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THE WORLD OF IL CONSULENTE N. 81 DEL 2017

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N. 81 - ANNO VII - LUGLIO 2017

The worLd of

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Consulente

HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA

Festival del Lavoro


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Consulente

81 – luglio 2017 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma

Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro

Direttore Responsabile Lorenzo Lelli Redazione Daniele Donati Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Paolo Stern Andrea Tommasini Responsabile Editoriale Andrea Tommasini

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LA RIVISTA HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DELL'ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO INTERAMENTE DEDICATA ALLA CATEGORIA ED AI PROFESSIONISTI PUOI SFOGLIARE LA RIVISTA SU WWW.CONSULENTIDELLAVORO-ROMA.IT E ANCHE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 27 agosto 2017

QUESTO NUMERO

The worLd of


EDITORIALE

Lavori in corso

per l’VIII edizione del Festival del Lavoro

ADALBERTO BERTUCCI PRESIDENTE CPO RM

Care Colleghe e cari Colleghi, eccoci di ritorno sul web dopo il breve break estivo, questa volta per ricordarvi l’appuntamento con l’ottava edizione del Festival del Lavoro che si terrà a Torino tra il 28 e 30 settembre prossimo. Un osservatorio annuale sul mondo del lavoro che si aprirà con una riflessione sul tema del “lavoro che cambia” tra la digitalizzazione e le piattaforme web, tracciando le linee tra l’impatto tecnologico nel nostro lavoro quotidiano e la modernizzazione delle istituzioni. È un’Italia che cambia quella che desideriamo valorizzare, e proprio la nostra categoria ne accompagna l’evoluzione, con nuove tipologie contrattuali e nuove e più moderne figure professionali. Il nostro Paese deve investire sul futuro, sul progresso e, soprattutto, deve riconoscere la giusta importanza alle nuove generazioni che vanno tutelate e istruite perché portano con se le chiavi per aprire le porte all’incessante innovazione tecnologica. Ancora una volta la nostra professione sarà il fulcro di una maratona di tre giorni dedicata all’Italia, con temi di attualità normativa e come anticipato di sviluppo economico e tecnologico. Si parlerà anche di pensioni e di dignità nel lavoro. Saranno analizzati i recentissimi dati sull’occupazione e disoccupazione in Italia offerti dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, con un’attenta riflessione sulla distanza tra il mondo universitario e quello del lavoro, per poter focalizzare e studiare al meglio il fenomeno con l’obiettivo finale di poter “governare l’occupazione”. Non mancheranno anche per questa edizione illustri personalità del nostro mondo ordinistico e politico, ma soprattutto ci sarete Voi cari colleghi, ad arricchire ogni programma con interventi, curiosità e la vostra esperienza sul campo, costruendo insieme un altro importante evento formativo e costruttivo di categoria. Non mancate all’appuntamento nella suggestiva cornice torinese, sono aperte le iscrizioni sul sito www.festivaldellavoro.it!

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SOMMARIO

Lavori in corso per l’VIII edizione del Festival del Lavoro EDITORIALE

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DI ADALBERTO BERTUCCI

Intervista a Marina Calderone APPROFONDIMENTO

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Il nuovo processo tributario telematico TRIBUTARIO

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DI ANTONIO GIGLIOTTI

DI ANDREA TOMMASINI

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Intervista a Rosario De Luca

12

Intervista a Fabio Faretra

CATEGORIA

DI ANDREA TOMMASINI ENPACL

DI ANDREA TOMMASINI

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Intervista a Alessia Noviello

18

Intervista a Sandro Pasquini

UNIONE GIOVANI ROMA

24 26

DI ANDREA TOMMASINI

Pasquino Er Festivalle der Lavoro Il Festival del Lavoro DI ANGELO PALETTA

Quesiti del mese QUESITI

DI ANDREA TOMMASINI ANCL ROMA

Più obblighi per i consulenti del lavoro in materia di antiriciclaggio ANTIRICICLAGGIO

28

A CURA DEL CENTRO STUDI

Risolto forse il contenzioso tra Inps e datori ex Enpals APPROFONDIMENTI

30

A CURA DEL CENTRO STUDI

DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA

Chiarimenti sugli adempimenti contributivi ANTIRICICLAGGIO

20

DI ANGELO PALETTA

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Freddie for a day CULTURA

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DI ANDREA TOMMASINI


Riepilogo attività Ordine Luglio 2017 Consulenti 0 nuovi iscritti – 0 cancellati Praticanti 8 nuovi iscritti – 13 fine pratica - 0 cancellati Riunione Consiglio n.1 Assemblea Iscritti n.1 Commissione di Certificazione dei Contratti Conciliazione ed Arbitrato CPO Roma n. 6 istanze di certificazione Commissione Congruità Parcelle n. 2 Sportelli dedicati agli iscritti INPS: n. 2 giornate Aziende, n. 1 giornata Artigiani e Commercianti Sportello Pensioni n. 2 giornate Quesiti Centro Studi CPO Roma n. 14 quesiti risposti Editoria Fiscal Focus - giornaliero Rivista del Lavoro – settimanale The World of Il Consulente – Mensile Eventi formativi n. 1 incontro formativo per un totale di n. 4 ore formative

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CATEGORIA

Marina Calderone

INTERVISTA A

Presidente Nazionale Ordine dei Consulenti del Lavoro DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE

Appuntamento dal 28 al 30 settembre al Lingotto Fiere di Torino per l’ottava edizione del Festival del Lavoro, la manifestazione organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi. Quest’anno il filo conduttore è “il lavoro che cambia” per imparare a comprendere e gestire l’impatto della digitalizzazione sull’occupazione e sulla società. Per conoscere meglio i temi in programma abbiamo intervistato la presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Marina Calderone. Risposta: Il Consiglio provinciale dell’Ordine di Torino è stato uno dei primi a pre-

Presidente perché a Torino?

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sentare la sua candidatura per il Festival non appena è stato reso noto che il G7 dei Ministri del lavoro si sarebbe svolto a fine settembre presso il Lingotto Fiere del capoluogo piemontese. Il Summit è stato successivamente spostato alla Regia di Venaria Reale, ma rappresenterà lo stesso una vetrina importantissima per il territorio e per il Festival del Lavoro. Torino, del resto, è la città-simbolo dello sviluppo industriale e del cambiamento: temi che saranno al centro della nostra manifestazione.

Come si pone la Categoria rispetto al G7?

Il G7 affronterà i temi chiave della crescita delle 7 nazioni più importanti del mondo:


CATEGORIA

lavoro, scienza e sviluppo. Sarà un’occasione imperdibile per l’Italia e per i Consulenti del Lavoro, che da sempre sono attenti ai fenomeni che interessano il mercato del lavoro e hanno una visione d’insieme sul futuro del Paese. La nostra sfida, d’altronde, è quella di divenire sempre più un punto di riferimento nel mondo del lavoro per cambiare il volto dell’Italia. Ma per raggiungere questo obiettivo, a nostro avviso, è indispensabile fermarsi a riflettere su come migliorare il sistema. E al Festival daremo il nostro contributo alla crescita dell’economia e dell’occupazione.

DQuale annuncio vuol dare in anteprima per Roma rispetto al Festival?

RDurante la tre giorni torinese presenteremo una serie di documenti e riflessioni che possano far guardare al lavoro in un’ottica diversa per cogliere, da un lato, i vantaggi e le opportunità che nascono dalla rivoluzione tecnologica che è già in atto e, dall’altro lato, per mettere in moto un sistema economico che assicuri dignità a tutti i componenti della società. Se sapremo rendere più efficienti i processi produttivi e diversificare in modo adeguato le prestazioni lavorative potranno nascere nuove figure professionali in grado di rispondere alle esigenze di cambiamento della società e delle imprese.

Quali i temi centrali a sostegno della Categoria?

Al Festival approfondiremo temi di più stretta attualità come quello del lavoro dignitoso, dell’innovazione e degli investimenti, delle tutele per le nuove generazioni, ma anche di argomenti che stanno più a cuore alla Categoria come occupazione, welfare e previdenza, competenze e professionalità. Non mancheranno i dibattiti con i principali leader delle istituzioni e della politica, con i rappresentanti del mondo sindacale, accademico ed imprenditoriale così come i confronti con esperti di diritto del lavoro sulle ultime novità in materia e le occasioni per accrescere le competenze professionali e fare rete tra colleghi.

COMUNICATO STAMPA Tutto pronto per il Festival del Lavoro 2017 Numerosi eventi in programma dal 28 al 30 settembre a Torino che potranno essere seguiti in diretta sul sito www.festivaldellavoro.it e sulle pagine social della manifestazione. Roma, settembre 2017 – Manca pochissimo ormai al Festival del Lavoro, la manifestazione organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi per parlare di occupazione a 360°. Tutto è pronto per accogliere i numerosissimi eventi in programma dal 28 al 30 settembre presso il Lingotto Fiere di Torino e che saranno trasmessi in diretta sul sito dell’evento www.festivaldelavoro.it e sulle pagine Facebook, Twitter, Instagram, della manifestazione. Il lavoro 4.0 e le sue trasformazioni sulla società saranno il filo conduttore di questa ottava edizione - in linea con le riflessioni che saranno al centro del G7 Lavoro, Scienza e Industria che si terrà a fine settembre presso la Reggia di Venaria Reale - durante la quale la Categoria presenterà la sua ricetta per il lavoro di domani. Le soluzioni strategiche per il rilancio delle imprese e del Paese passeranno dal Festival, che ha lo scopo di rintracciare i contenuti di un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Si partirà dall'analisi delle "esigenze" dei datori di lavoro e dei lavoratori al confronto politico e tecnico, ponendo il diritto del lavoro al servizio di questi bisogni. Si parlerà di occupazione e lavoro autonomo, tutele per le nuove generazioni, politiche attive, welfare e previdenza, sicurezza sul lavoro e tanto altro attraverso la formula dei talk show con autorevoli rappresentanti del panorama istituzionale, politico, imprenditoriale e sindacale. Tra gli ospiti confermati il sindaco di Torino, Chiara Appendino, il presidente dell’ANMIL, Franco Bettoni, il sottosegretario del Ministero del Lavoro, Luigi Bobba, il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano, il presidente dell’Anpal, Maurizio Del Conte, il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, il consigliere economico alla Presidenza del Consiglio, Marco Leonardi, il presidente dell’Inapp, Stefano Sacchi, e il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi. Un momento di confronto sulle tematiche che stanno più a cuore alla Categoria avverrà con i “laboratori di lavoro": seminari tecnico-pratici con esperti della Fondazione Studi per approfondire, ad esempio, le nuove collaborazioni coordinate e continuative, i nuovi ammortizzatori sociali, il lavoro agile, il distacco transnazionale oppure come redigere un contratto di welfare, e con le “aule del diritto” per analizzare gli aspetti più tecnici delle ultime novità normative con i membri dell’Ispettorato nazionale del Lavoro. Anche quest’anno verranno presentate le indagini condotte dall'Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro come quella sulle competenze di cui hanno bisogno le aziende, le professioni in crescita e quelle in diminuzione perché sostituite dalle nuove tecnologie. Infine, la libreria del festival dove gli scrittori presenteranno le loro ultime pubblicazioni e la mostra “De Gasperi: il coraggio di costruire”, promossa dalla Fondazione De Gasperi per far conoscere la storia e gli ideali del grande statista italiano attraverso suoi scritti inediti su temi quali il lavoro, la famiglia, il valore e l’appartenenza alla propria terra d’origine.

