COSTRUZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI mensile di componenti e servizi
Controller industriali
Monitoraggio e controllo
Mollificio per l’industria
Molle di precisione per applicazioni industriali
Metalgraf®
Treccia in grafite espansa rinforzata in Inconel, compatta e ad alte prestazioni
I controller SensoControl ideati da PARKER offrono tempi di risposta rapidi, grande precisione di misurazione e un design industriale/IP67 robusto per supportare sistemi più stabili, efficienti e affidabili in ambienti difficili. Sono disponibili quattro varianti: SCLTSDI, SCLSDI, SCTSDI e SCTSDI-Modular, che coprono diverse attività di monitoraggio di pressione, livello, temperatura e processo, dall’uso autonomo compatto al design di sistemi modulari e scalabili. Tutte le opzioni condividono una piattaforma standardizzata con navigazione a menu basata su VDMA, strutture di parametri armonizzate e IO-Link di serie, rendendo più semplice per gli OEM e gli utenti finali l’implementazione di architetture coerenti. L’opzione di uscita aggiuntiva da 0-10 V garantisce un’integrazione intuitiva nei sistemi analogici consolidati, mentre il robusto design industriale consente un funzionamento affidabile in diverse applicazioni.
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RIF. 257779
Molinox S.r.l. progetta e produce molle di compressione, trazione e torsione su specifica del cliente garantendo elevate prestazioni meccaniche e costanza produttiva.
Le molle sono realizzate con acciai armonici al carbonio, acciai legati, acciai inox (AISI 302, 304, 316, 316 Ti lucido, Springflex) e leghe speciali (Alloy C-276, Inconel X750, titanio), selezionati in base all’impiego, alle sollecitazioni e all’ambiente di lavoro. Processi controllati e materiali certificati assicurano affidabilità, precisione e durata nel tempo.
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RIF. 256908
Texpack® è leader nella produzione di trecce speciali. Tra queste spiccano le trecce in garfite particolarmente adatte per applicazioni su valvole e pompe, impianti ed industria. La treccia Metalgraf® è composta da strati di nastro in grafite flessibile espansa ritorti in fili compatti, ciascun singolo filamento è rinforzato con una calza a rete in filo di Inconel. Questo filato viene quindi trattato con un procedimento speciale e intrecciato al fine di formare una treccia compatta ma malleabile, successivamente trattata con agenti lubrificanti per ridurre l’attrito sull’albero e con un inibitore di corrosione per prevenire l’erosione alveolare.
• API 622 2018 perdite accettabili PPMv. La treccia per steli di valvole a bassa emissione ideale per l’industria petrolifera e dei processi chimici.
• Certificato API 622 29/5000
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Analog Devices acquisisce Empower Semiconductor
La collaborazione a supporto di sistemi più performanti e a maggiore densità
ADI ed Empower insieme contribuiranno a definire l’architettura di distribuzione dell’alimentazione per l’AI e per altre applicazioni ad alta intensità di calcolo. Avvicinando la conversione di potenza al processore, la soluzione combinata accorcia il percorso di alimentazione e migliora l’efficienza, supportando sistemi più performanti e a maggiore densità. ADI sta inve-
stendo nella piattaforma a livello di sistema per offrire un salto di qualità in termini di prestazioni, densità ed efficienza, dalla rete al core. “L’infrastruttura AI sta ridefinendo il modo in cui l’alimentazione deve essere erogata, con l’energia che rappresenta il vincolo più persistente alla scalabilità dei sistemi di nuova generazione. ADI fornisce già alcune delle soluzioni di power management più performanti del settore e, con Empower, stiamo ampliando ulteriormente il nostro portfolio per aiutare i clienti a riorganizzare i propri sistemi di alimentazione e raggiungere le densità di calcolo richieste dalla prossima generazione di AI. L’impatto di questa tecnologia va ben oltre i data center AI, estendendosi a qualunque ambito in cui l’energia determini ciò che è possibile”, ha dichiarato Vincent Roche, CEO e Chair di ADI.
Progetto residenziale
Calata
52 a Pesaro
Gestione della produzione di acqua calda sanitaria e della climatizzazione
Le pompe di calore progettate da MITSUBISHI ELECTRIC sono state scelte per la gestione della produzione di acqua calda sanitaria e della climatizzazione negli appartamenti del progetto Calata 52 a Pesaro, volto alla riqualificazione dell’area dell’ex Consorzio Agrario in un complesso di appartamenti esclusivi con ampie terrazze e vista mare, a pochi metri dalla marina. Pensate per offrire un’esperienza abitativa unica a stretto contatto con il mare, le residenze sono realizzate secondo ele-
vati standard qualitativi, con classe energetica A, soluzioni antisismiche e impianti tecnologici di ultima generazione, con finiture di pregio e garage dedicati. In particolare, in ciascun appartamento è stato scelto il sistema a incasso Ecodan Inwall di Mitsubishi Electric, una soluzione completa, progettata e sviluppata per essere incassata e permettere quindi di recuperare spazio in edifici di dimensioni ridotte. "L’integrazione delle soluzioni a pompa di calore Mitsubishi Electric consente di rispondere alle esigenze di un progetto di prestigio, garantendo elevate prestazioni energetiche, silenziosità e un’ottimizzazione degli spazi sempre più centrale nell’architettura contemporanea" commenta Stefano Canali, Italy Sales Director Mitsubishi Electric.
ABB RobotStudio Cup 2026 per le scuole
Partecipazione e gradimento per l'evento promosso da ABB Robotics Italy
Il 12 e 13 maggio, 300 giovani talenti provenienti da 70 istituti italiani ed esteri si sono ritrovati a Bergamo per competere su robotica e innovazione, mettendo in campo le competenze acquisite nel proprio percorso di studi. Si tratta dell’ottava edizione di ABB RobotStudio Cup 2026, il progetto educativo riconosciuto dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) promosso e realizzato da ABB Robotics. "È il segno tangibile del contributo che ABB Robotics ha saputo offrire alla diffusione delle materie STEM nel nostro Paese, costruendo un ponte virtuoso tra industria e mondo della scuola" ha commentato Leonardo Leani, Country Manager per l’Italia di ABB Robotics.
RS Group acquisisce BPX Group
L’accordo supporta la strategia volta ad approfondire le proprie competenze tecniche
BPX entra a far parte di RS GROUP, apportando competenze specialistiche nel settore dell’Automazione e Controllo, elevata intensità di servizio e solide relazioni con i fornitori. “Siamo lieti di dare il benvenuto a BPX Group nella famiglia RS. Questa acquisizione rafforzerà l'offerta di prodotti nel settore A&C e contribuirà ad accelerare le strategie di crescita nei mercati del Regno Unito e Irlanda. Grazie alla competenza tecnica e alle conoscenze specialistiche di BPX, unite alle dimensioni aziendali, alle conoscenze e alla capacità di RS Group, troveremo nuove opportunità per crescere nei mercati in cui operiamo e per valorizzare insieme le attività di business” ha dichiarato Raj Patel, Managing Director di RS UK & Ireland.
Il Gruppo Schaeffler inizia bene il 2026
Margine EBIT prima delle operazioni straordinarie al 5,0 percento, in aumento rispetto al 2025
SCHAEFFLER AG ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026. Il fatturato dei primi tre mesi dell’anno si è attestato a 5.764 milioni di euro, leggermente superiore al dato dell’anno precedente, con un incremento dell’1,0 per cento al netto degli effetti di cambio (anno precedente: 5.924 milioni di euro). “Il Gruppo Schaeffler ha iniziato positivamente il 2026, nonostante un contesto politico ed economico che rimane complesso. Facendo leva su una struttura organizzativa diversificata, articolata in quattro divisioni orientate ai prodotti, e su una presenza globale in quattro regioni, il Gruppo prosegue nell’attuazione della propria strategia, accedendo a nuove aree di crescita quali la robotica umanoide e la difesa” ha dichiarato Klaus Rosenfeld, CEO di Schaeffler AG.
Prevenzione Legionella nei condomini
La nuova guida tecnica per l'impiantistica
di Alberto Spotti
Presentata a MCE 2026, la guida "Legionella e Condomini" – nata dalla sinergia tra Aqua Italia, AVR, ANACI e ATS Milano – risponde alla crescita dei casi di legionellosi negli edifici residenziali causata non solo dall'obsolescenza delle reti, ma anche dalla carenza di controlli e di manutenzione. Per i professionisti del settore, il volume rappresenta uno strumento operativo essenziale per affrontare le criticità delle reti di distribuzione alla luce del D.Lgs. 18/2023 e del recente D.Lgs. 102/2025.
