

Testimonianze
«Caro team della Fondazione Theodora, oggi ero all’Ospedale Triemli con mio figlio di otto anni. Dopo aver finito il controllo del suo pollice, ha visto la dottoressa Cocobella – e devo dire: semplicemente wow! Vederla è stato molto divertente, sia per lui che per me. Fate un ottimo lavoro e a fine anno sosterrò la Fondazione con una donazione. Grazie per il vostro impegno – siete fantastici!»
Jules Baumann, padre, via e-mail

La dottoressa Cocobella gioca con questo piccolo paziente.
«Eravamo al pronto soccorso a tarda sera… il dottor Spôôk è riuscito a strappare un grande sorriso a nostro figlio, stanco e provato. È davvero bello che ci siate!»
J. P., padre, via sito web
Le vostre esperienze sono preziose!
«Caro dottor Fridolin, desideriamo ringraziarti di cuore. Il tuo modo allegro, affettuoso e così caloroso ha fatto davvero tanto bene a nostra figlia Luna. Grazie a te si è sentita molto più a suo agio e sicura – e anche noi come genitori. È stato così bello vedere come riesci a rallegrare i bambini con tanto umorismo e cuore. Luna parla ancora di te con entusiasmo! Grazie mille per tutta la gioia che doni ai piccoli pazienti. Per noi ha significato davvero molto.»
Sonam Goze, madre, via sito web
dottoressa Kawaii
Condividete la vostra testimonianza su Facebook e Instagram con la menzione @TheodoraFoundation o inviate una mail a info@theodora.ch. Grazie di cuore!

Copertina
«Batti cinque!»
Wipp e Mila sono un buon team.
Foto: Eliane Dürst
Impressum
Redazione
Tamara Attali
Michèle Costantini
Nathalie Güdel
Verena Herger
Seda Mediano
Simona Schlegel
Laure Silacci
Abigaël Wagner
Realizzazione grafica
Angélique Bühlmann
E. Lucas, Angel-Grafik
Carta
Questa newsletter è stampata su carta certificata
FSC – per una gestione responsabile delle foreste.
©J. Baumann

Alla luce dell’estate, l’essenziale si rivela
Con l’estate, i nostri programmi brillano più che mai. Questa stagione luminosa accompagna perfettamente i momenti di conforto e di evasione che abbiamo il piacere di condividere con i bambini. Vi invitiamo quindi a scoprire le nostre allegre visite alla Scuola di pedagogia curativa di Zugo (p. 4–5). I nostri artisti collaborano a stretto contatto con i pedagogisti specializzati durante i corsi che tengono ai bambini con disabilità, in un contesto in cui il gioco favorisce l’apprendimento e la crescita personale.
Da anni, il professor Anthony de Buys Roessingh collabora con i dottor Sogni presso il CHUV. Specialista in chirurgia plastica pediatrica, si occupa in particolare dei bambini vittime di gravi ustioni, situazioni profondamente traumatiche e dolorose. In questi casi, i dottor Sogni sono presenti per sostenere i pazienti come pure il personale sanitario. A pagina 6, il professor Anthony de Buys Roessingh ci svela i risultati dello studio che ha condotto sull’effetto delle visite degli artisti della Fondazione.
Sin dal primo giorno della nostra attività, 33 anni fa, il nostro impatto era evidente. Ci tenevamo particolarmente a dimostrare concretamente come le nostre visite regalino molto più di semplici risate ai bambini, alle loro famiglie e al personale ospedaliero. Abbiamo quindi condotto diverse indagini tramite questionari. I risultati ottenuti sono preziosi e mettono in luce l'importanza del nostro operato. Vi invitiamo a scoprire, a pagina 10, come ci adattiamo continuamente alle realtà sul campo.
In questo periodo estivo, vi dedichiamo l’immensa quantità di felicità che offriamo ai bambini e di cui siete l’origine.
Con i nostri più sinceri ringraziamenti,



All'improvviso più forti
L'ospite
Intervista con il chirurgo
Anthony de Buys Roessingh
Azioni che rafforzano la solidarietà Evento
I prossimi eventi Focus
Molto più di un bel momento –sondaggi sull'impatto
Novità
Si torna a scuola – formazione dei nuovi dottor Sogni
André e Jan Poulie, fondatori
Yavuz Selim e Imran sono entusiasti dello strumento musicale di Paperlapap.

