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Archeo n. 449, Luglio 2022

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IN EDICOLA L’ 8 LUGLIO 2022

2022

POSITANO

IL FUTURO DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO

VALLE CAMONICA ROMANA

SPECIALE HEINRICH SCHLIEMANN

Mens. Anno XXXVIII n. 449 luglio 2022 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.

SCOPERTA DI SPINA

HEINRICH SCHLIEMANN E LA GRANDE AVVENTURA

SPINA

LA SCOPERTA DI UNA CITTÀ ETRUSCA SULL’ADRIATICO VALLE CAMONICA

UN PARCO ARCHEOLOGICO SOLIDALE

ROMA. IL FUTURO DEL MUSEO NAZIONALE INCONTRO CON STÉPHANE VERGER

www.archeo.it

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ARCHEO 449 LUGLIO

L’UOMO DEI SOGNI

€ 6,50


SOMMARIO EDITORIALE

Senza frontiere

3

A TUTTO CAMPO Paesaggi di Calabria

di Andreas M. Steiner

di Carlo Citter

Attualità

ARCHEOFILATELIA Musei in movimento...

NOTIZIARIO

6

SCAVI I colori di un’antica villa

6

MOSTRE 20

Quell’operaio con un vaso in braccio... 52 di Giuseppe M. Della Fina

26

di Luciano Calenda

L’INTERVISTA

di Giampiero Galasso

Partita a quattro

PASSEGGIATE NEL PArCo Sotto i piedi e sullo smartphone 10

incontro con Stéphane Verger, a cura di Flavia Marimpietri

32

di Federica Rinaldi e Alessandro Lugari

52

MOSTRE Una collezione come status symbol 12 ALL’OMBRA DEL VULCANO Un pollice verde nella Casa di Pansa 16

PARCHI ARCHEOLOGICI Minerva solidale

66

di Serena Solano e Carlo Cominelli

a cura di Alessandro Mandolesi e Alessandra Randazzo

18

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66 IN EDICOLA L’ 8 LUGLIO 2022

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ARCHEO 449 LUGLIO

M US IL RO EO NU M NA OV A ZIO O NA he o. it LE

di Alessandro D’Alessio e Cristina Genovese

€ 6,50

www.archeo.it

FRONTE DEL PORTO Apollo al check in

Presidente

POSITANO

Lorella Cecilia (ricerca iconografica) l.cecilia@timelinepublishing.it Impaginazione Davide Tesei Amministrazione amministrazione@timelinepublishing.it

Mens. Anno XXXVIII n. 449 luglio 2022 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.

SPECIALE HEINRICH SCHLIEMANN

Redazione Stefano Mammini s.mammini@timelinepublishing.it

VALLE CAMONICA ROMANA

Direttore responsabile Andreas M. Steiner a.m.steiner@timelinepublishing.it

Comitato Scientifico Internazionale

SCOPERTA DI SPINA

Editore Timeline Publishing S.r.l. Via Alessandria, 130 – 00198 Roma tel. 06 86932068 – e-mail: info@timelinepublishing.it

Federico Curti

IL FUTURO DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO

Anno XXXVIII, n. 449 - luglio 2022 Registrazione al tribunale di Milano n. 255 del 07.04.1990

In copertina ritratto di Heinrich Schliemann, olio su tela di J. Sydney Willis Hodges. 1877. Berlino, Staatliche Museen.

Maxwell L. Anderson, Bernard Andreae, John Boardman, Mounir Bouchenaki, Wim van Es, M’Hamed Fantar, Otto H. Frey, Louis Godart, Svend Hansen, Friedrich W. von Hase, Thomas R. Hester, Donald C. Johanson, Venceslas Kruta, Henry de Lumley, Javier Nieto

