N. 84 - ANNO VII - OTTOBRE 2017
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HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA
Antidumping Sociale e Lavoratori distaccati all’estero
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N°84– ottobre 2017 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma Direttore Responsabile Lorenzo Lelli
Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro The worLd of
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LA RIVISTA HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DELL'ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO INTERAMENTE DEDICATA ALLA CATEGORIA ED AI PROFESSIONISTI PUOI SFOGLIARE LA RIVISTA SU WWW.CONSULENTIDELLAVORO-ROMA.IT E ANCHE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
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Redazione Daniele Donati Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Paolo Stern Andrea Tommasini Responsabile Editoriale Andrea Tommasini Editore Adalberto Bertucci nella sua qualità di Presidente del Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 ottobre 2017
QUESTO NUMERO
The worLd of
L’Europa e il dumping
EDITORIALE
ai lavoratori distaccati
ADALBERTO BERTUCCI PRESIDENTE CPO RM
Care Colleghe e cari Colleghi, recentissimo l’accordo di Lussemburgo nel quale i Ventotto hanno dato alla luce una difficile revisione della Direttiva del 1996 disciplinante il distacco di lavoratori tra i paese della Comunità Europea. Si tratta per lo più di un compromesso necessario per evitare la spaccatura tra Est e Ovest Europa. L’art. 45 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea prevede l’abolizione di qualsiasi discriminazione tra i lavoratori degli Stati membri, in riferimento alla nazionalità per quanto riguarda l’impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro. Un dogma basilare: parità di trattamento del lavoratore in mobilità con i lavoratori locali, finalizzato ad evitare fenomeni di dumping sociale, che consentirebbero ai datori di lavoro di poter fruire delle attività lavorative di soggetti stranieri a costi inferiori, e con l’intento di favorire l’integrazione del lavoratore comunitario e della propria famiglia. Il distacco consente ad un’azienda di inviare in un altro Stato dell’Unione un proprio lavoratore, versando i contributi nel paese d’origine, ma con l’ingresso nella Ue dei paesi dell’Est gli equilibri si sono alterati essendo questi ultimi caratterizzati da costi previdenziali e salariali notevolmente più bassi rispetto ai paesi dell’Ovest. L’obiettivo della nuova riforma è di avere «stipendio uguale a lavoro uguale sullo stesso luogo di lavoro», ha affermato il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, la società deve versare al proprio lavoratore tutti i bonus e le indennità - dalla tredicesima al premio d’anzianità - previsti dal paese del distacco. La nuova proposta prevede il distacco per la durata di 12 mesi, anziché 24 come proposto dalla Commissione Europea, con la possibilità di estensione fino a 18 mesi. Ad ogni modo, ci sarà un periodo di transizione di 4 anni, clausola compromissoria necessaria a colmare la spaccatura tra i Paesi membri. Il futuro dei lavoratori distaccati resta nelle mani del Parlamento Europeo che avrà l’onere (e l’onore) di approvare la trattativa. L’Unione Europea vuole essere un unico grande organo, un congiungimento di popoli e Paesi, con interscambio economico, culturale e professionale. Laddove c’è unione è insito il rispetto e la dignità, soprattutto nel mondo del lavoro. Non può esserci Unione se esiste disuguaglianza, discriminazione e se sussistono fenomeni di dumping. L’utopia del grande continente deve essere realtà, nelle piccole situazioni, nella vita quotidiana della gente che vive e opera al suo interno. Il compromesso trovato a Lussemburgo è solo l’inizio per un ridisegno globale del mondo del lavoro internazionale e comunitario.
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SOMMARIO
L’Europa e il dumping ai lavoratori distaccati EDITORIALE
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DI ADALBERTO BERTUCCI
Nuovo cumulo contributivo dei professionisti APPROFONDIMENTO
Rottamazione-bis La seconda chance
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ZOOM RIFLESSIONI DEL DIRETTORE
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DI MICHELE REGINA
DI LORENZO LELLI
Onore alle Professioni CATEGORIA
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DI GIANLUCA DONATI
Bentornato Professore
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CATEGORIA
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DI ANDREA TOMMASINI
NLP: un’opportunità di crescita BANCHE
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DI GIOVANNI PASTORE
Pasquino
NTESA 28 ANTTIDUMPINGHE SOCIALE PE’ LI LAVORATORI DISTACCATI INTESA 28 'ANTIDUMPING SOCIALE' LAVORATORI DISTACCATI
Quesiti del mese QUESITI
Voucher per la digitalizzazione delle micro - piccole e medie imprese LA VOCE DEI GIOVANI
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A CURA DEL CENTRO STUDI
DI ALESSIA NOVIELLO
Avvisi bonari. Come regolarizzare la posizione ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE
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DI ANTONIO GIGLIOTTI
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Alda Merini CULTURA
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DI ANDREA TOMMASINI
Riepilogo attività Ordine Ottobre 2017 Consulenti 0 nuovi iscritti – 0 cancellati Praticanti 10 nuovi iscritti – 5 fine pratica - 0 cancellati Commissione di Certificazione dei Contratti Conciliazione ed Arbitrato CPO Roma n. 3 istanze di certificazione Riunioni di Consiglio n. 1 Commissione Congruità Parcelle n. 1 Sportelli dedicati agli iscritti INPS: n. 2 giornate Aziende, n. 1 giornata Artigiani e Commercianti Sportello Pensioni n. 2 giornate Quesiti Centro Studi CPO Roma n. 15 quesiti risposti Editoria Fiscal Focus - giornaliero rivista del Lavoro – settimanale The World of Il Consulente – mensile Eventi formativi n. 3 incontri formativi per un totale di n. 12 ore formative
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rottamazione-bis La seconda chance
ZOOM LE RIFLESSIONI DEL DIRETTORE
DI LORENZO LELLI CONSULENTE DEL LAVORO
La commissione Bilancio del Senato ha recentemente approvato l’emendamento al DL fiscale, lan-
ciando un appetibile amo nel torpido mare dei tributi: la “rottamazione- Bis”. Si tratta di un’agevolazione più ampia, con più tempo a disposizione per aderire, entro il 15 maggio 2018, una seconda chan-
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ce in quanto applicabile anche alle vecchie cartelle, con la riapertura della definizione agevolata per i carichi affidati all’Agenzia della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2016. La rottamazione-Bis infatti prevede la riammissione alla definizione agevolata di coloro che aderirono alla prima rottamazione presentando l’istanza entro
RIFLESSIONI DEL DIRETTORE ZOOM
il 21 aprile scorso, ma che non sono in re- voci fuori dal coro come la denuncia di gola con il pagamento della prima rata o Confedercontribuenti, che valuta la rotdi entrambe le rate scadute rispettivamente tamazione–Bis quale ennesimo imbroglio nei mesi di luglio e di settembre. La riam- governativo. Queste le parole del Presimissione però è vincolata al pagamento dente Nazionale Carmelo Finocchiaro: “Chi delle rate insolute senza ulteriori addebi- non ha aderito alla prima perché per esemti ma entro il prossimo 30 novembre (este- pio non aveva liquidità o costanza economica adesso non potrà so al 7 dicembre 2017). farla. Il governo e la sua L’emendamento amplia l’agemaggioranza non sono volazione, estendendone i Anche se i termini capaci di capire i provantaggi anche ai carichi afper accedere alla blemi della gente e delfidati alla riscossione dal 1° sanatoria sono le imprese. È ingiusto gennaio al 30 settembre 2017, comodi, il non inserire per tutti la permettendo l’accesso alla vantaggio in prima possibilità di rottamasanatoria anche a coloro che analisi risiede re, gravissimo chiedere non erano stati ammessi in a chi in difficoltà di paprima istanza perché non in proprio nella gare a Novembre 3 rate regola con le rate scadute al tempestiva in una unica soluzione 31 dicembre 2016, relativadomanda di o la rateizzazione in 5 mente alle rateizzazioni in adesione, che rate. Ci siamo attivati essere al 24 ottobre 2016. permette il per una modifica parlaL’importo risultante dalcongelamento mentare anche sul nul’agevolazione andrà saldadelle rateizzazioni mero delle rate sensibito in unica soluzione entro lizzando sul tema anche il prossimo 31 luglio o con e delle azioni Armando Siri della Leun piano rateale con il limiesecutive ga, se nulla cambia si te massimo di 5 rate: la pritrattasi un’altra sfida ma rata con scadenza 31 lugrave contro i diritti dei contribuenti, quelglio 2018, la seconda con scadenza 30 settembre 2018, la terza entro il li onesti.” 31 ottobre 2018, la quarta entro il 30 no- Certamente la definizione agevolata dei vembre 2018 e l’ultima rata entro il mese ruoli non è fruibile da tutti, il contribuente vicino alla bancarotta non potrà giodi febbraio 2019. Anche se i termini per accedere alla sana- varne perché con ogni probabilità non avrà toria sono comodi, il vantaggio in prima le risorse per onorare il pagamento delle analisi risiede proprio nella tempestiva do- rate. A godere della sanatoria saranno i demanda di adesione, che permette il con- bitori di “modeste dimensioni” o quelli con gelamento delle rateizzazioni e delle azio- una discreta liquidità, come è già avvenuni esecutive, con la relativa impossibilità to con la prima rottamazione. da parte dell’Ente preposto di iscrivere rimettiamoci in corsa sul treno della renuovi fermi amministrativi o ipoteche per golarizzazione e della sanatoria, senza rei carichi inseriti nell’istanza di adesione more, perché è molto improbabile che posagevolata. sa seguire nell’immediato la rottamazioDall’altra parte non potevano mancare le ne-Ter!