All’improvviso più forti
Dopo una fase di prova di un anno, ad aprile 2026 sono iniziate ufficialmente le visite di «Signore e Signora Sogni» presso la Scuola di pedagogia curativa di Zugo. È sempre un piacere quando questo programma viene introdotto in istituti specializzati. Il perché ve lo raccontiamo in questo reportage.
Un venerdì, poco prima delle 9, arriviamo alla Scuola di pedagogia curativa di Zugo (HPS) e vogliamo scoprire come le due «Signore Sogni» Paperlapap e Wipp riescono a far brillare gli occhi degli allievi e a stupirli. Perché è proprio di questo che si tratta: offrire ai bambini momenti unici. Mentre i bambini

vengono seguiti con competenza e premura dal personale specializzato, una volta al mese si uniscono a loro due artisti dai colori vivaci. Spesso si tratta di Paperlapap, che lavora già da sei anni per la Fondazione Theodora, e di Wipp, che si è diplomata nel gennaio 2025.
Un inizio delicato
Quella mattina le due Signore Sogni visitano sette classi. Di queste ne seguiamo tre. Nella prima, chiamata classe d’entrata A, ci sono bambini tra i 7 e gli 8 anni. Ogni venerdì cucinano insieme a tutto il team della classe, cosa che naturalmente piace molto anche a Paperlapap e Wipp. Si sente già un buon profumo quando si siedono su un tappeto con quattro bambini e iniziano a giocare con loro in modo delicato. Il gioco è tranquillo e molto semplice: questa volta i bambini scoprono una forchetta per massaggi e uno spazzolino da denti. Con lo spazzolino,
ad esempio, si possono pettinare le sopracciglia o lo si può passare delicatamente sulle guance, mentre la forchetta per massaggi può essere utilizzata anche per calmare. La giornata non potrebbe iniziare meglio!
La magia regala gioia
«Per i bambini e i ragazzi ogni volta è un momento davvero speciale!»
Dopo venti minuti le due artiste si congedano per andare a visitare la scuola media 1. Qui i bambini sono un po’ più grandi e a volte preferiscono un tipo di intrattenimento più vivace. Paperlapap si improvvisa maga ed è ovviamente molto felice di avere Wipp come assistente, che di magia ne sa ancora meno di lei. Ma grazie all’impegno e al talento dei due bambini presenti, la magia riesce davvero. «Wow, grazie che ci aiutate! Conosci qualche formula magica?», chiede Paperlapap a un bambino visibilmente affascinato dal gioco. Nel tentativo di far sparire un oggetto, Wipp lancia la bacchetta magica all’indietro e ora se ne sta lì
La «forchetta per massaggi» viene testata non solo sui bambini, ma anche sulle artiste.
Vincent dimostra di avere un talento straordinario nel gioco delle espressioni facciali.
tutta impacciata. Nessun problema: la formula magica di uno dei bambini funziona, e anche qui la giornata inizia alla grande. Si percepisce che da questo incontro ne escono «forti» e motivati. La pedagogista curativa della classe, Brigitte Christen, non ha dubbi: «Grazie alle artiste della Fondazione Theodora gli allievi vivono un’esperienza preziosa di distensione e gioco durante le lezioni. Per i bambini e i ragazzi ogni volta è un momento davvero speciale!»
Chi vince?
Aleksej, che al momento si trova in fisioterapia, fa parte della stessa classe. Le Signore Sogni si recano nella stanza, che è a pochi metri di distanza. Oltre ad Aleksej, ci sono la fisioterapista e Mila, una bambina della scuola media 2. Nonostante le difficoltà motorie, i bambini non rinunciano a giocare con le artiste a giochi dinamici come «ruba la coda» e «il gioco del lupo che gira». Dopotutto bisogna approfittare del tempo e non c’è niente di più divertente che cercare di vincere contro due vere pasticcione. Le due artiste naturalmente si impegnano molto, nella speranza di riuscire comunque a vincere. Ma contro i due bambini così svegli non hanno alcuna possibilità. «Con il nostro umorismo e il nostro modo un po’ sbadato incoraggiamo i bambini. Sanno di essere migliori, più forti e più svegli di noi, e questo li diverte. Inoltre, non conoscendo le loro diagnosi, ci avviciniamo a loro in modo del tutto spontaneo. Ed è giusto così, perché proprio questo rende possibili cose che altrimenti non faremmo», spiegano Wipp e Paperlapap.

