La rivista della mobilitÃ
#8 | AGOSTO 2016 | FR. 4.50
NEL CUORE DEL VATICANO
Visita alla Guardia svizzera
5
l voli hote incante i h g ri la sui nost
ELEGANTE E TECNOLOGICA
Test Mercedes-Benz E 220D
Che bello! Si va
a scuola BUNGALOW SENZA BARRIERE CON
IONE TCS SEZ O TICIN p. 67
ANCHE I DISABILI IN CAMPEGGIO
ZURICH IS UNIQUE
Saturday . 13.08.2016 Zurich . Switzerland . 13.00h IN ALPHABETICAL ORDER
ANIMAL TRAINER . ART DEPARTMENT . AUDIOFLY . CARL COX . CHRIS LIEBING DEEPEND . FELIX KROCHER . JAVI ROW . LOCO DICE . MARTIN BUTTRICH . MIND AGAINST NIC FANCIULLI . PAN-POT . RICHARD JUDGE . STEVE LAWLER Sponsors
Partner Media Partners
Official Carrier
SOMMARIO
Cibo itinerante anche di alta gastronomia
20
Comportamenti pericolosi sulla strada
19
Test Mercedes E 220D
26 Non tutti abitano vicino a scuola
8 EDITORIALE
La rivista della mobilità
dossier Il TCS al servizio degli utenti della strada più deboli
8 La lunga via per scuola
n occasione dell’inizio scolastico l’impegno del TCS e dei suoi partner è particolarmente visibile. Dappertutto i manifesti del TCS invitano alla prudenza gli utenti della strada. I bambini vengono equipaggiati con migliaia di gilet o triki riflettenti. Il club mostra così ancora una volta quanto gli stiano a cuore tutte le persone mobili dai bambini fino agli anziani. Un’iniziativa obbligatoria che aumenta notevolmente la sicurezza dei più deboli quando si muovono sulla strada. E quando circolate con l’automobile o la moto, pensate alla nostra campagna intitolata: «Ruote ferme, bimbi salvi»!
13 Scuola e genitori
I
Grigioni: 30 km dividono la casa dalla scuola per Nina e Lea A chi spetta la responsabilità sul cammino per la scuola
14 L’impegno del club Rientro scolastico e maggiore sicurezza stradale
mobilità 19 Utenti della strada Quando automobilisti, pedoni e ciclisti sono fonte di pericolo
20 Gastronomia mobile Uno chef stellato propone cibo itinerante nelle vie di Ginevra
22 Sotto sorveglianza Migliaia di dati vengono raccolti dall’informatica in automobile
17 Si torna a scuola Intervista a Helmut Gierer in merito alla campagna del TCS
Felix Maurhofer caporedattore
Occhio agli scolari sulla strada
Copertina: Foto: Frank Blaser Scolari: Lea e Nina Gredig Luogo: Thalkirch (GR) Un sentito ringraziamento a: famiglia Gredig e scuola comunale Safiental
17
agosto 2016 | touring
3
Prezzo S oci TC per i s
da
. 9 6 3 560.di CHF invece r i non soci pe i Prezzo r 3 nott ona pe s r » e d r p a r Pe tand era «S in cam
Un soggiorno sportivo nel villaggio engadinese autentico CRESTA PALACE HOTEL, ST. MORITZ-CELERINA
Sempre immutato rimane invece il fascino del maestroso Cresta Palace Hotel a San Moritz-Celerina, che trasmette l’energia e la gioia di vivere dell’Engadina. Qui l’ospitalità vera e sincera è tradizione. A rendere questo luogo affascinante e suggestivo sono le specialità culinarie d’alta quota e i materiali pregiati. Gli straordinari ambienti della SPA, che offrono ampi spazi e il lusso della tranquillità, fanno presto dimenticare la routine di tutti i giorni. Le vacanze al Cresta Palace Hotel sono garanzia di relax!
PREZZO «ESTATE» Prezzo per i soci di TCS: In camera «Standard»: CHF 369.anziché CHF 560.- prezzo valido per i non soci In camera «Superior» CHF 459.anziché CHF 654.- prezzo valido per i non soci Benvenuti nell’Alta Engadina: la valle nella quale montagne, laghi e una luce unicao offrono un paesaggio naturale di straordinaria bellezza. Ghiacciai e vista sulle Alpi dalle vette mozzafiato di 3000 o 4000 metri o ancora i laghi che si addentrano argentei nella valle: imponenza della natura a perdita d’occhio. La rete di oltre 580 km di sentieri è un vero sogno per tutti gli escursionisti sia d’estate che in autunno, quando la cosiddetta estate indiana colora di rosso le foreste di larici. Quando la neve trasforma il paesaggio engadinese in un sogno bianco, il paradiso dello sport invernale si sveglia. Quattro grandi stazioni sciistiche – Corviglia/Piz Nair, Corvatsch, Diavolezza/Lagalb e Suoz e 5 piccole stazioni offrono 350 km di piste.
OFFERTA ESCLUSIVA E VALIDITÀ ESTATE (fino al 6.10.2016) - 3 pernottamenti con buffet di colazione - 1 cena nel «Grand Restaurant» con menù a scelta o gran buffet il giovedì - Buffet di dolci pomeridiano - Minibar: bibite analcoliche incluse - 1 cesto da picnic con specialità culinarie - Ingresso alla piscina panoramica con prato attrezzato per prendere il sole e alla SPA del Cresta Palace - Libero accesso agli impianti di risalita e ai mezzi di trasporto pubblici in tutta l’area dell’Alta Engadina INVERNO (08.-20.12.2016, 08.01-01.02.2017, 12-31.03.2017) - 3 pernottamenti con buffet di colazione - 2 cene nel «Grand Restaurant» con menù a scelta o gran buffet il giovedì - 1 cena «Risotto family style» al ristorante Giacomo’s - Buffet di dolci pomeridiano - Minibar: bibite analcoliche incluse - Ski-pass per 3 giorni - Ingresso alla piscina panoramica con prato attrezzato per prendere il sole e alla SPA del Cresta Palace
Nessun sovrapprezzo sulla camera singola Costi aggiuntivi per il periodo 24.07-14.08.2016: CHF 120.- a persona.
PREZZO «INVERNO» Prezzo per soci TCS: In camera «Standard»: CHF 660.anziché CHF 846.- prezzo valido per i non soci In camera «Superior» CHF 765.anziché CHF 972.- prezzo valido per i non soci I prezzi si intendono a persona per 3 notti.
PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI Esclusivamente con Private Selection Hotels: Telefono 041 368 10 05 (lunedì-sabato) oppure info@privateselection.ch, www.privateselection.ch Scegliere Cresta Palace Hotel, St. Moritz-Celerina nel modulo di prenotazione e completare il codice promozionale con TOURING per ottenere il prezzo speciale.
Foto: swissimage
OFFERTA PER SOCI TCS
SOMMARIO
Attenzione alle brutte sorprese
51
Campeggio senza barriere
56 Alberghi di fascino vicini ai nostri laghi
I miei vantaggi club 42 Nel cuore del Vaticano con il TCS 50 Abbonamento metà prezzo di prova 54 Sconti ai soci per varie attività 66 The legend of Zelda all’Hallenstadion
38
tecnica 26 Test Mercedes E220 Una berlina di classe con tanta tecnologia 2.0
30 Quanti bimbi in auto? Quale veicolo è ideale per le famiglie numerose
31 La SUV di Seat La compatta Ateca arriva nel segmento delle 4×4
svago 38 Soggiornare con charme Godere il lusso degli alberghi svizzeri in riva al lago
42 Viaggio in Vaticano A stretto contatto con la Guardia svizzera del Papa
club 56 Bungalow senza barriere Edifici in campeggi equipaggiati per accogliere anche i disabili
rubriche 18 Calendario: agosto 2016 25/32 L’esperto TCS 36 Gli sfiziosi 59 Forum 59 Impressum 60 Tourolino 62 In giro con 64 Fumetto 65 Gioca & vinci 75 Prestazioni TCS
62
TCS Sezione Ticino
53 Collaboratore TCS Jean-Pierre Knoblauch del circuito di guida a Lignières
Erwin Gräni: istruttore del traffico
67 68 69 70 72 74
Locarnese a due ruote Bike sharing Locarno La Belvedere Ascona Moto-itinerari Valle Verzasca Circolazione, voce ai Soci In vacanza serenamente
Ghiotti di gialli scandinavi
46 Touring n. 9
Temi trattati nella prossima edizione della rivista: vacanze autunnali in famiglia, un volo con un DC-3, test della VW Tiguan, brevi soggiorni intercittà. Data di pubblicazione: 25.8.2016
agosto 2016 | touring
5
Capanne magiche Cinque capanne rinnovate, fine settimana delle porte aperte, concerti, teatro sotto le stelle e molto altro viene offerto dal Club Alpino Svizzero (CAS) a escursionisti e alpinisti. Nelle 152 capanne del Club Alpino Svizzero (CAS) ci sono tante novità. Sono state rinnovate e ampliate la Tierberglihütte e la Konkordiahütte nell’Oberland bernese, la Cabane d’Arpitettaz nel Vallese e la Sardonahütte nelle Alpi sangallesi. La Cabane Rambert sopra Ovronnaz è stata addirittura completamente svuotata e rifatta con un’architettura appariscente. In questi progetti il CAS ha investito oltre 6,1 milioni di franchi così come più di due milioni nella manutenzione corrente.
Porte aperte nelle capanne Nel fine settimana, dal 2 sino al 4 settembre, gli escursionisti e gli alpinisti hanno la possibilità di dare un’occhiata dietro le quinte di 70 capanne. E così comprendere come funziona il rifornimento, o perché determinati alimenti
non sono mai sul menu e come le sezioni del CAS finanziano la manutenzione. In quei giorni chi prende parte alla visita delle porte aperte ottiene un regalo e può partecipare ad un concorso. Sino alla fine della stagione si offre ancora molto di più, ad esempio escursioni con la luna piena, letture pubbliche, teatro all’aperto o grigliate serali a 3000 metri e chi circola su due ruote, il prospetto in francese o in tedesco «Mit dem Mountainbike zu zwölf SAC-Hütten» («Con il rampichino in dodici capanne del CAS») gli mostra numerosi itinerari per raggiungere 12 capanne. Chi desidera un alloggio in montagna, adesso può prenotare il pernottamento online in 60 capanne in Svizzera, oltre che anche in Germania, Austria e Alto Adige. www.sac-cas.ch/it/capanne
Capanne interessanti La Cabane Rambert ha ricevuto un’ala nuova.
LA CIFRA
1,6
Ogni anno le code in Svizzera provocano 1,6 miliardi di fr. di costi economici, come ha pubblicato l’Ufficio delle strade. Il recente ricalcolo dei costi delle code comprende il costo provocato dal tempo perso in colonna dal 2010 al 2014, i costi ambientali, energetici e quelli causati dagli incidenti nel 2010. Il tempo perso in coda costituisce il 70% dei costi complessivi.
LA FOTO
Una leggenda Jo Siffert, il celebre pilota friburghese morto al volante del suo bolide nel 1971 mentre era all’apice della carriera, avrebbe compiuto 80 anni a luglio. In omaggio, il fotografo e amico Jean-Claude Fontana presenta alcuni scatti inediti del pilota di Formula Uno. L’esposizione «Je t’appelais Seppi» resterà aperta fino al 10 settembre alla biblioteca cantonale universitaria di Friburgo. www.fr.ch/bcuf
La Jaguar XE un filo più sobria Il test della Jaguar XE 20D (Touring 9/2015) si era concluso con consumi eccessivi nel ciclo misto. La misura effettuata al banco di prova accreditato del TCS superava di 0,8 l/100 km il dato di fabbrica (4,2 l). Questo risultato era stato corroborato da una seconda misura presso l’Empa. Superava la tolleranza di 0,6 l prevista dall’accordo sottoscritto tra TCS e auto-svizzera. Per tale motivo, è stato deciso insieme all’importatore di procedere a un nuovo 6 touring | agosto 2016
test, questa volta al banco di prova di Jaguar a Solihull (GB). Le misure effettuate recentemente hanno fornito risultati deludenti: l’eccesso di consumo si è fissato a 0,7 l. Uscite direttamente dalla catena di montaggio e con all’attivo pochissimi chilometri (48 e 71 km), le due Jaguar hanno comunque beneficiato del coefficiente compensativo previsto dalla direttiva 93/116/CE. I consumi si sono pertanto fissati a 4,5 l/100 km e rispettano la tolleranza di 0,6 l.
CITAZIONE
«Sono le personalità che muovono le epoche, non i principi» Oscar Wilde (1854–1900) Questa battuta di spirito è tanto attuale oggi come già ai tempi del celeberrimo poeta e scrittore.
ATTUALITÀ
Pilot Mobility Pricing
Traffico regionale
Stando al Consiglio federale, molti cantoni svizzeri ritengono il Mobility Pricing uno strumento utile e valido. Ora il Governo ha dato al Dipartimento federale DATEC, insieme ai comuni e ai cantoni interessati, la possibilità di testare progetti pilota e di chiarire pure la questione giuridica. Vogliono partecipare Ginevra, Zugo e Ticino.
Dato che negli ultimi anni la domanda di traffico regionale (treni, bus, funivie e battelli) è aumentata del 4,7%, il Consiglio federale vuole rielaborare l’attuale sistema. L’obiettivo è ottimizzare il traffico regionale e anche garantirne il finanziamento. Alla fine del 2018 dovrebbe essere pronto il testo da presentare in consultazione.
FOTO DIOGO MARQUES, NAPOLEON SARONY/METROPOLITAN MUSEUM OF ART, JEAN-CLAUDE FONTANA, KATARZYNA MAZUROWSKA, YANNICK ANDREA, AUTOPOSTALE
Swiss Family Tour I sette Premium Swiss Family Hotels a Losone, Morschach, Braunwald, Laax, Valbella, Lenzerheide e Davos-Wiesen offrono un Swiss Family Tour con alloggio a prezzi abbordabili. A scelta ci sono 31 destinazioni, dalla fabbrica di cioccolato sino alla gita alla Gola della Viamala. I genitori possono comporre il viaggio in modo individuale. Il pacchetto comincia a partire da 4 notti.
Mancato di poco Gli importatori d’auto hanno mancato di poco gli obiettivi fissati nel 2015 per le emissioni di CO2. Invece di 130 g/ km hanno raggiunto i 135!
La spettacolare gola della Viamala è una delle 31 destinazioni.
Le regioni dovrebbero essere collegate in modo più efficiente.
Soltanto l’andata Vi è ora la possibilità di utilizzare un’auto Mobility dalla stazione di Berna o di Zurigo restituendola all’aeroporto di Zurigo o viceversa. Questo nuovo modello di tragitto di sola andata è in fase di test fino alla fine dell’anno. In tutto cinque veicoli sono messi a disposizione dei clienti Mobility. Vengono applicate le normali tariffe, oltre ad un forfait di 29 franchi per tratta.
Trasporti pubblici 2.0 Una prima in Svizzera: due navette autonome circolano attualmente nel centro città a Sion, in complemento al sistema dei trasporti tradizionali. Un progetto condotto da Autopostale, BestMile e EPFL. agosto 2016 | touring
7
30 chilometri Nel comune grigionese di Safiental si trova il più lungo itinerario scolastico del Paese. Ogni giorno Nina (14 anni) e Lea (6) percorrono 60 km per un viaggio di quasi tre ore – non è però un problema. Al contrario. → TESTO DOMINIC GRAF | FOTO FRANK BLASER
8 touring | agosto 2016
DOSSIER
fino a scuola
agosto 2016 | touring
9
Colazione Eva, Nina e Lea Gredig (da s. a d.) fanno il pieno d’energia.
V
enti minuti a piedi, quarantacinque minuti in autopostale, scendere e ancora dieci minuti in un’altra «Posta». Nina Gredig affronta uno dei più lunghi percorsi scolastici. Da Thalkirch, un villaggio di 40 abitanti nel più remoto angolo del Safiental (GR), la 14enne cammina e viaggia tutti i giorni feriali per 30 chilometri sino a Valendas, dove si trovano le scuole medie – e al termine delle lezioni compie il tragitto al contrario verso casa. Il percorso casa-scuola dura quasi un’ora e mezza. Una durata che per dei cittadini potrebbe sembrare un giro del mondo, ma che per Nina è perfettamente naturale. Essendo una ragazza abituata all’ambiente contadino, si gode il sentiero, il contatto con la natura e la trasferta in autopostale.
«Per me il percorso potrebbe essere ancora più lungo», afferma con un sorriso e guarda verso il sole, che stende i suoi primi raggi dietro l’imponente massiccio montagnoso. Sua sorella minore Lea, che l’accompagna, annuisce con veemenza. Anche lei percorre un itinerario quasi uguale per raggiungere la scuola d’infanzia a Versam. Le rimangono risparmiati solamente gli ultimi dieci minuti in autopostale. «Il nostro percorso casa-scuola è vera10 touring | agosto 2016
Pronte a partire Ancora un saluto tra madre e figlie.
mente molto bello», la bimba di sei anni è dello stesso parere di sua sorella.
Animali e discorsi Durante il cammino a piedi dalla casa dei genitori alla fermata dell’autopostale le due bambine fanno sempre diversi incontri. «A volte vediamo un cervo rosso o uno stambecco», afferma Nina. «E là dietro un’aquila ha il suo nido», ci rivela Lea mostrandoci un punto in lontananza su una parete rocciosa. Proprio in quel momento arriva un contadino, che porta al pascolo le sue mucche. La strada viene bloccata per un breve attimo e Nina e Lea devono attendere sino a che il bestiame abbia terminato il passaggio dall’asfalto al prato. Così funziona quassù: animali selvaggi, mucche, cani senza guinzaglio o passanti che si fermano per qualche minuto e scambiano qualche chiacchiera, sono parte di questo percorso casa-scuola. Come il successivo incrocio con un conoscente in automobile che sta risalendo la strada. La naturalezza con cui affrontano il lungo tragitto, rispecchia il modo in cui la gente nel Safiental interpreta la vita. «Chi abita in un luogo remoto come Thalkirch, si abitua alle condizioni speciali imposte dal vivere in un comune di montagna – con
tutti i vantaggi e gli svantaggi», afferma Eva Gredig. Anche per la madre di Nina e Lea questo lungo percorso casa-scuola non è un problema. «Abbiamo scelto questo luogo e siamo abituati al fatto che qui gli itinerari sono più lunghi rispetto ad altrove. È la nostra realtà quotidiana», sottolinea Eva Gredig.
Tratta spettacolare La giornata tipo di Nina e Lea comincia alle 6.30: alzarsi, fare colazione, e via. Alle 7.15 al più tardi devono raggiungere la fermata «Alte Post Thalkirch», poi parte l’autopostale. Qui altri tre bambini salgono a bordo. La puntualità è di grande importanza. Se perdono la Posta (o come lo chiamano loro il «Poschti»), sono nei guai. La prossima arriva alle 9.30, ma le bambine giungerebbero a scuola già quasi a mezzogiorno. Per fortuna a loro capita molto raramente di non sentire la sveglia il mattino e dunque di essere in ritardo – per la famiglia Gredig il mattino si svolge seguendo una ferrea disciplina. Anche questa mattina le bambine sono arrivate puntuali alla fermata e l’autopostale è partito all’orario previsto. A bordo rimangono 45 minuti. E vogliono sfruttare anche tutto questo tempo – ognuna a modo suo. Mentre
Nina usa il viaggio per studiare i vocaboli, ascoltare musica o dormire, la vivace Lea s’intrattiene con i suoi compagni. Al panorama, in parte proprio spettacolare, ormai non fanno più caso. A volte l’autopostale sfiora la roccia e sfreccia in modo preoccupante a pochi centimetri dal dirupo mentre affronta mille curve attraverso boschi, tunnel, antiche case Walser e fattorie sino a Versam. Qui divergono i percorsi delle due sorelle. Lea rimane a Versam, dove si trova l’asilo, mentre Nina sale nel prossimo autopostale, che la porta a Valendas, dove frequenta la media. La lezione comincia alle 8.30, cinque minuti dopo il suo arrivo. Il fatto che la scuola cominci solo alle 8.30 – più tardi rispetto agli altri istituti scolastici – è una conseguenza del lungo tragitto casa-scuola. Esthi Derungs, presidente del consiglio scolastico di Safiental, spiega: «Gli orari delle lezioni sono adattati a quelli dell’autopostale. Iniziare prima la lezione non sarebbe fattibile. Inoltre non vogliamo costringere i bambini che vivono in case isolate ad alzarsi ancora più presto». L’abbonamento della corriera postale è pagato dalla scuola e a pranzo, i bambini che devono viaggiare così a lungo, mangiano presso privati del villaggio. In generale si sono trovate soluzioni pratiche e
DOSSIER
Senso di responsabilità Nina fa attenzione alla sorella minore.
Magnifico mondo montano Camminare è bello con una tale vista.
ognuno dà il suo contributo per il bene dei bambini.
Eva Gredig ritiene sicuro il percorso casa-scuola. In ogni caso non si preoccupa per le sue figlie quando escono di casa. Al contrario: ritiene ci siano addirittura dei vantaggi: «I bambini imparano a fare attenzione l’un con l’altro durante tutto il percorso scolastico. Il fattore sociale è chiaramente visibile. Inoltre già così piccoli sanno leggere un piano orario e hanno la disciplina di alzarsi presto il mattino».
Lungo, ma sicuro Come la madre di Nina e Lea, anche Esthi Derungs non ritiene un problema il lungo percorso casa-scuola. «Quassù è semplicemente parte della vita. Chi decide di abitare a Thalkirch decide anche di percorrere lunghi viaggi». E com’è la situazione per quanto riguarda la sicurezza dei vostri allievi? Compiere un lungo percorso casa-scuola non significa automaticamente un più alto rischio di pericolo? «No», afferma Derungs, «la maggior parte del tempo gli scolari si trovano a bordo dell’autopostale. Gli autisti così come i genitori sono istruiti in modo speciale su come i bambini si devono comportare durante il viaggio. Ad esempio non è permesso alzarsi e andare in giro tra i posti a sedere. E i bambini si attengono perlopiù a questa regola». Inoltre il cammino sino alla fermata non è di certo più pericoloso di altri luoghi. Solo in inverno si possono incontrare delle difficoltà. Ad esempio quando la strada non è percorribile a causa della neve fresca o del pericolo di valanghe. «In questo caso gli scolari possono anche rimanere a casa. È addirittura scritto nell’ordinamento scolastico», afferma la presidente del consiglio scolastico. Anche
La campanella della scuola di Valendas suona alle 15.30 – fine delle lezioni. Nina si reca alla fermata dell’autopostale. Alle 17 è a casa. ◆
PERCORSO COSÌ LUNGO: PERCHÉ? A causa della scarsità di allievi e degli ingenti costi, non è possibile gestire in ogni comune una scuola media. Attraverso la fusione di Safien (compreso pure Thalkirch), Tenna, Valendas e Versam nel comune di Safiental nel 2013, Valendas è stata designata come sede delle scuole superiori – e in questo modo per alcuni bambini è stato creato il più lungo percorso casa-scuola della Svizzera. Le scuole elementari sono invece a Safien Platz, Tenna e Versam. In quest’ultimo comune si trova anche l’asilo.
Incontri Breve chiacchierata sul percorso (in alto a d.). Incroci A volte devono dare la precedenza alle mucche.
Meglio in anticipo che tardi Lea e Nina alla fermata a Thalkirch. In carrozza, prego! Il viaggio dura 45 minuti. Ultima tappa A Valendas a Nina manca poco sino a scuola.
Arrivo 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, Nina raggiunge la scuola.
agosto 2016 | touring
11
I percorsi per la scuola più avventurosi del mondo
Una passeggiata di quattro ore ogni settimana sui sentieri ventosi della catena montuosa dell’Atlante in Marocco fino alla loro scuola per le amiche Zahira, Noura e Zineb. Sfide mortali attendono ogni giorno Jackson e la sorella Salome nella selvaggia savana keniota.
Non solo in Svizzera diventare allievi significa essere confrontati con la realtà della vita. Inoltre in certi Paesi non è soltanto una frase fatta.
S Contro ogni avversità nel Golfo del Bengala in India: i piccoli Gabriel ed Emmanuel conducono a scuola tra spinte e trascinamenti pure il fratello maggiore Samuel in carrozzina.
pesso significa: solo chi è coraggioso, può andare a scuola per imparare. Nel sudovest della Cina i bambini del villaggio Atuler per andare a scuola devono affrontare la scalata di una roccia di 800 metri, in Perù gli allievi devono usare battelli di canna e remare sulle acque del Lago Titicaca. Sui percorsi scolastici più avventurosi del mondo 18 chilometri da percorrere per Micaela e il fratello Carlito attraverso il vasto altopiano della Patagonia per poter seguire le amate lezioni.
12 touring | agosto 2016
esistono già film e serie. Ma spesso dire avventuroso significa minimizzare – perché si tratta di percorsi scolastici estremamente pericolosi. Vale la pena vedere la serie dei film di Arte «Die gefährlichsten Schulwege der Welt» («I percorsi scolastici più pericolosi del mondo»). E il documentario «Vado a scuola» di Pascal Plisson, passato anche al Festival di Locarno. ◆
VADO A SCUOLA, FILM DOCUMENTARIO, 2013,DI PASCAL PLISSON / © WILD BUNCH GMBH
TESTO DINO NODARI
DOSSIER
Le figlie partono sole per la scuola La mamma è un po’ inquieta.