L’UOMO DEI SOGNI HEINRICH SCHLIEMANN E LA GRANDE AVVENTURA

SPINA

LA SCOPERTA DI UNA CITTÀ ETRUSCA SULL’ADRIATICO

ROMA. IL FUTURO DEL MUSEO NAZIONALE INCONTRO CON STÉPHANE VERGER

VALLE CAMONICA

Comitato Scientifico Italiano

UN PARCO ARCHEOLOGICO SOLIDALE

arc449_Cop.indd 1

27/06/22 16:35

Enrico Acquaro, Ermanno A. Arslan, Andrea Augenti, Sandro Filippo Bondí, Francesco Buranelli, Carlo Casi, Francesca Ceci, Francesco D’Andria, Giuseppe M. Della Fina, Paolo Delogu, Francesca Ghedini, Piero Alfredo Gianfrotta, Pier Giovanni Guzzo, Eugenio La Rocca, Daniele Manacorda, Danilo Mazzoleni, Cristiana Morigi Govi, Lorenzo Nigro, Sergio Pernigotti, Sergio Ribichini, Claudio Saporetti, Giovanni Scichilone, Paolo Sommella, Romolo A. Staccioli, Giovanni Verardi, Massimo Vidale, Andrea Zifferero Hanno collaborato a questo numero: Luciano Calenda è consigliere del CIFT, Centro Italiano Filatelia Tematica. Francesca Ceci è archeologa presso la Direzione dei Musei Capitolini di Roma. Tsao Cevoli è archeologo e giornalista. Carlo Citter è professore associato di archeologia medievale all’Università degli Studi di Siena. Francesco Colotta è giornalista. Carlo Cominelli è il presidente della Cooperativa Sociale K-Pax di Breno (Brescia). Alessandro D’Alessio è direttore del Parco archeologico di Ostia antica. Giuseppe M. Della Fina è direttore scientifico della Fondazione «Claudio Faina» di Orvieto. Giampiero Galasso è giornalista. Cristina Genovese è funzionario archeologo del Parco archeologico di Ostia antica. Alessandro Lugari è assistente tecnico restauratore del Parco archeologico del Colosseo. Alessandro Mandolesi si occupa di comunicazione archeologica per conto del Parco archeologico di Pompei. Flavia Marimpietri è archeologa e giornalista. Alessandra Randazzo è giornalista. Federica Rinaldi è funzionario archeologo del Parco archeologico del Colosseo. Serena Solano è funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia. Lidia Vignola è archeologa e scrittrice.


Rubriche L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA Una triade senza tempo

108

di Francesca Ceci

76 SPECIALE

108 LIBRI

Heinrich Schliemann, l’uomo dei sogni 110

76

di Tsao Cevoli e Lidia Vignola

Illustrazioni e immagini: Staatliche Museen, Berlino: Museum für Vor- und Frühgeschichte: copertina (e p. 77) e pp. 79 (alto), 87 (destra); David von Becker: pp. 78, 80, 95 (alto), 100 (basso), 104 (alto), 105; Claudia Plamp: pp. 85 (basso), 104 (basso) – American School of Classical Studies at Athens, Archives: Heinrich Schliemann Papers: pp. 3 (alto), 79 (basso), 83; Carl Blegen Papers: p. 84 – Cortesia Comune di Positano: Vito Fusco: pp. 6-8 – Parco archeologico del Colosseo: pp. 10-11 – Parco archeologico di Pompei: pp. 16-17 – Archivio Fotografico del Parco archeologico di Ostia antica: pp. 18-19 – Cortesia Carlo Citter: pp. 20, 22 – Su concessione del Ministero della Cultura-Museo Nazionale Romano: pp. 32-33, 34/35, 36-39, 42-47, 48/49 – Cortesia Ufficio Stampa: pp. 40-41 – Shutterstock: pp. 49, 90-91, 102/103, 106/107 – Ufficio Stampa mostra «Spina 100. Dal mito alla scoperta»: Maurizio Cinti: pp. 52/53 (alto), 54/55, 56 (basso); Eugenio Ciccone: pp. 57, 58/59, 64 (centro), 65; Valentina Tomasi: pp. 60-63 – Doc. red.: pp. 3 (basso), 52/53 (basso), 53, 54, 56 (alto), 86, 87 (sinistra), 88-89, 92-93, 96-99, 100 (alto), 101, 108-109 – Stefano Mammini: pp. 64 (alto e basso) – Vittorio Bertoletti: pp. 66/67 – Su concessione del Ministero della Cultura-Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia: pp. 68-69, 70 (alto), 71, 72-75 – bpk-Bildagentur: pp. 76, 82, 95 (basso) – Municipal Gallery of Athens: p. 81 (alto) – Museo Numismatico, Atene: Giorgos Mestousis: p. 81 (basso) – Hellenic Ministry of Culture and Sports/Hellenic Cultural Resources Managing and Development Organization: p. 94; Maria Kontaki: p. 85 (alto) – Mondadori Portfolio: p. 102 – Cippigraphix: cartine alle pp. 35, 55, 67, 70, 90. Riguardo alle illustrazioni, la redazione si è curata della relativa autorizzazione degli aventi diritto. Nel caso che questi siano stati irreperibili, si resta comunque a disposizione per regolare eventuali spettanze.

