Periodico telematico Reg. Tribunale di Roma n. 280 del 20 settembre 2011
IL CONSULENTE IL CONSULENTE THE WORLD OF
THE WORLD OF
BENTORNATO
Foto: Rosa by Lumiago
NUMERO 24 - ANNO II - 30 APRILE 2012
ADALBERTO BERTUCCI Caro professore, così non va Intervista a Francesco Longobardi ANTONIO CARLO SCACCO Bentornato, dott. Massi PAOLO STERN
L'incertezza uccide l'impresa/ Ed anche il lavoro. ALFREDO BASILI IMU: istruzioni per l'uso Speciale D.L. Semplificazioni N U M E RO 2 4
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Pubblicazione Quindicinale Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
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In copertina: Bentornato, dott. Massi
I n Fo c u s
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Adalberto Bertucci
Caro Professore, così non va Grande successo a Roma della Lista Impegno Coerenza Passione - il Comitato esecutivo
a cura della Redazione
Intervista a Francesco Longobardi
Antonio Carlo Scacco Bentornato dott. Massi
Paolo Stern
L'incertezza uccide l'impresa! Ed anche il lavoro.
Alfredo Basili
IMU: istruzioni per l'uso
a cura di Teleconsul editore e Fondazione Oreste Bertucci Speciale D.L. Semplificazioni
Rubriche I misteri di Roma di Andrea Tommasini
Gli scortichini di Montecitorio
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Periodico telematico Reg. Tribunale di Roma n. 280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Ro ma Pubblicazione quindicinale
Direttore responsabile Antonio Carlo Scacco
Comitato scientifico
Gabriella Di Michele - Aldo Forte - Giuseppe Sigillò Massara - Pierluigi Matera Antonio Napolitano - Mauro Parisi - Vincenzo Scotti Virginia Zambrano
Progetto grafico e digitalizzazione Antonio Carlo Scacco
Redazione
Eleonora Marzani
Massimiliano Pastore Daniele Donati
Giuseppe Marini
Andrea Tommasini Aldo Persi
Editore
Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma 00145 Roma - via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06/89670177 r.a. - Fax 06/86763924 Segreteria: segreteria@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico - Legge 11-11979 N.12
TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 29 aprile 2012
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Foto Polyommatus thersites....!!! di Igcor by Flickr
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CARO PROFESSORE, COSI' NON VA THE WORLD OF
E ED D II TT O OR R II A A LL E E
Care amiche, cari amici
a oltre cinque mesi dall’insediamento del Governo Monti, è possibile trarre qualche indicazione di massima sul cammino finora fatto da questo esecutivo e sui prevedibili scenari socio/economici del prossimo futuro. Presentatosi a fine 2011 con una manovra definita con modestia “SalvaItalia” e “CresciItalia” di circa 30 miliardi di euro per il solo 2012, all’insegna dell’equità, del rigore e dello sviluppo, il governo Monti non sembra aver soddisfatto pienamente le aspettative degli operatori. Sotto il profilo dell’equità, per esempio. Dei 30 miliardi circa 16 pesano in forma di maggiori entrate sui redditi mediobassi (tagli alle pensioni,aumento dell’Iva, accise ec.), con una incidenza al rialzo per i prossimi anni ( per esempio il taglio delle pensioni triplicherà nel 2014). Ben 11 miliardi pesano sugli immobili con una tassazione vagamente patrimoniale ma certamente non progressiva (ed estremamente complicata quanto all’applicazione, a giudicare dalle ultime novelle normative). Sotto il profilo della crescita, nonostante talune stime fantasiose sugli effetti di aumento del Pil conseguente alle “liberalizzazioni” (alcuni hanno parlato di dieci punti di Pil !) , i dati reali sono sotto gli occhi di tutti: una previsione di decrescita nel 2012 del Fondo monetario di 2,2% ( ma le previsioni più realistiche sono anche peggiori). In tali condizioni a marzo è stato firmato un patto fiscale tra i vari paesi dell’area
euro (fiscal compact) che rasenta la follia economica e finanziaria ( v. sul punto le considerazioni del nobel Krugman del 15 aprile scorso “Il suicidio economico dell’Europa”, pubblicate sul New York Times) ed è diventata legge costituzionale il “pareggio di bilancio”. Nulla si prevede a favore di una abbattimento sostanzioso e sostanziale della spesa pubblica (magari attraverso la progressiva smobilizzazione dell’enorme patrimonio statale). Infine, ed è questa la materia che ci tocca più da vicino, un disegno di legge recante la Riforma del Lavoro che è stata definito da Emma Marcegaglia sulle pagine del Financial Times con un condivisibile e laconico “very bad”. Una “Riforma” che davvero non ha nulla del suo nome ( è tuttavia da apprezzare la circostanza che non sia stata definita “Manovra LavoraItalia”): aumenta la rigidità in entrata; anziché chiarire e semplificare introduce numerosi elementi di incertezza e confusione (la nuova formulazione dell’articolo 18 dello Statuto è sintomatica); incrementa il costo del lavoro; non persegue apprezzabilmente l’obiettivo di garantire una maggiore occupazione, soprattutto per i giovani. Una Riforma di cui non si sente, così configurata, un gran bisogno e che sarebbe stato meglio, forse, rinviare a tempi migliori.
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Pubblicazione Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
GRANDE SUCCESSO A ROMA DELLA LISTA ANCL "IMPEGNO - COERENZA PASSIONE"
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LA NUOVA CONSILI N U M E RO 2 4
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IATURA 2012- 2015 N U M E RO 2 4
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Pubblicazione Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
Prot. 77/50/2012 Roma, 13 marzo 2012 A Tutti i Sigg.ri CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA E PROVINCIA LL.II. E-MAIL
Oggetto: Composizione del Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Roma e del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2012 - 2015.
Il Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Roma e Provincia eletto il 09/03/2012, nella seduta del 13/03/2012 ha provveduto all’elezione delle cariche istituzionali per il triennio 2012 – 2015. Pertanto il Consiglio Provinciale risulta così composto: BERTUCCI ADALBERTO
-
Presidente
DONATI DANIELE
-
Segretario
PASTORE MASSIMILIANO
-
Tesoriere
BERTUCCI MARCO
-
Consigliere
FLACCOMIO MASSIMO
-
Consigliere
MARZANI ELEONORA
-
Consigliere
STERN PAOLO
-
Consigliere
TORRESI VALENTINA
-
Consigliere
TURCHETTI MARIO
-
Consigliere
Il Collegio dei Revisori dei Conti, per lo stesso triennio 2012 - 2015 risulta così composto: CANNATELLI FRANCESCO
-
Presidente
ALBIANI MASSIMO
-
Revisore
RINALDI VALENTINA
-
Revisore
Cordiali Saluti.
IL PRESIDENTE Dott. C.d.L. Adalberto Bertucci
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IL COMITATO ESECUTIVO NELL'ORDINE DI ROMA THE WORLD OF
Governare amministrando le necessità degli oltre 3000 Colleghi iscritti, sparsi nei 121 comuni della Provincia, su un territorio più vasto di alcune Re gioni nazionali. Tenere le fila con il Centro del Po tere istituzionale nazionale e categoriale. La particolarità produttiva di Roma Capitale, con le poliedriche attività sparse su di un territorio comu nale vastissimo. Un bivio, lasciare la Professione per dedicarsi a tempo pieno alle incombenze po ste dal più grande Albo d’Italia con il dilemma si può essere rappresentante di un Ordine profes sionale senza essere Professionista? O rinunciare a un’opportunità irripetibile e restare, anche laddove il cuore ti comanda, in una Categoria che fortemente ti ha chiamato a condurla, magari tra dendo per diminuito tempo a disposizione, l’affetto e la stima dimostratati dai Colleghi con consensi se non oceanici… bulgari? Se non ci fosse stato un contesto fortemente isti tuzionalizzato e formale, una soluzione pratica forse sarebbe balenata con facilità. Ma in un contesto di diritto Pubblico c’è lo spazio per ‘crea re’ soluzioni alternative? Da qui il busillis, ci sono diverse opzioni da adottarsi e rispettose della le gittimità delle attribuzioni degli Organi istituziona li? Ora, guardando anche agli esiti delle recenti elezioni, alla perseguita unità sindacale, alla ‘concordia’ insorgenda tra Roma e il Resto d’Italia e che sta prendendo piede nei rapporti istituziona li N U M E RO 2 4
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a tutti i livelli, potrebbe sembrare agevole dare delle risposte ai busillis che nel 2009 si ponevano, ma in quei tempi non fu semplice… c’era della conflittualità sindacale sugli indirizzi di governo, più che latente, all’interno della stessa base ro mana; come sarebbe stata accettata un’innova zione organica se, addirittura, nella legge istituzionale non era previsto neanche l’Ufficio di Presidenza!?! Adalberto rappresentava simbolica mente la “Continuità e la Coerenza” con la prece dente gestione dell’Albo e gli iscritti ne avevano la piena consapevolezza, avendolo riconfermato. Si convenne che Lui doveva essere il punto fermo per evitare la disgregazione e l’acuirsi della conflittualità. Ciò, anche e soprattutto, per coltiva re preservandolo dagli avversari del momento il seme della ‘Concordia’, punto di arrivo di un piano pluriennale d’azione categoriale. Un afflato più che provinciale… nazionale! Considerando che si è soliti vedere, in campo politico/amministrativo, l’utilizzo dell’intelligenza da parte di uomini senza il minimo scrupolo di farne uso per asservire (V. Mancuso) ovvero di considerare deboli quegli uo mini che utilizzano il bene con scarsa intelligenza (Nietzsche) si può affermare che, Adalberto, per evitare contrasti ha dato la stura a quella che a li vello filosofico può essere definita la bontà dell’intelligenza. Ha escogitato, Il Comitato Ese cutivo!
