La rivista della mobilità
#2 | FEBBRAIO 2018 | FR. 4.50
MOLTO POLO, QUASI GOLF Test nuova VW Polo
3
vacanza mete di al caldo
Viaggiare con gli
animali CHI OFFRE DI PIÙ I vantaggi della carta di credito TCS
CON
IONE TCS SEZ O TICIN p. 83
In memoria di
Clay Regazzoni
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Meccanismo al quarzo con cronometro e datario • Firma di Clay Regazzoni sul quadrante Tiratura mondiale limitata numerata • Impermeabile fino a 5 bar • Disponibile solo presso la Bradford • Garanzia di Reso valevole 120 giorni Prezzo: Fr. 229.80 o 3 rate mensili di Fr. 76.60 (+ Fr. 11.90 spedizione e servizio) Diametro: ca. 4 cm
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“Clay Regazzoni: Una Vita al Limite”
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L’orologio da polso “Clay Regazzoni: Una Vita al Limite” 132 corse, 5 vittorie, 5 pole position, 212 punti nel campionato mondiale e vice campione del mondo nel 1974 su Ferrari: questo è l’impressionante bilancio di Clay Regazzoni, il pilota svizzero di Formula 1 di maggior successo di tutti i tempi. Con l’orologio da polso “Clay Regazzoni: Una Vita al Limite” dedichiamo a questa leggendaria personalità della Formula 1 un’edizione che lo ricordi degnamente e nella quale il suo straordinario spirito continui a vivere. Ordini adesso, subito, questo articolo realizzato in tiratura mondiale limitata! Termine di consegna: fine marzo 2018
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SOMMARIO
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Pendolari con mezzi elettrici
Test della VW Polo che diventa sempre più Golf
Gli animali da compagnia prendono l’aereo
38
11 EDITORIALE
La rivista della mobilità
dossier Cresce la necessità di nuove forme di mobilità
11 Animali in volo
are la spola tra la casa e il lavoro logora sensibilmente i nostri nervi, giorno dopo giorno. Alla radio si susseguono interminabili annunci di code ed intasamenti sulle strade o di ritardi dei treni. Uno scenario che in futuro tenderà a peggiorare. Anche nel traffico del tempo libero le cose non vanno meglio. vunque c’è bisogno di un intervento efficace. Il ventaglio dei provvedimenti è vasto e va dall’ampliamento dell’infrastruttura sino ad un cambiamento radicale dei comportamenti nel settore della mobilità. Gli esperti non sono ancora concordi su quali forme di mobilità si affermeranno in avvenire. Ma vanno di certo nella giusta direzione tutte le offerte di mobilità condivisa o anche i nuovi sistemi di gestione del traffico. evidente che qualcosa deve cambiare. La questione è solo quanto tempo ci vorrà finch le nuove forme di mobilità riusciranno a farsi strada.
18 Felini in trasferta
F
Felix Maurhofer caporedattore
mobilità 30 I mitici VW bus
Tra le gabbie degli animali all’aeroporto di Zurigo
Fanno ancora palpitare i cuori a tante generazioni
32 Corsia di emergenza
I gatti non amano quasi mai i lunghi spostamenti in auto
L’apertura al traffico di questa corsia autostradale è allo studio
20 In ferie con cani e gatti Informarsi per tempo sulle norme in vigore all’estero
34 Mezzi elettrici Postulato per mettere a norma i nuovi sistemi di locomozione
24 Pecore in cammino 650 ovini e un pastore alla ricerca di cibo in zona Lucerna
Test box per cani in auto
Copertina: Marek Egyhazy, responsabile del settore animali, all’aeroporto di Zurigo Foto: Emanuel Freudiger
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febbraio 2018 | touring
3
RISPARMIARE IN TUTTO IL MONDO In esclusiva per i soci TCS:
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SOMMARIO
Elegante Jaguar Sportbrake
47
52
Avventure con i senegalesi In giro a Phnom Penh
49 67
Visita al primo corso TCS dei droni I miei vantaggi club 36 Prezzo speciale per Art on Ice 58 Eventi a prezzi vantaggiosi 60 20% di sconto da Vögele Shoes 61 Approfittare con Tina
tecnica 38 Polo o Golf? La sesta generazione VW Polo sottoposta al nostro test
43 Perfetta per rimorchiare Nuova concezione per la nuova versione Ssangyong Rexton
44 Due coreane Provate su strada la Kia Stonic e la berlina Stinger
svago 49 Phnom Penh La capitale cambogiana vista con occhi diversi
52 Attraverso il Senegal Un viaggio inusuale a contatto con la popolazione
56 Cura ayurvedica Rilassarsi tra yoga, massaggi e cibo sull’isola di Madeira
club
TCS Sezione Ticino
71 Due nuove MasterCard Carte di credito speciali per i nostri soci
72 Collaboratrice TCS Vera Beutler e la piattaforma giuridica «lex4you»
74 Per tutti i soci Protezione giuridica casco compresa nella quota sociale
84 85 86 88 90
Propositi 2018 A teatro con il TCS Soggiorno per Gruppi Sbagliare carburante: perdita di tempo e denaro! La mobilità in tranquillità…
rubriche 48/74 L’esperto TCS 76 Forum 76 Impressum 77 Fumetto 78 Tourolino 80 In giro con 82 Gioca & vinci
App: mezzi pubblici, taxi, posteggi
64 Touring n. 3
Temi trattati nella prossima edizione della rivista: speciale Salone dell’auto di Ginevra, reportage turistico in Giappone, conoscere l’Algarve in bici, piattaforma noleggio auto Data di pubblicazione: 1.3.2018
febbraio 2018 | touring
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Partecipare a prospettive eccellenti.
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Le persone fisiche effettuano il loro investimento in titoli per il pilastro 3a tramite un istituto di previdenza esente da tasse e domiciliato in Svizzera. Questi dati servono esclusivamente a scopi pubblicitari e non rappresentano né una consulenza d’investimento né un’offerta. Le uniche basi vincolanti per gli investimenti sono gli statuti, i regolamenti, le direttive di investimento e gli eventuali prospetti informativi della Swisscanto Fondazione d’investimento. Questi documenti sono disponibili gratuitamente presso Swisscanto Fondazione d’investimento, Bahnhofstrasse 9, 8010 Zurigo, o presso le sedi svizzere delle banche cantonali.
FRA LE RIGHE
«Non sono stata ovunque, ma è sulla mia lista»
MARC WETLI (13 PHOTO)
Susan Sontag, scrittrice
febbraio 2018 | touring
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Spese auto stabili
LA FOTO
Come lo scorso anno, secondo i calcoli del TCS, un’auto nella categoria delle compatte costa 70 centesimi al chilometro. Il leggero aumento della benzina, delle imposte cantonali di circolazione e delle gomme è stato controbilanciato da una lieve riduzione dei costi di manutenzione e di riparazione. Di conseguenza le spese al chilometro, per una vettura di 35 000 fr. che percorre 15 000 km all’anno, ammontano a 70 ct./km. Come sempre i costi fissi costituiscono oltre la metà di quest’importo. Solo l’ammortamento del veicolo rappresenta il 30,1% del totale. Questo malgrado che il TCS si basi su un tasso d’ammortamento ridotto dal 10 al 9% del veicolo nuovo a seguito di un’accresciuta longevità. Globalmente, l’imposta cantonale sui veicoli è leggermente aumentata. Come di consueto si registrano delle disparità tra i diversi cantoni. Per l’auto considerata (VW Golf 1.5 TSI 110 kW), gli estremi oscillano tra i 135 fr. del canton Vaud e i 590 fr. del Giura.
Nei costi variabili, le spese per il carburante rappresentano la voce più importante (13,4% del totale). Tuttavia la fattura è alleggerita dalla tendenza al ribasso dei consumi. Al secondo posto troviamo la svalutazione. Essa è stimata al 2% del prezzo nuovo per ogni fetta di 10 000 km.
Calcolo fiscale facilitato Per le persone che devono dichiarare al fisco le distanze percorse in automobile a titolo professionale, il TCS ha concepito la chiavetta USB «Costi chilometrici 2018». Questo strumento informatico permette di calcolare in modo molto semplice le spese d’esercizio di uno o più veicoli che devono essere menzionati nella dichiarazione fiscale. I soci TCS l’ottengono per 19 franchi (i non soci per 29 fr.) su tcs.ch (rubrica Test & Consigli).
Ripartizione spese dell’auto Rimessa e parcheggio Ammortamento
30,1%
14,3% Assicurazioni 11%
Servizi e riparazioni Pneumatici
8%
Diverse 6,9%
6,3% 13,4%
10%
Imposte 3,1% Interessi 0,1% Cura del veicolo 1,4% Spese accessorie 2,3%
Svalutazione
Carburante Costi fissi 62,3%
Responsabilità civile 5,1% Casco 5,9%
Costi variabili 37,7%
Fonte: TCS
Nuovo sito internet co2ribassato La campagna co2ribassato ha rinnovato il suo sito internet informativo. Il design è stato reso più chiaro in modo da trovare più facilmente le informazioni sui veicoli ad alta efficienza energetica. Sul sito co2ribassato.ch sono stati aggiunti diversi contributi su temi come sondaggi stradali, pareri di garagisti e risultati di test. Si possono trovare così informazioni sui finanziamenti diretti, sulle imposte di circolazione, sulle tecnologie 8 touring | febbraio 2018
oltre ad una selezione di veicoli. Attualmente si contano più di 300 varianti di modelli ad alta efficienza energetica. La campagna co2ribassato è promossa da SvizzeraEnergia. Sono considerati veicoli ad alta efficienza energetica quelli che provocano emissioni massime di CO2 pari a 95 g/km e che appartengono alle classi di efficienza energetica A o B. Il TCS è partner nazionale dal lancio della campagna nel 2015.
Tiger dorato Il fotografo britannico Peter Lewis, che vive in Svizzera, è riuscito a catturare questa immagine spettacolare e incredibile di un F-5E Tiger II della nostra mitica Patrouille Suisse. La rivista specializzata americana «Aviation Week» l’ha recentemente scelta come la migliore nella speciale categoria «Best of the Best». Lewis ha scattato la fotografia per il suo libro «Swiss Parallel Flight Book» pubblicato la scorsa primavera.
LA CIFRA
47,5% Questa percentuale rappresenta la proporzione di auto a trazione integrale tra i veicoli immatricolati in Svizzera nel 2017. Comprende sia le SUV che le vetture a 4 ruote motrici. Una scelta della clientela che non va nella direzione di ridurre le emissioni di CO2. Fortunatamente, il supplemento di consumo per i moderni modelli 4×4 si limita a circa il 10%. Comunque, non c’è da star allegri.
LA PAROLA
Volvo Sapevate che il nome della marca automobilistica svedese fondata nel 1927 deriva dalla lingua latina e significa «io rotolo, giro». Mentre tradotto in lingua svedese, si direbbe «jag rullar», che non solamente suona molto meno bene, ma almeno foneticamente ricorda una sua ruggente concorrente inglese.
FOTO PETER LEWIS, ALD
ATTUALITÀ
Dodge, il ritorno
Sci gratis per bimbi
Da tempo confinata in una zona grigia, la mitica marca Dodge dispone ora di un importatore ufficiale in Europa. La società AGT (Europe Automotive Import SA), che impiega 40 persone a Pfäffikon (SZ), è stata incaricata della distribuzione di auto Dodge e dei pick-up Ram 1500. La clientela europea avrà così una miglior panoramica su questi leggendari prodotti americani. La gamma Dodge comprende i modelli Challenger, Charger e Durango. Precisiamo che queste due marche fanno parte di Fiat Chrysler Automobile.
Adesso i giovani appassionati di sci e snowboard possono divertirsi a volontà e mettere alla prova la forza delle gambe e la resistenza del fiato sulla neve. Ogni sabato sino al 14 aprile 2018 possono sfrecciare nell’Aletsch Arena gratuitamente. Nell’offerta «Schgi fer frii» – valida per i nati dal 1998 al 2011 – sono compresi, oltre alla giornaliera, l’equipaggiamento a noleggio nonché una lezione di sci di un’ora per principianti (necessario iscriversi entro ogni giovedì). I corsi si alternano a Riederalp, Bettmeralp e Fiescheralp.
agtimport.eu
Skoda batte Golf Gran rivoluzione nel mondo automobilistico elvetico: la Skoda Octavia (10 000 unità) ha superato la VW Golf (9500) nel palmares 2017 delle auto più vendute. Termina così per la Golf (foto) un regno durato 4 decenni. VW può consolarsi grazie alla SUV Tiguan e alla cittadina Polo che conquistano le due posizioni seguenti.
aletscharena.ch
Pronti per giorni folli Costumi fuori di testa in città sottosopra, carri stravaganti in cortei divertenti e musica con le Guggen: a Carnevale la Svizzera si mostra dal suo lato più variopinto. Per tutti i fan che vogliono sapere cosa succede allora a Basilea, Bellinzona, Einsiedeln ecc., Svizzera Turismo ha creato una lista con oltre 500 eventi. myswitzerland.com (carnevale)
febbraio 2018 | touring
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Un‘impresa pioneristica, che ha scritto la storia
TRANSATLANTICA 1947
Con licenza ufficiale e in edizione limitata distribuita in tutto il mondo • Movimento al quarzo e indicatore della data • In pregiato acciaio inox e accuratamente dorato • Resistente all‘acqua 5 bar • Con certificato di autenticità e confezione regalo • Un‘esclusiva della Bradford Exchange • Con Garanzia di resa valida 120 giorni
Con incisione SWISSAIR sul lato della cassa e un‘ elegante chiusura pieghevole a farfalla
Sul retro del Suo orologio da polso si trova, incisa, la numerazione dell‘esemplare.
Prodotto con licenza ufficiale
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✃ BUONO D’ORDINE ESCLUSIVO ✃ Termine di ordinazione: 12 marzo 2018 ❒ Sì, ordino l'orologio
„SWISSAIR Transatlantica 1947“ Desidero
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Dimensione cassa: ca. 3 cm x 4 cm
Una preziosa edizione speciale in occasione del primo volo transatlantico SWISSAIR del 1947 Il 2 maggio 1947 la Swissair compì il suo primo volo negli USA. All‘aeroporto di GinevraCointrin era pronto l‘aeromobile a quattro motori DC-4 della Swissair. A bordo c‘erano 21 passeggeri. Dagli altoparlanti venne emesso per primo l‘inno nazionale svizzero e in seguito quello americano. Tale era l‘entusiasmo che questo avvenimento venne trasmesso addirittura alla radio: tutti erano in ascolto quando l‘aereo prese velocità, si alzò nell‘aria per sparire lentamente nella notte e continuare la sua rotta. Il volo durò poco meno di 21 ore fino all‘atterraggio del DC-4 a Washington. La meta originaria doveva essere quella dell‘ aeroporto di La Guardia a New York, ma non potè essere raggiunta a causa di una tormenta di neve. L‘orologio „SWISSAIR – TRANSATLANTICA 1947“ fa rivivere il tempo di questa impresa pioneristica e farà entusiasmare tutti i fans della Swissair. Con licenza ufficiale, si contraddistingue per l‘originale design e per il preciso movimento al quarzo. Edizione speciale limitata e distribuita in tutto il mondo. Si assicuri subito, perciò, questo omaggio ad un‘impresa storica della nostra linea aerea nazionale.
www.bradford.ch fb.com/BradfordExchangeSchweiz
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DOSSIER
Lucky e Luna aspettano di proseguire il volo
Una breve pausa all’aeroporto di Zurigo prima di continuare il volo verso San Francisco.
febbraio 2018 | touring
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Pronti a tutto Solo nel pomeriggio gli addetti sanno di quali animali dovranno prendersi cura il giorno seguente.
Libero Dopo ore nell’area di carico questo cucciolo si gode le carezze dell’addetto all’aeroporto.
12 touring | febbraio 2018
DOSSIER
All’aeroporto di Zurigo vengono depositate per breve tempo non solo opere d’arte o piante, bensì anche cani, gatti, uccelli, rettili nonché pesci. Tutti animali che attendono di proseguire il volo in aereo. Degli addetti qualificati sono incaricati di rendere la loro permanenza gradevole.
dato che questi quadrupedi vengono spediti solamente dagli aeroporti di Londra, Francoforte e Amsterdam.
Anche senza biglietto TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER
S
ono ancora molto giovani, ma viaggiano già da soli in aeroplano. I due cuccioli di pochi mesi, che «Touring» ha incontrato nel locale dedicato agli animali all’aeroporto di Zurigo, provengono da allevamenti nella Repubblica Ceca. Mentre il grazioso dogo di Bordeaux fra poco farà la conoscenza a Valencia del suo proprietario, il piccolo bovaro bernese deve spiccare il volo per San Francisco. Tra un volo e l’altro trascorrono un po’ di tempo nelle spaziose gabbie del canile nel settore dedicato agli animali. E dopo le ore trascorse in solitudine nell’area di carico dell’aereo godono la compagnia di Marek Egyhazy. «Normalmente diamo da bere e mangiare agli animali, altrimenti li lasciamo in pace», afferma il responsabile del settore animali. «In questo modo possono riprendersi dagli strapazzi causati dal volo appena compiuto». Le iguane, che in fondo al locale attendono il volo di collegamento in una grande cassa, non hanno bisogno di attenzione. Nel box c’è già una razione di cibo che basta loro per sopravvivere sino al raggiungimento della meta, il Giappone.
«Di principio i proprietari e gli allevatori vogliono il meglio per i propri animali», afferma Egyhazy. Ma a volte prima del decollo ricevono troppo da mangiare oppure le casse per il trasporto sono troppo piccole o le ciotole per l’acqua non sono idonee, in
modo che cani, gatti o uccelli versano subito tutta l’acqua. «Da noi arrivano dunque non sempre nelle migliori condizioni, ma per fortuna negli ultimi anni questi problemi si verificano sempre più raramente».
24 600 trasporti Chi pensa alla merce aerotrasportata in genere ha in mente delle valigie. Tuttavia merce con pelo, squame o molte zampe è molto frequente. Solo Swiss nel 2016 ha trasportato 24 600 animali. Ben 17 000 di questi hanno potuto viaggiare in cabina con i proprietari. Il resto invece è volato nell’area di carico munita di aria climatizzata. Le regole su come vengono trasportati gli animali in aeroplano sono elencate nell’«IATA Live Animals Regulations», una specie di bibbia per le merci viventi, che viene attualizzata ogni anno. Se la pausa di transito a Zurigo degli animali in viaggio da soli dura più di 90 minuti, vengono portati nel locale riservato agli animali. In genere il tempo di transito non dura più di quattro ore, dato che le regole IATA richiedono che gli animali vengano fatti transitare il più velocemente possibile. Durante questo periodo si occupa di loro un team di quattro allevatori di animali. «Prima di tutto controlliamo che stiano bene e poi offriamo un alloggiamento adeguato», precisa Egyhazy. Nel caso di animali provenienti da Paesi terzi, prima
che vengano portati in una parte separata del locale, intervengono i veterinari di confine, che controllano sia i documenti dei nuovi arrivati che il loro stato di salute. Se Egyhazy o uno dei suoi collaboratori deve entrare in questo locale, prima e dopo deve cambiare le scarpe e sterilizzare le mani. Insomma si fa di tutto per evitare la diffusione di epizoozie.
Come in un negozio Il 45enne viene informato solo al pomeriggio con quanti animali avrà a che fare il giorno seguente. A volte è pieno come in un negozio di animali, a volte invece è tranquillo come in questa giornata. Ogni anno arrivano circa 5000 spedizioni, come si chiamano in termine tecnico. Tra questi si trovano in media 2500 cani e 1500 gatti, ma anche numerosi uccelli nonché insetti, rettili e pesci. Dato che questi ultimi non vengono contati singolarmente, attraverso la stazione dell’aeroporto di Zurigo circolano molto di più di 5000 animali. Soltanto molto raramente Egyhazy e gli altri tre collaboratori prendono in consegna anche animali rapaci, che sono in viaggio verso zoo o parchi naturali. Questi animali viaggiano in box appositi provvisti di acqua e cibo in modo che gli addetti dello scalo zurighese non debbano entrare in contatto con loro. Grandi animali come cavalli oppure mucche per contro non li vedono nemmeno,
I loro compiti non si limitano a occuparsi degli animali spediti regolarmente. Infatti ad esempio se un animale clandestino sale a bordo sino a Zurigo, deve essere catturato. «Una volta venne scoperto un serpente sul banco dei bagagli nell’area di carico che è sopravvissuto nonostante le temperature sottozero e la scarsità di ossigeno», si ricorda Marek Egyhazy. L’innocuo serpente asiatico tenne in scacco per un bel po’ di tempo dieci addetti al settore cargo, sino a che uno di loro intervenne con coraggio e riuscì a prenderlo e a portarlo nel locale per gli animali. In un caso simile sul suo destino decide l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria. Per i due cuccioli il tempo di attesa all’aeroporto di Zurigo è giunto ormai agli sgoccioli. Un’ora prima del decollo uno degli addetti li consegna al cosiddetto Handling Agent della compagnia di volo, che gli rilascia una ricevuta che lo libera dalla responsabilità per i cani. Questi ultimi vengono presi in consegna da una ditta cargo con cui la compagnia collabora. Trenta minuti prima dell’avvio dei motori, il dogo di Bordeaux e il bovaro bernese vengono trasportati su un carro per i bagagli al velivolo e poi su un nastro trasportatore sino all’area di carico climatizzata. Qui l’addetto al trasporto merci posiziona i box con gli animali nel loro posto predestinato e così i due cuccioli finalmente ripartono in direzione dei loro nuovi destini a Valencia e San Francisco. ◆ febbraio 2018 | touring
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Box in metallo il top, cinture un flop Il TCS ha testato 19 prodotti destinati al trasporto di cani in auto. Il risultato è inequivocabile: solo i box in metallo garantiscono la necessaria sicurezza ai quattro zampe e alle persone a bordo. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
I
l trasporto dei cani in automobile deve compiersi senza provocare stress al conducente, ai passeggeri e agli animali di compagnia. La legge sulla circolazione stradale ne stabilisce solo le condizioni quadro. L’importante è soprattutto che il cane venga collocato nel veicolo così da non costituire una fonte di pericolo per nessuno, inoltre sia sistemato e assicurato adeguatamente e nel miglior modo possibile. Un corretto collocamento pu salvare delle vite nel caso di una collisione a 50 km h un cane di 19 chili pu sviluppare forze superiori alla tonnellata e trasformarsi in un vero e proprio proiettile letale per le persone sedute davanti. I dummy corrispondono ad un cane di media grandezza che pesa 19 chili.
14 touring | febbraio 2018
Esistono diversi sistemi di ritenuta che promettono un trasporto sicuro dell’animale. Il TCS, in collaborazione con la ondazione arentest, ha voluto verificare se si tratta effettivamente di soluzioni idonee. Per questo test speciale sono stati selezionati 19 prodotti per il trasporto di cani diffusi nella Svizzera tedesca valutando i seguenti criteri sicurezza, idoneità per il cane, funzionamento, pulizia e manutenzione. Sono state testate sei cinture, due gabbie con rete, due bo in plastica, due bo in stoffa, sette bo in metallo. Per un risultato il pi possibile significativo il TCS ha svolto diversi crash test con due cani dummy costruiti appositamente. «Grazie all’impegno
profuso, i risultati sono inequivocabili», afferma il responsabile del progetto Sascha Grunder.
Tre volte «eccellente» Chi desidera viaggiare in auto con il proprio cane nel modo pi sicuro possibile, non pu fare a meno del bo in metallo. Tra tutti i prodotti testati il TCS ha attribuito la menzione «eccellente» (cinque stelle) o «molto consigliabile» (quattro stelle) solamente ai sette bo in metallo. Il vincitore del test «Premium Kennel» del produttore tedesco Schmidt pu essere collocato senza difficoltà sul sedile posteriore e, grazie al set di fissaggio, pu essere allacciato con la cintura a tre punti. Nel crash test il cane è
Più sicuro Box in metallo fissato al pavimento del bagagliaio.
rimasto nel bo e non ha subito alcun danno. ltre al «Premium Kennel» anche i bo in metallo «P 2 Large» di pets e «Universal», anche questo un prodotto della ditta tedesca Schmidt, hanno ottenuto la menzione «eccellente». I restanti quattro bo in metallo sono stati giudicati «molto consigliabile». Entrambi i bo in plastica hanno dato buoni risultati soprattutto per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione. Anche l’idoneità per il cane è buona quanto i bo in metallo. Per quanto riguarda la sicurezza i prodotti in plastica non possono competere con quelli in metallo. Come hanno mostrato i crash test, il manichino non è stato trattenuto e la parete posteriore del bo è andata in frantumi. Entrambi i prodotti hanno ricevuto tre stelle, ovvero sono stati giudicati sufficienti. «I bo in plastica sono concepiti soprattutto per il trasporto in aereo, per questo motivo il TCS sconsiglia di
DOSSIER
Non consigliabile Le cinture di sicurezza non hanno superato il test.
