiva polivalente, lo scorso ottobre Camille Balanche è salita sul gradino più alto ai mondiali di downhill di Leogang in Austria. Si sta già preparando alla nuova stagione agonistica allenandosi in Svizzera e partecipando a campi all’estero. TESTO ALINE BEAUD | FOTO JEY CRUNCH
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on si è data allo sport, ci è nata dentro. Infatti, la campionessa rossocrociata ha ereditato la grinta dal padre, l’ex saltatore con gli sci Gérard Balanche. Ha sguazzato nel calderone dello sport fin da giovane, cimentandosi con diverse discipline, l’hockey su ghiaccio per una decina d’anni, o la scherma.
Priorità al master «Ho sempre sognato di essere ammessa a Macolin», racconta. Dopo un soggiorno in Canada, il desiderio di far il master alla Scuola universitaria federale dello sport ha la meglio sulle ambizioni perseguite impugnando il bastone da hockey. «A 18 anni compiuti ero ormai troppo grande per giocare assieme ai maschi e l’équipe femminile di serie A più vicina si addestrava a Zurigo. Questi lunghi tragitti non erano compatibili con lo studio», ricorda Camille Balanche. Con il diploma in tasca, dapprima fa la «personal trainer» in una palestra e lavora come supplente di ginnastica in un istituto professionale. Da settembre 2020, pratica il downhill a livello professionistico. «Il titolo mondiale non ha cambiato più di tanto i miei ritmi di vita; comunque mi ritengo davvero fortunata di far parte di un team (Dorval AM, 72 touring | maggio 2021
ndr.)», spiega la neocastellana che si è avvicinata alla mountain bike sei anni fa durante una settimana intensiva a Macolin. Successivamente, viene iniziata al downhill dalla partner Emilie Siegenthaler. «È uno sport avvincente che abbina belle iniezioni di adrenalina e immersioni nella natura». Avversarie in pista ma accomunate dalla passione per la due ruote, possono essere aperte e condividere dubbi e difficoltà affrontate sui diversi tracciati. «Ciò non è certamente scontato fra concorrenti, nemmeno se compagne di squadra», ammette Camille Balanche. Questi scambi fruttuosi permettono ad entrambe le sportive di restare al top. A Leogang non è peraltro stata la velocità a regalarle la vittoria quanto piuttosto la tattica di gara: «Il mio obiettivo era rimanere in sella durante tutta la run. Sono stata la sola a tagliare il traguardo senza cadute», commenta così il bell’exploit.
Emozione e fun Camille Balanche è la prima svizzera ad essere incoronata campionessa del mondo di downhill. Spera che la medaglia vinta sia d’incoraggiamento ai giovani desiderosi di lanciarsi in questo sport. Pur rammaricandosi che «attualmente non esistono strutture di promozione principianti», dà volentieri qualche
dritta agli esordienti: costruire la fiducia in sé stessi divertendosi, ecco la formula magica per chi comincia, secondo la trentunenne di Le Locle. La quale adora i trail perfettamente attrezzati di Champéry-Morgins all’insegna della natura e dello svago: «Bisogna allenarsi anche con chi è molto più bravo e provare a starci dietro». Sconsiglia di iniziare con una super bike: «Meglio una mtb da enduro», suggerisce la campionessa che possiede sette bici differenti, dalla city alla dirt bike. «Una per tipo, ho persino una e-bike!» confessa scherzosa. Non disdegna certo le elettriche; le considera un’invenzione fantastica che rendono la bici accessibile anche alle persone più anziane o meno allenate. È consapevole dei rischi e lamenta il crescente numero di incidenti che si registrano con quest’attività tanto alla moda. D’inverno Camille Balanche si tiene in forma allenandosi da 8 a 15 ore alla settimana, e con vari camp. «D’estate seguo un programma ancora più intenso» sottolinea l’atleta, ben decisa ad aggiungere un altro oro al suo palmarès. ◆
«Il mio obiettivo era rimanere in sella durante tutta la run. Sono stata la sola a tagliare il traguardo senza cadute» Camille Balanche ha trionfato ai Mondiali di mountain bike downhill a Leogang
La campionessa Balanche pronta per nuove sfide tra gare e divertimento.
