N. 82 - ANNO VII - AGOSTO 2017
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HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA
L’Italia che riparte
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N°82 – agosto 2017 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro
Direttore Responsabile Lorenzo Lelli Redazione Daniele Donati Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Paolo Stern Andrea Tommasini Responsabile Editoriale Andrea Tommasini
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LA RIVISTA HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DELL'ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO INTERAMENTE DEDICATA ALLA CATEGORIA ED AI PROFESSIONISTI PUOI SFOGLIARE LA RIVISTA SU WWW.CONSULENTIDELLAVORO-ROMA.IT E ANCHE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
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Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 Agosto 2017
QUESTO NUMERO
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EDITORIALE
L’Italia che riparte
ADALBERTO BERTUCCI PRESIDENTE CPO RM
Care Colleghe e cari Colleghi, sono anni che si parla di ripresa economica, di uscita dalla crisi, ma alla luce delle ultime analisi di mercato scorgiamo dei modesti ma costanti progressi che fanno ben sperare di essere sulla buona strada. I dati Istat tracciano una crescita tendenziale del 2,8% nella nostra produzione industriale. Anche l’indagine PMI Markit mostra un ritmo di crescita mensile che è tra i più robusti degli ultimi due anni: in positivo il settore dei beni di consumo, ma anche la fabbricazione di mezzi di trasporto, beni strumentali, il settore alimentare e delle bevande. Un discreto incremento dovuto anche alla sempre crescente richiesta di prodotti nostrani dall’estero e da una maggiore consapevolezza economica e sociale dall’interno, da parte dei consumatori italiani. L’Unione Europea, dal canto suo, ha definito degli obiettivi per i Paesi membri per consolidare questo promettente trend, seppur sempre puntando all’innovazione, per “assicurare la stabilità economica, promuovere l’occupazione e rendere il lavoro attraente, tenendo conto del progressivo invecchiamento della popolazione” e portare gli investimenti nella ricerca al 3% del PIL entro il 2010. Sul tema si è pronunciato anche il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, parlando proprio di una ripresa che potrà divenire strutturale con l’aiuto di importanti riforme, lavorando ad esempio sul concetto di impresa che si costituisce, cresce e si consolida, ma che può anche fallire, e tale evento non deve rappresentare un’onta definitiva per l’imprenditore. Come tutte le conquiste più importanti, ci sarà tanto da lavorare e ancora qualche sacrificio da sostenere. Dobbiamo puntare sui giovani e sul progresso tecnologico, creare e sostenere finanziariamente nuove imprese, con idee nuove, nate da giovani imprenditori; supportare l’imprenditoria femminile; offrire occupazione e concedere incentivi tesi all’implementazione tecnologica, ma allo stato attuale diventa fondamentale anche offrire concrete possibilità a chi cade, e fallisce, per potersi rialzare e collocarsi in un altro contesto nel mercato italiano. Avanti con le riforme, per un’Italia in ripresa e in cammino verso il cambiamento, che il Governo accompagni “per mano” i nostri imprenditori, dal piccolo al più grande, fuori dal tunnel della crisi economica perché con essi ne uscirà l’Italia intera!
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SOMMARIO
L’Italia che riparte
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DI ADALBERTO BERTUCCI
Assegno di ricollocazione La Regione Lazio già partita NORMATIVE
EDITORIALE
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DI PAOLO STERN
No ai bollettini meteo nella relazione tecnica. NORMATIVE
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DI MICHELE REGINA
Contratto di Ricollocazione “Generazioni” LA VOCE DEI GIOVANI
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DI MICHELE REGINA
Pasquino L’ITAJA CHE RIPARTE L’ITALIA CHE RIPARTE
DI ALESSIA NOVIELLO
Cedolare secca DI ANTONIO GIGLIOTTI
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Sviluppi euroafricani ITER ECONOMIA
TRIBUTARIO
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Cassa Integrazione Guadagni in Deroga APPROFONDIMENTO
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DI ANDREA TOMMASINI
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MISSIONE FORMAZIONE COME FAR CRESCERE CULTURA E CONOSCENZA
Fondazione Studi Oreste Bertucci
IT 00145 Roma RM - Via Cristoforo Colombo, 456 segreteria@fondazioneorestebertucci.it www.FondazioneOresteBertucci.it
NO
NORMATIVE
MESSAGGIO 1856 ISTRUTTORIA E CONCESSIONE DELLE INTEGRAZIONI SALARIALI ORDINARIE – CRITERI INTERPRETATIVI E APPLICATIVI – LINEE GUIDA
ai bollettini meteo nella relazione tecnica DI MICHELE REGINA CONSULENTE DEL LAVORO
Con il messaggio in commento l’INPS dopo le novità introdotte dal Jobs Act in materia, in particolare dal D.Lgs 148/2015, indica criteri interpretativi e applicativi e linee guida a cui dovranno attenersi le sedi territoriali in fase concessoria.
l’indicazione dell’avvenuta attivazione della predetta fase istruttoria e gli esiti della stessa andranno riportati nella motivazione del provvedimento a garanzia e corredo della completezza e correttezza del procedimento istruttorio e decisorio.
A. Carenza di elementi di valutazione – supplemento istruttorio (art. 11 DM 95442)
B. Avvenuta ripresa dell’attività lavorativa
In questo caso la sede , se intende rigettare la domanda di concessione del trattamento di integrazione salariale ordinaria per carenza di elementi valutativi, deve necessaramente attivare la procedura di cui all'art. 11, comma 2, del DM 95442. In particolare la sede competente deve chiedere all’azienda, che deve rispondere entro 15 giorni decorrenti dalla data di ricezione della richiesta, gli elementi necessari alla definizione dell’istruttoria e sanare le carenze documentali dell’istanza o della relazione tecnica. Nel caso di reiezione della istanza di CIG
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La ripresa dell’attività aziendale deve essere valutata “a priori”, con riferimento agli elementi valutativi disponibili all’atto della presentazione della domanda di concessione della CIGO o integrati in esito alla richiesta di supplemento di istruttoria ex art. 11 del DM 95442. L’istruttoria pertanto deve essere celere . Ma nei casi in cui nel periodo decorrente dalla presentazione della domanda di CIGO e l’adozione del provvedimento decisorio l’azienda abbia ripreso la normale attività lavorativa, gli uffici devono ritenere oggettivamente provato il requisito della transitorietà di cui all’art. 1, comma 2, del DM 95442.
NORMATIVE
Pertanto la ripresa dell’attività sana di fatto anche l’eventuale carenza nell’istanza di elementi probatori a sostegno della “fondata previsione di ripresa dell’attività produttiva”.
