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THE WORLD OF IL CONSULENTE N. 94 DEL 2019

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N. 94 - ANNO IX - GENNAIO 2019

HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA


QU Q UESTO NUMERO N°94 – gennaio 2019 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma Direttore Responsabile Lorenzo Lelli

Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro

LA RIVISTA HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DELL'ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO INTERAMENTE DEDICATA ALLA CATEGORIA ED AI PROFESSIONISTI PUOI SFOGLIARE LA RIVISTA SU WWW.CONSULENTIDELLAVORO-ROMA.IT E ANCHE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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Redazione Marco Bertucci Daniele Donati Gianluca Donati Massimo Flaccomio Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Paolo Stern Sergio Venanzi Editore Adalberto Bertucci Presidente del Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 21 gennaio 2019


EDITORIALE

Quarantesimo compleanno della L. 12/1979 Care Colleghe e cari Colleghi,

ADALBERTO BERTUCCI PRESIDENTE CPO ROMA

Care Colleghe e cari Colleghi, si è celebrato l’11 gennaio scorso il 40esimo compleanno della Legge 12/1979 al Palazzo dei Congressi di Roma, ricordando il giorno in cui il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, promulgava la legge cui fu attribuito il n. 12. Un passo normativo importante, fortemente voluto ed elaborato, tra gli altri, dall’indimenticato Presidente Oreste Bertucci, che è stato protagonista attivo “della difesa di ogni conquista a servizio dei Consulenti, pronto a cogliere tutte le opportunità perché mai i Consulenti del Lavoro fossero messi da parte, rispetto alle altre categorie della professione contabile e del lavoro”. Con la Legge 12/79 abbiamo consolidato il nostro ruolo di professionisti di serie A, la nostra categoria ha potuto giovarsi di un’importante regolamentazione tutt’ora valevole e tutelante. Possiamo definire questa norma come il principio di un cammino senza fine, nel raggiungimento degli obiettivi di professionalità, competenza e di collaborazione istituzionale che oggi offrono lustro alla nostra categoria. L’evento è stato emozionante, con rappresentanze di colleghi provenienti da tutta la penisola, al quale hanno partecipato attivamente il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte e il Vicepremier e Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio. Il Presidente del Consiglio, ha parlato del ruolo determinante della figura del Consulente del Lavoro nello scenario dell’attualità del lavoro italiana che pur essendo una realtà giovane, di appena quarant’anni, ha saputo farsi largo ed essere oggi considerata una categoria fondamentale nel panorama ordinistico nostrano. In virtù di questa crescente professionalità, il Presidente ha annunciato alla platea un’importante novità: finalmente anche i Consulenti del Lavoro saranno titolati come parte attiva a curare le procedure di liquidazione giudiziale, gestendo quindi le situazioni di crisi aziendale. Nella stessa sede il Ministro del Lavoro, dopo aver elogiato la figura del Consulente del Lavoro per la competenza professionale sempre dimostrata, pressato dalle continue richieste in tema di eccessive penalizzazioni per il rilascio del DURC negativo, avanzate sia dalla Presidente del Consiglio Nazionale, la collega Marina Calderone, sia dal Presidente della Fondazione Studi, il collega Rosario De Luca, ha accolto le nostre istanze promettendo una sostanziale modifica procedurale mediante emendamento al decreto semplificazioni: “si applicherà il principio di proporzionalità tra debito contributivo e agevolazione goduta”. Annullando di fatto tutti gli ostacoli che hanno messo in difficoltà le aziende rappresentate dalla nostra categoria. Inoltre, sempre il Vicepremier Luigi Di Maio, vista l’approssimarsi della scadenza del mandato del Presidente INPS, con l’occasione proporrà la partecipazione attiva di un consulente del lavoro che siederà nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente, proprio in virtù della necessità della figura di un professionista “tecnico” capace di evidenziare e risolvete le criticità delle varie azioni normative. Quarant’anni della Legge 12, una celebrazione importante dove abbiamo ripercorso la storia della categoria, con i successi appassionatamente conseguiti e dove abbiamo tracciato le linee guida per il futuro della nostra professione. 3


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8 EDITORIALE Quarantesimo compleanno della L. 12/1979

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DI ADALBERTO BERTUCCI

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ENPACL I Consulenti del Lavoro e il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti

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FISCALE Le società tra professionisti: che flop!

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DI MASSIMILIANO BELLINI

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FISCALE Reati tributari. La moglie dell’indagato può ottenere il dissequestro dell’abitazione

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DI ANTONIO GIGLIOTTI

DI MARCO BERTUCCI

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FINANZA E LAVORO A Wall Street si evitano le colleghe a tutti i costi?

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DI ANGELO PALETTA

A CURA DEL CENTRO STUDI CPO ROMA

LAVORO Le nuove agevolazioni per le assunzioni dal 1° Gennaio 2019

LAVORO Reddito di Cittadinanza DI GIANLUCA DONATI

DI WANDA MAZZI

CENTRO STUDI Si ricomincia con la Rottamazione Ter

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DI GIUSEPPE MACCARONE

CATEGORIA I 40 anni della Legge n. 12/1979: a Roma gli Stati Generali dei CdL

CONSULTE Il Consiglio Provinciale riattiva le consulte territoriali

LAVORO La laurea con lode agevola l’inserimento lavorativo

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PASQUINO Er Reddito de Cittadinanza

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QUESITI DEL MESE

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A CURA DEL CENTRO STUDI

DI EUFRANIO MASSI

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CATEGORIA

40 anni della Legge n. 12/79:

a Roma gli Stati Generali dei CdL “DALLA STORIA…VERSO IL FUTURO” IL TITOLO DELL’EVENTO CHE HA VISTO AL PALAZZO DEI CONGRESSI IL PREMIER GIUSEPPE CONTE E IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO ECONOMICO LUIGI DI MAIO Le radici “ben piantate nella storia” e lo di cittadinanza: prospettiva confermata dal sguardo “rivolto al futuro”: a 40 anni dall’en- ministro del Lavoro e dello Sviluppo Econotrata in vigore della Legge n. 12 del 1979, isti- mico, Luigi Di Maio, intervenuto all’evento tutiva dell’Ordine, sono questi i fattori chiave anche per dare risposta alle sollecitazioni del della crescita dei Consulenti del Lavoro. A Consiglio nazionale in materia di Durc. Il misottolinearlo la Presidente del Consiglio na- nistro ha, infatti, annunciato che in fase di conversione del decreto zionale dell’Ordine, Malegge “Semplificazione” rina Calderone, aprendo i sarà introdotta, con un lavori di “Dalla storia… Gli Stati emendamento, una modiverso il futuro. Stati Generali hanno fica alla normativa sul DoGenerali dei Consurappresentato, cumento unico di lenti del Lavoro”, in realtà, non solo regolarità contributiva, per l’evento con cui la Categoconsentire alle aziende che ria lo scorso 11 gennaio ha un momento hanno regolarizzato la loro voluto celebrare questo celebrativo ma importante anniversario al anche l’occasione posizione di non restituire integralmente i contributi Palazzo dei Congressi di per avviare alcune ricevuti. Fra gli ospiti Roma. riflessioni sui anche gli ex Ministri del Ai saluti della Presidente percorsi da Lavoro Cesare DaCalderone seguono quelli miano, Giuliano Podel premier, Giuseppe intraprendere letti, Maurizio Sacconi, Conte, che ha evidenziato in futuro. Vincenzo Scotti e Ticome i Consulenti del Laziano Treu: testimoni voro possano dare “un d’eccezione della loro evogrande contributo” al mondo produttivo, al lavoro e alle Istitu- luzione e della loro importante funzione, che zioni. “Avete tutte le caratteristiche - ha sot- sono stati premiati dal Consiglio nazionale tolineato - per essere annoverati nell'albo dei come gli ex dirigenti di categoria: Virgilio curatori fallimentari" del nuovo codice sulla Baresi, Alfio Catalano, Vincenzo Miceli crisi d’impresa, varato dal Consiglio dei Mi- e Gabriella Perini prima della presentanistri. Una nuova attribuzione che fa il paio zione del “Museo Virtuale dei Consulenti del con il ruolo determinante che i Consulenti Lavoro”, che raccoglie immagini e ricordi di potranno svolgere nella riforma del reddito 40 anni di professione. 6


CATEGORIA

Gli Stati Generali hanno rappresentato, in realtà, non solo un momento celebrativo ma anche l’occasione per avviare alcune riflessioni sui percorsi da intraprendere in futuro. A discuterne il Presidente dell’Enpacl, Alessandro Visparelli, sottolineando l’impegno dell’Ente di previdenza al fianco degli iscritti; il Presidente dell’Ancl, Dario Montanaro, per evidenziare il ruolo dell’Associazione nella crescita professionale; il Presidente della Fondazione Consulenti per il Lavoro, Vincenzo Silvestri, sulla centralità della categoria nella gestione delle politiche attive; il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, per dare spazio alle nuove opportu-

nità di formazione specialistica con cui ampliare le competenze acquisite; il Presidente dell’Angcdl, Pietro Latella, sulle opportunità offerte dai giovani e il Presidente della Fondazione UniversoLavoro, Matteo Robustelli, sull’innovazione tecnologica che guida il cambiamento degli studi professionali. Enpacl e Fondazione Lavoro, in particolare, hanno presentato il progetto “Hub Consulenti del Lavoro”, un investimento di 40 milioni di euro per l'acquisto di 106 immobili in tutta Italia che saranno sedi della Fondazione Consulenti per il Lavoro, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei delegati sul territorio e la diffusione delle competenze. 7


ENPACL

I Consulenti del Lavoro e il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti

DI WANDA MAZZI

DIRIGENTE ENPACL

La facoltà di cumulare i periodi assicurativi (già prevista dell’art.1, commi 239 e seguenti della legge 24 dicembre 2012 n. 228) è stata estesa dal 1 gennaio 2017 anche alle Casse di previdenza dei liberi professionisti, ad opera della legge di bilancio 2017. Il cumulo consente di ottenere una pensione che tenga conto di tutti i periodi contributivi accreditati nelle varie gestioni assicurative nel rispetto dei criteri di calcolo di ciascuna gestione. Esercitare la facoltà di cumulo non comporta costi: i contributi restano presso le gestioni dove sono stati versati. La pensione in cumulo è una opzione che si aggiunge alla pensione autonoma ENPACL (ottenibile anche tramite la ricongiunzione) e alla pensione in totalizzazione : il ventaglio 8

delle possibilità si è perciò ampliato e consente ai Consulenti del Lavoro di operare la scelta migliore tra quelle possibili. Proviamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste il cumulo. Anzitutto, la finalità è quella di avere accesso ad una delle seguenti prestazioni: • vecchiaia; • anticipata; • inabilità; • a superstiti (indiretta e reversibilità). Il cumulo è consentito anche ai soggetti che hanno già maturato un diritto autonomo a pensione in una delle gestioni interessate. Viceversa, è impedito a coloro che siano già titolari di pensione diretta, ivi compresa la pensione di invalidità.


