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VAEX magazine nr. 4 (IT)

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09-2021 - IT

THE LIVESTOCK TRADERS

SFIDE FUTURE UNO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO P4 RUBRICA HELMA LODDERS P10 INTERVISTA PETER MAAT P12 LA PAROLA AI GIOVANI IMPRENDITORI P14 INTERVISTA GERT POSTHOUWER P18 INTERVISTA KRISTINA SATSENKO P20 QUESTO È VAEX P22

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Indice

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Uno sguardo al futuro

La parola ai giovani imprenditori

Stefan Derks Jaap de Wit Sven Cooremans Paul Verhoeven

Lisa & Luc Michele Grandi Rene Vaske Mile Gvojić

Rubrica Helma Lodders Oggi è già domani

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Intervista Gert Posthouwer Il commercio nel sangue

Nessuno sa cosa ci riserverà il futuro. Possiamo, però, seguire ed analizzare le tendenze e gli ultimi sviluppi. È proprio questo lo scopo che si pone l’attuale edizione di VAEX Magazine.

Intervista Peter Maat

Intervista Kristina Satsenko

VAEX e Maat Viehhandel, insieme da più di 10 anni.

La Russia è un Paese grande e le opportunità sono pressocché infinite

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Un passo verso il futuro Per i commercianti di bestiame all’ingrosso, gli agricoltori, i trasportatori e le altre figure professionali del settore, la strada che porta al futuro non è sempre facile. Sono necessari capacità di adattamento e flessibilità non indifferenti. La pressione dell’opinione pubblica e il benessere animale giocano un ruolo sempre maggiore. Come risponde il settore? Quali sono gli ultimi sviluppi in questo senso? Per questa edizione, abbiamo invitato diverse aziende e partner commerciali ad analizzare con noi tendenze e sviluppi. Ne parliamo per esempio con quattro giovani imprenditori

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attivi in altrettanti Paesi. Quali sono le loro aspettative per il futuro? Helma Lodders, Presidente di Vee & Logistiek, l’organizzazione di settore per il commercio ed il trasporto di bestiame, segue con apprensione l’attuale dibattito politico sul veto ai trasporti a lunga distanza. Con quattro diverse aziende analizziamo l’intero ciclo, dalla linea genetica alla lavorazione delle carni, sempre con un occhio al futuro. Con il team VAEX, siamo pronti ad affrontare tutte le sfide che ci aspettano, con impegno sempre maggiore. Cercando strade e soluzioni nuove. Insieme, avanziamo verso il futuro. Sempre avanti, sempre un passo oltre.

Dirk Govers, ceo

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VAEX è protagonista di un mondo, quello del bestiame e delle carni, in continua evoluzione. In una serie di articoli, cinque professionisti esperti della filiera della carne condividono con noi la loro visione per gli anni a venire. Quali sono secondo loro gli sviluppi, le opportunità e le insidie del mercato? Il complesso processo dalla semina alla cotoletta viene affrontato di volta in volta da un punto di vista diverso: allevamento, macellazione, cura e prevenzione delle malattie, commercio e logistica.

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DanBred è una delle aziende leader nel settore dell’allevamento suino. L’allevamento e le principali attività di ricerca dell’azienda sono concentrate in Danimarca. Questo permette di centralizzare i controlli, le registrazioni e le competenze, per puntare al miglioramento genetico degli animali d’allevamento. L’obiettivo è allevare suini che crescono rapidamente con un apporto nutritivo ridotto per produrre una percentuale elevata di carne di buona qualità. Grazie al miglioramento genetico, i costi per produrre un suino DanBred pronto al macello diminuiscono di 2 Euro ogni anno. L’incrocio controllato e una politica aziendale centralizzata sono gli strumenti più efficaci per ottenere in poco tempo il maggior vantaggio possibile. L’efficienza è un tema fondamentale e continuerà a esserlo anche per i prossimi decenni, visto che la domanda mondiale di carni suine continua a crescere. Questo è un ambito in cui DanBred investirà notevolmente. Grazie ai miglioramenti genetici, ogni anno, i suini DanBred hanno fatto regi-

strare una crescita media di 20 grammi in più al giorno, risultato che non potrà che aumentare nei prossimi anni. Nei prossimi cinque anni, infatti, DanBred ritiene di poter ottenere una crescita ulteriore di 100 grammi. Tecnologie come la selezione genomica e la selezione in base ai metaboliti, permettono di ottenere ulteriori miglioramenti genetici. La tendenza verso una crescita maggiore dei suini e una conversione alimentare ridotta subisce in questo modo una notevole accelerazione. Ma è importante che gli allevatori siano coinvolti in questo processo di accelerazione. A questo scopo, condividiamo con loro conoscenze fondamentali su alimentazione, salute e gestione aziendale. Gli allevatori, ovunque nel mondo, possono così sfruttare appieno il potenziale genetico dei propri animali. Per quanto riguarda l’allevamento e la selezione delle scrofe, l’attenzione si concentra sulla sopravvivenza dei suinetti fino al momento della macellazione. Si tratta quindi di far nascere suinetti forti e socievoli. Lo scopo ultimo è arrivare a produrre quantità sufficienti

Fonte: Stefan Derks

UNO SGUARDO AL FUTURO

ACCELERARE LA CRESCITA E LA CONVERSIONE ALIMENTARE NEI SUINI

Nome: Stefan Derks Mansione: Direttore Azienda: DanBred Paesi Bassi & Klasse Ki

di animali con un numero sempre minore di scrofe, capaci di dar vita a suini tranquilli, dalle prestazioni elevate, che possano vivere a lungo con le code integre. I suinetti di DanBred Duroc danno risultati promettenti da questo punto di vista e garantiscono le migliori prospettive di resa.

