IL CONSULENTE THE WORLD OF
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Foto di Guilhem Dulous
N U M E RO SPECIALE 18 MAGGIO 2 0 1 1 BERTUCCI
ADALBERTO
Non solo per la nostra previdenza ... PINO MASTROTOTARO
Enpacl: fatti o leggende? PATRIZIA GOBAT Care delegate N U M E RO speciale
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Pubblicazione Quindicinale Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
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Pubblicazione Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
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Adalberto Bertucci Non solo per la nostra previdenza...
Pino Mastrototaro Enpacl: fatti, non leggende
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Patrizia Gobat
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Fontana libera
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Care delegate ...
Fatti non parole
Presentazione della Lista Autonomia e Previdenza
In copertina: Roma, tramonto con la Cupola
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House Organ del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma Pubblicazione quindicinale.
Direttore responsabile Antonio Carlo Scacco
Comitato scientifico Gabriella Di Michele - Aldo Forte - Giuseppe Sigillò Massara - Pierluigi Matera Antonio Napolitano - Mauro Parisi - Vincenzo Scotti Virginia Zambrano
Progetto grafico e digitalizzazione Antonio Carlo Scacco
Redazione Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Daniele Donati Giuseppe Marini Andrea Tommasini
Rubriche
Aldo Persi
Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma 00145 Roma - via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06/89670177 r.a. - Fax 06/86763924 Segreteria: segreteria@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico - Legge 11-11979 N.12
Per contributi e suggerimenti TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it
Questo numero è stato chiuso in redazione il 17 maggio 2011
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NON SOLO PER LA NOSTRA PREVIDENZA ...
Care Amiche, cari Amici non possiamo non segnalare il clima di ostilità, avversione ed insofferenza che ha accolto, dapprima, la nascita di questa Rivista e , successivamente, la formazione della Lista 1 “Autonomia e Previdenza”. Della Rivista, ad esempio, se ne è criticato il nome , dimenticando che l’espressione “The World Of Il Consulente” – ovviamente - non è una espressione inglese; la si è definita con dileggio un “giornalino” ed un “prodotto elettorale” , dimenticando che i “prodotti elettorali” sono stati ben altri, buoni solo per convincere qualche ingenua anima pia e per vincere qualche poltrona. Le stesse vicende che hanno contraddistinto la formazione di una terza lista per concorrere alle elezioni Enpacl sono a tutti note: la cd. terza lista Ancl è stata osteggiata in tutti i modi . Si è dapprima detto che i componenti dovevano essere tutti iscritti Ancl, poi si è detto che non c’erano più i termini per la presentazione (perché comunque occorrevano 15 giorni di preavviso per la convocazione del Consiglio), infine si è preso atto (con un grosso sospiro di sollievo) del fatto che non erano state raggiunte le 15 firme necessarie. Ma perché, amici dell’Ancl, tanto livore ? perché tanto astio verso un semplice, ulteriore competitor ? perché tanta avversione per le regole democratiche? perché avete così in uggia le minoranze, le espressioni di libero pensiero, chi non la pensa come voi? Cari amici delegati: fate molta attenzione. Il 19 maggio voi non voterete per un programma o per l’altro, per questa o quella persona, per questa o per quella idea. Sapete perfettamente che qualunque programma elettorale può dire tutto o il contrario di tutto: il programma è il valore dell’uomo che è chiamato a realizzarlo. Il 19 maggio voi voterete per qualcosa di assai più importante.
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ADALBERTO BERTUCCI
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Voi voterete per la vostra stessa libertà categoriale di esistere e di potervi esprimere liberamente senza paura di essere aggrediti intellettualmente, di essere osteggiati, di essere derisi.
Qualunque sia la vostra provincia di provenienza, dal piccolo paese alla grande metropoli, il bene più prezioso che viaggia con voi non è il programma elettorale, ma il vostro sacrosanto e intoccabile diritto di esprimervi, di fondare una nuova Rivista brutta o bella che sia, di scrivere e dire tutto ciò che desiderate pretendendo l’attenzione e, soprattutto, il rispetto da parte dei vostri interlocutori. Perché un uomo senza la sua libertà non è più un uomo, e soprattutto non può avere rispetto per sé stesso se questa libertà non prova a difenderla con tutte le sue forze. E badate: la libertà nella propria famiglia, nel proprio ambito, nella propria associazione, nel proprio ordine professionale non è meno importante della libertà nel proprio Paese.