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GIOCA & VINCI
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GRANDI OCCASIONI per vincere
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OCCASIONE 1 – GIOCO PER I LETTORI IN PALIO il nuovo smartphone Oppo Reno 4 Pro 5G 256 GB La nuova marca Oppo si è affermata sul mercato svizzero in pochi mesi grazie alle buone prestazioni e alla qualità eccezionale dei dispositivi proposti. Ad esempio il Reno 4 Pro con 256 GB di capacità di archiviazione è il dispositivo di punta del produttore. Offre una dotazione tecnica completa e opera già sulle reti 5G. Nei test delle riviste specializzate, questo
valore CHF 799.–
smartphone è raccomandato sotto ogni punto di vista.
Quando è stato aperto il primo tratto della «Via verde» per i ciclisti nella regione di Losanna? Inviate un SMS con tmi051 xxxx (xxxx = anno) al numero 5555.
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IN PALIO lo smartphone Nokia 7.2 64 GB valore CHF 449.–
valore CHF 179.–
L’iPhone SE si chiama «New» perché è dotato dell’ultimo chip A13 Bionic, che assicura le elevate prestazioni del dispositivo e tutte le funzioni come la navigazione, le applicazioni, i giochi e la realtà virtuale. L’involucro è realizzato in elegante alluminio. Le fotocamere e il display soddisfano appieno le elevate esigenze di uno smartphone Apple.
Nokia mantiene la sua posizione sul mercato con buoni dispositivi. Così, il Nokia 7.2 si presenta in un elegante involucro colorato e con un display brillante. Le fotocamere per video e foto offrono risultati eccellenti. Nokia ha scelto di utilizzare il sistema operativo Android e approfitta sempre degli ultimi aggiornamenti, che garantiscono sicurezza ed elevate prestazioni.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi052 e le tre cifre al numero 5555.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi. Inviate un SMS con scritto tmi053 e le tre cifre al numero 5555.
Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Gioca & Vinci, Casella postale, 3024 Berna.
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Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein (che abbiano compiuto 16 anni di età). Non possono partecipare i collaboratori del TCS e i loro familiari. I vincitori e le vincitrici di «Gioca & vinci» saranno estratti a sorte tra tutti coloro che hanno risposto correttamente e avvertiti personalmente. I premi non possono essere cambiati né corrisposti in contanti. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito ai concorsi e ai sorteggi. È escluso il ricorso alle vie legali.
TICINO Bollettino della Sezione Ticino
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Clinica Mobile, la seconda casa dei motociclisti Intervista al direttore sanitario della Clinica Mobile, Michele Zasa, a pagina 78.
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Il pattugliatore scolastico – L’orgoglio della «paletta» Care Lettrici e Cari Lettori, Care Socie e Cari Soci, nell’anno del 125° anniversario della fondazione del Touring Club Svizzero, il gruppo del Mendrisiotto ha deciso di omaggiare e sottolineare la figura del «Pattugliatore scolastico» allestendo una mostra fotografica a lui dedicata. In aggiunta alla richiesta già inoltrata ai Municipi dei Comuni della regione direttamente interessati a questa attività, siamo a chiedervi se, tra i vostri ricordi, disponete di materiale fotografico e/o documentale utilizzabile ai fini di cui sopra. Già sin d’ora vi assicuriamo che lo stesso verrebbe utilizzato solo per tale scopo e, qualora si trattasse di un originale, ritornato immediatamente ed in bonità di forma. Qualora vi fosse possibile aiutarci, l’avv. Sarah Stadler, presidente del Gruppo e Massimo Meroni, già membro di comitato e cassiere del Gruppo (recapiti telefonici disponibili contattando la sede del Centro tecnico di Rivera: roberto. morandi@tcs.ch; 091/935.91.22), sono volentieri a vostra disposizione per fornirvi eventuali ed ulteriori informazioni che vi dovessero necessitare,
nonché per raccogliere direttamente tale materiale. Ci permettiamo ricordare che la figura del «Pattugliatore scolastico» è di riconosciuta importanza. Infatti, come recita l’opuscolo specificamente dedicatole, «contribuisce notevolmente alla sicurezza dei compagni di scuola e degli altri pedoni».
TCS SEZIONE TICINO
Punto di contatto via alla Chiesa 10, 6802 Rivera Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e controlli tecnici.
Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino Tiratura Edizioni Redazione Layout
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84 000 copie 10 volte all’anno Marco Colandrea Sara Bönzli (TCS)
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Nel contempo siamo certi che l’istruzione necessaria a svolgere al meglio tale compito e la relativa assunzione di responsabilità, partecipino attivamente alla crescita dei ragazzi che manifestano la loro disponibilità. Già sin d’ora vi ringraziamo per la vostra disponibilità e collaborazione. Il Gruppo del Mendrisiotto
Inserzioni TCS Sezione Ticino CP 581, 6802 Rivera sezioneTI@tcs.ch Stampa
Swissprinters AG Brühlstrasse 5 4800 Zofingen
Per il viaggio: ViaCard, Bollo ecologico (D), Telepass (I, F, E, P), Patente internazionale, Vignetta autostradale per CH e Austria, info e pagamenti Pedemontana Telefono 091 935 91 35, Fax 091 935 91 20 sezioneTI@tcs.ch, www.tcs-ticino.ch
SEZIONE TICINO
La Sezione Ticino appoggia il progetto dell’USTRA «N2, potenziamento Lugano-Mendrisio» Il TCS esprime il suo consenso per il progetto «PoLuMe» dell’USTRA – progetto ancora in consultazione – che ha il fine di fluidificare il traffico autostradale come anche la viabilità sulla rete stradale subordinata, grazie alla realizzazione di alcune misure lungo la tratta Lugano-Mendrisio. Tra le azioni previste: la parziale trasformazione dell’attuale infrastruttura autostradale per poter mettere in servizio in modo dinamico la corsia d’emergenza esistente durante le ore di punta (PUN). Il TCS è da sempre attento alla difesa degli interessi dei propri soci, sostenendo una mobilità efficiente e sicura: secondo questo principio è stata valutata la petizione volta ad osteggiare la creazione di una terza corsia dinamica nel comparto autostradale tra Lugano e Mendrisio. Ben si capiscono le preoccupazioni sollevate dagli iniziativisti, considerata l’importanza dell’intervento progettato da USTRA.
Il progetto, nella sua integralità, ha però quale obiettivo di dare una risposta proattiva ai quotidiani intasamenti cui purtroppo tutti gli utenti dello specifico tratto autostradale sono abituati da decenni, cercando di ridurre nel contempo, mediante la predisposizione di nuovi semi-svincoli, il relativo traffico parassitario che si genera sulle strade cantonali. L’intervento previsto intende aumentare altresì la sicurezza del tratto stradale in questione che ad oggi è sostanzialmente compromessa a seguito dei costanti sovraccarichi. È certo che questo importante intervento urbanistico dovrà essere sostenuto ed integrato da coerenti e rilevanti misure di accompagnamento che coinvolgano i trasporti pubblici, nonché da una corretta sensibilizzazione dei privati volta ad indirizzare l’utenza verso una mobilità progressivamente sempre più efficiente e ciò anche nell’interesse pubblico di avere strade sempre più sicure. Nel contempo si
auspica che i cantieri necessari per la realizzazione del progetto presentato da USTRA vengano approntati e gestiti in modo tale di arrecare il minor disturbo possibile nella regione con particolare attenzione, ma non solo alle esistenti vie di comunicazione. Il TCS seguirà con interesse ed attenzione i prossimi passi che verranno intrapresi sia nella pianificazione di dettaglio, sia nella realizzazione del previsto progetto, non senza dimenticare di mettere in campo i propri sforzi, per sensibilizzare autorità e privati affinché si possa raggiungere il giusto equilibrio per una mobilità sicura ed efficiente. Il Comitato della Sezione Ticino del TCS
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Clinica Mobile, la seconda casa dei motociclisti
Intervista al direttore sanitario della Clinica Mobile, Michele Zasa
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a Clinica Mobile, struttura sanitaria itinerante nata negli anni ’70, è da alcuni decenni considerata come una seconda casa dai piloti di moto. Una storia che è cominciata grazie a un’idea del dottor Costa, che ormai mezzo secolo fa, intuiva l’importanza del binomio moto e sicurezza. La celebre struttura medica è composta da un team
di specialisti che si sposta in tutto il mondo durante le gare del Motomondiale e della Superbike, con il fine di prendersi cura della salute dei piloti. Una realtà che oggi, grazie a una particolare attenzione al tema della sicurezza a 360 gradi, ha aperto le porte a tutti i motociclisti, anche al di fuori delle competizioni. Dal 2014, il dottor
Michele Zasa, ha preso la guida della Clinica Mobile succedendo il dottor Costa; in questa intervista ci ha spiegato come hanno gestito la struttura in tempi di pandemia, i loro progetti ma anche alcuni suggerimenti di prevenzione e preparazione per tutti i motociclisti per una guida più sicura in moto.
a quei tempi, la maggior parte dei circuiti non era organizzata con personale medico. Il cambiamento è avvenuto tra gli anni ’80 e ’90, quando i circuiti hanno poco a poco cominciato a organizzarsi con il proprio personale di pronto intervento a bordo pista. A quel punto, la Clinica Mobile ha gradualmente ridotto il personale sanitario d’emergenza lungo il tracciato, per focalizzarsi e concentrarsi su aspetti altrettanto importanti, come la riabilitazione e fisioterapia post infortunio e post allenamento.
