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Touring 10 / 2016 italiano

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La rivista della mobilità

#10 | OTTOBRE 2016 | FR. 4.50

SPECIALE CASTELLI

SOGGIORNI DA RE

Profilo invernale cercasi!

TASSE DI CIRCOLAZIONE Paragone tra i cantoni

UN’ITALIANA RINNOVATA

Test della Fiat Tipo

CON

IONE TCS SEZ O TICIN p. 75

100 lla testa giorni a S del TC


#ROCKTHEROAD

FEEL THE MUSIC. EXPERIENCE THE DRIVE.


SOMMARIO

In quale cantone pago di più la tassa per l’auto

22

Test della Fiat Tipo, una vera italiana

28 Pneumatici invernali sotto ogni profilo

8 EDITORIALE

La rivista della mobilità

dossier Non abbiamo bisogno di autostrade per biciclette

8 Pneumatici invernali

volte percorro il tragitto casa-lavoro di 34 chilometri in sella alla mia bicicletta elettrica. In questo modo alleggerisco il traffico automobilistico nelle ore di punta, non produco CO2 e faccio pure un po’ di esercizio. Ho la fortuna che il 90 percento del tragitto è su ciclopista. Ma com’è la situazione altrove? Uno sguardo alla cartina mostra che in molte regioni la rete di piste ciclabili è ben sviluppata. Inoltre soprattutto negli agglomerati le autorità puntano ad ampliare la rete di ciclopiste per rendere la guida della due ruote più sicura e attrattiva. Ed è vero che nelle città c’è bisogno di miglioramenti. È però ancora da vedere se siano davvero necessari interventi costosi come le autostrade per bici. L’infrastruttura deve essere finanziabile e anche la strada e la rotaia richiedono investimenti. Personalmente ricorro a vari mezzi di trasporto, per cui è nel mio interesse che le soluzioni adottate soddisfino le esigenze di tutti gli utenti della strada. In ultima analisi occorrono soluzioni integrate.

12 Quattro stagioni

A

Felix Maurhofer caporedattore

Il test è un valido aiuto per la scelta di nuove gomme La promessa di affrontare la strada con ogni tempo

14 Alberghi per gomme Anche i pneumatici vanno in hotel fra una stagione e l’altra

mobilità 22 Tasse di circolazione Test TCS tra auto diesel, ibrida o a benzina: quale conviene?

24 Alcol al volante Etilometro probatorio al posto del prelievo del sangue

25 Inchiesta europea I conducenti svizzeri meno ligi alla legge quando guidano

16 Una seconda vita Ad altre latitudini i pneumatici svizzeri percorrono tanti altri km

Fiat 124 Spider, rinasce una leggenda

33 Copertina: Foto: Pia Neuenschwander Modella: Martina Baumann Make up & Hair: Jarmila Kovacovsky

ottobre 2016 | touring

3


james morrison

gne: Disponible en li ting.ch www.tcsticke Sarah Meier . Ashley Wagner . Liza Nugumanova . Stéphane Lambiel . Daisuke Takahashi . Florent Amodio Meryl Davis & Charlie White . Ksenia Stolbova & Fedor Klimov . Aljona Savchenko & Bruno Massot . Nina Burri

Catégorie de place et prix Prix normal Prix spécial membres TCS

cat. 1 158.– 148.–

cat. 2 138.– 128.–

cat. 3 118.– 108.–

cat. 4 88.– 78.–

Frais d’expédition CHF 8.– / commande non comprise.

Talon de réservation pour Art on Ice 2017 à Lausanne Je commande

billet(s) d’entrée prix special (membres TCS)

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Notre offre VIP: Venez savourer, en compagnie de vos invités, l’ambiance unique d’Art on Ice: Accès à l’espace «hospitality», billets de la meilleure catégorie, rafraîchissements, snacks, cocktail riche. Commandes / renseignements: Gabriela Buchs – téléphone: 044 315 40 20, E-Mail: gabriela.buchs@care.ch  Date désirée (Patinoire de Malley Lausanne)  7.2.2017, 19h30  8.2.2017, 19h30  Catégorie désirée  catégorie 1  catégorie 2  catégorie 3  catégorie 4  En cas de non-disponibilité dans la catégorie désirée, j’accepte une/des place(s)  directement inférieure(s) ou  directement supérieure(s)

Prière de retourner à: Art on Ice Production AG, Breitackerstrasse 2, 8702 Zollikon, fax 044 315 40 29, www.artonice.com


SOMMARIO

Soggiornare negli castelli del Berry

37

I 100 giorni di Jürg Wittwer

Nuove forme di mobilità con il TCS

56

tecnica 28 Test della Fiat Tipo Un aroma italiano ammanta il segmento delle compatte

34 Monovolume o SUV?

54 Corsi di guida per la terza età

60

club Intervista a Jürg Wittwer dopo i suoi primi 100 giorni in carica

63 Ritratto TCS Katica Contino impartisce corsi di formazione

35 La moda del furgoncino

65 Oro per la MasterCard

svago 44 Vita da lady Dormire e mangiare nelle residenze nobili

46 B&B reali Un soggiorno da re ma a prezzi democratici

48 Mangiare al castello A Morat e Bottmingen per una pausa pranzo inconsueta

Touring n. 11

TCS Sezione Ticino

54 Direttore generale

Piacevolmente sorpresi dalle nuove Renault Scenic Toyota Proace, piace alle famiglie e a chi ha tanti hobby

I miei vantaggi club 4 Art on Ice con James Morrison 19 Sconti sui pneumatici invernali 36 Rilassarsi sul lago di Thun 52 Capodanno a Cracovia

76 78 80 82

Studio SUPSI: infrazioni e sanzioni Moto-itinerari: oltre il Ticino (2a parte) Gestione del traffico: nuove misure Dylan Dog e Slotcar a Lugano

Alto riconoscimento per la carta di credito Gold del TCS

rubriche 13/64 L’esperto TCS 21 Calendario: ottobre 2016 26 Prestazioni TCS 50 Gli sfiziosi 59 Fumetto 67 Forum 67 Impressum 68 Tourolino 70 In giro con 73 Gioca & vinci

Oggetti per sentirsi come un re

50

Temi trattati nella prossima edizione: consigli per una guida invernale sicura, test della Ford Edge, viaggio in Norvegia alle Lofoten e lo Suisse Caravan Salon. Data di pubblicazione: 27.10.2016

ottobre 2016 | touring

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Parigi elettrizzante Esposizione tra le maggiori, il «Mondial de l’automobile de Paris» presenterà un bel ventaglio di novità dal 1° al 16 ottobre. Ogni segmento sarà toccato, con una predilezione per le SUV. Questo Salone di Parigi è rivelatore della presa che esercitano attualmente le SUV sull’automobile. Fenomeno recente, queste fuoristrada di piacere e le derivate crossover vanno a toccare anche altre categorie. Ad esempio, le nuove versioni della Peugeot 3008 e 5008 tendono verso la SUV. Ed anche la Renault Scenic, pioniera delle monovolume compatte, o la city-car Citroën C3 prendono le forme di lottatori urbani. Quanto alle SUV vere e proprie, proseguono la loro inesorabile ascensione con modelli affermati quali l’Audi Q5 e la Land Rover Discovery o ancora l’inedita Skoda Kodiaq. A ciò si aggiungono diversi studi prossimi alla produzione in serie. Sul fronte opposto rispetto a questo sfoggio di forme muscolose, i modelli a propulsione alternativa non marciano certo sul

posto. L’Opel Ampera-e baratta il range extender con una motorizzazione integralmente elettrica, mentre la Porsche Panamera II si arricchisce di una versione ibrida plug-in. Stesso discorso per la concept car Citroën Cxperience. Strategia diversa per Infiniti, che propone il motore a rapporto di compressione variabile. Ma a Parigi ci sarà posto anche per auto più classiche, sul tipo della city-car Kia Rio o le compatte Honda Civic e Hyundai i30. Per l’alta gamma, segnaleremo la presenza dell’Audi A5 e della station wagon Mercedes-Benz Classe E. Sul fronte delle auto d’eccellenza, Ferrari svelerà una variante spider della sua delirante LaFerrari. Unica ombra all’orizzonte, la defezione di grandi costruttori (Ford, Mazda, Volvo) e di marche di prestigio (Bentley, Lamborghini). www.mondial-automobile.com Salone urbano L’Opel Ampera-e non scombussolerà Parigi.

Distratti da smartphone e SMS Anche al volante le mani e gli occhi sono sempre attaccati allo smartphone. Lo scorso anno i giovani adulti hanno fatto uso di un cellulare al volante molto più spesso dei conducenti più anziani. Nonostante che gli automobilisti giudichino che leggere e scrivere i messaggi mentre si guida sia peggio delle nuove funzioni che permettono di dettare o ascoltare i messaggi, si continua purtroppo a leggere e scrivere gli SMS. Negli ultimi cinque anni la maggioranza 6 touring | ottobre 2016

delle persone ha percepito una stabilità o miglioramento della sicurezza stradale. Lo rileva un sondaggio dei conducenti di veicoli a motore condotto dall’Ufficio federale di statistica (UST). Per quanto riguarda la guida in sé gli intervistati hanno ammesso di aver superato nello scorso anno almeno una volta il limite di velocità. E ciò soprattutto in autostrada. Gli uomini e i giovani adulti tendono lievemente a schiacciare di più sull’acceleratore.

LA FOTO

Peso massimo Di sicuro non è la bicicletta più veloce, però è la più pesante che sia mai stata costruita. Il tedesco Frank Dose ha comprovato che la sua costruzione a due ruote è in grado di percorrere 105 metri. Questa due ruote pesa esattamente 1080 chili. La bicicletta Heavy Metal è composta di ferraglia e di altri materiali riciclati, tra cui anche pneumatici di un camion di liquami. Obiettivo: entrare nel Guinness dei primati.

LA CIFRA

128 Sono molte in Svizzera le persone che si spostano su strada e ferrovia. Nel 2014 i chilometri dei viaggiatori ammontavano all’incredibile cifra di 128 miliardi, come riferisce la recente pubblicazione «Mobilità e trasporti – Prontuario statistico 2016» dell’Ufficio federale di statistica. I 128 miliardi di chilometri rappresentano un aumento del 25 percento rispetto al 2000.

CITAZIONE

«Bisogna pensare a lungo termine. Ogni cliente dei trasporti pubblici dovrebbe poter approfittare della comodità di un AG»

Monika Ribar, presidente del CdA delle FFS, nell’intervista all’Aargauer Zeitung su un nuovo sistema di biglietteria.


FOTO KEYSTONE (1), FOTO FFS (1), ALD (3)

ATTUALITÀ

Controlli con musica

Treni al San Gottardo

È difficile trovare un passeggero al quale piaccia sottoporsi ai controlli di sicurezza prima di salire su un aereo. Il London City Airport ha pensato di porvi rimedio diventando uno dei primi scali in Gran Bretagna ad aver introdotto una novità nell’area security: diffondere un sottofondo musicale per allietare i passeggeri durante i controlli. Due playlist, una di «Ambient Electronica» e una di «Upbeat Acoustic Music», tra gli artisti: Adele, Ed Sheeran e Ben Howard. Si spera che la musica abbia un effetto positivo sui passeggeri e si crei così un’atmosfera gradevole.

L’Ufficio dei trasporti (UFT) ha bandito determinate locomotive di treni merci dal nuovo tunnel del San Gottardo, per essere sicuri che il traffico attraverso il tunnel di base funzionerà alla perfezione dopo la messa in esercizio a dicembre. Per la precisione si tratta di quattro tipi di locomotive del fabbricante Bombardier. La concessione d’esercizio per tali locomotive merci non è stata rinnovata, perché provocano disturbi al sistema di controllo della marcia del treno (ETCS) livello 2. L’asse del Lötschberg invece rimane aperto per queste locomotive.

Libri per raccogliere quadri e pensieri Il mondo delle valli ticinesi è presentato da Sandro Suira in due opere cartonate e cucite a filo vegetale. Un viaggio sulle tracce del vivere faticoso e sofferto delle genti di montagna. I due libri «Nero su bianco» e «La fine di un’epoca», stampati su carta pregiata dalla Tipografia Dazzi SA di Chironico, sono in vendita assieme a prezzo ridotto. www.suira.ch

Gioco a premi per il 120° del TCS.

Concorso TCS Per festeggiare nel migliore dei modi il 120° anniversario, il TCS mette in palio attraenti premi. Fino al 9 ottobre i soci possono partecipare al concorso online. Basta rispondere ad una domanda per partecipare al sorteggio. Come premio principale c’è una fiammante bici elettrica. Partecipazione sul sito: www.tcs.ch/120anni

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S

ta diventando consuetudine: il super selettivo test del TCS ha dato un risultato globale positivo. E ciò malgrado siano pochi i pneumatici a raggiungere l’eccellenza quest’anno. In effetti, ben 21 dei 28 modelli esaminati hanno ottenuto almeno la menzione «consigliato». In fondo alla classifica, troviamo due «consigliati con riserva» e due «non consigliati». Come spesso accade, i prodotti bocciati offrono scarse prestazioni su fondo bagnato. Fatto inusuale: questa edizione è segnata dall’assenza di svariati modelli che non erano ancora commercializzati al momento del test. Da notare in particolare l’assenza di Continental e Miche-

lin (225), due marchi abituati a frequentare i posti d’onore. Montata su city-car quali la Citroën C3 e la Fiat Punto, la dimensione 185/65 R15 conta due prodotti «molto consigliati». I pneumatici Goodyear e Michelin hanno infatti convinto i collaudatori in quanto non hanno manifestato alcuna lacuna. Il primo si è aggiudicato la disciplina sui consumi, il secondo quella della longevità. In dettaglio, 5 gomme hanno rivelato debolezze su fondo asciutto. In materia di frenata a 100 km/h, il prodotto Uniroyal ha registrato la distanza di fermata più lunga, 6 m in più del migliore. Quattro gomme hanno brillato su fondo

Efficaci senza

Solo tre i modelli che hanno raggiunto la menzione «molto consigliato», tuttavia la maggior parte dei pneumatici esaminati nel test del TCS ha dato buoni risultati. Due i prodotti bocciati. Primo piano sulle dimensioni 185/65 R15 e 225/45 R17. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO ADAC/WOLFGANG GRUBE

8 touring | ottobre 2016


DOSSIER asciutto. Una disciplina che ha relegato la Firestone e la Kleber al rango di «non consigliato». Ad eccezione di lacune minime registrate su quattro modelli, tutti gli altri sono risultati convincenti sulla neve. Al contrario è successo su fondo ghiacciato, dove solo 4 gomme hanno raggiunto un buon livello. Destinata ad auto di categoria media che variano dalla Audi A3 alla Mercedes C, la dimensione 225/45 R17 non ha registrato che un solo «molto consigliato» con il Dunlop. Al contrario, 10 modelli hanno ricevuto la menzione «consigliato». I due prodotti Matador e BF Goodrich hanno solo sfiorato questa

nota a causa di scarse prestazioni sul bagnato. Al contrario, BF Goodrich eccelle in fatto di longevità. Oltre la metà dei modelli ha rivelato problemi vari su fondo asciutto. In frenata, la Bridgestone si ferma 3 m dopo la migliore. Quattro gomme hanno espresso buone prestazioni su fondo umido, mentre la maggior parte dei modelli esaminati si sono comportati bene sulla neve, con una menzione particolare per il Goodyear. Risultati meno brillanti sul ghiaccio, dove solo quattro gomme non hanno manifestato punti deboli. In fatto di consumi, lo scarto registrato tra gli estremi è lo stesso dei pneumatici da → 185, ossia 0,3 l/100 km. ◆

eccellere Consultate le tabelle! Troverete i risultati dettagliati di questo test nelle due pagine successive. L’ideale per individuare il proprio prodotto ideale.

Assicurano Prestazioni esaurienti su carreggiata innevata.

Impietoso Il test del TCS si basa su un ventaglio di 18 criteri.

Il ghiaccio Difficile da affrontare, anche per un pneumatico invernale.

Gioco di squadra Il test prevede l’impiego di ca. 1000 pneumatici.

UN TEST DI RIFERIMENTO Non è un caso se il test comparativo dei pneumatici invernali effettuato dal TCS e dai suoi partner è autorevole. Questa prova impietosa è portata a termine per la durata di un anno da un’équipe di una decina di persone. Le varie prove sono affidate a piloti esperti. Per ogni test, vengono acquistati sul mercato mediamente circa 1000 pneumatici. L’obiettivo è ricoprire l’intero ventaglio dei prodotti disponibili, dalle gomme premium alle low-cost. Questo modo di procedere ha inoltre il vantaggio di assicurarsi che i modelli sottoposti a test non siano fabbricati ad hoc. In totale, il test comparativo include 18 criteri diversi. Ad eccezione della verifica dell’usura, le altre prove avvengono su circuiti chiusi alla circolazione. Ogni prodotto è registrato con un numero, in modo che i collaudatori non siano in grado di riconoscerne la marca.

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9


Test TCS pneumatici invernali: 185/65 R15 88T Marca Tipo Label UE pneumatici Fondo asciutto Fondo bagnato Neve Ghiaccio Comfort/rumore Consumo1 Usura Prova di alta velocità Voto globale Valutazione TCS2 Vantaggi Inconvenienti

Goodyear UltraGrip 9

Michelin Alpin A4

Nokian WR D4

Vredestein Snowtrac 5

Esa-Tecar Super Grip 9

C/C/676 60% 66% 74% 60% 52% 80%4 70% superata 66%

E/C/70 70% 62% 62% 62% 40% 60%5 90% superata 64%

C/A/68 62% 56% 62% 60% 34% 70% 60% superata 56%

E/C/69 % 56% 58% 58% 38% 62% 60% superata 58%

E/C/71 62% 54% 68% 54% 52% 76% 60% superata 54%

★★★★☆

★★★★☆

★★★☆☆

Pneumatico molto equilibrato, consumo di carburante basso, buono in tutte le discipline relative alla sicurezza

Pneumatico molto equilibrato, miglior voto per usura, buono in tutte le discipline relative alla sicurezza

Buono su asciutto, buono su neve e ghiaccio, buono per consumo di carburante Lievi debolezze su bagnato3

★★★☆☆

Buono su asciutto, buono per consumo di carburante Lievi debolezze su bagnato3, lievi debolezze su neve e ghiaccio

Hankook i*cept RS2 W452 E/C/71 72% 54% 58% 54% 30% 64% 60% superata 54%

★★★☆☆

★★★☆☆

Buono su asciutto, buono su neve, buono per consumo di carburante Lievi debolezze su bagnato e ghiaccio3

Miglior voto su asciutto, buono per consumo di carburante Lievi debolezze su bagnato e ghiaccio3, lievi debolezze su neve

Bridgestone Blizzak LM001 E/C/71 58% 54% 72% 52% 38% 70% 60% superata 52%

Pirelli Cinturato Winter C/B/68 52% 68% 68% 66% 46% 62% 70% superata 52%

★★★☆☆

★★★☆☆

Buono su neve, Miglior voto su buono per con- ghiaccio, buono sumo di carbu- su bagnato rante buono su neve, Lievi debobuono per conlezze su asciutto sumo di carbue bagnato, lievi rante e usura Lievi debodebolezze su 3 lezze su asciutto3 ghiaccio

Test TCS pneumatici invernali: 225/45 R17 91H Marca Tipo Label UE pneumatici Fondo asciutto Fondo bagnato Neve Ghiaccio Comfort/rumore Consumo1 Usura Prova di alta velocità Voto globale Valutazione TCS2 Vantaggi Inconvenienti

Dunlop Winter Sport 5

Pirelli Winter SottoZero3 E/B/72 52% 56% 56% 58% 48% 66% 60% superata 52%

C/B/706 62% 62% 72% 66% 54%4 78% 70% superata 66% ★★★★☆

Pneumatico molto equilibrato, buono su asciutto e bagnato, buono su neve e ghiaccio, buono per consumo di carburante e usura

Firestone Winterhawk 3 E/C/71 52% 50% 62% 70% 54% 66% 70% superata 50%

Nokian WR D47

Uniroyal MS plus 77

C/A/69 62% 58% 66% 68% 48% 70% 50% superata 50%

E/C/71 46%5 64% 60% 58% 48% 72% 60% superata 46%

Bridgestone Blizzak LM001 E/B/72 68% 60% 44% 62% 36% 68% 70% superata 44%

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

Miglior voto su ghiaccio, buono su neve, silenzioso, buono per consumo di carburante e usura Lievi debolezze su bagnato3 e su asciutto

Miglior voto su neve, per consumo di carburante e su ghiaccio, buono per usura Lievi debolezze su bagnato e su asciutto3

Buono su asciutto, buono su neve e ghiaccio, buono per consumo di carburante e usura Lievi debolezze su bagnato3

Buono su asciutto, buono per consumo di carburante e su neve e ghiaccio Lievi debolezze su bagnato, debolezze per usura3

Miglior voto su bagnato, buono su neve e per consumo carburante e per usura Debolezze su asciutto3, lievi debolezze su ghiaccio

Miglior voto su asciutto, buono su bagnato, buono su ghiaccio, buono per consumo di carburante e usura Debolezze su neve3

★★★★★

★★★★☆

★★★☆☆

80%

60%

40%

Prova di alta velocità Voto globale Raccomandazione TCS

10 touring | ottobre 2016

Hankook i*cept evo2 W320 E/C/72 66% 50% 60% 62% 40% 64% 60% superata 50%

Pneumatico equilibrato, buono per consumo di carburante e per usura Lievi debolezze su asciutto e bagnato3 e su neve e ghiaccio

Esigenze per raccomandazione TCS Asciutto, bagnato, consumo di carburante, usura

Il video del test

Goodyear UltraGrip Perfor. Gen-1 C/B/70 50% 56% 76% 70% 46% 80% 70% superata 50%

superata

★★☆☆☆

★☆☆☆☆

20%

0%

superata con riserva

non superata

80%

60%

40%

20%

0%

eccellente

molto consigliato

consigliato

consigliato con riserva

non consigliato


DOSSIER

Dunlop SP Winter Response 2 C/B/67 50% 74% 68% 56% 50% 70% 60% superata 50%

Nexen Winguard Snow’G WH2 E/C/71 72% 48% 56% 58% 54% 70% 60% superata 48%

Uniroyal MS plus 77

Barum Polaris 3

Viking SnowTech II

Firestone Winterhawk 3

Kleber Krisalp HP2 7

F/C/71 44% 56% 76% 52% 36% 70% 60% superata 44%

F/C/71 66% 42% 68% 54% 38% 70% 80% superata 42%

F/C/71 54% 40% 76% 56% 36% 68% 60% superata 40%

E/C/71 64% 18% 54% 58% 50% 74% 70% superata 18%

C/C/71 66% 18% 64% 56% 22% 70% 80% superata 18%

★☆☆☆☆

★☆☆☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

Miglior voto su bagnato, su neve e per consumo di carburante Lievi debolezze su asciutto3, lievi debolezze su ghiaccio

Miglior voto su asciutto, silenzioso, buono per consumo di carburante Lievi debolezze su bagnato3, su neve e ghiaccio

Miglior voto su neve, buono per consumo di carburante Debolezze su bagnato, su ghiaccio e asciutto3

Ottimo per usura, buono su asciutto, su neve, e per consumo di carburante Lievi debolezze su ghiaccio, debolezze su bagnato3

Miglior voto su neve, buono per consumo di carburante Debolezze su bagnato3, lievi debolezze su asciutto e ghiaccio

Buono su Ottimo per asciutto, per usura, buono su consumo di car- asciutto, su neve burante e usura e per consumo di Debole su carburante Debole su babagnato3, debolezze su neve, gnato3, lievi delievi debolezze su bol. su ghiaccio, il più rumoroso ghiaccio

→ Nel loro elemento La maggior parte è buona su neve.

Nufenen Le prove su strada si sono svolte in Svizzera.

F/C/72 46% 42% 62% 56% 28% 62% 70% superata 42%

Vredestein Wintrac Extreme S E/C/70 62% 62% 42% 60% 50% 62% 50% superata 42%

Yokohama W.drive V905

Matador MP92 Sibir Snow F/C/71 58% 36% 66% 60% 46% 72% 70% superata 36%

E/C/70 60% 44% 68% 52% 30% 62% 40% superata 40%

BF Goodrich g-Force Winter8 E/C/71 58% 32% 66% 66% 38% 74% 80% superata 32%

★★★☆☆

★★★☆☆

★★★☆☆

★★☆☆☆

★★☆☆☆

Buono su neve e per usura Debolezze su bagnato3, lievi debolezze su asciutto, lievi debolezze su ghiaccio, il più rumoroso

Buono su asciutto, buono su bagnato, buono su ghiaccio Debolezze per usura, debolezze su neve3

Buono su asciutto, buono su neve Debolezze su ghiaccio, debolezze per usura3, debolezze su bagnato

Buono su neve e ghiaccio, buono per consumo di carburante e usura Debole su bagnato3, lievi debolezze su asciutto

Miglior voto per usura, buono su neve e ghiaccio e per consumo carburante Debole su bagnato3, lievi debolezze su asciutto

1

La resistenza al rotolamento influisce sul consumo di carburante

2

vedi scala di valutazione

6

1a lettera: voto criterio consumo (A–G); 2a lettera: voto criterio frenata su bagnato (A–G); cifra: rumorosità esterna in decibel (dB)

3

porta al declassamento

7

4

miglior voto in questo criterio (carattere in colore nero e in neretto)

prodotto modificato

8

peggior voto in questo criterio (carattere in rosso e in neretto)

successore disponibile secondo il fabbricante

9

all season (vedi pagina seguente): secondo il fabbricante non è più in produzione

5

L’OPUSCOLO 2016 L’indispensabile infoguida «Pneumatici invernali 2016» edita dal TCS si presenta in veste rivisitata. La presentazione più chiara facilita la ricerca individualizzata di un pneumatico appropriato. Come Pneumatici invernali 2016 CHF 10.– (soci gratuito)

Sicurezza e rischi

Viking Snow Tech II

1

sempre, vi si trovano i risultati dettagliati del test comparativo così come una serie di informazioni sui pneumatici. Ordinabile dal sito www.pneumatici.tcs.ch. I test dei pneumatici estivi e invernali sono anche consultabili tramite l’applicazione del TCS per iPhone, iPod Touch e iPad. Essa offre in particolare una funzione di filtro in base alla dimensione del pneumatico.

ottobre 2016 | touring

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DOSSIER

Quattro stagioni in crescita Fino ad oggi le gomme quattro stagioni o all season non mantenevano le promesse. Ma le cose cambiano: su sette modelli testati dal TCS, due si sono rivelati performanti, meritandosi la nota «consigliato». TESTO MARC-OLIVIER HERREN

C

ome indica il loro nome, i pneumatici quattro stagioni mirano a conciliare le caratteristiche invernali con quelle estive. Un obiettivo di principio seducente ma che sfocia invariabilmente in soluzioni di compromesso. Infatti, i cosiddetti all season rivelano sempre dei limiti quando sono sottoposti a test approfonditi. È stato così in occasione del precedente comparativo TCS che risale al 2014.