Di chi è la responsabilità? I genitori hanno la responsabilità del percorso casa-scuola dei propri figli. Sullo scuolabus invece ne è responsabile la scuola. Naturalmente ci sono ancora altre situazioni. TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER
O
gni volta che le due figlie escono da casa per recarsi a scuola, la mamma che le saluta è un po’ inquieta, nonostante che abbia percorso più volte insieme a loro il tragitto di mezz’ora e che le figlie siano consapevoli dei pericoli che possono incontrare. Il loro tragitto casa-scuola è lungo e nasconde numerose insidie, tanto più che devono attraversare varie volte strade molto trafficate. In questo caso, cosa possono fare i genitori per migliorare la situazione? Oppure non è che la responsabilità è della scuola e in generale delle autorità comunali? I percorsi casa-scuola sono una necessità che devono affrontare sia i genitori sia la prole nonché il corpo insegnante. Per quanto riguarda la prevenzione d’incidenti
sono importanti da una parte il comportamento degli scolari, la cautela degli utenti della strada più forti e la sicurezza del tragitto casa-scuola e dall’altra parte il ruolo dei genitori. Di principio la responsabilità sul percorso casa-scuola è dei genitori. Non appena il bambino arriva a scuola e nel tempo scolastico, il corpo insegnante si assume la responsabilità del benessere degli allievi.
Ragionevole? Torniamo al percorso casa-scuola: dato che negli ultimi tempi sempre più comuni aggregano le proprie scuole, i tragitti possono diventare più lunghi e dunque anche non ragionevoli. Secondo Peter Hofmann, giurista specializzato in diritto scolastico, ci saranno sempre più litigi di questa fattispecie. Se i genitori sono del parere
che il percorso casa-scuola è insicuro o inaccettabile, allora devono rivolgere le loro lamentele al comune di domicilio. Un percorso casa-scuola è ritenuto inaccettabile sulla base di diversi criteri come: lunghezza, tempo di percorrenza, dislivello, condizioni del terreno, pericolosità. Non ragionevole è ad esempio quel percorso che supera 1,5 chilometri di lunghezza, che costringe i bambini ad attraversare diverse volte la strada e in cui sono presenti solo in parte dei marciapiedi. Stando a Hofmann i comuni devono far sì che i tragitti casa-scuola siano ragionevoli. Se non è possibile, è compito delle autorità scolastiche organizzare un mezzo di trasporto. Se è necessario un trasporto scolastico, la scuola ha varie possibilità. In ogni caso, la responsabilità del trasporto
deve essere assunta dalla scuola, che può farlo organizzando un proprio scuolabus o anche affidando il trasporto degli allievi a un’agenzia privata, spiega Hofmann. Anche se la scuola paga agli allievi i costi dell’abbonamento per il trasporto pubblico, è responsabile durante il periodo della trasferta. La scuola ha il compito però di dare indicazioni precise e vincolanti agli allievi sul comportamento da adottare sui mezzi di trasporto e negli spazi adibiti all’attesa. Il personale insegnante deve controllare il comportamento degli allievi in particolare nei pressi della fermata della scuola. Stando a Hofmann fa parte del loro dovere di sorveglianza.
Materie facoltative Anche se gli allievi seguono materie facoltative, stando a Hofmann deve esserci uno scuolabus a disposizione. Se non è possibile, possono entrare in considerazione i genitori che fanno da taxi. Ma allora devono essere rimborsati i costi dei chilometri percorsi. Per il genitore che si mette a disposizione come taxi si pone la questione dell’assicurazione. Stando agli esperti, basta l’assicurazione di responsabilità civile obbligatoria, perché i bambini sono assicurati contro gli incidenti mediante la cassa malati. I genitori però devono rispettare il numero di passeggeri massimo indicato per il veicolo che guidano. Inoltre i bambini devono essere messi in sicurezza: sino a un’altezza di 1,50 metri o un’età di 12 anni sono obbligatori i seggiolini. Un’altra soluzione è, a seconda della distanza dalla scuola e dell’età dei bambini, il pedibus. In questo caso, gli adulti prendono in consegna gli scolari alle fermate pedibus e li accompagnano fino a scuola. La responsabilità è degli accompagnatori. ◆ agosto 2016 | touring
13
Il nostro impegno per un percorso scolastico sicuro Dai vestiti riflettenti al seminario sui micro monopattini: il TCS vuole rendere sicuri i percorsi casa-scuola. In occasione del prossimo inizio delle scuole il club offre nuovamente numerosi aiuti a vari livelli. TESTO DOMINIC GRAF
A
nche quest’anno circa 80 000 bambini saranno scolarizzati in Svizzera. Per un bambino il passo dal giardino d’infanzia alla scuola elementare rappresenta una svolta cruciale nella vita. Tuttavia, anche i genitori, le scuole, i comuni e le autorità sono tenuti a far sì che per i piccoli questo debutto sia il più possibile piacevole, utile e sicuro. Uno dei grandi temi è la sicurezza sul percorso casa-scuola.
Tra le maggiori preoccupazioni del TCS c’è quella di sostenere tutte le parti coinvolte e di mettere a disposizione aiuto, competenze e materiali a vari livelli. Per fare un esempio la distribuzione di 140 mila pettorine riflettenti ai bimbi dell’asilo e dei primi anni di elementare o di 80 000 gilet agli scolari più grandicelli. Scoprite qui di seguito quanto il TCS si impegna concretamente a favore della sicurezza dei giovani alunni. ◆
Striscioni Chi circola regolarmente in automobile conosce bene questi striscioni. Attualmente il TCS ne propone diversi per comuni e polizie: «Bambini sul percorso casa-scuola. Adattare la velocità», «Attenzione inizio scuole» oppure «Ruote ferme, bimbi salvi». Di solito vengono appesi una settimana prima del ritorno a scuola su recinzioni o altre barriere nei pressi degli istituti scolastici, nei quartieri ecc. e vi restano per circa un mese. Anche questi materiali possono essere ordinati al TCS tramite internet.
Indumenti chiari e riflettenti rendono visibili i pedoni e i ciclisti e riducono notevolmente il rischio d’incidente. Il dipartimento Sicurezza stradale del TCS è consapevole dell’importanza di una buona visibilità nel traffico e sostiene scuole, comuni e polizie fornendo il relativo materiale – gratis naturalmente. Ad esempio, i bambini dell’asilo ricevono una pettorina arancione, chiamata triki. I più grandicelli ricevono invece un triki giallo, mentre ai bambini che vanno a scuola in bicicletta viene dato un gilet riflettente. Per ogni età c’è un appropriato indumento visibile. Altri materiali come giacche a vento riflettenti, cappellini antipioggia o bracciali possono essere ordinati sul sito del tcs.
14 touring | agosto 2016
FOTO EMANUEL FREUDIGER (1), CHRISTOPH KAMINSKI (1), TCS
Visibilità nella circolazione
DOSSIER
Corsi per nuove forme di mobilità Al giorno d’oggi i bambini vanno spesso a scuola con mini monopattini, kickboard e pattini in-line. Come partner dell’associazione New Mobility Safety Projects il TCS è impegnato attivamente per promuovere la sicurezza di queste nuove forme di mobilità. Durante seminari in tutta la Svizzera, i bambini imparano a conoscere i pericoli, i rischi e le proprietà tecniche. Ad esempio, durante il Micro Scooter Kids Day provano tutto quel che ruota attorno a questo popolare mezzo di locomozione tanto in voga. newmobility.ch
Dotazione per pattugliatori stradali Il TCS distribuisce e finanzia materiale da pattugliatore stradale a scuole, comuni e polizie. I pattugliatori stradali sono formati e istruiti da poliziotti. Così potranno aiutare gli scolari ad attraversare più facilmente le strade a forte traffico. L’equipaggiamento comprende un gilet riflettente ben visibile, un cappellino giallo e la paletta con la scritta «Divieto generale di circolazione in entrambe le direzioni». A seconda del tempo, i pattugliatori sono dotati anche di mantellina e cappello antipioggia, come pure di una torcia speciale.
Opuscoli e materiale La Sicurezza stradale del TCS si impegna a fondo per migliorare le condizioni degli utenti della strada di qualsiasi età – in particolare di quelli più deboli, ovvero dei bambini che vanno a piedi e in bicicletta. Inoltre, il TCS mette a disposizione sul suo sito internet la sua massa di conoscenze, la sua enorme esperienza e la profonda competenza specialistica, sotto forma di materiale informativo, come opuscoli, mezzi didattici e giochi educativi. Questa documentazione costituisce un’utile guida per rendere il traffico più sicuro per tutti, dal più giovane al più anziano.
CONSIGLI PER I GENITORI Come genitori potete apportare un grosso contributo alla sicurezza dei vostri figli sul percorso casa-scuola. Ecco alcuni utili consigli del «TCS Sicurezza stradale»: ▪ Rinunciate
alla macchina per portarlo a scuola (genitore taxista). Fate vivere attivamente al bambino il percorso casa-scuola.
▪ All’inizio
accompagnate ripetutamente il bambino a scuola. Non scegliete il tragitto più breve, ma quello più sicuro. La stessa cosa vale se vostro figlio va a scuola in bicicletta.
▪ Badate Per informazioni sul materiale da ordinare oppure sul tema stesso si veda direttamente il nostro sito internet: tcs.ch/sicurezza-stradale
che il bambino attraversi le strisce pedonali solo quando le ruote dei veicoli sono davvero ferme.
▪ Fate
partire lo scolaro per tempo. La fretta e il timore di arrivare in ritardo aumentano il rischio di incidenti. agosto 2016 | touring
15
Scarsa attenzione I bambini si distraggono facilmente.
Disattenzione pericolosa Secondo una valutazione dell’upi, la scarsa attenzione è la causa principale degli incidenti occorsi ai bambini sul percorso casa-scuola. Ma i genitori possono fare qualcosa per proteggere i loro pargoli. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER
P
uò essere l’amichetto dall’altra parte della strada o semplicemente qualcosa d’interessante ed ecco che dimenticano subito auto e traffico. Di solito, i bambini che vanno a scuola a piedi incorrono in incidenti perché scendono in strada o l’attraversano distrattamente. Lo indica una valutazione dei dati sugli incidenti accaduti a bambini tra 11 e 14 anni svolta dall’Ufficio prevenzione infortuni (upi). Sono stati presi in considerazione gli incidenti con feriti gravi registrati dalla polizia. Ovviamente, la mancanza d’attenzione era anche una delle cause principali degli incidenti di bambini in bicicletta. Nelle collisioni tra automobili e piccoli ciclisti, questi ultimi sono stati nel 70% dei casi i principali responsabili dell’incidente. Tra i bambini che andavano a scuola a 16 touring | agosto 2016
E qui i genitori possono avere un ruolo di primo piano, scegliendo il tragitto casa-scuola più sicuro e non quello più Aspetti breve. «Se esiimportanti «Se esiste la scelta ste la scelta tra «Nei piccoli passaggio tra passaggio sono ancora in pedonale con o pedonale con o via di sviluppo senza semaforo, funzioni quali il senza semaforo, bisognerebbe controllo bisognerebbe pre- preferire il perdell’attenzione, corso con semaferire il percorso la valutazione foro», indica con semaforo» della velocità o Andrea Uhr. Andrea Uhr, upi il controllo deQuest’ultima gli impulsi, requisiti indiconsiglia di percorrere il traspensabili per compiere in gitto assieme ai figli, fino a tutta sicurezza il loro perquando il bambino in bicicorso casa-scuola», dichiara cletta o in monopattino non Andrea Uhr, collaboratrice lo padroneggia. Infatti, non scientifica dell’upi. I genitori basta dirgli di fare attenzione. devono esserne consapevoli e «I bambini devono sapere non aspettarsi dai figli le concretamente a cosa devono stesse reazioni razionali degli fare attenzione», afferma adulti. «Per il corretto comUhr. Perciò è importante che, portamento nella circolamentre camminano o pedazione è importante anche lano verso scuola, riflettano l’esperienza, ma dapprima i attivamente. E che, per esembambini devono acquisirla», pio ad un passaggio pedonale, aggiunge Uhr. decidano anche loro se pospiedi, il 48 percento era colpevole dell’incidente in cui sono stati coinvolti.
sono o non possono attraversare. Dal momento che gli incidenti succedono anche sulle strisce pedonali, si dovrebbe inculcare nei piccoli che possono attraversare soltanto se le ruote delle auto sono ferme. La durata dell’accompagnamento dipende dal tipo di tragitto e dal bambino. Quando finalmente si lascia andare da solo, i genitori dovrebbero ogni tanto osservarlo di nascosto, per vedere come si comporta. «Non si può dare per scontato che il bambino applichi sempre diligentemente quanto ha appreso, perciò di tanto in tanto andrebbe nuovamente istruito sui possibili rischi», afferma Uhr. ◆
UN AIUTO PER I GENITORI Sul tema l’Ufficio prevenzione infortuni (upi) fornisce ai genitori un aiuto con il video «Primi passi nella circolazione stradale» e l’opuscolo «Bambini sul percorso casa-scuola – Sicuri e indipendenti». www.upi.ch
DOSSIER
Fermarsi completamente! La campagna «Ruote ferme, bimbi salvi» vuol evitare malintesi. Helmut Gierer, responsabile TCS delle campagne di sicurezza stradale, spiega perché questa regola è così importante. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
U
n’auto si avvicina alle strisce pedonali, dove è in attesa un bambino. Il conducente lo ha visto e rallenta. Il bimbo resta immobile. L’auto procede lentamente, mentre con lo sguardo e gesti della mano il conducente invita il ragazzo ad attraversare la strada. Ma il bambino resta fermo. Neppure lampeggiamenti e gesticolii lo inducono ad attraversare. L’auto si ferma appena prima delle strisce pedonali, ma il conducente è arrabbiato e non si aspetta più che il piccolo voglia attraversare la strada. Perciò accelera nuovamente. Proprio mentre il bimbo va… Perché il bambino ha aspettato così a lungo?
Helmut Gierer: Perché ha imparato così. Durante le lezioni sulla circolazione stradale, agli scolari si insegna che possono attraversare le strisce soltanto quando le ruote del veicolo sono ferme. I bambini hanno interiorizzato questa regola, al contrario di molti conducenti. Ci parli della campagna di prevenzione «Ruote ferme, bimbi salvi» che si rivolge ai conducenti di veicoli. Qual è il contesto?
Ogni anno in Svizzera, circa 530 bambini sono vittime di incidenti stradali nella veste di pedoni. È soprattutto sulle strisce pedonali che accadono incidenti. Nel traffico, non si possono trattare i bambini allo stesso modo degli adulti, perché non sanno stimare correttamente le distanze e la velocità. Il TCS, la polizia e l’Ufficio prevenzione infortuni sono tutti d’accordo: l’unico modo sicuro per i bambini di attraversare sulle strisce pedonali è quando l’auto è completamente arrestata, ovvero le
Soltanto a ruote ferme i bambini attraversano.
«L’unico modo sicuro per i bambini di attraversare è quando le ruote sono ferme» Helmut Gierer
ruote sono ferme. Facciamo appello alla pazienza e alla tolleranza degli automobilisti. Specialmente se si tratta di migliorare la sicurezza dei bambini nel traffico. Davvero non tutti i bambini sanno che con il contatto visivo e gesti della mano possono attraversare la strada senza rischi?
No. Da una parte il bambino non può mai essere certo al cento percento che il guidatore lo veda davvero. A ciò si aggiunge il fatto che i ragazzi così come i conducenti sono sempre più distratti e non si concentrano solo sul traffico. D’altra parte, condizioni come il sole basso, la pioggia o i riflessi sul parabrezza rendono difficile l’interpretazione dei contatti visivi. Un altro problema è rappresentato dal fatto che un bambino, che riceve il permesso di attra-
versare con un segnale da parte di un adulto, non fa più attenzione al traffico in senso contrario e si immette sulla strada con un falso senso di sicurezza. E che ne è di «Aspetta, guarda, ascolta e vai»?
Questa regola continua ad essere valida, ma risale ad un’epoca in cui il pedone non aveva ancora la precedenza. I bimbi venivano educati ad attraversare la strada solo quando non c’erano veicoli in giro. Oggi non è più possibile, perché c’è nettamente più traffico. E sono emerse nuove condizioni, che hanno dato a questo motto un’altra dimensione. Ad esempio la parola «ascolta»: ora non ci si può più fidare completamente dell’orecchio, a causa di motori silenziosi o addirittura senza rumore come quelli dei veicoli elettrici o del fondo stradale fonoassorbente. ◆ agosto 2016 | touring
17
CALENDARIO
Agosto Trascorrere questo mese all’aria fresca, sulle due ruote o con scivolate rinfrescanti o ad una prima con il naso all’insù. Senza dimenticare i tanto attesi fuochi d’artificio del primo d’agosto.
LUNEDÌ
1
DOMENICA
31.7
Fuochi… acrobatici Cos’è mai una festa nazionale senza fuochi d’artificio? Prima dell’inizio della magia in cielo, gli artisti della fune attraversano le cascate del Reno. Naso all’insù! Rheinfallquai, Neuhausen Gratuito, dalle 20.30 circa www.rheinfall.ch
Tra i vigneti in bici Allo «Cyclosportive des vins du Valais» i ciclisti si affrontano in ogni tipo di disciplina. Alla fine ogni partecipante parte con una bottiglia di vino vallesano. Place des Casernes, Sion partecipazione da 89 fr., bambini 20 fr. www.cyclosportive.ch
DOMENICA
28 MERCOLEDÌ
10
Titanic – il musical
Festa per il 20° del Mulino di Bruzella Il 2016 segna i 20 anni della rimessa in funzione del Mulino di Bruzella in Val di Muggio. Tra le diverse manifestazioni per ricordare questo bel traguardo il Museo etnografico della valle propone una festa con pranzo. Il mulino è raggiungibile a piedi da Bruzella o Cabbio (in ca. 15 minuti). Mulino di Bruzella, dalle ore 12 www.mevm.ch/mulino
Il primo palco sul lago a Melide entusiasma il pubblico con il suo imponente spettacolo all’aperto. In alternanza italiano e tedesco. Tutti a bordo! Sino al 10.9. Palco sul lago, Melide biglietti da 72 fr. www.musicalmelide.ch
VENERDÌ
26
Paradiso HD a Locarno I Rombo Days sono l’evento su misura per i fan delle Harley Davidson. Tre giorni di passione, tecnica, musica e spettacolo – e il tutto per una buona causa! Piazza Grande, Locarno visitatori gratis, 20 fr. per moto www.harleyticino.ch
18 touring | agosto 2016
DOMENICA
28
300 metri rinfrescanti «FriGliss» – un enorme acquascivolo che conduce lungo la Route des Alpes e ti fa vivere in modo veloce e diverso il centro di Friburgo. Buon divertimento! Route des Alpes, Friburgo biglietti: 15 fr. www.frigliss.ch
MOBILITÀ
Occhio alla strada! Gli automobilisti imprecano contro pedoni e ciclisti, e viceversa. Uno studio dimostra che non tutti si comportano come dovrebbero sul campo stradale, mettendo così in pericolo se stessi e gli altri. TESTO DINO NODARI | ILLUSTRAZIONE NICOLAS CHRISTEN
B
asta un attimo per scrivere un SMS o inserire un indirizzo nel navigatore e, guidando alla cieca, si finisce fuori strada. La distrazione al volante provoca ogni anno circa 13 000 incidenti sulle strade elvetiche. Purtroppo, però, molto spesso non sono solamente gli automobilisti ad avere mani ed occhi pun-
tati sul loro smartphone. Lo indica uno studio dell’istituto Marketagent.com, pubblicato in esclusiva da Touring.
guidare troppo velocemente e uno su cinque di non rispettare abbastanza la distanza di sicurezza.
Il 10 percento delle 504 persone tra i 14 e i 65 anni d’età, interpellate in Svizzera tedesca e Romandia, ha ammesso di usare il telefonino mentre guida l’autovettura. Inoltre, uno su quattro ammette di
Pedoni e ciclisti Ma com’è la situazione tra i pedoni? Lo studio indica che questi ultimi si distraggono molto di più degli automobilisti. Il 44 percento ammette di essere continuamente indaf-
Ogni tanto il pedone si muove così Indossa vestiti poco visibili
45%
Armeggia con il cellulare / telefona
44,4%
Ascolta musica con le cuffie
31,5%
Attraversa la strada con il rosso Attraversa la strada all’improvviso, senza fare attenzione al traffico
22% 9,5%
Ogni tanto l’automobilista circola così
I ciclisti, invece, armeggiano meno con il cellulare, ma quasi uno su tre dichiara di circolare con indumenti scuri e a volte anche senza catarifrangenti sui vestiti. Il 12 percento dei ciclisti ammette anche di infrangere ogni tanto le norme della circolazione. In conclusione i dati dello studio dimostrano che sulla strada né gli automobilisti, né pedoni e ciclisti si comportano sempre come dovrebbero. Così facendo, gli utenti della strada diventano un pericolo per se stessi e per gli altri. ◆
Ogni tanto il ciclista circola così
Mangia / beve
26,4%
Guida senza catarifrangenti applicati sui vestiti
Guida troppo veloce
25,8%
Circola con indumenti scuri
Mantiene troppo poca distanza
farato con il cellulare e il 31 percento di ascoltare musica. Più di uno su cinque confessa anche di attraversare con il semaforo rosso e quasi il dieci percento di aver già attraversato la strada senza prestare troppa attenzione al traffico.
20,4%
33,7% 29,2%
Infrange le regole della circolazione
Non mette la freccia quando svolta
10,3%
Ascolta musica con le cuffie
Armeggia con il cellulare / telefona
10,1%
Armeggia con il cellulare / telefona
12,3% 10,5% 3,2%
agosto 2016 | touring
19
Cibo itinerante gastronomico Sorprendente, inconsueto, coraggioso. Non mancano gli aggettivi per descrivere il folle progetto di Claude Legras. Il famoso chef stellato si è lanciato sul mercato dei food truck esattamente un anno fa. Incontro con il gastronomo sul Truck F., il suo camion-ristorante, a Ginevra. TESTO ALINE BEAUD | FOTO FABIAN UNTERNÄHRER
V
errine di melanzana e cuore di carciofo, filetto d’orata o fondente al cioccolato: i piatti da asporto venduti al Truck F. sono degni di un grande ristorante. E a giusta ragione perché il food truck, posteggiato come ogni giovedì sulla Place de Hollande, in centro città a Ginevra, appartiene a Claude Legras, chef doppiamente stellato 20 touring | agosto 2016
nella Guida Michelin e pure premiato come «Meilleur Ouvrier» di Francia. Sfoggiando la sua giacca da cucina bianca con colletto tricolore, questo francese di 59 anni – più conosciuto per essere il proprietario del rinomato ristorante gastronomico Le Floris ad Anières (GE) – contrasta nettamente col suo camion-ristorante. Tanto più quando si dà da fare nel ri-
scaldare dei piatti al microonde o a distribuire delle posate di plastica ai clienti. Per questa giornata, è venuto a sostenere la sua collaboratrice Amandine Serre a bordo del Truck F. e a impregnarsi dell’atmosfera urbana. «L’idea di vendere piatti equilibrati da asporto è di mio figlio Loris. Ed è mia moglie che si occupa del business», ci
Il Truck F. nell’ubicazione di ogni giovedì a Ginevra.
dice Claude Legras a mo’ d’introduzione. Anche se è stato rapidamente sedotto dal progetto, confessa che servire cibo itinerante in strada tramite un food truck non faceva per niente parte della sua cultura. «Al ristorante, si lavora con tovaglie e argenteria», ci confida tra due clienti. E prosegue: «Ma prima di tutto erano l’aspetto logistico e l’igiene a preoccuparmi». Lo chef e il suo team hanno dun-
MOBILITÀ Claude Legras presenta uno dei piatti del giorno.
que optato per imballaggi biodegradabili. Mentre i piatti pronti sono conservati in un furgoncino che è raffreddato a 3 gradi adiacente al Truck F., in modo da non interrompere la catena del freddo. Oltre ad essere a buon mercato – la formula «entrata, piatto, minerale» costa 20 franchi – i pasti preparati sono anche equilibrati. All’inizio dell’avventura, una dietista ha consigliato Claude Legras e i suoi collaboratori su questo preciso aspetto: la prova che «fastfood» non rima per forza con cibo malsano.
Bando alla tristezza Ma, a parte queste considerazioni nutrizionali, lo chef stellato desidera soprattutto Esiguo, il Truck F., ma funzionale.
democratizzare la cucina e avvicinarsi alla gente. «Si lavora per la società. Le persone hanno bisogno di sorrisi e riconoscenza. Siamo stufi del malumore, sbotta lo chef, un po’ rivendicatore. Con il food truck, si tenta di procurare loro un attimo di felicità nella giornata.» Ed è già un anno che lo scintillante camion-ristorante, lungo circa 2,50 m, percorre la città diffondendo istanti di piacere ai cittadini ginevrini. Dopo un inizio con servizio serale, dallo scorso ottobre il Truck F. è aperto anche a mezzogiorno. Dispone di un’ubicazione precisa ogni giorno della settimana nel centro città. Un affare che funziona – e anche bene – grazie in particolare al coscienzioso lavoro di Amandine Serre, 28 anni.
Un lavoro di squadra Eh no, Claude Legras non ha il dono dell’ubiquità. Infatti il proprietario del food truck è già ben occupato nella cucina del suo ristorante gastronomico. Motivo per cui ha affidato la gestione operativa del camion-ristorante ad Amandine Serre. È lei a fare tutto
dall’A alla Z, o quasi. Solo i menu, che cambiano ogni 15 giorni, sono sviluppati in accordo col suo superiore. Ogni mattina dalle 7, Amandine Serre prepara i diversi piatti con l’aiuto del suo collega Cyril, nella cucina del Floris. In seguito si occupa della presentazione, del carico del furgoncino, del tragitto fino al camion e della preparazione finale. E, in generale, è da sola che garantisce la vendita della merce. Sul posto, il camion-ristorante non dispone di un angolo per cucinare, ma soltanto di due microonde per riscaldare i piatti in due minuti. Amandine Serre, che ha lavorato nella cucina di Claude Legras e si è confrontata col rigore della professione, si è innamorata di questo impiego. E dunque, affascinata com’è dal contatto con i clienti, non si vedrebbe più tornare solo ai fornelli.
