Skip to main content

Barnabé cura il pianeta

Page 1

Gilles Bizouerne • Béatrice Rodriguez

Barnabé cura il pianeta Traduzione di Maria Bastanzetti


Con il suo muso bianco e nero e con quel tipico sederone, Barnabé è un tasso. E un tasso non è un dottore.


Ma un mattino la radio annuncia: “Il pianeta è malato”.

“È terribile”, dice Barnabé, “devo fare qualcosa. Forza, si comincia!”.


Barnabé va dalla sua amica Costanza, la tartaruga. “È una catastrofe! Sai cos’ho sentito dire alla radio?” “Cosa? Si sono ammalate le insalate?” chiede Costanza, preoccupata.


“Peggio! È il pianeta che è malato! Bisogna curarlo!” “Caspiterina! E come si fa?” “Troverò una soluzione. Sono un dottore.” “Allora sono un dottore anch’io”, dice Costanza. “Faccio le iniezioni e so dov’è il cuore del pianeta. Dai, andiamo!”


“Niiinooo-niiinooo! Emergenza, lasciate passare. Niiinooo-niiinooo! Il pianeta andiamo a curare.”


I due dottori passano davanti alla casa della loro amica Clara, la talpa, che mette fuori il naso.

“A cosa giocate?”


“Non giochiamo, andiamo ad ascoltare il cuore del pianeta. Vero Barnabé?”

“Aspettatemi, voglio far parte della squadra.”

“Sì! È malato. Per fortuna siamo due super dottori. Non c’è un minuto da perdere.”


“Niiinooo-niiinooo! Emergenza, lasciate passare. Niiinooo-niiinooo! Il pianeta andiamo a curare.”


“Alt! Il cuore del pianeta è qui”, dice Costanza. “Sei sicura?” chiede Barnabé. “Va bene, ora lo ascolto.”


“Allora? Che malattia ha?” “Magari ha preso la vacirella.” “Si dice va-ri-cella”, spiega Barnabé. “Comunque no, non vedo macchioline rosse. Il problema è più grave... Il cuore del pianeta batte troppo lentamente.”


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Barnabé cura il pianeta by Terre di mezzo Editore - Issuu