Skip to main content

ESTRATTO_La Via Silente

Page 1

IL PERCORSO


1

Castelnuovo Cilento ➜ Acciaroli

Serramezzana 600

20

0

0

40

Stella Cilento Gio

1.4

1.7

0

20

S an

Pollica

1.2

1.3

Celso

1.6

Acciaroli

no zza ara Gu ede

Galdo Cilento 1.5

Santa Lucia Omignano

Monte Stella

Am ala f

60

SR 267

Mezzatorre

L

Sessa Cilento

Pietra Mulacchio

um ara a Fi

San Mauro Casal Sottano Cilento

Valle

Castelluccio

400

200

1000

Capitello

San Mango

va

nn

Omignano Scalo

10

i

Droro

SS 1

1.9

8var

Ortodonico

800

Agnone Cilento

Acquavella

30 1.8

Pioppi

Vallo Scalo

ello Il Fiumic

Torre la Punta

Casal Velino

Pantana

1.1

Velina

Castelnuovo Cilento

o e Ale n t

dola Ba t o

SP 16 1

Fiu m

Marina di Casal Velino

Stampella

Castellammare di Velia

Parco archeologico di Velia

Marina di Ascea

TIRRENO

m ar lla e

Ascea Baia Tirrena

Terradura 0 40

Piano della Torre

Catona

200

SR 447

MAR

L a Fiu

Pisciotta

600

Rodio

Mandia


Da Castelnuovo Cilento ad Acciaroli

1

STRADA: PRINCIPALE 16% SECONDARIA 84%

1.200

200

ACCIAROLI

400

ACQUAVELLA

600

CASTELNUOVO CILENTO LOC. VELINA

800

POLLICA

STELLA CILENTO

1.000

0m 0 km

10

20

30

40

50

60

LUNGHEZZA: 38,3 km

Ospitalità

DISLIVELLO: SALITA 780 m DISCESA 790 m

CASTELNUOVO CILENTO, LOC. VELINA:

FONDO: ASFALTO 100%

Palazzo ReSilente, via Velina 102, tel. 329-28.81.337, hostel@palazzoresilente. com, palazzoresilente.com, 37 posti, €, inizio ufficiale della Via Silente, servizio transfer da e per stazione e aeroporto, aperto tutto l’anno. g Agriturismo Anna dei Sapori, via Santa Venere 1 (a 2,3 km dalla partenza, lungo la SR 447), tel. 0974-63.928 / 349-44.79.561, info@annadeisapori.com, www.annadeisapori.com, 14 posti, €€, chiuso a novembre e gennaio. g CELSO: Palazzo Mazziotti, piazza Mazziotti 6, tel. 377-35.11.258, info@palazzomazziotti.it, palazzomazziotti.it, 13 posti, €€€, aperto da Pasqua a novembre. ACCIAROLI: B&B Plano de Laczarulo, rione Passolara, IV traversa 3 (a due passi dalla spiaggia grande di Acciaroli), tel. 333-53.31.109, info@planodelaczarulo.it, www.planodelaczarulo.it, 10 posti, €, aperto tutto l’anno. g SAN MAURO CILENTO: Agriturismo Le Agavi, via del Mare 45 (a 4 km dal porto di Acciaroli), tel. 0974-90.32.90, benvenuti@agavicilento.com, www.agavicilento.it, 18 posti, €€€, aperto da aprile a novembre; il giorno seguente, per ricollegarsi al percorso della seconda tappa, imboccare la SP 133 e scendere

DIFFICOLTÀ: facile

Trasporti Stazione Fs Vallo della Lucania/Castelnuovo a Vallo Scalo, linea Battipaglia-Reggio Calabria. La stazione dista 4 km dall’infopoint della Via Silente, punto di partenza del percorso (per raggiungerlo, prendere la SS 18 e poi la SR 447). Aeroporto Salerno, Costa d’Amalfi e del Cilento (a circa 60 km). Dall’aeroporto è possibile raggiungere in bicicletta la stazione ferroviaria di Battipaglia (circa 8 km), e prendere un treno fino a Vallo della Lucania.

