La rivista della mobilità
#9 | SETTEMBRE 2017 | FR. 4.50
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n test: auto in u ea più idon quale la iglie? alle fam
LA PICCOLA È CRESCIUTA
Test della Nissan Micra
TRAIL DEGLI APPALACHI PRIMI SOCCORSI Molti sopravvalutano le proprie conoscenze
Sicuri fino a
scuola CON
IONE TCS SEZ O TICIN p. 75
AVVENTURA AMERICANA
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SOMMARIO
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Ai Future Days i crash test erano l’evento! La Nissan Micra nel nostro test, una vera city-car
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Così si va a scuola in tutta sicurezza EDITORIALE
La rivista della mobilità
dossier
mobilità
E tutto a un tratto se ne vanno da soli
8 Percorso per la scuola
mmettiamolo, quando i figli per la prima volta escono di casa da soli per andare a scuola, si sente una certa tensione nervosa allo stomaco. Pur avendo percorso l’itinerario pi volte insieme e pur avendoli accompagnati durante i primi giorni, la preoccupazione per i propri piccoli rimane. Nel processo di apprendimento di un bambino è compreso anche il corretto comportamento nel traffico. Al fine di aumentare la sicurezza sul percorso casa scuola, il TCS, le sue sezioni e i suoi partner si impegnano su vari fronti. Danno il proprio contributo con attività nazionali, la distribuzione di triangoli triki e gilet riflettenti nonch di opuscoli. In questa edizione potete leggere alcuni contributi su questo vitale tema. L’importante è che gli utenti della strada siano rispettosi l’un l’altro. Soprattutto quando si tratta dei pi deboli, sono necessarie la massima attenzione e una particolare cautela.
12 Edifici scolastici
A
Felix Maurhofer caporedattore
L’impegno del TCS per accrescere la sicurezza La bellezza dei luoghi fa sentire bene i giovani allievi
15 Quiz per i bambini Come devo comportarmi sul percorso casa-scuola
24 Formazione auto Gli studenti assistono ai crash test delle auto
26 Primi soccorsi Automobilisti pronti a prestare aiuto in caso di incidente
28 Teleferiche in città Si studiano nuovi sistemi per la mobilità negli agglomerati
Gadget speciali per la scuola
20 Copertina: Foto: AVP Media Matteo Fischer, Lennja e Leandro Weiner presso il Giardino della circolazione di Egolzwil (LU) Si ringrazia la polizia di Lucerna
settembre 2017 | touring
3
20% 20% di sconto per soci TCS su presentazione selezionate: 20% di di sconto sconto per per iii soci soci TCS TCS su su presentazione presentazione selezionate: selezionate: 3.10., 10.10., 17.10. e 24.10.! 3.10., 3.10., 10.10., 10.10., 17.10. 17.10. e e 24.10.! 24.10.! Vendita su www.tcsticketing.ch e al numero 0900 800 810 (CHF 1.19/min.) Vendita Vendita su su www.tcsticketing.ch www.tcsticketing.ch e e al al numero numero 0900 0900 800 800 810 810 (CHF (CHF 1.19/min.) 1.19/min.)
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SOMMARIO
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AT: passeggiare nell’America selvaggia
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McLaren 570S Spider, cabrio sport
Alpe Adria Trail: da Kranjska Gora a Drežnica
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La guida con un rimorchio
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I miei vantaggi club 54 Capodanno a Cracovia 56 Salt: telefonia mobile 57 Approfittare con Tom & Tina 64 Private Selection Hotel
tecnica 32 Test Nissan Micra La quinta edizione è cresciuta e offre vari sistemi di assistenza
35 Auto e seggiolini bimbi In che auto posso trasportare almeno tre piccoli in sicurezza
38 Ford Fiesta
club 60 Traino di un rimorchio I corsi del TCS per circolare in sicurezza con un rimorchio
62 Vita in un camping club Ai campeggiatori TCS piace l’aria aperta e socializzare
65 Collaboratore TCS
Giunta all’ottava generazione domina il settore delle city-car
Una mascotte speciale anima i campeggi del TCS
svago
rubriche
43 Sentiero degli Appalachi La concorrenza americana del Cammino di Compostela
49 Escursioni in Slovenia Camminare lungo l’itinerario dell’Alpe Adria Trail
TCS Sezione Ticino
20 Gli sfiziosi 23 Calendario: settembre 2017 31/42 L’esperto TCS 67 Fumetto 69 Forum 69 Impressum 70 Tourolino 72 In giro con 74 Gioca & vinci
76 77 78 80 81 82
A teatro con il TCS Premiati i pattugliatori scolastici Rotatorie: tutto chiaro? Automobilista dell’anno ticinese? Escursione a Pezzaze (Brescia) Bollino ambientale «Crit’Air» in Francia
Le offerte di Tom e Tina
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Touring n. 10
Temi trattati nella prossima edizione della rivista: dossier sul dieselgate, test pneumatici invernali, test Volvo XC60. Data di pubblicazione: 28.9.2017
settembre 2017 | touring
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Orto invece di palude Con la correzione delle acque del Giura, 150 anni fa iniziò la trasformazione del Seeland nell’orto della Svizzera. Una mostra in occasione del giubileo aggiunge dettagli emozionanti. 150 anni fa le pianure dei laghi giurassiani e dell’Aare erano in gran parte paludose e i raccolti agricoli piuttosto magri, mentre era alto il pericolo di epidemie. La causa: l’Aare scorreva da Aarberg verso Büren con troppo poco dislivello e molte anse. I sedimenti intasavano il fiume e ciò spesso provocava alluvioni. Nel 1867 il Parlamento federale stanziò cinque milioni di franchi per la prima correzione dei laghi del Giura: una decisione che ha plasmato l’odierno paesaggio dei cantoni di Berna, Friburgo, Neuchâtel, Soletta e Vaud. Durante la prima correzione, l’Aare fu deviato nel lago di Bienne tramite il nuovo canale dell’Hagneck e fu costruito il canale di Nidau-Büren. I due nuovi canali furono inaugurati nel 1891. Le paludi furono bonificate tramite una rete di canali interni. Tuttavia, in se-
guito ci furono altre gravi inondazioni. Solo con una seconda correzione delle acque giurassiane (dal 1962 al 1972) il problema poté dirsi risolto. Con l’impianto di regolazione di Port si riuscì a tenere sotto controllo il livello delle acque dei tre laghi e il deflusso dell’Aare.
Mostra in tournée Per celebrare il giubileo di quella decisione e i capolavori dell’ingegneria svizzera, la mostra itinerante «Pegelstand» (livello dell’acqua) è stata allestita in due container navali che fino al 22 ottobre faranno tappa lungo le acque del Giura fino ad arrivare a Olten. L’esposizione intende sensibilizzare la gente sul tema delle inondazioni, spiegare la decisione federale di quei tempi e mostrare le visioni del futuro per il Seeland. juragewaesser-korrektion.ch
Mobility pricing: teoria e pratica
6 touring | settembre 2017
Al passo con i tempi Nel 2015 Vienna aveva lanciato una nuova versione di semafori per mostrare tolleranza verso le coppie dello stesso sesso. Un fatto di colore che sembra aver avuto successo visto che questi semafori sono nel frattempo comparsi anche a Salisburgo, Amburgo, Flensburgo e Madrid. Le coppie di donne o uomini con i cuoricini mostrano nel quartiere Glockenbach di Monaco se è possibile attraversare la strada.
LA CIFRA
55% Secondo un sondaggio dell’Ufficio prevenzione infortuni, solo una piccola maggioranza di escursionisti regolari prende sempre in considerazione la difficoltà dell’itinerario quando organizza una gita in montagna. In media 40 persone sono vittime di un incidente mortale ogni anno. Una cifra che potrebbe essere più bassa grazie ad una preparazione accurata.
Il canale Hagneck Il risultato della prima correzione delle acque del Giura.
Come cambierebbe il comportamento dei pendolari se entrare in città in automobile costasse qualcosa e come si comporterebbero i pendolari dei trasporti pubblici se il biglietto del treno costasse di più nelle ore di punta rispetto a due ore dopo? È con prezzi del genere, diversi secondo il luogo e il momento, che il Consiglio federale intende smussare i picchi di traffico. Complessivamente la mobilità non dovrebbe diventare più cara, perché i costi scenderebbero negli
LA FOTO
orari di minor traffico. Il governo ha, comunque, reso noto che per il momento rinuncia ad un test di prova con il mobility pricing. Dapprima si dovrebbero analizzare a livello teorico quali effetti avrebbe un ipotetico esempio nel Canton Zugo. Ciò perché i cantoni di Berna, Ginevra, Neuchâtel, San Gallo, Ticino e Zugo, originariamente interessati al progetto pilota, ora hanno cambiato idea. È quanto emerge da un rapporto pubblicato in luglio dal Consiglio federale.
CITAZIONE
«Ci sono cose più importanti nella vita che aumentarne ancora la velocità»
Mahatma Gandhi (1869–1948) sapeva che la forza si trova nella pace. Egli lottò per oltre trent’anni per l’indipendenza dell’India.
ATTUALITÀ
FOTO AWA BERN/BERNHARD SCHUDEL, FLICKR/NICO KAISER, ALD
Il nuovo Bürgenstock Alla fine di agosto il mitico Bürgenstock si presenterà al pubblico nella sua nuova veste. Per l’occasione verranno inaugurati tra l’altro due alberghi e dieci dei dodici ristoranti e bar d’eccezione con vista sul Lago dei Quattro Cantoni. L’intera struttura si estende su una superficie di un chilometro ed è costituita di 30 edifici: quattro alberghi, centro congressi, area shopping, centro wellness e sanitario, musei e spa. La gestione del resort di lusso è affidata al Katara Hospitality Switzerland SA, che vuole attirare sul Bürgenstock ospiti benestanti.
Un gipeto vola tra le cime.
Fauna selvaggia Osservare stambecchi, gipeti o serpenti nella natura incontaminata – questa possibilità è offerta agli appassionati di animali in varie località della Svizzera. Sul sito di Svizzera Turismo trovate una banca dati che vi mostra i luoghi migliori e i tour guidati per osservare gli animali selvatici nelle diverse stagioni. myswitzerland.com
Condivisione auto Amag è diventato l’azionista di maggioranza della piattaforma di condivisione di auto sharoo, aumentando la sua partecipazione dall’11,2 al 50,4%. «I bisogni in mobilità non cessano di cambiare, un fenomeno di cui vogliamo tener conto in futuro», ha spiegato il CEO d’Amag, Morten Hannesbo. Fondata nel 2014, la start-up sharoo conta già quasi 1400 proprietari di veicoli e oltre 50 000 utenti. Questi ultimi possono noleggiare agevolmente un’auto posteggiata nelle vicinanze aprendola tramite il telefonino. Lo stesso smartphone servirà loro da chiave.
Le stazioni di ricarica sono ancora rare oggi.
E-auto in autostrada Oggi ci sono colonnine di ricarica per auto elettriche su 12 delle 59 stazioni di servizio lungo le strade nazionali. In futuro la situazione dovrebbe cambiare. Il Consiglio federale intende incentivare la costruzione di stazioni di ricarica veloce nelle aree di servizio autostradali, anche sussidiando la costruzione di infrastrutture elettriche. settembre 2017 | touring
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Sicuri a scuola
TCS: oltre 100 anni di sicurezza stradale 8 touring | settembre 2017
1908
1935
Gli inizi Il TCS chiede alla Confederazione di occuparsi della sicurezza stradale.
Film La sezione Zurigo del TCS realizza il film per l’educazione stradale «Hab acht!» (Attenti!).
DOSSIER
Bambini e ragazzi sono gli utenti della strada più deboli. Il TCS e le sue Sezioni cantonali e regionali s’impegnano con grande dedizione per garantire la loro sicurezza. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO AVP MEDIA
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La rotonda deve essere esercitata.
a oltre cento anni il TCS s’imesempio di come il TCS e le sue Sezioni pegna per la sicurezza stras’impegnano per garantire la sicurezza dale. Essendo il pi grande dei bambini dell’asilo e delle scuole eleclub della mobilità della Sviz- mentari. zera, il TCS è consapevole della responDistribuzione di materiale sabilità che assume e del ruolo esemOgni anno la Sezione aldstätte del plare che svolge. Il TCS si adopera TCS consegna materiale per l’educadunque per garantire la sicurezza sia di zione e la sicurezza stradale del valore automobilisti che di ciclisti e pedoni e di 30 000 franchi alla polizia, che poi lo naturalmente per i pi piccoli e pi dedistribuisce alle scuole. Quest’anno boli utenti della strada i bambini. ad esempio per il rientro negli Da un lato il grande impegno si asili sono state consegnate manifesta nelle campagne na7500 pettorine riflettenti a zionali di prevenzione come forma di triangolo (Triki) fiad esempio «Ruote ferme, nanziate dal FSS, 6000 gilet bimbi salvi» o «Made isible». riflettenti di sicurezza sono Inoltre il TCS mette a disposistati destinati alle elemenzione svariato materiale ditari e 1350 bracciali lumidattico per l’educazione nescenti ai corpi di polistradale. Nel campo della zia nei cantoni di Lucerna, sicurezza stradale il TCS Nidvaldo e Obvaldo. Inolcollabora strettamente tre c’è la possibilità di nocon partner competenti leggiare materiale per la come l’Ufficio prevenVisibilità Chi indossa un gilet visibilità. «Quando le aszione infortuni, la polizia riflettente, rende attenti gli utenti sociazioni organizzano e le scuole. Il TCS riceve un della strada e riduce così il rischio di incidenti. un’escursione in bicigrosso sostegno finanziacletta o svolgono il servirio dal Fondo di sicurezza zio stradale possono rivolgersi a noi e stradale (FSS). noleggiare gratuitamente i gilet di sicurezza», afferma Gab Pfister, direttrice Dall’altro anche le Sezioni del TCS s’ima.i. pegnano a livello locale per l’educazione e la sicurezza stradale. Grazie alla Nell’intera Svizzera circa 80 000 bamvicinanza consentita dalla realtà locale, bini che cominciano la scuola elemenle Sezioni sono prima di tutto in stretto tare ottengono un gilet riflettente. Ai contatto con le autorità per un continuo scambio di opinioni e in pi partecipano Comuni e alla polizia il TCS offre inoltre diversi striscioni stradali con mesattivamente e finanziariamente all’apsaggi come «Bambini sul percorso caplicazione di provvedimenti, come la sascuola. Adattare la velocità», preparazione di materiale educativo e «Attenzione inizio scuole» o quelli per la visibilità o l’allestimento e la dell’attuale campagna per attraversare sponsorizzazione di Giardini della cirla strada in sicurezza «Ruote ferme, colazione. Di seguito verrà illustrato il bimbi salvi». modello della Sezione aldstätte, come
1946
1951
1972
Libro L’allora direttore del TCS Joseph Britschgi redige il libro «Educazione stradale» di 236 pagine.
«Veloce, sempre più veloce» è il titolo del primo opuscolo per l’educazione stradale per i bambini.
Primo corso per giovani Sulla nuova pista di Stockental i giovani si preparano alla scuola guida. settembre 2017 | touring
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Educazione stradale Aiuto della polizia sulle strisce pedonali.
Concorsi
La giornata del casco da bici
Le Sezioni del TCS non mettono a disposizione solo materiale, bens cercano anche la vicinanza e l’interazione con le scuole e i bambini. A questo fine, la Sezione aldstätte ha già organizzato pi volte un concorso per i bambini dell’asilo per vincere un poncho antipioggia. I bambini hanno il compito di fare insieme un disegno o un collage con il tema traffico, mobilità, auto, treno, bus o percorso casascuola. Tra tutti gli invii sono stati estratti a sorte 20 set di poncho antipioggia.
Il fatto che un casco da bicicletta non sia solo un accessorio, bens possa salvare la vita, lo sanno la gran parte di bambini e genitori. Ma quale casco sia adatto a quale testa e come s’indossi correttamente è chiaro solo a pochi. «Nel centro di mobilità a Lucerna della Sezione aldstätte i ciclisti possono farsi consigliare dagli esperti del TCS sulla giusta proGiornata nazionale tezione Un altro esempio a testimodella testa nianza che il TCS cerca lo e possono scambio diretto con bamprovare e bini e genitori, è la Giorcomprare nata nazionale dell’educacaschi del Concorso di disegno tra i bambini sul tema della zione stradale. L’11 marchio sicurezza stradale. novembre 2017 la ED con Sezione aldstätte organizza questo una riduzione di prezzo sino al 30 », evento nel Länderpark Stans già per la ribadisce Gab Pfister. sesta volta. Allo stand sia i piccoli che i grandi possono informarsi in modo luLa data in cui si terrà la prossima giordico sul tema della sicurezza stradale, nata del casco verrà resa nota sul sito ad esempio disegnando un proprio gilet online o nella rivista della Sezione. Ma con parti catarifrangenti. Il TCS lavora il TCS s’impegna non solo nella Svizzera insieme a partner come i samaritani di centrale per il corretto uso del casco. I Nidvaldo, la polizia cantonale di Nidrappresentanti della Sezione Argovia ad valdo, Eco Drive, Recaro, Ne Mobilit esempio quest’anno hanno visitato otto Safet Project e Sport . scuole insieme agli istruttori stradali
della polizia regionale e hanno mostrato agli scolari come indossare correttamente il casco da bici.
Test in bicicletta In Svizzera ogni anno migliaia di scolari si sottopongono a un test in bici. Alcune Sezioni del TCS sostengono la polizia in questo compito. Le sottosezioni di Nidvaldo e Obvaldo invitano inoltre tutti coloro che assolvono il test senza errori alla «Festa ero Errori». Quest’anno a Obvaldo 34 su un totale di 370 esaminandi hanno poi festeggiato il loro successo con una cena insieme ai rappresentanti di politica, polizia e naturalmente del TCS. A Nidvaldo 39 su 402 bambini hanno superato l’esame senza errori e durante la festa hanno ricevuto doni da parte del TCS e della polizia cantonale.
Giardini della circolazione Negli ultimi anni la Sezione aldstätte del TCS nei cantoni Lucerna e Obvaldo ha contribuito a sponsorizzare diversi Giardini della circolazione. A Buttisholz, Egolz il, erthenstein cos come a Sarnen e Sachseln è stato possibile creare, anche grazie all’aiuto del TCS, nuovi e
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Visibilità Le prime pettorine catarifrangenti (oggi Triki) sono distribuite agli asili e alle elementari.
«Il bambino e il traffico» Il TCS forma un gruppo di esperti con insegnanti e poliziotti.
All’indirizzo dei ciclisti si svolge la prima Giornata nazionale dell’educazione stradale.
10 touring | settembre 2017
DOSSIER per la categoria A1 sino a 25 k (da 16 anni) o B per auto (da 18 anni). Nel caso in cui non si fosse ancora fatto, durante il campo si può anche assolvere il corso samaritani.
Giardini della circolazione Qui ci si allena senza pericoli. Test in bici Consegna ufficiale della distinzione.
moderni spazi di esercitazione. «Inoltre a Emmen è appena stato rinnovato un Giardino della circolazione e se ne sta pianificando uno nuovo. Nei due casi contribuiamo al finanziamento», ci confida la direttrice Pfister della Sezione aldstätte. Quello nuovo dovrebbe già essere inaugurato dalla polizia in settembre per essere usato a scopo di educazione stradale. I luoghi vengono scelti dalla polizia e poi allestiti.
Campo di guida
Campi di guida Preparati al meglio per l’esame della patente.
I giovani che vogliono prepararsi coscienziosamente all’esame per ottenere la licenza di condurre hanno la possibilità di partecipare ad un campo di guida del TCS. In un campo della durata di una settimana gli aspiranti conducenti compiono le prime ore di guida con un accompagnamento professionale, ottengono consigli preziosi per la manutenzione del veicolo e ricevono lezioni di teoria. Alla fine gli allievi sono sottoposti all’esame di guida teorico
I campi di guida vengono organizzati e gestiti dalle Sezioni regionali del TCS. In questo senso ad esempio le Sezioni Uri, Svitto, ugo e aldstätte invitano insieme i loro giovani in Ticino. Il campo della Sezione urigo invece si tiene ad Atzmänig (SG), quello della Sezione Friburgo a Charme . Dove e quando i campi di guida hanno luogo cos come prezzi e iscrizione si trovano sul sito online della relativa sezione. Per i soci del TCS c’è inoltre un notevole sconto. Il campo di guida della Svizzera centrale ad esempio per i soci costa 1090 franchi invece di 1290 un buon motivo tra l’altro per decidersi di aderire al Cooldo n Club, il club TCS per i giovani. La settimana vale la pena non solo per avvicinarsi alla tanto agognata licenza di condurre, bens anche per trascorrere un periodo avvincente tra coetanei. Non sorprende dunque che questi campi godano di un alto gradimento e registrino il tutto esaurito.
Pattugliatore scolastico Non si sono ancora estinti i pattugliatori scolastici. Nei cantoni Nidvaldo e Obvaldo ad esempio gli allievi delle elementari (5 e 6 classe) assumono questa funzione a titolo onorario e aiutano i compagni nell’attraversare le strade molto frequentate. I pattugliatori scolastici vengono formati e istruiti dalla polizia. Il TCS distribuisce il materiale per i pattugliatori, come palette e pettorine, alle scuole, ai comuni e alla polizia. Inoltre tutti gli anni la sottosezione Nidvaldo del TCS contribuisce a sponsorizzare la gita dei pattugliatori scolastici. ◆
1982
1985
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Il manuale del ciclista è il primo opuscolo per i bambini che vanno in bicicletta.
Ecologia L’opuscolo «Il nostro ambiente e noi» esce in coincidenza con il crescente inquinamento.
Primo gioco per computer Con «Megabike» si imparano le regole della bici giocando. settembre 2017 | touring
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Bambini, qui starete molto bene La Svizzera è ricca di straordinari edifici scolastici. In tali costruzioni particolari i giovani scolari possono affrontare bene questo nuovo impegno della vita.
FOTO ROGER FREI (6), JAVIER MIGUEL VERME (2), ALD (2)
TESTO JULIANE LUTZ
Haldenbühl Gossau (SG) Un magnifico gioiello in stile storicista, rinnovato nel 2014 e adattato alle esigenze odierne. Apertura 1907 architetto Adolf Gaud , Rorschach anno scolastico 2017/18 7 classi, ca. 140 scolari
Fantastica L’elegante scalinata con i lampadari a sfera.
1997
1999
2001
«Impulsi» Idee per l’educazione stradale di 416 classi scolastiche.
