Skip to main content

The World of il Consulente n. 79 del 2017

Page 1

N. 79 - ANNO VII - MAGGIO 2017

The worLd of

il

Consulente

HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA

Equitalia non va Via!


il

Consulente

N°79 – maggio 2017 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma

Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro

Direttore Responsabile Lorenzo Lelli Redazione Daniele Donati Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Paolo Stern Andrea Tommasini Responsabile Editoriale Andrea Tommasini

The worLd of

il

Consulente

LA RIVISTA HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DELL'ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO INTERAMENTE DEDICATA ALLA CATEGORIA ED AI PROFESSIONISTI PUOI SFOGLIARE LA RIVISTA SU WWW.CONSULENTIDELLAVORO-ROMA.IT E ANCHE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

2

the worLd of il Consulente

Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 31 Maggio 2017

QUESTO NUMERO

The worLd of


Equitalia

EDITORIALE

dalla presunta chiusura al potenziamento dei suoi strumenti operativi Care Colleghe e cari Colleghi, poco tempo fa l’ex premier Renzi annunciava la chiusura di Equitalia, ma allora non era ben chiaro cosa sarebbe accaduto... Dal primo luglio l’assorbimento della vecchia Equitalia nell’Agenzia delle Entrate, frutto appunto della volontà di cancellazione dell’ente ad opera di Matteo Renzi, porterà invero ad una ottimazione dei servizi di riscossione e pignoramento. L’integrazione delle banche dati introdotta dal Decreto 193/2016 offrirà l’accesso alle informazioni in possesso dell’amministrazione finanziaria, favorendo indicazioni puntuali in grado di limitare al minimo l’impatto sul debitore e sulla sua attività produttiva e permettendo di ottenere più agevolmente il rientro delle somme iscritte a ruolo, sia in termini di riscossione che di pignoramento. Attualmente il margine di insuccesso delle procedure di pignoramento attivate sui conti correnti bancari è arrivato all’80%, si stima che operando su conti correnti in grado di soddisfare il debito e adeguando le procedure alle effettive possibilità del debitore, la percentuale di esito negativo possa scendere al 20% fisiologico. Così la famigerata Equitalia, in punto di morte, non è mai stata più produttiva ed efficiente, basti pensare a titolo

ADALBERTO BERTUCCI PRESIDENTE CPO RM

esemplificativo all’eccellente lavoro in merito alle “rottamazioni o definizioni agevolate” dei ruoli, le cui istanze sono state inviate fino al 21 aprile u.s. e già dai primi di giugno stanno arrivando copiose le comunicazioni di accoglimento delle pratiche. Probabilmente si tratta di un caso, ma sta di fatto che il nuovo direttore generale dell’Agenzia delle Entrate da luglio sarà l’attuale numero uno di Equitalia Ernesto Maria Ruffini, che occuperà la poltrona del predecessore Rossella Orlandi proprio mentre la tanto odiata Equitalia converge nell’Agenzia, prendendo nuova vita quale “ente pubblico economico” strumentale alle Entrate. Qualcuno lo sussurrava… (i soliti complottisti) che la cancellazione definitiva di Equitalia celasse una metamorfosi dell’Agenzia delle Entrate… ma fiducioso che non tutti i mali vengano per nuocere, in un’ottica possibilistica, credo che questa fusione porterà ad un miglioramento nel servizio sia a vantaggio dello Stato che in minima parte del contribuente, d’altronde con la cancellazione di Equitalia non potevano certo smaterializzarsi i debiti dei contribuenti italiani… se non con una sensibile riduzione degli interessi di mora sui ritardati pagamenti.

the worLd of il Consulente

3


SOMMARIO

Equitalia dalla presunta chiusura al potenziamento dei suoi strumenti operativi EDITORIALE

3

DI ADALBERTO BERTUCCI

Pedagogia della Professione CATEGORIA

6

20 La nuova disciplina delle prestazioni occasionali

Insieme DIRITTO

DI ANDREA TOMMASINI

DI ANGELO PALETTA

LAVORO

8

DI EUFRANIO MASSI

Apprendistato professionalizzante senza limiti di etÃ

22

Pasquino Equitaja chiude o nno? Equitalia chiude o no?

LA VOCE DEI GIOVANI

17

DI ALESSIA NOVIELLO

4

the worLd of il Consulente

Quesiti del mese QUESITI

24

A CURA DEL CENTRO STUDI


Riepilogo attività Ordine Maggio 2017 Consulenti 0 nuovi iscritti – 2 cancellati Praticanti 6 nuovi iscritti – 14 fine pratica - 0 cancellati Riunione Consiglio N.0 Commissione di Certificazione dei Contratti Conciliazione ed Arbitrato CPO Roma N. 4 istanze di certificazione Commissione Congruità Parcelle N. 2 Sportelli dedicati agli iscritti INPS: n. 2 giornate Aziende, n. 1 giornata Artigiani e Commercianti Sportello Pensioni n. 2 giornate Quesiti Centro Studi CPO Roma N. 6 quesiti risposti Editoria Fiscal Focus - giornaliero Rivista del Lavoro – settimanale The World of Il Consulente – mensile Ore di formazione erogate nel periodo N. 4 incontri formativi per un totale di n. 15 ore formative

the worLd of il Consulente 5


Pedagogia della Professione

CATEGORIA

ROMA AL SERVIZIO DEI GIOVANI, AGGREGAZIONE E PROFESSIONE NEI LUOGHI DELLA RELIGIONE DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE

Valori sociali e professionali conti-

nuano ad essere le basi fondanti e caratterizzanti del Progetto Giovani presso le Parrocchie Diocesane di Roma fortemente voluto dal Presidente Adalberto Bertucci e dal Consiglio tutto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Oreste Bertucci nella visione di una crescita ed espressione pro-

6

the worLd of il Consulente

fessionale e personale su base volontaristica nei luoghi dei valori di riferimento della nostra Società e per la costruzione di un futuro migliore. Già dal 2008 infatti si iniziò a lavorare sul predetto progetto con l’obiettivo di offrire alle ragazze ed ai ragazzi dei territori dei corsi gratuiti di orientamento e formazio-


CATEGORIA

Da allora questo progetto prosegue i suoi lavori sempre in un clima familiare e di aggregazione ed è diventato, nelle Parrocchie dove trova luogo ed espressione, un punto di riferimento per molti ragazze e ragazzi.