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Rosario De Luca CATEGORIA

INTERVISTA A

Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE

I primi nove mesi di questo 2017 sono stati molto impegnativi per i Consulenti del Lavoro, all’insegna della formazione e dell'aggiornamento professionale. Se si guarda alle prospettive future, poi, il ruolo e l’importanza del Consulente sono destinati a crescere in virtù di un mondo del lavoro periodicamente al centro di interventi legislativi. Diventa prioritario per la Categoria investire sulle nuove competenze, avvalendosi delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e attraverso il continuo aggiornamento professionale e la formazione di qualità. Ne abbiamo parlato con Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, il quale ci ha fornito qualche piccola anticipazione sul Festival del Lavoro 2017.

Importanti sviluppi in quest’anno con la Fondazione Studi. Ce ne vuole parlare?

Negli ultimi anni la nostra professione è certamente tra quelle maggiormente ricercate sul mercato del lavoro autonomo. I Consulenti del Lavoro, stando ai dati Inps, oggi assistono un milione e quattrocentomila imprese e gestiscono circa otto milioni di rapporti di lavoro. Rappresentiamo, quindi, un punto di riferimento per le piccole e medie imprese italiane che hanno aumentato la loro consapevolezza nell’affidarsi a noi per intraprendere il proprio percorso di crescita. Come Categoria abbiamo una grande responsabilità: andare oltre la Legge 12/79 e 10

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occuparci di lavoro a 360°. Sono tantissime oggi le circostanze che chiamano il Consulente del Lavoro ad avere un ruolo proattivo. In questo percorso di crescita e autorevolezza il ruolo della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro è fondamentale. La valorizzazione della figura professionale del Consulente è da sempre tra gli obiettivi della Fondazione. Attraverso il coordinamento e lo sviluppo di ricerche, approfondimenti, convegni nazionali in tutti i settori di interesse per la professione, eventi di formazione, oltre al costante aggiornamento giornalistico e normativo, la Fondazione Studi è al fianco del Consulente del Lavoro per l’affermazione di quelle competenze già ampiamente sfruttate dalla professione e per tutte quelle che necessitano di ulteriore valorizzazione. Sicurezza sul lavoro, welfare aziendale, politiche


CATEGORIA

attive, comunicazione, deontologia e riforma del mercato del lavoro saranno certamente le tematiche su cui concentreremo la nostra attenzione nei prossimi mesi.

Quali le nuove iniziative in cantiere?

Le iniziative in cantiere sono davvero numerose. A fine giungo l’Enpacl ha inaugurato l’Auditorium dei Consulenti del Lavoro, una struttura dotata di strumentazioni all’avanguardia e predisposta anche per la realizzazione di trasmissioni televisive satellitari che certamente implementeranno i servizi di comunicazione istituzionale – esterna ed interna – che la Fondazione Studi svolge a supporto del Consiglio Nazionale dell’Ordine. Ruolo ancor più centrale avrà l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro sia in occasione di questa edizione del Festival del Lavoro a Torino, sia nei mesi successivi, considerato anche il ricco calendario di indagini statistiche che saranno prodotte. Questa struttura, nata ufficialmente il 1° aprile 2016, si è subito affermata quale autorevole fonte giornalistica e statistica e rappresenta certamente un punto di riferimento per la Categoria e per gli stakeholders esterni per comprendere l’evoluzione del mercato del lavoro. Infine, è bene ricordare che da ottobre ripartiranno i corsi della Scuola di Alta Formazione della Fondazione Studi. Il programma di quest’anno, attingerà alla fruttuosa esperienza dell’attività della Scuola che ha sempre affrontato le tematiche di più ampio respiro unendo la considerazione dell’attualità e la verifica delle ricadute concrete sull’attività professionale quotidiana dei partecipanti.

Professione e Comunicazione un binomio imprescindibile. Cosa ne pensa?

I Consulenti del lavoro sono presenti su tutti i media nazionali per comunicare e far conoscere il loro ruolo. La costante presenza della Categoria sui media dimostra come questa abbia saputo negli anni comunicare in modo autorevole ed efficace la sua professionalità riuscendo a valorizzare la sua funzione. La comunicazione, quindi, è uno dei

punti cardine dei Consulenti del Lavoro e della Fondazione Studi e non può non andare di pari passo con la formazione. Già da qualche anno, infatti, la comunicazione è stata inserita tra le materie valide ai fini della formazione continua obbligatoria dei Consulenti del lavoro. Comunicazione e formazione rappresentano, dunque, un binomio vincente con il quale determinare effetti sulle imprese e diffondere all’esterno un messaggio importante: la funzione terziaria che quotidianamente la Categoria svolge nei confronti di imprese, lavoratori e Stato.

Parliamo del Festival del Lavoro. Cosa vi aspettate da questa edizione a Torino?

Confronto, approfondimento, partecipazione e condivisione hanno da sempre caratterizzato il Festival del Lavoro. D’altronde si tratta di una manifestazione unica nel suo genere che per quest’anno si contraddistinguerà per il suo ampio parterre di ospiti, istituzionali e non. Ci aspettiamo una grandissima partecipazione di colleghi e un forte interscambio di esperienze con tutti i principali interlocutori del mondo del lavoro, della politica e delle istituzioni.

Come avete coinvolto il territorio? Quali le attività collaterali del Festival del Lavoro 2017?

La città di Torino è pronta ad accogliere ed ospitare l’ottava edizione del Festival. Pieno il coinvolgimento e l’interesse che il Consiglio Provinciale dell’Ordine di Torino ha manifestato in questi mesi di preparazione ed organizzazione dell’evento. Non mancheranno, anche per quest’anno, le attività collaterali alla tre giorni di dibattiti. Per fornirvi qualche piccola anticipazione di questa edizione: per gli amanti della corsa – oramai appuntamento noto – sarà organizzata la FestivalRun2017; sarà allestita una mostra in collaborazione con la Fondazione Alcide De Gasperi. Inoltre, una visita al Museo delle Antichità Egizie di Torino tra i più importanti musei egizi del mondo, secondo solo a quello del Cairo; una cena di degustazione per assaporare vini e prodotti locali, serate danzanti e molto altro ancora…

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Fabio Faretra

ENPACL

INTERVISTA A

Direttore Generale ENPACL

ENPACL: UN SOSTEGNO CONCRETO ALLA CATEGORIA DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente di previdenza è impegnato ormai da tempo ad ampliare la sfera delle prestazioni di welfare in favore dei Consulenti del Lavoro: non più soltanto pensioni ma anche assistenza sanitaria, tutela e sostegno al praticantato, alla maternità e alla genitorialità, contributi a fondo perduto per corsi di formazione, finanziamenti per il passaggio generazionale degli studi professionali. In occasione del prossimo Festival del lavoro 2017, accanto alle iniziative pubbliche che riguarderanno temi di attualità quali il

cumulo contributivo e gli investimenti in economia, l’Ente presenterà specifiche iniziative volte ad agevolare i Consulenti del Lavoro nell’accesso al credito. Infatti, sono stati sottoscritti con la Banca Popolare di Sondrio – attuale istituto tesoriere –alcuni accordi relativi alla concessione di prestiti e altri servizi in favore degli Associati, da richiedere esclusivamente via internet tramite i servizi ‘ENPACL on line’. La seguente tabella riassume le condizioni operanti:

PRESTITI Acquisto beni strumentali all’esercizio della professione

Personali Riservati ai neo iscritti

Personali

Pagamento dei contributi obbligatori

Mutui

Tutti gli iscritti

Iscritti da meno di 10 anni

Tutti gli iscritti

Tutti gli iscritti Iscritti in situazione di irregolarità contributiva

Tutti gli iscritti

Regolarità contributiva ENPACL

Regolarità contributiva ENPACL

Regolarità contributiva ENPACL

Nessuno

Regolarità contributiva ENPACL

10.000

30.000

20.000

250.000

Destinatari

Requisiti

Importo massimo 30.000 (euro) Tasso

Variabile Euribor (3m) + 2%

Variabile Euribor (3m) + 2%

Variabile Euribor (3m) + 3%

Fisso BCE + 3,5%

Variabile o fisso

Interessi

A carico di ENPACL

A carico di ENPACL

A carico dell’interessato

A carico dell’interessato

A carico dell’interessato

Garanzie

Fidejussione da parte di ENPACL

Fidejussione da parte di ENPACL

Nessuna

Nessuna

Ipoteca di grado anche successivo al primo

Note

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Versamento diretto di BPS al fornitore dei beni

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Versamento diretto di BPS a ENPACL


ENPACL

Inoltre, l’ENPACL mette a disposizione degli Iscritti la ‘Enpacl Card’. Si tratta della carta di credito appositamente dedicata ai Consulenti del Lavoro, le cui funzioni e pos-

sibilità di utilizzo, nel tempo, sono state adattate alle esigenze degli Associati per garantire loro un prodotto sempre più vantaggioso.