C. Mancanza di lavoro o di commesse – nuovi ordinativi o commesse Relativamente alle domande di CIGO con causale “mancanza di lavoro o commesse”, l’avvenuto conseguimento di nuovi ordinativi/commesse è uno degli indici che denota la possibilità di ripresa dell’azienda ma non deve costituire l’ unico elemento imprescindibile ai fini di detta valutazione. Tra gli indici di cui sopra , a titolo di esempio, vi sono gli elementi di valutazione i precedenti della azienda nel ricorso alla CIG, la situazione del mercato nella quale opera, il numero dei lavoratori posti in CIG rispetto all’organico complessivo, la durata delle richieste di CIG, la solidità sul piano finanziario, le iniziative volte a ricercare ulteriori occasioni di business. Come noto , i criteri di massima per la valutazione delle istanze di CIGO relative ad eventi meteo sono stati già specificati sia con il Messaggio n. 28336 del 1998 e ripresi nella Circolare n. 139 del 1.8.2016.
d) Eventi meteo
Le temperature pari o al di sotto di 0 gradi centigradi sono considerate idonee a giustificare una contrazione dell'orario, in relazione al tipo di attività svolta, alla fase di lavoro in atto nell'unità produttiva nonché all'altitudine del cantiere. Per l’edilizia, lo svolgimento al coperto o allo scoperto delle lavorazioni incide sulla valutazione, così come la natura del materiale usato che può essere più o meno sensibile al gelo. L'escursione termica viene riferita all'intera giornata e può essere concessa, in particolare nel settore edile, l'autorizzazione al trattamento anche solo per le ore, di solito le prime del mattino, in cui si registrano le temperature più basse. Ma questo criterio può avere delle eccezioni quando le lavora-
1.Gelo
zioni in atto nel cantiere non possano essere effettuate se non in presenza di temperature superiori a zero gradi. È possibile concedere l’intera giornata di CIGO anche se il gelo non si è protratto per tutte le 24 ore in particolare quando le lavorazioni in atto nel cantiere non possano essere effettuate se non in presenza di temperature superiori a zero gradi e i bollettini meteo abbiano registrato una temperatura pari o inferiore a 0° sino alle ore 10 del mattino della giornata interessata.
Le temperature eccezionalmente elevate (superiori a 35°) , in specie quando non vi siano luoghi ove proteggersi , possono costituire evento che può dare titolo alla CIGO.
2.Temperature percepite
Per determinati tipi di lavoro (ad es. lavorazione nelle cave) va tenuto conto sia della eventuale presenza di neve o ghiaccio al suolo sia della quantità di pioggia caduta nei giorni precedenti. In questi casi potrebbe risultare pericoloso poter operare per le attività di trasporto persone e cose . Pertanto nella relazione tecnica dovrà essere riportata la circostanza e dovranno essere evidenziate le tipologie di lavorazioni soggette a interruzione e che detta interruzione è dovuta agli eventi meteo (forti piogge, azione del gelo, ecc.), anche se in giorni precedenti, e agli effetti sullo stato dei luoghi.
3.Lavorazioni particolari
L’art. 6, comma 2, del decreto ministeriale n. 95442 ha previsto che nelle istanze di CIGO determinate da “eventi meteo”, alla relazione tecnica devono essere allegati i bollettini meteo rilasciati da organi accreditati. L’INPS con nota di sollievo per aziende e consulenti ricorda che ai sensi dell’art. 15, comma 1, della legge n. 183/2011 le Amministrazioni Pubbliche non possono chiedere al cittadino dati ed elementi già in possesso di organi pubblici, fermo restando l’onere per le imprese di autocertificare nella relazione tecnica l’avversità atmosferica in relazione alla quale è inoltrata l’ istanza di concessione della CIGO. In tal caso l’Istituto acquisirà d’ufficio i bollettini meteo.
4.Bollettini meteo
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Contratto di Ricollocazione
“Generazioni”
LA VOCE DEI GIOVANI
DI ALESSIA NOVIELLO CONSULENTE DEL LAVORO
Il 4 settembre 2017 è partito ufficialmente il Contratto di Ricollocazione “Generazioni”, altra misura di politica attiva della Regione Lazio, un percorso di accompagnamento al lavoro rivolto a disoccupati o inoccupati under 40, residenti nella Regione Lazio. Sono destinatari della misura i soggetti privi di impiego, residenti nel Lazio, di età compresa fra i 30 e i 39 anni, anche stranieri, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno. Le candidature potranno essere presentate dal 4 settembre 2017 e fino al 30 settembre 2019 e le risorse disponibili sono pari a €.5.000.000,00 distribuite sugli
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esercizi finanziari 2018 e 2019. La misura si pone come obiettivo il reinserimento nel mercato del lavoro, di soggetti privi di impiego, attraverso un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro. I destinatari presenteranno la loro domanda di partecipazione secondo le modalità indicate nell’Avviso pubblico. Entro 60gg dalla candidatura il Centro per l’Impiego fisserà la data di convocazione e verificherà il possesso dei requisiti dei candidati rilasciando loro la DID (dichiarazione di immediata disponibilità). Il destinatario alla misura sarà poi preso in carico da un soggetto accreditato che lo informerà su tutte le opportunità che questa misura di politica attiva offre. Successivamente dovrà essere predisposto un Patto di servizio
e
LA VOCE DEI GIOVANI
e si procederà ad attivare il percorso di ricollocazione. I soggetti accreditati dovranno: • avviare un servizio di orientamento specialistico finalizzato alla definizione del Piano personalizzato, per una durata pari a 24 ore; • terminate le 24 ore di orientamento, si darà inizio alla fase di accompagnamento intensivo che avrà una durata massima di 6 mesi dalla data di sottoscrizione, salvo il conseguimento anticipato del risultato occupazionale. L’accompagnamento al lavoro potrà riguardare sia il lavoro subordinato, sia il lavoro autonomo. L’orientamento specialistico prevede: • accoglienza e presa in carico del soggetto destinatario della misura; • redazione del Bilancio di competenze; • determinazione della distanza dal mercato del lavoro; • definizione dell’obiettivo occupazionale; • scelta del percorso di ricollocazione; • definizione della strategia volta al raggiungimento del risultato occupazionale. Al raggiungimento occupazionale, saranno riconosciuti al soggetto accreditato gli importi indicati in base al risultato ottenuto, così come indicato in tabella. RISULTATO OCCUPAZIONALE
IMPORTO RICONOSCIUTO
Contratto a tempo indeterminato full time (anche in apprendistato o somministrazione)
€ 4.000,00
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi full time (anche somministrazione)
€ 2.600,00
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi full time (anche in somministrazione)
€ 1.600,00
Avvio di Impresa
€ 3.800,00
In caso di mancato raggiungimento del risultato occupazionale, sarà riconosciuto al
soggetto accreditato l’importo di 800,00 euro per le 24 ore di orientamento specialistico, previa presentazione della documentazione attestante l’effettivo svolgimento delle attività previste dal Contratto di Ricollocazione. Le aziende che dovessero decidere di inserire nel proprio organico un soggetto destinatario della misura di politica attiva, beneficeranno di un bonus occupazionale fino ad un massimo di 8.000,00 euro, secondo i parametri della tabella indicata, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. IMPORTO DEL BONUS OCCUPAZIONALE PER LE AZIENDE Contratto a tempo indeterminato full time (anche in apprendistato o somministrazione)
€ 8.000,00
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi full time (anche in somministrazione)
€ 5.000,00
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi full time (anche in somministrazione)
€ 2.500,00
Ancora una volta “dunque” si punta sulle Politiche Attive, si estende la platea dei soggetti beneficiari e si investe su percorsi mirati e costruiti sulla persona. Noi Consulenti del Lavoro siamo i primi intermediari nel mercato del lavoro, dobbiamo, non solo conoscere tutte le misure di politiche attive, ma intravedere un ruolo sempre più attivo tra la domanda e l’offerta sfruttando l’allargamento delle nostre competenze professionali che ci vedono sempre più protagonisti, positivi e propositivi, nelle dinamiche aziendali oggi anche in chiave di ricollocazione dei lavoratori da riqualificare. Le opportunità di crescita sono immense, dobbiamo investire la nostra professionalità anche su questo per staccarci dal semplice cedolino paga e valorizzare le nuove competenze che ci siamo conquistati in questi anni.