Coira Prima Giornata regionale dell’educazione stradale con polizia e classi scolastiche.
«Conseguenze degli incidenti della circolazione» fu il primo DVD per le scuole superiori con diversi documentari.
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DOSSIER
St. Karl, Altdorf (UR) Ristrutturazione e ampliamento in stile nordico di una scuola del 1953. Apertura: 2002 architetti: Lussi + Halter, Lucerna anno scolastico 2017/18: 15 classi, ca. 300 scolari e 40 bambini alla scuola d’infanzia
Scorci Locali spaziosi e grandiosa vista sull’esterno.
Ultramoderna Gli studenti sono attesi in corridoi luminosi e accoglienti.
Grono (GR) Un edificio scolastico che si presenta come un’opera d’arte e gioca con le forme geometriche. Apertura: 2011 architetto: Raphael Zuber, Coira anno scolastico 2017/18: 6 classi, 75 scolari, 31 bambini alla scuola d’infanzia
2006
2012
«In forma per la bici» Introduzione del primo quaderno dei compiti per ragazzi tra gli otto e i dodici anni, usato ancora oggi.
Campagna percorso casascuola Il TCS assume la direzione in collaborazione con la polizia e l’upi.
«Stop prima della botta!» La premiata campagna per la strada della scuola con i playmobil. Stop prima della botta Fermati! Rallentare non basta. La vostra polizia
TCS12-02-003_Anzeige_A4_ZS.indd 3
©PLAYMOBIL/geobra Brandstätter GmbH & Co. KG
2003
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DOSSIER
Steinmürli, Dietikon (ZH) L’elegante ampliamento di forma cubica di un vecchio istituto elementare. Apertura: 2006 architetti: Enzmann e Fischer, Zurigo anno scolastico 2017/18: 9 classi, 156 scolari nel nuovo edificio. 25 classi e 449 scolari in totale nelle elementari
Grandioso Design interno luminoso, finestre gigantesche e molto spazio.
Trasparenza Quattro lucernari consentono diverse prospettive all’interno dell’edificio.
Vaulruz (FR) I bambini di Vaulruz hanno potuto scegliere il legno della costruzione nel bosco comunale. Apertura: 2016 architetti: Widmann e Fröhlich, Ginevra anno scolastico 2017/18: 5 classi, 72 scolari, 30 bambini alla scuola d’infanzia
2013
2015
2016
Play4Safety.ch Sito web sulle cause di incidenti, rischi e conseguenze.
«Ruote ferme, bimbi salvi» Campagna per attraversare la strada.
«Made visible» Finanziata dal FSS, la campagna si concentra sulla visibilità nel traffico.
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DOSSIER
QUIZ PER I BAMBINI
Come comportarsi sul percorso casa-scuola? Giusto in tempo per il rientro scolastico, ti abbiamo preparato un quiz composto da sei domande. Sai rispondere correttamente? Le soluzioni si trovano sul retro della pagina. Divertiti! TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER
1. Prima di attraversare la strada a un passaggio pedonale cosa devi fare?
2. In quale situazione devi poter staccare una mano dal manubrio?
3. In assenza del marciapiede, su quale lato della strada devi camminare?
4. Se non ti senti a tuo agio in questo incrocio, puoi utilizzare i passaggi pedonali?
5. Sul marciapiede, dove ti metti per camminare?
6. In questa situazione, devi fermarti quando arrivi sull’isola pedonale? settembre 2017 | touring
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DOSSIER
RISPOSTE: 1. Prima di attraversare la strada a un passaggio pedonale cosa devi fare?
2. In quale situazione devi poter staccare una mano dal manubrio?
Mi fermo prima del bordo del marciapiede, guardo dalle 2 parti e ascolto. Se non ci sono veicoli, o se sono fermi, attraverso la strada camminando.
Unicamente per indicare un cambiamento di direzione, per esempio prima di svoltare a destra.
3. In assenza del marciapiede, su quale lato della strada devi camminare?
4. Se non ti senti a tuo agio in questo incrocio, puoi utilizzare i passaggi pedonali?
Cammino sul lato sinistro della strada, preferibilmente nell’erba, di fronte al traffico in modo tale da vedere il pericolo. In presenza di un ostacolo (siepe, muro), scelgo il lato libero.
Sì, ma solo a condizione di scendere dalla mia bici e di spingerla.
5. Sul marciapiede, dove ti metti per camminare?
6. In questa situazione, devi fermarti quando arrivi sull’isola pedonale?
Cammino lontano dalla strada.
Sì, una volta sull’isola mi fermo sul bordo della carreggiata e ripeto le stesse regole descritte nella domanda 1.
Vinci un premio: ritrova un’altra domanda riguardante il percorso casa-scuola nella rubrica Tourolino (pagina 71) e tenta la fortuna con il nostro concorso!
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DOSSIER
Evelyn, la road rangerin La pattugliatrice del TCS Evelyn Kunz (24 anni) è la prima donna al mondo con un attestato riconosciuto di soccorritrice stradale. E anche se non lo si vede a prima vista: questa donna ha la benzina nel sangue!
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TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Angelo giallo Da quest’anno Evelyn Kunz si fregia del titolo di soccorritrice stradale AFC.
settembre 2017 | touring
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DOSSIER
I
gienista dentale, droghiera oppure operatrice in qualsiasi ambito dell’infanzia. Sono queste le ipotesi più frequenti espresse dalla gente quando cerca di indovinare il mestiere esercitato da Evelyn Kunz. «Quando rivelo che ho studiato da meccatronica d’automobili e che lavoro per il soccorso stradale del TCS, molti restano ammutoliti». Il suo sorriso rivela che ci gode un po’ quando la sottovalutano a causa del suo aspetto. In effetti, a prima vista la 24enne non sembra una persona cui piace sporcarsi le mani e che di automobili ne sa più della maggior parte degli uomini. Solo dopo, quando inizia a parlare del suo lavoro, si scopre che in questo guscio delicato si nasconde una giovane donna serena, esperta e sicura di sé, che non solo conosce il suo mestiere, ma lo ama pure. «È il lavoro dei miei sogni in tutti i sensi», afferma Evelyn Kunz.
Primo certificato al mondo Kunz è una delle due pattugliatrici del TCS. Ed è la prima donna che può fregiarsi del titolo di «Soccorritrice stradale con attestato federale». Dal 2013 questa
«Il mio ufficio è la mia auto» Evelyn Kunz nella VW Caddy.
18 touring | settembre 2017
formazione professionale di grado superiore è riconosciuta dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). È proposta e organizzata dall’associazione di categoria Road Ranger, che riunisce diverse organizzazioni di soccorso in caso di avarie e incidenti, come ad esempio l’UPSA, l’ASS e il TCS. Questa collaborazione e la fondazione di Road Ranger hanno fatto sì che per la prima volta al mondo sia stato introdotto un attestato riconosciuto nel settore del soccorso stradale.
sulle competenze umane o la sicurezza delle persone e dell’ambiente. Sono ammessi tutti coloro che hanno completato una formazione professionale tecnica di tre anni o che hanno almeno sette anni di esperienza nel campo del soccorso in caso di panne o incidenti. «In questo modo diamo la possibilità di imparare il mestiere anche a coloro che non hanno un curriculum lineare», osserva Silvia Arcari. E così, ogni anno dalle 20 alle 30 persone diventano soccorritori stradali diplomati.
A causa delle condizioni del traffico in continua evoluzione era urgente introdurre una formazione seria e garantita dallo Stato, spiega Silvia Arcari del segretariato di Road Ranger. «Inoltre, il mestiere di soccorritore stradale non richiede soltanto il supporto tecnico del veicolo e la messa in sicurezza del luogo dell’incidente o del guasto, ma anche la cura delle persone coinvolte», aggiunge Arcari. La formazione si articola in due moduli obbligatori e uno a scelta (v. scheda informativa a lato) e si focalizza, tra l’altro, sul miglioramento della comunicazione in condizioni difficili,
Riscontri positivi Poco meno di tre anni fa Evelyn Kunz è stata assunta al TCS, che le ha finanziato la formazione di soccorritrice stradale. Lo scorso febbraio ha ottenuto il diploma e da allora porta il suo affidabile aiuto in caso di panne o incidenti attraverso mezzo canton Zurigo. Kunz dichiara che, benché si muova in un settore maschile, solo raramente viene considerata con scetticismo come soccorritrice stradale: «A volte le persone più anziane hanno ancora qualche difficoltà a farsi aiutare da una donna. Specialmente se si tratta dell’automobile. In generale, però, il
In bell’ordine Utensili e pezzi di ricambio a portata di mano.
feedback è molto positivo». A volte è addirittura un vantaggio. Ad esempio, con le donne che incorrono in un’avaria sulla strada. «Sono spesso contente quando vedono una soccorritrice donna. Sono più a loro agio e magari si fidano un po’ di più», conclude Evelyn Kunz. ◆
COME SI DIVENTA SOCCORRITORE STRADALE AFC Il corso di studi consiste in cinque moduli. I due moduli «Sicurezza» e «Relazioni umane» sono obbligatori per tutti. Come approfondimento potrete scegliere un modulo tra «Autosoccorso stradale», «Pronto intervento» o «Autosoccorso stradale e pronto intervento». Dopo aver superato gli esami dei tre moduli si ha diritto a partecipare all’esame finale. Chi supera sia la prova scritta che quella orale ha diritto a fregiarsi del titolo protetto legalmente di «Soccorritore stradale con attestato federale di capacità». Maggiori informazioni, date dei corsi e iscrizioni su roadranger.ch
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Dal 11 al 30 novembre 2017
Tournée 2017 in svizzera Regensdorf: sabato, 11.11., ref. Kirche, 20h, Zofingen: domenica, 12.11., Stadtkirche, 20h, Niedergösgen: lunedi, 13.11., Schlosskirche, 20h, Hauptwil: martedi, 14.11., ref. Kirche 20h, Thun: mercoledi, 15.11., Johanneskirche 20h, Schaffhausen: giovedi, 16.11., Münsterkirche 20h, (prezzo regolare CHF 48) Lenzburg: venerdi, 17.11., Stadtkirche 20h, Sissach: lunedi, 20.11., ref. Kirche 20h, Speicher: Martedi, 21.11., ref. Kirche 20h, Schwyz: mercoledi, 22.11., Kollegiumskirche 20h, (prezzo regolare CHF 48) Basel: giovedi, 23.11., Pauluskirche 20h, (prezzo regolare CHF 48) Solothurn: venerdi 24.11., Franziskanerkirche 20h,(prezzo regolare CHF 48) Wald ZH: sabato, 25.11., ref. Kirche 19h, Pfäfers: domenica 26.11., Klosterkirche 17h, Jegenstorf: lunedi, 27.11., ref. Kirche 20h, Möhlin: Martedi, 28.11., Kirche St. Leodegar 20h, Wiesendangen: mercoledi, 29.11., ref. Kirche 20h, Turbenthal: giovedi, 30.11., ref. Kirche 20h
Prezzo d’entrata: CHF 45.–* *lo sconto non può essere accumulato con altri sconti (AVS ecc.)
Tickets:
www.tcsticketing.ch Hotline: 0900 800 810 (CHF 1.19/Min)
CALENDARIO
Settembre Feste popolari e tradizioni o eventi moderni caratterizzano questo mese. In attesa dell’inizio dell’autunno, nessuno rischia di annoiarsi.
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A corsa sullo Chasseral I 25,9 km della gara di corsa da Villeret a Chasseral e ritorno non sono per gitanti della domenica. 1000 m di dislivello richiedono impegno anche ai più sportivi. Villeret–Chasseral–Villeret tassa di partecipazione: 35 fr. www.coursevcv.ch
Uno svago con raglio Il «Palio degli asini» a Mendrisio è veramente una festa popolare divertente. L’attrazione principale è la corsa con il nostro ungulato preferito: l’asino. Mendrisio entrata gratuita (8–9.9) www.paliomendrisio.ch
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Al di sopra delle nuvole Già Icaro volle volare come un uccello nei cieli. Al «Breitling Sion Airshow» gli appassionati del volo potranno vivere l’impressionante storia dell’aereo. Fino al 17.9.
Festa popolare svizzera Il meglio dello svago è offerto il 2–3 settembre nel quadro della festa alpigiana di Unspunnen. Oltre al lancio della pietra, si terrà il ballo popolare con 2500 ballerini e il gala di musica popolare con artisti svizzeri rinomati. Si balla e si festeggia fino a fare le ore piccole. Interlaken, Höhematte (20% di sconto soci TCS) festa danza popolare: 16.80 fr.; gala: 40.40 fr.; festa: 32.20 fr. www.tcsticketing.ch
Aeroporto Sion giornaliera: da 20 fr. www.breitlingsionairshow.com
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«Bachfischet» Ora la manutenzione del ruscello di Aarau è fatta dai dipendenti comunali. Ma grazie alla tradizione del «Bachfischet» il passato rivive con lanterne e musica. Aarau entrata gratuita, inizio: ore 20.15 www.aarauinfo.ch/der-bachfischet
SABATO
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I mille volti del gioco Fan del gioco e giocatori professionisti, mangaka e cosplayer, fanno della seconda «Geneva Gaming Convention» l’evento da non perdere della generazione Y. Ginevra, Palexpo, fino al 24.9 giornaliera: 20 fr. (22–24.9) www.ggc.ch
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Bordate per maggior Ai Future Days, studenti di tutta la Svizzera hanno ricevuto tante informazioni sulla formazione professionale nel settore dell’auto. Quale momento culminante della manifestazione, ogni giorno venivano fatte collidere due automobili. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER/BERNER FACHHOCHSCHULE
«I
ncredibile è la parola più pronunciata tra i numerosi giovani presenti: un attimo prima erano tutti stati testimoni di un crash test nel quale un’auto a 50 km/h urtava lateralmente un veicolo fermo. Effettivamente un simile impatto è molto spettacolare e impressionante – sia visivamente sia acusticamente. Tuttavia lo scopo di questo «show» nel Dynamic Test Center (DTC) di Vauffelin, nei pressi di Bienne, non voleva essere l’intrattenimento, bensì piuttosto la lezione dimostrativa e la ricerca. Dal 19 al 23 giugno 2017, la divisione della tecnica automobilistica della Scuola universitaria professionale bernese ha organizzato i Future Days in collaborazione con le associazioni professionali dell’industria automobilistica. 24 touring | settembre 2017
Durante questa settimana, giovani in formazione da tutta la Svizzera hanno avuto la possibilità di informarsi sui vari ambiti di attività di questo settore, seguire corsi di formazione oppure ricevere nuovi stimoli per la loro crescita professionale futura.
Sicurezza del passeggero Quale clou giornaliero, il Dynamic Test Center SA faceva collidere ogni giorno due automobili. In questa serie di crash test è stata studiata in primo luogo la sicurezza del passeggero in caso di urto laterale. Più precisamente, si voleva capire se sussiste il pericolo che le teste di conducente e passeggero in occasione di un simile incidente possano urtarsi. Questo tema è attualmente oggetto di
Prima dell’impatto I manichini sono interi prima che l’auto verde collida sul lato del guidatore a 50 km/h.
intensa discussione tra i costruttori automobilistici, club della mobilità e Programma europeo di valutazione dei nuovi modelli di automobile (Euro NCAP). Oggi non vigono norme legali per il passeggero anteriore né i carichi sugli occupanti sono oggetto di verifiche nei crash test delle organizzazioni dei consumatori. Nei cinque crash test è stato sistemato sul sedile del passeggero il classico manichino da impatto laterale con tutti gli strumenti di misurazione. Sul sedile del conducente vi era pure un manichino,
MOBILITÀ I crash test laterali ai Future Days hanno lasciato forti emozioni agli studenti.
20 ANNI EURO NCAP L’«European New Car Assessment Programme» (Euro NCAP) quest’anno raggiunge la pietra miliare dei 20 anni di attività. Grazie ai crash test condotti sin dal 1997 sulle automobili più popolari, è stato possibile scoprire gravi lacune in materia di sicurezza e incitare i costruttori a rivedere a fondo la progettazione e la costruzione delle autovetture.
sicurezza
il video del test
Il successo del programma è innegabile ed oggi le automobili sono più sicure che mai. Circa 1800 veicoli sono stati testati nelle scorse due decadi e a questo scopo sono stati investiti non meno di 160 milioni di euro. Secondo i dati di Euro NCAP i crash test hanno contribuito a salvare oltre 78 000 vite. Oggi 9 su 10 modelli venduti sul mercato europeo dispongono di una certificazione della sicurezza da parte di Euro NCAP. Il TCS, che dal 1988 esegue anche crash test in proprio, è stato il rappresentante in Svizzera del programma fin dal principio. euroncap.com
Lamiere contorte Il violento urto lascia dietro di sé segni visibili su entrambe le autovetture.
Conseguenze per passeggero Dopo l’urto laterale, il manichino è scivolato fuori dalla cintura, altezza spalla.
ma senza strumenti di misurazione. Alla fine i test hanno evidenziato che i manichini non hanno battuto la testa insieme, tuttavia in questo genere di urto il conducente funge da sorta di airbag vivente per il passeggero. In questa situazione, il passeggero, tra le altre cose, batte la testa sul corpo del conducente, subendo carichi critici nella zona delle spalle e del costato. Un sistema efficiente di trattenuta, che separi l’uno dall’altro conducente e passeggero – ad esempio una cintura di sicurezza migliorata o un airbag centrale – potrebbe già ridurre drasticamente questo rischio.
Euro NCAP, un pioniere Il TCS sostiene finanziariamente gli annuali Future Days ed esamina con grande interesse i risultati dei crash test. Inoltre in veste di rappresentanza svizzera di Euro NCAP pubblica tutti i risultati e dialoga attivamente con la sede principale dell’organizzazione che ha sede a Bruxelles. In qualità di membro della «Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA)» il club partecipa a questo programma fin dal suo varo nel 1997. Anton Keller, responsabile del settore Consulenza sulla mobilità e sicurezza del TCS, ha molta considerazione
per questa partnership: «Euro NCAP esegue i test dei modelli d’auto più popolari e venduti. In questo modo al TCS restano le risorse per concentrarsi su altri e più recenti argomenti, così come su temi di portata nazionale, quale ad esempio le protezioni posteriori dei camion in caso di collisione o la sicurezza degli scuolabus con panche longitudinali». Inoltre al TCS ci si può concentrare sempre più sui test della sicurezza attiva delle automobili, ad esempio sui sistemi di assistenza alla guida che potrebbero addirittura evitare gli incidenti. Tutto questo conduce a validi insegnamenti in materia di sicurezza stradale in Svizzera, spiega Keller. Da quando Euro NCAP 20 anni fa ha iniziato i suoi test indipendenti, la sicurezza delle automobili e dei loro occupanti è fortemente migliorata. Con queste premesse, nel frattempo è divenuto possibile eseguire dei test completi di portata sempre più ampia, anche al TCS. «Oggi possiamo verificare e valutare anche la protezione nei confronti dei pedoni e presto anche dei ciclisti», conclude Anton Keller. ◆ settembre 2017 | touring
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Molti si sopravvalutano in caso d’emergenza Un sondaggio del TCS mostra che gli automobilisti si sentono sicuri di poter prestare un soccorso adeguato in caso d’urgenza. Tuttavia quando si imbattono in un incidente si capisce subito che non è sempre così. TESTO DINO NODARI
I
ncidenti e infortuni non si possono mai escludere, neanche sul campo stradale. È del tutto possibile, quindi, che un automobilista debba prestare i primi soccorsi in caso d’incidente. Affinché tutti sappiano come ci si deve comportare sul luogo di un sinistro, in Svizzera è obbligatorio frequentare un corso di primi soccorsi per ottenere la patente di guida. Dopo aver superato l’esame, però, la maggior parte della gente non si occupa più dell’argomento. Purtroppo. Perché è chiaro che il numero di utenti della strada, feriti o morti in seguito ad un incidente, potrebbe diminuire nettamente se le prime persone sul luogo del sinistro potessero trattare adeguatamente i feriti prima dell’arrivo delle squadre di soccorso. Ma il signor e la signora Bernasconi come valutano le proprie capacità in materia di primi soccorsi? E sanno davvero cosa fare nel caso concreto? Le risposte a queste domande, ricevute dal TCS nell’ambito di un sondaggio rappresentativo della popolazione, sono davvero deludenti. L’azienda Swissmilk (che si occupa da 40 anni di studi di mercato) ha interpellato 567 persone della Svizzera tedesca e romanda di età compresa tra i 18 e i 70 anni.
Proteggersi Addirittura il 65 percento degli interpellati dice di sentirsi 26 touring | settembre 2017
molto o ultra sicuro di poter prestare i primi aiuti in una situazione d’emergenza. Le persone che hanno frequentato un corso di primi soccorsi negli ultimi due anni si sentono più sicure. Invece i meno sicuri sono coloro la cui frequentazione del corso risale a molti anni prima. Le domande mirate dimostrano, però, che a volte la gente si sopravvaluta molto. E così, solo il sette percento degli interpellati ha saputo nominare tutte le quattro tappe che vanno eseguite sul posto di un incidente della circolazione. Appena un terzo ha potuto elencarne almeno tre. E voi sapevate le risposte giuste? Eccole: pensare alla propria incolumità, mettere in sicurezza il luogo, dare l’allarme e prestare i primi soccorsi. Di queste quattro fasi quella più nominata è stata «prestare i primi soccorsi», seguita da «allarmare i soccorsi». In seguito c’è la messa in sicurezza dei luoghi e solo come ultima viene citata l’attenzione per la propria sicurezza.
Sapere il numero di telefono giusto Fortunatamente, il 72 percento delle persone interpellate ha saputo indicare il numero di telefono da chiamare nel caso di un incidente stradale con feriti (risposta corretta: 144 o 112). Si constata però che il numero d’emergenza europeo 112 è poco conosciuto. Solo il dieci per-
Insicuro Se il corso soccorritori risale a tanto tempo prima, c’è insicurezza.
cento degli interpellati lo ha nominato. Se c’è un ferito, sono importanti i tre elementi seguenti: controllare lo stato di coscienza, controllare la respirazione, osservare se c’è un’emorragia oppure se ci sono ferite. Circa un terzo degli interpellati è riuscito a elencare tutte e tre queste fasi, mentre il 37 percento ne ha elencato due e il 21 percento solo una. È incoraggiante che il 69 percento degli interpellati sappia come trattare una persona che ha perso conoscenza e non respira più. La risposta giusta è: rianimazione cardiopolmonare
(CPR). A proposito di questa domanda è interessante constatare come sulle conoscenze non abbia un’influenza significativa né l’età né il tempo trascorso dalla frequentazione del corso. Inoltre: le persone provenienti dalla Romandia si sentono nettamente più sicure di quelle della Svizzera tedesca. Comunque, al momento di dimostrare in concreto come si pratica una CPR, le persone che hanno da poco svolto un corso di primi soccorsi erano chiaramente più sicure di quel che c’era da fare. In totale l’82 percento degli interpellati sapeva dove appoggiare le mani per eseguire un massaggio cardiaco. Solo il 19 percento, però, ha
MOBILITÀ teorico. Si presume che i risultati di un’esercitazione pratica siano peggiori. anche interessante il fatto che la metà degli interpellati si è detta disposta a frequentare un corso di aggiornamento di quattro ore. ◆
CORSO SOCCORRITORI
Incidente Il soccorso in situazione d’emergenza va imparato.