Responsabilità del GIDI e requisiti tecnici
La normativa individua nell'amministratore condominiale il Gestore Idrico della Distribuzione Interna (GIDI). Pur non sussistendo l'obbligo di autocontrollo sistematico per gli edifici residenziali (Classe E), permane la responsabilità nel garantire la conformità dell'acqua nei punti d'uso, con sanzioni da 5.000 a 30.000 euro. L'amministratore deve agire con la dovuta diligenza, programmando ispezioni e avvalendosi di consulenti specializzati per la gestione del rischio sanitario.
Sul piano tecnico, l'adeguamento richiede l'adozione di soluzioni integrate. Il trattamento dell'acqua deve basarsi su reagenti e materiali filtranti (ReMaF) registrati nella banca dati CeNSIA, in conformità con il D.Lgs. 102/2025. Per la circolazione dei fluidi, il Rapporto ISTISAN 22/32 raccomanda il bilanciamento idraulico della rete e la rimozione sistematica dei rami ciechi per contrastare i ristagni. Infine, il monitoraggio termico, regolato dalle Linee Guida 2015, richiede di mantenere l'acqua calda sanitaria a
temperature superiori a 60 °C in accumulo e ad almeno 50 °C in ricircolo.
Soluzioni per la circolazione e manutenzione
La prevenzione si focalizza sulla circolazione dei fluidi per contrastare il biofilm. Questa sottile pellicola biologica aderisce alle pareti delle tubazioni, fornendo un habitat ideale per la proliferazione dei batteri e proteggendoli dall'azione dei tradizionali disinfettanti. La progettazione deve preferire distribuzioni in serie o ad anello rispetto a quelle a "T" o a collettore, soggette a forti stagnazioni. Tra le tecnologie innovative figurano le valvole con tecnologia a risciacquo completo, capaci di eliminare i volumi morti delle tradizionali sfere, e i dispositivi di flussaggio automatico. La disinfezione si affida a trattamenti termici e chimici (monoclorammina, acido ipocloroso in situ, biossido di cloro), che richiedono ma-
teriali resistenti alla corrosione e conformi ai requisiti di inerzia.
Il rischio negli impianti a uso discontinuo e nelle seconde case
Una criticità rilevante e spesso sottovalutata riguarda gli appartamenti sfitti e le seconde case, caratterizzati da un utilizzo saltuario o stagionale. Il prolungato inutilizzo delle reti idriche interne provoca gravi fenomeni di ristagno dell'acqua e il rapido decadimento dei disinfettanti residui. Al rientro in queste abitazioni, è di fondamentale importanza far scorrere abbondantemente l'acqua da tutti i rubinetti e le docce per diversi minuti prima del consumo, evitando l'inalazione dei primi spruzzi aerosolizzati. Per assenze superiori ai venti giorni, la buona prassi raccomanda di intercettare l'erogazione chiudendo il collettore idrico generale e procedere
allo svuotamento completo dell'impianto interno, oppure installare dispositivi antiristagno programmabili per il flussaggio automatico temporizzato delle tratte terminali.
Conclusioni
La prevenzione della legionellosi nei condomini non può più essere gestita come un'emergenza. Sebbene l'autocontrollo non sia obbligatorio per il residenziale, la responsabilità penale e civile del GIDI impone massima diligenza amministrativa. Solo attraverso la pianificazione di una manutenzione programmata affidata a operatori qualificati, un registro aggiornato degli interventi, l'aggiornamento delle reti e la sensibilizzazione dei condomini – inclusi i proprietari di immobili a uso discontinuo – si può garantire la salubrità dell'acqua, tutelare la salute pubblica e preservare l'efficienza degli impianti.
Capace di coniugare alte prestazioni, affidabilità e semplicità d’installazione
Pompa di calore pensata per il retrofit
EZY R290, progettata da Mitsubishi Electric e distribuita da Termal Group, si presenta come una soluzione concreta per la sostituzioane dei tradizionali sistemi di riscaldamento, in particolare negli interventi di retrofit in cui è essenziale la valorizzazione dell’impianto esistente, senza che si debba rinunciare a efficienza e continuità operativa.
Rendimento e affidabilità meccanica
Al centro del sistema ideato da Mitsubishi Electric vi è il refrigerante R290, il propano, con un Global Warming Potential di appena 0,02. L’utilizzo dell’R290 consente al compressore di operare a pressioni inferiori, con vantaggi diretti in termini di rendimento e affidabilità meccanica.
Ne deriva una temperatura di mandata fino a 75°C garantita fino a -25°C esterni, caratteristica che rende possibile il pieno retrofit su impianti a radiatori esistenti, senza necessità di sostituire i terminali.
Una soluzione per le esigenze di comfort di tutto l’anno
Anche il profilo prestazionale conferma il posizionamento della gamma: SCOP 4,75 a 35°C per la taglia 6 kW, classe A+++ alle basse temperature, A++ a 55°C e COP 5,14 (A7/W35). Il sistema è reversibile e lavora con un range operativo da -25°C a 43°C in riscaldamento e da 15°C a 45°C in raffrescamento, offrendo così una risposta completa alle esigenze di comfort durante tutto l’anno.
Sicurezza e installazione semplificata
La gamma di Mitsubishi Electric è disponibile nelle configurazioni Hydrobox e All in One, entrambe nelle taglie 6, 8, 10 e 14 kW, per rispondere a differenti esigenze impiantistiche e di produzione ACS. In entrambe le configurazioni il circuito frigorifero è confinato nell’unità esterna, con collegamento esclusivamente idraulico verso l’interno: sicurezza massima con refrigerante A3 e installazione semplificata rispetto ai sistemi split tradizionali.
Tecnologia antivibrante
Il compressore Twin Rotary DC Inverter interviene a supporto delle prestazioni. Sviluppato internamente da MHI, opera con un campo di funzionamento da 12 a 130 giri al secondo. La tecnologia antivibrante a doppio strato consente inoltre di raggiungere un livello sonoro di soli 26 dB(A) a 3 metri in modalità silenziosa.
Monitoraggio in tempo reale
La gestione remota avviene tramite
myUplink, con monitoraggio in tempo reale, notifiche push e compensazione meteo. È inoltre disponibile il modulo opzionale MODBUS40M. Tutta la gamma rientra nel Conto Termico 3.0 e, per i modelli certificati, in Ecobonus e Bonus Casa. La soluzione ideata da Mitsubishi Electric si presenta come una una risposta per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento tradizionali.
Utilizzo efficiente e consapevole
Il dispositivo di controllo RC-HY40-W consente la gestione e regolazione degli impianti centralizzati e autonomi realizzati con Hydrolution, supportando un utilizzo più efficiente e consapevole del sistema.
Nello specifico, permette la gestione delle modalità operative e delle programmazioni temporali, la regolazione automatica della temperatura dell’acqua di mandata, la gestione dei cicli antilegionella e della pompa di ricircolo ACS, l'attivazione della funzione Silent.
Connettività edge sicura
Moxa presenta gateway di protocollo sicuri e server di dispositivi progettati per le infrastrutture energetiche
La gamma completa di dispositivi sicuri e affidabili ideata da Moxa è pensata per l’acquisizione, l’elaborazione e il networking accurati dei dati. In questo modo contribuiscono al miglioramento della comunicazione a livello di sistema.
Funzioni diagnostiche
intuitive
Le soluzioni progettate da Moxa supportano infrastrutture energetiche grazie all’integrazione seriale e Modbus, a funzioni diagnostiche intuitive e a un’architettura di rete scalabile. Questo rende i prodotti ideali per la modernizzazione di impianti per energie rinnovabili, sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS), infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (EV), sottostazioni e periferiche di rete.
Memorizzazione dei dati in modo sicuro
I gateway Modbus MGate G2 affrontano le sfide di integrazione e prestazioni nella connessione di protocolli Modbus TCP, RTU, ASCII e protocolli
Modbus proprietari o estesi per comunicazioni seriali. Offrono una conversione trasparente Modbus TCP/ RTU/ASCII, supportano il polling attivo e memorizzano i dati nella cache del gateway, consentendo ai sistemi SCADA di accedere ai dati Modbus in modo più efficiente. Le soluzioni Moxa sono progettate in conformità al livello di sicurezza 2 della norma IEC 62443-4-2 e sviluppate secondo IEC 62443-4-1. Per questo rappresentano elementi fondamentali per una connettività edge sicura nelle reti industriali e nelle infrastrutture energetiche critiche.
Implementazione semplice e soluzione dei problemi
I server di dispositivi NPort IA5000-G2 collegano in modo sicuro dispositivi seriali legacy, come
PLC, strumenti di misura, motori, azionamenti, lettori di codici a barre o pannelli operatore, alle reti Ethernet senza complessi interventi di ricablaggio. Le due porte Ethernet possono essere utilizzate per la ridondanza o per due indirizzi IP distinti, a seconda dell’architettura di rete. Trasmissione dati crittografata, diagnostica con un clic, monitoraggio integrato del traffico e protezione contro le sovratensioni consentono un’implementazione semplice, una rapida risoluzione dei problemi e un funzionamento sicuro delle applicazioni industriali serial-to-Ethernet.
