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The World of il Consulente n. 60 del 2014

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N°60 - 20 ottobre 2014 Periodico telematico - Reg.Tribunale di Roma n. 280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma - Pubblicazione mensile Direttore Responsabile Lorenzo Lelli Comitato Scientifico Gabriella Di Michele - Aldo Forte Giuseppe Sigillò Massara Pierluigi Matera - Antonio Napolitano Antonio Maria Rinaldi - Vincenzo Scotti Virginia Zambrano Redazione Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Daniele Donati Giuseppe Marini Paolo Stern Andrea Tommasini Aldo Persi Responsabile Editoriale Andrea Tommasini Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. - Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria: TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11-1-l979 N.12 Redazione: redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 20 - 10 - 2014


Rinnovo del Consiglio Nazionale dell’Ordine Editoriale È prossimo il rinnovo del nostro Consiglio Nazionale, previsto per il 25 ottobre p.v., e ci sentiamo di congratularci con tutti i professionisti chiamati a guidare il nostro Ordine, la cui lista è stata ufficializzata il 5 ottobre scorso dall’ANCL. Anche questa volta il Consiglio sarà composto da un team di tecnici: professionisti altamente preparati, vero orgoglio della professione che rappresentano. Lavoreranno certamente con competenza per migliorare e difendere la nostra categoria, consapevoli delle peculiarità e delle difficoltà che la nostra professione incontra ogni giorno in un paese devastato dalla crisi e dalla miseria, dove il fulcro del nostro operato non si incentra più nell’ottimizzazione strategica e nell’implementazione dell’organico delle imprese, ma nella consulenza e assistenza all’impiego degli ammortizzatori sociali. Sta per iniziare per il nuovo Consiglio un triennio impegnativo, ricco di sfide ma che sarà certamente caratterizzato da grandi ricompense e soddisfazioni. Cari colleghi in bocca al lupo!


Sommario

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In Focus

“Un rinnovato impegno per la categoria” Un motto che viene da lontano

Programma per il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro – 2014/2017

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il Consulente

Rinnovo del Consiglio Nazionale dell’Ordine

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L’editoriale del Presidente di Adalberto Bertucci

Candidati

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Funzionamento del Consiglio Nazionale Attività amministrativa

Norme per l’elezione del Consiglio Nazionale e del Collegio dei revisori dei conti del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro

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Un importante appuntamento attende la nostra Categoria Il Presidente dell’ENPACL Alessandro Visparelli


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Elezioni

Funzionamento del Consiglio Nazionale Attività amministrativa NORME PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO

Approvate con delibera n. 144 dell’8 marzo 1990 Modificate parzialmente con delibera urgente n. 18 del 1° marzo 2002 Ratificate nella seduta del 21 marzo 2002 Modificate parzialmente con delibera n. 193 del 18 ottobre 2005 TITOLO I ELEZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE ART. 1 1.1) Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha sede in Roma. 1.2) È composto di 15 membri eletti dai Consigli Provinciali. 1.3) I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. ART. 2 2.1) Per lo svolgimento delle operazioni di voto i Consigli Provinciali eleggono, a scrutinio segreto, i propri delegati. 2.2) A ciascun Consiglio Provinciale spetta un delegato per ogni 50 iscritti o frazione di 50 fino a 200 iscritti e un delegato ogni 100 iscritti o frazione di 100 oltre i 200 iscritti all’Albo. 2.3) Ogni delegato ha diritto ad un voto. ART. 3 3.1) Il candidato di cui al comma 3 dell’articolo 20 della legge 11 gennaio 1979 n. 12 è eletto dal Consiglio Provinciale a scrutinio segreto fra i propri iscritti ed è scelto tra coloro che abbiano un’anzianità di almeno 8 anni di iscrizione, anche se maturata in Albi di province diverse. ART. 4 4.1) Il Consiglio Nazionale in carica, almeno 120 giorni prima della scadenza del proprio mandato, fissa la data delle elezioni e nomina un Comitato Elettorale composto di 3 membri e di un segretario che non ha diritto al voto. 4.2) Il Consiglio Nazionale nomina altresì tre membri supplenti ed un segretario supplente. 4.3) Il Comitato Elettorale provvede ad eleggere, fra i propri componenti, il Presidente. 4.4) Il Comitato Elettorale comunica con lettera raccomandata ai Consigli Provinciali la data per l’elezione del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro non meno di 90 giorni prima

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della medesima. 4.5) I Consigli Provinciali eleggono, almeno 60 giorni prima di tale data, con operazioni di voto separate, ai sensi dei precedenti articoli 2 e 3 rispettivamente i propri delegati ed il proprio candidato. 4.6) Il candidato per l’elezione a Consigliere del Consiglio Nazionale non può essere anche candidato per l’elezione del Collegio dei Revisori del Consiglio Nazionale. 4.7) La qualifica di delegato esclude quella di candidato. 4.8) I Consigli Provinciali comunicano ufficialmente, con lettera raccomandata o lettera brevi manu, almeno 45 giorni prima della data per l’elezione di cui al comma 4 del presente articolo, al Comitato Elettorale, in Roma presso la sede del Consiglio Nazionale: a) cognome e nome; b) data e luogo di nascita; c) anzianità di iscrizione all’Albo; d) recapito dei delegati e del candidato risultati eletti; e) il numero dei propri iscritti alla data delle elezioni dei delegati e del candidato. 4.9) Il Comitato Elettorale, almeno 15 giorni prima della data fissata per la votazione, invia a ciascun delegato lettera di convocazione. 4.10) Entro lo stesso termine invia ai Consigli Provinciali le liste dei candidati concorrenti di cui al successivo articolo 5. ART. 5 5.1) Le liste comprendenti un numero di candidati non superiore a 15 ed eventuali membri in surroga sono presentate al Comitato Elettorale entro le ore 18 del 20° giorno precedente la data delle elezioni. 5.2) Le liste dovranno recare le firme dei candidati per accettazione e quelle dei presentatori. 5.3) Il numero dei presentatori non potrà essere inferiore a 30. Il presentatore dovrà essere un delegato di cui all’articolo 4. 5.4) I candidati non potranno essere compresi in più liste né potranno essere presentatori, ed i presentatori potranno firmarne una soltanto. 5.5) Le firme di accettazione dei candidati e quelle dei presentatori dovranno essere autenticate dal Presidente del Consiglio Nazionale, oppure da un notaio, dal Sindaco, dal Segretario comunale od ufficiale d’anagrafe delegato. ART. 6 6.1) Il Comitato Elettorale, nel periodo precedente la data delle elezioni, procede allo svolgimento dei seguenti compiti: a) provvede alla formazione degli elenchi dei delegati; b) provvede alla stampa delle schede di votazione contenenti l’elenco dei candidati in ordine alfabetico per ogni lista; c) decide sui ricorsi ad esso presentati. 6.2) I ricorsi avverso le operazioni elettorali possono essere presentati al Comitato Elettorale fino alle ore 12 del giorno antecedente la sua trasformazione in Seggio Elettorale di cui al successivo articolo ART. 7 7.1) Il giorno precedente quello fissato per l’elezione il Comitato Elettorale, espletate tutte le formalità e gli adempimenti di cui al precedente articolo 6, si trasforma in seggio elettorale ed il Presidente del Comitato assume le funzione di Presidente del Seggio ed i due membri le funzioni di scrutatori. 7.2) Le funzioni di segretario vengono svolte dal segretario del Comitato Elettorale. 7.3) Il Presidente del Consiglio Nazionale provvede alla sostituzione dei membri del Comitato Elettorale eletti e designati come candidati dai Consigli Provinciali con i membri supplenti o altri consulenti del lavoro da lui scelti tra gli iscritti agli Albi. 8.1) Il Presidente del Seggio Elettorale cura che nella sala destinata alle votazioni si trovino:

