Il lucchetto RFID, ideato da IGUS, offre un sistema installabile anche a posteriori in grado di proteggere le connessioni sensibili. Sviluppato appositamente per Module Connect, sistema modulare di collegamento per catene portacavi, il dispositivo RFID si aggancia agevolmente all’interfaccia esistente e può essere aperto esclusivamente con una tessera autorizzata. La soluzione è costituita da un alloggiamento compatto, installabile senza attrezzi. Un perno in metallo blocca il collegamento in modo affidabile, mentre il microcomputer integrato verifica l’autorizzazione tramite tessera RFID. Su richiesta, è possibile registrare i singoli accessi, garantendo così maggiore trasparenza nei processi di manutenzione, documentazione e controllo qualità. Module Connect consente di raggruppare in un’unica interfaccia 16 o più cavi di diverse tipologie - dai cavi bus e di alimentazione alla fibra ottica, fino ai tubi pneumatici.
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I fotorelè TLP3407SRB, TLP3412SRB, TLP3412SRHB e TLP3412SRLB progettati da TOSHIBA offrono una temperatura massima di esercizio più elevata rispetto ai prodotti esistenti da 125 °C e garantiscono prestazioni affidabili anche negli ambienti più gravosi dal punto di vista termico, come i tester per semiconduttori automotive, i sistemi di burn-in e le schede di test. L’integrazione dei resistori di ingresso consente di azionare queste soluzioni direttamente in tensione, senza la necessità di resistori esterni e con progettazione circuitale semplificata. Ciò permette non solo di ridurre il numero di componenti, ma di liberare anche spazio prezioso su scheda, consentendo di ottenere layout più compatti ed efficienti. Il package S-VSON4T supporta inoltre il montaggio ad alta densità, consentendo agli ingegneri di integrare un numero maggiore di relè in uno spazio limitato su scheda senza compromettere le prestazioni o l’affidabilità.
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I microcontrollori STM32 a 32 bit sono basati su core Arm® Cortex®-M (M0, M0+, M3, M4 e M7) di STMICROELECTRONICS, combinano alte prestazioni, capacità di elaborazione in tempo reale, elaborazione digitale del segnale e funzionamento a basso consumo e a bassa tensione. Il design scalabile consente agli ingegneri elettronici di trovare il compromesso ideale tra efficienza energetica, prestazioni, sicurezza e disponibilità di periferiche per il loro progetto. La famiglia comprende versioni ad alte prestazioni come i microcontrollori STM32N6, versioni a basso consumo come i microcontrollori STM32U3 e versioni wireless multiprotocollo come i microcontrollori STM32WB. Le applicazioni spaziano dall’Internet of Things (IoT) al fitness e alla salute, dalla domotica alla robotica, dai droni all’agricoltura smart, all’automazione. I dispositivi incorporano un filtro digitale audio a basso consumo, dotato di funzione di rilevamento dell’attività sonora.
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Catene portacavi sicure
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Henkel per il completamento della Sagrada Familia
La visione originale di Gaudí incontra le tecnologie avanzate odierne
Per il completamento delle sei torri centrali della Sagrada Familia HENKEL ha fornito l’adesivo strutturale ad alte prestazioni LOCTITE EA 9497, prodotto in Italia a Casarile (Milano), insieme a estese attività di test e validazione, competenze tecniche dedicate e una fornitura continua, adattata all’evoluzione delle esigenze progettuali. La Sagrada Familia ha adottato un approccio costruttivo
modulare che ha accelerato i processi rispetto ai metodi tradizionali. L’esperienza dell'azienda negli adesivi ha permesso di ridurre i tempi di costruzione pur mantenendo piena sicurezza e integrità strutturale, e permettendo il completamento delle torri nell’anno del centenario della morte di Gaudí. «Questo progetto incarna molto bene ciò che facciamo in Henkel Adhesive Technologies: lavoriamo per trasformare la loro visione in realtà, offrendo soluzioni che funzionano dove conta di più. La Sagrada Familia dimostra cosa diventa possibile quando i partner giusti si uniscono. Mentre Henkel celebra 150 anni di storia, questo successo ricorda che il progresso avviene quando innovazione e collaborazione attraversano le generazioni», ha spiegato Mark Dorn, Executive Vice President di Henkel Adhesive Technologies.
Christian Funk presidente del Consiglio di Amministrazione di Mewa
Esperienza internazionale e competenza in materia di trasformazione
Il Gruppo MEWA nomina il dott. Christian Funk come nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione (CEO), nell’ambito di un avvicendamento generazionale pianificato per il lungo periodo con cui il Gruppo prosegue nel proprio percorso volto a coniugare tradizione e continuità imprenditoriale con orientamento al futuro e innovazione. Il Gruppo acquisisce così una figura manageriale di grande esperienza, con comprovate competenze nella gestione di grandi aziende di servizi caratterizzate da reti logistiche operative complesse e migliaia di collaboratori. "Con il Dott. Christian Funk abbiamo individuato un eccellente successore come pre-
sidente del Consiglio di Amministrazione. La sua esperienza internazionale e la sua competenza in materia di trasformazione forniranno impulsi significativi per la prossima fase di sviluppo del Gruppo Mewa" sottolinea il Prof. Dr. Andreas Söffing, Presidente del Consiglio di Vigilanza. Il dott. Christian Funk, dopo aver ricoperto incarichi importanti presso il Boston Consulting Group e il Thomas Cook Group, dal 2020 è entrato in Compass Group, dove dal 2022 svolge la funzione di CEO di Compass Group Germania. Il Consiglio di Vigilanza riconosce anche i meriti di Bernhard Niklewitz, precedente Presidente del CdA.
FPT riceve il riconoscimento TÜV SÜD come produttore di batterie
Entra così tra i primi tre produttori europei di batterie
FPT, il marchio di Iveco Group dedicato alla progettazione, produzione e commercializzazione di propulsori a basso impatto ambientale, ha ottenuto la certificazione come produttore di batterie ad alta tensione (HV) in conformità al Regolamento Europeo sulle Batterie 2023/1542. La delegazione multinazionale altamente qualificata coinvolta nell’audit riunito a Torino era composta da tre auditor di TÜV SÜD Denmark ApS, tre rappresentanti del Fondo Nazionale di Accreditamento della Danimarca (Danak) e un rappresentante dell’Ente Nazionale di Accreditamento italiano (Accredia). Il riscontro complessivo è stato molto positivo e auditor e osservatori hanno espresso apprezzamento per il sistema qualità e la linea di assemblaggio di FPT.
Danfoss acquisisce Alfagomma
L'impegno di lungo periodo dell'azienda volto a rafforzare le attività operative
L'acquisizione di Alfagomma da parte di DANFOSS si inserisce nel quadro della strategia LEAP 2030, che prevede, tra le priorità, l’accelerazione della crescita profittevole della divisione Fluid Conveyance, core business all’interno di Danfoss Power Solutions. Alfagomma, con sede in Italia, è uno dei principali operatori globali nella produzione di tubi, raccordi, innesti rapidi, con circa 600 milioni di euro di ricavi annui, 4.500 dipendenti e una presenza industriale articolata su 28 siti produttivi e di assemblaggio a livello globale. L’integrazione tra le attività di Alfagomma e la divisione Fluid Conveyance consentirebbe la creazione di un operatore globale di riferimento nel settore dei sistemi idraulici e dei tubi industriali, in ambito produttivo e distributivo.
Schaeffler e ThunderSoft concordano una partnership strategica
Sviluppo congiunto di piattaforme centrali di calcolo multi-dominio
SCHAEFFLER e ThunderSoft hanno avviato una partnership strategica per sviluppare e commercializzare congiuntamente piattaforme centrali di calcolo per veicoli destinate alle architetture automobilistiche del futuro. La collaborazione mira a supportare i costruttori automobilistici nella transizione verso veicoli basati su software e intelligenza artificiale. “I computer centrali di bordo stanno diventando una tecnologia chiave per i veicoli software-defined,” afferma Thomas Stierle, CEO E-Mobility di Schaeffler AG. “Insieme alle competenze di software e piattaforma di ThunderSoft, stiamo creando soluzioni di calcolo scalabili che consolidano funzioni di guida critiche per la sicurezza, sistemi di assistenza alla guida e infotainment su una base hardware condivisa”.
PFAS, Ecodesign e certificazione dell’acqua potabile al centro della Commissione Tecnica 2026
Il 15 maggio 2026 si è svolta la Commissione Tecnica di Assopompe, l’associazione italiana dei produttori di pompe che rappresenta circa 60 aziende, con un fatturato complessivo di 2 miliardi di euro e oltre 7.500 addetti. L’incontro ha offerto un aggiornamento sui principali dossier normativi e regolatori che stanno interessando il comparto, con particolare attenzione ai PFAS, all’Ecodesign europeo e alla nuova certificazione obbligatoria per prodotti destinati al contatto con acqua potabile.
Tra i temi evidenziati figura l’evoluzione della proposta europea di restrizione dei PFAS.
