STATUINA NEOLITICA DALLA SABINA
SICILIA BIZANTINA
MALTA ROMANA
OLIMPIADE
NATALE DI ROMA
SPECIALE SAN CASCIANO DEI BAGNI
GLI ANNI DEL DOMINIO ROMANO
EG IT T S O
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AQ QA ch RA eo .it
SC OP ER TE A
ESCLUSIVA
I BRONZI DI SAN CASCIANO
SCAVI
DONNE E POTERE
MALTA
RIEVOCAZIONI
LE MAGIE DI OLIMPIADE
IL NATALE DI ROMA
www.archeo.it
IN EDICOLA IL 10 GIUGNO 2023
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2023
Mens. Anno XXXIX n. 460 giugno 2023 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.
ARCHEO 460 GIUGNO
I BIZANTINI IN SICILIA
€ 6,50
SOMMARIO EDITORIALE
Missioni eccellenti 3 di Andreas M. Steiner
Attualità NOTIZIARIO
SCAVI Il «Nubiano» che viene da Menfi ALL’OMBRA DEL VULCANO Un’insula dalla A alla Z
Tesori del mare nostrum 18 di Luciano Calenda
SCOPERTE
Memorie bizantine 6 6
24
54
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RIEVOCAZIONI
12
di Emiliano Africano, Maria Chiara Alati, Cristina Genovese e Tiziana Sorgoni
Se a sfilare è Spartaco
24 STORIA
di Andreas M. Steiner
www.archeo.it
o. it
EG IT T S O SC OP ER TE A
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Federico Curti
Comitato Scientifico Internazionale
SPECIALE SAN CASCIANO DEI BAGNI
Mens. Anno XXXIX n. 460 giugno 2023 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.
NATALE DI ROMA
amministrazione@timelinepublishing.it
OLIMPIADE
Amministrazione
In copertina testa femminile votiva in bronzo restituita dagli scavi del santuario del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Siena).
Presidente
MALTA ROMANA
Impaginazione Davide Tesei
68
SICILIA BIZANTINA
Lorella Cecilia (ricerca iconografica) l.cecilia@timelinepublishing.it
€ 6,50
STATUINA NEOLITICA DALLA SABINA
Redazione Stefano Mammini s.mammini@timelinepublishing.it
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2023
Direttore responsabile Andreas M. Steiner a.m.steiner@timelinepublishing.it
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ARCHEO 460 GIUGNO
Editore Timeline Publishing S.r.l. Via Angelo Poliziano, 76 – 00184 Roma tel. 06 86932068 – e-mail: info@timelinepublishing.it
IN EDICOLA IL 10 GIUGNO 2023
ARCHEOFILATELIA
14
AQ QA RA
di Mara Sternini
Anno XXXIX, n. 460 - giugno 2023 Registrazione al tribunale di Milano n. 255 del 07.04.1990
68
di Fabrizio Polacco
«Un luogo dove i nostri nemici approdarono spesso...» 40
A TUTTO CAMPO Archeologi per un giorno
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di Gianluca Cuniberti
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di Cecilia Conati Barbaro
FRONTE DEL PORTO Per il futuro del passato
Olimpiade, donna dei misteri
testi di di Elie Essa Kas Hanna, Liborio Calascibetta, Rosario Pietro Antonio Patané, Antonina Arena, Gianluca Rosso, Giuseppe Labisi e Manfredi Mangia
di Alessandra Randazzo
SCOPERTE La signora della grotta
DONNE DI POTERE/4
ESCLUSIVA
I BRONZI DI SAN CASCIANO SCAVI
DONNE E POTERE
MALTA
RIEVOCAZIONI
I BIZANTINI IN SICILIA GLI ANNI DEL DOMINIO ROMANO