Tuttavia le cose evolvono. Questo mercato registra una crescita sostenuta nei paesi vicini e le grandi marche hanno risposto alla domanda sviluppando nuovi prodotti che si vorrebbero performanti. Tanto per verificare i proclami ambiziosi dei co-

struttori, il TCS ha realizzato un nuovo test confrontando 7 pneumatici da 205/55 R16, misura che equipaggia le automobili di categoria media che vanno dalla Ford Focus alla VW Passat.

Finalmente dei risultati Al fine di misurare la reale efficacia delle gomme quattro stagioni nelle diverse condizioni climatiche, il test comparativo le ha raffrontate a gomme estive e invernali. E sorpresa! Il Michelin CrossClimate e il Vredestein Quatrac 5 sono capaci di competere, almeno in parte, con prodotti stagionali. Eccetto prestazioni mediocri sulla neve, il Michelin si è distinto in particolare per l’impressione positiva lasciata in tutte le altre discipline.

Quanto al Vredestein, è riuscito a registrare risultati soddisfacenti su carreggiata asciutta e bagnata, le discipline nelle quali è meno a suo agio. Gli altri prodotti forniscono prestazioni ritenute sufficienti su carreggiata asciutta. Una disciplina nella quale sono ai livelli di una buona gomma invernale. I modelli Goodyear, Nokian e Pirelli hanno ottenuto nel complesso un «consigliato con riserva». Quanto ai Bridgestone e Hankook, hanno ottenuto un «non consigliato» in ragione delle loro rispettive debolezze su carreggiata innevata e bagnata. Questo test ha rivelato che per la maggioranza dei modelli, l’aderenza su strada ba-

gnata tende a calare con l’aumentare della temperatura. Sulla neve, i prodotti Goodyear e Nokian si issano al livello di una buona gomma invernale. Lo stesso discorso vale per tutti i modelli su strada ghiacciata. Inoltre resistono altrettanto bene all’usura. Con una menzione speciale per il Michelin. Questo comparativo dimostra che le gomme all season sono capaci di eccellenti prestazioni in alcune discipline specifiche. Talune sono più convincenti in condizioni estive, altre nell’uso invernale. È pertanto possibile scegliere un pneumatico che copra tutto l’arco dell’anno a seconda dell’uso che se ne fa e se, in certe condizioni, l’automobilista può persino rinunciare ad usare il veicolo. Ciò detto, circolando spesso su strada innevata o se si effettuano tanto chilometri in autostrada durante l’estate, le gomme stagionali restano la migliore garanzia di sicurezza. ◆

Test TCS: pneumatici all season 205/55 R16 91/94V

Marca Tipo Label UE pneumatici Fondo asciutto Fondo bagnato Neve Ghiaccio Comfort/rumore Consumo1 Usura Prova di alta velocità Voto globale Valutazione TCS2 Vantaggi Inconvenienti

Michelin CrossClimate

Vredestein Quatrac 5

Nokian Weatherproof

C/A/686 66%4 60% 42% 64% 56% 78% 80% superata 42%

C/C/69 42% 42% 54% 62% 52% 74% 70% superata 42%

C/B/69 34% 52% 74% 52%5 54% 66% 60% superata 34%

Goodyear Vector 4 Season Gen 2 C/B/68 32% 60% 68% 64% 56% 68% 70% superata 32%

Pirelli Cinturato All Season C/B/69 34% 48% 32% 64% 48% 70% 70% superata 32%

★★★☆☆

★★★☆☆

★★☆☆☆

★★☆☆☆

★★☆☆☆

Ottimo usura, consumo carburante basso, buono asciutto, bagnato, ghiaccio Debolezze su neve

Buono per consumo di carburante, usura e ghiaccio Debolezze su neve, asciutto, bagnato3

Buono su neve e per consumo di carburante Debole su asciutto3, debolezze su ghiaccio e bagnato

Buono su bagnato, neve, ghiaccio e per consumo di carburante e usura Debole su asciutto3

Buono su ghiaccio, buono per usura, buono per consumo di carburante Debole su asciutto e neve3

Spiegazioni a pagina 11

12 touring | ottobre 2016

Bridgestone A0019 F/B/69 26% 54% 12% 52% 44% 54% 60% superata 12%

Hankook Kinergy 4S H7 40 C/C/72 30% 10% 56% 58% 46% 74% 60% superata 10%

★☆☆☆☆

★☆☆☆☆

Molto debole Buono per su neve3, debole consumo di carsu asciutto, de- burante bolezze su baMolto debole gnato su bagnato3, debolezze su asciutto e neve


L’ESPERTO TCS

FOTOLIA

Cliché tenaci Meglio informarsi piuttosto che fidarsi del sentito dire.

Bando ai luoghi comuni REDAZIONE TOURING

I

l pneumatico invernale è circondato da più preconcetti di qualsiasi altro accessorio per l’auto. Cerchiamo di sfatare alcuni dei miti più diffusi.

M+S = pneumatico invernale La menzione M+S (mud and snow, cioè fango e neve) significa essenzialmente che il battistrada è a trama grossa, cioè pensato per l’impiego in condizioni pesanti. Può trattarsi di un offroad, termico o quattro stagioni. La sigla non fornisce indicazioni circa l’idoneità all’impiego invernale. Un invernale a tutti gli effetti deve esibire il simbolo del fiocco di neve.

Battistrada stretto Corre voce che le gomme invernali debbano avere il battistrada più stretto possibile. Non è così. Le gomme larghe non hanno per forza degli svantaggi su strada innevata. Presentano però evidenti inconvenienti sulla neve bagnata e anche in relazione all’aquaplaning. Un consiglio: come regola generale, scegliere la via di mezzo. Per un’auto che può essere equi-

paggiata con gomme da 195/65 R15 o 225/45 R17, opteremo per la dimensione 205/55 R16 che rappresenta spesso il miglior compromesso. In questo modo, il denaro risparmiato potrà essere speso per pneumatici di buona qualità.

Bastano le catene Rinunciare ad acquistare le gomme invernali ed usare le catene in situazioni gravose è una pessima idea. Le catene sono concepite per percorrere brevi tratti su strada innevata. Ma d’inverno, ci troviamo ad affrontare non solo neve, ma anche temperature basse, poltiglia di neve e ghiaccio. In simili condizioni, soltanto i pneumatici invernali garantiscono un grip ottimale sulla carreggiata. Inoltre, le catene finirebbero per usurarsi rapidamente.

Difficili da montare Le catene da neve fanno parte dell’equipaggiamento di base nella cattiva stagione. L’affermazione secondo cui sarebbero difficili da montare è un cliché duro a morire. Grazie ai nuovi

sistemi introdotti negli scorsi anni, il montaggio è stato notevolmente semplificato, si veda il video su www.pneumatici.tcs.ch

Meglio con ruote sgonfie Ridurre la pressione delle gomme aumenterebbe l’aderenza sulla neve. Niente affatto. È pericoloso circolare con pneumatici con pressione insufficiente, con rischio di gravi incidenti. Oltre a compromettere la sicurezza, guidare con gomme sgonfie ha effetti negativi sul comportamento del veicolo, sui con-

sumi di carburante e la loro durata chilometrica. Anche d’inverno conviene rispettare la pressione raccomandata dal costruttore.

Dimensione simile Mai riferirsi ad una dimensione diversa dalla propria? Pur senza fidarsi ciecamente, è possibile orientarsi sui risultati ottenuti dalle dimensioni immediatamente precedente o seguente (+/– 10 mm) laddove mancasse il test di una particolare misura. In questo caso bisognerà tuttavia assicurarsi che gli altri parametri corrispondano, in particolare marca, tipo, diametro così come pure gli indici di velocità e di carico. ◆

RETO BLÄTTLER Funzione: esperto test veicoli e accessori Professione: meccanico d‘auto e venditore tecnico Età: 38 anni Contatto: www.tcs.ch/esperto

ottobre 2016 | touring

13


Ora sono destinati alla pensione completa

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO PIA NEUENSCHWANDER

U

n treno di gomme è ingombrante, pesante e sporco. Per questo sono sempre più numerosi gli automobilisti che preferiscono non occuparsi più personalmente di questi prodotti, che per giunta vanno cambiati due volte l’anno. «Il deposito presso dei professionisti non è una novità, ma la tendenza è al rialzo», conferma Fredy Aebischer di Pneu Egger Losanna, il cui magazzino ospita ogni anno 4000 gomme, perlopiù di provenienza privata. «Di fatto, la gente ha poco spazio a disposizione. Altri vogliono semplicemente facilitarsi la vita».

I professionisti hanno quindi fiutato l’affare e creato dei cosiddetti hotel per pneumatici. È il caso del gigante Amag che dispone di cinque vasti depositi per gomme sparsi nelle varie regioni del Paese. Il più grande, quello di Wohlen (AG), ha una capacità di 50 000 pneumatici. «Questo genere di servizi ha vissuto un’espansione massiccia da Amag», annota l’addetta stampa Roswitha Brunner, precisando che la società continuerà ad investire in quest’ambito. Un business che non ha niente di trascurabile. A Ginevra, Pneus Claude dichiara ad esempio 80 000 gomme depositate.

Queste prestazioni vengono offerte sia dai gommisti specializzati, sia dalle officine tradizionali, per le quali l’attività garantisce una fonte di reddito benvenuta in un periodo dove i margini tendono a ridursi e le automobili passano meno spesso in officina. «È un elemento importante nella relazione con il cliente. Siamo sicuri di vederli da noi almeno due volte l’anno», spiega Olivier Schorro della catena di garage Euromaster.

Prestazioni standardizzate Secondo i professionisti, lo stoccaggio di pneumatici presenta molti vantaggi. Le gomme sono conservate in locali asciutti, al riparo dalla luce e senza grossi sbalzi di temperatura. Le ditte offrono prestazioni comparabili che in genere includono la verifica dello stato e dell’usura, la pulizia e a volte l’equilibratura. «Per alcuni clienti che hanno solo un set di cerchi ci occupiamo anche

Stoccaggio gomme Sempre più automobilisti le depositano dai garagisti.

14 touring | ottobre 2016

RINGRAZIAMENTI ALLA CARROZZERIA KYBURZ/RAHEL HOWALD (1), GARAGE JOHANN FREI AG (1)

Per mancanza di spazio o anche per comodità, numerosi automobilisti affidano i pneumatici dei loro autoveicoli a depositi specializzati. Una manna per i professionisti, che hanno così creato gli «alberghi per le gomme».


DOSSIER dello smontaggio e del montaggio», spiega Anthony Sinopoli, garagista a Gingins (VD), ricordando tuttavia che l’acquisto di quattro cerchi supplementari verrebbe ammortizzato nel giro di 3-4 anni. Con l’avvicinarsi del momento in cui bisogna cambiare le gomme, le officine avvisano i clienti in anticipo, talvolta per lettera, ma anche via sms. «Prendiamo contatto con il cliente anche se costatiamo che i pneumatici sono troppo usurati per poter affrontare un’altra stagione», sottolinea Fredy Aebischer di Pneu Egger.

Tariffe variabili La sicurezza di iniziare ogni stagione con gomme in perfetto stato e con la pressione di gonfiaggio corretta ha comunque un prezzo. La tariffa media per il deposito di un treno di quattro ruote oscilla tra i 50 e i 60 franchi per semestre. Le variazioni sono però considerevoli: un sondaggio effettuato dal TCS nel Canton Lucerna ha fatto emergere prezzi che variavano dai 30 ai 76 franchi. A ciascuno il compito di trovare la pensione ideale per le sue gomme, senza dimenticare di mettere a confronto anche le prestazioni fornite. Tanto per capire se si beneficia davvero di «pensione completa». ◆

COME DEPOSITARE I PNEUMATICI Ecco qualche consiglio del TCS agli automobilisti che provvedono invece loro stessi al deposito dei pneumatici del proprio veicolo: ▪ lavare con cura i pneumatici con acqua e poi asciugarli bene ▪ togliere eventuali corpi estranei ▪ marcare la posizione della ruota con un gessetto ▪ non conservare pneumatici con battistrada residuo inferiore a 3 mm (estivi) o a 4 mm (invernali) ▪ i pneumatici montati su cerchi devono essere depositati impilati (orizzontalmente) o appesi. Aumentare la pressione richiesta di 0,4 bar Tendenza al rialzo del deposito delle gomme dai professionisti.

▪ i pneumatici senza cerchi devono essere depositati verticalmente e non impilati www.pneumatici.tcs.ch

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Gomme d’occasione svizzere esportate Troppo consumati o vecchi, certi pneumatici non sono più in grado d’affrontare una nuova stagione e sono presi a carico dai garagisti. Inizia allora un lungo processo che porterà quelli meglio preservati verso una seconda vita all’estero, in qualità di gomme d’occasione. TESTO ALINE BEAUD | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Q

uando la signora Dupont si reca al garage per acquistare i nuovi copertoni, ignora sicuramente che i suoi vecchi, un po’ consumati, ma altrimenti in perfetto stato, percorreranno ancora vari chilometri ad altre latitudini. Nel 2014, quasi 35 000 tonnellate di gomme d’occasione sono state esportate dalla Svizzera. Nello stesso anno, secondo la banca dati Swiss-Impex dell’Amministrazione delle dogane, circa il 70% dei pneumatici è stato venduto in Europa, contro il 20% in Africa. Possono essere esportate come merce di seconda mano le gomme in buono stato che presentano un profilo residuo superiore a 1,6 mm. Quando le gomme della signora Dupont sono prese a carico dal suo garagista, vengono portate presso

una ditta che si occuperà dell’eliminazione, come la Pneus Claude a Satigny. Nell’immensa impresa ginevrina ogni anno vengono selezionate quasi 185 000 gomme, la maggior parte provenienti da auto. Ogni nuovo arrivo viene posto su un nastro trasportatore, ideato dal direttore dell’azienda Rémy Holzapfel. Il dispositivo permette di ruotare i pneumatici per asciugarli. Al primo piano, una o due persone si occupano della selezione. Con occhio esperto ispezionano il profilo e, per i prodotti ancora validi, passano una mano sui fianchi cercando eventuali difetti nascosti. La merce selezionata viene sospesa a una rotaia magnetica e collocata in un contenitore corrispondente alla

sua dimensione. «I pneumatici con un profilo residuo superiore ai 5 mm (inverno) o ai 4 mm (estate) sono venduti a un prezzo più alto, spiega Rémy Holzapfel. Inoltre, vengono verificati ad alta pressione per assicurarsi della qualità». Da Pneus Claude, il prezzo di vendita per ogni unità oscilla tra i 3 e i 14 franchi (tasse escluse), a seconda dei prodotti. Gli elementi non riutilizzabili sono consegnati al cementificio Holcim di Eclépens (VD) come combustibile. «Mediamente, in un anno, il 60% delle consegne in entrata è considerato come rifiuto, mentre il 40% è destinato all’esportazione come merce d’occasione», spiega il padrone della ditta. Da parte dell’Associazione svizzera del pneumatico (ASP), il membro di comitato Stephan Bättig stima addirittura la percentuale d’esportazione al 50%. Secondo Rémy Holzapfel, la vendita di gomme d’occa-

Consegna Le gomme della regione vengono portate alla ditta Pneus Claude.

sione in Svizzera è drasticamente calata in questi ultimi anni. A influenzare la domanda elvetica è il prezzo del nuovo, pure in ribasso. Bättig, da parte sua, stima che tra l’80 e il 90% di questi beni sono ormai smaltiti all’estero. Un’analisi empi-

QUALCHE CIFRA

8,5 kg

Il peso medio di un pneumatico delle autovetture.

5,1 t

Il peso medio di un container di 20 piedi contenente circa 600 copertoni.

9,2 t

Il peso medio di un container di 20 piedi riempito con circa 1080 gomme triple.

Rémy Holzapfel su alcuni copertoni destinati al cementificio.

16 touring | ottobre 2016

34 956 237

In kg, il numero di pneumatici d’occasione esportati nel 2014.


DOSSIER

rica del mercato, dal 1988 al 2015, dimostra una tendenza verso una netta crescita delle esportazioni. Oltre frontiera, il basso potere d’acquisto e l’attuale congiuntura economica, fanno del pneumatico d’occasione un prodotto molto apprezzato, secondo Holzapfel. Attualmente, smaltisce tutto il suo stock – vale a dire 74 000 gomme – in 5 nazioni. Le consegne verso Francia, Portogallo e Regno Unito sono effettuate in furgoni o semirimorchi, mentre

la merce destinata a Bolivia o Georgia è esportata tramite container. Il cliente sudamericano, la cui famiglia risiede a Ginevra, si è specializzato in una nicchia di mercato. In Svizzera acquista copertoni per 4×4, molto cari sul mercato locale. Uno dei clienti portoghesi consegna ortaggi in Svizzera e rientra in patria con il furgoncino carico di gomme. Quello inglese, specializzato nella demolizione d’auto, ha esteso il suo raggio d’attività dopo una visita a

Satigny. «È un mercato d’opportunità, spiega Holzapfel. I clienti possono apparire o scomparire da un giorno all’altro». Ragione per cui presta attenzione a spartire bene le diverse dimensioni disponibili tra tutti gli acquirenti, in modo da soddisfare la domanda.

Doppi o tripli Il cliente georgiano desidera invece ottimizzare lo spazio nel container. Le gomme a lui destinate sono pressate l’una

nell’altra grazie ad una macchina, la «triplicatrice». Si parla allora di pneumatici doppi o tripli, i quali sono sottoposti al controllo dell’ASP. «Qui si tratta di una delega delle competenze per il trasferimento transfrontaliero all’associazione», spiega André Hauser, supplente del capo sezione all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). «Questo sistema è in vigore dal 2011, completa Bättig. Solo le imprese in possesso di un’autorizzazione sono abilitate all’esportazione di pneumatici doppi o tripli». Stima che circa la metà delle esportazioni è effettuata in questa forma. Le consegne devono essere annunciate con 3 giorni d’anticipo. Un controllore verifica quindi un campione della merce. Una tappa necessaria secondo il direttore di Pneus Claude, il quale deplora inoltre gli svantaggi di tale ottimizzazione. «Utilizziamo una macchina per incastrare i pneumatici. Senza di essa, il tallone delle gomme può essere danneggiato, ciò che genera dei problemi d’impermeabilità nel prodotto», afferma. Secondo l’esperto ginevrino, non c’è nulla che possa garantire che l’acquirente non danneggi le gomme una volta giunte a destinazione. Ma ciò non è più di competenza dell’esportatore che ha fatto in modo di vendere dei beni in perfetto stato… E chissà, forse le gomme della signora Dupont facevano parte della consegna? ◆

Pneumatici d’occasione esportati nel 2014

◼ ◼ ◼ ◼ ◼

Europa: Africa: Asia: America: Oceania:

Fonte: Swiss-Impex

24 367 389 kg 6 949 341 kg 2 507 938 kg 1 130 819 kg 750 kg

Ispezione del fianco dei pneumatici con un profilo residuo superiore a 1,6 mm.

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17


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estate è finita e la stagione fredda avanza inesorabilmente. Anticipando la caduta della prima neve, bisognerebbe preparare la propria automobile all’inverno, il che significa in primo luogo: sostituire i pneumatici estivi con quelli invernali. Chi ha già comprato delle gomme termiche nuove, sa che possono rappresentare una spesa onerosa. Inoltre, bisogna sapersi orientare nella giungla dei tanti venditori. Qual è meno caro? Dove ottengo la qualità migliore? Chi mi consiglia in modo più affidabile? E tutto ciò nell’ottica di garantirsi una sicurezza ottimale circolando sulle strade.

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CALENDARIO

Ottobre In questo mese gli sportivi possono consumare ancora un po’ la suola delle scarpe da corsa, ma ottobre offre pure attività meno faticose legate a fumetti, autovetture d’epoca e alimentazione.

VENERDÌ

7

DOMENICA

2

Corsa storica Alla corsa commemorativa della battaglia di Morat si rende onore al messaggero che annunciò la vittoria dei Confederati su Carlo il Temerario a Friburgo. Hauptgasse, Morat (start) Iscrizione: 49 fr. (sul posto 59 fr.) www.morat-fribourg.ch

Fiera del fumetto Il Ticino diventa la capitale svizzera delle «Nuvole parlanti» grazie alla 6a edizione di tale Fiera. Tre giorni di divertimento, fantasia e arte. Fino al 9.10. Stand TCS. Palazzo dei Congressi, Lugano 10 fr. con omaggio; 5 fr. (8–17 anni) www.fieradelfumettolugano.ch

SABATO

1 GIOVEDÌ

13

Tradizione vissuta Compie 74 anni e non li dimostra. L’Olma, con il Liechtenstein come ospite d’onore 2016, sa sempre come sorprendere i suoi visitatori. Sino al 23.10.

Appassionati dell’auto in guardia! Il 25° Swiss Classic British Car Meeting festeggia il 70° anniversario della ripresa nel 1946 della produzione di auto e moto in Inghilterra dopo la Seconda Guerra Mondiale. Anche chi non ha una Bristol in garage è invitato a dilettarsi con le carrozzerie da sogno sulla riva del Lago Lemano. Sul lungolago e attorno al castello, Morges Ingresso libero per partecipanti e spettatori www.british-cars.ch

St. Jakob-Strasse 105, San Gallo Giornaliera (persona singola) 17 fr., famiglia 45 fr.; www.olma.ch

DOMENICA

16

Maratona in Ticino Lungo la tratta di 42 km i partecipanti suderanno, ma si godranno anche il fantastico panorama tra Locarno e Ascona, e ritorno. Possibili tratte più corte! Piazza Grande, Locarno (start) Iscrizione: 60 fr. (75 fr., dal 7.10) www.ascona-locarno-marathon.ch

SABATO

22

Fresco dal forno Anche quest’anno lo Swiss Cake Festival premierà le dolci creazioni più artistiche. Il motto è «Swissness». Sino al 23.10. Stadthalle, Fondlistrasse 15, Dietikon Entrata: 20 fr. (sul posto 25 fr.) www.swisscakefestival.ch

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Dove la Tesla costa di più In alcuni cantoni chi circola con auto ecologiche viene punito. A seconda del cantone, i proprietari di una Tesla S 70 D possono pagare per l’imposta di circolazione da 0 a 1780 franchi. E ci sono enormi differenze anche per le vetture a benzina e diesel. TESTO DINO NODARI | FOTO FELIX MAURHOFER

I

n teoria le automobili energeticamente efficienti vanno incentivate, affermano i cantoni. Quest’intenzione non trova però riscontro nella realtà svizzera. In materia di imposte di circolazione cantonali per i veicoli a motore la situazione si presenta alquanto confusionaria, come dimostra un’indagine svolta dal TCS.

Chi abita ad esempio nel Canton Basilea Città e vuole comprarsi una Tesla dovrebbe pensarci bene. Infatti, le imposte di circolazione annuali si attestano a 1780 franchi per la S 70 D. A titolo di paragone: nello stesso cantone una Porsche 911 è tassata quasi tre volte in meno. In altri sei cantoni i conducenti 22 touring | ottobre 2016

di Tesla non pagano invece neppure un franco di imposta di circolazione. Ma queste incredibili differenze non esistono solamente per le auto elettriche. Su una Fiat 500 con motore da 0,9 litri in cinque cantoni non si pagano le imposte di circolazione, a fronte dei 465 franchi riscossi nel Giura.

tenza, CO2 o combinazioni di questi fattori (vedi tabella delle basi di calcolo). In taluni cantoni si aggiunge un sistema di sconti per i veicoli ad alta efficienza energetica. Un bonus del genere è in vigore in 19 cantoni, ma in 12 per una durata limitata. Il malus, per contro, rimane costante nel tempo.

