N. 76 - ANNO VII - FEBBRAIO 2017
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HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA
L’uragano Brexit
IL POPOLO BRITANNICO HA SCELTO UNA STRADA TORTUOSA, MA LA NAZIONE SARÀ IN GRADO DI REGGERE IL CONTRACCOLPO?
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N°76 – febbraio 2017 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma Direttore Responsabile Lorenzo Lelli
Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ORA ANCHE SUL TUO IPAD
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LA RIVISTA DEDICATA AI CONSULENTI DEL LAVORO • COMODA DA SFOGLIARE • TUTTI I NUMERI IN ARCHVIO • FUNZIONA ANCHE SENZA INTERNET
Redazione Daniele Donati Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Aldo Persi Paolo Stern Andrea Tommasini Responsabile Editoriale Andrea Tommasini Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it
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Questo numero è stato chiuso in redazione il 31 Marzo 2017
QUESTO NUMERO
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L’uragano Brexit Care Colleghe e cari Colleghi, non si fa
altro che parlare di BREXIT, ovvero dell’imminente uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, a seguito del referendum dello scorso 23 Giugno. I sostenitori dell'uscita ritenevano che la Brexit avrebbe permesso al Regno Unito di gestire al meglio l'immigrazione, riducendo la pressione sui servizi pubblici, sull'housing e sul lavoro; i milioni di sterline non più versate dal Regno Unito alla UE avrebbero consentito alla Nazione di stipulare i propri trattati commerciali con la massima autonomia alleggerendo lo Stato dalle “costose e inutili” regolamentazioni burocratiche comunitarie. Inversamente i sostenitori della permanenza nella UE temevano nel ridimensionamento dell’influenza del Regno Unito nella realtà economico-politica Europea e globale, oltre a tutti i rischi derivanti dall’isolamento della Nazione, quali dazi doganali, ritardi degli investimenti nel Regno Unito, rischio per il business e per il mercato del lavoro, oltre alla sicurezza in termini di rapporti e intelligence internazionale. L’esito di questo referendum ha portato un’ondata di clamore e attenzione, proiettanto tutti i riflettori sulla realtà britannica odierna. La classe politica inglese, come anche la popolazione, è ora divisa a metà tra chi è a favore e chi è contro la Brexit, e si discute incessantemente sulle eventuali ripercussioni che questa eclatante uscita potrebbe produrre. Sta di fatto che la borsa ha già iniziato a farsi sentire, i prezzi delle azioni sono crollati drasticamente come anche il valore della sterlina britannica, tra il 5 e 10% durante le prime ore seguenti la pubblicazione dell'esito della consultazione, e tutt’ora il suo valore è nettamente inferiore a Euro e Dollaro. Sono numerose le fonti che stimano rincari su ser-
EDITORIALE
vizi e prodotti che il Re- PRESIDENTE CPO RM gno Unito sarà costretto ad importare o ad utilizzare. Anche una recente inchiesta pubblicata a fine febbraio dal Guardian afferma che una “hard Brexit”, ovvero un’uscita totale del Regno Unito dall’Unione Europea e dal mercato comune, come sembra che il governo di Theresa May vorrebbe attuare, potrebbe portare ad un netto ridimensionamento del “dominio” di Londra come maggiore centro finanziario europeo. Si stanno accendendo vecchie micce e antichi rancori, il governo scozzese ad esempio a ridosso dell’esito referendario annunciò come "altamente probabile" l'indizione di un secondo referendum sull'indipendenza della Scozia e che avrebbe dato inizio a “discussioni con le istituzioni europee ed altri stati membri per esplorare tutte le opzioni possibili per proteggere il posto della Scozia nella UE”. Il popolo britannico ha scelto una strada tortuosa, ma la Nazione sarà in grado di reggere il contraccolpo del “post Brexit”? Gli equilibri economici internazionali sono estremamente delicati ed è plausibile pensare che una Nazione isolata seppur importante, possa venire schiacciata dai meccanismi socio economici consolidati dell’UE, non manca infatti chi sostiene che il Regno Unito farà retro front e abbandonerà il progetto Brexit, proprio per non dover sopportarne l’effetto boomerang. Mentre gli animi si scaldano oltre Manica, noi restiamo nell’Unione Europea con tutte le rigidità dei dettami tedeschi, spettatori del futuro di una grande Nazione, che forse per troppo orgoglio o per eccessiva presunzione, richia di veder crollare il proprio predominio sulla realtà politica e sociale Europea, maturato in secoli di storia di potere.
ADALBERTO BERTUCCI
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SOMMARIO
L’uragano Brexit EDITORIALE
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ADALBERTO BERTUCCI PRESIDENTE
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Pasquino ‘A BRECSITE e L’ITAJA LA BREXIT e L’ITALIA
È tempo di bilanci La competenza civile e fiscale FISCALE
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DI MASSIMILIANO BELLINI
Agevolazioni per le imprese Beni strumentali Nuova Sabatini-ter FISCALE
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DI ANTONIO GIGLIOTTI
Cigs ed imprese di rilevante interesse strategico LAVORO
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DI ALESSIA NOVIELLO
Danza Tuteliamo una scelta di vita per l’eccellenza DI ANDREA TOMMASINI
LAVORO
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A CURA DEL CENTRO STUDI
CULTURA
DI MASSIMILIANO MATTEUCCI
Voucher Vita, morte e… miracoli
Quesiti del mese QUESITI
Musica Orgoglio ed il Pupo di Roma CULTURA
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DI ANDREA TOMMASINI
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Riepilogo attività Ordine Gennaio/Febbraio 2017 20 nuovi iscritti – 17 cancellati
Consulenti
24 nuovi iscritti – 7 fine pratica - 6 cancellati
Praticanti
N.1
Riunione Consiglio
N. n. 41 istanze di certificazione
Commissione di Certificazione dei Contratti Conciliazione ed Arbitrato CPO Roma
N. 6
Commissione Congruità Parcelle
INPS: n. 5 giornate Aziende, n. 2 giornata Artigiani e Commercianti Sportello Pensioni n. 4 giornate
Sportelli dedicati agli iscritti
n. 38 quesiti risposti
Quesiti Centro Studi CPO Roma
Fiscal Focus - giornaliero Rivista del Lavoro – settimanale The World of Il Consulente – Mensile
Editoria
Gennaio: n. 3 incontri formativi per un totale di n. 11 ore formative Febbraio: n. 6 incontri formativi per un totale di n. 23 ore formative
Ore di formazione erogate nel periodo
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Fondazione Studi Oreste Bertucci
IT 00145 Roma RM - Via Cristoforo Colombo, 456 segreteria@fondazioneorestebertucci.it www.FondazioneOresteBertucci.it
Al Collega Dott. CdL Arnaldo Ciulla
A nome mio personale, Istituzionale e del Consiglio e della Redazione tutti, porgo i migliori auguri per l’importante responsabilità tributata con questa importante nomina che vede la Categoria rappresentata anche a supporto delle economie del lavoro degli esercenti Cinema e dei rispettivi lavoratori. Ad maiora !