Il settore delle pompe ha evidenziato come fluoropolimeri e perfluoropolieteri rappresentino ad oggi materiali essenziali in numerose applicazioni industriali, grazie alle loro caratteristiche di resistenza chimica, affidabilità e durata. Secondo le aziende associate, non esistono attualmente alternative tecnicamente equivalenti per molte applicazioni critiche, soprattutto nei contesti che richiedono elevata resistenza a
fluidi aggressivi e alte temperature. Le stime raccolte dal comparto indicano possibili perdite di fatturato, fino al 30%, aumenti significativi dei costi dei componenti e rischi di delocalizzazione produttiva in caso di restrizioni generalizzate.
Particolarmente intensa negli ultimi mesi è stata anche l’attività del Gruppo di Lavoro Antincendio di Assopompe, nato nel 2024 per affrontare alcune criticità interpretative rilevate nella normativa EN 1225912 inerenti ai requisiti costruttivi e di prestazioni delle pompe negli impianti antincendio. I partecipanti al GdL presidiano i principali tavoli normativi nazionali ed europei dedicati ai sistemi sprinkler e ai sistemi di pompaggio antincendio, contribuendo all’evoluzione delle norme tecniche di settore. Tra i risultati più significativi figura la pubblicazione, nel marzo 2026, di un Position Paper interpretati -
vo della EN 12259-12, elaborato per fornire agli operatori del settore antincendio l’interpretazione dei costruttori Assopompe su specifici passaggi della norma, come il campo applicativo ed i requisiti relativi a NPSH e materiali delle pompe. L’attività prosegue inoltre attraverso il monitoraggio delle revisioni delle norme di settore (es. EN 17451, EN 12845), con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza e una corretta applicazione delle nuove prescrizioni nel mercato della protezione antincendio.
Sul fronte Ecodesign, prosegue invece il percorso di revisione del regolamento europeo dedicato a pompe e circolatori. Dopo il Consultation Forum dello scorso marzo, la Commissione europea sta finalizzando il testo normativo che introdurrà nuovi requisiti di efficienza energetica. I costruttori Assopompe, attraverso Europump, stanno lavorando per defi-
nire i nuovi parametri di efficienza dei gruppi-pompa con l’obiettivo di garantire reali benefici energetici e una maggiore differenziazione tecnologica tra le soluzioni presenti sul mercato.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla Drinking Water Directive, recepita in Italia con il D.Lgs. 18/2023. Dal 1° gennaio 2027 entrerà infatti in vigore l’obbligo di certificazione armonizzata europea per tutti i prodotti destinati al contatto con l’acqua potabile. Per le aziende si apre una fase di adeguamento che richiederà verifiche sui materiali, coinvolgimento dei fornitori e percorsi di certificazione specifici. Una sfida impegnativa ma anche un’opportunità, grazie all’introduzione di un sistema unico valido in tutta l’Unione Europea.
L’incontro ha confermato il ruolo sempre più strategico dell’attività normativa e regolatoria per la competitività dell’industria delle pompe, chiamata a coniugare sostenibilità, innovazione e sicurezza in uno scenario europeo in continua evoluzione.
L'approccio integrato di SKF spazia dal condition monitoring alle soluzioni di economia circolare
Ingegneria di manutenzione
SKF propone un ecosistema integrato che comprende prodotti per l’analisi e la misurazione, servizi di monitoraggio delle condizioni e soluzioni ingegneristiche avanzate. Si tratta di prodotti e soluzioni pensate specificatamente per la manutenzione.
Esigenze puntuali in primo piano
Il lavoro quotidiano di SKF parte da una partnership quotidiana con i diversi tipi di utenti che si rivolgono all'azienda. Si tratta di una collaborazione che è basata in particolare sulla sinergia e sullo sviluppo di soluzioni in linea con le esigenze puntuali di macchine, impianti e processi.
Attività di manutenzione programmate e risolutive
Come si è sempre sottolineato, il malfunzionamento delle macchine criti-
che può causare perdite importanti in termini di produttività e redditività. È per questa ragione che SKF propone le sue soluzioni e i suoi prodotti pensati appositamente per il condition monitoring. I programmi di condition monitoring di SKF consentono di rilevare sintomi di cedimento prima del malfunzionamento. In questo modo è possibile programmare le attività di manutenzione e risolvere eventuali problematiche prima che si trasformino in un guasto.
Software proprietario per l'analisi dei dati da remoto
Questo approccio predittivo permette quindi di ridurre i costi di manuten-
zione e aumentare la produttività. L’approccio SKF al condition monitoring prevede l’installazione di sensori nelle aree critiche degli impianti. I sensori inviano i dati a una centralina di acquisizione, gestita con un software proprietario progettato da SKF. I dati sono ospitati on premise o sul cloud - condivisi con i vari uten-
ti - e vengono analizzati in remoto dai reliability engineer dell’RDC SKF (Remote Diagnostic Center). SKF realizza report periodici e condivide eventuali alert nel caso alcune macchine degli impianti sorvegliati segnalino una failure incipiente. In questo modo le aziende, tramite i loro team di manutenzione, possono monitorare in tempo reale lo stato di salute dei loro interi impianti.
Algoritmi di intelligenza artificiale
Sul fronte della diagnostica, RDC è la struttura italiana dedicata all’analisi delle macchine rotanti: un centro a elevata specializzazione, impegnato
oggi nel monitoraggio di circa 8.000 asset critici, corrispondenti a 25.000 cuscinetti. Le analisi vengono supportate da algoritmi di intelligenza artificiale che filtrano gli alert e consentono di far concentrare i reliability engineers su quello che realmente conta: il supporto diretto alle aziende sulle azioni di risposta alle segnalazioni effettuate.
Manutenzione nell'ottica della sostenibilità
Per SKF manutenzione fa rima con la sostenibilità: per questo l'azienda porta avanti numerose iniziative finalizzate a fornire un supporto concreto per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità attraverso l’efficienza, l’innovazione e l’uso circolare delle risorse. Un esempio in questa direzione è rappresentato dai servizi ideati dell'azienda di rigenerazione dei cuscinetti. Questo processo inizia con una fase di analisi che decreta la “rigererabilità” dello specifico esemplare. La fabbrica che si occupa delle rigenerazioni è a Goteborg e opera secondo i più stringenti requisiti di qualità ed efficienza promossi da SKF, ovvero riduzione delle emissio-
ni di carbonio fino al 90% e dei costi fino al 75%. In quest'ottica l'azienda garantisce anche tempi di consegna più brevi di quelli in media necessari per lo stesso cuscinetto nuovo.
Sensori e algoritmi per il monitoraggio
La tecnologia SKF Insight è un pacchetto di sensori e algoritmi progettato per il condition monitoring, che intende approfondire la conoscenza delle condizioni di lavoro e il modo in cui queste potrebbero compromettere l’affidabilità dell’installazione. La tecnologia intelligente di comunicazione wireless integrata nel cuscinetto gli consente di comunicare in ambienti in cui il tradizionale Wi-Fi non può operare. Comunicando tra di loro, i cuscinetti Insight di SKF creano un network intelligente e attraverso una porta wireless inviano informazioni utili per l'analisi delle condizioni di lavoro. La porta può essere localizzata sulla macchina o nell’impianto.
Dati accessibili in tempo reale
I dati del condition monitoring sono accessibili in tempo reale a tutti gli
interessati. SKF Insight assicura il controllo sulla programmazione della manutenzione e l’ottimizzazione dei macchinari. Abbinando le tecnologie integrate di SKF Insight alla diagnostica associata e ai servizi di supporto ai cuscinetti, le informazioni relative alle effettive condizioni operative vengono inviate ai server di cloud per le diagnosi a distanza che valutano il rischio di futuri danneggiamenti e guasti.
Identificazione delle situazioni di rischio
SKF interviene direttamente sul cuscinetto e in questo modo può identificare una situazione di rischio prima che questa dia inizio a un danneggiamento anche microscopico; con tale informazione è possibiile prendere immediati provvedimenti per eliminare le cause di possibili inconvenienti, ad es. Attraverso l'aggiunta di lubrificante, o l'attenuazione dei sovraccarichi transitori. SKF Insight consente di misurare i carichi effettivamente presenti anziché operare su quelli calcolati in fase di progetto. Questa informazione può essere sfruttata attraverso una revisione opportuna del
progetto stesso, e un intervento sia sulla configurazione del sistema sia sul tipo di cuscinetto.
Rilevamento ed eliminazione dei guasti
La manutenzione può essere programmata prima che un sistema tradizionale di monitoraggio sveli l’esistenza di un danneggiamento incipiente. Soprattutto, se si agisce in modo proattivo nei confronti delle condizioni di rischio, i guasti possono essere eliminati anziché solo rilevati, seppure in anticipo. Se si sceglie un cuscinetto SKF con integrata la tecnologia SKF Insight il costo totale di possesso si può ridurre radicalmente e questo è particolarmente vero nelle applicazioni in cui ci sono molti punti da controllare in una vasta area. Un cuscinetto con SKF Insight presenta però anche i tipici vantaggi associati alle soluzioni di condition monitoring non integrate, cioè una migliore programmazione della manutenzione, costi di manutenzione ridotti, razionalizzazione della manodopera, migliore affidabilità operativa ed eliminazione sia delle fermate non programmate sia dei guasti catastrofici.