arc460_Cop.indd 1
LE MAGIE DI OLIMPIADE
Maxwell L. Anderson, Bernard Andreae, John Boardman, Mounir Bouchenaki, Wim van Es, M’Hamed Fantar, Louis Godart, Svend Hansen, Friedrich W. von Hase, Thomas R. Hester, Donald C. Johanson, Venceslas Kruta, Henry de Lumley, Javier Nieto
IL NATALE DI ROMA
30/05/23 17:53
Comitato Scientifico Italiano
Enrico Acquaro, Carla Alfano, Ermanno A. Arslan, Andrea Augenti, Sandro Filippo Bondí, Francesco Buranelli, Carlo Casi, Francesca Ceci, Francesco D’Andria, Giuseppe M. Della Fina, Paolo Delogu, Francesca Ghedini, Piero Alfredo Gianfrotta, Pier Giovanni Guzzo, Eugenio La Rocca, Daniele Manacorda, Danilo Mazzoleni, Cristiana Morigi Govi, Lorenzo Nigro, Sergio Pernigotti, Sergio Ribichini, Claudio Saporetti, Giovanni Scichilone, Paolo Sommella, Romolo A. Staccioli, Giovanni Verardi, Massimo Vidale, Andrea Zifferero Hanno collaborato a questo numero: Emiliano Africano è restauratore. Antonina Arena è archeologa. Maria Chiara Alati è funzionaria archeologa del Parco archeologico di Ostia Antica. Liborio Calascibetta è direttore del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Luciano Calenda è consigliere del CIFT, Centro Italiano Filatelia Tematica. Francesca Ceci è archeologa presso la Direzione dei Musei Capitolini di Roma. Francesco Colotta è giornalista. Cecilia Conati Barbaro è professoressa associata di ecologia preistorica presso «Sapienza» Università di Roma. Gianluca Cuniberti è professore ordinario di storia greca all’Università di Torino. Luciano Frazzoni è archeologo. Cristina Genovese è funzionaria archeologa del Parco archeologico di Ostia Antica. Paola Gulinelli è bibliotecaria presso il Deutsches Archäologisches Institut di Roma. Elie Essa Kas Hanna è professore incaricato presso il Pontificio Istituto Orientale, Roma. Giuseppe Labisi è dottore di ricerca in archeologia islamica. Manfredi Mangia è archeologo. Rosario Pietro Antonio Patané è funzionario del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Fabrizio Polacco è autore di reportage di viaggio, archeologici e fotografici, e fondatore del PRISMA. Alessandra Randazzo è giornalista. Gianluca Rosso è membro fondatore dell’Associazione Culturale no-profit Hisn al-Giran, Calascibetta (Enna). Tiziana
Rubriche TERRA, ACQUA, FUOCO, VENTO
Quando la storia si fa in laboratorio 106 di Luciano Frazzoni
106 L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
Un mito in tre parole 110 di Francesca Ceci
74 SPECIALE
Dèi e prodigi a San Casciano
LIBRI
112
74
rielaborazione a cura della redazione da testi di Jacopo Tabolli, Emanuele Mariotti, Gabriella Carpentiero, Massimiliano Papini, Ada Salvi, Mattia Bischeri, Barbara Arbeid, Adriano Maggiani, Gian Luca Gregori, Marco Pacifici, Maria Anna De Lucia Brolli, Giacomo Pardini, Mauro Buonincontri, Helga Maiorana, Valentino Gasparini
Sorgoni è funzionaria archeologa del Parco archeologico di Ostia Antica. Mara Sternini è professoressa associata di archeologia classica all’Università degli Studi di Siena.