Un «ciao» diverso dal solito
«Ci avviciniamo ai bambini in modo del tutto spontaneo.»
Le artiste lasciano dietro di sé due bambini sorridenti e pieni di gioia e visitano altre classi, prima di ritrovarci circa un’ora dopo nella scuola media 2. Qui c’è anche Mila, che ha già avuto un incontro gioioso con Paperlapap e Wipp durante la fisioterapia. Per prima cosa le due vogliono dire per bene «ciao» ai bambini. Ma questa sembra essere una missione impossibile. Entrambe dovrebbero passare dall’altra parte, ma finiscono per scontrarsi continuamente. Chiedono consiglio ai cinque bambini presenti. Arriva un suggerimento dopo l’altro (cambiare lato, incrociarsi oppure non dire «ciao» a nessuno); le artiste fanno di tutto per mettere in pratica questi consigli – naturalmente senza riuscirci –, scatenando grandi risate.
Facce bloccate
Cambio di scena: Paperlapap e Wipp hanno pensato a qualcosa di davvero speciale per oggi. Wipp ha portato con sé una cornice vuota e ci infila la testa. Paperlapap le mostra una carta con un’espressione del viso e lei la imita. I bambini devono
«Signore e Signora Sogni» a Zugo

La Scuola di pedagogia curativa di Zugo è il 29esimo istituto specializzato ad accogliere gli artisti della Fondazione Theodora. Ogni anno, il programma «Signore e Signora Sogni» offre ben 3600 ore di visita in tutta la Svizzera.
A seconda delle necessità, gli istituti specializzati vengono visitati dagli artisti da una a quattro mezze giornate al mese.
indovinare che espressione è. Già al primo tentativo qualcosa va storto: il viso di Wipp, con gli occhi strabici e la lingua di fuori, non va più via. Accipicchia, questo sì che è un bel pasticcio. Chi può aiutare? Una bambina interviene con una formula magica efficace. Uff, anche stavolta è andata bene! Ora tocca anche a Paperlapap e agli altri bambini fare delle smorfie. Ma… pure qui le facce si bloccano e restano così. I bambini partecipano al gioco incoraggiati dagli insegnanti. Il divertimento è al massimo e avvolge la classe in un’atmosfera spensierata, prima che le artiste creino un mare di bolle di sapone e si congedino.
Testo: Simona Schlegel
Foto: Eliane Dürst
Leggete il reportage nella versione integrale: www.theodora.ch/68zug


Chi indovina che faccia fa Mila?
«Non solo sono utili, ma sono necessari!»: i dottor
Sogni
in seno all’unità di chirurgia pediatrica
Il professor Anthony de Buys Roessingh ha condotto insieme al dottor Yohan Guichoud uno studio sulla presenza dei dottor Sogni nel reparto di chirurgia pediatrica del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV). Condividono qui, in anteprima, gli ottimi risultati ottenuti. Questa ricerca dimostra come il sorriso e la fantasia trasmessi dagli artisti della Fondazione diventino dei veri alleati delle cure.