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Cedolare secca
TRIBUTARIO
OMESSA COMUNICAZIONE DELLA PROROGA E REGIME SANZIONATORIO APPLICABILE CON RAVVEDIMENTO OPEROSO DI ANTONIO GIGLIOTTI DOTTORE COMMERCIALISTA
Per i redditi derivanti dalla locazione di fabbricati abitativi e delle relative pertinenze, il locatore può scegliere un
regime di tassazione sostitutiva dell’IRPEF (ed addizionali) e delle imposte di registro e bollo dovute sul contratto di affitto. Stiamo parlando del regime della cedolare secca, il quale può essere scelto in sede di registrazione del contratto stesso (ed è valido per tutte le annualità di durata del contratto). In ogni caso, è comunque possibile accedere al regime per le annualità successive, esercitando l’opzione entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro dovuta annualmente sull’ammontare del canone relativo a ciascun anno, vale a dire entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità (in tal caso l’opzione ha validità per le restanti annualità di durata del contratto). In tutti i casi, l'opzione per la cedolare secca non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo (compreso l’aggiornamento ISTAT). Ciò è quanto, inderogabilmente, è sancito dall’art. 3, comma 11, del D. Lgs. n. 23/2011. Al riguardo è stato chiarito che (a tal proposito si vedano Circolare n. 26/E/2011, Circolare n. 20/E/2012, Risoluzione n. 115/E/2017): • la predetta rinuncia deve essere comunicata al conduttore, tramite raccomandata, 10
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prima di esercitare l'opzione per la cedolare secca; • tuttavia, tale comunicazione, integrando il contenuto del contratto, è necessaria solo se la rinuncia all'aumento del canone non sia già stata prevista nel contratto stesso; • quindi, nel caso di proroga di un contratto che contenga già la rinuncia all’aumento del canone, il locatore non deve inviare alcuna comunicazione in tal senso mediante raccomandata. Nell’ambito applicativo del regime in commento, la domanda che si tende spesso a porre è “cosa succede se, per un contratto già soggetto a cedolare secca, il locatore, in sede di proroga, ossia alla scadenza dei primi 4 anni di durata, non rinnova l’opzione per il predetto regime?” Al riguardo, il legislatore, con l’art. 7-quater, comma 24, D.L. n. 193/2016, ha stabilito che l’omessa o tardiva presentazione della comunicazione della proroga del contratto non comporta la revoca dell’opzione già esercitata in sede di registrazione del contratto, ovvero nelle annualità successive, se il contribuente tiene un comportamento coerente con la volontà di mantenere l’opzione per tale regime: • effettuando i relativi versamenti; • e dichiarando i redditi da cedolare secca nello specifico quadro della dichiarazione dei redditi Quadro B o RB a seconda che si presenti il Modello 730 o il Modello Redditi). Tuttavia, l’art. 3, comma 3, del D.Lgs. n.
TRIBUTARIO
23/2011, come modificato dall’art. 7-quater, comma 24, D.L. n. 193/2016, sancisce altresì che “in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale è stata esercitata l'opzione per l'applicazione della cedolare secca, entro trenta giorni dal verificarsi dell'evento, si applica la sanzione nella misura fissa pari a euro 100, ridotta a euro 50 se la comunicazione è presentata con ritardo non superiore a trenta giorni”. In ogni caso, la sanzione può formare oggetto di ravvedimento operoso di cui all’art. 13 D. Lgs. 472/1997. Ciò è quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate nella recente Risoluzione n. 115/E/2017: • se la comunicazione della proroga e/o della risoluzione del contratto di locazione in cedolare secca avviene con un ritardo NON superiore a 30 giorni, la sanzione base su cui applicare la riduzione sanzionatoria da ravvedimento è quella di 50 euro; • se, invece, la comunicazione della proroga e/o della risoluzione del contratto di locazione in cedolare secca avviene con un ritardo superiore a 30 giorni, la sanzione base su cui applicare la riduzione sanzionatoria da ravvedimento è quella di 100 euro. A tale punto, è opportuno ricordare che il ravvedimento, prevede l’applicazione delle seguenti riduzioni sanzionatorie: • 1/9 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro i 90 giorni; • 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore; • 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dal-
l’omissione o dall’errore; • 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall'omissione o dall'errore. Anche se l’Amministrazione finanziaria non lo ha precisato, poiché per la cedolare secca è prevista la dichiarazione dei redditi (il canone va dichiarato e la cedolare va liquidata in dichiarazione), per l’applicazione del ravvedimento ci si dovrebbe riferire al termine di presentazione della dichiarazione. Un esempio può esserci di ausilio in questo caso. Si supponga che, il proprietario di un appartamento abbia stipulato, al riguardo, un contratto di locazione uso abitativo (4 anni + 4 anni) con scadenza delle prime 4 annualità il 30/09/2017. In sede di registrazione del contratto optò per la cedolare secca. Ora alla scadenza dei primi 4 anni, omette la proroga per la cedolare (che andrebbe fatta entro i 30 giorni successivi al 30/09, ossia entro il 30/10/2017). In base a quanto detto fin qui, questi, non decade dall’opzione (che, dunque, resta valida anche per le restanti quattro annualità) tenendo un comportamento concludente (dichiara il canone, liquidando e versando la cedolare nel Modello Redditi/2018). Egli, inoltre, si ravvede, eseguendo la comunicazione della proroga e versando la sanzione (codice tributo 1511) in misura ridotta a seconda di quando decide di rimediare all’omissione. Dunque: • se si ravvede entro 30 giorni dal 30/10/2017, la sanzione sarà 5,55 euro (1/9 di 50 euro); • se si ravvede oltre i 30 giorni ma entro 90 giorni dal 30/10/2017, la sanzione sarà 11,11 euro (1/9 di 100 euro); • e si ravvede entro il 30/09/2018, la sanzione sarà 12,50 euro (1/8 di 100 euro); • se si ravvede entro il 30/09/2019, la sanzione sarà 14,29 euro (1/7 di 100 euro); • se si ravvede oltre il 30/09/2019, la sanzione sarà 16,66 (1/6 di 100 euro).
