n째 53 - anno IV - 20 febbraio 2014
The world of
il Consulente
N°53 - 20 febbraio 2014 Periodico telematico - Reg.Tribunale di Roma n. 280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma - Pubblicazione mensile Direttore Responsabile Lorenzo Lelli Comitato Scientifico Gabriella Di Michele - Aldo Forte Giuseppe Sigillò Massara Pierluigi Matera - Antonio Napolitano Antonio Maria Rinaldi - Vincenzo Scotti Virginia Zambrano Redazione Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Daniele Donati Giuseppe Marini Paolo Stern Andrea Tommasini Aldo Persi Responsabile Editoriale Andrea Tommasini Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. - Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria: segreteria@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11-1-l979 N.12 Redazione: TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 20-02-2014
Nuove promesse da rispettare! Editoriale Care lettrici e cari lettori, ci ritroviamo ancora una volta con un nuovo Governo e nuovi Ministri alla guida del nostro Paese e dobbiamo rifare i conti con rinnovate visioni politiche e nuove promesse da rispettare. Il neo premier Matteo Renzi ha esordito proponendo il “Jobs act”, promettendo di “produrre” una riforma al mese nei settori strategici per la ripresa del Paese e per il rilancio dell’occupazione in Italia. E per il prossimo marzo è prevista proprio la riforma riguardante un nuovo codice del lavoro, con ogni probabilità una sorta di controriforma Fornero. Analizzando le nuove prospettive riguardanti proprio il mondo del lavoro, emerge chiaramente l’obiettivo che il nuovo Governo intende prefiggersi: la semplificazione del sistema delle assunzioni, puntando sull’utilizzo di un contratto unico di inserimento con tutele crescenti nel primo triennio di impiego, arginando cosi il controverso “Articolo 18”. Ricercando proprio una riduzione del numero dei contratti, finalizzata a rendere il nostro mercato del lavoro più comprensibile e appetibile anche all’estero, in prospettiva di potenziali inve-
stimenti di aziende estere in Italia. E questo è proprio un altro punto focale della politica di Renzi: incentivare la possibilità di investire per gli imprenditori italiani e rilanciare il nostro mercato anche mediante l’impiego di fondi e interessi esteri. Da notare, inoltre, l’iniziativa del Governo di puntare su coloro che non possono inserirsi nel mondo del lavoro, convogliandone tempo ed energie proprio nella pura formazione professionale, mediante l’istituzione di un “Assegno universale per chi perde il posto di lavoro, anche per chi oggi non ne avrebbe diritto, con l’obbligo di seguire un corso di formazione professionale e di non rifiutare più di una nuova proposta di lavoro”, cercando al contempo di evitare l’abuso di questo importante strumento delle politiche passive. La storia si ripete: chi sale al Governo è sempre convinto di poter fare bene e cambiare le cose rilanciando il Paese. Ma l’Italia non è semplice da governare, e gli italiani sono stanchi di ambiziose promesse. Vogliamo valori e soluzioni concrete, vediamo se il Premier Renzi sarà in grado di accontentarci!
The world of il Consulente 1
Sommario
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In Focus
1 the world of
Novità dall’INPS e dall’INAIL
Tutte le novità del 2014 di Michele Regina CdL Centro Studi Roma
il Consulente
Nuove promesse da rispettare!
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L’editoriale del Presidente di Adalberto Bertucci
4
Riepilogo attività Ordine dal 16 Gennaio 2014 al 20 Febbraio 2014
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Conosciamo meglio ENPACL
Regole e funzionamento del sistema previdenziale della categoria
Approfondimenti sulle ispezioni
Meno garanzie dal nuovo codice di comportamento del personale ispettivo
Si del Senato al “salva Roma”
Il Senato dice si al decreto ed alla sanatoria dei ruoli di Lorenzo Lelli Direttore Responsabile “The World Of Il Consulente”
Avvisi di addebito INPS non dovuti
Cosa fare? Innanzitutto autotutela e poi… di Rosario De Luca Presidente Fondazione Studi Consulenti del Lavoro
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Quesiti del Consulente raccolti per voi a cura del Centro Studi di Roma
di Mauro Parisi Avvocato
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Il lavoro che verrà
Prime proposte di semplificazione degli adempimenti formali a cura del Centro Studi di Paolo Stern Consigliere Consiglio Provinciale di Roma
di Fabio Faretra Direttore Generale ENPACL
8
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22
La procedura conciliativa obbligatoria
La risposta all’Interpello 1 del 22 Gennaio 2014 sulla previsione ex art. 2113 C.C.
2 The world of il Consulente
di Massimiliano Matteucci CdL Centro Studi Roma
Rubriche
31 Pasquino
Caro Signor Pasquino, come vanno le sue cose?
34 I misteri di Roma L’Acqua Lancisana a Trastevere
La storia di Roma ci racconta di acque alle quali i cittadini romani si sono affezionati molto di più di quanto non abbiano sempre amato il vino. L’acqua Lancisana è una di queste di Andrea Tommasini Redazione Cultura
CPO Roma
Riepilogo attività Ordine dal 16 Gennaio 2014 al 20 Febbraio 2014 Al servizio della categoria e del territorio sono state erogate nel mese le seguenti attività che, per dovuta informazione e trasparenza andiamo a riepilogare
Consulenti N. 17 nuovi iscritti – n. 14 cancellati Praticanti n. 19 nuovi iscritti – n. 14 fine pratica – n. 1 praticante cancellato Commissione di Certificazione dei Contratti Conciliazione ed Arbitrato CPO Roma n. 48 istanze di certificazione Commissione Congruità Parcelle Consulenze Sportelli dedicati agli iscritti INPS: n. 2 giornate Aziende, n. 1 giornata Artigiani e Commercianti e n. 1 giornate Gestione Separata Equitalia n. 4 giornate Sportello Pensioni n. 2 giornate Il Centro Studi della CPO di Roma ha risposto a n. 46 quesiti formulati dai colleghi Editoria Fiscal Focus - giornaliero Rivista del Lavoro – settimanale The World of Il Consulente – Mensile
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ENPACL
Conosciamo meglio ENPACL Regole e funzionamento del sistema previdenziale della categoria
di Fabio Faretra Direttore Generale ENPACL
Dal 1 gennaio 1995 l’Ente di previdenza e assistenza dei Consulenti del Lavoro ha trasformato la propria figura giuridica in Associazione di diritto privato. Da allora, le regole di funzionamento del sistema previdenziale della Categoria sono stabilite, su proposta del Consiglio di Amministrazione, da una apposita Assemblea dei Delegati, massimo organo deliberante dell’Ente di previdenza. Il vigente Statuto dell’ENPACL assegna all’Assemblea le seguenti funzioni: a) approva le integrazioni e le modificazioni allo Statuto ed ai Regolamenti; b) approva le proposte di variazione della misura del contributo soggettivo e del contributo integrativo; c) stabilisce i criteri generali cui deve uniformarsi l’Amministrazione dell’ENPACL, anche in relazione agli investimenti patrimoniali; d) elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione ed un membro effettivo ed uno supplente del Collegio dei Sindaci; e) approva, entro il mese di novembre dell’anno precedente, il bilancio preventivo con i criteri di individuazione e di ripartizione dei rischi nella scelta degli investimenti; f) approva le eventuali note di variazione al bilancio preventivo; g) conferisce incarico per la revisione contabile indipendente e per la certificazione del bilancio consuntivo ai soggetti in possesso dei requisiti per l’iscrizione al registro di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 88; h) approva, entro il mese di giugno dell’anno successivo, il bilancio consuntivo sottoposto a revisione contabile indipendente ed a certificazione; i) stabilisce i compensi ai componenti del Collegio dei Sindaci e del Consiglio di Amministrazione, al Presidente ed al Vice Presidente, nonché i gettoni di presenza, le indennità ed i rimborsi spettanti ai componenti di tutti gli organi collegiali; l) approva le proposte relative alla delega di funzioni dal Consiglio di Amministrazione ai Consigli Provinciali e autorizza le modalità e l’entità degli oneri relativi a carico dell’Ente; m) stabilisce le modalità per l’eventuale integrazione della riserva legale qualora la stessa risulti inferiore a quella indicata dall’articolo 1, comma 4, lettera c) del decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509 e successive modificazioni ed integrazioni; n) approva il bilancio tecnico di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509, predisposto dal Consiglio di Amministrazione, da inviare alle Amministrazioni vigilanti; o) esercita tutte le altre attribuzioni previste dalla legge, dallo Statuto o dai Regolamenti ed esprime parere su ogni altra materia ad essa sottoposta dal Consiglio di Amministrazione.
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Leggi
Si del Senato al “salva Roma” Il Senato dice si al decreto ed alla sanatoria dei ruoli
di Lorenzo Lelli Direttore Responsabile “The World Of Il Consulente”
I
l 20 febbraio scorso il Senato ha approvato, con 135 sì, 23 no e 45 astenuti, il decreto Enti Locali: il provvedimento che contiene il “Salva Roma” bis per il ripiano dei debiti della Capitale. L’Aula del Senato ha dato quindi il suo assenso al rinvio di un mese per il termine della sanatoria delle cartelle esattoriali che hanno forza di titolo esecutivo, che anziché all’originario 28 febbraio è stato posticipato al 31 marzo 2014, termine ultimo entro il quale potranno essere pagati i debiti fiscali senza interessi.