Noi, cari Colleghi, abbiamo vissuto in questi ultimi mesi sulla nostra pelle l’ostilità, le derisioni, le avversioni, la mancanza di rispetto. E solo ed unicamente perché la nostra Voce stonava con quella del Padrone. Ricordatevi , solo per un attimo, di questa nostra esperienza. Ma ricordatevi sempre che potrebbe diventare la vostra stessa esperienza quando anche voi potreste decidere di esercitare il vostro sacrosanto diritto di essere liberi. Ricordatevene domani, nel segreto dell’urna: la libertà ed il rispetto che avrete in futuro, che avremo, sarà soltanto quella che noi stessi sapremo darci.
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ENPACL: FATTI E LEGGENDE Pino Mastrototaro
Stanno palesandosi in questi giorni nella categoria alcuni inquietanti mal di pancia. Si narra, con il “dovuto” disprezzo dell’incapacità e dell’inefficienza dei colleghi componenti il Consiglio di Amministrazione dell’Ente passando dalla derisione a processi sommari, ed alla conseguente condanna (leggi Longobardi, “sosteniamo i candidati Ancl delle liste n. 2 e 3”). Sarà un piccolo dettaglio ma vale la pena di precisare che il Consiglio di Amministrazione dell’Ente non ha mai approvato nessun bilancio perché l’Organismo deputato all’approvazione è solo quello superiore e cioè l’ASSEMBLEA DEI DELEGATI. Se non si conoscono Statuto e Regolamento, stiamo bene attenti a chi e per cosa VOTEREMO il prossimo 19 maggio. Dalle disquisizioni, numerose e sempre a cura dei “soliti noti”, appare chiara solo una cosa: siccome non siete con noi non siete niente, neanche uomini liberi e, pertanto, non sono ammesse opinioni diverse all’interno dello stesso contesto associativo. Ma si dimentica, COLPEN U M E RO speciale 18 MAGGIO 2 0 1 1
VOLMENTE, che il CDA eletto nel 2007 era formato da candidati Ancl e non Ancl: a chi faceva comodo? Guarda caso a coloro i quali, vedi "L’Osservatore Romano", oggi criminalizzano l’operato dei candidati da loro stessi votati. Sarà anche giusto che l’ANCL si spenda per le proprie liste, non è giusto e non fa onore a nessuno, men che meno all’Ancl, continuare a raccontare inesattezze ed a vomitare fango su coloro i quali durante il loro mandato di consiglieri da amministrazione, hanno solo lavorato e non sono mai stati messi in discussione né dai Ministeri vigilanti, né dalla Corte dei Conti. Questa è verità, raccontata da chi è iscritto all’Ancl e, dovrebbe (?) essere difeso con pari dignità piuttosto che messo al bando od emarginato, come è stato fatto, nel corso di tutta la durata del mandato, insieme ad altri due colleghi. Cioè a dire che, con tutto il rispetto per l’etica e la morale, siccome il vostro pensiero non è richiesto avete il dovere di stare zitti. Bene. Le provocazioni, superato
Si rimprovera all'attuale CdA di non aver approvato il bilancio quando solo l'Assemblea dei delegati è competente a farlo: sono questi i candidati alla guida dell'Enpacl? il limite di guardia, meritano risposte. A condizione, però, che le verità non suscitino turbamento e isterismi da parte di nessuno men che meno da parte dei vertici della categoria perché qui si parla di loro. Chiarisco: non è stata mai seppellita in una tomba nessuna verità, figuriamoci quella che è sotto gli occhi di tutti. Spiegazione: faccio un salto indietro nel tempo, di circa un biennio, e riferisco solo la cronaca di recenti accadimenti in categoria, senza nulla togliere e, soprattutto, senza nulla aggiungere. Il pomeriggio del giorno 12 del mese di ottobre dell’anno 2007, riuniti in Giunta Esecutiva ANCL erano presenti il presi-
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dente Longobardi, il collega Mastrototaro, la presidente Calderone, i colleghi De Luca, Sciacca, Dolli, Cavaliere, Piscaglia ed altri. Bene, ricorderete anche che da circa un paio d’anni si tentava una “ricomposizione” dei rapporti tra le due anime sindacali: ANCL e RINNOVAMENTO. Val bene anche ricordare che a quella data, il CNO era presieduto da Marina e quella dell’Ente da Miceli, entrambi espressione di rinnovamento, organismi eletti tutti e due con il sostegno dei delegati del Consiglio Provinciale di Roma cui ricorsero (Marina Calderone e Vincenzo Miceli) per raggiungere il numero dei delegati – E DEI VOTI occorrenti per il successo nelle tornate elettorali. OK. In quei giorni si discuteva principalmente sull’immediato successivo appuntamento, celebrativo del 24° Congresso Nazionale dell’ANCL e di come ivi arrivare: uniti o ancora sparpagliati, come diceva il principe De Curtis. Bene, accadde che durante i lavori l’intelligenza di Marina partorì una provocazione che il collega Mastrototaro, folgorato da una imbecille (?) intuizione, raccolse e restituì alla mittente. Per farla breve, fu immediatamente costituito un gruppo operativo, formato dalla maggior parte dei colleghi prima citati, tutti di buona volontà, ed in meno di un paio di ore fu stilato un documento autografo e sottoscritto da parte del gruppo, nel quale si definivano le intese per il Congresso dell’ANCL (assoluta maggioranza di governo assicurata a Longobardi presidente sia nel numero dei componenti GEN, sia nel numero dei Consi-