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UNSUPPORTO ALL'ISTITUZIONE,IL RUOLODEFINITO DALSUCCESSO, PASSANDODAL VECCHIOALNUOVO
Un insieme di stretti collaboratori che avrebbe operato coadiuvando il Presidente nelle sue attri buzioni, in ambito categoriale, per permettere di fargli svolgere una dualità di funzioni entrambe fortemente complementari, l’esercizio della Pro fessione e degli obblighi di rappresentanza cate goriale senza che venissero a risentirne gli interessi superiori degli Iscritti. Altro punto fermo: I membri dl Comitato i cd coa diutori dovevano rappresentare le varie anime che normalmente necessitano a un organismo per es sere resiliente; così fu deciso che oltre al Presi dente del CPO ne dovessero far parte:
I risultati che il Consiglio Provinciale, ora rieletto, ha conseguito sono noti a tutti. Il pieno raggiungi mento degli obiettivi programmatici e il forte innalzamento del senso di responsabilità sociale di territorio con l’avvenuta radicazione dell’Ordine, oltre che nei 19 municipi romani, in tutti i 121 Co muni della Provincia. Tutto questo è stato possibile anche grazie al Co mitato Esecutivo che, con i suoi membri ‘esecuti vi’, è potuto intervenire in ‘presa diretta’ nella verifica dell’azione della struttura ordinistica pro vinciale assumendo quelle decisioni che l’urgenza
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richiedeva nel rispetto delle linee programmatiche approvate ab origine dal Consiglio Provinciale dell’Ordine. Alla luce delle azioni concrete, infatti, ci si può rendere conto che il Comitato Esecutivo non era nato per governare, per dettare norme di comportamento o per imbrigliare i compiti di chi era preposto a farlo per legge ma per coadiuvare la Presidenza nell’adozione delle sue delibere d’urgenza, nell’approfondire le varie tematiche da affrontare esprimendo un parere anticipato. Si deve prendere atto che il Comitato Esecutivo ha avuto un ruolo decisionale solo su attività già validate nelle Riunioni istituzionali con l’approva zione dei Consiglieri e sotto la supervisione dell’Organo di Controllo, e ha potuto operare con un indiscusso successo operativo apportando si gnificativi benefici per lo snellimento gestionale dell’Ordine. Alla luce dei risultati conseguiti il Neo Consiglio Provinciale, nell’ultima Riunione, ha approvato la reiterazione della soluzione orga nizzativa interna ricostituendo, per la Consigliatu ra 2012/2015, il Comitato Esecutivo accogliendo anche la proposta della Presidenza di amplia mento del numero dei membri includendovi anche un quinto componente, Lorenzo Lelli, per distri buire al meglio i compiti del team. Giuseppe Marini N U M E RO 2 4
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INTERVISTA A FRANCESCO LONGOBARDI THE WORLD OF
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mauro parisi
VERA STATICITA' DEL LA
MERCATO
LAVORO NON E' L'ARTICOLO18 NOSTRO
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RITENERE CHE L'ABOLIZIONE DELLE TARIFFE PROFESSIONALI SIA QUESTIONE ESSENZIALE PER IL RILANCIO DELL'ECONOMIA E' DEL TUTTO INFONDATO
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TROPPO ALTO IL COSTODELLAVORO
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AllA sicurezzA delle Tue dichiArAzioni ci devono pensAre i professionisTi come Te CAF CDL al Servizio dei professionisti, sempre. Non c’e’ emergenza che tenga. Una risposta capillare sul territorio a supporto dei tuoi adempimenti fiscali e lavorativi. CAF CDL la scelta che ti premia. Aderendo oggi, recuperi il tuo tempo ed aumenti i tuoi guadagni.
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BENTORNATO, DOTT. MASSI
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di antonio carlo scacco
NELLE
SCORSE
SETTIMANE
TUTTI I COLLEGHI AVRANNO CERTAMENTE SEGUITO LA VICENDA DELLA "CHIUSURA" DEL SITO DELLA DIREZIONE TERRITORIALE DEL LAVORO DI MODENA, FORTUNATAMENTE SOLOTEMPORANEA
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paolo stern
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L'INCERTEZZA UCCIDE L'IMPRESA ! ED ANCHE IL LAVORO. Pubblicazione Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
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alfredo basili
L'IMPOSTA
ASSORBIRA' NON SOLO LA VECCHIA QUOTA ICI MA ANCHE UNA
QUOTAIRPEF
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IMU, ISTRUZIONI PER L'USO Pubblicazione Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
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Grattacieli diNDelta Roberto U M E RO 2 4 30
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GLI "SCORTICHINI" DI MONTECITORIO
MISTERI DI ROMA
andrea tommasini
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I MISTERI DI ROMA
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Montecitorio di Di linus1962 N U M E RO
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IMG_0195 di wsifrancis
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ORDINE NELLA VITA...
CDL CARD - LA FORZA DELL’UNIONE
L’Ordine dei consulenti del Lavoro – Consiglio Provinciale di Roma con l’obiettivo di consolidare ed aumentare ulteriormente il senso di appartenenza ed il livello dei servizi offerto ai propri iscritti ha demandato alla Fondazione Studi Oreste Bertucci la rea lizzazione della “CDL CARD”. La CDL CARD è in buona sostanza una carta sconti, gratuita, nominativa, e riservata esclusivamente ai consulenti del lavoro e rispettivi familiari, che consente un risparmio immediato in Italia e all'estero, presso gli esercizi convenzionati, sia pubblici, sia pri vati, selezionati con priorità nei confronti dei clienti degli stessi Consulenti del Lavoro e da essi segnalati alla Fondazione. La condizione di essere clienti non è certamente vincolante, in quanto, abbiamo ritenuto di voler dare la possibilità di accesso anche agli altri esercizi ritenuti comodi o strategi ci o che, in ogni caso, intendono riservare alla categoria quel segnale di attenzione nei nostri confronti che ogni giorno conquistiamo con il nostro servizio professionale ed umano, alle imprese ed alla società. Ciascun consulente ha facoltà di segnalare alla Fondazione, attraverso i recapiti di se guiti specificati, i propri clienti del settore Commercio o servizi interessati alla stipula di una convenzione a titolo non oneroso che possa riservare alla Categoria, sconti o “corsie preferenziali” per i titolari di Cdl Card nell’acquisto di beni o servizi. L’iniziativa è stata promossa ed attuata dalla nostra Presidenza attraverso la Fondazio ne Studi Oreste Bertucci con il duplice obiettivo, sia di rafforzare il senso di apparte nenza della Categoria all’Ordine, sia di aiutarci a fidelizzare i nostri clienti ed ha immediatamente riscosso ampio consenso da parte dei titolari e dei convenzionati. I settori merceologici nei quali la Card esercita i propri ambiti d’azione, sono già molteplici e con il contributo di tutti i nostri iscritti contiamo di poter coprire quanto prima tutti i settori di mercato nella comune esigenza di risparmio. Per maggiori informazioni puoi visitare il sito internet www.cdlcard.it nella pagina de dicata oppure inviare una mail all’indirizzo info@fondazioneorestebertucci.it.
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NAVIGA TRA I SETTORI ABBIGLIAMENTO
MEDICINA
ABITI DA SPOSA
PELLETTERIA
ANTIFURTI SICUREZZA
RISTRUTTURAZIONI EDILI
ABBIGLIAMENTO SPORTIVO ALBERGHI
ARREDAMENTI
ARREDI PER UFFICIIO
OTTICA
RISTORANTI
SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO SCUOLE ISTRUZIONE
ASSICURAZIONI
SOFTWARE PAGHEFISCALI
AZIENDA VINICOLA
TRAGHETTI MEZZI VELOCI
ATTIVITA' SPORTIVE BANCHE DATI
CARTOPLASTICA
CIRCOLI NAUTICI
COSTRUZIONI IN FERRO
DENTISTI ODONTOIATRI ESTETICA BENESSERE FOTO 3D
GALLERIE D'ARTE
GIOCHI E TEMPO LIBERO
GIOIELLERIE ORAFI OROLOGI IMPIANTI TERMOIDRAULICI INFORMATICA
MACCHINE PER UFFICIO
MATERIALE PER UFFICIO
STAMPE DIGITALI
TRASPORTI E LOGISTICA TURISTICO ALBERGHIERA VIDEOTECHE
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DL SEMPLIFICAZIONI
DL SEMPLIFICAZIONI: LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVOROI ELISABETTA APOSTOLICO - ANTONIO BUONAGURA FRANCESCA ESPOSITO da Pianeta Lavoro e Tributi n. /
SEMPLIFICAZIONI PER CITTADINI EDIMPRESE DANIELA NANNOLA da Pianeta Lavoro e Tributi n. /
DL SEMPLIFICAZIONI: PRIMI CHIARIMENTI PER GLI ISPETTORI
Il mondo del lavoro visto dai v isto d ai professionisti professionisti
FRANCESCA ESPOSITO da Pianeta Lavoro e Tributi n. /
DL SEMPLIFICAZIONI
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Pubblicazione Ufficiale del Consiglio provinciale dell'Ordine dei ConsulentiSPECIALE del Lavoro di Roma DL SEMPLIFICAZIONI
Approfondimento
ELISABETTA APOSTOLICO - ANTONIO BUONAGURA - FRANCESCA ESPOSITO
DL SEMPLIFICAZIONI: LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO Sintesi A completamento della politica economica assunta dal Governo per la crescita del Paese, la pubblicazione in Gazzetta del Decreto Legge n. 1/2012, entrato in vigore lo scorso 25 gennaio, contenente disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (cd. Dl liberalizzazioni), è stata seguita in tempi, come preannunciato, piuttosto stretti, dalla pubblicazione del Decreto Legge n. 5/2012 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo (cd. Dl semplificazioni). Il provvedimento pubblicato nel Supplemento ordinario n. 27 alla G.U. 9 febbraio 2012, n. 33, entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
Ancora una volta la forma scelta è stata
una tabella in cui sono indicate le
Le disposizioni riguardano, pertanto, i
quella del decreto legge, considerato il
norme abrogate - intende moderniz-
cittadini, le imprese e le pubbliche am-
carattere di necessità e urgenza delle di-
zare i rapporti tra pubblica amministra-
ministrazioni.
sposizioni in esso contenute.
zione, cittadini e imprese, puntando
Di seguito, un primo sguardo sui cam-
Il pacchetto di misure - •• articoli ed
sulla semplificazione e l’innovazione.
biamenti introdotti in materia lavoro.