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e ricercatori. Garantire la salute degli animali è un fattore fondamentale nel commercio (inter)nazionale di suinetti e suini da carne. Dal punto di vista della responsabilità del produttore, sia esso di farmaci, animali o carni, la trasparenza dei dati sanitari e una comunicazione onesta sono essenziali. In quest’ottica, l’identificazione dei singoli capi per mezzo di trasponder arriverà probabilmente a ricoprire un ruolo di primaria importanza.

CONDIVIDERE I DATI PER FARE LA DIFFERENZA

Nome: Jaap de Wit Mansione: Direttore acquisti Azienda: Westfort

costi legati all'allevamento. Se, per esempio, nei suini da carne insorge una determinata malformazione, il sistema permette di risalire con facilità al verro originario. I dati vengono aggiornati continuamente e sono prontamente disponibili per relazioni e verifiche. Gli allevatori vengono compensati per la raccolta e la registrazione dei dati. La nostra azienda condivide inoltre continuamente conoscenze e informazioni con tutti gli altri attori della filiera, per coinvolgerli attivamente nell’ottimizzazione della filiera KDV e nella produzione di “full value pigs”, suini eccellenti. Animali perfettamente sani, che garantiscono prestazioni altissime all’allevatore e un valore ottimale alla nostra azienda. Puntiamo tutto per tutto sulla condivisione di dati aggiornati per fare la differenza.

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scenze e della loro specializzazione. Lavoriamo in stretta collaborazione con allevatori suini, fornitori, commercianti, mattatoi, aziende farmaceutiche

Nome: Sven Cooremans Mansione: Veterinario specializzato in suini Azienda: Studio veterinario Lintjeshof

Per migliorare la salute degli animali e la biosicurezza è necessaria un’attenzione costante. Compiere passi importanti per eliminare le malattie all’interno

dell’azienda offre in cambio serenità, un’immagine più positiva e una migliore posizione commerciale. Il mercato richiede sempre più spesso soluzioni su misura. Per soddisfare questo tipo di richieste, è necessaria una collaborazione più intensa con i clienti ed i loro agenti commerciali. Suinetti in buono stato di salute, che possa essere garantito, sono fondamentali da questo punto di vista. Sappiamo infatti che le patologie hanno un effetto negativo sui flussi commerciali. Le strategie di screening e di vaccinazione vengono adattate al mercato e alla realtà locale di destinazione dei suinetti. Sapere con esattezza quali sono le esigenze del cliente e fare in modo di soddisfarle. La tutela della salute animale è possibile solo con la partecipazione dei partner commerciali.

Fonte: Paul Verhoeven

IL RUOLO DEL CONSULENTE DI IGIENE NELLA PRODUZIONE DI CARNI SUINE SANE

Fonte: Sven Cooremans

TUTELARE LA SALUTE LUNGO TUTTA LA FILIERA I veterinari suini certificati di Lintjeshof, nei Paesi Bassi, lavorano a favore di soluzioni sanitarie per aziende di produzione, sulla base delle proprie cono-

Potremo così andare oltre i programmi di screening delle singole aziende ed effettuare nel laboratorio della nostra azienda controlli regolari mirati a individuare PRRS, APP, infezioni da mycoplasma e la malattia di Gässler. Nel caso specifico del commercio in suinetti, le indagini vengono estese anche alla peste suina africana.

Fonte: Jaap de Wit

Westfort è un’azienda specializzata nella trasformazione delle carni, che vanta un legame profondo con KDV, la filiera olandese delle carni suine sostenibili. Il moderno impianto di macellazione e di trasformazione dell’azienda, situato a Ijsselstein, serve ben 250 allevamenti affiliati al KDV. Concentrando le attività presso questa sede, l’azienda riesce ad investire in maniera costante in una lavorazione più efficiente. Il 95% dei consumatori olandesi mangia carne almeno una volta a settimana, e si prevede che continuerà a consumare proteine animali anche in futuro. La macellazione continuerà quindi ad essere necessaria. D’altro canto cresce però l’attenzione per il benessere animale, per l'impronta ecologica e per la garanzia di determinati criteri, come quello di carni proveninenti da animali che non siamo mai stati sottoposti al trattamento con antibiotici né alimentati a soia. I consumatori di carne suina richiedono trasparenza e garanzie concrete. Per rendere possibile tutto questo, KDV ha adottato già sei anni fa l’uso di marchi auricolari elettronici. Sono ormai 150 gli allevatori affiliati al KDV che sono passati all’identificazione elettronica degli animali e che registrano diversi dati per animale. Il mattatoio abbina poi a questi dati altre informazioni tecniche e finanziarie. Questo permette di seguire meglio aspetti quali la genetica, la salute degli animali o una resa maggiore attraverso l’intera filiera. Le aziende che aderiscono al KDV hanno inoltre importanti occasioni di confronto con altri allevamenti suini che si trovano ad affrontare sfide analoghe, e possono quindi operare scelte più consapevoli. La nostra banca dati su cloud offre il vantaggio di poter individuare rapidamente i

Oltre a queste informazioni, anche i dati relativi alla somministrazione di medicinali e alle vaccinazioni possono essere abbinati ai singoli animali. Tutte le informazioni sono raccolte in un passaporto digitale che prova lo stato di salute di ogni singolo suinetto. Gli allevatori di suini utilizzano a loro volta i dati relativi alla salute per migliorare i risultati tecnici. Con l’introduzione di nuove tecnologie, come videocamere e monitor della tosse, il flusso dei dati a tutela della salute degli animali non potrà che crescere. L’abbinamento dei dati e delle analisi appropriate è essenziale per la tutela e la gestione della salute animale.