Servizi CASTELNUOVO CILENTO, LOC. VELINA:

Infopoint della Via Silente, c/o palazzo ReSilente, via Velina 102, tel. 329-28.81.337, info@laviasilente.it, laviasilente.it; si possono ritirare le credenziali e richiedere un briefing sul percorso. Qui è inoltre possibile noleggiare le biciclette ed effettuare piccole riparazioni con gli attrezzi messi a disposizione dalla struttura (vedi anche Ospitalità). ACCIAROLI: Infopoint Cilentomania, porto di Acciaroli, infoacciaroli@cilentomania.it, cilentomania.it.

43


1

Castelnuovo Cilento ➜ Acciaroli

a Mezzatorre di San Mauro Cilento. g AGNONE CILENTO: Ristorante Paisà. Cibo e Ospitalità, via Marina Nuova 72 (a 7 km da Acciaroli, lungo la seconda

tappa), tel. 329-91.21.204, pasqualetarallo76@gmail.com, www.paisaroom.it, 28 posti, €, aperto tutto l’anno. g

La prima tappa del nostro viaggio è un tuffo nel profumo di macchia mediterranea e un incontro con alcuni importanti capitoli della storia cilentana. Partiamo dall’infopoint della Via Silente per intraprendere la salita che ci porta a Stella Cilento e a sfiorare le pendici dell’omonimo monte. Scendendo verso il mare attraversiamo il suggestivo arco di palazzo Mazziotti. Passiamo per Pollica, considerata la culla della dieta mediterranea, e pedaliamo lungo i divertenti tornanti che ci portano al mare. Una volta raggiunta la costa, proseguiamo verso Acciaroli. L’antico villaggio di pescatori, bagnato da acque turchesi, ci accoglie pulsante di vita. Velina Partiamo dalla frazione di Castelnuovo Cilento dopo aver riti-

rato la Silentina, la credenziale del percorso. Salutiamo il colorato Infopoint della Via Silente e attraversiamo il ponte sul fiume Alento, corso d’acqua che incontreremo nuovamente lungo il percorso. Dopo poco più di 1 km, alla rotonda di BIVIO DI ACQUAVELLA [1.1] prendiamo la prima uscita (SP 77) e iniziamo la salita di circa 14 km, che in un’alternanza di pendenze dolci e decise ci porterà ai piedi del monte Stella. Acquavella Arriviamo ad Acquavella giusto dopo il tratto più duro di

salita. Nella piazza c’è una casa dell’acqua dove possiamo riempire le borracce. La strada prosegue sinuosa tra le morbide colline ricoperte di ulivi. A DRORO una terrazza panoramica invita a una pausa per contemplare il paesaggio. Davanti a noi ci sono i luoghi che attraverseremo nelle prossime tappe, e la valle disegnata dal fiume Alento. Stella Cilento Risaliamo la collina su cui è adagiato il paese e, dopo averlo superato, procediamo per 1 km sulla SP 77 fino al bivio [1.2] dove infiliamo a sinistra la strada in salita (SP 15c) seguendo le indicazioni per Galdo e Pollica. Dopo 2 km, alla biforcazione, prendiamo a destra per superare l’abitato di SAN GIOVANNI, che corrisponde alla fine della nostra salita. Uscendo dal paese, in prossimità del parcheggio di via Cavour [1.3], imbocchiamo invece la strada di sinistra, dove ha inizio la discesa dolce e panoramica verso il mare. Galdo Cilento Dopo poco più di 1 km, al tornante [1.4] teniamo la destra per continuare sulla SP 15c per 4,8 km; all’incrocio [1.5] possiamo fare una piccola deviazione a destra verso il Caffè Letterario di GALDO, promosso da Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” (vedi box). Se invece decidiamo di rimanere sull’itinerario principale, continuiamo a sinistra la nostra discesa fino a Celso.

44


Castelnuovo Cilento ➜ Acciaroli

ACQUAVELLA. Il panorama sulla costa di Casal Velino.

