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Avis VDA 1-2011

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Poste Italiane SpA Spedizione in A.P. D.I. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1 DCR (Aosta) - n. 02-2011

Associazione Volontari Italiani Sangue

Infovallée n. 02-2011 Periodico d’informazione e cultura dell’Avis della Valle d’Aosta

5xmille buon compleanno avis chicco pellegrino donnavis cresce

Chicco Pellegrino Atleta della Squadra di fondo della Polizia di Stato


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Periodico d’informazione e cultura dell’Avis della Valle d’Aosta Via San Giocondo, 16 - 11100 Aosta tel. e fax 0165.36.11.90 cell. 328.49.30.934 valledaosta@avis.it avisvalledaosta@tiscalinet.it www.avis.it

Sommario

Infovallée n. 02/2011

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editoriale L’Accreditamento delle attività trasfusionali secondo la norma europea: una sfida e un’opportunità per il sistema sangue italiano

direzione editoriale Avis Valle d’Aosta

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Un sereno 2011 Gli auguri del Presidente Nazionale

direttore testata Dario Bordet - Le Roy srl tel. e fax 0125.18.90.234 cell. 340.12.47.193 redazione@le-roy.it www.infovallee.it

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5xmille non è un regalo ma un diritto

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Ci hanno lasciato

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Buon compleanno avis Pont-Saint-Martin ha festeggiato il mezzo secolo di vita, la C.M. Walser i 20 anni

redazione Giancarlo Civiero Corrado Fosson Silvio Trione segreteria Avis Regionale Via San Giocondo, 16 - 11100 Aosta tel. e fax 0165.36.11.90 cell. 328.49.30.934 grafica ed impaginazione Tornago Grafica, Saint-Vincent per Le Roy srl fotografie Archivio Avis Regionale Monica Cunéaz Silvio Trione stampa ITALGRAFICA - Novara (No) in copertina Chicco Pellegrino Immagine ortesemente fornita dall’Ufficio Stampa di FISI-ASIVA Infovallée n. 2/2011 Reg. Trib. di Aosta n. 5227/01/1988 Poste Italiane S.p.A. Spedizione A.P. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art.1 Comma 1- DCB - AOSTA - n. 2/2011 edizione Le Roy srl redazione@le-roy.it www.infovallee.it

10 2010 un’annata particolarmente feconda per l’Avis Valdostana avisport 11 commissione sport Calendario manifestazioni 2011

ugo brunello Campione Regionale Avis di bocce per il 2010

12 esport de notra tehra VI Trofeo 13 chicco pellegrino I Campioni che tifano per noi 14 donnavis cresce

miur e avis nazionale Nuovo protocollo d’intesa

15 Donatori Meno di 1 cittadino europeo su 4 ha donato sangue nella sua vita Avis Valle d’Aosta n. 1-2011 - Deisderiamo informarla, da parte di Avis Valle d’Aosta che i suoi dati personali raccolti direttamente preso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di Avis Valle d’Aosta nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati: dalla direttiva 95/46/CE e dalla Legge 675/96 per la protezione dei dati personali; dalla direttiva 97/66/CE e dal D.Lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle telecomunicazioni; dalla direttiva 97/7/CE e dal D.Lgs. 185/99.


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editoriale

L’accreditamento delle attività trasfusionali secondo la norma europea: una sfida e un’opportunità per il sistema sangue italiano

◆ Dott. Pierluigi BERTI

Lo scorso 16 dicembre 2010, la Conferenza Permanente per i rapporti fra lo Stato e le Regioni e Province Autonome ha approvato in via definitiva l’Accordo Stato-Regioni inerente i requisiti minimi dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta ed il modello per le visite di verifica. Per chi fosse interessato, il testo è reperibile sul sito internet della Conferenza, all’indirizzo http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_030078_242%20csr. pdf. Tale atto, previsto dal Decreto Legislativo n. 261 del 2007, costituisce un primo, fondamentale passaggio verso l’adeguamento del sistema sangue nazionale ai requisiti previsti dalle norme nazionali e comunitarie. Infatti, su tutto il territorio nazionale le strutture trasfusionali e le unità di raccolta extraospedaliere, comprese quelle gestite dalle Associazioni e

Federazioni dei donatori di sangue, potranno operare solo se dotate di requisiti minimi strutturali, organizzativi e tecnologici, definiti dal citato accordo stato-regioni e periodicamente verificati da una commissione di valutazione esterna alle aziende sanitarie interessate. Questi vincoli sono stati posti dalla legislazione europea per tutelare il principio che il cittadino dell’Unione, in qualsiasi area di essa si trovi, deve aver la garanzia di poter ricevere, in caso di bisogno, una trasfusione sicura e di qualità certificata: Il principio, a ben vedere, riguarda però anche la garanzia che ciascun donatore di sangue deve poter compiere la sua donazione in locali idonei ed in condizioni di sicurezza, in altre parole senza inopportune improvvisazioni ma al contrario in un contesto pianificato, organizzato e tutelato. Si tratta, come si diceva, di requisiti minimi, ai quali dovranno far seguito nei mesi prossimi altre azioni: il Ministero della Salute dovrà emanare il decreto con il quale viene istituito l’elenco nazionale dei valutatori del Sistema Trasfusionale, i quali dovranno partecipare alla conduzione delle visite di verifica dei requisiti nelle singole strutture, come previsto dall’Accordo Stato-Regioni succitato. Dopo l’emanazione di questo decreto, il Centro Nazionale Sangue potrà attivare i corsi di formazione per i valutatori, e metterli a disposizione delle regioni. Altro necessario passaggio sarà l’emanazione, da parte del Centro Nazionale Sangue medesimo, delle linee guida per l’accreditamento delle strutture trasfusionali, come previsto dall’articolo 20 della legge 219 del 2005. L’accreditamento completerà i requisiti minimi con aspetti qualitativi di standardizzazione e razionalizzazione delle attività trasfusionali, e