Gestione dei sistemi energetici
I prodotti presentati da Moxa fanno parte di un ampio portafoglio di dispositivi per il networking e la gestione dei sistemi energetici. Questo include gli switch gestiti della serie EDS-4000/G4000, certificati IEC 62443-4-2. Sono ideali per la realizzazione di architetture di rete Gigabit complete e supportano la certificazione secondo il livello di sicurezza 2 della norma IEC 62443-33. Il firewall EDR-G9010, anch’esso certificato IEC 62443-4-2, soddisfa le più recenti normative in materia di cybersecurity grazie al modulo IPS/ IDS basato su firme e alla funzionalità di deep packet inspection.
Disponibili sulla Conrad Sourcing Platform, assicurano continuità operativa in un formato ridotto
Alimentatori ad alta efficienza Speciale
Gli alimentatori Weidmüller messi a disposizione da Conrad Electronic sulla sua piattaforma online sono progettati per poter essere installati anche in spazi ristretti all’interno dei quadri elettrici dove, grazie al loro formato compatto, trovano sempre posto. Essi offrono grandi livelli di continuità operativa in un formato ridotto e con le migliori funzionalità disponibili.
Alimentazione affidabile
Tuttavia questa caratteristica non implica alcun compromesso in fatto di prestazioni per i dispositivi PROeco2: correnti di uscita fino a 10 A con valori di tensione costanti di 24 V DC garantiscono un’alimentazione affidabile, anche per utenze ad alto assorbimento. I dispositivi raggiungono inoltre un rendimento fino al 93%, riducendo così le perdite di energia e lo sviluppo di calore all’interno dei quadri elettrici. Tutto questo si traduce in una riduzione delle necessità di raffreddamento e quindi in un aumento dell’affidabilità dell’impianto.
Riscontro visivo e tattile
La serie PROeco2 degli alimentatori disponibili sulla Conrad Sourcing
Platform è una gamma di alimentatori dotata della tecnologia di cablaggio SNAP IN. Il cablaggio è semplice e sicuro: i conduttori, con o senza puntalino, vengono semplicemente inseriti nella morsettiera aperta fino ad uno scatto. Oltre al "clic" udibile, l'operatore riceve anche un riscontro visivo e tattile grazie al pulsante verde che fuoriesce, a conferma dell'avvenuta connessione. Grazie a questa tecnolo-
gia di Weidmüller, l’uso degli utensili diventa superfluo.
Sicurezza dei processi
Le soluzioni Weidmüller contribuiscono a contenere i costi a diversi livelli: tempi di cablaggio notevolmente più brevi e una maggiore facilità di accesso durante gli interventi consentono di risparmiare tempo prezioso. L’elevata resistenza alle vibrazioni riduce
inoltre il rischio di contatti allentati e rende gli intervalli di manutenzione meno frequenti. In aggiunta, grazie all’affidabilità della tecnologia di cablaggio SNAP IN, è possibile impiegare anche personale meno specializzato. La maggiore sicurezza dei processi determina quindi una semplificazione tangibile nella costruzione dei quadri elettrici, apportando pertanto benefici concreti.
Alimentazione di energia continua
La serie PROeco è compatibile con i dispositivi Weidmüller esistenti e può essere impiegata in combinazione con soluzioni DC-UPS, sistemi elettronici di monitoraggio dei carichi e moduli a diodi, possibilità che garantisce un’alimentazione di energia ininterrotta. Il risultato è un aumento della sicurezza funzionale e una protezione efficace dei componenti di comando sensibili. L’alimentazione elettrica svolge infatti un ruolo centrale nell’impiantistica, in quanto solo se funziona in modo continuo e senza guasti è possibile evitare costosi fermi impianto e interventi di manutenzione complessi.
Smistamento mirato dei pacchi
Datalogic presenta degli scanner industriali che riducono la complessità dell’hardware e semplificano il layout degli impianti
MatrixTM 830 e 930 sono gli scanner industriali fissi progettati da Datalogic in grado di scansionare nastri trasportatori larghi fino a un metro attraverso un solo dispositivo. Essi rappresentano una soluzione mirata per lo smistamento dei pacchi e sono in grado di coniugare prestazioni di grande livello con un costo di sistema competitivo. Consentono di beneficiare di livelli di produttività e precisione notevoli su nastri trasportatori larghi fino a un metro, utilizzando un unico lettore.
Tempi di installazione
ridotti
Il Matrix 930 di Datalogic può coprire nastri trasportatori larghi fino a un metro con un unico lettore. Grazie al sensore da 28 megapixel, con una larghezza di 8.000 pixel, offre la stessa capacità di lettura su ampie aree di lavoro senza ricorrere a configurazioni articolate con telecamere multiple, specchi deflettori o dispositivi aggiuntivi. Questa funzionalità consente agli operatori della logistica di ridurre drasticamente la complessità dei sistemi di trasporto e smistamento, abbattendo in tal modo i tempi di installazione e i costi di manutenzione.
Prestazioni significative grazie a tecnologie brevettate
Il Matrix 930 Premium di Datalogic si integra facilmente con sistemi basati sull’intelligenza artificiale ed è perfettamente compatibile
con la soluzione Smart Vision Suite for Logistics di Datalogic. Grazie alla tecnologia PackTrackTM, gli imager Matrix 830/930 possono effettuare letture affidabili con velocità del nastro trasportatore che possono arrivare fino a 3,5 m/s, pur acquisendo con estrema precisione le etichette di molteplici pacchi anche in presenza di flussi ad alta intensità. La combinazione di massima risoluzione e tecnologie brevettate di messa a fuoco garantisce tassi di lettura notevoli e una grande robustezza, offrendo prestazioni significative.
Layout degli impianti semplificato
Progettata per integrarsi nei siste -
mi già esistenti, la famiglia Matrix 830/930 di Datalogic riduce la complessità dell’hardware, semplifica il layout degli impianti e accelera la realizzazione di sistemi di trasporto e smistamento. Il suo design di livello industriale assicura la massima affidabilità nel tempo con il minimo ingombro possibile, senza compromettere le prestazioni e garantendo un costo totale di sistema basso.
Queste proposte non solo consentono un miglioramento delle prestazioni, ma consentono anche la possibilità di semplificare radicalmente la progettazione del sistema, aprendo la strada a diverse applicazioni logistiche basate sull'intelligenza artificiale.
Le proposte di Emerson garantiscono operazioni sicure, affidabili e continuative in ambienti complessi e impegnativi
Controllo dei fluidi e dei regolatori
Emerson propone alcune tecnologie robuste per la progettazione di sistemi di controllo dei fluidi fail-safe. In questo modo permettono di aumentare l'uptime e soddisfare le esigenze operative in evoluzione, proteggendo al contempo persone, asset e ambiente.
Controllo della pressione in applicazioni ad alta portata
Le valvole solenoidi ASCO Series 327 e Series 327C di Emerson sono progettate per applicazioni affidabili di pilotaggio in ambienti pericolosi. Ideate specificamente per controllare la pressione in applicazioni ad alta portata, garantisca-
no un'attuazione rapida e precisa, anche in ambienti pericolosi come
le raffinerie. La serie ASCO 327 è una linea di valvole pilota a portata elevata che richiedono pressione di esercizio minima zero. La struttura a otturatore bilanciata permette portate elevate a livelli di potenza minimi, ideali per impianti di generazione di energia, raffinerie e strutture di trattamento chimico. Gli anelli mobili in PTFE della valvola e le guarnizioni caricate a grafite riducono l'attrito ed eliminano i blocchi per offrire una durata in servizio veramente notevole.
Specifiche tecniche
Le specifiche tecniche della serie ASCO 327 includono azionamento
tramite riarmo manuale, solenoide –ad azionamento diretto, materiale in ottone e acciaio inox, la funzione a 3 vie – 3/2 universali, il tuno di portata NPTF, e l'indicazione per fluido: aria, gas neutri, olio leggero, acqua.
I rischi sono ridotti al minimo
La valvola motorizzata IRC TESCOM RC-X di Emerson è progettata per applicazioni antideflagranti in ambienti pericolosi. Con un design orientato alla sicurezza soddisfa rigorosi standard globali. La soluzione consente di ridurre al minimo i rischi, prevenire guasti e mantenere operazioni sicure in applicazioni upstream, midstream e downstream.
Installazione facile
La proposta TESCOM di Emerson consente una riduzione delle problematiche legate alla sicurezza grazie alla soluzione antideflagrante, oltre a un risparmio economico considerevole, dal momento che non ricorre all'alimentazione ad aria compressa e il controllo è elettronico e non pneumatico. I bassi requisiti di alimentazione elettrica (24 VDC) rendono facile l'installazione, mentre l'ampia gamma di applicazioni, tra cii flow assurance, iniezione e dosaggio, e iniezione di prodotti chimici consentono una maggiore scalabilità.
