N. 78 - ANNO VII - APRILE 2017
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HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI ROMA
Natale di Roma 21 APRILE 753 A.C. - 21 APRILE 2017
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N°78 – aprile 2017 Periodico mensile Reg.Tribunale di Roma n.280 del 20 settembre 2011 House Organ del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma
Consiglio Provinciale di Roma dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro
Direttore Responsabile Lorenzo Lelli Redazione Daniele Donati Giuseppe Marini Eleonora Marzani Massimiliano Pastore Paolo Stern Andrea Tommasini Responsabile Editoriale Andrea Tommasini
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LA RIVISTA HOUSE ORGAN DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA DELL'ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO INTERAMENTE DEDICATA ALLA CATEGORIA ED AI PROFESSIONISTI PUOI SFOGLIARE LA RIVISTA SU WWW.CONSULENTIDELLAVORO-ROMA.IT E ANCHE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
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Editore Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Roma IT 00145 Roma RM Via Cristoforo Colombo, 456 Tel. 06 89670177 r.a. Fax 06 86763924 www.consulentidellavoro-roma.it Segreteria TheWorldOfIlConsulente@cdlrm.it Ente di Diritto Pubblico Legge 11 - 1 - 1979 N.12 Redazione redazione@cdlrm.it Questo numero è stato chiuso in redazione il 30 Aprile 2017
QUESTO NUMERO
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Il 9° Congresso dei Consulenti del Lavoro a Napoli Care Colleghe e cari Colleghi, si è tenuto a Napoli tra il 27 e il 29 aprile il 9° Congresso dei Consulenti del Lavoro, tre giorni dedicati ai temi di lavoro, occupazione, economia e welfare. Marina Calderone presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro ha aperto i lavori del congresso con una importante affermazione: “A fronte di una crisi che certamente ha cambiato il volto della nostra società comunque la nostra categoria è diventata ancora di più un punto di riferimento per le piccole e medie imprese italiane. Nel 2011 noi assistevamo un milione e 250 mila pmi e oggi assistiamo, secondo i dati Inps, un milione e mezzo di aziende". Questa citazione sottolinea quanto la nostra professione sia strategica e indispensabile per la crescita e la ripresa economica del Paese, assecondando il mercato del lavoro, sfruttandone le opportunità nel rispetto della legalità e dell’etica e del codice deontologico. Sulla stessa linea l’intervento del sindaco di Napoli Luigi De Magistris "per la ripresa economica c'è bisogno di capitale umano e lavoro. E io devo ringraziare i professionisti napoletani perché hanno contribuito con noi al riscatto della società napoletana in questi anni". Per quel che concerne la previdenza, il presidente Enapcl Alessandro Visparelli ha palesato la propria soddisfazione per l’andamento del 2016, il cui risultato ha rispettato appieno gli obiettivi prefissati ed ha posto l’attenzione anche sulle attività messe in campo dalla Cassa per la categoria. Nella seconda giornata dei lavori Giuliano Paoletti, ministro del Lavoro, ha partecipato al congresso inviando un videomessaggio sul tema dei voucher, ribadendo l'impegno del
EDITORIALE
ADALBERTO BERTUCCI PRESIDENTE CPO RM
governo a intervenire sul piano normativo sul versante del lavoro occasionale, in considerazione delle difficoltà affrontate dalle imprese da una parte e dalle famiglie dall’altra e chiedendo alla categoria di essere disponibili ad un confronto. I temi che hanno caratterizzato questa edizione del congresso sono stati numerosi e interessanti, come quello del Welfare e i nuovi sostegni per gli iscritti all’Ordine. Alessandro Visparelli al riguardo ha preso la parola ipotizzando che si potrebbe ''portare il contributo integrativo dal 4 al 5%”. Quest’aumento favorirebbe nuovi fondi nelle casse dell’ENPACL, stimati in circa 20 milioni di euro, impiegabili per attuare interventi di welfare a sostegno della categoria. Ancora sul tema di welfare la collega, Antonella Ricci consigliera nazionale del nostro Ordine ha annunciato che è prossima la discussione al consiglio nazionale riguardo al ''progetto 'Welfare salute lavoro”. Si tratta di una banca dati in grado di “incrociare” i nominativi di colleghi che sono disponibili alla sostituzione con colleghi che hanno necessità di essere sostituiti. Un’interessante soluzione per creare opportunità lavorative per i colleghi più giovani, per colleghi in crisi, per quelli che riprendono l’attività dopo un periodo di fermo dovuto a gravi problemi di salute......, insomma “girare” il lavoro sempre all’interno della ns categoria. Un altro congresso si è concluso, confermando i successi della nostra professione in costante crescita, apportando sempre nuove idee e spunti di riflessione. Non sono mancati i dibattiti e gli interventi sulle carrellate di temi affrontati in questa sede, accolti sempre con grande entusiasmo dalla platea dei colleghi giunti a Napoli da tutta Italia.