Pubblicità e marketing Rita Cusani e-mail: cusanimedia@gmail.com – tel. 335 8437534
Illustrazioni e immagini: Soprintendenza ABAP per le province di Siena, Grosseto e Arezzo-Comune di San Casciano dei Bagni: foto di Emanuele Mariotti, Michele Ledda, Ludovico Salerno, Jacopo Tabolli e Francesco Marsili: copertina e pp. 74/75, 76 (basso), 77, 78-105 – Andreas M. Steiner: p. 3 – Cortesia Ufficio stampa della Fondazione Museo delle Antichità Egizie: pp. 6-7 – Cortesia Parco Archeologico di Pompei: pp. 8-9 – Cortesia «Sapienza» Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’antichità: pp. 10-11 – Archivio Fotografico del Parco archeologico di Ostia antica: pp. 12-13 – Cortesia Università di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali: pp. 14, 16 – Cortesia Pontificio Istituto Orientale di Roma: pp. 24/25 (alto), 31; Elie Essa Kas Hanna: pp. 26 (alto), 30 (alto), 36 (basso, a sinistra); Antonina Arena: pp. 26 (centro e basso), 27, 29, 30 (basso), 36 (alto e basso, a destra); Elie Essa Kas Hanna e Antonina Arena: rilievo a p. 28; Gianluca Rosso: pp. 32-35 – Cortesia Parco archeologico regionale di Morgantina e della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina: pp. 24/25 (basso) – Doc. red.: pp. 40-41, 42 (basso), 43 (destra), 45, 46 (alto), 47, 48-49, 50, 51 (alto), 54-57, 58 (basso), 60, 62 (alto), 66, 107, 108, 110-111 – Daniel Cilia: pp. 42 (centro,a sinistra), 43 (sinistra, alto e basso), 44/45, 46 (basso), 51 (basso) – Shutterstock: pp. 59, 62 (basso) – Staatliche Museen zu Berlin, Antikensammlung: Uwe Peltz: p. 64 – Fabrizio Polacco: pp. 68-72 – Alamy Stock Photo: p. 106 – Cippigraphix: cartine alle pp. 42, 58, 65, 76 (alto).
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Riguardo alle illustrazioni, la redazione si è curata della relativa autorizzazione degli aventi diritto. Nel caso che questi siano stati irreperibili, si resta comunque a disposizione per regolare eventuali spettanze.
Arretrati Il Servizio Arretrati è a cura di: Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia Srl - 20090 Segrate (MI) I clienti privati possono richiedere copie degli arretrati tramite e-mail agli indirizzi: collez@mondadori.it e arretrati@mondadori.it Per le edicole e i distributori è inoltre disponibile il sito:
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L’indice di «Archeo» 1985-2022 è disponibile sul sito www.ulissenet.it Registrandosi sulla home page si ottengono le credenziali per la consultazione di prova
SCOPERTE • SICILIA
MEMORIE BIZANTINE NECROPOLI, ABITATI RUPESTRI E SITI D’ALTURA: UNA MISSIONE DEL PONTIFICIO ISTITUTO ORIENTALE GUIDA UN PROGETTO DI RICERCA IN SICILIA, NELL’AREA DEI MONTI EREI E, IN PARTICOLARE, NELLA ZONA DI CALASCIBETTA (ENNA). OBIETTIVO DELLE INDAGINI È LA DOCUMENTAZIONE DELLE VICENDE DI CUI L’ISOLA FU TEATRO FRA LO SBARCO DI BELISARIO E LA DOMINAZIONE ARABA testi di Elie Essa Kas Hanna, Liborio Calascibetta, Rosario Pietro Antonio Patané, Antonina Arena, Gianluca Rosso, Giuseppe Labisi e Manfredi Mangia
U
n importante progetto di ricognizioni di superficie è stato avviato dal Pontificio Istituto Orientale dall’estate del 2021 in Contrada Realmese e Cozzo San Giuseppe nel comune di Calascibetta (Enna). Le attività, che si inquadrano nel progetto di 24 a r c h e o
ricerca «La città tra i due fiumi. Forme di vita e religiosità tra le Valli del Morello e dell’Imera meridionale, dalle facies preistoriche alle bizantine memorie» e hanno portato, nella rilettura delle testimonianze identificate durante le indagini degli anni Cinquanta,
La necropoli di Realmese (Calascibetta, Enna). Indagato tra il 1949 e il 1950 da Luigi Bernabò Brea, il sepolcreto si compone di tombe a grotticella artificiale e fu in uso tra l’XI e il VI sec. In basso, sulle due pagine: due piccoli crateri rinvenuti in Contrada Quattrocchi. VI-V sec. a.C. Enna, Museo regionale interdisciplinare.
all’inaspettata scoperta di un nuovo sito fortificato di grandi dimensioni.