“E’ la terza iniziativa di spessore in due mesi – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Monti – per dare all’Italia un’economia più produttiva e competitiva, liberando il suo potenziale di crescita e di occupazione (...). Il provvedimento dimostra, ancora una volta, l’impegno dell’Italia nelle riforme, in linea con le raccomandazioni dalla Commissione Europea e di altre istituzioni autorevoli, semplificando la burocrazia amministrativa, compreso l’uso delle nuove tecnologie per stimolare la produttività e la crescita”.
Assunzione di lavoratori extra UE
Il contratto di soggiorno per lavoro su-
• la garanzia da parte del datore di la-
bordinato stipulato fra un datore di la-
voro della disponibilità di un alloggio
voro italiano o straniero regolarmente
per il lavoratore che rientri nei para-
soggiornante in Italia e un prestatore
metri minimi previsti dalla legge per
Tra le semplificazioni apportate dal Go-
di lavoro, cittadino di uno Stato non ap-
gli alloggi di edilizia residenziale pub-
verno, ci sono quelle adottate nei con-
partenente all’Unione europea o apoli-
fronti dei lavoratori extracomunitari, al
de, ricordiamo, è sottoscritto presso lo
• l’impegno al pagamento da parte del
fine di ridurre gli oneri amministrativi
sportello unico per l’immigrazione della
datore di lavoro delle spese di viaggio
connessi alla stipula del contratto di sog-
provincia nella quale risiede o ha sede
per il rientro del lavoratore nel Paese
giorno per lavoro subordinato (art. !").
legale il datore di lavoro o dove avrà luo-
di provenienza.
blica;
go la prestazione lavorativa e contiene:
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n. 03 13 febbraio 2012
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DL SEMPLIFICAZIONI
SPECIALE Approfondimento
La comunicazione obbligatoria di cui
l’immigrazione rilascia comunque l’au-
di soggiorno può essere rinnovato in
all’articolo •-bis, comma •, del Decreto
torizzazione nel rispetto del diritto di
caso di nuova opportunità di lavoro
Legge •° ottobre ••••, n. •••, conver-
precedenza maturato.
stagionale offerta dallo stesso o da
tito, con modificazioni, dalla Legge •"
Il decreto legge interviene stabilendo
altro datore di lavoro.
novembre ••••, n. ••", va ad assolve-
che qualora lo sportello unico per
re, a tutti gli effetti di legge, anche agli
l’immigrazione, decorsi i venti gior-
L’autorizzazione al lavoro stagiona-
obblighi di comunicazione della stipula
ni, non comunichi al datore di lavo-
le può essere concessa, nel rispetto
del contratto di soggiorno per lavoro
ro il proprio diniego, la richiesta di
dei limiti temporali minimi e mas-
subordinato concluso direttamente tra
contratto di soggiorno per lavoro
simi, anche a più datori di lavoro,
le parti per l’assunzione di lavoratore in
subordinato si intende accolta, nel
oltre al primo, che impiegano lo stesso
possesso di permesso di soggiorno, in
caso in cui ricorrano congiuntamen-
lavoratore straniero per periodi di lavo-
corso di validità, che abiliti allo svolgi-
te le seguenti condizioni:
ro successivi ed è rilasciata a ciascuno
mento di attività di lavoro subordinato.
• la richiesta riguardi uno straniero già
di essi, ancorché il lavoratore, a partire
autorizzato l’anno precedente a pre-
dal secondo rapporto di lavoro, si trovi
stare lavoro stagionale presso lo stes-
legittimamente presente nel territo-
so datore di lavoro richiedente;
rio nazionale in ragione dell’avvenuta
Il Dl semplificazioni interviene anche sull’articolo •$ del Testo unico per l’immigrazione, in materia di lavoro stagio-
• il lavoratore stagionale nell’anno pre-
instaurazione del primo rapporto di
nale. La normativa attuale prevede che
cedente sia stato regolarmente assun-
lavoro stagionale. In tale ipotesi, il
il datore di lavoro, italiano o straniero
to dal datore di lavoro e abbia rispetta-
lavoratore è esonerato dall’obbligo
regolarmente soggiornante in Italia, in-
to le condizioni indicate nel permesso
di rientro nello Stato di provenien-
teressato ad un rapporto di lavoro su-
di soggiorno.
za per il rilascio di ulteriore visto da parte dell’autorità consolare e il
bordinato a carattere stagionale con uno straniero, debba presentare richiesta
L’autorizzazione al lavoro stagionale ha
permesso di soggiorno per lavoro
nominativa allo sportello unico per l’im-
validità da venti giorni ad un massimo
stagionale deve essere rinnovato,
migrazione della provincia di residenza.
di nove mesi.
nel rispetto dei limiti temporali, fino
Trascorsi dieci giorni dalla comunicazio-
Fermo restando il limite di nove mesi,
alla scadenza del nuovo rapporto di
ne e, comunque, non oltre venti giorni
tale autorizzazione - secondo quanto
lavoro stagionale.
dalla data di ricezione della richiesta del
aggiunto all’articolo •$ dal Legislatore
datore di lavoro, lo sportello unico per
- si intende prorogata e il permesso
Prima del Dl semplificazioni Art. 24 - D.Lgs. n. 286/1998 (Lavoro stagionale)
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Dopo il Dl semplificazioni Art. 24 - D.Lgs. n. 286/1998 (Lavoro stagionale)
(Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 22)
(Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 22)
1. Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, o le associazioni di categoria per conto dei loro associati, che intendano instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato a carattere stagionale con uno straniero devono presentare richiesta nominativa allo sportello unico per l’immigrazione della provincia di residenza ai sensi dell’articolo 22. Nei casi in cui il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante o le associazioni di categoria non abbiano una conoscenza diretta dello straniero, la richiesta, redatta secondo le modalità previste dall’articolo 22, deve essere immediatamente comunicata al centro per l’impiego competente, che verifica nel termine di cinque giorni l’eventuale disponibilità di lavoratori italiani o comunitari a ricoprire l’impiego stagionale offerto. Si applicano le disposizioni di cui
1. Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, o le associazioni di categoria per conto dei loro associati, che intendano instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato a carattere stagionale con uno straniero devono presentare richiesta nominativa allo sportello unico per l’immigrazione della provincia di residenza ai sensi dell’articolo 22. Nei casi in cui il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante o le associazioni di categoria non abbiano una conoscenza diretta dello straniero, la richiesta, redatta secondo le modalità previste dall’articolo 22, deve essere immediatamente comunicata al centro per l’impiego competente, che verifica nel termine di cinque giorni l’eventuale disponibilità di lavoratori italiani o comunitari a ricoprire l’impiego stagionale offerto. Si applicano le disposizioni di cui
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all’articolo 22, comma 3. 2. Lo sportello unico per l’immigrazione rilascia comunque l’autorizzazione nel rispetto del diritto di precedenza maturato, decorsi dieci giorni dalla comunicazione di cui al comma 1 e non oltre venti giorni dalla data di ricezione della richiesta del datore di lavoro. 3. L’autorizzazione al lavoro stagionale ha validità da venti giorni ad un massimo di nove mesi, in corrispondenza della durata del lavoro stagionale richiesto, anche con riferimento all’accorpamento di gruppi di lavori di più breve periodo da svolgere presso diversi datori di lavoro. 4. Il lavoratore stagionale, ove abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno e sia rientrato nello Stato di provenienza alla scadenza del medesimo, ha diritto di precedenza per il rientro in Italia nell’anno successivo per ragioni di lavoro stagionale, rispetto ai cittadini del suo stesso Paese che non abbiano mai fatto regolare ingresso in Italia per motivi di lavoro. Può, inoltre, convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, qualora se ne verifichino le condizioni. 5. Le commissioni regionali tripartite, di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, possono stipulare con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale dei lavoratori e dei datori di lavoro, con le regioni e con gli enti locali, apposite convenzioni dirette a favorire l’accesso dei lavoratori stranieri ai posti di lavoro stagionale. Le convenzioni possono individuare il trattamento economico e normativo, comunque non inferiore a quello previsto per i lavoratori italiani e le misure per assicurare idonee condizioni di lavoro della manodopera, nonché eventuali incentivi diretti o indiretti per favorire l’attivazione dei flussi e dei deflussi e le misure complementari relative all’accoglienza. 6. Il datore di lavoro che occupa alle sue dipendenze, per lavori di carattere stagionale, uno o più stranieri privi del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, ovvero il cui permesso sia scaduto, revocato o annullato, è punito ai sensi dell’articolo 22, comma 12.