glieri Nazionali, sia nel numero del Collegio dei Revisori) ed un altro documento, a firma di Marina Calderone che conteneva le prime linee guida operative dell’accordo stesso e del quale fu data lettura in Congresso. Tutto quel che successe immediatamente dopo la sottoscrizione del documento di accordo merita solo di essere omesso e non raccontato ma vi assicuro che i più indignati da quell’accordo siedono ora ed ancora siederanno ciascuno sulla propria poltroncina ed in legittima aspettativa di carriera; lo sai molto bene tu, Franco e non potrà mai smentirmi la stimatissima collega Diana Onder. Non ometto i nomi per amore di verità e per senso, sempre, di etica e di responsabilità. Quell’accordo, però, DETTE a Longobardi la guida del nostro sindacato consentendogli di realizzare un suo sogno antico; DETTE a Marina Calderone la possibilità di realizzare il successo del Suo secondo mandato alla presidenza del CNO; DETTE a tutti loro l’opportunità di allontanare (definitivamente?) la peste romana (e nessuno fin’ora ha avuto il coraggio o sentito l’opportunità di spiegarne pubblicamente la ragione ed i fatti). N.B.: è notorio, inoltre, che tutti coloro i quali, relativamente all’accordo gridavano “traditori” e “venduti”, siedono tutti comodamente in uffici ubicati nel “grande palazzo”, della Cristoforo Colombo, al civico 456: “intelligenti pauca”. Bene, detto questo, più di qualche domanda, più di qualche riflessione, sorge spontanea. Una ad esempio e, forse, la più importante: quando un Organi-
smo Istituzionale sceglie ed elegge un candidato affinchè eserciti, qualunque esso sia, un incarico in favore della categoria, deve o non deve riconoscergli prima, e soprattutto, una libertà di azione rispettandone intelligenza, affidabilità e capacità? Sono, invece, ritenuti deontologicamente corretti alcuni comportamenti già sopra descritti ed altri che qui seguono. Partendo dal recente e verso un passato non molto remoto solo per fare prima e concludere. Assemblea dei delegati ENPACL, novembre 2010: ancora si contesta la dilagante approvazione con cui l’Assemblea ha dato il via libera a quanto v’era da approvare, nel supremo interesse della categoria, con grande atto di responsabilità; Il collega Baldassarri ed il Suo eterno dilemma. Non sembra dissonante il comportamento Suo personale nella riproposizione continua ed asfissiante delle Sue turbative “borsistiche” anche e soprattutto alla luce del fatto che, in corso d’opera, l’Ente avea già da tempo proceduto a porre in essere ogni misura opportuna e idonea, per la salvaguardia del proprio patrimonio mobiliare? Ed il collega è stato, di tutto ciò ed in via personale, invitato ed informato dalla struttura dell’Ente stesso. Ergo, ha dichiarato pubblicamente: non sono interessato da alcuna candidatura per il prossimo rinnovo del CDA dell’ENPACL; risulta, invece, che ha difeso strenuamente la sua candidatura in Lombardia! Non sembra dissonante criticare ancora oggi una Riforma già approvata dai MinisteN U M E RO speciale
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ri vigilanti? In più di un intervento, sulla stessa, il Ministro Sacconi ha già espresso parole di elogio e, tutt’al più, la ritiene meritevole solo di “qualche altro sforzo”, di cui la Commissione ad acta si sta ancora occupando; Non sembra dissonante che alla stessa Commissione ad acta non siano mai stati proposti schemi e/o progetti orientativi su di una ipotesi di riforma ”STRUTT URALE” dai maggiori livelli di rappresentatività ivi rappresentati, ANCL e CNO ? Non sembra dissonante dichiarare ed affidare ad organi di stampa nazionale espressioni del tipo:
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“Chiedo una riforma strutturale” oppure “siamo preoccupati, presenteremo un programma che prevede il riordino a 360 gradi della Previdenza”?