quindi con elementi che intendono accrescere ulteriormente la qualità e la sicurezza delle attività trasfusionali. Come previsto dalla norma, queste linee guida per l’accreditamento verranno redatte dal Centro Nazionale Sangue attraverso uno Gruppo di lavoro istituito ad hoc, e successivamente discusse, condivise ed approvate dai rappresentanti dei Centri Regionali Sangue (chi scrive sarà coinvolto in rappresentanza della Regione autonoma Valle d’Aosta), delle Associazioni e Federazioni dei Donatori, delle Società Scientifiche del settore, delle Associazioni di pazienti, presenti nella Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale prevista dalla legge trasfusionale 219. Certamente molto dovrà essere fatto nel nostro Paese per tradurre nella realtà quanto è contenuto nel citato accordo della Conferenza StatoRegioni. Nella nostra Regione non siamo, verosimilmente, lontani dall’obiettivo di rispondere pienamente ai requisiti previsti: al proposito, è già stata avviata una discussione sul tema in seno alla Commissione Regionale Sangue, ed avviato un gruppo di lavoro, che coinvolge rappresentanti dell’Assessorato, della Struttura Trasfusionale dell’Azienda USL e delle Associazioni e Federazioni dei donatori, per valutare le necessità e le pianificazioni conseguenti, anche nell’ambito del rinnovo del Piano Sangue regionale. In molte altre zone d’Italia, gli sforzi per adeguare le strutture trasfusionali sia da un punto di vista strutturale, sia organizzativo, sia tecnologico dovranno invece essere molti. Questo non sarà facile, soprattutto in un momento, qual è quello attuale, nel quale scarseggiano le risorse economiche per gli investimenti in sanità. Spesso si deve far fronte a molte, quotidiane difficoltà per garantire letteral-


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mente la sopravvivenza, a fronte di tagli di personale, di mancato rinnovo di attrezzature, di carenze nei locali e nelle dotazioni. Per non parlare delle numerosissime unità di raccolta sul territorio, talora lontane da un livello quanto meno accettabile. Probabilmente, dovranno essere compiute scelte precise, che non sempre saranno indolori, ma che al momento sembrano inevitabili, per contribuire a completare l’edificio del “Sistema Paese” in campo trasfusionale. Infatti, data l’unitarietà del sistema trasfusionale, solo progredendo tutti insieme potremo garantire la costante disponibilità su tutto il territorio nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci plasmaderivati, cosa non secondaria nel panorama della sanità. Non si tratta, quindi, di una sfida che riguardi separatamente l’una o l’altra regione, ma l’Italia nel suo complesso, secondo il principio, sancito dalla legge 219, della non frazionabilità e della dimensione sovraregionale dell’autosufficienza del sangue. In sostanza, siamo certamente di fronte a una sfida alla quale sono chiamati istituzioni sanitarie, decisori politici e associazioni e federazioni di donatori, ma anche ad un’opportunità per il sistema trasfusionale nel suo complesso, in tutte le sue articolazioni e dimensioni, per compiere un grande, decisivo salto di qualità, e per vedersi riconosciute le risorse e gli investimenti che merita in base al suo ruolo centrale nel sistema sanitario. Dott. Pierluigi Berti


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un sereno 2011

Gli auguri del Presidente Nazionale una necessità di supporto trasfusionale, indipendentemente dall’età, dal genere, dal colore della pelle e quindi ha un forte valore simbolico di universalità che travalica i confini geografici. Pertanto un’associazione di volontariato come AVIS, che ha scelto di essere una rete di tante associazioni che si riconoscono in obiettivi comuni ed il sistema sangue italiano, di cui siamo protagonisti, che è strutturato in modo da garantire livelli di assistenza trasfusionale uniformi a tutti i cittadini rappresentano sicuramente un esempio di unità del nostro Paese.

◆ Vincenzo Saturni, Presidente dell’AVIS Nazionale

Carissimi amici, con queste brevi note desidero inviare a voi, a tutti i vostri cari e agli avisini i più sinceri auguri per un sereno 2011. L’anno che sta giungendo sarà sicuramente ricco di stimoli per AVIS e per il volontariato. Ricordo infatti che verranno celebrati i 150 anni dall’Unità d’Italia e l’Anno Europeo del Volontariato. Due momenti importanti per la nostra nazione, due ricorrenze significative anche per le nostre attività. La donazione di sangue rappresenta un semplice, ma essenziale gesto di gratuità e generosità in grado di contribuire a garantire una adeguata risposta alle esigenze trasfusionali di un sempre maggior numero di persone. Ma il nostro gesto è anche anonimo, altruistico, dettato da forti motivazioni interiori che sfociano in una disponibilità per chiunque abbia

D’altro lato la gratuità e il dono, proprie di AVIS, costituiscono l’essenza del volontariato. Volontariato che, in base ad una delle possibili definizioni formulate nel tempo, costituisce una parte fondamentale di ogni civiltà e società ed è considerato come un insieme di iniziative senza profitto, senza retribuzione e senza prospettive di carriera, che i singoli intraprendono per il benessere dei propri vicini, della propria comunità o per la società in generale ed assume molteplici aspetti. Il volontariato rappresenta una risorsa non quantificabile, ma fondamentale per la soluzione di innumerevoli problematiche con cui ci confrontiamo quotidianamente. Rappresenta anche una fonte importante di gratificazione per il singolo che decide di dedicare il proprio tempo ad iniziative volontarie, modificando il proprio stile di vita in senso positivo, di attenzione all’altro, di condivisione, di solidarietà, di contrapposizione all’egoismo diffuso, di dare senza nulla chiedere in cambio. È con queste premesse che il Consiglio d’Europa ha deciso di intitolare il 2011: “Anno europeo delle Attivitá Volontarie che promuovono la Cittadinanza Attiva”, per incoraggiare e sostenere gli sforzi della Comunità, degli Stati membri, delle autorità

locali e regionali per creare per la società civile condizioni favorevoli al volontariato nell’Unione europea e per aumentarne la visibilità. Più nel concreto nel 2011 dovremo affrontare altre importanti sfide: l’applicazione dei Requisiti minimi tecnologici, strutturali ed organizzativi minimi per le attività trasfusionali; la situazione plasma e plasmaderivati, il ruolo del volontariato come parte attiva della società (tenuto conto di quanto accaduto nel 2010, leggi 5 per mille, tariffe postali), per citare quelli più significativi. Infine desidero chiudere con una nota di fiducia, ricordando che in un contesto di crisi economica, ma anche valoriale, un’associazione di volontariato come AVIS può svolgere un ruolo importante in quanto realtà portatrice di valori, luogo di condivisione degli stessi, strumento per dar voce a chi crede in valori culturali e sociali positivi. E questa sarà l’ulteriore nostra sfida per il 2011. Certo di poter sempre contare sulla vostra disponibilità, vi ringrazio per quello che fate e per quello che farete, rinnovando i più sinceri auguri di Buone Feste a tutti. Vincenzo Saturni

L’Avis Regionale e la redazione di AVIS valledaosta porgono a tutti i lettori i più fervidi e cordiali AUGURI di BUON ANNO!