Nome: Paul Verhoeven Mansione: Specialista HyCare Azienda: MS Schippers

Lavorare con suini sani in stalle pulite è una pratica più sostenibile, sotto tutti i punti di vista. I suinetti e suini da carne sono più a loro agio, crescono più velocemente, si alimentano meglio e non hanno bisogno di antibiotici. Per l’allevatore, tutto questo si traduce in una resa maggiore e il lavoro diventa più piacevole per tutti gli operatori. Per quanto riguarda l’immagine delle singole aziende e del settore in generale, la pulizia è un fattore decisamente positivo. Una buona igiene all’interno delle aziende è infatti fondamentale per prevenire lo sviluppo delle patologie e il contagio tra gli animali. HyCare è un metodo di gestione aziendale

che permette di mantenere un elevato livello di igiene all’interno delle aziende suinicole, grazie a protocolli molto severi. Grazie ad una corretta gestione dell’igiene all’interno degli allevamenti, infatti, è possibile ottenere un notevole miglioramento della salute animale. Si pensi per esempio a superfici che possano essere pulite facilmente e a fondo, percorsi razionali e materiali distinti per ogni categoria di animale o stalla. A questi va ad aggiungersi il corretto utilizzo di guanti e copriscarpe, che, abbinato a una buona igiene del mangime e dell’acqua, contribuisce alla salute dell’intestino degli animali. Il metodo HyCare permette quindi di ridurre al

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massimo la diffusione di eventuali infezioni all’interno delle stalle. Per quanto riguarda la prevenzione delle infezioni, è fondamentale lavorare sempre nel modo giusto. Siamo consapevoli del fatto che adottare nuovi comportamenti e mantenerli nel tempo sia difficile. > Ciò è vero soprattutto nel caso di aziende in forte espansione, dove il carico di lavoro è ingente. Proprio per questo motivo, fare appello ad un consulente di igiene può rappresentare la

chiave del successo. In altre parole, per assicurare il futuro della propria azienda, l’allevatore si affida ad un consulente alimentare, un veterinario e un consulente di igiene o un consulente HyCare, pur mantenendo il controllo sull’azienda. Per convincersi dell’efficacia del nostro metodo basta guardare al numero sempre crescente di aziende nel mondo che ha deciso di adottarlo. I suini allevati in un ambiente HyCare, caratterizzato da una minore incidenza di germi, offrono prestazioni migliori,

con conseguente valore aggiunto per l’allevatore. Gli attori della filiera che giocano un ruolo a valle dell’allevamento, ovvero le aziende specializzate nel commercio, nel trasporto e nella trasformazione, possono fare in modo che la salute ottimale degli animali dia il massimo dei frutti sul mercato. È così possibile portare l’intera filiera dei suini a un livello superiore, tanto dal punto di vista della sicurezza alimentare quanto dell’immagine.

PIÙ EFFICIENZA GRAZIE A UN NUMERO SEMPRE CRESCENTE DI CONTATTI Grazie ad un’ampia rete di contatti a livello internazionale, VAEX porta suini e giovenche alla giusta destinazione, sempre rispettando gli accordi presi. Riusciamo a mettere in contatto le aziende che hanno un eccesso di suinetti con quelle che ne hanno invece carenza. Una conoscenza approfondita dei mercati e i contatti giusti sono fondamentali. La crisi da Covid e l’epidemia di peste suina africana hanno complicato il mercato e tutto è diventato più impegnativo, soprattutto in Germania. Fortunatamente, la nostra azienda reagisce bene alle sfide. È nei periodi più difficili, infatti, che la nostra forza e il valore aggiunto che possiamo rappresentare per il settore europeo dell’allevamento si rivelano appieno. Nessuno può dubitare del fatto che il mercato suinicolo europeo si trovi davanti ad una fase di grande trasformazione. Nei Paesi Bassi e in Germania, il numero di scrofe ha cominciato a diminuire e questa tendenza durerà ancora per diverso tempo. Una collaborazione solida con il nostro partner danese per quanto riguarda la vendita dei suinetti ci permette di creare una base di partenza stabile. Le vendite di suinetti in Polonia continuano a far registrare oscillazioni importanti. L’allevamento suinicolo in Spagna sta crescendo a tempo di record, e va quindi a compensare il calo di produzione nell’Europa Nord-Occidentale. L’esportazione di suinetti olandesi verso la Spagna è ormai arrivata all’apice ed è possibile che la Spagna passi, nel giro di qualche anno, da Paese importatore ad esportatore. I mercati di destinazione

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il mercato dei suini di peso elevato possiamo mantenere in equilibrio il commercio dei suinetti. La ricerca di nuove opportunità non si arresta mai. Nei prossimi anni, la peste suina africana continuerà a mettere alla prova Polonia e Romania. VAEX è un partner commerciale affidabile per il mercato dei suini rumeno da ormai quindici anni. La certezza di pagamenti puntuali e accordi rispettati è un bene prezioso, molto apprezzato dal mercato, e genera immancabilmente rapporti di collaborazione e canali di distribuzione nuovi. Le opportunità che si vengono così a creare, tanto in Romania quanto nei paesi circostanti, vengono sfruttate appieno dal nostro team rumeno di Arad. Il mercato dei suinetti richiede una trasparenza e un’onestà assolute quando si tratta di provenienza e salute degli animali. Sapere cosa compri e cosa vendi è fondamentale. Da questo punto di vista è necessario che le aziende produttrici forniscano dati affidabili. Gli acquirenti richiedono trasparenza, perché solo con animali sani possono lavorare in modo efficiente e offrire prodotti sicuri. Questioni fondamentali sono senza dubbio l’igiene, una vaccinazione accurata dei suinetti e la separazione delle diverse categorie di animali. La sicurezza alimentare e una riduzione al minimo dell’uso di antibiotici sono argomenti attuali su tutti i mercati europei, anche se ogni paese agisce poi diversamente. Anche a livello mondiale, peraltro, la salute degli animali è un argomento scottante, ma al tempo stesso cresce il fabbisogno di proteine di origine animale sicure. Per far fronte a queste esigenze, gli esportatori europei possono fornire informazioni aggiuntive insieme alle carni. Nel caso specifico del trasporto del bestiame, la pressione dell’opinione pubblica e il benessere animale rivestono un