Bonus e malus

Il confronto del TCS evidenzia come, nonostante gli eco-incentivi fiscali, automobili come ad esempio la Tesla sono ancora tassate troppo rispetto ai veicoli a propulsione convenzionale. Il motivo sta nella potenza dei motori elettrici, che rispetto ai motori a scoppio sono più efficienti e più compatti e in grado di raggiungere livelli di potenza

Come si arriva a queste notevoli differenze? Il motivo sta nella sovranità fiscale dei cantoni, nella modalità del finanziamento cantonale delle opere stradali e della loro manutenzione, come pure nelle differenti basi di calcolo. Queste ultime si possono suddividere in quattro categorie: cilindrata, peso totale, po-

più elevati. A ciò si aggiunge che i veicoli elettrici necessitano di maggiore potenza, perché sono spesso più pesanti dei veicoli convenzionali a causa delle batterie.

Enormi differenze Le differenze sono enormi anche tra i modelli ad ampia diffusione come ad esempio la Fiat 500 (0 franchi in cinque cantoni e 465 franchi nel Giura), la VW Golf (123 franchi nel Canton Vaud e 582 franchi nel Giura) o la Skoda Octavia (190 nel Canton Basilea Città e 710 in Basilea Campagna). Altrettanto grosse sono le differenze per le auto con tanti CV, come ad esempio la BMW X5 o la Porsche 911. Tra i cantoni di Sciaffusa e Ginevra c’è una


MOBILITÀ Cantone che vai, imposta di circolazione che trovi. Con qualche sorpresa.

BASI DI CALCOLO SECONDO I CANTONI Cilindrata o CV fiscali Peso totale Potenza e peso totale Cilindrata e peso totale Potenza Emissioni di CO2

Marca/ modello/ versione

Fiat 500 0.9 Twin Air Turbo 80 Lounge

AG, BS, FR, GL, GR, LU, NW, OW, SH, SO, TG, VS, ZG AI, AR, BE, BL, JU, SG, UR SZ, TI, VD ZH GE NE

VW Golf 1.4 TSI BMT Highline DSG

Skoda Octavia BMW X5 Combi 2.0 TDI xDrive 40d 4×4 Style

Porsche 911 Carrera 4S PDK

Tesla Model S 70 D

Prezzo da fr.

16 990.–

31 550.–

35 610.–

80 600.–

146 880.–

79 600.–

Carburante

benzina

benzina

diesel

diesel

benzina

elettricità

Cilindrata (ccm)

875

1395

1968

2993

2981

0

Potenza (kW)

59

92

135

230

309

386

Peso totale (kg)

1385

1780

2048

2990

1965

2600

CO2 (g/km)

88

116

125

157

180

0

Etichetta energia

A

C

C

D

G

B

AG

180.–

228.–

300.–

420.–

420.–

444.–

AI

317.–

434.–

515.–

797.–

491.–

680.–

AR

396.–

521.–

611.–

926.–

584.–

398.–

BE

192.–

401.–

455.–

622.–

439.–

111.–

BL

180.–

467.–

710.–

1111.–

981.–

601.–

BS

180.–

180.–

190.–

610.–

610.–

1780.–

differenza abissale per quanto riguarda la Porsche: nel primo, il proprietario di una 911 paga 384 franchi l’anno, mentre il ginevrino paga più del quintuplo per la stessa automobile.

FR

0.–

414.–

492.–

718.–

718.–

813.–

GE

106.–

157.–

549.–

1355.–

2043.–

0.–

GL

0.–

305.–

407.–

583.–

758.–

0.–

GR

66.–

171.–

570.–

809.–

809.–

108.–

JU

465.–

582.–

661.–

902.–

638.–

401.–

LU

239.–

309.–

389.–

528.–

528.–

41.–

NE

173.–

285.–

321.–

449.–

541.–

173.–

NW

0.–

250.–

340.–

505.–

505.–

98.–

Divario nord-sud

OW

0.–

284.–

368.–

508.–

568.–

0.–

SG

0.–

463.–

532.–

777.–

511.–

0.–

SH

132.–

192.–

264.–

384.–

384.–

984.–

SO

238.–

305.–

402.–

572.–

572.–

0.–

SZ

260.–

382.–

536.–

850.–

1132.–

1364.–

TG

84.–

216.–

288.–

408.–

612.–

72.–

TI

122.–

225.–

326.–

1455.–

1366.–

390.–

UR

250.–

356.–

451.–

658.–

394.–

381.–

VD

91.–

123.–

659.–

1227.–

1 162.–

25.–

VS

145.–

200.–

269.–

400.–

400.–

160.–

ZG

201.–

260.–

326.–

444.–

443.–

255.–

ZH

28.–

218.–

338.–

1028.–

518.–

0.–

Min.

0.–

123.–

190.–

384.–

384.–

0.–

Valore medio

156.–

305.–

433.–

733.–

697.–

357.–

Max.

465.–

582.–

710.–

1455.–

2043.–

1780.–

Cantone

Tornando alla Tesla: nel Canton Basilea Città costa 1780 franchi l’anno in termini di imposte di circolazione sui veicoli a motore. In Vallese, per la stessa cifra un conducente potrebbe immatricolare tutti e sei i veicoli esaminati e risparmierebbe ancora qualcosa. Infatti, nella valle del Rodano per i sei veicoli oggetto del confronto si pagano complessivamente solo 1574 franchi di imposte all’anno. ◆

Stato: 29 giugno 2016, tutti i prezzi in franchi

ottobre 2016 | touring

23


MOBILITÀ

Soffiate… nell’etilometro Una nuova misura del programma «Via sicura» entra in vigore il 1° ottobre. Da questa data, l’accertamento etilometrico probatorio diventa il metodo utilizzato durante i controlli dell’alcol da parte della polizia. Il punto sui cambiamenti. TESTO ALINE BEAUD

R

apido, indolore ed economico. Ecco i tre vantaggi dell’accertamento etilometrico probatorio. Questo nuovo metodo per il controllo dell’alcol al volante entra in vigore il 1° ottobre, senza periodo transitorio. Scombussola alcune abitudini, senza però provocare cambiamenti di paradigma: le sanzioni e le quantità autorizzate rimangono identiche e resta sempre sconsigliato il consumo d’alcol prima di mettersi al volante. D’altronde, come sottolineato dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), l’introduzione di questo nuovo metodo non modifica in nessun modo le abitudini della maggior parte degli automobilisti che rinunciano comunque alle bibite alcoliche quando guidano. Per contro, si denota un cambiamento importante per quanto riguarda l’unità di misura. D’ora in avanti farà stato la concentrazione d’alcol nell’aria espirata (fiato), piuttosto che la quantità d’alcol nel sangue, dato che l’etilometro calcola la quantità

di milligrammi d’alcol per litro d’aria espirata (mg/l). A mo’ d’esempio, un tasso alcolemico dello 0,5‰ corrisponde a 0,25 mg per litro (v. tabella qui sotto).

Svolgimento del controllo Concretamente, dal 1° ottobre, un controllo dell’alcol effettuato dalla polizia si svolgerà così: l’automobilista soffia nel tubo dell’etilometro. Potrà ripartire se il risultato è inferiore a 0,25 mg/l e se non sottostà al divieto di condurre sotto l’effetto dell’alcol che tocca i neopatentati e i conducenti professionali. Se il risultato è compreso tra 0,25 e 0,39 mg/l, può accettarlo con la propria firma oppure sottoporsi all’accertamento etilometrico probatorio con il nuovo apparecchio. Pari o oltre gli 0,40 mg/l, il conducente è obbligato a soffiare nell’etilometro probatorio. Fino ad oggi invece, veniva effettuato un prelievo del sangue, più costoso e doloroso. Quest’ultimo è però ancora possibile in alcune situazioni, in particolare in caso

RICAPITOLAZIONE DELLE REGOLE E UNITÀ Soglia per i conducenti con divieto di assunzione di alcol

Concentrazione di alcol nell’aria espirata

Concentrazione di alcol nel sangue

0,05 mg/l

0,1 per mille

0,25 mg/l 0,40 mg/l

0,5 per mille 0,8 per mille

(neopatentati o conducenti professionali)

Per ottenere un risultato valido, l’automobilista deve soffiare almeno 5 secondi nel beccuccio collegato al nuovo etilometro, dopo aver preso una profonda inspirazione. La concentrazione di alcol nell’aria espirata, calcolata per mezzo del dispositivo «probatorio», ossia ammissibile come prova in tribunale, è tale se soddisfa il principio di ridondanza: due misure indipendenti, effettuate automaticamente con l’apparecchio a pochi secondi di distanza sullo stesso campione d’aria, devono fornire valori identici. L’apparecchio ha la forma di una ventiquattrore di 5 chili dotata di una maniglia, di un tubo e di una ghiera. Questo nuovo metodo, valido per tutti i mezzi di trasporto, vuol essere un contributo indiretto alla sicurezza stradale. Nel 2015, l’alcol è infatti stato all’origine di 30 morti e 320 feriti gravi sulle nostre strade. Cifre ancora troppo elevate, come quelle riguardanti gli automobilisti che ammettono di guidare con tasso superiore allo 0,5 per mille: quasi uno su 5 secondo l’Ufficio prevenzione infortuni (v. articolo a fianco). ◆ Per ulteriori informazioni sull’etilometro si veda: www.tcs.ch/etilometro

Strani apparecchi Ecco a cosa assomigliano gli etilometri.

METAS

Soglia ebbrezza semplice Soglia ebbrezza qualificata

di sospetto consumo di sostanze stupefacenti o di medicamenti, d’ommissione di soccorso o d’incidente grave. Può anche aver luogo su richiesta del conducente stesso. L’USTRA precisa inoltre che la polizia ha la facoltà di disporre direttamente l’accertamento etilometrico probatorio.

24 touring | ottobre 2016


MOBILITÀ

Quasi 1 su 5 guida dopo aver «bevuto» Solo in Belgio e in Francia ci sono sulla strada più persone che guidano dopo aver bevuto alcol rispetto alla Svizzera. È quanto indica un sondaggio svolto in 17 Paesi europei. TESTO DINO NODARI

I

n generale sulla strada i conducenti svizzeri si comportano in maniera simile ai loro vicini europei. Ad esempio, la percentuale di coloro che l’anno scorso ha telefonato al volante si muove nello stesso ordine di grandezza che negli altri Stati d’Europa. Mentre gli eccessi di velocità all’interno delle località autodichiarati sono un po’ inferiori, a livello svizzero la percentuale dei superamenti di velocità fuori abitato e sulle autostrade è leggermente più alta di quella europea.

Oltre lo 0,5 per mille Il quadro cambia però, e in negativo, per quanto riguarda l’alcol al volante, che mostra chiare differenze. Nella fattispecie il 17 percento degli svizzeri interpellati ha ammesso di aver circolato almeno una volta negli ultimi 30 giorni con un tasso alcolemico superiore al limite legale dello 0,5 per mille. Nel confronto europeo è il terzo valore più elevato. Infatti solamente in Belgio (18 percento) e in Francia (22 percento) si rilevano quote superiori.

Confronto con 17 Paesi europei

123RF STOCK PHOTO

È quanto emerge dal nuovo rapporto sulla situazione dell’Ufficio prevenzione infortuni (upi). Questa statistica annua analizza gli incidenti non professionali e il livello di sicurezza in Svizzera. Per la prima volta è stato effettuato un confronto con 17 Paesi europei, nell’ambito di un progetto internazionale. Sono state interpellate 1000 persone per ogni nazione.

«Il 17 percento ha ammesso di aver guidato almeno una volta nell’ultimo mese con un tasso alcolemico superiore allo 0,5 per mille»

Dall’indagine emerge peraltro che nella popolazione svizzera i provvedimenti contro l’alcol al volante, come ad esempio la tolleranza zero per tutti i conducenti, godono di un sostegno nettamente inferiore alla media europea. ◆

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IL CONSULENTE

Chi corre… ha poco da ridere La guida spericolata non è un peccatuccio. Chi viene condannato per pirateria stradale finisce dietro le sbarre. Ora il Tribunale federale vuole però concedere ai giudici un certo margine di apprezzamento. TESTO URS-PETER INDERBITZIN

D

al 2013, per i pirati della strada valgono sanzioni dure, emanate nell’ambito del programma «Via sicura». Chi viaggia a velocità veramente eccessiva, ad esempio a 70 km/h o più dove il limite è 30, a 100 km/h dove si può andare a 50, a 140 km/h dove è ammesso circolare a 80, oppure sfora di 80 km/h limiti superiori, commette un delitto. La condanna minima è una pena detentiva di almeno un anno. Inoltre subirà il ritiro della patente per lungo tempo.

Appena due anni fa, il Tribunale federale aveva adottato la linea dura e spiegato che un eccesso di velocità oltre il valore massimo stabilito dalla legge che fa scattare il delitto di pirateria stradale, presume obbligatoriamente l’intenzionalità da parte del

KEYSTONE/IMAGEBROKER/SIMON BELCHER

La guida spericolata rimarrà un delitto anche in futuro.

guidatore che viene quindi considerato automaticamente un pirata della strada, cioè un criminale. Tale prassi intransigente ha sollevato varie critiche. Agli occhi di alcuni politici, inquirenti e giuristi andava oltre lo scopo della legge, tanto che nel frattempo è stata presentata un’iniziativa parlamentare per ammorbidire le conseguenze del delitto di pirateria della strada. Recentemente anche il Tribunale federale ha ammesso che questa prassi era troppo draconiana. Orbene, anche in futuro bisognerà partire dal presupposto che un eccesso massiccio di velocità, che sfori nel campo della pirateria, conti come intenzionale. Ci potranno tuttavia essere casi di superamento del limite consentito tali da rientrare nella pirateria stradale

che il conducente non ha compiuto in maniera intenzionale e non saranno pertanto sanzionati come delitti di pirateria stradale. In altre parole al giudice deve essere concesso un ristretto margine di apprezzamento, affinché in casi straordinari possa essere esclusa l’intenzionalità a carico del conducente. Non è ancora disponibile una sentenza nella quale il Tribunale federale applichi la sua nuova interpretazione della legge. Non è quindi ancora chiaro quali saranno le conseguenze di questa nuova de-

cisione di principio e come essa sarà messa in pratica dalla corte losannese così come dai vari tribunali cantonali. Nel testo si argomentava per esempio che una condanna per pirateria non sarebbe legittima qualora si fosse in presenza di un problema tecnico del veicolo – regolatore di velocità, freni guasti –, se qualcuno fosse sottoposto a minaccia oppure nel caso in cui una persona dovesse essere trasportata con urgenza all’ospedale. In un caso concreto, il Tribunale federale ha però smentito il pirata della strada accusato, il quale sosteneva di non aver visto il cartello con limite di 50 km/h e perciò sarebbe transitato troppo forte (ad oltre il doppio della velocità consentita). ◆

CONDANNE SEVERE La guida spericolata non è una trasgressione minore, ma un delitto che viene punito con una pena detentiva di almeno uno fino a quattro anni. Il colpevole dovrà inoltre rinunciare alla patente per almeno 2 anni e in caso di recidiva entro cinque anni, la revoca diventa definitiva. Il giudice ha il diritto di sequestrare e mettere all’asta il veicolo del «pirata».

URS-PETER INDERBITZIN consulente giuridico

ottobre 2016 | touring

27


FIAT TIPO 1.4 T-JET LOUNGE

Rinnova con…

l’«espresso» Dopo aver snobbato per 2 anni il segmento delle compatte, Fiat vi fa un rientro sfalsato che esalta il rapporto prezzo prestazioni. Infatti la Tipo reinterpreta l’italianità però senza sprofondare nel low-cost. Cosa pretendere di più? TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

E4 cilindri 1,4 l turbo benzina, 120 CV W7,9 l/100 km (media del test), etichetta energia E Vautonomia: 633 km kpeso: 1385 kg (modello del test) P10,1 s da 0 a 100 km/h L21 190 fr.

28 touring | ottobre 2016


TECNICA

Ottimo rapporto prezzo-prestazioni

Consumi poco spettacolari

Abitacolo vasto e baule voluminoso

Sterzo per nulla comunicativo

Design e allestimento moderni

Tenuta scarsa dei sedili in pelle

Buone riprese, marce ben distanziate

Risposta del gas poco spontanea

Optional e manutenzione vantaggiosi

Visibilità limitata dai montanti

Sistema d’infotainment intuitivo

Scelta limitata di sistemi di assistenza

Rifiniture di fattura onesta

Garanzia anticorrosione di soli 8 anni

SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Fiat Tipo 1.4 T-Jet Lounge: 5 porte, 5 posti; 21 190 fr. (auto test: 25 090 fr.) Gamma: dalla 1.4, 95 CV (16 990 fr.) alla 1.6 Multijet, 120 CV (22 590 fr.); versione break +1400 fr. Opzioni: vernice metallizzata (800 fr.), sistema di navigazione (500 fr.), telecamera di retromarcia (300 fr.), sedili in cuoio (1250 fr.), Pack Business + assistenti, navigatore, telecamera di retromarcia, sistema anticollisione, regolatore di velocità adattivo ecc. (1000 fr.) Garanzia: 3 anni fabbrica, 3 anni mobilità; antiruggine: 8 anni (con cond.) Importatore: FCA Switzerland, 8952 Schlieren, www.fiat.ch DATI TECNICI Ambiente cappuccino La Fiat Tipo è l’espressione del design italiano, senza stravaganze ma piacevole.

Motore: 4 cilindri, 1,4 l turbo benzina, 120 CV; cambio manuale a 6 marce, trazione anteriore Peso: 1385 kg (auto test), totale ammissibile 1775 kg, carico rimorchiabile 1200 kg

U

n’auto equilibrata e molto ben equipaggiata per circa 21 000 fr.: difficile fare meglio, tanto più nella categoria molto concorrenziale delle compatte. Piuttosto che voler plagiare l’inarrivabile VW Golf, Fiat si è per finire decisa a riproporre le ricette che hanno fatto il successo dell’auto italiana: semplicità, prestazioni e prezzi modici. Unico strappo con la tradizione, la Fiat Tipo è fabbricata in Turchia. Ebbene sì, la globalizzazione è passata anche da qui. Un male minore se consideriamo che il modello Lounge è dotato di un bello

Convivialità La plancia di bordo dal disegno gradevole è ravvivata dallo schermo tattile da 7 pollici.

schermo da 7", climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori e cerchi da 16". E per 1000 fr. supplementari, vi aggiunge un sistema di navigazione, telecamera di retromarcia, dispositivi anticollisione e regolatore di velocità adattivo. Certo non sono sistemi innovativi, ma a questo prezzo non si può certo fare i difficili, anche se un accesso keyless non avrebbe guastato. Resta il fatto che a lume di naso, le prime compatte equiparabili si attestano almeno a 4000 fr. più in alto.

Bella presentazione Prezzo choc non significa per forza spartana auto low-cost. Senza rivoluzionare i canoni del design, la Tipo esibisce tratti gradevoli abbelliti da una calandra dalla griglia stilizzata e un posteriore sofisticato. L’abitacolo ha le stesse caratteristi→ che. La plancia è funzionale e ben ottobre 2016 | touring

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disegnata. Degno di nota anche il rivestimento morbido di onesta fattura. Comunque nessun miracolo: le controporte sono rivestite di plastiche dure di bassa gamma come alcuni modelli giapponesi. A parte ciò, la strumentazione e il sistema di infotainment con navigatore TomTom si rivelano funzionali.

Compatta spaziosa I 4,37 metri della vettura sono utilizzati giudiziosamente. Facilmente accessibile, il divanetto posteriore regala ai passeggeri un ampio spazio per le gambe. Le sedute sono un po’ giuste e gli schienali relativamente diritti, ma il comfort è buono, eccezion fatta per il posto centrale, rigido e anche stretto. Davanti, i sedili in pelle opzionali offrono una tenuta lacunosa ma sono comodi. Da buona auto economica, la Tipo si accontenta di una barra di torsione dietro. A tutto vantaggio del bagagliaio, che con 440 l, distanzia la quasi totalità della concorrenza. A parte la presenza di una soglia, non troppo fastidiosa, questo baule cubico si rivela pratico. Ed il suo rivestimento è di fattura interessante. Peccato che il piano di carico sia pena-

Selleria in pelle controversa Alcuni del team non erano a loro agio. Altri, l’hanno apprezzata.

Schermo tattile funzionale Gestisce il menu dell’intrattenimento e il navigatore.

lizzato da una pendenza marcata nella configurazione a schienali posteriori abbassati.

Siamo chiari, la Tipo vuol essere una familiare, un ruolo che riempie con soddisfazione. L’insonorizzazione e le sospensioni sono all’altezza. E il motore 1,4 benzina turbo da 120 CV eroga prestazioni davvero dignitose nell’uso quotidiano. Tanto più che il cambio a 6 marce è facile da azionare. Non bisogna quindi avere rimpianti, perché neanche il motore molto docile, esprime predisposizioni sportive. Lo dimostra la mancanza di reattività del pedale del gas. Sì, la Fiat Tipo è una familiare per definizione, d’altronde declinata anche in versione station wagon da 4,57 m. E decisamente non è un’auto low-cost: le portiere si chiudono emettendo un bel suono sordo, mentre l’insonorizzazione stacca una Dacia di decibel-luce. ◆

Buon tocco stradale Era prevedibile: la Tipo non è affatto una GTI. Sebbene quindi non sia la sua vocazione, il telaio dimostra un’eccellente tenuta. Ben piantato a terra, offre sensazioni di guida rassicuranti. E se si alza il ritmo, questa compatta dimostra una stabilità senza difetti. Se necessario, l’ESP interviene in finezza. Ciò detto, l’asse anteriore per nulla incisivo e soprattutto lo sterzo insensibile fanno presto a smorzare gli ardori risvegliati dal telaio. Spiace ancora di più se si pensa che l’impianto frenante, potente e reattivo, avrebbe del potenziale.

Posteriore caratteristico Si distingue per le sue venature sporgenti.

MARC-OLIVIER HERREN COLLAUDATORE La Tipo gioca con astuzia la carta di auto a prezzo choc. Ben disegnata, pratica e motorizzata correttamente, potrebbe anche entusiasmare se il telaio fosse più ludico. 60%

30 touring | ottobre 2016


TECNICA

12 –1 93

cm

94 cm

60

–8

3c

m

149 cm

100 cm

passo 264 cm lunghezza 437 cm larghezza 179 cm

Spazio da vendere Poche auto compatte sono tanto accoglienti sui sedili posteriori.

Voluminoso e cubico Bella capacità, ma il pianale non è piatto ribaltando i sedili dietro.

CHECK-UP TCS

TCS MoBe: Herbert Meier

DINAMICA DI COMPORTAMENTO

COSTI D’ESERCIZIO

Accelerazioni (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (marcia ottimale) 80–120 km/h (marcia ottimale) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h): Insonorizzazione: 60 km/h: 59 dBA 120 km/h: 69 dBA

km/anno ct./km

10,1 s 5,7 s 7,2 s 11,4 m 34,6 m

fr./mese fissi variabili 15 000 56 430.– 263.– 30 000 38 430.– 527.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie Fiat: da 115 a 185 fr. CONSUMO AL BANCO DI PROVA

(ciclo UE 80/1268) urbano extra urb. misto COSTI DEI SERVIZI TCS 8,8 5,2 6,5 Manutenzione ora mano d’opera fabbrica 7,7 5,0 6,0 150 g/km (km/mese) (fr.)¥1 Emissioni di CO2: 15 000/12 0,6 79.– Media svizzera di CO2: 139 g/km 30 000/24 1,4 522.– etichetta energia (A–G): E Manutenzione per 180 000 km con 15 000 km/anno 15,2 4279.– CONSUMO DEL TEST 1

7,9 l/100 km serbatoio: 50 litri

incl. materiale

autonomia 633 km

Tabella comparativa La Fiat Tipo è praticamente un’occasione unica visto il prezzo modico. Il suo livello tecnologico è aggiornato e la dotazione completa, ma non sofisticata.

Fiat Tipo 1.4 T-Jet Lounge

Skoda Rapid 1.2 TSI Style

Prezzo (fr.)

21 190.–

22 790.–

Cilindrata (CC)

1368

1197

Potenza (kW/CV)

88/120

81/110

Coppia massima (Nm/giri min)

215/250

175/1400

Consumo (l/100 km)

6,01 E2

4,91 C2

Volume del bagagliaio min./max. (l)

440/n. c. (VDA)

415/1380 (n. c.)

Costi al chilometro (fr./km)

0.56

0.54

Costi di manutenzione4

4279.–

3366.–

10/2016

—

3

Test «Touring» 3

CARROZZERIA Esibisce una linea gradevole. Sebbene compatta, si smarca per l’abitabilità generosa e il bagagliaio dal volume record. Anche se l’accesso è reso meno agevole dalla soglia e da una marcata pendenza creata a sedili ribaltati. I larghi montanti davanti e dietro creano un angolo cieco. ABITACOLO Ad immagine del design, la presentazione interiore è piacevole nonostante la presenza di qualche materiale di bassa gamma. La rifinitura è corretta. La strumentazione e l’ergonomia dei comandi sono ben concepite. Idem per il sistema d’infotainment agevole da usare. COMFORT Il livello sonoro in autostrada è moderato e le sospensioni assorbono correttamente le irregolarità malgrado i copertoni di taglia bassa. Tenuta un po’ lacunosa dei sedili in cuoio opzionali che offrono però un comfort dignitoso. PREZZO-PRESTAZIONI È il migliore atout della Tipo. La versione 120 CV a benzina che parte da 19 970 fr. dispone già di climatizzatore e il modello Lounge è molto ben dotato (schermo tattile da 7”, climatizzatore a due zone, regolatore di velocità, cerchi in lega).