Clienti fissi Con il sorriso sulle labbra, i frequentatori sono soddisfatti e ne rivogliono. Alcuni clienti che lavorano vicino alla Place de Hollande hanno perfino bloccato il giovedì per recarsi al food truck: «Quando mi chiedono se son libera per il pranzo quel giorno, rispondo sistematicamente di no», spiega una habituée. Ma non sono solamente i golosi ad essere sedotti. Dall’altra parte del bancone, a bordo del suo camion, Claude Legras è raggiante. E sta al gioco, scambiando volentieri per un giorno la sua posizione di chef stellato con quella di venditore ambulante. D’altronde non intende fermarsi qui. Sta infatti già sviluppando il progetto e studiando un secondo food truck che dovrebbe percorrere la città di Calvino dal prossimo anno. Inoltre questa versione perfezionata del Truck F. avrà sicuramente anche una cucina. «Per i buoni profumi», suggerisce… Ecco, viene già l’acquolina in bocca! ◆
Due minuti Il tempo di riscaldare il piatto e scambiare due parole.
TRUCK F. Il Truck F. è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 11.30 alle 14 a Ginevra. Lo trovate anche in serata, dal martedì al venerdì, dalle 17.30 alle 20.30, presso Girod Piscines, route de Thonon 112, 1222 Vésenaz. Varie ubicazioni a mezzogiorno: www.truck-f.com
Il menu del giorno, per svegliare l’appetito.
agosto 2016 | touring
21
Circolate, siete sotto
osservazione Bardate di sensori, le vetture moderne raccolgono una moltitudine di dati. Inconveniente serio, l’automobilista non sa come siano poi usate le informazioni trasmesse dal suo veicolo connesso. Il TCS esige più trasparenza. TESTO TOURING
C
ome spesso accade, alla base dell’innovazione ci sono intenzioni lodevoli: nel caso delle auto, si tratta innanzitutto di aumentare la sicurezza e il comfort al volante. Guida assistita, navigatore GPS e altri accessi internet vigilano sul veicolo e i suoi occupanti. Per permettere questo, la tecnica ricorre al computer di bordo, così come a un ampio ventaglio di sensori e telecamere. Questi sistemi comunicano sia con l’automobilista che con il mondo esterno. Ad esempio i dispositivi di chiamata d’urgenza automatici eCall, che saranno obbligatori dall’aprile 2018 nell’UE sulle nuove vetture che arrivano sul mercato. Tutti questi dispositivi generano una miriade di informazioni.
Una miniera di dati Resta il fatto che, a parte gli addetti ai lavori, nessuno sa come vengono utilizzati questi dati incamerati dai server dei costruttori. Una situazione preoccupante, nella misura in cui la tecnica registra costantemente comportamenti e abitudini dei conducenti. Non solo l’industria automobilistica è interessata a questi profili dettagliati, lo sono anche assicurazioni, società di leasing e gestori di flotte. I costruttori possono servirsene per incitare gli automobilisti a fare il servizio di manutenzione presso le proprie concessionarie. Mentre per le assicurazioni si creano 22 touring | agosto 2016
le basi per l’installazione, previo consenso del cliente, di scatole nere per poi modulare i premi in funzione del suo stile di guida. Non è poi tanto utopistico che si venga classificati fra i guidatori a rischio per il semplice fatto di guidare spesso ad alti giri.
Connesse al server Per valutare quali dati vengono trasmessi dalle vetture, il TCS ha passato al setaccio due BMW, una 320d e una i3 elettrica. Quest’analisi, effettuata in collaborazione con la Federazione internazionale dell’automobile (FIA), è stata realizzata con l’aiuto del software diagnostico BMW. Essendo enorme la massa di dati accessibili all’officina, l’analisi si è concentrata su una parte limitata d’informazioni. Questa ha tuttavia fornito una buona panoramica del potenziale di un veicolo come la 320d (v. riquadro). Numerosi dati sono di natura tecnica. Il software memorizza gli errori delle diverse componenti, velocità e giri del motore. Informazioni, queste, che facilitano le eventuali riparazioni. È vero che in seguito vengono cancellate, ma il costruttore le riceve tramite il sistema Connected Drive. Questo in particolare per tenere il resoconto dei problemi tecnici. Varie informazioni (memoria degli errori, dati d’usura e d’utilizzazione) alimentano pure direttamente il server BMW quando le vetture sono collegate all’ap-
«Per la FIA, è cruciale che il proprietario del veicolo abbia il controllo dei dati raccolti dalla sua auto»
parecchio diagnostico del garage. Inoltre, le BMW 320d e i3 registrano numerosi dati riguardanti lo stile di guida e l’utilizzazione del veicolo. BMW li memorizza, ma non si sa con quale intento. Resta quindi un grosso punto interrogativo.
Due altri esempi Questa pratica non riguarda però solamente BMW, com’è stato dimostrato da un test analogo effettuato in un secondo tempo sulla Mercedes-Benz Classe B e anche sulla Renault Zoe elettrica. Nel caso della Mercedes Classe B taluni dati registrati forniscono, per esempio,
A doppio taglio Le vetture connesse emettono una miriade di dati.
MOBILITÀ Sorvegliati Lo stile di guida viene ora repertoriato dal sistema informatico della vettura.
FOTO FOTOLIA (1), WESTEND61 (1)
delle indicazioni che permettono di valutare lo stile di guida (numero di scatti del pretensionatore di cintura, giri del motore troppo elevati) e il profilo d’utilizzazione (circolazione su autostrada o nella zona urbana). Sulla Renault Zoe, il costruttore può leggere le informazioni del CANbus tramite trasmissione telefonica. Questa diagnosi a distanza è interrotta di serie, ma può essere attivata dal fabbricante. Quest’ultimo può anche interrompere il processo di ricarica delle batterie, per esempio se non viene pagato il leasing per le batterie.
Il TCS è del parere che i costruttori debbano puntare sulla trasparenza se vogliono mantenere la fiducia dei clienti e non essere sospettati di abusi. Il club esige il libero accesso ai dati, la loro sicurezza e un controllo dei dati da parte del detentore della vettura. Il proprietario del veicolo deve poi poter disattivare semplicemente l’elaborazione e la trasmissione dei dati, nella misura in cui questi non sono indispensabili al funzionamento del veicolo. Per la Federazione internazionale dell’automobile, è fondamentale che il possessore del veicolo abbia il controllo dei dati raccolti dalla sua autovettura. D’altronde, un sondaggio effettuato da questa stessa organizzazione su scala europea, ha rivelato che il 95% degli automobilisti interrogati vedrebbe di buon occhio una norma legislativa che regoli il trasferimento dei dati, da e verso la vettura. ◆
LE ESIGENZE DEL TCS ▪ I costruttori di automobili devono for-
nire in modo trasparente e pubblico tutti i dati raccolti, immagazzinati e trasmessi. ▪ Queste liste di dati devono poter essere
consultate facilmente dall’acquirente. ▪ Al momento del lancio di nuovi modelli,
l’elenco dei dati dev’essere verificato da un’autorità indipendente che appuri il rispetto delle norme legali sulla protezione dei dati. ▪ Tramite controlli a campione, occorre
accertare che i costruttori presentino l’elenco completo dei dati. ▪ I proprietari, i garage non convenzionati
e i soccorritori in caso di panne devono poter leggere liberamente tutti i dati registrati nel veicolo. Le procedure di registrazione devono essere messe in sicurezza adeguatamente per rispondere a questa esigenza. ▪ I costruttori hanno l’obbligo di rispettare
le attuali norme sulla protezione dei dati.
L’esempio della BMW 320d Come altre auto, la BMW 320d memorizza, oltre agli errori di funzionamento, diversi dati che rientrano nella sfera privata del proprietario. Un assaggio: ▪ Valutazione dello
stile di guida; regime massimo del motore e chilometraggio rispettivo; durata di marcia nelle diverse modalità del cambio automatico; numero di scatti del pretensionatore della cintura di sicurezza (frenata brusca).
▪ Profilo di utilizza-
zione: percorsi fino a 5, 20, 100 chilometri e superiori ai 100 km. ▪ Valutazione del numero di conducenti: numero di regolazioni del posto di guida. ▪ Sistema di navigazione: destinazioni inserite. ▪ Prima dell’attivazione dell’airbag: ac-
celerazione, velocità, posizione dei pedali del gas e dei freni. ▪ Utilizzazione del sistema d’illuminazione, per diverse fonti luminose. ▪ Collegamento di portatili su bluetooth; riconoscimento dei diversi modelli di telefonini. ▪ Numero dei supporti inseriti nel sistema audio.
agosto 2016 | touring
23
<wm>10CAsNsjY0MDCx0LUwtbC0tAQAMo_exg8AAAA=</wm>
<wm>10CFWLIQ7DMBAEX3TWrt09-3qwCosCqnKTqjj_R0nDIs2wmXVNFVy-lu2zvJPAY9jQiIhUqNTuzBZehsBEJyvoT0pk88bbYTijQJ3_xtCNnJQJJxPOsn9_B_iJyh50AAAA</wm>
Copertur a Famigl ia CHF 99.–
TCS Protezione giuridica circolazione Stipuli ora e benefici di una copertura quotidiana! Partire per le vacanze, accompagnare i figli, andare agli appuntamenti: le famiglie sono sempre in movimento con l’auto, con i mezzi pubblici o a piedi. Nel caso succeda qualcosa quando si è fuori casa è rassicurante sapere che la TCS Protezione giuridica è al proprio fianco in caso di controversie. Stipuli adesso: www.circolazione.tcs.ch o chiami il numero 0800 800 995.
Sabato 1° ottobre 2016 | ore 19.30 Domenica 2° ottobre 2016 | ore 11.00 & 17.00 KKL Lucerna | sala concerti
T attoo ON ST STAGE AGE
25%
on nii ccon on llaazziio o v e o g v e A Ag
Per Per una una formazione formazione militare militare esibirsi esibirsi al al KKL KKL di di Lucerna, Lucerna, una una delle delle migliori migliori sale sale da da conconcerto certo del del mondo, mondo, èè un‘esperienza un‘esperienza affascinante affascinante ee unica. unica. «Tattoo «Tattoo on on Stage» Stage» presenta presenta uno uno show show musicale musicale con con una una coreografia coreografia millimetrata millimetrata ee strepitosi strepitosi effetti effetti illuminotecilluminotecnici. nici. La La musica musica lo lo avvolge, avvolge, èè lontana lontana come come la la cornamusa, cornamusa, rimbomba rimbomba vicino vicino come come ilil rullio dei tamburi, piove dall‘alto, mentre in scena si susseguono esibizioni rullio dei tamburi, piove dall‘alto, mentre in scena si susseguono esibizioni di di musica musica ee danza. danza. Con Con le le sue sue balconate, balconate, camere camere d‘eco d‘eco ee passerelle, passerelle, l‘intera l‘intera sala sala si si trasforma trasforma in in un un palcoscenico palcoscenico musicale musicale ee ilil pubblico pubblico non non ne ne perde perde una una nota. nota.
Con Con il il TCS TCS Touring Touring 25% 25% di di sconto sconto su su tutte tutte le le categorie categorie di di biglietti! biglietti! www.tcsticketing.ch www.tcsticketing.ch
Tickets Tickets CHF CHF 66 66 CHF CHF 62 62 CHF CHF 57 57
al al posto posto di di 88 88 al al posto posto di di 82 82 al al posto posto di di 76 76
CHF CHF CHF CHF CHF CHF
53 53 42 42 30 30
al al posto posto di di 70 70 al al posto posto di di 55 55 al al posto posto di di 40 40
Postfach Postfach 2637 2637 || 6002 6002 Luzern Luzern Tel. Tel. 041 041 361 361 62 62 62 62
L’ESPERTO TCS
CONSIGLI AI GENITORI
1 Obbligatorio I bimbi devono essere assicurati in seggiolini adatti.
Tragitti in taxi senza seggiolini o con i bimbi non correttamente allacciati sono da evitare.
2
Prima della corsa, informare esplicitamente la compagnia dei taxi, affinché possa prevedere i necessari seggiolini.
3
Per correttezza, bisognerebbe accettare di pagare un po’ di più per la corsa, dato che include un servizio supplementare.
4
L’opuscolo del TCS «Seggiolini auto 2016 – Per proteggere la vita dei bambini» può essere scaricato gratuitamente.
Il seggiolino anche nei taxi Le norme sono chiare: i bambini devono essere seduti su un seggiolino adatto quando li si vuole trasportare in automobile. E per quanto riguarda una corsa in taxi? TESTO ANNE WEGMÜLLER
D
MAURITIUS IMAGES
i ritorno da una vacanza in un paese caldo, mia moglie, i nostri due bambini di 4 e 7 anni ed io, cerchiamo un taxi alla stazione. Ovviamente non abbiamo con noi seggiolini per bambini. Possiamo in buona coscienza salire su un taxi e farci accompagnare a casa? E chi sarebbe responsabile, se la polizia ci fermasse oppure capitasse addirittura un incidente?
Dall’aprile 2010 sono in vigore le nuove norme per la sicurezza dei bambini in auto. Anziché fino a 7 anni, devono essere assicurati con un sistema di ritenuta omologato i bambini di età inferiore a 12 anni (oppure 150 cm di statura). A seconda dell’età, del peso e dell’altezza, sono a disposizione ovetti per bebè,
seggiolini oppure speciali rialzi per trasportare i bambini in automobile. Si tratta di prescrizioni motivate: senza questi dispositivi di sicurezza, il rischio di gravi ferimenti o addirittura di decesso in caso d’incidente risulta triplicato.
Responsabilità La responsabilità del rispetto di questa norma è della persona che guida il veicolo. Nel caso di un taxi, quindi, dell’autista. A lui compete il compito di assicurarsi che i bambini sotto i 12 anni oppure 150 cm, siano correttamente seduti e allacciati. In caso di trasgressione, rischia una multa di 60 franchi per ogni bambino che viaggia sul taxi. Nonostante ciò, è assai frequente che un taxista si offra di trasportare dei bambini
su brevi tragitti anche senza seggiolini, vuoi perché confida di non incontrare la polizia, sia perché i genitori stessi si sono proposti di pagare la multa, qualora dovessero essere fermati. La situazione diventa più delicata, quando un taxi con a bordo bambini non correttamente allacciati è coinvolto in un incidente ed i minori riportano ferite o addirittura
perdono la vita. Anche in questo caso, la responsabilità è del taxista, che deve attendersi – a seconda dell’incidente e delle relative conseguenze – multe salate e anche una condanna che può pure comprendere una pena detentiva per lesioni gravi per negligenza oppure addirittura per omicidio per negligenza. Non è altresì escluso che in casi simili, la compagnia assicurativa faccia regresso per i danni o riduca poi le prestazioni. Anche se in casi simili i genitori non sono perseguibili penalmente, resta pur sempre una colpa morale a loro carico. ◆
ANNE WEGMÜLLER Funzione: giurista protezione giuridica e responsabile del gruppo esperti «circolazione stradale, responsabilità civile e assicurazioni» Svizzera tedesca Professione: avvocato Età: 32 anni
agosto 2016 | touring
25
MERCEDES-BENZ E 220D AUT. AMG LINE
Una berlina sempre di
gran classe Pur restando l’incarnazione della grande ammiraglia, la Classe E prende definitivamente le distanze dalla Mercedes dei nonni. Questa decima edizione si pone all’insegna della tecnologia e si immerge nell’era digitale. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
E4 cilindri 2 l turbodiesel, 194 CV W6,2 l/100 km (media del test), etichetta energia A Vautonomia: 1064 km kpeso: 1915 kg (modello del test) P7,9 s da 0 a 100 km/h L64 945 fr. L’eleganza in aggiunta Non necessariamente famosa per la sua linea, la Classe E esibisce tratti affinati.
26 touring | agosto 2016
TECNICA
Grande ammiraglia di lusso
Abbondanza di tecnologia da gestire
Brillante equilibrio motore/cambio
Politica degli optional
Consumi di 5,5 l possibili
Peso che supera i valori di fabbrica
Strumentazione/assistenti futuristi
Rigidità (ruote opzionali da 19“)
Comportamento/sterzo molto diretto
Spazio per testa minimo (tetto aperto)
Agilità e maneggevolezza preservate
Affidabilità del riconoscimento segnaletica e allarme di cambio corsia
Materiali pregiati e rifiniture curate
SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Mercedes-Benz E 220d aut. AMG Line: 4 porte, 5 posti; 64 945 fr. (auto del test: 93 315 fr.) Gamma: dalla 220d, 194 CV (58 845 fr.) alla 350d V6, 258 CV (72 500 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (1236 fr.), navigatore (da 710 fr.), schermo Widescreen (1205 fr.), regolatore adattivo, allarme di cambio corsia ecc. (3400 fr.), cuoio nappa (3115 fr.) Garanzia: 3 anni di fabbrica, 30 anni di assistenza (senza condizioni); garanzia antiruggine: 30 anni (senza condizioni) Importatore: Mercedes-Benz Schweiz, 8952 Schlieren, www.mercedes-benz.ch DATI TECNICI Motore: 4 cilindri, 2 l turbodiesel, 194 CV; cambio automatico a 9 rapporti, trazione posteriore Peso: 1915 kg (veicolo del test), totale ammissibile 2340 kg, carico rimorchiabile 2100 kg
E
ntrare in una Mercedes-Benz Classe E oggi equivale ad uno choc digitale. Superato lo scoglio rassicurante dell’allestimento interno sempre molto curato, si nota l’inusuale presenza di due larghi schermi che sostituiscono la strumentazione. E la meraviglia (o lo spavento) raggiunge il culmine quando ci si accorge che questi due elementi che ricordano terribilmente l’universo dei tablet, sono comandati da due piccoli touchpad posti su un lato e l’altro del volante. Benvenuti nell’era dell’automobile 2.0. Ci si chiede peraltro se si debba parlare della Classe
Lusso digitale La strumentazione si compone di due schermi. Il tutto abbellito da una rifinitura superba.
E dal punto di vista automobilistico o digitale. Scegliamo quest’ultimo per dire che i comandi tattili permetteranno agli adepti dei tablet di far scorrere a piacimento i diversi menu. Col rischio talvolta di perdervisi. Dopo una fase d’apprendimento, tutto è però sotto controllo e si gestisce al meglio. Mercedes è stata tuttavia previdente e attenta agli automobilisti che non sono abituati al digitale, mantenendo i pulsanti che comandano i sistemi di assistenza.
Verso l’auto autonoma Oltre all’abbondanza di informatica, la Classe E punta all’avanguardia nell’assistenza alla guida, del tipo utile come il regolatore adattivo connesso al sistema di riconoscimento della segnaletica che regola la velocità in funzione dei limiti o l’assistente alla guida negli ingorghi che → segue la segnaletica orizzontale e agosto 2016 | touring
27
assicura una guida pressoché autonoma in città. Strumenti utili, anche se si nota ancora qualche problema ad esempio sul fronte del riconoscimento dei cartelli. Una volta addomesticato il tutto e scelta la tonalità d’ambiente tra le 64 disponibili, possiamo passare agli aspetti automobilistici di questa Mercedes del terzo tipo. Tanto più che la Classe E ha l’esclusiva del nuovo 4 cilindri diesel della casa. Un vero successo. Armoniosa nel funzionamento, la versione 2 l da 194 CV seduce per il suo brio e il coordinamento perfetto con il cambio automatico a 9 rapporti. La coppia onnipresente permette di utilizzare al meglio tutta l’ampiezza di regimi. Non sportiva ma dinamica, la grande ammiraglia si compiace di viaggiare a 120 km/h a 1400 giri/ min. Di che gioire per la silenziosità a bordo in autostrada. Il tutto nella massima sobrietà, perché la media del test è stata di 6,2 l/100 km. Abbastanza lontani dal dato di fabbrica, ma piuttosto impressionante per un’auto di 1,9 t. Questo peso che supera di 215 kg quello ufficiale ben esemplifica la problematica dei modelli sovra equipaggiati, anche se
Mini touchpad comandano la strumentazione in senso verticale e orizzontale.
Le cinque modalità selezionabili tramite una leva tra guida eco e sportiva.
fanno ricorso alla costruzione leggera. Questa trazione posteriore da 4,93 m (+4 cm) mantiene tuttavia un’agilità e una maneggevolezza più che dignitose. Lo sterzo molto diretto e il comportamento perfettamente posato fanno la loro parte. Il pilota inoltre ha la scelta tra 5 modalità di guida, che conferiscono un tocco di tonicità supplementare. Al pari dell’insonorizzazione, anche le sospensioni agiscono con una progressività che cancella qualsiasi irregolarità. Una qualità comunque un po’ menomata dalle gomme runflat da 19” montate sul modello del test. Non certo indispensabili.
fattura, è pensato per la voluttà, di cui beneficiano soprattutto gli occupanti davanti, perché dietro l’abitabilità è nella norma. Ciò detto, tutto dipende da quanto si intende spendere, perché come facilmente prevedibile, questa Mercedes non è super equipaggiata di fabbrica. A parte elementi come le sospensioni selettive o i fari LED, per il resto si è costretti a mettere mano al portafoglio e alla lista degli optional, che per giunta non è facile da decifrare. Resta il fatto che vediamo male come non si possa farsi conquistare dallo schermo Widescreen da 12,3”, dall’assistente alla guida Drive Pilot o dal sistema di parcheggio automatico comandato via smartphone. Seducenti, al pari di questa possente Classe E dai tratti affinati. ◆
Infatti questo bozzolo accogliente, che annega tra inserti alu e laccati di bella
Viva le bombature La parte posteriore inclinata contribuisce al dinamismo dell‘automobile.
MARC-OLIVIER HERREN COLLAUDATORE A parte taluni gadget tecnologici, questa Mercedes offre sistemi di assistenza preziosi e affidabili. Una superba ammiraglia che avremmo voluto un po‘ più sfrontata.
70%
28 touring | agosto 2016
TECNICA
5 -11 91
95 cm
cm
60
–8
5c
m
145 cm
105 cm
passo 294 cm lunghezza 493 cm larghezza 185 cm
Vecchio stile La leva delle marce dal look obsoleto gestisce però un’assistenza sofisticata.
Bagagliaio da berlina Evidentemente non è dei più pratici. Quello della break sarà di 640 l.
CHECK-UP TCS
TCS MoBe: Herbert Meier
DINAMICA DI COMPORTAMENTO
COSTI D’ESERCIZIO
Accelerazioni (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in posizione D) 80–120 km/h (in posizione D) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h): Insonorizzazione: 60 km/h: 58 dBA 120 km/h: 66 dBA
km/anno ct./km
7,9 s 4,5 s 5,6 s 11,5 m 37,5 m
fr./mese fissi variabili 15 000 97 805.– 407.– 30 000 65 805.– 814.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie Mercedes-Benz: da 107 a 222 fr. CONSUMO AL BANCO DI PROVA
(ciclo UE 80/1268) COSTI DEI SERVIZI urbano extra urb. misto Servizi gratuiti 10 anni/100 000 km. Poi: TCS 5,3 4,5 4,8 Manutenzione ora mano d’opera fabbrica 4,7 4,1 4,3 112 g/km (km/mese) (fr.)¦1 Emissioni di CO2: 15 000/12 1,1 446.– Media svizzera di CO2: 139 g/km 30 000/24 2,6 898.– etichetta energia (A–G): A Manutenzione per 180 000 km: 15 000 km/anno 13,2 6579.– CONSUMO DEL TEST 1
6,2 l/100 km serbatoio: 66 litri
incl. materiale
autonomia 1064 km
Tabella comparativa La Mercedes-Benz Classe E incarna da lustri l’immagine della gran ammiraglia. Oggi è dotata di un viatico tecnologico che la proietta ai vertici della categoria.
Mercedes-Benz E 220d AMG Line
BMW 520d pack sport M
Prezzo (fr.)
64 945.–
62 030.–
Cilindrata (CC)
1950
1995
Potenza (kW/CV)
143/194
139/190
Coppia massima (Nm/giri min)
400/1600
400/1750
Consumo (l/100 km)
4,3 A
4,11 A2
2
Volume del bagagliaio min./max. (l)
540/n.c. (VDA)
520/n.c. (n.c.)
Costi al chilometro (fr./km)
0,97
–
Manutenzione (servizio gratuito)4
10 anni/100 000 km 10 a./100 000 km
Test «Touring»
8/2016
3
3
CARROZZERIA Questa grande berlina dissimula bene le sue misure. Lo spazio è enorme davanti e nella norma dietro. Il bagagliaio presenta una capacità consueta, ma è poco pratico accedervi. Due leve permettono di abbassare la panca frazionabile. Il raggio di sterzata non è eccessivo, contrariamente al peso che supera nettamente il dato di fabbrica. ABITACOLO L’allestimento interno e la qualità percepita d’alto livello si coniugano alla perfezione con la strumentazione avanguardista a doppio schermo. Sono possibili diverse configurazioni, con il rischio di mettere in difficoltà taluni utilizzatori. COMFORT Il livello sonoro molto contenuto e i sedili in cuoio configurabili in modo ideale assicurano una comodità eccezionale. Peccato che le ruote da 19” montate sulla variante AMG Line riducano il comfort di marcia e facciano filtrare qualche rumore di troppo sulle irregolarità più marcate del campo stradale. PREZZO-PRESTAZIONI La dotazione di serie è solamente sufficiente. L’obbligo di puntare sugli optional fa esplodere il prezzo. Servizi gratuiti generosi (10 anni), garanzia soltanto corretta (3 anni).
Il video del test
1
larghezza interna: ant. 152 cm, post. 150 cm bagagliaio: 540 litri pneumatici: a. 245/40R19, p. 275/35R19, min. 205/65R16
2
dati secondo l’importatore efficienza energetica secondo l’importatore su 15 000 km/anno 4 su 180 000 km (15 000 km/anno)
COLLABORAZIONE: sentiti ringraziamenti al Golf Club Thunersee. Con l’amabile partecipazione del golfista emerito Manfred Baumgartner.