I crash test si sono svolti nel Dynamic Test Center (DTC).
usarli quando si viaggia in autovettura», sostiene Sascha Grunder.
Alternative non praticabili Nel test del TCS le gabbie con rete sono risultate soltanto in parte consigliabili. ffrono sì la migliore aerazione, ma questo è praticamente l’unico aspetto positivo. In particolare è molto alto il rischio di ferimento dell’animale in caso di collisione a causa di bordi e spigoli taglienti e punti in cui il quattro zampe pu essere schiacciato. Il TCS ritiene che anche questi prodotti non siano adatti per l’automobile, ma possono invece essere usati a casa ad esempio quando occorre far abituare un cucciolo al nuovo ambiente. Lo stesso vale per i bo pieghevoli in stoffa. Ed infatti il TCS non li raccomanda per il trasporto di cani in autovettura. «Dopo la collisione il dummy è rimasto attaccato alle cinture di sicurezza per
puro caso, altrimenti la stoffa del bo non avrebbe avuto alcuna possibilità di trattenere l’animale», spiega il responsabile del progetto. La prova effettuata successivamente non ha fatto che confermare questo risultato, dato che il dummy è volato fuori dal bo . Il voto del test del TCS due stelle, ovvero consigliabile solo in parte.
Sonoramente bocciato I grandi perdenti del test sono le cinture di sicurezza, tanto che la parola sicurezza ha dell’ironico. Nessuna delle sei cinture ha superato il crash test. Due erano troppo lunghe in modo che il dummy, nonostante che la cintura fosse rimasta intatta, ha raggiunto il conducente, e quattro non hanno resistito agli effetti della collisione il cane è volato attraverso l’abitacolo. Due hanno comunque ottenuto due stelle, mentre quattro hanno ricevuto solo una stella, cioè sono state sonoramente bocciate.
Installazione importante Anche se i risultati del test sono chiari e la scelta del migliore sistema di ritenuta facilitata, si deve fare particolare attenzione alle modalità d’installazione. «Per il TCS il sistema pi sicuro risulta essere un bo in metallo collocato nel bagagliaio e fissato direttamente allo schienale del sedile e anche al pavimento del veicolo», ribadisce Sascha Grunder, che ci fa pure notare che spesso i padroni si dimenticano di far abituare il cane al bo .
il video del test tcs.ch/ portale-video
Il responsabile del test Sascha Grunder con il suo border collie Orio.
Purtroppo, tranne per due eccezioni (il kennel di Tri ie e la gabbia con rete di Savic), i produttori non forniscono alcuna indicazione circa l’addattamento dell’animale al prodotto. In tale ambito dunque è necessario apportare dei miglioramenti l’amato quadrupede non solo deve viaggiare in sicurezza, ma godere l’uscita. ◆ febbraio 2018 | touring
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Trasporto dei cani in automobile Gabbie per cani Marca/modello Sicurezza del cane e degli occupanti del veicolo Idoneità per il cane Funzionamento Pulizia e manutenzione Valutazione generale TCS Vantaggi Svantaggi
Schmidt Premium Kennel 87%
4pets Pro 2 Large 87%
Schmidt Universal 83%
Kleinmetall Vario Cage 60%
Trixie Kennel da trasporto 63%
Kerbl Travel Protect 63%
81% 82% 75% 84%
75% 81% 70% 82%
76% 82% 70% 81%
69% 73% 60% 65%
70% 56% 75% 64%
66% 52% 75% 62%
★★★★★
★★★★★
★★★★★
★★★★☆
Costruzione molto stabile con rinforzo innovativo in direzione di marcia (crash belt). Istruzioni per la collocazione e il fissaggio. Il sistema di sicurezza è già montato. È possibile aprire facilmente con una mano. Non genera rumore, nemmeno di vibrazione.
Costruzione molto stabile con parete posteriore innovativa. Istruzioni chiare per montaggio, collocazione e fissaggio. Il box è chiudibile con una serratura stabile. È possibile aprire facilmente con una mano. Non genera rumore, nemmeno di vibrazione. Sigillo TüV Süd.
Costruzione molto stabile con rinforzo innovativo in direzione di marcia (crash belt). Istruzioni per la collocazione e il fissaggio. È possibile aprire facilmente con una mano. Non genera rumore, nemmeno di vibrazione.
Costruzione stabile. Istruzioni per il montaggio, il collocamento e il fissaggio. Il box è chiudibile con una serratura stabile. È possibile aprire con una mano. Ha un’uscita di emergenza.
★★★★☆
Istruzioni di montaggio. Nessun rumore, nemmeno di vibrazione. Istruzioni su adattamento del cane al box.
Nel crash test il cane non rimane nel box. La parete posteriore si Il metallo può pie- rompe. Il meccanismo garsi. Genera rumore di chiusura è instabile. Il cane può scivodi vibrazione e di con- Non si può chiudere Il cane può scivolare. Nessuna istrutatto. Il cane può con serratura. Non Il cane può scivolare. Nessuna istruzione su pulizia e scivolare. Nessuna dispone di un set di lare. Nessuna istruzione su pulizia e manutenzione né su istruzione su manufissaggio. Nessuna manutenzione né su zione su adattamento adattamento del cane tenzione o adattaistruzione su pulizia e adattamento del cane del cane al box. al box. mento del cane al manutenzione. al box. box.
Cane non protetto Le cinture di sicurezza non hanno superato il test TCS.
16 touring | febbraio 2018
★★★★☆
Il tappetino con il velcro impedisce al cane di scivolare. Nessun rumore, nemmeno di vibrazione. Nel crash test il cane non rimane nel box. La parete posteriore si rompe. Non è possibile montarlo senza utensili supplementari. Il meccanismo di chiusura è instabile. Non si può chiudere con serratura. Non dispone di un set di fissaggio. Nessuna istruzione su funzionamento, pulizia e manutenzione e nemmeno su adattamento del cane al box.
DOSSIER
Alvaris Kennel da trasporto 63%
zooplus Feria 40%
AniOne Kennel da trasporto 40%
62%
56%
56%
52% 75% 62%
57% 85% 50%
55% 85% 49%
★★★★☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★☆☆☆
Istruzioni per il monLa chiusura è azionataggio. Nessun rumore, bile con una mano. Il nemmeno di vibrapavimento rialzato evita zione. Ha un’uscita di la fuoriuscita di liquidi. emergenza. Il cane non è tratteNel crash test il cane nuto durante il crash non rimane nel box. La test. La parete posteparete posteriore esce riore si deforma e ridalla cornice. Difficile mane permanenteaprire con una mano. mente danneggiata. Il meccanismo di chiu- Rumore di vibrazione e sura può danneggiarsi di contatto. Il cane scifacilmente. Nessuna vola molto. Manca un istruzione su funziona- set di fissaggio. Non mento, manutenzione chiudibile con serratura. o adattamento del cane Nessuna istruzione su al box. Nessun tappe- collocamento, manutino (pericolo di scivo- tenzione o adattamento lare). del cane al box.
Savic/Zooplus Dog Residence 27%
Nobby gabbia da trasporto 27%
Trixie Vario 33%
57%
41%
64%
63%
46% 20% 38%
44% 20% 33%
42% 70% 30%
40% 60% 30%
★★☆☆☆
★★☆☆☆
La chiusura è azionaVasca in plastica con bile con una mano. Il cuscini isolanti inclusi. pavimento rialzato evita Istruzioni su adattala fuoriuscita di liquidi. mento del cane al box. Eccezionale aerazione Il cane non è tratte- (data dal modello). nuto durante il crash Il cane si muove libetest. La parete posteramente, senza alcun riore si deforma e risostegno: pericolo di mane permanenteferimento. Rumore di mente danneggiata. Rumore di vibrazione e vibrazione e di contatto. di contatto. Il cane sci- La gabbia si può deforvola molto. Manca un mare. Il cane scivola. Manca un set di fissagset di fissaggio. Non chiudibile con serratura. gio. La chiusura non è Nessuna istruzione su azionabile con una collocamento, manu- mano. Si sporca faciltenzione o adattamento mente. Nessuna istruzione sulla manutendel cane al box. zione.
★★☆☆☆
Kerbl Journey 33%
Eccezionale aerazione (data dal modello).
Tabella per la scelta Tabella per la scelta della giusta dimensione della giusta dimensione del box. del box.
Il cane si muove liberamente, senza alcun sostegno: pericolo di ferimento. Rumore di vibrazione e di contatto. La gabbia si può deformare. Il cane scivola. Nessuna istruzione sul montaggio. Manca un set di fissaggio. La chiusura non è azionabile con una mano. Si sporca facilmente. Nessuna istruzione su funzionamento e manutenzione.
La stoffa non trattiene il cane in caso di collisione. La struttura del box rimane molto danneggiata in modo permanente. Si sporca facilmente e non è impermeabile. Manca un set di fissaggio. Non è chiudibile con serratura. La chiusura non è azionabile con una mano. Nessuna istruzione su collocamento, manutenzione o adattamento del cane al box. Se il box è sul sedile posteriore la vista è fortemente limitata.
La stoffa non trattiene il cane in caso di collisione. La struttura del box rimane molto danneggiata e in modo permanente. Si sporca facilmente e non è impermeabile. Manca un set di fissaggio. Non è chiudibile con serratura. La chiusura non è azionabile con una mano. Nessuna istruzione sul collocamento, la manutenzione o l’adattamento del cane al box. Se il box è sul sedile posteriore la vista è fortemente limitata.
Cinture di sicurezza Marca/modello Sicurezza del cane e degli occupanti del veicolo Idoneità per il cane Funzionamento Pulizia e manutenzione Valutazione generale TCS Vantaggi Svantaggi
Kleinmetall Allsafe 30%
Kurgo Strength Tru-Fit 30%
Hunter Body Guard Classic 10%
Trixie Dog-Protect 10%
Julius K9 Inova Dog Comfort 10%
Karlie Art Leather 10%
30% 67% 58% 45%
30% 63% 61% 40%
15% 66% 55% 45%
15% 61% 58% 40%
10% 62% 60% 40%
5% 61% 59% 40%
★★☆☆☆
★★☆☆☆
★☆☆☆☆
La cintura resiste al crash test. Lavorazione robusta e di qualità. Sistema silenzioso. Nessuna limitazione della vista. Può essere usata anche come guinzaglio. Tabella delle misure.
La cintura resiste al crash test. Lavorazione robusta e di qualità. Sistema silenzioso. Nessuna limitazione della vista. Può essere usata anche come guinzaglio. Tabella delle misure.
Lavorazione robusta e di qualità. Sistema silenzioso. Nessuna limitazione della vista. Può essere usata anche come guinzaglio. Tabella delle misure.
La cintura (incluso fissaggio) non supera il Cintura troppo Cintura troppo crash test. Il cane vola lunga (incluso fissag- lunga (incluso fissag- attraverso l’abitacolo. gio). Il cane può rag- gio). Il cane può rag- Raggio di movimento giungere il sedile del giungere il sedile del troppo ampio. Nesconducente e del pas- conducente e del pas- suna chiusura rapida. Nessuna istruzione seggero. Raggio di seggero. Raggio di su manutenzione e su movimento troppo movimento troppo ampio. Nessuna chiu- ampio. Nessuna chiu- adattamento del cane sura rapida. Nessuna sura rapida. Nessuna al box. Si sporca facilmente. istruzione su manuistruzione su manutenzione e su adatta- tenzione e su adattamento del cane al box. mento del cane al box. Si sporca facilmente. Si sporca facilmente.
★☆☆☆☆
★☆☆☆☆
★☆☆☆☆
Sistema silenzioso. Nessuna limitazione della vista. Chiusura rapida. Può essere usata anche come guinzaglio.
Sistema silenzioso. Nessuna limitazione della vista. Chiusura rapida. Può essere usata anche come guinzaglio.
Sistema silenzioso. Nessuna limitazione della vista. Chiusura rapida. Può essere usata anche come guinzaglio.
La cintura (incluso fissaggio) non supera il crash test. Il cane vola attraverso l’abitacolo. Lavorazione poco stabile. Imbottitura solo nella zona del petto. Collegamento troppo lungo tra il finimento e la cintura a tre punti. Nessuna istruzione su manutenzione e su adattamento del cane al box. Si sporca facilmente.
La cintura (incluso fissaggio) non supera il crash test. Il cane vola attraverso l’abitacolo. Lavorazione poco stabile. Imbottitura solo nella zona del petto. Collegamento troppo lungo tra il finimento e la cintura a tre punti. Nessuna istruzione su manutenzione e su adattamento del cane al box. Si sporca facilmente.
La cintura (incluso fissaggio) non supera il crash test. Il cane vola attraverso l’abitacolo. Lavorazione poco stabile. Imbottitura solo nella zona del petto. Collegamento troppo lungo tra il finimento e la cintura a tre punti. Nessuna istruzione su manutenzione e su adattamento del cane al box. Si sporca facilmente.
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L’allevatrice Catherine Meyer-Körber percorre le strade europee con i suoi gatti di razza.
Il gatto, viaggiatore suo malgrado Animale territoriale per eccellenza, il felino domestico non è incline per natura ai lunghi spostamenti in automobile. Ma, rispettando alcune regole, è possibile farne un compagno di viaggio non troppo sgradevole. A testimoniarlo è un’allevatrice vodese che abbiamo incontrato. TESTO JÈRÔME LATHION | FOTO EMANUEL FREUDIGER
P
resso l’allevamento delle ines Terres, in un quartiere residenziale di Aigle (VD), i magnifici gatti delle foreste norvegesi accolgono i visitatori con fiducia e rilassati. Eppure, alcuni di loro, possono vantarsi d’aver già percorso alcune centinaia di chilometri sulle quattro ruote. Gli esemplari pi belli vengono infatti regolarmente «imbarcati» sull’auto per dei tragitti di lunghezza variabile, in Svizzera e in Europa, per partecipare a delle espo18 touring | febbraio 2018
sizioni-concorso oppure a fini riproduttivi. ondatrice dell’allevamento nel 1997 con suo marito Heidmar, Catherine Meyer-K rber elenca alcune destinazioni lontane in cui la sua passione l’ha già chiamata, generalmente accompagnata da due dei suoi protetti pi promettenti Karlsruhe (D), Malm (S), Aalborg (DK), Poznan (PL) o L’Aia (NL). Questi spostamenti la occupano una quindicina di eekend all’anno per la ederazione internazionale felina ( I E).
Rispetto dell’animale Per l’allevatrice, la causa è risaputa «Il gatto non è un viaggiatore. Si pu abituarlo sin da piccolo agli spostamenti in auto, ma ci non è mai scontato». Quindi, secondo lei, conviene prima di tutto mettere alla prova il proprio animale su percorsi brevi. «Abbastanza velocemente mostrerà se è d’accordo di viaggiare o no, e ci va rispettato». Un principio al quale non deroga, tanto pi che un concerto di grida (miagolii) d’angoscia pu
rapidamente trasformarsi in incubo per colui che guida su lunghe distanze Il benessere dei suoi diletti passa prima di tutto dalla preparazione del materiale necessario al viaggio (leggere di seguito). Non va soprattutto dimenticato il passaporto per l’animale da compagnia «Attesta la presenza del microchip d’identificazione e i vaccini effettuati, soprattutto contro la rabbia. La sua iniezione è obbligatoria almeno tre settimane prima di passare la frontiera». Avete intenzione di trascorrere una notte all’hotel Catherine Meyer-K rber, che nel corso degli anni ha pazientemente costituito la sua rete alberghiera sulle strade europee, consiglia di chiedere se i gatti sono benvenuti o meno già al
DOSSIER
CONSIGLI PRATICI
La panca posteriore offre all’animale più sicurezza rispetto al bagagliaio.
1 2
Evitare di deporre una ciotola d’acqua nella gabbia da trasporto durante il tragitto.
3 4
Guidare in modo calmo e regolare per non stressare l’animale.
In caso di spazio a sufficienza, installarvi una piccola cassetta con la lettiera per i lunghi spostamenti. Altrimenti, coprire il fondo con un coprimaterasso.
Evitare le correnti d’aria nell’abitacolo e una climatizzazione eccessiva nella bella stagione. Il gatto è facilmente soggetto a congiuntiviti o ad angine.
5
Mai aprire la gabbia da trasporto durante la guida. Impaurito, potrebbe saltare sul cruscotto e nascondere la visibilità al conducente o, a seconda della taglia, rannicchiarsi sotto i pedali.
6
Evitare di farlo uscire dal veicolo. Usare un’imbracatura solo con uno abituato a portarla. Il gatto è un contorsionista abile nello sbarazzarsi di un equipaggiamento ingombrante.
7 momento della prenotazione. Altre raccomandazioni se possibile prenotare una camera doppia, negoziare i supplementi se proibitivi e ben verificare prima la propria copertura di responsabilità civile in caso di danni commessi durante il soggiorno. Secondo l’allevatrice è inutile dar da mangiare al proprio gatto prima di partire. Lo stress potrebbe farlo vomitare mentre si viaggia. Sconsiglia l’amministrazione di un sedativo, mentre un calmante omeopatico pu essere preso in considerazione se l’animale è stressato «Al risveglio, le sue reazioni possono essere imprevedibili. E un gatto a cui si deve dare un medicamento non dovrebbe salire in auto». A sentire lei, il felino pu sopportare un confinamento fino a ore 10 ore se vi è abituato , a condizione d’essere idratato regolarmente a piccole dosi. A tal scopo è ideale avere con s una siringa.
Comfort e sicurezza Al momento del carico, la signora Meyer-K rber privilegia l’installazione sul sedile
posteriore e assicura le gabbiette per il trasporto passando la cintura di sicurezza nella loro maniglia. «Sconsiglio il bagagliaio (dietro al portellone), che offre meno sicurezza in caso di collisione da tergo in autostrada». E confessa di scegliere preferibilmente l’autostrada per spostarsi, adottando per una guida calma e regolare, evitando il pi possibile frenate e movimenti bruschi. «Un conducente trasmette il proprio nervosismo all’animale», ricorda. Buono a sapersi i gatti detestano i tunnel, dato che son pi sensibili dell’essere umano alla pressione esercitata sull’orecchio interno, come pure i cambiamenti d’altitudine e le strade sinuose. Da considerare se si pensa di portare il proprio gatto in vacanza sulla neve In funzione della stagione, si proteggerà la gabbia dal sole con un lenzuolo leggero, dal freddo con una coperta pi spessa. In viaggio, se avete l’impressione che l’animale lo reclami, si potrà nutrirlo con un pasto leggero dopo circa due ore, in occasione di una delle fermate regolari raccomandate per la sua idrata-
Mai abbandonare a lungo il proprio veicolo in pieno sole.
zione. Attenzione per ad aprire la gabbia solo quando i finestrini e le portiere del veicolo sono chiusi una volta giunti a destinazione che il gatto dovrà trovare pronte per lui le ciotole d’acqua e di cibo con le quantità abituali, nonch una cassetta per i suoi bisogni. Infine, che sia di corta o lunga durata, il soggiorno di un gatto in un nuovo ambiente deve imperativamente essere vissuto a porte chiuse. Il confronto con un nuovo ambiente esterno pu in effetti angosciarlo e fargli perdere il suo senso dell’orientamento. Sarebbe peccato privarlo del viaggio di ritorno ◆
Indispensabili per il viaggio Nell’automobile dell’allevatrice Catherine Meyer-Körber, oltre ai suoi bagagli, trovano posto: una gabbietta da trasporto per ogni gatto, dei coprimaterassi assorbenti, una cassetta pieghevole, della lettiera e una paletta da pulizia, guanti, carta da cucina, dell’acqua e una siringa, nonché il passaporto dell’animale per permettergli di viaggiare al di fuori della Svizzera. Presenti a ogni spostamento, ma che non figurano sulla fotografia: cibo e materiale per la pulizia (scopa, paletta e detergente) destinato alla pulizia della camera d’albergo occupata da lei e dai suoi vari… pensionanti a quattro zampe.
Le cose da non dimenticare per il comfort del gatto viaggiatore.
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In viaggio con
A scanso di spiacevoli sorprese, chi viaggia con un cane o un gatto dovrebbe prima informarsi sulle norme vigenti nel paese di destinazione. E anche i preparativi per far spiccare il volo all’animale richiedono un certo tempo. TESTO JULIANE LUTZ | ILLUSTRAZIONE NICOLAS KRISTEN
In auto Il codice stradale svizzero prescrive semplicemente che nell’abitacolo del veicolo gli animali devono essere trasportati in modo che non disturbino il conducente e che non costituiscano una distrazione n un pericolo. Dato che gli animali non sono prevedibili, gli esperti consigliano di assicurare i cani sul sedile posteriore mediante cinture speciali oppure di metterli in un trasportino nel portabagagli. Lo stesso vale per gatti (vedi anche p.1 ), roditori e uccelli, che vanno alloggiati in gabbie o bo chiusi nel portabagagli. Per un buon viaggio su lunghe tratte i cani hanno bisogno di pause regolari, per mangiare un po’, bere, fare i propri bisogni e muoversi. Per i cani che sof20 touring | febbraio 2018
frono di mal d’auto esistono farmaci speciali. importante evitare l’esposizione diretta degli animali al sole, e non solo in estate. Inoltre non devono essere lasciati mai soli in auto per lungo tempo. Nel caso di alte temperature esterne rischiano seriamente di morire. Paese che vai, regole che trovi prima di un viaggio all’estero con i propri animali ci si dovrebbe informare sui documenti d’ingresso necessari. Il passaporto per animali da compagnia (Pet Passport), contenente l’identificazione con microchip, l’attestato di vaccinazione antirabbica e, nel caso di cani, spesso anche il trattamento contro la tenia sono ormai standard. Nei Paesi non germanofoni le autorità di confine
apprezzano che i documenti siano di disponibili nella rispettiva lingua locale. E non tutte le razze di cani sono autorizzate in tutti i Paesi. Per un buon viaggio si consiglia anche di informarsi sulle norme relative alle condizioni di trasporto. Così ad esempio in Austria se l’animale non è assicurato in modo corretto in auto il conducente pu essere punito con multe sino a 5000 euro. Informazioni vengono fornite dai siti online degli uffici doganali e delle ambasciate.
In aereo gni compagnia aerea tratta il trasporto di animali domestici in modo diverso. Prendiamo ad esempio S iss. Si deve annunciare per tempo che è previsto il volo di un animale e che saranno prodotti i documenti di viaggio richiesti dal paese di destinazione. Anche i gatti e i cani che viaggiano con S iss devono essere provvisti di microchip. Un passeggero pu prendere con s due animali per volo. Cabina o stiva cani e gatti fino a otto chili di peso (incluso il peso del traspor-
DOSSIER
animali
tino con una dimensione massima di 55 23 0 cm) possono volare con i padroni nella cabina e rimangono nel trasportino. Gli animali che pesano pi di otto chili e il cui contenitore supera i 55 23 0 cm viaggiano nella stiva. La dimensione dei bo deve rispettare le direttive IATA. I cani cosiddetti da combattimento devono essere trasportati in speciali gabbie. Per un buon volo i veterinari consigliano di abituare gli animali a stare nei bo , ad esempio facendoveli dormire pi volte con una bacinella d’acqua prima della partenza. La permanenza nel bo di trasporto deve diventare un’esperienza positiva. L’importante è che i bo offrano spazio a sufficienza e che anche il contenitore per l’acqua sia abbastanza grande in modo che l’animale riesca a bere facilmente, non lo morsichi e non lo capovolga. Gratuitamente non vola (quasi) nessuno per il trasporto di animali in aereo si deve sempre pagare. Eccezione i cani con fun-
zione di assistenza e protezione viag viaggiano gratis. Altrimenti i prezzi variano a seconda del peso o della dimensione della gabbia e della tratta di volo. Il trasporto di un piccolo bo in cabina su un volo dalla Svizzera a una meta in Europa costa 60 franchi e il trasporto di un grande bo (gabbia di 2 5 metri) nella stiva da Ne ork a urigo 00 dollari. Non accompagnati i cani e i gatti possono volare solo dopo aver compiuto 12 settimane di età. Per l’ingresso negli Stati Uniti devono invece avere almeno 16 settimane. Altri animali diversi da cani, gatti, conigli e lepri sono considerati merce. Ulteriori informazioni: swiss.ch
In treno Il trasporto di animali in ferrovia è regolato dall’associazione ch-direct, organizzazione del Servizio diretto dei trasporti pubblici in Svizzera. Quando è richiesto un biglietto cani sino a 30 cm di altezza al garrese, gatti, conigli, uccelli e altri piccoli animali possono viaggiare nella carrozza pas-
seggeri gratis, devono per sempre riri manere in una cesta o gabbia. Se i proprietari li tolgono dai trasportini, viene riscosso un biglietto metà prezzo di seconda classe o, a seconda, il prezzo minimo del viaggio. E se il proprietario occupa un secondo posto a sedere per l’animale con il trasportino, deve pagare un biglietto metà prezzo di seconda classe. Cani pi alti di 30 cm al garrese, devono essere muniti di biglietto. I cani per non vedenti o di soccorso possono viaggiare gratuitamente in prima o seconda classe. fferte per animali S e BLS ad esempio offrono giornaliere e abbonamenti generali per cani, validi in prima e seconda classe, a seconda del biglietto della persona che accompagnano. Altre informazioni sui siti delle società ferroviarie
Fonti: Swiss, ch-direct, BLS, FFS, SVK+ASMPA, diverse ambasciate, uffici per l’agricoltura e autorità doganali
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DOSSIER
Casette viaggianti per cani Da tempo ci siamo abituati ai rimorchi per biciclette porta bambini. Ora anche i cani possono essere trasportati con la bici. Inoltre ci sono addirittura dei rimorchi adatti a moto o auto. Ecco qui tre esemplari di queste speciali gabbie con le ruote per cani. TESTO DOMINIC GRAF
Con la bici
Con la moto
Un po’ strano sembra davvero un ciclista trasporta un rimorchio dietro di s dal quale spunta il muso di un cane. Ma questi sistemi di trasporto per piccoli e grandi cani sono sempre pi apprezzati e offrono ai ciclisti nuove possibilità di gite, senza dover rinunciare alla compagnia degli amati quattro zampe. Quindi ben presto questa immagine non vi sembrerà pi così strana.