ne verso i settori “paghe” e “contabilità” e finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro. Da allora questo progetto prosegue i suoi lavori sempre in un clima familiare e di aggregazione ed è diventato, nelle Parrocchie dove trova luogo ed espressione, un punto di riferimento per molti ragazze e ragazzi. Il servizio offerto, attraverso la formulazione ed attuazione dei corsi, è nella visione di un progetto educativo caratterizzato da intenzionalità, globalità e continuità. Esso vuole infatti promuovere e contribuire al pieno sviluppo delle potenzialità di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale, agendo sulle relazioni interpersonali, sulle dinamiche di gruppo e sul contesto ambientale e cercando il contemporaneo raggiungimento del superamento di ogni forma di emarginazione sociale e culturale, attraverso l’educazione e

la formazione professionale. Il corso organizzato per l’Edizione di quest’anno è stato di “Paghe e contributi – livello base” ed ha visto partecipe ed ospitante la Parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, nel quartiere Monte Mario. Per questo straordinario servizio svolto, insieme al Consiglio Provinciale di Roma, alla Fondazione Oreste Bertucci ed al Signor Parroco di Nostra Signora di Guadalupe in Roma, desideriamo rivolgere uno speciale ringraziamento ai colleghi CdL Enrico Comini ed al CdL Matia Giovanni che hanno profuso il loro impegno e concluso con successo la X edizione di questa straordinaria iniziativa con la consegna degli attestati di partecipazione.

the worLd of il Consulente 7


La nuova disciplina delle prestazioni occasionali

LAVORO

DI EUFRANIO MASSI ESPERTO DIRITTO DEL LAVORO

Il 15 giugno 2017, attraverso lo stru-

mento del voto di fiducia, il Parlamento ha dato il “via libera” alla legge di conversione del D.L. n. 50/2017 ove, all'interno della manovra fiscale di “aggiustamento” dei conti pubblici, è stato introdotto un emendamento, con l'art. 54-bis, che detta una nuova disciplina relativa alle prestazioni occasionali dopo l'abrogazione della normativa sui voucher, avvenuta con il D.L. n. 25/2017, con l'unico scopo di evitare lo svolgimento del referendum.

8

the worLd of il Consulente


LAVORO

the worLd of il Consulente 9


LAVORO

avrebbe fatto meglio a chiarire l'esatto imL'analisi che segue, lungi dall'affrontare le porto): l'INPS provvederà detrarre dalla questioni di natura politica, intende effetcontribuzione figurativa gli accrediti contuare una prima riflessione sulla nuova nortributivi relativi alle prestazioni occasiomativa chiarendo, in ogni caso, che le tiponali; logie “di nuovo conio” non potranno essere utilizzate fino a quando non sarà effet- • per le prestazioni rese da ogni prestatore in favore dello stesso utilizzatore, per comtuato il varo della c.d. “piattaforma inforpensi non superiori a 2.500 euro. matica” da parte dell'INPS. Entro, subito, nel merito dei contenuti dei Spetterà all'INPS chiarire se le somme appena citate saranno da intendersi al lordo, vari commi. Viene, innanzitutto, definita (comma 1) la come nel lavoro accessorio, o al netto. nozione di prestazioni occasionali alla luce Con l'iscrizione alla gestione separata, viedella nuova disposizione: ciò avviene sulla ne riconosciuto al lavoratore (comma 2) il base di due parametri che sono di natura diritto alla pensione di vecchiaia (pio desiderio se rapportato alle attuali regole) e, attemporale ed economica. Quello temporale fa riferimento all'anno ci- traverso l'INAIL, viene garantita la “copervile (1 gennaio - 31 dicembre), mentre quel- tura” per gli infortuni e le malattie profeslo economico si caratterizza nel modo se- sionali. Il Legislatore richiama la piena applicazioguente: • per ciascun prestatore fino a 5.000 euro ne degli articoli 7, 8 e 9 del D.L.vo n. 66/2003 complessivi. Va ricordato che qualora il che riguardano il riposo giornaliero (11 ore prestatore sia un dipentra una prestazione e l'aldente pubblico, pur se tra, con l'eccezione della l'attività sia estremamente prestazione frazionata), la Se la norma voleva limitata, occorre la prepausa (almeno 10 minuti rappresentare una ventiva autorizzazione oltre le sei ore lavorative) “valvola di sfogo” della Amministrazione di ed il riposo settimanale (24 per retribuire, in appartenenza ex art. 53 ore consecutive), e delle tuqualche modo, del D.L.vo n. 165/2001, tele previste dal decreto leprestazioni legate a mancando la quale, in cagislativo n. 81/2008. so di controllo da parte Viene confermata, in performe assistenziali, degli organi ispettivi, scatfetta assonanza con i “vecil tetto massimo ta la segnalazione sia al sembra non favorire chi voucher” l'esenzione da datore di lavoro pubbliogni imposizione fiscale l'utilizzazione di co che agli uffici della per i compensi i quali non “PrestO” che è il Guardia di Finanza; incidono sullo “status “ di nome coniato per le • per ciascun utilizzatore, disoccupato: per i lavoranuove prestazioni con riferimento alla totori extra comunitari le erotalità dei prestatori, fino gazioni economiche sono, occasionali a 5.000 euro. Se si utiinvece, computabili ai fini lizzano i titolari di pendella determinazione del sione di vecchiaia o di invalidità, i giova- reddito necessario per il rilascio od il rinni “under 25” regolarmente iscritti pres- novo del permesso di soggiorno. so un istituto scolastico o all'Università, i La norma cerca di porre un limite a evendisoccupati disponibili ad un'attività la- tuali comportamenti elusivi, stabilendo che vorativa, i percettori di prestazioni inte- il contratto occasionale non è attivabile nei grative salariali e di reddito di inclusione, confronti di un lavoratore già alle dipenil compenso viene computato “in misura denze dell'utilizzatore negli ultimi sei mesi pari al 75% dell'importo” (il Legislatore (sia a tempo indeterminato che a termine) 10

the worLd of il Consulente


LAVORO

o che, nello stesso periodo, aveva un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa risoltosi. La norma appare avere una portata generale comprendendo non soltanto l'ipotesi del dipendente licenziato, ma anche di quello dimessosi. Nulla di ulteriore dice la disposizione, non ripetendo norme che, altre volte, per altri istituti, hanno esteso il divieto ad imprese collegate o controllate, o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso proprietario. Ovviamente, il divieto riguarda anche datori che abbiano in corso con lo stesso lavoratore un rapporto di lavoro subordinato od autonomo.