Celso Raggiunta la chiesa di Santa Maria Assunta, al bivio [1.6] teniamo

la sinistra, in salita. Passiamo sotto l’arco di PALAZZO MAZZIOTTI ammirando le pareti ricoperte d’edera ed entriamo nella piazza. Superato il paese, ritroviamo la provinciale, ora SP 15d, che ci porta a Pollica. Pollica Qui possiamo concederci una pausa per fare il pieno d’acqua, visitare il centro del paese o il convento francescano di Santa Maria delle Grazie. Superato il borgo, dopo un primo tornante sbuchiamo sulla SP 48 [1.7] che prendiamo a sinistra seguendo una serie di tornanti panoramici e continuare fino alla costa; raggiunta la SR 267 [1.8] possiamo decidere se deviare a sinistra verso PIOPPI e il suo Museo vivo del Mare, a meno di 2 km di distanza, oppure puntare a nord, verso ACCIAROLI. Acciaroli L’ultima parte della nostra tappa serpeggia lungo la costa.

Qui il profumo di macchia è intenso e ci accompagna fino all’antico borgo di pescatori. Al bivio con il cartello “Acciaroli” [1.9] svoltiamo a sinistra per imboccare la strada secondaria che ci conduce al porto. Il mare limpido di Acciaroli ci aspetta per un tuffo rinfrescante. Quando iniziamo ad avvertire un certo languorino è ora di provare l’acquasale cilentana, ad esempio all’enoteca Ci.Bo Cilento Food Boutique, a poca distanza dall’arrivo della tappa: si tratta di sfizioso pane biscottato tagliato a pezzi e condito con olio extravergine, pomodorini e origano.

Da vedere Castelnuovo Cilento L’inizio della Via Silente si trova in una

frazione di Castelnuovo Cilento, Velina. Il centro storico del borgo dista circa 5 chilometri e si attraverserà nella parte finale dell’ultima tappa. 45

1


1

Castelnuovo Cilento ➜ Acciaroli

In posizione privilegiata, sulla sommità di una collina, il borgo medievale vigila da secoli sulla valle dell’Alento e la costa di Ascea. Probabilmente già abitato dall’VIII secolo, fu poi occupato dai longobardi. Il CASTELLO risale al 1269 ed è dotato di una maestosa torre angioina. Danneggiata dai terremoti e a lungo abbandonata, la fortificazione fu ristrutturata nel 1966 dalla famiglia Talamo-Atenolfi, che tuttora la possiede. Passeggiando tra le vie di Castelnuovo ci si può imbattere nelle opere di GUERINO GALZERANO. Affidato al manicomio di Aversa dopo aver commesso un omicidio, Galzerano sviluppò da autodidatta una spiccata sensibilità artistica che si concretizzò in sculture realizzate con tanti piccoli ciottoli assemblati con una tecnica simile a quella del mosaico. Le opere di Galzerano si possono osservare presso la sua casa di via Roma, il giardino vicino al castello e la sua tomba monumentale dentro al cimitero. A Velina, in via Santa Venere 4, c’è il laboratorio del cestaio GIUSEPPE GIULIANO . L’artigiano è uno degli ultimi custodi di un’arte millenaria, sopravvissuta all’industrializzazione e alla diffusione della plastica. Giuliano raccoglie i materiali nei boschi limitrofi – rami di ginestra, castagno, salice – per poi trasformarli, grazie a un complesso gioco di intrecci, in cesti per la raccolta di fichi, sottopiatti e ventagli.

Stella Cilento Il paese prende il nome dal monte Stella ed è la principale via d’accesso alla sua vetta, dove si trova il santuario della MADONNA DEL MONTE STELLA. Si tratta di una delle “sette sorelle del Cilento”, ovvero uno dei sette santuari mariani posti sulle cime dei monti cilentani in modo da formare un anello a protezione del territorio (vedi box di tappa 8C). Angelo Vassallo, il sindaco pescatore La prima tappa della Via Silente attraversa uno dei tratti più belli del Cilento: colline che scendono verso il mare, uliveti, piccoli borghi dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Parte di questa bellezza è anche il risultato dell’opera di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica conosciuto come il “sindaco pescatore”. Pescatore prima che amministratore, Vassallo conosceva profondamente il valore del suo territorio e lo difese con determinazione: il mare pulito, il paesaggio curato, uno sviluppo capace di rispettare la natura e le comunità locali. Il suo impegno ha riguardato tutto il comune di Pollica e i suoi borghi, Acciaroli, Pioppi, Cannicchio, Galdo e Celso, diventati negli anni simbolo di un Cilento autentico e soprattutto ben custodito. La sera del 5 settembre 2010, Vassallo stava facendo ritorno a casa quando fu assassinato con nove colpi di pistola. Le indagini hanno ipotizzato un legame tra l’omicidio e la scoperta, da parte del sindaco, di un traffico di droga. Nonostante il quadro giudiziario rimanga complesso, la sua visione continua a vivere nei luoghi che ha contribuito a proteggere. Pedalando tra le strade si attraversa anche la storia di questa difesa quotidiana del territorio: la bellezza che oggi si incontra lungo la Via Silente non è soltanto natura, ma il frutto di scelte coraggiose, di cura e di amore per la propria terra.