Il rischio di flow assurance causati da sovra-iniezione o sotto-iniezione è ridotto grazie al controllo accurato e costante della portata. Infine, il maggiore controllo dei volumi di prodotto iniettati nel processo permette una riduzione dei costi imprevisti.
Continuità operativa ed efficienza produttiva
Emerson mette a disposizione anche i regolatori filtro in acciaio inossidabile AVENTICS Series 641/2/3, il controllore di valvole TopWorx DX-Series e il sistema di controllo ridondante avanzato ASCO. Si tratta di tecnologie che contribuiscono ad aiutare gli operatori a raggiungere una maggiore continuità operativa, una migliore efficienza produttiva e un minor rischio sul sito, grazie al monitoraggio remoto e al controllo automatizzato dei processi. L'automazione delle valvole, infatti, migliora le prestazioni e l'affidabilità offrendo un controllo preciso, visibilità in tempo reale e un'operazione resiliente, consentendo processi più rapidi, sicuri ed efficienti. Questi filtri regolatori in alluminio massimizzano l'efficienza del processo for-
nendo portate elevate e una precisa regolazione della pressione agli strumenti a valle. La robusta filtrazione dei materiali impedisce la contaminazione del processo a valle, migliorando la sicurezza e l'affidabilità. La solida struttura in alluminio con stratificazione speciale resiste agli ambienti di processo più difficili.
Controllo di processo
Le valvole a pistone ASCO Series 290 di Emerson sono progettate per operazioni di controllo di processo sicure e ottimizzate.
L'azienda mostrano come
la competenza nel controllo di processo migliori la sicurezza e l'ottimizzazione garantendo che le tecnologie appropriate siano applicate, configurate e supportate per fornire operazioni stabili, conformi ed efficienti in qualsiasi ambiente. Rientrano in questo gruppo la valvola a pistone a pressione ASCO Series 290D, la valvola a pistone motorizzata ad angolo ASCO 290C Series, la valvola a pistone in acciaio inossidabile ASCO 298 Series.
Applicazioni impegnative e anche generiche
Nello specifico, la serie ASCO 290 di Emerson è costituita da valvole a comando esterno, ad azione diretta, con pistone a corpo angolato, costruite per applicazioni impegnative. Il suo corpo a progettazione diretta è disponibile in bronzo o acciaio inox. La valvola è idonea per applicazioni generiche (aria, gas inerti, acqua, olio), oltre a vapore, acqua calda e fluidi ausiliari. È disponibile un'ampia gamma di opzioni, certificazioni e caratteristiche. La soluzione inoltre ha affidabilità elevata, lunga durata e tenuta stagna notevole e ripetibile, design modulare che offre grande flessibilità, tempi di ciclo rapidi grazie all'ampio orifizio di pilotaggio e alla bassa isteresi. Infine, la manutenzione è semplice e veloce
e non prevede la necessità di rimozione del corpo valvola dalle tubazioni.
Resistenza all'usura in ambienti corrosivi Il regolatore di pressione idraulica TESCOM 54-2000 Series di Emerson è adatto per le applicazioni idrauliche con pressione di 10.000 psig/690 bar di monte e di valle. Lo sfiato collegato e isolato consente l’agevole riduzione della pressione di valle per una facile regolazione della pressione in entrambe le direzioni. La sede e lo stelo in acciaio inossidabile temprato resistono in modo notevole all’usura nelle applicazioni in ambienti corrosivi. Si tratta di una soluzione ideale per l’utilizzo in pannelli di controllo di sorgenti, nell’azionamento di valvole sottomarine, nelle unità elettroidrauliche (HPU, Hydraulic Power Units) e per i test di componenti. La proposta è compatibile con attuatori ad aria e controllore elettropneumatico ER5000 TESCOM, mentre il design con sensore a pistone garantisce sicurezza e affidabilità.
Oriental Motor presenta
alcune soluzioni che semplificano l'automazione soprattutto in contesti produttivi con spazi ridotti
Robot per la movimentazione
A supporto dell’automazione di processi industriali ripetitivi, Oriental Motor presenta i robot industriali OVR che rispondono alle esigenze di un’automazione semplice e rapidamente implementabile, in particolare in contesti produttivi caratterizzati da spazi ridotti e applicazioni che non richiedono sistemi robotici complessi.
di macchine esistenti o su linee già operative. Grazie al peso contenuto, i robot OVR possono inoltre essere combinati con slitte lineari elettriche che consentono l'estensione del campo di lavoro sugli assi orizzontali o verticali.
Funzionamento stabile e ripetibile
personalizzazione della lunghezza del braccio per alcune configurazioni a più assi.
Un software per la programmazione e la messa in servizio
Ingombro ridotto e peso contenuto
La famiglia OVR Oriental Motor comprende robot in diverse architetture – articolata, SCARA e cartesiana – progettate per adattarsi a differenti tipologie di movimentazione.
L’ingombro di installazione
ridotto (130 × 130 mm) e la struttura in lega di alluminio consentono l’inserimento dei robot anche all’interno
I campi di applicazione delle soluzioni progettate da Oriental Motor includono operazioni di carico e scarico di componenti, movimentazione e trasferimento di pezzi, pallettizzazione, trasporto orizzontale e applicazioni di coating. La progettazione meccanica è orientata a garantire un funzionamento stabile e ripetibile anche in spazi ristretti, con possibilità di
I robot presentati da Oriental Mo tor utilizzano il controller dedicato MRC01, che integra in un’unica unità il controller robot e i driver dei motori. La programmazione e la messa in servizio avvengono tramite il software MRC Studio, che consente la creazione dei cicli di lavoro attraverso la selezione di comandi predefiniti, senza la necessità di sviluppare logiche ladder o effettuare calcoli cinematici complessi. Questo approccio permette di ridurre i tempi di avviamento e semplifica l’integrazione del robot nel sistema di automazione esistente.
Affidabilità nel lungo periodo
Tutti gli assi dei robot Oriental Motor sono equipaggiati con motori AZ Series dotati di encoder assoluto
senza di batterie elimina gli interventi di manutenzione periodica legati al mantenimento del riferimento di posizione e contribuisce a una maggiore affidabilità nel lungo periodo. Inoltre, la possibilità di sostituire alcuni motori direttamente da parte dell’utilizzatore consente di ridurre in maniera notevole tempi di fermo e costi di manutenzione.
Analisi di ingombri e movimenti
Gli strumenti di simulazione e verifica, come MRC Studio Simulator e MRC Reality Oriental Motor, permettono di analizzare ingombri, movimenti e sequenze operative prima dell’installazione fisica del robot.
Soluzioni per i flussi logistici aziendali
Interazione automatizzata di carrelli industriali di tipologie diverse per attività di trasporto nel magazzino senza conducente
Il sistema AGV implementato di STILL, progettato per Friulsider, è in grado di gestire la movimentazione di pallet e cassoni tra fine linea, scaffali e buffer di spedizione, garantendo la piena integrazione con le attività manuali e i sistemi di pallettizzazione automatici. Ne derivano maggior ordine, maggiore puntualità nelle movimentazioni e operatori concentrati su attività a più alto valore aggiunto.
Automazione affidabile e flessibile
Nello stabilimento Friulsider di San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine, ogni anno vengono lavorate oltre 4.000 tonnellate di prodotti realizzati con diversi materiali come acciaio al carbonio, acciaio inox A2 e A4, ottone, alluminio e plastica. Si tratta quindi di un contesto industriale dinamico, con un traffico costante di carrelli e operatori, che richiede soluzioni affidabili e sicure. Le soluzioni progettate da STILL hanno risposto alla necessità di un sistema di movi-
mentazione automatizzato che si integrasse perfettamente sia con le aree nuove sia con il vecchio impianto.
L'azienda ha infatti offerto la garanzia di un’automazione affidabile e flessibile, con tempi rapidi di implementazione, oltre ad un service competente e reattivo.
Movimento automatico grazie
alla tecnologia laser
Le soluzioni iGo fornite da STILL a Friulsider utilizzano l’interazione automatizzata di carrelli industriali di tipologie diverse per eseguire le attività di trasporto nel magazzino senza conducente. La soluzione STILL iGo è pensata per adattarsi all’azienda e ai suoi processi senza stravolgerli.
Grazie alla navigazione laser, i carrelli si muovono in autonomia senza la necessità di una infrastruttura aggiuntiva. Inoltre, la tecnologia agli ioni di litio offre maggiore efficienza e, quando serve, i carrelli si muovono da soli verso la postazione di ricarica garantendo continuità e sicurezza.