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SOMMARIO
Il 9° Congresso dei Consulenti del Lavoro a Napoli EDITORIALE
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ADALBERTO BERTUCCI
Unioni civili e convivenze di fatto DIRITTO
16 Le trasferte dei professionisti
A CURA DEL CENTRO STUDI
FISCALE
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DI ANTONIO GIGLIOTTI
Bonus Mamma Domani Al via le domande dal 4 maggio 2017
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LA VOCE DEI GIOVANI
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DI ALESSIA NOVIELLO
Consulenti del Lavoro presidio di legalità
Pasquino Er Natale de Roma Nascita di Roma Quesiti del mese QUESITI
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A CURA DEL CENTRO STUDI
NAZIONALE
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ONDINA 33 Millenovecentoventotto CULTURA
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Variazioni della date di fine prognosi in caso di malattia LAVORO
DI MICHELE REGINA
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DI ANDREA TOMMASINI
Riepilogo attività Ordine Aprile 2017 Consulenti 4 nuovi iscritti – 1 cancellato Praticanti 11 nuovi iscritti – 5 fine pratica - 3 cancellati Riunione Consiglio N.1 Commissione di Certificazione dei Contratti Conciliazione ed Arbitrato CPO Roma N. 4 istanze di certificazione Commissione Congruità Parcelle N. 2 Sportelli dedicati agli iscritti INPS: n. 2 giornate Aziende, n. 1 giornata Artigiani e Commercianti Sportello Pensioni n. 2 giornate Quesiti Centro Studi CPO Roma N. 7 quesiti risposti Editoria Fiscal Focus - giornaliero Rivista del Lavoro – settimanale The World of Il Consulente – mensile Ore di formazione erogate nel periodo N. 4 incontri formativi per un totale di n. 16 ore formative
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Le trasferte dei professionisti
FISCALE
GLI ASPETTI SALIENTI CONNESSI ALLA DISCIPLINA IRPEF ED IVA IN MERITO ALLE SPESE CHE IL PROFESSIONISTA SOSTIENE PER LE TRASFERTE NECESSARIE PER L’ESPLETAMENTO DEL PROPRIO INCARICO (VITTO , ALLOGGIO, ECC.) E LE SPESE ANTICIPATE IN NOME E PER CONTO DEL CLIENTE/COMMITTENTE. DI ANTONIO GIGLIOTTI DOTTORE COMMERCIALISTA
Il Professionista (ingegnere, architetto,
avvocato, ecc.) nell’espletamento del proprio incarico professionale spesso sostiene spese relative a trasferte che in genere sono addebitate all’impresa (committente) che ha conferito l’incarico oppure spese che sono anticipate per nome e conto del cliente stesso. Stiamo parlando delle spese per albergo, biglietto ferroviario, taxi, ecc. (spese per trasferte) e delle spese come valori bollati, ecc. (spese anticipate per nome e conto del cliente). A seconda del tipo di spesa, il Legislatore fiscale, prevede un diverso trattamento: • ai fini IVA; • ai fini IRPEF. Per i “rimborsi a piè di lista” relativi a spese sostenute dal professionista per lo svolgimento della propria prestazione professionale verso il committente, (vitto e allog8
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gio, sostenute fuori dal Comune di domicilio fiscale, e delle spese a “forfait” non analiticamente documentate quali le indennità di trasferta, i rimborsi chilometrici, ecc.) in genere i documenti di spesa sono intestati al professionista stesso, il quale poi se li fa rimborsare dal cliente/committente indicandoli in fattura. Dunque, (sempreché il documento di spesa sia intestato al professionista), per le predette spese di trasferta valgono le seguenti regole: • concorrono alla formazione dell’imponibile su cui calcolare la ritenuta d’acconto; • concorrono alla formazione dell’imponibile IVA; • concorrono alla base imponibile per il calcolo della rivalsa previdenziale. Ciò è dovuto al fatto che, in base all’attuale normativa, qualora il documento di spesa
FISCALE
sia intestato direttamente al professionista, la spesa stessa (riaddebitata poi in fattura al committente), costituisce compenso per il professionista. Tuttavia, al professionista è riconosciuta la possibilità di dedurre tali spese dal proprio reddito di lavoro autonomo, nella misura del 75% della spesa sostenuta e non oltre il 2% dei compensi percepiti durante l’anno (art. 54 TUIR). Cosa diversa, invece, è quando il documento di spesa è intestato al committente/cliente. In tal caso, le spese in esame non costituiscono compenso per il professionista, e di conseguenza, questi come tali non dovrà per nulla riportarle in fattura. Dunque per le spese vitto e alloggio e indennità (con documento spesa intestato al professionista): • l’impresa committente opera ritenuta d’acconto 20% su tutto il compenso fatturato (comprese le spese addebitate); • il professionista emette fattura addebitando le spese in fattura (soggette ad IVA 22% ed a ritenuta d’acconto). A tal proposito, è opportuno ricordare che se l’impresa committente è un soggetto in regime forfettario o in regime di vantaggio (ex minimi) o un soggetto privato (non IVA) la ritenuta d’acconto in fattura non è applicata e che se il professionista opera in regime forfettario o regime di vantaggio emette fattura senza applicare IVA e ritenuta d’acconto. Cosa diversa (ai fini IRPEF) sono le spese di viaggio (biglietto ferroviario, aereo, ecc.): queste se regolarmente documentate (ed inerenti), sono interamente deducibili ai fini IRPEF per il professionista. Ai fini della deducibilità, dunque, occorre dimostrarne l’inerenza all’attività professionale (conferimento incarico e necessità di effettuare la trasferta per il suo espletamento). Le spese che il professionista anticipa per conto del cliente per poi riaddebitarle a questi in fattura (come ad esempio i valori bollati - spese esenti ex. art. 15 DPR 633/1972): • non concorrono all’applicazione della ritenuta d’acconto;
• non concorrono alla formazione della base imponibile per il calcolo della rivalsa previdenziale; • non concorrono alla formazione della base imponibile IVA (art. 15 DPR 633/1972).
Per Avvocati e Studi Legali è da con-
siderarsi la possibilità di includere o meno in fattura le spese generali ex. art. 13, comma 10, L. 247/2012, la cui misura è stabilita nell'art. 2 del D.M. n. 55/2014. Infatti, la Legge Forense (31 dicembre 2012, n. 247) stabilisce che "Oltre al compenso per la prestazione professionale, all’avvocato è dovuta, sia dal cliente in caso di determinazione contrattuale, sia in sede di liquidazione giudiziale, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute e di tutti gli oneri e contributi eventualmente anticipati nell’interesse del cliente, una somma per il rimborso delle spese forfetarie". L'art 2 del DM N. 55/2014 in Gazzetta Ufficiale dal 2.4.2014 ha stabilito che detto rimborso venga determinato di regola nel 15% della somma spettante a titolo di compensi. Che siano evidenziate a parte, o che siano già sommate ai compensi, detti rimborsi spese, come le altre spese imputabili alla pratica ma non costituenti "anticipazioni" vanno assoggettate a contributo Cassa Forense ed IVA, esattamente come i compensi. Con l’approvazione del disegno di legge (A.S. 2233-B) per la tutela del lavoro autonomo, dal periodo d’imposta 2017 (quindi con effetto a decorrere dal Modello Redditi/2018) vengono meno i limiti per la deducibilità delle spese di vitto ed alloggio sostenuta dal professionista e riaddebitate al committente. In particolare: • Fino al periodo d’imposta 2016 (Modello Redditi/2017, le predette spese costituiscono compenso per il professionista con possibilità di deduzione della spesa nella misura del 75% non oltre il 2% dei compensi percepiti durante l’anno • Dal periodo d’imposta 2017 (Modello Redditi/2018), diventano integralmente deducibili per il professionista.