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Elezioni • un divisorio o transenna che consenta di votare in luogo appartato e non accessibile agli altri elettori in attesa; • una o più cabine o paraventi che consentano di votare in assoluta segretezza; • registri, ruoli, elenchi, timbro e quanto altro serva per lo svolgimento delle operazioni elettorali; • un’urna per le schede autenticate; • un’urna vuota, chiusa e sigillata dal seggio, avente una sola fessura per l’introduzione delle schede votate. 8.2) Due ore prima dell’inizio delle votazioni, il Presidente del Seggio provvede a preparare un numero di schede pari a quello complessivo dei delegati dei Consigli Provinciali. Tali schede devono essere firmate da un componente del Seggio, numerando il tagliando di controllo, si da renderle insostituibili. Le schede devono essere quindi timbrate e custodite nell’apposita urna. ART. 9 9.1) A ciascun delegato è consegnata una scheda elettorale. 9.2) Il delegato può votare per un numero di candidati non superiore a 10 anche se scelti fra i candidati nelle diverse liste. 9.3) In assenza di liste contrapposte è valido anche il voto dato alla lista unica che contenga il numero indispensabile alla costituzione dell’Organo oltre eventuali membri in surroga. Non è consentito il voto di lista in caso di liste contrapposte. 9.4) Ciascuna scheda può contenere l’indicazione di uno o più membri in surroga i quali, nell’ambito delle rispettive liste, succedono dopo che sia stato esaurito il criterio indicato dal Legislatore nell’art. 20, 2° comma della legge 12/79. 9.5) L’indicazione dei membri in surroga è soggetta alle formalità di cui all’art. 5 del presente Regolamento ed il voto ad essi attribuito rientra nel limite dei 2/3 dei membri da eleggere complessivamente. ART. 10 10.1) Il delegato viene ammesso a votare previa presentazione della delega ed accertamento della sua identità personale, da compiersi mediante la presentazione della tessera di riconoscimento, rilasciata dal Consiglio Provinciale, o di altro documento idoneo. ART. 11 11.1) Il delegato, ritirata la scheda e la matita copiativa, provvede alla votazione nel luogo a ciò destinato. Chiude poi la scheda e la introduce nell’apposita urna. 11.2) Di ogni singola operazione di voto portata a termine, deve essere presa nota da parte di uno degli scrutatori, il quale appone la propria firma accanto al nome del votante nel rispettivo elenco dei delegati. 11.3) I delegati sono ammessi a votare nell’ordine di presentazione di cui all’art. 10. ART. 12 12.1) Il seggio resta aperto ininterrottamente dalle ore 9 alle ore 15 del giorno fissato. 13.1) Scaduto l’orario di votazione, il Presidente del Seggio fa chiudere l’accesso alla sala ed ammette a votare gli elettori presenti ed inizia immediatamente le operazioni di scrutinio, che sono pubbliche. ART. 14 14.1) Le schede estratte dall’urna, ad una ad una dal Presidente del Seggio, vengono lette ad alta voce, mentre uno scrutatore ed il segretario prendono separatamente nota dei voti espressi segnandoli a fianco del nome di ciascun candidato in apposite tabelle. Il secondo scrutatore pone la scheda, il cui voto é stato spogliato, nell’urna vuotata delle schede non utilizzate. 14.2) Sono considerate nulle le schede che contengono segni od indicazioni atti a far riconoscere il votante, nonché quelle che contengono un numero di nominativi votati superiori a 10.

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14.3) Le schede nulle, bianche e contestate sono riposte a parte. ART. 15 15.1) Il Presidente del Seggio, cui spetta la direzione e la disciplina di tutte le operazioni elettorali, decide senza ritardo sui reclami o sulle questioni che possono insorgere durante le operazioni stesse, dopo aver sentito gli scrutatori. Le opposizioni degli scrutatori sono messe a verbale. ART. 16 16.1) Terminato lo spoglio delle schede, il Presidente del Seggio forma, in base al numero dei voti riportati da ciascun candidato, la graduatoria: in caso di parità, prevale il candidato più anziano per iscrizione e, tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il più anziano di età. 16.2) Medesimo criterio si applica per la graduatoria dei membri in surroga. ART. 17 17.1) Sulla base della graduatoria di cui all’articolo 16 sono considerati eletti i primi 15 candidati. Il Presidente del Seggio proclama quindi i risultati delle elezioni ed il nome dei consiglieri eletti mettendo a verbale tale dichiarazione. ART. 18 18.1) Tutte le operazioni svolte dal Comitato Elettorale e dal Seggio Elettorale devono risultare da appositi verbali redatti in duplice esemplare, firmati in ciascun foglio dai rispettivi componenti. 18.2) Un esemplare dei due verbali, chiuso con tutti gli allegati e le schede scrutinate in un plico sigillato con il bollo del Seggio Elettorale e firmato dai componenti del Seggio stesso, viene trasmesso al Consiglio Nazionale ove resta a disposizione del nuovo Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro. 18.3) Il secondo esemplare dei due verbali, ugualmente chiuso in un plico sigillato con il bollo del Seggio Elettorale e firmato dai componenti del Seggio stesso, é trasmesso al Consiglio Nazionale affinché il Presidente uscente possa svolgere gli adempimenti di cui al successivo articolo 19. ART. 19 19.1) Entro il termine di 15 giorni dalla data di proclamazione dei risultati delle elezioni, il Presidente del Consiglio Nazionale uscente provvede a convocare i membri eletti i quali, sotto la presidenza del consigliere più anziano, procedono alla elezione del Presidente. 19.2) Successivamente il Consiglio Nazionale elegge il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. 19.3) Quanto sopra ai sensi dell’articolo 21 della legge 11 gennaio 1979 n. 12. TITOLO II ELEZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE ART. 1 1.1) Presso il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro é istituito un Collegio dei Revisori dei Conti composto da 3 membri eletti dai Consigli Provinciali fra i consulenti del lavoro che non siano revisori provinciali, consiglieri provinciali o nazionali. 1.2) I revisori dei conti durano in carica 3 anni e sono rieleggibili. ART. 2 2.1) Alla carica di revisore dei conti sono eleggibili tutti i consulenti del lavoro scelti fra coloro che abbiano un’anzianità di almeno 8 anni di iscrizione, anche se maturata in Albi di province diverse, prima della data fissata per le elezioni, esclusi i sospesi dalla professione.

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Elezioni ART. 3 3.1) Contemporaneamente all’elezione del Consiglio Nazionale devono essere eletti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, con scheda separata e secondo le disposizioni procedurali previste dal Titolo I del presente Regolamento, anche con riferimento alle surroghe e tenuto conto del criterio dei 2/3 previsto dalla legge 12/1979. ART. 4 4.1) Il Collegio dei Revisori dei Conti cosÏ eletto nomina il proprio Presidente.

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TITOLO III NORME FINALI Le norme di cui ai precedenti Titoli entrano in vigore immediatamente. Tutti i termini indicati nel presente Regolamento non sono suscettibili di ampliamento qualora il termine finale cada il giorno festivo.

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ORDINE NELLA VITA...

CDL CARD - LA FORZA DELL’UNIONE LA PRIMA CARTA SCONTO RISERVATA AI CONSULENTI DEL LAVORO

L’Ordine dei consulenti del Lavoro – Consiglio Provinciale di Roma con l’obiettivo di consolidare ed aumentare ulteriormente il senso di appartenenza ed il livello dei servizi offerto ai propri iscritti ha demandato alla Fondazione Studi Oreste Bertucci la realizzazione della “CDL CARD”. La CDL CARD è in buona sostanza una carta sconti, gratuita, nominativa, e riservata esclusivamente ai consulenti del lavoro e rispettivi familiari, che consente un risparmio immediato in Italia e all'estero, presso gli esercizi convenzionati, sia pubblici, sia privati, selezionati con priorità nei confronti dei clienti degli stessi Consulenti del Lavoro e da essi segnalati alla Fondazione. La condizione di essere clienti non è certamente vincolante, in quanto, abbiamo ritenuto di voler dare la possibilità di accesso anche agli altri esercizi ritenuti comodi o strategici o che, in ogni caso, intendono riservare alla categoria quel segnale di attenzione nei nostri confronti che ogni giorno conquistiamo con il nostro servizio professionale ed umano, alle imprese ed alla società. Ciascun consulente ha facoltà di segnalare alla Fondazione, attraverso i recapiti di seguiti specificati, i propri clienti del settore Commercio o servizi interessati alla stipula di una convenzione a titolo non oneroso che possa riservare alla Categoria, sconti o “corsie preferenziali” per i titolari di Cdl Card nell’acquisto di beni o servizi. L’iniziativa è stata promossa ed attuata dalla nostra Presidenza attraverso la Fondazione Studi Oreste Bertucci con il duplice obiettivo, sia di rafforzare il senso di appartenenza della Categoria all’Ordine, sia di aiutarci a fidelizzare i nostri clienti ed ha immediatamente riscosso ampio consenso da parte dei titolari e dei convenzionati. I settori merceologici nei quali la Card esercita i propri ambiti d’azione, sono già molteplici e con il contributo di tutti i nostri iscritti contiamo di poter coprire quanto prima tutti i settori di mercato nella comune esigenza di risparmio. Per maggiori informazioni puoi visitare il sito internet www.cdlcard.it nella pagina dedicata oppure inviare una mail all’indirizzo info@fondazioneorestebertucci.it.