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CATEGORIA
Onori alla Professione ISTITUITO IL CONFERIMENTO DEL TITOLO DI CONSULENTE DEL LAVORO AD HONOREM DI GIANLUCA DONATI CONSULENTE DEL LAVORO
Prosegue il grande impegno del nostro Presidente e del Consiglio Provinciale di Roma per valorizzare la nostra Professione e tutti coloro che di
essa hanno fatto e fanno oggetto di attenzione ed iniziative tese a valorizzarne il ruolo nella società civile, politica e quotidiana. Un’importante riconoscimento è stato infatti deliberato dal Consiglio Provinciale di roma nella riunione consiliare del 26 ottobre u.s., nella quale è stato istituito, a partire dal 2017, la possibilità di attribuire il titolo onorifico di Consulente del Lavoro ad honorem. Nella sua istituzione, è stato stabilito che può essere conferito a personalità, di norma ex iscritti all’Ordine provinciale dei CdL di roma e Provincia che si siano dovuti cancellare dall’Albo per qualsiasi motivo, che si siano distinti per il costante impegno profuso nella diffusione e valorizzazione della figura del Consulente del Lavoro e per l’impegno e la dedizione per la Professione. Tale titolo a ‘’scopo di onore’’ è uno straor-
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dinario riconoscimento, che il Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro di roma ha ritenuto opportuno istituire nei confronti di personalità di spicco su proposta di un Consulente del Lavoro con anzianità di almeno 10 anni di iscrizione, o su iniziativa del Consiglio stesso. Come accade per i più alti riconoscimenti sarà consegnato un attestato Ad honorem ed un tesserino onorifico. Il conferimento del titolo ha tuttavia mero valore morale, non produce alcun effetto legale e pertanto non autorizza all’esercizio della libera professione di Consulente del Lavoro. Un’importante passo e strumento a disposizione della Categoria per la migliore valorizzazione dei componenti le reti relazionali positive che fanno della nostra professione un motivo quotidiano di affermazione del nostro importante ruolo al servizio della società civile e dello sviluppo della polis nell’economia nazionale ed internazionale.
Bentornato
Professore
CATEGORIA
DI RIENTRO DAL TRIENNIO AL NAZIONALE, LA MISSIONE FORMATIVA NEI SUOI DESIDERATA DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE
Incontriamo Paolo Stern all’indomani delle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro per avere da lui un bilancio della consiliatura che lo ha visto partecipe attivo e per porre allo stesso la domanda che molti si sono posti circa la sua mancata candidatura per un secondo mandato. Come è andata la tua esperienza al Consiglio Nazionale, avevi alle spalle una grande esperienza fatta al Consiglio Provinciale di Roma e come esperto della Fondazione Studi, hai trovato differenze?
Per prima cosa, come ho detto agli ex colleghi del Consiglio, porterò l’esperienza della consiliatura appena conclusa tra i ricordi importanti della mia vita. Sono stati tre anni impegnativi e di intensa attività. ho cercato di onorare al meglio il mio mandato sia in termini oggettivi, non sono mai mancato ad alcun appuntamento istituzionale, sia in termini soggettivi, ho
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CATEGORIA
sempre partecipato attivamente alla elaborazione del pensiero del CNO che la presidente Calderone ha saputo poi brillantemente sintetizzare all'esterno.
Differenze con l’esperienza di tanti anni al CPO di Roma?
Sicuramente molto profonda… Entrare nella squadra di governo di un ordine professionale al livello nazionale significa sentire la responsabilità di scelte che impattano ed impatteranno nella vita quotidiana di molti più colleghi e ciò richiede sempre una grande concentrazione sui temi trattati. L’ultimo incarico, per esempio, è stato quello di rappresentare il CUP, e quindi al suo interno la componente dei Consulenti del Lavoro, in audizione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Il tema era quello legato al salario minimo legale dei lavoratori dipendenti e non ho potuto fare a meno di aprire anche al tema dell’equo compenso. Il video è pubblico così come il conseguente giudizio sulla mia relazione.
Mi racconti di cosa ti sei occupato in via prevalente in questi anni?
I temi che mi hanno coinvolto erano legati alle commissioni da me coordinate o nelle quali ero componente: Certificazione dei Contratti di Lavoro, Asse.Co., Praticantato ed acceso alla professione. Chi mi conosce sa che sono argomenti a me molto cari. In commissione certificazione ho portato la mia esperienza di componente della Commissione di roma che come è noto è la Commissione che ha certificato il numero maggiore di contratti in Italia. Da questa esperienza mi sono portato concretezza e pragmatismo nell’approcciarmi al fenomeno della Certificazione. ho cercato di trasferire ciò nell’incarico nazionale, per esempio nella stesura del nuovo regolamento, nel sostenere l’esperienza degli incontri skype tra Commisione Nazionale e Commissioni Provinciali. Quanto all’Asse.Co. direi che sono stati gli anni di iniziale diffusione dell’importantissimo strumento certificato12
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rio della regolarità delle imprese. Asse.Co. è uscito dall’angolo e comincia ad essere utilizzato da piccole e grandi aziende. molto si è fatto e però moltissimo resta da fare. L’accesso alla professione. Questa è stata la delega che non mi ha visto coordinatore di commissione ma solo componente. Lavorando in vero spirito di squadra con gli altri componenti abbiamo cercato di impostare le basi per il “praticante 4.0”. Ossia per consentire un più veloce e funzionale avvio di attività per i giovani che si affacciano alla nostra professione. Anche in questo caso mi piace evidenziare come l’esperienza fatta sul “mondo del praticantato” al CPO di roma abbia costituito un’ottima scuola. E’ curioso notare come la collega a cui passerà il “testimone” al CNO, Valentina Torresi, abbia sul tema una profonda esperienza e competenza. In termini generali ho sempre provato a portare in Consiglio gli umori pervenuti dalla mia regione, le cui componenti Ordinistiche ed Associative ringrazio nuovamente per la fiducia a suo tempo accordatami. ritengo di essere stato un “portatore sano di innovazione”, operare professionalmente nella Capitale d’Italia consente di avere una visione avanzata del fare professione. Ciò che in altri luoghi può apparire uno scenario lontano, qui è futuro prossimo se non già presente. mi riferisco alla necessità di approcciare in termini nuovi la professione, puntare ad aggregazioni, reti professionali, strutture più forti che possano affrontare investimenti in tecnologia ed in organizzazione oggi indifferibili per competere con le grandi multinazionali della revisione e della consulenza che sempre più guardano al mercato delle piccole imprese, da sempre riservato agli studi professionali.