Ma, quali sono i soggetti che possono ricorrere alle prestazioni occasionali?

La risposta si trova ai commi 6 e 14: • le persone fisiche (nella sostanza, ci si riferisce, nella maggior parte dei casi, alle famiglie) che possono ricorrere a tali prestazioni attraverso il c.d “Libretto Famiglia” di cui parla il comma 10. Il riferimento, letterale, alle “persone fisiche” esclude, ad esempio, “le case di riposo per religiosi” ed altre figure come, ad esempio, i condomini i quali, ricorrendo le condizioni stabilite dalla disposizione, rientreranno nella vasta gamma degli utilizzatori sui quali mi soffermerò tra un atti-

mo; • gli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze fino a cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato. Qui, si ha motivo di ritenere che i lavoratori a tempo parziale siano computabili “pro-quota” secondo la previsione contenuta nell'art. 9 del decreto legislativo n. 81/2015, che gli intermittenti a tempo indeterminato si calcolino secondo la previsione contenuta nell'art. 18 del predetto decreto (ore lavorate nell'ultimo semestre), mentre per gli apprendisti, che sono lavoratori a tempo indeterminato, occorrerà ben specificare se rientrino o meno nel computo alla luce della previsione contenuta nell'art. 47, comma 4. Si ha l'impressione che, non calcolando i contratti a termine, gli intermittenti a tempo determinato e le collaborazioni instaurate a vario titolo, i tirocini, a vario titolo, instaurati, il campo di applicazione, pur se ridotto rispetto al passato, resti, comunque, abbastanza vasto anche se occorre tener presente che il limite di 5.000 euro per ogni utilizzatore nell'anno di riferimento, limiti “di fatto” il ricorso a tali prestazioni occasionali. Ovviamente, va tenuto presente che sussistono nel nostro ordinamento altre tipologie contrattuali flessibili cui far ricorso come l'intermittente (sempre possibile per gli “under 25” e per gli “over 55” e, al di

the worLd of il Consulente 11


LAVORO

fuori dei limiti legati all'età, nelle c.d. “attività tabellate” individuate “ratione materiae” dal R.D. n. 2657/1923, non più vigente, ma richiamato dal D.M. che “sopravvive” provvisoriamente ex art. 55 del D.L.vo n. 81/2015) o i servizi speciali fino a tre giorni utilizzabili nei settori del turismo e dei pubblici esercizi, i contratti stagionali, il lavoro a termine anche a tempo parziale, con l'inserimento di clausole elastiche, o la somministrazione, anche attraverso il MOG la cui disciplina, per alcuni settori di attività si trova nell'art. 51 del CCNL. Verso tali istituti si dovranno, necessariamente, rivolgere, soprattutto, i datori di lavoro dimensionati oltre le cinque unità a tempo indeterminato esclusi dal campo di applicazione e tra i quali rientrano anche le Associazioni sindacali datoriali e dei lavoratori, nonché gran parte delle Fondazioni; • le imprese agricole, relativamente ai c.d. soggetti svantaggiati di cui parla il comma 8 (pensionati, studenti “over 25”, disoccupati, percettori di integrazioni salariali, di reddito di inclusione, ecc.) che nell'anno precedente non sono stati iscritti negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. Con questa disposizione si tende, giustamente, a salvaguardare la posizione previdenziale di chi ha già lavorato nel settore. Non tutti i datori di lavoro dimensionati fino a cinque dipendenti possono ricorrere al contratto occasionale: esso è vietato in edilizia e nei settori affini, nella escavazione e nella lavorazione di materiale lapideo, nelle cave, nelle miniere e nelle torbiere, nonché nella esecuzione di appalti di opere e servizi (cosa che, nel lavoro accessorio, era già vietata con la sola eccezione, per effetto di un DM del Ministro dell'Interno che viene meno, degli steward negli stadi di calcio per i quali, con un certo “sforzo interpretativo” si potrebbe ricorrere, attraverso il lavoro intermittente, alla voce n. 43 del R.D. n. 2657/1923): ma qui sarebbe necessario un chiarimento amministrativo. Un discorso a parte va fatto per le Pubbli12

the worLd of il Consulente

che Amministrazioni individuate dall'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001 e per le quali non vale il limite dei cinque dipendenti. Qui viene, nella sostanza, recuperato un concetto presente nel decreto legislativo n. 276/2003: in deroga alla normativa e nel rispetto dei vincoli di bilancio, del limite massimo di 280 ore annuali e dei limiti reddituali sopra evidenziati, è possibile ricorrere al contratto per lavoro occasionale per esigenze temporanee ed eccezionali: • nell'ambito di progetti sociali rivolti a persone in stato di povertà, disabilità, detenzione, tossicodipendenza o fruitori di ammortizzatori sociali; • per lavori di emergenza legati a calamità od eventi naturali improvvisi; • per attività di solidarietà anche in collaborazione con associazioni di volontariato od Enti pubblici; • per l'organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali e caritatevoli. Se la norma voleva rappresentare una “valvola di sfogo” per retribuire, in qualche modo, prestazioni legate a forme assistenziali (si pensi, ad esempio, alle questioni legate all'accoglimento nei Comuni dei cittadini extra comunitari in attesa di regolarizzazione ed alle loro attività), il tetto massimo (5.000 euro complessivi elevabili del 25% in presenza di “soggetti svantaggiati”) sembra non favorire, più di tanto, l' utilizzazione di “PrestO” che è il nome coniato per le nuove prestazioni occasionali. Con il successivo comma 9 si passa ai c.d. adempimenti burocratici. Sia gli utilizzatori che i prestatori debbono registrarsi, preventivamente, su una piattaforma informatica predisposta dall'INPS: tale operazione può avvenire anche attraverso favorisce sia le operazioni di erogazione dei compensi che la valorizzazione dei contributi a favore dei prestatori. I pagamenti, ricorda la norma, possono essere effettuati anche con il modello F24. Per il solo “Libretto Famiglia” la registrazione e gli adempimenti possono avvenire con l'ausilio di un patronato.


