N. 88 - ANNO VIII - MARZO 2018
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HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA
Privacy? Sì grazie!
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N°88- marzo 2018 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma Direttore Responsabile Lorenzo Lelli
Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro The worLd of
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LA RIVISTA HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DELL'ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO INTERAMENTE DEDICATA ALLA CATEGORIA ED AI PROFESSIONISTI PUOI SFOGLIARE LA RIVISTA SU WWW.CONSULENTIDELLAVORO-ROMA.IT E ANCHE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
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Redazione Daniele Donati Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Paolo Stern Andrea Tommasini Responsabile Editoriale Andrea Tommasini Editore Adalberto Bertucci nella sua qualità di Presidente del Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 aprile 2018
QUESTO NUMERO
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Riflettori accesi sulla questione privacy Care Colleghe e cari Colleghi, quella della privacy è una questione rilevante, da non sottovalutare. Chi siamo, cosa facciamo sono informazioni tracciate e presenti nel mondo digitale, un universo ricco di notizie sia di carattere professionale, che concernente la sfera privata. Il problema della tutela della privacy riguarda tutti da vicino. È di particolare importanza il rispetto e la corretta applicazione della normativa che tutela il nostro diritto prioritario, quello della nostra identità, che in nessun caso deve essere violato, soprattutto mediante cavilli di autorizzazioni implicite e sottintese. Lo scandalo che ha investito in questi giorni il colosso Facebook, promosso da un’inchiesta del New York Times, ovvero la violazione dei dati sensibili a fini politici (in favore della campagna di Ronald Trump) di un bacino di utenti stimato in circa 50 milioni di cosiddetti “Amici di Facebook”, evidenzia come sia semplice per le aziende “addette ai lavori” ottenere informazioni personali per scopi illeciti. La tutela di questo diritto fondamentale deve essere quindi prioritaria. L’obiettivo imposto con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (Regolamento UE 2016/679) che si applicherà in Italia dal 25 maggio 2018, è quello di semplificare il più possibile la normativa e rendere la stessa omogenea per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Con la nuova normativa viene enfatizzato il ruolo del Garante, figura sostanziale per assicurare “la tutela dei diritti fondamentali e delle libertà dei cittadini”. Gli Stati membri, pertanto, devono istituire una o più autorità di controllo deputata all’attuazione del cosiddetto enforcement a livello nazionale, letteralmente un rinforzo alla tutela del diritto alla protezione dei dati personali e all’emanazione di linee guida sull’interpretazione dello stesso Regolamento. Viene introdotto il Data Breach, sostanzialmente l’obbligo di notificare all’Autorità Garante una qualsiasi eventuale violazione dei dati personali “ove possibile, entro 72 ore dal momento in cui ne è venuto a conoscenza”. Sempre di competenza del Garante l’emanazione di prov-
EDITORIALE
ADALBERTO BERTUCCI vedimenti per regolamen- PRESIDENTE CPO RM tare l'adozione di formati “interoperabili” da parte dei titolari del trattamento, finalizzati alla portabilità degli stessi dati da un titolare a un altro, esclusivamente su richiesta dell'interessato. Un criticità importante alla normativa italiana risiede nel fatto che il Garante aveva la facoltà entro il mese di marzo 2018 di dare alla luce le regole fondamentali per l’adeguamento al GDPR, termine assolutamente non congruo perché troppo ravvicinato alla scadenza di fine maggio, rivolta ai titolari del trattamento per conformarsi ai dettami del Regolamento dell’Unione Europea. Con il Regolamento non mutano i dati da tutelare, sempre individuati sulla persona fisica, ma si offrono i migliori strumenti, tra l’altro anche sanzionatori, per garantire l’osservazione della normativa. Il legislatore, in tale sede, per la violazione della regolamentazione sul trattamento dei dati sensibili impone le sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20milioni di euro per le persone fisiche, mentre per le imprese, fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente. Il mondo digitale, dominato dai social media, è costellato di programmi informatici più o meno tecnici, ma comunque carichi di dati e di informazioni su contribuenti o semplicemente su individui. Una rete di informazioni che si estende e si ramifica anche a scapito delle nuove generazioni con una rapidità disarmante. Proprio in questa rete invisibile ma estesissima si trova la cruna della debolezza della società di massa digitale. Una cruna ove è possibile passare per trafugare informazioni, utili per qualsiasi illecito: che siano indagini di mercato confezionate ad hoc, che siano sondaggi sull’elettorato politico, che siano truffe, raggiri e furti di personalità, è un valico che involontariamente creiamo noi, mediando la nostra vita su apparati informatici e applicazioni funzionali. Non è possibile arrestare il progresso, ma tutelarci e salvaguardare la nostra clientela è un dovere civico, prima che deontologico.
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SOMMARIO
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18 EDITORIALE 3 Riflettori accesi sulla questione privacy DI ADALBERTO BERTUCCI
ZOOM L’identikit del reato informatico
CATEGORIA Un mare di Consulenti
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Lavoro e Futuro
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TIME MANAGEMENT Time management per persone e imprese
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PENSIONI Le future pensioni? Pensiamoci da soli
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QUESITI DEL MESE
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DI ALESSIA NOVIELLO
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DI ANDREA TOMMASINI
DI LORENZO LELLI
DICHIARAZIONE > 730 Non si ha diritto alla restituzione di retribuzioni e contributi
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DI ANGELO PALETTA
DI ANTONIO GIGLIOTTI
PROFESSIONE Disciplina Territoriale e Professione 10 DI ANDREA TOMMASINI
FORMAZIONE CATEGORIA Privacy? Sì grazie
DI PIERGIORGIO CEFARO
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A CURA DEL CENTRO STUDI
DI ANDREA TOMMASINI
CULTURA La grande sorpresa
DI ANDREA TOMMASINI
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Riepilogo attività Ordine Marzo-Aprile 2018 Consulenti 7 nuovi iscritti – 5 cancellati Praticanti 28 nuovi iscritti – 7 fine pratica - 4 cancellati Consiglio n. 3 riunioni Commissione di Certificazione dei Contratti Conciliazione ed Arbitrato CPO Roma n. 7 istanze di certificazione Commissione Congruità Parcelle n. 0 Sportelli dedicati agli iscritti INPS: n. 4 giornate Aziende, n. 2 giornatE Artigiani e Commercianti Sportello Pensioni n. 4 giornate Quesiti Centro Studi CPO Roma n. 21 quesiti risposti Editoria Fiscal Focus - giornaliero Rivista del Lavoro – settimanale The World of Il Consulente – Mensile Eventi formativi n. 4 incontri formativi per un totale di n. 28 ore formative
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L’identikit del reato informatico
ZOOM LE RIFLESSIONI DEL DIRETTORE
DI LORENZO LELLI CONSULENTE DEL LAVORO
Il timore per la violazione della nostra privacy si presenta come una realtà sempre più concreta e di attualità anche per l’Italia che, rispetto ad altre na-
zioni, ha sempre vissuto con diffidenza e lentezza il progresso tecnologico e digitale. Ma quali sono le tipologie di reato informatico in cui potremmo facilmente incappare? Nel caso dei privati cittadini, non sono rare le offese o le lesioni della reputazione mediante i social network, il furto dell’identità digitale, molto spesso legata al credito anche mediante i canali di e-commerce, sono sempre più diffusi anche i cyber crime legati al furto di denaro e di valori tramite le cosiddette frodi informatiche. Sono per molti aspetti simili i rischi in cui può incorrere l’impresa: la violazione dei dati personali aziendali e correlati alla clientela, i media liability ovvero la diffamazione, il plagio la violazione del copyright nell’ambito della protezione dei servizi multimediali, l’interruzione coatta dell’attività mediante “hackeraggio” che può in 6
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alcuni casi condurre a forme di estorsione ed infine lo spionaggio digitale. A seguito del clamoroso scandalo, lo stesso colosso Facebook, ha istituito il Data Abuse Bounty, un programma difensivo lanciato sulla propria rete per tutelarsi da eventuali ulteriori falle del sistema. Questo programma consiste in veri e propri premi di denaro per gli utenti che segnaleranno casi di abuso e illecito utilizzo dei dati sensibili degli utenti del network. In tempi moderni si ripone fiducia nell’intramontabile sistema della “taglia” sugli abusi. Con il progresso e l’incedere della tecnologia nella forma dei diffusissimi PC, tablet o smartphone è inevitabile la naturale evoluzione del tipo di reato perpetrato. Non vale più la pena sporcarsi le mani per una manciata di ninnoli e banconote, quando comodamente dal proprio salotto l’hacker può saccheggiare identità, intercettare carte di credito o penetrare su conti correnti bancari. Proprio per il diffondersi della digitalizzazione, i tentati-
RIFLESSIONI DEL DIRETTORE ZOOM
