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Testimonianze

«Vorrei dirvi GRAZIE! Mio figlio di 18 mesi è stato ricoverato per 7 giorni all’Ospedale di Morges. Durante il suo ultimo giorno di degenza, una dottoressa Sogni è venuta a fargli visita. Mio figlio ha riso tantissimo e questo ha riscaldato il suo piccolo cuore e anche il mio. Grazie per regalare questi piccoli momenti di gioia ai bambini. Siete meravigliosi.»

Fanny Palmero-Bonzon, mamma, via e-mail

«Cara dottoressa Wipp, grazie per tirarmi sempre su di morale! Trovo che tu faccia un lavoro meraviglioso e che tu sia anche una persona meravigliosa. Mi hai distratto così tante volte dalla mia frustrazione… te ne sono molto grata.»

Nayla, paziente visitata, via sito web

Le vostre esperienze sono preziose!

«È un diversivo talmente piacevole, quando venite nel reparto di neonatologia e create anche per i genitori un momento per immergersi in un altro mondo. Mille grazie per visitare i bambini piccoli e grandi. Abbiamo avuto il piacere di incontrare il dottor Fridolin tante volte a Lucerna. È un ricordo bellissimo e gliene saremo eternamente grati.»

Iris Zürcher, mamma, via Facebook

«Ciao dottoressa Floh, ci siamo conosciute ieri al pronto soccorso. Grazie mille per la fantastica esperienza con le bolle di sapone, la musica e le vostre acrobazie con i palloncini. Nostro figlio si è divertito molto con il cane di palloncini. È un’idea eccezionale combinare in modo così meraviglioso medicina e accompagnamento ludico. Ancora molte grazie!»

Una mamma, via sito web

dottoressa Principessa Wilma

Copertina

Kylian impara il trucco magico per aprire la porta della sala operatoria. Foto: Alfonso Novo

Impressum

Redazione

Tamara Attali

Michèle Costantini

Nathalie Güdel

Verena Herger

Seda Mediano

Simona Schlegel

Abigaël Wagner

Realizzazione grafica

Angélique Bühlmann

E. Lucas, Angel-Grafik

Carta

Questa newsletter è stampata su carta certificata FSC – per una gestione responsabile delle foreste.

Condividete la vostra testimonianza su Facebook e Instagram con la menzione @TheodoraFoundation o inviate una mail a info@theodora.ch. Grazie di cuore!

Un dolce incontro tra la dottoressa Double-Croche e il bimbo.
©F. Palmero-Bonzon

La magia delle nostre visite

Nel cuore del nostro programma di accompagnamento chirurgico all’Ospedale di Rennaz, le fotografie di Alfonso Novo (p. 4-5) ci guidano nell’universo poetico del dottor Plume. Tra sorrisi, sguardi complici e gesti delicati, bambini, dottor Sogni e personale infermieristico si incontrano in momenti di autentica magia: un intervento che regala «molto più che sorrisi».

Le nostre artiste e i nostri artisti sono dei veri partner per il personale curante e trasformano situazioni angoscianti in momenti di spensieratezza. Come per incanto, la paura si dilegua. Voi rendete possibili questi momenti magici.

Da un anno, la Fondazione ha l’onore di accompagnare i bambini accolti dall’hospice pediatrico allani nel cantone di Berna. Ciò avviene nell’ambito del programma «Pianeta Sogni». Il suo direttore ci svela la sua opinione sulle visite da parte delle dottoresse Carusela e Gili Gili (p. 6). Ai confini con la vita, i dottor Sogni sono testimoni del coraggio e della gioia di vivere che solo i bambini conoscono.

Nel mese di marzo abbiamo avuto il privilegio di organizzare presso la Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL) il congresso Healthcare Clowning International Meeting (HCIM) 2026 (p. 9), dove artisti ospedalieri e professionisti sanitari provenienti da tutto il mondo hanno condiviso prospettive inedite e innovative su questa professione ormai essenziale. Al congresso, il Centro di Imaging Biomedico (CIBM) dell’EPFL ha presentato in anteprima mondiale i risultati di uno studio pioneristico. Attraverso immagini ottenute con la risonanza magnetica, lo studio mostra l’effetto delle visite dei dottor Sogni sull’attività cerebrale dei bambini.