LAVORO

Il Libretto Famiglia può essere acquistato direttamente, attraverso la piattaforma informatica o presso gli Uffici postali. Esso è destinato a pagare i compensi per le prestazioni rese: • per piccoli lavori domestici, compreso il giardinaggio, la pulizia o la manutenzione; • per assistenza domiciliare ai bambini, alle persone anziane, alle persone ammalate ed a quelle affette da disabilità; • per l'insegnamento privato supplementare. Attraverso il Libretto Famiglia viene erogato il contributo per i servizi di baby-sitting previsti dall'art. 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012. Esso contiene titoli di pagamento di valore nominale pari a 10 euro utilizzabili per prestazioni di durata non superiore a 60 minuti. Per ciascun titolo sono, inoltre, completamente a carico dell'utilizzatore, sia la contribuzione alla gestione separata pari a 1,65 euro che il premio INAIL stabilito nella misura di 0,25 euro. L'importo di 0,10

Ma come è composto il Libretto?

euro è destinato per il finanziamento della gestione. Attraverso la piattaforma informatica o, in alternativa, mediante i servizi dei centri di contatto messi a disposizione dall'Istituto, l'utilizzatore comunica, entro il 3 del mese successivo a quello in cui si è verificata la prestazione (quindi, i termini sono abbastanza ristretti se la stessa è avvenuta negli ultimi giorni del mese, cosa che potrebbe creare notevoli problemi operativi, soprattutto se i fruitori delle prestazioni sono soggetti anziani o con particolari handicap e pur se, per tale adempimento, dovessero affidarsi ad un consulente del lavoro o ad un patronato): • i dati identificativi del prestatore; • il compenso pattuito; • il luogo di svolgimento e la durata della prestazione; • eventuali altre notizie necessarie ai fini della gestione del rapporto. La comunicazione viene ricevuta, contestualmente, anche dal prestatore via SMS o posta elettronica. Prima di passare alle modalità di erogazione del compenso che avviene attraverso

the worLd of il Consulente 13


LAVORO

l'INPS (comma 19) è opportuno soffermarsi sulle modalità di attivazione e di svolgimento di “PrestO” che riguarda gli utilizzatori “non persone fisiche” e con i limiti dimensionali e di settore sui quali ci si è già soffermati. Il comma 15 afferma che per attivare il contratto di lavoro occasionale ogni utilizzatore è tenuto a versare attraverso la piattaforma informatica INPS, con le modalità previste al comma 9 (ad esempio, utilizzando il modello F24 per il pagamento) le somme utilizzabili per pagare le prestazioni. L'1% degli importi va a coprire le spese gestionali (prima era lo 0,50% di 10 euro).

Ma quale è la misura minima oraria?

Essa è di 9 euro (gli oneri previdenziali ed i premi sono ulteriori ed a carico dell'utilizzatore), con l'eccezione del lavoro agricolo ove il compenso è pari alla retribuzione oraria prevista dal contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livel14

the worLd of il Consulente

lo nazionale (a mio avviso, occorre tener conto anche degli eventuali integrativi provinciali). L'utilizzatore è tenuto a versare alla gestione separata, in quanto a suo totale carico, una contribuzione pari al 33% del compenso oltre al premio INAIL che viene fissato nella misura del 3,5%. Per poter, legittimamente, attivare la prestazione è necessario inviare almeno 60 minuti prima che inizi la prestazione una comunicazione all'INPS (e non più, come nel lavoro accessorio, all'Ispettorato territoriale del Lavoro) attraverso la piattaforma informatica o i servizi dei centri di contatto. Tale comunicazione deve contenere: • i dati anagrafici ed identificativi del prestatore; • il luogo di svolgimento della prestazione; • l'oggetto della prestazione; • la data e l'ora di inizio della prestazione, o, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni (si tiene conto, come nella precedente comuni-


LAVORO

cazione sul lavoro accessorio, del “fattore intemperie”); • il compenso pattuito per la prestazione, non inferiore a 36 euro, per lavori di durata non superiore a 4 ore continuative nell'arco della giornata (così come è scritta la norma, sembra esclusa una prestazione giornaliera di quattro ore frazionate). Ciò significa che, per ogni prestazione debbono essere assicurati almeno 36 euro di compenso e, in ogni caso, prestazioni superiori in termini di orario possono comportare, sotto l'aspetto della tutela psico-fisica, l'applicazione degli articoli sui riposi e sulle pause previsti dal decreto legislativo n. 66/2003. Da quanto appena detto emerge, ad esempio, la difficoltà di utilizzazione della prestazione da parte di soggetti, come ad esempio, i piccoli condomini che, in passato chiedevano, ogni volta, prestazioni accessorie ben inferiori alle 4 ore consecutive. La soluzione alternativa (non potendo essere garantite le 4 ore consecutive) non potrà che passare attraverso l'intermittente (se sussisterà il requisito dell'età, con i conseguenti adempimenti o, per le imprese, la voce n. 19 del R.D. n. 2657/1923) o un contratto di appalto con un'impresa del settore. Nel settore agricolo va applicata la retribuzione oraria prevista dal contratto collettivo. Anche in questo caso il prestatore riceve, contestualmente, via SMS o posta elettronica, copia della dichiarazione.

Ma, cosa succede se la prestazione, pur comunicata, non ha avuto luogo (ad esempio, perché l'interessato non si è presentato)?

Il committente è tenuto a comunicarlo all'INPS attraverso la piattaforma informatica o i centri di contatto messi a disposizione entro i 3 giorni successivi al giorno programmato di svolgimento (con evidenti rischi di possibile elusione, qualora nel periodo indicato non vi siano stati controlli da parte degli organi di vigilanza): nulla dice

la disposizione ma si ritiene che il prestatore debba ricevere contestualmente tale dichiarazione, atteso che quella di attivazione il sistema gliela recapita via SMS o posta elettronica. In mancanza di comunicazione (il termine sopra descritto è perentorio) l'INPS provvede al pagamento ed all'accredito della contribuzione. Con il comma 19 il Legislatore individua le modalità di erogazione dei compensi che sono uguali sia per le prestazioni familiari che per quelle rese in favore degli altri utilizzatori. L'Istituto provvede al pagamento sulla base delle risorse economiche acquisite dagli utilizzatori o dalle persone fisiche secondo le modalità già descritte: ciò avviene ad una data fissa che è il 15 del mese successivo alla effettuazione delle prestazioni. Se le provviste economiche non sono state versate in tempo, i compensi non saranno “girati” ai lavoratori (e ciò potrebbe creare qualche piccolo problema). I compensi vengono accreditati sul conto corrente risultante dall'anagrafica del prestatore o su un bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici di Poste Italiane, con oneri a carico del prestatore. Attraverso la piattaforma informatica l'INPS provvede ad accreditare i contributi previdenziali sulla posizione del prestatore ed a trasferire all'INAIL, alle date del 30 giugno e del 31 dicembre di ogni anno, i premi ed i dati rendicontati relativi alle prestazioni occasionali. Con il comma 20 si entra all'interno dell'apparato sanzionatorio. In caso di superamento del limite dei 2.500 euro in favore dello stesso utilizzatore o, comunque, con il superamento delle 280 ore nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno, il rapporto si trasforma a tempo pieno ed indeterminato, fatto salvo il caso che ciò si sia verificato per una Pubblica Amministrazione, ove il rapporto può essere stabilizzato soltanto attraverso una procedura concorsuale o di selezione pubblica. Ovviamente, il superamento del limite reddituale o di ore genererà una responsa-