Bisogna imparare come ci si comporta correttamente dopo un incidente e quali sono le misure salvavita. Nel corso soccorritori si imparano le nozioni che permettono di prestare i primi aiuti in caso di incidenti stradali e di adottare le giuste misure in caso di emergenze mediche. Questo corso è obbligatorio per aspiranti conducenti. samaritani.ch
FOTO FEDERAZIONE SVIZZERA DEI SAMARITANI, FOTOLIA (1)
saputo dare una risposta corretta ai quesiti riguardanti le compressioni toraciche e le insufflazioni. ale a dire 30 compressioni e due insufflazioni oppure delle compressioni continue. In seguito quasi tre quarti delle persone sapevano che un ferito privo di conoscenza, ma che respira normalmente, dovrebbe essere stabilizzato riversandolo su un fianco. E quasi la metà si sentiva molto fiduciosa delle proprie capacità di mettere una persona in posizione laterale. Quasi tutti arresterebbero un forte sanguinamento con una pressione o applicando un bendaggio. Gli altri tre punti che dovrebbero essere osser-
vati, non sono però stati nominati quasi da nessuno. Meno dell’un percento delle persone interpellate ha saputo dare tre o pi risposte esatte. ale a dire arrestare l’emorragia, alzare il braccio, indossare i guanti e stendere la persona sulla schiena.
Distendere Quando un ferito va messo supino e quando va posizionato su un fianco?
Disponibilità ad un ulteriore corso Il sondaggio ha dimostrato che molti si sentono molto sicuri di poter prestare i primi soccorsi adeguati. Se però si scende nei particolari, diventa evidente che molti si sopravvalutano. Inoltre le conoscenze dipendono molto dalla data in cui si è frequentato l’ultimo corso. Le risposte sono state fornite in modo
Nessuno è troppo giovane Chiunque può imbattersi in un incidente.
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Quelle funi sopra le nostre città Molto diffuse in montagna, le teleferiche hanno il vento in poppa in città. Numerosi progetti fioriscono nei quattro angoli della Svizzera, promettendo di ridurre gli ingorghi e di facilitare l’accesso ai centri urbani. Vantaggi e inconvenienti di queste uova volanti. TESTO ALINE BEAUD
I
trasporti a fune sarebbero la soluzione miracolosa per liberare i centri cittadini dagli intasamenti e migliorare l’efficienza delle reti di trasporto pubblico? In Svizzera, dove le competenze in materia non sono certo da dimostrare, l’idea fa furore. E i progetti di linee aeree prosperano, a Friburgo, Ginevra, Morges, Sion o Zurigo, per non citarne che alcuni. In altre parti del mondo questi impianti hanno già dimostrato la loro utilità, per esempio a Brest, a Londra o a Medellín in Colombia.
Pure con il paesaggio A prima vista, l’entusiasmo elvetico per queste installazioni è giustificato. Gli im28 touring | settembre 2017
pianti di questo tipo presenonerosa di una linea ferroviatano molti vantaggi, dato che ria e le spese di gestione sono puntano sulla multimodalità basse, grazie ad una forte e uniscono funzione turistica automatizzazione. Andreas e trasporto. Secondo Andreas Keller considera inoltre che Keller, direttore della comusi tratta di un mezzo di tranicazione per le Funivie Sviz- sporto simpatico. zere (SBS), le linee aeree sono rapide, siUn’opinione «Le teleferiche lenziose, conconfermata fortevoli, ecolo- superano facilda Fernando giche e sicure. Simas, assimente gli ostacoli» Ma non solo, Andreas Keller, SBS stente dottodato che perrando alla mettono di superare facilScuola politecnica federale di mente degli ostacoli naturali Losanna (EPFL), che redige o costruiti, come un lago o la sua tesi di dottorato sul un’autostrada, sono indipentema: «Durante un tragitto in denti dalla circolazione e teleferica si può godere del presentano una scarsa inpaesaggio, ciò che non è il fluenza al suolo. Per quanto caso in una metropolitana». riguarda i costi, la loro instal- Inoltre ritiene che la costrulazione è nettamente meno zione di una linea aerea sia
l’occasione per modificare lo status quo e per offrire delle alternative agli utenti grazie ad un sistema di trasporto performante e innovativo. «I trasporti pubblici devono puntare sull’aumento della qualità» nota Simas, prima d’esemplificare i guadagni di tempo realizzabili: «A Rio, l’installazione di un sistema simile ha permesso di ridurre il tempo del tragitto da un’ora a 15 minuti». Altri vantaggi: il lato effimero di Brest La prima teleferica urbana della Francia percorre 420 metri in 3 minuti.
MOBILITÀ
PHOTOS LDD, 123RF/CALROS MOVA, MATHIEU LE GALL
Vista imprendibile sul Tamigi dalla telecabina londinese installata in occasione delle Olimpiadi 2012.
un tale mezzo di trasporto e la sua rapida realizzazione. Due carte vincenti perfettamente illustrate dal progetto zurighese. «Il collegamento al di sopra del lago esisteva già nel 1939, poi nel 1959 e questo dovrebbe essere reinstallato nel 2020».
Numerose sfide Tutto ciò significa forse che si tesserà una tela sopra le nostre città? L’idea pare sospesa ad un filo. In un’interpel-
La metro-funivia di Medellín (Colombia) evita l’isolamento dei quartieri socialmente svantaggiati.
lanza del febbraio 2016, il Consiglio federale stima che la costruzione d’installazioni a fune sopra i luoghi edificati è fattibile da un punto di vista giuridico e tecnico. Sottolinea però che la loro realizzazione potrebbe generare numerosi conflitti e deve rispettare le esigenze in materia di pianificazione del territorio. Inoltre, il capoprogetto dovrebbe acquisire i diritti necessari da parte di tutti i proprietari fondiari. Stesso
discorso da parte delle Funicantiere, hanno anche un vie Svizzere che sottolineano aspetto positivo, obbligando le sfide legate ad un tale prole autorità a migliorare i loro getto. «Nel conprogetti. «È un sistema di testo urbano il trasporto innovadiritto di pasSenza rappresaggio rappretivo e performante» sentare una senta l’ostacolo Fernando Simas, EPFL soluzione unimaggiore, in versalmente quanto concerne centinaia di applicabile a tutte le città, proprietari», indica Andreas gli impianti a fune sono imKeller, che mette pure in evimaginabili, secondo Andreas denza la protezione del paeKeller: «Questi impianti sono saggio e del paesaggio uruna soluzione interessante bano, nonché la lotta contro per lottare contro gli ingorgli incendi. ghi. Una pianificazione dettagliata e una valutazione L’esperto dell’EPFL Fernando dei differenti fattori devono Simas sottolinea da parte però essere effettuate distinsua l’importanza di sensibitamente per ogni progetto. lizzare la popolazione. «I reE ciò funziona in numerose sidenti scontenti non tengono metropoli estere. La prima in considerazione il migliora- città svizzera che opterà per mento della qualità di vita una tale installazione darà per l’insieme dei cittadini. E, un segnale forte alle altre anche se le linee sorvolano città». Resta da sapere quale gli edifici, la sfera privata città elvetica sarà pioniera non dovrebbe essere un proin quest’ambito. Una cosa è blema rilevante». Tuttavia certa: sarebbe piacevole reconsidera che le opposizioni, carsi sul luogo di lavoro in teche riguardano ogni tipo di leferica. ◆ settembre 2017 | touring
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«Ma è ancora I danni succedono: scelga l’assicurazione auto degli esperti a prezzi vantaggiosi. premi su i i t n o r f Con s.ch premi.tc
L’ESPERTO TCS
Gomme invernali in estate? In Svizzera non vige alcun obbligo di adeguare le gomme alla stagione. Diffusa dunque l’abitudine di «far fuori» le vecchie gomme. Ma non è una buona idea: la sicurezza è ridotta e si rischia di pagarla cara. TESTO RAPHAËL SCHILT
P
er risparmiare denaro o per pigrizia, taluni conducenti tendono a esaurire durante la stagione estiva le gomme invernali ormai giunte al limite. In caso di incidente, però, questo può costare caro. Come è stato per il socio TCS che ha avuto un incidente dovuto ad aquaplaning «La mia automobile ha subito un danno totale a seguito di un incidente. La mia compagnia assicurativa si rifiuta di indennizzarmi pienamente perch circolavo con le gomme invernali in estate. corretto ».
RAPHAËL SCHILT Funzione: giurista della protezione giuridica e responsabile del gruppo esperti «circolazione stradale, responsabilità civile e assicurazioni» Romandia Per la consulenza giuridica il TCS è al vostro fianco: Informazioni su: www.circolazione.tcs.ch Non una buona idea usare le gomme invernali in estate.
Nessun obbligo Diversamente da altri Paesi, la Svizzera non prevede l’obbligo legale di cambiare le gomme secondo la stagione. perciò ammesso viaggiare in inverno con gomme estive e viceversa. Molti sfruttano questa circostanza per percorrere ancora qualche centinaio o migliaio di chilometri con le «vecchie» gomme invernali prima di eliminarle. Il TCS, per ragioni legate alla sicurezza stradale, sconsiglia
tuttavia vivamente di circolare con pneumatici da neve in estate. Non ne va solo della propria sicurezza, ma anche di quella degli altri utenti della strada. iene spesso contestato che le gomme invernali costituiscano un rischio in estate. erifiche del TCS hanno tuttavia dimostrato che sull’asfalto riscaldato dalle temperature estive, i fattori rilevanti per la sicurezza peggiorano drasticamente. Le gomme invernali hanno infatti un profilo diverso da quelle estive e sono composte da una mescola diversa. Ciò fa s che in estate, in caso di frenata da 100 a 0 km/h su asfalto caldo e asciutto, richiedano uno spazio di arresto fino al 20 pi lungo rispetto alle gomme estive. La gomma giusta durante la stagione calda può quindi fare la differenza tra la vita e la morte. Secondo la legge, il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo inoltre
un’automobile può circolare soltanto se in perfetto stato di sicurezza e conforme alle prescrizioni. Se una gommatura inadatta ad esempio gomme invernali molto consumate su una strada riscaldata dal sole estivo è concausa di un incidente, può costare caro. L’assicurazione verificherà le circostanze del sinistro e potrà a seconda della situazione e della gravità della negligenza rifiutare parzialmente o totalmente di coprire il danno proprio, e in casi gravi rivalersi sull’assicurato per il risarcimento versato a terzi. Questo capita ad esempio quando, circolando d’estate con gomme invernali usurate, si incappa in un incidente dovuto all’aquaplaning. Sui pneumatici non si dovrebbe risparmiare ◆
CONSIGLI
1
Le gomme invernali hanno una mescola più tenera, che comporta più attrito e più consumi.
2
Se – contrariamente ai consigli del TCS – si intende finire le gomme invernali durante la bella stagione, il profilo dovrebbe essere di almeno 4 mm benché la legge prescriva 1,6 mm.
3
Le gomme estive con gli incavi longitudinali e trasversali sono studiate per il bagnato e riducono il rischio di aquaplaning.
4
VARIO
Regola d’oro: usare le gomme estive da Pasqua a ottobre.
settembre 2017 | touring
31
TECNICA
NISSAN MICRA N-CONNECTA 0.9 I-GT
La piccola
che pensa in grande Ben ordinato il cockpit della Micra.
E3 cilindri, 0,9 l benzina, 90 CV W6,3 l/100 km (media del test), etichetta energia C Vautonomia: 650 km kpeso: 1165 kg (modello del test) P11,7 s da 0 a 100 km/h L19 450 fr.
La quinta versione della Nissan Micra è cresciuta, diventando una vera city-car. Ad un prezzo corretto, questa vettura offre tanto comfort, un ventaglio di sistemi di assistenza e una motorizzazione come si deve.
Sedili comodi e avvolgenti
TESTO FELIX MAURHOFER | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Assistente di parcheggio opzionale utile
Design riuscito e moderno Interni ben studiati Impianto multimediale di serie
Comportamento
32 touring | settembre 2017
L Facile da usare il sistema multimediale. Sportiva: così si presenta la nuova Nissan Micra.
SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Nissan Micra N-Connecta 0.9 i-GT: 5 porte, 5 posti; 19 450 fr. (modello del test: 21 230 fr.) Gamma: dalla Visia 1.0, 71 CV (13 890 fr.) alla 1.5 dCi Tekna, 90 CV (22 950 fr.) Opzioni: vernice Solide White (250 fr.), pacchetto sicurezza (450 fr.), pacchetto tecnica (1080 fr.) Garanzia: 3 anni/100 000 km di fabbrica, 3 anni sulla vernice; corrosione: 12 anni (con condizioni) Importatore: Nissan Switzerland, Bergermoosstrasse 4, 8902 Urdorf, www.nissan.ch DATI TECNICI Motore: 3 cilindri, 0,9 litri benzina, 90 CV; cambio a 5 marce, trazione anteriore Peso: 1165 kg (modello del test), totale ammissibile 1530 kg, carico rimorchiabile 1200 kg
a graziosa Micra tutta curve è diventata, alla quinta generazione, un’accessoriata cit car con attributi sportivi. Oltre alla carrozzeria degna di nota al contempo elegante e sportiva, la piccola vettura giapponese, di cui abbiamo sottoposto al nostro test la versione NConnecta, è cresciuta anche dentro. I materiali utilizzati sono ben rifiniti e creano un’atmosfera gradevole. Il cruscotto si presenta ordinato, ogni comando si trova dove dovrebbe essere e la vettura non presenta inutili fronzoli. Accanto agli strumenti principali, domina lo schermo multimediale da 7″, che è intuitivo nell’utilizzo e si connette in modo fulmineo ai dispositivi esterni. Per una cit car lunga appena 4 metri, lo spazio per persone che prendono posto sui comodi sedili anteriori è buono. Il divano al contrario sembra piuttosto adatto a passeggeri di bassa statura. A confronto con il modello precedente, la nuova Micra è pi lunga di 17 cm, pi larga di 8 cm ma pi bassa di 6 cm. Offre numerosi pratici vani portaoggetti. Il bagagliaio con i suoi 300 litri è corretto, ma il bordo di carico piuttosto rialzato risulta fastidioso.
Comfort elevato La Nissan Micra del nostro test punta sul comfort, per cui già nella versione di base offre il climatizzatore, il regolatore di velocità e il sistema di navigazione. Numerose opzioni quali la telecamera di retromarcia o l’assistente per il mantenimento della corsia sono inoltre disponibili. Per quanto concerne il lato sicurezza, la piccola giapponese tiene il passo con le grandi. Degno di nota lo spazio di frenata a 100 km/h pari a 35,9 metri.
Scattante e agile
75%
Motore poco elastico e armonioso 146 cm
Pessima visibilità Bordo di carico alto Consumi relativamente alti Manca l’appoggiatesta dietro per il terzo passeggero Assenza di altoparlanti posteriori
passo 253 cm lunghezza 400 cm larghezza 174 cm bagagliaio: 300–1004 litri pneumatici: 195/55 R16, min. 185/65 R15
Questa versione della Nissan Micra era equipaggiata da un motore benzina da 0,9 litri che forniva 90 C . A prima vista sembra poca cosa, ma con un peso della vettura di 1165 kg ciò corrisponde ad una potenza per litro di 100 C . Cos motorizzata la Micra esce dal gruppo. Purtroppo però l’erogazione della potenza è poco armoniosa e le prestazioni sono difficili da dosare. Lo sterzo è diretto e il telaio ben calibrato. Il cambio manuale a 5 marce lavora in armonia con il motore, tuttavia i rapporti potevano essere pi ravvicinati, sarebbe → tutto di guadagnato ◆ settembre 2017 | touring
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TECNICA
DINAMICA DI COMPORTAMENTO Accelerazione (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in 3a) 80–120 km/h (in 3a) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h):
11,7 s 7,1 s 8,4 s 10,6 m 35,9 m
TCS MoBe: Herbert Meier
Insonorizzazione: 60 km/h: 60 dBA 120 km/h: 70 dBA COSTI DEI SERVIZI Manutenzione ore mano d’opera (km/mese) (fr.)©1 15 000/12 1 266.– 30 000/24 1,3 325.– Manutenzione per 180 000 km con 15 000 km/anno 18,6 4848.– 1
incl. materiale
COSTI D’ESERCIZIO km/anno ct./km
fr./mese fissi variabili 15 000 50 400.– 230.– 30 000 34 400.– 460.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie Nissan da 84 a 187 fr. Dietro gli spazi sono ristretti.
CONSUMO AL BANCO DI PROVA (ciclo UE 80/1268) urbano extra urb. misto TCS 6,6 3,8 4,8 fabbrica 5,6 3,7 4,4 99 g/km Emissioni di CO2: Media svizzera di CO2: 134 g/km etichetta energia (A–G): C CONSUMO DEL TEST 6,3 l/100 km serbatoio: 41 litri
autonomia: 650 km
La modularità è sufficiente. Un design vivace fa fare bella figura alla quinta generazione Micra.
il video del test
Nissan Micra in dettaglio CARROZZERIA A confronto con la versione precedente, la Nissan Micra è più matura e sportiva. Con una lunghezza di 4 metri e una larghezza di 1,74 non è più un’automobile minuscola. Il design riuscito ha un influsso negativo sull’abitacolo, dove la visibilità posteriore è pessima. L’accesso al bagagliaio è reso difficile da un bordo di carico alto. ABITACOLO La scelta cromatica e dei materiali è gradevole. Il cruscotto è dominato dallo schermo da 7” del sistema di navigazione e multimediale. Il suo uso è facile. Davanti la sensazione di spaziosità è buona, dietro invece si sta stretti. I diversi vani porta-oggetti sono pratici. COMFORT La Micra offre molto comfort per una city-car. I rumori nell’abitacolo sono molto contenuti, se escludiamo quelli aerodinamici a velocità autostradale. I sedili ben avvolgenti offrono una tenuta laterale adeguata. La dotazione pratica e per il comfort sono buone. In opzione è possibile acquistare diversi sistemi di assistenza, come la telecamera a 360° per il parcheggio. Nonostante un telaio dalla taratura leggermente rigida, il comfort di viaggio è buono. PREZZO-PRESTAZIONI La Micra è un‘onesta city-car dai costi contenuti. Già la versione di base offre parecchio. I costi dei servizi sono minimi, mentre quelli per i consumi dipendono dallo stile di guida. COMPORTAMENTO La piccola vettura si rivela equilibrata. Le sospensioni sono piuttosto rigide, ciò che avvantaggia la dinamica di guida. MOTORE E TRASMISSIONE La cilindrata ridotta di soli 0,9 litri impone al 3 cilindri una sovralimentazione elevata per poter erogare i suoi 90 CV. Purtroppo la compressione avviene in modo davvero energico, per cui la potenza viene sprigionata in modo poco armonico. Il motore è difficile da dosare. Il cambio a 5 marce consente cambiate morbide, ma i rapporti sono un po’ troppo lunghi. CONSUMO Con una guida pacata i consumi di carburante possono essere mantenuti ad un livello contenuto (5,5 l/100 km nel ciclo TCS-P 2.0). SICUREZZA Buona dotazione di sicurezza, anche grazie alla frenata d’emergenza. Spazio d’arresto di soli 35,9 metri a 100 km/h.
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COLLABORAZIONE: Oberhofen, lago di Thun / stand up paddle Aqua Marina
CHECK-UP TCS
TECNICA
Occorre essere vigilanti TESTO MARC-OLIVIER HERREN
D
isporre del giusto spazio per il maggior numero possibile di bambini, seduti su seggiolini adeguati, non è alla portata di tutte le auto. Su 16 modelli di gran diffusione, valutati in un test comparativo TCS, solo la monovolume Citroën C4 Grand Picasso e la SUV Peugeot 5008 hanno ottenuto la nota «eccellente».
TCS
In realtà gli aspetti da osservare sono molteplici, primo tra tutti quello della disattivazione dell’airbag per il sedile anteriore del passeggero. La Subaru Levorg, da buona allieva, dispone di un sistema automatico. Su altri modelli quest’operazione va fatta manualmente. Certi sono muniti d’ancoraggi Isofix molto pratici. Ricordiamo però che il posto anteriore dovrebbe perlopiù essere una soluzione occasionale. Idealmente i piccoli passeggeri andranno fatti sedere sui sedili laterali della seconda fila. 15 dei veicoli testati vi si prestano bene, 13 possono liberamente accogliere dei sedili di tipo i-Size. Le cose si complicano per il posto mediano. Salvo i primi quattro della classifica generale, che offrono uno spazio da molto generoso a sufficiente, 10 altri modelli si limitano ad accettare un rialzo senza schienale. Ancora meno bene la Fiat Tipo e la Toyota
Auto idonee per famiglie numerose? Poche sono quelle che accolgono 3 seggiolini sulla panca.
C-HR che, stando alle loro istruzioni d’uso, non sono adeguate per questo. La Citroën C4, la Peugeot 5008, la Renault Grand Scenic e la Skoda Kodiaq propongono una terza fila in opzione concepita per due bimbi. Di fatto, questi veicoli possono trasportare fino a 6 passeggeri con alcune restrizioni. Come nei
precedenti test, si può notare che diversi modelli presentano un sostanziale potenziale di miglioramento. A cominciare dalle istruzioni d’uso, talvolta troppo lunghe, contraddittorie e restrittive. Vari modelli permettono un accesso insoddisfacente agli ancoraggi Isofix o Top-Tether. Quindi è meglio verificare il veicolo prima dell’acquisto. ◆
Marca/modello
Citroën C4 Dacia Logan Grand Picasso MCV
Fiat Tipo Honda Civic Station Wagon (5 porte)
Hyundai i30
Hyundai Ioniq Hybrid
Mini Countryman
Peugeot 3008
Bagagliaio 1
645 l
573 l
550 l
478 l
395 l
550 l
450 l
520 l
Prezzo da (fr.)
