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Touring 12 / 2018 & 1 / 2019 italiano

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LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA

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SOMMARIO

36

Disabili in quad in Marocco

Test Mitsubishi Outlander PHEV

40 11

Bici-slitta: svago di Grindelwald EDITORIALE

LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA

dossier Contrapposizione tra svago invernale e traffico caotico

14 In slitta a Grindelwald

inverno ha due volti da una parte la meraviglia della neve sui pendii, dall’altra il pericolo di strade ghiacciate. ggi esistono sport e attività invernali per tutti i gusti. d esempio una giornata in slitta a rindel ald o costruire un igloo sullo pilau. seconda della meteo, il divertimento sulle strade si esaurisce velocemente. ome se non ci fosse alcun pericolo di slittamento, vari utenti della strada guidano troppo vicino al veicolo che li precede. ale comportamento fatale in particolare sulle autostrade ghiacciate – ma pure in condizioni stradali normali. amponamenti, code e traffico caotico sono le conseguenze. Non mantenere le distanze tra i veicoli proprio una brutta abitudine, irrispettosa verso il prossimo perch mette in pericolo anche gli altri utenti della strada. n corso di guida su neve e ghiaccio potrebbe mostrare come comportarsi sulle strade. Forse per chi ha il vizio di non mantenere la distanza di sicurezza non comprende il bisogno di seguire uno di questi corsi.

20 Impianti e zone da sci

L’

Felix Maurhofer caporedattore

Paradiso nell’Oberland bernese delle discese mozzafiato In Svizzera sono numerosi, vi presentiamo qualche cifra

24 Tradizione di stagione Inverno e Svizzera: un binomio che fa rima con fondue

mobilità 31 Viali alberati Un tempo strade prestigiose che ora stanno scomparendo

34 3600 pezzi per un’auto Un designer per la Bugatti Chiron in versione Lego Technic

36 Sentirsi mobili e liberi Grazie a Moutards du Monde vacanza speciale in Marocco

25 Non disturbare la fauna Un sorvegliante della natura ne parla all’avvicinarsi dell’inverno

Una Bugatti per Lego Technic

34 Copertina: Raphael Hünerfauth Joelle Bleuer e Martin Stebler, campioni mondiali in carica di Velogemel

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SOMMARIO

79 51

47

Range Rover Evoque

Nella Spa in inverno

Crociera sul Gange

60 tecnica 40 Mitsubishi Outlander Test dell’Outlander PHEV con prestazioni e autonomie migliori

48 Nuovo marchio Per il debutto si inizia con una SUV, la Cupra Ateca

50 Settimane bianche Consigli su come caricare l’auto con l’equipaggiamento di sci

svago 51 Bagni termali svizzeri In inverno sono molti quelli che desiderano acqua calda e relax

64 In aereo con bambini Quale compagnia aerea è ideale per viaggiare con la prole

club 76 Seggiolini bambini Festa per i 50 anni dei test TCS sui sistemi di trattenuta in auto

79 Vari corsi di guida TCS Ogni anno sono numerosi i giorni di formazione al volante

I miei vantaggi club 66 Sconti alla Scuola svizzera di sci 68 Eventi a prezzi vantaggiosi 70 Con Skioo si scia di più 71 Approfittare con Tom e Tina

TCS Sezione Ticino

74 Colloquio Asut a Berna Il presidente centrale TCS parla delle sfide che attendono il club

Corsi di guida per camionisti

92 93 94 95 96 98

Il libro: la ferrovia del Gottardo Novità di mobilità elettrica Nez Rouge in dicembre Conferma di riparazione Auto elettrica per tutti i portamonete Regali: idee natalizie

rubriche 46/83 L’esperto TCS 67 Salute 78 Fumetto 84 Forum 84 Impressum 85 Tourolino 88 In giro con 90 Gioca & vinci

Rust: il TCS e le famiglie

76

Touring n. 2

Temi trattati nella prossima edizione della rivista: dossier sull’infrastruttura stradale, test della Ford Focus, reportage turistico nel nord della Tailandia Data di pubblicazione: 31.1.2019

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dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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Riduzione velocità Da primavera, nel Canton Lucerna si sta provando un sistema di segnaletica che in caso di traffico intenso riduce la velocità a 100 o a 80 km/h. In questo modo si riducono anche le code. L’A14 tra Rütihof (ZG) e Rotsee (LU) è un tratto contraddistinto da traffico intenso e costituisce un punto nevralgico della rete autostradale svizzera. Nelle ore di punta si creano spesso colonne a causa del sovraccarico di veicoli in circolazione. Per questo motivo, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) in primavera ha installato un impianto chiamato GHGW (limiti di velocità dinamici e segnalazioni pericoli). La regolazione intelligente della velocità riduce il limite a 100 o a 80 km/h in presenza di traffico intenso. Come si rileva dal rapporto di monitoraggio, il nuovo sistema contribuisce a fluidificare il traffico, scrive l’USTRA nel suo comunicato stampa.

60% di colonne in meno Il confronto fra rilevazioni precedenti e successive all’entrata in funzione di tale

sistema, mostra che il numero di code sull’intero tratto autostradale si è ridotto del 60 percento e il traffico rallentato è diminuito di circa il 25 percento. «La circolazione si mantiene scorrevole per un maggior periodo di tempo», scrive ancora l’USTRA. I risultati più evidenti sono stati ottenuti sul tratto autostradale tra Buchrain e Rotsee in direzione di Lucerna. Sono migliorate anche le medie dei tempi di percorrenza, ad esempio diminuendo tra Rütihof e Rotsee di 23 secondi (in direzione contraria: sette secondi). La regolazione intelligente della velocità sull’A14 è stata introdotta nel quadro del miglioramento della gestione del traffico stradale. Dal dicembre 2017 un impianto simile, che si trova sull’A6 tra Thun e Muri nel Canton Berna, ha fornito risultati analoghi.

Variabile In caso di traffico intenso, si riduce la velocità.

Armonizzazione alla pompa Al prossimo pieno in Europa non dovete restar sorpresi dalla nuova etichettatura dei carburanti. A partire dallo scorso 12 ottobre infatti le stazioni di servizio dei Paesi membri sono tenute ad apporre una nuova nomenclatura sui distributori. Così le senza piombo classiche (95 e 98) diventano E5, scritte in un cerchio, in riferimento al tenore di etanolo di max. 5% di carburante. E il diesel è sostituito con la denominazione B7 – che sta per biodiesel con 7% di componenti 8 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

bio –, scritto in un quadrato. L’obiettivo è quello di facilitare la vita agli automobilisti che circolano all’estero. Anche se la Svizzera – come l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia, la Macedonia, la Serbia e la Turchia – è pure coinvolta, non adotterà subito questa nuova etichettatura, secondo quanto riferito dall’Unione petrolifera (UP). I suoi membri preferiscono attendere le prime conclusioni dell’estero per introdurre questa nuova etichettatura europea.

LA CIFRA

7400 Sono i chilometri di piste segnalate per sciatori e snowboarder attualmente in Svizzera. Oltre a 5500 chilometri di piste per lo sci di fondo, un totale di 5150 chilometri di sentieri per escursioni invernali, circa 2300 chilometri di piste segnalate per le racchette da neve e 600 chilometri di piste per le slitte. Quindi, se avete voglia di sport invernali, non vi annoierete di sicuro.

LA FOTO

Campo di ghiaccio I ricercatori della Nasa (agenzia spaziale USA) hanno fotografato un cubo di ghiaccio perfettamente rettangolare in Antartico. È una scoperta rara, come ha scritto Jeremy Harbeck sul sito della Nasa. Secondo gli esperti l’iceberg, detto tabulare, deve la sua regolarità geometrica al fatto che si era appena staccato da una piattaforma di ghiaccio, dunque le onde non avevano ancora levigato i suoi bordi.

LA PAROLA

Iglù nella lingua inuit significa «abitazione» o «casa». Queste costruzioni non sono solo di neve, ma pure di torba, legno o pietra. I più conosciuti iglù di neve e ghiaccio, grazie anche ai vari film, al giorno d’oggi servono come luogo di rifugio durante tempeste e brutto tempo. Gli Inuit imparano a scuola a costruirli. E i nostri lettori a pagina ■.


ATTUALITÀ

Novità online Collegatevi con il sito web della nostra rivista per scoprire le ultime novità in fatto di mobilità. Un modo ottimo per restare in stretto contatto con quest’universo in costante mutamento. La redazione di Touring si impegna a concepire contributi esclusivamente digitali e pubblicare estratti di alcuni articoli della rivista. touring.ch

FOTO GOOGLE STREETVIEW, NASA, ALD

Luci su Lucerna Alla luce del giorno, la città sul Lago dei Quattro Cantoni è già di una bellezza affascinante. Ora degli artisti ne vogliono aumentare l’intensità ponendo Lucerna sotto i riflettori per il primo Festival delle Luci. Dal 10 al 20 gennaio, 16 luoghi della città vecchia – dall’antico portone della stazione al Monumento del leone – risplenderanno di nuova luce tra le 18 e le 22. lichtfestivalluzern.ch

L’ultimo km in e-monopattino

Gran ondata di SUV Quasi tutti i costruttori si danno alla moda dei veicoli SUV. Ultimo ad essere colpito dal virus, Aston Martin, che lancerà la DBX a fine 2019.

Centro città illuminato dal 10 al 20 gennaio 2019.

Bird lancia il suo servizio a Zurigo.

Bird, pioniere americano per la condivisione di monopattini elettrici, parte alla conquista di Zurigo. Vi si può noleggiare uno tra 60 veicoli dalle 7 alle 21 tramite l’app omonima. Una volta arrivati a destinazione, basta depositarlo in un luogo adatto e concludere il tragitto nell’app. bird.co

Imparare a slittare Salire, partire e giù a gran velocità… Questo porta a circa 7000 incidenti di slitta all’anno. Ma tanti di questi non accadrebbero se si sapesse come slittare. Così ora a Melchsee-Frutt (Svizzera centrale) è stato creato un percorso per apprendere a slittare. Qui si impara come sterzare e frenare correttamente. Poi quanto appreso lo si applicherà subito sulla pista lunga 8 km.

Altro accesso al TGV La linea Delle-Belfort riaprirà al 9 dicembre, in modo da assicurare una via diretta da Bienne alla stazione TGV di Belfort-Montbéliard. Previsti 10 collegamenti diretti al giorno partendo da Bienne.

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DOSSIER

Anche meglio della slitta Da oltre un secolo a Grindelwald si costruisce la «Velogemel». Questo ibrido tra una bicicletta e una slitta viene prodotto esclusivamente nella località dell’Oberland bernese ed è un vero oggetto per intenditori. Addirittura con un proprio campionato mondiale. → TESTO DOMINIC GRAF | FOTO RAPHAEL HÜNERFAUTH & EMANUEL FREUDIGER

Tradizione e modernità La Velogemel è oggi come allora un attrezzo sportivo invernale ben apprezzato.

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C

hristian Bühlmann lame dei pattini e di qualche non l’avrebbe mai vite, il veicolo consiste esclupensato, che dopo sivamente di legno. Per il pi di cent’anni la telaio si utilizza il frassino, sua invenzione starebbe anmentre per i pattini, il manucora sfrecciando sulle piste brio e la sella si preferisce da slitta dell’ berland berl’acero. ar us lmer prende nese, godendo addirittura i singoli pezzi depositati in dello status di oggetto di magazzino e li assemblea sul culto. l falegname e costrutbanco da lavoro con pochi tore di carri aveva ideato il abili gesti. n soli dieci minuti veicolo nel per pura pra- la bici-slitta cos pronta ticità a causa della poliomie- all’uso. La Velogemel dispolite, faceva fatica a camminibile in versione per adulti e, nare sulla in taglia un neve per anpo’ pi picdare dai suoi cola, anche clienti ed alper i bamlora si era cobini. struito una specie di biciebbene sicletta da ano prodotte neve. n tesoltanto a laio di legno rindel ald, con due patle Velogemel tini manovrasono ven«Quando fa freddo bili tramite dute in tutto un manubrio, e il clima è invitante il mondo, daè una delle attività su cui procegli tati niti deva seduto al iappone. invernali più belle spingendosi «La maggior e avvincenti» con le gambe parte delle Martin Stebler e con i piedi. Velogemel Era nata la «Velogemel», una che spediamo all’estero sono sintesi tra la bici e la slitta, souvenir di turisti che trache nel dialetto locale si dice scorrono qui le loro vacanze appunto « emel». sulla neve», indica lmer. noltre, molti associano queNell’angolo sti pezzi unici con la tradidella bici-slitta zione e la bellezza della anni pi tardi questa bici- natura, perci essi servono cletta-slitta viene ancora anche come ricordo di un’ecostruita nello stesso luogo, scursione oppure da decoa ch endi presso rindelrazione. La falegnameria ald. Nel frattempo i metodi chmid vende ogni anno si sono modernizzati – il duro tra e biciclette-slitte e noioso lavoro manuale al prezzo di franchi svolto dai macchinari di freciascuna. satura – ma il prodotto finale Tra loro il campione quasi non si distingue dall’originale. «L’intera produzione del mondo un onore essere sinonimo dura quasi sette ore. ealizdi tradizione e souvenir, ma ziamo una serie di singoli la Velogemel anche un atpezzi, che poi vengono avvitrezzo per lo sport e lo svago. tati a mano nell’angolo della n occasione degli « anni Velogemel», spiega ar us di rindel ald», nel gennaio lmer, capo-progetto della si svolse perfino il falegnameria chmid , l’u- del primo ampionato mondiale, nica ditta che fabbrica la Veche da allora diventato un logemel. d eccezione delle 12 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

Frassino e acero vengono utilizzati per la Velogemel.

Modello I macchinari di fresatura fanno buona parte dei pezzi.

I manubri sono prodotti da un tornitore indigeno.

L’assemblaggio dura circa solo 10 minuti.


DOSSIER

Quasi tutta di legno ad eccezione delle lame e qualche vite.

Coordinamento Markus Almer testa simmetria ed equilibrio.

La Velogemel è finita, pesa circa 7 chili e costa 590 franchi.

appuntamento fisso del di sorpasso, davvero diverprogramma invernale di tente! E nella neve bagnata rindel ald. olto probabil- non mi inzuppo e riesco ad mente ci saranno anche evitare facilmente le buche. o lle Bleuer e artin tebler, i dà una sensazione di che sono i due campioni del libertà». mondo in carica e cercheIl coraggio viene ranno di difendere il loro titolo. o lle Bleuer cresciuta ripagato praticamente sulla bici-slitta. E cosa sa fare meglio degli al« l mio luogo d’origine rin- tri un campione del mondo o una campionessa del mondo del ald e d’inverno sono « vere coraggio», rispondono sempre felice di trascorrervi entrambi. « e si vuole essere parte del mio tempo libero. veloci, non io padre anbisogna dava in Veloavere paura. gemel da ono ambiparecchio ziosa e votempo e cos glio vincere», quando avevo risponde otto anni per o lle Bleuer. Natale rice« noltre», vetti la mia aggiunge piccola biciartin slitta», tebler, «un racconta la «Se si vuole essere vepercorso enne. l soloci, non bisogna avere di gara pieno lettese arpaura. Sono ambiziosa di curve tin tebler, come quello invece, ha e voglio vincere» tra Faulscoperto solaJoëlle Bleuer horn e Busmente in età , riadulta la Velogemel, ma dalla salp, dove si svolge il chiede un attrezzo veloce. sua prima discesa avvenuta on una bici-slitta a noleggio nel diventata parte indiventa davvero difficile vintegrante del suo programma invernale. «Quando fa freddo cere». omunque, sebbene i due siano ambiziosi e voe il clima invitante una gliono difendere il loro titolo, delle attività invernali pi si tratta innanzitutto di dibelle ed avvincenti», afferma vertirsi. eglio se assieme a questo architetto di anni. tutta la famiglia. « gni mio Vantaggi rispetto famigliare possiede una Veloalla slitta gemel. l ampionato del Entrambi i campioni del mondo il momento clou mondo concordano sul fatto della stagione», spiega o lle che andare in Velogemel non Bleuer. nche i cinque memdifficile. come andare in bri della famiglia tebler posslitta, ma ancora pi bello. siedono già quattro bici-slitte, « ispetto alla slitta ci sono due da adulto e due da bamsolo vantaggi, grazie alla pobino. Per inciso artin sizione pi elevata, alla mitebler non l’unico detengliore manovrabilità e alla tore di un titolo «Velogemel». maggiore velocità», afferma Nel sua figlia Neela artin tebler. o lle Bleuer diventata campionessa monla pensa allo stesso modo diale uniores per la seconda « doro sedermi pi in alto volta. ◆ degli altri sulla pista. on la Un sentito ringraziamento a Velogemel sono molto pi ve- Jungfraubahnen Management AG per il trasporto e la collaborazione. loce e agile nelle manovre dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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Pattini roventi Grindelwald è una vera e propria mecca della slitta. Un safari in slittino con lunghe discese ricche di curve è il non plus ultra per tutti i fan di questa attività sulla neve. REPORTAGE FELIX MAURHOFER

A

dire il vero, i fan di slitta o slittino desiderano scivolare piuttosto velocemente sui pattini sino a valle. Il fatto è che ciò è quasi impossibile sul percorso che porta da Männlichen a Grindelwald e poi giù sino al paese. In compenso, il pae-

saggio montano, con Eiger, Mönch e Jungfrau come protagonisti, è straordinario. Spesso lungo il percorso fermiamo le slitte e guardiamo a bocca aperta le montagne che sembrano dei giganti. E dato che siamo in giro già da diverse ore, prendiamo la direzione della stazione

14 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

intermedia Holenstein e poi proseguiamo in discesa sino a Grindelwald Grund. È l’ultimo tragitto del giorno e i numerosi chilometri percorsi in slitta iniziamo a sentirli nei muscoli e nelle ossa. È da qui, Grindelwald Grund, che ha avuto inizio il nostro safari in slittino nella regione

della Jungfrau. Con il trenino della Wengernalpbahn siamo saliti sino alla Kleine Scheidegg. Ancora una volta abbiamo fatto passare la cera sui pattini e poi giù per 3,5 chilometri in direzione della stazione Brandegg. La parte alta del pendio è piuttosto pianeggiante e di quando in


DOSSIER

quando si deve anche tirare la slitta, ma a partire da Alpiglen, dove si trova la pista Eiger Run con sino al 36% di pendenza, la discesa è veramente ripida. Per frenare si consiglia un buon paio di calzature. A causa della parete nord dell’Eiger che si erge ripida e imponente a lato della

pista, la discesa acquista ancor più importanza e fascino.

Un classico Per raggiungere il Fox Run, una pista lunga sei chilometri che conduce a Wengen, siamo rientrati alla Kleine Scheidegg. È un tragitto piuttosto variato e veloce, che

→

Divertimento in slitta nel maestoso scenario della regione della Jungfrau.

dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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DOSSIER La pista per slitte Männlichen-Grindelwald è lunga, dunque conviene fare alcune pause.

segue in parte la leggendaria discesa del Lauberhorn. Qui il panorama ben diverso alle spalle il Lauberhorn, davanti le montagne dal spaltenhorn sino al Niesen e allo toc horn. opo aver rischiato nel dare un’occhiata all’« undschopf» – ovvero il salto di metri tra due rocce della mitica gara di sci – abbiamo raggiunto il ristorante llmend. Qui gli avventurieri in slitta devono assolutamente provare i gustosi piatti a base di r sti. opo esserci rifocillati, poniamo la slitta in direzione di engen, e via per la stazione di partenza della funivia engen- nnlichen.

La lunga discesa l secondo giorno abbiamo affrontato la pista lunga m che porta dal Faulhorn sino a rindel ald. a First

il sentiero escursionistico invernale porta sul Faulhorn. Passando accanto al lago ghiacciato di Bachalp e al eeti – noto pure con il nome di tihorn – raggiungiamo, dopo circa due ore, il punto di partenza della discesa. Percorriamo il tragitto ricco di curve sino a Bussalp, dove quasi obbligatorio assaggiare la fondue della casa. l tratto finale che scende sino a rindel ald offre ancora tutto ci che fa battere pi forte il cuore di un appassionato di slittino. E chi, nonostante ci , non ne ha ancora abbastanza, pu ritornare su a First e, passando da chrec feld, scendere a Bort. l safari in slitta di due giorni nella regione della ungfrau unico e straordinario sia per quanto riguarda il divertimento su questi pattini sia per il panorama montano. ◆

16 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

SLITTARE A GRINDELWALD Biglietti: tessera slitta per 2 giorni (valida in tutta la regione della Jungfrau): adulti 111 fr./bambini 56 fr., giornaliera Kleine Scheidegg–Wengen oppure Grindelwald–First: adulti 35 fr./bambini 19 fr. Noleggio slitta: Intersport Hotel Sunstar: slittino 15 fr./ giorno, intersportrent.ch

Alloggio: Hotel Steinbock, Grindelwald: camera doppia da 120 fr., steinbock-grindelwald.ch

Viaggio: mezzi pubblici o automobile Dati del safari in slitta di due giorni: totale dei tragitti in slitta 35 chilometri con un dislivello di 4400 metri.

Alcune delle molte altre piste per slitte Zermatt: Rotenboden– Riffelberg, zermatt.ch Les Diablerets: seggiovia Les Vioz-Les Mazots– Les Diablerets, diablerets.ch Gonten: Kronberg– Jakobsbad, kronberg.ch Davos-Klosters: Madrisa– Saas, madrisa.ch Saas Grund: Kreuzboden– Saas Grund, saas-fee.ch Engelberg: Gerschnialp– Engelberg, titlis.ch St. Moritz: Muottas Muragl– Punt Muragl, muottasmuragl.ch Bergün: Preda (o Darlux)– Bergün, berguen-filisur.ch Beatenberg: Niederhorn– Beatenberg, niederhorn.ch


DOSSIER

ISTOCK

La neve è forse migliore altrove? Certamente no, e la settimana di sci costa ovunque.

Costi proibitivi per le vacanze invernali È ragionevole partire una settimana sulla neve durante l’alta stagione? Ci si può permettere di restare in Svizzera o si risparmierebbero soldi preziosi recandosi in una stazione sciistica delle nazioni limitrofe? Per far luce su questi vari aspetti, Touring ha calcolato per voi il prezzo di un soggiorno invernale in quattro destinazioni familiari. TESTO ALINE BEAUD

L

e vacanze sulla neve in vizzera sono un lusso riservato a un’ lite o ai fortunati che possono alloggiare gratuitamente nell’appartamento di un parente bbiamo cercato di scoprire quanto costa una settimana sciistica in vizzera, Francia, ustria e talia per una famiglia composta da adulti e bambini. quattro – che chiameremo Bianchi – desiderano soggiornare in una stazione familiare, di media dimensione e che propone va-

rie attività sportive. Bianchi scelgono volontariamente di dormire in un hotel stelle con mezza pensione, per evitare di dover lavare i piatti e far la spesa. pranzi saranno consumati sulle piste. ato che le vacanze scolastiche dei figli sono previste dal al marzo , la data del soggiorno, in piena alta stagione, scelta obbligata. l bimbo pi piccolo, nato nel gennaio , avrà anni al momento di mettere gli sci,

mentre il maggiore, nato nell’ottobre , ne avrà . onsiderato che i due sono in piena crescita, i genitori preferiscono noleggiare sul posto gli sci, gli scarponi e i caschi per i figli. i consentirà anche di limitare i bagagli! coniugi Bianchi dispongono invece già di tutto l’equipaggiamento necessario. membri della famiglia si sono pure accordati su certi aspetti. ragazzi avranno diritto ad alcune lezioni di sci,

→

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ANZÈRE Comprensorio sciistico: 58 km, 30 piste, 14 impianti Altitudine villaggio: 1500 m Durata del tragitto in auto, da Ginevra: 2 ore Offerta famiglia: sulla piazza del paese la circolazione è vietata, una garanzia di sicurezza per tutta la famiglia. Gli ospiti dispongono di una zona di giochi, con piste da slitta e da sci gratuite dotate di un tappeto mobile. A 2300 metri si trova anche la «Cuvette» del Pas-deMaimbré, ideale per i principianti. Inoltre, la stazione dispone di piste da sci adatte a tutti i livelli.

mentre gli adulti potranno scendere dalle piste per qualche ora, senza i pargoli. a escluso che ci si separi per l’intera giornata e quindi i corsi collettivi di sci non monopolizzeranno tutto il tempo, bens o mezze giornate al massimo o giorni interi, a seconda della destinazione. n tutto, i giorni dedicati alle sciate saranno e gli abbonamenti saranno acquistati rispettando questo criterio. La famiglia vuole poi dedicare un pomeriggio alla slitta pure a noleggio , lasciando a riposo gli sci.

Destinazioni omunicando i criteri della famiglia Bianchi ai responsa-

Alloggio: in una camera quadrupla dell’Hotel Zodiaque anzere-vacances.ch

Noleggio del materiale: Glycérine Sport. Il negozio propone degli sconti dal 10 al 40% sul noleggio del materiale da sci, in caso di prenotazione di un corso di sci glycerinesport.ch

Scuole di sci: presso Glycérine Sport o la Scuola svizzera di sci. Entrambe propongono delle lezioni collettive per i bambini, 5 × 2 ore essanzere.ch anzere.ch

bili turistici delle varie regioni, ouring ha scovato quattro aree sciistiche ideali per una famiglia. Per l’ ustria, si tratta della regione erfaus-Fiss-Ladis, vero biglietto da visita del irolo, non solo facilmente e rapidamente raggiungibile dalla vizzera, ma pure ben posizionata come meta familiare. La pi ampia del nostro test comparativo. Bianchi soggiorneranno nel villaggio di Fiss. Per l’ talia, a contraddistinguersi la stazione di itschberg- ochtal nel comprensorio io Pusteria, in lto dige con pernottamenti a aranza. n Francia, piuttosto che puntare logicamente sulle Portes du oleil, si optato per la stazione del

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GITSCHBERG-JOCHTAL ALTO ADIGE, ITALIA Comprensorio sciistico: 55 km, 25 piste, 15 impianti Altitudine Maranza: 1404 m Durata del tragitto in auto, da Zurigo: 4 ore e 20 Offerta famiglia: la stazione dispone di tre spazi dedicati appositamente ai bambini, ma propone ugualmente delle piste soleggiate adatte ai più giovani. E c’è pure la mascotte Gimmy, che accompagna in modo divertente i più piccoli nei primi approcci a questo sport per un miglior apprendimento dello sci.

rand-Bornand, nel dipartimento dell’ lta avoia. accessibile rapidamente da inevra e beneficia inoltre del marchio francese Famille Plus. vacanzieri dormirebbero a Le rand-Bornand hinaillon. nfine, per la vizzera, le vacanze si svolgerebbero nel Vallese francofono, ad nz re. na destinazione di taglia media con un centro privo di traffico, apprezzato dalle famiglie.