Elezioni

“Un rinnovato impegno per la categoria” Un motto che viene da lontano Programma per il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro – 2014/2017

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l motto scelto per il rinnovo del Consiglio Nazionale per il triennio 2014-2017 è lo stesso scelto per caratterizzare la precedente consigliatura. La scelta non è casuale e in essa vi sono racchiuse tutte le indicazioni per affrontare un nuovo percorso di responsabilità in seno al massimo organismo di rappresentanza istituzionale dei Consulenti del Lavoro.

RINNOVARE – IMPEGNO – CATEGORIA: tre elementi che sono la sintesi di un pensiero politico e di una proposizione che guarda all’IMPEGNO costante come all’elemento caratterizzante dell’azione politica a sostegno dei valori professionali della CATEGORIA che, ogni giorno, opera al servizio dei cittadini italiani. L’azione e l’attività quotidiana non possono che RINNOVARE quelli che sono i presupposti su cui, 9 anni fa, abbiamo iniziato a lavorare ad un PROGETTO che, attraverso alcuni passaggi fondamentali quali l’acquisizione di nuove competenze professionali, desse corpo e vita ad una figura professionale di CONSULENTE DEL LAVORO che rispondesse alle mutate esigenze del contesto socio-economico in cui siamo chiamati ad operare. I 15.801 Consulenti del Lavoro iscritti nel 1979, erano 20.000 nel 2005 e, oggi, sono circa 28.000. Una grande famiglia professionale che, nel crescere, ha interiorizzato la sua funzione sociale di punto di riferimento nel mercato del lavoro. Oggi, le aziende con dipendenti gestite sono circa 1.250.000; i lavoratori assistiti sono oltre 7.000.000. I numeri, spesso freddi, in questo caso parlano di impegno, serietà, professionalità, formazione, umanità.

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I Consulenti del Lavoro sono ben consci che dietro ogni cedolino paga non c’è solo la sintesi di un processo informatico; in uno schema di sintesi, vi è la storia di un lavoratore, della sua famiglia, del suo presente e del suo futuro. A chi vorrebbe anteporre alla storia e ai valori del mondo professionale italiano, la logica del mercato e della concorrenza rispondiamo convintamente che, quando sono in gioco i diritti fondamentali dell’individuo e della collettività, è imprescindibile affidarne la tutela a soggetti che siano consapevoli della delicatezza e preziosità del loro ruolo. Negli anni è cresciuta la conoscenza esterna del nostro ruolo, è cresciuta la nostra capacità di comunicare e di entrare in contatto con la gente. Nel corso dell’ultimo triennio (2011-2014) i Consulenti del Lavoro, insieme alle altre professioni ordinistiche, hanno vissuto una stagione di cambiamenti sul fronte delle regole che disciplinano la professione. L’articolo 3, comma 5, del D.L. 138/2011 ha fissato i principi della Riforma delle Professioni, poi dettagliati nel D.P.R. 137/2012. Praticantato, Formazione Continua Obbligatoria (FCO), Assicurazione per la responsabilità civile, Commissioni di Disciplina: questi, in sintesi, i punti cardine della riforma su cui il Consiglio Nazionale ha predisposto i passaggi attuativi e ha


predisposto regolamenti e convenzioni. I Regolamenti per il Praticantato, la Formazione Continua Obbligatoria e per l’istituzione delle Commissioni di Disciplina territoriali e nazionale hanno recentemente ottenuto il parere vincolante dei ministeri vigilanti ed entreranno in vigore a breve. La crisi economica con cui si sono confrontate le imprese e le famiglie italiane negli ultimi anni, non ha risparmiato il comparto professionale e ne ha talvolta minato la solidità, con una riduzione dei volumi d’affari prodotti e delle prospettive di crescita future. È una crisi che arriva da lontano, che obbliga alla conoscenza della realtà economica mondiale e alla individuazione degli scenari futuri. Lo sguardo deve essere posto sui Paesi Europei, del Basso Mediterraneo e dell’Est ma anche sulle Nazioni emergenti che in questi anni stanno dimostrando di sapere orientare i mercati e l’economia. Per questo motivo è necessario ripensare al modello di esercizio della professione, comprendendo che per i nuovi iscritti sarà sempre più difwficile pensare di ritagliarsi spazi all’interno del contesto professionale, insediandosi in studi che fanno capo al singolo Consulente del Lavoro. La responsabilità politica di un programma del Consiglio Nazionale sta anche nel farsi carico di questi problemi e nell’indicare i percorsi che facilitino il ricorso alla condivisione dell’attività lavorativa e delle responsabilità, potenziando la rete e le collaborazioni multidisciplinari. Condurre una categoria tutta a modificare il proprio approccio al lavoro ed alla professione ed attivare un processo significativo di crescita ed elevazione delle competenze, richiede l’apporto corale e convinto di tutte le istituzioni nazionali e territoriali, che possono e debbono concorrere a creare stimolo, riferimento, supporto per il singolo. A supporto di questo importante processo saranno sviluppati adeguati sostegni per la Categoria attraverso la predisposizione di nuovi strumenti formativi e operativi, che tengano conto della crisi esistente negli studi e che dotino i consulenti del lavoro di mezzi utili alla tutela dei propri crediti e al finanziamento delle attività anche attingendo a fondi comunitari. È prioritario infatti prevedere azioni mirate alla tutela del mercato professionale, anche intervenendo sulla Legge 12/1979 per ammodernare le norme che regolano l’esercizio della professione. L’aver scelto il medesimo motto della passata consigliatura è frutto della convinzione che non vi

debba essere alcuna soluzione di continuità con l’azione sin qui svolta e che, anzi, molte delle strategie elaborate nel passato triennio, troveranno compiuta definizione in quello che si apre. Anche non si può celare la necessità di APRIRE UN NUOVO CICLO della storia della categoria, un nuovo capitolo che sia ancor più aderente ai cambiamenti epocali di cui siamo attenti osservatori e attivi protagonisti. Nella direzione di una nuova sfida da affrontare non si potrà prescindere dal mantenere dritta la barra del timone sulla serenità, che ormai da anni regna al nostro interno. Lontani gli anni dello sterile antagonismo, siamo tutti impegnati nella condivisione dei percorsi con le altre componenti della categoria. Azione imprescindibile per dare concreta attuazione quotidiana a quella UNITÀ DI INTENTI, tanto agognata in passato e oggi da preservare con attenta applicazione. Le sfide sono tante e tali che la Categoria ha necessità di un Consiglio Nazionale che operi in coerenza con il passato, con lo sguardo attento al presente e la mente rivolta al futuro. LA COSTRUZIONE DEL NUOVO PERCORSO DEL CONSULENTE DEL LAVORO Dall’amministrazione del personale alla gestione delle risorse umane e delle relazioni industriali Diventare Consulenti Strategici d’azienda. Questo è l’obiettivo dei Consulenti del Lavoro per cogliere i bisogni e dare risposte adeguate ad un mercato che cerca professionisti altamente qualificati e specializzati, che si occupino a 360° della gestione delle risorse umane e non solo. Conoscendo quali sono i fabbisogni in termini di servizi professionali delle piccole e medie imprese, dobbiamo saperli promuovere e sostenere con politiche che mirano ad accrescere le competenze professionali dei consulenti del lavoro affinché essi diventino una figura insostituibile o comunque strategica per le piccole imprese. Sono infatti le piccole e medie imprese che nei prossimi anni saranno quelle col maggiore potenziale nei settori legati all’innovazione e con una forte propensione all’esportazione, che determineranno l’attesa crescita dell’occupazione e quindi il principale target dei Consulenti. Infatti, chi meglio del Consulente del lavoro può essere in grado di offrire all’impresa ed al mer-