Identifica le anomalie, guidando l’operatore nella risoluzione e attivando interventi da remoto, riducendo i tempi di fermo
Service continuo per impianti industriali
ai.max è il sistema di intelligenza artificiale ideato da Nimax integrato nel MyNimax Service Portal, progettato per garantire assistenza tecnica continua sugli impianti installati. Si tratta di una soluzione che consente di identificare rapidamente le anomalie, guidare l’operatore nella loro risoluzione e attivare interventi da remoto, riducendo i tempi di fermo e rendendo il supporto disponibile anche al di fuori degli orari di presidio tradizionale. ai.max si affianca alle funzionalità già presenti nel MyNimax Service Portal, con cui gli utenti Nimax gestiscono il proprio installato: ticket di assistenza, manuali e documenti tecnici, storico degli interventi, ordini di ricambi con spedizione il giorno successivo, gestione del parco macchine con QR code.
Diagnosi guidata
La soluzione progettata da Nimax è integrata nel MyNimax Service Portal e consente di identificare rapi-
damente la causa di un'anomalia con diagnosi guidata, nonché di accedere a istruzioni operative, anche tramite immagini esplicative, per la risoluzione dei problemi. In aggiunta, permette di individuare il ricambio corretto in funzione della situazione riscontrata, con una riduzione dei tempi di fermo linea. Infine grazie al service continuo Nimax è possibile ricevere un riepilogo completo via e-mail delle indicazioni fornite al termine di ogni sessione, e anche attivare interventi tecnici da remoto tramite Microsoft Teams.
Sistema di intelligenza artificiale
ai.max conosce la knowledge base di oltre 15 anni di interventi sull’installato Nimax e la documentazione tecnica completa di più di 6.000 unità. Fornisce indicazioni via chat su MyNimax Service Portal, con immagini esplicative, per risolvere rapidamente i problemi sui diversi sistemi. Si trat-
ta quindi di un sistema di intelligenza artificiale disponibile 24/7, progettato per fornire assistenza nella gestione e soluzione delle anomalie sulle macchine, perché suggerisce il ricambio più appropriato, invia un riepilogo via email e apre un ticket con risposta prioritaria con cui prenota interventi da remoto entro 4 ore lavorative. Consente infine di avere lo storico degli interventi sui sistemi ed effettuare ordini di ricambi e consumabili con spedizione entro il giorno dopo.
Assistenza tecnica
L'obiettivo di Nimax è cambiare il modello di assistenza tecnica: da semplice supporto su richiesta a servizio continuo, disponibile direttamente in linea. ai.max è accessibile anche da telefono fisso e garantisce continuità di assistenza anche in assenza di connessione dati. In assenza di segnale cellulare, è possibile contattare ai.max anche su linea fissa, che fornisce una guida passo pas-
so tramite chiamata a un semplice numero dalla linea fissa.
Ecosistema per un service efficace ai.max segna un passaggio importante verso un ecosistema in cui competenze umane, dati e intelligenza artificiale collaborano per rendere il service più rapido, intuitivo ed efficace. In questo percorso, il MyNimax Service Portal è destinato a evolversi verso un sistema avanzato di monitoraggio della linea, integrandosi con LineStrategy, che connette già i macchinari ai sistemi ERP e MES. Si tratta di un approccio che prepara le aziende a gestire con sicurezza la complessità crescente dei processi produttivi. La soluzione si inserisce nel percorso di digitalizzazione avviato dall’azienda e trova applicazione nei settori food, pharma e packaging, dove la disponibilità degli impianti è un fattore critico e ogni ora di fermo si traduce in perdite dirette.
Piattaforma industriale di aggregazione dei dati
Processi di manutenzione e aggiornamento semplificati grazie a un sistema unificato di versioni e licenze
SDEX Suite è la soluzione di Softing Industrial Automation che unisce OPC UA, MQTT e tecnologie edge, aggrega e distribuisce in modo sicuro i dati di PLC e CNC con sistemi IT per applicazioni Industria 4.0 e IIoT sicure ed efficienti. Questo middleware di aggregazione dati OT/IT consente una connettività dati industriale scalabile tra ambienti Windows, Docker e gateway.
Aggregazione ed elaborazione dei dati
La soluzione progettata da Softing Industrial Automation consente di accedere ai dati provenienti da PLC, macchine CNC e dispositivi IoT, rendendoli disponibili via OPC UA e MQTT senza che siano necessarie modifiche al programma di controllo. Inoltre permette l'aggregazione ed elaborazione dei dati, consolidamento strutturato, conversione e filtraggio dei dati per sistemi ERP, MES e cloud. Prevede una minima necessità di progettazione, senza
nessun cambio di programma PLC, un breve time-to-market per IIoT e progetti di analisi.
Semplificazione di manutenzione e aggiornamento
La soluzione consente inoltre una distribuzione flessibile, in quanto disponibile come software (Windows, Linux/Docker) o come gateway hardware per l'installazione in armadi elettrici, ed è adatta sia per ambienti orientati all'IT che all'OT. Un sistema unificato di versioni e licenze consente processi di manutenzione e aggiornamento semplificati. L'implementazione è scalabile da singole macchine ad architetture globali e multi-sito.
Crittografia avanzata
La crittografia avanzata e il supporto dei certificati (SSL/TLS) garantiscono una comunicazione affidabile e conforme agli standard, mentre l'interfaccia intuitiva con funzione
drag-and-drop e preimpostazioni intelligenti permettono una configurazione rapida.
Comprende meccanismi di sicurezza avanzati, tra cui whitelisting, blacklisting, prevenzione DoS e conformità alla norma IEC 62443.
Sicurezza operativa
La suite progettata da Softing In-
dustrial Automation ha una separazione fisica delle interfacce OT e IT che migliora la protezione di rete, mentre consente un'implementazione sicura in prossimità delle macchine o all'interno di quadri elettrici, senza dipendenza da PC o server esistenti.
L'hardware robusto di livello industriale permette il funzionamento continuo e affidabile in ambienti industriali difficili.
La soluzione consente inoltre una riduzione dei tempi di messa in servizio e dei rischi operativi tramite runtime SDEX Suite dedicato e preconfigurato.
Monitoraggio delle condizioni
La suite di Softing Industrial Automation supporta lo scambio sicuro di dati tra un'ampia gamma di controllori e i sistemi IT di livello superiore come MES, ERP o piattaforme cloud. Ciò rende la soluzione ideale per il monitoraggio delle condizioni, la manutenzione predittiva e le IioT.
Texpack® guarnizioni per alte temperature
Texpack®. Tradizione e futuro
TEXPACK® si presenta alle realtà produttive come PARTNER IDEALE per la fornitura di sistemi di tenuta in PTFE e sistemi di taglio di alta precisione e in sicurezza.
Presentiamo alcuni prodotti inerenti al settore:
Cod. 3240VT100
Tessuti di vetro
I tessuti in vetro Texpack® VT sono costituiti al 100% da filati testurizzati e/o voluminizzati di vetro per temperature fino a 550°C. Sottoposti a speciali trattamenti di finitura, rispondono alle diverse esigenze d’impiego per l’isolamento termico ad alte temperature. Assolutamente non combustibili e di elevate caratteristiche meccaniche possono supportare temperature fino a 550°C. Sono chimicamente stabili e resistenti alla corrosione. I tessuti in fibra di vetro, prodotti con filati voluminizzati, rispetto ai filati di vetro prodotti con filati continui ritorti VR, hanno, a parità di peso, maggiore spessore e quindi superiore resistenza termica. Sono conformi alle norme internazionali relative ai materiali non combustibili e con basso contenuto di cloruri.
Richiedete il catalogo generale al nostro customer service
Texpack srl - unipersonale Via Galileo Galilei, 24 - 25030 Adro (BS) Italia
Il filotto di vetro ritorto è fabbricato interamente con filati di vetro 6-9 μm testurizzati e ritorti. Il filotto è una guarnizione estremamente flessibile e morbida. È disponibile anche il “filotto trecciato” (3210 T) con una calzatura esterna per migliorare la compattezza al taglio.
Cod. 3221
Trecce vetro tonde
La treccia di vetro tonda è realizzata mediante l’intreccio di filati di vetro 6-9 μm. La temperatura massima d’impiego consigliata è 550°C.
Cod. 3250AD-3250NAD
Nastri vetro adesivi bianchi / neri
Il nastro vetro adesivo è fabbricato interamente con filati di vetro 6-9 μm che resistono fino a 550°C. A richiesta viene fornito con un lato adesivo per facilitarne il posizionamento in fase di montaggio. L’adesivo resiste fino a una temperatura max di -10°C / +50°C. Colore nero disponibile su richiesta.
Cod. 3257X Tricotape
Il nastro Tricotape è fabbricato interamente con filati di vetro 6-9 mμ che resistono a temperature fino a 550°C. Caratteristica principale è la produzione mediante tessitura ad aghi, che rende il nastro elastico, soffice e malleabile. Il nastro Tricotape è una valida alternativa al classico nastro in fibra di vetro laddove sia richiesta una maggior compressione per garantire la tenuta, per facilitare l’applicazione può essere fornito con un lato biadesivo (l’adesivo resiste fino a temperatura massima 90°C e serve soltanto per il posizionamento). Può essere inoltre siliconato o spalmato con vermiculite.