vi di frodi finanziare e bancarie negli ultimi anni sono considerevolmente aumentati. Solo nel 2017 sono state bloccate illecite transazioni finanziarie per importi vicini ai 22 milioni di euro e sono stati recuperati circa 900 mila euro di disposizioni bancarie illegittime derivanti da frodi. Questo risultato rappresenta un grande successo operato mediante il progetto “Eu-Of2Cen” una rete informatica della Polizia di Stato in collaborazione con Banche e l’Europol per analizzare e arrestare gli illeciti del cyberspazio. Proprio in considerazione del diffondersi a macchia d’olio anche nel nostro Paese dei reati informatici, le compagnie assicuratrici hanno sviluppato delle polizze ad hoc per tali modernissime tipologie di rischi. Chiaramente, alla luce della particolare natura del reato e della potenziale mancanza di una prova certa dell’origine dell’illecito, non possono essere assicurate interamente le responsabilità penale e amministrativa in capo all’assicurato. Il punto di partenza per prevenire fughe di informazioni e ingressi illeciti nella rete informatica privata o aziendale risiede nella protezione dei dati, mediante gli standard segnalati dal RGPD – Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati di prossima applicazione nel nostro Paese e un’efficace copertura antivirus e antispareware. Anche lo Spareware, catalogato come “danno” minore, rappresenta pur sempre un’illecita raccolta di informazioni, illecita perché carente dell’autorizzazione dell’interessato, riguardante l'attività online di un utente come ad esempio: siti web visitati, acquisti e-commerce, etc. Queste informazioni vengono poi dirottate verso organizzazioni in grado di trarne profitto, generalmente nella forma della pubblicità mirata. Anche l’utilizzo del dispositivo Firewall diviene indispensabile. Si tratta di una barriera aggiuntiva per il controllo del traffico della rete dall’esterno e dall’interno, che consente soltanto quello scambio di dati che risulta effettivamente autorizzato. Queste sono protezioni basilari, ai più scontate, ma che consistono nel primo vero inve-
stimento sulla sicurezza digitale, sulla protezione dei dati sensibili presenti nei terminali e nei software di uso quotidiano. Alla luce dell’incessante incremento dell’utilizzo degli strumenti digitali, la Commissione Europea ha elaborato un “Piano strategico per la cybersecurity”, recentemente presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles, con lo scopo di incrementare il sistema difensivo europeo rafforzando la sicurezza in rete in tutti i Paesi membri dell’UE e minimizzando il più possibile la vulnerabilità del web. Il Piano punta anche ad un’efficace e risoluta azione contro i crimini e i criminali informatici, adottando misure che possano essere deterrenti per tali azioni illecite, incoraggiando anzi la cooperazione internazionale per il raggiungimento degli obiettivi comuni in capo alla sicurezza. A livello nazionale ed europeo la protezione diventa fondamentale soprattutto in funzione di rischi globali ben più consistenti dei reati trattati finora. È provato che il terrorismo muove le sue mosse in base alla scacchiera delle informazioni carpite nella rete informatica. In questa più ampia ed estrema fattispecie il cyberspazio si configura come un vero proprio campo di battaglia, nella cui difesa devono impiegarsi le migliori energie di intelligence. Escludendo la rilevanza della rete informatica nella realtà del crimine terroristico, i reati informatici sono destinati ad aumentare, procedono di pari passo col progresso tecnologico e nell’ambito di questo planetario viaggio nell’era della Rivoluzione 4.0, ove l’intelligenza artificiale e la domotica costituiscono un elemento fondamentale e sempre più diffuso nella vita quotidiana, a partire dai dispositivi che sostituiscono le chiavi di casa e ai sistemi di allarme che si interfacciano con PC e smartphone. La nostra responsabilità di utenti e di professionisti ci impone una particolare attenzione: diventa doveroso un serio investimento sulla difesa del singolo, in beneficio della collettività, come un vaccino che ognuno deve autoimporsi per limitare il danno di un contagio sociale.
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Via libera alla correzioni
DICHIARAZIONE > 730
SPESE SANITARIE PRECOMPILATA
PARERE POSITIVO DEL GARANTE DELLA PRIVACY DI ANTONIO GIGLIOTTI DOTTORE COMMERCIALISTA
Le nuove funzionalità operative a disposizione del contribuente per la rettifica delle spese sanitarie e veterinarie contenute nella dichiarazione precompilata hanno ottenuto il via libera da parte del Garante della privacy e sono piena-
mente operative già a partire del 2 maggio, giorno in cui sarà possibile accettare, modificare o integrare direttamente la dichiarazione precompilata Quanto appena detto è evidenziato nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate adottato in data 9 aprile avente ad oggetto “Modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie e delle spese veterinarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, a decorrere dall’anno d’imposta 2017”.
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Le spese sanitarie precaricate – Come specificato nel sito dedicato alla precompilata 2018, https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/ , nella stessa dichiarazione, disponibile a partire dal 16 aprile, sono presenti sia le spese per l'acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie sia le spese sanitarie sostenute per le prestazioni degli ottici, degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle strutture autorizzate a fornire i servizi sanitari e non accreditate. Presenza legata in via principale al decreto Mef del 1° Settembre 2016 che è andato ad ampliare la platea dei soggetti tenuti all’invio dei dati delle spese sanitarie al sistema T.S. ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata. A queste spese si aggiungono quelle che sono comunicate all'Agenzia
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delle Entrate da medici, medici-chirurghi e odontoiatri, dalle Aziende Sanitarie Locali, dalle Aziende Ospedaliere, dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dai Policlinici universitari, dai Presidi di specialistica ambulatoriale, dalle Strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa e dagli altri Presidi e Strutture accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari (D.lgs. 175/2014-D.M. MEF 31 luglio 2015). Spazio nella precompilata anche per le spese veterinarie comunicate dalle farmacie, dalle parafarmacie e dai veterinari. Correzioni spese sanitarie precompilata- Ritornando alle nuove funzionalità attivate dall’Agenzia delle Entrate ai fini della correzione dei dati delle spese sanitaria e veterinarie inseriti nella precompilata, le stesse prevedono che: • il contribuente, a partire dal 2 maggio, possa correggere, nell'area autenticata del sito dell'Agenzia delle Entrate, tramite i servizi in cooperazione applicativa (servizio web service puntuale) esposti dal Sistema TS, i dati di dettaglio degli oneri comunicati dai soggetti terzi, utilizzati o non utilizzati per l'elaborazione della dichiarazione, modificandoli, integrandoli o cancellandoli; • a seguito delle modifiche così apportate dal contribuente, il Sistema TS produce una copia delle spese sanitarie con i dati aggiornati fornendo all'Agenzia delle Entrate, per ciascun soggetto, i nuovi totali delle spese e dei rimborsi determinati anche sulla base della percentuale di sostenimento delle spese riferite ai familiari a carico nonché di eventuali importi rimborsati da parte di enti e casse con finalità assistenziali. Le informazioni di dettaglio delle spese sanitarie, così come modificate o integrate dal contribuente, non potranno essere visualizzate dai soggetti delegati che accedono alla dichiarazione precompilata, né, in sede di assistenza, dai dipendenti dell'Agenzia delle Entrate che potranno visualizzarle esclusivamente nell'ambito delle attività di controllo di cui al D.P.R 600/73 al fine di semplificare l'esibizione dei documenti da parte del contribuente. Ulteriori novità – Ulteriori novità adottate dall’Agenzia delle Entrate con un altro Provvedi-
mento pubblicato sempre in data 9 aprile, avente ad oggetto “Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati e che hanno ottenuto il lascia passare del Garante della privacy, riguardano l’accesso alla precompilata da parte dei Caf e professionisti abilitati, i quali possano effettuare richieste di accesso alle dichiarazioni precompilate via web, previa autenticazione, oltre che con le credenziali rilasciate dall'Agenzia delle entrate e con una CNS, anche con un'identità SPID, il Sistema Pubblico dell'Identità Digitale per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. In via sperimentale viene inoltre predisposto, un canale di comunicazione preferenziale tra alcuni Caf espressamente individuati quali "in cooperazione applicativa con cornice di sicurezza"(fonte Provvedimento Garante della privacy n° 195 del 5 aprile 2018), potranno accedere alle dichiarazioni dei redditi precompilate e alle informazioni attinenti alla dichiarazione 730 precompilata disponibili presso l'Agenzia delle Entrate con una interfaccia operativa con l’Amministrazione finanziaria, che permetterà di avere quasi in tempo reale eventuali risposte circa specifici dubbi operativi sorti nella fase di assistenza alla presentazione della dichiarazione precompilata di uno specifico contribuente. I servizi di cooperazione applicativa resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate devono essere esclusivamente integrati dai CAF con il proprio sistema informativo e non possono essere resi disponibili a terzi, né direttamente né indirettamente, per via informatica, inoltre l'accesso ai servizi di cooperazione applicativa è consentito esclusivamente dagli applicativi del Caf realizzati per le finalità di accesso alla dichiarazione precompilata e non possono essere utilizzati da soggetti esterni al Caf anche nell'ipotesi in cui questi operino per conto dello stesso. Al termine dell'attività di sperimentazione relativa all'anno di imposta 2017, anche sulla base degli esiti dei controlli a campione effettuati, l'Agenzia delle Entrate, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, si riserva di valutare l'introduzione di ulteriori misure di sicurezza (fonte Provvedimento Garante della privacy n° 195 del 5 aprile 2018).