24 700.–
8500.–
18 390.–
19 900.–
17 990.–
29 990.–
30 200.–
27 450.–
Valutazione TCS
★★★★★
★★★★☆
★★☆☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
Marca/modello
Peugeot 5008
Renault Grand Seat Ateca Scenic
Skoda Kodiaq
SsangYong Tivoli
Subaru Levorg Toyota C-HR
VW Tiguan 615 l
Bagagliaio 1
780 l
866 l
485–510 l
720 l
423 l
522 l
377 l
Prezzo da (fr.)
28 650.–
24 300.–
21 950.–
32 220.–
16 900.–
29 450.–
24 900.–
29 950.–
Valutazione TCS
★★★★★
★★★★☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
1
configurazione a 5 posti
Valutazione del veicolo (condizioni minime per la raccomandazione TCS) ★★★★★ eccellente (adatto per almeno 4 bambini in totale o per 6 bambini con riserva e molto adatto per 3 bambini sulla panca) ★★★★☆ molto consigliato (adatto per almeno 3 bambini dietro di cui 2 sulla panca)
★★★☆☆ consigliato (adatto per almeno 3 bambini o con riserva adatto per 4 bambini) ★★☆☆☆ consigliato con riserva (adatto per 2 bambini sulla panca) ★☆☆☆☆ non consigliato (con riserva adatto per almeno un bambino)
Valutazione montaggio seggiolini ■ molto buono ■ buono ■ soddisfacente ■ con riserva ■ non adatto
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TECNICA Cabrio Tetto e deflettore posteriore abbassati, si è ben protetti dal risucchio.
Recital stradale color blu curaçao NLunghezza: 4,53 m; bagagliaio: 150+52 l EV8 biturbo 3,8 l, 570 CV, 600 Nm; cambio doppia frizione 7 rap., trazione posteriore; da 0 a 100 km/h in 3,2 s, 328 km/h; consumo (misto): 10,7 l/100 km L227 420 fr. Una supercar travestita da cabriolet deve sembrare assurda. Frottole, la McLaren 570S Spider si rivela tanto polivalente quanto esplosiva. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
B
lu vega o giallo siciliano Bingo Noi ereditiamo una frizzante Spider blu cura ao che spicca fra le 570S allineate nel porto di Barcellona. Un colore decisamente estroverso che sottolinea al meglio le linee sapientemente modellate di questa supersportiva che viene ad aggiungersi alla ristretta cerchia delle coup cabrio. Discrezione oblige, partiamo in sordina con il tetto chiuso. Giusto per non mettersi troppo in mostra nell’inestricabile traffico della metropoli catalana. Tanto pi che essendo pressoch seduti sull’asfalto su un bolide cos largo, ci si lascia
compenetrare da una certa modestia. Ovviamente relativa. Sebbene tonitruante, il 8 biturbo si adegua molto bene ai regimi ridotti imposti dal rodeo urbano, cosa che non gli impedisce di emettere qualche ruggito ben udibile. Impossibile essere discreti. Costretti senza tregua a mordere il freno di fronte ai 570 C della bestia, proseguiamo il calvario in autostrada. Per finire raggiungiamo il dedalo di strade sinuose dell’entroterra. Derivata direttamente dalla 570S Coup , la Spider può finalmente dare sfogo al suo talento. Un filo pesante
Accattivante Portiere a diedro e telaio extra rigido in carbonio.
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di primo acchito (1500 kg), il telaio guadagna in agilità a mano a mano che si forza l’andatura. Lo sterzo elettroidraulico iscrive la vettura in curva con precisione chirurgica. una vera manna entrare in perfetta simbiosi con l’asfalto. Abbassiamo il deflettore elettrico alloggiato dietro i sedili per meglio assaporare la sonorità del 8, pi gutturale che ruggente, ma che prende la pancia.
Decappottabile furtiva Arriva anche il momento di far scivolare via il tetto rigido. I due elementi in materiale composito scompaiono nella
carrozzeria nello spazio di 15 secondi. Un’operazione che si compie ad una velocità non superiore a 40 km/h. Il feeling è a metà strada fra targa e cabriolet. Spingiamo il 8 fino a 8200 giri/min. Un colpo al selettore sul volante e il cambio a doppia frizione cambia rapporto a velocità del lampo. Il lato spaziale del bolide che nonostante un aumento di peso di 46 kg non ha niente da invidiare al Coup con cui condivide prestazioni identiche o quasi, perch la velocità massima con il tettuccio aperto è di 315 km/h, ossia 13 in meno che con il tetto chiuso Ardori subito temperati dall’incontro con il primo dosso artificiale. Radente la strada, la Spider è costretta a superarlo alla velocità di una lumaca. Il giusto ritorno alla realtà. ◆
LE SUPERCAR DECAPPOTTABILI Un clan ben misto, superpotente ma anche costoso: Audi R8 Spyder: 540 CV, 222 000 fr. Aston Martin Vantage Roadster: 571 CV, 203 900 fr. Chevrolet Corvette Z06 Cabriolet: 659 CV, 135 950 fr. Ferrari California T: 560 CV, 220 634 fr. Jaguar F-Type SVR Cabriolet: 575 CV, 154 700 fr. Lamborghini Huracan LP-580 Spyder: 580 CV, 243 000 fr. Mercedes-Benz AMG GT C Roadster: 557 CV, 203 900 fr. Porsche 911 Turbo S Cabrio: 580 CV, 265 200 fr.
FOTO ALD
MCLAREN 570S SPIDER
TECNICA
RANGE ROVER VELAR
Altro germoglio per un quartetto Inserita tra Evoque e Sport, la Velar rappresenta il quarto elemento della gamma Range Rover. Una cacciatrice di station wagon.
Doppio schermo Facile da gestire.
TESTO MARC-OLIVIER HERREN
S
FOTO ALD
cherzo del destino, la Velar riprende il nome della concept-car che ha inaugurato l’avventura Range Rover nel 1969. Se ne condivide la fascia laterale ininterrotta, questa fuoristrada di lusso ha la minore superficie vetrata mai vista su una Range. Caratterizzata da un’altezza ridotta, la Velar è stata concepita per sedurre gli amanti delle station wagon d’alta gamma. Assolutamente legittimo nell’era dove regna la SUV.
Appena 5 cm più corta della Range Sport, la Velar è tuttavia nettamente meno larga (–8 cm). Di che rendere quest’auto, certamente non proprio compatta, più compatibile con il traffico urbano. Senza sorprese, si rimane nella categoria delle fuori-
strada chic cara a Range Rover, con in aggiunta un lato tecnologico incarnato dai fari a matrice assecondati dai grandi fari laser della portata di 550 m. Non si scherza.
Very british L’abitacolo sommerso di cuoio e le modanature design sono eccellenti. Via leve e pulsanti e spazio agli schermi tattili. Troviamo persino due piccoli touchpad sul volante multifunzionale. Tanto innovativa quanto sobria e sempre in un registro di raffinatezza britannica. L’insieme si sposa a meraviglia con la sospensione pneumatica che dota la versione V6, che ci fa oscillare tra un ammortizzamento dondolante e un comportamento rigoroso. A dispetto delle sue due tonnellate, la Velar non accenna infatti mi-
nimamente al rollio. Un’ammiraglia impareggiabile che, evidentemente, può anche arrampicarsi nei posti più impensabili. La trazione integrale è configurabile per tutti i tipi di fondo e anche le enormi ruote da 22 pollici si adeguano agli sbalzi consentiti dalla luce da terra massima di 25 cm. Sotto il cofano girano motori 4 e 6 cilindri turbo. Assegniamo una menzione speciale al V6 diesel da 300 CV per il suo funzionamento vellutato abbellito da dolci ronfamenti. Il piacere assoluto nello spazioso universo in cuoio Windsor della versione First Edition. Futile dettaglio, questa versione superequipaggiata, fatturata 118 100 fr., costa quasi il doppio del modello base. ◆
Sempre a suo agio sia davanti ad un albergo di lusso sia in mezzo al guado (max. 65 cm!).
SCHERMO TOTALE Sorpresa all’inserimento del contatto: due schermi tattili da 10 pollici si illuminano sulla console mediana. Quello superiore si inclina leggermente al fine di servire meglio il conducente. Quello inferiore invece mostra sfondi diversi a seconda della funzione del menu scelta (climatizzatore, 4×4 ecc.). Altamente tecnologici, con stile e intuitivi, sebbene la generazione «pre-tablet» rischi di smarrirsi. Questa tecnologia inaugurata dalla Velar interesserà progressivamente tutta la gamma Range Rover.
N4,80 m; bagagliaio: 673–1731 l Ebenzina 250/300/380 CV, diesel 180/240/300 CV; cambio automatico a 8 rapporti, 4×4; consumo: da 5,4 l/100 km Lda 63 500 a 118 100 fr. settembre 2017 | touring
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TECNICA
Matura Sotto le sue vesti sagge, la Fiesta evolve in tutti gli ambiti.
FORD FIESTA
FOTO ALD
Scoprire lo spirito familiare NLunghezza: 4,04 m; bagagliaio: 303–984 l Ebenzina 70/85/100/125/140 CV, diesel 85/120 CV; consumo (in prova): da 3,2 l/100 km, CO da 82 g/km Lda 14 500 a 23 200 fr. 2
Dominatrice da quattro decenni, la Ford Fiesta allarga il raggio d’azione per continuare ad esercitare la sua presa sul segmento delle city-car. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
D
ifficile continuare a restare sul podio di una categoria maggiore con un unico modello. Ford risponde quindi alle attese sempre pi variate della clientela declinando la Fiesta di ottava generazione in una famiglia di 5 varianti, affiancando alla cittadina standard il modello d’alta gamma ignale. Una ricetta che dovrebbe assicurare anche in futuro una produzione annua che si avvicina alle 300 000 unità. Includerà dal 2018 la sporComodi Sedili imbottiti dal tocco raffinato per la versione Vignale.
38 touring | settembre 2017
tiva ST e l’Active, un’inedita versione SU rialzata da terra di 18 cm. I cinque modelli si differenziano essenzialmente nella calandra, per il resto questa Fiesta prodotta con 3 e 5 porte presenta un design piuttosto consensuale griglia meno spigolosa e luci posteriori disposte in orizzontale per un effetto pi discreto ma al limite dell’insignificante.
tegoria, idem per il volume del bagagliaio dalla configurazione profonda e rettangolare. Un doppio fondo attenua un po’ la soglia rialzata e il gradino che si forma a divanetto ribaltato.
Viva l’evoluzione
Nessuna rivoluzione peraltro nel telaio che è stato oggetto di miglioramenti ben percettibili, seppure puntuali. Sempre orientata al piacere di guida, la Fiesta dimostra anLa Fiesta cresce in fatto di che un’eccellente stabilità e qualità percepita. Lo si nota sorprende nelle curve rapide. sul cruscotto dal disegno fluNel complesso regala un apido rivestito di un materiale morbido pi pregiato, oppure prezzabile comfort stradale. Qualità valorizzate da un’inaddirittura di pelle per la sonorizzazione molto effiignale. Certo, sono ancora cace. Il tema dell’evoluzione presenti plastiche meno enimpronta anche le motorizzatusiasmanti. Il maggior camzioni, dove il ruolo primario biamento riguarda la struè affidato al famoso 3 cilindri mentazione, dove la giungla benzina turbo da 1 l. Questi di tasti di un tempo cede il motori erogano 100, 125 e posto a schermi ordinati di 140 C . L’ultimo in particodiverse dimensioni (da 4,2 lare si distingue per acceleraa 8 ). Allungata di 7 cm, la Fiesta resta nel cuore del seg- zioni decise e vibrazioni relamento delle cittadine. Lo spa- tivamente discrete. E tutto zio dietro cresce leggermente. con consumi dichiarati promettenti (4,5 l/100 km). Siamo nella norma della ca-
La dotazione è completa a partire dagli allestimenti di base (climatizzatore, radio DAB , regolatore) e gli optional sono a buon mercato. Soprattutto, la Fiesta fa un salto tecnologico all’insegna dell’ampio ventaglio di sistemi di assistenza alla guida. Di che scrivere un nuovo capitolo di questa saga iniziata nel 1976 e diventare una vera icona tra le cit car. ◆
STILE HIGH-TECH Grazie all’effetto cascata, la Fiesta attinge al folto bagaglio tecnologico della Ford Focus. Due telecamere, tre radar, dodici sensori a ultrasuoni sorvegliano i dintorni. Grazie a ciò, la Fiesta può essere dotata di quindici sistemi di assistenza alla guida. I vari equipaggiamenti di serie si arricchiscono così dell’allarme per il cambio di corsia, del riconoscimento della segnaletica o del monitoraggio della stanchezza del conducente. Preziosi aiuti come il regolatore adattivo, l’allarme anticollisione o l’allerta per l’angolo morto sono forniti a prezzi modici. Sistemi fino a poco tempo fa riservati all’alta gamma. Un’evoluzione piacevole.
TECNICA
OPEL INSIGNIA SPORTS TOURER 2.0 T 4×4 EXCELLENCE
Il cantore delle break familiari L’enorme break Insignia Sports Tourer nasconde la sua lunghezza di 5 m sotto linee di estrema eleganza. Una vera grande ammiraglia. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER, ALD
S
e l’Insignia berlina non aveva nulla di riduttivo, la station wagon si allunga ancora di 9 cm, raggiungendo le misure di una berlina di lusso. Fortunatamente questa familiare XXL esibisce un design epurato, privo di ostentazione, tanto da dissimulare le sue dimensioni «camionesche».
L’abitabilità è identica a quella della berlina (v. test su Touring 7), con la differenza che il tetto rialzato di 4,5 cm dietro riserva uno spazio per la testa degno di una grande station wagon. Coniugato con l’ampio agio concesso alle gambe, lo spazio dietro si rivela pertanto principesco. Inoltre c’è anche la possibilità di scegliere l’immenso tetto panoramico apribile.
Il volume del bagagliaio credi separazione (170 fr.). Il sce di 70 l. Questo vano volusedile posteriore frazionabile minoso non è tuttavia così è ribaltabile tramite due puleccezionale rispetto ai 5 m santi posti ai lati del bagadell’auto. Se ne apprezza gliaio. Si libera allora uno quantomeno l’architettura spazio pressoché piatto. rettangolare e la soglia bassa. L’apertura del portellone dal Prima di essere un animale taglio molto ampio può avveda soma, questa Insignia è sonire con un semplice moviprattutto una vera ammiramento della glia. Il comBella familiare dallo stile gamba. Nell’oportamento epurato scurità, un’inon è goffo, Grande comfort di marcia mentre l’amcona luminosa Configurazione bagagliaio mortizzacon la forma Prestazioni, gradevolezza mento affidato di un’auto indel motore e motricità dica il punto al telaio adatdove effettivo sembra Ingombro importante tuare il moviaddirittura Consumi medi mento. Molto un po’ più Garanzia limitata a 2 anni progressivo. previdente. Dei binari conQuanto al 2 l sentono poi di suddividere lo turbo da 260 CV sempre alspazio di carico. Sono opziotrettanto tonico, eroga prenali (120 fr.) così come la rete stazioni comparabili a quelle
N4,99 m; bagagliaio: 560–1665 l E2 l benzina turbo 260 CV, 400 Nm; cambio aut. a 8 rapporti, trazione integrale; consumo (prova): 9,2 l/100 km, autonomia: 674 km L50 400 fr. Ben bilanciata La break Insignia coniuga prestanza ed eleganza. Le barre sul tetto sono di serie.
della berlina. I consumi relativamente alti ci ricordano che abbiamo a che fare con una trazione integrale ben motorizzata. Ultimo dettaglio, la versione station wagon è fatturata 1300 franchi in più. ◆
INTELLIGENTE Introdotta sull’Opel Astra, l’illuminazione a matrice è ancora più sofisticata sull’Insignia. I 32 segmenti LED modulano il fascio dei grandi fari in modo ancora più preciso. La porzione che tocca l’auto davanti o che viaggia in senso opposto è oscurata, mentre il resto della carreggiata è illuminato. E la portata è stata aumentata a 400 m. Nell’uso quotidiano, questo sistema che offre un’illuminazione molto chiara funziona in modo soddisfacente. Solo i cartelli stradali talvolta sovrailluminati possono porre qualche problema.
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TECNICA
I 120 000 km su strada della Hyundai i40 La break Hyundai i40 1.7 CRDi Premium si è rivelata una confortevole ammiraglia con costi di manutenzione modici. Il bilancio è offuscato però da tre rotture del motore, fortunatamente coperte dalla garanzia. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
F
atta astrazione dell’affidabilità del motore turbodiesel da 1,7 l, questa undai impegnata in un test di lunga durata dal TCS presenterebbe un bilancio lodevole. Innanzitutto, questa gradevole familiare
ben dotata si è accontentata di un consumo medio di 6,2 l/100 km, ciò che garantisce un’autonomia superiore a 1000 km. i si aggiunge una manutenzione a buon mercato che trae beneficio dalla gratuità dei servizi per
5 anni/110 mila km. Tutto sommato si sono spesi solo circa 1200 fr. nello spazio di 4 anni e 120 000 km. Questa cifra copre i liquidi e i filtri (396 fr.) e la revisione dell’impianto frenante a 60 000 km (812 fr.).
Cronistoria test lunga durata Hyundai i40 km 3896 31 203 42 981
44 066
58 155
90 389 107 815
Intervento Riparazione: richiamo per sostituzione di un tubo del radiatore. Manutenzione: olio e filtro, filtro antipolline Riparazione: la frizione manca di progressività. I seWnsori di parcheggio anteriori a volte non funzionano. Consumo del liquido di raffreddamento di 1 l/1000 km. Un garage Hyundai provvede a sostituire il blocco motore, la frizione ed i sensori di retromarcia. Richiamo: sostituzione dei bracci della sospensione posteriore. Riparazione: un’improvvisa perdita di potenza e un forte rumore metallico fanno pensare ad un danno grave. Traino del veicolo presso un concessionario Hyundai. Diagnosi: rottura del motore, perforato da una biella. Sostituzione completa del blocco motore. Manutenzione: olio e filtro, filtro antipolline, filtro dell’aria, liquido dei freni. Riparazione: sostituzione dischi e pastiglie dei freni anteriori e delle pastiglie posteriori. Lucidatura di tutte le pinze dei freni. Sensore di parcheggio posteriore difettoso. Cuoio del volante che si stacca. Sensori e volante sostituiti da un concessionario Hyundai. Manutenzione: olio e filtro, filtro antipolline Riparazione: consumo del liquido di raffreddamento nuovamente di 1 l/1000 km. Sostituzione completa del blocco motore.
Spesa in fr. garanzia 117.25
La i40 non è costata di pi perch fruisce di una garanzia di 5 anni/150 000 km, che si è fatta carico, infatti, di tutte le panne, incluse 3 rotture del motore. La prima si è manifestata a 42 000 km con un accresciuto consumo del liquido di raffreddamento. Il bis 2000 km dopo, quando la rottura di una biella ha perforato il motore, verosimilmente a causa di un errore di montaggio. A 107 000 km, un nuovo aumento del consumo del liquido di raffreddamento ha portato alla terza sostituzione del motore. Secondo l’importatore, si tratterebbe di un caso isolato a questo motore diesel. Informazione non confermata da una breve ricerca su internet. Peccato, perch altrimenti i difetti si sono rivelati nella norma, a parte un problema ricorrente di batteria scarica. ◆
garanzia garanzia
garanzia 116.60 812.10 garanzia 162.15 garanzia
Hyundai i40 1.7 CRDi Premium Una buona ammiraglia dal diesel fragile.
Spettacolare Una biella rotta ha bucato il blocco motore.
Gran ammiraglia comoda e dalla buona dotazione Costi di manutenzione contenuti Consumi moderati per la taglia Rapporto prezzoprestazioni Affidabilità che sconta varie panne
Cambio recalcitrante per le prime due marce
N4,77 m E1,7 l turbodiesel, 136 CV, 330 Nm; consumo (120 000 km): 6,2 l/100 km; autonomia: 1129 km L48 690 fr. (pacchetto Sublime); 11 250 fr. valore occasione Eurotax 40 touring | settembre 2017
Forte deprezzamento
FOTO ALD
Evidenti segni d’usura dopo 120 000 km
TECNICA
NLunghezza: 4,52 m; bagagliaio: 478–1245 l E1,5 l turbo benzina, 182 CV, 220 Nm; da 0 a 100 km/h in 8,5 s; consumo (in prova): 6,7 l/100 km; autonomia: 686 km L34 500 fr.
Intrinseca Tratti deliberatamente giapponesi sottolineati da un’ampia fascia cromata.
HONDA CIVIC 1.5 CVT PRESTIGE
Coltiva la differenza Gli adepti Civic saranno certamente sorpresi da questa berlina a due volumi dal design molto giapponese. Non più davvero compatta, riguadagna terreno per la tenuta di strada e l’abitabilità senza pari. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
D
all’estremo dei suoi 4,52 metri, questa onda Civic di decima generazione si smarca dalla categoria delle compatte. ista la linea del tetto spiovente, non manca peraltro di ricordare le coup 5 porte. Un modello a parte che si caratterizza da una carrozzeria che ricorre e abusa di tratti molto scolpiti. I lettori di manga saranno estasiati, gli altri si adegueranno a questo stile a vocazione mondiale.