Vi auguriamo una lettura ricca di ispirazione.

Con la nostra sempre rinnovata gratitudine,

Reportage 4

Broccolo-pomodoro e piume: una mattina insieme a «Operazione Sogni»

L'ospite 6 allani: una dimora temporanea per bambini in cure palliative

Impegni che rafforzano la solidarietà

HCIM 2026: la Svizzera diventa il cuore pulsante dell’Healthcare Clowning

Il volontariato al centro dell’attività di Theodora

Novità

Iniziano le visite al nuovo hospice pediatrico Flamingo

André e Jan Poulie, fondatori
Il dottor Plume prende misure immaginarie intorno al piccolo Kylian che si presta allegramente al gioco. ©Alfonso

Broccolo-pomodoro

e piume: una mattina insieme a «Operazione Sogni»

Alla fine di novembre del 2025, il fotografo spagnolo Alfonso Novo ha documentato durante una settimana il lavoro dei dottor Sogni della Fondazione Theodora. Questo progetto ha dato luogo a un’esposizione presentata a marzo in occasione del HCIM 2026 presso l’EPFL (p. 9). In una mattinata innevata lo abbiamo seguito nell’ambito del programma «Operazione Sogni» all’Ospedale Riviera Chablais di Rennaz, dove il dottor Plume accompagna regolarmente i piccoli pazienti dalla camera alla sala operatoria.

Sono le 6.15 ed è ancora buio quando arriviamo con Alfonso Novo al parcheggio, finora quasi vuoto, dell’immenso complesso ospedaliero di Rennaz. Nell’atrio incontriamo Pascal, alias dottor Plume, in questo momento ancora in abiti civili. Si calerà più tardi nel suo personaggio di dottor Sogni.

Ci rechiamo quindi nel reparto di pediatria dedicato alle operazioni. Il reparto è ancora vuoto. Ogni stanza è un universo a sé: i muri della stanza «Spazio» sono decorati con disegni di simpatici personaggi che viaggiano attraverso la galassia in astronave. Siamo lontani dal cliché della camera bianca, opaca e senza vita.

Un locale collettivo, destinato ai bambini ammessi solo per qualche ora, serve da spogliatoio a Pascal. Dispone il suo materiale su un piccolo tavolo, accuratamente disinfettato successivamente. Per motivi igienici non viene posato nulla sui letti.

riassume il programma delle operazioni della giornata. Oggi, il reparto è completo.

Un accompagnamento all’insegna della poesia e della fantasia

«Plume, ho bisogno di te per misurargli la pressione»

Una volta che il dottor Plume ha indossato il camice, ci indirizziamo verso l’ufficio del personale infermieristico. Un grande tabellone bianco

Con il suo cappello blu con bordi arancioni ben saldo sulla testa, il dottor Plume è ora pronto per trasformare ogni incontro in un viaggio magico. Nella prima stanza, Benjamin, di 6 anni, aspetta pazientemente di essere portato in sala operatoria. Con la dolcezza che lo caratterizza, il dottor Plume gli spiega il viaggio che lo aspetta. Le corsie dell’ospedale si trasformeranno in grandi praterie e Benjamin dovrà aprire le porte con l’aiuto di una bacchetta magica e della formula di sua scelta.

Con un sorriso, gli anestesisti salutano Benjamin all'ingresso della sala operatoria.
Con i suoi pennarelli, il dottor Plume dà vita al veicolo dei sogni di Benjamin.

Ma più importante è la metamorfosi del suo letto in veicolo. Benjamin non è del tutto convinto dell’opzione del sottomarino o del razzo. È invece molto ricettivo a un suggerimento stravagante del dottor Plume: trasformare il suo letto in un broccolo gigante! È in questo momento che il dottor Sogni tira fuori la sua cartolina e i suoi pennarelli colorati. La trasformazione può iniziare. Durante il dialogo, alla struttura si aggiunge un pomodoro. Alla fine, Benjamin si recherà in sala operatoria in broccolo-pomodoro.