Tematiche interessanti e da quanto dici emerge un buon rapporto con gli altri componenti del Consiglio e con il presidente Calderone, a questo punto sorge una domanda per-
CATEGORIA
Valentina è una cara amica. Ci conosciché non un secondo mandato? Ci ho pensato molto anche alla luce dei amo da molti anni. E’ donna attenta e segnali che mi pervenivano dalla mia re- tenace. Abbiamo storie e approcci progione e dalla mia provinfondamente diversi ma cia circa una rinnovata fiduentrambi viviamo con cia. Sono convinto che onopassione ogni nostra atEntrare nella rare la fiducia di tanti coltività. Sono sicuro che squadra di leghi passi anche per una saprà ben operare nel governo di un valutazione responsabile CNO. Non ha bisogno di ordine della propria attività. Non consigli specifici vista la mi sono mai considerato sua lunga militanza nel professionale al un “politico della categoCPO di roma, la sua eslivello nazionale ria” ma un “professionista perienza quale revisore significa sentire la prestato alla politica di catdei Conti al nostro ente responsabilità di egoria” e come si sa i prestidi previdenza e le sue esscelte che ti vanno resi, in altri terperienze politiche colimpattano ed mini un nuovo impegno al laterali. Vanta una grande impatteranno nella esperienza nel settore di CNO mi avrebbe obbligato a lasciare da parte obbapproccio alla profesvita quotidiana di lighi professionali. Quinmolti più colleghi e sione, del praticantato e di la scelta. La mia strutsono certo che su questi ciò richiede tura, la mia STP, vive motemi saprà fornire un sempre una menti di forte innovazione contributo ancor più imgrande che vanno coordinati, senportante di ciò che ho concentrazione sui to la responsabilità di tanpotuto fare io. La sua attemi trattati ti collaboratori che stantenzione al territorio la no puntando su di me, e farà poi essere portavsul mio socio, le carte del oce delle istanze locali loro futuro. Sono per me anni intensi e in quella ideale “camera di compensazione” pertanto responsabilmente, sia pure con che è il CNO. Sarà un ottimo rappresennon poche difficoltà, ha desistito dall’ac- tante della nostra regione. cettare la candidatura per un nuovo mandato. La responsabilità significa saper capire Un’ultima battuta, terminati gli imche ci sono stagioni in cui "il tutto" non pegni nazionali ti vedremo di più sul può co-esistere. Non ho voluto che il mio territorio romano magari in attività impegno per la categoria, nell’ambito del convegnistica e divulgativa? CNO, potesse portare discapito alla mia Sai bene che quella è la mia vera passione, professione e viceversa. ho ricordato al dialogare con i colleghi su temi profespresidente Calderone ed a tutti i miei ex sionali ritengo sia componente imprecolleghi di Consiglio che resto, qualora lo scindibile del mio modo di concepire l’atritenessero utile, a disposizione per con- tività. Quindi se il presidente Bertucci e tinuare a fornire, senza responsabilità di gli amici del CPO avranno ancora piacere rappresentanza, tutto il mio supporto sulle di inviarmi ai loro eventi …. Presente! materie a me più vicine. grazie caro Paolo, complimenti da noi Cosa può dire, che consigli può da- tutti per la bella esperienza e per quanto re alla nuova componente del CNO mi riguarda sarò un piacere venirti a riproveniente dalla provincia di Ro- ascoltare presto nei tuoi convegni. Ad maiora! ma, Valentina Torresi?
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Si comunica che il giorno 28 ottobre 2017 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro per il triennio 2017/2020 ed in data 10 novembre 2017 si è già svolta la prima riunione del nuovo Consiglio Nazionale.
A nome del Presidente del Consiglio Provinciale di roma, dei Consiglieri, dei revisori, della redazione e delle Colleghe e Colleghi tutti del territorio, rivolgiamo i nostri migliori auspici alla nostra Presidente Nazionale, al Consiglio Nazionale tutto ed alla nostra Collega Valentina Torresi, di proseguire l’ottimo lavoro di squadra sinora portato avanti nell’autorevole e delicata guida del nostro Ordine con rinnovato entusiasmo e con il nostro sostegno al vostro fianco! Ad maiora!
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Voucher
LA VOCE DEI GIOVANI
per la digitalizzazione delle micro - piccole e medie imprese
DI ALESSIA NOVIELLO CONSULENTE DEL LAVORO
Il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, che, all’articolo 6, comma 1, ha previsto, a beneficio di micro, piccole e
medie imprese, l’adozione di interventi di finanziamento a fondo perduto per l’acquisto di software, hardware o servizi finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico, tramite la concessione, conformemente al regolamento (CE) n. 1998/2006 sugli aiuti d’importanza minore (“de minimis”), di
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un Voucher di importo non superiore a 10.000 euro. Il ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in data 24 ottobre 2017 il regolamento per la partecipazione al bando “Voucher Digitalizzazione”. La misura è rivolta alle piccole e medie imprese che intendono affrontare interventi di ristrutturazione informatica, digitalizzazione dei processi e acquisto di software. Le domande potranno essere presentate sul sito www.mise.gov.it a partire dal 30 gennaio 2018 dalle ore 10.00 e termineranno il 09 febbraio 2018 alle 17.00. Il portale aprirà il 15 gennaio 2018, data in cui sarà possibile scaricare e compilare la domanda di accesso al beneficio. Le risorse finanziarie disponibili per la concessione del Voucher per il sostegno di pro-
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getti di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico sono pari a euro 100.000.000,00 (centomilioni/00) ripartite su base regionale. Si tratta di una misura atta ad accrescere o implementare interventi informatici in favore delle micro, piccole e medie imprese. Prevede l’erogazione di un voucher con importo non superiore ai 10.000€ destinato a finanziare l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che permettono di: • migliorare l'efficienza aziendale, come gestionali e strumenti a supporto della gestione dei processi; • modernizzare l'organizzazione del lavoro, mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro; • sviluppare soluzioni di e-commerce; • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione), purché inerenti agli ambiti di attività individuati dal bando. Ogni azienda può usufruire di un unico voucher con importo non superiore ai 10.000€, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. Per poter partecipare occorre essere in possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella PEC attiva è altresì necessario che l’impresa risulti iscritta nel registro delle imprese ed avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale. Si ricorda che: “La Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è uno strumento attraverso il quale i cittadini vengono riconosciuti in rete in modo certo, al fine di usufruire dei servizi on-line erogati dalle Pubbliche Amministrazioni”. È sostanzialmente un dispositivo elettronico emesso (su richiesta) dalle Pubbliche Amministrazioni, contenente la dicitura “Carta Nazionale dei Servizi”, i dati anagrafici del titolare della carta, la data di scadenza e il nome della Pubblica Amministrazione
che la emette. Una volta prenotato il voucher, l’impresa deve presentare entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, sempre tramite procedura informatica, le ricevute relative alle spese sostenute. Il ministero, verificati i documenti, determinerà con proprio provvedimento l'importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili. L’importo concesso a fondo perduto “in regime De minimis”, sarà pari al 50% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate, fino ad un massimo di 10.000,00 euro. Non possono presentare domanda di agevolazioni le imprese che risultino attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento de minimis. Sono escluse, in particolare, le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura o nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, fermo restando che, come specificato nel decreto: “se tali imprese svolgono anche altre attività che rientrano nel campo di applicazione del regolamento de minimis, per tali attività le imprese possono beneficiare delle agevolazioni a condizione che le stesse dispongano di un adeguato sistema di separazione delle attività o distinzione dei costi, in ottemperanza a quanto previsto all’articolo 1, paragrafo 2, dello stesso regolamento de minimis”. Le imprese che partecipano al bando sono tenute ad effettuare i pagamenti dei titoli di spesa attraverso modalità che consentano la loro piena tracciabilità e a conservare la documentazione inerente per dieci anni successivi alla concessione del Voucher. gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono accedere alle agevolazioni solo qualora svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al registro delle imprese. In ogni caso, resta un’ottima opportunità per le micro-piccole e medie imprese e in qualità di intermediari è utile conoscere la misura per offrire un supporto ai clienti efficace e di qualità.