Lo scorso anno la pandemia ha colpito duramente anche il mondo delle corse, com’è stato gestire il lavoro, lo spostamento dello staff medico e i piloti in un periodo così difficile? È stata certamente una grande sfida, soprattutto dal punto di vista logistico. Organizzare gli spostamenti di un mezzo sanitario in giro per il mondo in piena pandemia è stato forse più difficile e impegnativo rispetto al prendersi cura della riabilitazione dei piloti infortunati. Insieme a Dorna (organizzatore del Motomondiale), in occasione della prima ondata pandemica, abbiamo sviluppato un protocollo cautelativo – a tratti anche molto rigido - che ci permettesse di mantenere il programma di gare in sicurezza, seppur con un calendario
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rivisitato. Penso, guardando a ritroso la stagione di corse 2020, che nonostante le difficoltà siamo riusciti a gestire piuttosto bene la situazione, non molte altre organizzazioni sportive sono riuscite a portare avanti i propri campionati o eventi. Nel corso del tempo la Clinica Mobile si è evoluta, non è più unicamente un centro per il trattamento di condizioni sanitarie acute ma anche un luogo di rilassamento, recupero e fisioterapia dopo le sessioni in pista. Quando è cominciato il cambiamento? Negli anni ’70, quando da un’idea del dottor Costa nasceva la Clinica Mobile, la priorità era quella di prestare soccorso ai piloti in pista in caso di incidente, perché
Da quanto avete abbracciato l’idea di aprire la Clinica Mobile, tramite il Poliambulatorio di Piacenza, a tutti i motociclisti? Quando è cominciato il mio mandato in Clinica Mobile nel 2014, c’era già l’idea di aprire - insieme al mio socio Guido Dalla Rosa Prati – un centro che potesse ospitare pazienti anche al di fuori del contesto sportivo. Dopo un periodo di studio per un’ottimale organizzazione aziendale, nel mese di febbraio 2018, abbiamo ufficialmente inaugurato il Poliambulatorio di Piacenza. Esattamente un anno dopo, nel 2019, abbiamo deciso di aprire un ambulatorio fisioterapico anche ad Andorra, un progetto che è stato accolto positivamente sia dagli abitanti del luogo che dai numerosi piloti del Motomondiale residenti in loco. Le due realtà sono nate con fini differenti, ad
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Andorra conduciamo anche una parte di lavoro sperimentale: abbiamo un simulatore di moto e abbiamo sviluppato un sistema di analisi posturali con sensori 3D. C’è un progetto di scambio tra i membri dello staff del Poliambulatorio di Piacenza e il centro fisioterapico di Andorra. Quali sono gli infortuni più comuni tra i motociclisti che guidano in pista e quali invece quelli su strada? Esistono differenze? Ci sono molte differenze e in merito abbiamo pubblicato alcuni lavori scientifici. Per chi va in pista, a differenza di molti altri sport, sono più frequenti gli infortuni da frattura piuttosto che lesioni muscolari tendinee e legamentose. I più comuni sono a: mano, polso, piede, caviglia e clavicola. Un altro comune infortunio da pista, ma che esula dalle fratture, è la lussazione nell’area delle spalle mentre per chi circola su strada – anche se anche se a tal proposito non ho un corrispettivo scientifico – vi è un’esposizione maggiore a traumi agli arti inferiori. A tal proposito, alcuni anni fa, abbiamo realizzato una campagna sui social network contro i «guard rail ghigliottina» schierandoci a favore della sicurezza dei motociclisti, in quanto, almeno qui in Italia, molte strade sono ancora pericolose per la categoria citata. In pista le cause d’infortunio sono per lo più imputabili a cadute ad alta velocità e a disarcionamento («highside»), per chi circola su strada invece, nonostante gli incidenti avvengano solitamente a velocità più basse, il rischio è superiore a causa della presenza di ostacoli fissi del traffico, alla mancanza degli spazi di fuga e anche alla possibile distrazione alla guida di altri utenti della strada. È comunque doveroso segnalare che negli ultimi anni, soprattutto da parte dei produttori di abbigliamento tecnico, è stato fatto un grande lavoro in termini di sicurezza, lo standard qualitativo delle protezioni è molto alto, basti pensare, per citare un esempio, alle giacche dotate di sistema airbag.