La proposta di modifica prevede, inoltre, che tale sconto possa essere applicato anche alle cartelle che riguardano debiti tributari derivanti da ingiunzione fiscale. Si tratta quindi dell’opportunità di azzerare le cartelle anche in presenza di tasse non pagate e di multe stradali affidate all’agente della riscossione entro il 31 ottobre 2013: concedendo al contribuente la possibilità di pagare tali debiti scontando totalmente la quota attribuibile agli interessi da ritardata iscrizione a ruolo dovuti nella misura del 4% annuo e degli interessi di mora dovuti, dal 1° ottobre 2009, nella misura del 5,2233% annuo. Si è voluto porre rimedio al vizio della Legge di Stabilità 2014, che precludeva la possibilità di usufruire del bonus a quelle cartelle notificate ai contribuenti da altri enti della riscossione (diversi quindi da
Equitalia), soprattutto locali, valevoli come “ingiunzioni fiscali”. Questo emendamento infatti rimette le cose a posto: stabilendo che lo sconto potrà essere applicato anche per i debiti tributari che derivino da queste ultime, equiparando così i ruoli. Il vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Vittorio Fravezzi (Unione per il Trentino, Upt), primo sottoscrittore della misura, ha espresso grande soddisfazione per l’accoglimento del provvedimento in Senato «che darà l’opportunità a tutti i cittadini di beneficiare dell’annullamento degli interessi di mora delle cartelle, indipendentemente dalle modalità di riscossione e indipendentemente dalla società di riscossione che le abbia notificate. Per consentire ai contribuenti di avvalersi di questa novità e per evitare disparità di trattamento, abbiamo richiesto e ot-
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tenuto la proroga del termine». Con questo emendamento Palazzo Madama ha dato il via libera ad un piano triennale di rientro dal buco di bilancio di Roma. Il decreto, infatti, propone anche altre misure oltre allo sconto sulle cartelle esattoriali: come la dismissione delle partecipate del comune; il mantenimento del carattere pubblico di Acea; le direttive per l’accorciamento dei tempi per la regolarizzazione del personale precario delle regioni: anticipando il termine di due mesi, dal primo luglio al 30 aprile. C’è da dire però che la presidenza del Senato, esaminando gli emendamenti, ha eliminato più della metà delle proposte di modifica che erano state approvate dalla commissione Bilancio, scontentando in certi termini il Presidente della Commissione Pietro Grasso che ha commentato dispiaciu-
to i tagli apportati dal Senato ribadendo la propria posizione. Soddisfatto invece il Sindaco romano Ignazio Marino, che ha così commentato l’emendamento: «Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione in Senato del decreto Enti Locali
in cui si trovano le norme relative al bilancio di Roma. Ora attendiamo fiduciosi il voto della Camera. Si tratta di un’ottima notizia anche perché si è ribadito il carattere pubblico di Acea nel rispetto dell’ultimo referendum. Un ringraziamento va a tutte le forze politiche e
alle senatrici e ai senatori che hanno sostenuto la validità e l’importanza di questo decreto». Il prossimo passo spetta ora a Montecitorio, che ha tempo fino al prossimo 28 febbraio per la definitiva conversione in legge del decreto.
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Previdenza
Novità dall’INPS e dall’INAIL Tutte le novità del 2014
L’
di Michele Regina CdL Centro Studi Roma
INPS con la Circolare 20/2014 ha rivalutato per l’anno 2014 il limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornati gli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale. Dal mese di gennaio u.s. infatti la retribuzione minima imponibile ai fini previdenziali è pari a 1.237,00 euro mensili.
La retribuzione imponibile deve essere determinata nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di retribuzione minima imponibile ai fini contrattuali e di minimale di retribuzione giornaliera stabilito dalla legge. La legge stabilisce che la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale non può essere inferiore all’importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, ovvero anche da accordi collettivi o contratti individuali, qualora da questi ultimi emerga una retribuzione d’importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo . I datori di lavoro che non siano associati ad associazioni datoriali, stante la libertà di aderire o meno, sono obbligati, agli effetti del versamento delle contribuzioni previdenziali ed assistenziali, al rispetto dei trattamenti retributivi stabiliti dalla citata disciplina collettiva. Il minimo contrattuale adeguato non elimina i minimali di retribuzione giornaliera precedenti. La retribuzione da lavoro dipendente da assoggettare a contribuzione deve essere adeguato, nel caso sia inferiore, ai minimali di retribuzione giornaliera. L’INPS con la nota di prassi riepiloga i minimali di retribuzione giornaliera, i massimali dei: - datori di lavoro tenuti alla presentazione della denuncia contributiva mensile Uniemens
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- datori di lavoro tenuti alla presentazione della denuncia mensile analitica Uniemens - Lista PosPA (Gestione ex Inpdap) - datori di lavoro tenuti alla presentazione della denuncia contributiva mensile Uniemens –Lista PosSportSpet (Gestione ex Enpals) In particolare, la misura della retribuzione minima giornaliera per il 2014 sarà fissata in 47,58 euro, pari al 9,5% del minimo di pensione di gennaio 2014 che è pari a 500,88 eur mensili . Lo stipendio minimo contributivo mensile (minimale giornaliero per 26) passa quindi da 1.223,82 a 1.237,08 euro. Il massimale annuo è pari ad eur 100.123,00 . Il reddito annuo oltre il quale è da pagare il contributo aggiuntivo dell1% è pari ad eur 46.031,00, quello mensile è pari ad eur 3.836,00. b) È stata differita, come noto, al 16 maggio 2014 l’autoliquidazione dei premi ordinari e dei premi speciali unitari artigiani e con il secondo periodo sono stati differiti alla stessa data i pagamenti di tutti gli altri premi speciali, tra cui anche la denuncia del presunto 2014. L’INAIL con la nota operativa del 3 febbraio 2014, che segue quella del 23.1.2014, ricorda che al fine di consentire la rapida applicazione della riduzione dei premi e dei contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali prevista dalla Legge di Stabilità del 2014 gli stessi sono stati differiti al 16 maggio 2014. Pertanto, è confermato il differimento al 16 mag-
gio 2014: - del termine del 17 febbraio 2014 per il versamento tramite F24 e F24EP dei premi ordinari e dei premi speciali unitari artigiani di autoliquidazione 902014, sia per il pagamento in unica soluzione che per il pagamento delle prime due rate ai sensi delle leggi 449/1997 e 144/1999, con le modalità già esposte nella nota del 23.1.2014; - del termine del 17 marzo 2014 per la presentazione telematica delle dichiarazioni delle retribuzioni 2013 tramite i servizi “Alpi online” e “Invio telematico dichiarazione salari”, per comunicare la volontà di avvalersi del pagamento rateale dei premi ai sensi delle leggi 449/1997 e 144/1999 e per chiedere la riduzione (per la regolazione 2014) prevista dall’art. 1, commi 780 e 781, della legge n. 296/2006 a favore delle imprese artigiane; - dei termini con scadenza compresa tra il 16 febbraio e il 16 aprile 2014 per il pagamento dei premi speciali anticipati per il 2014 relativi
alle polizze scuole, apparecchi RX, sostanze radioattive, pescatori, facchini nonché barrocciai/vetturini/ippotrasportatori; - del termine del 30 aprile 2014 per l’invio telematico degli elenchi relativi alla regolazione del primo trimestre 2014 delle polizze speciali facchini e delle polizze speciali barrocciai/ vetturini/ippotrasportatori. - del termine massimo per le comunicazioni delle retribuzioni presunte ove si ritenga di erogarle in modo inferiore - del termine del pagamento del premio per la cessazione di attività in corso d’anno, ove si tratti di cessazioni tra gennaio e febbraio 2014. Le Agenzie per il lavoro, in base a detta nota operativa, rimangono invece fuori dal differimento per il pagamento dell’ultimo trimestre 2013 in scadenza appunto il 17.02.2014. Tale scadenza rimane stranamente confermata ed esclusa dal differimento previsto dalla novella norma del DL di differimento.
