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Touring 6 / 2016 italiano

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La rivista della mobilità

#6 | GIUGNO 2016 | FR. 4.50

12

gratuite attività era in Svizz

10 DOMANDE SUL CASO VW

Un affare che fa discutere

Volare

UN’IBRIDA EQUILIBRATA

Test della Toyota Prius IV

ben informati DUE ALBERGHI TCS

CON

IONE TCS SEZ O TICIN p. 75

TANTE ESCURSIONI NEI DINTORNI


SOMMARIO

Vicini da incubo in aereo

20

Il lavoro dalla torre di controllo

26

Test dell’ibrida Toyota Prius IV

34 Consigli per volar tranquilli in vacanza

8 EDITORIALE

La rivista della mobilità

dossier Parte bene chi è informato e preparato!

8 Informazioni di volo

iaggiare è una bella cosa, ma prima di giungere alla meta, specie se si vola lontano, le insidie sono sempre in agguato. Come si può leggere nel nostro dossier che proponiamo su questa edizione, ci si dovrebbe informare accuratamente sul trasporto aereo. Soprattutto se si è organizzato e prenotato tutto da soli. Tra il check-in e l’arrivo a destinazione bisogna prestare la dovuta attenzione ad alcuni punti importanti. Se capita qualche contrattempo è infatti bene conoscere i propri diritti di passeggeri. Partiranno spensierati coloro che avranno provveduto a stipulare il TCS Libretto ETI, una protezione di viaggio oltre che giuridica. Lo sappiamo tutti che la prudenza non è mai troppa. Mettiamone in valigia quel tanto che occorre per evitare spiacevoli disavventure.

14 Oltre 12 ore in aereo

V

L’ABC di chi parte in viaggio a bordo di un aeroplano Come sopravvivere ad un volo a lungo raggio

18 Il mistero delle miglia Come accumularle e come poterne approfittare al meglio

mobilità 28 Vicenda VW 10 domande degli automobilisti con veicoli diesel

30 Licenza di condurre Quella blu inizia a dar problemi all’estero: sostituirla con la LCC?

32 Bambini in auto Come rendere il loro viaggio meno noioso

20 Un vero incubo Tipologia dei probabili terribili vicini di posto in aereo

Test 2016 seggiolini auto

Felix Maurhofer caporedattore Copertina: Foto: Emanuel Freudiger Modelli: Tim Hofer e Maayan Gamliel Styling/Artbuying: Neomi Gamliel Trucco: Sandra Schneider Luogo: aeroporto Belp-Berna Sentiti ringraziamenti a: Aeroporto Berna SA, Skywork Airlines SA

40 giugno 2016 | touring

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PROUDLY PRESENTS: LIVE ON STAGE

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SABATO 15.10.2016 | HALLENSTADION ZURIGO | 20 ORE SCONTO RISERVATO AI SOCI TCS – STATUS QUO! Biglietti con il rispettivo codice promozionale al sito www.ticketcorner.ch, In caso di prenotazioni si prega di indicare il relativo codice promozionale. indicando il codice promozionale anche per telefono al numero Max. 2 biglietti per ciascun ordine. 0900 800 800 (CHF 1.19 min.) nonché presso tutti i comuni punti di I biglietti VIP sono esclusi dalla promozione. prevendita Ticketcorner. L’offerta è limitata e non cumulabile. APP JETZT GRATIS DOWNLOADEN! Newsletter und alle Events: www.abc-production.ch

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SOMMARIO

Escursioni dai due hotel TCS

56

Centrale ETI, assistenza ai soci

In moto sulle curve dello Stelvio

60

I miei vantaggi club 24 Greenfield-Festival Interlaken 53 Sconto per corso Stand-up-Paddling 54 Viaggio in Italia per fan di belle auto 63 Socio cerca socio

48

tecnica 34 Test Toyota Prius IV Un’ibrida con tecnologia moderna e a prezzo modico

41 Trio di Tipo La Fiat lancia tre nuove Tipo a prezzo concorrenziale

43 Mini Cooper S Cabrio

club 58 Donare il sangue Ritrovo annuo dei motociclisti sul Glaubenberg

59 Ritratto TCS

La versione decappottabile è di ritorno, benvenuta estate!

Svenja Wisler, apprendista meccatronica d’auto al TCS

svago

rubriche

48 In moto sui passi Le curve tra la natura alpina sono il terreno ideale per i biker

50 Gratis in Svizzera Attività di movimento senza dover aprire il portafoglio

25 Calendario: giugno 2016 31 Il consulente 45/62 L’esperto TCS 46 Gli sfiziosi 52 Un salto in città Basilea 65 Forum 65 Impressum 66 Tourolino 68 In giro con 71 Gioca & vinci 72 Prestazioni TCS

68

TCS Sezione Ticino

56 Alberghi TCS Gite in partenza da Bad Ragaz e Vira Gambarogno

Intervista con Sébastien Buemi

76 77 78 80 82

Gita nel cuore di Alptransit Mulini di Bioggio e sicurezza Moto-itinerari in Ticino Tassa di collegamento: NO! Opportunità a Rivera

Souvenir dagli shop degli aerei

46

Touring n. 7

Temi trattati nella prossima edizione della rivista: test Suzuki Baleno, dossier auto d’occasione, scoprire la Scozia in treno e assemblea TCS. Data di pubblicazione: 30.6.2016

giugno 2016 | touring

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Nuovo direttore generale TCS Il consiglio d’amministrazione del Touring Club Svizzero ha nominato Jürg Wittwer come nuovo direttore generale. Il 49enne economista entra in carica il 1° luglio 2016. Il nuovo uomo forte a capo delle attività operative del Touring Club Svizzero (TCS) si chiama Jürg Wittwer. Dopo un’accurata selezione, il consiglio d’amministrazione del club ha trovato nell’esperto economista la personalità di cui ha bisogno per affrontare le impegnative sfide della guida operativa del maggiore club della mobilità del Paese. Wittwer è un economista aziendale con una lunga esperienza nel settore dell’assistenza e delle assicurazioni a livello nazionale e internazionale. Ha guidato compagnie d’assicurazione di viaggio in Svizzera, Spagna, Portogallo e Stati Uniti. In seguito è stato per anni CEO della Mondial Assistance Svizzera (già Elvia assicurazioni di viaggio), così come membro della direzione di Allianz Svizzera con responsabilità dirigenziali per l’intero settore delle vendite. Ultimamente era partner della Acredis SA. Quale riconosciuto esperto del settore dei servizi di assistenza, Jürg Wittwer dispone di provate doti diplomatiche e anche di una grande sensibilità e competenza comunicativa grazie al suo bilinguismo.

Forte personalità Peter Goetschi, presidente centrale del TCS e attuale direttore generale ad interim, è convinto del suo successore: «Grazie alla sua personalità forte e prag-

Ecosostenibile: il Bombardier CS100.

6 touring | giugno 2016

Senza gravità Chi ha sempre voluto sapere come ci si sente a rimanere sospesi in aria ben presto potrà togliersi questa curiosità. Infatti a partire dal prossimo autunno la società Swiss Space System con sede a Payerne nel Canton Vaud, offrirà voli a gravità zero, ma al prezzo di 2950 franchi per persona. I cosiddetti voli parabola (in immagine gli scienziati dell’Università di Zurigo) avvengono in un Airbus A340 trasformato all’uso.

LA CIFRA Jürg Wittwer Il nuovo uomo forte alla testa del TCS.

matica è ben equipaggiato per guidare un’azienda con 1600 collaboratori. Nella veste di guida operativa, avrà il compito di affrontare le sfide della concorrenza, di elaborare le prestazioni per i soci TCS assieme alle sezioni e di guidare il club verso un futuro di successi». Jürg Wittwer ha 49 anni, è sposato, ha due figli e vive a Binz. Il nuovo direttore generale entrerà in funzione il 1° luglio 2016. Fino a quella data, Peter Goetschi continuerà a guidare le attività ad interim.

Bombardier CS100 per Swiss da luglio Dal 15 luglio sulla tratta Zurigo–Parigi Swiss sarà la prima compagnia aerea a mettere in servizio i nuovi Bombardier CS100. I fatti parlano chiaro per questo velivolo che trasporta 125 passeggeri su voli a corto e medio raggio: grazie alle

LA FOTO

nuove tecnologie e a un minor peso, il consumo di carburante può essere ridotto sino al 25 percento rispetto a velivoli simili. Le emissioni di CO2 si riducono di circa 90 000 tonnellate l’anno, ciò equivale a 7000 voli Zurigo–Londra. E il nuovo aereo è molto meno rumoroso. La sua introduzione nella flotta europea di Swiss crea 150 nuovi posti di lavoro nel settore del personale di cabina. La compagnia aerea compra in totale 30 apparecchi CS100, in parte per sostituire i 18 Avro RJ100 Jumbolino ormai un po’ in là negli anni.

3,1

Nel 2015 sono state 80 176 le persone in Svizzera che hanno dovuto consegnare la licenza di condurre. Sono 2471 in più, ossia il 3,1%, rispetto all’anno precedente. 30 622 conducenti hanno restituito la patente a causa di superamenti della velocità, 15 686 perché ebbri al volante e 4554 sotto l’influsso di droghe. Per disattenzione è stata ritirata la licenza a 10 735 persone.

CITAZIONE

«I clienti compravano i nostri veicoli basandosi su dati del consumo di carburante errati»

Tetsuro Aikawa il capo di Mitsubishi Motors si è dovuto scusare per la manipolazione pluriennale del consumo di benzina.


ATTUALITÀ

FOTO SWISS, DPA PICTURE-ALLIANCE, KEYSTONE, MATTHIAS NUTT, FOTOLIA, ALD

Inaugurazione NTFA Il 1° giugno 2016 sarà messa in servizio la nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA) adesso più nota con il nome AlpTransit. L’inaugurazione dei 57 km della più lunga galleria ferroviaria del mondo avviene a 17 anni dall’avvio dei lavori. Nel finesettimana seguente, il 4 e 5 giugno, si svolgerà una festa popolare su entrambi i versanti del San Gottardo, con spettacoli ed esposizioni. Per i visitatori, il momento culminante sarà il primo passaggio nel tunnel con lo shuttle del Gottardo, che sfreccerà attraverso il nuovo traforo con punte di 200 km/h.

Parchi svizzeri ben raggiungibili con i mezzi pubblici.

Parchi premiati Al «Tourism for Tomorrow Award» 2016, che premia i migliori esempi di turismo sostenibile, sono stati classificati tra i primi 3 della lista mondiale 20 parchi svizzeri nella categoria «Destinazione». Gli esperti sono stati colpiti dalla raggiungibilità con i trasporti pubblici e dalla promozione di prodotti regionali del parco.

TP: meno incidenti L’anno scorso si sono verificati 183 incidenti che coinvolgevano trasporti pubblici (TP). È la cifra più bassa degli ultimi cinque anni, come si rileva da un rapporto dell’Ufficio federale dei trasporti. Il numero dei feriti gravi è sceso a 124, mentre quello dei morti è rimasto stabile a 32. Nella maggior parte dei casi si è trattato di persone che hanno attraversato i binari dove era proibito o di passanti e automobilisti disattenti. Due persone sono rimaste uccise come utenti del tram, uno al momento di uscire e uno a causa di una frenata.

All’Euroairport telefonare può costare caro.

Roaming a Basilea Dal 24 maggio telefonare all’aeroporto di BasileaMulhouse-Freiburg sarà più caro. Il contenzioso sulla telefonia mobile ha avuto un esito negativo per i clienti svizzeri. Le autorità francesi vietano agli operatori di telefonia svizzeri di offrire il segnale su suolo francese. Così ai clienti svizzeri sono applicate tariffe da roaming. giugno 2016 | touring

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I

l mondo di internet è colmo di offerte di viaggio in aereo a prezzi vantaggiosi. Ma non di rado il prezzo allettante è preceduto da un «da». E chi cerca un volo impara ben presto che questo «a partire da» è una formula che alla fine può far pagare caro il presunto affarone. O perché i portali delle compagnie aeree non ce la fanno ad aggiornare i dati e il volo offerto ad un prezzo stracciato non è più disponibile nel momento in cui lo si vuole acquistare o gli orari di volo sono talmente estremi dall’essere impraticabili oppure ancora la durata di volo si estende all’inverosimile a causa dei numerosi scali,

la ricerca mediante un motore che considera tutti i portali e tutte le compagnie aeree. «In questo modo si ottiene in breve tempo una buona visione generale di offerte e prezzi». Poi si possono guardare più da vicino i primi cinque risultati della ricerca. Una volta scelto il volo, si dovrebbe comparare direttamente il prezzo del portale con quello della compagnia aerea. Può infatti capitare che costano lo stesso, ma in genere le compagnie aeree non fanno pagare la tassa di cancelleria come alcuni portali. Inoltre sono mostrati in modo più trasparente i possibili costi aggiuntivi come nel caso del bagaglio da stiva.

«È anche intelligente non scegliere i voli con destinazioni per viaggi d’affari prima delle 9 di mattina o dopo le 17. In questi orari molto frequentati spesso aumentano le tariffe», spiega Schwager. Chi compie viaggi brevi e porta con sé solo il bagaglio a mano, paga meno il volo, dato che il bagaglio da stiva spesso costa un bel po’. Chi però sa che non potrà fare a meno di una valigia dovrebbe comprarlo già online. Chi deve fare attenzione a ogni centesimo dovrebbe considerare i voli di domenica o sabato. «Un sondaggio di K-Tipp ha mostrato che i prezzi in questi giorni spesso sono più

SPICCARE IL VOLO

Bene e a buon mercato! Le innumerevoli e presunte offerte a buon mercato presenti in internet spesso si rivelano tutt’altro che affaroni. Come si può risparmiare volando ce lo spiega un esperto della rivista per i consumatori K-Tipp. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER

come ad esempio un volo a New York che risulta durare 18 ore invece delle consuete 8. A ciò si aggiungono i costi che diventano evidenti solamente durante il processo finale di prenotazione, come per la tariffa del bagaglio che viene stivato o per la tassa di cancelleria che i portali mettono in conto. Ma allora esistono i voli a buon mercato? «Si può sì risparmiare, ma solo se si seguono un paio di indicazioni», afferma Gery Schwager, esperto di viaggi alla rivista svizzera «K-Tipp». Egli consiglia di essere flessibile nelle date di viaggio e di effettuare 8 touring | giugno 2016

Prenotare voli di coincidenza influisce piuttosto sul prezzo, proprio nei viaggi di vacanza. La scelta di una compagnia meno nota può costituire un vantaggio sul prezzo. «Chi si preoccupa per la sicurezza, può consultare la lista nera della Commissione UE che indica quali compagnie non possono operare in Europa», consiglia Schwager. Anche la scelta dell’aeroporto vi può far risparmiare ancora un po’ soprattutto in Europa. Allora meglio volare a Londra Stansted invece di London City, a condizione che i costi per la trasferta più lunga dall’aeroporto all’hotel non annullino il vantaggio sul prezzo.

a buon mercato rispetto ai giorni feriali. Il risparmio spesso si aggira tra i 10 e i 12 franchi», afferma Gery Schwager. Personalmente prenota voli sempre da dodici a otto settimane prima di partire. «Per esperienza, facendo così, forse non ha il prezzo più basso, ma perlomeno uno ragionevole». Attendere fino a poco prima della data del decollo per far un affarone, conviene soltanto durante la bassa stagione con tipiche destinazioni di vacanza. Certamente: chi aspetta a lungo, corre il rischio che poi sia → tutto esaurito.


DOSSIER

Partire in aereo a prezzo vantaggioso. Ecco come.

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DOSSIER

Registrarsi tranquillamente da casa con il computer è l’opzione check-in più confortevole.

Come scegliere il posto Solo se ci si siede al posto giusto, si può sopportare la permanenza a bordo soprattutto per i voli a lungo raggio. Alcuni consigli. Posti sicuri

Non esistono posti assolutamente sicuri, ma stando al parere di diversi esperti esistono perlomeno quelli che, da un punto di vista statistico, nel caso di un crash o di un incendio offrono maggiori probabilità di sopravvivenza. Piuttosto buone probabilità dovrebbero averle i passeggeri che si siedono sino a cinque file davanti o dietro un’uscita di sicurezza situata nella parte anteriore dell’aereo. La maggiore probabilità di sopravvivenza l’hanno i passeggeri che siedono direttamente presso l’uscita di sicurezza così come nella fila direttamente davanti o dietro. Quelli svantaggiati

È chiaro che i posti in mezzo alla fila oppure vicino alle 10 touring | giugno 2016

toilette o alla cucina di bordo non sono l’ideale. Sfavorevoli sono anche quelli davanti alle pareti divisorie o nell’ultima fila.

dere menù speciali (vegetariano, vegano ecc.). I frequent flyer ritengono che queste siano le alternative migliori. Vengono ofPrimo consiglio ferte su voli … tranquilli Per i passeggeri su voli a lungo a lungo ragSe ci si siede raggio prima di scegliere il po- gio, mensto vale la pena gettare un’ocvicino alla tre su quelli punta del ve- chiata al sito seatguru.com, a medio raglivolo si sente che illustra circa 300 piani di gio non semcabina di una quarantina di molto meno pre o solo in compagnie. La valutazione dei certe classi. il rumore delle turbine. posti aiuta a trovare quello più I menù speadatto alle proprie esigenze. ciali possono Stanchi? essere richieGli stanchi scelgano quelli al sti al momento della prenofinestrino nell’ultima fila. tazione o al più tardi 24 ore prima del decollo. Da Swiss, Per gli affamati Etihad e Singapore AirliNella parte anteriore i pasnes la scelta è molto ampia. seggeri sono serviti prima, Per i sensibili mentre dietro spesso si deve Nei posti nelle file a metà del prendere ciò che resta. Chi non mangia di tutto può chie- velivolo, quelli direttamente

all’altezza delle ali, si sentono meno i movimenti sia verticali che orizzontali. Nei posti in fondo invece gli impennaggi laterali della fusoliera si possono muovere e dunque nel caso di grosse turbolenze possono provocare in alcuni passeggeri sensibili una certa dose di malessere. I migliori costano

Da tempo nella classe economy la scelta del posto non è più gratuita. Da British Airways nei voli economy all’interno dell’Europa si possono scegliere i posti solo pagando un supplemento. Da Swiss facendo il check-in online 23 ore prima del decollo i passeggeri in economy possono scegliere gratuitamente il posto fra quelli rimasti liberi. Chi però desidera ottenere assolutamente il proprio posto preferito lo può fare già 48 ore prima del decollo, ma a pagamento a seconda della tariffa economy.


Check-in prego! Cosa? Vi fate ancora consegnare la carta d’imbarco al banco? Ci sono invece molte altre possibilità. Una breve sintesi. In viaggio

La sera prima

Fare il check-in mentre si viaggia tramite il telefonino, scegliere il posto, salvare la propria carta d’imbarco sullo smartphone e poi andare direttamente al controllo di sicurezza. Per fare il check-in mobile basta accedere all’homepage della compagnia aerea o scaricare la sua app. A seconda della compagnia aerea e dell’aeroporto questa forma di check-in online è possibile tra le 72 ore e i 90 minuti prima del decollo. Chi non viaggia solo con il bagaglio a mano deve però consegnare la valigia al bancone baggage-drop-off.

Questa forma è consigliabile per i viaggiatori con il bagaglio da stiva, il cui volo decolla molto presto il mattino. Il check-in è fattibile mediante telefonino, computer o anche allo sportello. Il giorno del volo si va direttamente al controllo di sicurezza.

Da casa

Sedersi comodamente davanti al computer e accedere al sito della compagnia aerea con nome e codice di prenotazione, fare il check-in, scegliere il posto, stampare subito la carta d’imbarco e già si evita la noia di stare in coda davanti ai dispositivi automatici e agli sportelli. A parte se si deve stivare il bagaglio.

Bagaglio Un breve passaggio al bancone baggage-drop-off per consegnare le valigie.

Al dispositivo automatico

Si consiglia a tutti coloro che hanno fretta. E spesso i dispositivi automatici non si possono nemmeno aggirare. Inserire la tessera frequent flyer o la carta d’identità nel dispositivo nel settore del check-in, digitare le prime lettere della destinazione e stampare la carta d’imbarco. Facendo così la valigia può poi essere consegnata senza problemi presso il banco baggage-drop-off. Sui loro siti gli aeroporti di Ginevra, Zurigo e Basilea informano quali tipi di check-in sono possibili per le diverse compagnie aeree.

A bordo Approfittare del volo per trascorrere un buon momento in piacevole compagnia.

Nel vostro diritto L’overbooking, il volo annullato o in ritardo. Connessione persa o valigia scomparsa – ecco i diritti dei passeggeri aerei, se decollate da un aeroporto svizzero o Paese UE e rientrate con una compagnia aerea svizzera o di un Paese UE.* L’overbooking

Nel caso di voli sovraprenotati, le compagnie aeree devono prima cercare dei volontari che rinunciano al proprio volo. Questi possono scegliere tra il rimborso del prezzo del biglietto o un volo alternativo. Chi si decide per quest’ultimo, deve farsi consegnare subito la carta d’imbarco per il volo alternativo. Oppure perlomeno richiedere una conferma scritta.

come pasti e bibite proporzionate al tempo di attesa. La compensazione può essere dimezzata se il viaggio – a seconda della distanza – viene prolungato meno di 2, 3 o 4 ore.