Ora deve ancora scegliere il sogno che farà durante l’intervento. Appassionato di bicicletta, Benjamin ne fa il tema del suo sogno. All’uscita dalla stanza, il dottor Plume condivide con il personale infermieristico i dettagli del viaggio. Anche loro saranno complici.

Nella stanza vicina, il piccolo Léonard, di un anno e mezzo, è più agitato. Il dottor Sogni gli racconta l’origine del suo soprannome: quando era ancora nella pancia della sua mamma, che si stava riposando contro un albero, la piuma di un uccello si posò dolcemente sul suo pancione. Si sentì quindi leggera come una piuma. Spetta ai lettori di queste righe giudicare la veridicità di questa storia.

La pompa per gonfiare palloncini e una piuma lo assistono nella sua storia. L’obiettivo? Che la piuma non tocchi terra. Una risata fragorosa risuona quando la piuma rimane incollata al sistema di ventilazione sul soffitto, mettendo il dottor Plume in imbarazzo: come farla scendere?

Un momento stressante, l’operazione del loro bambino, è stato in qualche modo sdrammatizzato. Si rilassano vedendo il loro bimbo ridere e dimenticare, per un istante, il contesto di questa mattina.

L’ora del viaggio di Benjamin è arrivata. Tutti stanno al gioco, compreso il trio di anestesisti all’entrata della sala operatoria che gli chiede come sia andato il viaggio in broccolo-pomodoro e se sia contento di sognare presto di biciclette. Al suo risveglio, il dottor Plume e la mamma di Benjamin saranno lì per riaccompagnarlo in camera.

Un sollievo per tutti

La collaborazione tra il personale infermieristico e il dottor Sogni salta agli occhi. Un bebè di un anno urla non appena un’infermiera entra nella sua camera.

«Le corsie dell’ospedale si trasformano in grandi praterie.»

Il sollievo dei genitori dopo la visita del dottor Sogni è evidente.

L’infermiera chiama in soccorso il dottor Plume: «Ho bisogno di te per misurargli la pressione». Difficile immaginare un esempio più eloquente del beneficio indiscusso della presenza dei dottor Sogni. Una frase dice tutto: il loro lavoro offre «più di un sorriso».

A proposito di Alfonso Novo

Fotografo documentarista spagnolo, insignito di numerosi premi e membro del consiglio della Fondazione Theodora Spagna, Alfonso Novo è riconosciuto per il suo sguardo pieno di umanità. Dopo essere stato profondamente commosso dalle visite dei dottor Sogni a suo figlio, si impegna regolarmente per la Fondazione. Per il Healthcare Clowning International Meeting 2026 (p. 9) ha immortalato i diversi programmi ospedalieri della Fondazione attraverso un’esposizione fotografica.

Al ritorno parliamo con Alfonso di questa intensa mattinata.

«È incredibile questa fiducia dell’ospedale verso i dottor Sogni» mi confida. «Non parlo solo della loro collaborazione con il personale infermieristico ma anche con gli anestesisti, i chirurghi e i medici. È edificante vedere come il dottor Plume trasformi un ambiente clinico in uno spazio di gioco, fiducia e collaborazione.

Quando lasciamo l’ospedale, la neve continua a cadere dolcemente su Rennaz. All’interno, le operazioni si succedono e le équipe continuano il loro lavoro. Ma, in qualche camera, un broccolo-pomodoro, una piuma o una risata avranno trasformato, per un istante, il modo di vivere l’attesa.

Testo: Abigaël Wagner

Foto: Alfonso Novo

Maggiori impressioni: www.theodora.ch/ alfonso-novo

Alfonso Novo scherza con il dottor Spôôk all’Ospedale universitario di Berna.