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Lavoro
Approfondimenti sulleispezioni Meno garanzie dal nuovo codice di comportamento del personale ispettivo di Mauro Parisi Avvocato
U
n passo indietro nell’ispezione del lavoro. Almeno rispetto alle garanzie difensive di aziende e professionisti nel corso dei controlli. È questo il punto a cui sostanzialmente perviene, oggi, il nuovo Codice di comportamento del personale ispettivo del Ministro del lavoro. Approvato con decreto del 15 gennaio 2014, il nuovo Codice deontologico viene a sostituire il pre-
cedente del 2006 (quello “identico” ai codici degli ispettori di INPS e INAIL, per intendersi). Il tutto nell’ottica di dare attuazione al decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013 n. 62, concernente il più generale codice di comportamento di tutti i pubblici dipendenti. Vi è da dire che le aspettative sorte attorno al nuovo intervento “codificatorio” erano molte. Specie per essere stato indetto un “concorso di idee” (“una consultazione pubblica sui contenuti dello schema di codice… finalizzata all’acquisizione di eventuali contributi e suggerimenti da parte di ogni soggetto interessato”) tra le categorie potenzialmente interessate. I motivi di “doglianza” e gli spunti per migliorare in senso garantista il sistema, tuttavia, non pare siano stati presi in considerazione. Non, almeno, per quanto concerne gli aspetti più operativi legati
all’azione degli ispettori. Qualche esempio? L’articolo 6, comma 1, del Codice di comportamento del 2006, disponeva che “contestualmente all’accesso, il personale ispettivo deve qualificarsi al soggetto da ispezionare o ad un suo rappresentante ed esibire la tessera di riconoscimento”. La nuova previsione, che all’apparenza sembra confermare la precedente, in realtà, a ben vedere, introduce alcuni aspetti di novità, rimuovendo alcuni vincoli per i funzionari. L’articolo 6 del nuovo codice, infatti, recita che “il personale ispettivo deve qualificarsi al personale presente sul luogo di lavoro ed esibire la tessera di riconoscimento”. Risultato? In definitiva viene meno l’obbligo di entrare in contatto immediato con la titolarità dell’azienda. Vale a dire, con chi è eventualmente chiamato a pagare per eventuali eccezioni riscontrate. Non certo un passo
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in avanti rispetto ai diritti della difesa. Ma il Codice del 2014 riesce a fare pure di meglio. Vediamo. Il “vecchio” articolo 8 del Codice stabiliva che “nel dare inizio alla sua attività, il personale ispettivo ha l’accortezza, anzitutto, di conferire con il datore di lavoro o chi ne fa le veci, qualora ciò sia compatibile con le finalità dell’accertamento ispettivo”. Ciò significa che, salvo casi eccezionali, all’inizio del controllo il personale ispettivo doveva contattare – magari anche solo per via telefonica – il datore di lavoro. E ora? La nuova previsione dispone che “il personale ispettivo ha l’accortezza, laddove possibile, anche in relazione alle finalità dell’accertamento ispettivo, di conferire con il datore di lavoro o chi ne fa le veci”. Come dire, che è sparito il riferimento temporale all’inizio dell’ispezione. Circostanza non da poco, dato che il termi-
ne per conferire, a questo punto, potrebbe dilatarsi fino al… termine del controllo stesso. Ma i motivi di perplessità introdotti dalle nuove previsioni suscitano ancora maggiore allarme a mente del medesimo articolo del nuovo Codice, lì dove dispone che “il personale ispettivo informa il soggetto ispezionato della facoltà di farsi assistere, nel corso dell’accertamen-
to, da un professionista abilitato ai sensi dell’art. 1, della L.n. 12/1979, nonché di rilasciare dichiarazioni”. Se a prima vista la previsione sembra riprodurre la precedente, in realtà essa risulta molto più stringente, non riproponendo affatto il riferimento del passato alla facoltà che il professionista che assiste l’azienda “presenzi alle attività di controllo e verifica”.
Come mai? A fronte della possibile osservazione che tali nuove disposizioni non inficiano prerogative ad ogni modo previste per legge, corre comunque l’obbligo di considerare che oggi sembra essersi aperta una nuova fase nei rapporti tra ispezionati e ispezionanti. Non si direbbe in senso più favorevole ai primi.
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Lavoro
Illavoro cheverrà
Prime proposte di semplificazione degli adempimenti formali a cura del Centro Studi
I
di Paolo Stern Consigliere Consiglio Provinciale di Roma
n questo periodo il mondo del lavoro è un cantiere aperto. Dal JobsAct della squadra del segretario del PD Matteo Renzi, alle ipotesi di riforma lanciate dal segretario di NCD Angelino Alfano e dall’ex ministro del lavoro sen. Maurizio Sacconi, dai tavoli di confronto aperti da Michele Tiraboschi e Pietro Ichino a quello di Tiziano Treu, è un susseguirsi di progetti ed ipotesi di riforma. Molto bene, la situazione è talmente complessa e critica che merita tutta l’attenzione degli addetti ai lavori e, ancor di più, di tutti gli “uomini di buona volontà”.
I consulenti del lavoro ovviamente fanno la loro parte mettendo a disposizione la loro profonda conoscenza del mercato e la loro connaturale propensione per la semplificazione ed il pragmatismo a chi ha compiti decisionali. Non mancano le proposte tecniche dei vertici della categoria tutte orientate a sfoltire l’ingarbugliato sistema lavoristico e rilanciare l’occupazione. Liberare le energie produttive, ridare centralità al contratto di lavoro inteso come incontro di volontà di due soggetti, considerare l’impresa come prima risorsa economica del Paese e rilanciare occupazione proficua e produttiva (unici elementi che ne possono determinare la stabilità). Insomma per dirla come una frase, di provenienza calcistica, a me molto cara “rimettere la Chiesa al centro del villaggio”. Questo, che potrebbe rappresentare una linea guida, ritengo, condivisibile da tutti, in realtà si frantuma con una logica aberrante e contraria. Il contratto di lavoro individuale è marginale nella regolamentazione del rapporto di lavoro e l’impresa è un soggetto da guardare con circospezione e da controllare con mille adempimenti formali. Proviamo a leggere le righe che seguono “Il sovrano estende il suo braccio sull’intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole
14 The world of il Consulente
regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la folla; esso non sprezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca, non distrugge, ma impedisce di creare, non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi della quale il governo è pastore. Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all’ombra della sovranità del popolo”. No, non è l’urlo di dolore della Fondazione Studi o degli artigiani di Mestre ma quanto Alexis de Tocqueville scriveva nel 1835 in La democrazia in America! I vertici della categoria dei Consulenti del Lavoro, e tanti colleghi singolarmente, come detto sono all’opera (è ampiamente commentato in questo numero l’importantissimo accordo tra Consiglio Nazionale e Ministero del Lavoro per
Alexis de Tocqueville
la promozione delle imprese serie, il rilancio del lavoro in una ottica ti funzione sussidiaria delle professioni) per fornire il loro apporto al “lavoro che verrà”. Anche il centro studi del Consiglio Provinciale di Roma intende fare la sua parte. In allegato viene riportata una tabella (parziale!), che vuole essere un work in progress a disposizione per le integrazioni di tutti i colleghi, di adempimenti inutili e/o da modificare al fine
di ridurre la burocrazia del lavoro e le connesse trappole sanzionatorie. Da sottolineare che le semplificazioni evidenziate non muoverebbero alcun assetto sostanziale dell’attuale sistema lavoro e che pertanto potrebbero essere effettuate quasi “a normativa invariata”. La tabella è a disposizione di tutti coloro che la riterranno utile. @Paolo Stern
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Lavoro PRINCIPALI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI IN MATERIA DI LAVORO
1
ENTE DI RIFERIMENTO; DESTINATARIO ADEMPIMENTO
X Adempimento da ELIMINARE
I Adempimento da IMPLEMENTARE
Inquadramento aziendale ed adempimenti preliminari Immatricolazione aziendale - comunicazione UNICA
INPS
I
Iscrizione enti diversi - comunicazione UNICA
CCIAA
I
Inquadramento aziendale - comunicazione UNICA
INAIL
I
Valutazione del rischio e adempimenti TU 81/08
ASL, DTL, AZIENDA STESSA
Attivazione medicina del lavoro
MC, ASL, DTL
Scelta del CCNL e archivio contratti territoriali / aziendali
AZIENDA STESSA
Numerazione Unitaria INAIL LUL
INAIL
I
comunicazione assunzione preventiva CO
CPI
I
richiesta Nulla Osta per disabili
PROVINCIA UFF. COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
X
comunicazione assunzione disabile
PROVINCIA UFF. COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
