La rivista della mobilità
# 10 | NOVEMBRE 2015 | FR. 4.50
12
CON
TCS SEZIONE TICINO
motivi re per esse S C T io soc
I motociclisti
LAVORI FORZATI PER LE 4×4
Test TCS comparativo
IL FASCINO DELLA CINA
del papa
DAL FIUME AZZURRO AD HONG KONG PER I BAMBINI
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BRUTTO TEMPO? NEVE? POCO IMPORTA!
RIPARTITE A SANGUE FREDDO. AL VOLANTE DI NISSAN JUKE, QASHQAI, X-TRAIL: LEASING* ALLO 0% ACCONTO* 0% PIÙ PREMIO BUONUSCITA AGGIUNTIVO PER VEICOLI IN STOCK nissan.ch Modelli riprodotti: NISSAN QASHQAI TEKNA 4x4, 1.6 l dCi, 130 CV (96 kW), 5.1 l/100 km, equivalente benzina 5.7 l/100 km, 133 g CO2/km, categoria d’effi cienza energetica: C, prezzo di listino Fr. 38 790.–, dedotto premio NISSAN TOP Fr. 2948.–, dedotto premio buonuscita (bonus stock) Fr. 1552.–, prezzo netto Fr. 34 290.–. NISSAN JUKE TEKNA 4x4 Xtronic, 1.6 l DIG-T, 190 CV, 6.5 l/100 km, 153 g CO2/km, categoria d’effi cienza energetica: E, prezzo di listino Fr. 30 550.–, dedotto premio NISSAN TOP Fr. 2138.–, dedotto premio buonuscita (bonus stock) Fr. 1222.–, prezzo netto Fr. 27 190.–. NISSAN X-TRAIL TEKNA 4x4, 1.6 l dCi, 130 CV (96 kW), 5.4 l/100 km, equivalente benzina 6.0 l/100 km, 143 g CO 2/km, categoria d’effi cienza energetica: C, prezzo di listino Fr. 44 090.–, dedotto premio NISSAN TOP Fr. 2436.–, dedotto premio buonuscita (bonus stock) Fr. 1764.–, prezzo netto Fr. 39 890.–. Ø di tutte le auto nuove in Svizzera: 144 g/km. *Valgono le condizioni leasing di RCI Finance SA, 8902 Urdorf: chilometraggio/anno: 10 000 km. Assicurazione debito residuo inclusa. L’assicurazione casco totale obbligatoria per contratti di leasing non è compresa. Tasso d’interesse annuo effettivo 0%. La concessione del credito è vietata se causa un indebitamento eccessivo del consumatore. Esempio leasing: NISSAN JUKE VISIA, 1.6 l, 94 CV (69 kW), 6.0 l/100 km, 138 g CO2/km, categoria d’effi cienza energetica: E, prezzo di listino Fr. 17 990.–, dedotto premio NISSAN TOP Fr. 1280.–, dedotto premio buonuscita (bonus stock) Fr. 720.–, prezzo netto Fr. 15 990.–, acconto Fr. 0.–, 36 rate mensili di Fr. 245.–, tasso d’interesse annuo effettivo 0%. L’offerta è valida dal 1°.10.2015 al 30.11.2015 o fi no a revoca per le ordinazioni di clienti privati presso tutti gli agenti NISSAN aderenti all’iniziativa. I premi buonuscita (bonus stock) valgono solo per veicoli in stock immatricolati entro il 31.12.2015. NISSAN SWITZERLAND, NISSAN CENTER EUROPE GMBH, Postfach, 8902 Urdorf.
EDITORIALE
Con il TCS si va sempre avanti
A
nche al giorno d’oggi conviene essere soci di un club della mobilità come il TCS. Non appena ci si rende conto dei vantaggi che ne derivano, aderire diventa quasi un dovere. Dall’esterno il TCS viene visto in primo luogo come un servizio affidabile in caso di panne al proprio veicolo, e anche il Libretto ETI è noto e apprezzato. Ma il TCS non è solo questo: è sempre al fianco dei suoi soci, tutelandone gli interessi di consumatori, s’impegna per la sicurezza stradale, la politica dei trasporti e nell’ambito della protezione giuridica. Il club organizza corsi di guida e viaggi, e gestisce pure alcuni campeggi. Offre poi l’interessante rivista della mobilità «Touring», carte di credito, assicurazioni auto e molto di più. In altre parole: un club forte, che si occupa delle esigenze di mobilità dei propri soci. E tutti coloro che sono stati assistiti in Svizzera o all’estero dal TCS rimangono dei soci fedeli con in più un ricordo particolarmente indimenticabile del club. Felix Maurhofer caporedattore
novembre 2015 | touring
3
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SOMMARIO
La rivista della mobilità
novembre 2015
dossier 14
Linea temporale Dal 1896 ai nostri giorni
16
Due generazioni Dal socio fedele... alla nuova affiliata
20
Professioni insolite al TCS Eh sì, non ci occorrono solo pattugliatori
22
Le esperienze dei soci con il club
Raggiunti i 50 anni Protezione dei consumatori TCS
12
mobilità 36 Corsi moto TCS in Vaticano
28
Presente a 10 film di 007 Intervista allo svizzero Stefan Zürcher
40
All’attenzione dei genitori Nuovo test TCS dei seggiolini auto
tecnica 42
Test della Hyundai Tucson Si destreggia bene in tutte le situazioni
52
Volvo XC90 Un gran condensato di tecnologia
svago
Mi chiamo Bond, James Bond e guido belle auto
63
Crociera sullo Yangtze Fiume calmo con la diga faraonica
73
39
Cinque attrazioni a Soletta Chris von Rohr ci mostra la sua città
15 seggiolini auto valutati dal TCS
4×4 a confronto nel test TCS
46
40
novembre 2015 | touring
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Un abbigliamento chiaro rende più visibile vostro figlio.
SOMMARIO
Test della SUV Hyundai Tucson
La rivista della mobilità
42
novembre 2015
club 80 Mitsubishi L200
49
Break Subaru Levorg
55
Affascinati dalla Cina
63
Ritratto TCS Mario Brunelli, mister TCS Viaggi
81
I ricordi di un pattugliatore Gli interventi di Raphaël Berger
rubriche 34/56
L’esperto TCS
60
Gli sfiziosi
73
Un salto in città
82
Forum
83
Impressum
84
Tourolino
86
In giro con
88
Prestazioni TCS
89
Gioca & vinci
TCS Sezione Ticino I bolidi di Bond al Museo dei trasporti
78
Bastian Baker, ispirato dai suoi viaggi
86
Touring n. 11
Copertina: Foto: Emanuel Freudiger
Temi trattati nella prossima edizione della rivista: vacanze invernali, test Honda Jazz e Myanmar. Data di pubblicazione: 19.11.2015
92
Licenza internazionale
93
Consulenza: pneumatici
94
Gottardorama
96
No al «Road pricing»!
97
Tassa di collegamento
98
Serata informativa: Gottardo
98
Mobilità a Rivera
Per sentirsi come un agente 007
60
novembre 2015 | touring
7
Joël Dicker scrive sulla DS4 Eletto ambasciatore della DS4, il celebre scrittore ginevrino Joël Dicker ha scritto un racconto a bordo della compatta di lusso francese. Potrete acquistarlo allo Store DS a partire dal 4 novembre. Ridisegnata di recente, la DS4 si distingue da Citroën per la calandra specifica DS. Inoltre, è anche declinata in una se-
Mostra Recycling Un terzo dell’alimentazione mondiale finisce nel cestino. Come questo spreco di risorse possa essere arginato, lo mostra tra l’altro l’esposizione Recycling City nell’Umwelt Arena di Spreitenbach (Canton Argovia). L’Umwelt Arena è un’impressionante piattaforma espositiva nel campo della sostenibilità: natura, vita, energia, mobilità, costruire e modernizzare vengono resi comprensibili a tutti anche visivamente, informazioni: www.umweltarena.ch.
conda variante tra l’aggressivo e lo chic, chiamata Crossback (+1600 fr.). La sua altezza da terra è superiore di 3 cm rispetto alla DS4 classica, che a sua volta è stata abbassata per sembrare più berlina. Nel ventaglio di sei motori, da notare il propulsore a benzina portato a 210 CV e il diesel da 180 CV.
DS4 Crossback Altezza da terra aumentata, passaruote stile 4×4 e barre sul tetto.
LA FOTO Dall’archivio TCS
Sfortuna e spavento al Gran San Bernardo nel maggio 1974 per questo automobilista di una Peugeot 404. Con l’aiuto di alcuni volonterosi e l’argano si è comunque riusciti a riportare sulla carreggiata il veicolo da dove è poi stato rimorchiato dal soccorso stradale.
Per la salute si può spendere Il turismo della salute in Svizzera è in auge: 770 000 pernottamenti e 3,65 milioni di ingressi sono stati registrati nei 47 stabilimenti dell’Associazione bagni termali e case di cura della Svizzera. Il fatturato generato di circa 200 milioni di franchi nei settori riabilitazione, terme, cura, salute e wellness sono pure la dimostrazione che le prestazioni offerte vengono usate intensamente. Gli stabilimenti di punta sono il Parkresort Sole Uno a Rheinfelden (www.soleuno.ch) o il Bogn Engiadina a Scuol (www.rehazentrum-scuol.ch). Marianne Schiess dell’Associazione bagni termali e case di cura della Svizzera aggiunge: «Siamo anche gli unici in Svizzera ad offrire consulenza durante i soggiorni di cura» – www.kuren.ch. LA CIFRA
1827
Quest’anno il TCS celebra 50 anni di consulenza ai consumatori. Dal 1965 su «Touring» sono apparsi circa 1827 contributi. Si tratta di un campionario del settore della consulenza mobilità del TCS durante gli ultimi 50 anni, che spazia dai test su prodotti e prestazioni ai
8 touring | novembre 2015
CITAZIONE
consigli per i clienti o questioni ambientali. Così, sfogliando il giornale si incontrano temi come «Le monovolume compatte fanno bella figura», «Quanto costa davvero un’auto», «100 000 km con il catalizzatore», «Test dei seggiolini auto», «Scompare la benzina con piombo».
«Noi ticinesi non vogliamo essere svizzeri solo in estate»
Norman Gobbi Il Consigliere di Stato ticinese sulla possibile chiusura del tunnel del San Gottardo.
ATTUALITÀ
Il direttore generale Grötzinger parte dal TCS Il direttore generale del TCS Stephan Grötzinger lascia il TCS per assumere altri compiti. Per consentirgli di occuparsi del suo futuro professionale, il TCS ha accolto il suo desiderio di essere liberato immediatamente. Stephan Grötzinger era entrato in funzione il 1° gennaio 2013 e si era concentrato sulla moder-
nizzazione del club a livello nazionale. L’ufficio di presidenza del TCS lo ringrazia per il suo grande impegno e si rammarica per la sua partenza. Il presidente centrale Peter Goetschi ricopre così al momento anche la funzione di direttore generale fino alla nuova nomina del successore di questa carica.
Dieselgate: chiare scadenze per VW L’Istituto federale tedesco della motorizzazione (KBA) ha fissato termini chiari a VW per applicare il programma di miglioramento dei modelli diesel truccati. Entro la fine del mese la casa automobilistica tedesca deve presentare al KBA il nuovo software per motori diesel 2,0 litri. Entro fine novembre devono essere disponibili le soluzioni tecniche per i motori diesel di 1,2 e 1,6 litri. Per quest’ultimo non basta eliminare il software manipolato, bensì sono necessari degli interventi di modifica del motore. Stando a VW le componenti necessarie sono disponibili dal settembre 2016. L’azione di richiamo ordinata dal KBA dovrà cominciare ad inizio 2016. Il ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrindt, che ha annunciato la decisione dell’istituto, ha lodato «anche in questo caso la collaborazione molto costruttiva dimostrata da VW».
AMAG se ne occupa
FOTO VISUM, ARCHIVIO TCS, ALD
Carvelo2go, una prima mondiale! Prima nel suo genere, la piattaforma di condivisione di bici cargo elettriche carvelo2go è stata lanciata a fine settembre a Berna. È ora possibile noleggiare per qualche ora le ebike da carico per una scampagnata con i bambini oppure per fare delle commissioni. «Le bici cargo elettriche permettono di compiere degli spostamenti veloci. Sono pratiche ed ecologiche, sottolinea Julia Zosso, responsabile della comunicazione del progetto. Inoltre il noleggio è gratuito per i
soci del TCS». Al momento, le due ruote che sono stazionate in diversi quartieri della capitale, possono essere noleggiate solamente a Berna. Dei colloqui sono già in corso per estendere questa iniziativa ad altre città in Svizzera. Il progetto pilota carvelo2go, che durerà un anno, è sorto su impulso dell’Accademia della mobilità in partenariato con Engagement Migros, le ferrovie BLS, la città di Berna e il TCS. Informazioni e noleggio sul sito www.carvelo2go.ch.
L’Ustra ha reso noto che anche in Svizzera avrà luogo un’azione di richiamo, ma non da parte loro, bensì dell’importatore AMAG, che ha accettato di prendersi a carico dell’azione di richiamo di tutti i veicoli coinvolti. Le soluzioni sviluppate da VW per software e hardware – precisa AMAG – vengono presentate prima all’Ustra e poi nelle settimane successive i clienti coinvolti vengono contattati da AMAG. In Svizzera verranno richiamati 130 000 veicoli. I proprietari delle auto non devono sopportare alcun costo. VW ha ammesso di aver truccato i risultati dei test sulle emissioni dei motori diesel con software speciali. Colpiti sono i motori diesel quattro cilindri a gasolio TDI di tipo EA 189 (1,2, 1,6 e 2,0 litri), che sottostanno ad EURO 5. Gli anni di produzione sono dal 2009 al 2014 dei modelli VW, Audi, Skoda e Seat. novembre 2015 | touring
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Modello raffigurato: Subaru Levorg 1.6DIT AWD Swiss S, 5 porte, 170 CV, categoria di efficienza energetica F, emissioni di CO2 164 g/km, consumo nel ciclo misto di 7,1 l/100 km, Fr. 35200.– (compresa la vernice metallizzata). Subaru Levorg 1.6DIT AWD Advantage, 5 porte, 170 CV, categoria di efficienza energetica F, emissioni di CO2 159 g/km, consumo nel ciclo misto di 6,9 l/100 km, Fr. 27900.– (nel colore Pure Red).
www.subaru.ch SUBARU Svizzera SA, 5745 Safenwil, tel. 062 788 89 00. Concessionari Subaru: 200 circa. www.multilease.ch. Prezzo netto consigliato non vincolante, IVA dell’8% inclusa. Salvo variazioni di prezzo. Media di tutte le vetture nuove (tutte le marche) proposte in Svizzera: CO2 144 g/km.
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Con una vasta campagna per il rinnovo della quota sociale su diversi canali, il TCS sottolinea i suoi vantaggi e quindi i casi in cui c’è bisogno di lui. Diamo la parola direttamente ad alcuni soci del TCS. REDAZIONE PETER WIDMER | FOTO ARCHIVIO TCS, ALD
I
l TCS può contare su migliaia di soci fedeli, che fanno parte del Club già da decenni. Abbiamo interpellato alcuni di questi soci di lunga data sulle loro motivazioni e le loro esperienze con il TCS. È quindi emerso che la maggior parte associa indissolubilmente il TCS con il soccorso stradale. Anche le loro esperienze si basano generalmente sui guasti agli autoveicoli. A tutti i soci poniamo le stesse tre domande:
12 touring | novembre 2015
1. Da quando e perché è socio TCS? 2. Durante questo periodo di affiliazione ha già fatto ricorso alle prestazioni del TCS (Libretto ETI, soccorso stradale, assistenza giuridica, controlli tecnici in un nostro centro, viaggi/tempo libero/camping, rivista Touring o altri prodotti)? È rimasto soddisfatto delle prestazioni e dei prodotti? 3. Secondo lei cosa può ancora migliorare il TCS?
Per quanto riguarda la lunghezza, le risposte sono state molto variegate: alcune brevi (per non dire brevissime), altre particolareggiate e differenziate, → ma tutte appassionate!
al
DOSSIER
Panne in un luogo importante L’«angelo giallo del TCS» negli anni Settanta sulla Piazza federale a Berna.
Il soccorso stradale TCS è sempre
primo posto novembre 2015 | touring
13
Mi hanno pure tranquillizzata! Erika Wenger 62 anni, responsabile comunicazione interna/sviluppo del personale, Zurigo
1. Socia TCS dal 1992. A quei tempi mi dava una certa sicurezza. Oggi ogni marca automobilistica ha il proprio «servizio di soccorso» e rimango affiliata al TCS semplicemente per abitudine e per le buone esperienze che ho avuto. È una bella sensazione sapere che c’è qualcuno che ti tira fuori dai guai. 2. Sono rimasta soddisfatta del TCS
già diverse volte. Fu imbarazzante quella volta che lasciai la chiave chiusa nell’automobile! Ma sono stata sempre aiutata e senza mai essere presa in giro. Una volta mi si strappò la cinghia del motore appena fuori dal tunnel del Baregg. Mi spaventai terribilmente! Il pattugliatore TCS riuscì, però, a sostituire la cinghia e si impegnò perfino a calmarmi. Una volta sull’auto successiva lampeggiavano tutte le luci. Anche allora venni tranquillizzata: «Prosegua con calma, quelle luci accese non significano nulla. Ma se l’auto dovesse comunque fermarsi, ci chiami semplicemente di nuovo. Siamo qui per lei!» 3. Per me al primo posto c’è sempre il
soccorso stradale. Finora non ho avuto mai tempo per partecipare ad una manifestazione della sezione. Ma penso che quando andrò in pensione, presenzierò a uno di queste manifestazioni, soprattutto se riguardano la sicurezza stradale, ad esempio le nuove regole della circolazione ecc. Sfoglio volentieri anche la nuova rivista Touring.
Il TCS, nel corso degli anni 14 touring | novembre 2015
In panne nel sud della Francia
Bibita per il nipotino
Roland Schirato 57 anni, collaboratore della polizia, Thun
Margrith Schneider-Tschumi 67 anni, casalinga, Muri presso Berna
1. Socio TCS da circa 35 anni, ossia da quando viaggio con la mia macchina.
1. Socia TCS dal 1980; mio padre era già socio da parecchi anni.
2. Nell’estate del 2013 ci siamo messi
2. Circa cinque panne con l’auto e
in viaggio per la Spagna, come tutti gli anni: sei persone con cane e roulotte al seguito. Improvvisamente, nei pressi di Valencia abbiamo notato un fumo nero che usciva dal tubo di scarico. Ci siamo fermati su un’area di sosta e abbiamo accertato che il tubo del turbo si era probabilmente strappato. Grazie al libretto ETI fu sufficiente chiamare la Centrale del TCS, che in pochissimo tempo ha organizzato un servizio di rimorchio, due camere d’albergo e un taxi che ci ha accompagnato in hotel. Nel giro di un giorno il tubo del turbo venne riparato provvisoriamente e potemmo riprendere il nostro viaggio verso sud.
qualche controllo tecnico; tutto è stato risolto o controllato nel migliore dei modi. Mi è accaduto un grave guasto sull’autostrada tra Berna e Zurigo, poco dopo l’area di servizio Grauholz vicino Berna. A causa della pompa della benzina difettosa non riuscivo più ad accelerare, la macchina si era spenta e rimasta ferma in mezzo al gran traffico del mezzogiorno. Grazie alla pronta reazione di mio marito, il quale non può guidare personalmente, siamo riusciti ad evitare un grave incidente. La polizia e il pattugliatore del TCS arrivarono subito sul posto per aiutarci. Come prima cosa, il nostro nipotino ricevette qualcosa da bere. Alla fine fummo rimorchiati nel centro tecnico del TCS a Ittigen.
3. Vorrei una linea più ferma nella po-
litica dei trasporti e per le questioni che mi riguardano in quanto automobilista.
3. Niente.
1896
1901
Ginevra Il TCS è fondato da 205 ciclisti appassionati.
Auto Il club stila una lista delle località dove trovare benzina.
DOSSIER
Ricambi auto a Dubrovnik Rudolf Hediger 64 anni, già direttore finanziario del sindacato SEV, Iffwil
1. Socio TCS dal 1972, subito dopo la patente. All’epoca era un fatto scontato entrare nel più gran club automobilistico. La cosa più importante per me erano, e sono, il soccorso stradale e l’ETI. 2. Una storia con la mia prima auto –
Dagli archivi TCS Intervento di soccorso stradale sul Col des Mosses nell’aprile del 1970.
Bisogni coperti Fritz von Gunten 67 anni, consulente indipendente per questioni pubbliche, Berna
1. Socio TCS dal 1982. 2. Per fortuna in tutti questi anni ho
dovuto ricorrere al soccorso solo due volte, per la precisione d’inverno quando la batteria dell’auto «va a terra». Fa però sempre bene sapere di avere alle spalle un partner affidabile che assicura una vasta gamma di prestazioni e sul quale si può contare in caso di emergenza. 3. Il costante adattamento e l’ottimiz-
zazione delle prestazioni soddisfano completamente le mie esigenze.
un’Austin 1100 – resta indimenticabile: nel 1975 intrapresi un lungo viaggio attraverso l’Italia, la Grecia e l’allora Jugoslavia. Nei pressi di Dubrovnik, i giunti cardanici del veicolo si ruppero con un gran frastuono. Il sistema idraulico non aveva funzionato e la pressione aveva fatto spezzare questi componenti. Nella exJugoslavia comunista naturalmente quei pezzi di ricambio non esistevano. Così mi dovetti rivolgere al TCS. Nonostante l’enorme difficoltà con la burocrazia locale, tutto funzionò al meglio e i pezzi arrivarono in pochi giorni. Trovammo pure un meccanico che riuscì a montarli e che ci assicurò il rientro in Svizzera anche senza riparare la parte idraulica. Poco tempo dopo, accadde nuovamente la stessa cosa e l’auto finì dal rottamaio… 3. Penso che la sfida maggiore per il
TCS consista nell’essere in grado di adeguarsi in modo rapido ed efficace alle mutevoli condizioni sociali ed economiche. Dovrebbe comunque continuare a concentrarsi sul suo campo d’attività originario ed esserne semplicemente al vertice. ETI e l’assistenza giuridica restano sicuramente importanti, se l’offerta è migliore e/o più vantaggiosa di quella della concorrenza e se la liquidazione dei sinistri avviene in modo efficiente ed accomodante. Vedo meno futuro nel settore dell’offerta di viaggi, sia vista la competitività del mercato sia perché diventa sempre più personalizzato grazie ad internet. La nuova rivista Touring mi piace e la leggo più regolarmente del vecchio giornale.
ESSERE SOCIO TCS 12 buoni motivi per diventare socio TCS o restarlo
1
Proseguimento del viaggio in 8 casi di panne su 10 Nei tre casi di avaria più frequenti proseguirete certamente il viaggio.
2
Vi aiutiamo a prescindere da cosa state guidando Dallo scooter di vostra figlia all’auto del vostro capo.
3
È colpa vostra? Mobili senza preoccupazioni! Avete fatto il pieno sbagliato? Lasciato le chiavi in auto? Vi aiutiamo ugualmente.
4
Risparmiate in Svizzera e in tutto il mondo Con la tessera di socio TCS presso 20 000 sportelli.