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Disciplina Territoriale e Professione
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INTERVISTA AL PRESIDENTE GIUSEPPE MARINI PER IL NUOVO CONSIGLIO DI DISCIPLINA TERRITORIALE PER IL TRIENNIO 2018/2020 DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE
In data 7 marzo 2018, con nota 3730, il Presidente del Tribunale Ordinario di Roma ha designato il nuovo Consiglio di Disciplina Territoriale (CDT) per l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma (CPO).
I nominativi prescelti, fra i diciotto indicati dal Consiglio Provinciale di Roma, sono stati le Colleghe ed i Colleghi CdL: Capurso Adalberto, Ciulla Arnaldo, Conti Elena, D'ario Simone, Lavorgna Maurizio, Maccarone Giuseppe, Marini Giuseppe, Panicali Massimiliano, Silano Anna Maria Per la legge istitutiva dell’Organismo il collega Giuseppe Marini ne riveste la carica di Presidente, a lui rivolgiamo delle domande per meglio conoscere, le specificità di questo importante organo cui è affidato il potere disciplinare sugli Iscritti nell’Albo di Roma e Provincia.
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Presidente Marini, ci può dare qualche delucidazione sulle prerogative del Consiglio che presiede visto che, nonostante siano trascorsi tre anni dall’istituzione, sussiste nell’ambito degli Iscritti scarsa conoscenza sul ruolo dell’importante organismo, soprattutto in ambito della sua funzionalità nell’ambito ordinamentale?
Le rispondo chiarendo meglio in primis gli intenti del Legislatore e poi la collocazione funzionale dell’organo da me presieduto: Il Legislatore con il DPR 7 agosto 2012 , n. 137, ha voluto che il potere disciplinare fosse scisso da quelli originariamente di sola prerogativa del Consiglio Provinciale dell’Ordine, ciò a tutela degli Iscritti dalle eventuali influenze negative di giudizio ‘politicizzato’.
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In effetti al CPO resta quello istituzionale cosiddetto amministrativo della gestione degli Iscritti riservando al CDT quello disciplinare. Resta comunque il fatto, è bene precisarlo, che il Presidente del CPO, Adalberto Bertucci, resta singolarmente al vertice dell’Ordine; ritengo utile specificare che l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma si compone istituzionalmente di una dualità fondata sulla presenza simultanea di due elementi distinti ma complementari quali il Consiglio Provinciale dell’Ordine, con funzioni Amministrative, e il Consiglio di Disciplina Territoriale con funzioni meramente disciplinari. Il CDT si potrebbe vagamente paragonare, concettualmente, a un Consiglio Superiore della Magistratura che fa parte dell’ordinamento statale italiano ma con funzioni e organizzazione autonome e indipendenti dagli altri Poteri dello Stato essendo soggetto soltanto alla Legge.
Lei viene già dall’esperienza della prima consiliatura che ha operato nel triennio precedente, quali sono le impressioni sul passato e quali gli auspici operativi per il futuro?
Il Primo CDT è stato un’Avventura; salvo le indicazioni normative e regolamentari sommarie a cui far riferimento, non esistevano precedenti e consolidate istruzioni sulle procedure rituali, su formulari da adottare, su consone linee guida da seguire. Quelle relative all’applicazione della legge 241/90 da considerarsi parziali e inadeguate per la specificità dei provvedimenti da adottare. È stato uno sforzo enorme, fatto grazie all’abnegazione di tutti i Consiglieri che ho avuto l’onore di guidare, che ha portato a consolidare conoscenze ed esperienze che potranno essere tesoro per il nuovo Consiglio. I cd ‘Vecchi’ Consiglieri si sono sottoposti a corsi di formazione, tenuti anche da eminenti Magistrati Amministrativi, e a loro volta hanno trasfuso il loro know how facendo formazione deontologica, in ambito di convegni indetti per gli iscritti Romani. Hanno studiato, in particolare, le Procedu-
re Civile, Penale e Amministrativa per adeguare le loro conoscenze alle competenze dei Ruoli assunti nelle varie fasi dei Procedimenti. Il dover giudicare dei Colleghi, con la possibilità di incidere sul loro futuro professionale e familiare, a tutela della Categoria non è compito facile per nessuno e, proprio per il peso delle decisioni da assumere, è stato ritenuto utile creare dal nulla Linee Guida e formulari per facilitare il gravoso compito istituzionale, istruttorio e giudicante, che si è dovuto affrontare. La relazione finale dell’Attività triennale trasmessa a tutti gli Organi di riferimento, Presidenza del Tribunale Ordinario, Consiglio Nazionale dell’Ordine, Consiglio di Disciplina Nazionale e, non ultimo, al Consiglio Provinciale – riporta in sintesi i numeri che danno il senso della grande mole di lavoro svolto a favore di tutti gli iscritti. Gliela consegno affinché possa divulgarla ad onor del vero sia per l’opportuna conoscenza di tutti i lettori, sia a monito degli Iscritti romani a ben operare, sia a plauso per i Colleghi Consiglieri (tra gli altri anche Enrico Comini, Giovanni Mattia e Antonio Venanzi) con cui ho potuto collaborare nella meravigliosa primogenita consigliatura. La Relazione deve essere stata opportunamente valutata da chi di dovere se molti dei Consiglieri decaduti hanno assunto in seguito importanti ruoli (vedi Lorenzo Lelli e Sergio Venanzi, eletti nel nuovo CPO 2018/2020) o sono stati riconosciuti indispensabili nella formazione del Nuovo CDT (vedi: Elena Conti, Massimiliano Panicali e Maurizio Lavorgna oltre che il sottoscritto). È una constatazione che rende merito per l’essersi prodigati indefessamente per il bene di tutti. È un risultato importante che, su duecentodiciotto procedimenti di cui duecentotre a sentenza, vi sia stato un unico ricorso all’organo di appello, tra l’altro rigettato. L’augurio che mi faccio, e faccio a tutto il Nuovo Consiglio, è che i nuovi Consiglieri nominati dal Tribunale (Adalberto Capurso, Armando Ciulla, Simone D’Ario, Giu-
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seppe Maccarone e Annamaria Silano) sappiano profondere le loro conoscenze e i loro sforzi con la stessa sodale abnegazione di chi li ha preceduti e con la stessa umiltà e coesione con cui il precedente Consiglio ha brillato.