Qual è stato l’obiettivo della vostra ricerca?
Volevamo coinvolgere i dottor Sogni nel reparto di chirurgia del CHUV, cosa che ci sembrava ovvia. Ma abbiamo dovuto impegnarci un po’ per convincere il personale sanitario e amministrativo. Siccome c’era una certa resistenza, ci siamo detti: «Facciamo uno studio».
In cosa consiste lo studio?
Abbiamo realizzato uno studio con cinque questionari sull’impatto dei dottor Sogni nel reparto di chirurgia e chiesto al personale sanitario, agli anestesisti, ai genitori, ai bambini e ai dottor Sogni di rispondere.
Quali sono state le sfide principali?
La sfida principale è stata quella di convincere le infermiere della sala risveglio, che non volevano necessariamente «un ostacolo in più» nel loro lavoro, già di per sé piuttosto impegnativo.
Quali sono i risultati?
Quali sono i vantaggi di avere i dottor Sogni al fianco dei pazienti?
Un’atmosfera più leggera e soprattutto dei bambini che si divertono un mondo. Invece di concentrarsi sul loro stress o su quello dei loro genitori, sono già un po’ nel mondo dei sogni.
Ci sono degli effetti a lungo termine per i bambini?
Ho dei pazienti che vengono ogni 5-6 settimane e noto che conservano un buon ricordo. Si rallegrano addirittura di venire in ospedale per vedere i dottor Sogni!
Quale risultato vi ha colpito di più?
«Sentivamo ridere i bambini, come non li avevamo mai sentiti prima di un’operazione.»
Abbiamo potuto provare che i dottor Sogni non solo sono utili, ma sono necessari! Sentivamo ridere i bambini, come non li avevamo mai sentiti prima di un’operazione.
Abbiamo davvero ottenuto degli ottimi risultati:
➜ il personale infermieristico della sala risveglio nota un netto miglioramento dell’atmosfera e persino un aiuto nello svolgimento del lavoro;
➜ la maggior parte dei genitori era già piuttosto convinta, ma è rimasta entusiasta della presenza dei dottor Sogni;
➜ i riscontri dei bambini sono molto positivi, con una percentuale superiore al 90%. E la cosa interessante è che quando un dottor Sogni non c’è, lo reclamano. In effetti, molti bambini mi consegnano dei disegni per i dottor Sogni;
➜ i dottor Sogni si rendono conto che sono accettati, benvenuti e attesi.
Come funziona la collaborazione con i dottor Sogni?
Sono stati «adottati» e quando non ci sono, ci mancano. Per quanto ci riguarda, fanno parte del personale sanitario. I dottor Sogni venivano una volta alla settimana, ora vengono due volte alla settimana e se potessero venire cinque volte sarebbe formidabile.
L’alleggerimento del lavoro del personale sanitario. Soprattutto perché volevo dimostrare che un dottor Sogni non rappresentava un ostacolo né era una persona che disturbasse il loro lavoro, dato che le equipe sanitarie hanno pochissimo tempo per preparare il bambino all’intervento. Tutti affermano invece che sono di aiuto: l’atmosfera è migliore e i dottor Sogni facilitano le cure. È tutto positivo.
Quali requisiti specifici richiede l’intervento dei dottor Sogni in un contesto così esigente come quello chirurgico?
Abbiamo notato che è comunque necessario un certo tipo di dottor Sogni, con una certa esperienza e a proprio agio in ambito chirurgico.
Tre parole per definire la Fondazione Theodora? Utilità, efficacia e sorrisi.
Scansionate il codice QR per leggere l'intervista completa. www.theodora.ch/68interview