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Al via le domande dal 4 maggio 2017
LA VOCE DEI GIOVANI
BONUS MAMMA DOMANI
DI ALESSIA NOVIELLO
CONSULENTE DEL LAVORO
Il bonus mamma domani, introdotto dalla Legge
di bilancio 2017, era uno degli interventi più attesi dalle neo e future mamme. Il 28 aprile 2017 con circolare n. 78, l’Inps finalmente detta le modalità di invio delle domande telematiche, ne fissa i criteri di presentazione e “a partire dal 4 maggio 2017” da il via definitivo alla misura. Il premio alla nascita ha un valore di 800 euro e viene corrisposto direttamente dall’istituto in un’unica soluzione, su richiesta della neo o futura mamma. La presentazione della domanda potrà essere inviata al compimento del settimo mese di gravidanza, ovvero all’ingresso nell’ottavo mese. Per non perdere il diritto all’incentivo, la richiesta dovrà pervenire all’Istituto entro un anno dal verificarsi dell’evento di nascita, adozione o affidamento del bambino. Visti i ritardi nel rilascio delle indicazioni operative all’avvio della domanda, l’Inps riconosce come termine ultimo, per i soli eventi avvenuti dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, la data ultima del 4 maggio 2018. Per poter presentare la domanda è ne10
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LA VOCE DEI GIOVANI
lancio, l’emendamento che proponeva una cessario: soglia ISEE pari a 25mila euro per accede• essere residenti in Italia; • avere la cittadinanza italiana o comuni- re all’incentivo non è stato approvato, pertaria. Le cittadine non comunitarie ma in tanto la misura è destinata a tutte le neo e possesso dello status da rifugiate, sono future mamme, indipendentemente dal redequiparate, in base al D.Lgs. 251/2007 al- dito. le cittadine italiane, pertanto potranno All’atto della presentazione della domanda, si dovrà allegare il certificato sanitario presentare la domanda; con l’indicazione della da• essere in possesso di un ta presunta del parto. Se permesso di soggiorno per la domanda viene prelungo periodo di cui alÈ chiaro che ci sentata dopo il parto, la l’art. 9 del D.Lgs. n. troviamo ancora neo mamma dovrà indi286/1998 o in alternaticare la data di nascita e va di una delle carte di una volta alle le generalità del bambisoggiorno per familiari di prese con una no. Si consiglia di allegacittadini UE così come prenorma scritta a re, se in possesso, il covisto dagli artt. 10 e 17 del metà, ammirevoli dice fiscale. In caso di adoD.Lgs. 30/2017. gli intenti del zione dovrà essere proLa misura del bonus: governo che però dotto il provvedimento • il bonus ha un valore una ci presenta una del giudice o, in alternatantum di 800,00 euro e tiva, l’indicazione della verrà erogato in un’unica legge zoppa che sezione del tribunale, la soluzione per ogni evenha necessitato di data di deposito in canto di nascita, adozione o cinque mesi per celleria e il numero di proaffidamento (di un minoessere operativa, tocollo. Per le cittadine re); demandando non comunitarie occor• non concorrerà alla forall’Inps di fare rerà allegare anche il remazione del reddito comchiarezza sugli lativo permesso di sogplessivo di cui all’art.8 del giorno che gli concede il Testo Unico delle impoaspetti attuativi. diritto ad aderire alla miste sui redditi DPR n. sura. 917/1986; La Legge di Bilancio 2017 • per ottenere l’incentivo è necessario presentare la domanda secondo riconferma anche il bonus bebè e i voucher baby sitter o asilo nido, che si vanno ad agle modalità stabilite dall’Inps; • in caso di parto gemellare o plurigemel- giungere al bonus mamma domani, allo lare la misura dell’incentivo sarà legata scopo di incentivare le nuove nascite ed asal numero di figli nati, per tanto la neo sistere e sostenere le famiglie con dei conmamma si vedrà riconoscere 800 euro creti aiuti economici. È chiaro che ci troper ciascun figlio. viamo ancora una volta alle prese con una norma scritta a metà, ammirevoli gli intenti del governo che però ci presenta una Come presentare la domanda La neo o futura mamma potrà presentare legge zoppa che ha necessitato di cinque la domanda tramite i servizi telematici del- mesi per essere operativa, demandando all’Inps, collegandosi al sito con il proprio l’Inps di fare chiarezza sugli aspetti attuapin dispositivo, chiamando il Contact Cen- tivi. Finalmente non c’è più nulla da chiater al numero verde 803.164 o recandosi rire, ora resta da capire quanti mesi impresso un intermediario abilitato. piegherà l’Istituto ad erogare le somme, All’atto dell’approvazione della Legge di Bi- sperando che ciò avvenga in tempi brevi.
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Consulenti del Lavoro presidio di legalità
NAZIONALE
RICEVIAMO DAL CONSIGLIO NAZIONALE E PUBBLICHIAMO
ROMA, 8 MAGGIO 2017 COMUNICATO STAMPA
Nuova offensiva della Cgil nei confronti della Categoria. Il Consiglio nazionale prende le distanze e annuncia un’azione legale a tutela degli iscritti. “Nessuna minaccia alla tutela dei diritti dei lavoratori anche nei casi di dimissioni. Dai Consulenti del Lavoro il massimo dell’imparzialità nel rispetto delle leggi”.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro prende fermamente le distanze dall’azione propagandistica della Cgil della Lombardia relativa ad una presunta “minaccia alla garanzia di tutela dei lavoratori” che si affidano ai Consulenti del Lavoro per l’invio delle dimissioni on line. Come è noto, i Consulenti del Lavoro sono tra i soggetti che possono inviare le dimissioni, per via telematica, collegandosi al portale di “cliclavoro”. Gli altri soggetti autorizzati sono: organizzazioni sindacali, patronati, enti bilaterali e direzioni territoriali del lavoro. Su un volantino distribuito dalla Cgil della Lombardia e divulgato anche via internet si legge che, per la Confederazione, questa situazione costituisce "una minaccia alla garanzia di tutela dei lavoratori". Ma le valutazioni del sindacato sono prive di ogni fondamento logico e legislativo. È il sistema normativo, dopo un attento e preciso iter parlamentare, ad attribuire alla Categoria la possibilità di inviare le dimissioni dei lavoratori, in coerenza con la legislazione giuslavoristica degli ultimi 15 anni. Con la Riforma Biagi (d.lgs. n. 276/2003), infatti, è stato attribuita ai