Il dottor Plume racconta una storia piena di calore e poesia per tranquillizzare il piccolo Léonard.

allani: una dimora temporanea per bambini in cure palliative

Ogni volta che le dottoresse Carusela e Gili Gili visitano l’hospice pediatrico allani con il programma «Pianeta Sogni» nascono momenti unici, imprevedibili, che lasciano un segno duraturo. Nella presente intervista, Gili Gili, dottoressa Sogni, e Christian Ziegler, direttore di allani, si incontrano per uno scambio reciproco.

Gili Gili intervista Christian Ziegler

Gili Gili: Christian, dalla scorsa estate sei il direttore di allani. Chi sei e cosa ti ha portato qui?

Christian Ziegler: Vivo a Berna dal 2011 e ho lavorato molti anni presso l’Ospedale universitario di Berna. Sono legato ad allani già da tempo, inizialmente come membro del consiglio di fondazione. Da agosto 2025 ho l’onore di partecipare attivamente alla gestione operativa. L’hospice pediatrico allani è un luogo che dà un senso alle famiglie, ai bambini ma anche a noi collaboratori.

Gili Gili: Per le persone che non vi conoscono ancora, cos’è allani?

Christian Ziegler: allani è una dimora temporanea per bambini in cure palliative. Molti di loro sono colpiti da

malattie molto complesse e hanno bisogno di assistenza 24 ore su 24. Aiutiamo le famiglie, offriamo loro momenti di pausa, tempo da dedicare gli uni agli altri e rafforziamo l’intero sistema familiare. Il lavoro nell’hospice pediatrico significa molto di più che accompagnare i bambini alla fine della loro vita: spesso, le famiglie continuano a rivolgersi a noi per anni.

Gili Gili: La Fondazione Theodora fa parte di questo hospice. Come hai vissuto il nostro lavoro?

Christian Ziegler: La nostra collaborazione risale a prima di quanto pensassi – dai tempi della fondazione di allani, nel 2022. Le reazioni delle famiglie nei confronti delle dottoresse Sogni sono tutte commoventi. La vostra attenzione speciale vi distingue. Non la si può cogliere con-

Christian Ziegler intervista Gili Gili

Christian Ziegler: Gili Gili, tu sei dottoressa Sogni da 31 anni. Che significato ha questo lavoro per te?

Gili Gili: Dispongo di molto tempo, il che è una cosa preziosa. Posso dedicarmi totalmente a ciò che in un determinato momento è importante per un bambino o una famiglia. Con la musica, il linguaggio, il silenzio o il gioco. Non esiste una procedura fissa, solo antenne vigili e molta improvvisazione. Questa attenzione al 150% funziona sempre.

Christian Ziegler: Hai vissuto un’esperienza presso allani che ricordi in modo particolare?

Gili Gili: Si tratta spesso di piccoli miracoli. Un bambino che si sveglia improvvisamente e sorride raggiante. Una madre che si sente compresa. O un adolescente che all’inizio dice: «Non ho certo bisogno di una dottoressa Sogni» e che poi lascia ugualmente che si crei un incontro profondo. Non con il ruolo ma con l’anima che c’è dietro.

Ringraziamo Christian Ziegler e Gili Gili per la conversazione.

cretamente ma tutti la percepiscono. Vedere come reagiscono i bambini, come fanno progressi o come improvvisamente osano qualcosa di nuovo è profondamente commovente.

Gili Gili: Cosa ti auguri per il futuro di allani e per la nostra collaborazione?

Christian Ziegler: Stiamo creando strutture in un settore che non ha quasi eguali in Svizzera. Tanto più preziosi sono quindi partner come la Fondazione Theodora. Sono curioso di scoprire tutto ciò che potremo ancora vivere e realizzare insieme.

Le dottoresse Carusela e Gili Gili creano momenti di connessione nell’hospice pediatrico.