Il video del test

1

larghezza interna: ant. 150 cm, post. 149 cm bagagliaio: 440 litri pneumatici: 225/45R17, min. 195/65R15

COMPORTAMENTO Sebbene poco sofisticato (asse di torsione), il telaio è ben inchiodato alla carreggiata e sostiene le andature sportive. Il tutto è limitato da uno sterzo poco comunicativo dalle sensazioni artificiali. MOTORE E TRASMISSIONE Le riprese del motore da 120 CV turbo sono consistenti e l’accelerazione da 0 a 100 km/h è compiuta in 10,1 s. Gradevole, il motore pecca per una mancanza di risposta del gas. Cambio con rapporti ben intercalati e facile da maneggiare. CONSUMO I 6,5 l/100 km misurati al banco di prova non hanno niente di eccezionale per un’auto da 1385 kg. È possibile puntare ai 7 l con una guida tranquilla.

2

dati secondo l’importatore efficienza energetica secondo l’importatore su 15 000 km/anno 4 su 180 000 km (15 000 km/anno)

COLLABORAZIONE: sentiti ringraziamenti a Tele, il maestro del caffé italiano a Berna, ritratto con il suo furgoncino Piaggio Ape del 1966. Per un buon espresso: Emma & Paul www.caffemobil.ch

SICUREZZA Stabilità, frenata potente e sistema anticollisione: la Tipo è rassicurante. Unico optional innovativo, il regolatore adattivo. ottobre 2016 | touring

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OFFERTA SPECIALE PER SOCI TCS

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SWISS INDOORS BASEL Siate presenti al principale evento sportivo e mondano del Paese! Immergetevi nella straordinaria e unica atmosfera del Center Court di Basilea. Per l’evento dell’anno, gli Swiss Indoors Basel propongono a tutti i soci TCS un’offerta speciale per le partite di spicco nelle giornate di lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 ottobre 2016.

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Lun, 24.10. Mar, 25.10. Mer, 26.10.

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Biglietto/i cat. rossa a CHF 69.– anziché CHF 79.–

Specificare il numero di biglietti. Offerta valida fino a esaurimento biglietti. Nessun rimborso del biglietto in caso di sospensione delle partite o di cambiamento di programma. Più spese di disbrigo e spedizione: CHF 15.– per ordine.

Nome

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Inviare il tagliando d’ordinazione debitamente compilato a: Swiss Indoors Basel, «Offerta speciale TCS», Bettenstr. 73, 4123 Allschwil

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TAGLIANDO D’ORDINAZIONE OFFERTA SPECIALE PER SOCI TCS


TECNICA

FIAT 124 SPIDER LUSSO 1.4 16 V

Rinasce una leggenda italiana Fiat torna finalmente sul mercato delle cabrio con la 124 Spider. Sebbene non più così spigolosa, tutto sommato otticamente ricorda ancora la sua antenata cult. E il piacere di guida rimane enorme.

mento, sedili riscaldati e cerchi in lega leggera da 17˝, 31 500 franchi.

TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Non c’è posto per passeggeri troppo robusti, perché i sedili sono davvero stretti. Vani porta-oggetti? Cosa dici? La cosa importante è che trovino posto cellulare e carte di credito. Altro non serve per una scampagnata. Inoltre nel bagagliaio si possono mettere alcuni capi di vestiario. In breve, la nuova Fiat 124 Spider è la compagna ideale per giorni lieti. E vien voglia di partire subito in Italia... cantando a squarciagola «Nel blu, dipinto di blu!». ◆

F

inalmente è tornata! Per festeggiare il 50° della nascita della sua progenitrice, la Fiat decappottabile cult di un tempo è rinata. I fan hanno però dovuto attendere a lungo. Infatti l’ultimo esemplare era uscito nel 1985 dalle catene di produzione con la firma Pininfarina e il nome «Spider Europa».

L’ultima versione è oggetto di grandi attese, che tuttavia non delude. Già l’interno con un allestimento epurato – sparito il pannello di legno sul cruscotto così come il volante a due razze – ricorda fortemente l’ultima Mazda MX-5. Entrambe condividono la stessa base tecnica. Esteriormente però la nuova Fiat 124 Spider costruita ad Hiro-

shima appare più europea. Fa bella figura anche se rispetto alla Spider originaria è meno spigolosa.

l’allestimento, i fan della Spider originale prendano atto che i tempi sono cambiati. La costruzione a bracci multipli dell’asse posteriore garantiVolare, oh, oh! sce buona maneggevolezza e La roadster è una spiccata focosa e stabilità di traDesign riuscito adatta ad una iettoria in frePiacere di guida guida sportiva, nata. Materiali Motore con buone riprese anche grazie specifici manPrezzo quasi moderato al cambio tengono il liCapote pratica scattante. Con vello sonoro il suo motore nell’abitacolo Sedili stretti turbo da 1,4 l relativamente Vani porta-oggetti scarsi e 140 CV, la basso. E in Bagagliaio striminzito vettura ha fatto di intratbuone riprese tenimento e e affronta le curve con verve. connettività, la roadster è al Seduti così in basso, ci si passo con i tempi. Il prezzo sente davvero vicini alla risulta corretto: il modello strada. La capote di stoffa, base della 124 Spider parte come per la Mazda, si apre in da 27 900 fr. e nella versione una o due manovre. Quanto Lusso provata con selleria in meno per quanto riguarda pelle, pacchetto intratteni-

N4 m; bagagliaio: 140 l E1,4 l turbobenzina, 140 CV, 240 Nm; cambio a 6 marce; da 0 a 100 km/h in 7,5 s; consumo (in prova): 7,6 l/100 km; autonomia: 592 km L31 500 fr.

Moderno cockpit senza pannello in legno. Posteriore elegante Design ben riuscito.

Seducente, la nuova versione della Fiat 124 Spider.

ottobre 2016 | touring

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TECNICA

RENAULT SCENIC/GRAND SCENIC

N4,40/4,63 m; bagagliaio: 572/765 l Ebenzina 115/130 CV, diesel 110/130/160 CV; consumo (misto): da 3,9 l/100 km, CO da 100 g/km Lda 23 400 a 35 300 fr. (Grand Scenic +800 fr.)

Quarta generazione Dopo tre edizioni puramente monovolume, la Scenic corteggia il mondo delle SUV.

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Non basta essere stata la pioniera delle monovolume compatte con 20 anni d’inventiva: la Renault Scenic ha dovuto fare i conti con le SUV. Cosa che non le impedisce di migliorare modularità e abitabilità. TESTO MARC-OLIVIER HERREN

U

na monovolume compatta con altezza da terra aumentata di 4 cm e ruote da 20″ in tutte le versioni: parrebbe di sognare. Dopo due decenni di dominio talvolta insolente, la Renault Scenic è stata costretta a capitolare davanti alle SUV che le sottraevano parti di mercato. Relativizziamo però: le concessioni fatte riguardano soprattutto l’estetica. Di colpo, infatti, la versione corta esibisce linee da auto monovolume più muscolosa, mentre la Grand Scenic (+23 cm) prende le sembianze di una slanciata crossover.

Tali effetti stilistici sono sottolineati da gomme da 20″ che riempiono gli ampi passaruota. Della dimensione 195/55 R20, si distinguono 34 touring | ottobre 2016

per una larghezza ridotta e fianchi alti, una soluzione che preserva la risposta dalla strada. Sostenuto da una carreggiata allargata, il comportamento non pare risentire di tale artificio stilistico, che farà sicuramente proseliti.

Geni da monovolume Nell’abitacolo ritroviamo un ambiente più da monovolume. A cominciare dal monumentale parabrezza inclinato e dall’ampia plancia di bordo. Per assecondare la nuova architettura, la Scenic rinuncia ai suoi noti sedili posteriori individuali smontabili con un divanetto ⅓–⅔. Quest’ultimo è scorrevole e gli schienali parzialmente regolabili. L’onore è salvo. L’abitabilità rimane quella di una break classica. Quanto alla Grand Scenic, può essere

equipaggiata con altri due sedili a scomparsa (900 fr.). Cambiamenti anche nel bagagliaio, ora dotato di un doppio pianale per ottenere una superficie di carico piatta. Il volume è leggermente aumentato e l’accesso piuttosto basso. La versione superiore Bose riprende il sistema di ribaltamento dei sedili a comando elettrico della casa. È sempre sorprendente vedere i cinque schienali posteriori della Grand Scenic abbattersi come le tessere del domino. Questa monovolume conserva inoltre numerosi vani portaoggetti inseriti nel pavimento e gli stabili tavolini in stile aereo. Dal momento che condivide la piattaforma con le sue sorelle Espace e Talisman, la

Convivialità Un divanetto al posto dei sedili individuali.

Scenic eredita anche un’infinità di sistemi di sicurezza. Regolatore adattivo, sistema attivo di mantenimento della corsia e display head-up sono proposti a prezzi abbordabili. La dotazione di serie è oltretutto generosa. Niente sorprese sul fronte delle motorizzazioni, talune un po’ giuste per muovere 1500 kg. Degna di nota la versione «mild hybride» con diesel da 110 CV sostenuto in partenza e accelerazione da un motore elettrico da 10 kW alimentato da una batteria 48 V. Una tecnologia semplice e intelligente, sufficiente per praticare intuitivamente la guida ecologica. ◆

FOTO ALD

Due monovolume in mutazione


TECNICA

TOYOTA PROACE

I sostituti delle monovolume Sulla scia delle multispazio, stile Renault Kangoo & Co., i furgoncini del segmento superiore sono proposti anche nelle versioni civilizzate. Il caso rivelatore della Toyota Proace. TESTO MARC-OLIVIER HERREN

S

i sarebbe potuto affrontare il tema anche dal punto di vista della Citroën SpaceTourer o della Peugeot Traveller, in quanto i tre veicoli partono da uno sviluppo identico e nascono dalle stesse catene di montaggio francesi. Hanno in comune anche il fatto che le versioni destinate al trasporto delle persone sono state oggetto di cure particolari. Altra singolarità, la Toyota Proace viene proposta in due interassi e tre lunghezze. Si notano pure tre livelli di rifinitura, uno dei quali è la versione Family, rivolta alla clientela privata.

Vera e propria multispazio XXL, la Toyota Proace condivide con i furgoncini la forma squadrata, ma addolcisce il suo aspetto da utilitaria con un frontale dal design elabo-

rato. L’accesso a bordo di questo veicolo alto è facile. La posizione di guida è quella, molto diritta, di un’utilitaria, ma i capi famiglia avranno la bella sorpresa di dominare il traffico e anche le SUV. Per contro, il cruscotto monolitico dalle plastiche dure ricorda quello di un furgoncino.

Loft da 5 a 8 posti Si accede alla parte posteriore grazie a due porte scorrevoli. La prima fila di sedili è composta da un divanetto 60/40 con tre posti veri. Può scorrere su dei binari e offre alle gambe uno spazio notevole. Inoltre gli schienali son ben regolabili. Il modello di 4,6 m è limitato a 5 posti, ma propone un immenso bagagliaio. Il pianale basso e piatto è una meraviglia per il caricamento. Bisogna tutta-

via fare i conti con un monumentale portellone. Lo stesso vale per il Proace di 4,9 m, con la differenza che un secondo divanetto procura tre posti supplementari e che, nella configurazione con i sedili ribaltati, il bagagliaio inghiotte 1900 l. Questa solida familiare non ha il comportamento posato di una monovolume, comunque è una questione d’abitudine. Come pure la guida, molto indiretta. Si apprezza maggiormente il comando del cambio posto idealmente a portata di mano. Stesso discorso per quanto concerne il piacere dei motori diesel d’origine Peugeot-Citroën. E poi l’equipaggiamento non ha nulla da invidiare a una vettura. Ritroviamo così il regolatore di velocità adattivo e l’avvisatore d’angolo cieco. ◆

Nda 5 a 8 posti; lunghezza: 4,6/4,9/5,3 m; bagagliaio: 700/1300 l Eturbodiesel: 2 l 150/180 CV; consumo (misto): da 5,3 l/100 km, CO da 139 g/km Lda 37 600 a 64 000 fr. 2

SPAZI FAMIGLIE E SVAGHI Con il declino delle grandi monovolume, le famiglie numerose hanno visto assottigliarsi l’offerta di veicoli conviviali. In questo contesto, le versioni trasporto di persone dei furgoncini rappresentano un’opzione interessante. Se da un lato il comfort di guida e la qualità percepita sono inferiori, dall’altro questi veicoli offrono un’abitabilità di prim’ordine. Come nel caso della Toyota Proace, tutti i posti posteriori dispongono spesso di un ancoraggio Isofix per i seggiolini dei bambini. E dato che questi mezzi sono concepiti per accogliere delle palette in legno, il volume utile è enorme. Una fortuna pure per gli amanti delle attività di svago. Il mercato svizzero di tali derivati dei veicoli utilitari è stimato a 3000–4000 unità annue ed è giudicato stabile. Ma l’offerta è ampia. Ed è guidata dalle VW

Furgone civilizzato La parte anteriore ha stile.

FOTO ALD

Otto posti con rifiniture in pelle nella versione lusso.

Multivan, Mercedes Classe V, Ford Transit e i trio Peugeot-Citroën-Toyota e Fiat-Opel-Renault. Basta non lasciarsi scoraggiare dai profili simili a quelli di una scatola, benché l’aspetto frontale sia in notevole progresso.

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OFFERTA PER SOCI TCS Prezzo S oci TC per i s

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554.669.di CHF invece r i non soci pe Prezzo 3 notti na per ia o s r e p pp Per era do in cam

Rilassarsi sulla riviera del lago di Thun BEATUS WELLNESS- & SPA-HOTEL, MERLIGEN SUL LAGO DI THUN

Vista sul Lago di Thun, nell’universo montano dell’Oberland bernese. Un centro benessere e una spa con un bagno d’acqua marina che soddisfa ogni desiderio. Un’offerta gastronomica che stupisce gli amanti della cucina con un tripudio culinario ogni giorno. Un luogo davvero particolare, da vedere ma anche da vivere.

PREZZI E VALIDITÀ 16.10- 21.12.2016 e 03.01-30.04.2017 Prezzo per i soci di TCS: Camera doppia Niederhorn, lato strada CHF 554.- anziché CHF 669.- prezzo valido per i non soci Camera doppia Schilthorn, balcone, lato lago CHF 644.- anziché CHF 759.- prezzo valido per i non soci Camera doppia deluxe Mönch, balcone, lato lago CHF 779.- anziché CHF 894.- prezzo valido per i non soci Camera singola Rothorn, lato strada CHF 584.- anziché CHF 699.- prezzo valido per i non soci Camera singola Stockhorn, balcone, lato lago CHF 734.- anziché CHF 849.- prezzo valido per i non soci

Quando le sere sono lunghe e buie e ci si ritrova a lume di candela davanti a un tè o a un bicchiere di vino rosso in un’atmosfera particolarmente accogliente, finalmente si trova anche il tempo per coccolare anima e corpo. Presso il Wellness & Spa Hotel Beatus a Merligen lungo la riviera del Lago di Thun non è solo il momento di eventi di festa, luminose magie di luce e piacevole calore e benessere, ma anche quello di un ricco programma culturale e letterario.

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3 notti incl. pensione ¾ 3 x pacchetto Wellness base 1 x Alpienne-Harmonie (50 min.; massaggio rilassante con latte per massaggi all’iperico e fagottini di cereali con eff etto rilassante e calmante) 1 cocktail presso l’Orangerie Piano Bar Pensione ¾: Ricca colazione a buff et Beatus (dalle 7.30 alle 11.00) con uova preparate al momento oppure colazione in accappatoio (dalle 08.00 alle 11.00) al Café «le Palmier» «Süesses vom Chuechetisch» al pomeriggio Cena dalle ore 19.00 con diverse scelte Partecipazione alle «Ghiottonerie letterarie prima di dormire» come da «Programma After-Eight» (dal 17.10.16 al 13.04.17, rogramma da lunedì a giovedì) Pacchetto Wellness base: Sport e tempo libero: rogramma di sport e gite con accompagnatore (lun ven) Oasi del benessere con 1001 soluzioni: area benessere di oltre 2000 m2, ampio bagno emozionale d’acqua marina (35 °C), con bocchette per massaggi e per la cervicale, getto in piedi, idromassaggio in posizione sdraiata, canale con acqua corrente, piscina coperta (29 °C) Saunapark «Classic» con percorso Kneipp, docce emozionali, sauna bio con fi nestra panoramica e fontane di ghiaccio Saunapark «Bamboo» in stile asiatico con sauna zen, sauna thai, grotta con acqua salina, area Kneipp, docce emozionali Sala relax con letti ad acqua e cuffi e con musica a scelta, vitalbar con tè, succhi, frutta Sala fi tness con macchine per la resistenza e la forza Programma di attività sportive e ginnastica gratuito ogni giorno.

25.09-16.10.2016 Prezzo per i soci di TCS: Camera doppia Niederhorn, lato strada CHF 629.- anziché CHF 744.- prezzo valido per i non soci Camera doppia Schilthorn, balcone, lato lago CHF 794.- anziché CHF 909.- prezzo valido per i non soci Camera doppia deluxe Mönch, balcone, lato lago CHF 884.- anziché CHF 999.- prezzo valido per i non soci Camera singola Rothorn, lato strada CHF 674.- anziché CHF 789.- prezzo valido per i non soci Camera singola Stockhorn, balcone, lato lago CHF 914.- anziché CHF 1’029.- prezzo valido per i non soci Tutti i prezzi si intendono per persona, per 3 notti.

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI Esclusivamente con Private Selection Hotels: Telefono 041 368 10 05 (lunedì-sabato) oppure info@privateselection.ch, www.privateselection.ch Scegliere Beatus Wellness- & SPA-Hotel nel modulo di prenotazione e completare il codice promozionale con TOURING per ottenere il prezzo speciale.


SVAGO

CASTELLI 37

Berry, la sconosciuta regione dei castelli

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Lady per un giorno

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Soggiornare in modo feudale a prezzi vantaggiosi

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A pranzo nei ristoranti dei castelli

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Sfiziosi reali

Luogo magico Il castello di Valençay nel Berry durante una festa serale.

Benvenuti al

castello

Nel nostro speciale vi presentiamo il Berry, una regione francese poco conosciuta, ma ricca di castelli. Nelle pagine seguenti andremo poi in Inghilterra e sui territori feudali svizzeri. Venite in viaggio con noi. â&#x2020;&#x2019;

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Il castello Ainay-le-Vieil venne costruito nel XIV secolo come fortezza.

L’isola-giardino nel parco era tipica nella Francia del XVI secolo.

TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Con la principessa nel magnifico giardino di Ainay-le-Vieil

L

a cortese signora indossa una gonna jeans, scarpe da ginnastica e alla cintura una borsa con utensili per il giardino. Si presenta come Marie-Sol de la Tour d’Auvergne. La sua famiglia possiede l’imponente castello ottagonale di Ainay-le-Vieil dal 1467. Benvenuti nel Berry, una regione nella Francia centrale ricca di castelli e giardini. Ma diversamente dai palazzi sontuosi sulla Loira, l’ex storica provincia, che oggi è costituita dai Dipartimenti dello Cher e dell’Indre, è relativamente tranquilla. Sulle strette strade di campagna circolano rare auto e quelle che incontriamo hanno una targa fran38 touring | ottobre 2016

cese. E qui personaggi di sangue blu come la principessa Marie-Sol circolano in auto anche attraverso il parco del castello perché occupa una superficie di sette ettari. Quando si trova al castello spesso lavora per ore e ore insieme ai cinque giardinieri. Da tanto tempo il suo domicilio principale è Ginevra. Nel famoso roseto del castello si scorgono pochissimi fiori. Normalmente però qui 200 diversi tipi di fiori profumati e colorati di rosa, crema e giallo rallegrano la vista. La colpevole è la calura, si lamenta la principessa. Poi si affretta oltre nell’architettura botanica tipica della

Giardiniera per passione La castellana Marie-Sol de la Tour d’Auvergne.

Francia del XVI secolo. Oggi è una rarità. Attorniati da un canale si trovano distribuite su un ettaro di terreno di forma quadrata le «Chartreuses»: cinque giardini tematici circondati da mura, che fanno battere il cuore più forte anche a chi non ha il pollice verde. Qui si trovano i «Parterres de Broderie», cespugli tagliati per assumere forme particolari che vanno a comporre una specie di tap-

peto. Le Nôtre li concepì nel XVII secolo per i giardini di Versailles. Da parte sua la principessa preferisce i Giardini della Meditazione, non da ultimo perché lì si trova una pittura murale in ricordo del suo defunto marito. Ma la nostra guida non si lascia distrarre e riprende ad accompagnare i suoi ospiti di nuovo al castello, dove la visita ha avuto inizio. Noblesse oblige, appunto.


SVAGO

Il marchese e le 92 camere di Meillant

L’

anziano signore che ha il compito di mostrarci Meillant è irritato. Una collaboratrice nel negozio del castello lo ha indispettito. Con poche parole ci spiega la facciata del castello, che è stata mantenuta in stile «Gotico fiammeggiante», e ci mostra due «C» tortuosamente incatenate che la decorano. In questo e altri dettagli si è immortalato l’ex proprietario Carlo I d’Amboise, Signore di Chaumont. Colui che un tempo fu l’uomo più potente della regione e nel 1473 fece trasformare il castello eretto all’inizio del XIV secolo nel suo domicilio. Alla domanda se Meillant appartiene allo Stato o se è ancora in mano privata, l’anziano signore rivela la sua identità. Il castello è suo e si scusa per le scarpe impolverate, ma aveva appena finito di lavorare nella tenuta. Aimery de Rochechouart Marquis de Mortemart proviene da una delle due famiglie più antiche di Francia, è contadino per pas-

sione e i suoi aneddoti rimangono impressi nella mente. Ad esempio quello secondo cui a sette anni ricevette dal padre la prima sigaretta, un orologio e la dichiarazione che un giorno Meillant sarebbe stato di sua proprietà.

era di sangue blu doveva fare un giro sino alla torre e lì attendere in una stanza sino a che veniva chiamato. «Grazie a Dio i tempi sono cambiati», esclama e spalanca la porta al pianterreno. All’interno la nostra attenzione è attirata da un camino che è decoL’umore del marchese rato da dodici «L», migliora con il tradodici gigli e un porL’animale che scorrere dei minuti e cospino in metallo. ricorda la visita di Ludovico XII. rivela di avere senso «L’animale era dell’umorismo. Un tempo, ci sull’emblema di Ludovico XII. racconta, solo i nobili erano Quando un giorno arrivò in autorizzati ad accedere diret- visita a Meillant, in suo onore tamente al castello. Chi non si addobbò così il camino», ci «Gotico fiammeggiante» è lo stile della facciata del castello.

CASTELLI

spiega de Mortemart. Poi ci indica con malcelato orgoglio i «Batons à feu» su una parete, la più vecchia arma da fuoco di Francia. E nella sala da pranzo ci spiega con calma tutti i simboli nascosti nei due enormi dipinti di un pittore fiammingo. Nel suo castello ci sono 92 camere e 73 caminetti. Chissà se abita qua? «A volte – risponde – ma ho ancora altre case in cui devo abitare», e nelle ex scuderie ci mostra altri tesori: otto autovetture francesi risalenti alla prima metà del XX secolo.

Il marchese di Mortemart mostra personalmente il suo castello.

Bellezza riflessa Anche la parte posteriore di Meillant è maestosa.

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Il signore del castello di Preuil

N

aturalmente nel Berry si può alloggiare in modo molto signorile. Ad esempio nel castello di Preuil presso Vallenay. Nel XIX secolo era il domicilio di un nobile proprietario terriero. Oggi appartiene a Marie e Pierre Ducas. Entrambi vivevano a Parigi ed avevano professioni di successo. Ma a un certo punto si sono stancati dello stress della metropoli e nel 2015 hanno aperto un bed-andbreakfast con due camere nel

bel mezzo del Berry. Già l’aperitivo sulla terrazza con vista sul vasto terreno t’infonde una sensazione di profonda tranquillità. E quando Monsieur Ducas ti vizia con piatti prelibati (durante la visita di «Touring» la moglie era in vacanza con i figli), il soggiorno può essere definito perfetto: samosa ripieni con formaggio di capra ed erbette, verdure fresche del giardino, patate e manzo del Berry, il tutto accompagnato da vino rosso della regione. E Serviti con stile in tavola al castello di Preuil i buoni formaggini di capra.

Pierre Ducas era imprenditore. Oggi gestisce un feudale BnB.

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particolare molto piacevole: da 110 euro a notte con 30 euro per la cena. Il sogno di sentirsi di sangue blu può essere così realizzato anche ad un prezzo accessibile.

Il viticoltore André Fouassier e la figlia tra le vigne di Valençay.

Il vino del Berry Sancerre o Pouilly Fumé – a chi piace il vino, conosce questi nomi, senza però forse sapere che sono il frutto di zone vinicole del Berry. Gli intenditori consigliano i rossi, bianchi e rosé della tenuta di soli 160 ettari a Valençay. Già il ministro degli esteri di Napoleone Talleyrand, che viveva nel castello di Valençay, era un loro promotore. Raccomandiamo in par-

ticolare il prodotto del simpatico viticoltore André Fouassier. Da accompagnare con un buon formaggino di capra: ad esempio cosparso di cenere e formato come una piramide tagliata, nel Berry lo s’incontra ovunque. Chi lo assaggia scopre dunque una délicatesse. Nel Berry spesso le cose buone sono anche molto semplici.


SVAGO

CASTELLI

Eleganza nei locali, importante per il politico, estimatore della bellezza. A Valençay risiedeva un ministro di Napoleone, il duca Talleyrand.