ruolo sempre più importante. Al momento attuale, il dibattito sulla durata massima dei trasporti bestiame è in pieno svolgimento nell’Unione Europea, così come quello sul trasporto verso i paesi extracomunitari. Un limite massimo di otto ore, per esempio per i trasporti del bestiame verso il mattatoio, è senza dubbio ragionevole. Se però un limite analogo venisse imposto per i trasporti dei suinetti destinati all’esportazione, i Paesi Bassi e la Danimarca si troverebbero ad affrontare un grosso problema. D’altronde, non penso che nei prossimi anni l’UE opterà per una simile regionalizzazione dei flussi del bestiame. Cosa mi preoccupa è l’eventualità di un divieto europeo per il trasporto animale nel momento in cui le temperature superano i 30 gradi. Ciò significherebbe che, in determinate regioni, il trasporto diventerebbe di fatto impossibile per ben tre mesi all’anno. Uno scenario assolutamente impensabile. La soluzione va ricercata nell’innovazione e in mezzi che permettano di trasportare gli animali a temperatura controllata. Tutto questo richiede, da un lato, soluzioni creative da parte dei costruttori, per contenere i costi, e, d’altro canto, uno spirito collaborativo da parte degli enti governativi incaricati di effettuare i controlli. Nei prossimi anni, VAEX punterà di più sul commercio di carni e carcasse. Penso infatti che la macellazione dei suinetti avverrà sempre di più a livello locale, e che questo canale commerciale diventerà quindi più rilevante. La nostra estesa rete di contatti ci sarà senza dubbio di aiuto nello sviluppo del commercio in carni e carcasse. Prevediamo di arrivare a ricoprire un ruolo di tutto rilievo nella razionalizzazione dei trasporti da e verso mattatoi e aziende di trasformazione medio-piccole, soprattutto nell’Europa Meridionale e Orientale.

Nome: Dirk Govers Mansione: Direttore Azienda: VAEX The Livestock Traders

dei suinetti sono insomma in piena evoluzione. VAEX reagisce ai cambiamenti del mercato con la creazione di nuovi canali di distribuzione. L’Italia continua a importare suinetti di buona qualità e peso elevato. La creazione di allevamenti a circolo chiuso non fa parte della cultura italiana. Grazie a soluzioni su misura per

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Dall’8 maggio 2021, Helma Lodders è alla guida di Vee&Logistiek, l’organizzazione di settore per il commercio ed il trasporto di bestiame. Fino a poco tempo fa, la signora Lodders è stata portavoce del settore agricolo per il partito VVD presso la Camera olandese dei deputati. Ancora prima era stata, tra le altre cose, assessore della città di Zeewolde. Suo

marito ha un allevamento di bovini da latte, mentre entrambi i nonni erano commercianti di bestiame. Il 7 giugno, Helma Lodders ha visitato la VAEX. Il nuovo presidente vuole infatti fare conoscenza con quanti più membri possibile di Vee&Logistiek e con il settore in generale. Per questo motivo, ha deciso di recare visita a diverse aziende, tra cui anche la VAEX.

Fonte: Helma Lodders

Rubrica di Helma Lodders

OGGI È GIÀ DOMANI

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Lavoriamo oggi per il futuro di domani, è questo il motto di moltissimi imprenditori del settore del trasporto animale. Imprenditori alla continua ricerca di nuove opportunità per migliorare ulteriormente il benessere degli animali durante il trasporto. Se gli animali arrivano a destinazione stressati o feriti può essere un problema per tutti, e soprattutto per grossisti, trasportatori ed esportatori. Per questo motivo, la qualità del trasporto e il benessere animale sono punti cardine della logistica animale. A questo proposito potrei citare moltissimi esempi positivi. Nel caso della VAEX, per dirne una, penso al nuovissimo rimorchio per bestiame, termicamente isolato e con ventilazione incrociata, dotato di un motore di raffreddamento e di raffreddamento della carrozzeria. Questo permette di ridurre di alcuni gradi la temperatura all’interno del rimorchio. Durante il trasporto, l'umidità in eccesso può evaporare dagli animali grazie al flusso d'aria più fresca. Una soluzione innovativa, sostenibile e a prova di futuro.

Uno sviluppo molto preoccupante, non solo per la posizione delle aziende olandesi sul mercato, ma anche per i Paesi che acquistano il nostro bestiame di qualità. L’Olanda contribuisce infatti alla produzione alimentare in diversi paesi ancora in via di sviluppo. Vee&Logistiek chiede quindi leggi e norme che non impediscano il lavoro degli imprenditori e che abbiano un effettivo fondamento scientifico. Proprio per questo motivo abbiamo avviato per esempio una ricerca sul benessere animale durante il trasporto, in un partenariato pubblico-privato con il Ministero olandese dell’agricoltura e la Wageningen University&Research. Sono certa che questa ricerca ci aiuterà a dimostrare che i trasportatori di bestiame olandesi dispongono già delle conoscenze e dei mezzi adeguati e che fanno tutto il necessario affinché lo stupendo bestiame olandese arrivi a destinazione in condizioni ottimali e senza stress. Anche se la destinazione si trova oltre le otto ore o i 500 km di distanza.