Scansionate il codice QR per ascoltare l’episodio completo del podcast. www.theodora.ch/allani

©Fabienne Müller

Da un ricovero ospedaliero a un gesto che viene dal cuore

Come da un ricovero possa nascere un’azione solidale lo dimostra il meraviglioso esempio di Elsbeth Beyeler. Dopo le visite dei dottor Sogni a sua nipote Severine (pseudonimo), in occasione del suo 70° compleanno ha raccolto 510 franchi per la Fondazione Theodora. Abbiamo parlato con il padre di Severine, Stevie Lüthi.

Signor Lüthi, come è nata l’idea di quest’azione solidale? Nostra figlia Severine è stata ricoverata per oltre 100 giorni consecutivi presso l’UKBB. Noi familiari abbiamo vissuto in prima persona quanto le visite dei dottor Sogni fossero attese con impazienza e come riuscissero a portare momenti di allegria nella quotidianità, spesso seria e impegnativa, dell’ospedale. L’idea della raccolta fondi è nata da mia suocera che, un anno dopo la grave malattia di Severine, ha voluto esprimere la propria gratitudine.

Perché avete scelto la Fondazione Theodora?

Conoscevamo già la Fondazione ma senza aver avuto contatti diretti. È stato durante la malattia di Severine che abbiamo potuto conoscere da vicino il suo prezioso lavoro e comprenderne davvero l’importanza.

Che cosa è piaciuto di più a lei e a sua figlia durante le visite?

Mi ha colpito la naturalezza con cui i dottor Sogni riescono a entrare in relazione con nostra figlia e, in generale, con ogni bambino, adattandosi a ciascuno in modo unico e accogliendo ognuno per ciò che è. Per Severine, i momenti più belli sono quelli in cui, grazie a trucchi di magia, gadget divertenti e piccole performance artistiche riesce a distrarsi a tal punto che un esame improvvisamente non fa più male.

Le donazioni tramite l’app Helsana+ portano sorrisi ai bambini

Anche lo scorso anno, le clienti e i clienti di Helsana hanno dimostrato grande generosità sostenendo la Fondazione Theodora con numerose donazioni tramite l’app Helsana+. A questo contributo si è aggiunto l’importo arrotondato da Helsana, che ha permesso di versare 54’000 franchi alla Fondazione. Grazie a questo prezioso sostegno, Helsana offre la visita di un dottor Sogni a 1’350 bambini. Ringraziamo di cuore tutta la clientela dell’assicurazione malattia per il loro generoso sostegno, così come Helsana per la longeva collaborazione e il prezioso impegno.

e il suo papà alla

Che cosa pensa della Fondazione Theodora e della sua missione?

Per chi sta fuori è difficile immaginare quanto possano contare gli attimi di gioia durante una malattia grave. Il valore di una risata di un bambino in una stanza d’ospedale è davvero inestimabile.

Come descriverebbe la Fondazione Theodora con tre parole?

Con l’esclamazione felice che Severine pronunciava più spesso in ospedale: «È arrivato Pilül!»

Ringraziamo di cuore Elsbeth Beyeler, Stevie Lüthi e tutta la famiglia per la grande solidarietà e auguriamo loro tanta salute e felicità!

Volete anche voi dare vita a un’iniziativa solidale? Per saperne di più: www.theodora.ch/sostegno

Da sinistra a destra: Patrizia Hunziker e Verena Herger della Fondazione Theodora durante la consegna dell’assegno, insieme a Sabine Beck e Stephanie Scardanzan di Helsana.
Severine
consegna della somma raccolta dalla nonna. Naturalmente presenti: le dottoresse Schubidu e Chrüsimüsi nonché il dottor Pilül.

Un Natale solidale con Air-Glaciers

Nell’ambito della sua tradizionale iniziativa natalizia, attraverso varie azioni di comunicazione Air-Glaciers SA ha messo in luce diverse associazioni che si impegnano per il benessere dei bambini in ospedale. Oltre a questa valorizzazione, l’azienda ha effettuato una generosa donazione alla Fondazione Theodora. Questo gesto rappresenta un sostegno prezioso per la nostra missione e ci permette di portare un po’ di gioia nella vita quotidiana dei piccoli pazienti. Un sentito grazie ad Air-Glaciers per il sostegno!