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5xmille:

non è un regalo ma un diritto

Il 22 dicembre scorso, in zona Cesarini rispetto all’iter della Legge Finanziaria, è stato ripristinato, inserendolo nel decreto “Milleproroghe”, il diritto al 5 per mille. Marco Granelli, Presidente di CSVnet, il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, ha così commentato la decisione del Governo: “Esprimo soddisfazione per il reintegro delle risorse per il 5 per mille. In questo modo i cittadini italiani potranno ancora una volta scegliere a chi dare il 5 per mille delle proprie tasse. Nel 2008 - ha precisato Granelli - il 35% dei cittadini contribuenti aveva utilizzato questo strumento ed in particolare uno su quattro aveva dimostrato di conoscere e di fidarsi di un ente non-profit a cui aveva scelto di destinare il proprio contributo. Ora questo sarà possibile anche per i redditi 2010: si tratta di un risultato ottenuto faticosamente, che arriva ultimo fra gli ultimi provvedimenti

dell’anno e in cattiva compagnia: restano i tagli ai fondi sociali che la Finanziaria ha confermato nell’ordine del 66% rispetto all’anno scorso. Le risposte ai bisogni dei cittadini e i servizi nel territorio sono a rischio. Ci piacerebbe - continua il Presidente di CSVnet - che Governo e Parlamento si ricordassero del volontariato e del non-profit non solo quando ci sono le emergenze, o quando ci sono le iniziative pubbliche, ma anche e soprattutto quando si studiano e si programmano gli interventi, quando si fanno le scelte di bilancio per il futuro del Paese. Chiediamo maggiore considerazione, perché il non-profit riscuote oggi molta fiducia da parte dei cittadini e perché è vicino ai bisogni e alla quotidianità delle persone proprio quando la crisi si fa più sentire e sono necessarie scelte forti. I dati della Banca d’Italia parlano chiaro: aumenta il divario fra ricchi e poveri nel nostro paese, il 10% possiede il 50% delle ricchezze.

Speriamo che il Decreto - conclude Marco Granelli - sia celermente convertito in Legge e che nel frattempo si decida di dare al non-profit il 5 per mille delle dichiarazioni 2009: fino ad ora è stato erogato solo quello del 2008, e siamo quindi con due anni di ritardo. La sensazione è che sia ancora una volta il non-profit a fare da banca allo Stato. Auspichiamo anche che per il 5 per mille ci sia sempre più chiarezza, meno burocrazia, sempre nel rispetto di quelle regole che aiutano i cittadini a scegliere (oggi ancora 3,5 milioni di cittadini, il 25%, non indica la singola associazione ma solo la categoria), non per sentito dire o per la grande pubblicità, ma per sostenere un’associazione che conoscono, di cui si fidano personalmente e per la quale magari fanno anche qualche ora di volontariato.” E noi dell’Avis non possiamo che essere perfettamente d’accordo!

sede

codice fiscale

sede

codice fiscale

AOSTA

91005200075

LA THUILE

91035170074

ARNAD

90006840079

MORGEX

91035230076

AYMAVILLES

91035120079

NUS

91035100071

C.M. GRAND COMBIN

91052050076

PONT-SAINT-MARTIN

90002320076

C.M. WALSER

90018670076

PRè-SAINT-DIDIER

91035180073

CHATILLON

90004620077

SAINT-PIERRE

91024170077

COURMAYEUR

91035190072

VAL D’AYAS

90014910070

FENIS

91035130078

VERRES

90006870076

GRESSAN

91035140077

VILLENEUVE

91023670077

INTROD

91035150076

VALLE D’AOSTA

91004990072

LA SALLE

91035170075

◆ I codici fiscali delle Avis Valdostane

dona il tuo 5xmille alle Avis della Valle d'Aosta


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ci hanno lasciato...  Ci hanno lasciato nell’ultimo anno e li abbiamo ricordati nella S. Messa celebrata a Courmayeur il 20 novembre: Clemente Gerard - Avis Aosta (Gruppo di Cogne) Silvio Philippot - Avis Aosta (Gruppo di Verrayes) Giuseppe Philippot - Avis Aosta (Gruppo di Verrayes) Flavio Real - Avis C.M. Grand Combin Giancarlo Zambotto - Avis Courmayeur Livio De Masi - Avis Gressan Marco Empereur - Avis Gressan

Guido Luigi Cuneaz - Avis Gressan Giuseppe Luboz - Avis Introd Edvige Dellea - Avis Pont-Saint-Martin Ines Yeuillaz - Avis Pont-Saint-Martin Camillo Carrel - Avis Prè-Saint-Didier Giorgio Revel - Avis Prè-Saint-Didier Silvio Bellotto - Avis Verrès

◆ I donatori della Comunale di Aosta con i riconoscimenti associativi

◆ Prosegue con successo la “Giornata” intersezionale della Valdigne con Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex e Pré-Saint-Didier

◆ La Comunale di Introd ha celebrato la “Giornata”