ENPACL CARD CARATTERISTICHE

LINEE DI CREDITO

Nessun costo di emissione. Canone annuale pari a zero. Non è necessario essere titolari di un conto corrente presso Banca Popolare di Sondrio. ENPACL

ORDINARIA, per il pagamento degli acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati con i circuiti Visa o MasterCard e il prelievo contanti (utilizzando il PIN) presso tutti gli sportelli automatici ATM convenzionati Visa o MasterCard in Italia e all’ estero; CONTRIBUTI, per il versamento via internet, sicuro e senza spese, dei contributi previdenziali, con modalità di rimborso a saldo o a rate, fino a 12 mesi; PRESTITI, consente di trasformare in contanti, in parte o per intero, l’importo del plafond assegnato, con accredito della somma richiesta direttamente sul proprio conto corrente.

Infine, per favorire la diffusione della ‘Enpacl Card’ anche presso i giovani Iscritti, il Consiglio di Amministrazione ha voluto stipulare con il medesimo Istituto tesoriere una ulteriore convenzione per l'emissione di una speciale versione della Carta a loro dedicata, fornita – tra l’altro – di una linea di credito per il versamento dei contributi dovuti all’Ente con modalità di rimborso a saldo oppure rateale. Tutti gli accordi sono consultabili sul sito

web www.enpacl.it, dove sono presenti anche le istruzioni necessarie per la presentazione delle domande di accesso a prestiti e mutui nonché per la richiesta della ‘Enpacl Card’. Gli uffici dell’ENPACL sono a disposizione scrivendo a staff@enpacl.it. Quelli della Banca Popolare di Sondrio ai recapiti bpsvirstuale@popso.it e al numero verde dedicato 800 880 309.

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UNIONE GIOVANI ROMA

Alessia Noviello

INTERVISTA A

Presidente Unione Giovani di Roma DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE

Sei stata scelta come presidente dell’Associazione giovani Cdl Di Roma, come intendi rappresentarla?

Io ritengo che chi si candida ad un ruolo istituzionale lo fa per amore verso la categoria e perché pensa di avere delle idee e la voglia di offrire il suo apporto per lo sviluppo e il bene della professione, affiancandosi alle tante iniziative degli altri organi istituzionali, primo su tutti il nostro CNO che sotto la guida e la figura della nostra indiscutibile Marina Calderone ha dato visibilità, lustro e competenze nuove ai CdL. In questo primo anno dalla nascita dell'Associazione Giovani CdL di Roma ho cercato di creare un gruppo di colleghi che avesse voglia di mettersi in gioco, crescere insieme e fare squadra. Abbiamo creato diverse iniziative, promosso alcune tavole rotonde e un convegno importante in sinergia con il nostro CPO e l’Ancl Up di Roma, il tutto con l’aiuto ed il supporto dell'Associazione Giovani Nazionale come è bene che avvenga in tutte le famiglie, perché il confronto e il raccordo con gli altri Presidenti, oltretutto molto più titolati ed esperti di me è fondamentale per la buona riuscita di qualunque iniziativa. Qui a Roma abbiamo la fortuna di avere co14

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me nostra guida il Presidente Bertucci, che ci ha accolti con grande fiducia ed entusiasmo e messo a nostra disposizione l’esperienza di un CPO che conta oltre 3000 iscritti e può vantare un’offerta superiore alle 200 ore di formazione gratuita erogata all'anno a fronte di un bisogno di 50 ore nel biennio. Coordinarsi con il CPO è indispensabile per non sovrapporre i numerosissimi eventi. Rappresentare i Giovani CdL in una realtà complessa e strutturata come la capitale è una bella responsabilità ma mi piacciono le sfide, sono circondata da un gruppo di colleghi fantastici con cui condivido la passione per questa professione.

Dalla costituzione dell’Agcdl di Roma, sono già stati fatti importanti eventi, ce ne vuoi parlare?

L’Associazione giovani CdL di Roma si è costituita il 18 novembre scorso, da subito abbiamo avuto la possibilità di partecipare attivamente agli eventi organizzati dal nostro CPO, cercando di capire come muoverci oltre a far conoscere la nostra iniziativa ai colleghi di Roma. L’entusiasmo è fondamentale, ma in una piazza come Roma non basta, serve cooperazione, è necessario coordinarsi e lavorare insieme. Abbiamo iniziato con un paio di tavole rotonde, spaziando dal diritto sindacale alle politiche attive, grazie anche alla collaborazione dell’Associazione Nazionale giovani CdL ed al-


UNIONE GIOVANI ROMA

la Fondazione consulenti per il lavoro. Il 28 giugno, dopo qualche mese di rodaggio, abbiamo organizzato con il patrocinio del CPO di Roma e dell’Ancl up di Roma il nostro primo convegno “Comunicazione istituzionale e nuovi media”, la presenza e la vicinanza del CPO di Roma è stata massiccia, il Presidente Adalberto Bertucci in prima linea, così come l’Ancl up di Roma di cui abbiamo vantato il Presidente Sandro Pasquini che ha mediato con me l’evento ed il vice Presidente Marco Militello tra i relatori, il Presidente della Fondazione Studi Rosario De Luca che ci ha onorato, con grande affetto, della sua presenza regalandoci una relazione esemplare sulle forme di comunicazione istituzionale e sull’importanza della figura del CdL sempre più presente sui media, il mio amico e collega Antonio Barbato, responsabile dell’area lavoro di Fanpage, ci ha introdotto nel mondo di Google e della comunicazione social e con il Direttore della rivista The World of il Consulente Andrea Tommasini abbiamo ap-

preso l’importanza e l’uso corretto del nostro brand. Il supporto dell’Associazione Nazionale con la presenza e il sostegno costante del Presidente Pietro Latella è stato di grande stimolo, in quella giornata, a Roma, abbiamo riunito tutta la grande famiglia dei CdL. E’ stato un evento importante, abbiamo messo insieme nomi illustri e la partecipazione dei colleghi è andata oltre le migliori previsioni, ma soprattutto abbiamo avuto modo di testarci come squadra, abbiamo lavorato insieme, ognuno dei ragazzi iscritti all’Associazione ha fatto la sua parte con grande competenza, professionalità e spirito di appartenenza.

In una tua recente intervista hai dichiarato di essere napoletana di nascita e romana di adozione, perché proprio Roma?

Sono nata e cresciuta a Napoli e adoro la mia terra, li vivono i miei genitori, mio fratello e un esercito di parenti come da migliore tradizione napoletana. Romana di

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UNIONE GIOVANI ROMA

adozione perché in realtà io ho sempre amato la capitale e sono persino tifosa sfegatata della Roma. Una domenica a 16 anni salii su un treno insieme con una mia amica e andai a vedere la mia prima partita all’Olimpico perché affascinata dai giallorossi. Terminati gli studi cercai uno Studio a Roma per fare il praticantato e mi sono stabilita nella capitale dove vivo e svolgo la mia attività professionale. Napoli è Napoli ma anche Roma è Roma. Ho da sempre il cuore diviso in due.

potremmo replicare in Campania, ci sia molto da fare e soprattutto potremmo aiutare molti nuovi studi a decollare dandogli idee, supporto e logistica per operare in nuovi settori che molti ancora non conoscono o dove hanno difficoltà ad approcciare con le loro sole forze. La prima cosa da fare ad esempio è iscriversi alla nostra Fondazione Lavoro per potere operare come delegato accreditato nelle politiche attive ma di idee ne abbiamo veramente tante e presto le presenteremo.

Esiste un ponte molto forte tra le associazioni giovani di Roma e Napoli, quali sono le vostre sinergie presenti e future?

Qual è il tuo programma per i giovani nel tuo mandato?

La mia volontà è quella di creare una rete forte tra i giovani colleghi, sperimentare nuoAvendo vissuto molti anni a Napoli ed aven- ve attitudini e vivere con entusiasmo quedo lì amici e parenti (oltre che clienti e col- sta meravigliosa professione che abbiamo leghi), quando il neo prescelto. Le nuove frontiere sidente dell’Associazioaperte alla nostra categoria ne Giovani di Napoli Ricsono tantissime, penso al welLa mia volontà è cardo Trimarco mi ha racfare, alle politiche attive, alquella di creare contato del suo desidela sicurezza sul lavoro per faruna rete forte tra i rio di costituire un’Asti degli esempi. Siamo giosociazione giovani la mia vani, abbiamo tanta voglia di giovani colleghi, felicità è stata doppia, fare ma i nostri Studi non sosperimentare primo perché ogni assono ancora strutturati, da sonuove attitudini e ciazione giovani che nali non si può fare tutto, ma vivere con sce rafforza la categoria facendo squadra possiamo entusiasmo questa riuscire a raggiungere ottimi ed è sempre un bene, semeravigliosa condo poi i colleghi di livelli. Fare parte dell’Assoprofessione che Napoli che hanno prociazione giovani significa enmosso l’iniziativa sono trare in una famiglia profesabbiamo scelto tutti miei cari amici che sionale, in cui il risultato del stimo e quindi l’emoziosingolo diventa il risultato ne non poteva mancare. del gruppo. La partecipazioNapoli è una piazza molto importante e di ne attiva è fondamentale, alla base di tutto idee e sinergie in cantiere ne abbiamo di- deve esserci la volontà di mettersi in gioco verse anche se dovremo essere bravi a non e superare i propri limiti, se sei spettatore proporre cose e temi che non siano già trat- passivo potrai certamente assistere agli eventati dal CPO che anche a Napoli ha un gran- ti o alle iniziative promosse, diversamente, de Presidente, Edmondo Duraccio che of- partecipando pienamente alla vita dell’asfre da sempre ottimi servizi ai suoi iscritti. sociazione l’evento lo potrai costruire e viCredo però che già solo l’arrivo delle Poli- vere in maniera totale. Siamo ottimamente tiche Attive che uscendo dalla fase speri- rappresentati a tutti i livelli, il nostro dovementale per aprirsi e diventare strutturali, re come giovani CdL è accrescere la nostra oltre a tutta un’altra serie di servizi e ini- professionalità e sfruttare al massimo tutte ziative che vogliamo proporre a Roma e che le nostre competenze. 16

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Fondazione Studi Oreste Bertucci

IT 00145 Roma RM - Via Cristoforo Colombo, 456 segreteria@fondazioneorestebertucci.it www.FondazioneOresteBertucci.it


Sandro Pasquini

ANCL ROMA

INTERVISTA A

Presidente ACNL UP di Roma DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE

Dopo un periodo di commissariamento, l’8 maggio scorso si sono tenute le elezioni che hanno visto la Sua elezione a nuovo Presidente dell’ANCL UP di Roma nonché del Consiglio Provinciale e del Collegio dei Sindaci Revisori.