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Avvisi bonari
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE
Come regolarizzare la posizione
CONTROLLI AUTOMATICI, CONTROLLI FORMALI E AVVISI BONARI; SIAMO NELL’AMBITO DELLE DICHIARAZIONI FISCALI E DEI CONTROLLI POSTI IN ESSERE DALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA CUI FA SEGUITO L’INVIO DELLE C.D. COMUNICAZIONI DEGLI ESITI MEGLIO CONOSCIUTI COME AVVISI BONARI DI ANTONIO GIGLIOTTI DOTTORE COMMERCIALISTA
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Il versamento entro 30 giorni abbatte le sanzioni
Premessa – L’invio dei cosiddetti avvisi bonari anticipa l’iscrizione a ruolo delle somme dovute dal contribuente permettendo a quest’ultimo, salvo comunicazioni di rettifica, di evitare l’intervento dell’Agente della riscossione mediante il pagamento delle somme indicate negli stessi avvisi entro precisi termini beneficiando di un abbattimento delle sanzioni ordinarie collegate all’omesso o al carente versamento del quantum debitorio risultante dalle dichiarazione (art.13
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE
mente la dichiarazione o attraverso il canaD.Lgs 471/97). Controllo automatico - Il controllo automa- le Entratel, all’intermediario che ha eventico è effettuato sulla base di quanto previ- tualmente inviato in via telematica la disto dagli articoli 36-bis del Dpr 600/1973 per chiarazione. le imposte sui redditi e 54-bis del Dpr 633/1972 Qualora il contribuente dovesse ritenere fondato quanto riportato nell’avviso bonario, per l’Iva. può far fronte ai maggioTale tipologia di controllo conri importi richiesti entro sente di: 30 gg dal ricevimento delcorreggere gli errori mate• In caso di avviso la prima comunicazione riali e di calcolo commessi telematico o di quella definitiva con dai contribuenti nella deall’intermediario la rideterminazione delterminazione degli impoche ha trasmesso le somme a debito. La ponibili, delle imposte, dei conla dichiarazione, il sizione viene regolariztributi e dei premi; zata mediante il pagacorreggere gli errori mate• termine di 30 mento: riali commessi dai contrigiorni per buenti nel riporto delle ec• della maggiore impoeffettuare il sta dovuta; cedenze delle imposte, dei pagamento e contributi e dei premi ri• della sanzione del 30% fruire della ridotta a 1/3 (art.2 comsultanti dalle precedenti disanzione ridotta ma 2 D.Lgs 462/97) ; chiarazioni; inizia a decorrere • ridurre le detrazioni d’im• degli interessi al 3,5% posta e/o le deduzioni dal annuo dovuti fino aldal sessantesimo reddito indicate in misura l'ultimo giorno del megiorno successivo superiore a quella prevista se antecedente a quelalla trasmissione dalla legge ovvero non spetlo dell'elaborazione deldell’avviso stesso tanti sulla base dei dati rila comunicazione. sultanti dalle dichiarazioIn riferimento alla sanni; zione del 30% si ricorda • ridurre i crediti d’imposta esposti in mi- che il D.Lgs 158/215 intervenendo sulla disura superiore a quella prevista dalla leg- sciplina dei ritardati od omessi versamenti ge ovvero non spettanti sulla base dei da- ha previsto la riduzione alla metà della santi risultanti dalle dichiarazioni; zione ordinaria del 30% per i versamenti ef• controllare la corrispondenza con la di- fettuati con un ritardo non superiore a 90 chiarazione e la tempestività dei versamenti giorni dalla scadenza originaria. Di consedelle imposte, dei contributi e dei premi guenza, bisogna tener conto di tale ultima dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle diposizione nella determinazione degli imritenute alla fonte operate in qualità di so- porti da versare. stituto d’imposta. In caso di avviso telematico all’intermediaLe comunicazioni di irregolarità sono invia- rio che ha trasmesso la dichiarazione, il terte con raccomandata A/r, al domicilio fiscale mine di 30 giorni per effettuare il pagamendel contribuente che ha trasmesso diretta- to e fruire della sanzione ridotta inizia a de-
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ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE
buenti; correre dal sessantesimo giorno successivo liquidare la maggiore imposta e i maggioalla trasmissione dell’avviso stesso. • ri contributi dovuti sull’ammontare comControllo formale articolo 36-ter del D.P.r. plessivo dei redditi risultanti da più di600/1973 - Con questo tipo di controllo l’Agenchiarazioni o certificazioni relative allo steszia verifica che i dati esposti in dichiarazioso anno e allo stesso contribuente ne siano conformi alla documentazione conservata dal contribuente e ai dati rilevabili • correggere gli errori materiali e di calcolo commessi nelle dichiarazioni dei sostituti nelle dichiarazioni presentate da altri sogd’imposta. getti o a quelli forniti da enti previdenziali e assistenziali, banche e imprese assicuratri- In seguito alla ricezione di avviso bonario da ci. La comunicazione degli esiti del control- controllo formale il quantum dovuto entro lo formale è inviata con raccomandata A/r 30 gg dalla ricezione della comunicazione è al domicilio fiscale del contribuente che ha pari a: presentato la dichiarazio• imposta dovuta; ne (guida sui controlli del• interessi nella misura del 3,5%; le dichiarazioni Agenzia Il contribuente può delle Entrate). Il contri• sanzione ridotta a 2/3 di essere invitato quella ordinaria per cabuente può essere invitarente e omesso versamento to dall’ufficio a esibire o dall’ufficio a (art.3 comma 1 D.Lgs trasmettere la documenesibire o 462/97) . tazione attestante la cortrasmettere la Pare opportuno precisare rettezza dei dati dichiaradocumentazione che per i redditi soggetti a ti e a fornire chiarimenti, attestante la tassazione separata, non soqualora emergano difforcorrettezza dei no dovuti né interessi né sanmità tra i dati in possesso dati dichiarati e a zioni se il pagamento avviedell’Agenzia delle Entrate e quanto esposto in difornire chiarimenti, ne entro 30 giorni dal ricechiarazione. Se la docuqualora emergano vimento della comunicaziomentazione prodotta non difformità tra i dati ne o dalla data di un’eventuale successiva rettifica delrisulta idonea a comproin possesso l’ufficio competente. vare la correttezza dei dadell’Agenzia delle La rateazione delle somme ti dichiarati, o nelle ipoteEntrate e quanto dovute - Le somme dovute si di mancata risposta al esposto in in seguito ai controlli autopredetto invito, il contrimatici e formali cui ha fatbuente riceve una comudichiarazione to seguito un avviso bonanicazione degli esiti del conrio possono essere oggetto trollo formale contenente la richiesta delle somme dovute. di rateazione la cui durata massima è legata Il controllo formale consente di: all’imposto contestato e più precisamente: escludere in tutto o in parte lo scomputo • • per importi pari o inferiori a 5 mila euro in delle ritenute d’acconto; un numero massimo di otto rate trimestrali escludere in tutto o in parte le detrazioni di pari importo(D.Lgs159/2015); • d’imposta e le deduzioni dal reddito non • per importi superiori a 5 mila euro, in un spettanti in base ai documenti richiesti ai numero massimo di venti rate trimestrali contribuenti o ai dati in possesso dell’Agenzia di pari importo. delle Entrate; In caso di inadempimento nei pagamenti ra• rideterminare i crediti d’imposta spettan- teali o dell’unica rata si applica la disciplina ti in base ai dati risultanti dalle dichiara- del lieve inadempimento di cui all’art.15 ter zioni e ai documenti richiesti ai contri- del D.P.r. 602/73. 20
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Nuovo cumulo contributivo dei professionisti
APPROFONDIMENTO
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APPROFONDIMENTO
I CONSULENTI DEL LAVORO CON L’APPROFONDIMENTO DEL 18.10.2017 ESAMINANO IL NUOVO CUMULO PREVISTO PER I LIBERI PROFESSIONISTI DI MICHELE REGINA CONSULENTE DEL LAVORO
A riguardo il 12 ottobre 2017 l’Inps ha emesso la Circolare n. 140 che fornisce i criteri interpretativi e operativi di una norma che ha atteso dieci mesi prima di essere operativa circa il cumulo dei periodi assicurativi
non coincidenti in presenza di periodi di contribuzione anche presso Enti di previdenza privati. Si ricorda che la norma, introdotta dalla Legge di stabilità 2017, si applica ai trattamenti pensionistici di vecchiaia, invalidità e superstiti. La richiamata legge di Stabilità per il 2017 consente l’utilizzo del cumulo contributivo anche per la pensione anticipata, sopprime il requisito restrittivo della mancanza di maturazione del requisito minimo in una delle forme assicurative cumulate; include infine per il cumulo gratuito anche la contribuzione accantonata presso le Casse previdenziali per liberi professionisti iscritti ad albo. Le pensioni che si possono conseguire in presenza di cumulo sono pertanto : 1. La pensione di vecchiaia , se il richiedente non è fruitore di una pensione e abbia maturato il requisito contributivo di 20 anni e il requisito anagrafico di 66 anni e 7 mesi di età a partire dal 2018. La pensione di vecchiaia in cumulo non potrà comunque avere decorrenza anticipata a febbraio del 2017; 2. La pensione anticipata :l’opzione di cumulo sarà esercitabile per ottenere anche una pensione di anzianità contributiva, denominata ‘anticipata’ secondo la nomenclatura introdotta dalla L. 214/2011.
