La rivista della mobilitÃ
#11 | NOVEMBRE 2016 | FR. 4.50
RADIO DAB+
13
CARA DIGITALE A BORDO
ni auto seggioli TCS, nel test iati tre bocc
BELLEZZA SELVAGGIA AL NATURALE AVVENENTE CROSSOVER
Test Ford Edge 2.0
CON
IONE TCS SEZ O TICIN p. 75
Viaggio dei lettori alle Lofoten
inverno La sicurezza in
Due tipi irrefrenabili.
Incredibile come la due volte campionessa mondiale di mountain bike Jolanda Neff si destreggi sui terreni più accidentati! Nemmeno il nostro nuovo SUV familiare XLV riesce a credere ai propri occhi. Congratulazioni a Jolanda per questa stagione ricca di successi e l’accompagniamo a tutto gas verso la prossima.
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SOMMARIO
Uno stradino si racconta
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Valutati in un test TCS 13 seggiolini auto per bambini
I consigli di un pattugliatore TCS per l’inverno
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EDITORIALE
La rivista della mobilità
dossier Una buona azione al giorno, anche strada facendo
8 Corsi di guida invernale
n tempo forse anche voi avete fatto parte degli esploratori, che ci hanno insegnato a compiere ogni giorno una buona azione. Oggi però, quando sono in giro con l’automobile o l’e-bike, non mi sembra proprio che questo principio venga applicato. Mi pare addirittura che da alcuni anni purtroppo ormai nel traffico ci si comporti sempre più sgarbatamente. Se circoli rispettando i limiti di velocità, ecco che subito uno ti si appiccica dietro oppure mi tocca frenare di colpo perché un incosciente brucia un semaforo rosso. In queste situazioni è difficile mantenere la calma. Infatti, per quanto non sia da me perdere i nervi facilmente, a volte mi capita di sbottare e di lasciarmi sfuggire una parolaccia. Ora mi sono però ripromesso di comportarmi rigorosamente da gentleman, dunque di non arrabbiarmi più nel traffico e di compiere ogni giorno almeno una buona azione in strada. Come si addice ad un bravo scout.
11 Auto pronta per l’inverno
U
Felix Maurhofer caporedattore
Imparare a padroneggiare l’auto su neve e ghiaccio grazie al TCS
Basta un apposito controllo presso il centro tecnico TCS
12 Le due ruote svernano Consigli per chi non usa in questa stagione e-bike e moto
mobilità 20 Storie colte in strada Uno stradino si racconta ed è subito successo
23 Il punto sul FOSTRA La parola al Presidente centrale per sapere perché sostenerlo
25 Bimbi sicuri a bordo Tre i modelli bocciati nel test dei seggiolini auto
14 Corrieri in bici Un servizio funzionante ogni stagione nei centri urbani
Affrontare le fredde e buie giornate
Copertina: Foto: Emanuel Freudiger Modello: Sandro Berger, Patrouilleur TCS
40
novembre 2016 | touring
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OFFERTA PER SOCI TCS Prezzo S oci TC per i s
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123.– 175.– di CHF soci n invece o n per i Prezzo notte a rsona e p r e p ppia era do in cam
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Flims è il paradiso per chi cerca escursioni, natura e sport invernali: numerosi e tranquilli percorsi escursionistici (anche invernali), 220 km di piste da sci e per snowboard, 60 km di piste per sci di fondo, curling, palaghiaccio, voli in parapendio, escursioni con racchette da neve, equitazione, uscite in slittino, Flims offre tutto ciò che uno sportivo desidera.
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L’hotel Adula è una struttura a quattro stelle superiore dallo stile tradizionale ma al contempo moderno situata nel Cantone dei Grigioni. L’hotel Adula è posizionato a 1.050 m nella tranquilla frazione di Waldhaus, comune di Flims, nel cuore della regione Flims-Laax-Falera, destinazione sciistica ed escursionistica. Lasciatevi incantare dalla tipica ospitalità dei Grigioni, lo charme dello chalet e un’ampia oasi di benessere con vasca salina esterna, piscina sportiva coperta da 20 m, area saune, docce emozionali, grotta di ghiaccio e area fitness. L’ampia selezione di trattamenti di bellezza e per il corpo completano l’offerta nell’oasi di benessere LA MIRA Wellness & Spa. Gli ospiti possono godere di un vasto programma fatto di manifestazioni culturali, sportive e musicali. Fatevi sorprendere! I nuovi ristoranti con servizio di mezza pensione PINTGA e GRONDA vi conquisteranno con la loro piacevole atmosfera e i deliziosi piatti realizzati con prodotti freschi, stagionali e soprattutto locali. La genuina cucina svizzera vi aspetta nella Bündnerstube LA CLAV e a partire dal 21 dicembre verranno serviti piatti di carne al BARGA Gourmet Grill, insignito di 15 punti Gault Millau.
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SOMMARIO
DAB+ per una miglior ricezione in automobile
La Ford Edge sottoposta al nostro test
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Meraviglia alle isole Lofoten
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I miei vantaggi club 28 Soggiorno all’hotel Cailler a Charmey 49 Viaggio dei lettori alle Lofoten 54 Sconti da Intersport per lo sci 74 Art on Ice: magico spettacolo
tecnica 30 Test della Ford Edge Una crossover anticonformista con equipaggiamento di punta
36 Nuove SUV Le esotiche Ssangyong XLV e Range Rover Evoque
38 Nissan Navara
club 61 2000 chiamate al giorno Stephan Wyman dirige la torre del call center TCS
63 Guidare in chiave E
Un pick-up polivalente con ricca dotazione e qualità stradali
Testare una vettura elettrica per pregustare il futuro
svago
rubriche
45 In Terra Vichinga Incontri ravvicinati con la natura e la storia
50 Non solo banche Alla scoperta di Francoforte, di più di un centro finanziario
Touring n. 12/1
Temi trattati nella prossima edizione: vacanze invernali per famiglie, test della Volvo V90, viaggio dei lettori in Germania «500 anni Lutero» e Cooldown Club. Data di pubblicazione: 1.12.2016
19 Calendario: novembre 2016 23 Il punto 29/39 L’esperto TCS 40 Gli sfiziosi 64 Forum 64 Impressum 65 Fumetto 68 Tourolino 70 In giro con 73 Gioca & vinci
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TCS Sezione Ticino
59 All’aria libera Appuntamento allo Suisse Caravan Salon 2016
Scoprire a piedi i molteplici volti di Francoforte
76 78 80 81 82
Controllo gratuito fari Il FOSTRA con Fabio Regazzi Modifica imposta di circolazione Un estate di fuoco a Rivera Un inverno in sicurezza
Eventi autunnali in Svizzera
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novembre 2016 | touring
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Evento sulla mobilità Come sarà la mobilità del futuro? Quali sono le opportunità e i pericoli? Questi e altri interrogativi verranno affrontati nel 17° Colloquio dell’Asut, al quale anche il TCS sarà ben rappresentato. È una domanda cruciale di questi tempi: come ci sposteremo in futuro? La connessione in rete e la digitalizzazione dei veicoli e dei loro utilizzatori danno al termine mobilità una dimensione del tutto nuova. Forme di mobilità alternative, come le auto e i parcheggi condivisi, cambiano già oggi i nostri spostamenti. Ma gli esperti di tutto il mondo si stanno arrovellando la mente per sapere dove conduce esattamente questa strada e fino a che punto ne saranno influenzate la società e la politica. Nell’Unione europea, in Estremo Oriente e negli USA la digitalizzazione del settore della mobilità si è sviluppata rapidamente. A che punto è la Svizzera nel confronto internazionale? Siamo pronti? Possiamo addirittura giocare un ruolo di primo piano? Oppure corriamo il rischio di perdere il treno?
«Mobilità urbana Svizzera» Per analizzare e discutere queste domande, l’Associazione svizzera delle telecomunicazioni (Asut), in collaborazione con la piattaforma svizzera di telematica dei trasporti «its-ch» e il TCS, vi invita il 16 novembre 2016 al 17° Colloquio Asut al Kursaal di Berna. Sotto il motto «Mobilità urbana Svizzera», rinomati esperti provenienti da svariati settori della mobilità informeranno il pubblico sugli ultimi sviluppi e scoperte con le rispettive opportunità e sfide. Per il TCS saranno presenti alla conferenza il presidente centrale, il direttore dell’Accademia della mobilità del TCS Jörg Beckmann e Thierry Burkart, consigliere nazionale e presidente della sezione Argovia. Informazioni e iscrizioni: events.asut.ch
Al Kursaal di Berna si terrà il Colloquio Asut sul futuro della mobilità.
In netto calo i morti sulle strade Nel primo semestre di quest’anno in Svizzera 85 persone hanno perso la vita nel traffico stradale. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono 32 morti in meno, che corrisponde a un calo del 27 percento. 1671 persone sono rimaste ferite, ovvero 75 in meno rispetto al primo semestre 2015. Queste cifre sono state pubblicate nel registro degli incidenti dell’Ufficio federale delle strade (Ustra). Particolarmente netto è il calo tra i motociclisti (-62%) e ciclisti (-29%). 6 touring | novembre 2016
In tutte le categorie delle due ruote è inoltre sceso il numero dei feriti gravi. In un comunicato stampa l’Ustra scrive che probabilmente il cattivo tempo all’inizio dell’anno ha portato a questo calo. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso sono diminuiti anche i morti tra i pedoni (-19%). Per contro è aumentato del 29 percento il numero dei pedoni rimasti feriti gravemente e la maggior parte degli incidenti è avvenuta sulle strisce pedonali.
LA CIFRA
8
Solo otto minuti dura il più breve volo di linea internazionale del mondo. Da novembre la compagnia aerea People’s Viennaline vola dall’aeroporto di San Gallo-Altenrhein sino a Colonia (via Friedrichshafen). Dato che può sorvolare anche il lago di Costanza, tale tragitto viene considerato come il più breve volo di linea al mondo. Il prezzo per gli otto minuti è di 50 franchi.
LA FOTO
Cani surfisti Si è giunti già all’ottava edizione della gara di surf per cani nella famosa californiana Huntington Beach. I quattrozampe possono cavalcare le onde da soli, in tandem o con i proprietari ma indossando il giubbotto di salvataggio. Vengono valutate le prodezze sulla tavola da surf, la durata, l’equilibrio e la sicurezza dimostrati. L’insolita gara ha attirato duemila spettatori e il ricavato è stato devoluto a una buona causa.
CITAZIONE
«Il più grande nemico della qualità è la fretta» Henry Ford (1863– 1947) Il pioniere dell’automobile sapeva quale principio seguire nel suo lavoro.
ATTUALITÀ
Auto Zürich Car Show
Sconto a Ginevra
Avvio dei lavori
Dal 10 al 13 novembre 2016 si tiene la 30a edizione di Auto Zürich Car Show. Questo salone dell’auto zurighese si concentra su una miscela di veicoli nuovi, tuning oltre che sugli accessori per l’auto. Quale partner della prima ora, anche il TCS sarà presente a questo giubileo in qualità di sponsor e con uno stand.
Il TCS, in collaborazione con Ginevra Turismo, propone un’offerta esclusiva ai soci per il finesettimana: camera d’albergo con prima colazione, easypass in omaggio e trasporti pubblici gratuiti, a partire da 56 franchi a persona. Prenotate subito il vostro finesettimana, offerta valida fino al 2 gennaio.
Il campeggio TCS di Buochs (NW) sta per essere ristrutturato e ampliato. L’ammodernamento è stato festeggiato con una cerimonia. Dalla primavera 2017 gli amanti del camping potranno beneficiare di nuovi edifici per la reception e i servizi, parcelle più grandi, nuovi posti per camper, nonché di originali alloggi in affitto.
FOTO KEYSTONE (1), 123RF (1), TCS (1), ALD
Sci: novità in Austria Nella prossima stagione invernale un nuovo impianto di risalita collegherà Sankt Anton am Arlberg alle località di Lech, Zürs, Schröcken e Warth. Sinora solo una strada univa St. Anton in Tirolo e il noto comprensorio sciistico nel Vorarlberg. Con tale impianto si forma la più vasta zona sciistica austriaca. Nel contempo la strada di collegamento s’alleggerisce di 120 viaggi in bus al giorno.
www.tcs-viaggi.ch/hotel-ginevra
Un nuovo impianto collega St. Anton e Lech.
Si scava al TCS! Oliver Grützner, Sandra Herren e Thomas Geiger.
A cuore, i disabili! Hotel, ristoranti e musei spesso non sono privi di barriere. In Alto Adige già il 17 percento di tutti i locali sono ben accessibili per le persone costrette sulla sedia a rotelle. Ma anche quasi la metà dei 142 musei nell’apprezzata regione turistica è facilmente fruibile dalle persone disabili. Lo ha rivelato un sondaggio dell’Ufficio di statistica delle province autonome di Bolzano e Alto Adige.
Cellulare al volante Secondo l’Ufficio di prevenzione degli infortuni (upi), scrivere SMS al volante aumenta il tempo di reazione da 2 a 7 secondi. Dunque automobilisti, inserite la modalità aereo sullo smartphone! novembre 2016 | touring
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Corso invernale Saper gestire i rischi della guida d’inverno.
Preparazione La mia auto è pronta per l’inverno se…
… i pneumatici invernali hanno un profilo maggiore di 4 mm e hanno meno di quattro anni. Le gomme sono l’elemento più importante per una guida sicura d’inverno. Si consiglia di comprare pneumatici di alta qualità invece di guardare soltanto al prezzo. Il test del TCS può facilitare la scelta delle gomme giuste (v. Touring, edizione di ottobre). Fanno parte della preparazione invernale i seguenti punti: sufficiente antigelo nel sistema di raffreddamento, controllare le spazzole tergicristalli e ove necessario sostituirle, riempire il serbatoio del liquido lavavetri con una miscela invernale, tenere nel bagagliaio le catene da neve assieme ad un raschiaghiaccio e ad una scopetta per la neve. 8 touring | novembre 2016
Inoltre, è buona norma avere a bordo sempre anche una giacca calda e una coperta, nell’eventualità che si resti bloccati. Consigliamo altresì di tenere a portata di mano pure dei guanti per quando bisogna grattare via il ghiaccio o montare le catene da neve.
motore, attivare subito l’impianto di climatizzazione, in modo che i finestrini non si appannino. Posso allenarmi alla guida invernale da solo, se…
… circolo regolarmente su neve e ghiaccio e quindi accumulo più esperienza. Tuttavia: si consiglia di mettere Prima di salire a bordo in alla prova i propri limiti solinverno… tanto durante un corso di … l’auto dovrebbe essere com- guida invernale, lontani pletamente liberata dalla dalle strade pubbliche con neve, non solo i finestrini ma traffico in senso contrario, anche i fari e le luci postefossati ai bordi della strada, riori, come pure il tetto e il barriere, burroni e altri ostacofano del motore. Sbrinare coli pericolosi. Durante i tutti i finestrini e indossare corsi di guida invernale del scarpe e abiti adatti al tempo. TCS, ogni partecipante può Portarsi dietro una giacca im- conoscere i propri limiti e bottita e buone scarpe. Per quelli del veicolo ed eserciguidare, togliersi la giacca e indossare scarpe comode, che abbiano sensibilità sui Una vera sfida Corrette manovre sulla neve. pedali. Dopo aver acceso il
tarsi a muoversi sulle strade invernali con l’assistenza di esperti. D’inverno fa chiaro più tardi e buio più presto. Allora devo fare attenzione soprattutto a…
… controllare l’illuminazione del mio veicolo e a regolarla correttamente. Anche i finestrini vanno puliti. Devo poi fare molta attenzione agli altri utenti della strada, specialmente ai pedoni. In caso di maltempo e di notte, senza accorgimenti particolari (rifrangenti) anche le persone vestite di chiaro sono difficili da vedere.
DOSSIER
Sicuri su neve, ghiaccio e poltiglia Per molti mettersi al volante nella stagione fredda è una vera sfida. Un corso di guida invernale del TCS aiuta a sentirsi più sicuri oltre che a conoscere i limiti propri e del veicolo. L’istruttore Martin Oswald spiega le cose più importanti. Lo abbiamo incontrato.
TESTO DOMINIC GRAF | FOTO FABIAN UNTERNÄHRER
Sulla strada Quando improvvisamente sulla strada ci si sente insicuri, allora…
… bisogna ridurre lentamente la velocità, mantenere una distanza sufficiente, guidare guardando diritto davanti e, se necessario, fermarsi in un posto al riparo dal traffico. Si può valutare meglio se il fondo stradale è ghiacciato quando…
… la temperatura esterna scende sotto i 4° C. Allora devo prendere in considerazione la presenza di ghiaccio. Soprattutto su ponti, zone all’ombra, ai margini dei boschi o in regioni costeggiate dalla nebbia. Spesso si nota uno «scintillio».
«Viaggiare sicuri e rilassati anche su strade coperte di neve, grazie ad un corso di guida invernale del TCS»
Se il fondo è ghiacciato, ad esempio su un ponte…
… riduco la velocità già prima del ponte. Sul ponte non accelero di colpo e non faccio movimenti bruschi con il volante. Inoltre, guardo sempre dritto davanti e mantengo la distanza dagli altri veicoli.
Martin Oswald (39) capo-istruttore di TCS Training & Events
Se nonostante tutto devo compiere una frenata a fondo su neve o ghiaccio, allora…
… lo spazio di frenata può allungarsi anche di dieci volte rispetto a quello su carreggiata asciutta, a seconda della temperatura, dei pneumatici, del veicolo, del carico o del tipo di neve o ghiaccio. Ciò significa che la distanza di arresto a 50 km/h può raggiungere oltre 100 metri. Nei nostri corsi di guida invernale ci si esercita ad affrontare questi frangenti difficili.
→ novembre 2016 | touring
9
DOSSIER
Attenzione D’inverno la velocità è un fattore critico d’incidente.
Da sapere Gli errori più frequenti constatati nella guida su neve, ghiaccio o poltiglia sono…
… velocità eccessiva, distanza insufficiente, troppa accelerazione alla partenza. Con un veicolo 4×4 non può succedere niente di grave in condizioni stradali invernali. Giusto?
Sbagliato! È vero che con un veicolo 4×4 si ha una migliore aderenza in caso di sbandata, ma ciò può anche infondere un’erronea sensazione di sicurezza. In frenata, però, i 4×4 sono altrettanto buoni o cattivi di un veicolo a due ruote motrici. Infatti, tutti frenano con le 4 ruote. Purtroppo, spesso la pubblicità promette mari e monti.
Per aderire meglio su neve, ghiaccio o poltiglia, carico il mio veicolo con del peso supplementare. Giusto?
Sbagliato! Può essere vero che in questo modo un veicolo a trazione posteriore possa aderire meglio, perché le ruote motrici poggiano con maggior forza sulla carreggiata. Tuttavia, questo peso può influire negativamente sulla tenuta di strada in curva, in frenata o quando si circola in montagna. ◆
CORSI DI GUIDA TCS PER L’INVERNO 2016/2017 TCS Training & Events Bourg St. Pierre (VS) 19.12.2016–4.03.2017 St. Stephan (BE) 20.01–12.02.2017 Zernez (GR) 2.01-26.02.2017 www.training-events.ch Questi corsi sono sovvenzionati con 100 franchi a partecipante dal Fondo per la sicurezza stradale.
Sezioni del TCS Ambrì (Sezione Ticino): non fissati, T. 091 935 91 21, www.tcs-ticino.ch Erstfeld (Sezione Uri): 27.11.2016 & 8.01.2017 Sainte Croix (Sezione Vaud): non ancora fissati Informazioni dettagliate e sconti per i soci sul sito web della propria sezione.
Corsi del TCS Imparare in pista.
10 touring | novembre 2016
DOSSIER
1 Sospensioni Ammortizzatori funzionanti sono essenziali per la sicurezza. 2 Cinghia trapezoidale Presenta tagli o danneggiamenti? 3 Batteria Lo stato della batteria viene verificato. In inverno è la principale causa di panne.
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Auto pronta per l’inverno In pianura non si sono ancora visti i primi fiocchi di neve. Tuttavia vale la pena preparare già ora la vettura per i freddi invernali. Il modo più semplice è sottoporla al test invernale in un centro tecnico del TCS.
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TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
N
on basta montare i pneumatici invernali. Le basse temperature, la neve e il ghiaccio sulle strade mettono l’auto alla prova. In particolare in caso di durevoli periodi di freddo, la batteria della vettura è chiamata a prestazioni eccezionali per avviare il motore. Non è una sorpresa perciò il fatto che la batteria sia la causa numero uno delle panne in inverno. Chi non intende verificare guarnizioni, liquidi, luci e anche gli ammortizzatori da solo, può farlo fare in un centro tecnico del TCS tramite un test invernale per le auto.
In primis, l’esperto Martin Lüscher del centro tecnico di Birr (AG) controlla le sospensioni e la regolazione delle luci. Seguono i liquidi: com’è lo stato dell’olio e del liquido di raffreddamento? Durante 30 minuti, si procede a verificare se l’auto sia pronta o meno per affrontare la stagione fredda. Naturalmente viene controllata anche la
batteria e lo stato delle gomme. «Facciamo un controllo più approfondito di quello normalmente fatto da un garage», afferma Lüscher. Il problema riscontrato più frequentemente durante questi test invernali riguarda le gomme. Se quest’ultime sono 4 troppo vecchie o hanno un battistrada insufficiente, qualsiasi sistema di assistenza alla guida diventa inutile. Infine un TEST INVERNALE consiglio dell’esperto: Il test invernale del cambiare i raschietti TCS dura 30 minuti e per il ghiaccio ogni secosta 60 franchi per i condo inverno, perché soci del club. Viene «raschietti usurati non effettuato nei centri fanno bene ai finetecnici su appuntastrini, che sono molto mento. più cari di un semplice www.tcs.ch/test-veicolo raschietto». ◆
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6
4 Rifrattometro I liquidi sono adatti per la stagione invernale? 5 Olio Sotto il veicolo si verifica se ci sono perdite d’olio. 6 Pneumatici Si controlla il profilo e la loro idoneità all’inverno.
novembre 2016 | touring
11
Sistemate a Se durante l’inverno la bici elettrica o la moto non viene utilizzata, conviene metterla al riparo correttamente. Questi i principali consigli per un deposito accurato!