I risultati Nessuna sorpresa il soggiorno elvetico, con i suoi . franchi, risulta essere il pi oneroso. L’alloggio, il noleggio del materiale e la tassa di soggiorno vanno a incidere sul budget. a no-

Alloggio: in una camera familiare dell’Hotel Alpenfrieden hotel-alpenfrieden.com

Noleggio del materiale: Rentasport Gitschberg. Il negozio propone il 10% di sconto in caso di prenotazione online rentasport-gitschberg.com

Scuola di sci: presso la scuola di sci Gitschberg, che propone delle lezioni collettive per i bambini, per esempio 5 × 2 ore skischule-gitschberg.com gitschberg-jochtal.com

tare per che la differenza di prezzo con le ferie in talia e in Francia minima ca. franchi . La settimana austriaca costa invece solo . franchi, la pi economica del test. enza dimenticare che bisogna ancora mettere sui piatti della bilancia il prezzo e la durata del tragitto, cos come il costo dei pranzi, molto probabilmente meno cari all’estero. ta di fatto che, considerato il budget necessario nei quattro casi, una settimana sulla neve un lusso per la famiglia Bianchi. Per una somma quasi equivalente, i quattro potrebbero tranquillamente optare per un soggiorno ad altre latitudini, tutto compreso e senza sci! ◆

FOTO NICOLAS SEDLATCHEK, ALEX FILZ, PASCAL LEBEAU, PATRICK STEINER

VALLESE, SVIZZERA


DOSSIER

SERFAUS-FISS-LADIS TIROLO, AUSTRIA Comprensorio sciistico: 214 km, 98 piste, 68 impianti

LE GRAND-BORNAND

Altitudine Fiss: 1436 m

ALTA SAVOIA, FRANCIA Comprensorio sciistico: 86 km, 49 piste, 28 impianti Altitudine di Le GrandBornand Chinaillon: 1300 m Durata del tragitto in auto, da Ginevra: 1 ora e 10 Offerta famiglia: la stazione beneficia del marchio «Famille Plus Montagne», e propone dunque delle infrastrutture adatte alle famiglie, degli spazi dedicati ai più giovani per imparare a sciare, nonché delle tariffe vantaggiose per le «tribù».

Alloggio: in una camera quadrupla dell’Hotel Les Flocons a Le Grand-Bornand Chinaillon. hotel-les-flocons.com

Noleggio del materiale: presso Ski Service Deloche skiservice-grandbornand.com

Scuole di sci: Esi Starski (6 × 2 ore) e la scuola di sci francese (6 × 2 ore e 15 min). propongono delle lezioni collettive per i bambini esi-starski.net; esf-grand-bo.com legrandbornand.com

Durata del tragitto in auto, da Zurigo: 3 ore Offerta famiglia: il comprensorio include quasi 125 mila m2 dedicati ai bambini, che si possono sfogare nel parco Bertas Kinderland a Fiss, situato in prossimità della stazione intermedia di Sonnenbahn. Vi sono inoltre diverse piste tematiche, come il mondo delle grotte e la pista degli orsi. Alloggio: in una camera familiare dell’Hotel Wiesenheim a Fiss.

Noleggio del materiale: presso lo Sport Krismer Café, che mette a disposizione gratuitamente i caschi per i bambini con meno di 10 anni, nel periodo di noleggio degli sci e degli scarponi. Propone inoltre uno sconto del 10% sulle prenotazioni online krismer.net/sportshop-skiverleihfiss

Scuola di sci: la scuola di sci di Fiss-Ladis propone delle lezioni di sci collettive per i bambini durante la giornata (4 ore al giorno), con o senza pranzo skischule-fiss-ladis.at

familyhotel.at

serfaus-fiss-ladis.at

Test comparativo dei costi per una settimana bianca Indicazioni in fr.*

Anzère (CH)

Gitschberg-Jochtal (I)

Le Grand-Bornand (F)

Serfaus-Fiss-Ladis (A)

Alloggio in albergo con mezza pensione Prezzo degli impianti per 6 giorni

2926 fr.

2656.30 fr.

2932.85 fr.

2242.90 fr.

736 fr.

974.60 fr.

Noleggio sci, scarponi e caschi per i bambini

286.20 fr. incluso lo sconto del 10%, se il corso è fatto presso Glycérine 28 fr. per mezza giornata

153.70 fr. incluso lo sconto del 10% per prenotazione online 27.35 fr. per un giorno

707.05 fr. 898.30 fr. incluso lo sconto tribù dell’8% per acquisto online 146.85 fr. (tariffa minima) 171.10 fr. incluso lo sconto del 10% per prenotazione online 13.65 fr. per un giorno 27.35 fr. per un giorno

360 fr. per 5 mezze giornate presso Glycérine (o 338 fr. presso scuola svizzera di sci)

341.55 fr. per 5 mezze giornate

Noleggio slitte per tutta la famiglia Scuola di sci

Tassa di soggiorno 73.50 fr. 30.30 fr. Totale 4409.70 fr. 4183.80 fr. *tasso di cambio usato: 1 euro = 1.13854 franchi, secondo il sito oanda.com al 30.10.2018

352.95 fr. per 6 × 2 ore presso Esi Starski (o 409.90 fr. per 6 × 2 ore e 15 min alla scuola di sci francese) 23.90 fr. 4177.25 fr.

450.85 fr. per 4 ore in 3 giorni, senza il pranzo

41.45 fr. 3831.95 fr.

Osservazione: questo test comparativo è il frutto di ricerche effettuate nei mesi di ottobre e novembre 2018. I prezzi sono menzionati a titolo indicativo e dunque suscettibili di essere modificati dagli offerenti.

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Ripartizione regionale del reddito generato dal trasporto passeggeri 32% Vallese

1700 km

è la lunghezza degli impianti a fune svizzeri. Ciò corrisponde circa alla distanza lineare da Berna ad Atene.

23% Grigioni 15% Svizzera centrale 14% Berna 7% Svizzera orientale 4% Alpi friburghesi e vodesi 2% Giura, Altipiano 1% Ticino

Provenienza degli utenti degli impianti di risalita 64% Svizzera 12% Germania 5% Gran Bretagna 3% Francia Olanda Belgio 2% Italia

~15 600

1% USA, Svezia, Russia

persone in totale che lavorano nel settore degli impianti a fune

6% altri Paesi Quando un utente passa attraverso il tornello e viene trasportato dieci volte al giorno, per le statistiche genera un primo passaggio e dieci trasporti.

41 000 fr.

per la preparazione delle piste

16 000 fr. per la sicurezza delle piste

Sviluppo dei primi passaggi invernali in Svizzera

21.2

25.4

23.9

26

24.8

29.3

28.7

28.3

29.7

27.3

22.6

15

24.2

20

28.1

25

21.6

in mio.

30

10 5 0 2003 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 2016

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DOSSIER

Impianti di risalita a profusione Gli impianti di risalita sono di grande importanza per le regioni montane della Svizzera. Sono un vero motore per il turismo e se ne contano 2492. Queste imprese possono trasportare 900 000 passeggeri all’ora. E quasi due terzi dei passeggeri provengono dalla Svizzera. TESTO FELIX MAURHOFER | ILLUSTRAZIONE ALBAN SEEGER

2492

impianti e tipo di impianto 805 scilift ad ancora 515 scilift tipo pony (a cavo basso, per bambini) 354 seggiovie 264 tappeti mobili 251 piccoli impianti a fune 129 telecabine 122 funivie (2, va e vieni) 52 funicolari

49%

delle piste può essere innevato in modo artificiale. In Svizzera ci sono circa 22 500 ha di piste, di cui circa 11 000 ricoperti artificialmente.

120 000 fr. per gli impianti

43 000 fr. per l’innevamento

30 000 fr. altri costi (marketing, IT, vendita ecc.)

La discesa (preparazione, messa in sicurezza e innevamento delle piste) costa quanto la salita (impianti a fune). In particolare, negli ultimi 25 anni i costi di discesa sono aumentati notevolmente.

250 000 fr. costi giornalieri per una grossa stazione

Dati e cifre: Funivie Svizzere (SBS)

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Costruire una casa di neve e ghiaccio Per costruire un vero iglù non è necessario andare in Groenlandia. Infatti anche qui in Svizzera si possono realizzare case di neve e ghiaccio perfette – e chi lo desidera può persino pernottarvi. TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER

I

l vento soffia attraverso la valle di iemenstalden, sopra isi on nella vizzera centrale. on la funivia il gruppo sale in vetta. bbiamo già le dita intirizzite quando ci infiliamo le racchette da neve. i incamminiamo lentamente verso il rifugio Lidernen. ono solo un paio di minuti a piedi, ma dopo pochi passi non riusciamo pi a orientarci, ogni punto di riferimento scomparso, come inghiottito nel bianco infinito. Per fortuna una guida alpina con noi per indicarci la via. iamo accompagnati anche da Feli precher dell’ ssociazione dei costruttori di igl , un pe-

rito edile specializzato nella neve e con tanti anni di esperienza alle spalle. iceviamo una prima istruzione sull’arte della costruzione degli nuit. agliare i blocchi, impilarli formando una spirale verticale e, molto importante trovare per prima cosa un luogo ideale per l’igl . n teoria sembra tutto molto semplice e logico. llora passiamo all’azione, armati di pala e sega.

Mattoni di neve L’importante scelta del luogo non viene lasciata al caso e nemmeno al nostro gruppo di principianti. L’architetto di

Mattoni di neve Chi vuol riuscire necessita del materiale giusto.

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igl sente con la sonda da valanga la profondità e la consistenza della neve. na volta definito il luogo della cava di neve, che si deve trovare nel punto in cui poi verrà fatto l’ingresso dell’igl , si tratta di segare i blocchi il pi uniformi e compatti possibile. mattoni dovranno avere la stessa lunghezza della sega, impugnatura compresa, essere alti come la lama della sega e larghi come l’impugnatura. a prima dobbiamo scavare una fossa profonda sino a trovare neve compatta. Poi cominceremo a segare e a trasportare i mattoni di neve. aranno abbastanza resi-

Cava di neve Per costruire un iglù occorre neve compatta.

stenti Per saperlo, Feli precher ci consiglia « ettate il blocco in alto e prendetelo con le braccia tese. e si rompe, vuol dire che non abbastanza stabile».

A forma di spirale opo aver compattato in maniera uniforme la base, si comincia con la costruzione vera e propria. l raggio interno viene determinato in base alla statura del futuro abitante dell’igl . Per far s che poi la superficie sia veramente un cerchio, al centro si fissa una corda oppure un bastone da sci che permette di misurare ogni volta il punto in cui si deve posare il blocco. opo aver costruito la prima fila di mattoni, eccoci ad affrontare una fase delicata. a tempo non sentiamo pi il freddo, dato che scavare, segare e trasportare i blocchi un’impresa che fa sudare non poco. n buon esercizio fisico! ra bisogna fare dei tagli discendenti nella prima fila dei blocchi per ottenere Si collabora per dare forma alla neve con la sega.


DOSSIER

COSTRUIRE IGLÙ L’Associazione dei costruttori di iglù («Verein Iglubauer») è stata fondata nel 2007 da un gruppo di basilesi appassionati. Organizza ogni anno eventi legati alla costruzione di iglù per imprese e privati in Svizzera. Sul suo sito vi sono informazioni utili per far un iglù oltre al loro programma dei corsi.

A forma di spirale si costruisce verso l’alto.

cos due semicerchi. E poi si costruisce il resto dell’igl in spirale verso l’alto partendo dai due strati identici.

Rinchiuso no dopo l’altro mettiamo i mattoni. « importante controllare che entrambi gli spigoli inferiori dei blocchi siano sempre ben posti sul blocco sottostante e che pure gli spigoli superiori siano ben appoggiati all’ultimo blocco», spiega precher. on la sega si adattano le superfici di contatto. opo alcuni tentativi la tecnica di costruzione risulta sempre pi facile e l’igl prende forma. «Non diCasa di neve L’iglù prende gradualmente forma.

iglubauer.ch

menticate di controllare sempre la misura del raggio aiutandovi con il bastone da sci», avverte precher, «altrimenti rischiate di ritrovarvi con una costruzione sbagliata». Ben presto possiamo collocare gli ultimi mattoni. lla fine i blocchi devono essere tagliati con la sega per ottenere la forma giusta. questo scopo si devono passare al costruttore di igl un paio di blocchi di neve, in modo che possa terminare l’opera. E molto importante non scordarsi della pala. Perch dopo aver posto l’ultimo mattone potrebbe non uscire pi dall’igl !

Ritorno alla natura a non abbiamo ancora finito di scavare e modellare per fare in modo che l’aria calda nell’igl non fuoriesca, il bordo superiore dell’ingresso deve essere pi basso del piano dove ci si coricherà. Quindi, dall’interno dell’igl si scava verticalmente verso il basso. e la cava di neve abbastanza vicina si pu anche partire da qui per arrivare fin sotto l’igl . na volta fatto, con neve compatta si devono chiudere piccoli fori e

fessure tra i diversi blocchi. ispetto a fuori all’interno ora fa piacevolmente caldo. entro si possono raggiungere sino a quattro gradi, anche se le temperature esterne si situano ben al di sotto dello zero. E con l’adeguato equipaggiamento ci si pu trascorre la notte. « l ritorno alla vita di un tempo a contatto con la natura e la sfida della costruzione con la neve continuano ad affascinarmi, anche dopo anni», spiega Feli precher. ◆

Attrezzi Pala e sega sono indispensabili.

E a fine lavoro il costruttore rimane solo nell’iglù.

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La fondue associata allo sport invernale Cosa sarebbe la stagione fredda senza assaggiare la tradizionale fondue al formaggio? Per non saltare questo rituale elvetico, vi proponiamo cinque differenti esperienze culinarie. TELECABINE DI BRUSON

TESTO ALINE BEAUD

Vivete una sorprendente gita in telecabina, nella quale degusterete una fondue con i vostri amici! Regione sciistica: Verbier (VS) Altitudine: 827–1650 metri Accesso: connessione andata–ritorno con Verbier tramite le cabine di Châble Data: a Verbier il 17.02 dalle 18.30 su prenotazione, altri eventi (cfr. sito)

RISTORANTE LE SOMMET

BULLY-BAR Appuntamento notturno alla stazione intermedia per approfittare dell’ambiente festivo di questo bar creato in una solida tenda. Si gusta una fondue prima di intraprendere la discesa in slitta o con gli sci sotto le stelle. Regione sciistica: Mörlialp (OW) Altitudine: 1525 metri Accesso: il bar è situato all’arrivo della seggiovia

Venite ad ammirare un panorama da togliere il fiato in cima alla più celebre montagna friburghese. Una pausa rinvigorente prima di mettere sotto i piedi gli sci e affrontare la discesa.

Prezzo: gita e fondue: adulto 95 fr., ragazzo 80 fr. fondueinthesky.com

ALP FOPS

Accesso: il ristorante è all’arrivo della teleferica

Dopo qualche colpo di bastone nella neve, si arriva in questo accogliente chalet alpino, dove si può pure mangiare una deliziosa zuppa d’orzo dei Grigioni, i capuns e i pizokel.

Apertura: ore della stazione sciistica

Regione sciistica: Arosa Lenzerheide (GR)

Prezzo: fondue (da 2 pers.): moitié-moitié da 24 fr. a p., al vacherin da 25 fr. a p.

Altitudine: 1886 metri Accesso: sulla pista Scalottas

moleson.ch

Apertura: 10.30–16.30 quando gli impianti sono aperti, eccettuato me; sere 18–23 su prenotazione

Regione sciistica: Moléson (FR) Altitudine: 2002 metri

Apertura: dalle 19 alle 23, i venerdì e i sabati dal 15.12. Sport notturno fino alle 21 Prezzo: fondue 20 fr. a p. bergrestaurant-moerlialp.ch

Prezzo: antipasto, fondue, dessert 35 fr., solo di sera arosalenzerheide.swiss

RISTORANTE LES MAZOTS Aggiungete le bollicine alla fondue! Una prelibatezza da gustare sulla terrazza soleggiata o nell’avventura notturna fondue-slitta. Regione sciistica: Villars Gryon-Les Diablerets (VD) Altitudine: 1717 metri Accesso: il ristorante è all’arrivo della telecabina Apertura: stagione invernale 9–17; sere: me, ve e sa (solo su prenotazione) Prezzo: fondue 23 fr./ 200 gr.; allo champagne 26 fr./200 gr.; notturna: 21 fr. lesmazots.ch

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FOTO ISTOCK, PASCAL GERTSCHEN.CH, ALPIMAGES_THOMAS ROULIN, ROMAN TYULYAKOV, ALAN CHIARUTTINI, FREDHEIM FOTOS

DOSSIER


DOSSIER

Il silenzioso richiamo alla quiete della fauna alpina Nell’arco alpino, la pratica degli sport invernali può arrecare dei disturbi l’area del fuoripista. a per agli animali indeboliti dal freddo. È dunque indispensabile un approccio lui, soprattutto, il regno del fagiano di monte. ato che rispettoso. Spiegazioni di un guardiacaccia e sorvegliante della fauna. TESTO JÉRÔME LATHION | FOTO EMANUEL FREUDIGER

A

i nostri piedi, la stazione sciistica di Les iablerets V . La poca neve scesa durante la notte si aggiunta allo strato precedente, già piuttosto spesso. oltre m d’altitudine, questo doppio manto nevoso funge da pergamena alla fauna del posto. ean- laude och, guardiacaccia e sorvegliante della fauna dell’Est vodese dal , interpreta per noi i messaggi leggibili lungo il sentiero escursionistico. Queste tracce ravvicinate na martora, senza alcun

dubbio. Pi lontano, una volpe e là, i recenti balzi di una lepre variabile, attiva di notte. entre in merito ai passi dell’uccello che ha saltellato sul sentiero, il verdetto chiaro « n francolino di monte. periamo che non abbia incontrato la martora di prima, non sono molto amici », ci dice sorridendo. i fronte a delle tracce pi vecchie, rese meno decifrabili dal disgelo e il rigelo, l’esperto indugia, preso da un dubbio. Potrebbe essere una lince Lui, che in pi di

vent’anni d’attività ne ha catturata una decina, in particolare uno in quest’area, non ne sarebbe sorpreso. elusione l’impronta liberata con la punta del coltello nella neve indurita fa pensare piuttosto al passaggio di un cane. Elementare, un felino ritrae i suoi artigli per trottare Quanta vita in questo settore innevato, che tuttavia non il pi turistico di questa regione degli rmonts! eanlaude och indica il versante opposto il Pillon, contrafforte di lacier ,

non tutti gli animali ibernano o migrano, il gallinaceo di montagna sottomesso alla dura legge della stagione fredda sopravvivere a basse temperature con cibo scarso, evitare gli spostamenti inutili che bruciano calorie preziose e che possono portare allo sfinimento o anche alla morte. L’uccello ha sviluppato una tecnica, che eanlaude och illustra con un gesto « ’infila nella neve fresca, costruendosi un igl in cui la temperatura pu raggiungere dai ai gradi. Lascia questo rifugio solo il mattino e la sera per nutrirsi, essenzialmente d’aghi di conifere». avvero ammirevole. → a questa fragile strut-

Jean-Claude Roch si occupa del rispetto della fauna nell’Est vodese dal 1996.

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tura di sopravvivenza è difficilmente avvistabile dagli sciatori o dagli snowboarder presi nel loro slancio.

Stress onnipresente Entriamo nel vivo del problema. Jean-Claude Roch, che da tempo sorveglia con una decina d’assistenti un territorio prevalentemente montagnoso di oltre 470 km2, ha vissuto il boom delle attività sportive invernali e la loro diversificazione, dalle gite con le ciaspole o con gli sci a quelle più estreme come freeride, snowkiting, parapendio o base jumping. Come dire che l’essere umano, a qualsiasi altitudine, è diventato un potenziale fattore di stress per la fauna.

Molto in alto, sia gli ungulati – stambecchi e camosci – sia l’aquila reale sono quindi sotto stretta sorveglianza. Il rischio di disturbo è estremo per il re dell’aria nel periodo di nidificazione. «Possono quindi essere decretati dei divieti di volo in parapendio, che sono generalmente ben accettati», spiega il sorvegliante. Il quale ne approfitta per segnalare una particolarità del camoscio, animale particolarmente timoroso: «La vista è per lui un senso più importante rispetto all’udito. L’ombra di un parapendio può dunque avere un effetto più stressante che non il rumore di un elicottero». L’esperto ricorda inoltre che l’inverno è il periodo di ge-

stazione degli ungulati. Oltre a sfinirla, uno stress ripetuto può far abortire una femmina gravida.

Un capriolo nell’hotel Nella zona boschiva, il cervo ha la particolarità di praticare un’ibernazione discreta, che fa abbassare la sua temperatura corporea. Uno stress causa una brusca ripresa del suo metabolismo e di conseguenza un’enorme perdita d’energia. «Per ricostituirsi, rischia quindi di raggiungere delle aree boschive più sensibili, dove può arrecare dei danni che irritano le guardie forestali». Lo stesso meccanismo può manifestarsi nel capriolo che, se disturbato bruscamente dalla

presenza umana, può perdersi dopo degli sforzi estenuanti nella neve alta e a delle altitudini inappropriate. «Una volta ne ho recuperato uno nella hall di un hotel a Les Diablerets», ricorda Jean-Claude Roch.

Effetto sorpresa La coabitazione tra l’uomo e gli animali è quindi impossibile in montagna? «Non si può proibire tutto», afferma il sorvegliante della fauna. Dato che è difficile quantificare esattamente l’impatto dell’attività umana sulle specie censite. D’altronde non dipinge inutilmente di nero la situazione: «La fauna può adattarsi all’attività umana, un fenomeno denominato

Stambecco Circa 14 000 individui sono censiti in Svizzera. Vive in alta montagna (1600–3200 m), dove è particolarmente attivo di giorno.

Pernice bianca

Quest’uccello vive negli spazi aperti al di sopra del limite degli alberi (1500–3600 m). Principalmente attivo all’alba e al crepuscolo. Particolarità: non dispone di nessuna riserva di grasso, nemmeno in inverno.

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Fagiano di monte

Gallo cedrone

Vive fino a 1800 m nelle foreste provviste di radure e sottoboschi. Dorme generalmente negli alberi. Le sue riserve di grasso sono scarse.

Vive al limite superiore del bosco, fino a 2300 m d’altitudine. Attivo principalmente all’alba e al crepuscolo. Come il gallo cedrone, dispone di poche riserve di grasso.


DOSSIER

IL GIUSTO COMPORTAMENTO Con gli sci o le racchette da neve, gli escursionisti sono invitati a rimanere sui sentieri segnalati. In questo modo la fauna può riconoscere la loro presenza, abituarvisi ed evitare d’incrociare il loro percorso. Formare preferibilmente dei piccoli gruppi e rispettare il silenzio. Non percorrere le radure senza neve: in inverno sono una rara fonte di cibo per gli animali del bosco. Evitare di lasciar errare i cani, che stressano la selvaggina.

Attenzione alla volpe! Il canide è furbo e capace di percorrere lunghe distanze per seguire gli escursionisti che abbandonano per strada dei resti di cibo. Una volta giunto ad un’altitudine a lui non famigliare per natura, può rivelarsi un feroce predatore per i gallinacei di montagna, fedele alla sua reputazione di «ladro di galline». Regola assoluta: mai lasciare in giro cibo. Evitare l’alba e il crepuscolo: sono i momenti in cui la fauna cerca di nutrirsi in inverno.

«abituazione». Si può dire che si è addirittura abituata ai tiri militari regolari alla piazza d’armi dell’Hongrin, per esempio, dove l’esercito si adegua alle nostre prescrizioni. Ma le bestie non sopportano la sorpresa». Con i suoi numerosi partner, Jean-Claude Roch punta sulla sensibilizzazione e sull’informazione, all’insegna della campagna «Chi rispetta protegge» (leggere il riquadro sottostante). Un messaggio che diffonde per-

sonalmente nelle scuole e che è ben trasmesso su scala regionale dai monitori di Gioventù+Sport, dagli accompagnatori di montagna, dagli attori del Parco naturale regionale Gruyère-Pays d’Enhaut e dagli uffici turistici. Un messaggio che può riassumersi nella frase formulata a suo tempo da Philippe Roch, allora direttore dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM): «Nella natura, bisogna comportarsi come invitati e non come conquistatori». ◆

PAGINE UTILI

ILLUSTRAZIONI UFFICIO FEDERALE DELL’AMBIENTE UFAM

Camoscio

Cervo nobile

Vive sui pendii ripidi al margine delle foreste come pure in alta montagna (1000–2500 m). Attivo principalmente di giorno.

Popola i boschi, i campi e le praterie fino ad un’altitudine di 2000 m. È attivo principalmente di giorno.

Lepre variabile

Si sposta negli spazi aperti al di sopra del limite delle foreste, tra i 1200 e i 3600 m. Attiva principalmente di notte.

Sotto il patrocinio dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e del Club alpino svizzero (CAS), numerosi attori sportivi, turistici, commerciali e ambientali hanno congiunto i loro sforzi all’insegna della campagna «Chi rispetta protegge». Caratteristiche delle specie, aiuto alla lettura delle tracce della fauna (v. estratti a lato), spiegazioni e raccomandazioni per escursioni rispettose degli animali e dell’ambiente, riconoscimento delle zone protette: un pratico volantino pubblicato nel 2015 affronta la questione. Può essere scaricato all’indirizzo www.bafu.admin.ch/ ud-1027-f (in francese, oppure in tedesco e inglese). In generale, tutte queste informazioni e altri link utili sono consultabili sul sito internet della campagna: chi-rispetta-protegge.ch

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La sfilata sulle nevi L’abbigliamento da sci giusto gioca un ruolo importante anche nella stagione invernale 2018/2019. Già da tempo domina il principio di vestirsi a strati e di prediligere tessuti innovativi. Invece la nostra breve retrospettiva storica mostra come era questa moda nel secolo scorso. TESTO JULIANE LUTZ

1910 Questi sportivi invernali sono stati ritratti nella zona della strada del passo dello Spluga nel 1928 – pantaloni in feltro, maglione di lana e scarpe in pelle.

All’inizio del 20° secolo non esisteva un abbigliamento da sci. Si andava sulla neve con i vestiti di ogni giorno, pure in gonna.

1920

Anche Liselotte Pulver sciava L’attrice svizzera nel 1958 indossava guanti di lana e una specie di maglione stile Babbo Natale.

1950 Forse era un pilota, che nella gita Swissair appariva così trendy. Indossa la moda «sciistica» degli anni Trenta e Quaranta.

1930

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DOSSIER

1970 Due sciatrici nel 1974 sull’Hoch Ybrig. Allora le donne sulla neve portavano la tuta completa a pantalone in nylon e colorata.

1960 In perfetto stile asso dello sci. John Lennon nel 1965 a St. Moritz con pantaloni a tubo, giacca a vento e berretto di lana.

1980 Code così lunghe e strane come nel 1986 a Laax oggi si vedono raramente. Sempre più rara pure la tuta completa che allora era assolutamente in voga.

1990 FOTO: BIBLIOTECA ETH ZURIGO, ARCHIVIO FOTOGRAFICO, ANNI 1910/20: SCONOSCIUTO; 1930: STIFTUNG LUFTBILD SCHWEIZ/SWISSAIR; 1950: COMET PHOTO AG (ZURIGO); 1960: HANS GERBER; 1970: HANS WITSCHI; 1980: COMET PHOTO AG (ZURIGO); 1990 RALPH BENSBERG

Poi arrivò lo snowboard Chi nel 1992 affrontava le discese sulla tavola portava colori sgargianti e occhiali da sole vistosi.

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MOBILITÀ

Ponti fra cultura e natura Un tempo erano le strade più prestigiose, costeggiate da alberi che garantivano protezione e davano un tocco di eleganza al territorio. Con l’avvento dell’automobile i viali sono scomparsi e soprattutto gli alberi che li ornavano. Nonostante ciò ancora oggi in Svizzera esistono oltre un centinaio di questi bei viali alberati. → TESTO E FOTO MICHEL BRUNNER

Romanshorn Sagome misteriose affiorano dalla nebbia sul Lago di Costanza.

