Di chi è quella tazza?


Molto tempo fa, da una terra lontana, arrivò uno straniero con nient’altro che una tazza da tè e una vecchia fotografia dentro una valigia.
Incontrò dei nuovi amici e si costruì una nuova casa.

Ogni giorno, i suoi amici andavano a trovarlo per bere il tè insieme.
Una mattina molto presto, quando stava ancora albeggiando, arrivò di nuovo qualcuno da molto lontano: una straniera.
Portava una borsa vecchia e lacera e cantava sottovoce tra sé e sé.

Guardò le mele sul tavolo, e l’accogliente capanna con il camino che fumava, ma non osò bussare.

Invece, proseguì per la sua strada.
Il sole era alto e caldo quando arrivarono gli amici.
Ciao! Mmm... quelle mele sembrano deliziose.

Che bella giornata!

Ciao a tutti! Sì, è vero, lo sono.
Le ho raccolte dall’albero, una per ciascuno di noi.
Grazie!
Ma... ce ne sono solo tre.

Che strano!
Be’, perché non ne prendiamo un’altra?

Ero sicuro
di averne raccolte quattro... ma non importa.

Gli amici si sedettero e chiacchierarono finché non fu l’ora di andare.

Passate una bella giornata!
per le mele!

Anche tu!
Ma gli amici non si erano allontanati molto che sentirono qualcosa...
... era il dolce suono di una melodia e c’era una nuova straniera, seduta accanto a un piccolo falò, che cantava tra sé.

Davvero!
Vieni da lontano?
Buongiorno! Che canzone meravigliosa.
Grazie, è una canzone che mi ricorda casa mia, e sì, arrivo da molto, molto lontano. Anzi, credo che adesso per me sia anche ora di ripartire.

Guardate, una mela!