5
Test neutrali dei prodotti Dal raschietto per il ghiaccio ai seggiolini per bambini: scoprite qual è il migliore.
6 7
Risparmiate facendo il pieno Sconti in oltre 500 distributori.
8
Consulenza di esperti gratuita Veri esperti, vera assistenza, vera utilità.
9
Sapere quel che succede Touring, la nuova rivista dei soci.
Campagne per la prevenzione degli incidenti Tutti dovrebbero viaggiare sicuri, a partire dai più piccoli.
10
Molte sedi, sempre vicini Per controlli tecnici e una vita di club attiva.
11
Al vostro fianco Ci impegniamo per i vostri interessi nella mobilità.
12
Il tutto per soli 7.25 fr. al mese Un piccolo investimento che si ripaga in fretta.
Da metà ottobre troverete nella vostra bucalettere la fattura della quota sociale 2016; pensate a questi motivi e rinnovate con convinzione la vostra affiliazione! Ulteriori informazioni su www.buoni-motivi.tcs.ch
Giudico invece piuttosto criticamente l’ampliamento delle vendite promozionali, perché molto interscambiabili con quella di altri operatori. •
1908
1923
1929
Educazione stradale Corrispondenza con il Consiglio federale.
Societariato Il club conta già oltre 10 000 affiliati!
1052 interventi Inizio dell’attività del servizio di mutua assistenza stradale. novembre 2015 | touring
15
«L’immagine del TCS è
simpatica» Perché siete soci del TCS? Abbiamo rivolto questa semplice domanda contemporaneamente ad un socio di lunga data e ad una socia di recente acquisizione. INTERVISTA JULIANE LUTZ | FOTO RAPHAEL HUENERFAUTH, ARCHIVIO TCS
L
ei è diventata socia TCS alla fine di agosto. Che cosa l’ha spinta?
Linda Pollari: Due mesi fa ho comprato la mia prima automobile. Mi sembrava proprio il momento adatto. Però anche le varie compagnie di assicurazione offrono attualmente il soccorso stradale.
Certo, ma trovo l’immagine del TCS semplicemente simpatica. Mi hanno convinto anche le sue numerose offerte di campeggio, visto che anche a me piace campeggiare. I suoi genitori erano già soci?
No, sono cresciuta senza automobile. Signor Meier, come è approdato al TCS?
«Ho paragonato le offerte e il TCS si è piazzato sempre meglio» René Meier, 73
René Meier: Semplicemente tramite mio padre, che era un appassionato d’auto e a Basilea era custode di grandi parcheggi. Dev’essere diventato socio già attorno al 1950. È stato del tutto naturale che lo facessi anch’io. Ciò che accadde il 2 gennaio 1965. Lei è socio ininterrottamente da 50 anni. Quale opinione si è fatta nel frattempo sul TCS?
Ho avuto qualche avaria circolando in Svizzera ed i pattugliatori sono sempre arrivati molto velocemente, anche nei luoghi più isolati. Ed erano sempre competenti e molto cortesi. Inoltre, una volta grazie al Libretto ETI riuscii ad annullare senza spese un viaggio in Bretagna. Usa anche altre proposte del TCS?
Ho anche l’assicurazione auto. Prima ero da un concorrente. Ma poi quando un giorno dovetti beneficiare delle prestazioni, fu molto pignolo. Oltretutto, l’assicurazione auto del TCS è più a buon mercato della concorrenza. «Ho comperato
un’auto. Era il momento giusto per diventare socia»
Usufruisce anche di altri servizi del TCS?
Linda Pollari: Dapprima voglio fare esperienza come socia motorizzata. Ma sono sicuramente aperta a nuove proposte. Linda Pollari, 28
Quali sono le sue aspettative?
Non sono molto portata per le cose tecniche. Per questo motivo voglio poter contare sul TCS nel caso in cui un giorno qualcosa non funzioni con l’auto. Nel frattempo si sente più rilassata quando guida?
Sì, perché so che in caso di panne posso chiamare la Patrouille e poi sarò aiutata. Signor Meier, in tutti questi anni avrà sicuramente ricevuto offerte di soccorso stradale da parte di vari costruttori d’auto? Inoltre in Svizzera ci sono anche altre associazioni automobilistiche.
René Meier: Per me il prezzo è molto decisivo. Ho sempre confrontato le varie offerte e il TCS si è sempre piazzato nel migliore dei modi. Inoltre copre tutti gli ambiti che ruotano attorno all’automobile. Trovo buoni anche i centri tecnici. L’anno scorso ci ho portato la mia Peugeot 407 per un controllo prima del collaudo e ho ricevuto alcuni preziosi consigli. Ne ero felice. Altrimenti avrei dovuto portarla in un garage, dove forse mi avrebbero aggiustato decine di cose, che forse non sarebbero state necessarie. Anche i suoi figli fanno parte del TCS?
Mia figlia è socia, mentre mio figlio lo è stato fino a poco tempo fa, allorché è diventato professore a New York. Secondo lei, in cosa dovrebbe ancora migliorare il TCS?
Penso che sarebbe positivo se il Touring club svizzero offrisse una piattaforma di viaggi online, sulla quale si potrebbero cercare voli oppure pacchetti di vacanze a buon mercato, con offerte all’ultimo minuto. Ma forse questo è troppo particolare. •
1930
1933
1934
Sicurezza stradale Successo della campagna «Siete prudenti?».
Turismo Primo viaggio organizzato all’estero, destinazione Stati Uniti!
In strada Gli itinerari sono ora personalizzati e più precisi.
16 touring | novembre 2015
DOSSIER
Volti TCS Da anni i pattugliatori contribuiscono al successo tramite competenza e cortesia.
1936
1936
1949
Revue Nasce il nuovo periodico Touring pubblicato in due lingue.
Patrouille Il TouringSoccorso sostituisce il servizio di mutua assistenza stradale.
Camping 680 persone diventano soci campeggiatori. novembre 2015 | touring
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DOSSIER
… e lo dicono
illustri
Tra i soci del TCS ci sono anche alcuni nomi celebri. Sei illustri personaggi spiegano perché fanno parte del TCS. IDEE JULIANE LUTZ
SAM KELLER CHRISTOPHE DARBELLAY PRESIDENTE PPD, PARTITO POPOLARE DEMOCRATICO Sono socio TCS da molto tempo. All’origine di questo lungo romanzo automobilistico: un viaggio in Provenza. Ero partito con un amico guida di montagna per compiere una scalata. La nostra autovettura con tutto il nostro materiale è sparita una sera a Cavaillon. Eravamo nel mese di novembre in jeans e maglietta. È in quel momento che il TCS ha compiuto... dei veri e propri miracoli!
STÉPHANE LAMBIEL CAMPIONE DI PATTINAGGIO Il TCS mi ha reso un immenso servizio quando ho bucato una gomma andando all’aeroporto. Dovevo prendere l’aereo per recarmi all’estero a partecipare ad uno spettacolo. Grazie ad un intervento rapido ed efficace, sono potuto ripartire e arrivare a tempo per imbarcarmi sul mio volo!
La mia famiglia era già socia del TCS prima che nascessi. Ho proseguito volentieri questa buona tradizione. Il TCS è il mio «piano B». Chi guida l’auto senza essere socio TCS ha... una ruota sgonfia! Anche l’offerta di servizi lo fa diventare un’associazione di cui si deve assolutamente far parte. Dall’apertura della Fondazione Beyeler sono già arrivati oltre sei milioni di visitatori, moltissimi dei quali in automobile. Il soccorso stradale del TCS ha già tirato fuori dai guai molti di questi appassionati d’arte, me compreso.
1954
1957
1958
Assistenza giuridica Un aiuto prezioso in caso di incidente.
Soccorso stradale I 17 pattugliatori intervengono 25 000 volte.
Libretto ETI Assistenza all’estero per completare le varie prestazioni.
18 touring | novembre 2015
FOTO MATTHIAS WILLI, CHRISTOPHER TREVISAN, ALD (4)
DIRETTORE DELLA FONDAZIONE BEYELER
soci del TCS HEIDI MARIA GLÖSSNER ATTRICE
EMANUEL PROBST CEO DELLA DITTA DI MACCHINE PER IL CAFFÈ JURA
URS FISCHER ALLENATORE FC BASILEA Si può fare affidamento al cento per cento al TCS per quanto concerne il soccorso stradale. Io ci conto.
Ho già richiesto varie volte l’aiuto del TCS e l’ho sempre trovato veloce, cordiale e competente. Gli specialisti del TCS mi hanno salvato da tutte le situazioni difficili, che si tratti della batteria scarica a Disentis, del serbatoio vuoto a Romanshorn oppure della chiave chiusa in macchina nel centro commerciale. Con comprensione, professionalità e attenzione. Sul TCS si può contare.
Da quando comprai la mia prima auto nel 1980, sono una socia entusiasta del TCS. Per me, farne parte era un’esigenza assoluta. Guido in modo più sereno, se so che verrò aiutata in caso d’emergenza. Quelle volte che ho richiesto il servizio dei pattugliatori, quei cordiali signori avevano spesso già con sé il pezzo di ricambio adeguato. Straordinario! Anche mio figlio è da tempo un socio convinto. Il libretto ETI si è rivelato molto utile. In Italia sono stata derubata due volte e grazie a quest’assicurazione di viaggio sono stata ogni volta rimborsata di una parte dei danni. E dato che non ci avevo contato, si è trattato di una sorpresa positiva. Infine un piccolo piacevole aneddoto: dopo 25 anni ricevetti dal TCS un portachiavi che mi piaceva moltissimo. Dato che poco dopo si era già graffiato andai alla Sezione di Berna per comprarmene uno nuovo, ma mi venne regalato seduta stante!
1961
1965
1967
Perfezionamento Primi corsi «Guidare meglio, reagire meglio» a Zurigo.
Veicoli Gli esperti tecnici procedono ai primi test.
Soci Raggiungono e oltrepassano il mezzo milione! novembre 2015 | touring
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Mestieri
DOSSIER
Dovete ricredervi, il TCS non dà lavoro solo ai pattugliatori. In effetti sono ben 80 i diversi mestieri rappresentati, per un totale di 1600 collaboratori ripartiti in tutta la Svizzera. Dal tecnico helpdesk all’istruttore di guida, scoprite una selezione dei mestieri più insoliti del nostro club. TESTO ALINE BEAUD | FOTO EMANUEL FREUDIGER, ARCHIVI TCS
FERNANDO ALVITE
L’angelo custode dei pattugliatori Tecnico Helpdesk, Schönbühl 39 anni, al TCS dal dicembre 2010
«Il mio mestiere è unico al mondo. Solo i club automobilistici cercano dei tecnici Helpdesk per aiutare telefonicamente i pattugliatori a risolvere i casi di panne complessi. Talvolta mi chiamano semplicemente per rassicurarsi nella loro decisione. Prima di entrare al TCS, ho lavorato alcuni anni come meccanico d’auto e, dopo un certo tempo, mi sono messo alla ricerca di una nuova sfida. Ora lavoro nella calma del mio ufficio e dispongo di ottimi mezzi informatici. Questi mi permettono di sostenere nel migliore dei modi i pattugliatori e mi aiutano nel dar loro soluzioni pratiche. Il lavoro è molto esigente, occorre tenersi costantemente aggiornati sulle ultime tecnologie ed evoluzioni, per esempio leggendo delle riviste specializzate o seguendo dei corsi specifici. Ma il santo vale la candela e, alla fine della mia giornata, sono fiero di ciò che ho potuto compiere!»
LENNY ROGGERO
Il coach dell’esercito Istruttore di guida, diversi centri TCS di formazione alla guida 36 anni, al TCS dal dicembre 2000
«I corsi di guida di cui mi occupo sono obbligatori per certe reclute dell’esercito svizzero. Malgrado ciò, la maggior parte di loro sono motivate. Dopo la parte teorica, effettuiamo 4 esercizi di manovra sulla pista. In questo modo i militari imparano a conoscere le reazioni del loro veicolo, le differenti condizioni stradali e acquisiscono familiarità con le distanze di frenata. Queste dipendono dalla qualità e dal tipo di pneumatici, come pure dalla velocità del camion militare. Per esercitare questo lavoro, bisogna aver passione per i veicoli, possedere una licenza di condurre della categoria insegnata, aver superato le differenti formazioni necessarie e conoscere le lingue nazionali. Quest’ultimo punto è indispensabile per i corsi destinati all’esercito, in quanto i partecipanti di un gruppo non parlano tutti la stessa lingua e le istruzioni devono essere precise! Do dei corsi di guida sportiva, off-road, neve e ghiaccio e due fasi per la clientela privata. Alla fine di una formazione è primordiale che i partecipanti si sentano maggiormente a proprio agio al volante, che riconoscano e sappiano evitare i pericoli della strada. E spero pure che ripartano col sorriso.»
1968
1976
1979
Protezione giuridica Il TCS fonda la società Assista SA.
Telefono Il TouringSoccorso è raggiungibile al numero diretto 140!
Emmen Entrata in funzione e inaugurazione del centro tecnico.
20 touring | novembre 2015
strani!
HAUJIN ALIPOUR
La consulente poliglotta
THOMAS KRIEGER
Consulente clientela gestione chiamate B2B, Schönbühl, 25 anni, al TCS dall’agosto 2014
Il genio del bricolage Responsabile dell’allestimento dei veicoli di soccorso, Emmen 47 anni, al TCS dal maggio 1989
«Le chiamate giungono direttamente al centro di contatto del TCS. Siamo praticamente la «porta d’entrata» del club. Ogni telefonata è unica e inattesa. Devo quindi dimostrare una grande flessibilità e mantenere il mio sangue freddo in ogni circostanza, anche quando il numero delle chiamate aumenta considerevolmente. Per compiere questo mestiere occorre avere conoscenze geografiche approfondite, essere motivati a lavorare 24 ore su 24 e, soprattutto, è necessario padroneggiare le lingue. Per quanto mi concerne, mi esprimo correntemente in tedesco, svizzero-tedesco, francese, inglese e curdo. Quest’ultima è la mia lingua materna. Mi è successo più volte di rispondere a chiamate in questo idioma: era come sentirsi a casa! L’aspetto più appassionante di questo mestiere? Poter aiutare dei soci a rimanere mobili. Da poco tempo faccio anche da coach agli ultimi arrivati nel nostro team. Per me, si tratta di una nuova sfida. D’altronde, questo mestiere è già di per sé una vera e propria esperienza.»
«Quando i veicoli destinati alla Patrouille sono consegnati all’officina, il loro abitacolo è quasi vuoto. Solamente i due sedili anteriori sono già fissati. Spetta a noi installare la griglia di sicurezza e i cassetti in legno nei quali troveranno posto gli attrezzi del pattugliatore. Incolliamo le marcature sulla carrozzeria e procediamo all’installazione dei diversi sistemi elettrici. L’interno del veicolo dev’essere costruito in modo tale da rispettare le norme legali, ma anche gli aspetti pratici e di sicurezza devono essere tenuti in considerazione. E tutto è stato pensato nei minimi dettagli! Per concepire l’equipaggiamento dei VW Caddy, le nuove auto dei pattugliatori, ho ricevuto delle istruzioni sul contenuto del veicolo e su ciò che dovevano poter fare. Per il resto, avevo carta bianca. Prima ho immaginato l’abitacolo e ho trascritto le mie idee nero su bianco con disegni tecnici. Poi è stato concepito un prototipo. Questo lavoro è un insieme di mestieri racchiusi in uno: la mia professione è al tempo stesso quella di meccanico, ingegnere, elettricista, inventore… e la lista sarebbe lunga! Per me, concepire l’interno di un veicolo è come risolvere un puzzle: bisogna cominciare dal bordo.»
1983
1996
1998
Societariato Oltre un milione di soci fanno fiducia al TCS.
Un secolo Il club della mobilità celebra i suoi 100 anni!
Sede centrale Trasloco a Blandonnet, comune ginevrino di Vernier. novembre 2015 | touring
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i consumat Il TCS tutela
Quest’anno la consulenza ai consumatori del TCS compie 50 anni. Quel che iniziò timidamente nel 1965, in mezzo secolo si è diffuso in tutti i settori della mobilità.
TESTO PETER WIDMER/ERICH SCHWIZER | FOTO ARCHIVIO TCS
S
sicurezza stradale, parla del e alla metà degli anni passato e del futuro. Sessanta erano solo i test dei veicoli, nel corso Il TCS viene percepito dai degli anni l’attività di soci come organizzazione consulenza del TCS si è di tutela dei consumatori? estesa ai settori della sicuAnton Keller: Da rezza e dell’educaquel che posso zione stradale, constatare, per delle questioni quanto riguarda i ambientali, dei nostri test sui protest dei pneumadotti veniamo tici, calcoli dei copresi molto sul sesti chilometrici, rio come organiztest dei seggiolini zazione di proteauto ecc. A collo«Fai del bene zione dei consumaquio con la rivista e fallo sapere!» tori. Ovviamente, Touring, Anton Anton Keller, responperò, non si fa mai Keller, responsasabile TCS Consulenza abbastanza e c’è bile TCS Consumobilità e sicurezza stradale → ancora bisolenza mobilità e
2000
2006
2008
Formazione di guida Creata la filiale TCS Training & Events SA.
Formazione I corsi due fasi vengono proposti nei centri di guida TCS.
Mobilità del futuro Fondazione dell’Accademia della mobilità.
22 touring | novembre 2015
DOSSIER
ori
Cura dei soci Immagine degli anni Settanta: un collaboratore TCS in uniforme al letto di una malata.
2009
2010
2011
Assicurazione I prodotti ETI convincono un milione di affiliati.
ETI Casi d’assistenza all’estero valutati da medici ETI-Med.
Look Il club si colora di giallo lanciando la sua nuova immagine. novembre 2015 | touring
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Prendiamo ad esempio i test delle gallerie, che sono svolti regolarmente a partire dall’incendio nel tunnel del Monte Bianco nel 1999: la politica prende sul serio le lacune accertate e vengono adottati dei miglioramenti efficaci?
Di regola per i tunnel c’è bisogno di avviare grossi investimenti, quindi è naturale che ci voglia sempre un po’ di tempo finché i miglioramenti siano visibili. Non dobbiamo però sottovalutare la pressione che creiamo con i nostri risultati. Penso ad esempio alla galleria autostradale del San Gottardo: alcuni chilometri prima del portale Sud, da qualche tempo esiste un sistema che riconosce automaticamente le parti calde dei camion, per esempio i pneumatici surriscaldati. Il conducente non se ne accorge mentre guida. Un veicolo difettoso verrà quindi bloccato prima dell’ingresso in galleria. Un analogo dispositivo di monitoraggio sarà installato prossimamente anche prima del portale Nord. Tuttavia, la sicurezza di questo tunnel non può ancora competere con quella dei concorrenti europei. Per noi è chiaro già da anni: soltanto con due canne separate, ciascuna con una sola corsia unidirezionale, il San Gottardo diventerà significativamente più sicuro. Con i suoi test, il TCS ha notevolmente incrementato la sicurezza nelle gallerie. Quali sono stati i test più spettacolari di questi 50 anni?
Sono stati i primi crash test di automobili alla fine degli anni Ottanta. Dal 1997 il TCS è anche membro dell’associazione Euro NCAP (European New Car Assessment Programme), della quale oggi fanno parte sette governi europei, oltre agli automobil club e alle associazioni dei consumatori di tutti i Paesi d’Europa. Questa organizzazione svolge crash test con nuovi modelli di automobili e ne valuta la sicurezza. Un test tra i più spettacolari è stato quello della Brilliance BS6 cinese. Ne venne fuori così male che, dopo il tentativo di un importatore, non fu mai commercializzata in Svizzera. Quali sono le domande più frequenti dei clienti rivolte alla Consulenza dei consumatori del TCS?
Circa un terzo di tutte le domande riguardano certamente i seggiolini, che consentono un trasporto sicuro dei bambini in auto, mentre un altro grande tema è la compravendita di autovetture d’occasione. Quest’ultimo anche in relazione ai prezzi delle automobili nuove, che sono finiti sotto pressione e perciò si ripercuotono anche sui prezzi dei veicoli usati. Mai come oggi l’acquirente è riuscito ad ottenere così tanto in cambio di pochi soldi. Quale considera la maggiore sfida attuale nella protezione dei consumatori?
Sicuramente i dati nei veicoli. Dal 2018 il cosiddetto Emergency Call (eCall) sarà obbligatorio in ogni nuova auto. In caso di forte urto scatterà automaticamente un allarme
verso una speciale centrale predefinita nel sistema e saranno trasmessi così dati importanti per i soccorsi. Parallelamente i costruttori svilupperanno un loro bCall (Breakdown Call), tramite il quale i conducenti potranno segnalare una panne premendo semplicemente un tasto. La chiamata di soccorso arriva direttamente al costruttore, il quale analizza il guasto. Spetterà poi al costruttore decidere se avvertire il soccorso stradale del TCS oppure intervenire direttamente. Questa tecnologia tocca naturalmente anche la protezione dei dati. Quali dati del veicolo saranno raccolti e successivamente trasmessi? Come saranno usati? Si pone allora la questione di quanto si tenga conto della mia volontà di utente. Il TCS s’impegnerà per introdurre regole chiare nell’interesse dei consumatori sullo sfondo di un preciso quadro legislativo.
1965–
Pietre miliari
Dal 1965 Iniziano i test dei veicoli (dall’Austin alla Volvo)
1966 Primo test comparativo
su 17 liquidi antigelo in collaborazione con la Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS). Dal 1968 Primo test dei seg-
giolini auto con la fondazione tedesca per i test sui prodotti STIWA e l’ADAC.
Quali sono i suoi piani concreti in un futuro prossimo?
Lavoriamo ad un progetto per la mobilità degli anziani. In futuro sempre più persone anziane rimarranno mobili. Questo fatto ha un influsso sulla sicurezza stradale. Vorremmo – come è il caso per i giovani utenti della strada – sviluppare strumenti di perfezionamento di guida, che possano tra l’altro promuovere la presa di coscienza della fascia d’età a partire dai 65 anni, nello spirito dell’apprendimento permanente. Negli ultimi decenni, sono cambiate molte cose nella circolazione stradale ed è giusto tenersi sempre al corrente!
Dal 1973 Iniziano i test dei
pneumatici con partner internazionali; fino ad oggi sono oltre 1800 gli articoli pubblicati su Touring in tema di pneumatici. 1974–80 La visualizzazione
grafica del consumo di carburante nei veicoli testati con velocità da 30 a 130 km/h ha dimostrato che vale la pena passare rapidamente alla marcia superiore.
2011
2011
2012
Patrouille Un nuovo numero in caso di panne: 0800 140 140.
Facebook Dopo 3 mesi il nostro sito conta 10 000 fan.
Smartphone L’applicazione è dotata di un’assistenza geolocalizzata.
24 touring | novembre 2015
FOTO KEYSTONE (3), ARCHIVIO TCS
gno di sviluppare la comunicazione, all’insegna del motto «Fai del bene e fallo sapere!»
DOSSIER
2015
della consulenza per i consumatori del TCS
Il video del test
delle automobili a quelle dell’Unione europea.
Dal 1980 Inizia il calcolo dei costi chilometrici.
1992–2002 Valutazione sistematica del consumo di carburante di tutti i modelli di auto venduti con cinque categorie in base al peso del veicolo.