In tal caso , oltre all’età , l’assicurato dovrà possedere i requisiti contributivi previsti dall’art. 24, c. 10 della L. 214/2011 con prospettico adeguamento a speranza di vita; 3. pensione di inabilità : la facoltà di cumulo è esercitabile anche per ottenere un unico trattamento di inabilità per soggetti che vantino contribuzione in più di una delle gestioni Inps e Casse professionali. Il cumulo non può quindi essere utilizzato per la percezione dell’assegno ordinario di invalidità; 4. pensione ai superstiti : nel caso in cui l’assicurato dante causa avesse maturato i requisiti per diritto autonomo al trattamento in una delle gestioni pensionistiche di riferimento, fermo restando però che la titolarità di un trattamento pensionistico diretto in capo al de cuius, anche in una sola delle gestioni o Casse, preclude l’accesso al cumulo. Nel caso di pensione in cumulo l’assicurato presenta istanza di pensione all’Ente previdenziale ove ha l’ultima iscrizione. Nel caso in cui sia iscritto contemporaneamente a più forme potrà scegliere a quale di queste fare richiesta di pensionamento. In caso di pensione di vecchiaia progressiva per assicurati con contribuzione in Enti di previdenza privati, la domanda potrà essere presentata all’Inps se risulterà perfezionato il requisito contributivo minimo (20 anni) in cumulo e l’età anagrafica prescritta. Il pagamento delle pensioni in cumulo sarà effettuato sempre dall’Inps quale ente pagatore mediante stipula di convenzioni.
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NPL
BANCHE
un’opportunità di crescita
SUI NON PERFORMING LOANS LA CONSULENZA È CONCRETA E REALIZZABILE DI GIOVANNI PASTORE ESPERTO DI BANCHE
I debitori bancari sono 2 milioni di persone. Con i fideiussori, i componenti
del nucleo familiare, qualche dipendente delle micro aziende, si tratta di 10 milioni di persone escluse da ogni normale rapporto creditizio. Definisce questa situazione il Procuratore nazionale Antimafia roberti: “Ci sono soggetti mafiosi che prestano denaro a tasso legale, cioè si fanno banca... La crisi banca-
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ria dunque ha rafforzato ancora di più l'economia criminale, perché i soggetti economici sono costretti a rivolgersi a canali alternativi. L'imprenditore deve sopravvivere e se non riesce a ottenerlo dalle banche, si rivolge al credito mafioso.” gli esclusi dal normale rapporto creditizio diventano un serbatoio di lavoro nero e di profitti per le mafie. In Italia il patrimonio è costituito essen-
BANCHE
zialmente dalla proprietà immobiliare della prima casa. È facile capire come la cattiva gestione dei crediti deteriorati, sbocchi nel dramma sociale delle esecuzioni immobiliari. Nel 2015 sono andati in asta 226.000 immobili di famiglie indebitate, nel 2016 270.000, l’1,53% delle case di proprietà. Nei prossimi anni si arriverà a 450.000 immobili in asta, il 2,65% delle case di proprietà. In pochi anni è già passato o passerà di mano il 10/15% del patrimonio immobiliare italiano. Da anni chi scrive stava cercando una soluzione, lavorando e studiando con due studi professionali specializzati nella difesa dei debitori bancari. La soluzione la fornisce infine Dino Crivellari, ex A.D. di UCCmB. In un articolo dell’ottobre 2016 scrive: “ma se le banche ritengono di recuperare soltanto 80 miliardi dei 200 miliardi, perché continuano a pretendere dai loro debitori 200 miliardi? Perché non offrono ai singoli debitori di pagare ciascuno la propria quota di debito di quegli 80 miliardi e chiudono la partita? Perché non promuovono un “condono bancario? ..... il sistema avrebbe degli enormi benefici: 1. le banche azzererebbero le sofferenze; 2. diminuirebbe il bisogno di aumenti di capitale; 3. i corsi azionari delle banche migliorerebbero ... 4. alcuni milioni di imprese e cittadini, alleviati dall’ossessione dei debiti bancari che non possono più pagare, potrebbero tornare a vedere il futuro con ottimismo, a far ripartire le loro aziende, ad aumentare i loro consumi ecc. Tutto a beneficio del PIL e della ripresa.” La proposta di Crivellari ha il merito di essere equa, socialmente utile ed innovativa. Chi scrive, e gli studi professionali di cui sopra, si sono concentrati su un problema di equità sociale. La grande massa dei debito-
ri è costituita da micro imprese in difficoltà per la lunga crisi economica e dalle famiglie impoverite che sono dietro a queste microimprese . Sono l’82% dei debitori, per un totale di più di un milione e mezzo di posizioni, pur avendo soltanto il 11% del debito totale, con una media di debito intorno ai 23.000,00 euro. Difficilmente costoro sarebbero economicamente in grado di utilizzare la legge o, ancora peggio, potrebbero essere tentati di utilizzarla ricorrendo a prestiti usurari o ai canali alternativi che ci descrive il Commissario roberti. In assenza di una soluzione resterebbero vittima delle esecuzioni immobiliari, che riguardano quasi esclusivamente le famiglie e le loro microaziende: il 78% degli immobili in asta ha un valore inferiore a 125.000,00 euro ed il 91% ha un valore inferiore a 250.000,00 euro. Alcune ONLUS con gli strumenti istituzionali per la prevenzione sono reperibili oggi sul mercato per effettuare questi prestiti. Vi sono inoltre alcuni disegni di legge ad opera di deputati e senatori aderenti a diverse formazioni politiche. La trasversalità è un importante punto di forza per una normativa innovativa socialmente, come lo fu per la legge 108 del 1996 sull'usura. Su sollecitazione di alcune organizzazioni imprenditoriali, sono stati infine predisposti emendamenti per inserire questa normativa, semplificandola, ma conservandone l’efficacia, nella legge di stabilità per il 2018. Sarebbe così possibile, già dall'inizio del 2018 avere i primi risultati, in termini di reintegro di ex debitori nel normale sistema creditizio, di incremento della produzione e dell'occupazione, di incremento del PIL. E’ necessario che tutti i consulenti delle aziende e delle partite IVA si preparino a questa probabile scadenza che darebbe loro uno strumento straordinario per chiudere i contenziosi ed attribuire nuovamente merito creditizio alle aziende.