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Elezioni cato una consulenza efficace e completa in tema di gestione del capitale umano? Tutto ciò va declinato tenendo conto delle diverse sfaccettature della nostra attività che spazia dalle pratiche amministrative, alle competenze giuslavoristiche ed economiche fino alle relazioni industriali. Il Consulente del lavoro ha dunque l’opportunità di proporsi al mercato sotto una luce nuova, sintetizzata efficacemente col termine di consulente strategico, ovvero del professionista che è in grado di promuovere nei confronti delle imprese un’azione che va oltre il supporto amministrativo (attività di staff esterno), per andare a colmare quel gap di attenzione all’innovazione ed al cambiamento delle priorità gestionali. Le competenze strategiche L’azione politica del Consiglio Nazionale dell’Ordine deve proseguire nel solco della tutela e dalla valorizzazione delle funzioni e delle competenze che il legislatore ha progressivamente riconosciuto e riservato alla Categoria. Va però detto che ancora molto deve essere fatto affinché le funzioni acquisite negli ultimi anni diventino patrimonio della categoria. Infatti, in tema di certificazione dei contratti, conciliazione e arbitrato, intermediazione e selezione del personale, rappresentanza per le procedure di conciliazione nei casi di licenziamento, molto lavoro vi é da fare perché sia pienamente valorizzata la componente strategica delle stesse. Va però rimarcato che, oggi, si tratta delle medesime attività per le quali il nostro ruolo è via via sempre più apprezzato dal mercato. Oggi altre professioni hanno compreso l’importanza di tali funzioni e vorrebbero riconosciute analoghe prerogative già affidate ai consulenti del Lavoro. Dunque, dobbiamo accrescere la cultura della professione che veda in tali competenze professionali una reale opportunità. Contrastare la concorrenza nel mercato della consulenza del lavoro Si sta consolidando all’interno del contesto professionale dell’area giuridico ed economica una attenzione alle nostre riserve di legge. Le stesse riserve che, come detto in precedenza, forse non abbiamo ancora completamente metabolizzato e valorizzato ma che sono determinanti nel processo di evoluzione del nostro ruolo di assistenza alle piccole e medie imprese italiane e ai lavoratori delle stesse. In tale ottica sarà sempre alta la guardia

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anche nei confronti dei Patronati, e in particolare per ciò che concerne la presunta esclusiva nella gestione dei rapporti previdenziali dei lavoratori dipendenti. Il CNO, oltre che presidiare costantemente le competenze acquisite valorizzandone la diffusione presso l’opinione pubblica, salvaguarderà in ogni sede la valenza sociale e pubblicistica delle stesse, riconosciuta dal legislatore in una pluralità di norme e interpretazioni. Il Comitato Unitario Delle Professioni: il nostro ruolo I Consulenti del Lavoro, dal 2009, hanno visto riconosciuto il loro costante impegno nella diffusione dei valori rappresentati dal mondo delle professioni, con l’attribuzione della presidenza del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali Italiani. Nel corso degli ultimi anni, il CUP è diventato l’interlocutore delle istituzioni sui vari temi di interesse generale per le professioni. Dal 2011 ha proseguito il percorso di attuazione della riforma delle professioni proponendo modifiche normative e interpretazioni. Il Comitato è costantemente impegnato nell’ambito dei tavoli tecnici istituiti presso i vari ministeri e nel promuovere il valore sociale delle professioni anche attraverso la rete dei CUP territoriali. Recentemente, l’attività propositiva del Comitato è stata rafforzata con l’istituzione del Dipartimento Legislativo a cui partecipano i tecnici delle singole professioni aderenti e a cui il Consiglio Nazionale destina di volta in volta i migliori esperti che la categoria possa mettere a disposizione. Oggi ancor più che negli anni appena trascorsi, Il ruolo del CUP si conferma di fondamentale importanza nel presentare alla politica ed alle Istituzioni una voce unica e condivisa delle professioni. L’attuale presidenza del Comitato ci consente di esprimere direttamente quei valori di unità professionale che da tanto tempo ormai contraddistinguono il nostro percorso di categoria e che costituiscono uno stimolo anche per le altre professioni nel promuovere azioni condivise e per evitare che prevalgano quelle situazioni in cui le professioni possono avere interessi contrapposti e concorrenziali. La capacità di comunicare Le professioni sono in grado di valutare e prevedere gli effetti e la ricaduta delle norme nel contesto sociale già prima della relativa attuazione; ciò consente di poter formulare


proposte anche quando i provvedimenti sono ancora nella fase di stesura. Oggi ad incidere in maniera determinante nel dibattito è un’adeguata capacità comunicativa. In questo il Consiglio Nazionale dell’Ordine rappresenta un’eccellenza all’interno del panorama delle professioni italiane. Basti pensare, ad esempio, a: un sito internet con più di 6 milioni di accessi all’anno; la presenza costante di interventi dei rappresentanti della Categoria sulle più importanti testate giornalistiche, nei TG e nei programmi politici ed economici televisivi; il Festival del Lavoro catalizzatore dei mass media. Questi sono solo alcuni dei risultati che abbiamo costruito negli ultimi anni. E da questa base bisogna proseguire per mantenere ed accrescere il ruolo centrale dei Consulenti del Lavoro quali professionisti di riferimento del mondo del lavoro. Fare rete, una necessità Lo spunto arriva dalla nuova disciplina dell’attività professionale in forma societaria per il tramite delle Società Tra Professionisti (STP), introdotte nel nostro ordinamento dalla Legge 183/2011, che ne ha previsto il pieno riconoscimento ordinistico con l’iscrizione negli Albi territoriali. Obbligo indispensabile per il controllo del legittimo utilizzo della nuova figura professionale, sia ai fini ordinamentali che previdenziali. Le STP, se correttamente disciplinate, potranno costituire un elemento di innovazione utile a integrare le esperienze professionali dei singoli e a favorire la creazione di reti e network professionali. Per questo sarà necessario un grande sforzo applicativo da parte dell’intera categoria, anche con modifiche regolamentari che ne agevolino la diffusione. I rapporti esterni Nell’ambito dell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, il Consiglio Nazionale intrattiene costanti rapporti con il mondo istituzionale e politico. I rapporti di collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che vigila sulla Categoria, sono improntati al confronto su tutte le materie di nostro interesse. Il ruolo assolto dalla categoria, di natura strettamente tecnica e non politica, fa della stessa un interlocutore atto al confronto in ambiti differenti da quelli ideologici. Sono intensi i rapporti con l’INPS, l’INAIL, l’AGENZIA DELLE ENTRATE, EQUITALIA. In questi casi, unitamente al profilo tecnico, la rela-

zione con i vari soggetti è improntata alla ricerca di una soluzione alle varie problematiche rappresentate dai colleghi che operano nelle diverse province. Talvolta, il ruolo si trasforma anche in azione di denuncia di disfunzioni organizzative che compromettono il regolare svolgimento dell’attività dei nostri studi professionali. Per questo saranno attivate e incentivate tutte le iniziative, nonché la prosecuzione nella partecipazione ai tavoli tecnici, mirate a raggiungere la semplificazione delle regole sia in materia di lavoro che tributario, compresa la riorganizzazione e la razionalizzazione del calendario delle scadenze. Nuove regole per una nuova dimensione ordinistica I Consulenti del Lavoro nel tempo sono cambiati e cresciuti nei numeri degli iscritti agli ordini provinciali. Nel tempo è variata anche la composizione di genere della professione, con un forte incremento della componente femminile (il 47% degli iscritti), nonché di quella giovanile (il 46% degli iscritti). Ecco perché il Consiglio Nazionale ha e avrà il dovere di continuare a promuovere, di concerto con l’Enpacl, nuovi strumenti e misure che tengano conto di questo mutamento demografico della professione creando un welfare professionale adatto alle nuove esigenze. Orientamento scolastico ed universitario Il tema dell’orientamento diviene strategico in un Paese come il nostro che ha una percentuale impressionante di giovani che non studiano e non lavorano. Oggi, in Italia, un giovane su due non lavora e, spesso, tale condizioni consegue ad un percorso scolastico od universitario che ha portato al conseguimento di un titolo di studio poco ricercato nel mondo del lavoro. Mentre altri Paesi europei come la Germania, hanno migliaia di operatori pubblici incaricati della funzione dell’orientamento nell’ambito delle scuole secondarie e dei percorsi universitari, in Italia sono poche le occasioni in cui i giovani possono attingere a strumenti ed esperienze che li accompagnino a fare le giuste scelte per il loro futuro. Per questo motivo, vari Consigli Provinciali dei consulenti del lavoro hanno da tempo avviato una interlocuzione con le scuole e le università dei loro territori, finalizzate a spiegare agli studenti