Dal 1983 Inizia il calcolo degli intervalli di servizio e dei costi di manutenzione.
2001–2003 Richiesta di ri-
Dal 1988 Iniziano i crash test delle autovetture con partner internazionali (dal 1997 Euro NCAP).
nunciare alla manutenzione obbligatoria dei gas di scarico per i veicoli muniti di diagnosi di bordo OBD. Accordata una semplificazione.
2004/2005 Test pratico con 26 veicoli a gas naturale nelle Sezioni del TCS. 1991–93 Test pratico del
veicolo elettrico «Microcar spid» con le Sezioni del TCS. 1993 Viene accolta la richiesta di estendere da 12 a 24 mesi l’intervallo dei test dei gas di scarico obbligatori per tutti i veicoli muniti di catalizzatore.
1983–2009 Misurazione
sistematica dei gas di scarico durante i test delle auto del TCS.
2014 Video informativo «Ac-
2000–2014 Collaborazione attiva con il consorzio EuroTest, che esamina in tutta Europa l’efficienza e l’infrastruttura viaria nell’interesse degli utenti (strisce pedonali, cantieri, autogrill, taxi, trasporti pubblici, competenze di primo soccorso ecc.)
2015 Consumo di carburante:
Dal 2011 Test dei passaggi
pedonali in 30 città svizzere. Dopo la serie di incidenti sulle strisce pedonali alla fine del 2011, Cantoni e Comuni hanno iniziato ad esaminare attentamente i passaggi pedonali. 2012–2014 Contributo attivo
per estendere l’intervallo dei collaudi ufficiali delle automobili e delle motociclette fino al sesto anno della messa in servizio.
1993–95 Contributo attivo
per liberalizzare il commercio delle auto e adattare le prescrizioni svizzere in materia di scarichi e rumorosità
2011 Inizio dei test pratici con veicoli elettrici, ibridi plug-in e ad energia fotovoltaica per una guida «CO₂ neutrale».
cesso ai dati dell’auto» in collaborazione con la Fédération Internationale de l’Automobile (FIA).
scarti tra dati dichiarati e consumi effettivi; il TCS propone un metodo di misurazione più vicino alla pratica. Ulteriori test, come per esempio sui box e le barre da tetto e portabici, estintori, sistemi di navigazione, catene da neve, qualità dei carburanti, batterie auto, parti della carrozzeria, integrazione smartphone, fari diurni, sistemi di controllo della pressione pneumatici, scooter, caschi, bici elettriche ecc. vengono svolti in base alle esigenze.
Dichiarazioni e accordi congiunti Febbraio 1997 Dichiarazione
congiunta con gli importatori di automobili per rendere noto il consumo di carburante con tre valori su ogni auto in vendita. Dicembre 2009 Presenta-
zione congiunta con l’UPSA per una formulazione chiara degli ordini di riparazione in officina. •
Dal 1999 Inizio dei test dei
tunnel dopo l’incendio nella galleria del Monte Bianco.
2012
2013
2014
Derendingen Viene aperto il sesto centro di sicurezza stradale.
ETI Un aereo sanitario completa la flotta d’intervento del TCS.
Itinerari Il calcolatore multimodale www.via-tcs.ch è online. novembre 2015 | touring
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CALENDARIO
Novembre
Stupendi eventi cinematografici e musicali sono gli appuntamenti di questo mese. In più a Berna apre i battenti il Salone del veicolo commerciale, a Lucerna si possono ammirare le auto di James Bond, a Vevey si festeggia San Martino e a Soletta è esposto un presepio.
LUNEDÌ
2 MARTEDÌ
10
Il padrino a Zurigo Per due giorni Vito Corleone incute paura sulla Limmat. Il film culto degli anni ‘70 passa al gran schermo con accompagnamento di un’orchestra sinfonica. Palazzo dei Congressi di Zurigo Biglietti: da 79.90 fr. www.actnews.ch
Mercato a Vevey Con un grande mercato Vevey celebra San Martino. Questo santo ha diviso il mantello con un povero. Naturalmente la scena viene rappresentata con cavalieri e cavalli. Dalle 7 alle 18. Vevey, vari luoghi Ingresso libero www.vevey.ch
DOMENICA
1 GIOVEDÌ
12
Veicoli utilitari a Berna
Auto di 007 al Museo dei trasporti Per l’uscita di «Spectre» il Museo dei trasporti mostra alcune auto apparse nei film, ad es. l’Aston Martin DB5. Se fortunati, i soci TCS siederanno al volante. Museo svizzero dei trasporti, Lucerna Ingresso per soci TCS con riduzione del 50% (solo novembre) www.verkehrshaus.ch
Camion, furgoncini o betoniere – all’ottavo Salone svizzero del veicolo commerciale vengono presentate le novità del settore. E il TCS è partner. Bernexpo, Berna Biglietti: 22 fr. www.transport-ch.com
MARTEDÌ
17
Musical Thriller Michael Jackson e le sue hit sono intramontabili. Il musical londinese «Thriller» farà rivivere i suoi successi sino al 22 novembre. Teatro di Basilea Biglietti: da 55 fr. www.actnews.ch
26 touring | novembre 2015
VENERDÌ
27
Un presepe da vedere Le sue sontuose 60 figure lo rendono unico: il «Presepe degli Ambasciatori» solettese. Soletta, Chiesa gesuita Ingresso libero www.museumblumenstein.ch
Vi porta in ufficio. Ovunque si trovi.
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ford.ch
MOBILITĂ€
In giro
Il TCS istruisce le guardie del papa alla guida di una moto.
28 touring | novembre 2015
in moto
nei giardini del Papa Con coraggio e fedeltà il Corpo della Guardia Svizzera protegge il Papa. Nel loro tempo libero molti di questi giovani soldati vanno in moto attraverso Roma. Il TCS ha mostrato loro come si circola in sicurezza in sella ad una motocicletta. → TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Papa Francesco conta sulla protezione delle guardie svizzere.
novembre 2015 | touring
29
A
dire il vero Jan Schmidhalter non è in servizio, ma una guardia svizzera pontificia non ha mai veramente libero. Perciò questo mercoledì mattina di metà settembre si trova in Piazza San Pietro con indosso la sua uniforme di gala. In Vaticano il mercoledì mattina vige lo stato di emergenza: ogni volta 15 000 pellegrini accorrono per l’udienza generale di Papa Francesco. Un compito veramente non facile per il corpo costituito da 110 guardie. Da secoli, esattamente dal 1506, gli svizzeri proteggono il sommo pontefice della Chiesa «con coraggio e fedeltà» (questo il motto della Guardia Svizzera Pontificia) e, se necessario, sacrificando anche la propria vita – così hanno dichiarato nel loro giuramento. L’accesso alla piazza è ancora chiuso, ma davanti alle transenne attendono già innumerevoli pellegrini, turisti, intere squadre di calcio e coppie di fidanzati. Il 22enne vallesano Jan Schmidhalter è in piedi in mezzo a Piazza San Pietro e osserva la folla che avanza verso di lui. Già il mattino si nota che: le guardie devono stare spesso in piedi, alle udienze, ai ricevimenti, ai servizi d’onore, durante la guardia agli ingressi in Vaticano e anche nei viaggi. «All’inizio facevo molta più fatica a stare così a lungo in piedi», confessa l’alabardiere Schmidhalter. Ma col tempo si diventa più resistenti e diventa solo una questione di concen-
30 touring | novembre 2015
In uniforme di gala Si tratta sicuramente della divisa più conosciuta al mondo, ha 3 colori brillanti e un taglio particolare.
Transenne aperte in Piazza San Pietro, si corre per prendere il miglior posto per l’udienza.
Papa Francesco saluta la folla dalla papamobile circondato dagli uomini della sicurezza.
MOBILITÀ
Giardini vaticani Un luogo insolito per il corso TCS di moto.
L’istruttore TCS René Altschul a Roma.
trazione. E mi sono anche abituato a essere continuamente fotografato.
Un lavoro duro Bilanciare Guida lenta per controllare bene la motocicletta.
L’ex guardia Roman Angermann dà una mano all’istruttore René.
Controllo Si verificano le buone condizioni dei veicoli.
Per il piacere della folla la papamobile circola su Piazza San Pietro sotto la protezione della Guardia Svizzera Pontificia e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. La protezione corpo a corpo viene presa a carico da ufficiali e sottoufficiali della Guardia Svizzera che hanno seguito un addestramento speciale. Papa Francesco saluta la folla, stringe le mani e fa fermare il veicolo in modo da poter accarezzare la testa di un giovane disabile. «L’attuale pontefice ci rende il lavoro più difficile del predecessore», sottolinea la guardia Urs Breitenmoser, che si muove a fianco della papamobile. In effetti, Papa Benedetto XVI seguiva più alla lettera il protocollo. Papa Francesco però ha promosso un miglioramento dei rapporti una volta tesi tra la Guardia Svizzera e la Gendarmeria Vaticana. Ancora adesso il Papa si rifiuta di abitare negli appartamenti nei Palazzi Vaticani e preferisce la Casa Santa Marta, dove la Guardia e la Gendarmeria lavorano fianco a fianco.
razza in civile con la sua Kawasaki Z750 dalle siepi tagliate con cura fino alla pista dell’elicottero nei giardini del Vaticano.
Dominare la moto Infatti con altri alabardieri sta frequentando il corso di guida per motociclisti organizzato dal TCS appositamente per le guardie pontificie. I collaboratori del TCS René Altschul e Roman Angermann mostrano ai soldati come si domina al meglio la moto. Dato che: «Andare in moto è la cosa più pericolosa che si possa fare sulla strada», afferma Angermann, già guardia svizzera e ora responsabile TCS della sicurezza delle due ruote. Il corso è stato offerto per la prima volta in settembre e ha avuto luogo su tre giorni. A dire il vero – sottolinea Angermann – ci sono già richieste per lezioni di approfondimento.
I partecipanti al corso sono stati suddivisi in tre gruppi a seconda del livello di capacità di guida. Jan Schmidhalter ha comprato la sua moto solo un mese fa da un altro collega e ha percorso circa 200 chilometri. Prima di salire in sella alla due ruote – spiega René Altschul del TCS Sezione Argovia – si deve sapere a cosa preAppena dietro il Duomo si stare attenzione, ovvero quali controlli si devono estendono i giardini vaticani, un luogo di quiete in fare. Dato che proprio gli alabardieri in Vaticano mezzo a Roma. Le alte spesso si prestano le moto mura costituiscono una a vicenda, prima di girare barriera sia visiva che sonora del trambusto vissuto la chiavetta dell’accensione si dovrebbero in mattinata a Piazza San controllare i freni, le luci Pietro. Jan Schmidhalter si è tolto l’uniforme di gala e i pneumatici. In programma dunque ci sono gialla-rossa-blu e scorGuardie concentrate seguono le spiegazioni dell’istruttore TCS René Altschul.
novembre 2015 | touring
31
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MOBILITÀ
il funzionamento della moto, la scelta della linea e la direzione dello sguardo nonché l’impostazione della curva.
Graffi e lividi Nei giardini vaticani così tanto traffico come durante il corso è veramente raro. Non sorprende dunque che anche il comandante delle guardie, il colonnello Christoph Graf, venga a dare un’occhiata veloce. Lui stesso ha superato l’esame di guida della moto, ma in auto si sente più a suo agio, confessa Graf. Ciononostante: «Il corso è una buona cosa. Per la sicurezza non si fa mai abbastanza». Anche se sinora non si è verificato alcun incidente grave, non sono mancati i graffi e i lividi causati da giri in moto. Nel bel mezzo di splendidi ulivi i partecipanti imparano ad affrontare le curve in modo corretto. Dato che qui le strade sono chiuse al traffico normale, gli alabardieri possono concentrarsi completamente sulla scelta della linea. «Il corso mi è servito tanto», afferma Jan Schmidhalter al termine delle lezioni. Ha appreso tante cose e ora comprende meglio anche il funzionamento della sua moto. A questo punto si tratta solo di applicare tutto ciò che ha imparato. Il traffico a Roma è molto diverso da quello in Svizzera. Sulle strade sbucano veicoli da ogni dove. «Il traffico è intenso e fonte di stress sì – spiega la guardia svizzera – ma la gente presta più attenzione che in Svizzera». 32 touring | novembre 2015
«La tradizione e la protezione corpo a corpo mi hanno fatto scegliere la guardia svizzera» INTERVISTA DINO NODARI
Perché ha deciso di servire nel Corpo della Guardia Svizzera Pontificia?
Jan Schmidhalter: Anche mio padre era una guardia. Ha prestato servizio per dieci anni, un periodo che mi ha permesso di capire il significato di questa professione e in più dopo mi ha portato con sé agli incontri delle ex guardie. La Guardia Svizzera che collega la tradizione con la novità – come la protezione corpo a corpo – mi ha sempre affascinato. In cosa si differenzia la Guardia Svizzera Pontificia dall’esercito svizzero?
I processi interni sono molto simili. Però qui l’atmosfera è più familiare e la scuola reclute, che dura cinque settimane, è molto più breve di quella per l’esercito svizzero.
GUARDIA SVIZZERA: QUALI I REQUISITI Chi vuole prestare servizio nella Guardia Svizzera Pontificia deve soddisfare diversi requisiti. Si deve essere di sesso maschile, cittadino svizzero, alto almeno 174 centimetri, celibe e non avere più di 30 anni. Inoltre si deve essere in buona salute e avere una reputazione impeccabile. Chi ha fatto il servizio militare, ha un diploma di maturità o di scuola professionale e naturalmente è un cattolico praticante, può partecipare al concorso per diventare una Guardia Svizzera Pontificia. Se assunto, s’impegna per due anni. www.guardiasvizzera.va
In veste di alabardiere quanto spesso si vede il pontefice?
Ci sono diversi ruoli in cui si entra in contatto direttamente con il Papa. Quando l’ho visto per la prima volta ero molto nervoso. Si riesce anche a parlare con Papa Francesco?
Si tratta più che altro di poche parole. Ma stringe sempre la mano e augura buon appetito.
Nel giuramento della Guardia si promette di proteggere il Papa anche a costo della vita. Quando lavora pensa a questa eventualità?
Si è consapevoli di ciò che potrebbe succedere, altrimenti non saremmo qui. In particolare ci si pensa ogni volta al 6 maggio, quando le nuove reclute prestano giuramento. È infatti la data in cui ricorre il Sacco di Roma del 1527 in cui morirono 147 guardie svizzere. Nel tempo libero qual è il suo luogo preferito a Roma?
Non ho veramente un luogo prediletto nella città eterna. Quando ho libero vado volentieri però in mezzo alla natura. Come ad esempio a Castel Gandolfo con vista sul mare. È un posto che mi piace tanto ed è anche ben tranquillo. ◆
«Quando ho visto il Papa per la prima volta ero molto nervoso» Jan Schmidhalter Schmidhalter, maître assistante, Università di Losanna
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L’ESPERTA TCS
Acquistare bene in rete Fare shopping online è un sistema veloce, semplice e comodo, ma incombono anche pericoli e tranelli. Alcuni consigli per evitare che l’acquisto si trasformi in un vero incubo. TESTO ODILE RECORDON
I
nternet offre innumerevoli vantaggi ai consumatori, che possono informarsi meglio sui prodotti e fare i loro acquisti da dove desiderano. Per questo motivo e parallelamente alla generale diffusione delle tecnologie digitali, il commercio di beni e servizi su internet negli scorsi anni si è rapidamente intensificato ed ha acquistato un’importanza sempre maggiore.
A differenza ad esempio dell’UE, che già nel 2000 ha adottato severe normative a tutela dei consumatori su internet, la Svizzera non dispone (ancora) di alcuna legislazione propria sul commercio elettronico.
Legge federale In realtà alcune disposizioni sono contenute nella Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl), che si esprimono espressamente sul cosiddetto commercio elettronico (ad esempio l’art. 3
LCSl impone che siano fornite diverse informazioni sul gestore dell’online-shop e che al consumatore siano messi a disposizione mezzi tecnici adeguati che permettano di individuare e correggere errori di immissione prima dell’invio dell’ordinazione). Oltre a ciò, per il commercio elettronico valgono sostanzialmente le stesse regole del Codice delle obbligazioni (CO), che vigono anche per il commercio tradizionale. Questo solleva tuttavia alcuni quesiti giuridici. Tra questi in primo luogo è da evidenziare quello riguardante il diritto di recesso.
Mentre il diritto europeo a prescindere dalla motivazione riconosce un diritto di recesso di 14 giorni, le norme svizzere – contrariamente ad un diffuso convincimento – non prevedono una simile possibilità. Il semplice gesto di cliccare su un pulsante in Svizzera può quindi bastare per concludere un contratto d’acquisto irrevocabile. D’altro canto è ad esempio aperta la questione a sapere a quali condizioni un’offerta su internet sia vincolante per l’offerente. A questo propo-
sito sono applicabili agli acquisti online le disposizioni del CO pensate per il commercio «tradizionale» relative all’invio dei prezzi correnti e all’esposizione delle merci. Con il risultato che un’offerta online è vincolante solo a condizioni particolari.
Le clausole in piccolo Anche per la sottoscrizione delle Condizioni Generali di Contratto (CGC) su internet vigono regole particolari, nella misura in cui il cliente, prima di procedere all’ordine, ossia prima di cliccare sull’icona dell’ordinazione, deve poterle leggere sullo schermo in modo sufficientemente chiaro ed accettarle vistando un apposito campo di conferma. Questi sono solo alcuni esempi delle questioni aperte, la cui evasione seria dipende da singoli casi concreti e non è possibile senza il contributo di giuristi esperti. ◆
ODILE RECORDON Funzione: giurista del servizio di protezione e responsabile del settore «Lavoro, Lavoro, affitto e consumi» Professione: giurista
CONSIGLI
Età: 53
1 2
Informatevi sul venditore.
Contatto: experte.rs@tcs.ch Shopping online Le normative europee sono più severe di quelle svizzere.
Verificate la chiarezza delle indicazioni di prezzi e prodotti.
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Documentate la vostra ordinazione attraverso una schermata.
4
Non fornite dati personali da computer pubblici o via e-mail.
5 WERNER SCHUERING/IMAGE TRUST
Non pagate con un servizio di trasferimento di denaro contante (ad es. Western Union).
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34 touring | novembre 2015
Inserendo i dati della carta di credito accertatevi che la sessione sia protetta (https o simbolo del lucchetto).
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MOBILITĂ€
36 touring | novembre 2015
Bond «I film di
sono la Champions League»
Prossimamente al cinema verrà proiettato il nuovo film di James Bond «Spectre». Il responsabile delle scene invernali è Stefan Zürcher di Wengen. Da 47 anni il bernese collabora con la famiglia Broccoli, la produttrice della famosa serie. INTERVISTA JULIANE LUTZ
P
er il nuovo film dell’agente 007 James Bond «Spectre» ha dovuto compiere ancora un paio di stunt mozzafiato?
Stefan Zürcher: No, però ho preparato le scene nella neve. Il mio compito è stato quello di organizzare tutta l’infrastruttura, gli uffici, i parcheggi, gli hangar per gli aerei eccetera. Un lavoro a cui hanno partecipato sino a 650 persone.
Allora fece uno dei suoi incredibili stunt acrobatici?
Sì. Per il film «Al servizio segreto di Sua Maestà» ho dovuto saltare per 30 metri al di sopra di un crepaccio su un ghiacciaio ad una velocità da 80 a 100 km/h. Il salto doveva riuscire al primo tentativo, altrimenti per me sarebbe stato fatale. Non ha avuto paura?
Ma come ha fatto uno dell’Oberland bernese ad arrivare così vicino al mitico agente 007?
Nel 1968 avevo 23 anni e lavoravo come maestro di sci ad Aspen. Attraverso i miei genitori a Wengen ho saputo che stavano cercando un maestro di sci per le riprese di «Al servizio segreto di Sua Maestà». Mi sono annunciato e alla fine ho interpretato uno dei cattivi che rincorre James Bond nella neve.
Si deve affrontare il compito con rispetto, ma non con paura. Non appena si avverte sentimenti di paura, ci si deve fermare. Nel frattempo ha partecipato a dieci film di James Bond. Come è riuscito a diventare una componente costante della famiglia Broccoli?
Quando si fa un buon lavoro si viene sempre ingaggiati. Ho avuto la fortuna
Wow! Grazie a Zürcher alcune scene di «Goldeneye» sono state girate sulla diga della Verzasca e sul Susten.
Servus! Con «Spectre» Daniel Craig è di nuovo in pista. Le riprese sono state fatte in Austria.
novembre 2015 | touring
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→
di conoscere già nel 1968 Michael Wilson e nel 1984 Barbara Broccoli (i produttori della serie di film, nota della redazione). Si fidavano di me e delle mie abilità. E così attraverso gli anni si è approfondita la nostra collaborazione e sono stato promosso a Location Manager e poi a Production Manager. Ma naturalmente sono molto esigenti ed errori non dovrebbero mai accadere. Le scene invernali di «Spectre» sono state filmate in Austria. Pensa che uno dei prossimi film di James Bond possa venire di nuovo girato in Svizzera?
Un’amicizia! Stefan Zürcher (a sinistra) e l’ex James Bond Pierce Brosnan.
Il franco è molto forte, i costi di pernottamento sono molto alti e in generale in Svizzera la vita è piuttosto cara. In più i progetti cinematografici internazionali che vengono girati in Svizzera non ottengono alcun sostegno finanziario. Per contro in Austria questi progetti possono godere di una copertura di sino al 25% dei costi sostenuti nel Paese. E l’IVA viene rimborsata. Ma anche in Alto Adige e in Francia vengono sostenuti i progetti cinematografici esteri. Per le case di produzione internazionali rappresentano degli argomenti molto validi.
proprio in gamba. Abbiamo mangiato spesso insieme e ci siamo divertiti. Che ne pensa di Daniel Craig?
A lui non mi sono potuto avvicinare troppo. A causa del forte interesse mediatico, che negli ultimi anni è aumentato ancor di più, gli attori sono ora difficilmente raggiungibili. Daniel arriva con le sue guardie del corpo sul set, fa il suo lavoro e poi se ne va. Ci può rivelare qual è il suo film preferito?
Mi piace molto «Goldeneye» con la sua premiata scena di apertura, in cui James Bond salta con una motocicletta per raggiungere un aereo in caduta libera senza pilota e arriva così a saltare a bordo dell’aereo riuscendo poi a manovrarlo. Questa scena di apertura è stata girata sulla diga della Verzasca e al Tällistock al di sopra del Passo del Susten. A quel tempo lavoravo come direttore di produzione, avevo ideato le scene e ho condotto le trattative direttamente sul luogo. È un ricordo che mi è particolarmente caro. ◆
Che cosa la affascina ancora dopo tutti questi anni accanto a James Bond?
Lei può vedere i protagonisti da vicino – qual è il suo agente 007 preferito?