Gestione in tempo reale delle operazioni
Mediante il collegamento in wi-fi, gli AGV di STILL dialogano con gli ERP e WMS aziendali per la gestione in tempo reale delle missioni di lavoro. I carrelli AGV si muovono in autonomia con
la massima precisione nelle attività di pick&drop e di stoccaggio. Inoltre, il pacchetto energia con tecnologia agli ioni di litio garantisce grande disponibilità di funzionamento, anche su tre turni di lavoro, grazie all’opportunity charging automatico, che è integrato e consente di gestire la ricarica in autonomia nei cicli di lavoro.
Organizzazione e sicurezza
Le soluzioni iGo systems di STILL permettono un flusso di materiale continuo, dal ricevimento della merce alle consegne in uscita, con una gamma completa di carrelli automatizzati. Il software iGo gestisce il controllo del carrello, la regolazione del traffico, il monitoraggio della batteria e l’utilizzo efficace della flotta. La collaborazione efficace tra carrelli a guida manuale e sistemi di trasporto semi- automatizzati e completamente automatizzati, le tecnologie di navigazione per lo spostamento sicuro e autonomo dei carrelli nel magazzino e i sistemi di protezione personale, garantiscono organizzazione e sicurezza nelle attività di movimentazione.
Per la massima capacità di carico e velocità
Soluzioni per un’ampia gamma di aree e settori per movimenti rotatori e lineari
La prima delle otto famiglie di prodotti SCHAEFFLER è “Guide Motion”. Essa comprende i prodotti tradizionali con cui il Gruppo Schaeffler è cresciuto, ovvero applicazioni per cuscinetti e sistemi lineari utilizzate in un’ampia gamma di aree e settori per movimenti rotatori e lineari. Un
chiaro esempio è rappresentato dai cuscinetti a rulli cilindrici a quattro corone, che sopportano elevati carichi esclusivamente radiali grazie all’ampia superficie di contatto dei corpi volventi cilindrici a quattro corone, all’elevato numero di rulli e alla struttura rigida. Inoltre, i cuscinetti hanno un’elevata precisione di rotolamento e sono adatti a velocità elevate. In particolare, i cuscinetti a rulli cilindrici a quattro corone più grandi sono progettati con gabbia a perni affinché possano ospitare il numero massimo possibile di corpi volventi per corona. Rappresentano un’alternativa di cuscinetto economica e affidabile dal punto di vista operativo per applicazioni complesse, soprattutto nell’industria pesante. Possono essere smontati per agevolare il processo di montaggio, smontaggio e ispezione delle piste di rotolamento degli anelli dei cuscinetti. I cuscinetti a rulli cilindrici a quattro corone con gabbie masicce o a perni sono sviluppati appositamente per l’industria metallurgica.
Soluzione all-in-one
Elettromeccanica digitalizzata e software intuitivo
MOVI-C è la soluzione all-inone di SEW-EURODRIVE progettata per tutte le attività di automazione. Nel caso in cui si desideri implementare applicazioni standard a singolo asse o multiasse o si desideri implementare applicazioni di controllo del movimento complesse o soluzioni di automazione personalizzate, la proposta dell’azienda offre l’opportunità di una automazione ottimale per diversi progetti. La soluzione unisce elettromeccanica digitalizzata a un software intuitivo per un rapido engineering e consente di interloquire con un unico fornitore, con considerevole risparmio di tempi e costi. Permette inoltre l’Integrazione digitale grazie a Digital Motor Integration, mentre i motori e riduttori con alto rendimento consentono di raggiungere i più alti standard di efficienza energetica. La soluzio-
ne rappresenta un sistema modulare completo, flessibile e connesso, articolato in diversi moduli: tecnologia di controllo MOVI-C CONTROLLER, per un effettivo valore aggiunto nel motion control; tecnologia inverter MOVIDRIVE modular/ system per la gestione dei motori; tecnologia di azionamento decentralizzata per un’ampia gamma di applicazioni; riduttori, servomotori e motori asincroni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza produttiva con una rapida messa in servizio.
Tornio automatico plurimandrino
Progettato per la lavorazione di piccoli particolari
TRAUB MS12-4 è il tornio automatico plurimandrino CNC di Index presentato da SYNERGON, che combina la logica del monomandrino a fantina mobile e la produttività tipica delle macchine plurimandrino. Progettato per la lavorazione di piccoli particolari, anche mediamente lunghi, con diametri compresi tra 3 e 13 mm, è capace di operare simultaneamente su più pezzi e di ridurre drasticamente i tempi ciclo. Il cuore della soluzione è un sistema a quattro mandrini principali, ognuno dei quali lavora come un vero e proprio tornio CNC indipendente, con torretta utensili dedicata. A questi si possono affiancare due o quattro contromandrini e fino a quattro unità portautensili aggiuntive, per lavorazioni assiali e trasversali, fissi o motorizzati.
Automazione industriale
digitalizzata
Per diversi scenari applicativi incluso il packaging
Vario-X è la proposta di MURRELEKTRONIK fre flessibilità e integrazione, dal sensore al cloud, grande compatibilità con i principali protocolli industriali, primo fra tutti l’IO-Link. La piattaforma si adatta con versatilità a scenari applicativi molto diversi: dalle soluzioni per l’intralogistica ai sistemi di riempimento automatizzato per il packaging, fino alla manipolazione delle lamiere nel settore automotive. Le proposte integrano il Machine Vision che gioca un ruolo sempre più da protagonista nell’intralogistica odierna. Con un uso crescente del riconoscimento ed elaborazione delle immagini diventa sempre più necessaria la richiesta di una possibilità di installazione efficiente, modulare e indipendente dal produttore.
Cella di pallettizzazione automatizzata
Ingombro ridotto e grande produttività
MELFA FR e il robot altamente flessibile con dimensioni compatte e dotato della tecnologia SoftTouch progettato da MITSUBISHI ELECTRIC che dispone di una funzione di controllo integrata che offre una funzionalità soft touch in grado di garantire zero danni al prodotto senza contatto vetro contro vetro, nessuna rottura del vetro e una facile pulizia. Si tratta di una soluzione di automazione a ingombro ridotto con maggiore produttività per la movimentazione di pallet di dimensioni minime pari a 120 cm x 80 cm, progettata in particolare per rafforzare la catena di approvvigionamento farmaceutica e a ridurre i tempi di consegna dei farmaci in Europa.
LAS A&S amplia la propria proposta per promuovere automazione, robotica collaborativa, sicurezza, normativa e continuità operativa
Sicurezza industriale integrata
L’Ecosistema ideato da LAS è un approccio integrato che mette in relazione prodotti, soluzioni tecniche e servizi di consulenza specialistica per accompagnare le imprese lungo tutto il percorso di messa in sicurezza di macchine e impianti.
Sicurezza industriale
L’Ecosistema LAS nasce dall’integrazione tra la proposta di prodotti dell’azienda e un portafoglio di servizi di consulenza specialistica, con l’obiettivo di garantire maggiore coerenza tra requisiti normativi, scelte progettuali, soluzioni tecnologiche e attività di gestione e mantenimento nel tempo. Una visione più ampia della sicurezza industriale, che consente di ridurre il
rischio di interventi frammentati, favorire continuità tra le diverse fasi del lavoro e rendere il sistema più controllabile e stabile nel tempo.
Attività tecniche e normative
Nel concreto, questo approccio comprende attività tecniche e normative LAS legate alla sicurezza e alla conformità, come analisi dei rischi, marcatura CE, calcolo del Performance Level richiesto e raggiunto, verifica dei tempi di arresto e dello spazio di fermata per il corretto posizionamento dei dispositivi di protezione. A queste si affiancano competenze dedicate alla diagnosi dell’efficienza di macchine e impianti, alla prevenzione dei rischi cyber in ambito industriale, alla progettazione,
all’installazione, alla messa in funzione e alla formazione.
Soluzioni per proteggere persone e ambiente
LAS promuove i sensori radar di Titze che si prestano particolarmente ad applicazioni all’aperto come nel controllo di gru e carri ponti sui moli portuali, oltreche all’applicazione anticollisione in stabilimenti metallurgici, acciaierie, cementifici e altro, ad esempio montati su AGV e carriponte. Essi emettono onde radar che, rimbalzando sugli oggetti circostanti, permettono di identificarne la posizione, la distanza e la velocità relativa. Grazie a queste informazioni, il sistema è in grado di avvisare il conducente o attivare automatica-
mente sistemi di frenata d’emergenza per evitare collisioni. Nello specifico sono caratterizzati da
• Ampia gamma di temperature (da -40°C a +80°C)
• Grado di protezione IP67
• Emissione di cono di onde radar con frequenze da 24.00 a 24.25 GHz rilevando oggetti fissi o in movimento fino a distanze di 100 m
• Uscite open collector per segnalare rilevazioni
• 3 uscite programmabili per funzioni di pre-rallentamento, rallentamento e stop
• Uscita analogica programmabile da 4-20 mA
Supervisione intelligente dei sistemi
Queste soluzioni, sviluppate anche attraverso partnership, promuovono l’automazione industriale che trasforma la produzione, riducendo l’intervento umano nelle operazioni ripetitive o complesse e aumentando efficienza, sicurezza e controllo. In ambienti automatizzati, in cui il ruolo delle persone evolve verso la supervisione intelligente dei sistemi, a garanzia della qualità e della responsabilità dei processi.