TESTO FELIX MAURHOFER | FOTO EMANUEL FREUDIGER
D
urante l’inverno, la maggior parte di chi usa moto o e-bici toglie le dita dall’acceleratore e i piedi dai pedali. Se si vuole riprendere a guidare tranquillamente in primavera, le due ruote dovrebbero essere pulite, curate e posteggiate in autunno. In questo modo si prendono due piccioni con una fava: in primavera il proprio mezzo sarà subito pronto all’uso evitando eventuali costose riparazioni. Ma le opinioni divergono su come bisogna farlo correttamente e circolano molte mezze verità. Uno che sa tutto di preciso è l’esperto TCS di due ruote Pascal Berchtold. ◆
DEPOSITARE LA BICICLETTA ELETTRICA Pulizia Non avvicinarsi mai alla bici elettrica con l’idropulitrice. L’elettronica potrebbe danneggiarsi, inoltre l’alta pressione danneggia la catena e i cuscinetti (infiltrazioni d’acqua). Prima di iniziare la pulizia si smonti assolutamente la batteria. Ma cosa fa Pascal Berchtold? Mischia acqua e detersivo e poi pulisce la bicicletta con spugna e spazzola. Se si preferisce, prima si può spruzzare anche uno spray pulente. E per infilarsi meglio tra mozzi, cerchi e raggi, tagliare a metà una spugna. Dopo averla lavata, si asciuga la bici con un panno. Asciugare bene soprattutto i punti di contatto della batteria. Una volta pulita, l’esperto del TCS consiglia di trattarla con un apposito spray dall’effetto lucidante.
Catena, ruote e sospensioni Fare scorrere la catena attraverso due vecchi spazzolini per le unghie e poi uno straccio unto. In seguito lubrificarla con dell’olio da catena o della cera specifica. Versare un po’ d’olio anche negli elementi del deragliatore, nel cambio e nel cuscinetto dei pedali. Anche i componenti delle sospensioni hanno bisogno ogni tanto di un servizio da parte dello specialista. Controllare inoltre il cavo del cambio e i freni e lubrificarli con olio MOS2. Il liquido dei freni idraulici dovrebbe essere sostituito ogni due anni. Mentre si lavora, si faccia attenzione che le sostanze lubrificanti non vengano a contatto con i dischi e le pastiglie dei freni o con i cerchi. Infine, controllare eventuali danni ai copertoni e quanto battistrada resta, poi gonfiare bene le gomme.
FAR SVERNARE LA MOTO Pulizia
Carburatore
Liquidi dei freni e antigelo
Si procede alla pulizia esattamente come per l’e-bike.
Dato che gli additivi dei carburanti si induriscono nel carburatore e potrebbero anche intasare l’ugello, bisognerebbe svuotare la vaschetta del carburatore. Di solito, sotto quest’ultimo si trova una vite di scarico. Dovrebbe metterci mano solo chi sa quel che fa, altrimenti l’esperto del TCS consiglia di andare da un rivenditore specializzato. Questo passaggio non vale per i motori a iniezione.
Se durante l’inverno la moto resta fuori oppure in un locale non riscaldato, bisogna assicurarsi che i motori raffreddati ad acqua dispongano di antigelo. Una quantità sufficiente di antigelo nel sistema di raffreddamento evita danni al motore. È ben consigliato anche chi sostituisce i liquidi dei freni davanti e dietro ogni due anni.
Batteria
Pulire e oliare (spray per catene) come per le e-bike. Controllare il pignone e la tensione della catena e se necessario cambiarlo o aggiustarla.
Olio motore Sebbene, grazie ad additivi speciali, gli odierni oli del motore non dovrebbero più formare sostanze aggressive, si consiglia un cambio d’olio e di filtro prima della pausa invernale.
Serbatoio Lo specialista consiglia di far il pieno!
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12 touring | novembre 2016
La miglior cosa è di smontarla, pulirla (evitando perdite di corrente) e riporla in luogo asciutto. È stato ben consigliato colui che ha un apparecchio che carica e scarica la batteria (carica di mantenimento). Caricabatterie raccomandati su www.tcs.ch.
Catena
DOSSIER
dovere! Batteria
Controlli
Oggi la maggior parte delle biciclette elettriche dispone di batteria agli ioni di litio senza effetto memoria. Se durante l’inverno l’e-bike resta a lungo ferma, secondo Berchtold la batteria dovrebbe essere ricaricata ogni due mesi. Si dovrebbe assolutamente evitare una ricarica completa, meglio ricaricare solo fino al 60-80%. La batteria non sopporta il freddo, perciò dovrebbe essere stivata assieme alla bici oppure separatamente in una stanza asciutta e al riparo dal gelo. La temperatura non dovrebbe mai scendere sotto i 7 gradi. Attenzione però a non caricare mai o/e conservare la batteria vicina a materiali infiammabili! Contro la corrosione, la presa e la spina della batteria possono essere spruzzate con un po’ di WD-40 o di spray protettivo per i contatti.
Una volta che la bike risplende, bisognerebbe guidarla premendo un paio di volte i dischi dei freni, in modo che non ci sia più acqua tra il disco e le pastiglie.
Gomme
Deposito
Prima di gonfiare i pneumatici alla pressione massima indicata, si dovrebbe verificare se ci sono danni o crepe. In Svizzera il battistrada deve avere un profilo minimo di 1,6 millimetri. Se la moto resta inutilizzata per un lungo periodo, bisognerebbe sistemarla in modo che le ruote non premino a terra così da evitare l’appiattimento del copertone.
Come nel caso di una bici elettrica, riporre la moto in un locale asciutto e coprirla con una coperta o un telone (evita che si formi la condensa). In mancanza di spazi adatti, si dovrebbe coprire la moto con un telone traspirante che arriva fino al suolo. In alternativa, spesso si può depositare a pagamento la moto dal rivenditore.
Stivaggio L’ideale è sistemarla in un locale asciutto e al riparo dal gelo. Se resta all’aperto, coprirla con un telone o un’apposita plastica.
Controlli Controllare in particolare il funzionamento dell’impianto di illuminazione e delle spie sul display. Se qualcosa non funziona più correttamente, fare correggere il difetto dal rivenditore. Sistemate a dovere, le e-bike e le moto durano di più.
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La bici,
«Soltanto dopo aver vissuto un inverno sulla strada si può dire d’essere un vero corriere» MALO BAGGIOLINI
Losanna Il giovane corriere ama particolarmente la sontuosità di questa città.
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DOSSIER
con qualsiasi tempo Malo Baggiolini svolge la professione di corriere in bicicletta a Losanna e a Yverdon-les-Bains, parallelamente ai suoi studi universitari. Con l’avvicinarsi della brutta stagione ci racconta la sua quotidianità in sella alla due ruote sulle strade, sottomessa agli imprevisti meteorologici. E ci lascia qualche prezioso consiglio per l’inverno. Incontro. TESTO ALINE BEAUD | FOTO EMANUEL FREUDIGER
C
ome per riflesso, Malo Baggiolini ci propone di sederci all’esterno durante il nostro incontro a vélocité, azienda di corrieri in bicicletta con sedi a Losanna, Neuchâtel e Yverdon-les-Bains. Bisogna dire che il giovane di 22 anni ama l’aria aperta. Secondo lui, questa è la qualità principale richiesta per esercitare la professione, prima ancora di essere un appassionato ciclista. In questa fine di settembre, approfittiamo quindi degli ultimi istanti di sole che riscaldano Losanna per parlare del mestiere di corriere e delle ormai imminenti condizioni invernali.
Una forte passione È da più di un anno e mezzo che Malo Baggiolini ha seguito la formazione di corriere, cioè una giornata di scoperta a Yverdon-les-Bains accompagnato da un collega. Il giovane, nell’anno sabbatico tra il liceo e i suoi studi universitari, cercava un mestiere interessante per guadagnare qualche soldo. Appassionato di ciclismo da quando i genitori gli hanno tolto le rotelline dalla sua bici rossa, si è quindi orientato naturalmente verso la professione di corriere, non senza aver prima provato altri lavoretti. Un impiego che esercita attualmente a Yverdon-lesBains e a Losanna, in parallelo ai suoi studi di sport e di tedesco. «A Losanna, le giornate sono più faticose a causa della topografia cittadina, af-
ferma Malo Baggiolini. Qui, con la nostra bici personale, effettuiamo numerose consegne per dei notai e delle imprese. A Yverdon-les-Bains invece, consegnamo spesso delle spese a privati con la bici-cargo elettrica, ed è meno duro fisicamente». Per lui la difficoltà maggiore è data dall’orientamento in città, specialmente nella capitale vodese che conosce meno. In generale effettua due periodi di lavoro per settimana, durante i quali percorre in media 45 km. E, anche se possiede la licenza di condurre e si sposta spesso in treno, non se ne parla di abbandonare il manubrio al di fuori delle ore lavorative. Si dedica volentieri alla mountain bike, parte spesso in escursione nel Giura o anche in vacanza su due ruote. Inoltre, confessa di possedere in totale 6 biciclette e la sua passione influenza persino il suo modo di vestire. Durante il nostro incontro, sfoggiava una maglietta con… una bicicletta.
Arriva l’inverno Per ogni giornata di servizio, i corrieri ricevono un indennizzo per l’uso della loro bici privata, che dev’essere in buono stato, non troppo cara e pratica, secondo Baggiolini. E in più la due ruote dev’essere molto maneggevole. Inoltre, ogni corriere possiede uno zaino impermeabile, un telefono per restare in contatto con il «distributore» di vélocité che ripartisce le consegne, una cartina
leranza verso le due ruote. Talvolta s’è fatto insultare da questi ultimi. Da parte sua, presta un’attenzione particolare ai pedoni: «Sono già poco numerosi, non bisogna scoraggiarli», afferma il giovane d’Yverdon, che non capisce perché i suoi concittadini non utilizzino maggiormente la bici. Secondo lui, questa fibra ecologica anima tutti i corrieri, i quali condividono pure una passione comune per lo sport e l’aria aperta. D’altronde, durante il nostro passaggio a vélocité, abbiamo quasi avuto l’impressione di penetrare in un mondo a parte. Soprattutto al momento di scegliere un luogo dove scattare le foto, quando lo studente spiega ai suoi colleghi che siamo a piedi. Gli sguardi puntano allora nella nostra direzione e i corrieri si mettono a ridere. Episodio bizzarro che ci fa sorridere, ma che riflette soprattutto un bell’ambiente di lavoro. Lasciando il giovane, dopo la seduta fotografica, ci spostiamo a piedi verso la fermata della metro, mentre Malo Baggiolini fila sulla sua bici a riporre l’equipaggiamento nello spogliatoio. ◆
della città, del materiale per le riparazioni, delle chiavi, una maglietta con il logo della ditta e una K-way… senza dimenticare gli indispensabili casco e lucchetto. In estate, lo studente porta pure con sé una borraccia, qualcosina da mangiare e «la concentrazione». Lungi dall’essere la sua stagione preferita, l’inverno è però un passaggio obbligatorio per ogni corriere. «Spesso sento dire che non si è dei veri corrieri fintanto che non si è vissuto un inverno sulla strada», spiega. Quando arrivano i giorni più freddi, si munisce d’indumenti intimi termici, di una cuffia, di una protezione per il collo, di copriscarpe, di un legging lungo, di guanti e calze spessi. Inoltre deve adattare il suo stile di guida. Quando la strada è ricoperta di neve, prevede più tempo per gli spostamenti e aumenta la pruI CONSIGLI AVVEDUTI denza durante le DI MALO BAGGIOLINI frenate e nelle PER L’INVERNO curve. Diventando ▪ Equipaggiare la propria bici con corriere, si è anche i parafanghi reso conto dell’importanza d’aver a ▪ Dotare la propria due ruote di fari disposizione dei da bici, per la notte e per il giorno buoni tubolari per ▪ Indossare biancheria intima termica l’inverno.
Tolleranza Oltre al meteo, ciò che si vive sulla strada rappresenta pure una sfida importante per il ciclista. Secondo lui, gli automobilisti dimostrano poca tol-
▪ Munirsi di guanti e cuffia ▪ Prevedere maggior tempo per gli
spostamenti ▪ Adattare il proprio stile di guida alle
condizioni stradali ▪ Pulire regolarmente la bici a causa
del sale sulla carreggiata ▪ Prevedere gomme adatte all’inverno
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DOSSIER
Come «fregare» neve e gelo Sono spesso leggerezze evitabili quelle che in inverno rendono necessario il soccorso stradale. Il pattugliatore del TCS Sandro Berger ci dice come equipaggiare l’auto per il freddo e la neve. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER
I
n questo periodo sono importanti i controlli dei livelli. L’acqua di raffreddamento resta liquida fino a –25 gradi. Sebbene da noi molto raramente il termometro scenda così tanto sotto lo zero, il flusso d’aria provocato mentre si circola raffredda ulteriormente l’acqua nel radiatore. Se si congela, può causare danni al motore. Il concentrato antigelo è in vendita nei distributori e nei negozi per il bricolage. Per la miscela attenetevi scrupolosamente alle istruzioni di fabbrica. Anche il livello dell’olio necessita di attenzione, perché il freddo sollecita il motore, che durante i tragitti brevi non riesce a raggiungere la temperatura necessaria. Perciò utilizzate solo olio motore della corretta qualità e viscosità. Questi controlli invernali sono eseguiti anche dai garagisti.
Caricare la batteria Se la batteria è fiacca già in estate, va assolutamente sostituita con una nuova. Il freddo fa sì che i processi chimici al suo interno si svolgano più lentamente, facendo calare le prestazioni. Per quanto concerne l’aspetto ecologico è appropriato usare un apparecchio di ricarica da casa. In questo modo si prolunga anche la vita della batteria. Inoltre le batterie scariche hanno una percentuale d’acqua maggiore, che può gelare a temperature inferiori allo zero.
Controllare le luci I fari funzionano tutti? Una buona illuminazione è basilare per trascorrere in sicurezza l’autunno e l’inverno. Per sapere se si accendono gli anabbaglianti e gli abbaglianti è meglio accertarlo mettendo l’automobile in faccia ad un muro. Si consiglia di portare con sé all’interno della vettura le lampadine delle luci principali. La loro sostituzione sui modelli più nuovi non è sempre semplice. In questo caso è un prezioso aiuto lo specialista. 16 touring | novembre 2016
Buona visibilità La visione ottimale è una questione vitale durante i bui mesi invernali. Consiglio di pulire il parabrezza anche all’interno con un detergente per vetri e un panno in microfibra. Durante l’anno le esalazioni della plastica del cruscotto appannano i finestrini facendoli diventare opachi. Solamente tergicristalli in ottimo stato rimuovono bene la pioggia battente o i fiocchi di neve. Se non funzionano più correttamente, compratene di nuovi. E pensate anche all’antigelo per il sistema lavavetri, altrimenti l’acqua da spruzzare gela.
Usare lo spray al silicone In questo periodo le guarnizioni di gomma delle portiere e del bagagliaio necessitano di uno spray al silicone idrorepellente, di modo che l’umidità nelle intercapedini non geli agendo così da collante. Anche le serrature hanno bisogno di una dose di spray, affinché non congelino. Spruzzatele ancora nel corso dell’inverno. Conviene comprare uno spray sbrinatore per serrature. Ma per favore, non conservatelo nel vano portaoggetti!
Curare il freno a mano Se la guaina oppure le guarnizioni del cavo del freno a mano sono danneggiate, l’acqua vi penetra e il freno gela così rapidamente. Con conseguenza che probabilmente non si riuscirà più a tirarlo o a rilasciarlo. Perciò durante il periodo invernale usate il meno possibile il freno a mano quando posteggiate in piano. Chi guida un veicolo automatico dovrebbe guardare nelle istruzioni d’uso del veicolo come si fa a non innestare la marcia ogni volta che si inserisce la posizione di parcheggio. ◆
Sandro Berger, 26 anni, da quattro anni e mezzo è pattugliatore del TCS a Thun.
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CALENDARIO
Novembre Se si scelgono le giuste destinazioni con gli eventi che piacciono anche i giorni piuttosto cupi di novembre possono essere vissuti in allegria. Eccovi qualche consiglio.
MERCOLEDÌ
2
MARTEDÌ
1
Storia dell’auto dal vivo Emil Frey e Jaguar festeggiano 90 anni di cooperazione. 70 auto dei tempi che furono sino ai giorni nostri affascinano sia grandi che piccini. Sino al 23.11. Classic Center Svizzera, Safenwil entrata: 10 fr., do + lu chiuso www.emilfreyclassics.ch
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SABATO
12 SABATO
5
Provare i «cicitt» Alcuni ristoranti locali servono a tavola specialità di carne di capra come i «cicitt» che soddisfano appieno il palato degli ospiti. La 10° rassegna è fino al 13.11.
Castellinaria: il cinema giovane La 29a edizione del Festival internazionale del cinema giovane si presenta con un programma ricco di qualità e di stimolanti sorprese. Mostra tematica sugli effetti speciali del maquillage, ossia come i trucchi trasformano un attore in vampiro o zombie. Workshop sull’educazione all’immagine e atelier per realizzare un cortometraggio. Sino al 19.11. Espocentro Bellinzona, vari prezzi, www.castellinaria.ch
Vari ristoranti della zona Vallemaggia, Contra e Ascona www.ticino.ch
MERCOLEDÌ
16
«Blind Dinner» 2016 Uno straordinario viaggio gastronomico nella più completa oscurità lo offre il menu «cieco» di 4 portate nel Museo Gutenberg a Friburgo. Sino al 22.11. Museo Gutenberg, Friburgo prezzo: 60 fr. (solo su prenotazione) www.gutenbergmuseum.ch
MERCOLEDÌ
23
«Dove sei in inverno?» È il tema della giornata per bambini al Papiliorama. Oltre a possibilità di gioco e lavoretti manuali per i più piccoli c’è molto da scoprire su piante e animali. Papiliorama, Kerzers incluso nel prezzo d‘entrata d www.papiliorama.ch
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Lo stradino Michel Simonet ogni giorno compie oltre 15 km a piedi durante il suo turno a Friburgo.
Lo stradino con la penna Michel Simonet, stradino a Friburgo da trent’anni, è l’autore del bestseller «Une rose et un balai». Di questo libro, che ripercorre le tappe della sua vita, ne sono già stati venduti 15 500 esemplari. Abbiamo incontrato l’autore nelle vicinanze della cattedrale. TESTO ALINE BEAUD | FOTO EMANUEL FREUDIGER
20 touring | novembre 2016
MOBILITÀ
M
ichel Simonet, 55 anni, oggi percorre le strade con il suo tradizionale carretto, anche se spesso lo sostituisce con il moderno aspiratore di rifiuti elettrico. Armato del suo strumento di lavoro, va su e giù per le vie del centro storico di Friburgo, scopa un mozzicone qui e una bottiglietta di plastica là. Poi stacca un adesivo e raccoglie un pezzo di carta. Il mestiere dello stradino lo conosce a memoria perché lo esercita da 30 anni. E chi trascorre la vita indossando il tipico abito arancione fosforescente ne ha viste di tutti i colori, dai cestiti maleodoranti e addirittura «vomitevoli» alle strade ricoperte di rifiuti. Malgrado tutto, apprezza il suo mestiere all’aria aperta. «Mi volto e getto un ultimo colpo d’occhio alla
«In seguito sono stato ingagsempre conosciuto come stragiato per sei mesi dal respondino. E lui, come padre, amsabile della rete stradale comette però che: «Non sarei munale. Oggi lui è in contento se uno dei miei figli pensione, mentre io sono annon esercitasse un mestiere cora qui», scherza Michel Silegato alla sua formazione». monet. Ha preso il «discenSvuotare il carretto sore» – invece dell’ascensore – optando per un mestiere che Gli hanno proposto di scrivere, di raccontare gli anednon offre alcuna possibilità doti della strada. di far carriera, «Dedicare Ma l’uomo che atpuntando invece tira gli sguardi con alla massima sem- del tempo il suo abito fosfoplicità. La sua filoalla sua rosa, rescente è un po’ sofia di vita. timido e insicuro a come riguardo. «Non La moglie l’ha il Piccolo pensavo di farcela, sempre sostenuto confessa tra un in questa scelta Principe» colpo di scopa e poco comune, MICHEL SIMONET l’altro sulla carregmentre in molti gli giata. Avevo già cercato di hanno domandato il perché scrivere, ma ero riuscito a redi questo cambiamento di digere non più di tre pagine». mestiere. «Non sono finito stradino, bensì ho cominciato Poi improvvisamente, con i figli già più grandi, è sorto il ad esserlo», si limitava a ridesiderio impellente di stenspondere. I suoi sette figli, di dere su carta tutti i ricordi età dai 17 ai 31 anni, l’hanno
strada ripulita...»: le prime parole pronunciate al termine di una giornata descrivono la soddisfazione che prova nel vedere il risultato del suo lavoro.
Sei mesi che diventano una vita Da giovane sperava di diventare segretario d’ambasciata. Ha dapprima studiato al collegio Saint Michel dove ha ottenuto il diploma commerciale e in seguito ha frequentato dei corsi di teologia all’Ecole de la foi, istituzione cattolica oggi scomparsa. Durante l’estate 1985 ha lavorato per la prima volta come stradino. Un lavoro da studente. «Essere solo, mi è piaciuto e anche svolgere il lavoro in modo indipendente», confessa Michel Simonet sedotto anche dalla vita all’aria aperta e dall’utilità immediata del suo lavoro.
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MOBILITÀ
Con i piedi per terra
raccolti lungo gli anni. Come se avesse trovato la voglia di svuotare il suo carretto.