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Elezioni le complessità del mondo del lavoro e le opportunità offerte loro dal mondo delle professioni e dalla nostra in particolare. Nel corso della consigliatura 2011-2014, il Consiglio Nazionale ha ampliato la delega in materia di Università per ricomprendere anche l’orientamento scolastico, al fine di predisporre progetti e azioni unitarie che possano poi essere messe in condivisione con i consigli provinciali e replicate sul territorio. Su questo fronte, anche nell’ambito della consigliatura 2014-2017 sarà riconfermato il medesimo impegno e sarà creata un’apposita area di delega con il compito di approntare progetti, supporti ad hoc e iniziative da condividere con gli ordini territoriali, partendo dalla valorizzazione delle buone prassi già implementate a livello locale. L’orientamento in ambito universitario riveste poi una importanza strategica per la crescita e lo sviluppo della categoria. L’elevazione del titolo di accesso alla professione e la crisi degli ultimi anni, hanno ridotto il numero dei praticanti iscritti ai registri dei consigli provinciali. Si rende pertanto necessario intensificare l’azione di promozione dei principi della categoria, anche nell’ottica della divulgazione delle nuove convenzioni universitarie che consentono di anticipare i tempi di svolgimento del tirocinio professionale. Praticantato e accesso alla professione La riforma del tirocinio per l’accesso alla professione di Consulente del Lavoro ha ottenuto il parere favorevole del Ministero competente e sarà presto operativa. Si tratta di un nuovo strumento regolamentare che attua tutte le disposizioni di cui al DPR 137/2012 di attuazione della riforma delle professione. È anche uno strumento che, predisposto dal Consiglio Nazionale, recepisce le modifiche introdotte nel 2007 al nostro sistema di accesso alla professione e si rivolge ad una platea di giovani universitari che potranno iniziare la frequenza del praticantato nell’ultimo semestre di studi. La riforma delle professioni consente al professionista di ospitare contemporaneamente presso il proprio studio professionale 3 praticanti e, qualora ne ricorrano le condizioni espressamente previste nel regolamento predisposto dal Consiglio Nazionale e approvato dal Ministero vigilante, ben 5 praticanti. Da un esame degli iscritti ai registri dei praticanti

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tenuti dai Consigli Provinciali, si evince che i numeri dei tirocinanti sono ben inferiori alle previsioni di legge. Il Consiglio Nazionale, di concerto con i Consigli Provinciali e l’Ente di Previdenza, predisporrà tutte le azioni e le iniziative necessarie a sensibilizzare i colleghi ad ospitare i giovani presso i loro studi per l’effettuazione del tirocinio professionale, anche con la previsione di misure compensative. Va infatti sottolineato che la stabilità di una categoria professionale nel tempo è determinata dalla sua capacità di attrarre nuove energie lavorative in grado di sostituire chi esce per quiescenza dal circuito professionale. A questo proposito, dovranno essere valorizzate tutte quelle esperienze già presenti sul territorio che consentano l’incontro tra i professionisti e gli aspiranti praticanti. In questo è determinante il ruolo dei consigli provinciali, presso i quali potranno essere predisposte delle attività di matching attraverso l’implementazione di una apposita banca dati contenente le disponibilità dei giovani universitari ad iniziare il praticantato. Tali dati saranno poi messe in relazione con le offerte dei professionisti e gestiti attraverso una azione di matching sostenuta dall’Ordine. In questo modo, sarà possibile dare una risposta organizzata ed efficace al tema del ricambio generazionale attraverso il reclutamento e la formazione adeguata dei professionisti del futuro. Il Consiglio Nazionale, nell’area di delega relativa all’accesso alla professione, si farà carico di valorizzare le singole esperienze territoriali e di predisporre linee di azione nazionali che siano da supporto ai consigli provinciali nell’azione di sensibilizzazione dei colleghi e degli aspiranti praticanti. A fronte di una nuova regolamentazione del praticantato, resta però da modificare l’esame di stato per l’accesso alla professione. La riforma del titolo di accesso e la nuova organizzazione delle sedi periferiche del Ministero del Lavoro, richiedono una revisione completa delle prove d’esame e della localizzazione delle stesse. Il Consiglio Nazionale, di concerto con i consigli provinciali, ha da tempo predisposto un progetto di riforma dell’esame con lo spostamento dello stesso in sede universitaria e l’istituzione della prova unica nazionale. Formazione della Categoria, un nuovo regolamento Il nuovo Regolamento sulla Formazione Continua Obbligatoria è stato approvato da poche settimane ed a breve saranno pubblicate le nuove modalità attuative che decorreranno dal 1° gen-


naio 2015. Al di là dell’obbligatorietà del percorso di formazione e aggiornamento professionale a cui i Consulenti del Lavoro sono abituati sin dal lontano 1997, la scommessa per il futuro è quella di costruire percorsi formativi e che consentano alla Categoria di intercettare e sostenere i continui cambiamenti che stanno investendo l’Italia e il mondo intero. Questo deve avvenire anche attraverso la costituzione di ulteriori percorsi specialistici, con l’ausilio della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e della sua Scuola di Alta Formazione. È, perciò, opportuno ripensare ad un sistema di formazione avanzata: non più solo Formazione Continua Obbligatoria, ma percorsi specialistici finalizzati a sostenere la figura del Consulente del Lavoro come consulente strategico delle piccole e medie aziende italiane. Il Consiglio Nazionale, nel raccogliere le sollecitazioni pervenute dalla componente sindacale della categoria, nel corso del triennio 2011-2014 nell’ambito della commissione Università, ha previsto una delega per la definizione di un percorso di specializzazioni professionali che sia in linea con le aree di interesse degli iscritti. E’ notorio, infatti, che i Consulenti del Lavoro hanno competenze che spaziano dalle materie afferenti all’area giuslavoristica e delle risorse umane a quelle riconducibili alla fiscalità d’impresa. Nel corso del triennio 2014-2017, dopo un primo periodo di analisi congiunta con le varie componenti della categoria di tutte le condizioni necessarie per l’introduzione della figura del “Consulente del Lavoro Specialista”, sarà creata una specifica area di delega che dovrà gestire la fase progettuale e di implementazione del percorso di verifica del possesso da parte dei colleghi dei titoli e delle competenze professionali che costituiranno la precondizione per il rilascio del titolo di “Specialista”. L’obiettivo non è quello, infatti, di aggiungere un altro titolo professionale a quello che la Legge 12 regolamenta dal 1979 ma di fornire uno strumento utile alla riconoscibilità sul mercato dei servizi professionali delle tante peculiarità dell’attività professionale dei Consulenti del Lavoro. Attività disciplinare, supporto ai CPO Il Regolamento dei Consigli di Disciplina è stato approvato da poche settimane dai ministeri vigilanti. Ruolo fondamentale del Consiglio Nazionale dell’Ordine sarà quello di dare il pieno supporto tecnico ai Consigli Provinciali per rendere operativo questo nuovo e delicato strumento, anche attraverso un’adeguata informazione e formazione.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro : da organismo tecnico e gestore di servizi ad istituto di ricerca, punto di riferimento internazionale La Fondazione Studi costituisce il partner strategico del Consiglio Nazionale per le attività di natura scientifica e tecnico-professionale. Nel corso del 2014, la Fondazione Studi ha siglato un protocollo d’intesa con gli istituti di ricerca del Consiglio Nazionale del Notariato, del Consiglio Nazionale Forense e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, finalizzato allo sviluppo di attività scientifiche nell’ambito di argomenti di interesse comune afferenti all’area giuridico-economica. Si tratta di un importante riconoscimento del livello qualitativo dell’attività svolta dalla nostra Fondazione le cui analisi tecniche sono diventate anche punto di riferimento nelle materie lavoristiche per i media nazionali. Ad essa è affidata la gestione del portale www. consulentidellavoro.it e della rivista Il Consulente del Lavoro, nonché di tutti gli eventi organizzati dal Consiglio Nazionale. Il Consiglio Nazionale ha individuato nella Fondazione Studi il soggetto gestore della procedura telematica per il rilascio della Asseverazione della Responsabilità Contributiva e Contrattuale delle Aziende (ASSE.CO.). La fase di test della piattaforma tecnologica è in fase di ultimazione e la procedura di asseverazione diventerà operativa entro il mese di dicembre 2014. Un’ulteriore attività della Fondazione Studi sarà quella di fornire informazione e formazione dettagliata e capillare sulle funzioni che un consulente del lavoro puó svolgere con particolare riferimento all’assistenza dei clienti nelle controversie stragiudiziali in materia di lavoro; alla mediazione civile e commerciale; all’assistenza ai clienti nelle relazioni sindacali; al ricorso agli ammortizzatori sociali; alla certificazione dei Contratti. Attività che qualificano e tipicizzano la nostra professione. Inoltre, sarà dato spazio ad attività legate all’internalizzazione delle aziende nonché alle problematiche della gestione dei rapporti di lavoro transfrontalieri. Fondazione Consulenti per il Lavoro – una nuova dimensione Un nuovo ruolo anche per la Fondazione Consulenti per il Lavoro. L’importante risultato ottenuto nell’ultimo triennio, promuovendo circa 45.000 tirocini, va implementato verso molti altri segmenti