◆ La Comunale di Villeneuve in festa a Valgrisenche


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buon compleanno avis  Pont-Saint-Martin ha festeggiato il mezzo secolo di vita, la C.M. Walser i 20 anni Gli Avisini di Pont-Saint-Martin e della Comunità Montana Walser hanno celebrato, sabato 16 ottobre, i loro anniversari di fondazione: rispettivamente 50 anni e 20 anni. Felicitazioni ed auguri! Con loro, ovviamente, ha celebrato l’importante evento la Comunale di Arnad che da anni, ormai, partecipa alla “Giornata” intersezionale della Bassa Valle, ma c’erano anche le rappresentanze, di Aymavilles, Châtillon, C.M. Grand Combin, Fénis, Gressan, La Thuile, Morgex, Pré-Saint-Didier, Saint-Pierre e Verrayes, oltre alle “gemellate” comunali di Saonara e di Mantova e all’AIDO regionale. Erano presenti i diversi presidenti che si sono succeduti alla guida del sodalizio dalla sua costituzione: da Plinio Ghirotti, il presidente della costituzione che è rimasto in carica dal 1960 al 1989 a Andrea Rampin, presidente dal 1989 al 1992, da Giulio Clerino, in carica dal 1993 al 2005 a Dario Vuillermoz, presidente dal 2005 al 2008 a Eraldo Giovanetto, l’attuale presidente in carica dal 2009. Dal punto di vista associativo ha dato particolare lustro alla manifestazione il presidente dell’AVIS Nazionale, dott. Vincenzo Saturni, il quale non ha mancato di sottolineare la crescente ed indifferibile necessità di poter disporre di sangue umano per i più diversi interventi chirurgici. Pont-Saint-Martin, in considerazione dell’importante traguardo raggiunto ha anche prodotto una pubblicazione “I nostri primi 50 anni tra passato, presente e futuro” nella quale raccontano, appunto, la nascita e l’evolversi, dell’associazione che l’ha portata in questi 50 anni a 470 associati ed a 738 donazioni complessive (dati 2009), la seconda comunale della nostra Valle dopo Aosta. Ma la pubblicazione,

◆ Il Presidente di AVIS Nazionale, dott. Vincenzo Saturni, consegna la benemerenza a Eraldo Giovanetto;

opera di un gruppo di lavoro particolarmente affiatato ed impegnato e coadiuvato per quanto riguarda le numerose e centratissime vignette del grafico Fabio Roveyaz, dedica spazio anche alla comunale della Comunità Montana Walser e racconta della sua nascita, frutto di alcuni donatori appartenenti alla comunale di Pont-Sain-Martin, ma residenti nei comuni Walser di Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-LaTrinité e Issime, con l’importante… benedizione dei rispettivi parroci! Il prezioso volumetto nel tracciare la vita associativa, dopo aver raccontato i momenti salienti della sua nascita, racconta del suo funzionamento, delle sedi e delle attrezzature disponibili, del monumento, opera dello scultore Franco Binel, dei labari e delle relative madrine, (a proposito anche un nuovo labaro è stato inaugurato in occasione del cinquantennale, madrina la signora Giuseppina Chiaravallotti) e poi

delle attività ricreative (gite, sport, etc.) degli incontri di Amicizia con associazioni consorelle ed, infine, della solidarietà: dal terremoto del Belice all’alluvione in Valle nel 2000, passando dalle raccolte di fondi a favore della “Lotta contro la fibrosi cistica”, del “Centro di accoglienza per i bambini dell’ex-Jugoslavia”, dell’ “Associazione La Svolta”, della “Ricerca sull’AIDS”, dell’”Organizzazione PRO MADAGASCAR e dell’ “Oratorio di Donnas. E scusate se è poco per un’Associazione che già fa del volontariato per le sue finalità…! Alla “Giornata” di celebrazione degli importanti anniversari sono stati presenti, oltre alle autorità comunali dei tre comuni, anche il Presidente del Consiglio regionale, Alberto Cerise, e l’Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Laniéce, che hanno portato il loro saluto.


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2010

un’annata particolarmente feconda per l’Avis Valdostana

La crescita delle donazioni di sangue e del numero dei donatori che si è registrata in Valle d’Aosta nel corso del 2010” è stato l’argomento al centro di una conferenza stampa promossa dall’Avis della Valle d’Aosta e svoltasi martedì 14 dicembre, presso il CSV. Il particolare exploit è stato illustrato dal Presidente regionale dell’Avis, Giancarlo Civiero, e dal Consigliere nazionale e responsabile dell’informazione di Avis regionale, Silvio Trione. “Il sangue è un bene prezioso e non è possibile produrlo artificialmente, ha premesso il Presidente Civiero – è disponibile solamente grazie alla generosità di donne e uomini che donano il loro sangue. Il fabbisogno nazionale è un traguardo da raggiungere, mentre nella nostra regione è un obiettivo oramai consolidato e da diversi anni numerose sacche di sangue vengono inviate ad altre regioni carenti.” Prima di esporre i dati relativi alla situazione associativa regionale i due relatori hanno ribadito e precisato cos’è l’Avis, definizione e relativi obiettivi sono peraltro chiaramente espressi nello Statuto stesso dell’Associazione: “L’Avis è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica. Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di emocomponenti – volontaria, periodica, associativa, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario uni-

versale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore dio un primario servizio socio-sanitario, anche al fine di diffondere nella comunità i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile della tutela del diritto alla salute”. È stata poi la volta dei dati regionali: “In Valle d’Aosta l’Avis è articolata in 20 sedi comunali distribuite sul territorio regionale che, all’inizio del 2010, contavano 4.218 soci, di cui 3.818 donatori di sangue effettivi; 400 soci ex donatori (coloro che per ragioni di età o di salute hanno cessato l’attività donazionale ma partecipano con continuità alla vita associativa); Riguardo alla distribuzione sul territorio regionale del nostri associati, tutti i comuni valdostani, salvo uno, che peraltro ha meno di 100 abitanti, comprendono tra i loro residenti soci avisini. Una ripartizione dei donatori effettivi per genere (maschi/femmine) registra un numero maggiore di uomini (66,76%) rispetto alle donne (33,24%), con l’unica eccezione della realtà territoriale della Val d’Ayas in cui le donne (58,25%) superano decisamente gli uomini. Il 58% dei donatori di sangue dell’Avis ha meno di 45 anni. Nel corso del 2009 le donazioni di sangue raccolte in Valle d’Aosta sono state complessivamente 8.230, l’86,50% di queste, vale a dire 7.120 donazioni, sono state fornite dai donatori Avis.

A fine novembre 2010 le donazioni di sangue effettuate da soci Avis sono state 6.896 e probabilmente a fine anno raggiungeranno le 7.400 unità, registrando un incremento di circa il 4%. Tre sono i punti di raccolta nella nostra regione: Centro Trasfusionale di Aosta; Poliambulatorio di Donnas; Poliambulatorio di Verrès; Dal 2005 ad oggi le donazioni di sangue sono aumentate di oltre il 40%, i globuli rossi, le piastrine ed il plasma non utilizzato in Regione, vengono inviati alle regioni carenti o utilizzati per la produzione di emoderivati: nel 2009 sono state inviate oltre 1400 unità di globuli rossi e piastrine ad altre regioni, mentre la media nazionale è di circa 25. Il sangue raccolto oltre a soddisfare pienamente il fabbisogno e le necessità regionali viene inviato ad altre regioni, prevalentemente verso la Sardegna, ma non solo (Piemonte, Liguria e Toscana.) Nel corso del 2010 (al 30.11), grazie al capillare lavoro di promozione svolto dalle 20 sedi comunali, i nuovi aspiranti donatori sono ben 440, Di questi il 49% sono maschi mentre il 51% femmine. L’84,4% dei nuovi aderenti ha un’età inferiore ai 45 anni. L’impegno promozionale annuo di Avis in Valle d’Aosta si è esplicato attraverso 115 manifestazioni: oltre due ogni settimana!”