ENPACL

La tabella seguente riporta i requisiti base di Per ricapitolare: la ricongiunzione di periodi accesso alle prestazioni in cumulo per l’anno assicurativi è (quasi) sempre onerosa; la totalizzazione è gratuita ma sconta il calcolo 2019: contributivo su tutta la ETÀ ANAGRAFICA ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA posizione previdenziale; il cumulo è gratuito e INPS: 20 anni INPS: 67 anni Vecchiaia consente il calcolo pro ENPACL: 5 anni ENPACL: 68 anni rata temporis di tutte le quote. Allora il Cumulo INPS/ENPACL (uomini): conviene sempre? Ver43 anni e 3 mesi Anticipata Non prevista rebbe da rispondere INPS/ENPACL (donne): 42 anni e 3 mesi “sì”! La risposta giusta è invece è: “dipende”! Quelli previsti dalla forma Certamente il cumulo è assicurativa alla data Inabilità Non prevista una grande opportudell’evento nità, ma se ci si ferma alla sola gratuità ocQuelli previsti dalla forma corre considerare che i assicurativa alla data Indiretta Non prevista dell’evento requisiti della pensione anticipata, ad esempio, sono quelli INPS e, dunque, decisamente Da precisare che la pensione di vecchiaia si raggiunge al maturare progressivo del requi- più elevati della analoga pensione autonoma ENPACL, che nel 2019 erogherà tale pensito anagrafico. Riguardo le modalità di calcolo delle singole sione con quota 99 (39 di contributi e 60 anni quote, ciascun Ente interessato calcola la di età) e con quota 100 per chi non vuole canpropria quota secondo le proprie regole; per- cellarsi dall’Albo. La scelta che i Consulenti ciò la quota dell’ENPACL del Lavoro con posizioni sarà calcolata con il mecontributive frammentate todo ‘tipico’ sino al 2012 e Esercitare la si trovano ad operare è con il metodo contributivo facoltà di cumulo complessa e, peraltro, defidal 2013. Questo dato è non comporta nitiva. Per orientarsi, nei molto importante poiché costi: i contributi servizi ENPACL on line del con la totalizzazione, insito web www.enpacl.it è vece, si paga il ‘prezzo’ del restano presso presente la possibilità di simetodo di calcolo contrile gestioni dove mulare la pensione in cubutivo applicato su tutta la sono stati versati. mulo e di confrontarla contribuzione ENPACL. contestualmente con le La domanda di pensione in altre opzioni in campo. cumulo si presenta alla gestione cui si è o si è stati da ultimo iscritti. Ma, soprattutto, l’ENPACL ha da tempo istiBen il 62% dei Consulenti del Lavoro hanno tuito un servizio di consulenza previdenziale periodi di contribuzione precedenti l’inizio personalizzata (ovviamente gratuito) che dell’attività professionale ; pertanto, la do- mette a disposizione di ogni iscritto compemanda, nella maggior parte dei casi, è pre- tenza ed esperienza della struttura organizsentata all’Ente. Ad oggi sono pervenute zativa, per operare insieme all’associato la migliore scelta possibile sulla scorta delle sue oltre 300 domande di cumulo. La pensione in cumulo è materialmente pa- esigenze. Il Team dedicato ai Colleghi del gata in ogni caso dall’INPS, anche per la Lazio risponde (anche sul cumulo) al numero quota a carico delle altre gestioni interessate. 0651054717. 9


CONSULTE

Il Consiglio Provinciale riattiva le consulte territoriali DI MARCO BERTUCCI

CONSIGLIERE CPO ROMA

Si è svolta martedì 15 gennaio la riunione organizzativa delle consulte territoriali. Dopo la ricomposizione della commissione composta dai colleghi del CPO Marco Bertucci, Massimo Flaccomio e Sergio Venanzi, è stato ridisegnato l’ambito territoriale rispetto alla precedente suddivisione. Ora il territorio romano e della provincia viene accorpato in quattro quadranti unici (ovest, nord, est e sud) con l’intenzione di rendere questa struttura più snella ed al tempo stesso più efficiente. L’ufficio di Presidenza, ratificando la proposta della commissione, ha indicato i colleghi consulenti del lavoro Mario Annaro, Umberto Feroce e Giuliana Panella componenti della sottocommissione. Mentre hanno accettato di essere responsabili delle consulte Stefano Foschi (I quadrante ovest), Mariarita Germani (II quadrante nord), Achille Salvatori (III quadrante est)

e Ruggiero Adriani (IV quadrante sud). Il progetto delle rinnovate consulte prevede di svolgere, per ognuna di esse, almeno tre incontri formativi sui temi della deontologia e le nuove competenze professionali, il lavoro e la previdenza, la parte fiscale e tributaria. Eventi da organizzare nei comuni di competenza territoriale, possibilmente, nell’ottica del decentramento, il più lontano dalla sede del Cpo di Roma. Ed ovviamente con il rilascio dei rispettivi crediti formativi. Il Presidente Adalberto Bertucci esprimendo soddisfazione per la ridefinizione territoriale e formulando gli auguri di buon lavoro ai colleghi appena nominati, ribadisce che il Consiglio tutto è e deve essere al servizio dei propri iscritti cercando, di soddisfare le diverse aspettative ed esigenze che arrivano quotidianamente dalla vasta composizione demografica.

Consulte Territoriali Ordine Consulenti del Lavoro di Roma Consulta

Rappresentanti

Municipi Roma di competenza

Comuni di competenza

I° Quadrante (ovest)

Foschi Stefano (Presidente)

I,XI,XII,XIII,XIV

Civitavecchia, Allumiere, Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Fiumicino Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Tolfa, Trevignano Romano

II,III,IV,XV

Fiano Romano, Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Filacciano, onte Nuova, Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano, Mentana , Monteflavio, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Morlupo, Nazzano, Nerola, Palombara Sabina, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant'Angelo Romano, Sant'Oreste, Torrita Tiberina

II° Quadrante (nord)

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Germani Mariarita (Presidente)

III°Quadrante (est)

Salvatori Achille (Presidente)

V,VI, VII

IV°Quadrante (sud)

Adriani Ruggiero (Presidente)

VIII,IX,X

Tivoli, Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Bellegra, Carpineto Romano, Castel San Pietro Romano, Cave, Camerata Nuova, Canterano, Capranica Prenestina, Casape, Castel Madama, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Ciciliano, Cineto Romano, Colonna, Gallicano nel Lazio, Gavignano, Genazzano, Gerano, Guidonia Montecelio, Gorga, Jenne, Labico, Licenza, Mandela, Marano Equo, Marcellina, Montelanico, Olevano Romano, Palestrina, Percile, Pisoniano, Poli, Riofreddo, Rocca Canterano, Roccagiovine, Rocca di Cave, Rocca Santo Stefano, Roiate, Roviano, Sambuci, San Cesareo, San Vito Romano, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, Saracinesco, Subiaco, Vallepietra, Vallinfreda, Vicovaro, Vivaro Romano, Valmontone, Zagarolo

Pomezia, Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Artena, Castel Gandolfo, Ciampino, Colleferro, Frascati, Genzano di Roma,Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Nettuno, Rocca di Papa, Rocca Priora, Segni, Velletri


CENTRO STUDI

Si ricomincia con la Rottamazione Ter CENTRO STUDI CPO ROMA Buon 2019 care colleghe e cari colleghi, eccoci tornati per discorrere delle novità che questo nuovo anno ci ha già portato. Al via la terza rottamazione dei ruoli. Con la pubblicazione del Decreto Pace Fiscale 2019 in Gazzetta Ufficiale l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha approvato il nuovo modulo della domanda per l’agevolazione tanto cara ai contribuenti italiani. La scadenza per la presentazione del modulo è fissata al 30 aprile dell’anno corrente e potranno esse “scontati” i debiti affidati all’ente riscossore da gennaio 2000 a dicembre 2017, con la possibilità di una rateizzazione fino a un massimo di cinque anni. La Rottamazione Ter per alcuni aspetti sembra essere più vantaggiosa delle precedenti, come già detto, perché per il contribuente sarà possibile rateizzare in 18 tranche fino a 5 anni. Inoltre coloro che aderiranno alla sanatoria, e saranno in regola con i relativi pagamenti, potranno beneficiare dell’emissione del DURC. Ma assai rilevante il vantaggio del tasso d’interesse al 2% annuo a partire dal 1 agosto 2019 anziché 4,5% della precedente edizione agevolativa. Coloro che hanno aderito alla Rottamazione Bis e hanno onorato il pagamento delle rate residue entro il termine del 7 dicembre scorso, senza presentare ulteriore domanda, sono ammessi ai benefici della Rottamazione Ter, ma qualcosa sta cambiando… Uno degli emendamenti al decreto semplificazioni, all’esame del Senato, consentirebbe l’acceso alla terza edizione della definizione agevolata anche ai debitori che, dopo aver aderito alla Rottamazione Bis non hanno integralmente pagato entro

la suddetta data tutte le somme dovute per l’anno appena trascorso e che erano dovute nei mesi di luglio, settembre e ottobre scorsi. La definizione agevolata lascia che i contribuenti in difficoltà possano prendere una boccata d’aria, aderendo alla terza edizione infatti potranno giovarsi della sospensione dei termini di prescrizione e decadenza degli obblighi di pagamento delle precedenti rateazioni. Quella che a prima vista potrebbe essere considerata consuetudine in realtà è una nuova possibilità per chi sta cercando di rimettersi in carreggiata e riprendere in mano la propria attività e la personale difficoltà fiscale. Per rialzarsi finanziariamente non basta certo una mano tesa, è necessaria un’adeguata infrastruttura, la costruzione normativa di una strada percorribile, capace di supportare i vari incidenti di percorso che in questi tempi non mancano a scoraggiare imprenditori e professionisti. Tanto ancora da fare, per il momento ci accontenteremo dello sconto tributario! 11


LAVORO

Le nuove agevolazioni per le assunzioni dal 1° Gennaio 2019 DI EUFRANIO MASSI

ESPERTO IN DIRITTO DEL LAVORO

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LAVORO

Una domanda che, frequentemente, gli opeil personale con qualifica di operaio, imratori si pongono allorquando la legge di bipiegato o quadro, essendo esclusi dallancio per l’anno successivo sta per essere l’ambito di applicazione del predetto approvata è: che incentivi ci saranno il prosDecreto, i dirigenti. A mio avviso, le “tusimo anno? E, a partire dal gennaio deltele crescenti” vanno intese in senso l’anno successivo, il Legislatore crea, sotto “atecnico”, come ebbe a dire la circolare l’aspetto normativo, nuovi benefici che, il più n. 40/2018 dell’INPS. L’assunzione può delle volte (al di là della complessità del peressere anche a tempo parziale (le agevocorso legato alla effettiva fruizione) vanno ad lazioni, ovviamente, saranno “pro – aggiungersi e a sovrapporsi a precedenti inquota”): il Legislatore non ne parla ma, terventi normativi con il risultato di avere secondo i principi fissati dalla normativa sotto gli occhi un quadro profondamente diprecedente e dai chiarimenti amministrasomogeneo e sregolato, tenendo conto che tivi espressi dall’INPS, e ferme restando alle disposizioni nazionali si aggiungono, con le determinazioni del “Decreto concersempre maggiore frequenza, tato”, dovrebbero esle leggi Regionali e delle Prosere esclusi i rapporti vince Autonome. di apprendistato (che Le novità che Fatta questa breve premessa, godono di una “speritengo opportuno entrare, suciale” normativa incensono state bito, nel merito della riflestivante), il lavoro previste a partire sione descrivendo le novità intermittente, pur se a dal 1° gennaio che sono state previste a partempo indeterminato, 2019 tire dal 1° gennaio 2019. ove la prestazione ha natura episodica e dipende dalla chiamata Le agevolazioni del datore di lavoro, il per le assunzioni contratto di lavoro domestico (per la spea tempo indeterminato cialità del rapporto) e le prestazioni occaCon l’articolo 1-bis, del D.L. n. 87/2018, consionali ex art. 54-bis della legge n. vertito, con modificazioni nella legge n. 96, 96/2017, per le quali di “stabile” e di sono state introdotte disposizioni che pro“tempo indeterminato” non c’è nulla. Per lungano, nella sostanza (con alcune modifila verità l’esclusione dai benefici del rapche) al 2019 ed al 2020 le agevolazioni porto di lavoro domestico risultava al contributive previste dai commi 100 e secomma 114, dell’art. 1 (cosa che nell’atguenti dell’art. 1 della legge n. 205/2017, in tuale testo non viene ripetuta) oltre all’apmaniera strutturale per i giovani fino ai prendistato (ma qui il discorso appare più trenta anni (29 anni e 364 giorni) e per il semplice alla luce del fatto che tale tiposolo 2018 per coloro che non hanno superato logia già fruisce di una normativa agevoi 35 anni (34 anni e 364 giorni). latrice “specifica”); La norma, mentre rinvia per la piena operatività dell’esonero, ad un Decreto “concertato” b) Il beneficio, previsto per un massimo di trentasei mesi, consiste nell’esonero dal tra i Ministeri del Lavoro e dell’Economia che versamento del 50% dei contributi previdoveva essere emanato entro l’11 ottobre 2018 denziali a carico del datore di lavoro, con (cosa che non è ancora avvenuta, nel moesclusione dei premi e contributi INAIL, mento in cui, 6 gennaio 2019, scrivo queste nel limite massimo di 3.000 euro su base riflessioni), stabilisce che: annua, riparametrato ed applicato su base mensile. Ciò significa che, fatte salve a) L’assunzione deve essere a tempo indeindicazioni diverse provenienti dal “Determinato a “tutele crescenti” (c’è un ricreto concertato”, essendo le parole del chiamo al D.L.vo n. 23/2015) e riguarda 13