Da noi si vedono raramente, ma in Nazioni come i Paesi Bassi oppure gli Stati Uniti d’America i rimorchi per motociclette porta cani non sono ormai pi qualcosa di inconsueto. Il rimorchio pu essere piuttosto costoso se si desidera adattarlo al design della moto. Come alternativa pu bastare un sidecar per il trasporto di cani. La cosa importante non è solo allacciare bene il cane con la cintura, ma anche proteggerlo con un occhiale da infiammazioni agli occhi.
Il «Tail Wagon» del marchio Burley è un rimorchio ideato specialmente per animali domestici e dispone di superficie antiscivolo e pavimento smontabile per poterlo pulire. E grazie al coperchio estraibile, il cane può addirittura godersi la sensazione di viaggiare in cabriolet. E il rimorchio può essere usato anche come carrozzina o slitta. Prezzo: 399 dollari (burley.com) Il «Dog-Trailer DT1» della ditta olandese Schuring è lungo 1,65 metri e largo 75 centimetri. La porta e la finestrella sono provviste di sbarre e servono a garantire al cane aria suffisuffi ciente. Pagando un supplemento il modello standard può essere impreziosito con diversi accessori stilistici come ruota di riserva, parafango, illuminazione interna o verniciatura partiparti colare. Prezzo: da 1415 euro (tourmaster.nl)
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Chiamare il «S-Liner», una gabbia da viaggio per cani è piuttosto riduttivo. Sarebbe meglio parlare di pensione per cani mobile: nel rimorchio di lusso della ditta tedesca Schmidt vi trovano posto sino a quattro box. Inoltre ulteriori ripiani e ripostigli nonché un ventilatore sul tetto e un approvvigionamento idrico garantiscono il benessere degli animali. Prezzi: a richiesta (hundeboxen.de)
FOTO ALD
Con l’auto Trasportare i cani con l’automobile non è una novità. Per tutti coloro che hanno pi di un quattro zampe oppure non vogliono che poi l’auto odori sempre di «cane bagnato», a disposizione ci sono dei rimorchi speciali.
DOSSIER
In vacanza ci si può affezionare ai trovatelli, difficile poi abbandonarli!
Gioie e dolori con i trovatelli Chi dall’estero vuole portare a casa cani o gatti abbandonati, compagnia vale come commerciale e deve fare attenzione a rispettare le regole vigenti. E deve mettere viene sottoposta ad altre prescrizioni. in programma una corsa ad ostacoli di tipo burocratico. Problema rabbia TESTO FELIX MAURHOFER
Q
FOTOLIA
uando una famiglia svizzera in vacanza in Grecia va in spiaggia, capita spesso che un cane abbandonato desideroso di coccole cominci a seguirla. Così dopo qualche giorno l’affetto dei membri della famiglia per il cagnolino è così grande che si pensa seriamente di portare l’animale con sé a casa al rientro. Ma attenzione, per importare un trovatello in Svizzera, si devono rispettare delle regole. Per l’importazione di cani, gatti o furetti dall’Unione europea è prescritto che gli animali debbano essere identificati con un microchip secondo le norme ISO 11784, che siano sottoposti a vaccinazione antirabbica e che abbiano il passaporto per animali da compagnia. Alla dogana devono essere presentati questi documenti. Di regola l’importazione di questi animali è esente da dazio. L’importazione di cani con orecchie e/o coda recise è vietata o consentita solo mediante autorizzazione speciale.
Norme severe Una volta rientrata in Svizzera, la famiglia deve registrare il cane nel comune
di domicilio. Poi deve portare il nuovo amico a quattro zampe da un veterinario per farlo iscrivere nella banca dati sui cani (Amicus). Il cane importato in questo modo non può essere venduto o regalato a un nuovo proprietario.
Molti vagabondi all’estero Stando all’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), che su questo tema pubblica vari prospetti, prendere con sé dei cani randagi può causare dei problemi. Gli animali crescono mezzi selvaggi e possono dunque avere difficoltà ad abituarsi a vivere in casa. Se si considera che i rifugi per animali in Svizzera sono pieni ci si può chiedere se sia sensato importare dei trovatelli dall’estero. L’organizzazione per la protezione degli animali «Eurogroup for Animals» stima che in Europa vivano diverse centinaia di migliaia di cani randagi. A proposito: se all’estero vengono comprati animali per più di 300 franchi, deve essere versata l’IVA dell’8%. E l’importazione di oltre cinque animali da
L’Ufficio federale di veterinaria rende particolarmente attenti sull’obbligo della vaccinazione antirabbica. La prescrizione relativa alla protezione contro la rabbia può creare dei problemi, dato che l’animale deve essere vaccinato prima dell’importazione, in un arco di tempo che va dai 12 mesi e ai 30 giorni dalla partenza. E gli animali giovani possono essere vaccinati non prima di aver raggiunto i tre mesi di età. Queste condizioni severe hanno lo scopo d’impedire l’importazione della rabbia. Le cose si complicano quando l’animale proviene da Paesi con la rabbia urbana. Ne sono colpite ad esempio regioni come Africa, Asia, Europa dell’Est e Sudamerica. Una lista dei Paesi con presenza di rabbia urbana è pubblicata dall’Ufficio di veterinaria e per importare animali domestici provenienti da questi Paesi è necessaria un’autorizzazione speciale. Se queste prescrizioni non vengono rispettate, l’animale non può essere importato o deve essere lasciato al confine a proprie spese. L’importazione di specie animali protette è vietata o possibile solo mediante autorizzazioni speciali. ◆ Informazioni: www.usav.admin.ch; Aiuto online: blv.bytix.com
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A contatto con la natura
Il pastore vagante Michael Cadenazzi nei mesi invernali è in cammino con un gregge nel Canton Lucerna.
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Michael Cadenazzi è uno dei rari pastori vaganti in Svizzera. Attualmente è in viaggio con 650 pecore, quattro cani e due asini. Ma non si sente solo – e non unicamente grazie alla compagnia dei suoi vari animali. TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
S
ono diventati una rarità. Al giorno d’oggi in inverno nell’Altopiano svizzero non si scorgono quasi pi i pastori vaganti, che con il loro gregge si spostano da località in località. « un mestiere duro, ma molto bello», afferma Michael Cadenazzi. E lui sa di cosa parla perch fa il pastore vagante ormai da 27 anni in inverno da 16 anni. «Touring» ha incontrato il 7enne con il suo gregge di 650 pecore tra Littau e Malters presso Lucerna. Di questi animali 70 appartengono al pastore, il resto a vari contadini. Da Littau il viaggio prosegue in direzione nord sino al confine con il Canton Argovia. Sempre seguendo l’erba, perch anche in inverno il gregge deve trovare abbastanza da mangiare.
Pioggia e freddo A metà dicembre il terreno è ricoperto di neve fresca con temperature poco al di sopra del punto di congelamento. «Così è proprio piacevole», sostiene Michael Cadenazzi. «Ma a dire il vero, se fosse ancora pi freddo, sarebbe l’ideale». Ideale non per il pastore, bensì per le pecore, perch loro apprezzano solo l’erba pulita. Se piove invece i prati diventano fangosi e dunque sporchi per il palato degli animali. E se le pecore non apprezzano, diventano nervose e rovinano anche l’umore del pastore. In questo caso infatti deve trovare un altro prato. «E in pi , a dire il vero, non trovo divertente 26 touring | febbraio 2018
stare fermo sotto la pioggia e al freddo», scherza Michael Cadenazzi. sempre in giro nello stesso territorio. Sa perfettamente dove pu vagare con il gregge e conosce anche i contadini che incrocia lungo la strada. Alcuni di loro nel frattempo sono diventati buoni amici. Sul far del giorno ricomincia la giornata. Durante la notte il gregge è rimasto chiuso in un recinto su un prato, mentre il pastore ha pernottato nel suo camioncino. Un letto e un tavolo in fondo al veicolo bastano come posto di riposo in inverno. Eccitati i cani orro e Grillo corrono tutto intorno e si divertono nella neve. rattanto lo sguardo di Cadenazzi rimane ben saldo sul gregge. Se una pecora rimane immobile nella neve e non mangia, è un segnale che indica che l’animale non sta bene. E nel caso ad esempio di un animale che zoppica, il pastore pu subito prestarle soccorso. Ma se una pecora è malata, deve fare ritorno in stalla. In questo caso Cadenazzi pu ricorrere ad una rete di colleghi che possono aiutarlo in modo professionale.
Gran attività edilizia Si riparte, Michael Cadenazzi chiama il suo gregge con un lungo «brrrrrr» e gli animali lo seguono. Davanti a tutte Er in e Lina, le sue pecore guida. «Se loro due mi seguono, allora tutte le altre mi vengono dietro», spiega il pastore. Il resto lo fanno i cani
orro, Stella, Merlo e Grillo di quattro mesi, che per la prima volta è della partita. Di regola i contadini sono contenti di avere dei tosaerba naturali e concime a volontà per i campi. Il prossimo prato pu essere distante un paio di passi o anche centinaia di metri. gni inverno Michael Cadenazzi compie lo stesso percorso. «Qui conosco i posti adatti e so dove è meglio passare e dove invece non è possibile». E inoltre il percorso, metro pi o metro meno, deve essere autorizzato dall’Ufficio di veterinaria. Anche se il pastore conosce il percorso con precisione, ogni anno deve variarlo, perch il territorio viene cementificato sempre di pi , un fatto che rende il suo compito pi difficile. « piuttosto impressionante vedere cosa è stato costruito negli ultimi anni». Se possibile, il pastore evita il traffico stradale. «Non mi piace trattenermi nelle vicinanze delle strade principali», ammette. Alla presenza di molte autovetture diventa nervoso. Quando si fa buio, il pastore cerca un posto in cui le pecore possono pernottare e lo chiude montando un recinto. A questo punto, la sua lunga giornata all’esterno nel freddo giunge al termine.
Molte visite A volte gli piace stare da solo, ci confida. Ma spesso riceve visita dai contadini che vivono nei dintorni. E si sono create già delle belle e solide amicizie. Gli amici lo invitano a pranzo o gli portano qualcosa da mangiare. «Inoltre durante il giorno sono molto occupato a osservare le pecore», aggiunge e rivolge di nuovo il suo sguardo sul gregge. E la sera è semplice→ mente stanco e si addor-
Resistenza al freddo Il pastore è all’esterno insieme alle pecore con ogni tempo.
«Se loro due mi seguono, allora tutte le altre mi vengono dietro»
Buongustaie Le pecore mangiano solo erba pulita, per questo un prato ricoperto di neve è l’ideale.
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DOSSIER
Muli da soma Singara e Caroline trasportano il recinto per il pernottamento delle pecore.
menta velocemente nel camioncino. «Un vero pastore dovrebbe vivere in tenda», aggiunge ridendo.
Mestiere da sogno? Nonostante la passione che lo lega a questo mestiere, gli pesa molto lasciare la propria famiglia nei mesi invernali. « dura non vedere crescere i bambini», racconta Michael Cadenazzi. Solo il 2 dicembre pu concedersi un giorno a casa. Il 25 deve già essere di nuovo con il suo gregge. Se tutto fila liscio, la meteo è buona e le pecore mangiano e sono sane, è un mestiere da sogno, afferma Cadenazzi. Tuttavia molti pastori vaganti gettano la spugna. «Si è tutto il giorno e con ogni tempo fuori e si dorme in auto». Inoltre il territorio libero per far pascolare si riduce sempre di pi con il passar degli anni e anche i prezzi delle pecore si sono ridotti. «Non voglio lamentarmi, ma in primavera, quando il percorso con le pecore è terminato, sono contento». ◆ 28 touring | febbraio 2018
Nel camioncino c’è posto pure per i cani.
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Romanzo su quattro ruote Seduce grazie alla sua semplicità e per i suoi fan è come un castello su quattro ruote. Il pullmino VW fa palpitare tanti cuori. Hobby piacevole ma costoso. «Touring» si è aggirato nell’ambiente dei suoi ammiratori e ora vi presenta due proprietari di «Bulli» ben diversi tra loro. TESTO ROBERT WILDI | FOTO RAPHAEL HÜNERFAUTH
ha un allestimento dell’abitacolo personalizzato con letti, panche oppure cucinini. Per Michael eber e la sua fidanzata, all’inizio di questo romanzo su quattro ruote c’era il desiderio di viaggiare in libertà e autonomia. «La nostra scelta cadde presto su un pullmino Volks agen». Per la giovane coppia le priorità non erano la potenza e la comodità. Erano invece il fattore atmosfera e il carattere di culto del «Bulli», come gli appassionati chiamano affettuosamente il pullmino V . eber era ed è tuttora disposto anche a spendere nel suo veicolo ore di lavoro e denaro. «Do per scontato che un veicolo del genere sia un vero e proprio divoratore di soldi». C’è sempre Il pullmino VW, mitico mezzo di generazioni.
qualcosa da riparare, migliorare, lucidare. Una volta all’anno poi lo porta dal suo meccanico di fiducia a Seftigen vicino Thun. Capitolo costi da 1300 a 3600 franchi. «E solamente per un servizio completo e i lavori di manutenzione assolutamente necessari. Tutto il resto lo faccio da solo e ci investo molte ore, ma lo faccio davvero volentieri».
Comunità svizzera La grande passione con cui Michael eber si prende cura del suo pullmino V non è assolutamente un caso isolato. La comunità svizzera di appassionati di «Bulli» è grossa e in crescita. Come vice-presidente del V -Bus Club Berna, lo osserva dal crescente numero di soci. «Il pullmino V è in grado di entusiasmare persone di tutte le età e ha qualcosa di senza tempo», afferma spiegando il fenomeno. Descrive con grande emozione anche i regolari spostamenti e incontri con altri proprietari del mitico V . La cerchia del «Bulli» intrattiene rapporti cordiali attraverso tutte le frontiere, infatti ci si saluta amichevolmente con i lampeggianti, ci si scambiano ovunque i parcheggi e
30 touring | febbraio 2018
Fan di Bully Michèle e Bernie Tewlin viaggiano in tutta Europa.
si ammira con interesse il modello degli altri. La cosa pi bella del viaggiare così è che non si è dipendenti dalle infrastrutture turistiche.
Vinto e comprato Bernie Te lin e sua moglie Michèle di urigo sono invece ancora alle prese con la loro prole sul pullmino V . Appartengono alla generazione dei giovani fanatici del «Bulli» e nel 201 si sono comprati un T5 California bianco. «Prendemmo la decisione dopo aver vinto un concorso che ci consentì di trascorrere la luna di miele in un pullmino V ». Il T5 è un veicolo moderno, che dal
DREAMSTIME
È
semplicemente un culto ed offre tutto quello che serve a far battere forte il cuore». Nonostante Michael eber parli ad alta voce in preda all’eccitazione, non ci troviamo in un club di tifosi di calcio. No, « bi», come lo chiamano i suoi amici, si trastulla mentalmente con il suo pullmino Volks agen. un modello T2b estfalia con allestimento «Berlin» che da quasi cinque anni rappresenta la casa preferita del 33enne bernese. «Berlin» è una configurazione speciale da campeggio, costruita dal 1976 al 1979 nella fabbrica V di olfsburg. Ci sono anche le versioni «Br ssel», « slo», «Madrid» o « rich» e molte altre. gnuna
MOBILITÀ
punto di vista della potenza e della dotazione ha poco in comune con i vecchi modelli degli anni 70. Da «veri appassionati» la coppia ha voluto subito distinguersi e nel frattempo ha decorato il muso del veicolo con una testa di tigre. «Questo fa parte del nostro modo di vivere l’individualità e di esprimere la creatività», spiega il 37enne Bernie. Naturalmente per i Tewlin le vacanze in famiglia sono delle vacanze in «Bulli». Con il tetto rialzato, la cucina a gas, il frigorifero e altre «sciccherie», il moderno pullmino offre tutto quel di cui c’è bi-
sogno. E su questo bungalow a quattro ruote si dorme pure. «Mediamente in un anno percorriamo 15 000 chilometri, che forse sembrano anche pochi», dice Bernie Tewlin. Ma si tratta di chilometri di pura vacanza, mentre nel quotidiano non usa quasi mai il pullmino. La famiglia va in giro per tutta Europa, spesso anche con passaggi in traghetto. La destinazione più settentrionale è stata Nora in Svezia, mentre il punto meridionale Nauplia sulla penisola greca del Peloponneso. Tra le due località ci sono ben 3468 chilometri. A volte, però, con «Bulli» si va semplicemente in Alto Adige per av-
venturose vacanze escursionistiche o in Ticino. Il pullmino non diventa mai troppo stretto per questa famiglia di quattro persone. Neppure durante il viaggio di cinque settimane in Scandinavia la scorsa estate. «Michèle ed io eravamo sicuri che, per avere un po’ di spazio in più, avremmo passato ogni tanto qualche notte in hotel». Ma non è stato così. «Abbiamo sempre dormito nel pullmino e ce la siamo goduta un mondo». Da una parte Michael Weber con la sua ragazza, dall’altra i quattro membri della fami-
glia Tewlin: due situazioni completamente diverse con le rispettive esigenze, ma una scelta identica: il mitico pullmino Volkswagen. Per «Wäbi» la passione si è trasformata in un secondo lavoro che gli occupa tanto tempo. Molti dei suoi amici li ha conosciuti durante i raduni di pullmini VW, che organizza con grande impegno assieme al VW-Bus Club Berna. Già soltanto la fantastica vista della gigantesca e variopinta sfilata di «Bulli», che si svolge su prati o campeggi in occasione di ognuno di questi raduni, è un valore per cui vale la pena tenere in vita questa tradizione. ◆ febbraio 2018 | touring
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Provvedimento di emergenza?
Apertura al traffico della corsia d’emergenza sulla A1 tra Morges e Ecublens. Introdotta nel 2010, questa formula offre molti vantaggi.
TESTO JÉRÔME LATHION
Q
uattro chilometri dell’A1, tra Morges ed Ecublens, hanno contribuito a modificare la situazione in materia di circolazione autostradale d’agglomerato nel gennaio 2010. Testata a titolo di progetto pilota su questo tratto tra Ginevra e Losanna, che vedeva sfrecciare ogni giorno oltre 0 000 veicoli, l’apertura al traffico della corsia d’emergenza in caso di congestione nelle ore di punta mutamento della destinazione d’uso delle corsie d’emergenza o attivazione della corsia dinamica (PUN) nel linguaggio degli esperti non ha tardato a dare risultati pi che incoraggianti. Basti citare il primo rapporto del Laboratorio delle corsie di circolazione della Scuola politecnica federale di Losanna, pubblicato nel 201 flusso supplementare di 750 veicoli ogni ora malgrado una velocità limitata a 100 km h diminuzione di un quinto (20 ) delle emissioni di sostanze nocive grazie a una maggior flui32 touring | febbraio 2018
dità del traffico e all’eliminazione degli stop and go legati alle colonne rumore ridotto di 2, decibel (dB). Tasso di soddisfazione degli utenti 7 . Dalla centrale di Losanna, la polizia cantonale vodese gestisce la messa in funzione dei semafori a seconda della densità del traffico osservata dalle telecamere di sorveglianza delle due carreggiate. iferisce di un tasso d’occupazione della corsia d’emergenza che varia tra il 17 e il 22 , fortemente legato alla destinazione dei veicoli. Ma soprattutto, quando il sistema viene attivato nelle ore di punta, la polizia ha potuto registrare su questo tratto una diminuzione media degli incidenti del 15 , e anche fino all’ 0 a seconda dei posti. Per livier Caspar, ingegnere della circolazione del TCS, l’esperienza è convincente «Non si pu che essere favorevoli a tale misura, che costituisce una
risposta rapida e sicura agli ingorghi autostradali». Portavoce dell’Ufficio federale delle strade (UST A) per la omandia, livier loc’hic gli fa eco «Si tratta di una soluzione d’eccellente livello e quindi abbiamo ricevuto dal DATEC il mandato d’attivarlo in ogni posto in cui ci sia fattibile». A breve o medio termine, i tratti previsti per questa soluzione in Svizzera sono per ora meno di una decina (v. a lato). Ci pu sembrare poco, otto anni dopo una prima esperienza valutata da tutti positivamente. livier loc’hic spiega il perch «Innanzi tutto non dimentichiamoci che i primi risultati degli studi sul progetto pilota Morges Ecublens sono recenti. Su questa base dobbiamo identificare i tratti in cui una PUN è realizzabile, poi intraprendere i lavori necessari. Tutto ci prende tempo».
Tempi brevi, tempi lunghi L’ampiezza delle misure di sistemazione che precedono l’apertura al traffico di una corsia d’emergenza non dev’essere infatti sottostimata «Bisogna rinforzare corsie che non sono previste per sopportare un traffico pesante, installare una segnaletica variabile e un cablaggio ido-
FOTO KEYSTONE
L’apertura al traffico della corsia autostradale riservata ai veicoli in panne ha dato buoni risultati sulla A1 in Romandia tra Morges ed Ecublens. L’Ufficio federale delle strade sta lavorando ad un’estensione di questo concetto su scala nazionale.
MOBILITÀ
La centrale della polizia cantonale vodese attiva in caso di bisogno il dispositivo sulla base di immagini che mostrano lo stato di ostruzione del traffico.
neo per garantire il pilotaggio elettromeccanico dei veicoli, creare nicchie di sosta in caso di panne», specifica il portavoce UST A. E per quanto concerne la sicurezza, quest’ultimo punto è cruciale. Gli esperti si dicono comunque fiduciosi nel dispositivo attuale che trae ispirazione dai tunnel. livier Caspar «Non dimentichiamo che la corsia d’emergenza non è percorribile 2 ore su 2 . La sua apertura avviene manualmente e il tratto in questione è posto sotto sorveglianza. In caso di pericolo causato da una panne o un incidente, l’attivazione è bloccata. Sulla base dell’esperienza di Morges ci basta per ridurre i rischi». Infine, il fattore tempo dev’essere relativizzato secondo la scala che guida il programma federale d’eliminazione delle strozzature autostradali. Anche se il ST A permetterà d’investire delle somme maggiori, i grandi cantieri rimarranno sottoposti a lunghe procedure di consultazione. «Non siamo assolutamente nella stessa nozione di tempo», scandisce loc’hic. Proposito confermato da Caspar «Procedere a un ampliamento autostradale sulla base di studi, che dimostrano un aumento del volume del traffico che giustifichi tale misura, pu durare fino a 20 anni». ◆
Promesse e incertezze In Romandia, la corsia d’emergenza dovrebbe essere aperta al traffico sui tratti autostradali seguenti:
I CONSIGLI DEL TCS
1
Raccordo di Villars-Sainte-Croix–Cossonay (A1). Apertura prevista nel 2019.
Affidarsi alla segnalazione luminosa che indica con anticipo l’attuazione del dispositivo. Un provvedimento generalmente rafforzato da cartelli posti a lato dell’autostrada. Scegliere la propria corsia all’altezza delle indicazioni di preselezione.
La Sarraz–Chavornay (A1). Data da definire, verso il 2024.
2
Cossonay–La Sarraz (A1). Apertura garantita nel corso del 1° trimestre 2018.
Aubonne–Morges Est (A1). Data incerta.
Circolare sulla corsia più a destra, dunque su quella d’emergenza quando è attiva. Chi s’immette in autostrada dispone della corsia d’accesso, è quindi sconsigliato utilizzare intempestivamente la corsia centrale.
Raccordo del Vengeron (GE)–Nyon (A1). Data incerta.
3
Losanna Vennes–Belmont (A9). In fase di studio, data incerta.