–
COMPORTAMENTO Questa trazione posteriore si rivela molto equilibrata e maneggevole considerata la sua lunghezza e il peso di 1,9 t. Cinque modalità permettono di regolare sterzo, sospensioni e risposta del motore. MOTORE E TRASMISSIONE Il nuovo 4 cilindri diesel è riuscito. Elegante e dotato di coppia (400 Nm) passa da 0 a 100 km/h in 7,9 s. L’ESP contiene gli accenni di sbandamento sul bagnato. CONSUMO Se i 4,3 l/100 km di fabbrica sono troppo ottimisti, la Classe E si rivela comunque molto sobria e può restare sotto i 6 l. SICUREZZA I sistemi d’assistenza innovativi (tutti opzionali) lavorano bene. Un neo: il mantenimento attivo di corsia non informa il pilota quando smette di funzionare. agosto 2016 | touring
29
TECNICA
Accoglienti in modo diverso TESTO MARC-OLIVIER HERREN
L
e auto non sono tutte uguali quando si tratta di trasportare legalmente un numero massimo di bambini. La nuova edizione del test comparativo del TCS, che riguarda diversi tipi di veicoli familiari, fornisce però risultati incoraggianti. Tutti i 13 modelli valutati – il cui prezzo non superava i 45 000 fr. – possono accogliere al minimo 2 piccoli passeggeri, o addirittura 3 con certe restrizioni. La menzione «eccellente» spetta, senza sorprese, alle monovolume Ford S-Max e VW Touran, così come al minibus VW T6 Multivan. Queste monovolume ospitano 4 bambini o, con riserva, anche 6. Posti cari Non è così evidente trasportare in automobile molti bambini.
TCS
L’unica a ottenere un «molto consigliato» è la BMW 2 Gran Tourer, che accoglie 3 bambini sulla panca se si rinuncia ai sedili laterali ad ancoraggio Isofix. 7 modelli possono accogliere soltanto un rialzo senza schienale nel posto mediano. Meglio rispetto alla BMW 2 Active Tourer e alla Toyota Prius, dove questo spazio non è adattato a causa di prescrizioni restrittive. Ancor più sconcertante: certi tipi di seggiolini non sono autorizzati sulla panca della Mercedes Classe B e della Renault Megane.
Quattro modelli possono essere dotati, in opzione, di una seconda panca biposto. A certe condizioni possono quindi accogliere fino a 6 bimbi. Da precisare: vanno privilegiati i posti dietro, il sedile anteriore per il passeggero costituisce solo una soluzione supplementare.
Marca/modello
Audi A4 Avant
Bagagliaio 1
505 l
480 l
468 l
Prezzo da (fr.)
44 400.–
42 300.–
34 800.–
Valutazione TCS
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
Marca/modello
Renault Megane (5 porte)
Skoda Superb break
Skoda Superb berlina
Bagagliaio 1
384 l
660 l
625 l
Prezzo da (fr.)
19 900.–
29 990.–
32 370.–
Valutazione TCS
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
★★★☆☆
1
Audi A4 berlina
BMW 2 Active Tourer
BMW 2 Gran Tourer
Questo test ha dimostrato che sono ancora possibili numerose migliorie, sia a livello dei modi d’impiego, spesso restrittivi, sia per quanto riguarda la lunghezza delle cinture o l’accesso agli ancoraggi Isofix. Risultati dettagliati su: www.seggiolini-auto.tcs.ch. ◆
Ford S-Max
Hyundai Tucson
645 l
n. c.
513 l
486 l
36 800.–
35 000.–
25 600.–
33 100.–
★★★★☆
★★★★★
★★★☆☆
★★★☆☆
Toyota Prius
VW Touran
VW T6 Multivan
502 l
834 l
n. c.
34 500.–
27 150.–
32 310.–
★★★★★
★★★★★
configurazione a 5 posti
Valutazione del veicolo (condizioni minime per la raccomandazione TCS) ★★★★★ eccellente (adatto per almeno 4 bambini in totale o per 6 bambini con riserva e molto adatto per 3 bambini sulla panca) ★★★★☆ molto consigliato (adatto per almeno 3 bambini dietro di cui 2 sulla panca)
30 touring | agosto 2016
★★★☆☆ consigliato (adatto per almeno 3 bambini o con riserva adatto per 4 bambini) ★★☆☆☆ consigliato con riserva (adatto per 2 bambini sulla panca) ★☆☆☆☆ non consigliato (con riserva adatto per almeno un bambino)
Valutazione montaggio seggiolini ■ molto buono ■ buono ■ soddisfacente ■ con riserva ■ non adatto
Mercedes-Benz Classe B
TECNICA
SEAT ATECA
FOTO ALD
L’archetipo della SUV compatta
NLunghezza: 4,36 m; bagagliaio: 485/510 l Ebenzina 115/150 CV, diesel 115/150/190 CV; 4×2 e 4×4; consumo (misto): da 4,2 l/100 km, CO da 111 g/km Lda 21 750 a 40 450 fr.
Aria di famiglia L’Ateca riprende i tratti della compatta Leon. Con una calandra trapezoidale in aggiunta.
2
Seat fa il suo esordio nell’ormai irrinunciabile segmento delle SUV puntando su una compatta. Ottima operazione, poiché l’Ateca poggia su un telaio ludico e guadagna gli avamposti della tecnologia.
Modalità 4×4 Basta girare la ghiera centrale.
TESTO MARC-OLIVIER HERREN
U
na SUV compatta in più, saremmo tentati di dire, visto la pletora di modelli. Salvo che, primo, l’Ateca non è una VW Tiguan rivista al ribasso, poiché è costruita sulla piattaforma della Seat Leon e, secondo, la sua taglia ridotta (4,36 m) le vale un’agilità che fa difetto a molte SUV, fossero anche definite compatte. I suoi tratti, caratterizzati da una calandra sdoppiata, si ispirano peraltro alle linee allungate della Leon. È ben disegnata, anche se ci si attendeva maggior originalità. Quanto meno si contraddistingue per una firma luminosa costituita da luci diurne triangolari. Lo spirito della Leon si ritrova anche sulla plancia di bordo dell’Ateca. In modo non sorprendente,
l’ambiente risulta sobrio, ciò che non impedisce alle plastiche morbide di valorizzarlo. La carrozzeria di tipo SUV, e non crossover, libera un enorme spazio per la testa sui sedili posteriori, che offrono anche un agio generoso per le gambe. In compenso, le sedute sono corte. Maggiore prodigalità si trova nel vano bagagli, che si riduce di 25 l nella versione 4×4. Due leve garantiscono il ribaltamento dello schienale, il quale tuttavia crea un alto gradino.
Velleità off-road Disponibile in versione con trazione anteriore o integrale a frizione Haldex, l’Ateca nutre ambizioni da fuoristrada. Oltre all’altezza da terra di 19 cm, una ghiera permette di scegliere tra 6 modalità di marcia, tra le quali troviamo
la neve e l’off-road. Quest’ultima attiva automaticamente un regolatore di velocità in discesa sulle pendenze che superano il 10%. Il conducente può pure contare su quattro telecamere periferiche (980 fr.) che mostrano in dettaglio il posizionamento del veicolo. Sofisticato. Ciò detto, l’Ateca può essere dotata di numerosi sistemi di assistenza alla guida quali quello per gli ingorghi o la frenata d’emergenza in città. Una volta al volante, scopriamo un pulsante d’accensione che emette palpitazioni. Un gadget premonitore, perché il telaio derivato dalla Leon è un gioiello d’agilità. Pura SUV compatta, l’Ateca affronta le curve strette con precisione e franchezza. Questo temperamento è valoriz-
zato dal propulsore 1.4 TSI da 150 CV, scoppiettante a richiesta. L’ampia gamma di motori (da 115 a 190 CV) e, soprattutto, la possibilità di accoppiarlo a cambi automatici a doppia frizione, rappresentano anch’esse un buon argomento di fronte alla concorrenza. Con un prezzo nella media del segmento, l’Ateca farà la differenza grazie alla sua buona dotazione e l’offerta di optional a prezzi moderati. Questa SUV ben riuscita sarà poi seguita da una mini 4×4 l’anno prossimo, in un segmento che Seat inaugurerà per prima in seno al gruppo Volkswagen. Decisamente, i tempi cambiano. ◆ agosto 2016 | touring
31
L’ESPERTO TCS
Seconda mano I seggiolini d’occasione devono essere controllati rigorosamente.
I NOSTRI CONSIGLI
REDAZIONE TOURING
L
a tentazione di acquistare un seggiolino per bambini in un negozio di seconda mano o al mercato delle pulci è grande. Un prezzo ridotto può tuttavia nascondere dei grandi rischi. Alla prova dei fatti, un test effettuato con un vecchio seggiolino che rispondeva alla norma ECE-R 44.02 scelto a caso ha dato risultati preoccupanti. La guida della cintura si è rotta e il dispositivo è stato catapultato contro il sedile anteriore assieme al manichino sistematovi. Con evidente pericolo di morte per un bimbo in carne ed ossa! Bisogna essere consapevoli che seggiolini con i codici ECE-R 44.02 o 01 hanno almeno 18 anni. E presentano spesso segni di usura tali da compromettere la sicurezza dei piccoli in caso di collisione. D’altronde, i modelli con questi due codici non sono più ammessi. In ogni caso, è importante esaminare nei dettagli ogni seggiolino usato prima dell’acquisto. Dal momento che realizza test dei seggiolini fin dal 32 touring | agosto 2016
1968, il TCS ha sperimentato sul campo i costanti miglioramenti apportati ai sistemi di ritenuta per bambini. Una ragione in più per non investire in prodotti ormai superati, oltre che logorati. Spesso basta spostare il rivestimento dalla scocca per scoprirvi dei difetti. Ed è proprio quest’ultima che deve assorbire l’enorme forza d’urto in caso d’incidente. Un seggiolino che presenta tracce di rottura non deve più essere utilizzato, a prescindere dalla sua età.
I punti da osservare Prima di utilizzare un seggiolino d’occasione occorre adottare le seguenti precauzioni: ▪ verificare gli accessori con le istruzioni di montaggio ▪ assicurarsi che cintura, cinghie e guide della cintura non presentino danni o parti fissurate ▪ controllare il funzionamento di fibbie, chiusure, regolazioni delle cinture e dispositivi d’arresto ▪ cercare eventuali crepe o deformazioni. Togliere l’imbottitura per vedere se le componenti sono intatte ▪ utilizzare soltanto seggiolini muniti dell’etichetta aran-
1
Scegliere unicamente seggiolini con buone valutazioni nei test del TCS www.seggiolini-auto.tcs.ch
2
Se l’auto dispone di ancoraggi Isofix, includere seggiolini di questo tipo nella scelta.
3
Acquistare solo seggiolini muniti dell’etichetta arancione ECE-R 44.03, 04 o ECE-R 129.
4
Provare ad installare il seggiolino nel proprio veicolo.
cione con la scritta ECE-R 44.03, 04 oppure ECE-R 129 ▪ i vecchi sistemi ECE-R 44.01 e 02 non sono più autorizzati ▪ non usare un dispositivo che ha già subito un incidente. Rispetto alla norma ECE-R 44.02, quelli con l’etichetta 03 presentano numerose migliorie, quali ad esempio l’introduzione della cintura a bretella a 5 punti, di chiusure a scatto più dure da aprire e protezione supplementare per testa e schiena. Il nuovo regolamento ECE-R 129 è entrato in vigore ad inizio 2014. Ma le norme 44.03 e 04 sono sempre valide e applicate in parallelo. Maggiori dettagli si possono trovare nell’opuscolo del TCS «Seggiolini auto» disponibile su internet. ◆
DANIEL BALLMANN Funzione: capo progetto test prodotti Professione: meccanico/ingegnere automobilistico Età: 28 anni Contatto: www.tcs.ch/esperto
TCS
Quelle occasioni poco consigliate
TECNICA
HYUNDAI IONIQ IBRIDA
Tre in un solo colpo La Hyundai Ioniq è disponibile su un’unica piattaforma come ibrida, ibrida plug-in oppure elettrica. La prova del modello ibrido rivela un’autovettura economica e dal dinamismo corretto. TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER
I
l costruttore coreano Hyundai con la Ioniq ha colpito più moscerini in un sol colpo, come il piccolo sarto coraggioso dei fratelli Grimm, però qui non siamo in una fiaba. La berlina Ioniq dal taglio coupé è infatti effettivamente disponibile come ibrida, ibrida plug-in e anche come pura elettrica, su un’unica piattaforma dalla massa ottimizzata. Un concetto unico che vuol rendere accessibile a chiunque le varie modalità di trazione alternative.
Ibrida slanciata Abbiamo testato la versione ibrida di questa slanciata coreana. Il lunotto posteriore sdoppiato e la linea aerodinamica chiariscono immediatamente che sotto il cofano è in
funzione una trazione ibrida. I costruttori coreani hanno invece rinunciato agli altri attributi classici delle trazioni alternative. A parte i toni blu dell’abitacolo, seduti al volante non diremmo di essere a bordo di un’automobile ibrida: nessuna sensazione di essere sulla plancia dell’astronave Enterprise. Hyundai ha puntato su essenzialità e visibilità. Gli elementi dominanti del cockpit sono lo schermo tattile intuitivo della console centrale e la strumentazione principale digitale. Piacciono immediatamente l’atmosfera gradevole e la buona disponibilità di spazio. Dal momento che il sistema di batterie è alloggiato sotto i sedili posteriori, il bagagliaio può van-
tare un volume utile discreto di 443 litri. Sotto il cofano gira un motore a benzina da 1,6 l che eroga 105 CV. Questa potenza è integrata da un motore elettrico da 43,5 CV. Il sistema ibrido si armonizza bene con il cambio a doppia frizione e 6 rapporti ed imprime un buon dinamismo alla Ioniq, lunga 4,47 m e pesante quasi 1,4 t. Il conducente può scegliere tra le modalità di guida Sport e Eco. Quest’ultima permette consumi sotto i 4 l/100 km. Chi vuole guidare con maggiore dinamismo, può scegliere la modalità Sport, anche se l’ibrida non è certo amante delle curve. Anche perché il telaio è tarato in modo assai morbido, ciò che quantomeno
NLunghezza: 4,47 m; bagagliaio: 443 l E1,6 l ibrida, 105/43,5 CV, 147 Nm; cambio a doppia frizione e 6 rapporti; consumo (prova): da 3,4 l/100 km; 79 g/km CO Lda definire 2
consente di assorbire bene le irregolarità stradali.
Elettrica convincente Anche la Ioniq Electric con 120 CV e un’autonomia di 280 chilometri (dato di fabbrica) era a disposizione per la nostra prova su strada. In modalità Sport raggiunge i 100 km/h da ferma in 9,9 secondi e permette una guida dinamica. Questa versione della Ioniq sarà disponibile da novembre, mentre l’ibrida già da ottobre. Quanto all’ibrida plug-in sarà a disposizione della clientela nelle concessionarie dall’estate 2017. I prezzi delle tre versioni non sono ancora noti. ◆
Il cockpit moderno e ben ordinato.
La Ioniq ibrida ha un look slanciato e convince per prestazioni e economicità.
agosto 2016 | touring
33
Buone idee Comportamento intuitivo e agile Prestazioni solide/consumi Prezzo-prestazioni (Excellence) Optional fari a matrice e sedili in pelle Modularità basilare della panca Motricità treno anteriore perfettibile Regolatore adattivo non disponibile Risoluzione della telecamera di retromarcia Garanzia minimalista (2 anni)
Ben concepito Il bagagliaio di buona capacità, è ben studiato e accessibile. Panca 40/20/40.
OPEL ASTRA SPORTS TOURER 1.6 TURBO EXCELLENCE Ad immagine della berlina, la break Astra poggia su un telaio evoluto. E il bagagliaio ben strutturato si rivela molto pratico. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
F
inite le pesantezze del passato ancora recente: anche nella versione station wagon allungata di 33 cm, l’Opel Astra si rivela piacevole da guidare. Appena sottosterzante, seduce per il treno anteriore che si iscrive naturalmente nelle curve e per una leggerezza che è benvenuta su un’auto che raggiunge comunque i 4,70 m. Tutto sarebbe perfetto se l’asse anteriore imbrigliasse un po’ meglio la coppia del motore turbo da 200 CV e se l’ESP manifestasse un po’ meno di febbrilità. Ad ogni buon conto, senza puntare all’etichetta GTI, questa Astra Sports Tourer regala una buona dose di dinamismo. E il motore a benzina da 1,6 l, che coniuga un timbro vellutato ad accelerazioni repentine, si rivela frugale. Se il volume del bagagliaio è soltanto corretto rispetto alla lunghezza dell’auto, il vano è perfettamente configurato. A cominciare dall’ampia forma del suo
portellone il cui comando elettrico può essere azionato dal posto di guida. L’apertura attraverso il movimento del piede è invece meno convincente. Il bordo di carico a mezz’altezza è accessibile in modo ideale, mentre l’architettura rettangolare permette di sfruttare bene i rispettabili 540 litri disponibili. L’assenza di sofisticati meccanismi per ribaltare la panca è compensata dalla vasta superficie (quasi) piana ottenibile. L’aumento delle dimensioni avvantaggia anche i passeggeri dietro, che godono di un buono spazio per le gambe. E per una volta, il passeggero centrale non è malmesso. Davanti, raccomandiamo di destinare 2300 fr. ai sedili in pelle, dalla comodità e dalla tenuta sorprendenti per la categoria. Senza dimenticare le funzioni massaggio e ventilazione. Idem per i fari a matrice di LED (1300 fr.) con efficace funzione anti-accecante. Un bel colpo, questa elegante station wagon. ◆
NLunghezza: 4,70 m; bagagliaio: 540–1630 l E1,6 l turbobenzina, 200 CV, 280 Nm; cambio a 6 marce; da 0 a 100 km/h in 7,7 s; consumo (in prova): 7,5 l/100 km; autonomia: 640 km L32 800 fr. (Excellence)
Silhouette slanciata La linea dell’Astra Sports Tourer è sottolineata da una fascia cromata.
34 touring | agosto 2016
DREAMSTIME
Baule spazioso e ben configurato
TECNICA
per il bagagliaio RENAULT TALISMAN GRANDTOUR INTENS DCI 160 EDC Oltre alla prestanza, questa break seduce per le sue comodità e il bagagliaio ben concepito. Con in aggiunta un’agilità inedita.
Linea slanciata e imponente Abitabilità e bagagliaio pratico Comfort motore-cambio Comportamento posato e agile
L
Rapporto prezzo-prestazioni
a break Talisman fa dimenticare il vagolare di Renault nel segmento delle familiari. Con i suoi 4,87 m e la generosa abitabilità, vi fa ora bella figura aggiungendo pure un tocco identitario, al limite dell’esibizionismo, considerata l’abbondanza di cromature che ne marca il frontale. L’abitacolo è gradevole, ad insegna della selleria in pelle marrone (2000 fr.) e di modanature in legno che imprimono un tocco lussuoso al modello della nostra prova. Stonano invece le plastiche grossolane poste sotto l’elegante plancia di bordo. La Talisman riprende gli attributi dell’Espace, ossia beneficia di varie comodità di serie, quali sospensioni attive, accesso senza chiavi e GPS. E tra gli optional utili, vi sono sedili ventilati o display head-up. Senza essere la più spaziosa della categoria, la Grandtour offre un’eccellente abitabilità posteriore e un vano bagagli
dal volume onesto, che piace per il piano basso e la configurazione cubica, oltre che per l’accurata rifinitura. Gli schienali del divano si abbassano tramite due leve alloggiate nel bagagliaio stesso. Ma il tesoro nascosto di questa robusta station wagon risiede nel suo sistema a quattro ruote sterzanti, ossia 2000 fr. ben investiti. Questa tecnologia si fa gioco del peso di 1750 kg offrendo un’agilità quasi da auto compatta. Per giunta, la Talisman è ben incollata alla carreggiata e curva senza fare una piega. Il prezzo da pagare è una rigidità un po’ eccessiva per una familiare classica. In compenso, dolcezza e discrezione sono appannaggio del diesel 1,6 l alimentato da due turbo. Certo i suoi 160 CV non hanno nulla di folgorante, ma il comfort è garantito. Tanto più che il cambio a doppia frizione lavora impercettibilmente. Questa Talisman Grandtour è nata sotto un buon karma. ◆
Accelerazioni modeste Sovrapprezzo del diesel (+3200 fr.) sulla TCe 200 Qualche plastica di bassa gamma Sistema start-stop ruvido Superficie vetrata del lunotto ridotta
Quattro ruote sterzanti Fino a 80 km/h, il sistema privilegia l’agilità, oltre, la stabilità.
NLunghezza: 4,87 m; bagagliaio: 492–1681 l E1,6 l turbodiesel, 160 CV, 380 Nm; cambio a 6 marce EDC; da 0 a 100 km/h in 9,6 s; consumo (in prova): 6,5 l/100 km; autonomia: 723 km L41 500 fr.
Break con un’identità Calandra cromata, cofano scolpito e firma luminosa lasciano il segno.
agosto 2016 | touring
35
PER GLI AMANTI DEL PESCE Perfetto per il pesce grigliato – a casa ai ferri o in giro sul fuoco: stupendo. Nei pratici grill di acciaio Tenneker funziona bene in ogni caso. Tenneker, 9.90 fr. www.hornbach.ch
picnic grigliate
Ideali per e
Grigliare e mangiare all’aperto è uno dei regali più belli dell’estate. Equipaggiamoci con oggetti utili e graziosi per sfruttare le giornate di sole. FORNO PER L’ESTERNO
IDEE JULIANE LUTZ
Con il Big Green Egg si può grigliare e affumicare. E può essere usato anche come forno per pizza e torte. Il modello Mini Max è adatto per il viaggio. Big Green Egg, 1150 fr. www.greenegg.ch
RINFRESCARSI CON I FIORI Irrinunciabile per il picnic è la borsa termica. I tempi in cui questi contenitori erano anonimi sono tramontati. Lo dimostra il modello «Flowers» di Alfi. Alfi, 44.95 euro www.alfi-isolierkanne.de
CESTINO PER GENTE DI STILE Per un picnic con stile ci vuole un «hamper», un cestino con piatti, posate e bicchieri. Il modello del Globus ha un aspetto molto nobile e britannico. Globus, 65 fr. www.globus.ch
INSALATA IN MILLE SALSE In genere in una grigliata l’insalata è solo di contorno. Ma dopo aver letto questo libro con 100 ricette innovative, l’insalata diventa «il» piatto principale! Octopus, 29.90 fr. www.thalia.ch
BELLO DA SEDERSI La selezione di antipasti meze è ideale per il picnic. Così per rimanere nell’atmosfera mediorientale vi consigliamo di accomodarsi sui cuscini «Oriental». Manor, 39.90 fr. www.manor.ch
I prodotti presentati non sono del TCS. Si vendono solo sui siti internet indicati o nei relativi negozi. I prezzi sono da considerarsi puramente indicativi, in quanto suscettibili di modifiche in qualsiasi momento.
36 touring | agosto 2016
GLI SFIZIOSI
FORCHETTA TELESCOPICA La forchetta per il grill di Victorinox, che si può allungare sino a raggiungere i 65,4 cm, rende facile arrostire sul fuoco cervelat e tutte le altre salsicce. Victorinox, 12.90 fr. www.globus.ch
COLTELLO PER OGNI CASO Un accessorio irrinunciabile per i picnic è un coltellino multiuso. Un bell’esemplare è il «Deejo 37», un coltello a serramanico del peso di soli 37 grammi. Baladeo, 39.90 fr. www.transa.ch
LUNCHBOX PER TUTTI Nel bento box «Meadow» si trasportano a meraviglia gli alimenti, dall’insalata di patate al pollo freddo nonché hummus. E le posate sono comprese. Cath Kidston, 12 sterline www.cathkidston.com
DIVERTIMENTO PICCANTE
NOBILE NEL VERDE Dopo aver visto e utilizzato i bicchieri di plastica «Beach Hut» non si vuole più bere da quelli di carta. E si possono usare infinite volte. Cath Kidston, 3.50 sterline www.cathkidston.com
GRILL PER MINIMALISTI È leggero, robusto, veloce da montare e molto classico – il grill da riporre nello zaino della Fondazione Brändi. È prodotto da persone disabili. Fondazione Brändi, 49.90 fr. www.braendi-shop.ch
ACCHIAPPA VESPE
Al più tardi in luglio si conoscono tutte le salse più tradizionali. La Cajohns Trinidad con un accento pepato risulta essere una piccante alternativa. Cajohns, 16.50 fr. www.gourmetkoenig.ch
PER ACCENDERE LA FESTA Chi decide di fare una grigliata ha bisogno di fiammiferi extra lunghi e forti come i Barbecue Matches. E sono anche riposti in scatole molto carine. Globus, 6.90 fr. www.globus.ch
Non appena diamo un morso ad uno steak riceviamo la compagnia di bestioline con le ali. È il momento così di tirar fuori il pratico acchiappa vespe Waps. Waps, 9.80 fr. www.loeb.ch
agosto 2016 | touring
37
Hotel da sogno
Gioiello nel cuore della Svizzera
Invitante la nuova spa ben integrata nel Park Weggis.
Sfera intima per un perfetto relax nei cottage spa.