Valençay – Residenza della vecchia volpe di Napoleone

La cucina giocava un ruolo importante. Il duca era un buongustaio.

G

ià di giorno il castello di Valençay nel nord ovest del Berry è una delizia degli occhi. Costruito nello stile classico e rinascimentale, lo acquistò il duca di Talleyrand nel 1803 su desiderio di Napoleone allo scopo di ospitarvi in modo appropriato i dignitari venuti dall’estero. Il re di Spagna vi rimase in esilio addirittura dal 1808 al 1814.

Talleyrand, noto con il soprannome di vecchia volpe, in poco tempo fece di Valençay uno dei luoghi più splendidi al di fuori di Parigi e si narra che un giorno dichiarò con orgoglio: «Da nessuna parte in Francia si spendono soldi in modo più nobile».

L’edificio è ammobiliato integralmente e tutte le camere non hanno perso la loro bellezza nonostante il trascorrere dei secoli. Magica atmosfera creata dalle candele nella speE quando in occaciale serata spagnola. sione della serata spagnola il castello viene illuminato da migliaia di candele e una ballerina si esibisce in un tango nel cortile, il castello diventa un luogo magico. Talleyrand, che metteva al primo posto lo stile e la cultura, avrebbe apprezzato molto questa esibizione. ◆ ottobre 2016 | touring

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Distese solitarie caratterizzano l’immagine di un viaggio attraverso il Berry.

1)

Mobili storici Hotel de Panette a Bourges del XVII secolo.

2)

Innovativo Christophe Lot, uno dei due chef in cucina al ristorante Le Cercle a Bourges.

3)

Perfetta accoglienza Hervé del BnB Les Volets Verts a Écueillé.

4)

Pausa con cani Rosemary e Richard del Manoir La Foulquetière.

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SVAGO

Abitazioni di sangue blu

1) Hotel de Panette, Bourges Stupendo palazzo cittadino del XVII secolo nel nucleo storico, in parte ancora con mobili di allora. Camere eleganti. Fantastico! Doppia da 100 euro.

Orléans 20 km

www.panette.fr

FRANC I A

5)

Château de Valençay

2) Nel Restaurant Le Cercle a Bourges Christophe Lot, uno dei due chef in cucina, serve piatti regionali innovativi. Il venerdì sera viene presentato il menu «Initiation» (3 portate a scelta, 2 bicchieri di vino) per 50 euro. Consiglio: Cocktail de Maison.

Jardins et Arboretum de Poulaines Château de Bouges

Château d‘Azay-le-Ferron

REGIONE B ERRY

Prieuré d‘Orsan a Maisonnais

www.restaurant-lecercle.fr

Nevers Château de Meillant Château d’Ainay-le-Vieil

Montmorillon Montluçon castelli

3) Nel Manoir La Foulquetière a Luçay-le-Male l’economista Richard e la commerciante di antichità Rosemary di Londra gestiscono un magnifico bed-and-breakfast. Le camere sono così perfette che si potrebbe fotografarle per una rivista patinata di arredamento d’interni. Carini sono anche i cani Alfie e Lulu. Doppia da 80 euro. www.manoirfoulquetiere.com

giardini Il castello d’Azay-le-Ferron è una macchina per viaggiare nel tempo tra stili ed epoche artistiche.

CASTELLI

7)

4) Recentemente Hervé Thomas ha aperto a Écueillé il grazioso BnB «Les Volets Verts». In ogni locale si nota proprio che il gerente era un arredatore d’interni. In tavola a colazione ci sono brioche perdue, madeleine, cake e marmellata fatta in casa. Allo charme dell’alloggio vi contribuiscono anche i gatti Edouard e Ari. Camera doppia da 80 euro. www.chambresdhoteslesvoletsverts.fr

Altre attrazioni 5) A Poulaines Valérie Esnault in 25 anni ha creato un fantastico giardino che non ha eguali. C’è un arboreto, un giardino delle rose, un parco inglese e molto di più. Sul terreno della proprietà si trovano inoltre appartamenti di vacanza ammobiliati.

A Poulaines il parco invita a passeggiare.

www.domaine-poulaines.com

6)

Il castello Azay-le-Ferron ha all’interno alcune curiosità animalesche.

7)

6) Bouges dimostra che i castelli non devono essere grandi per impressionare. Eretto nel XVIII secolo i locali completamente ammobiliati affascinano per la loro eleganza. In estate il giardino di fiori contornato da mura offre uno spettacolo cromatico. www.chateau-bouges.fr

Il castello di Bouges con il giardino di fiori è magnifico.

7) Il castello d’Azay-le-Ferron è interessante soprattutto al suo interno e offre alcune curiosità come il lupo addomesticato Cacao, ora imbalsamato. www.chateau-azay-le-ferron.com

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Vista su Taunton con la chiesa di St. Mary Magdalene in primo piano.

Il proprietario dell’hotel castello Kit Chapman con la redattrice Juliane Lutz.

Lady per un giorno TESTO JULIANE LUTZ

È

stata la serie televisiva bile farlo nell’Highclere «Downton Abbey» a farmi Castle nell’Hampshire, luogo nascere il desiderio di delle riprese della serie televiabitare in un castello britansiva, perché non è permesso nico per sentirmi almeno per pernottarvi. Ma sull’isola si un giorno come Lady Mary, trovano anche alcuni magnisua sorella Edith o la madre fici hotel in castelli a conduCora contessa Grantham. Pur- zione privata. La mia scelta è troppo non mi è stato possicaduta su The Castle Hotel a Il glicine sulla facciata è molto apprezzato in Inghilterra.

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da dietro l’angolo l’ispettore Barnaby o Miss Marple.

In mezzo alla città m’infilo in una viuzza e, attraversato un ponte levatoio, eccomi davanti alla parete di glicini famosa in Inghilterra. Il castello è sorprendentemente piccolo. Infatti è solo una parte della rocca originale che venne ampliata dai normanni nel XII secolo sino a diventare un’imponente fortezza. Nella sua storia ha visto anche tanti drammi come nel 1685 quando nella sala dei cavalieri vennero inflitte pene capitali ai partecipanti alla RiVivere in un bellione di Monmouth contro castello in città Re Giacomo II. Oggi la sala Nella tranquilla citta- appartiene al Museo di Sodina di 56 000 abimerset ed è nell’ex fortilizio tanti di Taunton nel anteposto al castello che gli Somerset, a 60 chilo- ospiti dell’albergo appoggiano metri da Bristol, la le loro teste sui cuscini. Al suo vita sembra scorrere interno mi vedo circondata da come un lungo e plamura spesse e legno scuro, cido fiume. Nel cencon fantastiche composizioni tro fiorito mi aspetto di fiori ad aggiungere tocchi da un momento all’al- di colore. Cerco di camminare tro di vedere spuntare il più possibile ritta sui tappeti

Taunton, una delle case più famose di questo tipo in Inghilterra. Da oltre 60 anni viene gestita dai Chapman, che dal 1976 ne sono anche i proprietari. Pur non appartenendo all’aristocrazia, il patron Kit Chapman è considerato una specie di Lord della gastronomia del Paese ed è stato nominato dalla Regina in persona «Member of the Order of the British Empire».

FOTO JULIANE LUTZ, ALD

Perché non mettersi nei panni di Mary, Edith o Cora di «Downton Abbey» per vedere come ci si sente? La nostra redattrice ha provato a vivere l’esperienza di essere lady in un albergo castello britannico.


SVAGO

Gli interni sarebbero la scena perfetta per una serie televisiva nobiliare.

mio vestito più elegante incontro la responsabile del marketing Sarah Berry per cena al ristorante Castle Bow. Mi racconta che a occuparsi degli ospiti nella casa di 44 camere sono impegnati 85 dipendenti. La sala da pranzo mi sembra quasi troppo semplice e con mia piacevole sorpresa i prezzi non sono comunque L’irlandese Liam Finnegan troppo alti. è chef nel Castle Hotel Da parte sua a Taunton. il giovane chef irlandese Liam Finnegan dimostra egregiamente che Kit Chapman tiene fede al suo proposito di viziare i palati degli ospiti.

rossi che attutiscono i miei passi. Il personale mi tratta con squisita cordialità che quasi mi sento di sangue blu. Udienza Anche il salottino «Mendib» piacerebbe ad una nobildonna Il giorno dopo mi riceve in udienza il grazie al suo divanetto con proprietario del castello, un poltrone, alla panca sotto il signore semdavanzale I dessert sono una delle pre molto ocdella finestra specialità della casa. cupato. Da e al generoso quando nel truccatoio. Se 2014 ha cesolo non duto la direavessi lazione dell’imsciato quasi presa, si tutto il mio dedica soarmamentaprattutto alla rio a casa per cultura. L’atnon andare traente quasi fuori peso settantenne mi racconta l’inmassimo in aeroporto! Bello fanzia nel castello. «Il cibo ci anche il baMazzi di fiori stupendi gno con pavi- veniva servito, le camere venistanno a cuore a Mrs. mento bianco vano rifatte ed eravamo semChapman. Era fiorista. e nero e sedia pre accuditi dal personale». Aveva dell’irreale, ma solo più dove appoggerei una sfi- tardi, andando a trovare i compagni di scuola a casa ziosa vestaglia di seta se loro, si sarebbe accorto che il modo di vivere della sua famil’avessi. Scoglia era molto diverso da stando la finestra vengo quello dei comuni mortali. «Ma non mi sono mai sentito accarezzata speciale rispetto agli altri», dai glicini e in lontananza afferma Chapman. Ricorda altresì la gran fatica di trasforsento il rimare il castello in un albergo chiamo dei di classe superiore. «Quando gabbiani. Indossando il nel 1976 presi la guida da mio

padre il cibo era scadente e ho dunque deciso – spiega Chapman – che nella mia cucina avrei accolto esclusivamente i migliori chef del momento». In effetti ai suoi fornelli si sono dati da fare personaggi come Gary Rhodes, diventato poi una stella della gastronomia britannica. Alla domanda cosa contraddistinguerebbe il suo hotel rispetto agli altri Chapman si limita a dire: «Noi qui abbiamo veramente a cuore il benessere degli ospiti».

CASTELLI

So lovely Il salone Mendib accogliente e arredato con gusto.

rimessa in sesto nei primi anni del XX secolo. Il tempo vola e purtroppo il mattino seguente è già ora di rifare la valigia. Peccato, mi stavo proprio abituando alla vita nel castello. ◆ www.the-castle-hotel.com Il viaggio è stato sponsorizzato da VisitBritain.

Ulteriori indirizzi di residenze nobiliari SWINTON PARK

a circa 2 ore di auto da Manchester

L’elegante castello è circondato da 80 ettari di terra con laghi, parchi e paludi. È la sede della famiglia Cunliffe-Lister. www.swintonpark.com

MUNCASTER

È divertente vivere qui e l’affabile comportamento del personale, l’ambiente e l’arredamento del castello nonché la lingua inglese rendono speciale il soggiorno. Ma non mi sento una lady. Mi rendo conto che nobili si nasce e non si diventa, tantomeno in un solo giorno. Tuttavia con la visita dei vicini e magnifici Hestercombe Gardens ho in programma un’occupazione degna di una lady. Le castellane non sono rinomate per la loro passione e dedizione al giardinaggio? Perlomeno questa è l’immagine che viene veicolata dalla letteratura, la televisione e la stampa. Vale comunque la pena rendere visita a questa fattoria modello

a circa due ore di auto oppure cinque in treno da Manchester

Gli ospiti dormono nell’ex casa del cocchiere dell’imponente proprietà. Attenzione: sembra che il castello sia abitato da fantasmi. www.muncaster.co.uk

MORLAND HOUSE

a circa due ore di auto oppure quattro di treno da Manchester

L’ex casa del pastore è stata ristrutturata nell’età gregoriana e poi trasformata nell’odierna elegante casa padronale. www.morlandhouse.net

SMEDMORE HOUSE

a circa due ore e mezza di treno da Londra

Il grazioso castello di campagna (XVIII secolo) ha un grande giardino di fiori ed è situato vicino a una baia. www.smedmorehouse.com

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Buon gusto Arredamento da ambiente feudale.

Letto reale Qui si dorme proprio come un nobile. Il gatto del castello offre un diversivo.

BnB

La belle Etoile Il castello a Montcherand del XIX secolo.

Colazione da re nella cucina del castello.

A chilometro zero I prodotti sono locali.

Dormire come un re e fare colazione come una principessa, ma a prezzi accessibili ai comuni mortali: entrambi i castelli svizzeri B&B visitati, il Castel de Daval e La belle Etoile, combinano in modo armonico un ambiente feudale con un’ospitalità cordiale. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER

La belle Etoile: lussuoso e discreto

G

ià quando si percorre la strada ricca di curve che da Orbe porta a Montcherand nel Canton Vaud si scorge il maestoso castello La belle Etoile. Lo stupore continua anche al momento dell’arrivo nell’ampio cortile interno e anzi aumenta non appena si accede all’appartamento. Su una superficie di oltre 80 m2 trovano spazio la camera da letto e la sala, un’ampia cucina e un bagno lussuoso. L’arredamento elegante e 46 touring | ottobre 2016

prezioso si inserisce alla perfezione nelle mura feudali del castello. Pure i modi premurosi ma discreti della padrona Susanne Rapin si sposano bene con la scenografia signorile.

Romanticismo La proprietà risalente al XIX secolo si trova nel villaggio assonnato di Montcherand, a circa 20 minuti d’auto da Yverdon-les-Bains. Un soggiorno in questo edificio significa soprattutto una cosa:

quiete. La belle Etoile è ideale per chi desidera ricaricare le batterie o godersi un po’ di romanticismo con il proprio partner senza interferenze. Inoltre la regione ai piedi del Giura offre varie possibilità di gite e molti ristoranti originali con specialità locali. Ritroviamo queste leccornie sul tavolo della colazione, che – come si addice a ogni buon Bed and Breakfast – è inclusa. Nella cucina della

tenuta abbondano uova, formaggio, carne, pane e succhi di frutta, tutti prodotti locali. Susanne Rapin fa volentieri compagnia ai suoi ospiti, fornisce informazioni sul castello, sulla storia e sui dintorni. Si apprende, ad esempio, come mai a questa signora è venuta l’idea di aprire un B&B: «Quando sono in viaggio mi piace molto soggiornare in un Bed and Breakfast e adoro entrare in contatto con la gente del posto. Dato che qui abbiamo molto spazio, volevo offrire ad altri la possibilità di conoscere il nostro castello, la mia famiglia e la regione», ci spiega l’affabile castellana.

Prezzi: appartamento da 100 franchi a notte


SVAGO

Nobile nettare Degustazione di vino inclusa.

CASTELLI

Chic Le camere sono funzionali e arredate con gusto.

Vino vallesano Castellani e viticoltori.

royal

Come dipinto Il Castel de Daval vicino a Sierre.

Rusticale-elegante Negli interni del castello non manca il comfort. Deliziosa Colazione veramente perfetta.

Castel de Daval: il castello delle fiabe

L’

immagine del Castel de Daval, che troneggia sulla collina a due soli chilometri da Sierre nel Canton Vallese, è quasi kitsch. Con le sue mura in pietra, le persiane rosse e i merli rettangolari, circondati da vigneti e alberi da frutto, questo castello sembra uscito direttamente da una fiaba. L’edificio originario venne costruito nel 1949 come torre cisterna e in seguito è stato costantemente ampliato finché è stato trasformato nell’odierno Bed and Breakfast con cinque camere doppie.

Gli interni sorprendono per il loro arredamento moderno che si accorda in modo armonico con le pareti in pietra e gli elementi in legno. Al di fuori del castello ci si sente come nel Medioevo, mentre

all’interno non si deve rinunciare affatto al comfort dei nostri tempi. Ogni camera è dotata di un bagno proprio con toilette e doccia; la maggior parte dispone anche di un balcone con vista sui vigneti.

Anche se in primo luogo si tratta di vendere i prodotti, tutti gli ospiti si godono l’evento che propizia incontri interessanti e discorsi con i castellani nonché con altri ospiti. Non v’è peraltro obbligo d’acquisto.

Prodotti regionali

Gli ospiti possono gioire dei prodotti regionali anche al momento della colazione. Nel Castel de Daval il biglietto da visita più importante di ogni infrastruttura Bed and Breakfast soddisfa ogni desiderio. Nella comoda sala comune, agli ospiti viene servito pane fatto in casa così come latte e carne di produzione rigorosamente regionale.

A proposito di vino: Monique e Bertrand Caloz, i proprietari e gestori del Castel de Daval, sono attivi principalmente come viticoltori. I loro prodotti, custoditi nella cantina ad un centinaio di metri sotto il castello, sono i tipici vini vallesani come Fendant, Petite Arvine o Païen (Heida). Un soggiorno nel B&B è dunque automaticamente accompagnato dalla presentazione di questi prodotti – inclusa la guida attraverso la «Cave» e la degustazione conclusiva.

Quiete garantita Il Castel de Daval è una stupenda alternativa all’albergo.

Trascorrere la notte in questa cornice è ideale soprattutto per chi cerca la quiete o per le coppie che desiderano vivere una parentesi romantica. Ma anche le persone attive e le famiglie che desiderano scoprire il Basso Vallese a piedi o con la bicicletta, trovano in questo castello fiabesco una proposta di alloggio fuori dall’ordinario – e questo a un prezzo relativamente modico. ◆ Prezzi: camera doppia da 130 franchi a notte

Entrambi i castelli e un migliaio di altri B&B privati vengono promossi da Bed and Breakfast GmbH. Tutti gli alloggi possono essere prenotati direttamente su www.bnb.ch ottobre 2016 | touring

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Enrico Richter dirige il team di cucina allo Schloss Münchenwiler.

La tenuta sontuosa a Morat è un consiglio d’intenditore.

E0,9 l turbo benzina, 90 CV; cambio aut. 6 rapporti W5,8 l/100 km (consumo test), etichetta energia B Vautonomia 603 km kpeso: 975 kg (auto del test) P15,5 s da 0 a 100 km/h L23 690 fr.

Un buon pranzo Soddisfazione o stress al lavoro? Qualsiasi motivo va bene per una pausa pranzo insolita. Con una Smart Fortwo Cabrio abbiamo così visitato due ristoranti castello – un piacere sia per il palato che per lo spirito. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER

P

ausa pranzo perfetta? Vi consigliamo allora una visita ad un ristorante castello. Un bel paesaggio combinato con un piatto gastronomico hanno un effetto positivo sulla mente. Abbiamo provato due indirizzi che sono raggiungibili facilmente da Berna. Per la trasferta abbiamo scelto la nuova Smart Fortwo Cabrio, un veicolo agile e che ci permette di goderci anche un po’ i raggi di sole e far così il pieno di vitamina D, spesso carente a causa del lavoro chiusi in ufficio. In effetti affronta con destrezza le stradine strette che portano allo 48 touring | ottobre 2016

all’interno del ristorante arredato con gusto. In questa nostra giornata non era sovraffollato, e dunque ancora più piacevole. Lo Schloss Münchenwiler è e rimane un consiglio da intenditore. Oltre ai piatti regionali come il fegato di vitello alla bernese, la Berner Platte o ancora un polpettone secondo la ricetta dell’Emmental, lo chef Enrico Richter ha inserito nel Per sentirsi in vacanza basta menu anche classici piatti trascorrere una manciata di francesi come il boeuf bourminuti sulla terrazza del ca- guignon o il coq au vin. Il Castello con vista sullo stagno stello di Münchenwiler è una balneabile, sugli alberi seco- proprietà del Canton Berna. Richter varia il menu ogni lari e sulla chiesetta. Ma è giorno e cucina sempre con bello intrattenersi anche

Schloss Münchenwiler a Morat, il nostro primo indirizzo. Troviamo aperta solo un’ala del portone di ferro, ma riusciamo a infilarci nel palazzo. Grazie alle sue eleganti ruote in metallo leggero, ai sedili in pelle (versione Prime) e alla vernice «Midnight blue», il veicolo del test si integra alla perfezione nella tenuta nobiliare.

gli ingredienti che offre la stagione e l’orto del ristorante. «Facciamo tutto in casa, addirittura il brodo in dado, e ci prendiamo sempre il tempo necessario», descrive così il suo principio adottato in cucina. Per gli alimenti si rifornisce soprattutto in Svizzera. Ci decidiamo per un’insalata mista, un delicato filetto di merluzzo con salsa di aneto e una leggera crema di mosto dolce con composta di mele cotte. Il menu di mezzogiorno a 3 portate – il piatto principale è sempre carne, pesce o una variante vegetariana – è proposto da lunedì a sabato. Co-


CLUB

Perfetta scena da film Il Weiherschloss Bottmingen presso Basilea.

CASTELLI

Gilles Brunin tiene lo scettro nella cucina del castello basilese.

Altri indirizzi per una bella pausa pranzo

al castello sta 32 franchi, un prezzo realistico e in più l’effetto relax che libera la mente è gratuito. La prossima meta è il Weiherschloss di Bottmingen, il castello sull’acqua che sorge in questo comune a sud di Basilea. Con i suoi 90 cavalli la Smart si è difesa bene sull’autostrada e senza fare troppo rumore. Il cambio a doppia frizione a 6 rapporti (optional) ha armonizzato molto bene con il motore 0,9 turbo a tre cilindri. La carta vincente è stata giocata però nel parcheggio, perché grazie alle sue mini dimensioni abbiamo trovato posto anche se non ce n’era quasi più.

Un sogno sull’acqua L’elegante Weiherschloss, proprietà del Cantone di Basilea Campagna, sarebbe un ideale luogo di riprese per un

film. Gli ospiti si accomodano in terrazza posata direttamente sull’acqua, all’ombra di antichi platani con ogni tanto un’anatra che starnazza spiccando il suo breve volo. A Bottmingen è in cucina lo chef Gilles Brunin di Mulhouse, che è noto come il più grande maestro delle salse. Egli stesso descrive la sua cucina «classica e spontanea». In genere si lascia ispirare dall’offerta. A Brunin piacciono il petto di anatra e di piccione, maiale, pesci pregiati e adesso in autunno lombata di capriolo e cervo nonché crauti. Assaggiamo una zuppa di melone con

prosciutto di San Daniele accompagnata da una focaccia. In seguito petto d’anatra arrosto con pesche. Entrambi superbe. Oltre ai menu piuttosto cari – creativo, classico e vegetariano, da martedì a venerdì si può scegliere una formula del mezzogiorno. Cambia ogni due settimane. Un piatto principale costa 48 franchi, due portate 58 e tre portate 68 franchi. Consigliamo quest’ultimo perché i deliziosi dessert – nel nostro caso diverse mousse (foto) e un gelato al vacherin sembravano delle opere d’arte e avevano un sapore magnifico. ◆

Castello di Laufen Vicino alle cascate del Reno si erge il palazzo su una collina. Antipasti: 10–23 fr., piatti principali: 19.50–49 fr. www.schlosslaufen.ch

Wasserschloss Hagenwil In questo grazioso edificio a graticcio turgoviese presso Amriswil viene servito, da lunedì a venerdì, un pranzo business di due portate per 28.50 fr. www.schloss-hagenwil.ch

Castello di Schadau Nell’elegante proprietà sul Lago di Thun agli ospiti viene offerto un menu per il pranzo di 4 portate per 64 fr. (3 portate 54 fr.). Al top: la terrazza con vista sull’acqua. www.schloss-schadau.ch

Senza dessert a Bottmingen, si perde veramente qualcosa!

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15 oggetti per reali in incognito

Se ha voglia di sentirsi come un re o una regina in un castello, allora questa nostra scelta di oggetti fa per lei. A casa oppure in ufficio come se si fosse veramente una testa coronata. IDEE JULIANE LUTZ

TESORO PER PRINCIPESSE Crescendo si smette di credere alle fiabe con le principesse e i ranocchi. Con questi ciondoli così carini tuttavia le donne rimangono un po’ bambine. Pandora, 89 e 99 fr. www.pandora.net

PER PIÙ LUSTRO IN CUCINA Questi asciugapiatti dell’Historic Royal Places britannico nobilitano ogni cucina, anche la più semplice. In cotone, set di due pezzi.

CAMINETTO PER IL POPOLO

Hist. Royal Places, 29.90 fr. www.the-british-shop.ch

Ha voglia di creare un ambiente a casa come in un castello? Allora si procuri il Papestack, un camino in cartone da montare attorno al televisore. Papestack, 149 euro www.papestack.com

REGINA CORTESE

CAFFÈ A PALAZZO

PALLINE DA GOLF Golfisti che ritengono non abbastanza nobili le palline normali, sapranno apprezzare questi esemplari del negozio della casa reale di Svezia. Royal Gift Shop, 12.94 euro www.royalgiftshop.se

CONTRO GLI SPIFFERI D’ARIA Una cosa così esiste solo in Inghilterra: un paraspifferi decorato con lo stendardo che sventola sul palazzo se la regina è assente. Royal Coll. Trust, 33 GBP royalcollectionshop.co.uk

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Forse anche Victoria, Silvia e Carl-Gustav bevono il caffelatte da questa tazza? È infatti decorata con il Palazzo Reale di Stoccolma.

Sempre sorridente saluta con la mano funzionante a energia solare. La regina dall’aspetto very british è ideale per l’ufficio perché diffonde buon umore. Kikkerland, 24 fr. www.geschenkbox.ch

Royal Gift Shop, 18.24 euro www.royalgiftshop.se

I prodotti presentati non sono del TCS. Si vendono solo sui siti internet indicati o nei relativi negozi. I prezzi sono da considerarsi puramente indicativi, in quanto suscettibili di modifiche in qualsiasi momento (tener conto pure delle spese di spedizione).