Tenuta di strada Questo look particolare è amplificato pure dall’abbassamento importante del baricentro. Niente a che fare, qui, con un’operazione estetica approfittando anche di un’impronta a terra pi grande, la Civic rivela infatti un comportamento neutro dal gran equilibrio. iste le
dimensioni, non ha ovviamerito è anche della trasmismente l’agilità tipica di una sione a variazione continua vera compatta, ma compensa che, per una volta, limita gli grazie al treno anteriore che effetti di pattinamento alle rimane incisivo. Nel conforti accelerazioni. Esse ritempo, lo sterzo molto diretto mangono inoltre accettabili. è consistente e Simulante 7 comunicativo. marce, questo Prezzo-dotazione Infine, queste C T ricorda Telaio molto equilibrato buone preun po’ la tecSintonia cambio/motore messe sono nologia a dopConsumi moderati confortate pia frizione. Ampio spazio dietro dall’adozione Se si preme il di un asse popedale del gas Compatta fuori misura steriore a moderataSospensione abb. rigida bracci multipli mente, si rieDesign «giapponese» e un telaio sce a far scaadattivo che lare il regime regola singolarmente ogni del motore a livelli precisi. Le ammortizzatore. Una Civic accelerazioni a tavoletta sono non sportiva, ma dinamica. invece pi incerte. Ma non è certo il ruolo di questa Civic, Il 4 cilindri turbo da 182 C è che si mette in luce anche per figlio della stessa filosofia e si una incontestabile frugalità. rivela nel contempo molto di- In assenza di compattezza, sponibile nella guida fluida e abbiamo a che fare con una reattivo il pedale del gas è buona familiare che riserva gestito elettronicamente. Il uno spazio per le gambe fuori
Voluminoso Il bagagliaio da 478 l è ben accessibile.
dal comune per i passeggeri dietro. Molto accessibile grazie alla sua larghezza, il bagagliaio presenta un volume analogo. Al contrario, l’integrazione dell’asse a bracci multipli ha posto fine all’era dei «sedili magici» iper modulabili. La strumentazione è pi classica. Nonostante la qualità percepita sia un po’ inferiore allo standard europeo, l’ambiente a bordo è gradevole. Senza contare che la Prestige rappresenta un’offerta tutto compreso con tutti gli aiuti alla guida. Apprezzabile il sensore per il traffico trasversale, meno il sistema di mantenimento della corsia che fa fatica a tenere una traiettoria regolare. ◆ settembre 2017 | touring
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L’ESPERTO TCS
Ciclisti veloci nell’incertezza REDAZIONE TOURING
L
a bicicletta elettrica ha modificato notevolmente la mobilità sulle due ruote. Come spesso accade, la legislazione non si è ancora allineata a questa evoluzione. Ciò può porre dei problemi agli appassionati di bici elettriche che desiderano usare il loro mezzo prediletto durante le vacanze all’estero. Raccomandiamo quindi vivamente di informarsi per tempo sulle prescrizioni in fatto di categorie di patente ed equipaggiamento, in par ticolare per quanto riguarda il casco. In Svizzera le cose sono chiare. Obbligatori dal 2012, i caschi per l’uso delle biciclette elettriche veloci devono soddisfare la norma EN 1078. Il TCS consiglia del resto di portare il casco con qualsiasi tipo di bici, che siano motorizzate o meno. Quanto ai ciclomotoristi, sono tenuti a portare un casco con il marchio ECE R-22.
Europa: pazienza In seno all’Unione europea si sta delineando una soluzione per uniformare la regolamentazione relativa alle bici elettriche veloci (fino a 45 km/h). Il 1° gennaio di quest’anno, i Paesi Bassi sono stati i primi 42 touring | settembre 2017
ad introdurre la nuova norma per caschi NTA 8776. Basata sulla regolamentazione EN 1078 del 1996, questa norma migliora la sicurezza imponendo il rinforzo della calotta, che viene prolungata a livello delle tempie e della nuca. L’obiettivo dichiarato è di estendere la norma NTA 8776 all’insieme dell’UE entro i prossimi 3 anni. Fino ad allora, i ciclisti che circolano in sella ad una due ruote elettrica veloce devono però attenersi alle diverse regolamentazioni vigenti in ciascun Paese. Nemmeno in Svizzera questa norma ha forza di legge.
questi criteri non sono solo passibili di multa ma possono vedersi sequestrata la loro bicicletta elettrica veloce fino a 60 giorni. Ciò che si è già effettivamente verificato.
Il caso della Germania In Germania c’è un vuoto giuridico. Le biciclette elettriche veloci sono assimilate a delle «Leichtkrafträder». Ciò comporterebbe in teoria l’uso del casco jet o integrale ECE R-22. Ma in attesa di adottare una norma specifica, la polizia tollera l’uso di normali caschi da bicicletta. ◆
CONSIGLI In Svizzera, fintanto che la NTA 8776 non avrà forza di legge, conviene indossare un casco certificato EN 1078 quando si è alla guida di una e-bici rapida (obbligo del casco per chi usa questo tipo di bici). All’estero, fino all’adozione di una normativa valida nell’insieme dell’Unione europea, bisogna rispettare le prescrizioni in vigore nei vari Paesi.
La prassi in Austria, Francia e Italia In questi Paesi limitrofi, le bici elettriche con pedalata assistita fino a 45 km/h sono equiparate ai ciclomotori e pertanto sottoposte alle prescrizioni che regolano la circolazione dei veicoli a motore. Di conseguenza, i ciclisti sono tenuti a portare caschi integrali o jet (senza mentoniera) ECE R-22. Attenzione all’applicazione molto rigida di questa norma in Italia. I ciclisti che circolano con un casco che non corrisponde a
PASCAL BERCHTOLD Funzione: responsabile Tecnica & Economia, TCS Emmen Professione: diagnostico auto e consulente economico Età: 39 anni Contatto:
www.tcs.ch/esperto
FOTOFINDER
Non si scherza Circolare con una bicicletta elettrica veloce implica obbligatoriamente l’uso di un casco specifico.
SVAGO
Incontri nell’America selvaggia Con 2190 miglia, il sentiero degli Appalachi è sulla buona strada per diventare il nuovo Cammino di Compostela. Due membri della nostra redazione sono partiti all’avventura lungo il mitico sentiero americano e hanno incontrato gente interessante. → TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Sebastian ed Elmar sono tra i pochi escursionisti svizzeri sull’AT.
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Tunnel verde La tratta attraverso il Maryland scorre perlopiù nel bosco.
Mt. Katahdin Maine A prova d’orso Chi non vuol condividere il cibo, lo appende in alto.
New Hampshire Massachusetts Rhode Island
New York
Connecticut
New York City New Jersey
Pennsylvania
Delaware
Harpers Ferry
USA Kentucky
Tennessee Alabama
A T L A N T I C O
West Virginia
Il rilassato
Maryland
Washington D.C.
Ohio
Pasto frugale Le provviste devono essere leggere e resistenti al calore.
Virginia
North Carolina South Carolina
Springer Mtn. Georgia
200 km
1° giorno: l’inizio
«B
uon divertimento », ci augura Ron prima di lasciarci. Il proprietario del negozio ci ha portati da arpers Ferr a Pen Mar Park, punto di partenza dell’escursione lungo l’Appalachian Trail (AT). Non possiamo pi tirarci indietro Emanuel ed io dobbiamo affrontare a piedi le 42 miglia attraverso il Mar land per ritornare ad arpers Ferr . Dopo pochi minuti di cammino incontriamo già una persona che c’incoraggia. Thomas, un soldato tedesco in pensione, partendo da sud, ha percorso quasi la metà dell’itinerario, ovvero 920 miglia. La meta sarà a 1124 miglia di distanza al Monte atahdin nel Maine. A confronto, le nostre 42 miglia sembrano una bazzecola, tuttavia devo fare uno sforzo per non pensare a orsi aggressivi, caviglie slogate o morsi di serpente. Tutto ciò può capitare lungo l’AT. Continuiamo a camminare in salita tra bei boschi di latifogli ricchi di querce, aceri e felci. L’AT appare come un lungo tunnel verde. Incrociamo altri escursionisti che ci augurano «happ trail». Dopo ore di cammino la prima pausa al Raven Rock Shelter. «Shelter» vengono chiamate le capanne rifugio che servono ai camminatori come alloggio lungo il trail. A 44 touring | settembre 2017
«Le mie esperienze vanno dallo stupendo allo stravagante» L’ex soldato tedesco Thomas affronta l’intero percorso dalla Georgia al Maine non stop.
parte noi stanno consumando il picnic due giovani donne e un paio di bo scout. Quando in serata immergiamo i piedi affaticati in un ruscello freddo, rivediamo le due donne che montano la tenda. Noi invece vogliamo spingerci sino all’Ensign Co all Shelter, che si trova a dieci miglia dal punto di partenza di Pen Mar Park. «Solo ancora due miglia», ci esorta un passante. Ma sono stanca e i chili sulle spalle cominciano proprio a pesare. Soprattutto per Emanuel, che porta l’equipaggiamento fotografico, i 20 kg si fanno sentire in modo tale che i 3,2 km si allungano come gomma da masticare. Perlomeno in una radura veniamo compensati con la vista su due orsi in lontananza. Quando raggiungiamo l’Ensign Co all Shelter molti sono arrivati prima di noi e troviamo a malapena posto in capanna. Dopo la cena a base di barrette di cereali e carne secca Emanuel appende la borsa delle vivande ad un palo alto. Impariamo subito che chi non desidera coricarsi con gli orsi, fa bene a mettere il cibo in sicurezza.
2° giorno: lo sforzo Mi sveglio già stanca. I bo scout accanto a me hanno chiacchierato tra di loro all’infinito e di notte un animale si è fermato a lungo davanti all’ingresso. Forse era un orso. Tutti gli altri sono già in piedi perch vogliono evitare il solleone. Per i
CARTA KEYSTONE
CANADA
Vermont
SVAGO
Una vista esclusiva Le pianure del Maryland dal «Black Rock».
DA SAPERE L’Appalachian Trail (AT), è un percorso escursionistico di 2190 miglia (3524 km) che attraversa 14 Stati degli USA. Va dal Monte Springer in Georgia fino al Monte Katahdin nel Maine. Occorrono 6–8 mesi per percorrerlo tutto.
La combriccola
prossimi giorni sono stati annunciati 35 gradi all’ombra. Ci intratteniamo ancora con Gene della Carolina del Sud, un veterano dell’AT, che lavora sul trail come «ridgerunner»: offre consigli ai camminatori e illustra loro le regole, come quella che vieta l’alcool nel parchi pubblici nel Maryland. Non ne capiamo il senso nemmeno dopo una tazza di caffè, senza il quale né Emanuel né io riusciremmo ad alzarci in piedi. Un paio di giorni sull’AT sono in questo senso un modo per disintossicarsi dai vizi della civiltà.
La tratta di 42 miglia (67,5 km) attraverso il Maryland è ideale per i principianti dell’AT, perché ritenuta semplice e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Si vola a Washington D.C., poi in treno (Amtrak) sino ad Harpers Ferry, Virginia Occidentale. Da qui si prenota uno shuttle in direzione di Pen Mar Park e si torna al punto di partenza a piedi. Se si compiono 8–10 miglia al giorno, questa tratta è fattibile in 4–5 giorni. Non si deve comunque sottovalutare questo percorso collinare quando fa molto caldo e si trasporta molto peso. Consigliamo la cartina «5 & 6 Appalachian Trail across Maryland» (disponibile all’Appalachian Trail Conservancy).
«L’atmosfera tra la gente qui è così cordiale (pesano poco e sopportano bene il caldo), accanto e amichevole» a noi uno scoiattolo striato rosicchia una ghianda. Marisha, Lisa, Donna e Ginelle del Midwest camminano per un paio di giorni attraverso il Maryland.
Facciamo la scorta d’acqua nella fonte vicina e poi ripartiamo. Di nuovo si sale e si scende. Siamo fiacchi perché ieri abbiamo esagerato con le dieci miglia. Di nuovo il sentiero ci conduce attraverso sterminate foreste. Solo nel pomeriggio possiamo goderci dalla cima del «Black Rock» una vista spettacolare sulle pianure del Maryland costellate di fattorie. Siamo contenti quando raggiungiamo il Pine Knob Shelter, a 18 miglia da Pen Mar Park. Qui facciamo la conoscenza di un quartetto di donne allegre. Dato che tutti i posti in tenda sono stati assegnati, ci rimane di nuovo la capanna. Mentre mangiamo svogliatamente ancora barrette di cereali e carne secca
3° giorno: un diversivo
Partiamo di buon ora, prima delle 8, e incontriamo un gran numero di escursionisti. Perlopiù uomini, sui vent’anni e in giro da soli. L’AT sembra davvero molto in voga fra i giovani americani. Più tardi, al Trail Conservancy di Harpers Ferry, verremo a sapere che nel 2016 ben 1500 persone hanno compiuto il Thru-hike (l’intero percorso escursionistico dalla Georgia al Maine). Nel 2010 erano appena 747. Per due miglia ci arrampichiamo sulle rocce sino a raggiungere il Monumento a Washington, una torretta di pietra che ricorda il primo presidente degli Stati Uniti. Qui incontriamo di nuovo il quartetto al femminile. Le amiche, originarie del Midwest, Marisha, Lisa, Donna e Ginelle sfruttano il trail per prendersi una pausa da casa. Sentiamo risuonare le loro voci divertite per lungo tempo. Sulla cartina il sentiero passa davanti ad un albergo, facendoci pregustare il piacere di metterci a tavola. settembre 2017 | touring
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Un fuoco per concludere una giornata impegnativa presso Ed Garvey Shelter. A margine del sentiero Uno dei 27 tipi di serpenti nel Maryland.
Il selvaggio
«Chi parte per compiere l’AT, scopre la vera America» Il lattoniere Justin del Texas ha già percorso un lungo tratto dell’AT e ora affronta l’ultimo pezzo sino al Maine.
Purtroppo l’Old South Mountain Inn è chiuso. La nostra delusione è grande, ma per fortuna abbiamo con noi un navigatore portatile. Sull’AT non è necessario perch il sentiero è ben segnalato con strisce bianche ogni paio di metri, però il «Garmin Oregon 700» ci mostra alcuni ristoranti tre miglia pi in là e cerchiamo di raggiungerli facendo autostop. Il primo veicolo si ferma. D a ne, un gentile operaio muratore ci prende con s sino alla prossima località Boonsboro, un paesino. Dopo chicken nugget, pepsi e caffè facciamo l’autostop per tornare lungo il sentiero. Un altro evento di questa giornata è la doccia calda nel campeggio. L’AT insegna ben presto ai partecipanti a saper apprezzare le cose semplici. L’obiettivo per la sera è il Rock Run Shelter, a 25,5 miglia da Pen Mar Park. La struttura è bella e la capanna sembra nuova. Di fronte sta cenando una signora di una certa età. Racconta che per 40 anni ha lavorato come infermiera e due settimane dopo il pensionamento è partita verso sud. La sua meta il Maine. Essere una donna sola sul trail ci 46 touring | settembre 2017
assicura non è un problema. Alla domanda se la lunga camminata l’avesse cambiata, risponde che è diventata pi indulgente con le persone. Anche il quartetto di donne ha appena montato qui le loro tende. La notte si prospetta insonne. Sentiamo un continuo ticchettio come se qualcuno gettasse pietre sul tetto della capanna e altri rumori. A questo punto vorrei tanto essere nel confortevole Bed Breakfast di Sha n ad arpers Ferr .
Un navigatore serve se si esce dal trail.
4° giorno: «Gesù» Oggi vogliamo percorrere 9,5 miglia sino all’Ed Garve Shelter. Già al mattino presto il sole è cocente. Camminiamo silenziosi. Un paio di piccoli serpenti fa esercizi di contorsionismo sul margine del sentiero e scorgiamo anche delle mini tartarughe. Nel Gathland State Park facciamo scorta d’acqua prima di affrontare una fila di colline. Ad Emanuel i 20 kg sulle spalle si fanno sentire sempre di pi e io ho il morale a terra. Ma dopo un paio di battute divertenti, stringiamo i denti e andiamo avanti. Conquistiamo la meta prima del pre-
SVAGO
Quasi alla meta Il fiume Potomac ad un paio di chilometri da Harpers Ferry.
visto. Tutti i posti in tenda sono liberi, ma è troppo caldo per bivaccare. Dormire a cielo aperto è sconsigliato. Davanti alla capanna siede un uomo enorme con i capelli lunghi, lo battezzo col nome di Ges . Si chiama ustin, viene dal Te as e vuole riuscire a percorrere l’ultimo tratto del trail sino al Maine. Quando con orgoglio ci mostra la sua ascia e la mini motosega, spero che di notte non ci capiti nulla. Ma ci assicura di usare i suoi utensili solo per tagliare legna da ardere. ustin, e soldato e lattoniere, è selvaggio e simpa tico allo stesso tempo. Ci offre il numero di telefonino di un «Trail Angel». Sono persone che aiutano gli escursionisti dell’AT distribuendo gratu itamente acqua e cibo o lasciandoli pernottare in casa propria in caso di cattivo tempo. Nel corso della serata giunge sempre pi gente. Tra questi, un uomo 72enne con un cagnolino. Ci si siede uno ac canto all’altro e in genere ci si scambia esperienze e consigli. Ci rendiamo conto che il trail è s uno stu pendo incontro ravvicinato con la natura, ma anche un’occasione per entrare in contatto con la straordi
naria comunità di persone che si è formata attorno a questo evento.
5° giorno: alla meta
Gli svizzeri
«Lungo il trail si mettono alla prova i propri limiti» Sebastian da Seftigen ed Elmar dalla Prettigovia vogliono farcela a percorrere le 2190 miglia in meno di sei mesi.
Poco dopo le sette di mattina siamo già in cammino per sfuggire al calore spietato. Questa volta avanziamo a buon ritmo e poco prima di raggiungere la riva del Potomac ve niamo intercettati da due svizzeri. Ci hanno identificato come connazionali grazie ai nostri zaini. Anche Sebastian ed Elmar sono Thruhiker hanno cominciato a marzo in Georgia e sono intenzionati a raggiungere il Maine in agosto. Entrambi erano partiti con altri amici che, a causa di problemi fisici, hanno dovuto gettare la spugna. Cos hanno deciso di continuare insieme. Dopo il racconto delle reciproche vicende ci rimettiamo in cammino verso la meta finale. Alle 11.03 superiamo la soglia di un «Deli» ad ar pers Ferr e con gusto addentiamo un hamburger. Ti regala una bella e indimenticabile sensazione il fatto di avercela fatta a percorrere la tratta del Mar land dell’Appalachian Trail. ◆ settembre 2017 | touring
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Ce l’abbiamo fatta! Mentre il lussemburghese Marc vuol fare ancora 1142 miglia.
HARPERS FERRY Alloggio: il simpatico imprenditore Shawn gestisce il confortevole Lily Garden Breakfast, da 150 dollari a notte (2 persone con colazione a scelta). lilygardenbnb.com
Shuttle per Pen Mar Park: ca. 70 dollari da Harpers Ferry Outfitters. theoutfitteratharpersferry.com
Attrazioni: nella parte inferiore di Harpers Ferry i musei ricordano i tempi dell’attivista John Brown, che qui nel 1859 tentò invano di provocare una ribellione degli schiavi. I souvenir dell’AT si trovano nell’Appalachian Trail Conservancy.
Da portare sul sentiero degli Appalachi Prima dell’Appalachian Trail avevo compiuto escursioni di al massimo un giorno. Per questo motivo possedevo solo un piccolo zaino, scarponcini, mantellina e bastoni. Ma un tour di trekking di cinque giorni richiede un apposito equipaggiamento, che dovrebbe pesare il meno possibile. A seguito di una consulenza in un negozio specializzato ho deciso di prendere le seguenti cose sacco da bivacco (al posto di una tenda pi pesante), zaino per lunghi tour con una capienza di
40 litri, sacco a pelo molto leggero, materassino gonfiabile, pantaloni impermeabili ultrasottili, cappello per la pioggia, due magliette a maniche corte in tessuti misti leggeri, due paia di calze in lana merino, coltellino, mini torcia USB e borraccia con filtro integrato.
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Cosa vale inoltre la pena: asciugamano in microfibra, detersivo universale biologico, farmacia pronto soccorso, batterie solari e naturalmente molta crema solare.
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Equipaggiamento base: ❶ Sacco da bivacco outdoor Research Helium Bivy, 453 g ❷ Saccoletto compatto Mammut Down Spring, 670 g ❸ Materassino gonfiabile compatto Mammut, 900 g ❹ Zaino 40+7 litri Mammut Lithium Crest S ❺ Borraccia con filtro Lifestraw Go, 0,67 litri ❻ Pantaloni impermeabili outdoor Research Helium, 152 g ❼ Cappellino sombrero impermeabile outdoor Research Seattle, 91 g ❽ 2 magliette manica corta Icebreaker Cool-Lite Sphere Low Crewe ❾ 2 paia di calze da escursione Icebreaker Hike + Light Crew ❿ Coltello multifunzionale Opinel n. 8 outdoor ⓫ Torcia USB Rubitec, 104 g
SVAGO
Escursioni nel verde smeraldo L’itinerario dell’Alpe Adria Trail in Slovenia che da Kranjska Gora si snoda fino a Drežnica lungo il corso del Soča non solo è pittoresco, ma ha addirittura del magico. Unica condizione per goderselo: camminare 6 ore al giorno! → REPORTAGE FELIX MAURHOFER
Sui ponti sospesi gli escursionisti attraversano più volte il Soča di un bel color verde smeraldo.
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N Prima del temporale sul Passo della Moistrocca.
Prigionieri di guerra costruirono la cappella russa. Tavole informative spiegano il Parco Nazionale e le sue attrazioni.
uvole pesanti ingombrano il cielo all’altezza del Passo rši (Moistrocca) e coprono le vette scoscese delle Alpi Giulie. Non facciamo in tempo a raggiungere la cappella russa che comincia a piovere, togliamo le mantelline dallo zaino e cos protetti continuiamo a camminare su per la montagna. Sono felice di partecipare a questo viaggio in compagnia di un gruppo tutto al femminile proveniente dall’Austria. La temperatura scende subito di un paio di gradi e anche il vento contribuisce a rendere pi piacevoli le condizioni in cui compiamo l’escursione. Improvvisamente le nuvole si diradano e sulla parete rocciosa appaiono bene evidenti i tratti del viso della giovinetta Ajdovska deklica. Passiamo davanti a macchie di colore spennellate dai fiori di montagna e, sotto una pioggia sempre pi battente, raggiungiamo il rifugio Ti arjev sul passo a 1611 metri. Il gruppo non ha fatto in tempo a varcarne la soglia che una serie di lampi rischiara i din-
Il giglio martagone fiorisce sul sentiero.
torni scaricando subito dopo un potente temporale con vento e grandine. Di conseguenza, ci vediamo costretti ad interrompere a metà la tappa tra ranjska Gora (Monte Cragnisca) e Trenta. Per fortuna poi ci rimane il tempo necessario a far asciugare gli abiti in albergo.
Una tappa magica Il giorno seguente il sole sorge in un cielo terso con le Alpi Giulie che fanno da cornice. Per la tappa regina di questa parte dell’Alpe Adria Trail che in 37 tappe conduce dal Grossglockner sino a Muggia sul Mare Adriatico ci sono dunque le condizioni ideali per percorrerne i 21 chilometri. Il tragitto si svolge interamente lungo il So a (Isonzo) che sfoggia un meraviglioso verde smeraldo. Questa valle è pittoresca e anche un po’ magica. Da Trenta proseguiamo su un sentiero ben tenuto e ampio e dapprima s’incontrano boschi radi di pini silvestri del Parco Nazionale del Triglav (Tricorno). Il fiume continua a offrirci sorprese alternando gole profonde, corsi d’acqua e spettacolari ponti sospesi. Praticamente a metà percorso ci fermiamo per la pausa pranzo alla fattoria Le Alpi Giulie si stagliano all’orizzonte.