Pubblicità e marketing Rita Cusani e-mail: cusanimedia@gmail.com – tel. 335 8437534 Distribuzione in Italia Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia srl Via Mondadori, 1 - 20090 Segrate (MI) Stampa Roto3 Industria Grafica srl via Turbigo 11/B - 20022 Castano Primo (MI) Servizio Abbonamenti È possibile richiedere informazioni e sottoscrivere un abbonamento tramite sito web: www.abbonamenti.it/archeo; e-mail: abbonamenti@directchannel.it; telefono: 02 49572016 [lun-ven, 9-18; costo della chiamata in base al proprio piano tariffario]; oppure tramite posta scrivendo a: Direct Channel SpA Casella Postale 97 – Via Dalmazia, 13 – 25126 Brescia (BS) L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi momento dell’anno. Arretrati Il Servizio Arretrati è a cura di: Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia Srl - 20090 Segrate (MI) Le edicole e i privati potranno richiedere le copie degli arretrati tramite e-mail agli indirizzi: collez@mondadori.it e arretrati@mondadori.it e accedendo al sito https://arretrati. pressdi.it L’indice di «Archeo» 1985-2021 è disponibile sul sito www.ulissenet.it Registrandosi sulla home page si ottengono le credenziali per la consultazione di prova


L’INTERVISTA • IL FUTURO DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO

PARTITA A QUATTRO I MAGNIFICI AMBIENTI DELLE GRANDI TERME DI DIOCLEZIANO; LO STORICO PALAZZO ALTEMPS A POCHI PASSI DA PIAZZA NAVONA (VI È CONSERVATO, TRA MOLTI ALTRI CAPOLAVORI DELL’ARTE ANTICA, IL TRONO LUDOVISI); L’OTTOCENTESCO PALAZZO MASSIMO, GIÀ SEDE DEL COLLEGIO DEI GESUITI E OGGI SCRIGNO DI TESORI QUALI GLI AFFRESCHI DELLA VILLA DI LIVIA; IL MUSEO DELLA CRYPTA BALBI, TESTIMONIANZA DI UNA STRATIGRAFIA ESTESA DAL 1300 AL 1900: SONO I QUATTRO POLI DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO, OGGI AL CENTRO DI UN – NECESSARIO – PROGETTO DI RESTAURO E RIALLESTIMENTO. NE ABBIAMO PARLATO CON IL DIRETTORE, LO STUDIOSO STÉPHANE VERGER… incontro con Stéphane Verger, a cura di Flavia Marimpietri

S

i prospetta una nuova «era» per il Museo Nazionale Romano che, con le sue quattro sedi nella capitale, dove sono esposti capolavori della pittura, della scultura e dell’arte greca e romana, oltre che della protostoria del Lazio antico, è una delle realtà piú importanti per la storia dell’archeologia. Non a caso, il

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museo è stato appena inserito tra i 14 «grandi attrattori culturali» scelti dal Ministero della Cultura come oggetto di interventi strategici per il rilancio della cultura e del turismo, finanziati con 1,46 miliardi di euro dal Fondo complementare italiano nell’ambito del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Una porzio-


CHI È STÉPHANE VERGER Stéphane Verger, Direttore del Museo Nazionale Romano, è uno studioso particolarmente legato all’Italia e a Roma, dove è stato membro scientifico (dal 1992 al 1995) e poi Direttore degli studi per l’Antichità (dal 1999 al 2005) dell’École Française de Rome. Formatosi

all’École Normale Supérieure di Parigi (1984-1988), poi «professeur agrégé» di Storia (1987), dottore di ricerca in Archeologia (1994) e professore associato presso l’Università della Borgogna (1995-1999), Stéphane Verger dal 2005 è Professore ordinario di

Archeologia all’École Pratique des Hautes Études (Università di eccellenza Paris Sciences et Lettres, Parigi). È stato Direttore dell’Istituto di ricerca «Archeologia e Filologia d’Oriente e d’Occidente» del CNRS e dell’École Normale Supérieure di Parigi (2011-2018).