the worLd of il Consulente 15


LAVORO

bilità di natura erariale oltre che discipli- miti percentuali previsti dall'art. 14 del D.L.vo nare nei confronti del Dirigente responsa- n. 81/2008 per la sospensione dell'attività bile. La trasformazione a tempo indeter- imprenditoriale. minato nel settore privato, opera “ex lege”, La seconda concerne i richiami al rispetto atteso che il dettato normativo appare chia- dei limiti per i riposi e le pause individuati ro non essendo state adoperate formule me- dal decreto legislativo n. 66/2003. Non è no stringenti (“si considera” o “si applica”). detto chiaramente ma, a mio avviso, trovaPer quel che riguarda il settore agricolo il no piena applicazione le sanzioni previste limite di durata è leggermente diverso: es- dall'art. 18-bis del predetto decreto. so è la risultante del rapporto tra i 2.500 euro e la retribuzione individuata dal con- Cosa dire a conclusione di questa breve riflessione? tratto collettivo. Sotto l'aspetto sanzionatorio la mancata co- Ho già affermato, in premessa, che non inmunicazione da parte dell'utilizzatore (al- tendevo addentrarmi in riflessioni di natumeno 60 minuti prima dell'inizio della pre- ra politico sindacale ma di limitare i miei stazione o quella, leggermente diversa, per giudizi soltanto all'articolato. il settore agricolo) o l'utilizzazione del pre- Ebbene, a me sembra che il lavoro accesstatore in uno dei settori vietati (edilizia, la- sorio sia stato sostituito con due forme conpidei, cave, appalti di opere e servizi, ecc.), trattuali distinte per le famiglie e per gli utiè punito con una sanzione amministrativa, lizzatori che sono i datori di lavoro con un organico non superiore alnon diffidabile, compresa le cinque unità in forza a tra 500 e 2.500, per ogni Ciò che mi rende, tempo indeterminato con prestazione lavorativa in al momento, una serie di adempimenti cui risulta accertata la vioparticolarmente e dubbi che sarà necessalazione. Di conseguenza, dubbioso è l’apparato rio sciogliere (e sciogliere il pagamento potrà avveburocraticobene). Ovviamente, sono nire nella misura ridotta stati inseriti alcuni paletti pari a 833,33 euro, per ogni amministrativo e che non ne consentono più, violazione, entro i 60 giorquello sanzionatorio come in precedenza con il ni dalla ricezione del verche non mi sembra accessorio, un uso bale. all'altezza, soprattutto lavoro indiscriminato: in tale senDue brevi considerazioni di fronte a forme di so i tetti reddituali e disi rendono necessarie lavoro nero che mensionali operano da scriLa prima riguarda l'applipotrebbero essere minante. Sono stati, poi, cabilità o meno della c.d. giustamente, esclusi, i setmaxi-sanzione. Il dettato ammantate sotto tori ad “alto rischio” (ma normativo relativo alla forma di “contratto mancata comunicazione ritengo che se ne potesseoccasionale” sembra escluderlo (ma vero aggiungere altri come, dremo quali saranno i chiatanto per fare un esempio, rimenti amministrativi che fornirà l'Ispet- l'autotrasporto) ma ciò che mi rende, al motorato Nazionale del Lavoro) in quanto la mento, particolarmente dubbioso è l'appaviolazione dell'obbligo di comunicazione rato burocratico-amministrativo messo in (che appare l'unico elemento di tracciabili- piedi e quello sanzionatorio che non mi semtà della prestazione nel caso in cui la stes- bra all'altezza, soprattutto di fronte a forsa sia riconducibile a lavoro subordinato) me di lavoro nero che potrebbero essere amrisulta punito con la sanzione di importo mantate sotto forma di “contratto occasiocompreso tra 500 e 2.500 euro. Ovviamente, nale” o “PrestO” che dir si voglia. il lavoratore “non tracciato” rientrerà nei li16

the worLd of il Consulente


LA VOCE DEI GIOVANI

Apprendistato

professionalizzante senza limiti di età PER SOGGETTI PERCETTORI DI UN’INDENNITÀ A SOSTEGNO DEL REDDITO DI ALESSIA NOVIELLO CONSULENTE DEL LAVORO

ha previsto la possibilità per i datori di lavoro, sia pubblici che privati, di assumere alle proprie dipendenze, con contratto di apprendistato professionalizzante, soggetti di qualsiasi età purché percettori al momento dell’assunzione di un’indennità a sostegno del reddito: Naspi, Dis-coll, Asdi, disoccupazione edile, disoccupazione agricola e mobilità, per il consegui-