Consulenti del Lavoro, per il tramite dei Consigli provinciali in qualità di “sedi protette”, la possibilità di certificare i contratti di lavoro e di conciliare eventuali controversie fra datori e dipendenti. Compiti fino a quel momento riservati solo agli uffici territoriali del lavoro e alle organizzazioni sindacali. Per poi passare alle funzioni di rappresentanza dei diritti dei lavoratori previsti dalla legge Fornero. La funzione conciliativa è stata ulteriormente ampliata dall’intervento riformatore del 2015 (c.d. “Jobs Act”). Il d.lgs. 81/15, in materia di mansioni e contratto part-time, non solo individua nelle commissioni di certificazione le sedi deputate alla formalizzazione degli accordi individuali di modifica della mansioni e di flessibilità della distribuzione dell’orario nel rapporto di lavoro a tempo parziale. Ma riconosce, inoltre, al lavoratore la possibilità di farsi assistere da un Consulente del Lavoro, la cui figura esce definitivamente dal ruolo circoscritto di assistente esclusivo della parte datoriale. La scelta del Legislatore si conferma netta e convinta nel riconoscere al professionista il ruolo di garante dei diritti del lavoratore. Il d.lgs. n.23/15 introduce, infine, l’offerta di conciliazione preventiva per i licenziamenti dei lavoratori soggetti al c.d. regime delle “tutele crescenti” (assunti dal 7 marzo 2015). La validità dell’intera procedura è subordinata al fatto che si svolga in una delle sedi protette, fra le quali, per Pagina 2 di 2. 12
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Variazioni della date di fine prognosi in caso di malattia
LAVORO
CON LA CIRCOLARE 79 DEL 2.5.2017 L’INPS SI SOFFERMA SULLA RIDUZIONE DEL PERIODO DI PROGNOSI RIPORTATO NEL CERTIFICATO ATTESTANTE LA TEMPORANEA INCAPACITÀ LAVORATIVA PER MALATTIA. DI MICHELE REGINA CONSULENTE DEL LAVORO
un decorso più lento o più rapido della malattia. Quindi nel caso di un prolungamento della malattia il lavoratore deve provvedere a farsi rilasciare dal medico uno o più certificati / attestati di continuazione ai fiIl vantaggio è sicuramente duplice sia per ni del riconoscimento dell’ ulteriore periol’Istituto per le successive attività del rico- do di malattia e di giustificazione dell’asnoscimento della prestazione previdenzia- senza dal lavoro. Ma anche in casi di guarigione anticipata il dile, sia per i datori di lavoro che mediante i servizi pendente è tenuto a rimessi a disposizione dalchiedere una rettifica del Ma anche in casi di certificato in corso per dol’Inps possono visualizzaguarigione re tempestivamente gli atcumentare correttamente testati di malattia dei proil periodo di incapacità temanticipata il pri lavoratori dipendenti. poranea al lavoro. dipendente è L’Istituto con la nota di tenuto a richiedere Proprio in ragione di queprassi ricorda l’importanst’ultima ipotesi l’INPS preuna rettifica del za delle informazioni concisa con la presente nota certificato in corso gli adempimenti da seguitenute nel certificato telematico, ed in particolare , re. La rettifica della data la data di fine prognosi che, di fine prognosi nel caso di in assenza di ulteriore ceruna guarigione anticipata, rappresenta un tificazione, costituisce il termine ultimo ai obbligo da parte del lavoratore, sia nei confini dell’erogazione della prestazione eco- fronti del datore di lavoro, ai fini della rinomica di malattia. presa anticipata dell’attività lavorativa, sia Detta data rappresenta ovviamente un ele- nei confronti dell’Inps, considerato che, memento ”previsionale” sul decorso clinico diante la presentazione del certificato di mae sull’esito dello stato patologico riportato lattia, viene avviata l’istruttoria per il ricoin diagnosi e pertanto suscettibile di pos- noscimento della prestazione previdenziasibili ulteriori variazioni sia in termini di le senza necessità di presentare alcuna speprolungamento sia di riduzione, in base ad cifica domanda . Il certificato, pertanto, per
Come noto le attestazioni di malattia sono telematiche da tempo per effetto dei processi di digitalizzazione in atto che semplificano e rendono più celeri i dati informativi.
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LAVORO
i lavoratori subordinati cui è garantita la tutela dell’indennità economica di malattia assume, di fatto, il valore di domanda di prestazione. Per quanto inerisce l’aspetto relativo al rapporto di lavoro , il datore di lavoro non può consentire al lavoratore la ripresa dell’attività lavorativa ai sensi della normativa sulla salute e sicurezza dei posti di lavoro in presenza di una certificazione di malattia tuttora in corso . Il dipendente assente per malattia che intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi formulata dal proprio medico curante potrà essere riammesso in servizio solo in presenza di un certificato medico di rettifica della prognosi originariamente indicata. L’obbligo del lavoratore sussiste ovviamente anche nei confronti dell’Inps , in quanto il medesimo dipendente è tenuto a comuni-
care, mediante la rettifica del certificato telematico, il venir meno della condizione morbosa di cui al rischio assicurato, presupposto della richiesta di prestazione economica all’Istituto. Con la nota in discorso l’INPS precisa infine che in caso di mancata e/o tempestiva comunicazione della variazione di fine prognosi può attivare i provvedimenti sanzionatori nei confronti del lavoratore consistenti nelle sanzioni previste per i casi di assenza ingiustificata a visita di controllo, nella misura normativamente stabilita per tali fattispecie. Più in particolare le sanzioni saranno : il 100% dell'indennità per massimo 10 giorni, in caso di 1° assenza; 50% dell'indennità nel restante periodo di malattia, in caso di 2° assenza; 100% dell'indennità dalla data della 3° assenza (cosi come previsto dalla Circolare n. 166/1988).
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Unioni civili e convivenze di fatto
APPROFONDIMENTI
BREVI APPUNTI SULLA LEGGE 76 /2016
ASPETTI PREVIDENZIALI, ASSICURATIVI E FISCALI A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA
La legge 76/2016, inerente le unioni civili tra le persone dello stesso sesso, estende diritti normativi e contrattuali alle coppie che si siano unite civilmente. Infatti la norma all'art.