X
consegna documentazione privacy
DIPENDENTE
consegna documentazione scelta previdenza obbligatoria
DIPENDENTE
2.6
consegna documenti dlgs 231/01 (eventuale)
DIPENDENTE
2.7
consegna informativa sicurezza lavoro
DIPENDENTE
2.8
consegna comunicazione d’assunzione UNILAV al lavoratore
DIPENDENTE
2.9
comunicazione assunzione preventiva CO x NON rapporti di lavoro
CPI
2.91
collegamento con sportello UNICO IMMIGRAZIONE
SU, CPI, QUESTURA
3
Gestione rapporto lavoro
3.1
comunicazione organico x cig
INPS
X
3.2
comunicazione pari opportunità
CONSIGLIERA DI PARITA’, ML, REGIONE
X
3.3
comunicazione periodica disabili
PROVINCIA UFF. COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
X
1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 2 2.1
2.4 2.5
C
C
Assunzione e adempimenti connessi
2.2 2.3
C
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C
C
C
C I
C I
C Adempimento da CONFERMARE
C
C
C
C
NOTE
Semplificare la comunicazione UNICA alla CCIAA. Aggiornamento ATECOFIN fermo al 2004
Da semplificare molti adempimenti connessi alla gestione del sistema sicurezza per le piccole e micro imprese Da semplificare molti adempimenti connessi alla gestione del sistema sicurezza per le piccole e micro imprese Presso il sito del ML costituire archivio dei CCNL sottoscritti sia da OOSS maggiormente rappresentative che, in altra sezione, degli altri. Nello stesso sito saranno depositati contratti territoriali ed aziendali anche ex art. 8 DL 138/11 Per i CDL inserimento automatico del codice ditta INAIL nella numerazione unitaria
Consentire alle aziende già in possesso di matricola Inps di fornire all’ ente, in sede di C.O.: - le dichiarazioni di responsabilità per incentivi/sgravi contributivi; - le istanze per ottenimento codici autorizzativi, per applicazione agevolazioni contributive assunzioni di determinate categorie di lavoratori. Prevedere la possibilità del “ravvedimento operoso” per eventuali ritardi nella comunicazione ad esclusione dei casi in cui vi è la presenza d’infortunio e verifica aziendale. Inserire nella comunicazione ogni ulteriore informazione che la renda veramente unica e sostitutiva di ogni altra comunicazione sull’organico resa alla PA Gli adempimenti possono essere eliminati consentendo al DL al momento della CO di accedere all’archivio del collocamento obbligatorio e riscontrare l’effettiva iscrizione del lavoratore. L’adempimento viene ad essere ricompreso nella ordinaria CO. E’ possibile prevedere un invio UNA TANTUM dell’organico aziendale per aggiornare gli archivi dei CPI con dati relativi ad assunzione antecedente il sistema CO. Una volta aggiornati i dati il CPI conosce in tempo reale l’organico aziendale, la sua composizione, le tipologie di contratto. semplificare / eliminare in caso di obblighi di legge al trattamento dei dati
C
C
C
C
semplificare semplificare Prevedere l’invio automatico dal portale CPI alla casella PEC del lavoratore della comunicazione; eventuale copia potrà essere fornita su richiesta; Eliminazione comunicazione assunzione preventiva CO per stagisti. Per ciascuna tipologia di STAGE esiste convenzione preliminare probatoria della genuinità del rapporto Connessione tra CPI e Questura per le informazioni relative allo stato dei lavoratori immigrati. Il CPI avvisa l’azienda di variazione dello status di soggiorno del lavoratore L’aggiornamento in tempo reale dei dati dei CPI consente agli stessi di inoltrare a tutti i soggetti interessati i dati dell’organico aziendale determinando la possibilità di eliminare una serie di comunicazioni periodiche/ annuali. I CPI, l’INPS e AE hanno già tutte le info richieste dagli enti interessati I CPI, l’INPS e AE hanno già tutte le info richieste dagli enti interessati
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Lavoro 3.4
comunicazione dati
ISTAT
X
3.5
comunicazione dati
CCIAA
X
3.6
comunicazione variazione dati contrattuali
CPI
3.7
comunicazione per chiamata lavoro intermittente
DTL
3.8
comunicazione infortunio
INAIL
3.8
comunicazione infortunio
INAIL, ASL
3.9
comunicazione infortunio
QUESTURA, COMUNE
X
3.10
trascrizione infortunio su registro infortuni
AZIENDA STESSA
X
3.11
comunicazione dati contributivi emens – uniemes
INPS
3.12
pagamento contributi e tasse - F24
BANCA, AE
3.13
comunicazioni dati per previdenza complementare
FONDI PREVIDENZIALI
3.14
comunicazione dati e pagamento ritenute sindacali
OOSS
C
3.15
comunicazione dati e pagamento rata cessioni V
BANCA, FINANZIARIA
C
3.16
stampa e conservazione LUL
3.17
denuncia annuale salari
INAIL
X
3.18
denuncia annuale sostituto d’imposta
AE
X
3.19
trasmissione modello CUD
DIPENDENTE
X
3.20
comunicazione lavoratori somministrati OOSS
OOSS
X
3.21
Armonizzazione dei dati flussi dati previdenza complementare
FONDI PREVIDENZIALI
3.23
comunicazione mensile dei informazioni diverse
ENTI BILATERALI, FONDI SANITARI X
3.24
DURC
Inps, Inail CE
4
Ammortizzatori sociali
4.1
comunicazione ooss territoriali
4.2
comunicazione regione
REGIONE
4.3
comunicazione inps
INPS
4.4
comunicazione dtl
DTL
4.5
comunicazione drl
DRL
4.6
comunicazione ML
ML
18 The world of il Consulente
I X
C I
I
C X
I
C X
X
C
I CPI, l’INPS e AE hanno già tutte le info richieste dagli enti interessati I CPI, l’INPS e AE hanno già tutte le info richieste dagli enti interessati Ogni dato di scadenza connesso ad evento determinabile (es. termine, distacco ecc…) deve prevedere una scadenza mobile e non data certa di cessazione La verifica della legittimità del rapporto deve essere effettuata in modo ordinario, altrimenti bisognerebbe giungere al paradosso che presumendo elusioni si inviasse ogni mattina l’elenco dei lavoratori in forza per evitare leusioni (es. finte malattie, finte cig, finte ferie, finti PT) La comunicazione all’INAIL dell’infortunio assolve ogni altro adempimento ivi compresa la comunicazione alla questura e la trascrizione su registro infortuni L’adempimento di prima denuncia viene assolto tramite la prima certificazione rilasciata dalla struttura ospedaliera mentre i soli dati retributivi vengono trasmessi all’INAIL con le consuete modalità.
Dovrebbe diventare il canale principale dell’aggiornamento dati per tutti gli enti pubblici o privati che richiedono informazioni sulle retribuzioni e lavoratori
C dati da inserire nel sistema UNIEMENS
C
dati da inserire nel sistema UNIEMENS e prevedere pagamento con F24
C
non possono essere previsti oneri di comunicazione per l’impresa. Valutare la possibilità di inserire i dati nel sistema UNIEMENS e pagamento su F24
C
con implementazione del sistema UNIEMENS (dati fiscali, retribuzione netta, giorni lavorati) la conservazione del LUL a fini amministrativi diventa superflua Con semplici operazioni di omogeneizzazione imponibili contributivi INPS e INAIL la denuncia salari INAIL diventa un adempimento inutile poiché sarà INPS a trasmettere dati retributivi ricevuti con comunicazione UNIEMES. L’UniEmens potrebbe essere integrato con i dati del sostituto d’imposta e l’INPS potrebbe inoltrare lo stessso all’AE. Il modello 770 risulterebbe estremamente semplificato mantenendo (eventualmente) solo i dati di quadratura contabile AE riceve mensilmente tutti i dati reddituali del dipendente ed è l’Agenzia stessa che inoltra al contribuente la situazione fiscale risultante nei suoi archivi. Il CUD diventerebbe un documento estremamente semplificato e il contribuente si rivolgerebbe al CAF solo per variazioni della posizione certificata da AE La comunicazione lavoratori somministrati viene fatta in via massiva dalla agenzia di somministrazione al ML che poi trasmette alle OOSS con cadenza annuale. vedi sopra dati da inserire nel sistema UNIEMENS da riservare (eventualmente) solo ai rapporti con la pubblica amministrazione e sostituire con forme più efficaci e meno burocratiche di asseverazione contributiva (vedi Asse.Co.) In generale c’è una necessità di revisione di tutte le procedure per velocizzare i processi e consentire a tutte le parti (aziende e lavoratori) di avere info in tempo reale. Per chi attende sussidi l’incertezza è quasi peggio del ritardo dell’incasso delle somme qualunque comunicazioni alle ooss territorili è effettuata dall’ente che prende in carico l’adempimento (INPS, Regione) Unificare le procedure nelle varie Regioni e migliorare la comunicazione tra Regioni ed INPS Per la Regione Lazio 1_ comunicazione alla Regione dell’attivazione della Cig 2_ comunicazione delle sospensioni (entro le 24 ore comunicare se il lavoratore si trova in Cg 3_ comunicazione delle ore Cig utilizzate a fine mese
The world of il Consulente 19
Lavoro 5
Cessazione rapporto di lavoro
5.1
Comunicazione di cessazione
CPI
5.2
Convalida dimissioni da parte del lavoratore
CPI, DTL
6
Gestione lavoratori dello spettacolo
6.1
immatricolazione azienda gestione INPS EX ENPALS ( IVS)
INPS
I
6.2
immatricolazione azienda gestione INPS (contributi minori quali malattia , maternitàà etc.)