Mentre per quanto concerne la Svizzera tedesca, la priorità viene data al tratto Berna-Wankdorf–Muri (A6). L’apertura è prevista nel migliore dei casi nel 2018, dopo aver trattato le opposizioni sollevate dal progetto. Questa soluzione è transitoria prima dei grandi lavori previsti dal 2029 per eliminare la strozzatura di Berna-Est (Bypass A6). Sono in fase di studio, ma a scadenze più lontane, altri tratti autostradali.
La striscia di demarcazione continua della corsia d’emergenza può essere superata per manovre di sorpasso.
4 5
Rispettare i limiti di velocità prescritti.
Mantenere una distanza di sicurezza di 2 secondi dal veicolo che precede.
6
I veicoli limitati a 80 km/h sono autorizzati a usare solo la corsia d’emergenza attiva e quella centrale. Ad es. i veicoli leggeri con rimorchio. febbraio 2018 | touring
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E-pendolari Il vicepresidente del TCS Thierry Burkart vuol far usare le infrastrutture in modo piĂš efficiente
34 touring | febbraio 2018
MOBILITÀ
A elettricità sull’ultimo miglio Scooter autobilanciati, monopattini elettrici e altri dispositivi a propulsione elettrica sfrecciano sulle strade, spesso senza esservi ammessi. Occorrono nuove regole per i veicoli di ultima generazione. TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
S
otto l’albero di Natale hanno fatto brillare gli occhi di molti giovani. Infatti hoverboard, monowheel e altri dispositivi a propulsione elettrica vanno per la maggiore. E non sono solamente i giovani a giocare con questi veicoli, che quotidianamente sono sempre più utilizzati anche dagli adulti per i loro spostamenti. Ad esempio, per arrivare in stazione oppure per andare da qui al posto di lavoro. Il problema è che in realtà molti di questi apparecchi non potrebbero circolare sul suolo pubblico.
Uso più efficiente Ora il consigliere nazionale PLR e vicepresidente del TCS Thierry Burkart ha presentato un postulato, che dovrebbe essere esaminato dal Consiglio federale, in cui chiede che la mobilità «dell’ultimo miglio» venga facilitata. Thierry Burkart si riferisce in particolare alla norma sull’uso dei cosiddetti «dispositivi elettrici assimi-
lati a veicoli», che dovrebbe rendere più attrattiva la mobilità lenta. «Alla luce della crescente congestione delle nostre infrastrutture di trasporto, si potranno ottenere miglioramenti soltanto attraverso il loro ulteriore ampliamento e un uso più efficiente», sottolinea Burkart nella motivazione del suo postulato. Pertanto, le interfacce tra le diverse forme di mobilità assumono grande importanza. Della stessa opinione è anche il direttore generale del TCS Jürg Wittwer: «Secondo il mio iPhone, l’anno scorso ho percorso più di 100 000 chilometri. Utilizzo senza dogmi tutti i mezzi di trasporto esistenti: aereo, taxi, automobile, treno, bus ed anche il mio monopattino elettrico così come il mio monowheel. Il piacere di guida che regala quest’ultimo è assolutamente unico. Non è solo economico ed ecologico, ma anche divertente». Gli fa eco Thierry Burkart, che ha a sua volta
già provato molti di questi dispositivi. «Sono divertenti, ma sono già atterrato al suolo in modo poco salutare ed elegante. È meglio se prima ci si esercita un po’ ad usarli», raccomanda il consigliere nazionale.
Non sono giocattoli Quello che all’inizio era un giocattolo, da tempo si è affermato tra il grande pubblico. Ci sono apparecchi molti diversi tra loro, spiega Thierry Burkart. «Alcuni sono realmente dei veicoli da divertimento. Ma molti sono anche sicuramente adatti per spostamenti su brevi distanze. Hanno un certo prezzo e sono veri e propri strumenti di mobilità anche per quanto riguarda le prestazioni». E alcuni studi hanno dimostrato che circa i due terzi dei casi in cui sono utilizzati questi dispositivi riguardano il percorso casa-lavoro. Insomma, questi dispositivi elettrici vengono sempre più usati dai pendolari. Soltanto l’hoverboard
viene usato soprattutto durante il tempo libero. La pensa così anche Jürg Wittwer: «I mezzi di trasporto individuali odierni sono molto avanzati a livello tecnologico, sono affidabili e ideati per essere usati dagli adulti. Gli hoverboard regalati a Natale a figli e nipoti non sono paragonabili».
Dove circolare? Ma dove si può circolare con questi congegni, sul marciapiede, sulla strada oppure sulle piste ciclabili? Una domanda fondamentale, sottolinea Thierry Burkart. «Bisogna stabilirlo con precisione. Sono dell’opinione che sulle singole aree di circolazione non vi debbano essere eccessive differenze di velocità tra i vari utenti. Altrimenti viene compromessa la loro sicurezza e il flusso del traffico». L’Ufficio federale delle strade non si esprimerà sulla questione fintanto che il Consiglio federale non avrà risposto al postulato di Thierry Burkart. ◆ febbraio 2018 | touring
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IL CONSULENTE
Superare i limiti: si può? Neppure acuti crampi allo stomaco bastano a scolpare chi pigia troppo sul gas: è quanto stabilito dal Tribunale federale nei confronti di un automobilista che aveva giustificato l’eccesso di velocità con il bisogno di raggiungere subito una toilette. TESTO URS-PETER INDERBITZIN
C
hi ci è già passato non se lo dimentica: uno si trova tranquillamente al volante e all’improvviso viene colto da un malessere accompagnato da nausea oppure – peggio ancora – si manifestano forti crampi addominali. Nelle vicinanze non c’è una piazzuola e appare impensabile riuscire a raggiungere per tempo una toilette. In simili situazioni, come automobilista, è necessario avere nervi saldi, analizzare la situazione e agire ragionevolmente. Ed in nessun caso mettere in pericolo gli altri utenti della strada, come aveva fatto un automobilista lucernese in Ticino, improvvisamente in preda a nausea, vomito e diarrea. Per procurarsi il più rapidamente possibile un po’ di sollievo in un luogo idoneo – presso una
cabina di trasformazione che sapeva trovarsi a lato della strada cantonale su cui viaggiava –, il conducente aveva pigiato il gas e superato diversi veicoli alla velocità di 124 km/h (dedotta la tolleranza). Sul tratto in questione il limite era di 80. La giustizia ticinese – confermata dal Tribunale federale – ha condannato l’automobilista per grave violazione delle norme sulla circolazione ad una pena pecuniaria sospesa condizionalmente di 60 aliquote giornaliere da 420 franchi (25 200 franchi) e ad una multa di 2000 franchi. Come avviene in casi simili, il Cantone di domicilio non è rimasto a guardare e la Sezione della circolazione lucernese ha sanzionato l’uomo – più volte recidivo – con il ritiro della patente a tempo
cessità in cui questi versava. Il superamento del limite di velocità segnalato è ammesso in situazioni di emerURS-PETER genza soltanto in INDERBITZIN via eccezionale, consulente quando si tratta giuridico di salvaguardare beni giuridici fonNon giustificato damentali quali la vita, l’intePer procedere correttamente, grità fisica o la salute di il conducente avrebbe dovuto persone. Ad esempio, un vefermare subito la sua auto terinario chiamato a soccorper riprendersi dal malessere. rere una mucca colpita da A lato della strada vi era pemastite non può appellarsi a raltro una fascia di prato, questo stato di emergenza se così come uno spiazzo con eccede la velocità massima. delle cataste di legna. Il comNon ha invece dovuto subire portamento dell’automobiliconseguenze giuridiche l’austa, che ha messo gravetomobilista che, superando i mente in pericolo gli altri limiti, aveva trasportato d’urutenti, non è perciò scusabile genza un suo vicino gravesecondo il Tribunale federale, mente ammalato alla clinica nemmeno con lo stato di neuniversitaria. ◆
indeterminato, ma per almeno 2 anni, per aver messo in serio pericolo l’altrui sicurezza. Pure questa sentenza è stata confermata poi dal tribunale a Losanna (1C_341/2017 del 2.10.2017).
SHUTTERSTOCK
Superare i limiti è ammesso soltanto in casi davvero eccezionali.
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TECNICA
VW POLO 1.0 TSI HIGHLINE
Una cittadina sempre
più Golf
E3 cilindri 1,0 l turbo benzina, 115 CV W6,1 l/100 km (media del test), etichetta Energia C Vautonomia: 657 km kpeso: 1225 kg (modello del test) P8,9 s da 0 a 100 km/h L25 100 fr. Come le precedenti, la sesta generazione della VW Polo si compiace nel tracciare le tendenze del suo segmento. Un punto di riferimento in tema di comfort, abitabilità e tecnologia. Senza contare la tonicità del modello 115 CV.
Comfort di marcia/insonorizzazione Abitabilità/bagagliaio voluminoso Sedili avvolgenti e comodi Accelerazioni/ripresa del motore 1 l Comportamento rigoroso e preciso
TESTO MARC-OLIVIER HERREN
Dotazione per comfort/sicurezza Livello delle rifiniture
38 touring | febbraio 2018
S Sul medesimo piano Insieme di strumenti e schermo tattile da 8”.
Viva i colori Otto tonalità a scelta per i rivestimenti interni.
SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO VW Polo 1.0 TSI Highline: 5 porte, 5 posti; 25 100 fr. (veicolo del test: 30 170 fr.) Gamma: dalla 1.0 MPI, 65 CV (16 800 fr.) alla 2.0 GTI, 200 CV (31 700 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (650 fr.), navigatore, app (1220 fr.), allarme angolo cieco, telecamera di retromarcia ecc. (1330 fr.), strumentazione digitale (350 fr.) Garanzia: 2 anni di fabbrica, assistenza illimitata (con condizioni); corrosione: 12 anni (con condizioni) Importatore: Amag, 5116 Schinznach-Bad volkswagen.ch DATI TECNICI Motore: 3 cilindri, 1,0 l turbo benzina, 115 CV, 200 Nm; cambio manuale a 6 marce, trazione anteriore. Peso: 1225 kg (veicolo del test), totale ammissibile 1620 kg, carico rimorchiabile 1100 kg
Disegno della prua Il muso esibisce tratti che conferiscono maggior rilievo. 80%
Prezzo elevato per una city-car 143 cm
Garanzia di fabbrica (2 anni) Sonorità del motore poco esaltante Qualità della plastica di rivestimento delle portiere Dimensione dei tasti del volante multifunzionale
passo 255 cm lunghezza 405 cm larghezza 175 cm bagagliaio: 350–1125 litri pneumatici: 195/55R16, min. 185/70R14
aremmo tentati di dire che questa Polo ha tutto di una Golf. Le dimensioni in crescita (lunghezza cm, larghezza 7 cm) le conferiscono una vera prestanza, mentre la piattaforma modulare di V le dà accesso a sistemi di assistenza d’ultimo grido. Inoltre il design nel contempo sobrio e moderno, è anch’esso tipicamente V . Vale a dire che a difetto d’essere un’auto eccitante, la Polo dà prova di maturità. E comunque qualche tocco spumeggiante non manca, all’insegna della cornice laccata che circonda la plancia di comando, rivestita di pregiata plastica morbida. Una qualità percepita inedita per il segmento. La Polo emerge anche per lo spazio accresciuto sul divano, oltretutto molto morbido. Spazio ancor maggiore sui sedili anteriori di dimensioni generose e dalla tenuta di prim’ordine. Queste buone disposizioni vanno di pari passo con il comfort generalizzato le sospensioni sono preventive e l’insonorizzazione è degna di un’auto di gamma superiore. Il genere di city-car che ha tutto di una grande. Anche il bagagliaio, dall’alto dei suoi 350 litri, è una referenza.
Dinamica nel profondo Di fronte ad una strumentazione disposta in modo chiaro, il pilota non è per niente spaesato. Come sulla Golf, dispone di uno schermo tattile che si attiva all’avvicinarsi della mano. Sotto il cofano invece regna il do nsizing. Ci detto, il piccolo 1 l turbo si rivela tanto disponibile a bassi regimi quanto performante nelle accelerazioni. Sopra i 2000 giri min, le riprese si rivelano molto consistenti. Certo, la sonorità di questo tre cilindri ormai la regola nella categoria non ha nulla di entusiasmante, ma il motore ha una buona tonicità e accelera come una GTI. atto raro, la seconda marcia molto lunga arriva fino a 100 km h. Quanto basta per divertirsi senza cambiare troppo spesso al volante di una versione standard che ha comunque caratteristiche da sportiva, tanto pi che il comportamento si rivela molto posato. Un telaio meno vivace rispetto ad alcune concorrenti, ma posto sotto il sigillo dell’efficacia e della precisione. La Polo del resto è una city-car sotto tutti gli aspetti la versione Highline è dotata di un regolatore adattivo e l’allarme per l’angolo cieco è offerto in opzione. Un buon livello tecnologico che ha comunque il suo prezzo. Niente di nuovo, peraltro. ◆ febbraio 2018 | touring
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TECNICA
CHECK-UP TCS DINAMICA DI COMPORTAMENTO Accelerazione (0–100 km/h): 8,9 s Elasticità: 60–100 km/h (con marcia ottimale) 5,5 s 80–120 km/h (con marcia ottimale) 6,5 s Diametro di sterzata: 10,7 m Frenata (100–0 km/h): 36,6 m
TCS MoBe: Herbert Meier
Insonorizzazione: 60 km/h: 60 dBA 120 km/h: 70 dBA COSTI DEI SERVIZI Manut. gratuita 4 anni/100 000 km. Poi: Manutenzione ore mano d’opera (km/mese) (fr.) 1 30 000/24 1,2 358.– 60 000/48 1,5 489.– Manutenzione per 180 000 km: 15 000 km/anno 11,4 2942.– 1
incl. materiale
COSTI D’ESERCIZIO km/anno ct./km
fr./mese fissi variabili 15 000 53 452.– 215.– 30 000 35 452.– 430.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie VW: da 98 a 183 fr. Spazio dietro ottimo per una city-car.
CONSUMO AL BANCO DI PROVA (ciclo UE 80/1268) urbano extra urb. misto TCS 6,4 4,1 4,9 fabbrica 5,8 4,1 4,7 111 g/km Emissioni di CO2: Media svizzera di CO2: 134 g/km etichetta energia (A–G): C CONSUMO DEL TEST 6,1 l/100 km serbatoio: 40 litri
autonomia 657 km il video del test
Bagagliaio voluminoso, simile ad una compatta. Tipicamente Polo I suoi gruppi ottici quadrati la caratterizzano.
tcs.ch/ portale-video
La VW Polo in dettaglio CARROZZERIA Nettamente più grande, la Polo rivela anche maggior prestanza, nel solco del sempiterno stile VW. Un vantaggio per l’abitabilità posteriore, ottima per il segmento. Idem per il voluminoso bagagliaio. Il fondo amovibile permette di modularne l’altezza. Da notare il raggio di sterzata ben pratico in fase di manovra. ABITACOLO Il livello delle rifiniture è convincente e la disposizione dei comandi ben ordinata. La plancia di bordo che integra il sistema multimediale (opzionale) si distingue per l’ottima qualità percepita. Al contrario, il rivestimento delle portiere sa tanto di plastica. Lo schermo tattile da 8” rileva l’avvicinarsi della mano. COMFORT L’eccellente insonorizzazione, il buon filtraggio delle sospensioni e i sedili di grandi dimensioni dalla buona tenuta procurano un apprezzabile piacere di viaggio. PREZZO-PRESTAZIONI La dotazione è corretta a partire dalla seconda versione (climatizzatore, radio DAB+, sistema anticollisione). La versione Highline offre in particolare il regolatore adattivo e il climatizzatore a due zone. Numerosi equipaggiamenti in opzione. Prezzo d’acquisto elevato, ma costi dei servizi contenuti e manutenzione gratuita per 4 anni o 100 000 km. COMPORTAMENTO Sebbene confortevole, il telaio si rivela sufficientemente rigido. La tenuta di strada è buona. In aggiunta, lo sterzo è nel contempo diretto e comunicativo. La Polo si lascia guidare senza problemi ad andatura sostenuta. MOTORE E TRASMISSIONE Il motore 1 l turbo downsizing eroga la sua coppia massima (200 Nm) già a 2000 giri/min. Le riprese sono vigorose e le accelerazioni degne di una GTI (8,9 s da 0 a 100 km/h). Ma il tre cilindri dalla sonorità anonima si rivela un po’ rozzo. Da notare i 6 rapporti piuttosto lunghi, anche se ben adattati al motore.
SICUREZZA Dispositivi anticollisione e di riconoscimento dei pedoni sono di serie. Telecamera di retromarcia e allarme angolo cieco, pratici, sono opzionali. L’impianto frenante assicura un’azione efficace. 40 touring | febbraio 2018
FOTO ALD
CONSUMO Indicato in 4,7 l/100 km di fabbrica, nel test in media il consumo è stato di 6,1 l. Apprezzabile l’autonomia per un’auto di piccola taglia.
TECNICA
Indispensabili ibride Di fronte ai dibattiti sul diesel e soprattutto alla riduzione delle emissioni di CO2, le automobili ibride appaiono irrinunciabili. Le marche si lanciano con impegno in questa tecnologia virtuosa ma più complessa. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
G
li ultimi mesi del 2017 sono stati segnati da una valanga di comunicati dei costruttori di automobili che annunciavano l’intenzione di aumentare la presenza di veicoli elettrificati nelle loro gamme. Quando si parla di modelli elettrificati, si intende soprattutto il tipo ibrido, dato che le auto puramente elettriche sono pi
care e legate ad una rete di ricarica ancora embrionale nella gran parte dei Paesi europei. All’insegna di BM o del gruppo Volks agen, numerosi costruttori prevedono di portare la percentuale di questi veicoli ad un quarto delle vendite entro il 2025. Dominatrice incontestata nel segmento delle ibride, Toyota forzerà l’andatura questo gruppo ha anticipato dal
2050 al 2025 l’obiettivo di non pi commercializzare alcun modello interamente termico.
Passaggio obbligato Se questi annunci a ripetizione contribuiscono anche a rinverdire l’immagine di alcuni costruttori dopo lo scan-
FOTO ALD
Doppia motorizzazione Le ibride combinano la piacevolezza del motore elettrico nelle partenze alla potenza del propulsore termico. Emissioni limitate in città.
MILD HYBRID
FULL HYBRID
È il sistema ibrido più semplice. A parte da fermi, il motore termico funziona sempre. Il propulsore elettrico si limita a fornire una potenza aggiuntiva in fase di accelerazione. Ne risulta un maggiore piacere di marcia in particolare in partenza, e qualche decilitro di carburante risparmiato. Il motore elettrico recupera l’energia cinetica in discesa e durante le frenate. Questa tecnologia si distingue per i costi contenuti. Da notare che l’apparizione di nuovi dispositivi quali il motore elettrico e alternatore della Mercedes CLS, in grado di viaggiare senza motore termico in modalità «veleggiamento».
Le ibride classiche sono mosse simultaneamente oppure separatamente da due motori. In principio, la partenza avviene in modalità elettrica. Le prestazioni del motore elettrico dipendono dalla capacità della batteria. Quest’ultima si ricarica unicamente viaggiando. Nell’uso quotidiano, l’autonomia elettrica non supera gli 1–2 km, percorsi a bassa velocità. Il motore termico passa in secondo piano non appena si sollecita con decisione l’acceleratore. Apprezzabili negli agglomerati, le riduzioni di consumo sono minime su percorsi autostradali. Sovraccosto di alcune migliaia di franchi.
dalo del diesel, anticipano soprattutto la riduzione a 95 g km delle emissioni di CO2 programmata in Europa entro fine 2020. Impossibile raggiungere questo ambizioso traguardo senza l’apporto sensibile dei modelli ibridi. Per l’automobilista, questo significa passare a modelli pi ecologici che imbarcano per una tecnologia sofisticata. A cominciare dal fatto che un’auto ibrida unisce due motori (termico ed elettrico). Questo si ripercuoterà sul portafogli, in particolare per i modelli plug-in (v. scheda in basso). Al contrario, l’automobilista avrà la coscienza tranquilla viaggiando in modalità elettrica negli agglomerati. il prezzo della mobilità del futuro. ◆
PLUG-IN HYBRID Ultima evoluzione della tecnologia ibrida, i modelli plug-in traggono pienamente vantaggio dai motori elettrici e termici. Le batteria di capacità superiore sono ricaricabili tramite la rete elettrica e offrono nella pratica un’autonomia di circa 30 km. In ambito urbano, l’auto circola senza l’ausilio del motore termico anche facendo uso senza troppo ritegno dell’acceleratore. In autostrada è possibile innestare la modalità che salvaguarda la carica
della batteria. Quest’ultima può essere ricaricata in poche ore una volta giunti a destinazione. Numerose ibride plug-in vantano una potenza importante, ciò che conferisce loro prestazioni sportive. Su alcuni modelli, quali la SUV DS 7, questo tipo di propulsione apre anche la porta alla trazione integrale. Il rovescio della medaglia consiste nel fatto che questa tecnologia complessa porta ad un aumento notevole del peso e del prezzo dell’auto. febbraio 2018 | touring
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Private Selection Hotels & TCS consigliano due offerte esclusive: da
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Il sole del ghiacciaio per 300 giorni l'anno
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TECNICA
SSANGYONG REXTON 4×4 2.2 TURBODIESEL
Cavallo da tiro nobile e forte La nuova Ssangyong Rexton si presenta con un look completamente ridisegnato e un abitacolo pregiato e spazioso. Crescono comfort e sistemi di assistenza. Impressionante il grande peso rimorchiabile. TESTO FELIX MAURHOFER
L
a quarta generazione della Ssangyong e ton campeggia dominante e attraente nel parcheggio. Le forme arrotondate della precedente sono scomparse e anche l’abitacolo è migliorato. ltre al rivestimento in nappa trapuntata, impressionano le superfici in legno e cromo dall’ottima rifinitura. Un mi tra il veicolo lifestyle e un cavallo da tiro.
Ben equipaggiata La nuova e ton è equipaggiata in materia di sistemi di assistenza alla guida e connettività. A cominciare dal grande schermo di navigazione, che domina il cockpit, fino ad Apple Carplay e Android Auto. A seconda della versione, sono istallati inoltre diversi assistenti di guida
come il sistema anti-ribaltamento, l’allarme per l’angolo cieco o la lettura dei cartelli stradali. Purtroppo manca il regolatore adattivo della velocità. Anche la dotazione per il comfort dal climatizzatore a due zone fino al portellone elettrico è buona. Un tocco particolare è dato dall’indicatore di direzione la cui tonalità pu essere personalizzata. A favore dell’animale da tiro parla l’architettura del telaio sul quale poggia questa SUV lunga , 5 m e pesante 2,2 tonnellate. La e ton è in effetti eccellente quale veicolo da traino, dato che pu rimorchiare fino a 3,5 tonnellate. La trazione integrale inseribile e l’altezza da terra accresciuta la rendono adatta al fuoristrada. Lo spazio da-
vanti e dietro è generoso. Anche il bagagliaio offre un volume importante, variabile da 7 a 1977 litri. Inoltre la e ton è ottenibile anche in versione da 7 posti.
Motori La SUV coreana è mossa da un elegante 2,2 litri turbodiesel. Le prestazioni sono sufficienti per garantire al veicolo accelerazioni adeguate, tutta-
via il dinamismo non è certo un punto forte di questa SUV. Con ,1 l 100 km si rivela tutto sommato moderata nei consumi. Ad inizio 201 è previsto un ampliamento del ventaglio di motorizzazioni con un 2 litri turbo benzina. Il cambio automatico a 7 rapporti di fabbricazione Mercedes potrebbe anticipare un po’ le cambiate, ma in generale è ben armonizzato al motore. Il comportamento è generalmente buono e il telaio assorbe bene le irregolarità. Inoltre è uno dei rari della sua categoria il cui cambio è dotato di riduttore. ◆
Lussuoso e pregiato l’allestimento interno.
FOTO ALD
Come fuoristrada la Rexton con riduttore si difende.
N4,85 m; bagagliaio: 784 l; carico rimorchiabile 3500 kg Eturbodiesel 2 l, 181 CV, 420 Nm; cambio aut. a 7 rapporti, 4×4; consumo (misto): 8,1 l/100 km Lda 31 990 a 41 490 fr. febbraio 2018 | touring
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Tra compattezza Vivace motore 3 cilindri Comportamento stradale piacevole Modico prezzo base Garanzia (7 anni/150 000 km) Consumi deludenti Optional limitati a 2 pacchetti Non è prevista la trazione integrale Plastiche dure onnipresenti Spazio posteriore e bagagliaio
Cubico Il bagagliaio ha un volume onesto, anche se un po’ tirato per la categoria.