Ma mi chiedo e vi chiedo: fin’ora un lavoro di questo tipo dov’è e come mai, ammesso e non concesso che ci sia, non è mai stato messo a disposizione della Commissione nel corso dei lavori? Concludo. Al mio vecchio amico Franco Longobardi, il mio presidente dell’ANCL, rivolgo due modesti suggerimenti anche se non richiesti: 1) celebra il Congresso dell’Associazione prima del mese di novembre 2011. Può essere salutare tornare a fare “vera politica” e per evitare che io Ti dica: TE LO AVEVO DETTO (ricorda l’ultimo Congresso di Categoria, Roma Auditorium); 2) distingui i nemici dagli avversari: i primi Ti stendono, i secondi Ti aiutano con il dialogo, con lo scambio di idee e di progetti e, soprattutto, con la lealtà. Mi consta che non sono il solo a pensarla in questo modo dentro, fuori dall’Associazione e, soprattutto nella categoria. Ti abbraccio, Pinuccio Mastrototaro.
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CARE DELEGATE.. Patrizia Gobat
La lista AUTONOMIA E PREVIDENZA vuole incentivare la partecipazione femminile nella progettazione del nuovo modello di welfare dei Consulenti
I numeri sono chiari e inconfutabili: le Consulenti del lavoro donne rappresentano il 43% della platea degli iscritti all’Ente di previdenza. A fronte di una rapida e progressiva femminilizzazione della categoria non possiamo non riflettere sulle ricadute che questo fenomeno avrà sul sistema previdenziale. Se prendiamo in esame il volume d’affari prodotto riscontriamo una differenza del 35% in meno rispetto a quello dei colleghi maschi. Le principali cause che impediscono alle professioniste di raggiungere e mantenere una continuità nella carriera sono imputabili, principalmente, alla difficoltà di conciliare gli impegni professionali con le responsabilità familiari e di cura che ancor oggi gravano principalmente sulle donne, a prescindere dalla loro occupazione. La minore capacità di produrre reddito unita ad una maggiore aspettativa di vita prefigura un futuro pensionistico con basse rendite e, quindi, la prospettiva di un significativo calo del tenore di vita. Per fronteggiare tali situazioni è necessario studiare e realizzare un modello di welfare categoriale che offra ai propri iscritti nuove misure di solidarietà ad integrazione delle prestazioni pensionistiche. Per raggiungere l’obiettivo occorrerà rivedere gli istituti a sostegno della maternità e della famiglia, pensare a voucher di cura, migliorare l’assistenza sanitaria e la protezione in particolari situazioni di disagio. E' ovvio che il sistema dovrà essere finanziato da nuove risorse derivanti sia da adeguamenti contributivi che da altri interventi quali, ad esempio, la flessibilità della maturazione dei requisiti di accesso al pensionamento in relazione all'evoluzione del contesto economico-sociale, associati a politiche redistributive che tengano conto del patto generazionale e della solidarietà fra gruppi di iscritti. Il programma della lista AUTONOMIA E PREVIDENZA vuole incentivare la partecipazione della componente femminile dell’assemblea dei Delegati nella progettazione del nuovo modello di welfare professionale dei Consulenti del lavoro.