Le modifiche alla legislazione europea in materia di trasporto animale sono previste per il prossimo periodo (autunno 2022). Il Ministro dell’agricoltura olandese ha già annunciato l’intenzione di vietare tutti i trasporti su lunga distanza, lasciandosi così alle spalle l’attuale dibattito politico.

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“ Insieme, da più di 10 anni” Nel 2010, la VAEX ha lavorato per la prima volta con Peter Maat. Da allora, anno dopo anno, le due aziende esportano insieme moltissimi bovini. VAEX è sempre in contatto con Axel Blume (responsabile acquisti e vendite), anche se, a dir la vertià, non ce ne sarebbe neanche bisogno. A VAEX e Maat Viehhandel bastano infatti un paio di parole per capirsi, per sapere di cosa c’è bisogno e quali sono le aspettative reciproche. Nel corso degli anni, è nata una grande fiducia reciproca. “La fiducia è fondamentale. Per noi, ‘VAEX first’ è la regola. VAEX è il nostro acquirente di riferimento, con cui cercare soluzioni sinergiche. Rapporti come quello con VAEX sono molto importanti per il futuro”, spiega Maat. L’olandese Peter Maat (50) è proprietario di Maat Viehhandel GmbH & Co. KG. Il commercio del bestiame fa parte della sua vita da sempre, suo padre ed entrambi i nonni erano del mestiere. A 18 anni comincia a lavorare come autista internazionale a bordo di un camion per il trasporto del bestiame. Cinque anni dopo passa dal trasporto al commercio. Coglie un’opportunità a Mecklenburg, in Germania, dove si trasferisce per mettere su un’azienda propria per il commercio del bestiame. Vive ormai da 25 anni in Germania con la moglie e le tre figlie ed è a capo di Maat Viehhandel, un’azienda di successo a livello internazionale. Ma Maat non si ferma mai. È spesso in viaggio per acquistare bovini. Il contatto diretto con gli animali è infatti una delle cose che ama di più del suo lavoro. 25 anni fa era sempre in viaggio. Oggi che è direttore di un’azienda, la sua presenza è necessaria anche in

ufficio. Eppure, concedendo ai dipendenti un livello elevato di libertà e di responsabilità, viaggiare gli rimane possibile. Non si lascia neanche sfuggire l’occasione di mettersi alla guida di un camion, quando gli si presenta. Anzi, la guida è uno dei suoi hobby, insieme al lavoro nell’allevamento dell’azienda.

Fonte: Peter Maat

‘DAL VITELLO AL CONSUMATORE’

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Per il futuro, Maat non ambisce ad ampliare le attività dell’azienda ma, semmai, a una maggiore specializzazione. Dal vitello al consumatore, ottimizzando i processi già in atto. Il commercio dei bovini da riproduzione richiede inoltre un certo livello di fiducia e di conoscenza reciproca. In questo settore, la digitalizzazione è ancora lontana. Chi compra vuol vedere gli animali di persona. Maat non si arrischia a far previsioni sulla questione dei trasporti su lunga distanza e il dibattito legislativo in corso. “Se ne discuteva già 25 anni fa. Da allora il settore ha fatto passi impor-

tanti per migliorare le condizioni di trasporto”, spiega Maat. “Ottenere un buon risultato è importante per entrambe le parti. VAEX e Maat Viehhandel lavorano insieme perché tutto vada bene durante il trasporto e per esportare i bovini in modo sano e sicuro.”

Maat Viehhandel è nata 25 anni fa e ha sede a Vietgest, in Germania. Forte di 20 dipendenti, l’azienda commercia in bestiame a livello internazionale. Nel 2006, sono stati rilevati anche un mattatoio e un’azienda di produzione di mangimi. Nel 2016 le attività sono state ampliate ulteriormente con l’acquisto di un allevamento da 900 capi e l’inizio della produzione propria.

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Rijkevoort Nome: Lisa Cornelissen (29) e Luc Cornelissen (27) Azienda: Varkenshouderij Cornelissen B.V. Attività: Insieme al padre e ad altri due fratelli, gestiscono nove sedi aziendali. Lavorano tanto in ufficio quanto nelle stalle. Tra le altre cose, sono responsabili per i dipendenti, il trasporto, l’amministrazione e il lavoro nelle stalle.

Essen-Addrup Rijkevoort

LA PAROLA AI GIOVANI IMPRENDITORI Ariano nel Polesine

Markusica

Perché avete scelto questa professione? Perché ce l’abbiamo nel sangue. L’azienda della nostra famiglia esiste già da quattro generazioni. Fin da giovanissimi abbiamo avuto a che fare con l’azienda e con il settore. Hanno sempre fatto parte della nostra vita. Come sarà l’azienda tra 10 anni? ‘Una squadra, un compito’, è così che si potrebbe descrivere il modo di lavorare attualmente alla Cornelissen. Insieme ai nostri collaboratori, siamo responsabili per la gestione di tutte le sedi, ma spesso e volentieri ci ritroviamo nelle stalle. Se siamo a corto di personale, non abbiamo paura di sporcarci le mani, anzi. E anche in futuro sarà così. La nostra ambizione per l’avvenire consiste nel diventare un’azienda a circolo chiuso. Siamo già sulla buona strada, con attività che vanno dalla produzione agricola alla lavorazione del letame, fino ad arrivare alla produzione sostenibile di energia. Vogliamo arrivare a ‘chiudere il cerchio’, in modo che tutto il processo, dall’inizio alla fine, abbia luogo in azienda. Un altro aspetto su cui vogliamo concentrarci è l’opinione pubblica, che chiede sempre di più ad azienda e dipendenti. Nei prossimi anni lavoreremo quindi per rendere più trasparente l’azienda, comunicare meglio con il mondo esterno per informare il pubblico sulle nostre attività. Ma non possiamo riuscirci da soli. Sarà necessario un cambiamento di tutto il settore.

