Skip to main content

WEB_MA_luglio-agosto_26

Page 1

ANNO XXXIII - N.7/8 LUGLIO/AGOSTO 2026

ORGANO UFFICIALE DI:

COVER GLISSY_MA_luglio-agosto_26.indd 1

27/07/26 16:23


COVER GLISSY_MA_luglio-agosto_26.indd 2

27/07/26 16:23


ANNO XXXIII - N.7/8 LUGLIO/AGOSTO 2026

TIMGlobal Media Srl Con Socio Unico – POSTE ITALIANE SPA – SPED. ABB. POSTALE 70% LO/MI

ORGANO UFFICIALE DI:

MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE

30 settembre 1 ottobre Labirinto della Masone

001_COVER_MA_luglio-agosto_26 (210x285).indd 1

30 ARTICOLO TECNICO 67 RUBRICA La digitalizzazione del patrimonio immobiliare

Manutenere ciò che dura più di noi

27/07/26 16:20


002_COVER_MA_gluglio-agosto_26 (210x285).indd 2

29/07/26 16:16


EDITORIALE

Il futuro delle infrastrutture passa dalla manutenzione Cari lettori e lettrici di Manutenzione & Asset Management, in questo numero affrontiamo un tema tanto strategico quanto, troppo spesso, dato per scontato: la manutenzione delle infrastrutture. Parlare di infrastrutture significa parlare di continuità, sicurezza, competitività e qualità della vita. Strade, ponti, reti ferroviarie, impianti, sistemi energetici e idrici sono asset essenziali che sostengono ogni giorno il funzionamento del Paese. Eppure, la manutenzione torna spesso al centro dell’attenzione solo quando qualcosa si interrompe, si degrada o fallisce. In Italia, la progressiva obsolescenza di una parte rilevante del patrimonio infrastrutturale, unita alla particolare complessità morfologica del territorio e alla sua vulnerabilità rispetto a diversi rischi naturali, ha reso sempre più urgente una riflessione strutturata sulla sicurezza e sulla qualità del sistema infrastrutturale nazionale. Il tragico crollo del Ponte Morandi a Genova, nel 2018, ha dato ulteriore impulso a questa mobilitazione, richiamando istituzioni, gestori, tecnici e opinione pubblica alla necessità di una cura più attenta, sistematica e lungimirante degli asset infrastrutturali. La successiva realizzazione del Ponte San Giorgio ha rappresentato non soltanto una risposta ingegneristica e istituzionale in tempi straordinariamente rapidi, ma anche un simbolo della determinazione del Paese a prendersi maggiore cura del proprio patrimonio infrastrutturale. Un’opera progettata adottando tecnologie avanzate per accrescerne resilienza, sostenibilità ed efficienza nei costi di funzionamento e manutenzione.

Francesco Facchini, Direttore Responsabile, Manutenzione & Asset Management

Mantenere un’infrastruttura significa proteggerne il valore nel tempo, estenderne la vita utile e garantire servizi affidabili a cittadini e imprese. La domanda, allora, non è più quanto costa mantenere? ma quanto costa non farlo? Non a caso, la manutenzione delle infrastrutture è entrata nell’agenda dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali attraverso la G20 Policy Agenda on Infrastructure Maintenance. Un passaggio significativo, perché ha spostato il tema da una dimensione puramente tecnica a una prospettiva economica, industriale e sociale. In questo quadro, il “dato” diventa la vera infrastruttura dell’asset management. Raccoglierlo non basta: occorre renderlo affidabile, leggibile, confrontabile e utilizzabile nei processi decisionali. È qui che l’intelligenza artificiale può offrire un contributo decisivo, analizzando grandi volumi di informazioni, riconoscendo anomalie, stimando l’evoluzione dei fenomeni e supportando la definizione delle priorità manutentive. L’AI non sostituisce l’esperienza di chi conosce davvero gli asset, i contesti operativi e il peso delle decisioni: la rende più efficace, più rapida e più consapevole. La vera sfida, dunque, è culturale prima ancora che tecnologica: la manutenzione delle infrastrutture non è il retrobottega dell’innovazione, ma uno dei luoghi in cui l’innovazione diventa concreta, misurabile e utile. Perché un’infrastruttura davvero moderna non è solo quella appena costruita, ma quella che continua a essere sicura, disponibile, efficiente e sostenibile nel tempo. Auguro a tutti una buona lettura.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

3

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 3

27/07/26 16:26


SOMMARIO

ANNO XXXIII - N.7/8 LUGLIO/AGOSTO 2026

TIMGlobal Media Srl Con Socio Unico – POSTE ITALIANE SPA – SPED. ABB. POSTALE 70% LO/MI

ORGANO UFFICIALE DI:

In questo numero A.I.MAN. INFORMA 6. Partner Sostenitori 7. Organigramma 8. Notiziario dell’Associazione 12. Highlights SII-Maintenance 2026 17. A.I.MAN. Lab Days 2026 – Manutenzione e Alimentare

MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE

30 settembre 1 ottobre Labirinto della Masone

19. Al via il laboratorio Manutenzione e Siderurgico: l’industria pesante traccia la rotta del futuro 21. MEC 2026 – Maintenance Exclusive Club

30 ARTICOLO TECNICO 67 RUBRICA La digitalizzazione del patrimonio immobiliare

Manutenere ciò che dura più di noi

001_COVER_MA_luglio-agosto_26 (210x285).indd 1

24/07/26 14:17

ANNO XXXIII N.7/8 LUGLIO-AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE EDITORIALE 23. Investire è importante, ma non basta Giancarlo Paganin, Professore associato, Department of Architecture and Urban Studies (DASTU), Politecnico di Milano

Informativa ai sensi dell’art. 13. d.lgs 196/2003 I dati sono trattati, con modalità anche informatiche per l’invio della rivista e per svolgere le attività a ciò con­nesse. Titolare del trattamento è TIMGlobal Media Srl con Socio Unico - Via San Bovio 3 - Segreen Business Park, Building K - Segrate (MI). Le categorie di soggetti incaricati del trattamento dei dati per le finalità suddette sono gli addetti alla registrazione, modifica, elaborazione dati e loro stampa, al confezionamento e spedizione delle riviste, al call center e alla gestione amministrativa e contabile. Ai sensi dell’art. 13. d.lgs 196/2003 è possibile esercitare i relativi diritti fra cui consultare, modificare, aggiornare e cancellare i dati nonché richiedere elenco completo ed aggiornato dei responsabili, rivolgendosi al titolare al succitato indirizzo. Informativa dell’editore al pubblico ai sensi ai sensi dell’art. 13. d lgs196/2003 Ad sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n° 196 e dell’art. 2, comma 2 del codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica, TIMGlobal Media Srl con Socio Unico - Via San Bovio 3 - Segreen Business Park, Building K - Segrate (MI) - titolare del trattamento, rende noto che presso propri locali siti in Segrate, Centro Commerciale San Felice, 86 vengono conservati gli archivi di dati personali e di immagini fotografiche cui i giornalisti, praticanti, pubblicisti e altri soggetti (che occasionalmente redigono articoli o saggi) che collaborano con il predetto titolare attingono nello svolgimento della propria attività giornalistica per le finalità di informazione connesse allo svolgimento della stessa. I soggetti che possono conoscere i predetti dati sono esclusivamente i predetti professionisti nonché gli addetti preposti alla stampa ed alla realizzazione editoriale della testata. Ai sensi dell’art. 13. d.lgs 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, tra cui consultare, modificare, cancellare i dati od opporsi al loro utilizzo, rivolgendosi al predetto titolare. Si ricorda che ai sensi dell’art. 138, del d.lgs 196/2003, non è esercitabile il diritto di conoscere l’origine dei dati personali ai sensi dell’art. 7, comma 2, lettera a), d.lgs 196/2003, in virtù delle norme sul segreto professionale, limitatamente alla fonte dello notizia.

26. PNRR e transizione ecologica: una prospettiva di lungo periodo Giancarlo Paganin, Professore associato, Department of Architecture and Urban Studies (DASTU), Politecnico di Milano

30. Il progetto BIM del Comune di Milano verso la digitalizzazione del patrimonio immobiliare Marianna La Forgia, Ingegnere, Responsabile dell’Unità coordinamento t ecnico di Direzione dell’Area Gestione Impianti della Direzione tecnica, Comune di Milano Massimiliano Papetti, Ingegnere, Direttore Direzione tecnica, Comune di Milano

33. I custodi silenziosi Fabio Fresi, Building & Facility Management Manager, Humanitas Cellini e Humanitas Gradenigo

MANUTENZIONE & SICUREZZA 35. La formazione del Manutentore: normativa e buone prassi Dott.ssa Cinzia Boselli, Ingegnere con esperienza nei ruoli di CSE e RSPP; Formatrice e docente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; Docente di informatica Dott. Michele Montresor, Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ATS Val Padana; Formatore e docente, Università degli Studi di Pavia

MANUTENZIONE & DIGITALIZZAZIONE 41. L’AI cambia manutenzione e sicurezza, ma non può sostituire la competenza umana Antonio Morandi, Executive Coach & Behavioral Trainer

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

4

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 4

27/07/26 16:26


SOMMARIO

Orhan Erenberk, Presidente

MANUTENZIONE IN FUM…ETTO

Cristian Son, Amministratore Delegato Francesco Facchini, Direttore Responsabile

46. Manutenzione & fretta

REDAZIONE Marco Marangoni, Direttore Editoriale m.marangoni@tim-europe.com

RACCONTI DI MANUTENZIONE

Martina Matteucci, Redazione

49. Un manutentore di provincia di fronte alle grandi infrastrutture

COMITATO TECNICO – SCIENTIFICO

Pietro Marchetti, Coordinatore Regionale sezione Emilia-Romagna, A.I.MAN.

MANUTENZIONE & SICUREZZA 50. Quando il vento porta via le certezze

Bruno Sasso, Coordinatore Giuseppe Adriani, Federico Adrodegari, Andrea Bottazzi, Fabio Calzavara, Antonio Caputo, Damiana Chinese, Francesco Facchini, Marco Frosolini, Marco Macchi, Marcello Moresco, Vittorio Pavone, Antonella Petrillo, Marcello Pintus, Maurizio Ricci

TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

Aree Tematiche di riferimento: Competenze in Manutenzione, Gestione del Ciclo di Vita degli Asset, Ingegneria di Affidabilità e di Manutenzione, Manutenzione e Business, Manutenzione e Industria 4.0, Processi di Manutenzione

53. ERKO automatizza la produzione di cablaggi con OMRON

Marco Prinari, Marketing Group Coordinator m.prinari@tim-europe.com

Fabio Calzavara, Responsabile Sezione Manutenzione & Sicurezza, A.I.MAN.

54. Nuova piattaforma digitale Extech: l’evoluzione della ricerca tecnica per la manutenzione

MARKETING

PUBBLICITÀ Giovanni Cappella, Sales Executive g.cappella@tim-europe.com

55. Zebra Technologies potenzia gli operatori in prima linea

Valentina Razzini, G.A. & Production v.razzini@tim-europe.com

57. SENECA Forniture porta online prodotti e componenti per l’impiantistica industriale

DIREZIONE, REDAZIONE, PUBBLICITÀ E AMMINISTRAZIONE

58. Boehringer Ingelheim uniforma la manutenzione degli impianti a livello globale 63. L’innovazione industriale corre sul nastro

Eugenia Greco, Production

Via San Bovio 3 - Segreen Business Park, Building K I-20054 Segrate, MI www.manutenzione-online.com manutenzione@manutenzione-online.com La Direzione non assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori nei testi redazionali e pubblicitari. Società soggetta all’attività di Direzione e Coordinamento da parte di TIM Global Media BV

60. PRODOTTI DI MANUTENZIONE

PRODUZIONE Stampa: Logo srl - Borgoricco (PD)

64.INDUSTRY WORLD

La riproduzione, non preventivamente autorizzata dall’Editore, di tutto o in parte del contenuto di questo periodico costituisce reato, penalmente perseguibile ai sensi dell’articolo 171 della legge 22 aprile 1941, numero 633.

APPUNTI DI MANUTENZIONE 67. Manutenere ciò che dura più di noi Maurizio Cattaneo, Amministratore, Global Service & Maintenance

© 2026 TIMGlobal Media Srl con Socio Unico MANUTENZIONE & Asset Management Registrata presso il Tribunale di Milano n° 76 del 12 febbraio 1994. Printed in Italy. Per abbonamenti rivolgersi ad A.I.MAN.: aiman@aiman.com – 02 76020445

70. Elenco Aziende

Costo singola copia ¤ 5,20

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

5

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 5

27/07/26 16:26


PARTNER SOSTENITORI A.I.MAN. Oltre alla possibilità di avere il loro logo sul sito A.I.MAN. e nella Rivista Manutenzione & Asset Management, i Partner Sostenitori potranno utilizzare il logo personalizzato A.I.MAN.-Azienda Partner Sostenitore nelle comunicazioni e canali media preferiti per tutto

il 2026 ed avranno un post istituzionale linkedin dedicato; nella quota è inoltre compresa una pagina di pubblicità sulla Rivista Manutenzione & Asset Management. Per ulteriori informazioni aiman@aiman.com

Aesseal aesseal.com

AMARÙ amaru.it

Cadmatic Cadmatic.com

Camozzi it.camozzigroup.com

CICPND cicpnd.it

CONRAD conrad.it

DARK WAVE darkwavethermo.com

HIKMICRO hikmicrotech.co

HITACHI hitachi.com

IndExSe indexse.com

I.S.M.E. ismesrl.com

Parmalat parmalat.it

Rendelin rendelin.it

Ricam group ricamgroup.it

SCHAEFFLER schaeffler.it

Schneider Electric se.com

SEW-EURODRIVE Italia sew-eurodrive.it

SKF skf.com

SONATRACH sonatrachitalia.it

SULZER sulzer.com

Tecnosar tecnosar.com Aggiornato il 25 maggio 2026

QUOTA ASSOCIATIVA SOCI INDIVIDUALI

SOCI COLLETTIVI

aiman@aiman.com

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 6

LUGLIO/AGOSTO MARZO-APRILE 2026 - www.manutenzione-online.com

@aimanassociazione

27/07/26 16:26


Organigramma 2026 - 2028

Giorgio Beato Presidente

Riccardo Baldelli

Stefano Dolci

Vice Presidente

Vice Presidente

Comitato Esecutivo

Giorgio Beato

Riccardo Baldelli

Stefano Dolci

Presidente

Vice Presidente

Vice Presidente

Cristian Son

Responsabile Marketing & Relazioni Esterne A.I.MAN.

Maurizio Ricci

Segretario Generale

Consiglieri

Giuseppe Adriani

Matteo Diani

Alberto Fassio

Fabio Fresi

Lorenzo Ganzerla

Gabriele Guzzetti

Consigliere

Consigliere

Consigliere

Consigliere

Consigliere

Consigliere

Rinaldo Monforte Ferrario

Gioacchino Mugnieco

Marcello Pintus

Maurizio Ricci

Alessandro Spadini

Fausto Villa

Consigliere

Consigliere

Consigliere

Segretario Generale

Consigliere

Consigliere

Marketing, Comunicazione e Segreteria

Cristian Son Responsabile Marketing & Relazioni Esterne Delegato EFNMS email: cristian.son@aiman.com

Marco Marangoni Coordinatore Comunicazione & Soci Direttore Editoriale "Manutenzione & Asset Management" email: marco.marangoni@aiman.com

Valentina Razzini Office Manager email: aiman@aiman.com

A.I.MAN. - Viale Fulvio Testi, 128 - 20092 Cinisello Balsamo (MI) | aiman@aiman.com | Tel. +39 02 76020445 PI IT03990840963 | CF 97014270157

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 7

27/07/26 16:26


A.I.MAN. INFORMA

Alessandro Spadini nominato European Maintenance Manager 2026 EFNMS, European Federation of National Maintenance Societies, in collaborazione con Fondazione Salvetti, annuncia con orgoglio che Alessandro Spadini è stato selezionato come vincitore dell’European Maintenance Manager Award (EMMA) 2026. Questo prestigioso riconoscimento premia la leadership eccezionale, l’innovazione e il contributo profuso nel settore della manutenzione a livello europeo da parte dell’Ing. Spadini, oggi Plan to Fulfill End to End Process Redesign Leader di Barilla.

Una carriera straordinaria nella manutenzione e nell’eccellenza operativa Con una carriera di oltre trent’anni in Barilla, Alessandro Spadini è diventato una figura di riferimento nella Manutenzione e nelle Operations: questo lo ha portato ad essere per tanti anni socio A.I.MAN. – Associazione Italiana Manutenzione, di cui da Gennaio 2026, è parte del Consiglio Direttivo. Le sue prime parole dopo la nomina: “Sono molto orgoglioso di ricevere questo premio per il quale innanzitutto ringrazio EFNMS e la Fondazione Salvetti. Per la mia carriera lavorativa è un riconoscimento importante del lavoro svolto in tanti anni e non posso che ringraziare l’azienda Barilla per il supporto che mi ha sempre dato e che continua a darmi”. Continua Spadini: “Sono altresì felice che questo riconoscimento vada ancora una volta all’Italia e in particolar modo ad A.I.MAN.: l’eccellenza manutentiva rappresentata dal nostro Paese non deve mai smettere di essere sottolineata. Confido che questo premio possa fare in modo di rendere la manutenzione sempre più attrattiva anche per i nostri giovani”.

Iniziando come ingegnere nel settore Ricerca e Sviluppo, ha ricoperto un’ampia gamma di ruoli dirigenziali di alto livello, tra cui Technical Area Manager, Production Manager, Plant Director e Group Indirect Purchasing Director, fino a raggiungere l’attuale posizione di Maintenance Excellence Project Leader a livello globale. Inoltre, attualmente, nel suo nuovo ruolo, guida importanti iniziative di trasformazione volte a reingegnerizzare i processi aziendali end-to-end globali, integrando manutenzione, produzione, logistica e pianificazione in un modello operativo unificato e guidato dall’innovazione. Sono molteplici i punti che hanno portato Alessandro Spadini ad essere premiato come European Maintenance Manager durante EuroMaintenance 2026 il 24 Giugno a Lulea, in Svezia (a destra e sotto due foto della premiazione). Tra questi: • La manutenzione per lui è sempre stata motore fondamentale per le prestazioni aziendali; • Innovazione e digitalizzazione sono state parole chiave nel suo quotidiano manutentivo; • Forte impegno per la sostenibilità; • Contributo alla comunità della manutenzione grazie alle sue attività con A.I.MAN. A.I.MAN., a partire dal suo Consiglio Direttivo, si congratula con l’Ing. Spadini per

A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 8

il prestigioso riconoscimento, che premia ancora una volta anche la qualità e l’eccellenza manutentiva italiana. A due anni di distanza, con la vittoria dell’Ing. Gioacchino Mugnieco di Sonatrach Raffineria Italiana, premiato a Rimini durante EuroMaintenance 2024, l’Italia si conferma ai vertici Europei in manutenzione. Così il Presidente A.I.MAN. Ing. Giorgio Beato: “Siamo davvero orgogliosi che il nostro Consigliere Alessandro Spadini sia stato nominato European Maintenance Manager 2026. Per A.I.MAN. è motivo di grande orgoglio avere nel suo Consiglio Direttivo gli ultimi due vincitori del premio. Ad Alessandro Spadini vanno le congratulazioni di tutta l’Associazione: grazie a lui e grazie a Barilla dimostriamo ancora una volta di essere un Paese in cui la manutenzione è un vero fiore all’occhiello”. Chiude Beato: “Un ringraziamento doveroso è da rivolgere anche a EFNMS e alla Fondazione Salvetti per il costante effort nell’evidenziare e premiare le eccellenze del nostro settore a livello Europeo”.