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Assegno di ricollocazione
NORMATIVE
La Regione Lazio già partita L’ESPERIENZA DI UN CONSULENTE DELEGATO DELLA FONDAZIONE LAVORO DI PAOLO STERN CONSULENTE DEL LAVORO
Con la determinazione - numero G08986 del 04/08/2016 la Regione Lazio ha di fatto anticipato la manovra nazionale circa lo strumento dell’assegno
di ricollocazione riservando la possibilità a giovani mamme intenzionate a rientrare nel mondo del lavoro. La Fondazione Consulenti per il Lavoro ha aderito con entusiasmo al bando ed ha preso in carico, attraverso i suoi due punti accreditati sul territorio regionale (Paolo Stern - Armando Pavia) una ventina di candidate. La misura ha l’obiettivo di costruire un percorso personalizzato di accompagnamento al fine di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’orientamento specialistico e l’accompagnamento intensivo. Per meglio identificare nel concreto cosa significhi accompagnare all’impiego ritengo utile raccontare come stia procedendo l’esperienza posta dalla sede della Fondazione Lavoro da noi gestita. In questa epoca di incertezze ed instabilità abbiamo ritenuto opportuno ripensare ai modelli teorici e alle pratiche professionali tradizionali, e dedicarci maggiormente alla promozione del benessere e della qualità della vita delle persone più esposte agli effetti deleteri che la crisi sta provocando. Abbiamo inteso riattivare meccanismi propri delle logiche di formazione continua, con una particolare attenzione all’uso delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Abbiamo pensato fosse importante sostenere la disponibilità al cambiamento, anche più volte nel corso della vita, della propria collocazio12
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ne professionale. Duplice è l’obiettivo da raggiungere: favorire il pieno sviluppo della persona e, nel contempo, inserire l’individuo nel contesto sociale e nei processi di cambiamento in corso. Abbiamo strutturato un percorso ben definito per ogni risorsa seguendo i diversi step: Analisi dei bisogni formativi: ricerca e condivisione delle competenze da sviluppare per la definizione dell’obiettivo finale. (conoscenze, responsabilità, capacità, atteggiamenti, problematiche, attese, timori); Progettazione: individuazione della macrometafora che farà da filo conduttore dell’intervento e delle singole metafore/attività che costituiranno il progetto formativo, scelta delle attività da inserire e della loro sequenza, organizzazione dell’intervento; Start up: presentazione della metodologia, degli obiettivi formativi, logistiche, delle regole di comportamento e di sicurezza delle risorse; Warm Up: serie di esercizi che non implicano necessariamente una fase di rielaborazione ma che hanno lo scopo di far conoscere meglio i partecipanti tra di loro, sciogliere il ghiaccio in modo che si sentano maggiormente liberi di esprimersi nelle successive attività “core”; Briefing: presentazione delle singole attività da svolgere con regole del gioco ed istruzioni. Playing: svolgimento delle attività esperienziali (alcune più semplici ed altre più complesse) che si susseguono con precisi step. Debriefing: raccolta logico-razionale ed emotivo-affettiva dell’accaduto (al termine delle singole attività) utilizzando la discussione, lo scambio di feedback, il confronto, griglie e questionari, videoriprese, foto; Carry over: individuazione di modelli men-
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tali, principi e tecniche da trasferire nel proprio ruolo professionale; L’orientamento è un concetto complesso che può essere usato in ambiti tra loro molto diversi e in riferimento a età e soggetti differenti. Ciò che connota in modo positivo l’orientamento è la costruzione dell’intervento per la messa in atto di abilità che consentano all’individuo di porsi in modo consapevole ed efficace rispetto alle situazioni che richiedono una scelta e una messa a fuoco migliore da parte sua. L’attuazione dell’attività didattica, che rappresenta il cuore del processo, è stato attuato attraverso diversi metodi didattici, rappresentati principalmente dalla formazione in presenza (in aule attrezzate) e a distanza (e-learning), o in modalità miste (blended), dal job training e dal outdoor training e infine il coaching, metodo di allenamento delle capacità mentali di una persona orientato a risultati concreti. Successivamente abbiamo composto dei gruppi che, in base agli obiettivi formativi, si sono basati su una logica tendente a far lavorare insieme soggetti provenienti da contesti organizzativi e ruoli professionali simili, oppure da situazioni differenziate, per poter incrementare, rispettivamente, lo spirito di ruolo, o la capacità di interagire con soggetti diversi. Il lavoro strutturato dell’orientamento che abbiamo attuato attraverso lo strumento del Bilancio di Competenze, include aspetti legati ad una serie di variabili: lo sviluppo della persona e della personalità; l’analisi del contesto di riferimento e le capacità relazionali, comunicazionali e al linguaggio; gli aspetti legati ai valori di riferimento, alla modalità/strumenti multimediali di acquisizione delle informazioni; allo svolgimento di un ruolo nel mondo sociale, economico e professionale. Abbiamo utilizzato diverse esercitazioni connesse agli obiettivi didattici, basati su una logica di lavoro di gruppo per poter incrementare, rispettivamente lo spirito di ruolo, o la capacità di interagire con soggetti provenienti da differenti contesti ma accomunate da un unico obiettivo: rientrare