LAVORO

superamento del periodo di prova” in un tutto uguali a quelle contenute nella legge contratto a tempo indeterminato che pren. 205/2017, varranno le indicazioni forclude la fruizione dell’agevolazione: venite dall’INPS con la circolare n. 40/2018 dremo cosa si dirà alla luce del “Decreto sia per le modalità di fruizione che per gli concertato”. L’agevolazione dovrebbe altri “contributi minori” dovuti in agspettare anche in caso di trasformazione giunta ai versamenti INAIL (ad esempio, del rapporto da contratto a termine a conquelli per gli interventi integrativi salatratto a tempo indeterminato (ovviariali o quelli di solidarietà dei lavoratori mente, in presenza delle condizioni dello spettacolo e degli sportivi professiooggettive – non aver avuto precedenti nisti, o quelli destinati al finanziamento rapporti a tempo indeterminato, neanche dei fondi interprofessionali per la formadi poche ore settimanali – e soggettive – zione continua). Nella sostanza, il comma requisito anagrafico). Ho adoperato il ter100 dell’art. 1 della legge n. 205/2017 viene mine condizionale in quanto nel testo apripetuto “pedissequamente”, ad eccezione provato non c’è alcun dell’ultimo periodo con riferimento a tale possibiil quale si specificava lità, cosa che, invece, susl’assenza di qualunque L’agevolazione siste (ed è strutturale) per conseguenza sul futuro trattamento pensionidovrebbe spettare gli “under 30” nella legge n. 205/2017. Nella ampia stico, in quanto l’alianche in caso dizione di “datori di lavoro quota di computo delle di trasformazione privati” la circolare INPS prestazioni restava n. 40/2018 aveva ricomuguale, nonostante la del rapporto preso tutti gli Enti pubblici riduzione della quota da contratto a economici ed una serie di contributiva a carico del datore di lavoro: ora termine a contratto altri Enti come i consorzi di bonifica, i consorzi intale frase non c’è più; a tempo dustriali, gli I.A.C.P. trac) Il beneficio, applicando indeterminato sformati, in base alle i criteri fissati dalla cirdiverse leggi regionali, in colare INPS n. 40/2018 Enti pubblici economici (se saranno confermati con la ovvia, specifica nel “Decreto conceresclusione, delle Amministrazioni Pubblitato”), sarà cumulabile, ad esempio, con che ex art. 1, comma 2, del D.L.vo n. quello previsto, per i disabili, dall’art. 13 165/2001, delle c.d. “Authority”, deldella legge n. 68/1999 (subordinato al ril’ARAN e di altri Enti specificatamente inspetto dell’incremento occupazionale); dividuati. Si ha motivo di ritenere che il d) L’agevolazione spetta ai datori di lavoro “Decreto concertato” non si discosti da privati (anche non imprenditori) che astale indirizzo; sumono lavoratori “under 35” i quali non siano mai stati occupati con rapporto a e) Il sistema informativo dell’INPS, già consente di verificare se il lavoratore ha avuto tempo indeterminato con lo stesso o altro precedenti rapporti a tempo indetermidatore di lavoro, fatti salvi eventuali penato ma l’Istituto, al momento, non attririodi di apprendistato (che è un contratto buisce alla verifica alcun valore a tempo indeterminato) svolti presso un certificatorio. altro datore e non “consolidati” durante o al termine del periodo formativo. La circolare n. 40/2018 dell’INPS ha fornito, Di più non afferma la disposizione ma risotto questo aspetto, indirizzi abbastanza tengo che la fruizione del beneficio non restrittivi come, ad esempio, “il mancato possa che discendere dal rispetto dei commi 14


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del beneficio in favore di quei datori di lavoro che assumono nuovamente un lavoratore a tempo indeterminato che, in virtù del proprio “status” ha fatto “godere” un altro datore delle agevolazioni previste: ovviamente, in questo caso, si fa riferimento a risoluzioni del rapporto con il giovane, comunque motivate; b) Non c’è un riferimento specifico al non riconoscimento dei benefici in favore di quei datori di lavoro che nei sei mesi antecedenti l’assunzione, abbiano proceduto a licenziamento per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi per riduzione di personale ex lege n. 1175 e 1176 dell’art. 1 della legge n. 296/2006 223/1991, nella medesima unità produt(regolarità contributiva, assenza di contiva. A tale mancato esplicito riferimento danne o sanzioni definitive per violazioni si può, comunque, ovviare ricordando, delle norme in materia di sicurezza ed igiene anche in via amministrativa, che l’art. 31 sul lavoro che comportano, come pena acdel D.L.vo n. 150/2015 esclude dal novero cessoria, la sospensione temporanea del dei benefici i datori di lavoro che non riDURC, rispetto del trattamento economico spettano i diritti di precedenza previsti e normativo previsto dai contratti collettivi dalla legge (e, nei casi di specie, il diritto stipulati a livello nazionale, territoriale od di precedenza semestrale viene garantito aziendale, dalle organizzazioni sindacali di dall’art. 15, comma 6, della legge n. settore comparativamente più rappresenta264/1949); tive sul piano nazionale) e dall’osservanza c) Manca la tutela di salvaguardia prevista degli obblighi scaturenti dall’art. 31 del al comma 105, secondo la quale l’agevoD.L.vo n. 150/2015, avendo presente che la lazione viene revocata se nel semestre circolare INPS n. 40/2018 ne ha dato, per gli successivo all’assunzione a tempo indestessi casi individuati dalla legge n. terminato il lavoratore o altro dipen205/2017 (art. 1, commi 100 e seguenti) una dente inquadrato con la medesima lettura “aperta”. qualifica nella stessa unità produttiva, Resta impregiudicata la questione relativa venga licenziato. agli “aiuti di Stato” di origine comunitaria, peraltro esclusi dalla circolare n. 40, in rela- Ma ci sono, poi, altre questioni che andranno zione al beneficio previsto dal comma 100, chiarite: la nuova disposizione comporta una in quanto indirizzati alla totalità dei datori di modifica implicita delle disposizioni dello lavoro. scorso anno, come riportato nella nota di letC’è, poi, un’altra riflessione da fare: la norma tura del Servizio di Bilancio del portale web sembra ricalcare quelle contenute nei commi del Senato, o no? da 100 e seguenti dell’art. 1 della legge n. Se la risposta è nel primo senso, cosa ne è 205/2017 ma se ne discosta per alcune parti dell’incentivo strutturale degli “under 30”? importanti. Alcune le ho già richiamate nei E’ terminato il 31 dicembre 2018 nella forma precedenti punti a), b) e c), altre le enumero e con le modalità che abbiamo conosciute qui di seguito: quest’anno e continua nei prossimi fino al 2020, con la disciplina appena varata, coma) Non è stata prevista la possibilità della prendendovi anche i lavoratori di età comfruizione parziale per il periodo residuo presa tra i 30 ed i 35 anni? 15


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E, dal 2021, riprenderà vigore “in toto” la previsione contenuta nei commi da 100 a 108? “Mini ires”: sgravi fiscali per chi assume Attraverso il comma 28 dell’art. 1 della legge n. 145/2018 viene stabilita la riduzione di 9 punti percentuali dell’Ires o dell’Irpef sugli utili accantonati a riserva nei limiti della somma dei nuovi investimenti e del costo del personale assunto a tempo indeterminato o a termine (non sembra, infatti, rinvenirsi alcuna esclusione rispetto a tale tipologia contrattuale) che risulta incrementale rispetto all’organico “fotografato” al 30 settembre 2018, al netto di riduzioni intervenute in altre società del gruppo, qualora l’azienda interessata vi faccia parte. Si tratta di due ipotesi alternative che offrono la possibilità di fruire della c.d. “mini Ires” che, in questa sede, anche per una serie di complessità difficilmente risolvibili sotto l’aspetto degli investimenti, ritengo di dover trattare unicamente per quella che prevede assunzioni aggiuntive di personale dipendente. La norma si riferisce alle imprese sia composte da imprenditori individuali, che società di capitali o di persone. Stando a quanto già contenuto nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento, occorrerà determinare il costo del lavoro dei nuovi assunti nel corso del periodo d’imposta 2019 (il beneficio potrà essere utilizzato dal 2020): esso dovrà essere messo in relazione all’incremento del costo complessivo del personale iscritto a bilancio rispetto all’anno 2018. Dovrà essere considerato il valore più basso. Sul valore da far valere per la c.d. “mini Ires” potrebbero incidere eventuali cessazioni verificatesi in corso d’anno relative a dipendenti con retribuzioni più alte di quelle dei neo assunti, cosa che potrebbe “azzerare” o ridurre di molto il beneficio. Il comma 28, alla lettera c, affrontando il tema del “costo del personale”, fornisce le 16

indicazioni alle quali occorre far riferimento: si tratta dell’art. 2425 c.c. che fissa le regole per la redazione del conto economico e, per questa ipotesi, richiama espressamente le voci 9 e 14 della lettera B: vanno, di conseguenza, calcolati i salari e stipendi, gli oneri sociali, i trattamenti di fine rapporto, i trattamenti di quiescenza e simili, altri costi relativi al personale dipendente (penso, ad esempio, alle somme corrisposte quale incentivo all’esodo) ed i c.d “oneri diversi di gestione”. La riduzione di 9 punti dell’Ires è cumulabile con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito. Si ha ragione di pensare che il beneficio possa essere, altresì, cumulato con quelli di natura economica e contributiva previsti per chi assume lavoratori che stanno fruendo della NASPI, donne, o soggetti “over 50” che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 4, commi 8 e seguenti della legge n. 92/2012, portatori di handicap abbastanza gravi secondo la previsione contenuta nell’art. 13 della legge n. 68/1999, apprendisti, nel rispetto delle varie tipologie previste dal D.L.vo n. 81/2015. Ovviamente, per la fruizione di tali ulteriori agevolazioni occorrerà rispettare sia le Regole Comunitarie, se richiamate (ad esempio, il “de minimis), sia l’art. 31 del D.L.vo n. 150/2015 che le disposizioni ema-


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fessionalmente da chi produce (attività indunate, in via amministrativa, dall’INPS. L’incremento andrà calcolato limitatamente striale o artigianale) o acquista merci in al nuovo personale impiegato stabilmente in nome e per conto proprio e le rivende. Italia per la maggior parte del periodo di im- L’approvazione della disposizione richiede, posta, ossia per più di sei mesi, (i dipendenti a mio avviso, chiarimenti urgenti da parte nuovi assunti a tempo parziale vengono dell’amministrazione finanziaria. computati “pro-quota” secondo la previsione L’art. 2359 c.c. viene, spesso, citato allorcontenuta nell’art. 9 del D.L.vo n. 81/2015 quando si parla di benefici legati alle assuned i soci lavoratori vengono “in toto” equipa- zioni: esso fa riferimento alle società rati ai lavoratori dipendenti): nel caso in cui controllate o collegate. Le prime sono: ci si trovi di fronte ad imprese appartenenti allo stesso gruppo, controllate o collegate ai a) Quelle in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili sensi dell’art. 2359 c.c., l’incremento va calnell’assemblea ordinaria; colato al netto delle dimib) Quelle in cui un’altra nuzioni avvenute nello società dispone di voti sufstesso periodo nelle altre ficienti per esercitare imprese. Lo stesso diPer la fruizione un’influenza dominante scorso va fatto nel caso in di tali ulteriori nell’assemblea ordinaria; cui, si tratti di aziende faagevolazioni c) Quelle che sono sotto centi capo, anche per inoccorrerà influenza dominante di terposta persona, allo rispettare sia un’altra società in virtù di stesso soggetto. Per i daparticolari vincoli contrattori di lavoro privati, dile Regole tuali con essa; versi dalle società che non Comunitarie, hanno per oggetto escluse richiamate sia Ai fini dell’applicazione di sivo o principale l’esercizio l’art. 31 del D.L.vo quanto previsto alle lettere di una attività commern. 150/2015 che le a) e b) vanno calcolati ciale e per gli organismi anche i voti spettanti a socollettivi di investimento disposizioni cietà controllate, a società (art. 73, comma 1, lettera c, emanate, in via fiduciarie e ad interposta del TUIR), la base occupaamministrativa, persona: non si compuzionale viene individuata dall’INPS. tano i voti spettanti per con riferimento al persoconto di terzi. nale dipendente impiegato Il concetto di società colle“nell’attività commerciale” gate è, invece, leggermente ed il beneficio spetta soltanto per i lavoratori ad essa adibiti: in caso diverso: sono da considerarsi tali quelle nelle di lavoratori adibiti anche nella attività isti- quali un’altra società esercita un’influenza tuzionale si considera, ai fini della individua- notevole ed è lo stesso codice civile a fornire zione della base occupazionale di riferimento la definizione: “l’influenza si presume e del suo incremento, nonché della rileva- quando nell’assemblea ordinaria può essere zione del costo, il solo personale dipendente esercitato almeno un quinto dei voti ovvero riferibile all’attività commerciale individuato un decimo se la società ha azioni quotate in in base al rapporto tra l’ammontare dei ri- borsa”. cavi e degli altri proventi relativi “all’attività Due notazioni importanti meritano di essere commerciale” e l’ammontare complessivo di sottolineate. La prima concerne i datori di lavoro che astutti i ricavi e proventi. Si ricorda che con l’espressione “attività sumono tale veste a partire del 1 ottobre commerciale” si intende l’attività svolta pro- 2018. Per gli stessi ogni nuova assunzione 17