GLI SFIZIOSI

CASTELLI

LAVORETTO MANUALE

Paper Shape, 24.90 euro www.paper-shape.com

ISPIRATI DALLA REGINA Forse l’emblema di Buckingham Palace fa pensare a qualcosa molto più grande di noi, ma questa agenda fa di certo una bella figura. Royal Coll. Trust, 9.95 GBP royalcollectionshop.co.uk

COSTRUIRE LA RESIDENZA

BISCOTTI DI CHARLES Nel 1992 Carlo, principe del Galles, ha lanciato il suo marchio bio Duchy Originals. I primi prodotti sono stati i biscotti di avena, che sono molto gustosi. Duchy Originals, 5.80 fr. www.the-british-shop.ch

Se si vuole diventare dei castellani ci si deve esercitare il prima possibile. Con questo set da costruzione «Grande castello da fiaba» ce la fanno anche i più piccoli.

PER LE CHIAVI DEL CASTELLO Un must per i fan della monarchia inglese è questo portachiavi con la «State Crown», il Buckingham Palace e una guardia.

Haba, 98 fr. www.spielkiste.ch

Royal Coll. Trust, 5.95 GBP royalcollectionshop.co.uk

TAZZINA PER IL TÉ REALE L’originale è stata creata nel 1887 per il giubileo d’oro della Regina Vittoria. Attualmente la tazzina è disponibile in edizione limitata.

CORONA PER OGNI GIORNO

Royal Coll. Trust, 395 GBP royalcollectionshop.co.uk

ACCAPPATOIO PER REALI

La corona alta 15 cm può essere portata a Carnevale o... mentre si fanno le pulizie, per dar maggiore brillantezza alla casa.

La coroncina rende speciale questo accappatoio e chi lo indossa. Per lo meno il mattino in bagno ci si sente di sangue blu.

Royal Coll. Trust, 12.95 GBP royalcollectionshop.co.uk

Royal Gift Shop, 86.47 euro www.royalgiftshop.se

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FOTO WWW.ROYALGIFTSHOP.SE, ROYAL COLLECTION TRUST/ © HER MAJESTY QUEEN ELIZABETH II 2016, ALD

Una proprietà nobiliare senza trofei di caccia? Non esiste! Dunque, per i non cacciatori, la testa di cervo in origami 3D è una valida alternativa.


Cracovia – Arte e cultura a Capodanno!

I

l pezzo forte di questa bella città polacca è il suo centro storico. Nei vicoletti tortuosi e carini si superano boutique, negozi di prelibatezze gastronomiche e caffè e si raggiunge il cuore del centro storico: la Piazza del Mercato con la torre del Municipio. È una delle piazze di mercato più grandi e belle d’Europa, circondata da antiche case patrizie e palazzi nobiliari con sontuose facciate gotiche, rinascimentali e barocche: una composizione unica. Benvenuti nella città più romantica della Polonia: Cracovia! 52 touring | ottobre 2016

Per secoli, Cracovia è stata la capitale della Polonia. E fu infatti a lungo residenza reale. Il castello reale «Wawel» troneggia dall’alto sul centro storico. Edificato in epoca seguente, è uno dei castelli rinascimentali più belli della «Mitteleuropa». Divenne peraltro una delle residenze più splendenti d’Europa oltre che centro della vita politica e culturale della Polonia.

Miniera di sale Alle porte di Cracovia, e precisamente a Wieliczka, sorge una delle più antiche miniere di sale d’Europa. Una visita

Il castello Wawel in veste invernale.

impressionante a piedi conzione del ghetto. Durante la duce nei corridoi alla scoperta cena potrete assistere a un delle camere d’estrazione del concerto Klezmer. La musica sale. Imponenti sono le sculpopolare yiddish è ancora ture e le volte artisticamente profondamente radicata qui, e realizzate in salgemma. L’ati musicisti locali la tengono trazione più notevole è la cap- attivamente in vita. pella con candelabri in puro sale. Un’opera d’arte unica nel Arte e cultura A Cracovia c’è una grande suo genere sottoterra. scelta di musei d’arte di vario Il patrimonio ebraico genere. Nell’antico palazzo La città di Cracovia è strettadei tessuti sorge il Museo di mente legata alla storia degli Cracovia. Le sole sale storiche ebrei polacchi. Potete scogiustificano già pienamente prirla con un’interessante viuna visita. In esse vi è intesita del ghetto ebraico di Kazi- grata una galleria dedicata mierz. Si prosegue quindi in alla pittura polacca del XIX un ristorante ricco di tradisecolo. In totale contrasto è il

FOTO SHUTTERSTOCK, ADOBESTOCK

In collaborazione con Kira Reisen, il TCS organizza in esclusiva per i propri soci un avvincente viaggio a Cracovia offrendo l’occasione di festeggiare Capodanno in un modo diverso.


VIAGGI CLUB

INFORMAZIONI

Sconto i tazion preno r ate pe ip c ti n a

CS i soci T .– 0 CHFdo1fi0no al vali 016 31 .10.2

Fuochi d’artificio alla torre del Municipio.

DATE DEL VIAGGIO E PREZZI 29.12.2016–2.1.2017, GIO–LUN, 5 giorni/4 notti, tedesco, da/a Zurigo, francese da/a Ginevra Prezzi per soci TCS a persona in CHF in camera doppia incl. prestazioni e prestazioni extra TCS in doppia supplemento: camera singola supplemento: non soci TCS

2480.– 445.– 200.–

Attenzione: minimo 10, massimo 24 partecipanti per ogni gruppo

Come si arriva? Voli diretti con SWISS da Zurigo a Cracovia e ritorno (da Ginevra via Zurigo) Momenti forti del viaggio Concerto di Chopin in esclusiva | Concerto di Capodanno con cena al teatro dell’opera | Guida TCS dalla/alla Svizzera Prestazioni Volo di linea da Zurigo o Ginevra (via Zurigo) a Cracovia e ritorno | Tasse aeroportuali e tassa sicurezza | 4 pernottamenti incl. colazione a buffet in hotel**** | 4 × BB; 1 × LU; 4 × DI | Concerto di musica classica al teatro dell’opera (il 3° giorno) | Concerto Klezmer (il 4° giorno) | Visita guidata del palazzo dei tessuti | Visita guidata della città incl. visita del castello reale «Wawel» | Escursione alla miniera di sale di Wieliczka | Concerto di Chopin | Visita del Museo d’arte «MOCAK» | Passeggiata nel ghetto ebraico di Kazimierz | Guida qualificata parlante tedesco (o francese) | Documentazione di viaggio Spiegazione: BB=prima colazione; LU=pranzo; DI=cena

Non inclusi Spese personali | Pasti non menzionati | Bevande | Assicurazione annullamento, rientro e spese di cura (consigliamo il libretto TCS ETI Europa. Prenotare su: www.protezione-viaggio.tcs.ch) Un capolavoro La cappella nella miniera di sale a Wieliczka.

«MOCAK» (Museum of Contemporary Art Krakow), le cui raccolte consistono prevalentemente in opere d’arte degli ultimi due decenni.

HOTEL INDIGO KRAKOW OLD TOWN****

Questo Boutique Hotel appena aperto è situato all’esterno delle mura della città, ai margini del centro storico. Sorge in posizione tranquilla ma comunque centrale. Nell’edificio storico Chi pensa alla Polonia e alla visse un tempo Jan Matejko, musica classica penserà imuno dei più grandi pittori polacmancabilmente a Frédéric chi. L’hotel combina abilmente l’aspetto storico dell’edificio a Chopin. Nel programma di viaggio non potrà quindi man- moderni elementi d’arredo. La decorazione è dedicata ai care un esclusivo concerto di grandi pittori polacchi. Le capianoforte con la musica di mere dispongono di riscaldaquesto famoso compositore! mento/impianto di climatizzazione, TV satellitare, radio, Date l’addio in grande stile al telefono, minibar, accesso gravecchio anno e il benvenuto a tuito alla WLAN, cassaforte e quello nuovo con un concerto bagno con doccia a soffione, WC e asciugacapelli. al teatro dell’opera. ◆

Disposizioni per l’ingresso Per l’ingresso in Polonia, i cittadini svizzeri devono essere in possesso di passaporto o carta d’identità in corso di validità. Il nostro partner di viaggio Si applicano le condizioni di viaggio di Kira Reisen che ricevete insieme ai documenti di iscrizione. Con riserva di modifiche del programma di viaggio. Organizzazione, prenotazione e informazioni dettagliate

Mitglied der Knecht Reisegruppe

Kira Reisen, c/o Glur Reisen Schwimmbadstrasse 1 5210 Windisch Tel. 056 200 19 00 reservation@kiratravel.ch www.tcs-viaggi.ch/cracovia

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Dobbiamo essere più attenti alla nuova mobilità A 100 giorni dal suo arrivo, il direttore generale del TCS Jürg Wittwer è del parere che il club debba concentrarsi anche sulle nuove forme di mobilità. Inoltre, vorrebbe rafforzare la posizione e l’importanza del club e aprire nuovi canali di distribuzione. TESTO DOMINIC GRAF/FELIX MAURHOFER | FOTO HANSPETER BÄRTSCHI

Dopo 100 giorni vede già il Touring Club Svizzero con occhi diversi da prima?

Jürg Wittwer: Più si conosce qualcosa da vicino, più la si vede con precisione. Dopo i primi cento giorni, posso affermare che ogni giorno che passa il mio lavoro mi dà sempre più soddisfazioni. Mi piace soprattutto vedere quanto sia alta l’identificazione dei soci e dei collaboratori con il TCS. Ed è stato un periodo sufficiente per conoscere la complessità del mondo TCS?

Il TCS è un’organizzazione molto grande e variegata, che va dal club centrale alle sezioni, passando dal soccorso stradale, la protezione giuridica e il campeggio, fino allo shop e alla rivista Touring, tanto per citare alcune componenti. Di conseguenza, scoprirò e imparerò molte cose nuove anche nei prossimi cento giorni.

Jürg Wittwer vede positivamente il futuro del TCS.

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CLUB una lunga esistenza davanti.

Qual è stato il suo primo atto come direttore generale?

Già nelle settimane precedenti al mio primo giorno di lavoro ufficiale avevo avuto un incontro con il presidente centrale e i quadri e avevo partecipato anche all’informazione dei collaboratori e all’Assemblea dei delegati. Ripensando ai miei inizi da direttore generale, questi sono stati i miei momenti più formativi.

In futuro il TCS dovrà disfarsi di qualche zavorra?

È nella natura di un club le cui strutture sono complesse. Per noi è importante che i soci siano rappresentati tramite sezioni e delegati. Ciò ci fornisce una chiara visione su come assisterli.

In che direzione deve andare il futuro del TCS?

Dalla fondazione del TCS come club ciclistico ad oggi abbiamo chiuso il cerchio lanciando la TCS Bike Assistance. Da sempre siamo al fianco dei soci per i loro bisogni di mobilità. Tuttavia, dobbiamo concentrarci maggiormente sulle odierne esigenze di mobilità delle persone, dalla bicicletta elettrica alla mobilità condivisa. È nostro compito fondamentale impegnarci a favore dei nostri soci, per difendere i loro interessi ed essere sempre pronti se un socio in viaggio ha bisogno d’aiuto, a prescindere che necessiti di un veicolo di soccorso o di un aereo sanitario. Quali sono i punti salienti dei prossimi anni?

Per me ci sono due punti importanti: da un lato dobbiamo sottolineare e comunicare la nostra posizione e l’importanza di un club che aiuta e sostiene la gente mobile; dall’altro, come detto, adatteremo la nostra offerta alle nuove forme di mobilità.

IN PILLOLE Hobby: famiglia, viaggi, fotografia e scherma Musica: tutta, con una preferenza per jazz e classica Viaggio: Africa occidentale, Spagna e USA Mezzi di trasporto: tutti senza eccezione, dal monopattino elettrico fino all’aeroplano

Ha una strategia per conquistare più soci?

Perché ancora oggi si dovrebbe diventare soci del TCS?

Chi ha un’emergenza in strada o in spiaggia non vuole compilare dei formulari, ma sperimentare un aiuto generoso e caloroso. Proprio questo contraddistingue il TCS come organizzazione di soci e ci differenzia da tutte le assicurazioni a scopo di lucro. Dobbiamo sottolineare maggiormente questa caratteristica unica. Inoltre, è fondamentale conquistare più soci attraverso nuovi canali di distribuzione e anche con partenariati.

Per chi ha già avuto una panne o è rimasto a piedi all’estero dovrebbe essere chiaro perché conviene essere soci del TCS. Inoltre siamo molto attivi in parecchi ambiti, come la sicurezza o l’istruzione stradale e la protezione dei consumatori, per le quali spendiamo una parte delle quote sociali. Negli ultimi tre mesi ha avuto anche un po’ di tempo libero?

Durante l’estate ho avuto abbastanza tempo per familiarizzarmi con i dossier Le sezioni sono molto importanti, peraperti. A partire da metà agosto l’intenché danno corpo al TCS sul posto, localsità è notevolmente aumentata. Da almente nelle regioni e nei Cantoni. Conlora il dolce periodo introduttivo si è detribuiscono in modo finitivamente concluso. Al significativo al senso di apdirettore generale di un’aspartenenza e alla forte idensociazione come il TCS «Le sezioni tificazione dei soci con il spetta anche il compito di TCS. Nel nostro mondo anovivere da vicino il club e di sono molto nimo, questo fattore diventa investirvi anche una parte importanti, sempre più importante. del proprio tempo libero, ad esempio partecipando alle perché Come può differenziarsi varie manifestazioni delle danno corpo sezioni. il TCS dalla concorrenza? Si può fare affidamento sul al TCS sul Com’è cambiata la sua vita nostro club in ogni situaposto» dopo la nomina a direttore zione. Il TCS appartiene generale del TCS? completamente ai suoi soci. Il principale cambiamento La borsa e gli investitori fia livello privato riguarda il mio domicinanziari non hanno alcuna influenza su lio. Come bernese, cresciuto in una culdi noi. Per questo motivo la fiducia dei tura francese e che ha vissuto a lungo a nostri soci è ancora molto alta e ciò ci Zurigo, sono particolarmente contento differenzia chiaramente dalla concordi ritrovare a Ginevra le mie radici linrenza. Inoltre il TCS è l’unica organizzaguistiche. In Romandia mi sento molto zione capace di offrire un soccorso strabene e non vedo l’ora di riscoprire la redale veloce e competente con gione. pattugliatori propri. Come vede il ruolo delle sezioni?

Quello del club è un modello in via d’estinzione?

Di quanto sonno ha bisogno un direttore generale?

No, assolutamente. Siamo un’istituzione tipicamente svizzera che raggruppa quasi 1,5 milioni di soci, che ha ancora

Se dormo sei ore, poi mi sento bene. Se per caso dormo meno, allora devo recuperare il sonno nel fine settimana. ◆ ottobre 2016 | touring

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Semplicemente mobili con il TCS Si rafforza la tendenza verso la mobilità condivisa. Con queste due nuove offerte, il TCS vuole ora informare e orientare in modo completo l’utente e tutte le persone interessate. TESTO DOMINIC GRAF | ILLUSTRAZIONE CHRISTOPHE BADOUX

C

ome ci sposteremo in futuro? Una questione che da anni è oggetto di accesi dibattiti e che, in un modo o nell’altro, riguarda tutti noi. Condizioni del traffico sempre più complesse e singole esigenze ci portano gradualmente ad un cambiamento di valori: si abbandona la proprietà a favore della condivisione. Le nuove tecnologie e la facile integrazione in rete permettono soluzioni di mobilità innovative, quali servizi di trasporti e di guida da 56 touring | ottobre 2016

parte di privati per privati e la condivisione efficiente della proprietà. Il «pooling» o lo «sharing» di veicoli e parcheggi costituiscono soltanto l’inizio.

Sito sulle tendenze della mobilità In tale contesto anche il TCS, in quanto maggiore club della mobilità in Svizzera, si sente in dovere di assistere utenti e interessati nelle nuove proposte di mobilità con informazioni affidabili. Per questo motivo, il club ha

deciso di dare vita a un nuovo sito web di informazioni. In una prima versione, cui si può accedere dal sito internet del TCS a partire da metà ottobre, sarà presente una panoramica della scelta di operatori nel settore della mobilità condivisa in Svizzera. Suddiviso nei quattro gruppi chiave Car Sharing (auto condivisa), Bike Sharing (bici a noleggio), Park Sharing (parcheggio) e Ride Sharing (passeggeri), il sito fornisce all’u-

tente le informazioni che sono importanti per i propri bisogni individuali e che meglio lo portano a destinazione. In un secondo momento, si possono definire svariati parametri, come ad esempio la distanza, il possesso di una licenza di condurre o la disponibilità del mezzo di trasporto. Ciò si traduce con un suggerimento su qual è il veicolo più appropriato o la combinazione di vari mezzi di trasporto. Una lista degli offerenti si trova nello schema sulla pagina seguente. La scelta verrà ampliata nel corso del tempo.

Progetto pilota NWM Parallelamente alla propria piattaforma, il TCS lancia in collaborazione con Auto-


CLUB

Mobilità del futuro Le prestazioni saranno raccolte su internet.

postale Svizzera SA un progetto pilota nella regione di Basilea. La nuova app «NordWest-Mobil» (NWM) consiste di un pianificatore di itinerari, che segnala le offerte di condivisione nelle vicinanze e suggerisce le combinazioni che portano più facilmente l’utente a destinazione. Il progetto inizia il 1° ottobre ed è aperto a tutti gli abitanti della regione di Basilea. Contemporaneamente, un gruppo di prova di una trentina di persone sarà seguito da vicino durante sei settimane, allo scopo di comprendere meglio le loro esperienze con la mobilità combinata. I risultati dovrebbero favorire l’ulteriore sviluppo e l’ottimizzazione di questo nuovo servizio. ◆

USARE INVECE DI POSSEDERE Car Sharing Mobility Carsharing Sharoo

Park Sharing Shared Parking ParkU

Nuova pagina TCS Sul sito saranno presentati e illustrati i seguenti fornitori di «servizi a prestito» e relative offerte: www.tcs.ch

Bike Sharing carvelo2go PubliBike Velospot

Ride Sharing Mitfahrgelegenheit.ch Bla Bla Car Karzoo e-carpooling

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CLUB

In giro con Carvelo2go Noleggiare una bici-cargo elettrica: è l’offerta proposta già da un anno sulla piattaforma di condivisione carvelo2go. Giro d’orizzonte. TESTO ALINE BEAUD | FOTO EMANUEL FREUDIGER

È

già da un anno che percorrono le città svizzere. Le bici-cargo elettriche, che si possono noleggiare su carvelo2go.ch, continuano a suscitare l’interesse di privati – si sono registrati sulla piattaforma di condivisione 2000 utilizzatori –, e collettività pubbliche come

Berna, Basilea, Vevey o San Gallo.

In espansione Ma non ci si ferma qui. Il progetto carvelo2go, lanciato nel settembre 2015, sponsorizzato a livello nazionale dal TCS e condotto dall’Accademia della mobilità, da Enga-

gement Migros, nonché da vari partner locali, è in piena espansione. «Attualmente stiamo discutendo con diverse altre città elvetiche», si rallegra Julia Zosso, responsabile della comunicazione del progetto. L’offerta sta avendo un chiaro successo nella Svizzera tedesca, ma l’interesse è altrettanto marcato nella Romandia, dove la città di Vevey ne è la prova. Quest’estate, il Servizio per la gioventù cittadino ha infatti utilizzato questi veicoli

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nell’ambito delle proprie attività di prevenzione sul terreno, in particolare per lottare contro la consumazione abusiva d’alcol. Lodate dai privati, le bici-cargo risultano anche particolarmente adeguate per andare a fare la spesa oppure per una gita con i bambini. Da sapere: i soci del TCS beneficiano di uno sconto del 20% sul noleggio. Quindi non aspettare e prenota uno di questi 60 mezzi elettrici sul sito www.carvelo2go.ch. ◆


FUMETTO

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In forma sulla strada, anche a 77 anni I corsi di guida del TCS aiutano ad esercitare le situazioni estreme e a conoscere i limiti del proprio veicolo sotto una guida professionale. Anche con 60 anni d’esperienza nel traffico si possono imparare ancora un sacco di cose, come dimostra l’esempio dell’automobilista Ueli Egli. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO RAPHAEL HÜNERFAUTH

U

eli Egli tiene stretto il volante con entrambe le mani, il suo sguardo è concentrato in avanti. A circa 40 km/h guida la sua Subaru Outback sulla pista di sbandata inondata d’acqua del Centro TCS di sicurezza stradale Betzholz a Hinwil (nel canton Zurigo) e schiaccia sul freno. L’autovettura sobbalza e scivola. Per il 77enne non è andato tutto alla perfezione. L’istruttore del corso si fa sentire via radio: «Non era abbastanza, Ueli. Devi schiacciare per bene il pedale del freno e poi restarci sopra, anche dopo che la vettura si è arrestata completamente». Ueli Egli ride. Si è reso conto da solo che l’esercizio era insufficiente. Sebbene guidi l’automobile da quasi ben 60 anni, non ha ancora mai dovuto fare una vera frenata a fondo, salvo che su una pista di prova protetta. «Chi guida guardando diritto davanti a sé e ha sotto gli occhi gli altri utenti della strada, non finisce mai in una situazione del genere», afferma. Tuttavia, si rende conto che possono sempre sorgere degli imprevisti, in grado di sorprendere anche il conducente più attento e previdente. Per questa ragione oggi si trova qui a frequen-

Teoria Ueli Egli ascolta assorto l’istruttore.

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tare il corso di guida di base per automobili. Questo per lui è il sesto corso.

«Voglio restare aggiornato» Quando nel 1957 Ueli Egli prese la patente, il mondo stradale era completamente diverso. C’erano notevolmente meno veicoli e non si conoscevano ancora i limiti di velocità. Il servosterzo, l’ABS o i dispositivi di navigazione non erano ancora nati. Lui ha comunque una vasta esperienza stradale, anche perché un tempo era autista di pullman. Per 47 anni ha trasportato passeggeri con il bus da turismo attraverso tutta Europa. D’altro canto, specialmente negli ultimi decenni, la situazione è cambiata enormemente: le automobili, le strade, le regole, le manovre, le velocità. «Voglio restare aggiornato e adeguare le mie abitudini ai nostri tempi», dichiara. Tramite i corsi di sicurezza di guida di TCS Training & Events Ueli si rimette in pari con gli ultimi standard, impara a conoscere le odierne tecnologie e si esercita al comportamento delle moderne vetture in situazioni estreme. Il corso di base consiste in due lezioni di teoria, in svariati esercizi di frenata su

fondi differenti, l’aggiramento di ostacoli, come pure la guida in curva, su un dosso e su una piattaforma di sbandata. I soci del TCS ricevono uno sconto di 40 franchi. Benché Ueli Egli non percepisca limiti fisici quando guida l’auto, è consapevole che una persona della sua età si trova costantemente sotto osservazione: «Nonostante non abbia mai avuto un incidente della circolazione, a 77 anni non posso permettermi alcun passo falso, altrimenti mi ritirano per sempre la licenza di condurre». Perciò oggi guida in maniera ancora più prudente di prima e i corsi di guida gli infondono sicurezza e l’indispensabile fiducia in se stesso. Così,

Esperienza L’anziano racconta come era «prima».


CLUB

Ueli Egli è soddisfatto del corso di guida del TCS.

CORSI DI GUIDA TCS PER ANZIANI continua a incitare i suoi amici più stretti o i vecchi compagni di classe a partecipare ad un corso di guida. Alcuni hanno già seguito il suo consiglio e ne sono rimasti contenti.

frequentare un corso specifico per anziani in una sezione del TCS, afferma di non averne (ancora) bisogno. Inoltre abita nel comune di Hinwil, a due passi dal centro Betzholz.

La frenata a fondo perfetta

Intanto è in corso il secondo tentativo di frenata a fondo. Ueli Egli non ha dimenticato le istruzioni del monitore e dunque spinge giù il pedale del freno. Anche stavolta l’autovettura scivola sulla pista, ma si arresta nettamente prima. «Così, Ueli!», grida esultando attraverso la radiotrasmittente l’istruttore, «questa si chiama una perfetta frenata a fondo». L’arzillo automobilista ridacchia tra sé e commenta: «Ancora una volta ho imparato qualcosa». ◆

Con otto partecipanti, il corso di guida odierno è quasi al completo. Il gruppo è ben assortito: due donne e sei uomini, c’è di tutto, da giovani conducenti ad esperti addetti al servizio esterno. In questo corso il signor Egli è di gran lunga il partecipante più anziano. Tuttavia, l’avveduto signore in età avanzata si inserisce magnificamente nel gruppo. Ascolta, annuisce e ogni tanto racconta com’era «prima». Benché possa anche

Pratica Imparare quali sono i limiti dell’auto.