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PASQUINO E MARFORIO
I dialoghi del popolo romano
Ntesa 28 anttidumpinghe sociale pe’ li lavoratori distaccati
Anvedi chi se rivede!?!? Er Sor Pasquino! Come ve butta Sor Pasquì? Quanno v’encontro ciavete sempre quarche busilli, mo che ve fa rosicà er cervello? L’accordo raggiunto da li 28 Capoccioni der lavoro de la Communità europea pe’ tutelà li lavoratori che vengheno mannati a lavorà dar Padrone in un antro Paese dell’Unione? Che ve devo dì … ce voleva!!! Bisognava daje na riverniciata a quee regole che erano troppo vecchie, era ‘na Direttiva (‘o chiameno così, ‘na sorta de comannamento che vincola tutti li Stati partecipanti a rispettallo, pena ‘a scomunica, ‘a denuncia d’infrazzione). So parecchi li punti presi de mira: ‘E battaje sinnacali,’a fregatura su ‘a paga, ‘o sfruttamento, ‘a fregatura sociale, er farso lavoro autonomo, la cacciata mariola, la fregatura su l’orario de lavoro, ‘a fornitura anniscosta de li lavoratori d’affittà, er distacco tramite farzi padroni senza regole pe tutelà li lavoratori senza permessi e senza copertura medica. ‘N poche parole, annanno a strigne a riforma de ‘a direttiva der ’96 è che li lavoratori ‘nviati devono avè “ l’istessa paga su lo stesso posto de lavoro, compresi tutti l’ammennicoli, ‘a tredicesima, ‘e regalie, e quantartro che so in uso ner paese ‘ndo lavoreno. Ma soprattutto, “lì lavoratori nun ponno esse inviati a lavorà all’estero pe’ più de dodici mesi” (prima ereno ventiquattro), ‘na bella stretta eh? L’unica macchia, perché ‘a fregatura c’è sempre, me lo ‘nsegnate sempre, Sor Pasquì sò li tempi lunghi p’annà ‘n vigore! Mo’ l’accordo, votato a larga maggioranza, deve annà ‘n Parlamento Europeo, p’esse ratificato e via dicenno e da quanno andrà ‘n vigore, a Direttiva, li Stati c’avranno quattro anni p’adeguasse! Campa cavallo … Quer che c’è de bbono è che finalmente li Cervelloni hanno capito che c’era quarche probblema, co’ li distaccati, e c’hanno messo ‘na pezza. Me sembra che pressappoco se semo detti tutto e che p’er momento nun ce sta più gnente da disse. Sempre obbrigato Ossequi Sor Pasquì. Marforio, servo vostro. 26
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Intesa 28 ‘antidumping sociale’ lavoratori distaccati [TESTO ROMANESCO LIBERAMENTE TRADOTTO DA GIUSEPPE MARINI]
guarda chi si rivede!?!? Il Signor Pasquino! Come va la vita? Quando vi incontro vi trovo sempre con qualche dubbio da dipanare, ora che c’è?
Ah, Si! c’è stato un compromesso sulle innovazioni da apportare nel campo dei Lavoratori Distaccati in ambito U.E; è stato recentemente raggiunto, nell’apposito comitato composto dai 28 ministri del Lavoro dell’U.E., in Lussemburgo,
Cosa dire? Ci voleva! Occorreva rinnovare le regole obsolete, era del 1996 la vecchia Direttiva (lo chiamano così, una specie di comandamento che vincola tutti gli Stati partecipanti a rispettarlo, pena una scomunica [l’ironia dell’Arguto è dettata forse dall’anticlericalismo di fondo che ha sempre contornato l’agire degli illuminati del tempo nello Stato pontificio – ndT], la denuncia d’infrazione). L’accordo si focalizza su problemi quali: i conflitti in materia di lavoro in diversi paesi dell'UE, la frode salariale, lo sfruttamento del lavoro, la frode sociale, il falso lavoro autonomo, il licenziamento illegittimo, le violazioni della Legge sull'orario di lavoro, la somministrazione occulta di lavoratori temporanei, il distacco tramite società di comodo, il lavoro senza un permesso di lavoro e la mancanza di assicurazione sanitaria. L'obiettivo della riforma, della direttiva del 1996, è quello di avere “stipendio uguale a lavoro uguale sullo stesso luogo di lavoro”. Il vecchio testo prevedeva che
il datore di lavoro, del lavoratore distaccato, dovesse rispettare solo il salario minimo nel paese di accoglienza. La riforma stabilisce che l’Azienda distaccante dovrà versare al proprio lavoratore tutti gli extra (tredicesima o premio d'anzianità) previsti nel Paese distaccatario. Tra i punti chiave dell'intesa anche il limite a 12 mesi di distacco, estendibile a 18 ma solo su base di una notifica motivata. La vecchia Direttiva ne prevedeva ventiquattro! Una bella riduzione, vero? L’unico neo, perché come Voi m‘insegnate Signor Pasquino, qualcosa che non và c’è sempre, sono i tempi lunghi per andare in vigore! Ora l’accordo, votato a larga maggioranza [Il voto ha mostrato una spaccatura. A votare contro il compromesso sono state la Polonia, la Lituania, la Lettonia, l'Ungheria. Invece, la gran Bretagna, l'Irlanda e la Croazia si sono astenute. gli altri ventuno paesi hanno votato a favore. – ndT] deve essere ratificato dal Parlamento Europeo e, da quando diventerà Direttiva, gli Stati avranno quattro anni per adeguarsi! Tempi lunghi. Quel che c’è di buono è che finalmente chi è preposto allo studio del Diritto ha capito che c’era nell’Unione qualche problema in ambito di Distacco internazionale e hanno trovato un rimedio. mi sembra che pressappoco ci siamo detti tutto e che per il momento non abbiamo più nulla da dirci. Allora… Ossequi Signor Pasquino.
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QUESITI
Quesiti del mese A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA
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Per un Dipendete Tempo Pieno al quale effettuiamo la trattenuta Pensione comunicata dall'Inps pari a euro 5,44 giornaliere sarà trasformato il Contratto in un Part Time 20 ore Settimanali, ovvero al 50%. Ora cosa succede alla Trattenuta? rimane invariata o viene riproporzionata al Part Time? il Dipendente deve comunicare all'Inps qualche cosa? o è automatico?
Nel caso di lavoro part-time orizzontale l’importo della trattenuta deve essere determinato con riferimento al numero delle ore lavorate nella settimana dal pensionato lavoratore parttime.
2
Un socio lavoratore di una srl può essere licenziato e percepire la naspi
Un socio di una Srl non può essere assunto come lavoratore (e, quindi, poi, licenziato con fruizione della NASPi qualora ne ricorrano le condizioni) se fa parte del consiglio di amministrazione o se possiede una partecipazione qualificata tale da interferire sulle decisioni degli organi deliberanti.
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Un dipendente in data 28.07.2017 rassegna le proprie dimissioni al datore di lavoro, lavorando il periodo di preavviso dando come termine ultimo di lavoro data 03.09.2017. Lo stesso ad oggi ha dimenticato di inviare le dimissioni on line sia personalmente che tramite intermediario abilitato. A questo punto sia il lavoratore che il datore di lavoro come deve comportarsi?
Le uniche dimissioni valide, sono da ritenersi , esclusivamente quelle presentate in via telematica secondo la procedura di cui all'art. 26 Decreto Legislativo n. 151/2015. Le dimissioni presentate nei termini e con le modalità previste dal citato decreto hanno effetto dal momento in cui il sistema informatico le recapiterà all'indirizzo di posta elettronica del datore.
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QUESITI
Buongiorno, una lavoratrice nel mese di gennaio ha informato il datore di lavoro di essere in gravidanza e che avrebbe lavorato fino al 10/4 essendo la data presunta del parto il 10 /6 Si e' pertanto assentata dal lavoro dal giorno 11/4.A tutt'oggi non ci ha fornito alcun certificato, nonostante varie richieste fatte sia via mail che con raccomandate. Possiamo licenziarla?
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Il licenziamento della donna, qualora fosse effettivamente incinta, è nullo. il fatto di non avere ancora presentato certificazione non inciderebbe, infatti, sul dato sostanziale della nullità del recesso datoriale. Un lavoratore con contratto a tempo indeterminato che abbia contratto matrimonio da meno di un anno, qualora intendesse rassegnare le proprie dimissioni volontarie, deve successivamente convalidarle presso l’ispettorato competente? Dato il disposto del d.lgs 198/2006,relativo al pari trattamento tra uomo e donna, la disciplina del c.d periodo protetto trova applicazione anche per il lavoratore uomo?
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La procedura di convalida delle dimissioni presso l'ITL, entro i 12 mesi successivi al matrimonio, è richiesta a pena di nullità, per la donna.
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Sto per attivare un apprendistato finalizzato all'acquisizione del diploma professionale per un negozio di parrucchiere che applica il ccnl barbieri e parrucchieri. Ma come deve essere retribuito il lavoratore visto che il ccnl non ha disciplinato questo tipo di contratto?