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costituisce incremento occupazionale. Per della legge n. 205/2017. costoro il beneficio della c.d. “mini Ires” ap- Il beneficio viene previsto in favore di tutti i pare più congruo rispetto a quello delle datori di lavoro privati (quasi sicuramente, aziende già operanti nell’anno antecedente se il Decreto Direttoriale ANPAL, propedeul’entrata in vigore della norma. tico alla effettiva operatività dell’incentivo La seconda riguarda i cambi di appalto nella resterà, sul punto, uguale a quello emanato gestione di un servizio pubblico, pur se dato lo scorso anno e che porta il n. 2, si avrà in concessione a soggetti privati: l’agevola- l’esclusione di quelli domestici e del rapporto zione fiscale spetta limitatamente ai lavora- di lavoro intermittente) che assumeranno, tori in più assunti rispetto alla vecchia con contratto a tempo indeterminato, anche impresa appaltatrice. a tempo parziale, fino al 2020, soggetti che Lo sgravio Ires spetta soltanto se il datore di non abbiano compiuto i 35 anni (ossia che, lavoro è in regola con il DURC, con le norme al momento della effettiva instaurazione del che tutelano la salute e la sicurezza sul lavoro rapporto non abbiano superato la soglia dei (e qui appare evidente il richiamo implicito 34 anni e 364 giorni) o, se di età superiore, al comma 1175 dell’art. 1, della legge n. che risultino privi di un lavoro regolarmente 296/2006 ed ai chiarimenti amministrativi retribuito da almeno sei mesi. Il requisito espressi, a suo tempo, dal Ministero del La- previsto in favore di tali lavoratori è, come voro) e con il rispetto dei contratti collettivi ben si sa, di origine comunitaria (Regolanazionali anche con riferimento a quei di- mento CE n. 800/2008) ed è stato ripreso pendenti per i quali non fruisce dell’agevola- nel nostro ordinamento, prima da un D.M. zione fiscale (quindi, per i del Ministro del Lavoro del dipendenti già in forza alla marzo 2013 e, poi, da un altro D.M. dell’ottobre data del 30 settembre Lo sgravio Ires 2018): è la prima volta, da 2017, entrato in vigore nel tanti anni, che il Legislacorso del 2018. Gli “over spetta soltanto 35” sono considerati lavotore, parlando di contratti se il datore di collettivi nazionali, non agratori svantaggiati se negli lavoro è in regola giunge alcun avverbio di ultimi sei mesi non hanno con il DURC quelli usati in passato: prestato attività lavorativa “comparativamente” negli riconducibile a un rapporto di lavoro subordiultimi anni e “maggiormente” in precedenza. nato della durata di Non si sa si tratti di una “svista” (come sono almeno sei mesi mo se nello stesso periodo portato a credere) o di un qualcosa di voluto hanno svolto attività lavorativa in forma auche intende “sdoganare” tutti i CCNL, anche tonoma o parasubordinata dalla quale sia quelli scarsamente rappresentativi: in ogni derivato un reddito che corrisponde ad caso va ricordato che per il pagamenti della un’imposta lorda pari o inferiore alle detracontribuzione vanno presi a riferimento, zioni spettanti ex art. 13 del D.P.R. n. perché così prevede la legge, i contratti col- 917/1986. lettivi stipulati dalle organizzazioni compa- Le unità produttive dei datori di lavoro che rativamente più rappresentative sul piano effettuano le assunzioni debbono essere ubinazionale. cate nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Proroga del “Bonus Sud” Il beneficio, sottoforma di sgravio contribuper gli anni 2019 e 2020 Con il comma 247 dell’art. 1 della legge n. tivo, per i lavoratori che saranno assunti se145/2018 è stato prorogato, fino alla fine del condo le previsioni contenute nell’art. 1 –bis 2020, già vigore nello scorso anno per effetto del D.L. n. 87/2018 convertito, con modifi18


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cazioni, nella legge n. 96 raggiunge il limite massimo, nei dodici mesi di riferimento dell’agevolazione, il tetto degli 8.060 euro, già in essere con la legge n. 190/2014 ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti da altre disposizioni, limitatamente al periodo di applicazione (un anno dalla assunzione). Qualora l’assunzione avvenga a tempo parziale il beneficio subirà una riduzione “pro-quota”. Per quel che riguarda il cumulo tra la agevolazione ex art. 1-bis della legge n. 96 e quella che sarà prevista dal Decreto Direttoriale, tenendo presente che il tetto massimo è rappresentato dagli 8.060 euro annui, parametrati mensilmente, si può pensare (ma questa è una incombenza che, giustamente, spetta all’INPS di dirimere, cosa che l’Istituto, ha egregiamente, svolto lo scorso anno) che il Bonus Sud si faccia carico di 5.060 euro e il beneficio ex art. 1-bis dei residui 3.000. Il comma 247 si conclude affermando che, sulla base di tali indirizzi, vanno riformulate le azioni dei programmi operativi nazionali (PON) e dei programmi operativi complementari (POC) che possono prevedere un “budget” complessivo di 500 milioni di euro ciascuno per gli anni 2019 e 2020. Fin qui la disposizione normativa che, al mo-

mento, non è di immediata applicazione, mancando il Decreto Direttoriale che disciplina la materia e che provvede al finanziamento della stessa. Sotto l’aspetto amministrativo manca, ovviamente, anche la circolare applicativa dell’INPS (lo scorso anno fu la n. 49), particolarmente necessaria per la determinazione di passaggi fondamentali come quello che fa riferimento al non aver mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (per gli “under” 35), alle modalità di cumulo con il beneficio previsto dall’art. 1-.bis della legge n. 96, alla procedura informatica di richiesta dell’agevolazione, allo “stop” del “Bonus Sud” in caso di trasferimento del lavoratore in una sede dell’azienda che non sia ubicata in una delle Regioni destinatarie della facilitazione. Manca, al momento, anche il Decreto Ministeriale “concertato” tra Lavoro ed Economia, postulato dal comma 3 dell’art. 1-bis che doveva essere emanato entro l’11 ottobre 2018 (sessanta giorni dalla entrata in vigore della legge n. 96) e che deve stabilire le modalità di fruizione dell’esonero contributivo previsto, in via generale per trentasei mesi, pari al 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione di quanto dovuto all’INAIL a titolo di premi, nel limite massimo di 3.000

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euro su base annua, riparametrato ed appli- vi sono anche (art. 4, comma 3) le società cooperative (il Decreto non ne specifica le cacato su base mensile. ratteristiche ma dalla lettura della circolare n. 48 dell’INPS si evince, chiaramente, il riGaranzia Giovani per l’anno 2019 Con il Decreto Direttoriale n. 581 del 28 di- ferimento a quelle di “produzione e lavoro”). cembre 2018, il Direttore Generale dell’AN- Il Decreto Direttoriale sottolinea un’altra PAL ha prorogato la misura dell’incentivo condizione: i datori di lavoro non debbono occupazione NEET a valere sul Programma essere obbligati ad effettuare quella assunOperativo Nazionale “Iniziativa Occupazione zione. Ciò significa, come ribadito dalla cirGiovani” per tutte le assunzioni effettuate da colare n. 48, che vale “in toto” l’art. 31 del 1°ç gennaio al 31 dicembre 2019, nei limiti D.L.vo n. 150/2015, laddove si afferma che delle disponibilità finanziarie, con fruizione l’agevolazione non spetta nel caso in cui l’asdel beneficio, a pena di decadenza, entro il sunzione scaturisca da un obbligo di natura legale o contrattuale o dal rispetto di un di28 febbraio 2021. La dotazione finanziaria viene incrementata ritto di precedenza (ad esempio, precedente (art. 2) di ulteriori 60 milioni di euro, sicchè rapporto a termine con diritto ritualmente la gestione della misura da parte dell’INPS esercitato ex art. 24 del D.L.vo n. 81/2015, avverrà nel limite della dotazione finanziaria licenziamento avvenuto nei sei mesi antecedenti, mancato assorbimento, in caso di pascomplessiva, pari a 160 milioni di euro. Il successivo art. 3 dichiara la permanenza saggio di azienda ex art. 2112 c.c., di parte del delle disposizioni emanate con i D.D. n., 3 e personale, nei dodici mesi successivi alla cesn. 83 del 2018 ed afferma che i rapporti tra sione, secondo la previsione contenuta nelANPAL ed >>INPS restano regolati da l’art. 47, comma 6, della legge n. 428/1990, quanto disposto nel D.D., n. 425/II/2015 del ecc.). Ovviamente è appena il caso di sottolineare come il beneficio non possa essere ri29 dicembre 2015. Fin qui l’attuale Decreto che nulla cambia ai conosciuto anche nel caso in cui ricorrano le fini della operatività rispetto al 2018 e, con- altre ipotesi previste (ad esempio, assunseguentemente, penso che nulla cambi ri- zione di lavoratori con la stessa qualifica di spetto a ciò che l’INPS ha dettato con la altri dipendenti in integrazione salariale straordinaria in forza presso l’unità produtcircolare n. 48 del 28 marzo 2018. Per motivi di completezza, ritengo oppor- tiva interessata all’assunzione) tuno ricapitolare, brevemente, i punti sa- Ma chi sono i giovani destinatari? lienti della normativa in essere nel 2018 che Sono quelli di età compresa tra i 16 ed i 29 anni, intesi come 29 anni e 364 giorni, che è stata prorogata a tutto il 2019. Viene previsto, in favore dei datori di lavoro risultino essere disoccupati secondo la preprivati che, senza esservi tenuti, assumano visione contenuta nell’art. 19 del D.L.vo n. giovani profilati in Garanzia Giovani, uno 150/2015. Per i giovani di età compresa tra i specifico incentivo i cui importi sono deter- 16 ed i 18 anni l’eventuale avviamento al laminati dall’art. 5 del Decreto Direttoriale n. voro è subordinato all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione che 3 del 2018. La norma si rivolge a tutti i datori di lavoro si concretizza con la frequentazione di alprivati, di qualsiasi dimensione occupazio- meno 10 anni di scuola. Se, al momento in nale e con la sola delimitazione geografica cui il datore di lavoro prenota l’incentivo il rappresentata dalla Provincia di Bolzano: giovane non dovesse risultare essere già dalla dizione ne consegue che la disposizione stato preso in carico dai servizi per l’impiego si applica anche ai datori che non sono im- competenti, sarà la stessa ANPAL ad interesprenditori (studi professionali, associazioni, sare la Regione (o le Regioni in caso di offondazioni, ecc.) ed alle imprese private a ca- ferta plurima) interessata. Trascorsi 15 pitale pubblico. Tra i destinatari della norma giorni, se l’avvenuta presa in carico non si è 20


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verificata è lo stessa ANPAL che procede dal violazione del trattamento normativo, cosa centro sulla base delle informazioni scatu- che consentirà all’INPS di procedere, nei lirenti dall’autodichiarazione del lavoratore miti della prescrizione quinquennale, al reche potrà, su base campionaria, essere sot- cupero dei benefici. toposta a verifica da parte della Regione o La norma agevola anche l’assunzione a tempo indeterminato a scopo di somminiProvincia autonoma competente. L’art. 3 del Decreto Direttoriale del 2018, strazione: cosa giusta, attesa la completa prorogato, stabilisce gli ambiti territoriali di equiparazione di tale tipologia al contratto ammissibilità dell’incentivo affermando che di lavoro subordinato. L’assunzione a tempo trova applicazione su tutto il territorio nazio- indeterminato a scopo di somministrazione nale, con esclusione della Provincia di Bol- appare uno strumento per rendere più agezano e che lo stesso viene comunque vole l’utilizzazione dei prestatori in misgarantito anche in caso di spostamento di sione, state le criticità delineate nel D.L. n. sede, salva l’ipotesi in cui il giovane sia tra- 87/2018 e le aperture, sul punto, registratesi sferito nell’ambito provinciale sopra richia- con la circolare n. 17/2018 del Ministero del Lavoro. mato. Anche il contratto di apCon l’art. 4 del provvediprendistato professionamento vengono determilizzante finalizzato ad una nate le tipologie qualificazione trova le contrattuali per le quali Viene previsto, viene riconosciuto il benein favore dei datori proprie specifiche agevolazioni che, comunque, è ficio. Esse sono: di lavoro privati bene sottolinearlo, riche assumano guardano soltanto i primi a) Il contratto a tempo ingiovani profilati in dodici mesi successivi determinato, anche a all’assunzione avvenuta scopo di somministraGaranzia Giovani, nel corso del 2019: a parzione; uno specifico tire dal tredicesimo mese e b) Il contratto di apprenincentivo. fino al termine del periodo distato professionalizformativo continueranno a zante. valere le aliquote contributive proprie determinate Alcune riflessioni si rendai limiti dimensionali del datore di lavoro. dono, a questo punto, necessarie. Il contratto a tempo indeterminato può es- La circolare n. 48, dopo aver ribadito che sere anche a tempo parziale (art. 4, comma sono fuori dal riconoscimento sia il rapporto 2) ma, pur nel silenzio del Decreto, ritengo di lavoro domestico (per la peculiarità del che, laddove il CCNL preveda un limite al- rapporto), il lavoro intermittente a tempo inl’orario settimanale, non si possa andare determinato (per la discontinuità della tiposotto tale soglia, in quanto si andrebbe con- logia che dipende, unicamente, dalla tro la previsione dell’art. 1, comma 1175, “chiamata” del datore) e le prestazioni di nadella legge n. 296/2006 che correla il rico- tura occasionale previste dall’art. 54-bis del noscimento dei benefici al rispetto del trat- D.L. n. 50/2017, convertito nella legge n. tamento economico e normativo scaturente 96/2017 (che, in ogni caso, non possono dar dall’applicazione del CCNL di settore sotto- luogo, per la loro specifica natura, ad alcun scritto dalle organizzazioni sindacali compa- tipo di rapporto a tempo indeterminato), rirativamente più rappresentative sul piano corda che, proprio perché non previsti dalla nazionale e, se esistenti, dagli accordi terri- norma, sono esclusi dall’incentivo i contratti toriali od aziendali. E’ appena il caso di sot- di apprendistato di primo livello (art. 43 del tolineare come tale ipotesi concretizzi una D.L.vo n. 81/2015) e di alta formazione e ri21