Si, l’8 maggio scorso, con grande partecipazione degli associati, è stato eletto il nuovo Consiglio Provinciale ed il nuovo Collegio dei Sindaci Revisori dell’ANCL UP di Roma. L’ANCL UP di Roma, che come giustamente ricordato nella domanda, proviene da un periodo di commissariamento iniziato lo scorso 18 novembre, data in cui sono stato nominato Commissario straordinario dal Consiglio Regionale Ancl al fine di traghettare l'Associazione e portarla a nuove elezioni. Mi sono fatto coadiuvare da sub commissari per portare a termine quanto ereditato dal precedente Consiglio continuando ad effettuare tutte le attività di ordinaria amministrazione e, nel contempo, predisponendo tutte le operazioni necessarie per arrivare alle nuove elezioni. Mi piace ricordare l'enorme supporto ricevuto dal Presidente del CPO di Roma Adalberto Bertucci e dal Consigliere del CPO di Roma Marco Bertucci, la vicinanza di alcuni colleghi oggi eletti in Consiglio Provinciale ANCL di Roma, ma soprattutto il fondamentale apporto e la condivisione di intenti nel grande lavoro fatto dai due sub-commissari, nelle persone della Consigliera del CPO di Roma Valen18

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tina Torresi ed il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori del CPO di Roma Valentina Rinaldi, che ringrazio di cuore Il nuovo direttivo è, pertanto, nuovamente costituito e a loro rivolgo il mio pensiero certo che, grazie al lavoro di ognuno e all’esuberanza del nostro Vice Presidente Marco Militello, riusciremo a centrare gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Può brevemente spiegare cos’è l’ANCL e cosa fa per i suoi associati.

L’ANCL è l’associazione sindacale di categoria dei Consulenti del Lavoro. La sua principale attività è quella di svolgere per i propri associati e per i consulenti tutti, una tutela rispetto ai continui disservizi o problematiche della pubblica amministrazione e non con cui quotidianamente


ANCL ROMA

dobbiamo scontrarci a livello lavorativo. Oggi purtroppo il dialogo con la pubblica amministrazione è abbastanza compromesso e aumentano sempre più gli adempimenti richiesti a noi professionisti. Il nostro Ordine Nazionale, capitanato dal Presidente Marina Calderone sta svolgendo in tal senso una battaglia egregia, ma a volte non basta. In talune situazioni è opportuno anche un intervento sindacale a sottolineare le difficoltà reali che i colleghi riscontano nel svolgere con deontologica professionalità i molteplici adempimenti richiesti. Per arrivare a risultati soddisfacenti abbiamo bisogno di continuare a crescere anche numericamente per fare in modo che la nostra voce arrivi chiara e sempre più forte Quali sono gli obiettivi che il nuovo Consiglio intende raggiungere? Gli obiettivi sono diversi, alcuni, proprio come detto nella precedente domanda, sono a tutela dell’attività della categoria, e al riguardo sono molto orgoglioso di ricordare una delle prime vittorie ottenute. Trattasi di una iniziativa intrapresa nel periodo di commissariamento che siamo riusciti a portare a termine ovvero la battaglia contro il nuovo fenomeno delle cooperative e degli appalti, problematica fortemente sentita e portata avanti dal nostro Vice Presidente Marco Militello, che si e' conclusa con la definitiva revoca dell’autorizzazione Ministeriale per la somministrazione data ad una cooperativa operante in totale assenza di requisiti. Altro settore su cui ci stiamo impegnando come Up Ancl Roma, con il prezioso supporto del Presidente ANCL Nazionale Montanaro, è quello rivolto al sistema di comunicazione obbligatoria Bussola, che da quasi tre anni a questa parte genera disservizi continui.

ma organizzerà per i colleghi dei corsi di formazione che saranno gratuiti per gli associati e che prevedranno un contributo per chi non è ancora associato. Tali corsi avranno un taglio mirato e tecnico su tematiche quotidiane o su adempimenti spot richiesti dal legislatore. Ci stiamo muovendo per siglare alcune convenzioni utili e opportune per i nostri associati. Oltre alle attività più strettamente professionali ci stiamo organizzando per creare tra i colleghi anche dei momenti di convivialità che, a nostro avviso, sono necessari affinché la nostra categoria continui ad essere unita e coesa.

Quali sono i mezzi di comunicazione che utilizzate per raggiungere i vostri associati?

Stiamo riattivando, aggiornando e perfezionando il sito dell’ANCL di Roma (www.anclroma.com) per poter offrire ai nostri associati un supporto informativo maggiore sia sulle attività dell’Associazione sia sulle novità in materia di lavoro. Abbiamo un Gruppo Facebook (ANCL Unione Provinciale di Roma) su cui quotidianamente vengono postati argomenti di attualità e confronti tra colleghi.

Quali attività state mettendo in campo come Associazione per i vostri Associati? Già da qualche mese e più costantemente a partire da settembre, l’ANCL UP di Ro-

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APPROFONDIMENTO

Chiarimenti sugli adempimenti contributivi

PERSONALE PUBBLICO COLLOCATO IN DISPONIBILITÀ

DI MICHELE REGINA CONSULENTE DEL LAVORO

Con la Circolare 114 del 2017 l’Istituto fornisce istruzioni operative per la compilazione della denuncia contributiva in relazione ai lavoratori dipendenti pubblici che vengono collocati in disponibilità. 20

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L’Inps ricorda che il collocamento in disponibilità dei dipendenti pubblici in esubero è disciplinato dagli articoli 33, 34 e 34bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165.


APPROFONDIMENTO

Gli articoli 33 e ss. del d.lgs. citato in materia di eccedenze di personale e mobilità collettiva, così come ridisegnati ed integrati da più interventi successivi del legislatore, disciplinano le procedure di gestione degli esuberi di personale e gli effetti sul trattamento economico e previdenziale dei lavoratori collocati in disponibilità. L’amministrazione che non assorbe le eccedenze di personale con le modalità previste dal legislatore, colloca in disponibilità tale personale. L’art. 33 che “…… l’amministrazione colloca in disponibilità il personale che non sia possibile impiegare diversamente nell'ambito della medesima amministrazione e che non possa essere ricollocato presso altre amministrazioni nell'ambito regionale, ovvero che non abbia preso servizio presso la diversa amministrazione secondo gli accordi di mobilita”. Da quando è posto in disponibilità il dipendente, restano sospese le obbligazioni relative al rapporto di lavoro per cui il lo stesso non è tenuto alla prestazione e non sussiste l’obbligo per l’amministrazione di corrispondere la retribuzione. In detto periodo di disponibilità quindi l’amministrazione pubblica di appartenenza corrisponde un’indennità pari 80 % dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale oltre gli ANF ove dovuti con esclusione di qualsiasi altro emolumento retributivo comunque denominato, per la durata di ventiquattro mesi, estendibile a 48 mesi ovr il personale o in disponibilità matura i requisiti per il trattamento pensionistico. Con la erogazione della indennità si deve provvedere alla compilazione dell’UNIEMENS, lista PosPA, per aggiornare la posizione contributiva del lavoratore. Ai fini pensionistici, durante il periodo di collocamento in disponibilità, l’amministrazione versa e gli oneri sociali commisurandoli alle componenti fisse e conti-

nuative della retribuzione in godimento all’atto del collocamento in disponibilità, fatti salvi eventuali benefici economici derivanti dal mero decorso dell’anzianità di servizio. Per gli iscritti alla Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS), l’importo relativo alla voce stipendiale deve essere maggiorato del 18% in virtù di quanto prevede l’art. 43 del DPR n. 1092/1973 e s.m.i. Per quanto riguarda il TFS ed il TFR, la contribuzione va commisurata agli emolumenti percepiti all’atto del collocamento in disponibilità riconosciuti utili ai fini previdenziali dalle norme specifiche, fatti salvi eventuali benefici economici derivanti dal mero decorso dell’anzianità di servizio. Per i lavoratori collocati in disponibilità, il datore di lavoro dovrà valorizzare nell’elemento codicecessazione della denuncia contributiva relativa all’ultimo periodo di servizio il codice 48 “Cambio Tipo Impiego”. Per i periodi di collocamento in disponibilità l’elemento Tipo Impiego dovrà essere valorizzato con il codice 44 “Collocamento in disponibilità ex art. 33 D.Lgs.vo 165/2001” e l’elemento Tipo Servizio con il codice 82 “Periodo di disponibilità ex art. 33 D. Lgs.vo 165/2001” mentre negli elementi Contratto e Qualifica dovranno essere indicati i valori dichiarati nell’ultimo periodo precedente tale collocamento. Eventuali emolumenti arretrati corrisposti durante il periodo di collocamento in disponibilità dovranno essere denunciati con l’elemento V1, casuale 1, con riferimento all’ultimo periodo di servizio denunciato.