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Q Messen Una dozzina di tipi d’alberi compongono il viale nella campagna solettese.

Chancy Filari di pioppi piramidali ad ovest di Ginevra. Cudrefin Riflessi nell’acqua tali a colonne che uniscono cielo e terra.

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uando si percorre una strada fiancheggiata da piante ad alto fusto si viene avvolti da una sensazione piacevole, quasi magica. n’esperienza che per diventata sempre pi rara con la scomparsa dei viali. L’argomento usato dagli avversari di questo tipo di arredo stradale pu essere riassunto cos « hi vuol vedere le piante, vada nel bosco». a secoli, tuttavia, gli alberi sono legati alle vie e rappresentano dei ponti tra natura e cultura. Basti ricordare l’etimologia del termine, secondo cui il «viale» deriva da «via» e sta ad indicare una strada urbana o suburbana, generalmente larga, caratterizzata dalla presenza di alberi piantati lungo il suo percorso.

no sguardo alla storia dimostra che i viali esistevano già ai tempi degli antichi egizi. Nei geroglifici la «strada» delimitata da file di alberi su entrambi i lati. l pi antico viale noto agli storici risale al a. . i tratta di una strada ornata d’alberi lunga chilometri che copriva la distanza da oma a Brindisi dal nome di « egina Viarum», la regina delle strade. ià allora la lussureggiante vegetazione doveva dispensare ai viaggiatori un po’ di refrigerio e ombra. radualmente il viale alberato si svilupp passando attraverso il inascimento italiano, il Barocco francese sino all’età moderna soprattutto nei parchi cittadini. l periodo d’oro del viale alberato fu nel secolo. n particolare nel quando in Francia venne fondata la scuola di ingegneria « cole ro ale des ponts et chauss es» che riprese la tecnica di costruzione della oma antica per perfezionare le strade pavimentate. Poi tutto evolse rapidamente e il viale divenne la struttura pi lussuosa che l’edilizia stradale


MOBILITÀ potesse offrire. l manto stradale veniva un po’ incurvato, s’applicava un fondo pi resistente alle intemperie e s’integrarono i ponti. Piantare alberi ai margini rappresentava il coronamento dell’opera. Le piante servivano a proteggere il manto stradale da erosioni, regolare l’umidità del terreno, segnare il tragitto pure in presenza di neve profonda, riparare da vento e sole. n autunno la frutta prodotta dagli alberi veniva colta per rifocillarsi durante i viaggi, allora un’impresa alquanto strapazzosa. ttorno al , l’avvento dei trasporti in auto su strade asfaltate, che sostituirono i calessi, fu un duro colpo per i viali alberati. mprovvisamente persero la loro funzione protettiva e divennero persino un rischio a causa della velocità delle vetture. uperfici stradali in catrame, spargimento di sale e ampliamenti delle strade sembravano decretarne la fine ineluttabile. Erano necessarie nuove norme per la piantagione di alberi e siepi lungo i viali. Eppure oggi, a causa del traffico sempre pi intenso e dell’espansione urbana, i corsi alberati vengono rivalutati per le loro caratteristiche protettive. razie alle loro qualità naturali, proteggono dalle emissioni inquinanti, da calura e rumore. n pi sono un prezioso elemento estetico in un quadro urbano grigio. n questo senso, continueranno ad avere una ragione d’essere nella nostra moderna rete

Maienfeld Un’aria meridionale pervade la scenografia tipicamente svizzera.

Diessenhofen (TG) Betulle alternate a ciliegi nel nord-est della Svizzera. Les Genevez nel Giura Quasi due chilometri ne fanno il viale più lungo della Svizzera.

VIALI IN SVIZZERA Per sapere dove si trovano i 120 viali alberati in Svizzera, basta consultare il nuovo libro «Alleen der Schweiz» di Michel Brunner (58 fr., in tedesco). ll libro e un cofanetto (29.80 fr.) con 50 cartoline con immagini dei viali alberati sono venduti in libreria o da AS Verlag. as-verlag.ch

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3599 pezzi per una Bugatti

Il modello più recente dei Lego Technic è la Bugatti Chiron. Il designer di Lego danese Aurelien Rouffiange ci spiega come nasce, come si sviluppa un modello così complesso e come lo si mette sul mercato. TESTO FELIX MAURHOFER | FOTO EMANUEL FREUDIGER, ALD

Quante notti insonni ha trascorso durante la fase di sviluppo della Bugatti Chiron?

Il progetto mi ha impegnato assai, ero costantemente occupato a trovare delle soluzioni. E di certo non ho avuto molto tempo per dormire. Perché ha scelto questo modello?

Non sono stato io, bensì il mio ex manager Andy Woodman, che desiderava assolutamente un modello in Lego della Chiron. Ogni membro del team può presentare

delle proposte sull’assortimento, ma poi è il management ad avere l’ultima parola e a decidere. L’obiettivo è comunque sempre quello di presentare sul mercato un modello con un alto grado di autenticità. Si tratta di una sfida riguardo sì le forme, ma soprattutto le funzioni. Come affronta un progetto come questo?

Il primo passo da compiere nel processo di creazione è l’elaborazione di una bozza della carrozzeria in modo da capire subito se il progetto è

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realizzabile. Dopo due mesi di duro lavoro abbiamo finalmente potuto mostrare al team di designer della Bugatti il primo concetto dell’esterno e del telaio del veicolo. Il risultato è stato accolto positivamente di modo che poi abbiamo portato avanti il progetto con me come capo designer. Per sei mesi ho lavorato solamente agli esterni del modello. I sei successivi mi sono concentrato sullo sviluppo del telaio con tutte le sue funzioni e il resto del tempo ho assemblato le singole componenti. Tutto il pro-

cesso di creazione è durato in totale solo 18 mesi. Con che elemento inizia?

Comincio sempre dal materiale vero e proprio, dai pezzi fisici, senza fare uso di software. In questo modo posso subito avere un’idea concreta delle proporzioni, dell’aspetto esteriore e della stabilità del modello. Utilizziamo il più possibile i mattoncini Lego classici. In seguito con un software 3D creiamo nuovi elementi e prototipi. Cosa l’ha impegnata di più?

Di sicuro la complessità del modello. Ho dovuto impiegare tutto il mio sapere e sono dovuto letteralmente uscire dalla mia zona di comfort. È stata la prima


MOBILITÀ Il kit di costruzione della Bugatti Chiron è complesso e richiede molto impegno.

volta che sono stato coinvolto in un progetto cos complesso, sia per il livello dei dettagli che per le numerose funzioni. Ha avuto contatto con la squadra di progettazione della Bugatti?

, e l’ho avuto sin dall’inizio. Poi ci siamo incontrati regolarmente, ogni mese. l nostro team inviava foto dello sviluppo del modello o andava a olfsburg per incontrare il team di designer della Bugatti e mostrare il modello fisico. gni volta e in ogni caso abbiamo raccolto un sacco di utili riscontri e consigli che ci hanno poi aiutato a produrre la rappresentazione pi fedele della hiron in formato Lego echnic. Chi ha partecipato allo sviluppo?

Per accelerare il processo, al nostro team si sono aggiunti alcuni designer, quando era necessario o quando avevano tempo, per sviluppare delle componenti in modo mirato.

Come fate a garantire un processo di costruzione logico?

urante la fase di sviluppo del modello, avevamo tra l’altro a disposizione un team di quattro o cinque costruttori e ingegneri che lavoravano insieme per la realizzazione di nuovi elementi per gli ingranaggi del motore in modo da renderlo ultra compatto. anno avuto bisogno di cinque mesi per trovare la forma definitiva, dunque ci si pu rendere conto di quanto tempo mi hanno fatto risparmiare. l mio lavoro stato facilitato anche da designer aggiuntivi che hanno sviluppato altre componenti. bbiamo lavorato anche in stretta collaborazione con una squadra di direzione lavori, per definire il miglior processo di costruzione del modello. questo fine, abbiamo valutato e programmato insieme ogni fase della costruzione, per evitare errori grossolani. nfine poi stato realizzato il libretto con le istruzioni per il montaggio. Parallelamente, ad altri stato affidato il compito dell’imballaggio, delle foto e dei video per la campagna di mar eting.

Lo garantiamo costruendo sempre nuove e pi semplici versioni. L’ampia esperienza in tecnica di costruzione e l’applicazione di procedure rigorosamente logiche portano poi all’elaborazione dei passi di costruzione. Quando il team sta giungendo alla fine del processo di sviluppo i colleghi di lavoro e gli addetti al libretto delle istruzioni di montaggio, si riuniscono per testare il processo di costruzione e per migliorarlo sino a che tutti siano soddisfatti. Ha già sviluppato altri modelli Lego?

, naturalmente, ma non cos grandi e complessi come la hiron. Purtroppo non posso dirle di pi su questi modelli perch rovinerebbe la sorpresa ai molti bambini e giovani appassionati di Lego. ◆

In pillole Il designer di Lego 33enne Aurelien Rouffiange vive a Vejle (DK) e lavora dal 2010 presso il produttore dei famosi mattoncini. Nel tempo libero disegna, fa volare droni, va al cinema, gioca a squash e ama sciare. shop.lego.com

La Lego Bugatti Chiron è costituita di 3599 pezzi. Fissate una cifra massima?

No, non esiste. tilizziamo il numero di pezzi richiesto per riprodurre al meglio il modello. dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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Una libertà ritrovata sotto il cielo marocchino L’associazione Motards du Monde ha offerto nell’Africa settentrionale 15 giorni d’avventura su tre ruote a quattro persone in situazione di handicap. Un raid della speranza che consacra una filosofia all’opera dal 2012 all’insegna del programma Handitrike. TESTO JÉRÔME LATHION | FOTO OLIVIER VOGELSANG, ALD

Q

uando un cuore batte sotto la giacca del motociclista, c’ d’aspettarsi qualche bel gesto. E quando un centinaio di loro si riunisce in associazione, possono nascere delle azioni di solidarietà straordinarie. otociclista «di cuore» n titolo rivendicato da anuel Viso. L’uomo, formatosi come autista d’ambulanze e appassionato di moto da anni, ha fondato a inevra nel l’associazione otards du onde, che oggi presiede intorno al progetto andi-

tri e. Questo, ispirato da un amico belga andicappato partito con alcuni amici nel per la unisia in tri e un motociclo a tre ruote , ha preso rapidamente forma nella sua mente « na persona a mobilità ridotta non pu semplicemente partire e noleggiare un veicolo. Bisogna aiutarla per permetterle d’accedere al piacere della guida, d’incontrare altri motociclisti senza che si senta sminuita. i sono subito detto che in quest’ambito c’era un mercato da sviluppare».

opo alcune uscite di prova, otards du onde ha di recente messo a segno un bel colpo, proponendo dal settembre al ottobre un viaggio in tri e in arocco, per un totale di m, di cui in territorio nordafricano. urismo escluso, o quasi «Per andare fino in fondo nella sfida, abbiamo privilegiato il arocco dimenticato», sottolinea hristophe Beaufilz, membro del comitato organizzatore e accompagnatore sanitario. Quattro persone con gradi vari di andicap hanno preso parte all’avventura, mentre una quinta ha dovuto rinunciarvi su ordine medico. Al ritorno, Manuel Viso (al manubrio), Adriana Cimmino e Christophe Beaufilz (dietro) ritrovano Inès Sauser (seduta) e Rose-Marie Flückiger. Rose-Marie

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BUONA VOLONTÀ ALL’OPERA Costruttori disposti ad adattare i loro veicoli alle esigenze delle persone disabili, fornitori e commercianti che forniscono i loro prodotti a prezzi di favore, soci che mettono a disposizione il loro veicolo privato: i Motards du Monde possono contare sulla leggendaria solidarietà che anima il mondo delle due ruote. Il TCS fa parte di coloro che sostengono l’associazione. La sezione di Ginevra mette a disposizione la sua pista di perfezionamento del Plantin (Meyrin) per i corsi d’introduzione alla guida, condizione indispensabile per partecipare al programma Handitrike. Il Club si è associato all’avventura marocchina offrendo a tutti i partecipanti una copertura ETI Europa. La centrale d’assistenza ha pure svolto il ruolo d’intermediario tra il convoglio e il servizio d’assistenza stradale marocchino.


MOBILITÀ

Inès Sauser ha preso parte al gran raid. Carovana Accompagnatori e partecipanti in movimento. Vertiginosa Il convoglio s’addentra in una gola impressionante.

«Sarebbe stato un peccato non esserci!»

Pausa opportuna dopo diverse ore di guida.

Piccoli «fastidi»… na volta rientrati, tutti i partecipanti aprono volentieri l’album dei ricordi leggere qui accanto . «Non abbiamo vissuto nulla di grave, a parte alcuni piccoli problemi», sorride hristophe Beaufilz. ra i quali una rete stradale danneggiata da recenti intemperie, nonch una spiacevole sorpresa che ha accolto i partecipanti a erzouga « algrado le promesse fatte al telefono, le diverse entrate dell’hotel erano inaccessibili con delle sedie a rotelle, si ricorda driana immino, segretaria dell’associazione. bbiam dovuto rimetterci alla ricerca di un altro alloggio la sera tardi,

dopo pi di sei ore di strada». enza dimenticare il viaggio di ritorno sotto una pioggia battente tra Barcellona e ap d’ gde.

… e radiosi ricordi elle seccature compensate in ugual misura, se non di pi , dalle emozioni positive. ome dimenticare l’accoglienza degli scolari di Boudnib, ai quali otards du onde aveva offerto in primavera un impianto fotovoltaico E quei poliziotti che, dopo l’iniziale sorpresa per quell’insolita carovana, si sono poi proposti di scortarla con tanto di lampeggiatori accesi nfine, menzione speciale al meccanico maroc-

chino che si dato enormemente da fare per riparare al miglior prezzo un tri e danneggiato fine ottobre, per il comitato organizzatore il momento del debriefing «L’offerta deve essere migliorata tenendo conto in particolare dello stato delle strade e del riposo di cui devono disporre delle persone a mobilità ridotta», riflette anuel Viso. a una cosa certa, l’avventura continuerà! E le idee non mancano perch non tentare un giro dell’arco alpino o della orsica ◆ Informazioni su Motards du Monde e Handitrike al sito internet handitrike.ch

n s auser, d’origine peruviana e paraplegica sin da piccola, confessa d’aver «sempre fantasticato sui motociclisti». a raggiunto l’associazione dopo aver incontrato il suo nuovo compagno, fan delle due ruote. l raid marocchino non poteva sfuggire a questa appassionata di viaggi «La sfida era notevole, ma in un gruppo si trova sempre qualcuno che ti aiuta come un amico e a cui si possono confidare le proprie difficoltà senza imbarazzo. E poi, confrontarsi alla realtà talvolta dura del arocco dimenticato aiuta a lamentarsi di meno». ose- arie Fl c iger, che invece soffre d’artrosi e alla schiena, ha pilotato il suo primo tri e a anni, prima d’iscriversi al viaggio. Le sue impressioni « n gruppo formidabile, dei paesaggi impressionanti, degli incontri indimenticabili, dei momenti intensi. a rifare. arebbe stato un vero gran peccato non esserci».

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IL CONSULENTE

Scagionato dopo l’incidente Un incidente con un pedone sulle strisce pedonali è lo scenario peggiore per gli automobilisti. Spesso per il conducente non vi sono attenuanti e un’assoluzione è immaginabile soltanto in casi eccezionali e in condizioni particolari. TESTO URS-PETER INDERBITZIN

N

otoriamente un conducente deve indirizzare la sua attenzione completamente sulla strada e il traffico. n prossimità delle strisce pedonali ci non vale soltanto per la carreggiata, ma anche per i marciapiedi. e risulta difficoltoso, deve ridurre la velocità in modo da potersi fermare in ogni momento qualora si avvicinasse un pedone. e in prossimità di un passaggio pedonale vi sono delle persone, il conducente deve prestar loro particolare attenzione, in particolare quando si tratta di bambini o anziani. L’automobilista deve essere pronto a frenare e ridurre la velocità dal momento in cui le persone manifestano l’intenzione di attraversare sulle strisce. Questo vale anche quando l’intenzione dei pedoni non chiara.

econdo il ribunale federale tuttavia un conducente non deve frenare qualora nelle vicinanze non ci sono pedoni, se pu escludere l’apparizione improvvisa di un pedone non visto oppure se gli si lascia chiaramente intendere che pu beneficiare della precedenza B . lcuni anni orsono un’automobilista era stata condannata dal ribunale federale, per avere investito una bambina di anni sulle strisce pedonali B . La piccola, vestita con abiti scuri, correva sul marciapiede dell’altro lato della strada verso il passaggio pedonale. n conducente attento sulla corsia di contromano l’aveva vista ed aveva fermato l’auto quasi dieci metri prima delle strisce. Prontamente la ragazza era saltata sulla strada verso il passaggio pedonale,

La giustizia lucerdove era stata invenese aveva contestita dall’auto prostato all’uomo veniente nell’altro di non aver saputo senso e ferita in controllare il modo grave. lla proprio veicolo a conducente era causa della scarsa stato rimproverato URS-PETER attenzione. osa di aver proseguito INDERBITZIN era successo l la corsa senza freconsulente pedone vestito di nare nonostante giuridico scuro, con le cufavesse visto o pofiette, aveva attratuto vedere che versato la strada circa , sulla corsia opposta un’autometri prima delle strisce. mobile si era fermata prima Poich il conducente viagdel passaggio pedonale. l fatto che fosse stata acciecata giava ad una velocità adeguata alle pessime condizioni da quest’ultimo veicolo e meteorologiche e di visibilità quindi non avesse visto la tra i ei m h e non bambina non servito da poteva in nessun modo preattenuante. vedere che un pedone adulto Assoluzione adottasse un comportamento n una recente sentenza scorretto, stato assolto. B il ribunale «La semplice presenza di federale ha invece assolto pedoni adulti sul marciaun conducente che aveva piede non impone alcuna investito un uomo nelle vicifrenata», secondo i giudici nanze delle strisce pedonali. di Losanna. ◆

PRISMA

Prudenza In vicinanza dei passaggi pedonali l’automobilista deve prestare particolare attenzione.

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TECNICA

MITSUBISHI OUTLANDER PHEV DIAMOND S-EDITION

Ibrida ricaricabile in fase di

transizione

Ambiente chic valorizzato da cuoio trapuntato e inserti di stile.

E4 cilindri, 2,4 l + 2 motori elettrici, 224 CV W5,8 l + 8,8 kWh/100 km (media del test), etichetta energia B kpeso: 2018 kg (auto del test) P9,6 s da 0 a 100 km/h L52 900 fr.

Protagonista della transizione energetica, la Mitsubishi Outlander PHEV migliora le prestazioni e l’autonomia. Pur conservando le sue doti da SUV, questa ibrida plug-in mantiene innegabili qualità stradali.

Mobilità elettrica (ca. max. 40 km) Prestazioni di buon livello Abitabilità e volume utile Dotazione di serie ampia Sedili avvolgenti e comodi

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Schienale del divano regolabile Telecamera di retromarcia

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S Un joystick e un pulsante a leva che blocca la trazione 4×4.

SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Mitsubishi Outlander PHEV Diamond S-Edition: 5 porte, 5 posti; 52 900 fr. (veicolo del test: 53 700 fr.) Gamma: dalla PHEV Value, 224 CV (39 900 fr.) alla Diamond S-Edition, 224 CV (52 900 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (800 fr.). Garanzia: 5 anni/100 000 km di fabbrica e sistema ibrido, 8 anni per le batterie; garanzia corrosione: 12 anni (condizioni) Importatore: MM Automobile Schweiz, 4624 Härkingen, mitsubishi-motors.ch DATI TECNICI Motore: 4 cilindri, 2,4 l benzina 135 CV, 2 motori elettrici ant./post. 82/95 CV, potenza accumulata 224 CV; batteria ioni di litio 13,7 kWh; cambio monorap., 4×4. Peso: 2018 kg (auto test), tot. ammissibile 2390 kg, carico rim. 1500 kg

Una vera SUV che ospita un 2,4 l benzina e due motori elettrici. 65%

Comandi dispersi e complessi 170 cm

Carico utile ridotto (ca. 372 kg) Allarmi sonori fastidiosi Sonorità del motore disarmonica Consumi in modalità termica Spazio per la testa ridotto (tettuccio) Navigatore solo sulla Diamond

passo 267 cm lunghezza 470 cm larghezza 180 cm bagagliaio: 463–1602 litri pneumatici: 225/55R18, min. 215/70R16

e la funzione crea l’organo, questa V dalle dimensioni piuttosto imponenti si districa al meglio nel traffico urbano e d’agglomerazione. na volta abituati al suo telaio, divertente lanciarla al pari di una cit car nel flusso del traffico. due motori elettrici V dietro, V davanti non hanno alcun bisogno di ricorrere al motore a benzina, anche se si sollecita con decisione l’acceleratore. n quei momenti dà soddisfazione vedere che la strumentazione indica consumi di l m. l fatto che la batteria agli ioni di litio posta sotto il pavimento offre un’autonomia di circa m, a seconda per della topografia del tracciato. l quattro cilindri portato a , l si sveglia non appena affrontiamo un’entrata autostradale, sebbene se preservando il pedale del gas possibile continuare ancora a viaggiare in modalità elettrica. a l’autonomia della batteria scende a vista d’occhio. ciascuno le sue priorità, ad esempio si pu premere il tasto ave per tutelare la carica della batteria.

Comportamento rassicurante ebbene rivendichi una potenza accumulata di V, l’ utlander P EV privilegia prima di tutto il piacere di marcia. n modalità port, i tre motori si limitano ad erogare accelerazioni solide e molto lineari. ediamente esaltante, poich la sonorità del motore a benzina appare fuori luogo rispetto alla velocità, un po’ come sui modelli con range e tender. Pi convincente il telaio Bilstein della versione -Edition. Piuttosto rigido nella guida tradizionale, rivela un’ottima stabilità quando si guida l’ utlander al limite delle sue capacità. assicurante e quasi ludico. ischieremmo di dimenticare che la terra d’elezione di questa trazione integrale la guida urbana e autostradale. na volta scaricata la batteria, il motore termico predomina, esprimendo per solo un leggero ronzio nell’abitacolo. consumi in questo caso salgono. omunque sia, sulle lunghe distanze potremmo migliorare un po’ il bilancio energetico individuando una colonnina di ricarica rapida circa in minuti . Nell’uso quotidiano, il test ha segnato consumi di , l e , h m. Precisiamo che questa utlander P EV ben equipaggiata costa circa fr. in pi che la sua omologa termica, certamente meno performante V .◆ dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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→


TECNICA

DINAMICA DI COMPORTAMENTO Accelerazione (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in posizione D) 80–120 km/h (in posizione D) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h):

9,6 s 5,3 s 6,7 s 11,5 m 36,9 m

TCS MoBe: Herbert Meier

Insonorizzazione: 60 km/h: 60 dBA 120 km/h: 69 dBA COSTI DEI SERVIZI Manutenzione (km/mese) ore

mano d’opera (fr.)¥1 15 000/12 1,7 397.– 30 000/24 2,7 562.– Manutenzione per 180 000 km: 15 000 km/anno 29,2 7076.– 1

incl. materiale

COSTI D’ESERCIZIO km/anno ct./km

fr./mese fissi variabile 15 000 85 732.– 332.– 30 000 56 732.– 664.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie Mitsubishi: da 95 a 175 fr. Accogliente divano e schienali regolabili.

CONSUMO AL BANCO DI PROVA (ECE 80/1268) misto Fabbrica 1,8 l + 14,7 kWh/100 km 40 g/km Emissioni di CO2: Etichetta energia (A–G): B CONSUMO DEL TEST 5,8 l + 8,8 kWh/100 km Percorso normaliz. TCS: 5,7 l + 8,8 kWh serbatoio: 45 litri + 13,7 kWh il video del test Baule abbastanza ampio malgrado le casse. Portellone elettrico sormontato da uno spoiler.

tcs.ch/ portale-video

Mitsubishi Outlander PHEV CARROZZERIA Il design molto contemporaneo mantiene movenze da SUV. I passeggeri hanno una posizione dominante e uno spazio generoso. La modularità si limita agli schienali del divano regolabili. Il ribaltamento di quest’ultimo costringe a sollevare le sedute, ma se ne ricava un piano di carico completamente piatto. Il portellone elettrico è lento. ABITACOLO Di apparenza robusto e dotato di stile, l’allestimento interno beneficia di una qualità percepita di buon livello. Per imparare a gestire la vastità di comandi e il sistema d’infotainament serve un periodo di adattamento. Come sovente, il tetto apribile fornito di serie riduce lo spazio per la testa degli occupanti posteriori. COMFORT Da buona ibrida plug-in, l’Outlander PHEV è anche capace di fare lunghi tragitti. Apprezzabili l’insonorizzazione e il comfort e la tenuta della selleria in cuoio. Da notare che durante l’accelerazione, il rumore del motore a benzina è in disaccordo rispetto alla velocità dell’auto. PREZZO-PRESTAZIONI La dotazione è completa a partire dalla seconda variante di equipaggiamento (telecamera 360 gradi, clima a due zone). Il modello S-Edition non ha in pratica alcun optional. Il navigatore è disponibile soltanto sulla versione Diamond (4500 fr. con selleria in cuoio). Prezzo attrattivo ma costi di manutenzione elevati. COMPORTAMENTO Evidentemente pesante (2 t), l’Outlander è dotata di un telaio sano, un filo sottosterzante, soggetto a un po’ di rollio nelle curve strette. La precisione è però sufficiente e lo sterzo abbastanza informativo. MOTORE E TRASMISSIONE I motori benzina ed elettrici (potenza accumulata 224 CV) funzionano in buona armonia. Oltre alle solide accelerazioni, quest’unità ibrida offre ripartenze consistenti e progressive. CONSUMO Il dato di fabbrica (1,8 l + 14,7 kWh/100 km) è teorico. La media del test è stata di 5,8 l + 8,8 kWh. Può essere abbassata caricando spesso la batteria agli ioni di litio da 13,7 kWh che permette circa 40 km di autonomia elettrica. SICUREZZA La maggioranza degli assistenti alla guida sono di serie. Apprezzabile il regolatore adattivo, meno l’assistente al mantenimento della corsia poco utile e le spie sonore che risuonano frequentemente.

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CREDITS: luogo: centrale idroelettrica di Mühleberg (BE). Con la preziosa autorizzazione di BKW

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Patrouille Suisse

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Il dipinto di Wilfred Hardy propone il tema dell’aviazione nel formato 53 x 40 cm Pregiata stampa artistica su alluminio • Numerato a mano • Con Certificato di Autenticità • In esclusiva presso la Bradford • Garanzia di resa valida 365 giorni L’ottima reputazione della Patrouille Suisse, la pattuglia acrobatica ufficiale delle Forze Aeree Svizzere, supera i confini della nostra nazione. Simboleggia qualità, precisione, creatività ed affidabilità, poiché il team della squadriglia svizzera di volo acrobatico dimostra continuamente, come i limiti fisici cadano e possano essere fissati nuovi parametri. Il dipinto del pittore Wilfred Hardy mostra con imponenza la strabiliante precisione della Patrouille Suisse, davanti alle pareti rocciose dell’Aiguilles Dorées. Prenoti subito questo esclusivo articolo da appendere!