nel mondo del lavoro dopo la maternità. I colloqui individuali ci hanno permesso di conoscere meglio le risorse, svolgendo una approfondita attività di autoanalisi delle conoscenze e competenze. Utilizzando gli strumenti del Bilancio di Competenze abbiamo approfondito gli aspetti prettamente biografici( analisi del percorso scolastico e di istruzione dalla materna (ove possibile), all’Università (ove sia stata frequentata), alla Formazione Professionale e da questa alla Formazione Continua sul lavoro o per il lavoro. Successivamente abbiamo approfondito la tematica delle risorse personali del soggetto (competenze personali ed emotive, metacompetenze, competenze trasversali, assetto motivazionale, interessi, attitudini, ecc.) ricostruendo la biografia professionale e lavorativa del beneficiario (ricostruzione di tutte le esperienze lavorative fatte. Infine abbiamo trattato l’analisi del contesto di riferimento principale del beneficiario: il mercato del lavoro per un disoccupato che dovrà essere reinserito in un nuovo contesto. Abbiamo affrontato la tematica della diffusione delle pratiche di validazione degli apprendimenti maturati dalle persone al di fuori dei sistemi di istruzione formali, attraverso il re-insegnare agli adulti a imparare dall'esperienza. Il ritorno a tale modalità di apprendimento, soprattutto per allenare competenze trasversali come leadership, team building, problem solving ha dato degli esi-
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ti oltremodo positivi. Abbiamo posto il nostro focus sull’importanza dell’esperienza concreta della persona, alla partecipazione diretta, utilizzando la Danzaterapia come tecnica attraverso il movimento, la comunicazione corporea e gestuale, che sviluppa benessere personale, senso di sicurezza, sviluppo delle capacita creative e delle competenze relazionali. La danzaterapia (Espressivo Relazionale) è molto utilizzata tra l’altro nella formazione del personale ed in percorsi di team building. Abbiamo pensato, facendoci supportare da professionisti del settore, che un approccio di questo tipo sia un’opportunità per andare a stimolare, attraverso un’esperienza creativa e piacevole, la consapevolezza della risorsa al femminile, forte, innovativa e di come questa possa essere investita positivamente in un contesto lavorativo. Con il supporto della docente Barbara Dragoni, docente della Scuola di Artiterapie di Roma, abbiamo strutturato tre incontri formativi con la finalità di sensibilizzare all’ascolto attivo e alla comunicazione non verbale; stimolare motivazione, spirito di iniziativa e competenze di leadership; promuovere stili comunicativi creativi e flessibili; sviluppare capacità collaborative e competenze di lavoro di gruppo. Per favorire l’inserimento delle risorse nella nuove realtà lavorative abbiamo lavorato molto sulle simulazioni dei colloqui di lavoro, con un selezionatore esterno e non conosciuto dalle partecipanti e una video camera, l’osservazione costituisce probabilmente la tecnica più immediata di studio del lavoro poiché permette un contatto di14
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retto con il lavoro stesso. Alle partecipanti è stato chiesto di raccontarsi utilizzando la seguente traccia: Chi sono (30 secondi circa): presentazione del beneficiario in termini di storia personale, formazione e principali esperienze lavorative; Cosa so fare (1 minuto circa): descrizione delle competenze professionali acquisite, delle capacità relazionali e delle proprie caratteristiche personali; Io nel futuro (30 secondi circa): breve descrizione delle aspettative e ambizioni personali per il futuro lavorativo rispetto ad una particolare professione o ad un particolare settore. Abbiamo preparato delle possibili domande rimandando l’attenzione sulle seguenti aree: Introduzione: Come è giunto ad interessarsi della nostra azienda?; Vuole riassumere liberamente i punti principali del suo curriculum?; Curriculum scolastico: In quali materie ha ottenuto i risultati migliori? In quali i peggiori?; Curriculum lavorativo: Quali sono le tappe significative nello sviluppo professionale? Ha avuto responsabilità sul lavoro di altri? Con quale stile di comando? Quali sono
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stati i problemi dell’azienda? Cosa avrebbe fatto per evitarli?; Motivazioni lavorative: Quali aspetti del lavoro giudica più gratificanti? Quali meno? Quali traguardi lavorativi si prefigge di raggiungere?; Carattere: Quali ritiene i suoi punti di forza? E le sue aree di miglioramento?; Quali critiche le vengono rivolte dalle persone che la conoscono bene?; Conclusione: C’è qualcosa che desidera aggiungere? È utilizzato anche lo strumento della simulazione d’intervista che parte da profili di ruolo predefiniti e riproducono situazioni lavorative critiche ed emotivamente coinvolgenti. In genere viene attuata con un partecipante alla volta, nella veste di intervistatore, ed attraverso l’ausilio di uno o più assessor, addestrati ad assumere i ruoli richiesti dalla simulazione. Le situazioni generalmente che abbiamo riprodotto si riferiscono a colloqui di selezione, di orientamento e di valutazione. Lo scopo è quello di verificare le modalità di comportamento del candidato, nella parte del capo, a fronte di una specifica situazione; spesso si fa assumere alla controparte il ruolo di collaboratore demotivato, poco efficiente oppure di cliente arrabbiato, in modo da aumentare, con l’ostilità e l’aggressività del role player, il pressing dell’intervista sul candidato. L’orientamento specialistico ha favorito e supportato la scelta del percorso più adatto alle esigenze delle risorse, con la finalità di attivare un rapporto di lavoro subordinato o autonomo. La fase di Accompagnamento al lavoro si divide in percorso di accompagnamento al lavoro subordinato della durata tra 36 e 96 ore; e il percorso di accompagnamento al lavoro autonomo che prevede una durata tra 36 e 76 ore. Infine per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro da parte delle risorse che stiamo orientando e formando, abbiamo dato vita alla “Bacheca dei Talenti. una vetrina
WEB in cui si possono raccogliere le informazioni sulle candidature, le competenze professionali, le soft skills e una breve job description della risorsa. La pagina web è a disposizioni di tutti i consulenti iscritti alla Fondazione Consulenti per i Lavoro e comunque più in generale di tutti i Consulenti del Lavoro che potranno individuare profili di interesse per se o per imprese assistite.
BONUS OCCUPAZIONALE PER LE IMPRESE CHE ASSUMONO I DESTINATARI CHE HANNO SOTTOSCRITTO IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE – REGIONE LAZIO TIPOLOGIA CONTRATTUALE
contratto a tempo indeterminato full time (anche in regime di somministrazione), compreso anche il contratto di apprendistato.