Manutenzione e ricerca dei guasti
Conrad Electronic mette a disposizione sulla sua piattaforma la soluzione di Gossen Metrawatt per gli impianti industriali
METRACAL CM è la soluzione progettata da Gossen Metrawatt disponibile sulla Conrad Sourcing Platform che unisce in un unico dispositivo due strumenti in grado di simulare direttamente sul posto i segnali dei sensori e di verificare contemporaneamente le catene di misura.
Due funzioni in un unico dispositivo
L'unione di calibratore e multimetro di precisione in un unico dispositivo rende le attività di messa in servizio, manutenzione e ricerca guasti molto più efficienti e affidabili, senza richiedere fermi impianto né lo smontaggio di strumenti di misura. Il doppio display, lo schermo a colori, la connettività digitale e i risultati di misurazione precisi sono tra le principali caratteristiche della soluzione Gossen Metrawatt, disponibile sulla Conrad Sourcing Platform.
Standard internazionali
L’elevata precisione di base e la stabilità delle sorgenti di segnale consentono al METRACAL CM il rilevamento in modo affidabile
anche delle più piccole deviazioni nei tipici segnali di processo, quali loop di corrente 4…20 mA, segnali in tensione, sensori di temperatura (RTD/TC) o valori di resistenza. La calibrazione DakkS consente ai risultati di misura di soddisfare i più elevati standard internazionali, un requisito fondamentale per le attività di manutenzione, ricerca guasti e calibrazione in ambiti quali l’industria di processo, il settore energetico e le applicazioni di laboratorio.
Documentazione
trasparente, rapida e sicura
Il dispositivo messo a disposizione da Conrad Electronic fa sì che tutti i processi rilevanti ai fini della qualità vengano documentati in modo trasparente, rapido e sicuro: i modelli serie METRACAL CM dispongono di un datalogger con orologio in tempo reale integrato e consentono il trasferimento diretto dei dati a PC tramite Bluetooth o USB. In questo modo, tutte le serie di misurazioni, le misurazioni singole e le sequenze di prova diventano completamente tracciabili.
Funzionalità supplementari
Ogni calibrazione viene registrata: ciò garantisce la conformità della documentazione ai requisiti di audit, di assicurazione qualità e delle norme ISO. Rispetto al modello METRACAL PRO, le versioni CM TECH e XTRA offrono di serie anche il protocollo di comunicazione HART; il modello XTRA integra inoltre la funzione aggiuntiva Graph. Si tratta di funzionalità supplementari che, su richiesta, possono essere rese disponibili come upgrade anche in tutti gli altri modelli.
Interfaccia a menu intuitiva Anche senza una lunga fase di apprendimento, METRACAL CM consente di eseguire attività di misurazione e calibrazione complesse. L'interfaccia a menu intuitiva e le schermate di assistenza contestuale trasformano anche le acquisizioni dati più laboriose in processi efficienti e chiaramente strutturati. In aggiunta, il pratico doppio di -
splay consente di visualizzare contemporaneamente i valori nominali e quelli reali, facilitando così il confronto diretto del segnale di processo.
Un solo pulsante per le routine ricorrenti
Le routine ricorrenti possono essere programmate e richiamate premendo semplicemente un pulsante. Che si tratti di utilizzo mobile sul campo, test in postazioni fisse in laboratorio o prove di lunga durata su banchi di collaudo, il dispositivo disponibile sulla Conrad Sourcing Platform rimane sempre operativo grazie all’alimentazione versatile. Può essere infatti alimentato tramite l’alimentatore in dotazione oppure mediante la batteria a sostituzione rapida, con indicazione affidabile dello stato di carica.
ELAP presenta una soluzione per la raccolta di dati per il monitoraggio delle condizioni operative delle macchine
Encoder assoluti con interfaccia IO-LINK
Gli encoder assoluti con interfaccia IO-Link progettati da ELAP, oltre a fornire il valore di posizione assoluta, consentono uno scambio bidirezionale di informazioni con il sistema di controllo.
La comunicazione digitale permette di accedere a parametri di configurazione, informazioni diagnostiche e indicazioni sullo stato del dispositivo, contribuendo a creare un ecosistema di sensori integrato e trasparente.
Visibilità dello stato delle macchine e manutenzione
Il concetto di condition monitoring si basa sulla raccolta e sull'analisi di informazioni provenienti da diversi punti dell'impianto allo scopo di individuare tempestivamente situazioni anomale, degradi prestazionali o condizioni che potrebbero portare
a guasti e fermi macchina. In questo contesto ogni sensore installato a bordo macchina può rappresentare una preziosa fonte di conoscenza sul funzionamento dell'impianto. Se per molti anni la funzione di encoder e trasduttori è stata quella di fornire ai sistemi di controllo dati affidabili e precisi necessari per governare il movimento delle macchine, oggi la disponibilità di protocolli di comunicazione intelligenti consente di utilizzare le informazioni generate dai sensori non solo per il controllo del processo, ma anche per aumentare la visibilità sullo stato della macchina e supportare strategie manutentive più evolute. Si tratta di una conquista derivata dall'evoluzione dell'automazione industriale e dalla crescente diffusione di architetture orientate alla digitalizzazione.
IO-Link per la sensoristica industriale
IO-Link è uno degli standard di comunicazione più diffusi per la sensoristica industriale, grazie alla sua capacità di semplificare il collegamento dei dispositivi di campo e di rendere disponibili informazioni non facilmente accessibili con i tradizionali segnali analogici o digitali. Nel caso degli encoder assoluti progettati
da ELAP dotati di interfaccia IO-Link, il protocollo consente non solo la trasmissione dei valori di posizione, ma anche la lettura di informazioni aggiuntive relative al dispositivo. Attraverso la stessa connessione utilizzata per il funzionamento ordinario è possibile effettuare parametrizzazioni, acquisire dati diagnostici e gestire in modo più efficiente le attività di configurazione e manutenzione. Questa disponibilità di dati aggiuntivi rappresenta un elemento di interesse per tutte le aziende che stanno sviluppando strategie di monitoraggio sempre più estese e basate sulla raccolta sistematica delle informazioni provenienti dal campo.
Dispositivi che dialogano in un ecosistema
Uno degli aspetti più interessanti della trasformazione digitale delle macchine riguarda la crescente integrazione tra dispositivi che fino a pochi anni fa operavano in modo sostanzialmente indipendente. Il valore del singolo sensore non dipende più esclusivamente dalla misura che fornisce, ma anche dalla sua capacità di dialogare con il resto del sistema. In questo scenario gli encoder e i trasduttori di ELAP diventano parte di una rete di dispositivi che contribuisce a costruire una rappresentazione sempre più completa dello stato operativo della macchina. I dati raccolti possono essere utilizzati dai controllori, dai sistemi SCADA, dalle piattaforme di supervisione o dalle applicazioni dedicate alla gestione degli impianti, perché mettono un quadro più completo del funzionamento dell'impianto a disposizione di operatori e responsabili della manutenzione. È un approccio che va incontro a modelli produttivi basati sulla disponibilità del dato e sulla capacità di trasformare le informazioni raccolte sul campo in strumenti di supporto alle decisioni.
Gestione consapevole delle risorse produttive
La sensoristica intelligente contribuisce ad aumentare la visibilità
sul funzionamento degli impianti. Anche se non sostituiscono i sistemi progettati specificamente per il condition monitoring, questi dispositivi possono fornire informazioni complementari che arricchiscono il patrimonio informativo disponibile e favoriscono una gestione più consapevole delle risorse produttive. Si tratta di una specifica importante in in numerosi settori industriali, dal packaging all'alimentare, dalla lavo-
razione delle materie plastiche alle macchine automatiche, nei quali la riduzione dei tempi di fermo, l'ottimizzazione degli interventi manutentivi e la possibilità di individuare rapidamente eventuali anomalie sono obiettivi condivisi. In questo senso, per i costruttori di macchine e per gli utilizzatori finali la disponibilità di informazioni affidabili rappresenta un fattore sempre più importante.
Stato operativo delle macchine
Le soluzioni ideate da ELAP basate su tecnologia IO-Link rappresentano un esempio concreto di come encoder e trasduttori possano contribuire non solo alla precisione del processo, ma anche alla raccolta di elementi utili per comprendere meglio lo stato operativo delle macchine. SI tratta di proposte che rispondono alle esigenze dell'industria contemporanea, sempre più orientata a valorizzare il dato come risorsa strategica per migliorare efficienza, continuità produttiva e competitività.
Dati utili per il monitoraggio
Il condition monitoring è oggi uno degli strumenti più efficaci per migliorare l'affidabilità degli impianti e ridurre i fermi non programmati. Accanto ai sensori tradizionalmente impiegati per monitorare vibrazioni, temperature e altri parametri di processo, anche la sensoristica di posizione sta assumendo un ruolo sempre più importante. Grazie a tecnologie di comunicazione evolute come IO-Link, produttori come ELAP offrono dispositivi che non si limitano più a fornire informazioni di misura, ma contribuiscono alla raccolta di dati utili per il monitoraggio delle condizioni operative delle macchine.