Nella pagina accanto: Stéphane Verger, attuale Direttore del Museo Nazionale Romano. A sinistra: statua in bronzo del pugilatore seduto (o «delle Terme» o anche «del Quirinale»), rinvenuta nel 1885 nel corso di lavori edili avviati sul versante sud del Quirinale. III sec. a.C. Roma, MNR, Palazzo Massimo.

ne considerevole di questo finanziamento, in tutto 101,14 milioni di euro, è destinata al progetto «URBS. Dalla città alla campagna romana», che interessa Museo Nazionale Romano e Parco Archeologico dell’Appia Antica. Per conoscere da vicino progetti e interventi in cantiere, abbiamo intervistato Stéphane Verger, noto archeologo e Direttore del Museo Nazionale Romano. ♦ Direttore, quale somma è a disposizione per il rilancio del museo? «Dei circa 100 milioni di euro destinati al progetto “URBS. Dalla città alla campagna romana”, 70 sono riservati al Museo Nazionale Romano. Gli obiettivi del progetto sono tre. Il primo è il restauro architettonico delle strutture del Museo Nazionale Romano e del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Il secondo, per il Museo Nazionale Romano, è la riorganizzazione del percorso museale delle quattro sedi, il terzo la realizzazione di un collegamento fisico e culturale tra i due istituti autonomi (anche considerando che al museo sono esposte collezioni importanti provenienti da siti di competenza del Parco dell’Appia)». ♦ Il Museo Nazionale Romano si articola in quattro pregiate sedi: le Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e la Crypta Balbi. Iniziamo dal primo obiettivo del progetto, il restauro architettonico e strutturale degli edifici. Quali sono gli interventi piú urgenti per le Terme di Diocleziano? a r c h e o 33


MOSTRE • EMILIA-ROMAGNA

QUELL’OPERAIO CON UN VASO IN BRACCIO... …VENIVA DESCRITTO COSÍ, ESATTAMENTE CENTO ANNI FA, L’ARRIVO A COMACCHIO DEI PRIMI REPERTI RINVENUTI NEL CORSO DELLA BONIFICA DELLE VICINE LAGUNE. SIAMO NEL 1922 ED È L’INIZIO DI UN’AVVENTURA ARCHEOLOGICA STRAORDINARIA: LA SCOPERTA DELLA NECROPOLI E DELLA CITTÀ DI SPINA, UNO DEI PIÚ IMPORTANTI CENTRI PORTUALI ETRUSCHI AFFACCIATI SULL’ADRIATICO di Giuseppe M. Della Fina 52 a r c h e o


Salvo diversa indicazione, tutte le immagini si riferiscono all’allestimento e agli oggetti della mostra «Spina 100. Dal mito alla scoperta», visitabile a Comacchio fino al prossimo 16 ottobre.

In alto: l’archeologo Salvatore Aurigemma seduto sui bordi di una trincea di scavo a Spina, in località Valle Trebba, dove venne alla luce la prima necropoli della città. Sulle due pagine: un particolare dell’allestimento della mostra. A sinistra: un’altra immagine degli scavi in località Valle Trebba. a r c h e o 53


PARCHI ARCHEOLOGICI • VALLE CAMONICA

MINERVA SOLIDALE

LA ROMANIZZAZIONE DELLA VALLE CAMONICA HA LASCIATO TRACCE SIGNIFICATIVE, FRA LE QUALI SPICCA IL SANTUARIO DEDICATO ALLA DEA GUERRIERA. L’AREA, TRASFORMATA IN PARCO ARCHEOLOGICO, È STATA RECENTEMENTE TEATRO DI UN’INIZIATIVA DI GRANDE SIGNIFICATO SOCIALE, OFFRENDO UN ESEMPIO VIRTUOSO DI COME ANCHE L’ARCHEOLOGIA POSSA FARSI STRUMENTO DI INCLUSIONE di Serena Solano e Carlo Cominelli 66 a r c h e o


N

el panorama archeologico dell’Italia Settentrionale la Valle Camonica (Brescia) si distingue per il consistente e diffuso patrimonio, caratterizzato nella sua forma piú nota e studiata, dall’arte rupestre. Solcata dal fiume Oglio ed estesa per 80 km dal Passo del Tonale alla testa del lago d’Iseo, la Valle, in un’areale di circa 1500 kmq, vanta due Musei archeologici Nazionali, quattro Parchi Archeologici Nazionali, una Riserva Regionale delle Incisioni Rupestri e una decina di altre realtà fra aree archeologiche, Parchi Archeologici Comunali e sovracomunali e percorsi di valorizzazione pluritematici (archeologici/minerari/naturalistici/ della Grande Guerra). Oltre all’arte rupestre, riconosciuta Sito UNESCO nel 1979, conserva anche un importante e monumentale patrimonio archeologico di età romana che ruota intorno ai comuni di Breno e Cividate Camuno. Quest’ultimo, che oggi conta circa 3000 abitanti, sorge sulle vestigia dell’antica Civitas Camununnorum, vera e propria città romana fondata alla fine del I secolo a.C. nell’ambito del piú vasto programma augusteo di conquista delle Alpi culminato nelle cosiddette guerre retiche del 17-15 a.C.