Nel calcolo dell’indennizzo si tiene anche conto del tempo necessario per arrivare a destinazione, stando all’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC). Ad esempio: un Chi rimane a terra contro la passeggero che è dovuto risua volontà, manere a stando al Re- Secondo consiglio terra ha diSe si fa il check-in per tempo, golamento ritto all’insi limita il rischio di rimanere tera somma europeo nr. a terra, dato che le compa261/2004 di 250 euro, gnie aeree in genere seguono (adottato solo se ragil principio «first come, first dalla Svizgiunge la sua serve» (il primo arrivato è il zera), ha destinazione primo servito). diritto ad almeno due un indenore dopo a nizzo per il tempo di attesa: ciò che aveva programmato. 250 euro per una distanza calcolata sino a 1500 chilometri, 400 euro per una distanza che va da 1500 a 3500 chilometri o per voli all’interno dell’Europa di oltre 1500 chilometri, 600 euro per una distanza di oltre 3500 chilometri così

Se il decollo è rinviato al giorno dopo (cambio di data) deve, se necessario, essergli offerto un pernottamento in albergo. Annullamento di un volo

In questo caso la compagnia aerea deve scegliere tra il giugno 2016 | touring

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→


DOSSIER

rimborso del prezzo del biglietto e fare raggiungere la destinazione in un modo alternativo così come offrire un servizio alla clientela. Stando all’ufficio UFAC in entrambi i casi si deve valutare se può essere richiesto anche un indennizzo (vedi quanto scritto su «L’overbooking»). Il diritto ad un indennizzo viene meno se i passeggeri sono stati informati per tempo – entro determinati termini – dell’annullamento del volo. E la compagnia aerea non è tenuta all’indennizzo se può dimostrare che l’annullamento del volo è dovuto a situazioni straordinarie come lo sciopero dei controllori di volo o ancora il cattivo tempo. Forti ritardi

Una compagnia aerea deve garantire un servizio alla clientela – pasti e bibite in rapporto al tempo di attesa – a partire da due ore di ritardo nel decollo per una distanza di sino a 1500 chilometri, da tre ore di ritardo per una distanza da 1500 a 3500 km e anche per voli di oltre 1500 km all’interno dell’Unione europea, da quattro ore di ritardo per voli con una distanza da 3500 km. Se il ritardo è di oltre cinque ore il passeggero può decidere di rinunciare al volo. In questo caso ottiene il rimborso del prezzo del biglietto. Il Regolamento UE nr. 261/2004 non prevede alcun indennizzo nel caso di ritardi, ma una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea ha sancito che a partire da un ritardo di arrivo a destinazione di 12 touring | giugno 2016

bergo in modo che la valigia venga consegnata nel caso in cui faccia la sua riapConnessione persa parizione ancora in tempo. In questo caso dipende dal Anche nel caso di bagagli tipo di prenotazione, dalle danneggiati si deve fare l’ancompagnie aeree e dalla conuncio all’ufficio lost-andoperazione tra loro nonché found. Franco F. Muff, il dalla tariffa del biglietto. mediatore del ramo viaggi Ecco come Swiss affronta svizzero consiglia di richiequesto tema: chi ha prenotato dere una conferma della notiun volo che comprende uno fica come prova che si è anscalo e perde il volo di connunciato per tempo il danno. nessione a causa del ritardo Stando al mediatore Muff le del primo volo, viene trasfecompagnie aeree non rimborrito sul prossano il Terzo consiglio simo volo prezzo comSe il bagaglio è colorato opcon la stessa pleto del bapure è stato reso riconoscibile gaglio dato destinacon una serie di adesivi, può zione finale. che calcoessere più facile rintracciarlo Spesso però lano una die dunque riconsegnarlo al suo minuzione ciò non caproprietario. Importante: atpita automadel valore taccare bene l’etichetta con ticamente, dovuta all’usia l’indirizzo del passeggero bensì ci si sura dell’ogche il luogo di destinazione deve recare getto. allo sportello del viaggio. dei transiti. Succede raLa condizione necessaria per ramente – da Swiss su 1000 questo cambiamento di prepasseggeri si registrano in notazione è però che gli scali media solo 0,03 casi di percoinvolti siano stati prenodita completa del bagaglio tati con un solo biglietto. Se il – ma a volte appunto capita volo con scali intermedi e diche un bagaglio scompaia verse compagnie è stato acper sempre. In questo caso quistato con un solo biglietto, le compagnie aeree rimborin genere la prenotazione può sano – se l’avviso di scomessere cambiata, a seconda parsa è stato fatto in modo di come sono gli accordi regolare – al massimo 1550 tra le singole compagnie. franchi per un bagaglio andato perso. A questo fine è Valigia scomparsa necessario compilare una liSe la valigia non arriva a sta dettagliata degli oggetti destinazione, i passegcontenuti nella valigia e se geri devono subito notifipossibile fornire le ricevute care la scomparsa all’ufficio di acquisto di questi oggetti. lost-and-found dell’aeroporto e compilare un rapPer quanto riguarda il bagaglio, in porto di danneggiamento. Al- caso di controversia i passeggeri possono rivolgersi al mediatore del trimenti si deve comprovare ramo viaggi svizzero sempre che la prenotazione sia stata fatta con che il bagaglio non è stato una società domiciliata in Svizzera. perso in altro modo durante il proseguimento del viag*Negli Stati terzi in cui vigono diritti gio. Si deve assolutamente analoghi, sono competenti le autorità nazionali. indicare l’indirizzo dell’alalmeno tre ore si può pretendere un indennizzo.


Vacanza! Niente di meglio che arrivare a destinazione senza inconvenienti.

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Come sopravvivere A volte partire in vacanza è sinonimo di volo a lungo raggio. E, siamo onesti, restare rinchiusi in un aereo per svariate ore è tutt’altro che invitante. Ecco alcuni consigli per poter uscire indenni o quasi da questa esperienza. TESTO ALINE BEAUD

U

ff! Sospiro di sollievo per i vacanzieri che lasciano il posto di lavoro per qualche settimana. Sognano già la meta in capo al mondo, una spiaggia paradisiaca di Punta Cana o la costa occidentale degli Stati Uniti. Due o tre

– 23 ore ZRH 14.15 / LAX 05.15 Prepararsi Il giorno prima della partenza, dormite a sufficienza, mangiate leggero e non guardate film del filone catastrofista sui voli… Nel vostro bagaglio a mano prevedete lo stretto necessario, come ad esempio i vostri abiti per il tragitto, preferibilmente diversi strati che seguono il principio a cipolla. Preferite gli occhiali alle lenti a contatto, a causa dell’aria secca nell’aereo. Ai fumatori si consiglia di prendere dei sostituti alla nicotina (gomme da masticare, pastiglie o cerotti). La registrazione online permette di guadagnare tempo in aeroporto e, presso la maggior parte delle compagnie, come Swiss, Emirates, British Airways o Air France, di scegliere gratuitamente il posto su un volo a lungo raggio. Che manna!

14 touring | giugno 2016

– 2 ore ZRH 11.15 / LAX 02.15 Prendersi il tempo Arrivare in aeroporto con largo anticipo è un must. Ciò permette di iniziare le vacanze con il piede giusto e per chi ha paura dell’aereo di non stressarsi ancora di più. Una volta passati i controlli di sicurezza, approfittate del tempo libero per esplorare l’aeroporto. A Ginevra e Zurigo nelle zone di transito vi sono degli spazi dedicati ai bambini per le famiglie. Oltre ai giocattoli sono a disposizione dei fasciatoi, uno spazio appartato per l’allattamento e un angolo cucina. Al momento dell’imbarco non precipitatevi nell’aereo, fate piuttosto qualche passo. Non serve a niente essere il primo a bordo...

settimane di relax, felicità allo stato puro… prima però per raggiungerla si deve affrontare e sopportare il volo a lungo raggio in economy. Abbiamo raccolto per voi qualche consiglio per rendere questa esperienza più gradevole. E, allo scopo di illustrare le nostre

proposte, abbiamo preso come esempio il volo diretto da Zurigo a Los Angeles operato da Swiss. Partenza il 20 maggio 2016 alle 13.15 e atterraggio alla 01.50 (ora locale 16.50). Il che corrisponde a una durata di volo di 12 ore e 35 minuti, fuso orario escluso. ◆

+ 0 ore ZRH 13.15 / LAX 04.15 Restare sereni Si decolla. Vi innervosite e fate dei gesti propiziatori. Ecco, soffrite di aerofobia. Fabienne Regard organizza stage di 3 giorni a Ginevra e Basilea per imparare a sconfiggere la paura dell’aereo. Sul suo sito www.volersanspeur.com, fornisce consigli preziosi. Tenete presente che i voli a lungo raggio hanno qualche vantaggio rispetto a quelli brevi: gli aerei sono più grandi e dunque su di loro influiscono meno le turbolenze, gli spazi sono meno angusti così ci si può alzare e camminare un po’. Inoltre decollo e atterraggio si sentono meno intensamente. Non esitate a informare il personale di bordo del vostro problema al momento dell’imbarco e non restate rinchiusi nella vostra «bolla di paura». Occupate il tempo leggendo, ascoltando una seduta preregistrata di rilassamento, chiacchierando o trascrivendo su carta le vostre paure. E ricordatevi che, durante il volo, la paura si attenuerà.

+ 15 minuti ZRH 13.30 / LAX 04.30 Sentirsi bene Se soffrite di mal d’aereo, il «sacchetto per il vomito» non è l’unica vostra opzione. Ecco alcuni consigli di Lufthansa per evitare la nausea: non viaggiate a stomaco vuoto, evitate sostanze eccitanti o piatti speziati e grassi, prendete la vitamina B1 o bevete un’infusione di zenzero prima del decollo. Se necessario, procuratevi dei farmaci contro la nausea, come le gomme da masticare Trawell. Inoltre, la compagnia British Airways consiglia di optare per un posto all’altezza delle ali, allo scopo di sentire meno le turbolenze.


DOSSIER

ad un volo a lungo raggio?

+ 45 minuti ZRH 14.00 / LAX 05.00 Restare idratati Ha luogo il primo servizio. Non cogliete l’occasione per ordinare dell’alcool o del caffè e scegliete invece un bicchiere d’acqua o un succo di frutta. Nell’aereo l’aria è secca e ben presto la disidratazione si fa sentire, si deve dunque bere di più che a terra. Non esitate a portare con voi una bottiglia d’acqua a bordo o di chiedere un bicchiere in più al personale. Astuzie per economizzare: portate una borraccia o una bottiglia vuota nel vostro bagaglio a mano, potete riempirle nella toilette dell’aeroporto dopo i controlli di sicurezza.

+ 1 ora ZRH 14.15 / LAX 05.15 Rilassarsi È giunto il momento di mettervi a vostro agio. Per esempio, togliendo le scarpe – salvo se i vostri piedi emanano un odore nauseabondo – e indossando un paio di calze spesse. Se preferite tenere le scarpe, non scegliete delle infradito e nemmeno degli stivali. Le prime non proteggono dal freddo e i secondi non vanno bene perché le gambe tendono a gonfiarsi durante il volo. Infine, per non avere freddo, indossate una sciarpa attorno al collo e proteggete le gambe con la coperta che in genere viene distribuita a bordo. Non vi resta che rilassarvi!

+ 2 ore ZRH 15.15 / LAX 06.15 Nutrirsi Peccato, non vi aggrada il cibo di bordo. Fortunatamente è possibile ordinare un pasto speciale che forse può essere di vostro gusto. Lufthansa propone gratuitamente sino a 16 menù differenti sui suoi voli a lungo raggio: senza glutine, adattato ai diabetici, a basso contenuto calorico, vegetariano ecc. Questi piatti sono generalmente serviti in prima classe e possono essere comandati sino a 24 ore prima del decollo. La maggior parte delle compagnie propongono una scelta variabile di menù speciali, informatevi sul loro sito web prima della partenza. Prevedete di portare nel vostro bagaglio a mano anche degli snack leggeri e la merenda favorita dei vostri bambini. →

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+ 4 ore ZRH 17.15 / LAX 08.15 Riposarsi e dormire Si spengono le luci. I passeggeri mettono la

+ 2,5 ore ZRH 15.45 / LAX 06.45 Divertirsi Ancora 10 ore da far passare… sarà meglio occuparsi con qualcosa! Approfittate del tragitto per informarvi sulla vostra destinazione o per divertirvi con un libro, una rivista (Touring?), dei giochi, un po’ di musica o un film. Ad esempio potete approfittare dell’offerta di divertimento a bordo, la quale varia a seconda della compagnia aerea. In alternativa al libro tradizionale potete impegnarvi nella lettura di libri elettronici o scaricare un audio libro sul vostro portatile, ciò eviterà di sovraccaricare il vostro bagaglio a mano. Non dimenticate i giocattolini e i pupazzi preferiti dei vostri figli.

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+ 3,5 ore ZRH 16.45 / LAX 07.45 Lavarsi a bordo Per sentirsi bene, non c’è niente di meglio che prendersi cura di sé. Prima di addormentarvi, andate alla toilette e lavatevi i denti. Prevedete anche delle salviettine rinfrescanti o struccanti per lavarvi il viso. Applicate una crema idratante, balsamo per le labbra, crema per le mani per idratare la pelle. Anche un deodorante non è male... Fate attenzione a trasportare i liquidi (e le creme) nel vostro bagaglio a mano in contenitori di al massimo 100 ml ciascuno (capacità totale autorizzata: 1 litro).

coperta sotto la cintura in modo che il personale di bordo la veda e così non vi debba svegliare quando passa per verificare se siete bene allacciati in caso di turbolenze. Tra le cose da non dimenticare a bordo di un volo a lungo raggio ci sono la mascherina per coprire gli occhi, il cuscino per la nuca e i tappi per le orecchie. In alternativa, potete optare per delle protezioni uditive dotate di un filtro anti-pressione del marchio Quies o delle cuffie per ridurre il rumore. L’applicazione per iPhones Airsleep (in lingua inglese) propone inoltre 3 programmi audio gratuiti, che vi aiutano ad addormentarvi tranquillamente ascoltando a scelta la pioggia, il vento o l’oceano. Più naturale, l’olio essenziale di lavanda con un effetto calmante. Si possono applicare alcune gocce sui polsi. Domandate magari al vostro vicino se l’odore non gli dà fastidio. Infine, se desiderate dei farmaci per dormire, rivolgetevi al vostro medico.


DOSSIER

+ 6 ore ZRH 19.15 / LAX 10.15 Muoversi La trombosi venosa del viaggiatore preoccupa i passeggeri dei voli a lungo raggio. Le cause: la pressione nella cabina e la posizione seduta per diverse ore. Stando al sito safetravel.ch, per prevenire la formazione di coaguli di sangue, conviene: bere molto, alzarvi regolarmente, fare qualche esercizio di stiramento mentre si è seduti, non ostruire la mobilità delle vostre gambe con dei bagagli e, per i più sensibili, portare delle ghette di contenimento. In caso di dubbio, si consiglia di consultare il medico prima della partenza. Se vi manca l’ispirazione per quanto riguarda gli esercizi, Lufthansa propone un programma di fitness a bordo, da vedere sugli schermi dei voli a lungo raggio.

+ 12 ore ZRH 01.15 / LAX 16.15 Decomprimere Ecco, la parte più dura è passata. Non resta che la fase di approccio, le orecchie fanno male. Anche in questo caso, il sito safetravel.ch offre dei consigli preziosi: i movimenti di masticazione (gomme da masticare per i più grandi oppure ciucci e biberon per i neonati) e sbadigli sono molto efficaci per diminuire la pressione e il dolore alle orecchie. In caso di raffreddore, armatevi anche di gocce, spray o pomata nasale.

+ 12 ore 35 minuti LAX 16.50 / ZRH 01.50 Trovar il proprio ritmo Uff, siete arrivati! È giunto il momento di regolare il vostro orologio all’ora locale – d’altronde è consigliato farlo il più presto possibile e addirittura durante il volo. Se possibile trascorrete del tempo all’aria fresca e al sole e dormite abbastanza la prima notte in seguito al vostro arrivo. Se viaggiate verso ovest: esponetevi alla luce del sole nel pomeriggio, consumate degli alimenti ricchi in proteine e non andate a letto troppo presto. Prima di partire, anticipate l’ora di andare a letto di qualche ora. Dopo un viaggio verso l’est: esponetevi alla luce del sole il mattino, nutritevi di piatti ricchi in glucidi e mettete gli occhiali da sole a partire dal pomeriggio. Prima della partenza, posticipate l’ora di andare a letto di qualche ora. Secondo Lufthansa, l’acclimatazione si svolge il 20% più rapidamente in occasione di un viaggio da est a ovest, in direzione degli Stati Uniti, ad esempio. Ormai non rimane che approfittare al massimo delle vostre vacanze!

giugno 2016 | touring

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Il modo migliore per accumulare miglia Accumulare miglia può valer la pena. Ma per approfittarne al massimo si deve conoscere bene il programma frequent flyer. I consigli più importanti per chi vola ogni tanto. TESTO FELIX MAURHOFER

Le alleanze Agli svizzeri, che decollano da un aeroporto elvetico, si consiglia di prendere in considerazione quelle compagnie aeree che fanno parte

18 touring | giugno 2016

della stessa alleanza prima di scegliere con chi volare. Il fatto è che le miglia raccolte nelle compagnie coinvolte vengono cumulate. Ad esempio Swiss appartiene a Star Alliance insieme a Air Canada, Lufthansa, United, Thai, Austrian, Singapore Airlines o Scandinavian Airlines e altre ancora. Con l’insieme delle sue varie compagnie, l’alleanza copre oltre 1300 aeroporti in 192 Paesi, rendendola una delle più grandi al mondo. Insomma, le varie compagnie aeree e la loro vasta mappa di rotte dovrebbero piacere e le destinazioni offerte dovrebbero essere compatibili con i futuri piani di viaggio. L’altra grande alleanza è Oneworld con British Airlines, American Airlines, Qatar Airways, Quantas, Air Berlin e ancora di più.

Quest’altra alleanza copre oltre 1000 destinazioni in 154 Paesi.

Vari tipi di miglia Nei programmi bonus delle compagnie aeree si fa la distinzione tra le miglia status e le miglia premio. Le miglia status determinano lo status nei programmi frequent flyer. Ad esempio con Swiss Frequent Traveller o Senator, vengono raccolte in occasione di ogni volo. Per contro le miglia premio vengono assegnate ai passeggeri oltre che dalle compagnie per i voli anche dai partner a terra come catene alberghiere, autonoleggio oppure shop online. Per fare un esempio citiamo il programma Miles&More di Swiss, che è abbinato ad una carta di credito. In questo modo i frequent flyer possono prendere due piccioni con una

fava: si raccolgono miglia sia volando che usando per gli acquisti la carta di credito.

Scelta della classe Nelle classi economy e business sono le cosiddette classi di prenotazione a definire quanti bonus in miglia i voli generano. Le classi di prenotazione hanno effetti non solo sulle miglia bonus, ma anche sulla flessibilità, come modifiche di prenotazione o rimborso dei biglietti. Chi da Swiss prenota un volo europeo nella classe economy con la classe di prenotazione B, riceve 1250 miglia, ma se lo fa con la classe E, sono solo 125. Si trova l’indicazione sul tipo di classe nelle informazioni dettagliate al momento della prenotazione del volo. Per la raccolta delle miglia determinate compagnie

WORLD-AIRLINE-ROUTEMAP-2009, AUTHOR JPATOKAL, HTTPS://COMMONS.WIKIMEDIA.ORG

C

hi viaggia spesso in aereo, ha a disposizione i programmi frequent flyer delle compagnie aeree. In genere è sensato accumulare miglia anche nella classe economy, poiché le compagnie offrono in premio voli omaggio, ingressi liberi nelle lounge, bagaglio extra, upgrade in una classe superiore oppure possibilità di acquisto nello shop della compagnia. Chi decide di partecipare ad un programma frequent flyer, deve però fare attenzione ad alcuni dettagli e leggere attentamente le regole e condizioni.


DOSSIER

aeree come la British Airlines offrono conti famiglia. Così se si viaggia con la famiglia, tutte le miglia sono registrate su questo conto.

Gestire il conto Chi partecipa ad un conto frequent flyer, può gestire le sue miglia tramite un conto online o un’app. Qui trova pure indicazioni su quante miglia generano determinati voli. Sul sito di Miles&More della Swiss sono anche pubblicate le migliori offerte di miglia del momento. A disposizione ci sono i cosiddetti calcolatori di miglia, per trovare i voli con i bonus in miglia più proficui.

La scadenza Chi raccoglie bonus in miglia deve sapere che deve investirli il più presto possibile per altri voli. Perché la maggior parte delle compagnie li

fanno scadere entro tre anni. Se si prenota un volo con i bonus in miglia, questi non coprono tutti i costi visto che vi sono spese supplementari per tasse e contributi. E ci sono compagnie aeree che mettono in conto addirittura tasse maggiori rispetto alla prenotazione con biglietti regolari. Ma tali supplementi sono ridotti se si prenotano due singole andate invece di un’andata e un ritorno. Nel caso delle miglia status, ad esempio Swiss applica un’altra regola. Chi entro l’anno solare ne accumula 53 000, viene nominato Frequent Traveller e con 100 000 addirittura Senator. Lo status rimane in vigore per due anni.

Riscattare i bonus Ai frequent flyer piace usare le miglia bonus ac-

cumulate per poter fare un upgrade e passare così dalla classe economy alla business specialmente su voli a lungo raggio. A questo proposito si deve fare attenzione perché non sempre sono disponibili posti con le miglia o ci sono determinati voli (Black-out-Date) sui quali le compagnie aeree non concedono alcun posto con le miglia. Si consiglia di consultare il sito www.meilenschnaeppchen.de per trovare voli con attrattive offerte con le miglia. Chi non desidera usare le miglia accumulate per voli o upgrade o non può per mancanza di tempo, può riscuoterli mediante premi acquistabili negli shop delle compagnie aeree. Comunque non è molto lucrativo, dato che in genere il controvalore delle miglia è molto ridotto. •

Accumulare le miglia vale la pena soprattutto sui voli a lungo raggio.

STORIA DEI PROGRAMMI FREQUENT FLYER Texas International Air­ lines è stata la prima compagnia aerea che nel 1979 lanciò un pro­ gramma di fedeltà della clientela. Veri e propri programmi frequent flyer però sono stati rea­ lizzati un anno dopo da American Airlines. Il pro­ gramma Miles&More di Lufthansa e Swiss venne inaugurato nel 1993. giugno 2016 | touring

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DOSSIER

Aereo che prendi,

vicino che trovi Finalmente imbarcati sull’aereo che ci porterà verso le meritate vacanze da sogno ed ecco che…! Una fenomenologia dei «compagni» di viaggio più irritanti. TESTO DINO NODARI | ILLUSTRAZIONI NICOLAS KRISTEN

fig. 1 Il maleodorante Non importa se si tratta di alito cattivo, sudore o pranzo al sacco, nelle strette file di posti a sedere non c’è – spesso per ore – via di fuga. Dunque: un po’ di contegno, per favore! Sarà troppo chiedere di lavarsi prima di salire sull’aereo?! E anche se alcune compagnie offrono da sgranocchiare solo dietro pagamento, non si deve mica spalmare un formaggio puzzolente su una fetta di pane portata da casa.

fig. 2 L’irrequieto Questo tipo di passeggero non sa dov’è di casa la sensibilità. E si presenta in diverse versioni. Ad esempio colui che continua a maltrattare il proprio schienale: considera il posto dietro il suo parte del proprio habitat naturale. Oppure il pugile: a volte strattona il sedile anteriore così energicamente che non è possibile mangiare, leggere o dormire.

fig. 3 L’invadente Imparentato con l’irrequieto è colui che appena può abbassa lo schienale. Si piazza davanti a noi e si fa largo. Eppure sembra che non stia mai abbastanza comodo. E ce lo fa anche notare. Nel momento più eccitante del film proiettato sullo schermo dietro il suo sedile abbassa di colpo lo schienale in modo che non riusciamo più a vedere come va a finire la scena. Tipi come lui hanno sulla coscienza bibite rovesciate e pantaloni rovinati…

fig. 4 L’ansioso Il fatto che abbia paura lo si capisce appena si sistema facendosi il segno della croce. Se poi si mette a pregare sottovoce, il nervosismo contagia anche il vicino. Per tale passeggero si deve avere comprensione sì, ma innervosisce comunque. Contro la fobia del volo si può far qualcosa – ma preferibilmente prima di salire a bordo. Quando poi durante il decollo ti si aggrappa al braccio in preda al terrore, ecco che la compassione provata per lui svanisce definitivamente.

fig. 5 Il voluminoso Le compagnie aeree vivono una situazione economica difficile e una delle conseguenze è la limitazione della libertà di movimento dei passeggeri. Sedili più stretti e meno spazio tra le file sono il prezzo da pagare. Ma per colmo di sfortuna talora ci troviamo accanto pur un passeggero particolarmente grosso e ingombrante. Una variazione di questo tipo è colui che lotta per conquistare il bracciolo. Se il malcapitato vicino non è disposto a cederglielo ci si dovrà preparare ad affrontare una lunga e acerrima guerra di posizione.

→ 20 touring | giugno 2016


DOSSIER

fig. 6 Il piccolo strillone In barba al «politicamente corretto», occorre dirlo, anche a costo di apparire intolleranti: neonati e bambini urlanti e piangenti sono una tortura in aereo. Per giunta, i piccoli non viaggiano soli, bensì accompagnati dai loro genitori. E sono proprio loro la causa principale di questo fattore di disturbo. Invece di calmare i figli e porre fine al rumore snervante, guardano altrove e fanno finta che la faccenda non li riguardi. A tutto c’è un limite, anche alla sopportazione!

fig. 7 Il coccolone Non c’è nulla di male a cercare un po’ di contatto e affetto, ma sono pochi i passeggeri che apprezzano gli incontri ravvicinati tra le file di poltrone già così anguste. Un minimo di ritegno, quindi! C’è però chi non sa proprio tenere le dovute distanze. E dire che appena arriva al suo posto si dimostra come il più educato dei passeggeri, ma non appena si addormenta beato, te lo vedi appiccicato sulla spalla.