Presidente, in finale, un monito, una precisazione, un auspicio, un desiderio?
Ai Colleghi Consulenti del Lavoro, e non solo, il monito di operare sempre corretta-
mente, nel rispetto del Codice Deontologico; a tutti la certezza della massima trasparenza di operato e di giudizio da parte nostra, nel malaugurato caso di incolpazione; l’auspicio che mi faccio è quello di riottenere la bella sinergica collaborazione da parte del Consiglio Provinciale e in ultimo il desiderio: Che tutti gli interessati operino al meglio anche per … Far lavorare il meno possibile il Nuovo Consiglio di Disciplina!
Allegato: Relazione Attività CDT 2015/2018 Sigg. C.D.L. Membri del Consiglio di Disciplina Territoriale Dei Consulenti del Lavoro di Roma Spett. le CONSIGLIO PROVINCIALE ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA E p.c: Spett. le CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO
Spett.le CONSIGLIO DI DISCIPLINA NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO
Roma, 30 gennaio 2018
Ill.mo Sig. Presidente del Tribunale Ordinario di Roma Via Golametto, 11 (P.le Clodio) 00196 Roma (RM) LL.II.
Oggetto: RELAZIONE SULL’ATTIVITA’ SVOLTA NEL TRIENNIO 2015/2018 - Consiglio di Disciplina Territoriale dei Consulenti del Lavoro di Roma Il primo Consiglio di Disciplina Territoriale di Roma (CDT) nominato, dal Tribunale Ordinario di Roma in data 24 gennaio 2015, nelle persone dei Consulenti del Lavoro: Comini Enrico, Conti Elena, Lavorgna Maurizio, Lelli Lorenzo, Marini Giuseppe, Mattia Giovanni, Panicali Massimiliano, Venanzi Antonio, Venanzi Sergio, è stato insediato, alla presenza del Segretario del Consiglio Provinciale di Roma (CPO), C.d.L. Daniele Donati, il giorno 02/02/2015 alle ore 10.00 (Verbale n. 01 del 02/02/2015) presso la sede dell’Ordine in Via Cristoforo Colombo 456. In funzione delle norme primarie istitutive e delle norme regolamentari, del Consiglio Nazionale dell’Ordine (CNO o CNCDL), ne ha assunto la presidenza il C.d.L. Giuseppe Marini che, stanti i parametri di legge, ha legittimamente chiamato a fungere da Segretario la C.d.L. Elena Conti. Il CDT fin dal 17/03/2015 si è dotato, previe indicazioni generali sulla trattazione dei giudizi disciplinari e delle procedure, di un Regolamento Interno (Linee Guida) inerente le diverse fasi del procedimento e i con-
Premessa
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seguenti adempimenti gestionali; ciò per regolare opportunamente la condotta dei consiglieri neo insediati e dello staff di Segreteria assegnato dal CPO. Dando avvio, nel contempo, a lavori di informatizzazione dell’obbligatorio Registro dei provvedimenti Disciplinari, con la nomina di una apposita Commissione. Nell’arco del Triennio 2015/2018 il Consiglio di Disciplina Territoriale di Roma ha compiuto le sue funzioni, realizzando:
1) PROCEDIMENTI ESPLETATI: N. 218 Procedimenti iscritti nel Registro e assegnati ai Collegi di Di-
sciplina Territoriale (Collegi Giudicanti o CGT) di cui 15 Chiusi in istruttoria a vario titolo e 203 avviati a procedimento dibattimentale
2) CAUSE D’INCOLPAZIONE: La tipologia delle imputazioni ha riguardato prevalentemente la manca-
ta formazione, l’evasione o irregolarità contributiva, ma anche altre infrazioni quali concorrenza sleale, esercizio abusivo della professione attraverso strumenti organizzativi non legittimi, pubblicità ingannevole, ecc. ecc. per un totale di 302 capi d’accusa per i 203 soggetti incolpati di mancato rispetto del Codice Deontologico;
3) DECISIONI DISCIPLINARI: Le decisioni finali assunte dai vari Collegi hanno portato a: 51 Proscio-
glimenti (Assoluzioni), 3 sospensioni dei procedimenti in attesa di giudizio della giurisdizione Penale; 248 condanne di cui: 160 censure, 84 sospensioni (di cui 34 revocate per ‘adempimento’) e 1 radiazione dall’Albo C.d.L..
4) PROCEDIMENTI PENDENTI: Allo stato attuale Non ci sono Procedimenti pendenti;
5) COLLEGI GIUDICANTI: Per lo svolgimento di tale mole di attività procedimentale sono stati nomina-
ti 47 Collegi di Disciplina (14/2015, 15/2016, 18/2017) con un carico di lavoro medio di 4,66 Procedimenti/CGT;
6) INCARICHI: Gli incarichi affidati ai membri nominati, per i vari ruoli ricoperti, sono suddivisi per tipo e quantità pro capite e dettagliati nella sotto riporta Tabella “Incarichi espletati per funzione”:
INCARICHI ESPLETATI PER FUNZIONE TRIENNIO 1
PRESIDENTE
RELATORE
SEGRETARIO
TOTALE
MARINI LELLI MATTIA COMINI VENANZI A. VENANZI S. LAVORGNA PANICALI CONTI TOTALE
71 73 37 22 6 3 3 0 1 216
0 1 4 38 71 69 8 23 2 216
0 0 24 4 1 2 64 44 77 216
71 74 65 64 78 74 75 67 80 648
7) RIUNIONI PERIODICHE: Sono state effettuate 40 riunioni di cui: 30 del CDT (12/2015, 9/2016, 9/2017) e 10 dell’Ufficio di Presidenza CDT (2/2015, 5/2016, 3/2017);
8) REGOLAMENTAZIONE e AUTOMAZIONE: Le Commissioni, Giuridica e ICT (Information and
Communication Technology), si sono prodigate per il costante aggiornamento delle Linee Guida del CDT e
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PROFESSIONE
per la realizzazione di un sistema operativo per l’automazione del Registro Obbligatorio e delle procedure formali inerenti i procedimenti.
9)FORMAZIONE: • I membri dell’Ufficio di Presidenza hanno partecipato nel 3/2016 e nel 6/2017 a due corsi di “Deontologia
e Nuovo Procedimento disciplinare nelle libere professioni” che sono stati tenuti, a cura del Magistrato Amministrativo dott. Vito TENORE su incarico dell’Istituto di alta formazione giuridica “CENACOLO GIURIDICO”, con approfondimenti su: Etica Professionale, Codici di comportamento, il Nuovo Procedimento Disciplinare, Rapporti con l’illecito penale, Sospensioni cautelari e impugnazione delle sanzioni, alla luce del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137; • L’intero CDT ha potuto seguire la docenza che si è tenuta nel 2017 presso i locali del CPO RM su temi di comune interesse del Presidente del Consiglio di Disciplina Nazionale, sotto l’egida della Consulta C.D.L. del Lazio; Alcuni Consiglieri designati dal CDT, per gli argomenti di competenza, hanno relazionato al Convegno in• detto dal CPO sul tema: “Il nuovo Codice Deontologico” tenutosi in Roma nel dicembre 2016.
10) AUSPICIO del CDT uscente è che, chi subentrerà nelle funzioni, possa ottenere: a) Le risposte consone in merito a:’Periodo Feriale’ con l’inserimento sul Regolamento CNO della stessa clausola inserita nel Regolamento per le Commissioni di Certificazione svolgente paritetica funzione amministrativa ma con diverso trattamento;’Periodo di vacazione’ tra un CDT decaduto e CDT subentrante ovvero Supplenza, Sostituzione o Proroga degli Organi disciplinari decaduti stante la vacatio legis; Supplenza nelle funzioni di Presidente o Segretario per assenze dovute a impedimenti straordinari; b) La collaborazione di una valida Softerhouse, per l’ultimazione urgente del sistema applicativo per l’automazione delle procedure gestionali e di rito, in vista della grande mole di procedimenti che prevedibilmente saranno istruiti d’ufficio dal CPO, nei prossimi mesi, per la scadenza dei termini biennali relativi alla Formazione Continua Professionale degli Iscritti.