Il parco ben curato, la spiaggia di sabbia, il bar sulla riva delle acque oltre al molo privato per l’attracco delle barche diffondono la sensazione di essere sulla Costa Azzurra. Solamente la vista sulle maestose montagne della Svizzera centrale ti rammenta di non essere nella Francia del sud, bensì nel cuore della Svizzera a Weggis. La posizione direttamente sul Lago dei Quattro Cantoni è però soltanto uno dei tanti atout di questo resort a 5 stelle. L’intraprendente direttore dell’albergo Peter Kämpfer e il suo team danno grande importanza al benessere gastronomico dei loro ospiti. In tre ristoranti i buongustai trovano pane per i loro denti. Un’occhiata alla carta dei vini rende di certo felici gli appassionati del nettare di Bacco: infatti con 2600 prodotti, l’infrastruttura del Park Weggis offre la carta dei vini più completa della Svizzera. Il bel giardino giapponese, le 52 stupende camere e suite, la APPREZZATO buona raggiungibilità Sei cottage spa d’ispiranonché l’esclusiva offerta zione asiatica di 70 m2 sono fonte di rilassamento wellness fanno del Park in atmosfera privata. Ogni Weggis il gioiello per cottage dispone tra l’altro di una sauna oppure di viaggiatori esigenti, faun bagno turco così come miglie, sposi e ospiti di di una whirlpool o di una normale vasca. seminari. Park Weggis Herstensteinstrasse 34, 6353 Weggis Camera doppia da 550 fr. (2 persone) www.parkweggis.ch
38 touring | agosto 2016
FOTO ALD
DOMINIC GRAF
SVAGO
Wellness con vista sul Niesen
sui nostri laghi Sono situati vicino all’acqua, offrono lusso o charme e cucina di alta gastronomia. Allora non conviene andar lontano quando il bello e il buono sono così vicini. TESTI AUTORI VARI
L
a Svizzera possiede vere e proprie perle dei laghi, che in estate si devono assolutamente visitare. Il super esclusivo Park Weggis è sul Lago dei Quattro Cantoni, ha una spiaggia, un molo per l’attracco delle barche e una stupenda spa. L’elegante Hotel Beatus offre un panorama da fiaba e anche sedute di massaggi sul battello della casa. In mezzo alla città di Zurigo salta all’occhio il gioiello in stile art déco, l’Hotel Steigenberger Bellerive au Lac, con un giardino d’inverno al primo piano, da dove si può godere la vista del lago anche
in caso di pioggia estiva. L’hotel boutique Die Krone nel pittoresco paesino di Gottlieben sul Lago di Costanza è un campione in fatto di charme. Nell’attraente Auberge d’Hermance sul Lago di Ginevra ci si sente come in vacanza in Francia. E lo chef va a prendere gli ospiti anche con il battello. I redattori di «Touring» hanno visitato questi cinque hotel sul lago e hanno trovato qualcosa per ogni gusto. E chi non desidera pernottare, dovrebbe perlomeno sedersi al ristorante perché tutti gli alberghi presentati hanno una cucina grandiosa. ◆
Questa posizione sul Lago di Thun è semplicemente paradisiaca. Dal grazioso parco dell’Hotel Beatus a Gunten sul Lago di Thun gli ospiti si godono una vista indimenticabile sulle alte vette alpine bernesi, il Niesen, Stockhorn e le montagne ricoperte anche dai ghiacciai. Il rinomato grand hotel a 5 stelle venne costruito nel 1961 e poi rinnovato con maestria mantenendo lo stile rétro e si distingue per la spaziosa lounge sul lago. Il personale è cortese e premuroso dalla ricezione al ristorante passando dalle camere. Naturalmente si consiglia di prenotare una camera con balcone sul lago, perché il gioco di colori del sole all’alba e al tramonto accarezza l’anima. Nei ristoranti «Le Bel APPREZZATO Air» o «Orangerie» viene Un relax profondo e rinviservita un’ampia varietà gorente è costituito dai massaggi sul lago con oli di piatti che sorprendono raffinati a bordo dell’imil palato. Relax in tutte le barcazione MS Beatus II. variazioni offre la grande area wellness con il bagno salino, sauna o «Vitalità SPA». Gli ospiti possono rilassarsi anche nel grande parco con spiaggia propria sul lago. Le attività acquatiche e il programma outdoor si aggiungono all’offerta nell’oasi wellness. FELIX MAURHOFER
Situazione privilegiata a bordo lago dell’albergo Beatus.
Hotel Beatus Seestrasse 300, 3658 Merligen Camera doppia dal lato lago, pensione ¾ + wellness da 198 fr./persona www.beatus.ch
Stupendo farsi massaggiare cullati dalle onde.
agosto 2016 | touring
39
Charme sul Lago di Costanza No, non stiamo parlando dei deliziosi cioccolatini Gottlieber Hüppen, bensì dell’altrettanto allettante hotel boutique Gottlieber Krone con le sue 28 camere. La casa, risalente a oltre tre secoli fa, situata direttamente sul lago con una fantastica terrazza è fatta su misura per far dimenticare agli ospiti lo stress quotidiano. A questo ci pensa da una parte la vista sull’area naturale protetta e dall’altra parte il grazioso edificio con intelaiatura a traliccio, che all’inizio APPREZZATO del 2015 venne rinnoGottlieben e i cremosi vato con passione, manHüppen (bricelet cilindrici ripieni di fine crema al tenendo intatto tutto il cioccolato) sono un suo charme. Ed è protutt’uno. Ed è così pure per l’Hotel Gottlieber Krone e prio la combinazione tra le specialità a due passi il vecchio e il nuovo che dall’albergo, come i pittoreschi negozi di artigiani. costituisce il carattere di questo albergo – e naturalmente il team del direttore Stephan Pagnoncini, che trasmette all’ospite la sensazione di essere accolti in casa da amici. Il mix di successo tra antico e moderno si ritrova anche nelle camere. Nel ristorante viene data molta importanza agli ingredienti regionali. Le specialità turgoviesi sono sul menu oltre a pesce persico e lucioperca del Lago di Costanza. Si consigliano soprattutto le specialità di pesce.
Romantico il crepuscolo dall’hotel Gottlieber Krone. Il lounge con camino gode di innato charme.
DINO NODARI Gottlieber Krone Hotel, Seestrasse 11, 8274 Gottlieben (TG), camera doppia da 120 fr. www.gottlieber-hotel-krone.ch Angolo di paradiso all’Auberge d’Hermance.
Come essere al Sud Puro relax tra il verde.
40 touring | agosto 2016
SVAGO Questo albergo è a soli due passi dall’opera.
Che delizia il filetto di coregone con riso venere.
Perla architettonica a Zurigo Mangiare divinamente D’accordo, l’Auberge d’Hermance non si trova direttamente sul lago, ma fa comunque parte di questa rassegna per tre motivi. Il primo è la stessa Hermance. Chi viaggia nella località di confine medievale distante 14 chilometri da Ginevra, si sente subito in vacanza. Il secondo motivo è lo charme incomparabile di questa casa con solamente sette camere, grazie ai proprietari Franz R. Wehren, la sua compagna Laura Devlin e la loro simpatica piccola squadra. Nel comodo albergo con APPREZZATO l’intima terrazza ci si Cosa succede quando ci si sente trasportati in un trova in un grazioso hotel di campagna francese con casale francese. Il terzo una magnifica cucina? Ci si motivo è Andreas Keese. mette subito in modalità vacanza. È l’effetto che Il giovane chef tedesco provoca un soggiorno ha già conquistato 14 nell’Auberge d‘Hermance. punti Gault-Millau per la sua cucina «internazionale con prodotti regionali». Si rifornisce di verdure dai contadini bio del posto e di vini dal Domaine des Dix Vins. Chi assaggia il suo pollo nella crosta di sale, il ceviche di lavarello o i filetti di persico del Lago di Ginevra in pastella di tempura sa perché gli esperti gastronomici hanno deciso così. Di domenica ci sono molti tipi di brunch. E in estate Franz Wehren o Andreas Keese vanno anche a prendere gli ospiti con il motoscafo a Ginevra, Nyon e Coppet.
Un tuffo negli anni Venti. Qui al Steigenberger Bellerive au Lac, design e tradizione si sposano alla perfezione. Lo stabilimento è stato completamente rinnovato dall’architetto Tilla Theus riuscendo a conservare lo charme di un tempo. E lo stile art déco dei ruggenti anni Venti non lascia nessuno indifferente. Il bar, ad esempio, vi affascina con le pareti in pelle verde scuro, un ambiente soffuso che contrasta con la luminosa APPREZZATO vetrata del ristorante ViIl design art déco rende vus in faccia alla baia del l’ambiente molto «anni ruggenti» di questo hotel lago. Una vicinanza la4 stelle superior situato in custre che la casa mette una posizione eccezionale sulla riviera zurighese. Da in evidenza pure con il non perdere. menu. La specialità non è altro che il filetto di coregone affumicato del lago e riso venere, accompagnato da uno squisito purè di sedano alla vaniglia. Una delizia. Oltre ai piatti tipicamente svizzeri citati sulla carta, lo chef Fabian Knobel propone pietanze grigliate, come il medaglione di rana pescatrice o il filetto di manzo. Attraverso le quattro finestre della junior suite si può ammirare un panorama unico sull’acqua. Tutte le 47 camere e le 4 suite sono dotate di balcone. La gran suite dispone di terrazza privata e sala da bagno in marmo nero che farebbe impallidire il grande Gatsby. L’albergo rende felici non solo i fan del design e degli splendidi panorami, ma incanta pure gli amanti della cultura data la vicinanza al Teatro dell’Opera.
JULIANE LUTZ
ALINE BEAUD
Auberge d’Hermance 12, Rue du Midi, Hermance camera doppia (2 persone), da 280 fr. www.hotel-hermance.ch
Hotel Steigenberger Bellerive au Lac, Utoquai 47, 8008 Zurigo, camera doppia da 279 fr. www.zuerich.steigenberger.ch
agosto 2016 | touring
41
A tu per tu con la
Guardia svizzera REPORTAGE DINO NODARI
T
utte le strade portano a Roma – in particolare questi mesi in cui Papa Francesco ha proclamato l’Anno Santo Straordinario: il Giubileo della Misericordia. Non sorprende dunque che attualmente a Roma ci siano ancora più turisti e più pellegrini attorno a Piazza San Pietro per visitare questa affascinante metropoli. A due passi da Piazza San Pietro, protetti dagli sguardi da spesse mura, alcune fresche reclute della Guardia Svizzera Pontificia allenano l’uso dell’alabarda nel Cortile di San Damaso. In fondo presto dovranno difendere gli accessi al Vaticano.
Dal 1987 lei è nella Guardia Svizzera Pontificia. Quali sono state le sue motivazioni per questa scelta?
Christoph Graf: Allora avevo 25 anni, lavoravo in Posta e mi chiedevo: è questa la vita che voglio condurre nei prossimi 40 anni? E mi è capitato tra le mani un prospetto della Guardia svizzera pontificia. Il desiderio di qualcosa di nuovo e la voglia di sfida mi hanno convinto a tentare di cambiare la mia vita. È cambiato qualcosa per la selezione?
Compito speciale per il Papa Nel frattempo il colonnello Christoph Graf siede nel suo ufficio con vista sul cortile. Nonostante che il comandante della Guardia Svizzera Pontificia sia da solo, 34 paia di occhi dei suoi predecessori sembrano osservarlo da sopra le spalle. Chissà se quando andrà in pensione si troverà posto per la sua foto? Non lo sa nemmeno lui, dice. Forse uno dovrà far spazio, aggiunge in modo scherzoso. 42 touring | agosto 2016
Il comandante Graf ci mostra le tipiche uniformi delle guardie del papa.
Ci sono stati diversi cambiamenti. Allora ad esempio non ho mai avuto un colloquio a quattro occhi con un responsabile delle reclute. Tutto avveniva per iscritto o al telefono. Oggi abbiamo un centro d’informazione e reclutamento a Glarona e una procedura di selezione che prevede dei test e un colloquio personale per chiarire l’idoneità al servizio dei candidati. Molti candidati non superano la procedura di selezione?
Alcuni semplicemente non soddisfano i requisiti richiesti. Sono troppo piccoli di statura, non hanno assolto il servizio militare in Svizzera o non hanno un certificato di formazione professionale. E poi ci sono candidati che non sono cittadini svizzeri. Molti dunque non ce la fanno
FOTO EMANUEL FREUDIGER, DREAMSTIME
Incontri emozionanti, scoperte culinarie oltre ad una cultura millenaria: il nostro viaggio dei lettori a Roma conduce i vari partecipanti nel cuore del Vaticano e l’attrazione speciale è una visita privata per ammirare la Cappella Sistina.
SVAGO
Qui accanto le reclute si esercitano con l’alabarda. In cosa consiste ancora la formazione?
Al giorno d’oggi l’alabarda è soltanto un’arma ornamentale. Siamo responsabili della sicurezza del Santo Padre. Per questo lavoriamo anche con armi avanzate tecnologicamente. Inoltre assolviamo anche una formazione di lotta corpo a corpo – siamo dunque molto moderni. Papa Francesco è molto aperto, si avvicina sovente ai fedeli e stringe loro le mani. Cosa significa questo atteggiamento per la sicurezza?
All’inizio era un incubo (ride). Non eravamo abituati. Nel frattempo sappiamo come reagisce e cosa intende fare, così possiamo già preparare le misure di protezione per garantire la sua sicurezza.
Il Vaticano da visitare in modo diverso grazie al viaggio dei lettori.
per questi motivi. E infine rimangono ancora dei candidati in esubero rispetto a quelli di cui abbiamo bisogno. Per lei qual è l’elemento più attrattivo della Guardia Svizzera Pontificia?
Sono cresciuto in una famiglia cattolica. È già un compito speciale avere l’onore di servire il Santo Padre. È il rappresentante di Cristo e il successore di Pietro sulla cattedra di Roma. Dipende da noi la conservazione di questa tradizione che riconosce a noi svizzeri l’onore e il privilegio di servirlo. Si è consapevoli della portata del ruolo di guardia del corpo del Papa quando si entra in servizio?
All’inizio non proprio, ma con il tempo se ne diventa consapevoli. Prima si vive l’entusiasmo per la novità, ogni giorno è diverso dall’altro. Ma poi quando ci si avvicina al 6 maggio, data in cui le guardie giurano di servire «fedelmente, lealmente e onorevolmente» il Papa «sacrificando ove occorra anche la vita» per difenderlo, ci si rende proprio conto della portata del ruolo che si ricopre.
In pillole Christoph Graf è originario di Pfaffnau (LU) e da febbraio 2015 è comandante della Guardia Svizzera Pontificia in Vaticano. Il 54enne è nella guardia dal 1987, è sposato e ha due figli.
Il terrore ha raggiunto l’Europa. Cosa significa il cambiamento della sicurezza globale per il lavoro della Guardia svizzera pontificia?
Quando oggi si cammina su Piazza San Pietro, si vede la presenza delle forze di sicurezza italiane. E anche noi abbiamo preso misure straordinarie. Riceviamo anche tutte le informazioni necessarie. Il nostro Corpo è diventato più attento di un tempo. Dobbiamo rassegnarci e adattarci a questa nuova situazione, perché probabilmente durerà per tanti anni. Papa Francesco voleva anche modernizzare la Guardia pontificia. In questo senso è già successo qualcosa, come ad esempio che gli alabardieri possono sposarsi?
Il Santo Padre non mi ha mai assegnato il compito di modernizzare la Guardia Svizzera Pontificia. Non ci sono direttive in questo senso, ma stiamo già cambiando qualcosa. Abbiamo istituito delle commissioni che devono elaborare determinati temi e portare avanti dei progetti. In un prossimo futuro vedremo poi i risultati. Già in autunno introdurremo un’ampia formazione di base. Le guardie hanno a disposizione anche del tempo libero e cosa fate allora?
Abbiamo un ritmo di sei giorni di servizio e tre giorni di riserva. In questi giorni di riserva le guardie, oltre a riposare, possono anche fare una breve vacanza in Italia o visitare pure i genitori in Svizzera. Adesso in estate naturalmente andiamo sovente al mare.
La Cappella Sistina è uno dei più famosi tesori artistici della Città del Vaticano.
Attraverso la Porta Sant’Anna, custodita dalle guardie, si torna sulle strade di Roma. Verso emozionanti incontri con cittadini e cittadine romane. Chi cammina lungo il muro che cinge lo Stato grande solo mezzo chilometro quadrato, arriva all’ingresso dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina, dove la coda di turisti è incredibilmente lunga già un’ora prima dell’apertura al mattino. Per fortuna il giorno successivo grazie al viaggio dei lettori, dopo una visita speciale dei giardini vaticani, si entrerà nella Cappella Sistina – dopo la chiusura dei Musei notabene. Così invece di esser inghiottiti da una massa di persone, per due ore si avrà il tempo di godersi tranquillamente gli incredibili affreschi di Michelangelo.
Cucinare alla romana Chi vuole comprendere questa affascinante città e la cultura regionale, deve entrare in contatto con i romani – e soprattutto mangiare e bere con loro. La cosa migliore è mettersi in prima persona ai fornelli. Nel breve corso di cucina si viene introdotti ai segreti della gastronomia italiana. Una motivazione in più per partecipare al nostro viaggio dei lettori. ◆ Speciale per i soci TCS
I dettagli della particolare offerta per i nostri soci su www.tcs-viaggi.ch/roma
Leccarsi i baffi A tavola per scoprire le leccornie romane.
agosto 2016 | touring
43
OFFERTA PER SOCI TCS
Prezzo S oci TC per i s
da €
275.-
4.di € 32 invece i non soci per Prezzo 3 notti na per o s r e p ssic») Per ia «Cla (Dopp
Nuova apertura con il cuore! RUBNER’S HOTEL RUDOLF IN ALTO ADIGE AL PLAN DE CORONES
PREZZI E VALIDITÀ
Esclusiva, ampia, confortevole: provate le nuove suite benessere e la nuova ampia e moderna area benessere. Il Rubner’s Hotel Rudolf a Riscone ai piedi del Plan de Corones nel soleggiato Alto Adige, dopo il suo rinnovo totale, dal 9 luglio offre la consueta ospitalità caratterizzata dalla sua alpina eleganza! Molti ospiti conoscono l’Alto Adige, la città di cura Merano e il Lago di Caldaro, ma pochi conoscono la parte orientale dell’Alto Adige, i fantastici paesaggi montani mozzafiato delle DOLOMITI e delle ALPI DELLO ZILLERTAL. Kurt Gamper e tutto il team dell’ Hotel Rudolf vi mostreranno i posti più belli della loro patria.
OFFERTA ESCLUSIVA • • •
Welcome Drink e informazioni sulla regione turistica 3 o 4 pernottamenti nella categoria di stanza prescelta ¾ pensione con abbondante colazione al buffet, buffet pomeridiano e cena con menù a scelta, serate gastronomiche a tema e musica dal vivo BENESSERE • Sconto del 25% su tutti i massaggi e trattamenti di bellezza • Utilizzo libero dell‘intera area benessere 2 piscine riscaldate (1 piscina coperta 5 x 10 m, 1 piscina all’aperto 5 x 15 m) 2 whirlpool interna ed esterna 6 saune separate per adulti e famiglie 2 bar rinvigoranti con succhi, tè e frutta 6 diverse zone di riposo per adulti e famiglie 4 stanze di trattamento per massaggi e beauty 1 grande giardino con prato per stendersi, sdraio e ombrelloni OUTDOOR-ACTIV • 5 escursioni alla settimana con guida autorizzata • 2 tour guidati in bicicletta alla settimana • 1 volta alla settimana arrampicata • City e mountainbike a noleggio – E-bike a pagamento • Servizio escursioni con infoteca, zaino, bastoncini telescopici e cannocchiale a noleggio GOLF – gratis Greenfee al Golfclub Val Pusteria, a soli 400 m dal più bel campo da golf a 9 buche dell‘Alto Adige PAR 34 – 2800 m
Prezzi a persona in camera doppia. Il pagamento si effettuaineur o direttamente in albergo. Prezzo per soci TCS: 25.07-07.08.2016 e 21.08.-06.11.2016 Doppia «Classic» circa 20 m2 3 notti € 275.- anziché € 324.- Prezzo per non soci 4 notti € 346.- anziché € 432.- Prezzo per non soci Doppia «Superior» circa 30 m2 3 notti € 315.- anziché € 360.- Prezzo per non soci 4 notti € 405.- anziché € 480.- Prezzo per non soci Suite «Corones» circa 38 m2 3 notti € 349.- anziché € 402.- Prezzo per non soci 4 notti € 452.- anziché € 436.- Prezzo per non soci 07.08-21.08.2016 Doppia «Classic» circa 20 m2 3 notti € 310.- anziché € 363.- Prezzo per non soci 4 notti € 405.- anziché € 480.- Prezzo per non soci Doppia «Superior» circa 30 m2 3 notti € 356.- anziché € 405.- Prezzo per non soci 4 notti € 475.- anziché € 540.- Prezzo per non soci Suite «Corones» circa 38 m2 3 notti € 379.- anziché € 438.- Prezzo per non soci 4 notti € 510.- anziché € 584.- Prezzo per non soci FAMILY HIGHLIGHT Bambini fino a 8,9 anni gratis in stanza con i genitori / da 9 fino a 14 anni tra € 25.- e € 36.- a seconda della categoria della camera. Miniclub con assistenza bambini fino al 04.09.2016.
PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI Esclusivamente con Private Selection Hotels: Telefono 041 368 10 05 (lunedì-sabato) oppure info@privateselection.ch, www.privateselection.ch Scegliere Rubner’s Hotel Rudolf in Alto Adige nel modulo di prenotazione e completare il codice promozionale con TOURING per ottenere il prezzo speciale.
TCS VIAGGI
Vista serale sul Vaticano dal Tevere.
Roma – Dolce Vita allo stato puro La «Città eterna» è la bella capitale d’Italia. E a ragione! Poiché la gloria di millenni si fa vedere nelle strade antiche, sulle mura e nei palazzi. Unitevi a noi per questo viaggio all’incontro di aromi, sapori, colori per non parlare di indimenticabili esperienze anche in Vaticano. Roma – caput mundi! Programma di viaggio 6 giorni/5 notti 30 ottobre – 4 novembre 2016 da/a Zurigo 6 – 11 novembre 2016 da/a Ginevra 1° giorno: arrivo a Roma e «Giro alla
scoperta del Borgo». Cena. Pernottamento 2° giorno: visita mattutina dei Giardini Vaticani e della Basilica di San Pietro, visita serale esclusiva ai Musei Vaticani (con la Cappella Sistina). Pernottamento 3° giorno: escursione mattutina «La Città eterna e le sue chiese», visita po-
FOTO SHUTTERSTOCK
PREZZO PER I SOCI TCS A persona in CHF, con almeno 10 partecipanti e occupazione doppia Occupazione singola supplemento Sconto per prenotazioni anticipate per i soci TCS (valido fino al 31.8.2016) Non soci TCS, supplemento Prenotazione facoltativa Escursione Villa Borghese Escursione Roma antica
1995.– 300.– 200.– 100.–
60.– 70.–
meridiana alle Guardie svizzere. Cena con una guardia svizzera. Pernottamento 4° giorno: udienza generale con Papa Francesco in Piazza San Pietro, quindi visita dei mercati di Roma. La sera: corso di cucina. Pernottamento 5° giorno: visita mattutina di Villa Borghese e del parco (facoltativa), escursione pomeridiana «Roma antica» con il Colosseo (facoltativa). Concerto serale alla Basilica di San Paolo dentro le Mura. Pernottamento 6° giorno: viaggio di ritorno a Zurigo o Ginevra Specialità romane
Sconto i tazion e pr no r ate pe ip c anti
CS i soci T .– 0 CHF 1fi0no al valido 016 31 .08.2
INFORMAZIONI DI VIAGGIO Attrazioni TCS Visita esclusiva dei Musei Vaticani Visita delle Guardie svizzere e cena con una guardia svizzera Udienza generale con Papa Francesco in Piazza San Pietro Corso di cucina presso la «Italian Kitchen Academy» ATTENZIONE Per l’ingresso in Italia, i cittadini svizzeri necessitano di carta d’identità valida o passaporto. Per informazioni dettagliate sul programma del viaggio e delle escursioni, sulle prestazioni comprese e non comprese, sulle disposizioni di viaggio e le condizioni di annullamento vedasi il programma dettagliato all’indirizzo www.tcs-viaggi.ch/roma
Organizzazione, prenotazione & informazioni dettagliate Mondial Tours MT SA Via Vallemaggia 73, 6600 Locarno-Solduno Tel. +41 91 752 35 20 E-mail: info@mondial-tours.ch www.tcs-viaggi.ch/roma
agosto 2016 | touring
45
Crimini estivi in Svezia I viaggi in pullman si trasformano in avventure se l’itinerario è su scene del crimine frutto della fantasia di uno scrittore e se in più al volante siede un autore di thriller. Ferie svedesi in giallo sulle orme di Henning Mankell, Sjöwall/Wahlöö e Stieg Larsson. REPORTAGE JULIANE LUTZ
F
Philipp Probst fa «commettere» omicidi in Svizzera quando non fa da autista.
L’idilliaca Ystad è stata per 12 volte la scena del crimine nei libri di Henning Mankell.
46 touring | agosto 2016
uori il paesaggio della Bassa Sassonia sfoggia colori estivi, mentre dentro Kurt Wallander sta investigando nell’invernale Ystad alla ricerca dell’assassino. Chi scorge il pullman rosso e vede i passeggeri intenti a guardare lo schermo, crede che siano i soliti turisti. Ma questi passeggeri stanno facendo un tour delle scene del crimine in Svezia, perché sono fan di libri gialli. Al volante non siede un comune autista, bensì uno scrittore. Philipp Probst è stato giornalista presso testate importanti in Svizzera sino a quando si è dato ai thriller. In più è stato anche conducente di camion, la sua passione da molti anni. A un certo punto ha sostenuto l’esame di conducente di pullman e da allora – se non è seduto alla scrivania per descrivere un delitto – trasporta i passeggeri attraverso l’Europa.
Nel 2015 è stato pubblicato il suo quarto romanzo «Der Tod – live» («La morte – live»), in cui dei terroristi vogliono eliminare la Svizzera mediante una guerra cibernetica. Il giallo è talmente entusiasmante che alcuni dei passeggeri si perdono la vista del paesaggio che scorre fuori dai finestrini perché non riescono a staccare gli occhi dal libro. I suoi punti di forza sono lo stile di guida e la capacità di scrivere, afferma Probst all’inizio della gita. Il gruppo di viaggiatori si rende però ben presto conto che non solo è esperto
in gialli, ma che sa anche tantissime cose, non importa se si tratta di Bassa Sassonia, Roxette o Saab. A ciò si aggiungono qualità di intrattenitore, come quando prima della traversata verso la Danimarca ha raccontato un passaggio dal libro di Jussi Adler-Olsen «La donna in gabbia». Nel libro è raccontata la scomparsa di una politica appunto su questo traghetto… e così le trasferte si accorciano.