Il Presidente Dott. CdL Adalberto Bertucci
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È tempo di bilanci
La competenza civile e fiscale
FISCALE
DI MASSIMILIANO BELLINI
DOTTORE COMMERCIALISTA
Dal punto di vista civilistico, il principio è contenuto nell’articolo 2423-bis c.c. che, al punto 3), prevede l’obbligo di "tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente 8
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dalla data dell’incasso o del pagamento". Deve innanzitutto chiarirsi che la competenza cui si riferisce l’articolo citato è la competenza c.d. "economica", che si basa sul principio della correlazione tra costi e
FISCALE
ricavi, e in forza della quale, in altre paro- l’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiule, si stabilisce che l’effetto economico di sura di questo". tutti gli eventi di gestione deve essere at- Naturalmente, occorre precisare che le pertribuito all’esercizio cui compete, e non a dite ed i rischi devono essere relativi a siquello in cui si manifestano i correlativi tuazioni in essere alla chiusura dell’eserincassi o pagamenti. cizio e il limite temporaPer determinare l’esercizio le per la loro venuta a coIl principio di competenza, occorre tenoscenza può essere innere presente che: dicato al massimo nel tercontenuto a) i ricavi della gestione mine di approvazione asnell’articolo 2423dell’attività tipica delsembleare del bilancio. bis c.c. prevede l’impresa devono esseIn ogni caso, non bisol’obbligo di tener re imputati all’esercizio gna dimenticare che la conto dei proventi in cui l’operazione reladisposizione in commento e degli oneri di tiva è stata perfezionarileva solo ai fini civilicompetenza ta, ossia: stici. • al momento della conA differenza del legisladell’esercizio, segna o spedizione, se tore civilistico, il legislaindipendentement si tratta di bene mobitore fiscale prevede che e dalla data le, i componenti positivi e dell’incasso o del • al momento della stinegativi di reddito di cui pagamento pula dell’atto, se si tratnell’esercizio di competa di immobile, tenza non sia ancora cer• al momento della conta l’esistenza e determiclusione della prestazione, se si trat- nabile in modo obiettivo l’ammontare conta di servizio. corrono a formarlo nell’esercizio in cui si b) i costi devono essere imputati nel- verificano tali condizioni. l’esercizio in cui sono stati imputati i In altre parole, il legislatore fiscale esclucorrelativi ricavi, in quanto sostenuti de categoricamente che un componente per ottenere il loro conseguimento; di positivo o negativo di reddito divenuto cerconseguenza, i costi rilevati nell’eser- to nell’esistenza e determinabile nell’amcizio in chiusura, i cui correlativi rica- montare dopo la fine dell’esercizio ma privi non sono di competenza dello stes- ma dell’approvazione del relativo bilancio so, avranno natura di costi anticipati e concorra alla formazione del reddito delpertanto dovranno essere rinviati al fu- l’esercizio chiuso: esso invece concorrerà turo esercizio. alla formazione del reddito dell’esercizio Nel caso in cui non fossero correlabili ad in cui si viene a conoscenza degli elemenalcun ricavo, andranno invece imputati al- ti suddetti. l’esercizio in cui si manifestano. Di conseguenza, tale componente di redRiguardo al principio della competenza dito dovrà essere indicato tra le variaziol’articolo 2423-bis c.c. al punto 4) dispo- ni del reddito di bilancio dell’esercizio chiune, altresì, l’obbligo di "tener conto dei ri- so e, con segno opposto, nell’esercizio seschi e delle perdite di competenza del- guente.
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Beni strumentali Nuova Sabatini-ter
FISCALE
AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE
LA LEGGE DI BILANCIO 2017 PROROGA FINO AL 31 DICEMBRE 2018 IL TERMINE PER LA CONCESSIONE DEI FINANZIAMENTI DELLA C.D. NUOVA SABATINI CON CONTESTUALE RIFINANZIAMENTO DELLE RISORSE DISPONIBILI. IN QUESTA SEDE ANALIZZEREMO I REQUISITI NECESSARI NONCHÉ LE MODALITÀ OPERATIVE DI ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI DI ANTONIO GIGLIOTTI DOTTORE COMMERCIALISTA
Legge di Bilancio 2017 Commi da 52-57 “Nuova Sabatini” La Legge di Bilancio 2017 proroga dal 31 dicembre 2016 fino al 31 dicembre 2018 il termine per la concessione dei finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 2 del D.L. n. 69/2013 (cd. Nuova Sabatini) con contestuale rifinanziamento delle risorse disponibili. Al fine di accrescere la competitività dei crediti al sistema produttivo, le micro, piccole e medie imprese, come individuate dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, possono accedere a finanziamenti e ai contributi a
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tasso agevolato per gli investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, in software ed in tecnologie digitali. Per favorire la transizione del sistema produttivo alla manifattura digitale, sono ammessi alla misura agevolativa gli investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID). Tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare dei finanziamenti sono stati inseriti i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Per le suddette tipologie di investimenti in tecnologie, il contributo statale in conto impianti è maggiorato del 30 per cento rispetto alla misura massima stabilita dalla disciplina vigente. L’agevolazione è concessa alla PMI nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo pari all’investimento, al tasso d’interesse del 2,75%. Il beneficio economico si sostanzia nella: • concessione di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese, da parte di banche e intermediari finanziari, a valere su un plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti S.p.a., per investimenti in beni strumentali d’impresa;
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• nonché di un contributo, da parte del Mi-
nistero dello Sviluppo Economico, rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.
È stata prevista la possibilità di riconoscere i contributi alle piccole e medie imprese anche a fronte di un finanziamento, compreso il leasing finanziario, non necessariamente erogato a valere sul plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti S.p.a. (D.L. n° 3 del 2015). Le risorse messe a disposizione da CDP S.p.a. possono essere utilizzate dalle banche e dagli intermediari finanziari, aderenti all’apposita convenzione tra MISE ABI e CDP stipulata, in data 17 marzo 2016. Pare opportuno precisare che i beni oggetto di agevolazione devono essere: • ad uso produttivo;
• correlati all’attività svolta dall’impresa; ed: • essere ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato l’investimento.