spesso, occupandomi anche di interventi di emergenza per l’ente ospedaliero, vedo motociclisti che prendono sotto gamba questo aspetto, riportando maggiori danni fisici a causa dell’assenza di protezioni. Consiglio sempre di iscriversi, di tanto in tanto, ai corsi di aggiornamento della guida, perché aiutano a migliorare le proprie abilità e a conoscere le reazioni della moto. Suggerisco inoltre, per chi ama fare anche mototurismo, di non consumare pasti pesanti durante un viaggio, e nel caso, di prendersi il giusto tempo prima di rimettersi in marcia. Nel caso di una frenata d’emergenza ad esempio, una minore soglia dell’attenzione o la sensazione di stanchezza dovuta alla digestione, potrebbero portare a conseguenze molto gravi. È consigliato fare delle soste, sgranchire il corpo facendo qualche esercizio di stretching, ricordarsi di rimanere idratati e, anche se dovrebbe essere sottinteso, non bere alcol se si guida. Avere un corpo flessibile è molto importante e aiuta ad avere una migliore gestione di potenziali situazioni di pericolo. Il potenziamento muscolare, come anche una solida preparazione cardio, la consiglio invece solo per chi va in pista. Qual è l’aspetto che le piace di più del suo lavoro? Sono un grande appassionato di sport, mi hanno sempre affascinato il carisma e la mentalità dei professionisti e campioni di ogni disciplina, nello specifico, mi sono avvicinato al mondo dei motori grazie al compianto Ayrton Senna, che reputo, oltre a una leggenda della Formula1, anche una persona straordinaria. Ciò che
mi entusiasma di più del mio lavoro, oltre a portare attivamente il mio contributo, è quello di essere costantemente a contatto con atleti di altissimo livello e poterne scorgere e studiare i tratti psicologici. È estremamente arricchente osservare il loro modo di prepararsi, di affrontare i problemi e di gestire la vita. La pista, in fondo, è un’ottima rappresentazione metaforica del percorso di sali e scendi che è la vita. Ha un aneddoto o un ricordo che vuole condividere con noi? Ce ne sarebbero davvero molti, in pista c’è un ambiente molto giovane e la simpatia non manca. Ricordo con piacere le risate e l’esuberanza del pilota inglese Cal Crutchlow, ma anche la grande passione e cultura musicale dell’italiano Andrea Migno, con il quale mi piace conversare sul tema. Una conoscenza musicale che il pilota Moto3 ha maturato fin da piccolo con il papà durante i viaggi per andare in pista. Penso alle conversazioni serali in Clinica Mobile con Franco Morbidelli, un pilota molto intelligente e riflessivo, oppure a Tony Arbolino, che ho conosciuto per caso dopo un grave incidente quando, da piccolo, correva nel Campionato spagnolo. Da quel momento mi ci sono affezionato, l’ho invitato l’anno seguente al Mugello in occasione della gara del Motomondiale, e vederlo ora – a distanza di anni - vicecampione del mondo Moto3 mi fa davvero piacere. In occasione di quello spiacevole episodio di pista, avevamo scattato una foto insieme, era molto piccolo, lo scorso anno ne abbiamo scattata un’altra, ora da pilota professionista.
Quali consigli darebbe a chi circola solo su strada e desidera prevenire eventuali infortuni? Consiglio prima di tutto, a tutti i motociclisti, di indossare un abbigliamento adeguato alla guida. È fondamentale proteggersi anche se si tratta solo dei 5 minuti di tragitto casa-lavoro, in quanto il rischio è sempre dietro l’angolo. Troppo Aprile 2021
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speciale Offerta i TCS o per i S c di sconto CHF 10.– ota sulla qu ne d’iscrizio
Raiffeisen Walking Lugano
Scoprire le bellezze della regione di Lugano a passo di Walking
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aiffeisen Walking Lugano ha rappresentato nel corso degli ultimi 15 anni uno dei più importanti appuntamenti a livello nazionale dedicati alla camminata. È una manifestazione popolare che intende promuovere la salute, il movimento e la regione di Lugano. I percorsi proposti presentano distanze e difficoltà diverse per permettere a tutti di praticare del sano all’aria aperta. L’edizione 2021, pandemia permettendo, è prevista il prossimo 30 maggio. Informazioni, iscrizioni e percorsi: www.walkinglugano.ch.