NUOVI PADRONI L’occupazione bizantina della Sicilia ebbe inizio nel 535, quando Belisario sbarcò nell’isola dopo aver
portato vittoriosamente a termine la guerra contro i Vandali d’Africa. A eccezione di Palermo, l’ultima città da lui conquistata, Catania e Siracusa e le città orientali non opposero alcuna resistenza al generale. Al governo della nuova provincia di Bisanzio fu insediato un praetor, con a r c h e o 25
STORIA • MALTA
«UN LUOGO DOVE I NOSTRI NEMICI APPRODARONO SPESSO...» COSÍ MARCO TULLIO CICERONE DESCRIVE IL PICCOLO ARCIPELAGO MALTESE, DISTANTE MENO DI 100 CHILOMETRI DALLA COSTA DELLA SICILIA. NELL’ANNO 218 A.C., CON L’INIZIO DELLA SECONDA GUERRA PUNICA, ROMA OCCUPA MANU MILITARI LE ISOLE SITUATE NEL CUORE DEL MEDITERRANEO. ECCO UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI UNA STORIA PER LUNGO TEMPO NEGATA... di Andreas M. Steiner A sinistra: ritratto in marmo di Cicerone. Metà del I sec. a.C. Roma, Musei Capitolini. A destra: l’arcipelago maltese in una carta di Nicolaes Visscher (1649-1702).
40 a r c h e o
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DONNE DI POTERE/4
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OLIMPIADE DONNA DEI MISTERI
UN GRANDE TUONO, UN FULMINE CHE NE COLPISCE IL VENTRE, IL PRESAGIO DI UN FIGLIO «LEONE»: RICORDATA SOPRATTUTTO PER AVER MESSO AL MONDO IL PIÚ FAMOSO DEI MACEDONI, LA TERZA MOGLIE DI FILIPPO II NON SI LIMITÒ A ESERCITARE IL RUOLO DI REGINA MADRE, MA FU ATTRICE PROTAGONISTA DELLE CONVULSE VICENDE POLITICHE DEL SUO TEMPO di Gianluca Cuniberti Nella pagina accanto: ritratto di una figura femminile tradizionalmente identificata con Olimpiade sul dritto di un medaglione in oro, da Abukir. III sec. d.C. Salonicco, Museo Archeologico. In basso: affresco raffigurante Ade che rapisce Persefone in una delle tombe reali di Verghina. IV sec. a.C.