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Private Selection Hotels & TCS consigliano due offerte esclusive: da

CHF 655.50

Prezzo p er i soci del TCS

Offerta esclusiva

• 3 pernottamenti • Tisana di montagna riscaldante di benvenuto • Colazione regionale a buffet e cena con menu a 5 portate su base giornaliera • Ingresso all'area benessere Aqua Silva e Spa Salus • Noleggio sci e snowboard interno • Ora del tè con musica dal vivo al pianoforte a coda • W-Lan in tutta la casa • Partecipazione al programma settimanale • Un buono wellness del valore di CHF 25.– a p. • Una torta di noci tipica fatta in casa • Un bicchiere di Prosecco al nostro Waldhotel-Bar

Prezzi e validità

Tutti i prezzi si intendono per persona in camera doppia, arrivo dom, lun o mar (in CHF) Valido da ora fino al 21 dicembre 2018: CD Waldhotel nord: 655.50 (invece di 712.50) CD Waldhotel sud: 696.– (invece di 757.50) CD Chesa Silva nord: 696.– (invece di 757.50) CD Chesa Silva sud: 750.– (invece di 817.50)

Feels like coming home!

Waldhotel National, Arosa

Il Waldhotel National Arosa è considerato uno dei migliori e più popolari hotel per vacanze in Svizzera. E giustamente: non c'è posto migliore - per gli intenditori e gli sportivi, per chi cerca pace e tranquillità, per famiglie e coppie - che l'hotel 4 stelle superior sulle montagne grigionesi, a 1800 metri sul livello del mare. Situato in una posizione unica sopra il villaggio, centrale ma tranquilla, il Waldhotel è un hotel storico e moderno che offre relax, accoglienza e tanta cordialità. Il tutto è completato dall'eccellente cucina dello chef Gerd Reber e dalle aree relax del nostro mondo termale su 1100m2. Arosa e il Waldhotel sono unici – e lo sei anche tu! Non vediamo l'ora di darvi il benvenuto!

Valido dal 3 al 25 gennaio e dal 10 marzo al 2 aprile 2019: CD Waldhotel nord: 716.25 (invece di 780.-) CD Waldhotel sud: 750.– (invece di 817.50) CD Chesa Silva nord: 750.– (invece di 817.50) CD Chesa Silva sud: 817.50 (invece di 892.50) Supplemento weekend: 10% sul prezzo totale di arrangiamento all’arrivo mer, gio, ven o sab.

Prenotazione online: www.privateselection.ch – Selezionare l'hotel e la data desiderata e inserire TOURING come codice promozionale

Offerta esclusiva

Esperienze vicino al ghiacciaio più lungo delle Alpi

Hotel Royal, Riederalp

Il piacere degli sport invernali inizia proprio davanti alla porta del Suitenhotel Royal. La destinazione Riederalp offre per gli amanti dello sci, dello snowboard e delle racchette da neve, ma anche per tutti gli altri appassionati di sport sulla neve una Mecca bianca. La terrazza soleggiata dell’Aletsch Arena offre 104 km di piste da sci alpino ottimamente preparate. Divertimento sulla neve ad alto livello – per ogni livello. E anche gli amanti degli sport invernali nordici troveranno la loro Fortuna: direttamente di fronte all'hotel c'è una pista di pattinaggio di 1 km e piste classiche per tutti. Le escursioni con le racchette da neve nell'Aletsch Arena sono esperienze davvero uniche! Se lo scricchiolio della neve sotto le scarpe è l’unico suono e si gode la vista delle più belle cime del Vallese (compreso il Cervino) sotto un cielo blu acciaio, il relax è garantito.

• 2 pernottamenti in junior suite • Un aperitivo di benvenuto • Colazione a buffet nel ristorante panoramico «Royal» • «Dine around» mezza pensione gourmet • Uso gratuito della zona esclusiva spa «Royal» e della piscina coperta dell’hotel Art Furrer • Un buono di CHF 50.– a persona, utilizzabile per trattamenti benessere

Prezzi e validità

Tutti i prezzi (in CHF) si intendono per persona per 2 notti (doppia occupazione, i bambini da 12 anni) Valido dal 21 al 23 dicembre 2018 e dal 2 gennaio al 17 marzo 2019: Juniorsuite nord (45m2): 390.–* (invece di 500.–) Juniorsuite sud (60m2): 429.–* (invece di 550.–) Notti supplementari incl. prima colazione al prezzo di 175 .–* a persona a notte (invece di fino a 250.– a persona, massimo, a seconda della stagione) *Attenzione, si applica a tutti i prezzi: fine settimana – supplemento 20.– a persona e notte di venerdì e/o sabato.

da

CHF 39

Prezzo p 0.– er i soci del TCS

Prenotazioni e informazioni

Esclusivamente con Private Selection Hotels: Telefono 041 368 10 05 (lunedi–sabato) oppure info@privateselection.ch, www.privateselection.ch


TECNICA

OPEL COMBO LIFE 1.5 CDTI

Il veicolo familiare di Opel Tanto spazio a bordo, prestazioni corrette e un prezzo ragionevole. Così si presenta la nuova multispazio Opel Combo Life. TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER

U

na cosa appare subito chiara quando si osserva la nuova multispazio pel ombo quest’auto offre tanto spazio per le famiglie. Passeggeri e conducente beneficiano di un volume sconfinato per gambe e testa e anche il vano di carico di l soddisfa ogni esigenza. on i sedili posteriori abbassati poi si liberano nientemeno che litri di volume. utti e tre i sedili individuali della seconda fila sono dotati di fissaggi sofi , utili anch’essi soprattutto per le famiglie. nche le porte scorrevoli si rivelano pratiche.

Vani a profusione avanti e dietro i vani portaoggetti sono talmente tanti oltre che si rischia di non saper pi in quale abbiamo

riposto una determinata cosa. optional per la ombo amL’abitacolo – modellato in pia e i prezzi rimangono momodo pratico e spartano – derati. dominato dalle plastiche Da rivedere grigio-nere. ul coc pit tra l motore turbodiesel da , gli strumenti si notano subito litri con i suoi V si riil grande schermo tattile e vela un po’ gli indicatori rauco in parprincipali. l Spaziosità tenza, ma tutto visibile Porte scorrevoli una volta e ben ordinato. Vani porta-oggetti salito di giri, sedili offrono Equipaggiamento mostra una s una buona certa eletenuta, ma le Prestazioni del motore ganza. l camsedute sono Sterzo bio manuale tendenzialRumorosità dell‘abitacolo a marce mente un po’ Consumi relativamente alti di facile uso, corte. sebbene i rapporti siano leggermente lunul modello base la dotaghi. pieno carico questo zione già buona. on un diesel raggiunge comunque i supplemento di franchi suoi limiti. alire una strada proposto il pacchetto paralpina richiede perci contiing con telecamera di retronue scalate di marcia. l suo marcia e assistente per l’antelaio ha una taratura piuttogolo cieco. L’offerta di

sto morbida, cosa che porta la multispazio ombo Life a ondeggiare in curva. n compenso assorbe molto bene le irregolarità stradali ed esprime ottime qualità da ammiraglia. Lo sterzo un po’ molle in posizione centrale. l raggio di sterzata per ridotto, ci che si rivela sicuramente utile negli spazi stretti. na perfetta auto per famiglie con tanto spazio ad un prezzo ragionevole. ◆

Le plastiche dominano nell’abitacolo. Il portellone facilita il carico.

Con carattere: così si presenta la nuova Opel Combo.

N4,40 m; bagagliaio: 597 l E1,5 l turbodiesel, 130 CV, 300 Nm; cambio manuale a 6 marce; consumo (prova): 6,9 l/100 km; autonomia: 724 km L28 850 fr. dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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L’ESPERTO TCS

Quanto è grave il problema del rumore stradale? REDAZIONE TOURING

I

l rumore in vizzera uno dei principali problemi ambientali con conseguenze di ampia portata. L’ fficio federale per l’ambiente tramite dei modelli stima che una persona su sette, ossia oltre un milione di persone, sia vittima di un inquinamento acustico superiore al limite di immissione prescritto dalla legge. ltre il percento di esse vivono nelle città e agglomerazioni. n ragione dell’aumento della popolazione e dell’intensificarsi della mobilità, prevedibile che la situazione peggiori ulteriormente in futuro. n eccessivo rumore stradale causa ogni anno costi esterni per circa due miliardi ogni anno in vizzera. na cifra, questa, che nel frattempo ha superato quella causata dagli ingorghi e dagli incidenti stradali.

Come si possono ridurre le emissioni foniche? La soluzione pi efficace indubbiamente quella di intervenire alla fonte del rumore. Questo tra l’altro in accordo con i principi giuridici della lotta al rumore Legge sulla protezione dell’ambiente e rdinanza contro l’inquinamento fonico , secondo cui il

rumore va combattuto con misure che facciano presa alla fonte. Per quanto riguarda il traffico, il rumore pu ad esempio essere ridotto con misure quali la posa di asfalto fonoassorbente, l’uso di gomme silenziose, la riduzione della velocità, la mobilità elettrica nelle città e uno stile di guida adeguato. Qual è lo stato dell’arte per gli asfalti silenziosi? L’impiego di queste superfici stradali negli ultimi anni cresciuto sensibilmente. i tratta di asfalti che, grazie alla loro struttura porosa e fine, assorbono il rumore. ppena posato, questo rivestimento riduce la rumorosità di circa sei decibel. lla fine della sua durata utile, attualmente la tecnologia garantisce ancora una riduzione di circa tre decibel, ci che, in termini di impatto fonico, corrisponde ad un dimezzamento del volume del traffico. Qual è il potenziale delle gomme silenziose? n veicolo produce emissioni foniche a causa del rumore generato dal motore e dal rotolamento dei pneuma-

46 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

tici. ulle automobili moderne il rumore di rotolamento supera quello emesso dal motore già a partire da – chilometri orari. La differenza tra una gomma silenziosa e una normale delle medesime dimensioni si situa a circa decibel. tudi recenti dimostrano che i pneumatici silenziosi conservano la loro efficacia durante tutta la durata utile e su tutte le superfici, in particolare sull’asfalto fonoassorbente. La riduzione della velocità cosa porta di concreto?

La misura in cui una riduzione della velocità incide sul rumore dipende da molteplici fattori, ad esempio dai flussi del traffico e dal mi di veicoli. Per ottenere un effetto ottimale, il traffico deve scorrere nel modo pi continuo possibile per impedire che si restringa la capacità stradale. li ostacoli – ad esempio i dossi – sono da evitare e le condizioni di visibilità vanno preservate. ediamente una riduzione da a m h taglia le emissioni foniche da fino a un massimo di , decibel, inoltre si riducono quantità e intensità dei picchi di rumore. n confronto della situazione prima-dopo mostra peraltro che, non avendosi una riduzione effettiva media di m h, si ridimensiona notevolmente anche il potenziale di riduzione del rumore di tali provvedimenti. ◆

SASCHA GRUNDER Funzione: responsabile Ambiente e Support Professione: dipl. Scienze dell’ambiente ETH Età: 49 anni Contatto:

tcs.ch/esperto

FOTOLIA

Il rumore dei motori è soppiantato da quello delle gomme sulla strada.


TECNICA Guerriera urbana L’altezza di guado dell’Evoque progredisce di 10 cm. Stupefacente.

RANGE ROVER EVOQUE

FOTO ALD

Un bel bagno di giovinezza N4,37 m; bagagliaio: 472 l Ebenzina 200/250/300 CV, diesel 150/180/240 CV; aut. 9 rap.; consumo (misto): da 5,4 l/100 km, CO da 143 g/km Lda 43 900 a 79 400 fr. (marzo) 2

Sulla giusta via grazie ad una sorveglianza tramite telecamere.

Adulata SUV compatta, la nuova Range Rover Evoque si limita ad esibire semplici evoluzioni stilistiche. La rivoluzione è all’interno.

COFANO VIRTUALE

TESTO MARC-OLIVIER HERREN

N

essuna intenzione di sconvolgere un design sportivo che ha fatto innamorare una folla di adepti della giungla urbana. ebbene abbiano bandito le versioni porte e coup , i creatori dell’Evoque hanno infatti avuto la brillante idea di conservarne la compattezza. olo il passo guadagna cm per ottenere spazio per le ginocchia sui sedili posteriori. Questa seconda edizione esibisce inoltre estremità arrotondate che non mancano di ricordare la sorella maggiore, la Velar. La parentela con questa lampante nell’abitacolo, che invece fa un vero e proprio salto tecnologico. oltanto lo schermo tattile emerge un po’ dalla plancia di bordo epurata, ma unicamente se lo si piazza in posizione inclinata. bbandonati i pulsanti capacitivi, si entra

nell’era digitale. dem per la strumentazione. ale slancio di alta tecnologia si iscrive in una concezione eco-responsabile. ateriali riciclati sono infatti stati integrati nel rivestimento di elementi della carrozzeria, mentre l’abitacolo, tanto spoglio quanto pregiato, accoglie tessuti che uniscono lana e fibre ottenute da bottiglie di PE riciclate.

Ibridazione spinta n obiettivo simile ha mosso la concezione dei motori. cilindri l benzina e diesel sono sostenuti dal sistema mild-h brid da volt che ricorre a un motorino d’avviamento-generatore. n frenata, il motore viene disinserito dalla velocità di m h. i che ne riduce i consumi del . al , una ibrida plug-in che combina un cilindri benzina V e

un motore elettrico V avrà il compito di migliorare . n passaggio il bilancio obbligato, perch la Evoque resta altamente dinamica, all’insegna del modello da V che passa da a m h in , s. l telaio rimaneggiato riprende l’asse posteriore pi compatto della Velar, con in pi di capacità del bagagliaio. d eccezione della versione base , l’Evoque comporta una trazione integrale sofisticata con un sistema che scollega automaticamente il treno posteriore. Varie modalità le consentono di affrontare il fuoristrada, tanto pi che l’altezza da terra di cm e che l’altezza di guado ora di ben cm. elirante per una V compatta d’alta gamma muscolosa. Entusiasmo smorzato per dai prezzi segnati dalla stessa vena ◆

L’Evoque premunisce i suoi conducenti di fronte alle insidie dell’offroad e della città introducendo la tecnologia del «cofano trasparente». Quattro telecamere disposte sulla calandra e sui retrovisori scrutano gli ostacoli presenti sulla carreggiata. Forniscono una visione a 180° proiettata sullo schermo tattile. Tale sistema è completato da una telecamera alloggiata sull’alettone del tetto che scandaglia il dietro dell’auto. E le immagini sono proiettate sul retrovisore dell’abitacolo. Pratico, ma al limite del gadget.

Trasparente La visione del suolo proiettata sullo schermo tattile.

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TECNICA

Una SUV per iniziare Basta con Seat, spazio a Cupra! Promossa marchio indipendente, questa ex divisione sportiva esordisce con l’Ateca, una SUV tonica e polivalente. TESTO MARC-OLIVIER HERREN

I

l logo bronzeo che orna la calandra e la scritta upra sulla parte bassa dello spoiler indicano che non abbiamo pi a che fare con una eat, anche se la filiazione della nuova marca sportiva rimane evidente. l pari di ercedes e Polestar Volvo , upra si prende delle libertà. e l’a-

spetto mar eting dell’operazione innegabile, il cliente troverà il suo tornaconto vedendosi offrire prodotti pi caratterizzati. ià reputato ludico, il comportamento della V compatta teca confortato da prestazioni eminentemente sportive, al pari dell’aspetto esteriore valorizzato da una calandra

sdoppiata con griglie a nido d’ape nero lucido. l diffusore posteriore ospita due doppi scarichi. iamo pi prudenti nel giudicare l’abitacolo, di un gusto ancora molto eat, nonostante la presenza di sedili sportivi alcantara e alcune modanature laccate. esta il fatto che upra non ha lasciato le cose a metà sul

Dinamismo! Firmata Cupra, la SUV Ateca da 300 CV ha tonicità da vendere.

N4,38 m; bagagliaio: 485 l E2 l TSI, 300 CV, 400 Nm; DSG 7 rapporti, 4×4; 0–100 km/h in 5,2 s, velocità max. 247 km/h; consumo (misto): 7,4 l/100 km, CO : 168 g/km L48 500 fr. 2

«Cupra crea un segmento intermedio» Perché affiancare Seat con un marchio supplementare?

upra di fatto una sottomarca che faremo diventare una marca indipendente. i permetterà di raggiungere una clientela attualmente non attratta da eat. La nostra operazione unica, poich andiamo a creare un segmento che ancora non esiste e che si pone tra le marche main stream e l’alta gamma. ome finora, la sportività caratterizzerà il N di upra, anche se i modelli saranno meno estremi rispetto al passato. etteremo anche l’accento sulla qualità, la 48 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

piano tecnico. L’ teca mossa da un l turbo che equipaggia le sportive del gruppo V . on i suoi V, ha i numeri per inquietare le V d’alta gamma affermate. olto pulito in modalità omfort, acquista accenti sportivi in posizione upra, mentre la funzione launch control catapulta letteralmente questa compatta che comunque pesa g. l telaio adattivo e la trasmissione integrale frizione alde si incaricano di inchiodare l’auto alla strada. n lavoro notevole dal momento che l’altezza da terra di cm. l fatto che l’ teca vuole comunque essere polivalente, come dimostrano il riuscito compromesso tra comfort e rigidità delle sospensioni e il carico rimorchiabile di g. L’ teca upra si distingue anche per l’equipaggiamento ben impostato. La strumentazione digitale configurabile completa il tocco sportivo, mentre i fari LE e il navigatore con schermo tattile completano il quadro. Nel complesso, si ottiene un rapporto prezzo-prestazioni che potrebbe attirare la clientela premium, la quale sarà ricevuta negli appositi spazi dedicati a upra, ma anche nelle normali concessionarie eat. ◆

ricercatezza e i dettagli. Per esempio con prodotti derivati fabbricati in modo artigianale.

simo sarà seguita dalla station agon Leon e da quattro modelli entro il , tra i quali una V urbana.

La procedura è curiosa in un momento in cui dei modelli sportivi spariscono dalle gamme a causa delle loro emissioni di CO2…

Quali saranno i vostri mercati?

upra non produrrà soltanto modelli termici. Lavoriamo anche all’ibridazione. a musica del futuro. Perché inaugurare un marchio sportivo con una SUV?

Questione di timing. ebbene l’ teca ed i suoi V riflettano bene la sportività sofisticata a cui puntiamo. L’anno pros-

i concentreremo su sei Paesi europei, con al centro la ermania. La vizzera costituirà anch’essa uno dei nostri pilastri. n quarto delle eat Leon sono già state vendute in vizzera con il marchio upra. Khaled Soussi è responsabile vendite e marketing di Cupra.

FOTO ALD

CUPRA ATECA


TECNICA Nuovo look Questo posteriore scolpito le conferisce un carattere più deciso.

Design più espressivo Armonia motore/cambio Equipaggiamento (Vertex) Autonomia stupefacente Garanzia (5 anni) Prezzo in rialzo Sospensioni rigide Abitacolo spartano

d’accordo con il telaio vivace e agile, ancorch rigido. odello tutto compreso, la versione Verte include un sistema d’assistenza attivo per il mantenimento della corsia non troppo nervoso, ma che interviene con prontezza. La presentazione interna potrebbe esser pi brillante. a ci si sente a proprio agio in questa cit -car pratica. anto pi che le comodità quali l’accesso senza chiave, la telecamera di retromarcia, la selleria in pelle e il navigatore contribuiscono a creare un ambiente gradevole e anche a far lievitare il prezzo. ◆

N4,04 m; bagagliaio: 326 l E1,0 l turbo benzina, 120 CV, 172 Nm; cambio DCT 7 rapporti; da 0 a 100 km/h in 10,5 s; consumo (prova): 7,0 l/100 km; autonomia: 714 km L29 200 fr. HYUNDAI I20 1.0 DCT VERTEX

Una buona cittadina La city-car Hyundai i20 rivisitata inaugura un cambio a doppia frizione davvero rigenerante. TESTI MARC-OLIVIER HERREN

C

i sono rest ling anodini e altri veramente benefici. ltre ad un loo pi incisivo, la undai i stravolta da un cambio a rapporti e doppia frizione.

Non tanto in termini di prestazioni pure – da a m h ci vogliono , s in pi che con il cambio manuale – quanto sul fronte del piacere di guida. n questa versione,

la cinque porte si muove a meraviglia nel traffico urbano. l cambio passa rapidamente e senza contraccolpi ai rapporti superiori. dem sulle strade di campagna. Basta premere leggermente sull’acceleratore per avere una scalata istantanea. V del cilindri sono davvero sfruttati bene. nico neo, emerge a volte qualche esitazione nelle partenze con traffico congestionato. Le sue caratteristiche vanno

OPEL CORSA GSI

Giro d’onore Prima di lasciare la scena a fine 2019, l’Opel Corsa attuale riesuma la versione dinamica GSi.

L

FOTO ALD

a costruzione automobilistica spesso segnata dal destino. d esempio, la scattante orsa P rientra tra le numerose vittime della norma Euro d- emp . La e delle emissioni di sesta generazione dell’emblematica orsa essendo prevista per l’autunno prossimo, pel non ha ritenuto opportuno continuare l’avventura P , almeno per il momento. questo proposito, la casa tedesca reintroduce, come per la familiare nsignia, la versione siglata i, scomparsa nel .

turbo dal carattere docile attira i favori essenzialmente per il suo piacere di marcia, a cui si aggiunge il comando fermo e deciso del cambio a rapporti. La orsa i con-

serva invece il telaio sportivo concepito per l’ P . Vale a dire che questa tre porte perfettamente incollata alla strada e che avrebbe pure potuto permettersi un E P meno invadente, tanto pi che non si pu disinserirlo.

tiva. Ne possiede tuttavia diversi attributi, quali l’ala che sormonta il portellone, i gusci degli specchietti in carbonio e il volante sportivo appiattito. egni di nota anche i sedili in pelle ecaro di serie che assicurano nel contempo comfort e tenuta notevoli. Ben inteso, il prezzo inferiore a quello della defunta P .◆

isultato finale, la orsa i piuttosto una cit -car dinamica piuttosto che una spor-

N4,04 m; bagagliaio: 285 l E1,4 l turbo benzina, 150 CV, 220 Nm a 3000 g/min; da 0 a 100 km/h in 8,9 s; consumo (misto): da 6,0 l/100 km, CO da 138 g/km L26 400 fr. 2

Sport civilizzato Ampie prese d’aria e fari allo xeno: l’Opel Corsa GSi non manca di carattere.

l posto del propulsore , l da V che muove l’ P , la orsa i adotta un , l da V. Questo motore dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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TECNICA

Sci e bastoni – Attenti a come si caricano I fan degli sport invernali non vedono l’ora di partire per la settimana bianca. L’obiettivo è raggiungere il prima possibile la destinazione. Tuttavia attenzione: chi non carica correttamente l’auto, è negligente. REDAZIONE TOURING

P

er la maggioranza degli automobilisti viene spontaneo allacciare la cintura prima di partire. Insieme al poggiatesta ben regolato, questo dovrebbe garantire la sicurezza, pensano in molti. I pericoli che si celano negli oggetti liberamente ammucchiati nel bagagliaio come ad esempio gli scarponi da sci, sono difficili da immaginare, perché non sono percepibili se non in caso di violenta frenata. Con famiglia, armi e bagagli in auto, del resto, si guida con particolare prudenza.

Su questo non si discute, ma la realtà rivela che un incidente non è mai prevedibile. Anche automobilisti esperti vengono colti alla sprovvista, poiché non sono soli sulla strada. Talora una brusca frenata è inevitabile, e rischia

di smuovere il carico. È vero che negli ultimi anni i veicoli sono diventati sempre più sicuri, tuttavia i pericoli rappresentati da oggetti sparsi nell’abitacolo o da sci mal fissati sul tetto che si staccano in caso di collisione, non risparmiano neanche le auto moderne. Nei crash test del TCS questa problematica è stata studiata a più riprese. Ogni corpo in movimento è dotato di energia cinetica: quest’energia cresce esponenzialmente con l’aumentare della velocità. Ciò significa che una velocità doppia sprigiona un’energia quadrupla. A titolo esemplificativo, uno scontro a 50 km/h equivale ad una caduta da 10 m. Uno scarpone da sci nel bagagliaio potrebbe perciò proiettarsi alla medesima velocità, quindi con l’impeto di una persona adulta, finendo ad-

dosso al conducente o passeggero seduto davanti. In un crash test TCS una station wagon è stata caricata con due paia di sci, scarponi, una slitta e vari bagagli. Al momento dell’impatto a 50 km/h i due sci affilati sono schizzati in mezzo ai sedili anteriori, gli scarponi sono rimbalzati sullo schienale del passeggero, mentre la slitta ha colpito il collo del conducente. Uno zaino ha addirittura frantumato il parabrezza. Uno scenario di grave pericolo per la vita delle persone che è evitabile. In effetti, in una situazione di impatto simile, i passeggeri ben allacciati in molti casi se la cavano perfettamente illesi. Nei test con il carico fissato correttamente anche i vari oggetti sono infatti rimasti al loro posto e non hanno costituito alcun pericolo. Caricare correttamente… è questione di pratica!

Come assicurare il carico? Indipendentemente che si parta per andare a sciare, per fare acquisti al centro del fai da te o per la spesa settimanale, gli oggetti vanno riposti nel bagagliaio e non sul sedile posteriore. È pure importante sapere che box per il tetto, portapacchi e altri sistemi di trasporto modificano la dinamica dell’auto, poiché il carico sul tetto fa alzare il baricentro e la vettura è maggiormente sensibile al vento laterale. Va inoltre verificato il peso massimo caricabile sul tetto: è iscritto alla posizione 55 della licenza di circolazione e si compone dei pesi dei supporti, del box e del suo contenuto. ◆

CONSIGLI Trasportare gli oggetti troppo voluminosi per il bagagliaio su un portapacchi idoneo oppure in un box da tetto. Nel bagagliaio sistemare gli oggetti a ridosso dello schienale posteriore. Nel limite del possibile fissare gli oggetti con cinghie agli anelli di fissaggio. Deporre gli oggetti pesanti sul piano di carico e i più leggeri sopra di essi. Eventualmente oggetti pesanti possono anche essere sistemati sul pavimento dell’abitacolo. Adattare la pressione dei pneumatici secondo le istruzioni d’uso.

ISTOCK

Rispettare il peso massimo di carico sul tetto.

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SVAGO

FOTO ALD

Spa con vista Panorama imbattibile dalla piscina esterna del Bürgenstock.

Piaceri invernali in costume da bagno Quando le giornate diventano più fredde e più corte, si spalancano le porte delle oasi del benessere. Non c’è niente di più piacevole che crogiolarsi nel calore di un centro wellness. In queste cinque spa si riesce a rilassarsi particolarmente bene. TESTO GABRIELLE ATTINGER

Bürgenstock Resort: Alpine Spa La posizione è fenomenale e la struttura semplicemente spettacolare: la piscina all’aperto della spa del Bürgenstock Resort si estende al di sopra del Lago dei Quattro Cantoni e i suoi bordi sfioratori girano tutto attorno all’edificio. L’acqua della piscina sembra proprio che scorra direttamente nel lago – e non solo da un lato, bensì anche negli angoli. Si chiama Infinity Edge Pool questo perfezionamento della nota vasca di qualità Infinity. Non sorprende dunque che il divieto di scattare foto affisso all’ingresso del centro sia difficilmente rispettabile. È troppo allettante farsi immortalare davanti a questo scenario. La piscina esterna non è l’unico superlativo della

spa. Anche la sua dimensione è impressionante: 10 000 metri quadrati di superficie. Nei lunghi corridoi si rischia letteralmente di perdersi se i vari cordiali collaboratori all’ingresso della spa non orientassero gli ospiti per mezzo di una pratica cartina. Inutile dire che tutta la struttura è impeccabile: i materiali di costruzione, il mobilio e l’allestimento. Gli arredi sono sofisticati o semplici, mai però noiosi.

alle cure – anche questi con vista panoramica sul lago.