Si rinvia a quanto previsto dal contratto che stabilisce le retribuzioni a partire dall'1/7/2016 e le correla alla votazione positiva relativa all'anno scolastico.
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DURC: è possibile intervenire presso gli Enti preposti per poter richiedere il Durc almeno 15 giorni prima della scadenza del precedente così da consentire una continuità tra il durc scaduto e il nuovo senza che intercorrano 30 giorni e più senza il certificato aggiornato? Grazie
Al riguardo si veda il punto 4 della circolare INPS n. 126/2015.
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MESSAGGIO 4275
I chiarimenti sul termine di presentazione delle domande di CIGO Industria ed Edilizia per EONE L’Inps ricorda che l’art. 15 del d.lgs. n. 148/2015 ha anche stabilito che dal 24.09.2015: “………la domanda di integrazione salariale ordinaria deve essere presentata entro il termine di 15 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa”. Lo stesso articolo 15 dispone che qualora l’istanza in argomento sia presentata oltre il termine indicato, l'eventuale trattamento di integrazione salariale non potrà essere concesso ed autorizzato per periodi anteriori di una settimana rispetto al predetto limite temporale. Con la circolare n. 197/2015 è stato chiarito che nel computo del predetto termine dei 15 giorni si esclude il giorno iniziale e che se il giorno di scadenza è contestuale ad una festività nazionale la stessa è prorogata di diritto alla prima giornata seguente non festiva. Successivamente il d.lgs. n. 185/2016 ha modificato l’ art. 15, comma 2, del d.lgs. 148/2015, facendo salve dall'applicazione del termine di presentazione di 15 giorni di cui sopra ”……le domande per eventi oggettivamente non evitabili, per le quali si applica il termine della fine del mese successivo a quello in cui si è verificato l'evento”. La novità si applica per le domande presentate dall'8/10/2016, data di entrata in vigore del citato d.lgs. n. 185/2016. Dalla verifica dei ricorsi sottoposti al Comitato Amministratore della gestione per le Prestazioni Temporanee ai lavoratori dipendenti è emerso secondo l’Istituto che aziende che presentano domanda di CIgO per eventi oggettivamente non evitabili (in acronimo ,EONE) omettono di indicare il giorno di effettivo inizio della sospensione dell’attività lavorativa, allorquando l’evento che ha determinato la sospensione stessa si verifica nell’ambito della settimana compresa tra la fine di un mese e l’inizio di quello successivo. Per l’INPS l’azienda è tenuta a valorizzare l’apposito campo “data inizio effettivo” presente sul modulo di domanda, necessario ai fini dell’individuazione dell’esatto giorno in cui ha inizio la sospensione . Con il dato di cui sopra si può stabilire correttamente il termine di scadenza, individuabile nel mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento. In assenza di tale specifica indicazione, viene considerato come inizio della sospensione dell’attività lavorativa il lunedì della prima settimana oggetto della domanda. Nel caso in cui l’azienda ometta la compilazione del campo “data inizio effettivo”, la Struttura territoriale competente chiederà all’azienda di fornire il dato mancante. In caso di istanze di CIgO -per eventi meteo che si verificano in mesi diversi, numero-
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se aziende – secondo l’Istituto - presentano un’unica domanda entro il termine del mese successivo a quello in cui si è verificato l’ultimo evento meteo e ciò accade anche quando detti eventi sono collocati nella settimana compresa tra la fine di un mese e l’inizio di quello successivo.Questo comportamento per l’Inps provoca il rigetto della domanda per “fuori termine” in quanto le giornate in cui si sono verificati gli eventi meteo, essendo state ricomprese in un’unica domanda, sono considerate come evento continuativo decorrente dalla data in cui si è verificato il primo degli eventi meteo stessi. La domanda unica ricomprendente eventi meteo verificatisi in mesi diversi, per non incorrere in decadenza, deve essere presentata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il primo evento meteo. L’azienda alternativamente potrà presentare domande distinte con riferimento a ciascuno dei mesi in cui si sono verificati gli eventi meteo, rispettando le relative scadenze di legge. A riguardo l’Istituto fa delle esemplificazioni Per eventi meteo di sospensione verificatisi il 6 ottobre 2017 e il 31 ottobre 2017, il termine di presentazione dell’unica domanda per tutti e due gli eventi scade il 30 novembre 2017. Per eventi meteo di sospensione verificatisi il 31 ottobre 2017 e il 2 novembre 2017, il termine di presentazione dell’unica domanda per tutti e due gli eventi scade il 30 novembre 2017. Se le domande sono presentate separatamente, quella riferita all’evento meteo del 31 ottobre 2017 scade il 30 novembre 2017 mentre quella riferita all’evento meteo del 2 novembre scade il 31 dicembre 2017. In caso di rigetto dell’istanza , l’azienda potrà ripresentare domanda, se ancora nei termini, esclusivamente per gli eventi meteo riferiti al mese per il quale non si è ancora maturata la decadenza. Anche a riguardo l’Istituto propone degli esempi Se l’azienda ha presentato, tra il 1 e il 31 dicembre 2017, un’unica domanda per eventi meteo di sospensione verificatisi il 31 ottobre 2017 e il 2 novembre 2017, tale domanda è rigettata con la motivazione “fuori termine” per entrambi gli eventi e l‘azienda potrà presentare nuovamente domanda, esclusivamente per l’evento meteo verificatosi il 2 novembre 2017, purché entro il termine di scadenza del 31 dicembre 2017. Nel caso in cui la nuova domanda non può più essere presentata nei termini perché il provvedimento di rigetto non è stato notificato in tempo utile, è possibile, in autotutela, per le solo istanze di CIgO che alla data del presente messaggio risultano in corso di istruttoria o, se definite, che sono oggetto di ricorso non ancora deciso, accogliere parzialmente i soli periodi riferiti ad eventi meteo per i quali l’originaria istanza risulta nei termini. Se l’azienda ha presentato, tra il 1 e il 30 settembre 2017, un’unica domanda per eventi meteo di sospensione verificatisi il 31 luglio 2017 e il 2 agosto 2017, tale domanda potrà essere accolta parzialmente, in autotutela, per il solo evento meteo verificatosi il 2 agosto 2017 mentre dovrà essere confermato il rigetto per l’evento meteo del 31 luglio 2017.