Come sarà il settore tra 10 anni? Tra dieci anni avremo ancora un’azienda suinicola, anche se non sarà più quella di oggi. Leggi e norme saranno diventate più severe. Il che è comprensibile, ma speriamo che lavorare non diventi impossibile. Siamo pronti a investire, ma solo a fronte di una resa sufficiente. Per essere preparati a quello che verrà, seguiamo con attenzione gli ultimi sviluppi normativi. Nei Paesi Bassi, l’integrazione è ancora lontana, e per il futuro non dobbiamo aspettarci grandi cambiamenti, anche se comincia già a realizzarsi per esempio nel caso di produzione agricola e lavorazione del letame. In generale, gli imprenditori agricoli olandesi sono molto ambiziosi e non si lasciano sfuggire opportunità di questo genere. Quali sfide ci riserva il futuro? Trovare dipendenti capaci è uno dei problemi che ci troviamo ad affrontare già oggi. Rendere l’azienda interessante e creare un rapporto duraturo con i collaboratori continuerà a rappresentare una sfida anche negli anni a venire. E se è difficile trovare del personale, non parliamo poi del personale qualificato. Per questo motivo, cerchiamo di motivare e di interessare i giovani della zona all’allevamento suinicolo.

Ariano nel Polesine Nome: Michele Grandi (31) Azienda: Az. Agricola Grandi Attività: Propietario di un’azienda agricola di 60 ettari di superficie e da 4000 suini.

Perché ha scelto questa professione? Da quando ho finito di studiare, ho sempre deside-

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rato portare avanti l’azienda creata dai miei genitori 20 anni fa. All’inizio c’era solo una piccola stalla >

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per i bovini; a questa si è aggiunta dopo una stalla per suinetti e scrofe. Ma fare l’agricoltore non è da tutti. È un mestiere impegnativo e imprevedibile, che ti lascia poco tempo libero. Però, più passa il tempo e più mi piace. Oggi sono arrivato a gestire l’azienda di famiglia, ma non potrei farlo senza il sostegno e la fiducia dei miei genitori. Tutto questo sullo sfondo stupendo della foce del Po, nella provincia di Rovigo.

Come sarà il settore tra 10 anni? A mio avviso, tutti abbiamo l’opportunità di aiutare il settore a crescere. Il passato ci insegna che è sempre meglio fare programmi per il medio-lungo termine. Purtroppo, la crisi economica, la pandemia, malattie varie e un aumento dei prezzi delle materie prime hanno ostacolato gravemente la crescita del settore in quest’ultimo periodo.

Come sarà l’azienda tra 10 anni? Lavorare in un’azienda suinicola non significa semplicemente indossare un paio di stivali e passare la giornata nella stalla, questo ormai l’ho capito. No, vuol dire molto di più, e dobbiamo rendercene conto. Nella vita lavorativa, è necessario essere preparati ad affrontare qualsiasi ostacolo, e quindi anche essere in grado di riconoscere gli ostacoli, dall’aspetto genetico al mangime. Dobbiamo anche saper prendere decisioni su due piedi. Secondo me ‘il bicchiere è mezzo pieno’, sempre. Ho un atteggiamento positivo. Il mio obiettivo per i prossimi dieci anni è rafforzare la struttura economica dell’azienda e incrementare la produzione del 50%.

Quali sfide ci riserva il futuro? Non ho una sfera di cristallo, ma penso che il futuro dell’allevamento suino sarà dominato dalla linea genetica. Questa deve garantire prestazioni ottimali e rientrare nei prezzi alla vendita. Spero inoltre che la collaborazione tra l’industria alimentare e l’allevamento suino continui a crescere. L’utilizzo delle eccedenze alimentari per l’alimentazione degli animali può aprire la strada ad un futuro più verde.

del settore. Questa è la premessa perché anche le generazioni future possano appassionarsi al lavoro agricolo. A parte questo, penso anche che le generazioni del futuro sapranno usare la tecnologia a favore dell’agricoltura e influenzare in senso positivo l’opinione pubblica nei confronti del settore. Quali sfide ci riserva il futuro? Le condizioni imposte dagli acquirenti all’industria alimentare cambiano continuamente, così come normative e legislazioni. Per far fronte a questi cambiamenti, gli investimenti nel

commercio dovranno per forza crescere. Gli acquirenti diventano sempre più critici. Ciò significa che in futuro sarà sempre più importante proporre e promuovere il prodotto giusto all’acquirente giusto. Il livello qualitativo dell’allevamento, la marchiatura e la provenienza dell’animale saranno fattori determinanti nel processo selettivo di chi compra. Tutto questo sarà cruciale per il successo nel settore del commercio animale.

Markusica Nome: Mile Gvojić (36) Azienda: OPG Marko Gvojić Attività: Proprietario. Responsabile per l’interno ciclo agricolo e l’allevamento. Ingrasso suini e bovini.