22 touring | giugno 2016

fig. 8 Il chiacchierone Con questo passeggero accanto è impensabile riuscire a studiare la guida turistica per prepararsi alla meta esotica e le sue attrazioni. Non appena le istruzioni di sicurezza sono terminate inizia a parlare e non la finisce più. Non servono nemmeno le cuffiette, immergersi nella lettura o chiudere gli occhi fingendo di dormire. È un fiume in piena e non di rado disturba anche tutti gli altri. Aiuto!

fig. 9 L’incontinente L’habitat naturale di questo esemplare è il posto vicino al finestrino. Non sarebbe proprio alcun problema e nemmeno una fonte di disturbo, se non fosse che questo passeggero non appena si siede deve già alzarsi per andare al gabinetto. Va bene, ogni tanto è naturale che ci si alzi, ma non per tre volte su un volo che dura due ore – oppure, sapendolo, sarebbe consigliabile prenotare un posto vicino al corridoio.

fig. 10 Il criticone Probabilmente il tipo di passeggero più diffuso. Ha da ridire su tutto e tutti. E ci tiene a comunicarlo agli altri. Non solo, insiste pure a volere la nostra conferma. Il caffè è troppo caldo, la stewardess poco premurosa, il cibo è insipido oppure i passeggeri hanno tutti i difetti di questo mondo – e, non finendola con le lamentele, lo stesso sottoscritto si ritrova il dito puntato contro… Buon divertimento in volo! •


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CALENDARIO

Giugno Ginnastica artistica a Berna, un po’ di musica a Neuchâtel o rendere visita a Guglielmo Tell nella Svizzera centrale? Il mese di giugno porta con sé molte belle idee per dare inizio all’estate.

MERCOLEDÌ

1

SABATO

4

50 anni Museo Tell Per festeggiare i suoi 50 anni, il Museo Tell si presenta al pubblico con nuovo splendore e fa rivivere il mito di fondazione della Svizzera. Museo Tell, Bürglen (UR) Entrata 5.50 fr. a persona www.tellmuseum.ch

Europei di ginnastica Dal 25 maggio al 5 giugno l’élite europea della ginnastica artistica si dà appuntamento a Berna. Iniziano gli uomini e poi, dal 1° giugno, le donne. Arena Postfinance, Berna Biglietti: 35 fr. (juniori), 65 fr. (elite) www.em-bern2016.ch

GIOVEDÌ

9 23

Il simpatico festival nel cuore di Neuchâtel anche quest’anno offre un programma attrattivo. Oltre a concerti di Cypress Hill, Gipsy Kings e altri ancora sono stati organizzati per voi anche uno «Silent Party» e diversi show Street-Art. Un’esperienza da non perdere. Sino al 12.6. Centro di Neuchâtel (consigliato il viaggio in mezzi pubblici) Biglietti da 75 fr. (prevendita, pass di un giorno) www.festineuch.ch

Jazz Ascona Dal 23 giugno al 2 luglio Ascona si trasforma in un paradiso europeo del jazz. Interpreti contemporanei incantano gli spettatori con oltre 180 concerti. Ascona, diversi luoghi Biglietti: concerti gratuiti o 20 fr. www.jazzascona.ch

GIOVEDÌ

16

Art Basel Per la 47a volta Basilea diventa la capitale del mondo artistico internazionale. Quest’anno hanno scelto di esporre ad «Art Basel» oltre 3000 gallerie. Sino al 19.6. Messeplatz 10, Basilea Biglietti da 50 fr. (giornaliera) www.artbasel.com

SOPHIE HUNGER

GIOVEDÌ

Festi’neuch

VENERDÌ

3

Festspiele Zürich Zurigo si veste a festa in occasione dei Festspiele. Eventi che vanno dalla danza alla poesia passando da fiere artistiche… ce n’è per tutti i gusti. Sino al 26.6. Diversi istituti culturali di Zurigo Prezzi: a seconda della manifestazione www.festspiele-zuerich.ch

giugno 2016 | touring

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Christian Eichenberger gestisce i movimenti aeronautici.

Sotto stretta sorveglianza Qui, niente è lasciato al caso.

I guardiani del cielo

Con calma e precisione gestiscono il balletto incessante dei velivoli che circolano nello spazio aereo svizzero e di frontiera. I 500 controllori di volo di Skyguide assicurano così la sicurezza dei viaggiatori partiti alla ricerca di tranquillità e relax. Visita alla torre di controllo ginevrina. TESTO ALINE BEAUD | FOTO EMANUEL FREUDIGER

N

ella cabina di pilotaggio si sente il fruscio del microfono. La pista dell’aeroporto non è completamente libera. Il controllore di volo trasmette le sue istruzioni al pilota, il quale interrompe la manovra d’atterraggio e ridà gas al velivolo. L’aereo riprende quota rapidamente. Nell’Airbus, l’interrogativo si legge sul volto dei passeggeri: «Perché non siamo atterrati?». Un’incertezza dissipata qualche minuto più tardi, non appena l’apparecchio si posa a terra, stavolta senza brutte sorprese.

26 touring | giugno 2016

360 gradi. Questo spazio è occupato da una moltitudine di schermi, di radar e di sistemi informatici. Qua dei pulsanti di comando, là dei microfoni, un atlante e pure un binocolo.

Dall’alto della torre «I contrattempi spesso si risolvono in modo positivo», rassicura il 46enne Pascal Hochstrasser, capo delle operazioni della torre e dell’avvicinamento di Ginevra per Skyguide. Tale società ha ricevuto dalla Confederazione il mandato per garantire la sicurezza e la fluidità del traffico aereo elvetico. Tra i suoi 1400 collaboratori, sono 500 quelli impiegati in qualità di controllori di volo (o del traffico aereo). Questi, come direttori d’orchestra, coordinano ininterrottamente la danza dei velivoli nelle zone aeree controllate degli aeroporti di Ginevra,

Zurigo e degli aerodromi civili o militari della Svizzera.

Una vista a 360 gradi Bip. Christian Eichenberger, come tutti i controllori di volo in servizio nella torre di controllo ginevrina, deve usare un badge per accedere ai controlli di sicurezza all’entrata C4 dell’aeroporto. Una volta oltrepassata la porta di sicurezza, può penetrare nell’edificio di 42 m e salire la scala a chiocciola, ricoperta da un tappeto blu. Lassù, lo attendono la sala di controllo, lo spettacolo delle operazioni di decollo e d’atterraggio e un panorama a

Oggi la vista è ostruita da una cortina nebbiosa che rende l’orizzonte opaco e che cela il Monte Bianco. Lontano, solamente un faro del Boeing 777 d’Emirates si apre un varco tra il fitto strato di nebbia. Il mezzo inizia la manovra d’avvicinamento. Sul radar si possono leggere la sua velocità, l’immatricolazione e la sua altitudine. Christian Eichenberger, 38 anni, occupa oggi uno dei tre posti nella torre. Mantiene un contatto radio permanente con l’aereo d’Emirates. Parallelamente, indica a un aereo di Swiss di posizionarsi all’inizio della pista,


MOBILITÉ MOBILITÀ

Decorazione La passione, anche nei dettagli. Manuali Diversi testi a portata di mano. La comunicazione, l’abbiccì del controllore aereo.

360 gradi Panorama assicurato dalla torre.

Superficie aeroportuale in costante evoluzione.

OLTRE LA TORRE DI CONTROLLO Oltre al lavoro effettuato nella torre di controllo, ci sono altri controllori aerei che operano nell’edificio principale di Skyguide a Ginevra. Questi gestiscono la zona d’avvicinamento, così come il sorvolo dei velivoli nello spazio aereo controllato. In questo modo, quando un aereo decolla dall’aeroporto di Ginevra, il controllore di volo della torre trasmette il controllo al suo collega, che cura la susseguente progressione dell’apparecchio, fino alla sua uscita dalla zona aerea. Un vero lavoro di squadra. Torre di controllo Dietro le quinte di Skyguide regna la calma.

Il radar indica la posizione dei velivoli.

sussurrando nel microfono: «Line up and wait behind». In altre parole, allinearsi e attendere dietro. Con una calma imperturbabile, Christian Eichenberger distribuisce le sue varie istruzioni ai comandanti di bordo, alternando inglese e francese.

Conoscersi meglio Oltre alle competenze linguistiche, questa professione richiede una buona dose di sangue freddo. «Grazie all’esperienza, mi conosco meglio e so individuare i sintomi di stress, spiega Nicole Gachet, 44 anni, controllora aerea. E poi è un lavoro di squadra, ci si può sempre far aiutare». La collaboratrice di Skyguide ha iniziato questo mestiere a seguito della sua passione per l’aeronautica. D’altronde possiede una licenza di pilota privato. Oggi, Nicole Gachet si trova dall’altra parte dei comandi e s’incarica di ge-

Pascal Hochstrasser, capo delle operazioni.

lano tramite strustire una parte dei circa 500 mentazione. Questi atterraggi o decolli quotivelivoli devono diani – chiamati movimenti mantenere delle nel gergo aeronautico. «I fidistanze minime in nesettimana invernali sono volo, 9000 metri su più carichi, con 600 moviun piano menti al giorno», spiega anche Pascal «La sicurezza orizzontale e 300 m in verticale. Lo spaHochstrasser. In tal è al centro zio si riduce a 5500 caso si prevede un m nella zona d’avnumero maggiore di delle nostre vicinamento, per collaboratori. «Biso- preoccupaesempio prima di gna assolutamente zioni» un atterraggio. «Se evitare il sovraccaquesti minimi non rico, indica l’ex consono rispettati avviamo una trollore aereo. La sicurezza è procedura d’analisi, indica al centro delle nostre preocHochstrasser. Dobbiamo cupazioni e deve sempre preimparare da ogni disguido». valere».

Rispettare le distanze In situazione normale, 21 controllori aerei assicurano un servizio di 7 ore, secondo un preciso orario. Uno di essi garantisce la permanenza notturna. Essi gestiscono principalmente il traffico dei diversi aerei di linea, che vo-

Un Easyjet appare improvvisamente sul radar. Sono le 20. Christian Eichenberger entra in contatto radio. Ma sabato potrà approfittare del suo weekend. Il cambio è assicurato. Batte così, il cuore del controllore aereo, sette giorni su sette. ◆ giugno 2016 | touring

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10 doma Da oltre sei mesi si discute dello scandalo VW, mentre il gruppo promette di apportare le correzioni ai modelli coinvolti. Restano comunque aperti molti interrogativi. Il TCS cerca di rispondervi.

REDAZIONE DINO NODARI

1.

Quali sono i veicoli del gruppo interessati dallo scandalo?

Concretamente si tratta dei modelli di VW, Audi, Skoda e Seat costruiti negli anni dal 2009 al 2014 con motore diesel e numero di serie EA 189 (cilindrate di 1.2, 1.6 e 2.0 litri), che soddisfano le norme dei gas di scarico EURO 5: Audi: A1, A3, A4, A5, A6, Q3, Q5, TT Seat: Ibiza, Leon, Exeo, Altea, Alhambra Skoda: Fabia, Yeti, Rapid, Roomster, Octavia, Superb VW: Polo, Golf, Passat, Touran, Tiguan, Beetle, Sharan, Amarok, Caddy

No. Riceverà una lettera dall’AMAG, che la invita a prendere appuntamento presso una concessionaria autorizzata per procedere alla regolarizzazione, che è gratuita. Queste missive

2.

In Svizzera sono stati richiamati in garage solo 1600 veicoli su 128 000. Perché il gruppo VW procede così lentamente alle modifiche?

Per ogni variante di modello VW deve sviluppare uno specifico software e questo non solo in funzione della cilindrata (2 l, 1.6 l, 1.2 l) ma anche della potenza, del sensore di controllo o ancora del tipo di cambio. Dunque in totale si parla di oltre 100 diversi sviluppi da far validare e ciò richiede tempo. Oltre a questo le autorità d’omologazione non devono soltanto vigilare sull’eliminazione del software illegale, ma anche sulla conformità degli altri criteri (consumo, emissioni di CO2 e altri inquinanti, potenza, coppia motrice ecc.) all’attuale «approvazione del tipo» del rispettivo modello. Nell’interesse dei clienti, VW si è anche posta l’obiettivo che le prestazioni e il comportamento dei veicoli restino invariati.

3.

Devo fare qualcosa se sono proprietario di un’automobile sulla lista dei modelli coinvolti?

28 touring | giugno 2016

saranno inviate durante tutto il 2016, man mano che procede il richiamo e la convalida delle soluzioni tecniche per ogni cilindrata e modello. VW e AMAG hanno rinunciato a chiedere la prescrizione entro il 2017: basta armarsi di pazienza. Nel frattempo i veicoli possono


MOBILITÀ

ande sempre essere usati tranquillamente senza restrizioni.

4.

Cosa viene fatto in garage su questi veicoli?

Viene collegata ad un apposito apparecchio diagnostico specifico della marca. Esso stabilisce un collegamento, installa il nuovo software e lo registra nello storico del veicolo (all’incirca 30 minuti). Per i modelli di 1,6 litri viene anche installato un regolatore del flusso di corrente (in totale

sul caso VW

Sì, il richiamo è obbligatorio. Tuttavia, non deve precipitarsi immediatamente dal garagista: ad esempio, può accordarsi di fare eseguire la necessaria correzione in occasione di un normale servizio. E può dunque partire in vacanza con la coscienza tranquilla: AMAG prevede di inviare delle lettere di sollecito. Comunque alla fine però, dopo un ultimo avviso, l’ufficio di circolazione cantonale potrebbe anche provvedere al ritiro sia della licenza di circolazione sia delle targhe se il veicolo non fosse stato rimesso a norma.

6.

Dopo il ripristino la mia auto perderà valore?

È difficile fare delle previsioni in questo momento. Come l’intero mercato dei veicoli, anche il settore delle autovetture d’occasione dipende molto dall’offerta e dalla domanda. Per conservare il valore, a questo punto è importante che il veicolo soddisfi di nuovo i requisiti di legge.

7.

Che diritti ho come proprietario di uno di questi veicoli coinvolti nella vicenda?

circa 60 minuti). Inoltre, l’operazione viene annotata nel libretto dei servizi dell’auto.

5.

Come proprietario interessato devo proprio dar seguito al richiamo?

La risposta dipende dal caso concreto: clausole contrattuali (garanzia), veicolo acquistato nuovo o usato, circostanze di vendita. In linea di massima, il consumatore non dovrebbe subire danni quantificabili: gli autoveicoli possono essere utilizzati senza restrizioni per circolare sia in Svizzera sia all’estero. Per contro, se dovesse sorgere un problema successivamente al richiamo, conviene farsi vivi subito con l’AMAG o con il venditore.

8.

Negli Stati Uniti, i clienti VW interessati possono ricevere fino a 5000 dollari di risarcimento. Come funziona in Svizzera?

I veicoli VW coinvolti negli USA (valore limite di NOx 30 mg/km) non possono essere corretti oppure possono esserlo solo con notevoli svantaggi nell’uso. In Europa e in Svizzera (in cui vige il va-

lore limite di 180 mg/km) i provvedimenti tecnici sono più facili. Il diritto svizzero non conosce la cosiddetta «class action», in virtù della quale negli Stati Uniti tutte le parti lese ricevono un risarcimento una tantum senza bisogno di stabilire individualmente il danno subito. Di conseguenza, in Svizzera (e pure in Europa) VW esclude per il momento di entrare in materia su un indennizzo forfettario.

9.

Ma ci potrebbero poi essere delle possibilità per aderire ad un’azione collettiva?

Come detto l’ordinamento elvetico non conosce l’istituto giuridico dell’azione collettiva. L’automobilista danneggiato che intende far valere i propri diritti in tribunale deve agire individualmente e riuscire a stabilire il danno concreto, ciò che non è realisticamente fattibile nella fase attuale. Alcuni avvocati, ad esempio, stanno organizzando in forme diverse delle azioni collettive contro Volkswagen in Svizzera, Olanda e Germania, soprattutto allo scopo di ottenere un accordo con VW. È difficile però stimare le chance di successo di questi passi legali.

10.

Cosa fa il TCS per i suoi soci toccati dal problema?

Assieme ai club partner e alla FIA, il TCS sta realizzando un programma di misurazioni sui veicoli coinvolti prima e dopo la correzione. Non vengono esaminate solamente le emissioni, ma innanzitutto le prestazioni, le proprietà del veicolo e l’impatto sui costi a livello di consumo di carburante. Durante gli scorsi mesi di marzo e aprile, anche noi abbiamo dovuto attendere il nullaosta delle autorità. Prevediamo di poter rendere noti i primi risultati entro le vacanze estive. L’obiettivo del TCS è che tutti i clienti possano continuare ad utilizzare il loro autoveicolo senza restrizioni, e ciò senza subire danni di alcun genere. ◆ www.tcs.ch/vicenda-vw

giugno 2016 | touring

29


MOBILITÀ

Attenzione quando guidate all’estero

La patente blu veniva rilasciata fino al 2003.

Chi circola ancora con una vecchia patente di color blu può andare incontro a problemi. Specialmente guidando un veicolo all’estero, il «documento di carta blu» non è più riconosciuto dappertutto e può portare addirittura anche a una battuta d’arresto. TESTO DOMINIC GRAF

S

piegazzata, sgualcita e con una foto ingiallita degli anni Ottanta: su molte vecchie licenze di condurre le tracce del tempo sono evidenti. Nonostante la vecchia patente cartacea sia stata sostituita nel 2003 da quella in formato carta di credito (LCC), sorprendentemente in Svizzera ci sono ancora moltissimi conducenti che la usano: secondo l’Ufficio federale delle strade (Ustra) alla fine del 2015 erano ben 1,3 milioni. Benché nessuno sia obbligato a sostituire la vecchia con la nuova, la licenza di condurre blu può portare ad alcune complicazioni, specialmente all’estero. È quello che è capitato al signor Müller, che assieme al figlio maggiore è incappato in un controllo di polizia in Italia. Ignaro di tutto, aveva allungato la sua patente blu all’agente, il quale l’aveva esaminata con aria scettica. Poi, scuotendo la testa, il carabiniere gli aveva restituito la patente dicendogli che non era riconosciuta e che, di conseguenza, non poteva autorizzarlo a riprendere il viaggio. Perplesso e arrabbiato, il signor Müller aveva spiegato al carabiniere che si trattava di una licenza di condurre ufficiale e valida. Nonostante, però, tutte le lamentele e le discussioni, gli agenti italiani non si erano lasciati convincere. Per fortuna il figlio del signor Müller aveva con sé la patente in formato carta di 30 touring | giugno 2016

credito e aveva così potuto mettersi al volante.

Consigliata la nuova Il problema è già noto all’Associazione dei servizi della circolazione (asa), come ci conferma il direttore Sven Britschgi: «La patente blu è per molti aspetti superata. Ci possono essere problemi già solo a causa della fotografia non più attuale o degli indirizzi». Inoltre, in diversi Paesi il noleggio di veicoli è possibile solo con la nuova LCC. Britschgi consiglia quindi di circolare sia all’estero che in Svizzera con una patente in formato carta di credito. Anche secondo Markus Feer, direttore dell’Ufficio della circolazione del Canton Zugo, ci sono svariati motivi per cui la licenza di condurre di carta è malvista all’estero. Oltre agli antiquati criteri d’identificazione e di sicurezza, le categorie di guida non sono armonizzate con quelle dell’UE. «In particolare, la sottocategoria D2 – furgoncini fino a 3,5 tonnellate senza limiti di posti – non è definita. Inoltre, le disposizioni annesse potrebbero essere poco chiare per le autorità di controllo e non essere compatibili con il diritto europeo», spiega Feer. Perciò: chi circola all’estero ancora con una licenza di condurre blu, dovrebbe essere consapevole che la vecchia patente di carta non viene riconosciuta ovunque.

PROCEDURA DI SOSTITUZIONE Per sostituire la licenza di condurre blu con una in formato carta di credito (LCC), dovete spedire i seguenti documenti all’Ufficio della circolazione del vostro Cantone di residenza: - Formulario di sostituzione (da scaricare sul sito internet del rispettivo Ufficio della circolazione) - Licenza di condurre originale - Copia della carta d’identità, passaporto o permesso per gli stranieri (ev.) - Foto attuale a colori formato passaporto

I titolari di una licenza di condurre blu non sono obbligati, in linea di principio, a sostituirla. Tuttavia, la vecchia patente blu viene sostituita automaticamente con una LCC se… … cambiano dati importanti come cognome o attinenza … a seguito di furto o perdita

Vantaggi della LCC: - Formato pratico - Categorie armonizzate a livello europeo - In generale all’estero non è necessaria una patente internazionale - Protezione dei dati (non c’è micro chip)

… la patente viene restituita dopo un ritiro … si acquisisce o si rinuncia a una categoria di veicoli. Informazioni per l’estero: www.tcs.ch/documenti-circolazione

- Lunga durata di vita - Più sicurezza da falsificazioni La nuova licenza costa tra 35 e 55 fr. ed è spedita per posta nel giro di una o due settimane. Durante la fase di transizione si consiglia di portare con sé una fotocopia della vecchia patente di guida. www.asa.ch

Meglio allora andare sul sicuro e cambiarla con una nuova in formato carta di credito (vedi box sopra). In questo modo, oltre ad evitare

LCC Licenza di condurre in formato carta di credito.

eventuali complicazioni, avrete finalmente l’occasione di sostituire la vostra obsoleta fotografia degli anni 80 con una d’attualità. ◆


IL CONSULENTE

Quando l’automobilista si fa sorprendere da un uccello… Chi è regolarmente nel traffico, si è già sicuramente trovato confrontato a qualche situazione delicata con animali: un capriolo che improvvisamente compare sul campo stradale davanti al veicolo oppure un cane che minacciosamente abbaia ad un ciclista e gli mostra i denti. TESTO URS-PETER INDERBITZIN

Q

uel che è capitato recentemente ad un automobilista che viaggiava a 40–50 km/h in un quartiere residenziale di Zurigo è invece del tutto inusuale anche per quanto riguarda i contatti con gli animali: un uccello è infatti entrato nell’abitacolo attraverso un finestrino aperto. Nel tentativo di farlo uscire dall’auto scacciandolo con una mano, il conducente lucernese ha perso il controllo del veicolo, ha centrato un paletto di protezione dell’isola spartitraffico di un passaggio pedonale e si è fermato sull’isola stessa.

L’accaduto ha avuto conseguenze pesanti per l’automobilista. Intanto la giustizia

Il Tribunale federale ha confermato questa dura decisione. Certamente la corte losannese ammette che il

conducente sia stato sorpreso dall’improvvisa comparsa dell’uccello, ma sostiene anche che egli ha adottato contromisure completamente sbagliate. Infatti, alla corte è parso che gesticolare per cercare di fare uscire da un’auto in corsa un uccello da un finestrino soltanto parzialmente aperto non fosse una reazione coerente con lo

scopo, realistica né adatta alla situazione. Sarebbe stato invece corretto ridurre la velocità sino all’arresto del veicolo e soltanto a quel punto tentare di far uscire il volatile dall’abitacolo. La colpa dell’automobilista inoltre non può essere considerata leggera, in quanto almeno teoricamente ha messo in pericolo altri utenti della strada. •

COME COMPORTARSI CON… Cavalli: procedere lentamente, mantenere abbastanza spazio e superare alla maggiore distanza consentita. Selvaggina: ridurre la velocità soprattutto dove è presente l’apposita segnaletica e manifestare prudenza soprattutto all’alba, all’imbrunire e la notte. Cani e gatti: guidare con attenzione, poiché nell’abitato è sempre possibile che un animale da compagnia attraversi la strada.