Esempio
SI RINGRAZIA IL CDL MICHELE REGINA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA
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CULTURA
Alda Merini
ALDA MERINI MUSICA E GRANDEZZA DELLA NOSTRA ITALIA “IL CONCERTO” CON GIOVANNI NUTI E MONICA GUERRITORE PER CITY ANGELS E CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE CULTURA
Milano e Bologna come Roma: un grande successo per le tre serate di ALDA mErI-
FOTO SEBASTIANO MAFFETTONE
NI - “IL CONCErTO” con gIOVANNI NUTI, mONICA gUErrITOrE e molti ospiti, andato in scena al Teatro dal Verme di milano, al Teatro Sistina di roma e al Teatro Duse di Bologna! ALDA mErINI, una delle maggiori poetesse italiane, è nata il 21 marzo 1931 a milano. Dopo aver vissuto quasi tutta la sua esistenza in una casa sui Navigli, è morta il giorno di Ognissanti del 2009 all’ospedale San Paolo di milano. già apprezzata in gioventù da Pasolini e Quasimodo (esordì giovanissima, a sedici anni), dopo anni di oblio conseguenti al suo internamento in manicomio, seppe trasformare il suo drammatico vissuto in versi limpidi e visionari che le valsero numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 1993, il Librexguggenheim Eugenio montale per la poesia, nel 1996 il Viareggio, nel 1997 il Procida-El-
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sa morante e nel 1999 il premio della Presidenza del Consiglio dei ministri settore poesia. Nel 1996 e nel 2001 fu candidata, rispettivamente dall’Académie Française e dal Pen club italiano, al Nobel per la letteratura. Tra le sue opere poetiche La presenza di Orfeo (1953), Paura di Dio e Nozze romane (1955), Tu sei Pietro (1961), La Terra Santa (1984), Vuoto d’amore (1991), Ballate non pagate (1995), Corpo d’amore. Un incontro con gesù (2001), magnificat. Un incontro con maria (2002), La carne degli angeli (2003), Poema della croce e Clinica dell’abbandono (2004), Le briglie d’oro (2005), Cantico dei Vangeli (2006), Padre mio (2009), Il carnevale della croce e Il suono dell’ombra (2010). Alda merini si è dedicata anche alla prosa: L’altra verità. Diario di una diversa (1986), La pazza della porta accanto (1995). Per uno straordinario pilastro della cultura come la Alda merini, la straordinaria amica ed Eccellenza Italiana della Cultura, mONICA gUErrITOrE nata a roma da genitori di origini napoletane e calabresi, esordisce nel 1974, a soli sedici anni, sotto la regia di giorgio Strehler che la sceglie per interpretare Ania ne Il giardino dei ciliegi. Dal teatro approda ben presto al cinema, dove si distingue per alcune scelte molto coraggiose, e successivamente alla fiction televisiva. ma è nel teatro che monica guerritore trova la sua via, anche come interprete-regista, drammaturga di spettacoli di grandissimo successo come-
giovanna d’Arco, Dall’Inferno all’Infinito, mi chiedete di parlare su Oriana Fallaci, il musical End of the rainbow di Peter Quilter in cui interpretava la grande Judy garland, Qualcosa rimane e mariti e mogli dalla sceneggiatura di Woody Allen di cui cura anche la regia. Nel 2010 è uscita la sua autobiografia La forza del cuore. Presidente della giuria dei Letterati del Premio Campiello è stata insignita nel 2011 da giorgio Napolitano dell'onorificenza di Commendatore della repubblica per meriti artistici e culturali. L’altra voce in armonia è quella di giovanni Nuti, un musicista e cantante toscano, di Viareggio, ma milanese di adozione. ha all’attivo 9 album e ha collaborato con Enrico ruggeri, roberto Vecchioni, Lucio Dalla, mango, Enzo Avitabile, milva, Dario gay, marco Ferradini e Simone Cristicchi. Nel 1993 incontra Alda merini e dalla loro collaborazione durata 16 anni - che merini definiva «matrimonio artistico» - sono nati numerosi spettacoli che li vedono protagonisti insieme sul palcoscenico e quattro CD: milva canta merini (2004) per il quale giovanni Nuti compone tutte le musiche; Poema della croce (2005); rasoi di seta (2007); Una piccola ape furibonda (2010). Nel 2012 esce Una pequeña abeja enfurecida: giovanni Nuti canta Alda merini in spagnolo con la partecipazione straordinaria di Lucia Bosé che ha curato le versioni in castigliano di tutte le poesie-canzoni. Ad agosto 2013 giovanni Nuti musica il mantra hawaiano del perdono hO’OPONOPONO e pubblica la registrazione in 10 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, russo, greco, cinese, giapponese. A dicembre 2014 viene pubblicata la composizione di giovanni Nuti, Cantico delle creature, suite di 11 brani per pianoforte eseguiti dalla pianista Elena Papeschi (Sagapò in coedizione con Casa musicale Sonzogno), ispirata dalle laudi di San Francesco – da fratello Sole a sora nostra morte corporale – e dedicata "a Papa Francesco promessa e speranza di una Chiesa povera e cristiana”. Ad aprile 2016 Sony music ripubblica in versione digitale il primo album Al parco dei silenzi con l’aggiunta del brano inedito “Nero” (testo di
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maurizio Piccoli). Attualmente giovanni Nuti è impegnato nello spettacolo mentre rubavo la vita. Al suo fianco, ad interpretare il “canzoniere” meriniano, monica guerritore, nella veste inedita di cantante: www.mentrerubavolavita.it In merito al grande successo dei tre concerti-evento giovanni Nuti dichiara: "Questi tre concerti di milano, roma e Bologna sono stati un’esperienza bellissima. ho avuto al mio fianco, come nello spettacolo 'mentre rubavo la vita', una compagna straordinaria, monica guerritore, che ha incarnato la follia, la sensualità, l’energia e la libertà di Alda merini; tutti i miei bravissimi musicisti, ma ho avuto anche il supporto di molti artisti ospiti che mi hanno testimoniato con la loro vicinanza e la loro arte quanto abbiano condiviso il progetto di 'Accarezzami musica'. Fabio Armiliato, Lucia Bosè, Fabio Concato, marco Ferradini, grazia Di michele, Enzo gragnaniello, Iskra menarini, Andrea mirò & Dario gay, rita Pavone, Daniela Poggi, i Piccoli Cantori di milano, è stato meraviglioso duettare con loro. E come dimenticare due ospiti speciali come Carla Fracci a milano e roberto Vecchioni a Bologna? E i momenti molto toc-
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canti degli omaggi che abbiamo reso a Daniela Dessì e a mariangela melato? ringrazio tutti dal profondo del cuore, come ringrazio tutti gli artisti che, per vari motivi non hanno potuto essere presenti nei concerti, ma nondimeno sono stati ospiti di 'Accarezzami musica'. mi porterò a lungo dentro le sensazioni di queste serate. E poi vedere il Dal Verme, il Sistina e il Teatro Duse gremiti e sentire l’emozione e il sostegno del pubblico anche per i nuovi brani inediti mi hanno confermato non solo che Alda è molto amata ma che è stato capito e apprezzato il nostro 'matrimonio artistico', la volontà di Alda e mia di portare la sua poesia oltre i confini della pagina scritta, della letteratura, della fruizione solitaria della lettura. La poesia può diventare musica, essere cantata, essere scritta sui muri". I tre concerti hanno avuto finalità benefica: la serata di milano era a favore dei City Angels: Onlus nata a milano nel 1994 per volontà di mario Furlan che ha lo scopo di assistere gli emarginati, senzatetto, immigrati, tossicodipendenti, anziani e tutelare i cittadini vittime della delinquenza occupandosi di prevenzione, contrasto della criminalità da strada in collaborazione con le forze dell'ordine. Ad oggi si contano diciassette sedi 34
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sul territorio italiano, una in Svizzera ed hanno ricevuto negli anni diversi riconoscimenti. maggiori informazioni: www.cityangels.it Le serate di Bologna e roma, invece, sono state a favore del Consiglio Italiano per i rifugiati: un’organizzazione umanitaria indipendente costituitasi nel 1990 in Italia, su iniziativa delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di difendere i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Lavora per favorire l’accesso alla protezione delle persone che fuggono da guerre e persecuzioni e per contribuire a costruire condizioni di accoglienza e integrazione dignitose, nel pieno rispetto dei diritti umani. Il CIr è una onlus, dotata di personalità giuridica, ed ha una struttura leggera di operatori legali, sociali, mediatori culturali, medici e psicologi. Opera a livello nazionale ed europeo nonché in Nord Africa, in maniera coordinata con altre organizzazioni della società civile. Il CIr non ha uno specifico finanziamento statale ma opera sulla base di progetti approvati e finanziati dall’ONU, dall’Unione europea, dal governo italiano, da regioni, Comuni e Fondazioni private. maggiori informazioni: www.cir-onlus.org A seguito di questa iniziativa è ora disponibile in tutti i negozi di dischi e nelle librerie il cofanetto Accarezzami musica – Il “Canzoniere” di Alda merini (targato Nar International/Sagapò/distribuzione Artist First) con tutta la produzione in musica della poetessa milanese, frutto dell’esclusiva collaborazione, durata 16 anni, con il musicista e interprete giovanni Nuti. Un’edizione speciale con 6 CD, 1 DVD, 114 canzoni di cui13 inedite, 21 brani con la voce recitante di Alda merini, duetti di giovanni Nuti con 29 artisti ospiti. I due CD inediti, “Il muro degli angeli”, sono disponibili anche on line, sugli stores digitali. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Fondazione gianmaria Buccellati, grande orafo milanese e mecenate. grazie a tutti è stato aggiunto alla storia della nostra cultura un prezioso elemento di perpetuazione della grandezza di Alda merini che insieme alla straordinaria monica guerritore, rende eterna la bellezza dell’armonia delle nostre migliori qualità artistiche squisitamente Italiane. Perfetto il castone di giovanni Nuti.
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