Colmano il divario tra efficienza statica e adattabilità dinamica per poter eseguire compiti senza intervento umano
Robot mobili autonomi (AMR)
Sfruttando tecnologie come la connettività Ethernet/GMSL affidabile e a bassa latenza, il Depth Sensing/ LIDAR e lo SLAM (simultaneous localization and mapping), i robot mobili autonomi progettati da Analog Devices possono navigare in ambienti complessi e dinamici. Si tratta di soluzioni progettate in collaborazione con Teradyne Robotics, azienda specializzata nei sistemi di automazione, per far progredire le operazioni autonome.
L’evoluzione della robotica industriale
La robotica industriale è nel pieno della sua quarta ondata che sta ridefinendo il modo in cui le merci vengono prodotte, movimentate e gestite. L’ondata iniziale aveva introdotto robot fissi e stazionari focalizzati su
precisione e ripetibilità. La seconda ha riguardato la mobilità in una prima fase programmata, poi sempre più autonoma. La terza ha combinato i robot multiasse con i robot mobili autonomi, facendo nascere i manipolatori mobili. E l’attuale ondata, tuttora in fase di affermazione, porta con sé robot completamente autonomi con caratteristiche e capacità antropomorfe. Ogni fase ha segnato un salto fondamentale, espandendo le potenzialità delle macchine e dando una chiara indicazione del ruolo sempre più determinante dei robot nel mondo.
Operazioni ripetitive di precisione
Introdotti a metà del XX secolo, i bracci robotici hanno trasformato le linee di produzione automatizzando
operazioni ripetitive e di alta precisione come la saldatura e l’assemblaggio. Guidati da controllori logici programmabili (PLC) e spesso isola-
ti dietro gabbie di sicurezza, eccellevano per velocità, coerenza ed efficienza. Sebbene rigidi e limitati a movimenti pre-programmati e nono-
stante fossero ciechi rispetto al mondo esterno (al di fuori del loro ristretto campo d’azione), hanno gettato le basi per l’odierna economia dell’automazione.
Verso flessibilità e programmabilità
La seconda ondata della robotica ha introdotto il concetto di mobilità combinato con i robot a guida autonoma. Tra gli anni ‘70 e ‘80, i veicoli guidati (GV) seguivano percorsi fissi segnati da nastri, cavi o bande, caratteristiche che ne hanno limitato la flessibilità. Eventuali modifiche ai movimenti comportavano costi aggiuntivi e percorsi pur sempre rigidi; ciò rendeva i GV soggetti a interruzioni e ne limitava la scalabilità. Il terzo step è stato l’avvento dei veicoli a guida automatica (AGV): hanno abbandonato binari e nastri iniziando a utilizzare sensori; sebbene gli AGV seguissero ancora percorsi predefiniti, erano caratterizzati da una maggiore flessibilità e programmabilità.
Navigazione adattiva
I robot mobili autonomi (AMR) hanno dato il via a un capitolo ulteriore nell’evoluzione dell’automazione industriale, colmando il divario tra efficienza statica e adattabilità dinamica per poter eseguire compiti senza intervento umano. Grazie ai progressi nelle tecnologie dei sensori, nell’intelligenza artificiale e nell’informatica, gli AMR hanno abbandonato i percorsi fissi a favore della percezione in tempo reale e della navigazione adattiva. Rispetto agli AGV, gli AMR hanno costi di installazione inferiori e offrono una maggiore flessibilità.
Soluzioni sempre più versatili ed efficienti
A differenza degli AGV, gli AMR hanno la consapevolezza del contesto in cui operano e impiegano una maggiore sensorizzazione e un’elaborazione più avanzata, diventando più adattabili e simili all’uomo. Questa capacità permette loro di rilevare ostacoli, ricalcolare i percorsi dinamicamente e dare priorità ai compiti in base alle
esigenze operative, migliorando così efficienza, versatilità, prestazioni e affidabilità. Essi hanno già iniziato a trasformare i settori industriali ottimizzando le operazioni di magazzino, come il rifornimento e l’evasione degli ordini, senza necessità di supervisione manuale; abilitando la produzione just-in-time all’interno dei reparti produttivi e trasportando in sicurezza forniture negli ospedali, fornendo supporto nella cura di pazienti contagiosi. Inoltre, negli ambienti ad alto rischio, come in caso di fuoriuscite di sostanze chimiche o incendi boschivi, possono arrivare dove l’uomo non può, raccogliendo dati e garantendo la continuità operativa.
Limiti ancora da superare Malgrado i traguardi raggiunti nell’operatività autonoma degli AMR, rimangono ostacoli significativi. Gli ambienti ad alta variabilità richiedono percezione e ragionamento avanzati, oltre a sensori affidabili, AI ed elaborazione dati. Vi sono inoltre limiti nell’autonomia della batteria, nella capacità di carico e nell’interoperabilità rappresentano un freno alla diffusione su larga scala. Per questo Analog Devices propone alcune soluzioni come il motion control per motori BLDC, l’hardware avanzato di navigazione e localizzazione, il software e l’AI che permettono ai robot di mantenere la posizione e navigare in ambienti complessi, grazie a sensori di angolo (encoder) e unità di misura inerziale (IMU) che misurano con precisione accelerazione, orientamento e velocità angolare. Le telecamere Time-of-Flight (ToF), progettate da Analog Devices per un rilevamento preciso della profondità, e i sensori audio, sono ideati per rilevare la voce umana, la presenza e l’attività,
migliorando l’interazione e la coordinazione uomo-robot.
Gestione efficace dell’energia
Il monitoraggio dell’energia in tempo reale assicura che i robot abbiano carica sufficiente per completare i compiti e tornare alla stazione di ricarica, gestendo inoltre i flussi energetici tra la base mobile e i bracci robotici installati su di essa. Un’efficace gestione dell’energia e delle batterie infatti è essenziale per garantire un funzionamento continuo, tempi di fermo minimi e prestazioni affidabili.
Rotazioni multiple senza alimentazione elettrica
La quarta ondata è dunque quella dei robot umanoidi autonomi, macchine bipedi, su ruote o multi-arto, in grado di operare in ambienti umani e svolgere compiti che richiedono destrezza e capacità decisionale. Da un’automazione specializzata si sta passando a una forza lavoro per scopi generali. Per questa ragione Analog Devices collabora con i principali sviluppatori di robot umanoidi, fornendo capacità percettive avanzate e sviluppando una AI fisica per consentire agli umanoidi di interagire senza problemi con le controparti umane nei settori automotive, industriale e healthcare. La tecnologia ADMT4000 di ADI, multi-giro a consumo zero, è un fattore abilitante fondamentale per gli umanoidi, poiché traccia rotazioni multiple senza alcuna alimentazione elettrica. È la soluzione ideale per gli attuatori dei robot umanoidi, perché elimina la necessità di re-homing all’accensione, dopo un’interruzione di corrente o la sostituzione della batteria.
Progettata da Rockwell
Automation per supportare operazioni di produzione autonome in ambienti altamente automatizzati
Architettura operativa
FactoryTalk ResilientEdge, presentata da Rockwell Automation e basata su FactoryTalk Optix è integrata nel portafoglio di prodotti Rockwell Automation, incluso Plex Manufacturing Execution System (MES). Consente di creare un unico livello operativo che si estende a macchine, persone e sistemi di produzione.
Funzionalità cloud per la continuità operativa
La piattaforma offre un’esecuzione prevedibile e a bassa latenza all’edge insieme a funzionalità cloud che abilitano analytics, l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale (AI) e l’orchestrazione a livello enterprise. La combinazione di edge e cloud consente di assicurare la continuità operativa anche in caso di perdita di connettività.
Infrastruttura operativa standard
FactoryTalk ResilientEdge progettata da Rockwell Automation trasforma le avanzate funzionalità di produzione in un’infrastruttura operativa standard, unificando modelli
di impianto, connettività, esecuzione e intelligenza in un unico framework. All’interno di FactoryTalk ResilientEdge gli utenti possono contare su un insieme di funzionalità operative: modello di produzione condiviso, connettività nativa e interoperabile, esecuzione in tempo reale all’edge con logiche di business integrate, analytics scalabili in cloud e AI. Il risultato è un sistema operativo di esecuzione che elimina la separazione tra Operational Technology (OT) e Information Techno-
logy (IT), e riduce drasticamente la complessità d’implementazione ed evoluzione delle moderne operazioni di produzione.
Vantaggi economici e cloud scalabile
La soluzione presentata da Rockwell Automation consente ai produttori di scalare automazione, intelligence e autonomia in tutte le loro operazioni preservando i vantaggi economici e di scalabilità del cloud, contribuendo ad accelerare il ti-
me-to-deploy e a ridurre il costo totale di proprietà. Inoltre offre un livello di esecuzione resiliente che supporta analitycs avanzati, intelligenza artificiale e ottimizzazione a ciclo chiuso senza compromettere le prestazioni a livello d’impianto. Questa caratteristica risponde all’esigenza delle moderne iniziative di automazione di un’esecuzione affidabile, di un flusso di dati strutturato e di un’architettura scalabile come base per analytics avanzati e iniziative di AI.