Essen-Addrup Nome: Rene Vaske (28) Azienda: Bernard Vaske Viehhandel Attività: Vendita e acquisto di suinetti e suini da macello, oltre alla pianificazione, alla marchiatura e al trasporto degli animali.

Perché ha scelto questa professione? Ho sempre amato il commercio del bestiame, fin da piccolo. Da bambino aiutavo spesso mio padre a scaricare suini e suinetti. Da lì a capire che il mio futuro sarebbe stato nell’azienda dei miei c’è voluto poco. Per prepararmi al lavoro nell’allevamento del bestiame, ho seguito anche un corso di formazione al commercio internazionale nel settore delle carni e del bestiame.

a crescere e a rappresentare un partner affidabile. Penso poi che la legislazione e le normative, con l’imposizione di criteri sempre più severi, giocheranno un ruolo sempre più importante nel commercio del bestiame. Ma se continuiamo a soddisfare questi criteri e a lavorare in collaborazione con clienti e fornitori, sono sicuro che potremo continuare a promuovere la produzione di un prodotto finale molto richiesto, secondo metodi di produzione moderni.

Come sarà l’azienda tra 10 anni? Grazie alla struttura della nostra azienda di famiglia, abbiamo già una posizione di tutto rispetto sul mercato. Nonostante il numero di animali in azienda continui a diminuire, continueremo anche in futuro a collaborare con i nostri partner commerciali. Speriamo così che l’azienda possa continuare

Come sarà il settore tra 10 anni? Penso che il futuro dell’agricoltura sia in mano ai politici. È fondamentale che la politica riesca a dare ad agricoltori e allevatori una prospettiva economica, nonostante norme e leggi cambino in continuazione. Solo così sarà possibile assicurare il futuro dell’agricoltura e la continuità >

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Perché ha scelto questa professione? L’azienda della nostra famiglia ha una lunga storia. Io rappresento la terza generazione. Ho sempre amato questo mestiere, fin da piccolo. È il lavoro giusto per me. Mi alzo al mattino e non vedo l’ora di cominciare. Come sarà l’azienda tra 10 anni? Ovviamente è sempre bene avere degli obiettivi e continuare a imparare cose nuove. Il mio scopo è aumentare la produzione del 30% nei prossimi dieci anni. Voglio ampliare le mie conoscenze e competenze, così come quelle dei miei collaboratori. E per finire voglio ammodernare l’attuale allevamento da ingrasso e investire in una nuova stalla per i suini. Come sarà il settore tra 10 anni? Tutto il settore produttivo europeo sta attraversando una fase di forte cambiamento, e questo vale anche per l’agricol-

tura. Le nuove normative in materia di benessere animale e tutela dell’ambiente richiedono una capacità di adattamento non indifferente. E sarà così anche in futuro. Per garantire il futuro di un’azienda ci vuole l’atteggiamento giusto. Io ero un ottimo studente, eppure ho lasciato la scuola per dedicarmi all’agricoltura e all’allevamento suino. Penso che tra dieci anni gli imprenditori agricoli saranno soprattutto persone determinate, animate da una grande passione per questa professione. Quali sfide ci riserva il futuro? Per vincere bisogna rischiare. È con questo atteggiamento che riesco a superare tutti gli ostacoli e le sfide che incontro sul lavoro. Ho sempre da imparare qualcosa. E quello che imparo mi serve a costruire il futuro della mia azienda.

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L’elenco di Gert:

Gert Posthouwer (34) lavora da quasi tre anni alla VAEX come Responsabile vendite e acquisti suinetti e suini. Ma la sua esperienza nel settore del commercio bestiame è cominciata molto prima. Posthouwer ha infatti capito molto presto di voler lavorare nel settore del trasporto e del commercio. A casa nessuno si è stupito, visto che suo padre ha sempre lavorato nel commercio del bestiame. Già da bambino, Posthouwer disegnava camion carichi di suini con il suo nome sul telone! A 18 anni, Posthouwer ha lasciato la scuola, ha preso subito la patente C ed è diventato autotrasportatore. In quei primi anni, ha attraversato l’Europa in lungo e in largo, trasportando bestiame di ogni tipo. A 23 anni ha comprato il suo primo camion e si è messo in proprio. Risale proprio ad allora il primo incontro con VAEX. Posthouwer ha infatti comprato il primo camion da VAEX, e in quell’occasione ha conosciuto anche Pim Govers. A 31 anni, Posthouwer era pronto a compiere il passo successivo e Govers lo è venuto a sapere. Posthouwer aveva pensato bene al passo successivo nella sua carriera e aveva addirittura fatto un elenco delle condizioni che un eventuale nuovo impiego doveva soddisfare. VAEX le soddisfaceva tutte.

LO SAPEVA CHE... Govers ha pagato indirettamente il vestito da sposa della moglie di Posthouwer. E la moglie di Posthouwer gliene è grata ancora oggi.