1 comma 20 recita che “Al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alle norme del codice civile non richiamate espressamente nella presente legge, nonché alle disposizioni di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184”. Per le unioni civili non tutte le norme del codice civile, ove ricorrano i predetti termini riferiti al matrimonio, o coniuge, sono estese in automatico, bensi solo quelle espressamente tipizzate dalla citata legge 76/2016. Nell’ambito dei rapporti di lavoro dipendente ed autonomo, gli addetti ai lavori potranno imbattersi in alcune casistiche più 16
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comuni che si elencano a titolo esemplificativo e non esaustivo. Nello corso dello svolgimento del rapporto di lavoro gli aspetti più importanti riguardano: 1. In caso di morte del lavoratore, le indennità sostitutive del preavviso ed il TFR, previsti dagli artt. 2118 e 2120 del c.c. dovranno essere erogate al convivente dell’unione civile; 2. In caso di separazione il partner, titolare dell'assegno di mantenimento, ha diritto a percepire il 40% del TFR liquidato al convivente in caso di cessazione del rapporto di lavoro per quanto maturato durante l'unione civile; 3. Gli uniti civilmente hanno diritto al congedo, assimilabile a quello matrimoniale, con i medesimi effetti, anche economici, a seguito dell'intervenuta unione civile, compresi i lavoratori domestici. Le regole sono quelle previste dal CCNL applicato per ogni situazione specifica; 4. Gli uniti civilmente ed i conviventi di fatto possono usufruire di 3 giorni di permesso mensili retribuiti previsti dalla legge 104/92 in caso di disabilità del partner; non possono invece fare richiesta per l’assistenza dei parenti del compagno, in quanto, in questo caso, non sussisterebbe un rapporto di affinità. La circolare n. 38/17 dell’INPS ha chiarito le
APPROFONDIMENTI
modalità e gli aspetti normativi relativi alla fruizione di tali permessi come anche i riflessi sul congedo straoridinario per gli uniti civilmente; 5. Nel caso di decesso o grave infermità dell'altra parte, spetta il permesso retribuito di 3 giorni annui; 6. Qualora uno dei due partner sia part time, vi è la facoltà di revocare il consenso alle clausole elastiche per assistere il partner affetto da patologie oncologiche. Può essere esercitato il diritto alla trasformazione del rapporto da full time in part time; 7. In materia di licenziamenti indviduali nel computo dei dipendenti per l’art. 18 L. 300/1970 e della disciplina sulle tutele crescenti, non si deve computare il partner unito civilmente qualora operante nell'impresa familiare come lavoratore
subordinato; 8. Per l’impresa familiare, nelle convivenze di fatto formalizzate in base alle nuove regole, al convivente di fatto, che presti stabilmente la propria opera all'interno dell'impresa dell'altro convivente, spetta una partecipazione agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi, nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, commisurata al lavoro prestato. Il diritto di partecipazione non spetta qualora tra i conviventi esista un rapporto di società o di lavoro subordinato. Quali sono invece i riflessi della normativa prevista dalla legge 76/2016 nei rapporti previdenziali? Tutto l'impianto relativo al riconoscimento delle prestazioni pensionistiche e previdenziali presso l'Inps deve essere rivisto per
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APPROFONDIMENTI
poterlo adeguare alle novità introdotte dal- 6. In caso di decesso del lavoratore iscritto la normativa. al fondo pensione prima del pensionaL'Istituto è intervenuto inizialmente con il mento per vecchiaia, la posizione indivimessaggio n. 5171 del 21-12-2016 dove vieduale dello stesso è riscattata dal partner ne segnalato che, con effetto “retroattivo”, unito civilmente; a decorrere dal 5 giugno 2016 vige la so- 7. Deve essere riconosciuto l'accredito fistanziale equiparazione del componente gurativo entro i limiti imposti dalla legdell'unione civile al coniuge. ge 335 /95. Tale modifica, sebbene sia stata compiuta Vale la pena di ricordare che il riconosci“letteralmente”, ha la necessità di essere de- mento dei trattamenti assistenziali, collefinita nei dettagli con successive istruzioni gato al reddito del richiedente, nel caso di procedurali. unione civile va abbinato a quello dell'altro Tra gli aspetti che riguardano il lato previ- partner. denziale dell'unione Nello specifico si evidenziano i civile si possono secasi dei diritti: Le disposizioni gnalare i seguenti: • all'integrazione al trattamen1. La coppia unita cito minimo delle pensioni; contenenti le vilmente costitui• alla tredicesima mensilità di parole «coniuge», sce il nucleo famipensione; ovunque ricorrono liare ai fini della • all'assegno sociale; nelle leggi, spettanza del rela• all'aumento della pensione. si applicano anche Per quanto riguarda invece tivo assegno famiad ognuna delle liare; l'aspetto assicurativo, al moparti dell’unione 2. In caso di premomento l'Inail non ha ancora rienza di uno dei espresso pareri a riguardo, ma civile tra persone due partner assidello stesso sesso dovrebbe essere assodato che curato o pensionala rendita INAIL spetti in caso to, spetta la pendi morte del lavoratore per insione ai superstiti; fortunio sul lavoro. 3. Viene esteso al partner unito civilmente, Sul versante fiscale vi sono alcuni brevi punche opera nell'impresa dell'altro compo- ti sui quali vale la pena di soffermarsi. nente, il regime previdenziale dei colla- Oltre all'adeguamento della modulistica fiboratori familiari nelle imprese artigia- scale (vedere la modifica alle istruzioni del ne e commerciali, con obbligo contribu- Modello 730/2017 di cui al Provvedimento tivo ed il relativo diritto alla pensione se- AE Prot. n. 42414/2017), si evidenziano le condo le regole generali (vedasi la Circo- seguenti: lare n. 66 /2017 dell’Istituto a riguardo); 1. Il riconoscimento delle detrazioni fami4. Per il partner unito civilmente spettano liari per il partner considerato a carico, le tutele previdenziali in caso di eventi in presenza delle condizioni di legge; terroristici che hanno colpito uno dei due; 2. In caso di scioglimento dell'unione civi5. Deve essere riconosciuto il diritto di rile si applicano le regole in materia di aschiedere l'anticipazione dell'importo masegno di mantenimento previste dalla legturato sulla posizione individuale di prege sul divorzio, l'assegno alimentare pervidenza complementare, in misura non cepito da uno dei due partner è deducisuperiore al 75%, in caso di spese sanibile dal reddito complessivo; tarie, a seguito di gravissime situazioni 3. Non sono ammesse in deduzione dal redrelative a sé e al partner, per terapie e indito di impresa le spese relative al comterventi straordinari riconosciuti dalle penso per il lavoro prestato dal partner competenti strutture pubbliche; unito civilmente. 18
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PASQUINO E MARFORIO
I dialoghi del popolo romano
ER NATALE DE ROMA (ROMAIA)