IMPORTO DEL BONUS (da riproporzionare per il part-time)
€ 8.000
contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi full time (anche in regime di somministrazione)
€ 5.000
contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi full time (anche in regime di somministrazione)
€ 2.500
Requisiti per l’ottenimento del bonus
• l’assunzione deve rappresentare un aumento netto del
numero di dipendenti dell'impresa interessata rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, dove l’aumento netto del numero dei dipendenti deve essere inteso nel senso che l’impresa deve verificare l’effettiva forza lavoro presente nei dodici mesi successivi l’assunzione agevolata; • i contratti a tempo indeterminato stipulati devono essere mantenuti per almeno 24 mesi dall’assunzione, pena la revoca del beneficio; • i contratti a tempo determinato stipulati non devono cessare prima della scadenza pena la revoca del beneficio; • rispetto normativa aiuti di stato (de minimis).
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APPROFONDIMENTO
Cassa Integrazione Guadagni in Deroga CHIARIMENTI DALL’INPS IN MERITO ALLA CONCESSIONE DELLA CIG IN DEROGA PER L’ANNUALITÀ 2017
Con il messaggio n. 1713 del 21 aprile l’Istituto ha chiarito le condizioni per fruire della cassa integrazione in deroga nei casi di prose-
cuzione dell’intervento rispetto a ferie programmate o prestazioni dei fondi di solidarietà bilaterali. In premessa l’INPS ricorda che la circolare n. 34/2016 del Ministero del lavoro , recepita dall’Istituto nota di prassi n. 217 del 13 dicembre 2016, è stata prevista la possibilità, per le Regioni e Province autonome, di utilizzare le risorse destinate alla decretazione in deroga agli artt. 2 e 3 del D.I. n. 83473 del 1 agosto 2014 fino al 50% delle risorse ad esse attribuite, ai fini della concessione di ulteriori ammortizzatori in deroga anche con decorrenza succes16
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siva al 31 dicembre 2016 ma “purché consecutivi alla fruizione di precedenti interventi ordinari scaduti dopo tale data e purché i provvedimenti autorizzatori siano adottati entro e non oltre il 31 dicembre 2016”. Con la richiamata circolare n. 217/2016 l’Istituto ha ricordato che “la concessione di cassa integrazione guadagni in deroga potrà interessare anche periodi di intervento che hanno inizio e termine nell’annualità 2017, purché consecutivi – cioè senza soluzione di continuità – alla fruizione di precedenti interventi di cassa integrazione guadagni ordinaria o di cassa integrazione guadagni straordinaria con scadenza successiva al 31 dicembre 2016” Il Ministero del lavoro , con la nota prot.
APPROFONDIMENTO
n.5889 del 6 aprile 2017, ha fornito alcuni chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione della decretazione per il 2017 ed alla gestione delle ferie programmate/chiusura aziendale. Per il primo punto è stato precisato che le prestazioni di integrazione al reddito in costanza di rapporto di lavoro (assegno ordinario/assegno di solidarietà) garantite dal Fondo di Integrazione Salariale (F.I.S.) e dai Fondi di Solidarietà Bilaterale Alternativi, così come quelle garantite da tutti i fondi di solidarietà di cui agli artt. 26 e ss. del d.lgs. 148/2016, sono da annoverare tra gli ammortizzatori sociali e, pertanto le Regioni e le Province autonome possono decretare Cassa integrazione in deroga per l’annualità 2017 in continuità con le pre-
stazioni erogate dai fondi suindicati . L’Istituto precisa però che i Fondi di solidarietà bilaterale alternativi non sono gestiti dall’Istituto; in tal caso per consentire la verifica del requisito della continuità il datore di lavoro dovrà fornire all’INPS un’apposita dichiarazione di responsabilità in merito alla fruizione delle prestazioni garantite dai predetti fondi, con la specifica della data di fine intervento dell’ammortizzatore. Per il secondo argomento l’INPS annovera le indicazioni relative all’art. 2 del D.I. n. 83473 del 1 agosto 2014 che prevede ai fini della fruizione della CIG in deroga che l'impresa abbia previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità, ivi inclusa la fruizione delle ferie residue. Il Ministero del Lavoro ha precisato a riguardo che non è possibile considerare la fruizione delle ferie programmate/chiusura aziendale come ripresa dell'attività lavorativa. La fruizione delle stesse va considerata quale adempimento di un obbligo necessario per poter accedere alla CIGD e, pertanto, non costituisce un periodo interruttivo della continuità richiesta per i periodi con decorrenza successiva al 31 dicembre 2016. Pertanto un periodo di intervento dell’ammortizzatore ordinario, a cui faccia seguito la fruizione di ferie programmate/chiusure aziendale, e che termini oltre il 31 dicembre 2016, consente la concessione di trattamenti di cassa integrazione in deroga per l’annualità 2017. L’Inps ricorda che anche in tale ipotesi il datore di lavoro dovrà fornire all’Istituto un’apposita dichiarazione di responsabilità in ordine all’avvenuta fruizione delle ferie programmate/chiusura aziendale con la specifica della data di conclusione delle stesse.
Si ringrazia il CdL Michele Regina del Centro Studi del Consiglio Provinciale di Roma Ordine Consulenti del Lavoro.