@aimanassociazione

27/07/26 16:26


A.I.MAN. INFORMA SII-Maintenance 2026: focus sulla manutenzione all’interno di ECNDT

A.I.MAN. all’evento Rai Way per il progetto “Remote Testing” A.I.MAN. è stata protagonista all’evento interno organizzato da Rai Way presso la propria sede, focalizzato sulla presentazione ufficiale del loro progetto Remote Testing. Durante la giornata, Cristian Son (Responsabile Relazioni Esterne) ha presentato l’Associazione e la sua visione. Successivamente, il Consigliere A.I.MAN. Gabriele Guzzetti, Operations Director di Galbusera, ha offerto un apprezzatissimo contributo tecnico intitolato “Sfide per la Gestione di Digitalizzazione e AI”. Un sentito ringraziamento va al Consigliere Alberto Fassio per aver promosso e reso possibile questa preziosa opportunità di confronto.

Si è tenuta lo scorso 16-17 Giugno SII-Maintenance 2026, il distretto della Manutenzione coordinato da A.I.MAN. all’interno della 14ª edizione di ECNDT 2026 (European Conference on Non-Destructive Testing) presso Veronafiere. La Conferenza Europea si è svolta dal 15 al 19 Giugno ed ha raccolto oltre 3.500 persone: nelle giornate del 16 e 17 giugno, il tutto è stato arricchito da SII-Maintenance 2026: l’occasione è stata un importante momento di convergenza tra il settore dei Controlli Non Distruttivi e il mondo della manutenzione. La due giorni è stata caratterizzata da un programma di grande spessore nel corner Workshop dedicato: contenuti tecnici e scientifici sono stati di grande valore aggiunto per la platea manutentiva intervenuta. Professionisti ed esperti che hanno ovviamente potuto approfittare del contesto unico tra diagnostica avanzata, ispezioni e gestione dell’integrità degli asset industriali, approfondendo i temi dell’innovazione tecnologica e della ricerca applicata in questo specifico contesto, con uno sguardo anche alla presenza di Solution Provider di primo spessore. Un ringraziamento ad AIPND e CICPND per aver creato questa opportunità, a tutti i Solution Provider che hanno deciso di essere presenti e a tutto il network A.I.MAN. che non ha voluto mancare l’occasione. Appuntamento ora al 30 Settembre e 1 Ottobre con Maintenance Forum.

A.I.MAN. On Field torna il 12 Novembre in Cereal Docks Il prossimo 12 novembre torna l’atteso appuntamento con A.I.MAN. On Field, la formula itinerante che porta i professionisti della manutenzione direttamente all’interno della produzione industriale. A fare da cornice a questa nuova tappa sarà lo stabilimento Cereal Docks di Camisano Vicentino: una struttura d’eccellenza e un contesto operativo dinamico, ideale per esplorare sul campo le migliori prassi manutentive, l’innovazione tecnologica e le sfide dell’efficienza impianto. Un ringraziamento particolare va a Nicola Mimo, Group Engineering & Maintenance Manager di Cereal Docks e recentemente insignito della menzione speciale all’Italian Maintenance Manager Award 2025, per l’accoglienza e la preziosa collaborazione nell’organizzazione dell’iniziativa.

A.I.MAN. si congratula con Mauro Rizzolo A.I.MAN. si congratula con Mauro Rizzolo per la sua riconferma alla presidenza di FEDERTEC per i prossimi tre anni. In questo periodo, l’Associazione e FEDERTEC hanno costruito una solida sinergia, culminata nell’evento dell’Innovation Alliance Forum (IAF) tenutosi a Torino lo scorso novembre. Un percorso comune orientato al valore e alla collaborazione. I migliori auguri di buon lavoro a Mauro Rizzolo (Deputy Country Manager Italy Schaeffler e Presidente Confindustria Federvarie): la certezza è che questo legame saprà rafforzarsi, offrendo nuove opportunità di crescita e formazione per tutti gli associati di entrambe le associazioni.

A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 9

@aimanassociazione

27/07/26 16:26


Sponsor aggiornati al 10 Luglio 2026

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 10

27/07/26 16:26


Hosted by CEREAL DOCKS GROUP

Save the

Date !

12 Novembre 2026

La manutenzione data-driven: tecnologie e organizzazione per l'eccellenza operativa

Sponsor aggiornati al 10 Luglio 2026

Via dell'Innovazione, Camisano Vicentino (VI)

Nel pomeriggio visita PRIVATA ed ESCLUSIVA allo stabilimento Cereal Docks

h: 10-16

Cereal Docks è il gruppo industriale italiano leader nella prima trasformazione di materie prime agricole. Da oltre 40 anni rappresenta l’anello di congiunzione tra l’agricoltura e l’industria, trasformando cereali e oleaginose in ingredienti chiave per la nutrizione umanae animale, la cosmesi e l’energia verde.

PARTNER

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 11

27/07/26 16:26


HIGHLIGHTS

16 - 17 Giugno 2026

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 12

27/07/26 16:26


003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 13

27/07/26 16:26


La forza nascosta dietro ogni movimento

Oltre 40 anni di esperienza nella progettazione, produzione e rigenerazione di cuscinetti speciali e standard. 45

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 14

Via Torino 19, 29010 Calendasco (PC) Italia

+39 0523 769849 sales@faro-spa.it www.faro-bearings.com

27/07/26 16:27


COMPANY PROFILE

Quarant’anni e più di storia aziendale caratterizzati da crescita continua Nata nei primi anni Ottanta come azienda commerciale, nel 1984 Faro Bearings si fonde con un’altra società del settore per produrre cuscinetti speciali trasformandosi in S.p.A. ma è nel 1989 che inizia l’espansione, grazie alla gestione di nuovi soci e all’aumento di capitale. Negli anni a venire la filosofia dei nuovi dirigenti è stata quella di reinvestire i profitti sia in nuove macchine di produzione che in attrezzature di controllo, e principalmente in risorse umane. Le incalzanti richieste del mercato hanno favorito l’integrazione con un’altra impresa qualificata nella tecnologia dei processi produttivi, permettendo di raddoppiare il fatturato. Nel frattempo, è stato avviato un programma di rinnovamento totale del parco macchine inserendo equipaggiamenti sempre più moderni. Nel 1997 è stato raddoppiato il capitale per autofinanziare il trasferimento nel nuovo stabilimento, che ha costituito la premessa per aumentare ancora di

più la capacità produttiva e un servizio ai clienti sempre più efficiente. Attenta alle problematiche ambientali, l’azienda si è impegnata concretamente nel minimizzare l’impatto ambientale di processi, prodotti e servizi e attestare l’affidabilità del sistema di gestione ambientale così applicato, ottenendo nel 2005 la certificazione ISO 14001. Successivamente Faro Bearings ha ottenuto la certificazione del sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001:2015

Innovazioni in faro bearings Inoltre, Faro Bearings, nell’ottica del continuo miglioramento, nel 2019, ha investito su un nuovo laboratorio metrologico; Stiamo parlando di un laboratorio di 100 mq realizzato all’interno dello stabilimento dell’azienda a Calendasco (PC), in struttura isolata con camere a temperatura controllata di 20°C classe 1 (con variabilità ammes-

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

FARO Industriale S.r.l Via Torino 19 - 29010 Calendasco (Pc) – Italy Tel: +39 0523 769849 Fax: +39 0523 760315 Sales@faro-spa.it http://www.faro-bearings.it

sa di 0,5°C/ora, 0,5°C/ giorno e 0,5°C/ metro), separate da camera di ambientamento. Il laboratorio ospita due macchine di misura tridimensionali Zeiss le quali, con caratteristiche differenti, hanno permesso di aumentare le capacità di controllo dimensionale arrivando ad un diametro di 2.000 mm e di perfezionare il controllo di forma di cuscinetti particolarmente pesanti. Quest’ultima opportunità è garantita in Faro dalla nuova Zeiss Prismo Ultra, dotata di tavola rotante, e prima arrivata in Italia. Macchina di misura a ponte realizzata in materiali compositi di fibra di carbonio e ceramica, utilizza correzioni guidate da computer di tutte le influenze dinamiche sulla macchina. In questo modo si ottimizza la precisione durante la scansione ad alta velocità. La macchina, inoltre, permette di effettuare misure con precisione del decimo di micron. Dotata di una tavola rotante integrata appoggiata su cuscinetti ad aria, abbina un perfetto movimento ad un’accuratissima rilevazione dei valori di forma, ed estende la possibilità di controllo fino ad un diametro di 1.000 mm. Sempre con struttura a ponte è la Zeiss Accura 2000, macchina realizzata in acciaio e in alluminio con campo di controllo esteso alle dimensioni massime pari a 2.000 x 2.400 x 1.000 mm, provvista di una testa di misura fissa attiva di elevata precisione e stabilità.

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

15

003_015_MA_luglio-agosto_26.indd 15

27/07/26 16:27


Manutenzione & Alimentare Supported by:

In questa edizione del Laboratorio Alimentare verranno affrontate le tematiche legate alla Sostenibilità e al mondo delle Risorse Umane

30 settembre 2026 Labirinto della Masone - Fontanellato (PR)

HR

LOCATION ESCLUSIVA

• L’attrattività del ruolo di “Manutentore” • Quali competenze per i “Manutentori di domani” • Quali modelli di formazione e apprendimento per la Manutenzione

SOSTENIBILITA’ • La cultura delle responsabilità ambientale in Manutenzione • Sostenibilità ed efficienza

Una giornata con l’eccellenza del settore Alimentare

• Quali metriche per la sostenibilità in Manutenzione

Inquadra il QR Code e iscriviti!*

Alessandro Spadini, Plan to Fulfill End to End Process Redesign Leader Barilla Lab Team Leader

Struttura del Lab Introduzione in Plenaria

Laboratorio

Sponsored by:

*Sponsor aggiornati al 10 luglio

016_021_MA_luglio-agosto_26.indd 16

27/07/26 16:28


del

A.I.MAN. Lab Days 2026 – Manutenzione e Alimentare Risorse Umane e Sostenibilità come Chiavi di Successo per la Manutenzione Industriale Il prossimo 30 settembre 2026 si terrà una nuova attesissima edizione degli A.I.MAN. Lab Days. Quest’anno, i riflettori si accendono nuovamente sul comparto Food & Beverage con il “Laboratorio Manutenzione & Alimentare”, un appuntamento verticale d’eccellenza che si svolgerà nella confermatissima esclusiva location del Labirinto della Masone a Fontanellato (PR). Concepito dall’editore e collezionista Franco Maria Ricci, questo “parco culturale” unico ospita un museo con centinaia di opere d’arte ed è circondato da uno straordinario dedalo di bambù. È in questo scenario così diverso dal classico stabilimento che i professionisti del settore si riuniranno per fare networking e per delineare le linee guida della manutenzione del futuro. Oggi la manutenzione industriale affronta sfide cruciali: la forte spinta dell’innovazione e l’adozione di tecnologie avanzate stanno trasformando radicalmente il monitoraggio e la gestione degli impianti. Al contempo, il settore richiede una profonda resilienza per rispondere alle interruzioni delle catene di fornitura, alla crisi dei prezzi delle materie prime e alle emergenze tecniche, mantenendo sempre un focus rigoroso sulla sostenibilità, ormai prerequisito fondamentale per tutti i mercati di riferimento. In un simile contesto, la manutenzione non esige solo conoscenze specifiche, ma anche solide competenze trasversali: capacità di analizzare, valutare rapidamente, collaborare e trovare soluzioni creative. Per queste ragioni, l’edizione 2026 ha scelto di concentrarsi su due pilastri imprescindibili, individuati come reali elementi chiave di successo: il mondo delle Risorse Umane (HR) e la Sostenibilità. I lavori della giornata si svilupperanno attorno a sei macro-topics centrali, suddivisi equamente tra le due macro-aree: Area HR (Risorse Umane): ■ L’attrattività del ruolo di “Manutentore”. ■ Quali competenze per i “Manutentori di domani”. ■ Quali modelli di formazione e apprendimento per la Manutenzione.

A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione

016_021_MA_luglio-agosto_26.indd 17

Area Sostenibilità: ■ La cultura della responsabilità ambientale in Manutenzione. ■ Sostenibilità ed efficienza. ■ Quali metriche per la sostenibilità in Manutenzione. A guidare i lavori in veste di Lab Team Leader conferma per un profilo di altissimo livello e profonda esperienza nel settore alimentare: Alessandro Spadini, attuale Plan to Fulfill End to End Process Redesign Leader e Maintenance Excellence Program Leader di Barilla (realtà che supporta l’evento). Laureato in Ingegneria aeronautica, Spadini ha costruito una straordinaria carriera all’interno del Gruppo Barilla: oggi è incaricato di ridisegnare i processi del ciclo fisico dell’azienda, sfruttando l’adozione di nuove tecnologie. Sarà anche la sua prima “uscita ufficiale” da European Maintenance Manager 2026 dopo la premiazione dello scorso giugno a Lulea. La giornata, che si svolgerà in contemporanea all’A.I.MAN. Lab Day Manutenzione e Siderurgico, prevede un’agenda intensa: apertura delle registrazioni e welcome coffee saranno seguiti dall’introduzione congiunta per i due settori in sessione plenaria. Successivamente prenderanno il via i tavoli tematici di lavoro, interrotti dal pranzo, dal networking e dalla possibilità di visita al museo e al labirinto. I tavoli riprenderanno nel primo pomeriggio, per poi concludersi con la condivisione dei risultati, anche questa in plenaria. Tutti i professionisti iscritti avranno la possibilità di confrontarsi con colleghi di spicco del mondo Alimentare e godranno di benefit esclusivi, tra cui la firma del Position Paper con i contenuti della giornata e la possibilità di candirsi all’Italian Maintenance Manager Award 2026, premio sponsorizzato dalla Salvetti Foundation. Lavori in Manutenzione nel settore Alimentare?

INQUADRA IL QR CODE E ISCRIVITI QUI

@aimanassociazione

27/07/26 16:28


Manutenzione e Siderurgico Una giornata di lavoro tra professionisti del settore, suddivisi in Tavoli di Lavoro per condividere le sfide e le strategie di adeguamento alle Best Available Techniques del settore siderurgico

TOPICS

30 settembre 2026 Labirinto della Masone - Fontanellato (PR) 1.

Qualità dell'Aria Riduzione delle emissioni diffuse e canalizzate: nuovi limiti per polveri fini (PM10, PM2.5) e inquinanti gassosi

2.

Gestione delle Acque Ottimizzazione dei sistemi di trattamento acque reflue industriali e riduzione dei consumi specifici

3.

Riduzione CO₂ Integrazione delle BAT con il sistema EU ETS e gli obiettivi di decarbonizzazione del settore al 2050

4.

Efficienza Energetica Adozione di sistemi di monitoraggio energetico continuo e recupero calore di processo

LOCATION ESCLUSIVA

Una giornata con l’eccellenza del settore Siderurgico

Inquadra il QR Code e iscriviti!* Matteo Diani, Direttore Operations - Cogne Acciai Speciali S.p.A. Lab Team Leader

Introduzione in Plenaria

Laboratorio

Sponsored by:

*Sponsor aggiornati al 10 luglio

016_021_MA_luglio-agosto_26.indd 18

27/07/26 16:28


A

Al via il laboratorio Manutenzione e Siderurgico: l’industria pesante traccia la rotta del futuro Nasce il laboratorio tecnico-strategico di A.I.MAN. coordinato dal Team Leader Matteo Diani. Un percorso verticale su affidabilità, BAT e asset management Il panorama della manutenzione industriale in Italia si arricchisce di un asset fondamentale. All’interno del network di competenze promosso da A.I.MAN. (Associazione Italiana Manutenzione), debutta ufficialmente il laboratorio “Manutenzione e Siderurgico”. L’appuntamento è fissato per la prima giornata del Maintenance Forum, che ospiterà questa importante sessione di lavoro in contemporanea con il laboratorio “Manutenzione & Alimentare”. Questa prima edizione vede alla guida, in veste di Team Leader, l’ingegner Matteo Diani. Professionista di spessore e già insignito del prestigioso premio Italian Maintenance Manager, Diani ricopre il ruolo di Operations Director di Cogne Acciai Speciali. La sua solida esperienza sul campo nella gestione di stabilimenti ad alto stress operativo e nella direzione di complessi progetti aziendali lo rende la figura ideale, anche come membro del Consiglio Direttivo A.I.MAN., per guidare una giornata che riunirà i top player del settore. L’iniziativa si rivolge in modo diretto e trasversale a tutto il mondo siderurgico e metallurgico operante in Italia: acciaierie, fonderie, centri di trasformazione e l’intera catena di fornitura tecnica. I lavori del laboratorio punteranno con forza l’attenzione sulle BAT (Best Available Techniques), analizzando approfonditamente come le migliori tecnologie disponibili possano essere adottate e integrate nelle strategie di asset management per mitigare i rischi di fermo macchina accidentale e ottimizzare le prestazioni degli impianti anche in condizioni ambientali estreme.

A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione

016_021_MA_luglio-agosto_26.indd 19

I veri protagonisti della giornata saranno i Topics ufficiali previsti dal programma, che guideranno il conf ronto tecnico e l’analisi operativa delle sessioni: la qualità dell’aria, la gestione delle acque, la riduzione della CO2 e l’efficienza energetica. Questi pilastri ambientali ed operativi ridefiniscono radicalmente le agende industriali, dimostrando come l’affidabilità e la disponibilità degli impianti pesanti siano oggi indissolubilmente legate alle performance ecologiche del plant. Il valore fondamentale di questo laboratorio risiede soprattutto nel suo output finale: tutte le evidenze e i risultati concreti emersi dal confronto confluiranno infatti nella redazione di un Paper interamente dedicato. Questo documento programmatico raccoglierà linee guida e roadmap metodologiche operative, candidandosi a diventare uno strumento di consultazione essenziale e un punto di riferimento imprescindibile per i Maintenance Manager della filiera siderurgica italiana. Lavori nel settore e pensi di avere le caratteristiche per partecipare:

INQUADRA IL QR CODE E COMPILA QUI IL FORM

@aimanassociazione

27/07/26 16:28


1 OTTOBRE 2026 Labirinto della Masone DECISION MAKER BUSINESS MATCHING ONE-TO-ONE

Candidati per entrare nell' Élite della Manutenzione

Associazione Italiana Manutenzione R

A.I.MAN.

016_021_MA_luglio-agosto_26.indd 20

27/07/26 16:28


MEC 2026 — Maintenance Exclusive Club I Leader della Manutenzione in una giornata esclusiva e riservata Il mercato industriale odierno impone sfide competitive senza precedenti. L’ottimizzazione degli asset, la digitalizzazione dei processi di stabilimento e la sostenibilità operativa non sono più semplici obiettivi di reparto, ma veri e propri imperativi strategici aziendali. In questo scenario ad altissima complessità, Maintenance Exclusive Club (MEC) si configura come l’ecosistema definitivo in cui l’eccellenza gestionale incontra l’innovazione tecnologica. MEC – in programma durante la seconda giornata di Maintenance Forum – è esplicitamente progettato per favorire l’incontro sinergico e verticale tra il mondo degli End User, costantemente alla ricerca delle migliori soluzioni per i propri siti produttivi, e quello dei Solution Provider, pronti a mettere a disposizione i prodotti e i servizi più avanzati sul mercato nell’ottica di “fare la differenza”. Selezione all’ingresso e il ruolo di Maintenance Ambassador L’accesso all’evento, per la componente End User, è rigorosamente riservato e regolato da una selezione mirata. Ogni partecipante viene accuratamente profilato e, con la sua adesione, riceverà da A.I.MAN. la nomina ufficiale di Maintenance Ambassador, che dà diritto a una serie di benefit di primo profilo. La community dei Maintenance Ambassador è composta esclusivamente da: ■ Direttori di Stabilimento (Plant Manager) alla ricerca di efficienza e ottimizzazione delle linee. ■ Responsabili di Manutenzione (Maintenance Manager) orientati alle tecnologie predittive e alla gestione avanzata degli asset. ■ C-Level e Direttori Operativi della manifattura e dell’industria di processo.