Si Sor Pasquì, è festa de Noantri. È er compreanno de Roma nostra Se dice che l’Urbe ’è nata er 21 de aprile der 753 prima de Cristo e ‘n sacco de gente se chiede come se fa a sapè co’ tanta precisione. Che ddì?!? Sembra che se tratta de ‘na data concordata che fu carcolata da Varrone, seconno un carcolo che partenno all’indietro da la data de ‘nizio de la Repubblica penzò bene de sommacce l’anni de li Regni visto che de media ‘a generazione d’ognuno de li sette Re. potesse esse de ‘na durata de 35 anni L'Archeologhi affermeno che de vero c’è che, all’incirca de quei tempi 700/800 anni prima de Nostro Signore, ce fu ‘n accoppiamento de du’ villaggi barricati quello de’ li Rumi, sur Palatino, e quello de’ li Titiensi, ch’ereno sabini de stirpe (quelli a cui li Rumi j’aveveno fregato ‘e femmine), che staveno sur Quirinale. A cui, ‘n seguito, je s’acchiopparono artri burini ch’abbitaveno sull’artri colli. Romolo er mitico fondatore è l'embrema de quello che da Roma ha preso tutto, fama e onore de aveje dato er là, d’avella ‘nventata, proprio llà ‘ndo Fiume score lento. Prima ‘sta giornata era ‘n festeggiamento de tutto er popolo, poi cadde ‘ndisuso fino a sparì. A riprennelo a festeggià, er Natale di Roma, dopo la fine de’ l'impero, fu ‘n salernitano, penzate ‘n po’ Sor Pasquì, uno ch’era ‘nnammorato de Roma nostra e che s’enventò, ‘nzieme a artri minenti capoccioni o ppaini, d’annà a riccoje tutti li cocci, fussero sacri o sconsacrati esploranno e leggenno tutte ‘e scritture e se convinsero de rifesteggià er 21 d’aprile er Natale di Roma, chiamannose pure co’ nomi de l’antichi. Ma morti loro er Popolo se riscordò, c’aveva troppi ‘npicci pe la testa pe’ festeggià (fame, patimenti, angherie de li potenti de turno) Solo dopo er 1834, li minenti cervelloni de l’Accademia ricominciorno a festeggià. Chiacchieraveno e se diceveno cose acculturate pe 20
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tutta la giornata e … magnaveno drento le mejo ville de Roma; facenno partecipà li principi de la chiesa e artri capoccioni artolocati. Annavano pe’ ruvine a rimirà li sassi, testimonianza de la gloria de Roma nostra. Li primi a capì l’importanza der fatto furono certi frati a Sant’Alessio, che mò so spariti perché pe’ Roma nun se vedeno più, seguaci de San Girolamo. Certo a vede tanto scialo e tanta ostentazzione deve aveje roduto non poco ar Sor Peppe Belli perché je fece ‘n zonetto non da poco. V’o vojo decantà pe favve capì che giramento de minchioni ce deve avè avuto er Poeta nostro in quer frangente: «"Mattia! chi bbestie sciai nell’Osteria che sse senteno urlà ccome li cani?" "Sciò l’Arcàdichi e Argòlighi romani, che un po’ ppiaggneno e un po’ ffanno alegria". » Proseguenno chiedenno: “E che po’ dì Arzigoghili, Mattia?” e questi j’arisponne: “Ò de gente che sà: Boni cristiani, che sull’Arco de Pantani te ce ponno stampà na libraria.”, e de contrartare chiedenno spiegazzioni: “Ma qui che ce stà a fa tutta sta soma de Cacardichi o d’antro che je dichi?” L’oste non poteva che riassume: “Fa na magnata perch’è nata Roma.” Potenno così permetteje de chiude ‘a tenzone co’: “Ahà, ho capito: so li Santipetti, che tra loro se gratteno, e l’Antichi li suffragheno a furia de fiaschetti.” Tanto pe’ fa capì che a Roma quarsi cosa tu voja fa, erudita o no, pe’ falla venì bbene deve finì “a magnà e bbeve eccioè co’ le zampe sotto er tavolo”. Sapenno che conoscete bbene quali sò l’usanze a Roma so certo che sete d’accordo co mme e cor Poeta, Sor Pasquì. Marforio vostro Ve saluta! S’arivedemo.
NASCITA DI ROMA (ROMAIA) [TESTO ROMANESCO LIBERAMENTE TRADOTTO DA GIUSEPPE MARINI]
21 aprile 753 A.C. Cosa dire Signor Pasquino su una ricorrenza così importante? Ci sono secoli di storia da raccontare. Si tratta di una data convenzionale stabilita da Terenzio Varrone secondo un calcolo che partendo a ritroso dalla data di introduzione della Repubblica assegno 35 anni in media ad ognuna delle sette generazioni corrispondenti ai mitici Re. L'Archeologia conferma in realtà la costituzione di un aggregato cittadino verso l'ottavo secolo attraverso l'associazione di 2 villaggi fortificati quello dei Rumi sul Palatino e quello dei Titienses sabini sul Quirinale a cui si aggiunsero poi gli abitanti nelle vicine vette boscose. Romolo mitico fondatore è l'eroe eponimo che non dà il nome a Roma, ma lo trae da essa, così chiamata secondo un radicale etrusca ricollegabile alla posizione della città presso il grande fiume tiberino. A riprendere a festeggiare il Natale di Roma, dopo la fine dell'impero, fu Pomponio Leto di Teggiano Salerno uno studioso insigne del 1450 circa ammirato dai contemporanei per il suo entusiasmo per l'antichità classica, specie romana, e per l'immensa erudizione. A Roma fu l'animatore dell'Accademia romana, un gruppo di letterati e umanisti che si riunivano in casa sua, esploravano i monumenti pagani e cristiani, raccoglievano statue ed epigrafi, usavano datare le loro scritture ab Urbe condita, celebravano il 21 aprile, Natale di Roma, si davano nomi classici. Dopo di essi la ricorrenza della nascita dell’Urbe cadde nel dimenticatoio e, solo dal 1834, si era ricominciato a festeggiarla per iniziativa dell'Accademia degli Arcadi romana. La celebrazione – con declamazioni dotte - e il banchetto si tenevano a Roma in genere in una delle ville suburbane a villa Massimo degli Orti Sallustiani - oggi scomparsa - a villa Merulana a villa Borghese, a villa Doria, a villa Altieri o a Villa Torlonia
Vi intervenivano quasi sempre cardinali e ospiti di particolare riguardo si celebrava e si visitavano anche scavi e monumenti ma dopo essere stati a tavola la prima celebrazione, quella del ’34, fu ospitata dai Gerolamini nel loro monastero di Sant'Alessio sull'Aventino; essa deve aver colpito la fantasia è svegliato forse l'invidia di Gioacchino Belli allora in rotta con le accademie perché egli dedicò all’usanza – distante dal Popolo in quanto riservata alla ristretta cerchia di eruditi - un sonetto: « "Mattia! Che animali hai nell’Osteria che si sentono urlare come dei cani?" "Ho gli Arcàdichi e Argòlighi romani, che un tantino piangono e un tantino fanno allegria". » (Giuseppe Gioachino Belli, Sonetti romaneschi, liberamente tradotto da G. Marini) E poi proseguiva il Poeta chiedendo all’oste: “Quali arruffoni, Mattia?” e questi rispondendo: “Persone che sanno, erudite: Buoni cristiani, che in merito all’Arco dei Pantani ci possono scrivere una libreria intera.”, Poneva la premessa al richiedere delucidazioni: “Ma qui che ci sta facendo tutta questa massa di Sputasentenze o di altro cosa gli dici?” L’oste non poteva che riassumere: “Fa festa mangiando perché è nata Roma.” [festeggia il Natale di Roma - ndT] Permettendo al Poeta di concludere ironicamente: “Aaah, ho capito: sono gli accademici che si richiamano a Catone, che tra loro si sollazzano e gli antichi Romani li comprovano a forza di bere fiaschi di vino.” Tanto per dire che qualsiasi riunione anche commemorativa o pretenziosa culturalmente alla fine va a finire, come si suol dire alla romana, “Mangiando e bevendo ovvero Con le gambe sotto il tavolo”. Conoscendo i nostri Concittadini sono certo che convenite con il Poeta e con me, Signor Pasquino. Marforio vostro Vi saluta! Alla prossima.