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◆ Verrayes (Loc. Rapy): I concorrenti che si sono disputati il trofeo AVIS&SPORT

commissione sport

Calendario manifestazioni 2011

Sabato 5 marzo a Valgrisenche Sabato 14 maggio a Verrès Domenica 3 Luglio a Champorcher Domenica 28 agosto a Morgex

GARA DI SCI (Discesa e fondo)

in collaborazione con le Avis di Aymavilles, Introd, Saint-Pierre e Villeneuve

GARA DI PALET

in collaborazione con l’Avis di Verrès

Passeggiata al Rifugio DONDENA 8o TROFEO in amicizia AVIS & SPORT in collaborazione con l’Avis di Morgex

ugo brunello

Campione Regionale Avis di bocce per il 2010

Si è concluso sabato 25 settembre, presso il bocciodromo “Les Iles” di Gressan, il torneo regionale di bocce, riservato ai soci AVIS, per l’attribuzione del titolo di campione regionale 2010. Al primo posto si è classificato Ugo BRUNELLO, dell’Avis Courmayeur, che si è aggiudicato il torneo superando, per due punti nella classifica finale Gildo PERROD, dell’Avis Gressan. La gara svoltasi attraverso nove prove organizzate da altrettante comunali AVIS, Pont-Saint-Martin, Pré-Saint-Didier, La Thuile, C.M. Grand Combin, Morgex, Nus, Aosta, Saint-Pierre e Gressan, ha visto la partecipazione di ben 76 donatori del sangue appartenenti a 14 delle 20 comunali valdostane. Gressan, con 401 punti si è collocata al primo posto nella speciale classifica a squadre davanti a Nus, p. 173 ed a Saint Pierre, p. 158. Questa è la classifica generale finale: 1°) Ugo Brunello (Courmayeur) p. 45(+31); 2°) Gildo Perrod (Gressan) p. 43 (+37); 3°) Sergio Garzotto (La Thuile) p. 39 (+24); 4°) Aldo Cottino (Gressan) p. 41(+68); 5°) Carlo Traini (Morgex) p.

◆ La premiazione di Ugo Brunello

41 (+19); 6°) Delfino Charles (Saint Pierre) p. 39 (-8); 7°) Antonino Tripodi (Morgex) p. 38 (+22); 8°) Eugenio Bonato (Aosta) p. 37 (+29); 9°) Corradino Cunéaz (Gressan) p. 37(+5); 10°) Adolfo Merivot (Fènis) p. 37 (-9).


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esport de notra tehra

VI Trofeo

◆ La formazione di Gressan alla premiazione con il Presidente Regionale Giancarlo Civiero

Nell’ambito della “Giornata Nazionale e Mondiale della Donazione di Sangue” la Commissione Sport dell’ Avis Regionale della Valle d’Aosta, ha organizzato, sabato 10 luglio, presso l’area verde di Gressan, il 6° Trofeo “Esport de Notra Tehra”. La manifestazione articolata nelle diverse discipline degli sport tradizionali valdostani, tsan, fiolet, rebatta e palet, prevedeva per ogni partecipante la disponibilità di cinque tiri, oltre ad uno di prova, per ognuna delle discipline. La somma dei punteggi realizzati per ogni disciplina ha definito la classifica finale individuale. Le categorie erano tre, due per gli uomini, una per i concorrenti di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, l’altra per i concorrenti di età superiore ai 45 anni, oltre ad un’unica categoria per le donne. A contendersi il trofeo erano presenti 24 concorrenti delle Avis comunali di Aosta, Châtillon, Courma-

yeur, Gressan, Nus e Prè-Saint-Didier. La categoria dei concorrenti di età compresa tra i 18 ed i 45 anni ha visto primeggiare Matteo Guichardaz (Avis Gressan) che con 28 punti ha superato Fabio Henriod (Avis Nus) punti 24,al terzo posto, a pari punti, Elvis Baravex (Avis Nus) e Rudy Riva Rivot (Avis Gressan) con punti 23, al quinto Stefano Porliod (Avis Nus) punti 17, al sesto con punti 16 Didier Bieller (Avis Prè-St-Didier), al settimo Andrea Lupi (Avis Gressan) 14 punti e all’ottavo Lorenzo Bonfanti, con punti 11 (Avis Châtillon). Per la categoria, oltre 46 anni, Savino Cunéaz (Avis Gressan) si è classificato al primo posto con 43 punti, al secondo posto, con 42 Livio Rey (Avis Aosta – Gruppo di Cogne), al terzo con 41 punti, Firmino Curtaz (Avis Gressan), al quarto con 38 punti Eligio Cunéaz (Avis Gressan), al quinto, a pari punti Saverio Bois (Avis Châtillon) e Paolo

Henriod (Avis Nus) con 37 punti, settimo con 36 punti Francesco Cottino (Avis Gressan), all’ottavo Marco Cazzato (Avis Gressan) con punti 35, al nono con punti 34 Armando Macchini (Avis Nus), al decimo, a pari punti, con 33 Bari Giuseppe (Avis Châtillon) e Armando Grange (Avis Prè-St-Didier) e al dodicesimo posto con punti 30 Bruno Grange (Avis Nus). Quattro le concorrenti in competizione nella categoria femminile. Ha vinto Gioconda Perruch (Avis Gressan), 14 punti, che ha superato Bruna Vout (Avis Châtillon), punti 12, terza Dina Curtaz (Avis Gressan) con punti 11, quarta Gabriella Glarey (Avis Courmayeur) punti 10. Per il sesto anno consecutivo l’AVIS Gressan si è aggiudicata il trofeo prevalendo su Nus, al terzo posto si è classificata Aosta, quarta Châtillon, quinta Courmayeur e sesta Prè-SaintDidier.