L’art. 47, comma 4, del D.Lgs. 81/2015

the worLd of il Consulente 17


LA VOCE DEI GIOVANI

vuta in misura piena, in mento di una qualificarelazione al settore di claszione o riqualificazione Il 31 maggio 2017, sificazione ed alle caratprofessionale, così come con un ritardo di teristiche aziendali del dachiarito dall’interpello del tore di lavoro, mentre quelMinistero del Lavoro n. 19 quasi due anni, la a carico dell’apprendidel 20 maggio 2016. l’Inps ci fornisce il sta preserva la misura del Il 31 maggio 2017, con un messaggio 2243, 5,84% solo per il periodo ritardo di quasi due anni, dando indicazioni di residua durata del conl’Inps ci fornisce il mestecniche ed tratto di apprendistato. saggio 2243, dando indiinterpretative circa La percentuale contribucazioni tecniche ed interle modalità ed i tiva a carico del datore di pretative circa le modalilavoro sarà incrementata tà ed i requisiti per accerequisiti per ex art. 2 Dlgs. 148/2015 dere al beneficio. È bene accedere al per quelle aziende riensottolineare che l’art. 47 beneficio tranti nel campo di apnon demandava a nessun plicazione Cigo/Cigs o del messaggio o circolare opecontributo ai Fondi di sorativa e la norma risultava lidarietà (F.I.S.). essere efficace ed immediatamente attuativa. L’abitudine “ormai consolidata” di at- • Al termine del periodo di apprendistato, a seguito della prosecuzione del rapportendere istruzioni da parte dell’Istituto ha to di lavoro, sulla base delle disposizioperò “di fatto” immobilizzato un discreto ni che regolano il regime dell’apprendinumero di professionisti nell’uso di questato, anche l’aliquota contributiva a casto importante incentivo. Immobilismo avrico del lavoratore è dovuta in misura pievalorato anche dalle numerose risposte na in relazione al settore di classificadelle varie sedi Inps, che, in diversi casi, zione ed alle caratteristiche aziendali del hanno tentato di disincentivare l’utilizzo datore di lavoro. di questa forma contrattuale a causa del• trattandosi di assunzione a tempo indela mancanza di una linea guida interna. terminato, in applicazione dell’art. 8, L’Istituto, con il messaggio 2243, diffecomma 4, della legge n. 223/1991, è prerenzia la misura dell’incentivo a seconda visto un incentivo economico, a favore che il percettore di indennità a sostegno del datore di lavoro, in misura pari al 50% del reddito, sia in mobilità o in disoccudella indennità di mobilità che sarebbe pazione: stata corrisposta al lavoratore per il rePer i percettori di indennità di mobilità, siduo periodo di fruizione. conferma la possibilità ad instaurare rapporti di apprendistato professionalizzan- Per i percettori di indennità di disoccupate senza limiti di età, ma con riguardo agli zione, per tutto il periodo di durata del reaspetti contributivi chiarisce che: gime agevolato (36 mesi, elevabili a 60 nei • nel periodo di durata del regime agevo- settori dell’artigianato) l’aliquota comlato (primi 18 mesi), l’aliquota comples- plessiva da versare: siva da versare, per i datori di lavoro è • per i datori di lavoro con più di nove dipari al 15,84% (10% a carico del datore pendenti, è pari al 17,45% (11,61% a cadi lavoro + 5,84% a carico dell’apprenrico del datore di lavoro + 5,84% a caridista), per la generalità delle imprese anco dell’apprendista); che sotto i 9 addetti. • per i datori di lavoro con un numero di • Al termine del periodo agevolato ex art. dipendenti non superiore a nove, l’ali25, comma 9, legge n. 223/91, cioè dal quota complessiva è pari al 19° mese, la contribuzione datoriale è do- • 8,95% (3,11% a carico del datore di lavo18

the worLd of il Consulente


LA VOCE DEI GIOVANI

Abbiamo atteso quasi due anni “un messaggio” che ha racchiuso in nove pagine, quello che la norma aveva a suo tempo chiarito in dieci righe e non possiamo fare a meno di domandarci: ma sul serio ne avevamo bisogno?

ro + 5,84% a carico dell’apprendista) per i primi 12 mesi, • 10,45% (4,61% a carico del datore di lavoro e 5,84% a carico dell’apprendista) per i mesi dal 13° al 24° mese e • 17,45% (11,61% a carico del datore di lavoro + 5,84% a carico dell’apprendista) dal 25° al 36° mese (elevabili a 60 per l’artigianato). • Al termine del periodo di apprendistato, nel caso di prosecuzione del rapporto di lavoro, per effetto della disposizione di cui all’art. 47, comma 7, del d.lgs. 81/2015, l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro è dovuta in misura piena in relazione al settore di classificazione ed alle caratteristiche aziendali del datore di lavoro e così anche quella a carico del lavoratore. • Infine, si precisa che diversamente da quanto previsto per le assunzioni in ap-

prendistato professionalizzante di percettori di indennità di mobilità, l’art. 47. co. 4, D. Lgs. n. 81/2015 non ha disposto alcun incentivo di tipo economico in favore dei datori di lavoro che assumano in apprendistato professionalizzante soggetti percettori di indennità di disoccupazione. Sia per i soggetti percettori di indennità di mobilità, sia per quelli percettori di indennità di disoccupazione è esclusa dallo stesso articolo 47 D.Lgs.81/2015, la possibilità di conservare i benefici contributivi per i dodici mesi successivi alla scadenza del periodo formativo. Abbiamo atteso quasi due anni “un messaggio” che ha racchiuso in nove pagine, quello che la norma aveva a suo tempo chiarito in dieci righe e non possiamo fare a meno di domandarci: ma sul serio ne avevamo bisogno?

the worLd of il Consulente 19


DIRITTO

Insieme

PROFESSIONISTI E IMPRESE ORGANIZZATI IN RETI MISTE, CONSORZI E ATP DI ANGELO PALETTA ESPERTO DIRITTO & MANAGEMENT

Professionisti e imprese possono presentarsi insieme per partecipare a gare pubbliche e private trami-

te reti miste, consorzi stabili, associazioni temporanee professionali (ATP). La novità legislativa apre nuove opportunità di incarichi professionali. Nella Gazzetta Ufficiale n. 135 dello scorso 13 giugno è stata pubblicata la Legge 22 maggio 2017, n. 81, “Misure per la tutela 20

the worLd of il Consulente

del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, che consente ai professionisti di costituire reti di esercenti la professione nonché di partecipare alle reti di imprese, in forma di reti miste, oppure di costituire consorzi stabili professionali ed associazioni temporanee professionali (ATP). Si tratta di innovazioni legislative che hanno riflessi di tipo organizzativo, volte ad ampliare il novero delle opportunità per i professionisti nel partecipare ai bandi e concorrere all’assegnazione di incarichi ed appalti privati. In particolare, l’articolo 12 del dettato normativo è intitolato “Informazioni e accesso agli appalti pubblici e ai bandi per l’assegnazione di incarichi e ap-