INPS
I
6.3
Richiesta credenziali di accesso aziendali utili a poter effettuare gli adem- INPS pimenti obbligatori (certificato di agibilità )
I
7
Assunzione e adempimenti connessi (lavoratori dello spettacolo)
7.1
comunicazione assunzione preventiva CO (cpi) sia per lavoratori autonomi che subordinati
INPS
I
7.2
richiesta certificato di agibilità
INPS
I
7.3
Gestione diversi rapporti di lavoro nello stesso mese con unico cedolino paga vidimato invece che nel lul tante buste paga per quanti sono i rapporti
20 The world of il Consulente
I X
I
I dati di cessazione del rapporto sono inviati da CPI all’INPS che si attiva per ogni adempimento connesso ivi compresa l’erogazione ASPI Adempimento costoso e burocratico. Si potrebbe sostituire con diritto di ripensamento nelle successive 48 ore da parte del lavoratore nonostante la gestione dei lavoratori dello spettacolo sia di competenza dell’INPS la richiesta della matricola aziendale non può ancora essere effettuata on line Con il medesimo ente dovranno essere richieste due matricole per versare sulla prima il contributo IVS e sull’altra i contributi minori Ad oggi può essere fatta solo via fax con attese lunghissime
con questa comunicazione vengono comunicati nominativi - qualifica - retribuzione - luogo in cui si realizza l’evento (tutti Dati già presenti nella comunicazione CO (cpi) L’entrata in vigore del LUL (libro unico del lavoro ) ha sostituito i libri obbligatori tra cui libro paga e matricola con l’intento di semplicare. Sarebbe opportuno prevedere almeno una deroga all’obbligo di stampare un cedolino paga per ciascun rapporto di lavoro per speciali rapporti di lavoro quali stagionali , lavoratori dello spettacolo, etc.
The world of il Consulente 21
Lavoro
La procedura conciliativa obbligatoria La risposta all’Interpello 1 del 22 Gennaio 2014 sulla previsione ex art. 2113 C.C.
C
di Massimiliano Matteucci CdL Centro Studi Roma
on l’interpello n. 1 del 22 gennaio 2014 Confindustria ha avanzato il seguente quesito al Ministero del lavoro, “Cosa succede se il licenziamento di un lavoratore viene legittimato da un accordo in sede sindacale e non viene effettuata la procedura conciliativa obbligatoria prevista dalla Riforma Fornero?”
Era ovvio che il cardine della risposta sia insito all’art.2113 codice civile, che evidenzia come un’eccezione alla previsione di invalidità delle rinunce e delle transazioni possa esservi in quegli atti negoziali, sottoscritti in sede sindacale (art.411 c.p.c.), che siano riferibili a diritti compresi nella sfera di disponibilità giuridica del lavoratore. Si apre così il “carnet“ degli interpelli per il 2014, il Ministero deve rispondere a un quesito di Confindutria, in merito alla validità della conciliazione, conclusa in sede sindacale, nella quale il lavoratore rinuncia al diritto a impugnare il licenziamento, anche nell’ipotesi in cui lo stesso sia stato effettuato in assenza del rispetto della procedura prevista dall’art.7, della L. n.604/66, che disciplina, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, un previo tentativo di conciliazione obbligatorio dinanzi alla Direzione Territoriale del Lavoro competente. Ma di quale procedura stiamo parlando? Prima di entrare nel merito
dell’interpello è opportuno definire l’ambito di applicazione della procedura conciliativa nata con la Riforma del Lavoro (L. n.92/12), al fine di “obbligare” le parti,prima di concludere definitivamente un rapporto di lavoro, ad incontrarsi per tentare di trovare una soluzione alternativa al licenziamento del lavoratore dall’azienda anche attraverso forme legittime di rimodulazione del rapporto di lavoro stesso. La procedura obbligatoria è prevista esclusivamente in capo ai datori di lavoro aventi i requisiti dimensionali previsti dall’art.18 dello Statuto dei Lavoratori, e cioè quelle aziende: • che occupano alle proprie dipendenze, in ciascuna sede, stabilimento, filiale,ufficio reparto au-tonomo, più di 15 unità; • che, nello stesso ambito comunale, occupano più di 15 lavoratori, anche in più sedi;• che occupano più di 60 dipendenti su scala nazionale, anche in più sedi; • i datori di lavoro agricoli con
22 The world of il Consulente
più di 5 dipendenti. Nella pratica, questi datori di lavoro, hanno l’obbligo di tentare una soluzione conciliativa, nel caso voles-sero procedere a una delle sotto indicate tipologie di licenziamento, previste analiticamente dalla circolare n.3/13 del Ministero del Lavoro: a) ipotesi di ristrutturazione di reparti b) soppressione del posto di lavoro; c) terziarizzazione; d) esternalizzazione di attività; e) inidoneità fisica del lavoratore; f) impossibilità del c.d. repechage, anche all’interno del “gruppo di imprese”; g) chiusura di cantiere edile; h) misure detentive nei confronti del lavoratore; i) provvedimenti di natura amministrativa che incidono sul rapporto di lavoro (ad esempio: il ritiro della patente di guida per un autista, il ritiro del porto d’armi per una guardia giurata ecc). La procedura di conciliazione costituisce condizione di proce-
dibilità ai fini dell’intimazione del licenziamento e, in caso di violazione della procedura in questione,il licenziamento risulta inefficace. L’iter è alquanto semplice da seguire e veloce da realizzare, in quanto prevede una tempistica stringente per la sua definizione. Si parte con una comunicazione scritta del datore di lavoro, al lavoratore e alla Commissione provinciale di conciliazione, nella quale devono essere inseriti alcuni elementi obbligatori che possiamo così sintetizzare: a) i dati del datore di lavoro e del lavoratore; b) l’intenzione di procedere al licenziamento (con la data di decorrenza) c) le motivazioni oggettive del licenziamento d) le eventuali misure di assistenza finalizzate alla ricollocazione del lavoratore
La Comunicazione può avvenire per lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, a mano o per posta elettronica certificata. Una volta ricevuta la missiva, la Direzione Territoriale del Lavoro si attiva per verificare la presenza dei requisiti minimi e per trasmettere alle parti la convocazione nel termine perentorio di 7 giorni dalla ricezione della richiesta. La convocazione comprenderà i seguenti dati 1. oggetto: procedura di conciliazione obbligatoria per licenziamento per motivi oggettivo 2. parti in causa; 3. data e orario della convocazione. Una volta riunite le parti,con la partecipazione atta della Commissione, si procede ad esaminare la possibilità di soluzioni alternative al recesso. La procedura si conclude entro 20 giorni dal momento in cui la DTL ha trasmesso la convocazione per l’in-contro, con: - un accordo - un mancato accordo - una mancata comparizione di una delle parti L’accordo, come detto in precedenza, può avvenire modificando l’oggetto della convocazione, e cioè licenziamento per giustificato motivo oggetto, con variabili che possono prevedere anche soluzioni conservative del posto di lavoro o anche rimodulando il licenziamento in risoluzione consensuale delle parti. Queste le possibili alternative: • risoluzione consensuale: in questo caso si applicano le disposizioni in materia di Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI), quindi il lavoratore percepisce, comunque, l’indennità ASpI e può essere previsto – al fine di favorirne
la ricollocazione professionale – l’affidamento del lavoratore a un’agenzia di somministrazione; • distacco temporaneo; • trasferimento in altra unità produttiva; • parttime; • demansionamento; Ritornando al quesito espresso da Confindutria, il Ministero del Lavoro – con l’interpello n.1/14 – chiarisce come sia da considerare valida un’eventuale transazione raggiunta in sede sindacale (ex art.411 c.p.c.) con la quale il lavoratore accetta il licenziamento per giustificato motivo oggettivo con la conseguente rinuncia all’impugnazione; In pratica, viene riconosciuto il valore e l’inoppugnabilità, ai sensi dell’art.2113 c.c., di una transazione realizzata in una sede protetta quale quella prevista in sede sindacale, dall’art.411 c.p.c.. È bene ricordare le altre sedi, ove vige l’inoppugnabilità dell’art.2113 c.c., sono quelle previste ai sensi dei seguenti articoli del codice di procedura civile: • art.185 (tentativo di conciliazione durante un procedimento giudiziale); • art.410 (tentativo di conciliazione facoltativo in DTL); • art.412-ter (tentativo di conciliazione e arbitrato previste dalla contrattazione colletta); • art.412-quater(altre modalità di conciliazione e arbitrato). Possiamo affermare, quindi, attraverso l’interpretazione ministeriale, che le due procedure conciliative sono da considerare come due procedure indipendenti tra di loro, e come tali, la mancata procedura obbligatoria non inficia la validità e l’efficacia del licenziamento, qualora sia stato validato da una procedura in linea con il dettato di cui all’art. 2113 del codice civile.
The world of il Consulente 23
Nazionale
Avvisi di addebito INPS non dovuti Cosa fare? Innanzitutto autotutela e poi…
È
di Rosario De Luca Presidente Fondazione Studi Consulenti del Lavoro
di questi giorni l’invio da parte dell’Inps di una gran mole di avvisi di addebito, che stanno invadendo gli studi dei consulenti del lavoro. L’argomento è stato trattato nei giorni scorsi nel corso di una video conferenza organizzata dall’Istituto in collegamento con le sedi periferiche, con l’obiettivo di trovare interventi risolutivi per gli avvisi di addebito non dovuti.