Città pericolosa Dietro le finestre delle case curate e lungo le pittoresche stradine dei paesi si nasconde davvero il male? È dif-
SVAGO
ficilmente immaginabile, ma Ystad, una piccola cittadina del sud della Svezia, appartiene ai più pericolosi luoghi della letteratura dei gialli scandinavi. Qui Henning Mankell ha fatto morire bruciate, infilzate o scalpate – per citare solo alcuni modi – le vittime dei suoi libri. Nel 1991 il suo commissario misantropo e melomane Kurt Wallander ha cominciato le indagini e ha subito ottenuto un successo strepitoso tra i lettori perché il protagonista è una figura non perfetta, anzi, piena di debolezze e vizi, afferma la nostra guida. Si chiama Agneta e ci tiene a mostrarci le attrazioni della città, che ci sono oltre ai luoghi di Wallander, come il secondo monastero più grande della Svezia o la scuola più vecchia dell’Europa del nord. Il nucleo cittadino di Ystad è grazioso, ma per i fan dei gialli sono più attraenti le orme dell’antieroe di Mankell che si incontrano costantemente lungo il percorso. Qui e nella provincia circostante di Schonen sono stati girati 44 film di Wallander, in cui gli attori Rolf Lassgard, Krister Henriksson e Kenneth Branagh hanno interpretato il commissario. La stazione ferroviaria, un edificio in mattoni, sembra già di conoscerla: nella seconda sta-
gione con Krister Henriksson era la stazione di polizia. A due passi da lì, nella pasticceria Fridolf, Wallander spesso mangiava il suo dolce alla cannella. Per i fan in pellegrinaggio il proprietario Hedi Chermiti ha addirittura creato una torta chiamata Wallander: una bomba di calorie di panna, biscotto bagnato con il ponce. Chi ha l’ambizione di visitare tutti i luoghi citati nei libri e visti nei film, per loro a Ystad c’è una guida apposita su Wallander.
Morte nel canale All’inizio del viaggio in battello sul canale di Göta il tempo presenta il suo lato brontolone. A Berg il cielo è
grigio e l’acqua scura. Questa atmosfera però piace ai fan dei gialli che al sentire il nome del canale di Göta pensano subito al primo romanzo della coppia di autori Mai Sjöwall e Per Wahlöö. Con «Roseanna» hanno cominciato la loro serie di storie d’immenso successo, che ruotano attorno al commissario Beck, e sono diventati star della scena influenzando autori come Henning Mankell. Il cadavere di Roseanna è stato estratto
dall’acqua presso la chiusa a Borenshult e per fortuna si trova un po’ distante da Berg. Mentre la M/S Wasa Lejon scorre placidamente e scoppiettante, i pensieri tornano ai morti del libro. Forse galleggiano davvero in queste acque scure e insondabili… Ma poi il sole fa capolino e nel canale si diffonde una luce graziosa che scaccia via i pensieri cupi. A sinistra e a destra dell’acqua il territorio si mostra adesso come il paesino di Bullerbü – creato dall’immaginazione della scrittrice Astrid Lindgren – → con prati sino all’oriz-
Nel canale di Göta Mai Sjöwall e Per Wahlöö hanno fatto scomparire il primo cadavere. Un viaggio che piace anche ai non appassionati di gialli.
agosto 2016 | touring
47
SVAGO
La capitale… fatale Djurgarden o Östermalm – Stoccolma offre molto, ma gli appassionati della trilogia Millennium sono attratti da Södermalm. Il quartiere operaio un tempo decadente grazie a Stieg Larsson è diventato un quartiere alla moda. Nel mondo dell’autore i cattivi vivevano al nord e i buoni a Södermalm. Mario Delgado, che lavora per la città di Stoc-
colma, ci conduce a visitare i luoghi più importanti descritti dallo scrittore. Nel bar sulla piazza Bysistorget Stieg Larsson faceva il pieno di caffè e al primo piano della casa dava alla luce la sua rivista antifascista «Expo». E qui ha fatto bere il caffè anche al suo personaggio Mikael Blomkvist, il cui appartamento è stato invece trasferito in cima all’edificio rosso con la torretta nella Bellmansgatan 1. Un po’ più in là sulla Mariatorget la giovane Lisbeth Salander ha fatto la conoscenza del mondo degli alcolizzati. Delgado ci racconta anche che sulla piazza con la fontana con il dio nordico
I LUOGHI DEI CRIMINI Oslo
S V EZIA
Canale di Göta
Stoccolma
Berg Linköping
Göteborg
DAN IM ARCA Copenaghen Mare del Nord
zonte e singole fattorie di colore rosso. Se adesso da dietro l’angolo apparisse Pippi Calzelunghe con il suo cavallo e la sua scimmietta non ci sorprenderemmo affatto.
Ystad
Mar Baltico
Malmö Danzica
Kiel Amburgo
G ERM AN IA Berlino
POLO N IA 100 km
Hildesheim A Södermalm, l’ex quartiere operaio di Stoccolma, è ambientata la trilogia Millennium di Stieg Larsson.
Thor l’ex membro degli Abba Benny Andersson nel 2003 ha aperto l’Hotel Rival in un ex cinema. Anche grazie a lui il quartiere ha vissuto la rinascita. Stoccolma è la città del «7-Eleven», una specie di Coop Pronto. Ma quello nella Götgatan è il più famoso, perché qui Lisbeth si comprava sigarette, latte e pizza surgelata. Dopo due ore termina la visita guidata davanti a una gran casa gialla nella Fiskargatan 9. Qui l’eroina che non si arrende mai si è comprata un appartamento milionario di 21 stanze. Appartamenti così enormi non ci sono nemmeno a Södermalm, ci chiarisce Delgado. Fino alla fine però rimane un segreto dove Stieg Larsson abbia vissuto. ◆ Il viaggio è stato organizzato da Car Rouge.
48 touring | agosto 2016
DA SAPERE Car Rouge organizza nel 2017 due viaggi di 9 giorni «Schweden. Schauplätze berühmter Krimiautoren» («Svezia. I luoghi delle rappresentazioni di famosi autori di gialli») dal 23.6 al 1.7 e dal 19.7 al 27.7. Prezzo da 2760 fr. (a p., incl. pernottamenti, 6× cene, visite guidate). Il tour però è molto più di un viaggio giallo in un car di lusso, ovvero un corso accelerato per quanto riguarda il nord dell’Europa. Le tappe sono: Copenaghen, Malmö, Ystad, fabbriche di vetro a Smaland, Linköping, Stoccolma, Castello Gripsholm, Amburgo e Hildesheim oltre a una parte del canale di Göta e una notte sul traghetto Göteborg–Kiel. www.car-rouge.ch
FOTO HENRIK TRYGG (1), FREDRIK EKBLAD (1), ERIK G. SVENSSON (1), JULIANE LUTZ, DREAMSTIME, CARTA KEYSTONE
Brema
VANTAGGI SOCIO
Socio .2016
31.12 al 2016 NN A 1.01. Dal 0 USTERM M Max 1 H /Z ZH
00
00.0
000.0
3p3er dfure . mesi
FOTO FFS
Girovagare per tutta la Svizzera!
TP convenienti I soci TCS possono provare i vantaggi dell’abbonamento metà prezzo.
Con l’abbonamento metà prezzo viaggiate attraverso la Svizzera con i trasporti pubblici a condizioni vantaggiose. Ora i soci TCS possono testare il metà prezzo per due mesi a soli 33 franchi.
G
li svizzeri sono i campioni del mondo dei viaggi in treno. In nessun altro Paese si percorrono più chilometri annui a testa che sui nostri binari. Grazie all’infrastruttura moderna e ai piani orari coordinati perfettamente, le FFS possono garantire una puntualità e una comodità quasi imbattibili. Per la felicità sia dei lavoratori pendolari sia dei normali passeggeri che degli escursionisti di giornata. Specie chi viaggia spesso con i trasporti pubblici trova nel metà prezzo (SwissPass) un abbonamento straordinariamente conveniente. Che si tratti del treno, di bus, tram, autopostale o battello: i titolari di un metà prezzo viaggiano a tariffe nettamente più favorevoli di quelle normali.
Due mesi di prova Ora, come soci del TCS, avete l’opportunità di testare per due mesi l’abbonamento più diffuso della Svizzera. E questo al prezzo speciale di soli 33 franchi! Consegnate semplicemente il buono (a destra) ad uno sportello dei trasporti
pubblici durante il mese di agosto e subito approfittate di tutti i vantaggi dell’abbonamento metà prezzo. I due mesi di prova iniziano dal momento in cui lo ritirate.
Convinti dall’abbonamento? Siete rimasti convinti dall’abbonamento di prova e volete continuare a godere dei suoi vantaggi anche dopo i due mesi? Allora potete farvi semplicemente accreditare il costo dell’abbonamento metà prezzo in prova acquistando senza soluzione di continuità un «vero» metà prezzo. Con il metà prezzo non viaggiate soltanto a tariffe dimezzate in tutta la Svizzera, ma approfittate anche di attraenti prestazioni supplementari: ad esempio, si ha la possibilità con un abbonamento metà prezzo di acquistare una giornaliera o una carta mensile che permette così di utilizzarlo per il periodo di tempo definito come abbonamento generale. Le persone sotto i 25 anni hanno, inoltre, la possibilità di comprare in combinazione con il metà prezzo il popolare abbonamento Binario 7. ◆
BUONO Metà-prezzo di prova valido due mesi al prezzo di CHF 33.– I 33 franchi possono poi essere usati nell’acquisto di un normale abbonamento metà prezzo valido a partire dall’entrata in vigore del metà prezzo di prova. L’offerta è valida dietro consegna di questo buono a uno sportello di vendita dei trasporti pubblici. Per ogni buono si può comprare solo un metà prezzo di prova (richiesto documento di identità). Periodo di vendita: 27.07– 31.08.2016 Numero dell’articolo: 8272 Codice d’ordinazione: TCS16
agosto 2016 | touring
49
VACANZE IN ITALIA
Raggiungere 1,2 milioni di lettori interessanti!
ITALIA
Consulenza e vendita T + 41 31 387 22 11 zeitschriften@publicitas.com Publicitas.ch/zeitschriften
Il paese del sole
La Vostra vacanza ideale in ogni momento, sia nella bassa che nell’alta stagione. Offriamo tranquillità , ospitalità , benessere, un mare pulito con temperature sempre piacevoli: maggio/giugno 18-22°, settembre/ottobre 22-18°. Hotels, appartamenti e campeggi accoglienti Vi garantiscono relax a prezzi vantaggiosi. Per informazioni dettagliate consultate le offerte seguenti.
Per le vostre inserzioni: A. Janetzki srl, Genova - Tel. 0039/010.381759 - Fax .383581
RIVIERA LIGURE DIANO MARINA/RIVIERA DEI FIORI. Direttamente su spiaggia privata, tranquillo,
★★★★ parco, piscina, parch. priv. Buffet colazione e insalate. Scelta menu.
HOTEL Camere ogni comfort, la maggior parte con balcone vista mare. A/C, zona WiFi. Aperto tutto l’anno. <wm>10CAsNsjY0MDCx0LUwNbewMAMAg9nbFg8AAAA=</wm>
WWW.EDENPARKDIANO.IT
Tel. +39 0183.403767 Fax .405268
<wm>10CFXKKw7DMBAFwBOt9d7W-0kXRmZWQFVuUhX3_qhKWMCwmbOs4bKP4z1eRaCnpEWmlzpaZFTXZlogTUF_sjOpntttCwzcoOs8AgptsQtDHrbCs_0-3z-wPmlmcAAAAA==</wm>
info@edenparkdiano.it
TOSCANA Toscana - Chianti: Tel 079 621 82 56 info@chiantivacation.it www.chiantivacation.it <wm>10CAsNsjY0MDQy1jUwsLQwsAQA1jpjSw8AAAA=</wm>
<wm>10CB3DPQrDMAwG0BPZfPqL5Gos2UKGkAvYqJl7_6nQB-840jr-3_t571cSiKUBIzCSWLuzpmkn5oTDGLS94EKEUOSaYVRRzad8ms612ghBG-vZQGXiZf1bzw_UakREaQAAAA==</wm>
IT_TG-P-Fueller_92x127.indd 1
18.07.16 17:04
<wm>10CAsNsjY0MDCx0LUwtbC0tAAApL_ZsQ8AAAA=</wm>
<wm>10CFXKIQ7DQAxE0RN5NfbGXk8No7AooCpfUhX3_qhJWcD_6O17ecO_dTte27MUWFLSk8xyerMR1ckW6YUwGjQeyK7KQN68wKGEzcsIQowTeV6WMaHevu_PD9M8bP1yAAAA</wm>
Spargere la voce conviene! Si assicuri il Suo regalo. Ci raccomandi ai Suoi amici e conoscenti. Se la persona da Lei raccomandata stipulerà un TCS societariato con soccorso stradale, Lei riceverà un regalo. www.tcs.ch/raccomandare
SVAGO
Affaroni con ombra di dubbio Particolare attenzione deve essere prestata agli acquisti di gioielli all’estero. Presunti acquisti d’occasione si rivelano poi essere stati pagati troppo e addirittura essere falsificazioni. E la dogana svizzera ha una lunghissima lista di preziosi falsi. TESTO ADRIAN ZELLER
I
l rischio di cadere in tentazione e di comprare credendo di fare un affare aumenta durante le ferie: in alcune località di vacanza orecchini, collane e altri gioielli costano dal 25 al 50 percento in meno che in Svizzera. In un’atmosfera di relax estrarre il portamonete risulta più facile che a casa, soprattutto se il negoziante attira i clienti con sconti straordinari. Ai venditori piace schiacciare sui tasti delle calcolatrici per attirare l’attenzione sulla riduzione di prezzo. A dire il vero però nei negozi è raro trovare dei cartelli con scritte delle cifre in modo che è difficile conoscere il prezzo di partenza.
THOMAS IMO/PHOTOTHEK.NET
Acquisti difficili In particolare nei pacchetti viaggio le attività preferite sono le gite in pullman climatizzati che conducono in negozi pieni di merce splendente. Abili venditori che si fanno capire in tutte le lingue diffondono un’atmosfera piacevole e rilassata che fa scomparire anche l’ultimo tentativo di resistenza. Inoltre conquistano la fiducia dei turisti mediante certificati di autenticità e diritto di restituzione. Ma di quest’ultimo non ne fa uso praticamente nessuno: qual è quel turista che ritorna nella località di vacanza dopo che in Svizzera i 150 franchi pagati per gli orecchini risultano essere troppi? Chi in seguito fa esaminare da un esperto i gioielli comprati all’estero spesso riceve un responso deludente: la mancanza di qualità spesso a causa di piccoli difetti nelle pietre del gioiello. O ancora peggio: falsificazioni.
in modo così raffinato che per i profani non è possibile scorgere la differenza. La felicità per la presunta offerta speciale non dura a lungo. Le guardie di confine svizzere non accettano scuse perché per i gioielli e gli orologi falsi vige la tolleranza zero. La dogana è obbligata a ritirare i falsi e a eliminarli.
Supplementi nascosti Nel caso di metalli preziosi non ci si può fidare delle indicazioni di valore anche se un certificato ne garantisce la qualità. Nei negozi di presunti artigiani vengono in parte offerti prodotti fabbricati in serie che dovreb-
«All’estero gli oggetti di valore è meglio comprarli solo nei negozi riconosciuti»
bero in realtà essere venduti a minor prezzo. Le agenzie turistiche ricevono sovente sino al 40 percento di provvigione per ogni pezzo venduto; un margine che il cliente paga senza saperlo. La dogana svizzera consiglia dunque di comprare oggetti di valore all’estero solamente in negozi riconosciuti e specializzati e di tenere con sé la ricevuta. Al momento dell’importazione in Svizzera le merci destinate all’uso personale – come i gioielli e gli orologi – sono sottoposte ad un limite di franchigia del valore di 300 franchi. ◆
Proprio gli orologi di marche prestigiose vengono falsificati in modo raffinato.
Soprattutto gli orologi di marche prestigiose vengono imitati agosto 2016 | touring
51
FOTO ALD
LE INSEGNE D’ORO
Moderno e verdeggiante si presenta l’albergo.
HOTEL DER BLAUE REITER, KARLSRUHE
In stanza con… August Macke La città di Karlsruhe è sensibile all’arte. Infatti nell’albergo a quattro stelle superior Der Blaue Reiter si soggiorna in bellezza. Dipinti o foto ornano le stanze e la colazione è molto variata. TESTO JULIANE LUTZ
S
alsicce affumicate, insaccati a pasta molle spalmabile, polpette e affettato di Lione… a colazione gli ospiti dell’albergo Der Blaue Reiter assaporano una scelta immensa di specialità di carne e insaccati tedeschi. E non è un caso, perché il proprietario e amante dell’arte Wolfgang Fränkle è stato macellaio prima di inaugurare nel 2001 con la moglie Iris l’albergo nel quartiere Durlach, il più affascinante di Karlsruhe. L’offerta molteplice rende felici però anche i non carnivori. E non mancano i deli52 touring | agosto 2016
ziosi brezel del Baden Württemberg e le marmellate vengono fornite dal produttore, sempre tedesco, Faller. Ben accolta è anche l’acqua aromatizzata con cetriolo, zenzero o rosmarino così come il prosecco per chi non deve lavorare. E il caffè, punto debole in molti alberghi, qui è ottimo.
Arte ovunque Le stanze sono spaziose e soprattutto artistiche. Le pareti sono ornate con le riproduzioni dei dipinti del gruppo di artisti chiamato «Der Blaue Reiter» («Il cavaliere
azzurro»). Nella junior suite «la stanza della signora» una «Donna che porta una ciotola di fiori» di August Macke troneggia sopra il letto, e il color rosa del bagno rende fresco il viso riflesso nello specchio. Per il Kubus, la dépendance costruita nel 2011, sono state scelte foto moderne che ornano i locali con semplice eleganza. Non c’è un ristorante, ma nel cortile interno si dà appuntamento l’intera Karlsruhe per accomodarsi nella birreria all’aperto, il Vogel Hausbräu, che serve piatti tipici della Germania meridionale. Nel piccolo giardino design si sente a suo agio chi apprezza la quiete. Attorno a Karlsruhe, una città sensibile all’arte, con le strade organizzate a forma di ventaglio, gli ottimi musei e l’imponente castello, si trovano almeno un paio di città che vale la pena visitare. La città studentesca di Heidelberg, dista solo 59 chilometri, mentre la romantica Baden Baden è a soli 40. ◆
Espressionismo e colore dominano buona parte dell’albergo, come mostra la suite «la stanza della signora».
Per gli amanti dell’arte Stando ad alcuni abitanti di Karlsruhe il migliore indirizzo è Der Blaue Reiter. I motivi:
Arredamento: bei dipinti e fotografie in ogni stanza. Ambiente: le aree verdi e la birreria all’aperto situata nel cortile interno.
Asso nella manica: l’attraente rapporto prezzo-qualità. Hotel Der Blaue Reiter, Amalienbadstrasse 16, Karlsruhe www.hotelderblauereiter.de Do–gio: singola da 120 e doppia da 140 euro (in 2 persone); ve–sa; singola da 91 e doppia da 111 euro (in 2).
CLUB
JEAN-PIERRE KNOBLAUCH
«Sono una fabbrica di idee»
Sul circuito TCS a Lignières Jean-Pierre Knoblauch si sente come a casa.
A Lignières (NE) c’è l’unico circuito da corsa della Svizzera. Da dodici anni Jean-Pierre Knoblauch dirige il Centro di perfezionamento del TCS con dedizione e inventiva. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO FABIAN UNTERNÄHRER
J
ean-Pierre Knoblauch è sul terreno all’interno della pista, il cosiddetto «infield». Senza agitarsi osserva i partecipanti all’odierno corso di guida sportiva mentre cercano di portare ai limiti le loro Opel Corsa, Mini Cooper e altre utilitarie. I vari motori ruggiscono. C’è odore di gomma e benzina. Proprio quello che piace a Knoblauch.
Lo spirito rivive Dal 2004 il circuito da corsa di Lignières nel Canton Neuchâtel – l’unico del genere in Svizzera – è di proprietà di TCS Training & Events. Da allora, sotto la direzione di Jean-Pierre Knoblauch, l’impianto è stato gradualmente risanato, restaurato e trasformato in un moderno centro di perfezionamento di guida. Il circuito offre a privati citta-
dini, aziende e associazioni la giusta infrastruttura e logistica, per svolgere corsi di guida sicura o sportiva e manifestazioni in un’atmosfera speciale. Nonostante ciò Jean-Pierre Knoblauch non si stanca mai di ottimizzare costantemente l’impianto. Del suo lavoro ama il fatto di potere arrovellarsi su novità e migliorie. «Sono una fabbrica di idee», dice questo romando di 53 anni. A causa della sua importanza storica – a Lignières hanno girato piloti leggendari come Jo Siffert o Rolf Biland vincitore di 7 titoli nel motomondiale nei sidecar – Knoblauch si è sempre sforzato di modernizzazione il Centro con molto tatto. Le reazioni positive dei partecipanti gli danno ragione. Una di queste gli ha fatto particolarmente
piacere: «L’ex proprietario del circuito mi ha detto visibilmente emozionato quanto gli piacesse quel che avevamo fatto con il ‹suo› circuito». La conferma lo ha riempito d’orgoglio, perché è riuscito a mantenere in vita lo spirito di Lignières.
Lignières, Knoblauch vuole dedicarsi a un nuovo compito. Lascerà la direzione del centro e lavorerà per TCS Formazione & Sviluppo come esperto di progetti per corsi esterni e sostegno agli istruttori. La «fabbrica di idee» potrà esser utilizzata bene. ◆
Nuove mansioni
BOTTA E RISPOSTA
Oltre allo sviluppo e alla messa in pratica di progetti, questo padre di tre figli ormai adulti ama soprattutto il lavoro a contatto diretto con le persone, siano essi i partecipanti oppure i suoi collaboratori. Era così già 28 anni fa, quando iniziò a lavorare per il TCS. All’epoca Knoblauch era attivo nella sicurezza stradale, dove tra l’altro ha creato i campi di scuola guida in moto per i giovani e si occupava dei vari corsi di formazione alla guida di un’auto.
Cosa fa durante il tempo libero? Se riesco a trovare del tempo libero, lo trascorro preferibilmente sulla mia barca sul Lago Lemano, facendo wakeboard assieme ai miei figli oppure a pesca da solo.
Dopo dodici anni al centro di
Il suo posto preferito? Mi sento bene ovunque ci sia dell’acqua. Naturalmente sovente su quelle ginevrine oppure anche al mare. Ha già qualche piano per gli anni del dopo TCS? Nel mio garage ci sono un paio di autovetture d’epoca o sportive che mi aspettano. Trascorrerò sicuramente più tempo con loro. agosto 2016 | touring
53
Vari vantaggi per i soci del TCS
Lo sapevate che come soci TCS ottenete sconti in oltre 20 000 casse in Svizzera e nel mondo? Vale la pena conoscere i vantaggi, specialmente se si va in gita oppure in viaggio. Vi stimoliamo presentandovi alcune possibilità di risparmio.
Swissminiatur
La Via del cuore
Swiss Holiday Park
Nel celebre parco in miniatura di Melide si ha tutta la Svizzera sotto gli occhi. Su una superficie di 14 000 m2 si trovano oltre 120 modellini fatti a mano dei più noti edifici, monumenti e mezzi di trasporto della Svizzera, tutti in scala 1:25. Una bella variazione per tutta la famiglia e per chi si trova in viaggio in Ticino o in trasferta verso il Norditalia.
La Via del Cuore è una delle più belle tratte panoramiche per ciclisti esistenti al mondo. In sella ad una e-bike offre splendide opportunità per scoprire la Svizzera in un modo nuovo, leggero e divertente. In 14 punti si possono noleggiare le biciclette elettriche Flyer, che si possono poi restituire in ogni altra stazione di noleggio. Così facendo, ognuno può comporre il proprio itinerario personale.
Lo Swiss Holiday Park a Morschach è un paradiso per le famiglie. La piscina avventura, il mondo della sauna e le terme romano-irlandesi promettono avventura e benessere a grandi e piccini. Ogni visitatore potrà trovare qualcosa che fa per lui. Grazie all’annesso albergo per famiglie, il parco è adatto anche per soggiorni di più giornate.
25% di sconto sul noleggio quotidiano di una e-bike (valido fino al 31.10.2016)
20% di sconto sulle singole entrate (da lunedì a sabato, esclusi giorni festivi e dal 24.12 al 6.1)
20% di sconto sul prezzo d’entrata
54 touring | agosto 2016
Estero: ovunque vedete l’adesivo con il logo «Show your Card!» (blu, bianco, rosso), esibite la vostra tessera di socio o, nel caso di una prenotazione, menzionate il programma «Show your Card!».
America del Nord: per Stati Uniti e Canada, oltre alla tessera di socio TCS bisogna presentare la «Discountcard», che si può scaricare direttamente sul sito internet del TCS alla rubrica «Sconti mondo».
I soci del TCS trovano i dettagli delle offerte presentate come pure altri sconti e informazioni al sito risparmi.tcs.ch
FOTO ALD
COME OTTENERE I VARI SCONTI Svizzera: ovunque vedete gli adesivi gialli o blu del TCS, esibite la vostra tessera di socio ed otterrete immediatamente sconti e riduzioni vantaggiose (eventualmente viene richiesta anche la carta d’identità).
CLUB
Parcheggio di lunga durata all’aeroporto di Zurigo Andare all’aeroporto in auto, salire in aereo e alla fine delle ferie tornare a casa rilassati con il proprio veicolo: viaggiare più comodi di così non si può. Tuttavia, parcheggiare per un lungo periodo può costare caro. All’aeroporto di Zurigo-Kloten ci sono due parcheggi a disposizione dei soci TCS a prezzo scontato. 10% di sconto su airportparking.ch (P3) 20% di sconto parking aeroporto (da 72 ore, autosili P1–P3 e P6)
Autonoleggio
Ristoranti Marché
Noleggiare un’auto significa innanzitutto viaggiare in modo indipendente. Siete voi a decidere dove andare. Con Avis e Sunny Cars, il TCS può contare su due partner forti, che in oltre 120 Paesi hanno a disposizione veicoli di tutte le categorie. I soci del TCS possono prenotare online la loro auto a noleggio direttamente sulle piattaforme degli operatori e il veicolo sarà pronto al loro arrivo. Basta salirci e partire!