C
on i capelli rossi, di una bellezza indomita, come il figlio Alessandro, come, forse, la Persefone delle tombe reali di Verghina e di Anfipoli, e come i Traci dai capelli rossi che con la regina condividono misteri e riti magici; affascinante e distante, giovane donna che Filippo chiede in
moglie, forte sempre, anzitutto per difendere se stessa e suo figlio, pronta ad assumere la guida di un esercito quando, in ultimo, cerca di non lasciarsi portar via il «suo» regno. E i serpenti. Come Angelina Jolie in Alexander. Come madre che cede al figlio un protagonismo che, sia pure a frammenti, riemerge potente dalle
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RIEVOCAZIONI • ROMA
SE A SFILARE È SPARTACO IL 21 APRILE SCORSO ROMA HA FESTEGGIATO I 2776 ANNI DALLA SUA FONDAZIONE. IN QUELL’OCCASIONE, L’AREA ARCHEOLOGICA CENTRALE È STATA ANIMATA DA UN VARIOPINTO CORTEO STORICO E DAI GIOCHI GLADIATORI DISPUTATI NEL CIRCO MASSIMO. UNA GRANDE «RIEVOCAZIONE», RESA POSSIBILE DALL’IMPEGNO DI VOLONTARI CHE – PROVENIENTI DALL’ITALIA, MA ANCHE DA NUMEROSI PAESI EUROPEI – SI RIUNISCONO, IN NUMERO SEMPRE CRESCENTE, PER METTERE IN SCENA MOMENTI DI VITA QUOTIDIANA AL TEMPO DELL’IMPERO testo e foto di Fabrizio Polacco
Didascalia da fare Ibusdae evendipsam, officte erupit antesto taturi cum ilita aut quatiur restrum eicaectur, testo blaborenes ium quasped quos non etur reius nonem quam expercipsunt quos rest magni autatur apic teces enditibus teces. 68 a r c h e o
S
fila ogni anno a Roma, lungo via dei Fori Imperiali, ma non è la parata del 2 giugno. Vi si festeggia una importante ricorrenza storica, ma non quella della nascita della Repubblica Italiana. Vi sono impegnate alcune migliaia di persone, tra cui molte in divisa militare, ma non delle nostre Forze Armate. Stiamo parlando del Festival Euro Mediterraneo (cosí si chiama ufficialmente, come mi precisa il suo fondatore, Sergio Iacomoni), organizzato con la partecipazione di oltre settanta associazioni storiche nazionali ed estere in occasione del Natale di Roma, che cade, come è noto, il 21 aprile di ogni anno. La manifestazione si svolge da oltre vent’anni (precisamente dal 2000), ed è seguita da un pubblico internazionale di curiosi e appassionati che si riversa per l’occasione nel cuore archeologico della capitale. Questa parata di legionari romani,
di pretoriani e di auxilia (le truppe d’appoggio degli alleati di Roma – i socii – privi della cittadinanza dell’Urbe), ma anche di gladiatori, magistrati, senatori, sacerdoti, danzatrici, fino a chi riveste i panni dell’imperator o del princeps, non è che il momento culminante di un insieme di rievocazioni storiche distribuite nell’arco di piú giorni (quattro, nell’ultima edizione dell’aprile scorso).
IL GIURAMENTO DELLE RECLUTE Il programma prevede infatti convegni, concerti di bande musicali e, soprattutto, ricostruzioni scientificamente attendibili di cerimonie ed eventi pubblici dell’antichità, quali la festa religiosa delle Palilia in onore della dea della pastorizia e dell’agricoltura Pales (descritta da Ovidio nei Fasti), e il Sacramentum militare, cioè il giuramento di fedeltà delle
Sulle due pagine: rievocatori in abiti militari e civili sfilano in via dei Fori Imperiali, in occasione dei festeggiamenti per il Natale di Roma, la cui fondazione, secondo la tradizione, sarebbe avvenuta il 21 aprile del 753 a.C.