All’evento ha preso parte dalla sede generale dell’Istituto in Roma la presidente del Consiglio Nazionale Marina Calderone “Nei nostri studi stanno già arrivando. E sui nostri social network, ma anche su tutte le utenze del CNO e del Sindacato di Categoria continuano a giungere segnalazioni di emissioni di avviso di addebito per somme non dovute, perché già pagate o ampiamente prescritte - ha detto la presidente Calderone nel corso del suo intervento -. Chiedo, quindi, al Direttore Nori di assumersi la responsabilità di indicare alle sedi la strada dell’autotutela per la cancellazione degli atti apertamente immotivati, altrimenti andremmo a generare un contenzioso per cui chiederemo le spese a carico di chi lo ha provocato, senza che vi fosse la necessità di farlo”. Quindi, richiedere la cancellazione in autotutela è il primo degli atti da porre in essere; sapendo che non interrompe i termini ma che viene valutato positivamente nel caso si attivi un giudizio. A tal fine è possibile utilizzare questo modulo precompilato. “La gestione del cassetto bidirezionale non soddisfa i professionisti. Non accetteremo più risposte come OK o KO – ha proseguito la Presidente Calderone nel corso della videoconferenza -. È un’aperta violazione delle norme sul processo
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amministrativo: chi risponde si deve qualificare. L’accesso dei consulenti del lavoro ai sistemi Inps è tracciato dalla password; allo stesso modo è indispensabile poter individuare il nostro interlocutore”. Ovviamente, in discussione ci sono solo gli avvisi di addebito non dovuti ma che da una prima analisi sembrano essere un numero spropositato. E ove l’istanza di autotutela non dovesse trovare accoglimento si dovrà procedere, alla notifica della richiesta di pagamento, ad attivare il conseguente contenzioso. Nel corso della medesima videoconferenza l’Inps ha manifestato l’idea di ripensare al modello organizzativo che tante proteste ha provocato sia tra i consulenti del lavoro che tra i responsabili delle sedi locali Inps. “La scelta di ritornare al contatto con l’utenza qualificata è assolutamente da sostenere”, ha concluso la presidente Calderone E se le cose non dovessero andare per il meglio? Arriva in soccorso il codice di autoregolamantazione dello sciopero per i consulenti del lavoro che sta proseguendo il lungo iter per la sua approvazione. Si tratta di uno strumento di autodifesa che ben presto sarà a disposizione della categoria, anche per porre un freno allo strapotere di decisioni incomprensibili ma molto nocive per la collettività.
Società/datore di lavoro Matr. INPS ………….
All’Il.mo Sig. Direttore Inps Sede di Via
Istanza in auto tutela La scrivente società, in persona del proprio legale rappresentante sig. …….. nato a …….. il ………., con sede legale in ……….., via …………… n… ed ivi domiciliato ai fini del presente atto, propone con la presente istanza in auto tutela ai sensi della deliberazione consiglio di amministrazione circolare n. 146 del 15/12/2006 AVVERSO L’avviso di addebito n°……….. notificato alla scrivente in data ……, con la quale è richiesto il pagamento della somma di €. …….. relativo al periodo di competenza ……… a titolo di ……………………. Tale provvedimento a Ns. avviso è illegittimo e va pertanto annullato per i seguenti motivi: - prescrizione, avvenuto pagamento, irrisorietà della richiesta, illogicità manifesta, carenza di motivazione, ecc. Esporre dettagliatamente i motivi……… Alla luce delle pregresse considerazioni, appare evidente che il provvedimento contestato è da considerarsi totalmente infondato e pertanto va annullato nei tempi più brevi considerato che, in mancanza dell’annullamento, la scrivente dovrà opporsi in sede giudiziaria con richiesta di soddisfo delle spese sostenute. Al fine di evitare un eventuale ricorso giudiziale, nell’ottica del perseguimento dell’economicità, ragionevolezza, efficacia e trasparenza a cui è orientato il Vs. ufficio, in presenza dei presupposti per l’avvio del procedimento di autotutela si chiede: • L’annullamento dell’avviso di recupero ai sensi dell’art. 21 nonies della l. 241/90, nonché da quanto previsto all’art. 6 del regolamento Inps nr. 275 del 27/9/2006 recante disposizioni in materia di autotutela. Alla luce di quanto sopra e per quanto previsto dalla circolare su citata, vi chiediamo inoltre di indicarci il nominativo del responsabile del procedimento nominato per l’attivazione della presente procedura di autotutela. Sicuri di Suo pronto riscontro, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti e si rimane in attesa di Sue determinazioni
Lì ………………
L’amministratore
The world of il Consulente 25
CPO Roma Centro Studi Roma
Quesiti del Consulente raccolti per voi a cura delCentro Studi di Roma
Di seguito sono stati inseriti alcuni quesiti arrivati al Centro Studi dell’albo Quesito 1 Buonasera, una ditta intende erogare ai dipendenti un’indennità sostitutiva del buono pasto per un importo giornaliero di € 5,00. La domanda è la seguente: l’indennità è imponibile o esente, considerato che non si tratta di lavoratori edili e che l’unità produttiva non è ubicata in zona ove manchino i servizi di ristorazione? Si può inserire in busta paga la voce “indennità sostitutiva buono pasto”? Per l’art. 51, comma 2, lett. c), D.P.R. n. 917/1986: a) è esclusa totalmente l’imponibilità fiscale e previdenziale delle somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, nonchè di quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi e di quelle rese attraverso l’utilizzo di card elettroniche cedute dai datori di lavoro ai loro dipendenti ; b) le prestazioni e le indennità sostitutive del servizio mensa non concorrono a formare il reddito imponibile fino all’importo complessivo giornaliero di euro 5,29 . Le prestazioni sostitutive del servizio mensa e della somministrazione del vitto, c.d. buoni pasto o ticket restaurant, sono sempre escluse dalla base imponibile fino all’importo di euro 5,29, ma le indennità di mensa non concorrono a formare l’imponibile, sempre nel limite di 5,29 euro, nei casi che seguono : - agli addetti ai cantieri edili e ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo; - agli addetti ad unità produttive diverse dalle precedenti qualora tali unità produttive siano ubicate in zone ove manchino strutture o servizi di ristorazione. Pertanto le indennità erogate al di fuori dei casi suindicati concorrono a formare l’imponibile per il loro intero ammontare ( vedi INPS circ. n. 104/1998). L’INPS con la circ. n. 84/2000, coerentemente alla risoluzione n. 41/E/2000 del del MEF , ha chiarito che, dal 1º gennaio 1998, l’esclusione dell’indennità sostitutiva dal reddito imponibile opera soltanto nei confronti di quei lavoratori per i quali ricorrono le seguenti condizioni: - orario di lavoro che comprenda la pausa per il pranzo ;
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- lavoro stabile presso un’unità produttiva; - unità produttiva che non consente di recarsi, senza utilizzare mezzi di trasporto, al più vicino luogo di ristorazione. Quesito 2 Una azienda inglese senza avere una struttura organizzata in Italia vuole assumere un lavoratore con contratto di lavoro subordinato cittadino italiano e residente in italia in qualita’ di Direttore commerciale per una attivita’ che si stabilizzera’ forse con una filiale in seguito. la prima domanda quindi e’ - È POSSIBILE ASSUMERE UN ITALIANO SENZA CHE LA SOCIETA’ INGLESE ABBIA UNA SEDE OPERATIVA NE LEGALE IN ITALIA? la assunzione in questione è regolata da normative particolari, convenzioni fra i due stati o altro? in particolare volevo capire dal punto di vista previdenziale e fiscale come ci si dovrebbe comportare. vi ringrazio La presenza sul territorio italiano di imprese estere si esplica generalmente attraverso diverse fasi, caratterizzate da una stabilità progressiva e crescente sul territorio . - Inizialmente l’impresa estera senza sedi in Italia può assumere direttamente personale dipendente residente in Italia. In questo caso l’Impresa estera deve nominare un RAPPRESENTANTE PREVIDANZIALE che possa adempiere agli obblighi previdenziali e assicurativi. Non avendo l’impresa estera una sede fissa o una stabile organizzazione non sarà sostituto d’imposta, quindi il lavoratore dipendente adempie autonomamente agli obblighi fiscali. Azienda con sede di rappresentanza. Un ufficio di rappresentanza di solito svolge un’attività preparatoria, svolge ricerche di mercato, attività promozionali di vario genere. non svolge attività di vendita poiché tale attività di solito qualifica la stabile organizzazione. In questo caso l’azienda estera con un mandato nomina un rappresentante fiscale e previdenziale che adempie agli obblighi previdenziali e agisce (prudenzialmente visto non vi è ancora chiarezza da parte dell’Agenzia delle Entrate) da sostituto d’imposta. Azienda con stabile organizzazione. È obbligata all’apertura dei rapporti assicurativi. alla tenuta dei libri obbligatori (LUL). È senza dubbio sostituto d’imposta, emette il CUD e presenta il 770. Quesito 3 Devo assumere una donna nel settore Commercio al dettaglio nata nel 1970 residente a Roma, e disoccupata con iscrizione al centro per l impiego dal 10/2012 posso usufruire del contratto d inserimento con riduzione per 12 mesi (18 se trasformato a tempo indeterminato) pari al 50% della contribuzione a carico della azienda? o c e’ altra agevolazione di cui e’ possibile usufruire grazie Il contratto di inserimento è stato abrogato dalla L 92/12. La stessa legge 92 (c.d. legge Fornero) prevede incentivazioni per le assunzioni a termine o a tempo indeterminato per le seguenti categorie di lavoratori : a) uomini o donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupati da oltre dodici mesi”; b) donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; c) donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; d) donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”.