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cerca (art. 45), ma anche i contratti a ter- che comporta un valore giornaliero per i rapmine trasformati a tempo indeterminato. porti instaurati e risolti nel corso del mese tale esclusione, secondo l’INPS, scaturisce pari a 21,66 euro (671,66:31), come chiarisce dal fatto che, in caso di trasformazione, il la circolare n. 48. In caso di rapporto a giovane non è in possesso del requisito che è tempo indeterminato part-time, il tutto alla base del beneficio, ossia la preventiva viene proporzionalmente ridotto. profilazione, come NEET, che è la condi- L’incentivo va fruito, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio 2021, in modo tale da zione necessaria prima dell’assunzione. In caso di assunzione a tempo indeterminato consentire il “godimento” anche a chi doa scopo di somministrazione il beneficio vesse attivare i rapporti negli ultimissimi viene riconosciuto sia per la somministra- giorni del 2019. zione a tempo indeterminato che per quella Ma, il periodo di godimento dell’agevolaa termine, ivi compresi i periodi in “attesa zione può essere sospeso? Nella circolare n. 48 l’Istituto afferma che lo di assegnazione”. Il beneficio viene, nella sostanza, imputato stesso può essere sospeso, esclusivamente, al lavoratore, nel senso che, ricorda la circo- in caso di assenza obbligatoria per maternità, con differimento temlare n. 48, può essere ricoporale del beneficio che, nosciuto per un solo comunque, deve essere rapporto a prescindere “goduto”, a pena di decadalla causa di risoluzione Ad esempio, per del rapporto (licenziai rapporti a tempo denza, entro l’ultimo giorno che è il 28 febbraio mento, dimissioni, ecc.) e indeterminato 2021. anche dalla effettiva fruifull-time la soglia Per la fruizione del benefizione del beneficio: ciò massima é pari cio vengono richiesti alvale sia per lo stesso dacuni requisiti essenziali tore che per un altro. a 671,66 euro che si rinvengono sia nella L’art. 4 continua (comma al mese, come normativa nazionale che in 4) ricordando che il benechiarisce la quella comunitaria: ficio spetta anche alla socircolare n. 48. cietà cooperativa che dopo a) Rispetto dell’art. 1, il rapporto associativo, sticommi 1175 e 1176 della pula un ulteriore contratto legge n. 296/2006: ciò sidi lavoro subordinato a gnifica regolarità contributiva, osservanza tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 1, delle disposizioni poste a tutela delle concomma 3, della legge n. 142/2001. dizioni di lavoro cosa che comporta il non Con l’art. 5 il Decreto ricorda che l’incentivo aver riportato condanne penali o sanzioni è pari alla contribuzione a carico del datore amministrative definitive per le violazioni di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, e riportate nell’Allegato al D.M. sul DURC di altra contribuzione “minore” come, specidel 2015. A tutto questo si deve aggiunfica l’INPS nella propria circolare (cosa del gere il rispetto, fermi restando gli altri obtutto analoga a quella già fatta nella n. blighi normativi, degli accordi e dei 40/2017 al punto 5, relativa alle assunzioni contratti collettivi nazionali sottoscritti dello scorso anno) per dodici mesi a partire dalle organizzazioni sindacali comparatidalla data di assunzione, con un tetto fissato vamente più rappresentative e, se esiad 8.060 euro, riparametrato ed applicato su stenti, territoriali od aziendali (tale base mensile. norma, pur nel rispetto dell’art. 39 della Ciò significa, ad esempio, che per i rapporti Costituzione, “taglia fuori” ai fini del ricoa tempo indeterminato full-time la soglia noscimento del beneficio contributivo, massima é pari a 671,66 euro al mese, cosa 22


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quei contratti che risultino stipulati da associazioni di settore che non hanno il requisito di cui si è appena parlato). In caso di somministrazione il requisito della regolarità contributiva riguarda l’agenzia di lavoro, mentre quelle concernenti la tutela delle condizioni di lavoro gravano sia sul soggetto che somministra che sull’utilizzatore, atteso che, entrambi, hanno obblighi ex D.L.vo n. 81/2008 nei confronti del lavoratore; b) Rispetto dei principi generali fissati dall’art. 31 del D.L.vo n. 150/2015: ciò significa che l’agevolazione non spetta se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente stabilito dalla legge (art. 15, comma 6, della legge n. 264/1949, art. 47, comma 6, della legge n. 428/1990) o dalla contrattazione collettiva (ad esempio, CCNL imprese multi servizi in caso di cambio di appalto), o se è stato violato un diritto di precedenza, fatto salvo quanto affermato dal Ministero del Lavoro con l’interpello n. 7/2016, secondo il quale, fino a quando (laddove richiesta come nel caso dell’art. 24 del D.L.vo n. 81/2015) essa non viene esplicitata per iscritto, il datore di lavoro può, legittimamente, procedere alla assunzione di altri lavoratori (ovviamente, quanto appena detto vale anche per i lavoratori stagionali per i quali la precedenza, da esercitare entro tre mesi dalla cessazione del contratto, vale soltanto per un altro rapporto stagionale). Il beneficio non spetta anche nel caso in cui siano in corso sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale (ma anche in presenza di contratti di solidarietà difensivi) a meno che ad essere assunti non siano lavoratori di un livello diverso da quello posseduto dai soggetti sospesi o siano destinati ad un’altra unità produttiva diversa da quella in integrazione salariale straordinaria. L’incentivo non spetta neanche nella ipotesi in cui ad essere assunti siano lavoratori licenziati, nel semestre antecedente l’instaurazione dei rapporti, da imprese che presentino as-

setti proprietari sostanzialmente coincidenti, ovvero in rapporto di collegamento o controllo; c) In caso di tardivo invio delle comunicazioni telematiche obbligatorie concernenti l’instaurazione o la modifica del rapporto di lavoro, il beneficio non viene riconosciuto per il periodo “non coperto” fino alla tardiva comunicazione. Ma gli ostacoli al riconoscimento dell’agevolazione non finiscono qui: infatti i successivi articoli 6 e 7 portano i datori di lavoro a confrontarsi con la normativa e gli obblighi comunitari. L’art. 6 affronta il tema della compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato: quindi l’agevolazione rientra nel “de minimis” (Regolamento UE n. 1407 del 18 dicembre 2013), fatto salvo il caso in cui si verifichi un incremento occupazionale netto (art. 32 del Regolamento UE n. 651 del 17 giugno 2014), cosa che consente, a determinate condizioni, lo “sforamento” del tetto relativo agli aiuti di Stato. La condizione dell’incremento occupazionale netto non trova applicazione allorquando la riduzione di personale, nei dodici mesi antecedenti sia dovuta a dimissioni vo-

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lontarie (che, oggi, non possono essere che a) Secondo la Corte di Giustizia Europea (sentenza, sezione II, del 2 aprile 2009, tali in quanto “blindate” dalla procedura ex n. C- 415/07) è necessario raffrontare “il art. 26 del D.L.vo n. 151/2015 o dalla procenumero medio di unità Lavoro anno dura ex D.L.vo n. 151/2001 per le lavoratrici dell’anno precedente l’assunzione con il avanti all’Ispettorato territoriale del Lanumero medio di unità lavoro anno delvoro), invalidità, pensionamento per ragl’anno successivo all’assunzione”; giunti limiti di età, riduzione volontaria b) L’incremento deve essere valutato non ridell’orario di lavoro (part-time concordato spetto alla singola unità produttiva ma anche part-time volontario in alternativa presso la quale si svolge il rapporto di laal congedo per maternità) e licenziamento voro ma con riguardo alla struttura comper giusta causa. plessiva dell’azienda (nel caso che ci si Se viene sforato il tetto fissato dalla normatrovi di fronte alla c.d. “impresa unica” tiva sugli aiuti di stato l’INPS revoca l’incendisciplinato dal Regolamento CE n. tivo ed applica le sanzioni civili di legge: 1407/2013 sarà necessario effettuare il l’Istituto monitora le situazioni attraverso il calcolo sulla totalità dein dipendenti delle Registro nazionale degli aiuti di Stato istiaziende che rientrano in tale dizione). tuito ex art. 52 della legge n. 234/2012. Esso va mantenuto per tutto il periodo di In presenza di un incremento occupazionale assunzione agevolata, secondo la previnetto, come si diceva, si può “sforare” il lisione contenuta nell’art. 31, comma 1, letmite del “de minimis” ma l’importo (art. 7, tera f) del D.L.vo n. 150/2015; comma 1), secondo la previsione del comma c) La valutazione dell’incremento comporta 5 dell’art. 32 del Regolamento n. 651/2014 il computo di tutte le tipologie a tempo non può superare la c.d. “intensità di aiuto” indeterminato e determinato (per queche è fissata al 50% dei costi ammissibili. st’ultimo valgono i principi contenuti nelPer quel che riguarda l’incremento occupal’art. 27 del D.L.vo n. 81/2015): per il zionale netto che viene richiesto qualora si lavoro intermittente il riferimento norintenda usufruire dell’incentivo oltre il “de mativo ai fini del computo è contenuto minimis”, occorre tener presente che: 24


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nell’art. 18 del D.L.vo n. 81/2015, mentre non vengono prese in considerazione le prestazioni di lavoro occasionale ex art. 54-bis della legge n. 96/2017. Nel caso in cui un contratto a termine venga stipulato per la sostituzione di un lavoratore assente, va calcolato soltanto il “titolare del posto”; d) La verifica dell’incremento occupazionale va effettuata ogni mese (art. 31, comma 1, lettera f, del D.L.vo n. 150/2015 e art. 7, comma 3, del Decreto Direttoriale n. 3/2018): se, per una qualsiasi ragione (al di fuori delle esimenti di cui si è già parlato) essa viene meno, anche l’agevolazione viene meno dal mese successivo e l’eventuale ripristino delle condizioni consente di fruire, nuovamente, dell’incentivo ma i mesi perduti non si possono recuperare. In caso di sforamento del tetto del “de minimis”, oltre all’incremento occupazionale, qualora ad essere interessato sia un giovane di età compresa tra i 25 ed i 34 anni, sarà necessario che costui sia in possesso di almeno uno dei quattro requisiti sotto riportati: a) Privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, secondo la definizione fornita dal D.M. 17 ottobre 2017 che, sul punto, ripete, pedissequamente, quanto, a suo tempo, affermato con il D.M. 20 marzo 2013; b) Carenza di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale; c) Completamento della formazione a tempo pieno da non oltre due anni e assenza di un primo impiego regolarmente retribuito; d) Assunzione in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomodonna che superi almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato, ovvero l’assunzione sia avvenuta in settori in cui sia riscontrato il richiamato differenziale

nella misura di almeno il 25%, ai sensi del Decreto Interministeriale n. 335 del 10 novembre 2017. Tale Decreto non rappresenta altro che l’attuazione dell’art. 2, punto 4, lettera f) del Regolamento (UE) n. 651/2014. Due ulteriori questioni: la prima riguarda il rispetto del “de minimis” la cui disciplina è stata più volte richiamata dall’INPS in varie circolari, mentre la seconda si riferisce all’attività di controllo che, ovviamente, vede in prima fila gli organi di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Con l’art. 8 del Decreto Direttoriale prorogato, avviene “l’aggancio” con l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile: il Decreto parla di cumulabilità con lo “sgravio contributivo” previsto dal comma 100 dell’art. 1, della legge n. 205/2017: ora la “cosa” dovrebbe valere per quello di contenuto pressochè identico di cui parla l’art. 1-bis del D.L. n. 87/2018, fino ad un massimo complessivo di 8.060 euro su base annua, riparametrato e su base mensile. Una brevissima riflessione si rende necessaria: la circolare n. 40/2018 dell’INPS, emanata per fornire indicazioni amministrative del predetto beneficio contributivo afferma che la cumulabilità “risulta coerente e in esecuzione dei principi generali e degli indirizzi che regolano i Fondi strutturali e di Investimento Europei, secondo i quali gli interventi cofinanziati dall’Unione Europea ricoprono un carattere di addizionalità rispetto alle politiche nazionali degli Stati membri”. Di conseguenza, il cumulo è possibile a condizione che il giovane non abbia mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Ma, quale è la procedura per poter “godere” dell’incentivo? I passaggi sono tutti descritti negli articoli 10 ed 11 del Decreto Direttoriale prorogato e, salvo indicazioni amministrative diverse emanate dall’Istituto, la via per ottenere il beneficio dovrebbe essere la stessa puntualmente indicata nei passaggi della circolare n. 48/2018. 25