A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione

016_021_MA_luglio-agosto_26.indd 21

Il Valore Strategico: Confronto e Business One-To-One Il vero cuore pulsante dell’esperienza MEC risiede negli incontri One-To-One: il Maintenance Exclusive Club è infatti il primo match & meet day organizzato da A.I. MAN. per il comparto della Manutenzione. All’interno di una fitta agenda giornaliera, i Maintenance Ambassador avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con i Top Solution Provider del settore e di assistere a una serie di Keynote Speech di alto profilo. Location: Un’esperienza a Cinque Stelle Per ospitare e valorizzare al meglio un parterre di questo livello, l’Associazione ha selezionato due cornici d’eccezione sul territorio di Parma, capaci di coniugare il massimo comfort logistico al prestigio storico e culturale: 1. Grand Hotel Salsomaggiore (★★★★★): Un tempio di eccellenza e stile Liberty che, a partire dal pomeriggio del 30 settembre, accoglierà i Maintenance Ambassador per la prima serata di Gala e il pernottamento. 2. Il Labirinto della Masone (Fontanellato, PR): Lo straordinario e suggestivo labirinto di bambù ideato da Franco Maria Ricci farà da sfondo ai tavoli dei meeting One-To-One e sarà il teatro delle attività di networking di altissimo livello previste durante la giornata. Vuoi candidarti? Sei un End User in ambito Manutenzione e ritieni che il tuo profilo sia pronto per diventare un Maintenance Ambassador e partecipare al MEC?

CANDIDA SUBITO IL TUO PROFILO QUI

@aimanassociazione

27/07/26 16:28


A.I.MAN. VI INVITA NELLA SUA CASA… LA CASA DELLA MANUTENZIONE

Vai alla playlist e guarda tutti gli episodi de La Casa della Manutenzione

EPISO D +250.00 I 0 VIEWS Inquadra il QR Code!

TRAILE +2.800. R 00 VIEWS 0

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 22

27/07/26 16:29


PERSONE COMPETENZE AZIENDE UNA CASA NATA PER LA CONDIVISIONE! VUOI ENTRARE ANCHE TU NELLA CASA DELLA MANUTENZIONE? CONTATTACI: AIMAN@AIMAN.COM

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 23

27/07/26 16:29


NUOVA RUBRICA

PILLOLE DI MANUTENZIONE Analizziamo il mercato della manutenzione grazie al tuo contributo.

DIGITALIZZAZIONE

FORMAZIONE

Qual è stato il cambiamento più evidente che la digitalizzazione ha portato nella manutenzione del suo impianto?

Come viene affrontato nel suo stabilimento il tema sempre più attuale della formazione dei tecnici, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo?

SOSTENIBILITÀ

SICUREZZA

Cosa significa fare manutenzione sostenibile oggi nel suo stabilimento?

Manutenzione & Sicurezza: a che punto siamo realmente secondo lei?

Video-selfie di

Puoi inviare anche più

massimo 2 minuti

contributi

Diffusione attraverso i nostri social media e le analisi di settore

Non perdere l’occasione di far parte del nostro network! manutenzione@manutenzione-online.com LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 24

27/07/26 16:29


EDITORIALE

Investire è importante, ma non basta Negli ultimi anni un’importante quantità di risorse pubbliche è stata destinata alla realizzazione di nuove infrastrutture e alla riqualificazione del patrimonio esistente. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato, sotto questo profilo, un’occasione particolarmente importante per avviare sul territorio interventi che difficilmente avrebbero trovato finanziamento in condizioni ordinarie. Proprio mentre molti di questi progetti si avviano verso la conclusione, emerge con sempre maggiore evidenza una questione destinata ad accompagnarli per tutto il loro ciclo di vita: quella della manutenzione.

Giancarlo Paganin, Professore associato, Department of Architecture and Urban Studies (DASTU), Politecnico di Milano

Il cosiddetto “principio del risultato” introdotto nella più recente versione del Codice degli Appalti ci ricorda che il valore di un investimento pubblico non dipende esclusivamente dalla qualità della progettazione o dalla correttezza dell’esecuzione, ma dalla capacità di conservarne nel tempo le prestazioni. Senza un’adeguata pianificazione della gestione e della manutenzione, anche le opere più innovative rischiano infatti di perdere rapidamente efficacia, trasformando un investimento straordinario in un problema ordinario di sostenibilità tecnica ed economica. Gli articoli raccolti in questo numero affrontano il tema da prospettive differenti ma profondamente complementari. Il contributo dedicato alle Nature Based Solutions richiama l’attenzione su un aspetto ancora poco discusso del PNRR: la necessità di garantire, attraverso adeguate risorse gestionali, che gli interventi di rinaturalizzazione, forestazione e infrastrutture verdi continuino nel tempo a fornire i benefici ambientali, climatici e sociali per i quali sono stati realizzati. La manutenzione diventa così parte integrante della strategia di adattamento ai cambiamenti climatici e non una semplice attività successiva alla realizzazione dell’opera. Un secondo contributo mostra invece come la digitalizzazione possa diventare uno strumento concreto di supporto alla manutenzione. L’esperienza del Comune di Milano relativa alla gestione della Galleria Vittorio Emanuele II evidenzia come la conoscenza digitale del patrimonio costituisca una condizione essenziale per programmare gli interventi, migliorarne l’efficacia e preservare nel tempo beni caratterizzati da elevato valore storico, culturale, economico e funzionale. Il tema della continuità delle prestazioni assume un significato ancora più rilevante nel settore ospedaliero, dove la manutenzione rappresenta un elemento imprescindibile per garantire sicurezza, affidabilità degli impianti e qualità dei servizi sanitari. Analogamente, il contributo dedicato al rapporto tra manutenzione e sicurezza ricorda come molte attività manutentive non abbiano soltanto una finalità conservativa, ma costituiscano una misura fondamentale di prevenzione dei rischi per persone, infrastrutture e organizzazioni. Pur riferendosi ad ambiti tra loro diversi, gli articoli convergono su una medesima riflessione: la manutenzione non rappresenta un costo necessario per conservare un’opera, ma un processo attraverso il quale gli investimenti fatti possono continuare a produrre valore nel tempo. La vera sfida che attende amministrazioni pubbliche, gestori e imprese non consiste quindi soltanto nel costruire nuove opere o nel digitalizzare i processi, ma nel dotarsi delle competenze, delle risorse e degli strumenti organizzativi necessari per gestire patrimoni sempre più complessi lungo l’intero ciclo di vita.

i

È probabilmente in questa evoluzione culturale che si misura oggi la maturità di un sistema: non nella capacità di inaugurare nuove opere, ma in quella di mantenerle efficienti, sicure e capaci di rispondere alle esigenze delle generazioni future.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

25

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 25

27/07/26 16:29


MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE

PNRR e transizione ecologica: una prospettiva di lungo periodo Il 30 Giugno 2026 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è arrivato alla sua scadenza naturale, nella quale le opere e gli interventi finanziati avrebbero dovuto essere concluse e consegnate per permettere alle Amministrazioni di rispettare il termine del 31 agosto 2026 indicato per la finalizzazione di tutta la documentazione rilevante ai fini della rendicontazione

Giancarlo Paganin, Professore associato, Department of Architecture and Urban Studies (DASTU), Politecnico di Milano

Quando si discute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si pensa immediatamente alla quantità di miliardi investiti in innovazione e miglioramento dei territori, ai cantieri aperti e agli obiettivi europei da raggiungere. Molto meno frequente appare la discussione su ciò che accadrà dopo il 2026, quando il PNRR sarà, auspicabilmente, concluso ma le opere realizzate entreranno nella fase di esercizio. Nonostante possa sembrare strano, parlare di fase di esercizio vale anche per le cosiddette Nature Based Solutions (NBS), ovverosia interventi che utilizzano la natura per affrontare problemi come il cambiamento climatico, il dissesto idrogeologico, l’inquinamento e la perdita di biodiversità. Le Nature-Based Solutions sono definite dalla UE come “soluzioni ispirate e supportate dalla natura, economicamente efficienti, che forniscono contemporaneamente benefici ambientali, sociali ed economici e contribuiscono a rafforzare la resilienza. Esse introducono più natura e una maggiore diversità di elementi e processi naturali nelle città, nei paesaggi terrestri e marini, attraverso interventi sistemici, efficienti nell’uso delle risorse e adattati al contesto

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

26

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 26

27/07/26 16:29


MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE locale. Le NBS devono favorire la biodiversità e sostenere la fornitura di molteplici servizi ecosistemici” (fonte https://research-and-innovation.ec.europa.eu).

Missione / Componente

Misura

Esempi di Nature-Based Solutions

M2C4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica

Investimento 3.1 – Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano

Forestazione urbana e periurbana, incremento della copertura arborea, corridoi ecologici, infrastrutture verdi.

M2C4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica

Investimento 3.4 – Bonifica del “suolo dei siti orfani”

Rinaturalizzazione di aree degradate, recupero ecologico e servizi ecosistemici.

M2C4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica

Investimento 4.1 – Investimenti in infrastrutture idriche primarie

Soluzioni integrate con zone umide, aree di ricarica naturale, rinaturalizzazione fluviale per aumentare la resilienza idrica.

M2C4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica

Investimento 4.2 – Riduzione delle perdite nelle reti idriche

Principalmente infrastrutturale, ma integrabile con infrastrutture verdi per la gestione sostenibile dell’acqua.

M5C2 – Piani Urbani Integrati

Investimento 2.1 – Rigenerazione urbana

molti progetti di rigenerazione urbana prevedono parchi, infrastrutture verdi, drenaggio urbano sostenibile (SUDS) e de-impermeabilizzazione delle superfici.

Tabella 1: collocazione delle NBS nel quadro delle diverse Missioni del PNRR

Il PNRR ha rappresentato probabilmente il più grande investimento pubblico italiano in infrastrutture verdi degli ultimi decenni. Il rapporto tra le Missioni del PNRR e le Nature Based Solutions (NBS) viene schematizzato in tabella 1. Tra gli interventi più significativi si può citare ad esempio il programma di forestazione urbana destinato alle 14 Città metropolitane, che punta alla realizzazione di circa 4.500-6.600 ettari di nuove foreste urbane e periurbane attraverso la messa a dimora di oltre 6 milioni di alberi. La forestazione è soltanto una parte di un quadro complessivo che prevede numerose tipologie di soluzioni NBS tra le quali si trovano, ad esempio: la rinaturalizzazione del fiume Po, il ripristino degli habitat marini, interventi di adattamento climatico, sistemi naturali di gestione delle acque e opere di riduzione del rischio idrogeologico che integrano infrastrutture verdi e processi ecologici. Sommando le misure direttamente riconducibili alle Nature-Based Solutions si supera il miliardo di euro di investimenti; considerando anche gli interventi “ibridi”, nei quali natura e ingegneria convivono, il valore cresce ulteriormente. Appare evidente che l’investimento che si è fatto per realizzare interventi finalizzati ad incrementare il patrimonio naturale sia estremamente rilevante. Fino al 30 giugno 2026 il problema più importante per le Amministrazioni che hanno ricevuto finanziamenti dal PNRR era quello di concludere la realizzazione degli interventi finanziati; da oggi però si apre una questione ulteriore che finora è rimasta quasi sempre in secondo piano se non assente e cioè la questione della manutenzione delle opere realizzate. Nonostante si tratti di una attività complessa e di dimensioni rilevanti, la messa a dimora di milioni di alberi rappresenta solo il primo passo di un percorso che deve essere pianificato adeguatamente. Una foresta urbana non può essere trattata alla stregua di un arredo urbano, ma deve essere un considerata un ecosistema vivente per il quale, nei primi anni dalla realizzazione, occorre prevedere numerose azioni come ad esempio: irrigare, sostituire le piante che non attecchiscono, eliminare le specie infestanti, controllare lo sviluppo della vegetazione e monitorare lo stato di salute degli alberi. Lo stesso vale per le zone umide, i parchi fluviali, i sistemi di drenaggio urbano sostenibile e le opere di rinaturalizzazione.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

27

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 27

27/07/26 16:29


MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE La letteratura internazionale sottolinea che il periodo più delicato per le NBS normalmente coincide con i primi tre anni di funzionamento dopo la realizzazione. Una manutenzione inadeguata o insufficiente nel primo periodo di vita può compromettere gli obiettivi ambientali e trasformare un investimento pubblico in un’opera incapace di produrre i benefici attesi. Per comprendere la dimensione del problema si possono assumere in prima approssimazione le stime internazionali che indicano che la gestione di una foresta urbana richieda, una volta conclusa la fase di attecchimento, tra 500 e 2.500 euro per ettaro all’anno, mentre nei primi anni il fabbisogno può essere sensibilmente superiore. Un confronto con tali cifre può essere fatto assumendo il documento “Elenco Regionale Dei Prezzi Delle Opere Pubbliche Della Regione Emilia-Romagna Annualità 2026” che alla parte H tratta “OPERE FORESTALI DI INIZIATIVA PUBBLICA”. Con un’analisi semplificata si può effettuare la stima riportata in tabella 2 che appare essere in posizione abbastanza centrale rispetto alla forchetta 500-2500 euro sopra riportata in forma aggregata.

Attività

Voce prezzario

Ipotesi

Costo

Cure colturali / controllo infestanti leggero

E.32

1 intervento/anno

1.015,39 €/ha/anno

Risarcimento fallanze

D.31

10% fallanze = 150 piante × 4,91 €

736,50 €/ha

Monitoraggio e piccole manutenzioni

stima tecnica

5% su cure + risarcimenti

87,59 €

Totale anno con risarcimenti

1.839,48 €/ha/anno Nota: il valore non comprende l’eventuale “Annaffiatura di soccorso in imboschimento voce E.43 prezzata dal documento di riferimento a 4.096,05 €/ha per intervento”

Tabella 2: stima dei costi di manutenzione per foresta urbana con le ipotesi seguenti per 1 ha di giovane foresta: Densità: 1.500 piante/ha; Fase: primi 3–5 anni dopo l’impianto; Prezzi: Prezzario Regione Emilia-Romagna 2026, al netto IVA Applicando questi valori ai circa 4.500-6.600 ettari previsti dal programma nazionale di forestazione, la sola manutenzione ordinaria potrebbe richiedere nei primi anni dopo la realizzazione oltre dieci milioni di euro ogni anno, senza considerare la eventuale necessità di annaffiatura peraltro non improbabile considerando gli effetti del riscaldamento globale del clima. Naturalmente non tutte le Nature-Based Solutions hanno gli stessi costi. Le zone umide richiedono soprattutto monitoraggio e gestione della vegetazione; i “giardini della pioggia” e i “canali vegetati drenanti” devono essere liberati periodicamente dai sedimenti; le pareti verdi necessitano di impianti di irrigazione e manutenzioni più frequenti. L’elemento comune a tutti queste diverse declinazioni delle NBS appare essere il bisogno di una cura continuativa per garantire i risultati attesi, siano essi di riduzione delle isole di calore o di riduzione degli impatti da precipitazioni estreme. Se si considera la questione dei costi di manutenzione delle opere finanziate dal PNRR – siano esse delle NBS oppure degli interventi più tradizionali come ad esempio la realizzazione di infrastrutture grigie o scuole o impianti sportivi – appare emergere un problema di non poco conto. Se infatti il PNRR è stato costruito come un grande programma di investimenti provenienti dalla Amministrazione centrale, destinato soprattutto alla realizzazione delle opere, la manutenzione di tali opere appare, nella maggior parte dei casi, ricadere in prospettiva sui bilanci ordinari di comuni, città metropolitane, enti gestori e consorzi. Per

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

28

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 28

27/07/26 16:29


MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE

molte amministrazioni locali questa situazione può rappresentare una sfida tutt’altro che banale. Negli ultimi quindici-venti anni i bilanci comunali hanno subito una progressiva contrazione delle risorse disponibili per la manutenzione del patrimonio pubblico; come si può approfondire sul sito della Camera dei Deputati, a partire dalla crisi finanziaria del 2008, le amministrazioni pubbliche italiane sono state interessate da un processo strutturale di spending review volto al contenimento della spesa corrente e al miglioramento dell’efficienza allocativa delle risorse. Rispetto a questo contenimento delle spese correnti, gli enti locali si troveranno a valle del PNRR in una situazione complicata perché non dovranno più gestire soltanto strade, edifici e reti tecnologiche, ma anche un patrimonio ecologico molto più esteso rispetto al passato. Questa potrebbe diventare una crescita di consapevolezza molto importante che il PNRR può lasciare come eredità. Molto spesso la politica ha misurato il successo di un’opera contando semplicemente i cantieri aperti o le risorse spese senza considerare in maniera chiara i costi del ciclo di vita delle opere realizzate o i reali benefici derivanti dalla loro costruzione. Le Nature-Based Solutions impongono un cambio di prospettiva: il loro valore si misura dopo cinque, dieci o vent’anni, quando gli alberi sono cresciuti, gli ecosistemi hanno raggiunto la maturità e i benefici ambientali sono diventati permanenti. La vera sfida, quindi, non è quanti alberi siamo riusciti a piantare entro le scadenze europee ma come e quanto saremo in grado di prendercene cura quando i fondi del PNRR non ci saranno più e le amministrazioni locali dovranno contare sulle loro risorse per mantenere questo patrimonio naturale.

□

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

29

022_029_MA_luglio-agosto_26.indd 29

27/07/26 16:29


MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE

Il progetto BIM del Comune di Milano verso la digitalizzazione del patrimonio immobiliare Il patrimonio immobiliare del Comune di Milano si distingue per estensione e valore storico. Il parco edifici comprende scuole, musei, biblioteche, uffici, impianti sportivi, strutture per i servizi sociali e mercati comunali: una varietà che impone una gestione complessa e diversificata

Oggi, il sistema edificio-impianto richiede interventi manutentivi costanti, resi più onerosi dall’evoluzione delle normative e della complessità organizzativa. Una quota significativa degli immobili è stata realizzata tra gli anni ‘50 e ’80; tali edifici presentano un elevato fabbisogno manutentivo a

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

causa dell’obsolescenza strutturale e impiantistica. Inoltre, temi come la sicurezza, l’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e l’accessibilità sono diventati prioritari. Governare queste variabili richiede scelte di adeguamento tecnico rigorose, supportate da una programmazione e un

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

30

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 30

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE

monitoraggio puntuale. Per massimizzare l’efficienza del patrimonio è necessario un approccio integrato multi-obiettivo che garantisca tracciabilità e sinergia tra le attività. In quest’ottica di innovazione, il Comune di Milano, già negli scorsi anni, ha avviato attività di rilievo tramite laser scanner di buona parte del patrimonio scolastico ottenendo poi una restituzione modellistica BIM a livello geometrico e materico. Lo scorso anno si è poi pensato di attivare un ulteriore progetto certamente ambizioso: la creazione del modello HBIM (He-

ritage Building Information Modeling) del complesso della Galleria Vittorio Emanuele II. Il progetto nasce dalla sinergia di diverse Aree della Direzione Tecnica del Comune cha ha bandito un’apposita gara per la ricerca di un operatore economico che realizzerà il rilievo, tramite droni e laser scanner ottenendo una nuvola di punti ad alta risoluzione da cui si restituirà il modello HBIM. Le attività di rilievo si svilupperà nelle ore in cui gli esercizi commerciali sono chiusi quindi senza interferire con le attività turistiche e commerciali degli importanti concessionari che utilizzano gli spazi della Galleria. Il processo di rilievo si articola in quattro macro-fasi: ■ Rilievo esterno: eseguito con droni e laser scanner ad alta definizione; ■ Integrazione fotografica: necessaria per ricostruire fedelmente lo stato morfologico e materico delle facciate; ■ Rilievo interno: mappatura puntuale delle singole unità immobiliari; ■ Analisi tecnica: censimento della parte strutturale e impiantistica. Le prime fasi del progetto costituite da incontri di pianificazione del rilievo e da primi sopralluoghi eseguiti proprio in questi giorni, hanno già messo in luce la complessa stratificazione di vari elementi dell’edificio: un patrimonio architettonico di straordinario valore storico in cui convivono elementi originari e numerosi interventi tecnologici accumulati nel tempo, spesso realizzati senza una visione unitaria e comunque non mappati completamente. L’Amministrazione comunale auspica che la realizzazione del modello BIM possa consentire di disporre di una rappresentazione digitale completa e aggiornata della Galleria, capace di supportare la pianificazione degli interventi, la manutenzione e il monitoraggio dell’intero sistema edificio-impianto che nella quotidianità può avvicinarsi a logiche gestionali tipiche del facility management. L’obiettivo è coniugare la tutela di un bene monumentale con l’adeguamento agli standard di sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità, garantendo una gestione più consapevole e soddisfacente anche per gli importanti concessionari che occupano gli spazi, nonché una conservazione supportata da criteri innovativi per uno dei simboli più iconici di Milano.