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Elezioni di attività tipici delle Agenzie per il Lavoro, puntando soprattutto alle politiche attive, vera necessità del mercato del lavoro di oggi. In tal modo Fondazione lavoro potrà farle diventare un nostro patrimonio, presente capillarmente sul territorio. Per la definizione del nuovo ruolo, fondamentali diverranno le attività di orientamento, formazione e comunicazione dei delegati. È questa una funzione che ci viene invidiata da altre professioni e organizzazioni. Per questo non dovrà mancare l’impegno di tutti per dare sempre e maggiore impulso alle attività della Fondazione Consulenti per il Lavoro. Mediazione – ancora possibile dopo il decreto Giustizia? La Mediazione civile e commerciale rimane un utilissimo mezzo per la deflazione del contenzioso. Il ruolo dell’organismo di mediazione di Categoria va però ripensato anche alla luce del Decreto Giustizia in discussione in Parlamento, che prevede altre forme deflative del contenzioso. ASSE.CO. – Nuove opportunità per aziende e consulenti del lavoro Asse.Co, un percorso volontario di regolarità certificata che favorisce le imprese sane ed accresce soprattutto il ruolo dei Consulenti del Lavoro. Così può essere definito l’innovativo ed importante istituto dell’Asse.Co. ottenuto esclusivamente dalla Categoria attraverso la sottoscrizione di un protocollo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si tratta di uno strumento che consente di delineare una differenziazione tra le aziende sulla base di una competizione virtuosa basata sul rispetto delle regole. Strumento che eliminando la burocrazia, ingombrante presenza nella vita quotidiana dei datori di lavoro italiani, rappresenta anche una nuova specializzazione della professione che potrà fornire una consulenza tangibile di alto spessore, oltre a permettere l’acquisizione di nuove attività professionali.

atti propedeutici alle Audizioni parlamentari. Le competenze conseguite e l’esperienza acquisita dai Consulenti del lavoro in questi ultimi anni saranno ulteriormente messe a disposizione del legislatore in favore della collettività e nell’ottica della semplificazione delle norme. INIZIATIVE A SUPPORTO DELLA CATEGORIA E DEL CONSOLIDAMENTO DEL VOLUME D’AFFARI PROFESSIONALE Il Consiglio Nazionale dell’Ordine, in sinergia con l’ANCL e l’ENPACL, dovrà fare un’attenta riflessione per mettere in campo iniziative concrete per supportate la Categoria che è costretta a convivere con la crisi che sta colpendo da troppi anni l’intero settore produttivo italiano. È fondamentale valorizzare il nostro circuito professionale e le competenze acquisite creando strumenti che consentano agli iscritti di operare in sinergia tra loro condividendo le conoscenze strategiche della professione. E’ altresì indispensabile individuare azioni concrete finalizzate al passaggio generazionale e al trasferimento degli studi professionali all’interno della categoria. A tal proposito, la nuova piattaforma WORK-LAB predisposta dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro costituirà un aiuto strategico nel favorire la mobilità interna dei professionisti.

Riforma della legge 12/1979: strategie condivise con l’ANCL e l’ENPACL Pur nell’auspicio di addivenire alla riforma complessiva della Legge 12/79, nelle more il Consiglio Nazionale si adopererà per creare le condizioni a livello istituzionale per effettuare gli interventi necessari a ridefinire i percorsi di accesso alla professione e la ridefinizione delle competenze tra i vari soggetti indicati Dipartimento giuridico del Consiglio all’articolo 1 della legge ordinamentale. Nazionale dell’Ordine dei Consulenti Sarà poi costantemente ricercata e attuata una del Lavoro, nuove proposte di legge Per rafforzare il ruolo dei Consulenti del Lavoro politica di contrasto all’abusivismo professionale è fondamentale l’istituzione di un dipartimento anche attraverso la migliore puntualizzazione dellegislativo che abbia come compito il presidio le materie oggetto di attività riservata. di tutta l’attività parlamentare svolta dalle varie commissioni, affinché vengano tempestivamente Work-lab e PHINKING: predisposte proposte di legge ed emendamenti le piattaforme di Categoria sulle attività che sono di diretto interesse dell’Or- Il Consiglio Nazionale dell’Ordine, nell’intento dine, oltre ovviamente alle predisposizione degli di favorire i legami tra gli iscritti, ha promosso

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la realizzazione di due piattaforme: Work-lab, che supporta e favorisce la mobilità professionale e l’incrocio tra la domanda e l’offerta professionale, e Phinking, che ha la finalità di comprendere come mettere a frutto il tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, osservare come cambia la Categoria, e soprattutto individuare azioni positive per la piena integrazione lavorativa anche della componente femminile della professione. Nel Jobs Act attualmente all’esame del Parlamento, sono previsti interventi in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro oltre ad un tax credit esteso anche alle lavoratrici autonome. Su questi temi, per il tramite della Commissione Pari Opportunità, il Consiglio Nazionale opererà una attenta azione istituzionale al fine di garantire l’inclusione dei liberi professionisti nelle azioni che il Governo, sulla base della delega parlamentare, sarà chiamato a predisporre in sede di emanazione dei decreti attuativi della delega.

Rapporti con il territorio La centralità dei Consigli Provinciali è la direttrice di marcia del Consiglio Nazionale da nove anni a questa parte. E la strada sarà ulteriormente battuta e implementata. È di fatti imprescindibile per il bene operare amministrativo e politico avere un rapporto intenso e proficuo con i Consigli Provinciali e le Consulte Regionali. Al fine di rendere questa sinergia quanto più operativa saranno incrementati e arricchiti i Corsi per dirigenti territoriali che tanto successo hanno riscosso in questi mesi appena trascorsi. Inoltre, sarà avviato un processo di automatizzazione delle procedure utilizzate dai Consigli Provinciali utile a supportare le attività particolarmente delle piccole realtà, molto spesso impossibilitate a dotarsi delle collaborazioni necessarie a ben presidiare questa gestione. Che poi vanno a ricadere nella sfera operativa dei dirigenti territoriali. A titolo di esempio, non esaustivo delle intero coacervo di attività necessarie, si citano la gestione dei praticanti, dei verbali consiliari, delle delibere, della formazione continua.