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Colleghe e Colleghi, si avvicina il momento del rinnovo del Consiglio di Amministrazione del nostro Ente di previdenza e, per contro, si allontana la buona prassi del confronto leale e sereno, scevro da demagogia e inutile propaganda, nonostante tutti i tentativi fatti per cercare di riportare un clima di serenità e di sicurezza nella categoria e nei delegati. Per questa ragione sento di dover fare prima di tutto alcune precisazioni, per tranquillità dei Colleghi - iscritti e pensionati - e per ripristinare la verità delle cose e dei fatti nonché per restituire agli attuali Consiglieri la correttezza del loro operato. La riforma responsabilmente deliberata dall’Assemblea dei Delegati nel 2008 e nel 2009 ha inciso, eccome, sulla sostenibilità del nostro Ente. I Colleghi possono stare tranquilli: il recente bilancio tecnico dimostra che il N U M E RO speciale 18 MAGGIO 2 0 1 1
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FATTI NON PAROLE patrimonio dell’Ente garantirà sino al 2053 le nostre pensioni. Ovviamente, come è stato detto mille altre volte, nessun sistema a ripartizione può dirsi stabile nel tempo in maniera indefinita. Occorreranno nuovi interventi, graduali perché siano equi. Per questo motivo la recente riforma ha aumentato, si, i contributi ma ha anche aumentato la pensione base. Attenzione invece a mutamenti radicali del sistema: in previdenza non esistono panacee. L’equilibrio dei conti si mantiene con interventi soft, non con improbabili passaggi al metodo contributivo,almeno in tempi brevi. Tutte le modifiche introdotte, ad ogni modo, sono state volute dall’intera Categoria. Consiglio nazionale dell’Ordine, ANCL SU non possono, come hanno tentato di fare, smarcarsi dalla responsabilità di aver avallato quello stesso progetto che nel ‘programma’ viene maldestramente criticato.
Si scrive che in futuro ci sarà confronto con la Categoria: bene, vorrà dire che si proseguirà sulla strada tracciata dall’attuale Consiglio. Fu la stessa Commissione sulla riforma della Previdenza, presenti i Colleghi Visparelli (CNO) e Dolli (ANCL SU), a stabilire l’inopportunità dell’aumento del contributo integrativo. Ora leggiamo, sul programma unico delle li-
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ste….contrapposte(ma dai…) che, al contrario, si punta a portarlo al 3-4%. Sarebbe interessante leggere gli studi di fattibilità effettuati, che immagino escludano quegli stessi effetti negativi sul fatturato della Categoria che la Commissione aveva evidenziato. Certo sarebbe una strada percorribi-
le ed altre casse lo hanno già fatto, ma sarebbe una decisione da prendere solo dopo avere fatto un referendum sui 27.896 consulenti d’ Italia. Risulta che alcune Province hanno chiesto l’innalzamento ed altre hanno chiesto addirittura l’eliminazione del contributivo integrativo. Si invocano interventi per i giovani. Certo, gli aiuti non sono mai troppi. Ma è innegabile il forte impulso dato dal Consiglio uscente alle politiche previdenziali in favore di coloro che
si iscrivono per la prima volta all’Ordine. Prestiti d’onore fino a 30 mila euro e, soprattutto, un contributo annuo di appena 1.300 euro per i primi 5 anni dall’iscrizione, così da favorire l’avvio degli studi appena nati. Si invoca maggiore trasparenza: eppure mai come durante questa consiliatura Enpacl i Colleghi sono stati tanto informati e altrettanto coinvolti, grazie ad un maturo piano di comunicazione che ha prodotto, tra l’altro, un innovativo sito internet e avvisi inoltrati a tutti a mezzo posta elettronica . Il patrimonio: nel ‘programma’ si dice di dover investire in prodotti a basso rischio. E’ proprio quello che in questi anni è stato fatto, tra mille difficoltà e una crisi finanziaria che, iniziata con i subprime americani proprio in concomitanza con l’avvio del corrente mandato (2007), ha cancellato nel 2008 una delle principali banche d’affari al mondo e produce ancora oggi i suoi malefici effetti persino su importanti Stati sovrani (la Grecia su tutti). Per tutte queste ragioni vi proponiamo la lista n. 1 con il motto: “AUTONOMIA E PREVIDENZA”. Una lista alternativa che tutti i candidati avrebbero voluto “marcata ANCL”, per essere considerata quale vera alternativa alle due altre liste approvate, come proclamato, dallo stesso organismo di categoria: cioè l’ANCL , a rispetto e tutela della minoranza degli associati. Non si comprende però se la così detta minoranza è rappre-