Marianna La Forgia, Ingegnere, Responsabile dell’Unità coordinamento tecnico di Direzione dell’Area Gestione Impianti della Direzione tecnica, Comune di Milano

Massimiliano Papetti, Ingegnere, Direttore Direzione tecnica, Comune di Milano

□

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

31

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 31

27/07/26 16:35


La Casa della Formazione per la Manutenzione!

VISITA VISITA IL NUOVO SITO ACADEMY A.I.MAN. E SCOPRI L'OFFERTA FORMATIVA E IL CALENDARIO SEGUI

Bevenuti in

INNOVAZIONE

VALORE

ECCELLENZA

COMPETENZE

Academy A.I.MAN. su LinkedIn

Per maggiori informazioni scrivi a:

academy@aiman.com

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 32

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & INFRASTRUTTURE

I custodi silenziosi Come la manutenzione ospedaliera garantisce la continuità delle cure, tra ingegneria industriale, empatia e sfida green

Nell’immaginario collettivo, l’ambiente sanitario viene spesso percepito come un’area popolata esclusivamente da attrezzature elettromedicali, sale operatorie e camici bianchi. Tuttavia, per chi vive la manutenzione ogni giorno, la realtà è ben diversa: una struttura ospedaliera è, a tutti gli effetti, uno stabilimento industriale complesso dove l’attività produttiva non è un bene materiale, ma la cura del paziente. Dalla mia esperienza decennale in settori pesanti come la siderurgia e il chimico, ho portato in Humanitas la consapevolezza che gli impianti termici, meccanici ed elettrici di un ospedale richiedano una gestione degli asset altrettanto rigorosa, se non superiore, a quella di qualunque impianto produttivo. In questo contesto, il manutentore emerge come una figura fondamentale, sebbene spesso operi “dietro le quinte”.

La cultura della prevenzione Il nostro compito non si limita alla riparazione dei guasti. In una struttura sanitaria, l’efficienza deve essere assoluta perché ogni interruzione può impattare direttamente sulla salute. Per questo motivo, la nostra strategia si sposta costantemente verso la prevenzione, attraverso controlli periodici e manutenzioni programmate che permettono di evitare criticità maggiori e mantenere standard qualitativi elevati. Gestiamo la complessità di edifici che devono garantire comfort e sicurezza 24 ore su 24, sovrintendendo non solo agli impianti, ma anche ai processi di ristrutturazione e al monitoraggio energetico. Spesso dimentichiamo che la manutenzione contribuisce in modo decisivo alla percezione del servizio offerto. Un impianto di climatizzazione che mantiene una tempe-

ratura confortevole, una corretta illuminazione o la perfetta funzionalità dei sistemi di sicurezza sono dettagli che fanno la differenza per chi entra in ospedale in una condizione di fragilità. Questo ci porta a una caratteristica peculiare del manutentore ospedaliero: lo spiccato senso empatico. Intervenire in una camera di degenza richiede non solo competenza tecnica, ma anche la capacità di rassicurare il paziente e porsi in modo adeguato. Siamo, in breve, i “custodi silenziosi” della struttura: grazie a un lavoro costante, permettiamo che tutto scorra senza interruzioni, offrendo un ambiente accogliente e affidabile.

Il Futuro dell’edilizia green

Fabio Fresi, Building & Facility Management Manager, Humanitas Cellini e Humanitas Gradenigo

La sfida moderna della manutenzione infrastrutturale in sanità si gioca anche sul campo della sostenibilità. In Humanitas Gradenigo e Cellini, abbiamo dimostrato che una gestione intelligente degli impianti e la ricerca continua dell’efficientamento energetico non sono solo obiettivi tecnici, ma responsabilità sociali. Il riconoscimento ricevuto come una delle migliori imprese nell’Edilizia Green e il premio Smart Hospital Award confermano che la manutenzione straordinaria e il monitoraggio dei consumi sono pilastri fondamentali per ridurre l’impatto ambientale delle cure. In conclusione, la manutenzione in ambito sanitario rappresenta l’anello di congiunzione tra l’ingegneria e il benessere umano. Solo attraverso un’attenta cura dell’infrastruttura possiamo garantire che medici e infermieri possano operare al meglio, trasformando la tecnologia in una forma silenziosa, ma potente, di assistenza al paziente.

□

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

33

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 33

27/07/26 16:35


ci piace girare in un mondo migliore. sostenibile e affidabile.

I nostri prodotti e servizi riducono l’attrito, rendendo ogni movimento più fluido, sicuro ed efficiente. Con le nostre scelte produttive e le innovazioni tecnologiche ci assumiamo l’impegno di rendere più sostenibili le nostre attività. In tutto il mondo, nella vita di tutti i giorni.

® SKF è un marchio registrato di AB SKF (publ). | © Gruppo SKF 2025

SKF-adv Manutenzione_aprile2025.indd 1 030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 34

10/04/25 09:12 27/07/26 16:35


25 09:12

MANUTENZIONE & SICUREZZA

La formazione del Manutentore: normativa e buone prassi INDICE: Premessa e analisi di contesto Nel numero precedente 1. Livelong learning: nel manutentore la sua massima espressione; 2. I nuovi ASR 59/2025: un passo avanti? In questo numero 3. La norma UNI EN 15628 sulla qualifica del manutentore: un valore aggiunto? 4. Le maggiori criticità di un lavoro ultradinamico; Nel prossimo numero 5. Le 8 regole della SUVA; 6. La “nuova digitalizzazione”, i modelli predittivi ed i bias decisionali; 7. Conclusioni. 2. Il nuovo ASR 59/2025: un passo avanti? L’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2026 ha introdotto modifiche significative, in particolare nella progettazione della formazione dei lavoratori e nella formazione sulle attrezzature; un cambio epocale, quasi paradigmatico, crediamo, da molteplici punti di vista: 1) culturale; 2) organizzativo; 3) procedurale e (ultimo, ma non ultimo) 4) economico. La formazione specifica dei lavoratori non ha subito variazioni sostanziali; sono stati normati percorsi formativi per attrezzature non previste nell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012. Trascurando in questa sede la questione dei corsi aziendali e interaziendali (per i quali l’ASR indica che i gruppi interaziendali devono essere preferibilmente composti da discenti con medesima mansione), la progettazione della formazione dei manutentori risulta particolarmente complessa, vista l’eterogeneità dei rischi a cui sono esposti; complessità che si aggiunge alla complessità dei 4 punti di cui sopra. La formazione in aula “classica” deve essere integrata con l’analisi e la condivisione delle procedure interne adottate a cui deve necessariamente seguire

una fase strutturata di addestramento operativo, finalizzato alla simulazione di scenari realistici che potrebbero verificarsi nell’attività lavorativa ordinaria e straordinaria. È necessario fornire ai lavoratori, in particolare al preposto, indicazioni precise ed esaustive in merito alle azioni propedeutiche da attuare prima di ogni intervento, al fine di prevenire ed impedire attività su macchina in funzione in assenza di procedure formalizzate, adeguata sorveglianza e specifica autorizzazione. Qui possono venire in aiuto le procedure “Lo.To.” 1 o “Lo.To.To”2 e quelle del “Permesso di lavoro”, queste ultime normate, per altro, dalla specifica norma UNI 10449:20083. L’Accordo Stato Regioni evidenzia al-

https://www.certifico.com/sicurezza-lavoro/documenti-sicurezza/documenti-riservati-sicurezza/procedura-loto-disciplina-format-procedura 2 Sviluppo della procedura LO.TO. (LOCKOUT TAGOUT = Blocco->Segnalo) in LO.TO.TO. (LOCKOUT TAGOUT TRYOUT = Blocco->Segnalo->Provo) 3 https://store.uni.com/uni-10449-2008 1

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

35

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 35

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & SICUREZZA

Dott.ssa Cinzia Boselli, Ingegnere con esperienza nei ruoli di CSE e RSPP; Formatrice e docente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; Docente di informatica

Dott. Michele Montresor, Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ATS Val Padana; Formatore e docente a contratto per l’Università degli Studi di Pavia in “Tecniche di analisi incidentale”

cune carenze nella trattazione di aspetti trasversali, come i bias cognitivi (overconfidence, normalization of deviance, availability). In contesti manutentivi caratterizzati da urgenza, pressione operativa e necessità di decisioni rapide, tali bias possono incidere in modo significativo sui comportamenti, favorendo scelte non pienamente consapevoli del rischio. Gli operatori del settore hanno ormai compreso che la prevenzione passa anche attraverso la gestione di questi fattori, inclusi l’eccesso di confidenza e l’abitudine al guasto. Questi aspetti sono raramente affrontati in modo esplicito. L’esperienza operativa dimostra invece che la capacità del manutentore di riconoscere situazioni pericolose in contesti variabili è determinante per la riduzione degli incidenti. Un ulteriore aspetto di criticità è l’Organizational Drift. Si tratta di un fenomeno progressivo e spesso invisibile in cui un’organizzazione, pur mantenendo procedure formalmente corrette, si discosta gradualmente dagli standard di sicurezza dichiarati. Non avviene per decisioni esplicite, ma attraverso micro deviazioni quotidiane che, non essendo intercettate, diventano la nuova normalità. Un famoso ricercatore, Diane Vaughan4, ha coniato, per tale “comportamento organizzativo”, la felice definizione di “normalizzazione della devianza”5. Il D.Lgs. 81/08 contrasta tali dinamiche attraverso l’impostazione di un sistema dinamico di prevenzione e di gestione della sicurezza, basato su monitoraggio continuo, formazione e aggiornamento delle misure preventive. Ulteriori fattori di rischio, spesso sottovalutati, sono legati al concetto di fatica decisionale e stress da guasto improvviso. La formazione

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

deve fornire strumenti utili per poter gestire tali situazioni. In questo contesto, assume particolare rilevanza il tema dell’aggiornamento e della formazione continua, fondamentali per ribadire, consolidare e aggiornare non solo le competenze tecniche, ma anche la consapevolezza rispetto ai rischi trasversali propri delle attività manutentive. Un altro aspetto innovativo introdotto dall’ASR riguarda la valutazione dell’efficacia della formazione in termini di trasferimento nel contesto lavorativo. Il datore di lavoro è chiamato a verificare l’efficacia dell’attività formativa durante lo svolgimento dell’attività operativa. A tale scopo, anche con il supporto del RSPP, può utilizzare diversi strumenti, quali l’analisi infortunistica aziendale, questionari da somministrare al personale, checklist di valutazione (deve misurare la valutazione di efficacia dell’attività formativa attraverso l’osservazione dei comportamenti dei lavoratori nei confronti delle misure relative alla salute e sicurezza del lavoro). L’efficacia della formazione può essere resa molto più solida integrando anche altri metodi, soprattutto orientati ai comportamenti reali sul lavoro. Il preposto si trova in una posizione ideale per verificare l’efficacia della formazione: tramite la formalizzazione con una scheda di valutazione periodica, può registrare i cambiamenti nei comportamenti, l’autonomia operativa in sicurezza e il rispetto delle procedure. https://quizvds.it/blog/normalizzazione-della-devianza/?srsltid=AfmBOoptjqPBEFdm_wL-Vvldk4p_ BuUs_avjwzzop3tePvAIdNspyNqr 5 https://ats-brianza.it/casi-infortunio/caso-infortunio-view?umnulist=2195&umnuitem=2196&umnuedit=2197&&layout=accordion&id=11&catid=399 4

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

36

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 36

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & SICUREZZA Si ribadisce che l’addestramento è un evento successivo alla formazione. La prova pratica di un corso di formazione NON è addestramento! Un passo avanti quindi? L’Accordo rappresenta indubbiamente un’evoluzione sul piano della standardizzazione dei percorsi formativi relativi alle attrezzature e sulla verifica dell’efficacia della formazione. Permangono, tuttavia, criticità (alcune anche in ordine della sua interpretazione operative) su fattori umani, trasferimento reale delle competenze, integrazione formazione–organizzazione e competenze “non tecniche” (NTS – Non Technical Skills6) molto utili nella “costruzione” di una funzione aziendale dove consapevolezza situazionale, leadership, decision making e gestione dello stress ci appaiono non contrattabili all’interno di uno specifico e concreto percorso formativo di un manutentore.

3. La norma UNI EN 15628:20257 sulla qualifica del manutentore: un valore aggiunto? La recentissima pubblicazione da parte dell’UNI della norma UNI EN 15628 del dicembre 2025 che sostituisce la precedente del 2014, rappresenta sicuramente un validissimo strumento di verifica delle specifiche competenze in ambito di manutenzione dal punto di vista dei percorsi formativi dei soggetti “responsabili” della manutenzione, a più livelli. Infatti la norma non si limita a delineare i profili del manutentore “operativo”, ma di tutti i soggetti che, in collaborazione tra loro, attuano i principi organizzativi della manutenzione aziendale al fine di massimizzare la produzione in un’ottica di efficacia ed efficienza di cui la sicurezza degli operatori ne rappresenta una rilevante fetta di attività (a lato in questa pagina il Sommario della norma): Rispetto all’edizione del 2014, le più significative modifiche tecniche apportate riguardano: 1. Revisione della struttura per rendere il documento coerente alla EN 17007 contenente il processo di manutenzione che porta alla creazione di una nuova struttura; 2. Aggiunta di un nuovo ruolo: ingegnere di manutenzione; 3. Determinazione delle conoscenze richieste secondo le azioni di manutenzione da eseguire; 6 7

https://www.aints.org/ Per gentile concessione di UNI che si ringrazia per la disponibilità dimostrata.

SOMMARIO La norma specifica la qualificazione del personale in relazione ai compiti da svolgere nel contesto della manutenzione di impianti, infrastrutture e sistemi di produzione al fine di soddisfare i requisiti del lavoro di manutenzione. Il presente documento descrive le conoscenze, le abilità e le competenze richieste per la qualificazione del personale addetto alla manutenzione. Queste linee guida possono essere utilizzate per la formazione, la convalida delle competenze del personale addetto alla manutenzione e la pianificazione della carriera. La norma copre i seguenti ruoli professionali nell’organizzazione della manutenzione: • Tecnico specializzato nella manutenzione; • Supervisore della manutenzione; • Ingegnere della manutenzione; • Responsabile della manutenzione. Queste denominazioni possono essere adattate in base alle pratiche aziendali e all’organizzazione operativa. Un esempio di struttura organizzativa è riportato nell’Appendice A. Il presente documento non specifica i criteri di verifica né la formazione specialistica del personale, che è legata a settori specifici.

4.Piena considerazione delle raccomandazioni incluse nel Quadro europeo delle qualifiche (Raccomandazione 2008/C 111/01 del Parlamento e del Consiglio del 23 aprile 2008 sull’istituzione del quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente). Sebbene possa apparire interessante approfondire tutte quattro le figure a cui fa riferimento la norma, in questo contributo ci si limerà alla sola figura del “Tecnico specializzato nella manutenzione” lasciando al lettore l’opportunità di acquistare la norma ed approfondire i tre rimanenti ruoli anche in relazione alle dimensioni aziendali e pertanto alla necessità, o meno, di avvalersene. La norma, infatti, tratta delle ■ competenze del personale della manutenzione (cap. 4); ■ abilità e conoscenza (cap. 5); ■ requisiti essenziali ed esperienza (cap. 6). Di particolare interesse sono anche due interessantissime appendici: ■ Appendice A: esempio di struttura di manutenzione dell’organizzazione; ■ Appendice B: Elenco delle conoscenze;

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

37

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 37

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & SICUREZZA che offrono un quadro abbastanza completo di strumenti valutativi in mano all’imprenditore, ovvero al dirigente, per valutare le caratteristiche professionali del: ■ personale che si intende assumere; ■ personale già in forza all’impresa al fine di monitorarne le caratteristiche di professionalità in quell’ottica del livelong learning trattato nel primo capitolo del presente contributo; ■ personale in outsourcing sia in ambito di contratto a breve, medio o lungo periodo. Di particolare interesse, dal punto di vista operativo, è il prospetto 1 che schematizza in una tabella molto chiara e completa le “Competenze e abilità” da adattare alle esigenze dell’organizzazione. Qui un estratto della tabella: Competenza: essere in grado di agire in modo preventivo e/o correttivo sugli elementi da sottoporre a manutenzione Abilità: essere in grado di:

T

S

E

M

a) Classificare gli eventi 3

4

3

2

Conoscenza (da adattare alle esigenze dell'organizzazione)

Vedere l'Appendice B

Metodi per lo sviluppo di piani di manutenzione basati sull'analisi della criticità (FMECA, RCM, ecc.)

5.5

Tecniche di manutenzione correttiva, compresa la diagnosi dei guasti

5.18

Tecnologie dei materiali e delle attrezzature

5.1

Metodi per lo sviluppo di piani di manutenzione basati sull'analisi della criticità (FMECA, RCM, ecc.)

5.5

■ compilare la documentazione di riferimento; ■ archiviare e convalidare i dati grezzi in una libreria e/o in un database;

■ valutare l’affidabilità e la manutenibilità

degli articoli mantenendo una valutazione dello stato degli stessi; ■ valutare ed analizzare i dati di manutenzione e di HSE; ■ raccogliere i dati di feedback; ■ partecipare all’analisi e alla scelta di opzioni e convalidare le soluzioni; ■ determinare le aree di miglioramento; ■ assegnare priorità alle aree di miglioramento relative ai processi di manutenzione preventiva e correttiva; ■ gestire le scorte; ■ prenotare o emettere una richiesta di acquisto per ricambi; ■ aggiungere i ricambi alle scorte; ■ eseguire la manutenzione preventiva sui ricambi in magazzino; ■ riparare gli articoli sostituiti; ■ determinare e fornire le attrezzature di supporto per la manutenzione; ■ ……..