DIRITTO

palti privati” ed è quello che ha segnato ro partecipazione alle procedure di aggiuquesto nuovo scenario per professionisti e dicazione. Non per ultimo, la valenza di imprese. Dal mese di giugno 2017, infatti, questo provvedimento normativo ha imanche i professionisti possono assumere patto anche sui piani operativi regionali un ruolo da protagonista nel partecipare (POR) e nazionali (PON) a valere sui fonad una gara, senza doversi presentare più di strutturali europei, tanto che i profescome figura secondaria di esperto contrat- sionisti sono equiparati alle piccole e metualizzato di una o più imprese. Questa no- die imprese. Ciò significa che si profilano vità normativa consente una maggiore va- nuovi scenari nell’accesso alla programlorizzazione dei singoli professionisti che mazione comunitaria 2014-2020 prevista potranno divenire il fattore costituente il dall’Accordo di Partenariato nel quadro delvantaggio competitivo nell’aggiudicazione la Politica di Coesione, che nel complesso di una gara pubblica o privata. È prevedi- prevede in Italia l'investimento di 32,2 mibile che la reputazione e la qualità profes- liardi di euro, a cui si aggiungono 10,4 misionale saranno connotati che sempre più liardi di euro per lo sviluppo rurale e 537 milioni di euro per il settoacquisiranno maggiore re marittimo e della pesca. rilevanza e valore econoCiò significa che per i promico. In particolare, il Questa novità fessionisti le opportunità di comma 3 del dispositivo normativa lavoro si dischiudono sendi legge stabilisce che è consente una za la tradizionale intermericonosciuta ai soggetti maggiore diazione di soggetti socieche svolgono attività provalorizzazione dei tari. Ma alle nuove apertufessionale, «a prescindesingoli re corrispondono nuove rere dalla forma giuridica sponsabilità. In particolarivestita», la possibilità: professionisti che re, l’art. 48 sui “Raggrupa) di costituire reti di eserpotranno divenire il centi la professione e confattore costituente pamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori sentire agli stessi di paril vantaggio economici” del Decreto Letecipare alle reti di imcompetitivo gislativo 18 aprile 2016, n. prese, in forma di reti minell’aggiudicazion 50, disciplinante il nuovo ste; b) di costituire cone di una gara Codice dei contratti pubsorzi stabili professionablici stabilisce che: «Nel cali; c) di costituire assopubblica o privata so di lavori, per raggrupciazioni temporanee propamento temporaneo di tifessionali. Il legislatore ha stabilito che l’introduzione di questa no- po verticale si intende una riunione di opevità normativa fosse recepita direttamen- ratori economici nell’ambito della quale te dalle amministrazioni pubbliche proprio uno di essi realizza i lavori della categoria per consentire ai professionisti la parteci- prevalente». A questo, il comma 5 del mepazione ai bandi e concorrere all’assegna- desimo articolo contempla il profilo di magzione di incarichi e appalti. Gli enti pub- giore responsabilità che il professionista si blici, in qualità di stazioni appaltanti, ades- andrebbe ad assumere presentandosi coso hanno l’obbligo di promuovere la par- me membro di una rete mista equiparato tecipazione dei lavoratori autonomi agli ap- ad una piccola e media impresa: «L’offerpalti pubblici per la prestazione di servizi ta degli operatori economici raggruppati o o ai bandi per l’assegnazione di incarichi dei consorziati determina la loro responpersonali di consulenza o ricerca, in parti- sabilità solidale nei confronti della staziocolare favorendo il loro accesso alle infor- ne appaltante, nonché nei confronti del sumazioni relative alle gare pubbliche e la lo- bappaltatore e dei fornitori».

the worLd of il Consulente 21


PASQUINO E MARFORIO

I dialoghi del popolo romano

EQUITAJA CHIUDE O NNO?

Bongiorno Sor Pasquì, è ‘na mesata bbona che nun se ‘ncontramo! Come ve butta? Avete sentito puro voi che mo sparisce qua congrega de pubblicani chiamata Equitaja? …. Si! Vabbè! C'avete raggione, nun sparisce viene 'nglobata ner potentato che se chiama "Agenzia de l'entrate"! D'artronne San Matteo li protegge e nun poteva faje perde er posto, a quei poracci de ‘sanguisughe’! Tante preci hanno fatto che addirittura ar capo loro je dà la primazia de l'agenzia stessa!!! Così che in un unico corpo c'avranno er potere de dà l'imprimatur de le leggi fiscali, de interpretalle e applicalle come je pare, e mo puro de fa cassa! Robba da nun credece e, me sembra, che così se so puro levati da le scatole, er carozzone dell'INPS che drento a Equitaja era socio a la metà! Un corpaccio, vero e proprio, mejo de così nun je poteva annà!!! Se po' dì, come se dice a Roma, “morto 'n Papa se ne fa 'n antro”! Morta Equitaja arinasce più forte de prima drento all'Agenzia! L'hanno fatta come avrebbe fatto Sistarello che nun se fidava de l'esattori normali, fece venì a Roma li marchiciani, che ce sapeveno fa mejo! Mijoranno così l'esazzione … spremenno er Popolo co' più poteri!!! Che ve devo di Sor Pasquì?!?, Speramo che così la finiscano de vessà li poveri 'noti' e se la pijassero co' quelli che 'e tasse l'hanno pagate sempre "...cor binocolo"! Pò darsi che, da quello che sembra 'n male ... ne nasca 'n bene! E possano finarmente ridurre li barzelli a li sudditi più poracci! Stamo a vvedè, S’arivedemo Sor Pasquì, Stateme bbene. Marforio 22