Durante il viaggio in autostrada può succedere di avvertire i morsi della fame. Come soci del TCS dovreste tenere d’occhio l’insegna verde dei ristoranti Marché. I 98 pregiati Marché esistenti in Svizzera, Germania, Austria, Slovenia, Norvegia, Ungheria e Croazia vi offrono il 10% di sconto su cibo o bevande.
Fino al 20% di sconto da Avis, 5% da Sunny Cars. Prenotabile su www.tcs-viaggi.ch
Pubblicità
Il TCS conviene anche a chi viaggia.
<wm>10CAsNsjY0MDCx0LUwtTAxMgYAtCwnzQ8AAAA=</wm>
<wm>10CFXLrQ4CQQxF4Sfq5La9nW2pJOs2CLJ-DEHz_oofhzjuO8fRMfDrut_O_d4KMCUjad5RMWyb2l5zZEAbVBp0XpReNon6OwQfVLD1NQKKcinFU9wXGeP1eL4B1SK_unQAAAA=</wm>
Stipulate ora il TCS Libretto ETI e viaggiate spensierati per un anno intero. eti.tcs.ch 0844 888 111 La protezione viaggi annuale no 1 in Svizzera
9.–*
Da CHF 6
* Importo annuale per i soci TCS senza soccorso stradale e valido per la copertura individuale in Europa.
10% di sconto su tutti i ristoranti Marché (esclusi alcolici, sigarette, articoli dello shop e offerte speciali)
Vacanze più semplici
in campeggio Si può andare in campeggio con disabili gravi? Certo! Grazie a bungalow privi di barriere anche loro possono trascorrere vacanze vicino alla natura. Per esempio la famiglia Alpiger nel camping TCS di Sempach.
S
TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
usanne e Titus Alpiger sono una squadra affiatata. Con esperienza e tanto amore sollevano la loro figlia Melanie dal letto di cura per metterla sulla sedia a rotelle. Melanie è cerebrolesa, non riesce a parlare né a camminare e neppure ad ingoiare cibi solidi. Ogni mattina i genitori trascorrono anche fino a due ore a preparare la 19enne per la giornata, ossia ad alimentarla, farle la doccia, vestirla. Comunicano con domande che richiedono un sì o un no: la bocca aperta ad A significa «sì», mentre se le labbra formano una O 56 touring | agosto 2016
significa «no». Nonostante, o forse grazie alla grave disabilità di Melanie, emanano una profonda coesione; sembrano felici e contenti. Eppure sono molto diversi da una famiglia «normale». Come diventa evidente quando gli Alpiger vanno in vacanza.
Hotel? Troppo faticoso! «Per noi un soggiorno in un albergo normale non è davvero possibile», afferma Titus Alpiger. «Dipendiamo da un’infrastruttura speciale: letto di cura, doccia adatta ai disabili, porte accessibili in se-
dia a rotelle e così via», aggiunge la moglie. Pertanto hanno optato per un soggiorno nel campeggio TCS di Sempach (LU). Nei bungalow senza barriere architettoniche, la famiglia trova l’allestimento di cui ha bisogno. Inoltre, la bella posizione sul lago di Sempach, le numerose possibilità per il tempo libero e la vicinanza a Lucerna dove abitano, offrono le condizioni ideali per un piacevole soggiorno. A Melanie piace molto andare in giro ed è molto felice specie quando viaggia in treno. Il programma delle vacanze include perfino una gita
CLUB
Fattore di benessere La pratica terrazza è ideale per momenti piacevoli di vita comunitaria.
«Per noi un soggiorno in un albergo normale non è davvero possibile» Voglia d’avventura Il programma delle vacanze include parecchie escursioni. Un segnale Il simbolo Cerebral.
Pratico ed elegante I due bungalow senza barriere di Sempach.
in pedalò sul lago e una discesa con uno slittino estivo. Con le precauzioni e gli aiuti appropriati, si può fare abbastanza. Un altro motivo per cui gli Alpiger si
sentono a loro agio in questo campeggio è rappresentato dalla cortesia e dalla premura dei collaboratori. «Se abbiamo bisogno di qualcosa, la gente di qui si dà veramente la pena di soddisfare le nostre esigenze. Su nostra richiesta è stata addirittura installata una sponda sul bordo del letto di Melanie», racconta entusiasta Susanne Alpiger. Anche per questo motivo continuano a tornare a Sempach. È già la terza volta che vi trascorrono le vacanze.
Disabili benvenuti
Ampio spazio Nel grande salone ci si muove a meraviglia.
Il campeggio dispone di due bungalow senza barriere architettoniche. Ne esiste uno anche sul camping TCS di Berna Eymatt e da poco altri due a Flaach am Rhein. Questi alloggi patrocinati dalla Fondazione Cerebral abbinano il fascino del campeggio romantico ai bisogni pratici quotidiani delle persone portatrici di handicap. Dall’esterno, soltanto la rampa per la sedia a rotelle può far immaginare che si tratta di un bungalow adatto pure ai disabili. Solo un’occhiata all’interno indica che sono alloggi speciali: porte extra larghe, locali ben suddivisi, letti ospedalieri, nonché docce, servizi igieni e cucina ben accessibili → agosto 2016 | touring
57
CLUB
Circostanze impreviste Famiglia felice Susanne e Titus Alpiger con la figlia Melanie.
in sedia a rotelle. Nei bungalow trovano posto fino a cinque persone, in condizioni ottimali per muoversi liberamente e comodamente. L’allestimento dei bungalow fa parte del progetto «Camping Svizzera», con il quale la Fondazione Cerebral risponde al desiderio delle persone disabili e dei loro congiunti di po-
ter andare in vacanza nella natura, che però non riuscivano a realizzare a causa del loro impedimento fisico. In futuro, saranno allestiti alloggi senza barriere in altri campeggi del TCS in tutta la Svizzera. La Fondazione Cerebral partecipa anche in modo cospicuo al loro finanziamento.
Sebbene Melanie possa comunicare in modo molto limitato, dal suo sorriso raggiante si vede che le piace essere qui. Per lei questi soggiorni in campeggio sono una benvenuta variazione. Normalmente trascorre le sue giornate in una struttura sociale per disabili gravi. Di notte, però, torna a dormire quasi sempre a casa dai genitori. Anche se le condizioni del bungalow sono altrettanto buone di quelle di casa, può accadere in ogni momento che sorgano degli imprevisti. Come ad esempio questa notte. Purtroppo Melanie è stata male e dunque i coniugi Alpiger vogliono perciò rientrare a casa prima del previsto. Ora sono contenti di essere distanti da Lucerna soltanto dieci minuti di automobile. «È davvero un peccato», dice Susanne Alpiger, «ma adesso è così. Ci torneremo». ◆ Altre informazioni sui campeggi TCS senza barriere architettoniche: tcs-camping.ch/senza-barriere
Inclusione sociale Michael Harr, direttore della Fondazione svizzera per il bambino affetto da paralisi cerebrale, si è posto il compito di facilitare la vita alle persone disabili e alle loro famiglie. Lo abbiamo incontrato in occasione dell’inaugurazione dei nuovi bungalow della Fondazione Cerebral edificati nell’oasi avventura del TCS a Flaach am Rhein. Cosa è una paralisi cerebrale?
Michael Harr: Un’incapacità di movimento cerebrale è la conseguenza di una lesione cerebrale, sopravvenuta prima, durante o poco dopo la nascita. A seconda della gravità, può essere compromesso il tatto, la vista, l’udito o la parola. In certi casi può insorgere anche un’epilessia. Perché vi impegnate specificamente per campeggi adatti ai disabili?
Il nostro obiettivo è l’inclusione sociale delle persone di58 touring | agosto 2016
Michael Harr all’inaugurazione dei nuovi bungalow a Flaach am Rhein.
sabili. In un campeggio domina un’atmosfera naturale, senza complicazioni. Vi si ritrovano molte persone diverse tra loro, che trascorrono il tempo assieme in relax; ci sono quindi dei buoni requisiti per togliersi la paura di confrontarsi con certe situazioni. Come ci si deve comportare nei confronti di una persona disabile?
È importante sapere che una persona affetta da handicap non è molto diversa da una persona normodotata. Non c’è motivo d’aver paura. È assolutamente consentito anche porre domande per essere sicuri di agire correttamente. Non ci si dovrebbe far troppi pensieri, ma semplicemente accostarsi a loro in modo naturale.
Ovvio, a volte per esempio la comunicazione non è facile. Anche qui, però, ci sono alcune possibilità. Come detto, la cosa più semplice è di andare verso le persone disabili. Spesso i genitori o altri accompagnatori aiutano a capirli. Resterete sorpresi di quali emozionanti esperienze e intuizioni potrebbero derivarne.
A seconda, però, della gravità del disabile il contatto può essere davvero difficile…
Intanto, avete già dotato di bungalow senza barriere architettoniche il terzo campeggio del TCS.
Prevedete già ulteriori provvedimenti?
Sicuramente! Prevediamo di dotare ogni anno almeno un campeggio con questi bungalow. La grande richiesta ci conferma che soddisfiamo un grosso bisogno. Inoltre siamo impegnati anche in piccoli progetti, come ad esempio quello di rendere accessibili ai disabili i laghi e le piscine o di eliminare gli ostacoli alle entrate dei negozi dei campeggi. Informazioni e donazioni: www.cerebral.ch
FORUM
touring impressum Rivista del Touring Club Svizzero (TCS) Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Juliane Lutz Dominic Graf Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 Fax +41 58 827 50 25 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 83 246 Totale: 1 334 694 Edizione/Marketing Reto Kammermann Natascia Prosperi Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 12 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Pubblicità: Publicitas SA Seilerstrasse 8, Casella postale, 3001 Berna +41 58 680 95 30, publicitas.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00
Scriveteci… Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata. 2 cavalli travestita da Mercedes La mia prima macchina fu una 2CV 4 di tre anni di color arancio, del 1975. L’avevo impreziosita nella cantina di casa mia, senza esperienza ma con molto entusiasmo; infatti da una lamiera industriale avevo ricavato un nuovo cofano motore. Il capolavoro fu naturalmente la griglia del radiatore di una vecchia Mercedes Benz 190. Ovviamente non poteva mancare la relativa verniciatura: un marrone metallizzato originale Mercedes! Tetto e ruote in tinta completavano il quadro. L’automobile era una vera calamita per gli occhi e, benché non fosse l’unica ristrutturazione del genere, era riuscita abbastanza bene. Qualche intervento sul motore aveva prodotto un certo miglioramento delle prestazioni, pur senza pretese di sportività. Per oltre tre anni la vettura mi diede un sacco di soddisfazioni durante viaggi brevi e lunghi, oltre a ripetute trasferte d’affari a Grenoble con innumerevoli ore di
Casco per e-bike
Secondo me, la legge federale sulla circolazione stradale è sbagliata. Eccovi un esempio: se il conducente di un motorino con velocità massima di 30 km/h deve portare un casco da motociclista, perché ad un conducente di una bicicletta elettrica, che può circolare a 45 km/h, basta un casco da ciclista? Sono dell’opinione che i motorini siano più solidi delle e-bike. Allora come mai i conducenti di queste ultime non devono indossare un casco più solido sebbene possano andare 15 km/h più veloci? In questo caso dunque i nostri vicini hanno leggi più logiche. A. Attenhofer @ Casco diverso a seconda del mezzo
Ho letto sulla stampa svizzera che certe persone trovano illogico che sia possibile circolare con un casco da ciclista su una e-bike
La preziosa 2CV di Gregor Scherrer con la griglia del radiatore Mercedes.
viaggio in autostrada senza mai il minimo guasto. Gregor Scherrer, Gundetswil
Cerchiamo: foto scattate dai lettori @ Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare con una foto a: touring@tcs.ch
veloce (45 km/h), mentre occorre un casco da moto per circolare in motorino a 30 km/h. Il mezzo di protezione della testa è determinato non solo dalla velocità, ma anche dal peso del veicolo e del suo tipo: motorizzato, parzialmente motorizzato o non motorizzato. Io soffocherei molto in bici indossando un casco da moto, rendendo la circolazione con questo bel mezzo di trasporto insopportabile. Il mezzo migliore per proteggere i ciclisti non è di obbligarli a portare una corazza ma di offrir loro delle infrastrutture che gli permetterebbero di circolare separati dal traffico motorizzato e anche pedonale. Infatti le piste ciclabili sui marciapiedi risultano pure pericolose sia per i ciclisti sia per i pedoni. Patrick Millet, Bussigny
Incidente con un colosso XXL
Touring 5/2016, il consulente
I trattori sovradimensionati non sono fatti per gli standard svizzeri. Da automobilista, trovo che sia una vergogna assoluta che i giudici abbiano deliberato così alla leggera contro l’automobilista. Forse avrebbero dovuto considerare che questi colossi non si giustificano in Svizzera. Infatti, per gestire un’azienda agricola con una superficie media di 23 ettari basta e avanza un trattore di normali dimensioni, per spostarsi sulle nostre strade. Quei giganteschi veicoli sono semplicemente d’intralcio alla circolazione e pericolosi per il traffico normale e pertanto non dovrebbero essere autorizzati a percorrere le nostre strade. Claudia Süsstrunk @
La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (www.touring.ch).
agosto 2016 | touring
59
TOUROLINO
Che bello Tra non molto si torna a scuola! Abbiamo quindi raccolto per te alcuni preziosi consigli per imparare a spostarti in modo sicuro sulla via della scuola con il monopattino. TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER
COME FUNZIONA?
Guidare il monopattino
GIOCO 1
Quale cartella non ha la sua copia? GIOCHI MOBILI
Quiz musicale Ecco un gioco divertente per allenare il tuo senso dell’udito e scoprire delle nuove canzoni. A turno, ognuno canticchia un motivo musicale, per esempio la filastrocca «Fra Martino». Gli altri devono quindi indovinare di quale canzone si tratta. Variante del gioco: un giocatore canta le parole di una canzone, gli altri partecipanti devono poi completarle.
60 touring | agosto 2016
Non esiste un limite inferiore d’età per andare col monopattino, ma occorre comunque prestare attenzione a qualche regola prima di lanciarsi. Per iniziare, una raccomandazione fondamentale: munisciti di un casco e indossalo correttamente. Altrettanto importanti sono le protezioni per ginocchia, gomiti e polsi. Per abituarsi, ti conviene allenarti in uno spazio privo di circolazione. Quando ti sentirai sicuro, e solo con l’autorizzazione dei tuoi genitori, potrai spostarti nelle aree destinate ai pedoni, come i marciapiedi, i sentieri pedestri o le zone pedonali. Non dimenticarti però le regole di base: prima di partire, guarda indietro e sui lati per verificare se la strada è libera. In seguito, metti il tuo piede bene in avanti sul monopattino e cambia regolarmente il piede d’appoggio (quello posto sul monopattino). Nelle curve, tieni il piede esterno sul piano d’appoggio. Quando freni, sposta il tuo peso all’indietro. E non dimenticarti di scendere dal monopattino per attraversare la strada. Infine, evita di utilizzarlo quando piove o se la carreggiata è bagnata. Tu e i tuoi genitori troverete altri importanti consigli sul tema consultando www.tcs.ch/monopattini.
il
monopattino!
OUR
O N
OLI
GIOCO 2
T Trova il tragitto per la scuola rispettando i segnali stradali. CONCORSO
PREMI
Oltre al casco, quale equipaggiamento è consigliato per circolare con il monopattino? □ □ □
A. Uno zaino e le calze B. Una sciarpa e la cuffia C. Le protezioni per ginocchia, gomiti e polsi
Partecipazione entro il 7 agosto 2016 per e-mail a: tourolino@tcs.ch o cartolina postale a: TCS, Redazione Touring, Tourolino, Maulbeerstr. 10, 3001 Berna. La risposta del concorso n. 7 era B. Complimenti ai vincitori: Daniela Diogo (Nyon), Luc Odermatt (Rain) e Sabine Jacquier (Bevaix).
@
Inviaci un’e-mail a tourolino@tcs.ch con la soluzione giusta per partecipare al sorteggio e provare a vincere uno dei premi a lato.
Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring.
1.
Un set di 3 entrate ragazzi (7/10 anni) di un valore totale di 87 franchi.
2.
Un gioco di società a sorpresa di un valore di 40 franchi.
3.
4×1 entrata famiglia (2 adulti, 2 bambini), per un valore di 37 fr. ciascuno.
I premi sono generosamente offerti da Charmey Aventures, TCS e il castello di Chillon.
agosto 2016 | touring
61
IN GIRO CON
L’istruttore del traffico: un poliziotto pedagogico
Erwin Gräni insegna ai bambini come comportarsi correttamente nel traffico stradale. Nell’intervista il capo Prevenzione della Polizia di Lucerna racconta la sua attività quotidiana e loda il grande impegno del TCS. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER
G
uidati da Erwin Gräni i bambini si avvicinano mano nella mano e ordinati in colonna per due verso il passaggio pedonale. Con attenzione ascoltano le spiegazioni calme e comprensive del 51enne. Lo si capisce subito: è all’opera un esperto istruttore del traffico. L’uniforme gli conferisce l’autorità di un poliziotto, ma il suo modo di parlare e la scelta delle parole ricordano più un maestro. Si sente più poliziotto o maestro? Entrambi. Nella mia attività da un lato è in primo piano l’insegnamento. Mi assumo dunque una responsabilità pedagogica: ho il compito di comunicare le regole e i pericoli del traffico stradale in modo semplice e comprensibile. Dall’altro lato sono un poliziotto qualificato.
silare per la sicurezza, ossia indossare materiale riflettente, purtroppo spesso viene trascurato. Quando un bimbo «luccica», è già stato fatto tanto per la sua sicurezza. Grazie al TCS vi è la possibilità di equipaggiare ogni scolaro (asilo ed elementari) con abbigliamento specifico per la sicurezza stradale.
A che cosa devono fare particolare attenzione gli automobilisti nel periodo dell’inizio scolastico? Nel periodo del primo giorno di scuola sono in giro molti bambini ancora insicuri. Si dovrebbe ERWIN perciò osservare molto attentamente la strada GRÄNI e i marciapiedi, guidare in modo difensivo e istruttore del traffico dare agli scolari abbastanza tempo per attraPREFERENZE versare la strada. Lo stesso vale per i bambini Colore: blu che circolano in bicicletta: mantenere suffiVeicolo: ciò che si guida ciente distanza, non sorpassare troppo vicino e Musica: radio non mettere pressione.
Lei insegna negli asili, nelle scuole elementari e in quelle professionali. Quali Paese: Italia Oggigiorno i bambini sono più mobili di temi sono al centro dell’attenzione? Film: Indiana Jones un tempo – ad esempio con i kickboard. I bambini dell’asilo ottengono una formazione Cibo: cordon bleu da pedoni. Ciò significa che mostro loro come si Questi mezzi a 3 ruote sono più una fa ad attraversare la strada in modo sicuro e benedizione o una maledizione? quali regole si devono rispettare sul percorso casa-scuola. Per il tempo libero i kickboard sono assolutamente sensati e Nelle scuole elementari il focus è sullo spostamento in bicipositivi. Ma non sono idonei come mezzo di trasporto per il cletta – dai cartelli segnaletici alle regole di precedenza paspercorso casa-scuola. Sono veloci, difficili da frenare e spesso sando dal corretto equipaggiamento e dalla visibilità sino alla anche da guidare dato che varie manovre devono essere fatte prova in bici. Nei livelli superiori trattiamo infine temi come alsimultaneamente. La polizia consiglia chiaramente di non recarsi a scuola con il kickboard. Se non può essere evitato, allora cool, droga e le conseguenze di un incidente stradale. si deve indossare l’equipaggiamento adatto di protezione. La polizia lavora in stretto contatto con il TCS – ad Da poco la definizione ufficiale della sua professione esempio il TCS mette a disposizione triki, gilet e è istruttore del traffico e della sicurezza. Perché cappellini. Come giudica questa collaborazione? questa modifica? Noi apprezziamo molto l’impegno del TCS! Senza tale appogPerché al giorno d’oggi non trattiamo solo il tema del traffico, gio la lezione sul traffico nella forma attuale non sarebbe posbensì anche di social media, violenza o pressione di gruppo. In sibile. Nella discussione sulla sicurezza lungo il percorso casa-scuola si parla in genere di misure architettoniche, istruzioni futuro inoltre dovremo preoccuparci sempre più dei pedoni ano richieste a genitori e maestri. Lo strumento più semplice e baziani. ◆ 62 touring | agosto 2016
Pedagogico Erwin Gräni spiega ai bambini della scuola d’infanzia come attraversare in modo corretto sulle strisce.
agosto 2016 | touring
63
FUMETTO
64 touring | agosto 2016
3
GIOCA & VINCI
GRANDI OCCASIONI per vincere
o: 15 agost
ultimo per termine e ar partecip hi c io ai g
OCCASIONE 1 – Gioco per i lettori IN PALIO 2 notti x 2 persone all’hotel «La Barcarolle» di Prangins nei pressi di Nyon Valore: ca. CHF 780.– In palio per voi il «Wine&Dine Touring Special» con incluso 2 pernottamenti in camera doppia dal caratteristico stile country cena gourmet di 4 portate con vini locali abbinati ai piatti, caffè e dolcetti prima colazione con ricco buffet utilizzo degli impianti dell’albergo con prato in riva al lago, piscina, sdraio, bici a noleggio, cartine per escursioni a piedi e in bici Sponsor del premio: www.privateselection.ch Domanda: Quanti chilometri percorrono Nina e Lea per recarsi a scuola alla mattina? Inviate un SMS con scritto tmi081 xx (xx = km) al numero 5555 L’albergo «La Barcarolle» si affaccia sul lago di Ginevra. Con un meraviglioso prato, un beach bar e una piscina, questo è il luogo
OCCASIONE 2 – SUDOKU 1
perfetto per concedersi un po’ di relax. Il paesaggio romantico costellato di vigneti invita a cimentarsi in piacevoli passeggiate o gite in bici. Per non parlare poi dell’ottima cucina dell’albergo.
OCCASIONE 3 – SUDOKU 2
3 4 6 9
1
7 6
1
5
2
9
8
7
8 7
6
9
4 3
5 8
5
4
2 2
5
3 2
6
7
1
5 6
4
8
5 2
4
1
8
3
7
4 4
1
7
3
3
9
9
IN PALIO l’iPhone 6s da 32 GB Valore: CHF 759.–
6
1
8
IN PALIO lo smartwatch Samsung Gear S2 Classic Platinum Valore: CHF 499.–
L’iPhone 6s possiede tutte le caratteristiche che ci si aspetta da uno smartphone di questo livello. La tecnologia 3D Touch può essere definita come rivoluzionaria, poiché ottimizza ulteriormente il comfort d’uso già eccezionale dei cellulari Apple. Il display da 4,7” ha colori nitidi mentre la fotocamera da 12 MP scatta fotografie e gira filmati di straordinaria qualità. Con le sue funzionalità, l’iPhone 6s rientra di diritto nell’élite degli smartphone d’eccellenza.
Grazie al Bluetooth, lo smartwatch di nuova generazione Gear S2 Samsung funziona con quasi tutti i modelli di smartphone Android, ma può anche funzionare in maniera indipendente in una rete WLAN. Dispone di sensori per accelerazione, polso e barometro. Per usufruire delle tante funzioni basta sfiorare il touchscreen Super AMOLED da 1,2” e girare la ghiera dell’orologio. La versione Classic Platinum in palio è il modello più elegante dell’attuale collezione Samsung Gear.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi082 e le tre cifre al numero 5555.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi. Inviate un SMS con scritto tmi083 e le tre cifre al numero 5555.
Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Casella postale, 3024 Berna.
Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.
agosto 2016 | touring
65
ACT ENTERTAINMENT QUALITY EVENTS DIE BEGEISTERN
USIVO PER I SCONTO ESCLL TCS! MEMBRI DE Biglietto Ordinare il attraverso
.ch g n i t e k c i t s c t per telefono o 3 061 226 90 0: o per postainment ag, act enterta 15, Postfach 21 ne 4002 Basel i per ordinazio
bigliett Al massimo 5
.1C0 HF
Sconto!
01.10.2016 HALLENSTADION ZURIGO
TICINO
#8 | Agosto 2016
Bollettino della Sezione Ticino
Locarnese a due ruote 15 postazioni e 100 biciclette sono a disposizione di turisti e cittadini a Locarno. Da aprile è operativo il nuovo Bike Sharing, gestito con l’innovativo sistema velospot per una mobilità più sostenibile all’interno dell’agglomerato urbano.
BUONO SCONTO PER I SOCI TCS agosto 2016
|
touring
67
SEZIONE TICINO | MOBILITÀ DOLCE
Decolla il Bike-sharing di Locarno in collaborazione con il Gruppo TCS Locarnese e Valli Edo Carrasco, fondazione Il Gabbiano e Paolo Dedini, Pres. TCS gruppo Locarnese e Valli.