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PASQUINO E MARFORIO
I dialoghi del popolo romano
L’ITAJA CHE RIPARTE
Si! Si! Sor Pasquì l’ho letto quello che ha detto er Sinnachetto (1)! Che bigna esse contenti, che l’Itaja stà a ripartì… (2). Ma io nun me faccio ‘ncantà! Nun è che so scettico, è che stò co’ i piedi pe’ tera! V’a ricordate a chiacchierata che se semo fatti quanno Er Monti e li monticiani sua diceveno: ‘Co a riforma ch’avemo fatto se vede finalmente ‘a luce ‘n fonno ar tunnelle’ e io dissi – v’o ricordate (3)? - de stacce attenti che ar posto de la fine d’oscurità poteva esse … ‘n treno che stava pe’ arivà ‘nvece de ‘a luce!!! Ed ’è stato proprio ‘n treno che c’ha pijato! So passati cinque anni e ancora se piagne pe ‘a Fornero, pe’ l’economia, pe’ come vanno e cose.., pe’ tutto!!! Mo questartri ‘positivi’, che pur coscenti d’avè fatto solo ‘nterventi temporanei tutt’a ‘n tratto arivedeno a luce! Voi ce credete? Er Popolo ce crede? Ce vojrrebbe crede puro io, ma m’aricordo der passato e che stamo ancora co’ le pezze ar culo, come ce stavamo co’ l’artri ‘positivi’ e nun ce stà tanto da scialà!!! Penzamola vedenno e cose come stanno… leggenno li fatti a prescinne de quello che l’Istat ce aricconta (nun ve scordate che semo ‘n tempo elettorale, bigna ‘nfonne fiducia sulli governanti, pe’ spigne ‘a carozza de chi è de turno, ecc. ecc.), nun se famo ‘ncantà! Fino a pochi mesi fà ‘a sorfa era differente; chi ce capisce de ‘ste cose ‘a vedeva proprio brutta (4)! Mò tutt’a de ‘’n botto: tutto và bbè!!! Er penziero mio è che questi ce vonno fa crede che ‘Cristo è morto de freddo. Che ve devo dì Sor Pasquì… io so come San Tomaso fino a che nun li vedo co’ l’occhi mia a li miracoli nun ce credo. Vorrebbe esse tanto ‘n cattivo profeta! ma ve consijo:, a credece – come volete fa Voi - c’andrei co’ li piedi de piombo! Mo’ ve saluto, s’arivedemo Sor Pasquì e poi se la riccontamo.come è annata a finì. Ossequi dar sempre Vostro Marforio
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L’ITALIA CHE RIPARTE? (TESTO PERVENUTO DALL ‘ARGUTO MARFORIO E LIBERAMENTE TRADOTTO DA GIUSEPPE MARINI)
Si! Si! Signor Pasquino l’ho letto quello che ha detto il Sindachetto (1)! Che bisogna essere contenti, che l’Italia si accinge a ripartire! (2). Ma io non mi faccio ammaliare! Non è che sono scettico, è che voglio stare con i piedi ben saldi! Ve lo ricordate il nostro colloquio che abbiamo fatto quando Il Professor Monti e i suoi sostenitori (3) affermavano ‘Con la riforma che abbiamo fatto si vede finalmente la luce in fondo al tunnel’ ? E io dissi – ve lo ricordate (4)? - di starci attenti che al posto della fine del buio poteva esserci non la luce ma… un treno che stava arrivando!!! Ed è stato proprio un treno ad arrivare altro che la luce! Sono passati cinque anni e ancora si piange per la Legge Fornero, per l’economia, per come vanno le cose.., per tutto!!! Ora questi ‘altri’ cosiddetti ‘positivi’,che, pur consci di aver messo in atto provvedimenti a effetto temporaneo, dicono di ‘vedere la luce! Voi ci credete? Il Popolo ci crede? Ci vorrei credere anche io, ma ricordando il passato e che siamo con le ‘toppe al sedere’ come ci stavamo prima dell’avvento degli originari ‘positivi’ non abbiamo niente di cui rallegrarci o da spendere!! Ragioniamo guardando le cose come stanno … interpretando i fatti a prescindere da quello che l’Istat ci annuncia (non scordatevi che siamo in un periodo di elezioni, che c’è quindi necessità d’infondere fiducia in merito ai Governanti di turno per far si che questi ne traggano beneficio ecc. ecc.), non facciamoci abbindolare! Fino a pochi mesi i rumors erano diversi; chi se ne intende di macroeconomia vedeva la situazione in modo negativo (5)! Ora, improvvisamente, tutto va bene!!! Ciò che penso è che coloro che cantano ‘allegria’ vogliono farci credere ciò che non è; vogliono farci intendere ciò che non ha fondamento! Cosa vi devo dire Signor Pasquino !?!? Io sono come San Tommaso fino a che non vedo con i miei occhi non credo, soprattutto, ai miracoli! Vorrei essere tanto un cattivo profeta ma vi do un consiglio: a credere a quanto sbandierato – come
volete fare Voi – andrei cauto! Ora vi saluto. Arrivederci Signor Pasquino: Quando sarà ci confronteremo su come è andata a finire la questione. Ossequi dal sempre Vostro Marforio NOTE DEL TRADUTTORE (1) er Sinnachetto:((Sindachetto: diminuitivo dispregiativo di Sindaco) Marforio da sempre apostrofa così L'ex premier Matteo Renzi già Sindaco di Firenze, città bella ma in confronto alla sua Roma… Piccola! Da qui il rapporto:: Piccola la Città:= Piccolo il Sindaco, e se non apprezzato…! (2) L'ex premier Matteo Renzi che su Facebook scrive: “L'Italia ha certamente ancora tanti problemi, e ci sono aree di sofferenza sulle quali lavoriamo e lavoreremo, ma il duro lavoro di questi anni sta cominciando a dare i suoi frutti. L'economia va meglio di come prevedevano gli analisti solo qualche mese fa, il PIL cresce più del previsto, e tutti gli esperti dicono che i dati sull'occupazione, sulla produzione industriale, sull’export sono incoraggianti. Se poi guardate i dati ISTAT di oggi sulla produzione industriale vedete un risultato impressionante: aver inserito nella legge di bilancio il superammortamento e aver abbassato le tasse produce una crescita straordinaria. Dai che la strada è giusta, avanti insieme. E dal profondo del cuore: buone vacanze all'Italia e agli italiani”. (3) Monticiani erano detti la parte del popolo romano che abitava il Rione Monti, fierissimi di appartenere al sito e delle loro credenze. (4)L’operato del Governo del Sen. a Vita, Prof., dott. Mario Monti è già stato oggetto di una precedente discussione tra i due Arguti in un’altra precedente Marforiata. (5) Marforio si riferisce a uno scritto di A. Magnoli Bocchi apparso su Il Sole 24ore del Maggio 2017, dal titolo: “Verità scomoda: l’Italia non riparte. Tre scenari per i prossimi dieci anni” e che in sintesi affermava: “Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l’economia non tira. I problemi sono i soliti: rigidità strutturali … L’invecchiamento della popolazione ha ridotto i consumi e aumentato i risparmi. Alti livelli di debito – pubblico e privato – limitano gli investimenti e la crescita della produttività; la crescita è bassa; la disoccupazione è cronica La disoccupazione mantiene i salari fermi e i redditi reali stagnanti; il debito pubblico continua a crescere; il sistema bancario rimane in grave difficoltà. I rischi per l’economia e per le finanze pubbliche sono accresciuti dalla debolezza delle banche; Secondo le agenzie di rating, le prospettive macroeconomiche e di finanza pubblica sono preoccupanti; i rischi politici aumentano … Con elezioni attese nel 2018, il Governo Gentiloni è percepito come provvisorio e troppo debole per attuare riforme efficaci; l’aiuto della BCE non è eterno e l’economia è esposta a potenziali shock avversi. La stagnazione può durare altri cinque anni. Il futuro si può cambiare. Se non ora, quando? L’inerzia è forte: i prossimi anni saranno caratterizzati da rischi politici elevati e crescita economica moderata …. Servirebbe: 1) ripensare il progetto europeo, riformandone e rafforzandone le istituzioni; 2) cambiare i Trattati e 3) creare le condizioni per investire attuando il piano Juncker. In presenza di tali fattori di crescita esterni, l’economia italiana potrebbe svilupparne di interni, attraverso riforme strutturali efficaci.”