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Consiglio

Marina Elvira Calderone Nasce a Bonorva (SS) il 30 luglio 1965 Iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cagliari al n. 372 dal 22 novembre 1994 Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 28 ottobre 2011)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • •

Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (da ottobre 2008 a ottobre 2011) Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (da novembre 2005 a ottobre 2008) Componente GEN ANCL Nazionale Consigliere Nazionale ANCL

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • •

Laurea in Economia Aziendale Internazionale Corso di perfezionamento in Relazioni Industriali – Università di Cagliari – Centro Studi di Relazioni Industriali.

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Consiglio

Luca De Compadri Nasce a Mantova il 31 luglio 1963 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Mantova al n. 283 dal 10 luglio 1991 Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Mantova dal 1998

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • •

Esperto Fondazione Studi Consiglio Nazionale dell’Ordine Coordinatore Scientifico e Redazionale della Rivista Giuridica di Leggi di Lavoro (dal 2010)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • •

Avvocato dal 1995 Collaboratore rivista “Guida al lavoro” de Il Sole 24 Ore Autore di varie pubblicazioni

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Consiglio

Rosario De Luca Nasce a Gioia Tauro (Rc) il 24 agosto 1957 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria al n. 185 dal 15 marzo 1981 Consigliere del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 28 ottobre 2011)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • • •

Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 1996 al 1999 e dal 2002 al 2011) Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro (dal 2005) Segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 1999 al 2002) Componente di Giunta Esecutiva Nazionale Ancl (dal 1992 al 1996) Presidente del Consiglio Regionale Ancl Calabria (dal 1986 al 1992)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • • •

Laurea in Giurisprudenza Avvocato dal 1985 Giornalista pubblicista dal 1987 Revisore Contabile dal 1998

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Consiglio

Francesco Duraccio Nasce a Castellammare di Stabia (Na) il 7 ottobre 1974 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli al n. 1696 dal 11 gennaio 1999 Consigliere del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 28 ottobre 2011)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • •

Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 2011 al 2014) Consigliere del Consiglio Provinciale dell’Ordine di Napoli (dal 3/2008 al 10/2011) Commissario Segretario della Commissione d’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro- sessione 2011/2012 Consigliere UP ANCL di Napoli (dal 3/2006 al 3/2008)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • •

Laurea in Giurisprudenza vari “Master” in diritto del lavoro e diritto sindacale organizzati dal CPO di Napoli in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli

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Consiglio

Annamaria Giacomin Nasce a Maniago (PN) il 10 dicembre 1953 Iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Treviso al n. 299 dal 17 settembre 1979 Tesoriere del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 23 maggio 2013)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria

•

Consigliere del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 28 ottobre 2011 al 22 maggio 2013) Presidente del Consiglio Provinciale Ordine di Treviso (dal 2002 al 2011) Segretario del Consiglio Provinciale Ordine di Treviso (dal 1999 al 2002) Coordinatrice della Consulta del Veneto (dal 2008 al 2011) Consigliere di Amministrazione dell’ ENPACL (dal 1995 al 1999)

• • • •

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • •

Laurea in Scienze Giuridiche Mediatore Civile e Commerciale dal 2010

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Consiglio

Sergio Giorgini Nasce a Urbino il 2 novembre 1958 Iscritto al Consiglio Provinciale dell’Ordine Consulenti del Lavoro di Pesaro e Urbino al n. 247 dal 4 giugno 1990 Segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti (dal 28 Ottobre 2011)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria •

Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con delega alla Formazione Continua e componente delle commissione Università, Economia, Rapporti Sindacali (da ottobre 2008 a ottobre 2011)

•

Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Pesaro e Urbino dal 1999 al 2008.

•

Presidente Consiglio Provinciale A.N.C.L di Pesaro e Urbino dal 1994 al 1999.

•

Coordinatore della Consulta degli Ordini Consulenti del Lavoro della Regione Marche dal 2002 al 2008.

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: •

Laurea in legge

•

Master di specializzazione professionale per Consulenti del Lavoro svolto presso l’università “Carlo Bo” di Urbino

•

Docente a contratto per il seminario “Aspetti pratici della professione di consulente del lavoro” presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Carlo Bo”, Urbino dal 2004 al 2012.

•

Docente in diritto Sindacale, del Lavoro su corsi finanziati dal Fondo Europeo.

•

Docente in diritto tributario ai corsi annuali praticanti svolti presso il CPO di Pesaro Urbino negli anni dal 1996 al 2001.

•

Relatore alle varie giornate di studio organizzate dai Consigli Provinciali dell’Ordine.

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Consiglio

Giovanni Marcantonio Nasce a Milano il 22 febbraio 1975 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino al n. 1394 dal 19 luglio 2000 Consigliere del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 2010)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • •

Responsabile e coordinatore Commissione Studi Ordine dei Consulenti del Lavoro Torino Membro della Commissione di Certificazione dei Contratti di Lavoro ex D.lgs. 276/03 dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino Membro Commissione Rapporti con Dtl, Drl, Prefettura, Regione, Provincia Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino Esperto Fondazione Studi Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • • •

Diploma di Liceo Scientifico Corso diritto sindacale e relazioni industriali (2011) Docente Percorsi Formativi Teleconsul, corsi formativi per dipendenti Provincia Torino e corso di preparazione all’esame di Stato per Consulenti del Lavoro Pubblicazione articoli su riviste specializzate Sole24ore, Italia Oggi, Sito web nazionale, Fondazione Studi

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Consiglio

Fulvio Morelli Nasce a Pisa il 6 gennaio 1956. Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Pisa al n. 273 dal 13 febbraio 1986. Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Pisa dall’8 ottobre 1998.

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria •

Segretario dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Pisa dal 6 aprile 1990 al 7 ottobre 1998.

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • • • •

Diplomato Ragioniere e Perito Commerciale Iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pisa dal 7 maggio 2001. Commissario liquidatore Ministero del Lavoro Collaboratore e consulente Master Università di Pisa Facoltà di Economia Aziendale. Consulente varie Aziende Pubbliche Università di Pisa.

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Consiglio

Luca Paone Nasce a Milano il 9 luglio 1965 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano al n. 1760 dal 20 luglio 1994 Segretario del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano (dal 20 maggio 2013)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • • •

Consigliere del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano (dal 2010) Consigliere ANCL UP Milano (dal 2010) Vice Presidente ANCL UP Milano (dal 2006 al 2010) Consigliere regionale ANCL Lombardia Componente del Centro Studi e Ricerche del Consiglio Provinciale dell’Ordine di Milano

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • •

Laurea in Giurisprudenza Docente in corsi di formazione presso ANCL Milano (corsi paghe e Praticanti), Il Sole 24 Ore, Gruppo Euroconference SPA.

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Consiglio

Antonella Ricci Nasce a Pieve di Cento (BO) il 22 maggio 1967 Iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna al n. 607 dall’11 maggio 1992 Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna (dal 16 ottobre 2008)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • • •

Segretario dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Bologna (dal 1/07/2208 al 15/10/2008) Consigliere dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Bologna (dall’ 11/07/2002 al 30/06/2005, dal 01/07/2005 al 30/06/2008 e 01/07/2008 al 15/10/2008) Commissario per gli Esami di Stato per l’abilitazione a Consulente del Lavoro sessione esame 2005/2006 Presidente della Commissione di Certificazione del Consiglio Provinciale del Lavoro di Bologna (dal 2008) Presidente della Consulta dei Consigli Provinciali dei Consulenti del Lavoro della Regione Emilia Romagna (dal 2009)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • •

Vice-Presidente Area giuridico Economica del C.U.P. – Comitato Unitario Professioni Regione Emilia Romagna (dal 2010) Componente della Consulta delle Professioni presso la CCIA A (dal 2012) Consigliere della C.C.I.A.A. della provincia di Bologna (dal 2013)

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Consiglio

Stefano Sassara Nasce a Udine il 7 ottobre 1963 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Udine al n. 343 dal 22 maggio 1992 Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Udine (dal 2 aprile1999) Vice Presidente ANCL SU (dal 7 giugno 2012) Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • •

Vice Segretario Nazionale Vicario ANCL SU (da gennaio 2008 a maggio 2012) Tesoriere del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Udine (dal 16 febbraio 1996 al 20 febbraio 1999)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • • •

Laurea in Giurisprudenza Corso di formazione economica I edizione, organizzato nel 1982 da C.I.S.A.E. e Associazione Industriali di Udine Corso di formazione in consulenza del lavoro, organizzato dalla Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie dell’Università di Udine nel 1989. Master breve in gestione delle risorse umane negli enti pubblici ed enti locali, organizzato da Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti Locali di Roma nel 2000