46


Castelnuovo Cilento ➜ Acciaroli

L’ARTE DELL’INTRECCIO. Giuseppe mentre compone uno dei suoi cesti.

Circondata da coltivazioni di ulivi, Stella Cilento vanta un’importante produzione di olio d’oliva extravergine. Ogni anno, nel mese di agosto, il borgo ospita CUNTARIA, un festival dedicato al cunto (racconto) e dunque alla riscoperta della narrazione orale, delle leggende locali e dell’identità contadina del Cilento antico. In quei giorni l’intero villaggio si trasforma in un palco a cielo aperto: anziani e cantastorie narrano leggende, i giocolieri intrattengono i bambini, tarantelle e ballate animano le serate sotto un cielo stellato.

Galdo Cilento Il nome del paese, che deriverebbe da wald (selva,

in tedesco), rivela la sua origine longobarda. Passeggiare tra le vie di Galdo è una gioia per gli occhi: le case medievali in pietra sono in perfetta armonia con i boschi circostanti, i PALAZZI BARONALI – come palazzo Rizzo e palazzo Galdi – rivelano particolari architettonici di stampo cinquecentesco, come torri cilindriche, archi e corti interne. Il CAFFÈ LETTERARIO è un importante punto di ritrovo per i suoi circa 100 abitanti. Il locale fu voluto da Angelo Vassallo per contrastare l’illegalità e favorire la diffusione della cultura. I tavolini nella veranda invitano a una pausa e forse a fare due chiacchiere con un gruppo di persone che legge il giornale. All’incrocio a valle di Galdo, spicca nel bosco la trecentesca CHIESA DI SAN NICOLA DI BARI. Gli interni sono ormai spogli, ma colpisce il campanile fatto di tre blocchi digradanti.

Celso Si racconta che l’abitato fu fondato da alcune famiglie di Pollica, in fuga da lotte intestine. La sua piazza è cinta su tre lati dalle pareti di PALAZZO MAZZIOTTI, diventato oggi monumento nazionale e struttura ricettiva. Il palazzo ospitava un tempo la famiglia dei baroni 47

1


1

Castelnuovo Cilento ➜ Acciaroli

Mazziotti, dedita ai commerci di olio, carbone e grano, nonché nota per le sue lotte contro l’assolutismo borbonico. L’aspetto attuale risale al XVIII secolo e comprende una cappella dedicata a San Nicola. Gli interni, perfettamente conservati, custodiscono arredi originali, affreschi e una biblioteca ricca di volumi storici (è possibile chiedere una visita privata scrivendo a info@palazzomazziotti.it).

Pollica Graziosa e minuta, come annuncia il suo nome che deriva da polìchne (piccola città), Pollica è famosa soprattutto per essere considerata la capitale della dieta mediterranea, a cui nel 2010 è stato dedicato un Centro Studi finalizzato alla raccolta di informazioni e pratiche su questo modello di alimentazione. Il centro si trova all’interno di PALAZZO CAPANO, castello seicentesco dotato di una maestosa torre a tre piani, che domina sul borgo. Da vedere anche la CHIESA DI SAN NICOLA, soprattutto per l’altare in marmi policromi e il soffitto dipinto nel 1890 dall’artista locale Matteo Cilento, nonché il convento francescano di SANTA MARIA DELLE GRAZIE, che custodisce tele di Nicola Malinconico, allievo del noto pittore Luca Giordano. Pioppi Piccolo borgo marinaro a un paio di chilometri dal percorso, Pioppi vanta un piacevole lungomare bagnato da acque limpide. L’edificio più notevole è PALAZZO VINCIPROVA, fatto costruire da una famiglia catalana, e caratterizzato da due torri merlate. Il palazzo ospita il MUSEO VIVO DEL MARE – dotato di acquari che riproducono gli habitat delle specie marine cilentane – e il Museo vivente della Dieta Mediterranea, dedicato agli studi del fisiologo americano Ancel Keys, padre dell’espressione “dieta mediterranea”. In settembre il paese ospita la SAGRA DEL PESCE AZZURRO, che celebra le antiche ricette cilentane a base di pesce fresco, e in particolare di alici. Acciaroli Affascinante villaggio di pescatori, Acciaroli è noto anche