URS-PETER INDERBITZIN consulente giuridico

Uccelli, api e vespe in auto: ridurre la velocità e fermarsi, quindi fare uscire l’animale dal veicolo.

DREAMSTIME

Ospite indesiderato Chi non reagisce correttamente può subire conseguenze fino al ritiro della patente.

zurighese gli ha inflitto una multa di 200 franchi per aver perso il controllo del proprio veicolo. Ma più dolorosa è poi stata la decisione di ritiro della patente emanata dall’autorità amministrativa del Canton Lucerna. Quest’ultima ha considerato il suo comportamento come una violazione medio-grave delle norme della circolazione. E giacché il guidatore aveva già subito tre volte il ritiro della patente nei dieci anni precedenti, gli hanno comminato un ritiro a tempo indeterminato e comunque non inferiore a due anni.

giugno 2016 | touring

31


MOBILITÀ

«Siamo arrivatiiii?» Chi si trova in viaggio con dei bambini conosce fin troppo bene questa frase. Perché allora non portarsi il cinema in automobile? Scoprite con noi quali apparecchi si possono installare nel veicolo e i relativi vantaggi e svantaggi. TESTO DINO NODARI

L’

ultimo bagaglio è stato sistemato in automobile, bimbi e giochi sono al loro posto, e già si inizia: «Siamo arrivati?», «Ci vuole ancora molto?» e «Che noiaaaa», non passa un minuto senza un la­ mento. Oggi, oltre a giochi e CD musicali ci vengono of­ ferte anche altre possibilità affinché i passeggeri poste­ riori possano affrontare pia­ cevolmente un lungo viaggio. I lettori DVD per i sedili po­ steriori non sono più riservati infatti alla classe superiore e ci sono varie possibilità an­ che a basso costo. Il TCS ha messo a confronto diversi si­ stemi e ve ne presenta i punti positivi e quelli negativi.

Cinema in auto Di lettori DVD portatili ce ne sono già da circa 100 franchi. Ma questi apparecchi pos­ sono essere anche più cari, a seconda della grandezza dello schermo o se i due mo­ nitor per i sedili posteriori di­ spongono di una base DVD. Lo schermo viene perlopiù agganciato ai poggiatesta tra­ mite una chiusura velcro. La variante di lusso consiste nella sostituzione dei poggia­ testa originali con quelli con lettore DVD integrato, che hanno il vantaggio di evitare un groviglio di cavi. Il TCS consiglia di lasciare eseguire l’installazione in un’officina specializzata, così che i cavi siano fatti passare corretta­ mente attraverso il sedile e celati sotto il rivestimento. Nei veicoli più spaziosi, come ad esempio le mini monovo­ lume, vale anche la pena montare uno schermo a sof­ fitto. Bisogna però prestare attenzione che la visuale del 32 touring | giugno 2016

retrovisore non venga osta­ colata dai monitor fissati al tetto. Anche questo tipo di schermi dovrebbe essere in­ stallato dallo specialista. Con questi dispositivi c’è però lo svantaggio che una volta smontati possono lasciare tracce sul rivestimento del tetto. Chi ha già uno o più tablet a casa, può naturalmente usarli anche in macchina, ri­ sparmiandosi una spesa co­ spicua. Un altro loro vantag­ gio sono le app dei giochi o la possibilità di navigare sul web. Quest’ultima, però, può provocare costi aggiuntivi per il collegamento a internet o il roaming. La soluzione migliore è di caricare film e applicazioni prima di partire. Per fissare il tablet al sedile

Tablet Anche così si può tenere calma la prole nei viaggi lunghi.

anteriore sono in vendita in­ numerevoli supporti. Il TCS consiglia di rivolgersi innan­ zitutto ad un rivenditore di accessori originali della marca. Infatti: da un lato i supporti universali tendono a vibrare e dall’altro potreb­ bero limitare la regolazione dei poggiatesta, che servono in primo luogo alla sicurezza dei passeggeri e non a con­ sentire una visione ottimale del tablet.

Raggi del sole Quella di appoggiarsi il tablet sulle ginocchia è un’altra pos­ sibilità, anche se non la mi­ gliore. Molti bambini, infatti, stanno male se rivolgono lo sguardo in basso per molto tempo. Inoltre, per non farli volare da una parte all’altra dell’abitacolo in caso di bru­

sca frenata, questi apparec­ chi dovrebbero essere affer­ rati saldamente. Senza dimenticare che potrebbe succedere che il piacere cine­ matografico sia perturbato dai raggi del sole. Sarebbe perciò meglio applicare uno schermo protettivo a ventosa sul finestrino laterale. Sul sedile posteriore i bam­ bini vogliono azione e occu­ pazione. Ma non per forza con un film. Possono essere intrattenuti anche con un dialogo familiare, dei giochi oppure con una lezione gra­ tuita di geografia. Ognuno deve decidere qual è il modo migliore per tenerli occupati. L’importante è, comunque, che l’azione non vada a sca­ pito del conducente… in nome della sicurezza. •


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TOYOTA PRIUS 1.8 SOL PREMIUM

Vento in poppa per l’auto ibrida

Dallo status di pioniera, la Toyota Prius IV è passata a quello di ibrida decisamente riuscita. Nulla di sconvolgente del resto, ma una consumata abilità al miglioramento che la rende super frugale. Il tutto ancora offerto a un prezzo modico. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

E4 cilindri 1,8 l benzina + motore elettrico, 122 CV W4,6 l/100 km (test), etichetta energia A Vautonomia: 934 km kpeso: 1505 kg (auto del test) Pda 0 a 100 km/h in 10,7 s L36 900 fr. 34 touring | giugno 2016


TECNICA

Consumi ridotti possibili Blocco ibrido efficace e armonioso Telaio equilibrato Abitacolo spazioso e design Comfort di viaggio apprezzabile Dotazione di serie molto completa Allestimento e livello delle rifiniture

Contorni della carrozzeria poco discernibili (sistemi di assistenza necessari) Prestazioni relativamente modeste Modularità del bagagliaio minima Sovrabbondanza di informazioni di bordo e sistemi complicati Carico utile limitato a 285 kg

S

ulla carta, questa quarta edizione della Toyota Prius non ha nulla di sorprendente. Ma se il principio della motorizzazione ibrida in serie-parallela resta lo stesso, la linea longitudinale cuneiforme atipica di quest’icona delle propulsioni alternative fornisce già un primo indizio del suo potenziale. Tuttavia le innovazioni si nascondono nei dettagli. A cominciare da consumi più ridotti che mai. Inoltre, la Prius IV poggia sulla nuova piattaforma mondiale di Toyota e si allunga di 6 cm. Menzioneremo altresì talune innovazioni, quale la batteria nichel metal-

Modernità Un quadro di bordo senza fronzoli e due moduli informativi in posizione centrale.

SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Toyota Prius 1.8 Sol Premium: 5 porte, 5 posti; 36 900 fr. (auto test: 41 170 fr.) Gamma: dalla 1.8 Sol, 122 CV (34 500 fr.) alla 1.8 Sol Premium, 122 CV, (36 900 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (750 fr.), selleria in cuoio (2100 fr.), sensori e sistema di parcheggio automatizzato (1300 fr.), tettuccio apribile elettricamente (590 fr.), schermi fissi sedili posteriori (1750 fr.) Garanzia: 3 anni di fabbrica, 5 anni sul sistema ibrido, 3 anni d’assistenza; garanzia antiruggine: 12 anni (condizioni) Importatore: Toyota AG, 5745 Safenwil, www.toyota.ch DATI TECNICI

Look alternativo Forme complesse e fari allungati sul cofano: la Prius vuole distinguersi.

Motore: 4 cilindri, 1,8 l benzina, 98 CV + elettrico 72 CV, potenza combinata 122 CV; rotismo epicicloidale, trazione anteriore. Peso: 1505 kg (auto test), totale ammissibile 1790 kg, carico rimorchiabile 725 kg

lo-idruro più compatta posta sotto il sedile posteriore che non incide sul volume del bagagliaio. Altro fatto evidente, la Prius compie evidenti progressi anche in termini di comfort.

Bell’allestimento La scoperta dell’abitacolo, che fa pensare piuttosto ad un museo d’arte moderna che alla serietà Toyota, lascia anch’essa il suo effetto. Molto spazioso, il compartimento anteriore seduce sia per l’essenzialità della plancia di bordo e per le rifiniture bianche impiegate con prodigalità. Alla strumentazione ospitata nel modulo posto in posizione centrale risponde la console mediana alloggiante il sistema di infotainment. Prominente e laccata di nero pianoforte, quest’ultima riesce a dare il tono. I passeggeri davanti siedono su comodi sedili in pelle (opzio→ nali), ovviamente bianchi. Un amgiugno 2016 | touring

35


Poppa audace Fari posteriori con spigolature e linee tese.

MARC-OLIVIER HERREN COLLAUDATORE Bluffando in sobrietà, questa Prius colpisce piacevolmente anche per il suo comfort di viaggio e la qualità inedita del suo telaio. Un’auto saggia e più che equilibrata.

60%

biente più Lexus che Toyota. La gente dietro non è da meno. Pure accogliente, il divano posteriore bianco – d’obbligo – offre uno spazio per le gambe che non sfigurerebbe su un’auto di categoria superiore. E malgrado il tetto spiovente, anche lo spazio per la testa è decente. Di buona capacità, il bagagliaio presenta un’architettura più complicata ma è facilmente accessibile, grazie in particolare al monumentale portellone di facile apertura. Meno brillante la modularità: manca un meccanismo di ribaltamento a distanza dei sedili, mentre il piano di carico è spezzato da un gradino. Ritorno alla normalità sotto il cofano, almeno a priori: l’accoppiata motore a benzina 1,8 l ed elettrico eroga una potenza combinata di 122 CV. Non straordinaria, soprattutto perché le accelerazioni non hanno nulla di fulmineo. Ciò non impedirà tuttavia agli adepti della Prius di rendersi conto che i due propulsori operano più che mai in perfetta sintonia. Le transizioni tra modalità elettrica e termica avvengono pressoché impercettibilmente. Inoltre, le riprese sono consistenti, e se rimane un certo effetto di pattinamento del cambio a variazione continua, il sibilo in accelera36 touring | giugno 2016

zione ha guadagnato nettamente in discrezione. Apprezzabile anche la possibilità di partire in modalità elettrica nel traffico urbano e utilizzare frequentemente questa propulsione, anche se piuttosto instabile. L’effetto al distributore si vede. La Prius IV si dimostra infatti molto sobria con i conducenti dal piede leggero, come rivela l’ottima media del test: 4,6 l/100 km. Questa ibrida non ha mai ricevuto gli onori della cronaca in fatto di comportamento. Un dato che cambia sulla quarta generazione, che inaugura un asse posteriore a doppio triangolo. Senza guadagnarsi l’etichetta di auto dalle mille sensazioni, la Prius piace per la stabilità

del suo telaio. Così allestita, affronta le curve senza manifestare il minimo movimento laterale. Inoltre lo sterzo elettrico guadagna in consistenza e precisione. Non ancora entusiasmante ma molto rassicurante. Un lato che si sposa molto bene con il comfort di marcia, pure in netta ripresa. Unico neo, i copertoni di taglia bassa dal rotolamento granuloso sulla versione Sol Premium. Una versione che peraltro annega sotto gli equipaggiamenti. Dotata di regolatore adattivo, allerta per l’angolo cieco e sensore per i pedoni, la Prius IV è tecnologicamente moderna. All’insegna del display head-up che evita al conducente di sorbirsi la miriade di informazioni provenienti dalla plancia di bordo. ◆

Centralizzazione Oltre ai due moduli, il conducente dispone di un display head-up.

Leva del cambio Simile ad un joystick, si manipola con la punta delle dita. Pratica.


TECNICA

TCS MoBe: Herbert Meier

DINAMICA DI COMPORTAMENTO

COSTI D’ESERCIZIO

Accelerazioni (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in posizione D) 80–120 km/h (in posizione D) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h): Insonorizzazione: 60 km/h: 60 dBA 120 km/h: 71 dBA

km/anno ct./km

10,7 s 6,0 s 7,4 s 11,6 m 39,1 m

fr./mese fissi variabili 15 000 64 542.– 262.– 30 000 43 542.– 524.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie Toyota: da 100 a 180 fr. CONSUMO AL BANCO DI PROVA

(ciclo UE 80/1268) urbano extra urb. misto COSTI DEI SERVIZI TCS 2,6 3,9 3,5 Servizi gratuiti 6 anni/60 000 km. fabbrica 3,3 3,3 3,3 80 g/km Poi: Emissioni di CO2: 139 g/km Manutenzione ora mano d’opera1 Media svizzera di CO2: 15 000/12 1,2 270.– etichetta energia (A–G): A 30 000/24 2,0 501.– Manutenzione per 180 000 km con CONSUMO DEL TEST 15 000 km/anno 14,3 4170.– 4,6 l/100 km autonomia 934 km serbatoio: 43 litri 1

incl. materiale

Tabella comparativa

Il video del test

La Toyota Prius a propulsione ibrida è un caso unico. Dimostra che una vettura a benzina è capace di consumi davvero molto ridotti.

Toyota Prius 1.8 HSD Sol Premium

VW Golf 1.4 TSI DSG Highline

Prezzo (fr.)

36 900.–

31 200.–

Cilindrata (CC)

1798

1395

Potenza (kW/CV)

90/122

92/125

Coppia massima (Nm/giri min)

163/0 (elettrico)

200/1400

1

Consumo (l/100 km)

3,3 A

2

5,31 D2

Volume del bagagliaio min./max. (l)

501/1054 (VDA)

380/1270 (ISO)

Costi al chilometro (fr./km)

0.64

0.64

Costi di manutenzione4

4170.–

3782.–

Test «Touring»

6/2016

5/20135

3

1 3

dati secondo l’importatore 2 efficienza energetica secondo l’importatore su 15 000 km/anno 4 su 180 000 km (15 000 km/anno) 5 VW Golf 2.0 TDI DSG Highline

COLLABORAZIONE: centrale eolica Juvent, Mont Crosin (Giura bernese). Con la cortese autorizzazione di BKW.

106 cm

13 –1 88

cm

93 cm

63

0 –9

cm

147 cm

CHECK-UP TCS

passo 270 cm lunghezza 454 cm larghezza 176 cm larghezza interna: ant. 149 cm, post. 144 cm bagagliaio: 502–1054 litri pneumatici: 215/45R17, min. 195/65R15

CARROZZERIA Il design anticonformista ricorda che siamo su una Toyota Prius. Lo spazio a bordo è generoso, soprattutto dietro. Voluminoso, il bagagliaio pecca in fatto di modularità. Il ribaltamento dei sedili crea un gradino nel fondo. Pessima visibilità posteriore. ABITACOLO Prevale il sentimento di spazio. L’ambiente moderno è sottolineato dai materiali chiari su portiere e plancia di bordo. Vi si aggiungono numerosi indicatori e il grande schermo centrale, con il rischio di creare un sovraccarico. Eleganti i sedili in cuoio (opzionali), confortevoli ma dalla tenuta lacunosa. Dotazione multimediale completa. COMFORT Piacere di viaggio eccellente. Le sospensioni esprimono un buon compromesso tra dinamismo e comfort. Il sistema ibrido funziona in dolcezza. Uniche ombre del quadro, i rumori di rotolamento delle gomme di taglia bassa e quelli aerodinamici a velocità autostradale. PREZZO-PRESTAZIONI Sebbene sia dotata di tecnologia ibrida, la Prius IV costa appena poco di più di un’auto tradizionale. Quasi un affare, soprattutto dato che l’equipaggiamento è completo già a partire dalla versione di base. La versione Sol Premium si arricchisce di navigatore e head-up display. COMPORTAMENTO Le doti stradali sono in netto progresso, ad immagine dello sterzo molto più comunicativo, anche se manca di stabilità in posizione neutra. Telaio equilibrato. MOTORE E TRASMISSIONE Tecnologia ibrida perfettamente riuscita, in particolare le transizioni tra motore termico ed elettrico. Resta l’effetto di pattinamento del cambio a variazione continua. Accelerazioni mediocri. CONSUMO Ultra sobria, la Prius permette di restare sotto i 4 l/100 km con guida difensiva.

Spaziosa Sia lo spazio anteriore che posteriore sono dimensionati generosamente.

Perfettibile Malgrado la modularità contorta, il vano bagagli ha un volume utile adeguato.

SICUREZZA Sistemi di assistenza alla guida quasi al completo. Senza dimenticare i fari LED. Spazio di frenata solo nella media. giugno 2016 | touring

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LA COMPATTA MERAVIGLIA BOOSTERJET: NEW BALENO SERGIO CELLANO TOP CON MOTORE TURBO GIÀ A Fr. 20 490.– IL VOSTRO VANTAGGIO PER L’ANNIVERSARIO Fr. 3 480.– *

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DOTAZIONE NEW BALENO BOOSTERJET SERGIO CELLANO TOP Pacchetto Sergio Cellano incl. listelli decorativi e interni, fari xenon, il più spazioso bagagliaio della sua classe (355–1085 litri), regolazione attiva della velocità on limitatore di velocità, sistema audio compatibile Apple CarPlay con collegamento smartphone, sistema Radar Brake Support (RBS), 6 airbag, climatizzatore automatico, cerchi in metallo leggero da 16˝, ESP con controllo della trazione, moderno display colorato LCD multi informativo, fari diurni LED, luci posteriori LED, sistema multimediale e di navigazione incl. telecamera di retromarcia e 5 anni di garanzia premium e di mobilità Suzuki.

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Della dotazione degli interni fanno parte un display a colori multiinformativo un dispositivo di regolazione attiva della velocità con limitatore di velocità, un sistema audio compatibile con Apple CarPlay e un sistema multimediale e di navigazione incl. telecamera di retromarcia.

La Baleno entusiasma con un nuovo potente motore turbo Boosterjet da 1.0 litri a iniezione diretta, con una potenza massima di 82 kW / 111 CV e una coppia massima di 170 Nm (MT) a 200–3500 giri / min. Sottoporvi un’offerta di leasing studiata appositamente per le vostre esigenze, per la Suzuki che fa al caso vostro con un interessante 3.5 %. Condizioni di leasing: durata 48 mesi, 10 000 km all’anno, interesse annuo effettivo 3.56 %, casco totale obbligatoria, anticipo straordinario: 15 % del prezzo netto di acquisto, cauzione: 5 % del prezzo netto di acquisto, almeno Fr. 1 000.–. La durata e il chilometraggio sono variabili e possono essere adattati alle esigenze personali. Finanziamento e leasing: www.multilease.ch. Tutti i prezzi indicati sono consigliati e non vincolanti, IVA inclusa (bonus anniversario di Fr. 2 000.– già detratto). Acquistatela e approfittatene subito. Serie limitata. Solo fino a esaurimento scorte. Prezzi di lancio validi per i contratti d’acquisto


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New Baleno Boosterjet Sergio Cellano Top

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LA SOSTENIBILITÀ DELLA NEW BALENO HYBRID — Eccellente efficienza sul piano dei carburanti — Minore consumo di benzina di soli 4.0 l / 100 km — Valori CO₂ incredibilmente bassi — Efficienza dei carburanti ulteriormente aumentata grazie a una piattaforma completamente nuova e leggera

SHVS IN AZIONE: in fase di accelerazione il Mild-Hybrid-System di Suzuki supporta il motore Dualjet da 1.2 litri. Durante la frenata il sistema riconosce quanto forte è stata la frenata e la quantità di energia riacquisita cresce in misura corrispondente.

La Baleno è disponibile anche in versione ibrida. Il suo nuovo SHVS Hybrid System di Suzuki si avvale di un generatore integrato (ISG), che produce corrente mediante la frenata rigenerativa e sostituisce la quantità di carburante che altrimenti sarebbe necessaria alla partenza da fermo e in caso di accelerazione (fino a 50 Nm di ulteriore spinta). Le emissioni di CO₂ vengono così abbassate a 94 g / km. stipulati entro il 31.8.2016 o salvo revoca. *New Baleno Boosterjet Sergio Cellano Top, 5 porte, Fr. 20 490.–, vantaggio pacchetto Sergio Cellano Fr. 1 480.–, bonus anniversario Fr. 2 000.–, vantaggio per l’anniversario Fr. 3 480.–, consumo normalizzato in ciclo misto: 4.5 l / 100 km, categoria di efficienza energetica: C, emissioni CO₂: 105 g / km; New Baleno Hybrid Compact Top, 5 porte, Fr. 19 990.–, bonus anniversario Fr. 2 000.–, consumo normalizzato in ciclo misto: 4.0 l / 100 km, categoria di efficienza energetica: B, emissioni CO₂: 94 g / km; valore medio di tutti i nuovi marchi e modelli in Svizzera: 139 g / km.

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TECNICA

Bimbi sicuri a bordo Il TCS ha messo al vaglio 22 seggiolini d’auto. I sei «i-Size» hanno superato il test con bravura. TESTO ALINE BEAUD

I

seggiolini i-Size devono essere montati obbligatoriamente all’indietro, cioè contro il senso di marcia. A differenza dei modelli tradizionali, gli «i-Size» devono soddisfare requisiti più severi

e superare delle prove d’impatto sia laterale che frontale. Secondo l’esperto del TCS Daniel Ballmann, la nuova norma di certificazione non sostituisce peraltro quella precedente, tutt’ora in vigore.

TCS test comparativo dei seggiolini 2016 Marca

Modello

Besafe Besafe Kiddy Joie Joie Kiddy Bébé Confort Bébé Confort Concord Hauck Nania Kiwy Chicco Besafe Besafe Recaro Britax Römer Joie Britax Römer Britax Römer Maxi-Cosi Britax Römer Joie Britax Römer Migo Migo

iZi Go Modular i-Size iZi Go Modular i-Size + i-Size-Base Evo-Luna i-Size3 i-Gemm i-Gemm + i-Size-Base Evo-Lunafix Citi7 Citi & Streety base7 Reverso PLUS2 3 Varioguard Plus1 4 Revo1 SF01 Q-Fix5 Seat-Up 012 iZi Kid X2 i-Size2 3 iZi Modular i-Size + i-Size-Base1 3 Optiafix3 King II Transcend Advansafix II Sict Kidfix II XP Sict Rodifix Airprotect6 Kidfix II XP Duallo Discovery SL Sirius & Solar Sirius

montaggio in senso di marcia oppure rivolto all’indietro 2 montaggio solo contro il senso di marcia 3 montaggio solo con Isofix, non con cintura della vettura 4 montaggio con Isofix o con la cintura della vettura 1

40 touring | giugno 2016

Omologazione per grandezza/peso i-Size 40–75 cm i-Size 40–75 cm i-Size 45–83 cm i-Size 40–85 cm i-Size 40–85 cm max. 13 kg max. 13 kg max. 13 kg i-Size 40–105 cm max. 18 kg max. 18 kg max. 18 kg max. 25 kg i-Size 61–105 cm i-Size 61–105 cm da 9 a 18 kg da 9 a 18 kg da 9 a 36 kg da 9 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg

Prezzo ca. in fr. 330.– 670.– 500.– 200.– 340.– 450.– 170.– 450.– 440.– 330.– 170.– 300.– 400.– 770.– 870.– 510.– 220.– 270.– 360.– 260.– 220.– 240.– 200.– 110.– 285.– 165.–

declassato causa sostanze nocive 6 identico al Maxi-Cosi RodiFix AirProtect 7 identico al Maxi-Cosi Citi 5

Valutazione TCS ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★★ ★★★★☆ ★★★★☆

A giudicare dai rispettabili risultati emersi dall’ultimo test, continuerà ad essere applicabile ancora per parecchi anni.