Non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro, al netto dell’IVA. Qualora nell’ambito della medesima fornitura siano previsti più beni strumentali, nel loro complesso funzionali e necessari per la realizzazione dell’investimento, di valore inferiore al predetto importo gli stessi sono da considerarsi ammissibili purché riferibili a un’unica fattura di importo non inferiore a 516,46 euro
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che alla data di presentazione della domanda soddisfano precisi requisiti: • hanno una sede operativa in Italia e sono
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FISCALE
le imprese operanti nei settori delle attiregolarmente costituite ed iscritte nel Revità finanziarie e assicurative (sezione K gistro delle imprese, ovvero nel Registro della classificazione delle attività econodelle imprese di pesca; • sono nel pieno e libero esercizio dei promiche ATECO 2007). pri diritti, non sono in liquidazione vo- Dal 2 gennaio è nuovamente possibile prelontaria o sottoposte a procedure concor- sentare le domande di accesso ai contribusuali; ti in commento. • non rientrano tra i soggetti che hanno ri- Il Decreto direttoriale del Mise datato 22 cevuto e, successivamente, non rimbor- dicembre 2016 dispone appunto che a parsato o depositato in un conto bloccato gli tire dal giorno 2 gennaio 2017 è disposta la aiuti individuati quali illegali o incompa- riapertura dello sportello per la presentatibili dalla Commissione europea; zione delle domande di accesso ai contri• non si trovano in condizioni tali da risul- buti di cui all’articolo 2, comma 4, del Detare “imprese in difficoltà” così come in- creto-Legge 21 giugno 2013, n. 69, converdividuate, per i settori tito, con modificazioni, dalagricolo, forestale e zola Legge 9 agosto 2013, n. ne rurali, al punto 14 98. I predetti contributi soLa domanda di dell’art. 2 del Regolano concessi nella misura del agevolazione da mento (UE) n. 702/2014, 2,75% annuo, secondo le mopresentare in bollo dalità fissate nel decreto del per il settore della prodeve essere duzione, trasformazioMinistro dello Sviluppo Econe e commercializzanomico, di concerto con il compilata zione dei prodotti delMinistro dell’Economia e dall’impresa in la pesca e dell’acquaformato elettronico delle Finanze, 25 gennaio coltura, al punto 5 del2016 e nella circolare del Died inviata l’art. 3 del Regolamenrettore generale per gli inesclusivamente a to (UE) n. 1388/2014 centivi alle imprese del Mimezzo posta e per i settori non rinistero dello Sviluppo Ecoelettronica compresi nei precenomico 23 marzo 2016, n. denti, al punto 18 del26673. certificata PEC l’art. 2 del Regolamento Venendo alle modalità di acGBER; cesso ai contributi la do• l’istanza di agevolamanda di agevolazione, da zione può essere altresì presentata dalle presentare in bollo tranne nei casi di PMI imprese estere, con sede in uno Stato mem- appartenenti ai settori agricoli e della pebro e che alla data di presentazione della sca, deve essere compilata dall’impresa in domanda non hanno una sede operativa formato elettronico e, inviata esclusivamente in Italia. In tal caso, le imprese propo- a mezzo posta elettronica certificata (PEC) nenti, pena la revoca delle agevolazioni agli indirizzi di PEC delle banche/intermeconcesse, devono provvedere all’apertura diari finanziari aderenti alla convenzione. della predetta sede operativa entro il ter- L’elenco delle banche/intermediari finanmine massimo consentito per l’ultima- ziari aderenti alla convenzione, di volta in zione dell’investimento ed attestarne l’av- volta aggiornato. La convenzione è stata stivenuta attivazione, nonché la conseguen- pulata, in data 17 marzo 2016, tra il Minite iscrizione al Registro delle imprese di stero dello Sviluppo Economico, sentito il riferimento, in sede di trasmissione della Ministero dell’Economia e delle Finanze, dichiarazione sostitutiva di atto di noto- l’Associazione bancaria italiana e Cassa derietà; positi e prestiti S.p.a. ai sensi dell’art. 2, • non possono beneficiare delle agevolazioni comma 7, del decreto-legge n. 69/2013; Il
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FISCALE
fac-simile della domanda di agevolazione è disponibile al seguente percorso web del sito del Mise Home|Normativa|Circolari, Note, Direttive e Atti di indirizzo|Circolare direttoriale 23 marzo 2016, n. 26673 – Beni strumentali (“Sabatini Ter”). Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione del contributo. La domanda di agevolazione, deve essere sottoscritta, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore, mediante firma digitale, nel rispetto di quanto disposto dal “Codice dell’amministrazione digitale” di cui al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm.ii. L’intervento agevolativo è così articolato: a) la PMI presenta alla banca o intermediario finanziario la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento per l’acquisto o l’acquisizione, nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali; b) la banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalle PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande di finanziamento pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione del contributo; c) la banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista resa disponibile da CDP, ovvero mediante diversa provvista. La concessione del finanziamento può essere assistita dalla garanzia del Fondo di garanzia, nella misura massima dell’80 % dell’ammontare del finanziamento stesso;
d) la banca/intermediario finanziario che
decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni; e) il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla PMI e alla 4 relativa banca/intermediario finanziario. Il contributo concesso dal Ministero alla PMI, a fronte del finanziamento ottenuto, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni; f) a banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo; g) la PMI, ad investimento ultimato, compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta; h) la PMI trasmette al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l’ulteriore documentazione richiesta.
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Cigs ed imprese
LAVORO
di rilevante interesse strategico DI MASSIMILIANO MATTEUCCI CONSULENTE DEL LAVORO
Con la Circolare n. 3 del 13/02/2017, il Ministero del Lavoro detta le istruzioni per l’estensione della Cigs ol-
tre i limiti di legge per quelle imprese che abbiamo sottoscritto entro il 31 luglio 2015 appositi accordi in sede governativa con oggetto casi di rilevante interesse strategico per la nazione. Con l’articolo 2, comma 1, lettera d), del D.lgs n. 185/2016 è stato modificato ed integrato l’articolo 42 del D.lgs n. 148/2015, che detta i criteri per l’eventuale proroga dei trattementi. Con il decreto interministeriale n. 98189 del 29/12/2016 sono state individuate le modalità per l’applicazione dell’articolo e con la circolare n. 3 del 13/02/2017 sono state impartite le prime ed utili indicazioni operative. Il trattamento di integrazione salariale indicato deve intendersi come una proroga del trattamento di Cigs già in corso.
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Quali sono i requisiti per la proroga? 1. Rilevanza strategica (attività-occupatiterritorio) 2. Accordo strategico siglato ante 31/7/2015 3. Piano industriale con futuro riassorbimento del personale 4. Impegno aziendale per la formazione e riqualificazione del personale In caso di presenza congiunta di tutti questi requisiti può essere presentata da una delle parti firmatarie dell’accordo in sede governativa apposita istanza di richiesta in via telematica.