A parte Sean Connery ho avuto a che fare con tutti. Ma anche lui lo conosco. Naturalmente il mio agente prediletto è Pierce Brosnan. È molto aperto, un tipo 38 touring | novembre 2015
Il favorito Al bernese Zürcher piace particolarmente «Goldeneye» per la spettacolare scena iniziale. In pillole Stefan Zürcher (1945) è cresciuto a Wengen. Dopo un apprendistato come elettromeccanico si è trasferito negli Stati Uniti per lavorare a Vail e Aspen come maestro di sci. Nel periodo 1968/69 ha lavorato come stuntman nel suo primo film di James Bond «Al servizio segreto di Sua Maestà». In altri nove ha partecipato svolgendo varie funzioni. Oltre che nella serie di 007 ha collaborato in 39 film, tra cui «Cabaret» e «Il senso di Smilla per la neve». Nel 1989 ha fondato la ditta Alpine Films a Wengen. Ha lavorato come Production Manager e produce anche film pubblicitari.
FOTO ALD
Mi piace comparare la produzione di film con il mondo del calcio. La serie di James Bond è come la Champions League. Sul set lavorano i migliori e la professionalità è immensa. I film vengono prodotti in soli undici mesi e lavorarci è una sfida costante. Ancora adesso per me parteciparvi è un’avventura eccitante.
MOBILITÀ
Jaguar a caccia di Aston Martin
Le automobili recitano ruoli di primo piano nei film di James Bond. In «Spectre» brillano ancora le marche britanniche, soprattutto Aston Martin e Jaguar. TESTO JULIANE LUTZ
I
l 5 novembre è finalmente arrivato. E di nuovo Daniel Craig nei panni di James Bond difende gli interessi della Gran Bretagna contro tutti i nemici. Spalancano gli occhi anche gli appassionati di auto, quando vedono l’Aston Martin DB10, il nuovo veicolo di servizio di 007. È stato sviluppato e costruito in soli cinque mesi esclusivamente per il film, in una serie limitata di soli 10 veicoli. La sua velocità di punta è di 304 chilometri all’ora e accelera da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. Per le riprese sono stati utilizzati ben otto esemplari. Secondo Aston Martin, tutti sono «più o meno» sopravvissuti alle acrobazie da far rizzare i capelli. Questo razzo con il muso a forma di squalo non è in vendita. Un unico esem-
plare sarà messo all’asta a caro prezzo per beneficienza. Aston Martin e James Bond costituiscono un abbinamento di lunga data. Già nel 1964 in «Goldfinger» Sean Connery guidava un’Aston Martin, la DB5.
Caccia in primo piano Il cattivo Hinx in Jaguar all’inseguimento di Bond in Aston Martin argentata.
Dive cinematografiche Range Rover Sport SVR, Jaguar C-X75, Land Rover Defender.
Only british, please Vere britanniche sono anche le altre automobili in scena. In fatto di auto Hinx, uno degli scagnozzi del supercattivo e misterioso Franz Oberhauser, non è da meno dell’agente Bond, al quale dà la caccia al volante di una Jaguar C-X75 attraverso una Roma immersa nella notte. Altri ruoli da protagonista su quattro ruote li recitano una Range Rover Sport SVR e una vistosa Land Rover Defender. •
SPECTRE – IL FILM Questa volta James Bond deve vedersela con il passato, mentre è in gioco il futuro dell’M16. Sulla trama del film non si è riusciti a sapere molto di più, anche se gira già il trailer. Di certo c’è Daniel Craig nel ruolo di un 007 stoico e spietato. Christoph Waltz nel ruolo del nemico dovrebbe garantire un enorme piacere cinematografico. E alla bellezza spumeggiante ci pensano Léa Seydoux e Monica Bellucci.
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39
La maggior parte dei seggiolini sono sicuri Il secondo test dei seggiolini auto del 2015 giudica positivamente 13 dei 15 modelli. Trovate sostanze nocive solo in due. E ci sono più seggiolini i-Size. TESTO JULIANE LUTZ
mente, lo dimostra l’esempio del Simple Parenting. Solo a maggio il TCS aveva rilevato una concentra zione troppo elevata di sostanze nocive nel modello «Doona». La ditta israeliana ha preso molto sul serio la critica e ha apportato mi gliorie. «Con il risultato che nel test attuale il Doona+ ha ottenuto un «molto consigliato», dichiara Daniel Ballmann, esperto TCS dei seggiolini auto.
i-Size oppure no? I rivenditori offrono sempre più modelli del tipo iSize. In questo test del TCS ce n’erano tre. iSize è una nuova normativa europea entrata in vigore nel 2013, che do vrebbe aumentare ulteriormente la protezione dei bambini traspor tati in automobile. Fino ad allora i
Test seggiolini auto II 2015 Marca
Modello
Maxi-Cosi Maxi-Cosi Concord Joie Graco Graco Simple Parenting Simple Parenting Cybex Cybex Cosatto Cosatto Cosatto Britax Römer Maxi-Cosi Peg Perego Joie Recaro Britax Römer Britax Römer Kiddy
Pebble Plus Pebble Plus + 2wayFix2 Reverso i-Anchor + i-AnchorFix Base SnugFix + SnugFix Isofix Base4 SnugFix4 Doona+ Car Seat Doona+ Car Seat + Isofix Base Aton 4 Aton 4 + Aton Base 2-fix Hold4 Hold + Car Seat Base4 Hold + Isofix Car Seat Base4 King II LS Tobi3 Viaggio1 Duo-Fix K TT Trillo Shield Young Sport Hero Kid II Kidfix SL Smartfix 1
costruzione come Bébé Confort Pebble Plus costruzione c. Bébé Confort Pebble Plus + 2wayFix 3 costruzione come Bébé Confort Tobi 1
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40 touring | novembre 2015
Dimensione corpo/ classe di peso i-Size 45–75 cm i-Size 45–75 cm i-Size 40–105 cm i-Size 40–105 cm da 13 kg da 13 kg da 13 kg da 13 kg da 13 kg da 13 kg da 13 kg da 13 kg da 13 kg da 9 a 18 kg da 9 a 18 kg da 9 a 18 kg da 9 a 36 kg da 9 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg da 15 a 36 kg
Prezzo ca. in fr.5 400.– 680.– 450.– 430.– 350.– 210.– 400.– 580.– 200.– 360.– 240.– 360.– 410.– 270.– 300.– 380.– 140.– 350.– 150.– 180.– 260.–
in Svizzera difficilmente disponibile prezzi calcolati in franchi
Valutazione TCS ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★☆☆☆☆ ★☆☆☆☆ ★☆☆☆☆ ★☆☆☆☆ ★☆☆☆☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★★★☆
seggiolini erano suddivisi in cin que classi di peso; i modelli iSize sono invece classificati in base alla grandezza dei bambini. Per essere omologati come tali, de vono superare un crash test fron tale e un test di impatto laterale. Cosa, quest’ultima, che i produt tori non sono obbligati per legge ad effettuare per i comuni seggio lini. Per sapere se i seggiolini iSize sono adatti alla propria auto, biso gna confrontare la lista dei veicoli come per i modelli convenzionali. A meno che l’auto abbia un’omolo gazione iSize. Da una ricerca di «Touring» è emerso che è già il caso ad esempio per i nuovi mo delli Renault Espace, Ford CMax, Skoda Superb e break, VW Passat e VW Touran. Un’altra particola rità: sui sedili iSize i bimbi fino a 15 mesi d’età vanno trasportati nel senso contrario di marcia. «I
★★★☆☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆
★★★★★ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆
eccellente molto consigliato consigliato consigliato con riserva non consigliato
TCS
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l secondo test TCS dei seggiolini di quest’anno fornisce risultati positivi: dei 15 seggiolini auto per bambini, testati con o senza base, dieci hanno ottenuto un «molto consigliato», mentre altri tre hanno ricevuto un «consi gliato». Ciò significa che questi prodotti valutati hanno soddi sfatto piuttosto chiaramente i re quisiti di legge. Se nell’ultimo test del TCS (5/2015) sei sono stati bocciati a causa dell’elevato te nore di sostanze nocive, adesso soltanto l’Aton 4 di Cybex e Hold di Cosatto hanno ricevuto un «non consigliato». Questi modelli contengono grosse quantità di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), sospettati di essere cance rogeni. Che i produttori facciano i compiti velocemente e accurata
MOBILITÀ crash test dimostrano che i seggiolini da posizionare al contrario sono tendenzialmente piÚ sicuri, spiega Ballmann. Finora solo gli ovetti per i neonati dovevano essere montati al contrario. Secondo l’attuale normativa europea ECE n. 44, i bimbi che pesano piÚ di nove chili possono già essere sistemati in un seggiolino nel senso di marcia.
Può sorridere Nel suo seggiolino è ben protetto.
Bisogna allora comprare soltanto i-Size? I genitori devono basarsi sui risultati del test. Sottoponiamo già da molto tempo i seggiolini a crash test con impatto laterale, spiega Daniel Ballmann. Tutti i modelli che superano con successo le prove del TCS, possono essere comprati con la coscienza tranquilla. Inoltre gli i-Size non sostituiranno cosÏ presto l’attuale norma ECE R44. I seggiolini omologati ECE-R44.04 ed ECE-R 129 potranno essere utilizzati ancora per molto tempo, afferma l’esperto del TCS. •
NUOVA NORMATIVA I-SIZE Nel 2013 è stata adottata la normativa i-Size per i seggiolini auto, che dovrebbe migliorare il livello di sicurezza. I seggiolini i-Size sono classificati in base alla dimensione del corpo del bambino. Nella lista dei veicoli è indicato se il seggiolino i-Size è adatto all’auto. A meno che l’auto non abbia un’omologazione i-Size. Nei seggiolini i-Size i bimbi fino a 15 mesi vanno trasportati nel senso contrario di marcia. La normativa i-Size non sostituisce l’attuale normativa ECE R44. I seggiolini certificati con questa sigla potranno essere usati ancora per molti anni.
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HYUNDAI TUCSON 2.0 CRDI 4WD PLENA
SUV esuberante
in ogni situazione La SUV compatta Hyundai Tucson offre molto spazio e convince con le sue buone prestazioni. Sebbene non sia una pura fuoristrada, fa comunque buona figura anche lontano dall’asfalto. TESTO FELIX MAURHOFER | FOTO EMANUEL FREUDIGER
Tucson frizzante Dentro e fuori dalla strada, la SUV si comporta bene.
E4 cilindri turbodiesel 2,0 l, 185 CV W7,2 l/100 km (consumo durante il test), etichetta energia E Vautonomia: 861 km kpeso: 1775 kg (modello del test) P11,1 s da 0 a 100 km/h L38 850 fr.
42 touring | novembre 2015
TECNICA
Ottimo rapporto prezzo-prestazioni
Sedili scomodi e mal rifiniti
Buone prestazioni e motricità armonica
I sistemi di assistenza risultano un po‘ snervanti
Comportamento equilibrato Spazio davanti e dietro
Modello che non dispone del sistema start-stop
Design indovinato
Qualità mediocre dell’impianto audio
Elevato comfort di viaggio
I
l segmento delle vetture SUV compatte è sempre più apprezzato dagli svizzeri. Questo successo è ben comprensibile se si pensa ai vantaggi che queste vetture hanno sia in pianura sia in montagna, rispetto alle auto «normali». Ma quale marca scegliere? Domanda effettivamente centrale se consideriamo l’attuale ampia offerta di modelli. Una che ha la stoffa per diventare campionessa di vendite è la nuova Hyundai Tucson, che abbiamo provato nella versione 2.0 CRDi 4WD Plena. Per quale motivo? Perché l’erede della generazione ix35 appare gradevole e dinamica e ap-
Chiaro e visibile L’ordine regna nel cockpit
SCHEDA TECNICA VEICOLO PROVATO Hyundai Tucson 2.0 CRDi 4WD Plena: 5 porte, 5 posti; 38 850 fr. (auto del test: 39 650 fr.) Gamma: dalla 1.7 CRDi 2WD Origo, 136 CV (24 950 fr.) alla 2.0 CRDi 4WD Vertex, 185 CV (43 650 fr.) Opzioni: vernice metallizzata (800 fr.) Garanzia: 5 anni di fabbrica/km illimitati, 5 anni mobilità; antiruggine: 12 anni (con condizioni) Importatore: Hyundai Svizzera, Brandbachstrasse 6, 8305 Dietlikon, www.hyundai.ch DATI TECNICI Motore: 4 cilindri, diesel 2,0 l, 185 CV; cambio automatico a 6 rapporti, 4WD. Peso: 1775 kg (auto del test), totale ammissibile 2250 kg, carico rimorchiabile 1900 kg
pena si prende posto dietro al volante e si parte alla conquista di ogni fondo stradale risulta subito simpatica.
Tanto spazio A prima vista l’abitacolo non è esaltante, tuttavia proprio per questo ci si sente subito a casa. Strumenti e console sono integrati adeguatamente nel cruscotto di plastica dura affinato con rifiniture in alluminio. La gestione del sistema di navigazione, del climatizzatore e del sistema audio – che si collega fulmineo con lo smartphone – è semplice e molto logica. Anche per quanto concerne il comfort questa trazione integrale ha la sua da dire: sedili riscaldabili, climatizzatore oppure in opzione il volante riscaldabile. Ciò che è degno di nota sulla Tucson è lo spazio generoso sia davanti sia die- → novembre 2015 | touring
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TECNICA tro. Non sorprende, in quanto la SUV, che tra l’altro è stata sviluppata a Rüsselheim e prodotta in Cechia, è cresciuta di qualche centimetro sia in lunghezza sia in larghezza. Anche il bagagliaio con i suoi 513 litri è buono. Qualora poi si avesse la necessità di caricare oggetti di volume maggiore, con poche manipolazioni è possibile ribaltare i sedili posteriori e liberare ben 1503 litri. Ed a proposito di capienza, gli innumerevoli vani portaoggetti nell’abitacolo non lasciano alcun desiderio insoddisfatto, anche se poi bisognerà ricordarsi in quale cassetto si è riposto cosa. Il conducente ha una buona visibilità sia laterale sia anteriore. Verso la parte posteriore del veicolo la visione è limitata dal piccolo lunotto. Dunque qui entrano in gioco i sensori di parcheggio, che si rivelano utili.
Bolide agile Ebbene, la nuova SUV di casa Hyundai, pesante 1775 kg e lunga 4,47 m, come si comporta sulla strada? Fin dai primi metri spicca la scattante accelerazione con coppia massima di 400 Nm del diesel da due litri. Le partenze sono buone e a velocità di crociera sull’autostrada si è sor-
Strumentazione leggibile a scanso di ogni fraintendimento.
In montagna Nelle discese ripide utile il regolatore di velocità.
presi dalla silenziosità del motore, che sviluppa 185 CV. A 120 km/h il rumore all’interno è di soli 68 decibel. Il motore diesel è perfettamente armonizzato con il cambio automatico a 6 rapporti. Una maggiore accelerazione è inoltre possibile con la modalità di guida «sport». La SUV si lascia guidare bene nonostante lo sterzo non troppo diretto. Il raggio di sterzata ridotto è utile specialmente nelle manovre di parcheggio. Se si affronta una stradina imbrecciata in montagna, la Tucson supera la sfida senza colpo ferire, e questo sebbene sia classificata quale fuoristrada soft. In questo caso è particolarmente utile il sistema di regolazione della velocità in discesa. Inoltre, se il fondo dovesse rivelarsi scivoloso, basta inserire l’assistenza per le partenze in salita e la Tucson riparte si-
cura. In fatto di sistemi di assistenza Hyundai ha abbondato: tra gli altri annotiamo in opzione il sistema di frenata d’emergenza, l’assistente per le partenze in salita così come l’assistente per il mantenimento della corsia o l’allerta per l’angolo cieco.
Ampia dotazione di sicurezza Questa compatta SUV Hyundai Tucson soddisfa tutte le esigenze di sicurezza che ci si può attendere da un’automobile moderna. Oltre ai sistemi di assistenza già elencati poco fa, dispone infatti anche di un cofano attivo, che riduce l’impatto in caso di collisione con un pedone o un ciclista. Anche l’impianto frenante è incisivo e lo spazio d’arresto misurato nel nostro test a 100 km/h è risultato di 36,9 metri. ◆ A fine test La carrozzeria sportiva viene tirata a lucido.
FELIX MAURHOFER COLLAUDATORE La Tucson è un po’ un lupo travestito da agnello. Per la sua categoria offre molto spazio, è ben equipaggiata e dispone di un motore diesel silenzioso ma potente.
80%
44 touring | novembre 2015
9
111 0–
cm
100 cm
2c –9 67
m
165 cm
104 cm
passo 267 cm lunghezza 447 cm larghezza 185 cm
513 litri Il bagagliaio può essere ampliato a 1503 abbassando i sedili.
ix35 è storia Infatti ora la SUV di Hyundai torna a chiamarsi Tucson.
CHECK-UP TCS
TCS MoBe: Reto Blättler
DINAMICA DI COMPORTAMENTO
COSTI D’ESERCIZIO
Accelerazioni (0–100 km/h): Elasticità: 60–100 km/h (in posizione D) 80–120 km/h (in posizione D) Diametro di sterzata: Frenata (100–0 km/h): Insonorizzazione: 60 km/h: 60 dBA 120 km/h: 68 dBA
km/anno ct./km
11,1 s 5,4 s 7,7 s 11,34 m 36,9 m
COSTI DEI SERVIZI Manutenzione ora mano d’opera (km/mese) (fr.) 1 15 000/12 1,1 448.– 30 000/24 2,3 749.– Manutenzione per 180 000 km: 15 000 km/anno 21,3 7445.– 1
fr./mese fissi variabili 15 000 77 621.– 347.– 30 000 53 621.– 694.– Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS, agenzie Hyundai: da 90 a 176 fr.) CONSUMO AL BANCO DI PROVA (ciclo UE 80/1268) urbano extra urb. misto TCS nessuna misurazione per 4×4 fabbrica 8,0 5,6 6,5 170 g/km Emissioni di CO2: Media di CO2 in Svizzera 2014: 144 g/km etichetta energia (A–G): E
autonomia 861 km
Il video del test
Tabella comparativa La Hyundai Tucson e la Ford Kuga sono due rappresentanti delle SUV con buon equipaggiamento e prestazioni stradali.
Hyundai Tucson 2.0 CRDi aut. Plena
Ford Kuga 2.0 TDCi aut. Titanium
Prezzo (fr.)
38 850.–
38 550.–
Cilindrata (CC)
1995
1997
Potenza (kW/CV)
136/185
132/180
Coppia massima (Nm/min)
400/1750
400/2000
Consumo (l/100 km)
6,5 E
5,41 C2
1
2
Volume del bagagliaio min./max. (l)
513/1503
456/1653
Costi al chilometro (fr./km)
0,77
0,735
Costi di manutenzione4
7445.–
4656.–5
Test «Touring»
10/2015
18/20135
3
1 4
CARROZZERIA La Tucson all’interno è piacevole. Il volume del bagagliaio è nella media del suo segmento, ma la modularità mediocre. ABITACOLO La facilità d’uso è un punto a favore di questa SUV. Il design è semplice, gradevole e senza tempo. La qualità dell’audio non ha convinto. COMFORT La Tucson brilla per l’insonorizzazione dell’abitacolo. La comodità dei sedili potrebbe essere migliore. La dotazione di serie per il comfort è quasi perfetta. PREZZO-PRESTAZIONI Il rapporto prezzo-prestazione è molto buono, poiché si acquista un’ottima auto ad un prezzo contenuto. Soltanto i successivi costi dei servizi rendono meno positivo il quadro.
CONSUMO DEL TEST 7,2 l/100 km serbatoio: 62 litri
incl. materiale
larghezza interna: ant. 151 cm, post. 150 cm bagagliaio: 513–1503 litri pneumatici: 225/60 R17, min. 215/70 R16
dati secondo l’importatore 2 efficienza energetica secondo l’importatore 3 su 15 000 km/anno costi totali su 180 000 km (15 000 km/anno) 5 Ford Kuga 2.0 TDCi 4×4 Titanium aut. 163 CV
COMPORTAMENTO Il cambio automatico a sei rapporti funziona in modo morbido e reattivo ad ogni movimento del pedale del gas. Questa perfetta armonia tra motore e cambio genera un’ottima capacità di ripresa. Anche la guida fuoristrada non mette in difficoltà la Tucson. L’ottimo comfort di marcia rende gradevoli anche i lunghi viaggi. MOTORE E TRASMISSIONE Le prestazioni della Tucson sono buone. In concreto: il motore turbodiesel da 2 l eroga a partire da 1750 giri/min una coppia di 400 Nm e una potenza di 136 kW a 4000 giri/min. Questi dati consentono alla SUV un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,1 s. La buona trazione offre la migliore tenuta in ogni situazione. CONSUMO I consumi di fabbrica ridotti del diesel, annunciati a 6,5 l/100 km, colpiscono. Nella realtà però sulla strada il dato è illusorio. Bisogna infatti prevedere un maggior consumo di circa un litro. SICUREZZA La Hyundai Tucson pone l’asticella della sicurezza in alto. La dotazione di serie in quest’ambito è ampia. Con uno spazio di frenata di 36,9 m a 100 km/h la Tucson può competere tranquillamente con le altre SUV. novembre 2015 | touring
45
Tre integrali ai lavori forzati Il segmento delle SUV compatte vive un boom senza precedenti. Ma quanto valgono queste derivate delle fuoristrada rispetto alle automobili a trazione integrale? Un test comparativo del TCS rivela alcune sorprese. TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER
P
raticamente tutte le marche propongono delle SUV compatte. E talvolta queste fuoristrada del tempo libero si vedono assegnare obiettivi più ambiziosi delle vetture usuali di identica taglia. A parte l’aspetto più trendy delle SUV, il TCS ha voluto scoprire se la scelta a volte puramente emotiva degli automobilisti si giustifichi. Per farlo, il test comparativo ha messo a confronto tre modelli diesel a trazione integrale venduti a circa 35 000 fr. e lunghi non più di 4,35 m: la Peugeot 4008 – una SUV classica derivata dalla Mitsubishi ASX -, 46 touring | novembre 2015
la Mazda CX-3 – SUV a vocazione stradale – e la VW Golf 4Motion – archetipo dell’auto compatta.
Sullo sterrato Oltre a un test tradizionale, questo comparativo ha valutato le attitudini sullo sterrato delle tre auto. Qui, la Peugeot 4008 dotata di una trazione integrale regolabile (v. riquadro) e di un’altezza da terra di 17 cm ha chiaramente distanziato le concorrenti. Bisogna dire che l’altezza da terra della Mazda CX-3 si limita a 15 cm, ossia soltanto 1 cm in più della Golf che si trova al livello
delle auto tradizionali. Sullo sterrato, quest’ultima non si è affatto rivelata inferiore alla SUV Mazda, il cui fondo prediletto resta l’asfalto, come conferma peraltro la gommatura sportiva che montava. La CX-3 si è rivelata tanto maneggevole quanto agile su strada e ha staccato il primo posto nel test dell’alce. I ruoli si sono invertiti sulla carreggiata innevata. In tal contesto, la CX-3 e la Golf hanno espresso miglior motricità rispetto alla Peugeot. Uno degli argomenti principali delle SUV è la posizione
di guida rialzata. In questo senso, la Peugeot 4008 offre effettivamente una migliore visibilità. Grazie ai sedili rialzati, la CX-3 fa un po’ meglio della Golf.
La grande sorpresa Altro insegnamento sorprendente di questo test è il considerevole carico rimorchiabile della Golf, pari a 1700 kg. In netto svantaggio, le altre due SUV che si fermano a 1200 (Mazda) e 1300 kg (Peugeot). Un dato alquanto sconcertante, visto che le fuoristrada sono generalmente ricercate per le loro qualità di veicoli da traino.