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chicco pellegrino

I campioni che tifano per noi

Molti di voi lo ricorderanno, nel 2006, abbiamo avviato una campagna promozionale con la generosa collaborazione di alcuni atleti valdostani già affermati a livello internazionale. In quella prima esperienza, i nostri atleti avevano volentieri accettato di lanciare il nostro slogan, attraverso i manifesti con i quali avevamo tappezzato praticamente tutta la Valle, “Diventa anche tu campione… di solidarietà” Dona sangue!!!” Erano Andrea VIGON, equitazione, atleta paralimpico a Pechino 2008, Charlotte BONIN, triathlon, atleta olimpica a Pechino 2008, Dennis BRUNOD, sci alpinista e skyrunner del C.S. Esercito, Sergio Pellissier, attaccante dell’ A.C. Chievoverona, Elisa BROCARD, squadra Nazionale Italiana sci di fondo del C.S. Esercito e Paolo DE CEGLIE, difensore del F.C. Juventus, Nazionale Under 21 e Nazionale Olimpica a Pechino 2008. La promozione aveva certamente funzionato stando al numero delle nuove domande che ci sono pervenute! Allora abbiamo proseguito su quella strada ed è stata la volta di Xavier CHEVRIER, laureatosi campione del mondo di corsa in montagna junior 2009, poi siamo tornati su Elisa BROCARD che, oltre a nuovi exploit sportivi, era anche intervenuta da protagonista nella nostra “Marcia per la vita” del 2010. Ora, vi proponiamo una new entry: è Federico PELLEGRINO, “Chicco”, fondista, nazionale, al primo anno da senior che si è trovato, praticamente al suo esordio, a strabiliare il mondo del fondo con imprese che hanno certamente dell’eccezionale. Ma facciamocela raccontare da Chicco stesso la sua storia sportiva: “Mi chiamo Federico Pellegrino, sono nato ad Aosta, 20 anni fa, abito a Nus, mio papà Enrico fa l’elettricista e mamma Maricla l’assistente sociale (ed è iscritta all’Avis di Nus!), mia sorellina Alice è studentessa e pattinatrice, mio fratello Francesco è laureando in ingegneria civile al Politecnico di Torino. Ho ‘iniziato’ a sciare quando avevo appena 4 anni, a 6 ho iniziato a frequentare il corso di sci a Saint-Barthélemy, a 9 sono

entrato nello sci club locale e da quel momento ha preso avvio la mia attuale professione: quella del fondista. Nella mia vita sportiva hanno avuto importanza fondamentale, oltre ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuto senza mai spingermi alla ricerca del successo a tutti costi, il mio primo allenatore, Italo Arlian, di Nus, che mi ha spronato al massimo impegno durante l’allenamento ed “imposto”, fino all’esasperazione, gli esercizi di tecnica e di equilibrio, che sono quelli che più mi sono serviti negli anni successivi. A proposito di allenatori devo dire che sono sempre stato particolarmente fortunato: da Marco Brocard e André Fragno ad Aurelio Martinelli, da Giuseppe Sepp Ploner a Carlo Zoller, tutti speciali... I primi risultati a livello nazionale sono arrivati da aspirante con la mia prima finale di una sprint a TL, dall’anno successivo ho raccolto un bel po’ di soddisfazioni ed il posto in Nazionale Junior. Il primo anno da Junior ha coinciso con l’ultimo anno di scuola e, vi assicuro, non è stato facile…. Ma, grazie anche ai miei professori, sono riuscito a diplomarmi al Liceo Scientifico Tecnologico di Aosta senza aver perso neppure un anno. Grande merito in questa impresa va attribuito a mamma Maricla che non ha mai smesso un attimo, in tutti e cinque gli anni, di incoraggiarmi e stimolarmi perché io ottenessi buoni risultati a scuola. Il 30 dicembre 2009 sono entrato nel gruppo delle Fiamme Oro di Moena ed a gennaio 2010, ai Campionati Italiani, conquisto due argenti e un oro, ed ecco che si arriva ai “mondiali. Quest’anno c’è la sprint a TL, la mia gara, la prima gara della manifestazione. Miglior tempo in qualifica davanti al nemico della staffetta dell’anno precedente: Thomas Northug. Passati i quarti e le semifinali abbastanza agevolmente, arriva la finale: parto in testa e a metà percorso andiamo via io e Northug. Mi supera e inizia a andare forte, troppo forte per me che non riesco a stargli dietro. Lui si invola verso l’arrivo tutto solo e io devo iniziare a fare i conti con

◆ Chicco Pellegrino

il terzo, l’altro norvegese Paal Golberg che, ahimè, mi passa allo sprint finale. La medaglia di bronzo è comunque una cosa fantastica, inaspettata e attesa dall’Italia ai mondiali junior di fondo da parecchio tempo. Poi l’esordio in squadra A, a Drammen, in Norvegia: 20.000 spettatori, mai vista una cosa del genere. Faccio il 49° posto in sprint TC a meno di 10 secondi da Emil Joensson e sono molto soddisfatto. Alla domenica, a Holmenkollen un’emozione difficile da raccontare: sono più di 30.000 le persone presenti, qualifica con il 20° tempo a 5” dal primo, Gloersen (NOR). Poi i “quarti”, gli avversari sono campioni olimpici, vincitori di gare di Coppa del Mondo. Finisco quarto e particolarmente soddisfatto di aver fatto vedere ai big che c’ero anch’io…” E questo è quanto Chicco ci aveva riferito fino a quel momento, ma il bello doveva ancora venire… Dopo il sesto posto di Davos, il 16 gennaio, a Liberec (Repubblica Ceca), Chicco scalava il suo primo podio: secondo, ad un solo secondo dal campione del mondo uscente, il norvegese Ola Vigen Hattestad! e poi, una settimana dopo, a Gressoney, ai Campionati Italiani, Chicco “trascina la Polizia al titolo in staffetta dopo un’attesa di 47 anni…” (questo è il titolo di un quotidiano sportivo) bruciando sul traguardo un certo …Giorgio di Centa (Carabinieri) e Fulvio Scola (Guardia di Finanza)! Ora, a fine febbraio, a Oslo, lo aspettano i Campionati mondiali, dove sarà ancora certamente protagonista d’eccezione. IN BOCCA AL LUPO, Chicco… l’Avis tifa per te! Silvio Trione