the worLd of il Consulente


EQUITALIA CHIUDE O NO? TESTO DELL’ARGUTO MARFORIO LIBERAMENTE TRADOTTO DA GIUSEPPE MARINI

Buongiorno Signor Pasquino, È più di un mese che non c’incontriamo! Come state? Avete udito anche voi che ora dovrebbe chiudere quella setta di esattori [i Pubblicani erano gli esattori ebrei che durante il dominio romano riscuotevano i tributi per i dominatori con grande disprezzo dei loro concittadini – ndT] chiamata Equitalia? … Avete ragione Voi! Non scompare sarà inglobata nella maggiore realtà fiscale che si chiama "Agenzia delle Entrate"! D'altronde San Matteo [l’Apostolo evangelista, prima di diventare Discepolo del Cristo era Pubblicano, per questo, nella Chiesa Cattolica è il Santo protettore della Guardia di Finanza e degli esattori – ndT] li protegge e non poteva far loro perdere il lavoro! Tante preghiere hanno fatto in modo che addirittura, al loro massimo esponente, gli sia concessa la presidenza dell'agenzia stessa!!! [Ernesto Maria Ruffini sarà il nuovo direttore dell’agenzia delle Entrate arrivandoci da Equitalia, dove fino ad oggi ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e presidente – ndT]. Così che nello stesso momento avranno il potere di dare il benestare ai disegni di legge aventi impatti fiscali [tutte le norme di natura fiscale studiate dall’apposito organo ministeriale – Dipartimento delle Finanze - necessitano del beneplacito dell’A.E. per la verifica dell’invarianza dell’entrate prima di essere adottate o trasmesse al Parlamento – ndT] per questo gli è demandato anche il compito di interpretare e sanzionare la non corretta interpretazione … poteri adesso estesi anche alla riscossione delle imposte! Cosa da non credere! E sembra che così facendo viene escluso l’ormai obsoleto INPS dal contesto societario che dentro Equitalia era socio al cinquanta per cento! Una vera e propria mossa astuta!!! Si può dire, come si dice a Roma, “morto un Papa se ne elegge un altro”! Pertanto cessata Equitalia lei si trasforma, più forte di prima, dentro all'Agenzia! Hanno fatto come avrebbe fatto Papa Sisto V che non fidandosi di esattori ‘normali’, fece venire a Roma suoi impietosi compaesani che nell’esazione delle imposte erano migliori anche torchiando, con poteri più forti, il Popolo!!! [Il nomignolo popolare di Sistarello era proprio del ‘Papa Tosto’ Sisto V, che non fidandosi dei funzionari locali, reclutò come esattori delle tasse suoi fidati compaesani marchigiani molto astuti e intransigenti nell’esigere i tributi, da cui il detto, tuttora in voga a Roma, "mejo 'n morto drento casa, cche 'n marchiciano fori 'a porta".- ndT] Cosa vi devo dire Signor Pasquino?!?, Speriamo che così la finiscano di prendersela sempre con i poveri 'noti', con i ligi al dovere, e se la prendano – finalmente - con quelli che le tasse si sono sempre guardati bene dal pagarle! Può darsi che, da un male ... ne venga un bene! E si possano, così, finalmente ridurre le imposte ai Cittadini meno abbienti! Stiamo a vedere, Arrivederci Signor Pasquno, Mi stia bene. Marforio

the worLd of il Consulente 23


adesso anche on-line su www.FormazioneProfessionisti.eu

MISSIONE FORMAZIONE COME FAR CRESCERE CULTURA E CONOSCENZA

Fondazione Studi Oreste Bertucci

IT 00145 Roma RM - Via Cristoforo Colombo, 456 segreteria@fondazioneorestebertucci.it www.FondazioneOresteBertucci.it 24 the worLd of il Consulente


QUESITI

Quesiti del mese A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA

1

Necessito sapere cosa si intende per "primo giorno utile" dopo regolare presentazione UNIURG di venerdì, per malfunzionamento sistemi informatici, per assunzioni che partivano dal lunedì successivo completate il lunedì stesso tramite UNILAV, in quanto il Consulente opera dal lunedì al venerdì. Si chiedono riferimenti legislativi in quanto è in corso verifica ispettiva il 2 aprile 2017.

Nell'ipotesi di malfunzionamento dei sistemi informatici, qualora l'azienda si sia affidata ad un consulente del lavoro, è ipotizzabile l’applicazione di quanto previsto dalla circolare 20/2008 del Ministero del Lavoro, di seguito integralmente riportata: “… nelle ipotesi in cui l'azienda che si è affidata a professionisti o associazioni di categoria per le comunicazioni di instaurazione dei rapporti di lavoro si trovi a non poter effettuare la comunicazione in via telematica mediante il modello “UniLAV”, in coincidenza con le ferie o la chiusura dei soggetti abilitati e autorizzati. Ciò a condizione che il datore di lavoro abbia proceduto all'invio della comunicazione preventiva, a mezzo fax e mediante il modello “UniURG” (secondo quanto già previsto per le ipotesi di malfunzionamento dei sistemi informatici), documentando agli organi di vigilanza l'affidamento degli adempimenti a un soggetto abilitato e autorizzato e la chiusura dello stesso, fermo restando l'obbligo di invio della comunicazione ordinaria nel primo giorno utile successivo dopo la riapertura degli studi professionali o degli uffici delle associazioni di categoria (analogamente a quanto previsto dopo il ripristino delle anomalie di funzionamento dei sistemi informatici)”.

2

Volevo sapere si può assumere una persona in naspi (a Roma) che ha 43 anni con contratto di apprendistato e avendo già superato 6 mesi di naspi l'azienda ha diritto al bonus assunzioni.

L'art 47, comma 4, del decreto legislativo n. 81/2015 prevede la possibilità di assunzione con apprendistato prof.te , senza il limte di età , di soggetto percettore di trattamento di disoccupazione.

3

Con la circolare inps n.9/2017 ,viene introdotto l'obbligo di inserimento dell'unita' produttiva di riferimento per ogni dipendente all'interno di un apposito nuovo campo dell'uniemens, dal mese di marzo 2017. La mia domanda è: qualora la sede legale della società coincida con la sede operativa va comunicata lo stesso oppure no? Grazie La risposta è nel messaggio INPS n. 1444 nonchè l'approfondimento fondazione del 3 aprile 2017.

the worLd of il Consulente 25


QUESITI

4

Relativamente al CCNL Studi professionali, all'art. 78 viene disciplinato il lavoro straordinario notturno. In particolare la percentuale del 30% si intende come sola maggiorazione oppure come paga ordinaria maggiorata del 30%? Se il lavoratore è nel suo orario normale di lavoro dovrò pagare solo la maggiorazione (30% della paga ordinaria)? Le prestazioni di lavoro straordinario sono remunerate con le maggiorazioni percentuali, calcolate sulla quota oraria della retribuzione normale e di eventuali superminimi, così come previste all'art. 78. Il diritto alla maggiorazione è subordinato alla circostanza che non si tratti di turni regolari di servizio. Nel caso specifico sarà dovuta per ogni ora la quota oraria ( etribuzione oraria maggiorata della percentuale di riferimento).

5

Si chiede quale tipologia contrattuale applicare ad una SRL che svolgerà attività di Servizio postale privato. In particolare, se fosse possibile utilizzare contratti COCOCO così da proporzionare il compenso al numero di lettere consegnate dal collaboratore e non all'orario di lavoro.

Per poter applicare la normativa relativa ai contratti di collaborazione (art. 2 del decreto legislativo n. 81/2015) occorre che la prestazione risponda ai requisiti stringenti in essa riportat, che non sembra possano assolutamente ricorrere in una forma di mero cottimo legato alla consegna delle lettere come appare dal quesito riportato.


The worLd of

il

Consulente


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
The World of il Consulente n. 79 del 2017 by Ordine Consulenti del Lavoro - Consiglio Provinciale di Roma - Issuu