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CPO Roma Centro Studi Roma L’incentivo è pari alla riduzione del 50 % dei contributi c/azienda fino a 12 mesi se con rapporto a termine e 18 mesi per rapporto a tempo indeterminato . Le Regioni (aree svantaggiate) ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea sono essenzialmente quelle meridionali , e non tutte. Le professioni di cui alla lettera c) ai fini della verifica del beneficio eventuale sono individuate nel DM 2 settembre 2013 - pare difficile vedere dato il settore indicato dalla collega un collegamento con dette professioni , s.e.&.o. L’incentivazione per l’assunzione, ove e se spettante riferendomi residualmente al solo caso della lettera c), è soggetta a determinati requisiti e condizioni individuabili nella circolare 111 del 2013 dell’INPS.
28 The world of il Consulente
Rubrica Pasquino A Sor Pasquì come ve vanno e cose? Come ve butta? Bbene? Menomale!! Co i tempi che correno… co a Crisi e co’ a Sanità che cade a pezzi, già a stà bene der tuo è un gran risurtato! Me dite che sete speranzoso? Pensate che e cose cor novo Governo andranno mejo? Certo che er Sinnachetto , chiamato a governacce, ce n’à de ‘mpicci che j’anno lassato li predecessori. Speramo ‘mpò!!! Tanto peggio de ccosì ce stanno solo e ‘Grillate’! Ve devo dì che er pensiero mio va a du cose che so ‘mportanti, perché a prescinne da tutte le miriadi de cose che je frulleno pe er cervello (a legge elettorale, er lavoro pe lli giovini, e l’antre riforme…), noi romani ma penso l’itajani tutti lo stamo a guardà: A prima: de fa sì che chi sbaja paga (vedi er caso de Mastrapasqua) e, a seconna, de da ‘n tajo a la passione de que du poracci de sordati (so chiamati li Marò) che stanno appesi in India aspettanno che li giudicanti de lli facciano pace cor cervello e fanno sapè, ar monno, de che l’accusano ‘sti ‘terroristi’ (che ricordameselo so annati lli perché li sordati loro, e l’artri ‘biforchi’ de que’ parti, non sanno garantì a sicurezza de li bastimenti che passeno ne li dintorni de le coste loro). Pe a prima a vedo ppiù facile visto che, ner programma dell’Incaricato, c’è scritto che drento a pubbrica amministrazione ce sarà più trasparenza, che sarà messo ordine, che nun ce deve essè più ‘a corruzione… sto proprio a vvedè come va a finì Mastrapasqua (er megapresidente de l’impese [INPS]. V’o ricordate come l’avevo soprannominato? Dumbocchio (Dumbo+Pinocchio), ‘er buciardo dalle granni recchie’ [così l’avevo chiamato cor ‘pizzino de novembre dell’anno scorso], quanno ce diceva che nun c’erano problemi per er forzato accollo de li conti in profonno rosso dell’impedappe [INPDAP]. Je stanno a rinfaccià che c’ha dumila ‘ncarichi, che ha fatto li magheggi co i conti dell’istituto… Guarda ‘mpò un caso che è scoppiato dopo che se stava a rinfardì de tutte le bucie dette … Visto che stava pe scoppià er patatrac s’era ‘mpaurito e aveva ‘ncominciato a ffà balenà “… che forse i conti dell’INPS non vanno tanto bene, per colpa dell’operazione Inpdap!...” e che quell’artro burocrate prestato a la politica, quer Saccomanni, pupazzone de Draghi, lo aveva strillato, facennolo ritrattà, come ‘n infame, dicennoje che era ‘n’allarmista! (“Niente allarmismi, le pensioni saranno pagate, non c’è da avere timore...”). Ai capito sti boja, Dumbocchio sè trovato che ppe ddi na mezza verità j’anno fatto ‘e purci sulla miriade d’incarichi, su l’impicci c’aveva combinato a favore de l’amichetti sua… !!! J’anno fatto capì “o vedi nun sei stato ar gioco e noi te famo e scarpe così te ‘mpari”… A Sor Renzi, vedi da mette a posto, dà ‘n segno che e cose cambieno che chi sbaja paga; nun je fa ddà liquidazioni mijonarie fajela pagà, a lui e a chi ce l’ha messo… perché anche ‘quelli’ ste cose ce e sapeveno (Tutti quell’incarichi nun ereno niscosti, e guarda mpò ssò venuti a galla così… pe caso!!!). Famese a ccapì, Mattè! Se nun ce metti na pezza, Er Guitto ne riccoje de voti a ‘e prossime elezzioni! E poi fa mette a parola ‘fine’ a qu’a pajacciata che hanno ‘mbastito l’indiani su quei du pori fiji, mannati a tutelà na nave nostra, che so stati dati in mano a chi manco sa de che accusalli e che s’arrampicano sulli specchi pe ffa vede che sanno giudicà a gente pe quello che je pare… Na preghiera de core: Cerca de riportacceli ‘ndietro! C’avrai fatto caso a ‘a dignità, er rispetto pe l’ordini superiori, ‘a pazzienza…? Se meritano che finisca!!! E corpe sò de artri, so de quelli che hanno messo li militari a bbadà l’interessi dell’armatori privati, che se poteveno permette de mettece li mercenari loro e no li sordati spesati dar popolo! A Mattè, je direbbe se potessi ar Sinnaco, se è vvero quello che se dice (<< Il premier incaricato Matteo Renzi “sta valutando nuove iniziative” sul caso dei maro’ trattenuti in India da due anni e ha garantito l’impegno del nuovo esecutivo per la liberazione dei due fucilieri. Così Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa del Senato>>), vedi de sbrigatte... nun perde tempo! Li Romani e tutti l’Itajani te stanno a gguardà! Me fa piacere che sete d’accordo co me! Ve saluto Sor Pasquì, se rivedemo ‘a prossima’!
Caro Signor Pasquino, come vanno le sue cose? Caro Signor Pasquino, come vanno le sue cose? Bene? Sono contento!! Con i tempi che corrono… con la Crisi e con la Sanità che cade a pezzi, già a star bene del proprio è un buon risultato! Mi state dicendo che nutrite speranza? Pensate che le cose con il nuovo Governo andranno meglio? Certo che il Giovane Sindaco [M. Renzi Sindaco di Firenze e Premier incaricato – ndT], designato per governarci ne ha di problemi ricevuti in dote da chi l’ha preceduto. S p er i a mo!!! Tanto peggio di così le cose non possono andare… ci sono solo le Apocalissi di Grillo! Vi devo dire che nel pensiero mio ci sono due cose che ritengo importanti per vagliare l’efficacia dell’azione di governo, perché, a prescindere dalla molteplicità di cose da affrontare (la legge elettorale, il lavoro per i giovani, e l’altre riforme…), noi romani, ma penso tutti gli italiani, staremo a vedere. La prima: di fare in modo di dare esempio che chi sbaglia paghi (vedi il caso del dr. Mastrapasqua) e, la seconda, di metter fine alla tragedia dei due Marò che stanno in attesa in India che
i giudici locali trovino il senno per far sapere al mondo di cosa li accusano, questi fantomatici ‘terroristi’ (che ricordiamocelo sono andati li perché i militari indiani, e gli altri dei Paesi vicini, non sono in grado di garantire la sicurezza alle navi in transito nei loro mari). Per la prima la vedo più facile visto che, nel programma renziano c’è scritto che dentro la pubblica amministrazione ci sarà più trasparenza, che sarà messo ordine, che non ci dovrà essere più la corruzione… Resto in attesa degli esiti del caso ‘Mastrapasqua’ (il megapresidente dell’INPS). Vi ricordate come l’avevo soprannominato? Dumbocchio (Dumbo+Pinocchio), ‘il bugiardo dalle grandi orecchie’ (così l’avevo chiamato con il messaggio di novembre dell’anno scorso, quando affermava che per l’INPS non c’erano problemi a seguito del forzato accollo dei conti fallimentari dell’INPDAP). Ora gli stanno imputando che ha molti incarichi e nomine pubbliche e private, che ha fatto sotterfugi con i conti dell’istituto da lui presieduto… Da notare che il ‘caso’ è emerso dopo che l’interessato si stava smarcando dalle false
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Rubrica Pasquino affermazioni fatte… Visto che stava per scoppiare il caso con effetti pirotecnici per il Sistema Italia, si era impaurito e aveva incominciato a palesare “… che forse i conti dell’INPS non andassero tanto bene, per colpa dell’operazione Inpdap!...” e che quell’altro burocrate prestato alla politica, quel Saccomanni, marionetta di Draghi (l’ex Governatore di B.d’I. e ora di B.C.E.), lo aveva redarguito imponendo la ritrattazione, come un uomo di scarsa credibilità ed allarmista! (“Niente allarmismi, le pensioni saranno pagate, non c’è da avere timore...”). Ha capito questi giustizieri, Dumbocchio si è trovato che per il fatto di aver fatto balenare mezza verità gli hanno sindacato in merito alla moltitudine d’incarichi, sugli affari poco chiari orditi presumibilmente a favore di ‘amici’ personali…!!! Un chiaro monito a stare al gioco o, in caso contrario, a subirne le conseguenze… Caro signor Renzi, veda di dare un segno che finalmente le cose cambiano, che chi sbaglia paga (non solo Mastrapasqua…ndT); Non si faccia che per mettere le cose a tacere ci siano buonuscite milionarie, che paghino loro, lui e chi è stato connivente… perché anche ‘loro’ queste cose le sapevano (Tutti quegl’incarichi non erano nascosti, e guarda caso sono venuti a galla così… per caso!!!). Facciamo a capirci, Matteo! Se non si riesce a recuperare credibilità il Comico (Grillo – ndT) ne otterrà di voti alle prossime elezioni! E poi fai mettere la parola ‘fine’ a quella pantomima che hanno imbastito gli indiani su quei due poveri figli, mandati a tutelare una nave italiana, che sono stati dati in mano a chi neanche sa di cosa accusarli e che cercano, tentennando, di far vedere che sanno giudicare la gente per quello che gli sembra… Una preghiera… di cuore: cerca di riportarceli in Italia! Avrai, caro Renzi, fatto caso alla dignità, al rispetto per gli ordini superiori, alla pazienza…? Si meritano che finisca!!! Le colpe sono di altri, sono di quelli che hanno messo militari a tutelare gl’interessi degli armatori privati, che se potevano permettere di assoldare contractors e non di fruire di soldati! A Matteo, al Sindaco, gli direi che, se è vero quello che si dice, si deve sbrigare… non c’è da perder tempo! («Il premier incaricato Matteo Renzi “sta valutando nuove iniziative” sul caso dei maro’ trattenuti in India da due anni e ha garantito l’impegno del nuovo esecutivo per la liberazione dei due fucilieri. Così Nicola Lator-
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re, presidente della commissione Difesa del Senato»)! I romani e tutti gli italiani ti stanno guardando! Vi saluto Signor Pasquino, mi fa piacere che siate d’accordo con la mia visione! Arrivederci!