Lo stradino con la rosa Intitolato «Une rose et un balai» (Una rosa e una scopa), il suo racconto è ricco di umore, di giochi di parole e di poesia ed è stato pubblicato in francese nel giugno 2015. Dopo un anno è già stato ristampato sei volte. Con 15 500 esemplari venduti, il libro è un bestseller in Svizzera romanda e ad inizio novembre verrà pubblicata la traduzione in tedesco. L’opera ha già fatto guadagnare più di 40 000 franchi a Michel Simonet. Soldi grazie ai quali organizzerà le vacanze con la moglie. «Ero consapevole che questo libro avrebbe avuto un certo potenziale a Friburgo, ma non mi attendevo una tale eco al di là dei confini della città», ci confessa Michel Simonet che era già conosciuto nel suo comune con il nome
«Une rose et un balai» edito da Faim de siècle.
di stradino con la rosa. Il fiore che adorna ogni giorno il suo carretto – o il suo aspiratore per rifiuti – da 30 anni. «La rosa – spiega – ha bisogno di cure perché appassisce rapidamente. Ma le si deve dedicare del tempo, come dimostra il Piccolo Principe».
La rosa decora il suo carretto o il suo aspiratore per rifiuti da 30 anni.
Malgrado il successo folgorante del suo libro, Michel Simonet resta un uomo semplice e umile. Cos’è cambiato con la pubblicazione? Ormai è più occupato la sera, quando si deve preparare per interviste e conferenze. Capita anche che venga interrotto durante il lavoro per fare una dedica sul libro. «La fama improvvisa è a doppio taglio. Bisogna rimanere se stessi», spiega questo omino arancione che adora leggere e ora anche scrivere. Il suo tempo libero infatti lo dedica alla lettura, allo sport e al canto bizantino che esercita in ambito ecclesiastico. E la scrittura? «Ho proprio voglia di ricominciare», confessa dando un ultimo colpo di scopa sul marciapiede. ◆
SETTE FATTI 1961: nasce a Zurigo 1969: trasferta a Friburgo 1980: diploma commerciale al collegio St. Michel 1984: si sposa con Claudine 1985–1999: nascono i sette figli 1986: viene assunto come stradino dalla città di Friburgo 2015: pubblica il suo primo libro «Une rose et un balai», edizione Faim du siècle Michel Simonet sempre soddisfatto del lavoro indipendente all’aperto.
22 touring | novembre 2016
IL PUNTO
Un gran passo per il futuro della politica dei trasporti Il prossimo anno si voterà sul Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato. Il presidente centrale del TCS Peter Goetschi spiega perché il Touring Club Svizzero si schiera a favore di questo progetto.
I
l Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) garantisce le risorse per la costruzione, l’ampliamento, la manutenzione e la gestione delle strade nazionali, come pure per i programmi d’agglomerato. Ciò dovrebbe porre fine ai rinvii o addirittura cessazioni dei lavori di costruzione e di manutenzione con la scusa che mancano i finanziamenti. Il FOSTRA rappresenta per la strada quello che il popolo ha già accettato per la ferrovia approvando il progetto FAIF nel febbraio 2014.
I mezzi per quest’ultimo fondo provengono da diverse tasse gravanti sugli utenti motorizzati della strada: supplemento d’imposta sugli oli minerali, imposte automobilistiche, contrassegno autostradale, parte dell’imposta sugli oli minerali, futura tassa sui veicoli elettrici. Questi prelievi dovranno essere destinati al FOSTRA. Ciò significa che le tasse versate dagli utenti della strada non saranno destinate ad altri scopi, ma reinvestite nell’infrastruttura stradale.
FOTO KEYSTONE (1), EMANUEL FREUDIGER
Le giuste priorità Il Programma di sviluppo strategico (PROSTRA) stabilisce che siano fissate le priorità giuste e indispensabili per la costruzione e l’ampliamento della rete viaria svizzera e che i relativi lavori siano eseguiti di conseguenza. In particolare, con il risanamento delle strettoie e il completamento della rete si dovrebbe prevenire la crescente pressione degli ingorghi sulle nostre autostrade. Oltre a ciò, con il decreto concernente la
«La Svizzera ha bisogno di infrastrutture stradali e ferroviarie efficienti.» Peter Goetschi Presidente centrale Touring Club Svizzero
rete circa 400 chilometri di tratti stradali di competenza dei Cantoni saranno integrati nella rete di strade nazionali e quindi finanziati in futuro dal FOSTRA. Infine, il fondo permette anche la realizzazione di importanti progetti per il traffico negli agglomerati.
Per convinzione Noi del TCS siamo convinti che la Svizzera abbia bisogno di un’infrastruttura stradale e ferroviaria efficiente. Perciò, in occasione della votazione sul FAIF due anni fa, abbiamo sostenuto il fondo ferroviario e abbiamo anche contribuito a lanciare i programmi
LA PROPOSTA Nel corso della sessione autunnale, il Parlamento ha adottato la proposta per un Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (in breve FOSTRA), così come il relativo Programma di sviluppo strategico (PROSTRA). Il fondo dovrebbe essere ancorato nella Costituzione e perciò necessita dell’approvazione di popolo e Cantoni. Il voto è previsto per il 12 febbraio 2017.
d’agglomerato per risolvere i gravi problemi di traffico nelle aree urbane. Al tempo stesso ci siamo battuti per la creazione di un analogo fondo stradale. Ora il Parlamento ha elaborato una soluzione completa, flessibile e sostenibile per il finanziamento e lo sviluppo dell’infrastruttura stradale. Gli utenti dovranno parteciparvi con un aumento moderato del prezzo dei carburanti nell’ordine di quattro centesimi al litro, ma in cambio riceveranno un valore aggiunto concreto e reale. Il TCS si è impegnato con convinzione ed entusiasmo per questo passo importante per la politica dei trasporti. Perciò appoggeremo fermamente la proposta del FOSTRA anche in occasione della votazione popolare. ◆ novembre 2016 | touring
23
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Tre seggiolini auto bocciati nel test Con tre prodotti «non consigliati», la seconda tornata del test dei seggiolini auto ha riservato qualche sorpresa agli esperti del TCS. TESTO ALINE BEAUD
E
vento inatteso durante il secondo test annuale del TCS dei seggiolini auto per i bambini: tre dei 13 modelli valutati hanno ottenuto la deplorevole menzione di «non consigliati» perché non soddisfano i requisiti in materia di sicurezza e utilizzo. Un altro dispositivo è stato valutato «consigliato con riserva» a causa degli
spiacevoli risultati in diversi crash-test. Il primo seggiolino bocciato, il modello Nuna Rebl ha evidenziato grosse lacune in occasione dello scontro frontale. Il telaio metallico posizionato sotto la scocca si è spezzato, piegando il seggiolino in avanti. A causa del rischio di ferite per la collisione con il
Test TCS Vale la pena consultare i risultati prima di comprare.
sedile anteriore, il TCS non ha avuto altra scelta che dichiarare questo prodotto non consigliato. Anche il seggiolino per bimbi Recaro Optia ha evidenziato grossi difetti nel crash-test frontale. Fatto inconcepibile: la scocca del seggiolino si è staccata dalla sua base Isofix ed è volata verso la parte anteriore dell’abitacolo. Recaro ha reagito subito ai risultati del test e ha provveduto al richiamo del seggiolino Recaro Optia. L’ultimo dispositivo valutato nel test, il modello Diono Ra-
TCS test comparativo dei seggiolini 2016 Marca
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Valutazione TCS ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★☆☆☆☆ ★☆☆☆☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★☆☆☆☆ ★★☆☆☆
dian 5 si becca una menzione molto mediocre a causa della difficoltà d’uso e di manipolazione. Tale dispositivo presenta un alto rischio di errata manipolazione. Oltretutto, l’imbracatura per allacciare i bimbi tra 15 e 25 kg si chiude con difficoltà. La sistemazione dei piccoli è possibile solo con grandi sforzi fisici. Gli esperti sono riusciti ad allacciare il manichino nel seggiolino, ma l’azione si è avverata complicata, per non dire impossibile nella realtà. Nonostante tutto, la maggior parte dei seggiolini esaminati ottiene una nota molto buona in questa seconda tornata di test. Basandosi su questi risultati i genitori hanno solo l’imbarazzo della scelta al momento dell’acquisto. Il TCS raccomanda, comunque, di provare il dispositivo sulla vettura e con il figlioletto prima di comperarlo. ◆ www.tcs.ch/seggiolini-auto
★★★★☆ ★★★★☆
Recaro ha già reagito ai risultati del test e lanciato una campagna di richiamo per il seggiolino Recaro Optia.
★★★★★ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆
eccellente molto consigliato consigliato consigliato con riserva non consigliato
novembre 2016 | touring
25
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MOBILITÀ
Aereo acrobatico senza rumore
Fase di test In futuro Hangar 55 intende produrre una serie limitata.
Dopo le bici, le moto e le auto adesso arriva l’aereo elettrico. Bertrand Piccard ha fatto da apripista e ora una star-up vallesana dimostra che si possono fare dei voli acrobatici anche con un e-aereo. TESTO DINO NODARI | FOTO MICHAEL PORTMANN
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I
l sogno di molti abitanti di zone che ospitano aeroporti regionali è stato esaudito. Finalmente c’è un velivolo acrobatico che non fa quasi più rumore. A fine settembre la marca di orologi Hamilton, assieme alla start-up Hangar 55, ha presentato a Raron (VS) il primo velivolo acrobatico elettrico della Svizzera. «Le alimentazioni elettriche sono il futuro dell’aviazione», afferma convinto Thomas Pfammatter, il pilota di Air Zermatt cofondatore della start-up insieme al campione di parapendio Dominique Steffen. L’idea di realizzare un aereo acrobatico elettrico era nata quasi due anni fa, durante una tranquilla bevuta di birra.
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L’ESPERTO TCS
Montare le catene in tempo Le fredde giornate invernali sono alle porte. Dunque anche lavori poco amati come liberare la vettura dalla neve, pulire i finestrini e – incubo di molti automobilisti – montare le catene con le dita semicongelate. TESTO RAPHAËL SCHILT
N
otoriamente in Svizzera, – a differenza di altri Paesi – non esiste un obbligo esplicito di montare pneumatici invernali. Lo stesso vale per le catene. Nessuno in Svizzera è obbligato a circolare con le catene a bordo dell’auto. Tuttavia non è consentito circolare senza nelle tratte segnalate con il cartello «Catene obbligatorie». L’unica eccezione, se espressamente menzionata, può essere data per i veicoli a trazione integrale.
RAPHAËL SCHILT Funzione: giurista della protezione giuridica e responsabile del gruppo esperti «circolazione stradale, responsabilità civile e assicurazioni» Romandia Per la consulenza giuridica il TCS è al vostro fianco: Informazioni su: www.circolazione.tcs.ch
Chi si trova nella situazione di dover montare le catene, ad esempio in montagna quando le condizioni climatiche lo richiedono, deve eseguire questa operazione tempestivamente. L’ideale è fermarsi in un parcheggio pianeggiante e procedere al montaggio. Dopo alcuni metri, fermarsi di nuovo e verificare il buon posizionamento delle catene. Queste ultime vanno poi smontate non ap-
pena la strada sarà di nuovo libera da neve o ghiaccio. Dal momento che le catene condizionano il comportamento del veicolo, la velocità di marcia non dovrebbe mai superare i 50 km/h. Una regola generale della legge sulla circolazione stradale prescrive che un veicolo deve essere in perfetto stato di sicurezza e che ciascun conducente deve comportarsi in modo da non intralciare né mettere in pericolo chi usa correttamente la pubblica via. Ad esempio, in caso di forti nevicate, affrontare impreparati la strada di un passo e fermarsi nella neve alta, non è soltanto sgradevole, ma può essere anche all’origine di una multa. Da un lato si intralciano infatti gli altri conducenti, bloccando la strada. D’altra parte su un pendio ripido è difficile procedere al montaggio delle catene. Inoltre, con queste premesse, si creano situazioni di pericolo.
Il luogo per il montaggio delle catene andrebbe scelto accuratamente e tempestivamente. Ad esempio è vietato montare le catene nei luoghi dove vige il divieto di fermarsi. Lo stesso vale per la corsia d’emergenza in autostrada, in quanto essa serve unicamente per le fermate in caso di panne. Il mancato rispetto di questa regola, secondo l’Ordinanza sulle multe disciplinari, può costare un’ammenda di 120 franchi. ◆
CONSIGLI
1 2
Prova a secco: montare le catene a casa almeno una volta.
Durante il montaggio, indossare il gilet di emergenza e guanti. Non dimenticare un appoggio per le ginocchia e una lampada tascabile.
3 4 5
Montarle sulle ruote dell’asse di trazione.
Non superare i 50 km/h con le catene montate.
Le catene non devono danneggiare eccessivamente la carreggiata.
KEYSTONE
Montare le catene di preferenza in un parcheggio in piano.
novembre 2016 | touring
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FORD EDGE 2.0 TDCI SPORT AWD AUT.
Crossover con colori da
estate indiana In linea coi tempi, Ford ha deciso di completare la sua gamma con una crossover. Prodotta in Canada, la Edge esibisce un look anticonformista e offre una dotazione di punta. Un’ammiraglia patentata e con la giusta dose di avvenenza. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
E4 cilindri 2 l turbodiesel, 210 CVW8,7 l/100 km (media del test), etichetta energia D Vautonomia: 827 km kpeso: 2125 kg (modello del test) P9,6 s da 0 a 100 km/h L58 900 fr.
30 touring | novembre 2016
TECNICA
Stile distintivo
Peso elevato che riduce le prestazioni
Piacere di marcia/insonorizzazione
Ingombro/visibilità periferica
Sedili anteriori in pelle molto comodi
Niente modalità 4×4 o neve
Aiuto degli assistenti alla guida
Larghezza sedute e spazio testa
Armonia motore/trasmissione
Baule limitato dal portellone inclinato
Comportamento equilibrato
Intuitività del sistema multimediale
Frenata efficace/sterzo molto diretto
Copri-bagagli scomodo
SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Ford Edge 2.0 TDCi Sport AWD aut.: 5 porte, 5 posti; 58 900 fr. (veicolo del test: 65 220 fr.) Gamma: dalla 2.0 TDCi Trend, 180 CV (49 800 fr.) alla 2.0 TDCi Sport, 210 CV, (58 900 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (900 fr.), pack X, navigatore, fari LED, assistenza parcheggio (1480 fr.), pack Luxury, pelle parziale, sedili ventilati, tetto panoramico (2300 fr.), airbag cinture post. (230 fr.), regolatore ACC (300 fr.) Garanzia: 5 anni di fabbrica, 12 mesi di assistenza (dopo servizio); garanzia antiruggine: 12 anni (con condizioni) Importatore: Ford Motor (Switzerland) SA, 8304 Wallisellen, www.ford.ch DATI TECNICI
Guerriera da salotto La crossover Edge mira a rilanciare l’alta gamma Ford.
Motore: 4 cilindri, 2 l diesel biturbo, 210 CV; cambio automatico a 6 rapporti, trazione integrale. Peso: 2125 kg (auto test), totale ammissibile 2555 kg, carico rimorchiabile 2000 kg
A
rancia meccanica: è la prima sensazione che viene alla vista della Ford Edge nella sua livrea «electric spice». Del resto è vero che il frontale dall’espressiva calandra e il portellone inclinato non mancano di mordente. Considerata la stagione e sapendo che è uscita dalle catene di montaggio canadesi del gruppo, ci viene da dire che questa guerriera dell’asfalto veste all’«Indian Summer». Quanto basta per distinguerla gradevolmente dalla produzione europea convenzionale. Più prosaicamente, Ford mira a sedurre a colpi di crossover i clienti stanchi di
Accogliente Non è lussuosa, ma la qualità percepita è buona.
break e monovolume. Ciò detto, questa SUV dall’aspetto dinamico non è solo un esercizio di stile. Dietro il suo look nordamericano, nasconde infatti un’impressionante quantità di sistemi di assistenza che funzionano quasi tutti alla perfezione, ad esempio il riconoscimento della segnaletica o il rilevatore di traffico posteriore. Il tutto fornito ad un prezzo abbordabile. Non abbiamo provato le cinture di sicurezza posteriori con airbag, ma visto il costo di soli 230 fr. questo optional appare quasi irrinunciabile.
Ambiente accattivante Visto il prezzo piuttosto moderato, la Ford Edge non offre un abitacolo così confortevole come quello delle casate nobili del segmento, tuttavia a ben guardare, la qualità percepita dei materiali si rivela attraente. Meno convincente → novembre 2016 | touring
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la strumentazione affollata di indicatori, tanto da risultare solo passabilmente leggibile e poco intuitiva. Viceversa, il conducente si ricrederà prendendo posto sulla selleria parzialmente in pelle. Comoda, avvolgente e morbida. E il piacere è al culmine scoprendo la funzione dei sedili ventilati della versione Sport. E neppure chi si accomoda dietro sullo spazioso divano con schienali regolabili deve accontentarsi di meno. Unico neo, la scarsa larghezza delle sedute. Vista l’inclinazione del portellone, il volume del bagagliaio è mediocre, considerando la lunghezza non irrilevante di 4,81 metri toccati da questa crossover di carattere. Fortunatamente, l’architettura si rivela tra le più pratiche e il portellone, ancorché piuttosto stentato, si apre elettricamente.
Vocazione stradale Dotata di ruote da venti pollici, la versione Sport non fa misteri: sebbene disponga della trazione integrale, la Egde è predestinata ad inghiottire asfalto e non a scorrazzare sullo sterrato. D’altronde, non ha alcun programma di guida specifico 4×4. Per dovere di cro-
Troppi dati Talvolta si fatica a districarsi nell’infinità di informazioni dello schermo da 8”.
Comfort assoluto Accoglienti, i sedili parzialmente in pelle riscaldabili e ventilati di serie.
naca va comunque precisato che pesa ben 2,1 t, ciò che non la rende certo una SUV sportiva. I 210 CV del diesel biturbo 2 l sarebbero un po’ pochi per meritarsi una tale qualifica. No, questa crossover si affida piuttosto alla sua generosa coppia per distillare solide riprese. Un motore di cui si apprezza anche la discrezione e che, tutto sommato, sfodera un dinamismo non indifferente. Quanto basta per viaggiare con un comfort notevole e un’insonorizzazione che permette di godere al meglio dell’impianto audio. E dal momento che anche il cambio a 6 rapporti e doppia frizione lavora con dolcezza e reattività corretta, il quadro è positivo, sebbene non scateni le passioni. Stessa costatazione per il telaio. Piuttosto goffa nei tragitti sinuosi, la Ford
Edge recupera grazie al suo comportamento posato e privo di rollio. Più che dallo sterzo adattivo, la piacevole sorpresa proviene dalla demoltiplicazione molto diretta: due giri di volante da un estremo all’altro. Nonostante ciò la Edge non è certo campionessa di maneggevolezza. Benvengano, quindi, sia la telecamera di retromarcia che l’assistente per il parcheggio, montati di serie. L’equipaggiamento è senz’altro uno degli argomenti forti di questa cugina nordamericana dotata di comodità all’ultimo grido quali l’accesso senza chiavi, l’apertura gestuale del portellone o il volante riscaldabile. Il tutto sotto la sorveglianza benevola degli assistenti alla guida. ◆
Tocco di sportività Il posteriore esibisce un diffusore e larghi scarichi.
MARC-OLIVIER HERREN COLLAUDATORE Senza essere perfetta, la Ford Edge regala un piacere di guida notevole e una ricca dotazione. Pur non brillando per ludicità, soddisferà gli amanti delle buone ammiraglie. 60%
32 touring | novembre 2016
TECNICA
8
8 10 5–
cm
93 cm
64
0 –9
cm
171 cm
98 cm
passo 285 cm lunghezza 481 cm larghezza 193 cm
Accessibile e spazioso Il divano 60/40 offre un buon agio per le gambe.
Pratico Il vano bagagli è largo e gli schienali dei sedili si reclinano elettricamente.
CHECK-UP TCS
TCS MoBe: R. Blättler/B. Schwab
DINAMICA DI COMPORTAMENTO
COSTI D’ESERCIZIO
Accelerazioni (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in posizione D) 80–120 km/h (in posizione D) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h): Insonorizzazione: 60 km/h: 57 dBA 120 km/h: 67 dBA
km/anno ct./km
9,6 s 5,2 s 6,8 s 11,9 m 34,6 m
COSTI DEI SERVIZI Manutenzione ora mano d’opera (km/mese) (fr.)¤1 30 000/24 2,2 599.– 60 000/48 3,7 1053.– Manutenzione per 180 000 km con 15 000 km/anno 17,7 4837.– 1
fr./mese fissi variabili 15 000 95 781.– 405.– 30 000 64 781.– 810.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie Ford da 125 a 185 fr. CONSUMO AL BANCO DI PROVA (ciclo UE 80/1268) urbano extraurb. misto fabbrica 6,5 5,5 5,9 152 g/km Emissioni di CO2: Media svizzera di CO2: 139 g/km etichetta energia (A–G): D CONSUMO DEL TEST 8,7 l/100 km autonomia 827 km serbatoio: 72 litri (ciclo normato TCS 6,5 l)
incl. materiale
Tabella comparativa La Edge è la 4×4 stradale per eccellenza. Il suo design caratteristico nasconde un abitacolo spazioso, una ricca dotazione e assistenti d’avanguardia.
Ford Edge 2.0 TDCi 210 CV Sport
Range Rover Evoque 2.0 TD4 HSE aut.
Prezzo (fr.)