Ringraziamenti da parte del CDT sono doverosi per il CPO di Roma, dal Presidente Adalberto Bertucci a tutti i Consiglieri, che ha ospitato funzionalmente e sostenuto moralmente ed economicamente il CDT; ai componenti dell’Ufficio di Presidenza CPO: M. Pastore, D. Donati ed E. Marzani che hanno partecipato, per quanto loro possibile, tenendo in debito conto le istanze di collaborazione operativa. Ringraziamenti da parte della Presidenza CDT vanno all’Ufficio di Presidenza CDT: la Segretario (Elena Conti) che ha coordinato l’enorme mole di incombenze formali collegate agli iter procedurali; al Consigliere facente funzioni di Presidente Vicario (Lorenzo Lelli); al Consigliere Coordinatore della Commissione Giuridica (Antonio Venanzi); oltre al Consigliere Coordinatore della Commissione ICT (Maurizio Lavorgna) a tutti gli altri Consiglieri (E. Comini, G. Mattia, M. Panicali e S. Venanzi). Un ringraziamento che si estende a quanti, a vario titolo hanno collaborato apportando la loro professionalità. Un ringraziamento doveroso va anche agli operatori dello Staff di Segreteria che si sono impegnati proficuamente, adeguando le loro competenze alle esigenze del ’nuovo’ organo disciplinare del CPO di Roma.
CONCLUSIONI: Al termine del mandato si può asserire che, quello dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro
di Roma, in cui l’organo amministrativo (CPO) e quello disciplinare (CDT) è stato un’Insieme’ dove il successo di di una collaborazione sinergica non ha portato solo alla realizzazione della prima consigliatura del “Consiglio di Disciplina Territoriale dei Consulenti del Lavoro di Roma” ma anche a far si che gli sforzi profusi, nel triennio conclusosi, possano permettere di realizzare con minor gravosità le aspettative del Legislatore nell’importante compito istituzionale al nuovo CDT che sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Roma,. Il Presidente CDT CdL Roma Firmato Giuseppe Marini
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Privacy? Sì grazie
FORMAZIONE CATEGORIA
PRESENZA OCEANICA DI COLLEGHI AL CONVEGNO DEL 7 MAGGIO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE
Oltre 900 le colleghe ed i colleghi che hanno confermato la loro presenza al convegno sulla Privacy svol-
tosi lo scorso 7 maggio presso l’Auditorium del Seraphicum che ha visto la preziosa presenza del Prof. Avvocato Gianluigi Ciacci quale massimo relatore ed esperto sul tema della Privacy, moderato dalla Collega la Dott.ssa Elena Conti. La grande attenzione che il Presidente Bertucci ci chiede alla massima qualità della formazione, è stata ancora una volta pre16
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miata dalla massiva presenza delle Colleghe e dei Colleghi convenute e convenuti, che con interesse e fino al termine hanno posto interessanti domande utili a chiarire il nostro delicato ruolo di custodi e partner delle Aziende nostre Clienti. Molti gli aspetti teorici e pratici che l’esposizione del GDPR e dei conseguenti adempimenti a noi tutti necessari. L’introduzione infatti del nuovo Regolamento europeo UR 2016/679 e l’interazione con il D.lgs che andrà a sostituire il previgente Codice Privacy, avevano infatti creato non pochi dubbi e domande, tutti brillantemente chiariti dal brillante Prof. Ciacci che con il suo contagioso sorriso ed ironia ha reso fluida e chiara l’illustrazione dei nuovi scenari e le conseguenti ap-
FORMAZIONE CATEGORIA
La grande attenzione che il Presidente Bertucci ci chiede alla massima qualità della formazione, è stata ancora una volta premiata dalla massiva presenza delle Colleghe e dei Colleghi convenute e convenuti plicazioni pratiche con particolare riguardo alla professione. L’articolazione dell’intervento, partendo da tipologie e modalità di trattamento, se-
guendo sui responsabili interni ed esterni e valutando anche i criteri di nomina degli incaricati del trattamento, ha anche chiarito quando la nomina del DPO può essere semplicemente consigliabile rispetto a quando invece si rende assolutamente necessaria. Grande accento è stato anche posto sulla necessità imprescindibile di formazione obbligatoria prima del trattamento dei dati. Interessanti anche le novità sulle informa-
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FORMAZIONE CATEGORIA
Un grande successo che ha saputo rispondere alle tante domande delle Colleghe e dei Colleghi che quotidianamente operano con dati più o meno sensibili, ma che sono custodi insieme alla Professione, di tante informazioni
tive, sul consenso e sui diritti degli interessati. Utili infine gli importanti elementi ricevuti sull’accoutability e sulle minacce da considerare in sede di redazione del documento d’impatto Privacy DPIA. Un grande successo dunque che nella programmazione della formazione, ancora una volta, ha saputo rispondere alle tante do-
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mande delle Colleghe e dei Colleghi che quotidianamente operano con dati più o meno sensibili, ma che sono custodi insieme alla Professione, di tante informazioni. Questo e molto altro ancora nelle tante ed articolate applicazioni pratiche che ci sono state proposte per un esercizio della professione sempre al passo con i tempi e le normative.
Un mare di Consulenti
CATEGORIA
UN GRANDE SUCCESSO PER LA FORMAZIONE IN CROCIERA PRESENTI I COLLEGHI DI TUTTA ITALIA DI ALESSIA NOVIELLO CONSULENTE DEL LAVORO
Nei giorni tra il 18 e il 22 aprile, l’Associazione giovani Cdl di Roma e L’Ancl Up di Roma, hanno organizzato la prima Crociera CdL. L’evento
ludico, ricreativo e formativo, fortemente voluto dalle due associazioni, ha visto la partecipazione di numerosi colleghi Consulenti del Lavoro, non solo di Roma. Il programma formativo è stato costruito sul confronto e la condivisione. Grazie alla generosa partecipazione di colleghi che hanno con gioia ed entusiasmo contribuito alla buona riuscita di questo primo evento pilota. Si è parlato di nuove opportunità per il professionista, Politiche Attive con Lorenzo Mancuso e Alessia Noviello, Welfare con Laura Santarosa, Lavoro Agile con Ketti Fisichella, Comunicazione con Marco Militello e Antonio Barbato e rete fra colleghi con Sandro Pasquini e Marco Militello, tutto questo con il competente e costante supporto professionale di Paolo Stern che, con grandissima generosità, ci ha aiutato a trattare in modo professionale e con un punto di vista innovativo ognuno di questi temi, regalandoci continui spunti di riflessione, con il suo modo unico di trasferire concet-
ti complessi in modo estremamente semplice. Gli eventi in aula sono stati entusiasmanti, la partecipazione attiva e stimolante e non sono mancati gli “elementi sorpresa”. Nel corso delle giornate sono emersi anche spunti su cui riflettere, legati alle problematiche che affrontiamo ogni giorno esercitando questa meravigliosa professione. La presenza dell’Ancl di Roma, nelle persone del Presidente Sandro Pasquini e del vice Presidente Marco Militello, in questo senso hanno favorito il confronto post-formazione e la loro reciproca passione ha portato a trovare modi per tentare soluzioni concrete a queste problematiche che affrontiamo quotidianamente. Perché parlare e condividere è certamente importante, ma affrontare i problemi e risolverli è la vera sfida da raggiungere e noi a Roma ci iniziamo a credere sul serio. Il nostro è un territorio bellissimo, ma allo stesso tempo vasto e molto complesso, le problematiche le conosciamo bene e non abbiamo timore di parlarne. Lo scopo è lavorare, serenamente, concentrando le nostre energie nella crescita professionale a
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CATEGORIA
beneficio della categoria tutta. In questo senso lo spirito di gruppo che lega Roma è travolgente. L’Associazione giovani, a Roma, è l’ultima nata, ma, perfettamente integrata nel gruppo, ha trovato immediatamente l’appoggio e la spinta del CPO e del nostro Presidente Adalberto Bertucci, grandissima guida, che ha creduto nell’Associazione Giovani di Roma e ci ha saputo trasmettere il giusto coraggio. Stesso discorso vale per l’Ancl di Roma, con cui si lavora in perfetta sinergia e si condividono progetti e occasioni. In ogni azione che si compie quello che risalta è sempre la squadra, il risultato e l’obiettivo prefissato. Quella stessa voglia di esserci si percepiva in crociera, godersi qualche giorno insieme, uscire fuori dagli studi, far conoscere alle nostre famiglie una parte del nostro mondo lavorativo, anche questo ci è servito, a capire che condividiamo moltissime cose, oltre alla professione. Si sono create così situazioni di sintonia e vicinanza e ben presto ci si è resi conto che quello che fino a pochi minuti prima consideravi un collega, diventava in breve tempo sempre di più un amico, con cui condividere non solo lavoro, ma anche una parte di vita, e, solo allora abbiamo capito perché esperienze così servono ad un gruppo, per farlo diventa20
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re ancora più gruppo! Siamo tornati a casa carichi, con la voglia di fare tutto quello che su quella nave abbiamo immaginato. Di far partire ogni progetto, continuare a crescere e… organizzare il prossimo viaggio formativo. Ci sarà una replica, che speriamo si ripeta a sua volta ogni anno. Non sarà probabilmente ancora una crociera, ma un villaggio. L’idea del Villaggio dei CdL ci è troppo piaciuta per non tentare di metterla in pratica, le menti sono già in movimento e presto vi daremo anticipazioni. Per quanto è vero che il prossimo viaggio è sempre quello più bello, questo credo ci rimarrà nel cuore. È stata un’esperienza bellissima, faticosa, divertente, formativa ed entusiasmante che difficilmente dimenticherò e questo grazie ad ogni singolo partecipante che ha messo un pezzo del suo essere a beneficio di tutti. Credo di aver già ringraziato tutti, ma non posso evitare di ringraziare ancora una volta la nostra Consigliera Valentina Torresi, che nonostante i numerosi impegni che si accavallavano proprio in quelle giornate ha comunque scelto di esserci, di esserci come Consulente del lavoro, non nel suo ruolo istituzionale, come supporto e aiuto, come sempre ha fatto. È bello essere a Roma, oggi sempre di più.