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all’articolo 22, comma 3. 2. Lo sportello unico per l’immigrazione rilascia comunque l’autorizzazione nel rispetto del diritto di precedenza maturato, decorsi dieci giorni dalla comunicazione di cui al comma 1 e non oltre venti giorni dalla data di ricezione della richiesta del datore di lavoro. 2-bis. Qualora lo sportello unico per l’immigrazione, decorsi i venti giorni di cui al comma 2, non comunichi al datore di lavoro il proprio diniego, la richiesta si intende accolta, nel caso in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato l’anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente; b) il lavoratore stagionale nell’anno precedente sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno. 3. L’autorizzazione al lavoro stagionale ha validità da venti giorni ad un massimo di nove mesi, in corrispondenza della durata del lavoro stagionale richiesto, anche con riferimento all’accorpamento di gruppi di lavori di più breve periodo da svolgere presso diversi datori di lavoro. 3-bis. Fermo restando il limite di nove mesi di cui al comma 3, l’autorizzazione al lavoro stagionale si intende prorogato e il permesso di soggiorno può essere rinnovato in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro. 4. Il lavoratore stagionale, ove abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno e sia rientrato nello Stato di provenienza alla scadenza del medesimo, ha diritto di precedenza per il rientro in Italia nell’anno successivo per ragioni di lavoro stagionale, rispetto ai cittadini del suo stesso Paese che non abbiano mai fatto regolare ingresso in Italia per motivi di lavoro. Può, inoltre, convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, qualora se ne verifichino le condizioni. 5. Le commissioni regionali tripartite, di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, possono stipulare con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale dei lavoratori e dei datori di lavoro, con le regioni e con gli enti locali, apposite convenzioni dirette a favorire l’accesso dei lavoratori stranieri ai posti di lavoro stagionale. Le convenzioni possono individuare il trattamento economico e normativo, comunque non inferiore a quello previsto per i lavoratori italiani e le misure per assicurare idonee condizioni di lavoro della manodopera, nonché eventuali incentivi diretti o indiretti per favorire l’attivazione dei flussi e dei deflussi e le misure complementari relative all’accoglienza. 6. Il datore di lavoro che occupa alle sue dipendenze, per lavori di carattere stagionale, uno o più stranieri privi del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, ovvero il cui permesso sia scaduto, revocato o annullato, è punito ai sensi dell’articolo 22, comma 12.
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Modifiche sono state, inoltre, apporta-
D.P.R. !# agosto #$$$, n. !$%, in mate-
te al comma ! dell’articolo !"-bis del
ria di permesso pluriennale per lavoro
Prima del Dl semplificazioni
Dopo il Dl semplificazioni
Art. 38-bis - DPR 31 agosto 1999, n. 394 (Permesso pluriennale per lavoro stagionale)
Art. 38-bis - DPR 31 agosto 1999, n. 394 (Permesso pluriennale per lavoro stagionale)
1. Il datore di lavoro dello straniero che si trova nelle condizioni di cui all’articolo 5, comma 3-ter, del testo unico, può richiedere il rilascio del nulla osta al lavoro pluriennale in favore del medesimo lavoratore. Lo Sportello unico, accertati i requisiti di cui al medesimo articolo, rilascia il nulla osta secondo le modalità di cui all’articolo 38. 2. Il nulla osta triennale è rilasciato con l’indicazione del periodo di validità, secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 3-ter, del testo unico. 3. Sulla base del nulla osta triennale al lavoro stagionale, i visti di ingresso per le annualità successive alla prima sono concessi dall’autorità consolare, previa esibizione della proposta di contratto di soggiorno per lavoro stagionale, trasmessa al lavoratore interessato dal datore di lavoro, che provvede, altresì, a trasmetterne copia allo Sportello unico competente. Entro 8 giorni dalla data di ingresso nel territorio nazionale, il lavoratore straniero si reca presso lo Sportello unico per sottoscrivere il contratto di soggiorno per lavoro, secondo le disposizioni dell’articolo 35. 4. Il rilascio dei nulla osta pluriennali avviene nei limiti delle quote di ingresso per lavoro stagionale. I nulla osta pluriennali e la rispettiva loro estensione temporale annuale sono considerati in sede di determinazione dei flussi relativi agli anni successivi a quello di rilascio.
1. Il datore di lavoro dello straniero che si trova nelle condizioni di cui all’articolo 5, comma 3-ter, del testo unico, può richiedere il rilascio del nulla osta al lavoro pluriennale in favore del medesimo lavoratore. Lo Sportello unico, accertati i requisiti di cui al medesimo articolo, rilascia il nulla osta secondo le modalità di cui all’articolo 38. 2. Il nulla osta triennale è rilasciato con l’indicazione del periodo di validità, secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 3-ter, del testo unico. 3. Sulla base del nulla osta triennale al lavoro stagionale, i visti di ingresso per le annualità successive alla prima sono concessi dall’autorità consolare, previa esibizione della proposta di contratto di soggiorno per lavoro stagionale, trasmessa al lavoratore interessato dal datore di lavoro, che provvede, altresì, a trasmetterne copia allo Sportello unico competente. Entro 8 giorni dalla data di ingresso nel territorio nazionale, il lavoratore straniero si reca presso lo Sportello unico per sottoscrivere il contratto di soggiorno per lavoro, secondo le disposizioni dell’articolo 35. La richiesta di assunzione, per le annualità successive alla prima, può essere effettuata da un datore di lavoro anche diverso dal datore di lavoro che ha ottenuto il nullaosta triennale al lavoro stagionale. 4. Il rilascio dei nulla osta pluriennali avviene nei limiti delle quote di ingresso per lavoro stagionale. I nulla osta pluriennali e la rispettiva loro estensione temporale annuale sono considerati in sede di determinazione dei flussi relativi agli anni successivi a quello di rilascio.
Assunzioni e collocamento obbligatorio
tro il terzo giorno successivo a quello
del datore di lavoro privato di fruire della
dell’instaurazione, purché dalla co-
sospensione dagli obblighi di assunzio-
municazione preventiva risultino in
ne di disabili, di cui all’articolo !, com-
maniera inequivocabile la tipologia
ma ', della citata Legge n. *" del #$$$,
Interventi di semplificazione sono stati
contrattuale e l’identificazione del
per le imprese industriali, in presenza di
effettuati anche in materia collocamento
prestatore di lavoro (come già per il
interventi integrativi di CIGS o di solida-
(art. #").
settore turistico).
rietà (art. #, co. #, L. n. "*!/#$"%) o, in
Per tutte le assunzioni, anche extra, del
Conseguentemente viene disposta
tutti i settori, in presenza di una proce-
settore pubblici esercizi va fatta la co-
la soppressione del secondo periodo
dura di mobilità, è prevista la possibilità
municazione anticipata prima dell’in-
del comma ! dell’art. "# del D.Lgs.
di presentare apposita comunicazione,
staurazione del rapporto. Qualora il da-
n. !$%/&##" (necessità di comunicare
corredata da documentazione idonea,
tore di lavoro non sia in possesso di uno
l’avvenuta assunzione al centro per l’im-
anche al Ministero del lavoro e delle
o più dati anagrafici inerenti al lavoratore
piego entro cinque giorni).
politiche sociali in caso di unità produttive ubicate in più province.
può integrare la comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro en-
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stagionale.
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Con riferimento, invece, alla circostanza
In attesa dell’emanazione del relativo
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provvedimento, il datore di lavoro inte-
trà beneficiare non più per le assunzioni
registrazione” dei dati nel Lul, speci-
ressato può presentare domanda di con-
effettuare entro il •" maggio ••••, ma
ficando che, mentre la prima ipotesi si
cessione della sospensione temporanea
entro il •" maggio •••$.
riferisce alle scritture complessivamen-
degli obblighi al servizio provinciale competente ovvero al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Credito d’imposta
Libro unico del lavoro
te omesse e non a ciascun singolo dato di cui manchi la registrazione, la seconda riguarda, invece, le scritturazioni dei dati diverse rispetto alla qualità o quan-
Tra le altre semplificazioni introdotte
tità della prestazione lavorativa effettiva-
dal decreto legge in commento, anche
mente resa o alle somme effettivamente
Intervenendo sull’articolo • del D.L. n.
quella in materia di Libro unico del la-
erogate.
••/•••• (c.d. “Decreto sviluppo”), il Dl
voro.
semplificazione e sviluppo, riconosce
In particolare, l’articolo •% dello stesso
più tempo per poter effettuare as-
decreto legge, nell’introdurre dopo il
sunzioni agevolate nel Mezzogiorno.
primo periodo dell’articolo $%, comma
Il decreto legge dispone, infatti, all’ar-
•, Decreto Legge n. •••/•••& - recan-
ticolo !" che del credito d’imposta per
te “Adempimenti di natura formale nella
le assunzioni a tempo indeterminato di
gestione dei rapporti di lavoro” - una nuo-
lavoratori svantaggiati o molto svantag-
va disposizione normativa, ha chiarito
giati nelle regioni del Mezzogiorno si po-
il concetto di “omessa” e “infedele”
Prima del Dl semplificazioni
www.tcplet.it
LUL: SANZIONI AI FURBETTI E NON AI DISTRATTI di Paolo Stern
Dopo il Dl semplificazioni
Art. 39, co. 7, D.L. n. 112/2008 (Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro)
Art. 39, co. 7, D.L. n. 112/2008 (Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro)
7. Salvo i casi di errore meramente materiale, l’omessa o infedele registrazione dei dati di cui ai commi 1 e 2 che determina differenti trattamenti retributivi, previdenziali o fiscali è punita con la sanzione pecuniaria amministrativa da 150 a 1500 euro e se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori la sanzione va da 500 a 3000 euro. La violazione dell’obbligo di cui al comma 3 è punita con la sanzione pecuniaria amministrativa da 100 a 600 euro, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori la sanzione va da 150 a 1500 euro. La mancata conservazione per il termine previsto dal decreto di cui al comma 4 è punita con la sanzione pecuniaria amministrativa da 100 a 600 euro. Alla contestazione delle sanzioni amministrative di cui al presente comma provvedono gli organi di vigilanza che effettuano accertamenti in materia di lavoro e previdenza. Autorità competente a ricevere il rapporto ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 è la Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente.