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Il nuovo Processo Tributario Telematico

TRIBUTARIO

IL 15 LUGLIO 2017 SANCISCE LA DATA DI AVVIO DEI SERVIZI DEL PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, RENDENDO POSSIBILE LA NOTIFICAZIONE E IL DEPOSITO IN MODALITÀ TELEMATICA, INDIPENDENTEMENTE DAL LUOGO DI RESIDENZA DEL CONTRIBUENTE E DELLA SEDE DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA DI ANTONIO GIGLIOTTI DOTTORE COMMERCIALISTA

Per Processo Tributario Telematico si intende l’utilizzo degli strumenti in-

formatici per la redazione e la presentazione (notifica, deposito, comunicazione) degli atti del processo dematerializzati. Il nuovo processo telematico si inquadra nell’ambito della politica di digitalizzazione della giustizia, procedura già attuata per il contenzioso civile e amministrativo. Il processo tributario, per sua natura, si presta più di altri alla trattazione documentale e all’attuazione dell’informatizzazione delle procedure. La stessa dottrina, infatti, definisce il contenzioso tributario come “un processo documentale in quanto i tempi e tutte le sue fasi sono scanditi ed influenzati dalla produzione di documenti, vietando, l’art.7 del D. Lgs. 546/92, il giu22

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ramento e la prova testimoniale”. Oltre a favorire celerità ed efficienza, il P.T.T. si pone, quale obiettivo cardine, la semplificazione del rapporto fisco/cittadino. Il Processo Tributario Telematico è supportato da un Sistema Informativo denominato S.I.Gi.T., il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria, che permette, attraverso un portale web, l’interazione telematica tra le Commissioni tributarie e le parti coinvolte, ossia contribuenti e loro difensori, Uffici impositori, giudici tributari. Tale piattaforma tecnologica consente alle parti processuali di trattare, con strumenti informatici e per via telematica, tutte le attività solitamente poste in essere in modo tradizionale. Il Portale svolge, dunque, la funzione di punto unico di accesso al Processo Tributario Telematico garantendo anche agli utenti del processo tributario l’accesso continuo a informazioni e servizi. In particolare, il Sistema Informativo del-


TRIBUTARIO

la Giustizia Tributaria assicura: a) l'individuazione della Commissione tributaria adita; b) l'individuazione del procedimento giurisdizionale tributario attivato; c) l'individuazione del soggetto abilitato; d) la trasmissione degli atti e documenti alla Commissione tributaria competente; e) la ricezione degli atti e documenti da parte della Commissione tributaria competente; f) il rilascio delle attestazioni concernenti le attività di cui alle precedenti lettere d) ed e); g) la formazione del fascicolo informatico. Come comprensibile, il Processo Tributario Telematico si propone di risolvere anche i problemi degli orari d’ufficio, delle commissioni o degli uffici postali, essendo, il S.I.Gi.T. disponibile in linea per la quasi totalità del tempo nell’arco della giornata. Per poter operare sul S.I.Gi.T., sono altresì necessari: un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), per la comunicazione e notificazione di ogni atto processuale, e la firma digitale, ai fini del deposito telematico dei ricorsi e degli altri atti del processo presso le Commissioni tributarie. Per quel che riguarda i formati ammessi per gli atti notificati tramite PEC e per gli atti dimessi nel P.T.T., il D.M. 04.08.15 impone che gli stessi siano in formato PDF/A, privi di elementi attivi e sottoscritti con firma elettronica qualificata o firma digitale. Per questa tipologia di atti non è ammessa la copia per immagine su supporto informatico di documento analogico a differenza di quanto avviene per i documenti informatici allegati, per i quali, invece, è ammessa la scansione in formato immagine di documenti analogici. In tutti i casi, qualora il documento sia superiore alla dimensione massima (5 MB) sarà necessario suddividerlo in più file. Quanto alle tempistiche per l’avvio del Processo Tributario Telematico in Italia, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del

decreto del Direttore Generale delle Finanze, 4 agosto 2015, è stato sancito l’inizio del processo di “telematizzazione” in seno alla giustizia tributaria presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali di Toscana ed Umbria. Dal 1° dicembre 2015 presso queste Commissioni, è possibile: • registrarsi al P.T.T.; • costituirsi in giudizio; • consultare e prelevare copie dal fascicolo processuale informatico; • procedere con l’assegnazione dei ricorsi; • garantire l’accesso dei soggetti abilitati; • redigere e depositare le sentenze, i decreti e le ordinanze; • archiviare e conservare gli atti processuali informatici. Con la successiva entrata in vigore dei decreti del Direttore Generale delle Finanze, 30 giugno 2016 (G.U. n. 161 del 12/07/2016) e 15 dicembre 2016 (G.U. Serie generale n. 298 del 22/12/2016), le regole tecniche del P.T.T. sono state estese a tutto il territorio nazionale. Tuttavia, nonostante l’avvio completo del P.T.T. in tutta Italia, resta salva la facoltà di incardinare il processo tributario secondo la procedura analogica tradizionale così da consentire alle parti di adeguarsi alla nuova procedura digitalizzata. Una volta però attivata la procedura telematica, tutti gli atti successivi devono essere effettuati nella medesima forma. Infatti, se è vero che dal 15 luglio 2017, nelle Commissioni Tributarie di tutte le Regioni italiane, è consentito alle parti, previa registrazione al S.I.Gi.T., utilizzare lo strumento PEC per la notifica di ricorsi e appelli, tuttavia, qualora si ci avvalga delle modalità telematiche nel procedimento di primo grado si è obbligati successivamente ad utilizzare le medesime modalità anche per il deposito degli atti successivi alla costituzione in giudizio nonché nei gradi successivi (CTR Toscana, Sent. n° 1377 del 31 maggio 2017). Parola da inserire in bacchetta: Giustizia tributaria

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Più obblighi

ANTIRICICLAGGIO

per i consulenti del lavoro in materia di antiriciclaggio

A PARTIRE DAL 4 LUGLIO 2017 SCATTANO NUOVI ADEMPIMENTI IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO ANCHE PER I PROFESSIONISTI. INASPRITE LE SANZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI. OBBLIGATORIA PER 5 ANNI LA TENUTA DOCUMENTALE SULL’ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA DI ANGELO PALETTA DOCENTE DI MANAGEMENT

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Tutti i professionisti, espressamente anche i consulenti del lavoro, a

pena di sanzioni, devono adempiere ai nuovi obblighi in materia di antiriciclaggio, specialmente quelli di adeguata verifica della clientela e del titolare effettivo. Infatti, lo scorso 4 luglio è entrato in vigore il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, che con dieci articoli ha ridisegnato la normativa sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento


ANTIRICICLAGGIO

del terrorismo prevista dal Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231. La novella normativa è stata strumentale per recepire la Direttiva 2015/849/UE (c.d. “IV Direttiva antiriciclaggio”), modificante le Direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuante il Regolamento 2015/847/UE relativo ai dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il Regolamento 1781/2006/CE. Va precisato che con le nuove disposizioni è stato esteso il campo di applicazione e l’impatto delle sanzioni rispetto a quelle stabilite nel 2007. Oggi, infatti, non solo è aumentato l’elenco dei soggetti sottoposti a procedure rafforzate di verifica come le persone politicamente esposte (c.d. PEP), ma molti di più sono i soggetti obbligati ad effettuare le segnalazioni di operazioni sospette. Tutto ciò senza contare che il sistema sanzionatorio è meglio calibrato ad individuare le singole responsabilità, anche quelle di omissione. Non per ultimo, vi sono obblighi di conservazione documentale per 10 anni, al fine di consentire eventuali analisi e controlli incrociati alle Autorità di settore (art. 31, co. 3). I consulenti del lavoro, infatti, sono annoverati nell’ampia categoria dei professionisti di cui all’art. 3, co. 4 lett. a), del novellato D.Lgs. n. 231/2007. È palese che uno degli obiettivi delle Autorità italiane è quello di ottenere un più puntuale rispetto delle disposizioni atte ad effettuare l’adeguata verifica della clientela e dei titolari effettivi, condizione meglio attuabile con la diffusione di una cultura condivisa definibile sotto il nome di “anti-money laundering compliance”. Allo stesso tempo, gli ordini professionali hanno nuovi obblighi di formazione verso i propri iscritti (art. 11 co. 2) e financo di sanzioni disciplinari (art. 11 co. 3), nonché di segnalazione direttamente all’Unità di Informazione Finanziaria (art. 37 co. 1 e 2). Oramai i soggetti obbligati che omettono di adempiere alle disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela sono passibili di una pena pecuniaria che ammonta a 2.000 euro (art. 57 co. 1). Gli obblighi da

espletare riguardano l’acquisire ed il verificare i dati identificativi e le informazioni sul cliente, sul titolare effettivo, sull’esecutore, sullo scopo e sulla natura del rapporto continuativo o della prestazione professionale. Qualora, invece, vi fossero violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime, il legislatore ha stabilito di far applicare una sanzione amministrativa pecuniaria che parte da 2.500 euro e può arrivare a 50.000 euro (art. 57 co. 2). In particolare, la classificazione della gravità della violazione viene determinata in base ad una serie di fattori che sono stati previsti nel D.Lgs. n. 90/2017: «a) dell'intensità e del grado dell'elemento soggettivo, anche avuto riguardo all’ascrivibilità, in tutto o in parte, della violazione alla carenza, all'incompletezza o alla non adeguata diffusione di prassi operative e procedure di controllo interno; b) del grado di collaborazione con le autorità di vigilanza e/o regolamentazione; c) della rilevanza ed evidenza dei motivi del sospetto, anche avuto riguardo al valore dell'operazione e alla loro incoerenza rispetto alle caratteristiche del cliente e del relativo rapporto; d) della reiterazione e diffusione dei comportamenti, anche in relazione alle dimensioni, alla complessità organizzativa e all'operatività del soggetto obbligato». Tuttavia, queste sono le sanzioni minori dato che, in caso di inosservanza delle disposizioni relative all’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette ed in presenza di violazioni gravi, le pene pecuniarie possono salire fino al milione di euro quando il vantaggio non sia determinato o determinabile. Molteplici sono le sanzioni penali previste che hanno durate variabili in relazione alla gravità dei reati, specialmente per chi essendo obbligato all’adeguata verifica della clientela e del titolare effettivo adotta condotte fraudolente volte a simulare attività lecite utilizzando risorse di provenienza illecita e a dissimulare attività illecite tramite l’impiego di metodologie e attività fittizie nonché di documentazioni falsificate.