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I misteri di Roma
L’Acqua Lancisana aTrastevere
La storia di Roma ci racconta di acque alle quali i cittadini romani si sono affezionati molto di più di quanto non abbiano sempre amato il vino. L’acqua Lancisana è una di queste
È
di Andrea Tommasini Redazione Cultura
noto al mondo intero che i Romani nella storia e nel presente, sono stati sempre buoni estimatori del vino, ma cercando nelle radici della nostra straordinaria Roma Capitale, scopriamo che anche senza “gradi alcolici” i Romani hanno amato moltissimo certe acque tipiche di Roma ed in particolare l’acqua acetosa e l’acqua Lancisana.
I Romani ricorderanno, forse anche con un poco di nostalgia, i vecchi e sgangherati carretti tirati da un malinconico ronziono o da un mulo, con i cestelli di bottiglie che tintinnavano per le strade di Roma mentre il “bottigliaro” conduceva il carro e seduto su una stanga incedeva al grido melodico di “Fresca…. L’Acqua Acetosa!!!”. I Romani sapevano che si trattava di acqua in quanto le bottiglie tintinnavano. Se si fosse trattato di vino non avrebbe fatto rumore in quanto il vino nella vecchia Roma, si mesceva e distribuiva nei fischi impagliati e dunque non produceva alcun suono. Tra le acque cui i Romani erano particolarmente affezionati, per i Trasteverini ed i Boghigiani, vi era l’acqua Lanciasana che sgorgava allegramente da quattro cannelle, poste due
sul lato destro e due sul lato sinistro, incassate in nicchie scavate nella parete del muraglione del lungotevere, più o meno all’altezza del vecchio ponte di ferro che una volta prevedeva “il soldino” per il pedaggio, sul lato di quello che nella vecchia Roma era il Collegio Militare, anch’esso sparito. Le due fonti si localizzavano a metà delle scalinate che dal lungotevere portano sino al greto del fiume. Chi le ricorda, non può dimenticare anche le lotte che avvenivano quotidianamente ed a tutte le ore per avvicinare la propria bottiglia od il bicchiere preso “in prestito” dal chiosco che opportunamente si posizionava durante la giornata all’inizio delle scalette. I vecchi trasteverini e borghigiani, ancora la ricordano e ne lodano la bontà e le straordinarie proprietà taumaturgiche.
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Si dice che fosse estremamente leggera e che “scendesse giù nello stomaco che era un piacere….”. Nel 1720, Clemente XI fece porre sopra la fonte una lapide che in greco la definiva “Ariston udor” (ottima acqua), anche perché le persone potessero sempre ricordare che fu lui stesso afar restaurare il rivo che con il tempo stava andandosi a disperdere. Il Prof. Giovanni Maria Lancisi – ordinario di Anatomia all’Università La Sapienza di Roma, trovò in un’opera scritta nel 1581 dal suo collega medico Alessandro Petronio una entusiastica menzione sulle bontà e straordinarie proprietà di questa acqua, al punto che sostenne dei lavori per la sistemazione dei condotti che terminarono proprio nel 1720, anno in cui il Prof. Lancisi defunse.
I lavori di quello che era il vicino manicomio della Lungara rendevano sempre più inaccessibile la fonte che per effetto di questo veniva sempre meno frequentata. Solo nel 1830, Carlo Fea ne fece ripristinare l’accesso e la funzionalità così come ricorda l’ulteriore e lapide posta dove si trovava in origine la bocchetta di sinistra che espressamente dichiarava ai Trasteverini la restituzione
Fontana Lancisana
della loro fonte citando anche, in modo non esatto, che la sorgente di quella fonte si sarebbe localizzata nel Monte Vaticano, mentre essa era nelle marne e nelle sabbie marine plioceniche del Gianicolo. Come dell’acqua Acetosa, anche delle fonti dell’acqua Lancisana, le bocchette sono ormai tappate da molti anni e rimangono solo straordinari ricordi, lapidi e nicchie, che
esaltano invano le straordinarie caratteristiche e proprietà di fonti non più accessibili. Bello sottolineare il ricordo a chi ha potuto beneficiarne e gioirne e rendere noto invece a chi non ne conosceva l’esistenza, un’altra delle nostre preziose risorse di questa magica Roma Capitale, così piena di storia e di ricchezze palesi e nascoste, patrimonio dei Romani e dell’umanità.
Architetto Guido Rainaldi
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ORDINE NELLA VITA...
CDL CARD - LA FORZA DELL’UNIONE LA PRIMA CARTA SCONTO RISERVATA AI CONSULENTI DEL LAVORO
L’Ordine dei consulenti del Lavoro – Consiglio Provinciale di Roma con l’obiettivo di consolidare ed aumentare ulteriormente il senso di appartenenza ed il livello dei servizi offerto ai propri iscritti ha demandato alla Fondazione Studi Oreste Bertucci la realizzazione della “CDL CARD”. La CDL CARD è in buona sostanza una carta sconti, gratuita, nominativa, e riservata esclusivamente ai consulenti del lavoro e rispettivi familiari, che consente un risparmio immediato in Italia e all'estero, presso gli esercizi convenzionati, sia pubblici, sia privati, selezionati con priorità nei confronti dei clienti degli stessi Consulenti del Lavoro e da essi segnalati alla Fondazione. La condizione di essere clienti non è certamente vincolante, in quanto, abbiamo ritenuto di voler dare la possibilità di accesso anche agli altri esercizi ritenuti comodi o strategici o che, in ogni caso, intendono riservare alla categoria quel segnale di attenzione nei nostri confronti che ogni giorno conquistiamo con il nostro servizio professionale ed umano, alle imprese ed alla società. Ciascun consulente ha facoltà di segnalare alla Fondazione, attraverso i recapiti di seguiti specificati, i propri clienti del settore Commercio o servizi interessati alla stipula di una convenzione a titolo non oneroso che possa riservare alla Categoria, sconti o “corsie preferenziali” per i titolari di Cdl Card nell’acquisto di beni o servizi. L’iniziativa è stata promossa ed attuata dalla nostra Presidenza attraverso la Fondazione Studi Oreste Bertucci con il duplice obiettivo, sia di rafforzare il senso di appartenenza della Categoria all’Ordine, sia di aiutarci a fidelizzare i nostri clienti ed ha immediatamente riscosso ampio consenso da parte dei titolari e dei convenzionati. I settori merceologici nei quali la Card esercita i propri ambiti d’azione, sono già molteplici e con il contributo di tutti i nostri iscritti contiamo di poter coprire quanto prima tutti i settori di mercato nella comune esigenza di risparmio. Per maggiori informazioni puoi visitare il sito internet www.cdlcard.it nella pagina dedicata oppure inviare una mail all’indirizzo info@fondazioneorestebertucci.it.
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