Validi risultati Oltre agli «i-Size», anche i seggiolini a norma ECE R44 hanno infatti fornito prestazioni valide, salvo tre prodotti: SF01 Q-Fix della Kiwy, Seat-Up 012 della Chicco e Revo della Nania, di cui gli ultimi due sono «consigliati con riserva».

★★★★☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆ ★★☆☆☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆

La scelta di un sistema di ritenuta di qualità costituisce la base per il trasporto sicuro dei bimbi in automobile. Tuttavia, affinché viaggino davvero ben protetti, è essenziale attenersi scrupolosamente alle istruzioni d’uso ed avvertenze del fabbricante. Non solo, si raccomanda di seguire alcuni accorgimenti importanti: attenzione soprattutto ad allacciare bene il piccolo passeggero nel seggiolino! •

★★★☆☆ ★★★☆☆

★★★★★ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆

eccellente molto consigliato consigliato consigliato con riserva non consigliato

TCS

Sicurezza ed ergonomia, i criteri determinanti per la scelta di un buon seggiolino.

BILDNACHWEIS

seggiolini «i-Size» sono in voga. Dopo l’introduzione in Svizzera della nuova norma ECE R129 relativa ai cosiddetti seggiolini «i-Size», nei negozi sono approdati diversi modelli di questo tipo. Sempre attento agli sviluppi del mercato, il TCS ha verificato se questi dispositivi mantengono le promesse, scegliendone sei per il test 2016. E i risultati sono positivi. Omologati in base alla grandezza anziché al peso del bambino, si sono tutti rivelati efficaci. L’Evo-Luna i-Size della Kiddy si è addirittura meritato un «eccellente». Da notare che fino a 15 mesi di età del bimbo i


TECNICA Tre in un colpo solo Due berline e una station wagon. Galleria di immagini su Touring iPad.

FIAT TIPO

FOTO ALD

Trio chic a prezzo choc NLunghezza: 4,37 e 4,57 m; bagagliaio: 440 e 550 l Emotori: benzina 95/120 CV, diesel 95/120 CV; consumo (misto): da 3,4 l/100 km Lda 16 990 a 22 590 fr. (berlina due volumi) Dopo un intervallo, Fiat ritorna nell’irrinunciabile segmento delle compatte puntando su un rapporto prezzo-prestazioni aggressivo. La nuova Tipo mira soprattutto all’essenziale. TESTO MARC-OLIVIER HERREN

S

e non è low-cost, gli somiglia terribilmente. Con la Tipo, Fiat non cerca di fare concorrenza all’altera Golf, ma lancia un’auto che si fregia di funzionalità e prezzi attrattivi. Il gruppo riparte dalle sue radici, una strategia da cui non avrebbe peraltro mai dovuto allontanarsi. Questo ritorno si nota nel design svestito da stravaganze stilistiche. In compenso, questa Tipo buon mercato prodotta in Turchia esce d’un sol colpo in versione berlina (4 e 5 porte) e station wagon (da fine settembre). La nuova Tipo condivide lo stile assai ruvido dalla sua omonima, designata Auto europea dell’anno nel 1989. Unici tratti salienti, la calandra dalla griglia specifica e la nervatura che evidenza la linea della cintura. Una sobrietà che ritroviamo nell’abitacolo, anch’esso nel segno della funzionalità, anche se a ben guardare si nota che la rifinitura in plastica leggermente morbida è di fattura

molto onesta. I due livelli di dotazione superiori offrono lo schermo tattile, tra cui un modulo da 7” sulla variante Lounge. Per il resto, niente fronzoli, come vuole una Tipo che punta piuttosto sull’abitabilità. I posti dietro offrono infatti uno spazio per le gambe quasi da primato per la categoria. Stessa constatazione nell’ampio bagagliaio della berlina a due volumi che totalizza 440 l. Un vano che arriva a 550 l sulla station wagon, più lunga di 20 cm. La sua forma rettangolare e piatta si rivela molto pratica. La modularità è obsoleta: bisogna sollevare le sedute prima di ribaltare gli schienali del divano. Un male minore visto lo spazio che si libera.

Priorità al comfort Basata sulla stessa piattaforma della SUV 500X, la Tipo non ha un carattere ludico. Il comportamento, figlio di una sospensione classica (barra di torsione posteriore), è rassicurante e preventivo, ad immagine dell’apprezzabile comfort

di marcia. Nessuna follia neanche in fatto di motorizzazioni: i quattro propulsori benzina e diesel sviluppano tra i 95 e i 120 CV. Quest’ultima potenza esprime prestazioni onorevoli ma senza lodi, nel pieno spirito dell’auto. Diverse migliorie tecniche influenzano favorevolmente i consumi, annunciati per esempio a 6,0 l/100 km sull’1,4 l benzina turbo da 120 CV. In futuro, il diesel da 120 CV avrà diritto ad un cambio a doppia frizione. Come vuole la sua filosofia, la Fiat Tipo rinuncia agli equipaggiamenti ritenuti superflui e in particolare non partecipa alla corsa ai sistemi di assistenza alla guida. Ciononostante la versione Lounge è ben equipaggiata. Vi si trovano comodità quali il climatizzatore automatico, i sensori di luce e pioggia così come un sistema di infotainment completo. Richiamante il low-cost, anche la lista degli optional è assai stringata. L’offerta tecnologica si limita al navigatore, alla telecamera di retromarcia e al regolatore adattivo, offerti in pacchetto unico al modico costo di 1000 franchi. Il prezzo dell’auto è assai attrattivo: 21 190 fr. per la versione Lounge 120 CV benzina. Difficile trovare di meglio tra i concorrenti. • giugno 2016 | touring

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Vacanze in Italia

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TECNICA

MINI COOPER S CABRIO

Piacere di guida concentrato La Mini decappottabile è di ritorno. Il soft-top si apre premendo un pulsante e con il suo motore turbo di 192 CV la Cooper S ha un bel po’ di potenza. Un piacere di guida innegabile, ma che si paga. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER

L

a prima reazione di fronte alla Mini Cooper S Cabrio è un «oooh!». Soprattutto quando premendo il tasto d’apertura sulla chiave, l’auto strizza gentilmente gli occhi (o meglio i fari!). Dopo i primi metri, la potenza dei 192 CV del motore turbo si fa sentire già alle marce basse, per cui l’«oooh!» diventa un «wow!». Quando poi il tetto scende e i profumi della primavera raggiungono le narici, la conducente non può che esclamare «magnifico!».

Su e giù in 18 secondi Che bello che la Mini sia rinata in versione cabrio! Un dettaglio carino è la bandiera dell’Union Jack nero su nero (capote Mini Yours, 740 fr.)

stampata sulla capote. Onore alle origini britanniche della Mini, please!

secondi. L’istallazione del frangivento è invece poco pratica. Visto il prezzo di 34 700 fr. della Mini Cooper S in versione base, ci saremmo aspettati una soluzione più semplice.

Premendo un pulsante, la capote si apre e si chiude anche mentre si guida (fino a 30 km/h) ferDesign/dettagli originali mandosi a Su strada la Ottima rifinitura metà corsa, Mini esprime Prestazioni convincenti come se ti dinamismo e Sterzo eccezionalmente chiedesse con i suoi 192 diretto «vuoi veraCV può ragmente viaggiungere i 230 Frangivento scomodo giare scokm/h. Grazie Bagagliaio minuscolo perto»? Il tetto allo sterzo ecè utilizzabile cezionalmente anche come schermo per il diretto si muove agile nel sole, aprendolo quanto basta traffico urbano e affronta le per far entrare la brezza... ma curve con brio. Il tetto ben in questa splendida giornata isolato e la potenza del movogliamo tutto il feeling open tore rendono poi piacevoli air, cosa che richiede circa 18 pure i viaggi in autostrada.

Questo cabriolet non delude nemmeno dentro: l’abitacolo è ben rifinito e i dettagli sfiziosi, come l’indicatore del tempo di viaggio a tetto aperto, regalano qualche sorriso. Il sistema di navigazione Professional 609 – nel pacchetto Wired e Innovation – si usa con facilità e rapidità. Capita a volte che il riconoscimento vocale fraintenda quando l’inserimento dell’indirizzo dura troppo a lungo.

Optional belli ma cari I punti deboli sono presto elencati. Con una capacità tra i 160 e i 215 litri, la cabrio ha un bagagliaio minuscolo. E se ci si vuole offrire un paio di optional, ad esempio il navigatore, i sedili in pelle e qualche sistema di assistenza, oppure le strisce in stile racing, si sale in fretta a 50 000 franchi. Certo alla fine una Mini Cooper S Cabrio del genere diventa davvero un concentrato di divertimento. •

N3,82 m; bagagliaio: 160–215 l E4 cilindri turbo, benzina, 192 CV, 280 Nm; cambio a 6 marce; 0–100 km in 7,2 s; consumo in prova: 6,0 l/100 km, autonomia: 733 km L34 700 fr.

Piccola ma potente La Mini Cooper S Cabrio è bella da vedere e da guidare. Gustatevi l’estate!

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TECNICA

Il downsizing in casa Porsche Per esigenze di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2, nessun costruttore sfugge al downsizing. Vi si è convertita anche Porsche. A detrimento della sonorità ma non delle prestazioni, come dimostra la 911 Targa 4S. TESTO MARC-OLIVIER HERREN

A

d esclusione delle declinazioni turbo in cima alle varie gamme di modelli, Porsche restava atavicamente fedele ai motori atmosferici, portatori di carattere e sonorità. Ecco però che questa politica è stata toccata dalle norme anti-inquinamento e dalla scappatoia del downsizing, che consiste nel ridurre la cilindrata e nel compensare la perdita di potenza grazie alla sovralimentazione del turbo. Questa rivoluzione culturale si traduce nella generalizzazione del turbo sulla gamma 911.

Cilindrata unica Questa Porsche emblematica ha dunque barattato i suoi 6 cilindri boxer da 3,4 e 3,8 l con una cilindrata unica di 3 l. Un male minore, almeno sulla carta, perché i due livelli di potenza a scelta progrediscono ciascuno di 20 CV per raggiungere 370 e 420 CV. Questa prodezza è dovuta all’integrazione di due turbocompressori. L’effetto al distributore è tangibile. Porsche annuncia un consumo di 7,7 l/ 100 km sulla 911 Carrera 4, ossia un calo di 0,9 l. Il tutto con un’analoga riduzione delle emissioni di CO2. Resta il fatto che il carattere del mitico 6 cilindri contrapposti risulta un po’ cambiato. Se la coppia aumenta di 60 Nm, il regime massimo sprofonda di 1000 giri per fissarsi a 6500 giri/min, causando qualche timore ai porschisti convinti.

più discreto. La sonorità metallica e muscolosa ha perso la sua superbia. Ciò detto, questa perdita di carattere è compensata da una maggiore vitalità. I due turbo di piccole dimensioni azzerano quasi i tempi di risposta e le riprese sono tanto spontanee quanto vigorose (500 Nm a 1700 giri/min), grazie anche alla distribuzione a fasatura

Porsche 911 Targa 4S I 420 CV la proiettano da 0 a 100 km/h in 4,2 s. L’effetto turbo Porsche ha optato per turbine di piccole dimensioni per ridurre i tempi di risposta. Un turbo è inserito su ciascuna delle due file di cilindri. A ciò si aggiunge una distribuzione variabile tanto in aspirazione quanto nello scarico.

variabile. Pazienza se le accelerazioni sono lineari e finiscono già verso i 7000 giri/min: sono comunque più esplosive che mai e la lancetta del contagiri schizza via come impazzita. Oltre che essere accompagnate dal leggero sibilo emesso dai due turbo. La loro sonorità, certamente un filo meno nobile, è comunque suggestiva. Si potrà inoltre attivare la modalità Sport, per ravvivare i bei ricordi delle 911 atmosferiche. In fatto di consumi, abbiamo registrato medie di 9,5 l/100 km con una guida tranquilla e 11,5 l/100 km includendo delle fasi più sportive. Nel complesso, il downsizing ben si adatta alla 911, il cui motore è perfettamente calibrato con il telaio. •

Increduli, abbiamo preso il volante di una 911 Targa 4S da 420 CV. L’accensione del boxer, che emette un suono roco e sordo, è stato subito rassicurante. Dopo questo momento sempre godibile, si constata che il motore è diventato nettamente 44 touring | giugno 2016

FOTO ALD

Più tono, meno suono


DREAMSTIME

L’ESPERTO TCS

Intrappolati in un’automobile

Pericolo a bordo Attenzione a non rinchiudere persone o animali.

REDAZIONE MARC-OLIVIER HERREN

U

n numero crescente di auto è dotato di un sistema safelock. Sono tuttavia rari gli automobilisti che sanno qual è la sua funzione. Si tratta in effetti di un sistema antieffrazione che impedisce ai ladri di accedere all’autovettura. Questo dispositivo blocca le portiere, sia esternamente che internamente, quando il conducente aziona il telecomando di chiusura centralizzata dopo aver lasciato il veicolo. Il grosso problema è che se degli occupanti si trovassero ancora all’interno, sarebbero impossibilitati ad aprire le portiere e persino i finestrini. L’auto può così trasformarsi in una vera trappola, soprattutto sotto il sole.

Bloccati nell’abitacolo Essenzialmente i sistemi safelock hanno lo scopo di rendere la vita difficile ai ladri. Anche dopo aver spaccato un finestrino, infatti, non riusciranno ad aprire una portiera e a rubare facilmente gli oggetti di valore adagiati sui sedili. Questi dispositivi di sicurezza non sono disattivabili se non attraverso la chiave o tramite un’applicazione mobile fornita dal costruttore. Rovescio della medaglia: il

pulsante interno che aziona la chiusura centralizzata non funziona più. Una situazione che può rivelarsi difficile, oppure addirittura pericolosa, per le persone e gli animali che fossero rimasti nell’abitacolo.

Rompere il vetro È il caso ad esempio per un’autovettura con il motore già caldo che staziona per una certa durata al sole ad una temperatura di 25 gradi. L’abitacolo diventa una sauna e si rischia di soffocare. Una situazione delicata per i passeggeri anziani e che può anche rivelarsi mortale per i bambini piccoli. Se ci si trova in situazioni simili, spesso non si ha altra scelta che rompere un vetro (v. consigli). Andrà privilegiato un finestrino laterale, davanti o dietro. Il parabrezza, realizzato in vetro di sicurezza, è praticamente indistruttibile e la sua sostituzione costa cara. Quanto al lunotto, è spesso troppo lontano. È tuttavia possibile prevenire situazioni simili. Su molte automobili, il dispositivo è facilmente disattivabile. Altra opzione: limitarsi a schiacciare due volte il tasto «lock» del telecomando. Il veicolo in tal

caso è chiuso solamente all’esterno e gli occupanti possono così aprire le portiere. Le modalità di disattivazione differiscono da modello a modello. Sulle VW ad esempio, è sufficiente premere due volte il pulsante della chiusura centralizzata per mettere fuori servizio la funzione safelock. Sarà pertanto opportuno consultare il manuale d’uso del veicolo. Se non è specificato nulla, ci si potrà indirizzare ad un concessionario della marca. Infatti spesso queste impostazioni possono essere riconfigurate con l’ausilio degli apparecchi diagnostici di cui dispongono i garagisti. ◆

CONSIGLI

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Se l’automobile è dotata di un pulsante eCall, premerlo per qualche secondo. Si potrà così chiedere alla centrale d’emergenza del costruttore lo sblocco delle portiere. È pure possibile domandare l’aiuto di terzi.

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Un oggetto solido o un martelletto frangivetro permettono di rompere un finestrino. Proteggere viso e occhi dalle schegge.

3

Il manuale di bordo contiene informazioni sul safelock. Altrimenti chiedere al garagista.

4

Se il safelock è attivato, nessuna persona né animale dovrebbe di principio restare a bordo. Meglio aspettare fuori.

PASCAL BERCHTOLD Funzione: responsabile Tecnica & Economia a Emmen Professione: diagnostico auto e consulente economico Età: 38 anni Contatto: www.tcs.ch/esperto giugno 2016 | touring

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Sopra le nuvole si fanno grandi e proficui affari Salire a bordo, allacciare le cinture e scegliere. Abbiamo dato un’occhiata allo shop tra le nuvole di alcune compagnie aeree e abbiamo trovato numerosi oggetti e regali tanto carini quanto utili e preziosi. IDEE JULIANE LUTZ

BRACCIALETTO DA GIRAMONDO Londra, Parigi, Hong Kong, Sydney e Tokio – i ciondoli del braccialetto rappresentano le 5 destinazioni servite dalla Singapore Airlines con l’A380. Singapore Airlines, ca. 33 fr. www.krisshopair.com

BORSELLINO DA VIAGGIO

CRONOGRAFO ESCLUSIVO In onore dell’ammiraglia di Swiss, il Boeing 777-300ER, Breitling ha creato un’edizione limitata del Navitimer. Solo su determinate rotte a lungo raggio. Breitling, 7077 fr. www.swiss.com

Chi viaggia ha bisogno di un buon borsellino. Il modello per signora nello shop di Lufthansa è prodotto dal marchio tradizionale tedesco Braun Büffel. Braun Büffel, 199 euro www.lufthansa.com

DESIGN DALLO SHOP DI BORDO

BELLEZZA COREANA I cosmetici coreani sono in voga. Che ne dite di un’emulsione alle erbe del marchio Sulwhasoo? Il viso rimane luminoso anche dopo tante ore di volo. Sulwhasoo, 74 USD www.cyberskyshop.com

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Finnair ha articoli del marchio finlandese Marimekko. Come la graziosa federa del cuscino. Così i passeggeri danno un tocco di classe alla loro casa. Marimekko, 29 euro www.finnair.com

CIOCCOLATO PER DECOLLARE In Islanda si produce anche cioccolato, molto buono. Il pacchetto di Omnom su Icelandair contiene tavolette con sale e liquirizia o con mandorle.

FOULARD DI PRIMA CLASSE In aereo spesso la temperatura è bassa. Ecco che torna utile il foulard «Rangoli» in cachemire e seta firmato Pashma. Acquistabile da Singapore Airlines. Pashma, ca. 137 fr. www.krisshopair.com

Omnom, 20 euro www.icelandair.com * I prodotti presentati non sono del TCS. Sono in vendita attualmente nei negozi a bordo degli aerei delle compagnie indicate.


GLI SFIZIOSI

GRAZIOSO PER BAMBINI

RIFLESSIONE IN AEREO

Un elegante astuccio per i colori e un borsellino in stile abbinato per i piccoli passeggeri è disponibile nello skyshop della Korean Air. Così grazioso!

Il tempo trascorso in aria può essere usato per riflettere. Magari con il Perfect Pencil in legno di cedro con il temperino incorporato. Da Lufthansa.

Nici, 26 USD www.cyberskyshop.com

Faber Castell, 285 euro www.lufthansa.com

PORTACHIAVI AVIATORIO Un ciondolo raffigura il sarong kebaya, l’abito tradizionale della Malesia indossato pure dalle assistenti della Singapore Airlines. Ideale per gente di mondo. Singapore Airlines, ca. 21 fr. www.krisshopair.com

VELIVOLO DA COLLEZIONARE Una vera attrazione è il modellino A330-300. Fa sognare chi vuol partire per mete lontane o anche chi vuol diventare pilota. Perfetto per la collezione. Swiss, 31 fr. www.swiss.com

SALE DALL’ISOLA DEGLI ELFI Un souvenir originale dall’Islanda è una dose di sale ricavato dal mare che attornia l’isola. Nello shop è disponibile il delicato sale «Northern Light».

LIQUIDO FINLANDESE Chi vuole mantenere vivo il ricordo delle ferie in Finlandia, compra da Finnair il gin Napue 48 della distilleria Kyrö. Quattro piante tipiche lo rendono particolare. Kyrö Distillery, 31.50 fr. www.finnair.com

Islensk Hollusta, 24 euro www.icelandair.com

STELLE ALPINE AI PIEDI

COLTELLINI DOLCI

Le infradito diffondono un’atmosfera di vacanze già al primo colpo d’occhio. E i modelli di Edelweiss fanno togliere le calze anche ai più abbottonati.

La Svizzera è famosa per il suo coltellino e il suo cioccolato. Lo shop di bordo offre un souvenir che combina le due cose. Approfittatene!

Edelweiss, 19 fr. www.flyedelweiss.com

PASSATEMPO IRLANDESE Aer Lingus vende Rorys Story Cubes: basta lanciare nove dadi e farsi ispirare dai simboli che appaiono per poi inventare una storia. Un vero divertimento!

Victorinox Chocolate Knife, 19 fr., www.swiss.com

Rorys Story Cubes, 12 euro www.aerlingus.com

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In motocicletta sul re

dei passi alpini Sono rari i motociclisti che riescono a resistere al richiamo di uno dei valichi alpini più impegnativi, il Passo dello Stelvio. Con i suoi 2757 m è la strada d’alta montagna asfaltata più alta delle Alpi. Il re dei passi alpini richiede buone conoscenze di guida perché sul versante della Val Venosta si devono affrontare oltre 48 tornanti in parte molto stretti. REPORTAGE URS-PETER INDERBITZIN

A

ll’inizio del viaggio si circola comodamente. La strada che da St. Moritz scende verso Zernez è molto ampia. Per coloro che hanno abbastanza tempo e volontà, consigliamo poco dopo l’attraversamento di La Punt di non prendere la circonvallazione bensì percorrere tranquillamente la strada che attraversa i pittoreschi villaggi dell’Alta Engadina come Madulain, Zuoz e S-chanf. Una scelta che permette a chi circola ad occhi ben aperti di godere della vista di luoghi fantastici con case e fontane da cartolina. Ci si sente catapultati indietro di secoli. Grazie al 48 touring | giugno 2016

suo nucleo storico, con le stupende case patrizie e la pittoresca piazza centrale, Zuoz è considerata una delle località più belle della Svizzera.

Attraverso il Parco Nazionale A Zernez, sul confine tra l’Alta e la Bassa Engadina, si deve poi svoltare in direzione sudest. Su strade sinuose attorniate da boschi di cembri si procede in direzione del Passo del Forno e della Val Monastero. Anche qui ci si deve prendere del tempo per rendersi conto della bellezza del paesaggio, perché si viaggia attraverso il Parco Nazionale Svizzero.

Il paesaggio fa ricordare il Canada: ruscelli selvaggi, gole profonde, boschi verdeggianti e una natura straordinaria rallegrano il cuore dei motociclisti. Poco prima del passo, la baita Buffalora vi offre un posto tipico per una breve pausa caffè, che vi prepara al meglio per la conquista della cima a 2159 metri. In seguito, raggiunta Santa Maria, ci si trova già nella Val Monastero, dove si svolta in direzione sud. Qui vi attende il Passo dell’Umbrail che, con i suoi 2501 metri, è il passo svizzero più alto transitabile con l’auto. Se adorate le strade strette, ricche di curve e con pendii impegnativi,


SVAGO

Atmosfera da fiera popolare a 2757 metri.