RIF. 256831 cmi@tim-europe.com
Strumenti per taglio e fustella guarnizioni
Cod. 9003T
Taglierina per guarnizioni
La taglierina per guarnizioni Texpack® è un dispositivo per la realizzazione di guarnizioni con diametri compresi tra 80 mm e 1250 mm. Si possono realizzare guarnizioni circolari su misura. Si può tagliare qualsiasi materiale per guarnizioni: quelli esenti amianto, grafite, gomma, PTFE, pvc, cartone e cuoio.
Cod. 9003TP
Taglierino a compasso rotante
La taglierina per guarnizioni Texpack® è un dispositivo per la realizzazione di guarnizioni con diametri compresi tra 40 mm e 210 mm. Si possono realizzare guarnizioni circolari su misura. Si può tagliare qualsiasi materiale per guarnizioni: quelli esenti amianto, grafite, gomma, PTFE, PVC, cartone e cuoio. Nella confezione sono incluse 3 lame.
Cod. 9005STC
Supertex cutter
Supertex cutter è un kit per la realizzazione di guarnizioni circolari su misura con diametro compreso tra 2 mm e 50 mm. Il kit si trova all’interno di una valigetta ed è composto da un perno centrale in acciaio e da fustelle di diverso diametro che permettono di definire le dimensioni interne ed esterne della guarnizione. Custodia modellata in polipropilene, un materiale resistente agli urti e agli agenti chimici.
TEXTILES & PACKINGS
Una realtà produttiva dinamica, protagonista di partnership tecnologiche internazionali orientate all’innovazione e allo sviluppo
Azienda
Texpack® è produttore di trecce, nastri, filotti, tessuti, calze per isolamento termico ad uso dinamico, per pompe e valvole. Produce e commercializza, guarnizioni industriali di differente tipologia e misura, per offrire una gamma completa di sistemi di tenuta e prodotti per alte temperature, cui si aggiunge una linea di prodotti per la manutenzione di caminetti e stufe dedicata al mercato consumer. Molti sono i prodotti esclusivi nati nell’area produttiva dell’azienda come Texil®, Biotex®, Thermaltex, Pyrotex, Tenack, Aramtex®, per l’isolamento termico da 200°C fino a 1200°C.
Da sempre Texpack® guarda al futuro ponendo alla base di ogni singola lavorazione l’avvalersi di personale tecnico specializzato.
Questa strategia ha portato alla sua trasformazione, dal piccolo spazio iniziale all’attuale sede produttiva e commerciale di oltre 10.000 mq e vendita dei prodotti in Italia e nel mondo. Alla sede produttiva da poco si è aggiunto il nuovo e moderno magazzino che è in grado di gestire milioni di articoli per poter effettuare consegne immediate.
Qualità e sicurezza
Non esiste qualità senza sicurezza, così come non esiste performance produttiva senza una perfetta organizzazione industriale. Da sempre Texpack® opera e produce sotto la lente costante del controllo, della divisione specialistica del lavoro e della misurazione degli obiettivi qualitativi di produzione. Dal 2001 Texpack® si impegna nell’azione di processi gestionali in linea con i più rigidi standard della certificazione ISO 9001. Per questi motivi Texpack® si configura come una realtà produttiva in costante dialogo con le più importanti imprese del mercato internazionale divenendo, quindi, soggetto e oggetto di partenariati tecnologici capaci di soluzioni e sviluppo.
Ricerca e sviluppo
Texpack® prosegue la sua vocazione culturale all’innovazione attraverso la ricerca che è sinonimo di qualità.
L’Ufficio Qualità, preposto al controllo della filiera produttiva e al risultato finale del manufatto, lavora in sinergia con tutto l’apparato industriale Texpack® per questo obiettivo di costante miglioramento.
Campi d’impiego
Un prodotto Texpack® non è un semplice prodotto. È innanzitutto sicurezza e affidabilità. È tecnologia ed è
anche un ottimo compromesso nel rapporto qualità-prezzo. Texpack® raccoglie la sfida della complessità del mercato globale attraverso risposte di rapida innovazione e specializzazione. Per fare questo Texpack® dialoga con l’Europa e con il mondo
Texpack® srl unipersonale
Via Galileo Galilei, 24 25030 Adro (BS) Italia
Tel. +39 030 7480168
info@texpack.it www.texpack.it
nella ricerca costante di partner industriali verso progetti condivisi. Accanto agli imperativi della sicurezza e dell’affidabilità Texpack® affianca quello della sostenibilità: il futuro passa attraverso la possibilità di progetti non impattanti sull’ambiente e sulla vita: Texpack® studia soluzioni e pianifica il futuro.
Le variegati soluzioni di tenuta Texpack® soddisfano diversi cam-
pi produttivi come l’industria alimentare, l’industria mineraria, l’industria dell’alluminio, l’industria cartaria, l’industria del cemento, l’industria della ceramica e del laterizio, l’industria chimica e farmaceutica, l’industria petrolchimica e le raffinerie, l’industria del vetro, l’industria tessile, l’industria siderurgica e metallurgica.
Il futuro di Texpack®
Texpack® prepara il futuro aprendo le porte a nuove figure altamente specializzate che garantiscono la continuità nel cambiamento. Camilla e Antonio Lanza, figli di Giorgio e Simonetta, hanno il compito arduo e ambizioso, di mantenere alto il livello qualitativo dell’Azienda. Passione, creatività, unite a una formazione fresca, giovane e aperta a nuove frontiere, traducono il ricambio generazionale in una nuova sfida di innovazione tecnologica e di mercato.
Keba propone alcune riflessioni su vantaggi e svantaggi delle due soluzioni con proposte ai dubbi delle aziende in merito alla conversione verso la tecnologia servo
Servocontrollori o inverter
Sebbene inverter e servoazionamenti abbiano entrambi la loro validità, molte aziende continuano a utilizzare gli inverter anche, in molti casi, i servoazionamenti offrono molti vantaggi. Le crescenti esigenze in termini di efficienza, controllo di processo e qualità stanno mettendo in evidenza le doti dei servocontrollori che acquistano crescente importanza. Keba offre una guida per capire vantaggi e svantaggi dei due sistemi affrontando anche i dubbi e le preoccupazioni delle aziende in merito alla conversione verso la tecnologia servo.
Una soluzione per il controllo della velocità Grazie alla possibilità di controllare la velocità di motori asincroni
e anche alcuni motori sincroni, gli inverter di frequenza rappresentano una soluzione flessibile e adatta a un’ampia gamma di applicazioni. A livello pratico, la loro diffusione è maggiore in tutti i settori dove il requisito principale è il semplice controllo della velocità. Possono essere quindi impiegati per la gestione di pompe, soffianti o anche nastri trasportatori. Sono soluzioni economiche con costi iniziali e manutentivi contenuti, ideali per movimenti semplici senza requisiti di elevata precisione, nonché di facile implementazione.
Controllo della posizione per l’elaborazione dei dati
I servocontrollori sono specifici invece per tutte quelle applicazioni
che richiedono controlli precisi della posizione, del valore di coppia o della velocità. Rappresentano in sostanza il “cervello” del sistema di azionamento poiché sono in grado di elaborare i dati acquisiti dai sensori, confrontarli con i valori di riferimento e, in base ai risultati, regolare il movimento degli azionamenti. Sono ideali per movimenti impegnativi di alta precisione con rapidi cambi di direzione, come nel Pick & Place e nella pallettizzazione. Con il controllo preciso di coppia, velocità e posizione, l’energia utilizzata è solo quella necessaria: ciò garantisce una maggiore efficienza energetica. Con i servocontrollori, inoltre, i processi sono più stabili grazie ai circuiti di controllo chiusi e gli scostamenti vengono compensati in tempo
reale. Grazie a questa caratteristica, si garantiscono sequenze di movimento ripetitive e una qualità uniforme dei prodotti lavorati.
Un passaggio che suscita diversi interrogativi Nel momento in cui le aziende considerano il passaggio alla tecnologia servo, spesso hanno qualche dubbio. In particolare, iniziano a porsi interrogativi dal punto di vista dei costi. Le perplessità, però, sussistono anche nel corso della transizione da una tecnologia all’altra, nel momento in cui si rende evidente che il personale non sempre ha le competenze necessarie per gestire questa fase. Quali sono le domande tipiche di chi sta valutando questo passaggio tecnologico?