Informazioni pratiche Tariffe: Abbonamento annuale CHF 60.– (gratis i primi 30 min. per singolo utilizzo, dal 31° min. 2 CHF/h) Abbonamento giornaliero CHF 6.– (ha validità 24h) I soci TCS, Gruppo Locarnese e Valli, hanno diritto a un buono di CHF 10.– sull’abbonamento annuale, facendo richiesta scritta all’indirizzo muovi-ti@fgabbiano.ch Punti vendita: Tramite internet velospot.ch oppure • Cancelleria Comunale, Piazza Grande 18, 6601 Locarno • Org. Turistica Lago Maggiore e Valli Stazione FFS, 6600 Locarno
N
ell’ambito delle misure proposte per il label «Città dell’Energia», Locarno ha realizzato un sistema di Bike-sharing per sostenere e promuovere la mobilità dolce in città. L’iniziativa, che nel corso dell’anno coinvolgerà altri Comuni limitrofi, si rivolge a residenti e turisti. Dall’avvio del progetto ad oggi, il numero delle postazioni collocate nei punti strategici è cresciuto progressivamente fino a raggiungere la quantità prevista di 15 postazioni, con un totale di 100 biciclette a disposizione degli utenti. La gestione della flotta e dell’intera rete è affidata alla Fondazione Il Gabbiano che ha tra i suoi scopi il reinserimento stabile e duraturo di adulti, giovani e meno giovani, nel mondo professionale. È nato così il progetto Muovi-TI che può contare su
un’officina meccanica nei pressi della Stazione FFS di Muralto. L’intero progetto bike-sharing è stato reso possibile dal sostegno della Città di Locarno, del Canton Ticino, del Rotary Club Locarno e della Fondazione Schüller di Muralto. Ma come funziona? Procuratevi la carta magnetica ed è fatta! L’utilizzo del servizio è infatti molto semplice: tramite una carta magnetica in abbonamento (a breve anche tramite una App per smartphone) è possibile noleggiare autonomamente una bicicletta da una qualsiasi postazione e restituirla, a qualsiasi ora, in un’altra. Il servizio è attivo 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Al termine dell’utilizzo basta collocare la bicicletta all’interno dell’area d’azione dell’antenna della postazione, indicata con un perimetro verde, che gestisce l’a-
Tiratura Edizioni
TCS SEZIONE TICINO Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino
Punto di contatto via alla Chiesa 10, 6802 Rivera Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e controlli tecnici.
68
touring
|
agosto 2016
84 000 copie 12 volte all’anno
Redazione Roberto Morandi, Fiorenza Trento sezioneTI@tcs.ch
Presso i 2 punti vendita occorre consegnare il codice sconto dato dal TCS. Tramite il sito internet occorre invece cliccare su «Registrarsi», inserire i propri dati, scegliere l’abbonamento Regione Ticino e inserire il codice sconto nella casella «Buono di riduzione», poi proseguire come indicato. In tutti i casi è assolutamente necessario possedere un indirizzo email che funge da nome utente, altrimenti non vi è possibilità alcuna di ottenere l’abbonamento.
pertura e la chiusura automatica del lucchetto. Il TCS -Gruppo Locarnese e Valli- sostiene con entusiasmo questo progetto e, in accordo con la Fondazione Gabbiano, mette a disposizione dei suoi soci 500 buoni per l’acquisto di un abbonamento annuale. La promozione è valida dal 01.07.2016, fino ad esaurimento dei buoni. •
Inserzioni TCS Sezione Ticino CP 581 6802 Rivera SezioneTI@tcs.ch
Layout Sara Bönzli
Stampa Swissprinters AG Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen
Per il viaggio: Shop, ViaCard e Telepass (I), Télépeage (F), Bollo ecologico (D) Vignetta autostradale per CH e Austria, pagamento Pedemontana
Tel 091 935 91 35 Fax 091 935 91 20 SezioneTI@tcs.ch www.tcs-ticino.ch
EVENTO | SEZIONE TICINO
La Belvedere, una gara amatoriale dal sapore vintage, nella tradizione culturale ticinese Avete una bicicletta d’epoca? È il momento di rispolverarla! L’ultimo weekend di agosto Ascona ospiterà la prima edizione de La Belvedere. Il 27 e 28 agosto, partiranno da Ascona tre diversi percorsi da percorrere con la propria bici d’epoca. Tre itinerari, tre distanze, sport e divertimento, in una sola manifestazione.
S
e alla passione per la bicicletta si aggiungono l’amore per la storia e il collezionismo, nasce La Belvedere, pedalata amatoriale per biciclette vintage. L’evento è dedicato a biciclette da lavoro e da passeggio costruite prima del 1987. I ciclisti, in sella alle loro biciclette, potranno scegliere tre diversi percorsi, suddivisi in base a chilometraggio e difficoltà.
La Mini Belvedere – 20 Km: la tradizione culturale ci porta lontano dal centro di Ascona fin sulla collina asconese, nel bel mezzo della natura, al Monte Verità. Adatto a cicisti amatoriali e famiglie. La Mezza Belvedere – 30 Km: questo percorso parte in pianura e raggiunge alcuni dei vigneti più particolari del Cantone. Adatto a ciclisti abituali. La Belvedere Classic – 60 Km: percorso che parte da Ascona e si snoda tra i villaggi e le bellezze della Vallemaggia. Una magica atmosfera accompagna i partecipanti durante il percorso. Adatto ai cicli sti più allenati.
Il look retro, fatto di lunghe gonne leggere e vaporose, motivi floreali, foulards, collane di perle, berretti d’epoca, bretelle, ecc., è d’obbligo, sia per la biciclettata sia per la festa danzante del sabato sera, a ritmo di boogie-woogie, jazz e swing. Ospite d’eccezione sarà il famoso Silvan Zingg: i media internazionali lo definiscono «l’ambasciatore svizzero del boogie woogie». Le biciclettate avranno luogo sabato e domanica con raduno per il pranzo. La Belvedere vuole essere un momento di stile e di bellezza, che riporta tutti i partecipanti ad un epoca passata. •
INFORMAZIONI PRATICHE Iscrizioni Online (posti limitati) su: www.labelvedere.ch Condizioni di partecipazione La tenuta ed il telaio sono due aspetti importanti. La bici deve essere datata prima del 1987, senza cambio sul manubrio e senza poggiapiedi automatico. La bicicletta può essere autentica o sportiva. Le replice, single speed, american cruiser e fixies vengono anche accettate. Tariffe Entrata al villaggio: gratuito Singolo percorso: CHF 30 / EUR 27 Doppio percorso: CHF 50 / EUR 45 Triplo percorso: CHF 70 / EUR 63 I soci del TCS beneficiano di uno sconto del 15%. Maggiori informazioni: ThinkDesign SA, Corso Elvezia 4, CH-6900 Lugano Tel. +41 (0)91 921 09 30, info@labelvedere.ch, www.labelvedere.ch
agosto 2016
|
touring
69
SEZIONE TICINO | MOTO ITINERARI
Valle Verzasca:
Acqua verde smeraldo e tradizioni centenarie
TESTO E FOTO LUCA OLIVIERI
Il traffico oggi è quasi assente. Sarà il giorno feriale o le condizioni atmosferiche ma il fondovalle, che dai piedi del Monte Ceneri ci porta alla deviazione per la Val Verzasca, oggi sembra meno noioso. I campi ai lati della strada si alternano con le coltivazioni di viti e trasmettono una sensazione di tranquillità. Ed è proprio in questo modo che va affrontato questo itinerario, tranquillamente, una gita fuori porta per staccare dalla routine quotidiana e dal caldo, godendosi la natura e il fresco della valle. Valle Verzasca appunto, la terza delle valli locarnesi, forse la più «fotogenica» e riconoscibile. La moto corre tranquilla e noi siamo pronti a scoprirla. 70
touring
|
agosto 2016
D
alla cantonale seguiamo le indicazioni per Riazzino e poi Gordola dove un cartello bianco indica l’imbocco della valle. Subito due tornati stretti risvegliano i sensi del motociclista e mostrano in lontananza il lago Maggiore. Ancora qualche curva, ed ecco stagliarsi davanti a noi l’enorme parete della diga di Contra, 220 metri di cemento che, sbarrando il corso del fiume Verzasca, danno origine al lago Vogorno. Attenzione però a non distrarsi troppo: la prima di una serie di gallerie che si incontrano sul percorso, svolta bruscamente a destra e spesso l’asfalto è umido. Prudenza. Qualche altra curva, intervallata da brevi gallerie, e si arriva all’ info-point della valle dove ci si può fermare e sgranchire le gambe passeggiando sulla diga. Lo strapiombo che si apre sotto di noi è impressionante e la postazione fissa del bungee jumping più alto d’Europa è pronta ad accogliere i più temerari, offrendo un’indimenticabile scarica di adrenalina. Risaliti in moto, il percorso ricco di curve costeggia il lago e le sue acque di un intenso blu scuro. Il verde della vegetazione prende presto il sopravvento, nascondendo Corippo, il Comune con il minor numero di abitanti di tutta la Svizzera, ma con un’accogliete osteria, che si intravede sulla sponda opposta. Con la pancia piena di ottimi prodotti locali, riguadagniamo la strada principale e, in un attimo, ci troviamo a Lavertezzo, forse il punto più rinomato della valle. La sosta è d’obbligo. Scesi alcuni scalini ecco il Ponte dei Salti, ponte in pietra di origine medioevale che scavalca il fiume Verzasca. Le sue acque color smeraldo si insinuano tra enormi e levigate pietre, creando piscine naturali dove trovare refrigerio nelle giornate più torride, facendo sempre molta attenzione alle insidie del fiume. Sdraiati su una roccia e circondati dalla natura, il tempo sem-
bra scorrere ad un’altra velocità. Da dietro le nuvole fa capolino anche il sole, proprio quando il passaggio di un’altra moto ci ricorda che bisogna ripartire, la strada non è ancora finita. Poco prima dell’abitato di Brione, attraversando un ponte, ci ritroviamo con il fiume alla nostra destra, tra spettacolari scorci e una strada sempre sinuosa e piacevole da guidare. Attraversiamo Frasco e, poco dopo, eccoci a Sonogno, ultimo abitato della valle. Arrivati in paese, un ampio parcheggio invita a lasciare i mezzi motorizzati per proseguire a piedi. Il centro del paese è un tripudio di abitazioni rustiche verzaschine, perfettamente conservate e ricche di fascino. Fiori e giardini curati, donano una piacevole sensazione di calma e sembra di essere tornati in dietro nel tempo. Sensazione che si amplifica passeggiando fra le stanze del museo della Valle Verzasca che, con la sua collezione di oltre mille oggetti di uso quotidiano, racconta com’era la vita in valle nei secoli passati. L’enoteca in centro paese sembra proprio il posto giusto per concludere l’itinerario. Un bicchiere di vino bianco del Ticino, accompagnato da salumi e formaggi della
valle, le montagne tutte attorno dominate dal monte Zucchero con i suoi 2.700 metri di altezza, e il rintocco delle campane proveniente della chiesa di Santa Maria Lauretana (risalente al 1782), sono la giusta conclusione di un’altra bella giornata di moto, in un luogo straordinario. •
PERCORSO IN BREVE Le località toccate dall’itinerario sono: Cadenazzo, Gordola, Corippo, Lavertezzo, Sonogno (ritorno sullo stesso itinerario). Km totali: 72 Luoghi d’interesse: • Bungee Jumping Diga di Contra, Tenero-Contra www.trekking.ch • Ponte dei Salti, Lavertezzo www.ascona-locarno.com/Esplora/Valle-Verzasca • Abitato di Corippo, Corippo www.corippo.ch • Museo di Val Verzasca, Sonogno www.museovalverzasca.ch Difficoltà del percorso: Percorso semplice e molto piacevole da percorrere. Prestare particolare attenzione alla curva a destra all’interno della prima galleria che si incontra. Durante il periodo estivo prestare attenzione al traffico sostenuto.
agosto 2016
|
touring
71
SEZIONE TICINO | CIRCOLAZIONE STRADALE
Lettera di Andrea Citterico, socio TCS
no) i n o d a r t S ( o Gud Cadenazzo– zza e r u c i s a l e r o momento in Migliora trare all’ultim così uno o, per poi rien
io, si rischia e col- rand arcia originar «stradonino» ch m lo di o ro in senso opns or se rc pe uto che giunge to fare a l’a tu n po Giornalmente co le ho ta ta on on N fr o scontr percorro ques o a Gudo. tenso traf fico cchi anni che lega Cadenazz in re di pa e ta no or os ti So lle es o. ne come ento di qu a- post meno di notare posti per rallent a del posizionam a pe im at a pr gi e nz eg se da rr te ra ca en st ti di o, creanva regolarm ri ge ra ol i restringimen nt sv si co o o vo tt fic si proprio coli il traf rtiscano l’effe te. La maglo è costante. Se en re il traf fico so co id ri ev o pe il at lo st a, co e ri or sarebb ricoli, ioni di pe locità, meglio oveniente da do delle situaz limitare la ve tomobilisti pr va ssuasori che au le di i i gl ss si de do do e i rt an gior pa e di normal llentare trov on ra zi a lla a ta se di «conat ns ig l’i bl co ob azioni peri lo n fermartu no si Gudo infatti, di to r ita pu ; ev le o rebber olo artif icia senso op- av davanti l’ostac proveniente in o ano». ut om l’a tr e ar ss le si per far pa opposta, acce a ci ar m di o sens posto invade il
Il TCS risponde L’accordo stipulato a suo tempo fra i Comuni interessati allo «Stradonino» e la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del Territorio, prevedeva alcuni lavori di miglioria al manto stradale, il limite di 50 km/h generalizzato, il mantenimento dello statuto giuridico, il calibro e la capacità della strada, l’introduzione in un paio d’incroci con l’inversione della precedenza e degli stop per migliorare la sicurezza. 72
touring
|
agosto 2016
Questi lavori sono stati fatti. Effettivamente queste misure di moderazione, concepite in due tratti con la sistemazione dei bordi, la posa di guardrail e la creazione di isole laterali, causano nei momenti di forte traffico, problemi d’incrocio dei veicoli, in particolare con camion trattori, bus e camper. A questa situazione, che non è delle più felici vista la ristrettezza del campo stradale, si aggiunge l’intemperanza di alcuni automobilisti che per guadagnare «qual-
che secondo» peccano di fair play forzando la precedenza e col rischio di collidere con il veicolo che giunge in senso opposto. I politici si sono già mossi con una mozione chiedente al Consiglio di Stato di trovare soluzioni più consone e sicure; D’altra parte il Dipartimento del territorio confermava d’aver avviato un’analisi della circolazione con l’obiettivo di valutare se siano applicabili soluzioni puntuali nell’attesa dell’evoluzione del collegamento A2-A13. Finora però regna lo status quo. Quindi, l’unico appello che si può fare agli automobilisti è quello di adottare una guida difensiva, avere maggiore pazienza, rispetto delle regole e della segnaletica esistente.
Lettera di Luciano Savazzi, socio TCS
Rotonda di M come attrav elide: i pedoni ersano?
«Specialmente nelle ore di pu nta, ma non so attraversare un lo, a delle strade ch e si immette ne la rotonda è pa lrticolarmente rischioso. Per prima volta ne la lla mia vita ve do dei semafor azzati per rego i pilare l’accesso ad una rotonda: pu troppo sono st rati considerat i solo i bisogn traffico motor i del izzato ma non si è pensato a se fori che consen matano un attrav ersamento sicu ro
ed agevole ai pe doni sprovvisti di ali. Il passag pedonale di fron gio te alla cartoler ia non è suffici temente segnal enato. In caso di traffico fermo tenso, il passag o ingio obbligator io, per chi arri autobus da Lu va in gano, sull’usci ta dell’autostra non è segnalat da o da cartelli, st risce gialle o lin di arresto…» ea
Il TCS risponde Siamo d’accordo con quanto scritto dal nostro socio. La rotatoria, in uscita dall’autostrada A2, intersecante la strada principale davanti la stazione FFS di Melide, effettivamente crea qualche problema alla sicura circolazione dei pedoni. La presenza di semafori sugli accessi alla rotatoria, posizionati sull’asse della strada principale, rappresenta poi un’unicità a livello svizzero. Per i pedoni, il momento in cui sono in funzione questi semafori, diventa estremamente pericoloso l’attraversamento in quanto mancano i semafori sincronizzati sulle strisce pedonali, che segnalano loro il momento di immettersi sul passaggio in tutta sicurezza.
Quando il semaforo è nella fase verde per le auto, come potrà il pedone avventurarsi sulle strisce pedonali? E lo stesso automobilista non immaginerà mai di trovarsi un pedone intento ad traversargli la strada! Questa situazione è veramente pericolosa perché fonte di malintesi con gli utenti più deboli che s’accingono a recarsi in stazione o che dalla stazione desiderano andare verso l’abitato di Melide. Problematico è anche l’attaversamento della bretella in
uscita dalla A2 che non contempla un passaggio protetto in continuazione del marciapiede verso la stazione e viceversa. Sicuramente gli spazi ristretti, la densità del traffico in alcune ore del giorno e l’ubicazione infelice, condizionano le soluzioni ottimali, ma è necessario studiare, lo stesso, qualche accorgimento supplementare per la sicurezza dei pedoni. Riflettendo: se sono necesari i semafori per regolare il traffico sulla strada principale, forse la rotonda non era la soluzione ideale!
ti e aspetti che sovente fanno discutere gli utenti della strada. Non esitate a segnalarci circostanze anomale e fatti vissuti, anche con foto. La conoscenza e la prevenzione aiutano
a rendere la circolazione sulle nostre strade più sicura e meno conflittuale. Scrivere a TCS-Sezione Ticino, CP 581, 6802 Rivera e-mail: sezioneTI@tcs.ch
Rubrica «voce ai soci» Avete rilevato problemi stradali? Segnaletica, situazioni, regole, curiosità. Questa rubrica da spazio ai soci che desiderano essere ben informati quando viaggiano. Presenteremo comportamen-
agosto 2016
|
touring
73
SEZIONE TICINO | OPPORTUNITÀ
Con TCS in vacanza sereni PEDAGGI Vignette CH/A/D Per viaggiare tranquilli, usufruire di tutte le strade e accedere ai centri cittadini, disponiamo delle diverse vignette: autostrada svizzera, autostrada austriaca e contrassegno per le «polveri fini» d’obbligo in più di 60 città tedesche. Tutte le vignette sono disponibili allo shop, mentre per il contrassegno tedesco ci vogliono 10 giorni lavorativi per ordinarlo.
In Italia... Telepass Possibilità di noleggiare Telepass presso lo shop o via internet su www.tcs-pedaggi.ch, per passare con comodità le barriere sull’autostrada con addebito dei pedaggi su carta di credito.
Viacard Oppure acquistando le Viacard disponibili da 25 Euro o 50 Euro di valore prepagato. Pedemontana Siamo il Punto Cortesia in Ticino per le nuove tratte di autostrada Pedemontana. Se le transitate, potete saldare i pedaggi, entro 15 giorni, con la modalità «pagamento rapido» sul sito pedemontana.com. In alternativa potete optare per un «conto
targa» che addebiterà direttamente i vostri pedaggi su carta di credito, o pagare in contanti presso il nostro shop.
In Francia… Télépéage Con l’abbonamento «liber-t» transitate sulle corsie riservate al Télépéage. Può essere ordinato allo sportello o per telefono. La fornitura del badge richiede minimo 10 giorni. Pensateci per tempo! (solo per i Soci)
SICUREZZA E ASSISTENZA Licenza internazionale Nei paesi extra-europei è spesso obbligatoria o fortemente raccomandata, specie dalle compagnie di autonoleggio. Richiedetela presso il nostro shop. Accessori Accessori per auto, caschi bici, seggiolini, cartine stradali, adesivi CH, e molti altri articoli disponibili nello shop di Rivera. Controllo tecnico Se siete in partenza con la vostra auto, un controllo al nostro Centro Tecnico vi permetterà di essere sicuri e di evitare spiacevoli sorprese o problemi meccanici durante il viaggio. Libretto ETI L’assicurazione viaggi che vi garantisce una copertura ottimale in Europa o nel mondo. Col libretto ETI, ancor prima di partire siete coperti per le spese d’annullamento. Se accade un imprevisto durante le vacanze, le competenze del nostro team sono a vostra disposizione 24 ore al giorno. 74
touring
|
agosto 2016
Velo/Moto assistance TCS Moto o Velo Assistance hanno prestazioni che tengono conto delle specifiche peculiarità di questi utenti stradali. Il servizio è disponibile 24 ore su 24, in Svizzera e all’estero. Societariato Camping Se siete appassionati campeggiatori non esitate a diventate Socio Campeggiatore e approfittate di numerosi vantaggi e ribassi. Per info, tariffe e sconti soci consultare tcs-ticino.ch o telefonare al 091 935 91 35.
TCS, sempre al mio fianco.
PRESTAZIONI
Molto di più di un soccorso stradale
Tutto per i soci. Non per gli azionisti. Lo sapeva che da noi i vantaggi dei soci sono la cosa più importante? Si lasci sorprendere dalle nostre prestazioni quotidiane: Frattura de
l bacino a
Rodi? Basta una ch iamata. Acce rtamenti med rimpatrio sa ici e nitario. Traspo rto in ospeda Mi sento già le. meglio. ETI – Prote
zione viag gi annuale n1 in Svizzera eti.tcs.ch
arire e a comp Citazion iudizio? in g
ncia. Basta ndo. Denu ltimo seco pri diritti. Non si l’u al ia rs Cambio co valere i pro a. ata, per far nza di condurre salv una chiam ce Li . za en lig eg tratta di n cesso. e: un suc colazion ir c a ic d e giuri . cs.ch iuridica.t Protezion otezione-g pro
Emergenza: ricovero negli States? Basta una chiamata, anticipo spese per 15’000 dollari grazie all’aumento del limite della carta di credito tramite ETI. Rientro in Svizzera con volo Swiss LX 23. Tutto a posto. La combinazione intelligente www.mastercard.tcs.ch di TCS carta di credito ed ETI.
Sabato alla Globus?
Pista da corsa per Jon as, valigia per Stephan e scarpe da golf per me . CHF 2’530.– in tutto: risparmio di CHF 25.30 con la carta Gold. Senza punti e senza tan te chiacchiere: semplicemente più cas h. La car ta di credito
con funzione rispa rmio. mastercard.tcs.ch
te: Una brava conducen
Il societariato TCS Il punto di partenza per beneficiare di tutti i vantaggi del Club e delle informazioni degli esperti del TCS, incluse dodici edizioni della rivista del Club touring. Inoltre, diventando socio supporta il nostro impegno a favore di una maggiore prevenzione e più sicurezza stradale. A Lei la scelta: Societariato con soccorso stradale I pattugliatori svizzeri TCS per tutti i veicoli – la garanzia di beneficiare di un’assistenza rapida da parte dei nostri esperti, in qualsiasi luogo e in qualunque momento. Societariato senza soccorso stradale La soluzione per chi, anche senza necessitare delle prestazioni dei nostri pattugliatori, voglia approfittare di tutti i vantaggi del Club e avere accesso agli esclusivi prodotti TCS.
zza alla guida del TCS. Con il training di sicure 20%. Dopo cinque del ti Premi più convenien premi più convenienti anni senza incidenti: del 70%. Wow! di cui fidarsi. L’assicurazione auto auto.tcs.ch
Insicuri al volante quando nevica? Frequentato corso di guida per neve e ghiaccio presso il TCS. Testati i limiti della mia Polo. Può arrivare l’inverno. Il training di guida più efficace. www.training-events.ch
COOLDOWN CLUB Il club per giovani fino a 25 anni con ancora più vantaggi e sconti per la formazione di guida e gli acquisti.
Sfrutti subito tutti i vantaggi del Suo societariato TCS!
Per informazioni e ordini: 0844 888 111
Il 1°agosto in tutta la Svizzera si festeggiano i 725 anni di libertà e d‘indipendenza
Un prezioso omaggio alla ricorrenza della fondazione della nostra confederazione Il coltellino „1291“ – l‘anno di nascita della Svizzera
Le 8 funzioni 1. Lama grande 2. Lama piccola 3. Forbici 4. Apriscatole con 5. - piccolo cacciavite (anche per viti a croce) 6. Apribottiglie con 7. - cacciavite 8. - Spelafili
<wm>10CAsNsjY0MDCx0LUwtbA0NwQAjiqGVg8AAAA=</wm>
<wm>10CFXKsQ7CMAwE0C9ydOfGcQ6PqFvFgLpnqZj5_wnBxvC2dxwVDT_3_XHuzyLQp82YSlYomudgpdS2LCTp4LgRrt419PcNAQq-vseQRi7CPM21-jba-3p9APiYTD5yAAAA</wm>
• Impugnatura decorata da un dipinto del Rütli di Ernst Stückelberg • Ogni coltello è numerato singolarmente • Con 8 funzioni • Edizione limitata • Con bella scatola per conservarlo • Con certificato numerato a mano • Un‘esclusiva della Bradford Exchange • Con Garanzia Soddisfatti o Rimborsati valida 365 giorni
Il 1°agosto 1291 – Un numero magico, che tutti i bambini in Svizzera conoscono perchè segna l‘inizio della nostra confederazione. Con questa edizione speciale desideriamo rendere omaggio a ciò che prese inizio sul Rütli 725 anni fa. Sulla parte davanti del coltellino, eccellentemente realizzato, vi è il dipinto del giuramento del Rütli, che si può ammirare ancora oggi nella cappella di Tell. Per lo sfondo è stato scelto uno stralcio della lettera di alleanza dell‘agosto 1291. L‘anno di nascita della Svizzera.
Lunghezza: 9 cm Prezzo del prodotto: Fr. 99.90 Pagabile in 2 rate di à Fr. 49.95 (+ Fr. 11.90 per Spedizione e Servizio)
Il coltellino „1291” è disponibile solo presso la Bradford Exchange. Approfitti di questa occasione e lo ordini subito!
Sì, ordino il coltellino Desidero
fattura unica
“1291“
rate mensili
Pagherò con MasterCard oppure Visa
La numerazione è incisa sulla lama. Riceverà il Suo coltellino insieme alla bella scatola per conservarlo ed il certificato di autenticità numerato a mano.
Valida fino:
Nome/Cognome
(MMAA)
Per cortesia, scrivere in stampatello
Via/N. Cap/Città E-mail
Il retro con l‘indicazione dell‘anno e lo stemma del cantone fondatore.
www.bradford.ch fb.com/BradfordExchangeSchweiz
Firma
Telefono
Per ordinare online no. di riferimento: 55597
The Bradford Exchange, Ltd.
Jöchlerweg 2 • 6340 Baar • Tel. 041 768 58 58 • Fax 041 768 59 90 • e-mail: kundendienst@bradford.ch
Spedire subito a: The Bradford Exchange, Ltd. Jöchlerweg 2 • 6340 Baar
55597
BUONO D’ORDINE ESCLUSIVO Termine di ordinazione: 5 settembre 2016