58 900.–
57 500.–
Cilindrata (CC)
1997
1999
Potenza (kW/CV)
155/210
132/180
Coppia massima (Nm/giri min)
450/2000
132/180
Consumo (l/100 km)
5,91 D2
4,81 B2
Volume del bagagliaio min./max. (l)
507/1847 (VDA)
575/1445 (VDA)
Costi al chilometro (fr./km)
0.95
–
Costi di manutenzione4
4837.–
–
Test «Touring»
11/2016
2/2012
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CARROZZERIA Questa crossover esibisce tratti futuristi. L’accesso a bordo è facilitato dall’ampio raggio d’apertura delle portiere. L’abitabilità è generosa ma lo spazio per la testa dietro soffre per l’inclinazione del tetto. Ben configurato, il bagagliaio è sufficientemente grande, nonostante il portellone inclinato. La manovrabilità risente della notevole larghezza e della difficoltà di stimare le sue estremità. ABITACOLO Il design futurista impronta anche gli interni, dove troviamo materiali pregiati. I sedili parzialmente in pelle (opzionali) sono comodi, assicurano una buona tenuta e sono ventilati. Sovraccarica d’indicatori, la strumentazione ha una leggibilità mediocre. COMFORT Sedili comodi, buona insonorizzazione e buon assorbimento delle sospensioni fanno della Ford Edge un’ottima ammiraglia. Senza dimenticare la discrezione del motore e la morbidezza del cambio a doppia frizione. PREZZO-PRESTAZIONI Questa SUV costituisce un’alternativa abbordabile ai modelli di lusso di taglia analoga. Buona la dotazione di base, mentre l’equipaggiamento è molto completo sul modello Sport. Pacchetti di optional proposti a prezzi attrattivi.
Il video del test
3
larghezza interna: ant. 157 cm, post. 162 cm bagagliaio: 507–1847 litri pneumatici: 255/45R20, min. 235/60R18
dati secondo l’importatore 2 efficienza energetica secondo l’importatore su 15 000 km/anno 4 su 180 000 km (15 000 km/anno)
COLLABORAZIONE: luogo: centro TCS di Cossonay (VD). Ringraziamenti a Jean-Marc Thévenaz e, in particolare, all’istruttore Grégory Junod.
COMPORTAMENTO Il telaio dinamico fa dimenticare le 2,1 t dell’auto. Le curve sono affrontate in tutta stabilità e lo sterzo molto diretto favorisce la precisione di guida. Buona motricità. Un veicolo 4×4 non destinato a lasciare le strade battute, vista l’assenza di programmi di guida fuoristrada. MOTORE E TRASMISSIONE Più che sulle accelerazioni, solo dignitose, la Egde punta sulla consistenza delle riprese del diesel da 210 CV, ben sostenuto dal cambio a 6 rapporti. CONSUMO Il peso si sente: consumi medi rilevati di 8,7 l/100 km. SICUREZZA Ottimo voto per la frenata potente ed efficace e i numerosi sistemi di assistenza. novembre 2016 | touring
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Cacofonia, l’offerta DAB+ Nel 2024, la ricezione FM/OUC dovrebbe sparire per far posto alla radio digitale DAB+. Conviene acquistare dunque un veicolo nuovo dotato di questa tecnologia. Unico problema: il mercato assomiglia a una giungla. TESTO MARC-OLIVIER HERREN
S
ui 20 modelli di veicoli più diffusi in Svizzera, solamente 4 forniscono un impianto DAB+ di serie su tutte le versioni. Per il resto, regna un bel caos, come dimostrato da una ricerca del TCS che ha passato al setaccio i listini dei prezzi. L’automobilista che desidera approfittare dei vantaggi della radio digitale – in particolare l’ascolto della propria stazione radio locale preferita in un’altra regione – è invitato a consultare attentamente le liste d’equipaggiamento. La tabella che pubblichiamo nella pagina seguente è rivelatrice di questo labirinto che conduce al Digital Audio Broadcasting.
Un conto talvolta salato Si constata subito che su 7 vetture di base il DAB+ non è assolutamente disponibile. Per accedervi, l’automobilista dovrà optare per una variante meglio fornita, il che può comportare un sovraccosto importante. Se la spesa si limita a 2000 franchi su una Dacia Duster, essa può salire anche fino a 7000 fr. per una Nissan Qashqai. Si può relativizzare la cosa, precisando che le versioni di base sono generalmente 34 touring | novembre 2016
dei modelli di richiamo poco diffusi. Ci si dovrà per forza orientare verso la lista delle opzioni. E qui i prezzi variano notevolmente da un modello all’altro. Se da un lato si può già ottenere l’extra DAB+ per 90 fr. (Opel Astra) o 300 fr. su vari modelli, dall’altro il tutto è spesso legato a dei pacchetti d’equipaggiamento. Così, sulla Suzuki Vitara, bisogna sborsare 1590 fr. poiché la radio DAB+ è integrata nell’opzione sistema di navigazione e multimedia. Ma ciò può rivelarsi ancora più complicato. Fatturata 300 fr. sulla VW Golf Comfortline, l’opzione DAB+ implica l’acquisto preliminare di un’installazione audio FM (OUC) per 650 fr. Su certi modelli (Peugeot 208, Toyota Yaris), la radio digitale viene fornita con le motorizzazioni più potenti. Su altre (Mazda CX-5), è abbinata ad una linea d’equipaggiamento superiore.
Un altro caso: la radio DAB+ è inclusa acquistando la Hyundai Tucson di base, ma viene invece integrata in un pacchetto d’opzioni che costa 2900 fr. sulle versioni meglio equipaggiate.
La spesa vale la pena
Il labirinto di opzioni e allestimenti non dovrebbe scoraggiare l’automobilista dal passare alla radio DAB+, che raggruppa oggi un centinaio di canali. Sarà ricompensato da un’eccellente qualità d’ascolto e, soprattutto, da un accesso sovraregionale alle stazioni radio. Coloro che non dispongono di DAB+ possono farla installare da uno specialista. Questa spesa si fissa tra i 350 e 500 franchi circa. Va precisato che con impianto FM/OUC Comfort dotato di raccordi digitale USB e AUX l’espeLa radio DAB+ è spesso abbinata rienza radiofonica a schermi tattili. ne guadagna. ◆
TECNICA
Ancora alcuni inconvenienti
BIG CHEESE/VARIO IMAGES
Se da un canto la radio DAB+ ha il grande vantaggio di aumentare notevolmente l’offerta di canali ricevibili in diverse regioni della Svizzera, dall’altro essa comporta anche degli inconvenienti. Almeno per ora. Numerosi tunnel autostradali non sono ancora stati dotati della tecnologia DAB+, specialmente in Romandia e nelle agglomerazioni di Basilea e Zurigo. Nel San Gottardo è già possibile la ricezione dei canali DAB+. La situazione è a un punto morto dal 2014, ma le cose dovrebbero decisamente muoversi. L’Uffi-
cio federale delle strade attrezzerà circa 200 gallerie lunghe più di 300 m. Ciò non è necessario nei tunnel più corti. Questi lavori dovrebbero concludersi entro il 2018. Una misura imperativa, dato che la ricezione radio nei tunnel è un fattore fondamentale per la sicurezza. L’altro problema legato alla ricezione DAB+ è costituito dal divario di qualche secondo rispetto alla banda FM. Nei tunnel, il ricevitore passa automaticamente in FM/OUC, ciò che comporta la perdita di qualche cadenza musicale o di una frase durante un bollettino. Questo fenomeno è imputabile alla diversa trasmissione dei segnali tra radio analogica e digitale. Il segnale DAB fa transitare più stazioni verso l’antenna ricevente. Quest’inconveniente sparirà con l’abbandono delle OUC.
IL CASO DELLA RADIO INTERNET Le applicazioni per gli smartphone forniscono un’ulteriore alternativa per ascoltare la radio in automobile. Questa tecnologia, che ricorre alla telefonia mobile 3G e 4G, è interessante per chi desidera captare delle stazioni estere o lontane dal proprio domicilio. Essa è però vincolata al limite mensile di dati scaricabili, fissato a 1 GB. Già dopo 16 ore d’ascolto questo credito è infatti esaurito. Malgrado sempre più autovetture siano dotate di dispositivi che facilitano l’utilizzo delle applicazioni smartphone, la radio DAB+ offre indubbiamente un miglior comfort.
La DAB+ sui 20 modelli più diffusi
Cielo la mia musica Non sempre evidente trovare un’auto con DAB+.
Modello
Modello di base
Modello con DAB+ (da fr.)
Supplemento per DAB+ (altri costi ed equipaggiamenti indispensabili)
VW Golf
20 700.– DAB+ n. incl.
24 200.– Comfortline
300.– (+650.– per radio FM «Composition Media» con Bluetooth/USB)
BMW serie 2
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Mercedes Classe C
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14 100.– LIFE
da 16 100.– serie ZEN
1700.– con il pacchetto Clima&Sound, volante multifunzioni e connessione smartphone
Opel Astra
20 900.–
da 22 700.– serie Enjoy
90.– (+450.– per sistema multimedia, modello di base), di serie sugli altri modelli
27 350.–
Ford Kuga
27 350.–
Toyota Yaris
12 900.– 17 200.– (3p., 69 CV) n. i. (5 p., 99 CV)
non disponibile su modello di base «Luna», di serie sui modelli con motore da 1,33 l
Peugeot 208
14 150.– DAB+ n. incl.
18 250.– 5 p., Active
300.– (+300.– per microscreen wifi, modello Active), non disponibile con motore 68 CV
Mazda CX-5
26 200.– DAB+ n. incl.
32 200.– Ambition
non disponibile per la versione di base «Challenge», di serie per tutti gli altri modelli
Hyundai Tucson
25 600.–
25 600.–
di serie per modello di base, per le varianti più costose in opzione nel pacchetto a 2900.–
Citroën C3
13 190.– DAB+ n. incl.
16 390.– Séduction
100.– (+550.– per tablet tattile e schermo a specchio)
Seat Leon
13 550.–
13 550.–
860.– (di serie sulle versioni più costose)
Fiat 500
14 290.–
14 290.–
500.– (+200.– per volante in pelle), di serie sulle versioni più costose
Dacia Duster
12 900.– DAB+ n. incl.
14 900.– Ambiance
350.– (di serie sulle versioni più costose)
300.– (+550.– per radio, Bluetooth/USB)
Suzuki Vitara
20 990.–
20 990.–
1590.– nel pacchetto navi&multimedia, DAB+
Volvo XC60
45 000.–
45 000.–
480.– (+700.– per il sistema audio Sensus) DAB+ in opzione anche sui modelli più costosi
Nissan Qashqai
23 990.– DAB+ n. incl.
30 990.– N-Connecta
non disponibile per versioni Visia e Acenta, di serie per N-Connecta e Tekna
Subaru Levorg
29 150.–
29 150.–
di serie su tutti i modelli svizzeri
Fonte: listini prezzi in internet. Dati aggiornati a metà settembre 2016
novembre 2016 | touring
35
Quando le SUV hanno un gusto Prezzo modico/dotazione completa
La definiremmo SUV urbana con lo zaino, perché la XLV offre uno spazio maxi a un prezzo mini. Ed in più è ben equipaggiata.
Abitabilità e bagagliaio voluminoso Comportamento sicuro/sterzo Selleria in pelle comoda (di serie!) Consumi accettabili Garanzia di fabbrica (5 anni) Stile appesantito Modularità poco affinata Intuitività del sistema multimediale
SSANGYONG XLV E-XDI 160 SAPPHIRE 4WD
TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
D
Manopola del cambio a volte rigida Garanzia contro la ruggine (6 anni)
Bello spazio Il bagagliaio ha un fondo mobile che libera uno spazio piatto nella posizione rialzata.
iciamolo: il posteriore allungato di 24 cm non produce un effetto ottico irresistibile rispetto alla Tivoli da cui è derivata la XLV. Ma quando i padri di famiglia ne scopriranno il voluminoso bagagliaio, si diranno che una piccola concessione allo stile non è poi così infamante. E lo è ancora meno visto il prezzo choc di questa SUV urbana che invade la categoria superiore. Selleria in pelle, schermo tattile e sedili anteriori ventilati: non c’è niente da ridire, sebbene la XLV non proponga alcun assistente alla guida innovativo. Lo stile low-cost.
Sia quel che sia, questa SUV riserva un piacere di marcia più che corretto. Eccetto una relativa rigidità dovuta alle gomme da 18”, apprezziamo i sedili morbidi e la tenuta della selleria in pelle, così come la buona insonorizzazione in autostrada. I passeggeri dietro beneficiano di un ampio spazio per le gambe
che fa dimenticare l’assenza di un divanetto scorrevole. Più geniale, il vano bagagli ha un fondo amovibile che permette di modularne l’architettura e così, attenuare l’inconveniente del bordo di carico elevato. Sul fronte motori ritroviamo la modestia. Ciò detto, i 115 CV del diesel graziati dalla coppia di 300 Nm forniscono prestazioni accettabili. Inoltre il cambio automatico che lavora in tutta morbidezza conferisce all’insieme una buona dose di piacere. Senza essere incisivo, l’asse posteriore a bracci multipli si rivela equilibrato, mentre lo sterzo è comunicativo. Quanto alla trazione integrale a gestione elettronica, contiene prontamente gli accenni di pattinamento del treno anteriori. Vista la scarsa altezza da terra, non si parla però di abbandonare l’asfalto. Molto meglio approfittare del volante riscaldato, dell’accesso mani libere e di altri comfort. ◆
Posteriore Di andatura un po’ goffa, la XLV esibisce uno sbalzo ben allungato.
N4,44 m; bagagliaio: 574 l E1,6 l turbodiesel, 115 CV, 300 Nm; cambio aut. a 6 rapporti, trazione 4×4; da 0 a 100 km/h in 12 s; consumo (in prova): 7,1 l/100 km; autonomia: 662 km L30 200 fr. (1.6 e-XDi aut.) 36 touring | novembre 2016
TECNICA
esotico
RANGE ROVER EVOQUE CONVERTIBLE HSE 2.0 SI4
All’inizio questa SUV sembra una vasca da bagno a cielo aperto: un look infernale e un’opinione esagerata di dominare il traffico.
Look scatenato di grande tendenza Vero cabriolet 4 posti Prestazioni/comportamento Dotazione di base corretta
T
emevamo che l’Evoque restasse confinata allo stato di concept-car sconvolgente. Invece no, Range Rover ha osato avventurarsi in un territorio dove quasi nessun costruttore si era addentrato. A parte l’evidente effetto provocatorio, questa versione Convertible è un vero cabriolet che mette i quattro occupanti a contatto diretto con la natura. E pazienza se il procedimento è, invece, meno ecologico, dato che questa SUV appesantita dai rinforzi necessari ai cabriolet punta alle 2,2 tonnellate sulla bilancia. Un peso che si fa sentire al distributore, nonostante i regimi bassi consentiti dal cambio a 9 rapporti. Sia quel che sia, salire su un Evoque cabriolet equivale a salire su una carrozza del terzo tipo. Non saremo smentiti né dai passeggeri dietro che troneggiano sopra il traffico né dal conducente che gode di una posizione dominante come
Doti fuoristrada
solamente una SUV a cielo aperto può offrire. Meno accattivante nella versione chiusa, questo prodotto di pura immagine esibisce un’apparenza infernale non appena si apre la capote. Operazione che richiede 20 secondi. L’Evoque si muove allora proteggendo al meglio dal vento i passeggeri davanti. Idem in autostrada, una volta estratto il frangivento. Dietro nessun miracolo: le correnti d’aria sono notevoli, come su tutte le cabrio a 4 posti. Meno piacevoli gli accenti gutturali da turbina del 4 cilindri turbo. Resta il fatto che questo motore spinge forte e il telaio è sotto controllo. Pienamente rassicurati, ci diciamo che potremmo ora anche azzardare il fuoristrada e magari l’attraversamento di qualche ruscello, dato che questo cabriolet vanta un’altezza di guado di 50 cm. Altro lato dell’effetto vasca da bagno di questa truculenta Evoque. ◆
Prestazioni di garanzia e di manutenzione Peso e larghezza considerevoli Prezzo d’alta gamma e optional cari Bagagliaio da city-car Consumi piuttosto elevati Qualche lacuna di d’equipaggiamento
Quattro posti Dietro ci stanno senza problemi due adulti di taglia media. Schienali quasi verticali.
SERGEY NIVENS/123RF.COM
N4,36 m; bagagliaio: 251 l E2 l turbo benzina, 240 CV, 340 Nm; cambio aut. a 9 rapporti, trazione 4×4; da 0 a 100 km/h in 8,6 s; consumo (in prova): 10,5 l/100 km; autonomia: 652 km L68 600 fr. (HSE Dyn.)
SUV cabrio L’Evoque Convertible, ostentazione pura ma anche piacere di marcia.
novembre 2016 | touring
37
TECNICA
NISSAN NAVARA DOUBLE CAB 4×4 AUT.
Convertito alle buone maniere Questo pick-up emblematico guadagna in polivalenza. Il suo stile attraente, la ricca dotazione e le sue qualità stradali non lo limitano più ad un impiego strettamente utilitario. TESTO E FOTO MARC-OLIVIER HERREN
V
era e propria istituzione, il Nissan Navara si stacca un po’ dall’etichetta puramente utilitaria che si assegna ai pick-up su questo lato dell’Atlantico. Ben confezionato, condivide alcuni tratti stilistici con le crossover Nissan, pur mantenendo il suo aspetto marziale. In altri termini, il Navara s’impone e non solo in ragione delle sue dimensioni colossali e dell’altezza da terra di ben 22 cm.
La versione Tekna aggiunge alcuni tocchi di tecnologia normalmente sconosciuta su questi veicoli che privilegiano piuttosto la robustezza. Se i fari LED sono tutto sommato un gadget, il sistema di visione panoramica composto da 4 telecamere si rivela veramente utile. In particolare quando la benna lunga 1,5 m deborda di materiali. Da notare che il fissaggio del
Sebbene offra un comfort un filo inferiore a una SUV, questo pick-up tiene il passo in autostrada, dove l’insonorizzazione si dimostra efficace e le sospensioni sufficientemente assorbenti. Inoltre, Inaugurando una plancia di bordo dal design affinato, l’a- l’assale posteriore multilink – un must per bitacolo fa diun pick-up – menticare Design d’ispirazione SUV previene le questi tratti Polivalenza (autostrada e imbardate. utilitari. Da fuoristrada) Quanto al 2,3 notare sopratAllestimento abitacolo l diesel bitutto la conDotazione ben completa turbo, è dosole centrale Garanzia 5 anni tato di un munita di uno grosso alschermo tatConsumi deludenti lungo grazie tile da 7” con Cambio automatico lento all’importante sistema di nacoppia. Nella vigazione di guida normale, il Navara serie. Il Navara è infatti viaggia a trazione posteriore, un’offerta «tutto compreso» ma può anche passare alla che include anche la selleria trazione integrale a gestione in pelle, certamente più per fare look che per la comodità. elettronica. Il riduttore afIdem dietro dove gli schienali fiancato da un limitatore di velocità in discesa trasforma sono piuttosto verticali, anil Navara in un veicolo idoche se una volta spianati, lineo per il fuoristrada. ◆ berano uno spazio utile. carico è ora facilitato da supporti scorrevoli istallati sulle sponde del ponte. Come i suoi pari, il Navara ha una capacità di traino di 3,5 t.
N5,33 m; carico utile: 1 t E2,3 l turbodiesel, 190 CV, 450 Nm; cambio aut. a 7 rap., 4×4; da 0 a 100 km/h in 11,2 s; consumo (in prova): 9,4 l/100 km; autonomia: 851 km L46 190 fr.
L’EUROPA E I PICK-UP Mentre gli americani stravedono per i pick-up, gli automobilisti del Vecchio continente sono più tiepidi verso questi mastodonti. Specialista di veicoli utilitari leggeri presso Nissan Europa, Ponz Pandikuthira ritiene che questo dato non cambierà. Il mercato europeo dei pick-up dovrebbe dunque restare attorno alle 110 000 unità annue. E ciò nonostante l’arrivo di nuovi attori nel segmento. Ponz Pandikuthira mette innanzitutto in evidenza il problema delle dimensioni, che non sono adatte alla configurazione delle città europee. A ciò si aggiungono consumi superiori a quelli delle SUV, che già non sono in odore di santità. Infine, contrariamente all’immagine di status symbol che vantano negli USA, i pick-up in Europa restano associati all’idea di veicolo utilitario. La situazione è diametralmente opposta su scala mondiale, dove i pick-up presentano belle prospettive di crescita. Un segmento giudicato molto redditizio dai costruttori. Non sorprende perciò assistere allo sbarco sul mercato di nuovi attori, quali Fiat e, a breve, Mercedes e Renault. In realtà si parla però di badging, perché questi modelli sono basati su altri già esistenti.
Pick-up con stile Il Navara riprende alcuni tratti dalle crossover Nissan.
38 touring | novembre 2016
L’ESPERTO TCS
JULIA LAPALME/MOTORTREND.COM
Silenzio «si gira» Le auto moderne emettono molto meno rumore.
Emissioni foniche in netto calo REDAZIONE TOURING
C
irca 1,75 milioni di persone in Svizzera soffrono in maniera più o meno marcata per il rumore causato dal traffico, di cui quasi il 92% è imputabile ai veicoli stradali. Uno studio svolto dal TCS su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente mostra tuttavia che i progressi della tecnica motoristica e in particolare a livello di trattamento dei gas di scappamento sortiscono effetti positivi sull’inquinamento fonico dovuto ai veicoli moderni.
Base rappresentativa L’obiettivo di questo studio sul rumore misurato vicino al tubo di scappamento in fase di approvazione del tipo era di analizzare l’evoluzione delle emissioni sonore causate dalle auto nel decennio appena trascorso. Va premesso che la legislazione federale incentra la sua lotta contro il rumore sulla fonte delle emissioni. Le disposizioni legali messe in campo sono contenute nell’Ordinanza contro l’inquinamento fonico. Per il suo studio, il TCS ha considerato i dati relativi ad oltre il 99% dei
veicoli con un peso totale inferiore a 3,5 tonnellate immatricolati per la prima volta tra il 2005 e il 2014.