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PASQUINO E MARFORIO

I dialoghi del popolo romano

ER FESTIVALLE DER LAVORO (TORINO SETTEMBRE 2017)

A Sor Pasquì come sete fino! Ciavete raggione che se poteveno ‘nventà n’antro nome, che pe’ festival s’à da ‘ntenne ‘n evento che se svorge sempre ne lo stesso posto (Vedi quello de Sanremo, de Venezzia, de Spoleto, ecc.) dove s’anno da mostrà a l’intennitori ‘e novità in quer determinato tema (‘a canzone itajana, er cinema, ‘o spettacolo ‘mpegnato, ecc.), ma che ce volete fa, li conzulenti der lavoro so eclettici e fanno come je pare, pure se er loro è ‘no spettacolo ‘zinghero’! Sti Conzulenti vonno dì a tutti che er Monno der Lavoro cambia, e hanno penzato bene de dillo la proprio dove ‘na vorta c’era ‘a FIAT ‘a più grande rappresentante de l’industria itajana, ne la capitale der vecchio lavoro ‘a catena’… a Torino. Un tipo de lavoro che va a scomparì. De l’Omo, ne’ le attività der futuro ce ne sarà sempre meno bbisogno. Si avete capito bbene Sor Pasquì ‘Er futuro è de li robotte!’ A prescinne che li Capoccioni Itajani, politici o burocrati, nun celo sanno o fanno finta de nun sapello, in Europa c’è a’ lo studio tutto un sistema pe’ robbottizzà le attività o de riconvertì puro li lavoratori, per quelli che serviranno. Un piano dove ce stanno a lavorà dieciassette partner (Industrie, Istituti de ricerca, Piccole e medie azienne, univerzità e perzino ‘na società de lavoro temporaneo) de sette nazzioni!!! … No! Sor Pasquì l’Itaja ha penzato bbene de nun partecipà, sembra che nun je frega puro pe’ nun sveja i Sinnacati! Chi ce stà ‘nfognato ha studiato che l’80% de’ li processi de produzzione, trasformazzione, trasporto o commercializzazzione ponno esse affidati a ‘e machine e che er solo 20% resterà a l’Omo, neanche tanto ‘struito. Quinni ce sarà ‘n calo nell’occupazzione … mondiale!!! E ‘n Itaja c’avemo ancora quelli che penzeno che dovemo fa venì quei poracci che scappeno dalla miseria dell’artre parti, perché così lavoreranno (?) qui, permettennoce, co’ li contribbuti che verseranno, de pagà le penzioni a noi! Artro che penzioni, artro che risorve li probblemi de l’artri ,.. je creamo probblemi puro a loro, poracci che ce credeno, ee fanno li sarti mortali ‘n mezzo ar mare pe venì deqquà, da noi che staremo peggio de loro. Pe favve capì, Sor Pasquì, ve faccio ‘n esempio, ‘Na vorta ‘e vennite pe’ corrisponnenza (vedi ‘a Vestro, Postal Market, ecc.) te mannaveno a robba a casa entro 7/10 ggiorni dall’ordine, C’erano li turni co’ più squadre e, pe’ 26

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ogni squadra, c’era ‘n Capo gruppo e ‘na media de sette o otto perzone (che ‘n funzione de l’assenze diventaveno ‘na vorta e mezza, pe’ garantì ‘e sostituzzioni). Riceveveno l’ordine e controllaveno che li pezzi da spedì fossero quelli giusti, ‘n funzione de a quantità e de ‘a qualità, scejeveno a scatola, imballaveno, siggillaveno e ‘nviaveno a’ ‘e linee de trasporto che ‘nzaccaveno li pacchi ‘ne li sacchi postali pe’ esse spediti a li corrieri che provvedeveno a recapità er quanto a li destinatari), ‘n totale quasi 14 lavoratori occupati a squadra. Risurtato Azzienne Chiuse, fine de li giochi. Lavoratori licenziati. Mò, ‘nvece e vennite pe’ e.commerce (vedi Amazzon) te manneno a robba entro… ‘e ventiquattr’ore!!! Si! Avete ‘nteso bbene Sor Pasquì! Ventiquattro ore!!! Garantito! No, Non è come dite che hanno aumentato er peronale, anzi, l’hanno diminuito. Mo, su st’ipotetica squadra de lavoro, ce lavora solo ‘na perzona, ‘n Team Leader (Si! Mo se chiama così er vecchio Capo Squadra) che c’ha solo er compito de controllà che li ‘collaboratori’, sette o otto robotte, nun se ‘nceppino perché per er resto nun ha da fa gnente. Totale occupati 1 perzona e mezza!!! Azzienne de successo mondiale. Che v’ò da dì Sor Pasquì?!?! Visto che li propositi der Festivalle der Lavoro sò proprio quelli de trovà soluzzioni tra ‘studiosi e ‘nterlocutori ‘nteressati anche istituzzionali’, c’ho speranza che quarcuno se rinsavisca. Armeno leggenno quello che Marinella ha fatto trapelà dovemo da sperà che li Consulenti riescano a fa comprenne a li ‘capoccioni’ de turno (vedi Titarello) come stanno veramente ‘e cose e faje evtà de dì st...upidaggini, che nun so degne de loro, a fini solo politici facenno piacere a chi li comanna e pe’ istupidì ancora de più er Popolo Pecorone; pe’ fallo stà manzo nascondendoje … er futuro! Dovemo proprio dì che sto Festivalle der Lavoro casca proprio a cecio pe’ compie ‘n miracolo e, ammagara, li Governanti nostri ‘ncominceranno a penzà ar futuro inventannose de fà pagà li contributi pe’ ‘e pensioni, non a li tanti gnoccoloni che rischieno ‘a vita per venì, pe’ poi restà a carico de’ Pantalone, Ma, magari, arriveranno a capì che li contributi, li deveno fa pagà a chi er lavoro ce l’avrà … li robbotte. Ve rinnovo ‘a stima Sor Pasquì, s’arivedemo. Marforio Vostro.


IL FESTIVAL DEL LAVORO (TORINO SETTEMBRE 2017)!

(TESTO PERVENUTO DALL’ARGUTO MARFORIO E LIBERAMENTE TRADOTTO DA GIUSEPPE MARINI) Signor Pasquino, devo riconoscere che siete molto perspicace! Avete ragione che gli organizzatori potevano optare per un altro nome, visto che per Festival si deve ritenere un evento che si svolge sempre nello stesso luogo (Vedi Sanremo, Venezia,Spoleto, ecc.), dove si devono far conoscere agli appassionati le novità in quel determinato argomento (la canzone italiana, il cinema, lo spettacolo impegnato, ecc.) mentre il loro è, si può dire, Errante. Ma cosa ci volete fare, i consulenti del lavoro sono poliedrici e, per questo, sentono di poter operare liberamente! Con questo Festival vogliono dimostrare che il Mondo del Lavoro è in fase di estremo cambiamento, e hanno pensato bene di affermarlo laddove una volta aveva i propri stabilimenti la vecchia FIAT quella che era la più grande realtà industriale italiana. Più precisamente in quella che fu la capitale del vecchio lavoro, quello della catena di montaggio … a Torino. Un metodo di lavoro che va sempre più scomparendo. Dell’Uomo, nelle attività lavorative del futuro, ce ne sarà sempre meno necessità. Si avete capito bene Signor Pasquino Il lavoro futuro sarà sempre più affidato alle macchine, alla Robotica. A prescindere che chi ha le leve del potere,i politici o i burocrati, sembra non siano al corrente o che vogliano far finta di non saperlo che in Europa è in fase di studio un sistema (1) per robottizzare le attività produttive; anche riconvertendo le professionalità dei lavoratori che vi saranno addetti. Per quei pochi che necessiteranno. Un progetto dove ci sono impegnati diciassette partner (Industrie, Istituti di ricerca, Piccole e medie imprese, università e persino una società di lavoro temporaneo) di sette nazioni … No! Signor Pasquino l’Italia non fa parte del novero (1) forse perché ritiene non interessante l’argomento o controproducente per le Relazioni Sindacali a livello nazionale. I Progettisti ritengono che l’80% dei processi di produzione, trasformazione, trasporto o commercializzazione possono essere affidati alle macchine e che il solo 20% resterà di competenza umana, anche con scarsa professionalità o istruzione. La conseguenza di questa trasformazione sarà un calo nell’occupazione … mondiale!!! E in Italia vi sono ancora dei soggetti (2) che pensano che dovremmo far immigrare molti di quei ‘poverini’ che scappano dalla misere condizioni di vita nei Paesi di origine, non per intento umanitario ma per farli lavorare (?) in modo che con i contributi sociali che verseranno, il Sistema Sociale Italiano potrà continuare a pagare le pensioni! Altro che pensioni, altro che risolvere i problemi dei migranti ,.. con l’ottusa visione creeremo problemi anche a loro, poverini che, credendo a un futuro migliore, fanno di tutto anche per poter venire nel Belpaese rischiando la vita in mezzo al mare. Per permettervi di capire meglio, Signor Pasqui-