Il prospetto “1” infatti definisce gli argomenti che sono tutti in capo a tutte quattro le figure della manutenzione (Tecnici -> T; Supervisori -> S; Ingegneri -> E; Responsabili -> M, ma con diversi livelli di conoscenza. 9 https://www.storiedinfortunio.dors.it/2018/02/19/il-quadro-maledetto/

Quanto sopra sono solo una minima parte delle competenze che la norma pone in essere in capo al “Tecnico di manutenzione” delineando un quadro professionale di particolare “spessore”. Nondimeno dovrebbe essere oggetto di attenta valutazione da parte delle imprese prima di assegnare tout court la mansione di manutentore a chi semplicemente dichiara di esserlo. Come nella triste vicenda che ha visto Askan9 (nome di fantasia) perire tra gli stampi di una pressa a iniezione di una ditta di materia plastiche durante la fase di “cambio stampi”; un evento drammatico non unico nel suo genere. Ecco che, dopo la disanima della norma e degli obiettivi sostanziali che essa persegue, possiamo affermare con tutta certezza che la norma UNI EN 15628:2025 sulla qualifica del manutentore, offre un (alto) valore aggiunto per la definizione delle (sue) specifiche competenze e che quindi integra e perfeziona il percorso formativo delineato dagli ASR 59/2025 che, sulla mansione specifica del manutentore, non offrono alcun “piano formativo” adeguato al profilo tale per cui la norma tecnica stessa, ancorché di adozione volontaria, ci appare un riferimento imprescindibile. Anche per delineare un quadro prospettico per l’aggiornamento di questa figura chiave dell’organizzazione aziendale.

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

b) Preparazione alle attività di manutenzione 3

4

3

2

Esse sono (a titolo esemplificativo e prevalentemente per i tecnici della manutenzione8 - livello “3” e “4”): ■ caratterizzare gli eventi indesiderati (guasti e difetti); ■ utilizzare e aggiornare i paini di manutenzione; ■ diagnosticare lo stato degli elementi in questione; ■ avviare le attività pianificate; ■ finalizzare e segnalare le attività di manutenzione; ■ raccogliere i dati; ■ preparare la valutazione del rischio; ■ identificare i rischi; ■ proporre misure per prevenire i rischi e le conseguenze dei rischi identificati; 8

□

38

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 38

27/07/26 16:35


AESSEAL ITALIA SRL Via Varese 17/b, 21013, Gallarate – Va T: 0331/799952 E: commerciale@aesseal.it

Tenute a gas Forniamo una gamma completa di tenute a gas per compressori, pompe API, pompe di processo e reattori. Ti invitiamo a visitare il sito web: www.aesseal.com/gas-seal

Protezioni per cuscinetti

Sistemi di supporto per tenute

Offriamo una gamma di dispositivi di protezione per cuscinetti, con caratteristiche tecniche brevettate, adatti alla maggior parte delle applicazioni. Ti invitiamo a visitare il sito web:

Offriamo un’ampia gamma di sistemi di supporto per tenute innovativi e modulari che completano i vari tipi di tenute meccaniche. Ti invitiamo a visitare il sito web:

www.aesseal.com/bearings

www.aesseal.com/systems

Tenute meccaniche Offriamo una gamma completa di tenute meccaniche, con tecnologia all’avanguardia, per tutte le applicazioni e gli ambienti. Ti invitiamo a visitare il sito web: www.aesseal.com/seals

Baderne

Tenute

Offriamo un’ampia gamma baderne che sono state espressamente progettate e realizzate per ridurre i costi di manutenzione operativa degli impianti:

Disponiamo di una delle gamme più complete di tenute disponibili nel settore. Ti invitiamo a visitare il sito web: www.aesseal.com/component

www.aesseal.com/packing

Riparazione delle tenute Un numero crescente di importanti clienti internazionali si affida a noi per la riparazione delle tenute dei concorrenti, comprese le tenute per compressori dry gas. www.aesseal.com/repair

Collaboriamo con te per gestire le tue risorse e aumentare l’affidabilità dei tuoi equipaggiamenti. 030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 39

27/07/26 16:35


030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 40

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & DIGITALIZZAZIONE

L’AI cambia manutenzione e sicurezza, ma non può sostituire la competenza umana L’intelligenza artificiale migliora analisi, monitoraggio e capacità predittive, ma leadership, responsabilità, cultura della sicurezza e decisioni sotto pressione continuano a dipendere dalle persone

In qualità di esperto di sicurezza comportamentale, affianco aziende e organizzazioni nella costruzione di culture della sicurezza fondate su comportamenti concreti, fiducia e responsabilità condivisa. Integro strumenti delle scienze comportamentali con l’esperienza sul campo, progettando interventi che aiutano manager e operatori a trasformare procedure in abitudini sicure e sostenibili. Come docente di soft skills in percorsi universitari, lavoro con studenti e professionisti su temi come leadership, comunicazione efficace, gestione del conflitto e decision making sotto pressione, con un approccio pratico, laboratoriale e orientato ai risultati.

Il lavoro del futuro ha bisogno di manager più umani, non meno Nell’epoca in cui l’intelligenza artificiale entra nei processi aziendali, c’è un’area in cui nessun algoritmo potrà davvero sostituire la presenza di un professionista in carne e ossa: la manutenzione e la sicurezza sul lavoro. Non è una difesa romantica del “vecchio modo di lavorare”, ma un dato di fatto comportamentale: gestire rischio, manutenzione e sicurezza significa stare in relazione con persone reali, in contesti reali, fatti di ambiguità, pressioni, paure, abitudini. Tutto ciò richiede comportamenti umani eccellenti, non replicabili da una macchina per quanto sofisticata. Chi guida la manutenzione e la sicurezza non è solo un tecnico o un custode di procedure: è un regista di comportamenti. Le sue deci-

sioni influenzano come le persone percepiscono il rischio, come reagiscono a un imprevisto, quanto si sentono autorizzate a fermare un impianto se “qualcosa non torna”. E questi esiti non dipendono solo dal “cosa” si decide, ma soprattutto dal “come”: come si comunica, come si ascolta, come si presidia il campo.

L’AI come strumento, non come coscienza L’intelligenza artificiale può offrire supporti straordinari: analisi predittiva dei guasti, monitoraggio in tempo reale, simulazioni di scenari di rischio, suggerimenti di intervento. Ma tutto questo resta un sistema di segnali. Serve qualcuno che li interpreti, ne colga la rilevanza concreta in un contesto specifico, prenda posizione e se ne assuma la responsabilità davanti alle persone. Un algoritmo può stabilire che un indice vibrazionale è oltre soglia, ma non può guardare in faccia un operaio esperto che dice “qui c’è qualcosa che non mi convince” e scegliere di dargli credito anche se il modello statistico non “vede” ancora il problema. Non può negoziare con una direzione che chiede di “non fermare la produzione proprio adesso”, spiegando con fermezza perché la scelta sicura è comunque lo stop. Non può farsi carico della paura di un neoassunto che ha appena assistito a un near miss e si chiede se ha sbagliato lui. Qui entra in gioco la competenza comportamentale del manager di manutenzione e

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

Antonio Morandi, Executive Coach & Behavioral Trainer

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

41

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 41

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & DIGITALIZZAZIONE sicurezza: trasformare dati in decisioni, decisioni in azioni, azioni in fiducia. È un processo profondamente umano, in cui la tecnologia è alleata ma non sostituto.

Cinque comportamenti che nessuna AI può rimpiazzare Dal punto di vista delle scienze comportamentali, esistono alcuni comportamenti-chiave che fanno la differenza nella gestione della manutenzione e della sicurezza, e che restano irriducibilmente umani: 1. Ascolto attivo e lettura del contesto. Non si tratta solo di “sentire” ciò che le persone dicono, ma di cogliere ciò che non viene detto: esitazioni, incongruenze, silenzi. Un manutentore che minimizza un problema per non creare allarme; un capoturno che evita di menzionare una procedura saltata per non esporsi. Il manager eccellente sa leggere questi segnali deboli, li esplora con domande e crea uno spazio psicologicamente sicuro in cui si possa parlare di errori senza paura di essere puniti. Nessuna AI dispone di questa sensibilità situata: può analizzare parole e numeri, non l’atmosfera di un reparto dopo un incidente. 2. Coraggio decisionale sotto pressione sociale. La teoria delle norme sociali ci dice che gli individui tendono ad allinearsi a ciò che percepiscono come “normale” nel proprio gruppo. In molte realtà produttive, la norma implicita è “non fermare mai la produzione”. Il manager di sicurezza e ma-

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

nutenzione eccellente è colui che, davanti a un rischio, sa sostenere una decisione impopolare: fermare la linea, bloccare un’attività, pretendere una messa in sicurezza completa, anche a costo di ritardi e budget. Gli algoritmi possono calcolare probabilità, ma non possiedono coraggio. Possono segnalare un rischio, ma non “tenere la posizione” di fronte a chi spinge per ignorarlo. 3. Costruzione di cultura, non solo applicazione di regole. La psicologia organizzativa distingue tra “compliance” (obbedienza alle regole) e “commitment” (impegno genuino). Nella sicurezza, la vera svolta avviene quando le persone non rispettano le procedure “perché lo dice il regolamento” ma perché le percepiscono come parte della cura per sé stessi e per i colleghi. Il manager eccellente agisce come un architetto di cultura: sceglie le parole, i gesti, i simboli che nel tempo modellano nuove abitudini. Celebra i comportamenti sicuri, trasforma gli incidenti in occasioni di apprendimento, non in caccia al colpevole. Questo lavoro lento, fatto di coerenza e di esempio personale, non è automatizzabile. 4.Gestione delle emozioni dopo un incidente o un quasi incidente. Dietro ogni evento di sicurezza ci sono emozioni: senso di colpa, rabbia, paura di ripetere l’errore, sfiducia nei sistemi. Un manager che si limita alla dimensione tecnica dell’analisi (l’albero dei guasti, le cause radice) lascia un vuoto nella dimensione umana.

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

42

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 42

27/07/26 16:35


MANUTENZIONE & DIGITALIZZAZIONE

L’eccellenza comportamentale significa saper incontrare le persone lì dove sono: riconoscere il vissuto emotivo, evitare la ricerca del capro espiatorio, trasformare l’evento in un momento di consolidamento del patto di sicurezza tra azienda e lavoratori. Un compito che richiede empatia autentica e capacità di contenimento, qualità che non possono essere delegate a un software. 5. Esempio personale e integrità percepita. La scienza del comportamento mostra con chiarezza che il comportamento dei leader vale più di qualsiasi campagna di sensibilizzazione. Se il manager è il primo a “tagliare le curve”, se chiude un occhio sugli DPI mancanti “perché tanto è solo un attimo”, manda un messaggio potente: le regole sono negoziabili. L’eccellenza consiste nel vivere le stesse regole che si chiedono agli altri, anche quando è scomodo. Questo genera fiducia e legittimità: quando quel manager chiederà un sacrificio (fermare una macchina, rifare un intervento perché non sicuro), le persone saranno più inclini a seguirlo. È un credito di coerenza che nessun algoritmo può accumulare al nostro posto.

Dall’automazione del ruolo umano

all’amplificazione

L’intelligenza artificiale, se ben integrata, non riduce l’importanza del manager

di manutenzione e sicurezza, la amplifica. Libera tempo da attività ripetitive di monitoraggio e reportistica, mette a disposizione informazioni più ricche e tempestive, consente di simulare scenari complessi. Ma proprio per questo eleva il livello della responsabilità umana: chiede a chi guida questi processi di essere meno “guardiano di dati” e più leader di comportamenti. Nel prossimo futuro, la differenza tra un’organizzazione che subisce l’AI e una che la governa si giocherà qui: nel modo in cui i professionisti della manutenzione e della sicurezza sapranno usare la tecnologia come lente di ingrandimento della propria capacità di leggere il rischio, prendersi cura delle persone, guidare decisioni difficili. Serviranno competenze tecniche aggiornate, certo. Ma soprattutto serviranno quelle competenze comportamentali che nessun modello di machine learning è in grado di replicare: saper creare fiducia, costruire cultura, reggere la pressione, incarnare con l’esempio i valori dichiarati. Il manager della manutenzione e della sicurezza del futuro non sarà meno umano perché affiancato dall’intelligenza artificiale. Sarà, se saprà cogliere la sfida, ancora più umano: più consapevole, più responsabile, più capace di trasformare dati in decisioni che proteggono vite e costruiscono valore nel tempo.

□

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

43

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 43

27/07/26 16:35


Monza (MB)

Saronno (VA)

tel. 039 21661

tel. 02 9619051

verzolla@verzolla.com

info@amatiweb.com

Como (CO)

Brugherio (MB)

Vedano al Lambro (MB)

tel. 031 526126

tel. 039 28901

Tel. +39 039 2496243

info.co@orlaweb.com

Cornaredo (MI)

info@icmm.it

Civate (LC)

tel. 02 93561527

tel. 0341 201973

info@ape-automazione.it

info.lc@orlaweb.com

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 44

27/07/26 16:36


COMPANY PROFILE

Verzolla Gruppo: distribuzione industriale, tecnologia, capillarità e innovazione Verzolla Gruppo è oggi una realtà di riferimento nella distribuzione industriale, capace di offrire soluzioni tecniche all’avanguardia e un servizio efficiente alle aziende su tutto il territorio nazionale. Il cuore operativo è rappresentato dalla sede di Monza, in via Brembo, una struttura moderna di oltre 10.000 mq dove viene gestito un ampio stock di prodotti, con oltre 200.000 articoli disponibili anche attraverso l’ecommerce aziendale www.verzolla.com, uno strumento rapido e intuitivo per la consultazione e l’approvvigionamento e disponibilità . Elemento distintivo del Gruppo è una distribuzione capillare, organizzata attraverso una rete di sedi strategiche e complementari: Orla Srl (Como e Civate), Amati Srl (Saronno),

Ape Automazione (Brugherio e Cornaredo) e l’officina meccanica ICMM di Vedano al Lambro, specializzata in lavorazioni a disegno. Un sistema integrato che consente rapidità di risposta e un elevato livello di servizio. L’offerta si articola su famiglie di prodotto fondamentali per l’industria: ■ Cuscinetti ■ Movimentazione lineare ■ Trasmissioni di potenza ■ Oleodinamica ■ Pneumatica ■ Utensileria Implementando con servizi come il centro di taglio tubi e il centro di taglio guide lineari, per forniture personalizzate e pronte all’uso. Grazie a magazzini , a investimenti nella formazione del personale e alla collaborazione con i principali forni-

Verzolla Srl Via Brembo, 13/15 20052 Monza (MB) Tel 039 21661 Fax 039 210301 verzolla@verzolla.com www.verzolla.com tori internazionali, il Gruppo è in grado di rispondere con tempestività anche alle esigenze più complesse. L’attenzione all’innovazione si traduce inoltre in servizi evoluti come la manutenzione predittiva e il monitoraggio degli impianti, contribuendo a migliorare l’efficienza produttiva dei clienti. Competenza tecnica, organizzazione e presenza sul territorio rendono Verzolla Gruppo un partner affidabile per la distribuzione industriale contemporanea. Per maggiori informazioni: www.verzolla.com

MB)

43

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

45

030_045_MA_luglio-agosto_26.indd 45

27/07/26 16:36


MANUTENZIONE in FuM...etto

MANUTENZIONE IN FUM…ETTO Ganassa detto anche SuperMan

Antonio Dusi, curatore dei testi e delle grafiche della rubrica “Manutenzione in fum… etto”, pone l’attenzione sul fatto che dietro ogni intervento di manutenzione esiste una pressione che tutti conoscono: ripristinare rapidamente il servizio, ridurre il fermo, rispettare scadenze e aspettative. È una pressione comprensibile, soprattutto quando si parla di infrastrutture critiche, da cui dipendono servizi essenziali, attività economiche e sicurezza collettiva. Tuttavia, quando l’urgenza prende il sopravvento sulla pianificazione, il rischio è che la fretta diventi parte del problema anziché della soluzione. La manutenzione non è un costo da comprimere né un’attività da eseguire nel minor tempo possibile. È un investimento nella resilienza delle infrastrutture e nella continuità operativa. Ogni controllo eseguito con attenzione, ogni verifica completata senza scorciatoie, ogni minuto dedicato a un lavoro svolto a regola d’arte contribuisce a ridurre guasti futuri, emergenze e interruzioni di servizio. Esiste inoltre un aspetto spesso trascurato: il fattore umano. La sicurezza non dipende soltanto da procedure, tecnologie e dispositivi di protezione. Dipende anche dalle condizioni in cui le persone sono chiamate a operare. Il “fiato sul collo”, la pressione costante sui tempi e l’urgenza percepita possono compromettere lucidità, capacità di valutazione e qualità delle decisioni. Il vero obiettivo non dovrebbe essere fare prima, ma fare bene al primo tentativo. Perché il tempo impiegato per una manutenzione accurata non è tempo perso: è il presupposto per evitare futuri fermi, contenere i rischi e proteggere ciò che conta di più, le persone e le infrastrutture da cui dipende il nostro futuro.

Tentenna detto anche DoubtMan

Malizio detto anche DiaboMan

Fabbrichino detto anche PrOpe

Bla bla

OldMan detto anche Prudenzio Speedy

ExtMan

AllegatoSic

Mister Lucchetto

Attrezzi da lavoro GrilloMan

Non ci resta quindi che leggere e gustare la storia e augurarvi buona lettura!

□

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

46

046_051_MA_luglio-agosto_26.indd 46

27/07/26 16:38


in FuM...etto

Manutenzione & Fretta (Il costo nascosto dell’urgenza nelle infrastrutture critiche) La fretta arriva prima del lavoro.

Il fiato sul collo fa perdere lucidità.

Infrastruttura critica.

Saltiamo un controllo.

Sbrigati!

Sto correndo...

Facciamola rapida!

tture tutto è co Nelle infrastru

llegato.

ra a rettato gene Un lavoro aff prob lem i.

Basta non significa bene.

Mai ‘solo’.

La sicurezza richiede testa libera.

ltri

Neanche per sogno.

nasc L’incidente

MORALE

Non era sfortuna.

Più manutenzione programmata.

Meno emergenze.

Era fretta.

E pressione. www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

e in un attim

o.

Ops!

Basta che riparta!

È solo un guasto.

046_051_MA_luglio-agosto_26.indd 47

La fretta cerca scorciatoie.

Fermo!

IL TEMPO NECESSARIO NON È TEMPO PERSO. È TEMPO INVESTITO PER EVITARE FUTURI FERMI E PROTEGGERE LE INFRASTRUTTURE CRITICHE.

Più qualità. Più sicurezza. Meno fretta.

27/07/26 16:38


Il tuo EPC Contractor Ricam Group è un gruppo integrato di aziende che operano in sinergia per offrire servizi completi e innovativi nei settori dell’ingegneria, delle costruzioni e della formazione. La nostra struttura racchiude tre realtà complementari.

Ingegneria d’Eccellenza Integrata La forza di Ricam Group risiede nella capacità di operare come un unico sistema integrato, grazie a una rete interna di dipartimenti specializzati. Ogni area tecnica contribuisce al successo dei progetti con competenze verticali, metodologie avanzate e un approccio collaborativo, che permette di affrontare opere complesse con precisione e rapidità.