Air-Glaciers SA ha dato un

Un’abbondanza di frutta ben valorizzata

Julia ed Elisa trascorrono ogni anno le vacanze estive dalla zia e dalla nonna a Kreuzlingen, sul Lago di Costanza. L’anno scorso, il melo del giardino era così carico di frutti che le due ragazze hanno avuto un’idea originale: allestire un piccolo chiosco di mele sul marciapiede. Ogni giorno, con grande entusiasmo raccoglievano le mele più belle, le disponevano con cura nel cestino e le vendevano autonomamente. Il denaro guadagnato durante le vacanze è stato donato alla Fondazione Theodora, poiché le due ragazze apprezzano molto il lavoro dei dottor Sogni, grazie a esperienze personali vissute in ospedale. Per la seconda volta hanno così sostenuto la Fondazione con una donazione.

Harley Niggi-Näggi: grande successo per San Nicolò

Nel giorno di San Nicolò, l’Harley Niggi-Näggi ha sfilato per le vie di Basilea per la 26ª volta. Indossando mantelli festosi, i membri dell’associazione Harley Niggi-Näggi hanno attraversato la città sul Reno in sella alle loro motociclette decorate. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di portare gioia ai visitatori e raccogliere fondi per la Fondazione Theodora. Quattro dottor Sogni hanno regalato risate e occhi luccicanti. Ormai da anni, l’associazione Harley Niggi-Näggi sostiene la Fondazione con una donazione annuale. Un grande grazie per questo impegno generoso di lunga data!

Con i loro mantelli colorati, i membri dell’Harley Niggi-Näggi illuminano gli occhi dei bambini insieme ai dottor Sogni.

Desiderate sostenere anche voi la Fondazione Theodora con un'iniziativa? Sonia Gregorio è lieta di rispondere alle vostre chiamate: T. +41 21 811 51 93, sonia.gregorio@theodora.org

La
po’ di visibilità alla Fondazione Theodora durante la sua campagna natalizia.
©Verein
Harley Niggi Näggi
Orgogliose con le loro mele: Julia ed Elisa.

HCIM 2026: la Svizzera diventa il cuore pulsante dell’Healthcare Clowning

Per tre giorni, la Fondazione Theodora ha ospitato a Losanna un evento unico: l’Healthcare Clowning International Meeting (HCIM) 2026. Il congresso ha riunito 684 partecipanti – tra cui artiste e artisti che operano in ambito ospedaliero, professioniste e professionisti della salute nonché ricercatrici e ricercatori – tutti animati da un obiettivo comune: plasmare insieme l’umanizzazione delle cure. All’insegna della creatività artistica, l’ambiente è stato al contempo stimolante e dinamico, propizio alla sperimentazione e a riflessioni approfondite. Questo clima ha favorito gli scambi, arricchendo le nostre pratiche artistiche e professionali.

Ospitare questa edizione rappresenta, per la Fondazione Theodora, una tappa fondamentale per rafforzare le proprie competenze e il proprio posizionamento a livello internazionale. L’HCIM 2026 ha permesso di intessere nuove collaborazioni con organizzazioni di tutto il mondo, contribuire attivamente alla professionalizzazione della disciplina e promuovere l’apprendimento intergenerazionale. Tutte queste esperienze rafforzano l’impegno della Fondazione Theodora a favore di un’evoluzione costante delle proprie attività, con l’obiettivo di offrire ai bambini in ospedale un’assistenza sempre più attenta alla dimensione umana.

«Questa edizione è stata ricca di scambi, di riflessioni e di energia. Ha offerto uno spazio per instaurare legami che vanno oltre i confini geografici e disciplinari e per esplorare il ruolo essenziale dell’arte e del gioco nel settore sanitario.»