Scelta
e integrazione dei sistemi
Nella scelta di un sistema con servocontrollori, i fattori importanti comprendono requisiti di alimentazione, connessione specifica al sistema di controllo di livello superiore tramite bus di campo (ad esempio, EtherCAT, CANopen, PROFINET), condizioni ambientali, tempi di ciclo e requisiti meccanici. La complessità di integrazione dei servocontrollori dipende dall’infrastruttura esistente. Gli attuali sistemi servo spesso si collegano facilmente a quelli preesistenti. In molti casi, l’integrazione richiede l’adattamento del software e il coordinamento delle interfacce.
Costi contenuti e consumo energetico
A livello economico, i servocontrollori sono sicuramente più costosi, ma possono essere ripagati grazie a un controllo più preciso e a un minore consumo energetico. Il risparmio energetico ottenuto con sistemi servoassistiti si attesta generalmente tra il 7% e il 10%, ma può arrivare fino al 50%. Il valore aggiunto è particolarmente significativo nelle applicazioni con frequenti cambi di processo e carichi parziali.
Formazione di breve durata
I servocontrollori richiedono un approccio diverso rispetto agli inverter. Con un minimo di formazione mirata, si può comunque passare rapidamente al nuovo sistema. Ad esempio, per un’applicazione standard,
un giorno e mezzo di formazione è più che sufficiente.
Le applicazioni che traggono maggior vantaggio I processi automatizzati prevedono generalmente molti assi; nell’inge-
gneria meccanica, nella robotica, nel packaging e nella produzione di precisione, i vantaggi dei servocontrollori sono significativi: l’inverter consente controlli semplici ma ha un limite: non permette un uso efficace per la robotica e i processi di precisione. Un solo inverter per più motori non è in grado di controllare in modo indipendente la posizione di ciascun asse.
Il problema della manutenzione
Inverter e servocontrollori hanno una bassissima manutenzione, ma i servocontrollori hanno un vantaggio da non sottovalutare: possono utilizzare segnali di processo (correnti, velocità, posizione) per fornire informazioni sullo stato di usura degli organi meccanici collegati al motore e segnalarlo al sistema di controllo, consentendo di implementare la manutenzione predittiva. In aggiunta, molti servocontrollori sono scalabili e possono essere impiegati anche per semplici sequenze di movimento. Questa caratteristica rappresenta un grande vantaggio in termini di efficienza energetica o integrazione nei sistemi di controllo digitali.
Una scelta ragionata in base a obiettivi specifici
In conclusione, le aziende che desiderano aumentare la propria competitività con l’automazione di precisione dovrebbero valutare se l’impiego di servocontrollori può essere effettivamente determinante per ottenere vantaggi competitivi. Dall’analisi condotta è evidente che una soluzione perfetta non esiste in quanto si tratta di una scelta ragionata e più adatta in base a specifici requisiti.
È quindi fondamentale analizzare attentamente le esigenze di ogni applicazione, valutare i sistemi esistenti e considerare gli obiettivi a lungo termine. Anche a livello puramente economico esistono opzioni che, a fronte di un costo maggiore, rappresentano una scelta particolarmente vantaggiosa nel medio-lungo periodo. In questo scenario, coloro che scelgono di investire in modo lungimirante possono senz’altro raccogliere risultati sia dal punto di vista tecnologico, sia economico ed ecologico.
Mewa offre alle aziende un servizio a 360° attento alle risorse e sostenuto da una filiera corta, efficiente e affidabile
Panni riutilizzabili ecosostenibili
I panni riutilizzabili offerti alle aziende da Mewa sono assorbenti, indeformabili anche dopo numerosi utilizzi e privi di impurità, fino a 50 cicli di utilizzo, grazie a un sistema di gestione della qualità, basato su una produzione intelligente e perfettamente coordinata.
Lavaggio in modo ecologico
Essi vengono lavati decine di volte da Mewa e successivamente riconsegnati alle aziende, direttamente in fabbrica o in officina. In questo modo i panni puliti sono sempre disponibili quando servono. Uno sguardo agli stabilimenti Mewa caratterizzati da un’elevata tecnologia fa capire come sia possibile lavare e asciugare i panni in modo ecologico, mantenendone al tempo stesso la piena funzionalità e il pratico formato.
Pulizia a basso consumo energetico
I panni sporchi vengono ritirati e riposti all’interno dei contenitori di sicurezza SaCon, a chiusura ermetica, che sono parte integrante del sistema
e vengono messi a disposizione per lo stoccaggio in sicurezza dei panni. Una volta arrivati negli stabilimenti Mewa, i panni entrano immediatamente nella linea di lavaggio. Qui un sistema di riutilizzo dell’acqua di risciacquo e di lavaggio consente di ottenere panni perfettamente puliti con un consumo ridotto di acqua. In uno dei diversi cicli di lavaggio, i panni vengono trattati per almeno 15 minuti a 90 °C. Questo garantisce la completa inattivazione dei germi.
I particolari processi di lavaggio di Mewa riducono l’impatto ambientale dell’85% rispetto ai metodi tradizionali. Le sostanze rimosse, per lo più oli esausti e grassi, vengono sottoposte a un trattamento termico e consentono di coprire circa l’80% del fabbisogno energetico delle linee di lavaggio e asciugatura.
Controllo di qualità
Il momento più delicato per i panni arriva quando sono asciutti. A quel
punto devono infatti superare un controllo di qualità articolato in più fasi. Su un nastro trasportatore i panni scorrono davanti a operatori attenti, che con occhio esperto individuano eventuali fori, sfilacciamenti o altri segni di usura.
Verifica del peso e controllo con metal detector
Successivamente passano su una bilancia computerizzata: se il peso è inferiore allo standard, il panno viene scartato, poiché la sua capacità di assorbimento potrebbe risultare inferiore al livello target del 100%. Se invece il peso è superiore, il panno ha una seconda possibilità e viene nuovamente lavato, poiché un eccesso di peso è indice della presenza di residui di sporco come oli, vernici o particelle metalliche. Soprattutto queste ultime non devono in alcun modo essere presenti. Per questo motivo si effettua un doppio controllo: una volta superata la verifica del peso, i panni vengono sottoposti a un’ulteriore e accurata analisi tramite metal detector.
Chiusura rotativa per impieghi gravosi
Riduce vibrazioni e aperture accidentali e offre opzioni flessibili di integrazione per i sistemi di porte delle cabine
La chiusura rotativa R4-50 progettata da Southco ha un doppio azionamento che consente l’attuazione indipendente dall’interno e dall’esterno, riduce vibrazioni e aperture accidentali e offre opzioni flessibili di integrazione per i sistemi di porte delle cabine.
Sistemi di chiusura robusti e sicuri
Questa soluzione è ideata in particolare per evitare l’apertura accidentale delle porte agli operatori di macchine agricole e fuoristrada, possibilità che mette a rischio la sicurezza e i meccanismi di accesso complessi possono rallentare il lavoro sul campo, dato che gli ambienti difficili causano vibrazioni. Le attrezzature pesanti richiedono infatti un sistema di chiusura altrettanto robusto, affidabile e facile da usare quanto i macchinari che protegge.
Funzionamento fuido e affidabile
La soluzione R4-50 ideata da Southco offre azionamento indipendente interno ed esterno, che rende più facile e sicuro entrare e uscire dalle cabine delle attrezzature, insieme a una leva manuale interna precaricata, appositamente progettata per ambienti ad alto impatto, che riduce il rumore e le vibrazioni garantendo un funzionamento più fluido e affidabile. Favorisce, inoltre, la prevenzione dell’azionamento accidentale, dato che riduce al
minimo i movimenti involontari per garantire la sicurezza degli operatori e la protezione delle attrezzature. Infine, ha alcune opzioni di sgancio flessibili, tra cui il collegamento dell’attuatore remoto tramite cavo o asta, o lo sgancio diretto a pressione, per soddisfare le diverse esigenze di progettazione delle cabine. Varietà di configurazioni
La serie di chiusure rotanti R4 di Southco è altamente resistente ed è disponibile in una varietà di configurazioni che soddisfano diverse esigenze con modifiche minime o
nulle, compresi modelli meccanici ed elettromeccanici compatti realizzati con materiali resistenti adatti a qualsiasi ambiente. Le chiusure rotanti R4-50 con doppio grilletto sono in grado di soddisfare gli standard di impatto FMVSS 206 e gli standard di protezione antincendio EN 45545-3.
Basso investimento e alto valore aggiunto
La chiusura è anche compatibile con gli attuatori AC di Southco: questo permette agli OEM un’opzione a basso investimento e ad alto valore aggiunto per migliorare le loro soluzioni di accesso alla cabina. Il chiavistello rotante R4-50 con doppio grilletto offre un sistema di accesso alla porta della cabina completo e altamente versatile per l’uso in veicoli pesanti da cantiere e agricoli. I chiavistelli sono compatibili con gli attuatori CA Southco, caratteristiche che consente ai progettisti di aggiornare in modo rapido e conveniente i loro progetti esistenti.