Bernina sino in Alta Engadina. Ma, due frane sulla tratta verso Bormio ci hanno giocato un brutto scherzo. Quella via era sbarrata. Appassionati biker Un tour sui tornanti impegnativi del Passo dello Stelvio.

e non vi perdete d’animo se si traballa un po’, questa via è fatta su misura per voi. Sul passo, che a dire il vero non è un passo, si procede per attraversare il confine con l’Italia, ancora 260 metri di altitudine e un paio di curve e già si raggiunge la meta – il Passo dello Stelvio.

48 tornanti impegnativi Alla luce dei fatti non è poi stato così negativo. Il viaggio ricco di curve, compiuto in prima e in seconda, giù fino alla Val Venosta è stato sì impegnativo, ma ci ha riempiti di orgoglio. Difficili sono stati in particolare i tornanti che dall’alto non erano visibili. A rendere ancora più ardua l’impresa, non sono state solamente le numerose automobili e moto che ci sono venute incontro, bensì anche il fatto che contemporanea-

FOTO MAURITIUS IMAGES/ROBERTHARDING/TIM GRAHAM (1), UPI

mente si svolgeva una gara ciclistica e che dunque sulla strada del passo circolavano centinaia di ciclisti. Nella graziosa cittadina medievale di Glorenza, che vale sempre la pena visitare, abbiamo recuperato le energie con un delizioso pranzo a base di specialità altoatesine, prima di affrontare il quarto passo, il Passo Resia. La strada del Passo Resia, una parte dell’antica strada romana Via Claudia Augusta, è molto ben costruita ma le sue curve non sono così tanto invitanti. Per i motociclisti è più entusiasmante perciò svoltare a Nauders (Nodrio) per poi scendere passando dalla Norbertshöhe sino all’angolo più meridionale dell’Engadina. •

DA SAPERE

Centinaia di moto Qui a 2757 metri di altezza ha luogo il più grande raduno di motociclisti delle Alpi meridionali. Centinaia di motociclette sono allineate lungo il bordo della strada; tutto è strapieno. Regna un’atmosfera da «fiera popolare». Bancarelle con souvenir, numerose postazioni grill e ristoranti sono pronti per accogliere i clienti. Non c’è quasi posto per le auto. I conducenti di due oldtimer MGA targate Lucerna si fermano un attimo per scattare foto. Poi si avviano con i loro bolidi rossi in direzione della Val Venosta. Dove li attendono 48 stretti tornanti lungo un percorso di 19 km. Anche noi ci apprestiamo ad affrontarli. Originariamente volevamo fare marcia indietro sul Passo dello Stelvio e tornare passando da Bormio, Livigno e il Passo del

Ricordo di una gita in moto ricca di avvenimenti.

Passi che val la pena percorrere: il tragitto scelto attraverso il Passo del Forno, l’Umbrail, il Passo dello Stelvio e il Passo Resia è soltanto uno dei diversi percorsi in Engadina. Un altro itinerario attrattivo con­ duce sul Passo dell’Al­ bula, Splügen e attra­ verso la Valtellina e il Passo del Bernina di ri­ torno in Alta Engadina. Alberghi in Engadina: in Alta Engadina non ci sono solo hotel di lusso, bensì anche possibilità di pernottamento a buon mercato. A San Moritz

AU S TRI A Passo Resia

S V IZ Z E RA

Passo del Forno Passo dell’Albula Passo dell’Umbrail Passo dello Stelvio

Splügen

Passo del Bernina

I TA LIA l’Hotel Sonne, a Celerina l’Inn Lodge o a Samedan l’Hotel Weisses Kreuz. Consigli: salire al Muottas Muragl, uno dei più bei

20 km

punti panoramici, per godersi il tramonto con vista sulla piana dei laghi dell’Alta Engadina. Tariffa ridotta della funicolare a partire dalle 18. giugno 2016 | touring

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La Svizzera,

versione gratuita Avete voglia di avventura quest’estate, ma il vostro budget non collima con la vostra sete di movimento? Questa serie di 12 attività gratuite saprà convincervi.

ESCURSIONE PANORAMICA

VISITA AL PARLAMENTO

Il Creux du Van propone dei panorami stupefacenti. Per viverli: 5 ore di cammino, 13,5 km da percorrere e 770 m di dislivello. Un must per tutti gli appassionati d’escursionismo e di splendidi paesaggi.

A Palazzo federale, più volte durante la settimana e al di fuori delle sessioni parlamentari, vengono organizzate visite guidate. L’occasione ideale per perfezionare la propria cultura generale in un’ora.

Partenza da Noiraigue (NE) Da maggio a ottobre Forti pendenze, difficile www.neuchateltourisme.ch

Centro città di Berna In italiano: sabato alle 11.30 Prenotazione consigliata www.parlamento.ch

SELEZIONE ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONE ANDREA PETER

UN «9 BUCHE» IN CITTÀ Scoprire alcuni luoghi emblematici della città di Calvino giocando a golf. Questo il programma proposto dal Servizio della gioventù della città di Ginevra. Il materiale è distribuito gratuitamente al punto di partenza, il Parc des Bastions. Ginevra Dal 4 maggio al 28 agosto, dalle 13 alle 19 Maggio–giugno con prenotazione Luglio–agosto senza prenotazione www.ville-geneve.ch

MUOVI IL CORPO Una seduta sportiva all’aperto, in gruppo e animata da un coach professionista. Nulla di meglio per rimettersi in sesto. L’associazione Urban Training organizza degli esercizi di ginnastica in 28 località svizzere. Non avrete più scuse per eludere le attività fisiche quest’estate… Vevey (VD), altre località Da fine aprile a settembre Iscrizione obbligatoria www.urban-training.ch

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DISEGNARE LA NATURA Una matita, dei fogli e via… per una giornata di disegno all’aperto. I 7 punti di sosta del sentiero Randocroquis, distribuiti su 3,2 km nel frutteto di Bramois, forniscono dei consigli preziosi ai disegnatori in erba. Sion, frutteto di Bramois Procurarsi una matita HB e un quaderno da disegno Durata: 1 ora (senza disegno) www.siontourisme.ch


SVAGO

LA CASCATA FA IL SUO SHOW Una delle maggiori attrazioni del Paese si riveste di luci quando cala la sera. Meravigliosamente romantica, tale scappata notturna alle cascate del Reno, non vi lascerà indifferenti. Neuhausen am Rheinfall (SH) Accesso gratuito riva nord Orari variabili www.rheinfall.ch

SPLASH NELLA LIMMAT Zurigo ha la reputazione di essere costosa, eppure 3 dei suoi bagni lungo la Limmat sono gratuiti. A scelta: la calma dell’Unterer Letten, i bum bum dell’Oberer Letten o gli spazi verdi d’Au-Höngg. Fino al 12 settembre Tutti i giorni dalle 9 Chiusi se brutto tempo www.stadt-zuerich.ch

LIBERATE I PIEDI Riscoprite sensazioni ormai sopite camminando a piedi nudi sulle pietre, nel fango, nell’erba o nei ruscelli. La passeggiata di 5 km è anche l’occasione per bagnare braccia e piedi secondo il metodo del Dr. Kneipp, in 2 soste. Bellissimo! Da Jakobsbad a Gontenbad (AI) Durata stimata: 1 ora e mezza www.appenzell.ch

VILLAGGIO AMMALIANTE Nel 2015 è stato eletto come «il più bel villaggio della Svizzera». Parlare di Soglio è evocare la bellezza. A tal punto che la piccola località, ricoperta di pavé, si faceva chiamare «la soglia del paradiso» dal pittore apolide Giovanni Segantini, che qui ha vissuto. Assolutamente da non perdere.

YOGA NEL BOSCO

LUNGO LE MURA

CORNO DELLE ALPI

Se conoscete già il ponte della Cappella, partite allora alla scoperta delle mura di Musegg. Quattro delle 9 torri possono essere visitate, tra di queste quella dell’orologio. Che batte l’ora un minuto prima degli altri.

Provate il corno delle Alpi grazie a un corso in cui sarete attorniati da professionisti. Riuscirete a ottenere una dolce melodia da questo strumento tradizionale?

Lucerna (LU) Tutti i giorni dalle 8 alle 19. www.luzern.com

Soglio (GR) www.valbregaglia.ch

Aperto a tutti, il sentiero dello yoga invita a ricollegarsi con la natura in otto tappe, nel cuore della foresta. Esistono luoghi più incantevoli per praticare questa vostra attività preferita? Vairano (TI) Camminata di 30 min per raggiungere il circuito (seguire Hotel Sass da Grüm) www.b-yoga.ch

Brunnen (SZ) Martedì (da giugno a settembre): dalle 9.30 alle 11 Prenotazione obbligatoria www.brunnentourismus.ch

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UN SALTO IN CITTÀ

Uno zurighese a Basilea Cresciuto a Zurigo-Affoltern, giocatore nel FC Zurigo prima e poi allenatore, il 50enne è veramente uno zurighese fino al midollo. Ma si è affezionato velocemente al suo nuovo luogo di lavoro. Dal giugno 2015 è il nuovo allenatore del Urs Fischer si sente FC Basilea, che il maggio scorso ha cona suo agio al Reno. quistato il titolo di campione svizzero per la settima volta consecutiva. Nel tempo libero adora passeggiare lungo la riva del Reno o dare un’occhiata alle offerte della fiera. Si gode la qualità di vita della città e tenta la fortuna pescando lungo i 73 km del Birs, che sfocia nel Reno nella località balneare di Birsköpfli a Basilea. La pesca è la sua passione, non per nulla si chiama Fischer (in tedesco: pescatore).

Basilea Urs Fischer è l’allenatore del FC Basilea. Della città lungo il Reno apprezza la qualità di vita, la cordialità della gente e la grande offerta per il tempo libero, dalla fiera sino allo zoo. CONSIGLI URS FISCHER | ILLUSTRAZIONE ANDREA PETER

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Pescare lungo il Birs

Baracca Zermatt

Tour cittadino con Franz Baur

Questo fiume è ideale per il mio hobby. Quando pesco mi godo la quiete lungo la riva e mi rilasso.

In inverno ci si riscalda davanti a una buona fondue. E nel tradizionale chalet ci si sente come a Zermatt.

Il giornalista radiofonico di SRF conosce tante cose interessanti, come i segreti della Elftausendjungferngässlein.

1

Informazioni sulla pesca www.fipal-laufenthal.ch

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Binningerstrasse 14 4051 Basilea

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Su richiesta, tel. 061 361 56 69 o franzbaur@bluewin.ch

La riva del Reno e i traghetti

Zoo Basilea

Fiera Svizzera

Mi piace la riva del Reno con ristoranti e buvette e salgo volentieri a bordo dei traghetti per attraversare il fiume.

Una passeggiata nello zoo è come un tour avventuroso anche per gli adulti. Vale la pena visitarlo.

Dalla Muba sino a Baselworld – la Fiera Svizzera offre molteplici e interessanti esposizioni.

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Informazioni sulla riva del Reno www.basel.com

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4

Binningerstrasse 40 4054 Basilea

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Messeplatz 1 4058 Basilea


VANTAGGI SOCIO

Socio .2016

31.12 al 2016 NN A 1.01. Dal 0 USTERM M Max 1 H ZH/Z

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per i so del TCS

Remare in piedi scivolando sull’acqua Lo Stand-up-Paddling è l’attività ideale per il tempo libero da praticare in ogni stagione. Ora, grazie al TCS, potete frequentare un corso introduttivo a prezzo super vantaggioso da Indiana SUP.

L

o Stand-up-Paddling (SUP), ossia remare stando in piedi, è uno degli sport acquatici oggi più in voga. Stare eretti su una specie di tavola da surf e avanzare con una lunga pagaia non rappresenta soltanto un divertimento per grandi e piccini, ma anche un allenamento ideale per tutto il corpo. Infatti, restando costantemente in equilibrio, si rafforza l’addome, le spalle e le gambe.

ILLUSTRAZIONE ANDREA PETER, FOTO INDIANA SUP

A metà prezzo In collaborazione con la società Indiana SUP, il TCS vuole avvicinare i suoi soci a questo affascinante sport e

ha quindi elaborato un’offerta interessante: dal 26 maggio a fine giugno 2016, i soci del TCS ricevono uno sconto del 50 percento su un corso d’introduzione al SUP. Una lezione con un istruttore professionista dura all’incirca 75 minuti; grazie alla vasta rete di Indiana SUP, i corsi possono essere frequentati in una ventina di località della Svizzera dal Lago Lemano al Maggiore fino a quello di Zurigo. Il materiale viene messo a disposizione. Sebbene il SUP sia piuttosto facile da imparare, conviene sicuramente frequentare un corso introduttivo. Così fa-

cendo ci si abitua subito alla postura corretta e a una tecnica di vogata efficace. Chi impara correttamente lo sport sin dal principio, in seguito si divertirà molto di più. Dietro a Indiana SUP ci sono Christof Peller e Maurus Strobel. I due zurighesi sono legati da una lunga e grande amicizia, i cui inizi risalgono all’Indiana Skateboards. Circa 25 anni fa, Peller – il fondatore dell’Indiana Skateboards – cominciò a costruire le sue prime tavole a rotelle e dal 1989 produce skateboard di legno fatti a mano. All’insegna del motto «From the Streets to the Ocean» (dalla

Lo Stand-up-Paddling s’impara facilmente e velocemente con Indiana SUP.

strada all’oceano), nel 2010 Peller e Strobel hanno fondato la marca Indiana SUP, ricalcando gli stessi standard di qualità e il successo dell’Indiana Skateboards. Nel frattempo, Indiana SUP gestisce diverse stazioni di SUP in tutta la Svizzera e in Europa in collaborazione con diversi partner. ◆

I VANTAGGI DEL SUP Ideale per tutto l’anno in ogni specchio d’acqua (d’inverno con la muta) A prescindere da vento, onde o motore Adatto ad ogni età (basta saper nuotare) Molto facile da imparare Allena il corpo in modo simmetrico dalla testa ai piedi Postura eretta e perciò ottima panoramica Progressi rapidi Iscrizioni e informazioni: www.indiana-sup.ch

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Sconto i tazion preno r ate pe ip c ti an

CS i soci T .– 0 CHFdo1fi0no al vali 016 30.06.2

Musica dei motori Ferrari, Lamborghini, Ducati e Pagani: nel petto italiano batte il melodico rombo dei motori sportivi. Accompagnateci in questo magnifico viaggio nei principali centri delle corse automobilistiche e godetevi pure un pizzico dell’indimenticabile Dolce Vita italiana.

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Miti motorizzati Quando si sente in lontananza il ruggito dei motori, a più di un abitante della regione Emilia Romagna si gonfia il petto d’orgoglio. Terra di Motori, è così che è soprannominata la zona tra Bologna e Modena. E infatti sono qui, le pregiate ditte delle corse automobilistiche italiane. La prima è la casa madre della Lamborghini, dove già dagli anni Quaranta si producevano macchine potenti, dalle vetture sportive ai trattori. Il gioiellino di questo produttore è il museo privato intitolato a Ferruccio Lamborghini, in realtà non accessibile al pubblico, ma che aprirà eccezionalmente le sue porte per voi. Del resto non c’è da meravigliarsi, poiché sarà proprio Fabio Lamborghini, nipote del fondatore dell’azienda, ad accompagnarvi personal-

mente a pranzo. Per farvi battere ulteriormente i cuori vi basterà dare un’occhiata ai solenni padiglioni di uno dei produttori di automobili più esclusivi al mondo: Pagani Automobili di San Cesario sul Panaro. Il modello attuale è «Huayra», una bellezza tra i bolidi italiani animata da 700 CV. Infine la varcherete, la soglia del luogo di provenienza del leggendario cavallino nero, ossia Maranello. Solo dopo aver visto con i propri

occhi lo stabilimento Ferrari ci si può definire un vero ferrarista. E se avete voglia di variare un po’, e dopo qualche esemplare di quattro ruote volete lustrarvi gli occhi con una due ruote, il produttore di moto Ducati di Bologna è ciò che fa per voi.

Incantevole Bologna Che città orgogliosa! Già nel Medio Evo a Bologna si puntava in alto. La Torre Garisenda e la Torre degli Asinelli

ART-HOTEL COMMERCIANTI 4 STELLE

Camera dell’Hotel Commercianti

Nel XII secolo ospitava il municipio di Bologna. Oggi è un boutique hotel nel cuore del centro storico. Oltre alla posizione perfetta, ad affascinare è l’atmosfera storica-lussuosa di questa struttura. Tutte le camere sono dotate di bagno con vasca o doccia/WC, minibar, cassaforte, climatizzatore, TV satellitare; WLAN.

FOTO DINO EISELE, ALD

I

n collaborazione con Mondial Tours, il TCS ha organizzato, in esclusiva per i suoi soci, un breve viaggio elettrizzante nella roccaforte del mondo dell’automobilismo in Italia. Venite con noi a Bologna, il cuore della passione automobilistica italiana. Dalla Ferrari a Pagani: è un’opportunità unica per una visita indimenticabile agli stabilimenti di produzione. Il mondo della passione dei motori respira aria satura di benzina, si nutre di velocità, festeggia i propri eroi storici: Enzo Ferrari, Ferruccio Lamborghini, per citarne solo un paio. Questo viaggio vi offrirà anche l’occasione di godervi la tradizionale Dolce Vita: scoprire le specialità culinarie gastronomiche oltre al mitico stile di vita rilassato cento per cento italiano.


TCS VIAGGI

INFORMAZIONI Come si arriva? Volo SWISS Zurigo o Ginevra/ Venezia. Venezia–Bologna in comodo pullman da turismo. Attrazioni TCS Visita di Lamborghini, Pagani, Ducati e Ferrari, e del museo privato Ferruccio Lamborghini, pranzo con Fabio Lamborghini, visita del centro storico di Bologna, accompagnatore TCS dalla/fino alla Svizzera

DATE DI VIAGGIO E PREZZI 12–16.10.16, ME–DO, francese, da/a Ginevra, 26–30.10.16, ME–DO, tedesco, da/a Zurigo, 5 giorni/4 notti, da/a Ginevra risp. Zurigo incl. prestazioni e prestazioni extra TCS Prezzi per soci TCS a persona in CHF in camera doppia supplemento camera singola supplemento non soci TCS possibilità di prenotare inoltre: corsa di prova in Ferrari (circa 20 min., prenotabile soltanto anticipatamente)

1980.– 275.– 200.– 125.– a persona Museo Ferrari

Attenzione: minimo di 15 partecipanti

Museo Lamborghini

sono i simboli di Bologna. La Torre degli Asinelli fu per 130 anni l’edificio più alto d’Europa. Una prestazione notevole. Altre attrazioni del centro storico sono la Piazza Maggiore con la fontana di Nettuno e la Basilica di San Petronio. La particolarità di questo viaggio non è tanto cosa si mangia – anche se noMontagne di parmigiano

Museo Ducati

toriamente la cucina dell’Emilia-Romagna è eccellente. Ma piuttosto dove si mangia – per questo abbiamo riservato dei posti per voi nelle migliori strutture. Ad esempio al Ristorante Cavallino, noto punto d’incontro dei ferraristi doc, oppure alla trattoria preferita da Fabio Lamborghini. L’offerta gastronomica è

completata, in questo viaggio, da una degustazione di ottimi vini regionali e ancora da una visita ad un ristorante molto suggestivo del centro storico di Bologna – senza dimenticare il «dessert migliore del mondo», ossia una corsa di prova con una Ferrari nella leggendaria Maranello (facoltativo). •

La chiesa di Santo Stefano.

Prestazioni Volo Ginevra o Zurigo–Venezia e ritorno, tasse aeree, aeroportuali e di sicurezza, supplemento cherosene, trasferta aeroporto–hotel–aeroporto, 4 pernottamenti incl. colazione, cocktail di benvenuto e d’addio, 2 × pranzi, incl. vino e acqua a tavola, 2 × cene incl. vino e acqua a tavola + caffè, degustazione di specialità regionali, visita degli stabilimenti Pagani, Ducati, Lamborghini e Ferrari, visita dei musei «Ferruccio Lamborghini» e Ferrari, visita guidata del centro storico di Bologna, guida locale parlante tedesco o francese, accompagnatore TCS, documentazione di viaggio Non inclusi Spese personali, pasti e bevande non menzionati, assicurazione annullamento, rientro e spese di cura (consigliamo il libretto TCS ETI Europa). Lo si può prenotare all’indirizzo: www.eti.tcs.ch

Disposizioni d’ingresso Per l’ingresso in Italia, i cittadini svizzeri devono avere passaporto o carta d’identità. Si applicano le condizioni di viaggio di Mondial Tours che saranno inviate con la documentazione d’iscrizione. Con riserva di modifiche al programma di viaggio. Organizzazione, preno­ tazione e informazioni

Gustare i buoni prodotti della terra.

Mondial Tours MT SA Via Vallemaggia 73 6600 Locarno-Solduno Tel. +41 91 752 35 20 E­mail: info@mondial­tours.ch www.tcs­viaggi.ch/motormania

giugno 2016 | touring

55


Hotel TCS, punti di Il TCS gestisce due alberghi: lo Schloss Ragaz quasi nei Grigioni e il Bellavista con vista sul Lago Maggiore. Relax in un ambiente fastoso, oltre a seduzione per la loro posizione eccezionale che ispira innumerevoli escursioni; senza peraltro dover percorrere lunghe distanze. Qualche interessante itinerario. TESTO JULIANE LUTZ E DOMINIC GRAF

Hotel Schloss Ragaz

Bad Ragaz (7 minuti a piedi) – L’ultimo paese del Canton S. Gallo irradia l’antico fascino delle stazioni termali. Il piccolo parco in centro è magico e i negozi graziosi. I golfisti troveranno la loro felicità sul campo di 27 buche direttamente davanti all’Hotel Schloss Ragaz. Suggerimento: le praline di Fässler.

Al centro di un parco da sogno sorge tale gioiello di albergo. Alloggiare direttamente al castello, che un appenzellese si fece costruire come residenza estiva o in uno dei padiglioni arredati con gusto? Agli ospiti la scelta. Nuotare in piscina, farsi una sauna, visitare le vicine terme o semplicemente godersi la vista dalla sala da pranzo che spazia su alberi e montagne, davanti a un buon piatto. Arrivare fin qui significa rilassarsi.

Maienfeld (10 minuti) – Chi arriva allo Schloss Ragaz con i bambini, dovrebbe assolutamente visitare il villaggio di Heidi a Maienfeld. Nella casa di Heidi si vede come un tempo vivevano i bambini in montagna. E nel museo, gli adulti scoprono cose interessanti su Johanna Spyri, il cui libro «Heidi» è una delle opere letterarie più tradotte al mondo.

Bregenz (45 minuti) – Situato sul Lago di Costanza, il capoluogo del Land austriaco del Vorarlberg è un sogno d’estate: passeggiare sul lungolago, salire in funivia sul Pfänder, la montagna di casa, oppure assistere al noto festival. Quest’anno sarà rappresentata l’opera lirica Turandot di Giacomo Puccini.

56 touring | giugno 2016

Walensee Coira (20 minuti) – La capitale dei Grigioni impressiona per i suoi magnifici edifici, come l’Alte Gebäu del XVIII secolo, la cattedrale e il palazzo vescovile. Nel centro storico pedonale si può fare shopping. Nei giorni di pioggia val la pena visitare il Museo d’arte grigionese.

(17 minuti) – Questo lago del Canton San Gallo possiede un fascino speciale, che avvolge anche i paesini che lo affiancano, come Quarten. Il tempo sembra essersi fermato. Gli escursionisti vi trovano bei sentieri e di sera possono rinfrescarsi con un tuffo in acqua. Suggerimento: «Kirschli» – un tortino al Café Röthli.