LAVORO
Quali sono i requisiti per la proroga? 1. Rilevanza strategica (attività-occupatiterritorio) 2. Accordo strategico siglato ante 31/7/2015 3. Piano industriale con futuro riassorbimento del personale 4. Impegno aziendale per la formazione e riqualificazione del personale
Il termine per la presentazione è fissato in 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto interministeriale n. 98189/2016. ( 45 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Alla domanda deve essere allegata una breve relazione, che attesti la presenza dei requisiti di cui all’articolo 2 del decreto interministeriale, ed il verbale relativo al numero dei lavoratori interessati e alle modalità di svolgimento. La domanda in bollo deve essere trasmessa telematicamente alla Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e degli incentivi occupazionali al seguente indirizzo pec: dgammortizzatorisociali.div4@pec.lavoro.gov.it
Il procedimento si svolge in modalità telematica in base alla documentazione trasmessa. Ricevuto il parere della commissione viene deliberata la proroga della Cigs è autorizzata con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. L’impresa autorizzata è tenuta a versare un contributo addizionale nella misura del 15% della retribuzione persa dal personale coinvolto dalle sospensioni o impiegato con riduzione dell’orario di lavoro.
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Voucher
LAVORO
Vita, morte e… miracoli DI ALESSIA NOVIELLO
CONSULENTE DEL LAVORO
I Voucher o buoni lavoro, nella loro formulazione originale introdotti dal
D.Lgs. 276/2003, avevano natura esclusivamente occasionale e accessoria. Sono nati con lo scopo di coprire quelle fattispecie di lavorazioni residuali, saltuarie e discontinue e al fine contrastare il lavoro nero. Gli utilizzatori erano per lo più famiglie ma lo strumento non era a loro esclusivo appannaggio. Occorreva tenere sempre a mente il carattere di occasionalità della prestazione per comprenderne la validità dell’utilizzo. Con la Legge 92/2012 e successivamente ribadito dal decreto del fare 76/2013, convertito nella legge n. 99/2013, cade ogni riferimento al carattere di occasionalità del-
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la prestazione. La c.d. Riforma Fornero, conferma di principio la natura occasionale ma, di fatto, la riconduce esclusivamente ad un riscontro di natura economica, ne fissa i limiti reddituali in 5.000,00 euro netti per ciascun prestatore e non più di 2000,00 euro per singolo committente (limiti poi aggiornati a 5050 euro – 6740 lordi – e 2020 euro – 2690 lordi – : cfr Circ. INPS n. 28/2014). Con il decreto del fare D.L. 76/2013, convertito in legge 99/2013, vengono confermati i soli limiti reddituali e cade completamente il carattere meramente occasionale e accessorio della prestazione. Nel 2015 con il D.Lgs. 81/2015 il limite di utilizzo viene innalzato da 5050,00 a 7000,00
LAVORO
Successivamente al 17 marzo, quindi, non euro per singolo prestatore. Il mondo del lavoro si apre ai voucher, l’os- potranno più essere acquistati nuovi buoservatorio statistico dell’Inps sul lavoro ac- ni ma, in regime transitorio, potranno escessorio, il 16 maggio 2016, pubblica un sere utilizzati entro il 31 dicembre 2017 queldossier facendo emergere il boom nella ven- li in possesso dei committenti, senza di condita dei buoni lavoro che nel 2015 raggiun- tro avere a disposizione una normativa di rifermento. Il caos non si ge i 115 milioni di ticket venè fatto attendere e già dalduti, generando circa 860 la mattina del 20 marzo il milioni di compensi e 150 L’abrogazione dei portale dell’Inps non conmilioni di contributi previvoucher elimina sentiva l’attivazione dei denziali. Il fenomeno è moluno strumento voucher, rendendone di to più che esteso, al punto largamente fatto impossibile l’utilizche il governo cerca di inutilizzato senza zo. La motivazione semtervenire sulle modalità di prevedere brerebbe di carattere procomunicazione per contracedurale, l’istituto si è trostare le forme di abuso nelstrumenti differenti vato nella necessaria conl’utilizzo dello strumento. per contrastare il dizione di dover aggiorCon il correttivo del jobs fenomeno del nare le procedure, al fine act, D.Lgs. 185/2016 enlavoro in nero di consentire l’attivazione trato in vigore l’8 ottobre dei tagliandi acquistati an2016, si introduce l’obblite 17 marzo, ma non si esclugo di comunicazione preventiva della prestazione, da inviare alme- de che il crash del portale sarebbe dovuto no 60 minuti prima, con esplicita indica- ad una carenza di previsione normativa del zione dell’ora di inizio e di fine della pre- regime transitorio. In ogni caso, dopo un stazione, a mezzo mail o sms. Per chi non blocco temporaneo, dal 21 marzo l’Inps ha rispetta l’obbligo di comunicazione pre- consentito effettivamente di poter riattivaventiva viene prevista una sanzione dai 400 re i voucher già acquistati prima del DL ai 2400 euro. Si dovrà aspettare il 17 otto- abrogativo. bre per conoscere (quasi tutte) le modalità Nel frattempo l’abrogazione dei voucher operative della corretta comunicazione pre- porta con sé una gigantesca fetta di utilizventiva, con la circolare numero 1 emana- zatori che non hanno trovato nel decreto ta dal neonato Ispettorato Nazionale del La- una soluzione alternativa. Si elimina uno strumento largamente utilizzato, dopo aver voro. Molti potrebbero pensare di avere final- operato modifiche e correttivi e non si premente trovato pace, la normativa è stata si- vedono strumenti differenti per contrastastemata, gli abusi allo strumento stronca- re il fenomeno del lavoro in nero, per il quati, i buchi operativi quasi del tutto colmati, le i buoni lavoro avevano visto la luce. (mancherebbero ancora gli sms previsti dal- Ognuno crede ai suoi miracoli, quello che la norma ma decidiamo di farci bastare le ci auguriamo è che si trovi il prima possimail in attesa di una circolare integrativa). bile una soluzione alternativa valida, effiA poco meno di cinque mesi dall’introdu- cace e finalmente definitiva. Se poi il legizione delle misure correttive allo strumen- slatore imparasse a consigliarsi con i Conto, il governo con Decreto Legge 25/2017, sulenti del Lavoro prima di prendere decipubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo sioni avventate che hanno sempre un im2017 ed entrato in vigore lo stesso giorno, patto negativo nel mondo del lavoro saemanato in tempi eccezionalmente brevi, remmo felici di dare il nostro contributo ma cancella la disciplina normativa sui vou- l’attuale politica non sembra essere dotata cher, artt. 48, 49 e 50 del D.lgs. 81/2015. di questa sensibilità.