I sentieri sull’Alpe Adria Trail sono ampi e ben tenuti.
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La valle delle cascate Passando davanti a numerosi agenzie che offrono attività outdoor lasciamo Bovec e puntiamo come primo obiettivo la cascata di irje. Un ulteriore e ancora pi gran spettacolo naturale lungo l’Alpe Adria Trail è quello che ci regala due ore pi tardi la cascata di Boka. A ezso ki il So a si unisce all’U ja (Uccea) e la corrente cresce. Questo è il luogo perfetto per osservare canoisti e raftisti all’atto di calarsi in acqua. Sulla strada forestale proseguiamo leggermente in salita verso la nostra meta finale Dre nica (Dresenza). Incon-
triamo molteplici tracce della Prima Guerra Mondiale, perch è qui che scorreva una parte del fronte lungamente e duramente conteso del So a. Mentre a tratti il fiume fa capolino dalla fitta foresta, il sentiero si distende e tutto d’un tratto avvistiamo la suggestiva chiesa bianca del villaggio. Un’ora pi tardi siamo già tutti seduti davanti ad una gustosa tartina e ad una bibita al pompelmo. Con i muscoli indolenziti e la mente colma di ricordi, prendo commiato dal fiume verde smeraldo e dal mio gruppo di escursioniste. Sulla via del ritorno mi fermo per un espresso profumato nella Teahouse del maresciallo Tito, con vista sull’isolotto che affiora dal lago di Bled. ◆
La cascata di Virje è semplicemente incantevole. Vari cartelli indicano la via sino alla meta di tappa.
Le tre tappe Kranjska Gora–Trenta: 18 km, salita 1000 m, discesa 1150 m, 6.30 ore Trenta–Bovec: 21 km, salita 550 m, discesa 700 m, 6 ore Bovec–Drežnica: 21,5 km, salita 680 m, discesa 600 m, 6 ore
Grossglockner
AUSTRIA
Kranjska Gora Bovec
Trenta
Drežnica
ITALIA Udine
Belle vasche naturali invitano a fare il bagno.
20 km Muggia
SLOVENIA
turistica elin i , un agriturismo accanto alle piccole gole del So a. Qui il formaggio di pecora fatto in casa con le erbette ha un gusto strepitoso e rinforza gli escursionisti per affrontare il resto del percorso. Dopo la gran gola del So a è giunto il momento del battesimo del fiume. Il bagno molto rinfrescante dura pochi minuti, poi ci lasciamo scaldare dal sole sdraiati sulle pietre calcaree. La gola profonda e stretta di r ovec è l’ennesima bellezza naturale regalataci da questa tappa. Stanchi, ma arricchiti da mille impressioni arriviamo a Bovec (Plezzo), la mecca dell’outdoor della Slovenia, dove ci corroboriamo con un succo di mela e deliziosi bomboloni all’albicocca.
I canoisti accompagnano gli escursionisti lungo il Soča.
DA SAPERE Viaggio: con Adria Airways da Zurigo a Lubiana. adria.si
fa tappa. Lungo il percorso si trovano rifugi o ristoranti, che però potrebbero essere chiusi a seconda della stagione.
Ingresso: carta d’identità o passaporto
Bagaglio: la trasferta agli alberghi è compresa nel viaggio Eurotrek.
Valuta: euro
Pernottamenti: Kranjska Gora, hotel-kotnik.si; Trenta, tnp.si; Bovec, hotel-mangart.com; Drežnica, jelkin-hram.com
Equipaggiamento: scarponi da montagna o buone scarpe da trekking, zaino (20 l), mantellina, vestiti di ricambio, protezione solare, costume da bagno, farmacia e provviste di cibo. Pranzo al sacco: su richiesta gli alberghi offrono il pranzo al sacco. Possibilità di acquisto ci sono in tutte le località in cui si
Letteratura: Alpe Adria Trail, guida Bruckmann o app gratuita Alpe Adria Trail. Prenotazione: i soci del TCS ottengono uno sconto del 5% prenotando online al sito www.tcs-viaggi.ch/eurotrek
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Buono per TCS Campings & Hotels Buono per TCS training di guida Buono Migros o Coop Victorinox Handyman E tanti altri * TCS societariato con soccorso stradale o TCS Cooldown Club
Ecco come fare: spedite il tagliando debitamente compilato. I miei dati:
Il nuovo socio: Signora
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Prego indicare un indirizzo e-mail. Riceverete una mail con il codice per scegliere il regalo ad iscrizione avvenuta
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LE INSEGNE D’ORO
FOTO ALD
Il Piccolo Principe orna la facciata. Graziosa, la camera bleu-et-blanc. Ambiente nella sala da pranzo.
DER KLEINE PRINZ, BADEN-BADEN
Charme nobiliare
S
enza ombra di dubbio viaggiare in Paesi lontani è il desiderio di molti. Ma è sufficiente un fine settimana a BadenBaden per dimenticare la lunga lista delle cose da fare. La località termale ai margini della Foresta Nera emana sempre un gran fascino. E per chi vuole sentirsi almeno una volta una te-
sta coronata, principessa o re, esiste l’albergo ideale. Situato in un’elegante villa del 1890, l’ otel Der leine Prinz (il piccolo principe) offre camere e suite incantevoli, ognuna arredata in modo particolare. L’atmosfera esclusiva fa sentire gli ospiti come se fossero i protagonisti della nobiltà. Particolar-
mente affascinanti sono le suite da principessa, la camera bleuetblanc e la torretta con oblò. Nella sala da pranzo arredata con elementi caratteristici del giardino rinascimentale si può far colazione e sedersi a pranzo in tutta comodità. Il tè delle cinque è compreso nel prezzo del soggiorno. L’unico neo riguarda la figura del Piccolo Principe che risulta essere onnipresente. Di fatto però si tratta di un albergo veramente carino e la posizione è un ulteriore atout vicino al iale Lichtentaler, al Casinò, al quartiere termale e ad eleganti negozi. ◆
Grandeur nel nucleo L’albergo s’inserisce perfettamente nell’atmosfera elegante di questa località termale. Bellezza: le camere sono così confortevoli che invitano a rimanerci. Comodità: Der Kleine Prinz fa da contraltare al freddo purismo. Praticità: chi sceglie questo posto, è nel cuore della famosa località termale. Hotel Der Kleine Prinz, Lichtentaler Str. 36, D-76530 Baden-Baden CD (incl. colazione) da 190 euro www.derkleineprinz.de Esclusivamente per i soci TCS Prenotate online su risparmi.tcs.ch
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Sabato Venerdì 30° 13° settembre ottobre 2017 2017, |ore ore19.30 19.30| Domenica | KKL Lucerna 1° ottobre | sala 2017, concerti ore 11.00 & 17.00 | KKL Lucerna | sala concerti
PETER KRAUS
ESTRATTO DAL PROGRAMMA Schuld war nur der Bossa Nova Alle Mädchen wollen küssen Ich möcht mit dir träumen Wenn Teenager träumen Sag mir was du denkst Heartbreak Hotel Ich bin ja so allein Devil In Disguise Moonlight Sexy Hexy Viva Las Vegas Don´t Be Cruel Love Me Tender King Creole Diana Teddybaer Mit siebzehn Hula Baby Sweetie Va Bene Kitty Cat Sugar Baby
Il best of! Peter Kraus & Band
Peter Kraus è un monumento della musica, della televisione e del cinema tedeschi. Quando esordisce nel 1956 come ospite di Hugo Strasser con un indimenticabile concerto al Deutsches Museum di Monaco, diventa subito un mito. Il 13 ottobre 2017, questa leggenda del rock tedesco si esibirà nella grande sala dei concerti del KKL di Lucerna, dove presenterà «il meglio di 60 anni di carriera». L’intramontabile rocker riproporrà i suoi più grandi successi, senza dimenticare quelli di altri cantanti, per una serata scatenata, tutta da ballare e cantare. Peter Kraus vuole così ringraziare a suon di musica tutti i suoi fans rimastigli fedeli per tutti questi anni.
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Cracovia – Arte e cultura a Capodanno! Il TCS organizza in esclusiva per i propri soci un avvincente viaggio e soggiorno a Cracovia offrendo così l’occasione di festeggiare Capodanno in un modo un po’ diverso.
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Per secoli, Cracovia è stata la capitale della Polonia. E fu infatti a lungo residenza reale. Il castello reale «Wawel» troneggia dall’alto sul centro storico. Edificato in epoca seguente, è uno dei castelli rinascimentali più belli della «Mitteleuropa». Divenne peraltro una delle residenze più splendenti d’Europa oltre che centro della vita politica e culturale della Polonia.
Miniera di sale Alle porte di Cracovia, e precisamente a Wieliczka, sorge una delle più antiche miniere di sale d’Europa. Una visita
impressionante a piedi conduce nei corridoi alla scoperta delle camere d’estrazione del sale. Imponenti sono le sculture e le volte artisticamente realizzate in salgemma. L’attrazione più notevole è la cappella con candelabri in puro sale. Un’opera d’arte unica nel suo genere sottoterra.
Il patrimonio ebraico La città di Cracovia è strettamente legata alla storia degli ebrei polacchi, come potrete scoprire durante una piacevole passeggiata nel quartiere ebraico di Kazimierz. Il programma prevede quindi una
sosta in un ristorante ricco di tradizione del quartiere. Durante la cena potete godervi un concerto Klezmer. La musica popolare yiddish qui è ancora fortemente radicata e i musicisti del posto la celebrano attivamente.
Arte e cultura Cracovia è una città di musei. Uno dei più interessanti ed impressionanti è stato allestito nella fabbrica di Oskar Schindler. Racconta i lati oscuri della storia. Al centro della mostra permanente «Cracovia durante l’occupazione» si trovano Cracovia e i
FOTO SHUTTERSTOCK, ADOBESTOCK
I
l pezzo forte di questa bella città polacca è il centro storico. Nei vicoletti tortuosi e carini si superano boutique, negozi di prelibatezze gastronomiche e caffè e si raggiunge il cuore del centro storico: la Piazza del Mercato con la torre del Municipio. È una delle piazze di mercato più grandi e belle d’Europa, circondata da antiche case patrizie e palazzi nobiliari con sontuose facciate gotiche, rinascimentali e barocche: una composizione unica. Benvenuti nella città più romantica della Polonia: Cracovia!
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INFORMAZIONI Come si arriva? Voli diretti con SWISS da Zurigo a Cracovia e ritorno (da Ginevra via Zurigo) Momenti forti del viaggio Concerto di Chopin in esclusiva | concerto di Capodanno al teatro dell’Opera | cena di gala | guida TCS dalla/alla Svizzera
DATE DEL VIAGGIO E PREZZI 29.12.2017–2.1.2018, VEN–MAR, 5 giorni/4 notti, tedesco/francese da/a Zurigo e da/a Ginevra Prezzi per soci TCS a persona in CHF in camera doppia incl. prestazioni e prestazioni extra TCS in doppia supplemento: camera singola supplemento: non soci TCS Piazza del Mercato
2480.– 480.– 200.–
Attenzione: minimo 10, massimo 24 partecipanti per ogni gruppo
Prestazioni Volo di linea da Zurigo o Ginevra (via Zurigo) a Cracovia e ritorno | tasse aeroportuali e tassa sicurezza | 4 pernottamenti incl. colazione a buffet in hotel**** | 4 × BB; 1 × LU; 4 × DI | concerto di musica classica al teatro dell’Opera (il 3° giorno) | concerto Klezmer (il 4° giorno) | visita guidata del museo Schindler | visita guidata della città incl. visita del castello reale «Wawel» | escursione alla miniera di sale di Wieliczka | concerto di Chopin | passeggiata nel ghetto ebraico di Kazimierz | guida qualificata parlante tedesco (o francese) | documentazione di viaggio Spiegazione: BB=prima colazione; LU=pranzo; DI=cena
Non inclusi Spese personali | pasti non menzionati | bevande | assicurazione annullamento, rientro e spese di cura (consigliamo il libretto TCS ETI Europa. Prenotare su: www.eti.tcs.ch) Miniera di sale
suoi abitanti. Di tutt’altro segno, nelle immediate vicinanze sorge il «MOCA » (Museum of Contemporar Art rako ), le cui raccolte consistono essenzialmente in opere d’arte degli ultimi due decenni. Chi pensa alla Polonia e alla musica classica non può non pensare a Fr d ric Chopin. Nel programma di viaggio non può quindi mancare un concerto di pianoforte con musiche del famoso compo sitore La fine dell’anno sarà celebrata con stile con un concerto all’Opera.
Castello reale Wawel
HOTEL INDIGO KRAKOW OLD TOWN**** Questo Boutique Hotel è situato all’esterno delle mura della città, ai margini del centro storico. Sorge in posizione tranquilla ma comunque centrale. Nell’edificio storico visse un tempo Jan Matejko, uno dei più grandi pittori polacchi. L’hotel combina abilmente l’aspetto storico dell’edificio a moderni elementi d’arredo. La decorazione è dedicata ai grandi pittori polacchi. Le camere dispongono di riscaldamento/impianto di climatizzazione, TV satellitare, radio, telefono, minibar, accesso gratuito alla WLAN, cassaforte e bagno con doccia a soffione, WC e asciugacapelli.
Disposizioni per l’ingresso Per l’ingresso in Polonia, i cittadini svizzeri devono essere in possesso di passaporto o carta d’identità in corso di validità. Il nostro partner di viaggio Si applicano le condizioni di viaggio di TCS Viaggi che riceverete insieme ai documenti di iscrizione. Con riserva di modifiche del programma di viaggio.
Organizzazione, prenotazione e informazioni dettagliate TCS Viaggi Service Center Maulbeerstrasse 10 3011 Berna tel. 0800 163 111 e-mail: reisen-tcs@tcs.ch www.tcs-viaggi.ch/cracovia
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SPECIALI DI STAGIONE
Rientro a scuola con
Tom e Tina
Tom e Tina si ricordano bene il loro primo giorno di scuola. E benché siano trascorsi già vent’anni da allora, alcune cose non sono cambiate. Ad esempio l’impegno del TCS per la sicurezza dei più piccoli sulle strade. Con un partner competente al loro fianco e le diverse promozioni offerte ai soci, la ripresa si svolgerà senz’altro nel migliore dei modi.
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SPECIALI DI STAGIONE
Rientro a scuola con
Tom e Tina Imparare, insegnare, sapere
Quiz bici
Materiale didattico per tutte le età
Chi conosce perfettamente le regole parte avvantaggiato. Ciò vale anche muovendosi nel traffico. Il quiz bici, articolato in 20 domande e proposto sul sito eb del TCS illustra il comportamento corretto da adottare in determinate situazioni stradali. Di facile comprensione oltre che divertente, si rivolge a ciclisti giovani e meno giovani e trasmette loro una solida base per uscite in piena sicurezza.
La teoria a portata di clic
Il TCS offre tutta una serie di materiali didattici ed informativi per insegnare anche ai pi piccoli le principali regole di comportamento nel traffico. In tal modo, imparano presto a muoversi sicuri sia sulle strade che sui marciapiedi. Gli opuscoli possono essere scaricati dal sito eb TCS in formato PDF.
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Video percorso casa-scuola Andare sano e lontano Per quanto sia importante, il cammino di scuola cela molteplici pericoli per i bambini. Nel video genitori, conducenti e piccoli utenti imparano a riconoscerne le insidie ed evitarle. Il TCS si impegna per la sicurezza del percorso casa scuola, condividendo con i suoi soci il vasto quanto prezioso kno ho maturato nel corso degli anni. 58 touring | settembre 2017
Ruote e rotaia Mentre per i bambini si riaprono i battenti della scuola, anche per i genitori riprendono i ritmi della quotidianità. Ma grazie a P Rail delle FFS addio a code e ingorghi sul tragitto casalavoro I pendolari apprezzano la comodità di recarsi in stazione in auto per poi prendere il treno la mattina, giungendo al posto di lavoro pi rilassati. Stesso discorso la sera, in senso inverso.
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L’insidiosa cosa chiamata Chi circola con un rimorchio o una roulotte è avvantaggiato se ha frequentato un corso specifico del TCS. Il corso «Rimorchi», oltre ad un’infarinatura teorica di base, consente di fare molta pratica di guida e acquisire una buona dose di sicurezza. REPORTAGE FELIX MAURHOFER
L’
istruttore Daniel Oess munito della radiotrasmittente sta al centro del circuito, appositamente bagnato e istruisce il partecipante Daniel Gubler affinché non entri troppo veloce sul tratto sdrucciolevole. Gubler manovra il suo veicolo con agganciata la roulotte sulla speciale superficie scivolosa e dopo alcuni metri questa sbanda. Seguendo le direttive dell’istruttore, con destrezza Gubler leva il piede dal gas e riporta la sua roulotte nella giusta traiettoria. A turno i vari partecipanti ripetono questa manovra fintanto che l’istruttore non è sicuro che tutti quanti hanno la corretta reazione. 60 touring | settembre 2017
Soltanto un paio d’ore prima i partecipanti sedevano ancora nella sala teoria del centro TCS Training & Events a Betzholz e apprendevano le disposizioni legali, l’azione delle forze, lo spazio di frenata o il carico del rimorchio. «Vogliamo acquisire sicurezza, soprattutto attraverso la pratica», così Daniel Oess descrive l’obiettivo del corso.
Senza rimorchio Durante la prima fase pratica, i rimorchi rimangono nel parcheggio. Con i veicoli di traino tutti percorrono quindi la pista un paio di volte frenando a fondo sulla superficie sdrucciolevole, che rispetto ad un normale fondo
stradale secco, offre soltanto il 25% di tenuta. Il secondo esercizio implica il saper curvare sulla medesima superficie. Prima ancora di cominciare, tuttavia, Daniel Oess ha mostrato ai partecipanti come sedersi e regolare il volante, per avere una posizione corretta. Le curve sono state quindi affrontate tutto sommato senza problemi, grazie anche all’elettronica dei veicoli. Con l’ESP disinserito, invece, le cose cambiano.
Guida preventiva Quali sono effettivamente i pericoli nella guida con un rimorchio? «Il rimorchio, che sia un rimorchio per il carico di merci o una roulotte,
dev’essere in buono stato», spiega Oess. La seconda condizione è quella di agganciare in modo sicuro il rimorchio al veicolo e caricarlo correttamente. Una volta in viaggio, bisogna essere molto previdenti ed essere inoltre consapevoli delle dimensioni dell’intero veicolo incluso il rimorchio, inoltre bisogna viaggiare in modo più lento e tranquillo rispetto al solito. I partecipanti hanno quindi agganciato i loro rimorchi per proseguire la parte pratica esercizio dopo esercizio. Dapprima si sono esercitati nello slalom, poi nelle operazioni di manovra, dove soprattutto in retromarcia è necessaria la massima concentrazione e i giusti movimenti del volante. I corsisti non si sono però lasciati scoraggiare e hanno effettuato valorosamente tutte le manovre incluso il parcheggio laterale.
CLUB Su fondo scivoloso la curva con il rimorchio è una vera sfida.
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CORSI GUIDA TCS Il TCS offre vari corsi per la guida con rimorchio o roulotte. Nella formazione sono affrontati temi quali la teoria, la posizione al volante, esercizi di sterzata e frenata, guida e frenata in curva, manovra così come le operazioni di aggancio e sgancio del rimorchio. www.tcs.ch/it/corsi
«Posseggo un nuovo rimorchio per la mia oldtimer e mi sono subito iscritto al corso del TCS. Senza la sicurezza che mi trasmette questo corso, non volevo infatti mettermi in strada». Werner Meier, Grüningen
«Avevo alcune domande teoriche sulla guida con il rimorchio a cui ho potuto rispondere grazie al corso. Ho trovato molto istruttivi gli esercizi pratici di guida. Ora mi sento più sicuro quando guido con la mia roulotte al traino». Claudio Rosset, Marthalen
«Acquistando la roulotte ho ricevuto un buono per questo corso. Ho quindi potuto esercitarmi in attività quali curvare su una superficie scivolosa, che sulla strada non avrei mai potuto praticare». Daniel Gubler, Dachsen
Quel che è seguito è stata la disciplina regina nella guida col rimorchio. Dopo un’ulteriore parte di teoria impartita da Daniel Oess, sono entrati per la prima volta sul circuito. Uno dopo l’altro hanno imparato a controllare veicolo e rimorchio grazie alle indicazioni dell’istruttore. In frenata o nella manovra di scansamento, è stato subito palese a tutti quanto sia facile che insorgano situazioni complicate. Dopo alcuni giri, tuttavia, tutti avevano la sensazione di avere sotto controllo veicolo e rimorchio. Soddisfatti delle nozioni teoriche e pratiche apprese, i partecipanti hanno lasciato il centro per la sicurezza del traffico di Betzholz per essere risucchiati nel traffico serale. ◆ settembre 2017 | touring
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La campeggiatrice di TCS Camping Maggie Gysin di Oberkulm (AG).
«Una seconda famiglia» Perché conviene diventare socio di TCS Camping? «Affinché l’arrivo in un campeggio assomigli sempre ad un arrivo a casa», afferma la campeggiatrice e socia del camping club Margrith Gysin. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
«I
mmaginatevi che già subito all’arrivo in vacanza veniate accolti da sorridenti volti familiari e che ancor prima che installate bene tutte le vostre cose vi giungano già i primi inviti per gustare un caffè in compagnia». Gli occhi di Margrith G sin brillano quando parla della sua grande passione, il campeggio. Tuttavia, questa 58enne assistente geriatrica non è sicuramene una campeggiatrice «qualunque». Infatti è socia del Camping Club Argovia ed ogni anno trascorre diverse vacanze all’aria aperta in campeggio.
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«Nel club siamo tutti uguali» Tutto iniziò con un vecchio carrellotenda, che aveva acquistato da un amico per circa 500 franchi. Già alla prima uscita con questa umile roulotte, che in poche mosse si trasformava in un posto per dormire coperto, Maggie (come è meglio conosciuta Margrith G sin) e suo marito furono presi dall’entusiasmo per il campeggio. Per caso, durante una festa di paese, furono invitati ad un evento in Ticino dal presidente del Camping Club Argovia, Markus Steiner. Ov-
viamente, accettarono l’invito e subito l’entusiasmo si trasformò in passione, in vero amore. «Il naturale calore e l’amicizia con cui siamo stati accolti e avvolti sin dal primo momento, ci hanno fatto molta impressione», afferma la signora G sin. La sensazione di appartenenza era fortissima. Che si
tratti di un tranpomerig quillo pomeriggio di giochi, di una grigliata in compagnia opop pure di fare una passeggiata o un giro in bicibici cletta, qui benve ognuno è benvenuto. cos an anche per Markus Steiner, il pila pilastro di questo
Markus Steiner Steiner, presidente del Camping Club Argovia.