5 percorsi per praticare del sano movimento all’aria aperta I percorsi di Walking Lugano sono splendidi dal punto di vista paesaggistico e tutti arrivano in centro Lugano. Alcuni di loro prevedono partenza e arrivo in centro città, mentre altri (Melide e Agno) partono al di fuori della città per poi raggiungere Lugano dopo una suggestiva camminata. Per l’edizione 2021 i percorsi proposti sono cinque e vi è un tracciato per ogni esigenza e livello di allenamento. • Relax (6.8 km): percorso urbano pianeggiante e pensato per le famiglie 80
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• Melide (7.2 km): tracciato in riva al lago che parte da Melide e arriva fino a Lugano • Panorama (10.7 km): percorso collinare di media distanza caratterizzato da splendido panorama su Lugano • Agno (13.4 km): media difficoltà parte dal bagno pubblico di Agno e arriva a Lugano • Special Olympics Walking (3.1 km): accessibile a tutti e senza barriere si snoda sul lungolago, Parco Ciani e le vie del centro cittadino. • Lake and Walking (7.2 km): percorso che combina una tratta di battello fino a Melide e la camminata. Il tracciato Melide-Lugano è il medesimo del percorso «Melide»
versamento inserita nel flyer dell’evento (da richiedere a iscrizioni@walkinglugano.ch). Non sono previste iscrizioni sul posto, così come pure il numero di partecipanti è limitato. I Soci TCS che si annunciano nel Centro TCS di Rivera possono beneficiare di uno sconto di CHF 10 su tutte le quote d’iscrizione. I proventi delle iscrizioni andranno a una dozzina di associazioni sportive e ricreative della regione, che in occasione della manifestazione metteranno a disposizione collaboratori volontari. In considerazione della particolare situazione di quest’anno si ricorda che in caso di annullamento l’iscrizione rimane valida ed è automaticamente riportata all’edizione del 2022.
Partner I tracciati sul Monte Brè (Challenge e il Brè City Trail) non verranno proposti per l’edizione 2021, ma torneranno nel 2022.
Iscrizioni: sconto di CHF 10 per i Soci TCS Le iscrizioni sono possibili online su www.walkinglugano.ch o www. biglietteria.ch e tramite la polizza di
Raiffeisen Walking Lugano è sostenuto dalla Città di Lugano, dallo sponsor principale Raiffeisen, dallo sponsor Ail, dai co-sponsor Autors SA e Vaudoise Assicurazioni e dai partner media Rete Tre e Ticinonline.
Informazioni, percorsi e iscrizioni: www.walkinglugano.ch Facebook e Instagram: @walkinglugano
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Anche la vostra auto merita una vacanza! Ampliata l’offerta del Centro tecnico TCS con il nuovo servizio «Pulizia iniettori»
Novità
Al TCS di Rivera, a seguito dell’introduzione del servizio di «Decarbonizzazione» a idrogeno, arriva la seconda novità del 2021: il servizio «Pulizia iniettori». Un trattamento che va ad aggiungersi alla già ricca offerta del Centro tecnico, che ogni anno si occupa di controlli e collaudi per oltre 20’000 veicoli. Siamo lieti di presentarvi come funziona questo nuovo servizio, che sposa la nostra idea di SPA dell’automobile, e che garantisce un’ottimale manutenzione della vostra automobile.
carburante normalmente utilizzato per circolare, favorisce, durante la combustione, la pulizia dei già citati componenti. La durata complessiva del servizio – dal ritiro dell’auto da parte dei tecnici, alla riconsegna delle chiavi a lavoro ultimato – è di circa un’ora e mezza.