Per adesione

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Avis Regionale 61.190 tel. +39 0165.3 o) ci fi (orari d’uf is.it valledaosta@av vis VdA nA on D Facebook

donnavis

cresce

Sì, DonnAvis cresce. Nel precedente numero di AVISvalledaosta vi abbiamo dato comunicazione della costituzione del gruppo ed ora sulla spinta delle promotrici Annie Jovial, Lucrezia Courthoud, Barbara Favre e Marzia Grand Blanc, altre donne stanno aderendo all’iniziativa. DonnAvis si è posta l’intento di “… trattare temi diversi concernenti le problematiche dell’essere donna, alternando iniziative d’infor-

mazione a momenti di svago”. Tra le incombenze più immediate DonnAvis si propone l’invio di una lettera a tutte le donne dell’Avis per informarle della costituzione del gruppo e per chiedere un’adesione compatta alla donazione del cordone ombelicale. All’Ospedale Beauregard le neo mamme saranno omaggiate con una calla, simbolo del gruppo stesso, e, all’entrata del “Beauregard” il fiore sarà posto in vendita, a

maggio, in occasione della festa della mamma. Intanto DonnAvis ha fatto la sua comparsa su Facebook – potrete trovarla in DonnAvis VdA – ed in breve tempo ha già ottenuto ben 42 adesioni da parte di Donatrici dell’Avis. Per qualsiasi informazione potete rivolgervi a Monica, presso l’Avis regionale della Valle d’Aosta – tel. 0165 361190, e-mail: valledaosta@avis.it

miur e avis nazionale

Nuovo protocollo d’intesa

Lo hanno sottoscritto lo scorso 18 novembre, a Roma, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, On.le Mariastella Gelmini, ed il Presidente Nazionale di AVIS, Vincenzo Saturni ed avrà la durata di tre anni a partire dal 1° dicembre 2010. Si tratta di un accordo che vede l’AVIS impegnata per:

• Lo svolgimento di iniziative di informazione sui valori solidaristici della donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue e dei suoi componenti;

• Lo sviluppo di iniziative e programmi per l’informazione, la comunicazione sociale, l’educazione sanitaria, la formazione sulla promozione del dono del sangue e sulle attività di medicina trasfusionale connesse; • Il sostegno di specifici progetti riguardanti la salute dei donatori, la qualità delle te A lu S sa E a donazioni ed il buon utilizzo T ll ue e de LO D’IN l dono del sang PROTOCOL de a ur lt della terapia trasfusionale; cu a ne dell ia di promozio er at m in • Lo sviluppo della promone azio Per la collabor zione delle donazioni in afera te T A lla salu LO D’INTES del sangue e de no do l PROTOCOL de resi; a della cultur ne io oz om pr R di IU ia M er • La tutela dei donatori e at azione in m ICERCA R A Per la collabor L L E D dei riceventi, la promozione E ra NIVERSITA’ T’U L L E D , E N della salute; IO L’ISTRUZ DEL MINISTERO

i IUleRMariastella Gelmin M n. O o tr is in del M RICERCA nella persona A’ E DELLA IT S R E IV N LL’U ZIONE, D eE ELL’ISTRU D O R E T IS MIN ella Gelmini ONn.AleLEMariast o tr is in M l de IO nella personaAVIS NAZ GUE e NI DEL SAN ARI ITALIA NE VOLONT ASSOCIAZIO

Nella

•

i LE A.V incenzo Saturn IO teNdr ISreN Vpp seAntZan Ara e al eg L GUE persona del ARI IT NE VOLONT ASSOCIAZIO

SAN ALIANI DEL

turni VISTOresentante dr.Vincenzo Sa ettiva pp ra ne della Dir del Legale reca attuazio Nella persona e la ch 1 ll 26 ro il cont o, 07 n. dicembre 20 la raccolta , r 20 pe a vo ti zz i; la re nt is ne eg sicu il Decreto L di qualitVàISeTO dei suoi compo ilisce norme tàtiva ngue umano e ab sa st l de e Dirliet e ll E on C su ll zi 8/ ni de eafina 2002/9 icazione nd la distribu tu e “I at e ca on re ca zi re e va ch e er zo arllo, la 071 ch cons rilen.2026 contmro ap07 ovtaato, il 20 l e1820 prol debr lavorazione, la apcc em “ ut ra al ue ce S di ng la a sa ll r 20 de pe di i za atorez to, tile; lativo istero

A sua volta il MIUR si impegna a: • Identificare i referenti Amministrativi per la pianificazione delle attività concordate; • Promuovere la più capillare informazione in ordine al presente protocollo d’intesa. ◆ il documento


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donazioni

Meno di 1 cittadino europeo su 4 ha donato sangue nella sua vita

Sì, circa il 37% dei cittadini europei ha donato sangue nella sua vita. Lo ha rilevato Eurobarometer - il servizio della Commissione Europea, istituito nel 1973, che misura e analizza le tendenze dell’opinione pubblica negli Stati membri - in un sondaggio svolto ad ottobre 2009 nei 27 Stati membri dell’Unione Europea. L’indagine ha coinvolto 26.788 cittadini europei, circa 1.000 per ogni Stato, ai quali è stata posta la domanda: “Ha mai donato sangue in passato?

37%, appunto, ha risposto sì ed il 63%, no. I Paesi con i livelli più elevati di donazione di sangue - superiori, comunque al 50% - sono l’Austria (66%), la Francia (52%), la Grecia e la Repubblica di Cipro (51%), 19 Paesi hanno percentuali comprese tra il 30 ed il 49% e gli altri 4 sono al di sotto del 30%. L’Italia, purtroppo, risulta al penultimo posto con il 23% di risposte positive, appena un punto in più del Portogallo che chiude la classifica con il 22%. Vale a dire, ogni 100 ita-

liani interpellati, solamente 23 hanno donato sangue… Occorre subito precisare, e l’osservazione è del dott. Vincenzo Saturni, Presidente Nazionale di AVIS, che “l’indagine non ha approfondito altre caratteristiche connesse alla donazione, in particolare l’occasionalità o la periodicità della stessa, l’indice di donazione, se sussistono donazioni «sostitutive», cioè dedicate; variabili queste che possono infatti modificare la valutazione sul risultato modificato.”