Calo evidente Dato rassicurante, la media delle emissioni foniche dei veicoli di nuova immatricolazione è costantemente diminuita dal 2005, primo anno preso in considerazione. Mentre inizialmente si fissava a 81,2 dB (A), questo valore è sceso a 76,5 dB (A) nel 2014, venendo a toccare la soglia più bassa registrata finora. Sull’arco dell’intero decennio, il calo delle emissioni foniche è stato, in termini complessivi, di 4,7 dB (A). Lo studio ha messo in evidenza un altro riscontro positivo, e cioè l’enorme crescita del numero di veicoli con un livello di emissioni inferiore a 76 dB (A). Pari a solo il 3,4% nel 2005, sono venuti poi a rappresentare ben il 42,6% nel 2014. Viceversa, durante lo stesso lasso di tempo la quota di veicoli con emissioni superiori a 86 dB (A) è scesa dal 10,7 al 6%. Esistono tuttavia ancora degli autoveicoli molto rumo-
rosi che superano la marca di 105 dB (A), ma il loro numero è trascurabile. Il rilevamento ha inoltre dimostrato che la riduzione delle emissioni foniche in prossimità del tubo di scappamento interessa tanto i modelli a benzina quanto quelli diesel. Dal punto di vista tecnico, quest’evoluzione positiva si spiega con diversi fattori. Per i motori diesel, l’integrazione sempre più dif-
fusa di componenti quali il filtro antiparticolato negli scarichi diminuisce il rumore. L’adozione di sistemi di iniezione common rail e di iniettori piezoelettrici favorisce poi una combustione più morbida. Queste tecnologie, che aumentano il comfort di viaggio, si ripercuotono anche positivamente sulla rumorosità. Infine, la tendenza a ridurre le cilindrate (downsizing) sui motori a benzina esplica a sua volta effetti positivi sulle emissioni foniche. Il semplice fatto di impiegare motori di cilindrata inferiore con sovralimentazione turbo porta ad un calo del rumore misurato. ◆
SASCHA GRUNDER Funzione: Responsabile Ambiente e Support Professione: Dipl. Scienze dell’ambiente ETH Età: 47 anni Contatto:
www.tcs.ch/esperto
novembre 2016 | touring
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Giorni grigi,
noi siamo pronti! Tra poco il buio calerà presto, sarà freddo, umido e anche ghiacciato. Con questi 16 oggetti potete sfidare qualsiasi meteo e viaggiare in sicurezza a piedi, in bici o in auto. IDEE JULIANE LUTZ
SICURI E BEN COPERTI La «Ladies Cape» protegge bene le cicliste dall’umidità e garantisce una buona visibilità grazie a numerosi punti riflettenti. Ed è veramente carina.
PIEDI PROTETTI E CALDI UN FARO NELLA NOTTE Un pratico berretto, che combina calore e luce, è l’ideale per le giornate fredde e buie. Il Beamie – LED Beanie – è unisex, sta bene sia a lui che a lei.
Nella brutta stagione viaggiare in bici o in moto significa piedi freddi. I «Pro Barrier WxB» tengono lontana l’umidità e scaldano i piedi grazie al fleece.
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SICUREZZA PIEGHEVOLE
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PER IL CALORE INTERIORE Chi viaggia quando fa freddo, dovrebbe ogni tanto bere qualcosa di caldo per non raffreddarsi. Di tazze termiche ce ne sono molte, ma questa è simpatica.
AD OGNUNO IL SUO GILET Su questo gilet riflettente salvavita si può scegliere e stampare da sé con il PC una parola o un simbolo. La sicurezza diventa così divertente. Shirtbird, ca. 20 fr. www.shirtbird.ch
I caschi da ciclista sono ingombranti. Il modello di Closca può essere piegato e messo tranquillamente in borsa. Con un berretto di lana, la testa rimane calda. Closca, 140 fr. www.closca.co
Satzuma, 29.95 fr. www.enjoymedia.ch
SPENSIERATI IN INVERNO Il set di Nigrin risulta essenziale e ben assortito: un raschietto per il ghiaccio, un panno, uno sbrinatore e uno spray sbloccante per serrature ghiacciate.
SPIKE PER LE GOMME I veri appassionati della bici circolano pure con la neve. Allora meglio scegliere le gomme Schwalbe Marathon Winter con i suoi spike, 700×40C (28“×1,60“). Schwalbe, 49 fr. www.galaxus.ch
40 touring | novembre 2016
Nigrin, 11.50 fr. www.galaxus.ch
I prodotti presentati non sono del TCS. Si vendono solo sui siti internet indicati o nei relativi negozi. I prezzi sono da considerarsi puramente indicativi, in quanto suscettibili di modifiche in qualsiasi momento (tener conto pure delle spese di spedizione).
GLI SFIZIOSI
CATENE FACILI ALL’USO Non tutte le catene per la neve sono difficili da montare. La Rud Compact Grip (dimensione 4040) si può montare addirittura senza spostare l’auto.
ASSISTENTE PER LA BICI ANTI SDRUCCIOLO Quando fuori le strade sono ghiacciate, si rischiano cadute pericolose. Gli spike «Sport Grip» si allacciano semplicemente sotto le suole. E poi via!
Il «Varia» di Garmin è il primo radar che avvisa i ciclisti degli autoveicoli in avvicinamento da tergo. Vede fino ad una distanza di 140 metri. Garmin, 279 fr. www.digitec.ch
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FIOCCO CON GRAN EFFETTO
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Autunno e inverno significano tanta oscurità. Per essere visti, queste nappe, anche ornamentali, possono essere attaccate alla borsa o allo zaino. Firefly, 7.90 euro www.coolstuff.com
UNA LUCE INTERMITTENTE I magnetici «Wing Lights» si fissano al manubrio. Quando cala la spessa nebbia autunnale si può così viaggiare in sicurezza e anche in modo artistico.
GUANTO CON RASCHIETTO Grattare il ghiaccio senza guanti è veramente sgradevole. È un bene dunque che ci sia questo pratico guanto con raschietto integrato di Michelin.
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MANI SEMPRE AL CALDO Le dita fredde fanno male e s’irrigidiscono. Vi vengono in aiuto gli scaldini per mani «Saba» di Rubytec. Mantengono calde le mani sino a 20 ore. Rubytec, 2.50 fr. www.transa.ch
novembre 2016 | touring
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SVAGO Delle case pittoresche ornano i villaggi norvegesi. Qui a Reine sulle isole Lofoten.
Al di lĂ del
MICHAEL NOLAN/ROBERTHARDING/LAIF
circolo polare artico
Se in Norvegia ci si mette nei panni degli antichi esploratori, il periodo delle ferie permette di scoprire splendide vestigia del passato e di estasiarsi davanti alla bellezza selvaggia della natura. E oltre i 66 gradi di latitudine nord, il Paese svela un universo ricco di creature maestose. Immergiamoci. → novembre 2016 | touring
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Spiaggia paradisiaca a Utakleiv.
REPORTAGE ALINE BEAUD
L
a nave «Reine» fende l’acqua scura e prende il largo a un’ora di navigazione d’Andenes, in Norvegia del nord. «I capodogli possono rimanere fino a due ore sotto l’acqua», spiega un membro dell’equipaggio, mentre i passeggeri si preparano a vivere uno dei momenti forti del viaggio, il safari di avvistamento delle balene. «Solamente i maschi migrano sin qui per nutrirsi durante i mesi estivi. Vengono identificati grazie alla loro pinna caudale nel momento in cui s’immergono in acqua», continua a spiegare l’uomo in modo appassionato. Questi cetacei dentati in effetti fanno uscire la coda dall’acqua prima d’immergersi per pescare calamari e pesci. Di colpo, i motori del battello si spengono. A sinistra una pulcinella di mare riconoscibile grazie al becco multicolore, sparisce sott’acqua. Minuscole meduse trasparenti si lasciano trasportare dalla corrente. Il silenzio cala. Si ode solo il rumore delle onde che cullano l’imbarcazione. Poi dagli altoparlanti escono suoni che sembrano degli schiocchi regolari di dita. Provengono da un capodoglio in piena battuta di caccia che localizza le prede 46 touring | novembre 2016
grazie al suo sonar biologico. L’attesa viene ben presto ricompensata. I passeggeri scrutano l’orizzonte. Non appena i rumori cessano, il cetaceo sale dalle profondità per respirare. Improvvisamente si sentono delle grida di eccitazione provenire dall’altro lato del battello. Il maestoso mammifero è emerso. Di quando in quando espelle aria e un po’ d’acqua dal suo sfiatatoio. Resterà solo qualche minuto in superficie prima di reimmergersi per continuare la sua caccia. In totale, saranno osservati due esemplari. Uno dei due è il cetaceo «Glenn» conosciuto dai membri dell’equipaggio.
Vestigia del passato Dopo una tale esperienza a 69 gradi di latitudine nord, si comprende meglio il fascino dei grandi esploratori per le acque fredde situate al di là del circolo polare artico. Uomini spinti da ambizioni smisurate che hanno saputo allargare i limiti della conoscenza sia geografica che scientifica. È proprio grazie a loro che la cartografia della regione polare settentrionale ha potuto essere completata. La storia delle loro conquiste si può scoprire e approfondire nel museo Fram
a Oslo, un edificio giallastro situato su Bygdøy, l’isola dei musei. L’aspetto non è molto attraente, ma malgrado le apparenze, al suo interno sono custodite numerose informazioni preziose e dettagliate sulle spedizioni polari, tra le quali la traversata dell’interno della Groenlandia dal norvegese Fridtjof Nansen, il passaggio a nord-ovest nel 1906 e la conquista del Polo Nord dal suo compatriota Roald Amundsen. Punto forte del museo: la visita del gigantesco battello Fram che dona la sua forma triangolare al museo. La nave in legno a tre alberi di 39 metri di lunghezza è stata specialmente rafforzata sulla prua e dotata di un frangiflutti in ferro per le sue spedizioni nelle acque polari tra il 1893 e il 1912. La visita avviene percorrendo i diversi piani dell’imbarcazione sino alle sue viscere, come in un viaggio simbolico a ritroso nel tempo della sua storia. La simulazione del freddo artico avviene mediante un mini percorso a meno di 30 gradi celsius che fa venire dei brividi veri e propri.
SVAGO
Pulcinella di mare, un altro animale da osservare durante il safari delle balene.
L’artigianato nell’era vichinga al museo Lofotr a Borg.
FOTO ALINE BEAUD, JAN WEGENER (1)
Nusfjord, villaggio di pescatori e luogo di villeggiatura.
Più lontano, il museo delle navi vichinghe presenta 3 navi che sono appartenute a persone importanti dell’era vichinga, un periodo che va dal 793 al 1066. «Il battello principale, autentico al 90%, è stato prima usato per la navigazione e poi per servire da camera mortuaria a due donne influenti, indica l’archeologo del museo aggiungendo che si pensava che le navi potessero trasportare le persone nel mondo dei morti. L’imbarcazione venne scoperta nel 1904 durante degli scavi archeologici». Ammirando il drakkar, ci s’immagina i 30 membri d’equipaggio metterlo in movimento con la forza delle braccia in un mare tumultuoso e glaciale e battersi con ogni forza per portarlo a buon porto. Un’altra stupefacente visita nel passato.
Paesaggio mozzafiato
Un sentimento simile affiora durante la visita alla terra di Borg, sulle isole Lofoten, territorio vichingo per eccellenza. È
Le vestigia dell’era vichinga tuttavia non sono l’unico tesoro custodito sulle isole Lofoten. Si visita volentieri anche → uno dei numerosi villaggi di pesca-
Museo Una delle tre navi vichinghe scoperte durante gli scavi archeologici.
l’occasione per scoprire la vita quotidiana di oltre 1000 anni fa e ammirare la dimora del combattivo Olaf, uno dei potenti capi vichinghi della Norvegia del nord. La sua lunghezza si estende per 83 metri e conta tre vaste camere giustapposte nelle quali i visitatori possono ammirare oggetti artigianali e decorazioni dell’epoca e gustare un dolce nettare, l’idromele. Oltre alle due sale espositive e ad un cinema, il museo vichingo Lofotr propone un percorso all’aria aperta in direzione del molo o della fucina. In estate ci si può pure cimentare nel tiro con l’arco, nel lancio dell’ascia o ammirare il lavoro di un fabbro. Dal molo si scorgono le montagne e ci si lascia impregnare della storia quasi palpabile di questi navigatori d’eccezione.
novembre 2016 | touring
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SVAGO
ISOLE LOFOTEN E VESTERÅLEN
Eggum sulle isole Lofoten seduce per la sua natura selvaggia.
Andenes Mare di Norvegia
N O RV EG IA
Eggum Svolvaer
Borg
Utakleiv
Leknes
Henningsvaer
Nusfjord Reine CARTA KEYSTONE
Å
20 km
tori, come Nusfjord o la località curiosamente chiamata Å. Sono dei musei a cielo aperto che testimoniano di un modo di vivere ormai scomparso. Inoltre, le isole offrono una splendida natura incontaminata come a Utakleiv, un villaggio situato sull’isola di Vestvågøy. La piccola strada sinuosa porta a questa destinazione sperduta costeggiando prima di tutto due splendide spiagge di sabbia bianca – quasi paradisiache se l’acqua dei fiordi si degnasse di oltrepassare i 13 gradi… – prima di condurre i curiosi in un tunnel bidirezionale così Le pecore amano seguire gli escursionisti a Utakleiv.
stretto che è impossibile incontrare traffico contrario. Qui un cartello indica che il parcheggio è a pagamento. E poi più niente, così ci si chiede se si sia giunti nel posto giusto. Dopo aver pagato il dovuto, si avanza a piedi sulla strada sterrata. Un centinaio di metri più in là, il dubbio si dissipa davanti alla bellezza della natura selvaggia. Una magnifica spiaggia di sabbia fine circondata da montagne rocciose si estende davanti all’acqua cristallina. Un sentiero di 4,5 km conduce verso l’altro versante della montagna. Con il cuore che batte sempre più forte, improvvisamente scorgiamo un’aquila dalla coda bianca, un rapace con un’apertura alare di 225 cm, che atterra su una roccia mentre degli animali marini s’immergono rapidi tra i flutti. I più sfortunati degli avventurieri si accontenteranno di osservare delle pecore che percorrono il sentiero e accompagnano gli escursionisti nel loro cammino. Senza dubbio i visitatori di questo Paese scandinavo non saranno delusi di tale viaggio ricco di storia e impreziosito da una cornice naturale mozzafiato. Un periplo che si svolge quasi esclusivamente al di là del circolo polare artico. ◆ Questo viaggio è stato effettuato su invito di Glur Reisen SA.
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DA SAPERE Informazioni generali: è necessaria una carta d’identità (o passaporto) svizzera valida. Valuta: corone norvegesi (NOK). Itinerari suggeriti: Zurigo–Tromsø via Oslo con SAS. Poi noleggio auto e trasferta in traghetto per le isole Vesterålen e Lofoten. Da visitare le località di: Andenes, Henningsvaer, Utakleiv, Eggum, Å o Nusfjord. Ci sta anche una scappatella a Oslo. Dove alloggiare: Svolvaer e Leknes sono due punti di partenza ideali per le escursioni sulle isole Lofoten. Statles Rorbusenter AS, Morstsundv. 399, Leknes, www.statles-rorbusenter.no Anker Brygge, Lamholmen 1, 8300 Svolvær, www.anker-brygge.no Abbigliamento: per l’estate prevedere degli abiti leggeri e caldi così come dei vestiti impermeabili, una giacca a vento e scarpe solide e comode. Safari balene: Hvalsafari AS, Andenes, www.whalesafari.no www.tcs.ch/norvegia www.visitnorway.it
VIAGGI DEI LETTORI
Sconto i tazion e r p no r ate pe ip c ti an
Sole di mezzanotte
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0.– CHvaFlido1fi0no al
Sulle tracce dei vichinghi
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La Norvegia è una terra ricca di contrasti, spesso rigida e ventosa, ma anche graziosa e delicata. Il sole di mezzanotte, in estate, trasforma la notte in giorno. Punto di partenza di questo viaggio è Tromsø, porta per l’Artide. Sulle isole Lofoten vi muovete sulle tracce dei vichinghi e vivete la spettacolare festa vichinga. Un’altra attrazione è data dalla corsa in treno «Dovrebanen» che da Dombås conduce a Oslo attraversando l’impressionante altopiano. E per finire in bellezza il viaggio visitate Oslo, la capitale che sorge su un fiordo blu luccicante ed è attorniata da estesi boschi. La varietà delle attrazioni di questo viaggio non mancherà di entusiasmarvi.
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Imbarcazioni vichinghe
PREZZI PER I SOCI TCS A persona in CHF, con almeno 15/max. 20 persone in camera doppia Supplemento camera singola Supplemento piccolo gruppo fino a 10–14 persone Supplemento non soci TCS Sconto prenotazione anticipata per soci TCS, valido fino al 30.11.2016
5395.– 650.– su richiesta 200.– 100.–
Si applicano le condizioni contrattuali e di viaggio di Glur Reisen AG
Programma 10 giorni/9 notti 9–18 giugno 2017 (in lingua tedesca) 16–25 giugno 2017 (in lingua francese) 1° giorno: partenza: volo dalla Svizzera via Copenaghen e Oslo a Tromsø. 2° giorno: Tromsø–Hamn i
Senja. Visita guidata della città e visita della mostra sulla regione polare e i suoi esploratori nel Museo polare di Tromsø. Attraversata per l’isola di Senja, la seconda per grandezza della Norvegia.
5° giorno: Lofoten. Museo e
festa vichinga. Di giorno, giro alla scoperta del mondo delle isole. La sera: festa vichinga con musica e cena. 6° giorno: Svolvær–Trond-
heim. Volo da Svolvær via Bodø a Trondheim. Trondheim, la terza città della Norvegia, ha festeggiato nel 1997 i suoi primi 1000 anni. 7° giorno: la costa atlantica.
Trasferta in bus da Trondheim a Averøy fino all’isola Håholmen. Breve gita con una replica di una nave vichinga.
FOTO HANS ARNE PAULSEN/ADOBE STOCK
3° giorno: Hamn i Senja–
Andenes, safari delle balene. Attraversata per Andenes, una cittadina sulla più settentrionale delle isole Vesterålen. Escursione in nave alle isole Andøya, Senja e Bleiksøya. Si potranno vedere capodogli e delfini.
8° giorno: fiordi e montagne,
in treno attraverso Gudbrandsdalen fino a Oslo. 9° giorno: Oslo. Visita gui-
data della città con visita del Museo della nave vichinga e del Museo Fram sull’isola di Bygdøy. La sera cena d’addio.
4° giorno: bus e nave Hurti-
gruten attraverso le isole Vesterålen fino alle Lofoten.
INFORMAZIONI DI VIAGGIO Attrazioni TCS «Safari balene» sulle tracce di capodogli, balenottere comuni e megattere attraverso il mondo delle isole, navigazione lungo la costa con la nave Hurtigruten Festa vichinga sulle isole Lofoten Museo dei vichinghi di Lofotr a Borg Navigazione con una replica di una nave vichinga Treno attraverso Gudbrandsdalen fino a Oslo Visita guidata della città di Oslo Inclusi Volo Zurigo o Ginevra/ Copenaghen–Oslo–Tromsø/ Oslo–Zurigo o Ginevra con SAS in classe economy Tasse aeroportuali e di sicurezza (CHF 267.– aggiornate a settembre 2016) 9×pernottamenti in buoni hotel di media categoria
10° giorno: volo di rientro in
9×colazioni, 9×cene, 3×pranzi
Svizzera da Oslo.
Trasferimenti, escursioni, visite
guidate, giri, gite in nave come da programma Treno Dombås–Oslo in 2a classe Visite guidate con guide turistiche locali esperte (T, F o In.) Documentazione di viaggio Accompagnatore TCS/Glur Reisen dalla/alla Svizzera Non incluse Mance, assicurazione spese di annullamento (consigliamo il libretto ETI Europa) www.eti.tcs.ch
I cittadini svizzeri che desiderano entrare in Norvegia devono essere in possesso di un documento d’identità in corso di validità (passaporto o carta d’identità). Programma dettagliato www.tcs-viaggi.ch/vichinghi
Organizzazione, prenotazione e informazioni Glur Reisen AG Spalenring 111, 4009 Basilea Tel. 061 205 94 94 E-mail: groups@glur.ch www.tcs-viaggi.ch/vichinghi
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Una città multifunzione come un coltellino Quando gli svizzeri decidono di visitare una città tedesca in genere non scelgono Francoforte sul Meno. Per contro negli ultimi anni la metropoli finanziaria è diventata una delle città più interessanti di Germania. Da scoprire a piedi.
FOTO JULIANE LUTZ, FRANKFURT TOURISMUS
TESTO JULIANE LUTZ
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SVAGO
S
i consiglia di cominciare la passeggiata urbana dal Quartiere Europeo. Nella zona dell’ex stazione ferroviaria commerciale vicino alla Fiera continua a crescere il nuovo e in parte controverso quartiere. Ben presto qui abiteranno 10 000 persone e verranno creati 30 000 posti di lavoro.
Arte, pastrami e kebab Non tanto distante, il quartiere della stazione ferroviaria centrale, per molto tempo malfamato, si sta trasformando in uno dei quartieri più cari della città. «Vi si stanno trasferendo gli abitanti dell’elegante quartiere Westend
che sono alla ricerca di qualcosa di nuovo», spiega la guida Till Fischer. I tossicodipendenti sono scomparsi dalle strade, ora hanno a disposizione centri appositi di distribuzione. Le prostitute ci sono ancora, ma il centro delle «Hübschlerinnen» (dal tedesco «hübsch», ovvero graziosa) è limitato a un paio di strade. A Francoforte con questo mestiere circa 1000 persone guadagnano 700 milioni di euro all’anno, un settore dunque non indifferente. Ma il quartiere della stazione centrale vi offre anche arte e un po’ di storia di questa città che durante la Seconda Guerra Mondiale venne in gran parte distrutta. Chi passeggia con gli occhi ben aperti, scopre ad esempio un’ex cabina di trasformazione dell’elettricità pitturata di viola nei pressi della Niddastrasse, in cui sono sopravvissute un paio di belle case dell’epoca Gründerzeit, una fase economica della Germania dell’Ottocento che si concluse con il crack della borsa nel 1873. La vivace Münchener Strasse viene lodata sulle riviste patinate come la nuova via per uscire a divertirsi. Ad esempio il «Yok Yok» al n. 32. In questo chiosco il cui nome tradotto dal turco significa all’incirca «Non c’è, non esiste», ci si può
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«Mainhattan» I grattacieli nel quartiere delle banche emanano un fascino tutto metropolitano.