Sicurezza e interoperabilità FactoryTalk ResilientEdge aiuta le aziende manifatturiere a modernizzare le operazioni migliorando la resilienza operativa. E’ una soluzione ottimizzata per l’ecosistema Rockwell Automation, pur rimanendo aperta e interoperabile in ambienti di produzione eterogenei. La sicurezza, l’interoperabilità e la scalabilità di questa soluzione testimoniano il valore delle soluzioni MES elastiche di Rockwell Automation. Inoltre aiuta a ridurre i costi lungo il ciclo di vita e ad accelerare il deployment.
Dispositivo di interfaccia
Progettato da Melexis per le applicazioni di robotica, industriali e di mobilità
MLX90514 è il dispositivo di interfaccia progettato da Melexis che comprende sensori induttivi a doppio ingresso ed è progettato per le applicazioni di robotica, industriali e di mobilità. In particolare, è ideale per applicazioni come il controllo robotico dei giunti, la commutazione dei motori industriali e i sistemi di azionamento per la mobilità elettrica.
Dati di posizione affidabili e precisi
La soluzione proposta da Melexis semplifica l’integrazione, riduce la complessità del sistema e fornisce dati di posizione affidabili e ad alta precisione, offrendo agli ingegneri gli strumenti per progettare sistemi compatti, scalabili e robusti con il minimo sforzo.
Una soluzione per applicazioni pratiche
L’architettura a doppio ingresso del dispositivo di interfaccia di Melexis consente di elaborare simultaneamente i segnali provenienti da due set di avvolgimenti per calcolare su chip gli angoli di inclinazione con precisione. Nelle applicazioni pratiche, come la misura delle posizioni di ingresso e di uscita di un motore nelle e-bike, nei motocicli o nei giunti robotici, questa architettura com-
bina tutte le funzioni di rilevamento della posizione in un singolo circuito integrato.
Principio di misura
induttiva
Questa caratteristica consente di ridurre il numero di circuiti esterni, garantendo misure sincronizzate e supportando un livello superiore di sicurezza funzionale. Il principio di misura induttiva funziona senza un magnete permanente, riducendo lo sforzo di progettazione e semplificando l a gestione della filiera per l’approvvigionamento e l’integrazione del magnete. Il design dell’avvolgimento su PCB semplifica l’assemblaggio e riduce i costi.
Controllo preciso in ambienti impegnativi
Il sensore MLX90514 presenta una tensione di alimentazione di 5V e può essere utilizzato in una vasta gamma di progetti, permettendo la misura in applicazioni sia rotative che lineari. Esso supporta diametri degli avvolgimenti che vanno da 20mm a 30 mm e spostamenti lineari fino a 400mm. Il dispositivo fornisce una risoluzione di posizione fino a 16 bit e offre una misura a latenza zero con una precisione di oltre 0,1°, garantendo un controllo preciso in ambienti impegnativi. La
configurazione è resa semplice attraverso un approccio plug-and-play, che richiede agli ingegneri di programmare solo un insieme limitato di parametri, nello specifico per la compensazione dell’offset e la linearizzazione, consentendo un’implementazione rapida e affidabile con il minimo sforzo di integrazione a livello di sistema.
Gestione della filiera semplificata
Per gli ingegneri, MLX90514 di Melexis offre una soluzione compatta e completamente integrata per il rilevamento della posizione.
Il suo principio di misura induttiva funziona senza un magnete permanente, riducendo lo sforzo di pro-
gettazione e semplificando la gestione della filiera per l’approvvigionamento e l’integrazione del magnete, mentre il design dell’avvolgimento su PCB semplifica l’assemblaggio e riduce i costi. Rispetto alle soluzioni ottiche, il sensore è altamente robusto contro polvere, usura meccanica e contaminazione.
L’opzione Hybrid eCall aggiunta da Rohde & Schwarz garantisce che la chiamata raggiunga la destinazione in modo affidabile
Tester di comunicazione radio
La specifica di test Hybrid eCall EN 18052 aggiunta da Rohde & Schwarz al tester di comunicazione radio CMX500 stabilisce che un sistema ibrido debba combinare differenti percorsi di trasmissione e protocolli per garantire che una chiamata eCall raggiunga la propria destinazione in modo affidabile. Cò significa che un veicolo utilizza le funzionalità NG eCall (voce e dati basati su IP/IMS tramite reti 4G/5G), ma può passare automaticamente ai tradizionali percorsi di trasporto CS eCall (2G/3G) quando la copertura o la qualità del servizio si degradano.
Una soluzione per diversi scenari di rete
Grazie alla soluzione proposta da Rohde & Schwarz i produttori devono validare le implementazioni ibride per assicurarsi che siano in grado di attivare le chiamate, trasmettere il set minimo di dati (MSD), mantenere il posizionamento GNSS e
garantire una qualità vocale intelligibile in diversi scenari di rete, inclusi Voice over New Radio (VoNR), Voice over LTE (VoLTE) e fallback a commutazione di circuito. I test devono dimostrare che il sistema rimanga robusto durante gli handover e in condizioni radio degradate, rispettando al contempo i requisiti delle normative CEN, ETSI, 3GPP e delle regolamentazioni nazionali applicabili.
Conformità agli standard
Rohde & Schwarz ha aggiornato la propria soluzione di valutazione eCall, CMX-KA09x, per supportare la conformità agli standard EN 18052:2025 ed EN 17240:2024+A1:2026. L’opzione CMX-KA099 ha superato gli scenari di test dei Public Safety Answering Point (PSAP) in conformità alla norma EN 18052:2025, mentre l’opzione CMX-KA098 ha completato gli scenari PSAP in conformità alla norma EN 17240:2024+A1:2026.
Questo rappresenta un importante passo avanti verso il rispetto dei requisiti europei per i sistemi di test NG eCall.
Tempi di risposta ridotti
Il servizio eCall ideato da Rohde & Schwarz è composto da un sistema all’interno del veicolo (IVS) che, in caso di incidente grave, trasmette automaticamente un set minimo di dati (MSD) dal veicolo al punto di risposta di sicurezza pubblico (PSAP) designato, riducendo così i tempi di risposta e minimizzando le vittime. Questo servizio utilizza la rete 4G/5G per consentire comunicazioni completamente basate su IP e IMS, permettendo così di abbandonare le reti tradizionali a commutazione di circuito. Il trasferimento dei dati nel servizio NG eCall utilizza reti diverse in base alla disponibilità. In futuro, anche le reti non terrestri (NTN) saranno utilizzate per intervenire in caso di incidenti in aree remote.
Dati completi e corretti
Utilizzando il generatore SMBV100B di Rohde & Schwarz per la simulazione di una costellazione satellitare GNSS, questo sistema di test può verificare se il sistema IVS è in grado di attivare un evento eCall NG, di selezionare la rete giusta, di trasmettere l’MSD corretto e di stabilire una connessione vocale tramite una chiamata voice-over-LTE (VoLTE) o 5G verso il PSAP. L’MSD ricevuto è disponibile in formato grezzo e decodificato. Ciò consente agli utilizzatori di verificare i valori trasmessi (come le informazioni sulla posizione e il numero di passeggeri) e confermare che i dati siano completi e corretti, indipendentemente da una rete mobile reale. Le informazioni di localizzazione possono essere controllate e l’errore di posizione 2D viene mostrato sulla mappa. Ciò permette agli sviluppatori di sistemi NG eCall di confermare che la posizione GNSS sia trasmessa in modo accurato.
Catena portacavi per magazzini verticali
Sistema di alimentazione compatto, in materiale plastico con fibra di vetro
Guidelok slimline GLSL.P.S.2 è la catena portacavi progettata da IGUS che si basa su guide a U dal design speciale, disposte a coppie, una di fronte all’altra, e fissate a intervalli regolari sui binari di scorrimento del montante dell’unità di stoccaggio e prelievo. Il punto fisso della catena portacavi serie 2700 è posizionato al centro della corsa. Mentre l’attrezzatura di movimentazione del carico si
Maceratore duraturo
Manutenzione facilitata e prestazioni di taglio ottimizzate
Il maceratore Easy Maintenance progettato da SEEPEX soddisfa diverse esigenze grazie all’accesso rapido e alla manutenzione semplificata. L’unità di taglio ribaltabile consente di accedere comodamente al maceratore dall’alto. La piastra di taglio è facilmente accessibile e rapidamente sostituibile. Le lame
sposta lungo il montante, la catena portacavi segue il movimento verticale. I binari di guida mantengono la catena portacavi saldamente in posizione e ne impediscono l’oscillazione laterale, le vibrazioni o la generazione di rumori eccessivi. Gli elementi guidelok - piccoli blocchi plastici - impediscono alla catena di oscillare e garantiscono una maggiore stabilità all’interno dei binari. Poiché gli elementi guidelok sono controllati con delle molle, il raggio della catena portacavi li spinge, creando così lo spazio necessario per il passaggio. Grazie a questa stabilizzazione, è possibile raggiungere velocità fino a 7 m/s e accelerazioni fino a 10 m/ s2. La larghezza interna minima della catena portacavi è di 100 mm, con un raggio minimo di 75 mm. Ciò rende questa soluzione adatta alle unità di stoccaggio e prelievo, agli ascensori e alle gru che operano in spazi ristretti.
possono essere regolate meccanicamente dall’esterno. La pulizia e la rimozione di corpi estranei possono essere fino all’80% più veloci. È disponibile una modalità di funzionamento inversa opzionale: la direzione di rotazione delle lame può essere modificata durante il funzionamento. In questo modo è possibile eliminare eventuali ostruzioni senza aprire il maceratore.