come “paese dei centenari”, per l’alta concentrazione di persone che superano il secolo di vita. La popolazione centenaria è stata studiata da diversi ricercatori internazionali, che avrebbero tentato di scoprire il segreto della longevità, attribuito a una molteplicità di fattori, tra cui la dieta mediterranea, l’attività fisica quotidiana, l’aria pulita e uno stile di vita lontano dallo stress. Oltre alle belle spiagge, al porticciolo e agli animati vicoli lastricati, il borgo vanta due torri antiche e la CHIESA DELL’ANNUNZIATA, sulla cui facciata vale la pena notare le maioliche che raffigurano l’Annunciazione, con un arcangelo Gabriele che emerge dalle onde del mare.

48


La dieta mediterranea Chi percorre in bicicletta le strade del Cilento attraversa un paesaggio che sembra raccontare una storia antica: colline ricoperte di ulivi, piccoli orti dietro le case, pergole d’uva, fichi che maturano al sole. Non è soltanto un paesaggio agricolo, è il riflesso di una cultura quotidiana fatta di gesti semplici: raccogliere, cucinare, condividere. Qui il cibo non è mai stato soltanto nutrimento, ma parte di un equilibrio più ampio tra territorio, comunità e tempo. In molti paesi del Cilento il momento del pasto resta ancora oggi un rito domestico e sociale. Le tavole si allungano quando arriva un ospite, le ricette passano di generazione in generazione e i prodotti della terra seguono il ritmo delle stagioni. Il pane, l’olio, le verdure dell’orto, i legumi, il pesce: ingredienti semplici che raccontano una civiltà contadina e marinara capace di vivere con poco, ma con grande ricchezza di relazioni. Fu proprio osservando questo modo di vivere che, negli anni Cinquanta, il fisiologo americano Ancel Keys arrivò nel Cilento. Colpito dalla longevità e dalla salute degli abitanti, decise di stabilirsi a Pioppi, frazione di Pollica, dove visse per molti anni. Studiando le abitudini alimentari e lo stile di vita delle comunità locali, Keys coniò l’espressione “dieta mediterranea”, diventata poi famosa in tutto il mondo. “Dieta”, dal greco diaita, vuol dire stile di vita. La dieta mediterranea non è infatti una lista di piatti o una prescrizione nutrizionale: è un sistema culturale fatto di agricoltura, saperi tradizionali, convivialità e rapporto con la terra. Per questo nel 2010 l’Unesco l’ha riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il modello alimentare che ne deriva è sorprendentemente semplice: prevalenza di alimenti vegetali come cereali, legumi, frutta e verdura; olio extravergine d’oliva come principale fonte di grassi; pesce e formaggi consumati con moderazione; poca carne. Un equilibrio nato spontaneamente nei secoli, molto prima che la scienza della nutrizione ne riconoscesse i benefici. Ma il vero segreto della dieta mediterranea sta nel modo in cui il cibo entra nella vita delle persone, nel tempo dedicato alla preparazione, nel piacere di mangiare insieme, nella relazione diretta con il territorio che produce ciò che si porta in tavola. Rappresenta, dunque, una risorsa viva per il presente: nei gesti quotidiani come coltivare un orto, scegliere prodotti locali e condividere un pasto ci si prende cura del territorio e della propria identità. È proprio in questa continuità tra tradizione e vita contemporanea che il Cilento trova la sua forza: un equilibrio fragile ma resiliente, capace di insegnare ancora oggi come abitare i luoghi in modo sostenibile e umano.

49


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
ESTRATTO_La Via Silente by Terre di mezzo Editore - Issuu