Ci sono anche tre suite spa private, che si possono riservare a ore in coppia o in gruppo. Per rilassarsi a disposizione c’è anche il giardino della spa, un relitto ben conservato dei tempi che furono. Qui si trova ancora la piscina hollywoodiana degli anni Cinquanta, in cui si rilassavano delle star come Audrey Hepburn e Sophia Loren. Anche solamente per Nobili e variati sono anche i diversi tratquesto gioiellino vale la pena tornare in tamenti. E senza ricorrere a cure di tradi- estate al Bürgenstock Resort. zione esotica. Il focus è su prodotti alpini e trattamenti classici. Nella giornaliera Bürgenstock Alpine Spa: Day Spa lu–gio 220 fr., è compreso un credito di 100 franchi per ve–do, giorni festivi 300 fr. incl. credito di 100 fr. per trattamenti o prodotti. Ingresso di tre ore trattamenti o prodotti. In questo modo si lu–gio 95 fr., ve–do, giorni festivi 150 fr. → possono ammirare anche i locali dedicati buergenstock.ch dicembre 2018 / gennaio 2019 | touring

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Bella Tola & St. Luc: Spa «L’Eau des Cimes» La spa dell’albergo nella Val d’ nniviers s’inserisce in modo naturale nel prestigioso edificio di oltre anni che già nel era stato eletto hotel storico dell’anno. Qui non domina un’atmosfera puristica bens lo stesso ambiente caloroso e accogliente che i padroni di casa adottano in tutti gli altri spazi. n camino aperto e decorato con teste di cervo e pareti beige nel bagno fanno sentire l’ospite a proprio agio. Nella stanza del riposo domina il colore rosso terracotta. massaggi vengono raffinati con essenze di cembro o abete rosso della regione. ulla terrazza si gode una vista panoramica sui quattromila innevati. ome nell’hotel gli ospiti vengono coccolati anche nella spa nella giornaliera sono inclusi caff e crossaint al momento dell’ingresso, un pasto, un massaggio, un t con torta al pomeriggio e un regalino. Grandhotel Bella Tola & St. Luc: giornata Spa «Petite Fugue Bien-Être» («Piccola fuga benessere») con caffè, croissant, pasto, minerale e caffè, massaggio di 30 minuti, caffè/tè e torta e regalo 179 fr. bellatola.ch Ambiente nella spa del vallesano Grandhotel Bella Tola & St. Luc.

Bad Horn: Smaragd Spa na vista cos non la offre nessun’altra sauna entrambe le saune finlandesi nell’ otel Bad orn a orn si trovano nel seminterrato dell’edificio sulla riva del Lago di ostanza e sono provviste di obl . n questo modo se l’acqua alta, si possono osservare i pesci come in un sommergibile. E se l’acqua bassa, ci si pu comunque godere la vista sulla vastità del lago mentre si nuota. all’area della sauna una scala conduce direttamente sulla terrazza e sul pontile attraverso il quale anche in inverno ci si pu immergere nel lago – non esiste un modo migliore per rinfrescarsi. nche nella piscina interna della spa si pu ammirare la vista sul lago. na grotta di sale e stanze da rela sono a disposizione. li ospiti con giornaliera vengono viziati nel pacchetto a pa sono compresi un men gourmet a scelta e un trattamento. Bad Horn Hotel & Spa. Day Spa lu–ve 195 fr., sa–do 225 fr. incl. pranzo o cena e buono di 80 fr. per trattamento a scelta. Giornaliera senza pasto né trattamento 95 fr., quattro ore lu–gio 65 fr., ingresso serale dalle 17.30, lu–do 45 fr. badhorn.ch

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Bollicine per il benessere. Gli ospiti dell’Hotel Bad Horn a tu per tu con il lago di Costanza.


SVAGO

Seerose: Cocon Thai Spa esiderate trascorrere una giornata di piacere in ailandia l percorso pi breve conduce nell’argoviese eistersch anden. Nella spa ocon dell’albergo eerose tutto tailandese, dalle campane appese al soffitto sino ai trattamenti. ollaboratrici tailandesi viziano gli ospiti con cure thai. La struttura costruita riprendendo la forma del bozzolo di baco da seta quattro enormi gusci bianchi contraddistinguono la spa a due piani. Nella parte superiore si trovano sale per la terapia, in quella inferiore, grotta di sale, bagno turco e sauna alle erbe aromatiche, oltre alla sdraio subacquea con le bollicine. gni settore offre il massimo rispetto della sfera privata. n buffet con t , frutta e zuppa tailandese a disposizione, un giardino con piscina bio e accesso al lago di all il – e pacchetti giornalieri per ogni gusto.

La Tailandia strizza l’occhio. La spa a due piani del Seerose sul Lago di Hallwil.

Seerose Resort & Spa: Day Spa light senza trattamento lu–ve 79 fr., do e giorni festivi 89 fr., ad es. Thai Sunday con cena nel ristorante Samui-Thai 149 fr. o Day Spa con massaggio Thai di 60 minuti lu–ve 180 fr., do e giorni festivi 210 fr. seerose.ch

Waldhaus Flims: Waldhaus Spa l momento pi bello quando nevica e i fiocchi freddi cadono sulla testa mentre il corpo a mollo nell’acqua calda. Nella vasca con zampilli, getti d’acqua e massaggi ci si pu rilassare alla perfezione. Pi sotto, di fronte a una sauna costruita in una collinetta di terra, si trova uno stagno naturale in cui nuotano delle carpe oi – una straordinaria oasi di quiete e tranquillità. alla passerella in legno si possono lasciare sguazzare i piedi in acqua e abbassare la temperatura del corpo accomodati su una sedia a sdraio. ltre a tutto questo la spa del aldhaus Flims offre ci che ci si attende da una struttura a cinque stelle una stupenda piscina interna, diverse saune, un bagno turco e naturalmente raffinati trattamenti. mbattibile il prezzo una giornaliera costa poco pi di un bagno termale pubblico. ◆ Wellness à la Waldhaus: relax col solo sguardo al bel stagno naturale.

Waldhaus Flims Alpine Grand Hotel & Spa, giornaliera nella spa 70 fr., tre ore per 35 fr. waldhaus-flims.ch

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Nel Paese dei faggeti e delle vetrerie La Boemia settentrionale affascina per la sua bellezza paesaggistica. La regione di Liberec è però anche il centro pulsante dell’arte ceca del vetro. Chi ama il bello, dovrebbe assolutamente voltare le spalle a Praga per un attimo al fine di visitare anche questa località. REPORTAGE JULIANE LUTZ

L Ajeto è una delle migliori vetrerie. Qui si realizzano opere d’arte.

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a giovane riscalda un bastoncino di vetro su una fiamma prodotta da un macchinario antiquato e, appena si fonde, lo forgia trasformandolo in una fila di sfere che sembrano perle. Poi placca in argento la catena di perle e l’immerge in un secchio pieno di colore. n un altro locale la collaboratrice di autis mostra come viene dipinta e tagliata la catena per farne delle singole perle. L’operazione si conclude con la realizzazione di una piccola stella.

trovarsi alla fine del mondo, la produzione di addobbi natalizi ha una lunga tradizione. autis, tuttavia, l’unica azienda nel Paese che realizza stelle e angioletti con le perle di vetro, decorazioni natalizie note con il nome di « ablonzer». Questi oggetti prodotti artigianalmente sono richiesti in tutto il mondo. i spera che prossimamente vengano inseriti nella lista dei beni immateriali dell’ nesco, ci confida la collaboratrice al momento dei saluti.

Stelle per il mondo

r stal Valle viene denominata la regione ad est della città di Liberec nella Boemia

Nel paesino al nord della Boemia, Poni l , che sembra


SVAGO

Jested si chiama il simbolo in bella vista nella regione di Liberec.

GE R M A N IA

100 km Liberec Praga

C E C H I A

AUST RIA

FOTO JULIANE LUTZ, ALD, CARTA KEYSTONE

POLON I A

S LOV A CCH I A

settentrionale. ata l’abbondante presenza di sabbia di quarzo e legno di faggio – uno necessario per la produzione del vetro e l’altro per far funzionare i forni – qui si insediarono i vetrai di urano. Nella prima metà del secolo sorsero molte piccole vetrerie di cui oggi ne sono aperte ancora dieci. Le mini perle, chiamate «rocailles», inserite nelle collane dei assai in frica o delle trib indiane in anada, provengono spesso dalla regione di Liberec. l percento della produzione mondiale ha origine qui. na buona presentazione della produzione di gioielli della Boemia settentrionale offerta dal museo a ablonec nad Nisou.

In vista del Natale… mesi tra l’autunno e l’ vvento costituiscono il periodo migliore per visitare la regione di Liberec con il suo simbolo visibile da lontano,

la torre della televisione ested esch en . circa un’ora e mezza di auto a nord est di Praga i boschi si mostrano nei loro colori pi belli. urante il viaggio si passa davanti alle «rouben a», come si chiamano le graziose case con le pareti intelaiate e in località, in cui il tempo sembra essersi fermato da decenni. E ci si pu già preparare al Natale, creando con le proprie mani i regali. d esempio nel Palace Plus a ablonec nad Nisou. L’associazione, che rappresenta produttori di gioielli in vetro della regione, offre dei or shop, in cui ognuno pu diventare un designer di gioielli in perle. Naturalmente ci sono anche catenine, orecchini e braccialetti già fatti, che sono venduti con il marchio ade in ablonec. ttenzione, per che l’azione di comprare pu surriscaldare la carta di credito. L’alternativa all’acquisto c’ dipingere da s , ma sotto la direzione di ana tra ova, bocce di vetro soffiate artigianalmente per l’albero natalizio di casa.

Vetreria dei maestri Nella vetreria di eto a Lindava invece non si pu comprare nulla. Nonostante ci vale la pena renderci visita, perch qui si pu osservare come vengono realizzate vere e proprie opere d’arte. Quando gli artigiani estraggono con il cannello il vetro ancora incandescente dal forno a gradi e lo lavorano tutti insieme, sembra di assistere ad una coreografia con musica heav metal come colonna sonora. eto nota per essere una delle migliori vetrerie al mondo. Per questo motivo, molti artisti internazionali fanno lavorare i loro progetti da questi esperti del cannello. nche la coppa del our de France prodotta dalla casa di eto. oda, lo sponsor principale dell’evento sportivo, ha la

sede non lontano da Praga. Nel semplice ristorante dell’azienda i visitatori possono tentare di usare il cannello e creare un vaso o un boccale per la buona birra che viene servita nel locale. enza birra nella epubblica eca non funziona nulla. Nella vetreria Novosad ohn ad arrachov, fondata nel , si beve la birra che viene fabbricata in casa. ato che leggera, gli artigiani la bevono per dissetarsi durante il loro lavoro alle fornaci. hi desidera la pu provare al ristorante con una salsiccia, naturalmente accompagnata da una salsa alla birra. ull’area dell’azienda esiste addirittura un bagno in cui ci sono a disposizione delle botti piene di birra in cui ci si pu immergere. embra che sia un toccasana per la pelle. hi vuole vedere le opere pi impressionanti dell’arte veve traria della Boemia settensetten trionale, rientra nella capicapi tale Praga e si concede una sosta nello sho room di PrePre ciosa. Qui pu venire quasi un giramento di testa nell’ammirare la sontuosità dei lampadari in vetro, opere perlopi inavvicinabili per il prezzo. Per una collana di perle di vetro per i soldi possono bastare. ◆

DA SAPERE Informazioni: il punto di partenza ideale per un tour in Boemia settentrionale è la città di Liberec, che da Praga è raggiungibile in un’ora con un Flixbus. Poi noleggiare un’auto. Soggiornare: Falkensteiner Hotel Maria, Praga, vicino alla stazione e alla piazza San Venceslao falkensteiner.com

Clarion Grandhotel Zlaty Lev, Liberec, casa storica, clariongrandhotelzlatylev.com

Da visitare: museo del vetro e dei gioielli, Jablonec nad Nisou, msb-jablonec.cz Palace Plus, Jablonec nad Nisou, palaceplus.cz ditta Rautis, Poniklá, rautis.cz

vetreria Ajeto, Lindava, ajetoglass.com

vetreria Novosad & Sohn, Harrachov, sklarnaharrachov.cz

Info: Centrale del turismo della Repubblica Ceca, czechtourism.com Gablonzer si chiama l’addobbo natalizio noto in tutto il mondo.

Il reportage è stato realizzato su invito della Regione di Liberec e della Centrale del turismo della Repubblica Ceca.

Solo Rautis produce in Cechia le decorazioni in perle di vetro.

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Proposte per La tradizionale fondue a casa in compagnia di una ristretta cerchia di amici non vi attira più? Allora osate fare qualcosa di diverso. Dire addio al 2018 cantando, è una possibilità. O nuotare verso il nuovo anno o accoglierlo a 1700 metri di altitudine. Dieci proposte per voi. TESTO JULIANE LUTZ | ILLUSTRAZIONI NICOLAS KRISTEN

Möhlin, Argovia

Guardare come si forgia la felicità Da oltre 60 anni, Hans Mahrer qualche attimo prima di mezzanotte sul ponte di Möhlin forgia un ferro di cavallo portafortuna. Quello che all’origine era solo un atto personale, da tempo è diventato un evento. Mahrer porta le bibite e un suo amico una treccia di pane lunga un metro. Dato che però ora vi partecipa molta gente, è meglio portare con sé da bere e da mangiare. Möhlin, nella fucina sul ponte. Inizio: 23.45, gratis.

Moléson Village, Friburgo

Festeggiare sino a far traballare la capanna Avete voglia di un San Silvestro con fondue chinoise e musica, ma non a casa propria? Allora il ristorante di montagna Plan-Francey a

metà strada in direzione del Moléson potrebbe fare al caso vostro. Qui si festeggia con un buffet di fondue e tanta musica sino alle prime ore del mattino del nuovo anno. E chi non desidera o non se la sente di rientrare a casa, può pure pernottarvi. Moléson Village, partenza funicolare alle 19.00, rientro 1.30, per 88 fr. (funicolare e buffet) moleson.ch

Bergün, Grigioni

Dire addio al 2018 cantando

Corvatsch, Grigioni

Un consiglio per i romantici e per chi decide all’ultimo momento è il Chant da Goita a Bergün, perché non è necessario prenotare. Dalle 22 gli abitanti camminano in corteo attraverso il villaggio illuminato dai lampioni e intonano canti antichi e canzoni di Capodanno. È emozionante quando i cantori e il pubblico poco prima di mezzanotte cantano sulla piazza del paese «Ün mumaint e l’ura batta».

Sfrecciare nel nuovo anno con gli sci Un programma in contrasto con il tradizionale cenone di Capodanno è rappresentato dal Silvester Snow Night Corvatsch. Anche all’ultimo giorno dell’anno i fan di sci e snowboard possono, dalle 19 all’1 di mattina, sfrecciare sulla neve dalla stazione intermedia a quella a valle. Poi resta ancora abbastanza tempo per andare a brindare al 2019.

Bergün Oberdorf, dalle 22, gratis berguen-filisur.graubuenden.ch

Corvatsch, biglietto 37 fr., corvatsch.ch

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SVAGO

Capodanno Città di San Gallo

Leggende al bagliore del fuoco Un modo particolare per sintonizzarsi con l’anno che viene può essere la fiaccolata attraverso la Gola di Mülenen a San Gallo. Durante la camminata delle guide, illuminate dal bagliore del fuoco, raccontano di orsi e fanno rivivere leggende, saghe e usi di Capodanno. Dopo il tour di 2 ore a Dreilinden ci si accomiata con vin brûlé o punch. Ufficio turismo di San Gallo, 17–19, 28 fr., solo su prenotazione st.gallen-bodensee.ch

Sion, Vallese

Raclette e balli Romanshorn, Turgovia

Fuochi di artificio sul Lago di Costanza Anche in inverno si possono godere gli specchi d’acqua, come a bordo di uno dei battelli dedicati a San Silvestro della Società di navigazione svizzera del Lago di Costanza (SBS). La sera del 31 dicembre sul «MS Säntis», ad esempio, si naviga all’insegna del glamour con musica dal vivo e un cenone di gala. E a mezzanotte dal battello si può ammirare lo spettacolo dei fuochi d’artificio di Langenargen.

Mangiare raclette rende felici e anche ballare fa sì che il cervello rilasci le famose endorfine. Le due attività vengono unite al meglio durante la manifestazione «Electroclette», creata dagli autori del tanto apprezzato Palp Festival vallesano che ha ottenuto un successo oltre i confini nazionali. Quest’anno in azione ci saranno DJ locali e internazionali. Scommettiamo che sarà un inizio dell’anno euforico? Sion, sala per concerti Le Port Franc, 22–2, entrata: 25–28 fr.

Battelli tematici della Società di navigazione svizzera del Lago di Costanza, ad es. «MS Säntis», porto di Romanshorn, partenza 19.00, party sino alle 2.00, adulti 190 fr. bodenseeschiffe.ch

Città di Zurigo

A nuoto nel 2019 Capolago, Ticino

Festeggiare con vista Chi sceglie di festeggiare Capodanno nello spettacolare ristorante «Fiore di pietra» sul Monte Generoso con un elegante menù a 6 portate e accompagnamento musicale, non lo dimenticherà tanto facilmente. E con una vista da 1700 metri di altezza sulle luci di Lugano e sulle montagne ricoperte di neve nell’Appennino e nel massiccio del San Gottardo, il 2019 nasce sotto i migliori auspici. Trenino a cremagliera da Capolago, partenza: 19.20, rientro: 1.15, per 180 fr. (trenino, cena, programma) montegeneroso.ch

Hospental, Uri

A tutta slitta Gli appassionati delle slitte, che non ne hanno mai abbastanza di questo svago a tutta velocità, l’ultimo giorno dell’anno dovrebbero recarsi a Hospental presso Andermatt. Qui possono letteralmente sfrecciare nel nuovo anno attraverso la strada del paese con il proprio mezzo dotato di pattini o con uno slittino noleggiato sul posto. Hospental, attività con la slitta e nei locali a partire dalle 21.00 ca., gratis

Il massimo per gli adepti del wellness sarebbe di trascorrere San Silvestro al centro termale nell’Hürlimann Areal di Zurigo. Galleggiare comodamente nell’acqua calda e di quando in quando andare a prendere qualcosa di buono dal buffet mentre le lancette dell’orologio avanzano verso il nuovo anno. Allo scoccare della mezzanotte infine nella vasca sul tetto c’è il prosecco accompagnato da una vista fantastica sullo spettacolo di fuochi d’artificio. Thermalbad & Spa Zurigo, Brandschenkestr. 150, 19.30–2, per 230 fr. thermalbad-zuerich.ch

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Si può addirittura sentire il silenzio Quando altrove è nebbioso, nella Vallée de Joux nel Giura vodese c’è il sole. Questo paradiso per i gitanti con le ciaspole offre belle avventure nella neve, confortevoli capanne e persino un museo dell’orologeria. REPORTAGE ESTHER WYSS

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uando il lago Lemano rimane nascosto sotto un mare di nebbia grigia, nel iura vodese splende il sole, ma anche i visi degli escursionisti con le ciaspole sembrano risplendere di luce propria mentre avanzano nella foresta e negli ampi prati ricoperti da una spessa coltre di neve. otto la guida esperta dell’escursionista laude n si parte dal ol du ollendruz in direzione di h tel. l paesaggio appare

intatto. cristalli di neve illuminati dal sole brillano come diamanti e paillette su un vestito da sposa. ullo sfondo di un cielo blu impeccabile gli alberi piegano i rami appesantiti dal manto bianco. La neve scricchiola al ritmo dei passi degli escursionisti.

ltrimenti nulla. i pu addirittura sentire il silenzio. l sentiero conduce la comitiva lungo morbide colline. i avanza lentamente. ei raggi di sole riescono a penetrare attraverso il groviglio di rami e trasformano un luogo naturale in una foresta incantata.

bellissimo poter fuggire dal mare di nebbia ed evitare il tran tran quotidiano. Quass si respira aria pura e si fa il pieno di raggi solari. l Parco del iura vodese un eldorado per gli escursionisti con le racchette da neve. elle orme di animali incrociano il nostro cammino e di quando in quando, all’arrivo del piccolo gruppo, degli uccelli s’innalzano in volo spaventati. laude n racconta la storia del noto raccoglitore di alberi italiano Lorenzo Pellegrini, che aveva la dote straordinaria di trovare legno ideale per costruire strumenti musicali. ome un Per più energia nel Chalet è servito il Vacherin Mont d’Or au four.

Attraverso la foresta incantata si procede dal Col du Mollendruz in direzione Châtel.

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Un albero tra mille


SVAGO folletto passava al setaccio i boschi della Vallée de Joux, abbracciava gli abeti e ne studiava la crescita. Su 10 000 ve n’è uno solo giusto. Prima di morire, Pellegrini trasmise il suo sapere al costruttore di chitarre Jeanmichel Capt. Mentre la guida racconta, la comitiva continua a camminare fino a che sul promontorio di Châtel può godersi un panorama mozzafiato.

Formaggio Sul pascolo alpino un forte vento ha formato degli accumuli di neve, ma grazie ai chiodi di ferro sotto le calzature si riesce ad avanzare con sicurezza anche su pendii ripidi. Dopo mezz’ora il gruppo raggiunge il ristorante di montagna Chalet du Mollendruz. Con il naso rosso e leggermente accaldati gli escursionisti entrano nel locale, che profuma stupendamente

di formaggio. Gli ospiti siedono insieme ad un grande tavolo. La padrona di casa Janine Berney consiglia ai turisti affamati la specialità Vacherin Mont d’Or «au four» servita con un bicchiere di vino bianco. Per dessert si deve assolutamente provare una fetta di torta fatta in casa. E per finire in modo perfetto: un bicchiere di genziana, a cui viene attribuito un effetto curativo. A Le Sentier si trova il museo dell’orologeria Espace Horloger. Rachel Rapin ci conduce attraverso il piccolo, ma grazioso museo. Grazie a pannelli informativi interattivi i visitatori s’immergono nel mondo della cronologia e conoscono da vicino il mestiere dell’orologiaio. Rachel Rapin sottolinea che nel settore dell’orologeria l’importante è il «savoir-faire». Originaria-

DA SAPERE Regione: la Vallée de Joux è un altopiano inserito tra le cime, alte sino a 1700 metri, del Giura vodese e un eldorado per gli escursionisti con le ciaspole. Negli inverni freddi il Lago di Joux ghiaccia facendo la gioia dei pattinatori e diventa la pista naturale più grande d’Europa. A volte ci sono anche le barche a vela munite di pattini che sfrecciano sul ghiaccio. Viaggio: da Yverdon-lesBains si raggiunge Le Pont sul Lago di Joux con il treno. Per automobilisti: sul Col du Mollendruz (1180 m) si tro-

mente con la produzione di orologi i contadini della Vallée de Joux si procuravano un’entrata supplementare. Ancora oggi si riconosce una fattoria in cui si producevano orologi dalla sistemazione delle finestre. Oggi in questa zona vengono a lavo-

vano posteggi. Qui si può anche noleggiare l’equipaggiamento. Soggiornare: Hotel de la Truite, Le Pont, hoteltruite.com Gastronomia e shopping: Restaurant du Lac, Le Pont restaurantdulaclepont.com

Nella caciaia Cave du Pont a Le Pont c’è il Vacherin Mont-d’Or, cavedupont.ch Chalet du Mollendruz, L’Abbaye, tel. 021 864 30 27 Consiglio: Espace Horloger, Le Sentier. Il museo dell’orologeria al momento è chiuso, riaprirà comunque nella primavera 2019.

rare molti francesi, dato che nella valle ci sono più posti di lavoro che abitanti. Nel solco della tradizione qui si producono e si sviluppano orologi di lusso dei marchi più famosi. Alcuni degli esemplari più preziosi si possono ammirare nello spazio espositivo. ◆

Nel Giura vodese splende il sole, mentre la valle è coperta da una fitta coltre di nebbia. Sullo sfondo si scorge la catena delle Alpi.

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Più paradiso che inferno L’India non è costituita solo dal Taj Mahal o da Mumbai. Grazie a una crociera sul basso Gange si può scoprire il lato rurale e arcaico del Paese. E non si può comunque mancare di rendere visita alla megalopoli Calcutta. In più la crociera fluviale in India è l’ideale per spazzare via un po’ di grigiore invernale europeo. REPORTAGE JULIANE LUTZ

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n occasione dell’Holi festival l’India è particolarmente colorata. Il nostro primo giorno coincide proprio con la festa di primavera dedicata ai colori e l’equipaggio ne ha organizzata per noi europei una mini versione. Su un tavolo si trovano dei piatti ricolmi di polveri colorate accanto alle cartucce che servono a sparare alla perfezione il colore sui visi degli altri passeggeri. Da un paio di casse fuoriesce musica a tutto volume. L’equipaggio, perlopiù giovani ragazzi appena ventenni, non vede l’ora di cominciare a far festa, mentre noi passeggeri, piuttosto titubanti, mischiamo i colori. Ma in men che non si dica, i membri dell’equipaggio sono già macchiati di verde, rosa, blu, rosso e giallo, e cominciano a ballare divertendosi. Capiamo subito

che agli indiani piacciono le feste, mentre noi turisti rimaniamo assai rigidi. Perlomeno i colori hanno coperto il nostro pallore invernale.

Statuette nel tempio Senza nemmeno toglierci completamente il colore di dosso, visitiamo il tempio Rajbari a Kalna, uno dei complessi templari più grandi dello Stato del Bengala Occidentale. Rimaniamo profondamente impressionati da questo complesso che contiene 108 templi disposti in due cerchi concentrici. Due donne indiane camminano da un tempio all’altro: una tocca la soglia e l’altra il portale. «Entrambe pregano, ma ognuna lo fa a modo suo», spiega la guida turistica Sumit. →

La vita sul RV Ganges Voyager 1 sembra scorrere come un lungo e quieto fiume.