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La laurea con lode agevola l’inserimento lavorativo DI GIUSEPPE MACCARONE CONSULENTE DEL LAVORO

L’esecutivo procede nella sua politica di incentivazione dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Dopo l’agevolazione introdotta lo scorso anno riferita a chi non ha compiuto il trentesimo anno di età (dal 2019) e non è mai stato occupato, in precedenza, con un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, oggi la legge di bilancio gratifica coloro che portano brillantemente a compimento il ciclo di studi universitari. La legge di bilancio per il 2019 tende a riscoprire i talenti giovanili e premia i datori di lavoro del settore privato che li assumono. Viene introdotta, infatti, una forma di assunzione agevolata che si rivolge a i cittadini che hanno conseguito, o lo faranno, una laurea magistrale, nel periodo dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute (comprese quelle telematiche); nonché a coloro che sono in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto – sempre nello stesso periodo - e prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute. I datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato soggetti che si vantano i requisiti descritti, possono beneficiare di una riduzione dei contributi, a loro carico, dovuti all’Inps (premio Inail escluso). L’agevolazione, che ai fini delle regole europee rientra nel “de minimis”, è applicabile per un 26

anno dall’inizio del rapporto e non può eccedere gli 8.000 euro. Per fruire dell’incentivo, le assunzioni devono essere effettuate nel corso del 2019. Sono agevolate anche le trasformazioni di contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato, sempre che la stabilizzazione intervenga nel corso del 2019; in tal caso i requisiti che fanno sorgere il diritto a beneficiare dell’esonero, devono sussistere alla data di trasformazione. L’inserimento del lavoratore può avvenire con contratto di lavoro a tempo parziale anche se, in questo caso, la facilitazione, è soggetta a una riduzione proporzionale in base all’orario di lavoro effettivamente svolto. L’esonero contributivo è cumulabile con gli altri incentivi all’assunzione, di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale. Per espressa previsione normativa sono esclusi i lavoratori domestici. Non potranno accedere all’incentivo i datori di lavoro che, nei 12 mesi precedenti la nuova assunzione, hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nell’unità produttiva in cui si intende assumere il soggetto per


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il quale si ha diritto all’aiuto. Qualora il lavo- all’esonero: se il numero complessivo dei diratore assunto con l’agevolazione venga li- pendenti è inferiore o pari a quello indicato cenziato per giustificato motivo oggettivo, nel bilancio presentato nel periodo di impol’esonero viene revocato e i contributi non sta precedente l'applicazione dell'incentivo; versati devono essere pagati; lo stesso dicasi se i posti di lavoro creati non sono conservati nell’ipotesi in cui venga licenziato un lavora- per un periodo minimo di tre anni, ovvero di tore impiegato nella stessa unità produttiva due anni nel caso delle piccole e medie ime inquadrato con la medesima qualifica del prese; se l'impresa beneficiaria delocalizza in lavoratore assunto con le facilitazioni. un Paese non appartenente all'Unione euroSe il lavoratore “agevolato” viene riassunto pea, riducendo le attività produttive in Italia da un altro datore di lavoro (nel 2019), nei tre anni successivi al periodo di imposta l’azienda subentrante può ottenere l’esonero in cui ha fruito dell'incentivo; se vengono deper i mesi mancanti al compimento del- finitivamente accertate determinate violal’anno. E ora veniamo a un aspetto che su- zioni di legge in materia lavoristica. Sin qui scita perplessità. La norma subordina il quanto riportato nella scheda di lettura della riconoscimento dell’incentivo contributivo al legge di bilancio. Tuttavia, non si può ignorispetto delle procedure, rare il fatto che vengono ridelle modalità e dei conchiamati alcuni commi trolli previsti dal decreto del dell’articolo 24, del DL Ministro dello sviluppo 83/12 che appaiono di difPer fruire economico 23 ottobre 2013. ficile applicazione. Per dell’incentivo, Inoltre, sempre ai fini della esempio, il comma 2 in cui le assunzioni fruizione del beneficio, si si afferma che il credito di devono essere prevede che si debbano apimposta (rectius esonero effettuate nel plicare le disposizioni concontributivo) deve essere tenute nell’articolo 24, corso del 2019. indicato nella dichiaracommi 2, 4, 5, 7, 8, 9 e 10, zione dei redditi, dettando del DL 83/2012 (legge delle regole esclusiva134/2012). Il primo provmente attinenti a un crevedimento richiamato (DM 23/10/13) venne dito d’imposta e non a una riduzione di emanato per disciplinare un contributo con- contributi. Anche il successivo richiamo ai cesso sotto forma di credito di imposta alle commi da 7 a 10 è bizzarro visto che ai fini imprese, per l’assunzione a tempo indeter- del controllo per la lecita fruizione dell’aiuto, minato di personale impiegato in attività di si chiamano in causa i revisori contabili; sogricerca e sviluppo. Trattandosi di un provve- getti che in passato non sono mai stati coindimento di carattere fiscale, occorrerà ana- volti in caso di assunzioni agevolate che lizzare quali parti di esso potranno essere prevedono una riduzione contributiva. mutuate. Il collegamento ad alcuni commi La sensazione è che la norma sia alquanto dell’articolo 24 del DL 83/2012 è ancor più raffazzonata complice, verosimilmente, la particolare. Quest’ultimo regolamenta il ri- fretta nella sua redazione. Probabilmente, conoscimento di un contributo – anch’esso per la sua pratica applicazione occorrerà aterogato sotto forma di credito di imposta - tendere la circolare esplicativa del Ministero per le nuove assunzioni di soggetti con profili del lavoro e/o dell’Inps che faccia chiarezza, altamente qualificati. Nella relazione di ac- indicando quali regole sono compatibili. Se compagnamento alla manovra si legge che pur destinata a una platea relativamente cirdalla norma richiamata andrebbero mu- coscritta si tratta di una misura che tende ad tuate, in particolare, le parti che prevedono agevolare l’inserimento dei giovani nel la decadenza dal beneficio. Sulla base di tale mondo del lavoro e che non deve restare letorientamento si dovrebbe perdere il diritto tera morta per le difficolta applicative. 27


LAVORO

Reddito di Cittadinanza DI GIANLUCA DONATI

CONSIGLIERE CPO ROMA

Per Reddito di Cittadinanza si intende un cedente, né aver la piena disponibilità di aiuto economico destinato a soggetti privi di navi e imbarcazioni da diporto reddito o con redditi troppo bassi; ma anche il coinvolgimento di altri “attori” come i cen- 2. Non hanno diritto al Rdc tri per l’impiego, che riceveranno un note- 1. Coloro che si trovano in stato detentivo o vole impulso attraverso un sistema ricoverati in strutture sanitarie di lunga strutturato di servizi per l’impiego, come i degenza a totale carico dello Stato datori di lavoro che, in caso di assunzione, 2. I nuclei familiari con componenti disocbeneficeranno di uno sgravio e come i percupati a seguito di dimissioni volontarie cettori stessi che godranno di un’adeguata presentate negli ultimi 12 mesi formazione professionale. 3. Beneficio Economico Ma procediamo per passi: Contributo economico di €. 6.000,00 annue aumentato di un moltiplicatore di 0,4 per 1. Beneficiari: ciascun componente maggiorenne e di 0,2 1. Cittadini italiani e dell’Unione Europea o per ciascun componente minorenne, fino ad cittadino extracomunitario in possesso di un massimo di 2,1 permesso di soggiorno di lungo periodo Per i nuclei familiari residenti in abitazioni 2. Residente in Italia da almeno 10 anni, di in locazione è prevista una integrazione fino cui gli ultimi due in modo continuativo ad un massimo di €. 3.360,00 annui 3. Con valore ISEE inferiore a €. 9.360,00 4. Con un patrimonio immobiliare, esclusa 4. Durata la casa di abitazione, non superiore a €. Periodo massimo previsto è di almeno 18 30.000,00 mesi. Può essere rinnovato per ulteriori 18 5. Un patrimonio mobiliare non superiore mesi dopo la sospensione dell’erogazione di a €. 6.000 , che può arrivare fino ad un un mese massimo €. 20.000,00 per le famiglie con persone disabili 5. Procedura 6. Reddito familiare inferiore a €. 6.000,00 I componenti maggiorenni, non frequenincrementato di un moltiplicatore pari a tanti un corso regolare di studio, sono tenuti 0,4 per ciascun componente maggio- a sottoscrivere presso il Centro per l’impiego renne e di 0,2 per ciascun minorenne o tramite piattaforma digitale, una dichiarafino al massimo di 2,1. La soglia minima zione di immediata disponibilità al lavoro e è aumentata ad €. 9.360,00 laddove il di adesione ad un percorso finalizzato all’innucleo risieda in abitazione in locazione serimento nel mercato del lavoro. Successi7. Nessun componente il nucleo familiare vamente viene sottoscritto un “Patto di deve essere in possesso di autoveicoli im- lavoro” in cui si impegnano: matricolati nei sei mesi precedenti, né di 1. Registrarsi sulla piattaforma telematica autoveicoli di cilindrata oltre i 1600 CC denominata SIUPL e consultarla quotiné di motoveicoli di cilindrata superiore dianamente per la ricerca di un lavoro a 250 cc. Immatricolati nel biennio pre- 2. Svolgere ricerca attiva di un lavoro 28


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3. Accettare di essere avviato a corsi di formazione professionale 4. Accettare almeno una di tre offerte congrue di lavoro, secondo la seguente scaletta: 1. nei primi 12 mesi: la prima offerta potrà arrivare nel raggio di Km. 100; in caso di rifiuto la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di Km. 250; in caso di ulteriore rifiuto la terza offerta potrà arrivare da tutto il territorio nazionale. 2. Tra i 12 e i 18 mesi: la prima e la seconda offerta potranno arrivare nel raggio di Km. 250; mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale. 3. Dopo i 18 mesi (con lo stop & go di 1 mese): tutte le offerte possono arrivare dal territorio nazionale. 4. Per le famiglie con persone con disabilità le offerte di lavoro non possono mai superare i Km. 250 5. Partecipare a progetti dei comuni di residenza per almeno 8 ore settimanali Sono esonerati dal sottoscrivere il “Patto per il Lavoro”: 1. I soggetti con disabilità tale da non consentire l’accesso al mondo del lavoro 2. I soggetti che assistono figli di età inferiore ai 3 anni oppure individui non autosufficienti

7. Decadenza In caso di dichiarazioni o presentazione di documenti falsi è prevista la reclusione da 2 a 6 anni e la revoca retroattiva del beneficio. È prevista inoltre la decadenza del beneficio quando uno dei componenti il nucleo familiare: 1. Non sottoscrive il “Patto per il Lavoro” 2. Non partecipa alle iniziative di carattere formativo o di politica attiva per il lavoro 3. Non presta le 8 ore di servizio alle iniziative del proprio Comune 4. Rifiuta un’offerta di lavoro congrua dopo averne rifiutate due 8. Incentivi alle imprese Nel caso in cui un datore di lavoro, registrandosi sull’apposito portale, assuma a tempo pieno e indeterminato il beneficiario del reddito di cittadinanza e lo mantenga in servizio per almeno 24 mesi è riconosciuto uno sgravio contributivo di un importo pari alla differenza tra 18 mensilità di RdC base (max €. 780,00) e quello già goduto dal lavoratore beneficiario con un minimo garantito di 5 mensilità elevato a 6 in caso di assunzione di soggetti svantaggiati o donne. Qualora l’assunzione avvenga per il tramite di un soggetto privato accreditato, lo sgravio è diviso a metà tra il datore di lavoro e il soggetto privato accreditato. Il datore di lavoro deve realizzare con l’assunzione un incremento netto del numero dei dipendenti assunti a tempo pieno e indeterminato e nel triennio precedente non deve essere stato sanzionato per violazioni di natura previdenziale o del rispetto della normativa di cui T.U. 81/2008