TECNICA
TRE SISTEMI 4×4 La Mazda CX-3 e la VW Golf sono dotate di trazioni integrali ad inserimento automatico. In condizioni normali, entrambe funzionano a trazione anteriore. Non appena le ruote anteriori accennano a pattinare, il sistema inserisce l’asse posteriore. Ciò avviene tramite una frizione a lamelle sulla CX-3 e tramite una frizione multidisco Haldex sulla Golf. Il ricorso alla tecnologia Mitsubishi consente alla Peugeot 4008 diverse modalità di marcia. Può circolare a trazione puramente anteriore, a trazione integrale inseribile automaticamente oppure con il differenziale centrale bloccato (ripartizione della coppia 40:60 tra anteriore e posteriore). Ne deriva così un notevole vantaggio circolando fuori strada. Sugli altri due modelli, in particolare sulla Golf, l’inserimento dell’asse posteriore richiede qualche secondo.
Il video del test
Marca/ modello
Peugeot 4008 1.6 HDi Active 4×4
VW Golf 1.6 TDI Comfortline 4Motion
Prezzo (fr.)
32 800.–
35 500.–
33 180.–1
Test standard del veicolo
72%
61%
66%
Test attitudine da 4×4
68%
75%
66%
Positivo
Comportamento agile e divertente Equipaggiamento di sicurezza esaustivo Basso consumo Design riuscito Rapporto prezzoprestazioni
Basso consumo Buone attitudini da fuoristrada Abitabilità Grande autonomia Motorizzazione diesel armoniosa
Rifiniture e qualità percepita Comfort di marcia elevato Comportamento equilibrato Abitabilità posteriore Carico rimorchiabile di 1700 kg rispettabile
Negativo
Accesso al bagagliaio Visibilità posteriore Carico rimorchiabile limitato a 1200 kg Altezza da terra appena giusta per un fuoristrada Abitabilità posteriore
Comportamento indiretto Carico rimorchiabile limitato a 1300 kg Strumentazione poco intuitiva Comfort di marcia Rapporto prezzoprestazioni
Equipaggiamento di sicurezza Prestazioni di garanzia Rapporto consumopotenza Motore diesel fiacco Altezza da terra limitata per un veicolo 4×4
Potenza fabbrica/misurata
77 kW/77 kW
84 kW/84 kW
81 kW/81 kW
Coppia g/min
270 Nm/1500
270 Nm/1750
250 Nm/1500
Consumo (nel test)
5,6 l/100 km
6,1 l/100 km
6,2 l/100 km
11,6/11,1 s (fabbrica/TCS)
11,3/11,4 s (fabbrica/TCS)
Un trio rivelatore Gli esperti del TCS hanno riscontrato notevoli differenze tra le tre auto a trazione integrale.
Per quanto riguarda il test convenzionale, la Golf ha confermato la sua reputazione. Modello più pratico e gradevole nell’uso quotidiano, passa tuttavia inosservato. Al contrario della Mazda CX-3 che sfoggia molto design e convince con la sua connettività, l’equipaggiamento di sicurezza (sistema anti-collisione, display testa alta ecc.) e il consumo moderato. Di concezione più datata, la Peugeot 4008 emerge per l’abitabilità, il comfort e l’economicità del motore, anche considerandone le dimensioni. Al cliente la scelta, in linea con le sue priorità. ◆
Mazda CX-3 Skyactiv D 105 Revolution 4×4
Dati e misurazioni
Accelerazione da 0–100 km/h 10,5/10,5 s (fabbrica/TCS) Frenata da 100–0 km/h
35,9 m
37,3 m
38,8 m
Rumore interno a 120 km/h
70 dBA
71 dBA
68 dBA
Lunghezza
4,27 m
4,34 m
4,25 m
Peso a vuoto/misurato
1408 kg/1427 kg
1609 kg/1665 kg
1432 kg/1505 kg
Carico rimorchiabile
1200 kg
1300 kg
1700 kg
Volume del bagagliaio
350–1260 litri
416–1193 litri
343–1233 litri
Garanzia di fabbrica
3 anni/100 000 km
2 anni/100 000 km
2 anni/km illimitati
in neretto = misurazioni effettuate dal TCS
1
incl. pacchetti comfort, inverno, radio Composition Media
novembre 2015 | touring
47
OFFERTA PER SOCI TCS
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TECNICA
MITSUBISHI L200 DOUBLE CAB
Animale da soma con comfort Pratico e comodo: così si presenta il nuovo pick-up di Mitsubishi L200. Il motore turbodiesel è sorprendentemente silenzioso. TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER
G
li artigiani saranno felici del nuovo pick-up Mitsubishi L200. Certo, perché questa fuoristrada è una vera bestia da soma e nel contempo si presta benissimo, grazie al suo comfort, per una scampagnata domenicale.
Abitacolo da auto Infatti, la quinta generazione della L200 è caratterizzata da alcuni fattori rilevanti: è bene motorizzata, dinamica, moderna ed il suo abitacolo ha poco a che vedere con un veicolo da lavoro, ma tiene il passo con quello di un’automobile. Questo pick-up da 5,28 m fa bella figura sia se impiegato per lavorare duramente sullo sterrato sia
durante lunghi viaggi in mento del nuovo animale da autostrada per, ad esempio, soma di casa Mitsubishi è un’escursione in famiglia. Il buona. Nella versione provata costruttore giapponese ha ina cinque posti, c’era il climavestito molto nella cura del tizzatore a due zone, la radio design del DAB+, il regopick-up L200 latore, la teleAbitacolo confortevole 2.4 DID AT camera di Fuoristrada maturo Diamond con retromarcia e Spaziosità doppia cabina l’assistente Diesel elegante che abbiamo per il mante5 anni di garanzia potuto pronimento di vare. Il cockpit Carico rimorchiabile 3,1 t corsia. è molto ordiNavigatore complicato nato e visibile. Ponte di carico scivoloso Lavoratore Come si conSolamente i viene ad un comandi del pick-up, il piano di carico navigatore e del sistema aumisura 1,51 per 1,47 metri. dio sono leggermente piccoli. Il modello L200 può trainare La connessione via USB o 3,1 tonnellate e caricarne Bluetooth è tuttavia fulmi1,035. Il motore turbodiesel nea. La spaziosità davanti e in alluminio da 2,4 l e 181 dietro è sufficiente per ogni CV, non ha alcuna difficoltà a robusto taglialegna. L’allesti-
salire di giri con il veicolo a pieno carico. È inoltre molto silenzioso e ben armonizzato con il cambio automatico a 5 rapporti. Equilibrato anche il telaio, non troppo rigido, che permette di assorbire bene le irregolarità della carreggiata. Lo sterzo è comunicativo e di buona direzionalità. Degno di nota anche il raggio di sterzata di soli 5,9 m.
Arrampicatore Sullo sterrato l’L200 si comporta bene ed è il terreno ideale per esprimere a pieno la forza della sua trazione integrale. Il comando elettronico a ghiera permette di selezionare la modalità di funzionamento tra trazione posteriore, integrale ed integrale con differenziale centrale e marce ridotte. Il pick-up riesce pertanto a cavarsela anche su fondi scivolosi o pietrosi senza problemi. •
NLunghezza: 5,28 m; superficie di carico 1,5×1,4 m E2,4l turbodiesel, 181 CV, 430 Nm; cambio aut. a 5 rapporti; consumo (prova): 8,1 l/100 km; autonomia: 925 km L44 999 fr.
In ogni situazione Che sia in montagna o in autostrada, l’L200 se la cava bene.
novembre 2015 | touring
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TECNICA
VOLVO XC90 D5 AWD MOMENTUM
NBagagliaio: 692–1868 l E2 l turbodiesel, 225 CV, 470 Nm; cambio aut. a 8 rapporti, 4×4; da 0 a 100 km/h in 7,8 s; consumo (prova): 8,3 l/100 km, autonomia: 855 km L78 200 fr. Segno dei tempi, l’inaugurazione della piattaforma modulare di Volvo spetta alla XC90. Va tutto nell’interesse di questa SUV dal fisico poco comune da noi. Un condensato di tecnologia sorprendente. TEST0 MARC-OLIVIER HERREN
È
vero che le forme smisurate di tale auto XXL, e in particolare la larghezza di 2,01 m, ne spaventeranno più d’uno. Tuttavia, contro ogni previsione, ci si abitua più in fretta di quanto si possa pensare, e la XC90 si rivela piuttosto ben gestibile nell’uso quotidiano. In più, questa SUV di lusso racchiude numerosi attributi che condivideranno le Volvo di domani. Ad iniziare dalla firma luminosa incisiva dei fari diurni a forma di martello di Thor. All’insegna del dio del tuono, la XC90 promette di fare scintille contagiose, poiché la sua piattaforma permette di condividere varie dotazioni, soprattutto per la sicurezza. Ciò comincia dalle motorizzazioni downsizing che non
52 touring | novembre 2015
superano ormai i 4 cilindri. La XC90 è un po’ meno brilSulla versione D5 provata, il lante in salita, visto il peso. risultato è convincente. Se Ciò non le impedisce di espriquesto propulsore da 225 CV mere un comportamento imnon ha la morperturbabile. bidezza dei V6 Questa SUV Ambiente scandinavo usuali, dimodispone di 5 Ammiraglia dinamica stra però un modalità di Tecnologia di punta vero temperaparametratura Modularità elaborata mento. Una tra cui una Prezzo-prestazioni modesta presfunzione offsione sul gas e road che funge Volume ingombrante il mastodonte da cambio riConsumo ottimista da 2,2 tonneldotto a bassa Comfort piccole asperità late raggiunge velocità. In rapidamente fatto di consumi, i valori sono corretti ma le velocità limite ammesse. il dato misto di 5,8 l/100 km Un tantino granulosa, la molto ottimista. sonorità esprime un timbro di sportività ben percettibile. La XC90 offre inoltre un amAl contrario, in autostrada pio ventaglio di strumenti il silenzio regna pressoché per la sicurezza. In manovra, assoluto, grazie al cambio a si apprezza il rilevatore di 8 rapporti dalle cambiate veicoli che transitano postemorbide che permette di riormente e la preziosa televiaggiare a bassi regimi.
Lusso XXL La Volvo XC90 porta un tocco benvenuto di design scandinavo.
camera di retromarcia che fornisce una visione a 360°. A parte qualche incertezza che fa spaventare gli occupanti, il sistema anti collisione che individua ciclisti e pedoni ha la sua utilità.
Tocco scandinavo Sobrie rifiniture in legno e plancia di bordo fluida, la XC90 poggia su un design nordico in versione di lusso. Fatto più inedito, è dotata di uno schermo stile tablet. Logico da manipolare per gli esperti e… pazienza per le ditate. Anche la strumentazione digitale inaugura il nuovo stile Volvo. Prevedibilmente spaziosa, questa SUV 7 posti propone tre sedili individuali regolabili. L’ultima fila ne comprende due estraibili per ospitare adulti di taglia media. In breve, è il massimo del comfort. Se è deplorevole che l’indispensabile telecamera di retromarcia sia tra gli optional, bisogna però dire che è proposta ad un prezzo corretto. •
FOTO ALD
Ruolo di pioniere
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Andare avanti. Uno dei buoni motivi per essere socio del TCS. Sul sito internet www.buoni-motivi.tcs.ch troverà altri buoni motivi.
TECNICA
SUBARU LEVORG AWD BREAK SPORTIVA
L’erede riuscita della Legacy Avrebbe dovuto essere sportiva, pratica, sicura e naturalmente piacevole da vedere. Con la break di classe media Levorg, Subaru ha raggiunto l’obiettivo. In Europa coprirà il vuoto lasciato dalla Legacy.
sensori per la retromarcia ed i veicoli in avvicinamento dietro l’auto.
TESTO JULIANE LUTZ
In tema di motori non c’è tanto da scegliere: la Levorg è disponibile soltanto in versione 1,6 l benzina con motore boxer DIT da 170 CV e cambio a variazione continua. Già a 1800 giri/min il quattro cilindri raggiunge la coppia massima di 250 Nm. In prova ha espresso buone riprese e il telaio si è rivelato assai equilibrato. Nel traffico urbano l’auto è maneggevole e affronta con facilità anche le curve più strette. Come sempre su Subaru, la trazione integrale permanente è di serie. La versione di base Advantage è disponibile da 27 900 franchi.
L
evorg! Ammettiamolo, non è propriamente melodioso. Ma dietro questo nome leggermente ostico, che unisce i termini Legacy, Revolution e Touring, si nasconde una station wagon sportiva eccellente.
Chic e pratica L’ultima nata di casa Subaru è ben riuscita otticamente. L’immagine sportiva accentuata da linee slanciate, le vistose prese d’aria e lo spoiler posteriore parlano chiaro e dovrebbero ricordare le origini di Subaru, quando il gruppo industriale Fuji Heavy Industries costruiva principalmente auto sportive. Nello stesso tempo la Levorg assomiglia alla quarta generazione del modello di successo
di Subaru, la Legacy. Dal momento in cui la sua erede in Europa ha fatto un flop, la Legacy è stata tolta dall’assortimento nel continente. La Levorg viene a rimpiazzarla. Dentro colpisce la sua eleganza sportiva ed essenziale grazie alle cromature e alle laccature nere. Chi trasporta bambini, animali o equipaggiamenti sportivi apprezzerà la spaziosità e la disponibilità di vani portaoggetti. Il bagagliaio contiene 522 litri, ma con i sedili abbassati il volume di carico sale a 1446 l, per cui ci sta comodamente anche una bicicletta. Con questa station wagon di classe media Subaru s’indirizza principalmente a conducenti sportivi e famiglie giovani. Non soltanto queste
Bella anche dentro grazie alle rifiniture nero pianoforte e metallizzate.
ultime potrebbero prendere atto con piacere dei seguenti aspetti: i montanti snelli garantiscono un’ottima visione periferica, sette airbag sono di serie e in caso di collisione, il motore non invade la cella dell’abitacolo, bensì scivola sotto di essa. Inoltre già la seconda versione d’allestimento offre di serie fari intelligenti, allarme per l’angolo cieco e
Citazione: la Levorg è un’auto per persone che hanno esigenze elevate in fatto di immagine, ma desiderano anche una buona auto ad un prezzo contenuto. •
FOTO SUBARU
NLunghezza 4,69 m; bagagliaio: 522–1446 l E1,6 l turbobenzina , 170 CV, 250 Nm; da 0 a 100 km/h in 8,9 s; consumo da 6,9 l/100 km Lda 27 900 a 37 700 fr.
Sportiva, pratica, bella: la Subaru Levorg possiede molti autout.
novembre 2015 | touring
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I segreti della trazione 4×4
Complesse Le trazioni integrali ed i loro assi posteriori sofisticati.
REDAZIONE MARC-OLIVIER HERREN
I
n continuo aumento la quota di SUV a trazione integrale rappresenta in questo momento circa il 40% delle immatricolazioni in Svizzera. Questo variegato segmento, in cui SUV e crossover hanno il vento in poppa, si caratterizza per le grandi differenze tra sistemi di trazione integrale. I dispositivi ad inserimento manuale di un tempo hanno lasciato quasi ovunque il posto alle trazioni integrali permanenti a gestione automatica.
Esempi significativi Al fine di illustrare questa giungla di tecnologie, gettiamo uno sguardo ai casi Subaru e Audi. Pioniera del 4×4 in Svizzera a partire dagli anni ’80, Subaru è il cantore della trazione integrale simmetrica. Con questo sistema, il motore, il cambio, l’albero di trasmissione ed i differenziali sono tutti disposti sullo stesso asse longitudinale. Ciò presenta il vantaggio di non penalizzare le forze motrici, contrariamente ad esempio ai motori trasversali. Questo dispositivo che muove le quattro ruote in modo permanente assicura una motricità ottimale. Sulle versioni a cambio manuale, la ripartizione della coppia tra gli assi 56 touring | novembre 2015
anteriore e posteriore avviene tramite un giunto viscoso. Se per esempio le ruote anteriori pattinano, il sistema fornisce maggiore coppia a quelle posteriori. In casa Audi, la famosa trasmissione integrale «quattro» si declina in due versioni diverse. I modelli A1, A3, Q3 e TT riprendono la trazione di VW. Si tratta in linea di principio di trazione anteriore con motore e cambio trasversali, ai quali è aggiunta una trazione integrale. Se necessario, la coppia è dirottata automaticamente sull’asse posteriore attraverso una frizione multidisco Haldex. Quanto agli altri modelli Audi, il gruppo motore-cambio è disposto longitudinalmente. La trazione integrale opera in permanenza e la ripartizione della coppia tra asse anteriore e posteriore avviene attraverso una frizione a lamelle oppure un differenziale Torsen. Come l’intera tecnica automobilistica, anche le trasmissioni integrali oggi includono diverse componenti elettroniche ed un’infinità di sensori. Attraverso i sistemi di assistenza alla guida (antibloccaggio ABS, antipattina-
mento, controllo di stabilità ESP) i giri di ruota, il regime del motore, l’angolo di sterzata e l’accelerazione laterale sono registrati quasi al millesimo di secondo e i sistemi di trazione integrale automatici ripartiscono tempestivamente la coppia tra i due assi. Un’operazione spesso impercettibile per il conducente. Considerato che le trazioni integrali comportano più parti mobili ed un peso maggiore, i consumi sono generalmente più elevati e pari a circa 0,5 l/100 km per un’auto di classe media. ◆
CONSIGLI
1
Una trazione integrale garantisce una motricità ideale. Numerose auto sono perciò disponibili in versione 4×4.
2
Le attitudini fuoristrada dipendono anche dal tipo di trazione così come dall’altezza da terra.
3
Talvolta la trazione integrale penalizza il volume del bagagliaio. La VW Golf sacrifica 40 l.
4
La trazione a quattro ruote aumenta i consumi. Vale la pena verificare se il modello desiderato esiste in versione 4×2.
5
Le 4×4 devono anch’esse montare le gomme da neve, indispensabili per garantire una buona frenata in inverno.
HERBERT MEIER Funzione: capo progetto test veicoli Professione: meccanico diagnostico d’automobile Età: 39 anni Contatto: experte.mobe@tcs.ch
AUDI
L’ESPERTO TCS
TECNICA
MAZDA MX-5 S-G 160 REVOLUTION PACK
Gran divertimento per pochi soldi NLunghezza: 3,92 m; bagagliaio: 130 l E2,0 l benzina, 160 CV, 200 Nm; cambio a 6 marce; da 0 a 100 km/h in 7,3 s; consumo (in prova): 6,9 l/100 km; autonomia: 652 km L37 650 fr. Mazda ritorna a fare la felicità degli amanti delle roadster con la 4a generazione del suo bestseller. La nuova MX-5 viaggia a meraviglia, è bella da vedere e soprattutto non costa un occhio della testa. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER
D
ivertente! Lo affermano all’unisono tutti quelli che hanno provato la Mazda MX-5. E la maggior parte lo fa con un ampio sorriso.
Roadster riuscita Il costruttore giapponese segna un punto con la quarta generazione del suo bestseller. I motivi sono tre: prima di tutto la MX-5 è bella, col suo profilo elegantemente arrotondato, il frontale largo ed elegante da cui ammiccano gli impertinenti fari al LED dalla linea obliqua ed il posteriore spigoloso. In secondo luogo, fila via come una scheggia sin dal primo colpo di gas, grazie al motore aspirato Skyactiv-G da 2,0 litri e la trazione posteriore. I 160 CV la portano da 0 a
100 km/h in 7,3 secondi e la costa 37 650 franchi, mentre velocità massima è di 214 la versione di base è disponikm/h. È inoltre un piacere bile già da 23 900 franchi. passare da una marcia all’altra lungo i corti innesti del Come in precedenza, il tetto cambio a 6 rapporti. Dato che si apre e si chiude a mano. pesa soltanto una tonnellata Un’operazione rapida. Chi la circa, affronta anche le curve vuole eseguire restando secon agilità. duto sul sedile, Come sempre deve però Design indovinato sulla MX-5, lo avere braccia Motore potente sterzo è dilunghe e biciOttimo rapporto retto e comupiti allenati. prezzo-prestazioni nicativo. Al tettuccio Tettuccio di facile Terzo ed ulelettrico gli inmanipolazione timo motivo, gegneri della il prezzo della MX-5 non Vani portaoggetti scarsi roadster farà hanno pensato Bagagliaio minuscolo la gioia dei Suono del clacson misero neppure per fan. Nella sua un secondo, versione meglio equipagpoiché la roadster deve regiata, la Revolution, con l’agstare ridotta all’essenziale. Si giunta di vernice metallizzata nota anche dal cockpit senza e pacchetto Recaro (sistemi strumentazioni né pulsanti di assistenza, sedili sportivi e inutili. Il risultato è una vera fari al LED adattivi in curva) roadster, con la quale si torna
Amata, non per nulla La roadster culto MX-5 ha tanto da offrire.
vicini alla strada, anche se le sospensioni assorbono bene le irregolarità. Un purismo che tuttavia non impedisce alla MX-5 di offrire l’indispensabile: connessione smartphone, display, navigatore (di serie o opzionale secondo la versione) ed alcuni sistemi di sicurezza attivi e passivi. Punti negativi? Inezie. Quando si chiude il tettuccio, i finestrini restano abbassati, per cui bisogna riavviare il motore e rialzare elettricamente i vetri. Il clacson dal suono misero non si adatta alla bella decappottabile. E i vani portaoggetti sono scarsi. Cassetto riponi oggetti? Non pervenuto. Ma in fondo chi si aspetta tanto spazio per le cianfrusaglie o un bagagliaio capiente? Quest’ultimo contiene soltanto 130 litri. La Mazda MX-5 è pur sempre un’auto ludica e non un’utilitaria. E il divertimento è enorme, stampa un sorriso in volto e crea dipendenza. • novembre 2015 | touring
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TECNICA
Belle forme e buona forma fanno della serie 7 un’avversaria per la classe S di Mercedes.
BMW SERIE 7
Offensiva bavarese nel segmento di lusso NLunghezza: 5,10 risp. 5,24 m; bagagliaio: 515 l EMotori: benzina 326/450 CV, diesel 265/320 CV, ibrida plug-in 326 CV; consumo da 4,8 l/100 km Lda 108 400 a 140 700 fr. La sesta generazione dell’ammiraglia di BMW unisce lusso, sportività e high-tech ad altissimi livelli. Raramente guidare è così confortevole. TESTO JULIANE LUTZ | FOTO JOÃO VASCO
S
e il conducente della BMW davanti a voi disegna cerchi nell’aria, non è impazzito. Sta guidando la nuova serie 7 e sta regolando il volume della radio. La nuova berlina di lusso che si trova già dai rivenditori, è infatti la prima automobile di serie in tutto il mondo a montare il comando a gesti.