Gesto semplice dal grande effetto
Quella che era iniziata come una scommessa spontanea è oggi una comunità in continua crescita. Il club «Eifach Mal Mache» («semplicemente fare») ha una missione chiara: ispirare le persone ad affrontare sfide sportive e, in tal modo, fare del bene. Il cofondatore Leandro Aloi ci racconta come dal coraggio è nato un movimento di corsa solidale a favore della Fondazione Theodora.
Cos’è il club «Eifach Mal Mache»?
Dopo un periodo di esami, David Bossard e io abbiamo deciso per divertimento di iscriverci a una mezza maratona e addirittura a una corsa di 100 km. Abbiamo raggiunto entrambi i nostri obiettivi e avuto così la dimostrazione di tutto ciò che si può fare quando si inizia e basta. Così abbiamo fondato il club «Eifach Mal Mache».
Cosa volete ottenere?
Vogliamo motivare le persone a perseguire i propri obiettivi. Spesso, quando le pensiamo, le cose sembrano difficili o impossibili da fare, ma quando ci mettiamo all’opera ci rendiamo conto che in realtà sono fattibili. È proprio questo atteggiamento che vogliamo trasmettere.
Come vi è venuta l’idea di associare il vostro progetto a una buona causa a favore della Fondazione Theodora? Con la crescita della nostra comunità volevamo restituire qualcosa e avviare un’iniziativa che toccasse il cuore. Molte persone attraversano momenti difficili, motivo per cui in queste situazioni ricevere un sostegno è ancora più importante. La Fondazione regala ai bambini in ospedale proprio questo: gioia, leggerezza e la sensazione di non essere soli. Inoltre, è una questione che mi sta molto a cuore, poiché anch’io da bambino ho beneficiato della visita delle dottoresse e dei dottor Sogni.

Come sostenete concretamente le visite dei dottor Sogni?
Abbiamo partecipato alla maratona di Zurigo e indossato magliette con un codice QR per far conoscere il nostro progetto e raccogliere donazioni a favore della Fondazione Theodora. Molte persone ci hanno contattato e siamo riusciti a incoraggiare anche loro a impegnarsi. Indosseremo le nostre magliette anche in occasione di altri progetti, ci rivolgeremo attivamente alle persone e raccoglieremo nuove donazioni.
Che ruolo può svolgere lo sport nei progetti di beneficenza e perché ciò è importante?
Lo sport unisce in modo semplice: permette di vivere un’esperienza comune, di motivarsi a vicenda e di crescere. In combinazione con una buona causa, questa energia assume un nuovo significato. Si tratta di muovere qualcosa insieme. Per noi, il club «Eifach Mal Mache» è proprio questo.
Grazie di cuore, Leandro e David! Il vostro impegno e il vostro coraggio sono una fonte di ispirazione per tutti noi.
Sostenete il progetto o lanciate la vostra sfida su www.theodora.ch/giveasmile

Regalare sorrisi con le scatole porta-merenda
Dal 2022, Baurelia GmbH sostiene la Fondazione Theodora con donazioni regolari. Solo nel 2025 sono stati devoluti 8000 franchi per le visite dei nostri dottor Sogni. Per ogni ordine effettuato nel negozio Baurelia, 50 centesimi vengono devoluti direttamente alla Fondazione e contribuiscono a rendere possibili le visite dei dottor Sogni. In questo modo, ogni acquisto diventa un piccolo ma efficace sostegno. L’assortimento comprende regali personalizzati e realizzati con cura, come scatole porta-merenda e zaini, che arricchiscono la quotidianità dei bambini. Allo stesso tempo, Baurelia contribuisce a portare risate, gioia e spensieratezza negli ospedali e istituti specializzati.