no, ricorro a un esempio. Una volta le Aziende di Vendita per corrispondenza (vedi la Vestro, Postal Market, ecc.) (3) facevano pervenire, la merce acquistata dal Cliente, al suo domicilio entro sette/dieci giorni dal suo ordine, C’erano i turni con più squadre e, per ogni squadra, c’era un Capo squadra e una media di sette o otto persone (che in funzione dell’assenteismo e per assicurare le sostituzioni diventavano all’incirca una volta e mezza). Le squadre erano addette ai vari processi Ricezione dell’ordine, esatto prelevamento dai magazzini della mercanzia, controllo sui prodotti da spedire - in funzione della quantità e della qualità -, scelta dei tipi di contenitori per l’imballaggio e per un consono confezionamento onde avviare, ai punti di partenza, delle diverse linee di trasporto, in modo che una volta insaccati nei sacchi postali potessero essere messi a disposizione dei Corrieri che avrebbero provveduto a recapitare i prodotti acquistati ai legittimi destinatari), In totale, mediamente quasi 14/15 lavoratori occupati a squadra e per ognuna delle fasi del processo produttivo. Risultato: Hanno CHIUSO, licenziando tutti! Adesso invece le Aziende e.commerce o vendite telematiche (vedi Amazon) garantiscono l’inoltro di quanto ordinato entro … ventiquattr’ore!!! Si! Avete inteso bene Signor Pasquino! Ventiquattro ore!!! Garantito! No, Non è come pensate che hanno aumentato il personale, anzi, lo hanno diminuito. Ora nell’ipotetica squadra tipo di lavoro, ci lavora, a tempo pieno, solo una persona, un Team Leader (Si! Adesso si chiama così il vecchio Capo Squadra) che ha un solo (5) compito: controllare che gli pseudo ‘collaboratori’, sette o otto robot, non si inceppino perché per il resto non ha da fare nulla oltre che piccoli lavoretti di routine. Totale occupati 1 persona e mezza!!! Risultato Aziende con un successo mondiale. Saldo ‘esubero di personale’, riduzione di posti di lavoro… 12/13 persone, disoccupati, famiglie senza reddito… Che vi devo dire Signor Pasquino?!?! Visto che i propositi del Festival del Lavoro sono proprio quelli di trovare soluzioni, appropriate politiche sociali future, tra ‘studiosi e interlocutori interessati anche istituzionali (politici e burocrati), c’è speranza che qualcuno capisca la gravità della situazione a medio, lungo termine e la smettesse con quelle politiche cosiddette ‘elettorali’, di mero effetto immediato e senza prospettiva oltre quella di tamponare i problemi del momento. Almeno leggendo quello che Marina Calderone ha fatto trapelare sui media (4) c’è possibilità che i Consulenti del Lavoro, sempre più deputati a farlo, riescano a far comprendere ai ‘preposti’ al governo temporaneo delle istituzioni (vedi ‘a nota 2: Tito Boeri) come stanno veramente le cose; permettendogli di evitare di dire cose arraffazzonate che non sono degne della loro cultura, concetti a effetto espressi a fini solo politici, per fare piacere a chi è di turno al Comando del Paese. Concetti atti a narcotizzare ancora di più

il Cittadino Suddito, per fare in modo di calmare acque altrimenti agitate. Nascondendogli gli effettivi scenari futuri! Si può dire che questo Festival del Lavoro è stato indetto nel momento giusto; si avrà l’opportunità di trovare politiche sociali alternative per il futuro … Magari “chi può” s’inventerà di far pagare i contributi per le pensioni, non ai tanti poveri illusi che rischiano la vita per venire, e per restare a carico della Collettività, ma a chi lavora veramente … ai Robot. Vi rinnovo i sensi della mia stima Signor Pasquino, arrivederci. Marforio Vostro. Note (1) The project Factory-in-day has received funding from the European Union Seventh Framework Programme (FP7/2007-2013) under grant agreement n° 609206. Partners al 28/8/2017: n. 17: 7 (olanda) 3 (Germania) 2 (Francia e Belgio) 1 (Danimarca, Spagna e G.B.) 0 (Italia!!!) (2) Il Presidente dell’INPS Tito Boeri: “Gli immigrati sono una risorsa con il loro lavoro permetteranno il pagamento delle pensioni nel futuro.” "Proprio mentre aumenta tra la popolazione autoctona la percezione di un numero eccessivo di immigrati, abbiamo sempre più bisogno di migranti che contribuiscano al finanziamento del nostro sistema di protezione sociale" (3 Vestro, una Azienda di Vendita per corrispondenza a capitale francese che negli anni ’70 e ’80 dell’altro secolo, dalla Provincia di Bergamo previa ricezione di ordine, di merce scelta su catalogo cartaceo, trasmetteva la merce contrassegno attraverso diversi vettori tra i quali P.T. Poste Italiane. (4) La Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone ha detto “Le tecnologie determineranno nel tempo la perdita di posti di lavoro, ma anche la nascita di nuove figure professionali se si sapranno efficientare i processi produttivi e diversificare in modo adeguato le prestazioni lavorative. Noi - ha continuato – abbiamo iniziato un percorso di studio e al Festival del Lavoro daremo il nostro contributo, con una serie di documenti e riflessioni, affinché si possa guardare al lavoro in un’ottica diversa e cogliere, da un lato, i vantaggi e le opportunità che nascono dalla rivoluzione tecnologica e, dall’altro lato, mettere in moto un sistema economico che assicuri dignità a tutti i componenti della società”. (5) … I robot vengono istruiti su cosa fare. Sono necessarie solo informazioni minime […] I robot fanno l'80% del lavoro ripetitivo, agli esseri umani resta (fasi difficili da automatizzare) il 20% del lavoro. I collaboratori umani hanno ricevuto una breve formazione su come collaborare con i robot. I robot operano senza recinzioni di sicurezza a causa di (1) sicurezza intrinseca (bassa potenza), (2) algoritmi dinamici di evasione dei contatti e (3) proiezione di intenti che mostrano i piani di movimento dei robot ai collaboratori umani. (fonte: progetto Factory-in-day - European Union Seventh Framework Programme (FP7/20072013) under grant agreement n° 609206).


QUESITI

Quesiti del mese A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA

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Un'azienda vorrebbe prendere un lavoratore da un'agenzia di somministrazione per un periodo di tempo e poi vorrebbe nell'immediato distaccarlo presso un'altra azienda. Non riesco a trovare la normativa, può farlo? Ovviamente comunicando all'agenzia di somministrazione i dati di lavoro dell'azienda presso la quale il dipendente presterà il lavoro. Fermo restando la genuinità del provvedimento di distacco, in linea di principio si ricorda che per la durata della missione i lavoratori somministrati, svolgono la propria attività nell'interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell'utilizzatore. Secondo il Ministero del lavoro ciò comporta che il lavoratore in somministrazione possa svolgere la propria prestazione per la realizzazione di un contratto di appalto e possa anche essere inviato in distacco presso terzi. ( Si veda la circolare 7 /2005 Min.Lav.).

2

L'Agenzia delle Entrate prevede una tassazione agevolata per i Premi di Partecipazione (correttamente depositati) con riferimento ai redditi da lavoro dipendente superiori ad 80.000 €. Questa soglia si riferisce all'imponibile contributivo oppure all'imponibile fiscale ?

Il limite di reddito previsto dalla normativa vigente per i premi di risultato e riferito all'imponibile fiscale .

3

In riferimento al Premio di produttività per i dipendenti di aziende private e all'imposta sostitutiva IRPEF e add. regionali e comunali al 10%, ho letto che si può applicare in esecuzione di contratti collettivi territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali sul piano nazionale. Chiedo cortesemente la corretta procedura per avviare la pratica.

Pur precisando che il quesito rientrerebbe nell'area della consulenza si invita il collega ad attivare rapporti con le rsa /rsu ovvero le ooss territoriali per verificare l'esistenza o di contrattazione territoriale ovvero definire in sede aziendale un accordo di secondo livello finalizzato alla disciplina di premi di risultato .

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QUESITI

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il mio cliente deve recuperare il TFR dal 2010, negli anni successivi è stato fatto un decreto ingiuntivo favorevole, ma senza ricevere nessun beneficio. Oggi la società si trova in stato di fallimento fino alla data di chiusura dell'insinuazione nel passivo. Il credito del cliente resta sempre privilegiato anche se è stato fatto un decreto ingiuntivo? Esiste una procedura diversa? Se è stata fatta correttamente l'insinuazione al passivo ed il credito del TFR risulta certo, è possibile in caso di incapienza del fallimento accedere al Fondo di Garanzia presso l'Inps (si veda la circolare INPS 4 marzo 2010, n. 32)

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Il datore di lavoro può concedere in uso gratuito al dipendente un immobile anche non di sua proprietà, ma nella sua disponibilità per effetto di contratto di locazione. Nel caso in questione, se la proprietà del residence fornisce la rendita, questa sommata ai costi delle utenze rappresenterà l'importo del fringe benefit imponibile ai fini contributivi e fiscali. Se non è possibile conoscere la rendita si dovrà fare riferimento alla rendita presunta. Ai fini dell'imponibilità contributiva e fiscale, si assume la differenza tra la rendita catastale del fabbricato AUMENTATA DI TUTTE LE SPESE INERENTI il fabbricato stesso, comprese le utenze non a carico dell'utilizzatore.