Lavoro e Futuro
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AL FESTIVAL DEL LAVORO QUEST’ANNO A MILANO DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE
Online il sito del Festival del Lavoro 2018 contenente le prime informazioni per partecipare alla tre giorni dedicata al mondo del lavoro che
quest'anno si svolgerà a Milano dal 28 al 30 giugno 2018 presso il centro congressi MiCo di Milano che, con i suoi spazi espositivi, è in grado di accogliere fino a 18.000 persone in 70 sale. Nella sezione "Come partecipare" sono fornite tutte le indicazioni necessarie a registrarsi all'evento, ed è già possibile farlo cliccando sul bottone "Registrati". Pubblicate anche alcune anticipazioni sui temi che saranno affrontati nella nona edizione del Festival del Lavoro e sui quali rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo economico e sociale saranno chiamati a confrontarsi.
Disponibili, inoltre, le prime news sugli eventi che faranno da cornice al dibattito, come il premio letterario "Il lavoro fra le righe" e la "Run 4 Job 2018". Non mancano infine informazioni utili su come arrivare al MiCo, su dove soggiornare grazie alle convenzioni stipulate con le strutture alberghiere presenti nelle vicinanze della struttura che ospiterà la tre giorni e su cosa fare a Milano per scoprire la città durante il Festival del Lavoro. Iscrivetevi e scoprite subito le novità del Festival del Lavoro 2018! Sito Buon lavoro!
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Time management per persone e imprese
TIME MANAGEMENT
LA CORRETTA ED EFFICIENTE GESTIONE DEL TEMPO HA UNA SIGNIFICATIVA CENTRALITÀ NEI PROCESSI, NELL’ACQUISIZIONE DELLE INFORMAZIONI, NELL’ELABORAZIONE DELLE DECISIONI, NELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE ED ORGANIZZATIVE, NELLE SINGOLE AZIONI, NEI PROCESSI DI CONTROLLO DI ANGELO PALETTA DOCENTE DI MANAGEMENT
Ogni persona dovrebbe sapere che la produttività del tempo è una componente essenziale per conseguire i propri obiettivi, qualunque essi siano. Ma cosa è davvero il tempo? In tanti –
Parmenide, Zenone, Platone, Aristotele, Kant, Bergson, Einstein, etc. – nel corso dei mil22
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lenni hanno provato a darne una spiegazione che avesse un valore universale, ma senza riuscirvi pienamente. Il tempo, per sua natura, resta un concetto sfuggente, difficile da circoscrivere nel recinto di una definizione, al punto che lo stesso Sant’Agostino giunse ad affermare che «se nessuno me lo domanda lo so, ma se me lo domandano non saprei cosa rispondere». Tuttavia, è possibile descrivere le principali caratteristiche del tempo, che lo rendono unico e di primaria importanza: 1) è uguale per tutti, senza distinzioni; 2) è una misura oggettiva del mondo fisico, calcolata convenzionalmente in secondi, minuti, ore, giorni, anni; 3) trascorre inesorabilmente e nessuno lo può fermare; 4) non può essere né acquistato, né alienato, né accantonato; 5) nessuno ne conosce l’esatta quantità a propria disposizione, se non quella che utilizza nell’istante, e per questo motivo non è né abbondante, né
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scarso. In base a queste osservazioni sarebbe possibile affermare che il tempo, solo nel suo aspetto quantitativo, rende materialmente eguali gli esseri umani. In tal senso, lo scorrere del tempo oggettivo come fattore di eguaglianza tra gli individui può elevarsi a comune denominatore, superando i fondamenti a supporto delle più solide dottrine egualitarie formulate nel corso dei secoli. Lo scorrere del tempo oggettivo che rende eguali tutti gli esseri umani – al di sopra del livello economico, culturale, sociale – può significativamente essere sintetizzato con una frase lapidaria inappellabile: «E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?» (Vangelo di Matteo, 6,27). A queste qualificazioni del tempo oggettivo è necessario aggiungere un cenno su quelle determinate dal tempo soggettivo. Infatti, la psiche di ogni essere umano e – per estensione – quella di tutte le organizzazioni umane percepiscono in modo diverso lo scorrere del tempo e ne attribuiscono un valore non sempre facilmente confrontabile con quello di altre persone e istituzioni. La distinzione del tempo soggettivo si fonda su due variabili fondamentali: 1) il tempo biologico, che riguarda la fisiologia ed i ritmi biologici degli esseri viventi; 2) il tempo psicologico, che è la modalità con cui la mente umana percepisce e vive il trascorrere del tempo, associandovi sentimenti che possono ridurre o amplificare lo stress. Nelle organizzazioni il tempo biologico è paragonabile al tempo necessario per espletare compiutamente le molteplici procedure organizzative e amministrative interne, mentre il tempo psicologico riguarda la proiezione della stessa organizzazione nel futuro in relazione con il mutevole ambiente circostante. Il dato sostanziale è che il tempo scorre senza posa, come un corso d’acqua inarrestabile. Tramite Platone, al greco Eraclito viene attribuita l’espressione – peraltro mai pronunciata – nota come πάντα ῥεῖ, che in latino viene tradotta con pantha rei os potamós, che in italiano vuol dire tutto scorre come un fiume. È palese che da sempre il continuo scorrere del tempo e degli eventi ha at-
tratto l’attenzione dei più grandi pensatori di ogni tempo. Ma cosa rende il tempo così diverso sebbene perfettamente uguale nel suo procedere? Cosa distingue qualitativamente un momento da un altro? La risposta più profonda a cui si potrebbe giungere è rintracciabile nella qualità dei pensieri. Uno studio scientifico ha stimato che ogni giorno, la mente di una persona viene attraversata da circa 70.000 pensieri. La selezione che effettuiamo e la rilevanza che attribuiamo loro definiscono l’orientamento del nostro essere. E con questo, l’impiego del nostro tempo. Su questo argomento, tra i tanti, ha discettato l’imperatore e filosofo Marco Aurelio. Egli disse che «la felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri». In effetti, la felicità è una condizione momentanea dell’essere nella vita sensibile. Tuttavia, per quanto breve, è un periodo di tempo che distingue qualitativamente la nostra vita e la segna in profondità. Oggi potremmo sostenere che Marco Aurelio avesse un forte senso del time management, al punto che evidenziò che «l’uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento, né perde altra vita che quella che perde adesso». I pensieri sono un potente strumento grazie al quale diventa possibile proiettare l’ente pensante verso una dimensione distinguibile. L’orientamento dei pensieri, da cui nascono le intenzioni, permette di preannunciare le azioni ed i risultati potenziali di un individuo. Stessa logica è applicabile alle organizzazioni, dove la qualità del tempo assume connotazioni diverse rispetto a quelle di una singola persona fisica. Infatti, una persona giuridica sviluppa un proprio pensiero, proprie intenzioni e prefigura un complesso di decisioni e azioni che, generalmente, formalizza prima nella vision, poi nella mission e negli obiettivi, di seguito nella strategia, nell’organizzazione, nella gestione vera e propria, per poi individuare le motivazioni degli scostamenti tra gli obiettivi programmati e quelli effettivamente raggiunti. Inoltre, mutatis mutandis, la misurazione della “felicità” di un’organizzazione è quantificabile con il raggiungimento degli obiettivi istitu-
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zionali prefissati. Questo significa che il risultato misurabile è la diretta conseguenza delle azioni proprie in relazione a quelle altrui, che a loro volta discendono dalla qualità e dalla velocità misurata in termini temporali dell’acquisizione delle informazioni, nell’elaborazione dei pensieri e nell’esecuzione delle decisioni.La grande attenzione che il Presidente Bertucci ci chiede alla massima qualità della formazione, è stata ancora una volta premiata dalla massiva presenza delle Colleghe e dei Colleghi convenute e convenuti, che con interesse e fino al termine hanno posto interessanti domande utili a chiarire il nostro delicato ruolo di custodi e partner delle Aziende nostre Clienti. Molti gli aspetti teorici e pratici che l’esposizione del GDPR e dei conseguenti adempimenti a noi tutti necessari. L’introduzione infatti del nuovo Regolamento europeo UR 2016/679 e l’interazione con il D.lgs che andrà a sostituire il previgente Codice Privacy, avevano infatti creato non pochi dubbi e domande, tutti brillantemente chiariti dal brillante Prof. Ciacci che con il suo contagioso sorriso ed ironia ha reso fluida e chiara l’illustrazione dei nuovi scenari e le conseguenti applicazioni pratiche con particolare riguardo alla professione. 24