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QUESITI
Quesiti del mese A CURA DEL CENTRO STUDI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA
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Buongiorno colleghi, vorrei chiedere se è ancora utilizzabile l'incentivo L.92/2012 art 4 commi 8-11 per l'assunzione agevolata donne impiegate in particolari settori caratterizzati da disparità di genere e disoccupate da almeno 6 mesi. Il decr. ministeriale 27/10/2016 definisce i settori per il 2017 ma nessuna indicazione recente su come procedere nella richiesta nei confronti dell'INPS. Grazie
Si, la richiesta è possibile, trattandosi di un incentivo strutturale e non temporaneo, in presenza delle condizioni oggettive e soggettive previste dalla norma.
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Buongiorno, avrei bisogno di un aiuto se possibile, devo fare una vertenza ad un'azienda con codice attivita 62.01.00 quale contratto va applicato secondo voi? Grazie mille
Le attività indicate sono censite da ISTAT : SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 62: Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse 62.0: Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse 62.01: Produzione di software non connesso all'edizione 62.01.0: Produzione di software non connesso all'edizione 62.01.00: Produzione di software non connesso all'edizione È nell'ambito di tali attività che si deve individuare il CCNL congruente con l'attività di impresa, fermo rimanendo le scelta datoriale.
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Salve, necessita sapere cosa si intende per "primo giorno utile" dopo regolare presentazione UNIURG di venerdì, per malfunzionamento sistemi informatici, per assunzioni che partivano dal lunedì successivo completate il lunedì stesso tramite UNILAV, in quanto il Consulente opera dal lunedì al venerdì. Si chiedono riferimenti legislativi in quanto è in corso verifica ispettiva il 2 aprile 2017.
Nell'ipotesi di malfunzionamento dei sistemi informatici, qualora l'azienda si sia affidata ad un consulente del lavoro, è ipotizzabile l’applicazione di quanto previsto dalla circolare 20/2008 del Ministero del Lavoro, di seguito integralmente riportata: “… nelle ipotesi in cui l'azienda che si è affidata a professionisti o associazioni di categoria per le comunicazioni di instaurazione dei rapporti di lavoro si trovi a non poter effettuare la comunicazione in via telematica mediante il modello “UniLAV”, in coincidenza con le ferie o la chiusura dei soggetti abilitati e autorizzati. Ciò a condizione che il datore di lavoro abbia proceduto all'invio della comunicazione preventiva, a mezzo fax e mediante il modello “UniURG” (secondo quanto già previsto per le ipotesi di malfunzionamento dei si22
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QUESITI
stemi informatici), documentando agli organi di vigilanza l'affidamento degli adempimenti a un soggetto abilitato e autorizzato e la chiusura dello stesso, fermo restando l'obbligo di invio della comunicazione ordinaria nel primo giorno utile successivo dopo la riapertura degli studi professionali o degli uffici delle associazioni di categoria (analogamente a quanto previsto dopo il ripristino delle anomalie di funzionamento dei sistemi informatici)”.
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Buonasera, con la circolare inps n.9/2017 ,viene introdotto l'obbligo di inserimento dell'unità produttiva di riferimento per ogni dipendente all'interno di un apposito nuovo campo dell'uniemens, dal mese di marzo 2017; la mia domanda è qualora la sede legale della società coincida con la sede operativa va comunicata lo stesso oppure no? Grazie La risposta è nel messaggio INPS n. 1444 nonché l'approfondimento fondazione del 3 aprile 2017.
5
Si chiede quale tipologia contrattuale applicare ad una SRL che svolgerà attività di Servizio postale privato. In particolare, se fosse possibile utilizzare contratti COCOCO così da proporzionare il compenso al numero di lettere consegnate dal collaboratore e non all'orario di lavoro.
Per poter applicare la normativa relativa ai contratti di collaborazione (art. 2 del decreto legislativo n. 81/2015) occorre che la prestazione risponda ai requisiti stringenti in essa riportat, che non sembra possano assolutamente ricorrere in una forma di mero cottimo legato alla consegna delle lettere come appare dal quesito riportato.
6
Si chiede se per velocizzare il processo di immigrazione (cittadini extraUE per distacchi transnazionali) è possibile inviare per posta il modello per ottenere il permesso di soggiorno (e quindi permettere al lavoratore di iniziare la normale attività lavorativa) prima della sottoscrizione del contratto di soggiorno presso il SUI, fermo restando la richiesta di appuntamento al SUI negli 8 gg. Si devono rispettare la normativa e le relative procedure di prassi previste a riguardo .
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Volevo sapere si può assumere una persona in naspi (a Roma) che ha 43 anni con contratto di apprendistato e avendo già superato 6 mesi di naspi l'azienda ha diritto al bonus assunzioni.
L'art 47, comma 4, del decreto legislativo n. 81/2015 prevede la possibilità di assunzione con apprendistato prof.te , senza il limte di età , di soggetto percettore di trattamento di disoccupazione.
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ONDINA 33 Millenovecentoventotto
CULTURA
RIPRODOTTA LA RADIO CHE SALVÒ L’EQUIPAGGIO DEL DIRIGIBILE ITALIA DI ANDREA TOMMASINI REDAZIONE CULTURA
Claudio Berrettoni, professionista ed
amabile amico, da sempre appassionato per gli apparati radio inizia già nel 1978 attività radioamatoriali. Nella sua vita professionale è stato product manager di sistemi di ripresa cinetelevisive in alta definizione presso la Sony lavorando a fianco di importanti Registi e Autori della fotografia quali Ettore Scola, Michelangelo Antonioni, Fratelli Bertolucci, Asia Argento, Wim. Wenders e Vittorio Storaro. Si è anche occupato dal 2000 al 2012 in parallelo di riprese video ad uso anche privato. dal 2012 ad oggi è impegnato nel settore delle illuminazioni per eventi e monumenti. Delle sue creazioni luminose romane con piace-
re ricordiamo il Colosseo verde, la fontana di Trevi in Blu. Nel 2016 e 2017 decide di dedicarsi allo studio e ricerca dei documenti della missione del Dirigibile Italia per la realizzazione delle riproduzioni fedeli e funzionanti delle radio da campo che permisero il salvataggio di parte dell'equipaggio dopo 48 giorni di permanenza forzata sui ghiacci del polo Nord.
Intervistato, così ci racconta Claudio Berrettoni, questo suo ultimo progetto cui è seguito un progetto espositivo collegato: la ricostruzione di una copia filologicamente perfetta di una importante radio, simbolo nazionale di vite salvate attraverso di essa.
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CULTURA
Perché questo era il nome della radio costruita nel 1928 che salvò delle vite dell’equipaggio del Dirigibile Italia in missione al Polo Nord.
Perché “ONDINA 33”?
Una sera, navigando su internet, la mia attenzione fu catturata da una foto storica di Ondina 33. Iniziai a leggere con interesse le righe che accompagnavano l’illustrazione della Radio Campale e mi appassionai immediatamente alla sua storia, alla storia del Dirigibile Italia e alla missione capitanata dal Generale Nobile. Mentre leggevo, mi fu subito chiara una cosa: Volevo realizzare una copia di Ondina.