KIA STONIC 1.0 T-GDI Più crossover che SUV, la Kia Stonic ha il look giusto per sedurre i cittadini. Con in aggiunta un comportamento effervescente. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
A
stutamente, la Kia Stonic riprende i codici stilistici delle SUV senza tuttavia l’altezza da terra aumentata. Questo dà origine ad un veicolo ben piantato sulla carreggiata la cui carrozzeria esprime linee tese molto espressive. A cominciare dalla calandra Kia detta «muso di tigre». Con queste premesse, occorre dimenticare la posizione dominante sul traffico. D’altro canto, questa crossover eminentemente trendy ha un comportamento pi da city-car. Dotato di un asse posteriore a bracci multipli, il telaio esprime una vivacità e un’agilità tra le pi divertenti su tracciato sinuoso. Questo tanto pi che lo sterzo rivela una buona consistenza e un’onesta precisione. Ci si dimentica perci abbastanza in fretta delle sospensioni relativamente rigide.
Il piccolo motore 1 l turbo è ottimo senza essere super potente, eroga buone riprese e soprattutto sale facilmente di
giri. Un motore ben calibrato su questa piccola crossover. Se il tre cilindri in città è rumoroso, diventa discreto a velocità pi sostenuta. Unico vero neo, i consumi reali di questo propulsore do nsizing superano ampiamente i valori di fabbrica di 5,0 l 100 km. L’interno offre un ambiente da SUV moderna, con un rivestimento in plastiche dure. Ci detto, l’alternanza di modanature di materiali diversi rende l’insieme comunque accogliente. L’accesso ai posti dietro è un po’ tirato e lo spazio per le gambe mediocre. Stessa costatazione per il bagagliaio, che pu essere modulato con l’ausilio di un pianale amovibile. Niente di imperdonabile, comunque. Tanto pi che la Stonic è proposta ad un prezzo eccezionale e i due pacchetti opzionali la trasformano in un’auto super equipaggiata. Navigatore, allarme angolo cieco, telecamera di retromarcia, tutto è incluso, come su una grande. ◆
Molto crossover Sebbene non sia rialzata, la Stonic esibisce lo stile delle SUV.
N4,14 m; bagagliaio: 352 l E1,0 l turbo benzina, 120 CV, 175 Nm; cambio a 6 marce, 4×2; da 0 a 100 km/h in 10,3 s; consumo (in prova): 7,5 l/100 km; autonomia: 600 km L19 900 fr. 44 touring | febbraio 2018
DREAMSTIME
Scintillante crossover urbana
TECNICA
ed eleganza coreane KIA STINGER GT 3.3 T-GDI Dimostrativa a piacere, questa 5 porte è invasa dallo spirito gran turismo e offre un equipaggiamento incredibile a prezzo choc!
Eccellente rapporto prezzo-prestazioni Accelerazioni fulminanti Comportamento da muscle car Stile dimostrativo
È
il genere di auto che permette di ravvivare un marchio che manca di tono. Lunghissima berlina in stile coup , la Kia Stinger è l’incarnazione stessa della GT esuberante. Uno stile che bisogna accettare, all’insegna delle branchie che contornano i passaruota anteriori. Nonostante la velocità massima di 270 km h, il peso conseguente di 2 t pu far sorgere qualche dubbio, ma siamo subito smentiti sonoramente dalle accelerazioni prepotenti del V6 biturbo la Stinger è una di quelle auto con due volti. Con una guida rilassata, si comporta da grande ammiraglia pronta a divorare chilometri in un comfort rivestito di sportività ad andatura sostenuta, si trasforma invece in una sfrontata muscle car all’americana.
Tanto docile, quanto brutale, il motore 3,3 l è rivelatore di questo dualismo. l’eNell’uso quotidiano, gongola dietro l’e norme coppia disponibile da 1300 giri
min. Ma questo V6 pi metallico che armonioso esplode alla minima pressione sul gas e diventa delirante in modalità sportiva. La sonorità diventa pi roca, la reattività del gas è formidabile e le accelerazioni fanno pensare ad una supercar. Auto certamente non agile, ma neppure goffa, la Stinger rivela allora un comportamento maschio da vettura muscolosa che richiede di esser imbrigliata. Inoltre, questa trazione integrale a sospensioni adattive lascia una certa libertà al treno posteriore. Il dragster è per civilizzato, anche grazie a tutta una serie di assistenti alla guida, oltre al display testa alta ben studiato. Si pu quindi trarre beneficio serenamente dai sedili ventilati dotati di molteplici regolazioni e della qualità percepita di buon livello. Spaziosi, i posti dietro offrono al contrario un appoggio piuttosto verticale. Non staremo tuttavia a transigere di fronte ad un’offerta tutto compreso dal prezzo eccezionale quanto le sue prestazioni. ◆
Dotazione di sicurezza completa Garanzia (7 anni/150 000 km) Dimensione/peso importanti Volume del bagagliaio medio Autonomia/capacità del serbatoio Comfort posteriore medio Visibilità periferica
Doppio scappamento a quattro uscite ovali inserite nel diffusore posteriore.
GT espressiva Una silhouette longilinea e muscolosa. Sospensioni adattive di serie.
N4,83 m; bagagliaio: 406 l EV6 3,3 l biturbo benzina, 370 CV, 510 Nm; cambio aut. a 8 rapporti, 4×4; da 0 a 100 km/h in 4,9 s; consumo (in prova): 11,8 l/100 km; autonomia: 508 km L57 950 fr. febbraio 2018 | touring
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TECNICA
Nel suo elemento L’off-road è automatizzato. Differenziale posteriore opzionale.
N4,57 m (3 porte)/4,84 m (5 p.) E2,8 l turbodiesel, 177/200 CV; cambio 6 m., 4×4; da 0 a 100 km/h da 10,9 s; consumo (misto): da 7,4 l/100 km, CO da 194 g/km L41 300–76 600 fr. 2
TOYOTA LAND CRUISER
Anima da scalatrice Senza rinnegare lo stile da ultimo dei Mohicani, la Land Cruiser s’aggiorna dal lato tecnologico. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
IÂ
l fatto che la Toyota Land Cruiser imperversi fin dal 19 5 nella sua esecuzione ÂŤlight dutyÂť, non impedisce che si conformi agli standard
tecnologici attuali. Questa avventuriera si civilizza con un sistema di rilevamento pedoni, un regolatore adattivo o un lettore della segnaletica.
Elementi aneddotici, perch tale off-road senza pari pu soprattutto essere dotata di un regolatore di velocitĂ che le permette di avanzare automaticamente nel fuoristrada a una velocitĂ compresa tra 1 e 5 km h. Una modalitĂ di marcia monitorata da una telecamera a 360 gradi che riprende la parte inferiore frontale del veicolo e la traiettoria dei pneumatici.
Niente follie sotto il cofano, dove troviamo unicamente un grosso cilindri diesel da 2, l. La coppia varia da 20 a 500 Nm a seconda delle declinazioni. Sufficiente per questa bestia da soma capace di trainare fino a 3,5 t. â—†
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Con questa dotazione, la Land Cruiser pu onorare la sua altezza da terra di 21,5 cm e l’altezza di guado da 70 cm. Sul piano stilistico invece questa inarrestabile fuoristrada si accontenta di alcuni ritocchi. Non bisogna stravolgere un mostro che poggia tuttora su un telaio con longheroni e traverse. Un lato passatista della medaglia che non impedisce, dall’altro, alcuni affinamenti, all’insegna dei sedili posteriori riscaldabili e addirittura ventilati davanti. La Land Cruiser si adegua anche al multimedia e adotta uno schermo da e un navigatore 3D.
TECNICA Dinamica Station wagon britannica che coniuga eleganza e sportività.
JAGUAR XF SPORTBRAKE 2.0D AWD R-SPORT
Station wagon tutta eleganza N4,96 m; bagagliaio: 565 l E2 l turbodiesel, 180 CV, 430 Nm; cambio aut a 8 rap., 4×4; da 0 a 100 km/h in 8,9 s; consumo (in prova): 7,7 l/100 km; autonomia: 857 km L66 400 fr. Eleganza sportiva, comportamento rigoroso e tecnologia aggiornata: la Jaguar XF Sportbrake va all’assalto dell’egemonia delle break tedesche. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
I
suoi tratti raffinati caratterizzati da una poppa tanto arrotondata quanto dinamica fanno faville. Questa Jaguar Sportbrake potrebbe anche figurare come shooting brake se la sua lunghezza non si avvicinasse ai 5 m. Una seducente alternativa ai potentati tedeschi che monopolizzano ineluttabilmente il segmento delle station agon d’alta gamma. Questo modello britannico di seconda generazione vi aggiunge un viatico tecnologico innovativo che include una struttura che ricorre all’alluminio. Scelta che non impedisce di raggiungere le 2,1 t. Questa opulenta break non se ne cura dotata di una sospensione anteriore allegge-
rita e di un asse posteriore a Tutto sarebbe perfetto con un bracci multipli con ripartiV6 sotto il cofano. Abbiamo zione vettoriale della coppia, dovuto accontentarci di un emana una sublime imprescilindri turbodiesel dalla copsione di agio e pia certamente leggerezza apgenerosa, ma Superba break dinamica pena si forza per il quale la Attitudine/motricità l’andatura. La dolcezza non Configurazione bagagliaio ripartizione è il principale Livello tecnologico equilibrata atout. Questo delle masse motore basiConsumi fabbrica irrealisti (50 50) e la lare da 1 0 CV Larghezza/peso (2,1 t) trazione intesi unisce al Politica degli optional grale che primeglio con il Servizi gratuiti per 3 anni vilegia l’erocambio a gazione della rapporti dal potenza sull’asse posteriore funzionamento inappuntafanno anch’esse la loro parte. bile un insieme che permette Un vero piacere, anche se il di veleggiare in autostrada conducente dovrà diffidare sui 1700 giri min. Unico rimdelle sensazioni di velocità pianto il consumo di fabbrica difficili da percepire. Attendi 5 litri per 100 km che nella zione ai radar realtà è illusorio.
Di dotazione corretta, la -Sport esibisce una selleria in cuoio e un allestimento che emana dinamismo e tecnologia. Ad immagine della strumentazione digitale e del largo schermo tattile da 10 in opzione. In effetti, come le sue consorelle d’alta gamma, pure la Jaguar ha molti equipaggiamenti opzionali che fanno esplodere il prezzo finale. Degno di nota l’allarme angolo cieco unito a un correttore di traiettoria automatico. Con il suo aspetto da salotto ambulante ben insonorizzato con sospensione posteriore pneumatica, offre uno spazio apprezzabile, ma non smisurato, sul divano. Nella norma del segmento, il bagagliaio presenta una configurazione e un accesso davvero comodi. Stesso discorso per il fondo piatto anche con i sedili posteriori abbassati. Val bene una SUV. ◆
Ecco la SUV compatta
Jaguar fa un passo decisivo verso la democratizzazione lanciando il modello E-Pace. Poggiata sulla piattaforma della ange over Evoque, tale SUV compatta ( , 0 m) dall’aspetto possente e tozzo esprime una bella impressione di agilità. Il motore cilindri turbodiesel e benzina erogano da 150 a 300 CV. Questa SUV eredita la maggior parte degli attributi tecnologici del gruppo JL . Ci che ne spiega il prezzo da 39 500 a 73 900 fr. I dettagli nella nostra presa di contatto su touring.ch
Jaguar E-Pace La prima SUV compatta della marca inglese.
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La reale durata delle batterie
Perdite secche La capacità delle batterie diminuisce progressivamente.
REDAZIONE TOURING
È
un fatto noto la capacità delle batterie dei telefoni portatili cala sensibilmente dopo appena due anni. Ma cosa succede con quella delle auto elettriche Il TCS ha esaminato la questione rilevando regolarmente la capacità della batteria di un’auto sottoposta a test di lunga durata. Nella fattispecie si trattava di una Citro n C- ero acquistata nel 2011. Questo modello, prodotto in Giappone da Mitsubishi l’alter ego della i-Miev di casa e della i n firmata Peugeot è dotato di una batteria agli ioni di litio da 16 k h.
Perdita conseguente In concreto, il TCS ha misurato periodicamente sull’arco di anni la capacità nel suo laboratorio di controllo dei consumi, un banco di prova accreditato unico in Svizzera. Al termine di tali verifiche distribuite su 3,5 anni per un chilometraggio totale di 25 000 km, si è registrata una perdita del 5, della capacità per ogni 10 000 km. Questo valore pu apparire contenuto ma, rapportato ad un chilometraggio di 100 000 km, significa che la batteria 48 touring | febbraio 2018
della Citro n C- ero si ritroverebbe con una capacità residua del 6 . In termini ancora pi semplici, l’autonomia cala del 5 , cioè scende a 6 km su 100 km. Uno svantaggio al quale è molto oneroso porre rimedio il cambio della batteria costerebbe infatti circa 20 700 franchi secondo un’offerta richiesta dal TCS. isultati simili sono stati ottenuti dal club austriaco AMTC la cui Mitsubishi i-Miev ha perso il 17 della sua capacità durante l’utilizzo su 3 anni e 0 000 km. Al fine di attenuare gli effetti indotti da questo calo sulle autovetture elettriche e ibride plug-in, i costruttori fanno ricorso ad un trucco la capacità della batteria non viene utilizzata per intero. Ci permette, da una parte, di preservare l’accumulatore e, dall’altra, di mitigare la percezione di questo fenomeno. In effetti, il conducente si accorgerà della ridotta autonomia solamente quando le perdite supereranno la capacità inizialmente non sfruttata. Il TCS ha costatato un simile proce-
dimento su un’ pel Ampera impegnata in un test di lunga durata dal 2012. Soltanto 10 dei 16 k h disponibili venivano infatti utilizzati. Il resto fungeva da zona cuscinetto ed era utilizzato solo quando il potenziale totale della batteria scendeva sotto i 10 k h. Lo stesso discorso vale per la berlina elettrica Tesla S 5 soltanto 75,9 degli 5 k h sono fruibili dalla batteria allo stato nuovo. Essa dispone quindi ancora di 9 k h nel momento in cui la spia di ricarica indica zero. ◆
CONSIGLI
1
Seguire le raccomandazioni del costruttore al fine di preservare la batteria.
2
Garanzia: a discrezione dei costruttori, copre soltanto il funzionamento e non la capacità della batteria.
3
Rispettare gli intervalli di manutenzione. Essi includono anche l’equilibratura dello stato di carica delle cellule della batteria.
4
Ricaricare la batteria richiede più energia rispetto alla quantità effettivamente immagazzinata (rendimento circa del 70– 85%).
HERBERT MEIER Funzione: capo progetto test veicoli Professione: meccanico diagnostico d’automobile Età: 41 anni Contatto:
tcs.ch/esperto
CITROËN
L’ESPERTO TCS
SVAGO
Phnom Penh a piedi Per scoprire il fascino della capitale cambogiana Phnom Penh non basta un’occhiata superficiale. Si deve approfondire lo sguardo per lasciarsi conquistare da architettura, mercatini, eredità coloniale e dagli abitanti. TESTO OLIVER AFFOLTER | FOTO GABRIELA BRUGGER
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on i suoi occhiali e la barbetta, il Colonnello Sanders guarda il Siso ath Quay un Kentucky ried Chicken. «Qui cen Andr Malrau », ride Steven Bos ell. Andr Malrau , lo scrittore e ministro di De Gaulle «Sì, nel 1923 fu qui». Non del
Steven Boswell nel suo libro rivela fatti che non si trovano in alcuna guida turistica.
tutto volontariamente, a dire il vero. Vicino al sito archeologico di Angkor at venne sorpreso a rubare statue khmer. Per questo motivo venne condannato agli arresti domiciliari per un paio di mesi nel Grand Hotel proprio qui, dove oggi invece di eleganti stanze di albergo vengono offerte ali di pollo fritte al K C.
Fatti sconosciuti interessanti
Città dei contrasti Phnom Penh sta cambiando molto e non solo in bene.
Steven Bos ell è un professore d’inglese in pensione. Quando l’americano nel 2000 arriv in città, nella guida turistica inserì per prima cosa le famose attrazioni da non perdere Palazzo eale, Museo nazionale, Museo del genocidio di Tuol Sleng, i «Killing ields», ovvero i Campi della Morte. In seguito Bos ell cominci a scoprire Phnom Penh a piedi s’incammin lungo i cortili pi discosti e le viuzze pi strette, scoprì luoghi dimenticati e fece ricerche. Il risultato è il suo libro «King Norodom’s Head», grazie al quale si pu scoprire la capitale al di fuori dei soliti itinerari turistici. Come dice lui stesso «non è una guida con hotel e ristoranti. Si tratta piuttosto di storia e di storie, di cose eccentriche e febbraio 2018 | touring
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Ciò che sembra una nave, dovrebbe diventare un giorno un centro artistico sul Tonle Sap.
Le baguette in vendita ovunque. Un’eredità del dominio coloniale francese.
di fatti dimenticati». Come ad esempio che un certo Andr Malrau tra l’altro ministro francese della cultura nel 1966 non fu presente alla visita di Charles de Gaulle a Phnom Penh. Sorpresi «Alla maggior parte della gente, quando pensa alla Cambogia, vengono in mente per prima cosa i khmer rossi e Angkor at» afferma Steven Bos ell, «ma dopo il viaggio al grandioso tempio vale la pena passare da Phnom Penh ». Chi fa l’ingresso nel Paese da Bangkok, al primo sguardo pu rimanere deluso dalla capitale cambogiana. Non ci sono imponenti skyline e grosso glamour. Tutto sembra impolverato e assonnato. Pure qui si trova la frenetica attività tipica dell’Asia, in cui si mischiano portatori con i bastoni di bamb , i tuk tuk e Toyota Tundra. La puzza di diesel si mischia agli aromi dei bastoncini d’incenso. Su enormi schermi LED pagode dorate sembrano fare la gara a chi brilla di pi . E i primi grattacieli si stagliano nel cielo. E c’è molta tranquillità soprattutto quando dai grandi boulevard ci si sposta in strade secondarie ornate da frangipani e bouganville. A piedi «à la Bos ell» naturalmente
Tutto comincia al fiume Per cominciare si consiglia di passeggiare lungo il fiume Tonle Sap. Davanti al pittoresco Palazzo eale s’incrociano 50 touring | febbraio 2018
venditori di palloncini e libri, cuochi di street food, monaci in arancione, coppiette e gli immancabili ogger. Qui il Tonle Sap s’incontra con il maestoso Mekong, un incrocio che fece di Phnom Penh un importante snodo commerciale. Sul lungofiume un tempo si trovavano le agenzie di spedizionieri internazionali, ora chioschi fast food e pensioncine, accanto a negozi con copie pirata di DVD «Killing ields». Nel oreign Correspondents’ Club già luogo di ritrovo dei giornalisti di tutto il mondo le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate nell’ambiente coloniale si gode la tranquillizzante vista sul fiume. Uno charme coloniale o ci che ne rimane è diffuso pure dal quartiere attorno alla posta centrale di Phnom Penh. Qui vicino alla collina, sulla quale la tradizione racconta che una certa signora Phnom fond la città, i francesi erano di casa. Lo testimoniano scritte come PT per «Postes et T l graphes» o BIC per «Banque de l’Indochine». Ci sono strade, cliniche, farmacie, una biblioteca e un Cin Lu . Anche varie venditrici di baguette sono parte costituente dell’ambiente di strada. I francesi si eressero un monumento negli anni Trenta con il Phsar Thmei il Mercato Centrale. Il gigantesco edificio giallo a forma di U , in stile art d co con un’imponente cupola in calcestruzzo, salta subito all’occhio. Dappertutto si pu assaggiare delizioso street food Dim Sum cinese, zuppa Pho vietnamita, Past is de Bel m portoghese. Gastronomia multiculturale Da non dimenticare è il piatto nazionale cambogiano Amok pesce o pollo al curry , servito avvolto in foglie di banano.
Illusione Un trompe l’œil con l’Angkor Wat, in un punto della città di 1,5 milioni di abitanti.
La storia e le conseguenze Chi desidera occuparsi in modo serio della Cambogia, non pu evitare la visita al Museo del genocidio di Tuol Sleng. Un viaggio nel passato oscuro a Phnom Penh. Tra il 1975 e il 1979 qui i khmer rossi torturarono migliaia di persone in modo incredibilmente crudele. Chi sopravvisse venne ucciso fuori dal centro cittadino nel Choeung Ek, il pi noto dei famigerati Killing ields. Dopo una visita a questi luoghi dell’orrore si consiglia di concedersi una pausa nel bel cortile del museo nazionale. Si stima che i comunisti dei khmer rossi uccisero due milioni di persone. In Cambogia è venuta così a mancare un’intera generazione. ggi quasi la metà della popolazione ha meno di 2 anni. Uno di questi è il 25enne Virak oeun. Il giovane studente compie visite guidate con tema l’architettura. Lo incontriamo nelle vicinanze della oyal University di Phnom Penh, dove si trovano numerosi edifici del grande architetto cambogiano Vann Molyvann. Negli anni Sessanta fu la forza trainante della cosiddetta «Nuova Architettura Khmer». Lo scolaro di Le Corbusier unì in modo in-
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VIETNAM
CAMBOGIA
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Phnom Penh 150 km
DA SAPERE Visto: Per l’ingresso in Cambogia i cittadini svizzeri hanno bisogno di un visto. Lo si ottiene in modo semplice e veloce in internet al sito evisa.gov.kh Un turbinio allegro tra bancarelle di cibo, scooter, mercatini ed edifici coloniali.
Per prepararsi: leggere il libro di Steven Boswell, King Norodom’s Head: Phnom Penh Sights Beyond the Guidebooks, NIAS Press. Dormire e mangiare: The Pavilion: un albergo boutique nelle vicinanze del Palazzo Reale. Camere singole con pool.
Tavola con vista Un ristorante per osservare le attività che si svolgono sul Tonle Sap.
thepavilion.asia
Romdeng: cucina cambogiana. In una villa coloniale con giardino vengono tolti i ragazzi dalla strada e poi formati come cuochi e camerieri. tree-alliance.org/our-restaurants
Ristorante Magnolia: cucina vietnamita. Una zuppa Pho a colazione è la «droga» perfetta per una lunga escursione in città. magnoliarestaurants.com
novativo il modernismo occidentale con l’architettura khmer di Angkor at per creare un proprio e nuovo stile cambogiano. Con molto «feu sacr », Virak mostra come il Maestro Molyvann riusciva a incanalare luce e aria dentro e attraverso gli edifici «Senza corrente n costosi impianti di climatizzazione ». Purtroppo molte costruzioni in stile khmer moderno sono in stato di decadenza. Altre sono minacciate da speculatori e palle da demolizione. «Un incubo », sospira lo studente d’arte. Dall’architetto pi amato della Cambogia ha origine anche l’imponente Independence Monument, che ricorda l’indipendenza conquistata nel 1953. Attorno al parco ricco di storia tuona il traffico ed altri enormi tabelloni LED fanno la pubblicità ad ancora pi automobili. Simboli per una città che cambia a vista d’occhio. E è meglio visitarla prima che sia troppo tardi. ◆
Mercati: Phsar significa mercato e a Phnom Penh ce ne sono di molto attrattivi! Degno di una visita è il Phsar Thmei – il Mercato Centrale – nonché il Phsar O Russei e il Phsar Tuol Tom Pong – il «mercato russo». Lo studente Virak si guadagna da vivere offrendo visite guidate con tema l’architettura.
Un edificio di Vann Molyvann, un tempo forza trainante del modernismo khmer.
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Il richiamo del tamburo Un viaggio attraverso il Senegal si anima grazie a eventi fuori Ma nonostante queste eccezioni chi è programma. E spesso qui le avventure cominciano già sul ciglio alla ricerca di grosse attrazioni turistiche non si reca in Senegal. Un’affermadella strada. Viaggio in un paese dai mille colori e sfumature. REPORTAGE GERO GÜNTHER
L
a panne al nostro veicolo capita al momento giusto, perch il viaggio iniziato nel sud del Paese africano stava diventando un po’ lungo. ra sono bloccato tra Thiadiaye e Lompoul e mi sto ricoprendo di polvere. Mentre l’autista si occupa con maestria del pneumatico sgonfiato, il nostro piccolo gruppo di turisti si ripara all’ombra di un imponente baobab. Una mezza
augurio di viaggio sicuro per noi stranieri.
Avventura sulla strada
Visita spontanea a una famiglia a seguito della panne al veicolo.