7. Salvo i casi di errore meramente materiale, l’omessa o infedele registrazione dei dati di cui ai commi 1 e 2 che determina differenti trattamenti retributivi, previdenziali o fiscali è punita con la sanzione pecuniaria amministrativa da 150 a 1500 euro e se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori la sanzione va da 500 a 3000 euro. Ai fini del primo periodo, la nozione di omessa registrazione si riferisce alle scritture complessivamente omesse e non a ciascun singolo dato di cui manchi la registrazione e la nozione di infedele registrazione si riferisce alle scritturazioni dei dati di cui ai commi 1 e 2 diverse rispetto alla qualità o quantità della prestazione lavorativa effettivamente resa o alle somme effettivamente erogate.La violazione dell’obbligo di cui al comma 3 è punita con la sanzione pecuniaria amministrativa da 100 a 600 euro, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori la sanzione va da 150 a 1500 euro. La mancata conservazione per il termine previsto dal decreto di cui al comma 4 è punita con la sanzione pecuniaria amministrativa da 100 a 600 euro. Alla contestazione delle sanzioni amministrative di cui al presente comma provvedono gli organi di vigilanza che effettuano accertamenti in materia di lavoro e previdenza. Autorità competente a ricevere il rapporto ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 è la Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente.
In tema di registrazioni nel Lul, si ram-
configurare l’infedele registrazione sul
dal lavoratore, ovvero dalle somme ef-
menta il recente interpello del Ministe-
Lul delle ore di lavoro e delle somme
fettivamente erogate allo stesso.
ro del lavoro •$ dicembre ••••, n. "•,
erogate, quando tali registrazioni siano
Non diversamente dal dettato normati-
relativamente alla possibilità o meno di
difformi dalle ore effettivamente svolte
vo di cui al menzionato articolo •% del
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Dl semplificazioni, il predetto Ministero,
lavoro, ha precisato che, tale illecito si
nel suddetto documento obbligatorio
nell’affermare la riconduzione dell’in-
configura ogni qualvolta la quantifica-
“sono riferibili alle scritture complessi-
fedeltà delle scritturazioni alla “realtà
zione della durata della prestazione o la
vamente omesse e non a ciascun singolo
di fatto” e, cioè, alla necessaria corri-
retribuzione effettivamente erogata non
dato di cui manchi la registrazione” (Va-
spondenza fra quanto di fatto erogato
corrisponda a quella formalizzata sullo
demecum Ministero del lavoro ! dicem-
e quanto risultante dal Libro unico del
stesso Lul, mentre, invece, le omissioni
bre "##$).
Prima del Dl semplificazioni, era intervenuto sulla disciplina del Libro unico del lavoro - come si ricorderà - anche il D.L. n. 201/2011, c.d. “Salva Italia”. Nello specifico, con le modifiche apportate all’articolo 39, comma 3, del D.L. n. 112/2008, il Legislatore ha previsto la possibilità di compilare il Libro unico del lavoro, per ciascun mese di riferimento, entro la fine del mese successivo, e non più entro il giorno 16 del mese, al fine di semplificare gli obblighi di tenuta ed annotazione del registro dei lavoratori.
Astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza
gravi complicanze della gravidanza o di
D.Lgs. n. %!%/"##% - T.U. maternità e
persistenti forme morbose, che si presu-
paternità).
me possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, non sia il servizio ispet-
Diversamente,
tivo del Ministero del lavoro a disporre
restanti ipotesi per cui è ammissibile
L’articolo %! del decreto legge in pa-
l’interdizione anticipata, secondo le ri-
l’astensione anticipata - cioè, in caso di
rola interviene anche sulla disciplina
sultanze dell’accertamento medico dei
condizioni di lavoro o ambientali ritenu-
dell’astensione anticipata delle lavora-
competenti organi del Servizio sanitario
te pregiudizievoli alla salute della donna
trici in stato di gravidanza, modifican-
nazionale, ma bensì la medesima azien-
e del bambino, ovvero di impossibilità
do, sostanzialmente, le competenze
da sanitaria locale con modalità definite
di spostare la lavoratrice ad altre man-
delle amministrazioni coinvolte nel pro-
con Accordo sancito in sede di Confe-
sioni - la competenza è sottratta al servi-
cedimento di ammissione al beneficio.
renza permanente per i rapporti tra lo
zio ispettivo ed attribuita alla Direzione
In particolare, è previsto che, con de-
Stato, le regioni e le province autonome
territoriale del lavoro (art. %&, co. *).
correnza %° aprile "#%", nell’ipotesi di
di Trento e Bolzano (art. %&, co. ', del
Prima del Dl semplificazioni
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con
riferimento
Dopo il Dl semplificazioni
Art. 17 - D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Estensione del divieto)
Art. 17 - D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Estensione del divieto)
2. Il servizio ispettivo del Ministero del lavoro può disporre, sulla base di accertamento medico, avvalendosi dei competenti organi del Servizio sanitario nazionale, ai sensi degli articoli 2 e 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, l’interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza, fino al periodo di astensione di cui alla lettera a), comma 1, dell’articolo 16 o fino ai periodi di astensione di cui all’articolo 7, comma 6, e all’articolo 12, comma 2, per uno o più periodi, la cui durata sarà determinata dal servizio stesso, per i seguenti motivi: a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;
2. La Direzione territoriale del lavoro e la ASL dispongono, secondo quanto previsto dai comma 3 e 4, l’interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza, fino al periodo di astensione di cui alla lettera a), comma 1, dell’articolo 16 o fino ai periodi di astensione di cui all’articolo 7, comma 6, e all’articolo 12, comma 2, per uno o più periodi, la cui durata sarà determinata dalla Direzione territoriale del lavoro o dalla ASL, per i seguenti motivi: a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino; c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad
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c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, secondo quanto previsto dagli articoli 7 e 12 (1). 3. L’astensione dal lavoro di cui alla lettera a) del comma 2 è disposta dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro, secondo le risultanze dell’accertamento medico ivi previsto. In ogni caso il provvedimento dovrà essere emanato entro sette giorni dalla ricezione dell’istanza della lavoratrice. 4. L’astensione dal lavoro di cui alle lettere b) e c) del comma 2 può essere disposta dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro, d’ufficio o su istanza della lavoratrice, qualora nel corso della propria attività di vigilanza constati l’esistenza delle condizioni che danno luogo all’astensione medesima. 5. I provvedimenti dei servizi ispettivi previsti dal presente articolo sono definitivi.
altre mansioni, secondo quanto previsto dagli articoli 7 e 12 (1). 3. L’astensione dal lavoro di cui alla lettera a) del comma 2 è disposta dall’azienda sanitaria locale, con modalità definite con Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, secondo le risultanze dell’accertamento medico ivi previsto. In ogni caso il provvedimento dovrà essere emanato entro sette giorni dalla ricezione dell’istanza della lavoratrice. 4. L’astensione dal lavoro di cui alle lettere b) e c) del comma 2 è disposta dalla Direzione territoriale del lavoro, d’ufficio o su istanza della lavoratrice, qualora nel corso della propria attività di vigilanza emerga l’esistenza delle condizioni che danno luogo all’astensione medesima. 5. I provvedimenti previsti dal presente articolo sono definitivi.
Articolo di riferimento nel Dl semplificazioni
Altre semplificazioni in sintesi Voto di laurea
Il voto di laurea non precluderà la partecipazione ad alcuni concorsi pubblici.
Art.
Iscrizione Università
Le procedure di iscrizione alle Università saranno effettuate esclusivamente per via telematica, così come la verbalizzazione, la registrazione degli esiti degli esami, di profitto e di laurea.
Art.
Apprendistato
Nell’ambito delle misure di semplificazione e promozione dell'istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori, saranno promossi percorsi in apprendistato anche per il rientro in formazione dei giovani.
Art.
Disabili
Semplificazioni previste anche per la documentazione e gli adempimenti nelle certificazioni sanitarie a favore delle persone con disabilità.
Art.
Inps
Tui i versamenti nei confronti dell'Inps dovranno essere fai con strumento di pagamento eleronici.
Art.
I “tagli” normativi operati dal Dl Semplificazioni Disposizioni abrogate
Tipo ao
Numero
Data
R.D.
03/01/1926
Approvazione del regolamento organico per la regia guardia di finanza.
articolo
L.
03/08/1961
Stato giuridico dei vicebrigadieri e dei militari di truppa della guardia di finanza.
commi , e dell'articolo
L.
17
28/01/1970
Disposizioni integrative della L. 2 agosto 1967, n. 799, sull'esercizio della caccia.
intero testo
L.