Miriam Bass Costantini, Responsabile di progetto HCIM 2026

La scienza incontra i dottor Sogni

Il momento clou dell’evento è stato la presentazione, in anteprima mondiale, dei risultati di uno studio scientifico condotto dal Centro di Imaging Biomedico (CIBM) sotto la guida dalla neuroscienziata Solange Denervaud, in collaborazione con i dottor Sogni. Grazie a immagini ottenute tramite risonanza magnetica, lo studio evidenzia l’effetto concreto delle visite

684 139

partecipanti da tutto il mondo

presentazioni, conferenze e workshop

dei dottor Sogni sull’attività cerebrale dei bambini ricoverati in ospedale. Questo importante progresso consente di comprendere e misurare meglio l’impatto delle artiste e degli artisti ospedalieri sul percorso di cura, segnando così un determinante passo avanti nel riconoscimento scientifico del nostro lavoro.

468'372 7

passi percorsi dai 13 membri del comitato organizzativo sorprese artistiche

114 46 142

volontarie e volontari nonché collaboratrici e collaboratori coinvolti Paesi rappresentati organizzazioni attive nella pratica delle «arti viventi» in ambito sanitario

Vivete l’HCIM 2026 come se foste stati presenti: www.theodora.ch/hcim2026

Il volontariato al centro dell’attività di Theodora

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 «Anno Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Sostenibile», sottolineando il ruolo cruciale di volontarie e volontari nella costruzione di un mondo più solidale. Anche i volontari della Fondazione Theodora svolgono un ruolo fondamentale: dal 1993 contribuiscono a diffondere la nostra missione e a rafforzarne l’impatto. Sonia Gregorio, direttrice RP, Eventi & Volontari, lavora per la Fondazione Theodora da oltre 17 anni. Ci spiega come i volontari danno vita alla nostra missione.

Come si manifesta oggi il desiderio di impegnarsi nel volontariato?

Negli ultimi anni sono sempre di più le persone che scelgono di dedicare il proprio tempo libero a una causa che sta loro a cuore. I loro profili sono molto diversi: sono giovani e meno giovani, persone ancora professionalmente attive o già in pensione… ma tutte animate dal desiderio di dare un contributo.

Quale ruolo svolgono in concreto per la Fondazione Theodora?

Le nostre volontarie e i nostri volontari ricevono una formazione specifica per rappresentarci e trasmettere i nostri valori al grande pubblico. I compiti sono vari e dipendono dalle esigenze locali. Si tratta sia di supporto logistico che di presenza durante gli eventi. È importante tenere conto di ciò che ciascuno desidera apportare alla Fondazione.

Proponete quindi compiti che rispettino i desideri, la disponibilità e la motivazione di ciascuno? È fondamentale che le nostre volontarie e i nostri volontari trovino sod-

disfazione nel loro impegno. Alcuni si sentono particolarmente a loro agio nel contatto con il pubblico, altri un po’ meno. I primi saranno felici di rappresentare la Fondazione e sensibilizzare le persone alla nostra missione, altri preferiranno essere di aiuto nei compiti amministrativi o logistici.

In che modo il volontariato contribuisce alla sostenibilità sociale e umana all’interno della Fondazione? Oggi sono attivi circa quaranta volontarie e volontari in tutta la Svizzera. Il loro contributo è prezioso. Senza di loro non potremmo rispondere a tutte le richieste del pubblico. Se collaboratori o artisti dovessero spostarsi ogni volta che riceviamo un invito, le nostre risorse si esaurirebbero rapidamente. Nel 2025, le nostre volontarie e i nostri volontari hanno assicurato oltre 260 ore di missione in tutta la Svizzera.

I nostri volontari hanno un forte senso di appartenenza alla Fondazione? Assolutamente sì. Chiediamo sempre loro: «Perché desideri impegnarti per la Fondazione Theodora?» Alcuni hanno beneficiato personalmente, in

un momento della loro vita, della presenza dei nostri artisti in ospedale; altri ne sono stati toccati in ambito familiare o professionale. Ognuno ha una storia unica che lo lega alla Fondazione.

Cosa vorresti dire a coloro che sono già impegnati o che stanno pensando di unirsi all’avventura Theodora?