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PASQUINO E MARFORIO
I dialoghi del popolo romano
‘A BRECSITE e L’ITAJA
Anvedi chi s’arivede!!! A Sor Pasquì, come ve butta? Ve vedo che sete ‘storto’, ‘n po’ ‘ncavolato! Che c’avete? Come ve posso aiutà? Ah, volete solo ‘n confronto su chi c’arimette co’ l’uscita de l’Ingresi da l’Unione Europea?!?! Dite che so’ l’ingresi a rimettece perché devono aridà ‘nsacco de sordi a chi arimane e, poi, je mancherà er mercato pe venne li stracci loro! Che li dazzi che je metteranno renneranno sconvenienti, pe’ noantri a comprà ‘e merci loro. Che ve devo dì? Sete ‘n Arguto e potreste avecce raggione, ma in parte… perché ‘n giro se dice puro che ‘a Brecsit, come l’hanno chiamata, metterà ‘n ginocchio puranco l’Itaja, perché stopperà ‘a ripresa economica dell’Eurozzona e poi perché ‘e banche nostrane so senza sordi propri e se ponno sarvà solo co’ ‘a copertura der sistema de stabbilità europeo. Noi ‘n confronto de l’Inghirtera stamo messi peggio, noi grazzie ar Sinnachetto stamo ancora ‘n mezzo a la casini, co ‘na crisi che stà ‘ncomincia a mettece paura. ‘Nzieme a li Greci semo, a livello de politiche economiche europee, li più dannosi … er popolo ‘ncomincia adaccusà l’Euro de tutti li mali che je capitano drento le tasche. Senza sapè che ‘n’uscita itajana dall’euro potrebbe portà, in un soffio, a la ruvina de tutta l’eurozzona. Avete capito come ‘a penzo Sor Pasquì? Ce potrebbe esse er cracche finanziario più ‘mportante de ‘a storia der Monno! Artro che ‘a crisi de Wall Street del 1929, artro che a crisi per fallimento de la Lehman Brothers der 2008… Se sfascerebbe tutto er complesso de la moneta comune. C’arimettemo tutti… noi europei. Bigna stà accorti Sor Pasquì, ‘sti capipopolo come Sarvini, Er Comico, ecc. che spigneno pe’ annassene dall’Europa lo fanno pe’ er Popolo o, alle spalle c’hanno quarcuno che nun vede l’ora de sfascia tutto pe’ comandà mejo ? Vo ricordate come dicevano li nostri Avi pe’ soggiogà mejo li popoli conquistati: “Divide et Impera” E ammesà che ammagara a ‘Parrucchino’ ‘a cosa, come a Brecsit, je potrebbe annà a faciolo. Stateme bbene Sor Pasquì, s’arivedemo. Marforio 20
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LA BREXIT e L’ITALIA
[TESTO ROMANESCO LIBERAMENTE TRADOTTO DA GIUSEPPE MARINI]
Guarda chi si rivede!!! Signor Pasquino, come state? Vi vedo un tantino corrucciato! Cosa vi turba? Come vi posso aiutare? Ah! Volete solo un confronto per sapere per chi – Italia compresa - sarà sconveniente l’uscita degli inglesi dall’Unione Europea?!?! Voi dite che saranno gli inglesi a rimetterci perché devono restituire molti capitali a coloro che restano e che, poi, saranno esclusi dal Mercato europeo con ristrettezze nelle loro esportazioni! Che i dazi che saranno messi nei loro confronti renderanno sconveniente per noi l’acquisto dei loro prodotti! Cosa posso controbattere? Siete un Arguto1 e potreste avere ragione, ma solo in parte … perché in giro si dice pure che la Brexit, come hanno chiamato l’uscita della Gran Bretagna dalla U.E., metterà in ginocchio pure l’Italia, perché bloccherà la ripresa economica dell’Eurozona e poi perché le nostre banche sottocapitalizzate possono salvarsi solo con la copertura del Meccanismo di stabilità europeo2. Noi, in confronto al Regno Unito siamo messi peggio; noi, grazie al Sindachetto3 , siamo ancora in piena crisi … che inizia a mettere paura anche ai benpensanti. Insieme ai Greci siamo, a livello delle politiche economiche europee, i più deleteri … la Gente inizia a dar ragione a chi accusa l’Euro di tutti i mali che toccano le tasche. Senza sapere che un’uscita italiana dall’euro potrebbe portare, immediatamente, alla rovina di tutta l’eurozona. Signor Pasquino, avete compreso come la
penso? Si potrebbe realizzare un crac economico inimmaginabile … il più grande della Storia Mondiale! Altro che la crisi di Wall Street del 1929, altro che la crisi conseguente al fallimento della Lehman Brothers der 2008 … Si rovinerebbe tutto il complesso della moneta comune. Ci rimetteremo tutti … soprattutto noi europei. Bisogna stare attenti, Signor Pasquino, anche ai populisti come Salvini, Il Comico4 , ecc. che spingono per uscire dall’Europa5 ; lo fanno per i Cittadini o, dietro loro, ci sono Poteri Forti Mondiali che agognano a che tutto , in UE, si dissolva … per comandare meglio? Ve lo ricordate come dicevano i nostri antenati per comandare tutto il Mondo che avevano soggiogato: “Divide et Impera” 6 ! Non si può escludere che a ‘Parrucchino’7 il crollo dell’Europa, come gli è stata utile la Brexit, gli potrebbe essere gradito. Mi stia bene Signor Pasquino, Arrivederci! Marforio NOTE DEL TRADUTTORE 1 [le Statue Parlanti romane cosi si appellano, non solo tra di loro ] 2 [Marforio lascia intendere: “… e se la UE affonda, il sistema creditizio italiano va in default!!! “] 3 [Marforio apostrofa sempre così Matteo Renzi, che secondo Lui può fare solo il sindaco di una città piccola (a confronto della sua Roma!) e non governare l’Italia] 4 [Marforio chiama così Grillo, stanti le sue origini professionali] 5 [la possibile Itexit] 6 [letteralmente «dividi e comanda» ] 7[Marforio chiama così D. Trump, Presidente USA, per il suo evidente ‘riporto’ di capigliatura]
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QUESITI
Quesiti del mese A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA
Bonus 80 euro e soggetti beneficiari. Da varie parti viene detto che spetta anche ai tirocinanti in quanto assimilati al lavoro dipendente. Ora la legge non dice che tutti i redditi assimilati ma solo alcune categorie e tra queste quelle che borse di studio, premi o sussidi per fini di studio o addestramento (art. 50, comma 1, lett. C), tuir. Spetta per assimilazione?
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Si invita il collega alla lettura della circolare 28 aprile 2014, n. 8/e dell'agenzia dell'entrate, ove sono indicati i beneficiari per le tipologie reddituali .
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Ho un dubbio in merito alle categorie escluse dal limite previsto per i contratti td, Dlg 81/2015 art.31 (somministrazione) cita il regolamento ue 651/2014 art.2 n. 4 e 99, tali esenzioni Valgono anche per le assunzioni dirette(non somministrate)?
La disposizione è specifica e riguarda la somministrazione a tempo determinato Per un apprendista assunto nel 2009, la formazione esterna regionale era obbligatoria?
Si era obbligatoria: la norma di riferimento era l'art. 49 del decreto legislativo n. 276/2003 ora abrogata In merito a una srl con 3 soci uno di questi è anche l'amministratore unico . Allo stesso tempo lavora all'interno della società come tecnico del suono e non percepisce il compenso come amministratore. È stato assunto con contratto a tempo indeterminato. La domanda è: può avere un contratto di lavoro subordinato ed essere retribuito come un dipendente?