308
15/05/1970
Modifica dell'articolo 5 del Testo unico 15 oobre 1925, n. 2578, sull'assunzione direa dei pubblici servizi da parte dei comuni e delle province.
intero testo
03/02/1971
Estensione dell'applicazione delle norme previste dalla L. 28 marzo 1968, n. 359,concernente l'immissione nei ruoli degli istituti statali di istruzione artistica degli insegnanti non di ruolo in possesso di particolari requisiti.
intero testo
L.
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Titolo
n. 03 13 febbraio 2012
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SPECIALE Approfondimento
I “tagli” normativi operati dal Dl Semplificazioni Disposizioni abrogate
Tipo ao
Numero
Data
Titolo
L.
1051
01/12/1971
Modifica dell'art.123 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, relativa all'insegnamento dello sci.
intero testo
L.
46
01/03/1975
Tutela della denominazione dei vini "recioto" e "amarone".
Intero testo
L.
241
07/08/1990
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di dirio di accesso ai documenti.
comma 1-ter dell'articolo 21-quinquies
L.
239
30/07/1991
Modifica dell'art. 39 del Testo unico approvato con R.D. 5 febbraio 1928, n. 577, concernente i requisiti per l'insegnamento nelle scuole materne.
intero testo
L.
383
27/11/1991
Modifiche alle sanzioni disciplinari relative al personale di cui al D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417.
intero testo
L.
33
23/01/1992
Modificazioni alla L. 6 febbraio 1948, n. 29, sulla elezione del senato della repubblica.
intero testo
L.
71
05/02/1992
Disciplina del fermo temporaneo obbligatorio delle unità di pesca. intero testo
L.
473
22/11/1993
Nuove norme contro il maltraamento degli animali.
intero testo
L.
442
21/12/2001
Disposizioni integrative in materia di impiegati a contrao in servizio presso le rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari e gli istituti italiani di cultura all'estero.
Intero testo
D.P.R.
254
04/09/2002
Regolamento concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello stato.
commi 4 e 6 dell’art. 26; comma 2 dell’art. 27
Andrea Pozzai Prezzo: ,
Qualche provocazione e molte annotazioni di porcorso
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DANIELA NANNOLA
SEMPLIFICAZIONI PER CITTADINI ED IMPRESE Sintesi Nel Decreto Legge n. 5 del 2012 recante “disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo”, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 3 febbraio 2012, oltre alle semplificazioni in materia di lavoro sono previste anche semplificazioni per i cittadini e per l’esercizio delle attività economiche, semplificazioni in materia di controlli sulle imprese e in materia di agricoltura. Il citato decreto, pubblicato nel supplemento ordinario n. 27 alla Gazzetta ufficiale del 9 febbraio 2012 n. 33, è entrato in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Semplificazioni per i ci•adini Art.
Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con disabilità e partecipazione ai giochi paralimpici
Art.
Cambio di residenza in tempo reale
Art.
Comunicazione di dati per via telematica tra amministrazioni
Art.
Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d'identità e di riconoscimento
Art.
Semplificazioni per la partecipazione a concorsi e prove seleive, nonché norme sulla composizione della Commissione per l' esame di avvocato
Art.
Dichiarazione unica di conformità degli impianti termici
Art.
Parcheggi pertinenziali
Art.
Semplificazioni in materia di circolazione stradale, abilitazioni alla guida, affidamento del servizio informazioni sul traffico, "bollino blu" e apparecchi di controllo della velocità
Art.
Sperimentazione finalizzata alla proroga del programma “carta acquisti”
Le misure a favore dei cittadini sono
certificati anagrafici o il rinnovo dei do-
e il regime IVA agevolato, possono esse-
rivolte a migliorare qualitativamente i
cumenti di identità, la partecipazione ai
re sostituite dal verbale della commis-
loro rapporti con gli enti pubblici e ad
concorsi pubblici.
sione medica integrata.
ottimizzare i tempi per il rilascio di do-
Per le persone con disabilità, le attesta-
Inoltre, al fine di favorire la diffusio-
cumenti. Attraverso il web è possibile
zioni medico legali richieste per ottene-
ne della “carta acquisti” tra le fasce di
ottenere facilmente il cambio di resi-
re i contrassegni al fine di parcheggiare
popolazione in condizione di maggiore
denza, l’iscrizione nelle liste elettorali, i
nel centro storico, l’esenzione dal bollo
bisogno, e al fine di valutarne la possi-
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SPECIALE
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Approfondimento
bile generalizzazione come strumento
avviata una sperimentazione nei comu-
di contrasto alla povertà assoluta, viene
ni con più di ••••••• abitanti.
Semplificazioni per l’esercizio delle a•ività economiche Art.
Semplificazione procedimentale per l’esercizio di attività economiche
Art.
Modifiche al T.U.L.P.S.
Art.
Semplificazione dei controlli sulle imprese
Art.
Autorizzazione unica in materia ambientale per le piccole e medie imprese
Le regioni, le camere di commercio
ste al Testo unico delle leggi di pubblica
Al fine di semplificare poi le procedure
industria agricoltura e artigianato, i co-
sicurezza, molti controlli sulle imprese
e ridurre gli oneri per le PMI, il Governo
muni e le loro associazioni, le agenzie
diventeranno successivi all’inizio delle
viene autorizzato ad emanare un rego-
per le imprese, le altre amministrazioni
attività.
lamento volto a disciplinare l’autorizza-
competenti e le organizzazioni e le asso-
La disciplina dei controlli sulle imprese,
zione unica ambientale e a semplificare
ciazioni di categoria interessate possono
comprese le aziende agricole, è ispirata,
gli adempimenti amministrativi delle
stipulare convenzioni, su proposta dei
fermo quanto previsto dalla normativa
piccole e medie imprese, in base ai se-
Ministri per la pubblica amministrazio-
comunitaria, ai principi della semplici-
guenti principi e criteri direttivi:
ne e la semplificazione e per lo svilup-
tà, della proporzionalità dei controlli
a) l’autorizzazione sostituisce ogni atto
po economico, sentita la Conferenza
stessi e dei relativi adempimenti buro-
di comunicazione, notifica ed auto-
unificata Stato regioni ed autonomie
cratici alla effettiva tutela del rischio,
rizzazione previsto dalla legislazione
locali, per attivare percorsi sperimentali
nonché del coordinamento dell’azione
di semplificazione amministrativa per
svolta dalle amministrazioni statali, re-
gli impianti produttivi e le iniziative ed
gionali e locali.
attività delle imprese sul territorio, in
Le amministrazioni pubbliche sono te-
c) il procedimento deve essere impron-
ambiti delimitati e a partecipazione vo-
nute a pubblicare sul proprio sito istitu-
tato al principio di proporzionalità
lontaria, anche mediante deroghe alle
zionale e sul sito www.impresainungior-
degli
procedure ed ai termini per l’esercizio
no.gov.it la lista dei controlli a cui sono
in relazione alla dimensione dell’im-
delle competenze facenti esclusivamen-
assoggettate le imprese in ragione della
presa e al settore di attività, nonché
te capo ai soggetti partecipanti, dando-
dimensione e del settore di attività, in-
all’esigenza di tutela degli interessi
ne preventiva ed adeguata informazione
dicando per ciascuno di essi i criteri e
pubblici e non dovrà comportare l’in-
pubblica.
le modalità di svolgimento delle relative
troduzione di maggiori oneri a carico
Inoltre, a seguito delle modifiche previ-
attività.
delle imprese.
vigente in materia ambientale; b) l’autorizzazione unica ambientale è rilasciata da un unico ente;
adempimenti
amministrativi
Semplificazioni in materia di agricoltura
42
Art.
Misure di semplificazione per le imprese agricole
Art.
Definizione di bosco e di arboricoltura da legno
Art.
Esercizio dell’attività di vendita diretta
Art.
Modifiche relative alla movimentazione aziendale dei rifiuti e al deposito temporaneo
Art. 29
Disposizioni a favore del seore bieticolo-saccarifero
Al fine di semplificare e accelerare i pro-
ropea nell’ambito della Politica agricola
lizzare senza oneri, secondo i protocolli
cedimenti amministrativi per l’erogazio-
comune, l’Agenzia per le erogazioni in
standard previsti nel sistema pubblico
ne agli aventi diritto di aiuti o contributi
agricoltura (AGEA), per l’acquisizione
di connettività, anche le banche dati in-
previsti dalla normativa dell’Unione eu-
delle informazioni necessarie, può uti-
formatiche dell’Agenzia delle entrate,
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Approfondimento
dell’Inps e delle Camere di commercio,
contenuti nel fascicolo aziendale elettro-
politiche agricole alimentari e forestali.
industria, artigianato ed agricoltura. Le
nico possono fare fede nei confronti delle
Infine, il Decreto ha previsto che la ven-
modalità di applicazione delle misure di
pubbliche amministrazioni per i rappor-
dita diretta dei prodotti agricoli in forma
semplificazione in esame saranno suc-
ti che il titolare della azienda agricola
itinerante è soggetta a comunicazione al
cessivamente definite con apposite con-
instaura ed intrattiene con esse. Le mo-
comune del luogo ove ha sede l’azienda
venzioni tra l’AGEA e le amministrazioni
dalità operative per la consultazione del
di produzione e può essere effettuata a
sopra indicate entro sei mesi dalla data di
fascicolo aziendale elettronico da parte
decorrere dalla data di invio della mede-
entrata in vigore del presente decreto.
delle pubbliche amministrazioni saranno
sima comunicazione.