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La crociera sul Gange conduce attraverso l’India rurale e ci fa dimenticare l’orologio.

n un’altra parte del complesso possiamo ammirare le statuette di terracotta che raffigurano la vita nel secolo, l’epoca in cui venne eretto il tempio divinità induiste, maragià comodamente adagiati su portantine, ma anche l’arrivo delle navi dei conquistatori britannici. l viaggio in battello che da alcutta risale il fiume per oltre chilometri in direzione di urshidabad e ritorno, conduce attraverso l’ ndia rurale e arcaica. l percento dei , miliardi di abitanti vive nell’area fertile bagnata dal ange. iamo seduti sul ponte e osserviamo la vita lungo la riva, dove sembra che nessuno si curi del trascorrere del tempo. Fornaci con alti camini destinate alla produzione di mattoni e innumerevoli campi e villaggi ci scorrono davanti agli occhi. sando lunghe scale irregolari le donne avvolte in sari sgargianti scendono al ange per lavare i panni, mentre gli uomini sembrano immergersi solo per divertimento e ci salutano. e l’ ndia proprio sia paradiso che inferno, come ha affermato un compagno di viaggio, allora ci che accade lungo le rive del ange sembra appartenere alla sfera del paradiso. La quiete viene interrotta solo dal rumore scoppiettante dei mini traghetti. e ne devono essere migliaia lungo i m del fiume sacro, dove altrimenti tutto scorre in modo placido. ltre al V anges Vo ager circolano solo altre cinque navi da crociera su questo fiume irregolare dove i banchi di sabbia e le secche cambiano di ora in ora. 62 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

Come secoli or sono ll’alba visitiamo il villaggio di atiari, noto per la lavorazione dell’ottone. La visita ci fa fare un balzo di diversi secoli nel passato. u una piazza degli uomini stanno attendendo accanto a bufali e capre. E all’interno di capanne degli artigiani martellano lastre di ottone grezzo che tengono ferme con i piedi. n due ore le trasformano in ciotole, per centesimi al chilo. l prodotto finito, sotto forma di ciotola o di figura, viene venduto anche a atiari. embra un mercato florido perch le case di pietra danno l’aria di avere proprietari benestanti. n gruppetto di uomini in strada e lava i denti attorno ad una fontana. Le donne prendono l’acqua potabile da pozzi pubblici. Veniamo a sapere che il sistema delle caste in campagna gioca ancora un ruolo importante. gni casta ha la propria sorgente. n matrimonio tra due caste diverse mpossibile. i bambini per questo sistema arcaico interessa ben poco. ono contenti di ricevere la visita dei turisti. contribuire alla mia prima impressione positiva dell’ ndia l’equipaggio della nave. uomini e due donne sono sempre di buon umore e altamente motivati. lcuni di loro sono multitas ing come il giovane i h Balra , che di giorno fa servizio ai tavoli e il pomeriggio mostra come si avvolge un turbante. E lo chef di cucina enne an o , formatosi anche a Edimburgo, ci impressiona con i suoi piatti gastronomici e la parlantina simpatica durante le conferenze su t e spezie.


CINA P A K IS T A N Nuova Delhi

Mar Arabico

Gange Calcutta

I N D I A

Golfo del Bengala 500 km Opera d’arte del 18° secolo: tempi Rajbari a Kalna. Brava negli affari? Il suo bel sorriso suggerirebbe di sì.

DA SAPERE Vaccinazioni: se necessario, rinnovare la vaccinazione contro tetano, difterite e polio. Sono inoltre raccomandate le vaccinazioni contro epatite A e B, nonché tifo. Se si fa solo la crociera fluviale non è necessario il farmaco di emergenza in caso di malaria, ma si consiglia una buona protezione antizanzare. Valuta: si consiglia di cambiare euro o dollari all’aeroporto di Calcutta o sulla nave. 50 rupie sono una buona somma per la mancia. Consiglio: prendere un binocolo per osservare ciò che accade lungo le rive del Gange.

Il mercato dei fiori permette di carpire la vita frenetica di Calcutta.

Agenzia: Thurgau Travel propone il viaggio di 9 giorni «Sul basso Gange» ad es. dal 18.2.2019. Da 4100 fr. a p./camera doppia; 4 giorni supplementari (Varanasi, Delhi) da 1790 fr. a p./doppia thurgautravel.ch

Protezione ottimale per ogni viaggio

Malattia oppure un incidente in una destinazione esotica come l’India? Con il TCS Libretto ETI si è assicurati per ogni evenienza. Telefonateci per eventuali ulteriori informazioni: 0800 140 000 eti.tcs.ch

CARTA KEYSTONE

Nella megalopoli Calcutta lcune tappe pi avanti alcutta rappresenta il coronamento del viaggio. Nella megalopoli vivono tra e milioni di persone. La cifra esatta non la conosce nessuno. Le strade sono ingolfate da bus strapieni, motorette con a bordo intere famiglie e frotte di ta i industan mbassador. La città, che sino al fu capitale dell’ ndia britannica, si fregia di alcuni edifici prestigiosi. no di questi il Victoria emorial, che venne costruito in marmo bianco in onore della regina morta nel e nel cui parco siedono coppie di innamorati sotto alberi fioriti di rosso. La vera vita della metropoli pu essere scorta in occasione di una visita al mercato dei fiori. Qui delle donne offrono mazzi di foglie di mango, ideali con-

tro il malocchio. venditori siedono in mari di rose e garofani e di continuo i commercianti con in testa la loro merce si fanno spazio tra la gente gridando «side, side!». n un quartiere di artisti si pu assistere alla realizzazione di statue di divinità e di adre eresa in paglia e argilla. l lato infernale dell’ ndia evidentemente la miseria. na visita alla casa di adre eresa di alcutta ci mostra le condizioni di povertà in cui viveva la missionaria. n un asilo inserito nella casa giocano dei bambini chiassosi e felici. lmeno questi orfani sono riusciti a salvarsi dalla miseria della strada e possono sperare che un giorno trovino dei genitori adottivi. ◆ Il viaggio è stato realizzato su invito di Thurgau Travel.

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COMPAGNIE AEREE A MISURA DI BAMBINO | PARTE 1

Piccoli passeggeri crescono, Edelweiss attenta alle famiglie

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l sta volgendo al termine. Ed già il momento di fare progetti per le vacanze dell’anno prossimo. oprattutto se si viaggia con la famiglia occorre una maggiore organizzazione, tenendo rigorosamente d’occhio il bilancio domestico. bbiamo messo a confronto una serie di fattori che determinano l’attenzione ai bisogni dei bambini da parte delle cinque compagnie aeree pi popolari tra coloro che partono da urigo iss, Edel eiss, Eas et, Euro ings e Lufthansa. n sintesi, ne emerge che la Edel eiss la pi conveniente ed infatti pratica tariffe ridotte per ragazzini fino a anni di età. noltre per questa fascia, purch si voli in economica, sono consentiti fino a g di bagagli in stiva, con trasporto gratuito del passeggino o seggiolino auto. u tutte le tratte si servono men per bambini e a richiesta alimenti per b b . Lufthansa a sua volta sollecita nei confronti dei pi piccoli urstel, biberon e minestrina fino ad esaurimento delle disponibilità, non solo per le emergenze qualora i genitori non avessero con s l’occorrente. Ed niente di meno che una chef stellata a creare pasti stuzzicanti per i passeggeri pi piccoli. Quanto all’intrattenimento a bordo sono Edel eiss, Lufthansa e iss a fare di pi mettono a disposizione giochi su tutti o molti voli, oltre a cartoni animati e film per famiglie. no sforzo e tra che ripaga su tutta la linea. e i pargoli sono contenti, viaggiano sereni anche i genitori. ◆

Tariffe

A terra

Bébé* fino a 2 anni in braccio: 10% della tariffa per adulti

Bébé fino a 2 anni in braccio: 10% della tariffa base per adulti (più tasse e diritti)

Bébé fino a 2 anni con posto a sedere; bambini fino a 11 anni: tariffe ridotte (più tassa di servizio) sulla maggior parte delle tratte, ancora fino a fine 2018 sconto del 50% sui voli europei Check-in riservato alle famiglie: Alta stagione: imbarco prioritario per famiglie agli sportelli 105–109 (Swiss/Austrian/ Lufthansa/Edelweiss) nell’area 1 del check-in all’aeroporto di Zurigo Periodo delle vacanze: sportello famiglie in quest’area

Bébé fino a 2 anni con posto a sedere; bambini fino a 12 anni: su alcune tratte 25% in meno del prezzo base per adulto (più tasse e diritti)

Accesso lounge a tariffa famiglie ridotta: no Bagaglio: bébé fino a 2 anni: voli europei: trasporto gratuito del passeggino pieghevole, ovetto o seggiolino auto per tutte le classi tariffarie, 1 collo in stiva di max. 23 kg (eccezione: Economy Light) Voli intercontinentali: trasporto gratuito del passeggino pieghevole, ovetto o seggiolino auto per tutte le classi tariffarie, 1 collo imbarcato di max. 23 kg (eccezione: Economy Light). Per bambini da 2 a 11 anni valgono le stesse condizioni come per gli adulti, variabili a seconda della tariffa

In volo

Check-in riservato alle famiglie: Alta stagione: imbarco prioritario per famiglie agli sportelli 105–109 nell’area 1 del check-in all’aeroporto di Zurigo Periodo delle vacanze: sportello famiglie in quest’area dotato di gradino per consentire ai piccoli di seguire le formalità, carta d’imbarco per il peluche preferito Accesso lounge a tariffa famiglie ridotta: no Bagaglio: bébé e minori fino a 12 anni hanno diritto ad un bagaglio in stiva fino a max. 23 kg; trasporto gratuito del passeggino/carrozzina o seggiolino. Se il piccolo non ha bagaglio imbarcato, questi dispositivi sono trasportati senza costi aggiuntivi. Edelweiss consiglia di porre gli utensili per neonato nel bagaglio a mano. A seconda dello spazio disponibile a bordo il personale decide se il genitore può portarvi una borsa-fasciatoio aggiuntiva. È attento ai bisogni delle famiglie che viaggiano con bambini in tenera età

Servizio extra: prenotazione posti in anticipo gratis per un adulto con neonato ed altri minori fino a 11 anni Culla in cabina: sui voli a lungo raggio gratis in Culla in cabina: sui voli a lungo raggio in tutte tutte le classi; sui voli europei solo in business le classi; sui voli a corto e medio raggio solo class in business class Alimenti per neonati gratuiti: in caso di biso- Alimenti per neonati: pasti per bébé su pregno disponibili a bordo in quantità limitata per ordinazione tutte le classi tariffarie Menù per bambini gratuiti: su tutte le tratte Menù per bambini gratuiti: sui voli a lungo Intrattenimento a bordo: sezione speciale raggio in tutte le classi, voli europei solo in per bambini nel sistema di intrattenimento. business class Su tutti i voli in partenza da Zurigo: kit giochi. Intrattenimento a bordo: sulla maggior parte Su tutti i voli per Zurigo: scelta di giocattoli dei voli i bambini ricevono puzzle, album da colorare ecc. Sui voli a lungo raggio: sezione speciale per bambini nel sistema di intrattenimento

La 2a parte segue nella rivista Touring #2/2019 Le informazioni si riferiscono a prezzi di classe economica, se non indicato diversamente.

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SVAGO

Sbaglia chi pensa che in fatto di attenzione alle famiglie le compagnie aeree si equivalgano. La differenza sta nei dettagli. Ecco quindi una panoramica particolareggiata dei servizi offerti, a terra e in volo. TESTO JULIANE LUTZ

Chi vola con figli piccoli e biglietto a basso prezzo riceve poche prestazioni speciali per i bimbi.

Bébé fino a 2 anni in braccio: 35 fr. a tratta sui Bébé fino a 2 anni in braccio: forfait di 22 fr. Bébé fino a 2 anni in braccio: gratis su voli voli a corto e lungo raggio per tratta sui voli a corto e medio raggio; 75 fr. interni in Germania, risp. 10% in meno del sulle lunghe distanze biglietto per adulto sulle rimanenti tratte Bébé fino a 2 anni con posto a sedere; bambini a partire da 2 anni: tariffa per adulti

Bébé fino a 2 anni con posto a sedere; bambini fino a 11 anni: 20% di sconto sulla tariffa per adulti

Culla in cabina: non disponibile

Culla in cabina: sui voli a lungo raggio (flotta Airbus A330) gratis in tutte le classi, ma la persona accompagnante deve riservare un posto previsto all’uopo. Servizio suscettibile di sovrapprezzo a seconda della classe di prenotazione

Bébé fino a 2 anni con posto a sedere; bambini fino a 11 anni: sulla maggior parte delle tratte e in quasi tutte le classi 25% in meno della tariffa per adulti Check-in riservato alle famiglie: no Check-in riservato alle famiglie: introduzione Check-in riservato alle famiglie: agli aeroporti di Francoforte e Monaco imbarco prioritario Accesso lounge a tariffa famiglie ridotta: no attualmente in fase di esame Accesso lounge a tariffa famiglie ridotta: no per le famiglie. In alta stagione all’aeroporto Bagaglio: bagaglio in stiva sempre a pagadi Zurigo sportelli 105–109 nell’area 1 del mento. Viaggiando con minori di 5 anni si ha Bagaglio: ai bambini fino a 12 anni si applicheck-in diritto al trasporto in cabina di due oggetti cano le stesse disposizioni concernenti il banecessari per i piccoli, ad es. culla o seggiogaglio di quelle per adulti. Per ogni neonato è Accesso lounge a tariffa famiglie ridotta: no lino auto. In aggiunta al bagaglio a mano un consentito un bagaglio in stiva gratuito fino a Bagaglio: i bébé fino a 2 anni hanno diritto ad genitore può portare a bordo una borsamax. 23 kg (eccezione: tariffa base), nonché un bagaglio in stiva fino a max. 23 kg (eccefasciatoio del lettino da viaggio, passeggino, carrozzina, zione: classe Economy-Light prevede traseggiolino, ovetto, seggiolino auto. Ovetto sporto gratuito solo del passeggino, seggioServizio extra: «Hands free» (7 fr. a p./16 fr. o seggiolino ammesso anche in cabina. Un lino od ovetto). Inoltre si possono imbarcare per famiglie fino a 6 persone) per passare i controlli di sicurezza a mani libere. Il bagaglio genitore ha diritto ad una borsa-fasciatoio in gratis passeggino, seggiolino od ovetto. aggiunta al bagaglio a mano Ammesso in cabina uno di questi dispositivi consegnato viene trattato dal personale di terra con la priorità e sarà tra i primi bagagli a Servizio extra: portale Lufthansa online per essere scaricato sul tapis roulant all’aeroporto famiglie con informazioni e offerte di arrivo

Menù per bambini gratuiti: no, snackbox per bambini a pagamento Intrattenimento a bordo: la snackbox contiene anche giochi, matite colorate ecc. In Svizzera accesso ad un ampio programma di intrattenimento per bambini solo su 5 aerei equipaggiati di «Air Time» in partenza da Ginevra. Prevista l’estensione del servizio a tutta la flotta

Alimenti per neonati: sui voli continentali si consiglia di portare con sé quanto basta, non essendo disponibili a bordo. Sui voli intercontinentali alimenti per bébé disponibili gratuitamente in quantità limitate Menù per bambini gratuiti: non vengono serviti menù per bambini Intrattenimento a bordo: sui voli a lungo raggio sezione speciale per bambini nel sistema di intrattenimento

Culla in cabina: sui voli a lungo raggio gratis in tutte le classi. A seconda della classe di prenotazione d’obbligo riservare un posto a sedere per la culla, a pagamento. Prezzo variabile a seconda della durata o rotta di volo Alimenti per neonati: disponibili biberon, wurstel e minestrine per bébé, fino ad esaurimento scorte Menù per bambini gratuiti: su tutti i voli a lungo raggio e alcune rotte europee creazioni della famosa chef Cornelia Poletto, ad es. i «muffin tartaruga» o le «lasagne preferite di Lu» Intrattenimento a bordo: su tutti i voli sono disponibili album da colorare e puzzle. Sui voli a medio e lungo raggio: sezione speciale per bambini nel sistema di intrattenimento

* vale per la maggior parte delle compagnie aeree: se il bambino compie 2 anni fra i voli a/r deve essere prenotato un posto a sedere per tutto il viaggio.

ALL MAURITIUS IMAGES

Alimenti per neonati: portare con sé; non disponibili a bordo

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VANTAGGI SOCIO

Per ogni livello e ogni esigenza Un maestro di sci può insegnare molto anche a sciatori sperimentati.

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Scuola Svizzera di Sci per tutti

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a stagione cominciata line di cinque anni impara a sciare. n tempo suo padre arc era proprio bravo sugli sci, ma ora veramente fuori allenamento. entre nello « iss no ids Village» line viene preparata in modo ludico da un maestro di sci ad affrontare la nuova sfida sulla neve, arc segue il corso « mparare a sciare in giorni», che si addice particolarmente a chi riprende a sciare dopo anni di inattività. a parte sua, la madre Beatrice non sicura che un corso di sci sia ci di cui abbia bisogno. n fondo lei sia brava che allenata sugli sci e non vuole seguire un maestro che scende a spazzaneve disegnando larghe curve sulla pista. i di cui Beatrice non tiene conto che le scuole di sci svizzere offrono corsi per ogni livello. nche per sciatori esperti come lei. ltro che curve a spazzaneve! Qui

si perfezionano le tecniche, si discutono i vari aspetti legati alla sicurezza e si superano piste impegnative. n sintesi si rendono ancora migliori dei buoni sciatori. a non dimenticare il fatto che il maestro di sci conosce il territorio alla perfezione. a esattamente in quale orario sia pi bello affrontare quale pista e sa anche quali impianti di risalita in quale orario abbiano le code pi corte. chi piace la compagnia e desidera affrontare i pendii con sciatori dello stesso livello, non c’ niente di meglio che scegliere di frequentare un corso di sci in gruppo.

Approfittate dello sconto soci TCS l compito principale del consiste nel promuovere la sicurezza dei soci in movimento – anche sulle piste. Per questo, anche in questa stagione invernale i soci ottengono uno sconto del dieci

66 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

percento su un corso di sci in gruppo di una settimana in una delle scuole di sci ufficiali svizzere. l momento dell’iscrizione compilate e mostrate il buono sottostante e la tessera di socio e subito dopo potrete dare sfogo

ALD

Solo i principianti frequentano le scuole di sci. Macché! Le Scuole di sci svizzere offrono agli sportivi invernali di tutti i livelli una lezione sia istruttiva che divertente. Sugli sci non si ha mai finito di imparare. alla vostra voglia di svago sulle piste. Non importa se bambini o adulti, sciatori o sno boarder, principianti o esperti – le scuole svizzere di sci sono veramente aperte a tutti. nche a Beatrice. ◆ swiss-ski-school.ch

BUONO I soci TCS approfittano del 10% di sconto su una settimana di corso di sci in gruppo in una Scuola Svizzera di Sci ufficiale. Buono valido per sci e snowboard. Solo un buono per socio (socio TCS o un membro della sua famiglia). Non cumulabile con altre offerte. Lo sconto non ha validità retroattiva (non può essere fatto valere per prenotazioni già effettuate). L’offerta è valida per l’intera stagione invernale 2018/2019 in tutte le scuole di sci ufficiali svizzere. Importante: alla prenotazione non dimenticate di consegnare questo buono e di presentare la tessera di socio TCS. Cognome/Nome Indirizzo Numero socio TCS


SALUTE

ISTOCK

Un pasto sontuoso di Natale può apportare rapidamente 3000 calorie.

«Nel periodo delle festività natalizie aumentano gli infarti» Certe pietanze tipiche delle festività sono vere e proprie bombe per le persone che hanno la pressione sanguigna o un livello di colesterolo elevati. È davvero così dannoso bere più alcol e mangiare di più durante le festività, una volta all’anno? TESTO SACHA ERCOLANI

Piatti sostanziosi fanno parte in modo incondizionato per molti delle festività. Ma questa golosità che si verifica una volta all’anno è davvero così dannosa? ristomenis E ada t los , lo davvero. Le bombe caloriche tra vari aperitivi, feste e cene in famiglia durante il periodo natalizio sono un’enorme fonte di stress per i nostri organi, e per il nostro metabolismo. e poi si soffre pure di pressione sanguigna elevata o di problemi di metabolismo, quella che doveva essere una piacevole cena pu finire al pronto soccorso. iversi studi dimostrano che nel periodo delle feste avvengono pi infarti cardiaci, ma anche problemi allo stomaco e di bile. li infarti cardiaci aumentano addirittura del . Un grappino per digerire è una buona o cattiva idea?

gnuno deve decidere per s . uttavia, chi ha problemi con la bile dovrebbe fare attenzione, poich bere superalcolici pu essere dannoso. eglio un bel t alla menta. olitamente, le coliche biliari se ne vanno da s , ma ci non significa che il problema sia risolto. os , in caso di dolori alla parte superiore dell’addome spesso a destra , veramente necessario recarsi da un medico. Cosa consiglia per passare tale periodo in modo sano? olti credono che digiunando prima delle feste si sia poi in grado di mangiare di pi del solito dopo. mmaginatevi di voler partecipare ad una maratona e che vi alleniate apposta il meno possibile prima, pensando di avere cos pi forza dopo. Non funziona. i non significa per neanche che sia una buona idea allenarsi mangiando pasti abbondanti e bevendo pi alcol.

Bensì? redo sia importante avere dei limiti, e ci durante tutto l’anno. vviamente, si possono mangiare cose gustose, ma meglio puntare sulla qualità che sulla quantità. hi ha una patologia cronica dovrebbe far particolarmente attenzione. ome sempre, vale per tutti la regola muoversi abbastanza e fare lunghe passeggiate dopo pasti abbondanti. rovo interessante che facendo passi si consumino solo circa calorie. n normale pranzo natalizio ne ha circa . E aumentano pure gli incidenti in casa? , cos . oprattutto in cucina, tipo ustioni. causa di stress, sbadataggine e consumo di alcol. noltre vi sono anche le cadute durante la fase di decorazione. ◆ Quali argomenti inerenti alla salute vi interessano? Mandateci i vostri desideri a: med@tcs.ch

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Art on Ice – con James Blunt 7–17.2.2019 Lo spettacolo sul ghiaccio di maggior successo al mondo e James Blunt in tournée in Svizzera. Vieni ad assistere all’esibizione dal vivo della superstar che si unisce sul ghiaccio ai campioni olimpici e mondiali per dar vita ad uno show unico e incantevole.

Basilea e Zurigo

Il Fantasma dell’Opera

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2/3.2.2019 Dal 2010, «The Phantom of the Opera» creato dagli autori Deborah Sasson e Jochen Sautter è stato accolto con entusiasmo dal pubblico e dalla critica su oltre 450 palcoscenici europei. Così, questa nuova produzione musicale in lingua tedesca, creata in occasione del centenario del romanzo «Le Fantôme de l’Opéra», scritto da Gaston Leroux nel 1910, è una delle produzioni musicali di maggior successo in Europa. Il musical si distingue da tutte le precedenti interpretazioni musicali del materiale letterario in quanto aderisce quasi fedelmente al romanzo e integra note citazioni liriche in gran parte della musica che la stessa Sasson compose.

20%

Petit Ours Brun 24.2.2019 Assolutamente da vedere in famiglia per ­riscoprire quei piccoli momenti di felicità che compongono le gioie e la freschezza dell’infanzia: fare bolle di sapone, saltar nelle pozzanghere… e naturalmente compiere qualche sciocchezza!

Weinfelden, Wil, Basilea

Danceperados of Ireland – Spirit of Irish Christmas – Tour 2018 1, 14/15.12.2018 Lo spettacolo dal vivo dei Danceperados of Ireland viene presentato per la prima volta in Svizzera. Durante il tour natalizio «Spirit of Irish Christmas Tour», gli artisti irlandesi mostrano che la danza, la canzone e la musica sono nel loro sangue.


EVENTS

20% St. Maurice e Ginevra

Wildtramp 10.2/13.4.2019 opo le numerose esibizioni degli ultimi anni, i ildtramp sono certamente diventati oggi una delle migliori cover band dei upertramp. oprattutto, uno degli unici gruppi a riprodurre fedelmente la configurazione musicale e orchestrale dei upertramp.

Yverdon-les-Bains, Ginevra, Bienne, Berna e St. Maurice

Celtic Legends – Connemara Tour 2019

20%

20–24.2.2019 eltic Legends sarà nuovamente in tourn e in Europa con uno spettacolo completamente rinnovato. musicisti e ballerini vi presenteranno nuove coreografie, comunque sempre impetuose, sostenute da ritmi frenetici.

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VANTAGGI SOCIO

Uno skipass per 50 comprensori sciistici svizzeri: «Skioo» non solo dà accesso a oltre 3000 chilometri di pista, ma consente anche di viaggiare automaticamente alla miglior tariffa.

P

rima di godersi una discesa, si deve fare una cosa mettersi in coda. L’acquisto delle tessere per le risalite spesso legato a tempi di attesa e a riflessioni. n quali giorni voglio sciare ar tutto il giorno sulle piste Vale la pena uno s ipass settimanale Forse, in caso di cattivo tempo, decido spontaneamente di rimanere al calduccio in una spa. razie a « ioo» questi lati fastidiosi dello sport invernale appartengono ormai al passato.

Pagare solo i viaggi effettivi « ioo» una piattaforma gratuita, che permette a sciatori e sno boardisti l’accesso diretto a una molteplicità di comprensori sciistici. La ciliegina sulla torta con « ioo» si uniscono gli s ipass in una sola tessera, con la quale si passa subito attraverso il controllo e si raggiunge la pista senza alcun ostacolo. opo un’unica registrazione online o mediante l’applicazione si sceglie la modalità di

«Skioo» senza fare coda e sempre al miglior prezzo sulla pista – adesso anche con sconto TCS.

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pagamento. i pu dare i dati della propria carta di credito o si carica un importo sul conto prepagato. « ioo» in grado di riconoscere quanto tempo lo sciatore rimasto effettivamente sulle piste e calcola automaticamente la miglior tariffa. Prima, ad esempio, poteva capitare di comprare una giornaliera, ma di usarla solo mezza giornata, buttando via soldi inutilmente. on « ioo» invece ci non pu pi accadere. « ioo» attivo già in comprensori sciistici svizzeri, tra i quali anche destinazioni rinomate come t. oritz, Les Vall es, staad o avos. La lista completa consultabile al sito s ioo.com. soci adesso possono usufruire di questa «nuova libertà nello sci» addirittura a un prezzo ancora pi vantaggioso il primo giorno di sci approfitta del dieci percento di cashbac della tariffa giornaliera. gni giorno successivo ottiene il rimborso del sul prezzo base. ◆

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L’OFFERTA TCS Approfittate del 10% di rimborso del prezzo del biglietto il primo giorno sulle piste. Ogni giorno seguente ottenete ancora un cashback del 4%. «Skioo» funziona nel modo seguente: 1. Registratevi nell’applicazione del TCS e cliccate nel campo «TCS Benefits» l’offerta «Skioo». 2. Una volta sul portale di «Skioo», inserite il vostro numero di socio TCS in modo che possiate registrarvi, insieme anche alla vostra famiglia. Se siete già clienti «Skioo», potete introdurre il numero di socio TCS in un secondo tempo, per approfittare dell’offerta cashback. 3. Seguite le indicazioni e scegliete una modalità di acquisto (carta di credito o prepagamento). 4. Dopo due o tre giorni otterrete la carta personale «Skioo». Ulteriori informazioni e iscrizione attraverso «TCS Benefits» (vantaggi soci nell’app TCS) oppure online su tcs.ch/skioo

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Sciare di più, aspettare di meno

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Un inverno con i fiocchi assieme a Tom e Tina Da quando conoscono i TCS Benefits e l’app del TCS, Tom e Tina hanno fatto delle gite e viaggi avvincenti, frequentato corsi istruttivi e acquistato tutt’una serie di prodotti pratici – risparmiando denaro sonante. Seguiteli alla scoperta delle interessanti offerte speciali per i soci TCS studiate appositamente per la stagione fredda.

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Art on Ice 2019 a una ventina d’anni lo spettacolo infuoca il ghiaccio con un tripudio di colori, musiche, danze ed acrobazie. nche l’edizione attirerà migliaia di estimatori e proporrà artisti internazionali e vedette sportive ai massimi livelli. Non mancate all’appuntamento previsto in febbraio e procuratevi già oggi i tic et scontati per soci !

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Mobilità del futuro 500 persone ascoltano le presentazioni degli esperti al Kursaal di Berna.