I Nostri Dipartimenti di Ingegneria

Ambiti in cui operiamo

ANTISISMICA

GEOTECNICA

ANTINCENDIO

HVCA

ARCHITETTURA

INFRASTRUTTURE

ACUSTICA

MANUTENZIONE

AUDIT ESG

MECCANICA

BIM

PROCESSO

Pubblico

CATASTO

SEVESO

Real Estate

DIAGNOSTICA

SICUREZZA

Direzionale

ENERGIA

STRUTTURALE

Commerciale

Industria Produttivo Infrastrutture Seveso

Offriamo soluzioni complete di ingegneria integrata per diversi settori con un approccio multidisciplinare che unisce competenze tecniche, visione strategica e tecnologie all’avanguardia.

www.ricamgroup.it

046_051_MA_luglio-agosto_26.indd 48

commerciale@ricamgroup.it

27/07/26 16:38


RACCONTI DI MANUTENZIONE

Un manutentore di provincia di fronte alle grandi infrastrutture Tra impianti produttivi e opere pubbliche cambiano dimensioni e complessità, ma non la logica della manutenzione: aspettare il guasto costa sempre più che prevenirlo a cura di Pietro Marchetti, Coordinatore Regionale sezione Emilia-Romagna, A.I.MAN. Confesso una cosa: non sono la persona più qualificata per parlare di manutenzione delle infrastrutture. Sono semplicemente un manutentore di provincia. Ogni mattina entro in fabbrica, mi occupo di impianti produttivi, macchine, persone, budget e guasti. Eppure, proprio per deformazione professionale, ogni volta che esco dalla fabbrica e mi trovo a viaggiare sulle nostre infrastrutture, non riesco a fare a meno di guardarle con gli occhi del manutentore. Ed è qui che iniziano le domande. Percorro autostrade costellate di cantieri che sembrano eterni, chilometri di corsie ristrette, limiti di velocità, deviazioni e spesso passo davanti agli stessi cantieri per settimane, a volte per mesi e mi capita di non vedere nessuno al lavoro. Attraverso strade provinciali dove le buche sembrano vincere ogni anno la loro battaglia contro l’asfalto mettendo a dura prova sospensioni, pneumatici e la pazienza degli automobilisti. Osservo ponti e opere pubbliche che finiscono sui giornali solo quando diventano un’emergenza e inevitabilmente mi viene spontaneo fare un paragone con quello che succede dentro una fabbrica. Immaginiamo, per un attimo, che io gestisca i miei impianti con la stessa logica. Aspetterei che un cu-

scinetto si distrugga completamente prima di sostituirlo. Ignorerei le vibrazioni di un motore fino al giorno della rottura. Rimanderei gli interventi perché “tanto funziona ancora”. Aprirei un cantiere sulla linea produttiva per mesi, senza una data certa di conclusione bloccando parte della produzione. Credo che nessuna azienda potrebbe permetterselo. Perché allora, quando si parla di infrastrutture, tutto questo sembra quasi normale? Naturalmente conosco bene le differenze. Le infrastrutture sono opere enormemente più complesse. Esistono vincoli burocratici, autorizzazioni, appalti, ricorsi, problemi di finanziamento, sicurezza degli utenti, gestione del traffico. Sarebbe ingenuo pensare che la manutenzione di un viadotto possa essere organizzata come quella di una pressa o di una linea automatica. Ma proprio questa complessità dovrebbe rendere ancora più importante la manutenzione programmata. Nel mondo industriale abbiamo imparato che la manutenzione non è un costo da comprimere, ma un investimento che evita costi molto maggiori. Abbiamo imparato a monitorare le condizioni degli impianti, a prevedere i guasti e a pianificare gli interventi nei momenti meno impattanti. Abbiamo introdotto diagnostica, manu-

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

tenzione predittiva, analisi dei dati e monitoraggio continuo. Soprattutto abbiamo capito che il vero successo della manutenzione è quando nessuno si accorge che sta lavorando. Forse questo principio dovrebbe valere anche per le infrastrutture. Il cittadino non dovrebbe ricordarsi della manutenzione solo quando resta bloccato in coda davanti a un cantiere o quando una strada diventa impraticabile. La miglior manutenzione è quella invisibile. Quella che previene. Quella che conserva il valore di ciò che abbiamo costruito. Quella che permette alle persone di viaggiare in sicurezza senza accorgersi del lavoro enorme che c’è dietro. Forse il problema non è soltanto tecnico, ma è anche culturale. Per anni abbiamo pensato che costruire fosse più importante che mantenere, che inaugurare una nuova opera desse più soddisfazione che conservarne una esistente. Eppure ogni manutentore sa che costruire è relativamente facile e che la vera sfida inizia il giorno dopo l’inaugurazione. Da quel momento un’infrastruttura, come qualsiasi macchina, comincia lentamente a deteriorarsi. La domanda non è se si deteriorerà. La domanda è come decideremo di prendercene cura.

□

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

49

046_051_MA_luglio-agosto_26.indd 49

27/07/26 16:38


MANUTENZIONE & SICUREZZA

Quando il vento porta via le certezze Luglio mese di ferie…solo ferie? No. Questo mese ha scritto una pagina nella storia della sicurezza industriale, e in particolare quella italiana, ci ricorda un disastro che ha poi costituito una svolta per la sicurezza europea A cura di Fabio Calzavara, Responsabile Sezione Manutenzione & Sicurezza, A.I.MAN.

È il 1976, mese di luglio, stabilimento chimico ICMESA situato a Meda – piccolo comune in provincia di Monza e della Brianza – al confine con Seveso. Vi si produceva triclorofenolo. La mattina del 10 luglio la temperatura interna del reattore A101 nel reparto B dello stabilimento sale improvvisamente e raggiunge i 250°C. La causa è un’avaria nel sistema di controllo che innesca una reazione esotermica incontrollata (un cosiddetto runaway) proprio durante la fase di idrolisi alcalina del tetraclorobenzene, il processo necessario per ottenere il triclorofenato di sodio. Il calore generato determina una sovrapressione anomala: quando la spinta interna raggiunge le 4 atmosfere, il disco di rottura della valvola di sicurezza cede di schianto. Dopo due o tre giorni gli animali nelle zone attorno alla fabbrica cominciano a morire. Il sindaco di Seveso si trova costretto a chiedere alla popolazione di non mangiare i prodotti dell’orto. Si libera una nube bassa e giallastra contenente 3.000 chili di sostanze tossiche: soda caustica, glicol etilenico ma, soprattutto, una quantità stimata tra pochi ettogrammi e circa 30 kg, di diossina TCDD. Questa inquietante sostanza è un sottoprodotto involontario delle produzioni chimiche, molto tossico, uno dei più stabili

e persistenti mai prodotti dall’uomo. Grazie alla spinta del vento la nube non rimane nel perimetro dell’Icmesa ma viene trascinata verso sud-est, disegnando una scia di contaminazione che avvolge centri abitati e campagne distendendosi su 1.810 ettari di territorio. I malcapitati per strada avvertono fastidio alla pelle; gli occhi bruciano. La dirigenza però tace e anzi rassicura le autorità. Nelle ore seguenti le foglie degli alberi avvizziscono e dopo due o tre giorni cominciano a morire gli animali: uccelli, conigli, polli. All’improvviso si accasciano e muoiono. Intorno alla fabbrica la mortalità degli animali domestici o di allevamento è del 100%. La dirigenza ha atteso circa una settimana per comunicare che si trattava di diossina. Da quel momento il panico si impossessa della popolazione ed inizia una serie di azioni di emergenza per contingentare il danno. Il territorio viene frammentato in varie zone di contaminazione. Tra il 26 luglio e il 2 agosto ben 736 residenti vengono evacuati forzatamente, costretti ad abbandonare le proprie case poi destinate alla demolizione. Purtroppo all’epoca la letteratura scientifica sulla diossina era scarsa quindi non si conoscevano a fondo gli effetti sul corpo umano. Quello è il momento in cui la sicu-

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

rezza industriale ha cambiato radicalmente il modo di pensare e di agire, in tema di disastri ambientali. Il termine “disastro ambientale” si riferisce appunto a qualcosa accaduto per mano dell’uomo. Prima del 1976 in Italia e in gran parte d’Europa non esisteva un sistema che obbligasse le aziende chimiche a valutare preventivamente il rischio dei propri impianti: l’ICMESA produceva triclorofenolo senza che nessuna autorità avesse mai imposto un piano di emergenza, né informato la popolazione su cosa si lavorasse a pochi metri dalle loro case. La prima direttiva Seveso, approvata nel 1982, introduce l’obbligo per le aziende che superano determinate soglie di sostanze pericolose di redigere un’analisi di rischio e un piano di emergenza e impone alle autorità locali di informare preventivamente i cittadini residenti vicino agli impianti a rischio. Sono seguite poi altre due direttive successive, Seveso II nel 1996 e Seveso III nel 2012, che hanno affinato le disposizioni aggiungendo l’obbligo di ispezioni periodiche e rendendo più stringenti i criteri di classificazione delle sostanze pericolose. La fabbrica non deve più limitarsi a riconoscere le proprie responsabilità una volta avvenuto il disastro ma deve dimostrare di sapere come

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

50

046_051_MA_luglio-agosto_26.indd 50

27/07/26 16:38


MANUTENZIONE & SICUREZZA

comportarsi in caso avvenga. Pur trattandosi di un episodio tragico e che si sarebbe voluto volentieri evitare, dobbiamo però ammettere che da esso è nato un nuovo modo di lavorare e oggi, in Europa, migliaia gli stabilimenti sono classificati “a rischio di incidente rilevante” secondo questa normativa e ognuno di essi, dalle raffinerie ai depositi di gas, ha un piano di emergenza. Questo evento ha insegnato molto anche alle aziende non classificate Seveso poiché ha stimolato a una ricerca più approfondita delle cause radice su scenari ipotizzabili, quindi molto in anticipo rispetto ad un ipotetico evento reale, in modo da attivare le necessarie barriere preventive e protettive. La lezione insegnata da questo evento ha portato ad avere la massima attenzione ai seguenti fattori: Insufficiente sicurezza di processo: quando non si dispone di sistemi adeguati per controllare e gestire anomalie fisiche (sistemi automatici efficaci di arresto; adeguato monitoraggio dei parametri critici; protezioni contro una reazione incontrollata); Violazione delle procedure operati-

ve: deviazioni dalle procedure standard, spesso sommatorie di piccoli scostamenti. Quando le si individua può essere troppo tardi; Mancanza di sistemi di contenimento: assenza di sistemi che non servono al processo ma indispensabili nel momento in cui il sistema va fuori controllo (contenitori per recuperare il materiale rilasciato, sistemi di neutralizzazione, tecniche di confinamento); Emergenza non pianificata: non prepararsi adeguatamente agli imprevisti. (conoscere cosa potrebbe essere rilasciato, di quali rischi parliamo, quali misure adottare per pro-

teggere i lavoratori) – es. analisi What If. Il piano di emergenza serve prima dell’incidente, non dopo! Comunicazione del rischio gravemente carente: comunicazione pronta, puntuale, concisa, rapida e capillare: se manca il sistema implode. Questo è un fattore che salva tanto quanto la tecnologia. E forse questa resta la lezione più importante da ricordare, cinquant’anni dopo: non possiamo impedire che si verifichi ogni errore, ma possiamo costruire organizzazioni capaci di riconoscerlo e fermarlo prima che diventi catastrofe.

□

Normativa Seveso vigente in Italia ATTUALE RIFERIMENTO IN ITALIA PER LE ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE Cosa: Direttiva 2012/18/UE (Seveso III) recepita con il D.Lgs. 105/2015 – “Controllo del pericolo di incidenti rilevanti Aziende Interessate: non sono definite dal settore merceologico ma dalla presenza di sostanze pericolose oltre determinate soglie quantitative.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

51

046_051_MA_luglio-agosto_26.indd 51

27/07/26 16:38


LA GESTIONE DEGLI ASSET COMPLETA E AUTOMATIZZATA CONTROLLO TECNICO MANUTENTIVO

GESTIONE ENERGETICA AVANZATA

SICUREZZA DEI LAVORATORI

Pianificazione degli interventi e monitoraggio delle performance degli asset

Monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici e calcolo dei costi

Controllo delle idoneità e verifica dei requisiti dei fornitori

Gestione costi ed interventi tecnici

Lettura, elaborazione, controllo e contabilizzazione delle fatture energetiche

Rispetto della normativa per la sicurezza sul lavoro

Gestione attività manutentive in real time

CONOSCI I COSTI, OTTIMIZZI LE PRESTAZIONI, INNOVI I PROCESSI

Integrazione

Tutto integrato con i software ERP, Safety ed HR: per la gestione di documenti, fatturazione, pratiche amministrative, budget e adempimenti per salute e sicurezza sul lavoro.

SOLUZIONI SPECIFICHE PER HEALHTCARE, RETAIL&GDO, MANUFACTURING, ANTICENDIO

Gestione Completa

In un’unica piattaforma gestisci: documenti, firma digitale, analytics e workflow, e scambi dati con dispositivi di campo grazie all’IoT. Controlli tutto anche da smartphone e tablet grazie alla app.

IPERAMMORTAMENTO 2026 COMPLIANT

Scopri le nostre soluzioni per l’asset management www.zucchetti.it

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 52

Il software che crea successo

27/07/26 16:41


TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

ERKO automatizza la produzione di cablaggi con OMRON La produzione di cablaggi è un processo complesso che richiede precisione, alta qualità ed elevata efficienza, specialmente in settori esigenti come automotive, elettrodomestici, aviazione, ferroviario ed energetico. In questi contesti, la corretta pianificazione tecnologica e l’organizzazione dei processi sono fondamentali per il successo

ERKO, un produttore polacco specializzato nella progettazione e nell’implementazione di macchine e stazioni automatizzate per la lavorazione cavi, ha collaborato con OMRON, fornitore di soluzioni avanzate di automazione industriale, per sviluppare un’innovativa stazione completamente automatizzata per la produzione di cablaggi. La soluzione è stata pensata per rispondere alle esigenze dei clienti di ERKO e alle sfide della produzione moderna combinando precisione, automazione e facilità di adattamento alle mutevoli esigenze del mercato.

Sistema intelligente di alimentazione terminali: una parte cruciale del processo Una delle sfide maggiori nella produzione di cablaggi è alimentare il terminale corretto per la macchina crimpatrice. Infatti, i terminali arrivano sfusi e devono essere accuratamente separati e orientati per l’assemblaggio successivo. È qui che entra in gioco l’alimentatore, elemento chiave del sistema di separazione e posizionamento. L’alimentatore OMRON è costituito da due livelli vibranti indipendenti che consentono un’efficiente sepa-

razione delle parti. I terminali vengono prima erogati da una tramoggia sul livello superiore, dove avviene la separazione preliminare, per poi scivolare sul livello inferiore per un’ulteriore separazione e, se necessario, per il capovolgimento nell’orientamento corretto. A questo punto, un sistema di visione analizza i terminali e identifica quelli posizionati correttamente. Solo questi vengono prelevati da un robot SCARA, dotato di una precisa pinza a due dita, e posizionati accuratamente nella postazione di lavoro in cui verranno poi crimpati sui fili. Questo rende l’intero processo completamente automatizzato e altamente flessibile, supportando diversi tipi di fili e terminali senza dover fare cambi costosi. “Le sue capacità avanzate di separazione e posizionamento consentono un’alimentazione precisa dei componenti; mentre il sistema di visione, potenziato da un’illuminazione appositamente progettata, semplifica notevolmente la localizzazione e l’orientamento dei terminali sulla superficie di lavoro”, spiega Fumio Okazaki, Product Specialist ISC, OMRON Industrial Automation Polonia.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

Un nuovo standard di automazione flessibile che trasforma la produzione La soluzione sviluppata da ERKO e OMRON definisce un nuovo standard di automazione flessibile per la produzione di cablaggi: un’unica postazione completamente automatizzata gestisce l’intero ciclo – dal prelievo del filo a taglio, spellatura, marcatura con guaine termorestringenti e crimpatura di diversi terminali – su un ampio range di lunghezze (240–4000 mm) e sezioni (1–4 mm²), richiedendo un intervento minimo dell’operatore. L’integrazione tra alimentazione intelligente dei terminali, visione e robot SCARA consente cambi rapidi e un’elevata versatilità. Il tutto, senza dover apportare dispendiose modifiche all’hardware, riducendo tempi di fermo, costi operativi e raggiungendo una produttività fino a 200 cablaggi finiti all’ora. Inoltre, la macchina è supportata da un software intuitivo, utilizzabile anche da remoto, e la sua connettività via HMI, USB e LAN semplifica il collegamento ai sistemi di gestione della produzione, garantendo operatività stabile e tracciabile.

□

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

53

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 53

27/07/26 16:41


TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

Nuova piattaforma digitale Extech: l’evoluzione della ricerca tecnica per la manutenzione Extech, marchio di Teledyne Flir, annuncia il lancio di Extech.com, un sito rinnovato e dedicato progettato per rendere l’esplorazione degli strumenti Extech più semplice, veloce e intuitiva per tecnici, professionisti sul campo e partner distributivi

Nel panorama della manutenzione industriale moderna, dove l’efficienza operativa e la rapidità di diagnosi sono pilastri fondamentali, l’accesso immediato a dati tecnici e strumentazione affidabile rappresenta un vantaggio competitivo essenziale. In questo contesto, Extech, marchio di Teledyne FLIR con oltre 50 anni di esperienza nello sviluppo di soluzioni per test e misurazioni, ha annunciato il lancio del nuovo portale Extech.com, una piattaforma online interamente dedicata a semplificare il lavoro di tecnici e responsabili della manutenzione. Il nuovo sito non rappresenta solo un rinnovamento estetico, ma si configura come uno strumento operativo progettato per rendere l’esplorazione dell’intera gamma di strumenti Extech più semplice, veloce e intuitiva. Per i professionisti che operano sul campo e per i partner distributivi, il portale offre una navigazione semplificata e un’organizzazione dei prodotti ottimizzata, facilitando il confronto tra diversi strumenti e l’individuazione del-

la soluzione più adatta alle specifiche criticità del lavoro. L’intera gamma del brand è ora accessibile in un unico ecosistema digitale che garantisce informazioni costantemente aggiornate. Come dichiarato da Heliel Morales, Business Development Director del marchio, il sito mira a offrire un’esperienza utente significativamente migliorata, rendendo più agevole la consultazione delle specifiche tecniche e l’accesso alle risorse ogni volta che se ne presenti la necessità. L’offerta di Extech si concentra su strumenti portatili robusti e innovativi, progettati per affrontare le sfide quotidiane in diversi ambiti applicativi. Nel settore elettrico e meccanico, tali soluzioni permettono l’iden-

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

tificazione proattiva di anomalie per prevenire fermi macchina improvvisi, mentre nell’ambito del monitoraggio ambientale e dell’asset management consentono di verificare i parametri operativi per garantire la continuità dei processi e massimizzare la produttività degli impianti. Questi strumenti, testati quotidianamente da esperti in oltre 100 Paesi, sono pensati specificamente per i professionisti che devono risolvere problemi complessi garantendo la resilienza degli asset aziendali. Parallelamente al lancio della piattaforma, Extech ha reso disponibile il nuovo catalogo aggiornato, scaricabile direttamente dal sito. Questo documento rappresenta un riferimento tecnico fondamentale, contenente specifiche dettagliate e tabelle comparative tra i prodotti, ed è disponibile in sei lingue, tra cui l’italiano. L’integrazione di queste risorse digitali facilita i processi di approvvigionamento tecnico e la definizione di protocolli di manutenzione basati su dati precisi e strumenti certificati.

□

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

54

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 54

27/07/26 16:41


TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

Zebra Technologies potenzia gli operatori in prima linea Zebra Nucleus offre alle organizzazioni un controllo end-to-end delle flotte di dispositivi e insights basati sui dati per ottimizzare le operazioni intelligenti Zebra Technologies Corporation, leader mondiale nella digitalizzazione e nell’automazione delle attività operative in prima linea, ha annunciato un’importante espansione del proprio portafoglio software. L’azienda ha lanciato una soluzione che consente ai responsabili IT e agli operatori in prima linea di aumentare l’efficienza operativa e trasformare i dati in azioni concrete. Il lancio di Zebra Nucleus sottolinea l’impegno di Zebra nel potenziare una prima linea connessa.

