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lei non sa chi sono io
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fotoreportage urbano ≈ Polifemo è un’associazione di fotografi professionisti con base a Milano, che si propone di diffondere la cultura dell’immagine e della comunicazione visiva.
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| a cura di | polifemo | www.polifemo.org
miseria e nobiltà | fotografie e testo | carola pagani
il circolo nautico di posillipo è un rifugio di lusso. dove la “napoli bene” dimentica la città.
H
o vissuto a Napoli nel 1997, all’epoca del cosiddetto “rinascimento napoletano”, quando si respirava per le strade della città un contagioso ottimismo. Sono ritornata nel 2010: il rinascimento era ormai lontano, le espressioni dei miei amici lugubri e i loro discorsi senza fiducia nel futuro. Napoli oggi è di nuovo la città della crisi. Le cronache nazionali e internazionali ripropongono un’immagine della città passata solo momentaneamente di moda nel corso degli anni Novanta: una metropoli malata e invivibile, sinonimo di camorra, di spazzatura, di legge violata e di inefficienza amministrativa, di caos urbanistico e sociale. Di poveri, emarginati, di “soggetti socialmente pericolosi”. Ma Napoli non è solo questo, è anche la città dei signori, dei benestanti, di chi nel Secondo dopoguerra ha lasciato i quartieri del centro per vivere sulla collina del Vomero o
nei lussuosi appartamenti a picco sul mare di Posillipo. Questo reportage parla di loro e del Circolo nautico Posillipo, “una rosa nel pantano”, come l’ha definito uno dei soci anziani. Il Posillipo nasce nel 1925 in epoca fascista con il nome di “Giovinezza” e Mussolini figura ancora come unico socio onorario. Al circolo si praticano molti sport: vela, canottaggio, tennis, nuoto, scherma, pallanuoto e vi si allenano bambini e atleti professionisti. Ma i veri “padroni di casa” sono questi signori, che vivono il luogo come un’estensione delle proprie mura domestiche: è là che leggono il giornale, nuotano e prendono il sole, giocano a carte, a tennis, organizzano feste e messe private, guardano le partite di calcio, si rilassano nella sauna e invitano amici e colleghi per pranzi d’affari. Quasi 1.500 uomini, la classe dirigente della città: avvocati, ingegneri, imprenditori, politici, medici, funzionari. Al loro servizio lavorano più di 30 dipendenti fra portieri, camerieri e operai. Non è l’unico circolo nautico della città, ma senza dubbio è il più frequentato. Anche se armatori e capi di Stato non si vedono più.
Porto, banchina, arsenale per le imbarcazioni e terrazza: il Posillipo ha un’estensione di 12.374 metri quadrati. Il campo da tennis è stato ricavato sul tetto dell’edificio principale.
L’uomo ritratto con il Vesuvio sullo sfondo è Antonio Mazzone, classe 1934, ex presidente del circolo: in passato è stato attivista nelle file del Msi e eurodeputato, oltre a rivestire la carica di presidente di Poste Vita e Poste Trasporti.
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Tra i servizi riservati ai soci c’è una biblioteca con sala di lettura dove ci si ritrova per leggere il giornale, e nelle occasioni importanti, come il Natale, la possibilità di partecipare alla Messa, che viene celebrata da un sacerdote gesuita del quartiere.
Marito e moglie festeggiano insieme l’85o anniversario del circolo. L’accesso alle mogli dei soci è consentito solo durante gli eventi sociali o d’estate quando possono accedere alla terrazza per prendere il sole e ammirare la vista del seicentesco palazzo Donn’Anna.
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| fotoreportage urbano
Carola Pagani Nata nel 1972, studia Lettere a Pisa e si forma come fotografa in giro per il pianeta, da Napoli a Milano, da Marsiglia a Barcellona, fino a Rio de Janeiro. Nel 2004 fonda Ruido, un collettivo di fotografi uniti dall’amore per il reportage e dall’idea di poter cambiare il mondo. A fianco della sua attività come documentarista organizza progetti di fotografia partecipata con detenuti, immigrati, adolescenti e bambini sia in Italia che in Spagna. In questi anni vive fra Barcellona e Napoli, dove collabora con il mensile Napoli Monitor.
La partite del Napoli sono un rito collettivo, per questo ogni domenica nel salone delle coppe viene installato un maxischermo che le proietta.
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