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L’articolazione dell’intervento, partendo da tipologie e modalità di trattamento, seguendo sui responsabili interni ed esterni e valutando anche i criteri di nomina degli incaricati del trattamento, ha anche chiarito quando la nomina del DPO può essere semplicemente consigliabile rispetto a quando invece si rende assolutamente necessaria. Grande accento è stato anche posto sulla necessità imprescindibile di formazione obbligatoria prima del trattamento dei dati. Interessanti anche le novità sulle informative, sul consenso e sui diritti degli interessati. Utili infine gli importanti elementi ricevuti sull’accoutability e sulle minacce da considerare in sede di redazione del documento d’impatto Privacy DPIA. Un grande successo dunque che nella programmazione della formazione, ancora una volta, ha saputo rispondere alle tante domande delle Colleghe e dei Colleghi che quotidianamente operano con dati più o meno sensibili, ma che sono custodi insieme alla Professione, di tante informazioni. Questo e molto altro ancora nelle tante ed articolate applicazioni pratiche che ci sono state proposte per un esercizio della professione sempre al passo con i tempi e le normative.
PENSIONI
Le future pensioni? Pensiamoci da soli DI PIERGIORGIO CEFARO CONSULENTE DEL LAVORO
Non è un mistero che il bilancio dell'INPS è in profondo rosso così profondo che in confronto il film di Dario Argento ci fa paura come un film di Walt Disney. L'Ente di previdenza ita-
lico se non avesse l'aiuto delle nostre tasse avrebbe già i libri in tribunale invece il disastrato INPS è vivo e vegeto nonostante i numeri del bilancio preventivo 2018 spaventino non poco. Di solito è l’INPS che ci fa i conti in tasca , ora proviamo una volta tanto a farglieli noi: il disavanzo ammonta ad euro 7 miliardi e mezzo, a fronte di 347 miliardi di entrate ( compresi i 108 miliardi di trasferimenti dal bilancio statale) ci sono ben 352 miliardi di spesa. Tradotto: se non ci fosse lo Stato con i nostri soldi delle tasse l'INPS non potrebbe onorare tutte 26
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le prestazioni previdenziali. A questo punto alcune domande sorgono spontanee: quale sarà il destino del nostro ente previdenziale? Quale sarà il futuro delle pensioni? A quale età ci si potrà andare e quanto spetterà? Nell'ultima riforma la Monti – Fornero” (Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214) l’elemento più significativo è rappresentato dall'innalzamento dell'età pensionabile con l’adeguamento automatico alle aspettative di vita registrate dall’ISTAT. Fino al 2019 gli adeguamenti sono previsti con cadenza triennale (quindi sono scattati o scatteranno nel 2013, nel 2016 e nel 2019), mentre per quelli successivi è prevista una cadenza biennale (2021, 2023, ecc.).
PENSIONI
Per quanto riguarda il calcolo è previsto che voratori privi di anzianità contributiva al 31 l'ISTAT determini la variazione della spe- dicembre 1995 il calcolo sarà esclusivamente ranza di vita all'età di 65 anni nel triennio con il metodo contributivo, cioè calcolato precedente, con riferimento alla media del- in base ai contributi versati durante la vita lavorativa. la popolazione residente in Italia. L’ultimo in ordine di tempo di questi ade- Cosa sta accadendo in Italia? C'è da preocguamenti ha stabilito un innalzamento pa- cuparsi per il nostro futuro? Il problema in ri a cinque mesi dei requisiti per accedere Italia sono soprattutto le poche nascite. Il alla pensione, a decorrere dal 1° gennaio grafico in basso, detto Piramide delle Età, 2019. Questo innalzamento si applicherà rappresenta la distribuzione della popolaper il biennio 2019 - 2020 a tutti i requisi- zione residente in Italia per età, sesso e stati di accesso ai trattamenti pensionistici, to civile al 1° gennaio 2017 (grafico A), mentre il grafico B è quello prequindi: per la pensione di vecvisionale del 2050. • chiaia saranno necessafacile notare come nel Ciò che colpisce la È2050 ri 67 anni di età (contro è previsto un innalnostra attenzione i 66 anni e 7 mesi previzamento del numero della è il progressivo sti fino al 31.12.2018): popolazione delle fasce di innalzamento peraltro, dal 2018 l’età età più alte. pensionabile di vecchiaAltro dato preoccupante è dell'età ia per le lavoratrici dipensionabile unito il basso tasso di natalità, pendenti del settore prinell’arco di 8 anni (dal 2008 certamente vato è stata equiparata al 2016) le nascite sono diall'incertezza della minuite a quella prevista per gli di oltre 100 mila misura uomini (fino al 2017 era unità. I nati da genitori itadell'assegno leggermente inferiore, liani scendono a 373.075 ossia pari a 65 anni e 7 nel 2016 (oltre 107 mila in mesi); meno in questo arco tem• per la pensione anticipata, dagli attuali porale). Ciò avviene fondamentalmente per 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli due fattori: le donne italiane in età riprouomini si salirà a 43 anni e 3 mesi, men- duttiva sono sempre meno numerose e motre le donne passeranno da 41 anni e 10 strano una propensione decrescente ad avemesi a 42 anni e 3 mesi. re figli. Pertanto nel 2016 si conferma la tenCiò che colpisce la nostra attenzione è il pro- denza alla diminuzione della fecondità in gressivo innalzamento dell'età pensionabi- atto dal 2010. Il numero medio di figli per le unito certamente all'incertezza della mi- donna scende a 1,34 (1,46 nel 2010). Le donsura dell'assegno considerando che per i la- ne italiane hanno in media 1,26 figli (1,34 GRAFICO A
GRAFICO B
Fonte: elaborazione Progetica su dati Istat
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PENSIONI
PREVIDENZA
nel 2010), le cittadine straniere residenti 1,97 (2,43 nel 2010). Pertanto saremo molti anziani con poche capacità lavorative e pochi giovani che contribuiranno al versamento della contribuzione. Un mondo capovolto le cui conseguenze economiche sono di facile interpretazione e spetterà a chi governerà oltre ai diretti interessati essere in grado di porre rimedio. Cosa possono fare i lavoratori? Certamente una possibile soluzione è sicuramente la previdenza complementare, cioè quella forma di previdenza che si aggiunge a quella pubblica finanziata da versamenti volontari a capitalizzazione individuale, cioè i versamenti confluiscono in conti individuali intestati ai singoli iscritti i quali vengono investiti attraverso il mercato finanziario da parte di gestori specializzati e che producono, nel tempo, rendimenti variabili in funzione dell’andamento dei mercati e delle scelte di gestione. Purtroppo in Italia ancora non è maturata quella cultura dell’investimento dei propri risparmi in fondi pen28
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sioni o in piani individuali di previdenza, forse anche perché con la crisi economica che non vuole lasciarci costringe i lavoratori a non pensare più al proprio futuro da pensionato ormai troppo lontano ma bensì a come integrare il reddito intaccato dalla frammentazione e dalla precarietà del mercato del lavoro. Così anche la legge si è dovuta arrendere e permettere di trasformare questi strumenti non più un paracadute previdenziale al termine della vita lavorativa ma bensì un nuovo strumento di “ammortizzatore sociale” come il ricorso al riscatto integrale del capitale maturato. Ma la vera sfida sarà mantenere lo stesso o almeno il più possibile tenore di vita mantenuto durante la vita lavorativa e con gli attuali calcoli pensionistici ciò sarà molto difficile ed in futuro praticamente impossibile; dobbiamo capire che il vizio di procrastinare e rimandare il problema non è la soluzione ma bensì accantonare oggi per vivere serenamente il periodo del “diversamente giovane”.