Baur, fondatrice di Baurelia
presso l'ufficio della Fondazione a Hunzenschwil.
Insieme alla partenza: Leandro Aloi e David Bossard (da s. a d.) con membri del club «Eifach Mal Mache», pronti per diffondere la missione della Fondazione Theodora in occasione della maratona di Zurigo.
Sarah
GmbH (a sinistra), insieme a Lorenza Gubser, responsabile della raccolta fondi presso la Fondazione Theodora, durante la consegna dell'assegno
Fnac, impegnata per i sorrisi
Nel 2025, Fnac ha nuovamente dimostrato il suo sostegno alla Fondazione Theodora con iniziative solidali come l'arrotondamento alla cassa o la conversione dei «like» su Instagram in franchi svizzeri. Grazie a queste diverse azioni, è stato possibile offrire l’equivalente di 1435 visite dei dottor Sogni ai bambini in ospedale o in istituti specializzati. Un immenso grazie a Fnac e a tutti i suoi collaboratori per questo prezioso sostegno.

Maquet della Fondazione

Un giocattolo che ha reso felice Louis e regalerà gioia anche ad altri bambini.
La generosità
non conosce età
La lettera di una donatrice di Meilen che racconta di un'iniziativa davvero speciale ha reso molto felici e ha emozionato il team della Fondazione Theodora. Vreni F. ha scritto: «Ho raccontato a nostro nipote Louis (6 anni) dei dottor Sogni in ospedale e lui ne è rimasto affascinato e commosso, con la sua innocenza di bambino. Louis ha quindi deciso di vendere i suoi giocattoli per devolvere il ricavato agli artisti della Fondazione Theodora. Noi nonni ci siamo occupati di trasferire l'importo.» Iniziative come questa dimostrano come la compassione e la disponibilità ad aiutare possano fare la differenza anche nelle piccole cose. Ringraziamo di cuore Louis e i suoi nonni per questo meraviglioso sostegno e per il segno di solidarietà nei confronti dei bambini ricoverati in ospedale.
Gioia grazie alla musica
All’inizio di quest’anno, il coro «There is a Light» ha tenuto nella sua regione una serie di concerti, con grande passione e momenti toccanti. I sei concerti si sono tenuti nei comuni di Wängi, Herdern e Frauenfeld. Nel corso dei concerti è stata raccolta una somma complessiva di 17’400 franchi. In linea con la filosofia del coro, l’intero ricavato viene devoluto al 100% a istituzioni di beneficenza. La Fondazione Theodora ha ricevuto una donazione di 2’900 franchi. Con questo prezioso contributo, il coro sostiene l’operato dei dottor Sogni. In sintonia con il nome «There is a Light», ancora una volta sono state trasmesse luce, speranza e gioia, sia sul palco che fuori. Ringraziamo di cuore il coro del progetto «There is a Light» per il suo straordinario impegno!

Il coro del progetto «There is a Light» è composto da circa 60 cantanti entusiaste e dal direttore Roland Kuratli. Sono stati accompagnati dal pianista David Schmucki.
Desiderate sostenere anche voi la Fondazione Theodora con un'iniziativa? Sonia Gregorio è lieta di rispondere alle vostre chiamate: T. +41 21 811 51 93, sonia.gregorio@theodora.org

Martine
Theodora, circondata da Pauline Duperrier e Juliette Nicolas della Fnac.
I nostri prossimi eventi
Diventa un atleta Theodora!
16 agosto
Evento podistico «Staufberglauf» con lo Smiling Bus
19 settembre
Evento podistico «Greifenseelauf» con lo Smiling Bus
25 ottobre
Evento podistico «gurtenCLASSIC» con lo Smiling Bus e i nostri dottor Sogni sul posto

Maggiori informazioni sulle corse su www.theodora.ch/run

Partner
Vincete una salita con il CabriO
Anche quest'anno lanciamo un interessante concorso, insieme al nostro partner principale. Rispondete alla domanda del concorso e, con un po’ di fortuna, potrete vincere un viaggio indimenticabile sulla funivia CabriO dello Stanserhorn.
Helsana mette in palio cinque buoni del valore di 200 franchi ciascuno per una gita sullo Stanserhorn. Utilizzabili per il viaggio e il ristorante.
In bocca al lupo a tutti! E un grazie di cuore a Helsana per il suo fedele sostegno.