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dissetare scegliendo tra 200 tipi di birre. Al n. 35 nell’«Alims Fisch Imbiss» stando a Till Fischer viene preparata la miglior bouillabaisse della città e al n. 18 nel «Maxi Eisen» si servono panini al pastrami, che secondo il «New York Times» sono addirittura migliori di quelli di Manhattan. Nella Piccola Istanbul, così viene chiamata la Münchener Strasse a causa della densità di negozi turchi, i visitatori scoprono anche curiosità. Come il mini museo del martello inserito in un negozio di calzolaio o un’agenzia di viaggi e impresa di pompe funebri in una. Oltre ai turchi a Francoforte vivono altre 179 nazioni e questa internazionalità contribuisce al fascino della città. «Un terzo degli abitanti non possiede il passaporto tedesco, quasi la metà di chi è domiciliato a Francoforte è di origine migratoria». La convivenza funziona bene in questa città, che già dal XII secolo è un magnete per i migranti. «Non esiste il francofortese, bensì solo gente che abita qui», conclude ancora Fischer.
Torri e storie Il quartiere delle banche emana un fascino tutto suo grazie ai numerosi grat-
Le case chiuse sono rimaste vicino alla stazione.
tacieli. Non per nulla il soprannome di Francoforte è «Mainhattan». E per quasi ogni torre c’è una storia. Till Fischer le conosce tutte. Il 38enne lavorava come banchiere prima di decidersi a fare della sua passione per la storia un mestiere e diventare così guida turistica. Ad esempio al 31° piano della torre argentata alta 166 metri si trova una piscina, che un tempo serviva da serbatoio anti incendio, ma che poi – si dice – venisse usata dai banchieri per le loro feste, almeno sino al 1994. I grattacieli finanziari hanno anche nomi speciali. Così le torri gemelle della Deutschen Bank si chiamano «Soll» e «Haben» («Dare» e «Avere») mentre la torre della Volksbank è nota come corona del re grazie alla forma del suo tetto. Dal 56° piano della Main Tower si scorge il fiume Meno, il Duomo e la Paulskirche (Chiesa di San Paolo), in cui ogni anno viene conferito il premio della pace dei librai tedeschi. Lungo la Museumsufer (la riva dei musei), si allineano 15 istituzioni culturali. Ma non sono proprio tutte. In totale nella città sul Meno si contano 60 musei, che vanno a comporre il budget cultu-
Arte L’ex cabina elettrica nel quartiere della stazione. La riva del Meno al Westhafen con la torre «Äppelwoi».
Binomio curioso nella Münchener Strasse.
Il potere La Banca Centrale Europea.
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Il Mövenpick Hotel nel nuovo Quartiere Europeo.
rale pro capite più alto di Germania. Chi s’intrattiene con la gente del posto, viene a sapere che Francoforte offre molti superlativi. In questo senso, l’Opera per molti è la migliore del Paese. Qui è stata organizzata la prima maratona cittadina in Germania e lo skatepark è addirittura il più grande in Europa. E, anche se sembra strano, la parola che si sente spesso è «verde». Un’occhiata al sito internet della città di 732 000 abitanti dice che il 52 percento della superficie cittadina è costituito da spazi verdi e superfici d’acqua. Ma anche la densità di persone single è la più alta del Paese.
panetto, marinato con le cipolle). Qui il punk si siede accanto alla banchiera e tutti parlano con tutti. Seduto al lungo tavolo un ospite compara la città a un coltellino svizzero: offre molte possibilità che al primo sguardo non sono visibili. Le si deve conquistare. Anche il quartiere dello svago sta cambiando. Attorno alla Brückenstrasse si stanno insediando negozi di moda originali, atelier alternativi e start-up, che si era abituati a vedere piuttosto a Berlino o Londra.
Chi vuol compagnia a Francoforte si reca nell’elegante «Fleming’s Club» con terrazza, nel locale in Kameha Suite per il Gin Tasting o nell’«Atschel» locanda che serve il tipico «Äppelwoi», il sidro di mele, nel quartiere di Sachsenhausen. Il sidro è servito nella tradizionale caraffa bianca e blu di terracotta, il «Bembel», e si mangia «Handkäs mit Musik» (un formaggio a base di latte acido a forma di
Per vedere questa città multifunzione da una prospettiva totalmente diversa si consiglia un viaggio sul Meno. «Gaby» avanza a 9 nodi davanti al Westhafen in direzione della chiusa di Offenbach. Lo sguardo scorre sulle famose chiese e musei, appartamenti di lusso con approdo e la possente torre della Banca Centrale Europea. «Negli anni Novanta il Meno era una brodaglia ben poco invitante», afferma la guida sul battello Bernd Lechla. «Ora invece è così pulito che ci si può nuotare». Un’altra cosa che fa guadagnare punti a Francoforte. ◆
Edifici moderni dominano il quadro della città.
Il viaggio è stato compiuto su invito di Mövenpick Hotels & Resorts.
Gin e Äppelwoi
Il sidro di mele nella tipica caraffa «Bembel».
Vista sul Meno, BCE, Main Plaza, Duomo e Chiesa di S. Paolo.
DA SAPERE Pernottamento: Dieci anni fa il Mövenpick Hotel Frankfurt City era il primo stabile nel nuovo Quartiere Europeo. Si trova in una posizione strategica vicino alla Fiera e al quartiere della stazione centrale ora molto in voga. Le eleganti camere sono di classe superiore (con accesso internet highspeed) ed extra spaziose. Lo chef Kevin Böhme serve anche piatti svizzeri classici come i rösti. Il mattino al buffet della colazione si può gustare uno dei migliori birchermüesli al di fuori della Svizzera. Camera doppia da 145 euro, Haagerstr. 5 www.movenpick.com
Visite guidate in città con l’ex banchiere Till Fischer. www.mainhattan-tours.de
Vi consigliamo: locanda Atschel Apfelweingaststätte, Wallstrasse 7 www.atschel-frankfurt.de
Fleming’s Club Eschenheimer Tor 2 www.flemings-hotels.com
e Kameha Suite, Taunusanlage 20 www.kamehasuite.de
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Buone idee di fine stagione La seconda metà dell’autunno non prospetta nulla di buono: le foglie cadono, le giornate si accorciano e la meteo diventa stizzosa… Ma, per consolarci ci sono numerose manifestazioni che fanno rivivere le tradizioni svizzere. Di seguito una selezione di eventi da non mancare! SELEZIONE E TESTO ALINE BEAUD
Il fungo di lusso
Il risveglio delle papille
L’altro mercato delle cipolle
Una tradizione di 546 anni
Il tartufo svizzero è portato agli onori durante un giorno a Bonvillars. Più di un semplice mercato, l’evento permette di scoprire i pregi di questo eccezionale fungo grazie al suo ricco programma: conferenze, ricerca con i cani, esposizione e deliziosi pasti serviti nei ristoranti. I più romantici gusteranno una fondue al formaggio aromatizzata al tartufo a bordo di un calesse, una gita di puro piacere. Un must per tutti i buongustai, coltivatori di tartufi, cuochi e allenatori di cani da tartufo!
L’Espace Gruyère a Bulle per cinque giorni, ogni anno, si trasforma in una grande fiera del gusto. Le regioni ospiti per l’edizione 2016 – il Canton Neuchâtel così come pure l’Aveyron, dipartimento francese della regione Midi-Pirenei – promettono ai visitatori belle scoperte culinarie. Oltre ai differenti spettacoli presentati nell’Arena gastronomica, il salone propone uno spazio dedicato ai più giovani, «L’Amuse-bouche», in cui sono organizzate varie attività ludiche. In breve, una manifestazione che mette l’acquolina in bocca.
Appuntamento tradizionale dell’autunno dal 1982, il mercato delle cipolle d’Huttwil ha luogo ogni ultimo sabato di ottobre. L’occasione ideale per fare le vostre provviste per tutto l’anno! I curiosi vi troveranno anche frutta e verdura, torte di mele, pane rustico e altre specialità gastronomiche locali. Una manifestazione perfetta per coloro che desiderano approfittare del mercato in un ambiente un po’ meno affollato rispetto allo Zibelemärit della capitale federale.
A mezzogiorno in punto il sabato precedente il 30 ottobre risuona la campana della chiesa di San Martino. Il suo rintocco segna l’inizio delle festività della fiera d’autunno di Basilea. Una festa popolare che vanta una storia di 546 anni e che riunisce ogni anno quasi un milione di curiosi accorsi per divertirsi su una delle giostre, salire sulla grande ruota, girare tra gli stand del mercato, scoprire specialità regionali o rivivere gli anni Ottanta. Il tutto gustando dei «mässmogge» (la caramella della fiera)!
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Herbstmesse 29.10-13.11, diversi luoghi in centro a Basilea (BS) www.bs.ch
BETTINA MATTHIESSEN
SALON SUISSE DES GOÛTS ET TERROIRS
MARCHÉ AUX TRUFFES
Salon suisse des goûts et terroirs 28.10–1.11, Espace Gruyère a Bulle (FR); www.gouts-et-terroirs.ch
Zibelemärit 29.10, Brunnenplatz, 4950 Huttwil (BE) www.myoberaargau.com
FOTOGRAFICA-FOTOSTUDIO HUTTWIL
Mercato dei tartufi 29.10, La Cour de Bonvillars 1427 Bonvillars (VD) www.marche-truffesbonvillars.ch
SVAGO
La zucca agli onori!
Il «rapa party» da sballo
Il San Martino ticinese
Acconciature folli
Calata la sera, Rudolfingen s’illumina di mille luci in occasione di questa manifestazione autunnale. È il momento propizio per dedicarsi ad una passeggiata al lume delle lanterne di zucca che ornano le strade. Uno spettacolo magico che svela un’arte delle più originali, l’intarsio della zucca. Oltre alle illuminazioni di fantasia, i curiosi possono gustare differenti specialità a base di cucurbitacee proposte sulle numerose bancarelle. Una tradizione nata nel 1997 per garantire la sopravvivenza del negozio del villaggio.
In materia di lanterne, le zucche non hanno l’esclusività. La dimostrazione è l’esistenza di un altro evento che ricorre a novembre, il «Räbechilbi». La manifestazione ha inizio alle 15.00 e comprende diverse animazioni musicali e la vendita di rape meticolosamente scolpite dagli alunni della sesta classe elementare di Richterswil. Al calare della notte, si accendono le lanterne di rape. Punto culminante della manifestazione è la sfilata degli scolari e delle associazioni lunga quasi mille metri che presenta più di 40 disegni incisi in questo legume. Un bel «rapa» party!
San Martino a Mendrisio fa conoscere il mondo contadino con i suoi vari animali. Una fiera di origine agricola che da quasi 400 anni consente ai contadini di presentare il loro lavoro. Vi sono anche caldarroste, prodotti locali, giocattoli, abbigliamento ecc. Dopo essersi sfogati su una delle giostre o l’autoscontri e aver passeggiato su e giù nel mercato, si potrà anche accendere un cero e cercare un momento di raccoglimento nella chiesa di San Martino al centro della fiera. Oltre che mangiare nei mitici capannoni. Tutto un programma!
Una festa XXL dal venerdì al martedì accompagnata da un immenso mercato in centro città dal lunedì al martedì. Sierre fa le cose in grande per Santa Caterina. Momento faro della manifestazione, l’elezione delle «Catherinettes» che ha luogo lunedì sera. Un concorso al quale possono partecipare solo le donne celibi di 25 anni. Inoltre devono essere acconciate con un cappello decorato secondo il tema selezionato. I copricapi sono uno più insolito dell’altro! Ci si diverte in Vallese!
DREAMSTIME
BRADERIE DE LA SAINTE CATHERINE
MICHA L. RIESER
WWW.FEE-PIX.DE
Räbechilbi 12.11, 8805 Richterswil (ZH) www.vvrs.ch
Fiera di San Martino 11–13.11, zona di San Martino, Mendrisio (TI) www.mendrisiottoturismo.ch
FIERA SAN MARTINO
Illuminazioni con le zucche 4–5.11, Rudolfingen (ZH) www.rudolfingen.ch
Braderie & foire de la Sainte-Catherine 18–22.11, in centro città a Sierre (VS) www.sierretourisme.ch
Altre manifestazioni e idee di eventi autunnali sono presentati direttamente sul sito: www.myswitzerland.com
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31.12 al 2016 NN A 1.01. Dal 0 USTERM M Max 1 H /Z ZH
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servizio
Ben equipaggiati per la stagione invernale Con l’arrivo dei primi fiocchi di neve le piste da sci riprendono vita. Per iniziare la stagione in tutta sicurezza sono necessari sia un buon materiale che un buon servizio. Adesso i soci del TCS ottengono entrambi a condizioni vantaggiose.
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inalmente! La nuova stagione invernale è alle porte. Gli sci vengono tolti dall’armadio in cantina e già si pregusta la gioia delle curve eleganti e delle discese a tutta velocità. Chi però vuole essere sicuro che i suoi sci siano ancora in buono stato, ne fa controllare le lamine. Anche le migliori lamine degli sci non sono eterne. Ghiaccio e pietre graffiano il rivestimento e
consumano le lamine. In questo modo si riduce la presa sulla neve e la capacità di scivolata. Un servizio regolare degli sci e degli snowboard aumenta dunque non soltanto la gioia nella discesa, ma è importante soprattutto per la sicurezza.
Un buono di 20 franchi Nelle filiali di Intersport, una delle più grandi e rinomate catene di negozi speJU 1×
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cializzati di sport presenti in Svizzera, gli appassionati delle attività sportive sulla neve ottengono un servizio professionale e affidabile. Sino al 31 dicembre 2016 i soci del TCS approfittano di un attrattivo sconto sul servizio: consegnando il buono pubblicato alla pagina seguente nella maggior parte dei negozi Intersport i soci del club pagano 20 franchi in meno. Non importa se sci oppure TG 2× SG AI 3× 1× SZ 2×
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VANTAGGI SOCIO Preparazione Chi vuol sciare in tutta sicurezza fa controllare il proprio equipaggiamento.
Socio .2016
31.12 al 2016 NN A 1.01. Dal 0 USTERM M Max 1 H ZH/Z
Noleggio equipaggiamento Ideale per le attività invernali occasionali.
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tavola da snowboard, con un servizio effettuato dagli esperti di Intersport gli sportivi invernali possono cominciare la nuova stagione sulle piste in tutta sicurezza.
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ILLUSTRAZIONE ANDREA PETER, FOTO ALD
Sconto del 15% sul noleggio I soci del TCS ottengono inoltre una riduzione del 15 percento sul noleggio dell’equipaggiamento sportivo invernale (eccetto il noleggio stagionale). Questa offerta è valida per tutta la stagione invernale in tutti negozi Intersport in Svizzera ed è sufficiente mostrare la tessera di socio. Il noleggio dell’equipaggiamento è interessante soprattutto per coloro che si dedicano alle attività sportive invernali solo occasionalmente e che non vogliono spendere tutti i soldi per l’acquisto di un equipaggiamento completo. Grazie alla consulenza professionale e all’ampia offerta, da Intersport ognuno trova ciò che cerca. ◆
BUONO In sicurezza sulle piste! Approfittate di CHF 20.– di sconto per un servizio sci o snowboard nei negozi Intersport della vostra regione. Il buono è valido per servizi sci o snowboard a partire da CHF 25.–. Si può riscuotere solo un buono per servizio. Non è cumulabile con altri sconti/offerte. Offerta valida sino al 31.12.2016 in tutti i negozi Intersport convenzionati. Importante: al momento di consegnare questo buono occorre presentare la tessera di socio TCS. Cognome/nome
www.intersportrent.ch Indirizzo Numero socio TCS
Codice QR per sconto servizio in tutti i punti Intersport partecipanti all’azione
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TEENIECONTEST 2016 www.teeniecontest.ch
VIENI ALLA
INIZIO: ore 15.00 INIZIO DELLO SHOW: ore 16.00 SHOW 1: Naeman SHOW2: Surprise LOCALITÀ: Seedamm Plaza a Pfäffikon SZ PREVENDITA BIGLIETTI: info@teeniecontest.ch ENTRATA: Adulti (de 16 anni) CHF 39.-Bambini fino a 7 anni Gratuit Ragazzi de 8-15 anni CHF 25.-Posti in piedi CHF 15.--
GRANDE FINALE 6. NOVEMBRE 2016
Nathalie Lenner Organizzazione e Moderazione
Trova tutti finalisti qui
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Stefan Sommeregger Co-Moderazione
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LE INSEGNE D’ORO
Scenario La natura circonda Schruns.
Accogliente e design, la camera «comfort».
LÖWEN HOTEL MONTAFON, VORARLBERG
impianto di risalita, l’hotel è effettivamente il punto di partenza ideale per numerose escursioni: gite a piedi, mountain bike, nuoto, golf, canyoning o ancora sci, slitta, ciaspole, pista di pattinaggio e fotosafari nella neve.
Una parentesi di benessere Adagiato nella valle austriaca del Montafon, l’hotel Löwen è il luogo di partenza ideale per le escursioni. Dispone inoltre di un ampio spazio wellness dedicato al rilassamento.
Ambiente da chalet Lo stile è alpino chic, le camere sono moderne, spaziose e associano pareti di legno e cuoio nobile. Una pendola a cucù conferisce al tutto un tocco da «chalet». L’uccellino rallegrerà il vostro soggiorno, ma resterà in silenzio di notte. Lo stile del ristorante, dalle tinte crema, legno e rosso, segue questa stessa linea design. Lì, ogni mattina, troverete delle informazioni importanti (meteo, menu serale, escursioni organizzate dall’hotel ecc.), riassunte in un opuscolo posto sul vostro tavolo. La colazione è servita sotto forma di copioso buffet. Mentre per quanto concerne la cena lo chef propone ai suoi ospiti un invitante menu di 6 portate, preparate con molta creatività e nelle quali si abbinano cucina tradizionale a sapori asiatici e mediterranei. ◆
FOTO PHOTOPRESS/Loewen Hotel Montafon/Rainer Hofmann (2)/Christoph Schoech
TESTO ALINE BEAUD
U
n sistema ingegnoso di pulegge è installato nella sauna in pietre di questo albergo. Girando la manovella si aziona un ventilatore di legno fissato al soffitto. Improvvisamente, la porta di un forno si apre e ne esce un secchio metallico colmo di pietre. Questo va a immergersi in una vasca d’acqua fredda con un movimento da bilanciere. I sassi bollenti liberano allora il prezioso calore, facendo salire la temperatura. Rilassamento immediato. D’altronde è proprio relax la parola d’ordine all’albergo Löwen, un 4 stelle superior, situato nella valle del Monta-
fon a Schruns, località del Vorarlberg (A). Lo stabilimento dispone in effetti di un centro wellness di circa 3000 m2 dotato di diversi hammam e saune, di una piscina esterna e una interna, di un idromassaggio e di svariati spazi per il relax. Il gentil sesso può inoltre rilassarsi in tutta tranquillità in una zona separata. Per raggiungere lo zen assoluto, il ventaglio delle cure proposte si estende dal massaggio classico all’avvolgimento corporale con argilla e fieno. Di che rinvigorirsi dopo una giornata d’escursioni o un pomeriggio sugli sci nelle montagne circostanti. A pochi passi dalla natura e da un
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CLUB
Il TCS Camping allo Suisse Caravan Salon 2016 Professionisti o principianti: allo Suisse Caravan Salon tutti vedranno qualcosa che farà loro desiderare di essere vicini alla natura nella rinfrescante semplicità del campeggio. TESTO DOMINIC GRAF
D
al 27 al 31 ottobre si svolge a Berna lo Suisse Caravan Salon, la più importante fiera del settore del campeggio e del caravanning. Come ogni anno, i patiti del tempo libero all’aria aperta e nei campeggi si ritrovano nel perimetro della Bernexpo, per informarsi sulle nuove tendenze e lasciarsi ispirare per le prossime vacanze.
Allo stand di TCS Camping ci si può informare sui 25 campeggi del TCS in Svizzera. Sia in montagna che vicino a fiumi impetuosi, magnifici laghi o in oasi di campagna, grazie alla variegata offerta di destinazioni ognuno trova sicuramente il posto più adatto a lui. Nel frattempo, molti campeggi del TCS offrono diverse opportunità anche agli amici della natura che non hanno uno
Berna, 27–31 ottobre 2016
codice personale
sc16tcs
specifico equipaggiamento: dai semplici Pod di legno ai nostalgici carrozzoni, passando per gli SwissTubes e i bungalow fino alle lussuose tende da safari con doccia e WC. I collaboratori di TCS Camping sono lieti di consigliare tutti i visitatori del Salone su questi alloggi in affitto.
Conoscere «Touri» Quest’anno, inoltre, sarà presentata la nuova mascotte di TCS Camping. Oltre 800 persone hanno partecipato al concorso per scegliere il suo nome: ora il TCS dà il cordiale benvenuto a «Touri»! La simpatica marmotta con il cappellino sarà nei campeggi per intrattenere e far di-
SUISSE CARAVAN SALON Data dal 27 al 31 ottobre 2016 Luogo Area espositiva Bernexpo SA Mingerstrasse 6, 3014 Berna Orari d’apertura Giovedì–lunedì 9.30–18.00 Venerdì fino alle 20.00 (dalle 18.00 entrata gratuita) Prezzi d’entrata Adulti: 15 fr. Adulti con buono (v. sotto): 10 fr. Adulti con abbonamento Libero, AVS, AI, studenti, apprendisti (con tessera), militari in uniforme 10 fr. I ragazzi fino a 16 anni accompagnati da un adulto entrano gratuitamente. www.suissecaravansalon.ch
vertire soprattutto gli ospiti più piccoli. I visitatori dello Suisse Caravan Salon potranno conoscere personalmente «Touri» allo stand di TCS Camping! Scoprire di più sul mondo di TCS Camping, la sua variegata offerta e le proposte interessanti nella Halle 1.2, stand D019. ◆
Buono CHF 5.– Questo buono comporta una riduzione del prezzo di entrata per adulti (CHF 10.– invece di CHF 15.–). I buoni non sono cumulabili e non vengono rimborsati. Potete utilizzare il buono anche online su www.suissecaravansalon.ch/ticketshop inserendo il codice personale (riportato qui a lato), così è possibile poi stampare comodamente a casa il vostro biglietto a prezzo ridotto. Il buono compilato completamente deve essere consegnato alle casse dell’esposizione. Cognome, nome
offerto da
CAP e località e-mail Le fotografie scattate ai visitatori dell’esposizione o agli espositori possono essere utilizzate per scopi pubblicitari.