Che cos’è e a chi si rivolge? Il servizio «Pulizia iniettori» si rivolge ai detentori di automobili dotate di motore endotermico, in particolare quelli alimentati a diesel che hanno percorso almeno 50’000-60’000 chilometri. La necessità del trattamento sui motori a combustione interna è dovuta ai residui nocivi e carboniosi che i carburanti di derivazione fossile – come il biodiesel – rilasciano durante i processi di combustione, provocando incrostazione, inefficienza e potenziali guasti tecnici. Un’altra ragione per la quale potrebbe essere necessario il trattamento, antecedente alla fase di combustione, è da ricercarsi nelle impurità presenti nel carburante (condensa, sporcizia, ecc…), elementi che potrebbero ostruire parzialmente, nel corso del tempo, pompa e iniettori. In ultimo, questo servizio si rivela particolarmente utile dopo un errato rifornimento di carburante.
Quali sono i benefici? • Pulizia rapida e approfondita di tutto l’impianto di alimentazione senza la necessità di smontare componenti del veicolo • La pulizia effettuata a motore caldo e in funzione è molto più accurata rispetto a quella effettuata a freddo sui singoli componenti • Polverizzazione ottimale del carburante • Migliore combustione • Maggiore elasticità di ripresa • Eliminazione della rumorosità • Miglior avviamento a freddo • Minore fumosità • Funzionamento ottimale della pompa di iniezione • Potenziale risparmio sulla sostituzione o revisione degli iniettori e pompa (e quindi del tempo di fermo veicolo), smontaggio e rimontaggio degli iniettori, diagnostica per la riprogrammazione.
Come capire quando è necessario il trattamento? La pulizia degli iniettori non deve considerarsi necessaria unicamente quando il problema si manifesta, ma è
consigliata soprattutto a titolo preventivo. Un trattamento effettuato per tempo può proteggere il motore da potenziali danneggiamenti, quali ad esempio: le valvole di aspirazione e di scarico, la valvola EGR bloccata e il turbo a geometria variabile. Tra i segnali più comuni che possono indicare un problema al veicolo troviamo: spia del motore accesa, presenza eccessiva di fumo o fumo nero dal tubo di scarico, percezione di potenza ridotta o irregolare del motore anche a bassi regimi, accensioni incerte alla mattina, sensazione di fatica e accensione del veicolo prolungata. Come funziona il servizio? A seguito di una consulenza telefonica con un tecnico del nostro centro, viene effettuato un controllo preliminare per verificare lo stato dell’automobile. Il veicolo viene collegato, a motore acceso, a un macchinario che confluisce, all’interno dei circuiti di alimentazione del motore (condotto di mandata e di ritorno), un prodotto detergente che elimina i residui di gasolio sporco, le resine, lacche e gomme inquinanti. Il liquido detergente, a differenza del
Condizioni e contatti Prezzo Socio TCS: da fr. 300 Desiderate saperne di più? Contattateci allo 091 935 91 35
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SEZIONE TICINO
I nostri controlli in un colpo d’occhio! Al centro tecnico TCS di Rivera effettuiamo controlli tecnici che permettono di gestire meglio la manutenzione della propria auto ed evitare costosi interventi che possono, a volte, rivelarsi anche inutili. La garanzia sta per scadere e vuole conoscere lo stato dell’auto? Ha ricevuto la convocazione al collaudo e vuole sapere lo stato della sua auto? Con quali costi? Sta valutando l’acquisto di un’auto e desidera sapere se si tratta di una vera occasione? Ecco che un controllo, con la consulenza e l’esperienza di esperti, permette di avere una risposta chiara in merito. Standard (60 min.) Controllo della fanaleria, freni, e ammortizzatori, organi direzionali, motore (accensione, alimentazione, livelli). Prezzo: 160 fr. Prezzo Socio TCS 80 fr. Pre-collaudo auto (40 min.) Si valuta tutto lo stato dell’auto che deve essere presentata al collaudo ufficiale. È rilasciata una lista di interventi necessari da presentare al proprio garagista di fiducia. Prezzo: 120 fr. Prezzo Socio TCS: 60 fr. Se durante il precollaudo l’auto risulta già a norma, si potrà usufruire del Pacchetto SOLO PER SOCI TCS: l’auto viene collaudata subito ricevendo uno sconto sulla tariffa del controllo TCS. Sconto: 30 fr. sul pre-collaudo Pre-collaudo furgoni e camper (50 min.) Si valuta lo stato del furgone o del camper che deve essere presentato al collaudo ufficiale. Per i Camper non è incluso il controllo circuito gas della zona abitata.. Prezzo: 160 fr. Prezzo Socio TCS: 80 fr. Test occasione (100 min.) Controllo della fanaleria, freni, ammortizzatori, organi direzionali, motore (accensione, alimentazione, livelli), verifica carrozzeria (incidentata) Prezzo: 240 fr. Prezzo Socio TCS: 120 fr.