Un separatore di detriti integrato garantisce un ulteriore livello di sicurezza operativa. La soluzione consente di ridurre eventuali grovigli, consentendo di far funzionare la pompa a lungo termine. Uno sportello di pulizia separato permette l’accesso diretto all’alloggiamento: ne deriva una rimozione rapida e semplice dei solidi che causano intasamenti. Grazie alla piastra di taglio reversibile e alla possibilità di funzionamento bidirezionale, la soluzione è in grado di garantire una durata doppia e ridurre i costi dei ricambi. Insieme a una pompa a cavità progressive l’azienda garantisce un funzionamento sostenibile e senza problemi per trasferimento di fluidi contenenti materiali solidi.
Fresatura ad alta velocità
Elevata forza di serraggio e facilità di implementazione
Il porta pinze ER HP progettato da SECO TOOLS risponde alle sfide della lavorazione moderna, in cui slittamenti dell’utensile, vibrazioni e serraggi non affidabili possono causare costosi fermi macchina e sprechi di materiale. La precisione di run-out e la struttura robusta e simmetrica assicurano risultati costanti, riduzione dei costi di utensileria e tempi ciclo più rapidi. In aggiunta, l’elevata forza di serraggio e la presa sicura garantiscono la sicurezza di processo anche nelle operazioni più gravose, mentre l’intuitivo sistema con chiave a rullo rende l’installazione rapida, sicura e accessibile a tutti gli operatori. La semplice chiave a rullo per il montaggio consente infine cambi utensile veloci e riducendo al minimo i tempi di fermo.
Condensatori a film
Adatti ad architetture elettroniche con spazi limitati
CF-PP140 è la gamma completa di componenti standard progettati da EXXELIA per applicazioni che richiedono un’elevata densità energetica in un ingombro compatto. Supporta tensioni di esercizio da 450 V a 1500 V, offre una densità energetica fino a 250 J/L e consente di portare la temperatura operativa del polipropilene fino a 140 °C. Il formato standard facilita l’integrazione nei sistemi, rendendoli adatti ad architetture elettroniche con spazi limitati e ad applicazioni esigenti in cui i vincoli termici, la compattezza e l’affidabilità sono fattori critici: velivoli senza pilota (UAV), aeromobili eVTOL e veicoli pesanti come trattori agricoli, dove l’elettronica di potenza è esposta ad alte temperature e a spazi limitati.
Monitor per batterie a canale
Per applicazioni automotive e industriali sicure
Il monitor per batterie
BQ79826Z-Q1 progettato da TEXAS INSTRUMENTS
è dotato di motore a spettroscopia di impedenza elettrochimica (EIS, electrochemical impedance spectroscopy) ed è in grado di portare l’intelligenza predittiva, dati completi e diagnostica in tempo reale in applicazioni di monitoraggio delle batterie di veicoli elettrici (EV) e di immagazzinamento dell’energia (ESS). Aumenta la sicurezza e prolunga la durata delle batterie rilevando i guasti potenziali dall’interno delle celle batteria. Il dispositivo riduce sensibilmente il numero di componenti richiesti in un pacco batterie e, quindi, abbatte la complessità del sistema e i costi.
Dalla collaborazione
tecnica con edevis GmbH, Teledyne Flir presenta una tecnologia per il rilevamento di difetti nascosti
Controlli non distruttivi automatizzati
Dalla collaborazione con edevis GmbH Teledyne Flir presenta la termocamera MWIR raffreddata A6450 a lunga durata che si integra nei flussi di lavoro di ispezione automatizzati per rilevare anomalie strutturali in tempo reale, consentendo ai produttori di individuare difetti che i tradizionali metodi di ispezione puntuale o i sensori standard spesso non riescono a rilevare.
Ispezione termica ad alta velocità
In settori quali l’automotive, l’energia e la produzione avanzata, infat-
ti, difetti nascosti come bruciature da rettifica, delaminazioni dei rivestimenti, cedimenti dell’adesione e irregolarità subsuperficiali possono compromettere l’integrità del prodotto. Le tecniche di ispezione convenzionali, unitamente ai tradizionali metodi di ispezione puntuale o ai sensori standard, esaminano generalmente solo aree limitate, lasciando non rilevati difetti critici. L’approccio Flir–edevis introduce uno standard diverso per l’ispezione termica ad alta velocità dell’intera superficie, in grado di fornire risultati utilizzabili in pochi secondi.
Una soluzione per ambienti industriali impegnativi
Al centro del sistema ideato da Teledyne Flir insieme a edevis GmbH si trova la Flir A6450, progettata per il funzionamento continuo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in ambienti industriali impegnativi. Il suo sistema di raffreddamento a lunga durata, con una vita operativa nominale di 27.000 ore, e le sue capacità di imaging MWIR ad alta velocità consentono una misurazione precisa della temperatura e l’acquisizione rapida delle risposte termiche, requisiti fondamentali per l’identificazione di
difetti subsuperficiali mediante termografia attiva. Abbinato all’eccitazione laser di edevis e al suo avanzato software di termografia, il sistema rende visibili anomalie strutturali invisibili all’occhio umano e difficili da rilevare con i sensori convenzionali.
Qualità assicurata e produzione efficiente
Nello specifico, la A6450 di Teledyne Flir è stata progettata per le aziende manifatturiere sempre più sottoposte a una pressione crescente volta all’automatizzazione di un numero maggiore di processi di assicurazio-
ne qualità e al mantenimento al tempo stesso della massima affidabilità. Combinata con la termografia attiva di edevis, la soluzione è in grado di fornire informazioni in tempo reale sul comportamento strutturale che aiutano gli utenti a individuare i difetti più precocemente e a mantenere efficiente la produzione.
Processo di ispezione affidabile
Le piattaforme di termografia attiva di edevis sono ampiamente utilizzate per l’ispezione strutturale di metalli, materiali compositi, componenti per batterie e parti lavorate con elevata precisione. Integrando la tecnologia di imaging termico Flir, questi sistemi offrono una comprensione più approfondita del comportamento dei
materiali sotto eccitazione termica e supportano il processo decisionale automatizzato direttamente sulla linea di produzione. Il risultato è un processo di ispezione affidabile, senza contatto e ripetibile, in grado di adattarsi ai ritmi della moderna produzione industriale.
Utilizzo industriale continuo
La termocamera A6450 progettata da Teledyne Flir offre le prestazioni termiche e la stabilità a lungo termine necessarie per un utilizzo industriale continuo. Questa caratteristica sta consentendo ai produttori di rilevare difetti che altrimenti rimarrebbero nascosti e di farlo alla velocità richiesta dalle loro linee produttive. Mentre i diversi settori in-
dustriali accelerano l’adozione delle tecnologie di ispezione automatizzate, la combinazione tra la tecnologia di imaging termico Flir e la termografia attiva di edevis rappresenta una soluzione scalabile e affidabile. Che venga applicata a dischi freno, strutture in materiale composito, celle per batterie o componenti per semiconduttori, il flusso di lavoro integrato offre ai produttori uno strumento potente per garantire l’integrità dei prodotti e ridurre gli scarti.
Dati termici per un controllo rigoroso
La A6xx-Series di Teledyne Flir consente un controllo di processo più rigoroso fornendo dati termici MWIR ad alta velocità e sensibilità esattamente quando conta. Catturando sottili variazioni di temperatura su prodotti in rapido movimento, aiuta a identificare la deriva del processo, il riscaldamento o il raffreddamento incompleti e altri indicatori precoci di problemi di qualità. Grazie al monitoraggio continuo e all’integrazione pronta per l’automazione, la A6451 consente ai team di inter-
venire prima, ridurre la variabilità e produrre risultati più coerenti e affidabili senza rallentare la produzione.
Integrazione facile del sistema
La termocamera A6451 è, difatti, una termocamera di automazione MWIR ad alte prestazioni progettata per il controllo di processo avanzato, il controllo qualità e i test non distruttivi. Offre un’elevata sensibilità termica e frame rate rapidi per misurazioni di temperatura accurate su prodotti in movimento. In aggiunta, supporta GigE Vision e GenICam per una facile integrazione del sistema. Il suo refrigeratore lineare di lunga durata, leader del settore, riduce le esigenze di manutenzione, rendendolo ideale per l’automazione continua 24/7 in ambienti industriali esigenti.
Processi stabili e ripetibili
La soluzione di Teledyne Flir A6451 è ideale quando i processi sono stabili, ripetibili, automatizzati e la termocamera osserva sempre lo stesso soggetto nelle stesse condizioni. Alcuni esempi includono
• Ispezione qualità in linea
• Processi di produzione di batterie
• Processi di riscaldamento o raffreddamento continui
• Test non distruttivi (NDT)
• Ispezione di automazione ad alta velocità
Disponibili con diametri compresi tra 14 e 42 mm e con varianti a coppia elevata o basso livello di rumorosità
Riduttori planetari flessibili
I riduttori GPT progettati da Faulhaber possono essere combinati in modo flessibile con diversi motori della gamma standard, come i motori brushless CC piatti della famiglia BXT o gli azionamenti CC brushless di questa azienda specializzata in microazionamenti.
