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Cane Puzzone s'innamora

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Colas Gutman

Illustrazioni di

Marc Boutavant Traduzione di

Francesca Novajra


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Nel suo bidone, oltre a sentire la puzza

di piedi, Cane Puzzone si sente solo. E

per quanto il suo amico Spiaccigatto lo

conforti, non può fare a meno di pensare a tutti gli innamorati che si danno la

zampa e si addormentano fianco a fianco nella cuccia.

“Non essere triste, ci sono io qui con

te!” lo consola Spiaccigatto.

“Ma tu sei un gatto. Un giorno o l’al-

tro mi lascerai per una bella siamese dagli occhi blu.”

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“Non dire sciocchezze, Cane Puzzo-

ne, io non abbandonerò mai né te né le tue pulci!”

D’un tratto il cuore di questo bravo

cane accelera alla vista di un vecchio sacchetto di crocchette.

“Spiaccigatto, ci siamo, mi sono inna-

morato!”

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“Di chi, Cane Puzzone?”

“Delle crocchette al gusto pancetta.”

“Cane Puzzone, ma questo non è in-

namorarsi!”

Povero Cane Puzzone, anche stavolta

c’è qualcosa che gli sfugge. E mentre cerca di baciare una mosca, passano davanti

al bidone il barboncino con la frangia e il basset hound con il cappotto.

“Ehi, Cane Puzzone, che fai, giochi a

mosca cieca?” ridacchia il basset hound con il cappotto.

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“Sai come si dice? Chi si assomiglia, si

piglia. Dovresti trovare uno strofinaccio

di tuo gusto nella canaletta di scolo” consiglia il barboncino con la frangia.

Cane Puzzone ripensa a quel lampio-

ne che gli piaceva tanto, e all’osso di plastica con cui giocava da piccolo.

“Avrei dovuto sposarmi con loro,

adesso è troppo tardi” sospira sconsolato. Raramente Spiaccigatto ha visto il

suo amico così giù di corda. “Spiaccigatto, ho paura.”

“Di cosa, Cane Puzzone?”

“Di innamorarmi di uno strofinaccio.” “Non ti preoccupare, Cane Puzzone.” “Ma se un giorno mi lascia?”

Per fortuna, qualche volta le immon-

dizie sono i migliori amici degli animali. 10


“Ho trovato!” grida Spiaccigatto frugando nel bidone.

“La mia strofinaccia? È bella?”

“No, Il manuale del seduttore! Era in

omaggio con un barattolo di fagiolini. A te l’amore, Cane Puzzone!”

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Lezi ne n.1 Tr va la tua preda

Cane Puzzone apre il manuale e legge: Il

grande amore lo riconosci subito. Si chiama colpo di fulmine.

“Io conosco il colpo di tacco e il colpo

di bastone, ma non ho mai preso un colpo di fulmine” pensa Cane Puzzone.

“Spesso l’anima gemella si nasconde

dietro l’angolo” commenta Spiaccigatto. 12


“Ma di che parla? Io non ho una ge-

mella” pensa Cane Puzzone facendo pipì su un lampione.

“Ehilà, Cane Puzzone, hai trovato la

tua strofinaccia? Noi stiamo andando a

vedere il concerto della cantante Iena la

Rossa” dice il basset hound con il cappotto.

“Abbiamo anche un biglietto VIC,

Very Important Cane, ma tu prova dopo mezzanotte. Forse a quell’ora lasceranno

entrare gli zerbini come te” aggiunge il barboncino.

Cane Puzzone non è mai andato a

un concerto in vita sua, ma si ricorda del giorno in cui i topolini dell’Opéra aveva-

no ballato su un bidone dell’immondizia. “Mi servirebbe un tutù, e delle croc-

chette da danza” pensa Cane Puzzone. 13


Per fortuna che c’è Spiaccigatto ad

aiutarlo.

“Per fare colpo, devi essere brillante,

Cane Puzzone!”

Seguendo i consigli dell’amico, Cane

Puzzone si versa una bottiglia di olio d’oliva in testa e si dirige verso la sala concerti Crock and roll.

Davanti alla famosa sala da concerti

rock c’è la fila, Cane Puzzone non si sente tranquillo e scruta il cielo grigio. 14


“Ho paura di prendermi un colpo di

fulmine, Spiaccigatto.”

“Non ti preoccupare, non capita tutti

i giorni. E poi, tra poco dovremmo riuscire a entrare.”

Per Cane Puzzone il sogno di ascol-

tare la musica svanisce davanti al buttafuori.

“Impossibile, signori.”

“Cosa?” chiede Cane Puzzone.

“Avere dei mostri del genere davanti

al palco. Iena la Rossa potrebbe svenire. Via, circolare!”

“Tanto preferiamo aspettarla davanti

all’entrata dei camerini” replica Spiaccigatto.

“Sì esatto, davanti ai bidoni dell’im-

mondizia!”

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Cane Puzzone e Spiaccigatto si ap-

postano in un vicolo buio e sporco dietro la Sala Crock and Roll.

“Belli i concerti!” si entusiasma

Cane Puzzone. “E poi c’è profumo di sardine.”

Ma mentre si pettina specchiandosi

in una pozzanghera, una cagnolina pi-

docchiosa, miope e zoppicante cerca di salire sul marciapiede.

“Posso aiutarla, signorina?” le chiede

Cane Puzzone.

“No, grazie giovanotto.”

“Io sono un cane” la corregge Cane

Puzzone.

“E io sono orba come una talpa. Mi

scusi, la mia padrona mi aspetta.”

“Come sa di buono…” pensa Cane 17


Puzzone. “Mi ricorda quel profumo… Calzin n. 5.” E si sente arrossire come un peperone.

Stavolta è sicuro: Cane Puzzone è

proprio innamorato.

La cagnolina si infila nell’entrata de-

gli artisti. Iena la Rossa la aspetta dietro la porta.

“Embè, si arriva a quest’ora, Senza-

pizzi?”

“Mi perdoni, padrona, non trovavo

più gli occhiali” risponde timidamente la cagnolina.

Cane Puzzone e Spiaccigatto restano

fuori, con l’orecchio incollato a un vasetto di yogurt per ascoltare la famosa cantante.

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