www.helsana.ch/concorso-theodora
Desiderate diventare partner della Fondazione Theodora? Patrizia Hunziker è lieta di rispondere alle vostre chiamate: M. +41 79 954 86 72, patrizia.hunziker@theodora.org

Molto più di un bel momento
Le nostre dottoresse e i nostri dottor Sogni creano momenti di leggerezza, di sollievo e di gioia. Ma cosa suscitano in realtà questi incontri? Vogliamo capire meglio l’impatto positivo delle nostre visite sui bambini, sulle famiglie e sul personale medico. I nostri questionari mostrano che le nostre visite suscitano molto più di semplici risate.
Comprendere e imparare
Dopo le visite dei dottor Sogni osserviamo sempre come i bambini si sentano sollevati, i genitori si rilassino e come anche in situazioni difficili si crei una nuova leggerezza. Tutto ciò è immediatamente percepibile. Tuttavia, se vogliamo sviluppare e migliorare continuamente il nostro lavoro, questa sensazione da sola non basta. I nostri sondaggi ci aiutano a comprendere meglio l’impatto che hanno le nostre visite nella vita quotidiana e in quali ambiti la nostra presenza è particolarmente utile.
Due programmi, un obiettivo
Attualmente, realizziamo questi sondaggi per due programmi. Nel programma «Sogni al pronto soccorso» intervistiamo sia gli accompagnatori che il personale ospedaliero. Durante le visite dei nostri dottor Sogni, le famiglie ricevono una cartolina con un codice QR, con cui partecipare in modo anonimo a un breve sondaggio. Il personale ospedaliero viene interpellato via e-mail. Anche per il programma «Signore e Signora Sogni» raccogliamo le opinioni degli esperti che operano in strutture per bambini con disabilità tramite un sondaggio online.
Cosa impariamo
I numerosi riscontri dimostrano chiaramente che i nostri programmi hanno
un effetto che va ben oltre un sorriso e un semplice momento piacevole. Per quanto riguarda il programma «Sogni al pronto soccorso» il 97% dei genitori racconta che l’ansia e lo stress del bambino sono diminuiti. Il 98% dichiara che le nostre visite hanno aiutato i bambini a distrarsi e l'80% sarebbe felice di rivedere un dottor Sogni durante una prossima visita al pronto soccorso.
Anche l’effetto del programma «Signore e Signora Sogni» risulta chiaro: il 99% degli operatori del settore ritiene che le visite siano positive. Parlano di una maggiore leggerezza, di un’atmosfera più rilassata e del fatto che questi incontri arricchiscono chiaramente la routine quotidiana.
Anche i piccoli cambiamenti fanno la differenza
I sondaggi ci indicano non solo ciò che funziona bene, ma anche dove possiamo perfezionare ulteriormente il nostro lavoro. Nel programma «Sogni al pronto soccorso» abbiamo imparato tra l’altro, grazie ai riscontri del personale ospedaliero, che in alcune situazioni l’impiego di strumenti musicali può essere percepito come fastidioso, ad esempio quando ci sono cose importanti da discutere con i bambini o con i loro accompagnatori. Queste osservazioni ci aiutano ad adattare ancora
Nel quadro del programma «Sogni al pronto soccorso», il 97% dei genitori racconta che l’ansia e lo stress del bambino sono diminuiti.
Con «Sogni al pronto soccorso», il 98% dei genitori dichiara che il proprio bambino ha potuto distrarsi, rendendo i tempi di attesa molto meno stressanti.
Il 99% degli operatori del settore ritiene che le visite di «Signore e Signora Sogni» abbiano un effetto positivo sull’atmosfera e sulla routine quotidiana dei team.
meglio i nostri interventi alla delicata routine ospedaliera e a impiegare in modo mirato gli strumenti artistici che offrono un sostegno concreto in un determinato momento.
Non solo percentuali
Al di là dei numeri, le testimonianze personali rivelano tutta la dimensione umana del nostro impatto. Una mamma ci ha scritto ad esempio: «Mio figlio è riuscito a dimenticare completamente il dolore per un attimo e a ridere di cuore nonostante tutto». Queste esperienze mostrano cosa conta veramente: sollievo, legame e momenti che rimangono nel cuore.
Un approccio con futuro
Il nostro obiettivo è applicare gradualmente questo approccio anche ad altri programmi. La misurazione dell’impatto ci permette di rafforzare e adattare continuamente le nostre azioni alle realtà sul campo.
Maggiori informazioni sull’effetto dei nostri programmi e sui nostri sondaggi: www.theodora.ch/68impact