Incontri fuori programma come questo costituiscono la parte pi avventurosa di un viaggio in Senegal. Pur essendo molto belle le attrazioni in programma come le saline del Lago etba o ancora la iserva naturale di Bandia con rinoceronti, giraffe e bufali possono raramente tener testa alle emozioni suscitate dagli imprevisti. Nulla di sorprendente, in fondo qui la vita quotidiana si svolge perDecorate con amore lopi sulla strada, le piroghe sono sui campi o in tipiche in Senegal. spiaggia. Si possono osservare i pescatori mentre riparano le reti, dipingono le barche o distribuiscono il loro bottino alle donne. Anche i sarti con vecchie macchine Singer lavorano all’aria aperta e la frutta e la verdura vengono offerte ai margini delle strade. Dai veicoli ammaccati in circolazione, molti sono Peugeot, esce molta pi gente che da uno scompartimento di certi treni svizzeri. vunque brulica di gente.
dozzina di bambini sbucata dalle capanne adiacenti si avvicina di corsa, un giovane uomo con una berretta di lana si aggiunge timidamente al gruppo e ci invita a seguirlo all’interno del cortile della sua famiglia delimitato da stuoie. Le galline schiamazzano, i bimbi non riescono a trattenere le urla dall’entusiasmo. Solo il cavallo è immobile accanto a un magazzino di miglio circolare e osserva impassibile. La madre di Ibrahim, vedova da anni, è la capa del numeroso clan. La gran signora tiene un agnello appena nato tra le braccia e al momento del congedo pronuncia un
Naturalmente anche in Senegal esistono delle località che si devono assolutamente visitare l’isola degli schiavi Gor e e Joal, il luogo di nascita del poeta e padre fondatore della nazione L opold S dar Senghor. Attraverso una passerella in legno si raggiunge il paese vicino adiouth, le cui fondamenta sono costituite esclusivamente di conchiglie. Il piccolo villaggio bianco come pasta dentifricia si erge al di sopra del paesaggio di mangrovie. Accanto si trova una seconda isola di conchiglie con un cimitero, in cui cristiani e musulmani riposano in armonia uno accanto all’altro.
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zione che vale sia per le città che per la campagna. La savana non è spettacolare. Senza alture n gole degne di nota. Ma per osservare il panorama non c’è bisogno di cime, perch il paesaggio è monocolore, ma fantastico. Per ore viaggiamo davanti a baobab e acacie, arbusti spinosi e terra dal colore rosso bruno, interrotti solo raramente da cittadine costituite di case disadorne, spesso attorniate da un pantano di plastica e rifiuti. Per fortuna le donne sono vestite in modo così variopinto, con acconciature così fantasiose e visi così truccati che non si finisce mai di stupirsi. E fortunatamente le persone si muovono con una tale eleganza che non si notano
nemmeno tutti i sacchetti di plastica che rimangono impigliati nei cactus. Giorno dopo giorno il Senegal continua a spiazzarmi. Se si resta attaccati ai propri criteri e norme, qui non si va lontano.
Il bel caos A dir il vero, trovo che le gite in carrozza siano imbarazzanti, troppo turistiche e in vista. Ma non è così a Saint-Louis. Lasciarsi trasportare con la carrozza nell’e capitale dell’Africa ccidentale rancese è assolutamente normale. Nelle strade intasate del quartiere di pescatori minibus strombazzanti e auto scassate sembrano far a gara con asini e cavalli. Capre e pecore brucano la rara vegetazione e un pellicano passeggia orgoglioso in mezzo al caos. Tutta questa confusione ha un effetto euforico. Per lo
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SVAGO
In stile Saint-Louis Porta le cuffie per seguire la moda.
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SVAGO MAURITANIA Atlantico Djoudj NP
Touba
Dakar Mbodiene Fadiouth
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Saint-Louis
SENEGAL Kaolack Toubacouta
GAMBIA
150 km
GUINEABISSAU GUINEA
Festa per gli occhi Il Senegal ammalia anche grazie ai suoi colori vivaci.
Il mercato di Potou Anche questa fermata è un fuori programma.
meno nel nostro gruppo. E improvvisamente si decide di farsi cucire su misura dei pantaloni dai colori sgargianti, si compra un berretto di lana o si segue il suono di un tamburo. In mezzo alla notte usciamo dall’hotel. La festa non dev’essere lontana. Non appena arriviamo nei pressi del cortile interno, dal quale sino a poco tempo prima si sentivano chiaramente i tamtam, vediamo gente portar fuori dalla casa gli strumenti musicali. La festa è finita. Una donna ci spiega il motivo dei festeggiamenti notturni suo figlio compie cinque anni. Dozzine di amici e parenti sono accorsi al party. ra le grandi scodelle sono vuote, ma la donna si rivolge a noi «Entrate, bevete qualcosa con noi. Siete i benvenuti». Il caffè è forte e ha un sapore molto speziato. Per fare quattro chiacchiere non è mai troppo tardi.
La quiete lungo il fiume Vorremmo così volentieri rimanere ancora in questa incredibile città con i suoi marab , artisti e poveri diavoli. E anche con il ragazzo che porta cuffie pitturate a mano sulle orecchie, non per ascoltare musica, bensì per indossare un accessorio alla moda. Ma adesso dobbiamo ripartire, la nostra nave salpa alle sette. Il Bou El Mogdad ha 65 anni, è una nave a vapore bianca come la neve con un fumaiolo rosso, un ponte panoramico e cabine rivestite in legno. Con questa imbarcazione diesel risaliamo il fiume che segna il confine, lontano dalla rumorosa Saint-Louis. Si sente solo la nave 54 touring | febbraio 2018
sbuffare. In nessun altro luogo in Senegal è tranquillo come qui. A babordo si trova la Mauritania. Una fascia di canne palustri orla il fiume, dietro un paesaggio irto come uno zerbino. Nel Parco nazionale del D oud , la terza pi grande riserva di uccelli al mondo, scorrazzano sul braccio secondario del fiume Senegal pellicani, aironi, cormorani e aquile di mare. Li osserviamo dalle scialuppe. otografiamo. Ammiriamo. E poi un fuori programma il mercato di Potou. Una fermata avvenuta per caso. La strada è intasata da carretti trainati da asini, ta i collettivi e pedoni. Qui montagne di melanzane, là fiori di ibisco essiccati. Giovani vigorosi trasportano la merce tenendosi in piedi sul proprio carretto. Si negozia e si ride. Chi ha bisogno di attrazioni turistiche, se ogni stradina è già un evento ◆ Il viaggio è stato reso possibile da Let’s go Tours.
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Malattia o incidente in una destinazione esotica e lontana come il Senegal?
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65 anni è l’età di Bou El Mogdad, che salpa da Saint-Louis.
DA SAPERE Let’s go Tours offre viaggi di gruppo (con autisti e guide turistiche) attraverso il Paese. Ad esempio «I punti culminanti del Senegal» (8 giorni): Dakar, Isola Gorée, Saint-Louis, Djoudj, Touba, Kaolack, Toubacouta, Fadiouth, Mbodiene, Dakar. Da 2265 franchi a p. in camera doppia (senza volo). Let’s go Tours organizza anche viaggi individuali. Royal Air Maroc vola a Dakar ogni giorno da Ginevra e più volte la settimana da Zurigo via Casablanca. letsgo.ch
LE INSEGNE D’ORO
FOTO ALD
In ottima posizione L’albergo svizzero di 5 stelle come su una rivista patinata.
Soggiornare bene Una delle suite.
HOTEL CARLTON ST. MORITZ
Una bella fetta di lusso Chi desidera soggiornare in un albergo di prima classe e dispone del budget necessario, di certo si trova a suo agio nel comodo ed elegante Hotel Carlton a St. Moritz. TESTO JULIANE LUTZ
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l ghiaccio sotto i piedi scricchiola. Niccol St r dell’Hotel Carlton mi offre del vin br l . Ci troviamo sul Lago Bianco ghiacciato presso St. Moritz. Siamo immersi nel buio. A brillare è solo la luna piena e la torcia frontale di un pattinatore che si sta divertendo. Gli ospiti
che desiderano vivere in prima persona la magia di questo luogo vengono portati qui dall’hotel. E non è tutto. Si pu prenotare anche un maggiordomo outdoor. Ma si pu anche trascorrere molto tempo al Carlton, nella cui comodità lussuosa si sproGodersi sole e vista dalla terrazza dell’hotel Carlton.
fonda piacevolmente come in un letto di piume.
Lo charme antico Ad esempio allo storico bel tage nella Carlton Bar Lobby ci si pu rilassare sorseggiando una tazza di tè aromatico e ammirando la vista sul Piz osatsch e il Piz Surle . nella bella spa con piastrelle bianche e blu e una terrazza esterna. Anche nelle eleganti, luminose e spaziose suite con vista sul lago di St. Moritz ci si sofferma volentieri. Alzarsi troppo presto sarebbe quasi come commettere un peccato. E grazie alla colazione squisita, con magari uova al tartufo, si gode di pi il mondo montano. Il lusso pu essere proprio bello. ◆
Un hotel di alto livello Il Carlton offre molto, ma i prezzi delle suite a partire da 900 franchi le rendono purtroppo accessibili solo a pochi eletti. L’imponente edificio del 1913 in posizione privilegiata è impressionante. Una cucina stellata con piatti svizzeri e fantastiche ricette italiane. Puro lusso combinato con totale comodità – un mix affascinante. Hotel Carlton, Via Johannes Badrutt 11, 7500 St. Moritz suite junior da 900 fr. carlton-stmoritz.ch
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Olio ovunque Per entrare nel nuovo anno con lo spirito giusto mi sono decisa a fare un soggiorno ayurvedico. Per farlo non ho dovuto volare fino in India o nello Sri Lanka. Ma sono rimasta più vicina, ossia a Madeira. TESTO JULIANE LUTZ
Ben unta Il massaggio Ricinus Pinda è perfetto per la pelle.
I
l maestro all’inizio della lezione serale di Yoga Nidra ci dice «Svuotate la mente». Difficile! Anche se le onde dell’Atlantico sbattono ritmicamente contro gli scogli, lo spirito continua a vagare irrequieto. Riscaldarsi le ossa e accorciare l’inverno, sono gli obiettivi secondari di questo viaggio a Madeira, mentre quello principale è staccare la spina. Mi è parso ideale poter fare una cura rilassante con alimentazione ayurvedica, massaggi e yoga senza dover volare troppo lontano.
Tutto programmato L’intenso programma nell’albergo Alpino Atlantico sembra un po’ a quello di un campo di addestramento. Già alle 7 si inizia con lo yoga o alle 7.30 con qi gong. Quando cominciamo è ancora buio, ma poi ben presto l’orizzonte si schiarisce e veniamo premiati dei nostri sforzi sul ma56 touring | febbraio 2018
terassino con una vista panoramica sul mare. Il grazioso albergo a Canico de Baixo si trova su una scogliera sull’Atlantico. A colazione mi vengono serviti porridge, kiwi arrostito, passato di quinoa, couscous alle verdure e tisana. Secondo la dottrina ayurvedica l’essere umano deve mangiare sempre caldo, anche il mattino. Mi corroboro sulla terrazza immersa nei raggi di sole che portano la temperatura a piacevolissimi 20 gradi, mentre su whatsapp vengo a sapere che a casa si è già stanchi di freddo, umidità e grigiore. In seguito mi attende in albergo un appuntamento con il responsabile medico del centro di cura Ashoka Ayurveda: il dottor Gopal misura la pressione, osserva la mia lingua, mi ascolta e infine mi dice che io sono un tipo Vata con un po’ di Pitta. La dottrina curativa indiana prevede tre
tipologie costituzionali ayurvediche: Vata, Pitta e Kapha, che ogni persona porta dentro di sé in varie espressioni. In genere viene individuata una dominante, spesso sono due. Per vivere in modo sano si deve scegliere uno stile di vita in sintonia con i propri tipi di costituzione. Il principio di Vata è il cambiamento e se è dominante la persona è entusiasta, creativa e agisce velocemente. Mi riconosco. Ma lo stress e il ritmo di vita irregolare – la quotidianità per i giornalisti – disturbano il Vata. Mi consegna un foglio d’istruzioni con le regole di comportamento e pure il programma con i massaggi ayurvedici su misura per me.
Olio caldo di sesamo Caroline mi massaggia testa e piedi e lo fa usando molto olio caldo di sesamo al quale è stato aggiunto un principio attivo vegetale. Grazie all’o-
lio il trattamento ha un miglior effetto. Il massaggio mi rilassa talmente tanto che quasi mi addormento. Ma resisto: mi attende il pranzo e poi ho appuntamento con la meditazione guidata. Prima di congedarmi la terapeuta mi avvolge un panno attorno ai capelli intrisi d’olio. Non sono l’unica che si siede a pranzo indossando l’accappatoio. Qui tutti desiderano rimettersi in forma anche a costo di essere poco eleganti. Molti degli altri ospiti sono già stati in cura in India o Sri Lanka e hanno fatto un’esperienza differente, ma tutti ritengono che i fisioterapisti qui sono straordinari. Anche io mi godo appieno il lusso dei trattamenti quotidiani: l’Abhyanga, il massaggio dell’intero corpo che si concentra sulla circolazione sanguigna e che aiuta a curare l’insonnia e la spossatezza o il Ricinus Pinda, il massaggio
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Anche lo sguardo aperto sull’Atlantico aiuta al rilassamento.
Il mattino ha l’oro in bocca. Yoga già alle 7. Stress? E se provassimo con l’ayurveda? La redattrice completamente rilassata.
Pinda, il massaggio con l’olio
DA SAPERE Madeira, grazie alle temperature diurne di 19 gradi, è un’apprezzata meta di vacanze invernali. L’agenzia tedesca Neue Wege è specializzata da 25 anni in soggiorni Ayurveda. Una settimana di cura rilassante (senza volo) con pensione completa, massaggi quotidiani, yoga ecc. nell’Hotel Alpino Atlantico a Canico de Baixo/Madeira da 1190 euro a persona in doppia.
FOTO ALD
neuewege.com
Edelweiss vola più volte la settimana da Zurigo a Funchal; TAP vola due o tre volte al giorno, ma con scalo, da Zurigo e Ginevra.
con l’olio di ricino che Maribel tampona prima su braccia e gambe e poi sull’intero corpo. Promuove l’irrorazione sanguigna e fa bene alla pelle, che grazie all’olio di sesamo usato in tutti i massaggi diventa morbida come la seta. Adesso non vedo l’ora di sottopormi allo Shirodhara, con l’olio colato sulla fronte. Dopo ciò il dottore mi ha consigliato di rimanere in casa, perché le energie negative represse avrebbero potuto risalire in superficie. La colatura dell’olio è piacevole, ma non provoca nulla in questo senso. Mi accorgo solo che dopo il
trattamento ho difficoltà a non far nulla per due ore.
stisce con successo il centro Ashoka Ayurveda.
Ben rilassata
Anche se le ore sono programmate – il soggiorno è da considerarsi un corso accelerato di Ayurveda con vari workshop – trovo il tempo per visitare la graziosa isola portoghese: sono salita a bordo della funivia per raggiungere l’orto botanico e ho passeggiato sino al villaggio di pescatori Camara de Lobos. E sempre godendomi il calore, perché in Svizzera sarà freddo ancora per un po’ di tempo. Al colloquio finale il dottore m’informa che ho perso 2,4 kg. E non ho dovuto nemmeno soffrire la fame. Mi sento pronta per il 2018. ◆
Ma dopo solo un paio di giorni, in occasione di una visita alla capitale Funchal, mi accorgo che i miei lineamenti del viso sono completamente rilassati. E che sono più paziente. E non faccio fatica a resistere alle tortine nelle pasticcerie. Anche il caffè e l’alcol non mi attirano. Mi basta il menù di piatti di verdure ayurvedici, zuppe e tè ben variato. «Offriamo una cucina Tri-Dosha, che si addice a tutti e tre i tipi di costituzione. E dato che nel menù sono presenti tutti i gusti, non viene appetito di qualcosa d’altro», mi spiega Birgit Moukom, che nell’albergo ge-
Il reportage è stato sponsorizzato da Neue Wege e Galo Resort.
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20%
Zurigo, Maag Halle
Mother Africa 13–25.2.2018
Lo show Madre Africa rappresenta un viaggio attraverso un continente unico. Artisti africani offrono due ore di intrattenimento e vetrina di eccellenza artistica e la diversità culturale dell’Africa.
20%
20% Ginevra
San Gallo, Ginevra
Magic of Motown
Rondo Veneziano 21 e 22.4.2018
5.5.2018
Dopo i concerti di questa orchestra, gli appassionati sono d’accordo: è proprio così che si rende la gente felice. Il meglio di 2 ore di musica pop classica. Intrattenimento che scaccia ogni preoccupazione.
Imbarcatevi nella magia di Motown’s Magic con il suono dal vivo di un’intera generazione di artisti senza tempo con canzoni di personaggi come Diana Ross, Stevie Wonder e The Jacksons 5.
Zurigo, Losanna e Davos
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Art on Ice 1–9.3.2018
La star di Art on Ice è la cantante inglese Emeli Sandé. Protagonisti dello spettacolo sono anche la band svizzera Pegasus e sul ghiaccio Stéphane Lambiel e per l’ultima volta in Svizzera Evgenj Plushenko.
Ginevra
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Petit Ours Brun 3 e 4.3.2018
Little Bear «reale» in uno spettacolo musicale pieno di poesia dove giovani e meno giovani sono tenuti a condividere un momento in famiglia.
EVENTS
Zurigo, Maag Halle
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The 27 Club 27.2–11.3.2018
Jimi Hendrix, Janis Joplin, l’ex Rolling stones Brian Jones, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse e altri musicisti hanno tutti una cosa in comune: sono morti all’età di 27 anni. Ora il 27 Club riporta in scena queste leggende.
Basilea, St. Jakobshalle
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Night of the Jumps
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27.1.2018
Il via libera al campionato mondiale della serie FMX più estrema del mondo: il 27 gennaio 2018 gli atleti del motocross freestyle appartenenti alla Notte dei JUMP si ritrovano nuovamente per prendere d’assalto la St. Jakobshalle.
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Nell’anno nuovo con
semplice mobilità TESTO DOMINIC GRAF
I
n realtà, per il nuovo anno non volevo pormi alcun buon proposito. Tuttavia, negli ultimi tempi dalla cerchia dei miei amici mi sento continuamente rimproverare il mio modo di viaggiare «all’antica». Infatti appartengo ancora a coloro che: fanno il biglietto dei mezzi pubblici all’automatico, chiamano il taxi per telefono oppure perdono incredibilmente un sacco di tempo a cercare un parcheggio libero arrivando in una nuova città. Il fatto che tutte queste cose si possano anche fare con pochi tocchi su un’applicazione dello smartphone ha destato la mia curiosità. L’impulso 64 touring | febbraio 2018
definitivo alla mia svolta mentale è stato l’annuncio che ora, come socio TCS, posso utilizzare gratuitamente una nuova applicazione del club, che offre proprio questa forma di mobilità combinata. L’app si chiama «Mobilità semplice» e non solo mi consente di calcolare gli itinerari con i trasporti pubblici, ma addirittura di prenotare un parcheggio o anche ordinare un taxi. Così, proprio per le feste, ho deciso di provare la nuova app del TCS e – se mi fosse piaciuta – di modernizzare il mio approccio alla mobilità durante il nuovo anno. «Nel
2018 voglio essere mobile con semplicità», ecco il mio buon proposito.
Sorpresa parcheggi Coincidenza vuole che il giorno di San Silvestro mi aspetta un programma pieno di impegni, per cui sarò molto in giro. Prima di tutto, da Lucerna dove abito desidero andare fino a Sternenberg nell’Oberland zurighese, per salutare un vecchio compagno di scuola che parte per un lungo soggiorno all’estero. Dopo di che ho appuntamento a Zurigo con i miei migliori amici per cenare e poi festeggiare l’anno nuovo con il grandioso spettacolo piro-
tecnico sullo specchio d’acqua zurighese. Invece di salire semplicemente in macchina come al solito e vedere al momento se, ad esempio, trovo un parcheggio a Zurigo, apro l’applicazione. Stando comodamente sul mio divano inserisco le tappe principali del mio viaggio. La prima proposta, di andare in treno a Sternenberg attraverso varie stazioni, non mi convince. Allora pianifico l’itinerario con l’automobile: dura un’ora in meno che con i trasporti pubblici. Il primo effetto sorpresa ce l’ho quando nell’app scopro la sezione parcheggi. «Sarebbe meraviglioso se potessi già prenotare un posto auto a Zurigo», penso tra me e me. Inserisco «Bellevue» e sulla mappa vedo dove ci sono posteggi liberi nei din-
FOTO KEYSTONE, EMANUEL FREUDIGER
Nella notte di San Silvestro ho testato «Mobilità semplice», la nuova applicazione MaaS del TCS, muovendomi in Svizzera. Un’esperienza istruttiva, che mi ha aperto gli occhi sul futuro della mobilità.
CLUB
MAAS – MOBILITY AS A SERVICE L’approccio alla mobilità sta subendo rapidi cambiamenti. Nuove proposte con supporto digitale stanno gradualmente sostituendo i tradizionali spostamenti effettuati con un unico mezzo di trasporto. La mobilità diventa una prestazione di servizio (in breve: MaaS). Una delle conseguenze è un cambio di valori: la proprietà è «out», la condivisione è «in». E il TCS non vuole chiudersi a questa «Sharing Economy». Al contrario, con l’app «Mobilità semplice» il maggior club della mobilità in Svizzera offre ai soci uno strumento al passo con i tempi per arrivare dal punto
Prova pratica superata
Test superato L’app «Mobilità semplice» facilita incredibilmente gli spostamenti.
torni. Due minuti dopo ho riservato un parcheggio alla asser erkstrasse tra le 20 e le 2. Non è esattamente dietro l’angolo, ma almeno adesso ho un posteggio. Il servizio viene fornito attraverso l’app «ParkU», sulla quale ci sono soprattutto privati che affittano il loro parcheggio. Siccome all’inizio ho registrato la mia carta di credito, posso così pagare subito i 21.60 franchi dell’importo del parcheggio.
Prenotare un taxi Piano piano «Mobilità semplice» inizia a piacermi davvero e chiedo all’applicazione qual è il modo migliore per andare dal parcheggio al ristorante nei pressi del Bellevue. La proposta una camminata di sette minuti e altri sette minuti di tram numero 15. Altri tre passaggi digitali
e il biglietto è pagato 2.70 franchi. Sono sempre seduto sul divano di casa ad esplorare l’applicazione e approdo su un campo con l’indicazione ta i. «Perch non ordinare un ta i dopo i fuochi d’artificio per farmi riaccompagnare alla mia automobile», mi chiedo e per la prima volta inciampo in un piccolo ostacolo. Prima di ordinare un ta i devo scaricare l’app «go », alla quale verr indirizzato per da «Mobilità semplice». Comunque l’ostacolo si rivela essere molto piccolo. Infatti dopo solo pochi attimi posso digitare i punti di partenza e d’arrivo e ordino un ta i dall’ pera di urigo per l’1.30. La corsa mi costa 15 franchi, che naturalmente pago premendo semplicemente un tasto.
Tutto questo è solamente teoria. Ma come sarà nella pratica Puntuale, parto da Sternenberg per occupare il parcheggio riservato a urigo per le 20. Grazie alla buona descrizione e alle fotografie allegate, trovo il parcheggio in un attimo senza problemi. Anche il tragitto in tram si svolge esattamente come indicato nell’app e sono quasi triste che non arriva un controllore al quale poter mettere sotto il naso il codice Q sul mio smartphone.
A al punto B in modo ancora più efficiente, personalizzato ed economico. Ed è solo l’inizio. L’applicazione verrà sviluppata costantemente e completata con funzioni aggiuntive e altri operatori. È disponibile gratuitamente per tutti, ma i soci TCS ricevono uno sconto sulle varie offerte, come ad esempio il 10% di riduzione su «ParkU». Grazie alla collaborazione con le ferrovie Schweizerischen Südostbahn (SOB) il TCS è la prima azienda non convenzionata ad offrire biglietti dei mezzi pubblici sulla sua app. tcs.ch/mobilitasemplice
nervoso, mi reco sul luogo dove ho prenotato il ta i. E infatti all’1.36 arriva. «Mi scusi il leggero ritardo, ma a San Silvestro c’è sempre il pienone», si scusa l’autista. Mi accomodo con un largo sorriso di trionfo. «Alla faccia delle vecchie maniere», penso pregustandomi già la prossima occasione di essere semplicemente mobile. ◆
Dopo cena, il cui tema principale è stato il mio buon proposito, vado a finire l’anno sul lago di urigo con i miei amici. Ammiriamo gli spettacolari fuochi d’artificio bevendo birra senz’alcool devo guidare per tornare a casa. All’una e mezzo saluto tutti e, un po’ febbraio 2018 | touring
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CLUB In aria Si contano già oltre 100 000 droni nella sola Svizzera.