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Non è corretto ricondurre la medesima persona ad un rapporto di lavoro subordinato nella srl di cui è il rappresentante legale ed unico amministratore. Agevolazioni assunzione disabili su una cooperativa sociale. Considerando: • il d.lgs. 151/2015, che prevede un contributo economico per le imprese che assumono persone diversamente abili • la legge 381/1991, che riduce a zero i contributi inps e inail, anche quelli a carico lavoratore. Le due agevolazioni possono essere fruite contemporaneamente o una esclude l'altra?
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Si invita il collega a leggere la circolare 99 del 2016 dell'inps , in particolare il par. 6.
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QUESITI
Vorrei un chiarimento circa la retribuzione da prendere in considerazione per il calcolo dell'indennità durante il congedo straordinario assistenza disabile; la circolare inps del fa riferimento alla retribuzione effettiva del periodo antecedente l'inizio del congedo facendo riferimento agli elementi fissi e non variabili; i ratei di 13ma e 14ma essendo differiti si considerano?
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L’indennità è corrisposta nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione entro un limite massimo di reddito-annualmente rivalutato secondo gli indici istat . I ratei di mensilità aggiuntive non sono elementi variabili. Salve, vorrei sapere se secondo voi una ambasciata di paese extracomunitario in territorio italiano che ha in forza dipendenti italiani e non con cittadinanza italiana e non, è soggetta all'applicazione della normativa del collocamento obbligatorio disabili, il codice ateco è 99.00.00 organizzazioni ed organismi extraterritoriali. Dal 15mo dipendente devo far assumere un disabile o no?
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Le ambasciate sono territorio "extra italiano" e, come tali, non soggette alla normativa sul collocamento obbligatorio.
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In relazione ai nuovi obblighi per l'assunzione di disabili dal 01/01/2017: per calcolare i dipendenti per le assunzioni “disabili”, si debbono conteggiare anche gli insegnanti? Quale è il limite temporale per l'eventuale adeguamento (28/02/2017?)
Gli insegnanti sono da includere nella base di computo della quota di riserva, salvo quanto previsto per le scuole paritarie senza fini di lucro (si veda la circolare miur n. 31 del 2003) e i casi di esclusione di cui all'art. 2 comma 6 del dpr 333/2000. Vi chiedo gentilmente, se i periodi di proroga dei contratti a termine (ora max 5) devono essere di pari durata del contratto originario o possono essere anche i durata inferiore o superiore es: • contratto a termine originario 8 mesi ed ulteriori proroghe ( 2 ) ciascuna di 12 mesi • contratto a termine originario 10 mesi proroghe (2) ciascuna di 6 mesi
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La durata delle proroghe non è in alcun modo correlata alla durata del contratto già stipulato.
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Danza
CULTURA
Tuteliamo una scelta di vita per l’eccellenza RIFLESSIONI A PARTIRE DALLA LETTERA DI RUDOLF NUREJEV ALLA DANZA DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE CULTURA
Le scelte forse in linea con gli indirizzi tecnico economiche del Governo Centrale e locali, di tagliare i Corpi
di Ballo dalle Fondazioni Lirico Sinfoniche e ridurre i contributi allo spettacolo, a mio avviso violano le previsioni dell’art. 9 della Costituzione della Repubblica che sancisce che “ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”. Mi è dato ritenere che l’Italia abbia fra le sue più importanti “carte di credito verso ilo mondo” il Patrimonio Artistico e Culturale ed il Turismo. L’opera, in particolare, che ha reso la lingua italiana “franca nel mondo”, e la Danza che - a partire dalla Regina Carla Fracci -, ha iniziato ad uscire dalle sacri assi e dal linoleum dei teatri, per popolare le strade e le piazze, facendo profumare di armonia, di cultura e di bellezza il mondo intero. Orbene, quale trattamento stiamo riservando alle nostre risorse? Sono questi gli sprechi? Il futuro di tante e tanti giovani? Con le signore ed i signori Governanti, le signore Ministre ed i Signori Ministri, le Colleghe e Colleghi ed in generale le lettrici ed i lettori tutti, desidero condividere le meravigliose emozioni che mirabilmente Rudolf Nurajev comunica in una lettera a lui attribuita ed indirizzata “alla danza”.
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CULTURA
“Era l’odore della mia pelle che cambiava, cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse era prepararsi prima della lezione, era fug- il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non gire da scuola e dopo aver lavorato nei cam- resse la sconfitta. Era questa la differenza tra pi con mio padre perché eravamo dieci fra- me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, telli, fare quei due chilometri a piedi per rag- il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, giungere la scuola di danza. la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatpermettermi questo sogno, ma ero lì, con le teva i limiti della mia condizione sociale, delmie scarpe consunte ai piedi, con il mio cor- la mia timidezza, della mia vergogna. Io balpo che si apriva alla musica, con il respiro lavo ed ero con l’universo tra le mani, e menche mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso tre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle che davo al mio essere, era stare lì e rende- sei del mattino, la mia mente sopportava perre i miei muscoli parole e poesia, era il ven- ché era ubriaca del mio corpo che catturava to tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi l’aria. come me che erano lì e forse non avrebbero Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi fatto i ballerini, ma ci che si esibivano per concorscambiavamo il sudore, si, avevano abiti nuovi, facei silenzi, a fatica. Per trevano viaggi. Non ne soffrivo, L’unica cosa che dici anni ho studiato e la mia sofferenza sarebbe stami accompagna è lavorato, niente audita impedirmi di entrare nella la mia danza la zioni, niente, perché sersala e sentire il mio sudore mia libertà di vivano le mie braccia per uscire dai pori del viso. La mia essere. Sono qui, lavorare nei campi. Ma sofferenza sarebbe stata non ma io danzo con la esserci, non essere lì, circona me non interessava: io imparavo a danzare e dato da quella poesia che somente, volo oltre danzavo perché mi era lo la sublimazione dell’arte le mie parole impossibile non farlo, può dare. Ero pittore, poeta, ed il mio dolore mi era impossibile penscultore. Il primo ballerino sare di essere altrove, di dello spettacolo di fine anno non sentire la terra che si si fece male. Ero l’unico a satrasformava sotto le mie piante dei piedi, im- pere ogni mossa perché succhiavo, in sipossibile non perdermi nella