Dal calesse all’auto… fino al drone? «Future Mobility – trainanti o trainati», questo il motto del Colloquio Asut in cui esperti e interessati hanno esposto le loro idee e discusso del domani. Un aspetto ha primeggiato su tutti: il fattore decisivo non sarà la tecnologia, bensì l’essere umano. TESTO E FOTO DOMINIC GRAF, ASUT

T

a i-droni, veicoli intelligenti completamente automatizzati, mobilità intermodale oggi quasi nessun altro tema infiamma tanto l’opinione pubblica quanto la mobilità del futuro – e solleva interrogativi. Ed proprio questo il tema affrontato in occasione dell’incontro annuale dell’ ssociazione svizzera delle telecomunicazioni sut . l novembre , esperti dell’economia e della scienza sono convenuti per presentare le rispettive conoscenze, progetti e visioni ai circa spettatori presso il ursaal di Berna. Le relazioni presentate dimostrano chiaramente che ci si sta muovendo con grande dinamismo su svariati fronti.

d esempio, la società Ericsson sta testando nuove possibilità di connessione tramite la quinta generazione di telefonia mobile . n questo modo i veicoli s’integreranno non solo tra loro ma anche con l’ambiente circostante, ad esempio con i semafori e le fermate dell’autobus. « hotl» presenta invece le «navette su richiesta» on-demand shuttles , che raccolgono le persone in aree periferiche e le trasportano in un «hub», che pu essere il centro di una città, una stazione o una fermata del bus.

Usability

tonoma. i che a ubai già realtà, con una rete del metr completamente automatizzata e droni che trasportano persone, da noi ancora allo stato embrionale. E ci nonostante ci siano già numerosi sistemi di assistenza intelligenti a facilitare la guida. econdo ar us ac enfort, psicologo del traffico della cuola universitaria d’ingegneria zurighese , l’automatizzazione completa rivoluzionerà la mobilità solo quando l’essere umano non riuscirà pi a intervenire, cosa che probabilmente richiederà ancora qualche decennio.

l tema pi controverso di questo olloquio sut – confermato da un sondaggio tra i partecipanti – la guida au-

l concetto che finirà per prevalere dipende, per , meno dalla tecnologia che dallo

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stesso essere umano, spiega olfgang enseler, reative managing director della ensor - inds mb . « utti i cambiamenti a livello di prodotti e infrastrutture oppure le mutazioni legate all’uso o all’economia non servono a niente se non pensiamo in modo mirato all’utente». econdo il professore, la svolta nella mobilità sarà guidata principalmente da quelle innovazioni che pi serviranno alla gente. «Ed il metro sarà l’impegno e il tempo speso per raggiungere una destinazione. n breve ci si chiama sabilit », spiega olfgang enseler. os stato d’altronde anche per il passaggio dal calesse all’automobile, che tra l’altro ha richiesto solamente anni. ◆


CLUB

«Il TCS vuole plasmare gli sviluppi della mobilità»

I

olloquio sut, di cui il partner patrocinatore, affronta diversi argomenti che riguardano direttamente anche il o lo riguarderanno. osa significa per il club la mobilità del futuro ce lo spiega il presidente centrale Peter oetschi.

Quando si vedranno i primi soccorritori stradali del TCS arrivare a bordo di un drone?

Peter oetschi irei non appena sarà possibile sul piano tecnico, legislativo e finanziario, oltre ad avere senso ed essere realmente utile per i nostri soci. l ha sempre adeguato i suoi mezzi d’intervento – ultimamente con le pattuglie in bici elettrica nelle grandi città – e lo farà anche in futuro. a soltanto se ragionevole, se giova al socio, cio non solo perch va «di moda». Per esempio, abbiamo in cantiere una stazione di ricarica mobile con la quale i nostri pattugliatori potranno fornire servizi ancora migliori ai conducenti di veicoli elettrici. Il tema del Colloquio Asut di questa edizione era «Future Mobility – trainanti o trainati». Il TCS traina la mobilità o viene trainato da essa?

nche noi siamo trainati dalle tendenze tecnologiche, economiche, ecologiche e sociali. per assolutamente chiaro che il nostro impegno non si limita a seguire e accompagnare gli sviluppi della mobilità, ma

convenzionali. La «Future che vogliamo anche improntarli e plasmarli. Lo facciamo, Mobility» rappresenta un pericolo per l’esistenza per esempio, con progetti indel TCS? novativi come la nostra app Nei suoi quasi anni di « obilità semplice», che vita, il ha assistito a svafornisce un importante conriati sviluppi della mobilità tributo alla mobilità multie si adeguato. llo stesso modale con il sostegno a modo la mobilità del futuro « utomaticar», un’iniziativa contemporaneamente una che dovrebbe spianare la sfida e un’opportunità. Per strada alla guida automatiznoi, anche in futuro il socio zata, oppure a livello politico resterà al centro, indipendove ci impegniamo per l’imdentemente matricolazione «Sono convinto dal veicolo con di nuovi tipi di che la via giusta sia cui circola, dal veicoli – come grado di autoi monopattini quella verso una matizzazione elettrici – per mobilità sempre di quest’ultimo il cosiddetto e da chi lo pos«ultimo miglio». più multimodale e automatizzata» sieda. n altre nfine, voPeter Goetschi parole anche gliamo contriin un contesto buire a formare con nuove forme di mobilità le condizioni quadro legali e le persone hanno bisogno di per la pianificazione. on il consigli, protezione e aiuto. forum per l’innovazione E per questo che siamo qui « rena svizzera della mobisempre dalla parte dei soci. lità», che organizzeremo dal prossimo anno, metteremo Come si sta preparando in ulteriori accenti. i vediamo concreto il TCS ai possibili dunque fra i trainanti, ma scenari futuri? sempre all’insegna di uno ome giustamente afferma sviluppo che abbia senso. Lei, oggi si prospettano vari Le prestazioni del TCS, scenari. ono convinto che come ad esempio il la via giusta sia quella verso soccorso stradale o i corsi una mobilità sempre pi di guida, sono ancora multimodale e automatizrivolti ai mezzi di trasporto zata. n concreto stiamo teAddetti ai lavori (da s.) Jürg Röthlisberger, direttore Ustra, Peter Grütter e Peter Goetschi, rispettivi presidenti di Asut e TCS.

stando nella pratica nuove cose, come la piattaforma di condivisione arvelo go, che abbiamo implementato in numerose città e comuni assieme a Engagement igros e altri partner. ppure con il progetto ar, in cui studiamo come potrebbero mutare i modelli di mobilità con l’introduzione della guida automatizzata. La già citata applicazione « obilità semplice» un altro tentativo di offrire su una piattaforma svariate offerte di mobilità, compresi i biglietti dei mezzi pubblici. rattiamo tutto dal punto di vista dell’utenza, ossia dei nostri soci. nche la mobilità del futuro dev’essere sicura e comoda, e continuare ad essere un piacere. Il TCS è membro dell’Asut e uno dei patrocinatori del Colloquio. In che misura è importante per il TCS questo partenariato?

onsideriamo questa cooperazione come un’importante interazione tra il settore tecnologico e noi «gente pratica». vari ecosistemi convergono sempre di pi e la mobilità guadagna importanza in ogni ambito. ggi si sentono dire molte cose su ci che sarebbe tecnologicamente possibile o che addirittura già lo . a non basta solo perch qualcosa possibile tecnologicamente non significa assolutamente che sia giusta o buona. l fattore umano – con le sue emozioni e le esigenze di sicurezza e indipendenza – recita un ruolo enorme nella mobilità di oggi e di domani. n quanto maggior club della mobilità in vizzera, possiamo e vogliamo sottolineare questo fattore per far ci , una piattaforma come il olloquio sut l’ideale. ◆

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Si fa festa con Euromaus Cinque postazioni con domande e dieci famiglie: il TCS ha festeggiato all’Europa-Park di Rust il giubileo dei 50 anni del test dei seggiolini auto. Oltre a un sacco di divertimento c’erano in palio anche fantastici premi. TESTO DINO NODARI | FOTO RAPHAEL HÜNERFAUTH

N

ina Buser non può credere alla sua fortuna. «Il prossimo compleanno lo festeggerò all’Europa-Park», esulta la ragazza di 10 anni. Con Euromaus, la mascotte del noto parco giochi tedesco di Rust, la famiglia Buser di Diepflingen (BL) ha festeggiato la vincita di una tessera annuale famiglia per il parco. Erano dieci le famiglie che potevano portarsi a casa l’ambito premio. Il TCS ha infatti celebrato con un concorso per famiglie il 50° anniversario dell’insostituibile test dei seggiolini auto. Tra i partecipanti, dieci famiglie sono state estratte a sorte e invitate all’Europa-Park.

Usato un aiuto

Brividi Sul Silver Star si va su e giù a tutta velocità – per fortuna si è ben trattenuti dalle cinture.

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Durante una gara a tappe si doveva rispondere a domande riguardanti i seggiolini e il parco giochi. Chi rispondeva esattamente e nel minor tempo a più domande aveva buone speranze di vincere il premio principale. Non c’è quindi da stupirsi se dopo il segnale di partenza ci si è avviati a tutta velocità. Mentre alcune famiglie si affrettavano a correre da una postazione all’altra e compilavano le risposte il più rapidamente possibile, altre se la prendevano più tranquillamente. Per la famiglia Buser, all’inizio le cose non erano andate per il


CLUB

Gara a tappe Rispondere a tutte le domande il più presto possibile.

verso giusto. « iamo corsi nella direzione sbagliata», ci racconta mamma abine. La ricetta del loro successo prendersi un po’ pi di tempo e compilare tutto esattamente. « i siamo aiutati con lo smartphone», ammette abine Buser. La tattica ha funzionato bene. re famiglie hanno risposto esattamente a tutte le domande, ma i Buser sono stati poi i pi veloci. hi arrivato al secondo e al terzo posto ha vinto un’entrata giornaliera per famiglie. opo l’annuncio della classifica non c’ stata sosta. giovani volevano esplorare il parco. La famiglia Buser andata alle

montagne russe. Nina non vedeva l’ora virtuale. lassico o virtuale che sia, di salire sul suo ottovolante preferito, il allacciarsi obbligatorio. ilver tar, mentre aila di anni sul Seggiolini al banco di prova Pegasus le velocissime piste hanno inQuesto vale pure per i bambini in auto. cantato le figlie, che potranno visitarle Le indagini dimostrano che uno su due a piacimento per un anno. ltre alle non allacciato bene in auto. ia perch classiche montagne russe e alle varie il seggiolino non fissato correttamente, attrazioni, l’Europa-Par pu contare anche sulla realtà virtuale. on un paio sia perch la giacca non viene tolta e impedisce alla cintura di essere a contatto d’occhiali V si possono vivere le montagne russe in un modo del tutto nuovo, con il corpo. l pericolo che ne consegue grosso, come dimostra un recente come ad esempio l’ultima attrazione . n caso di collisione, Eurosat an an oaster. Questo ottovo- crash test del il carico sulla testa dei piccoli allacciati lante si pu visitare nel modo convenmale raddoppia rispetto a quello dei zionale oppure con gli occhiali V , che bambini trattenuti correttamente. ◆ consente di immergersi in un mondo

I vincitori La famiglia Buser festeggia il premio principale con Euromaus.

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CLUB

Il metodo Greif Lo scorso anno TCS Training & Events ha svolto quasi 5000 corsi di guida. Un ruolo centrale in questo ambito è ricoperto dagli istruttori, come dimostra una visita ad André Greif, capo-istruttore del Centro TCS di sicurezza a Derendingen. → TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Tutto sotto controllo pure via radio, André Greif, uno degli istruttori del TCS.

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I

l mio obiettivo che stasera tutti i veicoli abbiano ancora lo stesso colore e la stessa forma», annuncia ndr reif nell’aula di teoria. l suo sorriso rivela che non prevede incidenti. Poi l’istruttore di guida chiarisce qual il tema principale del corso la sicurezza.

« e vi attenete alle mie istruzioni via radio e alla velocità indicata, non pu succedere niente», prosegue il enne argoviese. ono le otto e mezzo del mattino e gli undici futuri specialisti di trasporti stradali al anno d’apprendistato, che partecipano ad un corso interaziendale, hanno gli occhi puntati sul loro istruttore. ebbene il corso sia obbligatorio, questi giovanotti, che si presentano con soprannomi quali nsu, P du o upi, si aspettano grandi cose dalla giornata. E non rimarranno delusi.

Istruzioni, lodi e critiche opo la parte teorica durante la quale vengono discusse questioni come ad esempio la trasmissione, la distanza d’arresto e la frenata in curva,

Consigli del maestro André Greif sa come si guida sicuri d’inverno.

si passa alla pratica. li apprendisti si ripartiscono sui camion messi a disposizione dell’ ssociazione svizzera dei trasportatori stradali stag e, con un bel tempo autunnale, iniziano con un esercizio di slalom. eguono le frenate con arresto, le frenate su fondo scivoloso in pendenza e in curva. Preparativi all’inverno, si potrebbe dire. n piedi su una delle torri d’osservazione a bordo pista, come un’aquila ndr reif segue con lo sguardo i camion che sferragliano e con la sua ricetrasmittente impartisce istruzioni, lodi e critiche. « mparare con l’esperienza proprio questo. Pensate, solo qualche chilometro orario in pi e la distanza di frenata si allunga drasticamente. ncredibile vero icordatevelo quando

I SUOI CONSIGLI PER L’INVERNO Sette raccomandazioni per una guida invernale sicura:

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Controllare i pneumatici! Sebbene per legge siano prescritti solo 1,6 mm, il profilo non dovrebbe mai scendere sotto i 4 mm.

2

Frequentare un corso di guida: permette di sperimentare in sicurezza situazioni estreme, imparando a reagire al meglio in caso di emergenza.

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Adeguare la velocità alle condizioni invernali. Prevedere più tempo e partire prima.

Mantenere una distanza maggiore – d’inverno lo spazio di arresto può allungarsi.

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Controllare regolarmente l’illuminazione del veicolo. Sottoporre la propria automobile ad un check-up invernale.

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siete in giro sulle strade con il camion». on la sua voce calma e chiara, l’istruttore sembra un po’ un maestro. Non per un maestro cattivo, che organizza prove a sorpresa, ma un amicone gentile che, con rispetto, riesce a mettersi allo stesso livello dei suoi alunni, senza per lasciare spazio a equivoci su chi comanda qui. Per ndr reif importante ascoltare le persone. ll’inizio del corso, spiega chiaramente ai partecipanti che non si tratta di un dovere, ma di un’opportunità. « d esempio, se mi accorgo che qualcuno ha paura oppure molto insicuro, gli dico di star un momento a guardare gli altri o di procedere pi lentamente. Viceversa, prendo in disparte le persone che hanno una guida troppo aggressiva e mettono in pericolo la loro sicurezza e quella del gruppo», spiega reif.

130 corsi all’anno Per poter fare l’istruttore, oltre a conoscere la tecnica di guida e la sicurezza stradale, ci vuole innanzitutto molto tatto nell’approccio alle persone. a questo mestiere include tante altre mansioni, che perlopi non sono visibili ai partecipanti. d esempio, la giornata di lavoro inizia spesso il mattino presto con i preparativi del corso. l programma viene nuovamente passato in rassegna, l’impianto messo in funzione e la pista viene percorsa e controllata. ci si aggiungono gli scambi con tutti i presenti, dalla collaboratrice della reception ai colleghi istruttori fino al responsabile del ristorante. Niente dunque lasciato al caso. enza dimenticare che alla fine del corso bisogna lavare e passare l’aspirapolvere nei veicoli, sgomberare la pista, spegnere l’impianto e valutare i formulari

di feedbac . «La giornata pu essere estenuante. a per me un lavoro da sogno», afferma ndr reif, che al servizio del da quattro anni e dirige circa corsi all’anno con ogni tipo di veicolo, dalla moto al camion.

118 istruttori reif uno dei istruttori di raining Events, che nei centri di Emmen, Ligni res, Plantin, toc ental, Betzholz e erendingen impartiscono ogni anno migliaia di corsi. Nel si sono svolte esercitazioni con oltre partecipanti, ci che corrisponde a un aumento di oltre il dieci percento rispetto all’anno precedente. corsi di guida del godono di molta popolarità, non da ultimo grazie ai volonterosi istruttori. Lo sa anche oger Egolf, direttore di raining Events « nostri istruttori e le nostre istruttrici non sono soltanto il nostro miglior biglietto da visita, ma determinano ogni giorno la qualità e la soddisfazione dei clienti sulle diverse piste e in sala di teoria. na soddisfazione del percento parla da s . a parte mia sono altrettanto soddisfatto dell’impegno, della motivazione quotidiana e dell’autenticità mostrata dal nostro personale». Per gli undici specialisti di trasporti stradali il corso si conclude positivamente. anno imparato molto e potuto raccogliere esperienze importanti per il loro lavoro. « ra al volante mi sento pi sicuro. ndr ha fatto tutto molto bene e in modo comprensibile. stato perfetto», dice P du. Pure l’istruttore contento, sebbene sia abituato ai commenti positivi. on il suo modo d’essere e di fare e la sua competenza – in altre parole con il «metodo reif» – ha lasciato una volta in pi un segno indelebile. ◆


CLUB

Simulatore I partecipanti sperimentano in prima persona un cappottamento. Teoria vivente André Greif spiega la trasmissione con l’aiuto di un filo.

OFFERTA DI CORSI TCS TRAINING & EVENTS Moto: base,perfezionamento,warm-up, moto road, guida in curva e sportiva Auto: base, perfezionamento, corso compatto, guida sportiva, eco-drive, off-road Camion/bus: base, perfezionamento, corsi speciali, rimorchi Speciale: protezione&salvataggio, corpi di polizia, esercito Aziende: lead&drive smart, alimentazione&movimento, viaggi frequenti Guida in circuito e corsi sportivi Kart e quad Corsi per piloti di droni Informazioni e iscrizioni: training-events.ch

A tu per tu L’istruttore assiste con parole e fatti.

L’altra faccia del mestiere Passare l’aspirapolvere alla fine del corso.

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NOVITÀ CLUB

Ingresso morbido nell’elettromobilità ono relativamente ancora rare sulle strade svizzere, ma la loro quota cresce costantemente. L’automobile elettrica appartiene al futuro – ne convinto anche il . on il nuovo abbonamento di prova per autovetture elettriche il rende possibile ai propri soci un ingresso morbido nell’elettromobilità, senza dover comprare un veicolo o stipulare un leasing a lungo termine. L’esclusiva offerta di noleggio include, tra l’altro, una B i « Edition»

In allegria alla fondue nello chalet Con il gioco dell’oca della Sicurezza stradale del TCS le serate allegre sono garantite – e il gioco da tavolo è anche molto educativo. Divertimento per tutta la famiglia.

F

uori fa buio presto e inoltre l’inverno freddo. unque la stagione perfetta per mettersi a giocare in casa. vecchi, buoni, giochi da tavolo assicurano una benvenuta variazione. quel che offre anche il nuovo gioco dell’oca del . Per questo divertente viaggio di scoperta attraverso la vizzera c’ bisogno di dadi fortunati oltre che di rispondere a domande riguardanti temi di sicurezza stradale. Per fare un esempio, quale ciclista ha la precedenza o cosa significano i vari segnali stradali. Lo scopo di arrivare il pi rapidamente possibile allo chalet per gustarsi una fondue in compagnia. ttenzione per non sono solamente le domande a poter rallentare la corsa dei giocatori, ma anche la galleria del an ottardo o le cascate del eno.

Gioco educativo La sezione ginevrina del ha distribuito un gioco analogo per il suo centenario e siccome ha riscontrato interesse in tutta la vizzera, ora arrivata la versione nazionale. «Per noi importante diffondere i temi della sicurezza stradale non soltanto scolasticamente, ma anche abbinandoli all’allegria e al divertimento. Ecco perch secondo me il gioco cos bello», afferma hristophe N degger, responsabile della icurezza stradale del .

Provare subito un’auto elettrica per sei mesi o un anno.

Quasi

Orgoglioso vincitore

Scoprire il mondo

Quando la famiglia Engeli Nnamani di interthur si era recata all’ultimo alone dell’auto di inevra non immaginava che quella visita diventasse cos proficua. veva partecipato al grande concorso dello stand del e nel sorteggio tra altri partecipanti aveva vinto il premio principale una fiammante Vol s agen - oc port. ongratulazioni e buona guida.

Anno record per Carvelo2go utenti, pi di noleggi arvelo go, la piattaforma di condivisione per bici da carico elettriche, cresciuta molto anche nel . Nata tre anni fa con stazioni di noleggio a Berna, oggi un’offerta nazionale con bici cargo in oltre città e comuni. stata fondata dall’ ccademia della mobilità del e dal fondo di sostegno Engagement igros.

l gioco adatto ai bambini dai sette anni d’età per i soci del costa franchi, mentre per i non soci franchi. l gioco dell’oca disponibile in varie sezioni del e nello shop online della icurezza stradale. La consegna avviene in gennaio. ◆

afari in udafrica, la natura selvaggia dell’ las a o attraverso il mondo in mountain bi e E plora, il forum per le migliori presentazioni di spedizioni, avventure e viaggi etnici, riunisce le relazioni pi avvincenti su una piattaforma esclusiva. gni anno E plora Events organizza circa proiezioni, conferenze e manifestazioni. soci beneficiano di uno sconto di fr.

tcs.ch/sicurezza-stradale

explora.ch

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Ulteriori informazioni e ordinazioni su autoabo.tcs.ch o 0844 888 111

Consegna del premio Daniel Keiser (TCS), la famiglia Engeli-Nnamani e Raphael Biberstein (Amag) (da s.).

FOTO EMANUEL FREUDIGER, ALD

Il gioco da tavolo della sicurezza stradale del TCS insegna divertendo.

con assicurazione uto e protezione giuridica circolazione del , pneumatici estivi e invernali incl. stivaggio e una colonnina di ricarica. L’abbonamento disponibile per una durata di mesi e ma franchi al mese oppure per sei mesi e m per franchi mensili. L’offerta valida fino al gennaio .


L’ESPERTO TCS

TESTO VERA BEUTLER

LAVORO

Ho diritto alla gratifica natalizia?

«

Da dieci anni ricevo una gratifica per Natale. La nuova direzione, visto il cattivo andamento degli affari, non ne vuole più sapere. Posso oppormi a questo taglio?»

e la gratifica di Natale stata pattuita, la direzione deve esserne a conoscenza e, in via di principio, tenuta a versarla al dipendente. uttavia, prima di affrontare i nuovi dirigenti deve assicurarsi che tale retribuzione straordinaria sia stata effettivamente oggetto di accordi. e la gratifica stata versata incondizionatamente per almeno tre anni consecutivi, da considerarsi giuridicamente vincolante. La sua posizione sarebbe comunque pi solida laddove il bonus di fine anno fosse previsto per iscritto nel contratto di lavoro. nche il nuovo management deve attenersi a quanto qui fissato. Lo stesso vale per pure per eventuali disposizioni che ne condizionassero il versamento. e tali condizioni non vengono soddisfatte viene a cadere il diritto alla gratifica. Non vi avrebbe neppure diritto se il contratto di lavoro stabilisce che il pagamento del bonus da parte del datore di lavoro di carattere volontario. ancando una tale riserva, dovrebbe per contro costituire parte integrante del salario e non gratifica e come tale l’azienda obbligata a pagarla. Laddove il datore di lavoro intenda cessare il versamento di questa componente salariale, tenuto a sottoporle un nuovo contratto di lavoro. n caso di disaccordo da parte sua vengono a crearsi i presupposti della disdetta per modifica delle condizioni contrattuali. i significa che quest’anno avrà ancora diritto alla gratifica di Natale. e tuttavia successivamente non dovesse firmare il nuovo contratto, dovrà trovarsi un nuovo impiego una volta scaduto il termine di disdetta. ◆

Vera Beutler, dr. iur., responsabile di «lex4you».

LEX4YOU

ISTOCK

«lex4you» è una piattaforma interattiva di consulenza giuridica per la vita di tutti i giorni – comprensibile, attuale e pratica. Il TCS è al vostro fianco per le questioni giuridiche. lex4you.ch

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FORUM

Scriveteci…

touring impressum Rivista del Touring Club Svizzero

Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata.

Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE)

L’auto del matrimonio agosto , un giorno perfetto per sposarsi. E cos la combriccola si rec a piedi fino al municipio di oira. utto pronto, gli ospiti sono presenti, gli ufficiali dello stato civile sono preparati e i testimoni si identificano mostrando i passaporti, come richiesto. opo minuti l’emozione passata e la cerimonia già finita. sciamo all’aperto dove passiamo tra la folla che ci lancia il tradizionale riso. entre gli invitati alle nozze si avviano a piedi ridendo e scherzando al pranzo, gli sposi e i testimoni prendono posto nell’auto guidata dal regista della festa Emil Pfister per recarsi all’aperitivo. a improvvisamente la Buic del si blocca, nessun ronzio proviene pi dal motore. vari tentativi sono vani. os gli uomini devono scendere dal veicolo. l testimone e lo sposo devono spingere, mentre le donne in auto aspettano con apprensione. Emil Pfister, contento dello scherzetto, con un sorriso malizioso fa risalire i due a bordo e riparte tranquillo conducendo tutti a destinazione.

Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Jérôme Lathion Juliane Lutz Dominic Graf Art Director Alban Seeger La panne era solo uno scherzo, ma le donne in auto non lo sapevano.

nsomma la panne era solo inscenata. nni dopo, la Buic divenne proprietà della coppia di sposi. na storiella da raccontare! Adrian K. Müller

@

Siete particolarmente fieri di una foto originale o speciale scattata che ritrae gente, paesaggi, situazioni, monumenti. Condividete la foto con noi e i lettori inviandola a touring@tcs.ch con un breve commento.

Jurek Estreicher, Confignon Lavori interminabili Touring 11/2018

L’intervista «Nervi dei pendolari a fior di pelle» al direttore dell’ F interessante, ma non tratta una delle cause maggiori degli imbottigliamenti i lavori di manutenzione eterni sulle

VACANZE IN ITALIA LA LIGURIA DIANO MARINA/RIVIERA DEI FIORI. Direttamente su spiaggia privata, tranquillo, ★★★★ parco, piscina, parch. priv. Buffet colazione e insalate. Scelta menu. HOTEL Camere ogni comfort, la maggior parte con balcone vista mare. A/C, zona WiFi. Aperto tutto l’anno. <wm>10CAsNsjY0MDCx0LUwMzIzMQYA6MXksA8AAAA=</wm>

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Tel. +39 0183.403767 Fax .405268

Cerchiamo: foto scattate dai lettori

gnarsi e dunque non cambiare nulla». La cosa essenziale da capire a questo proposito che una volta che i ghiacciai sono scomparsi, il riscaldamento climatico continuerà inesorabilmente, e ancora pi velocemente nel nostro Paese, poich non potremo pi contare sull’effetto benefico delle masse nevose.

Riscaldamento climatico Touring 7/8/2018

«Lo scioglimento dei ghiacciai inevitabile», si sente dire da pi parti. Va inoltre sottolineato che questa inevitabilità deriva unicamente dal fatto che l’umanità si comporta in modo insensato sin dalla rivoluzione industriale, inquinando la nostra terra senza scrupoli, e che, pur essendo informate scientificamente sulla questione da decenni, le nostre autorità svizzere e internazionali non hanno intenzione di modificare il processo attuale. La cosa pi perversa dire a se stessi «Poich non c’ niente da fare per impedire questa scomparsa, occorre rasse-

Caporedattore Felix Maurhofer

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info@edenparkdiano.it

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autostrade. ra occorre pi tempo per la manutenzione che quello che ci voluto per costruirle. volte, incredibile, ad esempio per il rinnovo dei tunnel di Belmont tra Losanna e Veve , si prevedono anni di lavori! n questo caso andrebbe fatto un nuovo tunnel. i chiedo se non sia meglio costruire subito autostrade con un tot di corsie un tot di corsie per un senso, uno per l’altro e delle corsie apposite per le fasi di manutenzione. A. Perrenoud @ La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (touring.ch).

Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 71 538 Totale: 1 190 995 Edizione/Marketing Reto Kammermann Pubblicità: Cumi Karagülle Roger Müller Chantale Hofer, verlag@tcs.ch TCS Viaggi Mario Brunelli Vantaggi socio Marcel Zimmermann Assistente prestazioni Club Dominique Voramwald Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 10 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00


TOUROLINO

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Prepararsi alle

Natale si avvicina. E così è ora di fare qualche preparativo. Ma quale regalo offrire ai tuoi cari? Grazie a Tourolino, la risposta è presto trovata: puoi preparare un dono con le tue mani! Qualcosa di personalizzato che sarà certamente apprezzato da chi ti sta sempre vicino.

T

festività! TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER

Questo bricolage è un’idea di Bonne Maman.

GIOCO 1

Un dono personalizzato Eccoti un’idea regalo semplice da realizzare che farà tanto piacere ai tuoi familiari. Prepara dei piccoli pezzi di carta – i buoni-regalo – con l’aiuto delle forbici. Poi utilizza i colori per scriverci sopra qualcosa. Puoi ad esempio scrivere qualcosa di gentile, come «ti amo» o «sei un amore di papà» o anche semplicemente «Buon Natale» sui vari bigliettini. Puoi anche proporre delle attività da fare, ad esempio una gita nel bosco, un film con popcorn fatti in casa o cucinare assieme un dessert. Fai lavorare la tua fantasia! Quando tutti i buoni-regalo sono pronti, mettili nel vasetto della confittura e decoralo utilizzando il nastro. La persona che riceverà il tuo regalo potrà prendere di tanto in tanto un bigliettino dal vasetto e con piacere scoprire quanto tu pensi a lei. Materiale Vasetto di confittura vuoto, carta, forbici, colori, nastro.

GIOCO 3

GIOCO 2

Quante bocce gialle/rosse/viola? Quale linea conduce alla carota?

gialle: ____ rosse: ____ viola: ____

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azione Partecip u online s .ch touring

Partecipazione entro il 13.01.2019 sul sito touring.ch La risposta del concorso n. 11 era C. Complimenti ai vincitori: Christoph Steiner (Dietwil), Noelia Perez Perez (Locarno), Alvin Muoth (Immensee).

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CONCORSO ONLINE

PREMI

Trova i 5 disegni nascosti nell’immagine e annota in quale casella sono (ad esempio disegno 1 nella casella A1). Partecipa gratuitamente online su touring.ch dando le cinque risposte corrette. Buona fortuna!

1.—

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1.

Un buono per un corso di nuoto del valore di 300 franchi.

2.

Un cestino di prodotti Bonne Maman di un valore di 100 franchi.

3.

Un buono per l'atelier Plaisir chocolaté per piccoli e grandi (per 2 pers.), 74 fr.

5.—

Per partecipare al concorso e cercare di vincere uno dei premi elencati qui a lato, vai sul sito touring.ch e indica la giusta soluzione.

Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno I premi sono generosamente estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. offerti da H2O Wasser erleben, Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring. Bonne Maman e Cailler.

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IN GIRO CON

500 cavalli per 15 km/h

Raphael Barmettler garantisce piste ben preparate nella regione sciistica Titlis. L’autista del gatto delle nevi è uno dei migliori nel settore e quest’anno ha conquistato il titolo di campione svizzero. INTERVISTA DOMINIC GRAF | FOTO MISCHA CHRISTEN

È

un’immagine sempre impressionante quella che si presenta agli occhi degli sciatori quando i pesanti ma agili gatti delle nevi si arrampicano sui ripidi pendii. Per Raphael Barmettler è pane quotidiano. Da ben 17 anni, il 41enne originario di Ennetmoos è attivo nel comprensorio sciistico Titlis come autista di battipista. Nell’intervista il campione svizzero in carica racconta come abbia deciso di fare questo mestiere, quali sono le sfide maggiori e perché questi veicoli non si capovolgono mai – cioè quasi mai. Quest’anno lei è diventato campione svizzero di battipista. Cosa riesce a fare meglio degli altri piloti sui pendii innevati? La sfida posta dal campionato svizzero sta soprattutto nel percorso di abilità da superare. Non ha dunque niente a che vedere con la preparazione delle piste. Non direi nemmeno di essere molto migliore di altri, bensì di aver semplicemente avuto la fortuna dalla mia parte quest’anno.

Come si fa a notare se una pista è stata preparata bene oppure presenta delle imperfezioni? La pista deve essere piatta, non deve mostrare alcuna asperità e non dovrebbe avere alcun segno di interruzione nella neve.

RAPHAEL BARMETTLER

autista gatto delle nevi PREFERENZE Colore: marrone Veicolo: trattore Musica: diversi generi Paese:

Svizzera/Canada

Cibo:

cordon bleu con patate fritte

Come si diventa autista di gatto delle nevi? A chi piacciono le grandi macchine e si diverte con gli sport invernali, è già sulla buona strada e soddisfa importanti condizioni di base. Poi si frequenta un corso di guida. Io consiglierei di fare le prime ore di lavoro sul veicolo accompagnato da un collega esperto. La routine e l’esperienza vengono poi con il tempo. Cosa distingue la guida di un gatto delle nevi da altri veicoli? Il battipista è un veicolo speciale e come tale ha la targa marrone. A causa della dimensione e del telaio cingolato il comportamento alla guida si distingue in modo notevole rispetto a veicoli normali sulla strada. Inoltre lavoriamo spesso di notte e abbiamo il compito di preparare una pista in ogni condizione meteo. 88 touring | dicembre 2018 / gennaio 2019

Quali sono le difficoltà maggiori? L’impresa più impegnativa consiste nel ricominciare la costruzione della pista in autunno. Ma anche preparare una buona pista ogni giorno non è sempre facile.

Qual è la definizione esatta del suo mezzo di lavoro? Gatto delle nevi, battipista o cingolato? Il nome varia da regione a regione. Noi lo chiamiamo gatto delle nevi in generale e poi con il marchio e il tipo per i singoli mezzi.

Spesso si vedono questi veicoli su pendii incredibilmente ripidi. Ci può spiegare come fanno a non capovolgersi? Grazie ai loro grandi cingoli sono ben saldi al terreno. Sui pendii particolarmente ripidi viene usato anche un argano (una struttura comunemente detta verricello). Nonostante ciò può capitare che un veicolo si ribalti. Per fortuna succede solo molto raramente.

Quanti gatti delle nevi sono attivi nel comprensorio sciistico Titlis? In totale ne possediamo dodici. Per ogni turno sono in circolazione otto veicoli. Gli altri quattro sono veicoli speciali. Quanta potenza è racchiusa in questi veicoli e a che velocità massima vanno? La prestazione varia a seconda del marchio e del modello. Ma in un veicolo di questo tipo ci sono circa 500 cavalli e la velocità massima è di 15 km/h. ◆


Raphael Barmettler Da ben 17 anni guida il gatto delle nevi nella zona del Titlis ed è campione svizzero in carica.

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GIOCA & VINCI

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GRANDI OCCASIONI per vincere

19 re: e dic mb rmine

OCCASIONE 1 – GIOCO PER I LETTORI IN PALIO un iPhone XR di Apple L’iPhone XR è uno smartphone Apple di ultima generazione. Il dispositivo funziona tramite scorrimento delle dita e viene sbloccato attraverso la videocamera e l’autenticazione facciale. Il profilo, straordinariamente sottile, è in alluminio nobile e la superficie posteriore in vetro. Il rivestimento è a prova di polvere e schizzi d’acqua secondo

Valore CHF 894.–

la classe di resistenza IP67. Ha un ampio display da 6,1”. Oltre alla scheda eSIM integrata, l’iPhone XR può accogliere una seconda SIM. Quanti corsi dirige all’anno André Greif, istruttore di guida TCS? Inviate un SMS con tmi121 xxx (xxx = corsi) al numero 5555

OCCASIONE 2 – SUDOKU 1

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IN PALIO un iPhone 7 Plus da 32 GB di Apple

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IN PALIO un Apple Watch 4

Valore CHF 449.–

Valore CHF 699.–

Grazie al proprio processore A10 di Apple e a 3 GB di RAM, l’iPhone 7 Plus funziona in modo estremamente veloce. Il suo schermo è caratterizzato da un’ampia gamma cromatica e da un angolo di visione ben più ampio. L’autonomia della batteria è di oltre 9 ore. La doppia fotocamera con stabilizzazione automatica dell’immagine consente di scattare fotografie e registrare video di eccezionale qualità.

L’ultimo Apple Watch 4, un mini telefono cellulare al polso, ha uno schermo più grande e soprattutto senza margini rispetto ai suoi predecessori. La parte posteriore è in ceramica e i sensori del touch screen sono posti sotto vetro zaffiro. I quadranti possono essere variati a piacere. Lo smartwatch dispone di molte funzioni per la salute e il fitness, come la ECG, e nuove chiamate d’emergenza.

Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi122 e le tre cifre al numero 5555.

Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi. Inviate un SMS con scritto tmi123 e le tre cifre al numero 5555.

Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Casella postale, 3024 Berna.

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Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.


TICINO Bollettino della Sezione Ticino

#12/01 | Dic 2018 / Gen 2019

La Sezione Ticino del TCS augura a tutti i suoi soci splendide festività… …e corre in soccorso per trovare idee simpatiche e originali a pagina 90


SEZIONE TICINO | OPPORTUNITÀ

La Ferrovia del Gottardo Adriano Cavadini, economista; Sergio Michels, designer e Fabrizio Viscontini, storico hanno presentato a metà novembre all’USI di Lugano un libro che ritrae tre delle più importanti opere del diciannovesimo e del ventunesimo secolo che assicurano la comunicazione tra il Nord e il Sud dell’Europa: la galleria ferroviaria di montagna del Gottardo del 1882 lunga ben 15 km, la nuova galleria ferroviaria di base del San Gottardo inaugurata nel 2016, con i suoi 57 km è la più lunga del mondo, e quella del Ceneri (apertura 2020).

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alla «Via delle genti» ad AlpTransit l’epopea di una gigantesca impresa, dei suoi ideatori e dei suoi artefici è raccontata in modo semplice e accessibile a tutti. Questa pubblicazione, con 264 pagine contenente 400 illustrazioni e schemi, permette di seguire passo dopo passo la realizzazione dei due importanti trafori ferroviari attraverso il massiccio del San Gottardo. L’introduzioni di Ignazio Cassis e Doris Leuthard, consiglieri federali e di Andreas Meyer, «Chief Executive officer FFS» danno un’idea chiara dell’importanza di queste infrastrutture per la Svizzera e l’Europa. Chi fu il primo a varcare il Passo del San Gottardo? Chi era Alfred Escher detto anche «Re Alfredo»? Chi ha ideato le famose gallerie elicoidali? Quale è stato l’impatto sociologico ed economico della Galleria del San Gottardo? Quante ferrovie regionali sono sorte dopo il 1882? Come si viaggiava du-

TCS SEZIONE TICINO Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino

Punto di contatto via alla Chiesa 10, 6802 Rivera Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e controlli tecnici.

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rante la Belle Epoque? Perché si è voluto un asse ferroviario Nord-Sud interamente di pianura? Che attenzione ha avuto l’aspetto ambientale nella costruzione di AlpTransit? Quante persone viaggiano giornalmente attraverso la nuova galleria di base? Come sarà la ferrovia del 2050? Questi e molti altri quesiti sono svelati nella pubblicazione redatta nella versione italiana e tedesca. Il prezzo speciale per i soci del TCS è di CHF 52.- la copia (invece di CHF 68.–), spese di spedizione escluse. L’offerta è valida fino al 31 dicembre 2018. È possibile ordinare il libro via e-mail a segretaria.cavadini@ cavadini.ch, per posta all’indirizzo Adriano Cavadini, casella postale 5463, 6901 Lugano o telefonando allo 079 230 45 72, ed indicando nominativo, indirizzo e numero socio TCS per usufruire dello sconto.

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Redazione Roberto Morandi

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MOBILITÀ ELETTRICA | SEZIONE TICINO

Elettricità anche a Rivera

Il Centro di Rivera si è equipaggiato di una colonnnina di ricarica per auto elettriche ampliando così la rete nazionale TCS anche al sud delle alpi, in sintonia con il progetto «mobilità elettrica», che prevede anche la vendita ai privati di stazioni di ricarica domestiche.

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a colonnina, installata nei posteggi del Centro, ha due uscite da 22 kw e permette di ricaricare due auto in simultanea con qualsiasi tipo di connettore (tipo 1 o 2) utilizzando il cavo in dotazione al veicolo. Quindi sia le pure elettriche che le «plug-in» ibride potranno rifornirsi a Rivera. Per ora le ricariche sono offerte dalla Sezione Ticino del TCS. La tessera per attivare la colonnina è da richiedere

alla ricezione. In futuro il servizio sarà a pagamento con una tariffa una ridotta per i Soci TCS. Il progetto prevede anche la vendita di stazioni di ricarica ai privati. Infatti rifornire veicoli elettrici senza una stazione di ricarica può causare surriscaldamento e danni alla presa domestica. La soluzione sicura è una stazione di ricarica TCS a domicilio. Con l’acquisto è compreso anche il montaggio e la formazione da

parte del pattugliatore. In caso di difetti la stazione di ricarica è sostituita entro poche ore senza che ciò pregiudichi in alcun modo la mobilità. È possibile determinare qual è la stazione di ricarica adatta alla sua auto nella sezione «stazioni di ricarica per veicoli elettrici» sul sito www.tcs.ch e può essere ordinata online.

Dipartimento del territorio:

la trazione elettrica sostituisce i motori termici L’Ufficio degli automezzi e delle macchine dello Stato (UAMS) del Dipartimento del territorio (DT) si è dotato di cinque ulteriori veicoli a trazione elettrica che verranno messi a disposizione dell’Amministrazione cantonale quali automezzi di servizio. Le vetture vanno a sostituire altrettante automobili a motore termico del parco veicoli UAMS che a breve termine verranno dismesse.

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razie a questa nuova acquisizione, che persegue l’obiettivo voluto dal Direttore del DT, Claudio Zali, di rinnovare gradatamente il parco dei veicoli dello Stato con, laddove possibile, il potenziamento della flotta degli automezzi a propulsione elettrica al fine di ridurre

l’impatto ambientale, l’UAMS dispone ora di dodici vetture a trazione esclusivamente elettrica. Nel 2017 sette vetture elettriche dello UAMS, già in dotazione, hanno percorso complessivamente 100 000 chilometri, consentendo un risparmio – calcolando

un consumo medio di 9 litri ogni 100 chilometri – di 9 000 litri di carburante e, con un’emissione media di 140 grammi di anidride carbonica (CO2) al chilometro, di 14 tonnellate di CO2.

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SEZIONE TICINO | SEGNALAZIONI

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CONSULENZA | SEZIONE TICINO

Non passi il collaudo?

Non sei costretto a ripeterlo Per chi non passa il collaudo, a causa di alcuni difetti riscontrati, è stata introdotta la possibilità di non più ripeterlo ma di recarsi presso dei garagisti certificati ed effettuare le riparazioni necessarie. Abbiamo posto alcune domande a Christian Cattaneo, capo ufficio tecnico della Sezione della circolazione a Camorino. CHRISTIAN CATTANEO Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione

Nato nel 1974 a Lugano, è cresciuto a Melide. Nel 1998 ha conseguito la laurea in informatica e matematica presso l’Università di Friburgo. Nel 2010 è entrato nel Dipartimento delle istituzioni assumendo la conduzione di progetti strategici. Dal 1° gennaio 2018 ha assunto la direzione dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione.

La «conferma di riparazione» è piaciuta subito? Dalla sua introduzione nel marzo di quest’anno, sono già più di 2 000 i Ticinesi che hanno beneficiato della nuova procedura semplificata, facendo eseguire le riparazioni in uno degli oltre 120 garage certificati, senza l’obbligo di ripetere il collaudo a Camorino, all’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione o a Rivera, nella sede del TCS. Si tratta di una delle misure introdotte dal Dipartimento delle istituzioni per avvicinare ulteriormente il servizio offerto alle esigenze dei cittadini conducenti. Come funziona? Se il collaudo non è superato e i difetti rilevati non compromettono a breve

termine la sicurezza stradale, l’esperto della circolazione propone al detentore di optare per la conferma di riparazione. Chi sceglie la procedura semplificata riceve il rapporto di collaudo con l’elenco dei difetti da riparare, riportante sul retro il modulo «conferma di riparazione». E’ quindi possibile recarsi presso un garage autorizzato, consegnare il citato modulo e richiedere che siano eseguite le riparazioni. A lavoro ultimato, basta spedire alla Sezione della circolazione il modulo firmato e timbrato dal garagista autorizzato, unitamente alla licenza di circolazione in formato originale. Nel giro di pochi giorni si riceverà per posta la nuova licenza di circolazione. A quali veicoli si applica la procedura? Al momento si applica alle automobili e ai veicoli pesanti. Nel 2019 sarà estesa anche ai motoveicoli, ai veicoli agricoli e ai veicoli industriali. Quali difetti possono essere riparati? I garage autorizzati possono intervenire su veicoli che non mettono in pericolo la sicurezza stradale, quando non è richiesto l’intervento obbligatorio da parte dell’esperto della circolazione, come ad esempio nel caso di veicoli incidentati. I difetti che possono essere riparati dai garagisti autorizzati riguar-

dano ad esempio le perdite d’olio, il dispositivo di scarico, lievi danneggiamenti alla carrozzeria, la normale manutezione dell’impianto freni o l’impianto d’illuminazione. Quali garage possono vidimare le conferme di riparazione? Per essere autorizzato un garage deve ossequiare dei requisiti amministrativi (targhe professionali, sede in Ticino, contratto collettivo, comprovare l’avvenuto pagamento dei vari oneri) e infrastrutturali (banchi prova, regolazione fari, tester) e relativi al personale. Alla Sezione ticinese dell’Unione professionale svizzera dell’automobile è demandata la certificazione dei garagisti abilitati. E se il mio garage di fiducia non ha ancora aderito? Nessun problema. È possibile rinunciare alla conferma di riparazione e richiedere nuovamente un collaudo anche in un secondo momento. In questo caso il veicolo verrà però ricontrollato completamente. Posso recarmi all’estero mentre attendo dopo aver eseguito le riparazioni? In attesa di ricevere la nuova licenza di circolazione è sconsigliabile recarsi all’estero con il proprio veicolo, mentre sul nostro territorio è possibile circolare senza problemi. Si applica anche presso il TCS? La procedura si applica anche ai collaudi effettuati presso il TCS a Rivera. Ulteriori informazioni Possono essere reperite su www.ti.ch/conferma-riparazione.

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SEZIONE TICINO | APPROFONDIMENTO

Auto elettriche per tutti i portamonete

Renault accelera i tempi e lancia la sfida La notizia era nell’aria. Il Gruppo Renault-Nissan produrrà, nel 2019, un piccolo SUV elettrico a prezzo bassissimo: meno di 10 mila franchi e autonomia fino a 250 km. Un passo nella giusta direzione!

TESTO DI RENATO GAZZOLA

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ggigiorno fra le grandi Case automobilistiche si nota un grande fermento. I problemi con i motori diesel truccati, i divieti di circolazione per alcune categorie di propulsori e la smania di crearsi un’identità più ecologica spingono sempre più i costruttori d’automobili a modificare i programmi delle loro produzioni e a studiare accattivanti strategie di mercato. Assistiamo, quindi, ogni settimana alla comunicazione di future innovazioni tecnologiche, di sistemi di ottimizzazione dei carburanti, di studi su nuove

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piattaforme e pianali per le auto elettriche e dello sviluppo rivoluzionario delle componenti delle batterie. Il tutto in un quadro di investimenti milionari, che non faranno, nel breve periodo, diminuire il costo del prodotto finito. In tale contesto, il segmento perdente, anche perché è quello che necessita maggiormente di nuovi capitali, è quello elettrico. In effetti, quando si discute di auto elettriche, uno degli argomenti principali è quello del prezzo, in quanto, essendo veicoli ancora poco diffusi, il loro costo d’acquisto è inevitabilmente più alto rispetto a quelli mossi da motori alimentati a benzina o gasolio. Inoltre, ci sono altre concause nel rallentamento del decollo: l’esigua auto-

nomia delle batterie e la scarsa rete di colonnine per la ricarica. Però, a ritardare il momento in cui l’auto elettrica sostituirà quella a benzina o a diesel, è il suo costo di produzione che è ancora troppo elevato e quindi non alla portata di tutti. Se si vuole diffondere in modo capillare l’elettrico, bisogna procedere ad un drastico abbattimento dei costi. Cosa che tentano di fare un po’ tutti i costruttori, cominciando dall’elemento più costoso: la batteria. I costi della batteria In effetti, nella composizione del prezzo di un’auto elettrica, le batterie incidono in modo preponderante – dal 25% al


Renault K-ZE Concept, accattivante anche nelle forme

50% - a seconda del tipo e soprattutto in base alla densità energetica. Oggi il costo industriale per una batteria è di circa 200 franchi per ogni kWh. Ciò significa che per produrre una batteria da 40 kW, sono necessari circa 8.000 franchi. Il motivo di questi prezzi è dovuto alle materie prime necessarie alla produzione delle batterie. 80% del litio presente sulla terra è concentrato in Sudamerica, mentre il cobalto viene estratto in Congo e poi lavorato in Asia, soprattutto in Giappone e Corea. E’ evidente che le poche aziende che estraggono e lavorano questi materiali nobili si rendono preziose quando si tratta di prezzi. Per abbattere i costi, i produttori tentano varie vie. Per esempio, Tesla e Daimler stanno provando a produrre in proprio le batterie. In questo modo cercano di contrastare lo strapotere di LG e di Samsung, che controllano i prezzi di mercato. Mentre altri studiano nuovi sistemi per riutilizzare le componenti, in particolare quelle più rare e costose come il cobalto e il litio, delle batterie esauste. Da tener presente che sotto l’80% della loro efficienza, le moderne batterie, non sono più in grado di provvedere al fabbisogno di energia di un’automobile e vanno sostituite. Ma riciclare quelle vecchie non è un procedimento semplice e abbisognano particolari tecnologie. C’è chi pensa di passare alle batterie allo stato solido. Questa tecnologia è ancora in fase di sperimentazione, ha dei costi più alti di quella agli ioni di litio, tuttavia, una volta applicata in modo capillare potrebbe portare a un notevole contenimento dei costi. In generale, nelle batterie allo stato solido l’elettrolita liquido in cui sono immersi i due poli, e che conduce il flusso di elettroni tra di essi, viene sostituito con un altro materiale solido appunto, come la ceramica o il vetro.

La piattaforma MEB Tra i produttori più impegnati, c’è il gruppo Volkswagen, che ha recentemente presentato un’inedita piattaforma appositamente pensata per i futuri modelli elettrici. Si tratta della MEB, una piattaforma modulare in grado di fare da scheletro a vetture di diversi segmenti, permettendo di coprire tutte le fasce di mercato (immagine sotto). Il concetto di modularità si trova anche nelle batterie. Volkswagen, infatti, offrirà ai clienti la possibilità di scegliere il pacco batterie più confacente alle reali necessità, da un minimo di 300 a un massimo di 550 km. La «ricetta» di Renault La notizia era nell’aria. Il Gruppo Renault-Nissan accelera i tempi e anticipa una soluzione che va nella giusta direzione: un piccolo SUV elettrico a prezzo bassissimo. Costerà meno di 10 mila franchi, avrà un’autonomia fino a 250 km e sarà possibile caricare le batterie con doppia possibilità: domestica e colonnina. Sarà disponibile nel corso del 2019, prima in Cina ed in seguito in Europa. Quest’auto elettrica, elemento chiave del programma Renault battezzato «Drive the Future», sarà destinata a spopolare e farà

sicuramente la parte del leone nella strategia del colosso franco-nipponico. Le vendite inizieranno in Cina per un ovvio motivo: questo è il principale mercato di veicoli elettrici al mondo e quello che cresce più rapidamente. Sarà anche prodotta in Cina da «e-GT New Energy Automotive Co», una «joint venture» costituita da Dongfeng Motor Group e Nissan. L’auto deriva dal modello Renault K-ZE Concept e avrà una dotazione di serie di alto livello con sensori di parcheggio posteriore, telecamera di retromarcia e display centrale con navigatore e servizi connessi. Sempre compreso nel prezzo, offrirà anche un doppio sistema di ricarica, uno compatibile con le prese domestiche (si ricaricherà come un cellulare) e uno dedicato alle colonnine pubbliche. Questo modello s’inserisce poi in un segmento medio con un’autonomia di 250 km, quanto basta per gli spostamenti professionali quotidiani, distanziandosi da quel mondo di elettriche, che vede le cose in grande: autonomie oltre i 600 km con motori da più di 400 cavalli. La sfida è quindi lanciata e rischia di sparigliare completamente il mercato. Sicuramente la ricetta Renault fungerà da sprone per gli altri costruttori che indicano, nei loro propositi, termini più lontani, facendo così ricadere sui consumatori-acquirenti parte dell’onere degli investimenti milionari previsti, mantenendo alti i prezzi di vendita e allontanando nel tempo il momento della riconversione. Prepararsi al cambiamento L’esempio della Renault sarà inevitabilmente copiato anche da altri costruttori e nei prossimi anni il mercato fornirà una gamma di modelli a prezzi ben più equi e sopportabili per ogni tasca. Dobbiamo quindi concentrarsi maggiormente sulle infrastrutture necessarie a far ben funzionare questo sistema di mobilità installando nel pubblico, nel privato e nei luoghi di lavoro le colonnine necessarie alla ricarica delle auto. Lo Stato potrebbe giocare un ruolo importante nel finanziamento di queste colonnine nei luoghi pubblici, nei posteggi, lungo le strade cantonali ed in soccorso ai Comuni, invece di devolvere consistenti somme (incentivi) a chi acquista un’auto elettrica per svariate migliaia di franchi e non alla portata di tutti. dicembre 2018 / gennaio 2019

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SEZIONE TICINO | IDEE REGALO

TCS, in soccorso anche per i regali Le feste, se da un lato portano un magico ambiente e felicità, comportano anche grattacapi nel reperire gli immancabili regali. Corriamo in vostro aiuto suggerendovi alcune idee che possono anche risultare originali. (i prezzi sono solo indicativi, sconti sono previsti per i Soci TCS)

Grandi regali Il pacchetto completo scuola guida tcs (teoria, corso sensibilizzazione obbligatorio, 9 lezioni di guida pratica ed una in omaggio) per l’ottenimento della licenza di condurre con formazione individuale presso un maestro conducente partner di TCS. CHF 1185.– (altri pacchetti parziali o complementari da CHF 255.–) Corsi Junior e senior Driving, per prepararsi all’esame teorico di guida durante una settimana, con il corso di sensibilizzazione obbligatorio incluso Da CHF 700.– (CHF 950.– con soggiorno al Villaggio di Vacanza TCS)

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