Domanda: hai mai donato sangue in passato? Risposta: si. AT 66% FR 52% CY 51% EL 51% LV 48% SI 48% EE 46%

LT 46% FI 45% HU 44% BG 43% ES 41% DE 41% IE 38%

EU27 37% DK 37% UK 37% BE 36% LU 35% SK 34% NL 32%

RO 32% CZ 30% SE 30% MT 29% PL 25% IT 23% PT 22%

◆ Eurobarometer

Legenda 60% - 100% 50% - 59% 40% - 49% 30% - 39% 0% - 29%

In relazione alle variabili socio-demografiche è anche possibile rilevare che tra coloro che hanno già donato il sangue il 44% è di sesso maschile, mentre per quanto riguarda le donne la percentuale raggiunge il 31%. Per quanto si riferisce all’età, la fascia più favorevole risulta quella tra i 40 ed i 54 anni (46%), poi, oltre i 55 (39%), tra i 25 ed i 39 36% e 21% tra i giovani di età compresa tra i 15 ed i 24 anni. Una seconda domanda collegata all’indagine di Eurobarometer era: “Rispetto a 10 anni fa, le trasfusioni di sangue vi sembrano più sicure, meno sicure o ugualmente sicure?” E la maggioranza degli intervistati - il 57% - ha risposto “maggiore”, il 23% ha detto “uguale”, l’8% “minore”, oltre ad un 12% che “non sa”. Tra i cittadini europei più ottimisti vi sono i Maltesi (76%), gli Svedesi (70%), i Francesi ed i Ciprioti (69%). Tra quelli che vedono le trasfusioni “meno sicure” i più convinti paiono essere i Bulgari (23%), i Lettoni (20%) ed i Rumeni (18%). In particolare, sono ancora i Bulgari quelli che in maggior misura – 30% - non sanno dare una risposta alla domanda. Gli Italiani che affermano una maggior sicurezza sono il 57% - perfettamente allineati con la media europea - per il 24% la sicurezza è la stessa, mentre l’11% ritiene che la sicurezza sia minore, oltre all’8% che non sa.


dove siamo

le sedi Avis in Valle d’Aosta

Avis Valle d’Aosta Via San Giocondo, 16 - 11100 Aosta Giorni ed orario apertura Dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12,30

Presidente Giancarlo Civiero cell. 328.49.30.934

tel. e fax 0165.36.11.90 avisvalledaosta@tiscalinet.it valledaosta@avis.it www.avis.it www.avisgiovani.vda.it

Avis Aosta Via Croce di Città, 99 - 11100 Aosta tel. e fax 0165.40.232 avis_aosta@libero.it Presidente Vincenzo Bacca cell. 377.70.60.489

Avis Fenis c/o Ivo Giansetto Via Circonvallazione Sud, 10 - 11020 Nus igianset@alice.it Presidente Marisa Ducourtil cell. 348.08.07.345 Referente Ivo Giansetto tel. 0165.76.75.40 - cell. 349.60.98.433

Avis Nus Via Saint-Barthélemy, 1 - 11020 Nus nus.comunale@avis.it Presidente Bruno Grange tel. 0165.76.70.53

Avis Arnad Casella Postale - 11020 ARNAD Presidente Mauro Challancin cell. 329.01.89.986 Referente Angela Joly Avis Aymavilles c/o Mirco Chapel - Località Pont d’Ael, 62 11010 Aymavilles Presidente Mirco Chapel cell. 339.41.02.491 Avis Châtillon Piazza Duc, 6 - 11024 Châtillon chatillon.comunale@avis.it www.avischatillon.altervista.org Presidente Giuseppe Bari cell. 347.10.55.522 Avis C.M. Grand Combin c/o Annie Jovial - Frazione Chez Roux, 4 11020 Gignod grandcombin.comunale@avis.it Presidente Annie Jovial cell. 338.60.74.548 Avis C. M. Walser c/o Rudy Mehr - Frazione Mure, 1 11025 Gressoney-Saint-Jean Presidente Aldo Praz - tel. 0125.34.41.19 Referente Anna De La Pierre cell. 349.16.63.849 Avis Courmayeur Via dei Bagni,11 - 11013 Courmayeur Presidente Attilio Chenoz cell. 335.54.55.217

Avis Gressan Frazione Chez le Ru, 21 - 11020 Gressan tel. 0165.25.08.59 gressan.comunale@avis.it Presidente Roberto Villella Referente Emilio Zambon cell. 392.05.63.003 Avis Introd c/o Paolo David - Frazione Plan d’Introd, 1 11010 Introd Presidente Paolo David cell. 348.27.96.409 Avis La Salle c/o Francesco Perrone - Frazione Villair, 85 11015 La Salle perronefrancesco.ao@libero.it Presidente Francesco Perrone cell. 338.70.10.614 Avis La Thuile c/o Adriana Jacquemod - Frazione Buic, 97 11016 La Thuile Presidente Gilberto Roulet Referente Adriana Jacquemod cell. 348.54.26.301 Avis Morgex c/o Rossana Gillio - Piazza Archet, 14 11017 Morgex Presidente Rossana Gillio tel. 0165.80.92.83

Centro Trasfusionale Ospedale “Umberto Parini” Viale Ginevra, 3 - 11100 Aosta tel. 0165.54.37.08 tel. e fax 0165.54.36.11

Avis Pont-Saint-Martin Via Baraing, 1 - 11026 Pont-Saint-Martin Presidente Eraldo Giovanetto cell. 347.83.77.991 - 340.41.67.653 Avis Pré-Saint-Didier c/o Armando Grange Frazione Pallesieux, 20 11010 Pré-Saint-Didier Presidente Armando Grange tel. 0165 867216 - cell. 335.80.11.969 Avis Saint-Pierre c/o Giorgio David - Rue de La Libertè, 128 11010 - Saint-Pierre saintpierre.comunale@avis.it Presidente Giorgio David cell. 339.60.92.441 Avis Val d’Ayas c/o Anna Maria Roccia Frazione Barasc, 10/B - 11022 Brusson Presidente Anna Maria Roccia tel. 0125.30.04.32 Avis Verrès Via Amilcare Cretier, 7 - 11029 Verrès Presidente Luigi Joly - tel. 0125.92.07.66 Avis Villeneuve c/o Andrea Ferrod - Frazione Fareur, 7 -11018 Villeneuve Presidente Andrea Ferrod cell. 347.97.13.677

Orario di prelievo: dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle ore 11


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