CLUB Camping Club: A noi non importa da dove si viene, che mestiere si fa oppure quanto è pieno il conto in banca. Nel club siamo tutti uguali, dichiara il 58enne.
Quota associativa giustificata Nel frattempo questa argoviese ha sostituito il carrello-tenda con una moderna roulotte. Qualche anno fa ha ricevuto come regalo di compleanno un viaggio a Berlino, con pernottamento in hotel incluso. ÂŤEra bello e comodo, ma anche molto impersonale. E mi mancava il mio ‘guscio di lumaca’. Le vacanze senza roulotte e la compagnia degli amici campeggiatori non sono proprio la stessa cosaÂť, dice Maggie Gysin. La quota sociale del Camping Club Argovia le costa 62 franchi l’anno, perchĂŠ è collegata ad un’affiliazione TCS in un’al-
tra categoria (motorizzato, non motorizzato o Cooldown Club). Il prossimo anno questo importo sarà fissato a 60 franchi in tutta la Svizzera. Secondo lei il prezzo è assolutamente giustificato. Già grazie solamente alle tessere di campeggio CCI e CKE Maggie si rifà quasi della metà dell’importo. Un aspetto sottolineato anche dal presidente del Camping Club argoviese Markus Steiner. I nostri soci approfittano di innumerevoli sconti e vantaggi, in Svizzera e anche all’estero. Inoltre, ogni anno organizziamo diverse manifestazioni e incontri esclusivi, indica ancora il presidente Steiner. Senza contare che le conoscenze, le esperienze e le avventure non hanno prezzo. Il Camping Club è come una seconda famiglia, conclude soddisfatta Maggie. ◆
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Private Selection Hotels & TCS consigliano due offerte esclusive: Il tipico hotel-chalet a 4 stelle offre camere moderne in stile alpino con vista imprendibile sulle prealpi friburghesi. Accesso diretto al bagno termale «Bains de la Gruyère» con piscina, sauna, bagno a vapore e una grande scelta di trattamenti. Lasciatevi viziare!
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Un'oasi per tutti i sensi nel cuore della Gruyère
Hotel Cailler, Charmey
Accoglienza cordiale, atmosfera rilassata e un ambiente che invita al relax: questo è l’Hotel Cailler di Charmey. Charmey è un tipico villaggio svizzero, situato a 900 metri di altitudine nelle Prealpi Friburghesi, a circa 15 km da Bulle e 35 km da Friburgo. Venite a scoprire un ambiente idilliaco con tradizioni vivaci nel cuore della patria del formaggio Gruyère e del cioccolato Cailler. Ideale per rilassarsi e fare il pieno di nuova energia, lontano dalla frenesia delle grandi città. Un’oasi di tranquillità in cui la vita ritrova la sua armonia.
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Storia e relax nelle Alpi dell’Ammergau
Parkhotel am Soier See, Baviera
Se cercate giorni rilassanti di wellness, vacanze attive o semplicemente pace e riposo in un albergo wellness – qui in Baviera, nel Parkhotel am Soier See, lo avete trovato. In meno di 3 ore in auto (300 km) da Zurigo raggiungete questa piccola località di cura Bad Bayersoien. Circondato da un soave verde il Parkhotel è il luogo di partenza ideale per escursioni tranquille e Nordic Walking Trails ed offre piste ciclabili. Compresa nell’offerta esclusiva una visita guidata dei castelli Neuschwanstein e Hohenschwangau.
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Prezzi e validità
Prezzi in CHF per persona per 2 notti Valido da subito fino al 20 dicembre 2017 Camera doppia 240.– (invece di 324.–) Junior-Suite 260.– (invece di 365.–)
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Prenotazioni e informazioni
Esclusivamente con Private Selection Hotels: Telefono 041 368 10 05 (lunedi–sabato) oppure info@privateselection.ch, www.privateselection.ch
CLUB
TOURI
Prova superata
Mascotte Touri La marmotta cura l’intrattenimento nei campeggi del TCS.
È il più animalesco dei collaboratori del TCS: Touri, la mascotte dei campeggi del club. Ma perché una marmotta sarebbe la mascotte ideale? Vi presentiamo la sua storia. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
U
no stambecco, un castoro e una marmotta erano gli ultimi tre candidati all’ambito mestiere di mascotte di TCS Camping. Erano candidati anche un orso e un lupo, ma non avevano superato l’accesso alla selezione ristretta. Alla fine, nonostante i molti contendenti, la decisione è stata facile la marmotta è stata nominata nuova mascotte dei campeggi del TCS.
Da giardiniere ad animatrice Nata sul Piz Muraun sul massiccio dell’Adula nel Canton Grigioni, ha trascorso tre anni con i genitori e i suoi nove fratelli prima di trasferirsi nel mondo degli umani. a iniziato come «factotum»
nel campeggio del TCS di Disentis, lavorando come giardiniere soprattutto a tagliare siepi e prati. Nei tempi morti, intratteneva i bambini in campeggio facendoli giocare e divertire. Cos è presto emerso il suo grande talento come animatrice. Dopo alcune avvincenti settimane nel campeggio di Disentis ha sostituito le forbici tagliasiepi con il cappellino giallo e da allora intrattiene bambini e adulti sui campeggi del TCS di tutta la Svizzera. A questo punto, però, le mancava ancora un nome. Solitamente le marmotte vengono battezzate secondo la loro posizione in classifica durante il parto. Ma siccome «Numero sette» non suonava molto
bene per una mascotte, il TCS ha indetto un concorso, lasciando votare bambini e appassionati di campeggio. Alla fine un nome si è im posto nettamente Touri.
Non ha paura degli abbracci Touri è un vero fenomeno della natura. Con il suo atteggiamento misurato, aperto e solare non ha conquistato solamente i cuori dei campeggiatori pi giovani. Anche la maggior parte degli adulti non può trattenere un sorriso compiaciuto alla vista della simpatica marmotta. Purtroppo Touri non può essere contemporaneamente su tutti i campeggi del TCS, perciò ci vuole un po’ di fortuna per imbattersi in lei. Nonostante le dimensioni im ponenti per una marmotta non bisogna avere paura di avvicinarsi e
toccarla. Un abbraccio lo concede a tutti. Presto sarà trascorsa la sua prima estate come mascotte di TCS Camping e Touri avrà alle spalle tanti bei ricordi emozionanti. già entrata definitivamente nel mondo di TCS Camping e ha superato con bravura il periodo di prova. Ma la vita e le tante sensazioni da mascotte esauriscono le forze. Perciò è anche felice che si avvicina il meritato letargo invernale, affinch la prossima primavera possa essere di nuovo carica di energie e pronta ad iniziare la nuova stagione di campeggio. ◆
BOTTA E RISPOSTA Il tuo cantante preferito? Justin Bieber. Il tuo veicolo preferito? Il camper del TCS. Il tuo più grande sogno? Un mio spettacolo per bambini, che naturalnatural mente vorrei portare in giro per tutta la Svizzera. Per far ridere, divertire e sorprendere i bambini ovunque mi esibisco. settembre 2017 | touring
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NOVITÀ CLUB
Carvelo2Go: prosegue la marcia trionfale La piattaforma dell’Accademia della mobilità del TCS è il maggiore offerente di cargo-bike elettriche. Si aggiungono sempre nuove sedi e ora c’è perfino una specifica applicazione.
L
e bici da carico elettriche stanno conquistando la Svizzera. Gran parte di tale successo è responsabilità dell’Accademia della mobilità del TCS. Al momento, queste particolari bici si possono noleggiare in 116 sedi Carvelo ripartite in 19 città elvetiche. Il 9 settembre di quest’anno altri due siti saranno inaugurati a Bienne, mentre il 22 dello stesso mese anche Losanna diventerà una città Carvelo con 24 sedi di noleggio. E cos Carvelo2Go è diventato il maggior offerente mondiale di bici da carico elettriche.
Ancora più facile con la nuova app Invece di riposare sugli allori, le brillanti menti dell’Accademia della mobilità del TCS hanno già escogitato ulteriori migliorie. Da metà agosto gli utenti di Carvelo2Go hanno a disposizione una propria applicazione. Il cuore dell’app è costituito dalla griglia di prenotazione, che localizza la posizione dell’utente e visualizza la sede Carvelo2Go pi vicina. Inoltre, essa contiene facili metodi di pagamento tramite carte di credito e Postfinance, prolungamenti senza complicazioni o cancellazioni di prenotazioni, cos come utili collegamenti ai partner. L’app gratuita è disponibile per dispositivi iOS o Android nell’App Store. Per il momento è disponibile solo in tedesco e francese, mentre la versione italiana seguirà nel corso dell’anno. ◆ carvelo2go.ch
Gran successo Le pratiche e-bike cargo sono sempre più spesso e volentieri utilizzate.
Consegna simbolica Il TCS riceve la chiave dei nuovi bungalow.
Due nuovi bungalow per persone disabili In luglio, sul camping TCS di Buochs sono stati consegnati ufficialmente due nuovi bungalo senza barriere architettoniche, finanziati dalla Fondazione svizzera per il bambino affetto da paralisi cerebrale. E cos adesso c’è un altro campeggio del TCS dotato di pernottamenti accessibili ai disabili, dopo Sempach, Berna e Flaach. La Fondazione Cerebral sussidia la costruzione di questi bungalo con somme cospicue. Cos fa-
cendo, la fondazione reagisce al desiderio di poter trascorrere le ferie in mezzo alla natura pi volte espresso dai disabili e dai loro familiari, ma finora impossibile da realizzare. Per la grande soddisfazione del TCS, pure il nuovo direttore della fondazione, Thomas Erne, manterrà fede a questa collaborazione continuando a mettere a disposizione mezzi finanziari per i bungalo senza barriere architettoniche.
Al lavoro in bicicletta
Premiazioni
Anche quest’anno i collaboratori del TCS hanno pedalato per l’iniziativa «bike to ork». In giugno 76 persone hanno percorso cos 14 084 chilometri a nome del TCS. In tutta la Svizzera i partecipanti sono stati 54 780, che hanno percorso in bici quasi 12,7 milioni di km, e lavoravano in 1885 aziende.
Rosalinda ullschleger ha vinto il primo premio alla fiera delle vacanze FESPO. In una cerimonia i rappresentanti del TCS hanno consegnato alla fortunata vincitrice un buono per un viaggio sul mitico aereo U 52 per due persone del valore di 4000 franchi.
Crociera per i camperisti I partecipanti alla crociera annuale di TCS Camping erano visibilmente soddisfatti. Il viaggio di 20 giorni ha attraversato magnifiche città e bellezze naturali della Polonia meridionale e della Repubblica Ceca.
FOTO ALD
I partecipanti alla crociera di TCS Camping.
66 touring | settembre 2017
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FORUM
touring impressum
Scriveteci…
Rivista del Touring Club Svizzero (TCS)
Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata.
Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE)
Bagnarola mobile
Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Juliane Lutz Dominic Graf Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 72 247 Totale: 1 215 401 Edizione/Marketing Reto Kammermann Natascia Prosperi TCS Viaggi Mario Brunelli Vantaggi socio Marcel Zimmermann Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 10 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Pubblicità: Publicitas SA Seilerstrasse 8, Casella postale, 3001 Berna +41 58 680 95 30, publicitas.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00
Nel 1974, quando ero un giovane studente, la mia futura moglie ed io comprammo a rzburg per 100 marchi tedeschi ( ) il nostro primo autoveicolo, uno scooter cabinato Messerschmitt, con cui durante i nostri semestri universitari andavamo perfino all’Opera di ienna, anche in pieno inverno Dopo pi di due anni dovetti abbandonare il veicolo da un contadino tedesco a causa di un grosso guasto. Infatti, mancavano i soldi per ripararla oggi, però, come autovettura d’epoca questa Messerschmitt varrebbe qualche decina di migliaia di franchi. Come cambiano i tempi Meinrad H. Ryffel, Bremgarten (BE)
Cerchiamo: foto scattate dai lettori @ Siete particolarmente fieri di una foto originale o speciale scattata che ritrae gente, paesaggi, situazioni, monumenti. Condividete la foto con noi e i lettori inviandocela a touring@tcs.ch, con un breve commento.
Allievo conducente a 17 anni Touring 6/2017
Il Consiglio federale ha inviato in procedura di consultazione un pacchetto di modifiche della formazione di guida. L’obiettivo licenza di allievo conducente a 17 anni ed esame pratico di guida dopo almeno 12 mesi di possesso di questa licenza. Ciò significa 12 mesi di guida accompagnata. Accompagnata da chi Probabilmente dal nonno, che ha superato il suo esame un sacco di tempo fa e non ha frequentato nessun aggiornamento. E che magari durante la guida accompagnata schiaccia un pisolino sul sedile del passeggero o che impreca verso gli altri utenti della strada. Inoltre, secondo il Consiglio federale si dovrebbero frequentare almeno due lezioni in una scuola guida. Quindi, il maestro di guida avrebbe il compito di trasformare i giovani in
Rarità Quel che un tempo era una carcassa, al giorno d’oggi vale molto.
utenti della strada comple tamente responsabili in sole due lezioni. Qualcosa d’impossibile. Durante il mio lavoro di maestro di guida ho spesso sentito questa affermazione dopo l’esame «Ecco fatto. Adesso posso finalmente guidare come mio padre». A mio avviso questa innovazione non è assolutamente compatibile con la sicurezza stradale. A meno che non si introduca un corso obbligatorio anche per gli accompagnatori. Hanspeter Meier, Wohlen
spesso si deve schiacciare a fondo sull’acceleratore per poter procedere. Avrei gradito leggere sul «Touring» un confronto tra un’ibrida e la Auris, la RA 4 o altre auto a benzina simili. Anch’io sono convinto che un’ibrida economica abbia bisogno di un cambio ariomatic, affinch la tecnologia possa scegliere la trazione ideale. «Touring» dovrebbe presentare meglio la tecnologia ibrida come una discreta possibilità di risparmio a medio termine. Armin Greter, Sisigen
Veicoli ibridi Touring 6/2017
Come conducente di un veicolo ibrido ritengo l’articolo sulla Suzuki Baleno molto superficiale e insignificante. Penso che si dovrebbero paragonare reali alternative e non vetture piccole, in cui
Lo scopo dell’articolo era di mettere a confronto un’auto a benzina con la sua omologa ibrida. La tecnologia ibrida di ultima generazione è già stata trattata ripetu tamente da «Touring». Red.
La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (www.touring.ch).
settembre 2017 | touring
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TOUROLINO
Rientro a Con Tourolino il rientro a scuola diventa un momento di gioia, grazie ai simpatici giochi che abbiamo architettato per te. Non dimenticare di partecipare al nostro concorso. TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER
COME FUNZIONA?
Una tradizione zuccherata
Credenza I sacchetti-sorpresa crescono su un albero.
GIOCO 1
Cerca i 10 errori.
GIOCO 2
Come una cavalletta Su uno spiazzo asfaltato chiuso al traffico, traccia dei quadrati, dei cerchi e dei triangoli con un gesso. In totale, puoi disegnare 4 forme per ogni linea e circa 10 linee, come nell’illustrazione accanto. Poi, scegli una sola forma alla volta e saltaci sopra, dalla prima all’ultima linea, per esempio da un triangolo all’altro. Cosa c’è di meglio per sfogarti all’aria aperta Per preparare il gioco, chiedi ai tuoi genitori se e dove puoi disegnare per terra e se possono aiutarti.
70 touring | settembre 2017
In occasione del loro primo giorno di scuola, molti piccoli alunni tedeschi ricevono un sacchettosorpresa (che viene chiamato Schult te o anche uckert te) contenente materiale scolastico e dolciumi. a lo scopo di addolcire questo nuovo capitolo della vita e di mostrare al mondo che adesso il bambino si è trasformato in scolaro. una bella tradizione nata in Germania pi di 200 anni fa. All’epoca, e a volte ancora oggi, gli scolaretti credevano che questi sacchetti crescessero sull’albero dei sacchettisorpresa. Possono contenere dolciumi, giocattoli, vari articoli scolastici, abiti, soldi, portafortuna ecc. I sacchettisorpresa si comperano oppure vengono confezionati e preparati da genitori e parenti alla fine della scuola materna. Ce ne sono di diversa grandezza, lunghi dai 12 centimetri fino addirittura ad un metro
OUR
GIOCO 3
O N
scuola in dolcezza
OLI
T GIOCO 4
Quale strada conduce fino alla scuola?
Trova l’ombra corrispondente.
CONCORSO
Quale strada devi percorrere per andare a scuola?
Partecipazione entro il 10 settembre 2017 per e-mail a: tourolino@tcs.ch o cartolina postale a: TCS, Redazione Touring, Tourolino, Maulbeerstr. 10, 3001 Berna. La risposta del concorso n. 7/8 era B. Complimenti ai vincitori: Daniel Agostini (Affoltern am Albis), Flavien Despland (Bevaix), Rita Kottmann (Reinach), Nicole Birbaum (Villars-sur-Glâne) e Avelina Fitz (Heimberg).
PREMI
La strada… □ A. più corta □ B. più bella □ C. più sicura
1.
1 buono per il Museo dei trasporti di 80 franchi.
2.
I giochi Bandido, Forest e Matterhorn di un valore totale di 59 fr.
3. @
Inviaci un’e-mail a tourolino@tcs.ch con la soluzione giusta per partecipare al sorteggio e provare a vincere uno dei premi a lato.
Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring.
2×1 guida «Curieux en forêt» del valore di 32 fr. ogni libro
I premi sono generosamente offerti dal Museo svizzero dei trasporti, Helvetiq e WERD & WEBER.
settembre 2017 | touring
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IN GIRO CON
«Una mano per la nave e l’altra
per la pentola» Tillman Fischer è chef di cucina su una nave da crociera di lusso. Il cuoco ci racconta delle visite ai mercati nei paesi esotici e ci spiega come ci si protegge quando l’imbarcazione dondola più del solito. INTERVISTA DOMINIC GRAF | FOTO SUSANNE BAADE/HAPAG-LLOYD CRUISES
T
illman Fischer è appena rientrato da una visita al mercato nella città di Ho Chi Minh. Dalla pausa a terra porta con sé a bordo spezie, verdure e frutta vietnamite. «Stasera con questo bottino sorprenderemo i nostri ospiti sulla nave», si rallegra il 35enne. Per lo chef della MS Europa 2 e la sua brigata di cucina di 72 persone viziare sino a 500 ospiti con capolavori gastronomici è all’ordine del giorno. Da cinque anni il tedesco del nord cucina e crea su diverse navi della Hapag-Lloyd Cruises, da quest’anno è il signore delle cambuse sulla nave più lussuosa del mondo.
Come si riesce a individuare la qualità dei prodotti in un mercato di un Paese lontano? Per quanto riguarda la carne e il pesce la qualità spesso è inferiore a quella a cui siamo abituati in Europa. Lo si può notare già solo gettando un’occhiata alla merce che non è conservata ben al fresco. Nel caso di spezie, frutta fresca e secca invece consiglio di attivare tutti i sensi, assaggiare, toccare e annusare i prodotti. In questo caso ci si può affidare al proprio istinto.
Come si comporta lei e il suo personale di cucina quando la nave inizia a ballare? Sulle grandi navi da crociera è raro che si donchef di cucina su navi doli in modo evidente. Per contro, sulle piccole PREFERENZE imbarcazioni da spedizione, sulle quali ho lavoColore: giallo rato in precedenza, può capitare di ballare. Ma ci si premunisce adottando determinate miCosa rende speciale il mestiere di cuoco Trasporto: auto sure: tutti gli armadi sono provvisti di chiavisu una nave? Musica: jazz stelli. Sulle superfici di lavoro è fissata una griAll’inizio ad attirarmi era la sfida professionale Paese: Germania glia di plastica flessibile che non consente ai di lavorare per quattro mesi su una nave. Mi Film: quelli di piatti e alle pentole di scivolare. Attorno al chiedevo se prima di tutto ero in grado di resiTarantino forno sono collocate delle gabbie che evitano stere sia fisicamente che mentalmente e poi se che cada qualcosa. Inoltre utilizziamo pentole riuscivo a lavorare ogni giorno dando sempre il Cibo: carne impanata extra larghe e basse che si capovolgono meno massimo. Inoltre m’interessava sapere se riufacilmente. Non appena la nave comincia a scivo a superare la prova di gestire una brigata dondolare, da noi la parola d’ordine è: una mano per la nave e di cucina su una grande nave e servire ogni sera un menù dil’altra per la pentola. In genere comunque siamo avvisati dal verso. Sulla terraferma non è un gran problema, sul mare capitano con un comunicato e così possiamo prepararci. invece sì – soprattutto perché non si può scendere per fare la spesa ogni giorno. Soffre di mal di mare? Mi è già capitato. Ma il malessere si è limitato a una pressione Nonostante ciò, durante le visite a terra può cogliere nella testa – nulla di terribile. La sensazione è simile a quando l’occasione per conoscere Paesi esotici e la loro ci si sta per ammalare. Non ho comunque mai avuto il sintomo gastronomia… della nausea. Sì, naturalmente per un cuoco è molto interessante. Sfrutto questi momenti per visitare i mercati locali. Di regola i prodotti li lavoriamo lo stesso giorno in cui li compriamo per poi la sera Esiste una ricetta contro il mal di mare? sorprendere i nostri ospiti con le prelibatezze regionali. Lo zenzero può aiutare. Consiglio di metterlo nel tè. ◆ Quanti mesi all’anno è al largo? In genere devo assolvere due turni all’anno di quattro mesi ciascuno. I due turni sono intercalati da una pausa di due mesi.