Una classe a sé È soltanto una delle numerose innovazioni tecniche, poiché il management di BMW, ha voluto «metterci tutto quello che ci andava». La sesta generazione della serie 7 dovrebbe perciò dominare il segmento delle berline di lusso e far trottare la classe S di Mercedes. La berlina è anche la prima che può parcheggiare in modo completa58 touring | novembre 2015
mente autonomo. Se lo spazio è esiguo, il conducente esce prima e preme un pulsante sulla chiave. L’auto entra nel parcheggio e vi esce a tempo debito completamente da sola. Un altro passo in direzione della totale automazione è l’assistente allo sterzo, che si orienta sulla base della linea di demarcazione e mantiene la BMW in traiettoria. Basta mantenere la mano sul volante. Inoltre il telaio adattivo Executive Drive Pro riduce il rollio nelle curve, dove sulla serie 7 si ha concretamente la sensazione perciò di volare. Questi sono soltanto alcuni esempi, peraltro, di tutto quanto offre quest’auto. Le versioni sono due: la normale e la versione lunga, aumentata di 14 cm. Misura 5,24 m e si muove agilmente
anche sulle strade più tortuose. Chi si farà portare in giro dall’autista, potrà chiamarsi fortunato. Infatti se il proprietario avrà acquistato i necessari optional, basterà premere un pulsante e il sedile del passeggero scivolerà completamente avanti, il monitor sul retro si posizionerà e si solleverà il poggiapiedi. Il sedile posteriore si sposterà all’indietro, le tendine scenderanno e nel tetto panoramico si accenderanno delle stelline al LED.
Ibrida plug–in 2016 Sulla 750i l’impeto dei 450 CV del motore biturbo V8 è costantemente disponibile. La versione a trazione integrale xDrive impiega 4,4 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Il consumo normale è indicato a 8,1 l. Tuttavia, per
le strade nostrane basta il sei cilindri diesel da 265 CV della 730d xDrive. Il suo consumo normale si fissa a 4,8 l. Verso fine 2015 arriveranno in Svizzera anche la 740d xDrive e la 740Ld xDrive da 320 CV. Nel nostro Paese saranno disponibili unicamente serie 7 a trazione integrale. Il 2016 proporrà infine la versione ibrida plug-in 740e con un consumo di 2,1 l e un’autonomia elettrica di 40 km. • Gesti per comandare alcune funzioni dell’infotainment.
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30.12.2015
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LUGANO
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Ben presto uscirà il nuovo film di James Bond «Spectre». È così giunto il momento di presentarvi un paio di gadget da 007. Attenzione, è richiesta un po’ di autoironia! TESTO JULIANE LUTZ
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SVAGO
La Cina colpisce ogni visitatore Una diga enorme ha trasformato il Fiume Azzurro (Yangtze) in un tranquillo corso d’acqua. La Cina costruisce opere faraoniche. Un esempio: la Muraglia. O Chongqing, la città emblema della sua crescita. E Hong Kong dal fascino eterno. REPORTAGE CHRISTIAN BÜTZBERGER
I
l battello stretto e basso scivola tranquillo sulle acque del fiume lungo una ripida gola. Entrambi gli uomini a prua lavorano di pagaia, mentre a poppa una terza persona tiene il timone accanto al capitano. Per portare il battello verso riva gli uomini cominciano a tirare le funi con le braccia e si piegano per lo sforzo. Una manovra che si chiama «alaggio» e ci mostra come i battelli venivano tirati in secco prima della costruzione della diga ovvero quando le acque erano ancora selvagge.
→
La gola di Xiling è una delle tre che appartengono alla diga delle tre gole.
novembre 2015 | touring
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Nuova costruzione Se sale il livello dell’acqua, si costruisce un po’ più in alto.
Con rispetto gli abitanti ammirano l’opera edile.
Yangzi Explorer in attesa di chi è sceso a terra. Gigantesca è l’aggettivo adatto per la diga.
Ripida si eleva verso il cielo la parete di roccia imponente nella stretta gola. Una pietra miliare in questo paesaggio pittoresco e collinare, che si trasforma in gole con rocce a strapiombo e si stringe come in un corridoio contorto. Di colpo scorrono davanti a noi campi terrazzati coltivati a fatica dai contadini. Neanche dieci minuti dopo scivoliamo con il nostro battello di lusso sotto un elegante ponte di calcestruzzo alto 200 metri. A destra sulla riva si scorge una ripida strada di montagna, che scompare nell’acqua della diga. «Se si pensa che 100 metri sotto di noi si trovano templi, villaggi e intere città sommerse, vengono i brividi. Sono stati fatti scomparire sia beni culturali che beni privati di centinaia di migliaia di persone», fa notare un compagno di viaggio anche lui giornalista. Una crociera fluviale sul Fiume Azzurro e la sua diga è di certo un’esperienza che scuote ogni visitatore.
Contrasti irritanti Mi trovo davanti all’enorme diga, o meglio davanti alla parte più grande visibile di questa centrale idroelettrica, 64 touring | novembre 2015
Mercati variopinti dalle spezie alle zampe di gallina.
i cui primi piani di edificazione risalgono al lontano 1913. Oggi è costruita al 95% e offre il 3% della corrente elettrica prodotta in tutta la Cina, che viene fornita interamente a Shanghai. A causa della diga delle tre gole sono state trasferite oltre un milione di persone, che hanno dovuto costruirsi una nuova vita altrove. Fuori Fengdu visitiamo due famiglie. Una abita in una vecchia casa senza comfort, l’altra in una nuova casa trifamiliare finanziata dal governo, che hanno potuto occupare in sostituzione della loro vecchia dimora nel letto del fiume. Ognuno di noi nel gruppo, se si fosse trovato di fronte all’alternativa, avrebbe scelto di vivere nella nuova casa. È naturalmente la nostra prima reazione, ma sicuramente per molte famiglie non è stata una decisione facile. «Gli anziani hanno più difficoltà ad affrontare le conseguenze sulla propria vita provocate dalla diga», racconta la nostra giovane guida cinese con il nome occiden-
tale Nick. «Giovani persone come me, che sono cresciute praticamente con il cantiere della diga, hanno studiato a Chongqing e per questo hanno ottenuto un lavoro sicuro, vedono soprattutto gli inequivocabili vantaggi della diga delle tre gole», racconta Nick.
Chongqing: mai sentito? Teddy Garcia, il direttore filippino sullo Yangzi Explorer, si dimostra un padrone di casa molto cordiale e loquace. Sul battello confortevole si può osservare con tutta calma l’attività sul Fiume Azzurro: chiatte piene e vuote s’incrociano quasi ogni minuto, per la Cina centrale il fiume è un’importante arteria commerciale. È la molteplicità di impressioni ed emozioni, che rendono questa crociera fluviale di tre giorni sul Yangtze un’esperienza indimenticabile. Incluso l’ultimo approdo a Chongqing: uno degli agglomerati urbani più grandi al mondo che nessuno conosce. Attualmente vivono 36 milioni di per-
SVAGO
La skyline di Hong Kong fotografata all’imbrunire da Kowloon.
Il tram efficiente La rete di tram a Hong Kong viene sempre ampliata, così come la metropolitana.
sone su 80 000 chilometri quadrati di superficie, che corrisponde alla grandezza dell’Austria. Queste cifre fanno rimanere i visitatori a bocca aperta. Migliaia di grattacieli uno accanto all’altro. Autostrade a sei e otto corsie così come veloci metropolitane fanno sì che i cittadini raggiungano la loro meta nel minor tempo possibile. Giorno e notte: movimento e stress. Durante la gita in città notiamo però anche molti sguardi vuoti al di sopra della mascherina che dovrebbe difendere dallo smog. Chongqing, una città enorme per il visitatore, che promette a milioni di persone una vita migliore e che rappresenta un esempio dello sviluppo impressionante della Cina.
Il Peak e il «Tram» Cambio di scena. Hong Kong. Con la famosa funicolare, costruita dall’allora azienda svizzera Von Roll, che però tutti chiamano solo «Tram», saliamo sul Peak. La vista da questa collina in
mezzo all’isola ci fa scoprire gli innumerevoli grattacieli, lo stretto braccio di mare, che separa Hong Kong da Kowloon, e le montagne nello sfondo. Hong Kong è diversa, ha un odore tutto suo, internazionalità e grandezza sono tangibili in questa regione amministrativa speciale nella Cina, che offre casa a sette milioni di persone. Dunque scendiamo dalla collina e ci immergiamo nel trambusto cittadino. A Hong Kong Central, la stazione più importante dell’isola, mi compro un biglietto per circa 25 centesimi e in pochi minuti raggiungo Kowloon a bordo del prediletto Star Ferry. Ancora oggi lo scenario è straordinario, non importa se di giorno o di notte. Ma ci sono cose che non cambiano: la vecchia torre dell’orologio è rimasta precisamente allo stesso posto e i diversi mercatini notturni contribuiscono a creare l’atmosfera da shopping in questo quartiere estremamente pieno di vita. ◆
→ novembre 2015 | touring
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SVAGO
DA SAPERE
MS Yangzi Explorer: sul Fiume Azzurro (in inglese noto come Yangtze) regna un intenso traffico navale come sul Reno o sul Mekong. Il lussuoso Yangzi Explorer appartiene al Sanctuary Retreats, un operatore turistico che offre viaggi e pernottamenti esclusivi – www. sanctuaryretreats.com.
Downtown A Hong Kong si costruisce 24 ore su 24 e preferibilmente in altezza.
Ristoranti stellati: dalla cucina delle bancarelle sino ai ristoranti a tre stelle Michelin a Hong Kong ce n’è per tutti i gusti e budget. Ma ci sono anche ristoranti Michelin a buon mercato, in cui si ricevono eccellenti Dim Sung per una decina di franchi, ad esempio noi abbiamo provato il Tim Ho Wan.
Pechino
C
Attività: esposizioni d’arte, eventi culturali, attività del tempo libero: per sapere cosa succede a Hong Kong si consiglia di consultare www.discoverhongkong .com.
N A Nanchino Wuhan
Fiume Azzurro Chongqing
Shanghai
Fiume Azzurro Diga delle Tre Gole
500 km Hong Kong
FOR MOS A
TRACCE SVIZZERE A HONG KONG
GABY BAUMGARTNER
JONAS SCHÜRMANN
«Da qui si possono osservare diverse specie di uccelli e godere una vista stupenda sulle spiagge di sabbia fine», racconta Gaby Baumgartner mentre camminiamo su una delle montagne che circonda la città. Con la sua società Walk Hongkong la 46enne svizzera offre escursioni nel «Porto Profumato». Si sale e si scende per due buone ore. «Il 40% della superficie di Hong Kong è costituita da Country Park protetti, che la gente sfrutta per entrare in contatto con la natura», spiega Gaby, che da tre anni offre otto diversi tour assieme al partner d’affari Marco e ad altri liberi professionisti. «Non si può vivere solo di questo, ma è divertente e io amo Hong Kong», racconta l’architetta d’interni, «oltre a ciò insegno, sono madre di tre bambini e mio marito Tobias lavora all’Università di Hong Kong».
«Abbiamo la garanzia che tra noi e il porto possono essere costruiti edifici di al massimo due piani e dunque la nostra vista sul mare e Kowloon non potrà mai essere ostruita», risponde Jonas Schürmann alla mia domanda. Il general manager del leggendario Hotel Mandarin Oriental è originario di Egerkingen e ha cominciato la sua classica formazione di albergatore svizzero con un apprendistato da cameriere a Balsthal. Da molti anni lavora in diverse funzioni per il gruppo alberghiero Oriental, attualmente come manager regionale con la responsabilità anche per altri hotel. Recentemente Jonas Schürmann ha ottenuto con il suo team di 850 persone cinque stelle in cinque diverse categorie dalla Forbes Travel Guide per la qualità del suo lavoro al Mandarin Oriental.
www.walkhongkong.com
www.mandarinoriental.com/hongkong
Questo viaggio è stato sponsorizzato da Cathay Pacific, Sanctuary Retreats e Hongkong Tourism.
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FOTO GETTY IMAGES (1), IMAGETRUST (1), FOTOLIA (1), CARTA KEYSTONE
Viaggio: Cathay Pacific vola giornalmente da Zurigo a Hong Kong. Si può volare a un eccezionale rapporto prezzo-qualità nella nuova e spaziosa Premium Economy Class – www.cathaypacific.ch
LA CINA
OFFERTA PER SOCI TCS
WELLNESS- & SPA HOTEL BEATUS Rilassarsi sulla riviera del lago di Thun Vista sul Lago di Thun, nell’universo montano dell’Oberland bernese. Un centro benessere e una spa con un bagno d’acqua marina che soddisfa ogni desiderio. Un’offerta gastronomica che stupisce gli amanti della cucina con un tripudio culinario ogni giorno. Un luogo davvero particolare, da vedere ma anche da vivere. Quando le sere sono lunghe e buie e ci si ritrova a lume di candela
OFFERTA ESCLUSIVA • 3 notti incl. pensione 3/4 • 3 × pacchetto Wellness base • 1 × Alpienne-Harmonie (50 min.; massaggio rilassante con latte per massaggi all’iperico e fagottini di cereali con effetto rilassante e calmante) • 1 cocktail presso l’Orangerie Piano Bar Pensione 3/4: • Ricca colazione a buffet Beatus (dalle 7.30 alle 11.00) con uova preparate al momento oppure colazione in accappatoio (dalle 8.00 alle 11.00) al Café «le Palmier» • «Süesses vom Chuechetisch» al pomeriggio • Cena dalle ore 19.00 con diverse scelte • Partecipazione alle «Ghiottonerie letterarie prima di dormire» come da «Programma After-Eight» (dal 19.10.15 al 23.03.16, Programma da lunedì a giovedì) • Sport e tempo libero: Programma di sport e gite con accompagnatore (lun–ven) • Oasi del benessere con 1001 soluzioni: area benessere di oltre 2000 m2, ampio bagno emozionale d’acqua marina (35°C), con bocchette per massaggi e per la cervicale, getto in piedi, idromassaggio in posizione sdraiata, canale con acqua corrente, piscina coperta (29°C) • Saunapark «Classic» con percorso Kneipp, docce emozionali, sauna bio con finestra panoramica e fontane di ghiaccio
davanti a un tè o a un bicchiere di vino rosso in un’atmosfera particolarmente accogliente, finalmente si trova anche il tempo per coccolare anima e corpo. Presso il Wellness & Spa Hotel Beatus a Merligen lungo la riviera del Lago di Thun non è solo il momento di eventi di festa, luminose magie di luce e piacevole calore e benessere, ma anche quello di un ricco programma culturale e letterario.
• Saunapark «Bamboo» in stile asiatico con sauna zen, sauna thai, grotta con acqua salina, area Kneipp, docce emozionali • Sala relax con letti ad acqua e cuffie con musica a scelta, vitalbar con tè, succhi, frutta • Sala fitness con macchine per la resistenza e la forza • Programma di attività sportive e ginnastica gratuito ogni giorno.
Camera doppia con vista sullo Schilthorn, balcone, lato lago CHF 794.– (anziché CHF 909.–) Camera doppia deluxe Mönch, balcone, lato lago CHF 884.– (anziché CHF 999.–) Camera singola Rothorn, lato strada CHF 674.– (anziché CHF 789.–) Camera singola Stockhorn, balcone, lato lago CHF 914.– (anziché CHF 1029.–)
PREZZI E VALIDITÀ Tutti i prezzi si intendono per persona, per 3 notti Da subito fino al 21.12.2015 e dal 03.01. al 30.04.2016 Camera doppia Niederhorn, lato strada CHF 554.– (anziché CHF 669.–) Camera doppia Schilthorn, balcone, lato lago CHF 644.– (anziché CHF 759.–) Camera doppia deluxe Mönch, balcone, lato lago CHF 779.– (anziché CHF 894.–) Camera singola Rothorn, lato strada CHF 584.– (anziché CHF 699.–) Camera singola Stockhorn, balcone, lato lago CHF 734.– (anziché CHF 849.–) 30.04.–30.06.2016 Camera doppia con vista sul Niederhorn, lato strada CHF 629.– (anziché CHF 744.–)
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Prenotabile esclusivamente tramite Private Selection Hotels: Tel. 041 368 10 05 (lun - sab) oppure info@privateselection.ch www.privateselection.ch Online: Completare il codice promozionale con TOURING per ottenere il prezzo speciale.
Lisbona vivacissima e senza tempo
Scoprite questa metropoli pulsante insieme a gente del posto: gli abitanti di Lisbona vi mostrano la loro amata città e vi aprono anche le porte della loro vita quotidiana.
68 touring | novembre 2015
Friendly Lisboa Lisbona, una metropoli con due volti: il passato e il futuro. Deve l’atmosfera particolare che la contraddistingue a una luce unica, alla vista sul fiume Tago e al vento fresco che arriva dal mare. Il tempo sembra essersi fermato. Qui s’incontrano la grandezza passata, l’eco dell’antica reputazione e la vita sobria degli abitanti di Lisbona. E chi meglio di loro può farci scoprire i punti più belli, i bar più alla moda e i grandi segreti della città? «Alfacinhas» e «Lisboetas» veraci ci conducono nei loro luoghi prediletti e ci mostrano la loro città natale da un punto di vista del tutto personale. Dove si mangia meglio, dove si danno appuntamento gli artisti e cosa è meglio evitare di fare ad Alfama (ovvero, tra le altre cose, portare i tacchi alti): ci diranno tutto.
LX Factory e la modernità La Lisbona moderna si presenta in maniera molto diversa dal quartiere storico di Belém o dall’Alfama. Nel
Vita notturna.
quartiere di Alcântara, in un complesso industriale del XIX secolo ristrutturato, si trova la LX Factory. Dal 2007 gli ex magazzini ormai vuoti ospitano gallerie, laboratori di design, atelier di artisti, caffè, ristoranti e negozi di design. Idee e prodotti proliferano in questo luogo, che è un palcoscenico eccezionale per l’emergente scena del design di questa città.
Expo e… cucina! Più a est, direttamente sul fiume Tago, sorge il Parque das Nações, realizzato nel 1998 per l’esposizione mondiale. L’architettura è moderna. Il fulcro dell’area è la stazione ferroviaria di Lisbona Oriente realizzata dalla star del mondo dell’architettura Santiago Calatrava.
FOTO DOLLARPHOTOCLUB, GAT LISBOA PICTURES, TURISMO DA LISBOA, SHUTTERSTOCK
I
n collaborazione con Baumeler Reisen, il TCS ha organizzato, in esclusiva per i suoi soci, un breve viaggio frizzante e interessante a Lisbona. La piccola metropoli sul lago è sulla bocca di tutti e vale certamente un viaggio. Accanto alla città ricca di storia, che sopravvive in molti luoghi, si è sviluppata la Lisbona moderna: la scena è caratterizzata da moda, design, street art e giovani artisti emergenti. La nostra visita comprende tappe classiche, come il mitico tram n. 28 in città vecchia, e il quartiere di pescatori di Belém. Ma scopriamo anche l’architettura moderna al Parque das Nações e nel quartiere di Alcântara. Un’escursione alla punta estrema del continente europeo, a Cabo da Roca, ci mostra la bellezza aspra e selvaggia del paesaggio costiero – dove finisce la terra e incomincia il mare. Nei nostri vari giri alla scoperta della città saremo accompagnati da giovani abitanti di Lisbona. Siamo ospiti a casa di amici – Bemvindo!
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per Sconto ioni taz preno ate c i ant ip 0.– 10 di CHF ino al f o valid 015 31.12.2
INFORMAZIONI DI VIAGGIO Come si arriva? Voli diretti con TAP Air Portugal da Zurigo o da Ginevra. Sintra
Lisbona
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Belém
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DATE E PREZZI Prezzi a persona per soci TCS in CHF In camera doppia incl. prestazioni e prestazioni extra TCS 30.03–03.04.16 ME–DO T*, da/a Zurigo 04.04–08.04.16 LU–VE T*, da/a Zurigo 13.04 – 17.04.16 ME–DO** F*, da/a Ginevra 18.04 – 22.04.16 LU–VE F*, da/a Ginevra **volo serale alle ore 18.15 da Ginevra, programma di viaggio leggermente diverso. T*=tedesco; F*=francese Programma di viaggio: 5 giorni/4 notti da/a Zurigo o Ginevra
A Lisbona c’è un numero assolutamente incredibile di ristoranti eccellenti – sarebbe inimmaginabile pensare di visitarli tutti durante un breve soggiorno. Ma la cosa positiva è che grazie ai nostri amici locali e ai loro consigli, la nostra scelta sarà più semplice. Potremo così gustarci una caipirinha in un ex bordello, assaggiare sul Tago il miglior pesce della città e naturalmente provare i famosi «Pastéis de Belém». La sera, quando inizia la vera vita degli abitanti di Lisbona, raggiungeremo i bar di Cais do Sodré. Sono garantite esperienze indimenticabili. •
Il simpatico tram in città vecchia.
Attrazioni TCS Meet Friends – Gli abitanti di Lisbona vi mostrano la città | GoCar Tour a Belém | Sufficiente tempo libero per andare da soli alla scoperta della città | Accompagnatore TCS da/fino in Svizzera
In camera doppia Supplemento camera singola Supplemento: non soci TCS
1690.– 220.– 100.–
Attenzione: minimo 10, massimo 24 partecipanti
Il pacchetto comprende Volo di linea Zurigo o Ginevra/Lisbona A/R | Biglietto e tasse aeroportuali | 4 pernottamenti incl. colazione | 5 pasti nei ristoranti indicati | Ricco aperitivo finale | Trasferimenti di gruppo, biglietti per i mezzi pubblici e trasferimenti in taxi come da programma | Traghetto & tram a Belém | Escursione Sintra – Cascais – Estoril incl. ingresso al Palazzo di Sintra | Visite ed escursioni come da programma | GoCar Tour a Belém | 4× visita di Friends | Guida locale che parla tedesco o francese | Esaustiva documentazione di viaggio Il pacchetto non comprende Spese personali | Pasti e bibite non menzionati | Assicurazione annullamento, rientro e spese di cura
(consigliamo il libretto TCS ETI Europa. Lo si può prenotare direttamente su internet al sito: www.protezione-viaggio.tcs.ch)
Norme d’ingresso Per l’ingresso in Portogallo i cittadini svizzeri devono essere in possesso di passaporto o carta d’identità in corso di validità. Il nostro partner di viaggio:
Hotel Gat Rossio.
La sistemazione Designhotel Gat Rossio*** L’albergo Gat Rossio sorge nel cuore del centro di Lisbona, alla Rua do Jardim, nel quartiere «Bairro da Baixa». Si distingue per il design innovativo, giovane e contemporaneo. Tutte le camere sono dotate di televisore a schermo piatto, WLAN, bagno con doccia, sicura per computer, aria condizionata e riscaldamento.
Si applicano le condizioni speciali di viaggio di Baumeler Reisen AG che riceverete insieme alla documentazione di iscrizione. Con riserva di modifiche al programma di viaggio. Organizzazione, prenotazione e informazioni dettagliate sul viaggio: Baumeler Reisen Zinggentorstrasse 1, 6002 Lucerna Tel. +41 41 418 65 65 Tramite e-mail: info@baumeler.ch o tramite il sito: www.tcs-viaggi.ch/lisbona novembre 2015 | touring
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incontri ed esperienze. Conoscete gente nuova, lasciatevi ispirare dallo scambio di opinioni con vostri simili e godetevi insieme specialità regionali, ritmi e suoni locali.
VIAGGI CLUB Vacanze attive per famiglie, viaggi culturali o di scoperta, vacanze all’insegna della musica e dei party. Ogni mese c’è una nuova sorpresa nella rivista Touring!