6

in merito la possibilità del lavoratore di cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie da loro maturati al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti (dlgs n.151/2015 del Jobs Act), vorrei sapere le modalità, volevo sapere se è attualmente possibile. L'art. 24 del D.Lgs. n. 151/2015 ha previsto che, fermi restando i diritti di cui al D.Lgs. n. 66/2003, i lavoratori possano cedere a titolo gratuito le proprie ferie e i riposi maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro, impiegati in mansioni di pari livello e categoria, al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti. La misura delle ferie cedibili, nonché le condizioni e le modalità operative della cessione sono fissate con apposita disciplina dai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

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APPROFONDIMENTO

INDENNITÀ ECONOMICA DI MALATTIA

Risolto forse il contenzioso tra

Inps e datori ex Enpals

OBBLIGHI CONTRIBUTIVI DI FINANZIAMENTO DELL'INDENNITÀ ECONOMICA DI MALATTIA PER GLI ISCRITTI ALLE GESTIONI EX-ENPALS A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA SI RINGRAZIA MICHELE REGINA

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L'INPS anche su sollecitazioni espresse dai Consulenti del lavoro con la circolare 124 del 2017 rivede la

disciplina della prestazione economica di malattia dei lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti iscritti alle gestioni ex-ENPALS e della relativa obbligazione contributiva. Infatti l’Istituto di Via Ciro il Grande si esprime circa l’obbligo del contributo di malattia nel settore dello spettacolo fornendo chiarezza agli operatori ed ai loro intermediari. Tale situazione aveva in un recente passato generato molte note di rettifica in capo agli enti dello spettacolo con grossi problemi in tema di rilascio DURC e del relativo certificato di agibilità , che non venivano emessi per effetto


APPROFONDIMENTO

di una diversa impostazione dell’Istituto, fortunio non sul lavoro, si applicano le diora rivista, che reclamava la contribu- sposizioni vigenti per il pubblico impiego. In questi casi è corrisposta dal datozione di malattia. Come noto, prima del maggio 2011 il con- re di lavoro l'ordinaria retribuzione spettributo di malattia per le aziende dello tante, sulla base delle regole che disciplispettacolo era obbligatorio a meno che il nano l'istituto per i dipendenti pubblici; contratto collettivo o individuale non ne c) l'obbligazione contributiva di malattia prevedesse il pagamento diretto della re- è esclusa per i lavoratori autonomi esertribuzione a carico sempre delle stesse centi attività musicali, in quanto equipaaziende. Da tale data l’obbligo del versa- rati - sotto tale profilo - agli esercenti atmento della contribuzione di malattia è tività commerciali; stato esteso a tutti gli iscritti nel settore d) l'assicurazione relativa al trattamento dello spettacolo indipendentemente dal- economico di malattia non è estesa agli le disposizioni contenute nella contratta- sportivi professionisti e i datori di lavoro zione collettiva a carico dei datori di la- non sono obbligati al versamento della relativa contribuzione. voro. Con la Circolare del 3 di agosto u.s. la Di- L'Istituto precisa anche che in relazione all’inquadramento delle rezione Generale dell'INPS Fondazioni lirico-sinforiesamina tutta la queniche, è stato istituito il stione , soffermandosi sulL’Inps si esprime nuovo codice statistico la disciplina relativa alcontributivo 1.18.09, atl'obbligazione contributicirca l’obbligo del to ad identificarle in mava per il finanziamento delcontributo di l'indennità economica di malattia nel settore niera puntuale, e che andrà associato al codice malattia per gli iscritti aldello spettacolo Ateco2007 90.04.00, avenle predette gestioni ex-ENfornendo chiarezza te il significato di “GePALS (attualmente pari al agli operatori ed ai stione di teatri, sale da 2,2% della retribuzione o loro intermediari concerto e altre struttudel compenso imponibire artistiche”. le). Tale adeguamento proL’Istituto precisa in pardurrà effetti a decorrere ticolare che: a) a partire dal 1° maggio dal periodo di paga successivo alla pub2011, è esclusa per il datore di lavoro la blicazione della circolare in esame. In conpossibilità di essere esonerato dall'obbli- seguenza dell'introduzione del nuovo cogo di versamento del contributo di ma- dice statistico, sarà contestualmente relattia anche nei casi in cui lo stesso sia, vocato il codice di autorizzazione 8G afper obbligo legge o contratto collettivo, ferente alle matricole delle Fondazioni litenuto a corrispondere una prestazione di rico-sinfoniche. valore non inferiore alla predetta indennità; b) per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato dalle Fondazioni lirico-sinfoniche non viene versata la contribuzione di malattia, in quanto agli stessi, in relazione alla certificazione, alle verifiche ed alle riduzioni del trattamento economico delle assenze per malattia o per in-

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CULTURA PER IL SOCIALE

ROMA, FIRENZE E MILANO FESTEGGIANO INSIEME IL COMPLEANNO DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE CULTURA

Il 5 settembre del 1946 nasceva infatti Freddie Mercury, una delle voci più belle del Rock e che rappresenta ancora oggi un mito per gli appassionati della musica. Martedì 5 settembre 2017 gli Hard Rock Cafe di tutto il mondo celebrano i 71 anni dalla nascita dell’artista di Zanzibar che ha segnato la storia della musica con l’evento internazionale “Freddie For a Day”. Per il quinto anno consecutivo, gli Hard Rock Cafe italiani di Roma, Venezia e Firenze dedicano alla leggenda un’intera giornata di festeggiamenti con musica, concerti live, contest, quiz, estrazioni, menu a tema e raccolta fondi in favore del Mercury Phoenix Trust per sostenere la ricerca contro l’AIDS e l’HIV. Esclusivamente nella giornata del 5 settembre, i Cafe italiani hanno proposto ai fan un Menu a tema ispirato alla musica della leggenda insieme alla promozione 2x1 sulla birra di una nota marca Italiana in bottiglia 33cl, disponibile negli Hard Rock Bar. Nelle tre location di Roma, Venezia e Firenze sarà possibile acquistare i “baffetti alla Freddie”, al costo di 2 euro. Il ricavato dalla vendita dei i mitici “Freddie moustaches” sarà interamente devoluto al Mercury Phoenix Trust e alle sue attività. Grazie alla collaborazione con Universal Music Italia, gli appassionati dei Queen e di Freddie Mercury hanno potuto ricevere sorprese e gadget firmati con il brand della casa discografica.

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CULTURA PER IL SOCIALE

DI FREDDY MERCURY PER LA RICERCA SULL’HIV Emma Donoghue della Mercury Phoenix Trust, sentita al riguardo, ha spiegato così l’iniziativa: "Quella con Hard Rock per noi è una importante collaborazione. Siamo sempre grati del grande sforzo e del contributo offerto da Hard Rock per ricordare il compleanno di Freddie. Questa sinergia ed i risultati che ottiene mettendo insieme cibo, divertimento, musica e donazioni ha un valore inestimabile" Claudia Walker del Mercury Phoenix Trust ha dichiarato: "Freddie For A Day è una campagna per la raccolta di fondi e per sensibilizzare le persone sul tema dell’AIDS, che consente agli appassionati di tutto il mondo di aiutare il Mercury Phoenix Trust nel suo lavoro quotidiano. Con questa iniziativa in molte città celebriamo un mito come Freddie ed allo stesso tempo aiutiamo tutte quello persone che hanno bisogno di combattere contro questa terribile malattia". La Mercury Phoenix Trust è stata fondata da Brian May, Roger Taylor e dal loro manager manager Jim Beach in memoria di FREDDIE MERCURY cantante icona della storia del rock e leader dei Queen morto nel 1991 di AIDS. mercuryphoenixtrust.com

MERCURY PHOENIX TRUST

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CULTURA PER IL SOCIALE

Con sedi in 74 paesi diversi, di cui 176 Cafe e 23 Hotels e 10 Casinò, Hard Rock International è uno dei brand più conosciuti al mondo. Tutto cominciò con la chitarra di Eric Clapton ed oggi Hard Rock detiene la più grande collezione di cimeli musicali esistente esposta al pubblico nelle sedi di tutto il mondo. Hard Rock è anche famoso per il noto merchandising, “fashion” e “music-related”, come location per eventi Hard Rock Live e il premiato sito web. Hard Rock International è proprietaria di tutti i marchi Hard Rock del mondo. L’azienda è proprietaria di Cafe ma opera anche in franchising nelle più importanti città del mondo come Londra, New York, San Francisco, Sydney e Dubai. HRI è proprietaria e gestisce anche Hotel e Casinò in tutto il mondo. Tra le strutture ci sono anche i due famosi Hotel e Casinò di Tampa e Hollywood in Florida, entrambe di proprietà e gestione della società madre “Seminole Tribe of Florida”, così come le altre splendide location come Bali, Chicago, Cancun, Ibiza, Las Vegas e San Diego. Prossime aperture di Hard Rock Cafe sono previste a Cairo, Innsbruck, Cape Town e Chengdu. Nuovi progetti di Hard Rock Hotel e Casino riguardano Abu Dhabi, Atlanta, Atlantic City, Berlino, Dubai, Londra, Los Cabos, New York City, Ottawa, e Shenzhen, Dalian e Haikou in China.

HARD ROCK INTERNATIONAL

Universal Music Group è leader nel mercato della musica globale ed è presente in 60 Paesi nel mondo. Il suo business include Universal Music Publishing Group, fra gli attori principali nell’ambito dei diritti editoriali. Le etichette di proprietà di Universal Music Group includono A&M Records, Angel, Astralwerks, Blue Note Records, Capitol Christian Music Group, Capitol Records, Capitol Records Nashville, Caroline, Decca, Def Jam Recordings, Deutsche Grammophon, Disa, Emarcy, EMI Records Nashville, Fonovisa, Geffen Records, Harvest, Interscope Records, Island Records, Machete Music, Manhattan, MCA Nashville, Mercury Nashville, Mercury Records, Motown Records, Polydor Records, Republic Records, Universal Music Latino, Verve Music Group, Virgin Records, Virgin EMI Records, oltre a numerose etichette di propretà o distribuite indirettamente. Universal Music Group detiene il più grande catalogo dell’industria musicale, che include gli Artisti più popolare degli ultimi 100 anni e le loro opere registrate. Il catalogo è gestito da 2 differenti divisioni, Universal Music Enterprises (in U.S.A.) e Universal Strategic Marketing (fuori dagli Stati Uniti d’America). Universal Music Group include anche Global Digital Business, la nuova divisione dedicate ai new media e alle nuove tecnologie e Bravado, dedicata al merchandising. Universal Music Group è di proprietà di Vivendi. Nell’alleanza di due giganti si è celebrato nella straordinaria Roma Capitale, il compleanno di Freddie, il gigante del Rock ed il simbolo eterno della ricerca dell’HIV con una straordinaria raccolta di ingenti fondi a supporto del delicato tema, sul quale l’organizzazione sentita al riguardo ringrazia sentitamente tutti coloro che a qualunque titolo hanno potuto contribuire. Arte musicale ed edibile dunque per questi Auguri di Freddie dagli amici del Rock di Roma e delle altre città in contemporanea!

UNIVERSAL MUSIC GROUP

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