Test occasione con potenza motore* (140 min.) Controllo della fanaleria, freni, ammortizzatori, organi direzionali, motore (accensione, alimentazione, livelli), verifica carrozzeria (incidentata) e con il controllo della potenza motore. Prezzo: 300 fr. Prezzo Socio TCS: 170 fr. Potenza motore auto (80 min.) Controllo della potenza del motore di automobili Prezzo: 240 fr. Prezzo Socio TCS: 120 fr. Potenza motore moto (50 min.) Controllo della potenza del motore per motociclette Prezzo: 160 fr. Prezzo Socio TCS: 80 fr. Test garanzia (100 min.) Controllo della parti coperte dalla Garanzia prima che questa scada. Prezzo: 240 fr. Prezzo Socio TCS: 120 fr. Sicurezza (30 min.) Controllo fanaleria, freni, ammortizzatori, organi direzionali. Prezzo: 100 fr. Prezzo Socio TCS: 50 fr. Tachimetro (50 min.) Controllo per la coerenza della velocità indicata. Prezzo: 160 fr. Prezzo Socio TCS: 80 fr.
Controllo specifico (10 minuti) Controlli dedicati alla ricerca di specifici difetti secondo il tempo (per ogni 10 min.). Prezzo: 30 fr. Prezzo Socio TCS: 15 fr. Check-up vacanze (60 min.) Partire senza problemi! Un controllo per evitare delle «panne» che possono rovinare le vacanze. Prezzo: 160 fr. Prezzo Socio TCS: 80 fr. Vendita auto Vendiamo la sua auto senza preoccupazioni e senza sforzo in maniera professionale e neutrale al prezzo corrente di mercato. Ci contatti per maggiori informazioni oppure tcs.ch/vendita-auto Velocità 100km/h roulotte e rimorchi (60 min.) Omologazione per la Germania che permette di viaggiare a 100 km/h in autostrada trainando una roulotte o un rimorchio. Prezzo: 160 fr. Prezzo Socio TCS: 80 fr. Decarbonizzazione (180 min.) Trattamento volto a rimuovere Novità la calamina residua, creatasi nel corso del tempo, nei motori a combustione. Un servizio utile a prolungare lo stato di salute dell’auto. Servizio disponibile a fine preventivo o curativo. Prezzo: 270 fr. Prezzo Socio TCS: 180 fr.
*Per effettuare la potenza del motore si consigliano pneumatici di controllo forniti dal garagista. È sconsigliato effettuarla con pneumatici invernali, da corsa, nuovi o rigommati. Inoltre la potenza motore sarà spinta fino alla velocità massima indicata dagli pneumatici.
Luogo e orari Centro tecnico TCS Via alla Chiesa 10, 6802 Rivera. Orari d’apertura: lun–gio 07.30–18.00 ven 07.30–16.30 sab 08.00–12.00
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Garanzia di resa valida 120 giorni
Ø: 44 mm
Un prezioso omaggio alla Swissair Per 70 anni, dalla sua fondazione nel 1931, la Swissair ha suscitato sentimenti forti, come il desiderio di scoprire luoghi lontani ma, al tempo stesso, la nostalgia di casa. Poiché, quando si era in viaggio ed appariva la croce svizzera sulla pinna di un velivolo Swissair, ci si sentiva sempre un po‘ come se si fosse a casa. È difficile da credere, ma la Swissair quest’anno festeggerebbe il suo 90° compleanno, se non fosse stato per quel fatidico evento di 20 anni fa che ha costretto la nostra orgogliosa compagnia aerea a rimanere a terra per sempre.
In esclusiva per The Bradford Exchange Con l‘orologio da polso „Swissair Edizione Oro“, a 90 anni dalla sua fondazione, facciamo rivivere, la compagnia aerea dei nostri cuori ancora una volta. L’articolo è realizzato nel miglior acciaio inox, placcato in prezioso oro e possiede un movimento al quarzo con funzione cronometro. Il discreto logo Swissair con l‘anno di fondazione sul quadrante e un elegante cinturino in pelle completano il design di questa edizione esclusiva e speciale a tiratura mondiale limitata. Ordini subito un pregiato omaggio alla Swissair: un bel ricordo dei suoi anni d‘oro.
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