60 touring | novembre 2016
SUISSE CARAVAN SALON
Ultime novità e mode del settore del camping alla fiera di Berna.
CLUB Il workload manager Stephan Wymann nel suo ufficio a Schönbühl (BE).
STEPHAN WYMANN
Alla «torre» del call center TCS Ogni giorno il call center del TCS risponde a migliaia di telefonate. Grazie a Stephan Wymann c’è sempre abbastanza personale a disposizione – anche in situazioni eccezionali. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
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gni anno alla gestione dei casi di TCS Assistance si risponde a circa 750 000 chiamate; in media si tratta di oltre 2000 telefonate al giorno. Una quantità enorme che si può gestire solo con una pianificazione e strutturazione minuziosa dell’impiego dei collaboratori. «Il mio compito consiste, tramite appropriati strumenti di gestione, nel rendere possibile ai responsabili di prevedere, pianificare, controllare e analizzare con precisione», spiega il workload manager Stephan Wymann. Da sei anni il 42enne sviluppa e ottimizza strutture e applicazioni informatiche, che servono da base alla direzione del call center per affrontare con successo le sfide quotidiane. Dal momento che la
sua occupazione professionale suscita perlopiù solo interrogativi, Wymann paragona volentieri il suo compito a quello di una torre di controllo dell’aeroporto: «Al posto degli aerei controlliamo i vari canali del contatto con i soci e clienti».
Il giusto numero di risorse Con 17 anni di esperienza in vari ruoli e settori del servizio alla clientela Stephan Wymann era predestinato a questo lavoro. Una delle sue mansioni più importanti consiste nel dosaggio delle risorse. In pratica assicura che ci siano sempre abbastanza collaboratori disponibili, che possono farsi carico del lavoro in entrata. Inoltre si elaborano previsioni, che integrano tutti i criteri che
possono avere un’influenza sul numero delle chiamate e della corrispondenza di soci e clienti, così come sugli stessi collaboratori. Tuttavia, a volte avvengono eventi imprevedibili, come ad esempio l’eruzione vulcanica del 2010 o ancora i periodi di caldo o freddo estremo, che possono gettare alle ortiche un piano di lavoro. Perciò c’è un altro compito chiave nel cosiddetto «routing». Con l’aiuto del sistema informatico e della logica di ripartizione individuale, i collaboratori si possono impiegare sistematicamente a seconda delle loro competenze oppure cambiarli di disposizione a breve termine secondo la situazione del momento. In questo modo si possono rafforzare rapidamente le squadre che sono sotto organico. «In un’azienda che funziona 24 ore su 24 come la nostra, è essenziale che si possa reagire in tempo reale. Con il workload management i collaboratori possono assumere in pochi
secondi dei compiti supplementari», spiega Wymann. In questo modo si ottiene maggiore forza d’urto ed efficienza dei collaboratori al fronte, fornendo loro interessanti opportunità di sviluppo. ◆
BOTTA E RISPOSTA Quali tre parole la descrivono meglio? Leale. Orientato agli obiettivi. Collaborativo. Come compensa il lavoro? In primo luogo trascorro più tempo possibile con la mia famiglia. Quando voglio staccare completamente, mi si trova sui campi da tennis o golf. Inoltre, essendo attore di teatro ogni due o tre anni mi trasformo in un’altra persona. Dove preferisce far le ferie? Il posto delle vacanze lo decidiamo assieme ai nostri figli. Attualmente preferiscono andare in montagna piuttosto che al mare. Comunque, l’isola di Lanzarote è uno dei miei luoghi di vacanza prediletti. novembre 2016 | touring
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CLUB
Testare il futuro C’è movimento sul mercato dei veicoli elettrici. Chi volesse provare ora se una e-auto è adatta alle proprie esigenze per l’uso quotidiano, può farlo facilmente e gratuitamente.
Scambio Per un’auto a benzina se ne riceve una elettrica.
TESTO DINO NODARI
E
rano le stelle del Salone dell’auto di Parigi: le automobili elettriche. Come prototipo oppure già di serie, in fatto di vetture elettriche i costruttori automobilistici europei non vogliono essere da meno della Tesla.
In un prossimo futuro, autonomie comprese tra 400 e 500 chilometri saranno la regola. Ma chi nel suo quotidiano ha davvero bisogno di un’autonomia del genere? Chi già adesso accarezza il sogno
di una vettura elettrica può provare con facilità se un veicolo di quel genere è adatto ai suoi tragitti quotidiani. Con l’iniziativa «eCar4Car» dell’associazione «Swiss eMobility», gli automobilisti interessati hanno tempo sino alla fine dell’anno per prenotare un’e-auto per un lungo giro di prova di due o tre giorni. Il segreto: non costa niente, basta lasciare dal rivenditore la propria vettura a benzina o a diesel e prendere in consegna un’e-auto. Così si può tran-
quillamente andare a fare la spesa con l’automobile elettrica, recarsi al lavoro, tornare indietro e testare anche la ricarica. Si possono provare la Nissan Leaf e la BMW i3 presso circa 60 rivenditori in tutta la Svizzera. Quest’iniziativa era stata lanciata in estate e ha già dimostrato che non vengono scambiate solamente le piccole vetture cittadine ma perfino le SUV.
famiglia. «Non abbiamo testato soltanto i due veicoli elettrici, ma anche le possibilità di ricarica in Svizzera, Germania e Francia», racconta Bernhard Brun. Grazie a «eCar4Car» sono diventati specialisti di auto elettriche, dice scherzando. E per tutta la famiglia Brun è diventato chiaro: «Nei prossimi mesi passeremo ad un’automobile elettrica». ◆
Bernhard Brun di Günsberg vi ha partecipato assieme alla
Ulteriori informazioni: www.ecar4car.ch
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Profilo king size Negli Stati Uniti, tutto ha dimensioni XXL. Ciò vale palesemente anche per le gomme, come vediamo nella foto scattata dal nostro lettore Francis Gruaz sulla route US 70 fra Alamogordo e Las Cruces (Nuovo Messico).
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FORUM
touring impressum Rivista del Touring Club Svizzero (TCS) Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Juliane Lutz Dominic Graf Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 Fax +41 58 827 50 25 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 83 246 Totale: 1 334 694 Edizione/Marketing Reto Kammermann Natascia Prosperi Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 12 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Pubblicità: Publicitas SA Seilerstrasse 8, Casella postale, 3001 Berna +41 58 680 95 30, publicitas.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00
Scriveteci… Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata. Utile, la gomma da masticare! Ho comperato la prima auto durante il mio quarto anno da apprendista meccanico nella primavera del 1955. L’auto, una Vauxhall 20 hp era ad un passo dalla demolizione, ma con gran passione l’ho rimessa in carreggiata. Come apprendista presso un grande rivenditore di automobili me ne intendevo già un po’ di veicoli e dopo vari tentativi ho finalmente potuto targare la mia Vauxhall. In estate siamo partiti in due per un bel tour della Svizzera. Dal Lago di Ginevra al Vallese attraverso il Passo della Furka e poi valicando il San Gottardo per scendere in Ticino. Di tanto in tanto mentre affrontavamo i passi il motore andava in «ebollizione», di modo che dovevamo fermarci regolarmente e far il pieno... d’acqua. A Lugano il motore ha poi cominciato a perdere colpi. A causa del calore si era piegato il basamento con il galleggiante nel serbatoio carburante. Il rimedio: una gomma da masticare – già usata – con cui abbiamo sigillato la perdita e abbiamo così potuto conti-
Un mondo (della) circolazione alla rovescia
Mi sembra che il mondo della circolazione vada alla rovescia. Mentre gli automobilisti vengono tartassati in mille modi e sono impegnati a guardare il tachimetro più che la strada, nel mondo della circolazione succede di tutto. Le bici circolano ormai più sui marciapiedi che in strada (con spavento di persone anziane e non solo che neanche le sentono arrivare). Ciclisti in tute superaderenti da professionisti che non rispettano i semafori (si devono allenare, mica possono fermarsi con il rosso!). Scooteristi in corsia di contromano pur di sorpassare ad ogni costo (devono avere tutti una gran fretta). Fari led così forti che non si possono guardare senza mettere a rischio la retina. Semafori intelligenti che fermano colonne di veicoli quando non c’è… niente. Non risparmio nemmeno al-
Edi Bielser con la sua Vauxhall sul passo del San Bernardino.
nuare il nostro viaggio di rientro a casa. Percorrendo la strada del San Bernardino e il passo dello Julier, in seguito passando da Lenzerheide e allora ancora da Kerenzerberg e Bözberg fino a Basilea Campagna. Edi Bielser, Muttenz
Cerchiamo: foto scattate dai lettori @ Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare con una fotografia a: touring@tcs.ch.
cuni (ma frequenti) pedoni poco ecologici: pur di non aspettare qualche secondo ad attraversare fermano diverse vetture che con frenate e ripartenze, poco che sia, ovviamente inquinano. Si salvano i mezzi pubblici? Non proprio! Vedo spesso circolare bus in pieno centro città vicino a zone pedonali a velocità troppe elevate per fermarsi tempestivamente se qualcuno attraversa la strada all’improvviso. Ma gli autisti devono pur rispettare le tabelle orarie non vi pare!? Forse non sono più al passo con i tempi? B. Donati @ Elettrificazione traffico Touring 9/2016
Ho letto con interesse il vostro articolo sulle auto elettriche. Considerato che le statistiche indicano che il
67% dell’energia elettrica mondiale è a tutt’oggi prodotta bruciando carbone, gas e petrolio, faccio molta fatica a condividere l’entusiasmo per l’auto elettrica. A parte in Svizzera, che con una produzione di energia elettrica derivante per quasi due terzi dall’idroelettrico (unicità mondiale), un’auto elettrica avrebbe senza dubbio senso, ma non per il resto del mondo. La severa Singapore ha applicato una sovrattassa sul CO2 ad un proprietario di una Tesla contestando il dato dell’importatore relativo alla produzione di CO2, vicino o pari a 0. Le autorità di Singapore hanno invece calcolato, correttamente a mio avviso, il CO2 generato per produrre l’energia elettrica necessaria per far muovere l’auto. P. Vicat-Cole @
La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (www.touring.ch).
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MAAG Music & Arts e Collien Konzert & Theater GmbH presentano
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CON HIT DI THE TEMPTATIONS THE FOUR TOPS DIANA ROSS & THE SUPREMES THE JACKSON 5 U.A.
PEOPLE
Volare con il TCS
r mm a p e In progra ovi viaggi u ue n il 2017 d
22–24.9 e 3–5.10
33 soci del TCS hanno potuto vivere sulla propria pelle la storia del volo partecipando ad un appassionante viaggio club. Oltre a poter volare a bordo di uno Ju 52 e di un dirigibile, il gruppo ha visitato la Ruag, il museo di Dübendorf e quello dello Zeppelin a Friedrichshafen e l’aviorimessa Zeppelin.
Lo Junkers Ju 52 in volo sulle Alpi.
TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER Jacqueline e Thomas Dill, Edgar Teuscher, Marc Rechsteiner e Erna Teuscher
David Lanitis
Gerhard Mark Buchser
Alexander Trojahn Willy e Trudi Lehmann
Edgar Müller
Cornelia e Rosmarie Obrist
Norbert Spitzer
Rita Kaufmann-Stadler e Hans Suter
Rolf e Fritz Scheurer Marlies Kissling e Urs Kummer, Robert e Rita Gassmann, Regula Schäfer e Max Schäfer, Rosmarie e Cornelia Obrist (da s. a d.)
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TOUROLINO
COME FUNZIONA?
La zucca La zucca è la vedette dell’autunno per eccellenza! La parola «zucca» designa sia la pianta, che fa parte delle cucurbitacee (come i cetrioli o i meloni), sia il suo frutto. Ne esistono numerose varietà, come la zucca potiron, quella mantovana o la muschiata. E l’utilizzo del frutto è molto variato: si può preparare una zuppa, una torta, la marmellata o si può vuotarla e creare una lanterna. Realizza una lanterna: per farlo ti basterà tagliare un cappello nella zucca e privarla del suo contenuto. In seguito taglia 3 triangoli per gli occhi e il naso, così come una bocca. Metti una candela nella cavità e ricoprila col cappello. Non esitare a farti aiutare da un adulto per realizzare questa creazione autunnale!
GIOCO 1
Cerca i 10 errori.
GIOCHI MOBILI
Aereo di carta Un gioco che non passa mai di moda: l’aeroplanino di carta. Per prepararlo, prendi un foglio formato A4, poi aiutati con i disegni e le indicazioni qui a lato per realizzare la piegatura. Puoi anche personalizzare il tuo aeroplanino colorandolo con i pennarelli o le matite colorate. Infine, metti alla prova la tua creazione con un amico o un’amica, guardando quale aereo atterra più lontano!
68 touring | novembre 2016
1. Piega il foglio in due nel senso della lunghezza, poi riaprilo.
2. Porta gli angoli superiori verso la linea centrale.
3. Porta la punta superiore al centro a 2 cm dal basso del foglio.
4. Porta poi gli angoli superiori verso la linea centrale.
5. Piega il piccolo triangolo verso l’alto.
6. Piega l’aeroplano in due.
7. Forma le ali rivoltando i bordi di ogni lato della parte centrale.
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autunnale
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La star
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Il mese di novembre rima spesso con nebbia e pioggia. Tanto peggio per le attività all’aperto! Allora durante questo periodo divertiti all’interno, preparando un aereo di carta o incidendo una zucca per farne una lanterna. TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER | COLORITURA KRISTINA BRASSELER
GIOCO 2
GIOCO 3
Quale pezzo manca nel puzzle?
Collega i punti per scoprire il disegno.
CONCORSO
PREMI
Quali vestiti ti rendono più visibile per gli altri utenti della strada? □
Partecipazione entro il 6 novembre 2016 per e-mail a: tourolino@tcs.ch o cartolina postale a: TCS, Redazione Touring, Tourolino, Maulbeerstr. 10, 3001 Berna. La risposta del concorso n. 10 era A. Complimenti ai vincitori: Marco Seeger (Bendern), Markus Burger (Winterthur), Cécilie Berger (Villeret), Roman Staab (Jona), Fabio Sturzenegger (Schaan) e Louisette Bally (Aclens).
□ □
@
A. Vestiti di lana B. Vestiti impermeabili C. Vestiti riflettenti e di color chiaro
Inviaci un’e-mail a tourolino@tcs.ch con la soluzione giusta per partecipare al sorteggio e provare a vincere uno dei premi a lato.
Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring.
1.
Un buono del valore di 80 franchi.
2.
I nuovi giochi Roadkill + Bandido di un valore totale di 50 franchi.
3.
2 biglietti per un bambino di un valore totale di 20 franchi.
I premi sono generosamente offerti dal Museo svizzero dei trasporti, Helvetiq e lo zoo di Basilea.
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IN GIRO CON
«Cerco sempre di trarne
il meglio» Anton Mosimann è stato uno dei primi cuochi svizzeri a godere di fama internazionale. Oltre alla cucina, il 69enne ha un’altra grande passione: i viaggi. TESTO JULIANE LUTZ
In qualità di cuoco è sempre in movimento. Ha già calcolato quanti chilometri percorre al giorno in cucina? Ogni giorno faccio jogging per cinque chilometri, ma non so quanti ne macino in cucina. Devono comunque essere molti!
non parlava nemmeno una parola d’inglese. Nonostante ciò è stato fantastico. In un luogo sconosciuto dove va prima? Idealmente al mercato. Qui riesco a tastare il polso di una città o di un villaggio. Grazie alle osservazioni compiute in un mercato posso trarre determinate conclusioni sulla gente del posto ed intuire ciò che è importante per le persone. E parlo spesso con i tassisti.
ANTON MOSIMANN
Spesso hanno in serbo ottimi consigli. Mi ricordo ancora molto bene l’anno scorso a chef stellato Bangkok. Sulla via dall’aeroporto all’albergo ho PREFERENZE chiesto all’autista dov’era solito andare a manColore: rosso giare a pranzo. Mi ha detto che andava in un Veicolo: Jaguar E-Type posto frequentato solo da tassisti e che di sicuro Musica: canzoni di «Cats» non faceva per me. Ma volevo assolutamente Dal 1975 lei vive a Londra. Come si sposta andare con lui e allora gli ho offerto dieci dolda un punto all’altro in una città in cui Paese: indefinito lari extra per portarmi con sé. Infine ha ceduto il traffico è un problema cronico? Film: Il dottor Zivago e lì ho assaggiato un pasto delizioso. Erano Sono un grande appassionato delle automobili Cucina: giapponese piatti semplici, ma preparati in modo egregio. e dunque mi piace mettermi spesso al volante. Questa esperienza è stata una delle migliori del Per me la metropolitana non è un’alternativa viaggio. Non deve sempre essere caviale. perché non mi sento bene a stare in mezzo alla folla. A volte prendo il bus, ma nelle strade di Londra mi sposto più veloceFuori dall’Europa come si sposta? mente con l’auto. Se possibile a volte cerco di viaggiare come la gente del posto, anche se la situazione può essere caotica come nei treni indiani. Lei ha sempre viaggiato tanto, fin dagli inizi quando ha Ma quando ci si muove come la gente locale si riesce a farsi un’itrascorso gli anni di formazione da cuoco in diversi Paesi. dea del Paese, contrariamente a quando si viaggia accompaCos’ha imparato da questa esperienza? gnati da un autista. Ancora adesso viaggio tanto e mi piace conoscere culture, mentalità e cucine straniere. Naturalmente è importante saper parC’è un Paese che le sta più a cuore di altri? lare altre lingue, ma ho imparato che si riesce a capire e otteHo lavorato in 75 Paesi e molti di questi sono straordinari. Sinnere tanto anche con i gesti, gli sguardi e soprattutto con un gapore è bella, la Malesia è bella, anche la Gran Bretagna e la sorriso. Questa esperienza l’ho fatta per la prima volta in GiapSvizzera sono belle. Ovunque io mi trovi, mi adatto. Se qualpone tanti anni fa quando ho cominciato a lavorare e poi più cosa non funziona come previsto, allora cerco di trarne comuntardi viaggiando. Un paio di anni fa ho partecipato ad un rally que il meglio. ◆ che mi ha fatto scoprire il Vietnam e ho incontrato gente che 70 touring | novembre 2016
SWISS EDUCATION GROUP
I
ncontriamo Anton Mosimann in occasione di una cerimonia al César Ritz College di Le Bouveret (VS). Lo chef stellato e proprietario del Private Dining Clubs Mosimann’s a Londra ha compiuto il viaggio dall’Inghilterra sino in Svizzera al volante della sua auto. A dire il vero adesso l’attività è nelle mani dei suoi figli, ma lui non è per niente in pensione. Ancora adesso nelle occasioni speciali il 69enne cucina in tutti gli angoli del mondo. Una conversazione sulla sua ricetta di viaggio.
Cosmopolita Anton Mosimann ha lavorato in 75 Paesi e ha imparato che si riesce a comunicare bene anche senza parole.
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OCCASIONE 2 – SUDOKU 1
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stella nel panorama della cinematografia internazionale e visse vicino a Vevey, proprio dove è situato anche il nostro Modern Times Hotel nello splendido paesaggio della Riviera vodese. Un hotel che convince per la sua architettura di grande effetto e soprattutto per il servizio personale molto attento.
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Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi112 e le tre cifre al numero 5555.
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Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Casella postale, 3024 Berna.
Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.
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TICINO Bollettino della Sezione Ticino
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SEZIONE TICINO | CONSULENZA TECNICA
Facciamo luce Con l’avvicinarsi dell’inverno le ore di luce diminuiscono e l’impianto d’illuminazione del nostro veicolo è sollecitato maggiormente e gioca un ruolo determinante per la sicurezza stradale, nostra e degli altri. Oltretutto le nuove direttive non sono ancora chiare a tutti. Cosa devo sapere e cosa fare affinché il mio veicolo possa garantirmi una visuale perfetta e a norma di legge? Gli agenti tecnici del Centro TCS di Rivera vi forniscono le risposte.
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nnanzitutto le lampadine del veicolo devono essere tutte funzionanti. Sembra banale ma, sulle auto non provviste di segnalatori di guasto, un controllo regolare delle lampadine è importante, un giro attorno al veicolo richiede solo qualche minuto e per i segnalatori di frenata, i cosiddetti «stop», una persona vi potrà
aiutare a verificarne la funzionalità pigiando sul pedale dei freni. Anche se una lampadina sembra funzionare correttamente, non è detto che fornisca tutta la luce necessaria, infatti fattori come l’uso prolungato della lampadina, il calore, le dinamiche climatiche e ambientali determinano, a volte, un abbassamenTiratura Edizioni
TCS SEZIONE TICINO Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino
Punto di contatto via alla Chiesa 10, 6802 Rivera Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e controlli tecnici.