QUESITI
Quesiti del mese A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA
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Ho fatto un'assunzione nell'ottobre 2015 (esonero contributivo triennale previsto legge 190/2014).La dipendente nell'anno 2017 è stata in maternità. Ho presentato all'inps richiesta di differimento del periodo di fruizione dell'esonero così come previsto dalla circ. INPS n. 178 del 03/11/2015 punto 3.3., ma l'inps mi ha risposto che l'esonero termina il 31/12/2018 e non può andare oltre
La circolare 178/2015 citata dal Collega recita " Il periodo di godimento dell’agevolazione può essere sospeso nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità (cfr. circolare n. 84/1999), consentendo il differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici". Orbene vi è da comprendere , e dal quesito non si evince alcunché , se la persona sia in astensione obbligatoria ovvero in facoltativa . Se si verte nel secondo caso , a tenore della nota di prassi citata , non si avrebbe il diritto al differimento.
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Con la presente si richiede se, nel settore turismo/pubblici esercizi, (ristorazione nella fattispecie) il periodo di tempo in cui i lavoratori consumano il pasto deve essere considerato o meno orario di lavoro a tutti gli effetti.
Il CCNL di settore demanda la materia ai contratti territoriali di secondo livello . Si rinvia pertanto alla lettura della disciplina territoriale per individuare l'eventuale regolamentazione .
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Una Dipendente, CCNL terziario Confcommercio, vuole pagati sabato e domenica in cui era presente al seggio elettorale. La Legge elettorale stabilisce che vengano pagati i giorni festivi e non lavorativi. il comunicato Confcommercio n.19 del 28.3.2006 protocollo 732 afferma che il sabato non va pagato perché è contrattualmente considerato giorno lavorativo a zero ore. Chi ha ragione?
La legge n. 69/1992 fornisce l'interpretazione autentica nel senso che afferma che al lavoratore impegnato ai seggi vanno pagate la domenica e gli eventuali giorni non lavorativi ricadenti all'interno dei giorni in cui è impegnato presso i seggi.
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QUESITI
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Due società con 40 dipendenti ciascuna, attraverso atto di fusione stipulato a marzo 2017 , si trasformano in una unica società. Ovviamente superano di gran lunga le 50 unità. Si chiede se l'azienda debba effettuare iscrizione al fondo di tesoreria e versare le quote di tfr maturate da quei dipendenti che hanno scelto di lasciare, in tutto o in parte, il proprio TFR in azienda.
Stante la fusione societaria da cui emerga un nuovo soggetto giuridico, sussiste l'obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria. Sul punto si consultino la Circolare INPS 70/2007, la circolare INPS 01/2018 e inoltre la risposta della Fondazione Studi datata 03 gennaio 2018, su specifico quesito relativo a Fondo di Tesoreria e fusione societaria.
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Vorrei sapere se a proposito del Welfare aziendale, c'è un limite annuo di detassazione e decontribuzione sia in capo al lavoratore sia in capo all'azienda, ad esempio, posso far pagare la palestra ad un dipendente per un importo pari a 2000 euro l'anno? se così fosse a tutti i dipendenti devo garantire lo stesso importo annuo?
Secondo l'art. 51 comma 2 lett. f ) del TUIR, sono da considerarsi escluse dalla base imponibile (quindi NO IRPEF; NO INPS) l’utilizzazione di opere e servizi offerti dal datore di lavoro riconosciuti volontariamente o sulla base di accordi collettivi o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, alla generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti o ai familiari per le finalità di utilità sociale, quali educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto.
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La grande sorpresa
CULTURA
IL RACCONTO DI UNA VOCE CHE VIENE DAL CUORE DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE CULTURA
Parlando con un incaricato dell’Associazione Cieli Azzurri, così ci viene raccontato quanto state per leggere.
“….La Pasqua ci ha abituati a scoprire le sorprese solo dopo l’apertura delle uova pasquali, ma quest’anno non abbiamo dovuto attendere cosi tanto. Il 22 marzo siamo infatti stati invitati presso la Fondazione Studi Oreste Bertucci per la vendita delle Uova Pasquali Solidali e, dopo una straordinaria accoglienza, è arrivata una grande sorpresa per i nostri ragazzi “Speciali”. Con piacere ci presentiamo, siamo l’Associazione Cieli Azzurri ONLUS, un Centro Diurno che, da circa 23 anni, ospita ragazzi–adulti con diverse disabilità. Il nostro obiettivo principale è quello di favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia dei soggetti affetti da varie forme di disabilità e supportare i genitori, ove questi ultimi non sono in grado di fornire un adeguato sostegno genitoriale. Cerchiamo di provvedere quei mezzi grazie ai quali le persone con disabilità possano scoprire più a fondo se stesse, ottenendo un miglioramento della qualità della vita. Il nostro progetto più ambizioso è quello di realizzare una casa famiglia che possa fornire assistenza completa dopo la scomparsa delle
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persone care che se ne prendono cura. Appena ritornati al centro abbiamo comu34
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nicato la notizia ai ragazzi ed è indescrivibile la grande emozione che hanno provato: hanno pianto, urlato, corso per il centro cantando, abbracciandoci forte come solo loro sanno fare, un’esplosione di gioia andata avanti a lungo. È arrivato il giorno e, dopo aver preparato la borsa con i vestiti nuovi, cappello, occhiali da sole e indossato la maglia della Roma, con ben 3 ore di anticipo si sono presentati al punto di raccolta prima della partenza per la Straordinaria Crociera donata ai ragazzi del Centro. Un viaggio durato 5 giorni di navigazione che li ha riempiti di emozioni e felicità che porteranno sempre nei loro cuori. Per noi Volontari non è facile portare avanti il Centro, tra le difficoltà finanziarie dovute dall’assenza delle Istituzioni e le mille difficoltà che quotidianamente si presentano, ma sapere che ci sono tantissimi sostenitori che supportano la nostra causa ci da la forza ed il coraggio di non mollare. “ In questo mondo c’è un posto per tutti, basta cercare soluzioni nel cuore e nella coscienza che superino ogni differente uguaglianza.
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