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Sviluppi euroafricani a lungo termine
ITER ECONOMIA
COOPERAZIONE ECONOMICA ED IMPRENDITORIALE LE CHIAVI DEL SUCCESSO DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE CULTURA
A Roma, il 17 ed il 18 ottobre pp.vv. partirà presso lo Spazio Tirso la pri-
ma edizione di un’iniziativa di intereconomia promossa dalla vulcanica Associazione Le Resau dal titolo “Italia Africa Business Week” nella quale per due giorni imprenditori, diplomatici e alti rappresentanti della cooperazione internazionale si confrontano su nuove opportunità di business. Infrastrutture, energie rinnovabili, agricoltura, nuove tecnologie e biomedicale i settori strategici su cui giocare la partita nell’immediato futuro. Partner di primo piano dall’area di Confindustria affiancano Patrocini e Sponsor della manifestazione. Una due-giorni di networking, incontri B2B e conferenze con rappresentanti di Paesi africani e del business al fine di favorire nuove opportunità d’affari tra le PMI (piccole e medie imprese) africane e italiane e incentivare l’ingresso dei privati nel tessuto produttivo. Alla prima edizione di IABW, organizzato dall’Associazione Le Réseau con il patrocinio di Assafrica & Mediterraneo, Assobiomedica, Chiesi Foundation Onlus, Giovani Imprenditori CNA e West African Development Bank (BOAD), sono già più di 40, tra aziende e alti rappresentanti della cooperazione internazionale. A fare da guida saranno sulle tavole tem20
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atiche le esperienze dirette di imprenditori di successo. Solo per citarne alcuni, oltre all’italiana Ferrovie dello Stato, ci sarà la VMK con Verone Mankou, salutato come lo “Steve Jobs Africano”, il primo a lanciare sul mercato uno smartphone e un tablet concepiti apposta per sfondare nei Paesi a Sud dell’Equatore, o la New Cold System di Madi Sakande, che si è aggiudicato il prestigioso MoneyGram Awards 2016 per miglior imprenditore immigrato. E ancora, si parlerà insieme a Roberto Vigotti, Segretario Generale di RES4Med/RES4Africa, network di aziende operanti nel Mediterraneo e in Africa Sub-Sahariana, tra cui Enel Green Power, Enerray, Enertronica, PwC e Terna impegnate a promuovere lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili e l'integrazione delle reti elettriche. “L’Africa, con oltre 1 miliardo di abitanti e un incremento medio del 5% annuo, è il continente che più di altri possiede i presupposti per realizzare una crescita sostenibile, grazie a un potenziale in gran parte inespresso e all’utilizzo di nuove tecnologie e di processi produttivi avanzati”, afferma Cléophas Adrien Dioma, direttore di IABW. E continua: “Francia e Germania sono già presenti sul territorio da tempo. Ora anche l’Italia deve fare di più e deve farlo al più presto”.
ITER ECONOMIA
CON IL PATROCINIO DI
E LA COLLABORAZIONE DI
CRESCEREINSIEME
Italia Africa Business Week IL PRIMO GRANDE EVENTO ECONOMICO TRA ITALIA E AFRICA
Roma 17-18 Ottobre 2017
Spazio Eventi Tirso - Via Tirso 14, 00198 Roma
La necessità di intensificare la cooperazione economica e imprenditoriale tra il mercato africano e quello italiano era già stata sottolineata durante la “Prima Conferenza Ministeriale Italia-Africa” organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Concetto, questo, ribadito anche nell’African Economic Outlook (AEO) 2017, secondo il quale “With dynamic private
sectors, entrepreneurial spirit and vast resources, Africa has the potential to grow faster and more inclusively” (1). In particolare i settori strategici su cui si giocherà la partita nell’immediato futuro e su cui si concentra questa prima edizione di IABW sono infrastrutture, energie rinnovabili, agricoltura, biomedicale e nuove tecnologie. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni
(1) “Grazie alla dinamicità dei settori privati, allo spirito imprenditoriale e ad ampie risorse, l’Africa ha il potenziale per crescere più veloce e in maniera più inclusiva”. Fonte: African Economic Outlook (AEO) 2017, rapporto realizzato dall’OCSE e presentato a Milano il 22 giugno u.s. in Assolombarda.
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ITER ECONOMIA
Unite (2), più della metà della crescita della popolazione mondiale da qui al 2050 avverrà in Africa e dopo il 2050 l’Africa sarà l’unica regione del Pianeta a conoscere una forte crescita demografica. Il Continente dovrà dotarsi di nuove strategie di industrializzazione per soddisfare le proprie esigenze derivanti dall’aumento di popolazione. La voce dei protagonisti istituzionali – la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Dgcs), la Cassa depositi e prestiti (Cdp) da un lato, l’Unione africana e la West African Development Bank (BOAD) dall’altro – sarà fondamentale per individuare le condizioni commerciali che favoriscano l’accesso al credito e l’arrivo di capitali nel continente ad alto tasso di crescita demografico. Non solo investimenti e industrie, ma anche formazione. Mario Molteni, tra le presenze confermate all’evento, è il fondatore di E4impact, iniziativa lanciata nel 2011 da ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società) che offre una formula innovativa di Executive MBA nel continente africano, in partnership con università
locali. Sostenere l’impact entrepreneurship in Africa attraverso una grande alleanza con le università del continente significa sviluppare con servizi di formazione e accompagnamento una nuova generazione di imprenditori a forte valenza sociale. E favorire così un cosviluppo euro-africano a lungo termine. Un dialogo di natura certamente economica che parte fra importanti partner di massimo rilievo e prestigio per i temi individuati come temi di riferimento e che personalmente auspico potrà favorire con l’economia anche progetti atti a dare dignità ed indipendenza alle sorelle ed ai fratelli dei Paesi Africani beneficiari di progetti, affinché si possa iniziare a superare questa imbarazzante condizione di subordine della loro povertà alla nostra ricchezza e si possa consentire un reale sviluppo rispettoso della dignità che compete ad ogni essere umano. Affido all’anima di Thomas Sankarà la guida dal cielo degli illuminati manager ed imprenditori che accompagneranno questo importante cammino che vedrà la nostra Roma Capitale come sede istituzionale dei lavori. Ad maiora !!
(1) Department of Economic and Social Affairs, Population Division, 2015
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