6. Richiesta La richiesta del Reddito di Cittadinanza va inviata all’INPS tramite gli uffici Postali o i CAF con lo stesso convenzionati o tramite il portale. Il beneficio economico è erogato attraverso caricamento mensile su un’apposita La norma in questione entrerà in vigore dal “carta acquisti” consegnata dall’ufficio postale 01 aprile 2019. 29


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Le società tra professionisti: che flop! NONOSTANTE LA LUNGA ATTESA, L’INTRODUZIONE DELL’ISTITUTO DELLE “SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI” NEL NOSTRO ORDINAMENTO È STATO MACCHIATO DA SCELTE DEL LEGISLATORE QUANTO MENO DISCUTIBILI DI MASSIMILIANO BELLINI

DOTTORE COMMERCIALISTA

compagine sociale i soci di investiAnche in Italia, seppur con ingiustificato mento, ovvero coloro che apportano i ritardo rispetto ad altri Stati dell’Unione capitali necessari allo sviluppo e alla Europea, è stato introdotto l’istituto delle crescita degli studi professionali; società tra professionisti, la cui disciplina normativa è contenuta nei commi dal 3 al b) la previsione di una versione multidisciplinare, ossia professionisti di di11 dell’art 10 della legge 183/2011 (norma versi Ordini professionali che istitutiva) e nel Regolamento Attuativo di condividono la stessa società per il ragcui al Decreto del Ministero della Giustizia giungimento del loro scopo n. 34 del 8 Febbraio 2013. c) e, infine, la non fallibilità. La società tra professionisti (d’ora in avanti s.t.p.), adottabile esclusivamente Tanta era l’attesa e le aspettative che nudai professionisti iscritti agli Ordini pro- trivano i professionisti, che sognavano la crescita delle loro rispettive attività professionali, ha tra i suoi punti di forza: a) la possibilità di far partecipare alla fessionali grazie alla coesistenza a allo svi30


FISCALE

luppo di sinergie con professionisti di altri consegue che il reddito prodotto si qualiOrdini e, altresì, grazie agli apporti di ca- fica come reddito di lavoro autonomo espitali dei soci di investimento, quanto sendo tali società assimilabili alle forte è stata la delusione in merito alle de- associazioni professionali costituite per cisioni prese dal legislatore. Quali deci- l'esercizio in comune di arti e professioni. sioni? Nel periodo che va dal 2011 (anno Peraltro uno degli obiettivi della legge in cui è stata istituita la s.t.p.) al 2014, si 183/2011 era ed è quello di non creare didibatteva sulle modalità di determina- sparità di trattamento tra le s.t.p., le assozione del reddito delle s.t.p.: è reddito di ciazioni tra professionisti e i titolari di impresa o di lavoro autonomo? Vale il studi professionali (ditte individuali) e in principio della competenza economico tal senso, anche le s.t.p., sia se adottano la forma giuridica delle società di persone, temporale o il principio di cassa? I sostenitori del “reddito di impresa” evi- sia quella delle società di capitali, o infine denziavano i contenuti di cui all’art 6 quella delle cooperative, non sono in ogni comma 3 del TUIR e dell’art. 81 comma 1 caso fallibili. del TUIR - i redditi delle società di per- Se questa doveva essere la logica, del tutto sone e delle società di capitali, da qualsiasi illogica è stata la decisione di far prevalere la forma (giuridica) fonte provengano e quale alla sostanza, consideche sia l'oggetto sociale, rando reddito di imsono considerati redditi presa (da determinarsi d'impresa – e la Risoluzione Anche in Italia con il principio della A.d.E. n.56/E del è stato introdotto competenza) il reddito 4/5/2006: le “società di inl’istituto delle prodotto dalle s.t.p. gegneria” producono redsocietà tra dito d’impresa perché sono professionisti Tale decisione “fiscale” società obbligate a costiha frenato la nascita e tuirsi in forma di società di la diffusione delle s.t.p. capitale o cooperative, nonostante l'oggetto sociale sia esclusiva- per i seguenti motivi: a) a differenza delle associazioni fra promente professionale. fessionisti e degli studi professionali inI sostenitori del “reddito di lavoro autodividuali, le s.t.p. che adottano la forma nomo”, di contro, reclamavano l’oggetto giuridica delle società di capitali o delle sociale avente natura esclusivamente procooperative devono pagare le imposte fessionale, il divieto a svolgere attività disu redditi non ancora incassati; verse da quelle previste dagli Ordini professionali cui appartengono i soci, la b) considerato che la contribuzione integrativa e soggettiva è dovuta pro quota non fallibilità della s.t.p. e la Risoluzione dai soci professionisti della s.t.p. sul A.d.E. n.118/E del 26/5/2003: le “società reddito dalla stessa dichiarato in base tra avvocati” di cui all’art. 16 e segg. alla competenza economico temporale, D.Lgs.2/2/2001 n.96 producono reddito ne deriva che i soci professionisti sono di lavoro autonomo perché il richiamo obbligati a versare la contribuzione indelle norme sulla s.n.c. non significa che tegrativa e soggettiva anche sui redditi le società tra avvocati siano inquadrabili che la s.t.p. non ha incassato e soprattra le società commerciali e che il non astutto non ha distribuito a soci. soggettamento alle procedure concorsuali conferma la peculiarità del tipo societario e la natura non commerciale dell'attività Lascio alla voi immaginare le conseguenze svolta. Ai fini fiscali è necessario avere ri- e l’impatto - in termini di liquidità - sulle guardo alla concreta attività svolta e ne tasche dei soci professionisti di s.t.p. 31


FISCALE

Reati tributari. La moglie dell’indagato può ottenere il dissequestro dell’abitazione DI ANTONIO GIGLIOTTI

DOTTORE COMMERCIALISTA

In tema di reati tributari, non può essere sottoposto a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, l’immobile che è stato assegnato al coniuge non indagato in sede di omologazione della separazione consensuale, salvo che non risulti che il coniuge indagato ne conserva la “disponibilità”. Questo principio si ricava dalla breve ordinanza della Corte di Cassazione n. 58327/2018, pubblicata il 27 dicembre. Il caso. La moglie di un soggetto indagato per il reato di dichiarazione fraudolenta ai sensi dell’articolo 2 del D.lgs. n. 74 del 2000i ha presentato istanza di riesame rispetto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca di valore, di un immobile di sua esclusiva proprietà. Il decreto di sequestro in questione è stato emesso nei confronti del marito dell’istante, ma è stato materialmente eseguito su un immobile trasferito a quest’ultima in sede di separazione consensuale. Entrambi i coniugi hanno agito per il dissequestro, ma il Tribunale del riesame ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’indagato (marito), giacché lo ha ritenuto soggetto non legittimato a impugnare la misura in quanto non proprietario del bene, mentre ha rigettato il ricorso della moglie (non indagata) rilevando l'inopponibilità del decreto di omologazione della separazione consensuale poiché non trascritto prima del sequestro. 32

Ebbene, ad avviso dei giudici della Corte di Cassazione, la decisione del Tribunale non ha fatto corretta applicazione del principio secondo il quale il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può certamente riguardare beni di terzi «purché la persona sottoposta alle indagini ne abbia la disponibilità»; sicché la legittimazione non è legata solamente alla proprietà formale del bene, ma anche alla sua disponibilità. Nella giurisprudenza di legittimità si è detto che la misura cautelare in esame può essere assunta sui beni di cui l’indagato abbia la disponibilità e, quindi, non solo sul denaro o sui cespiti di cui il soggetto sia formalmente titolare, ma anche su quelli rispetto ai quali egli possa vantare una disponibilità informale ma diretta e oggettiva. Il concetto di disponibilità esprime, per i giudici di legittimità, un potere di fatto sul bene che può sussistere prescindendo dalla titolarità della sua proprietà, cioè da un potere di diritto, in accordo con i principi generali che scindono la titolarità del diritto dal suo contenuto, riconoscendo che di quest’ultimo può fruire un soggetto diverso dal titolare del diritto (esempio tipico è la dicotomia tra proprietà – possesso). Si deve perciò riconoscere che la disponibilità può coesistere con la titolarità in capo ad altri del diritto avente a oggetto il bene e che comunque la disponibilità prescinde come potere di fatto dalla facies formale dei diritti sui beni (Cass. Sez. 3 pen. n. 10580


FISCALE

del 2013). Detto in altri termini, la definizione di disponibilità dell’indagato, al pari della nozione civilistica del possesso, è riferibile a tutte quelle situazioni nelle quali i beni ricadano nella sfera degli interessi economici del reo, ancorché il potere dispositivo su di essi venga esercitato per il tramite di terzi (Cass. Sez. 3 pen. n. 15210 del 2012). Nel caso di specie, il giudice di merito ha escluso la disponibilità dell'immobile in capo al marito della ricorrente (da qui la declaratoria d’inammissibilità del suo ricorso) e d’altra parte ha contestato al coniuge assegnatario l’inopponibilità del trasferimento della proprietà del bene in ragione della trascrizione del decreto di

omologazione solo dopo il sequestro. Sennonché, la Suprema Corte spiega che, «ai fini dell'applicazione dell'art. 322-ter cod. pen. (oggi, art. 12-bis, d.lgs. n. 74 del 2000ii), non rileva la trascrizione dell'atto traslativo prima di quella del decreto di sequestro bensì l'effettivo trasferimento della proprietà quale conseguenza immediata di un provvedimento giudiziale di data certa anteriore alla emissione stessa del sequestro. Sicché poco importa, ai fini penali, che il decreto di omologazione non sia stato trascritto perché, diversamente da quanto sostiene il Tribunale, tale decreto comporta l'immediato trasferimento del bene a favore della ricorrente che resta terza proprietaria di un bene del quale il marito, persona sottoposta alle indagini, non ha la disponibilità. Essendo questa l'unica ratio decidendi il provvedimento impugnato deve essere annullato senza rinvio con conseguente restituzione del bene in favore della ricorrente». Gli Ermellini, quindi, hanno annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, e disposto la restituzione dell'immobile sequestrato alla ricorrente.

i

Decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 Art. 2. Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. «È punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi. Il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell'amministrazione finanziaria.»

ii

Decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 Art. 12-bis. Confisca. «Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei delitti previsti dal presente decreto, è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non è possibile, la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto.»

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FINANZA E LAVORO

A Wall Street si evitano le colleghe a tutti i costi? IL MOVIMENTO #METOO NEGLI STATI UNITI D’AMERICA HA MESSO IN GINOCCHIO HOLLYWOOD E SILICON VALLEY. A WALL STREET EVITARE LE DONNE È L’IMPERATIVO CHE SI STA DIFFONDENDO NELLE BANCHE, NEGLI STUDI LEGALI, NEI FONDI DI INVESTIMENTO E DI PRIVATE EQUITY DI ANGELO PALETTA

DOCENTE DI MANAGEMENT

Se ne parla da tempo ma nessuno prima del cadendo a Wall Street: si evitano le colleghe quotidiano Bloomberg aveva avuto il corag- a tutti i costi per scongiurare che un altro gio di palesare quello che sta realmente ac- #MeeToo possa colpire anche il cuore degli