Svizzera Adda

Lago Maggiore Varese

Trentino Alto Adige

Breno

Lago di Como

Cividate Camuno

Como Bergamo

Lago d’Iseo

Milano

Lago di Garda

Brescia

Vigevano Pavia Piacenza

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Cremona

Emilia-Romagna

Piemonte Liguria

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Spinera (Breno, Brescia), Parco Archeologico del santuario di Minerva. I lavori condotti per rimettere in luce l’altare protostorico (vedi anche le foto alle pp. 72 e 74).

IN POSIZIONE NEVRALGICA Contraddistinta dall’impianto urbanistico regolare di cui si coglie ancora l’impronta antica nelle trame del paese moderno, la città sorge in un punto nevralgico del sistema viario del territorio, ai margini di un’area pianeggiante naturalmente protetta dalle montagne, vicino al fiume Oglio. Il nome conserva saldamente la componente indigena che anche durante l’età romana ebbe un ruolo di spicco, sia nel controllo delle attività produttive, sia nella partecipazione attiva alla vita culturale e politica. L’integrazione a r c h e o 67


SPECIALE • HEINRICH SCHLIEMANN

HEINRICH SCHLIEMANN (1822-1890)

L’UOMO DEI SOGNI

IL PIÚ CELEBRE E DISCUSSO PROTAGONISTA DELL’ARCHEOLOGIA DI TUTTI I TEMPI NACQUE IN GERMANIA DUECENTO ANNI FA, IL 6 GENNAIO DEL 1822, E MORÍ IN ITALIA, A NAPOLI, IL 26 DICEMBRE DEL 1890. LA BIOGRAFIA DI HEINRICH SCHLIEMANN, «GENIO» E «PADRE DELL’ARCHEOLOGIA MICENEA» SECONDO I SUOI EREDI E AMMIRATORI, POSSIEDE TRATTI QUASI LEGGENDARI: CAPACE DI UNA MOBILITÀ E DI UN DINAMISMO INTELLETTUALE STRAORDINARI, FU INSTANCABILE NEI PIÚ SVARIATI CAMPI DEL SAPERE E DELLA VITA PRATICA. OGGI, NEL BICENTENARIO DELLA SUA NASCITA, LA SUA VITA, LE SUE SCOPERTE E LA SUA EREDITÀ SONO RICORDATE IN UNA GRANDE MOSTRA AI MUSEI STATALI DI BERLINO… di Tsao Cevoli e Lidia Vignola

«S

e comincio con la storia della mia Un settore dei resti di Troia all’epoca degli scavi condotti sul sito vita, non sono mosso da vanità, ma dall’architetto Wilhelm Dörpfeld, già assistente e fedele collaboratore dal desiderio di mettere in chiaro di Heinrich Schliemann, del quale continuò l’operato. 1890 circa. che tutto il lavoro degli anni successivi fu determinato dalle impressioni della mia primissima infanzia, e che anzi esse ne furono la conseguenza necessaria; si può dire che il piccone e la pala per gli scavi di Troia e delle tombe reali di Micene furono già forgiati e affilati nel piccolo villaggio tedesco dove ho passato otto anni della mia prima giovinezza». Con queste parole Heinrich Schliemann, uno dei padri dell’archeologia moderna, inizia il suo libro dedicato alla scoperta di Troia. La cronaca di questa straordinaria esplorazione archeologica si fonde, cosí, con un’autobiografia romanzata, in un misto ammaliante tra il diario di scavo e il racconto d’avventura. Il futuro scopritore di Troia e di Micene nasce il 6 gennaio 1822 in Germania, a Neubukow, da una famiglia di modeste condizioni eco-

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Ritratto di Heinrich Schliemann, olio su tela di J. Sydney Willis Hodges. 1877. Berlino, Staatliche Museen.


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