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Regno del Bhutan e «Tetto del mondo» 13–30 aprile 2016 (T+F)
Brasile – Dal periodo coloniale alla modernità delle Olimpiadi 1° viaggio (T): 18 aprile–1 maggio 2016; 2° viaggio (T): 13–26 settembre 2016; 3° viaggio (F): 10–23 maggio 2016; 4° viaggio (F): 26 settembre–10 ottobre 2016 Meraviglie naturali nel Paese degli Sciamani – Viaggio alla scoperta della Mongolia e della Siberia orientale 1° viaggio (F) 25 giugno–11 luglio 2016; 2° viaggio (T): 27 agosto–12 settembre 2016 Luci e colori d’Oriente–Su un treno speciale da Isfahan a Istanbul 28 settembre–15 ottobre 2016 (T+F)
TCS Camping Crociere Polonia, natura e cultura 6–26 maggio 2016 (T+F)
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Amabile Provenza 7–19 maggio 2016 (T)
Alla scoperta dell’Europa sudorientale 30 maggio–4 luglio 2016 (T+F)
Il Nord-Ovest d’Italia, quello sconosciuto 6–20 giugno 2016 (T)
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Affascinante Australia 1° viaggio (T): 22 gennaio–10 febbraio 2016; 2° viaggio (T) 19 febbraio–9 marzo 2016; 3° viaggio (F): 5–24 febbraio 2016; 4° viaggio (F) 26 febbraio–16 marzo 2016
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UN SALTO IN CITTÀ
A pieno ritmo con Chris Il musicista, autore di libri e produttore discografico Chris von Rohr (63 anni) è la leggenda vivente del rock in Svizzera. Un purosangue del rock, ma anche produttore discografico, autore di libri e conduttore radio e tv. È uno degli Hardrock Chris editorialisti più letti del Paese e i suoi von Rohr ci conduce libri sono dei bestseller. Con «Krokus» attraverso la sua città natale. ha ottenuto incredibili successi, tournee che hanno fatto il tutto esaurito attraverso gli Stati Uniti, diverse distinzioni d’oro e di platino e addirittura la cittadinanza onoraria del Tennessee. Oggi va di nuovo a pieno ritmo con «Krokus», è padre di una bambina e in autunno pubblicherà il suo nuovo libro «Götterfunken».
Soletta La leggenda del rock Chris von Rohr ci mostra la sua città natale: dove si va a passeggiare nella città degli ambasciatori, dove si trovano letture appassionanti e ci si gode la vita. CONSIGLI CHRIS VON ROHR | ILLUSTRAZIONE ANDREA PETER
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Il transfrontaliero
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La linea del tram 10 dell’Azienda dei trasporti di Basilea Campagna (BLT) è una rarità: è una delle più lunghe d’Europa, collega Basilea ai dintorni, circola in due Paesi e tre Cantoni. Seduti comodamente nelle carrozze si oltrepassano svariati confini. TESTO CHRISTIAN BÜTZBERGER | FOTO EMANUEL FREUDIGER
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lle dieci di mattina nel tram numero 10 regna la calma assoluta. Un pensionato contempla immerso nei pensieri il paesaggio autunnale colorato di grigio nel comune basilese di Münchenstein. I più giovani invece fissano gli smartphone e fanno scorrere le dita sul piccolo schermo alla ricerca delle novità. Una coppia sta discutendo a voce molto bassa, sta praticamente sussurrando per non disturbare la quiete. Ma alla fermata di Dreispitz una classe elementare si precipita in una
In campagna Lo sguardo vaga da prati verdi a campi arati o paesaggi incontaminati.
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Agglomerazione Il «Tram 10» circola nella solettese valle di Leimen presso Witterswil.
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Urbano Il «Tram 10» valica i binari delle FFS sul ponte di Münchenstein.
carrozza. È la fine della pace perché i geografiche: Dornach si trova nel Canton bambini portano a bordo una buona dose Soletta, l’Aeschenplatz nel Cantone di di vita molto rumorosa. Basilea Città e il capolinea Rodersdorf di nuovo nel Canton Soletta. Tra la fermata Sembrerebbe una situazione quotidiana di partenza e di arrivo il moderno convoin migliaia di carrozze del tram presenti glio «Tango» passa attraverso comuni nel Paese, ma non lo è. Con la linea del come Arlesheim o Binningen, che si trotram 10 dell’Azienda dei trasporti di Bavano nel Cantone di Basilea Campagna. silea Campagna (BLT) viaggiamo dalla Leymen in Alsazia stazione di Dornach attraverso l’AeSe fosse solo intercantonale non sarebbe schenplatz a Basilea sino a Rodersdorf. Per chi percorre per la prima volta questa poi così speciale, ma a Flüh, nella solettese valle di Leimen, il «Tram 10» esce tratta ci sono in serbo diverse sorprese
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SVAGO
Il «Bahnhöfli» a Rodersdorf Continuiamo a viaggiare sino al capolinea a Rodersdorf, un pittoresco ex villaggio di contadini con un nucleo storico, circondato tutto dalla Francia. Solo un piccolo pezzetto del territorio comunale confina con la solettese Metzerlen. Nel frattempo la lancetta dell’orologio segna mezzogiorno. Gli allievi si affrettano in direzione di casa per il pranzo. Noi decidiamo di mangiare nel simpatico ristorante «Bahnhöfli» con le numerose traversine appese al soffitto. Un gruppo di anziani si rallegra per il pasto e parla delle escursioni in programma. Due
Quando il «Tram 10» si ferma alla stazione «Peter Merian», il convoglio si trova sui pilastri di un ponte. Sembra proprio una stazione della S-Bahn a Berlino o Amburgo, con il suo flair urbano. Una scena totalmente diversa è invece offerta dopo dal comune basilese di Therwil. Il tragitto lungo la valle di Leimen e gli ex villaggi agricoli di Witterswil, Bättwil, Flüh, Leymen in direzione di Rodersdorf è un viaggio attraverso un paesaggio curato dal lavoro dei contadini. Negli ultimi due, tre decenni in questi piccoli comuni sono state costruite tante casette in cui le famiglie che lavorano a Basilea cercano la quiete della campagna. La linea del 10 non è solo un mezzo pubblico di trasporto, bensì anche un’arteria vitale per Basilea. I passeggeri possono salire e scendere in 40 stazioni per una durata totale di 64 minuti. A dire il vero nel Dreiländereck (l’angolo dei tre Paesi) il «Tram 10» non è l’unica
linea che attraversa i confini nazionali. La linea del tram 8 dell’Azienda dei trasporti di Basilea (BVB) collega la città sul gomito del Reno con Weil am Rhein nella tedesca Markgräflerland. Il viaggio dura 25 minuti e viene usato come ideale mezzo di trasporto dai pendolari tedeschi così come dagli svizzeri che vanno a fare la spesa. Soprattutto nei fine settimana si possono vedere migliaia di passeggeri sul «Tram 8» con borse stracolme. Alla storia basilese dei tram non è ancora stata scritta la parola fine. Si sta ora affrontando l’ampliamento della linea del 3. Il «Tram 3» viaggia al momento da Birsfelden sino al confine a Burgfeld. Verso fine 2017, inizio 2018 – nel caso di opere così grandi non si possono fare previsioni esatte – anche questo tram trasporterà i passeggeri all’estero, nella francese Saint Louis. «In questo modo, la città di Basilea sarà ancor più integrata nella rete europea dei tram», sottolinea una portavoce della BVB. E per gli escursionisti sarà ancora più affascinante scoprire il Dreiländereck sul Reno. ◆
Do ren ba ch B in n in ge nO B in be n in rdo ge n rf Bo t tm in g e rm Ba tte üh rie le s tr Bo as s t tm e in g en Sta lle n Ob er w il Hü s lim att Th er w il Kä ne lm att Ett in g en So nn en rai Wi n tte rsw il Bä tt w il Flü h
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Capolinea Al ristorante «Bahnhöfli» nella pittoresca Rodersdorf.
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La dogana I frontalieri verranno controllati almeno una volta ogni tanto?
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Alsazia La stazione è situata nella graziosa casa a graticcio di Leymen.
operai al tavolo accanto gustano già il dessert, perché il dovere li richiama.
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dalla Svizzera. Un cartello avvisa l’autista del tram che tra poco si troverà nel Dipartimento dell’Alto Reno in Alsazia. La prossima stazione si chiama Leymen. La graziosa casa a graticcio fa sembrare la piccola stazione il prodotto di un libro di fiabe. Un paio di metri accanto ai binari si trova il cartello della dogana. Il fotografo e io siamo gli unici a scendere. Una donna ci guarda con la curiosità di sapere cosa facciamo qui.
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tempo previsto di percorrenza in minuti
Senza confini Il «Tram 10» viaggia attraverso due Paesi e tre confini cantonali.
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estasiata, la ragazza è contenta del risultato ottenuto. Artigiano della carta René von Arx dimostra come si fabbrica un foglio di carta.
Fresco di stampa Creare la carta, comporre dei caratteri, stampare dei testi: nel Mulino della Carta di Basilea si può imparare a conoscere quest’arte dal vivo. TESTO CHRISTIAN BÜTZBERGER | FOTO EMANUEL FREUDIGER
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ià l’ingresso nel Mulino della Carta medievale nel nobile quartiere basilese di St. Alban è spettacolare: René von Arx sta creando della carta. L’artigiano immerge un setaccio, rete di metallo e telaio di legno, in
un tino riempito con una miscela biancastra ed estrae un po’ di questa pasta lattiginosa – fibre vegetali raffinate – che distribuisce su una tela. In seguito von Arx la pressa e la lascia seccare. Il visitatore spalanca gli occhi davanti a così tanta arte artigianale.
È meraviglioso vedere come si possa fabbricare un foglio di carta con le proprie mani. Due piani sopra una giovane donna siede trasognante a un piccolo tavolo e cerca di scrivere con il calamo su un pezzo di carta immacolato. A giudicare dall’espressione
Attivarsi Ciò che affascina di più del Mulino della Carta – noto anche come Museo della carta, della scrittura e della stampa – è il fatto che i visitatori, sia grandi che piccini, si possono mettere nei panni di un antico fabbricante di carta. In generale chi desidera scoprire il mondo della tipografia e della legatoria viene qui. Con i suoi laboratori il museo non è solo un luogo della storia perché ogni giorno vengono prodotti articoli che vengono offerti alla vendita in negozio. Nel Mulino della Carta si può anche richiedere la produzione di biglietti da visita, annunci di matrimonio e compleanno nonché di libri. • www.papiermuseum.ch
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MAURITIUS
Assicurazione supplementare Misura preventiva per coprire i danni dovuti ad attività rischiose.
Quando il rischio diventa incalcolabile... Hobby pericolosi come gare di motocross o Speed-Flying richiedono ulteriori misure preventive: per evitare cattive sorprese, è bene stipulare un’assicurazione sugli infortuni supplementare. TESTO URS-PETER INDERBITZIN
M
olti giovani cercano il brivido durante il loro tempo libero o le vacanze praticando sport o attività che fanno aumentare sensibilmente l’adrenalina. Spesso queste avventure sono spinte al limite, creando un rischio elevato di caduta o infortunio. Il fatto che qualcosa possa andare storto e causare un incidente grave è spesso trascurato. Da un punto di vista assicurativo queste pratiche sportive quindi sono problematiche.
È ciò che ha dovuto sperimentare recentemente un giovane amante del «Dirt-
Bike», consistente nell’esecuzione di salti acrobatici con la bicicletta su dossi artificiali, che si è procurato una frattura al polso sinistro. La SUVA ha classificato quest’attività un atto temerario e ha dunque ridotto del 50% le indennità versate al giovane. Una decisione che è stata recentemente confermata dal Tribunale federale (sentenza 8C_762/2014). Poiché il rischio di cadute e ferimenti non può essere contenuto a livelli ragionevoli neppure adottando apposite misure protettive – ad esempio nell’abbigliamento –, secondo il Tribunale federale
la pratica del Dirt-Bike è un atto temerario e ciò anche quando questa disciplina è praticata come hobby e non in ambito competitivo. Anche in questo caso, infatti, restano validi scopo e stimolo
di saltare sempre più in alto e in modo spettacolare e raggiungere così i propri limiti. Chi pratica un’attività il cui rischio non è calcolabile – vedi il caso del Dirt-Bike –, dovrebbe stipulare una polizza contro gli infortuni supplementare. Sono altresì considerati atti temerari le gare di discesa in mountain bike, Speed-Flying, Base-Jumping, gare di motociclismo o motocross. •
INCIDENTALITÀ ELEVATA Pericoli eccezionali e atti temerari, i cui rischi superano quelli della normale vita quotidiana, presentano un’elevata incidentalità. A tutela di chi paga i premi, le prestazioni pecuniarie agli assicurati che si espongono deliberatamente a questi rischi e subiscono un infortunio, possono essere ridotte fino al 50% ed in casi particolarmente gravi, addirittura negate.
URS-PETER INDERBITZIN consulente giuridico
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Mettersi per una volta nei panni di James Bond: al Museo svizzero dei Trasporti di Lucerna i soci del TCS nel mese di novembre possono sedersi in un’autovettura utilizzata nella saga dei film del celebre agente 007 e poi, con un po’ di fortuna, farsi fotografare.
P
er i suoi soci il TCS stende il tappeto giallo: nel mese di novembre i visitatori del Museo dei Trasporti di Lucerna possono ammirare numerose Aston Martin che hanno provocato emozioni adrenaliniche negli inseguimenti sulle quattro ruote di diversi film di James Bond. Si possono vedere da vicino tutte le stravaganti auto sportive, alcune con funzioni speciali: dalla DB2 (DB sono le iniziali di David Brown, per lungo
tempo proprietario della Aston Martin), DB5 Goldfinger, DBS V12 (Casino Royale), DBS passando dalla V8 Vantage sino alla Vanquish. E adesso la ciliegina sulla torta: i soci del TCS possono accomodarsi nella Aston Martin Vanquish. E – se si è seduti nel giusto momento – si riceve una foto ricordo. Ulteriori informazioni sono disponibili nella zona per i soci del TCS contrassegnata nell’ingresso del Museo dei Trasporti.
Lo showtruck del TCS Non è insieme ai bolidi di James Bond che il TCS presenta se stesso al Museo dei Trasporti, bensì in un enorme camion posteggiato nel cortile interno. In questo showtruck del TCS sia grandi che piccini vengono accolti con diverse attività riguardanti il tema della sicurezza stradale. Chi alla fine desidera riposarsi un po’, lo può fare nella lounge al primo piano del truck. Consiglio: compilare il concorso e vincere dei premi. E al termine della visita del nostro showtruck del TCS, ogni socio ottiene un piccolo ma esclusivo regalo. ◆
FOTO ALD
www.tcs.ch, www.verkehrshaus.ch
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GITE CONSIGLIATE
Licenza di fotografare
50%
in di sconto er p e r b novem ei d o e s u il M ti r traspo
L’offerta del TCS 50% di sconto sui prezzi normali dei biglietti di entrata (entrata al Museo) per i soci TCS. L’offerta è valida dal 1° novembre al 30 novembre 2015 e non cumulabile con altre riduzioni. Nessun controvalore in contanti o emissione di buoni, non cumulabile con altre offerte o riduzioni. Lo sconto vale unicamente per l’entrata al Museo.
Compare la DB5 Nel film «Goldfinger» (1964) Bond (Sean Connery) guida la sua prima Aston Martin.
La DB5 ben amata anche in «Goldeneye» (1995) e «Casino Royale» (2006). La DBS V8 Vantage offriva molti extra nel film «Zona pericolo» (1987).
La DBS fa compiere tante evoluzioni a Daniel Craig (007) in «Casino Royale». Anche l’Aston Martin V8 Vantage racchiude gli squisiti gusti dell’agente Bond.
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CLUB
MARIO BRUNELLI
TCS Viaggi = gioia di vivere
Mario Brunelli e TCS Viaggi: un sinonimo. Scrive testi, compra, vende, consiglia, organizza, coordina esperienze.
Mario Brunelli, responsabile viaggi per i soci TCS, organizza viaggi con un particolare accento su contenuti e incontri. Oltre a fiuto, lungimiranza, innovazione ed esperienza. TESTO PETER WIDMER | FOTO EMANUEL FREUDIGER
C
he aspetto ha l’uffi cio di un professio nista dei viaggi? Poster con palme e spiagge di sabbia bianca delle Seychelles, templi della Bir mania, grattacieli di Dubai, dune di sabbia del deserto egiziano, vedute dell’antica città inca Machu Picchu? Niente di tutto ciò! Questo stereotipo non corrisponde assolutamente al sobrio uffi cio di Mario Brunelli nel piano mansardato alla Maul beerstrasse 10 in centro a Berna. Al posto di tonnellate di cataloghi turistici, si tro vano molti raccoglitori, ben ordinati ed etichettati; nono stante, infatti, i moderni mezzi di comunicazione, la carta non è ancora stata ab bandonata del tutto da Mario Brunelli. Qui non lavora un disordinato, ma qualcuno
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che ha tutto sotto controllo. Molto più colorite sono le chiare risposte che dà questo responsabile viaggi, attivo da oltre 30 anni nel settore turi stico. Quando parla, l’inter locutore si ritrova già a metà del viaggio: «Nei nostri viaggi studiati su misura per i soci sono importanti gli incontri. Per i nostri clienti rappresen tano i momenti salienti per incontri e scambi tra persone affini. Organizziamo viaggi con escursioni speciali, in contri con gente particolare, sono proprio queste sotti gliezze che distinguono le nostre proposte da quelle dei concorrenti». Il motto di Brunelli suona infatti così: «Per la gioia di vivere, preno tate da TCS Viaggi!». Tra viaggi organizzati ed eventi, sono circa una trentina i prodotti del settore turistico
che ogni anno passano dalla scrivania di Mario Brunelli. «Ogni prodotto è unico nel vero senso della parola; non organizziamo due volte lo stesso viaggio», sottolinea ancora Brunelli.
Allettanti progetti per il 2016 Dal 2008 questo professioni sta del turismo è responsa bile per tutti i viaggi speciali e dei lettori (eccetto natural mente quelli delle sezioni cantonali e gruppi regionali). Per farlo, lavora con i partner che sono specializzati in de terminati prodotti: ad esem pio il gruppo Knecht, Hotel plan, Interhome, Cruise Center, Eurotrek ecc. «Per i circuiti in campeggio, che proponiamo dal 2014, il TCS è tornato ad essere l’organiz zatore diretto», aggiunge Brunelli. Nel suo lavoro, la grande sfida consiste nel far capire ai clienti questo servi zio supplementare – un va lore aggiunto – e nel dimo strare che il TCS è un operatore qualificato nel set tore dei viaggi. Per il 2016
sono già in preparazione alcune perle: viaggio dei lettori in Australia a gennaio, viaggi per le famiglie e culturali, viaggi con party per giovani, circuiti di scoperta con soggiorni in campeggi. •
BOTTA E RISPOSTA Viaggiare fa parte del suo lavoro. Viaggia anche in privato? Sì, molto spesso. Attualmente prediligo Paesi come la Germania orientale, il centro e il sud della Spagna. Quali sono le regioni che ama di meno? Le nazioni in cui sussistono rischi a livello politico o sanitario non fanno parte dei miei programmi. E quale tipo di viaggi preferisce? I viaggi culturali individuali, dalla musica alla gastronomia. Ci si può informare sui futuri programmi di viaggio e soprattutto su quelli per il 2016 al sito www.tcs-viaggi.ch.
SULLA STRADA
Bloccati in autostrada sulla corsia sinistra Raphaël Berger adora l’imprevedibilità del suo lavoro, che può andare dalle situazioni strane in autostrada ai pedinamenti con la polizia. TESTO ALINE BEAUD | ILLUSTRAZIONE CHRISTOPHE BADOUX
N
el mio mestiere di pattugliatore non esiste la routine. Sono confrontato a situazioni sorprendenti o addirittura sconcertanti! Come nel caso di un socio che, dopo aver lasciato cadere nel motore la protezione plastica di un faro cambiando la lampadina, finisce per tranciare la cinghia mettendo in moto il veicolo. Oppure nel caso di un automobilista che non riesce ad aprire il proprio veicolo, dato che il telecomando non funziona più, ma che dimentica di avere una chiave di contatto, proprio lì nella sua mano. Talvolta però le situazioni bizzarre possono trasformarsi in un vero incubo. Un giorno sono stato chiamato per un’auto in panne sull’autostrada. Fin qui nulla di sorprendente, salvo che la vettura era immobilizzata sulla corsia sinistra e che due degli occupanti erano bloccati all’esterno perché fermi in coda da tempo, il conducente e la moglie erano
usciti dal veicolo per fumare una sigaretta. In quel momento il figlio, di circa un anno e mezzo, ha chiuso l’auto dall’interno. Troppo piccolo, il bimbo non è più stato in grado di sbloccare l’auto, malgrado i numerosi tentativi di spiegazione dei genitori. A poco a poco la colonna si è dissolta e la circolazione si è normalizzata. Fortunatamente, una volta sul posto, ho potuto aiutarli rapidamente. Un’altra volta sono stato chiamato per riparare un’auto della polizia in pieno pedinamento! Un vero gioco a nascondino. Ho perfino dovuto abbassare un po’ la mia salopette, affinché il giallo fluorescente dei miei abiti non attirasse troppo l’occhio dei delinquenti. Con il veicolo di soccorso percorro annualmente circa 45 000 km e riparo tra le
1500 e le 2000 vetture. Il mio record è legato ad una giornata con 20 gradi sotto zero: ho dovuto intervenire per 19 panne, lavorando in pratica ininterrottamente. Avevamo costantemente una cinquantina di richieste di soccorso in attesa. In situazioni simili, dobbiamo fronteggiare l’urgenza, risolvere la panne, senza però trascurare la qualità del nostro lavoro. Per me il mestiere di pattugliatore è una miscela ideale di sfide tecniche e di contatti
Autostrada Nel bel mezzo di una colonna si ritrovano bloccati fuori dal loro veicolo!
umani. In qualità di formatore tecnico, ho inoltre la fortuna di poter trasmettere le mie conoscenze. E in più, il lavoro è gratificante poiché i soci sono sempre riconoscenti. Non potrei immaginarmi di fare un altro mestiere. D’altronde mio figlio, che ha 11 anni, pensa già di seguire la mia strada. Mi ha accompagnato per un intero giorno e ha adorato l’esperienza, ora sogna di diventare pattugliatore per il TCS. Ma questo, sarà solo il futuro a svelarcelo! ◆
RAPHAËL BERGER PATTUGLIATORE TCS Raphaël Berger, 38 anni, lavora da 15 anni come pattugliatore TCS. Inoltre in qualità di formatore tecnico, si occupa pure dei corsi annuali e delle formazioni iniziali per i suoi colleghi. Sposato, vive a Pailly, vicino a Echallens (nel canton Vaud), con moglie e figli. Consacra il suo tempo libero alla sua famiglia e, occasionalmente, agli sport meccanici (karting e circuito).
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FORUM
La mia prima auto La sesta puntata della prima automobile dei nostri lettori racconta di viaggi in giro per Libano, Svezia e Scozia, sempre all’insegna della voglia di avventura.
Con una canoa sul tetto in Svezia centrale
Tra il 1942 e il ‘44 furono prodotte 14 000 Schwimmer.