Imbardare, beccheggiare, rollare Là, dove normalmente stridono i pneumatici, ora ronzano i rotori. Da novembre 2017 il TCS offre corsi di pilotaggio dei droni nei centri di guida Training & Events. Touring ha assistito al primo corso base. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
C
hiunque piloti un drone per la prima volta lo nota subito è un gioco da ragazzi Su e gi , destra e sinistra, virare i movimenti con le due leve sul telecomando ricordano molto quelli dei giochi con la console di Playstation o -Bo . Dopo una breve fase di familiarizzazione seguono già le prime manovre. « ra imbardate », ordina l’istruttore del corso Dominique St hli guardando con un ghigno il pilota che fa girare sul proprio asse il
drone in volo. In effetti, ci si sente un po’ dei veri piloti. Il fattore divertimento è enorme. Si spinge in avanti la leva destra e l’apparecchio schizza in avanti. Nel gergo dei droni questa manovra si chiama beccheggiare. Dopo una ventina di minuti la batteria ha ancora circa un 30
percento di carica. ora di atterrare. «Mentre il drone scende, cercate di farlo dondolare a destra e a sinistra
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febbraio 2018 | touring
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Contatto visivo Il pilota deve vedere sempre il suo drone.
con la leva sinistra, perch così va pi veloce», consiglia ancora St hli. I piloti di droni lo chiamano rollare. Il volo è il momento saliente della giornata, bench anche il blocco di teoria del mattino abbia chiarito molti punti.
Gli istruttori hanno la licenza massima Una volta tanto, ad essere curiosi e pieni di attese non sono soltanto i partecipanti al corso, ma anche gli istruttori appaiono pi eccitati del solito in occasione di questa premiere. Infatti, in questo lunedì di novembre, al Centro TCS di Stockental si svolge per la prima volta un corso base per droni organizzato dal TCS. Eppure quando Dominique St hli accoglie il gruppo non c’è pi traccia di nervosismo. Nel suo simpatico dialetto bernese spiega cosa attende durante il giorno i sei partecipanti, tra cui una donna lezioni di teo68 touring | febbraio 2018
ria al mattino, volo nel pomeriggio. Accanto a St hli c’è il direttore del centro Markus Augstburger. Anch’egli è uno dei cinque istruttori di TCS Training Events che hanno ottenuto la licenza pi alta di piloti di droni della ederazione svizzera per i droni civili ( SDC) e hanno la competenza quindi per istruire la gente al volo con i droni. I corsi sono ideati con la SDC e si svolgono nei centri TCS di Betzholz ( H), Lignières (NE) e Stockental (BE). Nonostante durante le tre ore del blocco di teoria non si voli, non è mai noioso. Al contrario tutti i partecipanti ascoltano con attenzione, prendono appunti, si scambiano commenti e pongono domande. La maggior parte dei presenti sono realizzatori di video o professionisti dei media, interessati ai droni per motivi di lavoro. Alcuni hanno portato con s i propri
apparecchi. Per tutti gli altri TCS Training Events mette a disposizione due velivoli un piccolo DJI Spark e un grande DJI Phantom, attualmente il drone pi conosciuto. In Svizzera ci sono circa 100 000 droni civili e la tendenza è in forte crescita. Nel frattempo, l’impiego professionale di questi velivoli viene testato in vari campi, come sottolinea Dominique St hli «Nella logistica e nella consegna di pacchi i droni potrebbero presto essere utilizzati per il trasporto merci. Il drone dà molti pi vantaggi dell’elicottero anche nella ricerca di persone scomparse o in agricoltura», afferma St hli. Le possibilità sono immense.
Blocco teorico illuminante Con una bella dose di rela e buonumore i due istruttori insegnano con competenza regole, leggi e nozioni sull’ap-
Preparativi di volo I partecipanti preparano i droni.
parecchio. Che ci sia importante è evidente già all’inizio, durante il giro di presentazione dei vari partecipanti. Quasi nessuno conosce infatti con precisione le basi legali. Dove posso volare A che altezza e a che distanza Quando devo tenere a terra il mio drone Queste domande e molte altre avranno una risposta nel corso della mattinata. Ci che colpisce particolarmente è che «la Svizzera ha la legge sui droni pi liberale del mondo», come sottolinea St hli. Già solamente
CLUB Stabilità Funzionamento semplice grazie al controllo elettronico dell’assetto.
BASI LEGALI La legge svizzera in materia di droni è tra le più liberali del mondo. Oltre alla legge federale sulla protezione dei dati (ad es. riprese di immagini in spazi pubblici) l’uso dei droni è regolato come segue dall’art. 17 dell’Ordinanza sulle categorie speciali di aeromobili (OACS) «restrizioni per aeromodelli fino a 30 kg di peso»: ◾ Volo solo con contatto visivo diretto con il drone ◾
La guida è assicurata da parte del pilota
◾
5 km di distanza dalle piste di un aerodromo
Altezza superiore a 150 metri da un CTR (zone di controllo di aeroporti) ◾ ◾
100 m di distanza da assembramenti di gente
Assicurazione responsabilità civile obbligatoria (art. 20) ◾
I droni fino al peso di 0,5 kg non sono soggetti a queste regole.
DJI Spark Uno dei droni, che il TCS mette a disposizione.
in Germania o in rancia le norme sono di gran lunga pi severe. Il perch è così importante avere un quadro chiaro sulle norme legali, lo spiega poi Markus Augstburger «Molti piloti di drone non conoscono i propri diritti e doveri. Perci , durante il corso di base attribuiamo grande importanza a radicare le condizioni quadro e le basi legali. Chi conosce le leggi, i rischi e i pericoli pu garantire anche la sicurezza necessaria», afferma il direttore del centro TCS di Stockental. Infatti, siccome il volo con un drone è davvero semplice, si fa presto a diventare temerari e finire in situazioni pericolose. «Altrettanto importante della conoscenza delle regole è una seria preparazione», afferma Markus Augstburger. Ne fa parte, ad esempio, uno sguardo alle mappe di divieto di volo dell’Ufficio fede-
rale dell’aviazione civile (Ufac) e di Skyguide. Non fa male neppure consultare una cartina delle previsioni del tempo. Infatti, si sconsiglia di far volare i droni quando piove o nevica. Allo stesso modo i droni dovrebbero essere sottoposti ad un controllo dettagliato prima di prendere il volo le batterie sono ben cariche Le pale dei rotori sono intatte Sono molte le piccolezze cui pre-stare attenzione. Tuttavia, con la pratica arriva l’espe-rienza e poi anche l’abitudine, affermano gli istruttori incoraggiando i partecipanti.
Il mancato rispetto di tali norme comporterà sanzioni. Eccezioni, ad esempio per riprese a un matrimonio, possono essere approvate dall’Ufac. A causa del gran numero di richieste private, tuttavia l’Ufac ha deciso di sospendere l’autorizzazione per le richieste private fino a primavera. Tuttavia, ciò non ha alcuna influenza sui corsi TCS di droni. Maggiori informazioni su www.ufac.admin.ch (Buono a sapersi) oppure drohnenverband.ch
4 TIPI DI CORSI Il TCS ha sviluppato quattro tipi di corso in stretta collaborazione con la FSDC: ◾ Droni Principianti ◾ Droni Base ◾ Droni Uno ◾ Droni Due Con i corsi Uno e Due potete ottenere la licenza di piloti di droni. Entrambi i moduli saranno proposti a partire dalla primavera 2018.
Istruttore entusiasta, Markus Augstburger, direttore centro TCS.
Informazioni, prezzi e prenotazioni su tcs.ch/corsi-droni
E dopo tre ore di teoria i partecipanti conoscono tutte le regole e i preparativi principali. Pian piano inizia a dif diffondersi un certo formicolio alle dita finalmente si mette in pratica ci che si è appreso. Allora, è tempo di decollare, di beccheggiare e di rollare. Prima per si pranza. ◆ febbraio 2018 | touring
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Perché il TCS offre delle proprie carte di credito?
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caso di emergenza medica all’estero ai soci titolari del Libretto ETI possiamo accreditare entro un’ora un anticipo direttamente sulla carta. Questa carta è gratuita. Sicuramente c’è un cavillo?
No, non ci sono cavilli. Durante la fase di sviluppo volevamo creare sin dall’inizio una tessera soci nuova, gratuita e versatile, che sostituisse la vecchia carta carburanti del TCS e con la quale si potesse anche pagare senza contanti. Ci siamo riusciti e sinceramente, ciò mi riempie di orgoglio.
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I principali vantaggi della TCS Travel Mastercard Gold 3 in 1: tessera di socio, carta carburante e carta di credito combinate Bonus sul volume di spesa ogni volta che usate la carta di credito Prelievo di contante gratuito all’estero Sconto sul carburante da BP e Tamoil Limite di credito fino a 20 000 fr. Tassa annua carta principale: 100 fr. carte supplementari: 50 fr. (fino a 3 carte supplementari) febbraio 2018 | touring
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CLUB Il duo di «lex4you» Vera Beutler e la sua vice Rosa Maria Losada (sullo sfondo).
VERA BEUTLER
Giurista col pallino linguistico È «lex4you» l’ultimo promettente progetto del TCS nell’ambito della protezione giuridica. Con Vera Beutler, la piattaforma d’informazione interattiva è guidata da un vero multitalento. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
I
l progetto «lex4you» è un autentico cambio di paradigma, afferma Vera Beutler. «Con esso la protezione giuridica Assista SA offre un portale interattivo, mediante cui si ottengono informazioni su questioni giuridiche concernenti la vita quotidiana», precisa la 39enne madre di due bambini. Dall’ottobre del 2016 Vera Beutler lavora con grande impegno a questo progetto, che porta la protezione giuridica ad un altro livello. «È meraviglioso vedere come tutte le parti coinvolte sono convinte di stare creando qualcosa di positivo, orientato al futuro», sottolinea la responsabile di «lex4you». La sua vice, Rosa Maria Losada, conferma questo sentimento: «È uno strumento straordinario, che corrisponde appieno allo spirito 72 touring | febbraio 2018
giovanile della rivoluzione digitale», dichiara l’esperta giurista.
In tre lingue La filosofia che sta dietro alla piattaforma rispecchia quella dell’intero TCS: essere sempre al fianco dei soci e dei clienti. «Vogliamo realizzare un punto di contatto, orientato completamente sulle esigenze delle persone», spiega Vera Beutler. Già da solo questo concetto di servizio rende ovvio il fatto che «lex4you» sia disponibile in tedesco, francese e italiano. Sul sito web di facile lettura ci si ritrova velocemente e si vedono subito le possibilità. «lexCall» è un servizio telefonico basato su internet, che per esempio è a disposizione dei titolari di una polizza di protezione giuridica del Li-
bretto ETI. Senza fastidiosi tempi d’attesa si può entrare in contatto direttamente con uno dei circa 80 giuristi del TCS e dialogare personalmente. Prima di telefonare, Beutler consiglia comunque di dare un’occhiata alla banca dati «lexSearch», accessibile liberamente. Sebbene si trovi tuttora in elaborazione e debba essere ancora ulteriormente ampliata, spesso vi si trova la risposta cercata. La suddivisione nelle categorie lavorare, abitare, in viaggio, consumo & internet, salute, famiglia e autorità dovrebbe facilitare la ricerca. Inoltre «ogni mese scegliamo un tema d’attualità e rispondiamo ad una questione riguardante ognuna delle sette categorie», indica Vera Beutler. Dalla primavera l’intera offerta sarà completata da un forum.
Presenza sulla rivista Per la sua direzione il TCS non poteva trovare una persona più adatta: in quanto dottore in diritto, Beutler da un lato soddisfa elevati requi-
siti professionali, mentre dall’altro può usare il suo diploma in giornalismo. «Siccome sono anche responsabile per la redazione, non mi fa male aver studiato giornalismo», dice la multi talentuosa. Già in questa edizione i lettori di «Touring» potranno rendersi conto delle doti di scrittura di Beutler. Da quest’anno, infatti, è lei l’autrice della pagina dell’esperto giuridico TCS. ◆
BOTTA E RISPOSTA Il suo film preferito? Blu. Bianco. Rosso: la trilogia dei colori di Krzysztof Kieslowski. Quale personalità le piacerebbe incontrare? Da giornalista ho avuto la fortuna di conoscere Judith Stamm e Lili Nabholz. Le due ex consigliere nazionali sono le pioniere nel campo delle pari opportunità. Se potesse esprimere un desiderio per migliorare un po’ il mondo, quale sarebbe? Abolirei i pregiudizi.
L’ESPERTO TCS
SALUTE
Una locatrice vieta di stendere i panni in casa
«
Ho spesso una forte tosse causata dall’aria molto secca nella mia abitazione in affitto. Durante il periodo in cui i riscaldamenti sono accesi inoltre peggiora sensibilmente, per cui per inumidire l’aria stendo i panni bagnati in casa. La mia locatrice me lo vuole proibire. Ne ha il diritto?»
TESTO VERA BEUTLER
Come spesso accade nelle questioni giuridiche, la risposta è complessa. La sua locatrice non pu di principio vietarle di stendere i panni in casa, come non pu proibirle di utilizzare un umidificatore n una pentola a pressione. Tuttavia come conduttori, a norma del Codice delle obbligazioni, siete tenuti ad utilizzare con diligenza la vostra abitazione. Nel caso concreto dovrete perci prestare attenzione affinch l’aria negli ambienti non diventi troppo umida. Questo perch le pareti dell’abitazione possono ammuffire. Di regola questo non capita tuttavia semplicemente a causa della biancheria. Sono perlopi le pareti male isolate oppure al contrario moderni e spessi serramenti in una casa per il resto piuttosto vecchia a giocare un ruolo in questo senso su questo fronte come conduttore potete intervenire. Quel che potete fare è arieggiare i vani regolarmente e garantire così che l’aria circoli e il tasso di umidità non salga eccessivamente. Come comportarsi se nonostante il regolare arieggiamento si scopre della muffa In questo caso potrebbe sussistere un difetto di costruzione e dovreste informare la locatrice. A titolo probatorio, questa comunicazione va fatta subito per iscritto e in forma raccomandata. In presenza di muffe avete eventualmente diritto ad una riduzione del canone d’affitto. Ma attenzione qualora temporeggiaste con l’annuncio alla locatrice, quest’ultima potrebbe ritenervi responsabile per il fatto che il vostro ritardo ha permesso alla muffa di propagarsi e a lei ne risulterebbe un danno. ◆
Vera Beutler, dr. iur. responsabile di «lex4you».
FOTO ULLSTEIN
LEX4YOU «lex4you» è una piattaforma interattiva di consulenza giuridica per la vita di tutti giorni – comprensibile, attuale e pratica. Il TCS è al vostro fianco per le questioni giuridiche. lex4you.ch
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Danni da martora Un caso a volte controverso tra automobilista e assicurazione.
Se ci sono difficoltà con l’assicurazione… I soci del TCS possono rallegrarsi: ora la protezione giuridica casco è compresa nella quota sociale. Ciò significa: se la vostra assicurazione casco non vuole pagare, allora il TCS interviene a vostra tutela. TESTO DOMINIC GRAF
E
cco cosa vi potrebbe succedere una martora rosicchia diversi cavi sotto il cofano del vostro veicolo e lascia così dietro di s un costoso danno materiale. Un chiaro caso per l’assicurazione casco, che promette di coprire danni del genere alla vostra automobile o perlomeno così verrebbe da credere.
Tuttavia l’assicurazione si appoggia ad una perizia, che mette in dubbio che la causa del danno al vostro veicolo sia dovuta alla martora. Il pagamento per la riparazione viene quindi respinto. Mentre finora l’assicurato era 74 touring | febbraio 2018
lasciato solo e doveva semplicemente accettare tale decisione dell’assicurazione o affidarsi all’assistenza di un avvocato, da adesso la quota sociale TCS e la nuova protezione giuridica integrata lo aiuteranno a chiarire la questione. Spesso è già sufficiente una telefonata al servizio clienti del TCS. Nel caso citato, il TCS farebbe intervenire un esperto dell’Associazione svizzera degli esperti autoveicoli indipendenti (ASEAI) per esaminare il danno fatto dalla martora. Se lo specialista fornisce prove chiare, la compagnia assicurativa responsa-
bile per i veicoli a motore non pu fare a meno di assumersi i costi del danno.
Gratis per tutti i soci TCS Purtroppo queste dispute accadono di continuo. Con la nuova protezione giuridica casco, il Touring Club Svizzero vuole proteggere i suoi soci da queste procedure spiacevoli e dispendiose in termini di tempo, fornendovi una competenza specialistica. E la cosa migliore della protezione giuridica casco è che da quest’anno è parte integrante dell’affiliazione ed è dunque gratuita per tutti i soci. ◆
PROTEZIONE GIURIDICA CASCO TCS Valida dal 1.1.2018 per tutti i soci TCS. Assiste nelle controversie con l’assicurazione casco in caso di un danno materiale. È valida per un veicolo immatricolato in Svizzera o nel Principato del Liechtenstein. Sono coperti casi legali che sono originati da un evento accaduto durante la durata dell’affiliazione e che è stato annunciato durante questo periodo. Non sono coperte le controversie legali che si sono verificate nei primi tre mesi di una nuova affiliazione.
PRO IMAGO
CLUB
NOVITÀ CLUB Un centenario che si festeggerà con tante oldtimer a Cossonay.
Due bocconcini per i campeggiatori Per il 201 Viaggi TCS ha ideato due programmi di vacanza per appassionati di campeggio ricchi di emozioni. Dal 5 al 2 maggio si partirà alla scoperta della Spagna con la roulotte o il caravan in piena primavera. Il viaggio di 20 giorni vi conduce insieme ai vostri compagni di avventura e a personale qualificato esperto di campeggio dal pittoresco nord attraverso l’interessante entroterra sino alla focosa
Andalusia. Il secondo programma è per l’autunno e vi condurrà in tutt’altra direzione dal 21 settembre all’11 ottobre passando dall’Austria, attraverso l’Ungheria e la Slovacchia, sino alla Slovenia conoscerete luoghi e persone e visiterete le principali attrazioni turistiche. Al centro di questo viaggio ci sono le capitali Bratislava, Budapest e Lubiana. Ulteriori informazioni e prenotazioni al sito tcs-viaggi.ch L’Alhambra a Granada in programma a maggio.
Un centenario rombante A fine aprile, per festeggiare i suoi 100 anni, la sezione vodese ospiterà un centinaio di piloti d’oldtimer sul circuito di Cossonay.
FOTO ALD, ADOBE STOCK
N
el 201 la sezione vodese del TCS soffia su 100 candeline. E in primavera farà parlare di s sabato 2 (pomeriggio) e domenica 29 aprile (tutto il giorno), il centro di Cossonay accoglierà un centinaio di piloti di veicoli da collezione e il pubblico, che si spera numeroso, all’insegna del Gran Premio di vetture storiche del 100 anniversario. La manifestazione è aperta alle automobili fabbricate fino al 1979, prototipi, barchette e formule. Gli appassionati piloti potranno mettere a confronto la propria destrezza su un circuito sicuro e in uno spirito conviviale. Mentre il pubblico potrà ammirare le capacità tecniche dei veicoli ricchi di storia, nonch contemplarli fermi nel posteggio trasformato per l’occasione
in un museo effimero all’aperto.
La prima nel 1988 Va ricordato che la manifestazione, bench ribattezzata due volte, celebra quest’anno i suoi trent’anni d’esistenza. Infatti il primo Gran Premio dell’EP L (Scuola politecnica federale di Losanna) venne organizzato nel 19 . Nel 2011, l’appuntamento è diventato il Gran Premio etro proposto dal V t ran Car Club Suisse romand (VCCS ) e dalla sezione vodese del TCS. L’ultima edizione ha avuto luogo nel 201 . La manifestazione è gratuita per il pubblico, che troverà in loco gazebo e punti di ristoro. Dei posteggi saranno disponibili sul posto e nei dintorni. ◆ Per i piloti, l’iscrizione online è aperta al sito tcs-vd.ch
Show hip hop luminoso Nel 2017 125 bambini e ragazzi, la maggior parte di loro audiolesi, hanno partecipato ad un indimenticabile fine settimana in un campus a Sursee. L’Associazione dei genitori di bambini audiolesi (ASGBA) ha tenuto il suo convegno nazionale annuale e ha entusiasmato grandi e piccoli con uno stupendo pro-
gramma. Con molto slancio e gioia si è giocato durante tutto il giorno e, grazie ai gilet riflettenti offerti dal TCS, tutti erano anche vestiti nel rispetto delle regole. E la sera i gilet sono stati indossati anche per lo sho di hip hop trasformandolo così nell’attrazione luminosa di questo fantastico fine settimana.
Fine settimana fluorescente indimenticabile per 125 giovani.
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FORUM
Scriveteci…
touring impressum
Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata. Una francese molto carina Mia madre da piccolo mi aveva regalato una enault Alpine A310 giocattolo, era il mio preferito. E il papà della mia amichetta dei banchi di scuola guidava due enault Alpine A310. Inizi così la mia gran passione e risparmiavo già sulla paghetta per poterne acquistarne una. Da apprendista poi mi iscrissi al club delle Alpine (alpineclub-regional.ch).
Rivista del Touring Club Svizzero
Nel 199 un collega del club mi vendette una Alpine del 19 2. E feci numerosi viaggi, partecipai a raduni di appassionati di questa mitica auto in patria e all’estero, vincendo pure diversi trofei per la pi bella Alpine. Due anni fa l’ho completamente restaurata. Tra le altre cose ho separato carrozzeria e telaio, facendo grosse modifiche, poi lavorato sulla trasmissione, spostato avanti la batteria e la ruota di scorta, rinnovato completamente l’abitacolo e revisionato il motore. Un gran lavoro che l’ha così resa praticamente migliore, oltre che nuova. Dopo questa trasformazione infatti è ancora pi divertente guidare questa francesina molto carina. Marcel Ming, Lucerna
@ Cerchiamo: foto scattate dai lettori
Un sogno fin da bambino L’Alpine A310 e il suo fiero proprietario.
Pezzi di ricambio
ecentemente ho dovuto fare sostituire il tappo del serbatoio di AdBlue del mio veicolo. Malgrado sia beneficiario di una garanzia prolungata su tutti i pezzi originali, sono stato sorpreso nel sentirmi dire che la prestazione precitata non era presa in considerazione poich trattasi di usura. vero che gli angoli della parte superiore del tappo erano consumati e non permettevano pi lo svitamento del tappo con la chiave esagonale prevista a tale scopo. Tuttavia, va pure constatato che quest’ultimo è stato svitato avvitato solo una ventina di volte. Si tratta veramente di un’usura normale Purtroppo il garage non ha conservato il pezzo incriminato per un’eventuale perizia indipendente. Secondo me, il problema pu avere la sua origine nella cattiva qualità del materiale utilizzato o, addirittura, nel processo di 76 touring | febbraio 2018
Siete particolarmente fieri di una foto originale o speciale scattata che ritrae gente, paesaggi, situazioni, monumenti. Condividete la foto con noi e i lettori inviandola a touring@tcs.ch con un breve commento.
fabbricazione stesso. A tal proposito, il controllo di qualità di questa marca potrebbe essere messo in dubbio. Considerato che l’importatore svizzero e il garage concessionario ufficiale rifiutano d’entrare in materia su questa questione, e che un’azione in giustizia è esclusa per via del basso importo in gioco, il cliente ha veramente l’impressione di far la figura del pollo in questo caso di garanzia sui pezzi di ricambio. A. Duperrut, Liebefeld Cortesia in autostrada Touring 10/2017
Ho letto con molto interesse l’articolo della vostra giurista e i consigli giudiziosi che dà sul principio dell’inserimento «a cerniera» in caso di colonne circolando in autostrada (ad esempio in caso
di cantieri o incidenti). In effetti, ogni volta che bisogna mettersi su una sola corsia regna la confusione in quanto, ben prima della corsia unica, gli automobilisti vogliono continuamente deviare e di conseguenza fanno aumentare la lunghezza della colonna. Colui che va fino al punto del restringimento passa invece per maleducato poich supera quelli che sono già sulla corsia unica, mentre lui vorrebbe mettersi nella fila d’auto al posto giusto. A mio giudizio, si dovrebbe rendere obbligatorio questo modo di fare definendolo ufficialmente, oppure bisognerebbe fare un battage mediatico su quest’argomento. Ci sarebbe meno nervosismo e il traffico sarebbe pi scorrevole. J.-P. Candolfi, Losanna
La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (www.touring.ch).
Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Jérôme Lathion Juliane Lutz Dominic Graf Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 71 538 Totale: 1 190 995 Edizione/Marketing Reto Kammermann TCS Viaggi Mario Brunelli Vantaggi socio Marcel Zimmermann Assistente prestazioni Club Dominique Voramwald Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 10 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Pubblicità: Publicitas SA Seilerstrasse 8, Casella postale, 3001 Berna +41 58 680 95 30, publicitas.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00
FUMETTO
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TOUROLINO
Amico e soccorritore Dedichiamo questo «Tourolino» ai migliori amici dell’uomo: i cani. Non sono solo degli animali domestici fedeli e giocherelloni, ma anche degli aiutanti molto utili. Scopri un paio di cose su questi meravigliosi animali giocando con noi. E buon divertimento! TESTO DOMINIC GRAF | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER
COME FUNZIONA?
Super naso
GIOCO 1
Diventa un cane! Carnevale è alle porte e stai ancora cercando un costume Voilà con questa fantastica maschera ti trasformi in un attimo in un grazioso baubau. Ti serve solo un cartone, colla, lustrini colorati, sabbia decorativa, pennarello, elastico e forbici.