Inoltre, i dati relativi alla azienda agricola
poi definite con decreto del Ministro delle
Altre semplificazioni Art.
Riconoscimento dell’abilitazione delle imprese esercenti attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici
Art.
Disposizioni in materia di controllo societario e di trasferimento e conferimento di funzioni ai magistrati ordinari
Art.
Soppressione del requisito di idoneità fisica per avviare l’esercizio dell’attività di autoriparazione
Art.
Semplificazione in materia di somministrazione temporanea di alimenti e bevande
L’abilitazione delle imprese esercenti at-
condizioni per la redazione del bilancio
guente: “Nel caso di nomina di un or-
tività di installazione, ampliamento e ma-
in forma abbreviata. Scaduto il termine,
gano di controllo, anche monocratico,
nutenzione degli impianti negli edifici,
provvede il tribunale su richiesta di qual-
si applicano le disposizioni sul collegio
concerne, alle condizioni previste dalla
siasi soggetto interessato.”.
sindacale previste per le società per
legge, tutte le tipologie di edifici indipen-
Ed all’articolo "&%% del codice civile:
dentemente dalla destinazione d’uso.
a) il primo comma è sostituito dal se-
Il decreto ha poi previsto la soppressione
guente: “L’atto costitutivo può preve-
del requisito di idoneità fisica per avviare
lo "#$%, terzo comma, del codice civile è
dere, determinandone le competenze e
l’esercizio dell’attività di autoriparazione.
sostituito dal seguente:
poteri, ivi compresa la revisione legale
Infine, l’attività temporanea di sommi-
“Se lo statuto non dispone diversamente e
dei conti, la nomina di un organo di
nistrazione di alimenti e bevande in oc-
se ricorrono le condizioni per la redazione
controllo o di un revisore. Se lo statuto
casione di sagre, fiere, manifestazioni
del bilancio in forma abbreviata ai sensi
non dispone diversamente, l’organo di
religiose, tradizionali e culturali o eventi
dell’articolo ••••-bis, le funzioni del colle-
controllo è costituito da un solo membro
locali straordinari, può essere avviata
gio sindacale sono esercitate da un sinda-
effettivo.”;
previa segnalazione certificata di inizio
In materia di controllo societario, l’artico-
azioni.”.
co unico, scelto tra i revisori legali iscritti
b) al secondo, terzo, quarto e sesto com-
attività priva di attestazioni e asseverazio-
nell’apposito registro. L’assemblea provve-
ma, le parole: “del sindaco” sono so-
ni, e non è soggetta al possesso dei requi-
de alla nomina del collegio sindacale, entro
stituite dalle seguenti: “dell’organo di
siti previsti per l’accesso e l’esercizio delle
trenta giorni dall’approvazione del bilancio
controllo o del revisore”;
attività commerciali.
dal quale risulta che sono venute meno le
c) il quinto comma è sostituito dal se-
CONTROLLO SOCIETARIO Fino al ..
Dal ..
Art. c.c. Composizione del collegio
Art. c.c. Composizione del collegio
Il collegio sindacale si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del
Il collegio sindacale si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del
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SPECIALE Approfondimento
CONTROLLO SOCIETARIO
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Fino al ..
Dal ..
Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche. Per le società aventi ricavi o patrimonio netto inferiori a milione di euro lo statuto può prevedere che l’organo di controllo sia composto da un sindaco unico, scelto tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro.
Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche. Se lo statuto non dispone diversamente e se ricorrono le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata ai sensi dell’articolo -bis, le funzioni del collegio sindacale sono esercitate da un sindaco unico, scelto tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’assemblea provvede alla nomina del collegio sindacale, entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio dal quale risulta che sono venute meno le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata. Scaduto il termine, provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato.
Art. c.c. Sindaco e revisione legale dei conti
Art. c.c. Sindaco e revisione legale dei conti
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e poteri, la nomina di un sindaco o di un revisore. La nomina del sindaco è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni. La nomina del sindaco è altresì obbligatoria se la società: a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell'articolo -bis. L'obbligo di nomina del sindaco di cui alla lettera c) del terzo comma cessa se, per due esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati. Nei casi previsti dal secondo e terzo comma si applicano le disposizioni in tema di società per azioni; se l'atto costitutivo non dispone diversamente, la revisione legale dei conti è esercitata dal sindaco. L'assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati al secondo e terzo comma deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina del sindaco. Se l'assemblea non provvede, alla nomina provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Se lo statuto non dispone diversamente, l'organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo. La nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni. La nomina dell'organo di controllo o del revisore è altresì obbligatoria se la società: a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell'articolo -bis. L'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del terzo comma cessa se, per due esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati. Nei casi previsti dal secondo e terzo comma si applicano le disposizioni in tema di società per azioni; se l'atto costitutivo non dispone diversamente, la revisione legale dei conti è esercitata dal sindaco. L'assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati al secondo e terzo comma deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell'organo di controllo o del revisore. Se l'assemblea non provvede, alla nomina provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato.
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Articolo
FRANCESCA ESPOSITO
DL SEMPLIFICAZIONI: PRIMI CHIARIMENTI PER GLI ISPETTORI Sintesi In seguito alle novità introdotte dal Dl semplificazioni (D.L. n. 5/2012), recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo, il Ministero del lavoro, con la recente circolare del 16 febbraio 2012, n. 2, fornisce i primi chiarimenti interpretativi ai fini di un corretto svolgimento dell’azione ispettiva.
Tra le semplificazioni apportate con il citato provvedimento
menti da adottarsi dal "° aprile prossimo.
- pubblicato nel Supplemento ordinario n. •• alla G.U. • feb-
Rimane, invece, attribuita alla competenza delle Direzioni del
braio •!"•, n. ##, ed entrato in vigore il giorno successivo
lavoro l’istruttoria e l’emanazione del provvedimento di inter-
a quello della sua pubblicazione - particolarmente rilevan-
dizione legato a “condizioni pregiudizievoli alla salute della
ti risultano quelle in materia lavoro, con specifico riguardo
donna e del bambino” e all’“impossibilità di spostamento ad
all’astensione anticipata delle lavoratrici madri, ai soggetti di-
altre mansioni” (art. "•, co. %, D.Lgs. n. "$"/•!!").
sabili, al Libro unico del lavoro ed alla responsabilità solidale negli appalti.
Astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici madri
Assunzioni e collocamento obbligatorio Semplificazioni sono introdotte altresì in materia di assunzioni e di collocamento obbligatorio.
18
L’articolo "$ del decreto legge in argomento, intervenendo sul
In particolare, l’articolo "& del Decreto Legge n. $/•!"•, nel
comma # dell’articolo "• del Decreto Legislativo n. "$"/•!!",
prevedere la soppressione del secondo periodo del comma
dispone che, a decorrere dal •° aprile ••••, all’Azienda
# dell’articolo "! del Decreto Legislativo n. #'&/•!!" - nel
sanitaria locale (Asl) è devoluta, in via esclusiva, tutta la
quale si stabiliva la possibilità di comunicare ai Servizi compe-
procedura di interdizione anticipata dal lavoro per “gra-
tenti i c.d. “lavoratori extra” del settore turistico e pub-
vi complicanze della gravidanza o di persistenti forme
blici esercizi entro $ giorni dall’assunzione - ha disposto che,
morbose” compresa l’adozione del provvedimento finale di
anche i menzionati lavoratori sono soggetti agli obblighi
astensione - con modalità definite con Accordo sancito in sede
comunicazionali generalmente previsti per i medesimi
di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regio-
settori, rispetto ai quali è data la possibilità di effettuare una
ni e le province autonome di Trento e Bolzano - sino ad oggi di
comunicazione pur sempre preventiva dei soli dati essenziali
competenza delle Direzioni territoriali del lavoro.
del lavoratore e del datore di lavoro, da completare entro i
Queste ultime - precisa il Ministero del lavoro - potranno, per-
successivi # giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro.
tanto, emanare detto provvedimento entro e non oltre il #"
La suddetta comunicazione “sintetica” - osserva il Ministe-
marzo •!"•, rimandando alla competenza delle Asl l’istrutto-
ro - prescinde da eventuali ragioni di “urgenza connessa ad
ria delle domande destinate ad essere definite con provvedi-
esigenze produttive” e va integrata entro # (e non $) giorni
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12 marzo 2012
IL CATTUALITÀ ONSULENTE THE WORLD OF
Articolo
dall’instaurazione del rapporto di lavoro: diversamente, sarà
euro ••• (diffidabile) di cui all’articolo ••, comma !, del De-
inflitta la sanzione amministrativa pecuniaria da euro ••• a
creto Legislativo n. "#$/"••!.
Prima del Dl semplificazioni Art. 10 - D.Lgs. n. 368/2001 Esclusioni e discipline specifiche (...) 3. Nei settori del turismo e dei pubblici esercizi è ammessa l’assunzione diretta di manodopera per l’esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni, determinata dai contratti collettivi stipulati con i sindacati locali o nazionali aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Dell’avvenuta assunzione deve essere data comunicazione al centro per l’impiego entro cinque giorni. Tali rapporti sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto legislativo. (...)