Un’unica piattaforma per la gestione dei dispositivi Per i responsabili IT e operativi, Zebra Nucleus semplifica la configurazione, la protezione, la gestione e l’ottimizzazione delle loro flotte di dispositivi. Unendo le soluzioni software Zebra DNA in un’unica piattaforma, questa soluzione offre visibilità in tempo reale sulla distribuzione, sullo stato di salute e sulle prestazioni dell’intero ecosistema Zebra. “La nostra nuova piattaforma Nucleus offre ai nostri clienti e partner un’interfaccia comune per la configurazione e il controllo dell’intero portafoglio, semplificando le implementazioni e accelerando il time-to-value”, ha affermato Tom Bianculli, Chief Technology Officer di Zebra Technologies. “Quando gli strumenti in prima linea sono completamente ottimizzati, le organizzazioni possono prendere decisioni più intelligenti e

rapide e gestire le proprie operazioni con sicurezza”. Nucleus sblocca i vantaggi delle soluzioni software di Zebra in tutte le operazioni di un’organizzazione e permette gli utenti di ottenere: ■ Visibilità e controllo completi: una supervisione completa dell’ecosistema Zebra su un’unica piattaforma con esperienze utente senza soluzione di continuità, indipendentemente dal tipo di dispositivo. ■ Inventario centralizzato: la gestione di grandi flotte di dispositivi Zebra registrati in un’unica vista consolidata, semplificando la gestione e la supervisione. ■ Onboarding semplificato: aggiungi, configura e aggiorna i dispositivi in modo sicuro grazie alla registrazione e al provisioning automatizzati, senza intervento manuale. ■ Integrazione flessibile: utilizza Zebra Nucleus come soluzione autonoma completa oppure integrala facilmente con gli strumenti di gestione aziendale già in uso. ■ Sicurezza avanzata: proteggi i tuoi dispositivi e la tua azienda con notifiche istantanee e aggiornamenti alle ultime patch software e al firmware di sicurezza. ■ Gestione centralizzata delle licenze: gestisci abbonamenti e licenze per tutti i tuoi dispositivi Zebra da un’unica piattaforma. ■ Impostazioni standardizzate: semplifica l’installazione e la configu-

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

razione dei dispositivi grazie a impostazioni comuni, quali Wi-Fi e tagging. ■ Modello di licenza freemium: ottieni le funzionalità essenziali senza alcun costo, oltre a funzionalità avanzate aggiuntivecome la configurazione remota no-touch, gli aggiornamenti e i controlli sui dispositivi tramite una licenza a pagamento. Contestualmente al lancio di Nucleus, l’azienda ha presentato anche Zebra Nucleus Connector, un’app mobile gratuita per Android e iOS che rende il processo di installazione e configurazione delle stampanti termiche Zebra più facile e veloce. Gli utenti, indipendentemente dal livello di competenza tecnica, possono ora configurare le proprie stampanti grazie a un’interfaccia moderna e intuitiva, con tutte le fasi di installazione, connettività, configurazione e aggiornamento unite in un’unica applicazione di facile utilizzo.

□

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

55

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 55

27/07/26 16:41


Untitled-1.indd 1 052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 56

16/01/2023 14:08:30 27/07/26 16:41


4:08:30

TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

SENECA Forniture porta online prodotti e componenti per l’impiantistica industriale Velocizzare la ricerca dei componenti, verificare le alternative disponibili e ridurre i tempi di approvvigionamento sono esigenze sempre più importanti per manutentori, installatori, costruttori di macchine e responsabili degli acquisti

In questo scenario si inserisce il nuovo e-commerce SENECA Forniture, sviluppato per rendere più semplice e immediato l’accesso a prodotti destinati agli impianti industriali, alla gestione dei fluidi e alla strumentazione di processo. Il portale www.senecaforniture.it presenta un’interfaccia completamente rinnovata e responsive, consultabile da computer, tablet e smartphone. La navigazione è organizzata in quattro linee principali — Misura, Componentistica, Valvole e Strumentazione — articolate in 32

categorie merceologiche. Tra i prodotti disponibili figurano contatori e misuratori, flange, raccordi, giunti, compensatori, filtri, valvole manuali e automatiche, attuatori, trasmettitori e indicatori digitali. L’offerta è rivolta ad applicazioni nei settori dell’industria meccanica, del trattamento acque, dell’Oil & Gas, dell’energia, del Food & Beverage, del farmaceutico e del Building & HVAC. Il catalogo online comprende già oltre 500 codici in pronta consegna, direttamente ordinabili attraverso

l’e-commerce. Per esigenze più specifiche, gli uffici commerciali possono inoltre supportare i clienti nella selezione e nella fornitura di un portafoglio complessivo di oltre 4.600 articoli. La piattaforma digitale si affianca alla competenza maturata da SENECA Forniture in oltre trent’anni di attività e a una rete di produttori e partner tecnologici qualificati. Il servizio non si limita quindi alla vendita online, ma comprende consulenza nella scelta dei prodotti, gestione di forniture personalizzate e supporto tecnico-commerciale. Gli ordini vengono gestiti attraverso un sistema di spedizione tracciata, con preparazione prevista entro due giorni lavorativi dalla ricezione del pagamento. Con il nuovo portale, SENECA Forniture integra esperienza tecnica, disponibilità di prodotto e strumenti digitali, offrendo alle imprese un canale più rapido per individuare e acquistare componenti destinati alla manutenzione e all’impiantistica industriale.

□

Scopri il catalogo e acquista online su www.senecaforniture.it

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

57

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 57

27/07/26 16:41


TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

Boehringer Ingelheim uniforma la manutenzione degli impianti a livello globale Boehringer Ingelheim punta sulla piattaforma osapiens HUB for Maintenance per supportare i team di manutenzione nella gestione delle attività critiche nei propri siti produttivi, dalla pianificazione all’esecuzione, fino alla documentazione degli interventi Boehringer Ingelheim, tra le principali aziende farmaceutiche al mondo, conta oltre 54.000 dipendenti attivi nei settori della salute umana e animale e opera attraverso una rete produttiva internazionale. In questo contesto, caratterizzato da processi complessi e da standard particolarmente elevati, osapiens HUB (integrato con SAP S/4HANA, il backbone digitale dell’azienda) consentirà di

adottare un modello operativo comune armonizzando i processi tra i diversi siti produttivi. La soluzione permetterà a pianificatori, tecnici e team di stabilimento di lavorare su dati condivisi relativi ad attività, asset e interventi, migliorando il coordinamento e la tracciabilità dei processi di manutenzione. Dopo il completamento della validazione GxP e dell’integrazione con SAP S/4HANA,

il primo sito produttivo in Spagna è già operativo. La soluzione sarà implementata progressivamente nella rete produttiva globale di Boehringer Ingelheim e nei sistemi collegati, nell’ambito di un programma pluriennale.

Una piattaforma unica per gestire l’intero ciclo della manutenzione Pensata per un utilizzo mobile-first, la piattaforma offre ai team di manutenzione una soluzione intuitiva per gestire l’intero ciclo delle attività: dalla pianificazione al coordinamento, dall’esecuzione fino alla chiusura degli interventi. “I tecnici possono accedere alle informazioni di cui hanno bisogno direttamente nel punto in cui svolgono l’attività, mentre pianificatori e team di stabilimento hanno una visione più chiara dell’avanzamento e del completamento dei lavori”, ha dichiarato Natalia Perez, Sr. Principal System Analyst e Project Manager per l’implementazione di osapiens HUB in Boehringer Ingelheim. “Integrando pianificazione, esecuzione e documentazione in un unico flusso di lavoro connesso, Boehringer Ingelheim punta ad aumentare l’effi-

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

58

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 58

27/07/26 16:41


TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

cienza dei processi, ridurre il carico amministrativo, migliorare la qualità e la disponibilità dei dati di manutenzione e contribuire a una gestione sicura e affidabile degli impianti”.

Integrazione con SAP S/4HANA e validazione GxP Attraverso osapiens HUB for Maintenance, i team possono accedere a ordini di manutenzione, informazioni sugli asset tecnici, componenti, procedure e istruzioni operative. Le conferme di lavoro, la registrazione dei tempi, il consumo di parti di ricambio, i risultati delle ispezioni e la documentazione di supporto vengono raccolti direttamente sul campo e trasferiti ai sistemi centrali di riferimento. L’implementazione validata include controlli e funzionalità pensati per supportare i requisiti applicabili del 21 CFR Part 11, tra cui registrazioni elettroniche tracciabili, audit trail e firme elettroniche.

Dalla Spagna al rollout globale Il progetto pilota nei siti produttivi spagnoli ha permesso di testare

con successo la soluzione nelle attività operative quotidiane. Sulla base di questi risultati, Boehringer Ingelheim e osapiens estenderanno ora osapiens HUB for Maintenance ai siti produttivi del Gruppo nel mondo. La piattaforma combina processi di manutenzione standardizzati, basati sulle best practice, con la flessibilità necessaria per rispondere alle esigenze operative, tecniche e regolatorie dei singoli siti. “Il nostro obiettivo è rendere le attività di manutenzione più semplici da eseguire, più uniformi e pienamente tracciabili in tutta la nostra rete produttiva”, ha dichiarato la Dr.ssa Lucia Crespo Campo, Head of IT Operations & Laboratories – Engineering Operations di Boehringer Ingelheim. “Con osapiens, i nostri team possono accedere rapidamente alle informazioni corrette e completare il proprio lavoro in modo intuitivo, senza rinunciare ai controlli necessari in un ambiente produttivo regolamentato. L’avvio del sito in Spagna rappresenta una base solida per le prossime implementazioni”.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

Una soluzione pensata per ambienti produttivi regolamentati osapiens HUB for Maintenance supporta i team di manutenzione ovunque si svolgano le attività, incluse le aree produttive controllate e gli ambienti con connettività limitata. Grazie a un’architettura configurabile, la piattaforma consente di adottare processi globali comuni, adattandosi al tempo stesso ai requisiti operativi locali. “I team di manutenzione devono potersi concentrare sulla continuità e sull’affidabilità della produzione, senza perdere tempo tra sistemi non integrati o nella ricerca delle informazioni necessarie”, ha dichiarato Daniel Schwarz, Co-Founder di osapiens AssetOps GmbH. “Insieme a Boehringer Ingelheim abbiamo riunito workflow operativi, integrazione con SAP e controlli validati in un’unica piattaforma scalabile. Il successo dell’implementazione in Spagna conferma la validità del modello e pone le basi per un’estensione più ampia”.

□

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

59

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 59

27/07/26 16:41


PRODOTTI DI MANUTENZIONE

■LAPP Cavi

LAPP annuncia l’evoluzione della propria linea POLISCREEN® compatibile BELDEN®. Si tratta di 29 referenze progettate in Italia per offrire al mercato europeo un’alternativa pienamente equivalente sotto il profilo tecnico, elettrico e meccanico, ai cavi standard Belden più diffusi e richiesti nell’automazione industriale. Il catalogo include per ogni cavo:

codice articolo LAPP, descrizione, diametro esterno, indice rame e peso totale. Per ciascuna delle 29 referenze è inoltre disponibile un datasheet completo con tutte le informazioni tecniche. Molti cavi della linea sono carat-

terizzati da schermatura in foglio plastico laminato in alluminio con filo di drenaggio, twistatura delle coppie contro diafonia ed interferenze, pensati per le principali necessità di comunicazione industriale.

■SEW-EURODRIVE

■CORETEC

MOVIDYN® è il sistema di azionamento servo decentralizzato compatto e scalabile per architetture modulari che ottimizza cablaggio, flessibilità ed efficienza. Grazie all’architettura decentralizzata semplifica l’intero processo di progettazione e installazione. La topologia a stella consente di realizzare architetture modulari e scalabili, integrando anche la gestione degli I/O. Il design compatto, la potenza scalabile e le elevate prestazioni dinamiche garantiscono la massima efficienza, grazie alla perfetta integrazione di controllo, comunicazione e alimentazione in un’unica piattaforma. Dal riduttore al software, ogni componente è sviluppato e fornito da un unico partner tecnologico. La riduzione delle varianti e la standardizzazione delle taglie semplificano configurazione, installazione e messa in servizio.

Coretec è nota per l’elaborazione dati ad altissima velocità (oltre 1000 campioni/sec), fondamentale quando si utilizza la servopressa come sonda per garantire che il punto di attivazione venga rilevato con precisione. La cella di carico standard integrata in una servopressa è dimensionata per la capacità massima della macchina (ad esempio, 5 kN). Per questo motivo, non ha la risoluzione necessaria per rilevare contatti molto piccoli. Un sensore esterno può essere dimensionato specificamente per la fase di tastatura (ad esempio, per rilevare un contatto di 0,5 N su una macchina da 5 kN). Ciò garantisce che la servopressa si arresti nel momento in cui tocca la superficie senza deformare il pezzo, fornendo una misurazione del punto zero molto più precisa. I controllori Coretec sono dotati di una modalità Work Explorer. Questa permette al punzone di muoversi ad una velocità di ricerca specifica fino a quando non rileva una minima variazione di forza (contatto). Registra quindi la posizione esatta, fungendo di fatto da sonda di contatto.

Sistema di azionamento

Servopresse

■PFERD TOOLS Frese

Le frese MICRO di PFERD TOOLS, grazie alla loro geometria dalla forma stabile, garantiscono risultati costanti per l’intera durata di utilizzo. Le superfici presentano un’elevata qualità e la necessità di rilavorazione viene ridotta. Con il rivestimento HICOAT HCFEP, PFERD TOOLS amplia il proprio programma con modelli ancora più performanti. Il rivestimento aumenta sensibilmente la resistenza all’usu-

ra e permette di ottenere velocità di taglio più elevate. In questo modo le lavorazioni possono essere eseguite

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

più rapidamente senza compromettere la qualità. Le frese MICRO rappresentano una soluzione affidabile in tutte quelle applicazioni che richiedono un’asportazione di materiale controllata e una qualità elevata della superficie. Le frese MICRO rivestite combinano una lunga durata con una qualità di lavorazione costante e contribuiscono a rendere i processi più efficienti ed economici.

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

60

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 60

27/07/26 16:41


PRODOTTI DI MANUTENZIONE

■Gossen Metrawatt

Calibratore e multimetro di precisione Con la serie METRACAL CM presenta due strumenti in un unico dispositivo, in grado di simulare i segnali dei sensori e di verificare contemporaneamente le catene di misura. L’unione di calibratore e multimetro di precisione in un unico dispositivo rende le attività di messa in servizio, manutenzione e ricerca guasti molto più efficienti e affidabili, senza richiedere fermi impianto né lo smontaggio di strumenti di misura. Doppio display e schermo a colori, connettività digitale e risultati di misurazione precisi sono solo alcuni dei punti di forza che contraddistinguono i nuovi modelli di Gossen Metrawatt. Tutti e tre sono ora disponibili sulla Conrad Sourcing Platform. Grazie all’elevata precisione di base e alla stabilità delle sorgenti di segnale, METRACAL CM rileva in modo affidabile anche le più piccole deviazioni nei tipici segnali di proces-

so, quali loop di corrente 4...20 mA, segnali in tensione, sensori di temperatura (RTD/TC) o valori di resistenza. Tutti i processi rilevanti ai fini della qualità vengono documentati in modo trasparente, rapido e sicuro: i modelli serie METRACAL CM dispongono di un datalogger con orologio in tempo reale integrato e consentono il trasferimento diretto dei dati a PC tramite Bluetooth o USB. In questo modo, tutte le serie di misurazioni, le misurazioni singole e le sequenze di prova diventano completamente tracciabili. Anche senza una lunga fase di apprendimento, METRACAL CM consente di eseguire attività di misurazione e calibrazione complesse. L’interfaccia a menu intuitiva e le schermate di assistenza contestuale trasformano anche le acquisizioni dati più laboriose in processi efficienti.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 61

27/07/26 16:41


Dal 1959 riferimento culturale per la Manutenzione Italiana

Dal 1972 A.I.MAN. è federata E.F.N.M.S European Federation of National Maintenance Societies.

A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 62

aimanassociazione

www.aiman.com

27/07/26 16:42


TOP MAINTENANCE SOLUTIONS

L’innovazione industriale corre sul nastro Argos ST integra il reel to reel, una tecnologia innovativa che ottimizza materia prima, qualità e tempi di produzione

L’industria metalmeccanica ed elettronica vive una fase di forte trasformazione, in cui rapidità, qualità e continuità della supply chain rappresentano fattori decisivi per la competitività delle aziende. In questo contesto il Gruppo Argos ST, specializzato in trattamenti industriali e rivestimenti superficiali, introduce nella propria offerta una tecnologia che finora è sempre stata realizzata da fornitori esteri, il trattamento galvanico con tecnologia reel to reel a seguito dell’acquisizione al 70% di Ag Technical. Portando un livello di specializzazione che permette alle imprese italiane di accorciare la filiera produttiva, ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti internazionali e rispondere con maggiore reattività alle richieste del mercato. “L’acquisizione dell’azienda Ag Technical ci ha permesso di guadagnare un vantaggio competitivo sul mercato, perché come Gruppo possiamo ora offrire anche il trattamento reel to reel. Un passo importante che rafforza la capacità di rispondere in maniera resiliente alle dinamiche altalenanti del mercato industriale odierno” - commenta Andrea Siano, Presidente del Gruppo Argos ST - “Rendere disponibile una tecnologia così avanzata ci permette di dare una soluzione di prossimità che migliora tempi, qualità e sostenibilità, riducendo i vinco-

li delle forniture estere e creando le basi per una filiera galvanica pienamente Made in Italy, più stabile e più competitiva”.

I vantaggi competitivi del reel to reel per l’industria italiana Il trattamento galvanico eseguito con tecnologia reel to reel, noto anche come “trattamento elettrolitico su nastro” o “trattamento elettrolitico in continuo” è un processo industriale preciso ed efficiente, fondamentale nella produzione di componenti elettronici e contatti elettrici su larga scala. Nello specifico un nastro metallico viene svolto, fatto avanzare attraverso una sequenza di vasche galvaniche e riavvolto in modo completamente automatizzato. Il vero punto di forza del trattamento è la sua capacità di “essere selettivo”: attraverso questa lavorazione automatica è possibile depositare un metallo prezioso, come l’argento, solo su aree specifiche del componente in lavorazione (nei punti esatti dove è richiesta una determinata proprietà elettrica o meccanica). Un approccio mirato che permette una semplificazione operativa importante, poiché non vi è necessità di coperture per le parti che non devono essere trattate, e non sono richieste operazioni aggiuntive per rimuovere il metallo depositato in eccesso, data la sua estrema precisione.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

Non solo, in conseguenza il reel to reel permette: 1) il risparmio di materia prima: la deposizione selettiva riduce drasticamente l’uso di metalli preziosi (come l’argento), applicandoli solo dove strettamente necessario; 2) ottimizza tempi e costi di produzione: la capacità di eseguire più trattamenti in un unico passaggio automatizzato accelera la produzione e abbatte i costi operativi; 3) permette una verticalizzazione dei processi: in pratica, questo significa che il nastro trattato può essere inserito direttamente nelle macchine di stampaggio del cliente. Si elimina così un intero anello della catena di fornitura, riducendo costi di logistica, tempi di attesa e rischi legati alla qualità, garantendo che il prodotto finito mantenga standard elevatissimi, assimilabili a quelli degli impianti di produzione stessi. Scegliere il reel to reel significa dunque adottare un sistema che ottimizza la gestione della materia prima e semplifica l’intera catena produttiva. Per il Gruppo Argos ST, e più in generale per le imprese italiane che si rivolgono all’azienda, la disponibilità di questa tecnologia sul territorio nazionale rappresenta un vantaggio strategico in un periodo segnato da una crescente attenzione alla sicurezza delle forniture.