72 touring | settembre 2017
TILLMAN FISCHER
Di ritorno dal mercato Lo chef di cucina della MS Europa 2 porta con sĂŠ a bordo una parte del buon bottino.
settembre 2017 | touring
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GIOCA & VINCI
3
GRANDI OCCASIONI per vincere
4 re: e sett mrbmine
ultimo te cipare per parte i ai gioch
OCCASIONE 1 – Gioco per i lettori IN PALIO il nuovo smartphone Nokia 6 Si assiste al ritorno di Nokia. La scocca del Nokia 6 è modellata da un unico pezzo di alluminio fresato ad alta precisione. Il display HD in vetro Gorilla® da 5,5” è dotato di colori brillanti. La fotocamera principale conta 16 MP e la fotocamera frontale può scattare selfie a 8 MP. Il doppio flash della fotocamera principale aiuta a scattare fotografie perfette anche in caso di scarsa illuminazione. Inoltre l’apparecchio dispone di certificazione Dolby Atmos® per una riproduzione impeccabile di musica e suono. Anche dal punto di vista della sicurezza non delude, grazie a regolari
Valore ca. CHF 280.–
aggiornamenti con il software originale Android. La memoria da 16 GB può essere facilmente estesa fino a 128 GB con una scheda SD. Quanti Triki (le pettorine riflettenti a forma di triangolo) sono stati distribuiti ai bambini dell’asilo quest’anno da parte della Sezione TCS Waldstätte? Inviate un SMS con tmi091 xxxx (xxxx = Triki) al numero 5555.
OCCASIONE 2 – SUDOKU 1
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9
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IN PALIO l’elegante Nokia 3
3 5
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8 9
OCCASIONE 3 – SUDOKU 2
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4 8 7 1
IN PALIO il tablet Huawei MediaPad M2 32 GB Valore CHF 309.–
Il potente Nokia 3 è un dispositivo per il lavoro e per il tempo libero. Lo smartphone si presenta in un involucro in monoscocca di alluminio e vanta uno schermo polarizzato, chiaro e nitido da 5”. Grazie alla sua forma ergonomica si adatta perfettamente a ogni mano. L’apparecchio si avvia grazie al sensore di impronte digitali. Lo smartphone utilizza sempre l’ultimissimo software Android. La memoria da 16 GB può essere facilmente estesa fino a 128 GB con una scheda SD.
Il tablet Huawei MediaPad ha un design accattivante, è sottile e pesa solo 500 g. Lo schermo 10” Full HD ha una risoluzione di 1920×1200 pixel e vanta colori brillanti e immagini estremamente nitide. È possibile utilizzare il touchscreen con le dita o la penna. La tecnologia audio con 4 altoparlanti è merito dello specialista Harman Kardon e anche la fotocamera da 13 megapixel produce immagini eccellenti. Dispone inoltre delle seguenti caratteristiche: processore più veloce, batteria a lunga durata, memoria espandibile, WLAN e LTE, OS di Android.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi092 e le tre cifre al numero 5555.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi. Inviate un SMS con scritto tmi093 e le tre cifre al numero 5555.
Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Casella postale, 3024 Berna.
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Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.
TICINO Bollettino della Sezione Ticino
#9 | Settembre 2017
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SEZIONE TICINO | VITA ASSOCIATIVA
Commedia musicale offerta ai soci TCS del Locarnese
«Pensione Azzurra»
Il Gruppo Locarnese e Valli del TCS ha il piacere di invitare i propri soci a teatro per seguire la rappresentazione della compagnia «Maggiainscena», che si terrà sabato 7 ottobre, alle 20.30, presso il Teatro di Minusio, in via G. Motta 10.
«
Maggiainscena» è nata nel 2005 e in questi 12 anni ha prodotto 8 spettacoli in dialetto ed italiano (8 tournées), portati in tutto il Ticino e nella vicina Italia, visti da quasi 15’000 spettatori. Nella Compagnia operano 25 persone tra attori, registi e personale di supporto dietro le quinte.
TCS SEZIONE TICINO Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino
Punto di contatto via alla Chiesa 10, 6802 Rivera Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e controlli tecnici.
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Pensione Azzurra è una commedia musicale di Fabio Cheda ed è il «sequel» di Casa Gioia, lavoro che riscontrò un enorme successo. L’allegra comitiva di Casa Gioia parte per una vacanza marina. Dopo un viaggio avventuroso in bus, per i nostri anziani comincerà la vacanza al mare, dove ne succederanno di cotte e di crude. Il tutto, condito naturalmente dai canti dei nostri attori, accompagnati dalla chitarra.
Tiratura Edizioni
84 000 copie 10 volte all’anno
Redazione Roberto Morandi
Biglietti La sezione TCS locale offre l’entrata gratuita ai primi 240 Soci Locarnesi che si annunciano (massimo due biglietti per ogni socio). La prenotazione è obbligatoria, entro il 5 ottobre, comunicando nominativo e numero di Socio allo 091 935 91 23 oppure scrivendo a sezioneTI@tcs.ch. Le iscrizioni saranno prese in considerazione in ordine cronologico di entrata, fino ad esaurimento posti. Affrettatevi! •
Inserzioni TCS Sezione Ticino CP 581, 6802 Rivera sezioneTI@tcs.ch
Layout Sara Bönzli
Stampa Swissprinters AG, Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen
Per il viaggio: ViaCard e Telepass (I), Télépeage (F), Bollo ecologico (D) Vignetta autostradale per CH e Austria, info e pagamenti Pedemontana
Tel 091 935 91 35 Fax 091 935 91 20 sezioneTI@tcs.ch www.tcs-ticino.ch
EDUCAZIONE STRADALE | SEZIONE TICINO
Premiazione dei pattugliatori scolastici TCS del Mendrisiotto
Il TCS Gruppo del Mendrisiotto ha voluto premiare l’impegno degli allievi delle scuole elementari della regione che hanno prestato servizio durante l’anno scolastico 2016–2017 quali pattugliatori scolastici.
L
a Delegazione Scolastica del Gruppo locale del TCS, composta dall’Avv. Sarah Stadler e dall’Avv. Gianfranco Zazio, è intervenuta in tutte le sedi ed ha consegnato a ciascuno dei circa 100 pattugliatori del Mendrisiotto un vero diploma TCS e un apprezzato omaggio. Il TCS ringrazia le Direzioni delle Scuole, le Polizie Comunali ma soprattutto ringrazia i giovanissimi pattugliatori scolastici per il loro importantissimo contributo alla sicurezza sui passaggi pedonali all’entrata e all’uscita dalle scuole, per la disciplina osservata e fatta osservare, per la sicurezza e la serietà dimostrate e per il loro contributo pedagogico nei confronti degli utenti loro compagni per quanto riguarda la prevenzione. • Grazie TCS, grazie ragazzi!
L’Avv. Sarah Stadler e l’Avv. Gianfranco Zazio con alcuni pattugliatori premiati.
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SEZIONE TICINO | APPROFONDIMENTO
Rotatorie a dopp Il socio Marco Besana di Rovio, attento osservatore della circolazione stradale, delle sue nuove infrastrutture e regole ha sollevato alcuni interrogativi sulle norme e sui comportamenti da seguire nell’utilizzo delle rotatorie, in particolare in quelle a doppia corsia. Enea Lafranca, maestro conducente e istruttore TCS, spiega i dubbi sollevati.
Locarno: • corsia doppia • entrate e uscite miste doppie e singole • 1 corsia By-pass
RENATO GAZZOLA
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i rotatorie a corsia doppia, in Ticino, negli ultimi anni, ne sono state costruite alcune la grande rotatoria di Locarno, quella prospicente la galleria edeggioCassarate e inoltre, all’aeroporto di Magadino, Noranco, Camorino e Biasca che vanno ad aggiungersi alle molte altre presenti sul territorio di diversa fattura, mini rotatorie, compatte e le pi comuni a una corsia. Queste infrastrutture, anche se i costi sono cospicui per la loro realizzazione, hanno portato bene cio alla uidità e alla
Enea Lafranca Scuola guida a Locarno Dipl. Maestro conducente, Istruttore I e II TCS-CSS, Moderatore «2 fasi» ed «Eco drive»
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moderazione della circolazione stradale e soprattutto nella sicurezza degli utenti. Si calcola che la sostituzione di un incrocio, regolato da semafori, con una rotatoria diminuisca l’incidentalità del 40 . Di ciò ne era strenuamente convinto, quello che è considerato il padre delle rotatorie moderne, Frank Blackmore, ingegnere inglese, che nel dopoguerra s’è impegnato, e per il resto della sua vita, ad eliminare il pi possibile gli incroci tradizionali, causa di moltissimi incidenti. Le rotatorie non sono però nate ieri la prima è stata realizzata a Londra al Piccadill Circus nel 1819, seguirono poi, quasi a un secolo di distanza, il Columbus Circle a Ne ork nel 1903 e nel 1907 la Place de l’Etoile a Parigi. Esse furono poi largamente impiegate in molti altri Paesi che avevano problemi con l’erogazione della corrente elettrica per la gestione dei semafori. Da noi s’è cominciato a farne massiccio uso alla ne degli anni ottanta, esagerando poi anche nella loro costruzione e nella scelta dell’arredamento, tanto da far ri ettere ora, se tutte sono veramente necessarie. Ma come si de nisce u cialmente una rotatoria «La rotatoria è un incrocio costituito da un’area centrale circondata da un anello (carreggiata) percorribile a senso
unico antiorario dal tra co proveniente da pi entrate, annunciato da speci che indicazioni segnaletiche. Queste ultime per indicare agli utenti l’immissione in una particolare intersezione dove vige la regola di precedenza dei veicoli che percorrono l’anello, qualunque sia il tipo di strada da cui provengono», in parole povere, si tratta di una intersezione stradale a forma circolare. Naturalmente, il legislatore ha ssato nella Legge sulla circolazione stradale e nella relativa ordinanda delle regole per l’utilizzo, in particolare per l’entrata e l’uscita. Infatti, l’art. 41b dell’Ordinanza (ONC) stabilisce che 1. Prima di entrare in un’area con percorso rotatorio obbligato, il conducente deve rallentare e dare la precedenza ai veicoli che arrivano da sinistra nella rotatoria 2. All’entrata nell’area con percorso rotatorio obbligato e, se non segue nessun cambiamento di corsia, all’interno della rotatoria il conducente deve segnalare la direzione. Tuttavia deve segnalare la direzione quando lascia la rotatoria. 3. Nelle aree con percorso rotatorio obbligato i ciclisti possono derogare all’obbligo di circolare a destra.
pia corsia: tutto chiaro? ove evo o o i io ar i i cic i ti o i otocic i ti a i ter o e a rotatoria Se possibile, i ciclisti non dovrebbero essere superati, poich non hanno l’obbligo di circolare sul margine destro, anzi si consiglia di agevolare loro la circolazione mantenendo uno spazio di sicurezza. Essi non sono tenuti a circolare troppo a destra per evitare con itti con i veicoli in uscita. I motociclisti dovrebbero, invece, evitare di passare da una corsia all’altra solo con l’intento di sorpassare qualche auto. Vedeggio/Cassarate: • corsia doppia • entrate e uscite doppie, una uscita singola • corsie by-pass
Sul corretto utilizzo delle rotatorie, soprattutto quelle pi ostiche a doppia corsia, abbiamo posto le domande a Enea Lafranca, maestro conducente e istruttore TCS, che fornisce delle puntuali informazioni sulle criticità e sui dubbi che attanagliano gli utenti quando le a rontano. a egge u a circo a io e tra a e reve e e e rotatorie a o ia cor ia uti i o o igatorio e a cor ia i ter a ua i o o i co ig i er u o corretto e a te a u cita a a rotatoria e ice o o ia co e ci i co orta La legge non pone nessun obbligo di utilizzare perentoriamente la corsia interna. Però, in caso di rotatorie a pi corsie, si consiglia di utilizzare la corsia di destra per la prima o seconda uscita, mentre quella di sinistra per continuare sulla rotatoria. Non è comunque errato utilizzare l’anello esterno per percorre tutta la rotatoria, con il vantaggio di godere della precedenza nei confronti di chi lascia la rotonda. In particolare, per gli utenti incerti, la corsia esterna è quella che o re maggiore sicurezza. L’abbandono della rotatoria dev’essere sempre segnalata con la freccia.
Da evitate, la situazione illustrata quella di circolare a ancati il veicolo bianco non può dare per scontato che il veicolo nero abbandoni la rotonda, anche perch la corsia interna può essere considerata una corsia di sorpasso. ua or i e i rece e a a i tero e a rotatoria a ue cor ie In entrata della rotatoria la precedenza spetta al veicolo che giunge da sinistra (sentenza del tribunale federale DTF 127 I 220). Chi cambia corsia all’interno della rotatoria deve comunque concedere la precedenza. Quindi osservare bene di non ostacolare nessun utente prima di e ettuare la manovra.
veico i e a ti ca io u trattori a e a a c e e e co o o tre a eco a u cita i ru e te c e circo i o e re u a cor ia e ter a Spesso i veicoli pesanti, viste le loro dimensioni, non riescono a percorre la rotatoria senza invadere la corsia adiacente, quindi, per loro, è pi sicuro utilizzare la corsia esterna per gli altri utenti è prudente non a ancarsi, perch il conducente del mezzo pesante potrebbe avere di coltà a scorgerli con gli specchietti retrovisori (angolo morto). ua i o o e cau e aggiori i ci e te a i ter o e a rotatoria e i e trata e u cita Mancato adeguamento della velocità, scarsa osservazione della circolazione all’interno della rotatoria e ai veicoli con diritto di precedenza. importante all’entrata riconoscere tempestivamente lo spazio adatto all’immissione, adeguare la velocità di marcia all’interno della rotatoria e in uscita segnalare con la freccia prontamente la nostra intenzione. •
Informazioni Per tutte le informazioni sul tema «Rotatorie»: www.tcs.ch Cliccare nel menu «Sicurezza stradale» poi ricercare l’opuscolo nella «documentazione» a disposizio disposizione nel sito.
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SEZIONE TICINO | EVENTI
Due ticinesi parteciperanno alla finale dell’«Automobilista svizzero dell’Anno»
Automobilista svizzero dell’Anno BENJIAMIN ALBERTALLI
Foto: auto-illustrierte
L’
ultima selezione per accedere alla finale dell’«Automobilista svizzero dell’Anno» si è svolto lo scorso 9 luglio al centro TCS di Rivera. Dieci i partecipanti totali, tra cui sette uomini e tre donne, per un gruppo molto omogeneo le cui età spaziavano dai 24 ai 49 anni. Ben più omogenee le vetture degli stessi, dato che quattro di loro erano al volante di una VW Golf della settima generazione, tra le quali spiccavano due GTI. A fare da istruttori durante il corso di guida sicura v’erano Fabrizio Masci e Christian Monti, i quali assieme agli esperti del Consiglio di Sicurezza Stradale (CSS) Duri Ratti e Diego Tamò hanno anche avuto il compito di valutare i partecipanti. La giornata ha preso il via con la consueta teoria, durante la quale Masci è rimasto positivamente impressionato della conoscenza dimostrata dai partecipanti. «Non capita molto spesso di vedere un gruppo così motivato, in cui tutti i partecipanti dimostrano una spiccata voglia e capacità di apprendimento!» afferma l’istruttore di
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Si è svolta al centro TCS di Rivera l’ultima manche di qualificazione per accedere alla finale, in scena il primo ottobre. Uno di loro sarà il futuro vincitore? guida del TCS dopo aver svolto la prima parte teorica. Lasciati i banchi i candidati sono entrati a bordo delle loro vetture per affrontare le prime prove della giornata, tra le quali figuravano degli slalom e frenate d’emergenza su fondi differenziati. Nel pomeriggio il corso ha ripreso con una seconda parte teorica incentrata da un lato sulla psicologia del traffico, dall’altro sulla fisica che agisce sull’automobile. Queste ultime nozioni sono poi state messe in pratica con lo scansamento di un ostacolo e con una un esercizio che prevedeva la guida in curva su fondi dal differente coefficiente d’aderenza. «Tutti i partecipanti hanno una buona percezione del rischio, raggiungono i primi limiti senza esagerare eccessivamente» afferma Christian Monti, che durante le prove pratiche ha notato come il livello del gruppo sia piuttosto elevato. La partecipazione attiva dei candidati, la loro attenzione e motivazione nonché le conoscenze teoriche e le capacità di guida dimostrate hanno rallegrato anche gli
esperti del CSS. «Le loro conoscenze relative alla fisica dell’automobile e alle norme vigenti sono state davvero notevoli» afferma Diego Tamò. Non meno impressionato il collega Duri Ratti: «È bello vedere come i partecipanti mettano in pratica i consigli e i suggerimenti ricevuti dagli istruttori.» A fine giornata è arrivato quindi il momento di eleggere i due finalisti. La scelta è ricaduta su Valentina Junghi e Fabio Orlando, i quali il prossimo primo ottobre parteciperanno contro gli altri finalisti. «È stata una giornata davvero molto interessante soprattutto per la sicurezza: tutti i partecipanti hanno ricevuto importanti consigli ed esempi su come poter evitare un incidente nella guida di tutti i giorni» afferma il 44enne, mentre Valentina si sente di consigliare assolutamente uno dei corsi di guida organizzati dal TCS. Che sia uno dei due ticinesi a conquistare la finale? • Appuntamento al primo ottobre!
VITA ASSOCIATIVA | SEZIONE TICINO
Gita sociale del Gruppo TCS del Mendrisiotto
14 ottobre:
Miniera di Pezzaze (Brescia) e il suo museo
È
con particolare piacere che il Gruppo invita i Soci TCS del Mendrisiotto e i loro famigliari alla tradizionale gita culturale e gastronomica che quest’anno si terrà sabato 14 ottobre e avrà come meta la miniera Marzoli e il suo Museo, a Pezzaze, in provincia di Brescia. Questa miniera, aperta per estrarre il ferro nei primi anni del secolo scorso, cessò
l’attività nel 1972. Dal 1999 il complesso è aperto al pubblico. Si compone della galleria sotterranea e di una sede museale che rappresentano oggi un luogo di memoria collettiva ed accedervi equivale a varcare la soglia di un micromondo ove tutti i sensi sono stimolati. Un trenino trasporta il visitatore nelle viscere della terra offrendo un’esperienza affascinante e irri-
Programma della giornata: 06.15 06.30 09.00
12.30
16.00 17.00
Ritrovo a Mendrisio-piazzale piscine Partenza puntuale (lungo il percorso sosta per il caffè) Arrivo a Pezzaze, dove visiteremo la Miniera Marzoli e il Museo «Il mondo dei minatori e l’arte del ferro». All’interno della Miniera la temperatura è di ca. 10° e l’umidità del 95 %. Pertanto è consigliato munirsi di giacca «impermeabile» (oppure k-way), abbigliamento caldo e scarpe con suola in gomma. La visita é organizzata in due gruppi distinti. Pranzo presso l’Antica Trattoria Bresciana – Gardone Valtrompia dove si degusteranno gli antipasti tipici della zona, i casoncelli della Pinola (succolenti ravioli fatti in casa) e lo spiedo di carne che è la specialità della casa. Sosta sul lago d’Iseo Ritorno a Mendrisio con arrivo previsto alle 19.30.
petibile dove il duro lavoro dei minatori è evocato con riproduzioni visive e sonore. Il museo si compone di due sezioni dedicate rispettivamente all’illustrazione storico-scientifica della realtà mineraria e alle opere in ferro dello scultore Vittorio Piotti (1935–2000). Costo e iscrizioni Il costo è di CHF 50.– e comprende il viaggio, la visita con la guida, un piccolo aperitivo, il pranzo e le bibite. Il pagamento (in contanti) è da effettuarsi direttamente sul pullmann. I posti a disposizione sono limitati a 49 ed assegnati in ordine cronologico. Per iscriversi telefonate allo 079 171 48 96 (Avv. Andrea Carri) oppure allo 091 647 36 81 (Ing. Enzo Pfister) comunicando il proprio numero di telefono e il numero di socio TCS, entro il sabato 16 settembre. Per ogni socio sono ammessi al massimo due partecipanti. In caso di domande o urgenze potete rivolgervi anche a Nicola Corti (076 679 89 11) o Massimo Meroni (079 670 54 65). settembre 2017
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«Crit’Air» per la Francia le Nel 2016, è stato introdotto in Francia il mbienta Bollino a rio anche to certificato della qualità dell’aria «Crit’Air», obbliga obilisti m to u a sottoforma di bollino di diversi colori che per gli stranieri. che identifica le 6 classi attribuite in base nibile an all’anno di immatricolazione, all’efficienza Ora otte di Rivera. al TCS energetica e alle emissioni del veicolo.
L’obiettivo principale consiste nella riduzione progressiva delle emissioni e degli inquinanti atmosferici, incentivando contemporaneamente i nuovi veicoli a basso consumo.
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al 1° aprile 2017 anche i veicoli non immatricolati in Francia sono obbligati a munirsi del bollino «Crit’Air» per accedere alle CR francesi ( ones à Circulation Restreinte). Di regola, le fasce orarie previste sono dalle ore 8
alle 20, da luned a venerd . Per il momento, solo le città di Parigi, Lione e Grenoble l’hanno introdotto. In autunno ne seguiranno altre, come Lille e Strasburgo, ma le intenzioni sono di estenderlo, quanto prima, su tutto il territorio francese.
Verde : Tutti i veicoli «zero emissioni» (100% elettriche o Idrogeno) 1: Benzina Euro 5 e 6 (Immatricolazione: dal 2011), Ibride (plug-in) e a gas 2: Benzina Euro 4 (dal 2006 al 2010) e Diesel Euro 5 e 6 (dal 2011) 3: Benzina Euro 2 e 3 (dal 1997 al 2005) e Diesel Euro 4 (dal 2006 al 2010) 4: Diesel Euro 3 (dal 2001 al 2005) 5: Diesel Euro 2 e 3 (1997 al 2000) Il bollino non viene rilasciato ad automobili immatricolate prima dell’01.01.1997. Questi veicoli sottostanno al divieto di circolazione.
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La multa per chi non è in possesso del bollino va da un minimo di 68 , ad un massimo di 375 . Come ordinare il bollino «Crit’Air» Il bollino «Crit’Air» va richiesto direttamente al Ministero francese al sito www. certificat-air.gouv.fr/it/ al prezzo di Euro 4.80, porto e spese di spedizione compresi. Le ordinazioni vanno fatte esclusivamente online con il pagamento tramite carta di credito ed allegando copia della licenza di circolazione in formato digitale PDF, PG o PNG non superiore ai 400 kB. Il termine di consegna è di circa 2 settimane. Per chi non avesse dimestichezza con i mezzi elettronici o fosse sprovvisto di carta di credito, il bollino «Crit’Air» potrà essere ordinato al Punto di contatto del TCS di Rivera, presentando la licenza di circolazione del veicolo almeno due settimane prima della partenza. Il costo di questo servizio è di C F 24. per i soci TCS e C F 28. per i non soci. •
Proseguire il viaggio, sempre e ovunque. Con un societariato TCS.
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