reclute verso il comandante della legione (fino ai tempi della repubblica) e successivamente verso lo stesso imperatore. Infine, arriva la rievocazione dal vivo del piú appassionante dei ludi, o meglio dei ludi circenses (sí, quelli deprecati da Giovenale nel famoso verso sui panem et circenses), vale a dire le esibizioni che si svolgevano nel circus e, quando poi ne saranno costruiti, in anfiteatri come quello Flavio, il Colosseo. E proprio al ludus forse piú universalmente noto e spettacolare, quello dei gladiatori, assiste un pubblico di grandi e piccini, di Romani odierni e di turisti stranieri, tutti in visibilio, a r c h e o 69
SPECIALE • SAN CASCIANO DEI BAGNI
DÈI E
PRODIGI A SAN CASCIANO La sesta campagna di scavi al Santuario Ritrovato del Bagno Grande a San Casciano, conclusasi l’autunno scorso, ha permesso il rinvenimento del piú grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei piú significativi di tutto il Mediterraneo. Si tratta di oltre venti statue raffiguranti divinità venerate nel luogo sacro assieme agli antichi dedicanti. I reperti si datano tra il III e il I secolo a.C., a un periodo storico di grandi trasformazioni nella Toscana antica, nel passaggio tra Etruschi e Romani. In quest’epoca di grandi conflitti tra Roma e le città etrusche, nel santuario nobili famiglie etrusche e romane dedicarono assieme le statue all’acqua sacra. Delle precedenti campagne di scavo in questo eccezionale luogo abbiamo già dato notizia in due precedenti numeri di «Archeo» (nn. 434 e 440, aprile e ottobre 2021). Nelle pagine seguenti vi presentiamo una sintesi delle ultime scoperte, della loro analisi e della lettura storica che ne consegue. E vi annunciamo che i reperti di Bagno Grande verranno per la prima volta esposti in una mostra dal titolo «I Bronzi di San Casciano» allestita, a partire dal prossimo 22 giugno, a Roma, al Palazzo Quirinale San Casciano dei Bagni (Siena), Bagno Grande. Veduta aerea dell’area di scavo, estesa a ridosso delle polle tuttora utilizzate per i bagni. 74 a r c h e o
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SPECIALE • SAN CASCIANO DEI BAGNI
MEDICI A BAGNO GRANDE? Oltre ai singoli votivi anatomici, il quadro delle testimonianze sul legame tra pratiche mediche e il santuario è arricchito dal ritrovamento, durante la campagna del 2022, di due placche
poliviscerali in bronzo, a oggi le uniche documentate. Entrambi gli esemplari provengono dal gruppo nord-est all’interno della vasca sacra, dove si concentra parte della statuaria raffigurante divinità.
Il primo fu deposto sulle braccia di Apollo, quasi in una posizione sostituiva dell’arco, e anche a contatto con la statua di divinità femminile, con dedica al flere di Havens, che era deposta
immediatamente al di sopra della placca; il secondo invece è parte di un pastiche votivo complesso ed era deposto a contatto con la serie di infanti in fasce, in prossimità del sigillo di tegole.
Mentre il primo si presenta come un disco ovale con il retro a guscio di noce, e con due fori di sospensione, il secondo è un disco ovale piatto, innestato in un secondo momento su una base cilindrica configurata ad
arula o cista mistica, poggiante su supporto quadrato con quattro piedini a zampa di leone. Sulla sommità del poliviscerale era innestato un piccolo busto maschile, forse raffigurante un auriga. Sulla base cilindrica è incisa un’iscrizione con dedica alla dea Fortuna da parte dello schiavo Atimetus, contabile della matrona Sulpicia Triaria. Gli organi presenti sono raffigurati in maniera realistica; nella parte superiore la trachea, i polmoni, il cuore, divisi dal diaframma che segna la ripartizione tra torace e addome; qui sono rappresentati lo stomaco, il fegato, la milza e gli intestini. Sono assenti gli organi genitali, in genere rappresentati a parte. Per quanto riguarda la datazione, si possono collocare entrambi i reperti tra il II e gli inizi del I secolo a.C. Il secondo poliviscerale, agli inizi del I secolo d.C. sarebbe poi stato risemantizzato nella nuova realizzazione in pastiche e dedicato a Fortuna. In questo caso è possibile sottolineare la straordinarietà di un ex voto metallico che viene votato una seconda volta in una nuova realizzazione formale. L’accuratezza della raffigurazione anatomica, induce a pensare che entrambi i poliviscerali siano stati mutuati da tavole anatomiche lignee, e che, in via del tutto ipotetica, vi fosse presso il santuario termale una scuola medica. Il rinvenimento di uno strumento chirurgico insieme agli ex voto anatomici, inoltre, parrebbe confermare la presenza di medici presso il santuario del Bagno Grande.
Il recupero di una lastra poliviscerale sorretta da una basetta cilindrica. a r c h e o 91