CLUB

partenza ideali per le escursioni Monte Tamaro

Bellinzona

(30 minuti) – In auto si valica il Ceneri verso Rivera. Accanto al centro TCS della Sezione Ticino parte la telecabina del Monte Tamaro, che porta sull’Alpe Foppa a 1530 m dove sono proposte svariate attività: pista da slittino, parco avventura, ristorante o la chiesa di S. Maria degli Angeli di Mario Botta. La stazione a monte è il punto di partenza per le escursioni alpine. Consiglio: ideale per le famiglie.

(20 minuti) – Il capoluogo ticinese è degno di essere visitato. Che si compia una visita ai castelli o si passeggi per il centro storico o si mangi in un’autentica trattoria… Bellinzona può tranquillamente rivaleggiare con città ticinesi di gran richiamo come Lugano e Locarno. Consiglio: mangiare una pizza all’Osteria Locanda Ticinese. Sono gigantesche!

FOTO OTHMAR HEIDEGGER, BORIS BALDINGER, DANIEL AMMANN (HEIDILAND TOURISMUS), DOMINIC GRAF, ALD

Hotel Bellavista Sulle alture del Lago Maggiore troneggia l’Hotel Bellavista. Il nome è tutto un programma: la vista sul lago, proprio di fronte a Locarno e alla Val Verzasca è da mozzafiato. Circondato da splendidi fiori e alberi secolari, rende felici chi cerca pace, ama le passeggiate e adora la cucina mediterranea. Grazie alla posizione centrale, si possono ben raggiungere molte bellezze ticinesi e lombarde. Consiglio: ogni martedì serata ticinese con aperitivo e musica dal vivo.

Sacro Monte di Varese (75 minuti) – Già da lontano si vede il villaggio. Tramite una strada piena di curve si arriva in questo sito del patrimonio mondiale Unesco, a 883 m. Oltre che per gli imponenti edifici storici e le sculture, vale la pena venirci per il panorama che spazia sulla Lombardia. Suggerimento: fare qualche tappa sul sentiero mentre si sale, per ammirare le cappelle.

Luino (30 minuti) – Ogni mercoledì la cittadina italiana sul Lago Maggiore si trasforma in un paradiso degli acquisti. Il noto mercato offre vestiti, accessori, alimentari e fiori, ma pure elettrodomestici e animali come conigli, porcellini d’India e uccelli. Suggerimento: calcolare almeno mezza giornata, è molto vasto.

Eremo Santa Caterina del Sasso (60 minuti) – Il monastero e luogo di pellegrinaggio a Leggiuno (Italia) ha un’aria mistica. L’edificio del XIV secolo, che sorge su uno sperone di roccia a strapiombo sul Lago Maggiore, sembra sospeso nel tempo. Suggerimento: da Luino, per mezz’ora lungo il lago, si arriva all’eremo. Ideale per riprendersi dallo shopping al mercato. giugno 2016 | touring

57


Pronto, qui

centrale ETI… Per gli addetti al Case Management, le disavventure del prossimo fanno parte del lavoro quotidiano. Assistono i vacanzieri costretti a rientrare intempestivamente per gravi problemi di salute. Una visita adrenalinica. TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER

L

a voce all’altro capo della linea ha smesso di tremare. Sentire qualcuno parlare una lingua conosciuta, il tono pacato e le buone notizie date dall’operatrice TCS sembrano calmare l’uomo. Gli sono stati applicati 30 punti di sutura in volto a seguito di un incidente motociclistico a Koh Samui e attualmente è ricoverato in un ospedale thailandese. Adesso vuole solo una cosa: tornare a casa senza indugi. Un desiderio che vedrà esaudito grazie al Libretto ETI del TCS.

«Calore giallo TCS» Telefonate del genere fanno parte della quotidianità alla centrale d’intervento ETI presso la sede principale TCS a Ginevra. Qui, oltre a prestare aiuto alle persone, organizzandone il rim-

patrio o garantendo la copertura delle spese del loro rientro anticipato, ci si occupa anche dell’annullamento dei viaggi, dei guasti ai veicoli o della copertura dei costi ospedalieri e sanitari. Ciascuno di questi ambiti viene trattato da addetti qualificati. Come ad esempio Lesley-Ann Butan. La «case manager» dell’assistenza alle persone è la chiave di volta per coloro che devono interrompere le vacanze a causa di un incidente, di una malattia, di disordini politici e talora anche purtroppo per la morte di una persona a loro vicina. «In questo mestiere la sfida consiste soprattutto nell’affrontare situazioni delicate e stressanti, che richiedono calma e visione d’insieme. Le persone assistite vorrebbero percepire anche nei Paesi esteri quel senso di fiducia e sicurezza cui sono abituate in Svizzera. Io trasmetto per telefono il cosiddetto calore giallo del TCS», spiega la simpatica giovane.

128 000 chiamate

Circa 350 chiamate al giorno vengono trattate dal Case Management.

«Le persone assistite vorrebbero percepire pure all’estero quel senso di fiducia e sicurezza cui sono abituate in Svizzera»

Lesley-Ann Butan è una dei 25 operatori TCS addetti alla gestione dei casi. Grazie al lavoro a turni, chi cerca aiuto può rivolgersi al TCS 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.

La case manager Lesley-Ann Butan al suo posto di lavoro a Ginevra.

60 touring | giugno 2016

Sono affiancati da una squadra di cinque medici del TCS, incaricati degli accertamenti sanitari e di rispondere alle domande dei pazienti. Per capire l’importanza del Case Management di ETI basta dare uno sguardo alle cifre: ogni anno gli addetti accolgono circa 128 000 telefonate (350 al giorno) e trattano 26 200 dossier. Complessivamente, ogni anno vengono eseguiti circa 3100 accertamenti medici e 1200 trasporti sanitari da circa 99 nazioni. I rimpatri dei pazienti ammalatisi o vittime d’incidente all’estero sono eseguiti di norma con l’ausilio di jet ambulanza oppure voli di linea, alla presenza di un dottore o altro personale sanitario. Mentre nelle vicinanze della frontiera si ricorre all’elicottero o all’ambulanza. Ovunque si trovi nel mondo, il titolare di un Libretto ETI (Entraide Touristique Internationale) può contare in ogni momento sull’aiuto del TCS.


L’ESPERTO TCS

Pretese dopo il licenziamento Dopo il licenziamento dovuto alla situazione finanziaria difficile della ditta, il datore di lavoro non vuole pagare all’impiegato le ore di straordinario né la quota parte della tredicesima. TESTO BINA RUTZ

I

l mio datore di lavoro, a causa di una situazione finanziaria difficile, mi ha comunicato il licenziamento per fine novembre. Per gli stessi motivi, si rifiuta di pagarmi le ore straordinarie così come la quota parte della tredicesima. Ne ha diritto?

lavoro straordinario di principio diventa esigibile al termine del mese in cui sono state prestate le ore straordinarie. Ciò anche se il contratto è stato disdetto dal datore di lavoro, e indipendentemente dai motivi di disdetta.

Se le ore straordinarie non sono recuperate in forma di tempo libero e non vi è un accordo scritto o un contratto normale o collettivo che stabilisce altrimenti, il datore di lavoro deve pagare le ore straordinarie tramite un compenso che sia pari al salario normale con un supplemento di un quarto (art. 321c cpv. 3 CO). L’indennità per

Per quanto riguarda la tredicesima, l’art. 322d cpv. 2 CO prevede quanto segue per le gratifiche: «Se il rapporto di lavoro termina prima dell’occasione che dà luogo alla retribuzione speciale (ad

BINA RUTZ Funzione: giurista della protezione giuridica e responsabile gruppo esperti «diritto del lavoro, della locazione e dei consumatori» Professione: avvocato Età: 35 anni

esempio la fine dell’anno), il lavoratore ha diritto ad una parte proporzionale, se ciò è stato convenuto». Un compenso convenuto in precedenza e chiaramente definito come la tredicesima non è tuttavia una gratifica, ma una parte del salario. Anche su di essa nasce un diritto pro rata, se non è stato altrimenti concordato. Se il datore di lavoro dovesse fallire, le pretese nate dal rapporto d’impiego che non sono maturate o divenute esigibili prima di 6 mesi dall’apertura della procedura di fallimento, fino all’ammontare pari al salario massimo LAInf di 148 200 franchi, sono considerate crediti privilegiati, quindi collocati in primo rango. Ciò significa che – ad esclusione dei crediti garantiti da pegno – sono onorate per prime nell’ambito della realizzazione della massa fallimentare. Se la massa fallimentare basta a coprire questi crediti è

difficile da prevedere e una procedura di fallimento rischia di andare per le lunghe. Per questo motivo, l’assicurazione contro la disoccupazione, tramite le cosiddette «indennità per insolvenza», copre – fino al proprio salario massimo determinante – le pretese salariali degli ultimi 4 mesi del rapporto di impiego (incluse le indennità per ore straordinarie e tredicesima mensilità). Ma attenzione: la richiesta d’indennizzo dev’essere inoltrata al più tardi 60 giorni dopo l’avvio della procedura fallimentare, altrimenti decade. ◆

CONSIGLI

1 2

Redigere i rapporti di lavoro.

Trasmettere già durante il rapporto d’impiego le proprie pretese al datore di lavoro per iscritto.

3

In caso d’insolvenza, avviare una procedura esecutiva a carico del datore di lavoro.

4

Inviare una richiesta per le indennità d’insolvenza alla cassa disoccupazione al più tardi 60 giorni dopo l’avvio della procedura fallimentare.

5

Licenziamento Le ore straordinarie non cadono nel dimenticatoio.

62 touring | giugno 2016

DREAMSTIME

In caso di disoccupazione, annunciarsi tempestivamente all’URC.


CLUB

Fatevi un regalo! Vale sempre la pena consigliare il TCS a qualcuno! Dal 1° maggio 2016 il programma «Member get Member» si presenta in una nuova veste e ricompensa ogni socio che raccomanda un nuovo socio motorizzato con regali ancora più attraenti di prima. TESTO DOMINIC GRAF

U

na delle grandi preoccupazioni del TCS è quella di ricompensare i suoi soci per il loro impegno. «Member get Member» è il nome del programma che regala un oggetto d’utilità a ogni socio che introduce un nuovo affiliato al TCS in qualità di socio motorizzato oppure socio Cooldown Club (meno di 26 anni). Dal 1° maggio l’apprezzato programma di ricompense appare in una nuova forma.

Registrazione più facile In particolare, la nuova procedura di registrazione si presenta molto più facile e può essere effettuata completamente

online. La persona che fa da intermediario fornisce i propri dati, così come il nome e l’indirizzo e-mail del nuovo cliente. Non appena il nuovo affiliato aderisce al TCS, il club invia a chi lo ha introdotto una mail con un codice d’accesso personale per ritirare il regalo. Una raccomandazione, perciò, non richiede più di due minuti di tempo. Due minuti per un bellissimo regalo… Eccome se ne vale la pena! Inoltre, la selezione di regali è stata estesa ed ora propone una scelta tra nove preziosi regali. Lasciatevi semplicemente sorprendere consigliando il TCS e regalando qualcosa a voi stessi. •

COME FUNZIONA «MEMBER GET MEMBER»

1

Visitate il sito internet del TCS su www.tcs.ch/raccomandare e fornite i vostri dati personali e il vostro numero di socio, così come nome, cognome e indirizzo e-mail del vostro amico o amica.

2

Il vostro amico o amica riceve in seguito una e-mail con un link per la registrazione completa. È possibile pagare la quota sociale anche tramite carta di credito.

3

Appena il nuovo socio ha pagato la quota di affiliazione, il socio che lo ha presentato riceve via e-mail un codice.

4

Con questo codice si può scegliere uno dei nove regali dalla relativa piattaforma, che sarà spedito immediatamente al socio.

DREAMSTIME

Un regalo, raccomandando al TCS un nuovo socio.

giugno 2016 | touring

63


Vacanze in Italia

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mercato

Raggiungerete 1,2 milioni di lettori interessati!

FRANCIA

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Consulenza e vendita: T +41 31 387 22 11 zeitschriften@publicitas.com Publicitas.ch/zeitschriften


FORUM

touring impressum Rivista del Touring Club Svizzero (TCS) Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Juliane Lutz Dominic Graf Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 Fax +41 58 827 50 25 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 83 246 Totale: 1 334 694 Edizione/Marketing Reto Kammermann Natascia Prosperi Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 12 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Pubblicità: Publicitas SA Seilerstrasse 8, Casella postale, 3001 Berna +41 58 680 95 30, publicitas.ch Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00

Scriveteci… Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata. Nove mesi di piacere di guida Quando acquistai la mia Sunbeam Stiletto del 1972 per 4200 franchi, credevo di aver fatto un vero affare. Più tardi, però, venni a sapere che quella macchina da nuova costava appena 6500 franchi. Tra il 1967 e il 1973, in Inghilterra erano stati prodotti soltanto 10 000 esemplari di Sunbeam Stiletto. Aveva un motore posteriore di 850 cc e 55 CV. Sorprendentemente si poteva mettere in moto direttamente tramite un pulsante situato sul motore, senza girare la chiave d’accensione. Amavo molto quella vettura, con la quale feci il mio primo viaggio in Europa, portai in giro la mia prima ragazza, andai a vari concerti e a zonzo con gli amici. Nei miei ricordi sono andato in giro con la Sunbeam per anni, ma in realtà erano soltanto nove mesi e 16 000 chilometri. Poi me ne dovetti separare a causa di un guasto irreparabile alla guarnizione della testata. Gerhard Huber, Herrenschwanden

Automobilisti e ciclisti

Come pedone apprezzo molto gli automobilisti. Mi fanno cenni quando sono nei pressi delle strisce pedonali, si fermano al semaforo e, quando non si attengono alle regole, ricevono multe salate. Tutt’altra cosa i ciclisti. Per loro, la libertà non ha confini. Anche da lontano, mi danno dello «stupido» o dell’«ignorante». Circolano sul marciapiede, sulle strisce pedonali e nei sottopassaggi riservati ai pedoni. Mi sfiorano senza neppure fare un cenno di avvertimento. Non sarebbe ora di mettere sotto attento esame questi individui? Fredy Liechti, Rüti Chiacchiere in materia di autovetture

Si ha la netta sensazione che tutte le chiacchiere tecniche che vengono fatte sui giornali automobilistici abbiano un punto debole. È sicuramente più conveniente pro-

Un simpatico duo Gerhard Huber con la sua Sunbeam Stiletto ad Isola, in Slovenia.

Cerchiamo: foto scattate dai lettori @ Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare con una foto a: touring@tcs.ch

durre una trazione 4×4, un blocco differenziale ecc. inseribili tramite un pulsante. Il conducente avrebbe però un grosso problema in caso di interruzione di corrente se il veicolo non possiede un’alimentazione autonoma. Perché invece molte «vecchie carcasse» funzionano lo stesso? B. W. Schneiter (@) Circolare assieme invece che da soli

Un’automobile ha di solito almeno 4 o 5 posti, ma quasi sempre solo uno o due vengono occupati. Esiste perciò una grossa capacità di trasporto inutilizzata. Se tutte le automobili venissero riempite meglio, avremmo solamente la metà dei viaggi. E di conseguenza anche meno consumo di carburante e relativi costi, come

pure meno gas di scarico. Per non parlare della diminuzione delle code. La mia proposta: in quanto club della mobilità con una coscienza ambientale, il TCS crea una pagina su internet dove i pendolari regolari possono registrare ogni loro tragitto professionale; con luogo di destinazione, luogo di partenza e orario. Una settimana guida Mario, mentre la settimana dopo è Franco a fare da autista con la sua autovettura. Non si paga niente, entrambi risparmiano soldi e benzina. Condividendo l’auto, non farebbero neppure concorrenza ai taxi o ai mezzi pubblici. Inoltre le grandi aziende potrebbero incoraggiare i loro collaboratori a viaggiare assieme, la meta infatti è la stessa per tutti. Toni Faller, Hinterkappelen

La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (www.touring.ch).

giugno 2016 | touring

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TOUROLINO

COME FUNZIONA?

Text GIOCO 1

Trova la via che porta all’albergo.

GIOCHI MOBILI

Cosa sto facendo? Ecco un gioco d’indovinelli per 2 o più giocatori. Il primo giocatore pensa ad un’attività, per esempio mangiare oppure fare la doccia. In seguito fornisce 3 indizi: dapprima mima l’attività, poi ne imita il rumore e infine indica una parola relativa al tema. Per l’attività «mangiare», questo vocabolo potrebbe essere ad esempio «alimento» oppure «bocca». Il primo che indovina di quale attività si tratta può, a sua volta, far indovinare un’azione agli altri!

66 touring | giugno 2016

Le costellazioni Le temperature esterne lentamente si stanno facendo più gradevoli, anche alla sera. Un buon motivo per uscire e osservare le stelle. Collegate tra di loro da linee immaginarie, le stelle formano delle costellazioni. Come dei disegni nel cielo. Ne esistono 88. Tra queste, la più conosciuta è senza dubbio l’Orsa maggiore, che si può osservare tutto l’anno. Com’è il caso anche per l’Orsa minore. Ed è questa costellazione che contiene la stella polare, l’astro che indica il nord. Un’altra costellazione visibile tutto l’anno, Cassiopea, prende la forma di una W allungata. Per trovare le costellazioni celesti, puoi procurarti una carta del cielo girevole. Essa ti mostra la parte di cielo visibile ad una determinata data e ora (scegli la data e l’ora facendo girare la carta). In seguito, puoi fare un confronto tra la tua carta e la volta celeste e imparare a dare un nome a qualche costellazione. Sorprendente, vero? Bisogna solo sperare che le nuvole non rovinino lo spettacolo!


OUR

Disegni nel cielo

O N

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Questo mese t’invitiamo a osservare le stelle nel cielo e a scoprire le stupende costellazioni che vi si nascondono. E… non dimenticarti anche di partecipare al nostro concorso! GIOCO 3 TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER

GIOCO 2

Riproduci il disegno sulla griglia.

Collega i puntini per scoprire il disegno.

CONCORSO

PREMI

Chi ha la precedenza in questa situazione? □

A. l’automobilista B. il ciclista □ C. nessuno □

Partecipazione entro il 12 giugno 2016 per e-mail a: tourolino@tcs.ch o cartolina postale a: TCS, Redazione Touring, Tourolino, Maulbeerstr. 10, 3001 Berna. La risposta del concorso n. 5 era A. Complimenti ai vincitori: Remo Egg (Gommiswald), Mathilde Daven (Muraz) e Elisa Gagliarde (Granges).

@

Inviaci un’e-mail a tourolino@tcs.ch con la soluzione giusta per partecipare al sorteggio e provare a vincere uno dei premi a lato.

Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring.

1. 2. 3.

Un buono regalo del valore di 80 franchi. Un buono regalo del valore di 50 franchi. Un buono regalo del valore di 30 franchi.

I premi sono generosamente offerti dal Franz Carl Weber.

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IN GIRO CON

«Andavo a

20 km/h

nella zona 30»

Sébastien Buemi ci svela com’è riuscito a farsi largo tra i migliori piloti automobilistici del mondo, quali sacrifici hanno dovuto affrontare i suoi genitori e cos’è cambiato dalla nascita di suo figlio. TESTO ALINE BEAUD | FOTO KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

I

l pilota svizzero Sébastien Buemi è presente in ben tre di­ scipline, nelle quali si distingue per destrezza e brio: la For­ mula 1, la Formula E e le corse d’endurance. Incontriamo questo pilota automobilistico che ha lavorato duramente per poter esercitare la professione dei suoi sogni.

Come si riesce a farsi largo tra i migliori piloti essendo svizzero? Nel nostro Paese il debutto è più difficile, per­ ché non ci sono né piste né campionato. E gli sponsor non sono molto propensi ad aiutarci. Bisogna arrangiarsi da soli e andare all’estero per poter correre. E poi, per raggiungere l’ul­ tima tappa, la Formula 1, il talento a volte non basta. Se gli sponsor vi seguono, troverete più facilmente un posto. Come svizzero, bisogna essere migliore degli altri per riuscirci. Ma que­ sto non è impossibile. Per quanto mi riguarda, Red Bull mi ha aiutato tanto nell’andare avanti.

Quali sono i sacrifici a cui accennava? Per esempio, non partivamo spesso in vacanza. Ed era un po’ difficile per mio fratello, poiché molta attenzione era portata su di me. In realtà, avendo l’ambizione di diventar pilota, ci si complica veramente la vita, senza alcuna garanzia di riuscire! Se i miei genitori non avessero messo così tanti risparmi in que­ sto percorso, ora potrebbero avere una vita più tranquilla… Ma in fondo non abbiamo rim­ SÉBASTIEN pianti, perché tutto è andato bene e abbiamo BUEMI vissuto dei momenti incredibili in famiglia.

pilota automobilistico PREFERENZE Colore: giallo

Ora che è diventato papà, è più attento alla sicurezza stradale? Veicolo: Lexus RC F Onestamente ero già molto attento prima. In Musica: hip hop Svizzera, pur essendo attenti, si finisce comun­ que per farsi «beccare». A un certo punto, non Paese: Svizzera si guarda più il contachilometri e… «tac». Ho Film: Revenant – avuto alcune multe per eccesso di velocità, ma Redivivo solo di qualche chilometro supplementare. Pre­ Cucina: italiana ferisco non correre rischi. Non c’è niente da guadagnare, a parte forse arrivare 30 secondi Aveva previsto una soluzione di ripiego nel prima, e c’è molto da perdere. Viaggio quindi nel miglior modo caso in cui la sua carriera non fosse decollata? possibile, il più «correttamente» possibile. Inizialmente volevo ottenere la maturità e portar avanti paral­ lelamente la mia carriera di pilota, ma ho abbandonato gli Dunque, nessun cambiamento dopo la nascita del figlio? studi. Ho preferito concentrarmi sullo sport. Mi dicevo che, se Quando è con me nell’auto, sono ancora più attento e agisco necessario, avrei sempre avuto tempo per tornare a scuola. con anticipo: «se un conducente non frena, cosa faccio?». Quando l’ho portato a casa dopo la nascita guidavo a 20 all’ora Cosa la spinge a perseverare in questo mestiere? nella zona 30… Era appena uscito dall’ospedale. Per me non si tratta veramente di un lavoro, ma di una pas­ sione. Mi rendo conto di quanto sono privilegiato. È un sogno E se dovesse scegliere tra Formula 1, Formula E o e spero che proseguirà il più a lungo possibile. campionato del mondo d’endurance? Per ora provo più piacere nell’endurance. Posso attaccare a Consiglierebbe questo lavoro a suo figlio? ogni giro, senza pensare sempre a economizzare. Per un pilota Obiettivamente no. Non so se riuscirei a fare gli stessi sacrifici sportivo, la guida al risparmio non è necessariamente facile. che i miei genitori hanno dovuto fare per me. Se mio figlio de­ Ma le tre categorie sono interessanti e provo piacere in tutte sidera diventare pilota, farà questo mestiere. Ma non saremo queste discipline. • noi genitori a spingerlo in questa direzione. 68 touring | giugno 2016


SĂŠbastien Buemi lascia volentieri il volante a sua moglie, quando la famigliola va a spasso.

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Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.