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FINANZA E LAVORO

affari a Manhattan. Da quanto scrive la te- Wells Fargo & Co., multinazionale statunistata giornalista statunitense negli uffici fi- tense di servizi finanziari operante in tutto nanziari più importanti al mondo sembra il mondo, nonché è una delle quattro più passata la linea dettata dal Vicepresidente grandi banche degli USA insieme a Bank of degli USA, Mike Pence, che ha pubblica- America, Citigroup e JP Morgan Chase. mente affermato di evitare di cenare da solo Elinski, che è anche presidente della Financon un’altra donna che non sia sua moglie. cial Women’s Association, sostiene che l’imSembra esserci molta reticenza nella mag- patto del #MeToo nel settore della finanza gior parte dei lavoratori di sesso maschile “è una vera perdita” per le donne e che quenel rilasciare dichiarazioni in tal senso a ste stanno studiando come superare il proviso aperto, ma pare che nelle interviste blema perché i timori maschili generanti anonime tutti abbiano ammesso la preoc- l’isolamento “stanno influenzando le nostre cupazione di non poter controllare tutti i ri- carriere”. Inoltre, sempre Elinski spiega che schi derivanti da un normale incontro “se gli uomini evitano di lavorare o di viagvoluto o casuale con una collega. Non solo giare con donne da sole, o smettono di segià da mesi sono stati aboliti tutti i consueti guire professionalmente le donne per paura meeting extra orario di lavoro, ma si evi- di essere accusati di molestie sessuali, quegli stessi uomini stanno tano pure tutte le occaper uscire da una denunsioni di incontro da soli in cia per molestie sessuali ascensore, in ufficio, fuori Anche nei colloqui ed entrare nelle fattispecie dall’ufficio: l’imperativo con le junior, previste per una denuncia adottato è non restare più per discriminazione sesda soli con una donna e se quando le stanze suale”. Un’altra donna mai ciò dovesse capitare è non hanno tutte manager intervistata è necessario raggiungere la le pareti a vetri, Lisa Kaufman, chief exemaggiore distanza possiè divenuta una cutive officer della multibile. Anche nei colloqui consuetudine nazionale LaSalle con le junior, quando le lasciare sempre Securities, la quale ha distanze non hanno tutte le chiarato che “non ci sono pareti a vetri, è divenuta la porta aperta. abbastanza posizioni seuna consuetudine quella nior di sesso femminile di lasciare sempre la porta che possano traghettare aperta e di chiedere la presenza di una terza persona, per evitare da sole un’altra generazione di donne”. che si possano verificare situazioni contro- Sempre la Kaufman ha precisato che “la verse senza testimoni. Ma in alcune aziende progressione di carriera richiede che qualsi è già andati molto oltre: nelle trasferte di cuno con una posizione senior dia del lavoro i posti nei voli aerei e nei treni non tempo, supervisioni e supporti il lavoro di sono più prenotati vicini e negli hotel si un profilo junior e gli offra delle opportuscelgono camere in piani diversi per scon- nità nonché ne difenda l’operato dentro giurare dal principio ogni forma di contatto l’azienda. Tutto ciò è molto difficile che avindesiderato che non sia strettamente di venga senza che un senior non passi del tipo professionale. Questa situazione ha tempo con un junior”. Di fatto la situazione portato alcune donne con ruoli manageriali è complessa e non sembra di facile solunell’industria della finanza a cercare di ca- zione in un contesto dove il rispetto dei dipire come superare l’isolamento. Il giorna- ritti individuali ha ingenerato paure di lista statunitense ha raccolto l’intervista di eventuali ritorsioni legali fuori controllo in Karen Elinski, famosa donna manager un modo dove il rapporto tra rischio e del avente il ruolo di vicepresidente senior di rendimento è il pane di tutti i giorni. 35


PASQUINO E MARFORIO

I dialoghi del popolo romano

Er Reddito de Cittadinanza Finarmente 'a montagna ha fatto er sorcetto! Essì Sor Pasquì, mo sapemo come tutti i cittadini potranno sfamasse. Si, avete 'nteso bbene, finarmente ogn'itajano potrà dì c'ho li sordi!!! Puro quelli che nun fanno gnente Quelli che sò venuti quà da noi, da nun sò dove e sò stanziali. è certo che nun sarà facile, adavede che pali c'hanno messo a le forche caudine pe passà, pe pijalli li quattro bajocchi chi li vò deve assume 'n commercialista oppuro avvalesse de 'n tutore de sostegno accome 'i pupi o li pori disgrazziati andicappati che nun ariveno a comprenne. Mo provo a cercà de capì 'nzieme a voi... Figurateve che sete 'n poraccio che vorrebbe pretenne de campà co' e promesse dovete favve 'na 'nalisi e divve: - Sò Cittadino Itajano oppuro sò Comunitario o no? E si nun sò comunitario c'ho er permesso de soggiorno da tanto tempo (ma ve dovete spiegà che vordì da tanto tempo) - Sò Residente 'n Itajia d'armeno diecianni e, me riccomanno, armeno pe' l'urtimi due dovete esse stato qui 'n modo continuativo! Guai a vvoi se pe' caso avete tentato d'annà a lavora all'estero e v'ha detto buca e sete ariturnato più pezzente de prima! Avete fatto male a nun fà er bamboccione e stavvene a casa a rimorchio, Sembrerebbe che nun ve spetterebbe gnente. Attento puro a nun avecce - Più de 780 euri ar mese da solo oppuro 'n compagnia co' a Sora Lucrezia o cor Facchino o co l'Abbate. Fate cumulo. - 'na casa (anche se ve morite de fame, 36

senza 'n sordo; ma putacaso - nun se sà pe' fortuna o pe' sfortuna - c'avete 'n buco lassatove da chi v'è morto). Nun ve spetta nimmanco se state 'n affitto e er reddito supera li 780 euri ar mese (Ma se lo sò domannato... ma come 'o pagate er fitto? boh!) o o, sarvognuno e nun sia mai c'avete du sordi ar pizzo o vecchie azzioni (basteno 6.000 euri e ... gnente, nun ve spetta gnente) Ah! A voi che ve mancheno le bracce er valore diventa de massimo 20.000 euri. Ma soprattutto nun ce dovete avè a machina nova, o 'na motociletta, de na certa cilindrata. Ah!!! Reggeteve forte... Dovete esse sicuro de nun possedè 'na nave!!! Ma che fate Sor Pasquì? State a ride o state a piagne? c'avete le lacrime all'occhi!!! Nun fate così, è 'na cosa seria... A proposito, pure se v'o danno mica è pe sempre,,, 18 mesi! E poi se vedrà! Ce ridete!!! Come se ponno esse 'nventati na fregnaccia der genere? Eppuro è cusì, l'hanno promesso li politichi e volenno fà 'o sposalizzio co' li fichi secchi questo hanno potuto fa ... pe' nun dì che hanno cojonato chi j'ha creduto e ce crede. Er Sinnachetto ne ha dette e ne ha fatte, ce sarviddio, ma puro questi sembra che nun scherzeno! Arivederci sor Pasquì, come diceveno li Vecchi? Chi vivrà vedrà! 'N abbraccio Marforio vostro


Il Reddito di Cittadinanza TRADUZIONE DEL TESTO A CURA DI GIUSEPPE MARINI Finalmente la 'montagna ha partorito il topolino'! E si, Signor Pasquino, ora sappiamo come tutti, i Cittadini potranno sfamarsi. Si, avete capito bene, finalmente ogni Italiano potrà dire ho i soldi. [...per arrivare alla fine del mese - ndT]!!! Pure quelli che non fanno niente! Quelli che sono venuti qua da noi, da non si sa da dove e ci campano [l'allusione dell'A. sembrerebbe essere per Rom, immigrati ex clandestini regolarizzati, ecc. - ndT]. E' certo che non sarà facile ottenerlo! Notevoli i parametri che hanno messo per vagliarne il diritto. Per prenderli quei quattro soldi il pretendente dovrà o farsi assistere da un commercialista oppure avvalersi di una persona di sostegno o di assistenza come i piccoli o i diversamente abili con tare psichiche. Ora provo a cercare di farvi capire... Figuratevi di essere un cd 'povero' che vorrebbe pretendere di campare con le promesse, doveste farvi un'analisi e domandarvi:: - Sono Cittadino Italiano oppure sono un cittadino U.E.? E se non sono neanche Comunitario ho il permesso di soggiorno da lungo tempo (ma vi dovete spiegare cosa vuol dire: "da lungo tempo"!!!) - Sono comunque Residente in Italia d'almeno dieci anni e, mi raccomando, che almeno per gli ultimi due dovreste esserlo stato in modo continuativo! Guai a voi se per caso avete tentato d'andare a lavorare all'estero e non ce l'avete fatta... e siete ritornato più povero di prima! Avreste fatto male a non fare il cd 'bamboccione' [sinonimo di nullafacente ultra maggiorenne incapace di affrontare le responsabilità e le difficoltà della vita - coniato da Padoa-Schioppa un 'insigne' appartenente ai precedenti governi - ndT] e starvene a casa a carico dei genitori o chi per loro, Sembrerebbe che nel caso non vi spetterebbe nulla!. Dovete fare attenzione anche a non avere: - Più di 780 euro di reddito mensile anche se cumulato con altri familiari come la Sora Lucrezia o il Facchino o l'Abate Luigi [l'A. fa riferimento alle altre Statue Parlanti di Roma che fanno parte con Altri della 'Famiglia'/Consesso degli Arguti - ndT]. - Una casa (anche se mordete la fame e siete senza soldo ma avete ereditato una casa in cui vi sopravvivete di stenti).

Non vi spetta neanche se siete in affitto e il reddito supera i 780 euro mensili (Ma se lo sono domandato... ma, in questo caso, come potrebbe pagare un canone ancorché modesto? boh!) o, sia salvo ognuno e non sia mai, avete due soldi da parte o titoli (bastano 6.000 euro e ... niente, non vi spetta niente! Ah! A voi che vi mancano le braccia [La statua di Pasquino sita nell'omonima Piazza in Roma è mancante delle braccia - ndT] il valore aumenta fino al massimo di 20.000 euro. Ma, soprattutto, non si deve possedere una macchina o un motoveicolo di recente immatricolazione [due anni max. - ndT] di una certa cilindrata. Ah!!! Reggetevi forte... Dovete essere sicuro di non possedere una nave!!! Ma cosa fate Signor Pasquino? State ridendo o state piangendo? Avete le lacrime agli occhi!!! Non fate così, è una cosa seria... A proposito, pure se ve ne venisse riconosciuto il diritto... è a tempo!!! ... Massimo 18 mesi rinnovabili secondo alcune condizioni. Ci ridete ?!?!? Come si possono essere inventati una stupidaggine del genere? Eppure è così, l'hanno promesso [l'A. allude al cd. Reddito di Cittadinanza - ndT] i politici e volendo fare tanto con poco non hanno potuto fare di meglio che renderlo di difficile elargizione... anche a chi ha creduto in loro. Renzi [da sempre Marforio l'ha soprannominato Er Sinnachetto non credendo alle sue capacità di governo nazionale - ndT] ne ha dette e ne ha fatte,[modo retorico romanesco per dire: 'tante promesse e pochi fatti concreti' - ndT] ma anche i nuovi governanti sembrano non scherzare in tal senso! Arrivederci Signor Pasquino, come dicevano gli Anziani di una volta? Chi sarà vivo potrà vedere come andrà a finire! Un abbraccio Marforio vostro

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QUESITI

Quesiti del mese A CURA DEL CENTRO STUDI

DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA

Vorrei sapere la durata massima di un contratto a chiamata a tempo determinato.

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ll contratto a chiamata sia a termine che a tempo indeterminato è regolamentato negli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo n. 81/2015 e fa riferimento a prestazioni di natura episodica non strutturali. La durata massima prevista è di 400 giornate in tre anni solari: il superamento comporta la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto. Tale limite non sussiste nei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo.

Un'azienda che subentra in un contratto di appalto di servizi assume a norma di legge tutti i lavoratori del precedente appaltatore. Relativamente ai rapporti a tempo determinato i termini delle proroghe devono tener conto dei precedenti periodi con l'altro datore di lavoro? o viceversa è possibile ripartire ex novo con il numero di proroghe e la durata del contratto acausale?

2

La questione, va esaminata alla luce dell'art. 29, comma 3, del decreto legislativo n. 276/2003, come modificato dalla legge n. 122/2016. Se nel cambio di appalto si verifica una effettiva discontinuità tale da giustificare una specifica identità di impresa, si è all'interno dell'appalto e, quindi, ai fini del computo, si deve tenere conto dei soli rapporti instaurati dall'impresa subentrante. Diverso è, invece, il caso opposto: se non sussistono gli elementi di discontinuità si parla di trasferimento di azienda (o parte di esso) con la conseguenza che occorre tenere conto dei precedenti rapporti con applicazione delle previsioni e tutele dell'art 2112 c.c.. Lavoratore a luglio ha usufruito dei 4 gg di congedo obbligatorio della l. 92/12 ( prorogati dalla l 232/16) e NON del congedo art. 28 d.lgs 151/01 (ovvero in sostituzione del congedo obb. della madre) Ha dato dimissioni convalidandole in itl, dubbi:

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1) ha diritto all'ind. preavviso prevista dall'art 55 tu maternità 2) azienda deve versare il ticket naspi o sono solo nei casi dell'art 28?

Il lavoratore viene equiparato alla madre soltanto se ha usufruito dei congedi in alternativa alla madre (perché morta, perché gravemente ammalata e tale da non poter accudire il neonato, perché ha abbandonato il,ptetto coniugale, perché risulta, con sentenza, unico affidatario del minore). Se ricorrono le ipotesi tra le parentesi e se le dimissioni, confermate, sono avvenute nel primo anno di vita del bambino, si paga l'indennità di preavviso ed il ticket. 38


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