sentata dalla lista principale o dalla lista secondaria. Possiamo sin d’ora affermare che la lista n. 1 è composta da colleghi lavoratori esperti di previdenza. Pensiamo, che tutti i candidati lavoreranno per il bene della causa e per il bene in generale ed aperti al dialogo e ad ogni forma di collaborazione. A tale proposito non si comprendono dissensi che entrino di forza nel copione di una commedia già scritta, con protagonisti inventati e speranzosi. Siamo convinti che nell’Associazione e nella categoria deve esistere un pensiero concorrente. E’ necessario: cercare l’interlocutore che si propone e concedergli pari opportunità; accettare le sfide anche se le idee sono dissimili dalle nostre; non usare l’arroganza come metodo di persuasione; accettare le sfide. La lista Autonomia e Previdenza e formata da persone che non si sentono investiti di una missione ma “ordinati” per un lavoro responsabile, doveroso e corretto sia sul piano etico, sia sul piano professionale; pone su di un piano concorrente, abilità, inventiva, imprevedibilità, cultura e conoscenza. Fatti, non parole. Fontelibera
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LISTA n. 1 AU E PREVI
Perché PREFERIRE la lista AUT PER 8 BUONI AUTONOMIA: unica mission
VALORE DELLA SQUADRA: professionalità e competenza u mandato, hanno reso il gruppo coeso, ben consapevole della realt regolano e determinato nel realizzare un pr
UNICITA’ DELLA SCELTA: i candidati ed il futuro Presiden “esclusivamente” di previdenza, senza
CHIAREZZA NELLA GOVERNANCE, IMMEDIATEZZA E adeguamento perché la squadra conosce bene la realtà che andr risolvere nel breve e la progettualità da rea
APERTURA AL DIALOGO E AL CONFRONTO: attività, dati, a Delegati, degli Organi Istituzionali e dell’intera Categoria. Dialog l’utilizzo di innovativi canali telematici, che a
PROFONDA CONOSCENZA DEL SISTEMA ENPACL: per in imprescindibile conoscere il “terreno” nel quale si opera. E’ evid questo importantissi
VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE, INNOVAZIONE E PRO professional
E da ultimo, ma non per ultimo: cuore, passione, grande amore solidaristici, per una Previdenza sicura, sostenibile e adeguata alle realizzi il 19 maggio 2011 invitiamo i D
LISTA N° Autonomia e Pre Bartoli-Bertucci-Di Franco-Gia N U M E RO speciale 18 MAGGIO 2 0 1 1
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AUTONOMIA IDENZA
TONOMIA E PREVIDENZA? MOTIVI: “ LA PREVIDENZA”
uniti all’ esperienza maturata in un quadriennio di duro tà del nostro Ente, dei complessi e delicati equilibri che lo rogramma realistico e innovativo.
nte hanno fatto una precisa scelta volendosi occupare a tenere altre porte semi aperte.
E OPERATIVITA’: non vi saranno esitazioni e tempi di rà a gestire, i punti di forza da valorizzare, le criticità da alizzare nel medio e lungo periodo.
analisi, studi e ricerche saranno messi a disposizione dei go e confronto aperto e diretto con i Delegati, sia mediante attraverso periodici incontri territoriali.
ntraprendere qualsiasi scelta coerente e responsabile è dente e innegabile il “gap” patito dalle liste concorrenti in imo ambito.
OGETTUALITA’: per affrontare le nuove sfide del “welfare le”.
e per LA CATEGORIA, nel rispetto dei principi etici e e esigenze dei Consulenti del lavoro. Perché tutto questo si Delegati a sostenere e votare la
°1 evidenza acalone-Gobat-Vianello N U M E RO speciale
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Roma 17.05.2011 Al direttore di The World of Il Consulente Gentilissimo direttore, Volevo cogliere l’occasione,se questa mia sarà pubblicata in tempo ,per lanciare un messaggio di augurio anche alle liste concorrenti per un confronto franco e leale che renda onore alla categoria dei Consulenti del Lavoro. Bruno Di Franco
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anche a nome dei colleghi della LISTA N. 1.
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