musica, im- lenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi possibile non usare i miei occhi per guarda- vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo re allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni tredici anni, la responsabilità di dimostragiorno mi alzavo con il pensiero del momento re. Nulla fu diverso in quegli attimi che danin cui avrei messo i piedi dentro le scarpet- zai sul palco, ero come nella sala con i miei te e facevo tutto pregustando quel momen- vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danto. E quando ero lì, con l’odore di canfora, zare che a me importava. Gli applausi mi legno, calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l’unimondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ca cosa che volevo era togliermi quella caled ero ogni cosa. Ricordo una ballerina Elè- zamaglia scomodissima, ma mi raggiunsena Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bel- ro i complimenti di tutti e dovetti aspettalissima. Desiderava ballare quanto me, ma re. Il mio sonno non fu diverso da quello più tardi capii che non era così. Lei ballava delle altre notti. Avevo danzato e chi mi staper tutte le audizioni, per lo spettacolo di fi- va guardando era solo una nube lontana alne coso, per gli insegnanti che la guardava- l’orizzonte. Da quel momento la mia vita no, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si cambiò, ma non la mia passione ed il mio preparò due anni per il concorso Djenko. Le bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare aspettative erano tutte su di lei. Due anni in mio padre nei campi anche se il mio nome
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CULTURA
era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza. Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l’unica cosa che mi accompagna è la mia danza la mia libertà di essere. Sono qui, ma io danzo con la mente, volo oltre le mie parole ed il mio dolore. Io danzo il mio essere con la ricchezza che so di avere e che mi seguirà ovunque: quella di aver dato a me stesso la possibilità di esistere al di sopra della fatica e di aver imparato che se si prova stanchezza e fatica ballando, e se ci si siede per lo sforzo, se compatiamo i nostri piedi sanguinanti, se rincorriamo solo la meta e non comprendiamo il pieno ed unico piacere di muoverci, non comprendiamo la profonda essenza della vita, dove il significato è nel suo divenire e non nell’apparire. Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare. Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’infelicità. Io sto morendo, e
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ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita…”. Forse leggendo la storia del balletto Italiano che insieme alle nostre Etoiles ed alla storica tradizione russa e non solo ha fatto e continua a far risplendere il mondo di bellezza ed armonia, è bene che si faccia una profonda riflessione sul fatto che la danza non è una disciplina fine a se stessa. Danzare la vita, vuol dire fare una scelta di vita consacrata alla musa Tersicore, che richiede quotidiano impegno. Chiudere i corpi di ballo significa far chiudere le scuole di danza e togliere futuro, economia e speranza a moltissime giovani e giovani. A chi dell’armonia e della quotidiana fatica ed impegno ha fatto la propria scelta di vita al servizio della cultura e della meravigliosa estetica armonica di tutti noi che fruiamo delle loro libere espressioni. Attenzione, sento di dover dire, alle scelte scarsamente lungimiranti che demoliscono anche la nostra immagine internazionale ed i motivi per attrarre turismo ed economie indotte e dedotte dalla cultura stessa. Per chi non avesse voglia di incamminarsi su queste considerazioni, lascio solo che questa lettera raccolta e pubblicata per voi, possa avervi regalato quelle emozioni che vi facciano venire voglia di sentire ancora l’odore della pece, del sudore e danzare le vostre e le nostre vite affinché possano sempre risplendere di armonia e di bellezza.
Musica
CULTURA
Orgoglio ed il Pupo di Roma STRAORDINARIA MESSA DI REQUIEM DI DONIZETTI IN SANTA MARIA IN ARACOELI DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE CULTURA
Orgogliosamente Romano, quando i
nostri concittadini sono personaggi ed amici della levatura Culturale e personale di Gianluigi Gelmetti la cui eccellenza assoluta occupa un posto tutto particolare nell'Olimpo dei Direttori internazionali e delle illustri personalità che riempiono l’Italia di orgoglio agli occhi di tutto il mondo. Quest’anno, ha avuto luogo a Roma la quarta edizione del Mysterium Festival, organizzata dal Comune di Taranto e dall’Istituzione Concertistico Orchestrale “Magna Grecia” con l’alto patrocinio morale della Curia Arcivescovile di Taranto, in partenariato con il MIBACT e l’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia e in collaborazione con “Le Corti di Taras”. Sabato 18 marzo nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli in Campidoglio, prestigiosa location nel cuore di Roma, ideale “vetrina” per presentare il Mysterium Festival e promuovere la città di Taranto alla comunità italiana ed internazionale, ha avuto luogo l’esecuzione di una grandiosa opera sacra, la “Messa di Requiem” di Gaetano Donizetti, diretta dal grandissimo Gianluigi Gelmetti, una delle più importanti “bacchette” del mondo. Egli infatti a dirigere l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, della quale è Direttore onorario, il coro regionale Ar-
coPu e un eccezionale cast di voci: il soprano Katarzyna Medlarska, il mezzosoprano Cristina Melis, il tenore Davide Giusti, il baritono Francesco Verna e il basso George Andguladze. Il compositore bergamasco Gaetano Donizetti, che in quel periodo risiedeva a Napoli, rimase fortemente impressionato dalla notizia della morte del collega Bellini, avvenuta in Francia nel settembre del 1835, tanto da arrivare a scrivere di getto il breve ''Lamento in morte di Vincenzo Bellini'' per canto e pianoforte, per poi iniziare subito a comporre in sua memoria la “Messa di Requiem”, partitura però rimasta incompiuta. La ''Messa di Requiem'' fu eseguita per la prima volta nel 1870 a Bergamo, ventidue anni dopo la morte dello stesso Gaetano Donizetti: opera di grande spessore musicale
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CULTURA
caratterizzata da una profonda spiritualità e da un rigoroso legame con il testo liturgico, è una partitura nella cui esecuzione ha una importanza fondamentale il coro sul quale è stata riposta buona parte dell’espressione lirico-drammatica del compositore bergamasco. Nella partitura, inoltre, Donizetti ha previsto una alternanza dei numeri chiusi, tra coro e solisti, una scelta che mette in risalto la notevole componente melodrammatica delle pagine solistiche di questo capolavoro, nella cui scrittura Donizetti si ispirò chiaramente al teatro d’opera. La “Messa di Requiem”, partitura che emana uno straordinario fascino immutato nel tempo, è compresa nell'estesa produzione sacra del compositore bergamasco, certamente meno conosciuta di quella operistica, ma di grande importanza artistica. Grande commozione ed infiniti applausi nella celebrazione dei misteri Pasquali con