1. Disegna i contorni della faccia, gli occhi e il naso sul cartone e ritagliali.
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2. Dipingi gli occhi e il naso con un pennarello nero.
Perch i cani annusano così tanto Perch il loro naso è un piccolo capolavoro della natura. L’olfatto dei cani è molto, ma molto, migliore di quello umano. Possono percepire e distinguere gli odori pi delicati. E si pu dire che i cani vedono attraverso il loro naso. Perci vengono spesso impiegati come cani di soccorso e rilevamento. Trovano le persone disperse sotto le valanghe, aiutano la polizia a rilevare le bombe e possono usare l’olfatto anche sott’acqua. E non solo. I cani possono percepire anche le emozioni. E così un cane sa se siamo tristi, ansiosi, arrabbiati oppure felici. Infatti, a seconda dell’umore l’uomo emana determinati odori, che il quattro zampe non solo riconosce, ma anche capisce e ai quali reagisce con colpetti del muso consolatori o scodinzolando gioiosamente. davvero eccezionale questo naso canino.
3. Spalma le due metà del viso con un po’ di colla bianca e spargici sopra i lustrini neri-marroni. Poi spalma la colla sugli altri punti (centro, muso e orecchie) e spargici sopra la sabbia decorativa.
4. Piega le orecchie e fissale bene. Dipingi l’orecchio sinistro con il pennarello e spalma la colla su quello destro, poi cospargi i lustrini colorati. Pratica due fori ai lati degli occhi e infilaci un elastico di gomma. Ed ecco fatto!
OUR
O N
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GIOCO 2
T Trova l’ombra corrispondente.
GIOCO 3
Quale sentiero conduce alla calda capanna?
CONCORSO
PREMI
Qual è la giusta sequenza di precedenza?
Partecipazione entro l’11 febbraio 2018 per e-mail a: tourolino@tcs.ch o cartolina postale a: TCS, Redazione Touring, Tourolino, Maulbeerstr. 10, 3001 Berna.
□ □ □
A. A-B-C B. C-B-A C. B-C-A
La soluzione del concorso n. 12/1 era C7, B14, G4, H4, D2. Complimenti ai vincitori: Claude Erb (Yverdon-lesBains), Brigitte Schüpbach (Frauenfeld) e Rita Pinto (Bernex).
@
Inviaci un’e-mail a tourolino@tcs.ch con la soluzione giusta per partecipare al sorteggio e provare a vincere uno dei premi a lato.
Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring.
1.
2 biglietti bambino per l’Aquaparc del valore di 70 fr.
2.
Mario Kart 8 Deluxe per Nintendo Switch, valore 50 fr.
3.
Guida dei curiosi nel bosco (libro in f o t) (Werd & Weber) del valore di 32 fr.
I premi sono stati generosamente offerti da Aquaparc, Nintendo e Werd & Weber.
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IN GIRO CON
«Nella vita di tutti i giorni
con calma» Mujinga Kambundji preme sull’acceleratore oltre che nelle gare pure in autostrada. E vorrebbe provare un circuito automobilistico. Ma la sportiva bernese sa apprezzare anche i pregi della lentezza. INTERVISTA JULIANE LUTZ | FOTO PIA NEUENSCHWANDER
N
ello stadio di atletica leggera di Berna, in cui a volte Lei vive di velocità. Anche fuori dalla pista in tartan preme si allena, Mujinga Kambundji sta rilasciando un’insull’acceleratore? tervista ad una squadra televisiva. Aspettiamo il noDipende. Nella vita di tutti i giorni me la prendo con comodo. stro turno, ben contenti di poterla incontrare. Ed E solo sull’autostrada che a volte mi piace prendere velocità. ecco che si rivolge a noi con un sorriso tanto attraente quanto appare nelle trasmissioni televisive delle grandi gare di atleCosa segna il tachimetro quando è su un’autostrada tica leggera. Nessuna traccia di arroganza. La svizzera di 25 tedesca per recarsi ad un allenamento a Mannheim? anni detentrice del record sui 100 metri è la Con la Nissan ho già raggiunto i 190 km/h. Prosimpatia in persona. Dopo il foto shooting all’ebabilmente non riuscirebbe nemmeno a viagMUJINGA sterno, vista questa giornata gelida, propone di giare più velocemente. Con l’automobile di un KAMBUNDJI continuare l’intervista a bordo della sua auto. amico ho toccato quota 260 km/h. Una volta sportiva atletica leggera mi piacerebbe proprio provare a correre su un PREFERENZE Quali motivi la spingono a correre? circuito. Colore: blu Il successo e anche le competizioni, che mi diVeicolo: auto vertono sempre molto. Quando l’allenamento si Lo sponsor Nissan le mette a disposizione Musica: hip-hop fa di nuovo pesante e forse ho perso un po’ della un veicolo. Prende sempre l’auto quando mia motivazione, mi stimola la prospettiva di fa la spola tra Berna, Zurigo e Mannheim? Paese: Svizzera partecipare a una gara e di poter ottenere dei Mi piace molto guidare, ma uso l’automobile soFilm: Hitch buoni risultati. prattutto a Berna. Quando ho allenamento opCibo: asiatico pure una seduta di fisioterapia a Zurigo, prefePer arrivare al punto in cui è lei, occorre risco prendere il treno perché mi dà fastidio un immenso impegno. Lei però non dà l’impressione di rimanere continuamente in colonna. E anche per recarmi a essere tesa, al contrario appare sempre rilassata e radiosa. Mannheim utilizzo spesso il treno. Come fa a rendere tutto così facile? Durante gli allenamenti l’atmosfera è ben diversa rispetto a Quando nella sua vita se la prende veramente con calma quando sto compiendo una gara (sorride). Sin da bambina mi e in tutta comodità? sono super divertita a correre. Mi lanciavo semplicemente Quando vado a piedi non sono per niente veloce e anche le mie nella corsa, senza pormi obiettivi troppo elevati che mi avrebfaccende le sbrigo in tutta calma. Dato che la mia quotidianità è in genere stressante, in vacanza rallento al massimo il ritmo… bero costretta a stressarmi tanto per raggiungerli. Ancora oggi divento una lumaca. cerco di seguire questa filosofia coltivata all’inizio della mia carriera. Se partecipo con voglia e piacere a una gara, mi sento In quanto cittadina bernese, pensa veramente che nella bene e anche il risultato rispecchia questa positività. capitale federale tutto sia più lento rispetto ad altre città in Svizzera? Anche le sue tre sorelle sono atlete dotate. Da chi avete No! (ride) Forse il bernese sembra più lento e placido degli alereditato il gene dello sport? Dalla madre o dal padre? Da entrambi. Mamma e papà sono sportivi e provengono anche tri dialetti della Svizzera tedesca. Credo proprio che i bernesi da famiglie che si sono dedicate alle attività sportive. siano veloci tanto quanto gli altri cittadini elvetici. ◆ 80 touring | febbraio 2018
Incontro a Berna La star sportiva Mujinga Kambundji davanti allo stadio di atletica leggera in Papiermühlestrasse.
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GIOCA & VINCI
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GRANDI OCCASIONI
18 : b fe braimoine
r ultimo te cipare te per par i ai gioch
OCCASIONE 1 – Gioco per i lettori IN PALIO lo smartphone di punta Huawei Mate 10 Pro Valore CHF 799.– Lo smartphone Huawei Mate 10 Pro convince per le sue eccellenti prestazioni, per la batteria di lunga durata e soprattutto per il suo elegante design, il grande display da 6” e le eccezionali rifiniture. L’utente ha a disposizione anche una slot Dual-SIM. La fotocamera è un prodotto Leica e regala foto e video di qualità. Riconosce gli oggetti e ottimizza le impostazioni per scatti impareggiabili. Con un cavo USB, l’apparecchio può essere collegato ad uno schermo o ad
un televisore, offrendo così una pratica modalità desktop per lavorare. Con quante pecore attualmente il pastore Michael Cadenazzi è in viaggio nel Canton Lucerna? Inviate un SMS con tmi021 xxx (xxx = pecore ) al numero 5555.
OCCASIONE 2 – SUDOKU 1
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IN PALIO lo Smartphone Samsung Galaxy S8
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OCCASIONE 3 – SUDOKU 2
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IN PALIO il Samsung Galaxy Tab A 10,1”
Valore CHF 659.–
Valore CHF 199.–
Il Galaxy S8 di Samsung impressiona con il suo grande display da 5,8” praticamente senza bordi, che offre anche una riproduzione cromatica e una brillantezza eccellenti. Garantisce inoltre la massima leggibilità anche alla luce del sole. La qualità della fotocamera principale è eccellente. L’apparecchio si attiva tramite scanner oculare o lettore di impronte digitali. Il Galaxy S8 offre prestazioni di punta in qualsiasi condizione e soddisfa tutte le esigenze.
Il Galaxy Tab A è il tablet più venduto di Samsung. Si presenta in un involucro sottile, elegante, bianco e con uno schermo brillante da 10,1”. L‘apparecchio dispone di una modalità bambino, permettendo così ai più piccoli di fare i primi passi nel mondo digitale. I genitori possono definire quali app sono consentite, così come la durata di utilizzo.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi022 e le tre cifre al numero 5555.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi. Inviate un SMS con scritto tmi023 e le tre cifre al numero 5555.
Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Casella postale, 3024 Berna.
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Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.
TICINO Bollettino della Sezione Ticino
#2 | Febbraio 2018
Progetti e nuove attività per l’anno che verrà! Pagina 84: i propositi del Presidente
SEZIONE TICINO | VITA ASSOCIATIVA
2018:
un programma intenso La Sezione, con la stesura del preventivo 2018, ha messo in cantiere diverse attività che impegneranno l’operativo durante tutto l’anno. Un programma che vuole offrire sempre nuove opportunità al Socio e nel contempo soluzioni all’avanguardia nel mondo della mobilità.
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roprio per questo il primo passo sarà il consolidamento e l’ottimizzazione delle strutture e dell’organico impiegato al Centro TCS di Rivera per permettere di realizzare quanto previsto. Un progetto sociale, denominato «patente ai giovani», prenderà poi vita nei prossimi mesi. Il TCS vuole offrire l’opportunità a giovani che hanno situazioni famigliari precarie e non possono permettersi di ottenere la licenza di condurre, pregiudicando poi la possibilità di trovare un posto di lavoro, di seguire la formazione gratuitamente. Il progetto sarà condotto in collaborazione con la Fondazione Amilcare, che segue questi giovani. Da inizio estate poi il noleggio dei Telepass conoscerà un‘espansione su tutto il territorio nazionale. Il successo riscontrato in Ticino e le molte richieste giunte dalle altre Sezioni d’oltralpe hanno indotto il Comitato sezionale ticinese a dare il via libera alla distribuzione degli apparati, per il pagamento dei pedaggi autostradali, da altri Punti di Contatto TCS, oltre alla pos-
TCS SEZIONE TICINO Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino
Punto di contatto via alla Chiesa 10, 6802 Rivera Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e controlli tecnici.
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sibilità di noleggio online sul portale tcs-pedaggi.ch. Il Centro tecnico, dopo essere stato rinnovato completamente durante il 2017, sarà equipaggiato, questa primavera, di un nuovo banco per la prova della potenza del motore e permetterà così di esprimere tutto il suo potenziale di diagnostica per controlli volontari della propria auto e per effettuare collaudi ufficiali su auto, autofurgoni e motocicli su delega cantonale. Oltre alle nuove attività sono sempre disponibili tutte le prestazioni offerte dal Club come l’erogazione di servizi assicurativi, del societariato, che quest’anno presenta molte novità nella formula di sottoscrizione, e nell’offerta di prodotti e servizi riguardanti la mobilità in generale. Tra i temi politici di mobilità di quest’anno un grande impegno sarà dedicato alla correzione dell’imposta di circolazione che sicuramente aprirà un dibattito interessante durante il 2018. Ciliegina sulla torta: il numero di Soci ticinesi non ha registrato flessioni ma anzi,
Tiratura Edizioni
84 000 copie 10 volte all’anno
Redazione Roberto Morandi
dopo molti anni di trend negativo, è progredito leggermente nel 2017. Un segnale che ben fa sperare e stimola la Sezione a continuare sulla strada scelta. • AVV. DOTT. CARLO VITALINI Presidente TCS, Sezione Ticino
Inserzioni TCS Sezione Ticino CP 581, 6802 Rivera sezioneTI@tcs.ch
Layout Sara Bönzli
Stampa Swissprinters AG, Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen
Per il viaggio: ViaCard e Telepass (I), Télépeage (F), Bollo ecologico (D) Vignetta autostradale per CH e Austria, info e pagamenti Pedemontana
Tel 091 935 91 35 Fax 091 935 91 20 sezioneTI@tcs.ch www.tcs-ticino.ch
EVENTI | SEZIONE TICINO
Tornano «I Fughezzee» con il TCS, Gruppo del Bellinzonese e Valli La notizia era nell’aria. Ora la conferma: «I Fughezzee», il gruppo di teatro cabaret di Lumino, torneranno in scena a partire dal 4 febbraio 2018 con un nuovo spettacolo dal titolo «Quelli eran tempi!» Saranno alcuni personaggi famosi d’altri tempi, ad intercalarsi nei dialoghi che costituiranno il filo conduttore del nuovo spettacolo.
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il rouge che è sempre stato molto apprezzato dal pubblico quale valore aggiunto allo spettacolo dei Fughezzee ed attraverso il quale verranno proposti canti e scenette legate a fatti di cronaca dell’oramai passato 2017 ma sicuramente anche dei primi giorni del 2018, in quanto sappiamo benissimo che «I Fughezzee», attraverso la loro fine ma pungente satira, sono sempre pronti a stupire il pubblico inserendo nel loro spettacolo anche notizie dell’ultima ora. Come naturalmente ci si poteva aspettare, i vari personaggi d’altri tempi che sfileranno in scena, non mancheranno di rimarcare, talvolta anche con fare critico e litigioso tra di loro, come siano «quelle le epoche e le gesta» che possono ancora oggi far affermare «Quelli eran tempi!». Ma non saranno da meno anche i personaggi del giorno d’oggi i quali vorranno di-
mostrare di adoperarsi quotidianamente nei più svariati modi, (fornendo così ai media ed ai Fughezzee materiale quanto mai prezioso per i rispettivi ruoli), affinché anche le loro gesta possano passare alla storia e chissà, essere ricordati dopo tanti anni, alla stessa stregua di coloro che li hanno preceduti. Ma chissà che anche i Fughezzee stessi, nell’aggiungere con il nuovo spettacolo un altro tassello alla loro quasi trentennale storia, non vogliano assicurarsi che la gente possa un domani, parlando di loro, affermare che «Quelli eran tempi!» Lasciamoci stupire ma di certo il divertimento con i Fughezzee è assicurato. •
Maggiori informazioni sul sito www.fughezzee.ch
ISCRIZIONI Il Gruppo Bellinzonese del TCS invita i Soci della regione Bellinzonese al Teatro di Lumino, Salone Oratorio Parrocchiale, venerdì 9 febbraio 2018, alle ore 20.30. Dopo lo spettacolo sarà servito un rinfresco. Lo spettacolo è offerto gratuitamente ai primi 110 iscritti. Le iscrizioni sono possibili a partire dal 29.01.2018 allo indirizzo sezioneTI@tcs.ch, nel rispetto delle seguenti modalità: domicilio nel Bellinzonese, Riviera, Leventina e Valle di Blenio; Riservazione massima di 2 biglietti per ogni Socio, indicando le generalità del secondo partecipante; Indicare Nome, Cognome, indirizzo completo, recapito telefonico, e-mail e numero di Socio. Iscrizioni effettuate prima della data stabilita o non complete, non saranno considerate. In mancanza di internet è possibile iscriversi telefonando allo 091 935 91 23 (sempre dal 29.12.2018 dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.30) comunicando le informazioni sopra elencate. Le riservazioni sono considerate in ordine cronologico d’entrata. Verrà confermata la riservazione via e-mail. Auguriamo già sin d’ora un buon divertimento!
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SEZIONE TICINO | SVAGO
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Il Villaggio di vacanza TCS:
Un opportunità per gruppi e scuole Il TCS Sezione Ticino offre un luogo incantevole per poter organizzare un soggiorno in Leventina tra il verde e le montagne. Questa struttura ospita, per molte settimane all’anno, i corsi di guida per giovani provenienti da tutta la Svizzera e desiderosi di ottenere la licenza di guida con una preparazione di alto livello e nel contempo in modo divertente e conviviale. Altri gruppi, come scuole o associazioni, approfittano di questa oasi di tranquillità per passare qualche giorno di svago o per svolgere le più disparate attività.
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l Villaggio di vacanza TCS si trova a Scruengo-Quinto, a qualche chilometro di distanza dall’autostrada (Uscita Quinto). Dispone di 100 posti letto suddivisi in diverse casette, una mensa, un campo sportivo e due aule equipaggiate con sistemi audiovisivi. Dieci rampichini e 2 tennis da tavolo sono inoltre a disposizione degli ospiti. Il personale, diretto da Katty Meloni, è a completa disposizione per offrire tutto quello di cui si necessita per rendere il soggiorno indimenticabile. Le formule proposte sono il pernottamento con colazione, la mezza pensione oppure la pensione completa con possibilità di lunch al sacco per chi vuole approfittare della giornata organizzando escursioni o attività nella regione. Nelle vicinanze sono disponibili strutture sportive e turistiche, luoghi d’interesse
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che permettono di organizzare in modo interessante le giornate. Sull’aerodromo di Ambrì, anch’esso a due passi dal Villaggio di Vacanza TCS, una pista per corsi di guida permette di praticare le nozioni teoriche impartite nei corsi. Essa permette di abbinare al soggiorno attività originali quali un corso di perfezionamento per conducenti, un corso per migliorare la guida con camper o trainando roulotte oppure per un gruppo di motociclisti che vuole alternare escursioni sui passi alpini a esercizi in pista. Durante il 2017 si sono registrati circa 6’000 pernottamenti. Hanno aperto la stagione gli apprendisti forestali durante la primavera trovando un habitat perfetto per la loro formazione. I Gruppi TCS, con i sette corsi di guida Junior Driving della nostra Sezione e quelli provenienti da Argovia, Turgovia, San Gallo, Svizzera Cen-
trale e Grigioni hanno occupato il centro durante l’estate e l’autunno. Gruppi sportivi di Unihockey e calcio, oltre a diversi istituti scolastici si sono alternati durante tutta la stagione che si è conclusa a novembre. Il centro è aperto da Pasqua fino alla fine delle «vacanze dei morti» . Nuovi Gruppi, che pernotteranno tra Pasqua e fine giugno 2018 potranno usufruire di uno sconto speciale del 15% . Tariffe: www.tcs-ticino.ch. • • Matthias.Brantschen@tcs.ch (091 935 91 30) vi potrà fornire informazioni e pianificare le vostre riservazioni. • Marco.Gazzola@tcs.ch, (091 935 91 21) responsabile dei Corsi TCS, vi saprà orientare se siete interessati a soggiorni con attività sulla pista di guida di Ambrì.
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SEZIONE TICINO | APPROFONDIMENTO
Sbagliare carburante o restare a secco:
costa tempo e denaro! TESTO DI RENATO GAZZOLA
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urante il periodo delle festività natalizie e di fine anno, la Patrouille del TCS è dovuta intervenire, in diversi casi, per conducenti, ticinesi e turisti, bloccati per aver fatto il pieno con un altro tipo di carburante o semplicemente perché erano rimasti a secco. Tali inconvenienti, secondo la tipologia, possono provocare danni al veicolo, intralciare la circolazione, provocare enormi perdite di
tempo e incorrere in sanzioni pecuniarie, fino al ritiro della licenza di condurre. Alle volte è difficile capire come un automobilista attento incappi ancora in simili situazioni. I veicoli moderni sono equipaggiati di un quadro strumentale con sensori, spie e indicatori che tengono sotto controllo ogni funzione. Quindi, se si sbaglia carburante o se si rimane senza, ciò è pura negligenza.
Sbagliare carburante E’ un errore che avviene all’atto di rifornirsi di carburante presso un distributore. La maggior parte delle moderne colonne permettono di rifornirsi sia di benzina 95 e 98, sia di diesel. Qui può capitare che l’automobilista distratto impugni l’erogatore sbagliato. Ciò capita soprattutto, se in una economia domestica ci sono due veicoli funzionanti con carburante diverso: all’atto di scambiarli è facile che il conducente faccia il pieno col carburante del suo abituale veicolo incorrendo così nell’errore. Di regola, anche perché i bocchettoni sono di diversa misura, s’immette benzina nel serbatoio di un’auto funzionante a diesel. Importante, se ci si accorge subito dello sbaglio, non mettere in moto il veicolo e se invece si riparte, non si percorrerà molta strada finchè l’auto si fermi da sola. In ambedue i casi chiamare subito il soccorso stradale o il proprio garagista. Da rilevare che se il motore è stato danneggiato, le spese di riparazione possono superare i 3-5 mila franchi e anche più. La Patrouille TCS, a dipendenza del carico di lavoro, riesce a risolvere circa il 50% dei casi annunciati, provvedendo allo svuotamento del serbatoio sul luogo o presso un proprio Punto d’appoggio, mentre per alcuni tipi di veicolo (per es.: quelli a doppio serbatoio) è imperativo il loro trasporto presso un garage concessionario della marca per risolvere il problema.
Già che ci siamo, segnaliamo anche altre situazioni di disattenzione durante la normale operazione di rifornimento che possono avere serie conseguenze e che è bene ricordare. C’è chi riparte con l’erogatore ancora inserito nerl bocchettone, chi dimentica di chiudere il tappo del serbatoio, chi continua a telefonare col cellulare o a fumare malgrado il divieto, chi ancora si schizza i vestiti o fa fuoruscire carburante attorno all’auto, senza dimenticare chi non ritira la sua carta di credito o la carta benzina dall’apparecchio! Rimanere senza carburante per strada Questo tipo di panne ha toccato anche alcuni turisti in transito sulla A2, i quali ignari della chiusura delle stazioni di servizio di Bellinzona nord e sud, non sono riusciti a raggiungere le aree di sosta dell’Alta Leventina. Fatto questo comprensibile anche se non giustificato in toto, perché l’automobilista è sempre responsabile che il suo veicolo possa sempre viaggiare in sicurezza. Meno evidenti sono invece le panne per mancanza di carburante per chi abita il territorio e conosce bene le distanze. D’accordo, ci son state sulle nostre strade molte colonne, che hanno allungato di molto i tempi di percorrenza e moltissimi automobilisti hanno mantenuto il motore acceso per non gelare nell’abitacolo, ma non
è una scusa per restare completamente senza carburante. Se ciò capita sulle strade cantonali e comunali non sono previste sanzioni, anche se queste inopportune fermate creano disagi, pericolo e intralcio alla circolazione. Il malcapitato automobilista dovrà provvedere di cercare di rifornirsi autonomamente o interpellare il soccorso stradale. Differente è la situazione se capitasse in autostrada. Una situazione che può rilevarsi potenzialmente molto pericolosa, sia per sè stessi, in particolare se si cercasse di spostare l’auto, soprattutto se in salita o discesa, sia per gli altri utenti che viaggiano in autostrada e che non s’attendono un ostacolo improvviso. Quindi bisogna agire con la massima prudenza: innazitutto rendendosi il più visibili possibile indossando un giubbetto riflettente ed ogni azione dev’essere attentamente ponderata per non provocare una tragedia. La multa per l’arresto in un tratto con buona visibilità è di 80 franchi, ma se la fermata del veicolo avviene in un luogo più pericoloso (per es.: assenza di corsia d’emergenza, in curva o con poca visuale) o peggio ancora in galleria, una sanzione maggiore è determinata dall’Ufficio giuridico della circolazione e, a dipendenza della gravità della situazione, può essere decretato anche il ritiro della licenza di condurre o sfociare in una denuncia penale.. Anche in questi casi, la Patrouille TCS soccorre gli automobilisti, erogando il carburante necessario (di regola 5 lt.) per raggiungere la più vicina stazione di servizio. La chicca: catene . . . e pneumatici invernali Le nevicate delle scorse settimane hanno fatto rispolverare a molti l’uso delle catene per la neve. Questo importante accessorio, indispensabile nel baule della propria automobile durante il periodo invernale, è stato un po’ negletto negli ultimi anni. Tanto che alcuni avevano a disposizione delle catene non a misura per i pneumatici della nuova auto o erano in condizioni da non poterle montare o semplicemente non le avevano. Inoltre, malgrado gli appelli fatti dal TCS già a partire dal mese di settembre scorso, diversi automobilisti non avevano provveduto ad equipaggiare il loro veicolo con i pneumatici invernali. Conclusione: dopo diversi anni, i pattugliatori TCS hanno soccorso questi sprovveduti conducenti andando ad acquistare per loro conto le necessarie catene per trarli d’impaccio! • febbraio 2018
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SEZIONE TICINO | OPPORTUNITÀ
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