□

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

63

052_063_MA_luglio-agosto_26.indd 63

27/07/26 16:42


INDUSTRY WORLD SKF presenta al Tech & Innovation Summit le tecnologie per colmare il divario nell’efficienza energetica SKF ha ospitato a giugno il suo annuale Tech & Innovation Summit virtuale, che riunisce leader del settore ed esperti per presentare tecnologie, prodotti e soluzioni volti a colmare il divario in termini di efficienza energetica nelle operazioni industriali. In linea con il tema trattato, ovvero “Closing the energy efficiency gap”, SKF ha presentato soluzioni su misura per migliorare efficienza energetica, affidabilità e continuità operativa in vari ambiti: data center, motori elettrici industriali, industria pesante come il Mining e il Pulp & Paper, e operazioni abilitate tramite il digitale. “Elettrificazione, digitalizzazione e la rapida crescita di infrastrutture ad alto consumo energetico stanno trasformando le industrie. I clienti sono sottoposti a una pressione crescente per migliorare le prestazioni e per ridurre al contempo il consumo di energia. Colmare il divario in termini di efficienza energetica, trasformando ambiziosi obiettivi in impatto operativo quantificabile, è fondamentale per una crescita sostenibile. Continuiamo ad aiutare i clienti a ridurre al minimo gli attriti e a trasformare la propria attività produttiva, rafforzando competitività e sostenibilità”, spiega Rickard Gustafson, Presidente e CEO di SKF.

Rickard Gustafson, Presidente e CEO di SKF

Annika Ölme, Chief Te- chnology Officer e Senior Vice President, Technology Development di SKF

Il Tech & Innovation Summit sottolinea l’impegno di SKF nell’affrontare le sfide reali attraverso una profonda competenza applicativa e un’innovazione concretamente orientata al cliente. “I nostri prodotti e soluzioni sono sviluppati per rispondere alle sfide che i clienti affrontano ogni giorno, dalla gestione termica nei data center alle prestazioni affidabili con carichi variabili nei motori e negli impianti di lavorazione. Combinando le profonde conoscenze applicative con lo sviluppo di prodotti avanzati e tecnologie digitali, aiutiamo i clienti a ridurre le perdite di energia, migliorare l’affidabilità, semplificare la manutenzione e ottenere un aumento tangibile dell’efficienza nelle loro operazioni quotidiane”, sostiene Annika Ölme, Chief Technology Officer e Senior Vice President, Technology Development di SKF. I prodotti e le soluzioni presentati al Tech & Innovation summit comprendono: Soluzioni di cuscinetti magnetici per il raffreddamento dei data centre: motori ad alta velocità con tecnologia dei cuscinetti magnetici per refrigeratori centrifughi, che consentono un funzionamento senza attrito e senza olio, con riavvii rapidi dopo interruzioni di corrente. Cuscinetti in ceramica ibridi per motori elettrici industriali: un nuovo cuscinetto a sfere ibrido in ceramica ottimizzato, progettato per supportare i motori elettrici di nuova generazione IE4 e IE5: elimina il problema dei passaggi di corrente, offre una durata del grasso fino a otto volte superiore, minore attrito e velocità operative fino al 25% più elevate rispetto ai cuscinetti standard in acciaio. Condition monitoring - Aptitude Insight: una piattaforma unificata, scalabile e cyber-sicura, on-premises, cloud o SKF SaaS, che connette gli ambienti OT e IT. Soluzioni circolari – Rigenerazione: il ricondizionamento dei cuscinetti ripristina i prodotti alle specifiche geometriche originali e alle prestazioni complete, riducendo l’impronta di carbonio e il consumo energetico fino al 90% rispetto alla produzione di nuovi cuscinetti. AI per l’industria della carta & cellulosa - con l’SKF Product assistant: nel settore carta e cellulosa, velocità e fiducia sono importanti.

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

64

064_069_MA_luglio-agosto_26.indd 64

27/07/26 16:44


INDUSTRY WORLD Brico io, Henkel e VADO hanno lanciato il progetto pilota di Smart Vending A partire da gennaio 2026 ha preso il via nel punto vendita Brico io di Crema un test innovativo. Il progetto pilota prevede l’installazione di una Smart Vending Machine brandizzata Loctite Super Attak, uno dei brand di punta di Henkel e sviluppata dalla tecnologia di VADO. L’iniziativa nasce per rispondere a un’esigenza concreta del settore retail: proteggere dal furto (shrinkage) le referenze ad alto valore unitario e di dimensioni ridotte che spesso subiscono ammanchi significativi. Allo stesso tempo, il progetto mira a superare i limiti della tradizionale esposizione a scaffale, offrendo un’esperienza d’acquisto più distintiva e informativa.

Cambio generazionale ai vertici del Gruppo Mewa L’impresa familiare tedesca pone le basi per lo sviluppo futuro dell’azienda: a partire dal 1° agosto 2026, il Dott. Christian Funk sarà il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione (CEO) del fornitore di servizi tessili attivo a livello internazionale. Il cambio ai vertici avviene nell’ambito di un avvicendamento generazionale pianificato per il lungo periodo e sottolinea l’obiettivo del Gruppo Mewa di consolidare ulteriormente la propria posizione come impresa familiare di successo caratterizzata da una crescita sostenibile.

Schneider Electric Training Academy Schneider Electric ha annunciato a inizio anno il lancio di Schneider Electric Training Academy: il portale dedicato alla formazione tecnica, progettato per rendere i contenuti ancora più accessibili e coinvolgenti. Un catalogo formativo focalizzato su tre ambiti strategici: automazione industriale, distribuzione elettrica e automazione degli edifici. Corsi on demand e in presenza su tutto il territorio nazionale, per supportare sia professionisti esperti sia chi si sta affacciando al settore. Si conferma l’impegno di Schneider Electric per la cultura tecnica e le competenze del futuro, contribuendo attivamente allo sviluppo di un ecosistema professionale più consapevole ee qualificato.

RS Italia rafforza il proprio impegno nel sostegno ai giovani talenti La partnership con il Politecnico di Milano è una collaborazione a supporto degli studenti impegnati nei progetti Formula Student e Shell Eco-marathon, dove la competizione automobilistica incontra l’innovazione e la sostenibilità. Primo appuntamento a metà luglio per il team Dynamis PRC, che scenderà in pista in occasione di Formula Student Czech Republic. Ha già esordito con successo, invece, il team Green Mecc, conquistando il terzo posto assoluto alla Shell Eco-marathon Poland 2026 nella categoria Urban Concept Battery Electric. Un risultato di grande prestigio, che assicura alla squadra del Polimi – unica nella sezione Europa-Africa – la qualificazione esclusiva alla finale mondiale prevista in Qatar nel 2027.

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

65

064_069_MA_luglio-agosto_26.indd 65

27/07/26 16:44


064_069_MA_luglio-agosto_26.indd 66

27/07/26 16:44


APPUNTI DI MANUTENZIONE

Manutenere ciò che dura più di noi Trentanove anni fa sapevamo già tutto. I dati c’erano, le analisi c’erano, la diagnosi era precisa. Eppure, oggi l’Italia perde ancora il 42% dell’acqua in rete, il Sud il 60%. Non è un problema tecnico. È un problema di cultura. Di responsabilità verso chi verrà dopo

Nel 1839 Carlo Cattaneo scriveva sul Politecnico qualcosa che vale ancora oggi, quasi duecento anni dopo: «Una nazione novella che sorge sugli spazi delle vergini foreste, può non pigliarsi pensiero che del fare e del nuovo. Ma una terra come l›Italia, l›istoria della quale si smarrisce nelle tenebre del tempo… la conservazione dei monumenti diviene un›arte tanto più doverosa.» Cattaneo non stava parlando di manutenzione. Stava parlando di qualcosa di più grande, la responsabilità di chi abita un territorio verso chi verrà dopo. Le città americane si tracciano con la corda attraverso le foreste del Mississippi, dritte e numerate, costruite per oggi. L’Italia ha secoli da custodire, e quella custodia non è un costo, è un dovere civile. Quasi duecento anni dopo, nel novembre del 1987, AIMAN e CENSIS organizzavano a Roma un convegno dal titolo profetico: Produrre non basta! Carlo Carminucci presentava i dati sulle reti idriche. Le perdite al Sud erano già al 60%. Scriveva: «Sta sedimentando nelle coscienze la centralità della cultura manutentiva.» Non è sedimentata. Non ancora.

Il problema che non cambia Estate 2026. L’Italia perde il 42,2% dell’acqua in rete — il Nord il 14%, il Sud il 60%. Ospedali, RSA e scuole razionano. Eppure l’Italia è al terzo posto in Europa per disponibilità d’acqua: 130 miliardi di metri cubi all’anno. Non manca l’acqua — manca la rete. Abbiamo reti progettate sessant’anni fa per un’Italia che non esiste più, lasciate invecchiare mentre il clima cambiava. Il fabbisogno per aggiornare le infrastrutture

idriche supera i cinque miliardi di euro all’anno. La realtà: 56-63 euro per abitante in Italia contro gli 82 della media europea. Meno 30%. Il PNRR ha stanziato 4,3 miliardi nel 2022 — una tantum, concentrati su tre regioni. Non è una politica di manutenzione. È un cerotto. Il Nord dimostra che tecnicamente è fattibile. CAP Milano è passata dal 24% di perdite nel 2018 a un target del 15% per il 2033, con investimenti mirati, satellite, droni, sostituzione guidata dai dati. Il Sud con il 60% di perdite non ha un problema tecnico. Ha un problema di scelta politica.

La politica che inaugura e non mantiene

Maurizio Cattaneo Amministratore, Global Service & Maintenance

Inaugurare un nuovo bacino idrico: foto, consenso, visibilità. Sostituire dieci chilometri di tubature: cantieri, disagi, traffico, zero foto. Risultato: costruiamo bacini nuovi mentre il 42% dell’acqua si perde nei tubi. Se perdiamo il 42% dell’acqua, perdiamo anche il 42% degli investimenti in nuovi approvvigionamenti. Ogni euro speso per captare nuova acqua vale 58 centesimi. Il resto si perde nei tubi. Un sindaco ha cinque anni di mandato. Un acquedotto ha cinquanta-cento anni di vita. Chi investe oggi in manutenzione raccoglie consenso tra vent’anni, quando non sarà più in carica. È il paradosso di Longanesi applicato alle infrastrutture: alla manutenzione l’Italia preferisce l’inaugurazione. Valeva nel 1957. Vale nel 2026. Soluzione: rendere la manutenzione obbligo di legge, non scelta facoltativa.

Digitalizzazione: aiuto o illusione? Le smart water networks promettono sensori

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

67

064_069_MA_luglio-agosto_26.indd 67

27/07/26 16:44


APPUNTI DI MANUTENZIONE IoT, intelligenza artificiale che predice le perdite, dashboard in tempo reale. CAP Milano li usa tutti, e funzionano. Ma c’è un limite decisivo: un sensore su un tubo di cent’anni non lo ripara. Ti dice dove si romperà tra sei mesi, ma se non hai i fondi per sostituirlo, hai solo un allarme che suona nel vuoto. Come scrivevo nel numero di maggio, digitalizzare non è capire. L’intelligenza artificiale è supporto al ragionamento, non sostituto dell’azione. Serve l’ingegnere per validare, serve l’operaio per riparare. L’equilibrio necessario è semplice nella formulazione: digitalizzazione per monitorare, competenza per interpretare, investimenti per sostituire, documentazione per chi verrà tra cinquant’anni.

Ha ereditato una rete malmessa e ha scelto di non investire per ripararla. Quando sostituiamo una tubatura, ci chiediamo: sarà manutenibile nel 2076? Avremo documentato dove passa, con che materiali, come si ripara? O stiamo costruendo le rovine di dopodomani? Nel 2022, l’anno più caldo e secco degli ultimi due secoli, la disponibilità idrica in Italia è calata del 51% rispetto alla media storica. Gli eventi estremi sono stati duemila. Eppure, le perdite sono rimaste stabili al 40%. Mentre il clima impazzisce, continuiamo a perdere acqua come se nulla fosse. Non per incapacità tecnica, il Nord lo dimostra, ma per incapacità politica di investire in ciò che non si inaugura.

Il patto con chi verrà dopo

Nel 1987, mentre Carminucci scriveva sulla “cultura manutentiva in sedimentazione” e mappava “il problema del Mezzogiorno” con dati al 34-56% di copertura, altri due relatori completavano il quadro. Nuri Bilgin, sociologo dell’Institute de Psychologie Sociale di Strasburgo, presentava la tesi: “Quello che noi chiamiamo il tasso di manutenzione è un indice composto di variabili che si riferiscono alle spese di standardizzazione, di manutenzione, di sicurezza sociale in rapporto al prodotto nazionale lordo.” Bilgin classificava le società in cinque livelli: società nomade, primitive sedentarie (bricolage), artigianale (manutenzione più riparazione), borghese (più pezzi di ricambio), di obsolescenza programmata (oggetti progettati per non durare), di manutenzione moderna (prevenzione più manutenibilità). Il tasso di manutenzione come indice di sviluppo. Una società che non investe in manutenzione è una società che regredisce. Sul guasto scriveva: “Lo spirito di manutenzione è essenzialmente preventivo. La manutenzione degli oggetti richiede sforzi continuamente nuovi, interventi sistematici e pianificati e una manutenzione di routine. Il guasto è un incidente teoricamente evitabile grazie ad una rivalorizzazione permanente dell’oggetto.” Mauro Ferrara, direttore di ricerca CENSIS, portava i dati del 1986: 1.166.000 occupati in attività manutentive, il 5,6% dell’occupazione totale. Il 20% del territorio italiano a rischio dissesto idrogeologico. Il 10% del patrimonio edilizio in scadente stato. La diagnosi: “Nel campo delle grandi infrastrutture delle reti e dei servizi pubblici emer-

Gli antichi romani costruivano acquedotti con pozzetti di ispezione, procedure di pulizia, manutenzione preventiva codificata. La Cloaca Maxima ha 2.500 anni ed è ancora funzionante, integrata nella rete fognaria moderna di Roma (M. Cattaneo, Manutenzione, una speranza per il futuro del mondo, 2012). Non è nostalgia, è il modello di chi costruisce sapendo che altri dovranno mantenere. Chi costruisce un acquedotto nel 2026 decide per il 2076. Chi sostituisce una tubatura oggi determina cosa troveranno i cittadini nel 2040. Un’infrastruttura idrica dura cinquanta-cento anni è una forma di responsabilità politica che sopravvive al mandato elettorale. Manutenere non è un costo. È un patto, chi ha ereditato questa rete dai nonni la passa ai nipoti funzionante. Non perfetta, non nuova, ma funzionante. Acqua persa è rottura del patto. Da Cattaneo a Carminucci a oggi, quasi duecento anni di diagnosi corrette e inutili. Non mancavano le analisi, non mancavano i dati, non mancava la tecnologia. Mancava, e manca ancora, la volontà di investire in ciò che non si inaugura. Il Sud che oggi perde il 60% dell’acqua eredita materiali obsoleti, tubi di amianto, giunzioni non standard. Eredita documentazione persa: non si sa dove passa la rete, con che materiali, quando è stata posata. Eredita un dimensionamento sbagliato: reti anni Cinquanta progettate per 150 litri al giorno per abitante, quando oggi ne consumiamo 215. Eredita un clima impazzito: reti progettate per clima stabile, mentre oggi contiamo duemila eventi estremi all’anno.

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

1987: Sapevano già tutto

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

68

064_069_MA_luglio-agosto_26.indd 68

27/07/26 16:44


APPUNTI DI MANUTENZIONE

gono: una domanda di manutenzione per il conseguimento di livelli di efficienza accettabile; la necessità di ridisegnare la mappa troppo rigida delle competenze che frammenta e intralcia; una domanda di ridefinizione dei principi e dei meccanismi finanziari istituzionali; una domanda di cultura manutentiva, attualmente carente all’interno degli apparati pubblici.” Nel 2024, le competenze sono ancora frammentate. Regioni? Comuni? Ambiti territoriali ottimali? ARERA? Chi fa cosa? La cultura manutentiva è ancora carente: perdite al 42,2%. Il dissesto idrogeologico è peggiorato: dal 20% del territorio al 94% dei comuni a rischio. Trentanove anni dopo, il problema è identico. Anzi: peggiore.

Acqua come sicurezza collettiva L’acqua è bene primario, infrastruttura critica. La manutenzione delle reti idriche non è questione tecnica, è questione di sicurezza collettiva. Estate 2026: nel Sud razionamenti, ospedali e RSA e scuole in difficoltà di approvvigionamento. L’agricoltura conta 135 miliardi di euro di danni dal 1980 al 2023. Perdere il 42% dell’acqua mentre gli ospedali razionano è fallimento politico. Il valore ecosistemico conta: la perdita di servizi ecosistemici per consumo di suolo vale 7,6-8,9 miliardi di euro all’anno. Il ripri-

stino della natura dei luoghi rende da un minimo di 8 fino a 40 euro per ogni euro investito. Solo il 39% di fiumi e laghi è in stato ecologico “buono”.

L’eredità che lasciamo Trentanove anni fa sapevamo già tutto. Convegno “Produrre non basta!”. Bilgin, Carminucci, Ferrara, Brunetta. C’erano anche le reti idriche tra i problemi mappati. Trentanove anni dopo: perdite stabili al 40%, investimenti al 30% sotto la media europea, età della rete sempre più alta, clima sempre più estremo. Zero eventi estremi nel 1987, duemila all’anno oggi. I Romani costruivano acquedotti che duravano duemila anni. Noi non riusciamo a mantenere reti di cinquant’anni senza perdere metà dell’acqua. Non è questione di tecnologia: è questione di cultura. Di responsabilità verso chi verrà dopo. Cattaneo nel 1839 distingueva l’Italia dall’America con una frase sola, le città americane si tracciano con la corda, le nostre portano il segno dei secoli. Era un vantaggio, diceva. Un patrimonio da custodire. Oggi perdiamo il 42% dell’acqua mentre le città del Mississippi, quelle tracciate con la corda, perdono il 15%. Forse Cattaneo aveva torto. O forse avevamo tutto per fare meglio, e abbiamo scelto di no.

□

www.manutenzione-online.com - LUGLIO/AGOSTO 2026

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

69

064_069_MA_luglio-agosto_26.indd 69

27/07/26 16:44


INDICE

AESSEAL

39

OMRON

53

ARGOS ST

63

PFERD TOOLS

60

BOEHRINGER INGELHEIM

58

RICAM

48

CAMOZZI AUTOMATION

40

RS ITALIA

65

CORETEC

60

SAVINO BARBERA

71

EXTECH

54

SCHNEIDER ELECTRIC

FARAONE

2

SENECA

57

SEW-EURODRIVE

60

FARO

14,15

full cover, 10, 65

GETECNO

61

SKF

34, 64

GOSSEN METRAWATT

61

USAG

HENKEL

65

VERZOLLA

HYDAC

66

ZEBRA TECHNOLOGIES

55

LAPP

60

ZUCCHETTI

52

MEWA

65

72 44,45

NEL PROSSIMO NUMERO

MANUTENZIONE & SOSTENIBILITÀ

MANUTENZIONE & ASSET MANAGEMENT

LUGLIO/AGOSTO 2026 - www.manutenzione-online.com

70

070_MA_luglio-agosto_26.indd 70

28/07/26 12:50


003_COVER_MA_luglio-agosto_26 (210x285).indd 71

27/07/26 16:22


SEMPRE

NELLE TUE

MANI

Dal 1926 al servizio di chi lavora. Ogni nostro utensile nasce dall’incontro tra tradizione artigianale e innovazione tecnologica, per offrire precisione, affidabilità e sicurezza in ogni gesto. Da un secolo, accompagniamo i professionisti e gli appassionati che costruiscono, riparano e trasformano il mondo che ci circonda. USAG è una storia di prodotti di qualità, idee innovative e uno sguardo sempre rivolto al futuro. Ma, soprattutto, è una storia di persone che ogni giorno si impegnano con passione per dare il meglio nel proprio lavoro, proprio come te!

004_COVER_MA_luglio-agosto_26(210x285).indd 72

usag.it 27/07/26 16:22


EcoCare assiste la tua azienda giorno e notte.

COVER GLISSY_MA_luglio-agosto_26.indd 3

27/07/26 16:23


COVER GLISSY_MA_luglio-agosto_26.indd 4

27/07/26 16:23


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
WEB_MA_luglio-agosto_26 by timglobal-europe - Issuu