La nostra fedele auto
Guidare e nuotare «Dal 1947 guidavo una Volkswagen anfibia modello 166 Schwimmer che per anni mi ha portato in tutta Europa. I controlli alla frontiera erano allora complicati, ma la guida (nel mio caso le nuotate!) non era ancora regolamentata rigidamente da un’infinità di leggi e norme di sicurezza, perlopiù superflue. Nella sua versione originale, l’auto era comoda e riscaldata ottimamente d’inverno; l’aria di raffreddamento era soffiata sul davanti attraverso la coppa chiusa. Il veicolo anfibio poteva essere guidato in tutta sicurezza anche con il differenziale bloccabile davanti e dietro. Le mie avventure con questo veicolo vanno dalla ‘nuotata’ nel Lago dei Quattro Cantoni, per ben quattro chilometri da Gersau a Beckenried, compiuti in un’ora e mezzo fino al giro attraverso la campagna scozzese. Con l’apparizione della Porsche 356, la macchina fu poi portata dai 25 CV originali a quasi il doppio». Christoph Marx, Basilea
foto scattate dai lettori @ Cerchiamo: Siete particolarmente fieri di una foto originale o speciale scattata ultimamente che ritrae gente, paesaggi, situazioni, monumenti. Condividete la foto con noi e i lettori inviandocela per e-mail con un breve commento entro il 30 novembre a: touring@tcs.ch.
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Carico appariscente in Svezia.
«Al termine dei nostri studi, nella primavera del 1967, la mia fidanzata dell’epoca (oggi mia moglie) ed io decidemmo di trascorrere un anno sabbatico in un kibbuz israeliano. Dai miei vicini di casa comprai una Citroën 2CV che aveva già 80 000 km sul ‘groppone’. Dopo di che ci mettemmo in viaggio con tenda e auto. Attraverso Italia, Jugoslavia, Romania, Bulgaria, Turchia e Siria, giungemmo in Libano. Poiché nel giugno del 1967 era scoppiata la Guerra dei Sei giorni tra Israele, Egitto, Giordania e Siria e le frontiere erano chiuse, restammo bloccati a Beirut. Dovemmo rinunciare al soggiorno nel kibbuz israeliano. Durante il nostro lungo soggiorno in Libano, questo meraviglioso Paese, conoscemmo persone molto ospitali e disponibili ad aiutarci. Dopo alcuni mesi e qualche piccola riparazione alla nostra Citroën, tornammo in Svizzera. La nostra 2CV ci riportò in Patria dopo circa 27 000 chilometri percorsi senza grossi guai, seppur senza tergicristalli e con il tetto apribile strappato». Ueli e Margrith Degele, Boppelsen Svizzeri in viaggio!
«A 24 anni, nel 1981, ho comprato la mia prima autovettura d’occasione, una Simca 1100 giallo limone di sette anni. Nell’ottobre del 1983 intrapresi con mio padre un giro in canoa nella Svezia centrale. In quella stagione dell’anno, però, i noleggi di canoe erano già terminati, perciò avevamo comprato in Svizzera una ‘canadese’ e relativo equipaggiamento ed avevamo caricato tutto sulla Simca. L’imbarcazione era nettamente più lunga della mia auto! Così procedemmo verso la Svezia ad una velocità massima di 100 km/h. A ciascuna delle numerose tappe intermedie controllavamo le cinghie che fissavano la nostra canoa. Sulle solite strade svedesi a tre corsie dell’epoca, gli incroci con i grandi camion da trasporto del legname diventavano una sfida a causa della nostra grande superficie d’esposizione al vento. Quando era possibile, ci allontanavamo sempre dal margine destro della strada, in modo che la pressione del vento non ci spingesse fuori carreggiata. Il viaggio richiese altre difficili prove anche durante il giro in canoa di due settimane, ma ci ha portato anche ricordi indimenticabili. Oggi mio padre ha 82 anni e pensiamo ancora volentieri a quel viaggio con la mia vecchia Simca». Franziska Schwitter, Basilea
Scriveteci…
touring impressum
Qui vale la regola: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata.
Regole per i pedoni
Touring 9/2015, il consulente
Peter Brandtner (@) Nuovo radar sulla A2
Verrà messo un nuovo radar sulla A2. Motivo: la sicurezza… Se però quello riportato sui giornali corrisponde alla realtà, 50 000 passaggi al giorno, 365 giorni, 5 anni, fanno 91 250 mila passaggi. Incidenti 42. Serve il radar, sì, a fare cassetta. P. Calderari (@) Auto e inquinamento
Prendo spunto dal caso VW e dall’inquinamento prodotto da tutte le auto nel mondo. Ora si stanno sperimentando vetture elettriche, con magri risultati. Per le ibride la situazione è migliore. La mia auto, diesel, consuma 6,1 litri ogni 100 km su lunghi tratti. Un ottimo risultato considerata la cilindrata e la potenza. Praticamente pari al consumo di auto ibride di pari prestazioni. Col traffico odierno e
Editore Touring Club Svizzero Casella postale 820, 1214 Vernier (GE) Caporedattore Felix Maurhofer Vice caporedattori Marc-Olivier Herren Dino Nodari Redazione Aline Beaud Christian Bützberger Juliane Lutz Peter Widmer Art Director Alban Seeger Responsabile foto Emanuel Freudiger Layout Andreas Waber Stephan Kneubühl Sara Bönzli Mathias Wyssenbach
MW
Ho letto con piacere l’articolo «Sulle strisce pedonali anche i pedoni hanno i loro doveri». Tante volte mi sono ritrovato come conducente ad aspettare davanti alle strisce pedonali. Ma cosa mi serve la lista dei doveri del pedone illustrata nell’articolo se nessuno la conosce o non vuole conoscerla. Da quando vige la regola della precedenza per i pedoni l’automobilista è in balia degli altri sia giuridicamente che in pratica. Sarebbe magari meglio se invece di rendere noti agli automobilisti i doveri dei pedoni, si installassero dei cartelli rossi nei posti critici, come ad esempio sulle strisce pedonali, con il vostro articolo!
Rivista del Touring Club Svizzero (TCS)
I doveri dei pedoni Chi attraversa la strada conosce solo i suoi diritti.
con strade sempre più intasate una cilindrata di 1600– 1800 ccm sarebbe più che sufficiente. Vedo però che ancora oggi vengono fabbricate auto con potenze superiori ai 250 cavalli, grosse cilindrate con conseguente maggior inquinamento. Sull’ultima vostra rivista presentate la Ford Mustang convertibile 5.0 GT che sviluppa 421 CV! Non citate la categoria d’(in)efficienza! Sicuramente categoria G. Non vi sembra che sarebbe ora di promuovere un limite alle cilindrate e alle potenze delle nuove auto? Sono da sempre un gran appassionato di auto ma di questi tempi bisogna sapersi accontentare. Medesimo discorso per i voli low cost che sarebbero da abolire all’istante. Bisognerebbe smetterla di parlare a vanvera sull’inquinamento ecc. e agire per il bene nostro e dei nostri figli. R. Bottinelli (@)
Traffico stradale
È da tanti anni che sono socio del TCS e devo dire che in Svizzera mi sento sempre più preso in giro. Sembra che si facci di tutto per regolare il traffico affinché stia più fermo che in movimento. Come con risanamenti delle strade nei momenti peggiori, riduzione della velocità e misure architettoniche che ostruiscono la visuale. Dietro pietre e cespugli non si riesce più a rendersi conto della presenza di bambini. E ciò non basta. Le nuove segnalazioni sono così luminose che di notte non si vede più nulla per alcuni secondi. In presenza di queste illuminazioni accecanti l’effetto dei fari delle auto è annullato e così i pedoni spesso vengono visti troppo tardi. Il risultato è sempre lo stesso. L’automobilista è comunque il capro espiatorio della nazione e dunque sempre il colpevole. Beat Wiesli (@)
Assistenti di redazione Michela Ferrari (I) Tania Folly (F) Oliver Marti (T) Irene Mikovcic-Christen Corrispondenza Redazione Touring Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna Tel +41 58 827 35 00 Fax +41 58 827 50 25 touring@tcs.ch Tiratura Edizione italiana: 83 246 Totale: 1 334 694 Edizione/Marketing Reto Kammermann Natascia Prosperi Abbonamento: compreso nella quota annua di socio. «Touring» è pubblicato 12 volte l’anno. Modifica indirizzo: con il numero di socio: TCS, Sede centrale, Casella postale 820, 1214 Vernier, Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch Pubblicità: Publicitas Publimag AG Seilerstrasse 8, 3011 Berna Tel. +41 44 250 31 31 Fax +41 44 250 31 32 Testi e foto sono protetti dai diritti di autore. Ogni riproduzione, anche parziale, richiede l’accordo scritto dell’editoria. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti. Produzione Swissprinters SA Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen Tel. +41 58 787 30 00
La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail (touring@tcs.ch). Le lettere sono pubblicate anche nella versione online di Touring (www.touring.ch).
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TOUROLINO Il computer aiuta il pattugliatore a capire l’origine di certi guasti.
Il pattugliatore usa ogni giorno svariati attrezzi.
Il triangolo d’emergenza con il lampeggiante è un elemento importante della dotazione.
Ogni pattugliatore ha con sé anche alcune batterie di riserva.
COME FUNZIONA?
GIOCO 2
La quotidianità di un pattugliatore Ciao, mi chiamo Valentino e sono un pattugliatore del TCS. Svolgendo il mio mestiere, incontro ogni giorno automobilisti che hanno piccoli guai con il loro veicolo. Chiedono aiuto al TCS se la loro automobile non parte più perché ha un problema di batteria o se hanno bucato una gomma oppure se sono rimasti chiusi fuori dal veicolo. In questi casi, uno dei 220 pattugliatori del TCS arriva in loro soccorso. Quando mi viene affidata un’avaria, chiedo alla persona dove si trova e poi mi reco sul posto per riparare l’auto. Spesso il problema si risolve subito. A volte, purtroppo, succede che non è possibile riparare l’automobile e bisogna portarla in garage. La mia divisa di lavoro è la salopette, che mi protegge dalla sporcizia e dalla pioggia, ma anche dagli incidenti grazie al suo colore giallo fluorescente ben visibile. Chissà, magari un giorno mi vedrai a bordo del mio veicolo giallo?
GIOCHI MOBILI
Ti annoi? Allora prova il gioco seguente: Il primo che trova… Ecco un gioco di osservazione per divertirti con gli altri passeggeri, ad esempio durante un tragitto in bus. Il principio del gioco è semplice: qualcuno indica un oggetto, per esempio un’auto della Patrouille TCS, una bici verde oppure una casa di color salmone. Il primo che trova questo oggetto marca un punto e ha diritto a indicare l’oggetto seguente. Per essere sicuro di vincere non dimenticare di tenere gli occhi ben aperti!
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Quale pezzo manca a questa automobile?
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GIOCO 1
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Il mestiere di pattugliatore Quando sarò grande, sarò… pattugliatore del TCS! In questa edizione, il pattugliatore Valentino spiega il suo mestiere e come arriva in aiuto degli automobilisti la cui automobile ha subito un guasto. Buon divertimento!
Trova l’ombra giusta.
GIOCO 3
Trova le 10 differenze.
CONCORSO
Partecipazione entro il 4 novembre 2015 per e-mail: tourolino@tcs.ch o tramite posta a: TCS, Redazione Touring, Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna La risposta del concorso n. 9 era «A». Complimenti a Mauro De Angelis (Novazzano), Elena Zaffino (Bienne) e Fabienne Brunner (Perles).
Il ciclista ha il diritto di sorpassare il bus? □
A: sì □ B: no, mai □ C: no, perché l’indicatore di direzione è acceso
@
Inviaci un’e-mail a tourolino@tcs.ch con la soluzione giusta per partecipare al sorteggio e provare a vincere uno dei premi a lato.
PREMI
1.
Un’entrata famiglia al Museo dei trasporti del valore di 65 franchi.
2.
Un gioco di società «a sorpresa» del valore di 40 franchi.
3.
Un’entrata al «Labyrinthe Aventure» del valore di 18 franchi.
I premi sono stati offerti dal Museo svizzero dei trasporti, dal TCS e da Labyrinthe Aventure.
Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati di volta in volta sulla rivista Touring. novembre 2015 | touring
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IN GIRO CON
«I viaggi mi hanno cambiato la vita» Il 6 novembre esce il terzo album di Bastian Baker: «Facing canyons». Un’opera molto folk influenzata dall’esperienza raccolta nei suoi viaggi e composta nei quattro angoli del globo. TESTO ALINE BEAUD | FOTO EMANUEL FREUDIGER
C
on «Facing canyons», Bastian Baker ci offre un nuovo album molto personale che ci fa immergere in un universo musicale notevolmente più folk, in cui ottoni, banjo, mandolini e armonica a bocca sono i protagonisti. A Losanna, il cantante autore-compositore-interprete ci svela come ha dato la luce a questo terzo album usando come fonte d’ispirazione i suoi viaggi e i suoi incontri.
identità. Altrimenti Tokyo per i suoi abitanti, la sua cultura e il suo cibo. Vi ho anche vissuto delle esperienze musicali «folli». Per esempio a Summer Sonic, un festival mitico!
La canzone «Everything we do» è stata scritta in Canada, in Germania e negli Stati Uniti. È stata poi registrata a Winterthur, poi mixata a New York. Secondo lei, in che modo i suoi viaggi influenzano le sue canzoni? Tutte le mie canzoni sono ispirate ai miei viaggi, che mi hanno cambiato la vita e aperto lo spiBASTIAN BAKER rito. La cosa geniale è che scopro nuovi luoghi compositore cantante grazie al mio lavoro e alla gente che si occupa PREFERENZE di me, mostrandomi quali luoghi visitare. Amo Colore: nero essere un viaggiatore e non un turista.
Il suo nuovo album s’intitola «Facing canyons». Un titolo che ha tratto ispirazione da un viaggio? In effetti ho trovato questo titolo in seguito ad un viaggio negli Stati Uniti quest’estate. Dato che eravamo cinque amici in un bus per «girovagare» tra i canyon, l’atmosfera era piuttosto Veicolo: auto, moto Quale effetto hanno su di lei i viaggi? divertita. In compenso, ogni volta che ci trovaMusica: folk Ogni viaggio mi regala moltissime esperienze, vamo al cospetto di un canyon, calava un silenPaese: Svizzera un bagaglio emotivo, nuovi incontri… e tanto zio religioso. Ognuno cominciava a riflettere e Film: Searching for piacere. «Everything we do» non è l’unica canfaceva il punto sulla propria vita. Osservare i Sugar Man canyon permette di concedersi un momento zone a essere stata scritta «on the road». E apdi distacco dalla quotidianità e di relegare i profitto delle trasferte in aereo per comporre. Cucina: giapponese piccoli problemi in secondo piano. «Facing canyons» dunque per me ha un significato imE perché? In aereo ho il tempo per scrivere senza essere disturbato. menso. Mi piace introdurre una dimensione filosofica nei miei Quest’anno ho trascorso più ore di viaggio in aereo che in auto. titoli d’album. L’aereo mi permette anche di vedere letteralmente le cose con distacco e di pensare a ciò che ho fatto nei giorni trascorsi e di E lei, a cosa ha pensato al cospetto di questi canyon? programmare i giorni a venire. Che mi sentivo bene, in pace con me stesso. E che ho una gran fortuna e che devo continuare su questa via. Prendere un momento di distacco per rivelarsi meglio? Sì, parlo molto di me in questa terza opera, contrariamente al Nel suo nuovo single «Tattoo on my brain», lei canta che secondo album in cui ero piuttosto uno «spettatore della vita». il mondo è colmo di luoghi magnifici… Qual è il suo luogo preferito? E quale canzone preferisce nel suo album? Ne ho mille! Dato che sono particolarmente legato alla SvizPer il momento «2000 years». È un duetto con B.J. Scott scritto zera, direi il Lavaux. Questo luogo emana una forza eccezioalla ricezione di un albergo. Una canzone «nervosa» che connale. Per quanto riguarda le città, adoro l’atmosfera e l’efferveclude l’album. È la direzione musicale che auspico prendere. • scenza di New York in cui ogni quartiere possiede la propria 86 touring | novembre 2015
Bastian Baker approfitta di qualche giorno in Svizzera per visitare la famiglia e promuovere il suo terzo album.
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I soci prima degli azionisti. Lo sapeva che da noi i vantaggi dei soci sono la cosa più importante? Si lasci sorprendere dalle nostre prestazioni quotidiane: Palpitazion
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OCCASIONE 1 – Gioco per i lettori IN PALIO 2 notti per 2 persone presso il Kurhaus Cademario Hotel & Spa Valore: ca. CHF 1200.– In palio: 2 pernottamenti per 2 persone in camera doppia Comfort Chic con vista sul lago, incluso • prima colazione a buffet • bevande analcoliche nel minibar • ingresso libero alla DOT.Spa e alle aree fitness • parcheggio esterno • internet e WLAN Sponsor del premio: www.kurhauscademario.com Domanda: Quante guardie svizzere proteggono il Papa? Inviate un SMS con tmi101 xxx (xxx = guardie) al numero 543. Una vista mozzafiato sul lago di Lugano e le montagne circostanti fanno da cornice al soggiorno degli ospiti del Kurhaus Cademario
OCCASIONE 2 – SUDOKU 1
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OCCASIONE 3 – SUDOKU 2
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Hotel & Spa nell’omonimo e romantico paese del Ticino. Una vera oasi del benessere con 82 camere e suite, due ristoranti panoramici, una DOT.Spa di 2200 m2 con tre piscine, area sauna, zone relax e area fitness vi attende a soli 12 km dalla vivace Lugano. È il luogo perfetto per rigenerare corpo, anima e spirito. Il Kurhaus è un punto di partenza ideale per gite e attività all’aperto nella natura.
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IN PALIO il fantastico Samsung S6 edge+ Black da 32 GB Valore CHF 799.–
IN PALIO il tablet Samsung Galaxy Tab 4 Black
L’S6 edge+ è l’attuale modello di punta di Samsung. Un gioiello di design grazie al display curvo Supe AMOLED da 5.7" e alle eleganti funzioni. La qualità di riproduzione di filmati e musica è semplicemente eccellente. Sia la camera principale da 16 MP con autofocus e flash sia quella frontale da 5 MP permettono di far foto nitide e dai bei contrasti oltre a girare filmati in qualità 4K-UHD. La memoria di lavoro da 4 GB e l’ultima versione Android dispongono del processore Octa-Core che garantisce un’alta velocità di elaborazione.
Il Galaxy Tab 4, sottile e raffinato, ha un dorso caratterizzato da una lavorazione in similpelle che dona un tocco di eleganza e al tempo stesso garantisce una presa più confortevole. Il display da 10.1" piace per la nitidezza e la brillantezza dei colori. La tecnologia LTE consente di trasferire i dati velocemente nella rete mobile, mentre il sistema operativo KitKat 4.4 dispone della recente versione Android. La memoria interna da 16 GB può essere estesa fino a 64 GB con una SD-Flash.
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse. Inviate un SMS con scritto tmi102 e le tre cifre al numero 543. Ogni SMS costa CHF 1.50. È possibile partecipare anche per posta, inviando la soluzione a TCS, Editoria Touring, Casella postale, 3024 Berna.
Valore CHF 449.–
Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi (le altre segnate devono essere completate di volta in volta con le cifre da 1 a 9). Inviate un SMS con scritto tmi103 e le tre cifre al numero 543.
Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro familiari. I vincitori dei concorsi «Gioca & Vinci» di Touring saranno estratti a sorte e avvertiti direttamente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.
novembre 2015 | touring
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LIVE ON STAGE
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HOWARD CARPENDALE
SCONTO RISERVATO AI SOCI TCS!
HANSI HINTERSEER
Big lietti con il rispettivo cod ice promozionale al sito www.ticketcorner.c h, indicando il codice promozionale anche per telefono al numero 0900 800 800 (CHF 1.19 min.) nonché presso tutti i comuni punti di prevendit a Ticketcorner.
SEMINO ROSSI
JÜRGEN DREWS FANTASY
DIE PALDAUER VOXXCLUB OESCH´S DIE DRITTEN WOLKENFREI 10.– CHtoF!
ST. T. JJAKOBSHALLE BASILEA T. 15 ST DOMENICA
di sc on
TOUR
2015
In caso di prenotazioni si pre ga di indicare il relativo codice promozional e. Max. 2 big lietti per ciascun ordine. I big lietti VIP sono esclusi dal la promozione. L’offerta è limitata e non cum ulabile.
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NOVEMBRE 2015
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RETURN TO FOREVER 50TH ANNIVERSARY
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NOVEMBRE 2015
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Codice promozionale: Purple2015
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NOVEMBRE 2015
www.bennato.net VENERDÌ
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MARZO 2016
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Hans Erni
1909-2015
L'arte arricchisce la nostra vita...
Forza degli elementi Fuoco – Acqua – Terra – Aria uniti in un elegante braccialetto artistico di Hans Erni
L‘armonica sequenza delle immagini di Hans Erni fuoco - acqua - terra - aria- viene inserita nel braccialetto che viene, infine, smaltato. Il susseguirsi artisticamente intorno al polso, costituisce il cerchio degli elementi. Prezzo: Fr. 249.– o pagabile in 3 rate mensili di Fr. 83.– (+ Fr. 11.90 per spedizione e servizio)
• Creato da Hans Erni per la Bradford • In pregiato ottone argentato • Incisione nella parte interna • Edizione limitata a 4‘990 esemplari • Con certificato di autenticità numerato a mano Lunghezza: 20 cm (prolunga inclusa) Larghessa: 2,3 cm
Il corso del tempo Orologio da uomo <wm>10CAsNsjY0MDCx0LUwNTE1tQQA4oanKQ8AAAA=</wm>
Il braccialetto è inciso sulla parte interna
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Si, ordino ❒ “Forza degli elementi”
❒ “Il corso del tempo”
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Buono d’ordine esclusivo
Termine di ordinazione: 7 dicembre 2015
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Garanzia Soddisfatti o Rimborsati valida 120 giorni
Firma di Hans Erni incisa sul retro
Desidero ❒ fattura unica ❒ rate mensili ❒ Pagherò con MasterCard oppure Visa
Valida fino:
(MMAA)
Nome/Cognome
Per cortesia, scrivere in stampatello
Una parte del dipinto gira come lancetta dei secondi
Diametro: 40 mm
Via/N.
Nel creare gli orologi Hans Erni si confronta in maniera concreta con il tempo. La lancetta dei secondi, che rappresenta la parte artistica dellʻopera, è lʻelemento di unione tra uomo e natura.
Cap/Città E-mail Firma
Telefono
• Edizione speciale di Hans Erni • Pregiato movimento svizzero • In pregiato acciaio inox • Con certificato di autenticità • Disponibile solo presso la Bradford
Prezzo: Fr. 348.— o pagabile in 4 rate di Fr. 87.-- (+ Fr. 16.90 per spedizione e servizio) The Ashton-Drake Galleries
The Hamilton Collection
Spedire subito a: The Bradford Exchange, Ltd. Jöchlerweg 2 • 6340 Baar
www.bradford.ch fb.com/BradfordExchangeSchweiz
Per ordinare online no. di riferimento: 54220
The Bradford Exchange, Ltd. • Jöchlerweg 2 • 6340 Baar Tel. 041 768 58 58 • Fax 041 768 59 90 • e-mail: kundendienst@bradford.ch