Corsi di guida specifici per seniori impartiti dalle sezioni cantonali TCS: Bienne (sezione Bienne-Seeland) Cazis (sezione Grigioni) Emmen & Lucerna (sezione Waldstätte) Oensingen (sezione Soletta) San Gallo-Winkeln (sezione San Gallo) Courgenay (sezione Giura) Cossonay (sezione Vaud) Rivera (sezione Ticino) I seniori sono anche sempre benvenuti ai tradizionali corsi di guida. TCS Training & Events propone corsi a Hinwil, Derendingen, Stockental, Emmen, Meyrin e Lignières Tel. 058 827 15 00 www.training-events.ch

Frenata a fondo Il secondo tentativo riesce.

ottobre 2016 | touring

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CLUB

Mobilità senza limiti per le aziende In caso di panne ai loro veicoli le aziende potrebbero non consegnare in tempo le loro merci. Con la TCS Carta aziendale si può così riuscire a garantire che le forniture arrivino ai clienti. TESTO DOMINIC GRAF

nio destinati agli invitati. Dopo una breve pausa nell’area di servizio autostradale, il fornitore vuole riprendere la strada. Purtroppo però il suo veicolo non si avvia. Gira e rigira la chiave d’accensione, ma invano. Daniel inizia a temere di non poter consegnare in tempo le tante preliba-

ORA 20% DI SCONTO SULLA TCS CARTA AZIENDALE La TCS Carta aziendale è la ▪ Copertura per tutti i condusoluzione ideale per imprese, centi del veicolo organizzazioni, fondazioni e ▪ A partire da un veicolo associazioni. ▪ Per viaggi di lavoro o privati ▪ Su richiesta, estensione I vantaggi per le aziende: della copertura in tutta ▪ Soccorso stradale e assiEuropa stenza in caso d’incidente 20% di riduzione su ogni 24 ore su 24 nuovo contratto concluso ▪ Ripartenza immediata in entro il 31.10.2016 almeno 8 casi su 10 ▪ Mobilità senza limiti garanCodice di sconto 90014 tita (veicolo sostitutivo equiInformazioni e sottoscrizione: valente, presa a carico dei Tel. 0842 440 440 www.azienda.tcs.ch costi di viaggio e hotel)

TCS Carta aziendale Con il soccorso stradale per le aziende, la consegna è garantita.

62 touring | ottobre 2016

tezze. Un’avaria nel momento meno opportuno! Un chiaro caso per il TCS. Daniel cerca nel vano portaoggetti del veicolo la TCS Carta aziendale e digita il numero d’emergenza. Neppure 15 minuti dopo, il pattugliatore arriva sull’area di servizio. L’«angelo giallo» ispeziona il veicolo e individua subito il problema: la batteria. Il ponte elettrico dura soltanto pochi minuti. Daniel così può riprendere il viaggio e perfino consegnare l’ordine puntualmente.

Otto volte su dieci L’esempio di Daniel dimostra che la TCS Carta aziendale conviene sicuramente. Le aziende beneficiano in primo

luogo del soccorso stradale, che garantisce una ripartenza in almeno otto casi su dieci. Se un veicolo non fosse più in grado di circolare, verrà organizzato un veicolo sostitutivo equivalente. In questo modo è garantito il proseguimento dell’attività lavorativa. Il veicolo guasto viene inoltre trasportato nel garage preferito dal cliente, a prescindere da dove si è bloccato. A differenza dell’affiliazione privata, la TCS Carta aziendale copre i veicoli, non le persone. Molte aziende fanno affidamento su una mobilità senza limiti, perciò già migliaia di imprese svizzere di tutti i settori economici si affidano ai collaudati servizi del TCS. ◆

ALD

D

aniel è in perfetto orario. Il titolare di una ditta di catering si sta recando ad uno sposalizio. Nel vano refrigerato del suo furgone sta trasportando sandwich al salmone, spiedini di gamberi, involtini di zucchine e naturalmente la torta di matrimo-


CLUB Indole felice A Katica Contino piace contagiare i suoi allievi con la sua aura positiva.

KATICA CONTINO

«Amo lavorare a contatto diretto con le persone» Ha già istruito più di 3000 collaboratori del TCS. Come formatrice di adulti, per Katica Contino è al contempo un dovere e un piacere fare progredire le persone nel proprio lavoro. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER

U

n dato di fatto: una formazione interna può essere noiosa e molti partecipanti saprebbero sicuramente cosa fare di meglio durante quel tempo. Non è così ai corsi di Katica Contino. La sua risata contagiosa e l’aura positiva fanno diventare attenti ascoltatori anche gli alunni più svogliati. Grazie al suo spiccato fiuto per le persone e ai loro diversi aspetti professionali, oltre ad una buona dose di humor, i suoi «scolari» trascorrono un periodo d’apprendimento ricco e variegato, fuori dalla consueta routine lavorativa. Come formatrice istruisce soprattutto i collaboratori del TCS che si occupano di clientela e di vendita. Inoltre, guida le giornate di benvenuto dei nuovi assunti.

Dal pattugliatore al consulente Da quando Katica Contino ha iniziato al TCS, nel 2012, si sono già accomodati sui suoi «banchi di scuola» oltre 3000 persone. Nonostante parte dei contenuti si ripetano, lei non si annoia. Al contrario: «Amo lavorare direttamente con la gente. Nella formazione si riflette la varietà professionale del TCS. E così in un solo giorno conosco diverse personalità: dal pattugliatore fino alla consulente alla clientela», spiega la 34enne. Prova il massimo della gioia professionale quando può aiutare i partecipanti al corso a svolgere ancora meglio il loro lavoro. Come, ad esempio, durante una formazione sulla gestione dei reclami: «Una partecipante raccontava come

si era confrontata con una cliente. Ne era scaturito un vivace scambio di idee all’interno del gruppo e dall’espressione del suo volto vidi che aveva ben presto cambiato opinione. Durante la pausa seguente infatti, telefonò alla cliente per rimediare alla situazione». Gli occhi di Katica Contino brillano mentre racconta questa storia.

Imparare nell’ottica dell’azienda Per questa giurassiana-bernese alta 1,83 è stato subito chiaro che avrebbe intrapreso un mestiere nel settore della formazione. «Ho studiato a Firenze, per poi diventare insegnante di letteratura alle superiori», racconta Contino. Ma durante un lavoro accessorio in un call center aveva poi scoperto la sua vera vocazione: il legame tra l’insegnamento e l’imprenditoria. «Al TCS ho potuto fare proprio questo: formare i dipendenti nell’ottica del successo del club», ci racconta. Katica Contino è una dei

quattro formatori del TCS, come del resto suo marito. La «coppia TCS» condivide perfino lo stesso ufficio. Ciò che per alcuni è impensabile, per i coniugi Contino è un vero colpo di fortuna. «Lavoriamo molto volentieri assieme e discutiamo animatamente del nostro mestiere. Per noi è perfetto così», dice con un sorriso di soddisfazione. ◆

BOTTA E RISPOSTA Quali tre parole la descrivono al meglio? Gioia di vivere. Ottimismo. Sociale. Ha un hobby? Con mio marito condivido la passione per il vino. Di recente abbiamo iniziato addirittura a vendere il nostro vino e abbiamo trasformato l’ufficio di casa in una piccola enoteca. La destinazione di vacanza preferita? La Toscana, dove ho vissuto e studiato. Perciò ancora oggi questa bella regione continua ad attrarmi. ottobre 2016 | touring

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L’ESPERTO TCS

Infortunio a ginnastica Incappare in un incidente è questione di un attimo. Pure durante le lezioni di educazione fisica a scuola, dove si fa ginnastica e ci si sfoga. Spesso i genitori si chiedono chi risponde in simili casi. La scuola è responsabile? TESTO BINA RUTZ

L’

ambito scolastico è un tema che chiama in causa la competenza dei Cantoni. L’insegnante di una scuola pubblica, nella sua attività, esegue quindi un compito pubblico, regolato a livello cantonale. In questo senso quindi lo Stato è responsabile nella misura prevista dalle norme cantonali sulla responsabilità civile degli enti

e agenti pubblici per i danni che il docente cagiona nell’esercizio della sua funzione. Le normative cantonali sulla responsabilità civile sono variegate, perciò la questione può essere esaminata solo definendo in partenza di quale Cantone parliamo. Mentre vi sono alcuni Cantoni che limitano la responsabilità civile dello Stato ai casi intenzionali o di grave negligenza, la maggioranza dei Cantoni riconosce una responsabilità civile dello Stato di natura

BINA RUTZ Funzione: giurista della protezione giuridica e capo gruppo «diritto del lavoro, della locazione e dei consumatori» sumatori Professione: avvocato Età: 35 anni

causale, per cui risponderà a prescindere da una colpa del docente. L’attività che ha causato il danno non è inoltre limitata ad un’azione, ma può trattarsi pure di un’omissione. Il personale insegnante ha infatti una sorta di «posizione di garante», nella misura in cui deve preoccuparsi che gli allievi non si feriscano. Affinché tuttavia da un’omissione derivi la responsabilità civile dello Stato, deve pure essere costatata una trasgressione dei doveri di servizio, quali in particolare un insufficiente rispetto dell’obbligo di vigilanza. Esso può consistere ad esempio nel fatto che il docente venga meno all’obbligo di controllo e sorveglianza delle attrezzature scolastiche e sportive. Quale sia il livello di vigilanza e cura che il docente deve mettere in opera, non può tuttavia essere definito in misura generalizzata.

La portata di tale obbligo varia a seconda del contesto. Fa parte dei compiti dell’insegnante valutare coscienziosamente il potenziale pericolo e trarre le dovute conclusioni. Il personale insegnante deve adottare tutte le misure preventive necessarie e ragionevoli, affinché sia garantita la sicurezza degli allievi. Se invece dovesse trattarsi di una scuola privata, a seconda del Cantone essa non risponde sulla base della legge sulla responsabilità civile degli enti pubblici, ma in virtù del contratto d’insegnamento sottoscritto. Quest’ultimo è sottoposto al diritto contrattuale e fa riferimento in generale al mancato rispetto dell’obbligo di vigilanza. ◆

CONSIGLI

1

Le normative cantonali prevedono vincoli formali da rispettare affinché si possa far valere le proprie pretese. Innanzitutto bisogna verificare attentamente a quale ente e in quale forma va formulata la pretesa.

2

Va soprattutto rispettato il termine di prescrizione. Spesso esso è limitato ad un solo anno, senza contare che la presentazione della richiesta di indennizzo non esclude l’inizio della prescrizione.

Informazioni sulla TCS Protezione giuridica:

Ginnastica Gli scolari si divertono, ma chi è responsabile in caso di infortuni?

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MAURITIUS IMAGES/PETER ENZINGER

www.protezione-giuridica.tcs.ch


KEYSTONE/MONTAGE TCS

CLUB

Due ori per la carta di credito del TCS La TCS MasterCard Gold racchiude diversi vantaggi per i soci del club. Adesso è stata perfino nominata migliore carta di credito svizzera per utenti frequenti.

I

l servizio di comparazione online moneyland.ch ha messo a confronto oltre 170 carte di credito e le migliori offerte a seconda della categoria di utenza. Sono state esaminate carte gratuite, standard, Gold e Platinum, così come le prestazioni per utenti saltuari o frequenti. La carta Gold del TCS ha ottenuto due risultati massimi.

Al primo posto grazie al ristorno Per gli utenti frequenti non c’è miglior carta di credito della TCS MasterCard Gold, come risulta da moneyland.ch. L’esclusiva carta di credito per i soci del club si è assicurata la medaglia d’oro in primo luogo per il bonus sul fatturato superiore alla media. Su ogni acquisto viene accreditato un ristorno dell’uno percento versato sul prossimo conteggio della carta, dedotto dall’importo della fattura. Più spesso si usa la carta, maggiore è il profitto. Nel puro confronto dei costi, la TCS MasterCard Gold risulta addirittura concorrenziale rispetto alle carte gratuite e

a quelle d’argento. Inoltre, l’equa struttura tariffaria – specie la commissione gratuita per il primo anno – e i vari sconti, come ad esempio l’abbuono dell’uno percento ai distributori BP e Tamoil, influiscono positivamente sui costi complessivi. Mentre i soci TCS che usano frequentemente la carta di credito pagano in due anni 296.10 franchi, nello stesso periodo i costi delle altre carte equivalenti si attestano tra 372 e più di 1000 franchi.

Migliore carta oro per utenti saltuari Il servizio online moneyland.ch ha messo a confronto anche le carte di credito Gold che vengono usate solo saltuariamente, e ne ha determinato i costi medi. Anche in questa categoria la TCS MasterCard Gold è risultata la migliore. I soci del club pagano in due anni mediamente solo 91.80 franchi. A titolo di paragone: le carte equivalenti costano per lo stesso periodo tra 188 e più di 500 franchi. Per il calcolo dei prezzi sono stati considerati le tasse di base, i ristorni, i costi per i prelievi in contanti e

Vincitrice del test La TCS MasterCard Gold convince in fatto di prezzo e prestazioni.

PRESTAZIONI DELLA TCS MASTERCARD TCS MasterCard Gold ▪ Limite di credito: fino a CHF 20 000.– ▪ 1% di bonus sul fatturato ▪ 1% di sconto da BP e Tamoil Commissione annua: primo anno gratis per la carta principale, dal 2° anno CHF 100.– TCS MasterCard ▪ Limite di credito: fino a CHF 10 000.– ▪ 0,5% di bonus sul fatturato ▪ 1% di sconto da BP e Tamoil Commissione annua: primo anno gratis per la carta principale, dal 2° anno CHF 50.– Informazioni e richiesta della carta su tcs-mastercard.ch o tel. 0800 800 998

le transazioni all’estero. Sulla carta di credito del TCS non è però stata calcolata la quota sociale obbligatoria. I risultati del test comparativo confermano l’ambizione del Touring Club Svizzero di garantire ai propri soci una mobilità sicura, senza preoccupazioni e a basso costo nei campi più svariati. La TCS MasterCard Gold è al contempo carta di credito, tessera sociale e carta carburante, perciò non è solo un mezzo di pagamento vantaggioso ma anche un’utile compagna nella vita quotidiana e in viaggio. ◆ ottobre 2016 | touring

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CLUB

Rinnovare l’affiliazione e far del bene In quanto associazione senza scopo di lucro, il TCS utilizza i soldi delle quote dei suoi soci soprattutto per la sicurezza della circolazione e il soccorso stradale.

Preservare la qualità Un’altra parte delle quote sociali sono impiegate per il soccorso stradale. Con 220 pattugliatori stradali, i cosiddetti

«angeli gialli», il TCS offre il più ampio e importante soccorso in caso di panne della Svizzera. Una ripartenza in otto casi su dieci e un tempo d’attesa medio di soli 35 minuti, sono indicatori di qualità che non fanno risparmiare solamente nervi e tempo alle persone coinvolte, ma rendono anche più sicura la circolazione stradale in generale. Per preservare anche in futuro questa qualità e affidabilità, il club dipende dai propri soci. Parallelamente, i soci del TCS approfittano di convenienti sconti presso oltre 20 000 punti vendita in tutto il mondo. Pertanto, l’affiliazione al club risulta conveniente sotto molti aspetti e fornisce un senso di sicurezza e al contempo fa bene a se stessi e al prossimo. ◆

Le quote sono utilizzate in gran parte per la sicurezza stradale.

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EMANUEL FREUDIGER

S

apete come utilizza il TCS le quote dei suoi soci? Una parte considerevole di questi introiti sono destinati alla sicurezza stradale, come per esempio al finanziamento annuo di 80 000 gilet riflettenti per le classi di prima elementare. Inoltre, il club effettua diversi test – da quelli delle strisce pedonali a quelli delle gallerie – che hanno un impatto diretto sul miglioramento dell’infrastruttura stradale. Perciò, con la loro quota i soci del TCS contribuiscono attivamente a migliorare la propria sicurezza nel traffico e quella di tutti gli altri utenti.


FORUM

touring impressum Rivista del Touring Club Svizzero (TCS) Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Juliane Lutz Dominic Graf Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 Fax +41 58 827 50 25 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 83 246 Totale: 1 334 694 Edizione/Marketing Reto Kammermann Natascia Prosperi Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 12 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Pubblicità: Publicitas SA Seilerstrasse 8, Casella postale, 3001 Berna +41 58 680 95 30, publicitas.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00

Scriveteci… Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata. Il primo amore non si dimentica Fu amore a prima vista. Nel 1972 riuscii a comprare una Lancia Appia per 3000 franchi. Da allora chiamai la vettura sportiva semplicemente la «mia Appia». Purtroppo come molte belle ragazze, nel corso degli anni anche l’Appia mi costò tutti i miei risparmi. Ecco qualche esempio. Con mio fratello sulla via del ritorno da Copenhagen verso Stein am Rhein: pioveva a catinelle e improvvisamente l’acqua raggiunse le caviglie del mio passeggero. Durante un altro temporale, dopo uno strano scoppiettio la mia Appia decise di liberare dall’acqua piovana il cofano motore con la sola forza dei tergicristalli. Qualche settimana dopo lo strano scoppio si ripeté. Questa volta da sotto. Il motivo lo capii qualche minuto dopo, quando volli frenare dopo essere passato su un ponte: non funzionava più niente. Stessa cosa a Parigi nel 1974, quando il pedale del gas si mise a girare a vuoto e i fari anabbaglianti si spensero e

Obbligo delle luci

Attualità, Touring 5/2016

In un’edizione precedente di «Touring» avete scritto che l’aumento del 25% di motociclisti morti nel 2015 era dovuto probabilmente al clima eccezionale dell’estate. Io invece penso che la causa sia l’obbligo generale delle luci diurne. Da quando tutti i veicoli devono circolare con i fari accesi anche di giorno, i motociclisti non si notano più. È la ragione per cui l’Austria ha di nuovo abolito quest’obbligo. R. M., Oberengstringen Aree di servizio e animali

Touring 7/2016

Il test del TCS sulle aree di servizio è superlativo. Ma potremmo anche farne un uso maggiore. Noi siamo sempre in giro con il cane, quindi un ulteriore criterio di valutazione che lo riguardi ci sarebbe utile. Sono, infatti, molti coloro che viaggiano con un cane.

Relazione complicata Thomas Bornhauser e la «sua Appia» nel 1972

la mia Appia esalò l’ultimo respiro su un parcheggio dell’aeroporto di Orly. Fu la fine. La vendetti per 50 franchi al bar dell’aeroporto. Thomas Bornhauser

Cerchiamo: foto scattate dai lettori @ Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare con una fotografia a: touring@tcs.ch.

Personalmente diamo più valore a un posto tranquillo e ben appartato dalla strada, alla sicurezza e ai servizi igienici, piuttosto che a una grossa offerta di ristorazione e alle possibilità di fare acquisti. Così anche il nostro quattro zampe si sentirebbe un po’ meglio nelle aree di servizio. Silvia von Allmen @ Ironia della sorte

In pochi giorni ho avuto un doppio contatto con il TCS. Al vostro concorso ho vinto i biglietti per il Basel Tattoo. Con grande gioia mi sono organizzato: il mio datore di lavoro mi ha permesso di andar via in anticipo oltre che di arrivare dopo la mattina seguente, mia mamma ha fatto da babysitter. E sono partito per Basilea in auto con mia moglie. Sulla strada

però ho perso una grossa quantità di carburante, a causa di un buco nel filtro della benzina. E il viaggio ha avuto una brusca fine. Così ho avuto il secondo contatto con la vostra meravigliosa organizzazione. Il cortese pattugliatore ha eseguito una riparazione provvisoria del filtro, i vigili del fuoco hanno sparso un coagulante del carburante e dopo circa due ore sono potuto rientrare. Purtroppo a casa e non al Basel Tattoo, ormai quasi concluso. Una panne non avviene mai al momento giusto, eravamo veramente tristi! Peccato che il grandioso spettacolo musicale si sia svolto senza di noi. Ma mi sento in obbligo di ringraziarvi per il soccorso stradale professionale e per i biglietti (anche se non usati). A. Hochstrasser @

La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (www.touring.ch).

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TOUROLINO

frassino faggio

castagno

quercia (farnia)

acero

betulla

GIOCO 1

COME FUNZIONA?

Gli alberi Nulla di meglio dell’autunno per passeggiare nei boschi. Ma... sai riconoscere gli alberi che crescono nelle foreste svizzere? Da una parte si annoverano le latifoglie – che possiedono grandi foglie –, come le querce, i faggi, le betulle o gli aceri. Dall’altra parte invece ci sono le conifere, ad esempio gli abeti oppure i pini. Questi hanno degli aghi, più o meno lunghi, al posto delle foglie. Gli esempi di foglie disegnate qui sopra ti aiuteranno a distinguere alcune tra le latifoglie più comuni della Svizzera. Buona passeggiata!

Quale linea conduce al posteggio?

GIOCHI MOBILI

Il bersaglio* Prima della brutta stagione, ecco un gioco per almeno 2 persone, da praticare all’esterno. Con un gesso disegna un bersaglio tracciando 5 cerchi sull’asfalto. Dai loro un valore (il cerchio più piccolo vale 5 punti, l’altro 4 ecc.). In seguito traccia una linea a 1 m dal bersaglio. A turno, ogni giocatore lancia la sua spugna bagnata posizionandosi dietro la linea e scrive i propri punti sul bitume. La partita si gioca in 3 turni. Per scoprire il vincitore basta sommare i propri punti alla fine della partita. Materiale necessario: - 2 spugne bagnate - alcuni gessi * Un’idea tratta da www.mamaslikeme.com

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OUR

del bosco

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Gli alberi

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OLI

Il mese d’ottobre si presta ancora molto bene per le gite all’aperto. Approfittane per scoprire le diverse latifoglie durante una passeggiata nella foresta o per giocare al «bersaglio» con i tuoi amici. Buon divertimento! TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER

GIOCO 2

GIOCO 3

Quante ruote di bici/auto/monopattino vedi? Quale volante non ha la sua copia?

Ruote di bici: ____ ruote d‘auto: ____ ruote di monopattino: ____

CONCORSO

1.

Un premio sorpresa del valore di 70 franchi.

2.

2×1 entrata famiglia al centro visitatori del Chocolat Frey (30 fr. l’uno).

Chi ha la precedenza in questa situazione?

Partecipazione entro il 9.10.2016 per e-mail a: tourolino@tcs.ch oppure cartolina postale a: TCS, Redazione Touring, Concorso Tourolino, Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna. La risposta del concorso n. 9 era B. Complimenti ai vincitori: Riccardo Rossi (Mendrisio), Vincent Carron (Martigny) e Melanie Güller (Würenlos).

PREMI

□ □ □

A. Il ciclista con il casco verde B. Il ciclista con il casco rosso C. Nessuno dei due

entrata famiglia 3. 3×1 (2 adulti, 2 bambini), valore di 37 fr. ciascuna

@

Inviaci un’e-mail a tourolino@tcs.ch con la soluzione giusta per partecipare al sorteggio e provare a vincere uno dei premi a lato.

Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring.

I premi sono generosamente offerti dal TCS, Chocolat Frey e il castello di Chillon.

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IN GIRO CON

«Non sopporto

i ritardi» Da febbraio 2016 Swiss è diretta da Thomas Klühr. Il tedesco, prima di assumere questo incarico, ha lavorato per 25 anni da Lufthansa. Un colloquio sul viaggio in aereo e sulle particolarità di Swiss.

TESTO JULIANE LUTZ | FOTO DANIEL KELLENBERGER

I

ncontriamo Thomas Klühr in occasione del volo inaugurale del primo Bombardier CS100 a Kloten. Nonostante la gran ressa e gli innumerevoli rappresentanti dei media che cercano la sua attenzione, Klühr rimane la calma in persona e risponde con fare cortese a tutte le domande. Quando poi più tardi si siede nel CS100 sembra proprio che tutti gli anni trascorsi nel settore dell’aviazione non gli abbiano tolto la passione per il volo.

Cosa ritiene che sia ancora tipicamente svizzero in Swiss? La qualità e anche l’ospitalità, che ogni giorno i nostri colleghi offrono in cabina. E la puntualità. Ci sono ancora altri elementi, ma per me questi punti si trovano in cima alla lista delle priorità.

aeree low cost sono dei seri concorrenti e per questo non escludo a priori di viaggiare con una compagnia di questo tipo.

Quando le capita di volare a bordo di una compagnia concorrente, riesce a godersi il viaggio o continua ad analizzare i punti deboli e forti? Naturalmente faccio attenzione al design, alle procedure adottate dagli assistenti di volo e alle comunicazioni ai passeggeri. È normale. E, se vedo qualcosa d’interessante, me lo annoto in modo da magari adottarlo anTHOMAS che da noi. KLÜHR

CEO di Swiss PREFERENZE Colore: blu Veicolo: e-bike

Ha già calcolato quante ore all’anno trascorre in volo? Meglio che non lo faccia (ride).

Musica: jazz E cosa le dà più fastidio quando vola? I ritardi. È un fastidio comune a tutti i passegE perché si dovrebbe scegliere la sua Paese: Svizzera geri. Anche le procedure di servizio in cabina compagnia aerea? Film: Vincent possono innervosire, ma la mancanza di punDa Swiss si fa sempre qualcosa in più per la Cibo: asiatico tualità è ciò che mi irrita di più. clientela. Noi soddisfiamo le aspettative di qualità di una compagnia premium. È un’idea ancoQuando è in viaggio a titolo privato, compie i tragitti rata nella mente dei colleghi che lavorano secondo questo prinsempre in aereo o a volte usa anche l’auto? cipio. Dato che per lavoro volo spesso, in privato uso a volte l’auto e mi capita anche di andare in giro in e-bike. Diciamo che faccio Come insider, a cosa presta attenzione, quando sceglie un mix dei diversi mezzi di trasporto. di viaggiare a bordo di un’altra compagnia? Mi chiedo se dal punto di vista della qualità sia una buona comPer concludere uno sguardo al futuro: come voleremo fra pagnia, e in particolare se sia puntuale e affidabile, in modo da dieci anni? Forse senza personale di cabina? La pressione non rischiare di perdere i voli di connessione. Naturalmente però volo quasi esclusivamente Swiss, ma se per una volta devo dei costi è enorme… optare per un’altra compagnia, ecco allora sono questi i miei I nostri flight attendant sono i più importanti ambasciatori del criteri di scelta. marchio Swiss. Sono loro che garantiscono che i nostri passeggeri possano godere l’ospitalità svizzera a bordo dei nostri aeAllora non sceglierebbe mai un volo low cost? roplani – anche fra dieci anni. Per lo stesso motivo ci saranno Non direi così. Dipende sempre da quanto dura il volo. Dobancora i cioccolatini Swiss, perché noi siamo e saremo «Made biamo accettare il fatto che su determinate tratte le compagnie of Switzerland». ◆ 70 touring | ottobre 2016


Tranquillo nonostante la ressa Thomas KlĂźhr al volo inaugurale del primo Bombardier CS100 di Swiss a Kloten.