Vantaggi della soluzione
In sintesi, la chiusura rotativa R450 con doppio azionamento è progettata da Southco per macchine off-highway e agricole, consente l’attuazione indipendente dall’interno e dall’esterno, riduce vibrazioni e aperture accidentali.
Mayr presenta una soluzione che riduce peso e momento d’inerzia senza modificare la densità di potenza
Misure affidabili ad alta velocità
ROBA-DS serie 9120 è la soluzione in alluminio progettata da Mayr e basata sul design ROBA-DS in acciaio, senza gioco e ideale per banchi prova con elevate richieste di precisione e di alte velocità. Si rivela ideale nei banchi prova, in cui una flangia di misura diventa parte integrante della catena cinematica e il giunto con le sue masse rotanti, il momento d’inerzia e il comportamento alle alte velocità ha un’importanza strategica sul funzionamento complessivo del sistema e sulla ripetibilità dei risultati. Riduce massa e momento d’inerzia e, contestualmente, apporta elementi funzionali utili per i banchi prova.
Il vantaggio dell’alluminio rispetto all’acciaio L’elemento distintivo del giunto progettato da Mayr è l’impiego di mozzi e moduli in alluminio. Rispetto alla versione in acciaio, il beneficio è riconoscibile nella possibilità di riduzione del diametro esterno del design fino a 10 mm e, a seconda di taglia e configurazione, massa e inerzia risultano dal 40 al 60% inferiori rispetto alle corrispondenti versioni in accia-
io. La densità di potenza rimane però invariata. Grazie a questa caratteristica, il progettista può ottenere alleggerimento e riduzione dell’inerzia senza che la soluzione porti a un calo dal punto di vista prestazionale.
Una soluzione ideale per l’impiego continuativo
Per l’impiego continuativo, i giunti offrono una superficie nichelata come soluzione per una migliore protezione dalla corrosione. Sul piano costruttivo, la tolleranza di produzio-
ne è allineata allo standard IT6. Le caratteristiche dei giunti comprendono anche basse forze di reazione, elemento che nei banchi prova è particolarmente rilevante perché contribuisce a contenere i carichi trasmessi verso la flangia di misura e la cinematica collegata.
Un sistema che funziona anche in condizioni difficili ROBA-DS 9120 progettato da Mayr ha una qualità di bilanciamento G 2.5 a n = 5000 rpm. Le velocità mas-
sime ammesse variano in funzione della taglia e arrivano fino a 32.000 min-¹ (taglia 25), 25.000 (taglia 64), 20.000 (taglia 300), 16.000 (taglia 500) e 13.000 min-¹ (taglia 850). Oltre i 5.000 rpm i disallineamenti vanno limitati al 30% massimo: queste indicazioni permetteno al progettista di mantenere il sistema perfettamente funzionante anche in condizioni limite.
Sistema modulare a ingombro ridotto
Il giunto ROBA-DS serie 9120 è proposto come sistema modulare, con varianti pensate per diverse architetture del banco prova e per differenti distanze tra alberi. La configurazione 9120.AB0A0 è la più compatta e si adatta alla maggior parte delle applicazioni. In questa esecuzione, il Modulo B con flangia di collegamento e due pacchi lamellari consente di compensare disallineamenti assiali, radiali e angolari mantenendo l’ingombro il più contenuto possibile; il giunto è assicurato alle estremità d’albero con due mozzi a calettatore montabili dall’esterno.
Dal 7 al 9 ottobre 2026 si svolgerà a Lucca MIAC, la fiera che mette al centro le tecnologie per la produzione della carta e del cartone e per la trasformazione della carta tissue. Si tratta di un evento in cui i professionisti del settore potranno incontrarsi per il proprio aggiornamento professionale e per consolidare e scoprire nuove opportunità di business. 250 espositori internazionali del settore cartario presenteranno le proprie macchine, insieme a impianti e soluzioni d’avanguardia progettate per gestire al meglio le varie fasi del ciclo produttivo e di trasformazione della carta e del cartone. L’evento permetterà ai tecnici di cartiera e dei trasformatori di carta tissue di aggiornarsi professio-
SAIE
7-10 OTTOBRE, BOLOGNA
Si svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2026, presso BolognaFiere, SAIE, la Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti. Si tratta di un’occasione privilegiata in cui aziende, professionisti, istituzioni e associazioni potranno confrontarsi, condividere idee e scoprire soluzioni concrete per l’intera filiera del costruito. Dopo il successo dell’edizione del 2024 caratterizzata da risultati record, dalla presenza di oltre 40.000 partecipanti e 560 aziende in esposizione, la fiera si presenta ancora una volta come un luogo in cui sarà protagonista indiscussa la cultura del costruire italiano, un vero e proprio hub per le aziende che vogliono raccontarsi, ge -
nalmente. I visitatori avranno inoltre la possibilità di incontrare in un unico luogo e sotto lo stesso tetto le aziende leader a livello internazionale fornitrici dell’industria cartaria. Saranno 3 giornate di formazione professionale e di business, durante
le quali avranno luogo quattro convegni di grande rilevanza: MIAC Conference Energy, il 7 ottobre dalle 14 alle 16:50; MIAC Conference Tissue, l’8 ottobre dalle 10 alle 12:30 e il 9 ottobre dalle 14 alle 16:50, MIAC Conference Chemicals, il 9 ottobre dalle 10 alle 12:30. Con oltre 140 stabilimenti (cartiere e trasformatori tissue), 6.500 addetti, 2.000.000 di tonnellate di carta e cartone prodotte (tissue e cartone ondulato) e 3,5 miliardi di fatturato, la città di Lucca è l’unico “Polo Cartario” riconosciuto ufficialmente a livello europeo. In aggiunta, la città è anche sede di importanti aziende metalmeccaniche fornitrici di tecnologie e servizi per l’industria cartaria, con un fatturato di oltre 2.600 milioni di Euro e oltre 8.000 addetti impiegati. In Europa, Lucca è infatti al primo posto per la produzione di carta tissue (24%), mentre l’Italia è anche una della nazioni leader nella produzione di cartone ondulato.
nerare relazioni, anticipare scenari e contribuire a un’edilizia più efficiente, sicura e sostenibile. L’alternanza annuale tra Bologna e Bari ha reso la fiera un appuntamento imprescindibile per il settore, capace di coinvolgere trasversalmente il sistema delle costruzioni su tutto il territorio italiano. La community di professionisti del settore è cresciuta riconoscendo nella fiera
una vetrina fondamentale per il mercato, nonché uno spazio operativo per aggiornarsi, confrontarsi e fare business. Alla fiera partecipano infatti in modo integrato tutti gli attori della filiera delle costruzioni che forniscono prodotti, materiali, attrezzature, software e servizi per i settori della Progettazione e digitalizzazione, dell’Edilizia, degli Impianti, e dei Servizi e media, che rappresentano l’intero ecosistema delle costruzioni. Accanto ai saloni espositivi, l’evento proporrà anche alcune iniziative speciali articolate in quattro percorsi tematici: SAIE Sostenibilità; SAIE Infrastrutture; SAIE Persone al Centro, e SAIE Innovazione. La sinergia tra le formule espositive e le iniziative speciali garantisce una panoramica completa sulla trasformazione che il mercato delle costruzioni sta attraversando.
Si terrà presso Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre 2026 Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della Green and Circular economy. Giunto alla 29esima edizione, è un punto di incontro e di dialogo tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, autorità locali, mondo della ricerca e delle istituzioni. La manifestazione affronterà i temi legati allo stato di implementazione dei progetti faro PNRR e allo stato di adozione, a livello italiano, europeo e internazionale dell’economia circolare nelle filiere industriali, oltre al ripristino e alla rigenerazione ecologica dei suoli e dell’idrosfera, delle coste
e delle città circolari e in salute. Offrirà inoltre informazione e networking sui finanziamenti alla ricerca e innovazione, sulle nuove policy e esplorerà approfondimenti sui nuovi linguaggi della comunicazione per favorire la transizione verso processi sostenibili e occasioni qualificate di formazione a tutti i livelli dalla pubblica amministrazione, ai liberi professionisti, manager operatori della sostenibilità. Inoltre cercherà di offrire una chiave di interpretazione della politica di sviluppo internazionale e di geoclonazione di Italian Exhibition Group e darà vita a eventi internazionali e nazionali quali Ecomondo Mexico, Ecomondo China – CDEPE e Green Med Expo & Symposium. Dai workshop ai panel di discussione con i leader dell’economia circolare, ogni partecipante avrà l’occasione di ispirarsi, imparare e
contribuire alla trasformazione del nostro pianeta. Infine, nell’ottica di far crescere progetti innovativi, la manifestazione consoliderà la sua natura di Hub confermando l’area dedicata alle start-up all’interno dell’Innovation District, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra il mondo delle imprese, dei capitali e delle giovani realtà imprenditoriali.