Lunghezza ridotto e minimo ingombro
La serie di riduttori GPT Faulhaber è stata progettata per coppie particolarmente elevate. Fino a sei ingranaggi planetari per stadio consentono di ottenere una lunghezza complessiva ridotta e quindi maggiore potenza nel minimo ingombro. Queste soluzioni sono realizzate in acciaio inox temprato e presentano collegamenti saldati in continuo, garantendo così una trasmissione affidabile di forze elevate. I riduttori sono disponibili con diametri da 14 a 42 mm e risultano
significativamente più corti rispetto a modelli alternativi di pari diametro. Tollerano sia variazioni di carico costanti che quelle improvvise o molto intense. La serie 42 GPT, ad esempio, può raggiungere una coppia intermittente fino a 25 Nm.
Ampia selezione di rapporti di riduzione
A seconda della versione, sono possibili coppie continue comprese tra 6 e 18 Nm e velocità fino a 24.000 giri/min. Grazie a un’ampia selezione di rapporti di riduzione uniformemente distribuiti (da 3:1 fino a 1437:1), le soluzioni di azionamento ideate da Faulhaber possono essere adattate in modo ottimale alle più diverse applicazioni. Il coordinamento ottimizzato dei componenti e l’impiego di lubrificanti ad alte prestazioni insieme all’ampia scelta di diversi cuscinetti dell’albero contri-
buiscono a migliorare ulteriormente le prestazioni.
Bassa rumorosità
La serie a bassa rumorosità della famiglia GPT è stata sviluppata per applicazioni che richiedono un funzionamento particolarmente silenzioso, ad esempio in prossimità delle persone o in caso di utilizzo di diversi motori in contemporanea. Grazie a uno stadio d’ingresso con ingranaggi in materiale plastico, i modelli 22 GPT LN e 32 GPT LN raggiungono una riduzione del livello sonoro di fino a 10 dB in meno rispetto alla versione standard. Ciononostante, sono in grado di trasmettere coppie di picco occasionali, rispettivamente fino a 4 Nm e 12 Nm. Operano in un ampio intervallo di temperatura da -30 a +110 °C, mantenendo un’elevata efficienza anche in presenza di variazioni di carico frequenti o improvvise
e si distinguono tanto per le loro prestazioni quanto per il rapporto qualità-prezzo.
Soluzioni per condizioni ambientali robuste
I modelli HT ideati da Faulhaber sono indicati per condizioni ambientali che richiedono varianti più robuste. Grazie alla geometria ottimizzata, sono adatti a carichi più elevati e offrono una dinamica migliorata e prestazioni massime. Sono disponibili con tre o quattro stadi, in numerosi rapporti di riduzione e per un intervallo di temperatura operativa compreso tra -30 e +120 °C. Variazioni improvvise di carico o arresti di emergenza non compromettono la lunga vita utile degli azionamenti. A seconda del modello, il gioco varia da 0,8° a 0,6°, consentendo un posizionamento preciso e ripetibile in un’ampia gamma di campi applicativi.
MIAC
Dal 7 al 9 ottobre 2026 si svolgerà a Lucca MIAC, la fiera che mette al centro le tecnologie per la produzione della carta e del cartone e per la trasformazione della carta tissue. Si tratta di un evento in cui i professionisti del settore potranno incontrarsi per il proprio aggiornamento professionale e per consolidare e scoprire nuove opportunità di business. 250 espositori internazionali del settore cartario presenteranno le proprie macchine, insieme a impianti e soluzioni d’avanguardia progettate per gestire al meglio le varie fasi del ciclo produttivo e di trasformazione della carta e del cartone. L’evento permetterà ai tecnici di cartiera e dei trasformatori di carta tissue di aggiornarsi professio-
SAIE
Si svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2026, presso BolognaFiere, SAIE, la Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti. Si tratta di un’occasione privilegiata in cui aziende, professionisti, istituzioni e associazioni potranno confrontarsi, condividere idee e scoprire soluzioni concrete per l’intera filiera del costruito. Dopo il successo dell’edizione del 2024 caratterizzata da risultati record, dalla presenza di oltre 40.000 partecipanti e 560 aziende in esposizione, la fiera si presenta ancora una volta come un luogo in cui sarà protagonista indiscussa la cultura del costruire italiano, un vero e proprio hub per le aziende che vogliono raccontarsi, ge -
ECOMONDO
Si terrà presso Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre 2026 Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della Green and Circular economy. Giunto alla 29esima edizione, è un punto di incontro e di dialogo tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, autorità locali, mondo della ricerca e delle istituzioni. La manifestazione affronterà i temi legati allo stato di implementazione dei progetti faro PNRR e allo stato di adozione, a livello italiano, europeo e internazionale dell’economia circolare nelle filiere industriali, oltre al ripristino e alla rigenerazione ecologica dei suoli e dell’idrosfera, delle coste
nalmente. I visitatori avranno inoltre la possibilità di incontrare in un unico luogo e sotto lo stesso tetto le aziende leader a livello internazionale fornitrici dell’industria cartaria. Saranno 3 giornate di formazione professionale e di business, durante
le quali avranno luogo quattro convegni di grande rilevanza: MIAC Conference Energy, il 7 ottobre dalle 14 alle 16:50; MIAC Conference Tissue, l’8 ottobre dalle 10 alle 12:30 e il 9 ottobre dalle 14 alle 16:50, MIAC Conference Chemicals, il 9 ottobre dalle 10 alle 12:30. Con oltre 140 stabilimenti (cartiere e trasformatori tissue), 6.500 addetti, 2.000.000 di tonnellate di carta e cartone prodotte (tissue e cartone ondulato) e 3,5 miliardi di fatturato, la città di Lucca è l’unico “Polo Cartario” riconosciuto ufficialmente a livello europeo. In aggiunta, la città è anche sede di importanti aziende metalmeccaniche fornitrici di tecnologie e servizi per l’industria cartaria, con un fatturato di oltre 2.600 milioni di Euro e oltre 8.000 addetti impiegati. In Europa, Lucca è infatti al primo posto per la produzione di carta tissue (24%), mentre l’Italia è anche una della nazioni leader nella produzione di cartone ondulato.
nerare relazioni, anticipare scenari e contribuire a un’edilizia più efficiente, sicura e sostenibile. L’alternanza annuale tra Bologna e Bari ha reso la fiera un appuntamento imprescindibile per il settore, capace di coinvolgere trasversalmente il sistema delle costruzioni su tutto il territorio italiano. La community di professionisti del settore è cresciuta riconoscendo nella fiera
e delle città circolari e in salute. Offrirà inoltre informazione e networking sui finanziamenti alla ricerca e innovazione, sulle nuove policy e esplorerà approfondimenti sui nuovi linguaggi della comunicazione per favorire la transizione verso processi sostenibili e occasioni qualificate di formazione a tutti i livelli dalla pubblica amministrazione, ai liberi professionisti, manager operatori della sostenibilità. Inoltre cercherà di offrire una chiave di interpretazione della politica di sviluppo internazionale e di geoclonazione di Italian Exhibition Group e darà vita a eventi internazionali e nazionali quali Ecomondo Mexico, Ecomondo China – CDEPE e Green Med Expo & Symposium. Dai workshop ai panel di discussione con i leader dell’economia circolare, ogni partecipante avrà l’occasione di ispirarsi, imparare e
una vetrina fondamentale per il mercato, nonché uno spazio operativo per aggiornarsi, confrontarsi e fare business. Alla fiera partecipano infatti in modo integrato tutti gli attori della filiera delle costruzioni che forniscono prodotti, materiali, attrezzature, software e servizi per i settori della Progettazione e digitalizzazione, dell’Edilizia, degli Impianti, e dei Servizi e media, che rappresentano l’intero ecosistema delle costruzioni. Accanto ai saloni espositivi, l’evento proporrà anche alcune iniziative speciali articolate in quattro percorsi tematici: SAIE Sostenibilità; SAIE Infrastrutture; SAIE Persone al Centro, e SAIE Innovazione. La sinergia tra le formule espositive e le iniziative speciali garantisce una panoramica completa sulla trasformazione che il mercato delle costruzioni sta attraversando.
contribuire alla trasformazione del nostro pianeta. Infine, nell’ottica di far crescere progetti innovativi, la manifestazione consoliderà la sua natura di Hub confermando l’area dedicata alle start-up all’interno dell’Innovation District, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra il mondo delle imprese, dei capitali e delle giovani realtà imprenditoriali.
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La calza Pyrotex® a base di fibra di vetro trecciata è rivestita da un alto strato di gomma rossa al silicone. Riduce le perdite energetiche e ha buona resistenza all’abrasione. Resiste ad una temperatura di 260°C. Il rivestimento esterno a base di gomma siliconica è particolarmente indicato per la protezione dei tubi idraulici, cavi per circuiti elettrici, movimentazione e manipolazione di metalli e scorie fuse altamente surriscaldati. Protegge gli operatori dal rischio di ustioni causate dall’intenso calore radiato dai tubi contenenti metalli fusi delle acciaierie per la produzione di acciai speciali. È eccellente per la riduzione di eventuali perdite energetiche grazie al basso coefficiente di trasmissione termica.