A chi è già impegnato: grazie di cuore. Non lo diremo mai abbastanza. Siete persone straordinarie, nelle quali riponiamo la nostra piena fiducia per rappresentare i colori di Theodora. A chi desidera dedicare il proprio tempo: scegliete la causa che vi sta più a cuore. Se desiderate saperne di più sulla missione della Fondazione Theodora potete contattarci via e-mail o telefonicamente: sarà un piacere incontrarvi.

Maggiori informazioni sul nostro sito: www.theodora.ch/volontariato

La Fondazione in breve

Iniziano le visite al nuovo hospice pediatrico Flamingo

Il 14 gennaio 2026 sono iniziate le visite dei dottor Sogni al nuovo hospice pediatrico Flamingo di Fällanden (ZH). Nell’ambito del programma «Pianeta Sogni», ogni due settimane la dottoressa Röff de Böff e il dottor Professore regalano ai bambini, alle loro famiglie e al personale infermieristico momenti pieni di gioia, spensieratezza e magia. I dottor Sogni sono appositamente formati per interventi in ambito palliativo e lavorano a stretto contatto con lo staff sanitario.

«Siamo molto felici della collaborazione con la Fondazione Theodora e delle visite dei dottor Sogni nella nostra struttura, perché sono persone come loro a rendere l’hospice Flamingo un luogo davvero speciale» afferma Nicola Presti, responsabile della comunicazione della Fondazione Hospice Pediatrico Svizzero.

Un sentito grazie all’hospice pediatrico Flamingo per la preziosa collaborazione.

Giochi

Il regalo ideale: collezionare, giocare, regalare gioia

Siete alla ricerca del regalo perfetto per i piccoli e grandi appassionati di giochi di carte che faccia davvero la differenza?

Con «Play for Smiles», la Fondazione Theodora ha sviluppato insieme a Panini un gioco di carte da collezione che porta gioia e beneficenza. Il set colorato include i dottor e le dottoresse Sogni, le carte Superpotere e altri elementi magici. Il 25% del ricavato totale va a sostegno delle attività dei dottor Sogni negli ospedali e negli istituti specializzati. Ringraziamo di cuore Panini per questa meravigliosa collaborazione!

Il kit di partenza, la scatola metallica e le singole carte da collezione sono disponibili nei punti vendita K-Kiosk in tutta la Svizzera, online su www.panini.ch e nel nostro shop online: www.theodora.ch/shop

Missione

La Fondazione Theodora è stata creata nel 1993 per promuovere il benessere dei bambini in ospedali, istituti per bambini con disabilità e hospice pediatrici in Svizzera.

7 programmi

Dottor Sogni

Operazione Sogni

Sogni al pronto soccorso

Pianeta Sogni

Signore e Signora Sogni

Piccola orchestra dei sensi

Piccoli campioni

33 anni di indimenticabili e preziosi momenti di felicità regalati grazie alla vostra solidarietà

62 istituzioni visitate ogni settimana

75 artisti professionisti

Oltre 119’000 visite annue in 31 ospedali, 29 istituti specializzati e 2 hospice pediatrici.

I nostri valori

Autenticità

Interazione

Diversità

Eccellenza

Entusiasmo

©Flamingo

Ogni anno, i nostri dottor Sogni effettuano oltre 119’000 visite a bambini in 31 ospedali, 29 istituti specializzati e 2 hospice pediatrici in Svizzera. Tutto questo è possibile grazie a persone come voi.

Grazie di cuore !

Il vostro sostegno conta www.theodora.ch/donazione o IBAN CH51 0900 0000 1006 1645 5

Un sentito grazie per la donazione!

L’80% delle donazioni viene destinato direttamente ai nostri programmi. Il rapporto annuale è disponibile all’indirizzo www.theodora.ch/finanze

Chemin du Bief 6 bis ・ 1027 Lonay T +41 21 811 51 91 ・ info@theodora.ch

IBAN CH51 0900 0000 1006 1645 5 www.theodora.ch ・

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