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la Messa di Requiem. Orgoglio per tutti i Romani e per il mondo intero, la Direzione sapiente ed eccellente del Maestro Gianluigi Gelmetti che Roma ha accolto con grande gioia, applausi e fiumi di persone ed autografi. La poliedricità del suo repertorio e della sua attività, rendono chiaro quello che di lui scrisse Paolo Isotta/Corriere della Sera: “Gianluigi Gelmetti mostra un possesso interiore delle partiture, che può definirsi solo sbalorditivo”. Aveva poco più di 16 anni, a Siena presso la mitica Accademia Chigiana, (nella quale in seguito sarà docente lui stesso per 19 anni) quando incontro’ Sergiu Celibidache che lo fece dirigere per la prima volta e lo volle come effettivo nel corso di Direzione d'Orchestra da lui tenuto. In seguito Gianluigi Gelmetti studiò a lungo con Franco Ferrara e terminò l'iter di apprendistato con Hans Swarowsky. Diplomatosi in Direzione d'Orchestra nel 1965, non ancora ventenne, nel 1967 vinse il prestigioso Premio Firenze. Il debutto con i Berliner Philharmoniker ha segnato l’inizio della sua carriera internazionale che oggi lo vede ospite delle orchestre più prestigiose del Mondo. Per dieci anni è stato Direttore dell’Orchestra della Radio di Stoccarda. E' stato anche Direttore dell'Orchestra della Rai di Roma e dell'Orchestra Sinfonica di Sydney. Grande rilievo hanno avuto le sue presenze in moltissimi paesi dell’Europa, delle Americhe, in Australia, in Giappone Cina Russia ed in Italia, ove ha diretto tutte le orchestre sinfoniche e in tutti i teatri lirici italiani. Indimenticabili i suoi successi italiani. Storiche le esecuzioni delle opere di Rossini da lui dirette al Rossini Opera Festival - dove è considerato il decano, storica la prima versione integrale di
CULTURA
Guillaume Tell con la regia di Pizzi, così come le tante inaugurazioni dell’Opera di Roma. La sua carriera internazionale lo porta a dirigere a Paris, San Petersburg, Londron, Berlin ,Vienne, Japon, Americhe. Gianluigi Gelmetti è stato Direttore dell'Opera di Roma per dieci anni (2000-2009) ricostruendo l'Orchestra e portandola ad un livello di eccellenza, unanimamente riconosciuto e difficile da ricordare in precedenza. Si ricordano a tale proposito la prima esecuzione assoluta di Marie Victoire di Respighi, la Fiamma, Sakuntala di Alfano, senza dimenticare Iris di Mascagni Non meno fecondo è anche il suo frequente rapporto con Mozart del quale ha diretto, tra
le altre, due storiche nottate a Piazza del Popolo con il Don Giovanni e l'anno segurente il Flauto Magico, con un pubblico ogni volta superiore alle 100.000 persone. Nel corso della stagione 2006 del medesimo Teatro lirico ha diretto Tristano e Isotta di Wagner, definito da Paolo Isotta sulle pagine del Corriere della Sera “una delle più belle e importanti edizioni che del Tristano e Isotta si siano avute negli ultimi decenni”. Lo stesso successo ebbero Il Pelleas et Melisande di Debussy, Il cavaliere della rosa di Strauss, il Wozzeck di Berg...senza contare tutti i Puccini, Rossini, Verdi con la famosa Traviata con la Regia di Franco Zeffirelli trasmessa in diretta nelle sale cina-
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CULTURA
motrafiche di tutta l'Italia. Per le celebra- Celibidache e il 29 settembre 2000 è stata zioni dell'Anno Verdiano ha diretto dalla eseguita a Bologna, in prima mondiale, la Chiesa di Santa Maria in Trastevere, Il Re- sua Cantata della Vita, commissionatagli quiem in forma liturgica, celebrato da set- dal Teatro Comunale. Ha diretto la Cenete Cardinali e trasmessa dal Vaticano in tut- rentola di Rossini in mondovisione nel magto il mondo. Il 1 giugno del 1998 e del 2003 gio 2012. Come regista è stato allievo di Oraha diretto, nel Cortile d’onore del Palazzo zio Costa. Ha realizzato la regia di diverse del Quirinale, il Concerto in occasione del- Opere liriche, fra le quali il Barbiere di Sila Festa Nazionale della Repubblica Italia- viglia et Cenerentola di Rossini, L’Isola dina. Sempre al Quirinale, il 25 aprile 2006, sabitata de Haydn, il Così fan tutte de Monella Cappella Paolina ed alla presenza del zart, Tosca, Gianni Schicchi e Suor AngeliPresidente della Repubblica, Carlo Azeglio ca di Puccini, Cavalleria Rusticana di Mascagni, La Traviata e Il CorCiampi, ha diretto il consaro di Verdi, Sakuntala certo celebrativo del 250° di Franco Alfano et Trianniversario della nascita Il Presidente stan und Isolde di Wagner. di Wolfgang Amadeus MoNapolitano ha È Accademico dell’Accazart. Nel 1999 ha ricevuto nominato il demia Nazionale di Sanil Rossini d’Oro per il GuilMaestro Gianluigi ta Cecilia e della Pontifilaume Tell, la prestigiosa Gelmetti, Cavaliere cia Accademia di Belle Arrivista Opernwelt l’ha nodi Gran Croce ti al Pantheon. Ha ricevuminato “Miglior Direttore all’Ordine e Merito to numerose onorificendell'anno” per la sua interze: in Francia “Chevalier pretazione delle Nozze di della Repubblica de l’Ordre des Arts et des Figaro di Mozart. Prix delItaliana, il titolo Lettres” Il Presidente della critica giapponese per la onorifico più la Repubblica Italiana Nasua direzione della Symimportante in Italia politano su proposta del phonie n° 9 di Beethoven. Presidente Ciampi lo ha Libro d’Oro del Festival Beenominato “Cavaliere di thoven di Bonn, Prix de la Critique per il Maometto II di Rossini, Dia- Gran Croce all’Ordine e Merito della Repason d’Or in France pour Berg, Premio pubblica Italiana il titolo onorifico più imVerdi in Italia. La vasta produzione disco- portante in Italia”. S.A.S. le Prince Albert grafica per EMI soprattutto, ma anche per II dI Monaco, lo ha nominato al grado di Sony, Ricordi, Fonit, Teldec e Agorà, è ri- Commandeur l’Ordre du Mérite Culturel, velatrice dell’estensione e della complessi- la più alta onorificenza culturale del Printà del suo repertorio. Per commemorare i cipato di Monaco. dieci anni della morte di Franco Ferrara, S.A.R. la Princesse Caroline de Hanovre alavvenuta nel 1985, Gelmetti ha ripreso, l’at- l'inizio del 2012, ha confidato al Maestro tività compositiva con In Paradisum dedu- Gianluigi Gelmetti la responsabilità dell Orcant te Angeli, eseguito per la prima volta chestre Philharmonique de Monte-Carlo di all’Opera di Roma e in seguito a Londra, cui resterà Direttore Musicale e Artistico fiMonaco, Francoforte, Budapest, Sydney e no alla fine della Stagione 2016. Stoccarda. Con i Münchner Philharmoni- Alla fine della Stagione, dopo cinque anni ker ha diretto la prima esecuzione di Algos di una “collaborazione perfetta e ricca di per grande orchestra; nel 1999 ha eseguito emozioni Gianluigi Gelmetti receverà il tiPrasanta Atma, commissionato dai Mun- tolo di Chef Honoraire. chner Philarmoniker in memoria di Sergiu Ad maiora semper !
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