Come nasce il tuo progetto?
Considerando le poche informazioni che fino a quel momento avevo e consapevole che recuperare pezzi risalenti alla tecnologia del 1928 (Anno di costruzione della Radio) era estremamente complesso, decisi di dedicarmi solo alla ricostruzione della struttura contenitiva, cioè di un “mobile” che esternamente riproducesse esattamente la radio
Da dove decise di cominciare?
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con suoi intarsi ed incastri ma, per intenderci… la mia idea era quella di ricostruire “una Radio Finta” una riproduzione rievocativa di questo importante simbolo nazionale.
Come addivenne all’idea di ricostruire una vera riproduzione e non solo un simbolo?
Mentre Ondina prendeva forma, mi resi conto che stava venendo molto bene e lasciarla muta era diventata ormai un’idea inaccettabile. Iniziai allora una ricerca spasmodica su web con lo scopo di ritrovare lo schema elettrico e i vecchi componenti. Di moltissimi elementi non vi era traccia, optai allora per l'utilizzo di componenti simili, di qualche anno più recenti rispetto all’epoca di Ondina. Realizzata la prima versione funzionante, prendeva forma l’idea di sostituire i componenti utilizzati, con componenti autentici e la mia attenzione si rivolse, oltre al web, ai mercatini di radioamatori. La perseveranza e la ricerca accurata mi portarono a recuperare diversi componenti autentici e ciò che non sono riuscito a trovare è stato
CULTURA
Claudio Berrettoni e la ricostruzione di una copia filologicamente perfetta della ONDINA 33
riprodotto dal sottoscritto mediante resine speciali. Finita la realizzazione di Ondina mi sono dedicato al ricevitore che la completava: il Burndept Ethophone IV. La ricerca della componentistica dell’epoca chiaramente si è rivelata molto complessa anche per il Ricevitore.
Ci parla della parte del ricevitore
Perché tante energie in una sfida così ambiziosa?
Aldilà del racconto della ricostruzione di Ondina da cui si evince la mia passione per il mondo della Radio, non è stata solo la voglia di ricreare un oggetto bello ed antico a spingermi in queste ricerche impegnative. Ondina mi ha trasportato in una vicenda
storica che sempre di più mi ha coinvolto e che riguarda il Dirigibile Italia e tutti gli uomini che hanno preso parte alla missione, una storia che contiene atti eroici, atti di coraggio e dove la Radio ha avuto un ruolo molto importante per aver contribuito al salvataggio di parte dell'equipaggio del Dirigibile Italia.
Su questa sua realizzazione ha poi voluto collegare anche un progetto espositivo. Ci vuole dare qualche elemento sui contenuti dello stesso?
La Mostra prevede oltre a alla presentazione di Ondina anche l'esposizione di alcuni reperti dell’epoca e riferimenti all'importanza della missione. La volontà di questa mostra è quella di riportare alla memoria
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CULTURA
e/o far conoscere a chi non sa, la dramma- masero a terra 10 uomini di cui uno morto tica Missione al Polo Nord del Generale No- all'impatto (il motorista Pomella). Gli altri bile al comando del Dirigibile Italia. La mo- 9, alcuni sani e alcuni feriti come il Generale Nobile stesso, si mistra organizzata all'intersero velocemente ad organo del maestoso Palazzo La volontà di nizzare la sopravvivenza sul Chigi di Formello presenquesta mostra è ghiaccio. Delle cose ritrota ONDINA 33; la Radio vate a terra, oltre alle rida campo che permise il quella di riportare serve di cibo, furono provsalvataggio di parte delalla memoria e/o videnziali due cose: la tenl’equipaggio precipitato nel far conoscere a da e una cassa di legno che Pack artico e imbarcata chi non sa, la conteneva una trasmittenprovvidenzialmente dopo drammatica te da campo e un ricevitoil suggerimento di GuMissione al Polo re portatile completi di batglielmo Marconi al GeneNord del Generale terie; questo permise loro rale Nobile. Questa Radio, dopo circa 13 giorni di isoNobile al comando di ripararsi dalle intemperie e dal freddo, comunilamento sul ghiaccio, condel Dirigibile Italia care, e di essere tratti in sentì ai naufraghi della tensalvo, anche se, per 13 giorda rossa di far arrivare a ni i SOS non furono mai ridestinazione il loro SOS e di mettere in moto la macchina dei soccor- cevuti dalla Nave Appoggio italiana “Città si che, per una serie di motivi, arrivarono di Milano”. Il Salvataggio avvenne solo gracon molto ritardo; 48 furono infatti i giorni zie ad un radioamatore russo che intercetche i provati superstiti affrontarono a tem- tò l’SOS della Tenda Nobile e che informò le autorità italiane. La missione e l'epilogo, perature medie di meno 30 gradi. per via del regime dell'epoca, ebbe molte problematiche ma fu la prima volta che tutQuale la storia? In breve la storia era questa: Era il 1928 Ed te le nazioni parteciparono insieme in una il Dirigibile Italia aveva il compito di effet- operazione di soccorso , anche se in matuare un viaggio scientifico. La destinazio- niera poco coordinata. ne da raggiungere era il Polo Nord, dove alcuni scienziati avrebbero sostato per al- Quanto di questa storia nella sua cuni giorni occupandosi di rilevamenti a mostra? terra. La missione però, a causa di condi- La mostra parte proprio dal racconto delzioni meteo avverse, pur raggiungendo il la ricostruzione effettiva di una copia delpolo, non consenti la discesa degli uomini le Radio ad opera mia che altresì ci farà vie costrinse il ritorno dell’aeronave alla ba- vere un viaggio nel passato attraverso imse dove però non arrivò mai. Infatti, du- magini, filmati e aneddoti che narrano la rante le operazioni di ritorno, problemati- storia del Dirigibile Italia e del suo sfortuche tecniche generate dall’eccessivo ghiac- nato equipaggio. Importante sottolineare cio, bloccarono il timone e dopo varie ma- (oltre alla ricerca meticolosa dei pezzi stonovre adottate dal Generale Nobile per man- rici della Radio quasi tutti reperiti) lo stutenere il Dirigibile in efficienza, la Nave cad- dio approfondito di libri e diari di bordo che de sul Pack. Con il primo contatto fisico del hanno permesso di ricreare una situazione dirigibile si staccò la cabina dove in quel quanto più reale della vicenda. Oltre almomento parte dell’equipaggio risiedeva; l’interessante presentazione, si avrà modo il pallone alleggerito, invece, risalì imme- di ammirare esposti alcuni reperti d’epoca diatamente in cielo con a bordo 6 uomini che commemorano la missione del Dirigidi cui non si seppe purtroppo più nulla. Ri- bile Italia. 28
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