©Eliane Dürst
Questo piccolo paziente cerca di afferrare le bolle di sapone della dottoressa Piri Piri con il suo coniglietto.
Si torna a scuola
È l'inizio di un nuovo percorso per una nuova generazione di futuri dottor Sogni! Dopo un processo di selezione, hanno iniziato un anno di formazione complesso. Al termine del percorso, riceveranno un Certificato di Studi Avanzati (CAS) nell'arte del dottor Sogni. Attraverso quattro moduli che uniscono pratica artistica presso l’Accademia Dimitri, formazione sanitaria presso la Haute École de la Santé La Source e visite di osservazione guidate in ospedale, imparano ad adattare la loro arte alle realtà, a volte difficili, dell’ambiente ospedaliero. Da questi apprendimenti prende forma la loro missione: trasformare la quotidianità dei bambini ricoverati in momenti di gioia.

Auguri solidali
Acquistate le cartoline di auguri della Fondazione Theodora
Le cartoline di Natale 2026 della Fondazione Theodora potranno essere ordinate a breve. Come di tradizione, il nostro catalogo cartaceo sarà allegato al prossimo numero della nostra newsletter. Per prenotare il catalogo e riceverlo non appena sarà disponibile, scansionate il codice QR qui a fianco.

Contenuto del catalogo
➜ Cinque nuovi design
➜ Un'ampia scelta di cartoline degli anni precedenti a prezzo ridotto
➜ Un assortimento di tre tavolette di cioccolato artigianale
➜ Un modulo d'ordine
➜ Un link allo shop online

La Fondazione in breve
Missione
La Fondazione Theodora è stata creata nel 1993 per promuovere il benessere dei bambini in ospedali, istituti per bambini con disabilità e hospice pediatrici in Svizzera.
7 programmi
Dottor Sogni
Operazione Sogni
Sogni al pronto soccorso
Pianeta Sogni
Signore e Signora Sogni
Piccola orchestra dei sensi
Piccoli campioni
33 anni di indimenticabili e preziosi momenti di felicità regalati grazie alla vostra solidarietà
62 istituzioni visitate ogni settimana
75 artisti professionisti
Oltre 119’000 visite annue in 31 ospedali, 29 istituti specializzati e 2 hospice pediatrici.
I nostri valori
Autenticità
Interazione
Diversità
Eccellenza
Entusiasmo
I futuri dottor Sogni con i loro camici da tirocinanti.
Ogni anno, i nostri dottor Sogni effettuano oltre 119’000 visite a bambini in 31 ospedali, 29 istituti specializzati e 2 hospice pediatrici in Svizzera. Tutto questo è possibile grazie a persone come voi.

Grazie di cuore !
Il vostro sostegno conta
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Un sentito grazie per la donazione!

L’80% delle donazioni viene destinato direttamente ai nostri programmi. Il rapporto annuale è disponibile all’indirizzo www.theodora.ch/finanze
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T +41 21 811 51 91 ・ info@theodora.ch
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