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84 000 copie 12 volte all’anno
Redazione Roberto Morandi, Fiorenza Trento sezioneTI@tcs.ch
to dell’intensità luminosa. Se vedete una lampadina leggermente annerita, o con emissione di luce debole, sostituitela al più presto. Altro fattore importante è l’altezza del fascio di luce dei fari anabbaglianti poiché è la fonte principale di luce che ci permette di illuminare la carreggiata fino ad una diInserzioni TCS Sezione Ticino CP 581 6802 Rivera sezioneTI@tcs.ch
Layout Sara Bönzli
Stampa Swissprinters AG Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen
Per il viaggio: ViaCard e Telepass (I), Télépeage (F), Bollo ecologico (D) Vignetta autostradale per CH e Austria, info e pagamenti Pedemontana
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Giornata della luce - CONTROLLO GRATUITO
sui fari
Il 3 novembre torna «la giornata della luce», una buona occasione per riflettere sull’importanza dell’illuminazione dei veicoli e, a partire da quest’anno, anche sulla visibilità dei pedoni e delle biciclette sulle strade. Non è raro incrociare auto con i fari che abbagliano e infastidiscono, non solo chi procede in senso inverso, ma anche pedoni e ciclisti. È quindi molto importante, soprattutto quando è buio e in situazioni di cattivo tempo, che i fari siano ben regolati così da scorgere tempestivamente pedoni che attraversano il campo stradale o ciclisti. Anche i pedoni e i ciclisti devono però fare la loro parte ed essere attenti all’abbigliamento che indossano quando
circolano per strada. È importante vestire abiti chiari e, meglio ancora, con parti catarifrangenti che possano essere viste meglio, in modo da evitare spiacevoli incidenti. Giovedì 3 novembre il Centro TCS di Rivera, sempre attivo nella prevenzione degli incidenti, su appuntamento offre gratuitamente a tutti gli automobilisti, un controllo della fanaleria del proprio veicolo. Fino ad esaurimento delle scorte sarà dato in omaggio un simpatico gadget per la visibilità. Per appuntamento 091 935 91 35
Domande frequenti al Centro Tecnico TCS di Rivera:
stanza di 50-75 m. Nel caso in cui fosse troppo basso, la luce sarà troppo vicina al veicolo e impedirà di vedere ostacoli in tempo utile per evitarli. Se, al contrario, il fascio fosse troppo alto disturberemmo altri conducenti abbagliandoli. Il TCS raccomanda di prestare molta attenzione a questo tema. In generale i fari e le luci dei veicoli sono degli elementi particolarmente importanti. La legislazione li classifica in modo specifico e ogni modifica significativa che determina un cambiamento dell’intensità o della direzione del fascio luci, nonché dei gruppi ottici nel loro insieme, non è consentita se non corrisponde all’omologazione prevista per quel veicolo dal costruttore/importatore. Il nostro centro tecnico di Rivera è attrezzato per il controllo delle luci, anche di ultima generazione, e i nostri tecnici posso fornire ulteriori consigli e supporto qualificato e aggiornato sulla tematica. ∞
Da quando è entrato in vigore l’obbligo dei fari accesi continuo a sostituire lampadine dei fari anteriori. Cosa posso fare? Dal 1 gennaio 2014 vige l’obbligo di circolare sempre con le luci accese. Nelle auto senza fari diurni (fari supplementari anteriori montati sul paraurti, e in genere a Led, che si accendono e spengono col motore) le lampadine principali sono molto sollecitate. In commercio ci sono dei kit di fari a «Led» che possono ovviare al problema. Acquistate però solo prodotti omologati e certificati per la Svizzera, riconoscibili dalle sigle europee a due lettere «RL» impresse sul vetro, poiché sono i soli ammessi. Alcuni test condotti dal TCS, che trovate sul sito tcs.ch alla rubrica «test & sicurezza», vi saranno d’aiuto in questa scelta. Posso usare solo le luci di posizione come fari diurni? No, la legge lo vieta, così come l’uso dei fari antinebbia se non vi è nebbia. Le luci diurne a loro volta sono insufficienti di notte o nelle gallerie, dove vige l’obbligo di accendere i fari anabbaglianti. Posso sostituire le lampadine del veicolo con delle lampadine «Led» che durano di più e consumano meno?
In linea di principio no, le lampadine «Led» attualmente in commercio non sono omologate per il montaggio sui veicoli (a meno di lampadine già previste del costruttore o dall’importatore del veicolo in Svizzera). Quindi prima di acquistarle informatevi preventivamente. Posso montare dei fari «Xenon» o sostituire la lampadina con una «Xenon»? Anche in questo caso la risposta è negativa. Il montaggio dei fari Xenon non è consentito a meno che non si tratti di un accessorio originale previsto dall’importatore o provvisto di specifiche tecniche a norma di legge. La sola sostituzione della lampadina, senza faro autoregolante, abbaglia gli altri utenti della strada. I fari anteriori hanno il vetro completamente opaco, la luce è molto attenuata. Devo sostituire tutto il faro? Spesso i fari moderni di materiale plastico quando sono esposti a sbalzi termici, a raggi solari o ad altri fattori climatici, presentano questa «velatura». Le soluzioni sono la sostituzione completa dei fari, ma il costo può essere oneroso, oppure la «lucidatura» del vetro presso un garage o un carrozziere specializzato. Il risultato è ottimo in rapporto al costo molto contenuto.
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SEZIONE TICINO | POLITICA
A tutta . . . fostra Finalmente anche la strada avrà il suo Fondo per le infrastrutture! Sappiamo che per completare, ammodernare e mantenere la rete stradale occorrono importanti e duraturi finanziamenti. Con il FOSTRA, il Consiglio Federale e il Parlamento hanno creato un fondo, a tempo indeterminato, in grado di garantire sufficienti finanziamenti per le strade nazionali e i progetti infrastrutturali negli agglomerati. Il relativo decreto federale verrà posto in votazione a febbraio 2017. TESTO RENATO GAZZOLA
I
l Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) verrà ancorato nella Costituzione. In questo modo, strade e ferrovie avranno il medesimo trattamento giuridico e termineranno così i sempre discussi finanziamenti trasversali molto indigesti agli automobilisti. Questo nuovo fondo sostituirà il fondo per le infrastrutture esistente ed è finalizzato al completamento della rete delle
strade nazionali, all’eliminazione dei problemi di capacità e all’attuazione di progetti viari d’agglomerato. FOSTRA finanzierà anche l’esercizio e la manutenzione della rete stradale esistente. Il fondo FOSTRA apporterà più risorse al settore stradale con le entrate della vignetta autostradale, il supplemento fiscale sugli oli minerali, compreso il leggero aumento previsto con il rialzo dei prezzi
dei carburanti, e i proventi dell’imposta sugli autoveicoli, che oggi confluiscono invece nelle casse della Confederazione. In più, anche le auto elettriche saranno chiamate a pagare un forfait a partire dal 2020. Il fondo arriverà a riequilibrare le finanze, creare delle riserve e, nel caso di rinvio di un progetto per forza maggiore, sarà possibile riportare il relativo finanziamento all’esercizio successivo. ∞
Intervista Il Consigliere nazionale Fabio Regazzi si è impegnato in particolar modo nei lavori parlamentari per raggiungere il massimo consenso su FOSTRA e nell’appianare le divergenze sorte fra le due Camere. A lui rivolgiamo alcune domande.
Il Parlamento ha votato nella sessione autunnale la nuova Legge per la creazione del Fondo per le strade FOSTRA che, congiuntamente al programma di sviluppo strategico PROSTRA, assicurerà l’avvenire della rete stradale svizzera e del traffico nelle agglomerazioni. Come valuta il risultato finale ottenuto dopo l’appianamento delle divergenze che ci sono state con il Consiglio agli Stati? Personalmente valuto positivamente il risultato ottenuto, frutto di una lunga e laboriosa ricerca di compromesso fra le diverse sensibilità presenti in Parlamento. Nella sua versione finale il FOSTRA, approvato con un ampio sostegno dalle Camere federali, costituisce indubbia-
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mente una pietra miliare per quanto riguarda il finanziamento delle infrastrutture stradali, tema rimasto per alcuni decenni nei cassetti durante l’era Leuenberger. La Consigliera federale Leuthard ha avuto il merito di affrontare con decisione questo dossier e di portare in Parlamento un progetto di legge, che è poi stato ulteriormente affinato e migliorato nei vari passaggi fra le due Camere. Come relatore su questo messaggio posso senz’altro dirmi soddisfatto dell’esito finale anche se, inevitabilmente, abbiamo dovuto fare qualche concessione. Da anni le associazioni che si occupano di mobilità reclamavano questo Fondo,
soprattutto per avere dei finanziamenti sicuri e far chiarezza sulla destinazione dei soldi provenienti dagli automobilisti. Con FOSTRA si raggiungeranno questi obiettivi? Grazie al FOSTRA disponiamo ora di uno strumento che, al pari di quanto abbiamo fatto per la ferrovia con il FAIF, rappresenta una solida base di finanziamento delle infrastrutture stradali e dei progetti di agglomerato assicurando, nel contempo, una maggiore trasparenza circa la destinazione dei fondi. Rispetto alla situazione vigente abbiamo quindi fatto progressi significativi visto che da un lato avremo maggiori mezzi finanziari a disposizione (in totale 2,5 mia. di franchi dal 2018, che saliranno a 3 mia. dal 2021) e dall’altro il finanziamento sarà garantito sul lungo termine, consentendo in tal modo una migliore pianificazione degli investimenti. Il Fondo prevede un leggero rialzo del prezzo dei carburanti (4 cts/l) per bilanciare la diminuzione in atto a causa dei minori consumi. Sappiamo che l’aumento potrà dar fastidio a molti.
Fabio Regazzi, Consigliere Nazionale
Secondo lei ciò è sopportabile per gli automobilisti? Questa è ovviamente la misura più indigesta del pacchetto FOSTRA. Ricordiamo innanzitutto che il Consiglio federale, nel messaggio, aveva proposto un aumento di 6 centesimi al litro che il Parlamento ha poi ridotto a 4 cts/l, ciò che corrisponde ad un introito annuo di ca. 200 milioni di franchi. Ritengo che, a milioni fronte dei benefici che sono stati ottenuti, si tratta di un sacrificio sopportabile per gli automobilisti, tanto più che i proventi di questo aumento andranno integralmente a favore del FOSTRA e non alimenteranno quindi le casse generali della Confederazione. I problemi viari del Canton Ticino sono ben conosciuti. Il fondo FOSTRA permetterà anche di pianificare meglio gli interventi sul territorio e sicuramente il Ticino ne beneficerà. Quali saranno le opere in predicato per essere finanziate tramite il fondo? Altro aspetto importante del FOSTRA è stata l’inclusione di ca. 400 km di strade cantonali nella rete delle strade nazionali
che, dal 2020, passeranno di proprietà alla Confederazione. Per quanto riguarda il Ticino le tratte in questione sono la Stabio-Gaggiolo e soprattutto il collegamento A2-A13, di cui molto si è discusso. Grazie al FOSTRA sono quindi state gettate le basi per poter finalmente realizzare questo importante collegamento stradale, atteso da decenni dal locarnese. Non bisogna tuttavia farsi illusioni: i tempi saranno ancora piuttosto lunghi e bisognerà battersi a Berna affinché il progetto venga approvato dalle autorità federali, senza dimenticare che saremo in concorrenza con diversi progetti di altri Cantoni. Ulteriore aspetto positivo è che, grazie ai fondi per gli agglomerati, ci sono i presupposti per ottenere un importante finanziamento per il progetto di tram del luganese. Popolo e Cantoni dovranno dare il loro consenso alla modifica costituzionale in votazione popolare prevista nel febbraio 2017, come già fatto per il Fondo ferroviario. La maggioranza spera in un risultato positivo. Dopo l’impegnativo lavoro svolto a livello di
Commissione e di Consiglio nazionale, cosa si sente di dire agli automobilisti ticinesi? Posso confermare che a livello di commissione e di Parlamento è stato fatto un lavoro molto intenso, non sempre facile, di ricerca del compromesso. Sono convinto che il risultato ottenuto sia complessivamente valido per i motivi che ho cercato di riassumere in precedenza. Visto che si tratta di una modifica costituzionale, sarà comunque il popolo a doversi esprimere. Personalmente sono fiducioso che il FOSTRA troverà un ampio consenso nella popolazione. Il mio appello non lo rivolgo solo agli automobilisti ma a tutte le cittadine e i cittadini ticinesi dicendo loro che con il FOSTRA abbiamo la possibilità di assicurare per il futuro infrastrutture stradali sicure ed efficienti. Non cogliere questa opportunità sarebbe un errore clamoroso che ci riporterebbe alla casella di partenza: li invito quindi già sin d’ora a sostenere con convinzione questo importante pacchetto di misure.
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SEZIONE TICINO | APPROFONDIMENTO
Una nuova imposta di circolazione?
Da sinistra: Cristiano Canova, Roberto Morandi, Marco Piffaretti, Norman Gobbi e Aldo Barboni.
Workshop in quel di Bellinzona, a fine settembre, con lo scopo di riflettere sul futuro dell’imposta di circolazione. L’attuale impostazione di calcolo risulta essere ormai obsoleta e non più al passo con i tempi. Nonostante qualche correzione, sopraggiunta negli scorsi anni, deve essere ripensata totalmente così da integrare i cambiamenti tecnologici e sociali avvenuti. TESTO ROBERTO MORANDI
I
l Dipartimento delle Istituzioni ha voluto riunire al tavolo della discussione diverse persone coinvolte nel settore della circolazione e dei trasporti, tra i quali politici e addetti ai lavori, per permettere uno scambio preliminare di idee sul tema dell’aggiornamento dell’imposta di circolazione in Ticino. La Sezione Ticino del TCS è stata invitata a presentare una proposta di calcolo che potesse stimolare la discussione e permettere di raccogliere
così suggerimenti e pareri sul tema in esame. Il Ministro Norman Gobbi ha aperto il workshop descrivendo la situazione in Svizzera per quanto riguarda i gettiti delle imposte cantonali. Poi è stata la volta dell’Ing. Roberto Morandi, Direttore della Sezione Ticino del TCS che, lavorando su una simulazione del parco veicoli ticinese, elaborata dall’Ing. Francesco Greco del Centro ricerche TCS di Emmen, ha presentato una proposta di calcolo incentrata principalmente sul valore delle emissio-
ni di CO2 prodotte al Km e i risultati pratici che scaturirebbero da questo calcolo. Poi, Marco Piffaretti Direttore della ditta Protoscar SA, ha proposto a sua volta un altro concetto di calcolo, sempre incentrato sul valore di emissioni CO2. Piffaretti ha voluto però sottolineare l’importanza oggi di dover considerare tutte le emissioni di CO2 provocate dalla catena energetica dei carburanti, quindi dalla «fonte al serbatoio». Infatti, se prendiamo l’esempio di un’auto elettrica, è importante determinare l’origine della fonte energetica poiché sappiamo bene che l’elettricità prodotta da centrali a carbone è ben diversa da quella prodotta con pale eoliche! Occorre ricordare che l’attuale impostazione della Legge sulle imposte e tasse di circolazione risale a un messaggio del Consiglio di Stato, elaborato ormai 10 anni or sono. L’intento perseguito con quella revisione normativa era di favorire l’acquisto di automobili meno inquinanti attraverso l’introduzione di un sistema di bonus-malus secondo il principio di «chi meno inquina, meno paga». Il miglioramento del parco veicoli oggi testimonia che la modifica ha dato buoni risultati. La discussione avvenuta fra i partecipanti del workshop ha confermato l’interesse di tutti ad utilizzare il CO2 come valore predominante nel determinare l’imposta. Un altro elemento, secondario, che potrebbe influenzare il calcolo, è stato individuato da molti nel peso della vettura. Ora si attende il seguito di questa innovativa prassi di consultazione proposta dal Dipartimento delle Istituzioni. Ipotizzabile è la creazione di un Gruppo di lavoro misto che elabori una proposta dettagliata di calcolo sulla base delle idee espresse durante il workshop. ∞
Situazione attuale ALCUNI DATI Auto in circolazione in Ticino Di cui
228’254 68% benzina 30% diesel 2% motori alternativi
Calcolo attuale IMPOSTA DI CIRCOLAZIONE in Ticino CHF 158.– + (peso totale (kg) x potenza (kw DIN) / 560) x K
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Automobili sino a 3500 kg Da 0 a 30 g CO2/km Da 31 a 50 g CO2/km Da 51 a 70 g CO2/km Da 71 a 95 g CO2/km Da 96 a 130 g CO2/km Da 131 a 150 g CO2/km Da 151 a 170 g CO2/km Da 171 a 190 g CO2/km Da 191 a 200 g CO2/km Da 201 a 230 g CO2/km Da 231 a 270 g CO2/km Da 271 a 400 g CO2/km Oltre i 400 g CO2/km
1a immatricolazione dal 1.1.2009 Coefficiente (K) BONUS / MALUS K 0.2 –80% K 0.25 –75% K 0.3 –70% K 0.4 –60% K 0.5 –50% K 1.0 – K 1.05 +5% K 1.1 +10% K 1.2 +20% K 1.3 +30% K 1.4 +40% K 1.5 +50% K 1.6 +60%
PUNTO DI CONTATTO | SEZIONE TICINO
TCS Rivera, un’estate di fuoco
TESTO FIORENZA TRENTO
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nuovi servizi offerti dalla Sezione TCS Ticino, quest’estate hanno generato un sovraccarico di lavoro inaspettato che, a tratti, pur mantenendo la situazione sotto controllo, è stato gestito con non poche difficoltà. In primis il grande successo riscontrato dal noleggio del Telepass per i caselli autostradali italiani. Oltre ogni nostra aspettativa, quest’offerta ha suscitato molto interesse nella popolazione ticinese, tant’è che sono stati ordinati più apparecchi di quanti ne erano stati preventivati inizialmente. La Sezione si ritiene molto soddisfatta del successo ottenuto, ma è stato necessario un certo periodo di assestamento al fine di poter gestire al meglio il traffico dei pagamenti mensili e tutta la burocrazia che questo servizio genera. Bisogna infatti considerare che il TCS di Rivera gestisce tutta l’amministrazione degli oltre mille Telepass noleggiati, e non solo in Ticino, ma anche nel Cantone Argovia il quale quest’anno ha partecipato come partner test al progetto.
Dalla scorsa primavera il Centro TCS di Rivera offre all’utenza ticinese due grandi novità: il noleggio del Telepass e il punto di contatto per la Pedemontana. Vittime del proprio successo, questi due servizi hanno generato numerose visite al centro e una mole inaspettata di lavoro presso il nostro punto di contatto. Per alleggerire la gestione abbiamo sviluppato, in collaborazione con DOS informatica e Postfinance, un sito dedicato innovativo (www.tcs-pedaggi.ch) dove l’utenza può informarsi in modo autonomo sulle condizioni e ordinare il proprio Telepass che gli sarà poi recapitato direttamente a casa. In un secondo tempo l’utente ha la possibilità, tramite il suo account, di visionare l’estratto conto dei suoi passaggi o di gestire i suoi dati personali. Con questa automazione, ci auguriamo di poter avere in futuro una riduzione del carico amministrativo. Il secondo servizio che ha portato molto lavoro al team TCS è stato il punto di contatto per il pagamento delle nuove tratte autostradali «Pedemontana» in Italia. Molte persone in difficoltà, e smarrite sulle modalità di pagamento e di gestione di questo nuovo sistema, hanno finalmente trovato in noi un partner di fiducia che ha saputo dare loro risposte dettagliate ed ha dissipato tutti i loro dubbi al riguardo.
L’ingente quantità di richieste pervenute al TCS sono la conferma che questo servizio era assolutamente necessario e siamo ben lieti di averlo assunto e di poter essere d’aiuto a tutti gli automobilisti, ticinesi e non, che ne fanno richiesta. Ricordiamo che la Pedemontana deve essere pagata entro 15 giorni ogni qualvolta la si transita. Si può procedere facilmente al pagamento online con la modalità «pagamento rapido» sul sito www.pedemontana. com, oppure pagare l’importo presso il nostro Centro di Rivera o ancora, per coloro che la usano di frequente, da noi è possibile procedere alla registrazione della targa per avere, ad ogni passaggio, l’addebito automatico sulla propria carta di credito. Il personale TCS durante gli scorsi mesi si è trovato sopraffatto da questi eventi ma ha sempre cercato di gestire al meglio la situazione, nel limite delle sue possibilità, per soddisfare ogni richiesta. Tuttavia ci scusiamo con gli utenti che hanno riscontrato eventuali disguidi e ringraziamo per la comprensione. ∞ novembre 2016
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SEZIONE TICINO | OPPORTUNITÀ
Con TCS un inverno in sicurezza L’inverno è in arrivo e porta con se delle insidie. Neve, ghiaccio, freddo, buio, nebbia, sono tutte condizioni avverse per gli automobilisti. Per questo, noi di TCS, vi suggeriamo di equipaggiarvi al meglio per la stagione in arrivo, così da evitare spiacevoli sorprese.
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SWISSAIR 145
Un prezioso ricordo dell‘ultimo volo della Swissair Con il volo SR145 da São Paulo a Zurigo sul quadrante • Preciso movimento al quarzo • Con funzione di cronometro • In pregiato acciaio inox • Ogni orologio è numerato singolarmente sul retro • Cinturino sportivo in metallo • Edizione speciale limitata e distribuita in tutto il mondo • Prodotto con licenza ufficiale
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Diametro: ca. 4 cm
BUONO D’ORDINE ESCLUSIVO Termine di ordinazione: 5 dicembre 2016 Sì, ordino l'orologio “SWISSAIR 145“
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Edizione speciale in occasione dell‘ultimo volo di linea della Swissair Quasi 15 anni fa, il lunedì di Pasqua, il primo aprile 2002, a Zurigo atterrò l‘ultimo volo di linea Swissair,: il volo SR145 da San Paolo del Brasile. Con l‘orologio da polso “SWISSAIR 145“, in edizione limitata e distribuita in tutto il mondo, diamo omaggio a questo ultimo volo della Swissair, nella sua patria. L‘orologio si contraddistingue per l‘estetica, il preciso movimento al quarzo con funzione di cronometro e per un forte valore affettivo. Realizzato in pregiato acciaio inox, sul
quadrante è rappresentato l‘ultimo volo da San Paolo del Brasile a Zurigo. Approfitti di questa straordinaria occasione e si assicuri un esemplare dell‘edizione speciale “SWISSAIR 145“. Tenga ben presente che le spedizioni seguono scrupolosamente l‘ordine di arrivo dei Buoni d‘Ordine. Prezzo: Fr. 279.90 o 3 rate mensili di Fr. 93.30 (+ Fr. 11.90 spedizione e servizio)
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Sul retro sono incisi i numeri ad uno ad uno, su ogni orologio.
Elegante scatola di presentazione e certificato di autenticità inclusi
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