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OCCASIONE 2 – SUDOKU 1

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mentre l’offerta completa di trattamenti wellness garantisce un vero «better aging». Un magnifico soggiorno di relax attende il nostro vincitore o vincitrice.

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Huawei è attualmente il principale produttore di smartphone in Cina. Il suo P9 è un dispositivo di fattura eccellente e, soprattutto nella versione nera, estremamente elegante. La doppia fotocamera con due lenti e 12 megapixel utilizza il software di Leica e garantisce foto e video di ottima qualità. L’accesso avviene con il sensore di impronte digitali posto sul retro del dispositivo, il quale supporta anche diversi gesti. Il processore octa-core e il sistema operativo all’avanguardia fanno del P9 uno degli smartphone più prestanti del momento.

Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi102 e le tre cifre al numero 5555.

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Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Casella postale, 3024 Berna.

Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.

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TICINO Bollettino della Sezione Ticino

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SEZIONE TICINO | APPROFONDIMENTO

Studio SUPSI:

Una ricerca, alcune risposte, ma sopratutto la creazione di un osservatorio La Sezione Ticino del TCS, con la partecipazione finanziaria al progetto proposto dalla SUPSI, ha voluto sostenere e potenziare la ricerca su dati raccolti in gran quantità dalle autorità preposte, poiché crede che solo una lettura oggettiva della realtà possa portare a leggi valide per gestire la circolazione e aumentare la sicurezza per gli utenti della strada.

U

n gruppo di ricercatori SUPSI, guidato da Lorenzo Pezzoli psicologo del traffico, ha condotto una ricerca approfondita sulle infrazioni e le sanzioni commesse nell’ambito della circolazione stradale analizzando, in modo approfondito, una moltitudine di dati raccolti dalle autorità, polizie cantonali, comunali, eccetera. Questo è stato possibile grazie alla disponibilità del Dipartimento delle Istituzioni e la collaborazione dell’ ufficio giuridico della Sezione della circolazione di Camorino, che ha messo a disposizione l’insieme di oltre 56 mila registrazioni per un totale di 60157 provvedimenti amministrativi emanati. Questi dati iniziali sono poi stati ripuliti e si è giunti ad una popolazione complessiva di 42›000 conducenti che hanno commesso

un totale di quasi 50mila infrazioni in oltre 7 anni di analisi. Il campione di dati, compreso tra gennaio 2007 e agosto del 2015, includeva tutti i conducenti ticinesi con licenza delle categorie A, A1, B e B1. Lo studio ha proceduto con la mappatura/fotografia della popolazione incorsa in infrazioni e le sanzioni amministrative relative alla circolazione stradale. Di seguito è stata fatta l’analisi descrittiva della popolazione che ha beneficiato del corso di educazione stradale messo in relazione alla ricaduta e al tipo di ricaduta, o infrazione, commessa. Ne è emerso che il 16% dei conducenti ticinesi, ossia 1 su 6, ha commesso infrazioni. Siccome ogni infrazione non è necessariamente legata ad una sanzione amministrativa, è probabile che il 16% sia una

Tiratura Edizioni

TCS SEZIONE TICINO Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino

Punto di contatto via alla Chiesa 10, 6802 Rivera Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e controlli tecnici.

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Redazione Roberto Morandi, Fiorenza Trento sezioneTI@tcs.ch

sottostima della realtà. Si stima inltre che più o meno il 6% di questi conducenti abbia commesso almeno un’infrazione grave. Al primo posto tra le infrazioni persiste il superamento del limite di velocità, seguito dalla guida in stato di ebrezza e poi dalle infrazioni commesse per disattenzione. Nel 34% dei casi si è verificata la revoca della licenza di condurre, per il 33% solo un amminimento. È comunque interessante rilevare che, nell’85% dei casi, le infrazioni commesse non hanno causato nessun incidente. Alle persone che commettono infrazioni gravi viene offerta la possibilità di frequentare un corso di educazione stradale. In questo caso hanno la possibilità di ridurre il i tempo del ritiro della licenza. Tenuto conto di importanti limiti che ha avuto quest’anali-

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si, l’esame dei profili delle persone che in modo veritiero e oggettivo, senza dohanno frequentato il corso ha rilevato che versi appoggiare su sensazioni o valutanel 72% dei casi questi conducenti non zioni empiriche. presentano recidive dopo il corso, per gli Le autorità, nello specifico il servizio giualtri, i tempi medi di recidiva si sono allun- ridico della Sezione della circolazione, gati oppure la gravità delle recidive regi- sono state la fonte dei dati grezzi che sono strate tende a diminuire rispetto a quella poi stati rielaborati e organizzati in una delle recidive registrate prima del corso. bancadati fondamentale per la stesura del La raccolta di questi dati dovrebbe essere lavoro presentato da SUPSI. Il sistema di migliorata e ottimizzata, ma sarebbe mol- riordino e l’omogeneizzazione di questi to utile, per tramite di un osservatorio permanente, aggiorScuola un narli costantemente per iversitaria profession Dipar timen ale della Sv effettuare analisi approfondite to econom izzera ital ia aziendal Ricerca ar iana e, sanità e sul tema. ea sanitar sociale ia Infatti molti dati vengono raccolti quotidianamente dalle Sezioni della circolazione cantonali e dalle polizie ma poi raramente vengono rielaborati per estrapolarne aspetti fondamentali che potrebbero aiutare i politici a legiferare, in modo consono, e apportare migliorie in termini di sicurezza. Per noi del TCS questo studio rappresenta un buon inizio per lo sviluppo di strumenti LIVELLO 4 mirati che possano, in Atteggiame nti personali modo concreto, rielaboLIVELLO 3 rare dati e fornire lettu re oggettive di situazioni che devono essere LIVELLO 2 Gestione de corrette. ViaSicura ne situazioni lle di guida è un esempio concreto. Molte nuove leggi hanno infatti portato a sanzioni che sono spesso oggetto di discussione. Ecco che un simile strumento potrebbe rispondere alle questioni

dati, sono per noi il risultato più importante che potrebbe essere la base sulla quale dare vita ad un osservatorio che tratti regolarmente i dati e che permetta di avere una costante fotografia della situazione, nei vari ambiti della prevenzione nella circolazione stradale. Auspichiamo fortemente che questa proposta sia recepita e possa essere effettivamente concretizzata nei prossimi anni. ∞

Ricerca s ulle infra zioni e sanzion i nella ci rcolazion stradale e CAPACITÀ

Autocontro llo

Influenza del specifiche le motivazio ni connesse alla guida

Stile di vita più

o meno aut o-orientato

ABILITÀ

Backgroun d soc

LIVELLO 1 Compete nze di guida del veicolo

iale

Atteggiam enti

ione ens Dim cutiva ese

Sesso, Età

nza rona ne Pad ituazio s della traffico

Gruppo di

appartenen za

a.

(quando met “navigazione e pia nificazione” tersi alla guid a, che perc orso fare, tempo e b. scelta valutazione) dello sobrio/comp stato: rom rilassato/stre esso ssa stanco/ripos to ato

ione ens Dim ionale is dec

Centralità del veic

Guida com e

Il problem a Il tema de lla circola zione stra interessa dale una larga fascia della polazione po. Si è decis o di comin ad esplorar ciare e con met odo scientifi le dimensio co ni del feno meno anali zando e co znsiderando la condot effettiva de ta i conducen ti sulle stra de ticines i. Sono st ati analizz dati delle ati i infrazioni e de lle amminist sanzioni rative com messe su ritorio cant l teronale dura nte il perio 01/2007 –0 do 8/2015 verifi cando l’in denza dei cicorsi di ed ucazione dale sui pr st ra ofili dei co nducenti hanno segu che li iti.

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INSUFFIC IEN DEGLI IMP TE CONTROLLO ULSI, AUTOCO NT DI ATTENZ RO LLO , CARENZ A IONE BASSA DIS POSIZION CONFOR MARSI AL E A LE NO RM SOCIALI E E RESPON POCO SENSO DI SABILITÀ GESTION E PSICOTR DI SOSTANZE OP SITUAZIO E INADATTA AL LA NE RIDOTTA CAPACIT À RIFLESS IONE E PE DI RCEZION DI SÈ CO E SÌ COME RID INSIGHT NEL PROP OTTO COMPOR RIO TAMENT O SCORRE TTO (TEND ALL’ATTRIB EN ZA UZIONE ES TERN A) POCA CA PACITÀ DI APPREN DIMENTO , POCA ELASTIC ITÀ E FLES MENTAL SIBILITÀ E POCA RE SISTENZ A EMOZION ALE, INS UFFICIEN REGOLA TE ZIO EMOZION NE DELLE I (BASSA TOLLERA NZA ALLE FRUSTR AZIONI E RESISTE ALLO ST NZA RESS) ALTA PR OPEN SIO NE AL RISCHIO E DEL RISCH POCA PERCEZION E IO TENDEN ZA ALL’A GGRESS ELABOR IONE, AZ DEL CO NF IONE AGGRESSIV A LITTO, TE ALL’IM PO NDENZA SIZ NEL TRAF IONE AG GRESSIV FICO A ESPRES SIVITÀ, “IM EXPRES PULSE SION” RAPPOR TO EMOZ ION AFFINITÀ CON LA PR ALE, AUTO OPRIA

Il progetto Sono stat i trattat Il risultato i inizialm te i prin encipali rifer I dati an imenti te ci nell’am alizzati pe Persona di oribito della rmettono considerar contatto psicologia di e che la traffico, e Lorenzo Pe del maggior successivam dei conduc zzoli parte ente la ric ca si è de en ti lorenzo.pe (87%) pres erdicata all’an so en zz la infrazio oli@supsi.c ta una alisi statist e all’estra ne per il pe h ica polazione riodo considerato. Il dell’istoriat ciascun co primato de Enti finan o di nducente lle zia in co fra nd to tt ot ri de ive lo dete te ll’intera po polazione TCS, Tour ngono: la (49’856 infra ing Club Sv (6 4%), l’ebr velocità zioni ricon ducibili a 42 izzero ietà (16%) sezione Ti e la disatte ’908 cond cino zione (7%) uc nen derando i . L’analisi ti) consiprofili di tu ev id enzia che il fatto di tti coloro av durante il er seguito Partner che periodo in un corso educazione esame so di incorsi in stradale pa Dipartimen no almeno un re associa to ad un to delle ist a infrazio all alla legge ituzioni, un ga Se mento de ne zione della sulla circo delle recid l tempo circolazio lazione st ive le valutand ne, e ra ad Uffi da una dimin cio giuridico o, per quan de l uz ta io ss ne o e della gr to possibile la presen avità delle , za e l’impa Queste va st es tto se . della partecipazione lutazioni Asse prin devono es ai corsi di cipale interpreta sere educazione te come stradale. A6. Sistem consideraz i sociali e ni prelimin iosalute pubb ari limitate lica dal caratte amminist re rativo della banca dati.

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SEZIONE TICINO | MOTO-ITINERARI

Oltre il Ticino

TESTO E FOTO LUCA OLIVIERI

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ccoci di nuovo qui, dove ci eravamo fermati lo scorso mese, nel piccolo bar di Andermatt. Il cielo sembra concederci una tregua ed è il momento giusto per risalire in moto. Una veloce asciugata alla sella poi premiamo lo start e il motore torna a rombare come se non vedesse l’ora di ripartire. L’asfalto ancora bagnato suggerisce di passare alla mappatura elettronica «RAIN», più conservativa e sicura sui fondi scivolosi, mentre iniziamo a muoverci in direzione Disentis/ Mustér. Uno, due, cinque tornanti ci accompagnano fuori dal paese e, mentre la strada inizia a prendere quota, ritroviamo

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la confidenza con la moto pronti per affrontare l’Oberalp Pass. Il cielo continua a graziarci mentre gli allunghi tra una curva e l’altra ci lasciano il tempo di goderci il panorama alpino che ci circonda. L’erba resa ancora più verde dalla recente pioggia, gli animali al pascolo, l’asfalto perfetto e la quasi totale assenza di traffico, ci ricordano perché è cosi bello viaggiare in questi luoghi in sella ad una moto. Le morbide e veloci curve ci fanno gradualmente guadagnare quota dove vediamo, alla nostra destra, l’Oberlapsee, il piccolo lago prossimo alla vetta, mentre noi piegati verso destra percorriamo la veloce galleria che lo costeggia. Una volta fuori valichiamo il Cuolm d’Ursera (Oberalp Pass in Romancio) a quota 2046 mt s.l.m. La temperatura non propriamente estiva e qualche raffica di vento ci fanno desistere dal restare troppo tempo fermi nel piazzale antistante il faro marittimo rosso, arrivato direttamente dall’Olanda. Riprendiamo la discesa per rientrare in Canton Grigioni, direzione Sedrun. La prima curva verso destra apre le danze e un susseguirsi di tornanti in discesa ci fanno allar-

gare il sorriso sotto al casco invitandoci a disegnare le curve nella maniera più pulita possibile e a lasciar correre la moto sull’asfalto. Terminato il «giro in giostra», alla nostra destra un campo da golf anticipa l’ingresso di Sedrun e da lì, in pochi chilometri, eccoci a Disentis. Attraversiamo il paese e, svoltando a destra, imbocchiamo la via Lucmagn dove un pannello stradale indica «Lukmanierpass Offen/Aperto». La pendenza della strada inizia pian piano ad aumentare mentre giriamo la manopola del gas e lasciamo alle nostre spalle il paese. Un’ampia curva a sinistra lascia intravedere poco più in basso il TCS camping di Disentis con le sue caratteristiche tende indiane (dotate di tutti i comfort) immerse nel verde dei pini. Un paio di tornanti e una serie di ampie e veloci curve ci fanno concentrare sulla guida mentre ci infiliamo in una breve galleria che amplifica per alcuni attimi il rombo del nostro motore prima di attraversare Medels. Le mucche al pascolo ai bordi della strada ci guardano passare tranquille mentre ci inseriamo nell’ennesimo tornante che, questa volta, ci regala una splendida vista sui 117 metri di altezza della diga che delimita il Lai da Sontga Maria. Costeggiamo


sulle vie storiche del Gottardo (2 tappa) a

le sue acque blu intenso e ci fermiamo proprio a cavallo tra il Canton Grigioni e il Canton Ticino, all’ospizio Santa Maria, dove il cartello di valico indica 1920 mt s.l.m. La meteo sembra aver definitivamente virato verso il bello mentre rientriamo in Ticino. La strada si snoda tra i prati della valle di Blenio e i centri abitati diventano man mano sempre più numerosi. Qualche chilometro dopo aver passato Blenio svoltiamo a sinistra nel piccolo nucleo di Dangio-Torre. Superiamo un dosso ed ecco davanti a noi lo stabile di quella che un

tempo fu una delle più grandi fabbriche di cioccolato Svizzere, la Cima-Norma. All’apice della produzione, negli anni 50–60 del novecento, impiegava ben 340 operai che non solo lavoravano ma vivevano «con la fabbrica» parlando addirittura un linguaggio speciale derivato dal francese. Dopo aver scattato qualche foto torniamo in sella per raggiungere Biasca e l’ingresso dell’autostrada che ci riporterà a Rive-

ra, mentre iniziamo già a pensare ai futuri itinerari che ci attendono... il viaggio continua! ∞

Ringraziamento: Si ringrazia il garage BMW Motorrad Stylsmot SA, Via Mondari 15/a, Giubiasco, nella persona di Massimo Martignoni, per aver fornito la splendida BMW R 1200 R.

PERCORSO IN BREVE Le località toccate dall’itinerario sono: Andermatt-Oberalp Pass-Disentis/ Mustér-Passo del LucomagnoBlenio-Biasca. (Rientro in autostrada fino a Rivera) Km Totali: 128 Luoghi d’interesse: • Andermatt, Canton Uri www.andermatt.ch • Disentis/Mustér, Canton Grigioni www.disentis.ch

• Oberalp Pass e Passo del Lucomagno www.alpen-paesse.ch • Cima Norma SA, Dangio-Torre www.vallediblenio.ch/cima-norma

Difficoltà del percorso: Percorso semplice e molto piacevole caratterizzato da panorami alpini di grande bellezza... attenzione a non farsi distrarre. Possibile presenza di lavori stradali in alcuni tratti dell’itinerario.

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SEZIONE TICINO | CIRCOLAZIONE STRADALE

Gestione del traffico, ecco le nuove misure Per far fronte all’aumento del traffico sulla rete autostradale svizzera, l’USTRA ha individuato cinque misure per migliorare la circolazione. In attesa di un ammodernamento e del potenziamento dell’infrastruttura, gli utenti saranno meglio informati, ma viaggeranno più lentamente. Il TCS ne approva 4 su 5.

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a densità del traffico sulla rete stradale svizzera continua ad aumentare ed i calcoli degli esperti indicano che nel 2020 saranno percorsi quasi 80 milioni di chilometri l’anno, cifra che fa sicuramente impressione. Soltanto un ampliamento e un potenziamento dell’infrastruttura po-

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trà far fronte a questa crescita che non s’arresterà certo alla fine di questo decennio, ma continuerà anche in futuro in base all’evoluzione economica e demografica. Stando ai programmi di costruzione non facciamoci troppe illusioni: le previste opere in cantiere contribuiranno a decon-

gestionare certi tratti stradali, ma i problemi di capacità persisteranno. L’impegno dell’Autorità federale, riguardo la polita dei trasporti ed il suo finanziamento, ha fatto grandi passi in campo ferroviario grazie al Fondo per le infrastrutture e si spera che lo stesso avvenga anche


per la strada con l’approvazione del FOSTRA, Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato attualmente in discussione in Parlamento. Considerando i tempi lunghi, i costi, le difficoltà date dallo spazio limitato, s’impone quindi il migliore sfruttamento possibile delle infrastrutture esistenti. Visto che nelle zone densamente popolate, le nuove opere e quelle in miglioramento sono realizzabili in misura limitata e richiedono molto tempo e molti soldi, la Confederazione intende apportare alcune valutaz

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nuove misure per sopperire alla mancanza di capacità. Ciò impone una gestione del traffico efficace con una conoscenza della situazione viaria, un’osservazione sistematica del traffico e la raccolta immediata dei dati sui transiti. A tale scopo l’USTRA ha programmato, e messo in atto, tutta una serie di sistemi di monitoraggio e di rilevamento che affiancheranno cinque altri provvedimenti, in parte già sperimentati e altri in fase di inserimento, con i quali gli utenti delle autostrade dovranno convivere.

• Segnaletica variabile per i limiti di velocità • Pannelli indicatori a messaggio variabile • Utilizzo della corsia di emergenza • Ramp Metering (dosaggio) • Divieto di sorpasso per i mezzi pesanti Queste nuove misure sono state valutate e analizzate dalla Commissione politica e dal Dipartimento della Sicurezza stradale del TCS che le approva ad eccezione di una che abbisogna ancora di alcuni approfondimenti. ∞

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Segnaletica variabile per i limiti di velocità Segnalare il limite di velocità in modo dinamico attira maggiormente l’attenzione dell’utente rispetto al segnale statico che è visto come un messaggio della «politica dei trasporti» e quindi comporta un deficit di credibilità. La segnalazione variabile di velocità consente di far fronte a cambiamenti, in tempi brevi, all’insorgere di problemi come ad esempio in caso d’incidenti, ingorghi, colonne, guasti, cantieri, ecc.. Permette di sfruttare al meglio la capacità dell’infrastruttura e di fluidificare il traffico: meglio viaggiare più lentamente che rimanere fermi in colonna!

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Segnaletica variabile per i limiti di velocità La misura del «Ramp Metering» è quella che solleva più interrogativi. La posa di una barriera semaforica all’entrata dell’autostrada potrebbe creare degli imbottigliamenti fuori della stessa spingendo l’utente a servirsi delle strade cantonali. Il Politecnico federale di Losanna ha provveduto a fare dei test di simulazione, ma mancano i risultati di una prova diretta sul terreno, attualmente in atto a Kirchberg per poter meglio comprendere il potenziale di questa misura. Il TCS, in assenza di dati definitivi, per il momento è cauto, ma seguirà con attenzione l’evolversi del Ramp Metering.

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Divieto di sorpasso per i mezzi pesanti I vantaggi di questa misura sono evidenti. Con una chiara separazione del traffico pesante da quello leggero si riduce il rischio di incidenti e si ottimizza il flusso di traffico.

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Utilizzo della corsia di emergenza In caso di forte traffico, la gestione e l’impiego della corsia di emergenza per la marcia normale dei veicoli, sfrutta l’intera capacità della sede stradale. C’è solo uno svantaggio: per il suo utilizzo l’utente deve oltrepassare una linea di sicurezza con il rischio di creare confusione.

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Pannelli indicatori a messaggio variabile

Informazioni immediate all’utenza in caso di deviazioni, colli di bottiglia, colonne, ostacoli temporanei, incidenti. Sono utili per lanciare messaggi urgenti e raccomandare il comportamento più adeguato da tenere alla guida. Questi pannelli indicatori dinamici avanzati possono segnalare cattive condizioni atmosferiche o della strada (pioggia, nebbia, ghiaccio, chiusure e interruzioni, ecc.).

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SEZIONE TICINO | EVENTI

Metti alla prova le tue abilità in pista e su strada con i CORSI TCS! Durante la Fiera del Fumetto hai la possibilità di misurare le tue abilità di pilota su una divertente pista di Slotcars. Attenzione: l’arma vincente non sarà la velocità ma la prudenza! Per i più veloci, simpatici premi in palio alla fine di ogni giornata.

tcs-ticino.ch Facebook.com/tcs.ticino

Pista di slotcar alla fiera del fumetto

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A Lugano, Palazzo dei Congressi, dal 7 al 9 ottobre 2016 va in scena la fiera internazionale del Fumetto con la partecipazione di TCS.

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re magnifiche giornate all’insegna della fantasia, del divertimento e dell’arte, organizzate grazie all’inesauribile lavoro di Fabio e Luca Baudino che da 6 anni si prodigano per diffondere

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la loro passione per i comics a quanti vogliono entrare in contatto con questo affascinante universo popolato da eroi che, negli anni, sono riusciti a varcare la soglia della carta e fare breccia nel cuore di tanti, tantissimi lettori. Ad ospitare la kermesse sarà la suggestiva cornice del Palazzo dei Congressi di Lugano, le cui sale si affolleranno di stand dove sarà possibile ammirare e acquistare fumetti, comics, gadget, tavole originali e altro ancora. Ospite d’onore di quest’anno sarà, a grande richiesta, Dylan Dog, per festeggiare i 30 anni del personaggio nato dal genio di Tiziano Sclavi. Un avvenimento a dir poco eccezionale, realizzato grazie alla stretta collaborazione con la Sergio Bonelli Editore che, in via eccezionale, ha autorizzato la stampa di un albetto di 16 pagine che conterrà una storia disegnata dal Maestro Claudio Villa – per i colori del giovane e talentuoso Matteo Valentina – oltre ad una nutri-

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ta serie di illustrazioni inedite realizzate per l’occasione da importanti nomi del fumetto mondiale. Il mondo dei fumetti attira numerosi appassionati e collezionisti di ogni età e moltissimi giovani. Proprio perché la nostra sezione TCS di Rivera organizza corsi di guida per ogni necessità e per ogni fascia d’età, per poterli promuovere in modo originale abbiamo aderito all’evento proponendo ai visitatori una moderna e divertente pista di slot car. Ogni visitatore avrà la possibilità di partecipare gratuitamente al gioco misurando le sue abilità in pista, non tanto in termini di velocità ma piuttosto in termini di prudenza. La nostra presenza sarà pure caratterizzata, per l’occasione, dalla vendita del libro «La nuova galleria ferroviaria del San Gottardo» di Konrad Beck che con le sue illustrazioni racconta ai bambini la costruzione della lunga galleria. ∞

Orari VE e SA DO

9.30–19.30 ore 9.30–17.00 ore

Ingresso Bambini fino a 12 anni Ragazzi dai 12 ai 18 anni Adulti

gratuito CHF/€ 5.– CHF/€ 10.–

Per maggiori informazioni www.fieradelfumettolugano.ch


Spargere la voce conviene!

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La costruzione svizzera del secolo nell‘edizione speciale

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Edizione limitata e distribuita in tutto il mondo in omaggio all‘inaugurazione del tunnel del San Gottardo Preciso movimento al quarzo • Con funzione cronometro • Pregiato Vetro Zaffiro • Impermeabile fino a 5 bar • In pregiato acciaio inox • Ogni orologio è numerato sul retro • Bracciale sportivo in metallo • Garanzia Soddisfatti o Rimborsati valida 120 giorni

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