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Che bomba i concerti TCS! TCS Stars on Stage: in aprile e maggio il gruppo svizzero 77 Bombay Street si è esibito in esclusiva per i soci del TCS a Zurigo, Emmenbrücke, Lugano, Basilea, San Gallo e Vevey. Questa serie di concerti in ambienti intimi ha registrato un enorme successo sia per i fan sia per la band di quattro fratelli. «L’atmosfera era fantastica e ci siamo sentiti in perfetta sintonia con il pubblico ticeista» ci ha detto il batterista Esra Buchli. FOTO MATHIAS WYSSENBACH

on Stage TCS Stars

ay 77 Bomb Street 016 a aprile/m

ggio 2

sopra Anna-Maria e Peter di Ennetbürgen sopra Valeria, Lara, Christian e Eva-Maria di Zurigo (da s. a d.) destra Jan con il papà Patrick di Zurigo

destra Erika e Maria (a d.) di Stansstad sinistra Susanne e Linda (a d.) di Zurigo

sinistra René e Claudia di Doppleschwand destra Marina e Lars di Beromünster

sopra Sandi, Selina (al centro) e Urs venuti a Emmenbrücke

77 Bombay Street Matt, Esra, Simri-Ramon e Joe Buchli (da s. a d.)

sopra Fabienne e Tamara di Zurigo, Anita e Kristina di Aarau (da s. a d.)

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CONCORSO IL GRANDE SPETTACOLO OPEN AIR

BASEL TATTOO 2016

VINCETE 100 X 2 BIGLIETTI Per partecipare: Chiama fino al 24 giugno il numero di telefono della vostra data desiderata o invii un SMS con la parola corrispondente al numero 9988. Partecipazione tramite cartolina postale a: Concorso Touring, Basel Tattoo, Casella postale, 8099 Zurigo.

Biglietti per lunedi, 25 luglio 2016, alle 21:30: 0901 590 994 o SMS con TAT25, il vostro indirizzo a 9988 (1.50 Fr./ chiamata e SMS) Biglietti per sabato, 30 luglio 2016, alle 17:30: 0901 590 995 o SMS con TAT30, il vostro indirizzo a 9988 (1.50 Fr./ chiamata e SMS)

Tutte le lettrice e tutti i lettori di «Touring» della Svizzera e del Liechtenstein possono partecipare ai concorsi, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro famigliari. I biglietti non possono essere scambiati o sostituiti da una somma di denaro equivalente. I vincitori saranno avvertiti per iscritto. In merito a questo sorteggio non viene tenuta alcuna corrispondenza. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.


TICINO Bollettino della Sezione Ticino

Gustosi itinerari in moto Luca Olivieri, classe 1983, fin dalla più tenera età appassionato di moto e viaggi. Ha percorso migliaia di chilometri su due ruote in Europa, Caucaso, Nord Africa e… Svizzera. Da questo mese ci porterà alla scoperta dei moto-itinerari più belli del Ticino. Pagine 78–79

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SEZIONE TICINO | CLUB

Una gita nel cuore di Alptransit 16 agosto

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l Gruppo TCS Bellinzonese e Valli vi invita a scoprire, con tutti i sensi, la galleria di base del San Gottardo. Sarete i primi a percorrere la galleria di base del San Gottardo con il treno speciale «Gottardino» e ammirerete l’opera del secolo nel cuore della montagna grazie ad una fermata esclusiva. Il 16 agosto sarete così tra i pochi eletti a poter scendere dal treno all’interno della galleria di base e visitare la stazione multifunzionale di Sedrun. Il TCS Gruppo del Bellinzonese e Valli ha organizzato per Voi una gita esclusiva con un vagone riservato, ad un prezzo molto interessante. Vista l’impossibilità di organizzare un pranzo, a causa degli orari imposti dalla FFS, sarà distribuito un lunch.

Iscrizioni La visita è aperta ai soli soci del Gruppo Bellinzonese e Valli e sarà possibile riservare un solo posto per socio. Le iscrizioni sono da indirizzare, a partire da lunedi 30.5.2016 dalle 9:00 a sezioneTI@tcs.ch

Programma dal 16 agosto 10:06 Partenza da Bellinzona-stazione e 10:21 Partenza da Biasca-stazione lungo la linea di montagna con posti riservati sul convoglio (IR 2° classe) verso Flüelen 11:43 Arrivo a Flüelen 12:20 Partenza da Flüelen attraverso Alptransit, sul vagone riservato TCS del convoglio «Gottardino» 14:20 arrivo a Biasca e 14:51 arrivo a Bellinzona con un convoglio IR.

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TCS SEZIONE TICINO Impressum Bollettino ufficiale dei Soci TCS, Sezione Ticino

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oppure telefonando allo 091 935 91 35 indicando il nominativo e il numero di socio. I posti sono limitati e verranno presi in considerazione le prime 60 persone iscritte alle quali verranno date le istruzioni per il pagamento della quota. La tassa d’iscrizione è di CHF 70.– per partecipante e include le tratte in 2a classe Bellinzona-Flüelen e Biasca-Bellinzona; il viaggio in «Gottardino»; la visita al Centro di Sedrun e il lunch. •

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Redazione Roberto Morandi sezioneTI@tcs.ch Layout Sara Bönzli

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Inserzioni TCS Sezione Ticino CP 581 6802 Rivera SezioneTI@tcs.ch Stampa Swissprinters AG Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen

Telefono 091 935 91 35 Fax 091 935 91 20 SezioneTI@tcs.ch www.tcs-ticino.ch


CIRCOLAZIONE STRADALE | SEZIONE TICINO

Lettera della Signora Nicoletta Cattelan, abitante ai Mulini di Bioggio.

Mulini di Bioggio, e la sicurezza? Abbiamo preso atto delle modifiche apportate sulla strada che attraversa la frazione di Mulini e siamo sicuri che tale intervento mirava a promuovere migliorie alla viabilità e alla sicurezza. In particolare è stato spostato il semaforo all’altezza della proprietà «Ballerini» a Bioggio, messo un semaforo all’uscita della strada che fa da confine tra le due frazioni, sono state definite le zone pedonali con segnaletica gialla su parte del tracciato e posati paletti fissi con catarifrangenti. Purtroppo dobbiamo constatare che tali interventi non hanno tenuto conto in nessun modo delle reali esigenze degli abitanti dei Mulini che devono usufruire di questa strada principale.

Gli automobilisti che si immettono sulla strada non hanno modo di sapere se il semaforo sia rosso o verde e quale sia la direzione del traffico; Non c’è visibilità che permetta di inserirsi in modo sicuro; I paletti non permetterebbero nemmeno di accostare in caso di bisogno e comunque vorrebbe dire invadere la zona riservata ai pedoni e dunque a rischio grave di sanzione. Inoltre a nord, il semaforo crea, con poche auto, una coda nella quale l’ultima auto prima della semi curva (dopo il ponte del Vedeggio, alla fine della discesa, all’altezza della proprietà Bronner) non è visibile per chi appunto sta scendendo a 50km/h e se la ritrova davanti senza avere la possibilità di frenare!

Da pedoni la situazione è anche più pericolosa in quanto gli automobilisti, sicuri di avere via libera, transitano ben oltre i 50 km/h consentiti nell’abitato, oppure bruciano i semafori visibili da lontano, in entrambi i sensi; La segnaletica gialla in terra non garantisce certo una protezione (soprattutto in curva) e men che meno i paletti. Di sicuro concorderete che il traffico su questa strada è molto intenso! Questi accorgimenti dovrebbero essere provvisori, pensando alla prevista circonvallazione, tuttavia ogni intervento sembra destinato a durare anni ragione per la quale sarebbe doveroso investire con criterio in soldi e sicurezza. Affinché sia fatto tutto il possibile per evitare incidenti che potrebbero risultare anche gravi vista la pericolosità del percorso, vi preghiamo di voler intervenire al più presto per renderlo percorribile e senza rischi.»

Sopralluogo del TCS

cola a 50 km/h e che l’attraversamento della borgata «Mulini di Bioggio», dal punto di vista della sicurezza, non è dei più semplici. In attesa quindi della più volte progettata vera circonvallazione Agno-Bioggio, ci si arrabatta con delle misure, sempre provvisorie, che però inducono gli abitanti ivi residenti, in più punti senza visuale, a manovre azzardate e retromarce proibitive per immettersi sulla strada, in quel punto a senso unico e regolata da due semafori nelle due direzioni. Ultimamente c’è stata l’aggiunta di un semaforo temporizzato all’uscita dalla Contrada Molino della Lenta e la demarcazione di una corsia pedonale per tutta la lunghezza del tratto, con relativo restringimento della carreggiata. Naturalmente chi s’immette dagli altri 12 sbocchi privati deve fidarsi del proprio intuito sperando che il traffico scorra nella direzione vo-

luta. Inoltre, per i pedoni sussiste il pericolo d’incrociare in ogni momento dei ciclisti, che, non rispettando i semafori, percorrono tranquillamente la corsia pedonale! Assai problematica è la situazione se due autocarri s’incrociano nella zona dei semafori: per transitare uno dei due deve spostarsi nella canaletta di scolo adiacente la strada perché la carreggiata è troppo stretta. Nel sopraluogo effettuato abbiamo notato anche la pericolosità di possibili tamponamenti in caso di formazione di colonna davanti il semaforo in direzione di Bioggio e le molte «accelerate», col semaforo rosso, per accodarsi a chi è passato regolarmente con il verde. La gestione di questa bretella è in mano a Bioggio e Muzzano; c’è da augurarsi che trovino una soluzione al problema e raccolgano le lamentele di chi ci abita affinché venga garantita la massima sicurezza. •

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In seguito a questa segnalazione, ci siamo recati sul luogo ed abbiamo riscontrato effettivamente una situazione che pone interrogativi sulla sicurezza, in particolare per chi abita in quella borgata. La strada che da Bioggio, aggirando l’aeroporto, raggiunge l’incrocio della Piodella è assai frequentata, da chi cerca di evitare gli ingorghi e le code presenti sulla cantonale in direzione di Agno. È di fatto una «circonvallazione» per chi giunge soprattutto da nord per recarsi nella zona a sud dell’abitato di Agno (campeggi, aeroporto, grandi magazzini, magazzini e industrie) e che riveste un’importante funzione di alleggerimento del traffico nella regione. Tutti sono concordi che detta strada non ha assolutamente le caratteristiche per sopportare il traffico che vi cir-

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SEZIONE TICINO | ESCURSIONI

Veduta del nucleo di Bordei

Itinerari in moto La giornata è quella giusta, una di quelle giornate primaverili che sogni durante l’inverno mentre la moto riposa al caldo in garage e la pioggia ticchetta sui vetri. Locarno è il punto di partenza e di arrivo di questo primo giro alla scoperta dei più bei percorsi che il Ticino ha da offrire ai motociclisti.

LUCA OLIVIERI

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l casco è già ben allacciato, la prima si innesta con un morbido «clack» e si parte. I primi metri aiutano a far entrare tutto in temperatura, olio, gomme e… cervello e in un attimo si ritrovano gli automatismi di sempre. Il lungo lago è già alle spalle e il fiume Maggia inizia a fare capolino dietro agli alberi tra una curva e l’altra fino a che un bivio ci mette di fronte ad una scelta, dritto si sale per la Valle Maggia (meta certa per un prossimo motogiro) a sinistra ci si butta nelle «Centovalli». Oggi si svolta a sinistra. Il traffico cittadino è quasi un lontano ricordo mentre la strada comincia a salire sinuosa tra i paesi in direzione di Intragna primo luogo d’interesse sul nostro tragitto. ln prossimità del paese impossibile non

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notare lo splendido campanile del XVIII secolo che svetta imperioso dalla piazza centrale verso il cielo e che con i suoi 65 metri di altezza è il più alto di tutto il Ticino. Giusto il tempo di parcheggiare la moto, alleggerirsi dell’abbigliamento tecnico e i primi scalini di granito sono già sotto i piedi, prima di arrivare in «vetta» se ne contano 166, ma lo spettacolo che si gode dalla sommità merita ampiamente la scalata. Ritornati in sella la strada si trasforma in un toboga di curve e controcurve, l’asfalto perfetto invita a snocciolare le marce ma senza esagerare. Il paesaggio che ci circonda si fa via via sempre più alpino con il profumo degli abeti che entra dentro al casco e le vette delle montagne ancora innevate a fare da sfondo. I chilometri passano

senza quasi rendersene conto e la svolta che indica Palagnedra è proprio alla nostra sinistra, freccia inserita e via verso questa pittoresca località. Qualche tornante in discesa ed eccoci a viaggiare sulla diga che delimita l’omonimo lago dalle acque verdissime e da dove si gode di una vista spettacolare sulla valle sottostante. Passata la diga la strada si insinua all’interno di un bosco dove «creature fantastiche» ci osservano e vegliano sul nostro viaggio. L’artista Alain Garnier ha deciso di posizionare qui, lungo la strada, le sue opere in ferro battuto creando una sorta di affascinante museo «en plein air». Dopo una curva a sinistra ecco la chiesa di San Michele Arcangelo a darci il benvenuto a Palagnedra, l’interno decorato da splendidi affreschi quattrocenteschi rea-


Festival di curve per divertirsi!

Una delle opere di Alain Garnier

lizzati dall’artista Antonio da Tradate merita la sosta come anche il nucleo del paese con le sue case rustiche in pietra perfettamente conservate. La strada prosegue fino al piccolo e «incantato» nucleo di Bordei completamente restaurato e riportato all’antico splendore. Ma un motociclista non può vivere di sole curve e l’osteria Bordei (www.bordei.ch) sembra fare proprio al caso nostro. Con la

PERCORSO IN BREVE Locarno, Intragna, Palagnedra, Bordei, Re, Malesco, Cannobio, Locarno. Km totali 80,5 Luoghi d’interesse: • Città di Locarno (www.ascona-locarno.com) • Campanile di Intragna (www.museocentovalli.ch) • Chiesa di San Michele • Palagnedra • Santuario di Re • Val Vigezzo (www.comune.re.vb.it/Santuario) Difficoltà del percorso: generalmente semplice, alcuni tratti molto stretti e sconnessi richiedono prudenza e attenzione. Parte del tracciato in Italia.

pancia piena percorriamo a ritroso la strada per reimmetterci sul percorso principale, da lì a poco la dogana che ci fa sconfinare in Italia. La SS337 si stringe, i lavori di manutenzione delle carreggiate e l’asfalto, spesso in pessime condizioni, richiedono prudenza ed attenzione. Dopo pochi chilometri uscendo da una curva, complice la giornata soleggiata, un bagliore fa strizzare gli occhi, mentre l’imponente cupola argentea del Santuario di Re ci accoglie in Val Vigezzo riflettendo i raggi. Una «pausa caffè» ci consente di visitare il Santuario che venne ultimato e consacrato nel 1627 e che deve la sua importanza alla prodigiosa effusione di sangue avvenuta nel 1494, quando un affresco raffigurante la Madonna del Latte venne colpito da una pietra. È tempo di risalire in moto e giunti a Malesco iniziamo a scendere verso Cannobio percorrendo la (a tratti) strettissima e tortuosa valle Cannobina accompagnati da suggestivi scorci sull’omonimo fiume. Giunti a Cannobio ci immettiamo sulla SS34 per iniziare il rientro verso Locarno tenendo alla nostra destra il lago Maggiore che ci regala panorami stupendi a degna conclusione di un’appagante giornata di moto. • giugno 2016 | touring

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SEZIONE TICINO | POLITICA

SA S A T A V UO N A N U A SI E N I C I T CE I S I P L O CHE C

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Votazione sulla Tassa di collegamento del 5 giugno 2016 Modifica della legge sui trasporti pubblici

Altro che frontalieri, alla cassa passiamo di nuovo noi. Comitato «Contro la tassa sui posteggi a carico dei ticinesi» www.no-alla-tassa-sui-parcheggi.ch rz_inserat_290x150_160425.indd 1

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Un convinto alla tassa di collegamento

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O a questa tassa iniqua, penalizzante, inefficace e senza alcuna controprestazione diretta, che colpisce indistintamente tutti i cittadini, automobilisti e consumatori, che sarà pagata per oltre il 70% solo dai ticinesi residenti e che non risolverà alcun problema di traffico. L’auto chiamata ancora una volta alla cassa Non dimentichiamo che già ora gli automobilisti in Ticino pagano una tassa di circolazione che è tra le più elevate in Svizzera. Il ticinese, oltre che non avere spesso alternative all’utilizzo dell’automobile, è tassato in modo molto più importante rispetto agli automobilisti negli altri cantoni. La conformazione topografica del Cantone ed il ritardo atavico dello sviluppo del trasporto pubblico, hanno portato il Ticino a caratterizzarsi per un forte legame con l’automobile, mezzo indispensabile per spostarsi quotidianamente per lo svolgimento delle più varie attività. 80

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Spesso la necessità del ticinese a spostarsi con la sua automobile è confusa con un fattore culturale, in quanto alle nostre latitudini si farebbe più fatica ad utilizzare i mezzi pubblici. Niente di più errato se pensiamo alla forte crescita che ha riscontrato TILO tra il 2004 e il 2013 raddoppiando il numero di utenti. Ciò significa che se i vettori soddisfano le esigenze degli utenti, questi li utilizzano, anche se l’orografia del territorio è particolarmente ostica per un sistema di trasporti pubblici che garantisca una vera e propria alternativa all’automobile privata. È infatti sempre necessario intendere il mezzo pubblico di trasporto quale offerta sussidiaria e alternativa al traffico privato e non sostitutiva. In questo contesto appare indispensabile mantenere la libertà di scelta del mezzo di trasporto, che non deve essere vanificata da costrizioni come la tassa di collegamento, che hanno come scopo ultimo quello evitare allo Stato di intervenire, come dovrebbe, nell’aggiornamento di una rete viaria ormai vetusta.

La Tassa non è equa ed è penalizzante per i lavoratori La tassa non è equa perché non è applicata uniformemente in tutto il Cantone e colpisce particolarmente certe categorie. Il sistema applicato è del tutto arbitrario, soprattutto, ma non esclusivamente, perché dipende dal numero minimo di stalli che fa sì che un fondo sia assoggettato alla tassa ed altri no. Inoltre, non vi è nessuna controprestazione diretta. Anzi, chi è costretto a pagarla spesso non può evitarla modificando il suo comportamento. Più concretamente, per esempio, un dipendente di un’impresa industriale situata in una zona non raggiungibile con i mezzi pubblici non avrà la possibilità di evitare la tassa cambiando il mezzo di trasporto per recarsi al lavoro. In aggiunta chi ha già un posteggio a pagamento, domani sarà assoggettato anche alla tassa e quindi pagherà di più per il medesimo posteggio. La tassa è penalizzante perché graverà particolarmente su una parte dei lavoratori, rispettivamente su quelli impiegati in imprese che hanno almeno 50 posteggi.


La tassa invece non toccherà chi posteggia su sedimi con meno di 50 posteggi. La tassa discrimina le imprese su base arbitraria La tassa colpisce i lavoratori e gli utenti di ditte e centri commerciali, ma non chi usufruisce dei posteggi dei servizi dello Stato. Il Governo ha fissato, senza spiegarne il motivo, a 50 posteggi a partire dai quali i proprietari dei fondi sono chiamati alla cassa. Questa arbitrarietà lascia piuttosto perplessi, ma ancor di più non si capisce per quale ragione sono tassati i proprietari di 50 posteggi e non lo siano i proprietari di 45 posteggi. Esempio: prendiamo tre aziende, situate nella stessa località: l’impresa A dispone di 60 posteggi, l’impresa B di 40 e l’impresa C anche di 40. Tutti i posteggi sono a disposizione dei collaboratori per i 5 giorni lavorativi: la legge, in questo caso, obbliga la prima ditta a pagare fino a CHF 52’100 l’anno, mentre la seconda e la terza non pagano nulla. Questo sebbene le imprese B e C attirino nella località 80 autovetture mentre l’impresa A «solo» 60. Discriminati i cittadini delle regioni periferiche Il legislatore era ovviamente cosciente che in molte regioni il mezzo pubblico non garantisce un’alternativa valida. Infatti ha introdotto l’articolo 35b che permette di non incassare la tassa di collegamento in tutto il territorio cantonale, ma solo nei Comuni situati in zone con problemi di traffico, definiti dal Consiglio di Stato. In altre parole i posteggi nelle zone più periferiche e nelle valli, sarebbero esentati. Ma si tiene conto solo in parte della realtà delle regioni periferiche e delle valli poiché, è vero che chi raggiunge o lavora in queste zone può essere esentato dalle tasse, ma chi risiede in queste stesse località e lavora in zone «urbane», che appare la regola, è chiamato alla cassa. Ad esempio, un cittadino della Val Verzasca occupato in un grande magazzino – con almeno 50 posteggi – sul piano di Magadino pagherà la tassa, come pure un lavoratore della Valle Maggia che si reca in un’industria di Losone.

Secondo le indicazioni del Dipartimento del territorio oltre i ⅔ della tassa dovuta ricadrebbero sui ticinesi. Con il beneficio dell’approssimazione possiamo ribadire che dei 29’000 posteggi censiti, meno di 10’000 toccherebbero i frontalieri; tenuto conto che i proprietari fondiari riverseranno la tassa sugli utenti, neanche un sesto dei frontalieri sarebbe colpito dalla tassa, che per oltre il 70% sarà a carico dei Ticinesi. La tassa tocca anche i posteggi dei centri commerciali e dei commerci al dettaglio, i quali, nello spirito della legge ma anche per pure esigenze di bilancio, accolleranno ai loro clienti la tassa di collegamento, optando per un aumento del posteggio, oppure compensando questo costo con un aumento del costo dei prodotti. Conclusione Per l’automobilista pagare nuove tasse non è una novità. Ma la buona regola impone che quanto viene incassato abbia anche una chiara, vincolante e consequenziale destinazione. Ora si vuole introdurre questo nuovo balzello con ipotetiche intenzioni, come: ridurre il traffico, far pagare i frontalieri, incentivare i mezzi pubblici, senza specificare con quali concrete strategie presenti e future. Nel mentre l’incasso di questa tassa, che in effetti è un’imposta, è già stato messo a preventivo, a dimostrazione che l’obiettivo della misura è piuttosto di natura prettamente finanzia-

ria, quindi per coprire le generiche necessità economiche dello Stato, e non per risolvere i problemi viari del Cantone. In concreto pagheremo la tassa, non verrà effettuato alcun intervento sulla rete viaria e resteremo ancora incolonnati; inoltre il mezzo pubblico non diverrà performante, mancando qualsiasi chiara strategia a lungo termine in quest’ambito. Ogni anno Cantone e Comuni incassano dagli automobilisti decine di milioni di franchi, in imposte di circolazione, tasse amministrative e di giustizia, incassi per collaudi e per rilascio di documenti, multe, parcheggi, ecc. senza contare i ristorni che giungono dalla Confederazione dagli incassi sui dazi sui carburanti e sulla vignetta. Ma la cifra esatta è quasi impossibile conoscerla, in quanto questi introiti sono allibrati in più conti in diversi dipartimenti perché non c’è, come dovrebbe esserci, un vero «Conto Stradale» dove contabilizzare in modo trasparente entrate e uscite. Quindi, prima di introdurre la tassa di collegamento, sarebbe maggiormente opportuno fare una riflessione su quanto già paga l’automobilista e dove si spendono questi soldi, tenuto conto che da oltre un decennio non viene costruito un metro di strada. Quindi il 5 giugno votate un chiaro NO a una nuova ed iniqua tassa! • Il presidente della Sezione Ticino avv. dott. Carlo Vitalini

La tassa sarà pagata per più del 70% dai Ticinesi e rincarerà i prezzi La tassa sarà prelevata indistintamente ai dipendenti e ai clienti sia che giungano in auto da lontano o da vicino, rispettivamente che siano dipendenti o clienti in centro a Lugano, o in zone più discoste del Cantone. giugno 2016

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