Dopo il Dl semplificazioni Art. 10 - D.Lgs. n. 368/2001 Esclusioni e discipline specifiche comma 3 soppresso
Con riferimento, invece, alla sospensione degli obblighi di
mentazione idonea, anche al Ministero del lavoro e delle
assunzione di disabili per le imprese interessate da inter-
politiche sociali - in particolare alla Direzione generale per
venti di integrazione salariale (artt. • e !, L. n. ""!/•••• e
le politiche dei servizi per il lavoro, ex D.G. del mercato del
art. • D.L. n. #"$/••%&), lo stesso articolo •%, nel modificare
lavoro - in tutti i casi in cui il datore di lavoro abbia unità pro-
l’articolo & del D.P.R. n. !!!/"•••, ha previsto la possibilità
duttive ubicate in più province.
di effettuare le relative comunicazioni, corredate da docu-
Prima del Dl semplificazioni
Dopo il Dl semplificazioni
Art. 4 - D.P.R. n. 333/2000 Sospensione degli obblighi
Art. 4 - D.P.R. n. 333/2000 Sospensione degli obblighi
1. Ai fini della fruizione dell’istituto della sospensione dagli obblighi di assunzione di cui all’articolo 3, comma 5, della citata legge n. 68 del 1999, il datore di lavoro privato presenta apposita comunicazione al competente servizio provinciale, corredata da documentazione idonea a dimostrare la sussistenza di una delle condizioni di cui al citato comma 5, allegando il relativo provvedimento amministrativo che riconosce tale condizione. 2. La sospensione opera per un periodo pari alla durata dei trattamenti di cui all’articolo 3, comma 5, della legge n. 68 del 1999, e cessa contestualmente al termine del trattamento che giustifica la sospensione stessa. Entro 60 giorni da tale data, il datore di lavoro di cui al comma 1 presenta la richiesta di avviamento dei lavoratori da assumere ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della citata legge n. 68 del 1999. 3. In attesa dell’emanazione del provvedimento che ammette l’impresa ad uno dei trattamenti di cui all’articolo 3, comma 5, della legge n. 68 del 1999, il datore di lavoro interessato presenta domanda al servizio provinciale competente ai fini della concessione della sospensione temporanea degli obblighi. Il servizio, valutata la situa-
1. Ai fini della fruizione dell’istituto della sospensione dagli obblighi di assunzione di cui all’articolo 3, comma 5, della citata legge n. 68 del 1999, il datore di lavoro privato presenta apposita comunicazione al competente servizio provinciale ovvero al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in caso di unità produttive ubicate in più province, corredata da documentazione idonea a dimostrare la sussistenza di una delle condizioni di cui al citato comma 5, allegando il relativo provvedimento amministrativo che riconosce tale condizione. 2. La sospensione opera per un periodo pari alla durata dei trattamenti di cui all’articolo 3, comma 5, della legge n. 68 del 1999, e cessa contestualmente al termine del trattamento che giustifica la sospensione stessa. Entro 60 giorni da tale data, il datore di lavoro di cui al comma 1 presenta la richiesta di avviamento dei lavoratori da assumere ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della citata legge n. 68 del 1999. 3. In attesa dell’emanazione del provvedimento che ammette l’impresa ad uno dei trattamenti di cui all’articolo 3, comma 5, della legge n. 68 del 1999, il datore di lavoro interessato presenta domanda al servizio provinciale competente
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zione dell’impresa, può concedere la sospensione con provvedimento di autorizzazione per un periodo non superiore a tre mesi, rinnovabile una sola volta. 4. La sospensione degli obblighi occupazionali riconosciuta ai sensi del presente articolo può riguardare anche i lavoratori di cui all’articolo 18, comma 2, della legge n. 68 del 1999.
ovvero al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini della concessione della sospensione temporanea degli obblighi. Il servizio ovvero il Ministero, valutata la situazione dell’impresa, può concedere la sospensione con provvedimento di autorizzazione per un periodo non superiore a tre mesi, rinnovabile una sola volta. 4. La sospensione degli obblighi occupazionali riconosciuta ai sensi del presente articolo può riguardare anche i lavoratori di cui all’articolo 18, comma 2, della legge n. 68 del 1999.
Come si ricorderà, prima del Dl semplificazioni, era intervenuto
Libro unico del lavoro
sulla disciplina del Lul anche il Decreto Legge n. •••/••••, c.d. “Salva Italia”. Nello specifico, con le modifiche apportate all’arti-
In seguito alle indicazioni interpretative fornite dal Ministero del
colo !", comma !, del D.L. n. •••/•••&, il Legislatore ha previsto
lavoro sul concetto di “omessa” e “infedele” registrazione”
la possibilità di compilare il Libro unico del lavoro, per ciascun
dei dati nel Lul con l’interpello n. ••/•••• (cfr. speciale “Dl Sem-
mese di riferimento, entro la fine del mese successivo, e non più
plificazioni: le disposizioni in materia di lavoro” in Pianeta lavoro
entro il giorno •' del mese, al fine di semplificare gli obblighi di
e tributi n. !/••••), l’articolo •" del decreto semplificazioni ha
tenuta ed annotazione del registro dei lavoratori.
ulteriormente chiarito che, mentre la prima nozione si riferisce
Le precisazioni sui menzionati concetti di “omessa” e “infede-
alle “scritture complessivamente omesse e non a ciascun singolo
le” registrazione nel Libro unico del lavoro - precisa la circola-
dato di cui manchi la registrazione”, la seconda riguarda, invece,
re in oggetto - non incidono significativamente sulle modalità
le “scritturazioni dei dati diverse rispetto alla qualità o quantità
applicative delle sanzioni in materia di Lul, le quali rimangono
della prestazione lavorativa effettivamente resa o alle somme
sostanzialmente inalterate (art. !", co. •, D.L. n. •••/•••&,
effettivamente erogate” (vd. Vademecum Ministero del lavoro %
conv. Con mod. in. L. n. •!!/•••&).
dicembre •••&).
VIOLAZIONE
SANZIONE
QUANDO SI APPLICA
OMESSE REGISTRAZIONI →
• da euro a euro ., fino a LAV • da euro a euro ., oltre LAV (es. se le omissioni riguardano lavoratori per mensilità la sanzione, a seguito di diffida ottemperata, sarà pari ad euro x mesi)
nelle ipotesi di scritture complessivamente omesse e non a ciascun singolo dato di cui manchi la registrazione
INFEDELI REGISTRAZIONI →
• da euro a euro ., fino a LAV • da euro a euro ., oltre LAV
nelle ipotesi dei cd. “fuori busta" o di una indicazione delle ore di lavoro quantitativamente diversa da quelle effettivamente prestate
Responsabilità solidale negli appalti
tori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazio-
Con le modifiche introdotte dall’articolo •• del Dl semplifica-
ne al periodo di esecuzione del contratto di appalto.
zioni in materia di responsabilità solidale negli appalti, il Legi-
Resta, invece, espressamente escluso dalla responsabilità so-
slatore ha precisato l’ambito di tale responsabilità solidale tra
lidale “qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde
committente, appaltatore e subappaltatore prevista dall’arti-
solo il responsabile dell’inadempimento”, con ciò introducen-
colo •" del Decreto Legislativo n. ••'/•••!.
do una vera e propria novità rispetto a quanto ritenuto dal
In particolare, secondo la novella formulazione normativa, in
Ministero del lavoro con risposta ad interpello n. !/••••, che
caso di appalto di opere o di servizi, il committente impren-
riteneva sussistere la solidarietà per le suddette sanzioni in
ditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appal-
quanto aventi natura risarcitoria.
tatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappalta-
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Prima del Dl semplificazioni
Dopo il Dl semplificazioni
Art. 29 - D.Lgs. n. 276/2003 (Appalto)
Art. 29 - D.Lgs. n. 276/2003 (Appalto)
1. Ai fini della applicazione delle norme contenute nel presente titolo, il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dell’articolo 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell’opera o del servizio dedotti in contratto, dall’esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d’impresa. 2. In caso di appalto di opere o di servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti (1) (3). 3. L’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto a seguito di subentro di un nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto d’appalto, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda. 3-bis. Quando il contratto di appalto sia stipulato in violazione di quanto disposto dal comma 1, il lavoratore interessato può chiedere, mediante ricorso giudiziale a norma dell’articolo 414 del codice di procedura civile, notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di quest’ultimo. In tale ipotesi si applica il disposto dell’articolo 27, comma 2 (2). 3-ter. Fermo restando quando previsto dagli articoli 18 e 19, le disposizioni di cui al comma 2 non trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale (2). ------
1. Ai fini della applicazione delle norme contenute nel presente titolo, il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dell’articolo 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell’opera o del servizio dedotti in contratto, dall’esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d’impresa. 2. In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento. 3. L’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto a seguito di subentro di un nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto d’appalto, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda. 3-bis. Quando il contratto di appalto sia stipulato in violazione di quanto disposto dal comma 1, il lavoratore interessato può chiedere, mediante ricorso giudiziale a norma dell’articolo 414 del codice di procedura civile, notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di quest’ultimo. In tale ipotesi si applica il disposto dell’articolo 27, comma 2 (2). 3-ter. Fermo restando quando previsto dagli articoli 18 e 19, le disposizioni di cui al comma 2 non trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale (2). ------
(1) Comma sostituito ai sensi dell’art. 6, comma 1, decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251. (2) Comma aggiunto ai sensi dell’art. 6, comma 2, decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251. (3) Comma sostituito ai sensi dell’art. 1, comma 911, legge 27 dicembre 2006, n. 296, a decorrere dal 1 gennaio 2007.
(1) Comma sostituito ai sensi dell’art. 6, comma 1, decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251. (2) Comma aggiunto ai sensi dell’art. 6, comma 2, decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251. (3) Comma sostituito ai sensi dell’art. 1, comma 911, legge 27 dicembre 2006, n. 296, a decorrere dal 1 gennaio 2007.
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