IL COMMERCIO NEL SANGUE 18 | VAEX MAGAZINE N. 4 - 09/2021

Viaggiare in Europa Mettersi in viaggio pe r andare da un cliente I camion Il commercio del bestia me Le lingue straniere Non avere un lavoro d’ ufficio con un orario fisso Non avere un programm a prefissato Viaggiare non è un pr oblema, a condizione di non fa rlo tutte e settimane Libertà e responsabilit à

Com’è cambiato il commercio del bestiame in tutti questi anni? Nel corso degli anni il mercato del bestiame è indubbiamente cambiato, ma mai come in quest’ultimo anno. La peste suina africana e il Covid 19 hanno avuto un impatto enorme. Si è venuto a creare un “mercato emotivo”. Questo è vero soprattutto per i Paesi con cui ho ha che fare più spesso, dove le emozioni hanno da sempre giocato un ruolo importante. Ma in questa situazione gli alti e i bassi sono diventati ancora più estremi. Ed è proprio in quei momenti che diventa importante essere presenti sul territorio, restare positivi e sperare che il mercato ritrovi il giusto equilibrio. Così come è importante continuare a investire nel mercato, anche quando c’è poco lavoro. A suo avviso, come cambierà il commercio del bestiame nei prossimi 10 anni? Penso che le aziende diventeranno sempre più grandi, mentre le distanze e le filiere si faranno sempre più corte. Una volta c’erano 10 aziende agricole in questa strada, adesso ne è rimasta una. Insomma, ci saranno meno attori sulla scena, ma di calibro maggiore. Cosa le piace di più nel commercio? La sensazione del successo. Quando riesci a far combaciare tutti i pezzi del puzzle, anche nei periodi più difficili. Cerchiamo soluzioni sempre nuove, a volte nei posti più impensati. Per me, non c’è soddisfazione più grande di una soluzione perfetta.

LA FELICITÀ PER POSTHOUWER: Essere impegnato tutto il giorno all’aeroporto, per organizzare il trasporto aereo di bovini diretti verso il Pakistan. “Quel giorno mi sembrava di essere un re, e l’aeroporto era il mio regno”.

LO SAPEVA CHE... Posthouwer sta imparando lo spagnolo, perché vuole commerciare anche con i paesi di lingua spagnola.

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La Russia è uno degli sbocchi principali per le giovenche di VAEX. Ma sarà così anche tra 5 o 10 anni? VAEX ne ha parlato con Kristina Satsenko, di Noka Agro LLC. L’azienda, che conta 15.000 bovini, è uno dei maggiori produttori di latte nella regione di Mosca.

Fonte: Kristina Satsenko

LA RUSSIA È UN PAESE GRANDE, E LE OPPORTUNITÀ SONO PRESSOCHÉ INFINITE 20 | VAEX MAGAZINE N. 4 - 09/2021

VAEX e Satsenko si sono conosciuti in occasione di una fiera in Russia. Nel frattempo, VAEX ha già consegnato i primi bovini olandesi a uno degli allevamenti moscoviti di Agro LLC. Satsenko (27) lavora per Noka Agro LLC dal 2016. Pur essendo una ragazza di città, nata e cresciuta a Tallin, la capitale dell’Estonia, Satsenko ha sempre saputo con certezza di voler lavorare a contatto diretto con gli animali. In Estonia non ci sono grandi aziende bovine, e quindi realizzare il suo sogno lì le sarebbe stato impossibile. Una volta conclusi gli studi nella città natale, ha deciso di continuare a studiare a Mosca e si è trasferita in Russia. Dopodiché ha cominciato a lavorare per Noka Agro LLC. In qualità di Senior project manager, è coinvolta nei progetti più ambiziosi dell’azienda. Ha cominciato con l’implementazione e il controllo delle norme di produzione, ma col passare del tempo si è assunta la responsabilità di un numero crescente di progetti. La genetica e l’allevamento del bestiame si sono aggiunti ben presto al suo portafoglio. Oggi come oggi, non la si trova quasi mai in ufficio. Ed è proprio questo che le piace del suo lavoro. È sempre in movimento, ogni giorno le presenta una nuova sfida. Satsenko considera la cura degli animali come uno dei suoi compiti principali. “Prima di ogni altra cosa, l’allevatore deve migliorare la vita degli animali, prendersene cura”, spiega Satsenko.

LO SAPEVA CHE SATSENKO... ● è molto ambiziosa e si pone molti obiettivi. Oltre al lavoro, sta anche studiando per ottenere un Master. ● non sta mai ferma. Nel tempo libero si dedica ai programmi di grafica o al fai da te nel suo appartamento. ● una volta ha preso molto alla lettere il proverbio ‘Prendere il toro per le corna’. Quando si è trovata davanti a un toro, si è lanciata e l’ha afferrato per le corna...

Perché la scelta è caduta sulle vacche olandesi? Perché sono animali robusti, che si adattano facilmente alla vita in Russia. Hanno zampe forti, mammelle dalla forma ottimale e un capezzolo ben posizionato. Sono adatte alle nostre tecnologie e al mangime che trovano qua. Rispetto alle vacche provenienti da altri paesi, lavorare con le vacche olandesi è molto più facile. Sono quelle che danno i risultati migliori negli allevamenti russi. Possibilità infinite La Russia è un Paese dal grande potenziale. In teoria potrebbe già essere autosufficiente, eppure ci sono sempre aziende ambiziose, pronte a creare nuovi allevamenti. E sarà sempre così, la Russia è grande e le possibilità sono pressoché infinite. Per questo motivo, Satsenko è convinta che ci saranno sempre nuove opportunità di crescita. “Noka Agro LLC non vuole solo essere il leader del mercato moscovita, ma di tutta la Russia. È una bella sfida, ma sono convinta che ce la faremo”.

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Chi siamo...

QUESTO E' VAEX VAEX The Livestock Traders Reek, Paesi Bassi Arad, Romania Commercio in: • Suinetti • Suini • Lattonzoli • Bovini da riproduzione • Capre • Carcasse e carni Reparto trasporti interno + AXIS EUROLINK Stalla di riposo di proprietà in Un+ gheria www.thelivestocktraders.nl

VAEX The Truck Traders Ravenstein, Paesi Bassi • Commercio di camion e di mezzi per trasporto bestiame nuovi e usati + Officina propria www.thetrucktraders.nl

BUFFL Reek, Paesi Bassi • Allestimento interno di camion www.buffl.nl

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