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Consiglio

Francesco Sette Nasce a Bari (BA) il 7 marzo 1955 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bari al n. 530 dal 21 novembre 1980 Presidente dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Bari (dal febbraio 2009)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • • • •

Coordinatore della Consulta Regionale dei Presidenti degli Ordini di Puglia dall’11/2010 al 03/2014 Segretario dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Bari dal 02/2005 al 02/2009 Tesoriere dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Bari dal 02/1993 al 02/1996 Consigliere dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Bari dal 02/1990 al 02/1993 e dal 02/1996 al 02/2005 Componente Commissione Consiglio Nazionale CdL/INPS dal 2002 al 2006 Consigliere del Consiglio Provinciale ANCL di Bari dal 02/1987 al 02/1990

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • • •

Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici per Operatore d’Impresa Summer School – Scuola Alta Formazione 09/2014 e 03/2014 Docenze in Diritto del Lavoro e Sindacale – Legislazione Sociale per anni 2012 -2013 – 2014 Corsi di Formazione per Dirigenti – Centro Studi Nazionale ANCL – 10/2008 e 04/2010

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Consiglio

Vincenzo Silvestri Nasce a Palermo il 30 agosto 1959 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Palermo al n.40 dal 3 gennaio 1986 Vice Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 28 ottobre 2011)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • •

Segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (da ottobre 2008 a ottobre 2011) Coordinatore scientifico Fondazione Studi Consiglio Nazionale dell’Ordine (dal 2005 al 2008) Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine di Palermo (dal 1998 al 2008) Segretario del Consiglio Provinciale dell’Ordine di Palermo (dal 1995 al 1998)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • •

Laurea in Giurisprudenza Professore a contratto Presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Palermo dal 1998 al 2006

30 The world of il Consulente


Consiglio

Davide Siravo Nasce a Colli a Volturno (IS) il 15 novembre 1945 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Campobasso al n. 48 dal 22 maggio 1973 Consigliere del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 28 ottobre 2011)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • •

Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine di Campobasso dal 19/12/1990 al 27/10/2011 Consigliere del Consiglio Provinciale dell’Ordine di Campobasso dal 19/11/1984 al 18/12/1990 Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine di Campobasso dal 09/11/1981 al 18/11/1984 Componente del Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione Consulenti del Lavoro (dal 2005 al 2011)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • •

Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale Ragioniere Commercialista dal 1996 Revisore Contabile dal 1995

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Consiglio

Paolo Stern Nasce a Roma il 29 gennaio 1964 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma al n. 2230 dal 4 novembre 1994 Consigliere del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Roma (dal 2006)

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • • •

Esperto della Fondazione Studi Membro della Commissione Sicurezza e Responsabilità Sociale del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Membro della Commissione di Certificazione dei Contratti di Lavoro – Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma Coordinatore del Centro Studi del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma Consulente delegato della Fondazione per il Lavoro

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • • • •

Laurea in Giurisprudenza Master di specializzazione in tecniche di comunicazione Lead auditor ed esperto per la norma SA8000:2008 presso CISE Autore di pubblicazioni, relatore in numerosi seminari e convegni Professore a contratto presso università pubbliche e private

32 The world of il Consulente


Collegio dei Revisori

Roberto Bracco Nasce a Torino il 13 marzo 1944 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Imperia al n. 83 dal 29 aprile 1969 Componente del Collegio dei Revisori del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro dal 28 ottobre 2011 Componente Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione Consulenti per il Lavoro dal 28 ottobre 2011 Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • • • • •

Revisore del Consiglio Nazionale dell’Ordine dal 2008 al 2011 Componente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dal 1989 al 1991 Consigliere Provinciale dell’Ordine di Imperia per n. 10 legislature Componente Consiglio Regionale Ancl Liguria Presidente Ancl UP di Imperia dal 1978 al 2011 Componente Consiglio Nazionale Ancl per n. 3 mandati Delegato Enpacl dal 1980 al 2010

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: •

Diploma maturità scientifica

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Collegio dei Revisori

Marcello De Carolis Nasce a Scoppito (Aq) il 27 febbraio 1954 Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di L’Aquila al n. 141 dal 10 ottobre 1982 Presidente del Collegio dei Revisori del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro dal 28 ottobre 2011

Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • • • •

Revisore del Consiglio Nazionale dell’Ordine dal 2005 al 2011 Presidente del Collegio sindacale della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell’Ordine (da gennaio 2006) Commissario straordinario, con nomina del Ministero del Lavoro, per i Consigli Provinciali dell’Ordine di Viterbo e della costituenda Provincia di Fermo dal dicembre 2006 alle date delle rispettive elezioni provinciali Coordinatore Regionale dei Consigli Provinciali d’Abruzzo dal 2000 al 2005 Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine di L’Aquila dal 1995 al 2005 Consigliere Provinciale dell’Ordine di L’Aquila dal 1993 al 2005

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • •

Laurea in Economia Aziendale Internazionale Corso di perfezionamento per Consulenti del Lavoro presso la Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata di Roma nell’anno 2002 Revisore Contabile dal 1995

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Collegio dei Revisori

Patrizia Gagliardi Nasce a Reggio Calabria (RC) il 28 gennaio 1958 Iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio di Calabria al n.144 dal 21 settembre 1977 Revisore dei Conti del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (dal 28 ottobre 2011) Precedenti incarichi in Organismi ed Enti di Categoria • • • •

Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione Consulenti per il Lavoro (dal 28 ottobre 2011) Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro S.U. (nel 2007) Presidente dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro S.U. Provincia di Reggio Calabria (dal 2006 al 2009) Tesoriere del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria (da novembre 2002 a novembre 2005)

Studi / Corsi di perfezionamento / Varie: • • •

Laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Messina Abilitata alla professione di Dottore Commercialista nel 1982 Iscritta all’Albo dei Revisori Contabili dal 1995

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ENPACL

Ente Nazionale Previdenza Assistenza Consulenti del Lavoro

Care Colleghe e cari Colleghi, un importante appuntamento attende la nostra Categoria, chiamata ad eleggere i componenti del nuovo Consiglio Nazionale dell’Ordine. La generale crisi economica che ha investito il Paese, le difficoltà in cui si dibattono i professionisti, le incertezze che quotidianamente vivono i Consulenti in un mercato del lavoro sempre più complesso, richiedono risposte adeguate che solo una forte volontà e una grande determinazione possono offrire. Tali sono le qualità che riconosciamo al team dei 15 Colleghi, diretta espressione di altrettanti territori della nostra Italia, che si propongono per la guida del Consiglio Nazionale. L’unitarietà alla quale è orientata questa tornata elettorale è l’immagine stessa della nostra Presidente Marina Calderone ed è frutto del prezioso lavoro da Lei sinora svolto al servizio dei Consulenti del Lavoro. Sono certo che le elezioni si svolgeranno nel clima di correttezza e serenità che contraddistingue la Categoria e, al termine, a prevalere sarà soltanto la volontà di guardare con rinnovata fiducia al futuro della professione. E nel futuro dei Consulenti del Lavoro trovano posto anche le loro pensioni, affidate da oltre 40 anni all’ENPACL. Occorre per l’occasione ricordare che la legge n.12 del 1979, istitutiva della nostra professione, pone in capo al Consiglio Nazionale dell’Ordine il coordinamento e la promozione di ogni opportuna iniziativa per l’attuazione di forme di previdenza e di assistenza in favore degli iscritti. Per tale motivo, l’augurio per le prossime elezioni si sposa con il convincimento che l’Ente di previdenza potrà in futuro continuare a fare affidamento su un rapporto sinergico e costruttivo con la nuova compagine nazionale, guidata da Marina Calderone. Esprimo quindi i migliori auguri ai Colleghi impegnati nelle prossime elezioni, con la certezza che la Categoria sta per compiere un ulteriore salto di qualità.

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Il Presidente dell’ENPACL Alessandro Visparelli


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The World of il Consulente n. 60 del 2014 by Ordine Consulenti del Lavoro - Consiglio Provinciale di Roma - Issuu